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Poste Italiane S.p.A. Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) Art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma.

Anno XXXVIII n. 9 Settembre 2016 Euro 2.50 - I.P.

INCHIESTA

CONCORSO

SCIENZE

VIAGGIO

Fenomeni di microcriminalità

Prosa, Poesia, Pittura e Fotografia

Semplici nei oppure melanomi?

Isole caraibiche, spiagge dorate e acque cristalline:

Difendersi dai furti in casa e dalle truffe in rete

Il talento degli over in gara per l’arte

La prevenzione resta fondamentale

un paradiso terrestre in mezzo all’oceano


ATTENZIONE L’Inps non recapita più i Mod. Red e Inv/Civ. a casa

Presenta il modello RED e Inv/Civ per consentire all'Inps di accertare la permanenza dei requisiti necessari per il pagamento delle tue prestazioni assistenziali legate al reddito. La mancata presentazione può comportare la sospensione di tali prestazioni. Gli uffici 50&PiùCaaf sono a tua disposizione gratuitamente, trova la sede a te più vicina su:

www.50epiucaaf.it I DOCUMENTI DA PRESENTARE SONO:

• Documento d’identità in corso di validità, tessera sanitaria • Arretrati da lavoro dipendente, trattamenti di fine rapporto e atto di nomina dell’eventuale tutore; • Modello CU redditi 2015 relativo a redditi da lavoro dipendente, modello 730 o modello UNICO certificazione pensioni estere (compresa AVS Svizzera); Redditi derivanti da lavoro autonomo (es: prestazioni oc• casionali, reddito professionale) assegni di mantenimento percepiti dall’ex coniuge, redditi esteri;

(liquidazione, buonuscita); Dati • relativi ad interessi bancari, postali, BOT, CCT, o altri titoli; • Visure catastali per gli immobili posseduti; • Copia Red dell’anno precedente; • Periodi di ricovero (se effettuato); • Dichiarazioni di periodi di soggiorno fuori dal territorio italiano.


IN QUESTO NUMERO 5. Editoriale 7. Zoom 8. Periscopio 53. Dentro la rete 88. Saperi & Sapori 90. Vivere in armonia 92. Bacheca 94. Giochi 95. Stuzzica cervello 96. Oroscopo 96. Soluzioni 97. Lettere

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inchiesta 16. In lotta contro

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la microcriminalità Dai furti in casa alle truffe sul Web di Daniela Floridia, Giovanna Dall’Ongaro e Giada Valdannini

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società i

INDICE /50epiu /50epiu

32. Cotto e stampato

/50epiu /company/50epiu

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/50epiu

A Londra il primo ristorante che stampa il cibo in 3D di Valerio Maria Urru

anteprime

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42. Tutti in mongolfiera

__le INTERVISTE__ Marco Tardelli «La mia anima è di un solo colore: azzurra, sempre» di Raffaello Carabini

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__SOCIETÀ__ “Sguardi di cura”: il Seminario 50&Più per capire l’Alzheimer dalla parte dei familiari di Anna Maria Melloni

Tanti festival per chi ha la testa fra le nuvole di Giovanni Orso

cultura i

www.50epiu.it

Consigli e suggerimenti per un look sempre giusto di Barbara Di Sarno

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SETTEMBRE 2016

28. Moda&Stile

33. Libri 34. Arte 35. Teatro 36. Musica 37. Cinema SETTEMBRE 2016 I 3


viaggio

scienze

i

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44. Benefico yoga L’antica disciplina che aiuta mente e corpo di Alessandra Miccinesi

38. Isole dei Caraibi Panorami esotici nel blu dell’oceano di Loris Porcheri

46. Nei e melanomi:

Art Director Elisa Rossi @ elisa.rossi@50epiu.it

48. Fitwalking, l’arte di camminare bene A novembre il Walking Day tra salute e relazioni umane di Maurizio Damilano

parliamo di... i

concorso i

54. Concorso Prosa, Poesia, Pittura e Fotografia Talenti over 50 in gara in nome dell’arte di Luisella Berti

79. Spazio50 Incontri, eventi, tempo libero, cultura e tanto altro nel mondo di 50&Più a cura di Luisella Berti

85. Fisco di Alessandra De Feo

86. Previdenza 98. Bazar a cura del Centro Studi 50&Più Credit foto: Agf, Contrasto, Marka, Olycom, Shutterstock, Shutterstock: DyziO, meunierd, Naumenko Aleksandr, Clara, neftali, David Gilder, Helga Esteb, Photobank, T photography, PackShot, Ivan Cholakov, Mario Liguigli, Marinetta Saglio, Manamana. © Conjunto Arqueológico Dólmenes de Antequera, © Nicola & Red Murphy, © Hellenic Ministry of Culture and Sports, © Guangxi Zhuang Autonomous Region Department of Culture, © Tilman Lenssen-Erz © FEWMD, © Mistaken Point Ambassadors Inc, © Osamu Kataoka, © Jasim Al-Asady, © Yesipov A.V. Foto di copertina: Contrasto - Illustrazioni: Enrico Riposati.

ANNO XXXVIII - n. 9 settembre 2016 Per posta: Largo Arenula, 34 - 00186 Roma Per telefono: 06.68134552 Per fax: 06.68139323 m@il: redazione@50epiu.it

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La prevenzione resta fondamentale

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Aderente a: Finito di stampare: 25 agosto 2016

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4 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016

Editoriale 50&Più Srl Amministratori Casu Sebastiano (Presidente) Bonini Franco Fanucchi Antonio Pigozzi Maria Antonia Prati Marcellino Procuratore Gabriele Sampaolo Amministrazione Editoriale 50&Più Srl 00186 Roma - Via del Melangolo, 26 Telefono 06.6872515 - Fax 06.6872597 mail: editoriale@50epiu.it Direzione e Redazione 00186 Roma - Largo Arenula, 34 Telefono 06.68134552 www.50epiueditoriale.it

di Gianni Tel

Fenomeni di microcriminalità

Direttore Editoriale Maria Laura Rondini @ l.rondini@50epiu.it Direttore Responsabile Giovanna Vecchiotti @ g.vecchiotti@50epiu.it

salviamo(ci) la pelle con la prevenzione di Paola Stefanucci

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Mensile di attualità e cultura di 50&Più Sistema Associativo e di Servizi

Luigi Valitutti Tel. 335491325 mail: valitutti@lvgroup.it

Stampa e Spedizione Spadamedia Srl 00198 Roma - Via Panama, 88 Registrazione Tribunale di Roma n. 17653 del 12/04/79 Iscrizione al R.O.C. n. 6158 del 10/12/2001 Spedizione Poste Italiane SpA Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma Manoscritti e fotografie Anche se non pubblicati, non verranno restituiti. © Editoriale 50&Più Srl Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale della pubblicazione senza l’autorizzazione scritta dell’Editore. Tutela dati Si garantisce la riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo all’Editore. Le informazioni custodite nell’archivio dell’Editoriale 50&Più Srl verranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati la rivista e gli allegati, anche pubblicitari (D. Leg.vo 196/2003 tutela dati personali).

NUMERO CERTIFICATO 8147 DEL 06/04/2016

ASSOCIATO ALL’USPI UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA


21 SETTEMBRE

di Maria Laura Rondini Direttore Editoriale 50&Più

EDITORIALE

editoriale SETTEMBRE 2016

A LIVELLO INTERNAZIONALE E MONDIALE, esistono argomenti e problemi di interesse generale che diventano oggetto di campagne a diffusione universale. A questi argomenti, che sono i più diversi viene così dedicata una “data” ricorrente. Una giornata internazionale, se non globale, che va a sottolineare un problema, segnalare una necessità generale, a solleciUNA GIORNATA tare iniziative, cercare risposte, sensibilizzare INTERNAZIONALE l’opinione pubblica, impegnare i governi a IMPEGNA I GOVERNI dar vita a iniziative che ne mettano in risalto A DAR VITA A INIZIATIVE l’importanza nella vita delle persone e nella CHE NE METTANO IN società. Nel mese di settembre si contano RISALTO L’IMPORTANZA così, solo per citarne alcune, la Giornata NELLA VITA DELLE Internazionale dell’Alfabetizzazione, la GiorPERSONE E NELLA nata Europea del Dialogo Interculturale, la SOCIETÀ Giornata Mondiale del Cuore, e ancora, la Giornata Internazionale della Pace e la Giornata Mondiale dell’Alzheimer che ricorrono entrambe il 21 settembre. Problemi così distanti trovano nelle condizioni interne dei vari Paesi attenzione e sensibilità diverse e diverso coinvolgimento. Ma è per questa via che passano le grandi “battaglie”, le campagne per sconfiggere dei nemici che una migliore conoscenza ci fa capire come riguardino tutti. Basta pensare alle campagne protrattesi per decenni per sostenere la ricerca scientifica impegnata a sconfiggere il cancro. Oggi possiamo dire che quasi tutte le forme tumorali sono curate con successo, anche grazie alla accresciuta sensibilità verso la prevenzione di istituzioni e cittadini! L’innalzamento dell’età della popolazione, la longevità conquistata, ci pongono ora davanti a un’altra grande sfida: sconfiggere la malattia di Alzheimer. Una malattia degenerativa del cervello che riguarda, nella grande maggioranza dei casi proprio per il suo progredire nel tempo, le persone anziane e sulla quale la ricerca medica e scientifica di tutto il mondo sta impegnando risorse e intelligenze. Anche se le attuali terapie non possono impedire all’Alzheimer di progredire, possono però SAPPIAMO CHE ANCHE rallentarne i sintomi e migliorare la QUESTA MALATTIA qualità della vita della persona malata SARÀ SCONFITTA, e di coloro che ne hanno cura (nella NON SAPPIAMO maggior parte dei casi familiari del QUANDO. IL 21 SETTEMBRE malato). Sappiamo che anche questa LA GIORNATA MONDIALE malattia sarà sconfitta, non sappiamo DELL’ALZHEIMER CI quando. Il 21 settembre la Giornata RICORDA QUESTA REALTÀ Mondiale dell’Alzheimer ci ricorda E QUESTO IMPEGNO questa realtà e questo impegno. Intanto, per quanto sta in noi, ricordiamoci che adottare uno stile di vita sano e attivo, un’alimentazione corretta, continuare a dare spazio a interessi e passioni, è la nostra prima fondamentale vittoria. SETTEMBRE 2016 I 5


Z NIENTE EUROPA, SIAMO INGLESI

ZOOM APPUNTI SUL PRESENTE

IL RISULTATO DEL REFERENDUM DEL 23 GIUGNO in Gran Bretagna che ha sancito l’uscita (prima o poi, forse, chissà) del paese dall’Unione Europea, dopo alcuni giorni di shock mondiale oltre che per gli stessi anglosassoni, sembra aver ottenuto alcuni risultati sui quali riflettere. Il primo, è che dopo aver vinto, i protagonisti della campagna per l’uscita dall’UE, forse sorpresi essi stessi del successo, si sono dimessi dai propri incarichi, proprio come il premier in carica Cameron, sconfitto numero uno della consultazione. Che nessuno voglia trovarsi a rispondere di quello che accadrà? Il secondo risultato è che ora la Gran Bretagna rischia un nuovo referendum da parte della Scozia che vuole rimanere in Europa e per questo ha votato compatta per rimanerci. Terzo risultato è che varie formazioni politiche anti europeiste europee si sono affrettate a ipotizzare referendum in casa propria, contando su un’euforia popolare contro l’Europa che però non c’è stata affatto, come registrano i sondaggi in proposito. Quarto risultato: i giovani inglesi (ma ci auguriamo non solo loro) hanno imparato che in democrazia vince chi vota, e ogni volta in ballo c’è il futuro di tutti.

I protagonisti della campagna per l’uscita dall’UE, forse sorpresi essi stessi del successo, si sono dimessi dai propri incarichi, proprio come il premier in carica Cameron, sconfitto numero uno della consultazione

IN AGENDA DAL MONDO

1° settembre

FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA FRANCIA Les Rencontres d'Arles (Gli incontri di Arles) è un festival di fotografia che si tiene in diversi luoghi della città di Arles. Fino al 25. www.rencontres-arles.com

03 settembre

FESTA DI SANTA ROSA VITERBO Sfila per le strade del centro, portata a spalla da oltre cento facchini, l’altissima torre dedicata alla Patrona del capoluogo della Tuscia. www.infoviterbo.it

03

MARATONA SUL TAMIGI LONDRA

settembre Torna la Great River Race, la maratona

sul Tamigi che attira circa 300 squadre da tutto il mondo e a cui può partecipare chiunque: il fine è la beneficenza. www.visitlondon.it

>>

SETTEMBRE 2016 I 7


IN AGENDA DAL MONDO

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FIERA DELLA NUMISMATICA

settembre

La fiera della numismatica di Dortmund è punto di riferimento per appassionati e collezionisti di monete, medaglie, cartoline, francobolli e orologi. www.westfalenhallen.de

GERMANIA

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CENA CON VISTA ROMA

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DESIGN PER LA CASA MILANO

settembre Fino al 30, Dinner in the Sky permet-

settembre Il “Macef”, salone internazionale della

terà a 22 commensali di cenare nella Città eterna su di una ristopiattaforma posta a 50 metri di altezza. www.dinnerinthesky.it/

casa, è un pilastro degli eventi fieristici italiani, punto di incontro tra grandi marchi di design. Fino al 19. www.fieramilano.it

A PROPOSITO DI...

Nella corsa per la Casa Bianca c’è la storia curiosa di Andrew Basiago, avvocato di Washington, convinto che sarà presidente degli States. Afferma di averlo visto in un viaggio che avrebbe fatto nel futuro. www.metro.us

MELATONINA

LA FUNZIONE SÌ - È una sostanza

che regola i ritmi circadiani, come il ciclo sonno-veglia, agendo su alcune cellule del cervello.

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LAVORO

Bidello in pensione Tanto amato dagli studenti che hanno fatto per lui una vera colletta online. Così Kifleab Tekle, bidello di Dallas, potrà contare su una “pensione” di circa 185mila dollari. E sull’affetto dei ragazzi. www.huffingtonpost.com

i

EFFETTI COLLATERALI NO - La sua assunzione potrebbe generare maggiore sonnolenza durante il giorno successivo.

C’è una gelateria a Rehoboth Beach, nel Delaware, dove si firma la liberatoria prima di gustare un cono. Il gelato, infatti, è a base di peperoncino, così piccante da dover metter in guardia i clienti. www.corriereadriatico.it LINGUE

Due dialetti fanno bene Secondo alcuni studi, la nostra mente non percepisce la differenza tra dialetti e lingue straniere. Perciò, parlarne più di uno allenerebbe la mente in egual misura. Con tutti i vantaggi che ne conseguono. www.repubblica.it

i IN TAVOLA

Un record dal deserto

LE LINGUE DEL WEB Secondo Internet World Stats (Iws), la classifica delle lingue parlate dagli utenti online vede il 25,9% degli internauti parlare inglese, il 20,9% cinese, il 7,6% spagnolo, 5% arabo.

INGLESE

CINESE

SPAGNOLO

ARABO

25,9%

20,9%

7,6%

5%

8 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016

È entrato a far parte del Guinness dei Primati il piatto più “colossale” del mondo. Si tratta di cammello ripieno di agnello, pollo, pesce o uova sode, a scelta. Una pietanza tipica della cucina tradizionale beduina. Buon appetito! www.giornalettismo.com

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IN NUMERI

FONTE: INTERNET WORLD STATS

ALIMENTAZIONE

Gelato piccante

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CURIOSITÀ

Il caso Andrew Basiago

PERISCOPIO

IN AIUTO AGLI SMARTPHONEDIPENDENTI a cura di Samuela Gangi


19 settembre

GIORNATE DELLA CULTURA ITALIA Fino al 20 tornano le “Giornate Europee del Patrimonio”, una manifestazione che riguarderà tutti i luoghi della cultura statali, compresi archivi e biblioteche. www.beniculturali.it

20 settembre

SALONE NAUTICO 2016 GENOVA Fino al 26, 56° appuntamento con il Salone Nautico di Genova. Temporalmente inserito tra lo Yachting Festival de Cannes e il Monaco Yacht Show. www.salonenautico.com

24 settembre

CANI E GATTI IN FIERA NAPOLI Fino al 25, la “Mostra d’Oltremare” raduna migliaia di proprietari di cani e gatti da tutta Italia. Due giorni di divertimento e informazione. www.quattrozampeinfiera.it

BUONE NOTIZIE

Non di solo pane... Due vite che ricominciano. Il francese Michel Flamant ha ceduto per 1 euro la sua panetteria a un senzatetto, Jerome Aucant, quale ringraziamento per averlo salvato da un’intossicazione da monossido di carbonio. www.thelocal.fr

ii ANIMALI

Vespe in ostaggio Secondo gli studiosi del Cheltenham Science Festival, per prevenire l’attacco di uno sciame di vespe in cerca di viveri, basta bloccarne una con un bicchiere. Si interrompe il richiamo di rinforzi affamati. www.adnkronos.com

i SPORT

È UN DATO DI FATTO: siamo sempre più connessi. Via smartphone o tablet. Attenti alla rete ma, talvolta, distratti rispetto a ciò che ci circonda. Così, ad Augsburg, in Germania, l’amministrazione ha installato sull’asfalto dei dispositivi di segnalazione luminosa - veri e propri semafori - dedicati ai pedoni che non staccano gli occhi dal telefonino nemmeno per un istante. Luci rosse lampeggianti incastonate nel manto stradale che prendono il posto della segnaletica verticale.

Per ora, gli incroci interessati sono soprattutto quelli che costeggiano i binari tramviari, ma c’è da scommetterci che l’idea possa prendere piede anche altrove. In altri Paesi si è cercato di ragionare sul fenomeno con soluzioni sempre diverse: nel New Jersey, con la proposta di infliggere multe di 50 dollari a chiunque venga sorpreso a messaggiare o a scorrere i social mentre cammina per strada; in Cina, grazie a corsie pedonali dedicate agli smartphone-dipendenti.

L’uomo delle maratone Lo chiamano “uomo maratona” e, lo scorso anno, ha corso in 370 competizioni. Tutto per una scommessa con la compagna, appassionata di corsa, che gli dava del pelandrone. Si chiama Rob Young, inglese 33enne. www.telegraph.co.uk

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SETTEMBRE 2016 I 9


I NUOVI GIOIELLI DEL PATRIMONIO UNESCO Sono ventuno i nuovi siti nominati dopo il 18 luglio a Istanbul, ma nessuna nuova acquisizione per l’Italia. A fare la parte del leone, Europa, Asia e Medio Oriente. La lista Unesco sale così a 1.052 siti, sparsi in 165 Paesi

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+ 1 I Dolmen di Antequera (Spagna) 2 Gli antichi cantieri navali di Antigua (Caraibi) 3 Filippi, città della Grecia, e il suo impianto urbanistico 4 Le pitture rupestri di Zuojiang Huashan, nel Guangxi (Cina) 5 Il Massiccio dell’Ennedi (Ciad) e le sue pitture sulla roccia 6 Il Parco Nazionale di Khanghchendzonga, nel cuore dell’Himalaya (India) 7 Il promontorio fossile di Mistaken Point (Canada) 8 Le rovine di Nan Madol, a Pohnpei (Micronesia - Oceania) 9 L’Ahwar (Iraq), area di biodiversità e rovine mesopotamiche, dove sfociano Tigri ed Eufrate 10 Il Tien-Shan occidentale (Cina) e la sua biosfera naturale.

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+


intervista di Raffaello Carabini

LA MIA ANIMA È DI UN SOLO COLORE: AZZURRA, SEMPRE 12 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016


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__le INTERVISTE di 50&Più__

MARCO TARDELLI

COME CALCIATORE ha vinto il Mondiale, cinque campionati con la Juventus, due Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa, una Supercoppa europea. Non c’è riuscito quasi nessuno. Come allenatore i Giochi del Mediterraneo e gli Europei Under 21 e, come vice, ancora gli Europei Under 21 ed è stato scippato della prima storica qualificazione dell’Irlanda ai Mondiali. Marco Tardelli, con l’aiuto determinante della figlia giornalista Sara, ripercorre la sua storia non comune in un’autobiografia intitolata Tutto o niente. Da che cosa nasce l’idea di un’autobiografia? Esibizionismo, voglia di proporsi, autoanalisi... Esibizionista non lo sono mai stato, poi però mi è stato chiesto un libro su di me e io avevo voglia e fiducia di farlo con mia figlia. Ho risposto sì, e l’ab-

Il racconto di una vita in un libro, scritto a quattro mani con l’aiuto della figlia Sara, giornalista. Un modo per riavvolgere il nastro del tempo, confrontarsi, paragonarsi con il calcio di oggi, raccontarsi a parole. Non con le immagini

biamo fatto un po’ disolo con Sara, senza no. verso dagli altri. Un liMi è servito per parlare bro sul calcio senza focon lei, per trascorrere tografie, ad esempio, delle lunghe giornate può sembrare strano. con lei. L’ha raccontato lei, ha Ha ritrovato qualscritto la mia vita con cosa che si era perle sensazioni e le emoso nei meandri delzioni nelle quali voglio la memoria o del vila gente riesca a rivevere quotidiano? dermi. Emozioni o espeCon una figlia come rienze particolari partner è diverso che aveva dimentiche con un giornacato? lista: quali sono state le difFU TRA I PRIMI A FARE ficoltà? TRAINING AUTOGENO PER SUPERARE Beh, mi ha fatto L’ANSIA DEGLI INCONTRI CALCISTICI PRIMA DI ENTRARE IN CAMPO. tutta una serie di QUANDO LO DISSE IN UN’INTERVISTA domande, alcune FU PRESO IN GIRO DA TUTTI, abbastanza imbaOGGI È UNA PRATICA UNIVERSALE razzanti. Però io, com’eravamo d’accordo, ho risposto in No, io ho ben in mente tutta sincerità, anche tutto quello che ho fatperché abbiamo un otto e che ho vissuto nel timo rapporto, benché mondo del calcio. Rilei mi accusi di averla cordo tutti gli episodi abbandonata quando determinanti, i compagiocavo a calcio. È stata gni con i quali ho fatto una situazione che ci ha questo percorso. Mi è tenuto molto vicini, ci piaciuto molto, devo diha dato una mano a care, ricordare quei tempire qualcosa, ha creato pi, perché si praticava tra noi una bella emoun calcio che non rivezione. E poi il libro si fa do più. E che forse non leggere bene ed è intesi rivedrà mai più. ressante. L’avrei scritto Qual è la differenza

+ tra i due universi calcistici, il suo e quello di oggi? Innanzitutto il calcio oggi è gestito da persone che non lo hanno mai praticato. Che non sono mai state in uno spogliatoio, non ne hanno vissuto in prima persona la bellezza. È un grande business, uno spettacolo pieno di soldi, ma senz’anima. Allora c’erano meno soldi, ma qualche anima in più. Di chi può essere la colpa? Della televisione, degli spettatori... O è proprio il nostro mondo tutto così, senz’anima? Diciamo che è un po’ che l’anima è stata persa, da tutti; basta guardare la politica, che dovrebbe dare l’esempio. Per il calcio credo che la colpa sia delle persone che vogliono guadagnarci a ogni costo e in maniera esagerata, gente che con il calcio ha trovato la possibilità di arricchirsi, pur lamentandosi sempre. È facile scoprirli, si » SETTEMBRE 2016 I 13


MARCO TARDELLI arricchiscono in ogni situazione, mentre i grandi giocatori vengono messi da parte dal mondo del calcio: il Milan ha allontanato Maldini, la Juve Del Piero... Non esiste più la bandiera, non esiste più niente, stiamo dando Milano alla Cina, non abbiamo più la nostra identità. Noi eravamo una grande nazione calcistica e ci stiamo perdendo, perché non ci interessa restare noi stessi. È proprio il discorso dell’anima: non ci interessa più avere a che fare con squadre italiane, con ragazzi italiani, con soldi italiani. Da piccolo tifava Inter, poi Bearzot l’accusava di aver sbagliato sponda e di essere un bianconero... Oggi la sua anima di che colore è? La mia anima è l’Italia. Azzurra. Lei non va più neppure allo stadio... Sì, da quattro anni. Sono andato l’ultima volta a Roma, a vedere il derby, mi pare di Coppa Italia. Ho sentito una grande violenza lì dentro, c’era proprio l’odore della violenza. E questo mi ha dato un po’ di fastidio. Un po’ tanto. Invece, il suo amore per il calcio com’era nato? È nato all’oratorio, come per tutti, ma non so il perché. Noi eravamo della Garfagnana, gente di montagna. Nessuno aveva mai giocato a calcio, ma appena ho visto il pallone è nato un grande amore. Era una cosa che riuscivo a fare meglio dei compiti di scuola. Tra i suoi compagni di viaggio professionali, sia calciatori che trai«NON HO MAI DISTINTO ner, chi ricorda con più TRA AMICHEVOLI E PARTITE affetto? UFFICIALI. QUANDO GIOCO, Ho molte persone che mi ANCHE SE SONO SU UNA SPIAGGIA CON GLI AMICI, hanno aiutato nella mia carGIOCO PER VINCERE. riera. E sono soprattutto i ALTRIMENTI NON C’È GUSTO» “vecchi”, i Zoff, i Furino, i Boninsegna; poi ci sono Bearzot, Trapattoni, Balestri... Ho tanti da ringraziare perché, fortunatamente, ho incontrato delle persone che mi hanno fatto del bene, non del male. Anche questo è importante, perché in uno spogliatoio quando trovi un an-

+

In alto, Spagna, Mondiali 1982. Da sinistra, parte della formazione azzurra, vincitrice: Claudio Gentile, Beppe Dossena, Marco Tardelli, Franco Selvaggi e Gaetano Scirea. Sopra, Tardelli - nella foto con Giancarlo Antognoni - riceve un riconoscimento della Figc.

ziano che vuole ostacolarti può crearti dei problemi seri. Invece io ho avuto questa fortuna, a partire da quando ho iniziato con Gonfiantini e Martini poi, nel Como, con Correnti, ho avuto numerosi amici: la mia fortuna sono stati anche loro. E poi devo dire che ho avuto anche il top della dirigenza: Boniperti e l’avvocato Agnelli. Credo non ce ne siano più di dirigenti così. Avendo avuto a che fare con loro, anche con dei litigi, specie con Boniperti che, però, era un uomo di calcio, uno che aveva vis-

suto lo spogliatoio e conosceva le situazioni. Di conseguenza si andava anche allo scontro a volte, ma sempre con un uomo che sapeva cosa diceva. È stato lui il suo maestro di eleganza? A cominciare dal farle tagliare i capelli... Non so se sono veramente un uomo elegante, però, la prima volta che l’ho visto, mi ha fatto tornare indietro, mi ha fatto tagliare i capelli e togliere la catenina con il nome della fidanzata, Cecilia. Cose che adesso fareb-

RICORDI

1954

14 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016

CAPANNE DI CARREGINE «La Garfagnana è inesplorata, beata nel suo isolamento. Ci conoscevamo tutti e, alla fine, si era tutti parenti. Sono nato alla buona. Niente regali, tate. Mia madre ci ha cresciuto a pane, formaggio e concretezza. E tirate di capelli».

1975

TORINO, ESTATE «L’Inter tirava sul prezzo e Boniperti gli rubò il tempo offrendo un miliardo di lire in contanti: il Como non esitò un attimo a spedirmi a Torino. Sono stato il colpo di mercato più clamoroso della stagione 1975/76, dopo Savoldi».


MARCO TARDELLI Accanto, Marco Tardelli. Già il 19 maggio scorso aveva pronosticato la vittoria del Portogallo (poi avveratasi) ai campionati europei. Un successo inaspettato per tutti, ma non per lui.

bero ridere, perché voglio vedere come farebbero a farti togliere il nome da un tatuaggio. Invece, allora, quelli un po’ buzzurri come me avevano solo la catenina e potevano migliorare. Cosa le dà più fastidio dell’essere famoso? Niente. È fastidioso fare il minatore, senza togliere nulla ai minatori, non il calciatore. Le domande classiche che le vengono sempre rivolte riguardano l’urlo di Madrid ’82 e Moana Pozzi. Non possiamo esimerci nemmeno noi... L’urlo lo regalo ai miei figli. Sembro sempre un po’ pazzo quando lo riguardo, ma è una cosa che mi è rimasta dentro.

1982

A un certo punto, però, mi dava quasi fastidio ricordassero solo quello, mentre ci sono tante altre cose che ho fatto nel calcio. Tuttavia, l’urlo lo rifarei volentieri. Di Moana, innanzitutto, credo sia stata una bellissima ragazza, intelligente, con la quale potevi andare dai prìncipi e dagli operai. È stata una storia vissuta molto velocemente, solo due incontri, ma molto bella. Non me ne vergogno assolutamente. Lei è uno dei pochissimi che hanno vinto Mondiale, Campionato, Coppa dei Campioni, Supercoppa, Coppa Uefa, Coppa delle Coppe... Purtroppo quella in Coppa dei Campioni non è stata una vit-

MADRID, 11 LUGLIO «Il mio urlo è durato 7 secondi. Il mio amico Gaetano Scirea mi ha passato la palla in area e l’ho colpita in scivolata. Rete. Italia 2, Germania 0. Il boato di 90mila persone ed io. Ho fatto la cosa che amavo di più: ho corso».

2009

TUTTO O NIENTE

Le ottime qualità sono un dono, ma per trasformarle in talento devono essere alimentate dalla fatica e dall’impegno. È questo il “messaggio” che emerge dalla piacevole autobiografia di Marco Tardelli, cofirmata dalla figlia Sara: Tutto o niente (Mondadori, pagg. 167, euro 18). È la storia di un ragazzo della Garfagnana, ultimo della classe e respinto con 6 in condotta, il cui riscatto passa da un pallone di calcio, una passione nata chissà perché, e da un diploma di geometra preso alle scuole serali quando era già ricco e famoso. Pieno di aneddoti e di confessioni (Tardelli ha messo in piedi tre famiglie con tre donne diverse), di spigolature e di episodi che fanno sorridere, il libro racconta una vita vissuta sempre di corsa, in campo e fuori.

toria. La giornata drammatica dell’Heysel (il 29 maggio 1985, nello stadio di Bruxelles, persero la vita 39 persone per il crollo di un muro di sostegno a seguito della ressa creata dagli hooligan del Liverpool, n.d.r.) è stata una sconfitta per tutti. Lei è tuttora attento alla forma fisica? Certamente. Lo faccio lavorando molto nel mio bosco, mi dà grande gioia. Taglio legna, pulisco il sottobosco, è un’attività che mi diverte e mi tiene in forma. Consiglio di trovare delle situazioni piacevoli di questo tipo, magari nel bosco, magari nell’orto. Distendono e fanno stare bene. Tutto o niente: come mai questo titolo? La vita non è fatta sempre e solo di mezze misure? Per me no. Ed è proprio il motivo che mi ha fatto scegliere il titolo. Non ho mai avuto mezze misure e ho pagato anche per questo. Ho sempre evitato di accettare i compromessi e, di conseguenza, Tutto o niente mi andava molto bene. Vivere così, però, è più difficile se non si è dei campioni... Uno è come è. Non deve stare a vedere se è meglio o peggio. Se lo fa vuol dire che è razionale, fin troppo, e io sono irrazionale.

PARIGI, 18 NOVEMBRE L’Irlanda del Trap e di Tardelli gioca contro la Francia per qualificarsi ai Mondiali: un fallo di mano propizia il pari che promuove i transalpini. «Non ci hanno lasciato vincere. In quell’istante il calcio era morto, e nessuno se n’è accorto».

