Il Giornalismo - Speciale Elezioni 2022 Alg-Congresso Fnsi

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Speciale Elezioni

Èun periodo straordinario e difficile quello che sta affron tando il sindacato dei giornalisti. A incidere non sono solo le difficili condizioni in cui versa la società civile, il post pandemia, la guerra in corso in Ucraina dopo l’invasione russa, le condizioni economico-so ciali del nostro Paese. A pesare sono anche i temi specifici della profes sione: le condizioni di lavoro, la situazione delle nostre testate, la ca renza di lavoro stabile, il diffondersi del precariato. A cui si aggiungono le novità in questi ultimi mesi con il passaggio del nostro ente di previ

denza, l’Inpgi, all’Inps. In questi ultimi anni la “Lombarda” ha dimostrato di essere sempre al centro dei temi e al passo con i tem pi. Abbiamo affrontato la pandemia Covid. La struttura è stata adeguata mente flessibile per assistere e dare risposte concrete a tutti in modo puntuale e innovativo. Nessuno è rimasto indietro. Tutti sono stati assistiti e aiutati nel momento del bisogno. L’Alg ha proseguito il suo sviluppo organizzativo offrendo ai colleghi servizi e soluzioni nuove: ultime in ordine di tempo, il rilascio dello Spid e l’attivazione del patro

cinio legale gratuito per la riscos sione dei crediti da lavoro.

Ora la categoria è chiamata al voto per rinnovare gli organismi di rappresentanza: l’Associazione Lombarda dei Giornalisti e la Fe derazione Nazionale della Stampa Italiana. Lo si potrà fare da venerdì 2 a lunedì 5 dicembre con il voto online, confermato ancora una volta per agevolare la massima partecipa zione di tutti gli iscritti al sindacato. Per chi preferisce, nella sede ALG di viale Monte Santo 7 a Milano sarà attivo negli stessi giorni il seg gio elettronico assistito.

Anno 68 Numero 1 Dicembre 2022
Periodico di informazione dell’Associazione Lombarda Giornalisti
l’Editoriale di Paolo Perucchini Il sindacato guarda al futuro
Le votazioni si svolgeranno da venerdì 2 dicembre a lunedì 5 dicembre on-line e con seggio assistito in sede ALG

PROFESSIONALI COME SI VOTA

Entra nel sito della Lombarda www.alg.it: clicca sul link che trovi a destra. È lo stesso link contenuto nella mail se hai ricevuto le credenziali per posta elettronica. Ed è lo stesso link riportato sulla lettera speditati a casa se hai ricevuto le credenziali con posta raccomandata. Se non hai ricevuto le credenziali via mail o con raccomandata, o se le hai smarrite, puoi chiedere di generarle nuove inviando una mail a: assistenzavoto2022@alg.it oppure telefonando ai numeri 026375204 – 026375211 - centralino 0263751 oppure mandando un fax al numero 026595842 dalle ore 10.00 alle 18.00 da venerdì 2/12 a lunedì 5/12 (entro le ore 16.00 di lunedì per la rigenerazione della password)

Si può votare anche alla sede ALG in viale Monte Santo 7 a Milano dove è allestito un seggio elettronico assistito

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Attenzione

Se non viene effettuata alcuna operazione per oltre 10 minuti la sessione scade ed è necessario effettuare nuovamente il collegamento

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Entra nel sito della Lombarda www.alg.it: clicca sul link che trovi a destra. È lo stesso link contenuto nella mail se hai ricevuto le credenziali per posta elettronica. Ed è lo stesso link riportato sulla lettera speditati a casa se hai ricevuto le credenziali con posta raccomandata. Se non hai ricevuto le credenziali via mail o con raccomandata, o se le hai smarrite, puoi chiedere di generarle nuove inviando una mail a: assistenzavoto2022@alg.it oppure telefonando ai numeri 026375204 – 026375211 centralino 0263751 oppure mandando un fax al numero 026595842 dalle ore 10.00 alle 18.00 da venerdì 2/12 a lunedì 5/12 (entro le ore 16.00 di lunedì per la rigenerazione della password)

Si può votare anche alla sede ALG in viale Monte Santo 7 a Milano dove è allestito un seggio elettronico assistito

Attenzione

Se non viene effettuata alcuna operazione per oltre 10 minuti la sessione scade ed è necessario effettuare nuovamente il collegamento

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Stampa Democratica

Dal 2 al 5 dicembre prossimo ci sono le elezioni sindaca li. Si vota per il rinnovo del Direttivo dell’Associazione Lom barda dei Giornalisti e per eleggere i delegati del XXIX Congresso Fnsi. Abbiamo individuato 11 punti su cui intervenire. E su cui chiediamo la fi ducia e il voto. Questo il nostro pro gramma in pillole.

Salario. È necessario aumentare gli stipendi. Nelle redazioni si lavo ra di più e si guadagna di meno, per effetto di una politica di soli tagli. Occorre invece una cultura d’impre sa, che faccia investimenti per rilan ciare il settore. Più soldi. Inclusione e lotta al precariato. La prima libertà è la libertà dal biso gno. Invece c’è ormai un esercito di giornalisti precari, senza diritti, sen za tutele e con retribuzioni indegne. Vanno combattute quelle “collabora zioni” che in realtà sono lavoro su bordinato: sì alle stabilizzazioni con regolare assunzione giornalistica. Più contratto. Equo compenso. Oltre il 60% dei giornalisti è lavoratore autonomo in prevalenza a partita Iva. Que sti colleghi devono poter contare su condizioni dignitose. Il Sindacato deve battersi per fissare redditi mini mi garantiti, i Cdr devono avere voce in capitolo su tempestività e corret tezza nei pagamenti. Più tutele. Garanzie del lavoro. È una batta glia storica. Diciamo no alle norme che costituiscono minaccia e ricatto permanente, come quella che vieta il reintegro in caso di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo. Più diritti.

5. Pubblica amministrazione e Uffi ci stampa. Dobbiamo ridare dignità al ruolo dei giornalisti negli uffici stampa pubblici con l’obiettivo fi nale di tornare a sottoscrivere final mente il contratto del giornalista della Pubblica amministrazione, che comprenda tutti gli istituti di catego ria. Nel settore privato degli uffici stampa, da sempre deregolamentato, bisogna combattere la precarizzazio ne massiccia ed estendere il più pos sibile le tutele di sistema. Più regola mentazione. Accesso alle fonti. L’applicazione

zelante della Riforma Cartabia ha ingessato l’informazione di crona ca e inibito l’attività giornalistica, soprattutto dei cronisti. È un grave problema professionale e un vulnus al diritto dei cittadini ad essere informati. Chiediamo che il Parlamento e il Governo pongano ri medio al problema. Più agibilità. Smartworking. Introdotto massic ciamente dalla pandemia, consen te un migliore bilanciamento tra vita e lavoro. Risultano pretestuosi i rifiuti in proposito da parte di alcu ni editori. Tuttavia, è indispensabile che lo smartworking sia oggetto di regolamentazione, assistita e nego ziata dal sindacato: per evitare di scriminazioni, per affermare diritti sacrosanti e anche per risarcimento dei costi vivi supplementari. Più au tonomia.

