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Le pareti di questa tipologia di architettura sono costruite con mattoni di argilla cruda intonacata sino a realizzare una struttura monoblocco.

Costruire secondo natura Un borgo antico da recuperare e far rivivere nel pieno splendore delle sue origini. È l’intento (ben riuscito) di una coppia di architetti che ha scelto di costruire in armonia con la tradizione e la natura.

Casa Teulada è una tipica architettura campidanese della tradizione sarda, una volta abitata da un nucleo familiare che vi svolgeva all’interno anche la propria attività lavorativa.

È stato amore a prima vista. Se fosse un romanzo inizierebbe così la storia tra una coppia di architetti e il piccolo borgo antico di Teulada. Una storia forse un po’insolita, ma comunque espressione di amore per l’architettura, per un luogo e le sue tradizioni, per uno stile di vita a contatto con la natura. I protagonisti sono Antonio e Cristina Bortolotti Benincasa, una coppia di giovani architetti che ha incontrato, quasi per caso, il rudere di una tipica casa di corte campidanese sarda, nei dintorni di Cagliari, e l’ha trasformata in residenza per sé,

Attorno all’ulivo è stata pensata una zona in cui sedersi. Un’antica barca da pesca recuperata sarà trasformata in una zona lounge dedicata al relax serale. 44

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testi di Sara Lisa Di Mario

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Buona parte del mobilio è realizzata in muratura, un’idea che risponde essenzialmente a criteri di praticità oltre che di estetica e funzionalità

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I muri sono quelli portanti, in pietra, con uno spes-

dall’India, gli oggetti e i complementi d’arredo

sore di quasi un metro che contribuisce attraverso

provengono, invece, dall’Asia e sono il frutto di

apposita inguainatura interna e copertura ulteriore

ricerche condotte personalmente dai proprie-

con calce e mattoni, a mantenere una temperatura

tari duranti i loro viaggi.

ottimale a seconda della stagione.

l’intervista

per gli amici e per chiunque voglia sperimentare il piacere di vivere in un ambiente tradizionale e confortevole, immersi nella natura. La tipologia di intervento architettonico ha soddisfatto, innanzitutto, la volontà conservativa dei proprietari, decisi a recuperare il più possibile il fascino dell’antica struttura attraverso l’utilizzo dei materiali di costruzione originari. Obiettivo dell’intervento era ricreare l’atmosfera calda e accogliente che caratterizza il luogo, evitare di snaturare l’origine del costruito pur rendendolo confortevole e adatto a soddisfare esigenze moderne. Le fasi di ristrutturazione, le scelte operate e i materiali adottati hanno indubbiamente contribuito alla buona riuscita del progetto: ne parliamo con gli architetti Bortolotti Benincasa, proprietari e artefici della rinascita di Casa Teulada.

Armadi, portali, tavoli e sedie provengono

Com’è avvenuto il primo incontro con la struttura e in che condizioni versava? Abbiamo trovato la costruzione tramite amici stranieri, che avevano acquistato in zona e ci hanno indicato l’esistenza di un rudere in vendita nel paese. Siamo andati a vederlo e ce ne siamo innamorati a prima vista, avendone intravisto le ottime potenzialità. L’immobile versava in condizione piuttosto pessime, ma rimaneva intatta la struttura originaria. Si trattava di una tipica casa di corte campidanese sarda, risalente a circa 130 anni fa ed era originariamente utilizzata come abitazione da parte dei contadini, la corte esterna come area per gli animali e la parte laterale, in cui ora sorge il primo appartamento, delimitava l’aia e la stalla. Abbiamo dovuto rifare completamente tutti i tetti, recuperando le travi originali di ginepro, decidendo per il cannicciato in bambù quale elemento altamente suggestivo e naturale, mentre abbiamo optato per assi di legno naturale nella seconda casa, recuperando però tutte le tegole originarie. I muri sono quelli portanti, in pietra, con uno spessore di quasi un metro, che dunque contribuisce attraverso apposita inguainatura interna e ulteriore copertura con calce e mattoni, a mantenere una temperatura ottimale a seconda della stagione (fresco in estate e caldo in inverno). Quali accorgimenti sono stati adottati per migliorare il comfort dell’abitazione? Abbiamo aperto nuove finestre per permettere alla luce di entrare e rendere il luogo più ospitale e caldo. A tal proposito è stata appositamente pensata la finestra circolare sopra la navata centrale della zona notte del primo appartamento, chiusa con un vecchio oblò da barca a vela. Per esaltare al massimo gli spazi interni, rendendoli spaziosi, luminosi e ariosi abbiamo optato per una configurazione ad open space, che si prestava perfettamente per entrambe le strutture. La prima, posta su due livelli digradanti che seguono l’andamento del

