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a Pigiama


Ringraziamenti: Desidero ringraziare quanti, in vari modi, mi hanno aiutato a sviluppare il progetto Discorso Alla Pari: Alberto Peruzzo per l'intuizione e l'azione Filippo Agostini per la precisa collaborazione Leonardo Agostini, Paolo Carnovalini per l'assistenza tecnica. Ringrazio Claudio Fasoli e il suo sax per la fiducia e tutti i partecipanti del primo DAP. Paolo Valentini per la generositĂ , Stefania Ponchia Lara da sempre, Roberta Frasson dall'Ucraina, il capitano Laura Menegazzo, Stefania Tonin di Berlino, Patrizia Parodi per la sua R, don Antonio Oriente e il Professor Umberto Barizza per la 'prospettiva intuitiva', Enrico Contin, Gianmarco Milanato, Chiara Alverdi, Alessandro Rinaldi, Antonella Tommasin, Andrea Maragno, Sonia Tasca, Sara Bozzini, zia Fausta e le ragazze della mia famiglia: Natalina e Marianella. Un ringraziamento particolare a Gabriella Piccolo per la determinazione con cui ha creduto in me.

Installazione/ Installation: 6-20 Novembre/November 2010 Galleria Sottopasso della Stua, Largo Europa - Padova - Italia Workshop: 20 Novembre/November 2010 Anna Piratti, Claudio Fasoli - sax Galleria Sottopasso della Stua, Largo Europa - Padova - Italia Progetto espositivo promosso dal Padova Jazz Festival 2010 DAP exbi Sponsored by Padova Jazz Festival 2010

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in collaborazione con / in collaboration with:

COMUNE DI PADOVA ASSESSORATO ALLA CULTURA

CENTRO NAZIONALE DI FOTOGRAFIA

Coordinamento editoriale: Alberto Peruzzo Foto ed impaginazione: Peruzzo Industrie Grafiche spa - Padova - Italia Stampa: Peruzzo Industrie Grafiche spa - Padova - Italia Traduzioni: Studio De Novo - Padova - Italia Š DAP Anna Piratti


Non solo parole... non solo immagini... ma movimento, espressioni ed emozioni. Un volume che mette al centro la persona, la rende protagonista di sè stesso creando tutti assieme un'opera d'arte Alberto Peruzzo


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DISCORSO ALLA PARI OVVERO ESERCIZI DI CONOSCENZA di GIORGIO BONOMI

L’ARTISTA O DELLA CREAZIONE L’arte è una forma di conoscenza. È una conoscenza pre-logica, intuitiva, emozionale, percettiva ma non per questo meno profonda della conoscenza razionale. L’artista crea “ex nihilo”: dal nulla o, meglio, da ciò che trova, siano oggetti o conoscenze, sensazioni o materiali, elabora l’opera, un prodotto che è anche momento di nuova conoscenza. Anna Piratti con questa opera(zione) si cimenta nella conoscenza dell’altro, attraverso non solo quella del soggetto che si presta al progetto, ma anche attraverso la consapevolezza del processo crativo-conoscitivo che quel soggetto ha messo in movimento nel momento stesso che ha scelto un oggetto – o è l’oggetto che ha scelto lui? – per un “discorso alla pari”. Il DAP, allora, si articola su due piani: quello della “parità” tra l’artista e il partecipante all’operazione, e quello tra quest’ultimo e l’oggetto scelto. L’oggetto, infatti, non deve essere preso casualmente, ma con cordialità, con affetto e qui è lecito rammentare gli “oggetti d’affezione” di Man Ray che, da cose banali o comuni, diventavano, con l’intervento dell’artista, opere d’arte. Il lettore, come l’osservatore alla mostra di questi lavori qui pubblicati, potrebbe pensare che si tratti di “fotografie” e che Piratti sia una “fotografa”, ma non è così. In realtà, Anna Piratti è un’artista che lavora con materiali “speciali”: uomini, donne, idee e sentimenti, parole ed oggetti, e quant’altro sia utile a stabilire un rapporto tra lei e il partecipante, tra questo e l’oggetto. La fotografia – che è uno strumento tecnico – non è che il fissaggio di questo processo che non avviene in un attimo; non a caso l’esperienza si sviluppa nella serialità, cioè in una sequenza di cinque (a volte sette) fotografie, più una come sintesi di tre di quelle. IL PARTECIPANTE O DELLA PERSONA (O MASCHERA) Chiamiamo “partecipante” il soggetto (uomo, donna o ragazzo/a) che si è prestato all’azione – in questo caso circa cento – per cui questo è, ovviamente, anche una “persona”. “Persona” è un termine che alle sue origini significava “maschera”, la maschera che gli attori del teatro antico indossavano. In un qualche modo, ci sembra che la fotografia possa essere paragonata alla maschera. Se, infatti, questa copre il volto di chi la porta, la fotografia, con il fissare un istante di un volto che è vivo e che continua a vivere, di fatto lo nasconde, perché solo “apparentemente” quella della istantanea fotografica è l’immagine della persona, dato che questa nel frattempo è cambiata, anche se impercettibilmente (sono cresciuti i capelli, la pelle si è invecchiata, insomma il corpo fisico è mutato); in altre parole, il passato è qualche cosa che inesorabilmente non c’è più né ritorna identico a se stesso; tutto muta, istante dopo istante. Si può fissare il tempo solo con un’illusione. Ecco perché avviciniamo l’immagine fotografica alla maschera che impedisce di vedere quello che poi non è, comunque, mai lo stesso, ma pirandellianamente, “uno, nessuno, centomila”. Certo, quanto detto rispecchia la rigidità della logica, mentre nella realtà concreta la pratica (e il senso comune che, spesso, è più saggio

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delle più sofisticate filosofie) ci dà delle “certezze” e delle “verità” che ci aiutano a rendere la vita meno difficile per cui la “persona” è si la maschera (di se stesso) ma anche un individuo che, pur mutando, è sempre lo stesso, e come tale lo (ri)conosciamo nel tempo. L’ISTANTE O DELL’ATTIMO FUGGENTE Se il poeta latino Orazio invita al “carpe diem” (“vivi l’attimo”), il Faust di Goethe dice: “all’attimo fuggente: arrestati! sei bello!”. Ecco, la fotografia fissa, “pietrifica” un attimo. Questo, già in Platone, si differenzia dall’ora che è quel punto di trapasso tra ciò che è appena stato e ciò che sta avvenendo, cioè un punto (nei fatti “inesistente”) tra passato e futuro. L’attimo invece, secondo una lunga tradizione filosofica che da Platone arriva fino ad Heidegger, è “il presente autentico” o, come dice Karl Jaspers, “l’abolizione del tempo, la presenza dell’eterno”. Così Piratti compie questa operazione meta-fisica, cioè fissa quell’attimo in cui il partecipante dialoga con l’oggetto, in cui lo “com-prende”, cioè lo conosce a fondo, perché “comprendere” significa etimologicamente “prendere insieme”, “abbracciare”, e nella conoscenza noi “abbracciamo” con la ragione (ma anche con il sentimento) l’oggetto, la persona, l’idea o quello che sia, che dobbiamo porre davanti a noi (realmente o virtualmente) per poterlo conoscere. Noi stessi possiamo (ri)-conoscerci solo se mettiamo il “me” davanti all’“io”, naturalmente questo avviene con lo specchio, ma può avvenire anche con quello “specchio tecnologico” che è la fotografia. Ricordiamo, a questo proposito, che il “guardarsi allo specchio” non è una pratica narcisistica di segno tradizionale o anche deteriore, cioè credere che Narciso muoia, per affogamento o per consunzione, perché innamorato della sua immagine riflessa nello stagno. Per noi Narciso si “scopre” proiettato sul pelo dell’acqua e quindi vuole “conoscersi”, “comprendere”, così deve “abbracciarsi” per cui, nell’atto, finisce nell’acqua e muore. E non è un caso, perché la conoscenza, come ci insegna il mito di Ulisse nella versione dantesca, è rischio e, a volte, morte (Ulisse, proprio per amore di conoscere e di scoprire l’ignoto, varca le Colonne d’Ercole, entra nell’Oceano e, per una tempesta, naufraga e muore). Nell’operazione della nostra artista, c’è spesso gioco, ironia, ma ci sono anche aspetti “tragici”, “dolorosi”, come può esserlo la vita di alcuni dei partecipanti: si leggano le didascalie che accompagnano le fotografie, queste si presentano appunto ora serene e divertenti, ora invece pensose e drammatiche. LA SEQUENZA O DEL TEMPO (LINEARE O ESPERIENZIALE) Oramai è noto che abbiamo due concezioni del tempo: quella della scienza, che lo vuole lineare, fatto di attimi in successione e reversibile; e quello della durata, della coscienza, dell’esperienza, della vita propria. Se, per il primo, i giorni passano uno dopo l’altro, sempre uguali (di ventiquattro ore …), per il secondo concetto di tempo, invece, le ore passano assai diversamente, infatti se si è in un pomeriggio uggioso e annoiati il tempo non passa mai, mentre per due amanti il tempo fugge via rapidissimo e le ore sembrano minuti. Orbene, possiamo applicare al lavoro qui presentato entrambi i concetti di tempo. Infatti la sequenza richiede un “tempo”, un tempo di conoscenza, di posa, di esecuzione, di stampa (allo stesso modo il partecipante ha avuto bisogno di “tempo”, per stabilire il suo “discorso alla pari” con il suo oggetto). È indubbio che questo è un tempo sequenziale, che scorre su una linea retta, anzi per vari segmenti, sempre però di linee rette, dato che ci possono essere delle pause, dei ripensamenti, delle soluzioni di continuità, dei ritorno indietro per poi nuovamente andare avanti. Tuttavia, se pensiamo al concetto di “attimo”, chiarito subito qui sopra, è indiscutibile che tutta l’operazione è basata anche su un tempo fatto di emozioni, di sensazioni, di vissuti personali, di memorie, cioè su un tempo interiore in cui ogni istante è diverso dall’altro.


