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EDIZIONE

Periodico d'Informazione - Anno XIV N. 313 (5) 15 - 03 - 2012 www.bisceglie15giorni.com Registrato al Tribunale di Trani - n. 350 del 21.05.1999 Direttore Responsabile - Salvatore Valentino E-Mail: redazione@bisceglie15giorni.com E d i t r i c e : A s s o c i a z i o n e “ B I S C E G L I E H O S T & C O M M U N I C AATT I O N S ” - R e d a z i o n e e T E L E M AT I C A A m m i n i s t r a z i o n e - TTe e l - F a x : 0 8 0 . 3 9 5 2 3 2 8 - V i a d e l C o m m e r c i o , 4411 - 7 6 0 1 1 B i s c e g l i e ( B t )

CONSORZIO VIGILIAE: UN FALLIMENTO CHE NON CHIARISCE LE IDEE

L’1

marzo scorso il Tribunale di Trani ha posto la parola fine alla vicenda del Consorzio Vigiliae, accertando una passività di oltre sei milioni di Euro, concludendo una transazione a costo zero per il Comune di Bisceglie. Più volte ci siamo occupati della vicenda, analizzando le carte e snocciolando gli avvenimenti più salienti che hanno caratterizzato l’esistenza di questa azienda speciale, partecipata dal Comune per il 51% del capitale: un’impresa che dal 1991 al 2004 ha prodotto sporcizia, debiti e la tassa rifiuti più alta della storia di Bisceglie, oltre ad altri benefit che nulla avevano a che vedere con l’igiene urbana. Una vicenda che, pur conclusa senza oneri per l’amministrazione, se non affrontata per tempo e con coraggio avrebbe causato il dissesto finanziario. Un fallimento che esige ulteriori chiarimenti, affinchè i cittadini sappiano come è stata gestita la raccolta rifiuti in tutti questi anni. A tal proposito riproponiamo nelle pagine interne le tappe salienti di una vicenda dai contorni non ancora ben definiti, per la quale auspichiamo una maggiore attenzione da parte dell’opinione pubblica, che adesso deve essere messa in grado di discernere quali siano stati i comportamenti demagogici e quali gli interventi equilibrati che hanno evitato un disastro più volte annunciato, e da qualcuno sottovalutato per basso calcolo politico. La definitiva sentenza di fallimento chiude un brutto capitolo della vita amministrativa del Comune di Bisceglie, apre nuovi scenari e gener a nuove consapevolezze. Salvatore Valentino

G I O R N ATA NAZIONALE DEL F.AI. dal 23 al 25 Marzo

I primi quarant’anni della PARROCCHIA DI SAN PIETRO


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di Salvatore Valentino

Ricordati, domenica 4 marzo scorso, i primi quarant’anni di vita della Parrocchia di San Pietro di Bisceglie, al cospetto di una folta rappresentanza di parrocchiani. Le testimonianze di Don Giovanni Di Benedetto, Don Vito Sardaro e Don Savino Filannino.

BISCEGLIE. LA CONSACRAZIONE D I Q UAT T R O V E D OV E NELL’ORDO V I D UA R U M L’

Arcivescovo di Trani-BarlettaBisceglie, Mons. Giovan Battista Pichierri, il 15 marzo, commemorazione di S. Luisa de’ Marillac, vedova, alle ore 16,30 nella Chiesa S. Giuseppe della Casa della Divina Provvidenza, ha presieduto il Rito di consacrazione nell’Ordo Viduarum di quattro donne: Maria Albanese vedova Di Bari della Rettoria S. Domenico e Anna N a p o l i t a n o vedova Gurr ado della Parrocchia s. Giacomo di Barletta, Bibiana Pezzuto vedova Adamantino della Parrocchia Angeli Custodi di Trani, Gaetana Valerio vedova Russo della Parrocchia Ss. Salvatore di Margherita di Savoia. La Chiesa Cattolica ha sempre tenuto in onore lo stato di vedovanza. San Paolo così esorta Timoteo: “La donna veramente vedova e che sia rimasta sola ha riposto la speranza in Dio e si consacra all’orazione e alla preghiera giorno e notte”(1 Tm 5,5).

I QUARANT’ANNI DELLA PARROCCHIA DI SAN PIETRO “L

a Pe r i f e r i a d e g l i Affetti”. Non poteva cogliere sintesi migliore Don Vito Sardaro, secondo Parroco in ordine temporale della Parrocchia di San Pietro di Bisceglie, in occasione della conferenza indetta il 4 marzo scorso per celebrare i quarant’anni dalla fondazione. E gli affetti hanno costituito il leit motiv del cordiale e familiare incontro che ha visto rievocare gran parte di questi quattro decenni attraverso la testimonianza di Don Giovanni Di Benedetto, primo giovane parroco che a 27 anni ebbe l’onerosa responsabilità di fondare una parrocchia nella periferia nord di Bisceglie, coincidente con la zona Carrara Gioia-Via Trani nel lontano 4 marzo 1972 sotto l’egida di due indimenticati prelati: Mons. Giuseppe Carata e don Antonio Belsito. Il pionerismo dei primi passi, raccontato attraverso una carrellata di immagini nelle quali si sono rivisti, ancorchè giovanetti, molti cinqantenni di oggi, presenti all’evento con la gioia di incontrarsi e con l’entusiasmo di sfidare il tempo trascorso. Dal piccolo locale a piano terra di Via Amando Vescovo, cui fu annesso poco dopo un altro localetto che fungeva da Sagrestia, all’ambizioso e costoso iter per la costruzione dell’attuale Aula Liturgica e dei locali pastorali annessi. Quarant’anni vissuti in mezzo alla gente del quartiere, che all’epoca contava poco meno di duemila anime, contro le quasi diecimila

di oggi: uno sviluppo demografico tumultuoso che non ha, tuttavia, fatto perdere di vista un legame consolidato nel tempo fra le famiglie, la Casa del Signore ed i suoi Pastori. “Comunità famiglia di famiglie”, come l’ha ben descritta Don Vito Sardaro, primo successore di Don Giovanni, il quale orientò la propria pastorale verso due obiettivi principali: gli ammalati e le povertà del disagio, che c’erano e ci sono ancora. La condivisione di un cammino di esperienza fondato sul ricordo dei nomi e dei volti, con i quali e per i quali è stato bello “sporcarsi le mani in nome di Gesù Cristo”: un viatico affidato oggi a Don Savino Filannino ed alla sua apertura missionaria. Il giovane Par roco barlettano, succeduto a Don Vito nella guida della Parrocchia di San Pietro, ha dimostrato ormai di vivere una perfetta simbiosi con il quartiere, attraverso il suo “essere chiesa semplice ed umile”, per il quale la gioia più grande è vissuta la domenica mattina alle 10, quando accogliendo i fedeli per la Celebrazione Eucaristica trova l’occasione per “ricaricarsi”.

Il Beato Giovanni Paolo II nell’Esortazione Apostolica postsinodale Vita consecrata al n. 7 affermava: “Torna a d e s s e r e o g g i p r at i c at a a n c h e l a consacrazione delle vedove, nota fin dai tempi apostolici (cfr. 1 Tm5, 5.9-10; 1 Cor 7,8), nonché quella dei vedovi. Queste persone, mediante il voto di castità perpetua quale segno del Regno di Dio, consacrano la loro condizione per dedicarsi alla preghiera e al servizio della Chiesa”. L’ordine delle vedove è formato da vedove battezzate e cresimate che scelgono il loro stato non passivamente, ma come un’autentica vocazione, impegnandosi in una forma di vita consacrata individuale. Le vedove consacrate, che non hanno obblighi di vita comunitaria, accettano gioiosamente di rimanere libere per meglio servire il Si-

gnore nella famiglia, nella parrocchia, nella diocesi, amando in modo particolare i ministri ordinati e i poveri, in attesa di incontrare Cristo sposo della Chiesa e lo sposo terreno che le ha precedute nella Casa del Padre. Esse, improntando la loro vita alla sobrietà dei costumi secondo il modello di Gesù Cristo povero, casto e ubbidiente, sono chiamate a testimoniare la speranza cristiana nell’impegno assiduo della preghiera quotidiana (Liturgia delle Ore) e nel servizio dei fratelli. L’Ordine delle vedove è una categoria di donne che si riconoscono nella medesima scelta e si consacrano a Dio nelle mani del Vescovo diocesano, immagine di Cristo sposo, manifestando un diretto legame con Cristo nella Chiesa diocesana.


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di Salvatore Valentino

Vigiliae spa è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Trani con un accertamento di passività di oltre 6 milioni di euro; Il Comune di Bisceglie ha vinto ben cinque cause al TAR e al Consiglio di Stato. SI CHIUDE LA PAGINA NERA DI “VIGILIAE” SENZA COSTI A CARICO DEI CITTADINI BISCEGLIESI

C

irca cinque anni fa il sottoscritto appena diventato sindaco per la prima volta, di concerto con la sua coalizione e con i dirigenti comunali, volle risolvere e sciogliere in modo unilater ale la convenzione capestro stipulata qualche anno prima dalla precedente amministrazione a trattativa privata tra il Comune e Vigiliae spa che produceva sporcizia, debiti e la tassa sui rifiuti più alta del territorio in quegli anni. In seguito sono avvenuti i seguenti eventi: • Vigiliae spa è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Trani con un accertamento di passività di oltre 6 milioni di euro; • il Comune di Bisceglie ha vinto ben cinque cause al TAR e al Consiglio di Stato che hanno conclamato la perfetta legittimità e la capacità amministrativa del sindaco Spina e della sua amministrazione in relazione all’atto di “rescissione” contrattuale e a tutti gli atti di affidamento provvisori successivi; • in data 01.03.2012 finalmente si è posta la parola fine alle richieste di risarcimento della soc. Vigiliae spa con una transazione a “costo zero” per le casse comunali contro ogni previsione delle “cassandre politiche”. Non si è trattato dell’applicazione di un manuale di diritto amministrativo ma semplicemente di buon senso, della capacità, del cuore e del coraggio di una classe dirigente onesta e responsabile che ha anteposto gli interessi supremi dei cittadini alle piccole rendite (politiche?) di posizioni personali ed egoistiche. In questi giorni si aggiudicherà la gara per l’individuazione del nuovo gestore del servizio di igiene urbana per i prossimi sette anni. Con il viatico di una raccolta differenziata al primo posto tra i comuni della BAT, si auspica che il nuovo gestore possa definitivamente risolvere le precarietà del servizio di igiene nella Città di Bisceglie. Francesco Spina - Sindaco

