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Periodico d'Informazione - Anno XI N. 257 (21) 15 - 11 - 2009 www.bisceglie15giorni.com

EDILIZIA SCOLASTICA: DOPO VENT’ANNI BISCEGLIE AVRA’ CINQUE NUOVE SCUOLE (PAG. 5)

SAN TRIFONE: LE RELIQUIE DEL SANTO DA CATTARO A BISCEGLIE. UNA TRADIZIONE CENTENARIA. (PAG. 9)

VIGILIÆ IGIENE URBANA, EMERGENZA ANTICA

Sedi: Padova - Bisceglie -Trani - Barletta Via Berarducci Vives, 2 - 70052 Bisceglie NUMERO VERDE 800.022.323

DA NOI QUALITA' E CONVENIENZA SONO REGOLE D'ORO DAL 1982


2 - 15 Novembre 2009

IGIENE URBANA

IGIENE URBANA. CONSORZIO VIGILIAE, EMERGENZA ANTICA La Società Consortile Vigiliae S.p.A. venne costituita

con atto notarile il 1 giugno 1990, tra il Comune di Bisceglie e la “Daniele Jacorossi s.p.a.”, socio privato individuato con procedura ad evidenza pubblica. Il capitale sociale era ripartito tra il Comune di Bisceglie nella misura del 51% e la Jacorossi s.p.a. per il 49%. Con delibera di Consiglio Comunale n. 89 del 12 agosto 1991, il Comune di Bisceglie affidò alla Vigiliae s.p.a. la concessione per l’effettuazione dei servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti urbani ingombranti, a partire dal 1 dicembre 1991, per nove anni. Con delibera di Consiglio Comunale n. 112 del 19 dicembre 2001, il Comune di Bisceglie rinnovò l’affidamento, in forma diretta (senza evidenza pubblica, ndr.), del servizio alla società Vigiliae, dopo alcune modifiche statutarie, in relazione alla avvenuta cessione al Consorzio Jacta (controllato da Jacorossi) della quota dell’1% del proprio capitale sociale, anche in merito a transazioni di controversie della gestione degli anni precedenti. In queste transazioni si inserirà, qualche tempo dopo, l’ancora poco chiara vendita dell’immobile della Nettezza Urbana di Via Ruvo. Appare strano come la Magistratura tranese, dal 1991 al 1998, abbia indagato su tutto: dalla costa ai baracchini a mare, e non sia mai posto il problema di fare luce sul Consorzio Vigiliae, che ad ogni esercizio presentava perdite di bilancio considerevoli. In data 30 gennaio 2002 venne stipulato l’atto di rinnovo

Registrato al Tribunale di Trani n. 350 del 21.05.1999

UNDICESIMO

ANNO

Direttore Responsabile S a l v a t o r e Va l e n t i n o

E-Mail: s.valentino@bisceglie15giorni.com Editrice:

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“ B I S C E G L I E H O S T & C O M M U N I C AT I O N S ” Redazione - Stampa - Amministrazione Via del Commercio, 41 70052 - Bisceglie (Bari) E-Mail: redazione@bisceglie15giorni.com

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DAL CONSORZIO VIGILIAE IN POI, BISCEGLIE E’ SPORCA NE’ PIU’, NE’ MENO DI ALTRE CITTA’. MA QUI IL FENOMENO RAPPRESENTA UN’EMERGENZA: ANCHE DA PRIMA DEL 2002. della convenzione per l’affidamento alla società Vigiliae, con diritto di esercizio in esclusiva, dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti ingombranti sul territorio comunale, comprensivi del servizio di pulizia del suolo pubblico e del servizio di raccolta differenziata, restando a carico del Comune lo smaltimento dei rifiuti raccolti. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia (TAR), prima sezione, nella sentenza del 12 maggio 2009 ha evidenziato come “…il rinnovo della convenzione con Vigiliae s.p.a. avvenuto nel 2001 integra una modalità di affidamento diretto del servizio in contrasto con i principi di matrice comunitaria di tutela della concorrenza e configura l’ipotesi del “socio stabile”, che nel parere n. 456 del 2007…è situazione in contrasto con i principi della concorrenza e dell’evidenza pubblica”. In altri termini: nel 2001 non si doveva procedere all’affidamento diretto, ma all’indizione di gara ad evidenza pubblica. Fin qui la cronaca desunta dagli atti della Magistratura Amministrativa. Ma le discrasie fra Comune e consorzio Vigiliae emersero già dai tempi immediatamente successivi al rinnovo della convenzione. Già nel 2003 furono numerose le segnalazioni di cittadini in merito al servizio di nettezza urbana, che presentava gravi carenze in centro come nelle periferie: l’arcano lo svela la lettura della stessa Convenzione, secondo la quale Vigiliae avrebbe dovuto occuparsi del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani solo sul 60% circa del territorio comunale. Ma sembra che nemmeno il servizio reso su quel 60% risultasse soddisfacente. Si dovrà giungere, pertanto, al 4 novembre 2004 data in cui il vice sindaco Bartolomeo Cozzoli firmò una Ordinanza (la n. 295 del 4/11/2004) dal tono perentorio e dai contenuti inquietanti. Ne riportiamo le parti salienti. “Vista la nota prot. N. 40747 del 02.11.2004 della Ripartizione Tecnica – servizio di Igiene Urbana nella quale si evidenziavano numerose lamentele da parte dei cittadini circa la mancata pulizia del suolo pubblico; Considerato che la pulizia del suolo pubblico rientra, peraltro, nei compiti della Società Consortile p.A. Vigiliae, con sede in Bisceglie in Via Monte San Michele n. 17, per obbligo contrattualmente sancito con convenzione n. 337/ 2002 stipulata con questo Comune; Considerato che gli interventi dell’Amministrazione Comunale circa l’eliminazione dell’inconveniente lamentato non hanno prodotto, ad oggi, effetto alcuno; Considerato, altresì, che la persistente mancata pulizia del suolo pubblico rappresenta presupposto idoneo a configurare una situazione di degrado dell’ambiente cittadino tale da costituire fonte di grave pericolo per l’igiene pubblica; Ravvisati i presupposti che legittimano l’intervento della Pubblica Autorità allo scopo di rimuovere la situazione di danno per l’igiene pubblica ed evitarne altresì l’ulteriore aggravio; Visto l’art. 50, co. 5 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267; con i poteri della carica ORDINA Per i motivi tutti riportati in narrativa, che qui si intendono richiamati, alla Società Consortile p.A. Vigiliae, con sede in Bisceglie alla via Monte San Michele n. 17, in persona del legale rappresentante pro tempore (Presidente, nda): 1) Con effetto immediato e senza ulteriore indugio, di intervenire, per assicurare un’adeguata pulizia del suolo pubblico, tale da eliminare l’attuale situazione di pericolo per l’igiene pubblica determinatosi, previa predisposizione di idoneo piano di


3 - 15 Novembre 2009

IGIENE URBANA

IGIENE URBANA, CONSORZIO VIGILIAE, EMERGENZA ANTICA Utile la retrospettiva, per aiutare a capire da dove trae origine la polemica secondo cui Bisceglie dev’essere per forza classificata come “Città sporca”. L’Amministrazione comunale avrebbe potuto affrontare la questione già nel 2001 ma, evidentemente, mancò il coraggio, oppure non si diede alla questione la dovuta importanza. riorganizzazione del servizio di pulizia di detto suolo articolato secondo i seguenti criteri, senza ulteriori oneri per il Comune e nell’ambito delle attività stabilite nella convenzione n. 337/2002 tra Comune di Bisceglie e la Società Consortile p.A. Vigiliae: a) frequenza del servizio nelle aree più centrali, sette giorni su sette; b) frequenza del servizio in tutte le altre strade del centro abitato, con frequenze diverse opportunamente individuate (da 1 giorno su 7, a 3 giorni su 7); c) adozione, da parte della Società Consortile p.A. Vigiliae, di iniziative finalizzate a valorizzare appieno la potenzialità delle macchine, con specificazione degli aspetti per i quali si richiede la collaborazione del Comune (vigilanza, intervento di automezzo attrezzato per rimozione forzata, ecc.), nonché di ogni altra iniziativa o intervento che si renda utile o necessario per risolvere la situazione di emergenza oggetto della presente ordinanza (…omissis)”. Tale ordinanza, poco dopo, ispirò un manifesto del sindaco dell’epoca, col quale emersero le contraddizioni fino ad allora mentenute nel basso profilo. Dal tono dell’ordinanza si capisce benissimo come la “questione rifiuti”, o “questione Vigliae”, sia antica ed il servizio di igiene pubblica non abbia mai brillato per efficienza ed economicità, soprattutto in danno delle casse Comunali. Si stima, infatti, che per ogni esercizio Vigiliae abbia conseguito perdite per centinaia di migliaia di Euro, ripianate prontamente dal Comune in sede di approvazione dei vari bilanci. La cosa che non si comprende è come mai, di fronte ad una dichiarata e riconosciuta “situazione di emergenza”, l’Amministrazione dell’epoca non abbia applicato le penali, previste dalla convenzione del 2002 (da 200 mila Lire a Due milioni di Lire giornaliere) in danno del socio inadempiente. Così come non si comprende che fine abbia fatto una ventilata minaccia, sortita dalla stessa Amministrazione a Vigiliae, di revoca della convenzione dopo appena due anni dal rinnovo con affidamento diretto. Una minaccia di rescissione fatta cadere nell’oblìo, fra l’indifferenza delle parti in causa. Contemporanea all’Ordinanza sindacale fu anche una netta presa di posizione di Legambiente di Bisceglie. Gli ambientalisti, in un loro comunicato, si dichiaravano sorpresi dai contenuti della convenzione fra Comune e Vigiliae, in special modo riguardo alla limitata superficie di territorio comunale oggetto degli interventi di pulizia, e proponevano una diversa organizzazione dei servizi di raccolta, con particolare attenzione verso la “differenziata”. Che la “questione Vigiliae” costituisse una vera e propria emergenza lo si desume anche dalle posizioni politiche che emersero, sia in sede di approvazione del rinnovo della convenzione, sia successivamente a convenzione operativa. Si ricorderà che, in occasione del dibattito nel Consiglio Comunale del 19 dicembre 2001, il consigliere Vincenzo Valente si oppose con articolate motivazioni, al rinnovo della stessa, dichiarando di voler capire meglio i nuovi meccanismi che avrebbero governato il rapporto con Vigiliae, nonché l’esito dei contenziosi allora in atto (pendenze a carico del Comune per oltre due milioni di Euro). Dal nostro archivio abbiamo riesumato, infine, una netta presa di posizione dell’allora consigliere comunale U.D.C., Francesco Spina, che già nel 2004 chiedeva la rescissione della convenzione con la società consortile e la costituzione di una commissione consiliare di indagine. Come i gentili Lettori possono facilmente comprendere, l’igiene urbana a Bisceglie, sin dall’introduzione della società mista, ha presentato molte ombre e scarsi spazi di chiarezza.

Se a ciò si aggiunge un diffuso scarso senso civico dei cittadini, poco propensi a collaborare nel tenere pulita la città, come testimoniano le numerose discariche abusive nelle campagne, o la scarsa propensione ad avvalersi della raccolta differenziata, si comprende bene come una situazione già di per sé difficile assuma, negli anni, i contorni dell’emergenza. Si dovrà giungere al 2007 per registrare una netta presa di posizione dell’Amministrazione Comunale, per monitorare e cercare di risolvere la questione. Il sindaco Francesco Spina, in sede di approvazione del bilancio 2006 del consorzio Vigiliae, coglie la palla al balzo ed esprime voto contrario, manifestando la personale disapprovazione per le modalità di esecuzione del servizio e per il progressivo peggioramento della situazione economica e finanziaria dello stesso consorzio, causato dalle numerose ordinanze emanate dalla precedente amministrazione che impegnavano Vigiliae a prestare ulteriori servizi senza la necessaria copertura finanziaria. La vicenda si trascina per tutto il 2007 dopo che, con atto

E’ strano come a Bisceglie, dal 1991 al 1998, si sia indagato su tutto: dalla costa ai baracchini a mare, ma nessun magistrato si sia interessato al Consorzio Vigiliae... Un’emergenza riconosciuta già nel novembre 2004, attraverso un’Ordinanza Sindacale, il cui testo ispirò un pubblico manifesto con cui il sindaco dell’epoca “intimava” al Vigiliae di rispettare i termini della convenzione. unilaterale, l’attuale Amministrazione decide di rescindere la convenzione con Vigiliae. Con nota del 26 ottobre 2007, il Dirigente della Ripartizione socio-sanitaria del Comune di Bisceglie comunica al socio privato l’avvio del procedimento di decadenza della convenzione. Mentre, con Determinazione Dirigenziale del 19 novembre dello stesso anno, si comunica il provvedimento di decadenza “ope legis” del servizio affidato a Vigiliae. Il 4 febbraio 2008 la Giunta delibera l’indirizzo politico per “l’esperimento gara nuovo gestore Servizio Igiene Urbana”. Il successivo 7 marzo viene nominata la commissione di gara per l’affidamento del servizio per otto mesi. Si giunge, quindi, all’11 marzo, data in cui il servizio di igiene urbana viene affidato alla Lombardi Ecologia S.r.l.; mentre al Vigliae spetta eseguire il servizio per il solo mese di aprile. Tutti questi provvedimenti amministrativi venivano impugnati sia da Jacorossi S.p.a., sia da Vigliae e successivamente respinti dalla Prima Sezione del T.A.R. Puglia e dal Consiglio di Stato il 28 marzo 2008. Punto di forza del Comune, a sostegno del provvedimento di decadenza, la relazione dell’Ispettorato Generale di Finanza, Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, che nella relazione depositata il 9 marzo 2007, tra gli altri rilievi a carico del Comune di Bisceglie, evidenziava l’illegittimità del rinnovo della convenzione con Vigliae, perché non in linea con i principi della libera concorrenza e chiedeva al Comune l’annullamento in autotutela. La vicenda registra uno “stop” considerevole il 12 maggio 2009, data in cui la Prima Sezione del T.A.R. Puglia respinge la mole di ricorsi presentati da Jacorossi e Vigliae definendoli “infondati” ed “Inammissibili”. Mentre la parola “fine” la pone la Magistratura Ordinaria nel giugno di quest’anno, decretando il definitivo fallimento della Società Consortile Vigliae p.a.


