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Poste Italiane S.p.A. Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) Art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma.

Anno XXXIX n. 10 Ottobre 2017 Euro 2.50 - I.P.

INTERVISTA

SOCIETÀ

SCIENZA

ATTUALITÀ

Maurizio Damilano e le Olimpiadi 50&Più

Inaspettatamente tecnologici

È arrivata la nuova Legge sui vaccini

Acqua, sempre più preziosa e scarsa sul pianeta

Dalla Marcia olimpica al Fitwalking

Aumentano gli imprenditori startupper sopra gli “anta”

Tentativi di regolamentare la “vexata quaestio”

I rischi per una risorsa limitata e indispensabile


IN QUESTO NUMERO 5. Editoriale 6. Periscopio 8. Zoom 74. Dentro la rete 88. Vivere in armonia 90. Bacheca 92. Giochi 93. Stuzzica cervello 94. Lettere 98. Oroscopo / Soluzioni

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società 26. Ladri di risorse

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Il fenomeno del Water Grabbing di Giovanni Orso

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17.

Gold Age 2017 Per parlare insieme di futuro di Adelaide Vallardi

20. Coppie celebri Ranieri III e G. Kelly di Giada Valdannini

23. Acqua, bene prezioso Sempre più raro e necessario di Ilaria Romano

31. Riabilitazione post ictus

anteprime

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In cerca delle origini di Raffaello Carabini

__SOCIETÀ__ Over 50, startupper e sempre più tecnologici Reiventarsi un lavoro e una vita grazie all’esperienza di Giada Valdannini

66. Siamo tutti esperti? La vicenda dei vaccini di Marco Trabucchi

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cultura

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inchiesta

__le INTERVISTE__ Maurizio Damilano: dalla Marcia al Fitwalking Non c’è sport né vittoria senza divertimento e passione di Luisella Berti

__SOCIETÀ__ Contatti fra generazioni al Festival della Scienza La 50&Più di Genova presenta sei start up per progetti “over” di Anna Maria Melloni

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64. Un secolo di jazz

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www.50epiu.it

INDICE

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OTTOBRE 2017

Ecco Icone, robot-videogame di Romina Vinci

49. Libri 50. Arte 51. Teatro 52. Musica 53. Cinema

34. Gambe in spalla! Lo sport è over 50 di G. Valdannini, G. Dall’Ongaro, L. Berti OTTOBRE 2017 I 3


scienze

viaggio i

68. Vaccini: una nuova Legge

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Tentativi di regolamentazione di Ilaria Romano

54. Salsomaggiore e dintorni Natale e Capodanno alle Terme di Loris Porcheri

71.

Manteniamo in salute le ossa Ad ottobre parliamo di osteoporosi di Francesco Andreani Come il corpo combatte il dolore di Alessandro Mascia

Art Director Elisa Rossi @ elisa.rossi@50epiu.it

olimpiadi 44. Olimpiadi 50&Più:

parliamo di... 75. Spazio50

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Incontri, eventi, tempo libero, cultura e tanto altro nel mondo di 50&Più a cura di Luisella Berti

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84. Previdenza di Gianni Tel

87. Fisco di Alessandra De Feo

96. Bazar a cura del Centro Studi 50&Più

intervista i

59. Carla Bley, la signora del jazz È soltanto la musica la mia chiave di lettura di Raffaello Carabini

Credit foto: Agf, Contrasto, Marka, Masterfile, Olycom, Shutterstock, Sintesi, Marlin Dedaj, Massimo Cervoni, © Fausto Podavini, © Thomas Cristofoletti, © Oliver Papegnies, © Caterina Di Perri, www.visitsalsomaggiore.it, Comune di Salsomaggiore, Marina Emanuelli, Shutterstock: Martchan, Jack Fordyce, Joa Souza, Di Luca Lorenzelli, TravnikovStudio. Foto di copertina: Marlin Dedaj Illustrazioni: Enrico Riposati.

ANNO XXXIX - n. 10 ottobre 2017 Per posta: Largo Arenula, 34 - 00186 Roma Per telefono: 06.68134552 Per fax: 06.68130280 m@il: redazione@50epiu.it

Anno XXXIX n. 10 Ottobre 2017 Euro 2.50 - I.P.

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ABBONAMENTI Italia: annuale (11 numeri) euro 22,00 sostenitore euro 40,00 copia singola euro 2,50 copia arretrata euro 4,50 Estero: annualeeuro 41,50 INTERVISTA

SOCIETÀ

SCIENZA

ATTUALITÀ

Maurizio Damilano e le Olimpiadi 50&Più

Inaspettatamente tecnologici

È arrivata la nuova Legge sui vaccini

Acqua, sempre più preziosa e scarsa sul pianeta

Dalla Marcia olimpica al Fitwalking

Aumentano gli imprenditori startupper sopra gli “anta”

Tentativi di regolamentare la “vexata quaestio”

I rischi per una risorsa limitata e indispensabile

Aderente a: Finito di stampare: 28 settembre 2017

4 I 50epiumagazine.it I OTTOBRE 2017

Direttore Editoriale Maria Laura Rondini @ l.rondini@50epiu.it Direttore Responsabile Giovanna Vecchiotti @ g.vecchiotti@50epiu.it

72. Strategie di compensazione

aggiungere sport agli anni Lecce si aggiudica il Trofeo della XXIV edizione di Luisella Berti

Mensile di attualità e cultura di 50&Più Sistema Associativo e di Servizi

Per il pagamento effettuare i versamenti sul c/c postale n. 98767007 intestato a 50&Più Srl - Roma. L’abbonamento andrà in corso dal primo numero raggiungibile e può avere inizio in qualunque momento dell’anno, ma avrà comunque validità annuale.

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NUMERO CERTIFICATO 8147 DEL 06/04/2016

ASSOCIATO ALL’USPI UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA


FESTA!

di Maria Laura Rondini Direttore Editoriale 50&Più

EDITORIALE

editoriale OTTOBRE 2017

IL DUE OTTOBRE È LA FESTA DEI NONNI. Una ricorrenza che nel nostro Paese nasce nel 2005 in virtù di una legge che riconosce ufficialmente “l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale”. Per questo regioni e comuni sono chiamati a organizzare iniziative A NESSUNO VIENE ed eventi che diano risalto alla ORMAI IN MENTE valorizzazione del ruolo dei DI DISCONOSCERE nonni. Certo non tutti gli anIL RUOLO ziani sono nonni, e in alcuni INSOSTITUIBILE Paesi si preferisce festeggiare, DEI NONNI per non escludere nessuno, la persona semplicemente perché anziana. Quello che ci sembra vada sottolineato oggi, a dodici anni di distanza, è che, legge o non legge, a nessuno viene ormai in mente di disconoscere il ruolo insostituibile dei nonni. Di più, le famiglie che non possono avvalersi in qualche modo del loro aiuto sono a tutti gli effetti svantaggiate. E non vorremmo che queste due affermazioni venissero considerate da qualcuno come non rispondenti alla realtà: basta camminare la mattina nelle vicinanze di un asilo o di una scuola, o leggere i risultati di indagini sul sostegno economico che gli anziani offrono a figli e nipoti - calcolato in almeno 6 miliardi di euro l’anno - per rendersene conto. Ma un aspetto interessante della Festa è che anch’essa nasce come un frutto, amabile ed emozionante, della longevità conquistata. Difficile immaginare un ruolo dei nonni simile a quello odierno anche solo a metà degli Anni ’50. Troppe le differenze, soprattutto troppo diverso lo spirito che anima i nonni odierni che certo offrono come in passato affetto e tenerezza, ma - stando al passo con il mondo dei nipoti - sono pronti ad imparare a usare un computer o a navigare su Internet. Spesso sono in possesso magari di uno smartphone e non solo conoscono il siNONNI ANCORA gnificato di termini come PIENAMENTE DENTRO «chat» e «blog», ma magari UNA VITA DA VIVERE, hanno anche un loro account ESPLORARE, su Facebook. Insomma nonni INTERPRETARE ancora pienamente dentro una vita da vivere, esplorare, interpretare. Nonni capaci di accompagnare in vesti diverse i loro nipoti: non fa meraviglia quindi se sempre più spesso i ragazzi raccontano di nonni visti come veri e propri supereroi.

OTTOBRE 2017 I 5


IN AGENDA DAL MONDO

IN ottobre

LA BARCOLANA 2017

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TRIESTE

FESTIVAL DELLE LUCI BERLINO (GERMANIA)

ottobre Per 9 giorni tutte le maggiori attrazioni

Fino all’8 la città portuale si trasforma nella capitale della navigazione marina. 2mila barche a vela e 25mila velisti prendono parte a diverse competizioni. www.barcolana.it

della città saranno illuminate con colorate istallazioni. Pullman turistici attrezzati per consentire di ammirarle. www.berlin.de

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SIGNAL FESTIVAL

ottobre

Fino al 15, città in festa per il Festival delle luci. Nel centro storico la manifestazione tecnologica animerà la Piazza della Città Vecchia e le strade dei dintorni. www.czechtourism.com/it

PRAGA (REPUBBLICA CECA)

A PROPOSITO DI...

Lentiggini tatuate In America spopola il freckling, la pratica di tatuarsi sul volto le lentiggini. Per fortuna, l’inchiostro semipermanente non la rende una pratica irreversibile e si può facilmente cambiare idea. www.giornalettismo.com

SÌ - Niente più ingombri grazie a tubo e spazzole in ogni stanza con la sporcizia aspirata in un’apposita centralina.

COSTI ECCESSIVI NO - Per molti, i costi di installazione potrebbero essere disincentivanti. Comportano lavori murari e sottotraccia.

Secondo la “European Environment Agency”, il 46% dei 639mila ettari urbanizzati tra il 2006 ed il 2012 era in precedenza utilizzato per le coltivazioni e destinato al verde. Città che mangiano la campagna. www.ilsole24ore.it

PERISCOPIO

Solo e soltanto verde

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VITA PIÙ LUNGA GRAZIE AI VACCINI Tra il 1900 e il 2010, grandi scoperte della medicina nell’ambito delle vaccinazioni hanno contribuito ad aumentare notevolmente le aspettative di vita. Le più significative in Italia: l’introduzione del vaccino difterite e tetano (1939); l’introduzione del vaccino antipolio (1966); quello per morbillo, parotite e rosolia (1988). FONTE: THE HAMILTON PROJECT

AMBIENTE

Città vs Campagna

CURIOSITÀ

IN NUMERI

INTRODUZIONE VACCINO ANTIDIFTERITE E TETANO

INTRODUZIONE VACCINO ANTIPOLIO

INTRODUZIONE VACCINO ANTIMORBILLO PAROTITE E ROSOLIA

1939

1966

1988

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Zheng Jiajia, un 31enne ingegnere cinese in cerca di moglie, si è rimboccato le maniche e se l’è fatta su misura. Un robot donna: «È l’ideale», dice il neosposo, che l’ha anche portata all’altare. www.ilmessaggero.it

Elizabeth Rosenthal è una stilista di 75 anni, di origini canadesi. Da 20 ha deciso che il suo pantone è il verde e si veste solo di quel colore. I capelli, naturalmente, sono in tinta: verde intenso. espresso.notizie.it

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i TENDENZE

PRATICITÀ

INGEGNERIA

Una moglie robot

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Niente a che fare con l’estetica. Visto che in origine i jeans erano usati dai minatori, si misero delle piccole borchie ai lati delle tasche anteriori per renderle più solide e con minor rischio di usura. www.corriere.it

ASPIRAZIONE CENTRALIZZATA

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CURIOSITÀ

Le borchie sui jeans

UN ABITO DA SPOSA DI CARTA a cura di Samuela Gangi


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FESTIVAL DELLE MARIONETTE

ottobre

C’è tempo fino al 5 novembre per visitare il Festival Internazionale delle Marionette: burattini, pupazzi, ombre e fantocci incontrano ancora il pubblico per la gioia dei più piccini. www.palco.ch

LUGANO (SVIZZERA)

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FESTA DEL TARTUFO

ottobre

Per tre week-end Tartufesta si svolgerà nel piccolo borgo di Carbonara di Po. Tra i piatti, polenta al tartufo, tortelli al tartufo, ravioli al tartufo e altre specialità culinarie. www.prolococarbonarese.org

MANTOVA

28 ottobre

LA STRADA DEL BAROLO CUNEO Un week-end per gli amanti del vino con Rendez vous sulla strada del Barolo a Cuneo. Un’occasione per scoprire il fascino autunnale delle colline patrimonio dell’Unesco. www.stradadelbarolo.it

RICICLO

Da Tv a percussioni Ei Wada è un artista giapponese che ha trasformato vecchi televisori in strumenti a percussioni elettroniche. Dalla distorsione del segnale, infatti e toccando il tubo catodico, riesce a produrre la sua musica. www.artribune.com

i TECNOLOGIA

Collegati più oggetti alla rete Nel 2021 saranno più di 85 milioni le connessioni “machine to machine”, contro i 63 milioni di cellulari “touchscreen” in possesso degli italiani. Il traffico in rete raddoppierà, dai 53 ai 98 Petabyte. www.ilsole24ore.com

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RITROVAMENTI

L’HAPPY END ha talvolta volti insperati e può annidarsi nella creatività di chi pratica un’attività giusto per hobby. Proprio come è successo a Kari Kurletto, un’attrice di Las Vegas che, nel tempo libero, ha confezionato un abito da sposa con oltre millecinquecento farfalle di carta igienica, fatte a mano. Altro che voile e macramè: la chiave di volta è stata proprio la carta igienica. Almeno a giudicare dal grande successo ottenuto alla “New York Fashion Competition”: l’evento mondano ne-

wyorkese che si tiene ogni anno. Grazie ad esso, la neostilista ha avuto in premio 10mila dollari. «Ho impiegato tre mesi a crearlo ha spiegato poi la Kurletto alla giuria; oltre millecinquecento farfalle di carta igienica fatte a mano, utili a confezionare l’abito. Un vestito fatto solo con carta, colla, glitter e nastro adesivo». Ma non è tutto. Il manufatto, che ha colpito il pubblico più di ogni altro, sarà donato a una sposa che non possa permettersi di acquistarne uno.

Un fossile millenario Jude Sparks, bimbo messicano di 9 anni, stava giocando coi fratelli quando è inciampato nel teschio di uno Stegomastodon, genere estinto di proboscidati. Il reperto è ora nella New Mexico University. www.repubblica.it

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Z «PREGO, VUOL BALLARE CON ME?»

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ZOOM APPUNTI SUL PRESENTE

LA DANZA È ADATTA A TUTTE LE ETÀ e produce effetti benefici sia a livello fisico che psicologico. Infatti aumenta la resistenza e tonifica i muscoli delle gambe, dei glutei, delle braccia, delle spalle e quelli addominali. Grazie al valore aggiunto di ritmo e musica, poi, migliora agilità, equilibrio e coordinazione, tanto che ballare, e specificatamente il tango, è una delle attività fisiche più indicate per i malati di Parkinson. Riducendo la frequenza cardiaca e la pressione migliora la salute cardiovascolare e aumenta la capacità respiratoria, consentendo una maggiore ossigenazione dei tessuti; infine, permette di “bruciare” grassi, favorendo così il dimagrimento. Insomma, sono troppi i vantaggi per rispondere con un no all’invito: «Prego, vuol ballare con me?».

Quella di ballare può essere considerata l’attività ideale per gli anziani. Ballare aiuta a mantenere in forma sia il corpo che la mente e ha il vantaggio di farci incontrare con gli altri in un clima di divertimento e serenità


+ Il fotografo Olivier Papegnies, la Ong internazionale Médecins du Monde e Haiti, un Paese straziato dai disastri ambientali e dal colera, sono i protagonisti di una delle sezioni del “Festival della Fotografia Etica” che si tiene a Lodi, dal 7 al 29 ottobre.

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MÉDECINS DU MONDE: PER NON DIMENTICARE HAITI


__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

Hanno superato i cinquanta e sono alle prese con un nuovo lavoro e una nuova vita. Non senza qualche timore. In tanti ce la fanno. Con incentivi e un pizzico di intraprendenza

OVER 50, STARTUPPER E TECNOLOGICI di Giada Valdannini

IN GERGO, SI DICE RESETTARE. In pratica, significa azzerare. Con l’intenzione, però, di ripartire. Siamo in campo informatico ma, nella vita, non cambia molto. Almeno per chi, a cinquant’anni, dice addio - per scelta o necessità - alla propria storia lavorativa, inventandosene una di sana pianta. Solo che le macchine non necessariamente conservano memoria delle azioni precedenti al reset; mentre, noi umani, sì. E per fortuna! Sono sempre più gli over 50 che si reinventano in chiave digitale. I cosidUN PERCORSO AD OSTACOLI detti baby boomers che, facendosi Le esperienze italiane innovativi, si sono guadagnati il Secondo il Rapporto Italia Startup, quasi il 20% degli titolo del Financial Times in cui “innovativi” ha superato i cinquant’anni. Ma non sono vengono definiti: “La nuova genesolo rose e fiori. Per fare impresa, in Italia, bisogna afrazione start up”, ossia quella degli frontare diversi ostacoli, a cominciare dalla necessità imprenditori innovativi, finora apdi trovare finanziatori del progetto.