Non è un caso che, storicamente, è stata proprio l’arte visiva, precisamente la pittura, quella cubista e futurista, che ha meglio compreso il tempo bergsonaino, oltre ad avere assimilato la lezione della fotografia e del cinema. Infatti gli artisti che all’inizio del secolo scorso vollero mostrare le sequenze dei piani di un qualsiasi volume o il meccanismo del movimento (il tempo è un concetto indissolubilmente legato a quello di movimento) su una superficie bidimensionale hanno reso materialmente visibile quello che la scienza e la filosofia forse raccontano con un discorso un po’ più complicato. Anche Piratti non sfugge a questa interpretazione: la sesta immagine non ci mostra il partecipante nella sua individualità unica, bensì la somma computerizzata di tre immagini del soggetto in tre posizioni diverse. Ecco, si pensi, per non fare che due esempi, al Dinamismo di un cane al guinzaglio del 1912 di Giacomo Balla o al Nudo che scende le scale, dello stesso anno, di Marcel Duchamp. Questo è un altro punto in cui l’artista si mostra legata al grande flusso della storia dell’arte, in cui si immerge non per esservi trasportata supinamente ma con un suo proprio linguaggio ed una proposta poetica originale. In più, quelle due immagini aggiunte a quella più nitida del partecipante appaiono come “sfocate”, più diafane, quindi appaiono come una sorta di “ombra”. Quello dell’ombra è un concetto /immagine che ha molto affascinato gli artisti di ogni tempo e non solo visivi, ma anche letterati e musicisti, come Richard Strauss che ha musicato un’opera (La donna senz’ombra) con libretto di Hugo von Hofmannsthal; e già Omero e Virgilio avevano rappresentato il dramma dell’ombra – ciò che resta dei defunti – che non può essere abbracciata. L’ombra infatti è come l’anima, accompagna sempre l’uomo, è una sorta di alter ego, è l’io che possiamo vedere e che fedele ci segue ovunque, e se non si ha ci sono problemi gravi, come le storie letterarie ci dicono. Or dunque, è proprio in questa sesta immagine con la triplicazione del partecipante, con le sue due “ombre”, che il lavoro acquista forza e diviene realtà dimostrata: diviene così “opera”. L’OPERA O DELL’ESERCIZIO DI COMUNICAZIONE Si è già accennato al fatto che l’opera di Anna Piratti non consiste nel semplice oggetto visivo ma è un “esercizio”, un “rapporto attivo” (va sottolineato che la parola “opera”, dal latino “opus”, ha la stesa radice del tedesco “üben” che significa “esercitare”; ed “esercitare”, a sua volta, etimologicamente significa “mettere in movimento”, “tenere in attività”). L’artista stessa definisce il suo operare come “complemento d’argomento”, “un de più l’ablativo”, cioè un “argomentare su”. Infatti all’origine dobbiamo supporre una domanda che lei si pone relativamente “a chi ha il diritto d’argomentare”: naturalmente la risposta non può non essere che “Tutti!”. Così si trova nella situazione operativa, da lei stessa organizzata – si tratta di un vero e proprio set fotografico, cosicché il partecipante può “estraniarsi” dal quotidiano ed essere consapevole di fare una cosa altra, di partecipare ad un’azione artistica –, deve parlare, deve usare il codice verbale che sarà sempre, consciamente o inconsciamente è lo stesso, indicativo ed evocativo, dipendendo l’argomentare dalle motivazioni che hanno portato il soggetto a scegliere quell’oggetto, ma anche da altri stimoli che l’oggetto medesimo nel colloquio gli offre. Qui l’opera è compiuta: le immagini sono la memoria di un accadimento, di un evento, la loro documentazione che, a sua volta, metterà in moto sensi e sentimenti, ragioni e concetti di chi guarderà queste fotografie, in un “gioco” senza fine, poiché l’arte, quando è tale, dà stimoli, provoca emozioni e pensieri in ogni tempo e in ogni luogo, altrimenti sarebbe solo “moda”, anche bellissima ma destinata

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all’invecchiamento e alla marcescenza (al “passare di moda”, appunto), mentre l’arte si afferma sempre ed ovunque, in caso contrario non leggeremmo più i poeti greci o le poesie cinesi. Oltre alle immagini, sono fondamentali, in questo lavoro, le didascalie, cioè frasi particolarmente significative espresse dal partecipante durante l’operazione artistica: queste parole sono altamente illuminanti e sono inscindibili dall’immagine, ci dicono infatti quello che esprime il soggetto primo del lavoro. Anche qui Piratti si dimostra consapevole del grande fiume della storia artistica, infatti lega il codice visivo (la fotografia) al codice verbale (le frasi), metodo che, iniziato da Picasso, poi diverrà prassi comune a molti artisti, naturalmente con intenti assai diversi gli uni dagli altri. In più “Discorso alla Pari, già nel suo titolo, si pone come un’opera con forti contenuti etici, ribadendo quella parità (di diritti, di generi, di rapporti, di opportunità e di tante altre cose ancora) che l’uomo faticosamente cerca di raggiungere, e per la quale vale la pena vivere: Anna Piratti, con il suo linguaggio e le sue azioni, offre un notevole contributo alla crescita civile e morale dell’uomo.


PEER DISCUSSION OR EXERCISES OF KNOWLEDGE by GIORGIO BONOMI

THE ARTIST, OR ON CREATION Art is a form of knowledge. It is pre-logical, intuitive, emotional and perceptual knowledge, but this doesn’t make it any less profound than rational knowledge. The artist creates ex nihilo: out of nothing. Or, rather, out of what he finds, be they objects or know-how, sensations or materials. He develops the work, a product that is also a moment of new knowledge. With this operation, Anna Piratti ventures into the knowledge of others, not only through that of the subject involved in the project, but also through the awareness of the creative-cognitive process that the subject set in motion the moment he chose an object (or did the object choose him?) for a “peer discussion”. The PD is thus conducted on two levels: the “equality” of the artist and the person participating in the operation, and that of the latter and the chosen object. Indeed, the object must never be selected randomly, but with warmth and love. Here we can rightly recall Man Ray’s “objects of affection”, which through the artist’s intervention were transformed from commonplace things into works of art. The reader, like the spectator at the exhibition of the works published here, might think that they are “photographs” and that Piratti is a “photographer”, but this is not actually the case. In reality, Piratti is an artist who works with “special” materials: men, women, ideas and feelings, words and objects, and anything else that can help establish a relationship between her and the participant, and between the participant and the object. Photography – which is a technical instrument – is merely a way of capturing this process, which does not take place instantaneously. Uncoincidentally, the experience develops serially, i.e. in a sequence of five (or sometimes seven) photographs, plus another one combining three of them. THE PARTICIPANT, OR ON THE PERSON (OR MASK) We use the term “participant” to refer to the subject (man, woman or child) who chose to take part in the action – approximately 100 in this case – and, as a result, the term naturally also refers to a “person”. The word “person” comes from the Latin persona, which originally meant “mask”, i.e. the mask worn by actors in ancient theatre. In a certain way, photographs can be compared to masks. Just as a mask covers its wearer’s face, by capturing an instant on a face that is alive and continues to live, a photograph effectively conceals it, because the snapshot is only “seemingly” an image of the person: in the meantime, he or she has changed, albeit imperceptibly (longer hair and older skin, a changed body). In other words, the past is something that is inevitably gone and no moment can be the same as any other. Everything changes, second by second. The only way to capture time is with an illusion. That’s why we’re comparing the photographic image to a mask, which keeps us from seeing that which is never the same anyway but, in the words of Pirandello, is “one, no one, and one hundred thousand”. Naturally, what we’ve said here reflects the rigidity of logic, whereas in real life practice (and common sense, often wiser than the most sophisticated philosophies) gives us “certainties” and “truths” that help make our lives easier. Thus, the “person” is indeed a mask (of himself), but is also an individual who, while changing, is ever the same, and this is how we know and recognise him over time.

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THE INSTANT, OR ON THE FLEETING MOMENT While the Latin poet Horace taught us carpe diem – seize the day – Goethe’s Faust says: “If the swift moment I entreat: / Tarry a while! you are so fair!”. There it is: photography captures, “petrifies” a moment. Plato differentiated moment from hour, the transition between what has just been and what is happening, i.e. a point (in “nonexistent” events) between past and future. According to a long philosophical tradition extending from Plato to Heidegger, the moment is “the authentic present” or, according to Karl Jaspers, the abolition of time and “the presence of the eternal”. Piratti thus accomplishes this metaphysical operation. She captures the moment in which the participant dialogues with the object, in which he/she “comprehends” it, i.e. understands it in depth. Because from an etymological standpoint “comprehend” means “grasp together”, “embrace”, and through knowledge and with reason (but also sentiment) we “embrace” the object, the person, the idea or whatever, which we must set before us (really or virtually) in order to know it. Indeed, we can know – and recognise – ourselves only if we set “me” ahead of “ego”. This naturally takes place before a mirror, but it can also occur with that “technological mirror” we call photography. We should remember that “looking at ourselves in the mirror” is neither a traditional nor an inferior narcissistic practice. It doesn’t mean believing that Narcissus dies, drowning or wasting away after falling in love with his image reflected in a pool. Narcissus “finds himself” projected on the surface of the water. He thus wants to “know himself” and “understand himself”, and must thus “embrace himself”. And in so doing, he falls into the pool and dies. This is not a coincidence because, as the myth of Ulysses teaches us in Dante’s version of the story, knowledge means risk and, at times, death (out of his love for knowledge and seeking to discover the unknown, Ulysses crossed the Pillars of Hercules and entered the Ocean, but was shipwrecked in a storm and died). Our artist’s operation often reveals play and irony, but there are also “tragic” and “painful” aspects, like the lives of some of the participants. Take a look at the captions accompanying the photographs: some are happy and funny, but others are introspective and dramatic. THE SEQUENCE, OR ON TIME (LINEAR OR EXPERIENTIAL) Today we know that we have two concepts of time: that of science, according to which it is linear, reversible and composed of a sequence of moments, and that of duration, awareness, experience and life. According to the former, days pass one after the other, ever the same (24 hours long), but for the latter hours pass differently. For example, on a dull, grey afternoon time seems to move slowly, but for lovers it flies by and hours seem like minutes. At this point, we can apply both concepts of time to the work we are discussing. The sequence requires a “time”, a time of knowledge, posing, execution, printing (just as the participant needed “time” to establish his/her “peer discussion” with the object). There is no question that this is a sequential time that runs along a straight line, in various segments but always on a straight line, since there can be pauses, second thoughts, interruptions and reversals before going forward. Nevertheless, if we think of the concept of “moment”, clarified above, there is no question that the entire operation is also based on a time composed of emotions, sensations, personal experience and memories: an interior time in which no moment is the same. It is no accident that, historically, it was visual art – painting and, more specifically, that of the Cubists and Futurists – that best understood Bergsonian time and absorbed the lesson of photography and cinema. The artists who, at the turn of the twentieth century, wanted to show the sequence of planes of a volume or the mechanism of motion (time is a concept inextricably tied to that of motion) on a two-dimensional surface, visibly and tangibly rendered what science and philosophy may have discussed in a more complex way.


