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SCUOLE CERTIFICATE UNI EN ISO 9001:2000 ANNO VII - NUMERO 3 - NOVEMBRE 2009

.org MENSILE

D I I N F O R M A Z I O N E D E L L’ I S T I T U T O

S C O L A S T I C O PA R I TA R I O S A C R A FA M I G L I A

NEWS

DI

COMONTE

E

S E R I AT E

(Ri)mettiamolo in croce !

BANCARELLA DELLA SOLIDARIETA’ All’ingresso della Scuola sono in vendita oggetti natalizi preparati dalle mamme il cui ricavato è destinato a sostenere le missioni della Sacra Famiglia.

SCUOLA INFORMA

Mercoledì 2 dicembre alle ore 20.30 nella chiesa della Sacra Famiglia Incontro di spiritualità con Don Tarantini aperto a Genitori e Docenti. Lunedì 7 e martedì 8 dicembre: Festa dell’Immacolata Concezione, la scuola rimarrà chiusa. Domenica 13 dicembre: Open Day dalle 15.00 alle 18.00. Da mercoledì 23 dicembre 2009 a mercoledì 6 gennaio 2010: Vacanze Natalizie; le lezioni riprenderanno regolarmente giovedì 7 gennaio 2010.

Forse è un po’ come rimetterceLo. In croce. In un periodo storico di particolare difficoltà, sociali, culturali, economiche e, in estrema sintesi, di grande confusione, la sentenza della Corte di Strasburgo non sembra proprio aiutare a fare chiarezza. O meglio: di chiaro c’è che bisognerebbe – lasciateci il condizionale… – togliere il Crocifisso dalle pareti delle scuole italiane. Di meno chiaro ci sarebbero – per onestà intellettuale insistiamo con il condizionale… – le motivazioni e le conseguenze di una simile presa di posizione. Non è nostra intenzione addentrarci in sterili disquisizioni politiche: la campagna elettorale non fa per noi. La questione è un’altra e riguarda la nostra identità cristiana. La nostra origine. Il nostro presente e conseguentemente il nostro futuro. Quelle

radici che ci permettono di stare dritti contro vento, di gioire delle cose belle e di reagire di fronte a quelle brutte. Non si tratta, come qualcuno ha affermato, di intolleranza nei confronti delle diversità. Il razzismo non deve trovare casa. Né nella nostra scuola, né nel nostro paese. L’ospitalità, come si suole dire, è sacra. Semplicemente il rispetto dovrebbe essere reciproco. L’accoglienza è doverosa, così come il riconoscimento della nostra identità che non chiede di diventare oppressiva, ma esclusivamente di restare tale. Senza imposizioni esterne. L’abbiamo già crocifisso una volta, tanto tempo fa. Ora non esageriamo. La redazione Diego Pagnoncelli


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Pensieri

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Genitori, radici per i figli I giovani hanno bisogno di essere radicati sui valori perenni che da sempre hanno sostenuto la famiglia. Nel mondo delle piante avere buone radici significa tre cose importanti: sopravvivere in caso di siccità, resistere alle bufere, non essere trapiantati facilmente. E’ proprio in questo che il nostro presente si mostra come un tempo senza radici. Le persone si lasciano portare ovunque, in maniera rapida e avventata. Si segue ogni opinione alla moda del momento. Senza un forte apparato di radici, rimaniamo esposti al vento di ogni parola d’ordine. Chi si lascia continuamente trapiantare, alla fine rimane senza un punto di riferimento. Purtroppo viviamo in una società che rifiuta rischi, scelte, valori e spinge a rifugiarsi nell’anonimato, nel “così fanno tutti “. Vi è una diffusa incertezza sul senso della vita, sui valori da proporre. Il contesto sociale trasmette una visione del mondo lontana mille miglia dal Vangelo. Occorre un patto educativo che tutti dovrebbero sottoscrivere, partendo dalla famiglia. E’ importante fare della famiglia un ambiente ricco di stimoli umani e