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Gli architetti Antonio e Cristina Bortolotti Benincasa

La pavimentazione interna è costituita dal cotto originale antico sardo, in parte rinvenuto dall’abitazione originaria, in parte recuperato da artigiani locali.

terreno, sviluppa la zona notte nella parte superiore e, al di sotto, una zona giorno con cucina. Abbiamo ridotto l’esistenza di pareti interne al minimo - sostanzialmente solo per la zona bagno– senza intaccare così il colpo d’occhio delle arcate del tetto e le pareti ondulate nella loro parte superiore, per permette all’aria di circolare, alla luce di entrare, oltre che dare continuità agli ordini di architravi che caratterizzano tutti i soffitti.

La casa campidanese Le case del Campidano di Cagliari rappresentano una tipologia tra le più caratteristiche del patrimonio culturale sardo. Nei centri abitati, in genere, ogni nucleo familiare viveva all’interno di una corte delimitata da alte mura perimetrali all’interno della quale il proprietario svolgeva il proprio mestiere. Il mattone di argilla crudo, detto “ladiri” in dialetto campidanese, è l’elemento fondamentale di costruzione che permetteva di ottenere una muratura praticamente monolitica. Tutti i solai erano realizzati con legname reperibile in zona, il tetto era essenzialmente costituito da una grossa orditura formata da tronchi di legno di essenza dura, una piccola orditura in travicelli lignei, incannucciata e un manto di copertura con coppi. Una cosa che viene subito percepita di questo tipo di abitazione è l’ incompletezza della superficie esterna intonacata. L’intonaco esterno infatti veniva usato con una certa parsimonia, a scopo protettivo solo nella facciata esposta ai venti dominanti e a scopo ornamentale nelle facciate fronte strada e in quelle prospicienti il cortile. 48

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Quali materiali sono stati utilizzati per la ristrutturazione? Per quanto riguarda i materiali impiegati, abbiamo usato colori misti a calce e intonaci irregolari per dar luogo ad un effetto sfumato assolutamente unico nel suo genere. La scelta del colore azzurro per gli infissi si rifà alle splendide case delle isole greche, caratterizzate da tonalità allegre e vivaci, così come il rosso delle pareti esterne, ottenuto mediante una mescola di calce bianca, cemento bianco, sabbia e ossidi gialli, aranci e azzurri, passati a più mani per generare tonalità diverse. Gli stessi ossidi e gli stessi tre colori, giallo, arancio e azzurro, sono stati utilizzati in maniera uniforme, per le colorazioni degli interni, al fine di creare ambienti caldi, accoglienti e confortevoli. Le porte, sono state fatte da un eccellente falegname della zona, in quanto era impossibile recuperare quelle originarie. I camini sono stati interamente disegnati da noi, i materiali impiegati nella costruzione dei camini sono pietra, legno, sasso, calce e cemento. La trave portante del camino del primo appartamento è in ginepro, così come quello della cappa della cucina. Per il camino del secondo appartamento, abbiamo invece recuperato antichi travi cinquecentenari provenienti dall’India, facenti parte della cornice di un portale meraviglioso, che abbiamo acquistato da un mercante, assieme allo splendido armadio di medesima origine e fattura, posizionato nel soggiorno. La pavimentazione interna è costituita dal cotto originale

I camini sono stati interamente disegnati dagli architetti e realizzati con pietra, legno, sasso, calce e cemento. La decorazione in pietra originale sarda, rappresenta una figura nuragica, probabilmente raffigurante un essere mitologico che congiunge la terra al cielo.