This interpretation does not escape Piratti: the sixth image does not show us the participant in his or her unique individuality, but the computerised sum of the subject’s three images in three different positions. Here we can cite two of many examples: Giacomo Balla’s Dynamism of a Dog on a Leash (1912) and Marcel Duchamp’s Nude Descending a Staircase, painted the same year. This is another point in which the artist proves to be tied to the great flow of the history of art, which she embraces, not to be transported supinely but with her own language and original poetic concept. Moreover, those two images, added to the clearer one of the participant, look “out of focus”, more diaphanous and thus shadowy. The concept/image of shadow is one that has utterly intrigued artists of all eras, visual and otherwise, as well as writers and musicians, such as Richard Strauss, who composed an opera (The Woman without a Shadow) with a libretto by Hugo von Hofmannsthal; Homer and Virgil also represented the tragedy of shadows – what remains of the dead – who cannot be embraced. Shadows are like the soul: they accompany mankind, like an alter ego. They are the ego that we can see and that follows us everywhere, and literature has taught us that not having one creates problems. It is in this sixth image, with the triplication of the participant and his/her two “shadows”, that the work acquires power and becomes tangible: it thus becomes a “work”. THE WORK, OR ON THE EXERCISE OF COMMUNICATION We have already noted that Piratti’s oeuvre does not consist only of the simple visual object but is an “exercise”, an “active relationship” – and here we must note that the word “oeuvre” or “work” comes from the Latin opus, which has the same root as the German üben, meaning “to exercise”. In turn, the word “exercise” means “to put in motion”, “to keep active”. The artist defines her work as the “complement of argument”, a “more ablative”, i.e. “reasoning about”. In fact, we must initially imagine a question she asks about “who has the right to reason”: the answer is naturally “everyone”. She thus finds herself in the operating condition that she herself has organised – it is a real set for a photo shoot, so that the participant can “remove himself” from everyday life and be aware of doing something else, of participating in an artistic action – and must speak, using the verbal code that will always be the same, consciously or unconsciously. It is indicative and evocative, depending on the argumentation of the reasons that inspired the subject to choose that object, but also on other stimuli that the object offers in this discussion. The work is complete here: the images are the memory of an occurrence, an event, their documentation that, in turn, will set in motion the senses and feelings, the reasons and concepts, of those who gaze at these photographs, in an endless game: because art – when it is art – offers stimuli, provokes emotions and thoughts in all places and times. Otherwise, it would merely be a “fashion”, beautiful, perhaps, but destined to become old and decay (going “out of fashion”). Art, on the other hand, establishes itself always and everywhere. If this weren’t the case, we would no longer read Greek poets or Chinese poetry. In addition to the images, the captions are also fundamental in this work, i.e. the most significant phrases expressed by the participant during this artistic operation. These words are especially enlightening and are inseparable from the image. Indeed, they tell us what the prime subject of the work expresses. Here as well, Piratti demonstrates that she is aware of the great river of art history and ties a visual code (photograph) with a verbal one (phrases), a method commenced by Picasso and later adopted widely by numerous artists, naturally with varying intents. Moreover, the title itself – Peer Discussion – comes across as a work with powerful ethical contents, underscoring the equality (of rights, genders, relationships, opportunities and many other aspects) that humans have struggled to achieve and for which it is worth living. With her language and actions, Piratti offers an important contribution to the civil and moral growth of humankind.

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DAP Installazione: 6-20 Novembre 2010 Galleria Sottopasso della Stua, Largo Europa - Padova

Installation: 6-20 November 2010 Galleria Sottopasso della Stua, Largo Europa - Padua

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Discorso Alla Pari sull'ironia/Roberta - insegnante Mi piace l’ironia, sposta sempre i piani del discorso, ti fa oscillare, cambia visione, movimenta il quotidiano, scuote la realtà sempre uguale a sé stessa e il pettine sorride (...) Peer Discussion on irony/Roberta - teacher I like irony. It always moves the level of the discussion. It makes you oscillate and change your view. It moves the daily humdrum, shakes the endless sameness of reality and the comb smiles (...)

Discorso Alla Pari sulla terra/Andrea - amministratore pubblico Il sapore e il gusto della melanzana mi riportano alla Terra, ai valori che la mia famiglia mi ha trasmesso, il senso di appartenenza viene evocato attraverso gli aromi, se la melanzana è buona è profumatissima (...) Peer Discussion on the earth/Andrea - public administrator The taste of the eggplant takes me back to the earth, to the values that my family transmitted to me. The aromas evoke a sense of belonging, and if the eggplant is good it has a fine aroma (...)

Discorso Alla Pari sulla strada/Elisa - coordinatrice Vorrei fosse la mia inseparabile matita a indicarmi la direzione dello scrivere e dell'agire...e magari buttarmi tutto alle spalle! (...) Peer Discussion on the road/Elisa - coordinator I would like it to be my inseparable pencil to indicate the direction of writing and taking action. And perhaps leave everything behind me! (...)

Discorso Alla Pari sulla passione/Emanuele - collezionista Perdo la ragione di fronte a una scarpa...Ma dev’essere vissuta, portare la personalità di chi la indossa, ummmh...(...) Peer Discussion on passion/Emanuele - collector I lose my wits when I am faced with a shoe...It has to be experienced, bear the personality of the wearer, ummh...(...)


Discorso Alla Pari sulla complicità/Andrea - istruttore di tennis La racchetta è il mio strumento di lavoro, è sempre con me, noi ci capiamo al volo (...) Peer Discussion on complicity/Andrea - Tennis Instructor The racket is my working instrument. I always have it with me and we understand each other at the drop of a hat (...)

Discorso Alla Pari sullo svago/Chiara - educatrice Poter giocare con la persona amata è una libertà irrinunciabile! (...) Peer Discussion on leisure /Chiara - teacher Being able to play with a person you love is a freedom that cannot be forsaken! (...)

Discorso Alla Pari sulla possibilità/Cinzia - formatrice Tu, tastiera, sei maschio: inserisci, immetti, introduci. Lui, il monitor, è femmina: espone, mostra, comprende, unisce e restituisce. In questo vostro gioco, io sto bene (...) Peer Discussion on possibility/Cinzia - rrainer You, keyboard, are male: you enter, insert, introduce. The monitor is female: she displays, shows, understands, unites and returns. I feel at home in this game of yours (...)

Discorso Alla Pari sull'attesa/Enrico - psicologo Chiedo alle lancette di restituirmi una misura dell'Infinito. Scopro una scarsa puntualità. Quella della mia insoddisfazione: per la lentezza rispetto al desiderio; per il ritardo rispetto al dolore (...) Peer Discussion on waiting/Enrico - psychologist I ask the hands of the clock to return a measure of the infinite to me. I discover a lack of punctuality. The lack of punctuality of my dissatisfaction: because of the slowness with respect to the desire; the delay with respect to the pain (...)


Discorso Alla Pari sulla lentezza/Gabriella - imprenditrice La mia macchina è l'unica che fa quello che dico io. Questa macchina è formidabile, mi emoziona! Mi permette di accelerare o rallentare. Scelgo di rallentare e assaporare il viaggio (...) Peer Discussion on slowness/Gabriella - entrepreneur My car is the only one who does what I tell it to do. This machine is formidable. It excites me! I can accelerate or slow down. I choose to slow down and enjoy the ride (...)

Discorso Alla Pari sulla vita/Giovanna - impiegata Non so se riuscirò a vedere tutta la Terra, ma come mi piacerebbe! Non potrei vivere senza viaggiare e scoprire e conoscere e sentirmi parte del mondo (...) Peer Discussion on life/Giovanna - office worker I like irony. It always moves the level of the discussion. It makes you oscillate and change your view. It moves the daily humdrum, shakes the endless sameness of reality and the comb smiles (...)

Discorso Alla Pari sul rispetto di sé/Alberto - psichiatra Sto parlando con qualcosa che percepisco come minaccioso, vorrei distruggerlo! Aiuto! Ma poi vedo che so difendermi e allora mi chiedo se non sia tutta insicurezza la mia (...) Peer Discussion on respect for oneself/Alberto - psichiatra I am talking with something that I perceive as threatening. I would like to destroy it! Help! But then I see that I am capable of defending myself, so I ask myself if perhaps it is not just a question of my own insecurity (...)

Discorso Alla Pari sull'autostima/Lara - educatrice La mia è una sfida, che sta per diventare una resa, ma si risolve in uno sberleffo intelligente, insomma... Io sono io (...) Peer Discussionon self-esteem/Lara - teacher This is a challenge for me, which is about to become surrender, but is resolved in an intelligent grimace. All in all, I am me (...)


Discorso Alla Pari sul limite/Laura - insegnante Mi sono sempre sentita schiacciare dal tempo, arrivo sempre in ritardo! Da quando ho cambiato il mio punto di osservazione, va molto meglio (...) Peer Discussion on the limit/Laura - teacher I have always felt crushed by time. I always arrive late! Things have been going better since I changed my point of observation (...)

Discorso Alla Pari sulla trasformazione/Loris - attore Sono preoccupato per la mia voce, mi attende infatti una prova importante. Io e la mia voce siamo una cosa sola, sono dunque preoccupato per la mia sorte? La mia voce mi dice che è tempo di cambiare (...) Peer Discussion on transformation/Loris - actor I'm worried about my voice. In fact, I will soon have an important test. My voice and I are one, so am I worried about my fate? My voice tells me that it's time to change (...)

Discorso Alla Pari sulla strada/Macrino - artigiano Il sasso di strada è il sasso libero: scolpire il sasso mi tiene in contatto con il mondo e mi aiuta a cercare un certo equilibrio, devo infatti capire da solo quando è il momento di fermarmi, il sasso non risponde se lo interroghi (...) Peer Discussion on the road/Macrino - artisan A stone on the road is a free stone. Sculpting the stone keeps me in touch with the world and helps me find a certain balance. In fact, I have to understand by myself when it is time to stop. The stone will not answer if I ask it (...)

Discorso Alla Pari sulla morte/Marco - giornalista E se morissi? E se le persone care morissero? Come posso esorcizzare questo pensiero? Giocando! come farebbe un bambino, poiché il gioco mi impegna, mi appassiona, mi diverte e mi allontana dall’idea della morte (...) Peer Discussion on death/Marco - journalist And if I died? And if my loved ones died? How can I exorcise this thought? By playing! Like a child would, because playing keeps me busy, arouses my enthusiasm, entertains me and keeps the idea of death away from me (...)

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Discorso Alla Pari sul tempo/Marta - giornalista La temperatura del mio benessere è data dal rapporto con il mio tempo: un tempo da nutrire e abbeverare, da amare e difendere (...) Peer Discussion on time/Marta - journalist The temperature of my well-being is given by the relationship with my time: a time to nourish and water, to love and defend (...)

Discorso Alla Pari sul momento/Matteo - ricercatore Descrivo un momento come sospeso, intimo e personale: siamo io e io (...) Peer Discussion on the here and now/Matteo - researcher I describe a moment as being suspended, intimate and personal: it is me, myself and I (...)

Discorso Alla Pari sulla poesia/Nicoletta - illustratrice Non è un caso che io sia nata in primavera: la forza della Natura che si risveglia mi appartiene. Questa condizione dello spirito è per me una delle poche cose certe e sicure, tutto il resto è la fatica di arrivare a sera (...) Peer Discussion on poetry/Nicoletta - Illustrator It is not by chance that I was born in the springtime. The force of reawakening Nature belongs to me. This condition of the spirit is one of the few certainties for me. All the rest is the difficulty of making it to evening (...)

Discorso Alla Pari sull'essere e tempo/Paolo - musicista Mi interrogo sulle ragioni che hanno spinto l'uomo a costruirsi un sistema temporale autonomo, ciclico e autoregolato. Forse il tentativo di evasione dall'inesorabilità del Tempo? (...) Peer Discussion on the being and time/Paolo - musician I wonder why man was inspired to build himself an independent, cyclical and self-regulating system of time.... Perhaps it was done in the attempt to evade the inexorable nature of Time? (...)


Discorso Alla Pari sulla casa/Patrizia - giornalista Ah, come vorrei tornare a vivere quel tempo in cui la tazza che ho tra le mani era la tazza della colazione e della tisana e che significava 'sentirsi a casa' (...) Peer Discussion on the house/Patrizia - journalist Ah, how I would like to go back to the time when the cup I am holding was the cup of breakfast and of the infusion, which meant "feeling at home" (...)

