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Poste Italiane Spa, n. 38 settembre 2018 Spedizione in abbonamento Postale - 70%, DCB Modena

38/2018

CASALGRANDE PADANA Pave your way

percorsi in ceramica

© MICHEL DENANCÉ

RIVISTA DI SEGNI E IMMAGINI MAGAZINE OF GRAPHICS AND DESIGNS

paris courthouse Renzo Piano Building Workshop


in copertina cover story Paris Courthouse Renzo Piano Building Workshop

rivista di segni e immagini magazine of graphics and designs

direttore responsabile editor in chief Mauro Manfredini progetto grafico art director Fabio Berrettini Cristina Menotti coordinamento editoriale editorial coordination Nadia Giullari hanno collaborato in collaboration with Davide Cattaneo Elisabetta Naldi Livio Salvadori Matteo Vercelloni stampa printing Bieffe s.r.l. Recanati Mc graficabieffe.it Tassa pagata Postage paid Casalgrande Padana Via Statale 467, n. 73 42013 Casalgrande (Reggio Emilia) Tel. +39 0522 9901 casalgrandepadana.com

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Lo standard FSC® definisce la tracciabilità di carta proveniente da foreste correttamente gestite secondo precisi parametri ambientali, sociali ed economici. Il rigoroso sistema di controllo prevede l’etichettatura del prodotto stampato realizzato con carte FSC®. The FSC® standard certifies paper traceability to forests managed according to well-defined environmental, social and economic requirements. The strict monitoring system also includes the use of the “Printed on FSC® paper” label on printed products.

4 Casalgrande Padana è ancora una volta a fianco dello studio RPBW di Mauro Manfredini

ARCHITETTURA 6 Paris Courthouse 8 Giardini pensili e volumi sovrapposti; il nuovo Tribunale di Parigi di Matteo Vercelloni 28 Intervista a Stefano Marrano di Matteo Vercelloni

NEWS 34 Il futuro dell’ospitalità Casalgrande Padana per il contract di Davide Cattaneo 36 Kontinua di Elisabetta Naldi 38 Grand Prix 2016-2018 di Livio Salvadori

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percorsi in ceramica

4 Casalgrande Padana has teamed up with the RPBW studio once more by Mauro Manfredini

ARCHITECTURE 6 Paris Courthouse 8 Roof gardens and a stacked design: the new Paris Courthouse by Matteo Vercelloni

28 Interview to Stefano Marrano by Matteo Vercelloni

NEWS 34 The future of hospitality: Casalgrande Padana and the contract furnishing sector by Davide Cattaneo 36 Kontinua by Elisabetta Naldi

Š RPBW

38 Grand Prix 2016-2018 by Livio Salvadori Paris Courthouse


© RPBW

Santa Chiara Ronchamp

Casalgrande Padana è ancora una volta a fianco dello studio RPBW

© RPBW

di by Mauro Manfredini

Columbia University

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Grande protagonista di questo numero di Percorsi in Ceramica è ancora una volta un’opera di Renzo Piano, il Tribunale di Parigi, “uno strano grattacielo di 160 metri …una lanterna magica che trasmette serenità” come lo definisce lo stesso progettista. Opera di grande impatto, che pur nella sua mole si offre come un’architettura leggera, estremamente luminosa e innovativa anche nella sensazione che suscita nel visitatore. Per noi ancora una volta è stata un’importante collaborazione, un’occasione di crescita e di ricerca che ci riconduce ad altri importanti opere dove lo studio RPBW ha scelto lastre ceramiche Casalgrande Padana. Ricordiamo l’Auditorium Niccolò Paganini a Parma , Villa Nave (sede dello studio RPBW e della Fondazione Renzo Piano) a Genova Vesima, il Centro Visitatori e Monastero Santa Chiara a Ronchamp, intervento sul Monastero a servizio di uno dei più importanti capolavori di Le Corbusier, la Cappella di Ronchamp, il polo industriale Pirelli a Settimo Torinese e infine il Campus di Manhatanville della prestigiosa Columbia University. Nella seconda parte della rivista pubblichiamo le novità relative alla collezione Kontinua, con grandi lastre e spessori sottili e un richiamo alla presenza dell’azienda a fianco dell’architetto Simone Micheli durante la Design Week milanese a conferma della vicinanza di Casalgrande Padana al mondo del contract. Infine Grand Prix, per ricordare a tutti i progettisti la scadenza del 31 dicembre 2018, di questo prestigioso concorso che premia l’utilizzo di lastre ceramiche a marchio Casalgrande Padana nel progetto architettonico.

Hotel Regeneration exhibition

Taking centre stage once again in this issue of Percorsi in Ceramica is a creation by Renzo Piano: the Paris Courthouse. In the words of the architect himself, it is “a strange, 160 metre skyscraper… a magic lantern that conveys a sense of serenity.” Despite the substantial size of the striking building, there is a feeling of lightness about the architecture. It is extremely bright and innovative in a number of ways, including in the sensations it provokes in visitors. It was another significant joint project for us and it provided an opportunity for growth and experimentation while calling to mind other important initiatives for which the Renzo Piano Building Workshop has chosen Casalgrande Padana ceramic slabs. Among them are the Niccolò Paganini Auditorium in Parma, Villa Nave (the headquarters of the Renzo Piano Building Workshop and the Renzo Piano Foundation) in Vesima (Genoa), infrastructural work with a Visitors Centre and a Poor Clare Convent on the site of the chapel in Ronchamp (which is one of Le Corbusier’s most important masterpieces), the Pirelli industrial complex in Settimo Torinese, and finally the Manhattanville Campus of the illustrious Columbia University. In the second part of the magazine, you can find the latest news from the Kontinua collection, with its large but slender slabs. There is also a look back at Milan Design Week, where Casalgrande Padana appeared alongside the architect Simone Micheli, underlining its close ties with the contract market. Finally, we would like to remind designers everywhere that 31 December 2018 is the deadline for our Grand Prix: a prestigious competition for architectural projects featuring the use of Casalgrande Padana ceramic slabs.

© RPBW

Casalgrande Padana has teamed up with the RPBW studio once more

Paris Courthouse


© PH.GUIGNARD / AIR-IMAGES.NET

Vista a volo d’uccello fase finale del cantiere

A bird’s eye view of the final stages of the construction site 6 7


Š RPBW

Schizzo iconico di Renzo Piano An iconic sketch by Renzo Piano

Giardini pensili e volumi sovrapposti Roof gardens and a stacked design

paris courthouse di by Matteo Vercelloni

Vista del fronte Est View of the Eastern front of the building Š RPBW

Renzo Piano Building Workshop


Renzo Piano defines the design of the new Paris Courthouse as “a strange, 160-metre skyscraper, a lightweight, bright structure made up of stacked elements… a magical lantern, a levitating presence which conveys a feeling of serenity”. Yet to truly understand the meaning and philosophy behind the project, it’s vital that we look at this new piece of architecture against the backdrop of developments in what has become one of the most rapidly changing neighbourhoods in all of Paris in recent years. Clichy-Batignolless, in the north-west of Paris, © RPBW, PH. SERGIO GRAZIA

© RPBW

Per cogliere il senso e la filosofia progettuale del nuovo Tribunale di Parigi, che Renzo Piano, definisce come “uno strano grattacielo di 160 metri, una struttura a strati sovrapposti leggera e luminosa; una lanterna magica, una presenza levitante che trasmette serenità”, occorre collocare questa nuova architettura all’interno delle vicende che interessano uno dei più grandi cantieri aperti in Francia negli ultimi anni: quello del quartiere di Clichy-Batignolles nella settore nord ovest della città. Un sito incentrato sulla trasformazione dello scalo ferroviario di Batignolles, parte della prima

Planimetria generale General layout

Vista del nuovo tribunale dal giardino Martin Luther King View of the new Courthouse from the Martin Luther King Park Nella pagina a fianco, la torre a gradoni del nuovo tribunale parigino emerge dal tessuto urbano dell’intorno In the next page, the tiered tower of the new Paris Courthouse emerges from the surrounding urban fabric

Nell’eco quartiere di Clichy-Batignolles recentemente sviluppato, il nuovo grande edificio progettato dallo studio RPBW che accoglie le cinque sedi del tribunale parigino si pone come strategica cerniera urbana tra città e periferia. Located in the recently renovated, eco-friendly district of Clichy-Batignolless, this imposing new building designed by RPBW is home to the new Paris Courthouse.