4 - 15 Novembre 2009

ASSOCIAZIONI

L’ENSEMBLE “CLASSICALLS” CHIUDE CON UN CONCERTO I 50 ANNI DELL’A.V.I.S. D omenica 15 Novembre terminerà un periodo che

rimarrà negli annali della storia avisina e cittadina. Si chiudono infatti le manifestazioni inerenti i festeggiamenti per il cinquantenario dalla nascita della sede AVIS di Bisceglie. A tal proposito vi sarà in Cattedrale (ore 19,00) la Santa Messa, seguita poi dal concerto tenuto dall’ensemble vocale e strumentale “ClassiCalls”. Nati nel 1995 dalla mente del Maestro Andrea Gargiulo, docente presso il Conservatorio “Niccolò Piccini” di Bari e tuttora direttore del coro oltre che organista e pianista dell’ensemble, i “ClassiCalls” eseguiranno brani del repertorio sacro come il “Te Deum in D” di H. Purcell, “AveVerum Corpus” di W.A. Mozart, “Aria dalla suite per orchestra n.3 in REM” di J. S. Bachin in chiave jazz, oltre che brani del repertorio tipico gospel come “Summertime” di G. Gershwin e ancora il “Blu Rondò a là Turk” di D. Brubeck, tutti arrangiati dal Maestro Andrea Gargiulo. L’ensemble è composto da ben ventidue elementi tra i quali spicca il Soprano biscegliese Veronica Sinigaglia. Nello stesso weekend (14 – 15 Novembre) la città di Trani ospiterà il forum regionale AVIS Giovani dal tema “AVIS tra locale e globale” La comunicazione sociale nell’era dei nuovi media. Al forum, che si terrà presso l’Auditorium S. Luigi, Piazza Mazzini, interverranno Ruggero Fiore (Consigliere Nazionale AVIS), Vincenzo Guzzo (Presidente AVIS Regionale Puglia), Pietro Scalera (Presidente AVIS Provinciale Bari). Per quel che concerne la presentazione del programma e l’introduzione ai lavori parleranno: Boris Zucconi (Ufficio Stampa AVIS Nazionale), Michele Pasero (Responsabile Eventi e Comunicazione Integrata South Production) e Simona Salvi (Area Comunicazione AVIS Regionale Abruzzo). Terza ed ultima puntata invece per quel che concerne i riflettori puntati sui volontari civili AVIS 2009/ 10. Dopo aver dato precedenza al gentil sesso è arrivato il turno di Antonio Rumma. Campano di nascita ma biscegliese a tutti gli effetti Antonio, 21 anni, ha vinto una battaglia importante qualche anno fa, sconfiggendo con tenacia la leucemia. L’esperienza in ambito AVIS per lui è una normale conseguenza, «La mia famiglia storicamente è legata all’AVIS – afferma Antonio – visto che mio padre è un donatore assiduo, vicino al traguardo delle cento donazioni. Per me è stato normale cercare di fare una esperienza di volontariato in un ambiente come quello avisino. In sede l’atmosfera è quella di una famiglia allargata, mi trovo benissimo con le

In Cattedrale Santa Messa a chiusura delle celebrazioni. Sabato 14 Novembre parte invece il forum regionale AVIS Giovani “AVIS tra locale e global e”

Antonio Rumma

mie colleghe ed i responsabili di AVIS Giovani, Dario Galantino e Veronica Sinigaglia, mi hanno aiutato in questa che è la mia prima esperienza di tipo lavorativo». Un ambiente, quello dell’AVIS, in cui Antonio crede sia a livello sociale che per una formazione personale, “L’AVIS come tutte le associazioni di volontariato – afferma Antonio – sono importantissime per i cittadini. Sono un appiglio cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà, ed io che ho superato un momento difficile con la malattia posso certificarlo. Per noi volontari poi sono le tante piccole cose fatte nel quotidiano, che ti formano e ti rendono anche più consapevole dei tuoi mezzi stando a contatto con gli altri”. AVIS Bisceglie che dopo la fruttuosa donazione dell’8 Novembre, correlata da 27 sacche raccolte, ne ha effettuata un'altra Sabato 14 Novembre, presso il Centro Raccolte dell’Ospedale Civile di Bisceglie, in collaborazione con il gruppo organizzatore delle festa di San Trifone. Donazioni che per tutto il mese di Novembre e quello di Dicembre consentiranno di poter partecipare ad una lotteria, a cui potranno prender parte tutti gli associati alla sezione avisina biscegliese. Tanti i premi in programma mentre quelli maggiori prevedono al primo estratto un Televisore LCD da 19”. Al secondo estratto un Decoder Digitale Terrestre, mentre al terzo estratto verrà consegnata una Fotocamera digitale. L’estrazione è prevista Domenica 10 Gennaio 2010. (G.Val.)

MONS. FILIPPO SALVO NOMINATO VICARIO ZONALE DI BARLETTA S

.E. Mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, ha nominato Mons. Filippo Salvo Vicario Episcopale per la Zona pastorale di Barletta. Lo ha comunicato lo stesso Arcivescovo in una lettera al clero e alla comunità ecclesiale: «Dopo la consultazione fatta tra il Clero cittadino, presbiteri e diaconi, vi comunico: mons. Filippo Salvo è il nuovo vicario episcopale per la Zona Pastorale “S. Ruggero” in Barletta. Succede a mons. Pino Paolillo, il quale mi ha collaborato lodevolmente in questi anni trascorsi del mio servizio episcopale. E per questo lo ringrazio con viva riconoscenza». «Ho accettato questo incarico – ha dichiarato Mons. Filippo Salvo – per la fiducia avuta nei miei confronti dai superiori e dai miei confratelli. Lo spirito con cui mi dispongo a vivere questo mio ministero è quello di essere al servizio dell’Arcivescovo. Lavorerò per la comunione presbiterale nella zona pastorale. Ascolterò i sacerdoti, i diaconi, le persone di vita consacrata. Nel contempo mi farò attento agli aspetti sociali e culturali della Città di Barletta». Mons. Filippo Salvo è nato a Barletta il 17 luglio 1962. Ha

visto sbocciare la vocazione al sacerdozio nella Parrocchia di S. Agostino. Ha compiuto la formazione presso il Pontificio Seminario Francese in Roma, compiendo gli studi teologici e di Diritto Canonico presso la Pontifica Università Gregoriana in Roma e successivamente, sempre nella Capitale, presso lo Studio Rotale. E’ stato ordinato sacerdote il 19 novembre 1988. Dal 19 luglio 1992 è Parroco della Parrocchia Spirito Santo in Barletta. Svolge il servizio di Giudice presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale di Bari ed è Vicario Giudiziale dell’Arcidiocesi di Trani-BarlettaBisceglie. Dal 2004 è membro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.


5 - 15 Novembre 2009

IN CITTA’

EDILIZIA SCOLASTICA. DOPO VENT’ANNI A BISCEGLIE CI SARANNO CINQUE NUOVE SCUOLE INTANTO PROSEGUE LA SERIE DI MANUTENZIONI STRAORDINARIE. MENTRE E’ PRONTA LA CANTIERIZZAZIONE DI DUE NUOVI PLESSI SCOLASTICI. A BISCEGLIE NON SI COSTRUIVANO SCUOLE DAL 1989.

S

ono iniziati e proseguono alacremente i lavori di manutenzione presso la scuola materna in via Guarini, già intitolata a Don Pierino Arcieri. I lavori elimineranno il degrado strutturale esistente già da molti anni, come documentato dalle segnalazioni dei dirigenti scolastici, rinvenute negli archivi comunali e sempre ignorate in passato. Altri lavori di manutenzione straordinaria, finanziati da questa Amministrazione comunale su preciso indirizzo del sindaco, avv. Francesco Spina, riguarderanno già nelle prossime settimane le seguenti scuole: - 2° circolo “ V.zo Caputi” in via XXV Aprile - 3° circolo “San Giovanni Bosco” in via Amando vescovo - 4° circolo “Don P.Le Uva” in via Salnitro - Scuola Media “R. Monterisi” in viale Calace Dopo anni di abbandono e crescente degrado delle strutture, l’Amministrazione Spina ha impostato un programma complessivo mirante a restituire decoro, sicurezza e salubrità agli istituiti della scuola primaria. Il primo intervento, già realizzato, ha riguardato la sostituzione degli arredi scolastici, centinaia di banchi, sedie, armadi e altre suppellettili, che versavano da decenni in condizioni pietose ed avevano causato decine di piccoli infortuni agli alunni costretti a farne uso. Con un secondo significativo intervento sono state realizzate strutture per il superamento delle barriere

architettoniche, ascensori e montascale. In questi giorni è partita una grande operazione di manutenzione straordinaria su tutti i circoli didattici. A c c a n t o alle opere di manutenzione, l’Amministrazione ha impostato una seria programmazione per la costruzione di nuove scuole. E’ bene ricordare che gli ultimi plessi scolastici furono costruiti a Bisceglie alla fine degli anni ottanta. A fronte di questo pregresso immobilismo nel campo della edilizia scolastica, l’attuale Amministrazione comunale ha concluso gli iter di progettazione e di finanziamento di cinque nuove scuole, di cui alcune già cantierizzate in via Padre Kolbe ed in zona San Pietro. Nel giro di pochi mesi si concluderanno le procedure per costruire una scuola nel Centro storico a cui seguirà la realizzazione di due nuovi plessi in zona Seminario e nella zona “167”.

OPINIONI. LE DUE REALTA’

non lo provano sulla loro pelle e fanno ingiustamente i temerari? Come disse il filosofo Spinosa (nato in Olanda il 1632) la pace non è un assenza di guerra, ma una virtù, uno stato d’animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia. Bisogna pensare spesso a questi nostri caduti e a tutti quelli che ancora rischiano la vita per amore dell’umanità ed auguriamoci un futuro migliore perché se la vita è un sogno facciamone una dolce realtà. Sarebbe anche un bel sogno che le nostre anime si possano predisporre nel modo più solare possibile avvicinandosi il santo Natale e che i politici di tutto il mondo possano decidere cose più attendibili in un epoca di crisi e di sovraffollamento di gente disperata che ci arriva da quelle terre di desolazione. Sarebbe edificante poter offrire a tanti giovani, che s’impegnano per avere un futuro,risposte rassicuranti oltre alla famosa frase di Obama: You Can che si potrebbe trasformare in CanYOU? (Carmela Mastrogiacomo)

I

l 4 novembre, in occasione della commemorazione dei caduti in guerra viene spontaneo pensare a due realtà: vite vissute con eroismo e vite sprecate. La triste morte in Iraq del nostro valoroso concittadino, maresciallo Carlo De Trizio e, a distanza di poco tempo, di Daniele Paladini, leccese, e dei tanti feriti in Iraq ed in Afganistan. Essi con la loro abnegazione ed il loro coraggio hanno lasciato segnali positivi a chi è rimasto nel loro rimpianto ed a tutti noi. Segnali e contenuti di vite vissute per dei valori forti ed insostituibili. In netto contrasto c’è un'altra realtà: le notizie di situazioni alienanti di cui siamo abituati a venire a conoscenza tramite i mezzi d’informazione. Questa realtà ci dimostra che i messaggi di speranza degli eroi morti in guerra non hanno dei riscontri e diventano dei segnali che si scaricano come pile usate a sufficienza. Notizie che diventano sempre più traumatizzanti. L’uomo che è sempre riuscito a trasformare l’eredità terrena, concessaci da Dio, in posti vivibili con felicità rispettando ed amando un regalo che ci ha elargito, ora sembra aver perso il senso di tutto. I giardini, i parchi, le strade, le piazze e tutti i nostri beni pubblici e privati sono diventati posti che oltre ad essere sporchi in seguito all’inciviltà della gente,sono poco tranquilli perché con grande naturalezza si fanno attentati e si rovinano opere precedentemente create dalla mano di artisti , deturpando statue e fontane. Come se non bastasse alcuni giovani vanno oltre, portandosi dietro non solo sentimenti di rabbia ma anche coltelli che all’occasione possono servire con grande cattiveria e violenza. Con questi orientamenti non hanno futuro e gli anziani non hanno troppe speranze. I gemiti che si alzano sempre più stanchi e fiochi dalle frontiere del mondo, da terre dimenticate sotto cieli di piombo dove dall’alto piove terrore e non giustizia. Sono questi bagliori di guerra che spezzano a tratti le tenebre di odio e di paura che graffiano l’anima e pietrificano il cuore. Che dire allora di quelli che tutto ciò

AUGURI. PRIMO ANNO D I S A C E R D O Z I O DI DON FRANCESCO MARZULLI "A

ttingi sempre dal cuore di Cristo la gioia del tuo sacerdozio!"... L'intera comunità parrocchiale di S. Caterina da Siena, Don Michele Barbaro, i bibliotecari e la redazione tutta porgono a Don Francesco Mastrulli gli auguri più sinceri per il suo primo anniversario di sacerdozio.