Discorso Alla Pari sull'identità/Sidonie - insegnante L’identità non si identifica con la nazionalità: ci sono persone che non vengono accolte in certi paesi a causa della loro provenienza, ma di fatto è l’essere umano che viene rifiutato. Mi tolgo gli occhiali e giro il passaporto per dire che io sono, esisto, indipendentemente dal paese da cui provengo (...) Peer Discussion on identity/Sidonie - teacher Identity does not identify with nationality: there are people who are not welcome in certain countries because of their place of origin, but in fact it is the human being who is refused. I take my glasses off and turn the passport over to say that I am, I exist, independently of the country I come from (...)

Discorso Alla Pari sulla gratitudine/Stefy - archietetto La squadra che ho scelto è la metà di un quadrato, la forma più perfetta. Mi aiuta a mantenere il rigore e la precisione nella progettazione. Sto cercando l'ispirazione, grazie alla mia squadra faccio pulizia mentale (...) Peer Discussion on gratitude/Stefy - architect The square I have chosen is a triangle, half of a square, the perfect shape. It helps me to maintain rigorousness and precision in design. I am seeking inspiration. Thanks to my square I clean out my mind (...)

Discorso Alla Pari sull'immagine di sé/Anna Come posso prendermela con un fiore? Sentirmi soffocare o accecare dalla sua bellezza? Non dovrei semplicemente accettarlo così com'è, con la sua forza e la sua fragilità? (...) Peer Discussion on oneself/Anna How can I get angry with a flower? Feel suffocated or blinded by its beauty? Shouldn't I simply accept it as it is, with its strength and fragility? (...)

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DAP VIDEO

Editing:

Clementoide Verdindusia

Performers:

Pierluigi Sara Franca Anna Stefania Sergio Barbara

mulinello/carta/cappello/stetoscopio testa/cavallo/carta boa/attaccapanni/carta/testa fiore/attaccapanni/carta/testa/boa testa/carta/scarpe carta/testa boa/libro/carta/palla/testa

Editing: Clementoide Verdindusia Performers:

Pierluigi Sara Franca Anna Stefania Sergio Barbara

fishing reel/paper/hat/stethoscope head/horse/paper boa/hanger/paper/head flower/hanger/paper/head/boa head/paper/shoes paper/head boa/book/paper/ball/head

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DAP

WORKSHOP

Workshop: 20 novembre 2010 con Anna Piratti e Claudio Fasoli - sax Galleria Sottopasso della Stua, Largo Europa - Padova

Workshop: 20 November 2010 with Anna Piratti and Claudio Fasoli - sax Galleria Sottopasso della Stua, Largo Europa - Padua

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DAP Peruzzo Industrie Grafiche Spa Proinvest Holding Spa Merchant Finanziaria Spa Argos Energia Spa ArzanĂ Navi Spa ITALY Workshop: Novembre/Dicembre 2010 Peruzzo Industrie Grafiche Spa, Mestrino - Padova

Workshop: November/December 2010 Peruzzo Industrie Grafiche Spa, Mestrino - Padua

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DAP sull'intuizione/Alberto - imprenditore Peer discussion on intuition/Alberto - company owner

Discorso Alla Pari sull'intuizione/Alberto Amo guardare oltre, guardare il futuro, sognare... Ma tutto questo non si può vedere: si può solo sentire e cercare (...) Peer Discussion on intuition/Alberto I love to look longer, to look towards the future and dream ... But we can’t see any of this: we can only feel and seek (...) 45


DAP sul carattere/Irene - telefonista Peer discussion on character/Irene - telephonist

Discorso Alla Pari sul carattere/Irene La mia è una lotta intestina contro il pregiudizio di chi vede solo il mio lato impulsivo e la mia reazione istantanea. Si scoprirebbe che c’è molto di più se mi si prestasse ascolto (...) Peer discussion on character/Irene I’m engaged in an internal struggle against the prejudices of those who only see my impulsive side and instant reactions. If they would listen, people would discover that there’s a lot more to me (...) 47


DAP sull'evasione/Alfonso - stampatore Peer discussion on escapism/Alfonso - pressman

Discorso Alla Pari sull'evasione/Alfonso Mi piace cambiare paesaggio: mi sono preso un camper, cosÏ sono autonomo e me ne vado dalla routine quotidiana (...) Peer discussion on escapism/Alfonso I like a change of scenery: I bought myself a camper, so I’m independent and can get away from my everyday routine (...) 49


DAP sul dono/Lucia - impiegata Peer discussion on gifts/Lucia - clerk

Discorso Alla Pari sul dono/Lucia Danzare non è un esercizio di stile, ma una forma di comunicazione, una ricerca personale e uno slancio verso il mondo. Ciò che so, ciò che sono, lo condivido (...) Peer discussion on gifts/Lucia Dancing isn’t an exercise in style but a form of communication, personal research and an impulse towards the world. I share what I know and what I am (...) 51


DAP sul potenziale/Gianluca - resp. produzione Peer discussion on potential/Gianluca - production manager

Discorso Alla Pari sul potenziale/Gianluca La ricerca passa sempre attraverso tentativi imperfetti. Ecco perchè ho sgonfiato appositamente il pallone: non fosse stato sgonfio, non ci sarebbe stato più niente da dire e invece (...) Peer discussion on potential/Gianluca Research always goes through imperfect attempts. That’s why I intentionally deflated the ball. If it weren’t flat, there’d be nothing more to say, while instead (...) 53


DAP sulla semplificazione/Virginia - cons. commerciale Peer discussion on simplification/Virginia - commercial advisor

Discorso Alla Pari sulla semplificazione/Virginia Cerco un ordine ovunque, poichè l'ordine mi rassicura, ed è così che trovo il mio posto. L'ordine è gestibile, è sotto controllo. Il disordine, al contrario, mi spaventa (...) Peer discussion on simplification/Virginia I seek order everywhere because I find it reassuring, and that’s how I find my place. Order is manageable and under control. Instead, disorder scares me (...) 55


DAP sulla potenza/Guido - geometra Peer discussion on power/Guido - surveyor

Discorso Alla Pari sulla potenza/Guido CosĂŹ come questo vinile ha un aspetto superato, ma emette un suono unico, impareggiabile e contemporaneo, allo stesso modo io ho dei valori antichi, che esprimo nel quotidiano e che fanno di me quello che sono (...) Peer discussion on power/Guido Just like this vinyl record has an obsolete appearance but creates a unique, unrivalled and contemporary sound, I too have old values that I express every day and that make me what I am (...) 57


Il complemento di argomento mi è sempre piaciuto... I’ve always loved prepositional complements...


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DAP sugli affetti/Anna - impiegata Peer discussion on affection/Anna - clerk

Discorso Alla Pari sugli affetti/Anna Regalare, prestare, giocare, tutte cose importanti per me, anzi essenziali che si possono esprimere con le persone care (...) Peer discussion on affection/Anna Giving gifts, helping, playing: all of these are important – essential – things for me that can be expressed with the people I love (...) 61


DAP sul legame/Ovidio - cons. commerciale Peer discussion on bonds/Ovidio - commercial advisor

Discorso Alla Pari sul legame/Ovidio Sono cordiale, estroverso, amo il contatto con gli altri, in tutto il mondo! Ma come potrei esprimere questa energia senza la mia inseparabile connessione internet!? (...) Peer discussion on bonds/Ovidio I’m friendly and extroverted. I love being in touch with others, all over the world! But how could I express this energy without my inseparable Internet connection!? (...) 63


DAP nella conoscenza di sè/Carlo - cons. commerciale Peer discussion on self-awareness/Carlo - commercial advisor

Discorso Alla Pari nella conoscenza di sè/Carlo La sfida con se stessi, la pazienza, la fatica, la tenacia, il senso di libertà, il proprio limite che si trasforma: ecco cosa mi insegna la maratona (...) Peer discussion on self-awareness/Carlo Challenging yourself, patience, fatigue, perseverance, the feeling of freedom, your own limitations that are transformed: that’s what running marathons has taught me (...) 65


DAP sull'autenticità/Paola - impiegata Peer discussion on authenticity/Paola - clerk

Discorso Alla Pari sull'autenticità/Paola Il vivere quaotidiano mi impone un certo tono, ma so di essere diversa da come appaio. La parte morbida di me è come una tigre in gabbia! (...) Peer discussion on authenticity/Paola Everyday life demands a certain attitude from me, but I can be different than the way I appear. The soft side of me is like a caged tiger! (...) 67


DAP sul confronto/Nicola - impiegato

Peer discussion on confrontation/Nicola - clerk

Discorso Alla Pari sul confronto/Nicola La preparazione fisica in vista di un incontro è faticosa e completa, inoltre ogni sfida ha la sua strategia mentale. Non basta conoscere i propri limiti e i propri punti di forza, bisogna saperli riconoscere anche in chi ti sta di fronte. Io ho ancora molta strada da fare, ma mi entusiasmo (...) Peer discussion on confrontation/Nicola The physical preparation for a meeting is tiring and complete. Furthermore, every challenge has its own mental strategy. It’s not enough to know your own limitations and assets. You also need to be able to recognise them in the person in front of you. I still have a long way to go, but I’m excited about it (...) 69


DAP sulla libertà/Giovanna - telefonista Peer discussion on freedom/Giovanna - telephonist

Discorso Alla Pari sulla libertà/Giovanna Sono affettuosa con le persone care e rispettosa degli altri; ma tengo molto alla mia autonomia e libertà personale che proteggo ed esercito anche per soli venti minuti al giorno, ogni giorno (...) Peer discussion on freedom/Giovanna I’m affectionate with the people I love and respectful towards others, but I cherish my independence and personal freedom, which I protect and exercise even for just 20 minutes a day, every day (...) 71


DAP sulla sfida/Luca - disegnatore

Peer discussion on challenges/Luca - designer

Discorso Alla Pari sulla sfida/Luca Sono più portato a guardare verso l'alto che verso il basso: amo arrivare alla cima, poco importa il "quanto", è il "come" che mi appassiona. Non è una prova fine a se stessa, ma una tensione personale (...) Peer discussion on challenges/Luca I tend to look up instead of down. I love to reach the summit and “how much” doesn’t matter much. It’s the “how” that thrills me. It’s not a test for its own sake, but a matter of personal striving (...) 73


Il Sapiente ha facoltà di argomentare poiché è competente in materia: qui la materia sei tu, ti ascolto.

The Sage has the ability to argue because he’s an expert on the subject: here you’re the subject and I’m listening to you.


