Parrocchia Sant’Ignazio di Antiochia - Roma BIBLIOTECA STATUARIO “Settimana del Diabete” Roma, 14-21 novembre 2009 -
1° Sabato della Salute @llo Statuario
TENIAMO LONTANO IL DIABETE ! Adalberto Pagano
WDD 2009 http://bibliostatuario.wordpress.com/2009/10/25/tutto-sul-diabete/
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Cos’è il DIABETE ? Malattia cronica con iperglicemia, e…
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EPIDEMIOLOGIA DEL DIABETE Roma 21.11.2009
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Oggi: circa 250 milioni nel MONDO Secondo l’OMS nel 2025: oltre 350 milioni Circa 30 milioni in EUROPA DIMENSIONE PLANETARIA
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DIABETE MELLITO IN ITALIA : EPIDEMIOLOGIA
3 milioni di persone (circa il 5 %). Oltre 200.000 nuovi casi per anno. 1 milione di persone non sanno di avere il diabete!
Stime attuali e proiezioni future (in milioni) del numero di pazienti diabetici nel mondo per il periodo 1997-2010
Tipo di diabete Tipo 1
1997 2000 2010
Tipo 2
119.2 147.2 212.9
Totale
122.8 151.2 218.3
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3.5
4.3
5.3
De Courten et al, 1997
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Nel 90 % dei casi si tratta del
tipo 2
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1. Diabete mellito di tipo 1 A B
Autoimmune Idiopatico
2. Diabete mellito di tipo 2
CLASSIFICAZIONE DEL DIABETE MELLITO
A B
Non obesità Obesità
3. Altri tipi specifici di diabete
4. Diabete mellito gestazionale (GDM) 5. Ridotta tolleranza al glucosio (IGT) e alterata glicemia a digiuno (IFG)
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SINONIMI e TERMINOLOGIA in USO In uso: Diabete di tipo 1
In uso: Diabete di tipo 2
Sinonimi:
Sinonimi:
IDDM Diabete insulino dip. Diabete giovanile
NIDDM Diabete non insulino dip. Diabete nell’adulto
Sintomi di diabete pi첫 una glicemia a caso >200 mg/dl (11.1 mmol/l) o Glicemia a digiuno (8 ore) > 126 mg/dl (7.0 mmol/l) * o Glicemia a 2 ore durante il test di tolleranza al glucosio orale > 200 mg/dl *
CRITERI DIAGNOSTICI PER IL DIABETE MELLITO
* Da ripetersi una seconda volta in assenza di sintomi
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DIABETE MELLITO DI TIPO 2: FATTORI DI RISCHIO ) COMPONENTE GENETICA (FAMILIARITÀ) ) ETÀ ) OBESITÀ ) ECCESSO ALIMENTARE ) SEDENTARIETÀ
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Sindrome Metabolica IGT Insulino resistenza Iperinsulinemia ObesitĂ Centrale Dislipidemia Ipertensione Iperleptinemia Roma 21.11.2009
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CLINICA DEL DIABETE Roma 21.11.2009
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Diabete Mellito sintomatologia
Triade classica :
• Sete intensa (polidipsia) • Fame intensa (polifagia) • Aumento del bisogno di urinare per
aumento del volume urinario (poliuria) + debolezza, prurito vulvare, disturbi visivi, parestesie
oppure
assenza di sintomi (soprattutto nel tipo 2)
Spesso la persona con (pre-) diabete ha anche:
• Eccesso ponderale (+ addome) • STILE DI VITA NON SALUTARE • •
(iperalimentazione, scarso movimento, fumo) Ipertensione arteriosa Alterazioni dei grassi nel sangue: trigliceridi elevati HDL-c basso colesterolo alto LDL-c alto
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LA TERAPIA DEL DIABETE DEVE ESSERE GLOBALE perché ? Roma 21.11.2009
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COMPLICANZE DEL DIABETE MELLITO ACUTE
CRONICHE
) IPOGLICEMIA
) RETINOPATIA
)CHETOACIDOSI
) NEFROPATIA
) COMA IPERGLIC.