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FLORENT MICHEL / 11H45


© RPBW, PH. SERGIO GRAZIA

Vista serale del nuovo tribunale e della circonvallazione parigina An evening view of the new Courthouse and the Paris ring road Nella pagina a fianco, la torre emerge quale conclusione del parco e nuova cerniera urbana In the next page, the tower emerges as a continuation of the park and a bridge between the city and the suburbs

linea ferroviaria francese, progressivamente andato in disuso a partire dagli anni ’70, che ha sviluppato un tema progettuale e un metodo di approccio di grande attualità (basti pensare ai programmati interventi del vicino futuro sugli scali ferroviari milanesi), dove la strategia di riqualificazione urbana è da esaminare con attenzione, per fasi di attuazione e sviluppi progettuali giocati sulla diversità e la miscela delle funzioni. Il concorso per la riqualificazione degli oltre 50 ettari dell’area, bandito nel 2003 dall’Amministrazione Comunale, è aggiudicato al gruppo formato dall’urbanista François Grether affiancato dalla paesaggista Jacqueline Osty e dalla società d’ingegneria OGI. Dopo una prima idea di candidare l’area come sede dei giochi olimpici del 2012, poi tramontata, rimane nel DNA del processo di trasformazione da polo logistico ad area di sperimentazione di nuove qualità urbane di Clichy-Batignolles l’idea di ‘eccellenza ambientale’ immaginata per la candidatura olimpica, per un quartiere di nuova generazione ad emissioni zero. Un luogo in grado di unire città e periferia attraverso una sinergia tra i fattori di riequilibrio climatico e di redistribuzione sociale, giocati in un mix di funzioni declinate per figure architettoniche e paesaggistiche caratterizzate dalla varietà. Un grande nuovo parco urbano (il Parco Martin Luther King assunto come protagonista e primo soggetto ad essere ‘edificato’) è pensato come elemento centrale di connessione tra le nuove parti del quartiere e la città storica di cui a sud trova un innesto, legandosi a uno spazio preesistente di verde pubblico storico: lo Square Batignolles (1862). Una piazzagiardino disegnata come le tante di Parigi nel Secondo Impero, a corredo degli sventramenti hausmanniani, dal paesaggista Jean Charles Alphand secondo i motivi del giardino

has seen new life breathed into it following the transformation of the Batignolless railway station, which formed part of France’s firstever railway line. The station progressively fell into disuse from the 1970s onwards, yet the new design and general approach to the redevelopment project has been as contemporary as they come (see the work planned for Milan’s train stations in the near future). Each phase of the urban redevelopment strategy deserves close examination, with its focus on diversity and mixed functions. Launched in 2003 by the city council, the tender for the redevelopment of the 50-hectare area was won by a group comprising urban planner François Grether, landscape architect Jacqueline Osty, and engineering company OGI. After an initial idea of using the area to host the 2012 Olympics fell by the wayside, the group set about transforming the site from a logistics hub into a centre of urban innovation. The objective of “environmental excellence” – part of the Olympics bid – was maintained, with the aim of creating a modern, emissions-free neighbourhood. The area was to be a place capable of uniting the city and the suburbs, with measures taken to offset climate factors and promote social redistribution, a multifunctional hub comprising a variety of different architectural and landscape elements. The Courthouse itself is like a huge new urban park (it overlooks Martin Luther King Park, which was the first part and a key feature of the redevelopment work), designed to act as a bridge between the new areas of the neighbourhood and the old city to the south, which flows into the existing Square des Batignolless. Opened in 1862, the lush park

Un’architettura che estende il verde del Parco Martin Luther King su cui si affaccia nei suoi tre giardini pensili e che nel raggiungere 160 metri di altezza reinventa la tipologia del grattacielo nella sovrapposizione a gradoni di blocchi vetrati orizzontali di diversa dimensione. Serving as a bridge between the city and the suburbs, the building provides a continuation of Martin Luther King Park, which its three roof gardens overlook. At 160 metres in height, it rewrites the very definition of what a skyscraper is, with its different sized glass-clad blocks stacked one on top of the other in a staircase pattern.

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© NIC LEHOUX - COURTESY COLUMBIA UNIVERSITY


© RPBW

Le cifre concorso 2010-2011 cantiere 2012-2017 Superfici Area del lotto mq 17.500 Superficie totale lorda mq 142.000 Superficie totale netta mq 110.000

Pianta piano terreno Ground floor plan

Superficie utile netta mq 62.000 di cui: spazi pubblici mq 20.000 spazi uffici mq 30.000 spazi di sicurezza mq 3.000 spazi di servizio mq. 9.000 Spazi verdi mq 5.650 323 alberi suddivisi in: 283 alberi piccoli (m 4,5) 32 alberi medi (m 7) 18 tall trees (8 m) Altezze Altezza totale m 160 - Blocco di base 4 livelli (m 175 x m 55) h m 27 - Primo blocco 10 livelli (m 115 x m 22) h m 40 - Secondo blocco 10 livelli (m 75 x m 22) h m 40 - Terzo blocco 9 livelli (m 50 x n 22) h m 35, 1 livello tecnico (m 45 x m 22) h m 4,5

© RPBW, RENDER BY JOACHIM LÉZIE-COBERT

Pianta piano 2 Second floor plan

Materiali ceramici Casalgrande Padana 21000 mq Marte Grigio Marostica cm 30x30, 30x60 Raggio di Luna cm 30x60 Unicolore Bianco Assoluto, Bianco B e Grigio Cenere cm 20x20

Sezione longitudinale sulla hall d’ingresso Longitudinal section of the hall

Una cittadella verticale che emerge dallo skyline a Nord della città distaccandosi dalle soluzioni più convenzionali delle torri di Parigi proponendosi come nuova e innovativa figura urbana This vertical fortress looms high over the skyline in the north of the city, providing contrast with the more conventional towers found in the rest of Paris; a new, innovative presence on the urban panorama

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was, like many built in Paris during the Second Empire as part of Haussmann’s public works drive, designed by the landscape architect Jean Charles Alphand according to the style of an English landscape garden. With over 14 entrances and parks snaking throughout, Martin Luther King Park is surrounded by 27 plots, including the new Paris Courthouse profiled here. The park encompasses a total of ten hectares, plus 6,500 square metres of private green space and 16,000 square metres of roof gardens (including those of the new Courthouse). It forms part of a carefully planned system of natural infrastructure designed to support biodiversity and tackle the common urban phenomenon of the heat-island effect. There were a number of key strategic decisions taken during the design phase of the buildings, which it is hoped will bring structure to the new neighbourhood and its park and give new purpose to the site of the old, disused railway platforms. The first focused on ensuring this