CONSORZIO VIGILIAE U LT I M O AT T O : I L TRIBUNALE HA DICHIARATO IL FALLIMENTO L

a Società Consortile Vigiliae S.p.A. venne costituita con atto notarile il 1 giugno 1990, tra il Comune di Bisceglie e la “Daniele Jacorossi s.p.a.”, socio privato individuato con procedura ad evidenza pubblica. Il capitale sociale era ripartito tra il Comune di Bisceglie nella misura del 51% e la Jacorossi s.p.a. per il 49%. Con delibera di Consiglio Comunale n. 89 del 12 agosto 1991, il Comune di Bisceglie affidò alla Vigiliae s.p.a. la concessione per l’effettuazione dei servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti urbani ingombranti, a partire dal 1 dicembre 1991, per nove anni. Con delibera di Consiglio Comunale n. 112 del 19 dicembre 2001, il Comune di Bisceglie rinnovò l’affidamento, in forma diretta (senza evidenza pubblica, ndr.), del servizio alla società Vigiliae, dopo alcune modifiche statutarie, in relazione alla avvenuta cessione al Consorzio Jacta (controllato da Jacorossi) della quota dell’1% del proprio capitale sociale, anche in merito a transazioni di controversie della gestione degli anni precedenti. In queste transazioni si inserirà, qualche tempo dopo, l’ancora poco chiara vendita dell’immobile della Nettezza Urbana di Via Ruvo. Appare strano come la Magistratura tranese, dal 1991 al 1998, abbia indagato su tutto: dalla costa ai baracchini a mare, e non sia mai posto il problema di fare luce sul Consorzio Vigiliae, che ad ogni esercizio presentava perdite di bilancio considerevoli. In data 30 gennaio 2002 venne stipulato l’atto di rinnovo della convenzione per l’affidamento alla società Vigiliae, con diritto di esercizio in esclusiva, dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti ingombranti sul territorio comunale, comprensivi del servizio di pulizia del suolo pubblico e del servizio di raccolta differenziata, restando a carico del Comune lo smaltimento dei rifiuti raccolti. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia (TAR), prima sezione, nella sentenza del 12 maggio 2009 ha evidenziato come “…il rinnovo della convenzione con Vigiliae s.p.a. avvenuto nel 2001 integra una modalità di affidamento diretto del servizio in contrasto con i principi di matrice comunitaria di tutela della concorrenza e configura l’ipotesi del “socio stabile”, che nel parere n. 456 del 2007…è situazione in contrasto con i principi della concorrenza e dell’evidenza pubblica”. In altri termini: nel 2001 non si

doveva procedere all’affidamento diretto, ma all’indizione di gara ad evidenza pubblica. Fin qui la cronaca desunta dagli atti della Magistratura Amministrativa. Ma le discrasie fra Comune e consorzio Vigiliae emersero già dai tempi immediatamente successivi al rinnovo della convenzione. Già nel 2003 furono numerose le segnalazioni di cittadini in merito al servizio di nettezza urbana, che presentava gravi carenze in centro come nelle periferie: l’arcano lo svela la lettura della stessa Convenzione, secondo la quale Vigiliae avrebbe dovuto occuparsi del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani solo sul 60% circa del territorio comunale. Ma sembra che nemmeno il servizio reso su quel 60% risultasse soddisfacente. Si dovrà giungere, pertanto, al 4 novembre 2004 data in cui il vice sindaco Bartolomeo Cozzoli firmò una Ordinanza (la n. 295 del 4/11/2004) dal tono perentorio e dai contenuti inquietanti. Ne riportiamo le parti salienti. “Vista la nota prot. N. 40747 del 02.11.2004 della Ripartizione Tecnica – servizio di Igiene Urbana nella quale si evidenziavano numerose lamentele da parte dei cittadini circa la mancata pulizia del suolo pubblico; Considerato che la pulizia del suolo pubblico rientra, peraltro, nei compiti della Società Consortile p.A. Vigiliae, con sede in Bisceglie in Via Monte San Michele n. 17, per obbligo contrattualmente sancito con convenzione n. 337/2002 stipulata con questo Comune; Considerato che gli inter venti dell’Amministrazione Comunale circa l’eliminazione dell’inconveniente lamentato non hanno prodotto, ad oggi, effetto alcuno; Considerato, altresì, che la persistente mancata pulizia del suolo pubblico rappresenta presupposto idoneo a configurare una situazione di degrado dell’ambiente cittadino tale da costituire fonte di grave pericolo per l’igiene pubblica; Ravvisati i presupposti che legittimano l’intervento della Pubblica Autorità allo scopo di rimuovere la situazione di danno per l’igiene pubblica ed evitarne altresì l’ulteriore aggravio; Visto l’art. 50, co. 5 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267; con i poteri della carica ORDINA Per i motivi tutti riportati in narrativa, che qui si intendono richiamati, alla Società Consortile p.A. Vigiliae, con sede in


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CONSORZIO VIGILIAE: CHIAREZZA SU SEI MILIONI DI PASSIVO

Bisceglie alla via Monte San Michele n. 17, in persona del legale rappresentante pro tempore (Presidente, nda): 1) Con effetto immediato e senza ulteriore indugio, di intervenire, per assicurare un’adeguata pulizia del suolo pubblico, tale da eliminare l’attuale situazione di pericolo per l’igiene pubblica determinatosi, previa predisposizione di idoneo piano di riorganizzazione del servizio di pulizia di detto suolo articolato secondo i seguenti criteri, senza ulteriori oneri per il Comune e nell’ambito delle attività stabilite nella convenzione n. 337/2002 tra Comune di Bisceglie e la Società Consortile p.A. Vigiliae: a) frequenza del servizio nelle aree più centrali, sette giorni su sette; b) frequenza del servizio in tutte le altre strade del centro abitato, con frequenze diverse opportunamente individuate (da 1 giorno su 7, a 3 giorni su 7); c) adozione, da parte della Società Consortile p.A. Vigiliae, di iniziative finalizzate a valorizzare appieno la potenzialità delle macchine, con specificazione degli aspetti per i quali si richiede la collaborazione del Comune (vigilanza, inter vento di automezzo attrezzato per rimozione forzata, ecc.), nonché di ogni altra iniziativa o intervento che si renda utile o necessario per risolvere la situazione di emergenza oggetto della presente ordinanza (…omissis)”. Tale ordinanza, poco dopo, ispirò un manifesto del sindaco dell’epoca, col quale emersero le contraddizioni fino ad allora mentenute nel basso profilo. Dal tono dell’ordinanza si capisce benissimo come la “questione rifiuti”, o “questione Vigliae”, sia antica ed il servizio di igiene pubblica non abbia mai brillato per efficienza ed economicità, soprattutto in danno delle casse Comunali. Si stima, infatti, che per ogni esercizio Vigiliae abbia conseguito perdite per centinaia di migliaia di Euro, ripianate prontamente dal Comune in sede di approvazione dei vari bilanci. La cosa che non si comprende è come mai, di fronte ad una dichiarata e riconosciuta “situazione di emergenza”, l’Amministrazione dell’epoca non abbia applicato le penali, previste dalla convenzione del 2002 (da 200 mila Lire a Due milioni di Lire giornaliere) in danno del socio inadempiente. Così come non si comprende che fine abbia fatto una ventilata minaccia, sortita dalla stessa Amministrazione a Vigiliae, di revoca della convenzione dopo appena due anni

dal rinnovo con affidamento diretto. Una minaccia di rescissione fatta cadere nell’oblìo, fra l’indifferenza delle parti in causa. Contemporanea all’Ordinanza sindacale fu anche una netta presa di posizione di Legambiente di Bisceglie. Gli ambientalisti, in un loro comunicato, si dichiaravano sorpresi dai contenuti della convenzione fra Comune e Vigiliae, in special modo riguardo alla limitata superficie di territorio comunale oggetto degli interventi di pulizia, e proponevano una diversa organizzazione dei servizi di raccolta, con particolare attenzione verso la “differenziata”. Che la “questione Vigiliae” costituisse una vera e propria emergenza lo si desume anche dalle posizioni politiche che emersero, sia in sede di approvazione del rinnovo della convenzione, sia successivamente a convenzione operativa. Si ricorderà che, in occasione del dibattito nel Consiglio Comunale del 19 dicembre 2001, il consigliere Vincenzo Valente si oppose con articolate motivazioni, al rinnovo della stessa, dichiarando di voler capire meglio i nuovi meccanismi che avrebbero governato il rapporto con Vigiliae, nonché l’esito dei contenziosi allora in atto (pendenze a carico del Comune per oltre due milioni di Euro). Dal nostro archivio abbiamo riesumato, infine, una netta presa di posizione dell’allora consigliere comunale U.D.C., Francesco Spina, che già nel 2004 chiedeva la rescissione della convenzione con la società consortile e la costituzione di una commissione consiliare di indagine. Come i gentili Lettori possono facilmente comprendere, l’igiene urbana a Bisceglie, sin dall’introduzione della società mista, ha presentato molte ombre e scarsi spazi di chiarezza. Se a ciò si aggiunge un diffuso scarso senso civico dei cittadini, poco propensi a collaborare nel tenere pulita la città, come testimoniano le numerose discariche abusive nelle campagne, o la scarsa propensione ad avvalersi della raccolta differenziata, si comprende bene come una situazione già di per sé difficile assuma, negli anni, i contorni dell’emergenza. Si dovrà giungere al 2007 per registrare una netta presa di posizione dell’Amministrazione Comunale, per monitorare e cercare di risolvere la questione. Il sindaco Francesco Spina, in sede di approvazione del bilancio 2006 del consorzio Vigiliae, coglie la palla al

balzo ed esprime voto contrario, manifestando la personale disapprovazione per le modalità di esecuzione del servizio e per il progressivo peggioramento della situazione economica e finanziaria dello stesso consorzio, causato dalle numerose ordinanze emanate dalla precedente amministrazione che impegnavano Vigiliae a prestare ulteriori servizi senza la necessaria copertura finanziaria. La vicenda si trascina per tutto il 2007 dopo che, con atto unilaterale, l’attuale Amministrazione decide di rescindere la convenzione con Vigiliae. Con nota del 26 ottobre 2007, il Dirigente della Ripartizione socio-sanitaria del Comune di Bisceglie comunica al socio privato l’avvio del procedimento di decadenza della convenzione. Mentre, con Determinazione Dirigenziale del 19 novembre dello stesso anno, si comunica il provvedimento di decadenza “ope legis” del servizio affidato a Vigiliae. Il 4 febbraio 2008 la Giunta delibera l’indirizzo politico per “l’esperimento gara nuovo gestore Servizio Igiene Urbana”. Il successivo 7 marzo viene nominata la commissione di gara per l’affidamento del servizio per otto mesi. Si giunge, quindi, all’11 marzo, data in cui il servizio di igiene urbana viene affidato alla Lombardi Ecologia S.r.l.; mentre al Vigliae spetta eseguire il servizio per il solo mese di aprile. Tutti questi provvedimenti amministrativi venivano impugnati sia da Ja c o r o s s i S . p. a . , s i a d a V i g l i a e e successivamente respinti dalla Prima Sezione del T.A.R. Puglia e dal Consiglio di Stato il 28 marzo 2008. Punto di forza del Comune, a sostegno del provvedimento di decadenza, la relazione dell’Ispettorato Generale di Finanza, Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, che nella relazione depositata il 9 marzo 2007, tra gli altri rilievi a carico del Comune di Bisceglie, evidenziava l’illegittimità del rinnovo della convenzione con Vigliae, perché non in linea con i principi della libera concorrenza e chiedeva al Comune l’annullamento in autotutela. La vicenda registra uno “stop” considerevole il 12 maggio 2009, data in cui la Prima Sezione del T.A.R. Puglia respinge la mole di ricorsi presentati da Jacorossi e Vigliae definendoli “infondati” ed “Inammissibili”. Mentre la parola “fine” la pone la Magistratura Ordinaria nel giugno del 2009, decretando il definitivo fallimento della Società Consortile Vigliae p.a. ed il 1 marzo di quest’anno imponendo una transazione a costo zero per il Comune.