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DAP sulla partecipazione/Marco - resp. amministrativo

Peer discussion on participation/Marco - administrative manager

Discorso Alla Pari sulla partecipazione/Marco Prima esprimevo la mia passione per il pallone fisicamente, giocando; ora la condivido in modo diverso con la famiglia e gli amici. Ed è sempre un modo straordinario di stare insieme (...) Peer discussion on participation/Marco I used to express my passion for football physically, by playing. Now I share it differently with my family and friends. It’s always an extraordinary way to spend time together (...) 77


DAP sulla condivisione/Rosanna - impiegata

Peer discussion on sharing/Rosanna - clerk

Discorso Alla Pari sulla condivisione/Rosanna La cosa piÚ bella è stare insieme: imparo a conoscermi meglio, mi diverto e mi sento viva (...) Peer discussion on sharing/Rosanna Being together is the most beautiful thing: I get to know myself better, I have fun and feel alive (...) 79


DAP sulla disparità/Giuliano - resp. gestione

Peer discussion on inequality/Giuliano - responsible management

Discorso Alla Pari sulla disparità/Giuliano Se è vero che il dolore è un campanello d'allarme, allora da tempo il mio corpo mi sta dicendo di prendermene cura. E se poi va meglio? Quando mi riposo? (...) Peer discussion on inequality/Giuliano If it’s true that pain is an alarm bell, then my body has been telling me to take care of it for a while now. And what if things then get better? When will I get some rest? (...) 81


DAP sul carattere/Fabio - stampatore Peer discussion on character/Fabio - pressman

Discorso Alla Pari sul carattere/Fabio Ci sono diverse sfumature della mia personalità: arancione è la parte di me più cordiale, blu è la più malinconica, nera è la parte in ombra (quella che fa paura), rossa è la parte che il più delle volte non esprimo, la rabbia (sarà che non mi piace alzare la voce e litigare). Mettere tutti i miei colori insieme non è facile (...) Peer discussion on character/Fabio There are various shades to my personality: orange is the friendliest part of me, blue the most melancholy, black the part in the shadows (the one I’m afraid of), red is the part that I generally don’t express, rage (probably because I don’t like to raise my voice or argue). It’s not easy to put all my colours together (...) 83


DAP sul bianco e nero/Camillo - cons. commerciale Peer discussion on black and white/Camillo - commercial advisor

Discorso Alla Pari sul bianco e nero/Camillo La scacchiera è un oggetto dalle dimensioni limitate, ma dalle possibilità infinite. È un territorio in cui conosco me stesso e l'altro, e dove la mia originalità può emergere anche a rischio d'essere completamente frainteso (...) Peer discussion on black and white/Camillo The chessboard is an object with finite dimensions but infinite possibilities. It’s a terrain in which I know myself and the other person, and where my originality can emerge, even at the risk of being completely misunderstood (...) 85


DAP sull'altruismo/Marin - legatore Peer discussion on altruism/Marin - legatore

Discorso Alla Pari sull'altruismo/Marin Divertimento, spensieratezza, leggerezza, positivitĂ : mi piace rendere le cose facili! (...) Peer discussion on altruism/Marin Fun, cheerfulness, light-heartedness, positivity: I like to make things easy! (...) 87


DAP sulla sostanza/Simone - impiegato Peer discussion on substance/Simone - clerk

Discorso Alla Pari sulla sostanza/Simone Mi piace osservare e mi piace ascoltare chi ha esperienza, come i vecchi. Così comprendo meglio ciò che sta accadendo ora, ciò che sta dentro le cose e non fuori (...) Peer discussion on substance/Simone I like to observe and to listen to those with experience, like old people, so that I can better understand what’s happening now, what lies inside things and not outside (...) 89


La scelta come atto comunicante... Choice as an act of communication...


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DAP sulla sicurezza/Manuela - telefonista

Peer discussion on self-confidence/Manuela - telephonist

Discorso Alla Pari sulla sicurezza/Manuela Affronto e supero gli imprevisti e gli sguardi altrui sventolandomi con nonchalance (...) Peer discussion on self-confidence/Manuela I face and overcome unexpected events and the way others look at me by fanning myself nonchalantly (...) 93


DAP sull'ingrediente/Leonardo - oper. grafico Peer discussion on ingredients/Leonardo - graphic operator

Discorso Alla Pari sull'ingrediente/Leonardo La ricetta, per gustare il piacere dello stare insieme, è la giusta dose di creatività, originalità e identità: per tutto ciò seguo la mia ispirazione, insomma, vado a occhio (...) Peer discussion on ingredients/Leonardo The recipe to savour the pleasure of being together uses the right amounts of creativity, originality and identity: for all of this I follow my inspiration. In short, I eye things (...) 95


DAP sull'attenzione/Teresa - resp. call center Peer discussion on attention/Teresa - call center manager

Discorso Alla Pari sull'attenzione/Teresa Taglio, piega, colore: sono sempre in ordine, per me stessa prima di tutto. L'attenzione e la cura sono espressione della mia personalità (...) Peer Discussion on attention/Teresa My haircut, hairdo and colour: I’m always in order, first and foremost for myself. Care and attention express my personality (...) 97


DAP sulla direzione/Federico - impiegato

Peer discussion on management/Federico - clerk

Discorso Alla Pari sulla direzione/Federico É importante essere informati per crearsi un'opinione propria, mi sembra logico, ovvio. Non mi piace avere opinioni superficiali, indotte da altri. Mi informo e poi decido (...) Peer discussion on management/Federico It’s important to be informed in order to create your own opinion. It seems logical and obvious to me. I don’t like to have superficial opinions induced by others. I get information and then I decide (...) 99


DAP sul momento/Margherita - ingegnere

Peer discussion on the moment/Margherita - telephonist

Discorso Alla Pari sul momento/Margherita Io comincio dal cappello, che mi protegge e mi slancia. Il rosa, poi, ha il suo preciso ruolo in questo particolare periodo (...) Peer discussion on the moment/Margherita I start with my hat, which protects me and makes me look taller. Plus, pink has a specific role in this particular period (...) 101


DAP sul rimpianto/Annamaria - telefonista Peer discussion on regret/Annamaria - telephonist

Discorso Alla Pari sul rimpianto/Annamaria Accettare di non poter più giocare a tennis è stato difficile. É una passione che ancora conservo nel cuore. Forse in futuro potrò riprendere? Magari (...) Peer discussion on regret/Annamaria Finally accepting that I couldn’t play tennis anymore was hard. It’s a passion I still nurture. Maybe I'll be able to take it up again in the future. I hope so (...) 103


DAP sulla libertà/Roberto - trasportatore

Peer discussion on freedom/Roberto - transporter

Discorso Alla Pari sulla libertà/Roberto Mi piace condurre la situazione: so sempre dove andare, so cosa mi piace, so quali sono le cose importanti. Amo fare squadra ed essere solidale. A patto che non mi si chieda di svelare troppo di me (...) Peer discussion on freedom/Roberto I like to lead the situation: I always know where to go, what I like, what’s important. I love teamwork and being united. As long as people don’t ask me to reveal too much about myself (...) 105


Come un testo scritto si compone di parole allineate che insieme hanno un significato, le serie di foto sono discorsi visivi; entrambi hanno bisogno di un altro, il primo di un lettore, il secondo di uno spettatore.

Just as a written text is composed of aligned words that, together, have a meaning, the set of photographs represents visual discussions. Both need someone: the former a reader and the latter a viewer. 107


DAP sul cambiamento/Stefania - telefonista Peer discussion on change/Stefania - telephonist

Discorso Alla Pari sul cambiamento/Stefania So essere protagonista senza esagerazioni: sono una persona nuova, diversa, migliore. E ho i capelli assolutamente lisci (...) Peer discussion on change/Stefania I know how to be a leading player without overdoing it: I’m a new, different and better person. And my hair is completely straight (...) 109


DAP sulla passione/Luca - cons. commerciale Peer discussion on passion/Luca - commercial advisor

Discorso Alla Pari sulla passione/Luca Che meraviglia correre in macchina! Sfrecciare in pista! E preparare meticolosamente tutto l'occorrente per la gara. Senza ansia per la vittoria però, correre per me è un puro piacere (...) Peer discussion on passion/Luca Driving fast is wonderful! Whizzing along the track! And meticulously preparing everything I need for the race. But without the anxiety of winning: for me, racing is pure pleasure (...) 111


DAP sul "perché"?/Enrico - impiegato

Peer discussion on “why?”/Enrico - clerk

Discorso Alla Pari sul "perché"?/Enrico Il dolore dello spirito può essere definitivo? E, pertanto, sempre vivo? (...) Peer discussion on “why?”/Enrico Can spiritual anguish be final? And does that mean it’s always alive? (...) 113


DAP sulla fratellanza/Maddalena - telefonista

Peer discussion on brotherhood/Maddalena - telephonist

Discorso Alla Pari sulla fratellanza/Maddalena La musica esprime valori importanti e mi aiuta ad essere me stessa, a liberare la mia anima aprendola agli altri (...) Peer discussion on brotherhood/Maddalena Music expresses important values and helps me be myself, liberating my soul and opening it up to others (...) 115


DAP sull'evasione/Federico - impiegato Peer discussion on escapism/Federico - clerk

Discorso Alla Pari sull'evasione/Federico Ho rotto i legamenti giocando a calcio, eppure continuo. Quando gioco a calcio mi sfogo veramente, è come un'uscita di sicurezza mentale, un "via libera"! (...) Peer discussion on escapism/Federico I tore my ligaments playing football, but I keep playing. When I play football, I really let go. It’s like an outlet for mental confidence. Free rein! (...) 117


DAP sul movimento/Adriana - cons. commerciale Peer discussion on movement/Adriana - commercial advisor

Discorso Alla Pari sul movimento/Adriana Sono una persona dinamica, attiva, ricettiva: metto in moto e parto! Ho un sesto senso per lo stato d’animo delle persone care, per me nulla è più importante degli affetti, sono il vero motore (...) Peer discussion on movement/Adriana I’m a dynamic, active and receptive person: I start my engine and get going! I’ve got a sixth sense about the mood of those close to me. For me, nothing is more important than love. It’s the real driving force (...) 119


DAP sulla meraviglia/Stefano - operatore grafico Peer discussion on wonder/Stefano - graphic operator

Discorso Alla Pari sulla meraviglia/Stefano Voglio scoprire, girare, imparare, conoscere nuovi stili di vita, nuovi paesaggi: voglio stupirmi! (...) Peer discussion on wonder/Stefano I want to discover things, travel, learn, get to know new ways of life and new landscapes: I want to be amazed! (...) 121


Il progetto Discorso Alla Pari parte dall'idea di poter colloquiare con un qualsiasi oggetto d'uso comune: rilassati, respira e nel frattempo guardati intorno. Un oggetto qualsiasi ti chiamerà, vorrà parlare con te, ti ispirerà anche se non saprai spiegarti perché. Scegline uno con cui parlare senza sentirti superiore o inferiore, un oggetto tuo pari, d'uso comune, senza particolari significati (quelli arriveranno poi), insomma qualcosa che semplicemente ti piaccia.

The Peer Discussion project starts with the idea of being able to dialogue with any common object: relax, breathe and, in the meantime, look around. An object will call out to you. It will want to talk to you and will inspire you, even if you don’t know why. Choose one to talk to without feeling superior or inferior: a common object that’s your peer, without any particular meaning (that will come later). In short, something you simply happen to like.


