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Periodico dell’Associazione Italiana contro le Leucemie - linfomi e mieloma Sezione di Bologna ODV Anno 24 - Numero 03 - Novembre

Casa AIL si rinnova

Scopri “I Fiori del Bene”

Assistenza Domiciliare

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Un aiuto concreto per Pazienti e familiari

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EVviva la Ricerca!

Una campagna di crowdfunding


Editoriale di Sara Zago

Casa AIL, un servizio consolidato che si rinnova Sono tanti i benefìci creati da Casa AIL, non solo per le famiglie che vengono ospitate, ma anche per l’Istituto Seràgnoli con cui è attiva una stretta collaborazione quotidiana che permette di sfruttare al massimo la ricettività della struttura.

Anno 24 n. 03 In copertina foto di Francesco Fioramonti La Dottoressa Chiara De Giovanni Bezzi dell'Assistenza Domiciliare

Pagina 10, 11, 16 foto di Francesco Fioramonti Pagine 12-15, 17 foto di Federico Tais

Direzione, segreteria e informazioni AIL Bologna c/o Istituto di Ematologia e Oncologia Medica “L. e A. Seràgnoli” Via Massarenti, 9 - 40138 Bologna Tel. 051 397483 - Fax 051 346509 e-mail: info@ailbologna.it - www.ailbologna.it Direttore responsabile Rita Bonaga Grafica e impaginazione Federica Baldazzi federica@ondequadrestudio.it Stampa Grafiche Baroncini - Imola (BO) Tel. 0542 640980 Redazione Alessandra La Palombara Francesca Tramontano Paola Melle Elisabetta Castellari Consiglio Direttivo AIL Bologna Presidente Sante Tura Vice Presidenti Luigia Bulgarelli Rocco di Torrepadula Achille Contedini Isabella Seràgnoli Tesoriere - Segretario Alberto Romani Consiglieri Michele Baccarani Guido Biasco Marcello Bione Mauro Checcoli Chiara Fiori Daniele Fornaciari Maria Teresa Garotti Bondi Paola Gianni Martini Giuseppina Gualtieri Mario Jacchia Aldo Cecilia Loiacono Aurelio Luglio Giorgio Santi Collegio dei Revisori Gian Luca Nanni Costa Massimo Gambini Sergio Graziosi

LA MISSIONE DI AIL BOLOGNA Ricerca Assistenza Sensibilizzazione nella Lotta ai Tumori del Sangue COME SOSTENERCI • Bonifico bancario intestato a AIL Bologna ODV: - Banca intesa IBAN: IT 02 O 03069 02486 100000009568 • C. C. Postale n° 21632401 • Per il tuo 5x1000 - C.F. 80102390582 • Tramite un’offerta in contanti, con assegno bancario, con bancomat o carta di credito nella nostra sede all’Istituto “L. e A. Seràgnoli” del Policlinico Sant’Orsola • Con carta di credito su www.ailbologna.it Le donazioni da parte di individui e Aziende sono deducibili o detraibili ai sensi della normativa fiscale vigente (Art. 14 del D.L. 35/2006).

Sara Zago

C

asa AIL è uno dei Servizi di Assistenza che AIL Bologna gestisce. È stata costruita nel 2005 dalla Fondazione Isabella Seràgnoli, che ancora oggi continua ad occuparsi della manutenzione straordinaria. La struttura ospita gratuitamente Pazienti onco-ematologici, non residenti a Bologna, in cura presso l’Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli” e i loro familiari. Sono circa 180 i nuclei familiari che vengono accolti ogni anno e la permanenza di ciascun nucleo ha una durata che varia a seconda delle necessità di cura: da pochi giorni (per una visita o un controllo in Day Hospital) a molte settimane (per una convalescenza post-trapianto o per una terapia particolarmente intensa). Si tratta di un servizio fondamentale di supporto logistico per i Pazienti che arrivano a Bologna per avere terapie efficaci, a volte sperimentali, che possono affrontare con più forza supportati dalla presenza di un luogo come questa residenza. A maggio di quest’anno la Fondazione Isabella Seràgnoli ha reso ancora più bella la residenza: rinnovando gli arredi delle 12 stanze, rendendole più accoglienti per gli ospiti. Il risultato è una bellezza che aiuta a prendersi cura di chi viene accolto.

Questa Casa è soprattutto un luogo di grande condivisione, che apre la porta a tante persone che provengono da luoghi e tradizioni molto differenti e che stanno affrontando un momento molto difficile della propria vita. Nonostante le differenze, le particolarità e le difficoltà di ognuno si respira sempre un grande rispetto per questi luoghi e per gli altri ospiti che vi si incontrano. L’anima della Casa sono i nostri Volontari che tutti i giorni della settimana organizzano un momento semplice come un tè pomeridiano insieme agli ospiti che sono nella residenza per fare due chiacchere e mettere da parte la fatica quotidiana. Le storie dei nostri ospiti diventano parte di noi, sono storie fatte di persone che con molta dignità si fermano temporaneamente qui, lasciando, molto spesso, un’impronta indelebile, che contribuisce a far sì che Casa AIL diventi una vera e propria CASA per tutti. Penso che questa struttura non sarebbe così accogliente, attenta e viva, se non fosse piena di tante persone che, chi per lavoro e chi per Volontariato, cercano di mettersi in ascolto dell’Altro; persone che provano a convivere con tutte le emozioni che hanno davanti, che siano di dolore o di gioia, imparando ad apprezzare ogni giorno della propria vita, anche quando ci vuole coraggio. Sara Zago


Lasciti Solidali

Testamento Solidale La quota di legittima e la quota disponibile Daremo Valore alle tue Volontà

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el periodico di marzo abbiamo affrontato i temi riguardanti la successione legittima e la successione testamentaria e abbiamo evidenziato come, con la quota disponibile, il testatore possa lasciare una parte del proprio patrimonio a chi desidera, e possa quindi individuare come beneficiario anche un’organizzazione benefica come AIL Bologna. In questo articolo proseguiremo le nostre “dissertazioni” riguardanti il Testamento Solidale ed in particolare concentreremo l’attenzione su un aspetto importante che a volte genera contestazioni familiari: le quote ed i diritti degli eredi. La legge prevede espressamente le percentuali o frazioni di patrimonio ereditario che compongono, rispettivamente, la quota di legittima e la quota disponibile quando è stato

LA PAROLA AL NOTAIO

fatto testamento. La legge, quindi, riserva una parte di eredità ai legittimari, cioè ai soggetti che hanno diritto ad una quota di patrimonio. Sono eredi legittimari, ad esempio, i figli legittimi o naturali o i loro discendenti, il coniuge e gli ascendenti legittimi (cioè gli antenati in linea retta, ossia genitori, nonni, avi); questi ultimi solo nel caso in cui il testatore non abbia discendenti legittimi o naturali. Ai figli legittimi sono equiparati i figli legittimati e gli adottivi. Ai legittimari spettano di diritto le seguenti quote (c.d. quote di riserva o di legittima) sulle quali non possono imporsi né oneri, né condizioni di nessuna specie da parte del testatore. Come detto, nel rispetto della quota di legittima, è possibile devolvere parte del patrimonio, la suddetta quota disponibile, a chi riteniamo

più opportuno. Si può devolvere un patrimonio a titolo universale (e in tal caso si parla di eredi) oppure o titolo particolare, ed in questo caso si parla di legatari. Essere erede comporta, in caso di accettazione dell’eredità, la successione di tutti i rapporti del testatore: quelli attivi (come i crediti) ma anche quelli passivi (come ad esempio i debiti).

Per le ragioni sopra esposte, il legato è la formula di successione migliore per un’organizzazione come AIL Bologna. UN ESEMPIO DI LEGATO “Lascio a titolo di legato a AIL Bologna, Codice Fiscale 92029750376, i seguenti beni: …”. Con questa formula il testatore intende lasciare ad AIL Bologna i soli beni specificati nella disposizione. Elisabetta Castellari

Per informazioni Per predisporre un Lascito comunica al tuo Notaio di fiducia il Codice Fiscale di AIL Bologna: 92029750376. Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci: puoi telefonare a Monica Bianchini al numero 051 397483 (Ufficio AIL Bologna) oppure scrivere una mail a lascitosolidale@ailbologna.it

di Angelelisa Rossi

Come posso inserire un legato nel mio testamento? Nell'ipotesi di testamento pubblico (art. 603 c.c.), cioè il testamento redatto da un Notaio il quale raccoglie la volontà del testatore e la riduce per iscritto davanti a due testimoni, non è necessario una particolare conoscenza da parte del testatore poiché è demandata al Notaio la scelta tecnica della formula da utilizzare. Nel caso di testamento olografo (art. 602 c.c.) il testatore che redige di suo pugno il testamento, oltre alle cautele formali previste in generale per il testamento olografo, non deve necessariamente usare formule sacramentali, ma utilizzare anche le semplici espressioni come "lascio" o "lego", l'importante che sia l'oggetto del legato che il beneficiario siano esattamente indicati.


Ricerca

Leucemie Acute

Le ultime cime da scalare

Dorian Forte

D

opo anni di incertezze, finalmente il quadro terapeutico dei tumori del sangue ha rapidamente preso una svolta positiva. Diverse scoperte, ricerche e terapie del tutto innovative hanno portato a cambiamenti significativi per vari tipi di tumori ematologici, che oggi risultano meglio affrontabili o addirittura guaribili. Un esempio eclatante è quello della Leucemia Mieloide Cronica, una malattia che si sviluppa nel midollo osseo e che ha una progressione lenta: la scoperta del farmaco Imatinib, un inibitore del segnale di trasduzione tirosin-chinasico, ha rivoluzionato il trattamento dei Pazienti affetti da questa forma di leucemia e ha migliorato in modo significativo la loro sopravvivenza. L’Imatinib è stata una delle prime terapie mirate a riscuotere un simile successo terapeutico, aprendo così la strada verso forme innovative di medicina personalizzata. La terapia con Imatinib, ben tolle-