© RPBW, RENDER BY JOACHIM LÉZIE-COBERT

© MICHEL DENANCÉ

paesaggistico inglese. Permeabile da ben quattordici ingressi e attraversato da tracciati che estendono la trama urbana esistente, il Parco è segnato ai suoi bordi da ventisette lotti tra cui quello occupato dal nuovo Tribunale di Parigi che presentiamo in queste pagine. Il Parco esteso per dieci ettari, insieme ai 6.500 mq di verde privato e ai 16.000 mq di giardini pensili (tra cui quelli del nuovo Tribunale), è parte di un sistema infrastutturale naturale attentamente calibrato, a sostegno della biodiversità e in grado di rispondere al diffuso fenomeno urbano dell’isola di calore. Le scelte strategiche risultate vincenti e che caratterizzano il bordo edificato chiamato a disegnare il nuovo quartiere, il suo Parco, e ad occupare la sede dei binari ferroviari dismessi, sono essenzialmente tre. La prima si concentra sulla varietà delle funzioni; oltre alla residenza (50% social housing, 30% a mercato libero e 20% a prezzo controllato), al terziario e al commerciale, a strutture amministrative

Sezione transversale Transverse section Sopra, Salle des Pas Perdus, vista della copertura con i lucernai “Marylin” Over Salle des Pas Perdus, view of the roof with “Marylin” skylights


© RPBW

Nella pagina a fianco, vista della Salle des Pas Perdus

On the next page, view of the Salle des Pas Perdus

© RPBW

Sezione longitudinale Coupe longitudinale

In numbers Tender 2010-2011 Site 2012-2017 Surfaces Plot area 17,500 m2 Total gross surface area 142,000 m2 Total net surface area 110,000 m2

Pianta piano 4 Fourth floor plan

Net floor area of 62,000 m2, including: Public space 20,000 m2 Office space 30,000 m2 Security space 3,000 m2 Service space 9,000 m2 Green spaces 5,650 m2 323 trees, including: 283 small trees (4.5 m) 18 tall trees (8 m) Construction Overall height 160 m - Four-storey base (175 m x 55 m) H 27 m - First block of 10 storeys (115 m x 22 m) H 40 m - Second block of 10 storeys (75 m x 22 m) H 40 - Third block of 9 storeys (50 m x 22 m) H 35 m, 1 technical floor (45 m x 22 m) H 4.5 m

© RPBW, RENDER BY JOACHIM LÉZIE-COBERT

Pianta piano 6 Sixth floor plan

Casalgrande Padana ceramic materials 21000 sq.m Marte Grigio Marostica 30x30, 30x60 cm Raggio di Luna 30x60 cm Unicolore Bianco Assoluto, Bianco B and Grigio Cenere 20x20 cm Sezione longitudinale corpo basso Longitudinal section of the lower body

Casalgrande Padana ha partecipato a questa importante realizzazione con la fornitura di materiali ceramici che rivestono alcune pavimentazioni dell’edificio Casalgrande Padana played an important part in the project, supplying the ceramic materials used for some of the floorings in the building

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© MICHEL DENANCÉ


© MICHEL DENANCÉ


© NIC LEHOUX - COURTESY COLUMBIA UNIVERSITY


© RPBW, PH. FRANCESCA AVANZINELLI

Modello di studio del fronte interno affacciato sul piazzale d’ingresso; vista diurna, all’imbrunire e notturna Mock-up of the internal front of the building overlooking the entrance square; daytime, dusk, and night-time view

Vista del sistema delle scale dall’atrio View of the staircase system from the atrium

e ricreative, a scuole e centri medici, a un centro innovativo per il trattamento dei rifiuti e ad attività industriali come un cementificio, si prevede un servizio urbano d’eccezione, appunto il nuovo Tribunale cittadino, chiamato anche simbolicamente a essere protagonista del cambiamento e della riqualificazione di questo brano di città. La seconda scelta indica come elemento complementare alla complessa serie di funzioni la corrispondenza di una necessaria varietà formale delle nuove architetture e dei tipi edilizi, evitando d’incorrere, come ad esempio alla Bicocca di Milano, in quartieri monostilistici dove il controllo della monotonia dei blocchi edilizi ripetuti con poche varianti, è affidato alla rigidità della maglia regolare ortogonale di ‘fondazione’. Infine, la società pubblica Paris Batignolless Aménagement, responsabile del processo di pianificazione, elabora in tale vettorialità una complessa procedura concorsuale individuando venti operatori immobiliari (che acquisteranno i terreni, rispondendo però alla regia del controllo pubblico) e un maggior numero di architetti francesi e internazionali, cui è affidato il compito di fare del nuovo quartiere una sorta di laboratorio progettuale di architettura contemporanea a scala urbana. In questo complesso e innovativo scenario d’intervento si colloca il nuovo Tribunale parigino nato da un contratto di paternariato stipulato dal Ministero di Giustizia con la società Arelia (appartenente al gruppo Bouygues che si occuperà anche della gestione e manutenzione dell’intero complesso una volta entrato in funzione) che ha affidato la progettazione del complesso allo studio RPBW. Come nel Centre Pompidou (1971) che lega Renzo Piano a Parigi in modo inossidabile e che egli descrive come “un villaggio medioevale che si sviluppa in altezza con le piazze una sopra l’altra e le strade trasversali [e che], come un villaggio medioevale, è un luogo d’incontro e di

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was a neighbourhood centred around the principle of diversity. In addition to housing (50% social housing, 30% free market, and 20% controlled pricing), there are third-sector and commercial facilities, administrative and recreational spaces, schools, medical centres, an innovative waste treatment hub, and industrial services including a cement plant. One of the most important new residents of all is perhaps the noblest of all civic service providers – the new city courthouse, envisaged as a symbolic witness to the transformation and renovation of this area of the city. The second key strategic choice was to ensure that the complex variety of different services was mirrored by a range of different architectural styles and building types, to avoid the creation of a mono-stylistic neighbourhood like Milan’s Bicocca, for example, where monotonous blocks are repeated with few variations, with standard orthogonal foundations reigning supreme. The public body Paris Batignolless Aménagement, who were responsible for the planning process, therefore devised a complex tender process which identified 20 real-estate operators (who would buy the land but adhere to public control) and a large number of architects from France and the rest of the world who were tasked with turning the new neighbourhood into a kind of urban experiment centred around contemporary architecture. The new Paris Courthouse sits at the centre of this complex and innovative scene. It is the result of a partnership agreement between the Ministry of Justice and the company Arélia (part of the Bouygues group, which will also be responsible for the running and maintenance of the entire complex when it becomes active), who entrusted RPBW with the task of designing the complex. Renzo Piano already has an unbreakable bond with Paris as a result of the Centre Pompidou (1971) project, which he describes as “a medieval village which


© RPBW © LAURENT ZYLBERMAN

Vista della hall d’ingresso alla Salle des Pas Perdus View of the entrance hall to Salle des Pas Perdus


© LAURENT ZYLBERMAN

contatto”, il Tribunale che si affaccia sul Parco di Clichy-Batignolles - innestandosi al vertice della sua diagonale nord-sud e attestandosi sulla circonvallazione parigina occupando il lotto a L disponibile - si offre come architettura a strati sovrapposti dove alle piazze coperte si sostituiscono tre grandi giardini pensili (cui si affiancano serre e giardini d’inverno) che sottolineano a livello compositivo il distacco tra i quattro grandi blocchi vetrati della costruzione. Trecentoventitre alberi distribuiti su un ettaro di verde sospeso e diviso in tre porzioni a diverse quote diventano parte integrante della costruzione che dal volume della base, di dimensioni maggiori anche in larghezza rispetto ai tre blocchi sovrapposti che sostiene, si offre nella sua mole come un’architettura ‘leggera’. I fronti vetrati est e ovest si estendono oltre i bordi dei volumi costruiti (50,000 mq di facciata con una riflessione luminosa pari al 34%), come dei grandi fogli trasparenti, che accolgono nella parte alta le linee sovrapposte e di diversa © LAURENT ZYLBERMAN

Vista dell’Auditorium della Salle des Colloques View of the Auditorium of Salle des Colloques