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CASA DIVINA PROVVIDENZA: PROVINCIA E COMUNE INCONTRANO I DIRIGENTI DELL’ENTE

LA COMMISSIONE COMUNALE INCONTRA I VERTICI AMMINISTRATIVI DELLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA

I

Francesco Ventola

S

i è riunita nuovamente nella mattinata del 9 marzo in Provincia la Commissione Consiliare speciale per le problematiche della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie. Come preannunciato nei giorni scorsi, all’incontro ha preso parte anche il Presidente della Provincia di Barletta Andria - Trani, Francesco Ventola, per un confronto con i responsabili dell’Ente Casa Divina Provvidenza, nelle persone del Direttore Generale Dario Rizzi, del Direttore Amministrativo Marcello Paduanelli e del Direttore Sanitario Luigi Di Bisceglie, oltre ai componenti della stessa Commissione, i Consiglieri provinciali Vincenzo Valente (Presidente), Giuseppe Dipaola (Vicepresidente), Sergio E va n g e l i s t a , E n z o D i P i e r ro e Michelangelo Superbo. Il Presidente della Provincia ed il Presidente della Commissione hanno definito l’incontro «utile anche a prendere atto in maniera ancor più concreta della drammatica situazione che sta attraversando l’Ente Casa Divina Provvidenza, con il rischio di enormi ricadute nei confronti delle centinaia di persone che ivi ricevono assistenza e per quanti vi svolgono attività lavorativa. Quanto sta accadendo nei riguardi della Cdp - hanno affermato Ventola e Valente - può arrecare danni incalcolabili per l’intero territorio della nostra Provincia (e non solo) ed è nostro obiettivo cercare di scongiurare ogni ipotesi di chiusura. Lo spirito e la

vocazione con cui l’Opera fu fondata da Don Pasquale Uva deve rappresentare per noi un monito importante: questa struttura è un patrimonio della Provincia e siamo fermamente convinti che essa vada valorizzata e potenziata, piuttosto che chiusa». A tal riguardo il Presidente della P r ov i n c i a e d i l P r e s i d e n t e d e l l a Commissione speciale per le problematiche della Casa Divina Provvidenza hanno espresso la propria volontà di mantenere a l t a l ’ at t e n z i o n e s u i va r i l i ve l l i istituzionali. E’ infatti di queste ore la nota a firma del Presidente Ventola, inviata all’Assessore regionale alla Sanità Ettore Attollini, con cui si richiede un incontro urgente per esaminare lo stato di crisi dell’Azienda ed eventualmente individuare alcune iniziative in ordine alle problematiche che la attanagliano. «Solo potenziando ulteriormente i servizi offerti e facendo chiarezza sulle problematiche sospese della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie - hanno concluso il Presidente Ventola ed il Consigliere Valente - è realmente possibile garantire continuità, salvaguardare la struttura, tutelare i posti di lavoro e creare i presupposti affinchè se ne creino altri. Tutto ciò mettendo a disposizione le professionalità, le strutture e l’esperienza fin qui dimostrata nei novant’anni di vita dell’Ente nell’ambito della Sanità privata, in una concorrenza di mercato del settore».

n ossequio a quanto disposto dalla recente delibera di Consiglio Comunale, la Commissione Comunale costituita dal Sindaco, Francesco Spina e dai Consiglieri Comunali Natale Parisi (esponente della maggioranza) e Francesco Napoletano (esponente della minoranza) aveva richiesto un incontro presso la Casa Comunale con i vertici amministrativi della Casa della Divina Provvidenza. In data odierna si è svolto il preannunciato incontro presso il Palazzo di Città: i componenti della commissione comunale hanno ricevuto il dott. Dario Rizzi, direttore generale della CDP e il dott. Marcello Paduanelli, direttore amministrativo. Tutti i partecipanti all’incontro hanno espresso in primo luogo sensi di gratitudine ed apprezzamento nei confronti dei lavoratori della CDP per la compostezza con cui hanno organizzato e stanno attuando le loro iniziative di sensibilizzazione sulle profonde criticità dell’Ente. La commissione comunale ha definito le tematiche su cui articolare la propria proposta di mediazione, individuando come base di partenza la integrale applicazione della delibera di Consiglio Regionale n. 380 del 1999 che prevedeva tra l’altro, l’autorizzazione all’attivazione di 220 nuovi posti di RSA nella CDP. Inoltre la Commissione ha condiviso con i vertici dell’Ente e proporrà all’attenzione della Regione Puglia le seguenti proposte: 1. aggiornamento delle rette di ricovero; 2. adeguamento della normativa relativa ai degenti dell’Istituto Ortofrenico e degli ex O.P. che riesamini il numero ad esaurimento. La Commissione ha sottolineato la necessità di salvaguardare i livelli occupazionali e di garantire standard ottimali di assistenza per i degenti, registrando, in tal senso, la disponibilità della CDP. A latere della discussione, i vertici amministrativi della Casa della Divina Provvidenza hanno comunicato che nel prossimo mese saranno liquidate ai lavoratori le spettanze arretrate. Al termine della riunione, i rappresentanti della CDP hanno salutato positivamente il metodo di concertazione con le Pubbliche Istituzioni promosso con l’iniziativa della Commissione Comunale di Bisceglie, auspicando che tale prassi assuma carattere di continuità programmatoria che possa raccordarsi con le dinamiche di programmazione in materia di sanità della Regione Puglia Per quanto concerne il livello gestionale, la commissione e i vertici della CDP hanno condiviso l’esigenza di una gestione più oculata delle risorse e hanno auspicato un coinvolgimento più diretto della Regione Puglia. Subito dopo la conclusione dei lavori, il Sindaco, in qualità di Presidente della Commissione ha richiesto un incontro al Presidente della Regione Puglia, Vendola e ai parlamentari del territorio.


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di Francesco Brescia

“OLTRE LE FRONTIERE”, IL PROGETTO DELLE PRO LOCO UNPLI PUGLIESI T

Il progetto di trentatre Pro Loco pugliesi impegnate nel coinvolgimento degli extracomunitari nel processo di conoscenza e promozione del territorio.

PRIMA CONVENTION DELLE ASSOCIAZIONI DELLA PROVINCIA BAT di Angela Francesca Valentino

rentatre Pro Loco pugliesi, affiliate all'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia hanno dato via, dallo scorso mese di luglio, all'organizzazione di iniziative rientranti nel progetto “Oltre le Frontiere” riservato a extracomunitari presenti sul nostro territorio e finanziato dalla “Fondazione con il Sud”. Ciascuna Pro Loco ha presentato al Comitato regionale UNPLI Puglia una manifestazione interamente volta alla integrazione degli extracomunitari partendo dalle peculiarità paesaggistiche, gastronomiche, artistiche e culturali di ciascuna comunità, coinvolgendoli nel processo di promozione e crescita del territorio. Il progetto, che volgerà al termine nel mese di ottobre, è mirato anche alla creazione di una incisiva e proficua rete di interazione tra le singole Pro Loco, realtà operative e dinamiche nel settore della promozione turistico-culturale del Paese. Ecco le Pro Loco aderenti suddivise per Provincia: Provincia di Foggia: Deliceto, Monte Sant'Angelo, Orsara di Puglia, Sant'Agata di Puglia. Provincia di Barletta-Andria-Trani:

Andria, Bisceglie, Canosa di Puglia. Provincia di Bari: Alberobello, Corato, Rutigliano, Ruvo di Puglia. Provincia di Brindisi: Cellino San Marco, Francavilla Fontana, Latiano. Provincia di Taranto: Avetrana, Lizzano, Montemesola. Provincia di Lecce: Andr ano, Casalabate, Castro, Gallipoli, Poggiardo, Marittima, Montesano Salentino, San Cassiano, San Cataldo, Santa Cesarea Terme, Santa Maria di Leuca, Spongano, Surano, Tiggiano.

grado di comunicare costantemente e lavorare in modo congiunto tra loro e con l’ente provincia, ma anche verso la regolamentazione e l’accreditamento delle singole associazioni presso la stessa BAT in funzione del perseguimento di obiettivi comuni per la crescita e lo sviluppo locale. L’organizzazione della convention è stata curata dall’Assessore ai Rapporti con le Associazioni Provinciali Dott. Pompeo Camero con la stretta collaborazione dell’Assessore alla Politiche Sociali dott.ssa Carmelinda Lombardi, coadiuvati dalla segreteria dell’assessorato diretto dal Dott. Camero, nella persona della dott.ssa Angela Perrone. Al saluto del Sindaco di Bisceglie Avv. Francesco Spina e del Presidente della Provincia dott. Francesco Ventola, sono seguiti gli interventi diretti di alcuni

presidenti di associazioni iscritti a parlare e desiderosi di portare la diretta testimonianza del proprio lavoro sul ter ritorio e dell’importanza di questi nuclei associazionistici per lo stesso nei settori più disparati, dal volontariato, alla promozione sociale o cultur ale, dalla disabilità all’imprenditoria. L’incontro si è concluso poi con gli interventi degli assessori Lombardi e Camero che hanno sottolineato quanto volontariato e associazionismo siano indispensabili per la vita e la crescita quotidiana dell’ente provinciale specialmente a livello istituzionale. Un grande passo insomma per la nostra provincia, momento di incontro e scambio di esperienze, nonché solido inizio di un rapporto tra associazioni e provincia che auspichiamo sia il più produttivo e costruttivo possibile.

(foto: Rosita Di Bitetto)

“L

a Provincia Barletta-AndriaTrani promuove e garantisce la più ampia partecipazione delle associazioni e dei movimenti alla determinazione della politica e dei programmi provinciali”. Così recita lo statuto provinciale della neonata provincia pugliese. Proprio nell’intento di perseguire questo obiettivo che l’ente si è prefissato mediante il proprio statuto al momento della sua formale costituzione emerge l’esigenza di coinvolgere tutte le associazioni del territorio, coordinandone le attività e promuovendone l’accreditamento onde intessere una fitta rete che possa affondare le proprie radici nei valori basilari che caratterizzano da sempre l’associazionismo in ogni sua sfaccettatura e categoria. Si è svolta lo scorso 9 marzo presso il Museo Diocesano di Bisceglie diretto dall’Avv. Giacinto La Notte, la prima convention di tutte le associazioni che ogni giorno lavorano affermandosi come vera e propria linfa vitale per il nostro territorio e le istituzioni locali. Questo primo incontro rappresenta di sicuro il primo step verso la creazione di una banca dati di tutte le associazioni della provincia BAT appartenenti alle categorie più differenti nell’intento di costituire una vera e propria rete capillare le cui componenti siano in


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di Gianluca Valente

AVIS GIOVANI PRESENTE ALLA FESTA DI PRIMAVERA NEI CASALI DI BISCEGLIE

Il 18 marzo donazione con autoemoteca presso la chiesa di San Lorenzo in collaborazione con l’Arciconfraternita di San Giuseppe

donazioni, che lo scorso 4 marzo ha registrato la bellezza di 37 sacche raccolte presso la sede Avis di Via Lamarmora. Prossimo appuntamento, quello di domenica 18 marzo con il supporto dell’autoemoteca che si posizionerà nei pressi della chiesa di San Lorenzo a partire dalle ore 8:00 sino alle ore 11:00. La donazione è organizzata da Avis Bisceglie in collaborazione con l’Arciconfraternita di San Giuseppe ed è ormai diventato una piacevole costante all’inter no del calendario avisino in materia di donazioni. Andiamo adesso a conoscere meglio le nuove volontarie per il servizio civile 2012 in Avis, partendo dalla ventottenne Isa Di Bari (foto). Laureata in Filologia Moderna presso l’Università di Bari, Isa ha effettuato un master in didattica e pubblicato un libro, tratto dalla sua tesi triennale, usato come testo di studio presso l’Università di Heidelberg. «L’esperienza del servizio civile – esordisce Isa – avevo provato a

farla circa tre anni fa presso un altro progetto, poi qualche mese fa sono venuta a conoscenza della possibilità di riprovare con il progetto Avis, ed essendo una associata e volontaria dal 2002 non ci ho pensato due volte. Il mio approccio alla realtà avisina dal punto di vista pratico è stato da subito stimolante, visto che ho potuto cominciare a conoscere le nuove mansioni che mi competevano, ma che al tempo stesso possono aumentare le conoscenze personali». Con Denise Losciale, Isa è entrata subito a far parte del gruppo Avis Giovani, un progetto stimolante come afferma la stessa volontaria, «Quella del gruppo giovani è sicuramente una nuova strada che permetterà a tanti ragazzi di avvicinarsi al mondo Avis. Il gruppo cresce in maniera vistosa cosi come l’interesse verso le iniziative che il gruppo intraprende. Credo che il futuro della sezione passi dalle giovani leve e in Avis Giovani si prepara la nuova generazione di volontari».