Mensile d’informazione dell’Istituto Scolastico Paritario Sacra Famiglia di Comonte e Seriate Registrazione del Tribunale: esente dalla legge sulla stampa ai sensi della circolare del M.P.I. n. 242 del 2/9/1988 (Diffusione interna)

cristiani, con genitori che fondano il senso della vita su una base solida. Adulti con prospettive e obiettivi esistenziali portatori di sicurezza, non di paure: uomini portatori di speranza. Solo in famiglia è possibile scoprire che i valori forti, le convinzioni profonde, le verità senza tempo, non sono cose per uomini dell’età della pietra. Donare radici ai figli significa soprattutto trovare nella propria coscienza ciò che di più prezioso ci è stato trasmesso e che a stento si osa ancora nominare : Dio. Oggi il “vitello d’oro”, di lontana memoria biblica, gode di migliore pubblicità dei “dieci comandamenti”. Dostoevskij ha fatto una profezia cupa, ma vera: “ Un popolo senza un legame con Dio va in rovina. Se Dio non esistesse, tutto sarebbe permesso”. Le nuove generazioni hanno diritto di conoscere Gesù e ascoltare la sua parola, strumento di vita, vero sostegni per l’esistenza. I genitori non possono tacere. Perché chi crede non ha niente da perdere, ma chi non crede non ha niente da sperare. Madre Ubaldina

Preghiera di augurio Abbi la forza di guardare dentro di te e di ascoltarti. Allunga sempre la mano a chi ti chiede aiuto. Da’ un peso ad ogni cosa, ad ogni parola. Non essere fanatico, ma ricorda che c’è una verità dentro ad ogni persona. Rispetta l’uomo e tutto ciò che ti circonda: l’acqua che ti disseta, la terra che ti sfama, l’aria che ti fa respirare, il fuoco che ti riscalda, la natura che ti fa meravigliare. Sii libero come è libero il sole. Sii forte come forte è il fiore che sboccia dalla roccia e racchiude in sé il dirompere della vita. Sii limpido e canta gioioso così come è l’acqua che sgorga dalla sorgente. Ma soprattutto impara a perdonare perché solo così può sgorgare l’amore. Non dimenticare mai l’insegnamento di Cristo: “Fai agli altri quello che vuoi sia fatto a te.”

Istituto Sacra Famiglia Via Luigia Corti, 6 24068 Comonte di Seriate (Bergamo) Telefono 035 294 106 Telefax 035 292 2028 istituto@istitutosacrafamigliabg.it Per contattare la redazione scrivere un email a redazione@lacampanella.org

Direttore Responsabile Madre Mariagiulia Tosti Stampa Algigraf snc - Seriate Periodicità: mensile, 10 numeri annuali Diffusione: 1000 copie Lettori stimati: 3500 lettori


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First look

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Cercare l’oriente Pr L’a of ng .s ol sa o Za de nu lla zz i

Come ogni anno, è giunto il momento in cui i nostri ragazzi di terza devono cominciare a pensare al loro futuro scolastico. L’esperienza degli anni precedenti mi ha insegnato che essi ripongono molta fiducia e aspettativa nell’attività di orientamento. E certo non a torto. Come è stato osservato1 “cercare l’oriente” significa cercare

“il senso, il significato, un ideale di realizzazione che costituisce lo scopo del proprio lavoro e del proprio impegno”. Per questo la scelta dopo la terza media non deve essere casuale bensì critica e ragionata, grazie anche al confronto con gli adulti, insegnanti e genitori. D’altro lato molti ragazzi (non tutti, purtroppo) sono consapevoli di essere i veri protagonisti di una scelta tanto importante ed è per questo che sperano di trovare

una risposta a tutti i loro interrogativi e di poter sciogliere i loro dubbi. Si tratta della prima di tante scelte che dovranno prendere da soli nella vita e per questo la caricano di una forte valenza. A tutti auguro di riuscire a trovare il loro “oriente”scolastico, il punto in cui sorge il loro sole, là dove convergono i loro interessi, le loro attitudini, i loro ideali. Prof.ssa Roberta Zanuzzi