6 - 15 Novembre 2009

CULTURA

TESORI NASCOSTI DELLA NOSTRA STORIA

UNA STATUETTA LITICA DEL ‘600 DI SAN NICOLA DI BARI A VILLA CONSIGLIO I

l culto di San Nicola è attestato nella nostra città fin dall’anno 1100. Numerose sono le testimonianze storico monumentali e artistiche, conservate: il casale di S. Nicola, sul versante via Molfetta, pagus fortificato, con recinto murario, chiesetta romanica ad aula unica, restaurato su iniziativa dei proprietari, fratelli Angelo e Donato Tortora; nel centro storico si ammirano due chiese, intitolate al vescovo di Mira: San Nicolò del Porto, di epoca trecentesca e San Nicola Porta d’Ensita, in Strada Ospedale. Quest’ultima fu aggregata alla Colleggiata di San Matteo, il 1 febbraio 1608, dal vescovo Alessandro Cospi. Recentemente la N. D. Maria Consiglio, ha promosso il restauro di una statuetta litica del sec. XVII, raffigurante “San Nicola di Bari”. Il prezioso altorilievo era collocato nella nicchia o edicola votiva, posta all’ingresso della chiesetta omonima, in Via Pantano, annessa alla dimora storica dei Consiglio. Nel 1960 ignoti vandali colpirono a sassate il Santo, decapitandone e asportando la testa. Per definire storicamente la datazione della scultura, ci è stata di valido aiuto la firma del committente: “Francesco de Marco”. Costui era un mercante benestante che aggiunse al suo cognome quello dei “Molinari”, famiglia proveniente da Bergamo. Egli ereditò da Barbara de Marco, sua parente vissuta nella prima metà del ‘600, il “Comprensorio”, in Carrara San Francesco. Egli sposò la nobile Giovanna de Flore, che nel 1657 fece costruire la chiesetta. Per “Comprensorio” si intende l’attuale Villa Storica, che verso il 1747 fu acquistata dai fratelli Vitantonio, Angelo e Canonico Francesco Consiglio. La dimora passò, per discendenza a Pietro Consiglio, Arcivescovo di Brindisi (nato a Bisceglie il 1765 – morto il 1839 ad Ostuni). L’illusre Presule, figlio di Angelo e Marianna Cassanelli, tra l’altro restaurò il Comprensorio, lo ampliò, trasformandolo in casa patrizia, condusse a termine la costruzione del tempietto, che doveva servire per la sua tomba, il parco e i giardini nel 1814. Il restauro della statuetta è stato effettuato dallo scultoreartista Domenico Velletri di Bisceglie, autore di opere egregie a Napoli, al Pantheon a Roma e, in ultimo, il crocifisso ligneo della Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli in Bisceglie. L’artista, ha rifatto in pietra il capo del vescovo di Mira, con la mitra. Il Santo, rappresentato con abiti vescovili, sorregge il pastorale con la mano sinistra, benedicente con la destra alla greca. La pregevole opera sarà riconsacrata il 6 dicembre festività di San Nicola, dopo la celebrazione eucaristica a Villa Consiglio, nella chiesetta omonima. Alla N.D. Maria Consiglio, la massima riconoscenza per l’opera di salvaguardia del patrimonio artistico della nostra città. (Nunzia Palmiotti)

In alto: Villa Consiglio e chiesetta di San Nicola, prospetto da Carrara Pantano. In basso a sinistra: particolare della statuetta di San Nicola resturata da Domenico Velletri. A destra: Chiesetta di San Nicola eretta nel 1657 da Giovanna De Flore.

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7 - 15 Novembre 2009

IN CITTA’

IMMOBILI COMUNALI: ACCORDO STORICO FRA I.A.C.P. E COMUNE DI BISCEGLIE Siglato l’accordo fra il sindaco, Francesco Spina ed il Direttore Generale dell’I.A.C.P. di Bari, Sabino Lupelli. Chiusi anni di contenzioso che è costato immobilismo e perdite finanziarie ad entrambi gli enti.

S

iglato un accordo storico fra Comune di Bisceglie ed Istituto Autonomo Case Popolari di Bari. Ben 344 alloggi di prorietà del Comune di Bisceglie saranno gestiti dall’I.A.C.P., che si sonferma sempre più una vera agenzia di gestione immobiliare, sfatando un mito che l’assimilava ad un “carrozzone” improduttivo. In sintesi, l’accordo prevede che l’I.A.C.P. dovrà saldare il debito I.C.I. che ha nei confronti del Comune; inoltre dovrà farsi carico di tutta l’attività di regolarizzazione contrattuale degli alloggi, con la creazione di una Banca Dati informatica; si dovrà accupare della ricostruzione dei canoni di locazione e della definizione di tutte le pratiche di sanatoria pendenti. Gli alloggi resteranno di proprietà comunale, così come a carico del Comune resteranno gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria. Nel corso della conferenza stampa, tenuta nella mattinata di giovedì 5 novembre presso l’aula consiliare dle Comune di Bisceglie, sono intervenuti: il sindaco, Francesco Spina; il Direttore Generale dll’I.A.C.P., Sabino Lupelli; il Segretario Generale del SUNIA, Nicola Zambetti. Il Primo Cittadino si è detto orgoglioso del raggiungimento di un simile traguardo che, in un colpo solo, ripiana anni di contenzioso legale fra Comune e I.A.C.P. per il recupero di somme di incerta disponibilità. Ingenti sono state, infatti, le risorse economiche ed umane sottratte all’ente per la normale amministrazione del patrimonio immobiliare del Comune e per il protrarsi del contenzioso legale fra i due enti. La convenzione siglata con I.A.C.P. consente al Comune di tornare in possesso di somme considerevoli, rispettando il Patto di Stabilità. Inoltre rappresenta un fatto storico per la Città di Bisceglie, che attua per la prima volta una proficua collaborazione istituzionale, mettendo fine ad anni di sprechi e di incertezze sotto l’aspetto delle entrate finanziarie. Sempre secondo il Sindaco Spina, questo accordo porterà maggiore trasparenza nell’assegnazione degli alloggi comunali, ripristinando sacche di illegalità, venutesi a creare in passato, grazie ad una gestione approssimativa della materia. Piena sintonia è stata espressa dall’intervento del Direttore Generale I.A.C.P., Sabino Lupelli, che ha riconosciuto

Francesco Spina e Sabino Lupelli siglano l’accordo fra Comune e I.A.C.P. nella sala consiliare la “grande intuizione ed il grande coraggio del Sindaco Spina” nel voler addivenire alla firma dell’odierno protocollo di intesa. Il responsabile provinciale dell’I.A.C.P. non ha esitato a definire “atto di buona amministrazione” l ’a f f i d a m e n t o a l s u o istituto del patrimonio immobiliare, dopo oltre sei mesi di lavoro congiunto con il personale biscegliese. Anche il Segretario regionale del SUNIA, Nicola Zambetti si è detto concorde nel definire l’accordo “!importante, poichè riporta la legalità nel settore degli alloggi popolari, ci saranno canoni certi e diritti dei cittadini tutelati”. Per Zambetti è giunto il momento di lavorare congiuntamente per addivenire alla dismissione del patrimonio immobiliare dei comuni, per poi mettere mano ad un nuovo “piano casa”.

INCONTRO DEGLI ACCONCIATORI ED ESTETISTI

L’

Associazione acconciatori Biscegliesi in collaborazione con La Confederazione Nazionale dell’Artigianato (CNA) di Bisceglie e della CNA Provinciale di Barletta-Andria-Trani , organizza per lunedì 16 novembre 2009 alle ore 15,30 presso la sala biblioteca della Chiesa Santa Caterina in Bisceglie un incontro di categoria dal tema “Liberalizzazione e lavoro nero: cosa fare!?”. Interverranno: Il Sindaco - Avv Francesco Spina; Il Comandante della Polizia Municipale, Avv. Michele Dell’Olio; Il Presidente della CNA Comunale Sergio DI Nardo ; Il Presidente della CNA Bat, Riccardo Cannone; Il Segretario della CNA Bat, Dott. Vincenzo Di Nunzio; Il Presidente dell’Unione CNA Bat Salute e Benessere - Nunzia Selvarolo. Il Presidente Giuseppe Catino


8 - 15 Novembre 2009 Bollettino Informativo a cura dell'Ufficio Stampa dell'Associazione Commercianti O VIII - N BISCEGLIE - ANN ANNO N.. 21/2009 w w w. c o n f c o m m e r c i o b i s c e g l i e . i t

LUMINARIE DI NATALE. COSA SI FA? COME ILLUMINIAMO LA CITTA’? CHI LO DEVE FARE? S

i sa che le luminarie natalizie sono da sempre un problema sia per le Amministrazioni Comunali che per i commercianti che si devono accollare parte delle spese. Ogni anno, infatti, anche per Bisceglie si ripresenta puntualmente il problema delle luminarie e il rischio è quello di non poter assicurare alla città uno degli ingredienti essenziali per contribuire a creare l’atmosfera natalizia proprio nel mese dedicato allo shopping. La mobilitazione dei commercianti a sostegno delle luminarie, del resto, non è nuova: già in passato la nostra categoria è intervenuta pagando quote consistenti per garantirne l’installazione.

Per il Natale 2009 cosa si fa? Riconfermeremo l’impegno della nostra categoria a testimonianza del ruolo da protagonisti che negozianti ed esercenti intendono assumere nel contesto della nostra città? Ruolo che è andato nel tempo rafforzandosi e articolandosi in numerose iniziative, che, con la fattiva collaborazione del Comitato Bisceglie Viva, hanno periodicamente animano Bisceglie rendendola più accogliente agli occhi dei residenti e dei visitatori. La decisione sarà presa a giorni dopo aver incontrato i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale.

DAL 1 NOVEMBRE TEMPI ANDREA NAZZARINI ELETTO PIU’ CORTI PER LA PRESIDENTE REGIONALE DEL VALUTA DEGLI ASSEGNI SINDACATO AMBULANTI B

uone notizie in arrivo per imprese e privati alle prese con gli assegni bancari. A partire dal 1° novembre i tempi di incasso si accorceranno: 3 giorni lavorativi per la valuta di accredito (un giorno per gli assegni circolari) e 5 giorni (ma diventeranno 4, come per i circolari, dal 1° aprile 2010) per l'effettiva messa a disposizione del denaro sul conto corrente. Entrano infatti in vigore le norme contenute nell'articolo 2 del il decreto 78/2009 (il cosiddetto Tremonti Ter, convertito con la legge 102/2009) che fissano per legge i tempi entro i quali i clienti devono avere la disponibilità delle somme incassate. Nel suo piccolo si tratta di una mini-rivoluzione, perché fino a oggi non esisteva una regolamentazione specifica in merito e le scadenze erano lasciate al gioco della competizione: ogni banca fissava le proprie.