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stretches skyward, with squares one on top of the other and roads passing through. Just like a medieval village, it is a place to meet up and socialise”. The architecture of the new courthouse – which towers over the park in Clichy-Batignolless and is located at the top of its north-south diagonal on an L-shaped plot overlooking the city ring road – is made up of a number of blocks stacked one on top of the other, with three large roof gardens (along with greenhouses and winter gardens) underlining the divide between the building’s four large glass-clad blocks. There are 323 trees split between the hectare of rooftop greenery, split into three sections at different heights. The green spaces are without doubt an integral part of the building, whose base is wider than the three blocks it supports above, giving the building as a whole a sense of lightness. The easterly and westerly glass frontages extend beyond the edges of the building (which features a total of 50,000 square metres of façade with a reflection factor of 34%),


© MICHEL DENANCÈ

© RPBW

© RPBW

Viste della biblioteca The library

La biblioteca, schizzo di studio (Bernard Plattner)

The library Sketch of the library (Bernard Plattner)


© RPBW

Sezione longitudinale chambre civile (disegno di Stefano Marrano)

Longitudinal section civil hearing room (drawing by Stefano Marrano)

I nomi The names Committente Client Etablissement Public du Palais de Justice de Paris + Bouygues Bâtiment Progettista Designer Renzo Piano Building Workshop, architects Concorso Tender (2010-2011) Design Team B.Plattner (partner in charge), J.B.Mothes, D.Rat with B.Akkerhuis, M.Angelozzi, L.Bot, N.Byrelid, S.Cloarec, S.Crabot, J.Franco, F.Garrigues-Cortina, S.Giorgio-Marrano, L.Le Roy, J.Moolhuijzen (partner), P.Pires da Fonte, B.Schelstraete; O.Aubert, C.Colson, Y.Kyrkos, Y.Chaplain (modelli models) Consulenti Consultants SETEC Bâtiment, Berim (MEP); SETEC TPI (strutture structures); Eléments Ingénieries (sostenibilità sustainability); RFR (facciate façades); Movveo (trasporti verticali vertical transport); Majorelle (interior design, space planning) Sviluppo Progetto Project development (2012-2017) Design Team B.Plattner (partner in charge), S.GiorgioMarrano, J.B.Mothes, D.Rat (associates in charge), G.Chung, S.Cloarec, B.Granet, A.Greig, C.Guézet, A.Karcher, M.Sismondini with N.Aureau, G.Avventi, A.Belvedere (partner), A.Bercier, F.Bolle, L.Bot, A.Boucsein, N.Byrelid, J.Chevreux, S.Crabot, J.Franco, N.Grawitz, B.Guimaraes, V.Houeiss, N.Maes, J.Sobreiro, S.Stevens, M.van der Staay and T.Heltzel, M.Matthews ; O.Aubert, C.Colson, Y.Kyrkos, Y.Chaplain (modelli models)

© MICHEL DENANCÉ

Consulenti Consultants SETEC Bâtiment, Berim (MEP); SETEC TPI (strutture structures); ELAN (sostenibilità sustainability); RFR (facciate façades); Movveo (trasporti vertricali vertical transport); Lamoureux (acustica acoustics); M.Harlé/J.Cottencin (segnaletica signage); Cosil Peutz (illuminazione lighting); C.Guinaudeau, AIA Ingénierie (planting); Majorelle (interior design, space planning); Ecotec (specification consultant); Studio Akkerhuis (consulting architect)

lunghezza formate dai pannelli solari, collocati in aggetto e inclinati a mo’ di brise soleil, e che ricordano delle partiture musicali, declinate in sorta di ‘note architettoniche’ sospese, tracciate sui grandi fogli del rivestimento vetrato. Superfici segnate anche dal significativo taglio verticale in cui scorrono su entrambe i fronti gli ascensori panoramici. Nella base di quattro livelli si sviluppa il grande spazio d’ingresso che costituisce il punto centrale dell’intero complesso; si tratta di quella che è chiamata nelle corti di giustizia francesi la “salle des pas perdu” che mette in collegamento i servizi e le diverse sezioni del Tribunale e che accoglie le 8.800 persone giornaliere distribuite su una superficie complessiva di 110.000 mq. In questo ambiente, monumentale e sereno allo stesso tempo, scale che si incrociano poste ai vertici e ballatoi aperti sullo spazio a tutt’altezza di ventisette metri, si uniscono alla serie di alte e sottili colonne bianche di acciaio chiamate a sostenere il soffitto che cattura la luce del giorno tramite una griglia regolare di cinque file di diciotto lucernari circolari appositamente disegnati (le “Marylin”). Questi nel primo giardino pensile (7.000 mq in cui è ubicato il ristorante del personale) emergono in modo scultoreo nel verde come delle ‘conchiglie architettoniche’ bianche, caratterizzate dalla loro figura plastica con bordo inclinato secondo l’asse di irradiamento solare. Un ingresso, quello principale, pensato non per incutere soggezione, ma fiducia nel visitatore: “entrando nel palazzo di giustizia si è fragili. Questo stato di fragilità, deve essere considerato. Dobbiamo creare uno spirito di fiducia per la persona che sarà giudicata. Si deve ispirare fiducia, creare un clima di calma e serenità, ma anche una certa austerità” (Renzo Piano). All’atrio maggiore posto centralmente se ne affiancano due della stessa altezza collocati a nord e a sud del blocco di base dell’edificio, tra loro collegati da un percorso lungo centossessanta

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resembling huge, transparent leaves. At the top, brise-soleil solar panels jut out at different lengths, creating the illusion of a musical score – the panels as the “architectural notes” and the huge glass frontages as the paper. The exterior of the building is also dominated by huge vertical incisions on both sides that house the lifts, which offer stunning panoramic views. Located in the four-storey base is a large entrance space, which represents the centre of the entire complex. In the French legal system, this is known as the “salle des pas perdus”, connecting the various services with the other sections of the courthouse. Every day, it sees the passage of 8,800 people through its 110,000 square metre surface area. It is both imposing and serene at the same time, with staircases that cross over one another at either end, and open walkways overlooking the 27-metre-high space, characterised by a series of tall, slim white columns in steel, used to support the ceiling, which captures the daylight thanks to a regular pattern of five rows of 18 specially designed skylights (the “Marylins”). In the first roof garden (a 7,000 m2 space home to the staff canteen), the skylights emerge from the greenery like sculptures of white, architectural shells, with their fluid shaping and sloped edges designed to let in as much sunlight as possible. The main entrance is designed not to intimidate, but to instil confidence in the visitor. “When you enter a courthouse, you are fragile,” explains Piano. “This state of fragility has to be taken into account. We need to breed confidence in the people there to be judged. It’s important to inspire this confidence, create a climate of calm and serenity, but also to maintain a certain sense of austerity”. The main, central atrium is accompanied by a further two of the same height, located to the north and south of the building’s base, connected by a 160-metre walkway. Atop the base sit the three hanging blocks, which are separated


© MICHEL DENANCÉ

© RPBW

© RPBW

Vista della grande salle d’Audience Civile (cantiere 14/04/2017) The Civil Hearing Room (construction site 14/04/2017)

Pianta della Salle d’audience pénale polyvalente (disegno di Stefano Marrano) Plan of the multipurpose Criminal Hearing Room (drawing by Stefano Marrano)

© MICHEL DENANCÉ

Sezione trasversale della Salle d’audience pénale polyvalente (disegno di Stefano Marrano) Transverse section of the multipurpose Criminal Hearing Room (drawing by Stefano Marrano)


On the next page, view of the Eastern front of the building from the Martin Luther King Park © RPBW