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DAP sulla libertà/Bruno - tipografo

Peer discussion on freedom/Bruno - typographer

Discorso Alla Pari sulla libertà/Bruno Amo le piante e le osservo, dal loro comportamento imparo, conosco, rifletto. Di alcune mi prendo cura. Per me la cura è il rispetto della personalità della pianta: deve crescere come vuole, come sa (...) Peer Discussion on the freedom/Bruno I love plants and observe them. I learn from their behaviour; I understand and reflect on things. I take care of some of them. For me, caring means respecting the plant’s personality: it needs to grow the way it wants and the way it knows how (...) 125


DAP sulla libertà/Barbara - impiegata Peer discussion on freedom/Barbara - clerk

Discorso Alla Pari sulla libertà/Barbara La parte di me più libera e trasgressiva deve forse fare i conti con le regole del quotidiano, ma è sempre viva e pronta ad esprimersi (...) Peer Discussion on freedom/Barbara The freest and most unconventional side of me might have to deal with the rules of daily life, but it’s always alive and ready to express itself (...) 127


DAP sulla conoscenza/Alessandro

Peer discussion on knowledge/Alessandro

Discorso Alla Pari sulla conoscenza/Alessandro Conosco profondamente il funzionamento del PC e grazie a internet ho imparato davvero tantissimo: è come se mi spostassi da dove sono verso mondi nuovi da esplorare (...) Peer discussion on knowledge/Alessandro I’m very knowledgeable about how computers work and, thanks to the Internet, I’ve really learned a lot: it’s as if I could travel from where I am to explore new worlds (...) 129


DAP sull'indipendenza/Federica - impiegata Peer discussion on independence/Federica - clerk

Discorso Alla Pari sull'indipendenza/Federica Ho sempre fatto tutto da sola, con le mie forze. L'autonomia e la libertà sono conquiste personali di cui vado fiera! (...) Peer discussion on independence/Federica I’ve always done everything on my own, with my own strength. Independence and freedom are personal conquests of which I’m proud! (...) 131


DAP sulla tenerezza/Laura - telefonista Peer discussion on tenderness/Laura - telephonist

Discorso Alla Pari sulla tenerezza/Laura Ho sempre portato attenzione al mio aspetto, ne ho avuto e ne ho cura. Ora però mi specchio negli occhi della mia bambina: tutte le priorità sono cambiate e in lei mi riconosco (...) Peer discussion on tenderness/Laura I’ve always been attentive to my appearance. I’ve always taken care of myself and still do. But now I look at my reflection in my daughter’s eyes: all my priorities have changed and I can see myself in her (...) 133


DAP sulla relazione/Mauro - resp. ufficio clienti

Peer discussion on relationships/Mauro - customer officer manager

Discorso Alla Pari sulla relazione/Mauro Porto questo borsello esclusivamente in un certo periodo dell'anno, suscitando la curiosità e l'attenzione degli altri perchè siamo inseparabili! E poi la gente si chiede cosa ci sia dentro (...) Peer discussion on relationships/Mauro I carry this shoulder bag only at a certain time of the year, arousing people’s curiosity and attention because we’re inseparable! And then people wonder what’s inside it (...) 135


DAP sul momento/Monia - resp. call center Peer discussion on the moment/Monia - call center manager

Discorso Alla Pari sul momento/Monia Amo conoscere le coordinate del mio tempo, sapere dove sono esattamente: sia nella frenesia della giornata che in un momento di relax, ho bisogno di una bussola (...) Peer discussion on the moment/Monia I love the coordinates of my time, knowing exactly where I am: in the whirlwind of the day as well as when I’m relaxing, I need a compass (...) 137


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DAP sul dettaglio/Alessandro - operatore grafico Peer discussion on details/Alessandro - graphic operator

Discorso Alla Pari sul dettaglio/Alessandro Amo osservare i particolari, quelli che di solito sfuggono, ai quali non si dà importanza. Accorgersi significa scoprire, valorizzare e quindi riconoscere che c'è, esiste. Se qualcosa suscita la mia curiosità, entro ancor più nel merito e approfondisco (...) Peer discussion on details/Alessandro I love to observe details, the ones people don’t usually notice or consider unimportant. Noticing them means discovering, valuing and thus recognising that something is there, that it exists. If something arouses my curiosity, I examine it even more closely and investigate it (...) 141


DAP sull’amore/Jihene - telefonista Peer discussion on love/Jihene - telephonist

Discorso Alla Pari sull’amore/Jihene Abito lontano dalla mia famiglia e dal mio paese: il legame è forte nonostante la distanza. Qui sono felice, ho la mia vita, ma il cuore è uno solo, non si può dividere, è qui e anche lì (...) Peer discussion on love/Jihene I live far away from my family and my country, but my ties are still strong in spite of this distance. I’m happy and have my life here, but you only have one heart. You can’t split it in two: it’s here but it’s also there (...) 143


DAP sul tempismo/Marco - stampatore Peer discussion on timing/Marco - pressman

Discorso Alla Pari sul tempismo/Marco Mi piace programmare la giornata per dedicare il giusto tempo e la giusta cura ad ogni impegno. Non sempre le cose vanno lisce, ma la mia disciplina mi impone di fare sempre del mio meglio, almeno ci provo (...) Peer discussion on timing/Marco I like to plan the day to devote the right amount of time and care to every task. Things don’t always go smoothly, but my sense of self-discipline always makes me do my best. At least I try to (...) 145


DAP sulla frenesia/Elena - impiegata

Peer discussion on frenzy/Elena - clerk

Discorso Alla Pari sulla frenesia/Elena Corro sempre, vittima della mia stessa precisione. Dieci minuti di ritardo sono un dramma! Sono puntuale, pure troppo (...) Peer discussion on frenzy/Elena I’m always dashing about, the victim of my own precision. A ten-minute delay is a tragedy! If anything, I’m too punctual (...) 147


DAP sulle origini/Valeria - impiegata Peer discussion on origins/Valeria - clerk

Discorso Alla Pari sulle origini/Valeria Il legame che sento per la terra, dolce e assolata, dove sono nata, è la forza che mi porta a condividere: solo nel dare si riceve (...) Peer discussion on origins/Valeria The bond I feel with the sweet, sunny place where I was born is the strength that inspires me to share: only in giving do we receive (...) 149


DAP sul gusto/Lorenzo - resp. commerciale Peer discussion on taste/Lorenzo - commercial manager

Discorso Alla Pari sul gusto/Lorenzo Esprimere se stessi significa per me andare al di là dell’apparenza: saper apprezzare la forma delle cose ma volerne conoscere la sostanza. Il piacere del bello quando è espressione dell’umano (...) Peer discussion on taste/Lorenzo To me, self-expression means going beyond appearance: It’s about knowing how to appreciate the shape of things but also wanting to understand their substance. The pleasure of beauty when it is the expression of humanity (...) 151


DAP sulle passioni/Loris - legatore

Peer discussion on passions/Loris - bookbinder

Discorso Alla Pari sulle passioni/Loris Il mio mondo creativo è ricco di sogni: ma se realizzarli fa preoccupare le persone care, allora preferisco sfiorarli, senza rinunciare alla presenza e all'affetto di coloro che amo (...) Peer discussion on passions/Loris My creative world is full of dreams, but if fulfilling them makes the people I love worry, then I’d rather skim over them, without forgoing the presence and affection of those I love (...) 153


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Ti invito ora per una serie di scatti: fotograferò te e il tuo oggetto mentre discutete alla pari, non necessariamente a parole, anche solo con i gesti, le posture o le espressioni del volto...

Now I’d like to take a few pictures: I’ll photograph you and your object while you dialogue as peers, not necessarily with words but even only with gestures, posture or facial expressions...


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By getting used to observing the choices underlying various different personal attitudes or the behaviour of others, perhaps we can develop a more attentive eye towards what is not directly visible and immediate, or that simply seems “reasonable, using our sensitive intelligence more and better. I also find it interesting to work in contact with people’s creative side, because this helps my personal development, enriches me and is always a source of inspiration.


Abituandosi a osservare quale scelta stia dietro ai più diversi comportamenti personali o altrui, forse si svilupperà uno sguardo sempre più attento rispetto a ciò che non è direttamente visibile, immediato o che appare semplicemente 'ragionevole', utilizzando meglio e di più la nostra intelligenza sensibile. Trovo inoltre interessante poter lavorare a contatto con il lato creativo delle persone poiché questo mi aiuta nella mia evoluzione personale, mi arricchisce ed è, sempre, fonte di ispirazione.

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DAP sulla semplicità/Riccardo - amministratore

Peer discussion on simplicity/Riccardo - administrator

Discorso Alla Pari sulla semplicità/Riccardo Che cosa c'è di più facile di uno spaghetto? Un piatto che, a parte il tempo di cottura (fondamentale!), non richiede grandi attenzioni. Funziona. Nella vita mi so accontentare, mi so adattare, cerco tuttavia di essere me stesso: concretamente, veramente, al punto giusto (...) Peer discussion on simplicity/Riccardo What could be easier than spaghetti? It’s a dish that, apart from cooking time (fundamental!) doesn’t need a lot of attention. It works. In life I’m willing to settle for things. I know how to adapt, but I always try to be myself: concretely and truly, at the right level (...) 165


DAP sull'attrazione/Margherita - telefonista Peer discussion on attraction/Margherita - telephonist

Discorso Alla Pari sull'attrazione/Margherita Se il rossetto è di un colore pallido, mi sento pallida anch'io. Ecco perchè deve essere deciso, sicuro, rosso! La bocca, in fondo, è il cuore della faccia (...) Peer discussion on attraction/Margherita If my lipstick is pale, I feel pale too. That’s why it has to be bold, bright, red! After all, our mouth is the heart of our face (...) 167


DAP sulla vita/Luca - legatore

Peer discussion on life/Luca - bookbinder

Discorso Alla Pari sulla vita/Luca Il tempo che passa mi preoccupa: in taluni momenti vorrei tornare indietro, quando tutto sembrava migliore di com'è, in talaltri accetto e apprezzo il presente, poi però vorrei tornare indietro (...) Peer discussion on life/Luca The passage of time worries me. Sometimes I want to go back, to when everything seemed better than it is now, but other times I accept and appreciate the present. But then I want to go back again (...) 169


DAP sul piacere/Filippo - impiegato

Peer discussion on pleasure/Filippo - clerk

Discorso Alla Pari sul piacere/Filippo Il calice mi accompagna attraverso i più diversi stati d'animo: per un brindisi allegro o per un sorso amaro, è una presenza che solleva lo spirito (...) Peer discussion on pleasure/Filippo The cup that accompanies me through the most varied moods: for a cheerful toast or a bitter sip, it’s a presence that raises my spirits (...) 171


DAP sul contatto/Arianna - telefonista Peer discussion on contact/Arianna - telephonist

Discorso Alla Pari sul contatto/Arianna Nei miei capelli ci sono la mia forza e la mia fragilitĂ : decido io le lunghezze da mettere tra me e gli altri (...) Peer discussion on contact/Arianna My hair represents my strength and my fragility: I decide the distance to put between me and others (...) 173


DAP sull'espressione/Alberto - stampatore Peer discussion on expression/Alberto - pressman

Discorso Alla Pari sull'espressione/Alberto Ascoltare e produrre musica è il mio modo di connettermi a me stesso e al mondo; così come adoro e mi ricarica vedere la gente che balla la mia musica, allo stesso tempo posso ascoltare duecentocinquantamila volte un pezzo che dura venti secondi (...) Peer discussion on expression/Alberto Listening to and making music is my way of getting in touch with myself and with the world. Just as I love to watch people dance to my music – it thrills me – I can also listen to a twenty-second piece 250,000 times. 175


DAP sulla passione/Alessandro - impiegato

Peer discussion on passion/Alessandro - clerk

Discorso Alla Pari sulla passione/Alessandro Io e la chitarra ci siamo lasciati per i sogni di gioventù, ma continua ad essere nel mio cuore: richiede cura, dedizione, impegno ed è un modo unico di esprimere ciò che ho dentro, oggi come allora (...) Peer discussion on passion/Alessandro My guitar and I parted ways over youthful dreams, but it’s still in my heart: it takes time, dedication and commitment, and, both then and now, it represents a unique way of expressing what’s inside me (...) 177


L'individuo è e si caratterizza anche per gli oggetti di cui si circonda per necessità, per vanità, per piacere, per scelta, ma difficilmente immagina di poter stabilire con essi un dialogo e di comunicare senza filtri e inibizioni, alla pari.