Gap di genere. Le radiografie sul la presenza femminile nelle reda zioni confermano che, a parità di grado, le giornaliste guadagnano meno. E al tema retributivo si ag giunge quello di carriera, di ruoli, di opportunità professionali. Noi pro poniamo un laboratorio regionale per rilevare le difformità tra giorna listi e giornaliste in Lombardia e per proporre soluzioni volte al supera mento. Più parità. Ordine, sindacato e giovani. I con sigli regionali dell’Ordine potranno riconoscere l’iscrizione al pra ticantato anche senza fare pratica per 18 mesi in un’unica testata. È un primo passo per quei giovani

che fanno giornalismo sul campo, spesso troppo precari per avere un riconoscimento. L’Ordine ha biso gno urgente di una profonda rifor ma, che rispecchi l’ampliamento della comunicazione prodotto dal la rete e includa in modo completo chi fa giornalismo con veridicità e correttezza su qualunque media. Il sindacato a sua volta deve includere il più possibile i giovani che fanno giornalismo sul campo, prevedendo un ingresso a step progressivi per chi non ha ancora il tesserino ma ha intrapreso il percorso per ottenerlo. Più accesso.

Coordinamento degli Enti. Sarà sempre più importante un coordi namento degli enti di categoria, soprattutto alla luce del passaggio dall’Inpgi all’Inps. Il sistema dovrà garantire maggior assistenza ai pre cari. Più welfare.

Un Sindacato attivo sul territorio. Stampa Democratica, da sempre alla guida della Lombarda, è in prima linea nei temi che contraddistinguono il buon giornalismo e la giusta organizzazione del lavoro. Ma c’è un’ulteriore evoluzione: lo sviluppo di una “casa sindacale”, in grado di offrire servizi agli iscritti. Al cuni provvedimenti sono già stati va rati: recupero crediti per i collaborato ri a partita Iva, attivazione dello spid, consulenze fiscali e legali, ambulato rio Casagit. Altri provvedimenti sono allo studio, perché è vitale aumentare la nostra forza collettiva e diminuire i pesi individuali. Più servizi.

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13 CONSIGLIO DIRETTIVO DELEGATI AL CONGRESSO FNSI COLLEGIO DEI PROBIVIRI COLLEGIO DEI SINDACI PERUCCHINI Paolo SCARINZI Claudio CASSINELLI Fabrizio DE SALVO Daniele DIRCEO Daniela GIUZZI Cesare MORIGI Andrea PIRANI Fernanda RESULI Lorenza SPATOLA Beppe DEL FREO Anna BONVINI Maurizia CERISANO Francesco DERIU Veronica FIORENTINI Roberta MORETTI Paolo PERTUSO Patrizia POZZI Patrik SIMONELLI Federico VERNA Dea DEL FREO Anna AMBROGI Alberto BRANDI Rosa (Rosi) CECCARELLI Dario DE SALVO Daniele ESCHENAZI Gabriele FIORENTINI Roberta GIUZZI Cesare INGROSSO Lucia Tilde MANTI Felice MORIGI Andrea PERTUSO Patrizia PIROLI Gabriella RIVAROLI Alberto SCHETTINO Massimo TARTARA Francesco PERUCCHINI Paolo BONVINI Maurizia CASSINELLI Fabrizio CERISANO Francesco DERIU Veronica FENZI Adriana GELAIN Claudio GOLINO Elena LEPORATI Graziella MIRANI Enrico NARDOMARINO Francesca PEZZALI Marialuisa POZZI Patrik SANFRANCESCO Antonio SIMONELLI Federico VERNA Dea SCARINZI Claudio BOSCHETTO Luca CASTELLI Enrico CREMONESI Andrea DIRCEO Daniela FILIPPINI Antonietta (Toni) GERONICO Luca GRASSI Rodolfo MAGOSSO Renzo MORETTI Paolo NEGRI Giovanni PIRANI Fernanda RESULI Lorenza SCARPA Giovanni SPATOLA Beppe VOLPATI Marco CECCARELLI Dario ESCHENAZI Gabriele LEPORATI Graziella COMUZZI Alberto GRASSI Rodolfo TARTARA Francesco MAGOSSO Renzo MIRANI Enrico MAINARDI Monica PROFESSIONALI Dicembre 2022

Nuova Informazione

Nuova Informazione nasce nel 1986 per dare voce ai giornalisti che credono in una stampa libera, al servizio dei cit tadini, espressione di quell’articolo 21 della Costituzione che tutela la libertà di pensiero. Da lì proseguiamo, sulla stessa linea ideale, perché dal prossimo Con gresso la Fnsi riprenda un cammino che abbiamo contribuito a tracciare. La sfida è carica di nuovi e dramma tici problemi in un Paese che oggi è al 58° posto della classifica sulla libertà di stampa. I processi di pre carizzazione e frammentazione che disgregano le redazioni, polveriz zando il lavoro e degradando la qua lità dell’informazione professionale vanno fermati. Nelle redazioni si vive sempre peg gio, perché gli organici sono falci diati dall’uso degli ammortizzatori sociali e dello smart working, ma anche per l’utilizzo scorretto dei collaboratori e dei service, per l’in troduzione di sinergie fuori control lo, per il ricorso ad appalti, per le direzioni multiple e il mancato ri spetto di troppe parti dei contratti di lavoro. Redazioni sovraccariche di lavoro in cui si vive male produco no ovviamente informazione poco verificata, poco approfondita, poco arricchita; informazione di bassa qualità e di basso valore. Questo avviene sullo sfondo di una situazione generale contrassegnata da una parte dalla recessione eco nomica e dall’altra dallo sviluppo di sempre nuovi canali informativi che producono radicali trasforma zioni del settore editoriale e della professione. Con nuove figure pro fessionali che avrebbero richiesto un rapido riconoscimento in tutti gli or ganismi della categoria: Fnsi, Inpgi, Ordine, Casagit e Fondo. Invece abbiamo un Ordine quasi fermo a una legge del 1963, ancora diviso - come 59 anni fa - tra profes sionisti e pubblicisti che sembra non vedere i grandi cambiamenti nei si stemi di produzione e diffusione del le notizie e che di fatto ignora i tanti, nuovi giornalisti del terzo millennio. Servirebbe una legge di riforma ra dicale che invece continua a essere rinviata nell’indifferenza interessata

della politica che a un giornalismo autonomo e libero ne preferisce uno remissivo e controllabile. È eviden te infatti che il loro riconoscimento ordinistico li porterebbe appieno nella “casa dei giornalisti”, in tutti gli Enti, e darebbe nuova dignità e maggiori garanzie deontologiche a tutti. Non aver spalancato le porte alle migliaia di nuovi giornalisti di fatto cresciuti nella rivoluzione di gitale è peraltro la causa principale di un progressivo assottigliarsi del numero dei giornalisti dipendenti, con riflessi drammatici sui conti de gli enti economici di categoria, e del basso reddito dei giornalisti autono mi, i cui spazi di crescita sono occu pati da altre figure del mondo della comunicazione. È un fenomeno spe culare a quello che vede le risorse pubblicitarie e diffusionali drenate dai grandi player internazionali, gli Over the top che nessun Governo vuole vedere come cardine di un problema di democrazia. Nel dibattito che si svolgerà a Ric cione vogliamo sottolinea le nuove esigenze di rappresentanza dei pro fessionisti di domani, sempre più spesso lavoratori autonomi, digitali, connessi, estranei all’editoria classi ca. Anche però le esigenze deonto logiche e formative di professionisti che non devono essere lasciati soli, cui servono contratti, retribuzioni, previdenza e welfare.