SCONTRINI FISCALI, ADDIO AL NOME DEI FARMACI C

on la circolare n. 40/E del 22 luglio 2009, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ai requisiti che le fatture e gli scontrini fiscali attestanti l'acquisto di medicinali devono possedere ai fini della deduzione dall’imponibile e della detrazione d’imposta. Il chiarimento è stato reso necessario dopo che il Garante per la protezione dei dati personali, in data 29 aprile 2009, ha emesso un Provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2009, in materia di certificazione della spesa sanitaria per l’acquisto di medicinali invitando l’Amministrazione finanziaria a fornire, al riguardo, indicazioni immediatamente operative. La deduzione dall’imponibile e la detrazione d’imposta disciplinata dagli artt. 10, comma 1, lett. b) e 15, comma 1, lett. c) del Tuir, spetta a condizione che le predette spese siano certificate dal cosiddetto scontrino parlante ovvero “da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l’indicazione del codice fiscale del destinatario”. Il requisito della qualità del prodotto acquistato risulta essere soddisfatto se sullo scontrino verrà riportato il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) del farmaco, rilevato mediante lettura ottica del codice a barre: per ragioni di tutela della riservatezza e della dignità

E

letto per acclamazione alla presidenza regionale della Federazione Italiana Venditori Ambulanti aderente a Confcommercio. Succede a Alfonso Perdonò (Foggia) che ha ricoperto l’incarico negli ultimi anni. Alla presenza del Presidente Nazionale della Fiva Confcommercio, Giacomo Errico del Presidente dell’ Ascom di Bari, Alessandro Ambrosi e del Direttore Leo Carriera, è stato eletto per acclamazione alla presidenza regionale del Sindacato FIVA di Confcommercio Puglia un biscegliese Andrea Nazzarini. Nazzarini succede a Alfonso Perdonò, che ha ricoperto l’incarico negli ultimi anni. Una rappresentanza che metta al centro le esigenze delle imprese dell’ambulantato con particolare attenzione alle politiche di sostegno e promozione del commercio su aree pubbliche nella Regione Puglia: queste le linee guida disegnate da Nazzarini per il nuovo l’impegno. del contribuente non sarà, invece, più necessario indicare la denominazione del farmaco acquistato, come precedentemente precisato con la risoluzione 5 luglio 2007, n. 156. Per poter fruire dell'agevolazione, quindi, gli scontrini fiscali emessi dal 1° gennaio 2010 dovranno contenere: - La natura e la quantità dei medicinali acquistati, dove il primo requisito risulta soddisfatto se sul documento di spesa viene riportata l'indicazione della generica dizione di "farmaco" o di "medicinale"; - Il codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale; - Il codice fiscale del destinatario dei medicinali. Sino al 31 dicembre 2009, potranno ritenersi validi ai fini agevolativi sia gli scontrini emessi con il vecchio sistema e, quindi, con l’indicazione del nome del medicinale in luogo del nuovo codice (AIC), sia quelli emessi secondo le nuove modalità indicate dal Garante e fatte proprie dall'Agenzia.


9 - 15 Novembre 2009

TRADIZIONI

SAN TRIFONE. DA CATTARO A BISCEGLIE LE RELIQUIE DEL SANTO DEI BALCANI LA FESTA DEL POPOLARISSIMO SANTO, TRA BISCEGLIE, ADELFIA E MONTRONE

E’

uno dei santi più noti e più venerati a Bisceglie. E’ un santo adorato sia in Russia che negli Stati Uniti, capace di congiungere nel suo nome Oriente e Occidente. E’ un santo cui gli anziani, eredi di una tradizione di fede, sono molto devoti; ma è insieme il santo protettore dei bambini, egli stesso bambino, raffigurato col volto imberbe. Stiamo parlando di S. Trifone, di cui in questi giorni si celebra la festa a Bisceglie e, in contemporanea, ad Adelfia Montrone. Un appuntamento ancora più importante quest’anno dato che, per la prima volta nella storia, da Cattaro sono arrivate ad Adelfia le reliquie del santo. Giunte a Bari il 9 novembre, sono state subito portate in processione nella città del sud-barese, di cui Trifone è santo protettore. Un evento mai accaduto, che ha visto il coinvolgimento anche di un centinaio di fedeli montenegrini, provenienti da Cattaro. Le due sponde dell’Adriatico si congiungono così, in nome della devozione al santo, le cui reliquie sono presenti per la maggior parte nella città montenegrina, ma disperse anche per molte città della Puglia (ad esempio a Cerignola e ad Alessano, città di don Tonino Bello, molto devoto al santo). Ma la festa di S. Trifone è molto radicata anche a Bisceglie. I fedeli biscegliesi, che il 10 novembre si sono recati ad Adelfia per la consueta processione, hanno portato invece in processione il santo a Bisceglie venerdì 13 novembre. A dispetto della scaramanzia della data, l’ha avuta vinta la fede. Anche per Bisceglie si tratta di una ricorrenza importante, dato che quest’anno l’associazione S. Trifone (presieduta da Domenico Palumbo e Angela Berardi), depositaria della devozione al santo, compie settant’anni. Lunga vita a quest’associazione, che lega gli uomini tra di loro, ma li vincola anche alla tradizione da un lato, e li congiunge al santo dall’altro. Un triplice legame, che rinsalda la fede e il senso di appartenenza ad una stessa comunità di cittadini e di fedeli. La festa di S. Trifone a Bisceglie è anche l’occasione per degustare le specialità culinarie del luogo. Sabato 14 novembre, in piazza Duomo, si è tenuta infatti la 15° sagra del Tarallo e del Vino Novello. Un’occasione per riconciliarsi e far finire tutto… a taralluccio e vino. I taralli, come sempre, sono stati gentilmente offerti dai panifici di S. Luigi, S. Adoeno e Carlino; il vino novello è stato invece donato del sig. Giuseppe Caccialupi. Chi non si è accontentato di vino e taralli, ha potuto anche degustare il castagnaccio offerto dal bar Cattedrale di Pietro Todisco. E dopo gli assaggi prelibati, la possibilità di divertirsi, seguendo lo spettacolo musicale con Music Flylive. Il giorno seguente, invece, domenica 15 novembre, sempre in piazza Duomo, si è tenuta la festa dell’Avis con la raccolta di sangue. Anche per l’Avis si tratta

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di un anniversario (50 anni). Una festa completa, insomma, che consente di soddisfare le esigenze dello spirito, della stomaco e… perfino del sangue. Una festa capace di coinvolgere ogni categoria di persone, dagli umili ai dotti, dai contadini ai marinai, dai devoti fino ai miscredenti. E questo, forse, non sarebbe dispiaciuto al giovane santo (guadagnò la santità a 18 anni, all’età in cui i comuni mortali si guadagnano soltanto la maturità), dato che è stato caratterizzato di volta in volta come santo militare, agreste, marino, protettore delle messi e di chi va per mare. La stessa immagine di santo-soldato (presente nell’icona biscegliese), come ci ricorda Uccio Landriscina, è figlia di un’interpretazione inesatta. Raffigurato in Montenegro con un mantello rosso, si credette che quel rosso fosse da attribuire al martirio del soldato. Era definito come “soldato di Cristo” (miles Christi), e tutti credettero fosse un soldato vero e proprio. In realtà si trattava di un pastore. Nella caratterizzazione fisica, poi, S. Trifone sembra unire l’antichità classica con la cristianità. Il suo volto efebico ricorda quello delle divinità greche, la sua immagine è simile per certi versi a quella di Apollo (e non a caso Trifone era originario della Turchia, a due passi dalla Grecia). Un santo, dunque, che ha attraversato la storia. Ma che, in un certo senso, ha attraversato anche il mito, dato che sono sorte numerose leggende sul suo conto, sulla sua immagine, e sui suoi miracoli. Esistono, nella tradizione popolare, anche racconti ad hoc per spiegare i famosi “fuochi di S. Trifone” ad Adelfia. Oggi, da buon santo ecumenico, S. Trifone è venerato da Mosca fino a Los Angeles. Forse la sua venerazione ha unito Oriente e Occidente, prima ancora che cadesse il muro di Berlino. E, come resiste ai muri fisici nello spazio, così resiste ai muri simbolici del tempo, restando un modello invidiabile anche per le giovani generazioni. Ragazzi, anche a 18 anni si può diventare santi. Parola di S. Trifone. (Gianluca Veneziani)


10 - 15 Novembre 2009

EVENTI

BISCEGLIE COMMEMORA SOLENNEMENTE L

e celebrazioni della Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale hanno avuto un pregevole prologo il 1 novembre, con l’inaugurazione della Mostra di uniformi storiche a Santa Croce e la partecipata celebrazione Eucaristica al Sacrario Militare presso il cimitero di Bisceglie, cui è seguita una breve e sentita cerimonia di onori resi al mausoleo che custodisce le spoglie mortali del Maresciallo Carlo De Trizio. Bisceglie ha, quindi, celebrato con inedita solennità la Giornata del IV Novembre, dedicata all'Unità d'Italia ed alle Forze Armate. E proprio le varie Armi sono state le protagoniste di questa mattinata, animando con la loro presenza la Villa Comunale, che racchiude in sè l'obelisco dedicato ai Caduti del Primo Conflitto Mondiale. Significativa la presenza di numerose scolaresche, accorse con entusiasmo a fare da cornice a questo evento, che hanno manifestato sincera partecipazione. Alcuni studenti del Liceo Scientifico e dell'I.T.C. di Bisceglie, sotto la guida del Dott. Pietro Simonetti curatore della mostra di uniformi d'epoca, hanno indossato alcune divise in dotazione all'Esercito Italiano nei due conflitti mondiali. Due di essi hanno fatto da picchetto d'onore alla deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti. Sono intervenuti alla cerimonia, oltre al sindaco Francesco Spina che ha fatto gli onori di casa, anche il Prefetto Carlo Sessa ed il Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Francesco Ventola. Mentre Mons. Sergio Ruggieri, Vicario zonale, ha officiato una breve ma

L’ASSOCIAZIONE EUROPEA OPERATORI DI POLIZIA IN CONVEGNO A BRUSCIANO L’

Associazione Europea Operatori Polizia (AEOP), riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con Decreto dal 2007 è un Associazione di volontari che operano nell’ambito della tutela del territorio e con essa la salvaguardia della flora e della fauna, sia dal punto di vista ambientale/ecologico che dal punto protezionistico. Su tale tema si è svolta, domenica 25 ottobre, nel Comune di Brusciano in provincia di Napoli, un convegno dal titolo “Vigilanza e sicurezza ambientale”. Sono convenuti da diverse regioni tra cui Lazio, Abruzzo e Molise , numerosi operatori e tra questi anche quelli della Puglia rappresentati dal gruppo “GUARDIE AMBIENTALI“ di Bisceglie capeggiate dal Comandante nonché Delegato Regionale Savino Casardi. Ad accompagnare la folta delegazione, in rappresentanza del Comune di Bisceglie, c’erano l’assessore alla Polizia Municipale Giovanni Abascià e il consigliere Pippo Sette, sostenitori del gruppo, che hanno portato i saluti del Sindaco Spina e dell’intera Città. Il convegno, a cui hanno partecipato rappresentanze dell’Esercito Italiano, Polizia Stradale, Carabinieri Gruppo NOS e delle istituzioni locali, ha toccato temi importanti e di grande attualità riguardanti l’ambiente. Relatrice è stata l’Avv. Rosa Bertuzzi, autrice di numerosi testi sulla tutela ambientale e sull’illeciti in tale ambito. Poteri e compiti nell’espletamento della loro attività a salvaguardia dell’ambiente , sono stati i temi conduttori del convegno con approfondimento sugli obblighi che attualmente vigono circa lo smaltimento di qualsiasi tipo di rifiuto dai più innocui a quelli nocivi per la salute dell’uomo. Ambito vario e molto articolato le cui norme, non sempre note agli operatori, soprattutto nelle regioni del meridione,


11 - 15 Novembre 2009

EVENTI

LA GIORNATA DEL IV NOVEMBRE Le manifestazioni rievocative sono state inaugurate il 1 novembre, per culminare nella cerimonia di m e r c o l e d ì 4 n o v e m b r e , a r r i c c h i t a d a l l a p r e s e n z a d i m o d e r n i s s i m i mezzi militari, con la partecipazione delle scuole cittadine. intensa allocuzione religiosa. Numerose le Autorità militari intervenute alla cerimonia: per l'Esercito, il Ten. Col. Andrea Bartucci, Comandante del Distacamento 9° Reggimento Fanteria ''Bari'' di Trani; il Ten. Col. Michele Di Stefano, in rappresentanza del Gen. Del Sorbo Comandante C.M.E. Puglia; per la Marina, il Comandante C.F. (CP) Enrico Cincotti del Compartimento Guardia Costiera di Molfetta; per l'Arma dei Carabinieri, il Magg. Alessandro Colella, Comandante Compagnia di Trani; per la Guardia di Finanza, il Cap. Sabino Scolletta, Comandante della Compagnia di Trani; per la Croce Rossa Italiana, il Cap. Ferdinando Celotto, del Comando 2° N.O.P.I., e l'Ispettrice del Comitato Barletta Infermiere Volontarie, Sorella D'Urso; per i Vigili del Fuoco, l'Ing. Giovanni Micunco, Comandante Provinciale VV.FF.; per la Polizia d i S t a t o , i l S o v r. L i m o n i , C o m a n d a n t e S q u a d r a Sommozzatori. La giornata è proseguita con l'esposizione di mezzi militari dell'Esercito, Polizia di Stato, Carabinieri, Croce Rossa, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco ed Unità di Protezione Civile fino alle ore 18,00 e culminerà con l'ammaina bandiera. E'proseguita, invece, fino al 5 novembre presso il Monastero di Santa Croce, la pregevole mostra di uniformi d'epoca, arricchita dalla ricostruzione di ambientazioni tipicamente militari e da filmati storici.