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rata dalla maggior parte dei Pazienti, ha così permesso di fronteggiare con più fiducia una diagnosi che prima spaventava i Pazienti. Inoltre, l’utilizzo di farmaci di ‘seconda generazione’ (Dasatinib e Nilotinib), ha permesso di colpire in modo ancora più mirato il gene BCR-ABL nei Pazienti resistenti all’Imatinib. Tra le terapie mirate rientrano anche quelle che prevedono, in combinazione a cicli di chemioterapia, l’utilizzo di anticorpi monoclonali in grado di riconoscere/eliminare specifiche cellule del sangue. Un esempio è l’anticorpo monoclonale Blinatumomab per la leucemia linfoblastica acuta; questo farmaco è particolarmente innovativo per la sua bi-specificità, dal momento che riconosce sia le cellule T del sistema immunitario e sia le cellule B maligne. Una novità sperimentale importante riguarda anche un altro tipo di leucemia, quella a cellule capellute (LCC), per la quale è stata scoperta la mutazione di un gene già noto per tumori solidi come il melanoma, ovvero il gene BRAF (mutazione V600E). Una nuova terapia sperimentale si basa su anticorpi monoclonali o farmaci mirati per bloccare le conseguenze di questa anomalia genetica. Un capitolo a parte è stato aperto invece con le terapie rivoluzionarie dei CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell), in cui i linfociti dei Pazienti vengono modificati geneticamente e reinfusi nel Paziente per potenziarne l’azione; recentemente approvati per leucemie e linfomi di tipo B, i CAR-T sono ora al vaglio per altri tumori del sangue. Ancora complesso, seppure promet-

tente, è invece il quadro terapeutico delle Leucemie Acute Mieloidi, come riportato nella linea del tempo in figura 1. Nonostante lo sviluppo di terapie mirate verso specifiche mutazioni, un problema fondamentale rimane quello dell’eterogeneità del tumore; le mille sfaccettature e mutazioni coinvolte nella malattia rendono infatti difficile colpire le cellule leucemiche senza danneggiare la controparte normale. Negli ultimi anni, le caratterizzazioni citogenetiche e genomiche sempre più specifiche hanno permesso di definire meglio i sottogruppi di Pazienti con Leucemia Acuta Mieloide e di delineare anche per loro terapie sempre più mirate. I risultati degli studi di genomica tuttavia non hanno portato, come si sperava, all’ identificazione di nuovi farmaci specifici, spostando l’interesse verso nuovi target. Un farmaco in particolare ha recentemente suscitato molto entusiasmo: il Venetoclax, che è un inibitore selettivo di BCL-2, una proteina anti-apoptotica che favorisce le cellule leucemiche. Nei Pazienti anziani, questo farmaco si è dimostrato particolarmente efficace in combinazione con agenti ipometilanti (Azacitidina e Decitabina) o con Citarabina a basse dosi. Inoltre, lo stesso farmaco ha mostrato anche la capacità, in studi preclinici, di influenzare il metabolismo energetico della cellula leucemica. Questo è sicuramente uno dei temi più interessanti nel campo delle Leucemie Acute Mieloidi, con importanti risvolti dal punto di vista clinico e terapeutico; lo dimostra il fatto che numerosi studi hanno come obiettivo proprio quello


Ricerca

Panoramica generale di alcune terapie e trattamenti per la leucemia acuta mieloide nel corso degli anni Trapianto di midollo

1970

Citarabina+ daunorubicina

Introduzione Acido all-trans retinoico (ATRA)

1980

Fig. 1

di colpire il metabolismo della cellula leucemica. Queste recenti scoperte hanno spinto a considerare queste malattie sempre più come malattie metaboliche. Argomento estremamente attuale è inoltre il ruolo del microambiente leucemico e di tutte le interazioni che avvengono, anche a livello metabolico, tra le cellule che si trovano all’interno di questo santuario midollare. Nello studio che ho seguito presso l’Università di Cambridge in Gran Bretagna, abbiamo dimostrato come il microambiente, rappresentato da una particolare popolazione di cellule mesenchimali stromali (nestina-positive), fosse in grado di promuovere la sopravvivenza delle cellule leucemiche e il metabolismo energetico dopo trattamento chemioterapico. In particolare, danneggiando le cellule, la chemioterapia crea un ambiente ossidante ricco di radicali liberi, che risulta tossico per le cellule leucemiche. Tuttavia, le cellule leucemiche reagiscono sviluppando potenti sistemi antiossidanti che, nel tempo, le rendono resistenti al trattamento chemioterapico. Questo esempio dimostra che l’interazione tra cellule leucemiche e mi-

Chemioterapia + midostaurina

1990

Introduzione Triossido di arsenico (ATO)

2000

2010 CPX-351, formulazione liposomiale citarabina+daunorubicina Gemtuzumab ozogamicin (Mylotarg), anticorpo monoclonale anti-CD33

croambiente è alla base di meccanismi compensatori che portano a fenomeni di chemio-resistenza. Uno dei campanelli di allarme di cui tenere conto nella ideazione di nuove terapie riguarda proprio la necessità di dosare gli effetti contro la cellula leucemica, la quale può diventare ancora più potente e aggressiva dopo chemioterapia.

è quindi quello “Ldi’obiettivo capire i meccanismi che regolano la formazione e lo sviluppo della leucemia e cercare di restaurare una funzione normale sia dell’emopoiesi sia della nicchia midollare, considerando che la cellula emopoietica e leucemica condividono lo stesso microambiente.

L’obiettivo è quindi quello di capire i meccanismi che regolano la formazione e lo sviluppo della leucemia e cercare di restaurare una funzione normale sia dell’emopoiesi sia della nicchia midollare, considerando che

Enasidenib

2020 Venetoclax (inibitore Bcl-2) + agenti ipometilanti (HMA)/bassa dose citarabina

la cellula emopoietica e leucemica condividono lo stesso microambiente. A causa di questa condivisione, infatti, per colpire le cellule tumorali si finisce inevitabilmente per colpire anche quelle sane. Per i tumori ematologici, il quadro terapeutico è quindi in continua evoluzione: nonostante i promettenti passi della medicina e della Ricerca, ci sono ancora punti oscuri che la Ricerca deve cercare di risolvere. Un aspetto molto promettente è dato dalla collaborazione a livello mondiale tra clinici e Ricercatori, che deve essere il più possibile incentivata e potenziata. Nell’era delle tecnologie più avanzate e nell’ottica di una visione globale, anche per le terapie leucemiche è quindi opportuno rompere i confini geografici e condividere conoscenze, strumenti e casistiche. Questo permetterebbe di unire le forze contro questa battaglia, ancora aperta, ma che deve essere vinta. Dorian Forte Ricercatore Istituto “L. e A. Sèragnoli” Policlinico S.Orsola-Malpighi

Dopo una lunga esperienza all’Universitá di Cambridge, come dottorando e come post-doc, il Dottor Dorian Forte é ritornato a lavorare presso l’Istituto di Ematologia “L. e A. Seragnoli”, grazie al sostegno del Prof. Michele Cavo, di AIL Bologna e del Prof. Sante Tura. Durante il Simposio Presidenziale del 47° Congresso Nazionale SIE tenuto a Roma il 9 Ottobre 2019, il Dottor Dorian Forte é risultato vincitore della Borsa di Studio “Amici di Beat Leukemia Dr. Alessandro Cevenini ONLUS” per un progetto sullo studio delle microvescicole extracellulari nelle Leucemia Acuta Mieloide.

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I biologi nella Ricerca del “Seràgnoli” a cura di sante tura

CRISPR-CAS9: il taglio e cucito genomico Un viaggio nel presente e futuro dell’editing del DNA

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are Ricerca oggi significa non solo studiare, scambiare idee e svolgere esperimenti con il proprio “compagno di banco” ma creare un network di collaborazioni internazionali che può spesso portare i nostri Ricercatori a percorrere lunghe distanze per confrontarsi a congressi internazionali e/o svolgere ed imparare alcune Luana Bavaro tecniche in laboratori situati anche dall’altra parte del mondo. A questo proposito rivolgiamo alcune domande alla Dottoressa Luana Bavaro recentemente rientrata da un’esperienza in Australia per imparare una tecnica innovativa.

D: Cosa ti ha spinto ad andar in Australia? R: Negli ultimi anni sono stata coinvolta con il gruppo della Dott.ssa Soverini in diversi progetti principalmente focalizzati sulla leucemia mieloide cronica, sulla mastocitosi e recentemente anche sulla leucemia acuta mieloide. Lo studio di queste patologie così complesse ed eterogenee richiede spesso l’utilizzo di tecniche all’avanguardia. Nonostante l’Istituto di Ematologia “Seragnoli” offra la possibilità di spaziare tra diverse tecniche e strumenti per eseguire i nostri esperimenti e validare le nostre idee, ci occorreva completare il nostro puzzle portando a casa questa promettente applicazione: CRISPR/Cas9. Sfruttando collaborazioni internazionali esistenti con il gruppo australiano, piuttosto esperti nell’utilizzo di questo approccio, ho potuto trascorrere un periodo di sei mesi presso il SAHMRI (South Australian Health and Medical Research Institute) ad Adelaide nel South Australia. Si tratta di un recente centro di Ricerca medico all’avanguardia, in cui più di 700 Ricercatori cooperano insieme per condurre progetti di Ricerca in diversi settori.

D: In cosa consiste la tecnica CRISPR-CAS9 e a cosa serve? R: Diverse tecniche sono state sviluppate negli anni per modificare il DNA, ma recentemente l’avvento dell’approccio CRISPR/Cas9 ha diffuso un’ondata di eccitazione nella comunità scientifica data la sua precisione, velocità, fattibilità anche in termini economici ed efficienza. Le potenzialità di questa tecnologia, che funziona in tutti gli organismi (dagli animali, alle piante, all’uomo), ci spingono ad avere altissime aspettative per il suo ruolo in futuro nel poter essere

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utilizzata come strumento per prevenire e trattare patologie a base genetica. Tuttavia, per adesso ci limitiamo al suo uso nelle linee cellulari e nei modelli animali come strumento per introdurre e studiare cambiamenti della sequenza nucleotidica del DNA, per correggere una sequenza di un gene difettoso, eliminare un tratto del DNA con lo scopo di studiare le basi molecolari di alcune patologie. In realtà siamo solo stati piuttosto furbi nel rubare un meccanismo di difesa usato dai batteri per proteggersi dai virus patogeni. Possiamo considerarlo un “taglio e cucito” in cui intervengono due molecole chiave: Cas9 ed un RNA guida. Cas9 è una “forbice molecolare” che è in grado di effettuare un taglio al doppio filamento del DNA. L’RNA guida è la nostra matita in grado di segnare il punto in cui la forbice deve tagliare, ovvero si tratta di una sequenza di RNA “pre-disegnata” responsabile di individuare una specifica sequenza del DNA alla quale si appaia per complementarietà. A seguito del taglio, la cellula riconosce la presenza di un danno al DNA e cerca di difendersi con i propri sistemi di riparo determinando l’eliminazione o la sostituzione, se fornito uno stampo esogeno, di un tratto del DNA.