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__le INCHIESTE di 50&Più__

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SUBÌRE UN FURTO NELLA PROPRIA ABITAZIONE NON COMPORTA SOLTANTO DANNI MATERIALI. LA VIOLAZIONE DEL PROPRIO “RIFUGIO” È UN TRAUMA TRA I PIÙ DIFFICILI DA SUPERARE

FENOMENI IN AUMENTO

LOTTA DURA AI FURTI IN CASA Una casa svaligiata, pochi giorni dopo quella accanto, una casa non isolata, un quartiere tranquillo… Cosa rende un’abitazione più appetibile di un’altra per i ladri? Ce lo spiega una ricerca che prevede addirittura il luogo in cui potrebbero avvenire i furti in futuro di Daniela Floridia

TORNARE DALLE VACANZE e trovare la casa svaligiata, a soqquadro, se non addirittura vandalizzata è un uno shock che lascia il segno. Un trauma considerato dagli psicologi fra quelli più difficili da elaborare per chi lo subisce, secondo alcuni paragonabile a quello riscontrato nelle popolazioni colpite dal terremoto, per l’intrusione nella propria privacy e nei propri spazi, per la perdita di oggetti spesso di grande valore affettivo oltre che economico, e soprattutto perché ognuno attribuisce alla propria casa un valore anche simbolico, considerandola un rifugio, un luogo dove sentirsi protetto. Fra i diversi reati i furti in casa sono quelli che hanno registrato gli aumenti maggiori (vedi box), al contrario, ad esempio, dei furti di autoveicoli, conseguenza della maggiore diffusione ed efficacia dei deterrenti installati (allarmi, antifurti, blocchi, etc.). L’Istituto di Ricerca Transcrime dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dell’Università degli studi di Trento, in collaborazione con il Ministero dell’Interno, ha approfondito il fenomeno dei furti nelle abitazioni fornendo strumenti utilizzabili anche dalle Forze dell’Ordine per prevenire le mosse dei

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“topi d’appartamento” e adeguare i propri controlli. Poiché il rischio di subire un furto in abitazione non è sempre uguale, può variare a seconda dell’area geografica, delle dimensioni del comune, dei momenti dell’anno o della settimana. Oltre al luogo e al tempo, anche le caratteristiche delle abitazioni possono aumentare il rischio di subire un furto. Ci sono abitazioni che i ladri ritengono più attraenti o facili da derubare, e alcune abitazioni subiscono più furti ripetuti nel tempo. Esiste poi un “effetto contagio”, ossia l’abitazione che ha subito il furto trasmette il rischio alle abitazioni più vicine di essere svaligiate nei giorni successivi. Muovendo da queste considerazioni, i ricercatori hanno dimostrato come una parte dei furti in abitazione possa essere prevista basandosi sull’analisi dei dati disponibili e hanno testato questo modello su tre città italiane, Milano, Roma e Bari. In poche parole, poiché i furti si concentrano nello spazio e nel tempo, sono stati individuati ed analizzati elementi in base ai quali è possibile prevedere dove e quando potrebbero avvenirne in futuro. Analizzando l’influenza dei fattori di rischio o di fattori “protettivi”, emergono dei risultati che se in parte confermano quello che solitamente si riscontra nella realtà, »

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LE INCHIESTE DI 50&PIÙ IL CAPOLUOGO LOMBARDO

DURANTE LA SETTIMANA

GLI ORARI “PREFERITI”

A Milano i picchi di furti si registrano a dicembre (12%), mentre ad agosto sono meno della metà. I primi sei mesi dell’anno, da gennaio a luglio registrano valori costanti, per poi decrescere ad agosto ed impennarsi da settembre a dicembre. (Fonte Transcrime)

La domenica avvengono solo l’8,8% dei furti mentre fra venerdì e sabato si concentrano oltre un terzo di tutti quelli della settimana. Dal lunedì i furti aumentano progressivamente, raggiungendo il picco il venerdì con il 18,9% dei furti denunciati. (Fonte Transcrime)

I ladri entrano in casa di giorno (68,9% fra le 9 e le 21), ma soprattutto nel tardo pomeriggio/sera (20,5% fra le 18 e le 21). Fra le 3 e le 6 del mattino solo il 2,7% dei “colpi” viene portato a segno. (Fonte Transcrime, Hospot Milano)

in altri casi sfatano alcuni luoghi comuni, o evidenziano come situazioni che creano una percezione di insicurezza non siano sempre correlate all’effettivo verificarsi di reati, quantomeno non per quanto riguarda i furti in appartamento. L’alta densità di furti nell’anno precedente è molto utile per prevedere futuri reati, così come l’alta densità abitativa è un fattore rilevante perché, contrariamente a quanto si pensi, non sono le case isolate ad essere a maggior rischio, perlomeno nelle tre città analizzate. Sono poi le aree ricche della città ad attrarre maggiormente i potenziali ladri, nonostante le abitazioni siano spesso più protette. Nelle città di Milano e Bari un altro fattore associato ai furti, seppur non in modo forte, è la vicinanza di negozi Compro Oro. Alcuni di questi esercizi potrebbero infatti rappresen-

DENTRO LA NOTIZIA di Giovanna Dall’Ongaro

L’EFFETTO CONTAGIO L’APPARTAMENTO CHE HA SUBÌTO UN FURTO TRASMETTE ALLE ABITAZIONI PIÙ VICINE IL RISCHIO DI ESSERE SVALIGIATE NEI GIORNI SUCCESSIVI

PER UNA CASA A PROVA DI LADRO: I CONSIGLI

DIFFICILE RINUNCIARE a far morire di invidia gli amici di Facebook mettendo in bella mostra le foto delle vacanze. Impossibile non condividere sui Social i momenti speciali del viaggio: la partenza all’aeroporto, il mare cristallino, i monumenti delle città d’arte, i cibi esotici. Eppure, tutto ciò potrebbe rovinare il relax a lungo sognato. Perché il messaggio “sono fuori, mi sto divertendo e non ho intenzione di tornare presto” si rivela un’informazione preziosa per i ladri

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di appartamenti. Quindi è meglio rimanere vaghi e tenersi i bei ricordi per sé, almeno fino a quando non si torna a casa e ci si assicura che sia tutto a posto. È uno dei consigli che la Polizia di Stato dà a chi sta per lasciare l’abitazione durante il periodo estivo. A questo si aggiungono altri accorgimenti suggeriti da polizia e carabinieri. Collaborare con i vicini Il favore deve essere reciproco. Quando uno si assenta l’altro controlla. Accade raramente


IL SISTEMA PREDITTIVO IN ITALIA

...E ALL’ESTERO

LA SITUAZIONE IN EUROPA

Il test sulla città di Milano ha permesso di predire quasi un terzo (29,3%) dei furti in abitazione. Nelle città di Roma e Bari le previsioni si sono rivelate molto efficaci, riuscendo a predire più del 40% dei furti registrati nel 2014. (Fonte Transcrime)

Un sistema predittivo, sperimentato in un quartiere di Manchester, ha portato ad una riduzione del 27% dei furti in un anno, con un danno stimato evitato ai cittadini di circa un milione di sterline. (Fonte Transcrime)

L’aumento dei furti in appartamento è un trend comune alla gran parte dei Paesi europei, che hanno registrato nell’intera Ue una crescita del 14% fra il 2007 e il 2012, con picchi del + 76% in Grecia, + 74% Spagna, + 42% in Italia. (Fonte Eurostat)

che tutti gli inquilini di un palazzo vadano in vacanza esattamente nello stesso periodo. Chi rimane sorveglia. E ritira anche la posta e la pubblicità dalla cassetta dei condomini per non fare sapere che l’appartamento è disabitato. Operazione casa sicura I primi interventi da fare sono la porta blindata e la chiave a mappa europea, almeno per scoraggiare i ladri meno competenti. Inferriate d’acciaio e allarme per chi vive ai piani bassi. Anche un bravo cane sa come tenere lontane le persone non gradite. Può essere più utile di un allarme e fa anche tanta compagnia. Se si parte per brevi periodi è bene lasciare la luce e la radio accesa. Discrezione

Meno si parla, meglio è. Non raccontare in luoghi pubblici i progetti per le vacanze. Non far sapere che si vive da soli: meglio inventarsi uno o più coinquilini. Il messaggio della segreteria telefonica, per esempio, deve essere al plurale, “non siamo in casa”. Non inserire nella casella di posta elettronica la risposta automatica. È un indizio dell’assenza dal lavoro che può insospettire i ladri. Fate attenzione a… Non lasciare mai le chiavi di casa in macchina. C’è il rischio che i malviventi le possano prendere e duplicare senza che i proprietari se ne accorgano. Quel volto non mi è affatto nuovo… Le persone che gravitano senza apparente motivo per un determinato periodo di tempo intorno a una palazzina non vanno ignorate. In caso di sospetti è sempre bene informare la polizia.

È saltata la luce Un trucco recente dei ladri è staccare l’interruttore generale del palazzo, che di solito si trova nei sotterranei, per costringere le persone a scendere in cantina, lasciando incustodito l’appartamento. Al ritorno potrebbero esserci delle sorprese. Si ricorda di me? Non dare mai confidenza a persone che si fingono conoscenti, parenti, amici di famigliari o semplicemente persone che vogliono aiutarvi, ad esempio, a portare la spesa a casa. Non fate entrare sconosciuti. Servizi fotografici In primo piano anelli e collane. È utile fotografare tutti i beni preziosi che si tengono in casa in modo tale che la polizia o i carabinieri abbiano strumenti in più per riconoscere la refurtiva. La Polizia di Stato ha realizzato una bacheca on line che raccoglie gli oggetti rubati, dove chiunque può cercare o inserire le foto di ciò che gli è stato sottratto http://questure.poliziadistato.it/it/servizio/oggettirubati. Niente eroismi Se la porta di casa è aperta oppure chiusa dall’interno, non cercate di entrare. Non si può sapere come reagisce un criminale colto di sorpresa. Chiamate subito la polizia.

tare per i ladri un modo per tentare di rivendere la refurtiva. Praticamente nulla risulta, invece, l’influenza di alte percentuali di stranieri residenti, e né la prossimità a campi nomadi né la vicinanza a sedi di servizi per le tossicodipendenze sono fattori influenti per predire i furti in abitazione. Sulla scorta dei dati elaborati, le zone più a rischio di Roma sono nel centro storico (Rioni Ponte, Regola, Sant’Eustachio, Sant’Angelo, Campo Marzio, Colonna ed Esquilino) e nei quartieri Aurelio, Gianicolense, Della Vittoria, Appio Latino e Nomentano. A Bari i quartieri Libertà, Murat e Madonnella. A Milano, le aree definite a rischio sono concentrate tra la circonvallazione interna e quella esterna della città e coinvolgono soprattutto i quartieri di Centrale, Buenos Aires Porta Venezia, XXII Marzo, Isola e De Angeli-MonteRosa.

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LE INCHIESTE DI 50&PIÙ

What a wonderful world Non solo furti in appartamento. Anche il Web non è un posto sicuro: truffe, raggiri telematici, phishing, ricatti, furti di dati. Per paura o pudore, le vittime fanno spesso fatica a denunciare. Eppure, proprio la segnalazione può scongiurare la stessa sorte ad altri. Perché nella trama dei truffatori può finire chiunque

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DALLA REALTÀ AL WEB: ECCO COME NON CADERE NELLA “RETE” di Giada Valdannini

I

IL WEB È UNA RETE. Può aprire a infinite possibilità, ma anche nascondere tranelli. Tanto più se a ordirli sono truffatori, pronti a trarre profitto da un attimo di ingenuità. Può capitare a chiunque - giovane o meno, del nord o del Sud, uomo o donna - di finire nella spirale di un raggiro on line; e, siccome le tecniche di persuasione si rinnovano di giorno in giorno - questa è una delle carte dell’effetto sorpresa -, è bene esser cauti e utilizzare internet a nostro favore. Per tale ragione, ci siamo rivolti alla Polizia di Stato, per avere un quadro chiaro delle insidie e qualche suggerimento per tenercene alla larga. Abbiamo così parlato con Anna Lisa Lillini, dirigente del compartimento Polizia


Antivirus

Per evitare truffe on line, utilizzare software e browser aggiornati. Per acquistare in sicurezza, meglio avere sempre un buon antivirus.

Shopping Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria. Dottoressa Lillini, quali sono le truffe più diffuse in internet? Le truffe più diffuse in termini numerici e che apportano un danno patrimoniale maggiore sono quelle legate al commercio elettronico. Poi ci sono quelle legate agli accessi abusivi alle caselle di posta elettronica con richieste di denaro a tutti i destinatari della rubrica del titolare dell’indirizzo mail. Come si struttura? Accade che l’hacker prende possesso di questo indirizzario e invia a tutti i destinatari una mail in cui paventa situazioni di emergenza per il titolare dell’account (indirizzo di posta elettronica), dicendo di

non poter contattare diversamente gli amici, ma che ha urgentemente bisogno di denaro. È un genere di truffa diffusissimo da anni e, talvolta, ancora qualcuno ci cade. Ne esistono altre più recenti? Sicuro, è un ambito in continua evoluzione. Coloro che speculano su un momento di fragilità altrui sono sempre alla ricerca di nuove occasioni per attrarre gli altri nella propria rete. Ad esempio, ultimamente, sono spesso segnalate frodi note col nome di cryptolocker e che portano un virus nel pc: virus che può essere scaricato dal titolare della posta elettronica aprendo degli allegati di false mail che possono arrivare da Equitalia o da enti gestori di servizi, comunque nomi conosciuti. Chiaramente, i mittenti

Meglio scegliere negozi on line di grandi catene perché affidabili in termini di assistenza e garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione.

sono falsi - lo si nota già leggendo attentamente e per esteso la mail di provenienza - e mirano a bloccare i contenuti del pc del destinatario cui poi verrà chiesto un riscatto per tornare in possesso dei propri dati. In poche parole: il virus blocca i documenti che abbiamo nel nostro computer e il truffatore si attiva, solo previa corresponsione di danaro, a restituirci l’accesso ai nostri files. Come si fa a non cadere in una simile trappola? Intanto, tenendo degli antivirus sempre aggiornati e non aprendo allegati di mail sospette. In più, è recentissima, una mail che arriverebbe da una presunta Procura presso un tribunale che invita a cliccare su un link o sul numero di un fantomatico procedimento penale. Se lo si fa, si attiva un virus che blocca i dati personali. Chi compie questi reati va a pescare nel mucchio o ha vittime con un profilo definito? I truffatori mandano cen- »

+ Opinioni

IL CRYPTOLOCKER È UN VIRUS INFORMATICO CAPACE DI BLOCCARE I CONTENUTI DI UN COMPUTER. PER RIAPPROPRIARSENE AL MALCAPITATO VIENE CHIESTO IL PAGAMENTO DI UN RISCATTO

Prima di acquistare qualcosa on line, è buona norma leggere i feedback pubblicati dagli altri utenti del sito che indicano spesso la qualità del prodotto.

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LE INCHIESTE DI 50&PIÙ tinaia di migliaia di mail al giorno. Nel mucchio, più di qualcuno ci casca. Il problema del cryptolocker, ad esempio, è che i mittenti hanno mail che in parte ricalcano i nomi dei veri gestori di servizi e perciò, a una lettura sommaria dell’indirizzo, qualcuno può cadere nel tranello. Altra questione sono le truffe via social network. Come avvengono? Si conosce una bella ragazza o un bel ragazzo sul social network di solito hanno delle foto, magari molto provocanti -; ci si scambia dei messaggi in chat e, prima dell’incontro dal vivo, la conversazione si sposta su Skype dove si effettua una videochiamata: una volta che la fiducia è stata carpita, la vittima viene invitata a spogliarsi in webcam, per eseguire pratiche sessuali, senza chiaramente dire che tutto sarà registrato. Ottenuto il video, parte il ricatto, con la richiesta di danaro; pena, altrimenti, la diffusione delle immagini attraverso i social network. Vi arrivano molte denunce di questo genere? Abbastanza, anche se, molte volte, non vengono segnalate per senso del pudore. Denunciare, però, è fondamentale. In ogni caso, qualora il video sia stato diffuso attraverso la rete di contatti, è bene sapere che sui social network esistono precise funzioni che permettono di informare i gestori, in modo che i portali possano rimuovere il video e bloccare le visualizzazioni in tempi molto brevi. Basta cercare una dicitura di questo genere: “segnala video inappropriato”.

Eppure, in rete, si vocifera che sia inutile denunciare perché le hooker chiudono subito il profilo… Non è detto. Se la denuncia avviene nell’immediato, può capitare che il profilo non sia stato ancora chiuso e può fornire informazioni utili agli investigatori. Tanto più che dietro ci sono organizzazioni criminali, spesso dislocate all’estero, e sulle quali è possibile lavorare solo con un buon coordinamento internazionale. I tentativi di adescamento, purtroppo, non riguardano solo gli adulti. Cosa è bene fare per tenere i più piccoli al riparo da

IN PRIMA LINEA CONTRO LE INSIDIE DEL WEB Il principale sforzo operativo della Polizia Postale e delle Comunicazioni è nella direzione del continuo adeguamento della propria risposta alle nuove frontiere tecnologiche della delinquenza. Il sito www.commissariatodips.it mette in guardia i naviganti dai pericoli della rete Evoluzione tecnologica, rapida diffusione di internet. Sono il contesto in cui è nata la Polizia Postale e delle Comunicazioni: “specialità” della Polizia di Stato preposta alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica. La polizia delle comunicazioni è presente su tutto il territorio nazionale attraverso i 20 compartimenti, con competenza regionale, e le 80 sezioni con competenza provinciale, coordinati a livello centrale dal Servizio Polizia delle Comunicazioni. Internet, si sa, accorcia le distanze ma

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ci può esporre a rischi se maneggiato senza cautela. In soccorso, arriva il sito www.commissariatodips.it in cui i cittadini possono contattare la Polizia direttamente da casa propria o da qualunque dispositivo portatile. Su questa piattaforma, infatti, è possibile essere sempre aggiornati sui rischi connessi alla rete, attraverso un sito che spazia dalle segnalazioni ai consigli, con la possibilità di sporgere anche denuncia. Tanti in temi in evidenza: dal phishing al hackeraggio; dall’e-commerce al

corretto uso delle carte di credito, passando per informazioni generali e il punto sui social network. Utile la suddivisione per categorie di indirizzo: genitori, ragazzi, esercenti. Effettuare la denuncia è semplice: basterà compilare una serie di riquadri coi nostri dati personali, descrivendo nel dettaglio la truffa di cui si è stati vittime. E per chi volesse saperne di più, su Facebook è disponibile anche la versione social del sito attraverso la pagina “Commissariato-di-PS-Online-Italia”.


simili rischi? Tenerli lontani dal web, dai pc o dagli smartphone non è cosa facile. I genitori o i nonni devono essere molti vigili sull’utilizzo da parte dei minori dei social e più in generale di internet. Se sono ancora molto piccoli, vale il consiglio di lasciare il pc in una stanza centrale della casa, piuttosto che nella camera dei ragazzi, per dare un’occhiata ai siti visitati, senza che il bambino si senta troppo sotto controllo; impostare la cronologia per visualizzare quali siano stati i siti frequentati dal minore; instaurare un rapporto aperto e chiaro, invitandolo a non accettare richieste di amicizia da chi non si sia conosciuto personalmente, mettendo in rete

il minor numero di informazioni personali possibile. Altro discorso è per il phishing, un fenomeno già molto diffuso. Si tratta del furto di identità on line che si basa su mail, notifiche o siti web, tutti fraudolenti. Progettati, appunto, per impossessarsi di informazioni personali dell’utente come password, dati di account e carte di credito. Tipica la falsa mail che proviene da un istituto bancario o da un gestore di servizi in cui si chiedono gli estremi di carte di pagamento. In queste mail, si invita a cliccare su un link che è un clone delle vere realtà cui si fa riferimento, con l’invito a fornire dati, altrimenti il

proprio conto corrente o carta di credito saranno bloccati. Quindi è tutto molto plausibile? Lo è, se non fosse che, da tempo, gli istituti bancari e gli enti erogatori di servizi informano i loro clienti e, perciò, sono sempre meno quelli che cadono in questa trappola. Non è esente da truffa il settore degli acquisti on line. Quali sono i casi per cui si denuncia più frequentemente? Il mancato ricevimento di merce acquistata on line, soprattutto da privati; o da siti web truffaldini. Attenzione anche alla cessione gratuita di animali domestici dall’estero, che spesso nasconde la richie-

sta di soldi per vaccinazioni e dogana. Una volta pagato, l’animale non arriverà mai. Cosa consiglia per evitare di cadere nelle truffe dello shopping sul web? Non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto scontato perché può nascondere falsi o truffe; fare ricerche in rete per verificare l’affidabilità del venditore; prima di pagare con carta di credito, verificare che il sito sia sicuro guardando che compaia un lucchetto accanto alla barra degli indirizzi. In più, se il portale non è noto, meglio usare carte prepagate da ricaricare solo con l’importo necessario; con bonifico bancario e se i dubbi sono ancora maggiori, pagare alla consegna.

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__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

Il 21 settembre è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Il Centro Studi 50&Più organizza il seminario “Sguardi di cura”, per capire la malattia dalla parte dei familiari

SGUARDI DI CURA: VITE DA CAREGIVER di Anna Maria Melloni NEL MESE DI SETTEMBRE, come ogni anno, ricorre la Giornata Mondiale dell’Alzheimer. Il Centro Studi 50&Più vuole celebrare questa ricorrenza proponendo il seminario Sguardi di cura, una cinenarrazione dedicata a tutti coloro che ogni giorno si prendono cura di un proprio familiare. Sguardi di cura è un incontro per fermarsi e riflettere sulla propria vita, sui carichi che si devono affrontare, sulle sfide che costellano il lungo percorso assistenziale, sulle emozioni che governano i gesti quotidiani, quelle stesse DALL’ALTRO PUNTO DI VISTA emozioni che talvolta prendono il sopravvento. Nei panni dei familiari Ogni storia è davvero unica, prende forma in tempi lontani e si plasma grazie Il termine inglese “caregiver” è ormai enalle relazioni esistenti prima che insorga la malattia. La cura che un figlio o trato a far parte dell’uso quotidiano. Indica una figlia sapranno offrire al proprio genitore nel momento del bisogno è “colui che si prende cura”, ovvero la figura legata alla qualità della relazione instaurata tra quel figlio e quel genitore tra i familiari che assiste un proprio congiunto purtroppo ammalato e/o disabile. molti anni prima, quando i ruoli erano invertiti e il compito di cura era » SETTEMBRE 2016 I 25


in capo al più anziano. Da lì parte un percorso che si IL 21 SETTEMBRE snoda in mille Un seminario tutto modi diversi, che dedicato ai caregiver Sono attualmente sei i seminari tematici può assumere proposti dal Centro Studi 50&Più e condotti svariate sfaccettaattraverso l’utilizzo di sequenze di film: Anture, che può serdare in pensione; Amare ad ogni età; L’anbare grandi sorzianità attiva; Cittadini ad ogni età; Genitori, prese, come ogni figli, nonni e nipoti: l’intreccio generazionale svolta che si come Sguardi di cura. La prima edizione di pie in un percorSguardi di cura, interamente dedicata alle so. Le svolte posfatiche dei caregiver, grazie a 50&Più Roma, sono infatti svelaverrà proposta il 21 settembre, in occasione re scenari inattesi, della Giornata Mondiale dell’Alzheimer orizzonti impre2016. È possibile richiedere la realizzazione visti. Una cosa è di uno o più seminari, presso la propria organizzazione o il proprio ente, facendone certa, davanti al richiesta al Centro Studi 50&Più: compito assistencentrostudi@50epiu.it - 065882587 ziale, ognuno arriva con un bagaglio diverso, una storia intima, talvolta segreta, DAVANTI AL COMPITO che segna lo spirito col quale ASSISTENZIALE OGNUNO ARRIVA ci si piegherà sulla persona CON UN BAGAGLIO DIVERSO, UNA STORIA INTIMA CHE SEGNA fragile per offrire cure, soLO SPIRITO CON CUI SI OFFRIRANNO stegno, vicinanza o anche CURE, SOSTEGNO, VICINANZA... solo la pura presenza. Ma se ogni storia è diversa, tutte hanno un denominatore comune: la fatica. La fatica di chi cura è qualcosa da cui non si può prescindere se si vuole essere di sostegno ai curanti, i cosiddetti caregiver. Rose, nel film Caramel (di Nadine Labaki, Francia Libano 2007), rinuncia da

L’APPUNTAMENTO

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sempre alla possibilità di vivere una storia romantica, per dedicarsi alla cura della sorella Lilì. Rose è una sarta, nel suo laboratorio un giorno arriva l’Americano, un cliente distinto che le riserva un corteggiamento tanto esplicito, quanto garbato. A Rose sembra finalmente possibile concedersi un po’ di gioia, si prepara con cura per recarsi al primo appuntamento: i capelli, il trucco, l’abito… viene però interrotta da Lilì, che richiama l’attenzione su di sé con estenuante insistenza. Rose per un po’ resiste, poi tentenna, infine rinuncia. Vediamo l’Americano ad attenderla nel luogo convenuto, e poi, dopo una lunga e inutile attesa, allontanarsi lentamente. Sono infiniti i sacrifici che costellano, spesso nel silenzio, le vite dei caregiver che seguono la strada dell’impegno, accantonando parti di sé, rinunciando a progetti di vita incompatibili col ruolo assistenziale. Il cinema ha dedicato a questo tema singole sequenze e intere opere, alcune tra queste sono state già ricordate nell’articolo Alzheimer e cinema, pubblicato nel

numero di settembre 2015 di 50&Più. Da questi e da altri film sono tratte le sequenze cinematografiche che verranno utilizzate nella prima edizione del seminario Sguardi di cura, che si terrà a Roma, in collaborazione con 50&Più Roma, il 21 settembre (per informazioni Centro Studi 50&Più - Tel. 065882587). Le sequenze filmiche permettono di immergersi in storie se non reali almeno realistiche, la narrazione per immagini favorisce l’immedesimazione e la comprensione empatica delle situazioni rappresentate. Il seminario Sguardi di cura consentirà di scoprire le vite di alcuni caregiver, come quella di Eve (Meg Ryan) del film Avviso di chiamata (di Diane Keaton, Usa 1999). Eve è la titolare di una società che organizza eventi, conduce una vita frenetica, i cui ritmi sono segnati dall’onnipresente cellulare che le riporta, in un susseguirsi casuale, seccature lavorative e familiari. La vediamo alle prese con le pressanti richieste del padre (Walter Matthau), col quale ha un legame forte e un passato


LA BANCA DATI IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Invecchiamento e vita anziana

Il Centro Studi 50&Più aggiorna una banca dati contenente articoli, volumi, eventi, siti internet, film, canzoni, ecc., sul tema dell’invecchiamento e della vita in età anziana (www.centrostudi.50epiu.it). Tutti i contenuti, provenienti da fonti nazionali e internazionali, sono classificati in base a parole chiave e possono quindi essere facilmente consultabili sulla base di specifiche tematiche. Tra le 260 parole chiave “Malattia di Alzheimer”, “Demenza”, ma anche “Cura”, “Relazione di cura” e “Caregiver”. È possibile rimaPuò offrirti tutte nere aggiornati sulle le informazioni sul mondo dei acquisizioni del Centro senior con un semplice click Studi tramite la pagina www.centrostudi.50epiu.it facebook e la newsletter inviata a cadenza quindicinale. Per saperne di più www.centrostudi.50epiu.it - Tel. 065882587 Un patrimonio informativo al servizio degli anziani e delle loro famiglie, ma anche di tutti coloro che si interessano all’invecchiamento della popolazione. » Banca dati contenente notizie, eventi, libri, articoli, film, canzoni e siti Internet » Newsletter » Dossier su temi specifici » Consulenze per la stesura e l’avvio di progetti » Convegni, eventi culturali, spettacoli e recital

burrascoso. Si occupa da sola di lui con l’onere aggiuntivo d’informare le due sorelle, che non le risparmiano suggerimenti e indicazioni su metodi da adottare e atteggiamenti da tenere. Come si diviene caregiver? Qual è il misterioso percorso per cui tra una pluralità di fratelli e sorelle sembra scritto nel destino, ed è tacitamente noto, chi tra loro si prenderà cura dei genitori quando, ormai anziani, avranno bisogno di assistenza? Vediamo nel film la Meg Ryan scontrarsi col padre per questioni assai pratiche e assolutamente scabrose come la necessità (sospetta!) di avere accesso ai conti correnti bancari. Il

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sollievo a una situazione che sembra emotivamente insostenibile, arriva, inatteso, da un incontro quasi casuale: una donna saprà intuire la sofferenza e la fatica di Eve e la inviterà a fare un brindisi, un brindisi al suo coraggio, ma anche al suo dolore. Questa e altre storie verranno presentate durante il seminario Sguardi di cura, ognuna di queste darà ai partecipanti spunti di riflessione e occasioni di confronto, con la possibilità, per chi lo desidera, di arricchire l’incontro con la propria narrazione personale, offrendo a tutti i presenti un ulteriore e prezioso punto di vista.


__ATTUALITÀ TENDENZE__

MODA & STILE QUANTE VOLTE inseguendo il proprio io sulle copertine di moda o cercando noi stessi nel variegato (e spesso frustrante) mondo dei consigli sul web ci siamo imbattuti in granitici decaloghi per un look perfetto in ogni occasione o per essere sempre e impeccabilmente alla moda in ogni stagione? Stefano Sacchi, autore insieme ad Andrea Balconi del fortunato libro Modaterapia: consigli, strategie e astuzie per stare bene con se stessi e con i propri abiti, ci invita a fare un bel 28 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016

PER UN LOOK

cando innanzitutto di conoscere se stessi - spiega lo scrittore appassionato d’arte e di design e Ceo di importanti griffe internazionali -. Uno specchio è il primo investimento, il buon senso il secondo, terzo il buon gusto - se c’è - e, se proprio di Barbara Di Sarno non ci dovesse essere, ricordarsi che esiste pur sempre la cultura del passo indietro proprio da tutto questo. gusto che può essere studiata come la «La moda deve essere vissuta con diverstoria dell’arte e può avvicinarci a schemi, timento. Il proprio stile è come il proprio trend, evoluzioni storiche e ad altri patalento, una virtù da scoprire e da coltiradigmi utili ad allinearci alla “nostra” vare con passione e con leggerezza cerdimensione. Credo, infatti, che il ruolo

GIUSTO


«La moda deve essere vissuta con divertimento. Il proprio stile è come il proprio talento, una virtù da scoprire e da coltivare con passione e con leggerezza. Occorre ricercare senza troppe imposizioni con un occhio critico sul proprio fisico e sulle proprie abitudini sociali...» (Stefano Sacchi)

sociale del designer sia proprio quello di salvarci dalle bruttezze della quotidianità o almeno farcele digerire con delle valide attenuanti. La moda va seguita come direzione di contemporaneità, lasciando alla nostra fantasia, ma soprattutto alla nostra realtà individuale, ogni tipo di aggiustamento». Che cosa significa essere chic? Essere naturalmente chic e avere classe indiscussa significa anche essere furbi nell’indossare qualcosa di realmente adeguato al trend, all’umore, alla situazione, evitando i baratri delle esagerazioni. Questo può essere raggiunto avendo un look coerente con se stessi, non eccedendo in stravaganze, ispirandosi ai classici dello stile e reinterpretandoli in chiave contemporanea, avere la cura del dettaglio e soprattutto avere una forte obiettività sul risultato finale. Essere chic è sinonimo di equilibrio, sia per l’uomo che per la donna. Un equilibrio che si instaura tra un’entità perennemente mutevole come la moda e la propria personalità che, una volta evoluta in età adolescenziale, dovrebbe mantenersi costante o subire una lenta crescita che ci definisce univocamente. Come diceva Chanel: «La moda passa,

LETTURE

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LA CORSA AL “PEZZO UNICO”: MODA, PSICOLOGIA E... MARKETING! Riedizioni, limited edition, temporary store: lo sapevate che tutto quel che appare raro e da collezione assume automaticamente un valore più elevato ed esercita un’attrazione e un potere persuasivo molto forte nel nostro processo decisionale di acquisto? L’urgenza va ben oltre il reale bisogno, la desiderabilità della limitazione si fa più intensa esercitando un inevitabile magnetismo verso l’oggetto. Tutto questo (e di più) è Il fascino indiscreto della scarsità, l’ultimo libro di Stefano Sacchi che indaga il fenomeno della corsa al “pezzo unico” spaziando dal campo dell’economia a quello del marketing a quello (inevitabile!) della psicologia e della mente umana.

1 STEFANO SACCHI, IN POSA ACCANTO AD UN MODELLO SARTORIALE 2 LA COPERTINA DE IL FASCINO INDISCRETO DELLA SCARSITÀ, IN CUI L’AUTORE INDAGA LE IMPLICAZIONI PSICOLOGICHE NASCOSTE NELLE OFFERTE PROMOZIONALI 3 MODATERAPIA, UN ALTRO LIBRO (SCRITTO CON ANDREA BALCONI) PER CAPIRE COME STILE E TALENTO VADANO DI PARI PASSO.

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__ATTUALITÀ TENDENZE__ ma lo stile resta…». Quando il senso di appartenenza e di riconoscimento va a scapito della propria personalità e originalità? Quando per entrambi i sessi, il rigore e l’aria un po’ vecchia - e non “senza tempo” - sfocia nella noia più totale. Mi vengono in mente molti politici italiani che continuano a presentarsi in televisione con abiti a tre bottoni (che non porta più nessuno) o con completi dalla vestibilità assolutamente improponibile. Quali consigli potrebbero essere utili ai refrattari nei confronti del vestire? Nel mio libro sono definiti “modainsensibili”, individui con potenzialità non sfruttate al cento per cento e quindi inespresse, latenti. Queste persone trasformano il proprio concetto di basic in assenza di gusto per il vestire, trincerandosi dietro impegni culturali o sociali ben più importanti. Fondamentalmente i refrattari hanno un punto forte se riescono a sfruttarlo: quello di crearsi una divisa che può identificarli. Ovviamente la divisa deve essere

ben fatta e ben strutturata, questo significa agire con fedeltà allo stile, con capacità di non cadere nei tranelli degli eccessi e con la giusta sobrietà, senza che diventi però noiosa. Se una persona non particolarmente fashion sensitive è dotata di una spiccata personalità, non ha necessità di abiti particolari. L’intelligenza, il garbo, il savoir faire non hanno bisogno degli abiti dei designer di grido. Esistono delle regole per un guardaroba perfetto? Esistono sicuramente degli accorgimenti per un guardaroba intelligente. Nel testo vengono enumerate le regole di cui vi elenco le principali: abbondanza di pezzi basici, ma con qualche concessione alla specialità; ricchezza di accessori; coerenza con le necessità d’uso; suddivisione precisa in categorie stagionali, merceologiche, etc. Sono contrario a ogni dress code, che ritengo una contraddizione di termini. Si può seguire un’etichetta imposta con intelligenza senza per forza seguire delle regole. Reputo il dress code al pari del feticismo, valido solo per le serate di Carnevale. Nulla a che vedere con la moda e con il piacere nel viverla.