...A.E.O.P. A BRUSCIANO hanno un alto indice di violazione con sanzioni che vanno dalla singola ammenda fino alla confisca del bene o del sito di discarica. Molto apprezzato è stato l’intervento del consigliere Sette sulla metodologia degli smaltimenti, soprattutto quelli di materiali di risulta, mentre l’Assessore Abbascià ha rimarcato la necessità di una maggiore tutela per questi operatori che a volte possono trovarsi in situazioni particolari e pericolose . La sollecitazione fatta da Abbascià, al termine del suo intervento, è stata quella di un’azione congiunta tra i rappresentanti Istituzionali affinché si possano destinare risorse finanziarie, provenienti dalle multe relative agli illeciti, al fine di sostenere l’operato di questi volontari. L’ i n c o n t r o , i n o l t r e , h a d a t o l ’o p p o r t u n i t à a i rappresentanti delle Istituzioni intervenuti, di un scambio di opinioni ed esperienze nella collaborazione con tali associazioni e l’intento di organizzare ulteriori momenti d’incontro e di approfondimenti su tematiche inerenti all’attività in questione. A tal proposito, il gruppo di Bisceglie, ha manifestato la possibilità di organizzare prossimamente analoga manifestazione nella propria città. Il grande entusiasmo e la passione che anima questi volontari che sottraggono alla loro famiglia e ai propri interessi tempo ed energie è l’esempio migliore di altruismo e di fattiva partecipazione alla vita sociale. Il loro volontariato, nei campi più disparati, è un aiuto valido e professionale che si affianca, ma a volte sostituisce, l’attività svolta dalle Istituzione. I volontari sono , per la loro capillare organizzazione, sempre i primi ad intervenire com’è stato anche nel recente terremoto in Abruzzo dove molti associati dell’AEOP hanno teso per primi la loro mano in aiuto di questa popolazione a cui è stato dedicato un minuto di raccoglimento per le loro vittime.


12 - 15 Novembre 2009

I NUMERI DEL P.U.G.

DIBATTITO

(1a PARTE)

dell’Arch. Bartolo Di Pierro

I

numeri sono un linguaggio con cui approssimiamo la realtà. I numeri non ci dicono tutto sul mondo intorno a noi, non sono in grado di esprimerlo nella sua complessità. I numeri non riescono a spiegare il bello, l’arte, l’emozione, i sentimenti come l’amore, il piacere, l’odio, la rabbia l’indifferenza. Grazie ai numeri, tuttavia, siamo in grado di utilizzare i telefonini, di guidare le auto, di accendere le luci, di fare la spesa; i numeri ci hanno permesso di arrivare sulla Luna e su Marte. I numeri sono, insomma, un linguaggio limitato che però, in molti campi, ha una sua efficacia di conoscenza. Consapevoli di questi limiti utilizziamo il linguaggio dei numeri per indagare cosa ci sia da attendersi, dal futuro Piano Urbanistico Generale, in termini di dotazione di spazi e strutture pubbliche, (scuole, giardini, parchi, parcheggi, ospedali centri sociali ecc.ecc., quelli che in gergo tecnico vengono chiamate “urbanizzazioni secondarie”) a servizio dei nostri quartieri. Per intraprendere questa analisi partiamo dai numeri dati dalla prof.ssa Calace nell’ambito del forum sul PUG, tenuto a luglio nel teatro Garibaldi. Detto così sembra che la prof.ssa Calace “dìa i numeri”. No! Diciamo meglio: partiamo dai risultati dello studio della prof.ssa Calace sull’attuale dotazione della città di Bisceglie di strutture e di aree per urbanizzazioni secondarie. Secondo l’analisi della prof.ssa Calace, a fronte dei 18 metri quadri per abitante di urbanizzazioni secondarie, previsti dalle vigenti leggi urbanistiche, in città ne risultano realizzate meno di 10 mq. ad abitante, per cui abbiamo una carenza di oltre 8 mq. ad abitante. 8 metri quadri è, più o meno, la dimensione di un’aiuola per cui questa carenza non sembrerebbe allarmarci ma, se mettiamo insieme tutte le aiuole (gli 8 mq.) mancanti a noi 54.000 abitanti di Bisceglie allora la carenza complessiva di scuole, giardini, parchi, parcheggi, ospedali centri sociali ecc.ecc diventa di ben 432.000 mq. (8mq/ab x 54.000 ab.): una dimensione di oltre 40 ettari. Ora, l’espressione “40 ettari” è un numero che non riesce efficacemente a rappresentare e comunicare la sua consistenza reale perché pochi sanno immaginarsi visivamente quanto sia grande un suolo di 40 ettari. Provo ad aiutarvi io, confrontando l’estensione di 40 ettari con la dimensione di aree reali della città. Se vi dicessi che il nostro centro antico (nel pentagono tra torrione Schinosa, torrione S. Angelo, bastione S.Martino, castello e teatro Garibaldi) misura 10 ettari; se vi dicessi che tutta l’area dell’Ospedale Psichiatrico “don Pasquale Uva” (da via Bovio al mare) misura 20 ettari; se vi dicessi che il nostro cimitero comunale in tutta la sua grandezza misura 5 ettari: vi è più chiara la dimensione del deficit di attrezzature pubbliche? Ci mancano strutture pubbliche per superfici pari a 4 centri storici oppure pari a 2 ospedali psichiatrici oppure pari a 8 cimiteri comunali. Avete compreso ora? Ma non finisce qui! Fino ad ora abbiamo definito il deficit che ci proviene dal passato ma se la città ha deciso di dotarsi di un nuovo Piano Urbanistico si presume che lo si faccia per dare un ulteriore sviluppo residenziale alla nostra città (i termini “credito urbanistico” e “perequazione”, ricorrenti nelle dichiarazione degli Amministratori e dei progettisti del PUG, sono inequivocabili). L’eventuale futuro sviluppo urbano residenziale porterà, ovviamente, con sé un ulteriore bisogno di attrezzature urbane che incrementeranno il fabbisogno di 40 ettari già proveniente dal vecchio PRG. Per definire questo fabbisogno futuro abbiamo bisogno di fare un’ ipotesi su quale sia la più probabile previsione di crescita urbana che scaturirà dal progetto del PUG. A questo punto dell’articolo i numeri tocca darli a me. Faccio nel merito una ipotesi, ipotesi che chiarisco non ha alcun fondamento di analisi demografica e scientifica ma che mi serve a proseguire in queste considerazioni. Non discutiamo nel merito questa mia previsione, perché so già in partenza che sarà errata (seppur ritengo verosimile e non distante da quello che sarà) E’una previsione che si fonda sulla necessità di utilizzare cifre tonde, perchè più semplici

nel calcolo e nella comunicazione, la cui imprecisione non modifica la sostanza di fondo delle mie considerazioni. Immaginiamo che il futuro PUG preveda per la nostra città una crescita di 10.000 abitanti in 20 anni e quindi una crescita urbana, nei prossimi vent’anni, di un milione di metricubi di case. Per garantire i 18 mq. di standard per questi futuri 10.000 abitanti occorrerà realizzare, nei prossimi vent’anni, 18 ettari (180.000 mq = 18 mq/ab x 10.000 ab) di attrezzature urbane (pari a 2 centri storici, 1 ospedale psichiatrico, 4 cimiteri comunali) oltre i 40 ettari di cui siamo già carenti. Quindi per realizzare una futura città di 64.000 abitanti, “conforme” alla norma e alla buona urbanistica, avremo bisogno che si realizzino, diciamo entro il 2032, 58 ettari fra scuole, parchi, giardini pubblici, ospedali, biblioteche campi sportivi ecc. Ora abbiamo tutti gli elementi per porci una domanda fondamentale: chi, e come, pagherà la realizzazione di queste opere nei prossimi vent’anni? Nei prossimi numeri farò delle ipotesi (1.continua sul prossimo numero).

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13 - 15 Novembre 2009

QUI BRUXELLES, A VOI BISCEGLIE...

EUROPA

di Leonardo Ricchiuti Consulente Politiche Comunitarie leonardoricchiuti@virgilio.it

Il processo di allargamento dell`UE: un anno di progressi nei Balcani occidentali e in Turchia Il 14 ottobre la Commissione ha adottato la sua strategia annuale sull'allargamento dell'UE, nella quale evidenzia i progressi verso l'integrazione europea compiuti nell'ultimo anno dai Balcani occidentali e dalla Turchia, malgrado la crisi economica e individua le sfide principali che questi paesi dovranno affrontare nei mesi e negli anni a venire. È già stato celebrato, proprio in questi giorni il 20° anniversario della caduta del muro di Berlino e il 5° anniversario dell'allargamento dell'UE all'Europa centrale e orientale. La prospettiva di aderire all'UE costituisce tuttora un forte incentivo ad attuare le riforme politiche ed economiche e consolida la pace e la stabilità. È nell'interesse strategico dell'Unione che questo processo non perda mordente, nel rispetto dei principi e delle condizioni convenuti. L'attuale processo di allargamento dell'UE si svolge nell'ambito di una recessione grave e generalizzata, che ha colpito sia l'Unione sia i paesi interessati dall'allargamento. Le vertenze bilaterali non devono ostacolare il processo di adesione e devono essere risolte dalle parti interessate. L'ex Repubblica iugoslava di Macedonia ha compiuto notevoli progressi e ha ampiamente realizzato le priorità fondamentali del partenariato di adesione. Ritenendo che il paese soddisfi in misura sufficiente i criteri politici stabiliti dal Consiglio europeo di Copenaghen del 1993 e nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione, la Commissione ha pertanto deciso di raccomandare l'apertura di negoziati di adesione. Nel presentare il pacchetto sull'allargamento, il commissario per l'allargamento Olli Rehn ha dichiarato: «La strategia di allargamento che presentiamo oggi dimostra il nostro impegno nei confronti del futuro europeo dei Balcani occidentali e della Turchia. In questo difficile contesto di crisi economica, le domande di adesione dell'Albania e del Montenegro sottolineano il costante potere di attrazione dell'Unione e il nostro ruolo nel promuovere stabilità, sicurezza e prosperità. La candidatura dell'Islanda conferisce una nuova dimensione al nostro programma di allargamento». L'esenzione dall'obbligo di visto per i cittadini dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, del Montenegro e della Serbia, che entrerà in vigore all'inizio del 2010, porterà loro vantaggi tangibili. Entro la metà del 2010 la Commissione presenterà proposte per l'Albania e per la Bosnia-Erzegovina, purché questi paesi rispettino le condizioni stabilite. Riguardo alla Turchia, il commissario Rehn ha inoltre dichiarato: «La Turchia ha rinnovato il suo impegno a favore delle riforme politiche. I progressi dei suoi negoziati di adesione dipendono da questo impegno, specie per quanto riguarda il consolidamento delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto. Ci rallegriamo delle recenti consultazioni su un'importante iniziativa curda, da cui mi auguro scaturiranno azioni concrete a favore dei diritti di tutti i turchi». «Considero incoraggianti i passi storici che la Turchia e l'Armenia hanno appena compiuto per normalizzare le loro relazioni e mi auguro che questo processo porti appena possibile a una normalizzazione totale». La Croazia ha registrato buoni progressi in termini di conformità con i parametri stabiliti nei negoziati di adesione e i negoziati sono formalmente ripresi dopo l'accordo politico tra Slovenia e Croazia sulla gestione della questione frontaliera. La Croazia deve portare avanti il programma di riforme, in particolare per quanto riguarda il riordino del sistema giudiziario e della pubblica amministrazione, la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata e i diritti delle minoranze. Se la Croazia soddisferà in tempo tutti i

parametri restanti, i negoziati di adesione potrebbero concludersi l'anno prossimo. Il Montenegro ha chiesto di aderire all'UE nel dicembre 2008 e la Commissione sta preparando un parere, come richiesto dal Consiglio. Le elezioni politiche hanno rispettato quasi tutti gli standard internazionali. Il rafforzamento della capacità amministrativa e il consolidamento dello Stato di diritto rimangono obiettivi prioritari. L'Albania ha chiesto di aderire all'UE in aprile. La Commissione è pronta a elaborare il suo parere non appena il Consiglio glielo chiederà. Le elezioni politiche hanno rispettato la maggior parte degli standard internazionali. Il consolidamento dello Stato di diritto e il buon funzionamento delle istituzioni statali rimangono obiettivi prioritari. La Bosnia-Erzegovina deve urgentemente accelerare le riforme fondamentali. Per il futuro europeo del paese è necessario che i dirigenti adottino una strategia condivisa sulla direzione globale del paese e manifestino la volontà politica di rispettare i requisiti per l'integrazione europea e le condizioni stabilite per la chiusura dell'OHR. La Serbia ha dimostrato il suo impegno ad avvicinarsi all'UE costituendo un track record di applicazione delle disposizioni dell'accordo interinale con l'UE e intraprendendo riforme fondamentali. Vista la costante cooperazione con l'ICTY, la Commissione ritiene che l'accordo interinale debba ora essere applicato dall'UE. La Serbia deve dimostrare un atteggiamento più costruttivo riguardo alle questioni inerenti al Kosovo. In Kosovo (Ai sensi dell'UNSCR 1244/99), la stabilità si è mantenuta, ma rimane fragile. La missione UE per lo Stato di diritto EULEX è stata estesa a tutto il paese ed è pienamente operativa. Il Kosovo deve tuttavia affrontare notevoli sfide, anche per quanto riguarda la garanzia dello Stato di diritto, la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, il rafforzamento della capacità amministrativa e la protezione dei serbi e delle altre minoranze. In un documento separato, la Commissione propone di avvicinare all'UE i cittadini kosovari, anche tramite un dialogo sui visti nella prospettiva di un'eventuale liberalizzazione del regime dei visti quando saranno state intraprese le riforme necessarie e risulteranno soddisfatte le condizioni fissate. La Commissione propone altresì di estendere il regime commerciale preferenziale ("misure commerciali autonome") attualmente applicato al Kosovo e, quando il Kosovo si sarà conformato alle condizioni previste, proporrà direttive di negoziato per un accordo commerciale.