SEMINARIO “LA SALUTE MELA MANGIO”, CON PINO AFRICANO “L

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i avvicina sempre più la primavera ed al tempo stesso aumentano in maniera quasi naturale le iniziative che il gruppo Avis di Bisceglie intraprenderà con l’arrivo della bella stagione. Il primo appuntamento è datato per i prossimi 24 e 25 marzo, momento in cui la storica associazione biscegliese parteciperà con il suo instancabile gruppo giovani alla “Festa di Primavera nei Casali di Bisceglie”; un evento patrocinato dal Comune di Bisceglie ed organizzato dalla FAI (Fondo Ambiente Italiano, ndr.). Un grande momento di aggregazione, con la possibilità di conoscere meglio gli antichi casali biscegliesi, abbinati a tante altre iniziative di varia natura. Questo sarà la Festa di Primavera nei Casali di Bisceglie. Avis che con il suo gruppo giovani ha preso parte anche alla “1° Convention Provinciale delle Associazioni della Bat”; tenutosi lo scorso 9 marzo a Bisceglie presso il Museo Diocesano. Un momento di confronto tra le varie associazioni presenti nel territorio ed un nuovo modo per affrontare nuovi percorsi con l’aiuto della sesta provincia. Continua a ritmo serrato anche il calendario delle

a Salute Mela Mangio - miti, verità, bugie, silenzi ” è un Seminario organizzato dall’Associazione Giovanile Chiesa Cappuccini Onlus ed è a cura del tecnologo alimentare Pino Africano. "Non dico di prendervi una laurea, ma almeno una licenza alimentare". Il titolo del Seminario è un modo originale e un po' irriverente, con cui Pino Africano, studioso di nutrizione e divulgatore scientifico, affronta il tema di una corretta alimentazione. La dieta mediterranea, se correttamente attuata, riduce l’insorgenza di molte patologie anche gravi. Crediamo di seguirla, ma non è vero: troppo grasso, troppo dolce e troppo salato. Anche i metodi agronomici attuali fanno perdere le benefiche proprietà insite negli alimenti. E’ necessario rivedere i canoni della dieta mediterranea con una visione diversa, che tenga conto della stagionalità, delle tecniche di coltivazione e del modo di utilizzo dei prodotti, con una particolare attenzione alle risorse del nostro territorio. Il Seminario si terrà SABATO 31 MARZO Ore 16,00 – 19,00 Presso Associazione Giovanile Chiesa Cappuccini ONLUS Via Prof. M. Terlizzi, 24 - 76011 Bisceglie (BT) Tel/Fax 080/395.59.68 E-mail: chiesacappuccini@tin.it Orari di segreteria 9,00 – 12,00 16,00 – 19,00 Prenotarsi entro il 23 Marzo Per chi non lo conosce, Pino Africano è

da anni "in trincea" nelle lotte contro le verità scomode, i luoghi comuni, le omissioni colpose della scienza ufficiale sui temi scottanti dell'alimentazione. Esperto in tecnologie alimentari, da oltre 20 anni e studia la scienza che cura le malattie attraverso una sana alimentazione: la trofoterapia. Presidente dell’Associazione “La Salute me la mangio”, tiene Corsi di Educazione Alimentare in scuole di ogni ordine e grado. Scrive su “Il Settimanale” di Bari ed è ospite fisso, come esperto di Salute & Benessere, nel talk-show di Antenna Sud – Bari “Tante belle cose”. È Docente al Corso di Nutrizione per gli iscritti all’Associazione Biologi ambientalisti pugliesi, patrocinato dall’Università degli Studi di Bari, dal 1998 insegna al Corso di Medicina Integrata presso l’Università della Terza Età presso il Centro Studi e Ricerche di Bari.


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di Dott. Tommaso Fontana Appuntamento nell’agro di Bisceglie, sabato 24 e domenica 25 marzo, alla scoperta ed alla valorizzazione dei nostri Casali Medioevali e delle Grotte, con tante sorprese... Sul nostro sito potete sfogliare la brochure con il Programma degli eventi (http:// www.bisceglie15giorni.com/ festa-di-primavera-del-f-a-ibisceglie-mostra-i-suoicasali-e-tanto-altro)

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GIORNATA NAZIONALE DEL F.A.I.: FESTA DI PRIMAVERA NEI CASALI DI BISCEGLIE

a Puglia centrale degrada dolcemente verso il mare, con un lento declinare, dalle aspre colline della Murgia fino a baciare “l'amarissimo” Adriatico. Bisceglie ne è parte, ancor prima dei tempi dell'antica Japigia, e fu luogo di incontro tra genti antichissime. L'uomo di Neanderthal abitò la grotta di Santa Croce, a ridosso di una “lama” carsica ove scorreva un antico fiume protesoall'abbraccio amoroso del mare. Fu terra detta “Apulia felix” dai Romani e ospitò genti venute da paesi lontani. Sorsero nel suo agro luoghi di vita medievale: “i Casali”. Spesso in queste abitazionifortezze si mescolarono uomini giunti dal Nord come i Longobardi e dal mare come i Normanni. Costituirono una sintesi mediterranea dei popoli migranti e degli antichi abitanti. I Casali hanno conservato il sapore di un tempo magico, misterioso, sospeso tra l'attesa inquieta “dell'anno mille” e lo sviluppo del moderno commercio. Fu questo che tracciò le strade del progresso oltre le nebbie dell'alto medioevo. Questa suggestiva cornice, fatta di millenari alberi di ulivo, di ciliegi, di mandorli, di una campagna variopinta e poetica, di cielo, di pietre antiche lavorate dall'uomo, ospiterà una festa felice. Tra il 24 e il 25 marzo 2012, a un passo dall'ingresso della Primavera, i Casali saranno popolati da dame e guerrieri, da arcieri e garzoni vestiti come nell'anno mille. Si sentirà la musica tra il rinascere rigoglioso della natura e si vedranno i giovani ballare antiche danze dal sapore rituale. Venerdi 23 saranno le scolaresche a visitare i tre Casali di Giano,

Pacciano

Zappino.

antico tempio pagano e poi chiesa cristiana, di Pacciano e di Zappino. Il 24 e il 25 marzo quanti vorranno potranno effettuare la visita portati sul luogo da autobus che partiranno dalla Piazza Margherita di Savoia (teatro Garibaldi). Sarà possibile visitare nei pressi l'insediamento neandertaliano di Santa Croce, il Dolmen “Chianca” e altri luoghi antichi. La festa nazionale del FAI si fonderà con la fiera dell'agroalimentare pugliese in un territorio fascinoso e immortale.

ROMA INTANGIBILE INVITA A FIRMARE PER IL 5 x1000

MOMò FERTILIFE: NUOVO CENTRO DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

E’

stato inaugurato lo scorso 3 marzo a Bisceglie il nuovo centro di procreazione medicalmente assistita Momò Fertilife. Situato in via Cala dell’Arciprete n. 2, il centro nasce grazie alla tenacia e alla consolidata esperienza in materia di fecondazione in vitro a livello nazionale ed inter nazionale del ginecologo dott. Domenico Baldini. Professionalità, preparazione e apparecchiature ad alta tecnologia sono alla base di questa nuova realtà, beneficio e punto di riferimento, sia per Bisceglie e la Puglia che per tutto il Sud Italia. Bisceglie si arricchisce dunque di una struttura all’avanguardia che si prefigge di diventare presto meta indiscussa di pazienti da tutta Italia. Al dott. Baldini e a tutto il Suo staff giungano gli auguri dell’intera redazione di Bisceglie15Giorni.

A

nche quest’anno il Cinque x Mille delle Imposte viene destinato a sostegno di attività senza scopo di lucro. Scegli la “SOCIETA’ OPERAIA DI MUTUO SOCCORSO ROMA INTANGIBILE”- Onlus per il Tuo Cinque per Mille. E’ una buona azione che a Te non costa nulla in più, ma per i nostri progetti è un aiuto importante.

I Modelli per la Dichiarazione dei Redditi (CUD, 730, UNICO) hanno uno spazio dedicato al Cinque per Mille, per destinarlo al nostro Sodalizio, sulla Tua dichiarazione dei Redditi, nel riquadro “Sostegno del Volontariato, delle Organizzazioni non lucrative” occorre: 1) apporre la Tua firma 2) indicare il nostro Codice Fiscale 92002260724


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BISCEGLIE IN TV A “TERRA NOSTRA” SU TELEREGIONE

di Nunzia Palmiotti

Bisceglie riscopre le sue origini preistoriche, il passato medievale, la gastronomia nella trasmissione “Terra nostra”,nei giorni 8 e 10 marzo.

I CARABINIERI SEQUESTRANO UN’AREA DOVE SI SVOLGEVA UNA GESTIONE NON AUTORIZZATA DI RIFIUTI FRA TRANI E BISCEGLIE N

ella mattina di lunedì 12 marzo, i Carabinieri e personale del Corpo Forestale dello Stato della Sezione di Polizia Giudiziaria in seno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, nell’ambito di un controllo mirato alla salvaguardia dell’ambiente nel territorio di Trani, hanno sottoposto a sequestro un’area adibita a discarica abusiva censita in Carrara delle Monache, agro di Trani al confine con il comune di Bisceglie, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Trani, su richiesta della locale procura. Nel corso degli accertamenti, avviati a seguito di segnalazioni provenienti da alcuni cittadini tranesi, sono state riscontrate responsabilità penali a carico del titolare di una ditta di lavorazioni della pietra e del m a r m o, p e r ave r s m a l t i t o s e n z a autorizzazione rifiuti speciali, consistenti in scarti di lavorazione, nella lama Paterno,

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a n o t a t r a s m i s s i o n e “ Terra Nostra”, promossa da Teleregione mira alla valorizzazione del patrimonio storico - artistico pugliese. Notevole il successo delle riprese effettuate nel territorio di Bisceglie che hanno evidenziato il ricco patrimonio archeologico della preistoria, rinvenuto presso la grotta Santa Croce, considerata il più importante giacimento sul versante adriatico, per aver restituito, nel deposito inter no, un femore umano neanderthaliano, un cesto stuoia risalente a 6555 +/-50 BP (calibrata 5300 B.C). La stuoia è un unicum in europa e nell’area mediterranea. La scoperta del cesto fossile si deve all’equipe del prof. Paolo Gambassini, dell’Università di Siena, che esegue scavi sistematici da 10 anni a Bisceglie, con il dr. Paolo Boscato e la prof.ssa Annamaria Ronchitelli. Mimmo Rana ha evidenziato le scoperte dell’ultimo tratto della grotta, liberato dal cono detritico, ad opera del Gruppo Scout, che da decenni si prodiga per la tutela e salvaguardia del sito. La scoper ta maggiore è la recente

segnalazione di pitture parietali o disegni “antropomorfi collettivi” risalenti al neolitico evoluto, che trovano confronti con le pitture del noto giacimento in grotta di Porto Badisco, raffigurazioni grafiche, appartenenti alla sfera del “sacro”. Il dolmen Chianca è stato illustrato da Luigi Palmiotti. Il presidente dell’Archeoclub ha dichiarato: «Il monumento edificato in una specchia è servito in origine più ai vivi che ai morti. Era un luogo di culto, ritrovo delle comunità neolitiche (III millennio a.C.) e protoappenniche (prima metà del II millennio a.C.). Successivamente, il dolmen è stato utilizzato a scopi funerari. Il recente riconoscimento, come monumento “messaggero di pace” sarà festeggiao dal Club Unesco e dall’Archeoclub. Il Sindaco Avv. Francesco Spina ha sostenuto la validità delle succitate associazioni a tutela del patrimonio a r c h e o l og i c o l o c a l e e l ’ i m p e g n o dell’amministrazione per la conservazione dei beni culturali, sottolineando la necessità di creare una rete museale nella nostra città.

adiacente alla ditta, tanto da realizzare un vero e proprio terrapieno, che ha modificato la morfologia e le componenti naturalistiche del territorio dell’area di pertinenza della lama, censita nel Piano Urbanistico Territoriale Tematico della Regione Puglia, oltre che ostruire il normale deflusso delle acque pluviali. L’intervento congiunto dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato appartenenti alla Sezione di P.G. della locale Procura della Repubblica, nonché del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale C.F.S. di Bari, coordinati dall’Autorità Giudiziaria, ha impedito la prosecuzione della condotta criminosa, potenzialmente idonea a generare gravi danni ambientali con conseguenze di dissesto idrogeologico.

Il titolare dell’attività commerciale ritenuto responsabile della realizzazione della discarica dovrà rispondere di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, gestione non autorizzata di rifiuti e di abusivismo edilizio.

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IL VULCANO SOMMERSO “EMPEDOCLE”

di Pina Catino Venerdì, 23 marzo 2012, ore 16:00, Teatro Mediterraneo Liceo “L. da Vinci” - via Cala dell’Arciprete, Bisceglie

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l Club UNESCO di Bisceglie - BT (Puglia) unitamente al Club UNESCO di Sciacca - Ag (Sicilia) con il Presidio del Libro di Bisceglie ed il Liceo “L. da Vinci”, con la preziosa collaborazione del dr. Domenico Macaluso, Ispettore onorario dell'Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia e scopritore del vulcano Empedocle, che sarà intervistato dal giornalista Lorenzo Salvagio, hanno organizzato una conferenza con videoproiezioni e dibattito, per celebrare il quarantennale 1972-2012 UNESCO, dell'Internazionale Geoscience Correlation

Il Club UNESCO Bisceglie celebra il 22 marzo, GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA, 2012 UNESCO, presso il CIHEAM –IAMB, con 45 studenti dell’ITES “G. Dell’Olio” di Bisceglie, sotto l’Alto Patrocinio della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO.