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GLI AIUTI FONDI E INCENTIVI

Un’agenzia del Ministero dell’Economia preposta al sostegno delle imprese

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pannaggio degli under 30. In realtà, nel nostro Paese, appena il 15% degli startupper deve ancora compiere 30 anni, mentre ben 2 startupper su 3 (66%) hanno un’età compresa fra i 30 ed i 49 anni e quasi il 20% è over 50. Quale il loro vantaggio sui giovani innovativi? L’esperienza maturata in precedenza, negli impieghi avuti nel tempo. Ed è forse anche per questo se gli startupper senior non faticano troppo

«LA MAGGIORE DIFFICOLTÀ, QUANDO SI HA A CHE FARE CON LE BANCHE, È CHE SE NON VEDONO UN FLUSSO IMMEDIATO DI CASSA, NON TI DANNO CREDITO»

a individuare i cosiddetti “Business Angels”: partners in cerca d’imprese con grandi prospettive di crescita che affiancano, economicamente, in fase di avviamento. Soggetti che, in Italia, spesso si riuniscono in “cordate” in grado di investire cifre variabili che oscillano fra i 100mila e i 150mila euro per

ogni start up o Pmi individuata come investimento potenzialmente redditizio. E poi vuoi mettere, per l’innovativo over 50, cosa significhi “essere capo di se stesso”? Investendo su di sé «anche la discriminazione legata all’età non esiste», come ricorda ancora il Financial Times. Anzi, «l’età può apparentemente accorciare le prospettive di carriera, ma le persone in là con gli anni hanno più spesso le risorse per mettersi in proprio, con tutte la capacità di imbarcarsi in una seconda carriera, magari facendo il lavoro che si è sempre sognato per »

Reperire fondi per l’impresa si può. Secondo il Rapporto Italia Startup, quasi il 20% degli “innovativi” ha superato i 50. Si muovono tra fondi europei, incentivi fiscali, micro credito e bandi regionali. Su ogni territorio esistono possibilità messe a disposizione degli enti locali per chi intenda trasformare un’idea in business. Tra i siti utili, uno nazionale, che è bene tenere d’occhio. Parliamo di Invitalia.it, il portale dell’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia. Con l’obiettivo di dare impulso alla crescita economica del Paese, è particolarmente impegnata a sostegno delle imprese nel tentativo di rilanciare specie le aree di crisi. Gestisce, quindi, tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove aziende e start up innovative. Finanzia progetti grandi e piccoli, rivolgendosi agli imprenditori con concreti piani di sviluppo, soprattutto nei settori innovativi. In più, offre servizi alla Pubblica Amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali, valorizzando i beni culturali. È di fatto la Centrale di Committenza e Stazione Appaltante per la realizzazione di interventi strategici sul territorio.

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una vita intera». Cosa che, sicuramente, non sarà SE IL LAVORO NON C’È PIÙ sfuggita ai “nuoConsigli per rinascere Immaginate cosa significhi perdere il lavoro vi” tecnologici ula 50 anni. Essere messi alla porta dopo tracinquantenni trent’anni impegnati lavorando. È quanto acche abbiamo incaduto ad Alberto Avetta che, riuscendo a contrato e che ci non arrendersi, si è anzi cucito addosso una hanno raccontanuova professione. Lo racconta coraggiosato come siano mente nel libro Licenziato a 50 anni, il cui riusciti a fare imsottotitolo, non a caso, è “e per fortuna. Così presa. ho potuto costruirmi la vita lavorativa che L’appuntamensognavo”. In poco più di 100 pagine, Avetta to, non a caso, è accompagna i lettori - ma anche e soprattutto presso il Polo coloro che dovessero trovarsi nella stessa Tecnologico delsituazione da cui è nato il libro - in un percorso di rinascita. «Spero di poterti accompagnare la Regione Lazio, - si legge nel testo - per risorgere in un nuovo nell’incubatore mondo ricco di soddisfazioni personali, lavocertificato (Birative e, perché no, economiche». clazio.it), dove le idee si trasformano in business. Questo perché un inSPESSO CHI È cubatore è una struttura IN LÀ CON GLI ANNI HA PIÙ RISORSE PER creata per agevolare la naMETTERSI IN PROPRIO, scita e lo sviluppo delle CON TUTTE LA CAPACITÀ aziende, mettendo loro a DI IMBARCARSI IN UNA SECONDA CARRIERA disposizione servizi materiali e immateriali come locali, impianti e consulenza. «Innovazione e digitale non guardano la carta d’identità - ci dice Maria Angela Ilari, del Bic -. In strutture come la nostra, assistiamo gli aspiranti imprenditori, aiutandoli a capire se la loro intuizione sia valida o meno e come reperire fondi». Di

IL LIBRO

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strutture analoghe ne esistono in tutta Italia, sparse in ogni Regione. «Nella Regione Lazio, ad esempio aggiunge Ilari -, gli ultracinquantenni che decidono di aprire un’attività in ambito digitale sono circa il 20%: una percentuale in crescita rispetto agli ultimi dieci anni». Il che sta avvenendo anche altrove. ProEsys «Sono un ingegnere elettronico e, dopo trent’anni di attività, ho dovuto reinventarmi». A raccontarcelo è Eugenio Sabatella, creatore di ProEsys (proesystech.com), un’azienda innovativa che realizza apparecchiature elettroniche ad elevato contenuto tecnologico per il mercato delle comunicazioni terrestri, satellitari e spaziali. In particolare, crea prodotti destinati alla localizzazione in 3D di dati a lunga distanza (penetrazione del segnale all’interno di edifici) e ad alta velocità. «Le commesse nel mio settore precedente stavano venendo meno - dichiara Eugenio Sabatella, che aggiunge -, ho dovuto fare le valigie e ricominciare. Così, col mio socio, ab-

biamo iniziato a progettare un’apparecchiatura che, posta sui binari, scongiura collisioni tra treni e individua la presenza di eventuali ostacoli». Ma come fare a partire? «Abbiamo iniziato investendo 10mila euro, il minimo necessario per aprire un’attività. Poi abbiamo continuato a fare consulenza per far decollare l’azienda e ci siamo riusciti!». Oggi, Sabatella e il suo socio - in staff hanno anche giovani neolaureati - è “incubato” presso il Bic e può contare su partner economici di tutto rispetto. «La maggiore difficoltà - ci dice - è che con le banche non è stata affatto semplice: se non vedono un flusso immediato di cassa, non ti danno credito». Ablio Incrocio facilmente bypassato da Giulio Monaco, che ha creato di recente un’attività: «Circa tre anni fa, ho deciso di avviare un’impresa che si occupa di servizi di interpretariato (ablio.com), svolti però tramite telefono, da remoto». Un servizio professionale, online, traduzioni in tempo reale da qualsiasi lingua, h24; dispo-


nibile - perché non in presenza - in ogni parte del mondo. Tanto più utile oggi, in tempi di migrazioni, in cui anche avere un interprete in maniera rapida ed efficace, in un ospedale o in un commissariato, potrebbe sicuramente aiutare chi ha necessità di interpretariato: sia esso l’eventuale migrante, come l’operatore chiamato a intervenire. «L’investimento iniziale è stato di 200mila euro, arrivati tramite un investitore istituzionale e una serie di investitori privati che facevano parte della mia rete di relazioni personali». Unico neo: «Per aprire un conto in banca, visto che ho soci stranieri, si richiedeva necessariamente la presenza del partner presso la filiale. Una lungaggine del nostro sistema che ci ha fatto perdere un mucchio di tempo,

visto che il mio sostenitore veniva dagli Stati Uniti». La Cera Ritrovata Altro discorso per Roberta Capasso, titolare de La Cera Ritrovata (laceraritrovata.it), un’attività nata grazie a un corso di fusione a cera persa, tecnica etrusca versatile. «Sono un’orafa e lavoro assieme ad altri tre colleghi. A 50 anni, siamo dovuti ripartire. Le nostre attività avevano subito una battuta d’arresto molto pesante e ci siamo costruiti una nuova carriera, partendo da professioni assolutamente diverse - io, ad esempio, ero traduttrice. Così abbiamo aperto una bottega orafa che ha anche un negozio online». Un’impresa accolta dal successo digitale al punto che già solo la loro pagina Facebook può con-

tare su oltre 30mila seguaci. Ed è proprio grazie alle nuove tecnologie se è arrivato il punto di svolta, con una vera impennata di acquisti. «Per partire, abbiamo speso 40mila euro autotassandoci; nessuna banca ci avrebbe dato credito, visti i

lavori precari». Percorsi in salita, dunque, ma anche gratificanti e che può valere la pena di percorrere perché, come dice Roberta Capasso: «Ricominciare a cinquant’anni si può: bisogna imparare nuove tecniche e crederci!».

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ASSOCIAZIONE DI ULTRACINQUANTENNI


__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

Si parlerà anche di invecchiamento a Gold Age. Darja Kanduc, docente di Biochimica all’Università di Bari, tratterà gli ultimi progressi della scienza e le nuove scoperte in questo settore

INVECCHIARE IN SALUTE: UN’ANTICA SFIDA di Adelaide Vallardi È DIVENTATA LA PRINCIPALE SFIDA della medicina moderna: invecchiare in salute, riducendo il più possibile il peso degni anni che passano. È possibile? Abbiamo chiesto alla professoressa Darja Kanduc, docente di Biochimica presso l’Università di Bari, di illustrarci gli ultimi progressi della scienza su questo fronte, le recenti scoperte e le novità attese per il futuro. Innanzitutto, è davvero ineluttabile invecchiare? Invecchiare è fisiologico. Gli anni passano e un numero elevato di anni è indubbiamente una misura dell’età anziana. Ma è una misura quantitativa. In realtà gli anni vanno valutati qualitativamente: un quarantenne che ha problemi di sovrappeso, tendenza al diabete, scarsa attività fisica esce sconfitto dal confronto con un sessantenne dal passo agile, in piena forma e senza le problematiche della placca aterosclerotica. E questa sconfitta in genere è spesso suggellata anche da una minore aspettativa di vita. In realtà, il »

PROGRESSI

Il grande lavoro della scienza Sul tema dell’invecchiamento, nell’ultimo secolo, sono stati prodotti 372.925 lavori scientifici di cui, ben il 45% solo negli ultimi dieci anni. Un traguardo che apre nuove prospettive nell’ambito della medicina, grazie all’immensa mole di dati che è stata generata.

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problema non è invecchiare ma saper invecchiare. A che punto sono le nostre conoscenze sul processo che scatena l’invecchiamento? C’è qualcosa che ancora non sappiamo? La scienza ha fatto veramente grandi progressi. Le rispondo con dei numeri. Usando la banca dati delle pubblicazioni scientifiche (Pubmed) e “aging” come termine di ricerca, troviamo che nell’ultimo secolo sono stati prodotti 372.925 lavori scientifici sull’invecchiamento. Ebbene, il 45% di queste ricerche, in pratica la metà del sapere accumulato nel campo della geriatria, è stato prodotto negli ultimi dieci anni. È una quantità enorme di dati e di nozioni che sta aprendo nuovi scenari nel campo della medicina. È però anche vero che le applicazioni di queste ricerche tardano ad aversi. Ciò è dovuto in parte alla complessità dei meccanismi e delle molecole che caratterizzano l’invecchiamento. Non dobbiamo dimenticare che l’invecchiare coinvolge pressoché tutti gli organi del corpo umano e quasi tutte le funzioni del sistema nervoso centrale e periferico. Invecchiare è un processo lento, scandito da un accumularsi di

piccoli, a volte inavvertibili cambiamenti. Ad ogni cambiamento corrispondono alterazioni di molecole specifiche e variazioni di meccanismi biochimici la cui definizione e le cui correlazioni sono di per sé complesse. Va anche menzionato che un altro fattore che rallenta l’applicazione dei risultati scientifici e ritarda i protocolli clinici è l’iter burocratico, sempre più “affollato” di leggi, autorizzazioni e permessi. L’invecchiamento della popolazione pone alla medicina nuove sfide. Quali sono stati, a suo avviso, i progressi più importanti della ricerca scientifica che aiutano a contrastare il fisiologico declino fisico e mentale dovuto all’avanzare dell’età? In altri termini, quali sono le armi che attualmente abbiamo a di-

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sposizione per limitare i danni della vecchiaia? La principale arma che abbiamo a disposizione è il controllo dell’alimentazione. La scienza ha chiaramente accertato che oggi la restrizione calorica è il primo presidio anti-invecchiamento. Mangiare di meno, eliminare il sovrappeso, fare esercizio fisico, avere una vita densa di interessi e contatti sociali è la terapia per eccellenza contro il tempo che passa. È un approccio concreto che ognuno di noi può metter in atto e che non ha controindicazioni. È però anche un approccio difficile da seguire. Le diete alimentari sono difficili da seguire. Non dimentichiamo che a volte il cibo ha anche una valenza consolatoria e compensatoria delle piccole o grandi difficoltà che ci troviamo ad affrontare quotidianamente. In questo campo la scienza sta intervenendo con la messa a

punto di vaccini che bloccano lo stimolo della fame. Sono stati fatti notevoli progressi e molti dati sono già disponibili per applicazioni mediche. Anche se di nuovo va menzionato che la burocrazia non aiuta ad accelerare i tempi. Quali conquiste invece ci aspettiamo dalla ricerca per il futuro? Molte, veramente tante sono le scoperte e le innovazioni che stanno maturando nei laboratori di tutto il mondo: dalla rigenerazione dei tessuti con le cellule staminali agli inibitori della reazione della glicazione (che bloccherebbero/rallenterebbero retinopatia, nefropatia, artrosi, aterosclerosi ictus, ecc). Né possiamo terminare questa chiacchierata senza menzionare gli studi in corso sulla GDF11, un fattore di crescita che è stato chiamato “la fontana della giovinezza”. Si parla spesso di età biologica. Esiste un modo per valutare, al di là dei dati anagrafici, l’invecchiamento di una persona? Giovane è chi progetta, agisce, programma. Anziano è colui che si ripiega su se stesso, perde ogni interesse verso cose e persone, così cadendo in uno stato di apatia e di depressione mentale e spirituale.


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__COPPIE CELEBRI__

UN AMORE REGALE

GRACE KELLY E RANIERI DI MONACO

RIFERIMENTO intramontabile di eleganza e femminilità. Antesignana del modello di principessa borghese, assurta al rango delle teste coronate, grazie a un matrimonio d’amore. Con un uomo potente e affascinante, sovrano di un Principato. È la storia di Grace Kelly e Ranieri di Monaco che, per decenni, ha tenuto inchiodati alle pagine dei rotocalchi migliaia di fan della coppia. Le nozze Il 19 aprile 1956 l’unione tra la diva più raffinata di Hollywood e il Principe di Monaco diventa realtà. Dopo la cerimonia con rito civile, segue quella religiosa,

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Helen Rose, costumista degli Studios della Metro Goldwyn Mayer. Finita la cerimonia, per i due sposi è un bagno di folla: il popolo monegasco li di Giada Valdannini attende in trionfo, mentre la casa di produzione Mgm otL’attrice di grido tiene dall’attrice l’esclusiva che incantava il mondo sulle riprese, riproponendole e lo scapolo d’oro al mondo. È il primo grande evento televisivo europeo. Nozze che comportano presso la Cattedrale di San Nicola. Lui, l’addio alle scene per l’attrice, come anche in tipica tenuta militare con la divisa di all’America. In occasione delle celebraalto rango, stile napoleonico; lei, avvolta zioni, la coppia incontrerà le delegazioni in un abito fatto di 24 metri di taffettà di quaranta diversi Paesi che vogliono di seta. A impreziosire il tutto, il pizzo fare gli auguri e, tra gli ospiti, spicca la valenciennes che copre le spalle e il depresenza di personaggi del calibro di Cary colleté. Un vestito disegnato per lei da Grant, Aristotele Onassis, Ava Gardner,


Gloria Swanson e Conrad Hilton. Al momento del sì, Grace Kelly ha 26 anni; il suo consorte, 31. L’incontro Ma facciamo un passo indietro. L’incontro galeotto avviene nel maggio dell’anno precedente, quando il fotografo Pierre Galante, convince Grace Kelly, a Cannes per il Festival, a posare per un servizio nella vicina Montecarlo e nei giardini del Palais Princier. Lì, s’incontrano per la prima volta la star tra le più corteggiate al mondo e lo scapolo d’oro più ambito d’Europa. Un incontro che si rinnova pochi mesi dopo negli Stati Uniti quando il Principe deciderà di chiedere la mano dell’attrice di Hitchcock, la notte di Capodanno. Notizia presto diffusa dalla stampa, in concomitanza col fidanzamento ufficiale, che avviene il 5 gennaio 1956. Negli anni a seguire, il Principe di Monaco racconterà: «Grace mi colpì subito. Accompagnava le parole con un sorriso incantevole. Tutto ciò fu una piacevole rivelazione». La famiglia Tornata dal viaggio di nozze, la neoprincipessa non ha neppure il tempo di abituarsi alla vita di corte che scopre la gravidanza. La sua prima bambina nasce il 23 gennaio del ’57, cui viene dato il nome di Carolina. È festa nel Principato, con migliaia di ammiratori che scrivono lettere di benvenuto per la piccola, inviando centinaia di regali. Una festa che si rinnova l’anno successivo con l’arrivo, il 14 marzo, del principe Alberto. Per Stéphanie il reame dovrà attendere altri sette anni.