14 - 15 Novembre 2009

ASSOCIAZIONI

UN FILM SULLA VITA DEL “PAPA POLACCO” E LA BENEDIZIONE DI UNA NUOVA STATUA L’

Arcivescovo polacco Mons. Szczepan Wesoly ha fatto visita alla città di Bisceglie, nei giorni 31 Ottobre e 1 Novembre, in occasione della presentazione del Film “Totus Tuus”, fatto realizzare dalla locale Associazione “Giovanni Paolo II” e della inaugurazione della nuova statua, che sarà venerata nella Basilica Cattedrale. Nella serata del 31 ottobre Mons. Wesoly è stato accolto presso palazzo di città dal Sindaco, da alcuni rappresentanti della Giunta Municipale e dal Vicario zonale Mons. Sergio Ruggieri. Successivamente si è recato in Cattedrale, ove è stato proiettato in anteprima il film “Totus Tuus”, che ha sinceramente commosso i fedeli intervenuti. Nella mattinata del 1 novembre, in Piazza Diaz, nei pressi del busto dedicato a Giovanni Paolo II, Mons. Wesoly, insieme ad un gruppo di associati, al sindaco e ad alcuni rappresentanti istituzionali, ha reso omaggio alla statua del papa polacco, deponendo un omaggio floreale e ricordando alcuni aneddoti sulla vita del Pontefice scomparso. La giornata si è conclusa con la solenne celebrazione in Cattedrale, cui è seguita la benedizione della nuova statua del Papa che a breve sarà dichiarato Beato. La manifestazione costituisce il primo passo per la realizzazione del gemellaggio con Wadowice, la città natia del Pontefice, che avverrà successivamente alla beatificazione, come ci ha dichiarfato Natalino Monopoli,

A sinistra: Mons. Wesoly ricevuto dal Sindaco, dall’assessore Alfonso Russo e da Mons. Sergio Ruggieri. A destra: un momento della visita alla statua del Pontefice in piazza Diaz. responsabile dell’Associazione biscegliese. La presenza di Mons. Wesoly costituisce un ulteriore privilegio per la comunità Biscegliese, dopo la visita del Postulatore nel 2006, poiché il prelato è stato intimo amico e collaboratore del Santo Padre. Egli, infatti, lo aveva incaricato di occuparsi, presso la Parrocchia di San Stanislao in Roma, della comunità polacca che veniva o si trasferiva in Italia, inoltre gli aveva affidato numerose missioni e diocesi in Polonia.

W.W.F.: ALLARME “PUNTERUOLO ROSSO” LA SCOPERTA E L’IDENTIFICAZIONE Gli attivisti del WWF di Bisceglie, consci della minaccia, non hanno mai smesso di monitorare il territorio, come sempre a titolo gratuito. Ma solo gli occhi esperti del dott. Agronomo Ciccio Papagni hanno consentito l’importante identificazione dell’attacco parassitario. Ora c’è il rischio fondato che possano essere aggredite e conseguentemente sterminate le palme di via S. Andrea. «La palma ammalata deve essere immediatamente abbattuta e bruciata per eliminare le centinaia di larve dell’insetto - ha affermato il dott. Papagni - in quanto questo è l’unico metodo che può scongiurare l’attacco parassitario agli altri esemplari limitrofi e nel raggio di tre chilometri. La situazione è gravissima ed allarmante in quanto in altre città il patrimonio verde rappresentato dalle palme è stato spazzato via dal Punteruolo rosso». La tempestività nell’estirpazione delle piante infestate e l’adozione di misure profilattiche sono essenziali per evitare la diffusione del pericoloso insetto. Esso vive, infatti, prevalentemente all’interno delle palme, dove compie interamente il proprio ciclo vitale nutrendosi dei tessuti interni della pianta e causandone la morte. I danni sono causati soprattutto dalle larve. IL TAVOLO VERDE L’incontro si è svolto giovedì 5 novembre presso gli uffici della Ripartizione Ambiente. Presenti l’assessore Enzo Di Pierro, il presidente del WWF di Bisceglie dott. Mauro Sasso, i rappresentanti della Ripartizione Ambiente e dell’UTC, i dottori agronomi tra i quali il dott. Papagni e il dott. Gadaleta, soci attivisti esperti del WWF di Bisceglie. ESITO DELLA RIUNIONE Dalla discussione è emerso che l’esemplare infestato non è l’unico. È infatti altamente improbabile che l’insetto si sposti per una distanza superiore a 5 km, quindi con molta probabilità sul territorio cittadino ci sono altre palme ammalate. Conseguentemente il WWF ha avanzato le seguenti proposte: 1) occorre stanziare le risorse necessarie per affrontare l?emergenza attraverso gli strumenti del monitoraggio, abbattimento e smaltimento; 2) è auspicabile una campagna di sensibilizzazione della popolazione circa i rischi dell’infestazione, tramite l’organizzazione di convegni e l’affissione di manifesti in cui si obbliga il cittadino a segnalare all’Ufficio ambiente tutte le palme messe a dimora nel proprio

giardino o spazio verde condominiale nell’ultimo anno, di non mettere a dimora nuovi esemplari di palme e di denunciare la presenza di palme con sospetti sintomi di infestazione; 3) è importante istituire un Tavolo verde composto da tecnici esperti che coordino l?informazione e il monitoraggio dei focolai di infestazione; 4) mappatura censimento di tutte le palme presenti in un raggio di 5 Km a partire dall?esemplare infestato rilevato in via S. Andrea; 5) avviare accurate e costanti ispezioni visive (ogni 20 giorni a partire da inizio marzo fino a tutto novembre) da parte dei tecnici del tavolo verde negli spazi verdi pubblici e privati dove sono stati censiti esemplari di palme; 6) Abbattimento immediato e corretto smaltimento delle palme infestate dal parassita ; 7) Attivazione per la ricerca di contributi pubblici. LA RISPOSTA DELL?ASSESSORATO L’assessore Enzo di Pierro ha informato i presenti che già in data 18-08-2008 è stata emessa un’Ordinanza sindacale per la lotta al Punteruolo rosso. Si è impegnato a contattare l’Osservatorio Fitosanitario Regionale affinché possa stilare un verbale di constatazione della presenza del parassita e conseguentemente ordinarne l’abbattimento ai sensi della normativa vigente. Nel contempo ha assicurato che si attiverà per poter accedere ai contributi regionali previsti per l’abbattimento e lo smaltimento delle palme infestate, che ammontano a 400 euro per esemplare. Informerà inoltre i vivaisti della situazione, ricordandogli di rispettare l’ordinanza sindacale. Inoltre si impegnerà a reperire i fondi per il trattamento fitosanitario preventivo delle palme. IL COMMENTO «Siamo soddisfatti per l?esito dell?incontro - ha affermato il dott. Mauro Sasso - e ringraziamo l’assessore Di Pierro e il suo staff per la pronta risposta alle nostre istanze. La tempestività dell’azione di contrasto al punteruolo rosso, infatti, è fondamentale in questa fase iniziale nella quale esistono solo pochissime palme infestate sul territorio.


15 - 31 Ottobre 2009

ASSOCIAZIONI

MEDITERRARTE WINTER. TORNA FEMINART: DAL 27 AL 29 NOVEMBRE, CON SORPRESE LA SCUOLA DI MERLETTO A TOMBOLO DI BISCEGLIE ORGANIZZA, PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO, LA MOSTRA DI RICAMI ARTIGIANALI. L’EDIZIONE 2009 APRE LE PORTE ALLE ESPERIENZE DI ALTRE PROVINCE PUGLIESI ED OSPITA IL CELEBRE “SFILATO SICILIANO” DI RAGUSA. OSPITE D’ONORE, ELIO MICHELOTTI, DIRETTORE DI “RICAMO ITALIANO”. SI CONFERMA LA PROFICUA SINERGIA CON IL COMITATO COMMERCIANTI “BISCEGLIE VIVA”.

«V

olli, sempre volli, fortissimamente volli».Il celebre motto dell’Alfieri sembra aver contagiato Maria Carmela Todisco e le allieve della Scuola di Merletto a Tombolo di Bisceglie, che per il terzo anno consecutivo organizzano la mostra di ricami tipici dell’artigianato. Al culmine di un 2009 vissuto “al galoppo”, fra fiere nazionali ed internazionali: dall’Emilia Romagna, all’Umbria, alla Toscana per finire alla nostra Puglia con gli eventi “ArtisticaMente” e “Fiera del Levante”, giunge ai primi di novembre il secondo ATTESTATO AL MERITO dall’Associazione “C’era una volta il ricamo” di Brisighella (RA), a conferma del posto di rilievo che la Scuola Artigiana di Bisceglie si è conquistata di diritto fra le “Città del Merletto” più rinomate d’Italia. al fianco di Santa Margherita Ligure, Offida, Venezia, Gorizia, Cantù, L’Aquila, Isernia, Napoli e Ragusa, a sfatare un’assenza ingiustificata da sempre. FemInArt - Arte ed Artigianato al Femminile 2009 - si propne già ricca di sorprese. Infatti presso il Monastero di Santa Croce, saranno allestiti stand di artigiane provenienti da Brindisi (Rosalba Scorrano) Corato (Angela Gallo), Trani (Angela Di Pierro), Barletta (Serafina Morelli e Carmela Paparella) e Bisceglie (Grazia Di Pilato); mentre un posto d’onore è stato riservato a Francesco Greco, di Castrignano de’ Greci (LE), autore di manufatti in legno d’ulivo per la lavorazione del Tombolo; a Gianfranco Vargetto di Siracusa, che proporrà il celebre “Sfilato Siciliano”; a Tessuti Alta Moda Caprioli di Bisceglie e a “Trani Merletti” di Rosalba Lupone. Per la sezione Arte, ospite d’onore sarà Lia Di Bisceglie, da Corato, vincitrice dell’edizione 2009 di Mediterrarte, che parteciperà con alcune sue pregevoli opere aventi come soggetti le donne. Ma la sorpresa più ghiotta l’ha riservata l’Arch. Elio Michelotti, direttore responsabile del mensile “RICAMO ITALIANO”, che farà visita alla Scuola di Tombolo di Bisceglie per la seconda volta e prenderà parte alla cerimonia inaugurale, prevista per le ore 19 di venerdì 27 novembre. Per la circostanza hanno assicurato la loro gradita presenza: il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina e l’assessore al turismo, Enzo Di Pierro. Anche se, ne siamo certi, FemInArt 2009 non mancherà di ricevere la gradita visita di altri rappresentanti istituzinali e dei massimi responsabili di Ascom Confcommercio, promotori del Comitato Commercianti “BISCEGLIE VIVA”, a conferma del solido rapporto di collaborazione avviato dal 2008.

I 45 ANNI DEL GRUPPO SCOUT D

omenica mattina dell’8 novembre, il Parco di Via Sant’Andrea ha ospitato la cerimonia per il 45° anniversario della fondazione del Gruppo Scout. Le pattuglie dei ragazzi, capitanati dal sempreverde Mimmo Rana, disposti a semicerchio agli ordini dei loro “capi squadra”, non hanno tradito l’entusiasmo che dal lontano 1964 cartaterizza questa “agenzia educativa”, sorta grazie all’intuizione di Mons. Mauro Monopoli fondatore del celebre Oratorio, ispirato all’esempio di Don Bosco. Dalla costituzione del primo gruppo “Libere Volpi” il gruppo Scout di Bisceglie ha visto far parte delle sue fila migliaia di giovani biscegliesi, alcuni dei quali, oggi quarantenni e cinquantenni, non hanno voluto far mancare la loro presenza ed il loro saluto, a testimonianza del fatto che uno Scout resta tale per tutta la vita. Fra essi Nicolino Gallo, Vincenzo Valente, Vincenzo Storelli già presidente del sodalizio, Sergio Silvestris e tanti altri. Alla cerimonia è intervenuto il Sindaco, Francesco Spina, che rispondendo al saluto di Mimmo Rana, ha assicurato il massimo interessamento, suo personale, e dell’intera Amministrazione nel destinare al Gruppo Scout di Bisceglie una sede dignitosa, che aiuti il sodalizio a lavorare in favore della gioventù biscegliese ancora per tanti anni. La cerimonia si è conclusa fra l’entusiasmo generale con la rituale foto di gruppo.