Alla Sacra Famiglia un Centro di Formazione Professionale

Dal settembre 2010, l’Ente di Formazione Professionale Sacra Famiglia aprirà il corso per la figura professionale di Operatore/trice commerciale addetto/a alle vendite. • Il corso è rivolto ai ragazzi/e uscenti dalla scuola secondaria di primo grado e a studenti delle superiori che pensano di cambiare indirizzo. • Con la Dote formazione della Regione Lombardia il corso è gratuito. • Le lezioni si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00, con due rientri pomeridiani per i laboratori. • Il corso rilascia la qualifica professionale triennale, di 2° livello europeo,

riconosciuta a livello nazionale e consente di assolvere il diritto dovere di istruzione. • Alla fine dei tre anni si può accedere al mondo del lavoro o continuare con un quarto anno di formazione tecnico professionale. Questa idea di un Centro di formazione professionale nasce dalla innovativa intuizione pedagogica di Santa Paola Elisabetta Cerioli, in linea con il principio di sussidiarietà posto da Regione Lombardia come elemento caratterizzante l’intero sistema di Istruzione Formazione Professionale. La creazione di un

Centro Professionale è un ulteriore passo per dare continuità al percorso dell’obbligo scolastico offrendo nuove possibilità alla formazione umana e professionale dei giovani, favorendo un inserimento consapevole e responsabile nel mondo del lavoro e poter portare un contributo originale allo sviluppo della società civile. L’Ente Regionale Sacra Famiglia accreditato in sezione A (la sede di Soncino è accredita dal 2005 e la sede di Comonte è in fase di accreditamento), ha già realizzato percorsi di qualificazione e riqualificazione e messo in atto percorsi di sostegno al successo formativo per prevenire la dispersione scolastica. Progetta, inoltre, sul catalogo Learning Week. L’attività formativa del Centro, in regime di accreditamento regionale, prevede percorsi: - di formazione in obbligo formativo, rivolti ad adolescenti; - di formazione superiore; - di formazione continua e permanente, anche per l’apprendistato; - di servizi a sostegno dell’inserimento lavorativo; - di attività libere rivolte alla formazione permanente degli adulti. Per iscrizioni rivolgersi alla Segreteria della scuola. Madre Mariagiulia


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Infanzia Seriate

Incontrarsi per riflettere Diventare genitori biologici è un evento meraviglioso da quel momento, però, inizia la grande e bella fatica di cercare di essere madri e padri, e soprattutto di vivere questi ruoli con responsabilità, coerenza e tanto amore. Giorno per giorno siamo chiamati a relazionarci con i nostri figli e non sempre ci risulta facile capirli e gestire le situazioni. Ecco allora che, in supporto ai nostri sforzi, anche la scuola ci viene in aiuto e periodicamente ci offre, oltre alla quotidiana collaborazione, degli incontri con persone che mettono a nostra disposizione la loro formazione ed esperienza, come è stato con Padre Giovanni Prina. Accogliendo l’esempio di vita di Paola Elisabetta Cerioli, del padre misericordioso del Vangelo, di Maria la madre di Gesù, di Isacco e di suo figlio Giacobbe ci sembra, anche se arduo, più concreto il nostro compito di genitori. Anche il

sentirci dire cose che già abbiamo fatto nostre nel tempo o sentire di problematiche comuni che sembravano riguardare solo i nostri figli, fa sì che ci si senta più forti e coscienti di essere sulla buona strada. Anche il sentirci dare qualche tirata di orecchie o ascoltare cose su cui non abbiamo mai riflettuto ci può mettere in discussione e farci crescere come persone, come coppia e come genitori. Grazie, quindi, a Padre Giovanni per i consigli e le raccomandazioni: dal cercare di essere madri generose, disponibili, pazienti, corresponsabili, accoglienti, calde, misericordiose, trasformatrici; al cercare di essere padri presenti, rallentati nel passo, benedicenti, autorevoli, forti, creatori di sorrisi, fiduciosi, giocosi, decisi. E grazie alla scuola per queste belle occasioni di incontro e di confronto, perchè non dobbiamo mai