L’ultimogenita, infatti, viene alla luce il 1° febbraio del 1965. L’incidente Una storia lunga quella del Principe di Monaco e di Grace Kelly, increspata - come accade in molte famiglie - da scelte dei figli, specie in ambito sentimentale, non sempre condivise. Ma la svolta tragica arriva il 14 settembre del 1982, quando la Principessa di Monaco perde la vita in un incidente, a bordo della sua Rover,

nel cui abitacolo c’è anche la figlia piccola, Stéphanie: precipitano in una scarpata sulla strada dove, ventotto anni prima, Grace Kelly aveva girato la più famosa delle scene del thriller Caccia al ladro, con Cary Grant. I soccorsi trovano l’attrice priva di sensi. È in coma già mentre viene trasportata in ospedale. Muore nella notte, a soli 52 anni. La figlia, quasi miracolosamente, sopravvive all’impatto.

LA CARRIERA DI GRACE

Attrice e modella

Grace Kelly si iscrive giovanissima all’Accademia di Arte drammatica approdando presto a New York, dove debutta in teatro a Broadway, lavorando contemporaneamente come modella. L’esordio avviene nel 1951, quando si guadagna una parte secondaria nel film 14a Ora, di Henry Hataway. Da subito sboccia per lei un futuro luminoso al punto che un grande artista come Hitchcock la vorrà in tre delle sue più fortunate pellicole. Ma prima, è il 1952, è al fianco di Gary Cooper in Mezzogiorno di Fuoco. Il suo talento, però, viene appunto lanciato da Alfred Hitchcock che le affida il ruolo di protagonista in Delitto Perfetto e, quindi, ne La finestra sul cortile e in Caccia al ladro. Tra i big dell’industria cinematografica hollywoodiana Grace Kelly è presto contesa dai più grandi registi dell’epoca.

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+ 1 - 2 - 3 - Tre immagini di Grace Kelly e Ranieri di Monaco in diversi momenti della loro vita 4 - 1965. La famiglia reale dà il benvenuto all’ultimogenita Stéphanie


__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

Due miliardi di persone nel mondo non hanno acqua potabile. Conflitti e catastrofi naturali peggiorano la situazione, ma i progetti non mancano

ACQUA, SEMPRE PIÙ PREZIOSA E SCARSA di Ilaria Romano SECONDO l’Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2025 metà della popolazione mondiale non avrà più accesso all’acqua potabile. Già oggi, almeno due miliardi di persone hanno a disposizione solo fonti idriche contaminate, con conseguenze gravissime per la salute, nel breve e nel lungo periodo. Nel Rapporto analisi globale e valutazione d’igiene e di acqua potabile (Glass, 2017), l’Oms sottolinea la necessità di migliorare in questo campo, che tra l’altro rientra fra gli Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati per il 2030. Si stima che colera, dissenteria, tifo e poliomielite causati dal consumo di acqua inquinata provochino ogni anno almeno 500mila vittime nel mondo, e se la buona notizia è che gli investimenti degli Stati in campo idrico sono aumentati in media del 4,9% negli ultimi tre anni, quella cattiva è che i finanziamenti »

22 MARZO

Una giornata mondiale dedicata La Giornata mondiale dell’acqua, ideata dalle Nazioni Unite nel 1997 e indetta per la prima volta l’anno dopo, si celebra ogni 22 marzo. L’Onu sollecita gli Stati Membri a promuovere iniziative concrete per l’accesso all’acqua, la sostenibilità, le criticità degli ambienti naturali e la lotta allo spreco.

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non sono sufficienti per garantire un accesso QUANTO SPENDIAMO? diffuso all’acqua I numeri dell’acqua in Italia Secondo i dati Istat 2017, ogni italiano conpulita e ai servisuma in media 245 litri d’acqua al giorno. zi igienico-saniPer quanto riguarda l’acqua potabile, 3 fatari. Secondo il miglie su 10 dichiarano di non fidarsi del ruWorld Water binetto di casa e di preferire l’acquisto delle Council, hanno classiche bottiglie, una percentuale comunque problemi idrici il in decrescita (29,9% nel 2016 contro il 32% della popo32,8% del 2010 e il 38% del 2004). lazione dell’AfriNel 2016 la spesa per l’acquisto di bevande ca Sub-Sahariae, in particolare, acqua minerale è stata di na, il 12,5% di 10,27 euro al mese per famiglia (+3,7% riquella asiatica, spetto all’anno precedente). l’8% di quella suLa spesa media mensile per la fornitura di acqua ad uso domestico ammonta a circa damericana. In 13 euro. Africa, il Paese Le famiglie che lamentano irregolarità nelcon la minore dil’erogazione idrica sono il 9,4%, contro l’8,7% sponibilità è la del 2014 e il 15,4% del 2004. Nuova Guinea, (Fonte Istat) dove solo il 40% degli abitanti ha accesso all’acqua pulita; seguono la Guinea Equatoriale (48%), l’Angola UN ESEMPIO LODEVOLE L’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE (49%), il Ciad e il MozamVOLONTARI LAICI (LVIA) HA DATO bico (51%). Il costo totale VITA ALL’ACQUEDOTTO MUTHAMBI, dell’insicurezza delle risorse IN KENYA. LUNGO OLTRE 600 KM, idriche sull’economia gloCONSENTE A PIÙ DI 500MILA PERSONE DI AVERE L’ACQUA bale è stimato in 500 miIN CASE, SCUOLE E CENTRI SANITARI liardi di dollari l’anno e, se PER SAPERNE DI PIÙ: si aggiunge l’impatto amWWW.LVIA.IT//KENYA/ACQUA bientale che ne deriva, la cifra rappresenta circa l’1% del Pil mondiale. Secondo i dati - aggiornati al 2016 - raccolti da Oxfam,

CONSUMI E COSTI

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la situazione idrica è peggiorata, di pari passo con il quadro umanitario, nei Paesi in guerra o colpiti da catastrofi naturali. In Siria 13,5 milioni di persone dipendono da aiuti umanitari e, fra queste, almeno 3 milioni non hanno un accesso sufficiente non solo al cibo, ma anche all’acqua potabile. Dall’inizio della guerra la gente ha avuto un accesso intermittente alla rete idrica pubblica, e ha potuto contare, se e quando, sui rifornimenti arrivati con le cisterne sui camion, con un rischio di contaminazione elevato. La stessa situazione si sta verificando in Iraq, fra gli sfollati di Mosul e, prima di loro, di Falluja e altre zone interessate dalla guerra contro l’Isis. Anche in Yemen sono almeno 14 milioni i civili senza acqua potabile, circa metà della popolazione. All’impatto dei conflitti si aggiunge anche quello dei cambiamenti climatici: in Sudan la siccità ha decimato i raccolti e le fonti d’acqua di oltre 4 milioni e mezzo di persone, mentre ad Haiti l’uragano Mattew ha ucciso più di 350mila capi di bestiame oltre a colpire

i campi coltivati. Eppure ci sono esempi positivi di come, con progetti duraturi e finanziamenti mirati, si possa intervenire affinché l’acqua sia garantita come bene primario. Uno dei progetti più longevi in materia ha superato i cinquant’anni ed è stato realizzato in Kenya da Lvia, Associazione Internazionale Volontari Laici: l’acquedotto Muthambi, di 600 km, oggi permette a più di 500mila persone di aprire un rubinetto, in casa, a scuola, nei centri sanitari, ricevendo l’acqua fatta scendere a valle dai monti Kenya e Nyambene. Inoltre, 3mila cisterne consentono la raccolta dell’acqua piovana, preziosa tanto quanto scarsa. Questa rete idrica è davvero un esempio di “bene comune”: gestita da un comitato di 15 persone elette ogni tre anni, permette di mettere al voto tutte le decisioni da prendere, compreso l’aumento delle tariffe, che può essere giustificato da manutenzioni straordinarie. In Burundi, nella regione di Masango, nel 2012 è nata l’idea delle 100 Fontane, un


IN ITALIA LA RETE IDRICA

Dispersione, sprechi e tariffe Un dato preoccupante in Italia è quello della dispersione dell’acqua lungo la rete idrica: la perdita giornaliera è di circa 50 metri cubi per ciascun km di distribuzione. Il capoluogo di Regione che registra il valore più alto di perdite idriche è Potenza (68,8%), seguita da Campobasso (67,9%) e Cagliari (59,3%). Milano vanta, invece, il valore più basso (16,7%). Secondo quanto riporta il dossier di “Cittadinanzattiva”, nel 2015 una famiglia italiana ha speso in media 376 euro di acqua, contro i 355 euro del 2014. Le Regioni del Centro sono quelle con le tariffe più alte. Le cinque Regioni più care sono: Toscana Marche, Umbria, Emilia Romagna e Puglia. Le città con i costi idrici maggiori risultano essere Grosseto e Siena con 663 euro, seguite da Livorno (628 euro), Pisa (621 euro), Carrara (609 euro). Isernia si conferma come città meno cara (117 euro), seguita da Milano con 140 euro.

progetto di Daniela Fantini, manager dell’omonima azienda, che ha avuto come obiettivo quello di ridurre i tempi di approvvigionamento dell’acqua al massimo a dieci minuti di cammino per gli abitanti dei villaggi. In due anni sono state realizzate 12 sorgenti, 27 km di acquedotto e 100 fontane, che hanno ognuna un numero ed un responsabile della comunità che ne segue la manutenzione. Dall’Italia è partito da poco anche un altro progetto, il Drop99, un filtro portatile e low cost che permette di bloccare il 99,9% dei batteri contenuti nelle acque inquinate. Gli inventori, Luca Bastagli Fer-

rari, Giorgio Ghiselli, Fabio Caresi e Pietro Miseredino, hanno fondato meno di un anno fa il Sustainable Water Project, la prima società made in Italy per la purificazione e la produzione di acqua potabile. Questo filtro, pensato proprio per Paesi in via di sviluppo, si avvita al collo delle bottiglie di plastica, dura un anno e permette di depurare fino a 5mila litri d’acqua. Il sistema è stato presentato sulla piattaforma europea di crowdfunding Ulule.com. (http/it.ulule.com/drop-99/). Il prossimo passo sarà quello di insegnare come si usa alle famiglie di Nigeria, Kenya, Tanzania, Madagascar, Guatemala ed Equador.

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__ATTUALITÀ__

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L’ACQUA E L’ETICA

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di Giovanni Orso

Viene chiamato Water Grabbing, ovvero l’accaparramento dell’acqua da parte di compagnie private, forze militari o governi che hanno effetti devastanti su intere popolazioni, portate alla disperazione WATER GRABBING. Sembra il nome di uno sport estremo, uno di quelli che rilascia adrenalina mentre lo pratichi, oppure il titolo di un film, una pellicola di spionaggio che tiene con il fiato sospeso fino alla fine... In realtà il Water Grabbing non ha nulla di ludico e men che meno di divertente - anche se di adrenalina ne rilascia tantissima a chi lo subisce -, e non è una finzione scenica, pur tenendo col fiato sospeso milioni di persone ogni giorno. Il Water Grabbing - in italiano si potrebbe tradurre con “accaparramento d’acqua” - è la sottrazione di risorse idriche a vaste aree, a piccole e grandi 1 Sudafrica. Una donna raccoglie carbone in una miniera (foto: Fausto Podavini) 2 Mekong, uno tra i fiumi più contesi al mondo (foto: Thomas Cristofoletti) 3 Etiopia. Bambini della tribù Karo, giocano saltando nella sabbia in prossimità del fiume Omo (foto: Fausto Podavini). Le immagini fanno parte del Festival della Fotografia Etica, in corso a Lodi, nello Spazio Ong dedicato alla Onlus Cospe

QUANDO “ACCAPARRARSI L’ACQUA” TOGLIE OGNI DIRITTO ALLE PERSONE comunità, a villaggi e sobborghi, mettendo a repentaglio la sopravvivenza di interi popoli. Come avviene l’accaparramento? Costruendo dighe, deviando corsi d’acqua, privatizzando le fonti, inquinando le falde acquifere con scarichi industriali, controllando militarmente l’approvvigionamento idrico.

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E così, uno dei beni più preziosi dell’uomo, diventa “un fatto privato” nelle mani di pochi (società o governi) che negano il libero accesso all’acqua. La realizzazione, nel mondo, di circa 900mila dighe, per esempio, ha spesso decretato l’abbattimento di interi villaggi e la deportazione di migliaia di

famiglie. Le mega strutture, di solito in mano a società private, controllando il fluire dell’acqua impoveriscono interi territori creando aree di tensione. Una tensione che si fa ancora più acuta con le acque transfrontaliere, interi fiumi contesi da più nazioni confinanti, ognuna delle quali si arroga il diritto di sfruttarne le acque per irrigare i campi o per trarne energia. Tutto ciò nonostante una risoluzione dell’Onu del 2010, con la quale si sancisce che «l’acqua potabile e i servizi igienico-sanitari sono un diritto umano essenziale per il pieno godimento del diritto alla vita e di tutti gli altri diritti umani»; un diritto che non sempre gli Stati membri tutelano. Per saperne di più: www.watergrabbing.it


__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

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UN’OCCASIONE DI INCONTRO PER TUTTI: RICERCATORI, APPASSIONATI, CURIOSI, FAMIGLIE, GIOVANI ED ANZIANI. UN MODO DIVERSO DI RACCONTARE LA SCIENZA CHE CI STA CAMBIANDO

CONTATTI TRA GENERAZIONI Il prossimo Festival della Scienza di Genova vedrà, tra i suoi partecipanti, anche la 50&Più Ligure, che il 28 ottobre presenterà sei start up, ognuna avviata da giovani e ognuna con un suo progetto al servizio della terza e quarta età. Lo scopo? Dare una risposta per migliorare la vita di tutti, dalla salute alla socializzazione

di Anna Maria Melloni Centro Studi 50&Più

COME È POSSIBILE favorire un rapporto fattivo e proficuo tra giovani e anziani? Come è possibile sviluppare un contatto utile e vantaggioso per entrambe le parti? Sono questi gli interrogativi che si è posta l’Associazione 50&Più Liguria nel momento in cui ha deciso di partecipare all’edizione 2017 del Festival della Scienza, che si terrà a Genova dal 26 ottobre al 5 novembre. Il tema della quindicesima edizione del Festival è infatti proprio questo: contatti. Per rispondere a queste domande, il 28 ottobre, durante un incontro dal titolo Junior and Senior: contatti fra generazioni, 50&Più presenterà sei start up, ognuna delle quali darà una propria specifica risposta, dimostrando che le attività scientifico-imprenditoriali avviate da giovani possono met-

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tersi al servizio della terza e della quarta età, migliorandone la qualità della vita. I campi di applicazione dei progetti realizzati dalle start up selezionate spaziano dalla riabilitazione motoria, al monitoraggio delle funzioni corporee e dei dati bio-medici; dalla possibilità di facilitare gli incontri e la socializzazione, al supporto per orientarsi nei meandri del sistema sanitario; non mancheranno infine supporti per viaggiare, magari in compagnia dei nipoti, riducendo così il rischio di solitudine e isolamento. Ecco una breve anteprima di cosa verrà presentato a Genova.

Memoria Fragile La società Adeste sta sviluppando il progetto Memoria Fragile, che ha l’obiettivo di preservare l’indipendenza delle persone con lievi deficit cognitivi. Per raggiungere tale scopo è in fase di progettazione un dispositivo per supportare le persone nello svolgimento di attività quotidiane dipendenti dal corretto funzionamento della memoria prospettica, con il compito quindi di “ricordare di ricordarsi”. Il cuore del sistema sarà costituito da due moduli principali: il primo, costituito da un motore di ragionamento che permette di ottenere autonomamente le tipologie di luoghi da ricercare a fronte di un determinato bisogno; il secondo, partendo da un’analisi del comportamento dell’utente, individua il momento ottimale per fornire suggerimenti. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Gruppo Sigla e l’Università degli Studi di Padova. » OTTOBRE 2017 I 29


PER SAPERNE DI PIÙ

Ritrovalo Ritrovalo è un piccolo dispositivo di soli 60 grammi che serve per avere la posizione satellitare di oggetti, animali, e, all’occorrenza, anche di persone che rischiano di perdere l’orientamento. Ritrovalo, infatti, è progettato per fornire a chi “lo chiama” la sua posizione. Al suo interno deve essere inserita una sim card, in questo modo, chiamando il numero ad essa associato, l’apparecchio risponde inviando un Sms contenente la sua posizione satellitare (longitudine e latitudine). È anche possibile attivare la funzione antispostamento, in questo caso Ritrovalo segnalerà in tempo reale a un numero telefonico preindicato i suoi spostamenti, il punto nel quale si trova e la velocità con cui si sta muovendo. Tramite un tasto s.o.s., infine, l’apparecchio può inviare a quattro numeri diversi un messaggio di testo chiedendo aiuto ed indicando la sua posizione. www.ritrovalogps.it

L’APPUNTAMENTO

Come, dove e quando

Il titolo dell’appuntamento? Junior and Senior: contatti fra generazioni. Quando? Sabato 28 ottobre alle ore 15.30. Dove? All’Auditorium Montale, presso il Teatro Carlo Felice di Genova. Parteciperanno all’incontro Renato Borghi (presidente nazionale 50&Più), Brigida Gallinaro (presidente provinciale 50&Più di Genova e presidente 50&Più Regione Liguria), Alberto Diaspro (direttore Festival della Scienza), condurrà l’incontro Alessandra Rissotto (giornalista). Referente scientifico dell’evento sarà il Centro Studi 50&Più.