Individuals are also characterised by the objects with which they surround themselves out of need, vanity, pleasure or choice, but it’s hard to imagine establishing a dialogue with these objects and communicating without filters and inhibitions, as peers.


179


DAP sulla femminilità/Fanny - cons. commerciale

Peer discussion on femininity/Fanny - commercial advisor

Discorso Alla Pari sulla femminilità/Fanny La scarpa mi fa sentire più donna, più sicura di me, più bella. Ne ho centinaia... e quasi tutte con il tacco! (...) Peer discussion on femininity/Fanny Shoes make me feel like feminine, more self-confident, prettier. I’ve got hundreds... and nearly all of them with high heels! (...) 181


DAP sul viaggio/Alessandro - impiegato

Peer discussion on travel/Alessandro - clerk

Discorso Alla Pari sul viaggio/Alessandro La temperatura è vita! I vestiti appesantiscono e allontanano dal contatto con la Natura. Inseguo sempre il caldo, il sole, la luce, la libertà (...) Peer discussion on travel/Alessandro Temperature is life! Clothes weigh you down and keep you from being in touch with nature. I always seek warmth, sunshine, light, freedom (...) 183


DAP sul movimento/Lisa - telefonista

Peer discussion on movement/Lisa - telephonist

Discorso Alla Pari sul movimento/Lisa Sono cresciuta muovendomi con la musica. La musica mi accompagna sempre, mi ricarica ed evoca ricordi belli e meno belli: è indispensabile (...) Peer discussion on movement/Lisa I grew up moving my body to the sound of music. Music always accompanies me. It recharges me and brings up memories, good and bad. It’s fundamental (...) 185


DAP sulla volontà/Paolo - operatore grafico

Peer discussion on will/Paolo - graphic operator

Discorso Alla Pari sulla volontà/Paolo La tazza che ho tra le mani è il primo incontro del mattino, a lei affido il compito di darmi la carica. Ma come può fare al posto mio? Eppure pensarlo mi aiuta. E parto (...) Peer discussion on will/Paolo The cup I’m holding is my first meeting of the morning, and I make it responsible for getting me going. But how can it do that in my stead? Yet, thinking this helps me. And I get started (...) 187


DAP sulla libertà/Paride - legatore

Peer discussion on freedom/Paride - bookbinder

Discorso Alla Pari sulla libertà/Paride Quando sono in moto apprezzo di più se piove, se c'è vento, se nevica, se fa caldo: il viaggio è un sacrificio che vale assolutamente la pena di fare. Con la moto vado "altrove" (...) Peer discussion on freedom/Paride When I’m on my motorcycle I appreciate more things if it rains, if it’s windy, if it snows, if it’s hot: travelling is a sacrifice that is absolutely worthwhile. With my motorcycle, I go “elsewhere” (...) 189


DAP sulla serenità/Giulietta - cons. commerciale Peer discussion on serenity/Giulietta - commercial advisor

Discorso Alla Pari sulla serenità/Giulietta Amo la Natura, il verde, gli alberi, le piante, bevo il caffè guardando il mio giardino. Porte e finestre sono aperte per far passare l’aria e il profumo dei fiori. Ogni anno vado in Africa a rigenerarmi: Hakuna Matata! (...) Peer discussion on serenity/Giulietta I love nature, greenery, trees, plants. I look at my garden while I’m having my coffee. I keep the doors and windows open to let in fresh air and the smell of flowers. I go to Africa every year to feel regenerated: Hakuna Matata! (...) 191


DAP sulla personalità/Maurizio - stampatore

Peer discussion on personality/Maurizio - pressman

Discorso Alla Pari sulla personalità/Maurizio Sono magro, sono tenace, so essere duro e preciso. Credo di avere un buon carattere, ma se mi arrabbio....scoppio! E poi ho la passione dei motori (...) Peer discussion on personality/Maurizio I’m thin, I’m determined, and I can be harsh and precise. I think I’m good-natured, but when I get angry... I blow up! And I’m also passionate about cars (...) 193


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DAP sull'eleganza/Francesco - cons. commerciale Peer discussion on elegance/Francesco - commercial advisor

Discorso Alla Pari sull'eleganza/Francesco Mi pongo sempre in ordine nei confronti degli altri, è una forma di rispetto e di completezza. Ciò suscita fiducia, poichè c'è coerenza tra il mio ruolo, la mia età e la mia figura. Questa attenzione è per me un fatto naturale e non un'autodisciplina (...) Peer discussion on elegance/Francesco I always tidy myself up when dealing with others. It’s a form of respect and completeness. It inspires trust, because my role, age and figure are consistent with each other. This attention comes naturally to me and is not a matter of self-discipline (...) 197


DAP sulla forza interiore/Lorella - segretaria Peer discussion on inner strength/Lorella - secretary

Discorso Alla Pari sulla forza interiore/Lorella I petali del tulipano sono raccolti, forti, lo proteggono; le foglie sono avvolgenti; fluttua al soffio del vento quanto basta. Non è un fiore appariscente, non impone la sua presenza, è un fiore riservato che si apre solo al momento giusto, come solo un fiore sa fare (...) Peer discussion on inner strength/Lorella Tulip petals are set snugly together: they’re strong and protect it. The leaves are enveloping and flutter just enough when the wind blows. Tulips aren’t showy and don’t stand out. They’re reserved flowers that don’t open until exactly the right moment, as only flowers can do (...) 199


DAP sul calore/Maria - telefonista Peer discussion on warmth/Maria - telephonist

Discorso Alla Pari sul calore/Maria Sono una persona affettuosa, mi piace ascoltare, sapere e sentire come stanno gli altri. Questa attitudine mi porta ad essere un punto di riferimento: sono il focolare della casa (...) Peer discussion on warmth/Maria I’m an affectionate person. I like to listen to others, to find out and hear how they are. This attitude has made me a point of reference: I’m the hearth of the home (...) 201


DAP sulla chiarezza/Stefano - impiegato

Peer discussion on clarity/Stefano - clerk

Discorso Alla Pari sulla chiarezza/Stefano É importante per me poter essere di aiuto, fare luce nelle situazioni che paiono ingarbugliate, avere "un occhio di riguardo" per chi mi sta intorno (...) Peer discussion on clarity/Stefano It’s important for me to be helpful, to shed light on situations that seem confused, to be thoughtful towards those around me (...) 203


DAP sulla rinascita/Rossella - telefonista

Peer discussion on rebirth/Rossella - telephonist

Discorso Alla Pari sulla rinascita/Rossella Molte cose sono cambiate e sono qui ad affrontare il presente insieme a mio figlio per il quale trovo la forza di ricomporre anche la mia casa che ora è in ordine sparso (...) Peer discussion on rebirth/Rossella Many things have changed and I’m here facing the present with my son, for whom I find the strength to tidy my house, which is now in disarray (...) 205


DAP sulla felicità/Michele - cons. commerciale Peer discussion on happiness/Michele - commercial advisor

Discorso Alla Pari sulla felicità/Michele La ricerca artistica è un’estensione della ragione, dell’intelligenza, della sensibilità; è quel processo di formazione che inizia da bambini e che dà voce al mio essere, proteggendolo e liberandolo (...) Peer discussion on happiness/Michele Artistic research is an extension of reason, intelligence and sensitivity. It’s the formation process that starts when you’re a child, and it voices my being, protecting and liberating it (...) 207


DAP sull'essenza/Debora - resp. commerciale Peer discussion on essence/Debora - commercial manager

Discorso Alla Pari sull'essenza/Debora L'energia e la forza, che mi contraddistinguono, sono la mia benzina: è così che funziono. Sono una forza della Natura! Troppo? Eppure, tutto è spontaneo in me e in buona fede (...) Peer discussion on essence/Debora The energy and strength that distinguish me are my fuel: that’s how I work. I’m a force of nature! Too much? And yet everything about me is spontaneous and in good faith (...) 209


211


DAP sullo stupore/Maria - telefonista Peer discussion on astonishment/Maria - telephonist

Discorso Alla Pari sullo stupore/Maria A volte mi sottovaluto: poi guardo i miei figli e loro mi ricordano cosa sono riuscita a fare, mi ricordano che ci sono. Prima o poi mi arrenderò a questa ebrezza (...) Peer discussion on astonishment/Maria Sometimes I underestimate myself. Then I look at my children and they remind me of what I’ve managed to do. They remind me that I’m here. Sooner or later I’ll give in to this exhilaration (...) 213


DAP sulla forza di volontà/Silvia - telefonista Peer discussion on willpower/Silvia - telephonist

Discorso Alla Pari sulla forza di volontà/Silvia Bevo acqua per dimenticare: dovevo farlo e l'ho fatto. Mi sono decisa! Ho ottenuto ciò che volevo, vorrei poter fare lo stesso anche in altre situazioni (...) Peer discussion on willpower/Silvia I drink water to forget: I had to do it and I did. I made up my mind! I got what I wanted, and I’d like to be able to do the same in other situations too (...) 215


DAP sull'eccezione/Filippo - amm. delegato

Peer discussion on exceptions/Filippo - administration department

Discorso Alla Pari sull'eccezione/Filippo La mia condotta mi ha restituito credibilità e affidabilità, garantisco sempre il mio meglio. Intervengo quando sono necessari sforzo, dedizione, altruismo. Sono qualità che ho coltivato, che fanno parte del mio carattere e alle quali non posso più sfuggire... É tuttavia impensabile ch'io possa accettare di ricevere qualcosa in cambio di ciò che reputo mio preciso dovere. Anche un "grazie" mi imbarazza (...) Peer discussion on exceptions/Filippo My behaviour has given me credibility and a sense of reliability. I always guarantee the best. I step in when effort, dedication and altruism are needed. They are qualities I’ve cultivated, that are part of my character and that I can no longer escape.... Yet it’s unthinkable for me to accept something in exchange for what I consider my specific duty. Even a “thank you” embarrasses me (...) 217


DAP sull'esplorazione/Patrizia - impiegata Peer discussion on exploration/Patrizia - clerk

Discorso Alla Pari sull'esplorazione/Patrizia Se rivolto verso di me, lo stetoscopio mi permette di ascoltarmi dentro. Lo rivolgo anche al di fuori, con la stessa attenzione. La mia è una ricerca continua (...) Peer discussion on exploration/Patrizia If it’s turned towards me, the stethoscope allows me to listen to myself inside. I also turn it to the outside with the same kind of attention. My research is constant (...) 219


DAP sulla libertà/Susanna - cons. commerciale Peer discussion on freedom/Susanna - commercial advisor

Discorso Alla Pari sulla libertà/Susanna Quando salgo in moto, mi svuoto di ogni preoccupazione e penso solo al viaggio. Lungo la strada apprezzo il mondo che mi circonda, i paesaggi da scoprire, le persone da incontrare... è un momento molto importante per me (...) Peer discussion on freedom/Susanna When I climb onto my motorcycle, I leave all my worries behind and think only about the trip. Along the way I appreciate the world around me, the views to discover, the people to meet ... and it’s a very important moment for me (...) 221


DAP sulla temperatura/Vanessa - telefonista Peer discussion on temperature/Vanessa - telephonist

Discorso Alla Pari sulla temperatura/Vanessa Esiste una barriera che metto tra me e gli altri come uno scudo protettivo, ma non è definitivo, si scioglie man mano che la fiducia cresce (...) Peer discussion on temperature/Vanessa I raise a barrier between me and others, like a protective shield. But it’s not definitive and it starts to crumble as trust grows (...) 223


DAP sulla verità/Melissa - telefonista

Peer discussion on truth/Melissa - telephonist

Discorso Alla Pari sulla verità/Melissa Ho le idee chiare e me ne assumo la responsabilità. Non bisogna temere di tagliare, di cambiare, se si segue la propria strada (...) Peer discussion on truth/Melissa I’ve got clear ideas and take responsibility for them. There’s no need to stop or change if you’re on the right path (...) 225


Alla fine degli scatti potrai spiegare l'argomento della discussione e lo indicherò sulla stampa delle foto come didascalia, insieme al titolo che sceglierai.