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l Club UNESCO Bisceglie, presieduto da Pina Catino, ha organizzato una Visita d’Istruzione-Seminario presso l’Istituto Ag ronomico Mediter r aneo di Bari (CIHEAM - IAMB) Centro di Formazione postuniversitaria, su “Acqua e sicurezza alimentare” , coinvolgendo 45 studenti dell’Istituto Tecnico Economico Statale “G. Dell’Olio” di Bisceglie, presieduto dal Dirigente Scolastico, prof. Francesco Sciacqua, per celebrare la Gior nata mondiale dell’Acqua UNESCO, che si tiene ogni anno il giorno 22 marzo (Risoluzione A/RES/47/193). Il tema 2012 “Acqua e

BISCEGLIE: CONVEGNO SULLA FORMAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2012

Programm (IGCP). Interventi del C. Ammiraglio (CP) Giovanni de Tullio – Direttore Marittimo Puglia e Basilicata Jonica e C.F. (CP) Alessandro Ducci – Com.te Capitaneria di Porto Molfetta. Attraverso un intervento articolato da una presentazione Power Point, con delle interviste e con la proiezione di alcune sequenze, tratte dal documentario “Caccia al Vulcano” di Tullio Bernabei per National Geographic, per gentile concessione della GA&A Production, sarà descritta l’area del Canale di Sicilia antistante il mare di Sciacca con il suo straordinario patrimonio geologico, biomarino, archeologico e sarà illustrato il rischio legato alla ricerca ed al posizionamento di piattaforme petrolifere, in un’area interessata da vulcanismo attivo, dove, nel 1831, ma anche recentemente, si

sono registrati forti terremoti ed eruzioni sottomarine. Proprio in quest'area il dr. Macaluso ha scoper to un enor m e complesso vulcanico, battezzato Empedocle, che ha un'estensione pari a quella dell'Etna. Geologi e ricercatori marini studiano già da dieci anni questo spaventoso vulcano chiamato Empedocle, dal nome del filosofo che, secondo la mitologia, si sarebbe tuffato all’inter no dell’Etna per scoprir ne i seg reti. La for mazione del vulcano Empedocle risale, secondo gli studiosi dell’Ingv, a svariati milioni di anni fa, quando, a causa della collisione fra Africa e Europa, si sono aperte profonde fratture che hanno dato vita al Canale di Sicilia. Il vulcano Empedocle è responsabile di singolari sconvolgimenti geologici.

GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA sicurezza alimentare” sarà trattato dai ricercatori IAM, proff. Daniele Zaccaria, Daniela D’Agostino, Gaetano Ladisa che relazioneranno nelle quattro aree tematiche del centro di formazione: “Gestione del suolo e delle risorse idriche”, “Protezione i n t e g r at a d e l l e c o l t u r e f r u t t i c o l e mediterranee”, “Agricoltura Biologica Mediterranea” e “Agricoltura sostenibile e Sviluppo rurale”, dopo i saluti del Direttore del CIHEAM - IAMB, dott. Cosimo Lacirignola, del dott. Luigi Sisto – Responsabile Centro Documentale e Formazione a Distanza IAM Bari, del Sindaco Città di Bisceglie avv. Francesco Spina, del Dirigente Scolastico – prof. Francesco Sciacqua e del Presidente Club UNESCO Bisceglie, Pina Catino. Un momento

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i è svolto il 2 marzo scorso il convegno organizzato dall’Amministrazione Comunale di Bisceglie “Bilancio 2012. Note per la costruzione”. La finalità del convegno è stata quella di favorire una lettura sistematica delle varie disposizioni previste dai recenti provvedimenti normativi: Manovra bis, decreto Monti, Milleproroghe, Decreto sviluppo in tema di finanza locale, per agevolare il processo di formazione del bilancio di previsione e dei suoi allegati per l’anno 2012. E’ stato analizzato un caso pratico inerente la simulazione del gettito IMU, l’imposta municipale unica introdotta in sostituzione dell’ICI. Hanno esposto le loro relazioni il dott. E. D’Aristotile dirigente del settore risorse finanziarie ed innovazione dell’Amministrazione Provinciale di Pescara, professore a contratto di “Programmazione e controllo nelle Amministrazioni Pubbliche”, Università di Chieti e Pescara e il dott. C. Cossiga Dirigente del Comune di Pozzuoli e docente di Economia

importante per riflettere su un tema delicato “Il mondo ha sete perché abbiamo fame”, questo lo slogan della nuova campagna a sostegno dell’evento. Oggi ci sono 7 miliardi di persone da nutrire sul pianeta - si legge s u l s i t o d e d i c a t o , www.worldwaterday2012.org – e entro il 2050 ce ne saranno 2 miliardi in più. Lo scorso anno l’Assemblea delle Nazioni Unite ha riconosciuto che l’accesso a fonti pulite di acqua è un diritto umano fondamentale. Eppure, un miliardo di persone oggi non ha accesso all’acqua potabile e sono 2,6 miliardi le persone prive di servizi igienici essenziali; la mancanza di acqua pulita è il secondo fattore di mortalità infantile al mondo, con 1,5 milioni di bambini sotto ai 5 anni che restano vittime dell’acqua. delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche presso l’Università di Napoli. Il Sindaco di Bisceglie, avv. Francesco Spina intervenuto insieme all’assessore al Bilancio, avv. Vito Dettole, ha espresso il proprio compiacimento per il rinnovarsi per il secondo anno consecutivo di questo importante forum di approfondimento per gli enti pubblici territoriali, per gli operatori politi e tecnici del settore finalizzato ad analizzare puntualizzare gli effetti dei recenti provvedimenti legislativi e le criticità del sistema economico-finanziario degli Enti Locali. In particolare il sindaco di Bisceglie ha auspicato che intervengano chiarimenti legislativi o circolari esplicative sul rapporto Stato-Comuni in termini di introiti relativi all’IMU e che l’ANCI faccia da cassa di risonanza rispetto all’esigenza dei Comuni di una rivisitazione della strutturazione del Patto di Stabilità favorendo e premiando in modo concreto i Comuni virtuosi.


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di Michelangelo Tarricone

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e il mondo è dei furbi, la verità è degli idioti." E' una bella frase tratta dal libro di Paolo Febraro intitolato "L'Idiota" che rispecchia fedelmente l'andamento e le ipocrisie di questo struggente Governo (tecnico) che giorno dopo gior no sta trasformando il nostro paese in uno tsunami devastante. Miei cari lettori, sono in molti in questa Italia (ed anche noi biscegliesi) a pensare di vivere dentro una sorta di inferno e di avere poche speranze di uscirne tanto presto. In realtà, è proprio così.

PROGNOSI RISERVATA Andare giù negli inferi è stato molto facile. Sono state sufficienti uno stock di governanti (assunti dalla Bocconi) non proprio di grandissima qualità. Quando si parla dell'inferno Italiano, si è soliti citare le consuete cose e cioè il debito pubblico, la disoccupazione, l'inflazione. Tutto questo fa certamente parte della nostra condizione attuale. Ma non è tutto. E non è nemmeno detto che siano le cose più gravi. E' sicuro, però, che questi sono i più acerrimi nemici contro cui dobbiamo batterci. Ma che dico?!!.... E' il Governo che deve battersi, ma fino ad ora, l'orizzonte è ancora pieno di nubi. Io amo Bisceglie, perchè ci vivo ma, ahimè!........ la vedo sgretolarsi un pò per

volta. E' ammalata perchè non ci sono m e d i c i p r e p a r at i , m a f r e t t o l o s i e d incoscienti, dove fra loro vige l'incuria, l'indifferenza, l'apatia. Ma, guarda caso, in prossimità delle elezioni 2013 alcuni sanitari sono accorsi al capezzale dei dipendenti della Divina Provvidenza. Per iniziare così, una sorta di lavoro certosino e strappare un pò di voti in più a noi tutti e poter impor re la ter apia adatta, qualunque essa sia. Eh si, mie cari, siamo messi male!!! In giro, insomma, c'è materiale umano modesto! Che della vita e della politica ha un'idea semplificata, un pò da Bar dello Sport. Fermiamoci qui ora. Per carità di Patria.

IL PESO DELLA CORRUZIONE SULLO STATO, SUGLI ENTI LOCALI E SULLE NOSTRE TASCHE di Pasquale Consiglio

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nche quest’anno la Corte dei Conti, inaugurando l’anno giudiziario, ha strigliato la Pubblica Amministrazione colpevole di aver appesantito i costi dello Stato e degli Enti locali di ben 60 miliardi di euro a causa della corruzione. E’ un cancro che mina il sistema Italia, che accresce i costi delle imprese, ne riduce la competitività, scoraggia gli imprenditori stranieri dall’investire in Italia, determina un aumento della pressione fiscale. La liturgia della Corte si ripete ormai da anni: è identico il rituale, come l’atmosfera ipocrita e compassata degli astanti che si atteggiano ad anime innocenti e scandalizzate nell’udire cotanto sfregio alle istituzioni, tutte ben rappresentate nella solenne cerimonia. Ma… passata la festa, gabbato lo santo e domani nessuno cambierà vita intimorito dalle gravi parole del Procuratore Generale. E’ bene ricordare chi sono le principali vittime della corruzione: le imprese corrette, escluse da un mercato che premia i migliori … delinquenti e i ceti più deboli. Per intenderci, se nel 2011 la corruzione non avesse inciso in maniera così profonda sui costi dello Stato e degli Enti locali (l’equivalente di due finanziarie!), molti imprenditori onesti non sarebbero stati costretti a chiudere le loro aziende e i ceti medio bassi non avrebbero subito il congelamento dell’adeguamento delle pensioni, l’aumento dell’iva, i nuovi bolli e balzelli vari sui conti correnti bancari, il rischio di perdere i propri risparmi. Ma chi c’è dietro la corruzione? C’è quasi sempre la politica, ci sono i partiti, voraci e insaziabili, che, anziché concorrere allo sviluppo del Paese, ne determinano il suo impoverimento. Sono gli stessi partiti che ora ci chiedono di accettare i sacrifici che il Governo ha varato, per il nostro bene, per non fallire,

per rimanere in Europa, dimenticando le risorse che continuano a sprecare (i casi Lusi e Boni sono solo gli ultimi di una lunga serie bipartisan). Ma buona parte delle colpe è anche n o s t r a . A bb i a m o s e m p r e a c c e t t ato tacitamente un sistema in cui in cambio di un “dare” si poteva – e si può ancora! ottenere un favore, una raccomandazione, un posto di lavoro, una concessione, anche se erano diritti da pretendere, anziché domandare. Ora che le probabilità di ottenere qualcosa dal potente di turno si sono ridotte al lumicino, da questuanti ci trasformiamo in indignati. Indignati perché ci hanno portato verso la bancarotta, verso un impoverimento che ci spaventa, ma dovremmo innanzitutto essere indignati verso noi stessi, che trovavamo comodo percorrere le scorciatoie per raggiungere gli obiettivi più diversi. In nessun Paese, come in Italia, gli eletti sono lo specchio fedele della popolazione che rappresentano. Non possiamo pretendere una classe politica immacolata se, prima, non cambiamo noi, se prima non cambia il nostro modo di pensare, di agire. Il rispetto delle regole, su cui si fonda ogni democrazia sana e su cui poggia la convivenza tra gli individui, deve essere insegnato fin dalla più tenera età. Deve essere preteso dal basso, ma deve anche essere portato d’esempio da chi ricopre cariche pubbliche, dalle più marginali alle più prestigiose. Accettiamo, invece, come inevitabile, la doppia morale che affonda le sue radici nel medioevo: la legge per i sudditi non è mai la stessa che vige per il principe. In questo clima si può facilmente comprendere perché esponenti politici di spicco non abbiano paura di rubare (o sono costretti per finanziare il loro partito?), perché la concussione e la corruzione vadano felicemente l’una incontro all’altra come due anime gemelle che si cercano; si possono comprendere le leggi che

depenalizzano, le negazioni all’arresto di parlamentari colti con le mani nella marmellata, il Parlamento ridotto a zona franca presso cui rifugiarsi per sfuggire alle patrie galere. Urge un’inversione di rotta, un modo nuovo di governare e di essere cittadini (e Monti sta dimostrando che è possibile). E se la corruzione è legata alla politica, dobbiamo recidere questo nodo, responsabilizzando maggiormente i partiti nella selezione dei propri candidati e nel controllo dei loro comportamenti in caso di elezione. In tal modo non potrebbe negarsi in capo agli stessi partiti una sorta di responsabilità oggettiva ogni qual volta un suo appartenente viene condannato per concussione o corruzione. Una responsabilità che non può rimanere esente da conseguenze penali e da sanzioni che, in proporzione alla g r avità del fatto, dovrebbero andare dalla confisca dei beni di proprietà del partito (proprio come avviene verso le organizzazioni malavitose a cui lo Stato confisca i beni frutto di attività illecite) allo scioglimento del partito stesso. Sono convinto che, con un simile deterrente, tangenti e bustarelle avrebbero vita breve o … un costo più alto a causa del rischio più elevato.