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Per i tetti sono state recuperate le travi originali di ginepro, adottando il cannicciato in bambù quale elemento altamente suggestivo e naturale.

antico sardo, in parte rinvenuto dall’abitazione originaria, in parte recuperato da artigiani locali, mentre per la pavimentazione esterna della corte abbiamo riportato alla luce il selciato originario. Tutte le vie del paese infatti avevano in passato una pavimentazione di pietre rotonde, che sono poi state coperte dall’asfalto; noi però, sapendo che la nostra casa si trovava nel cuore più antico del paese e tenuto conto del fatto che ciò era confermato dalla preservazione da parte del Comune dell’ultima e unica via rimasta come in origine - la via che costeggia la nostra casa appunto - abbiamo deciso di riportare alla luce le pietre originarie, proprio in omaggio e nel rispetto di una cultura bellissima e ricca di storia. Alle pietre dell’esterno abbiamo aggiunto mattoni e sassi, a formare disegni geometrici, simboli, o apposite aree quali le scalinate di accesso alla corte, alle terrazze e al corpo centrale dell’edificio. Se la struttura architettonica rispecchia quella originaria e tipica del luogo, gli arredamenti provengono da diverse parti del mondo. A cosa è dovuta questa scelta? I mobili non creati o reinventati da noi provengono dall’India per quanto riguarda armadi, portali, tavoli e sedie. Gli oggetti e i complementi di arredo provengono prevalentemente dall’Asia per quanto riguarda il primo appartamento, e dal resto del mondo per quanto concerne il secondo appartamento, con una predominanza però di oggetti rustici locali (come le stoviglie e gli attrezzi di rame, i piatti, le tazze, etc.). Questi oggetti sono il risultato di ciò che abbiamo scovato nei mercati e che ci siamo riportati a casa dai viaggi che abbiamo intrapreso in numerosi anni: statue balinesi, divinità orientali, Buddha thailandesi, oggetti indiani, suppellettili cinesi, vasi messicani, scale provenzali. I tessuti che decorano con drappi alcune pareti provengono infine dall’isola indonesiana di Lombok, mentre per i letti abbiamo

Originale baldacchino per il letto creato con reti da pesca. Per i tessuti sono state scelte coperte e lenzuola naturali, in cotone e lino lavorati in Italia o in Francia.

La zona cucina è arredata in stile rustico con una scala appesa come originale porta stoviglie. Il tetto di questo ambiente è realizzato con assi di legno naturale, recuperando però tutte le tegole originarie.

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Gli stessi tre colori, giallo, arancio e azzurro, sono stati utilizzati, per le colorazioni degli interni, in maniera uniforme, al fine di creare ambienti caldi, accoglienti e confortevoli.

preferito coperte e lenzuola naturali, in cotone, lino e materiali lavorati in Italia o in Francia. Buona parte del mobilio, inoltre, è realizzata in muratura, un’idea che risponde essenzialmente a criteri di praticità oltre che estetica e funzionalità. È una soluzione economica che consente anche un risparmio di tempo nella ricerca del mobile giusto, tenuto conto anche che i tempi entro cui volevamo realizzare l’opera erano piuttosto rapidi.

Scheda tecnica CASA TEULADA www.casateulada.com Luogo Sardegna, Teulada (CA) Tipologia Casa di Corte Campidanese Data di costruzione circa 1870 Ristrutturazione 2008

In un luogo come questo, buona parte della giornata si può svolgere all’aperto: come avete allestito gli spazi esterni? Abbiamo pensato alla zona esterna fruibile in tutte le sue possibilità. Abbiamo creato delle strutture barbeque in muratura e pietra indipendenti per ogni abitazione, due docce esterne anch’esse in pietra, e ulteriori tavolini in legno, o ferro battuto, corredati di sedie per godere appieno di ogni angolo della casa. Abbiamo posizionato un olivo secolare nel centro della corte, per l’inconfondibile tocco di mediterraneità che questo albero maestoso ed eccezionale sa dare all’ambiente. Attorno all’olivo abbiamo pensato una zona in cui sedersi, per godere del beneficio dell’ombra creata dalle fronde. Inoltre abbiamo posizionato un’antica barca da pesca recuperata con l’intenzione di trasformarla in una zona lounge dedicata al relax serale. Per i decori della facciata esterna, realizzati in mattoncini e in pietra, ci siamo ispirati alla rusticità dei vecchi casolari toscani (tenuto conto delle mie origini), al fascino della provenza, alle immagini di porte e finestre collezionate nei nostri viaggi.

Progetto, Design, Arredamento Antonio e Cristina Bortolotti Benincasa

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Profile for antonio bortolotti

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Introducing CASA TEULADA concept of wellbeing

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