H-Maps H-Maps è uno strumento che prevede la realizzazione di vere e proprie mappe info-

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grafiche di iter terapeutici. Ogni percorso è formato da varie tappe (procedure, visite, trattamenti ed esami diagnostici), ognuna delle quali è accompagnata da una breve spiegazione con informazioni di carattere pratico e logistico, per permettere al paziente di non “perdersi” nei labirinti ospedalieri e di partecipare consapevolmente al proprio processo di cura, lasciando anche feedback sugli effetti delle terapie e sulle ricadute sociali e psicologiche di queste. www.h-maps.com

ITs4kids ITs4kids è un portale semplice da usare ed è un ricco strumento di ricerca per soddisfare tutte le esigenze delle famiglie, tra cui quelle dei nonni che viaggiano con i nipotini. IT4kids nasce per supportare chi viaggia in tutte le fasi di organizzazione della vacanza: decidere la destinazione, acquistare pacchetti viaggio, selezionare le attività ed esperienze adatte alle diverse età, confrontarsi con altre famiglie. www.its4kids.it

Hunova Movendo Technology ha messo a punto un dispositivo robotico semplice ed intuitivo per la riabilitazione e la valu-

tazione motoria degli arti inferiori e del tronco che consente di lavorare con diverse modalità. La modalità “attiva” consente di lavorare con una resistenza ed effettuare così esercizi di rinforzo o di equilibrio. La modalità “passiva” serve a indurre un certo movimento nel paziente, permettendo di selezionare traiettoria, velocità e ampiezza del movimento. La terza modalità, quella detta “assistiva”, permette di completare gli esercizi che non si sarebbe altrimenti in grado di terminare. www.movendo.technology/hu nova

RiCare RiHealthy ha progettato una piattaforma virtuale che consente la raccolta e il monitoraggio di parametri legati al benessere e alla salute della persona, misurati mediante dispositivi indossabili. I sensori raccolgono i dati e li inviano automaticamente sul cloud, dove vengono processati e rielaborati dal software. Il team medico ha così a disposizione in tempo reale i dati della persona, raccolti sotto forma di report che, venendo volta per volta salvati e archiviati dal sistema, consentono una dettagliata panoramica della situazione del paziente nel tempo. www.rihealthy.com


__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

Le persone colpite da ictus da oggi hanno un nuovo alleato: si chiama Icone ed è un piccolo sistema robotico, in grado di aiutare nella neuroriabilitazione degli arti superiori

UN VIDEOGAME PER RIABILITARE DOPO L’ICTUS di Romina Vinci SI CHIAMA ICONE, ed è il primo robot-riabilitatore domestico post-ictus. È stato prodotto a Pomezia (Roma) grazie ad ICan robotics, spin-off dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, specializzata nella progettazione e realizzazione di dispositivi di riabilitazione robotica. Il suo team, da più di dieci anni, si occupa della ricerca in campo biomedico. «L’ictus è una delle prime cause di morte ad oggi, e la prima causa di invalidità - spiega Maria Teresa Francomano, direttore operativo e socio fondatore ICan robotics -. Lo studio della letteratura in materia parla chiaro: i sopravvissuti che riportano delle disabilità, all’inizio vengono seguiti all’interno di cliniche specialistiche, e poi seguono un iter riabilitativo nei primi mesi post evento. La capacità di recupero di ciascuno è un fatto soggettivo, non tutti recuperano la funzionalità perduta in poco tempo, anzi, è stato dimostrato che la curva del miglioramento può alzarsi »

IN ITALIA

La situazione negli ultimi 20 anni 200mila l’anno i casi di ictus che si registrano in Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, anche se, negli ultimi 20 anni circa, l’incidenza della malattia è leggermente diminuita: da 128 casi ogni 100mila persone l’anno (nel 1990) a 114 (2013). Lo rivelano i dati dell’Italian Stroke Organization.

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gliaia di ripetizioni ciascuna. CELLULE CEREBRALI A RISCHIO Ma non ci si anDonne: sono le più esposte noia. «È conceL’ictus è un danno cerebrale causato da pito come un viun’improvvisa interruzione del flusso sandeogame, ci soguigno diretto ad una zona del cervello. Prono giochi come il duce la morte irreversibile di un certo nubowling, il calmero di cellule cerebrali, quelle cui è mancio, pesciolini cato l’apporto dell’ossigeno e dei nutrienti. che nuotano in L’indice di mortalità è del 30% e la patologia, un acquario… Il negli ultimi anni, colpisce con sempre magvideogame fa giore frequenza le donne. emergere il lato ludico, ed è un giorno dopo giorno. I costi da somodo semplice per stimolare stenere però sono alti, e per questo e rendere partecipe il paziensovente si interrompe la riabilitate», afferma la dottoressa zione dopo la prima fase, comporFrancomano. La sua trasportando, spesso una regressione. Il tabilità, gli alti livelli di sicunostro team nasce con la missione rezza del macchinario e la fadi sfruttare al meglio le tecnologie, cilità di utilizzo rappresentano compattarle, renderle accessibili senza dubbio i punti di forza ed utilizzabili in ambiente domedi Icone, che però non vuole stico, per favorire la deospedalizsostituirsi al lavoro umano, zazione e migliorare la qualità della come il team di ICan robotics vita». È per rispondere a queste ribadisce a chiare lettere. «Il esigenze che è nato Icone, un robot robot non sostituisce, ma diper la neuroriabilitazione di paventa uno strumento per il tezienti che riportano disabilità alrapista. La supervisione, inl’arto superiore. fatti, rimane delegata al meIcone è un piccolo robot di 50 cm dico, il fisioterapista dovrà reper 70 e pesa circa 30 chili. Ha carsi periodicamente a casa un’impugnatura e un supporto per del paziente per verificare che l’avambraccio, ed un monitor dove, la terapia proceda per il mequando si avvia la funzione riabiglio. Non sarà più lui a fare litativa, vengono visualizzati gli fisicamente la terapia, ma è esercizi. È in grado di far eseguire stato dimostrato che il recusessioni di esercizi mirati ai papero è possibile soltanto se si zienti post-ictus, costituite da mieffettuano ripetizioni migliaia

L’ICTUS

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di volte, e questo tipo di riabilitazione dal punto di vista umano è molto onerosa. Invece il Robot, registrando tutti i dati, consente di avere una misura oggettiva, sia in fase iniziale che nel corso del miglioramento. Ed i suoi dati diventano degli strumenti preziosissimi nelle mani del terapista», spiega Maria Teresa Francomano.

A gennaio il dispositivo ha ottenuto il marchio CE medicale per uso domestico, una clinica francese si è aggiudicata il primo esemplare, ed oggi c’è un distributore in Italia che si occupa della vendita di quello che ad oggi risulta essere l’unico dispositivo autorizzato dal Ministero della Salute per l’uso extra-ospedaliero.

I NUMERI UNA PATOLOGIA IN CRESCITA

La principale causa di invalidità In Italia l’ictus è una delle principali cause di morte, dopo malattie cardiovascolari e neoplasie (il 10-12% di tutti i decessi per anno si verifica dopo un ictus) e rappresenta la principale causa d’invalidità. Può colpire anche persone giovani, ma di solito si presenta in età avanzata: il 75% colpisce soggetti di oltre 65 anni. Dei 200mila casi registrati in Italia ogni anno, l’80% sono nuovi episodi e il 20% recidive che toccano persone precedentemente colpite. Si stima che ammontino all’incirca a 913mila i pazienti che sono sopravvissuti ad un ictus. Ad un anno dall’evento acuto, un terzo dei sopravvissuti presenta un grado di disabilità elevato, tanto che può essere definito totalmente dipendente. E l’invecchiamento della popolazione porta ad una crescita del fenomeno. Secondo la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, l’evoluzione demografica porterà un aumento dei casi di ictus nel mondo, e il numero di decessi per ictus è destinato a raddoppiare entro il 2020.


Macula


Pigrizia, sedentarietà e apatia sono da sempre acerrime nemiche del benessere psicofisico. Vediamo, dunque, di dare una svolta alla nostra vita iniziando a “muoverci”, a cambiare eventuali stili di vita scorretti e ad intraprendere un’attività sportiva ad hoc... Una scelta che potrà condurci anche a socializzare di più e a stringere nuove amicizie. C’è solo da guadagnarci...

__INCHIESTA__

di Giada Valdannini

GAMBE IN SPALLA! LO SPORT È OVER 50 +

NELLO SVOLGERE UN’ATTIVITÀ FISICA, REGOLARITÀ E COSTANZA SONO LE PAROLE CHIAVE: BISOGNA ALLENARSI ALMENO MEZZ’ORA AL GIORNO PREFERENDO PASSEGGIATE A RITMO SOSTENUTO, NUOTO, BICICLETTA...

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P

PENSATE A UNA BICICLETTA. Siete in sella e non dovete far altro che pedalare. Se smettete, perderete velocità fino a fermarvi. E nel caso foste prossimi alla salita, vi trovereste inchiodati. Altro discorso, di fronte a una discesa: ma è possibile attendere sempre un aiuto dall’esterno? Se la bici in questione è il nostro corpo, la risposta è “no”. Con l’andare degli anni, occorre infatti prendersi cura del “mezzo”, affinché non si pianti sul più bello. Per tale ragione, il moto può essere un grande alleato, soprattutto una volta varcata la soglia dei 50. Conforta che, dal 2013 a oggi, i senior che praticano un’attività motoria siano andati aumentando: secondo l’Istat, tra i 60 e i 64 anni, la crescita è stata del 5%, con le fasce affini che si attestano tra un +3,7 (55/59) e un +4,4 nei 65/74enni. Come a dire che è ormai chiaro quanto avere una vita dinamica e attiva giovi alla salute. Senza esagerazioni - s’intende -, con uno


sforzo commisurato all’età e alla condizione fisica. Ma nel potpourri del dinamismo, vale la pena fare una distinzione: quella che c’è tra sport e attività motoria. «Il primo - ci dice il professor Francesco Peluso Cassese, docente di Didattica delle Attività Motorie e Pedagogia Speciale presso l’Università Niccolò Cusano (vedi box pag. 38) - è di tipo agonistico, competitivo, mirato al raggiungimento di un risultato come la vincita di qualcosa; l’attività motoria, invece, non è competitiva e viene svolta solo sotto il profilo amatoriale». Ragion per cui, la seconda è più consigliata con l’andare degli anni; sebbene, qualora si sia particolarmente in forma - e sportivi da sempre -, non c’è da disdegnare una certa competizione. Sta di fatto che l’attività motoria è in grado di garantire benessere a ogni età e, sopra i 50, può trasformarsi in un autentico elisir di lunga vita. Tamponare il naturale decadimento della massa muscolare può tenere alla larga fastidi e acciacchi di varia natura. Inoltre, sentirsi in forma predispone maggiormente verso la vita sociale. Tutto sta a cambiare, almeno un po’, il nostro stile di vita. Regolarità e costanza sono le parole chiave e ormai, su questo punto, la letteratura scientifica sembra essere concorde: bisogna allenarsi almeno mezz’ora al giorno. Da preferire passeggiate a ritmo sostenuto, nuoto, bicicletta, cyclette. E più si scelgono sport da praticare in gruppo, più il beneficio non sarà solo fisico ma mentale. Cosa assolutamente fondamentale visto che l’attività motoria è un potente aggregatore. Se infatti a tirarci giù dal sofà non bastano neppure le cannonate, sapere che a un corso di Tai chi ci sono amici che ci aspettano per condividere la lezione e due chiacchiere, può essere certamente la marcia in più. Valida anche perché comporta l’entrare in contatto con persone d’ogni età, favorendo la socializzazione e la nascita di nuove amicizie. Pian piano, l’organismo rallenta le proprie funzioni, ma chi pratica uno sport riesce a ridimensionare questo processo, restando giovane più a lungo. Da non dimen- » OTTOBRE 2017 I 35


INCHIESTA ticare quanto l’attività fisica abbia effetto rilassante e antistress, utile a migliorare anche il rapporto con il sonno. Non meno importante il fatto che, secondo una ricerca inglese pubblicata su Environmental Science and Technology, le attività all’aria aperta funzionano meglio di una sessione di esercizi in palestra, perché nel verde il relax è garantito dall’ambiente circostante. Basta attendere, allora! L’autunno è tempo di nuovi programmi. Franco Melis ha superato i 50 e la sua passione è una disciplina sportiva scoperta quando era ancora giovanissimo. Che sport pratica? Io pratico l’hockey su prato. Una passione nata che ero giovanissimo, tant’è che ho iniziato che avevo 14 anni, con diverse pause dovute al fatto che via via mi sono appassionato a diversi sport. Ma, con l’andare degli anni, ho deciso che non avrei mollato e non per ostinazione, quanto perché è un’attività che continua a darmi stimoli e soddisfazioni. Quando mi chiedono perché giochi ancora, racconto sempre di un torneo che vidi in Germania: si trattava della partita Inghilterra- Germania, disputata da over 70. Vederli, dopo una competizione agguerrita, andarsene tutti insieme a bere una birra è una bella immagine. Allora ho giurato a me stesso che, potendo contare su un po’ di salute, avrei continuato a giocare. Faccio due allenamenti alla settimana. Che giovamento ne trae? Quello che si trae dallo sport in età avanzata. Più che un giovamento fisico, un giovamento dell’umore. Il fatto di praticare uno sport di squadra ed essere obbligati a »

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IN FORMA

LA LONGEVITÀ NON È UN DONO DI NATURA

di Giovanna Dall’Ongaro NON SAPPIAMO nulla di lei, tranne due cose: è in forma ed è felice. Cuffie sulle orecchie, capelli grigi al vento e rughe sul volto, la donna corre lungo le sponde del Tamigi sfoggiando spudoratamente un sorriso da ragazzina. Avrà più o meno settant’anni e, insieme a tanti altri runner di tutte le età, la sua immagine campeggia sul blog del giornale inglese The Guardian dedicato alla corsa. Sì, perché il più autorevole quotidiano britannico, e uno dei più prestigiosi del mondo, ospita sul suo sito un’ampia sezione dedicata al running, con informazioni costantemente aggiornate, consigli per chi corre e testimonianze dei lettori. Non è un caso isolato. Spazi simili, indirizzati a chi ama correre, nuotare o andare in bicicletta, esistono sul Corriere della Sera e su Repubblica. Il messaggio è chiaro:

Il professor Francesco Landi, primario geriatra del Policlinico Gemelli di Roma, suggerisce alcune linee guida per mantenersi in salute lo sport merita l’attenzione dei giornali anche quando a farlo sono persone normali, giovani e meno giovani, con performance atletiche lontane anni luce da quelle dei celebri campioni protagonisti delle consuete cronache sportive. L’attività fisica, insomma, è una cosa seria, merita rispetto e va incoraggiata perché fa bene al corpo e alla mente. E, non ultimo, permette di invecchiare meglio. È davvero così? Lo abbiamo chiesto a Francesco Landi, primario geriatra del Polo Scienze dell’Invecchiamento della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma e coordinatore del Progetto europeo Sprinnt dedicato all’invecchiamento attivo. Professor Landi, le pro-

pongo un gioco di ruolo. Immagini di essere l’avvocato difensore dello “sport” e di dover convincere una giuria di sedentari impenitenti che l’attività fisica fa bene al corpo e alla mente. Quali prove mostrerebbe? Partiamo dagli effetti positivi sul fisico. Sicuramente elencherei la lunga lista degli studi scientifici che hanno oramai ampiamente dimostrato i benefici cardiovascolari dell’attività fisica. Ma punterei soprattutto su una prova estremamente convincente che io e la mia équipe abbiamo toccato con mano nel corso del progetto “LongevityCheck up 7+ (Lookup 7+)”, condotto nel periodo dell’Expo 2015, quando i due pilastri della preven-


zione, alimentazione ed attività fisica, sono stati al centro di molte iniziative. Di quale prova si tratta? Abbiamo sottoposto a un rapido check-up più di 6mila persone dai 18 ai 98 anni di età con lo scopo di valutarne vari parametri di salute legati alla longevità, tra cui la forza muscolare e la performance fisica. Ai partecipanti veniva chiesto di stringere un oggetto con le mani o di sedersi e alzarsi dalla sedia cinque volte senza l’aiuto della braccia. Cosa avete scoperto? Che l’attività fisica può annullare di 20 anni le differenze di età. Mi spiego meglio: un quarantacinquenne che non ha mai fatto sport ottiene nei test sulla funzionalità muscolare gli stessi risultati di un sessantenne o settantenne con un fisico allenato. L’attività sportiva, in sostanza, compensa il naturale declino fisico che tutti gli esseri umani subiscono dai 50 anni in poi. Passiamo ai benefici sul cervello? È vero che muoversi aiuta la memoria e la concentrazione? Sì, aveva ragione Giovenale: mens sana in corpore sano. Sono stati effettuati molti studi sugli animali in laboratorio

che hanno dimostrato i vantaggi del movimento sulle performance cognitive. L’attività fisica permette il rilascio di alcuni mediatori che stimolano la funzione cerebrale. I benefici diventano maggiori quando l’esercizio fisico viene svolto con piacere. Una monotona pedalata sulla cyclette di casa non ha gli stessi effetti sul cervello, e anche sull’umore, di un allenamento svolto in compagnia. Insomma, la terza età che tutti vorrebbero vivere in autonomia e in buona forma fisica bisogna conquistarsela con il sudore. È così? È esattamente così. Infatti dobbiamo essere chiari: la semplice camminata al ritmo di chi passeggia tra le vetrine dei negozi non basta. È meglio di niente, ma per mantenersi in forma quando gli anni avanzano ci vuole uno sforzo maggiore. Cosa bisognerebbe fare? E quando cominciare? Prima si inizia e meglio è. Tutti dovrebbero svolgere con costanza un’attività sportiva a partire dalla scuola elementare. Ma i sedentari di lunga data non devono darsi per vinti. Resta sempre valido il motto

“meglio tardi che mai”. L’ideale sarebbe combinare un tipo di attività aerobica, corsa, nuoto, bicicletta o camminata veloce con una ginnastica di rafforzamento muscolare. Non vuol dire darsi al body building, ma fare qualche esercizio di resistenza con piccoli pesi. Tutto, chiaramente, deve essere dosato sulla persona, sulle sue caratteristiche fisiche e le sue condizioni di salute. Quanto tempo bisogna dedicare agli allenamenti? È sufficiente una media di 150 minuti a settimana distribuiti in due, tre, quattro sezioni di allenamento. Ma a tutte queste domande potremmo dare risposte ancora più precise una volta terminato lo studio europeo Sprintt che al Policlinico Gemelli stiamo conducendo su un gruppo di ultrasettantenni. Qual è l’obiettivo dello studio? Vogliamo valutare l’impatto dello sport e di un’adeguata alimentazione su persone con più dei 70 anni di età, sedentarie, con segni evidenti di sarcopenia, ossia di perdita di massa muscolare, e quindi con alti rischi di sviluppare disabilità. I partecipanti sono divisi

in due gruppi: una parte svolge regolarmente attività fisica e segue una dieta personalizzata, l’altra non partecipa agli allenamenti. Entrambi i gruppi saranno seguiti per circa tre anni. Così capiremo quanto lo sport incide sulla prevenzione della disabilità nell’anziano. Quale parametro userete per valutare se un anziano è autonomo da un punto vista fisico oppure no? Quello indicato dalle linee guida internazionali. Una persona viene considerata autonoma quando è in grado di compiere 400 metri in meno di 15 minuti. In conclusione, che consiglio darebbe ai lettori che vogliono invecchiare in salute? Direi di ricordarsi che la longevità non è un dono di natura. I geni incidono per il 20%, il resto dipende soprattutto da noi: attività fisica e alimentazione sono comunque due pilastri molto importanti.