S F O G L I A L O G R AT I S . . . C O S A T I C O S TA ? . . .


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Continua a mietere successi la Compagnia teatrale guidata da Enzo Matichecchia

ALLA COMPAGNIA DEI TEATRANTI LA 9 a “QUERCIA D’ORO” U

di Angela Francesca Valentino

IV EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA GIOVENTU’ DEL ROTARACT

n altro prestigioso riconoscimento per la Compagnia dei Teatranti di Bisceglie: sabato 10 marzo si è aggiudicata con “Lisistrata”, un’adattamento della celeberrima commedia di Aristofane, il premio come miglior spettacolo proposto alla 9^ edizione della rassegna nazionale di teatro amatoriale “La Quercia D’Oro”. Alla sua prima partecipazione ad un concorso, la “Lisistrata” della compagnia biscegliese centra subito l’obiettivo massimo, che si va ad aggiungere agli altri premi in ambito nazionale vinti con altri spettacoli tra i quali ricordiamo “Sorelle zitelle spose novelle”, “Pinocchia” di Stefano Benni e “Il mistero dell’assassino misterioso” di Lillo & Greg.

A proposito di quest’ultimo spettacolo, il più replicato in assoluto dalla Compagnia dei Teatranti e vincitore di 12 premi nazionali, ben 3 i prossimi concorsi ai quali è finalista: Domenica 11 marzo 2012 al Teatro don Bosco di San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi all’8° Concorso di Teatro Amatoriale Città di San Pietro Vernotico. Sarà quindi la volta, sabato 24 e domenica 25 marzo, al Teatro Vida di Gravina in Puglia alla 3^ Rassegna di Teatro Amatoriale “Amattori…Insieme”; ed inoltre sabato 14 aprile al Teatro Sant’Artema di Pozzuoli (NA) al 1° Festival Itinerante Città di Pozzuoli “Tra Mito e Realtà”.

precisato dal presidente Logoluso, diversamente dagli scorsi anni, ha goduto di una ventata di freschezza e di energia grazie alla conduzione della direttrice artistica Silvana Di Niso affiancata da Ciro Di Maio. Quattro le categorie premiate: la musica nella persona del talentuoso soprano biscegliese Veronica Sinigaglia capace come sempre di incantare ed emozionare gli intervenuti con la sua voce, l’associazionismo con il dott. Pasquale D’Addato, ex presidente del Rotary Club e componente dell’AIA, Associazione Italiana Arbitri, affiancato dall’ospite d’eccezione della serata ovvero l’arbitro internazionale Antonio Damato e un team di giovani arbitri insieme a

Tommaso Regina in rappresentanza della sezione molfettese, l’arte della danza con Vincenzo Abascià noto danzatore biscegliese che ha fatto della danza la sua ragione di vita nonché la sua professione non senza grandi sacrifici, e infine la professionalità in campo legale del giovane e già affermato avvocato biscegliese Pasquale Di Luzio, per tutti Pako, già vincitore del noto premio “Di Paola”. Quattro campi che i premiati, nonostante la fatica del quotidiano e le difficoltà che la vita pone dinnanzi ad ognuno, riescono ad impreziosire con la straordinarietà delle proprie capacità e di un bagaglio di valori profondi che da sempre caratterizzano le vite delle persone davvero speciali.

È

giunto ormai alla sua IV edizione il consueto appuntamento con il Festival della Gioventù organizzato dal Rotaract di Bisceglie guidato dal dott. Antonio Dell’Olio. L’iniziativa, organizzata i n t e r a m e n t e d a l Ro t a r a c t c o n l a c o l l ab o r a z i o n e d e l Ro t a r y C l u b presieduto dall’Avv. Bruno Logoluso ha goduto del patrocinio del Comune di Bisceglie, rappresentato per l’occasione dal primo cittadino Avv. Francesco Spina e dall’Assessore alla Cultura Dott. Angelo Consiglio. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 13 marzo presso l’ormai familiare cornice dell’Hotel Salsello di Bisceglie, alla presenza delle autorità rotariane e rotaractiane nelle persone del prof. Giuseppe Di Liddo in qualità di Assistente del Governatore e del Dott. Ferdinando Ieva, rappresentante del Rotaract per il distretto 2120. L’evento, lo ricordiamo, nasce qualche anno fa grazie all’idea dell’instancabile Dott. Massimo Cassanelli sotto la presidenza del Dott. Pasquale D’Addato, nell’intento di premiare giovani biscegliesi che si fossero distinti nei propri settori rendendosi “straordinari nell’ordinario” mantenendo sempre saldo il rispetto dei valori fondanti del Rotary. La serata, interamente rotaractiana, così come


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Bollettino Informativo a cura dell'Ufficio Stampa dell'Associazione Commercianti BISCEGLIE ANNO XI - N.05/2012 www.confcommerciobisceglie.it

Contante: niente "tetto" per gli stranieri, ecco le modalità

SHOPPER DI PLASTICA: A p p r o va t o u n IN COMMERCIO PER emendamento in TUTTO IL 2012 commissione Ambiente della Camera che proroga il termine fissato in precedenza al 31 luglio prossimo. Entro l'anno il governo dovrà emanare un decreto sui sacchetti monouso ecologici.

in precedenza al 31 luglio prossimo. Il testo, che scade il 26 marzo e che dovrà andare in Aula, dovrà ritor nare al Senato per l'approvazione definitiva. Slitta anche, in questo caso fino a fine 2013, il termine per le sanzioni per chi contravviene al divieto di commercializzazione.

G

L'

Agenzia delle Entr ate ha comunicato i primi criteri da seguire in attesa dell'arrivo del provvedimento attuativo che concerne i pagamenti in contante anche sopra i mille euro per i trasferimenti di denaro effettuati da cittadini stranieri. La deroga, prevista dal nuovo decreto fiscale, interessa cessioni di beni e prestazioni di servizi legate al turismo effettuate da commercianti al minuto e assimilati, agenzie di viaggio e turismo nei confronti di persone fisiche che non hanno cittadinanza italiana, o di uno dei Paesi della Unione europea, e che sono residenti al di fuori del territorio dello Stato. Le condizioni - Gli operatori interessati devono inviare una comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate, secondo modalità e termini che saranno stabiliti con provvedimento del Direttore dell'Agenzia, e rispettare i seguenti adempimenti: all'atto dell'operazione, acquisire fotocopia del passapor to del cessionario e/o del committente e un'autocertificazione di quest'ultimo, attestante che non è cittadino italiano né di uno dei Paesi dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, e che è residente al di fuori del territorio dello Stato nel primo gior no feriale successivo all'operazione, versare il denaro contante incassato in un conto corrente intestato al cedente o al prestatore presso un operatore finanziario, consegnando a quest'ultimo fotocopia del documento di identità del cliente, della fattura o della ricevuta o dello scontrino fiscale emesso. La fase transitoria - Gli adempimenti devono ovviamente essere rispettati anche dagli operatori che effettuano operazioni tra il 2 marzo e la pubblicazione del modello di comunicazione (che sarà approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia). Una volta disponibile il modello, gli operatori avranno 15 giorni di tempo per inviare (e x post) la comunicazione all'Agenzia delle Entrate.

li shopper di plastica potranno essere commercializzati sino al 31 dicembre 2012, termine entro cui il governo dovrà emanare un decreto che regolamenta i sacchetti monouso ecologici. Lo ha stabilito la commissione Ambiente della Camera in un emendamento al decreto sui rifiuti in Campania prorogando così il termine fissato

P

FISCO: un Bollino Blu per i negozi più Onesti

roposta del direttore dell'Agenzia delle Entrate Befera: andrebbe esposto in vetrina per certificare che l'esercente paga regolarmente le tasse Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha lanciato l'idea di istituire un “bollino” che attesti l'onestà fiscale dei negozianti: attaccato allavetrina del negozio, farebbe in modo che tutti sappiano che quel commerciante paga le tasse. «Dovremo approfondire - ha detto Befera se e a quali condizioni l'Agenzia possa impegnarsi a rilasciare pubblici attestati di riconoscimento di correttezza fiscale». Già nelle ultime norme è stato introdotto un sistema di “premi” per i contribuenti che optano per il regime della trasparenza: semplificazioni e maggiore assistenza fiscale. Ma l'idea dell'attestato o della targa, da esporre in bella vista, che certifichi l'onestà fiscale, avrebbe un impatto certamente più forte, così come già si è sensibili a chi produce nel rispetto dell'ambiente, per fare un esempio. Per il direttore delle Entrate è infatti da chiedersi 'se in larghi strati della popolazione, in particolare nelle generazioni più giovani, non stia sempre più maturando una sensibilità rispetto al tema dell'equità fiscale'. Perché 'tutto quello, o almeno una parte significativa, di quanto proviene dalla lotta all'evasione fiscale deve essere destinato a ridurre il carico fiscale dei contribuenti onesti'. Befera ha precisato di parlare 'a titolo personale', ma ha aggiunto: 'E' un fatto che il governo attuale ha detto di volersi muovere in questa direzione, seppure, com'è inevitabile, nel rispetto dei

tempi e delle condizioni derivanti dai vincoli stretti di finanza pubblica'. Poi una parola sui blitz, ultimo in ordine di arrivo ieri quello sui locali impegnati nella Festa dell'8 Marzo. 'Le azioni che stiamo portando avanti riscuotono il consenso dell'80% degli italiani'. Infine il redditometro: è in dirittura d'arrivo. 'Lo vedrò la prossima settimana ha annunciato Befera - e lo metteremo online prima delle dichiarazioni dei redditi' così i contribuenti potranno controllare per tempo se il loro reddito è in linea con i parametri del nuovo strumento fiscale che misura la capacità di spesa.

Moratoria Prestiti per le PMI A

bi, governo e imprese hanno firmato il nuovo accordo per il credito alle piccole e medie imprese, con l'obiettivo, dice l’Associazione bancaria italiana, di «assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per le imprese che, pur registrando tensioni, presentano comunque prospettive economiche positive». Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di tre tipi. Le imprese che possono beneficiare delle misure previste nell’accordo sono le piccole e medie operanti in Italia di tutti i settori, definite dalla normativa comunitaria; vale a dire imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato minore di 50 milioni di euro, oppure con totale attivo di bilancio fino a 43 milioni. Le domande di allungamento dei mutui, che a questa data dovessero essere ancora in sospensione, potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.