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IL CONSIGLIO DI STEFANO SACCHI

Accessori: il dettaglio che fa la differenza «Borse, sciarpe e foulard, scarpe e gioielli (e qui, per me, esiste solo il vintage o la fantasia... se non si hanno ovviamente i budget per eccellere), per me il look si rinnova soprattutto grazie agli accessori, per cui li considererei sempre come elementi per un rinnovamento di un look già visto o basico. Sono meno vincolanti nell’uso e meglio si adattano alle tipologie fisiche individuali, per cui possono costituire un elemento di stravaganza quasi sempre curioso e accettabile. Un consiglio? Il “vintage”, nella ricerca degli accessori, può essere un ottimo aiuto nel rendere originali anche look monotoni o troppo “classici”.

Quanto conta la propria età nella scelta di uno stile? È concessa un po’ di fantasia e di stravaganza agli over? Con moderazione, perché oggi tutti possiamo essere ben vestiti e giusti per qualsiasi situazione, a qualsiasi età e con qualsiasi taglia, vista la quantità enorme di prodotto sul mercato. L’età ha la sua importanza e va rispettata come le rughe. Nulla di più ridicolo di un tatuaggio sul decolleté di una quarantenne - che ovviamente non lo ha fatto a 18 anni - o di un abbigliamento da ragazzina su una persona che ragazzina non lo è più. Personalmente sono per la modernità, ma non per la caricatura. Non c’è veramente bisogno di trascendere i limiti di età. In ogni collezione ci sono capi dallo spirito più giovanile che si possono ben adattare a quarantenni, cinquantenni e ben oltre. In ogni caso, poi, tutto dipende dalla personalità del soggetto, dalle sue frequentazioni e dalla disinvoltura con cui riesce a reggere un look anche eventualmente troppo giovanile. Vi induco a riflettere se talvolta, vedendo qualche personaggio televisivo over in abbigliamento bizzarro, quindi sicuramente facente parte di un entourage che non ha problemi di immagine e di accettazione, non lo abbiate reputato fuori luogo o ridicolo… Ecco, se lo avete fatto con un personaggio mediatico, immaginate come potreste giudicare il vostro vicino di casa.


__ ATTUALITÀ SOCIETÀ__

COTTO E “STAMPATO”: A LONDRA IL PRIMO RISTORANTE DI CUCINA IN 3D

Un mix di ingredienti classici e prodotti della cucina molecolare per stampare il cibo come si vuole.

“Assaggia oggi il domani”: è il motto di FoodInk, piegati ingredienti naturali della gastronomia il primo ristorante al mondo a stampare cibo molecolare, come l’Agar agar (una colla di pesce in 3D, nato a Londra. Qui non si vedono cuochi giapponese) o l’Algi (un tipo di sodio) che conaccaldati spignattare in enorsentono di trasformare le creme mi cucine, circondati da asin ciò che si vuole. Roba da inPER 3 GIORNI UNA DECINA DI CLIENTI sistenti, pentole e mestoli, in glesi, dirà qualcuno. E invece HANNO ASSISTITO ALL’EVENTO, un via vai di comande e cano: perché quando si tratta di PAGANDO 264 € A TESTA: merieri. FoodInk è tra il lacibo, sotto ogni declinazione, noi 9 PORTATE REALIZZATE boratorio ipertecnologico e italiani siamo pronti a contriCON UNA STAMPANTE CARICATA CON l’atelier d’arte. Qui il cliente buire. Stavolta è stata la Wasp, INGREDIENTI FRESCHI sceglie il cibo sotto forma di una società di Massa Lombarda, impasto e purè o mescola gli a stampare piatti e bicchieri con ingredienti secondo i propri di Valerio Maria Urru la ceramica liquida. A FoodInk desideri. Poi, l’impasto viene non è solo il cibo, infatti, ad esspremuto come una glassatura da una stampante sere stampato in 3D; lo sono anche tavoli, sedie, che - strato dopo strato - disegna e modella in posate. FoodInk propone una serie di cene iti3D. Ma non è tutto merito delle stampanti: per neranti per farsi conoscere: prossimo appuntadare stabilità e consistenza al cibo vengono immento ad ottobre, proprio nella Capitale.

ODONTOIATRIA ODONTOIA DONTOIA AT TR TRIA

INFORMAZIONE INFORMAZIONE PUBBL PUBBLICITARIA ICITARIA

L’IMPIANTO L ’’IMPIANTO ’IMPIAN PERSONALIZZATO PERSONALIZZA ZZA AT TO IN TIT TITANIO TANIO AN A ESTERNO ALL ALL’OSSO L’OSSO ’ Risolve anche i casi con osso basso, sottile, vuoto per ampi seni mascellari Approvato ovato dalla F..D.A. degli Stati Uniti RIIABILITTA CON PROTE ESI FISSA LA TUA U BOCC CA ANCHE SE L’OSSO È SOTTILE, BASSO, VUOTO LA GENGIV VA RIC COPRE L’IMPIANTO ’ SOST TANZA A OSTE OSTEOINDUCENTE IMPIANTO BLOCCA CCA ATO T SULL L’OSSO ’ ULL L’IMPIANTO ’ PROTESI FISSA SULL

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L’équipe del San Babila Day Hospital di Milano, che fa ricerca da oltre trent’anni, risolve anche i casi con osso deficitario con l’impianto in titanio applicato intorno all’osso. L’impianto viene programmato sul modello stereolitografico della cresta ossea, rilevato al computer da una tac multislice. E’ l’impianto che può essere collaudato prima dell’applicazione in boc-

ca, una prova importante poiché viene testata la tenuta dell’impianto dal suo ancoraggio sugli avvallamenti e asperità tipici della cresta ossea. L’applicazione in bocca è semplice e veloce, pochi minuti per divaricare la fibromucosa gengivale e altrettanti per applicare l’impianto, essendo già stato testato sul modello. Il blocco immediato e definitivo dell’impianto permette, già alla sua

applicazione, di utilizzarlo subito. L’impianto in titanio esterno all’osso ha rivoluzionato la vecchia metodica. Abbiamo realizzato dagli anni 80 migliaia di casi che sono ancora validissimi, in quanto questo impianto viene applicato sull’osso esterno cor ticale più consistente dell’interno midollare. Eseguiamo la valutazione dello stato clinico generale con inquadramento

metabolico funzionale in preparazione all’impianto. Abbiamo all’attivo migliaia di casi con dichiarazioni gratificanti di numerosi pazienti. E’ stato possibile realizzare questo impianto di nuova generazione grazie all’attuale metodica di fusione del titanio, metallo che ha grande affinità con l’osso umano, come è dimostrato dagli ottimi risultati ottenuti in implantologia.

perativo del Repar to di Im mplantologia Dott. Giancarlo Di Giulio Direttore Scientifico e Op VA 06477120155 - Direttore ore Sanitario Teodosio e Di Giulio San Babila Day Hospital ospit o srl - P. IV MILLANO O – Viia Stoppani 36 tel. 02 2046941/339 204694 8402335 RO OM MA – Viia Og glio 9 tel. 06 8546472/338 8546472/33 3080957

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cultura LIBRI ARTE TEATRO MUSICA CINEMA

__LIBRI CULTURA__ DALL’ABISSO OSCURO della dimenticanza, del dolore, del rifiuto che li ha travolti e annientati, emergono i volti, conservati in una sorta di “archivio delle anime”, i tanti “segni” sepolti in un sotterraneo di Leros. È l’isola maledetta, un lager, concentrato di violenza, devastazione, persecuzione che ha “ospitato” i pazienti greci considerati incurabili e poi i prigionieri politici, più di quattromila. Nel suo ultimo, potente romanzo giustamente premiato al Campiello, La prima verità, Simona Vinci è tutta dalla parte dell’esperienza, della passione di conoscere che la “sua” protagonista, l’assistente sociale Angela, si trova a vivere nel 1992, dopo essere sbarcata nel Peloponneso. Come i suoi colleghi, medici e infermieri, deve prendersi cura dell’“orrore” stratificato nel luogo. Il suo “viaggio” è dentro quei fatiscenti edifici che conservano

UN’ISOLA, + UN SEGRETO NASCOSTO DA TEMPO

segreti più forti di ogni immaginazione, protetti, come in una fortezza inespugnabile, da reti di filo spinato. Lo sguardo febbrile e visionario di Angela, “curiosa, guardona, spia, ladra”, salta dal memoir al romanzo storico, al Un viaggio nei segreti sepolti reportage e anche alla poesia. Poi i in un’isola greca, fantasmi di Leiros dal 1958 fino a oggi. diventano i fantaTra memoir, romanzo storico, smi della Vinci. A reportage, poesia, i fantasmi Budrio, dove lei è nata, terra assai della memoria in un libro concimata dalla febbrile e visionario follia, in Sierra Leone dove “i didi Renato Minore sturbi mentali sono un lusso che nessuno può permettersi di LA FORMA FRAGILE DEL coltivare”, ancora a Leiros, Fabio Ivano Pigola Edizioni della Sera - 156 pagine dove ora approdano i profughi 13,00 euro siriani dai barconi, quando Giudizio di 50&Più: non annegano prima.

LA PRIMA VERITÀ EINAUDI 408 PAGINE 20,00 EURO Giudizio di 50&Più:

SILENZIO

Un piccolo romanzo di formazione quello di Fabio Ivano Pigola, dove l’allampanato e smilzo sedicenne protagonista affronta le prove assai difficili disseminate sul suo cammino di crescita. Chitarrista, amante della musica, un mattino scopre che il suo udito si è affievolito e presto sparirà del tutto. Dovrà così riorganizzare la sua vita nella piena consapevolezza che il silenzio sarà sempre più compatto e sempre più ci saranno persone che in modo malevolo gli chiederanno: «Che fai, non senti?». Ma non si scoraggia, non smette di lottare e cerca di sviluppare un cammino cognitivo che gli permetterà di percepire il mondo attraverso gli altri sensi, la vista, l’udito, l’olfatto. Una storia delicata e struggente che Pigola, senza cadere nelle retorica lacrimevole della disabilità, sa raccontare nei giusti toni di delicatezza e scavo interiore, ma anche con tocchi assai divertiti e divertenti.

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__ARTE CULTURA__ INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

Museo del Violino - Piazza Marconi 5, Cremona Fino al 29 gennaio 2017 - orari: 10/18 (chiuso lunedì) Ingressi: intero €7, ridotto €5, ridotto scuole e under 25 €3,50 Visita guidata per gruppi max 25 persone: €30 (feriali), €40 (festivi) info: www.mostratorriani.it

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DA NON PERDERE

POMPEI

Antico e contemporaneo Trenta monumentali sculture in bronzo di Igor Mitoraj, scomparso nel 2014, punteggiano la città sepolta dal Vesuvio, dal Santuario di Venere alle Terme: dèi ed eroi mitologici, centauri e centurioni emergono dalle rovine come sogni senza tempo. Una perfetta congiunzione di classicità e sensibilità contemporanea. > Area Archeologica fino all’8 gennaio 2017 ROMA

Meravigliosa Italia Dopo tre anni di restauri, la Galleria delle Carte Geografiche è tornata allo splendore originario, ammirato da papa Gregorio XIII all’inaugurazione del 1581. Il corridoio di 120 metri, interamente affrescato, illustra tutte le regioni d’Italia, con grandi carte e simboli, luminosissimo passaggio dai Musei Vaticani alla Cappella Sistina. > Musei Vaticani

MOSTRE È quasi uno sconosciuto, ma ai suoi tempi lo paragonavano ad Archimede per la sua genialità: una grande rassegna lo celebra a Cremona

JANELLO TORRIANI, TALENTO GENIALE DEL RINASCIMENTO NELL’ANNO 1500 un fulmine cadde sul Torrazzo, il magnifico campanile simbolo di Cremona, distruggendo gli ingranaggi dell’orologio. Il giorno esatto è sconosciuto, ma la leggenda volle fosse il medesimo della nascita di Janello Torriani che, trent’anni dopo, fu incaricato di restaurare quel marchingegno divenendo poi il più celebre mastro orologiaio del secolo. Anche fabbro ferraio, ingegnere idraulico, matematico e inventore, mancò quasi solo in pittura per essere il nuovo Leonardo. Al servizio di Carlo V realizzò uno degli orologi più importanti di sempre, il Microcosmo, primo planetario

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trasportabile perché mosso da molle e non da pesi, con infinite funzioni attivate da oltre 1.500 ruote dentate (costruite grazie alla sua invenzione dell’utensile che ne tagliava i denti). Quella meraviglia gli valse una pensione ereditaria e di entrare stabilmente nel seguito imperiale. Poi fu alla corte di Filippo II di Spagna, dove scrisse opere matematiche, calcolò la fusione delle campane, osservò le stelle, supervisionò i lavori di idraulica della Corona, creò mulini a molla portatili, lucchetti a combinazione e strumenti di calcolo da utilizzare per la riforma gregoriana del calendario. E, soprattutto, realizzò le opere im-

di Ersilia Rozza

ponenti che, in un percorso di 300 metri, elevavano 40.000 litri d’acqua al giorno di un’altezza di 100 metri, fino alla fortezza dell’Alcazar, a Toledo, dove morì nel 1585. A partire dal 10 settembre nella sua città, con rimandi a varie location, si apre la prima grande mostra a lui dedicata: “Un viaggio incredibile in un mondo di macchine che esalta la capacità tutta italiana di produrre innovazione”, toccando “tanti temi attualissimi: l’acqua, l’invenzione, la scalata sociale, l’Europa”.


__TEATRO CULTURA__

FOTO GADI DAGON

L’EMOZIONE DEL TORINODANZA FESTIVAL 2016

TEATRO IL TORINODANZA Festival, dal 6 settembre al 3 novembre, propone un cartellone davvero originale. Le scelte del direttore artistico Gigi Cristoforetti puntano su performance sorprendenti: «Come un essere vivente - afferma Cristoforetti - un festival è ricco di segni stratificati, che

rimandano a tempi, a situazioni, a emozioni e ricordi. Guardando all’edizione 2016 troviamo tanti racconti possibili, che si intrecciano alla nostra vita e ai nostri sentimenti. E toccano diverse sensibilità...». Stili differenti che raccontano la danza nelle sue molteplici declinazioni, con

NELL’ANCONETANO

Un Festival per Federico II Dal 1° al 25, fra Jesi, Maiolati Spontini e i dintorni storici di Ancona, si svolge la XVI edizione del Festival Pergolesi Spontini, diretta da Vincenzo De Vivo: e dedicata a Federico II e alla sua famiglia, fino a giungere ai giorni nostri. Quindici gli appuntamenti d’opera, i concerti e gli spettacoli teatrali, con l’apertura di Franco Dragone (nella foto), ambientata nella piazza di Jesi dove, secondo la tradizione, Costanza d’Altavilla diede alla luce nel 1194 l’imperatore svevo. Fra le proposte, in prima assoluta La Saracina, opera non musicata di Wagner raccontata da un cuntastorie, un puparo e un negromante. Da segnalare inoltre Re Enzo, opera comica di Alberto Donini con musiche di Respighi, e San Guglielmo Duca d’Aquitania, dramma sacro di Pergolesi, rivisitato da Livio Aragona. Info: 0731202944

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DAL 2 AL 4 TORNA IL FESTIVAL DELLA MENTE A SARZANA FRA INCONTRI, WORKSHOP, SPETTACOLI E MOMENTI DI APPROFONDIMENTO CULTURALE. ARGOMENTO TRATTATO: LO SPAZIO OGGI. PER INFORMAZIONI: WWW.FESTIVALDELLAMENTE.IT

Viaggio in musica e danza con una riflessione sul concetto dello spazio nei nostri giorni, fra cambiamenti e problematiche di Mila Sarti

Danza come libertà, emozione, agilità, gioia, personalità, energia, dinamismo e levità. Tutto questo e molto altro è Torinodanza Festival 2016. Un festival che non finisce mai di stupire l’inaugurazione al Teatro Regio dello straordinario Ohad Naharin, per poi assistere agli imperdibili spettacoli di Mathurin Bolze, Francesca Pennini, Alain Platel e Olivier Dubois. Ma ascoltiamo cosa ci racconta il geniale coreografo israeliano Naharin, ideatore di Gaga, nuovo linguaggio della danza contemporanea e direttore artistico di Batsheva Dance Company che presenta Tre, opera in tre quadri, vibrante sinfonia di anime e corpi. Come nascono le sue creazioni? Traccio sempre regole e codici

diversificati per far sì che il mio lavoro operi su terreni diversi. I ballerini fanno propri i miei messaggi per poi interpretarli liberamente. La sua coreografia, il suo personale linguaggio corporeo cosa vogliono trasmettere al pubblico? Non troverete mai nessuna chiave di lettura nel mio lavoro. Non intendo trasmettere alcun messaggio al pubblico in quanto ciò gli impedirebbe di assaporare la reale esperienza. Numero verde: 800235333 Info: 0115169555 SETTEMBRE 2016 I 35


© DEVIANTART

__MUSICA CULTURA__ CURIOSITÀ

Jovanotti, ovvero Lorenzo Costantino Cherubini, compie 50 anni il 27 settembre. Nato a Roma, ma cortonese per tradizione familiare, dopo la svolta degli Anni ’90 è diventato un autentico big della nostra canzone, uno dei pochissimi che possono permettersi un intero tour negli stadi. Dove lo aspettiamo presto.

2015: per la prima volta nella storia i ricavi di streaming e download musicali hanno superato quelli di Cd e Lp

IL SORPASSO: LA MUSICA DIGITALE OLTRE QUELLA FISICA

MUSICA di Raffaello Carabini

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MUSICA DA LEGGERE

Il più conosciuto jazzista italiano ritorna nelle vesti di uno scanzonato scugnizzo

STEFANO BOLLANI E IL SUO “NAPOLI TRIP”

Sarà per la verve ironica da prendingiro, sarà per le trasmissioni in radio (Dottor Djembé) e tv (Sostiene Bollani), sarà soprattutto per la qualità della musica e l’eccellenza delle partnership internazionali ma, di certo, il pianista romano ma fiorentino di adozione è da qualche anno il più noto jazzista italiano, non solo da noi. Il suo ultimo album, Napoli Trip, lo vede in diverse situazioni (piano solo, quartetto jazz, duo piano-mandolino, ensemble tradizionale, remix elettronici) proporre una serie di brani della musica napoletana e altrettante nuove composizioni ad essa ispirate. Ottimo il risultato, che ne sottolinea il talento trasversale e il liberatorio fare musica «perché è più conveniente che pagare uno psicanalista».

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LO SCORSO ANNO l’industria musicale è cresciuta del 3,2%: non succedeva dal 1998, quando si era nel periodo antecedente la pirateria. E l’Italia, dopo Cina e Argentina, è il terzo Paese che ha visto la maggiore crescita (21%), perdendo in percentuale solo nel download (-5%) che è sempre più sostituito dallo streaming (+41% da noi). Invece di “scaricare” brani sul proprio lettore si ascolta la musica direttamente in rete o ci si abbona alle piattaforme che offrono milioni di brani di ogni genere (oltre 30 su Spotify, di cui il 20% non è mai stato ascoltato). I proventi totali sono derivati per il 39% dalla vendita di cd e album fisici, per il 25,4% dai download, per il 19,3% dallo streaming sia a pagamento (abbonamenti a Spotify, Apple

Music, Tidal, che riconoscono diritti alle case discografiche) sia a YouTube, gratuito ma che riconosce una percentuale minima sulla pubblicità che introita, e per il 16,3% dai diritti su concerti e sonorizzazioni. La polemica - «Il boom di YouTube e di vari siti di streaming non ripaga chi ne ha diritto e li utilizzerebbe per finanziare la musica», accusano dall’Associazione mondiale dei discografici - è in corso, sostenuta direttamente anche da star come Katy Perry. Da Google, proprietaria del sito dove tutti (o quasi) caricano filmati, controbattono: «Solo il 20% delle persone è disposta a pagare per ascoltare musica, noi permettiamo di monetizzare anche sul restante 80%: i servizi gratuiti supportati dalla pubblicità sono il futuro». Staremo a vedere.


__CINEMA CULTURA __

Cast all star per i “nuovi” cowboys di Antoine Fuqua, capeggiati da Denzel Washington: mercenari al servizio degli oppressi che cercano di giustizia

di Alessandra Miccinesi

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FILM IN USCITA

GLI INTRAMONTABILI MAGNIFICI 7

DOCUMENTARIO

EIGHT DAYS A WEEK REGIA di Ron Howard con: I Beatles Giudizio di 50&Più:

La musica dei Beatles ha rivoluzionato il mondo. Dal 1962 nulla fu più lo stesso: arte, cultura, moda e società furono investite dal tornado creativo dei Fab Four. Oggi i Beatles tornano al cinema, riuniti nel docufilm ufficiale Eight Days a Week-The Touring years, diretto dal premio Oscar Ron Howard, che si mette al servizio della Storia per svelare i primi anni di attività della band di futuri baronetti. Dalle esibizioni live ai concerti negli stadi, fino allo storico Candlestickpark di San Francisco. Un percorso d’immagini rare e di video inediti, che svelano il dietro le quinte dei Beatles e il loro modo unico di fare musica.

DRAMMATICO

DEMOLITION - AMARE E VIVERE REGIA di Jean-Marc Vallée con: Jake Gyllenhall e Naomi Watts Giudizio di 50&Più:

Sopraffatti da tweet ed sms, è ancora possibile ritrovare l’equilibrio interiore scrivendo lettere? Sì, almeno al cinema. Davis (J. Gyllenhall), banchiere rampante di New York, non riesce a superare il dolore per la tragica morte della moglie, neanche con l’aiuto del suocero. La svolta arriva dopo una lettera di reclamo per un distributore automatico ospedaliero. Seguiranno altre missive in cui Davis fa delle confessioni personali che attirano l’attenzione di un’addetta al servizio clienti della società.

CINEMA

C’ERA UNA VOLTA il western. E c’è ancora, perché il genere sta vivendo nuova fioritura sugli schermi. Poco importa che si tratti di un remake - I Magnifici 7 è infatti il rifacimento del classico del 1960 di John Sturges, a sua volta ispirato al capolavoro di Akira Kurosawa, I sette samurai (1954) - perché a Hollywood operazioni di questo tipo sono il punto cardinale dell’industria cinematografica. E talora non fanno rimpiangere l’originale. Successe al reboot di Sturges, che traslò l’azione dal Giappone medievale a un villaggio messicano, con tutto il corollario di rituali e di impeti bellici che la liturgia del western aveva già assorbito. Nel nuovo film di Antoine Fuqua, gli originali samurai - già trasformati in un gruppo di pistoleri disperati che si armavano contro i banditi - diventano un manipolo di mercenari senza scrupoli che lottano insieme per qual-

cosa che va ben oltre il denaro. Anche dal punto di vista degli attori, i nuovi Magnificent Seven reggono meravigliosamente il confronto sia coi protagonisti del film di Sturges (Y. Brinner, E. Wallach, S. McQueen, C. Bronson, J. Coburn e R. Vaughn), sia con i Sette samurai capeggiati da Toshiro Mifune. I sicari e cacciatori di taglie assoldati da una vedova per liberare la città di Rose Creek, schiacciata dal tallone di ferro del magnate Bartholomew Bogue, sono infatti Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke, Vincent D’Onofrio, Byung-Hun Lee, Manuel Garcia-Rulfo, e Martin Sensmeier. Antagonista dei Magnifici 7 è Peter Sarsgaard. Completano il cast Haley Bennett, Matt Bomer, Billy Slaughter e Vinnie Jones. Regia: Antoine Fuqua Genere: western Giudizio di 50&Più:

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__in VIAGGIO__

GOCCE D’EUROPA NELL’OCEANO Al di là dell’Atlantico, immerse nel mar dei Caraibi, ci sono meravigliose isole ed arcipelaghi dipendenti da Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e Danimarca, che adottano l’euro e si possono raggiungere mostrando solo la carta d’identità. Paradisi terrestri circondati dal blu dell’oceano con spiagge di sabbia dorata, natura selvaggia e acque cristalline incontaminate

E di Loris Porcheri

ERA IL 1493 quando Cristoforo Colombo intraprese il secondo viaggio verso Occidente, per tornare in quelle terre che egli credeva fossero le Indie. Stavolta la sua partenza non era stata in tono sommesso come la prima né la sua flotta tanto misera come la precedente: 17 navi e oltre 1.200 uomini componevano la sua seconda spedizione, che partì, tra salve di cannone e squilli di tromba, dal maestoso porto di Cadice. Il viaggio non fu particolarmente complicato: dopo essere approdata alle Canarie, la flotta dell’ammiraglio genovese riprese il viaggio seguendo una rotta leggermente più a sud rispetto alla precedente. Fu così che i primi di novembre, dopo giorni di pioggia intensa, le navi avvistarono finalmente terra, una terra nuova, inviolata, da acquisire per i reali di Spagna. Lo schema da seguire era ormai noto: all’approdo sconosciuto veniva dato un nome e dal momento che il giorno dello sbarco avvenne di domenica, quella terra fu battezzata con il nome di »


IN VIAGGIO RUM, A OGNUNO IL SUO

SAPORI TROPICALI

A RITMO DI MUSICA

C’è chi lo chiama rum (i britannici), chi rhum (i francesi), e chi ron (gli spagnoli). Nei Caraibi, ogni cultura ha il il proprio distillato, diverso dagli altri per sapore, colore, gradazione e modalità di produzione. Tutti concordi, però, nel berlo ad ogni ora del giorno.

La cucina ha subito l’influenza delle dominazioni straniere, per cui a tavola si possono gustare piatti indigeni originali, rielaborati alla francese, olandese o alla spagnola. Preferiti verdure, riso, pesce, crostacei. Immancabile la frutta come l’ananas, il mango e il cocco.

In ogni momento dell’anno e del giorno ci sono occasioni per ascoltare la musica e ballare. Nel ricco panorama di ritmi caraibici troviamo il Guoka (di origine africana), il Zouk (miscela di stili caraibici ed europei), la Beguine (sensuale ed accattivante).

ST. MAARTEN Dominica. La flotta di Colombo continuò a percorrere l’Oceano incontrando isole di una bellezza da togliere il fiato «tutte sparse di foreste, in tanto che delle torme numerose di pappagalli e di altri augelli dei tropici, fendevano l’aria rapidissimi per volare da una in un’altra» (tratto da Storia della vita e dei viaggi di Cristoforo Colombo, di W. Irvin, n.d.r.). Gli ancoraggi si susseguirono: all’isola successiva, apparentemente disabitata, venne dato il nome di Marie Galante, come l’ammiraglia della flotta, mentre la seguente - anch’essa ricca di alberi colmi di fiori e frutti sconosciuti, cascate maestose ed un alto vulcano - venne battezzata con il nome di Guadaluppa, in onore al convento di Nostra Signora della Guadaluppa nell’Estremadura. E poi, Montserrat, Antigua, St. Maarten... Sono trascorsi oltre cinque secoli dai viaggi di Cristoforo Co-

MAHO BEACH

Dove gli aerei sfiorano la spiaggia Sdraiati sotto il sole, a godersi il mare in una delle spiagge più belle dei Caraibi. Cosa volere di più? Un pizzico di suspense? Allora Maho Beach, a St. Maarten, nelle Antille, è la spiaggia che fa per voi. Qui è possibile vedere gli aerei che quasi sfiorano i turisti, prima di arrivare nel locale aeroporto. La pista, infatti, è di appena 2mila metri e i piloti, per atterrare, sono costretti ad abbassarsi vertiginosamente.

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La Martinica, oltre alla natura rigogliosa, offre città d’arte e divertimento.

lombo verso “le Indie”, secoli in cui l’uomo ha lasciato la sua impronta su quelle isole e la storia ne ha tracciato la vita; eppure, nonostante il passare del tempo, quelle terre conservano ancora ciò che la natura ha loro generosamente regalato: acque cristalline, spiagge raffinate, foreste rigogliose, fiori spettacolari, frutti deliziosi... Paradisi terrestri sui quali sembra che il tempo si sia fermato; i ritmi lenti e rilassati che scandiscono la vita degli abitanti, fanno pensare che frenesia e stress non facciano parte della natura umana. Marie Galante, per alcuni aspetti, è ancora quella terra misteriosa che conobbe Colombo. Situata poco più a sud nell’arcipelago della Guadalupa, nel cuore delle piccole Antille, è l’isola dei mulini a vento (ce ne sono 106), della canna da zucchero, di cui è il maggior produttore nella zona, e del rum,

considerato il migliore al mondo. Lontana dai grandi circuiti turistici, l’isola sembra essersi fermata ad almeno mezzo secolo addietro: niente hotel di lusso né resort ma villaggi abitati da gente cordiale ed ospitale, che ancora oggi si diverte a guardare i combattimenti dei galli nelle strade e che si serve, come principale mezzo di trasporto, del kabwé, un carro trainato da buoi, utilizzato sia per la canna da zucchero sia per le persone. Marie Galante vanta le spiagge tra le più belle e incontaminate dei Caraibi: lunghe distese di sabbia il cui mare purissimo è protetto dalla barriera corallina. Non lontana da Marie Galante c’è Guadalupa, conosciuta come l’isola farfalla, perché le sue terre si distendono nel mare azzurro come ali di una farfalla. Una delle ali è costituita dalla Basse-Terre, dominata - a dispetto del nome - da La Sou-


CROCIERA AI CARAIBI GUADALUPE, ANTILLE, ST. LUCIA, REPUBBLICA DOMINICANA, ANTIGUA, MARTINICA DAL 28 GENNAIO AL 4 FEBBRAIO 2017 A BORDO DELLA COSTA FAVOLOSA St. Maarten • Antigua Partecipare ad una crociera nelle Isole dei Caraibi è prima di tutto un sogno ad • • Guadalupe occhi aperti e vivere un’esperienza incredibile: panorami esotici dai colori intensi, St. Kitts • luoghi esclusivi e paesaggi difficili da dimenticare. Se ami gli spazi aperti, il sole tropicale, il profumo del mare e il relax su spiagge da favola, le vacanze ai Caraibi di Fort De France • Costa Crociere sono la soluzione perfetta per soddisfare i tuoi desideri.

La Romana Catalina Island

frière, la “Grande signora”, un vulcano alto ben 1.467 metri, che si trova al centro di un Parco Nazionale ricco di animali esotici, piante lussureggianti e imponenti cascate. Alla natura rigogliosa fanno da contraltare scavi archeologici, antiche chiese e templi indù di cui è disseminata l’isola. L’altra ala della farfalla è costituita da la Grande-Terre. Meno lussureggiante, è il richiamo turistico d’eccellenza per le sue splendide spiagge, i ristoranti, i luoghi storici che raccontano di un lontano passato. La Martinica occupa il cuore delle Antille. Moderna e vivace, conserva ancora tradizioni che affondano le radici nella cultura creola e in quel melting pot che costituisce la sua ricchezza. Conosciuta dagli indigeni col nome di Madinina, “isola dei fiori”, la Martinica offre foreste tropicali, spiagge di sabbia nera e dorata, baie tranquille e musei per chi ama l’arte. E se si vuole seguire la tradizione locale, niente di più facile: basta andare in un ristorantino e gustare uno dei piatti della cucina creola accompagnato da un bel bicchiere di vecchio rum, con sottofondo le note di una Béguine. La magia dei Caraibi passa anche di qui.

A bordo di Costa Favolosa, la nuova nave del gruppo Costa Crociere, scintillante come un vero castello di cristalli, marmi, onice e alabastro e l’eleganza di ogni dettaglio. Un ampia scelta di ristoranti di altissima qualità dove gustare le migliori specialità gastronomiche della cucina italiana, 13 bar e poi, fino a notte fonda con feste, giochi, spettacoli, musica, magia e un pizzico di follia. Un capolavoro di ingegneria e talento, dove tutti gli ingredienti migliori garantiscono il benessere espresso in molte forme diverse.

ITINERARIO CROCIERA Data Porto 28-01 sab Guadalupe 29-01 dom St. Maarten 30-01 lun La Romana 31-01 mar La Romana 31-01 mar Isola Catalina 01-02 mer St. Kitts 02-02 gio Antigua 03-02 ven Martinica 04-02 sab Guadalupe

QUOTA PER PERSONA in cabina doppia Arrivo 13:00 13:30 09:00 13:00 07:00 09:00 08:00

Partenza 23:00 18:00 07:00 17:00 21:00 18:00 21:00 -

La quota comprende: Volo da Milano e Roma per Pointe à Pitre (Guadalupe) • Sistemazione nella cabina prescelta dotata di ogni comfort: servizi privati, aria condizionata, telefono, filodiffusione, Tv via satellite, cassaforte e frigobar (su alcune navi) • Trattamento di pensione completa a bordo: caffè mattutino, prima colazione, pranzo, cena, tè pomeridiani • Serata di Gala con menù speciale (non in esclusiva) • Utilizzo (non in esclusiva) di tutte le attrezzature della nave: piscine, lettini, palestra, vasche idromassaggio, discoteca, sauna, bagno turco, biblioteca • Partecipazione (non in esclusiva) alle attività di animazione di bordo, spettacoli musicali o di cabaret nel teatro di bordo, balli e feste in programma tutte le sere durante la crociera • Corsi di ginnastica (aerobica, stretching, bodydancing, ecc.) e l’assistenza di istruttori nella palestra • Polizza Medico Bagaglio, Europ Assistance • Assistenza di personale di lingua italiana durante tutta la crociera (non in esclusiva) • Facchinaggio dei bagagli nei porti d’imbarco e di sbarco • Mezzi d’imbarco e di sbarco nei vari scali (non in esclusiva).