© MICHEL DENANCÉ

Nella pagina a fianco, vista del fronte Est dal parco Martin Luther King

Vista della sequenza dei lucernai su disegno “Marylin”, collocati alla quota del primo giardino pensile per illuminare dall’alto la Salle des Pas Perdus View of the “Marylin” skylights located in the first roof garden to provide the Salle des Pas Perdus with light from above

© RPBW, PH. FRANCESCA AVANZINELLI

A fianco, pianta dei giardini pensili ai diversi livelli della costruzione In the next page, the plan of the roof gardens on the various levels of the building

Scorcio verso i lucernai “Marylin” dalla terrazza dell’ottavo piano A glimpse of the “Marylin” skylights from the terrace on the eighth floor

metri. Sopra il volume di collegamento al suolo si sviluppano i tre corpi sospesi e tra loro separati, al diciannovesimo e ventinovesimo piano (dei trentotto piani complessivi), dagli altri due giardini pensili piantumati con lecci e cespugli. I tre volumi, disassati rispetto alla loro base di appoggio, hanno la stessa larghezza, ma lunghezze differenti, che si riducono in modo armonico salendo verso l’alto, creando una figura a gradoni che si attesta in modo svettante, ma con leggere rientranze di blocco in blocco, sull’asse viabilistico che scorre sottostante. Particolare attenzione è stata rivolta alla definizione degli ambienti interni con largo impiego di legno, nei parquet e nei pannelli di faggio evaporato delle boiserie delle novanta aule e degli uffici, per la maggior parte dotati di illuminazione naturale filtrata dalle vetrate di facciata. Per il rivestimento delle zone comuni, dei corridoi e dei bagni, si è scelto di operare con Casalgrande Padana attraverso

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by another two roof gardens located on the 19th and 29th floors (of 38), planted with holly oak and shrubs. The three blocks – which are offset from the base – are equal in width but differ in length, with each one getting shorter the higher they go, creating a bold staircase effect, though the walkways that penetrate the base of each block go some way to breaking up the imposing masses. Particular care was invested into the design of the internal spaces, with extensive use of wood, most notably the parquet flooring and dried beech panelling in the 90 rooms and offices, the majority of which benefit from natural light filtered through the glass façade. The designers chose to work with Casalgrande Padana for the surfaces in the public areas, corridors and bathrooms, opting for both neutral tones (Grigio Marostica and Raggio di Luna from the Marte collection) and brighter shades (Bianco Assoluto, Bianco B and Grigio Cenere from the Unicolore collection). These


© NIC LEHOUX - COURTESY © RPBW, COLUMBIA PH. SERGIO UNIVERSITY GRAZIA


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© RPBW

Dettaglio della facciata con i pannelli solari impiegati come brise soleil

Detail of the façade with the brise soleil solar panels

porcelain stoneware tiles perform very well in terms of both resistance and practicality, with a total of 21,000 m2 used. The tiles help to underline the regular layout of the spaces, while the continuity and sleekness provided by the tiles help to link the different spaces together. In terms of energy performance, the new courthouse is right at the cutting edge, adhering to the requirements of the new eco-neighbourhood. The solar panels produce 175 MW/, while consumption is 75kWp/ m2 per year (roughly half that of the office tower blocks recently built in La Défense). The complex has been awarded HQE certification (France’s environmental standard) on account of its good level of thermal inertia, natural ventilation systems, use of heat recovery devices, and the addition of photovoltaic panels to the façade (these also play a key role in the design). These are just a few of the energy efficiency measures taken, illustrating the growing importance of alternative energy in the public building sector. Last but not least, despite the building’s modular, compact orthogonal structure, the complex was nonetheless envisaged as a “flexible organism” that would be capable of transforming its internal spaces to satisfy future needs and any changes that may occur to the way the legal system works.

Vista dal parco Martin Luther King View from the Martin Luther King Park © RPBW

rispettivamente la selezione di tinte neutre (Grigio Marostica e Raggio di Luna della collezione Marte) e luminose (Bianco Assoluto, Bianco B e Grigio Cenere della collezione Unicolore). Materiali in grès porcellanato di grande resistenza e funzionalità distribuiti per un totale di 21.000 mq., in grado di sottolineare la regolarità degli spazi e di proporsi come superfici continue e compatte chiamate a legare tra loro i diversi spazi interni. Dal punto di vista delle prestazioni energetiche il nuovo Tribunale è da considerarsi all’avanguardia soddisfando i requisiti dell’ecoquartiere su cui sorge producendo con i pannelli solari 175 MW/ con un consumo di 75kWp/mq annui (circa la metà del consumo delle torri per uffici più recenti sorte alla Défense). La certificazione in corso HQE (lo standard francese di alta qualità ambientale) è data da un buon livello di inerzia termica, dai sistemi di ventilazione naturale, dall’impiego di dispositivi atti al recupero del calore, dall’integrazione dei pannelli fotovoltaici in facciata (assunti anche come elemento compositivo del progetto). Quelli elencati sono solo alcuni degli elementi della strategia energetica adottata, che denuncia l’attenzione emergente e necessaria nell’utilizzo di energie alternative per gli edifici pubblici. Infine, nonostante la struttura modulare e ortogonale compatta dell’edificio, questo è stato pensato come ‘organismo flessibile’, in grado di assumere nel tempo diverse configurazioni interne per soddisfare le esigenze del domani e gli eventuali cambiamenti del modo di operare del sistema giudiziario.

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Il sistema delle finestre: doppio strato vetrato e pannelli fotovoltaici The windows: double glazing and photovoltaic panels

Sezione tipo del serramento di facciata Façade window cross-section


Intervista a Interview whith Stefano Marrano

PERCORSI IN CERAMICA

PERCORSI IN CERAMICA

Il progetto del nuovo Tribunale di Parigi declina in pochi e precisi materiali il trattamento dei suoi spazi interni. Legno per aule udienza e alcuni uffici, ceramica per servizi, pannellature in legno e terrazzo alla veneziana al suolo per le parti pubbliche della Salle des Pas Perdus,. A cosa è dovuta questa scelta?

The design of the new Paris Courthouse is centred around a few specific elements, with prominence given to wood in the hearing rooms and some of the offices, ceramic materials for the service areas, and wood panelling and Venetian terrazzo flooring for the public section of the Salle des Pas Perdus. What was the reasoning behind this decision?

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STEFANO MARRANO Con la scelta dei mate-

Associato RPBW RPBW Associate

riali di finitura interna abbiamo cercato di restare coerenti con l’idea iniziale della metafora simbolica della giustizia che faceva riferimento alla montagna bianca: più precisamente per le finiture interne (suolo, muri e soffitti) degli spazi pubblici più rappresentativi (Salle des Pas Perdus), abbiamo cercato una stessa tonalità di bianco per i diversi materiali impiegati, al fine restituire un fondo neutro costante, sul quale le boiseries di faggio evaporato potessero fluttuare e nell’insieme restituire degli spazi solenni, ma non aggressivi, spazi sobri e rispettosi del fruitore. Nelle aule di audienza il legno è il materiale principale per ragioni funzionali acustiche e per rendere dal punto di vista estetico gli spazi pubblici delle aule di audienza più conviviali e sobri. Nella Salle des Pas Perdus le pannellature di legno, si presentano come dei quadri sospesi in un contesto di bianco uniforme e, oltre alla loro funzione acustica, aiutano a percepire la profondità dello spazio disegnandone le prospettive con ritmo “calmo”. Il legno, grazie alla luce che lo esalta e lo valorizza, vibra e riscalda gli ambienti con vivacità sobria, invita alla calma e al rispetto. Il legno come materiale è un simbolo di civiltà. Il Tribunale, proprio per la natura delle attività svolte al suo interno, è un luogo che mette in soggezione le persone che lo frequentano dalle diverse parti. Soggezione che incute agitazione e disagio: era fondamentale ritrovare calma e serenità degli spazi.