D: Cosa hai portato a casa da questa esperienza? R: La possibilità di essere a contatto ogni giorno con Ricercatori che hanno esperienza in diversi campi e l’opportunità di partecipare a meeting di istituto organizzati in maniera piuttosto ricorrente per aiutare lo scambio di idee ed una conoscenza trasversale tra diverse patologie (non solo tumorali) hanno reso questa esperienza molto stimolante. È stata una dose di adrenalina pura che mi ha fatto tornare a casa con una maggiore energia, con la voglia di usare e trasmettere quello che ho imparato e arricchita non solo dalle varie tecniche scientifiche apprese, ma da un diverso modo di lavorare e studiare e da una cultura interessante e colorata.

Con la Campagna “Adotta un Ricercatore”, questo filone di Ricerca può crescere! Ed è grazie alla generosità di Mariella e Piero se la Dottoressa Luana Bavaro potrà mettere a frutto la splendida esperienza fatta in Australia qui in Italia, all’interno dell’Istituto “L. e A. Seràgnoli”. E tu... Vuoi “Adottare” un Ricercatore? Contatta AIL Bologna allo 051 397483 o scrivi a info@ailbologna.it.


Ricordi

Rovistando nei cassetti di un vecchio armadio I miei primi 50 anni di ematologia

Sante Tura

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arissimi, grazie di cuore per avermi onorato con questa festa dei 50 anni di ematologia, nella quale si cela il mio commiato dall’attività accademica incominciata nel 1954 e quella di insegnante di Ematologia nel 1968. Ho iniziato ad occuparmi di Ematologia dopo la laurea perché il mio maestro Prof. Domenico Campanacci, Direttore dell’Istituto di Patologia Medica, mi propose di restare tra i suoi Collaboratori e mi disse: “Tu vedi che ho distribuito a tutti i miei Collaboratori una branca della Medicina Interna affinché ciascuno di loro abbia a svilupparla, con studio e Ricerca, a beneficio di tutta la Scuola. Ora è rimasta scoperta soltanto l’Ematologia, ti affido questa parte della patologia medica chiedendoti un impegno per ampliarne la conoscenza”. Accolsi la proposta con giovanile entusiasmo e mi misi all’opera. Il tempo passava, ero stato 4 mesi a Roma nella Clinica del grande Giovanni Di Guglielmo e cominciai a chiedermi perché era rimasta “scoperta” proprio l’ematologia? Come mai quelli che mi avevano preceduto non avevano scelto questa branca? Dopo qualche tempo giunse

la risposta ai miei quesiti. L’ematologia era allora considerata la specialità delle croci. Tutti i Pazienti ematologici, e preciso onco-ematologici, erano affetti da malattie allora inguaribili! Inoltre il progresso tecnologico, che stava iniziando la sua espansione, non sfiorava l’ematologia. Contrariamente alla “partenza”, l’arrivo del mio percorso di ematologo è stato esaltante. Sono stati 50 anni fantastici! L’ematologia ha fatto passi da gigante, ho incontrato Colleghi e amici accomunati da entusiasmo, onestà e impegno. L’onco-ematologia, da specialità delle croci è oggi la specialità che guarisce oltre il 40% dei Pazienti, è la specialità che fa da apripista alle conoscenze di tutte le malattie tumorali, è la specialità che ha identificato con Laitha oltre 30 anni fa le cellule staminali e che oggi continua a studiarle e nello stesso tempo ad offrire a tutti i Ricercatori di questo settore biologico, il bagaglio di conoscenza sul quale si basa la costruzione della medicina rigenerativa. Il Prof. Campanacci mi ha messo in sella ad un cavallo che come me non conosceva la meta di questo lungo viaggio; i miei Collaboratori mi hanno aiutato a mantenerlo sul giusto sentiero e lui ci ha portati alla costruzione dell’Istituto Seràgnoli e alla formazione di un grande gruppo di Ematologi Italiani che opera su tutto il suolo nazionale con grande impegno, grande passione, entusiasmo ed onestà. Non posso e non riesco a ringraziare tutti: un pensiero di grande riconoscenza alla memoria dei miei genitori e del

mio Maestro Prof. Domenico Campanacci, a tutti i Suoi Collaboratori e miei amici e Colleghi oggi cattedratici Professori Emeriti, Primari che mi hanno aiutato nel percorso pre-ematologico. Fra questi un particolare grazie a Bruno Magnani che mi volle suo aiuto, per 8 anni dal 1968 al 1976, dopo la pensione del Maestro, opportunità che mi ha permesso di raggiungere la titolarità della cattedra di Ematologia nel 1976. A tutti voi voglio ripetere ciò che ho letto in occasione della consegna dell’Archiginnasio d’Oro: “ho imparato dal Maestro che, chi conosce il gioco, lo deve insegnare; guai nutrire gelosia per le proprie conoscenze, guai a Colui il quale teme che altri possano impossessarsi del Suo sapere”. Questo messaggio ha improntato tutta la mia vita di medico e di insegnante. Ho sempre pensato che io potevo crescere soltanto se i miei collaboratori crescevano in scienza e umanità. Loro sono cresciuti ed io con loro. Forse questo è all’origine di quanto oggi viene amabilmente considerato il successo del mio impegno di medico, ricercatore e docente. Termino con un saluto e un ringraziamento particolare. Mi è sempre stato rimproverato che in nessuna occasione ho ringraziato i componenti della mia famiglia. Oggi al termine del mio cammino accademico voglio dirti, cara Giuliana, che ti sono molto grato per avermi aiutato in questo bellissimo e faticoso cammino che, grazie a te, è stato molto più bello che faticoso! Sante Tura

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Assistenza

Intervista doppia Le nostre coordinatrici infermieristiche: Francesca che va e Barbara che arriva

I

n questa pagina che dedichiamo al fondamentale ruolo degli infermieri e degli OSS nella cura dei Pazienti questa volta inseriamo un articolo un po’ speciale. Abbiamo voluto salutare in modo un po’ scherzoso la storica Coordinatrice Infermieristica Francesca Alberani che dopo una lunga carriera è riuscita ad andare meritatamente in pensione e dare il benvenuto in Ematologia a Barbara Ruffini già coordinatrice infermieristica in medicina interna mettendole a confronto in un’intervista doppia come nel programma “Le Iene”. Ecco le loro risposte alle nostre domande.

Come ti chiami? Francesca Quanti anni hai? 61 Tre aggettivi per definirti? Felice, curiosa, ansiosa. Professione? Infermiera, da 32 anni coordinatrice infermieristica Come è cambiato il tuo lavoro negli anni? Il mio lavoro si è rivoluzionato! Sono entrata in un mondo e uscita da un altro! C’è stato un grande percorso di crescita che ha portato la nostra professione a una maggior autonomia. Quando sono diventata infermiera si acquisiva un diploma, ora gli infermieri sono laureati; per diventare coordinatore ho fatto un corso che mi ha rilasciato un altro diploma; ora, per diventare coordinatore, si frequenta un master universitario. Per tutta la mia carriera, fino a qualche anno fa, guardandomi indietro ho sempre pensato che eravamo davvero migliorati. Negli ultimi anni alcuni cambiamenti sono dovuti al taglio della spesa pubblica. Il lato positivo è che abbiamo imparato a fare molta attenzione, come è giusto che sia, all’utilizzo delle risorse, che sono un patrimonio pubblico. Altri mutamenti che ho potuto notare riguardano il rapporto con i malati e con i loro cari: nel 1980 sono entrata in un contesto dove il rapporto tra i sanitari e i Pazienti era paternalistico e l’organizzazione non metteva veramente al centro i bisogni del Paziente, a parte il bisogno di cure ovviamente. Il Paziente era un malato con la sua patologia, ora, in realtà da tempo per fortuna, è una persona. Come vorresti che diventasse? Vorrei che proseguisse questo percorso di crescita e che potesse sempre contare sulle risorse necessarie. Cosa ti aspetti dal futuro? Nuove esperienze e un allargamento degli orizzonti. E poi ancora un po’ di felicità con chi amo. Cosa auguri alla tua collega? Le auguro di avere tanti soddisfazioni e di riuscire a realizzare quello che lei ritiene più importante per la nostra professione. Le auguro di terminare la sua carriera appagata come lo sono io. Le auguro una bella vita e di ricevere indietro la generosità che la contraddistingue.

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Come ti chiami? Barbara Quanti anni hai? 54 Tre aggettivi per definirti? Sincera, determinata e curiosa. Professione? Infermiera da 29 anni, da 14 anni coordinatore infermieristico Come è cambiato il tuo lavoro negli anni? Il cambiamento è insito nella mia professione, ciò che, a mio parere è profondamente mutato è l’organizzazione, il macro sistema di cui facciamo parte. Questo ha generato la necessità di velocizzare i processi decisionali, di cambiare i modelli di riferimento, di sviluppare i ragionamenti professionali con grande flessibilità anche rompendo equilibri “consolidati”. Come vorresti che diventasse? Potrò sembrarvi matta ma vorrei che perdurasse questo cambiamento continuo per evitare di ingessare il cervello; vorrei però non fosse così frenetico ma permettesse alle persone un “riadattamento costruttivo” e non una sorta di rassegnazione. Cosa ti aspetti dal futuro? Investimenti importanti nei sistemi digitali, il superamento di modalità time-consuming a favore di risorse più concentrate su ciò che serve, professionisti sempre più motivati e persone più serene. Cosa auguri alla tua collega? Le auguro di ricevere ciò che desidera ma soprattutto di essere felice! “Come forse alcuni di voi sanno, ho terminato la mia attività lavorativa presso l’Istituto Seràgnoli, attività iniziata nel lontano 1988... Sono stati anni bellissimi, a tratti difficili e faticosi, ma sempre pieni di passione e di soddisfazioni. Ho visto cambiare l'Istituto e uno dei cambiamenti più importanti è stato sicuramente l'avvento di AIL Bologna, dei suoi Volontari, di Casa AIL: posso davvero dire che per la realtà del Seràgnoli c'è un prima e un dopo. Vi ringrazio per la vostra presenza, per il vostro lavoro, per il vostro esempio, che è uno stimolo per tutti, stimolo a esercitare meglio la nostra professione, ma anche a impegnarci al di fuori di essa. Grazie perchè avete reso più facile e più proficuo il mio lavoro nei confronti dei Pazienti. Alcuni di voi prima di diventare Volontari sono stati “dall'altra parte” e la scelta di questo impegno è una testimonianza di come nella vita sia importante guardare avanti e soprattutto guardare gli altri. Un abbraccio a tutti voi”. Francesca Alberani


Sensibilizzazione

Noi e ASCOM Confcommercio Bologna Visite guidate, salvadanai solidali e tanto altro

Da sinistra Enrico Postacchini Presidente di ASCOM, Sante Tura Presidente AIL Bologna, Silvia Zini Direttore Generale di AIL Bologna e Giancarlo Tonelli Direttore Generale di ASCOM

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SCOM Confecommercio Bologna sostiene l’Associazione in tanti modi e quest’anno ci è stata a fianco in occasione di diversi progetti: dalle Visite Guidate dedicate ai Volontari alla scoperta degli angoli più belli della città, ai Salvadanai Solidali, alla Lotteria, sino al supporto di Casa AIL in occasione del progetto “I Fiori del Bene”. È un grande piacere per noi avere le parole del Direttore di Ascom ConfCommercio Bologna, il Dott. Giancarlo Tonelli, al quale abbiamo chiesto di raccontarci cos’è ASCOM , qual è la sua Missione e di parlarci dell’impegno di ASCOM sui temi del Sociale e della Solidarietà.