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__TEMPO LIBERO__ PERLE DI SAGGEZZA

Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare (Anonimo)

Era il 1783 quando la prima mongolfiera si alzò in volo. E tanti festival ricordano quell’avventura

IL BELLO DI AVERE LA TESTA FRA LE NUVOLE +

INTORNO AL MONDO

di Giovanni Orso

Negli Usa si svolgono i più importanti festival di mongolfiere del mondo: Rino, il più frequentato, Albuquerque il più stravagante BALLOONS NEGLI USA

Uno dei più importanti raduni di mongolfiere nel mondo è quello che si svolge, dal 1982, a settembre, a Rino, nel Nevada. Più di 100 aerostati si danno appuntamento per il Great Reno Ballon Race, un evento che richiama migliaia di spettatori da tutto il mondo. Quest’anno si svolge dal 9 all’11 settembre. A Glen Falls, nello Stato di New York, dal 22 al 25 settembre, si svolge l’Adirondack Balloon Festival: il divertimento è assicurato. Il raduno più stravagante? L’Albuquerque International Baloon Fiesta, nel New Mexico, dove oltre 500 mongolfiere, molte a forma di animali e personaggi di fantasia, si incontrano dall’1 al 9 ottobre.

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È TANTO MAESTOSA ed imponente da incutere timore, eppure così leggera da potersi librare nell’aria solo con un soffio d’aria calda, come fosse una piuma cullata dal vento. La mongolfiera continua ad esercitare il suo fascino antico con allegria e tocchi di colore, come se due secoli dalla sua prima apparizione non fossero mai trascorsi. Tanti, infatti, sono i raduni in Italia e nel mondo che hanno per protagonisti gli enormi palloni coloratissimi, acclamati e seguiti da migliaia di persone. Se si desidera trascorrere un fine settimana diverso, ecco una breve lista di eventi. A Ferrara, in Emilia Romagna, dal 9 al 18 settembre è in programma il Ferrara Balloons Festival, il più importante festival di mongolfiere in Italia e tra i principali in Europa. Punto di ritrovo, il parco urbano Gior-

gio Bassani; il culmine dell’evento è il night glow, quando le mongolfiere illuminate sorvolano la città di notte. In Toscana, a Capannori, provincia di Lucca, nell’ambito della Festa dell’Aria, il XXIX campionato italiano di mongolfiera. Dal 14 al 17 settembre, all’aeroporto di Capannori Tassignano. Altro festival a Padova per i week-end del 15-16 e 22-23 ottobre. Punto d’incontro, l’ippodromo Le Padovanelle. In programma, esibizioni degli aerostati, eventi sportivi e spettacoli. Fragneto Monforte, provincia di Benevento, sarà con la testa tra le nuvole dal 14 al 16 di ottobre per il XXX raduno internazionale di mongolfiere. A Merano, provincia di Bolzano, doppio appuntamento all’ippodromo per il festival delle mongolfiere: 26-27 novembre e 3-4 dicembre.


scienze SALUTE PREVENZIONE STAR BENE TECNOLOGIA

In linea col resto del mondo, anche in Italia aumenta il numero dei praticanti di questa antichissima disciplina che calma la mente e tonifica l’organismo __SALUTE __

CON LO YOGA TUTTI A SCUOLA DI BENESSERE di Alessandra Miccinesi ARRIVA DALLA NOTTE dei tempi, ma promette di approdare nel futuro. È lo yoga, pratica diffusissima anche in Italia. È filosofia esistenziale, scienza millenaria, panacea di benessere. Nata in India seimila anni fa, negli ultimi ha registrato un vero boom. Solo nel bel Paese il numero dei praticanti sfiora i due milioni. In America, invece, sono quasi 37 milioni (fonte Yoga Alliance, ndr). E il trend è in aumento: si stima che sarà praticato per la prima volta, quest’anno, da circa 80 milioni di persone nel mondo. Una benefica “febbre” che trova risposta nel cuore stesso della pratica per raggiungere il benessere di corpo,

mente e spirito. Praticarlo costantemente disintossica l’organismo, riduce gli attacchi di panico, aiuta a controllare il peso, combatte l’insonnia, aumenta la consapevolezza dell’individuo, rallenta i processi degenerativi e l’invecchiamento, aumenta la concentrazione, elimina il mal di schiena, migliora il trofismo e fa bene al cuore. Insomma, è un elisir di lunga vita che insegna alle persone ad avere maggior consapevolezza. Quindi, ad essere felici con se stesse. Ma che cosa è lo yoga? Il termine deriva dalla radice sanscrita “yuj” che vuol dire “unione”. È una corrente filosofica che utilizza una serie di

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pratiche che tendono ad unire lo spirito personale (jivatman) a quello universale (brahman). Lo yoga mette in connessione i diversi piani dell’essere (fisico, energetico e mentale) attraverso posizioni del corpo (asana) e specifiche tecniche respiratorie (pranayama), favorendo uno stato meditativo. In questo stato di coscienza elevata, ogni praticante si ricollega alla sua parte spirituale,

+

LA LISTA DEGLI “EFFETTI COLLATERALI” DELLO YOGA È PIUTTOSTO LUNGA: RASSERENA, DA’ EQUILIBRIO E AL CONTEMPO AGISCE SUL CORPO, CONTROLLANDO, AD ESEMPIO, IL PESO O RALLENTANDO L’INVECCHIAMENTO


Yoga, strumento di dialogo e d’inclusione sociale

Sport e yoga, un binomio vincente anche nella preparazione atletica. Lo sottolinea il Coni che nel 2015, con il Ministero dell’Interno, l’associazione Libertas e l’Unione Induista Italiana, ha sottoscritto un protocollo d’intesa per la diffusione delle attività sportive in favore dei minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale. Sport e yoga non solo per il benessere psicofisico, ma uno strumento di dialogo e d’inclusione sociale migliorando nel contempo la qualità della propria vita. Yoga è uno dei sei sistemi ortodossi della filosofia indiana, derivante dalle sacre scritture Upanishad - la parte finale dei Veda - e risalente ad almeno 6.000 anni fa. Fu organizzato in forma scritta, con approssimazione tra il V e VI secolo d.C. dal filosofo Patanjali che, con i suoi Yoga Sutra - una raccolta di 196 aforismi divisi in quattro capitoli - ha ordinato il testo cardine del Raja Yoga, sviluppandolo su un cammino di otto passi (Ashtanga). Una scala che dal primo all’ultimo gradino è in grado di condurre l’individuo al samadhi, ovvero a quello stato della coscienza dove il conoscente, la conoscenza e il conosciuto diventano una sola cosa. Oltre alle tre vie indicate dalla tradizione indiana per raggiungere l’unione del sé con l’energia universale - che sono: Jnana (lo yoga della conoscenza trascendentale), Bhakti (la pratica devozionale) e Karma (dell’azione disinteressata) -, oggi esistono tanti tipi di yoga che puntano a liberare l’uomo dallo stress per ritrovare la

pace interiore. L’Hatha Yoga favorisce questo processo attraverso l’assunzione di posizioni statiche del corpo (asana) unite a particolari tecniche respiratorie; il Kundalini punta a sviluppare forza e consapevolezza attraverso posture, pranayama e man-tra (ripetizione di parole sacre). L’Ashtanga Vinyasa Flow, codificato da Shri K. Pattabhi Jois, è basato invece su tre serie di sequenze dinamiche di difficoltà crescente che col-

legano il movimento al respiro. Ma la lista è lunga. Oltre allo Yoga Ratna (ideato per le donne da Gabriella Cella) e al Power Yoga, che mescola la tradizione indiana col fitness, tra i nuovi arrivati c’è l’Antigravity (yoga acrobatico effettuato in sospensione, creato da Christopher Harrison, utile a riallineare le compressioni dovute alla forza di gravità) e il Bikram (o Hot yoga, che si pratica in sauna per depurare il corpo dalle tossine).

IN CERCA DEL PIÙ ADATTO

Lo yoga è una disciplina adatta a tutti. In caso di patologie importanti, però, è bene rivolgersi al proprio medico e ad un insegnante certificato, che saprà indirizzare verso il tipo di yoga più idoneo. Anche le donne in gravidanza e i bambini devono essere seguiti da insegnanti con un diploma riconosciuto, affinché possano praticarlo con serenità per uno sviluppo armonioso dell’individuo. Ma è proprio nella cosiddetta terza età che lo yoga diventa una pratica davvero irrinunciabile. È noto, infatti, che questa disciplina rallenta tutti i processi d’invecchiamento, sia fisici che psichici, elimina le tensioni muscolari, favorisce la mobilità articolare, predispone alla calma e al rilassamento mentale aumentando l’energia vitale.

UNA PRATICA DOLCE E ATTIVA CHE ACCOMPAGNA L’UOMO PER TUTTA LA VITA

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__SCIENZE PREVENZIONE__

Chi più e chi meno, li abbiamo tutti: i nei, o nevi, come sono definiti in medicina. Perlopiù si tratta di innocenti lesioni cutanee. «Che è bene sorvegliare», consiglia il dermatologo

NEI E MELANOMI: SALVIAMO(CI) LA PELLE di Paola Stefanucci

COSA SONO?

SORVEGLIATI SPECIALI

I nevi sono anomalie congenite della pelle. Solitari o a gruppi, piatti o in rilievo, sessili o peduncolati, glabri o pelosi, ne esistono numerosi esemplari. I più diffusi sono i melanocitoci (pigmentosi) che comprendono anche le comuni lentiggini e le macchie caffellatte. Di frequente osservazione sono anche quelli cosiddetti vascolari, provocati da un insieme anomalo di vasi sanguigni. Questi comprendono le macchie color vino (emangiomi).

La dermatoscopia (o epiluminescenza) è una tecnica non invasiva per la diagnosi precoce del melanoma (e altre patologie cutanee). Si effettua con uno strumento ottico collegato ad un computer che permette di ingrandire, analizzare e registrare i nei, comprese le strutture microscopiche non visibili ad occhio nudo. L’esame consente al dermatologo di valutare nel tempo le minime modificazioni dei nei registrati e decidere se asportare il nevo sospetto.

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CHI NON NE HA? I nei sono comunissimi. Vari per tipologia, forma e colore, possono essere sparsi ovunque sulla cute. Possono essere presenti già alla nascita e/o comparire a qualsiasi età. Quasi sempre semplici (in)estetismi, talvolta possono degenerare in neoplasie maligne, con esiti drammatici. In proposito, abbiamo intervistato Leonardo Celleno, responsabile dell’Unità operativa di Dermatologia Complesso Associato Columbus Università Cattolica di Roma, nonché presidente di Aideco (Associazione italiana di Dermatologia e Cosmetologia). Professor Celleno, i nevi rappresentano un pericolo per la salute? Nella maggioranza dei casi i nevi sono malformazioni cutanee benigne, ma hanno la potenzialità di evoluzione maligna. E ciò rende necessaria la loro costante sorveglianza.

È possibile prevedere se un neo rimarrà innocuo tutta la vita o se andrà incontro a degenerazione neoplastica? Alcuni nevi melanocitici hanno caratteristiche e comportamenti che ci permettono di essere ragionevolmente sicuri della loro innocuità. Tuttavia la sicurezza piena deve essere affidata alla valutazione del dermatologo nel corso del tempo. Infatti traumi, scottature solari, altri fattori ambientali e predisposizione genetica possono giocare un ruolo pericoloso nella loro trasformazione maligna. Altri nevi, invece, presentano caratteristiche che, già dall’inizio, destano allarme, perché ormai sappiamo che essi hanno maggiore potenzialità di trasformazione maligna, imponendo, pertanto, un’assidua sorveglianza dermatologica. Secondo lei, è utile l’auto-osservazione con il popolare metodo “ABCD” (asimme-


Leonardo Celleno, responsabile dell’Unità operativa di Dermatologia Complesso Associato Columbus Università Cattolica di Roma, nonché presidente di Aideco (Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia)

tria, bordi, colore, dimensione: in riferimento agli aspetti da tenere sotto controllo) per monitorare la metamorfosi dei nei? Sì, ma non sostituisce la visita dermatologica. Spesso il tumore maligno, quando ad occhio nudo si possono cogliere modificazioni vistose, è già progredito. Inoltre, non è possibile da soli valutare tutti i nevi che si hanno: questi sono il più delle volte sul dorso o in altre aree cutanee di difficile ispezione. Per identificare un neo rischioso è sufficiente l’“occhio clinico”? Anche il dermatologo, oggi, non affida più al solo esame visivo l’analisi delle caratteristiche dei

nevi. Per una valida prevenzione è fondamentale che tutti - perché tutti chi più chi meno, abbiamo nevi - si sottopongano alla dermatoscopia, condotta da un dermatologo, con la tecnica dell’epiluminescenza. Solo i nevi sospetti dopo l’esame vanno asportati, a meno che il paziente non lo richieda per motivi estetici. Con quale frequenza, nel nostro Paese, si osservano i casi di melanoma? Pur considerato fino a pochi anni fa una neoplasia “rara” e meno frequente rispetto ad altre tipologie di tumore cutaneo (NMSCNon Melanoma Skin Cancer), il melanoma è oggi in aumento nel mondo ed anche in Italia! Preoccupante è la modalità di sviluppo e d’insorgenza: i melanomi rappresentano la neoplasia a più rapida crescita nella popolazione di pelle bianca e uno dei principali tumori che insorgono in giovane età. Infine, professore, secondo lei i pazienti tendono a sottovalutare la pericolosità delle patologie cutanee in generale e dei nei in particolare? Sì, purtroppo la pelle non sempre è considerata un organo importante e lesioni che su di essa compaiono possono essere trascurate per lungo tempo. Ciò è grave perché la cute è talora una spia di malattie sistemiche che si localizzano anche sulla pelle e che sulla pelle possono essere diagnosticate consentendone un pronto riconoscimento: per esempio, il lupus eri-

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SE UN NEO AUMENTA DI DIMENSIONE, MUTA COLORE O SANGUINA, SEGNALARLO SENZA INDUGI AL PROPRIO DERMATOLOGO PER ESCLUDERNE LA MALIGNITÀ

Un “neo” famoso, quello dell’attrice e modella statunitense Eva Mendes.

tematoso sistemico, l’artropatia psoriasica, ma anche linfomi e tumori maligni. I nevi, in particolare, vengono spesso ignorati e considerati normali, consueti ed innocenti “vezzi o voglie” della pelle. Solo recentemente, grazie alla divulgazione medica operata dai mass media, si assiste ad una maggiore consapevolezza della loro importanza da parte della popolazione.

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L’eccessiva AL SOLE SÌ, esposizione MA CON CAUTELA solare è considerata un fattore di rischio MELANOMA

Una patologia in crescita L’incidenza del melanoma - tumore cutaneo maligno altamente invasivo - sembra essere in aumento, anche a causa dell’eccessiva esposizione alla luce solare per motivi estetici e di moda. Questa grave patologia può altresì manifestarsi - puntualizza il professor Celleno - anche indipendentemente dalla presenza di nevi. È stato stimato che nell’ultimo decennio il melanoma abbia raggiunto i 100mila nuovi casi l’anno a livello globale: un incremento di circa il 15% rispetto al decennio precedente. I dati riscontrati negli ultimi anni sono allarmanti persino nel Belpaese: 5.900 nuovi casi l’anno nell’uomo e 5.400 nella donna (i numeri del cancro in Italia 2015), con una mortalità di circa 1.880 individui maggiormente localizzati nelle regioni settentrionali, il doppio rispetto a quelle meridionali. SETTEMBRE 2016 I 47


__STAR BENE__ FRASI CELEBRI Darei mille libri per poter correre veloce come te (William Shakespeare)

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BENESSERE di Maurizio Damilano

IL FITWALKING, ideato da Maurizio Damilano, l’olimpionico nella marcia a Mosca nel 1980, e da suo fratello, è la camminata veloce che migliora l’equilibrio psicofisico e previene le malattie metaboliche IL FITWALKING è l’arte del camminare bene. È il cammino sportivo che diviene esercizio motorio al di fuori dei normali spostamenti della vita quotidiana, è un’attività motorio-sportiva dove il benessere personale si fonde con l’attività sportiva per il raggiungimento di importanti benefici fisici e psicologici. È anche un modo di vivere, una filosofia di vita, un modo di entrare nel quotidiano fatto a misura di ognuno, col passo giusto, al ritmo corretto, in equilibrio assoluto tra noi e ciò che ci circonda. È la tecnica che usa la biomeccanica del normale camminare per dare ai singoli movimenti maggior vigore, dinamismo ed efficacia. Il Fitwalking è un’attività adatta ad ogni età e sesso, che può essere modulata in diversi livelli di intensità andando da un approccio sportivo ad uno più “life style”, in cui il cammino veloce diventa un elemento imprescindibile per mantenersi in forma ed in salute. Non presenta controindicazioni, anzi: rafforza i muscoli del piede, il bicipite e il quadricipite

CAMMINARE ALL’ARIA APERTA: UNA DIVERSA FILOSOFIA DI VITA femorale, rassoda i glutei, rafforza i pettorali, migliora la postura della colonna vertebrale, aiuta a controllare/perdere peso. Come indica la letteratura scientifica, è consigliato quale strumento di prevenzione sia primaria che secondaria per le ma-

lattie metaboliche in genere, cardiovascolari, diabete, obesità, osteoporosi, migliora l’equilibrio psicofisico e mantiene ad un buon livello il tono muscolare. Per iniziare è necessario solo un abbigliamento sportivo comodo e adeguato alla stagione ed una

EVENTI DA NON PERDERE

DUE APPUNTAMENTI Per gli amanti dello sport e del divertimento

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XXIII EDIZIONE

A Marina di Pisticci, in provincia di Matera, presso il Ti Blu Village Club, dall’11 al 19 di settembre si svolge la XXIII edizione delle Olimpiadi dei 50&Più, l’unico evento sportivo a livello nazionale dedicato a chi ha superato i 50 anni. Per gli amanti della camminata veloce, il 5 e il 6 novembre tutti al Walking Day, due giorni a piedi dedicati a sport, benessere, sostenibilità ambientale e alla scoperta di Milano.

calzatura, meglio se specifica, che sia confortevole e sufficientemente rispondente alle sollecitazioni del piede in spinta. Il Fitwalking si pratica all’aria aperta, preferibilmente su tracciati asfaltati o strade bianche che non presentino variazioni di pendenza eccessive; la città, quindi, può diventare una grande palestra a cielo aperto in cui programmare l’attività secondo le proprie esigenze. Se non si mai praticato, è bene partire gradualmente: all’inizio è consigliabile una camminata di venti minuti (partendo e concludendo con cinque minuti più lenti) due o tre giorni alla settimana. Con la pratica, intensità e tempo vanno gradualmente aumentati, fino ad arrivare ad un’ora di esercizio. La frequenza ideale è tra le tre e cinque volte a settimana. In totale si possono percorrere dai 25 ai 40 km a settimana.


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# 1

DENTRO LA RETE AVVISO AI NAVIGANTI

a cura di Paolo Negrini

TURISMO, CULTURA E...

Itinerario fotografico

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MUSICA

Come s’intitola quella canzone?

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ARTE

Le tele animate di Vincent

Digitouring è un meritorio progetto del Touring Club Italiano per sostenere e promuovere, attraverso la condivisione del proprio patrimonio storico e culturale, gli ideali dell’Associazione. Centoventi anni di storia rappresentati attraverso un vastissimo catalogo multimediale ricco di fotografie e video d’epoca, cartoline, mappe geografiche storiche e una raccolta digitale delle riviste del Tci.

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LO SAPEVATE CHE? All’inizio del prossimo anno, Samsung dovrebbe presentare un modello di smartphone con schermo flessibile da 5 pollici che potrà essere “aperto” per trasformarsi in un tablet con schermo da 8 pollici.

Quando l’innovazione unisce scienza, tecnologia e divertimento, allora siamo al Maker Faire Rome 2016

4

TECNOLOGIA

Tra progetti e invenzioni

INNOVAZIONE PER TUTTI LA IV EDIZIONE di Maker Faire, il più importante “spettacolo” al mondo sull’innovazione, si svolgerà dal 14 al 16 ottobre 2016 presso la Fiera di Roma. Si tratta di un evento che unisce scienza, fantascienza e tecnologia. Non una fiera per soli esperti ma un evento dove le esperienze dei makers saranno condivise con i visitatori, compresi i più piccoli. Sarà così possibile scoprire, spesso sperimentando direttamente, invenzioni in campo scientifico e tecnologico, biomedicale, alimentazione, clima, automazione, arte ed artigianato. Non siete di Roma? Quale migliore occasione per fare, in un unico tour, un viaggio sia nel passato che nel futuro. www.makerfairerome.eu/it/


__EVENTI ASSOCIATIVI__

+

SONO STATE ASSEGNATE 20 FARFALLE D’ORO, 4 LIBELLULE D’ORO, 54 MENZIONI SPECIALI E 10 SEGNALAZIONI DELLA GIURIA

IL SEGNO DELLA TESTIMONIANZA Tramandare i propri ricordi ed esperienze, riflettere sui problemi dell’attualità e del domani, dare sfogo alla fantasia. Ritrarre, dipingere, uno sguardo, un gesto, un paesaggio, affidandosi alla forza dei colori. Queste le opere finaliste del Concorso 50&Più di Luisella Berti OLTRE 550 PARTECIPANTI, 5 anche dal Canada: il Concorso 50&Più di Prosa, Poesia, Pittura e Fotografia, alla sua XXXIV edizione, è stato ancora il luogo della voglia di esprimersi attraverso l’arte e lasciare un segno con la propria opera. Sono stati 800 i lavori selezionati dalla giuria composta da Renato Minore, giornalista e scrittore, Lina Pallotta, fotografa e fotoreporter, Elio Pecora, poeta, scrittore e saggista, Giulio Rigoni, pittore, e Duccio Trombadori, pittore e critico d’arte. «Il lavoro della Giuria - ha sottolineato Trombadori il giorno della proclamazione dei vincitori - è stato piacevole e impegnativo. Ci siamo chiesti perché così tante persone partecipino a questo Concorso. La molla non è l’ambizione personale, ma il desiderio di tramandare dando la propria testimonianza». «La creatività - ha aggiunto Elio Pecora - è consegnarsi a se stessi e agli altri. È un volersi ritrovare, è un patto di alleanza che con questo Concorso si rinnova ogni anno. Le vostre opere sarebbero tutte da premiare per il fervore che c’è dietro». Nei racconti e nelle poesie, ci sono storie di vita «che a volte si intrecciano con l’immaginario collettivo», ha illustrato Renato Minore. «Non c’è antipolitica, piuttosto i temi affrontati riguardano le disuguaglianze sociali e il ruolo degli anziani nella società». Nono-

54 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016


Renato Borghi (a sinistra), presidente nazionale 50&Più, e Gabriele Sampaolo, segretario generale 50&Più.

I SUPERVINCITORI DEL 2015 A partire da sinistra: Franca Fiordalice, Gianna Piasentin Prati, Mirella Morelli e Daniela Balbiano Borasio.

stante le difficoltà e i drammi del nostro tempo «quello che colpisce nei quadri e nelle fotografie sono i colori, un elemento che mi ha sorpreso molto», ha sottolineato Lina Pallotta, «segno del vostro desiderio di gioire e di andare avanti». Grande partecipazione ai laboratori e workshop dedicati alle arti in gara, condotti, oltre che da Elio Pecora e Lina Pallotta, dal pittore Enrico Benaglia e da Francesco Tarquini, scrittore. I pomeriggi sono stati impegnati dalla preparazione dello spettacolo finale 50&PiùShow, sotto la direzione del Maestro Vincenzo De Filippo. Le serate tutte all’insegna della musica. A partire dal concerto-spettacolo Quel motivetto che mi piace tanto con il fantasista e cantante Maurizio Merolla, l’Orchestrina Jazz diretta dal Maestro Nunzio Ricci e i finalisti di Italia in... Canto 2016: Gabriella Belloc» SETTEMBRE 2016 I 55


I VINCITORI DELLE SUPERFARFALLE

IL SUPERPREMIO DEL CONCORSO DI PROSA, POESIA, PITTURA E FOTOGRAFIA 2015 È ANDATO A QUATTRO DONNE. LE LORO OPERE SONO STATE VOTATE DAI LETTORI DELLA RIVISTA 50&PIÙ E DAL SITO WWW.50EPIU.IT Dopo aver provato l’emozione di vincere la Farfalla d’Oro, secondo il voto della Giuria, ecco che arriva anche il giudizio del pubblico che decreta i Supervincitori dell’edizione 2015. Sono quattro donne. «Speravo tanto di vincere anche questo premio. Evidentemente, in molti si sono rispecchiati nel mio racconto: i miei primi 50 anni con l’uomo della mia vita». Dice Daniela Balbiano Borasio, di Vercelli, supervincitrice per la sezione Prosa con il racconto Per te con 3.100 voti. «Dedico questo premio a una cara amica, Elvira Menichini, recentemente scomparsa, un simbolo di questo Concorso e un esempio per tutti». Per la sezione Poesia con 2.847 voti vince la Superfarfalla Gianna Piasentin Prati, di Verona, con la poesia Sì. «Dedico questo premio a mio marito, è grazie al suo incoraggiamento che partecipo a questo Concorso. È lui che mi spinge a scrivere». Professoressa di Lingue e Letterature straniere in pensione, insegna come volontaria la lingua inglese. Per l’edizione 2016 ha partecipato anche con un racconto guadagnandosi una Menzione speciale della Giuria. Con ben 3.193 voti. La supervincitrice per la sezione Pittura è Mirella Morelli, di Pontedera (Pi) con il dipinto Paesaggio Campestre. «Sono molto onorata di ricevere questo premio, amo la pittura e mi piace sperimentare varie tecniche», racconta. Insegnante in pensione, ha partecipato a diverse edizioni del Concorso 50&Più vincendo tre Farfalle d’Oro, Segnalazioni e Menzioni speciali della Giuria. Infine, per la sezione Fotografia, con 2.208 voti, la supervincitrice è Franca Fiordalice, di Roma, con Prime delusioni. «Non mi aspettavo di vincere anche questo premio, ringrazio tutte le persone che mi hanno votata». Consulente aziendale, con l’hobby della fotografia e del teatro, quest’anno ha concorso anche con una poesia.

chio, Laura Dionisio, Giancarlo Garbarini, Sergio Aprile. Ancora musica con The Good Fellas con lo spettacolo Da Carosone allo swing e rock’n roll, non poteva mancare la Serata danzante e, per concludere, un omaggio ai Beatles con il concerto BeatleStory - The fabolous tribute show. Tra i finalisti tanti i volti nuovi. «Ho iniziato a coltivare la mia passione per la scrittura una volta andata in pensione - racconta Natalia Fagioli di Cesena, ex insegnante di lettere. In principio scrivevo racconti autobiografici ora invece mi affido alla fantasia». Prima partecipazione anche per Giuliano Gallinucci di Sassari, perito chimico in pensione da pochi mesi. «La passione per la fotografia l’ho ereditata da mio padre, ora ho più tempo libero e posso coltivarla». La cerimonia di premiazione, condotta da Paolo Notari, giornalista Rai, ha suscitato emozione, gioia, e incredulità nei volti dei vincitori delle Farfalle e Libellule d’Oro. «Questo appuntamento è diventato irrinunciabile per tutti gli over 50 che amano l’arte e vogliono esserne protagonisti», ha detto il presidente nazionale di 50&Più, Renato Borghi. «È bene ricordare come tutti loro sono artisti dilet-

I vincitori delle Farfalle e Libellule 2016 Fila in alto, da sinistra a destra: M. Busato, M.T. Fiorato, G.R. Castello, L. Niccoli, E. R. Tesei, R. Polidori. Prima fila, da sinistra a destra: D. Ariasetto, R. Torresini, M. Ronconi, L. Bozzon Casagrande, R. Pianegini, G.R. Centra, A. Falaschi, S. Tavolini, G. M. Barbarulo, R. Ferraris.

tanti che hanno ritrovato il proprio talento e spirito creativo regalandoci le loro opere che sono diventate così patrimonio collettivo. Traspare in tutti loro la gioia per un tempo ritrovato ed una passione rigenerata. Aspetti importanti e insostituibili dopo una vita dedicata al lavoro e alla famiglia». «La libertà è partecipazione cantava Giorgio Gaber: oggi questo concetto è più che mai attuale», ha affermato Gabriele Sampaolo, segretario generale di 50&Più. «Ognuno dei partecipanti a questo concorso ha deciso di mettersi in gioco, di riscoprire se stessi oltre che una vocazione per anni tenuta nascosta. Lo hanno fatto con la libertà - dono quanto mai importante in una società come la nostra - e con la curiosità che ha animato ognuno di loro. A tutti i partecipanti il nostro grazie per le emozioni che ci hanno regalato». Un arrivederci alla prossima edizione.


XXXIV

SCHEDA DI VOTAZIONE PER IL CONCORSO PROSA, POESIA, PITTURA, FOTOGRAFIA È questo il momento più atteso dai finalisti: superare la selezione. I cinque candidati al premio finale per le sezioni Prosa, Poesia, Pittura e Fotografia, attendono ora il giudizio inappellabile dei lettori. Come ogni anno, con la

scheda di votazione qui proposta, sarà scelto il vincitore per ogni disciplina. Dunque, votate secondo le vostre preferenze: quella crocetta che traccerete sul quadratino posto a lato di ogni nome, sarà decisiva.

✂ Da ritagliare e inviare a 50&Più - Via del Melangolo 26 - 00186 Roma entro il 31/01/2017. La votazione può essere effettuata anche sul sito di 50&Più, all’indirizzo www.50epiu.it Cognome

Nome

Via Cap.

Città

Telefono

Editoriale 50&Più assicura che i dati personali verranno trattati con la riservatezza prevista dal D. Leg.vo 196/2003 e saranno utilizzati solo per i propri fini commerciali. Tali dati su richiesta saranno cancellati o rettificati.

 «Sul ring» Arturo Falaschi

POESIA  «Ti parlerà la neve» Dino Ariasetto

 «Un viaggio, una terra, un’anima»  «Rose bianche per fanciulle Maria Teresa Fiorato in fiore» Giulia Maria Barbarulo  «La sera che venne Armstrong» Marcello Pierucci  «Perdere un’amica» Lina Bozzon Casagrande  «L’ora dai riflessi di sangue» Mario Simonato  «Un giorno nuovo» Giulio Rocco Castello  «La seconda volta» Rainalda Torresini  «Ti cerco» Rossana Pianigiani

PITTURA

FOTOGRAFIA

 «Laguna veneta» Anna Maria Busato

 «L’indifferenza» Marino Boero

 «Struggenti memorie» Maria Paola Camporese

 «Cassiera dell’Uzbekistan» Flora Martignoni

 «Bosco di betulla» Annalisa Macchione

 «Corrispondenza d’amorosi sensi» Luciana Niccoli

 «Paesaggio di maremma» Roberto Polidori

 «Burrasca sul Lago di Garda» Riccardo Podavini

 «La natura si colora di emozioni»  «Pesci... molletta» Sandra Tavoloni Sergio Tinti

➤ LIBELLULA D’ORO PER LA PROSA: Grazia Rosa CENTRA di Foggia, con l’opera: «Corri, ragazzo, corri»; ➤ LIBELLULA D’ORO PER LA POESIA: Rosella FERRARIS di Pisa, con l’opera «L’ultimo saluto»; ➤ LIBELLULA D’ORO PER LA PITTURA: Maria RONCONI di Marradi (Fi), con l’opera «Nevicata»; ➤ LIBELLULA D’ORO PER LA FOTOGRAFIA: Emanuela Renata TESEI di Firenze, con l’opera «Presenza, assenza». MENZIONI SPECIALI Prosa: Rossana BERNACCHIA, Maria RITA FERRARI, Marisa GENOVESI MARRUCCI, Luana INNOCENTI LAMI, Caterina LORENZETTI, Elena MANCUSI, Monica MORINI, Leone NOCERA, Laura ORTOLANI SERAFINI, Nadia PAOLACCI, Gianna PIASENTIN PRATI, Pier Francesco POMPEI, Serenella SCAFATI, Giovanni SIGNORINO, Anna Maria VANTI, Claudia VIGO. Poesia: Maurizio BALLERIO, Noelia BURLANDO, Adelino BRESCIANI, Antonio CAPORALI, Milena CASALI, Rosanna CIERI, Lucia D’ABARNO, Lidia GALEAZZI, Rocco LONGA, Gianfranco MADARESE, Gianna MA-

PROSA

DONNA, Domenica MAESTRI, Gaetano MARCHIORO, Emilia MASTRANGELO, Gianna PATRIARCA, Adriana PINZUTI, Italo PISELLI, Luciana PROTANI, Maria SCARDILLI, Michela TRAVETTI,Eugenia TOSCHI, Antonino TROVATO,Giorgio ZATTA. Pittura: Anna Maria ARPA, Adelino BRESCIANI, Alessandra COLUCCIA, Renato CANDUSSI, Gian Paola LUGLI, Annalisa ORLANDI, Ena PACIARONI, Rossana PIANIGIANI, Francesca SANNA, Lory SIDONI; Fotografia: Roberto ALESSI, Nello MORETTI, Enzo RUBIN, Armando FESTINI, Luciano CORBANI.