16 - 15 Novembre 2009

INTERVENTI

NUOVA SEDE PER LA CAMERA C O M U N A L E DEL LAVORO D

opo oltre 35 anni la Camera Comunale del Lavoro CGIL di Bisceglie cambia sede. Il trasferimento nella nuova sede di Via Monte San Michele 22 dalla vecchia e storica sede di Piazza Vittorio Emanuele 120, si è reso necessario a seguito dell'inadeguatezza di quest'ultima ad ospitare ed accogliere i sempre numerosi utenti che si rivolgono alla CGIL per usufruire dei servizi di tutela individuale o collettiva che la stessa offre. L'inaugurazione è stata effettuata nella serata di giovedì 29 Ottobre. Sono intervenuti in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale di Bisceglie l'Assessore ai servizi sociali Alfonso Russo che oltre a formulare gli auguri alla CGIL per la nuova sede, ha auspicato alla stessa un lavoro sempre più proficuo ed efficiente per la cittadinanza. Per il sindacato sono intervenuti il Coordinatore Comunale della Camera del Lavoro Michele Valente che oltre a ringraziare i presenti per la partecipazione, ha illustrato i motivi che hanno portato al cambio di sede, ha tracciato le linee per un rilancio dell'attività sindacale ed assistenziale sul territorio comunale ed ha ufficialmente chiesto all'Assessore Russo un rapporto più frequente tra l'Amministrazione Comunale ed il Sindacato per avviare una

concertazione specie su tematiche di natura sociale primo fra tutti il piano sociale di zona. Gli interventi sono stati chiusi da Segretario Generale Provinciale della CGIL-BAT Liano Nicolella che ha rimarcato il ruolo istituzionale del sindacato, in particolare sulle questioni che riguardano le difficoltà che si stanno incontrando nella costituzione delle Sedi provinciali dell'INPS e della Camera del Commercio ed ha aggiunto che la CGIL è ormai chiamata a recepire le istanze di un mondo del lavoro che cambia e che non è più solo portatore di istanze delle tradizionali categorie popolari (braccianti, edili, metalmeccanici, pensionati ecc.) ma anche di categorie di altro contenuto professionale.

PADRE NOSTRO...DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO di Nicola Papagni I

l testo di questa preghiera dovrebbe essere modificato come segue: “…dacci oggi COMUNQUE il nostro pane quotidiano…”. L’avverbio “comunque” dovrebbe servire alla Chiesa per non considerare più peccato il furto di un pane o equivalente ed alla legge di non considerare più reato l’indicato specifico furto. Motivo: l’andazzo della vita è sostanzialmente cambiato, la povertà sta galoppando a vista d’occhio, la fame ne è una conseguenza ed ha raggiunto e surclassato il noto proverbio “campa il verme sulla terra, figurarsi l’uomo!”. Or bene, siamo arrivati al punto che il verme riesce a campare, l’uomo, nonostante sia dotato di intelligenza, no! Quanto testè indicato nasce da un triste episodio. Un anziano, da me conosciuto di vista perché forse abitante nella mia stessa zona, di certo da sempre cliente dei negozi da me frequentati, lo vidi ammanettato fra due carabinieri mentre uscivano da un supermercato. Sentii i commenti di chi fu presente all’avvenimento. In breve: aveva rubato una confezione di tre panini del valore di 0,90 centesimi di euro. Il personale del negozio se ne accorse, chiamò il poliziotto di quartiere, un carabiniere, il resto è intuibile. Sul volto di quel poveraccio si leggeva chiaramente la confusione, la mortificazione, la vergogna, le lacrime ed il rammarico della calpestata - direi strappata dagli altri dignità. Dignità dell’uomo, del lavoratore indefesso e onesto, del padre e del nonno oggetto di critica, forse dai figli e dai nipoti. L’indicato avverbio “forse” è strettamente connesso alla situazione economica del suo parentado che, a quanto mi è stato riferito, vivono tutti in clima di inopia cioè di povertà assoluta poiché la pensione che il “ladro” (si fa per dire, perché io non lo considero tale!) percepisce, serve solo per pagare il fitto di casa e le bollette di modesto importo, essendo particolarmente parsimoniosi, di acqua, luce e gas. L’unico figlio, quarantaduenne, padre di due creature adolescenti, è rimasto disoccupato dopo il fallimento e la chiusura della bottega di artigiano nella quale lavorava; situazione che non viene alleviata dal misero contributo di disoccupazione. Per essere chiaro: il furto è un reato e va punito, ma non sempre, a mio avviso. L’arresto e la consequenziale pena non dovrebbero essere contemplati per i furti tipo quello descritto. Oltretutto, si calpesta il senso della bontà e misericordia di Dio. Che diamine!!! Per non

parlare del trattamento riservato al v e c c h i e t t o : h a d e l l ’a s s u r d i t à f i n o all’inciviltà! E lo stato italiano dov’era? Non si vergognano i signori parlamentari di aver portato non pochi loro connazionali a simili condizioni di vita? Se vita può chiamarsi quella che non da la possibilità di vivere con quel minimo di dignità che civiltà e cristianità indicano. Soltanto. Perché l’operatività e la realtà sono diverse fregandosene, la civiltà e la cristianità, dei reali drammatici disagi del prossimo. I miei migliori auguri al “ladro” che abbraccerò in pubblico appena lo vedrò…ove non sarà condannato all’ergastolo. Hai visto mai?

MOBBING, LE CONSULENZE DI “BISCEGLIE 15 GIORNI” LE PROVE Perchè ci sia mobbing è necessario dimostrare che gli episodi persecutori si verificano almeno 1 volta a settimana, spesso una delle cose più difficili è proprio procurarsi le prove, anche perchè il più delle volte ci si accorge che si sta vivendo un fenomeno di mobbing vero e proprio solo quando il fenomeno ha già preso piede o a volte si pensa di reagire solo dopo o troppo tardi. Pertanto quando vedete che i conflitti nell'ambiente di lavoro si ripetono e durano già da un po' (tralasciamo le semplici liti tra colleghi) dovete fare questo: 1. tenere un diario dove annotare tutti gli eventi persecutori; 2. in caso di cambio di mansioni e di compiti far mettere per iscritto il cambiamento (sul piano giuridico viene considerato come "avocazione di mansioni" e vale come prova); 3. munirvi di un registratore portatile da portare in ufficio e registrare alterchi e insulti se ve ne sono; 4. trovare (cosa quasi impossibile) altri colleghi che testimonino il mobbing. Resto a vostra disposizione per approfondire gli aspetti elencati e consigliarvi su quale sia la strada migliore e la linea di condotta presente e futura: cell: 3498556362 - e-mail: talaf75@libero.it (Laura Tafaro)


17 - 15 Novembre 2009

SCUOLA

SOLIDARIETA’ SOLIDARIETA’:: DALLA “MONTERISI” STRUMENTI PER LA “DANTE ALIGHIERI” DI L’AQUILA La Musica per la Musica:quando la solidarietà non è fatta solo di parole ma anche di …. Musica!. Concerto in occasione della consegna degli strumenti musicali alla Scuola Media “Dante Alighieri” de L’Aquila

G

iovedì 5 Novembre alle ore 16.30 presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena a Bisceglie la Scuola Media “R. Monterisi” di Bisceglie e la Scuola Media “Dante Alighieri” de L’Aquila si sono strette la mano per concretizzare, a suon di musica, l’iniziativa di solidarietà che ha avuto inizio il 10 Giugno 2009 con un concerto per la raccolta di fondi a favore della Scuola aquilana ad indirizzo musicale, fortemente provata dal terremoto. All’iniziativa della Scuola Media “R. Monterisi”, biscegliesi e non, hanno risposto col cuore: la somma raccolta nella serata-concerto del 10 giugno scorso è stata di • 2.000. Toccante l’intervento dell’Associazione “Cometa” che ha arricchito i fondi raccolti con un contributo di • 500. A nome della Scuola Media Monterisi: Grazie, “Cometa”! L’orchestra della Scuola Media aquilana si arricchirà, così, di nuovi strumenti che vibreranno dei suoni della nostra

terra con un ottavino, un flauto, due sax tenori, un sax baritono, un flicornino, due flicorni contralti e un bombardino. La musica d’insieme che, da sempre, la Scuola Media “R.Monterisi” promuove e realizza si è rivelata la chiave musicale della solidarietà! La Scuola “R. Monterisi” ringrazia tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo gesto di solidarietà. Un ringraziamento particolare a Don Michele Barbaro, della Chiesa di Santa Caterina, per la sensibilità che sempre dimostra verso le iniziative della Scuola “R. Monterisi” e agli studenti dell’ITC “G.Dell’Olio” di Bisceglie per la disponibilità ad effettuare il servizio d’ordine in tale occasione. INSIEME immaginiamo e costruiamo TEMPI MIGLIORI! Scuola Media “R.Monterisi” - Bisceglie

RUGBY. TERZA SCONFITTA PER A.S.D. TRANI

LETTERA. ECUMENISMO DISCRIMINANTE NELLA CHIESA

L’

A.S.D.Rugby Trani battuto 30-7 dall’Amatori Taranto. Terza sconfitta in quattro partite per l’A.S.D. Rugby Trani, che sul terreno amico del Capirro Sportland viene superato dall’Amatori Rugby Taranto per 30-7. Brutta battuta d’arresto per i Draghi, non solo a causa del pesante risultato finale, ma soprattutto per il gioco rinunciatario e disordinato espresso sul terreno di gioco. Nei primi quaranta minuti, le maglie biancazzurre si sono viste nella età campo avversaria solo in un paio di occasioni, a seguito di calci di liberazione mal gestiti dalla formazione ospite. Ne sono conseguite ben due mete siglate dall’ala destra tarantina libera in entrambe le occasioni di schiacciare in meta nonostante la marcatura di ben tre uomini tranesi. Il tabellino ospite è stato inoltre rimpolpato da una trasformazione e due calci di punizione messi a segno dall’estremo. 18 a 0 a metà gara. Il secondo tempo ha portato timidi segnali di miglioramento. Gli uomini di mister Fabiano si sono affacciati più frequentemente nei pressi della linea di meta, ma nulla hanno potuto quando gli avanti rossoblu hanno sfruttato la prestanza del loro pilone per andare nuovamente in meta. Segni di riscossa per il Trani si sono registrati nel finale, grazie alla seconda meta stagionale siglata dal giovane pilone Carelli, coadiuvato dalla spinta del pacchetto di mischia e del flanker Graziano, ma l’immediata risposta tarantina con la quarta meta della giornata ha subito spento ogni velleità di rimonta, fissando il risultato sul 30 a 7 finale. Ottima partita nelle file del Trani è stata certamente quella dell’estremo Lionetti, che matura sempre più una maggiore confidenza in questo ruolo delicato quale ultimo baluardo difensivo. Da segnalare anche l’esordio stagionale del neo papà Di Feo, che, oltre ad indossare la maglia numero 10 di mediano d’apertura, ha anche trasformato la meta di Carelli, mettendo così a segno i primi due punti stagionali tutti dedicati alla sua piccola Giada. I Draghi osserveranno ora un turno di riposo, prima del probabile recupero delle seconda giornata rinviata per pioggia contro il Monopoli. (Francesco Pacini)

SAULO, SAULO perché ci stai perseguitando? Carissimo Direttore, nelle ultime settimane stanno succedendo cose alquanto strane nelle diocesi di Puglia. Un mio amico sacerdote, parroco di San Luigi Gonzaga a Foggia è stato trasferito tout-court a Monteleone di Puglia, il comune più alto e più freddo di Puglia: motivo? celebrava la Santa Messa di San Pio V nella sua parrocchia e, cosa “strana”, la chiesa si riempiva di fedeli; nella Diocesi di Foggia, evidentemenmte, non si tollera un prete che obbedisce al Santo Padre il quale ha detto, a proposito della Santa Messa Romana, “numquam abrogatam est”, confermando una volta per tutte, se ce n’era bisogno, che occorre ripensare gli ultimi cinquant’anni di vita ecclesiale. Nella diocesi di Bari c’è un altro mio amico prete a cui è stata tolta la Parrocchia e nessuno sa quando ne riceverà un’altra, perché non “sorrideva” mai durante la celebrazione della Santa Messa e la gente non era contenta. Di cosa doveva sorridere il mio amico, del fatto che Nostro Signore Gesù Cristo, al momento della consacrazione sull’altare, si offre in modo cruento per noi, per i nostri peccati? E arrivo al cappello di questa lettera: SAULO, SAULO perché ci stai perseguitando? Mi riferisco esplicitamente a Sua Ecc. Mons. Pichierri, Arcivescovo di Trani, Barletta, Bisceglie e Nazareth, il quale, a mio avviso, sta perseguitando una realtà molto numerosa di persone e famiglie, barlettane e non, che amano la Santa Messa Romana secondo il messale del 1962 del Beato Giovanni XXIII; difatti ogni qualvolta troviamo un sacerdote o privati disposti a far celebrare la Santa Messa Romana in chiese o cappelle a loro disposizione, sua Eccellenza pare intervenire per bloccare la suddetta celebrazione! Motivo? Il sacerdote che celebra la Santa Messa appartiene alla Fraternità Sacerdotale San Pio X. Invito tutti, e soprattutto Sua Ecc.za Mons. Pichierri, Arcivescovo di Trani Barletta Bisceglie e Nazareth, a guardare cosa stà succedendo nel mondo. Ma la Chiesa Cattolica Romana che è l’unica Chiesa di Cristo, come ci insegna il suo catechismo e la sua teologia, non è quella di cui nei secoli dei secoli si è sempre detto “Extra Ecclesia Nulla Salus”? Carissimo Direttore abbiamo capito dai fatti che Sua Eccellenza Mons. Pichierri arcivescovo di Trani Barletta Bisceglie e Nazareth non vuole che si celebri la Santa Messa Tridentina nella diocesi Nazarena: ma noi umilmente gli suggeriamo che il vento dello Spirito stà cambiando e lo preghiamo di usare lo stesso “ecumenismo” che ha usato con gli “altri” e ci conceda di santificarci. Antonio Peschechera da Barletta