Nuova Informazione vuole con tinuare la sua battaglia civile, per questo vi chiediamo di sostenere, con il voto, il nostro programma. Un

voto per dare vigore e rilanciare la battaglia a difesa dell’autonomia dei giornalisti attraverso:

Il rilancio dell’azione sindacale, a partire dalla contrattazione con la Fieg, anche attraverso un ampio programma di formazione sindacale e alfabetizzazione ai diritti di tutta la categoria, iscritti e non.

Un approccio più coraggioso al conflitto, la categoria si deve scrol lare di dosso certe paure.

Una radicale riforma dell’Ordine con la laurea in giornalismo come unica via d’accesso, il superamento del pubblicismo, il riconoscimento pieno di tutte le nuove figure crea te dalla rivoluzione digitale. Da qui deve discendere un ripensamento di tutti gli Enti, a partire dal Sindacato. La richiesta di una legge che pon ga un vero tetto alle concentrazioni, superando la legge Gasparri e il SIC.

Mobilitazione per una nuova leg ge sui giornalisti pubblici, che ag giorni la 150.

Rilancio sull’equo compenso: oc corre superare lo stallo riunificando il percorso della legge di settore con quella per le professioni e sui com pensi giudiziari, nonostante la sen tenza del Tar del Lazio.

Querele temerarie e carcere: sono strumenti di intimidazione che han no assunto una dimensione ricatta toria inaccettabile. Servono nuove norme per le quali la Federazione deve aprire subito il confronto con tutte le forze politiche.

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Non Rubateci il Futuro Giornalisti #Controcorrente

Il giornalismo è un bene pubblico e va protetto Il giornalismo vive la fase più difficile della sua storia. La crisi dell’informazione professionale si è acuita per la concorrenza sleale del le piattaforme digitali che, senza re gole, drenano risorse al mercato. La nostra lotta è per la salvaguardia di diritti, libertà e dignità del lavoro di tutti i giornalisti. A partire dalla cor retta retribuzione per contrattualizzati e autonomi, con particolare attenzio ne alle giornaliste (che subiscono gap economico e mancato riconoscimen to professionale).

Democrazia di mercato L’interesse per le notizie è alto, ma l’informazio ne professionale è in pericolo perché cala l’occupazione. Il declino dei me dia tradizionali riduce le risorse finan ziarie nei principali gruppi editoriali, lì dove viene applicato il contratto, e la disinformazione erode la base della democrazia, minando la capacità dei cittadini di valutare i fatti e orientare le proprie scelte. Per questo il giorna lismo professionale va difeso come bene pubblico. Per salvarlo servono un nuovo mercato digitale dei media e varie forme di supporto pubblico, come succede in altri Paesi europei. Chiediamo una nuova legge di siste ma che tuteli il settore e riporti risorse al giornalismo professionale. Deve prevedere:

1. forti detrazioni per chi investe in pubblicità sui media;

2. taglio del cuneo fiscale a favore di imprese e giornalisti (con aumenti in busta paga);

3. sgravi per assunzioni di disoccupati over 45 anni

4. bonus informazione annuo di 500 euro a famiglia detraibile dalle tasse; 5. tutela del copyright ri spetto ai big di internet (Google e Facebook);

6. fissazione di un chiaro tetto pubblicitario per di stribuire meglio le risorse; 7. presenza dei giornalisti

nei Cda delle aziende editoriali; 8. responsabilità civile di manager e soci di maggioranza per omesso controllo;

Aiuti solo per gli editori che sotto scriveranno una carta nazionale per la qualità del giornalismo professionale e che applicheranno correttamente i contratti nazionali di lavoro. Nelle redazioni, intanto, orari e cari chi di lavoro sono sempre più intol lerabili. Va superata la legge 416 con il riconoscimento del lavoro giornali stico come lavoro usurante e la pos sibilità di andare in pensione da 62 anni, tutelando però anche chi vuole continuare a lavorare.

Dignità del lavoro Dopo anni di sta ti di crisi gli editori vogliono rendere strutturale il taglio del costo del la voro, senza progettualità del settore. Per noi, invece, il rilancio è l’unica via di salvezza con inclusione di nuo ve figure professionali e difesa del reddito. Un’altra sfida sarà lo smart working come opportunità per ren dere più funzionale l’organizzazio ne del lavoro e non come scusa per rendere ancora più precario il lavoro giornalistico con cambi di contratto e demansionamenti mascherati da rior ganizzazioni. RAI

Il servizio pubblico deve essere indi pendente da politica e lobby econo miche e avere finanziamenti certi e adeguati in un quadro di pluralismo e concorrenza. La difesa dell’emit tenza radiotelevisiva locale è essen ziale per arricchire l’offerta di buona informazione.

Lavoro autonomo e inclusione Con la trasformazione del mercato, la cri si delle testate e l’esternalizzazione del lavoro, oggi i lavoratori autono mi sono la maggioranza. Al governo continueremo a chiedere il supera mento definitivo dei contratti parasu bordinati co.co.co. usati per masche rare il lavoro subordinato e aggirare i contratti di lavoro. È inaccettabile lo stallo decennale sull’Equo com penso da parte dei vari governi che, a prescindere dal colore, finora hanno assecondato la pretesa degli editori di poter sguazzare in un mare senza regole. Vogliamo potenziare il welfa re per i lavoratori autonomi e indivi duare nuovi servizi.

Uffici stampa e pubblica ammi nistrazione Va superata la legge 150/2000, serve una normativa più incisiva per l’indispensabile presenza dei giornalisti nella Pubblica ammi nistrazione e la loro inclusione nelle piante organiche attraverso la contrat tazione con Aran.

Sindacato Il sindacato vive un de licato momento di transizione con il passaggio della previdenza dei lavo ratori dipendenti da INPGI a INPS: va rilanciata la centralità della Fnsi e la tutela delle Associazione regionali di stampa che dovranno garantire servizi utili al lavoro e alla vita quotidiana dei colleghi, anche autonomi, con nuove convenzioni e sportelli di consulen za più efficaci. Tra questi servizi non può mancare una formazione che dia ai colleghi la conoscenza tecnica per affrontare le nuove sfide del giornali smo, non ultima quella dell’au toimprenditorialità, soprattut to legata ai fondi europei.

Salone dell’informazio ne Spingeremo FNSI e FIEG ad organizzare un Salone dell’Infor mazione sullo stile dei saloni del libro per avvicinare te state e giornalisti al pubblico e ri lanciare il ruolo del giornalismo nella società.

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Impegno Sindacale Unitario

Impegno Sindacale Unitario è la componente lombarda fondata da Italo Uggeri 40 anni fa su pa role-simbolo («autonomia, professio nalità, unità, solidarietà») che ancora oggi rappresentano la nostra carta d’i dentità sindacale.

Promosso storicamente da giornalisti di area cattolica, si propone a tutti i colleghi per il suo riformismo solidale, con lo stile del dialogo e del confronto, contro sterili demagogie, con l’atten zione ai meno garantiti, con una linea prettamente sindacale, autonoma dai poteri in particolare politici, che punta alla difesa dei diritti dei giornalisti per difendere la dignità del loro ruolo pro fessionale.