Dal 30 novembre al 22 dicembre: Banco vendita di oggetti natalizi e stelle di natale. Venerdì 11 dicembre: Festa di Santa Lucia per i tutti i bambini. Sabato 19 dicembre ore 15.00 incontro di spiritualità per i genitori di Seriate e di Comonte presso la Chiesa dell’Istituto Sacra Famiglia. Lunedì 21 dicembre alle ore 14.30: - “La storia di Natale” rappresentata dai bimbi della Primavera; - “Insieme a mamma e papà per dirti auguri” rappresentata dai bimbi del nido. Martedì 22 dicembre alle ore 14.30 “Natale sulla terra” rappresentato dai bambini dell’Infanzia.

dimenticare che genitori si diventa con il tempo in un continuo lavoro di crescita... anche noi cresciamo insieme ai nostri bimbi e ogni giorno siamo chiamati a generare la vita. Una mamma

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Infanzia Comonte Venerdì 11 dicembre: aspettiamo la visita della Santa Lucia. Giovedì 17 dicembre alle ore 14:30 Festa di Natale c/o la Palestra della scuola. Sabato 19 dicembre, incontro spirituale per tutti i Genitori c/o la Chiesa della Sacra Famiglia a Comonte. Martedì 22 dicembre: uscita per tutti alle ore 12.30/13.00.

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Giocare con la terra Mercoledì 18 novembre ho "giocato" con la terra insieme con i bambini della sezione gialli. Quando hanno capito il mio invito mi hanno presa per pazza, mi hanno guardata allibiti. Non ritenevano possibile che io volessi veramente che si sporcassero. Forse anche qualche genitore avrà pensato se non avevo altro da fare, ma vi assicuro che questo è il modo migliore per imparare. Insieme ci siamo tolti pantofole e calze e abbiamo utilizzato tutti i sensi (ovviamente escluso il

gusto!) per conoscere un elemento solitamente proibito. Il bello è stato quando ho aggiunto l'acqua e i bambini si sono resi conto che la terra bagnata cambia colore e odore ma soprattutto resta appiccicata. Abbiamo manipolato, giocato, ci siamo sporcati e alla fine... tutti a lavarsi e cambiarsi prima di andare a tavola. E' stato faticoso ma sono soddisfatta di ciò che i bambini oggi hanno IMPARATO, DIVERTENDOSI! Maestra Sara

Impastando si impara Giovedì 4 novembre. Oggi c’è un gran fermento nella nostra scuola: fra i corridoi si aggira un signore con sacchi colmi di pannocchie e strani aggeggi mai visti prima. “Chi sarà mai?” si chiedono i bambini. Poco dopo il mistero è svelato, il signor Danio si presenta dicendoci di essere un contadino proprio come il nostro amico Gino e di essere venuto fin qui per mostrarci il suo lavoro. Scopriamo così che quegli

strani oggetti sono in realtà degli attrezzi per sgranare le pannocchie, macinare il grano e setacciare la farina. Il signor Danio con la sua simpatia ci coinvolge attivamente nei diversi passaggi che dal grano portano alla farina. È divertente sgranare le pannocchie con le nostre mani, proprio come un tempo...quanti chicchi! Chi riesce a contarli? Ora gettiamo tutti i chicchi nella macchina apposita per macinarli

e in pochi minuti ecco un sacco colmo di farina integrale. Il nostro lavoro non è ancora finito, dobbiamo setacciare la farina integrale per ottenerne una più soffice e fine. E per finire ad una manciata di farina basta aggiungere un po’ d’acqua, lievito, un pizzico di sale e tanta voglia di divertirsi: ecco gli ingredienti essenziali per un’esperienza semplice e genuina. Maestra Simona


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P r i m a r i a

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Teatro Insieme

Festa di Natale: - mercoledì 16 dicembre alle ore 14.00 per le classi 3°,4° e 5°; - lunedì 21 dicembre alle ore 14.00 per le classi 1° e 2°. Consegna profilo educativo I° bimestre: - sabato 28 novembre dalle 8.00 alle 12.00 per tutte le classi; - lunedì 30 novembre dalle 16.15 alle 18.15 per le classi 2°, 4° e 5°; - giovedì 3 dicembre dalle 16.15 alle 18.15 per le classi 1° e 3°.