Confcommercio Ascom Bologna e la sua mission Confcommercio Ascom Bologna è un’organizzazione di categoria al servizio delle imprese delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo che svolge le sue funzioni forte di una tradizione e di un’esperienza lunga 70 anni. L’Associazione si propone di interpretare, difendere e tutelare gli interessi delle forze imprenditoriali che operano prevalentemente

nel commercio, nel turismo e nei servizi nonché in altre attività economiche e ad oggi rappresenta più di 16.000 aziende nel territorio di Bologna città metropolitana. L’Associazione non ha fini di lucro e garantisce alle imprese associate tutti i servizi di supporto nel campo politico-sindacale, amministrativo, pubblicitario, assicurativo, finanziario, formativo, legale e tributario ed in ogni altro settore tecnico ed economico connesso alla loro attività. La struttura organizzativa di Confcommercio Ascom Bologna dispone di risorse umane qualificate che sono distribuite sul territorio in modo da consentire alle imprese associate un accesso immediato e diretto all’Assistenza politico-sindacale ed ai servizi.

Confcommercio e la nascita della Federazione Enti Terzo Settore Nasce ufficialmente in Confcommercio Ascom Bologna, lo scorso 2018, la Federazione Enti Terzo Settore, per convogliare esigenze, intenti e attivare una serie di relazioni con altre realtà, dalle Pubbliche Amministrazioni ai soggetti privati. Confcommercio Ascom Bologna

attraverso la costituzione di questa Federazione accoglie le realtà del Terzo Settore presenti nel nostro territorio che desiderano condividere un nuovo percorso di progetti ed esperienze. La porta della Federazione Enti Terzo Settore Confcommercio Ascom Bologna è aperta a tutti le organizzazioni del Terzo Settore che potranno godere di alcuni benefici quali la possibilità, al momento dell'iscrizione alla Federazione Enti Terzo Settore, di associarsi gratuitamente a Confcommercio Ascom Bologna all’interno della quale la nuova Federazione è stata costituita. Questo permetterà a tutte le organizzazioni di usufruire anche della consulenza gratuita dei professionisti di Confcommercio Ascom Bologna.

Confcommercio e AIL, una conoscenza profonda Le relazioni e la collaborazione tra Ail e Confcommercio Ascom Bologna è duratura, molto viva e costruttiva. Concreti sono sempre stati, da parte di Confcommercio, il sostegno e la partecipazione ai progetti realizzati da Ail che, pur avendo un’operatività nazionale, è molto attiva e presente sul nostro territorio. Casa AIL è uno dei progetti più importanti per la nostra Associazione perché è nato e sta crescendo nel territorio bolognese. Da pochi giorni Confcommercio Ascom Bologna ha consegnato una targa onorifica al Presidente Sante Tura e alla Direttrice Ail Silvia Zini in occasione del cinquantenario. Nella targa è stato espresso il senso del rapporto tra le nostre organizzazioni: “Con stima e riconoscenza per l’impegno profuso da 50 anni a fianco degli ammalati”. Giancarlo Tonelli

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Sensibilizzazione

Il Servizio che fa sentire amati L’Assistenza Domiciliare Ematologica di AIL Bologna e i nostri Medici-Supereroi

Alcuni momenti di una giornata-tipo della Dottoressa Chiara Di Giovanni Bezzi insieme al Team dello Staff di Assistenza Domiciliare Ematologica

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Nell'ultima immagine: Il Dottor Paolo Ricci con parte del Team dell’Assistenza Domiciliare

N

on importa come sia il tempo fuori, può esserci il sole o essere grigio e piovoso; possono esserci 40° all’ombra o il freddo tipico degli inverni bolognesi… I Medici e gli Infermieri dell’Assistenza Domiciliare Ematologica di AIL Bologna saltano in auto al mattino presto, attivano i navigatori, si accertano di avere tutto l’occorrente per visite, terapie e trasfusioni e… raggiungono i Pazienti onco-ematologici di Bologna e della provincia. Bologna, Casalecchio, San Lazzaro… ma anche Molinella, Crevalcore, Marzabotto… In oltre 20 comuni, a domicilio, portano la loro competenza esperta sulle Leucemie, sui Linfomi e sul Mieloma. A casa di tutti i Pazienti portano supporto, professionalità, cura, fiducia, sollievo, amore…

Ogni anno, raggiungono qualche Paziente (e dunque qualche famiglia) in più perché le terapie che altri Medici e Ricercatori, intanto, individuano fanno sì che tante patologie un tempo incurabili siano sempre più affrontabili, curabili. Dall’Ospedale a casa di un Paziente, al telefono con altri Pazienti, con il Responsabile del servizio o con altri Medici dell’Istituto di Ematologia; al telefono con i loro colleghi con cui si scambiano informazioni e pareri; al telefono, instancabili e pieni di energia, con il centro trasfusionale o con il centro prelievi e poi ancora in auto per raggiungere tutti! Se avete voglia di immaginarveli, possiamo dirvi che non sempre hanno il càmice, ma i nostri Medici e

I numeri del Servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica Il Servizio di Assistenza domiciliare Ematologica ha il Marchio di Certificazione della qualità KIWA CERMET. A giugno 2020 AIL Bologna presenterà i risultati sullo studio della Valutazione dell’Impatto Sociale di questo e altri progetti dell’Associazione.

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oltre

190

Pazienti seguiti a domicilio ogni anno

Infermieri dell’Assistenza Domiciliare potrebbero tranquillamente avere il costume del vostro supereroe preferito! Il Servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica dona un aiuto concreto a tante famiglie che affrontano un periodo difficile e arriva laddove il ricovero in Ospedale o il Day Hospital non bastano ad accogliere tutti. AIL Bologna non riceve fondi da fonti di finanziamento pubblico e tutti i progetti come questo sono possibili grazie alla generosità dei Cittadini, delle Aziende e delle Fondazioni di Bologna e della provincia che credono nell'impegno dell’Associazione. Alessandra La Palombara

oltre

20

Comuni raggiunti ogni anno

1

anno

Tempo medio di Assistenza offerto a ciascun Paziente


Sensibilizzazione

“D

a diversi anni l’Assistenza Domiciliare è sempre meno un Hospice a domicilio e, sempre di più, è divenuto uno strumento di cura dei Pazienti emopatici. In altre parole, è l’estensione a casa del Paziente dei trattamenti iniziati durante il ricovero in reparto o in Day Hospital. Per garantire ai nostri assistiti loro un trattamento adeguato ed efficace è necessario che la squadra dell’Assistenza

Domiciliare, costituita da 5 Medici e 4 Infermiere professionali, sia ben coordinata. Ma questo non basterebbe, se non ci fosse un continuo scambio di informazioni sul Paziente e sulle terapie con gli Ematologi che al Seràgnoli curano le Leucemie, i Linfomi, i Mielomi e altre patologie ematologiche. A questa interazione, si aggiunge quella con i Medici di base. I Pazienti e i familiari traggono sensa-

zioni molto positive da questo modo di operare in squadra. Insieme fra noi dell’Assistenza Domiciliare, insieme ai team dell’Istituto “L. e A. Seràgnoli” e insieme ai Medici di base, miglioriamo, ogni giorno, il nostro servizio”. Dottor Paolo Ricci Responsabile del Servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica di AIL Bologna

LA FONDAZIONE CARISBO: una colonna per la nostra Assistenza Colonna nell’impegno sociale nella nostra città e da sempre fra i Major Donor del nostro progetto di Assistenza Domiciliare Ematologica, La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna è indispensabile per il costante sviluppo del nostro Servizio. Grazie al Presidente Carlo Monti che ha abbracciato il nostro invito a spiegare perché la Fondazione creda nell’impegno di AIL Bologna. “La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna nel corso degli anni ha avuto la capacità di interpretare il ruolo di volano della società civile che opera autonomamente sul territorio per l’interesse generale. E pertanto, sin dal lontano 1997, la Fondazione ha accompagnato la nascita e la crescita del progetto di Assistenza Domiciliare Ematologica che si affianca a tutte le altre iniziative promosse da AIL Bologna. Siamo convinti che organizzare ed offrire ai Pazienti onco-ematologici del nostro territorio un servizio domiciliare di Assistenza rappresenti una scelta sicura ed intelligente che risponde a molteplici bisogni: dei Pazienti, dei familiari e della collettività. Nella strategia globale di cura alla persona bisognosa, l’approccio domiciliare è sicuramente meritevole del nostro aiuto e contributo, con l’auspicio che possa continuare a crescere”. Carlo Monti Presidente Fondazione Carisbo Copertura dei costi del Servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica

25% 75%

Vuoi sostenere il Servizio di Assistenza Domiciliare di AIL Bologna? Se sei un’AZIENDA Contattaci per ADOTTARE uno o più pazienti ematologici per 1 anno. Con una donazione di € 1.600,00 potrai prenderti cura di un Paziente per un anno garantendogli le cure ematologiche a domicilio! Scrivi a paola.melle@ailbologna.it e verifica le molteplici possibilità e i benefici fiscali! Se sei un PRIVATO Puoi sostenere il progetto donando l’equivalente di una visita ematologica domiciliare con una donazione di € 60,00. Contatta il nostro ufficio al numero 051 397483 per avere tutte le informazioni!