Impegno Sindacale Unitario si rico nosce e fa parte della maggioranza di Alg e Fnsi. Si tratta di irrobustire una politica sindacale avanzata, di un sindacato della concretezza, non ide ologico, di progettualità e di servizio, con la disponibilità a favorire la mas sima coesione sindacale possibile, a partire dalla convergenza progettuale e da gruppi dirigenti solidi. Un’unità che ha dimostrato di essere un valo re aggiunto rilevante in un contesto così difficile. Viviamo una stagione di cambiamento epocale che richiede una categoria di giornalisti consape vole della trasformazione strutturale e dei costi anche di posti di lavoro che sta comportando. Questi ultimi quattro anni sono stati durissimi. I giornalisti, cardine di questo sistema, hanno paga to più degli altri, perdendo posti, diritti e autonomia. Insieme al nostro lavoro, è a rischio ben altro: un’informazione libera, autonoma, indipendente. È a rischio la libertà di stampa, pilastro di una democrazia moderna, altrimenti vittima delle fake news. È a rischio il pluralismo e la funzione critica, il di ritto e il dovere di informare e di essere informati. È necessario puntare su au torevolezza e qualità, chiamando alla responsabilità gli editori. Impegno Sindacale Unitario ribadisce la centralità della contrattazione col lettiva come strumento di inclusione. L’impegno del sindacato per il rinnovo

del contratto nazionale Fnsi-Fieg deve proseguire con rinnovato vigore. Inoltre è necessario regolare il lavoro non-dipendente, anche con accordi specifici utili a restituire piena dignità alle identità professionali oggi escluse dal perimetro delle tutele: è un obietti vo da perseguire con forza. La tutela dei freelance per vocazione e scelta passa dall’equità retributiva e dal su peramento delle storture del mercato del lavoro. Positiva è stata la firma del primo contratto Anso-Fisc per l’edito ria locale e web, riconoscendo tutele e dignità finora poco riconosciute.

Anche se tanta strada è stata percorsa, va ulteriormente incentivato l’impe gno, come la lotta al precariato che deve continuare ad essere priorità nell’azione sindacale.

In particolare continueremo a impe gnarci su alcune linee.

Contratto Fnsi-Fieg: centralità del contratto di lavoro, presidio irrinun ciabile che va difeso e rafforzato. Il sindacato deve affrontare la sfida del cambiamento dei modelli di impresa per estendere l’area delle regole del lavoro al fine di valorizzare il giorna lismo ovunque sia esercitato, puntan do alle innovazioni del mercato e alla multimedialità.

Contratto Fnsi-AerAnti-Corallo e Anso-Fisc: vanno potenziati nell’ot tica di una convergenza contrattuale, aumentando dove possibile i livelli economici minimi, come realizzato nelle scorse settimane per l’emittenza

locale. Welfare: al con tratto vanno lega te le politiche di Welfare per tutti i giornalisti. Il sin dacato deve conti nuare l’azione di raf forzamento di tutto il sistema di garanzie di Casagit e Fondo comple mentare anche attraverso il Coordinamento degli enti e ac compagnare i colleghi nel favorire al meglio il passaggio da Inpgi a Inps. Pensionati. Lavorare con forza per la perequazione delle pensioni. Sistema radio-tv nazionale. Ribadi re il forte impegno per salvaguardare il patrimonio professionale e culturale del servizio pubblico e di quello pri vato, liberandoli dall’invadenza della politica e ribadendo l’autonomia pro fessionale, rilanciando l’impegno per l’approvazione di nuove leggi di siste ma, con criteri che valgono a prescin dere dalle maggioranze politiche che si alternano.

Uffici stampa. Valorizzare la profes sionalità giornalistica applicando la legge 150 nel settore pubblico, conti nuando un confronto serrato e costrut tivo con Aran e avviando trattative con le organizzazioni imprenditoriali per l’applicazione del contratto giornali stico anche nel settore privato.

Difesa del ruolo di Cdr e fiduciari, che rappresentano il primo presidio sindacale per i colleghi. Vanno aiutati a rafforzarsi, attraverso una scuola di formazione sindacale per dare ulte riore sostegno e più incisiva capacità d’azione, proseguendo le iniziative già realizzate in questi ultimi anni.

Alg. La gestione unitaria della mag gioranza ha garantito una presenza efficace della Lombarda sui tanti fron ti aperti. Pertanto è importante ricon fermarla per continuare e migliorare la difesa dei diritti, tutelando tutti i giornalisti, soprattutto chi è più debo le. Puntare a una grande campagna per riavvicinare i giornalisti, in particolare i giovani, al sindacato.

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Unità Sindacale - Mil

Torniamo a fare sindacato? Con il vostro voto è possibi le. Decine di licenziamenti, casse integrazioni pesanti e spesso ingiustificate, giornali venduti a edi tori improvvisati e senza scrupoli, collaboratori pagati sempre meno e abbandonati al loro destino, nessuna trattativa per il rinnovo del contratto “maggiore” con la Fieg, retribuzioni dei contrattualizzati ferme da trop po tempo, indifferenza alle esigenze nuove dell’organizzazione del lavo ro, assistenza negata a pensionati e at tivi nel passaggio dell’Inpgi all’Inps. La Fnsi e le associazioni territoriali che sostengono la maggioranza han no dimenticato negli ultimi otto anni che cosa significhi fare sindacato, più preoccupate a cercare fonti di finanziamento nei soldi degli enti di categoria che a difendere e tutelare le giornaliste e i giornalisti italiani. Di più. Hanno emarginato e messo alla berlina chiunque non si riconoscesse nella loro linea fallimentare, riducen do il numero degli iscritti al minimo storico e stimolando colpevolmente la nascita di una nuova organizzazio ne dei lavoratori dell’informazione. Queste elezioni sono l’ultima pos sibilità per recuperare il significato vero del Sindacato, ritrovare un’a zione unitaria, varare una politica seria, indipendente, autorevole ed efficace che faccia recuperare iscrit ti, soprattutto tra i delusi che si sono allontanati e i giovani colleghi che non si sono mai neppure avvicinati. Noi candidate e candidati di Unità

Sindacale-Mil siamo pronti a mettere il nostro impegno per dare una svolta al nostro Sindacato: basta interessi personali e di poltrona, sì a persone giuste, oneste e competenti, in grado di rappresentare davvero i giornalisti e il giornalismo italiani.

Ecco i punti del programma che ci impegniamo a portare avanti. E che chiediamo ai colleghi della Lombar dia di sostenere con il loro voto.

Contratto. Con gli editori bisogna riprendere una linea di dialogo, in un confronto che necessariamente dovrà essere duro, per rinnovare un contrat to scaduto da 6 anni e che va ripensa to in chiave multimediale, definendo e inglobando tutte le figure legate al web e ai social media. Ma dobbiamo anche riportare al tavolo il governo: c’è da riscrivere l’accordo sull’equo compenso, varare norme efficaci di tutela del copyright e porre il tema dell’emergenza informativa. Vanno estesi i finanziamenti per garantire il pluralismo dell’informazione. Organizzazione del lavoro moder na. Gli anni della pandemia hanno dimostrato l’efficacia di una orga nizzazione del lavoro nelle redazioni più moderna: bisogna andare avanti su questa strada, con modelli orga nizzativi che prevedano il lavoro agi le come strumento da utilizzare con intelligenza e flessibilità, capace di aumentare produttività e competiti vità e rendere i giornalisti più auto nomi e responsabili. Difesa dei collaboratori. I giornali

sti che scrivono pezzi, girano e mon tano video, producono podcast sono spesso collaboratori con poche o inesistenti certezze, con contratti che non li garantiscono, quasi sempre sottopagati. Tutti colleghi che devo no trovare nel Sindacato la loro casa, cosa che oggi, purtroppo, avviene ra ramente.

Più servizi per più iscritti. Solo strutture del sindacato capaci di ri¬spondere a un modello di servizi dedicati, costruiti sulla base delle differenti esigenze dei giornalisti, possono far avvicinare i colleghi al sindacato, aumentare il numero degli iscritti e portare risorse economiche nuove e “sane” alle associazioni ter ritoriali.