SEGNALAZIONI Prosa: Dino ARIASETTO, Vanni CAMURRI, Ornella CATUOGNO. Poesia: Wally GIGANTE WADDEL, Remilia ROCCHI, Giovanni SILONIO. Pittura: Lucio LUPINI, Antonietta PILLA. Fotografia: Lucio FRIGO, Franco FRANCHI.


__CONCORSO POESIA__ ROSE BIANCHE PER FANCIULLE IN FIORE FREGINALS - SPAGNA ERASMUS 2016

Oscillava veloce dalla volta, lungo tutta la navata della Chiesa il grande candeliere pendente, generoso di fragranze e di incensi. Alto correva cadenzato e solenne, scrivendo un arco acuto di cielo. Fu quella luce a sfidare l’oscurità della vita. Era venuta la morte ed era entrata nella tua casa, ad uscio aperto. E quella luce vinse l’eremo di dentro. Risanò la ferita di freccia. Ma, ancora incalzano gli offuscati tempi e il tenebroso tuo mondo ipogeo e il triste cibo di terra e di polvere. Forse rose copriranno il luogo d’ombra arido e luminoso del tuo eternare. Ma, mai più la sera lacera riporterà la grazia di ieri né la dea della gioia sigilli di muti e segreti colloqui. Ai cancelli del cielo bussano allodole a svegliare la stella del mattino. Ma, dimora vivo e cruento nelle torri del silenzio il cuore. Ha appena trapuntato in cielo sette stelle sette. “La vita è come noi: la troviamo e così la morte” Daie Soko

di Giulia Maria Barbarulo Laureata in Lettere presso l’Università Federico II° di Napoli. Giovanissima docente di ruolo di materie letterarie nei licei e negli istituti tecnici. Nel 2009 ha pubblicato il libro di poesie “Il cielo e i suoi silenzi”; nel 2012 la silloge poetica: “L’anemone stellato”. Vincitrice del primo premio Canepa 2011 - Torino Fiera del Libro. Nel 2012 ha pubblicato Storia e storie di Caballero, gatto filosofo, presentato in anteprima alla 42a edizione del Giffoni Film Festival. Vive a Pellezzano (Sa). Al Concorso 50&Più nel 2013 ha vinto la Menzione speciale della Giuria per la Prosa e la Poesia; nel 2014 la Farfalla d’Oro per la Prosa e la Menzione speciale della Giuria per la Poesia e, nel 2015, la Segnalazione della Giuria per la Prosa.

58 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016

TI CERCO

Trema la voce nel dire il tuo nome, palpita l’anima nel pensarti, pensieri d’amore volano in cielo che ti rincorrono, cercandoti. Strade matrigne non mi portano a te, impervio è il cammino, batte il cuore in petto facendomi male, ma non ti trovo! Osservo i volti uno ad uno, tutti sconosciuti, vorrei nascondermi nel fragore di una cascata, lasciarmi travolgere dalle onde del mare infuriate, stringere fiori nelle mani per acuirne il profumo, gli occhi scrutare il cielo per imprigionare i sogni, ma ancora non ti trovo! Questo amore abbagliante come luce, volerà trasportato dal vento e ti chiederà: «Dove sei?».

di Rossana Pianigiani Nata e vissuta sempre a Roma. Ha frequentato studi tecnici completandoli con corsi universitari di psicologia e giornalismo. Ha frequentato, inoltre, la Scuola d’Arte Ornamentale per la pittura. Scrive da sempre poesie e racconti e ha partecipato a diversi concorsi sia nazionali che internazionali letterari e pittorici con lusinghieri riconoscimenti tra cui il I° Premio per la presentazione del suo libro Frammenti di cuore alla fiera del libro di Torino (2003). Nel 2004 è stata nominata Accademica e Membro permanente dell’Accademia Culturale Repubblica di San Marino. Partecipa al Concorso 50&Più per l’ottava volta; nel 2010, 2011, 2013 e 2014 ha vinto la Menzione speciale della Giuria per la Pittura; la Menzione speciale per la Poesia nel 2013 e nel 2015 e la Menzione speciale della Prosa nel 2015.


PERDERE UN’AMICA...

(Per Elvira) Te ne sei andata in un giorno d’inverno, che già le primule preannunciavano la primavera. Voglio ricordarti così com’eri, con l’inconfondibile sorriso, importante e fiera. C’erano ancora, in te, tanti progetti ma, nel libro della vita il tuo tempo s’era concluso. Amica mia, sei partita in silenzio… con delicatezza, ma voglio pensare che ancora ci sei, che ancora mi ascolti. Mi mancheranno i tuoi consigli, i tuoi racconti fantastici e le nostre, piacevoli, conversazioni. Grazie per la tua grandezza d’animo, il tuo, prezioso sostegno morale e la speciale amicizia che mi hai dimostrato. Il ricordo di te rimarrà indelebile, come presenza viva, nel mio cuore. Ora vivi in una dimensione diversa, mi mancherai ma la sera, pensandoti, guarderò le stelle immaginandoti felice, tra gli angeli. Solo così la tua assenza sarà più lieve.

di Lina Bozzon Casagrande È nata a Ponte di Piave (Tv) e vive a Olmi di Treviso. Pensionata, è stata impiegata presso il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Si dedica al volontariato ed allo sport, è da venti anni iscritta al CAI, ed è amante dell’arte in tutte le sue forme. È Farfalla d’Argento dal 2003 al 2015 e Menzione speciale della Giuria per la Poesia nel 2005, 2014 e 2015.

TI PARLERÀ LA NEVE

UN GIORNO NUOVO

Scenderà la neve dal cielo, porterà lo stupore e la gioia del bambino, giochi di neve, favole; i passi del Vecchio lasceranno le orme della sua vita.

E torna pallido a riposare il mare dopo che l’onda ha perso il suo respiro, in questo mattino estivo la calura ancora dorme. I palazzi attorno pieni di silenzio le prime foglie gialle spinte da un inoperoso vento. Quest’alba sbiancata e tarda sopprime i sogni, ma la memoria resta e scova dentro, avemmo noi il giusto tempo delle rotte senza limiti il fuoco ardente, essenza di voli spinti da un punto all’altro di speranze. Un’occhiata intorno, due barboni sulla panchina dormono hanno l’estremità del vuoto sotto una coperta gialla. E poi l’ombra lascia il passo, la città si sveglia ancora volti sull’affannoso asfalto, ricomincia la corsa del nuovo giorno.

Nella Primavera, la neve diventerà ruscello, e saranno fiori, e poi, fiume mare luccicante nel sole d’Estate, saliranno le nuvole, e i colori dell’Autunno annunceranno la Nuova Neve, e in questo giro infinito, eterno, di Bellezza delle Stagioni, passerà il mio tempo; il Vecchio tornerà Bambino, ha lasciato un posto per le Favole; ritornerà la neve, giocherà col vento, ti parlerà di me.

di Dino Ariasetto È nato a Borgosesia (Vc) e vive ad Oulx (To). Pensionato dell’Istituto di Credito, geometra, ama la natura, viaggiare ed ha l’hobby della fotografia, della poesia e dello sci. Frequenta l’Unitre Alta Valle di Susa Oulx-Bardonecchia. Nel 2002 si è classificato 2° nell’estemporanea per la poesia dialettale; nel 2003 ha vinto la Menzione speciale della Giuria per la Prosa; nel 2004 ha vinto la Farfalla d’Oro per la Fotografia e nel 2007 la Farfalla d’Oro per la Prosa al Concorso 50&Più.

di Giulio Rocco Castello È nato a Salerno, dove vive. Docente di scienze in pensione, amante dello sport, del ballo, dell’arte e in particolare della poesia. Al Concorso 50&Più nel 2009 e nel 2014 ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria per la Poesia.

SETTEMBRE 2016 I 59


__CONCORSO PITTURA__

di Anna Maria Busato LAGUNA VENETA

Ha appreso l’arte pittorica per hobby, frequentando i corsi di pittura all’Università Adulti-Anziani Rezzara di Vicenza, città in cui vive. Dipinge per passione da una decina di anni, con preferenza della tecnica olio su tela. Ha partecipato a diversi concorsi e vinto molti premi e nel 2014 ha preso parte alla mostra per la Giornata di Arte Contemporanea a Palazzo Braga Valmarana. Partecipa al Concorso 50&Più per la quinta volta; nel 2012, 2013, 2014, 2015 ha ricevuto la Menzione speciale per la Pittura. di Maria Paola Camporese STRUGGENTI MEMORIE

Autodidatta alla ricerca di luci e atmosfere, ama dipingere. Vive a Noventa Padovana (Pd). Partecipa al Concorso 50&Più per la seconda volta.

di Annalisa Macchione BOSCO DI BETULLA

Diplomata alla scuola interpreti e traduttori, inizia a dipingere da autodidatta e poi, sotto la guida del Maestro Luciano Santoro, sperimenta nuove tecniche. Vive a Roma. 60 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016


di Roberto Polidori PAESAGGIO DI MAREMMA

Dopo la laurea in Economia e commercio, è stato imprenditore nel settore pellicceria/ abbigliamento import-export. Ha svolto attività sindacale in Confcommercio ricoprendo il ruolo di presidente dell’Associazione Pellicciai, poi di vice presidente Federmoda Roma e vice presidente Nazionale Federmoda Italia. Docente all’Accademia “Costume e Moda”, presidente Camera Arbitrale della C.C.I.A.A. di Roma e perito del Tribunale di Roma, settore abbigliamento. Partecipa al Concorso 50&Più per la prima volta. Vive a Roma.

di Sandra Tavoloni LA NATURA SI COLORA DI EMOZIONI

Appassionata d’arte in tutte le sue forme, frequenta da alcuni anni i corsi di pittura all’Università del Tempo Libero di Ancona, città dove vive. Ha preso parte a molte collettive e concorsi ottenendo premi e significativi consensi per il sapiente uso della tecnica e del colore. Nel 2015 ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria per la Pittura. SETTEMBRE 2016 I 61


__CONCORSO FOTOGRAFIA__

di Flora Martignoni CASSIERA DELL’UZBEKISTAN

Pensionata, diplomata in ragioneria. Ha seguito due corsi di scrittura creativa e partecipato a due concorsi letterari. Ha pubblicato un racconto su un trimestrale del luogo in cui vive, Gazzada Schianno (Va).

di Marino Boero L’INDIFFERENZA

Appassionato di fotografia a livello amatoriale, partecipa al Concorso 50&Più per la prima volta. Vive a Altare (Sv).

di Luciana Niccoli CORRISPONDENZA D’AMOROSI SENSI

Laureata in Giurisprudenza, ha insegnato Italiano e Storia negli istituti professionali. Andata in pensione nel ’96, si è iscritta a Lettere dove ha conseguito la laurea in Archeologia nel 2010. Partecipa al Concorso 50&Più per la terza volta. Vive a Firenze. 62 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016


di Riccardo Podavini BURRASCA SUL LAGO DI GARDA

Vive a Muscoline (Bs). Da sempre appassionato di fotografia, partecipa per la seconda volta al Concorso 50&PiĂš.

di Sergio Tinti PESCI... MOLLETTA

Funzionario dello stato in pensione e amante da sempre della fotografia, partecipa al Concorso 50&PiĂš per la quarta volta. Nel 2013 ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria per la Fotografia. Vive a Firenze.

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di Arturo Falaschi Dopo il diploma di chimica industriale ha lavorato come tecnico e dirigente in una industria chimica. Ora è in pensione e svolge l’attività di consulente industriale. Lettore di filosofia e affini. Al Concorso 50&Più nel 2014 ha ricevuto la Menzione speciale della giuria per la Prosa. Vive a Guasticce (Li).

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SUL RING

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QUANDO SI DECIDE DI FARE PUGILATO, la cosa più faticosa e seccante sono le interminabili sedute di allenamento. Tanta estenuante fatica per pochi minuti di combattimento sul ring. Ma l’ultima fase della seduta di allenamento era, per me, la più scocciante: il combattimento davanti allo specchio. Dicevano che serviva a mostrare a me stesso i miei difetti e, siccome doveva servire solo a me stesso, tutti gli altri se ne andavano e mi lasciavano solo come un fesso. Per di più spengevano tutte le luci e restava accesa solo quella dello specchio. Allora io avvertivo con disagio il buio alle mie spalle mentre ascoltavo l’eco dei miei saltelli nel vuoto della palestra e una fastidiosa ansia mi cresceva dentro. Peggio della paura dell’avversario vero. E mi veniva subito il sospetto


che quello sfregolio delle suole di gomma sul pavimento di gomma provenisse anche dalle scarpe sue; sue di lui che, al di là dello specchio, di fronte a me, mi guardava con piglio minaccioso. Mi sembrava, a volte, di udire anche il suo ansimare che si confondeva con il mio. Tanto più che, com’è come non è, a un certo punto mi arrivò un diretto sinistro secco e preciso sulla punta del naso. Va bene: mi ero distratto pensando al buio e all’eco di quei rumori e avevo abbassato la guardia; ma la guardia l’aveva abbassata anche lui e allora da dove veniva quel jab*? Non ci capii nulla. Io sono un guardia sinistra, che poi è come dire che sono un destro, invece lui, a causa dello specchio, è un guardia destra, che poi è come dire che è un mancino (e a me i mancini mi mettono sempre in difficoltà); ma come fa un mancino, un guardia destra, a portare un jab sinistro? Colpa dello specchio? Immagine virtuale? E com’è allora che quel jab vir* Il Jab è un colpo del pugilato, un pugno diretto che viene eseguito con il braccio corrispondente alla gamba avanzata.

tuale mi ha fatto sanguinare il naso? E come mai anche il suo naso sanguinava, se i miei jab non erano mai arrivati a segno? La cosa continuò a ripetersi anche più volte in una seduta malgrado i miei tentativi di schivare i colpi tanto che, spesso, ne uscivo malconcio. Un po’ mi consolavo vedendo che malconcio ne usciva anche lui. L’allenatore si era accorto dei segni che portavo sul viso e mi chiedeva spiegazione. Ma io cosa dovevo dirgli: che era quello lì dello specchio a menare senza preavviso? Che anch’io, non so bene come, lo menavo perché i segni in faccia ce l’aveva anche lui? Poi, una sera, esagerò. Un gancio destro, di lui che era mancino, mi prese sulla tempia e mi sdraiò sulla gomma del pavimento. Quasi del tutto rintronato sbirciai nello specchio, ma lui non c’era più. Si vedeva solo il buio del soffitto della palestra. Mi alzai con uno sforzo e allora lo rividi. Si alzava anche lui, ciondolando, stordito. Allora mi fece arrabbiare: «Senti, coso, ma mi prendi in giro? Il gancio l’ho incassato io, mica te. È ora di finirla con questa buffonata. Ma mi dici chi sei e che cavolo vuoi da me!

Vieni fuori di lì, una volta per tutte. Montiamo sul ring e vediamo cosa sai fare, guardia destra dei mie stivali. Ti spacco la faccia, io!». Forse ero sempre rintronato, ma mi parve che lui smettesse di ripetere i miei movimenti e le mie parole: che smettesse di fare l’immagine speculare. Mi guardava, serio serio, ancora un filo di sangue dal naso: «Vuoi salire sul ring; è proprio questo che vuoi? Ti accontento subito». Lo specchio si vuotò ed una luce si accese alle mie spalle. Lui era in piedi, sul ring. Lo raggiunsi, carico come una molla, deciso a farla finita una volta per tutte. Però ora era un po’ diverso, lui. Ci somigliavamo sempre come due gocce d’acqua, ma lui era più bello di me. Il viso non aveva più i segni dei combattimenti passati, il petto era più ampio, la vita più sottile e mi sembrò che i suoi bicipiti fossero più gonfi dei miei. E non era un guardia destra. Saltellava e mi guardava dritto negli occhi. Sollevai i guantoni e mi accostai. Fu un attimo, un baleno: il gancio sinistro mi colpì al fegato e mi piegò in due; mi esposi così al montante che arrivò puntuale, una »

+ FORSE ERO SEMPRE RINTRONATO, MA MI PARVE CHE LUI SMETTESSE DI RIPETERE I MIEI MOVIMENTI E LE MIE PAROLE: CHE SMETTESSE DI FARE L’IMMAGINE SPECULARE.

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CONCORSO PROSA mazzata del suo destro. Mi ritrovai raggomitolato sul tappeto, respirando a fatica. L’incontro era già finito. Mi aiutò a rialzarmi e mi adagiò sullo sgabello. Ebbi appena il fiato di mormorare: «Ma chi diavolo sei?». «Ma come, non mi riconosci? Sono te, sono il tuo doppio immaginale. Sono il pugile che vorresti essere, che hai sempre sognato di essere, che immagini di poter essere. Sono la tua creatura, la creatura della tua immaginazione. Quell’uno due micidiale, servito al primo secondo dell’incontro, non è quello che hai sempre sognato di fare? Non te lo ricordi più? Tu lo hai sognato e io l’ho fatto. Io l’ho fatto perché tu lo hai immaginato e creato con la tua fantasia e tu lo hai fantasticato, meglio, lo hai ricordato, proprio perché io l’ho fatto. L’immagine allo specchio c’è perché la guardi, ma tu la guardi, la vedi perché c’è». «Mi prendi per scemo? La fantasia e l’immaginazione sono una cosa, la realtà un’altra. I tuoi cazzotti fanno male!». «No, amico mio rintronato. Anche la cosiddetta realtà è il prodotto della tua fantasia. L’aspetto delle cose è come tu lo immagini. Loro ti appaiono solo come immagini, immagini per te, immagini tue, della tua immaginazione. Ed è per una tua scelta che non tutto ciò che immagini si manifesta a te come realtà. Il mondo ha i limiti che tu e le tue abitudini li impongono. Altri mondi esistono: mondi immaginali dove tutte le tue fantasie emarginate trovano

Poi, una sera, esagerò. Un gancio destro, di lui che era mancino, mi prese sulla tempia e mi sdraiò sulla gomma del pavimento. Quasi del tutto rintronato sbirciai nello specchio...

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la loro realtà, diventano cose, cazzotti che fanno male. Tu lo avverti questo mondo, anche se non lo vedi, e per questo continui a fantasticare. O a ricordare, come si potrebbe dire. Da questi mondi altri io vengo, a darti lezione di pugilato. Io, quel pugile perfetto che tu hai creato. Quella perfezione di cui tu sei immagine sbiadita. Quei mondi di cui questo è solo una sbiadita immagine».

«E allora tornaci in quel mondo. Io resto qui, in questo ambiente limitato e oscuro. Con le mie speranze e le mie paure. Con i miei limiti di pugile suonato. Con i miei specchi e le loro immagini virtuali, solo virtuali!». Disse solo: «Peccato...», e sparì. La luce del ring si spense. Spensi anche la luce dello specchio e mi avviai alla doccia. Peccato, però: era così bello e boxava come un dio.


di Maria Teresa Fiorato Pensionata delle Poste dal 1994. Dal 2005 si è inserita come volontaria presso il “Davide e Golia” della Caritas di Vicenza che si occupa di disagio mentale. Partecipa al Concorso 50&Più per la settima volta; nel 2008 e 2009 ha vinto la Menzione speciale della giuria per la Poesia, nel 2014 la Farfalla d’Oro e la Superfarfalla sempre per la Poesia e nel 2015 la Menzione speciale della giuria per la Prosa. Vive a Vicenza. __CONCORSO PROSA__

UN VIAGGIO, UNA TERRA, UN’ANIMA

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QUANTO TROVERETE QUI DI SEGUITO, tutte le mie parole, sono dedicate a voi che leggete, a voi che desiderate un viaggio speciale in questa Terra di questo piccolo grande mondo, chiamata Giordania. Ed anche a voi, che state viaggiando ora accanto a questa Guida, a voi rivolgo questi pensieri, sempre che vi aggradi di ascoltare quanto mi suggerisce la nostalgia, che oramai tocca ogni mia fibra, di questa terra che voi ora guardate, esattamente adesso, proprio in questo preciso istante della vostra vita. Vorrei dirvi che li ci ho lasciato un pezzo grande della mia anima. Frammenti del mio sguardo sono ovunque disseminati lungo il percorso che voi farete, se non tutto, almeno in parte, ovvero quello che il caso ha per me deciso. Sono seduta sui resti imponenti e bellissimi di Gerasa, città romana e bizantina. Millenni sdraiati lì in attesa paziente di essere scoperti, vissuti, ammirati, ben sapendo come siano soltanto una pallida rappresentazione di quale fosse la realtà nel momento del passato apogeo e che molti altri preziosi tesori sono ancora sotterrati e non solo lì accanto ma su di un’estensione molto più grande e di vastità ancora poco nota. Un panorama di arenaria bianca cesellata e densa di luce pura. »

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CONCORSO PROSA Sono accanto alla porta dedicata all’imperatore Adriano, imperatore della grande Roma. Ma anche quell’Adriano che Marguerite Yourcenar ha immortalato nelle sue personali Memorie di Adriano. Penso che molti di voi avranno letto questo libro, che ci ha spalancato gli occhi su esperienze del passato, sulla vita di un uomo così particolare, i suoi sentimenti, la sua anima. Lei, una donna, che ha trascorso una grossa fetta della sua propria vita ad indagare sulle tracce di quest’uomo, fino ad esperire lei i sentimenti di quell’anima tentando di recuperarli attraverso la sensibilità della sua persona. E così, molti di noi, affascinati dalla sua scrittura e dallo spirito che l’aveva animata, ci siamo appassionati di quest’uomo e poi di questa donna che aspirava come essenziale per le sue corde, scoprire e rivelare di quale trama fosse intessuta, un’esistenza così unica. Come a sfidare, scavalcandolo, il mistero che circonda l’unicità indecifrabile, di qualsiasi essere umano. Vi penso sulle rive del Mar Morto, quando già cala la sera, e nel silenzio si accendono le prime luci, in una quiete così inusuale, per me che sono occidentale, e così profonda, dal poter senza dubbio affermare di non aver mai udito nulla di simile in tutta la mia vita. Un silenzio in qualche modo assordante, dirompente, come se mi fossi trovata a fluttuare nelle profondità degli abissi marini. Ovattato, irreale, e soprattutto mai nel silenzio avrei immaginato come verosimili, tali echi di primordiali solitudini. Sappiamo bene tutti che ogni silenzio ha la sua voce. Ecco qui tutto sembrava essere lontano, molto lontano, ad di là di un oltre insospettato e non fosse stato per

La meraviglia che avete attraversato è il risultato di una terra che ha tremato oltre ogni misura, che ha diviso la roccia di cui era composta in due parti esattamente combacianti

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l’aria che vibrando mi accarezzava, il rumore dei miei stessi passi, il fruscio tenue della mia veste e di qualche battito d’ali, potrei anche aver pensato di essere diventata sorda d’improvviso. Sono certa tuttavia, nonostante tutto quello che ho detto, di non aver espresso assolutamente nulla di quello che ho provato, ed io credo valga la pena farne direttamente l’esperienza, poiché ciascuno possiede il suo mondo sensoriale privato. E intorno, al di là di questo vastissimo spazio silente, sull’altra riva di questo mare, il profilo della Cisgiordania che si stende di fronte e nasconde dentro di sé Paesi in costante guerra, gente lacerata dal desiderio di pace e poi dopo il tramonto tutte le luci lungo la costa, a perdita d’occhio, per tenere a bada la notte esorcizzando la paura del suo buio. E poi l’alba del nuovo giorno che vi ritrova con i panorami risvegliati, accompagnati dal canto di stormi di piccoli uccelli nascosti nella vegetazione e dico piccoli perché le loro sono piccole voci. Vi ritrovo a Betania, vi vedo calpestare questa Terra Sacra, dove il Battista battezzò Gesù. Ecco, se riuscirete a zittire lo scalpiccio dei vostri passi, dei clic dei vostri apparecchi fotografici, del ronzio delle vostre parole, il brusio incessante dei vostri pensieri, e chiuderete i vostri occhi, allora sappiate che di nuovo irromperà il silenzio, con le sue voci, quelle intrinseche, proprie di questi luoghi. Potreste udire anche l’acqua del Giordano come quando qui scorreva ricco di fluido gagliardo e veloce, prima che Israele ne deviasse parte del suo corso per far fiorire il suo deserto ed inferendo al Mar Morto un’amputazione che lo condurrà ad una nuova morte, senz’altro più letale.

Ecco, quando avrete zittito proprio tutto - e ancora per qualche minuscolo minuto sempre a palpebre abbassate -, potreste agire come se foste immersi totalmente anche voi in una rarefatta atmosfera al di là del tempo, in un attimo di eterno che trascende il presente, e quel silenzio che distrugge ogni rumore vi permetterà di lasciar fluire a poco a poco le parole di questo luogo che sa parlare una lingua immaginifica e che arriva direttamente al cuore e merita di essere ascoltata almeno una volta nella vita. Io penso che anche soltanto udire il respiro di questa sacralità meriterebbe già da sola un viaggio in questa Terra chiamata Giordania. Sogno il vostro sogno di vivere il Siq e Petra, le sue rocce i suoi colori, il suo cielo e queste genti che non possono attraversarci il cuore senza poi abitarlo per sempre. L’immaginazione, splendida opportunità concessaci dalla natura, deve cedere il passo alla meraviglia, allo stupore di una realtà talmente superiore alla fantasia da lasciare lo spettatore attonito. Qui anche l’uomo ha saputo mostrare il vigore, la maestria della sua arte, dando prova di coraggio, fierezza, bellezza, ricamandone la pietra. Ma, sappiate, voi che mi state ad ascoltare, che prima di arrivare a scoprire il volto del Tesoro, splendido, unico, prezioso, avete percorso il Siq, stretta via spaccata nella montagna a causa di un terremoto. La meraviglia che avete attraversato è il risultato di una terra che ha tremato oltre ogni misura, che ha diviso la roccia di cui era composta in due parti esattamente combacianti. Roccia cui la natura ha regalato magnifici colori, variegati, sui toni del rosa, del rosso, del giallo del marrone, del ferro, e sfumature di straordinaria varietà e ricchezza. Struggente bellezza a piene mani e queste rocce combacianti suggerisco-


no pensieri unici e suggestivi. Sembra che rosseggino ancora del dolore di essersi divise, lacerate, queste pietre dall’aspetto contorto e vivo svettanti verso il cielo, sembrano sanguinare ancora per la ferita della separazione. Ma il sole dà loro la consolazione di vedersi almeno e scrutarsi il volto per placare la nostalgia e rendere la scissione meno dolorosa, con questa profusione di colori che scalda la pietra e gli occhi di chi li ammira estasiato. E quando cala la notte, quando si smorzano i colori e il buio avvolge spazi e vette nell’oblio, proprio la notte regala loro il sonno, il ristoro della dimenticanza e a volte anche il sogno, così possono toccare ancora la pseudo-realtà di una unità perduta. Possono realizzare come se fosse vera l’ineffabile esperienza di essere ancora abbracciate in un tutt’uno che almeno nel sogno non conoscerà mai il senso del distacco né lo scacco di separazione alcuna. Vi seguirò sulla strada stretta e scoscesa che porta a Piccola Petra, altro grande tesoro, come le montagne attraversate per raggiungerla, inondate di luce e di struggente bellezza di arenaria rosa avorio screziate, variegate, con anfratti e chiaroscuri in cui la natura si è alla grande sbizzarrita.

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E Macheronte, la suggestiva strada per raggiungerla, tutta dune, colline ed anche mare, e poi il Monte Nebo dove Mosè dopo quarant’anni di deserto fermò i suoi passi per esaudire la volontà di Dio, guardando di lontano la terra che al suo popolo era stata promessa. E a lui proibita. Scusate tutti, voi che mi ascoltate, se non procedo con ordine, ma la memoria si prende spesso le sue libertà, perché ama briglie sciolte e odia e non rispetta regole e confini. Siederò a tavola con voi nel deserto di Wadi Rum - sentite pure la mia presenza se vi piace - ma vi assicuro che sarò discreta, e gustate questi cibi, questi buoni sapori, questi profumi, perché per vivere c’è bisogno anche del cibo e sappiamo tutti che può

ben essere e a ragione uno dei maggiori piaceri dell’esistenza, e qui in questa Terra ci sono buoni cibi, e l’ospitalità con cui vengono serviti una nuova piacevole gratificante sorpresa. E poi lasciatemi navigare con voi il deserto, la cui sabbia rossa sembra essermi entrata nel sangue, il suo cielo nel respiro, e tutto assieme anche le rocce sembrano scorrermi nelle vene, così come il vento sposta e fa scorrere le dune. Guardate questi monti, frastagliati come profili dell’anima, colorati, assolati immensi e caldi, possenti, come i sentimenti provati per e dalla persona più amata, impressi ed indelebili perché opera d’arte scaturita dalla potenza immane che l’ha generata. E le sue creature: dromedari, cani, cavalli, asini, pecore, capre, agnelli, ed infine le sue genti indomite, fiere eppure umili, gentili, di una cultura così lontana dalla mia ma così vicina alla conquista del mio cuore da non temere tali oggettive distanze. E se ancora mi lasciate spazio dormirò con voi ad Aqaba, ora che avete

ripreso confidenza con quel Lawrence d’Arabia, che anche il cinema ci ha mostrato e di cui non si poteva non innamorarsi perdutamente. Passione, lealtà e coraggio, uniti al genio, non passano mai senza lasciare traccia. E poi i Castelli del Deserto, Kharana, l’antico caravanserraglio e Al Azraq, l’antica fortezza in basalto nero che sorge in un’oasi nel deserto, e utilizzata anche dallo stesso Lawrence d’Arabia come quartier generale durante la prima guerra mondiale e poi Amman e tutto il resto che ora mi si getta addosso alla rinfusa ancora frastornata, sopraffatta, immersa nell’atmosfera che ha rapito tutti i miei sensi e me stessa tutta intera. Guardate, mie care amiche, miei cari amici, poiché dopo questo ipotetico viaggio assieme potete certamente considerarvi a tutto campo tali, assaporate con determinata consapevole lentezza questa gioia della scoperta di una Terra di Pace, che accoglie i profughi delle guerre da cui è circondata da ogni lato sentite la sua generosità, la sua umanità, la sua dignità, la sua fierezza. E la sua Anima, che unite alla sua bellezza, fanno della Giordania un Paese di cui la nostalgia vi terrà compagnia per sempre, come accade inevitabilmente per tutto ciò che al mondo vale e conta in questa nostra vita. Una Terra da scoprire ed amare senza riserva alcuna, finché ci sarà un attimo di luce. E se dico luce è perché il primo saluto del mattino che chiunque vi rivolgerà è: Salam e Nur ovvero Buongiorno e Luce.

GUARDATE QUESTI MONTI, FRASTAGLIATI COME PROFILI DELL’ANIMA, COLORATI, ASSOLATI IMMENSI E CALDI, POSSENTI, COME I SENTIMENTI PROVATI PER E DALLA PERSONA PIÙ AMATA, IMPRESSI ED INDELEBILI PERCHÉ OPERA D’ARTE SCATURITA DALLA POTENZA IMMANE CHE L’HA GENERATA.

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di Marcello Pierucci Autodidatta, olivocultore nelle colline di Empoli, città in cui vive. Partecipa al Concorso 50&Più per la settima volta; nel 2010, 2011 e 2014 ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria per la Prosa, mentre nel 2014 la Menzione speciale della Giuria per la Poesia.

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LA SERA CHE VENNE ARMSTRONG

S

«SONO TUTTE BISCHERATE», mi venne subito da dire a Franco che badava ad insistere che a breve al teatro Metastasio si sarebbe esibito nientemeno che Louis Armstrong! A dire il vero la voce girava già, ma la cosa era talmente grossa da sembrare verosimile ad un clamoroso pesce d’aprile, tanto ché non erano in pochi ad esclamare: non scherziamo, perché Lui, il più grande, dovrebbe esibirsi proprio a Prato?! E invece di lì a breve i fatti dimostrarono che tutto era incredibilmente vero! E quale fantastica sera avremmo vissuto in quel lontano 1952! Stavamo ancora vivendo i disagi del dopoguerra e l’America era divenuta il sogno di noi ragazzi, che pur adolescenti, avevamo condiviso con gli adulti la paura dei bombardamenti, le rappresaglie dei tedeschi, la scarsità di cibo e il tutto lungo stagioni pervase da odore di morte. Così quando i liberatori erano arrivati erano stati


accolti come angeli venuti dal cielo, pure essendo gli stessi, che poco prima sempre dal cielo, avevano fatto scendere su di noi una fitta pioggia di bombe. Potere dei colori della storia, ove il nero in breve tempo può divenire bianco o viceversa... Quei giovanotti a bordo di automezzi blindati, sfilando fra due ali di folla esultante, contagiati dall’entusiasmo collettivo, si sbracciavano a più non posso nel lanciare quantità di piccoli doni. Facemmo conoscenza per la prima volta con i chewing-gum, il latte condensato, il cioccolato nelle forme più varie e scatolette di carne di ogni tipo: insomma era arrivata l’America!! Quei soldati pur provenendo da varie parti del pianeta furono da noi considerati tutti americani. E se gli adulti subirono subito il fascino della multiforme varietà di sigarette, noi ragazzi fummo stregati dai loro dischi, grazie ai quali per la prima volta venimmo a conoscenza del Jazz. Venimmo a sapere che il jazz esisteva già da tempo, ma per noi Balilla, cresciuti nel “fulgore” dell’Impero, tutto ciò che esisteva oltre i confini della Patria era scarsamente conosciuto. E fu per merito della musica che per noi ragazzi iniziò il tempo delle “feste in casa”. A turno ci riunivamo nelle nostre abitazioni spostando di volta in volta un vecchio grammofono, il quale ci dava la possibilità di muovere i primi passi del ballo. Alle ragazze piaceva molto la musica melodica di vecchio stampo e a noi quella scelta andava benissimo perché ci dava l’occasione durante il ballo per un abbraccio, impensabile in altre situazioni.