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Pensieri Sparsi

IL TESTAMENTO BIOLOGICO di Mons. Marino Albrizio

T

anto tempo fa conoscevo l’usuale testamento come un atto giuridico, revocabile, con il quale uno dispone dei suoi beni per dopo la sua morte. Per diritto di natura la capacità di disporre per testamento è in chiunque ha l’uso della r agione, la legislazione italiana considera incapaci gli interdetti di mente e forse i condannati all’ergastolo. Vi sono diverse forme di testamento: l’olografo interamente scritto datato e sottoscritto dal testatore, il testamento pubblico redatto dal notaio al quale il testatore, alla presenza di due testimoni dichiara la sua volontà, e quello segreto detto mistico precedentemente scritto e sottoscritto dal testatore o scritto da un terzo e ricevuto in custodia dal notaio in plico sigillato alla presenza di due testimoni mentre il testatore dichiara che nel plico è contenuto il proprio testamento. Ma non sempre ciò avviene perché tale plico può trovarsi in busta chiusa in casa del testatore. Mi sono trovato in una tale situazione quando vice parroco della parrocchia della Misericordia assistevo una moribonda. Essa morì ed è sempre un dramma quando i familiari della defunta hanno paura di vestirla. Essendo una famiglia di riguardo dovetti farlo io. Mi rimase riconoscente e questa stima continuano a manifestarla dopo tanti anni ancora oggi. Sotto un cuscino della defunta c’era una busta rossa sigillata, la nipote mi riferì di essere a conoscenza di tale lettera e la zia tanto tempo prima le aveva comunicato di averla scritta e la lettera conteneva il suo testamento. La sollecitai di fare presente agli altri nipoti il ritrovamento del documento per portarlo ad un loro notaio di fiducia. Una sera su rete4 c’è stato un film di Bud Spencer: chissà perché…capitano tutte a me! Su una edizione di Bisceglie15Giorni c’era in prima pagina la facciata della Basilica di San Giuseppe della Casa Divina Provvidenza col titolo a caratteri cubitali “Hospice senza catene”: c’è voluta una eclatante protesta del direttore gener ale Dario Rizzi per riaccendere i riflettori sull’opera Don Uva, adesso l’hospice per i malati terminali è realtà. Si tratta di una struttura dotata di 20 posti letto in camere singole con bagno e posti letto per i relativi familiari ad elevato confort. Si tratta di una struttura realizzata per assicurare la miglior cura possibile agli ospiti, per alleviare il dolore, supportare le funzioni vitali e sostenerli sul piano umano. Nella mia adolescenza ho fatto questa dura esperienza per molti anni dormendo nel letto con mia madre, ammalata di tumore.

Esperienza che terminò il 2 Agosto 1935 alla sua morte. Mio padre doveva andare a lavorare a quel tempo impegnato al restauro di un palazzo in Via Maestro Albrizio nel centro storico, ed occor reva molta attenzione e riposo mentale, per cui io, primogenito dovevo vegliare la mamma la notte perché di giorno c’era una ragazza che mia zia Lucia, sorella di mia madre, assumeva nella sua sartoria. Sento ancora oggi il grido di dolore di mia madre, non c’era morfina a calmarla. Ricordo che un mattino mio padre riunì la famiglia accanto al letto di mia madre che svenne e papà piangendo disse “la mamma è morta”. Eravamo soli con lui. La mamma rinvenne e dai suoi occhi scesero delle lacrime e al fratellino Donato di 3 anni sussurrò: “Tituccio, domani sul tuo petto ti metteranno una striscia nera!”. Oggi il ritratto di mia madre continua ancora a proteggermi. È un ritratto fatto quando i miei genitori erano trentenni, e dopo aver recitato le mie preghiere della buonanotte, li guardo e li saluto! Ma il testamento biologico di cui oggi tanto si parla, a causa di avvenimenti molto tristi di malati terminali che si mantengono in vita intubati a macchinari salutari in stato vegetativo, cioè con la sola vita organica. Basta distaccare l’apparecchiatura e il paziente cessa di vivere. I dottori preparati a questo tipo di assistenza negli ospedali che praticano terapia intensiva su pazienti che hanno perduto delle funzioni vitali, quando su richiesta dei familiari distaccano i tubi finiscono sotto processo per omicidio colposo. Non ricordo in quale casa di riposo alcuni medici si sono resi responsabili di eutanasia, ed è in corso un processo giudiziario. Il testamento è biologico perché non si tratta della volontà del testatore che lascia qualcosa di proprio, ma un testamento che riguarda la sua esistenza in vita e se diventa terminale esprime la sua volontà di farla finita, con la morte, liberatrice di

sofferenze con i mezzi clinici a disposizione. Per me è un vero e proprio suicidio affidato ai medici. In questo caso sono da paragonarsi ai boia. In questo tempo di edonismo e materialismo imperante senza alcun vincolo morale negligenti del comandamento di Dio “non uccidere” ed il potere assoluto di guadagnare sempre di più, si fa assillante la richiesta che l’eutanasia abbia a favore una legge approvata dal parlamento. Si attribuisce la richiesta al partito radicale di Pannella, colui che si fa paladino di lottare per una conquista di civiltà. Ma dietro di lui c’è una massa di persone senza scrupoli. La parola eutanasia è composta da “eu” e un derivato dal greco “thanatos” che significa buona morte. La morte non dolorosa provocata in caso di prognosi infausta e di sofferenze ritenute intollerabili. L’eutanasia attiva è per somministrazione di determinate sostanze. In quanti film vi è un killer travestito da infermiere che entra nella sala del paziente e inietta veleno tramite la flebo. L’eutanasia passiva invece consiste nella sospensione del trattamento medico. Ma è da considerarsi eutanasia anche l’aborto, legalmente tutelato, nei limiti dei mesi di gestazione o nel caso in cui il feto risulti mal formato. È un continuo assalto alla maternità, che terrorizza le giovani madri. Si ha così il caso che un bambino prima che nasca e guardi il cielo di Dio è raccolto in un ammasso di cotone e gettato in un cassonetto che diventa la nuova rupe tarpea del monte Capitolino di Roma dal quale venivano precipitati i rei di delitti contro lo stato. O l’uso dell’antica città di Sparta di gettare dal monte i bambini nati con difetti fisici e quindi non capaci di essere arruolati nell’esercito. Certamente il giudizio della chiesa per questi delitti è sempre stato negativo. Dio ci ha creati per la vita, perché come Gesù afferma “il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, non è il Dio della morte ma quello della vita”.

IL CENTRO “I CARE” SI FARA’ ALL’EX MACELLO Approvato con Delibera di Giunta n. 408 del 29/12/2011, l’affidamento dell’area ex Macello sarà effettuato nel corso di una conferenza stampa Mercoledì 21 marzo alle ore 19,30.

I

l progetto prevede la creazione di un CENTRO DI AGGREGAZIONE CITTADINO in favore di minori, di adolescenti e di famiglie. Gli interventi che si reputano necessari sono: 1. prima accoglienza per donne vittime di violenza; 2. servizi per le famiglie con la previsione di un sostegno alla coppia e alla genitorialità, che vadano in controtendenza con l’idea del sostegno puramente economico per le famiglie in

stato di fragilità/marginalità, 3. servizi di aggregazione essenziali per una politica di prevenzione del disagio minorile, 4. ascolto diffuso (per es. centro di ‘ascolto’) che permetta azioni di sostegno psico-educativo, azioni sperimentali di prevenzione e che si rendono necessarie 5. azioni di sviluppo culturale intendendo sia azioni veicolate da progetti culturali, sia azioni che, agendo sulla cultura di provenienza, determino mutamenti.


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di Mino Dell’Orco

N

uoto, tre medaglie per la Di Liddo ai Campionati Italiani Primaverili. Il primo assalto alla qualificazione per i Giochi Olimpici di Londra è sfumato. Grinta, talento e qualità non mancano ad Elena Di Liddo , tuttavia, per riprovare a concretizzare il sogno a cinque cerchi. La diciannovenne biscegliese ha inaugurato la stagione in vasca lunga misurandosi con il gotha del nuoto azzurro ai Campionati Italiani Assoluti Primaverili ospitati nei giorni scorsi presso la piscina comunale di Riccione. Malgrado un intoppo fisico nell’immediata vigilia della kermesse tricolore, Di Liddo ha ricevuto significative indicazioni conquistando tre podi: uno individuale, gli altri due in staffetta con le compagne del Circolo Canottieri Aniene. Le maggiori attenzioni erano naturalmente concentrate sulla prova dei 100 farfalla, in cui Elena ha ottenuto la medaglia d’argento piazzandosi alle spalle di Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre) grazie alla tenace rimonta nella seconda metà di gara a spese dell’amica-rivale Silvia Di Pietro, piazzatasi terza. Il crono della Di Liddo (59”17) resta distante alcuni decimi dal limite olimpico, ma la biscegliese tenterà di centrare l’obiettivo fin dal Campionato Nazionale a squadre di serie A1 del 14 aprile, preludio dei Campionati Europei Assoluti di Debrecen in Ungheria (21-27 maggio) ai quali è già da tempo qualificata. Di Liddo ha inoltre contribuito in maniera determinante al successo del CC Aniene nella 4x100 misti e al secondo posto nella 4x100 stile libero, entrambe le staffette capitanate da Federica Pellegrini. Il bilancio è completato dalla quarta posizione nei 50 farfalla (27”05 in batteria, 27”19 in finale). Sportilia festeggia la matematica promozione in serie C. Sportilia (foto)

CALEIDOSCOPIO:TRE MEDAGLIE PER ELENA DI LIDDO

spadroneggia nel campionato di serie D frantumando una serie di record: nessun set perso in casa, imbattuta dall'inizio del campionato, 53 punti conquistati su 54 a disposizione, solo 4 set ceduti su 61. Lo scontro fra la capolista ed il fanalino di coda Europa Santo Spirito è terminato come da pronostico con un netto 3-0 per le biscegliesi. Al termine della gara tutte le giocatrici, lo staff, i tecnici Nicola Nuzzi e Anna Pugliese, il presidente Angelo Grammatica e i numerosi tifosi al seguito hanno festeggiato la matematica vittoria del campionato ed il ritorno in serie C. «Aver vinto un campionato con tre giornate di anticipo, oltre a non aver mai perso alcuna partita dopo 19 incontri è un dato importante su cui riflettere – commenta il presidente Grammatica - . Ad inizio stagione, la nostra scelta è stata quella del "coraggio". Focalizzo l'attenzione su una età media della nostra squadra molto bassa: il connubio tra atlete giovani e altre più esperte ha portato una crescita di tutto il

livello medio che ben ci lascia sperare per il futuro». Duathlon, buon avvio di stagione per Davide Losapio. Un podio di prestigio per inaugur are al me glio una stagione impegnativa. Il 22enne biscegliese Davide Losapio, specialista di triathlon e duathlon tesserato per il Circolo Canottieri Napoli con all’attivo un rilevante palmares a livello nazionale, ha aperto il 2012 aggiudicandosi il terzo posto ai Campionati Regionali Campani di duathlon (corsa e mountain bike) disputatisi a Castel Volturno (CE). La competizione si è articolata in un segmento iniziale di corsa di 3 km., seguito da una frazione intermedia di 14 km. percorsa in mountain bike su stradine strette e curve insidiose prima del tratto decisivo di 1,5 km. da coprire a piedi. Dopo una partenza prudente, Losapio è stato protagonista di una notevole progressione grazie alla quale ha rimontato parecchie posizioni giungendo terzo al traguardo dietro i compagni di squadra Campagna e D’Ambrosio.

BISCEGLIE, 4 MARZO 2012: LA SIGNORA LUCREZIA ANTIFORA COMPIE 100 ANNI, IL SINDACO FESTEGGIA CON LEI ANCHE IL SUO COMPLEANNO D omenica 4 marzo presso la

parrocchia di Santa Caterina la signora Lucrezia Antifora ha ringraziato il Signore per aver raggiunto i cento anni d’età. Circondata dall’affetto dei figli, dei nipoti e dei pronipoti, la signora ha partecipato alla funzione celebrata dal nipote don Antonio Antifora. Il Sindaco di Bisceglie, Francesco Spina è intervenuto per portare il suo saluto alla signora Lucrezia, confermando l a p i a c e vo l e u s a n z a d i a u g u r a r e personalmente buon compleanno a tutti i suoi concittadini che raggiungono il traguardo dei cento anni di vita. Il Primo Cittadino ha rivelato a nonna Lucrezia con un pizzico di commozione, aprendo una parentesi sulla sua vita privata, che

proprio il 4 marzo era anche il giorno del suo compleanno e con grande piacere lo festeggiava con lei. «La signora Lucrezia - ha concluso il sindaco - rappresenta un

altro prezioso esempio di memoria vivente della nostra comunità e uno scrigno di valori che abbiamo il dovere di tutelare».