) NEUROPATIA
IPEROSMOLARE
) VASCULOPATIA ) IMMUNO-INFETTIVE
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Definizione di ipoglicemia
1. Sintomi 2. Bassa glicemia (< 50 mg/dl) 3. Risoluzione dopo glucosio Whipple A.O., 1944
SINTOMATOLOGIA DELL’IPOGLICEMIA z z
Pallore, tachicardia, ansietà, fame,sudorazione Eccitamento motorio, sonnolenza, sudorazione, confusione
z
Stato soporoso, crisi epilettiche
z
Coma profondo
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LA RETINOPATIA DIABETICA EPIDEMIOLOGIA
) PREVALENZA 40% dei diabetici
) EPOCA D’INSORGENZA in genere dopo 10 anni di malattia; nel diabete di tipo 2 può essere presente già al momento della diagnosi (danni presenti già nella fase di IGT)
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LA NEFROPATIA DIABETICA epidemiologia
) PREVALENZA
35 % nel Tipo 1 25 % nel Tipo 2
) EPOCA D’INSORGENZA dopo 10 anni di malattia Roma 21.11.2009
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NEUROPATIA DIABETICA SOMATICA
) Piede
diabetico
Concorrono al piede diabetico la neuropatia, la vasculopatia e la maggiore tendenza a contrarre infezioni
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LA VASCULOPATIA DIABETICA SINTOMI E SEGNI
) Claudicatio intermittens ) Gangrena arti inferiori ) Infarto del miocardio ) Ictus cerebri
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TRATTAMENTO DEL DIABETE Roma 21.11.2009
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ADA Linee guida Indice Biochimico
Obiettivo
Glicemia Preprandiale
90-130 mg/dL
Glicemia Postprandiale
<180 mg/dL
HbA1c
<7%
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Terapia del Diabete Mellito tipo 2
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Dieta & Esercizio
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Educazione alimentare diretta a Pazienti:
Diabetici Obesi
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“PIRAMIDE ALIMENTARE” …vista dal diabetico
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Piramide alimentare salutare
Burro Dolci Grassi animali Latte - Formaggi Uova
Pesce – carni magre Verdura – frutta cereali – pasta – pane legumi
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Alimentazione sana ed equilibrata: terapia fondamentale per ogni diabetico Qualunque sia il tipo di diabete, un’alimentazione corretta è parte integrante della terapia per ottenere un compenso glicemico stabile e un normale assetto lipidico.
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RACCOMANDAZIONI LARN • PROTEINE: 10-15% (in assenza di nefropatia) • GRASSI TOT: <30% • CARBOIDRATI TOT: 50-60% • ALCOOL: <25-30 g/die • SODIO: <6 g/die • FIBRA: 35 g/die Roma 21.11.2009
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ALCOOL
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ALCOOL • Poco (1 o 2 bicchieri/die) e solo durante i • •
pasti Rischio di indurre gravi ipoglicemie se consumato lontano dai pasti Da evitare assolutamente nel caso in cui ci sia sovrappeso, dislipidemia, ipertensione e diabete scompensato
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ALCOOL
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SUDDIVIDERE I PASTI
FARE ALMENO 3 PASTI PRINCIPALI
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PRIMA COLAZIONE PANE TOSTATO o FETTE BISCOTTATE o FIOCCHI DI CEREALI LATTE SCREMATO/PARZIALMENTE SCREMATO o YOGURT MAGRO
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PRANZO PICCOLA PORZIONE PASTA O RISO
CONDITI CON OLIO DI OLIVA O SUGO DI POMODORO
SECONDO DI CARNE O PESCE
AI FERRI, ALLA GRIGLIA, IN PIZZAIOLA, CON VERDURE
ACCOMPAGNATI DA UN
CONTORNO DI VERDURA
FRUTTA FRESCA
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CENA MINESTRA O ZUPPA DI VERDURA SECONDO PIATTO
POSSIBILMENTE SENZA PASTA
- CARNE O AFFETTATI MAGRI -
ACCOMPAGNATI DA UN
(2-3 V/ sett) FORMAGGI MENO GRASSI IN MODESTA QUANTITA’ (1-2 V/ SETT) PESCE ANCHE DI FREQUENTE
CONTORNO DI VERDURA CON OLIO EV OLIVA FRUTTA FRESCA DI STAGIONE
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IL PRANZO “FUORI” AL BAR
o PANINO CON VERDURE E PROSCIUTTO CRUDO MAGRO O SPECK O o o o
BRESAOLA TRANCIO DI PIZZA MARGHERITA “INSALATONA” CON TONNO SOTT’OLIO BEN SGOCCIOLATO O UOVO SODO TOAST AL PROSCIUTTO ACQUA NATURALE ED EVENTUALMENTE UN FRUTTO
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I FALSI MITI ¾ BISCOTTI “SENZA ZUCCHERO” E PRODOTTI PER DIABETICI ¾ FETTE BISCOTTATE SCAMBIATE PER BISCOTTI ¾ ZUCCHERO DI CANNA E MIELE TANTO SONO “NATURALI..” ¾ MOZZARELLA E STRACCHINO SONO BIANCHI QUINDI MAGRI ¾ CARAMELLE “SENZA ZUCCHERO” NON SONO TUTTE UGUALI
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ESERCIZIO FISICO
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Benefici dell’esercizio fisico zRiduzione
del peso corporeo
zRiduzione
della glicemia
zRiduzione
dei grassi ( trigliceridi)
zAumento
del colesterolo HDL
zRiduzione
della pressione arteriosa a riposo
zMiglioramento zAumento
della dinamica cardiaca
zMiglioramento Roma 21.11.2009
del circolo periferico del tono dell’umore 45