A loro piaceva anche parlare di canzoni e di cantanti, affermando ripetutamente che solo a qualche stupido poteva interessare quel trombettista americano dalla voce roca. Spudoratamente ci accodavamo alla loro riprovazione non volendo correre il rischio di scadere ai loro occhi. Però appena se ne andavano, è proprio il caso di dire: la musica cambiava! Altro che melodie e gorgheggi, i grandi del Jazz prorompevano da quei dischi di vinile e fra loro, il più grande: Louis Armstrong detto Sacthmo a causa del suo labbro sformato dal boccaglio della tromba. E nonostante l’America fosse molto più lontana di oggi, il cinema e i dischi erano riusciti a farci vivere le atmosfere di New Orleans con le sue Band. Possiamo dire senza ombra di dubbio che l’America era divenuta per noi ragazzi l’Olimpo del nostro tempo. Per questo la notizia di avere a Prato Armstrong in carne ed ossa ci era apparsa come se il più grande fra gli Dei avesse deciso di scendere in una sconosciuta arena della Tracia, magari preferendola al grande teatro di Epidauro. Ma, aldilà di ogni logica la notizia era vera, tanto è che il grande giorno arrivò! Quattro ore prima dell’inizio sta-

vamo già assiepati davanti al portone del teatro ancora chiuso. Quando si aprirono i battenti fu un precipitarsi alla biglietteria, aperta soltanto in funzione del loggione, dato che le poltrone e i palchi erano stati esauriti nella prevendita. Salimmo le scale d’un fiato in ordine sparso per correre ad occupare le panche della prima fila. Iniziò così la fase dell’attesa. Mancavano ancora tre ore all’evento. Le poche luci accese erano nell’anello più alto nel quale ci trovavamo, e la semioscurità sotto di noi ci faceva intravedere i balconcini dei palchi simili alle celle di un silenzioso alveare. Giù in platea le poltrone imbottite di velluto rosso avevano l’aspetto di un piccolo esercito di soldatini, pronti a marciare verso il proscenio. Tuttavia i nostri occhi rimanevano fissi sul sipario cercando vanamente di coglierne il sia pur piccolo movimento. E cosa del tutto inusuale, nonostante che il loggione fosse affollato fino all’inverosimile, un improbabile silenzio si era impossessato dell’attesa. Guardando attorno mi fu possibile vedere gli amici sparpagliati qua e là. Chissà perché, ma in quel momento cosa mai fatta, presi ad osservarli uno per uno. Dovetti ammettere che nessuno di noi era un angioletto e quanta differenza passava fra noi e i ragazzi protagonisti del libro Cuore, allora molto in voga. Per primo mi soffermai su Franco detto “ghenghine”, mio inseparabile complice di zingarate e scherzi a non finire. Sapevo bene che il suo desiderio era andare ad in- »

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CONCORSO PROSA traprendere un lavoro in Germania, cosa che poi realmente avrebbe fatto. Non ho mai capito la scelta della Germania, forse perché il carattere teutonico di quel popolo si presta molto ad essere preso in giro senza che se ne accorgano. Vicino a lui sedeva Viso, di questi il nome vero non l’ho mai saputo, il nomignolo gli veniva dall’avere due guance rosee e pronunciate simili a piccole natiche di neonati. Da qui appellativo di Viso di c... che per brevità e buona creanza si era ridotto alla parola Viso. Nella fila dietro sedevano Spillo e Frustone, vicini l’uno all’altro, proprio come quel maledetto giorno, quando un ordigno raccolto in un campo gli era esploso fra le mani, Per Spillo quella fiammata fu l’ultima cosa che ha visto, e per Frustone la causa della mano di legno rivestita di cuoio che si portava appresso. Sorrisi al pensiero di come Spillo insisteva affinché durante il ballo ci fosse il massimo buio, quasi volesse partecipare la sua cecità. Ovviamente la cosa era gradita da tutti, l’inconveniente invece era la mano di legno di Frustone che durante il ballo, inevitabilmente si affondava nella schiena della partner. Intanto, pur mancando ancora due ore, il Metastasio si era interamente illuminato. In breve palchi e poltrone furono totalmente occupati. Un montante brusio stava sostituendo l’imprevisto silenzio del loggione. Evidentemente anche coloro che avevano il posto assicurato erano arrivati in notevole anticipo, forse mossi dall’inconscio desiderio di vivere il pathos dell’attesa.

Per questo la notizia di avere a Prato Armstrong in carne ed ossa ci era apparsa come se il più grande fra gli Dei avesse deciso di scendere in una sconosciuta arena della Tracia, magari preferendola al grande teatro di Epidauro

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A vedere tutta quella massa di gente mi tornarono alla mente le parole dettemi poco prima da un anziano parente: - «Anche tu fai parte di quel debosciati che vanno a sentire quel buffone roco che si fa passare per cantante?!» Scrollai le spalle e anche se non capivo pienamente il significato di quella parola, sicuramente dispregiativo, mi accorsi che non me ne importava un bel niente. Finalmente le lancette degli orologi puntarono l’ora fissata e con una inusitata puntualità si accesero le luci della ribalta. Il brusio cessò, si udiva soltanto il suono degli strumenti che si accordavano e finalmente si apri il sipario! Tutti i componenti della band, erano già sistemati al loro posto. Si spensero le luci di sala e un attimo dopo sulle note del Saint Louis Blues, dalle quinte uscì Armstrong suonando la mitica tromba. Il concerto era iniziato... Ma fu a questo punto che si verificò un evento impensabile. Tutti quanti noi spettatori, come mossi da un unica e potente molla scattammo in piedi e al posto dell’applauso, esplodemmo in un boato talmente forte da far tremare le mura. L’orchestra cessò di suonare, mentre Satchmo abbassata la tromba, esprimeva attraverso i suoi grandi occhi sorpresa e stupore. Il nostro urlo era andato ben aldilà della più calorosa delle accoglienze. Evidentemente l’avere in modo visibile fra noi l’uomo che rappresentava il mito, non soltanto di se stesso, ma del mondo “nuovo” che avanzava; quell’urlo aveva permesso di liberarci da angosce e paure che ancora resistevano in noi. Quando il teatro si acquietò la

musica riprese, ma bastò soltanto che Louis, intonasse la Vie en rose che applausi ed urla presero ancora il sopravvento. Nuovamente l’orchestra si fermò e lui continuò a guardare il pubblico sempre più sbalordito. Andò avanti così fino alla fine, tanto che nessun brano arrivò al termine. Bastava un acuto di tromba o la voce roca di lui, che il pubblico esprimendosi in modo così clamoroso, di fatto interrompeva l’esecuzione. Al termine tutti noi eravamo esausti e strano a dirsi i più riposati erano loro. Louis e i suoi orchestrali. Ancora oggi sono convinto che quella sera era avvenuta una cosa irripetibile: lo spettacolo lo avevamo dato noi con il nostro comportamento e Louis Armstrong con la sua Band era stato il nostro pubblico!! Sessanta anni dopo 2012 Flushing Cemetery (New York) Una pietra a forma di monolite si erge dal tappeto verde tipico dei cimiteri americani. Su di essa è posta una scultura in marmo raffigurante una tromba. A caratteri cubitali spiccano tre parole: Satchmo Louis Armstrong. Il silenzio che mi attornia rinnova in me l’emozione del ricordo. Quasi distinto mi chino davanti a quella pietra e sussurro: «Ti ricordi quanto fracasso facemmo quella sera?! Tutto sommato era per farti sentire in quale misura avevi preso posto nei nostri cuori… e poi, tieni conto che i pratesi per parlare fra loro dovevano sovrastare il battito dei telai, gli stessi che avevano tessuto l’abito gessato che tanto avevi gradito».


di Mario Simonato Docente di storia e filosofia, ha curato e messo in scena spettacoli teatrali da lui scritti o elaborati su testi di autori e pubblicati dal liceo “Tito Livio” di Padova. Fondatore di un’associazione e membro de “Il caffè letterario del Pedrocchi”, partecipa al Concorso 50&Più per la seconda volta; nel 2015 ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria per la Prosa. Vive a Montegrotto Terme (Pd). __CONCORSO PROSA__

L’ORA DAI RIFLESSI DI SANGUE

B!

«BASTA!», URLÒ. Ma era un grido dell’anima. Nessuno l’ udì, anche se tutti si girarono a guardare. «Me ne vado», disse, e si diresse alla porta. Era una porta senza chiavi, né in entrata, né in uscita. L’uscita, però, lasciava dei marchi: l’aratro abbandonato, mai voltarsi indietro, boia chi molla e bla bla bla. Non si curò, oltrepassò la soglia e chiuse la porta dietro di sé. In quella lingua di terra le catene erano state troppo pesanti per il suo animo ribelle. Non fu facile spezzarle e qualche lacerto di carne se ne andò con esse. Oltre la soglia un fiotto d’aria nuova gli schiaffeggiò il volto, come in quei giorni in cui esci di casa e l’inverno tarda a morire. Si diresse ai remi. Nella darsena il sandalo si lasciava cullare dal moto indolente dell’acqua. «Non si può stare ai remi con le lacrime! Si finisce nelle secche», gli dissero Rudy e Alex, cercando una nota d’allegria. E andarono loro ai remi. Gli amici sciolsero il sandalo dagli ormeggi. La piccola imbarcazione scivolò sull’acqua, mentre Lui si accomodò sul fondo. Era il primo tratto di viaggio. Poi sarebbe iniziato quello vero. Sull’acqua gabbiani trascorrevano ore vuote, in un iso» SETTEMBRE 2016 I 73


CONCORSO PROSA lotto un uomo, ritto, guardava l’orizzonte lontano: un uomo in cerca di solitudini? Un albatros si posò sullo scalmo della sua imbarcazione, le ali ciondoloni, a fissare l’acqua. Riprese il volo stanco e deluso. L’acqua impigriva tra isolotti abbandonati. Spinse lo sguardo oltre la laguna, sino al confine, dove il sole, incamminato verso un tramonto rosso sangue, pennellava di luce le alte montagne. Poi, chiuse gli occhi. E gli si aprirono le cicatrici del passato. Ferite che lanciavano. L’animo cominciò a sanguinare. Lì, seduto sul fondo della barca, mentre il sole continuava a insanguinare la laguna, gli uscirono lacrime trangugiate da tempo e sedimentate nei bassifondi dell’animo, aridi cristalli di sale in una pozza d’acqua prosciugata. Erano ritornate: vecchie lacrime che avevano viaggiato su tante strade, ingolfate di transiti pesanti. E in quel velo di pianto cominciarono a fiorire rosari di gesti, valzer di parole, caleidoscopi di volti: ricordi che gli si affastellavano dentro, mentre partiva per un viaggio, senza sapere nulla della stazione d’arrivo, né quanto tempo avrebbe impiegato a trovare il paese giu-

La piazza della stazione era piena di gente, una fiumana che aspettava il treno per andare sa dio dove. Non aveva mai visto tanta gente

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sto. Per un attimo ebbe la sensazione che il sandalo fosse una zattera naufraga in mare. «Sarà il prezzo da pagare all’ingresso nelle terre della libertà», pensò. Il sandalo accarezzò la banchina. Bisognava scendere. Quel primo brandello di viaggio, oppresso da ricordi troppo vicini, era terminato. Si alzò dal fondo della barca, carico di sole nel corpo e di freddo nell’animo. Scese e salutò gli amici senza girarsi. «Buona fortuna», dissero. «Buona fortuna a voi», rispose. Lasciati il mare e la barca, s’incamminò verso la stazione. Perché è dalla stazione che si può finalmente partire. Non portava nulla con sé: solo gli Essais (Opera di M. de Montaigne) e i Pensées (Opera di B. Pascal), utili per riparare volti e lenire stanchezze. La piazza della stazione era piena di gente, una fiumana che aspettava il treno per andare sa dio dove. Non aveva mai visto tanta gente. Sembrava che tutto il mondo aspettasse quel treno. Per un attimo il dolore del distacco e l’ansia del vuoto avvenire si assopirono. E si lasciò trascinare dalla curiosità di quell’universo assetato di partenze. Gente in attesa d’un viaggio carico di sogni. Gente che non voleva più giocare alla nostalgia. Gente che non voleva più starsene a casa, perché non si sentiva a casa. E implorava il dio delle partenze, sperando che non ci fosse un dio dei ritorni. Gente che voleva andarsene perché l’infelicità non continuasse per sempre. Gente che voleva estorcere un futuro al proprio destino. Ognuno avrà la sua storia, si disse. E la sua strada. Lo si capiva da quello che ciascuno aveva

con sé. Alcuni portavano fiochi oggetti inutili. Altri arrancavano sotto il peso di enormi pacchi. E gente, molta gente, senza bagagli. Solo sogni e speranze. Come Lui. Gente che aspettava il suo domani e non aveva nulla da perdere. Come Lui. Sembravano animali al pascolo. I più dall’aria mansueta, perché nel cuore di grandi attese vivono anche legioni di persone miti. Solo qualche caprone s’inalberava, subito ammansito dal belato d’una pecora. Poi c’erano gli agnelli. Loro si divertivano anche. Provò la sensazione di trovarsi di fronte a un mondo ove vivere era un traslocare e la stazione la stanza di partenza. Della stanza d’arrivo, poi, quasi nessuno aveva l’esatta ubicazione. Il tempo continuava a scorrere nell’attesa del treno mentre il suo sguardo assetato continuava a riempirsi di quell’universo. Si stupì di alcuni, seduti ai margini della piazza. Cercavano tutta la quiete che serviva per tirare avanti, in apparenza senza ansie d’attesa. Anche Lui sedette su un muricciolo, accanto a un tale che, avvolto in una nuvola di fumo, sembrava finire in fumo come la sua sigaretta. L’uomo-fumo gli chiese dove era diretto. Non rispose. Non seppe rispondere, perché non aveva risposte a quella domanda. Non disse nulla. Ma in quel nulla c’era tutta la sua fame di libertà. Si fermò un tale e sedette accanto a Lui. Aveva una barbetta da filosofo. Di tanto in tanto diceva la sua, come succede spesso ai filosofi. Più in là, un ragazzo e una ragazza, inciampati nella parola amore, continuavano a baciarsi, senza fenomeni associati. Nella piazza erano apparsi


dei comizianti improvvisati che mettevano all’asta farneticanti sogni di gloria. Chi ascoltava allocchito, chi ghignava ironico. Altre persone vagavano solitarie. Un capannello s’era attardato ad ascoltare un venditore di fumo; si capiva che raccontava balle, ma tutti lo seguivano con stupita meraviglia. Una ragazza sedette accanto alla barbetta filosofica. Il suo volto diceva che avrebbe voluto vivere dove non si esiste; dallo sguardo, infatti, si capiva che l’unico suo pensiero era “pfuì!”. Un ragazzo, che era venuto su storto, gli passò accanto, chiedendo la carità per un biglietto. Voleva partire anche lui. Lo seguiva una madre che trainava con una mano un bimbo dal maglione stinto, con l’altra spingeva una carrozzina con sopra una gabbia di conigli. Il ragazzo e la ragazza continuavano a baciarsi, ma senza variazioni di rilievo. L’acqua della laguna sciacquava gli ultimi stracci insanguinati del sole. Il treno arrivò sbuffando come un toro in quarantena. Al suo apparire un sussulto attraversò la folla; il caos si fece convulso. Come un’enorme onda, quella marea umana s’avviò in un’unica direzione, prendendo d’assalto i convogli. I più di corsa e senza grossi bagagli; erano i giovani che si cullavano nel sogno di grandi ideali; gli altri arrancavano con grandi valigie al traino. Alcuni ansimavano, claudicando frettolosamente. Pure quelli che languivano ai margini s’incamminarono, indolenti, verso il treno. «Non esiste futuro senza uomini capaci di sognare l’avventura della vita», pensò. «Forza, signori, in carrozza! Questa la corsa della vostra vita», diceva bofonchiando il capotreno. Ci sarà mai posto per tutti, si chiese Lui. Sembrava impossibile che quel convoglio potesse ingoiare una tale ressa. Rimase per un attimo a fissare quel

lungo serpente nero. Chissà mai perché mezzo mondo voleva mettersi in viaggio su questo treno, pensò. Si lasciò trascinare dalla fiumana. Molti gli passarono davanti, doviziosi di spintoni e strattonate, e presero a salire i gradini del treno come fossero i gradini della vita. Cedette il passo a una signora, che lo ignorò. Qualcuno chiamò: «Facchino, facchino!». Qualche altro bestemmiò. Improvvisamente un urlo sovrastò tutto quel brusio. Era un urlo di madre. «Mio figlio! Ho perso mio figlio!». D’improvviso calò un sipario pesante di silenzio. «Ho perso il figlio, dov’è mio figlio!». «Adesso lo troviamo», disse qualcuno. «Dove l’hai perso?». «Non lo so». «Quanti anni ha?». «Ha quattro cinque anni».

«Quattro o cinque?». «Che importa. La signora vuole darti un’idea, non un’età precisa», sentenziò un tale. «Com’era?». «Un bambino». «Sì, ma com’era, com’era?». Cercare un bambino in quel caos era come cercare di notte. «Ho perso mio figlio», ripeté la madre, con tono supplichevole. «Sì, ma com’era vestito?». «Aveva un maglione. Un maglione stinto». Tutti si guardarono attorno, a cercare un maglione stinto. Ma il capotreno si mise a gridare: «Il treno sta per partire. Tutti in carrozza!». «Il mio bambino», supplicò per l’ultima volta la signora. La folla ebbe un attimo di sbandamento, muovendosi come un’onda spinta da un vento impazzito. Andare o restare?

«Signori, signori, vi prego! Dove andate? Che è questo caos? Vi comportate come una massa di cadaveri che vuole far fesso il becchino. Vi prego! Le coincidenze, signori miei, non si possono perdere le coincidenze. In carrozza!». Il capotreno si scalmanava a urlare. Finalmente la piazza si svuotò. Il treno sbuffava più che mai, desideroso di partire. La donna gridò ancora, ma nessuno ci badò. Nessuno rispose, tutti presi dall’euforia del viaggio. E, mentre tutti pensavano a garantirsi il posto, a Lui venne il dubbio che quel bambino riguardasse la storia del mondo e quel treno non potesse partire prima che quel figlio fosse ritornato tra le braccia della madre. Fu l’ultimo a salire. Prima di Lui era salito un bastone che reggeva un vecchio. Chiuse la porta e guardò fuori. La piazza era vuota; il treno della vita l’aveva spazzata come foglie secche una ventata. Solo lì, nel mezzo, una carrozzina con una gabbia di conigli. Abbandonata. Lontano, un puntino grigio si allontanava, il maglione stinto? Il treno fischiò. Era il segnale della partenza. Si ricordò d’aver letto da qualche parte che la musica è il sistema degli addii. Per Lui sarebbe stato il fischio d’un treno. Guardò per l’ultima volta il suo mare. Stanchi ghebi, tra velme e barene ancora arse dal passato inverno, tramavano la laguna i fluidi rami. Qualche ala vagava sui canneti, lambiti da carezze di vento. Il tremolio metallico dell’acqua, incendiata dall’ultimo sole, andava pianamente allontanandosi tra un rosario d’isolotti e si perdeva quasi in un sussurro impercettibile. Fino a sparire. Il treno lentamente partì. Che giorno era? Di quale anno? Il giorno insignificante d’un anno qualunque. Questo solo rimase: l’ora d’un tramonto in cui il sole versava riflessi di sangue sulle acque d’una laguna.

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di Rainalda Torresini Professoressa in pensione. Lettrice, regista e attrice di una compagnia amatoriale. Ha sempre amato giocare con i numeri, da regalare, da contare. «Non ho giocato con il mio passato», dice «e con l’autobiografia cerco di fare un puzzle dai contorni chiari e definiti». Ama la fotografia, la poesia e i gialli. Partecipa al Concorso 50&Più per la nona volta; nel 2015 ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria per la Fotografia. È nata e vive a Carbonera (Tv).

__CONCORSO PROSA__

LA SECONDA VOLTA

E

ERO PARTITA DA SOLA COL CUORE SOSPESO mi aspettava una terra sconosciuta avevo timore di non saperla guardare e invece... lei era lì che mi aspettava a braccia aperte solo come madre natura sa fare e le lacrime di gioia per quel panorama mi hanno fatto sorridere della vita e del suo improvviso e inaspettato bacio. Iniziava così una poesia scritta d’istinto dopo aver percorso in solitudine la Strada del Prosecco iniziata a Valdobbiadene. Non ero mai riuscita a vedere questo luogo, immortalato nelle istantanee dei miei concorrenti alle selezioni fotografiche a cui avevo partecipato. Guardando quelle immagini avevo sempre provato una grande invidia, non per la ca-


pacità degli autori di cogliere momenti e situazioni, ma per non aver mai goduto io stessa di quel paesaggio. Avevo sempre considerato difficile arrivarci, anche se dalla mia città era solo a un’ora di macchina. Mi era mancata per anni l’indipendenza di andare, vinta dal panico di dover percorrere strade in salita. Da giorni avevo preso informazioni in internet sul percorso da fare. Di solito viaggio da sola, anzi, ho sempre con me un accompagnatore fantasma, che non mi contraddice nelle scelte, non mi critica e non sbuffa quando bisogna fare fatica. Lui è la mia ombra fedele quando cerco posti nuovi che mi emozionino. Una domenica di fine maggio presi la macchina, decisa a raggiungere a tutti i costi il punto di partenza della mia gita solitaria. Arrivai senza problemi in un paese vicino a Valdobbiadene e, parcheggiata l’auto sul ciglio della strada, scesi. Sospirai: io, proprio io, ero lì e non era un sogno, potevo ammirare quei colli che visti dal vivo mi lasciavano senza fiato. Ero decisa a passeggiare su quelle rive scoscese. Volevo immergermi tra i filari che si intrecciano, formando trama e ordito di un tessuto di acini d’uva pregiata che sembrano tenersi per mano in una danza coreografica senza fine. Estrassi dal fodero la macchina fotografica. Mi aveva investita una febbre da clic. Scattavo di continuo, e le immagini, come in un quadro, fissavano i colori del paesaggio, il verde delle viti, ornato dai fiori rosa degli alberi che facevano capolino ai lati dell’inquadratura. Cercavo di co-

gliere con l’obiettivo i contrasti tra i pampini e le lunghe righe di giallo intenso del tarassaco fiorito, intervallate dalle nuvole del fiore non ancora sbocciato, spumosa tentazione del mio soffio da bambina. In quella pace mi sentivo ringiovanire, libera come farfalla, e andavo scoprendo nel cammino piccoli tesori come la locanda senza oste, dove si può trovare da bere e da mangiare, lasciando un obolo, un’offerta responsabile, come in chiesa o a teatro. Salendo più in alto nella collina, mi inerpicai su una scaletta scoprendo un patio isolato da dove si godeva la vista dell’altalenarsi delle alture, disegnate a regola d’arte dalla natura. Risalita in macchina, stanca e soddisfatta, mi diressi verso Combai, meta preziosa di turisti nel periodo autunnale, in occasione della festa delle castagne. C’ero già stata il due novembre, arrivando dalla parte opposta, da Miane. Nei dintorni, le colline, seminate di spaventapasseri agghindati a festa, si coprono in quel periodo dei colori di stagione: ocra, prugna, oro e mogano, creando singolari macchie di colore, immortalate da fotografi e pittori. Una folla immensa riempiva in quell’occasione le strade e la piccola piazza. Preso un sentiero dietro la chiesa del paese e, arrivata in cima alla collina, ero stata accolta da un immenso e inaspettato giardino di crisantemi a forma di pompon, di ciclamini colorati dai fiori bianchi, gialli e fucsia, che rendevano allegro e accogliente il piccolo cimitero. Fuori, una chiesetta dall’aspetto austero dava l’impressione di essere un soldato messo a tutela del paesino.

Da lassù, la vista dava una pace dell’anima: un dono per il viandante, stanco per la salita. Il paese appariva raccolto con le case colorate e nel mezzo svettava il campanile della chiesa. Sullo sfondo la fitta vegetazione lasciava intuire, punteggiate qua e là, le caratteristiche casere. Vi tornai quel giorno di primavera per riassaporare la sensazione provata in una stagione diversa. Era ormai ora di pranzo e la passeggiata mi aveva messo fame. Scesa di corsa in paese, mi fermai a mangiare all’aperto: pane, soppressa e formaggio locale. Di fronte al panorama del bosco di castagni, quel panino mi sembrò il piatto più gustoso che avessi mai assaggiato. Sorseggiai un bicchiere di prosecco, riflettendo su una nuova meta da raggiungere a Refrontolo. Quel nome, che non so per quale motivo mi faceva sorridere, mi ronzava in testa da tempo. Ricordavo che le amiche che vivono lì vicino, mi avevano raccontato di qualcosa di unico, da vedere senz’altro nel mio breve viaggio domenicale. Dopo aver fatto tappa all’Abbazia di Follina, con la loggia abbellita da grappoli di glicine, e salendo con la macchina per una strada tortuosa, giunsi al centro del paese. Al primo sguardo mi era apparso come un ridente paese collinare, niente di più, ma nella piazza scorsi qualcosa che mi fece ricordare perché quel luogo fosse famoso. “Il Molinetto della Croda” era il suggerimento dato da una grande foto posta sulla facciata di un’osteria, dove mi ero fermata per chiedere indicazioni. Le pareti della sala erano totalmente coperte da dipinti e foto» SETTEMBRE 2016 I 77


CONCORSO PROSA grafie che lo ritraevano in tempi remoti e, accanto alle foto e ai quadri, lunghi versi di poeti famosi, come Zanzotto, ne decantavano la bellezza. Dovevo assolutamente andare a vedere quel gioiello. La strada non era facile, e quasi mi stavo pentendo della scelta fatta quando, finalmente, arrivai al parcheggio. Erano le due di un pomeriggio soleggiato e non c’era nessuno. Iniziai a percorrere a piedi il viale d’accesso. L’inquietudine ricorrente, che mi prende quando sto per vedere qualcosa di nuovo, era alle porte: il batticuore, legato al desiderio di scoprire e la voglia di condividere con qualcuno la novità mi stavano divorando. Come una bambina, avrei voluto tenere gli occhi chiusi, per godere della sorpresa. Lo sapevo che non era la stagione adatta, era quasi giugno, faceva caldo e i fiori, che fiancheggiano il viale in primavera, si erano già seccati. Presa per mano dal fantasma del mio peregrinare, arrivai in fondo al viale, accolta dallo scrosciare dell’acqua limpida della cascata. Era veramente un posto incantevole, come l’avevo visto nelle foto, con un contorno di altri tempi: la casa in pietra del mugnaio, la macina del mulino, la grande ruota esterna. Una deliziosa scena di pace con le anatre in riva al piccolo laghetto. Ero felice di esserci arrivata, dopo averlo desiderato a lungo: il mio sogno si era avverato. Ho sospirato, come quando si conquista qualcosa di importante e si vuole godere l’attimo, fino in fondo. Ho fatto decine di foto, da tutti

gli angoli possibili. «Basta scatti», pensai, «ci tornerò sicuramente in primavera». Solo due mesi dopo, guardavo sconvolta la pagina della cronaca del quotidiano: accanto alla mia foto scattata quel giorno e inviata per l’occasione, ce n’era un’altra che non avrei mai voluto vedere. Le lacrime scendevano spontanee mentre leggevo l’articolo: «In una sera d’estate la forza della natura ha frantumato tutto, quasi un piccolo Vajont ha sconvolto il paese di Refrontolo. Un paesaggio di morte e distruzione appare agli occhi dei soccorritori. Sassi ammassati sul viale, calcinacci, macchine che galleggiano. Colte di sorpresa molte persone, che festeggiavano la “festa degli uomini” del due agosto sulla riva del laghetto, non hanno trovato scampo». «Rinascerà quel luogo di pace?», mi chiedevo, «Ci sarà per me una seconda volta? No, non sarà più così. Non rivivrò mai più la sensazione provata quel giorno, col cuore colmo di gioia. Non riuscirò a ritrovare intatto quel luogo, conosciuto per caso e amato al primo istante. L’unico sollievo che mi resta è il pensiero che il grande

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poeta Andrea Zanzotto non abbia sofferto lo scempio della natura nel suo amato luogo natio. Penso che il suo cuore non avrebbe retto». A distanza di un anno il desiderio di ritornare mi ha preso in un giorno di fine estate. Ho deciso di scendere da Rolle, un borgo protetto, sospeso nel passato, inerpicato su una verde collina circondata da vigneti. Da lì era sceso il torrente quella sera. Volevo fare lo stesso percorso. Alla fine di una strada tortuosa arrivo al parcheggio del Molinetto. Da un mese è stato permesso l’accesso al pubblico. Molti i curiosi. Scendono dalle auto e imboccano, chiacchierando distratti, il lungo viale ghiaioso. Capisco dalle loro parole che la maggior parte si reca lì per la prima volta, e lo fa più per il desiderio di scrutare il luogo del disastro, che per la voglia di assaporare la sensazione di serenità della casa col mulino. Avanzo a piccoli passi guardando in basso. I ciottoli del fiume, abbandonati ai lati del sentiero, sembrano ricordare l’accaduto. Col cuore sospeso a metà tra gioia e tristezza, non ho il coraggio di guardare oltre. Alla fine del viale, alzo gli

occhi e sento scorrere un brivido davanti all’inaspettato quadro quieto e ospitale che mi riappare come un anno prima. Tutto sembra immutato. Così era rimasto fotografato nel mio ricordo e così lo ritrovo. Ma non riesco a gioire della mia seconda volta. Confesso a me stessa di sapere il motivo del mio malessere: non è possibile cancellare quello che è avvenuto, dimenticarsi di chi non c’è più, travolto dalla marea di acqua, fango e detriti. Anche se l’acqua ora scende con una cascata placida e le anatre sguazzano nel laghetto e tutto sembra sempre uguale, niente sarà più come prima. La cicatrice è nell’anima come è incisa su una stele posta al limite del viale, con i nomi delle persone decedute. Un bambino guarda il laghetto, in braccio al papà; si diverte guardando con occhi innocenti le anatre nuotare. Distogliendo da lui lo sguardo, celo una lacrima. Poi trovo la forza di sorridergli e assaporo con gioia il mio gelato alla liquirizia. Mi avvio verso il parcheggio, il sole sta per tramontare e veste di rosso la collina: domani sarà una bella giornata. Nonostante tutto, la vita continua.