ARRUOLATEVI! Hai più di 70 anni e vuoi invecchiare in salute? L’arruolamento del progetto Sprintt prosegue fino a metà Ottobre. I requisiti per candidarsi sono i seguenti: avere più di 70 anni, presentare una ridotta massa muscolare e avere basse prestazioni fisiche. Chi è interessato a scoprire i vantaggi dell’attività fisica e a sottoporsi a una visita di screening completamente gratuita, può contattare il Policlinico Gemelli allo 06/30153921 o all’e-mail sprintt.italia@gmail.com. Si possono trovare consigli utili su esercizio fisico e alimentazione per una longevità di successo seguendo la pagina Facebook di Sprintt Italia: www.facebook.com/Sprintt-Italia

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INCHIESTA SPORT E PSICHE MENS SANA IN CORPORE SANO

UN’ATTIVITÀ FISICA SU MISURA, svolta con costanza e, magari, in compagnia assicura il benessere psico-fisico Non è soltanto il nostro corpo a trarre benefici da un costante esercizio fisico. Lo sport oltre ad avere una funzione aggregante, se eseguito in gruppo, permette di mantenere in forma anche l’attività cerebrale e psichica. A parlarcene, il professor Francesco Peluso Cassese, docente di Didattica delle Attività Motorie e Pedagogia Speciale presso l’Università Niccolò Cusano di Roma Quali sono i vantaggi dell’attività motoria? Solitamente si pensa che l’attività motoria serva a mantenere un tono fisico e un apparato cardiocircolatorio e respiratorio nel migliore stato possibile; in realtà, i benefici sono anche per l’attività cerebrale, psichica, per le componenti cognitive e comportamentali. Perché giova a livello cognitivo? L’ossigenazione dei tessuti tende a mantenere le cellule attive, giovani, per poter funzionare in maniera idonea. Così avviene anche per i neuroni che ci aiutano sotto l’aspetto cognitivo, sia per l’apprendimento sia per l’attenzione. Importante è inoltre mantenere attive le risorse cerebrali. Quando siamo seduti a una scrivania, siamo meno ricettivi agli impulsi, anche perché non ne abbiamo bisogno. Al contrario, quando siamo all’esterno - ad esempio in un parco, correndo - ne riceviamo in quantità. Questo comporta che più i neuroni si mantengono attivi, e più sono pronti a mandare risposte: cosa che nella staticità avviene molto meno. Dal punto di vista sociale, il movimento che occasione è? L’aspetto di natura sociale è fondamentale, specie tra i senior che possono avere scarsa occasione di relazionarsi con gli altri. Serve ad

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aggregare persone che hanno gli stessi obiettivi, le stesse caratteristiche - magari per via di limitazioni fisiche simili - e lo sport diventa occasione per supportarsi l’un l’altro, trasformandosi anche in una spinta motivazionale nel vedere fin dove gli altri riescano ad arrivare. Quale attività motoria scegliere? Gli sport in assenza di gravità: nuoto e attività in acqua. La ginnastica dolce che è molto adatta: ginnastica correttiva, adattativa, pilates, yoga, Tai chi. Consigliabile che la si svolga due/tre volte la settimana. Attività aerobica, a bassa intensità - quindi senza esasperazioni - per almeno 40 minuti. L’importante è partecipare ad attività che vengano parametrate alle caratteristiche del soggetto che ne trarrà beneficio fisico ma anche soddisfazione da un punto di vista psicologico nel sentirsi meglio e parte di un sottogruppo sociale. E si può cominciare a praticarlo in età matura? Certo, qualora non lo si sia fatto prima, è bene iniziare. A 50 anni si comincia a rallentare, sacrificando talvolta l’attività motoria per via di piccole patologie che demotivano il soggetto a praticare: mi riferisco a piccole ernie o problematiche di tipo articolare. Non lasciatevi tentare dalla pigrizia: l’invito a tutti è di mettersi in moto.

uscire, anche se una sera fa freddo, è sicuramente uno sprone. In più, praticare hockey con costanza significa anche essere sempre sotto controllo medico, visto che ogni anno facciamo una visita sportiva. Poi, posso mangiare e bere senza troppa preoccupazione. È compatibile con l’età matura? Ovviamente, più si va avanti più i ritmi di gioco scendono, le partite si fanno meno tattiche e prevedono sempre meno contatto fisico. Ciononostante sono sempre molto divertenti. Lo consiglierebbe? È un po’ una malattia: difficilmente chi comincia smette. E il bello è che si può imparare a 50 anni: per iniziare a giocare a hockey non è mai troppo tardi. Paola Filosofi è quella che oggi si definisce una “runner”, sport che la spinge a vere e proprie levatacce. Che sport pratica? Faccio running a livello amatoriale e corro con una società sportiva. Mi alleno con una frequenza quotidiana e non c’è giorno che non mi ritagli almeno un po’ di tempo per concedermi una corsa. Per riuscirci, visti gli impegni quotidiani tra casa e lavoro, esco al mattino alle 6 e per le 7,15 sono di ritorno, una doccia e sono pronta per l’ufficio. Correndo in compagnia, anche la sveglia presto al mattino non pesa troppo. Che giovamento ne trae? I benefici sono svariati. Dopo aver corso si ha come una sensazione di euforia - non che ci si


metta a saltare dalla gioia - ma, specie correndo al mattino, si inizia la giornata con uno stato d’animo particolarmente allegro. In più, si socializza con tanta gente e non devi stare troppo attento a ciò che mangi: facendo moto, si smaltisce facilmente. Poi, appaga poter fare della beneficenza indiretta partecipando a gare il cui ricavato viene devoluto. È compatibile con l’età matura? Sì, ascoltando il proprio corpo non vedo limiti di età, tant’è che ci sono runner molto maturi. Io stessa, oggi, non ho il fisico di dieci anni fa: i recuperi sono più lenti ma, ascoltando e rispettando il proprio corpo, si riesce a correre tranquillamente anche oltre gli 80 anni. Lo consiglierebbe? Tanta gente si avvicina a questo sport in età avanzata. Ogni medico consiglia movimento e attività aerobiche. Col running si può fare senza spendere un occhio della testa; col vantaggio di fare attività sportiva stando all’aria aperta. Chantal Charbonneau si esercita in molte attività, ma una in particolare sembra andarle a genio. Che sport pratica? Mi concedo del tempo per lo sport ogni mattina. In particolare, due volte a settimana pratico yoga. Poi, talvolta, posturale, pilates e cammino molto accompagnando i cani al parco. Con l’andare degli anni ho dovuto fare una rinuncia:

pur sciando, mi sono dovuta riconvertire allo sci di fondo perché con la discesa ho avuto diverse cadute e non è opportuno rischiare oltre. Per praticare lo sport, mi alzo alle sei e mezza e mi occupo di casa. Se posso, cucino la sera prima per avere poi modo, la mattina, di fare un po’ di moto. Che giovamento ne trae? Flessibilità. Sono dieci anni che ho una forma di artrite. Non mi devo fermare perché se mi fermo l’artrite tende a irrigidire i muscoli. È una malattia che sono riuscita a combattere con grande soddisfazione, mia e del mio dottore che, vedendomi una volta l’anno, dice sia un miracolo perché in genere le persone con la stessa patologia sono invalidate. È compatibile con l’età matura? Faccio hata yoga, una forma di yoga classico in cui ci si può prendere tutto il tempo necessario per eseguire gli esercizi correttamente. Non parliamo di un’attività rilassante, ma nemmeno frenetica come alcuni tipi di yoga velocizzati che oggi vengono pure praticati. Nella mia palestra ci sono moltissime persone dai 60 anni in su e con lo yoga si fa un lavoro prezioso sul proprio corpo, riuscendo a raggiungere con un po’ di impegno posizioni anche complesse: il che dà benefici sia fisici sia mentali. Lo consiglierebbe? Detesto la pigrizia, quindi consiglierei a chiunque di darsi da fare. Sarebbe bene iniziare a praticarlo sin da giovani, ma con la volontà si ottiene tutto...

IN SELLA, IN FORMA di Luisella Berti

Consente di stare in forma e a contatto con la natura. Un senso di libertà impagabile. In più, per chi ha problemi alla schiena, la bicicletta è uno degli sport più adatti e consigliati Una delle prime attività che si impara sin da piccoli, oltre a nuotare, è andare in bicicletta. Se poi la passione cresce, la bicicletta ti accompagna negli anni. Da sempre il ciclismo è uno degli sport più amati e praticati dagli over 50, anche donne. Alle Olimpiadi 50&Più (vedi pag. 44) abbiamo incontrato un gruppo di ciclisti della polisportiva A.S.D. 50&Più Vicenza. «Grazie al ciclismo ci manteniamo in forma e nello stesso tempo siamo promotori di una mobilità sostenibile, visto che oggi si va troppo in macchina e poco in bicicletta», dice Remo Segranfreddo, 74 anni e in sella da oltre 50. «Con il nostro gruppo facciamo diverse gare durante l’anno, sia a livello regionale che nazionale, il principio non è più tanto quello di vincere, ma di trovare momenti di aggregazione». Il ciclismo è una passione mai spenta per Adriano Filippi, 76 anni: «Pratico questo sport da 60 anni e mi ci dedico totalmente, anche perché ho dovuto lasciare il tennis per problemi alla schiena e a un ginocchio. All’anno percorro circa 8mila km. Per chi ha problemi alla schiena il ciclismo va benissimo, come pure per le articolazioni, perché si scarica il peso e i muscoli lavorano». La bicicletta piace anche alle donne: «Gli impegni di lavoro mi hanno impedito di fare attività fisica come avrei voluto», racconta Fernanda Bedin, 69 anni. «Il ciclismo è incluso tra le attività sportive che posso praticare a causa di qualche problemino alla schiena. Faccio anche camminate, insomma, un po’ di tutto. Sento molto giovamento, tengo sotto controllo il peso e i livelli di colesterolo. A settimana percorro circa 100 km». Chi ha poco tempo, potrebbe pensare di raggiungere il posto di lavoro in bicicletta. Come fa Daniela Zarantonello, 66 anni, che utilizza la due ruote per recarsi in fabbrica. Andata e ritorno percorro circa 32 km al giorno. Mi piace andare in bicicletta e amo molto anche lo sci di fondo».

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intervista di Luisella Berti - foto di Marlin Dedaj

NON C’È SPORT NÉ VITTORIA SENZA DIVERTIMENTO: PAROLA D’ATLETA 40 I 50epiumagazine.it I OTTOBRE 2017


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__le INTERVISTE di 50&Più__

Il campione olimpico, uno dei nostri più grandi marciatori, è stato il testimonial della XXIV edizione delle Olimpiadi 50&Più. Ecco la sua lunga carriera ai massimi livelli. Ai giovani e ai più âgée raccomanda di riscoprire il movimento che è alla base della marcia: camminare. Meglio se in maniera vigorosa

MAURIZIO DAMILANO

MOSCA, 25 LUGLIO 1980. Un giovane atleta piemontese sta disputando la sua prima Olimpiade. La sua specialità è la marcia sulla distanza di 20 km. Ha 23 anni e si chiama Maurizio Damilano. Con tenacia si impegna fino in fondo e vince la medaglia più importante per un atleta, l’oro olimpico. «Salii sul podio altre due volte, in occasione delle Olimpiadi dell’84 e dell’88, ma certamente quell’oro rimane il momento più esaltante per me e quello più ricordato della mia carriera». Quell’Olimpiade fu molto particolare. L’Unione Sovietica aveva invaso l’Afghanistan, ben 65 nazioni boicottarono i Giochi, tra le quali il Giappone, gli Stati Uniti, il Canada. Qual era il clima che si respirava tra voi atleti? Al di là delle discussioni che precedettero quell’Olimpiade, tra noi atleti c’era il dispia-

cere per alcuni nostri più favoriti. Quello che colleghi che non potemi avvantaggiò di più, rono disputare i Giofu la correttezza tecnichi. La scelta italiana ca nei confronti degli fu di non partecipare altri atleti. Questa fu in forma ufficiale, inun po’ la chiave della fatti partecipammo mia vittoria. sotto la bandiera del A quell’Olimpiade Comitato Olimpico Inpartecipò anche suo ternazionale e non sotfratello gemello, to quella italiana. InolGiorgio, che arritre, non parteciparono vò undicesimo. Già gli atleti tesserati con le società mi«HO AVUTO LA FORTUNA litari. Al di là di DI AVERE UNA CARRIERA LUNGA questo, a Mosca CHE HA RICOPERTO, AD ALTISSIMO LIVELLO, non c’era tensioUN ARCO DI TEMPO ne, le gare si svolMOLTO AMPIO, DI CIRCA 14 ANNI, sero con molta DAI PRIMI IMPEGNI EUROPEI NEL 1978 ALL’OLIMPIADE DEL 1992» tranquillità e senza problemi. La cosa poi si ripeté alle all’epoca eravate alOlimpiadi del 1984 di lenati dal fratello Los Angeles, quando il maggiore Sandro? boicottaggio ci fu da Abbiamo iniziato la parte delle Nazioni nostra attività assieme dell’Est. e sempre seguiti da Quella vittoria fu Sandro. inaspettata, lei inCome è nata la pasvece ci credeva? sione per la marVenivo da risultati imcia? portanti, ma vista la In modo abbastanza giovane età, e che fossi casuale, come nascono alla prima Olimpiade, tante cose nella vita. non tutti credevano in Con i Giochi della Giouna vittoria immediaventù, assieme ad un ta. Me la giocai fino in gruppo di amici delle fondo contro avversari scuole medie, sotto la

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spinta del professore di Educazione fisica e della scuola, decidemmo di provare con la marcia. Specialità a noi un po’ sconosciuta, ma chiaramente avevamo già una certa predisposizione per le gare di resistenza. Tra fratelli, soprattutto con il fratello “antagonista”, quali erano i vostri rapporti? Nessun antagonismo, né competizione tra di noi, ma un gioco di squadra. Ci allenavamo tutti i giorni assieme. In questi casi è molto difficile che si creino rivalità. Fino ai 20 anni circa, io e mio fratello Giorgio, abbiamo più o meno dominato le categorie giovanili, arrivando molto spesso uniti al traguardo, vincendo quasi tutte le competizioni. Per le mie qualità fisiche sono emerso di più, ma Giorgio è rimasto un atleta assolutamente di livello internazionale. Tutti e tre abbiamo sempre fatto » OTTOBRE 2017 I 41


MAURIZIO DAMILANO un gioco di squadra, secondo una programmazione focalizzata sui risultati. È soddisfatto della sua carriera sportiva? Non ho rimpianti da portarmi dietro. Ho avuto la fortuna di avere una carriera lunga che ha ricoperto, ad altissimo livello, un arco di tempo molto ampio, di circa 14 anni, dai primi impegni europei nel 1978 all’Olimpiade del 1992. Ho avuto l’opportunità di vincere, qualche volta di perdere. Soprattutto, una carriera così lunga ti permette di raccogliere, in alcune occasioni, qualcosa di più di quello che speravi e, in altre, qualcosa di meno rispetto alle prospettive iniziali. Quindi, come si dice, i risultati in un lungo arco di tempo si compensano. A un giovane che vuole avvicinarsi all’atletica leggera, consiglierebbe la marcia? Tra l’altro, abbiamo anche bisogno di marciatori, visto che negli ultimi tempi a livello internazionale non stiamo facendo una bella figura... La marcia è consigliabile a tutti i giovani. In fondo la base di partenza del nostro sport è il camminare. Quale attività più del cammino rappresenta in maniera, anche simbolica, la logica del movimento? L’importante in questa disciplina è partire con il piede giusto, con un buon allenatore: quello che si impara inizialmente è fondamentale per diventare un buon marciatore. La marcia è una disciplina molto formativa per due aspetti: uno è strettamente sportivo e ha a che fare con la resistenza e la velocità, l’altro è più interiore e personale, in quanto ti pone da subito di fronte all’esistenza di reMAURIZIO DAMILANO CON gole e del loro rispetto. IL FRATELLO GEMELLO GIORGIO, ATLETA ANCH’EGLI: Nella marcia tecnicamente «NESSUN ANTAGONISMO non si può barare, pena la TRA DI NOI, squalifica. Per questo è una MA UN GIOCO DI SQUADRA» disciplina molto importante per un giovane: insegna a rispettare le regole. Da diversi anni è presidente del Comitato della Marcia della Federazione internazionale di atletica leggera. Come è cambiata

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Olimpiadi di Mosca, 1980: Damilano conquista la medaglia d’oro nella 20 km di marcia.

questa disciplina nel corso degli anni? I cambiamenti riguardano più che altro la necessità di dare a questa disciplina supporti tecnologici. È una questione che stiamo studiando con la Commissione e con la Federazione internazionale. Con le velocità raggiunte dagli atleti, ormai il semplice occhio umano fa fatica a poter interpretare nel modo più corretto, ma soprattutto nel modo univoco, ogni singola azione. È un

po’ quello che sta accadendo nel calcio. Un supporto tecnologico consentirebbe a tutti gli atleti di essere giudicati con i medesimi parametri. Inoltre, secondo me, accrescerebbe ancora di più la credibilità nei confronti di questa disciplina. Quando era impegnato in gare ai massimi livelli, come un Olimpiade, un Mondiale, visto che ne ha vinti due, riusciva anche a divertirsi? Credo che lo sport senza

LA CARRIERA

1980

Mosca, 1980: Damilano, Simeoni e Mennea. 42 I 50epiumagazine.it I OTTOBRE 2017

L’ORO OLIMPICO Mosca, 25 luglio, è la prima Olimpiade per Maurizio Damilano. È in gara per la 20 km. Vince la medaglia più importante stabilendo anche il record olimpico. Si era già messo in luce agli Europei di Praga del 1978 con un sesto posto.