18 - 15 Novembre 2009

C A L C I O A 5 : PRIMA SCONFITTA I neroazzurri di Mister Capurso CONTRO LA MARCA, PAREGGIO solitario occupano la quarta posizione in e si accingono e recarsi a trasferta SPETTACOLO IN TERRA SARDA Bologna per la seconda consecutiva. I

l Bisceglie C5 degli ultimi tempi rallenta la sua marcia, ma rimane comunque nelle zone nobili della classifica di serie A. Dopo il prezioso quanto prestigioso pareggio ad Arzignano, il Bisceglie perde la vetta della classifica proprio nel big match di giornata, che li vede opposti all’altra capolista Marca Futsal. Gara equilibrata per tutta la prima frazione di gioco, interrotta nelle sue fasi finali dal gol del vantaggio ospite ad opera di Nora e dal tiro libero di Pedotti (nella foto), parato da Feller. Nella ripresa i neroazzurri partono forte, ma senza concretizzare in fase realizzativa. Al contrario i veneti colpiscono altre due volte con Duarte e Scandolara. Nel finale giungono le reti del portiere Laion per il Bisceglie e di Bertoni per il definitivo 4-1 in favore degli ospiti. Sette giorni dopo il team del patron Alfonso Russo si reca in Sardegna per affrontare la matricola Atiesse C5. Neroazzurri in vantaggio dope appena quindici secondi con Nicolodi, ma poi rimontati dalle reti di Noro, Adelmo e Contecote per i

padroni di casa. Ci pensa Pereira a rendere meno amaro il parziale prima del riposo. Nella ripresa Pedotti impatta subito per i pugliesi, prima che Pereira faccia doppietta per il momentaneo 34. Gusso però trenta secondi dopo sigla il quattro pari. Nell’ultimo minuto accade di tutto. A quaranta secondi dalla fine Noro porta in vantaggio i suoi. Sembra fatta per l’Atiesse, ma il Bisceglie C5 è duro a morire e sfruttando al meglio un calcio di punizione battuto da Rodolpho e realizza con Dao a soli sette secondi dal suono finale della sirena. 5-5 il finale per un risultato tutto sommato giusto. Bisceglie che con 11 punti in classifica occupa in solitario la quarta posizione e si appresta ad affrontare la seconda trasferta consecutiva recandosi in terra emiliana per affrontare il Kaos Bologna (Sabato 14 Novembre). Sarà un match misto ad amarcord invece il confronto del 28 Novembre, quando al PalaDolmen arriverà il Napoli Vesevo capitanato dallo storico ex bomber biscegliese Jader Fornari. (Gianluca Valente)

BASKET. AMBROSIA, TERZO ACUTO DI FILA A CATANZARO, BLITZ SFIORATO COL PATTI A

lterne fortune per l’Ambrosia negli ultimi due turni di campionato. Dopo il convincente successo guadagnato sul Catanzaro al PalaDolmen, i nerazzurri si sono inchinati nella trasferta contro Patti giocata a Messina. Per effetto del recente stop della capolista Siracusa, la classifica si raggomitola nei quartieri alti con 8 squadre (tra cui Bisceglie) racchiuse in 4 punti. Terzo acuto di fila contro Catanzaro. L’Ambrosia comanda la sfida fin dal quarto d’apertura con un vantaggio che raggiunge i 22 punti, tira il fiato nella prima parte della quarta frazione (i calabresi risalgono fino al -6) e poi chiude in scioltezza per 75-63. L’equilibrio dura 5’, quindi Bisceglie rompe gli indugi scavando un solco incolmabile: tra il 5’ ed il 18’, Filloy e soci confezionano un break di 22-2 (279) lasciandosi apprezzare per l ’e c c e l l e n t e i n t e n s i t à d i f e n s i v a . L’Ambrosia raggiunge l’intervallo sul +15. Al rientro la sfida resta nelle mani del cast di Ciracì, che al 26’ guadagna il massimo divario (44-22) con due triple consecutive di Mainoldi (siglerà nel secondo tempo 19 dei suoi 21 punti). Poi Catanzaro tenta la rimonta e sembra riaprire clamorosamente i giochi al 35’ (60-54), ma nel finale i locali recuperano

freddezza e lucidità senza correre rischi. Sicilia ancora amara. Sul neutro di Messina i nerazzurri subiscono il kappaò in rimonta (come già accaduto a Siracusa) per mano del Patti. L’esito della sfida è denso di rimpianti per il cast di Ciracì, in grado di comandare il risultato per 35’ con un divario che ha più volte raggiunto i 12 punti prima dell’infelice epilogo. Bisceglie schizza dai blocchi ed ottiene il primo autentico break dopo 5’ (4-15). Patti insegue con tenacia affidandosi all’ottima vena dei propri lunghi ed assottiglia il gap all’intervallo lungo (39-43). Nel terzo periodo gli ospiti tornano a gestire con disinvoltura il vantaggio beneficiando del contributo del tandem Novati – Torboli. Bisceglie si affaccia sul +6 all’alba dell’ultima frazione, ma pecca nella gestione del possesso optando per soluzioni offensive affrettate. Il team siciliano ricuce il divario e trova il sorpasso al 35’ (77-74). Nel finale l’Ambrosia si tiene in scia con la lotteria dei liberi, poi a fil di sirena è Torboli a fallire la tripla che avrebbe portato all’overtime. Domenica 15 novembre, l’Ambrosia ospiterà il Pozzuoli; a seguire l’atteso derby pugliese in casa del Martina. (Mino Dell’Orco)

I nerazzurri restano nei quartieri alti della classifica, dove sgomitano ben otto squadre racchiuse in quattro punti.

Lo Sport su Radio Centro A partire da Settembre, con l’inizio della stagione agonistica 2009/ 2010, la storica e sempre dinamica emittente biscegliese (93.1 Mhz) ha in serbo per i suoi radioascoltatori d u e nuovi appuntamenti con l’informazione sportiva. Tutti i Lunedì alle ore 19.30, con replica il Martedì alle 14.45, ci ritroviamo a “Centro Campo”: trasmissione di commento, interviste ed approfondimento sul weekend sportivo Biscegliese, con ospiti in studio e collegamenti telefonici. La conduzione è affidata a Pino Di Bitetto e Mino Dell’Orco, con la collaborazione tecnica di Mimmo Losapio. Nel corso di “Centro Campo” gli ascoltatori potranno esprimere la loro opinione attraverso la linea SMS al numero 327/126.77.55, oppure inviando una mail all’indirizzo centrocampo@rcsbisceglie.it


19 - 15 Novembre 2009

CALCIO ECCELLENZA ECCELLENZA:: L’ACUTO SUL MASSAFRA SPEZZA LA “SERIE NERA” P

iù forte di ogni avversità, dai capricci di Giove Pluvio alla lunga lista di indisponibili che ha decimato la squadra alla vigilia, il Bisceglie regola sul prato del “Ventura” un Massafra reduce da sei risultati utili consecutivi nella sfida del 12esimo turno. I nerazzurri interrompono la recente serie nera di tre sconfitte (nell’ordine per mano di Castellana, Terlizzi e Liberty Molfetta) grazie ad una prestazione assai determinata che avrebbe meritato uno scarto ben più rotondo alla luce delle tante occasioni costruite, inclusi i tre legni colpiti da Amedeo Di Pinto e compagni. «In effetti l’uno a zero finale non rispecchia la nostra marcata superiorità, ma il dato più importante è il ritorno alla vittoria dopo un periodo particolarmente sfortunato – esordisce l’allenatore Mimmo Di Corato -. Oltre al risultato, sono molto soddisfatto per l’ottima prova corale. Il Massafra non si è mai reso pericoloso dalle parti di Moschetto. L’unico rammarico è di aver creato tanto senza essere riusciti a

finalizzare a dovere ma, per cortesia, non addossiamo le colpe sui singoli lì in attacco perché tutti si sono sacrificati per la squadra». “El hombre del partido” è stato il 22enne fantasista Grieco, la cui perfetta stoccata al volo di destro al 42’ del primo tempo non ha lasciato scampo al pur esperto Minno. «Finalmente Giuseppe ha lasciato il segno in maniera decisiva – prosegue Di Corato -, attendeva da tempo di sbloccarsi in campionato. Mi auguro per lui che si tratti del primo di una lunga serie, senza dubbio d’ora in poi sarà più libero mentalmente». Sul momento dei suoi ragazzi, infine, il tecnico non manca di effettuare una precisazione: «La gara col Massafra ha confermato che il Bisceglie non è affatto i n c r i s i , d ’a l t r o n d e a n c h e n e l l e precedenti sfide contro Terlizzi e Liberty Molfetta avevamo confezionato un numero di opportunità di gran lunga superiore alle nostre avversarie». In classifica i nerazzurri si attestano all’ottavo posto ma riducono a due

Dopo tre passi falsi consecutivi la squadra di mister Di Corato torna a sorridere battendo il Massafra al “Ventura” con la rete decisiva di Grieco. Domenica 15 l’atteso derby esterno a Trani. lunghezze il divario dalla zona playoff. Prossimi impegni. Il Bisceglie è atteso domenica 15 dal derby in trasferta al “Comunale” di Trani contro la Fortis, mentre sette giorni più tardi ospiterà il Sogliano. Il mese di novembre sarà concluso dall’appuntamento esterno sul rettangolo della matricola terribile Manduria. (Mino Dell’Orco) Classifica del campionato di Eccellenza Pugliese dopo la 12esima giornata: Nardò 25, Molfetta e Copertino 22, Terlizzi, Trani, Lucera e Manduria 21, Bisceglie 19, Castellana 18, Sogliano 17, Cerignola 13, Corato 12, M a s s a f r a , Ta u r i s a n o e M a g l i e 1 1 , Locorotondo 10, Altamura 7, Tricase 3.

CALEIDOSCOPIO. OLIMPIADI INSEGUE IL PRIMO SUCCESSO DEL CAMPIONATO OLIMPIADI (calcio a 5, serie B). Biancazzurri ancora a caccia del primo successo in campionato. Sfortuna e qualche disattenzione di troppo hanno condizionato anche gli ultimi due risultati contro Loreto Aprutino (3-3 al PalaDolmen) e Pescara (stop immeritato per 3-2 sul campo della capolista). In classifica la compagine di mister Nico Ventura è sempre quartultima con l’Altamura a quota 3. Urge inversione di rotta: prossime sfide con Sp. Modugno (14/11, in casa), Team Matera (21/11, fuori) e derby al PalaDolmen con Barletta (28/11). STELLA ROSSA (calcio, Seconda Categoria). Risultati altalenanti nelle ultime due esibizioni in campionato per i ragazzi allenati da Tonio Musci. Dopo il ruzzolone casalingo per mano del Pro Gioia (1-2), la squadra rosso-celeste ha centrato il repentino riscatto nell’ostica trasferta sul rettangolo della capolista

Real Adelfia, espugnato grazie alla rete del centravanti Buttiglione al 15’ della r i p r e s a . G r a d u a t o r i a straordinariamente corta, con 11 formazioni – tra cui la Stella Rossa, a -3 dalla vetta – racchiuse in 4 punti. Prossimi impegni: 15/11 in casa col Giovinazzo, 22/11 sul campo dell’Atletico Andria,29/11 in casa col Capurso. SPORTING CLUB (calcio, Terza Categoria). Il ritorno nell’agone dello Sporting Club è segnato dalla sfortunata prova casalinga di fronte al Margherita Terme. I biancoverdi allenati dall’esperto Angelo Veneziano si arrendono di misura per 1-2 in fondo ad un match equilibrato e denso di emozioni soprattutto nella ripresa, vivacizzata dalle tre reti decisive. I salinari sbloccano il punteggio su rigore, poi arriva il momentaneo pari di capitan Monopoli (colpo di testa in

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mischia). Gli ospiti realizzano il golpartita al 20’ sugli sviluppi di azione d’angolo. Prossimi impegni: 15/11 trasferta a Canosa, 22/11 trasferta contro la Fulgor Molfetta, 29/11 in casa con l’Atletico Molfetta. TOP SERVICE (basket, serie D). Dopo cinque kappaò di fila i gialloblù tornano a sorridere grazie al nitido colpaccio nella sfida salvezza contro il Bulls Bari (41-64). Domenica 15/11 al PalaDolmen contro la Don Bosco Bari, quindi sette giorni dopo trasferta contro Murgia Santeramo. KICK BOXING Prestigioso traguardo per l’atleta Carlo Cimadomo, punta di diamante della Body Fashion di Bisceglie nella disciplina della kick boxing. Allenato dal maestro Savino Bucci, Cimadomo si è classificato al terzo posto nella categoria semi-contact (fino a 71 kg.) in occasione dei Campionati Europei ISKA svoltisi a Roma. (Mino Dell’Orco)


20 - 15 Novembre 2009

B I S C E G L I E C I T TA’ D E L M E R L E T T O

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Bisceglie 15r Giorni n. 257 del 15 novembre 2009