+ ERA VERAMENTE UN POSTO INCANTEVOLE, COME L’AVEVO VISTO NELLE FOTO, CON UN CONTORNO DI ALTRI TEMPI: LA CASA IN PIETRA DEL MUGNAIO, LA MACINA DEL MULINO, LA GRANDE RUOTA ESTERNA.


spazio INCONTRI EVENTI TEMPO LIBERO CULTURA

CONVEGNO REGIONALE ROBOT E NON SOLO

LIGURIA

Intelligenze artificiali a sostegno degli anziani Un grande appuntamento aperto a tutta la cittadinanza per trattare di nanotecnologie e robotica al servizio degli anziani. La conferenza dal titolo “Un robot per amico”, organizzata dalla 50&Più Unione Regionale Liguria, si terrà l’8 ottobre prossimo. A parlare di intelligenza artificiale e degli ultimi sviluppi delle nanotecnologie sarà il professor Alberto Diaspro, direttore del Dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia e professore di Fi-

LODI

Città “A Prova di Bimbi” L’adesione della 50&Più Nella città di Lodi, servizi pubblici, negozi, ristoranti, bar si sono uniti sotto lo slogan “A Prova di Bimbi” per rendere i loro spazi più vivibili e accessibili alle famiglie con bambini piccoli. L’iniziativa, promossa dal Comune di Lodi, in collaborazione con l’Ente Bilaterale del Terziario e del Turismo della Provincia di Lodi, è cofinanziata dalla Regione Lombardia. Al progetto ha aderito anche la 50&Più provinciale di Lodi con tutte le sue realtà di sistema, Caaf e Patronato. Nella sede di via Haussmann 11, è stato allestito uno spazio dedicato ai bambini dove poter esprimere tutta la loro creatività attraverso il disegno. I punti family friendly che hanno aderito al Circuito sono consultabili su www.aprovadibimbi.it. Si va dagli spazi gioco utili a chi deve svolgere commissioni o acquistare in compagnia dei piccoli, a chi offre il fasciatoio oppure il seggiolone, oltre ad apposite postazioni dove poter allattare con tranquillità o proposte di menù sano per bambini. Sempre dal portale è possibile, per i soggetti interessati a far parte del Circuito, compilare e inviare la richiesta di adesione, impegnandosi a garantire la gratuità del servizio. info: 0371432575 - www.50epiu.it/lodi

sica applicata al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova. All’incontro, condotto dalla giornalista Alessandra Rissotto, interverranno il presidente nazionale 50&Più, Renato Borghi, il presidente della Camera di Commercio di Genova, Paolo Odone, e porteranno il loro saluto i presidenti delle 50&Più provinciali della Liguria. La Conferenza si concluderà con un brindisi. Per informazioni e prenotazioni contattare la Segreteria. info: 010543042 www.50epiu.it/genova SETTEMBRE 2016 I 79


__SPAZIO50 IN CALENDARIO__

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GENOVA

XIII edizione della “Festa dei nonni e ottobre bambini per l’Unicef” con biciclettata, corsa, marcia per tutte le età e altre iniziative tra cui una raccolta fondi per il progetto Unicef Sahel. info: 010543042 www.50epiu.it/genova

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FIRENZE

Presso il Teatro Puccini di Firenze ottobre Via delle Cascine 41 - alle ore 15.30, sarà presentato il programma annuale delle attività associative della 50&Più provinciale di Firenze. info: 055664795 www.50epiu.it/firenze

CONVIVIALITÀ

I soci 50&Più di Foggia in festa per una serata all’insegna dell’amicizia nella splendida cornice dell’Auditorium Santa Chiara. Conduttore della serata Maurizio Merolla che ha portato in scena lo spettacolo Se potessi avere Mille lire al mese, accompagnato dalla sua orchestra. La presidente Adriana De Cosmo, nel ringraziare tutti

ottobre

MILANO Si parte alla volta di Mantova, per ammirare Palazzo Te e Palazzo Ducale. Inoltre, visita di Sabbioneta ed escursione in battello nella Riserva del Parco Naturale del Mincio. info: 0276281227 www.50epiu.it/milano

NAPOLI

FOGGIA

Incontro in allegria

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gli intervenuti, ha ribadito che 50&Più è un’Associazione poliedrica che offre numerosi eventi e servizi alla persona. Ospiti della serata i presidenti del Circolo Daunia, dell’Ammi e dei Cavalieri del Lavoro. Il segretario Floredana Arnò ha esposto i prossimi appuntamenti e il catalogo delle iniziative turistiche 2016. info: 0881723151 www.50epiu.it/foggia

ESCURSIONE

Cultura e bellezza Entusiasmo tra i soci 50&Più per la visita di Caserta organizzata dalla 50&Più provinciale di Napoli. Guidati dal presidente Vincenzo Cozzolino e dalla vice presidente Cristina Galiano, hanno ammirato il complesso monumentale di Belvedere di San Leucio considerato, insieme al Palazzo Reale di Caserta e all’Acquedotto del Vanvitelli, Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La giornata è proseguita con la visita al borgo medievale di Casertavecchia e con un pranzo all’insegna di prodotti locali e della tradizione. info: 0815518187 - www.50epiu.it/napoli

VIAGGIO FOTONOTIZIA

In crociera tra i “Gioielli del Baltico” È stato un viaggio ricco di emozioni tra fascino ed eleganza con 50&Più Turismo. A bordo della Costa Luminosa, alla scoperta delle Capitali del Nord: Stoccolma, Helsinki, San Pietroburgo e Tallinn. info: 066871108 - www.50epiu.it

MANTOVA PANORAMI MOZZAFIATO

Il Trenino Rosso del Bernina A bordo del famoso Trenino Rosso del Bernina, il più bello del mondo, l’unico capace di scalare le montagne. Il nutrito gruppo della 50&Più di Mantova ha potuto ammirare panorami stupendi e gustare un pranzo delizioso con sosta al rifugio Cavaglia. Non poteva mancare, infine, la visita a St. Moritz. info: 0376288505

PADOVA FOTONOTIZIA

In visita a Torino La Reggia di Venaria, il centro storico di Torino e la visita al Museo Egizio: queste le principali tappe della due giorni torinese dei soci della 50&Più di Padova in vista dei prossimi appuntamenti del 2016. info: 049655130 - www.50epiu.it/padova


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TREVISO

Ore 16.30, conferenza del dottor Pozottobre zobon su “Osteopatia e Fisioterapia”, nel Palazzo del Terziario (Via Venier 55). Il 12 visita guidata con il professor Soligon alla Chiesa Monumentale di Castello Roganzuolo (Tv). info: 042256481

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PIACENZA

Ore 17.00, presso l’Unione Commerottobre cianti (Str. Bobbiese 2) incontro su “L’apparato renale”, per prevenire le disfunzioni renali dell’anziano. Il 15 e 16 a Perugia per Eurochocolate. info: 0523461831 www.50epiu.it/piacenza

UNIVERSITÀ

21 23 ottobre

VICENZA In occasione di “CioccolandoVi 2016”, 50&Più di Vicenza sarà in Piazza dei Signori per fornire informazioni sul Sistema 50&Più e festeggiare i risultati dei soci artisti e sportivi. info: 0444964300 www.50epiu.it/vicenza

LE SEDI 50&PIÙ NEL MONDO

ROMA

Il nuovo Anno Accademico L’appuntamento con l’inaugurazione del 28° Anno Accademico della 50&Più Università di Roma sarà presso la prestigiosa “Sala Orlando” nel palazzo della Confcommercio (Piazza G.G. Belli 2), il 18 ottobre alle ore 17.00. Tante le novità, frutto anche della recente sinergia nata con l’Associazione provinciale 50&Più di Roma. Per l’Anno Accademico 2016/2017 è stata ampliata l’offerta formativa con nuove materie e seminari. Per la prima volta è stato inserito un corso di cucina, con docenti ed attrezzature di altissima professionalità. È stato nominato, inoltre, un comitato scientifico che collaborerà con il presidente della 50&Più Università di Roma in vari settori, non ultimo il controllo della validità didattica dei vari corsi e seminari. L’offerta è amplissima e con tante opportunità per chi desidera socializzare, ama la cultura, l’arte, gli eventi sportivi e turistici. Al termine dell’illustrazione del nuovo Anno Accademico seguirà un aperitivo. info: 06688831

MILANO CONCORSO

Al via un nuovo premio fotografico Dopo esperienza di “Fotografa le tue vacanze”, parte la prima edizione di un nuovo premio fotografico, promosso dalle associazioni 50&Più Università Milano, Confcommercio e Ascofoto (Associazione commercianti di articoli foto digital imaging fotografi e mini laboratori) dal titolo“Forme e colori del viaggio: la realtà che i fotografi sanno cogliere”. Il premio, in collaborazione con Photofestival Milano, è aperto a tutti i fotografi, esperti e/o dilettanti residenti in Lombardia che abbiano compiuto, alla data della cerimonia di premiazione (il prossimo 28 novembre), i sedici anni di età. Entro il 28 ottobre gli elaborati dovranno giungere (farà fede la data del timbro postale) all’indirizzo: “Forme e colori del viaggio: la realtà che i fotografi sanno cogliere” - Ufficio stampa Confcommercio Milano - Segreteria del premio, Corso Venezia 47 - 20121 Milano. Si concorre con un massimo di 5 fotografie (minimo 3) di formato 20x30 centimetri, a colori. Le fotografie potranno essere scattate tanto con attrezzature digitali, quanto con attrezzature analogiche. Non sono ammessi fotomontaggi, doppia esposizione e/o ritocchi di alcun genere. Le fotografie verranno giudicate da una commissione composta da Roberto Mutti (direttore artistico di Photofestival Milano, giornalista - critico fotografico); Filippo Ravizza (coordinatore di 50&Più Università Milano); Dario Bossi (presidente di Ascofoto); Ugo Panella (fotografo); Massimo Garriboli (fotografo); Mauro Fabbri (giornalista - critico fotografico); Giovambattista Bonato (giornalista - critico fotografico); Stefania Ricci (fotografa). I vincitori riceveranno premi in buoni-denaro per l’acquisto di apparecchi fotografici (oltre a targhe e diplomi di merito). È previsto un premio per la foto giudicata più bella inviata per e-mail. Può partecipare, con un’immagine diversa, anche chi già partecipa al premio principale (inviare una sola foto a relazioni.esterne@unione.milano.it). info: 027750222 - 027750267 - Bando integrale su www.50epiu.it/milano

Argentina Buenos Aires La Plata 1555 Australia Melbourne Perth Sydney Belgio Bruxelles Brasile Florianopolis San Paolo Porto Alegre Canada Burnaby Hamilton Woodbridge Montreal Riv. des Prairies Montreal S. Leonard Montreal Ville Lasalle St. Catharines Toronto Germania Mettmann Monaco di Baviera Svizzera Ginevra Uruguay Montevideo USA Fort Lauderdale

Telefono 0054 1143831736 0054 2214242331 Telefono 0061 394862259 0061 864680197 0061 297128911 Telefono 0032 25341527 Telefono 0055 4832222513 0055 1132591806 0055 5130222720 Telefono 001 6042942023 001 9053184488 001 9052661866 001 5144946902 001 5142525041 001 5146675592 001 9056466555 001 4166523759 Telefono 0049 21045089160 0049 8974640814 Telefono 0041 223214535 Telefono 0059 825076416 Telefono 001 9546300086

LUCCA PROSSIMO APPUNTAMENTO

Alla Festa di Montecarlo

Dopo l’estate la 50&Più provinciale di Lucca è pronta a ripartire e lo fa, anche quest’anno, dalla Festa del Vino di Montecarlo (Lu) dove sarà disponibile con i suoi stand per dare informazioni sulle tante attività e servizi che l’Associazione offre in tutta la provincia.

info: 0583473170 www.50epiu.it/lucca SETTEMBRE 2016 I 81


LE SEDI 50&PIÙ PROVINCIALI IN ITALIA Abruzzo L’Aquila - Viale Corrado IV, 40/F Chieti - Via Giovanni Antonio Santarelli, 219 Pescara - Via Aldo Moro, 1/3 Teramo - Via Guglielmo Oberdan, 47 Basilicata Matera - Via Don Luigi Sturzo, 16/2 Potenza - Via Centomani, 11 Calabria Cosenza - Viale degli Alimena, 5 Catanzaro - Via Milano, 9 Crotone - Via Regina Margherita, 28 Reggio Calabria - Via Castello, 4 Vibo Valentia - Via Spogliatore snc Campania Avellino - Via Salvatore De Renzi, 28 Benevento - Via delle Puglie, 28 Caserta - Via Roma, 90 Napoli - Piazza Carità, 32 Salerno - Corso Garibaldi, 23 Emilia Romagna Bologna - Strada Maggiore, 23 Forlì - Piazzale della Vittoria, 23 Ferrara - Via Girolamo Baruffaldi, 14/18 Modena - Via Begarelli, 31 Piacenza - Strada Bobbiese, 2 - c/o Unione Comm.ti Parma - Via Abbeveratoia, 63/A Ravenna - Via di Roma, 102 Reggio Emilia - Viale Timavo, 43 Rimini - Viale Italia, 9/11 Friuli Venezia Giulia Gorizia - Via Vittorio Locchi, 22 Pordenone - Piazzale dei Mutilati, 6 Trieste - Via Mazzini, 22 Udine - Viale Duodo, 5 Lazio Frosinone - Via Moro, 481 Latina - Via dei Volsini, 60 Rieti - Largo Cairoli, 4 Roma - Via Cola di Rienzo, 240 Viterbo - Via Belluno, 39/G Liguria Genova - Via XX Settembre, 40/5 Imperia - Via Gian Francesco De Marchi, 81 La Spezia - Via Fontevivo, 19/F Savona - Corso A. Ricci - Torre Vespucci, 14 Lombardia Bergamo - Via Borgo Palazzo, 154 Brescia - Via Giuseppe Bertolotti, 1 Como - Via Manzoni, 4 Cremona - Via Alessandro Manzoni, 2 Lecco - Piazza Giuseppe Garibaldi, 4 Lodi - Via Giovanni Haussmann, 1 Mantova - Via Valsesia, 46 Milano - Corso Venezia, 47 Pavia - Corso Cavour, 30 Sondrio - Via del Vecchio Macello, 4/C Varese - Via Valle Venosta, 4 Marche Ancona - Piazza Repubblica, 1 Ascoli Piceno - Viale Vittorio Emanuele Orlando, 16 Macerata - Corso Cavour, 85

82 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016

Telefono 0862204226 087164657 0854313623 0861252057 Telefono 0835385714 097122445 Telefono 098422041 0961721246 096221794 0965891543 096343485 Telefono 082538549 0824313555 0823326453 0812514037 089227600 Telefono 0516487530 054324118 0532234211 0597364211 0523461831 0521944278 0544515707 0522708552 0541743202 Telefono 048132325 0434549462 0407707340 0432538707 Telefono 0775855273 0773611108 0746483612 0668891796 0761341718 Telefono 010543042 0183275334 01875985216 019853582 Telefono 0354120126 0303771785 031265361 037225745 0341287279 0371432575 0376288505 0276013399 038228411 0342533311 0332342280 Telefono 0712075009 0736051102 0733261393

Pesaro - Strada delle Marche, 58 Molise Campobasso - Via Giuseppe Garibaldi, 48 Isernia - Via Santo Spirito, 24/B Piemonte Alba - Piazza S. Paolo, 3 Alessandria - Via Trotti, 46 Asti - Corso Felice Cavallotti, 37 Biella - Via Torino, 18 Cuneo - Via Avogadro, 32 Novara - Via Giovanni Battista Paletta, 1 Torino - Via Andrea Massena, 18 Verbania - Via Quarto, 2 Vercelli - Via Duchessa Jolanda, 26 Puglia Bari - Piazza Aldo Moro, 33 Brindisi - Via Grazia Balsamo, 2/B Foggia - Via Luigi Miranda, 8 Lecce - Via Cicolella, 3 Taranto - Via Giacomo Lacaita, 5 Sardegna Cagliari - Via Santa Gilla, 6 Nuoro - Galleria Emanuela Loi, 8 Oristano - Via Sebastiano Mele, 7/G Sassari - Via Giovanni Pascoli, 59 Sicilia Agrigento - Via Imera, 223/C Caltanissetta - Via Messina, 84 Catania - Via Mandrà, 8 Enna - Via Vulturo, 34 Messina - Via Santa Maria Alemanna, 5 Palermo - Via Emerico Amari, 11 Ragusa - Viale del Fante, 10 Siracusa - Via Eschilo, 11 Trapani - Via Marino Torre, 117 Toscana Arezzo - Via XXV Aprile, 12 Carrara - Piazza 2 Giugno, 11 Firenze - Via Costantino Nigra, 23-25 Grosseto - Via Tevere, 5/7/9 Livorno - Via Serristori, 15 Lucca - Via Fillungo, 121 - c/o Confcommercio Pisa - Via Chiassatello, 67 Prato - Via San Jacopo, 20-22-24 Pistoia - Viale Adua, 128 Siena - Via del Giglio, 10-12-14 Trentino Alto Adige Bolzano - Mitterweg - Via di Mezzo ai Piani, 5 Trento - Via Solteri, 78 Umbria Perugia - Via Settevalli, 320 Terni - Via Aristide Gabelli, 14/16/18 Valle d’Aosta Aosta - Regione Borgnalle, 12 Veneto Belluno - Piazza Martiri, 16 Padova - Via degli Zabarella, 40/42 Rovigo - Viale del Lavoro, 4 Treviso - Via Sebastiano Venier, 55 Venezia Mestre - Viale Ancona, 9 Vicenza - Via Luigi Faccio, 38 Verona - Via Sommacampagna, 63/H - Sc. B

0721698224 Telefono 0874483194 0865411713 Telefono 0173226611 0131260380 0141353494 01530789 0171437261 032130232 011533806 032352350 0161250045 Telefono 0805240342 0831524187 0881723151 0832343923 0997796444 Telefono 070282040 0784232804 078373287 079243652 Telefono 0922595682 0934575798 095239495 093524983 090673914 091332447 0932246958 093165059 0923547829 Telefono 0575354292 058570973 055664795 0564410703 0586898276 0583473170 05025196-0507846635/30 057423896 0573991500 0577283914 Telefono 0471978032 0461880408 Telefono 0755067178 0744390152 Telefono 016545981 Telefono 0437215264 049655130 0425404267 042256481 0415316355 0444964300 045953502


in viaggio con 50&Più

>>ULTIMI POSTI DISPONIBILI

1

MAGICO PERÙ Un viaggio straordinario alla scoperta dell’Impero Inca

dal 4 al 17 OTTOBRE 2016 Come definire il Perù se non una magica alchimia tra capolavori umani e bellezze naturali. Il tesoro straordinario delle civiltà susseguitesi nel tempo e l’influenza coloniale della conquista, oltre a una ricchezza folclorica ineguagliabile, rendono il Perù un paese unico e sorprendente. Da Lima a Cusco via terra per un acclimatamento graduale, in sicurezza e nel comfort adeguato. € 2.980 Quote a partire da (minimo 15 partecipanti) € 690 Supplemento in camera singola € 95 Assicurazioni bagaglio/sanitaria/annullamento € 530 Tasse aeroportuali e fuel surcharge (da riconfermare)

2

NAMIBIA La sorprendente natura africana

dal 4 al 15 OTTOBRE 2016 Un viaggio accompagnato da un esperto autista/guida alla scoperta di scenari e paesaggi spettacolari. Dalle maestose dune del Namib Desert, considerate le più belle del mondo, alla spettacolare costa dell’Atlantico, e poi l’altopiano del Damaraland fino al Parco Nazionale Etosha. Un’esperienza incredibile per chi ama la natura selvaggia ed è alla ricerca di qualcosa di speciale. € 3.350 Quote a partire da (minimo 9 partecipanti) € 350 Supplemento in camera singola € 95 Assicurazioni bagaglio/sanitaria/annullamento € 310 Tasse aeroportuali e fuel surcharge (da riconfermare) Quota apertura pratica per i non soci: € 45

CROCIERE TOUR SOGGIORNI PELLEGRINAGGI

L’esperienza quarantennale nell’organizzazione di turismo associativo, la professionalità acquisita nella costante ricerca di nuove soluzioni, oltre alla sensibilità di chi conosce a fondo le esigenze e le aspettative dei soci 50&Più, identificano il Tour Operator 50&Più Turismo, l’unico riferimento nazionale per le tue e i tuoi viaggi di qualità.a Siamo a disposizione dei soci 50&Più per fornire tutti i servizi turistici, individuali o di gruppo: - Eventi Nazionali 50&Più - Incentive e Congressi - Soggiorni mare, montagna - Soggiorni termali - Itinerari culturali in Italia - Trasporti aerei e ferroviari - Crociere fluviali e marine - Pellegrinaggi e Itinerari religiosi - Viaggi in Europa - Viaggi nel Mondo

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SETTEMBRE 2016 I 83


RISMO • 50&PIÙ TURISMO • 50&PIÙ TURISMO

in viaggio con

50&Più in VIAGGIO DAL 7 AL 14 NOVEMBRE 2016

» I SOCI 50&PIÙ IN

TERRA SANTA TESTIMONI DI PACE PER CONDIVIDERE L’ESPERIENZA DEL “CAMMINO DELLA MISERICORDIA”

Presieduto da S. Em.za Card. Agostino Vallini e diretto da Mons. Liberio Andreatta “Il pellegrinaggio è un segno peculiare nell’Anno Santo, perché è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza.” Papa Francesco, Bolla di indizione del Giubileo

In Pellegrinaggio per ripercorrere insieme i luoghi di Gesù Cristo e portare un messaggio di pace e fratellanza, in occasione della chiusura del Giubileo della Misericordia.

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Programma di Viaggio 1° Giorno: Partenza in volo per Tel Aviv, arrivo e trasferimento a Nazareth (105 Km). 2° Giorno: Nazareth Salita al Monte Tabor, visita del Santuario della Trasfigurazione, di Cana in Galilea, della Basilica dell’Annunciazione e passaggio della Porta Santa. Visita della Chiesa di S. Giuseppe. 3° Giorno: Lago di Tiberiade Escursione al Lago (30 km) e salita al Monte delle Beatitudini. Traversata in battello e visita di Tabga e Cafarnao. 4° Giorno: Mar Morto - Betlemme Escursione nella depressione geologica (135 km) più profonda della terra e visita del luogo del battesimo di Gesù e del sito di Qumran. Proseguimento per Betlemme (55 Km). 5° Giorno: Betlemme Visita della Basilica della Natività, della grotta dove nacque Gesù, della Chiesa di S. Caterina, di Ain Karem, luogo della nascita di S. Giovanni Battista. 6° Giorno: Escursione a Gerusalemme Visita del Monte Sion: Cenacolo, Chiesa della Dormizione di Maria, Chiesa di S. Pietro in Gallicantu. Entrata al Muro del Pianto e visita della Chiesa di S. Anna e della Piscina Probatica.

7° Giorno: Escursione a Gerusalemme Visita del Monte degli Ulivi: il Getsemani, la Basilica dell’Agonia, la Cappella del Dominus Flevit, la Tomba della Madonna. Via Crucis per le vie della città vecchia e visita della Basilica del S. Sepolcro. 8° Giorno: Rientro in Italia Trasferimento all’aeroporto di Tel Aviv e partenza in aereo per Roma.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: In camera doppia Suppl. camera singola Tasse e accessori

€ 900 € 380 € 320

Quota apertura pratica per i non soci: € 45 La quota comprende: Voli di linea da Roma a Tel Aviv e ritorno, in classe economica • Tassa carburante e tasse aeroportuali • Trasporti in pullman GT • Visite ed escursioni come da programma, compresi gli ingressi • Sistemazione in alberghi di prima categoria (camere a due letti con servizi privati) Trattamento di pensione completa • Mance • Audio-guide e accompagnamento di guida parlante italiano in Terra Santa • Assicurazione bagaglio/sanitari e annullamento viaggio. La quota non comprende: Bevande, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato. Documenti: per i cittadini italiani è richiesto il passaporto firmato, valido per almeno 6 mesi dopo la data di inizio del viaggio.

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__FISCO__

LEGGE DI STABILITÀ E GIOVANI COPPIE

P

Sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2016 gli innalzamenti di detrazione e l’ammontare di spese detraibili, ed ora c’è anche il “bonus mobili delle giovani coppie”

a cura di Alessandra De Feo

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È FONDAMENTALE CHE LE COPPIE SIANO CONIUGATE O CONVIVENTI MORE UXORIO PER USUFRUIRE DEL BONUS E CHE ALMENO UNO DEI COMPONENTI NON ABBIA SUPERATO I 35 ANNI

PER AIUTARE LE GIOVANI COPPIE che acquistano un immobile quale abitazione principale, la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto qualche agevolazione. Da un lato, ha prorogato al 31 dicembre 2016: • l’innalzamento della percentuale dal 36 al 50% di detrazione per le spese sostenute per l’intervento di recupero edilizio; • l’innalzamento dell’ammontare di spese ammissibili alla detrazione da 48.000 a 96.000 euro; • la detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (cosiddetto bonus mobili) di classe non inferiore ad A+, nonché di classe A per i forni e le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzata all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione; dall’altro, ha ampliato le ipotesi in cui è possibile fruire della detrazione del “bonus mobili delle giovani coppie”, elevando l’importo massimo di spesa da 10.000,00 a 16.000,00 euro. L’ampliamento è riconosciuto in presenza di specifici requisiti soggettivi e oggettivi. Sotto l’aspetto soggettivo si deve trattare di: • coppie coniugate o conviventi (more uxorio) da almeno tre anni (come attesta lo stato di famiglia). Nel caso i soggetti siano coniugati, non è richiesta la durata del vincolo, ma che esso sia presente nel 2016; • almeno uno dei componenti della coppia non deve aver superato i 35 anni, requisito rispettato anche dai soggetti che compiono il 35° anno di età nel 2016; • l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale della coppia, che può avvenire, sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito, da uno o entrambi i componenti. Ovviamente, se la coppia è formata da un componente con età superiore al 35° anno di età, per avere il beneficio in esame, l’acquisto deve essere eseguito dall’altro che non ha superato i 35 anni. L’Agenzia delle Entrate ritiene che l’acquisto dell’unità immobiliare possa essere effettuato nel 2016 o 2015. La destinazione ad abitazione principale da parte della coppia, deve sussistere al momento della presentazione della dichiarazione (2017) per consentire la fruizione della detrazione. Sotto l’aspetto oggettivo, la detrazione è calcolata su una spesa massima di euro 16.000,00; si deve trattare di spesa per l’acquisto di mobili nuovi che possono essere: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, materassi, apparecchi di illuminazione. Non rientrano nell’agevolazione: porte, pavimentazione (parquet), tende ed altri complementi di arredo. Per poter fruire della detrazione, non interessa chi dei componenti della coppia acquisti i mobili, per cui ci si troverà in una delle seguenti situazioni: • le spese sono sostenute da entrambi i componenti la coppia; • le spese sono sostenute da uno dei due componenti, anche se è quello che ha superato i 35 anni di età o non è il proprietario dell’immobile. Per la detrazione è necessario conservare fattura e bonifici con i dati del committente e del fornitore ed anche la legge di applicazione. In alternativa i pagamenti possono essere eseguiti con carte di credito o di debito. La detrazione “bonus giovani coppie” per l’arredo non è cumulabile, in riferimento ad una stessa unità immobiliare, con il “bonus mobili e grandi elettrodomestici” (perché così è stato espressamente previsto); quest’ultimo prorogato dalla Legge di Stabilità 2016. SETTEMBRE 2016 I 85


__PREVIDENZA__

D

BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE: SI VA AVANTI!

La nostra Associazione ha comunicato al Governo e alle Commissioni Parlamentari il mancato rispetto degli effetti della Sentenza n. 70/2015 dell’Alta Corte, proponendo anche eventuali soluzioni per restituire quanto dovuto ai pensionati

a cura di Gianni Tel

+

CON IL SISTEMA DEI RIMBORSI A SCALARE NEL 2015 LO STATO HA RESTITUTO AI PENSIONATI SOLO UNA MINIMA PARTE DI QUANTO DOVUTO

86 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016

DOPO IL BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE PENSIONISTICA 2012 e 2013 per effetto della Legge (n. 214/2011), ad agosto del 2015 circa 4 milioni di pensionati hanno ricevuto i rimborsi a seguito della sentenza n. 70/2015 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità di tale normativa, più nota come la Legge Monti-Fornero. L’attuale Governo, con l’intento di dare una risposta di attuazione ai principi enunciati dalla sentenza, con Decreto n. 65/2015 convertito nella L. 109/2015 ha frenato l’applicazione integrale e automatica della pronuncia e ha previsto un sistema di rimborso a scalare, cercando di rispettare il principio dell’equilibrio di bilancio e gli obiettivi di finanza pubblica con costi per lo Stato di oltre 18 miliardi di euro, mentre con il sistema di rimborsi a scalare i costi sono stati molto meno onerosi, e cioè 2,8 miliardi di euro che ad agosto dell’anno scorso sono finiti nelle tasche dei pensionati. Una restituzione assai parziale, mediamente meno del 12% del totale della mancata indicizzazione della perequazione (v. Tabella A). Nel grafico che si riporta è indicato l’arretrato riconosciuto rispetto alla rivalutazione persa e sono state sommate sia le perdite che le restituzioni su tutto il periodo 2012/2016. Per un importo pari a quattro volte il minimo Inps (1.873 euro mensili lordi e 1.491 netti) la perdita netta è di circa quattromila euro, la restituzione ammonta a 853 euro, pari al 21% della perdita. Le corrispondenti percentuali per importi pari a cinque e sei volte sono rispettivamente dell’11% e del 5%. » INTERVENTO ASSOCIATIVO

La nostra Associazione 50&Più assieme al Patronato 50&PiùEnasco sono consapevoli delle difficoltà che il Paese sta attraversando, che lo sforzo verso una sua modernizzazione impone grandi sacrifici e che, in questa fase, era necessario adottare decisioni meno onerose rispetto all’esborso che sarebbe derivato da un’applicazione integrale della sentenza. Tuttavia, riteniamo che il Decreto n. 65 non sia sufficiente per il ristabilimento dell’equità, da un lato, perché quanto viene restituito è lontano dalle legittime aspettative dei pensionati e, dall’altro, perché si presta ancora una volta ad osservazioni e censure circa la sua conformità alle norme costituzionali. Quando, ad esempio, la scelta di restituire meno della metà di quanto dovuto per le pensioni tra tre e quattro volte il minimo e molto meno per quelle tra quattro e sei volte il minimo possa ritenersi in linea con le precise indicazioni della corte riguardo alla proporzionalità e all’adeguatezza delle prestazioni non solo all’atto della loro prima liquidazione, ma anche a distanza di tempo, così da assicurare un tenore di vita adeguato ai mutamenti del potere di acquisto della moneta. Inoltre, quando si escludono dalla rivalutazione e dagli arretrati le pensioni superiori a sei volte il minimo, questo non appare conforme alle indicazioni della Corte, la quale afferma che si debbano contemperare le giuste esigenze di bilancio con il diritto di tutti i pensionati a non avere penalizzazioni che incidano in modo importante e definitivo sui loro trattamenti pensionistici. La nostra Associazione, poi, ha comunicato al Governo e alle Commissioni Parlamentari il mancato rispetto degli effetti della sentenza n. 70/2015 dell’Alta Corte in merito alla restituzione di quanto illegittimamente trattenuto ai pensionati negli anni 2012/2013 e solo in parte recuperato. Nel documento inviato sono state indicate anche eventuali soluzioni da adottare prima che la stessa Corte si pronunci nuovamente, considerato che tutte le pensioni in essere debbano conservare nel tempo il loro potere di acquisto in modo conse-


quenziale per garantire ai titolari la giusta prestazione adeguata. A dare ragione alla nostra tesi sono intervenute recentemente le pronunce dei Tribunali di Palermo, Brescia e Milano oltre che le Corti dei Conti dell’Emilia Romagna, Marche e Abruzzo: rimettendo gli atti alla Corte Costituzionale, hanno dichiarato che con il Decreto 65 convertito nella Legge 109/2015 sono stati intaccati i diritti fondamentali connessi al rapporto previdenziale; diritti che trovano le proprie basi nei principi di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza sanciti dalla Costituzione con gli articoli 136, 38, 36, 3, 2, 23, 53 e 117 comma 1. Le ordinanze con le quali sono stati rinviati gli atti sono ben motivate, riteniamo che l’Alta Corte possa accogliere i profili di illegittimità

rilevati dalle citate ordinanze con conseguente pronunciamento in senso favorevole per gli assistiti. » ASPETTI OPERATIVI

È dunque necessario che tutti i pensionati, che hanno subito il blocco della perequazione e non si sono ancora attivati, si rivolgano ai nostri uffici del Patronato 50&PiùEnasco, presenti su tutto il territorio nazionale, per ottenere gratuitamente ogni chiarimento e per inoltrare all’Inps la domanda di ricostituzione della pensione, utile per interrompere i termini di prescrizione, nell’eventualità che la questione fosse accolta. A tale riguardo si ricorda che - salvo decorrenze successive il primo rateo di pensione non pe-

TABELLA A - COSA È ACCADUTO CON IL DECRETO N 65/2015 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 109/2015 >> RIVALUTAZIONE ANNO 2012 – TASSO ISTAT DEFINITIVO = 2,7% Pensione a dicembre 2011 (in euro) Fino a 1.443,00 (3 volte minimo Inps) Da 1.443,01 a 1.893,40 (da 3 a 4 volte minimo Inps) Da 1.893,41 a 2.354,40 (da 4 a 5 volte minimo Inps) Da 2.354,41 a 2.817,61 (da 5 a 6 volte minimo Inps) Oltre 2.817,61 (6 volte minimo Inps)

Aumento spettante 2,7 % (100% Istat) 1,08% (40% Istat) 0,54% (20% Istat) 0,27% (10% Istat) Nessuno aumento

>> RIVALUTAZIONE ANNO 2013 – TASSO ISTAT DEFINITIVO = 3% Pensione a dicembre 2012 (in euro) Fino a 1.486,29 (3 volte minimo Inps) Da 1.486,30 a 1.947,09 (da 3 a 4 volte minimo Inps) Da 1.947,10 a 2.419,43 (da 4 a 5 volte minimo Inps) Da 2.419,44 a 2.894,66 (da 5 a 6 volte minimo Inps) Oltre 2.894,66 (6 volte minimo Inps)

Aumento spettante 3,0 % (100% Istat) 1,20% (40% Istat) 0,60% (20% Istat) 0,30% (10% Istat) Nessun aumento

PERDITA COMPLESSIVA PER LA MANCATA RIVALUTAZIONE E RESTITUZIONE RICONOSCIUTA AL LORDO E AL NETTO DELLA TASSAZIONE 11079 8759 7594 6182

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853

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TM 2011x4=1.873 euro mensili lorde e 1.491 nette

TM 2011x5=2.341 euro mensili lorde e 1.787 nette

perdita complessiva lorda Fonte: Centro Europeo Ricerche

restituzione cumulata lorda

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TM 2011x6=2.810 euro mensili TM 2011x8=3.746 euro mensili lorde e 2.049 nette lorde e 2.564 nette perdita complessiva netta

restituzione cumulata netta

requato si colloca a gennaio 2012 e che i termini di prescrizione sono quinquennali; di conseguenza, per ottenere tutti i ratei perequati, la domanda di ricostituzione deve essere presentata entro dicembre 2016 (i ratei del 2012 andrebbero infatti in prescrizione nel 2017). » PREVISIONI, RICHIESTE E RISPOSTE

• Per ora, la dote del piano pensioni del Governo non supera il miliardo e mezzo e va dalla nuova flessibilità in uscita per i pensionandi alla 14^ mensilità rafforzata per le pensioni basse (o una estensione della “no tax area” come alternativa). I conti stanno per essere annunciati quando il quadro del DEF aggiornato dovrà indicare il pacchetto previdenza. • Il nostro sistema previdenza versa in una situazione molto seria dopo i ripetuti e pesanti abbattimenti operati sulle pensioni, con i vari blocchi della perequazione e contributi di solidarietà negli ultimi nove anni la perdita del potere di acquisto è di oltre il 20%. • Non meno grave è la situazione pensionistica dei nostri giovani (v. busta arancione), se non si realizzerà una urgente revisione dei meccanismi di rivalutazione insieme ad una vera previdenza integrativa che, ad oggi, non è ancora realmente decollata. • Non siamo pessimisti ma realisti. Le incertezze crescenti, le promesse vaghe stanno creando molto panico tra i pensionati i quali hanno pochissimi benefici fiscali sul loro reddito previdenziale, tassato alla pari degli altri redditi, mentre sarebbe ragionevole e doveroso, oltre i 70 anni ridurre proporzionalmente il carico in funzione dell’età e del livello certificato di autosufficienza, fino ad azzerare le imposte oltre gli 85 anni. • Comunque, alle inique misure di dubbia legittimità costituzionale va data una risposta. È sacrosanto per la nostra Associazione 50&Più intraprendere tutte le azioni di tutela in sede legislativa e giudiziaria, senza escludere alla fine di adire anche la Corte di Giustizia Europea. SETTEMBRE 2016 I 87


L’ORIENTE NEL PIATTO, IL PHO BO TAI __SAPERI & SAPORI__

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di Chris J. Whitehouse

La cucina vietnamita è permeata da una particolare filosofia che sollecita lo chef a bilanciare in un piatto cinque nutrienti, cinque colori e cinque sapori. I nutrienti sono: polvere, minerale, grasso naturale, acqua e proteine. I cinque colori corrispondono agli elementi naturali presenti nel mondo, cioè: rosso fuoco, giallo terra, verde legno, nero metallo, bianco acqua

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CIASCUNO DEI SAPORI, invece, corrisponde ad un organo del corpo, per cui il piccante è associato alla cistifellea, l’amaro all’intestino tenue, l’aspro all’intestino crasso, il salato allo stomaco e il dolce alla vescica. Il risultato delle combinazioni tra nutrienti, colori e sapori dà origine a piatti complessi ma naturalmente sani, saporiti e colorati come il Pho Bo Tai, una tipica zuppa vietnamita, ma che ha risentito

dell’influenza francese sul territorio dell’Indocina. Ancora oggi, camminando tra le strade di Hanoi, è facile incontrare venditori di Pho con il caratteristico bastone poggiato sulle spalle, alle cui estremità oscillano da una parte una pentola con il brodo, e dall’altra gli spaghetti, le spezie e le erbe. Ricco di ingredienti naturali, dal sapore delicato ma intenso, il Pho Bo Tai si può mangiare tutto l’anno.