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STEFANO MARRANO Through the materials we chose for the interior finishes, we tried to remain consistent with the initial idea of the symbolic meaning of justice – the concept of the white mountain. For instance, for the flooring, walls and ceilings of the most important public areas, such as the Salle des Pas Perdus, we tried to use the same shade of white across all the different materials we used. The idea was to create a constant, neutral backdrop against which the panelling in steamed beech could sit. Overall, we wanted to create spaces that were solemn yet not intimidating – spaces that were simple and respectful of their users. Wood is the main material used in the hearing rooms, for practical reasons in terms of the acoustics, and for making the public areas of these rooms aesthetically more convivial and subdued. In the Salle des Pas Perdus, the wood panelling resembles paintings hung against a uniform, white backdrop. In addition to their acoustic qualities, they help to create a sense of depth, bringing a gentle rhythm to the layout of the room. Emphasised and enhanced by the light, the wood resonates and brings warmth to the rooms with an understated vibrancy, promoting calm and respect. Wood, after all, is a symbol of civilisation. By the very nature of the activities that take place within it, the Courthouse is a place that


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Pianta piano terreno Plan Niveau

P.C. Le normative francesi legate alle architetture pubbliche richiedono particolari requisiti prestazionali per le ceramiche da impiegarsi? S.M. I requisiti prestazionali per le ceramiche (e generalmente per tutti i materiali) dipendono dalle destinazioni degli spazi dove vengono impiegati: soprattutto per le finiture al suolo esistono classificazioni per il trattamento antiscivolo della superfice di calpestio, per le prestazioni meccaniche, fisiche e chimiche: resistenza all’usura-resistenza alla punzonaturaimpermeabilizzazione- resistenza agli agenti chimici (UPEC). Per gli spazi dove si praticano attività legate all’alimentare (es cucine) bisogna tener conto dei requisiti d’igiene. P.C. Il trattamento degli interni sembra ricercare più una sorta di pacato comfort che un carattere celebrativo-istituzionale suggerito dalla funzione di Palazzo di Giustizia. È questa una scelta progettuale o programmatica perseguita nello sviluppo del progetto?

can intimidate the people that visit it, whatever their story. This can lead to agitation and unease – hence why it was so vital that we restored a feeling of calm and serenity within these spaces. P.C. The ceramics provided by Casalgrande

Padana for the internal spaces feature neutral colours, including bright white and two shades of grey. Why did you go for those colours? What kind of performance attributes are required in the spaces where the ceramic materials were used? S.M. We chose ceramic materials produced by Casalgrande Padana for the service areas mainly for functional reasons. They are highly resistant to wear and tear, easy to maintain, and very hygienic. In addition to their functionality, these products have a really textured, understated and warm appearance which sets them apart from similar products. It was really important for us to give identity and continuity to the services areas in the Courthouse. P.C. Do French public architecture

regulations include any specific performance requirements for ceramics? S.M. Regulations for ceramics (and for all materials in general) depend on where they are going to be used. For flooring in particular, there are classification systems for the anti-slip treatment of the surface and for its mechanical, physical and chemical attributes: resistance to wear and tear, resistance to perforation, waterproofing and resistance to chemical agents (UPEC). For areas where food activities take place (e.g. kitchens), you have to consider hygiene regulations too. P.C. The interiors seem to be striving to

create a sense of quiet comfort rather than the pomp and ceremony you might associate with a courthouse. Was that a design-based

© LAURENT ZYLBERMAN

P.C. Il materiale ceramico di Casalgrande Padana impiegato negli interni si caratterizza per tonalità neutre; bianco assoluto e due tonalità di grigio. Quali sono le ragioni della selezione da voi compiuta? Quali prestazioni sono richieste in relazione alle funzioni degli spazi dove i materiali ceramici sono stati utilizzati? S.M. Il materiale ceramico di Casalgrande Padana impiegato per i servizi, è stato scelto principalmente per ragioni funzionali: grande resistenza all’usura, facilità di manutenzione e igiene. Oltre alla funzionalità, questi prodotti, presentano un aspetto materico, sobrio e “caldo” che si distingue rispetto ad altri prodotti della stessa categoria. E’ stato importante dare identità e coerenza à tutti gli spazi dei servizi del Tribunale.


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S.M. La scelta di trattare gli interni in modo da rendere gli spazi sobri e accoglienti da un punto di vista di confort visivo e dei materiali, non è una scelta programmatica, bensi una scelta progettuale. Per quanto riguarda la ricerca di tutti i livelli di “pacato comfort”, generalmente le risposte progettuali sono un connubio fra richieste programmatiche contrattuali e scelte architettoniche ben precise. Per esempio: - da un punto di vista del comfort dell’illuminazione le richieste programmatiche erano: per gli spazi della Salle des Pas Perdus 200lux al suolo, per le aule di audienza 400 lux al suolo e 600 lux sui tavoli di lavoro, ma la scelta di dare la temperatura di 3000°Kelvin alla luce artificiale è stata una scelta progettuale; per tutti i corpi illuminanti abbiamo previsto dispositivi tecnici antiabbaglio nei limiti delle richieste programmatiche (UGR= Unified Glare Rating), ma la scelta progettuale di avere degli ambienti di tonalità uniformi, con le boiseries illuminate, ha ridotto il rischio di abbagliamento dovuto ai contrasti di tonalità di luce riflessa. Il comfort dell’illuminazione è il risultato del connubio di questi parametri. -da un punto di vista del comfort acustico, avevamo un riferimento programmatico nell’intelligibilità richiesta per ogni spazio e ogni destinazione funzionale; ma nei calcoli acustici (in cui sono prese in considerazione la distribuzione delle superfici assorbenti), non sono rientrati molti parametri, come per esempio tutte le forme dello spazio architettonico e tutte le finiture delle superfici e dei materiali (esempio l’intonaco corrugato della Salle des Pas Perdus).

or programmatic decision you took whilst developing the project? S.M. The decision to approach the interior design as a way of making the spaces plain and welcoming by employing comfortable visuals and materials was not a programmatic choice, but rather a purely design-based one. When you’re looking for a sense of “quiet comfort”, generally you have to find a balance between contractual requirements and welldefined architectural choices. For example, in terms of the lighting, we had been asked to ensure 200 lux on the floor of the Salle des Pas Perdus, 400 lux on the floor of the hearing rooms and 600 lux on the worktops. However, the decision to go for 3000K artificial light was purely design driven. For all lighting, we included technical anti-glare devices in compliance with requirements (Unified Glare Rating (UGR)), but the design choice of keeping a coherent colour scheme between the various spaces, with the panelling lit up, reduced the risk of glare due to contrasting shades of reflected light. The comfortable lighting scheme we created is the result of the combination of both these considerations. In terms of acoustic comfort, we had clear requirements set out to us for each space and function, but lots of things – such as the shapes of the architectural space and all the finishes of the surfaces and materials, like the corrugated plaster in the Salle des Pas Perdus – were not taken into account in the acoustic calculations, which instead focused on the distribution of absorptive surfaces.