When we’re done taking pictures, you can explain the topic of discussion and list it on the print of the photo as a caption, together with the title you choose. 227


DAP sulla serenitĂ /Marina - telefonista

Peer discussion on serenity/Marina - telephonist

Discorso Alla Pari sulla serenitĂ /Marina Mi piace stare da sola: leggere, andare in barca, guardarela tv... sto bene anche con gli altri, ma fino a un certo punto. Faccio quello che mi sento (...) Peer discussion on serenity/Marina I like to be alone: reading, boating, watching TV... I like being with others too, but only up to a certain point. I do what I feel (...) 229


DAP sulla serenitĂ /Manola - telefonista

Peer discussion on serenity/Manola - telephonist

Discorso Alla Pari sulla serenitĂ /Manola Ho un peso dentro che pesa. Tanto. E vorrei che svanisse... Affido al fumo il mio sollievo (...) Peer discussion on serenity/Manola I have a burden that weighs on me. A lot. And I wish it would go away ... I turn to smoking for relief (...) 231


DAP sulla soddisfazione/Leonardo - cons. commerciale Peer discussion on satisfaction/Leonardo - commercial advisor

Discorso Alla Pari sulla soddisfazione/Leonardo Il contatto con la Natura, le difficoltà della salita, l'adrenalina della discesa, lo sforzo fisico e mentale, questa è la mia passione: raggiungere il traguardo che mi sono dato (...) Peer discussion on satisfaction/Leonardo Being in touch with nature, the difficulties of the climb, the adrenalin of the descent, physical and mental exertion: that’s my passion. Reaching the goal I’ve set for myself (...) 233


DAP sulla sull'attenzione/Tiziana - telefonista Peer discussion on attention/Tiziana - telephonist

Discorso Alla Pari sull'attenzione/Tiziana Avere un filtro che mi permetta di porre la giusta distanza tra la mia impulsività e il mondo esterno è un valido aiuto: ho cosÏ il tempo di osservare, prima di agire (...) Peer discussion on attention/Tiziana Having a filter that allows me to create the right distance between my impulsiveness and the outside world is very helpful: that way I have the time to observe before acting (...) 235


DAP sul monologo/Tabata - telefonista Peer discussion on monologues/Tabata - telephonist

Discorso Alla Pari sul monologo/Tabata La vita di tutti i giorni è un botta e risposta, è ritmo, è interazione; quando dipingo invece, conduco io il dialogo: talvolta mi rilasso, talvolta mi sfogo (...) Peer discussion on monologues/Tabata Everyday life is repartee, it’s rhythm, it’s integration. Instead, when I paint I lead the dialogue: sometimes I relax and others I vent my feelings (...) 237


DAP sulla rinascita/Sabrina - telefonista

Peer discussion on rebirth/Sabrina - telephonist

Discorso Alla Pari sulla rinascita/Sabrina Quanta attesa, quanto sconforto, quanta paura, quanta rabbia... e poi una gioia che non ci sono parole per descriverla (...) Peer discussion on rebirth/Sabrina What expectation, what discouragement, what anger... and then joy that no words can describe (...) 239


DAP sull'autonomia/Roberta - telefonista

Peer discussion on independence/Roberta - telephonist

Discorso Alla Pari sull'autonomia/Roberta Quante piÚ cose posso fare, quante decisioni posso prendere e quanto mi posso maggiormente esprimere da quando sono entrata nel mondo del lavoro! (...) Peer discussion on independence/Roberta Since I’ve gotten a job, I can do so many more things, make so many decisions and better express myself! (...) 241


La chiave di accesso è la bellezza: è così che sboccia la fiducia e le persone iniziano a raccontare, non c'è la chirurgia dell'immagine piuttosto una meraviglia generale...

The key to entry is beauty: that’s how trust begins and people start to talk. There’s no surgery of image but, rather, general wonder... 243


DAP sull'amore/Nedi - cons. commerciale Peer discussion on love/Nedi - commercial advisor

Discorso Alla Pari sull'amore/Nedi Adoro questo profumo! Non potrei tradirlo con nessun altro. È il profumo che merito, che stimo e a cui aspiro (...) Peer discussion on love/Nedi I adore this perfume! I wouldn’t trade it for anything else. It’s the perfume I deserve, which I admire and to which I aspire (...) 245


DAP sulla libertà/Keti - telefonista Peer discussion on freedom/Keti - telephonist

Discorso Alla Pari sulla libertà/Keti Ho un progetto: una nuova casa, fuori da ogni controllo, una casa dove non si debba contare fino a dieci prima di parlare. Non vedo l'ora! (...) Peer discussion on freedom/Keti I’ve got a project: a new house outside anyone else’s control. A house where you don’t need to count to ten before opening your mouth. I can’t wait! (...) 247


DAP sul sentire/Shasena - telefonista Peer discussion on hearing/Shasena - telephonist

Discorso Alla Pari sul sentire/Shasena Ho sempre amato il canto: da piccola ascoltavo i miei zii e mio padre cantare, ecco come ho imparato. Un giorno, come per incanto, ho iniziato a cantare e a rivolgermi al mondo (...) Peer discussion on hearing/Shasena I’ve always loved to sing: as a girl, I would listen to my father and my aunts and uncles sing. That’s how I learned. One day, as if by magic, I started to sing and address the world (...) 249


DAP sull’evoluzione/Riccardo - resp. commerciale Peer discussion on evolution/Riccardo - commercial manager

Discorso Alla Pari sull’evoluzione/Riccardo La ricerca di libertà e il desiderio di fare cose non programmate, nuove, prima impensabili, fanno parte di un processo iniziato recentemente e ora in moto (...) Peer discussion on evolution/Riccardo The search for freedom and the desire to do new and unplanned things that were once unthinkable are part of a process I started recently and that is now in motion (...) 251


DAP sui ricordi/Gilda - impiegata

Peer discussion on memories/Gilda - clerk

Discorso Alla Pari sui ricordi/Gilda La mia vita è come scritta su un pentagramma sul quale si snodano passato, presente e futuro. Tutto è accompagnato dalla musica che scandisce il ritmo delle mie giornate (...) Peer discussion on memories/Gilda It’s as if my life were written on a musical staff in which past, present and future are interwoven. Everything is accompanied by the music that marks the rhythm of my days (...) 253


DAP sulla passione/Alex - legatore

Peer discussion on passion/Alex - bookbinder

Discorso Alla Pari sulla passione/Alex Avere una moto, lavorare sulla moto è interessante, mi da soddisfazione, impegna il mio tempo libero. E poi serve! (...) Peer discussion on passion/Alex Having a motorcycle, working on a motorcycle, is interesting. It gives me a lot of satisfaction and fills my free time. Plus, it’s useful! (...) 255


DAP sul sollievo/Barbara - telefonista Peer discussion on relief/Barbara - telephonist

Discorso Alla Pari sul sollievo/Barbara Porto i miei pesi anch’io e già da piccola ho escogitato un modo per sopportarli: mangiarmi le unghie. Insomma, nella vita mi so arrangiare (...) Peer discussion on relief/Barbara I’ve got my own set of problems and even as a little girl I had already come up with a way to endure them: biting my nails. In short, I know how to cope with things in life (...) 257


DAP sul gioco/Alessandro - cons. commerciale

Peer discussion on playing/Alessandro - commercial advisor

Discorso Alla Pari sul gioco/Alessandro Per sfuggire alla monotonia del quotidiano non mi prendo troppo sul serio (...) Peer discussion on playing/Alessandro To escape the monotony of everyday life, I don’t take myself too seriously (...) 259


Ritengo che il bello alzi le difese immunitarie... I think that beauty boosts our immune system... 261


Anna Piratti nasce in provincia di Venezia il 10 marzo 1973, si forma presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia, indirizzo pittura, diplomandosi con una tesi in Didattica dell'arte sulla figura di Bruno Munari. Inizia la sua professione artistica nell'editoria disegnando per riviste e pubblicazioni dedicate all'infanzia. Realizza in seguito svariati progetti pittorici, allestimenti, grafiche e superfici digitali per aziende e privati, sviluppa performance e workshop per una committenza pubblica e privata. Ăˆ consulente presso Enti pubblici, Associazioni private e Aziende per i quali progetta percorsi formativi che utilizzano i linguaggi delle arti visive. Il progetto Discorso Alla Pari è una ricerca che interpreta il desiderio di avere con il pubblico un contatto diretto e uno scambio autentico su un piano estetico. Vive e lavora a Padova. Anna Piratti was born in the Province of Venice on 10 March 1973. She studied painting at the Academy of Fine Arts of Venice, receiving her diploma upon presentation of an Art Education thesis on Bruno Munari. Piratti began her artistic career in the publishing industry, creating illustrations for children's magazines and publications. Afterwards, she produced a variety of pictorial works, installations, graphic works and digital screens for businesses and individuals, and organized performances and workshops for public and private clients. She is a consultant for public organizations, private associations and businesses, designing educational projects that utilize the language of visual arts. Peer Discussion is a project that interprets the desire to have direct contact with the public and real interaction on an aesthetic level. Piratti lives and works in Padua.

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Finito di stampare nel mese di Dicembre 2010 presso le Peruzzo Industrie Grafiche Spa - Padova - Italia graficheperuzzo.it

DISCORSO ALLA PARI (PEER DISCUSSION)  

Anna Piratti has invited several people to overcome embarrassment, incredulity and a sense of disorientation or superiority, to choose an ob...

DISCORSO ALLA PARI (PEER DISCUSSION)  

Anna Piratti has invited several people to overcome embarrassment, incredulity and a sense of disorientation or superiority, to choose an ob...

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