Sportello sindacale. Vogliamo apri re uno sportello che possa risponde re a ogni quesito o problema di tutti i colleghi, redattori, collaboratori, pensionati, freelance, imprenditori. Assistenza nei rapporti con l’Inps. Le associazioni sono state sostenute per anni con i soldi dell’Inpgi e devo no oggi assistere e “accompagnare” i colleghi nel passaggio delle posizio ni previdenziali all’Inps, risponden do a dubbi, difficoltà e problemi. Agenzia del lavoro. Vogliamo dare vita a uno strumento che faccia in contrare offerta e domanda di lavoro giornalistico, una vera “agenzia del lavoro”, con un progetto innovativo e multimediale al servizio di colleghi disoccupati, precari e freelance.

Libertà di stampa. Dobbiamo confrontarci con il potere politico e contrastare progetti di bavaglio alla libertà di stampa. Bisogna batter si per abolire la parte della riforma Cartabia che assegna ai procuratori capo il potere di decidere quali sono le notizie di rilevanza pubblica: una norma che mina la libertà del giorna lista, compromette il diritto all’infor mazione e pregiudica la qualità dei giornali.

Welfare di categoria. Abbiamo per so l’Inpgi per colpa di una gestione scellerata, ma per fortuna le pensio ni attuali e future sono in sicurezza all’Inps. Dobbiamo ora preservare la Casagit e il Fondo di previdenza complementare e salvare, subito, il welfare della categoria senza che gli enti diventino il bancomat della Fnsi.

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21 STIGLIANO Daniela ZILIO Tilde ARTIOLI Denis BAUZANO Gianluca CATTURINI Maria Teresa FIORE Maria SCIALPI Renato GARIBOLDI Carlo ANTONINI Silvia BARSOTTINI Laura BORZI Nicola CIVININI Laura LO CONTE Marco VERGA Rossella STIGLIANO Daniela ANTONINI Silvia BAUZANO Gianluca CIVININI Laura SCIALPI Renato GARIBOLDI Carlo ARTIOLI Denis BORZI Nicola FIORE Maria VERGA Rossella ZILIO Tilde BARSOTTINI Laura CATTURINI Maria Teresa LO CONTE Marco AGATTI Adriano PROFESSIONALI MEDIOLI Giovanni CONSIGLIO DIRETTIVO DELEGATI AL CONGRESSO FNSI COLLEGIO DEI PROBIVIRI COLLEGIO DEI SINDACI Dicembre 2022

Movimento Liberi Giornalisti

Un nuovo contratto per tutti (anche per i precari) Più ser vizi e una “casa” per i gior nalisti lombardi

Un nuovo contratto Quello tutto ra applicato, sottoscritto da Fnsi e Fieg nel 2014, è scaduto il 31 marzo 2016. Quasi 7 (sette!) anni fa. Nel frattempo, la crisi dell’editoria –già grave allora – è definitivamente deflagrata. Le regole stabilite allora denunciano ogni anno di più la loro inadeguatezza, se è vero che molte nuove figure professionali non sono nemmeno citate e che l’intero im pianto normativo poggia sul model lo della carta stampata, trascurando competenze ed esigenze del settore radio-televisivo e del web, per non parlare dell’informazione veicola ta attraverso le piattaforme social. Serve un nuovo patto, con nuovi minimi contrattuali per chi è assun to, compensi più elevati ed equi per chi svolge l’attività di freelance e l’effettiva tutela di chi – inquadra to furbescamente come “collabora tore” – è di fatto un redattore o un

corrispondente “abusivo” e dunque privato di diritti normativi e retribu tivi. Il ricorso di massa allo smart working dovrebbe essere la prova provata che le tutele non debbano dipendere dal luogo fisico in cui si presta l’opera, ma dalla professio nalità di chi lavora.

Il 17 novembre del 2020 il Movi mento Liberi Giornalisti si è fatto promotore di un Ordine del giorno – approvato all’unanimità dal Con siglio Direttivo dell’Associazione Lombarda Giornalisti (ALG) – che da allora è rimasto lettera morta per l’inerzia della dirigenza sinda cale lombarda e nazionale: chiede vamo che il Sindacato pretendesse la corretta applicazione degli arti coli 2 e 12 del Contratto, facendo riconoscere a migliaia di precari le qualifiche di collaboratori fissi e corrispondenti – cioè giornalisti dipendenti – che invece gli Editori fingono di non conoscere, appli cando tariffari da fame e privando i colleghi della loro dignità. Il nuovo corso sindacale deve incaricarsi di questa missione: noi vigileremo af finché avvenga.

Patronati FNSI La fine dell’Inpgi 1 e il passaggio di giornalisti assunti in attività e pensionati all’Inps sta determinando il disorientamento di un’intera categoria. Abituati a ri volgerci agli uffici territoriali della Cassa di previdenza, ci siamo trova ti all’improvviso privi di riferimenti e interlocutori: avere a che fare con un “carrozzone” come l’Inps non è semplice e molti hanno dovuto rivolgersi a consulenti e patronati sindacali. E per un sindacato unico di categoria, qual è la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) dovrebbe essere naturale in tervenire per colmare questa lacuna: l’idea è dar vita a una rete di Pa tronati Fnsi che – poggiando sulla rete e le risorse delle Associazioni stampa territoriali – possa davvero rendere un servizio utile ai colle ghi, seguendo e risolvendo le loro pratiche previdenziali, assistenziali,

fiscali. Un servizio che garantireb be al tempo stesso due vantaggi: l’accesso ai finanziamenti pubblici riservati ai patronati sindacali, ma soprattutto la vicinanza ai colleghi che porterebbe inevitabilmente a un corposo aumento dei tesseramenti. Giornalisti pubblici Forse uno dei maggiori scandali per la categoria. L’altra faccia dei precari sottopa gati e lasciati ai margini delle reda zioni sono i colleghi ufficialmente “garantiti” ma in realtà vilipesi e sottopagati. Il contratto di lavoro della Pubblica amministrazione, avallato dalla attuale dirigenza Fnsi, è un’ingiustizia che grida vendetta: la creazione del “Giornalista della P.A.” – formalmente, un tentativo di uniformare le regole dei colleghi impegnati negli uffici stampa pub blici – ha finito per penalizzare chi è entrato in queste strutture dopo il 2018, con stipendi dimezzati e di ritti negati. Giornalisti trasformati in travet, senza alcun riconoscimen to dello specifico professionale. E’ doveroso riaprire questo capitolo e sanare la posizione dei giornalisti che operano nella Pubblica ammini strazione, riconoscendo loro parità di diritti e retribuzione rispetto ai colleghi impegnati nelle testate. La casa dei giornalisti Era un punto del nostro programma nel 2018, quattro anni dopo siamo an cora costretti a chiederla: una Casa dei Giornalisti, un moderno Press Club che colmi il vuoto lasciato dalla chiusura dello storico Circolo della Stampa di Milano. Un luogo d’incontro per i colleghi, ma non soltanto: nella nostra idea c’è un unico “contenitore” capace di met tere insieme l’aspetto culturale (sale per convegni e corsi di formazione professionale), e quello istituzionale (sede ALG, Ordine, Inpgi 2, Casa git e nuovo Patronato). Per ottenere questo, sarebbe indispensabile un coordinamento tra gli enti di catego ria a livello lombardo e un riordino del patrimonio immobiliare dell’As sociazione Lombarda Giornalisti.