1984

L’OLIMPIADE DEL BRONZO Le Olimpiadi di Los Angeles gli valgono la medaglia di bronzo. Lo stesso risultato lo ottiene alle Olimpiadi di Seul del 1988. Ai Giochi di Barcellona del 1992 chiude con un quarto posto. È l’ultima Olimpiade della sua carriera.


FITWALKING

«Credo che lo sport al di là di tutto, non sia fatto di fatica, almeno così come la potremmo intendere nella vita quotidiana. È un faticare piacevole...» Los Angeles, 1984: l’atleta vince il bronzo nella marcia 20 km.

divertimento non sia possibile. Per chi fa sport e lo fa per tanti anni, ma anche per chi ha ripreso a fare sport a distanza di tempo, se alla base non c’è il divertimento, nessuna piccola o grande sfida sarebbe possibile. Allenarsi ore e ore, fare migliaia di chilometri all’anno, se non c’è il divertimento, la passione, nulla è possibile. Il successo o le vittorie si consumerebbero molto in fretta, venendo meno rapidamente le motivazioni.

1986

Credo che lo sport al di là di tutto, non sia fatto di fatica, almeno così come la potremmo intendere nella vita quotidiana. È un faticare piacevole, non è un fare qualcosa che si è costretti a fare, come un lavoro che non ti appassiona, che non ti coinvolge, ma necessario per portare a casa uno stipendio. Le fatiche sono altre. Quando si fa sport, il bello è che la fatica fa parte del piacere di fare quello che ti appassiona.

L’ORO AI MONDIALI È l’anno dei mondiali di Roma ed è medaglia d’oro. Damilano stabilisce anche il record, che replica nei mondiali di Tokyo del 1991. Sempre nello stesso anno vince l’oro ai Giochi del Mediterraneo di Atene.

1992

A PASSO SVELTO

L’arte del camminare secondo Damilano Lo sport, seppur non più a livello agonistico, è rimasto parte integrante della vita di Maurizio Damilano. Lo impegna sia sul piano professionale che su quello volontaristico, per pura passione, come dirigente sportivo. Damilano pratica ancora la marcia, ma soprattutto si dedica al Fitwalking, una nuova disciplina ideata assieme al fratello Giorgio. «Ufficialmente il Fitwalking nasce nel 2001, ma abbiamo iniziato a lavorarci tra il 1998 e il 1999. Si tratta di praticare una forma di cammino che va oltre la semplice camminata. Camminare a passo veloce oggi, più ancora che nel passato, è una delle grandi discipline che vengono consigliate a tutte quelle persone che vogliono prevenire problemi di salute, mantenersi in forma, trovare il benessere necessario. Il Fitwalking in fondo è questo, camminare per stare in forma, in maniera adeguata, riscoprendo il corretto uso della biomeccanica del nostro cammino. Camminare fa sempre bene, ma camminare lentamente non sempre ci aiuta ad ottenere dei risultati. Può essere praticato a qualsiasi età? Certamente, è un tipo di attività motorio-sportiva che può essere praticata da tutti: i bambini, i ragazzi, che oggi hanno enormemente bisogno di muoversi di più e fare movimento attraverso le proprie gambe. Passeggiare, andare a piedi, camminare con il passo svelto può essere per tutti il modo di fare sport a tutte le età, anche dopo i 50 anni. Inoltre è una disciplina che favorisce l'aggregazione tra le persone con numerosi eventi che si svolgono in tutta Italia. Info: www.fitwalking.it

TERMINA LA CARRIERA Conclude la carriera a Cuneo il 3 ottobre: 2 primati mondiali (2 ore e 30 km). Alle spalle ha un oro, 2 bronzi e un 4° posto olimpico, 2 titoli mondiali, un argento europeo, 21 titoli italiani, 60 maglie azzurre e circa 100.000 km percorsi. OTTOBRE 2017 I 43


__EVENTI ASSOCIATIVI__

+ XXIV EDIZIONE 10-18 SETTEMBRE 2017

LE PROVINCE COINVOLTE

Hanno partecipato circa un migliaio di over 50 da ogni regione per un totale di 43 province

HA VINTO L’AMICIZIA, IL VALORE PIÙ GRANDE Un’emozionante cerimonia di chiusura ha salutato le Olimpiadi 50&Più. La squadra di Lecce vince il Trofeo. Venezia sale sul secondo gradino del podio, mentre Belluno arriva al terzo posto. Ogni atleta ha dato il massimo, impegnandosi fino in fondo

di Luisella Berti

UNA FESTA DELLO SPORT nella quale tutti hanno vinto. Per qualcuno le medaglie sono arrivate, per altri no, ma ognuno ha dato il massimo per portare il proprio contributo alla squadra. A vincere il Trofeo di questa edizione, con 1.706 punti, è stata la provincia di Lecce. «Il risultato di un anno fa ci ha lasciato un certo rammarico, così quest’anno abbiamo deciso di non correre alcun rischio e ci siamo ben preparati portando anche nuovi atleti. La nostra forza è essere un gruppo molto unito benché numeroso», ha dichiarato Antonio Martino, presidente della 50&Più provinciale di Lecce. Con 864 punti il 2° posto va a Venezia. «Rispetto al grande risultato di un anno fa, siamo comunque molto soddisfatti, considerando che ci siamo presentati con un gruppo di atleti ridotto rispetto alla precedente edizione», ha affermato il presidente provinciale 50&Più Giannino Gabriel. Al 3° posto la squadra della provincia di Belluno con 810 punti. «È un podio che ci appaga - sottolinea il presidente della 50&Più provinciale di Belluno, Giuseppe Benozzi - anche se fino all’ultimo abbia- »

44 I 50epiumagazine.it I OTTOBRE 2017


OTTOBRE 2017 I 45


EVENTI ASSOCIATIVI

mo sperato di arrivare secondi. Dopo tanti anni siamo riusciti a riguadagnare il primo posto nella classifica assoluti donne, oltre a un importante terzo posto». Sul gradino più alto, infatti, sale la bellunese Maria Teresa Bianchi, 53 anni, totalizzando 100 punti. Alla sua prima partecipazione, considera lo sport «un antidoto contro lo stress, un modo per scaricare le tossine dopo una giornata di lavoro e per tornare a casa più sereni». Al 2° posto Lucia Bergamo, di Venezia, con 82 punti, e al 3°, Tatiana Toscani, con 76 punti, sempre di Belluno. Molto combattuto il podio della classifica finale uomini vinta da Domenico Avogadro, 64 anni, di Lodi, con 95 punti, seguito da Roberto Marchesi di Milano, con 91 punti, e 3° posto per Massimo Pissinis, di Vercelli, con 90 punti. L’anno scorso Avogadro ha condiviso il primo posto con Marchesi. «Da Roberto - dice - ho ricevuto i com-

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LA CERIMONIA

MAURIZIO DAMILANO

IL CAMPIONE ha dato il via alle Olimpiadi Ad accendere il braciere della XXIV edizione delle Olimpiadi 50&Più è stato l’oro olimpico della marcia, Maurizio Damilano. Alla cerimonia di apertura ha ricordato le due regole fondamentali della marcia: «Per chi si avvicina a questa disciplina per la prima volta, le regole fondamentali sono due: in particolare il cosiddetto doppio appoggio ossia il mantenimento ininterrotto del contatto con il terreno, e poi il mantenimento esteso del ginocchio nel momento dell’impatto con il terreno fino al passaggio sulla verticale. Detto questo, più in generale, l’idea è quella di una camminata vigorosa e sostenuta con un passo deciso e dinamico».

I MASTER DEL 1920

Nella foto gli 8 atleti 50&Più nati tra il 1923 e il 1929. Tra loro sono stati premiati i due più longevi: Giannina Biondini, 94 anni, di Macerata, e Livio Chiarot, 92 anni, di Venezia

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plimenti. Lo spirito di aggregazione e di amicizia è molto forte in questa manifestazione». Tra gli atleti che hanno partecipato per la prima volta alle Olimpiadi 50&Più, una menzione speciale per Pierina Tumiatti, 94 anni, di Rosignano (Li), medaglia d’oro per la gara di ciclismo a cronometro nella sua categoria. A premiar-

la Francesco Moser in persona: «Quello che mi è rimasto più impresso di questa Olimpiade - ha affermato il campione di ciclismo - è stata questa splendida signora che, all’età di 94 anni, va in bicicletta e fa le gare. È fantastico». Con 2.169,50 punti il Veneto vince la classifica regionale seguito da Puglia (1.779 punti) e


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1 La squadra di Lecce, vincitrice del Trofeo 2 Il Veneto, primo nella classifica regionale 3 Domenico Avogadro vince la classifica assoluti uomini, al 2° posto Roberto Marchesi, al 3° Massimo Pissinis 4 Maria Teresa Bianchi vince la classifica assoluti donne, al 2° posto Lucia Bergamo e al 3° Tatiana Toscani.

Lombardia (1.001 punti). Ma quel è la formula magica delle Olimpiadi 50&Più? «C’è la lealtà nel mettersi in gioco, il rispetto dell’avversario, la cura della specializzazione, l’allenamento», rivela Gabriele Sampaolo, segretario generale di 50&Più. E allora non resta che prepararsi per la prossima

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EVENTI ASSOCIATIVI edizione: «Anche quest’anno - ha detto il presidente nazionale 50&Più, Renato Borghi, salutando tutti i partecipanti - abbiamo ospitato alle nostre Olimpiadi due campioni che rappresentano, ognuno nella propria disciplina, pietre miliari dello sport italiano: l’oro olimpico nella marcia Maurizio Damilano e il due volte campione mondiale del ciclismo Francesco Moser. Entrambi hanno incoraggiato i

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PASSEGGIATA CON MOSER

Sono stati tre gli appuntamenti con il campione del ciclismo Francesco Moser alla scoperta delle bellezze della Calabria in sella alla bicicletta

nostri atleti a continuare nello sport, certo per mantenersi in forma, ma soprattutto per socializzare, condividendo momenti di aggregazione come questi. Un ringraziamento agli atleti di tutte le province per aver partecipato testimoniando il valore dell’amicizia e dello spirito agonistico. Vi esorto ad allenarvi per essere pronti per le prossime Olimpiadi 50&Più, dove festeggeremo insieme la 25 edizione!».

I VINCITORI DEL BALLO 1 Maria Avogliano e

Alfonso La Rocca (Salerno) 2 Sofia Palumbo e

Giulio Rocco Castello (Salerno) 3 Antonietta Frova e

6

Pier Faletti (Lodi)

5-6 Alcuni momenti delle gare di bocce e ciclismo. 1.400 KM IN BICICLETTA IN SOLITARIA

È l’impresa di Nereo Gasparet, 68 anni, ciclista della squadra della 50&Più provinciale di Vicenza. Ha percorso 1.400 km in solitaria, da Vicenza a Marinella di Cutro (Crotone), per partecipare alle Olimpiadi 50&Più. Il viaggio è durato 2 settimane. A premiarlo Francesco Moser.

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I VINCITORI DEL CALCIO BALILLA

Hanno vinto il Trofeo 50&Più Calcio Balilla, prima edizione, Domenico Avogadro ed Ezio Borelli di Lodi; secondi Adolfo Do e Bruno Massari, di Lecce; terzi Alberto e Giulio Constantini di Belluno

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I VINCITORI DEL BURRACO

Il Trofeo di Burraco è stato vinto dalla coppia Adele Bonetta e Anna Arago di Lecce; secondi Errico Loprieno e Piera Caruso di Lecce; terzi Liliana Bombelli ed Ezio Borelli di Lodi


cultura LIBRI ARTE TEATRO MUSICA CINEMA

__LIBRI CULTURA__ «IL CRIMINE si annida nelle pieghe della società e l’indagine può essere una sorta di lama affilata con cui penetrare dove altrimenti non si arriverebbe mai», dice il sessantatreenne cinese Qiu Xiaolong, professore di Shanghai, emigrato in America dal 1989, affermato giallista nella sua Cina e con fama estesa in molti Paesi europei, compresa l’Italia. Con Il poliziotto di Shanghai, appena tradotto, è al decimo episodio in cui si muove il suo fortunato antieroe, l’ispettore Chen, genio colto e nevrotico delle investigazioni. Un pretesto - aggiunge Qiu Xiaolong che diventa incalzante, «per tracciare, nascosto sotto le sguaiate insegne di un club karaoke di Shanghai, il quadro della Cina di oggi, con le tensioni, la crisi dei valori e lo smarrimento della promiscuità e delle incontrollabili dimensioni metropolitane». E per raccontarla (ag-

SUSPENSE, + DEDUZIONI E SPIE NELLA CINA DI OGGI

giungiamo noi) con IL POLIZIOTTO DI SHANGHAI una costruzione MARSILIO EDITORI lenta, elegante, raf240 PAGINE 18,00 EURO finata, tra citazioni Giudizio di 50&Più: di poesie, descrizioni di usanze, proverbi di millenaria saggezza, degustazioni di squisitezze esotiche. Di una cosa lo scrittore, che ama Camilleri e lo Un ispettore antieroe considera “un secondo Simenon”, è investiga sul crimine di convinto: «Quella Shanghai, metropoli dalle del giallo è una dimensioni incontrollabili struttura inserita tra crisi di valori, nel cromosoma della letteratura cinese, smarrimenti e promiscuità dove da secoli esistono novelle e romanzi che descrivodi Renato Minore no vicende giuridiche, magari povere di suspense, di deduzioni, di TUTTE LE POESIE spie e di super-detective 007, ALFONSO GATTO Mondadori Editore - 890 pagine ma ricche di criminali e maprezzo: 26,00 euro gistrati che si annoverano di Giudizio di 50&Più: diritto il titolo di primi inveUn grande poeta che sicuramente molti nostri stigatori al mondo». lettori ricorderanno: è Alfonso Gatto (19091976), che torna in libreria con una scelta dei suoi versi curata da Silvio Ramat. Pasolini lo aveva chiamato a recitare nel suo Vangelo nei panni dell’apostolo Andrea, in un teatro di rocce e prati brulli dove si specchiavano la sua solare mediterraneità e l’istintiva diffidenza per ogni violenza. Tenero, elegiaco, con la vitalità ariosa e costruttiva e l’esilità fragrante e fragile, Gatto insegue le tracce profonde di un disperato amore della vita, pur nelle urgenze di un pessimismo, storico ed esistenziale, di buio e paura. E la poesia-dolore lo porta all’impegno civile, con liriche terse e cantanti sui giorni dell’ultima guerra, su quel calvario in cui le vittime sono testimoni e spesso giudici di chi ha pensato di muovere a piacimento il destino degli uomini.