PHO BO TAI

(ORIGINE: VIETNAM)

* INGREDIENTI

6 tazze di brodo di carne (circa 1.25 litri. Si può utilizzare anche il brodo già preparato) 2 cipolle grandi 1 radice di zenzero (4-5 centimetri circa) 2 bastoncini di cannella 2 frutti di anice stellato 3 chiodi di garofano 2 cucchiaini di semi di coriandolo 1 cucchiaio di salsa di soia 3 carote pelate e tritate grossolanamente 300 gr di straccetti di manzo 250 gr di spaghetti di riso (banh pho) 3 scaglioni (cipolle verdi) 1 peperoncino fresco 1 tazza di germogli di soia 1 tazza di erbe fresche (basilico, coriandolo, menta, da sole o tutte e tre insieme) 1-2 lime Opzionale: salsa di Sriracha o salsa di Hoisin

* PREPARAZIONE

Pulire le cipolle e lo zenzero, tagliarli in 4 parti e abbrustolirli leggermente sulla fiamma del piano cottura. Mettere in una pentola la cannella, l’anice stellato, i semi di coriandolo, i chiodi di garofano e dorarli per 1-2 minuti a fiamma bassa, mescolando. Aggiungere il brodo, la salsa di soia, le carote tritate, le cipolle e lo zenzero abbrustoliti e portare tutto ad ebollizione. Coprire con il coperchio e far cuocere a fuoco lento per almeno 30 minuti. Tritare gli scaglioni, le erbe, il peperoncino, lavare i germogli di soia e mettere tutto in un piatto da servire a tavola. In un’altra pentola, portare ad ebollizione l’acqua e cuocere gli spaghetti di riso secondo le istruzioni. Una volta scolati, aggiungere un cucchiaio di olio e dividere gli spaghetti in ciotole nelle quali aggiungerete gli straccetti crudi e il brodo bollente (precedentemente filtrato) che cuocerà la carne. Servire e guarnire a piacimento con le erbe aromatiche, il peperoncino, i germogli di soia e spicchi di lime.


__VIVERE IN ARMONIA SEGUENDO LE STAGIONI__

I

In questo mese nel corso della notte spesso spira un venticello piacevole. Si guardino bene coloro che escono dai siti calorosi, perché questo vento può produrre danno e specialmente qualche febbre intermittente.

L’ESTATE CEDE IL PASSO

Almanacco Barbanera 1887

a cura di

ARRIVA L’EQUINOZIO, e l’estate cede lentamente il passo all’autunno, stagione generosa di colori caldi e intime atmosfere. Le giornate, man mano più brevi, sono percorse da bagliori d’oro, mentre le temperature ci invitano a trascorrere ancora piacevoli giornate all’aperto. E se la natura prende a cambiare il suo volto, settembre continua a donare frutti d’ogni tipo, da raccogliere e trasformare in delizie per la dispensa. Ma ad aspettarci ci sono pure l’orto e il giardino. Perché a settembre si gettano i semi, si coltivano la mente e gli affetti, tra buone confetture e gioiose scampagnate di fine estate.

SETTEMBRE LA CIPOLLA (Allium Cepa)

Fa bene perché... Cruda è un ottimo diuretico, disinfetta l’intestino, contribuisce ad abbassare la pressione del sangue e il glucosio. Cotta è un delicato lassativo. Il bulbo fresco, applicato sulla pelle svolge azione disinfettante e neutralizza l’effetto delle punture di insetti. Il proverbio Né cipolla dolce, né porco bianco. Pollice bio La cipolla ha sette virtù. Coltiviamola così La cipolla cresce su tutti i terreni, anche se è meglio evitare quelli troppo umidi dove marcirebbe. Si adatta bene anche alla coltivazione in vaso, l’importante è che terra o terriccio abbiano abbondante concime nei primi 10 cm di terreno. Annaffiare, solo se necessario, nella stagione più calda. La semina Si effettua da dicembre ad aprile, ma nelle regioni del nord si arriva fino a giugno. Si fa in Luna calante, interrando i semi radi a 5-7 cm l’uno dall’altro, in solchetti poco profondi e ricoperti con 1-2 cm di terriccio. In primavera diradare a 15 cm. Piantine e bulbilli si interrano invece a 5 cm in aprile-maggio e a 10 cm dopo un altro mese. Raccolta e conservazione Da luglio a settembre, con la Luna crescente per il consumo fresco, in calante per la conservazione o la preparazione di sottoli, sottaceti, confetture. Le cipolle si estirpano quando le foglie iniziano a seccare. Utile poi far asciugare i bulbi al sole senza tagliare le foglie. Dopodiché si ripongono in cassette di legno in strati di non più di 10 cm, ben distanziate dalle pareti e dalla base per far circolare l’aria, in locali a 3-4°C. In casa evitare di conservarle in frigorifero.

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NEL CESTINO DEL MESE ORTAGGI: bietole, carote, cavoli broccoli, cavoli cappuccio, cavolo verza, cetrioli, cicorie, cipolle, fagioli, fagiolini, indivie, lattughe, melanzane, patate, pomodori, peperoni, porri, rape, ravanelli, rucola, sedano, spinaci, valerianella, zucche e zucchine.


BUONO A SAPERSI!

Confetture con la Luna L’autunno promette gustose confetture. Nella preparazione, in Luna calante, aggiungete i semi di mela chiusi in una garza, da togliere a fine cottura. Contengono pectina, che farà solidificare più in fretta. Per una deliziosa confettura di pere, si fanno riposare una notte 3 kg di pere a pezzi con 2 kg di zucchero. Al mattino successivo cuocete la frutta, mescolando continuamente per circa 45 minuti in una pentola di acciaio, con il succo di 3 arance e di 1 limone, la buccia (senza parte bianca) di 2 arance e ½ kg di uvetta. Infine versate in barattoli e sterilizzateli.

FRUTTA: fichi, limoni, mandorle, mele, melegrane, meloni, nocciole, noci, pere, pesche, pompelmi, susine tardive e uva.

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COLTIVARE CON LA LUNA NELL’ORTO, NEL GIARDINO, SUL BALCONE

Tra le ultime raccolte da fare, l'orto chiama anche alle semine, all’aperto con la Luna calante, per prezzemolo, ravanello, finocchio, radicchio, rapa, spinacio. Trapiantare inoltre il porro (tardivo) e raccogliere gli ortaggi in quantità e conservarli sott’olio, sott’aceto e agrodolce. Moltiplicare per talea il rosmarino e la salvia. Nel giardino potare la lavanda e fare anche le talee tagliando rametti di circa 10 cm da interrare in vasetti con terriccio misto di terra e torba. Ancora semine in Luna crescente, ma di crescione e lattughino da taglio. Trapiantare bietola da costa, cicoria. Eliminare le foglie che ricoprono i frutti non molto maturi degli ortaggi estivi. Raccogliere i peperoncini e le zucche esponendole al sole per favorire la piena maturazione. Su balcone e giardino seminare in coltura protetta le annuali da fiore. Seminare invece all’aperto calendula, convolvolo, papavero, primula e i tappeti erbosi. Mettere a dimora bulbose a fioritura primaverile come anemone, bucaneve, croco, giacinto.

SE HAI ½ GIORNATA PREPARARE SERRE E TUNNEL

AROMI: basilico, maggiorana, peperoncino, prezzemolo, rosmarino e salvia.

Le piante che temono il gelo, e gli ortaggi per l’inverno - insalate, bietole, spinaci -, necessitano nelle zone a clima più freddo di ripari che li renderanno più produttivi e più a lungo anche nelle regioni temperate. Importante, quindi, allestire piccole serre utilizzando fogli trasparenti in policarbonato che presentino una o due intercapedini, tali da impedire alla brina e al gelo di entrare in contatto con le piante. L’aria fredda resterà fuori proprio grazie a quell’aria intrappolata nell’intercapedine. Quanto alla chiusura, si utilizzano appositi dispositivi ad “U” sulle estremità dei fogli di policarbonato così da ottenere l’effetto desiderato.

Dice il proverbio... Settembre bello, sole e venticello. Equinozio di settembre: la notte al dì contende. Per san Michele, l’uva è come il miele.

IL SOLE E LA LUNA IL SOLE

Il 1° sorge alle 06.26 e tramonta alle 19.33. L’11 sorge alle 06.36 e tramonta alle 19.16. Il 21 sorge alle 06.47 e tramonta alle 18.59. Le giornate si accorciano. Il 1° settembre si hanno 13 ore e 07 minuti di luce solare e il 30 se ne hanno 11 e 47 minuti. Si perdono 1 ora e 20 minuti di luce.

LA LUNA

Il 1° sorge alle 06.21 e tramonta alle 19.38. L’11 tramonta alle 00.50 e sorge alle 15.40 Il 21 tramonta alle 12.01 e sorge alle 22.26. Luna crescente dal 2 al 15. Luna calante dal 17 al 30. Luna Nuova il 1°. Luna Piena il 16.

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giochi CRUCIVERBA Lello ORIZZONTALI 1. Il romano che fece abbattere tutte le statue che gli erano state erette; 13. Jules, regista del film Forza bruta del 1947; 19. La fine della pazienza; 20. Completata con il mobilio; 21. Gli Accademici di Francia; 23. Penetrati; 25. Ha facilitato il concorso!; 27. Pezzi da museo; 28. In mezzo al sentiero; 29. La via francese; 30. La Marisa del Fantastico ’90; 32. Il nome della Staller; 33. Articolo maschile; 34. Così finiscono gli scandali; 35. Dissesto, crollo improvviso; 36. Nota musicale; 37. Strage, sterminio; 41. Il padre di Osiride, dio della Terra; 43. Scrivono musica; 44. Sigla di La Spezia; 46. Un’esclamazione di stupore; 47. L’opera di Shakespeare con Petruccio; 50. Iniziali di Ingrao; 51. Un diritto che alcuni Stati hanno tenacemente violato con la disseminazione di mine e attacchi a navi mercantili; 53. Un recipiente del mugnaio; 54. Gli antichi Dalmati; 56. Una varietà di olivi con frutti molto grandi; 57. Le vesti più umili; 58. Guidò l’insurrezione antispagnola nel Sudamerica; 60. Alla Casa Bianca

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11. In altri termini; 12. Comanda la flotta (abbrev.); 13. Data in omaggio; 14. Difficile, faticosa a percorrersi; 15. Il trattato per la riduzione delle armi strategiche; 16. Era feroce per i temi pubblici e privati quella dell’entertainer Lenny Bruce; 17. Lo spartano più misero; 18. Noia... senza pari!; 22. La Nada cantante; 24. Strumento musicale usato da Richard Wagner; 26. La fine di Ceausescu; 28. Arma subacquea; 31. A volte la donna li ha solo per un uomo!; 33. Sensuale ballo brasiliano; 34. Il punteruolo del ciabattino; 35. Primitiva imbarcazione; 37. Quel che Eva... costò ad Adamo; 38. Un atto giudiziario consegnato

da un ufficiale; 39. La società di navigazione aerea implicata nel disastro di Ustica; 40. Le treccioline dei toreri; 42. Una sorella di Napoleone; 43. Lo traccia il compasso; 44. Goccia; 45. Diminutivo di Paola; 46. Sottoposta a intervento chirurgico; 48. Così Antonio definisce gli uccisori di Giulio Cesare; 49. Secondo l’avvocato Agnelli si pesano, non si contano!; 52. Il David del film 55 giorni a Pechino del 1963; 55. L’unica opera di Mascagni nata sotto l’etichetta Ricordi; 58. Possono essere equivoci nei bassifondi; 59. Le consonanti in fuga; 62. In fondo ai gorghi; 63. La città dell’Atalanta (sigla).

14. Pessimi soggetti; 19. Si pagava entrando in città; 21. Lo è il vetro o il cemento... rinforzato; 15. Intossica i fumatori; 16. Coglie all’improvviso; VERTICALI 1. Figura retorica comparativa; 1 2 3 2. Si gonfiano cantando; 6 3. Ne ha poca il negligente; 4. Si aggiunge a pizzichi; 9 10 5. Il premio Nobel italiano per l’economia del 1985 ; 12 7. Suonano anche con i piedi; 14 10. Il simpatico Banfi; 16 13. Così sono detti certi professori 18 universitari;

17. Una fila in attesa; 20. Il personaggio che simboleggia gli Stati Uniti.

ce n’è una Ovale; 61. Non riportano tutto per intero!; 63. I frutteti con i caschi; 64. Faccenda che preoccupa; 65. Amnesty International; 66. Raccoglievano cotone e tabacco nella conservatrice Virginia di un secolo fa; 67. Ha la giurisdizione di circa 45.000 km di rete viaria italiana. VERTICALI 1. Henryk, celebre violinista nato a Varsavia nel 1918; 2. Il Grande attraversa Venezia; 3. Il poeta de Il giorno; 4. Accecata dalla collera; 5. Lago del novarese; 6. Si formano sulla pelle; 7. Poco... educato; 8. Le irrita il raffreddore; 9. L’agenzia di stampa albanese; 10. Sopportare volontarie privazioni;

CRUCIVERBA SILLABICO Lello ORIZZONTALI 1. I siciliani con l’isola di Ortigia; 6. L’acqua più benefica; 7. Un fiabesco “mangiabambini”; 8. Nunzio, famoso annunciatore; 9. Il fiore che simboleggia l’incostanza; 11. Danno da fare agli uccelli; 12. Lo Zoff del calcio; 13. I parigini ne festeggiano la presa; 14. Robert, regista e interprete del film Bronx del 1993; 16. Mesto e nostalgico; 18. Lo sono gli sguardi che “parlano”;

21

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4

5 7

8 11 13 15 17 19

20


stuzzica

COMPOSIZIONE Lionello

CERVELLO Enrico Diglio

TEST 1 Osservate attentamente il gruppo di figure a fianco e dite quale dei seguenti quattro particolari riportati in basso, non gli appartiene.

Inserire nello schema le parole elencate qui sotto tenendo conto della loro lunghezza. 9 lettere: CELEBRITÀ - PATTINARE 8 lettere: SPOLETTA - TRAGEDIA 7 lettere: BURRONE - ICEBERG NUTRIRE - REATINI 6 lettere: ACULEI - PESCHE 5 lettere: AMPEX 4 lettere: ALTI - AREA - TALE

a)

CARLO D’ALIBENE Sotto questo falso nome si cela un famoso cantante italiano. Anagrammate le lettere che lo compongono e scoprirete la sua vera identità.

INDOVINELLO Favolino »

DOPO LO SCANDALO L’hanno messo a riposo, e freddamente s’è visto salutare dalla gente; qualcuno dice che l’ha fatta bella... la vita ormai per lui non è più quella!

11, 6 Lionello

d)

TEST 2 - Osservate attentamente la seguente sequenza di figure e le lettere in esse riportate e dite quale lettera, secondo logica, va inserita al posto del punto interrogativo.

FALSA IDENTITÀ Lionello »

c)

b)

A

D

B

G

C

?

H

TEST 3 Leggete attentamente il seguente brano e andate a pag. 96. Nel secondo fine settimana del mese di settembre, la piccola e graziosa cittadina rivierasca di Ondaserena, distante 25 km dal capoluogo Marinagrande, ospita il tradizionale festival del windsurf. Campioni di tutta la regione si sfidano sulle onde che interessano la zona di mare antistante il piccolo centro. Contemporaneamente si svolge la famosa sagra del pesce, ove nei cinquanta stand presenti nella piazza principale del paese è possibile degustare tutte le tradizionali specialità gastronomiche del luogo.

__SOLUZIONI A PAGINA 96__

6, 9 Lionello SETTEMBRE 2016 I 95


oroscopo di Aldebaran

SETTEMBRE

ORNELLA VANONI

GIOCHI

1

2

S

bilancia

24 AGO. I 22 SET. Mese felice quando Mercurio, entrando nel vostro segno, vi solleciterà a dire, scrivere e fare le cose giuste nei momenti più indovinati. Il mese creerà momenti di gioia e soddisfazioni.

23 SET. I 22 OTT. Il pianeta Sole nel segno vi regalerà intuito, inventiva e, forse, un'insolita unione d'amore. Nel lavoro avrete la possibilità di fare notevoli passi avanti e molti di voi otterranno una promozione.

ariete

scorpione

3

I

23

N

27

A

R

32

L

O

R I

41

G

24

T

36

N

4

P

20

A

E

vergine

C

19

Z

Cantante

21 MAR. I 20 APR. Parteciperete a imprese di carattere benefico. Crescerà in voi un forte desiderio di aiutare i più bisognosi. Non a caso, tra chi si darà da fare, ci saranno numerosi Arieti.

soluzioni I

6

O

N

R

R

E

R

A

T

I

I

T

A

N

A

7

8

E D

A R

28

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33

A

10

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A

A

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N

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P

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I

A

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O

M

38

C

21

12

13

A

I

M

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M

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E

26

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11

I

29 34

L

C

37

9

I

O

43

N

25

L

I

M

5

A

D

22

toro

sagittario

21 APR. I 20 MAG. Sarete maggiormente interessati alla sfera privata. Trascorrerete momenti piacevoli in casa insieme ai vostri cari e vi sentirete in pace con voi stessi. Bevete tisane disintossicanti.

23 NOV. I 21 DIC. Siete uno dei segni più sexy per antonomasia: a voi non servono lezioni in materia. Eppure, grazie a Saturno, capirete che c'è sempre qualcosa da imparare. Farete un viaggio lungo.

gemelli

capricorno

21 MAG. I 21 GIU. Sarete attratti dalle scienze, la matematica, i lavori manuali e artigianali. Piacete molto alla gente, anche se siete selettivi nell'offrire il vostro affetto agli altri. Bevete molta acqua.

22 DIC. I 20 GEN. Un viaggio programmato verrà cancellato per ragioni di lavoro. In compenso si consolida il successo professionale. Per molti di voi nascerà un legame d'amore profondo e appagante.

cancro

acquario

22 GIU. I 22 LUG. Ricordate che la salute si difende a tavola. Potrete, con successo, iniziare diete e fare un po' di sport all'aria aperta. Farete un incontro utile per il vostro avvenire. Sappiate sfruttare!

21 GEN. I 19 FEB. Sarà un mese di cambiamenti nei rapporti con familiari e negli aspetti più intimi della vostra vita. All'improvviso potreste cambiare casa o ambiente. Comunicate sempre con chiarezza!

T

O

30

L

A

U

R

I

T

A

T

A

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A

C

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N

A

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39

40

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F

A

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L

A

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A

I

60

59

F

64

G

U

1

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6

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S

A

L

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I

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61

E

A

2

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3

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C 65

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12

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4

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62

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I 66

I

E

N

10

LI

16

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11 13

14

NE

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PA

NO DE

15

BA

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RO

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NI

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QUEN

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RE

TI

NA

45

P

A

T

A

Z

I

O

54

N I

31

O C C

46

H

50

I

O P

52

N

E

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L

L

I

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B

O

L

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V

A

B

A

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A

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I

N 67

A

55

I

R

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I

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A

S

COMPOSIZIONE 5 7

FI

S

49

18

A 44

58 63

FRAN

P

E

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CO

A

M

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8

LI

18

A

P

35

CRUCIVERBA SILLABICO

23 OTT. I 22 NOV. Se siete sportivi, in questo mese potrete partecipare a gare, con ottime possibilità di arrivare primi. Venere vi regalerà gite allegre e romantici week-end. Gioie con animali domestici.

D

B

S

I

N

B

A

17

A

A

56

S

L

I 53

16

A

L

48

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47

L

15

R

B

51

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E

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A

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G

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D

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I

A

R

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A

REBUS (11, 6) Fra N C O bollicine SI = Francobolli cinesi REBUS (6, 9) PA ginestra; PP Ate = Pagine strappate FALSE IDENTITÀ Carlo d’Alibene = Andrea Bocelli INDOVINELLO Dopo lo scandalo = Il defunto

stuzzica

CERVELLO

TEST 1

Il particolare che non appartiene all’insieme di figure dato è quello contrassegnato dalla lettera d). TEST 2

La lettera che va sostituita al punto interrogativo è F. Essa, infatti, consente di rispettare il criterio logico valido in tutte le altre lettere inserite nelle figure fornite: se la lettera è di colore verde essa occupa una posizione nell’alfabeto maggiore di quella della lettera precedente di tanti posti quanti sono i lati della figura in cui essa è inserita; se la lettera è di colore rosso essa occupa una posizione nell’alfabeto inferiore di quella precedente di tanti posti quanti sono i lati della figura in cui essa è inserita. Quindi:

D

A

B H

G

C

F

G – 4 posizioni = C (4 come i lati del quadrato) B + 5 posizioni = G (5 come i lati del pentagono)

leone

pesci

23 LUG. I 23 AGO. Molto spesso avvertirete delle energie incontrollabili e difficili da usare, come fossero magiche. Queste energie vi aiuteranno. Converrà muovervi, passeggiare, fare sport e curare l'aspetto fisico.

20 FEB. I 20 MAR. Partner possessivi e persone conservatrici dovrebbero stare lontano da voi. Vi piace essere protetti e apprezzati. Siate gioviali, amichevoli e pazienti. Possibili regali ed eredità.

96 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016

A + 3 posizioni = D D + 4 posizioni = H H - 6 posizioni = B (3 come i lati del triangolo) (4 come i lati del rettangolo) (6 come i lati dell’esagono)

C + 3 posizioni = F (3 come i lati del triangolo)

TEST 3

A quanti chilometri dal capoluogo della regione si trova la piccola e graziosa cittadina rivierasca di Ondaserena? In quanti stand, presenti nel secondo fine settimana del mese di settembre nella piazza principale del paese, è possibile degustare tutte le tradizionali specialità gastronomiche del luogo?


+

SCRIVETECI: PER POSTA LARGO ARENULA, 34 00186 ROMA PER FAX 06 68139323 PER MAIL G.VECCHIOTTI@50EPIU.IT

lettere Risponde Giovanna Vecchiotti - Direttore Responsabile 50&Più

UNA VITA DI LAVORO, UNA MANCIATA DI SOLDI... Nelle parole di una nostra lettrice, tutta l’amarezza di non poter vivere una vita serena da pensionata, dopo aver lavorato duramente per quarant’anni. Il destino di migliaia di persone GENTILE DIRETTORE, sono una signora italiana originaria dell’Istria, dove sono nata nel 1953, ma adesso faccio parte dei quattro milioni e mezzo di italiani sotto la soglia della povertà. Mi sento tradita nella vita da questo Stato che dovrebbe garantire le condizioni per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale (art. 3 della Costituzione). Fino alla pensione ero una fisioterapista (laureata) e, per un periodo di 5 anni, anche infermiera. Ho lavorato sodo per 39 anni e mezzo, sempre a tempo pieno, come dipendente, la gran parte nel settore privato e negli studi medici od ospedali. A 60 anni e 39 e mezzo di lavoro, con i contributi sempre pagati, senza assenze, malattie, agevolazioni, permessi, buoni pasto, ecc. sono dovuta andare in pensione “un po’ anticipata”.

In Italia 23 anni, più 16,5 nella ex Jugoslavia mi hanno portato 730 euro lordi di pensione al mese. Il fisco italiano rimane ignobile, vorace anche su queste cifre (accise, addizionali, Irpef e le creste varie!!). Dopo quasi 40 anni di lavoro mi sono trovata a vivere con un reddito di 592 euro netti. Qual è la strategia di sopravvivenza? Durante il lavoro potevo permettermi di studiare le lingue, andare al teatro, qualche viaggetto, sport... Le nuove condizioni della vita comportano la rinuncia forzata ai costumi abituali e perfino alla rottura delle relazioni familiari fino alle tragedie come suicidi. Posso solo pregare Dio che mi lasci in salute. Rimpiango la vecchia Italia con la sua lira! Questo Stato ai pensionati può offrire solo cento anni di solitudine! Scusi lo sfogo e ringrazio. Adriana Sever Jadranka Il Suo sfogo è comprensibile, signora Adriana; dopo aver lavorato duramente per tanti anni ci si aspetterebbe un meritato riposo senza pensieri e non un vita d’angoscia perché non si ha la certezza di avere denaro sufficiente per tutto il mese. Però non serve guardare indietro, ma far sì che le cose vengano cambiate, ognuno facendo la propria parte. 50&Più da anni sta al fianco dei pensionati, dialoga con i governi, denuncia iniquità, avanza proposte. Segua la nostra rubrica di Previdenza, e vedrà che c’è “qualcuno” che sta “parlando” per Lei. SETTEMBRE 2016 I 97


bazar APPLICAZIONI &UTILITÀ PRENDERSI CURA FILM Questo spazio offre informazioni, LETTURE a cura del Centro Studi 50&Più

curiosità, notizie utili. Come ogni bazar, sarà luogo d’incontro e di scambio. Potete quindi inviarci le vostre segnalazioni e quesiti a: centrostudi@50epiu.it

+APPLICAZIONI &UTILITÀ TECNOLOGIA A SUPPORTO E se il badante o la badante non parlano bene l’italiano? Come riuscire a programmare efficacemente il lavoro e mantenere una buona comunicazione? A queste e varie altre necessità rispondono le funzioni di una applicazione, scaricabile su smartphone dal sito www.badaplus.it, che consente di organizzare e seguire l’operato dell’assistente familiare che si occupa di un anziano in casa. Con l’app Badaplus è possibile realizzare un piano di lavoro per chi assiste l’anziano (scegliendo la lingua se l’assistente è straniero), prendere visione delle attività svolte ogni giorno, essere avvertiti di situazioni critiche, prenotare e richiedere farmaci a domicilio, ricevere news e consigli. www.badaplus.it PER GLI UOMINI C’È SAM Salute al maschile (SAM) è un progetto della Fondazione Veronesi per intervenire sulle malattie tipicamente maschili come il tumore alla prostata, il tumore al testicolo, il tumo-

re alla vescica e diffondere programmi di prevenzione e informazione su corretti stili di vita. Il sito si propone un duplice obiettivo: raccogliere fondi per la ricerca tramite donazioni online e promuovere la prevenzione facendo informazione in modo serio, accurato e aggiornato sul tema delle malattie che colpiscono principalmente gli uomini di tutte le età. salutealmaschile.fondazioneveronesi.it

+

PRENDERSI CURA

UNA SPESA DA 30 EURO PER GLI ANZIANI Time4Life è un’associazione no profit di Modena, che ha dato vita a un progetto di sostegno per gli anziani modenesi che faticano ad arrivare a fine mese. I volontari aiutano quegli ultra 75enni che non hanno denaro sufficiente o non riescono autonomamente a raggiungere i negozi, portando a domicilio una spesa da 30 euro che può essere costituita sia da generi alimentari che da prodotti per l’igiene. Time4Life con i suoi volontari assiste attualmente 24 anziani poveri o scarsamente auto-

98 I 50epiumagazine.it I SETTEMBRE 2016

sufficienti residenti in tre quartieri di Modena: Centro storico, Cittadella e Sacca. L’associazione conta di poter estendere l’assistenza a circa 200 anziani. Per informazioni: info@time4life.it Tel. 0598753768 TELEPRESENZA IMMERSIVA VIRTUALE (TIV) L’Istituto Auxologico di Milano ha inaugurato un nuovo servizio di cura chiamato Telepresenza immersiva virtuale (Tiv). Si tratta di ambienti (Cave) che consentono di simulare scenari curativi in cui vengono trattati alcuni disturbi come quelli cognitivi nelle fasi iniziali, o quelli conseguenti a ictus e Parkinson, o quelli psicologici come ansia, fobie, stress. Il sistema permette di ricostruire una realtà vera, considerando le sollecitazioni cognitive, uditive e visive (e nello sviluppo del progetto pure olfattive e tattili). In questo modo, vengono simulate, in uno spazio controllato, le situazioni della vita quotidiana così da “allenare” il paziente a muoversi, orientarsi, interagire con l’ambiente in cui ritornerà a vivere.

+ FILM FLORIDA Claude Lherminier è l’ex proprietario di un’azienda, ottantenne, che inizia a sentire, senza ammetterli, i primi segni della demenza senile. La figlia Carole cerca di occuparsene affidandolo a badanti che lui mette spesso coscientemente in difficoltà. Ma Claude ha soprattutto un desiderio: rivedere l’altra figlia, Alice,

che vive in Florida. Florida è un film che racconta quel momento difficile, frequente nella vita di sempre più persone, in cui i figli si trovano a divenire genitori dei propri genitori. Da una parte c’è la fortuna di avere un padre (o una madre) ancora in vita ma, dall’altra, c’è il “peso” di gestirne le stravaganze che sono spesso i segnali del progredire del disagio psichico. Un film in cui si ride e si riflette, anche se con un po’ di tristezza. Florida (Francia, 2015) di Philippe Le Guay

+ LETTURE IL DIARIO DI JANE SOMERS Una donna di mezza età, Janna, elegante, realizzata, di successo, rimasta da poco vedova, si imbatte per caso in una vecchia scontrosa e trasandata, Maudie. Due esistenze lontane si incontrano e ne nasce un intreccio: forte, libero, intenso. Il romanzo racconta il procedere di un rapporto fatto di reciproche scoperte, di accettazione e di rifiuti, di libertà e di conflitti che porterà a un’amicizia intensa, solidale, protettiva. Una condivisione che insegnerà alla giovane donna una maggiore consapevolezza della vita e quella maturità affettiva che l’aveva resa mancante con il marito e la madre e, alla vecchia, a riaprire un cuore indurito dalla privazione e dalla solitudine. Due ritratti di donne indimenticabili, toccanti, commoventi. Il libro capolavoro della scrittrice premio Nobel per Letteratura 2007, Doris Lessing. Doris Lessing, Il diario di Jane Somers Feltrinelli, Milano


AMBROSIANO

SETTEMBRE 2016  

magazine for senior

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