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23 GALLIZZI Giuseppe BERTANI Davide SAPIENZA Tiziana BELLONI Luca FANARA Laura MASTROMO Paolo ROSSI Gian Luca SCARDI Rosanna PATARGA Alan PIROVANO Paolo ANDREOLASSI Renato CAVALLI Sabrina GUSSONI Moreno MORANDI Francesca SALCIOLI Gianluca TODARO Walter GALLIZZI Giuseppe PIROVANO Paolo BELLONI Luca FANARA Laura MASTROMO Paolo SALCIOLI Gianluca PATARGA Alan SAPIENZA Tiziana BIONDI Paola GUSSONI Moreno MORANDI Francesca SCARDI Rosanna BERTANI Davide ANDREOLASSI Renato CAVALLI Sabrina MARIANI Giancarlo ROSSI Gian Luca TODARO Walter MARIANI Giancarlo PROFESSIONALI BIONDI Paola CONSIGLIO DIRETTIVO DELEGATI AL CONGRESSO FNSI COLLEGIO DEI PROBIVIRI COLLEGIO DEI SINDACI Dicembre 2022

Senza Bavaglio

Un nuovo contratto. Quello in vigore è stato siglato nel 2014 e scaduto nel 2016. Nel frattempo il costo della vita è au mentato vertiginosamente e la profes sione è stata minata nelle sue fonda menta. Senza Bavaglio si impegna a lavorare da subito a un nuovo contrat to e a una più efficace politica per di fendere dai ricatti degli editori i diritti di tutti i giornalisti. Il sindacato deve tornare ad avere un ruolo autorevole. Occorre costringere gli editori ad ap plicare nuovi minimi contrattuali per chi è assunto, compensi più elevati per chi svolge l’attività di freelance e l’assunzione di chi – inquadrato come collaboratore – è di fatto un redattore o un corrispondente “abusivo”. Gli inquadramenti attuali (secondo gli articoli 1, 2, 12, 36) vanno mantenuti tali senza formule fantasiose.

Un solo giornalismo, un solo con tratto. Oggi il lavoro giornalistico è regolato da 5 contratti: Giornalisti (FIEG/FNSI), Giornalisti Radio tele visione imprese locali (AerantiCoral lo/FNSI), Giornalisti testate periodi che a diffusione locale, no profit on line (USPI/FNSI), Giornalisti testate periodiche a diffusione locale e te state on line prevalentemente locali (ANSO/FISC/FNSI), Contratto dei giornalisti nella PA (ARAN/FNSI). Senza Bavaglio vuole che il contratto sia unico, perché occorre dare garan zia di libertà e professionalità a tutti i giornalisti che svolgono l’attività in maniera continuativa, indipendente mente dalla natura del datore di la voro. La crisi dell’editoria, che pure è innegabile, non può essere un alibi per la precarizzazione selvaggia e per arretrare sul fronte dei diritti.

Soldi solo agli editori virtuosi. Oc corre fare pressione sul Governo af finché assegni le pubbliche provvi denze all’editoria solo dopo il vaglio di un’apposita commissione, compo sta anche da giornalisti. Troppi stati di crisi fantasma sono una facile scusa degli editori per alleggerire i costi e aumentare gli utili, sacrificando pro fessionisti di esperienza senza creare nuovi (giovani) occupati in forma strutturata e non precaria. Stop alle rottamazioni: servono attività di re placement

per chi perde il posto e controlli veri per evitare utilizzo di pensionati e prepensionati in redazione al posto dei dipendenti.

Basta contratti a termine infiniti. Si deve limitare a un massimo di tre i contratti a termine tollerati prima dell’assunzione.

Fermare il mobbing. Il clima nelle redazioni è sempre peggiore, con in timidazioni, provvedimenti discipli nari pretestuosi, ricatti, disparità di trattamento, carichi di lavoro e stress in aumento. Bisogna garantire ai col leghi uno “sportello mobbing” che li tuteli e li sostenga realmente e sanzio ni i responsabili.

Il rapporto con la pubblicità. Pub blicità e notizie non devono scam biarsi i ruoli: basta alle collaborazioni in cambio merce, al conflitto d’inte ressi fra giornalisti e uffici stampa, ai redazionali mascherati.

Passaggi automatici alle qualifiche di redattore esperto e senior. Sono gli unici due strumenti di carriera pre visti dal Contratto per gli scriventi, ma questo riconoscimento di anzia nità è affidato al puro capriccio dei direttori.

Contrasto alle querele temerarie che altro non sono che intimidazioni nei confronti dei giornalisti.

Il Web non è la serie B. Deve es sere regolamentato in modo serio, ampliando le figure giornalistiche e permettendo ai colleghi più informa tizzati di essere trattati come redattori e non come tecnici, oltretutto sotto

pagati. Stop all’uso degli influencer (pubblicitari mascherati) e dei blog ger per articoli giornalistici. I siti e i blog che fanno informazione devono essere registrati come i giornali e de vono avvalersi di almeno un giornali sta regolarmente pagato.

Basta regali ai colossi della Rete. Occorre applicare gli strumenti per ottenere la prevista adeguata remu nerazione degli articoli giornalistici diffusi gratuitamente online (Google, Facebook, ecc.). E’ necessario co stringere i governi ad applicare con cretamente la Direttiva europea per il copyright, compreso l’articolo 15 (proventi ai giornalisti).

I giornalisti della pubblica ammi nistrazione devono avere contratto giornalistico. La riforma, strombaz zata con toni trionfalistici dalla Fnsi, si proponeva di omogeneizzare la si tuazione presente negli uffici stampa di Regioni, Province e Comuni, ma ha finito per penalizzare fortemente i colleghi.

La Fnsi va riorganizzata. Si deve attuare una modifica statutaria che contempli l’organizzazione del sinda cato non solo su base territoriale, ma anche sul “peso” delle regioni e della rappresentanza reale dei settori in cui si esercita la professione: carta stam pata, tv, radio, web, agenzie, pubblica amministrazione. Inoltre va snellita la burocrazia sindacale. Una giunta Fnsi con 16 dirigenti eletti e 20 presidenti/ segretari regionali è inutile e costa un mucchio di quattrini .

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25 ALBERIZZI Massimo A. PINI Francesca VERLICCHI Laura BAZOLI Gilberto (Gigio) CRESPI Paolo ESPANET Luisa FIORI Federica IACOMINO Giacomo MARINARO Laura PORZIO Giovanni DI QUARTO Andrea ROSSI Marinella ARTEMI Paolo BONI Valerio DI LUCA Anna FERRARI Tamara FOSSATI Simona MARELLI Mauro Tiziano NIZZA Paolo VANETTI Flavio ALBERIZZI Massimo A. BARBANGELO Antonio BONI Valerio COLOMBO KAPSA Elena (SCRABOLE) DI QUARTO Andrea FIORI Federica GEROSA Alberto MARINARO Laura NIZZA Paolo ROSSI Marinella VERLICCHI Laura ARENA Angela (Titti) BAZOLI Gilberto (Gigio) CIOLLI Barbara CRESPI Paolo ESPANET Luisa FOSSATI Simona IACOMINO Giacomo MARINI Adele PINI Francesca SISTI Leonardo (Leo) ARTEMI Paolo BERRETTA Cristina COEN Leonardo DI LUCA Anna FERRARI Tamara GALLAVOTTI Eugenio MARELLI Mauro Tiziano NICOTRI Giuseppe (Pino) PORZIO Giovanni VANETTI Flavio ARENA Angela (Titti) COLOMBO KAPSA Elena (SCRABOLE) NICOTRI Giuseppe (Pino) BERRETTA Cristina MARINI Adele SISTI Leonardo (Leo) PROFESSIONALI GEROSA Alberto COEN Leonardo BARBANGELO Antonio CONSIGLIO DIRETTIVO DELEGATI AL CONGRESSO FNSI COLLEGIO DEI PROBIVIRI COLLEGIO DEI SINDACI Dicembre 2022

Il giornalismo è un bene pubblico e va protetto. L’interesse per le noti zie è alto nelle democrazie, ma l’in formazione professionale è in pericolo perché l’occupazione diminuisce. Le fake news erodono la base della demo crazia perché minano la capacità dei cit tadini di valutare i fatti e di orientare le proprie scelte. Per questo il giornalismo professionale va difeso come bene pub blico. Per salvarlo servono un nuovo mercato digitale dei media e varie for me di supporto pubblico, come succede in altri Paesi europei.