Durante quest’anno scolastico, tutti gli Insegnanti della scuola Primaria, hanno pensato di aderire ad un percorso teatrale che coinvolgerà tutti i bambini della scuola. Abbiamo ritenuto importante favorire questa strategia educativa al fine di migliorare le relazioni tra gli alunni. Il percorso è tenuto da due esperte laureate: Daniela e Jessica, che attraverso giochi specifici favoriranno la collaborazione, l’autonomia e la socializzazione tra i bambini. Le esperte incontreranno gli alunni nei mesi di novembre e dicembre e realizzeranno lo spettacolo di Natale che vedrà protagonisti i bambini; inoltre si occuperanno di organizzare la festa del carnevale coinvolgendo attivamente i bambini ed infine nei mesi di marzo, aprile e maggio lavoreranno su tutte le classi al fine di organizzare uno spettacolo finale riguardante la fiaba di “Pinocchio”, tema che lega tutte le classi dall’inizio dell’anno scolastico, con la figura del grillo parlante! Riteniamo che il “fare teatro” rappre-

senti un’esperienza importante per i bambini che avranno modo di confrontarsi e relazionarsi tra di loro in modo ludico ed educativo, facendo emergere quelle emozioni che tra i banchi di scuola spesso risultano offuscate. Gli Insegnanti e la Coordinatrice Suor Giuditta

Chimici per un giorno Noi alunni delle classi terze, per tutto il mese di ottobre, abbiamo assistito a delle lezioni di chimica con il maestro Mauro. L’Insegnante ha saputo spiegare tutto con molta semplicità, anche argomenti che sembravano molto difficili. Verso la fine di ogni lezione, Mauro ci ha saputo intrattenere con tanti e interessanti esperi-

La volpe e l’uva

Un giorno una volpe affamata passò accanto a una vigna e vide alcuni bellissimi grappoli d’uva che pendevano da un pergolato. “Bella quell’uva!” esclamò la volpe e spiccò un balzo per cercare di afferrarla, ma non riuscì a raggiungerla, perchè era troppo alta. Saltò ancora e poi ancora e più saltava più le veniva fame. Quando si accorse che tutti i suoi sforzi non servivano a nulla disse:” Quell’uva non è ancora matura e acerba non mi piace!” Così si allontanò, dignitosamente, ma con la rabbia nel cuore. La favola è scritta per coloro che, non ottenendo ciò che vogliono, disprezzano a parole ciò che non possono avere. Giovanna Redolfi. Disegno di Cefis Andrea, 3A. menti. Quelli che si sono piaciuti di più sono stati: la scrittura con il succo di limone e la formazione del fuoco verde che abbiamo ottenuto bruciando una sostanza speciale. Ci dispiace molto che il corso sia finito…beh, ragazzi un altro anno lo rifaremo per scoprire tante altre cose nuove…Speriamo! Gli alunni delle classi 3°

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Secondaria Martedì 1 dicembre dalle ore 16.30 Colloqui dei Genitori con i Docenti (su prenotazione). Lunedì 14 dicembre dalle 14.00 alle 16:00 Consulenza Pedagogica con la Dott.ssa Cuciti, previo appuntamento. Martedì 15 dicembre alle ore 16.30 Consiglio di classe per le 3° sez. A-B-C con consegna del Consiglio Orientativo. Giovedì 17 dicembre in mattinata, per le classi 1° sez. A-B-C lettura animata c/o Biblioteca Civica di Seriate. Lunedì 21 dicembre alle ore 20.30 rappresentazione natalizia “Il racconto di Natale” di Dino Buzzati e consegna delle Borse di studio “Carlo Busecchi Tassis” per l’a.s. 2008/2009 a nove alunni più meritevoli.