P.C. Insieme agli interni ad ‘alto grado di

the interiors of the new Paris Courthouse, you also chose to add three large roof gardens positioned on different storeys. Do you think the inclusion of outdoor green spaces is going to become a must in the near future for all third-sector buildings, both

comfort’ nel progetto del nuovo Tribunale parigino si è scelto di aggiungere tre grandi giardini pensili distribuiti su livelli differenti. Pensate che per gli edifici terziari, pubblici e privati, del vicino futuro il rapporto diretto tra

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P.C. In addition to focusing on comfort for


© LAURENT ZYLBERMAN © LAURENT ZYLBERMAN

spazi di lavoro e spazi verdi en plein air sia un requisito necessario al miglioramento della qualità della giornata lavorativa nell’ambito di un’architettura più inclusiva e vivibile? S.M. La scelta di proporre le terrazze nel progetto, oltre ad essere stata determinante per vincere il concorso, ci ha dato la possibilità di restare coerenti con la visione di un’architettura umanista destinata ai suoi fruitori e quindi di creare degli spazi esterni vasti, dove si puo’ variare la vista su orizzonti diversi, portando dei vantaggi qualitativi di confort fsiologico che scaturiscono poi anche in comfort psicologico. Nel caso del Tribunale il tema del comfort dello spazio lavorativo e dello spazio pubblico ci è stato a cuore, in quanto coscienti delle difficoltà presenti in questo contesto. Uno degli obiettivi del nostro lavoro progettuale è stato di offrire delle condizioni ottimali agli spazi pubblici per i fruitori (Salle des Pas Perdus e Aule di audienza), cosi’ come per gli spazi di lavoro dei magistrati, che quotidianamente praticano un’attività di responsabilità civica. Tutto ciò non risolve i problemi legati all’attività di magistrato ma in qualche modo li alleggerisce.

public and private, as a way of improving the quality of the working day and creating more inclusive, usable architecture? S.M. As well as being a key factor in us winning the contract, the idea of including terraces in our design gave us the chance to stay true to our vision of humanist, user-oriented architecture. It meant we could create vast outside spaces where your gaze can be drawn in multiple directions, delivering positive results in terms of physiological and therefore psychological wellbeing. The theme of comfort in the workplace and in public spaces was at the heart of our design for the Courthouse – we were well aware of the pressures associated with such a space. One of our design objectives was to ensure the spaces provided the best conditions for users (i.e. in the Salle des Pas Perdus and hearing rooms). We used the same approach for the workspaces used by the magistrates, who fulfil a civil responsibility every single day. Of course, this doesn’t solve all the problems that magistrates routinely have to deal with, but to some extent it makes them a little easier to bear.

Stefano Giorgio Marrano Stefano Giorgio Marrano si è laureato in architettura all’Università di Firenze. Ha iniziato a collaborare con RPBW a Genova nel 1998, lavorando sulla Banca Popolare di Lodi. Si è successivamente trasferito a Parigi nel 2000 e ha partecipato ai progetti di Virgin e Cité Internationale di Lione (Salle 3000). Ha lavorato sul masterplan per l’Area ex-Falck a Milano e al Centro Culturale della Stavros Niarchos Foundation di Atene. Dopo un periodo sul progetto del Parlamento di Malta, dal 2011 al 2018 si dedica al progetto del Tribunale di Grande Istanza di Parigi come responsabile del progetto architettonico interno. Nel 2014 diventa architetto Associato e nel 2017 il Tribunale di Parigi vince il premio dell’Equerre d’Argent. Si occupa attualmente di diversi progetti a Monaco. Stefano Giorgio Marrano earned his Architecture degree from the University of Florence. He began collaborating with RPBW in Genoa in 1998, working on the Banca Popolare di Lodi project. He moved to Paris in 2000 and contributed to projects involving Virgin and Cité Internationale in Lyon (Salle 3000). He worked on the masterplan for the former Falck area in Milan and the Cultural centre of the Stavros Niarchos Foundation in Athens. After a period spent working on a project for the Maltese parliament, he worked as the head of interior architecture for the Paris Court of First Instance between 2011 and 2018. In 2014, he became an Associate Architect and in 2017 the Paris Courthouse won the Équerre d’Argent award. He is currently working on several projects in Monaco.


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news

Il futuro dell’ospitalità The future of hospitality Kontinua Grand Prix 2016/2018


Il futuro dell’ospitalità Casalgrande Padana per il contract Un grande spazio espositivo nel quale si sono susseguite coinvolgenti installazioni, un evento che ha messo in mostra ambienti dedicati all’accoglienza, concepiti dall’architetto Simone Micheli come opere d’arte vere e proprie ma anche come luoghi funzionali da vivere. Hotel Regeneration è il progetto firmato da Simone Micheli che ha animato il Lambrate Design District durante la Design Week milanese. Un luogo di dialogo e incontro tra noti personaggi legati al settore dell’ospitalità ed il pubblico, un contenitore dinamico di conferenze e interventi sviluppati da Tourism Investment, PKF hotelexperts & AboutHotel, grazie ai quali fare il punto su un settore in continuo sviluppo, un modo di approcciare il mondo Contract&Hospitality valorizzando la sperimentazione e la ricerca volta a favorire le novità in merito a materiali, tecnologie e sistemi intelligenti.

The future of hospitality Casalgrande Padana and the contract furnishing sector

I diversi spazi nei quali si è articolata l’esposizione hanno messo in luce i trend attuali del settore dell’ospitalità internazionale e sono stati realizzati da importanti gruppi industriali italiani ed esteri. Proprio per l’Outdoor Suite è stata selezionata la serie Pietra di Baugè colore Grigio nel formato 60x60cm che è stata posata a pavimento. Nella Locker Room un ambiente vivace ma allo stesso tempo intimo è stata invece utilizzata la collezione di grès porcellanato Marmoker, colore calacatta Grigio finitura lucida nel formato 60x120 cm sempre impiegata a pavimento. Due situazioni diverse, due ambienti sottoposti a “traffico” intenso che confermano la qualità tecniche ed estetiche delle collezioni di Casalgrande Padana e testimoniano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’indissolubile legame tra l’azienda e il mondo del progetto, di qualsiasi tipologia.

A large exhibition space and engaging installations to showcase hotel settings imagined by Simone Micheli as true works of art that are also functional. Hotel Regeneration is the project by Simone Micheli, which has drawn the attention to the Lambrate Design District during the Milan Design Week. A place where personalities of the hospitality world meet the public in a dynamic setting of conferences and talks organised by Tourism Investment, PKF hotelexperts & AboutHotel, providing an overview of this ever-growing sector. An approach to the contract furniture and hospitality world enhancing the value of experimentation and research to promote the use of new materials, technologies, and smart systems. The exhibition develops in various spaces created by major Italian and international industrial groups, highlighting the current

trends in the international hospitality industry. The floor of the Outdoor Suite is made of 60x60cm tiles of the Pietra di Baugè collection in Grigio. The Locker Room is a bright yet intimate setting that features a floor made with 60x120 cm polished porcelain stoneware tiles of the Marmoker collection in the Calacatta Grigio polished finish. Two different situations, two “high-traffic” settings that confirm yet again the technical and aesthetic qualities of the Casalgrande Padana collections and the company’s bond with the world of design.

Hospitality & Design a confronto per raccontare il processo di riqualificazione delle strutture alberghiere contemporanee e progettare il contract del futuro: le collezioni di grès porcellanato di Casalgrande Padana hanno trovato posto nell’esposizione Hotel Regeneration, curata dall’Arch. Simone Micheli al Lambrate Design District durante il Fuorisalone. Hospitality and Design come together to describe the redevelopment process of contemporary hotels and tomorrow’s contract furnishing sector. The Casalgrande Padana porcelain stoneware collections have found a place in the Hotel Regeneration exhibition curated by architect Simone Micheli at the Lambrate Design District during the Fuorisalone.