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di Gianluca Valente

I neroazzurri di Capurso affrontano le ultime cinque partite della stagione regolare con l’obiettivo salvezza

Lion

IL BISCEGLIE C5 SI RITUFFA NEL CAMPIONATO A

rchiviata la parentesi dedicata alla coppa Italia, dove il Bisceglie ha onorato la competizione perdendo 4-3 solo nei secondi finali al cospetto della più quotata Luparense, torna il campionato con le cinque giornate che mancano al termine della stagione regolare. Per capitan Mocellin e compagni l’attuale nona posizione in classifica, a quota 26 punti, consentirebbe una salvezza tranquilla senza passare per le “forche caudine” dei playout. I sette punti di vantaggio sul Vene zia, prima della due squadre immischiate nel giro salvezza, consente di dormire sonni tranquilli alla società del patron Alfonso Russo, ma la possibilità di incamerare altri tre punti contro il fanalino di cosa Augusta, sabato 17 marzo, consentirebbe al Bisceglie di festeggiare con largo anticipo, ma pur sempre senza il supporto della matematica, la salvezza. Le possibilità di battere i megaresi sono tante, vista l’esiguità tecnica di una squadra ormai condannata alla serie A2, ed i soli 6 punti raggranellati sino ad ora

con un andamento esterno ancor più pesante, fatto di ben 9 sconfitte ed un solo pareggio lontano dal PalaJonio. Bisceglie invece reduce da quattro stop consecutivi, coppa compresa, con i tre punti che mancano dallo scorso 18 febbraio, data in cui Kaka e soci superarono al PalaDolmen il Kaos Futsal Bologna per 4-2. Proprio da Kaka ci si aspetta un finale di stagione degno del girone d’andata. Il talentuoso pivot brasiliano, dopo un lungo periodo di astinenza da gol è tornato a far male alle difese avversarie mettendo a segno una doppietta in coppa contro la Luparense. Adesso ci sono cinque gare per dare tutto e provare a rimpinguare il bottino di reti che lo vede fermo a quota 19. Gli uomini di Capurso, dopo la gar a inter na con l’Augusta, si recheranno il prossimo 31 marzo a Colleferro per affrontare la Lazio prima di ospitare il Putignano per il derby di Puglia numero quattro, previsto martedì 3 aprile al PalaDolmen con diretta Rai Sport.

BASKET. L’AMBROSIA PIEGA LO SCAURI E STRIZZA L’OCCHIO AI PLAY OFF di Mino Dell’Orco

«E’ stato un incontro ad elevata intensità, sembrava già di essere in pieno clima playoff – osserva il capitano nerazzurro Andrea Storchi, migliore in campo - . Ora avanti così, con umiltà e concentrazione».

U

na seria ipoteca sulla salvezza diretta e, al contempo, un altro step essenziale in ottica playoff. Si presta a questa duplica lettura il successo casalingo dell’Ambrosia nella decima di ritorno a spese di un arcigno Scauri, domato col punteggio di 61-56 in fondo ad una gara intensa e palpitante. Al settimo acuto in 9 gare sotto la gestione tecnica di Lillino Ciracì, i nerazzurri la spuntano grazie ad una tenace prestazione difensiva, pur con qualche patema di troppo nei secondi finali, allorché il cast laziale ha beneficiato di due oppor tunità per artigliare l’overtime. Mattatore indiscusso della sfida il capitano biscegliese Andrea Storchi (foto), per la sesta volta in doppia doppia (17 punti e 12 rimbalzi, ingemmati da una valutazione di 32) nel corso dell’attuale regular season. «E’ stato un incontro ad elevata intensità, sembrava già di essere in pieno clima playoff – attacca il pivot modenese - . Siamo molto felici di aver battuto una diretta concorrente, pur se resta il rimpianto per non aver ribaltato la differenza canestri dell’andata. Sapevamo di incrociare una rivale tosta e con gente esperta sotto i tabelloni come Bagnoli, Raskovic e Requena, ne è scaturito un match fisico che abbiamo vinto con merito. Ci siamo ritrovati in vantaggio di 11 punti al termine della

terza frazione, poi l’uscita per falli di Bagnoli in avvio di ultimo quarto ha paradossalmente dato coraggio a Scauri, mentre noi abbiamo smarrito un po’ di concentrazione e lucidità. Nel rush finale un paio di pregevoli iniziative di Carrichiello hanno deciso la contesa a nostro favore e credo che l’esito alla sirena non faccia una grinza». Sulla sua prestazione personale il capitano prova a glissare. «Mi piace rimarcare anzitutto la buona gara del collettivo, abbiamo tutti lottato e sudato alla stessa maniera per incamerare il risultato. Non nego di essere felice per aver contribuito in maniera importante, senza dubbio il duello con un giocatore del calibro di Bagnoli è stato stimolante e alla fine ritengo di essermi fatto valere. Ad ogni modo occorre volare basso e conservare la massima concentrazione per il prosieguo del campionato». In graduatoria Bisceglie, intanto, si conferma a centro-gruppo con 26 punti. «C’è un’incredibile bagarre con otto squadre, dal quinto posto in giù, racchiuse nel fazzoletto di quattro punti – osserva Storchi - . Siamo attesi da sette autentiche finali per provare a guadagnare i playoff. Ora, dopo un paio di giorni di riposo, la nostra concentrazione sarà subito indirizzata alla trasferta di giovedì 22 a Palestrina». A seguire, domenica 25 marzo, i nerazzurri ospiteranno il Potenza.


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di Mino Dell’Orco

La lotteria dei calci di rigore premia i nerazzurri nella sfida di ritorno contro il Soverato. Nel penultimo atto della competizione nazionale Moscelli e soci incroceranno il Termoli.

COPPA. Una qualificazione oltremodo faticosa per una gioia immensa. In fondo ad un’estenuante sfilza di calci di rigore, otto per parte, il Bisceglie conquista il passaggio alle semifinali di Coppa Italia Dilettanti domando la resistenza del

IL BISCEGLIE CONQUISTA LA SEMIFINALE DI COPPA Soverato. I nerazzurri la spuntano per 5-4 grazie alla realizzazione del difensore Sabini che pone fine ai tiri dal dischetto, resisi necessari dopo che la squadra calabrese era riuscita ad impattare la situazione dell’andata al termine dei 90’ regolamentari, chiusi sul 2-0. La cronaca del match, però, non può prescindere dalla vile aggressione subita prima dell’inizio da dirigenti e calciatori nerazzurri da parte di alcuni individui chiaramente riconducibili allo staff del Soverato. Si è così assistito ad alcuni minuti di inqualificabile violenza con la rabbia dei calabresi frenata a stento dalle forze dell’ordine presenti all’interno del “Sinopoli”. Le cattive premesse hanno trovato riscontro nell’impacciato avvio da parte dei ragazzi di mister Ragno (foto), trafitti due volte a seguito di altrettante mischie risolte dalle incornate di Sirito (6’) e di Scalise (18’). Poco prima della mezz’ora il Soverato resta in inferiorità numerica per l’espulsione comminata a Procopio, che colpisce capitan Ingrosso a gioco fermo. Nella ripresa il ritmo cala e, salvo un’incursione in area di Piscopo ed un tentativo radente il palo di Tenzone, non accade nulla fino al triplice fischio. Verdetto demandato ai rigori per un epilogo ad altissima tensione: la serie regolare dei 5

tiri termina sul 3-3, quindi si prosegue ad oltranza: Tenzone fallisce il primo matchpoint timbrando la traversa, La Fortezza tiene in vita le chance nerazzurre, Sabini griffa la storica qualificazione dopo l’esecuzione del calabrese Vallone parata da Loiodice. «Malgrado l’ambiente pesante ed un terreno di gioco impraticabile, i ragazzi sono stati encomiabili e ci hanno regalato emozioni che faccio fatica a descrivere – commenta il presidente Nicola Canonico. Abbiamo sofferto come non mai durante la lotteria dagli undici metri e, dopo l’esecuzione vincente di Sabini, molti di noi si sono lasciati andare ad un pianto liberatorio e di gioia. Lo stesso portierino Loiodice, tra i più turbati nelle prime battute di gara a causa del clima intimidatorio creato ad arte, si è riscattato parando un rigore fondamentale». Mercoledì 21 marzo, nella semifinale d’andata, il Bisceglie renderà visita al Termoli, giustiziere della Torres. Ritorno al “Gustavo Ventura” mercoledì 28. CAMPIONATO. Bisceglie sceso in terza posizione dopo la “gara dei veleni” di fatto non disputata a Monopoli. Domenica 18 marzo i nerazzurri ospiteranno il Racale, a seguire la trasferta contro il Fasano.


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Giuseppe Frizzale, e xe c u t i ve c h e f d i Mastrogiacomo Ricevimenti, vince con il dream team Dolmen Team Culinary.

S

i sono svolti dal 4 all’8 marzo presso il complesso fieristico Tirreno Trade di Marina di Massa gli Internazionali di cucina 2012. Gli "Internazionali d'Italia”, i campionati di cucina promossi dalla Federazione Italiana Cuochi, svoltisi nel corso di Tirreno CT, la fiera dell'ospitalità in scena a Carrara Fiere, sono uno degli appuntamenti più importanti per gli esperti del settore ed il concorso culinario più ambito dagli chef. Un momento di confronto per tutta l'alta cucina del Belpaese quello offerto da questa grande kermesse che in quattro giorni ha visto riuniti in Toscana i migliori chef, dai giovani emergenti fino alle squadre regionali che hanno raccolto le idee e le innovazioni delle cucine regionali, vero patrimonio della gastronomia italiana. La grande partecipazione agli Internazionali d'Italia conferma la straordinarietà di questo concorso che, unico nel suo genere, pone le basi e prepara il terreno per partecipare ai campionati mondiali e rappresenta al tempo stesso un’importante vetrina per le maestranze del settore in Italia. «E’ stato un traguardo sudato, ci sono

IL DOLMEN TEAM CULINARY CAMPIONE NAZIONALE DI CUCINA

voluti mesi di allenamento e preparazione per raggiungere la perfezione nelle ricette - spiega il capo team Carlo Papagni - in una competizione a squadre conta molto lo spirito di collaborazione, l’affiatamento, la capacità di comunicare solo con lo sguardo. Tutti questi requisiti la squadra biscegliese li possiede tutti perché sono anni che provano e si confrontano». Il Dolmen Team Culinary Bisceglie si è aggiudicato il campionato italiano di cucina calda 2012. La squadra biscegliese, capitanata dal suo carismatico team manager Carlo Papagni, e formata dagli chef di cucina Domenico Lampedecchia, Giuseppe Frizzale, Mario Musci, Vito Losciale, da Pantaleo Dell’Olio, che ha elaborato il dolce, e da un giovane emergente Giovanni Lorusso, 23 anni, componente N.I.C. (Nazionale Italiana Cuochi, nda). Quest’ultimo ha avuto il ruolo più importante: ha allenato e caricato tutto il team, che ha provato e riprovato il menu composto da tre portate, studiato e presentato per l’occasione. Lo starter: baccalà affumicato con crumble al pepe rosa su frittatina di cozze, insalatina

di asparagi bianchi e lampascioni confit, pave di pomodoro e cipolla rossa con gnocco di patate e salsa ristretta di polpo. Il main cours: filetto di maiale in crosta di mele cotte in vaso, costoletta di agnello croccante al carbone vegetale con cuore di pere e pecorino su purea di fave e ortaggi torniti. Il dessert: amanda, cake tiepida di ricotta su brunoise di frutta e verdura, salsa cocktail americano. A sorpresa l’abbinamento con una birra artigianale per ogni piatto, vera e propria provocazione, cosi come l’olio extravergine di oliva e pane e taralli biscegliesi, che insieme hanno sbalordito la giuria. A chiusura un moscato. Il team, riconosciuto come squadra cittadina, ha saputo onorare la propria terra la propria città e la Puglia tutta ricevendo le congratulazioni da parte del sindaco Avv. Fra n c e s c o S p i n a e dal presidente dell’Unione Cuochi Regione Puglia Michele D’Agostino, dal Presidente dell’associazione cuochi baresi nonché vice presidente nazionale F.I.C. Giacomo Giancaspro, dal presidente dell’associazione cuochi e pasticceri BAT Michele Cocco.


Bisceglie 15 Giorni n. 313 del 15 Marzo 2012