Contributo della Fondazione Carisbo

FAI SUBITO LA TUA DONAZIONE: BANCA INTESA SAN PAOLO: IBAN IT 02 O 03069 024861 000 000 09568 C.C. POSTALE n° 21632401 - DONA ON LINE: sostieni.ailbologna.it

Altri costi da coprire

Tutte le informazioni su www.ailbologna.it

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Sensibilizzazione

Thank You Dinner Cena per i 50 anni di AIL

L’

8 aprile 1969 AIL è stata fondata a Roma con l’obiettivo di sostenere la Ricerca Scientifica sulle Leucemie, i Linfomi e il Mieloma; con il fine di sostenere i Pazienti onco-ematologici e le loro famiglie durante la malattia; con l’intento di sensibilizzare la società civile sull’importanza della Ricerca Scientifica e dell’impegno nel Volontariato. Oggi AIL è una realtà forte e radicata in tutto il Paese, presente più che mai nel cuore delle persone. Nell’ambito delle manifestazioni che l’AIL di Bologna ha organizzato nel 2019 per celebrare i 50 anni di AIL, il 9 ottobre l’Associazione è stata ospite del MAST per la Thank You Dinner, un’occasione attraverso la quale abbiamo potuto dire “Grazie” ai rappresentanti delle Aziende, alle Fondazioni e alle Istituzioni che hanno accompagnando il cammino e l’impegno della nostra Associazione. È stata una bella opportunità per presentare l’Associazione, i progetti portati a termine ed i progetti sui quali si sta lavorando, i risultati ottenuti e quelli che ci prefiggiamo di poter ottenere in futuro, per incontrare nuovi interlocutori e poten-

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ziali nuovi Sostenitori dell’impegno di AIL a Bologna. Ecco il commento di Gabriele Canè, moderatore della presentazione in auditorium al MAST., che ringraziamo moltissimo per la sua presenza e per questo contributo scritto. “Ci sono nemici che vanno affrontati a viso aperto, chiamandoli per nome. E sapendo di poter vincere. Con la leucemia, 50 anni fa, non era così. Era per molti un “brutto male”, talmente brutto che quasi sempre l'aveva vinta lui. Dopo mezzo secolo, di croci se ne piantano ancora, ma sono meno dei sorrisi alla vita. Quelli che hanno accompagnato la serata al Mast, accanto al Professor Tura, a Isabella Seragnoli, a Ricercatori, Volontari: accanto all' AIL, che giorno dopo giorno è andata al fronte per combattere la sofferenza, nei laboratori, nelle corsie, ma anche nella casa che si è fatta più bella per accogliere i familiari di chi sta lottando. Chi ha avuto l'onore di esserci il 9 ottobre scorso, ha colto l'orgoglio legittimo in AIL per quanto è stato fatto, ma ancora di più la spinta per continuare a fare. A viso aperto. E con il cuore in mano.” Elisabetta Castellari

Vestiti come vuoi è una cena in famiglia… Quando AIL chiama difficilmente non rispondo “Presente!”. Questa volta vengo invitato al “Thank You Dinner”. Mi aspetto di dovere presenziare a un banchetto e volantinare. Chiamo Sara del Team di AIL Bologna per capire meglio: “Sei stato invitato come ospite alla cena per ringraziare sostenitori e amici”. Rimango un poco stupito perché qui se c’è qualcuno che deve ringraziare AIL, il reparto di Ematologia del S. Orsola, medici, infermieri, Volontari e compagnia bella quello sono io. Comunque. Passato il primo momento di sbandamento faccio la domanda più importante: “Devo venire vestito in giacca e cravatta?”. “No tranquillo Raffaello non sei obbligato”. “Nemmeno la camicia?”, insisto. “No, vestiti come meglio credi”, Sara di AIL Bologna non molla. Mi convince. Sono al MAST, posto meraviglioso dentro e fuori che mi fa sentire moderno e internazionale: sembra di essere a Londra o New York altro che via della Speranza Quartiere Reno. Con Francesca, mia moglie come sempre impeccabile e stupenda, Debora e Giuseppe, due amici “AIL” e nostri, entriamo nell’imponente auditorium. E lì capisco una cosa: non so se Sara mi ha preso per i fondelli ma io sarò sicuramente in imbarazzo per tutta la sera. Sono l’unico vestito “come meglio crede”. Cioè male. E per fortuna che nell’Auditorium è buio e io mi metto in ultima fila. Dopo le interessanti e confortanti parole ascoltate ci trasferiamo per la cena. Incontro i miei angeli: Tura e Zinzani, entrambi Prof. ed entrambi due PERSONE STUPENDE oltre che campioni del mondo dei medici. Dio li benedica. A questo punto potrei anche indossare un costume da bagno, una canotta e le infradito che mi sentirei a mio agio comunque. La cena fila via liscia e io con le ragazze dell’AIL (inclusa Sara…) mi sento come la vigilia di Natale da mia mamma: in famiglia. Grazie per l’invito e grazie di esistere. Raffaello Bolognesi


Casa AIL

I Fiori del Bene Un progetto di raccolta fondi a favore di Casa AIL

Le 12 stampe “I fiori del bene”

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odici camere. Dodici nuclei familiari che possono soggiornare a Casa AIL durante le cure effettuate presso l’Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli”. Le stanze di Casa AIL, recentemente ristrutturate, hanno il nome di un fiore e a questi fiori sono dedicati dodici disegni. E quindi Calla, Camelia, Ortensia e Girasole sono solo alcuni dei dodici nomi che identificano le camere. I Fiori, stupende illustrazioni botaniche, portano colore e buonumore, grazie al movimento e alla vita intorno al fiore, che l’artista, la bravissima Adele Pelizzoni, ha rappresentato con le api e altre piccole preziose presenze. Ad ogni stanza è stata dedicata un’illustrazione, per far sì che ogni ospite possa godere anche della bellezza di questa forma d’arte. Si tratta infatti di un primo progetto di collaborazione con la Fondazione Isabella Seràgnoli in ambito artistico.

Di ciascuna illustrazione è stata fatta una tiratura limitata di copie, disponibili per chi desidera sostenere Casa AIL. È possibile fare un’offerta per una singola stampa oppure per la collezione completa. La Limited Edition è presente anche nel Catalogo di Natale dell’Associazione, nei regali immateriali alla voce “Adotta una stanza”, per un regalo unico e di grande stile.

La parola all’illustratrice “Sono Adele Pelizzoni, vivo a Bologna e lavoro come illustratrice specializzata nel disegno naturalistico, e piante, animali e paesaggi sono tra i miei soggetti preferiti. È grazie ad essi che ho potuto conoscere e vedere coi miei occhi Casa AIL: le dodici stanze, appena rinnovate, che portano i nomi di bellissimi fiori, e che, come i fiori, accolgono e ospitano diversi ospiti e visitatori, che vanno e vengono. Seguendo i suggerimenti dei Volontari

di Casa AIL e del dott. Marinelli, mi sono lasciata ispirare dal posto e dall'energia di chi lo vive tutti i giorni, e dalla nostra collaborazione sono nati “I fiori del bene”, 12 illustrazioni che portano i nomi dei fiori delle stanze di Casa AIL, e che vanno ad ornarle. I disegni sono disponibili anche come stampe ad edizione limitata e numerata, sono assegnati in cartella completa o in copia singola ai sostenitori, a fronte di una donazione per la Casa di Accoglienza di AIL a Bologna.” Sara Zago

Come avere le stampe? Telefonando a Casa AIL al numero 051 392066 è possibile ordinare la stampa singola o la cartella che contiene la collezione completa di 12 stampe.

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Casa AIL

Casa AIL si rinnova Un evento per presentare i nuovi spazi e i nuovi arredi La Signora Isabella Seràgnoli, presente all’evento, ci spiega il senso di questo intervento:

Da sinistra Chiara Gibertoni, Sante Tura, Sara Zago, Marco Lombardo, Daniele Fornaciari e Alberto Romani

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asa AIL è la Casa di Accoglienza di AIL Bologna che ospita gratuitamente Pazienti onco-ematologici non residenti a Bologna in cura presso l’Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli” e i loro familiari. Costruita nel maggio del 2005, è stata data in comodato d’uso gratuito dalla Fondazione Isabella Seràgnoli ad AIL Bologna che gestisce questo importante Servizio di Assistenza, con impegno e attenzione, sostenendo le spese della manutenzione ordinaria, dei consumi e delle persone che ci lavorano. La Casa si trova a pochi passi dall’Istituto Seràgnoli, all’interno del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, una vicinanza logistica fondamentale per gli ospiti che devono recarsi per le terapie o per i familiari che devono assistere un Paziente ricoverato nei Reparti del Padiglione 8. Quest’anno a maggio, in concomitan-

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za con i festeggiamenti dei 50 anni di AIL in tutta Italia, Casa AIL a Bologna si è rinnovata, per offrire un ambiente ancora più accogliente, la Fondazione Seràgnoli ha, infatti, deciso di riarredare tutte le dodici stanze della struttura, rendendo questo luogo ancora più confortevole e ospitale; creando un ambiente dove la bellezza può essere di conforto alle persone che sono lontane da casa per motivi di salute. L’evento “CASA AIL SI RINNOVA” si è svolto nella mattinata di giovedì 17 ottobre 2019, sono intervenuti per un saluto iniziale il Professor Sante Tura - Presidente di AIL Bologna; la Dottoressa Chiara Gibertoni – Direttore Generale del Policlinico Sant'Orsola ed il nostro amico e socio Marco Lombardo – Assessore alle Politiche per il Terzo Settore del Comune di Bologna. Inoltre è stato presentato il progetto di raccolta fondi a favore della Casa “I Fiori del bene” (vedi a pagina 13).

«Le nuove camere di Casa AIL sono un ulteriore tassello del continuo obbiettivo di mantenere alta la qualità della struttura che abbiamo realizzato perché l’ospitalità per i Pazienti dell’Istituto Seràgnoli ( e per i loro famigliari ) che provengono da fuori città sia non solo efficace ma anche gradevole e accogliente. Gli interventi artistici che sono stati realizzati con la cartella i “Fiori del Bene” dedicata ai fiori i cui nomi sono assegnati alle dodici stanze di Casa AIL, risponde all’obbiettivo di usare anche la bellezza e l’arte come terapia, perché la cura è anche attenzione al dettaglio, alla qualità di ciò che ci circonda. Casa AIL è soprattutto un luogo su cui contare e in cui, grazie alla passione dei nostri collaboratori, gli ospiti e i loro familiari vivono in un atmosfera accogliente, protettiva e rassicurante, in cui l’ascolto è il principale strumento terapeutico . Sono molto felice della assidua partecipazione per Casa AIL di molti Volontari e sostenitori: non c’è indice migliore per dimostrare che il nostro obbiettivo è solido e utile alla nostra comunità. Grazie a tutti». La giornata è proseguita con la visita di alcune tra le nuove stanze e di alcuni locali rinnovati, come la sala riunione o la biblioteca. Questi spazi sono stati presentati dai nostri immancabili Volontari che prestano servizio a Casa AIL e che hanno testimoniato il loro impegno settimanale con gli ospiti e con la nostra Associazione.