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Kontinua

Segno della capacità imprenditoriale da sempre orientata all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo, Kontinua - realizzata nei formati 120x260 cm, 120x240 cm, 120x120 cm, 60x120 cm e 60x60 con uno spessore di soli 6,5 mm -, è testimone dell’evoluzione del grès porcellanato sia sul piano estetico che prestazionale, e rappresenta un nuovo modo di interpretare le superfici degli spazi privati e pubblici. Pur mantenendo inalterati gli elevati standard qualitativi - in termini di resistenza all’usura, all’abrasione, agli attacchi chimici, agli agenti atmosferici e inquinanti -, le grandi dimensioni e le inedite doti di leggerezza e maneggevolezza di Kontinua permettono massima flessibilità applicativa, offrendo un’incredibile versatilità di utilizzo, in campi praticamente illimitati. Attraverso il grande formato, la collezione Kontinua risolve allestimenti omogenei e coerenti, dove i rivestimenti ceramici, ordinati e armonici, danno una forte connotazione di unitarietà ai vari ambienti. Anche sul piano delle finiture l’offerta risulta estremamente differenziata, in grado di moltiplicare destinazioni d’uso,

dai rivestimenti di superfici verticali alla realizzazione di facciate ventilate, dall’architettura d’interni ai complementi di arredo (mobili, top cucine, porte, piastre radianti ecc.). Inoltre, la vasta gamma di formati sottomultipli, interagendo e combinandosi trasversalmente, consente ampie possibilità applicative nei vari ambiti d’intervento, dalle più impegnative costruzioni d’architettura moderna, al restauro di edifici storici, fornendo soluzioni adeguate alle specifiche di progetto più esigenti. Kontinua è attualmente disponibile nelle collezioni Casalgrande Padana: Marmoker: Nero Creta, Statuario Grigio, Statuario Oro, Saint Laurent, Pulpis Tortora, Bardiglio Imperiale, Bardiglio Bianco, Olimpo, Grafite Marrone, Arabesque, Bianco Vietnam, Travertino Titanium, Veselye; Pietre di Paragone: Grigio Aitos, Grigio Tao, Pietra del Cardoso; Cemento: Cassero Antracite, Cassero Grigio, Cassero Beige, Cassero Bianco; Pietre di Sardegna, Tavolara, Caprera, Punta Molara, Porto Rotondo, Cala Luna, Porto Cervo. Gli stessi articoli sono disponibili in altri formati e in spessore 10 mm.

Kontinua is the result of Casalgrande Padana’s entrepreneurial spirit, which has always focused on innovation, research, and development. The collection is available in various sizes (120x260 cm, 120x240 cm, 120x120 cm, 60x120 cm, and 60x60 cm) and is just 6.5 mm thick. The collection is a testimony to the evolution of porcelain stoneware both in terms of aesthetics and performance, giving a new twist to the surfaces of public and private spaces. Kontinua keeps Casalgrande Padana’s high quality standards – wear, abrasion, chemical, weather, and pollution resistance – unchanged. Moreover, the collection’s larger dimensions and unprecedented lightness and manageability make it extremely versatile in a virtually unlimited number of applications. The large format allows the Kontinua collection to create homogeneous and consistent settings, where orderly ceramic tiles give rooms a strong, harmonious character. And the range of finishes is also extremely rich, ensuring a vast scope of application, from vertical surface coverings to ventilated

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façades; from interior design to furnishings and accessories (furniture, kitchen countertops, doors, radiant heating panels, etc.). But there’s more. The interaction and combination of the vast range of submultiple sizes allow for a large variety of applications, whether for demanding modern architecture buildings or the restoration of historic buildings, providing, each time, the best solutions for the specific requirements of the project. Kontinua is currently available for the following Casalgrande Padana collections: Marmoker: Nero Creta, Statuario Grigio, Statuario Oro, Saint Laurent, Pulpis Tortora, Bardiglio Imperiale, Bardiglio Bianco, Olimpo, Grafite Marrone, Arabesque, Bianco Vietnam, Travertino Titanium, Veselye; Pietre di Paragone: Grigio Aitos, Grigio Tao, Pietra del Cardoso; Cemento: Cassero Antracite, Cassero Grigio, Cassero Beige, Cassero Bianco; Pietre di Sardegna, Tavolara, Caprera, Punta Molara, Porto Rotondo, Cala Luna, Porto Cervo. The same items are available in different sizes and with a 10 mm thickness.


Grand Prix 2016/2018

Il 31 dicembre 2018 scadrà il termine per la presentazione delle iscrizioni al Grand Prix 2016/2018. Le opere che perverranno - realizzate e completate nel periodo: gennaio 2013 dicembre 2018 - saranno valutate da una giuria di professionisti di chiara fama internazionale e le migliori verranno presentate all’interno del Creative Book, una pubblicazione a cura di

Casalgrande Padana, stampata in 70.000 copie, realizzata e diffusa in collaborazione con la prestigiosa rivista di architettura Casabella, da ormai novant’anni protagonista del dibattito culturale sui temi del progetto. Al Grand Prix possono partecipare tutti i progettisti (architetti, ingegneri, designer, arredatori di interni, studi tecnici privati o pubblici, studi professionali di architettura e decorazione di

grand prix 2013 - 2015 centri commerciali e direzionali (grandi superfici) shopping and office centres (large surfaces) Primo premio First prize Zoltàn Kun - Kunyhó Építésziroda KFT Klauzal Market Hall - Budapest, Hungary

interni ecc.) che hanno utilizzato materiali Casalgrande Padana in qualsiasi tipo di applicazione - dall’edilizia residenziale al rivestimento esterno di facciate, dall’edilizia industriale a quella commerciale, agli impianti natatori; le candidature possono essere presentate da professionisti singoli o da gruppi con la nomina di un capogruppo. Giunto alla sua undicesima edizione, il premio ha assunto un

rilievo sempre maggiore a livello internazionale, tanto da vedere una partecipazione di oltre 1200 progettisti con la presentazione di più di 1700 opere e una dotazione complessiva di premi ogni volta pari a 36.000 euro. Per partecipare è sufficiente connettersi al sito, prendere visione del bando e compilare la scheda di iscrizione. grandprixcasalgrandepadana.it

edilizia pubblica e dei servizi, edilizia industriale buildings for public functions and services, industrial buildings Primo premio First prize Giampiero Peia - Peia Associati srl Sky Lounge Bar, Kempinski Residences and Suites - Doha, Qatar

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www.grandprixcasalgrandepadana.com

The deadline to register for the 2016/2018 Grand Prix is on 31 December 2018. Works must be carried out and completed in the period between January 2013 and December 2018 and will be evaluated by a panel of world-renowned professionals. The best works will be presented in the Creative Book, Casalgrande Padana’s publication distributed in 70,000 copies in collaboration

with Casabella, the prestigious architecture magazine that has been at the forefront of the design-related cultural debate for ninety years. The Grand Prix is open to architects, engineers, designers, interior designers, private or public technical consultancy firms, and professional architecture and interior design firms, who have used Casalgrande Padana materials for any application,

edilizia residenziale residential buildings Primo premio First prize Jacopo Mascheroni - JM Architecture Montebar Villa - Medeglia, Canton of Ticino, Switzerland

whether this involved residential construction, façade cladding, industrial or commercial buildings, or even swimming pool facilities. Applications can be submitted by individual professionals or groups of professionals with a team leader. The award is now at its eleventh edition and is now an international event, with over 1200 participants and the submission of over 1700 works.

The overall amount of the prizes is equal to € 36,000. To take part of the Grand Prix, visit our website, read the rules, and fill out the registration form. grandprixcasalgrandepadana.com

rivestimenti di facciata, pavimentazioni esterne e piscine façade coverings, external floorings and swimming pools Primo premio First prize 5+1AA Alfonso Femia, Gianluca Peluffo Agenzia di Architettura srl Docks - Marseille, France


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Profile for Casalgrande Padana S.p.a.

Percorsi in Ceramica 38  

“Percorsi in ceramica” Paris Courthouse L’ultimo numero della rivista pubblicata da Casalgrande Padana è dedicato all’opera di Renzo Piano P...

Percorsi in Ceramica 38  

“Percorsi in ceramica” Paris Courthouse L’ultimo numero della rivista pubblicata da Casalgrande Padana è dedicato all’opera di Renzo Piano P...

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