ESERCIZIO FISICO: DI CHE TIPO? ATTIVITÀ AEROBICA: • Camminata di buon passo • Nuoto prolungato • Bici o cyclette FREQUENZA: minimo 30 min/die
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ESERCIZIO FISICO: QUALI RISULTATI? • Questo sarebbe l’obiettivo finale…
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CONCLUSIONI 1) RIDUZIONE DEL PESO CORPOREO 2) REGOLARE ATTIVITA’ FISICA 3) RIDUZIONE CONSUMO DI GRASSI e 4) 5)
ZUCCHERI SEMPLICI RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SALE AUMENTO DEL CONSUMO DI FIBRA
… SENZA PENALIZZARE IL GUSTO!!! Roma 21.11.2009
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Terapia del Diabete Mellito tipo 2
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Farmaci
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Farmaci utilizzati per il diabete mellito di tipo 2 1.Antidiabetici orali (OAD) 2.Insuline
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Pompe per Insulina
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Primo obiettivo della terapia farmacologica : ridurre la Glicemia e l’HbA1c
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Consensus Document
�La terapia dovrebbe mirare non solo a raggiungere e mantenere soddisfacenti livelli di glicemia a digiuno (80-130 mg/dL) e di emoglobina glicata (<7%, se possibile <6.5%), ma anche a conseguire variazioni limitate delle glicemie postprandiali (<180mg/dL) e ad evitare la ipoglicemia� Diab.Nutr.Metab. 13:182-185, 2000 Roma 21.11.2009
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Glicemia a digiuno
HbA1c ( 7%) =
(50 mg/dl )
+ Glicemia postprandiale (250mg/dl)
Glicemia a digiuno (140 mg/dl )
HbA1c ( 7%) =
+ Glicemia postprandiale (160mg/dl)
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L’autocontrollo domiciliare
Automonitoraggio Misurare la glicemia da soli, a casa, in viaggio, al lavoro o in qualsiasi altro luogo,
in diversi momenti della giornata
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L’autocontrollo è requisito fondamentale per l’autogestione del paziente, definendo l’autogestione come la capacità del paziente di convivere con la propria malattia e controllarla meglio.
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L’automonitoraggio è necessario: A tutti i pazienti diabetici ? In tutte le fasi della malattia ? In egual misura ?
? Roma 21.11.2009
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Schema a coppie data
Lunedì p.colaz
Martedì 2 ore d. c.
*
*
Mercoledì p.pranzo
*
Giovedì 2 ore d. p.
Venerdì p.cena
Sabato 2 ore d.c.
Domenica Di notte
* *
* *
*
* *
* *
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* 59
RUOLO DEL PAZIENTE La partecipazione attiva della persona diabetica facilita il raggiungimento dei traguardi terapeutici
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Traguardi della terapia del diabete mellito tipo 2 )Garantire una buona qualità di vita )Prevenire il coma diabetico iperosmolare )Ritardare o evitare le complicanze d’organo: neurosensoriali, retiniche, renali )Garantire un’aspettativa di vita sovrapponibile alla popolazione generale )Riconoscere e trattare precocemente le patologie cosiddette di accompagnamento, quali: miocardiosclerosi, ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca, vasculopatia periferica, piede diabetico Roma 21.11.2009
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Che esami fare per escludere che il DIABETE faccia o abbia fatto danni • Almeno 2 volte l’anno: funzionalità renale • Almeno 1 volta l’anno: - fondo oculare
- ECG, vis. cardiologica
… NON SOLO … Pressione arteriosa valore max 130/85 Colesterolo totale inferiore a 200 mg/dl “ LDL inferiore a 100 mg/dl (70 !) “ HDL superiore a 45 mg/dl Trigliceridi inferiore a 150 mg/dl Roma 21.11.2009
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PREVENZIONE DEL DIABETE TIPO 2
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PREVENZIONE DEL DIABETE • Identificazione dei soggetti a rischio • Trattamento delle persone con: - lieve iperglicemia a digiuno (IFG) - ridotta tolleranza glicidica (RTG) - obesità - familiarità diabetica - sindrome metabolica Roma 21.11.2009
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Che tipo di “trattamento” ? • Modificazione dello stile di vita: -
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alimentazione salutare attività fisica continua stop al fumo
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Condizione Diabetica in gravidanza (diabete gestazionale) • Minicarico orale di Glucosio (50 gr) glicemia 1 h > 140 mg/dl
• Carico orale di Glucosio (100 gr) glicemia 1 h > 180 mg/dl “ 2h 155 “ “ 3h 140 “
(da eseguire tra 24° e 28° settimana gestaz.) Roma 21.11.2009
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Dai bambini, gli adulti di domani, una mano contro il diabete ‌
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Giornata mondiale del diabete 2009
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Grazie dell’attenzione! Domande? Scrivi a: padalberto@email.it
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