Casa AIL

Bruno e Erica, Volontari del Gruppo Giovani di AIL Bologna

Di seguito le parole di Bruno ed Erica due Volontari del Gruppo Giovani che hanno guidato gli invitati negli spazi della Casa. «Attraverso l'evento “CASA AIL SI RINNOVA”, la nostra Associazione ha voluto presentare alla città i nuovi ambienti della residenza, resi ancora più belli per offrire agli Ospiti (Pazienti onco-ematologici non residenti a Bologna e loro accompagnatori) un'accoglienza calda, efficace, che trasmette serenità. Per me è stato un onore e un piacere guidare gli invitati all'interno della struttura, guidarli per capire cosa sia realmente Casa AIL, rappresentando le varie e diverse componenti che la vivono, tra cui il mio magico gruppo giovani. Compito importante è stato far vedere che per AIL è importante non solo curare la malattia, ma soprattutto prendersi cura delle Persone. È questa la volontà di AIL Bologna nel realizzare Servizi di Assistenza che vengono offerti gratuitamente ai Pazienti onco-ematologici e ai loro familiari. Casa AIL è un luogo del cuore, dove prima della patologia si curano l'anima e lo spirito, come? Con la bellezza dei piccoli e grandi gesti, della quotidianità che dona tranquillità e spensieratezza anche nei momenti di tempesta della vita. Casa AIL è per me Casa, come lo direbbe anche un bambino, dove il sorriso conosce sempre una via e dove il cuore è padrone! Casa AIL è stato ed è il mio punto di partenza a Bologna e il mio arrivo. Casa AIL è la pacca di un amico e il consiglio di una madre, il supporto di un padre o il gioco di un bambino! Casa AIL raccoglie e vede in un'atmosfera speciale storie ed esperienze tra di loro di-

verse ma accomunate dal coraggio e dalla speranza! Casa AIL è il mio punto di forza, lì ho trovato famiglia e pace e lì sono realmente orgoglioso in quanto Volontario e membro del gruppo giovani di essere realmente IO e di dare quel pizzico di sorrisi e allegria giovanile, per ribadire che AIL è per la vita! Grazie ad AIL Bologna e grazie alla Fondazione Isabella Seràgnoli che rendono possibile questo magico "locus amoenus». Bruno Volontario Gruppo Giovani «Bellissima la giornata di giovedì 17 ottobre dove all’inaugurazione della nuova Casa AIL ristrutturata è stato possibile dare voce a diversi Volontari (tra cui io) che operano all’interno della casa. Mi è stato chiesto di ricevere gli invitati all’evento nella cucina della struttura e di spiegare brevemente cosa avviene quotidianamente all’interno di questo luogo, nel quale gli ospiti si cucinano i propri pasti ma soprattutto condividono ricette e opinioni supportandosi e allentando la tensione avuta durante la giornata. In questo contesto interviene anche il Volontario che nel suo piccolo cerca di aiutare e prova a distrarre gli ospiti come può. Sono molto orgogliosa di ciò che faccio con AIL e in Casa AIL . E il momento di festa per il rinnovo delle camere in Casa AIL mi ha dato l’opportunità di raccontare come viene vissuta questa struttura dal punto di vista dei Volontari». Erica Volontaria Gruppo Giovani

Rinnovato anche lo spazio per il Servizio di Assistenza Psicologica Durante l’ultima ristrutturazione di Casa AIL, lo spazio adibito a biblioteca è stato allestito a sala colloqui dove svolgere l’attività ambulatoriale del Servizio di Assistenza Psicologica a Pazienti e familiari dell’Istituto Seràgnoli e agli ospiti di Casa AIL. Chi affronta esperienze di vita così intense e difficili quali quelle relative ad una malattia onco-ematologica necessita di un luogo protetto, di uno spazio sicuro non solo fisico ma anche mentale ed emotivo nel quale essere accolto, compreso e aiutato per affrontare al meglio il suo vissuto interiore. Se i muri di Casa AIL potessero parlare, racconterebbero storie di uomini, di donne, di giovani, di anziani dei loro sogni, delle paure e delle risorse che vengono messe in campo nel fronteggiare la malattia e il percorso di cura e, soprattutto, dell’impegno di ognuno nel rendere la propria esistenza valevole e piena di significato, anche in un momento così difficile. Federica Lo Dato Responsabile del Servizio

Infine la giornata si è conclusa nello splendido giardino interno della Casa dove alcune Volontarie hanno allestito un ricco e gustoso rinfresco e gli ospiti presenti hanno potuto unirsi a questa giornata speciale. Sara Zago

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Sensibilizzazione

Una bella giornata di festa! Tanti amici, tante iniziative a sostegno dell’Assistenza Psicologica

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na stupenda domenica di sole ha fatto da cornice alla nostra tanto attesa Festa d’Autunno. Domenica 20 ottobre, infatti, a Villa Pallavicini abbiamo trascorso una giornata davvero speciale con tantissimi amici, Volontari e Sostenitori di AIL Bologna. La Festa è stata ricca di tanti piccoli eventi e attrattive a partire dalla partita di calcio che ha visto la squadra AIBES/ AIL sfidare la squadra dei Volontari&Medici di AIL Bologna, per proseguire

col Gioco di “Indovina il numero dei fagioli” e la Gara di torte che ogni anno vede partecipare dolci, uno più bello e delizioso dell’altro. Tra una chiacchera e l’altra, sono stati serviti gli aperitivi da gustare con dei cocktails speciali, in attesa del pranzo che ha, come sempre, per protagonista la polenta! Al pomeriggio, mentre chi voleva assaporava del buon gelato, c’è stata l’estrazione dei biglietti della Lotteria Solidale di AIL Bologna e tra i partecipanti c’era tanta curiosità di

conoscere i vincitori dei fantastici premi in palio! Ogni anno questa è un’iniziativa molto preziosa e grazie a tutti i partecipanti e i Sostenitori abbiamo raccolto oltre 20.000 € da destinare al Servizio di Assistenza Psicologica offerto gratuitamente ai Pazienti onco-ematologici e ai familiari in cura presso l’Istituto di Ematologia “L. & A. Seràgnoli”, che ne fanno richiesta. Martina Pasotti

I nostri GRAZIE La Lotteria Solidale e la Festa d’Autunno sono stati possibili grazie al supporto e al sostegno di tantissime persone. Per la Lotteria ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno “adottato” un carnet e preso i biglietti consentendoci di distribuire oltre 8600 biglietti! Grazie alla Fondazione Grimaldi, BFC 1909, ASCOM Confcommercio Bologna, Meliconi, Teatro Europa Auditorium e Teatro Il Celebrazioni, Mare Termale Bolognese, Parco Giardino Sigurtà, Circuito Cinema Bologna, Cineteca di Bologna, Costa Parchi, Eurogarden Hotel Bologna, Trattoria Cicceria, Ristorante Posta, Dimore Bologna, La Quadreria e Ristorante San Bartolo per averci donato premi fantastici! Ringraziamo gli amici di Cockt-AIL, Aibes Emilia Romagna, Pronto Ghiaccio, Granarolo, Grandi Salumifici Italiani, Coop Alleanza 3.0, Carpigiani e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della Festa d’Autunno! GRAZIE a tutti i nostri VOLONTARI per il loro preziosissimo sostegno alla Festa e alla Lotteria!

Pragatto Story Sedicesima edizione al Golf Club Bologna

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edici edizioni dedicate ad AIL. Sedici Tornei e centinaia di partecipanti. Una location stupenda e storica, un percorso di 18 buche sul quale si respira la storia del

golf. Qui hanno giocato i nostri Sostenitori in questi 16 anni di Pragatto Open, il Torneo di Golf che ogni anno rinnova la fiducia nei progetti di Ricerca e Assistenza ai Pazienti, obiettivi del lavoro quotidiano dell’Associazione. Il Golf Club Bologna, sede delle gare, insieme a Gruppo Fiori, Nikor Pilot Pen, Centro Medico Reno, Immobiliare Busseto, Umberto Cesari ed il gruppo “Lo Sparviero”, hanno cinto AIL in un caldo abbraccio di Solidarietà e Sostegno. A queste realtà e a tutti i partecipanti ai Tornei, diciamo grazie! Elisabetta Castellari

La mia esperienza al Pragatto Volontaria AIL da quasi otto anni, collaboro da parecchio tempo con AIL Bologna al torneo del Golf di Pragatto. Devo dire che nel corso degli anni, l’attenzione e la sensibilità verso lo scopo della nostra Associazione sono notevolmente aumentate negli iscritti al torneo stesso, che si prestano anche a propagandarlo ad amici e conoscenti. Questa è per me un’ulteriore occasione per contribuire agli obiettivi e finalità della nostra Associazione. Claudia Degli Esposti

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Sensibilizzazione

Burraco-mania Solidale Il Circolo Tennis ospita l’11°edizione

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Vincitrici della categoria “Under Donna”

iamo giunti all’11° edizione, quindi siamo rodati nell’organizzazione di questo evento, ma è sempre un’emozione vedere la concentrazione e la serietà dei giocatori. Al Circolo Tennis dei Giardini Margherita, domenica 27 ottobre, abbiamo allestito 31 tavoli verdi per i 124 partecipanti che hanno scelto di giocare un Torneo di Burraco per AIL. Ed i giocatori sanno che questo gioco non è affatto un “gioco”, la raccolta fondi effettuata grazie a questo progetto ha permesso di raccogliere

dal suo esordio circa 30.000 €, cifra con la quale l’Associazione ha potuto finanziare 1000 ore di Ricerca condotta dai Medici e Ricercatori dell’Istituto Seràgnoli. Un grazie speciale al Circolo Tennis Bologna per l’ospitalità ed il supporto. E un grazie di cuore alle Volontarie che da sempre seguono questo progetto, in particolar modo Carla, che ha raccolto i doni di tanti Sostenitori e ha creato liste premi favolose! Elisabetta Castellari

Le Bomboniere Solidali Da Laboratorio a Laboratorio… la Ricerca cresce grazie ad un confetto!