OTTOBRE 2017 I 49


__ARTE CULTURA__ INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

Miro’. Sogno e colore Palazzo Chiablese, Piazzetta Reale, Torino - Fino al 14 gennaio 2018 Orario: 9.30/19.30, lunedì 14.30/19.30, giovedì 9.30/22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima) - Ingressi: intero € 13, ridotto € 11, bambini fino a 14 anni € 6,50 www.mostramirotorino.it

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DA NON PERDERE

VENEZIA

Dalla Cina con furore Dopo oltre due mesi di sosta nello Sri Lanka per l’incendio che colpì il cargo che le stava trasportando, sono giunte in laguna le oltre 50 opere di 17 nuovi talenti cinesi, scelti per una riflessione sul passato del Celeste Impero, come stimolo culturale e spirituale per l’arte contemporanea. All’Arsenale - Tese 98-99 fino al 26 novembre MAMIANO DI TRAVERSETOLO (PR)

Nasce la pubblicità

Il più antico slogan italiano (1890) riguarda un dentifricio. Da allora al 1957, periodo a cui è dedicata la mostra Pubblicità! La nascita della comunicazione moderna, ne sono susseguiti a migliaia, impegnando anche autentici maestri di illustrazioni, locandine, depliant, targhe in latta ecc., fino agli sketch per radio Tv di “Carosello”. Alla Fondazione M. Rocca fino all’1 dicembre

Una nuova grande mostra dedicata all’artista catalano presenta la magia della sua brillante scala cromatica e la forza di un’immaginazione unica

MOSTRE

I SOGNI E I COLORI DI JOAN MIRO’

di Ersilia Rozza

JOAN MIRÓ, nato a Barcellona nel 1893 e morto 90enne a Palma di Maiorca, dove aveva un’immensa casa-studio, è spesso citato come il pittore più rivoluzionario del ’900. Di persona «Un ometto così secondo il ricordo dello storico dell’arte, Cesare Brandi -, con le guance di un colore fra la pesca e lo zafferano, rubizzo, e con certi occhietti vispi, come i bruchi di notte nel buio di una siepe: vestito di tutto punto, con il gilet persino, cravatta, camicia bianca, i pochi capelli lisciati con cura». Introverso, poco espansivo, anche se profondamente gentile e affabile, dicono sembrasse

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uscito da uno dei suoi quadri. La sua arte è immediatamente riconoscibile, disegnata nell’immaginario collettivo per il gusto surreale del fantastico, venato di umorismo più o meno sottile, e per l’elementare assenza di modellato e chiaroscuro e prospettiva. Riassumibile in pochi segni e macchie di colori primari che danno vita ad astri, soli, lune, esseri dall’apparenza umana e animalesca, virgole, accenti e asterischi. Arricchita invece dall’utilizzo di nuove tecniche, dalle combinazioni dei materiali più vari e quotidiani, dalle sperimentazioni artigianali, si sviluppa

- a partire dalla metà degli Anni ’20 del secolo scorso, dopo un inizio espressionista, poi primitivista, poi cubista - in un surrealismo all’apparenza infantile, libero e selvaggio, ma anche pazientemente calibrato e rigoroso. Così ce lo propone Palazzo Chiablese a Torino, che lo celebra con una mostra, Miró sogno e colore, che allinea circa 130 opere, quasi tutte oli di grande formato, selezionate tra quelle realizzate tra il 1950 e la morte per tentare l’impresa titanica di afferrare una visione che si moltiplica tra gioco e azzardo, tra gesto e messaggio, tra ipotesi e realtà.


__TEATRO CULTURA__

Ottobre offre spettacoli di qualità e ironia, sensibilità e fantasia: dalla grande prosa sino alla nuova drammaturgia

TEATRO continuare questa tradizione, il cartellone punta sulla grande prosa con classici rivisitati in chiave contemporanea e testi di nuova drammaturgia, con interpreti famosi e altri da scoprire. Apre la stagione, il 14, Simone Cristicchi con La Buona Novella, di Fabrizio De André, versione per orche-

MILANO

In scena al Piccolo Teatro Grassi Due spettacoli da non perdere. Dal 3 al 15, uno dei capolavori di Jean Genet, Le serve con Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina. «Una favola nera che svela la violenza profonda che vive in noi e determina la nostra cultura, la nostra psicologia, la nostra esistenza», racconta il regista Giovanni Anfuso. È la storia di due sorelle, Claire e Solange, inquietanti cameriere della bella padrona verso la quale nutrono un rapporto di rispetto e odio che porterà a un tragico epilogo. Dal 17 al 29 è la volta di una grande protagonista della scena teatrale: Giulia Lazzarini, interprete con un affiatato cast di Emilia, scritto e diretto da Claudio Tolcachir. Storia di una famiglia che nasconde segreti inquietanti affiorati con l’arrivo della vecchia tata Emilia, magistralmente interpretata dalla Lazzarini. Info: 0242411889

FOTO A. LE PERA

IL TEATRO DUSE di Bologna continua il percorso multidisciplinare intrapreso con successo fra ricerca e contaminazione, senza però dimenticare che questo palcoscenico ha ospitato grandi nomi dello spettacolo: da Anna Magnani a Eduardo De Filippo, da Maria Callas a Dario Fo… E per

AL TEATRO OLIMPICO DI ROMA TORNANO PER L’ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA I GRANDI MOMIX CON W MOMIX FOREVER (17 OTTOBRE - 5 NOVEMBRE) INFO: 063201752

FOTO GIULIO LAPONE

TRA TESTI CLASSICI E CONTEMPORANEI

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di Mila Sarti

Dalla narrazione della buona novella al senso della famiglia passando per lo smarrimento della malattia, il Teatro Duse volge lo sguardo all’aspetto umano nelle sue varie declinazioni stra e coro giovanile. Si è riunita dopo vent’anni l’affiatata coppia di Grease, Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia che, dal 20 al 22, vanno in scena con Non mi hai più detto ti amo, di Gabriele Pignotta, anche regista. La commedia affronta con ironia e acutezza il tema della famiglia al giorno d’oggi. Con delicatezza e intelligenza Florian Zeller ha scritto Il padre (dal 27 al 29), interpreti Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere. Firma la regia Piero Maccarinelli che sottolinea: «Que-

sta pièce, ha vinto premi, è andata in giro a Parigi, a New York, in Italia nessuno la voleva. È un testo sull’Alzheimer, senza però cercare compatimento, dando invece grande emozione». «Per me, prosegue Haber, fra 30-40 anni diventerà un classico, con un discorso sociale amaro». «Si sorride anche delle cose più tragiche», incalza Lucrezia Lante della Rovere nei panni di Anna, la figlia che affronta la malattia di questo straordinario e spaesato padre, Haber. Info: 051231836 OTTOBRE 2017 I 51


__MUSICA CULTURA__ CURIOSITÀ

Francesco De Gregori, in ottobre e novembre, gira il mondo con il suo show di grandi canzoni: da Zurigo al Bataclan di Parigi, da Boston a New York, dal Theaterfabrik di Monaco a Toronto. info:www.fepgroup.it.

Lens, “succursale” del Louvre parigino, ospita un’importante esposizione sulla musica dei popoli antichi

IPOTESI SULLA MUSICA DI IERI

MUSICA di Raffaello Carabini

+ANNIVERSARIO D’AUTORE

Ringo Starr, il beatle triste, propone il suo 19° album da solista “Give More Love”, che si ispira a “All You Need Is Love” OLD STYLE

Il batterista della band più importante di ogni tempo torna con 10 nuove canzoni (e quattro sue hit rivisitate come bonus track), a cinquant’anni esatti dalla pubblicazione della magnifica All You Need Is Love. Il nuovo album, anche in Lp, vede la collaborazione di amici come Paul McCartney, l’ex-Eagles, Joe Walsh (suo cognato), il bluesman, Edgar Winter, Steve Lukather dei Toto, Dave Stewart degli Eurythmics e vari altri. Il risultato è piacevole, inevitabilmente old style, ma sa coinvolgere: «Ultimamente scrivo partendo da un pattern ritmico, su cui inserisco i suoni e una frase: poi chiamo un autore e gli faccio completare il brano. Il risultato di solito mi piace». 52 I 50epiumagazine.it I OTTOBRE 2017

CI HANNO PROVATO Mozart nel Flauto magico e in Thamos re d’Egitto, Massenet nella Thaïs, Debussy in Pour l’égyptienne, Saint-Saëns nel concerto per pianoforte The Egyptian, ovviamente Verdi nell’Aida e molti altri a immaginare i suoni dell’antico impero fiorito attorno alle piramidi, dove la musica scandiva ogni momento della vita quotidiana. E il cui stesso alfabeto geroglifico era assimilabile alla notazione musicale per il doppio valore simbolico e fonetico, il medesimo che possiedono note e pause. Eppure, dell’autentica musica che si suonava secoli fa nessuno sa veramente nulla: gli studiosi sono del tutto discordi sull’interpretazione delle notazioni giunte fino a noi. E non solo quelle egiziane, ma anche quelle del vicino Oriente.

Nonostante la pratica del fare musica fosse forse più apprezzata rispetto a oggi, con grande circolazione di suoni e di artisti tra Oriente e Occidente: il poeta romano Marziale suggeriva a un amico come carriera per il figlio: «Fa’ che impari a suonare la cetra o l’aulòs!». Fondamentale momento di riflessione la grande esposizione che il Louvre di Lens ospita fino al prossimo 15 gennaio, Musiques! Échos de l’Antiquité, con oltre 400 pezzi, dalle raffigurazioni dell’immaginario ottocentesco che riscoprì quella realtà storica agli strumenti antichi, alle rappresentazioni di strumenti su monete, ceramiche, mosaici, ecc., in un affascinante viaggio nel tempo (tra il III millennio a.C. e il IV sec. d.C. e nello spazio (dalla Persia alla Gallia).


__CINEMA CULTURA __

C’è anche Harrison Ford nell’atteso Blade Runner 2049, ma la star è Ryan Gosling, che dice: «Vidi il film da piccolo e ora ne faccio parte. È surreale»

di Alessandra Miccinesi

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FILM IN USCITA

BLADE RUNNER 2049, IL RITORNO

COMMEDIA

LA BATTAGLIA DEI SESSI REGIA di J. Dayton e V. Faris con: Emma Stone e Steve Carell Giudizio di 50&Più:

COMMEDIA

TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI REGIA di A. M. Federici con: P. Sermonti, A. Angiolini, S. Rubini e F. Branciaroli Giudizio di 50&Più:

Chi vincerà il match per sancire la parità di genere nell’America misogina del ’73, che puntava sulla superiorità del maschio tanto in affari quanto nello sport: Billie Jean King, la 29enne tennista vincitrice degli US Open, e paladina delle pari opportunità, o Bobby Riggs, 55enne ex campione in pensione, sciovinista convinto? In un’epoca di forti diseguaglianze, Billie Jean accetta la sfida di incrociare la racchetta con Riggs, per dimostrare che maschi e femmine hanno pari opportunità. Tratto da una storia vera, Emma Stone e l’attore Steve Carell danno il meglio.

Commedia tratta da un romanzo di Diego De Silva: lui e lei, sposati con altri, vivono la loro storia finché la passione dura. Quando Viviana, stanca di fare l’amante, trascina Modesto dall’analista per salvare la liason sfilacciata dai continui litigi, il terapista è spiazzato di fronte una coppia “libera”, che nulla ha da perdere al di là del sentimento. L’analista si troverà in mezzo a un conflitto, drammatico e comico, rischiando di perdere la lucidità.

CINEMA

«BLADE RUNNER fu un film profetico. Lo vidi da ragazzo e ha influenzato tanto il mio cinema. Far parte di questo universo mi fa sentire fortunato». Che sia stato baciato dalla sorte per aver recitato con Harrison Ford, sotto la direzione del regista Denis Villeneuve (Oscar per La donna che canta), canadese come lui, è cosa nota. Ma oltre a dirsi fortunato - e bravo - Gosling è conscio dell’onere che gli è capitato. Accettare il ruolo del protagonista nel nuovo Blade Runner è una bella sfida. L’aspettativa per il sequel più atteso dai cinefili è tanta. Ma a dargli sicurezza è la presenza del produttore, Ridley Scott, regista del film originale entrato nella storia per il sapore futurista e decadente impresso alla pellicola: con la sua Los Angeles distopica preconizzata in tempi non sospetti, nel 1983, l’ipnotica colonna sonora firmata Vangelis (sostituito oggi dall’islandese Johan

Johansson) e i superbi dialoghi scritti da Hampton Fancher (il monologo finale dell’androide Roy, interpretato da Rutger Hauer, è citato a memoria dai fan di mezzo mondo). Trent’anni anni dopo, l’estetica cyber punk che segnò lo spartiacque tra vecchia e nuova fantascienza - grazie al romanzo di Philip K. Dick, Il cacciatore di androidi, che lo ispirò - torna a riannodare i fili tra passato e futuro, tecnocrazia e sentimento. Ecco il plot: l’ex cacciatore di replicanti Rick Deckard - il fascinoso Harrison Ford -, sparito per 30 anni, viene rintracciato dall’agente K (Gosling) per risolvere una complessa indagine legata a un segreto sepolto da tempo che minaccia di precipitare la società nel caos. Nel cast Robin Wright e Jared Leto. Regia: Denis Villenueve Genere: fantasy Giudizio di 50&Più:

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Dida


__in VIAGGIO__

IL BENESSERE CHE NASCE DALLE TERME Un giovane medico, pronto ad usare cure innovative, e un territorio ricco di acque termali a disposizione di tutti e in grado di guarire da molte patologie. Inizia proprio così la storia di Salsomaggiore e del felice utilizzo del suo patrimonio naturale: le salutari acque salsobromoiodiche

Q

di Loris Porcheri

QUANDO LORENZO BERZIERI approda a Salsomaggiore ha circa trent’anni, una famiglia benestante alle spalle, una brillante laurea in Medicina e Chirurgia. La sua innata curiosità per tutto ciò che è scientifico e innovativo, lo porta ben presto a ricoprire il ruolo di medico condotto presso la comunità salsese, allora composta da 13 comuni e poco più di cinquemila abitanti. È il 1836 e Lorenzo inizia a lavorare a Salsomaggiore, dedicando tutte le sue conoscenze alle famiglie della zona, siano esse benestanti o meno abbienti. Tra quest’ultime ce n’è una la cui bambina è gravemente malata: si chiama Franchina Ceriati, ha nove anni ed è affetta da una grave forma di scrofolosi (una particolare infiammazione, ndr) al piede destro; avrebbe assoluta necessità di una terapia fatta principalmente con acqua di mare, ma la famiglia Ceriati non si può permettere una simile cura e, questo, Berzieri lo sa. Il »


IN VIAGGIO PIEVE DI SAN NICOMEDE

PIEVE DI SAN GIOVANNI

BORGO DI VIGOLENO

Si trova nei pressi di Salsomaggiore ed è una chiesa risalente al IX secolo. Fu eretta sulla sommità di un pozzo, le cui acque erano considerate miracolose. Le spoglie di san Nicomede riposarono qui prima di essere trasferite nel Duomo di Parma.

Posta su di un colle, vicino Salsomaggiore, è un esempio di arte romanica, con numerosi affreschi risalenti al XIV e XV secolo. Pur essendo stata sottoposta a numerosi restauri, la canonica conserva la struttura medievale difensiva con mura e feritoie.

È considerato uno dei borghi più belli d’Italia, esemplificativo della vita medievale. Circondato da mura merlate, in parte percorribili, presenta un mastio imponente, la chiesa romanica di S. Giorgio, una piazza con una fontana del ’500.

BENESSERE giovane medico, però, conosce bene l’efficacia terapeutica delle acque termali, avendo partecipato agli studi su di esse durante il suo percorso universitario, e quando si trova di fronte a Franchina, considerata, dalla comunità scientifica, “inguaribile” inizia a considerare cure alternative («Allora mi posi a riflettere che a Salsomaggiore si hanno acque simili a quelle del mare»), e forte di questa certezza Berzieri si decide di utilizzare come terapia l’acqua presente a Salsomaggiore, da cui è stato estratto il sale, e che viene riversata nel torrente Citronia perché considerata inservibile. È il 1839 e Franchina, sottoposta ad una lunga serie di bagni terapeutici con “l’acqua madre”, guarisce perfettamente. Anche se nello specifico Berzieri non riceve dalla comunità scientifica di allora un adeguato riconoscimento alla sua scoperta, inizia a dif-

LE CURE

Le virtù delle acque termali Le acque termali di Salsomaggiore sono ricche di sali minerali (circa 150 grammi ogni litro d’acqua), e sono salsobromoiodiche, con la più alta percentuale di iodio e di bromo rispetto ad altri tipi di acque termali. La loro azione è antinfiammatoria, analgesica, antisettica, antiossidante e rigenerativa dei tessuti. Contribuiscono all’equilibrio dell’organismo.