Fame the musical “I’m gonna live forever“ is what, a group of young people who studied at the NYC’s high school of performing arts, started singing at the beginning of FAME THE MUSICAL that the classes 3ab&c went to see on October 30th at the Bergamo “Colognola” theatre. The show was full of dances, songs, acting and every day love stories that the guys and girls from the school lived. For sure the actor who everyone liked was Tyrone: a typical NY boy who loves singing, dancing and especially who loves girls... This musical thaugt us that if you work hard, your dreams can come true not only in school but even in our own lives. Every one enjoyed the musical in a way or another and I think that we will have nice memories about this beautiful experience. THANKS Mrs Tognoli and Miss Plebani ! PER CHI NON PARLA INGLESE… “Vivrò per sempre” è ciò che alcuni ragazzi, che hanno studiato alla scuola delle arti di New York City, hanno iniziato a cantare all’inizio di FAME THE

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La cultura è nelle nostre tasche Siamo abituati a maneggiare i soldi e noi, che siamo ancora giovani, abbiamo maggiore confidenza con le monete. Nelle tasche dei pantaloni, del giubbino, in borsa o in cartella oppure appoggiate sul tavolo della cucina non è improbabile trovarne qualcuna. Avanti italiani, guardate nel vostro salvadanaio: cosa trovate? Monete, naturalmente. Ora prendetele nelle vostre mani, ma non per calcolarne il valore. Osservate bene: una faccia riporta la carta dell’Unione Europea, mentre sull’altra sono presenti monumenti, statue e dipinti italiani. Durante una lezione di geografia, insieme alla nostra insegnante di lettere, abbiamo guardato il denaro, forse per la prima volta, con occhi diversi: sulle monete è riassunta la storia e la cultura dell’Italia. Alcuni di noi sono restati stupiti nel constatare che sulla faccia del centesimo vi è l’immagine di Castel del Monte, proprio la stessa presente nel libro di storia sulle pagine dedicate a Federico II di Svevia. Altri di noi hanno finalmente capito cos’è quella strana cupola che si vede sui 2 centesimi: è la Mole Antonelliana di Torino. Ecco poi il Colosseo sui 5 centesimi, e questo per fortuna lo abbiamo riconosciuto tutti. I ragazzi sono stati catturati dalla bellezza e dalla dolcezza del viso della Venere di

Botticelli sui 10 centesimi, mentre le ragazze dalla forza di Marco Aurelio a cavallo nella piazza romana del Campidoglio sui 50 centesimi. Ci ha lasciati un po’ perplessi la statua futurista di Boccioni sui 20 centesimi. Ecco Dante, padre della lingua italiana su 2 euro, che qualcuno aveva scambiato per un indiano perché vedeva nella corona d’alloro delle penne d’aquila. La moneta che tutti noi abbiamo apprezzato di più è stata quella da un euro, sulla quale l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci ci ricorda che il denaro deve essere al servizio dell’uomo e non viceversa. Da buoni studenti dalle larghe vedute e incuriositi dall’argomento, abbiamo confrontato le monete con quelle di altri paesi dell’Unione Europea e così ci siamo accorti che molti stati hanno riportato lo stesso disegno su tutte e otto le monete. Da qui abbiamo dedotto che la cultura italiana è così ricca e vasta che non poteva essere rappresentata da un unico simbolo e forse nemmeno otto sono sufficienti. Ecco dunque che una lezione che sembrava di economia si è trasformata in un’ora di geografia. Ora tutti noi siamo orgogliosi di essere cittadini un po’ più consapevoli dell’Unione Europea. E orgogliosi di essere italiani. Classe 2C