Un nuovo modello di Bomboniere di AIL Bologna: le piantine succulente complete di confetti e pergamena

Il team che si occupa delle Bomboniere Solidali è impegnato tutto l’anno, ora per cresime e matrimoni, poi per battesimi e comunioni, spesso per lauree,

pensionamenti, anniversari e anche per liste nozze. Il laboratorio nel quale lavorano le Volontarie, che ha sede a Casa AIL, è come un giardino i cui fiori e frutti sono le piccole Bomboniere che vengono confezionate tutte a mano, una per una, con grande cura e dedizione. Questi piccoli oggetti sono linfa per il sostegno alla Ricerca e ai progetti di Assistenza dell’Associazione. Linfa importante, perché a piccoli passi, confetto dopo confetto, la raccolta fondi effettuata ogni anno, grazie al lavoro delle Volontarie e grazie a tutti coloro che scelgono di sostenere AIL Bologna nelle occasioni speciali proprie e della

famiglia, è di circa € 25000. Per dare un’idea più precisa dell’importanza di questo progetto, possiamo dire che ogni anno grazie alle Bomboniere Solidali un Ricercatore può compiere un anno di lavoro nei Laboratori dell’Istituto Seràgnoli. Da laboratorio a Laboratorio… la Ricerca passa anche da un confetto! Elisabetta Castellari Per richiedere il Catalogo completo delle Bomboniere chiama Casa AIL al numero 051 392066 oppure invia una mail a eventispeciali@ailbologna.it

Sono tanti i modi di sostenere la nostra Associazione anche organizzando piccoli eventi sportivi come hanno fatto Fabrizio e Maria Simona a ricordo di una persona cara. Pubblichiamo volentieri la loro breve testimonianza e li ringraziamo per il loro contributo! “Questa donazione, che è stata possibile grazie a tutti i partecipanti ad un torneo di tennis appositamente organizzato dalla sottoscritta, vuole ricordare e ringraziare il Servizio di Assistenza Domiciliare di AIL Bologna per l’amorevole Assistenza prestata a Isora Castellari, madre e suocera dei sottoscritti, durante la malattia di cui ha sofferto, consentendole di vivere gli ultimi mesi di vita con sollievo, serenità e dignità.Desideriamo ringraziare codesta Associazione e particolarmente chi opera per la stessa in favore dei malati e delle famiglie degli stessi”. Fabrizio Nanni e Maria Simona Turroni

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Sensibilizzazione

Raggiungere un sogno, una moneta alla volta La “campagna ramini” viaggia sui social

Carmen Melillo

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ogno un mondo dove avere il cancro non ti sconvolga la vita. Sogno un mondo dove una diagnosi del genere non ti faccia pensare “è finita”. Sogno un mondo che prima o poi esisterà, ne sono certa. Da quando il mio mondo è stato stravolto dalla diagnosi di Linfoma io cerco in ogni modo di coinvolgere le persone, coinvolgerle nel prevenire, conoscere, collaborare per arrivare insieme all’obiettivo. L’iniziativa dei ramini mi sembrava un modo semplice e veloce per arrivare a tutti, grandi e piccini. Non appena mia madre ha letto dell’iniziativa sul periodico di AIL Bologna, mi ha subito contattato e mi ha proposto di farlo presente al forum dei giovani del mio piccolo paese in provincia di Salerno i cui membri si sono subito dimostrati disponibili

nell’aiutarmi nella raccolta. Tra un “ne ho tanti a casa buttati lì” e un “prenditeli mi fai solo un piacere” ho capito che poteva venire fuori una grande cosa (certo non pensavo così grande!). Ho coinvolto per primi i miei colleghi universitari qui a Bologna, da aspiranti infermieri sapevo mi avrebbero aiutato! E poi... poi ho pensato più in grande! Facciamo tante cose inutili con i social network, si sentono troppe cose negative, perché non usarli per qualcosa di più importante? Ci ho messo la faccia. Un video, un semplice video dove spiegavo la situazione... pensavo di arrivare semplicemente alle persone che mi conoscevano e che durante la mia malattia mi erano stati vicini... e invece: condivisioni su condivisioni. In un attimo avevo messaggi su messaggi, appuntamenti su appuntamenti e giù a casa le monetine aumentavano. Anche i commercianti del mio piccolo paese si sono fatti avanti prendendo il salvadanaio, così come altre piccole associazioni del paese. Tutti uniti per una sola causa. Vedere i messaggi che aumentavano, le monete che non era più possibile contare e sapere che sono arrivati a 100kg da spedire mi ha riempito il cuore di gioia. Casa AIL è stata per me un porto si-

curo, e sapere che anche una minima somma avrebbe potuto aiutare a gestire chi ora si trova nell’inferno che io con fatica ho superato mi riempiva il cuore di gioia, e a quanto pare non solo il mio. Vorrei dire semplicemente grazie ad ogni singola persona che ha preso parte all’iniziativa. Grazie alla mia università, ai commercianti del mio paese, alle associazioni vicine, alle mamme che hanno spinto i figli piccoli ad impegnarsi per qualcosa di così bello, a tutti i singoli ragazzi e ragazze che hanno approfittato dei social per promuovere ancora, a chi si è impegnato veramente troppo per una causa così importante... grazie alla mia famiglia che ha gestito alla grande la situazione dopo che io sono tornata qui a Bologna... e grazie a voi. Infine un grazie ad AIL Bologna che attraverso Casa AIL ha reso l’inferno un posto meno difficile. Carmen Melillo Vuoi fare anche tu come Carmen? Richiedi il tuo salvadanaio per la raccolta dei ramini a Casa AIL al numero 051 392066

Iniziative e ringraziamenti in breve Sono tante le iniziative e gli eventi per cui dobbiamo ringraziare realtà diverse e purtroppo lo spazio nel nostro periodico non basta mai! Quindi in brevissimo… GRAZIE DI CUORE: a Quilt Italia (www.quiltitalia.it) per averci donato tanti oggetti cuciti a mano da distribuire al nostro punto di accoglienza; a Marco Bussi, noto baritono, e al Comune di Castel Guelfo per il Galà Lirico di fine agosto; ai negozi di Castel San Pietro: Nero abbigliamento, Ross abbigliamento, Target abbigliamento, Profumeria Pelletteria Tiziana, Bar Basket, Panificio Antonio per avere scelto la nostra Associazione all’evento “Crapule Castellane”; alla nostra Volontaria Roberta Marescalchi e all’Associazione Loto Onlus per avere condiviso con AIL Bologna un bell’evento al Golf Club Bologna lo scorso settembre; al Centro Sociale “Le Nonne” di Savigno per il torneo di burraco del 6 ottobre scorso, a Succede solo a Bologna per lo spazio al San Locca Day.

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PER ME IL GRUPPO GIOVANI È… pagnatori. Per garantire sempre la presenza di qualche Volontario, avendo tuttavia rispetto della realtà in cui ci troviamo, organizziamo dei turni calendarizzati per gestirci al meglio. Durante tali momenti, attraverso chiacchiere, giochi di società e preparazione della cena, cerchiamo di portare serenità e leggerezza agli ospiti. Non mancano eventi a tema: aperitivo, pizza (direttamente preparata da noi nella spaziosa e accogliente cucina della casa) e, ogni secondo mercoledì del mese, serata cinema (scelta del film in accordo con ospiti e Volontari presenti). Di recente, abbiamo creato il nostro logo, che potete ritrovare anche nelle magliette (altra recentissima novità) che indossiamo per essere sempre riconoscibili.

Come restare aggiornati e sempre connessi con tutte le attività del gruppo? Come nasce il gruppo giovani AIL?

Di recente, è nata la tanto attesa pagina ufficiale Instagram del gruppo giovani (@gruppogiovaniail), dove vengono spesso riportati foto e video delle attività e dei numerosi incontri tra

Il Gruppo Giovani nasce dalla voglia di accorpare tutti i ra-

noi ragazzi. Infatti, il dietro le quinte è sempre in fermento: mol-

gazzi che si erano avvicinati al Volontariato in AIL: prima con

te idee stanno per venire alla luce… stay tuned, work in progress!

i banchetti pasquali e natalizi, poi inserendosi nella realtà

Altro modo per rimanere in contatto con noi è la rivista uf-

di Casa AIL, attuale cuore pulsante dell’attività. La chiave di

ficiale di AIL Bologna, dove ci è stata dedicata questa sezio-

volta del gruppo risiede nella forza dell’unione e nell’energia di giovani, studenti e non, provenienti da varie re-

ne dove potervi comunicare i nostri progetti ed iniziative.

altà italiane, con la volontà di donare parte del loro tempo che, se condiviso, riesce ad acquistare una forte ricchezza. Tale preziosità non è unilaterale: ogni volta che si trascorre tempo insieme, è una certezza uscirne arricchiti, grazie ai tanti mondi e storie differenti che si possono incontrare.

Cosa facciamo in concreto noi ragazzi del gruppo giovani? Oltre ad avere sempre una rappresentanza nelle attività ufficiali del gruppo AIL (cerimonie, presentazioni, convegni, mostre... e tanto tanto altro), abbiamo un banchetto fisso per

Come potete fare se volete entrare a far parte del nostro fantastico gruppo? Come altro potete aiutarci? Ci potete scrivere direttamente tramite la nostra casella

di

posta

elettronica:

gruppogiovani@ailbologna.it

oppure contattare la segreteria al numero 051 397483. Altro punto importantissimo è supportare la pagina Instagram con like e condivisioni, in modo tale che tutti i vostri amici siano informati della nostra presenza e attività.

la Campagna delle Stelle di Natale e per quella delle Uova

Sarebbe davvero preziosa la partecipazione di sempre più

di Pasqua (l’entusiasmo giovanile coinvolge molto i passan-

giovani, con la voglia di mettersi in gioco e mettere a disposi-

ti!). Inoltre, la nostra attività si svolge per due serate alla setti-

zione le proprie idee per aiutarci a crescere e migliorare, por-

mana (lunedì e mercoledì, dalle 19,30 alle 21,30) direttamente

tando il nostro ‘giovane’ contributo alla grande famiglia di AIL.

nella struttura di Casa AIL, che accoglie Pazienti ed accom-

Che altro aggiungere… ti aspettiamo!

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Personal Fundraising

EVviva la Ricerca: una campagna di “crowdfunding” L'iniziativa dei nostri Ricercatori… per poter ascoltare ciò che le cellule hanno da dire VESCICOLE EXTRACELLULARI (EV)

Cellula normale Da sinistra: Andrea Polimeno, Giulia Corradi, Dorian Forte e Martina Barone, Ricercatori dell'Istituto ‟L. e A. Seràgnoli”

S

iamo Martina, Giulia, Dorian ed Andrea, quattro giovani Ricercatori dell’Ematologia “L. e A Seràgnoli” e stiamo dando il via a una campagna di crowdfunding per avere la possibilità di lavorare sui nostri progetti di Ricerca e di contribuire a dare una svolta nell’individuazione di nuove terapie per rendere guaribili le patologie ematologiche.

Di cosa vi occupate? Ci occupiamo di studiare le Leucemie e le Sindromi mieloproliferative per conoscerle in modo approfondito e per combatterle meglio. Studiamo i processi biologici cellulari e, negli ultimi tempi, abbiamo focalizzato l'attenzione sullo studio delle Vescicole Extracellulari, le “EV” (dall’Inglese “Extracellular Vesicles”).

Le EV: immaginatele come il linguaggio delle cellule! Le vescicole sono particelle, più piccole delle cellule, che vengono rilasciate dalle cellule stesse sia normali che maligne come forma di comunicazione inter-cellulare. In maniera figurata, possiamo paragonarle alle parole che utilizzano le cellule. Identificare e conoscere il significato

Cellula maligna

Un’immagine che illustra la comunicazione tra cellule. Mediata dalle EV

del messaggio che le cellule tumorali si scambiano, può farci comprendere meglio le malattie che studiamo, favorire una diagnosi più precisa e, quindi, aiutarci a individuare terapie più mirate. Da un semplice prelievo di sangue, con gli strumenti adeguati, è possibile isolare le EV.