Chiediamo al governo una legge di si stema che tuteli il settore e riporti risor se al giornalismo professionale. Deve prevedere: forti detrazioni per chi in veste in pubblicità sui media sgravi per assunzioni di disoccupati over 45 anni

bonus informazione annuo di 500 euro a famiglia detraibile dalle tasse tutela del copyright rispetto ai big di internet (Google e Facebook) fissazione di un chiaro tetto pubblicitario per distribu ire meglio le risorse superamento dei contratti parasubordinati e dello stallo su Equo compenso responsabilità civile di manager e dei soci di maggioranza per omesso controllo riconoscimento del lavoro giornalistico come lavoro usurante con possibilità di andare in pensione dai 62 anni, tutelando però anche chi vuole continuare a lavorare nuova normativa per la presenza dei giornalisti nella Pubblica amministra zione difesa dell’emittenza radiotelevi siva locale abbassamento cuneo fiscale per imprese e giornalisti (con aumenti in busta paga) presenza dei giornalisti nei Cda delle aziende editoriali riforma

di governance e sostegno del servizio pubblico per l’indipendenza da politi ca e lobby economiche e finanziamenti certi e adeguati Chiediamo agli editori aumento dei compensi per i collaboratori e rispetto puntuale dei contratti firmati con la Fnsi rilancio del settore smart working per un’organizzazione del lavoro più funzio nale e non come scusa per rendere anco ra più precario il lavoro giornalistico Cosa faremo nel sindacato formazione professionale che dia ai colleghi la conoscenza tecnica per af frontare le nuove sfide del giornalismo, non ultima quella dell’autoimprendi torialità legata ai fondi europei nuove convenzioni e sportelli di consulenza più efficaci, soprattutto per gli autono mi tutelare le Associazione regionali e la centralità della Fnsi

27 Dicembre 2022
Non Rubateci il Futuro Giornalisti #Controcorrente MARCHETTI Franco PASSAQUINDICI Stefano BRAMBILLA Paolo MARTUCCI Mario COLLABORATORI CONSIGLIO DIRETTIVO COLLEGIO DEI PROBIVIRI COLLEGIO DEI SINDACI DELEGATI CONGRESSO FNSI

Movimento Liberi Giornalisti

Nuovo contratto per tutti (an che per i precari). Più servizi e una “casa” per i giornalisti lombardi

Un nuovo contratto Quello tuttora applicato, sottoscritto da Fnsi e Fieg nel 2014, è scaduto il 31 marzo 2016. Quasi 7 (sette!) anni fa. Serve un nuovo patto, con nuovi minimi con trattuali per chi è assunto, compensi più elevati ed equi per chi svolge l’at tività di freelance e l’effettiva tutela di chi – inquadrato furbescamente come “collaboratore” – è di fatto un redat tore o un corrispondente “abusivo”. Il ricorso di massa allo smart working dovrebbe essere la prova provata che le tutele non debbano dipendere dal luogo fisico in cui si presta l’opera, ma dalla professionalità di chi lavora.

Il 17 novembre del 2020 il Movimen to Liberi Giornalisti si è fatto pro motore di un Ordine del giorno – ap provato all’unanimità dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Lombar da Giornalisti (ALG) – che da allora è rimasto lettera morta per l’inerzia della dirigenza sindacale lombarda e nazionale: chiedevamo la corretta applicazione degli articoli 2 e 12 del Contratto, facendo riconoscere a mi gliaia di precari le qualifiche di colla boratori fissi e corrispondenti – cioè giornalisti dipendenti.

Patronati FNSI La fine dell’Inpgi 1 impone di dar vita a una rete di Patro nati Fnsi che – poggiando sulla rete e le risorse delle Associazioni stampa territoriali – possa davvero rendere un servizio utile ai colleghi. Giornalisti pubblici Il contratto di

lavoro della PA, avallato dalla attuale dirigenza Fnsi, ha finito per penaliz zare chi è entrato in queste strutture dopo il 2018, con stipendi dimezzati e diritti negati.

E’ doveroso riaprire questo capitolo e sanare la posizione dei giornalisti che operano nella Pubblica amministra zione.

La casa dei giornalisti Un moder no Press Club che colmi il vuoto lasciato dalla chiusura dello storico Circolo della Stampa di Milano. Un luogo d’incontro per i colleghi, ma non soltanto: nella nostra idea c’è un unico “contenitore” capace di met tere insieme l’aspetto culturale (sale per convegni e corsi di formazione professionale), e quello istituzionale (sede ALG, Ordine, Inpgi 2, Casagit e nuovo Patronato).

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CONSIGLIO DIRETTIVO COLLEGIO DEI PROBIVIRI COLLEGIO DEI SINDACI DELEGATI CONGRESSO FNSI CAROPRESE Francesco FRANZA Francesco POIDIMANI Ester REGIROLI Giuliano TAVELLI Laura MANDARA’ Diego FUMAGALLI Ancilla PRUDENTE Martin SORRENTINO Eugenio TORREGROSSA Giuseppe DELMATI Gianpiero TENEDINI Roberto Albino COLLABORATORI CAROPRESE Francesco FUMAGALLI Maria Ancilla SORRENTINO Eugenio TORREGROSSA Giuseppe MANDARÀ Diego POIDIMANI Ester TAVELLI Laura FRANZA Francesco REGIROLI Giuliano TENEDINI Roberto

La nostra lista rappresenta l’u nione dei colleghi di Stampa Democratica, Nuova infor mazione e Impegno sindacale unita rio, tre correnti storiche del sindacali smo giornalistico lombardo e guarda alla tutela soprattutto di pubblicisti e autonomi.

Oggi il 60% dei giornalisti è lavora tore autonomo, titolare di partita Iva o, nella migliore delle ipotesi, co.co. co. (parasubordinazione che spesso maschera, però, un’attività profes sionale subordinata). È un dato che fotografa l’avvenuta trasformazione del mercato, segnata dalla crisi di moltissime testate e dalla volontà de gli editori di esternalizzare sempre di più il lavoro per sfuggire ai costi e ai vincoli di una sana e corretta contrat tazione. A livello regionale occorre

consolidare il lavoro di organizza zione di precari e freelance dentro e fuori dalle redazioni, per offrire una tutela individuale e collettiva ai col leghi costretti a lavorare senza diritti, senza tutele e con retribuzioni inde gne di un Paese civile.