MUSICAL, lo spettacolo cui hanno partecipato le classi terze ABC il 30 ottobre, al teatro Colognola di Bergamo. Lo show era ricco di balli, canzoni, recite e storie d’amore vissute dai ragazzi della scuola. Sicuramente l’attore più piaciuto era Tyrone: un tipico ragazzo di NY a cui piace ballare cantare, ma soprattutto a cui piacciono le ragazze. Questo musical ci ha insegnato che se ci applichiamo, riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi e ad esaudire i nostri desideri, non solo a scuola, ma anche nella vita. Il musical è piaciuto a tutti in un modo

o nell’altro e secondo me avremo dei bei ricordi riguardanti questa esperienza. GRAZIE Prof. Tognoli e Prof. Plebani! Sabri, 3B


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Concorso nazionale di “Memory”

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Beatrice Rebuzzi: la prima campionessa nazionale di Memory. La proclamazione è avvenuta sabato 21 novembre 2009, a Comonte nella palestra dell’Istituto Sacra Famiglia al termine di una kermesse di tre ore a cui hanno partecipato un centinaio di alunni dai 5 ai 9 anni, provenienti da varie scuole e preventivamente selezionati. Alla festa, organizzata da Ravensburger per celebrare il 50° anniversario del popolare gioco di società Memory, hanno partecipato i bambini delle nostre scuole dell’infanzia di Comonte e Seriate e gli alunni della scuola primaria. Dopo le prime appassionanti partite eliminatorie, sono giunti tra i quattro finalisti anche i nostri alunni: Lucca Pilla Fiorio 2A, Andrea Bergamelli 4B e Beatrice Rebuzzi 4C che si è conquistata il titolo di campionessa. La parola ai partecipanti! Sabato 21 novembre 2009 ho partecipato alla gara di Memory, insieme a tanti bambini della scuola Primaria. Mi sentivo agitata, ma anche entusiasta perché comunque speravo di arrivare in finale. Alla prima partita ho dovuto fare uno spareggio perché io e la mia amica Linda avevamo totalizzato gli stessi punti. La partita finale è stata difficile, perché dovevo individuare la coppia tramite delle coordinate, composta da una fila di numeri e una fila di lettere come a battaglia navale. Dopo una gara molto combattuta, con un bambino di nome Fabrizio, sono riuscita a spuntarla con un

punteggio di 15 coppie contro le 10 del secondo concorrente. Alla premiazione mi hanno fatto molti complimenti, mi hanno dato la coppa e il gioco di Memory. Sono contenta di aver partecipato e non mi sarei mai aspettata di vincere. Beatrice Rebuzzi – 4C Ciao mi chiamo Andrea ho nove anni e frequento la 4B nella scuola Primaria Sacra Famiglia a Comonte. Ho partecipato alla gara nazionale per il 50° anniversario di Memory. Nella gara mi sono sentito emozionato e allegro perché quando gioco insieme a dei

bambini a Memory mi sento come una palla infuocata che vuole vincere, però mi ricordo che l’importante è partecipare e divertirsi. Nel primo turno ero contro dei bambini di terza e felice li ho battuti tranquillamente. Nel secondo turno ero contro i miei compagni, sapevo che probabilmente non avrei vinto però ho preso coraggio e ho vinto. Nella finale incontrai una bambina che io conosco che è della classe 4C. Il tabellone di gioco era diverso perché c’erano delle lettere e dei numeri che noi dovevamo incrociare e l’arbitro girava le coppie che noi indicavamo. Alla fine della gara risultò prima la mia amica di 4C, secondo era un bambino di non Vincenzo, che non era della nostra scuola, terzo sono arrivato io ed infine quarto un bambino di nome Luca della classe 2A. Ero felice di essere arrivato terzo e alle ore 17.30 andai a casa contento di aver partecipato ed essermi divertito. Andrea Bergamelli – 4B

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Mercoledì 2 dicembre alle ore 20.30 nella chiesa della Sacra Famiglia Incontro di spiritualità con Don Tarantini aperto a Genitori e Docenti...

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