E se gli strumenti mancano? Ecco perché il nostro crowfunding! Lo studio delle EV richiede particolari strumenti innovativi, uno dei quali è lo strumento qNano Gold (Schaefer e Izon Science) che permette di misurarle e quantificarle per poter proseguire con le successive analisi. Senza questo non potremmo andare avanti… ma grazie all’aiuto di tutti voi, vorremmo riuscire a continuare nel nostro lavoro! Siamo felici di lanciare “EVviva la Ricerca”, la nostra campagna di crowfunding sostenuta da AIL Bologna che ha un obiettivo ambizioso, ma non impossibile da raggiungere! Raccogliere 30.000 Euro per comprare il qNano Gold, lo strumento indispensabile al nostro lavoro di Ricerca. Ciascuno può contribuire al raggiungimento di questo risultato, infatti il nome che abbiamo dato alla

nostra campagna esprime il nostro desiderio entusiasta di far entrare tutti VOI nel mondo della Ricerca e di far sì che i nostri traguardi… diventino anche i vostri!

Sostieni la Campagna! Raggiungi con noi questo traguardo! Da dicembre 2019, la campagna EVviva la Ricerca sarà online sul sito www.ailbologna.it e sulla piattaforma GINGER (www.ideaginger.it/progetti.html) fino a primavera 2020. Attraverso il web, ciascuno potrà inviare una donazione, aiutandoci così a raggiungere la quota che ci permetterà di acquistare il qNano Gold. Solo se raggiungeremo o supereremo la cifra necessaria acquisteremo lo strumento; in caso contrario, ogni donazione sarà restituita ai sostenitori. A chi offrirà un contributo sarà riservata una ricompensa speciale, un nostro gesto di gratitudine che renderà ancora più bello e profondo il vostro essere Donatori per la Ricerca!

…E non dimenticate: EVviva la Ricerca! Martina, Giulia, Dorian e Andrea Per ulteriori informazioni su come sostenere “EVviva la Ricerca”, rivolgiti ad AIL Bologna al numero 051 397483 o all’indirizzo e-mail info@ailbologna.it.

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Speciale Natale 2019

LA SPERANZA È CONTAGIOSA Il messaggio di Natale di AIL Bologna

L

a “Speranza è contagiosa” è il messaggio liberamente ispirato all’esito dell'incontro di Greta Thunberg e Alexandria Ocasio-Cortez della scorsa estate. Due giovani Donne, la prima è l’attivista che scuote il mondo per dare futuro e salute al nostro Pianeta e la seconda, la più giovane parlamentare Donna eletta a quella carica nella storia statunitense si impegna per far valere i diritti delle minoranze più deboli. Queste due incredibili personalità erano insieme per confrontarsi su come creare un futuro migliore per tutti, con il contributo di tutti. Questo messaggio, carico di energia e positività, ci ha regalato lo stimolo per pensare al Natale di AIL Bologna. E ne è diventata la copertina del catalogo. Come queste due fantastiche Donne, anche la nostra Associazione agisce per tutti e con l’aiuto di tutti. AIL Bologna si impegna per creare un futuro in cui “nuove cure, terapie più efficaci e più guarigioni saranno possibili per tutti i Tumori del Sangue”. Questa speranza, così forte e importante, sa essere contagiosa. Contagiosa nel suo senso positivo, che si diffonde, si trasmette. Tutti possiamo sostenerla, tutti possiamo essere protagonisti di un cambiamento, tutti ci sentiamo di agire e fare qualcosa. E allora quel futuro migliore può esserci, sta arrivando!

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Il catalogo di Natale di AIL Bologna è il risultato delle azioni di più persone che, a vari livelli, hanno deciso di alimentare la speranza di cui AIL Bologna si fa ambasciatore. Sostenere il Natale di AIL Bologna significa pertanto contribuire a dare una casa accogliente a Bologna a chi arriva da altre regioni in un momento di difficoltà con Casa AIL e a dare speranze di cura a chi in questo momento è impegnato ad affrontare la malattia. Il catalogo contiene tanti articoli, frutto di interazioni con Aziende, alcune di queste donatrici, con i Volontari, Ospiti di Casa AIL.

I nostri Grazie • Grazie a tutti voi che create la felicità con il catalogo di AIL Bologna! Donare rende felici perché permette di far crescere i progetti di AIL e di creare qualcosa di buono per gli altri. • Grazie a voi, che sceglierete gli articoli di AIL Bologna! • Grazie a voi, fantastici Volontari e Ospiti di Casa AIL che confezionate, consegnate, cucite, decorate, riempite, proponete idee, soluzioni e organizzate tante iniziative di raccolta fondi! • Grazie alle Aziende che anche per questo Natale hanno partecipato alla Campagna donando i loro articoli. Paola Melle


Speciale Natale 2019

Accendiamo la Ricerca? L’Azienda illumia dona ad ail bologna il nuovo simbolo del progetto “Un’Ora di Ricerca”

Giulia Flamini insieme al Professor Sante Tura e ai giovani Ricercatori dell’Istituto “L. e A. Seràgnoli”

I

l Progetto “Un’Ora di Ricerca” è una delle iniziative promosse da AIL Bologna per sostenere i Giovani Ricercatori dell’Istituto “L. e A. Seràgnoli”. Attraverso questo progetto è possibile sostenere, con una donazione di € 30,00, un’ora di lavoro nella Ricerca Scientifica. Per questo tipo di donazione si riceve in cambio un simbolo che ricorda come questa scelta sia il contributo per illuminare la strada per individuare nuove cure e nuove terapie che rendano GUARIBILI, tutti i Tumori del Sangue. Con la Campagna del Natale di AIL Bologna 2019, il nuovo simbolo di questa donazione sarà un LED, un dispositivo moderno e a risparmio energetico, che oltre a illuminare le vostre case può far luce sulle incognite che la Ricerca deve affrontare. La donazione di que-

sto articolo è di ILLUMIA, una delle Aziende Sostenitrici più attive di AIL Bologna. La collaborazione con questo giovane gruppo bolognese - nato nel 2006 da una manciata di collaboratori, oggi il quinto brand energetico a livello di riconoscibilità nel mercato nazionale con poco meno di 200 dipendenti con un’età media di 33 anni e l’ambizioso obiettivo di diventare il quinto player nazionale e il primo gruppo privato italiano come clienti forniti - è attiva e costante dal 2012. Illumia sa di avere l’energia giusta per cambiare le cose. Per questo ha sempre accolto con entusiasmo e grande passione tutti gli stimoli che negli anni abbiamo lanciato! E con loro abbiamo realizzato bellissime iniziative: dal Volontariato aziendale in

Sostieni il Natale di AIL Bologna

occasione delle Campagne AIL per finanziare la Ricerca di al teambuilding tra colleghi con i corsi di cucina in Casa AIL; dalla partecipazione attiva alle nostre iniziative, come il coaching con Julio Velasco, alle Uova di Pasqua che da anni l’azienda fa trovare sulle scrivanie di ciascun dipendente in occasione della festività. Ogni idea viene ascoltata, raccolta e quasi sempre condivisa e realizzata! Per AIL Bologna è un bellissimo esempio di sviluppo di un rapporto con un’Azienda donatrice. La risposta all’invito di affiancare il loro brand con i loro LED al nostro progetto Un’Ora di Ricerca pertanto non si è fatta attendere! Essere insieme nella promozione di questo messaggio è per loro un bellissimo modo di creare valore condiviso per tutta la nostra “comunità” e offrire un segno tangibile di supporto a una realtà territoriale d’eccellenza come l’Istituto di Ricerca “L. e A. Seràgnoli”. Questa bellissima immagine è dedicata alla consegna “simbolica” dei LED Illumia. E allora, siete pronti ad accendere la Ricerca? Paola Melle

Sostieni il Progetto un’Ora di Ricerca

Fai il tuo ordine di Natale dal sito www.ailbologna.it o chiama il numero 051 0861328

Dona un contributo di € 30,00

Prendi una Stella di Natale nelle piazze di Bologna e provincia il 6, 7 e 8 dicembre.

Destina il 100% della tua donazione alla Ricerca Scientifica

Promuovi la Campagna di Natale sui social di AIL Bologna

Ricevi il tuo LED come simbolo della donazione

Fai la tua donazione: BANCA INTESA SAN PAOLO: IBAN IT 02 O 03069 024861 000 000 09568 - C.C. POSTALE n° 21632401 DONA ON LINE: sostieni.ailbologna.it - Tutte le informazioni su www.ailbologna.it

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“Sostenere la Ricerca oggi significa GUARIRE il malato di domani”

Sante Tura

La Ricerca Scientifica galoppa, ma i fondi pubblici spesso non sono sufficienti a finanziare il lavoro di tanti giovani Professionisti pronti a compiere passi decisivi nell’individuazione di nuove terapie sempre più efficaci. Ogni anno AIL Bologna finanzia con convinzione e orgoglio il lavoro di oltre 30 Ricercatori dell’Istituto di Ematologia "L. e A. Seràgnoli”!

E tu... Vuoi “adottare” un Ricercatore? Per un anno oppure ora dopo ora…

Contatta AIL Bologna allo 051 397483, scrivi a info@ailbologna.it. o sostieni la Campagna attraverso il sito www.ailbologna.it

Bologna Football Club AIL Bologna! Con la Sciarpa Solidale , il cuore rossoblù batte per AIL! • Fa’ una donazione di 13 euro • Sostieni la lotta alle Leucemie, ai Linfomi e al Mieloma • Ricevi in cambio la sciarpa ufficiale BFC con AIL Bologna Nelle foto: Roberto Soriano, Nehuén Paz, Rodrigo Palacio, Federico Santander con la nuova edizione 2019-2020 della Sciarpa Solidale.

AIL Bologna ODV Istituto “L. e A. Seràgnoli” - Policlinico S. Orsola Malpighi Via Massarenti, 9 - 40138 Bologna - Tel. 051 397483 - info@ailbologna.it BANCA INTESA IBAN: IT 02 O 030 6902 4861 0000 0009568 PER un lascito testamentario: C.F. 92029750376 PER IL TUO 5 PER MILLE: C.F. 80102390582

www.ailbologna.it

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BolognAIL News novembre 2019  

Periodico della Sezione di Bologna dell'Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e mieloma, novembre 2019

BolognAIL News novembre 2019  

Periodico della Sezione di Bologna dell'Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e mieloma, novembre 2019

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