La lista Collaboratori Dignità e Ga ranzie vuole tenere alta la guardia per garantire la qualità del lavoro gior nalistico, crossmediale e autonomo, contrastando ogni forma di disugua glianza e sfruttamento. Intendiamo combattere l’utilizzo a tempo pieno di falsi collaboratori in redazione (sono professionisti da stabilizzare con regolare contratto) e l’abitudine diffusa di ricorrere a tempo pieno a giornalisti pensionati il cui impiego impedisce il ricambio generazionale nelle redazioni.

È inaccettabile lo stallo decennale del Governo sull’equo compenso, che si nora ha assecondato la richiesta degli editori di continuare ad approfittare dell’assenza di regole. Ai giornalisti autonomi è necessario dare un giusto riconoscimento economico puntando a redditi minimi garantiti così come a tempestività nei pagamenti. Il potenziamento del welfare per i giornalisti autonomi resta un obietti vo imprescindibile. Dopo l’esperien za maturata da Inpgi e Casagit che hanno garantito l’assistenza sanita ria gratuita a oltre 3.200 freelance, riteniamo che anche il Fondo Com plementare possa giocare un ruolo in questo ambito predisponendo in team con gli altri enti un «pacchetto welfare» destinato a questa platea di colleghi.

29 Dicembre 2022
Collaboratori Dignità e Garanzie MAZZOLENI Mariagrazia ARU Gabriele EBNET Karin Arabella SAGGESE Massimiliano DE CASA Olimpia NEMES FEZZI Liviana VECCHI Bruno ANGELOTTI Franco COLLABORATORI CONSIGLIO DIRETTIVO COLLEGIO DEI PROBIVIRI COLLEGIO DEI SINDACI DELEGATI CONGRESSO FNSI

Freelance non è sinonimo di precario. L’universo dei free lance, sempre snobbato dalla Fnsi, deve trovare nel sindacato una sponda amica. Sindacato e Ordine de vono fissare un tariffario senza neces sariamente discuterlo e concordarlo con la controparte. Gli avvocati non hanno affatto concordato con i clienti il loro tariffario. Il sindacato deve garantire assistenza legale, fiscale, di welfare, polizze assi curative per i rischi professionali, oltre a spazi di coworking. No allo sfruttamento degli “abusi vi”, che vanno regolarizzati, al rici claggio dei pensionati in redazione, alle prevaricazioni sui collaboratori. Pretendiamo l’applicazione degli articoli 2 e 12 del Contratto, facendo riconoscere a quei precari, di fatto re

dattori, le qualifiche di collaboratori fissi e corrispondenti. Previdenza obbligatoria. Gli editori devono pagare il 4% di contributo pre videnziale obbligatorio su qualunque fattura o notula con ritenuta d’acconto. Puntualità nei pagamenti. I paga menti devono essere pagati entro 30 giorni dalla consegna del “pezzo”, come impone la legge, prevedendo interessi di mora per ogni giorno di ritardo.

Gli articoli richiesti vanno pagati anche se non pubblicati. Ridare dignità ai fotogiornalisti. I fotogiornalisti devono avere compen si dignitosi. Le foto devono essere fir mate. Occorre una tutela assicurativa per danni a persone e attrezzatura. Responsabilità civile del commit tente. Va previsto un obbligo a carico

del committente per eventuali danni da responsabilità civile per tutti i rap porti di collaborazione. Stop alle “cartelle esattoriali” dell’INPGI. In caso di difficoltà com provate, è ingiusto punire i morosi con maggiorazioni degli importi dovuti. Lavoro gratuito? No grazie. Esigia mo un’attenta vigilanza e la costante denuncia agli organi competenti e agli Enti di categoria di ogni forma di la voro gratuito o irregolare, sia pure ca muffato da stage formativo.

10. Formazione reale. Bisogna ga rantire ai freelance qualificati corsi di formazione e di aggiornamento, come previsto dall’ art. 4 CNLG.

11. Rappresentanza nei Cdr. Chie diamo che un rappresentante dei non contrattualizzati venga riconosciuto dai Cdr per tutelarne gli interessi.

COLLABORATORI

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BASILICO Fabio MORABITO Nicoletta VALSECCHI Gianluigi FORNO Laura TRINCA COLONEL Katia DAL RI Alessandra ARRIGONI Alberto CONTARDI Nicoletta
Bavaglio CONSIGLIO DIRETTIVO COLLEGIO DEI PROBIVIRI COLLEGIO DEI SINDACI DELEGATI CONGRESSO FNSI ARRIGONI Alberto DAL RI Alessandra TRINCA COLONEL Katia BASILICO Fabio FORNO Laura VALSECCHI Gianluigi CONTARDI Nicoletta MORABITO Nicoletta
Senza

Lavoro, libertà, diritti, dignità. Sono i quattro capisaldi della lista Collaboratori Dignità e Garanzie – Giornalisti #Controcor rente, promossa per il Congresso FNSI da Stampa Democratica, Nuo va Informazione, Non Rubateci il Futuro - #Giornalisti Controcorrente e Impegno Sindacale Unitario. Su questi quattro capisaldi voglia mo impostare la prosecuzione e il successo della professione giornali stica, dentro e fuori dalle redazioni, perché fanno riferimento a valori ben impressi nella Costituzione Ita liana, nelle carte internazionali e nel Testo Unico dei doveri del Giornali sta. La nostra Lista si impegna nella difesa del diritto all’informazione. Siamo convinti che questo impegno debba essere perseguito sollecitando

gli organismi internazionali, primo tra tutti l’Ue. In accordo con le Fe derazioni internazionale ed europea dei giornalisti, chiediamo l’appro vazione della direttiva per la prote zione dei colleghi. Nella nostra vi sione, libertà, diritti, doveri e dignità procedono di pari passo: insieme possono crescere e insieme perdere terreno.

La crisi dell’informazione profes sionale, che continua a colpire senza troppe distinzioni contrattualizzati, collaboratori e autonomi, si è acuita profondamente con la pandemia da Covid 19, malgrado gli sforzi fatti dal sindacato per estendere ai gior nalisti free lance le coperture previ ste dalle leggi emergenziali. Oggi è necessario continuare a bat tersi per chi non ha contratto e per

i free lance, che ormai sono tali più per imposizione che per scelta. Quattro i nostri obiettivi principali: Lotta contro precariato, lo sfrutta mento di risorse esterne improprie, i compensi da fame corrisposti agli autonomi.

Lotta contro false collaborazioni che mascherano attività di tempo pieno non riconosciuto, con stabiliz zazioni e regolare contratto giorna listico.

Lotta per il riconoscimento di reddito minimo garantito per gli autonomi con partita Iva. Con tempestività e correttezza nei paga menti.

Lotta per l’equo compenso: una condizione imprescindibile per la salvaguardia della dignità della pro fessione e della persona.

COLLABORATORI

CONSIGLIO DIRETTIVO

DELEGATI CONGRESSO FNSI

COLLEGIO DEI SINDACI

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ARU Gabriele EBNET Karin Arabella SAGGESE Massimiliano BRAMBILLA Paolo MARCHETTI Franco VECCHI Bruno DE CASA Olimpia NEMES FEZZI Liviana
Dignità e Garanzie - Giornalisti #Controcorrente COLLEGIO DEI PROBIVIRI Anno 68 n°1 Dicembre 2022 Direttore Responsabile PAOLO PERUCCHINI Direzione Pubblicità Viale Monte Santo, 7 - Milano Tel. 02 63751 -fax 02 6595842 segreteriaalmi@assogiornalisti.it Art Director ANNALISA CLERICUZIO “Immagini generiche free by freepik.com”
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