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Sopra, il laghetto con il ponticello di legno del Parco Mazzini. In basso, l’interno delle Terme Berzieri. Nelle pagine precedenti, uno degli affreschi di Galileo Chini nel Palazzo Termale.

fondersi una diversa modalità di curare talune malattie. Con il passare degli anni cresce il numero delle persone che traggono giovamento dalle acque salsobromoiodiche di Salsomaggiore, tanto che la città diventa uno dei centri termali più alla moda dell’Europa dell’epoca, con le sue costruzioni in stile Liberty, a partire proprio dal Palazzo delle Terme, mirabile esempio di Art Decò, dedicato a Lorenzo Berzieri. Realizzato nei primi anni del Novecento, ad opera dell’architetto Ugo Giusti prima, e da Giulio Bernardini e Galileo Chini poi, il Palazzo delle Terme offre al visitatore un insieme di meraviglie architettoniche, di mirabili decorazioni, marmi, stucchi e affreschi che regalano eleganza e preziosità al complesso. Ma la bellezza delle parti comuni non è il solo pregio dello sta-

bilimento termale; al suo interno viene realizzato un laboratorio con annesso un gabinetto di microscopia, per proseguire gli studi scientifici iniziati dal Berzieri, che sono alla base delle “nuove” terapie. Il centro di ricerca è, ancora oggi, il fiore all’occhiello delle terme. Il successo riscosso dal complesso termale, va di pari passo con l’abbellimento della città. La stazione ferroviaria, biglietto da visita per i raffinati villeggianti, è realizzata in stile Decò, utilizzando marmo travertino bianco e rosa; progettata sul modello della Stazione Centrale di Milano, presenta come questa una cupola, vetrate, archi, un giardino ed una fontana, come richiamo all’essenza vera della città che la ospita. Lo stile Liberty avvolge tutta la città, coinvolgendo non soltanto lo stabilimento termale


• Salsomaggiore Terme

NATALE E CAPODANNO INSIEME Dal 23 al 28 dicembre 2017 Dal 28 dicembre 2017 al 2 gennaio 2018

SALSOMAGGIORE TERME (PR)

Salsomaggiore ai primi del ’900.

ma anche palazzi, hotel, teatri, caffè, piazze e giardini. Tra questi il Parco Mazzini, nel cuore della città, un’oasi di verde con tigli, magnolie, robinie, aiuole, vialetti, per regalare uno spazio di relax e serenità. Il laghetto, sormontato da un ponte di legno che richiama l’architettura orientale, fu palcoscenico, nel 1925, della Madama Butterfly, realizzata sotto l’occhio vigile di Arturo Toscanini. L’aria dolce e riposante si avverte anche nei dintorni di Salsomaggiore, sulle colline che la circondano, dove svettano castelli medievali carichi di storia, oggi facilmente raggiungibili: il Castello di Scipione con il suo borgo a ridosso delle mura, il Castello di Bargone e quello di Tabiano - che fu testimone delle lotte tra Guelfi e Ghibellini il cui borgo affonda le radici nell’epoca romana.

Circondata da dolci e verdi colline, meta ideale per coloro che cercano un luogo di relax, la località termale, dall’impronta squisitamente Liberty-Decò, è particolarmente consigliata per risollevarsi dai tempi stressanti della città grazie alla quiete dei luoghi, agli ampi spazi verdi e al suo centro benessere dove effettuare trattamenti rigeneranti. Un ricco calendario di eventi e un nutrito carnet di offerte proposto dalle strutture termali concorrono a rendere Salsomaggiore Terme una destinazione consigliata in qualunque periodo dell’anno.



GRAND HOTEL SALSOMAGGIORE *****

Progettato e costruito nel 1902, oggi dopo un’attenta riqualificazione, l’Hotel può mostrare tutti gli sfarzi originali del primo Novecento e del periodo che lo rese famoso per il concorso di Miss Italia. La struttura 5 stelle propone ai propri ospiti soggiorni tra lusso, benessere e cure termali. Le 167 camere a disposizione, distribuite in cinque piani, sono dotate di tutti i conforts. Il Centro Benessere e Termale del Grand Hotel Salsomaggiore di 1.800 mq vanta di una piscina termale con acqua a 30°C tutto l’anno, area relax, bagno turco, doccia Vichy, fangobagno terapia, massaggi ed estetica, un Thermarium con saune Hammam, docce, percorso flebologico, stanza del sale e vasca idromassaggio termale, oltre a 2 ambulatori e 8 postazioni inalazioni. LA QUOTA DI SOGGIORNO COMPRENDE: Pernottamenti in camere standard nel periodo prescelto - Trattamento di pensione completa (menu a 5 portate) con bevande incluse ai pasti - Cocktail di benvenuto - Pranzo di Natale e/o Galà di Capodanno con Veglione a seconda del periodo prescelto - 1 ingresso giornaliero alla Spa - Intrattenimenti vari - Assicurazione bagaglio/sanitaria e annullamento UnipolSai Assicurazioni.

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Quota d’iscrizione per i non soci 50&Più: € 45 LA QUOTA DI SOGGIORNO NON COMPRENDE: Trasporti da e per Salsomaggiore - Escursioni facoltative da pagare in loco Imposta comunale di soggiorno (se prevista dalle normative vigenti) da saldare in loco - Noleggio Kit Spa (€ 10 a persona) - Ulteriori ingressi alla Spa oltre a quello incluso (€ 20 al giorno) - Bevande extra, mance, extra personali e tutto quanto non sopra specificato. Richiedi programma dettagliato e quotazioni definitive

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B intervista di Raffaello Carabini

CARLA BLEY

«LA MIA CHIAVE DI LETTURA È LA MUSICA STESSA» + __le INTERVISTE di 50&Più__

La grande pianista, bandleader, compositrice e arrangiatrice, oggi 81enne, è ritornata in Italia per un breve tour in trio. L’abbiamo incontrata per ascoltare le impressioni su come vive la musica oggi e cosa pensa del jazz una delle più importanti artiste viventi

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CARLA BLEY ENTRO COME UNO SCOLARETTO TIMIDO, con l’abbecedario sotto il braccio. Porto un vecchio album di vinile, un triplo Lp che molti considerano tra i migliori dischi jazz di sempre: l’opera Escalator Over The Hill, del 1971. La corposa copertina di cartone porta sul retro la foto della compositrice e direttrice d’orchestra del lavoro, bella come Jane Birkin e Brigitte Bardot fuse insieme: Carla Bley. Oggi ha 81 anni, è una leggenda vivente della musica afroamericana, alta, magrissima, si muove un po’ con difficoltà, ha gli occhi acuti e la mano ferma, veste totalmente in nero. La intervisto nel magnifico Auditorium Giovanni Arvedi, un gioiello assoluto di perfezione acustica e bellezza architettonica, dentro il Museo del Violino, in occasione della serata clou della terza edizione di Cremona Jazz. Lei è ritenuta unanimemente la più importante jazzista vivente: lo sente come una responsabilità impegnativa? Non ho mai pensato a me stessa come a un uomo o a una donna. Ho sempre pensato a me come a un musicista, un bandleader, un compositore. Non mi sono mai considerata come una donna musicista, una bandleader donna, un compositore donna. Forse la domanda è legata all’essere una donna. Posso risponderle che non ho una sensibilità femminile, mi ritengo semplicemente un musicista. Non c’è differenza di genere sessuale nell’affrontare la musica, non c’è nessuna barriera in assoluto nel farlo. Lei dirigeva la Jazz Composers Orchestra, con una serie di musicisti geniali, quando i professori del«MI CONSIDERO la Filarmonica di VienUNA COMPOSITRICE, ANCHE na si rifiutavano di farsi SE AMMETTO CHE OGGI MI dirigere dal maestro soSENTO PIÙ SICURA E PIÙ stituto di Von Karajan CONSCIA DI POTERMI ESPRIMERE AL PIANOFORTE. perché donna: oggi nel MA I PIANISTI SONO ALTRI» mondo della musica classica ci sono numerose direttrici donna, nel jazz quasi nessuna. Un passo indietro? Non è il mio mondo, è il mondo classico, che a volte è veramente molto stupido. Oggi ci sono alcune donne che dirigono anche nel jazz,

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Sopra, 2004, Francia. Carla Bley (al centro) con i musicisti jazz Charlie Haden (a sinistra) e Farrell “Pharoah” Sanders. In alto, 1989, Francia. Nel Teatro Louis Aragon a Tremblay-les-Gonnes.

ricordo Maria Schneider oppure la ex moglie di Charlie Mariano, Toshiko Akiyoshi (che compirà tra poco 88 anni e il cui ultimo cd, dello scorso anno, è una rilettura dell’opera gershwiniana “Porgy & Bass”, ma in trio, n.d.r.), ma il mondo del jazz è più piccolo di quello della classica. E i musicisti preferiscono esibirsi in piccole formazioni, spesso senza dover seguire una musica scritta. Non è così strano che ci siano poche donne direttrici, sono relativamente pochi anche i maschi.

Il direttore d’orchestra è considerato, nell’immaginario collettivo, un po’ il comandante, quello che dà gli ordini. È veramente così? In generale e nel suo approccio con un’orchestra? Credo che sia un su e giù. La mia musica, quando la do ai musicisti, è finita e sembrerebbe un ordine, ma non esistono ordini nella musica. Se ci sono musicisti che la suonano come a me non piace, non li ricontatto la volta successiva. Non ho mai detto “stop” o “suona in un altro

BIOGRAFIA

1953

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GLI INIZI Lovella May Borg viene assunta a 17 anni come cigarette girl al Birdland, il più celebre locale jazz di New York, e inizia a far ascoltare le sue composizioni ai grandi musicisti che si alternano sul palco.

1964

L’ASSOCIAZIONE Il pianista canadese Paul Bley, sposato nel 1957, incide Passage, Lp con brani esclusivamente di Carla. I due partecipano alla fondazione della Jazz Composers Guild, l’associazione dei musicisti di avanguardia.


L’ULTIMO ALBUM

«La qualità che devono possedere i miei musicisti è saper proporre delle improvvisazioni che sappiano arricchire e dialogare con il jazz che io scrivo» New York, 1987, Carla Bley e Steve Swallow, uniti nella vita come nella musica. Il bassista jazz è stato un personaggio chiave nel percorso musicale della Bley.

accordo”. Preferisco parlare chiaramente: se si commette un errore una volta, non dico che è un errore ma, alla seconda, chi l’ha commesso è fuori. Che libertà lascia ai musicisti? Non scrivo gli assolo. Scrivo la melodia, gli accordi, ciò che avvia e i momenti conclusivi delle improvvisazioni. Di solito la scelta di inserirle viene dopo la stesura della musica. Sono una piccola parte di un brano, come degli studi, degli approfondimenti o dei momenti di relax. Non appartengono del tutto alla mia musica. E puoi eseguirli

1971

sulla mia musica solo se sei un grande improvvisatore, altrimenti non saranno buona musica, ma solo un nulla appiccicato lì. Bisogna sfruttare il genio dei solisti, costruendo loro attorno le condizioni per far sì che diano sempre il meglio, ma al contempo che io possa comunque avere il controllo della situazione, riportando l’ordine nelle fila dell’orchestra. Come riesce a piegare alla sua volontà e alla sua estetica solisti che sono grandi leader quando non suonano in seno alla sua band?

FREE JAZZ, ROCK E... Esce Escalator Over The Hill, opera che unisce le canzoni di Kurt Weill al free jazz, il rock alla musica indiana. Il secondo marito, Michael Mantler, coordina i molti musicisti, tra cui l’italiano Enrico Rava.

1988

ANDANDO EL TIEMPO

Sono molti i casi in cui l’invecchiamento favorisce invece l’addolcimento degli artisti e una loro progressiva messa a fuoco delle tematiche più care. Carla Bley, per nulla turbata dall’inesorabile incedere degli anni, che il prossimo maggio diventeranno 82, dimostra nel suo ultimo album, intitolato Andando El Tiempo (Ecm, 2016) e cofirmato con il bassista Steve Swallow e il sassofonista Andy Sheppard, un ottimismo di fondo, una fantasia gioiosa, una sensibilità senza tempo e anche richiami a Felix Mendelssohn, grazie a fini e nient’affatto semplici partiture. Bellissima la suite in tre parti che dà il titolo al cd e affronta le prove e le tribolazioni del recupero dalla dipendenza, muovendosi, lucida e intraprendente, attraverso la sofferenza, la speranza e il sorriso.

Non glielo so spiegare. So che io amo loro e ho assoluto bisogno del loro entusiasmo, della loro comunione, per poter proporre la mia musica nel modo migliore. Li amo, amo la loro personalità, il loro grado di partecipazione emotiva e dedizione e loro amano me e la mia musica. Dev’essere questo il segreto. So quanto e cosa possono dare i miei musicisti se stimolati a dovere, so cosa posso chiedere loro e so che posso contare su musicisti in grado di stupire e di stupirmi in ogni momento. C’è qualche musicista con cui vorrebbe o avrebbe voluto collaborare? Per fortuna ho il grande privilegio di suonare con chi voglio e con gli artisti con cui ho davvero desiderato collaborare. Suonare con Steve mi ha cambiato la vita, non solo musicalmente, ma umanamente. Sono cresciuta, mi ha dato fiducia, forza, coraggio di osare e la consapevolezza delle mie capacità. Oggi ho lui e Andy, ma ne ho avuti tantissimi altri. No, non ho ulteriori musicisti con cui desidero collaborare. Quelli giusti sono già stati nelle mie formazioni, compresi vari italiani, come Paolo Fresu, come Enrico Rava e come quelli che erano nella mia ultima orchestra. Trovo gli italiani par- »

UN NUOVO CAPOLAVORO L’album Duets, in coppia con il nuovo compagno di vita, Steve Swallow, e la copertina con il celebre bacio, è un nuovo capolavoro, con musica giocata su livelli estremi di essenzialità, lirismo e incisività. OTTOBRE 2017 I 61


CARLA BLEY

A Cremona ha proposto un brano inedito, Beautiful Telephones, dedicato a Donald Trump, con sottile ironia

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«NON SCRIVO GLI ASSOLO. SCRIVO LA MELODIA, GLI ACCORDI, CIÒ CHE AVVIA E I MOMENTI CONCLUSIVI DELLE IMPROVVISAZIONI. DI SOLITO LA SCELTA DI INSERIRLE VIENE DOPO LA STESURA DELLA MUSICA»

ticolarmente “musicali”. Ha proposto grande musica nelle situazioni più diverse, passando da Escalator Over The Hill, praticamente un’opera jazz, ai duetti, dalla protesta all’intimismo: c’è una chiave di lettura nel suo percorso artistico? Nessuna, perché la chiave è la musica stessa. Steve e Andy (Swallow e Sheppard, rispettivamente bassista e sassofonista, entrambi personalità di pregio nel panorama jazzistico contemporaneo, suoi partner da molti anni e oggi con lei in trio, n.d.r.) sono una big band in sedicesimi. Ognuno suona le note che gli sono assegnate. Non ho rimpianti per l’orchestra. Questo è il mio presente, la musica che voglio suonare. Perché la scelta di questo trio, praticamente i Lost Chords (uno storico quartetto della pianista, con cui incise anche il nostro Fresu, n.d.r.) senza batteria? Perché è più economico, non avevamo molti soldi. Così si va in giro in tre, senza troppi

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strumenti. Va bene in questa situazione economica precaria un po’ per tutte le arti. Poi trovo ci siano grandi responsabilità a suonare in trio senza batterista. Si deve dare di più. È una buona occasione per imparare. Non sono appagata: se lo fossi non comporrei ancora tanta musica. Il suo vero cognome è Borg, di ascendenza svedese: sente il legame con le origini europee oppure no? Bella domanda. Non ci ho mai pensato molto, a dire il vero, ma ho una formazione classica e in casa mia si è sempre ascoltata molta musica classica europea. Ma non ho un grande legame con l’Europa, sono newyorchese a tutti gli effetti, anche se sono nata in California. Forse, a livello inconscio, sento una certa affinità con la musica europea, anche se il jazz è e rimane il mio mondo, la mia modalità di espressione. A cento anni dal primo disco di jazz, firmato dall’italoamericano Nick La Rocca, il jazz è ormai una musica universale,

che si combina e influenza tutti gli altri generi, compresa la classica, a partire da Stravinsky e tutti i suoni commerciali. Lei ritiene che stia vivendo un buon periodo? Penso innanzitutto che sia veramente un buon momento per me. Non sono influenzata dal particolare periodo storico che stiamo vivendo: quando la musica arriva in testa, io la ascolto solamente e la scrivo. Anche il jazz è assai propositivo, è diverso ed è migliorato. C’è molta più varietà di stili e libertà d’improvvisare di quanta ve ne fosse negli Anni ’40 e ’50. A me piacciono le cose strane: alla mia età me lo posso concedere. Alla fine, quando vengono a chiamarla per iniziare le prove del concerto, porgo a Bley la mia preziosa copia in vinile di Escalator Over The Hill da autografare. E le chiedo la differenza fra la bellissima musicista fotografata sul retro della copertina e la signora di oggi. Sorride, anzi proprio ride: «Sono molto più brava a suonare adesso di allora, e sono una persona migliore».


__ATTUALITÀ ANNIVERSARI__

A un secolo dalla nascita “ufficiale”, la musica afro-americana è più viva che mai, capace di alimentarsi ogni giorno dalle miscele con tutte le altre forme sonore e artistiche

JAZZ: CENTO ANNI E NON SENTIRLI di Raffaello Carabini LO SAPEVATE CHE NEGLI ANNI ’60 il direttore d’orchestra russo, Leonid Osipovisch Utyosov, ebbe a dire che «il dixieland (la prima forma di jazz, ndr) esisteva a Odessa molto tempo prima che a New Orleans, grazie ai musicisti che improvvisavano alle feste e ai matrimoni»? Oppure che il capo indiano Kresh Ke-Kosh, durante una conferenza all’Università di Filadelfia, affermò che i suoi antenati già lo praticavano prima dell’epopea western? Fandonie belle e buone, che però sono il segnale di come, CORREVA L’ANNO 1959 da almeno quarant’anni, sia una Il capolavoro senza tempo di 7 maestri musica talmente importante nelKind Of Blue del 1959 è il disco jazz di riferimento, l’universo socio-culturale mondiamelodie dirette, improvvisazione moderna, profondo le, che tutti si sono impegnati a riimpatto evocativo. Artefici sette maestri: Coltrane, vendicarne la paternità (ovviamenCannonball Adderley, Bill Evans, Kelly, Chambers, Cobb, oltre al leader Miles Davis, il “divino” trombettista. te anche gli sciovinisti francesi,


che dicono sia nato con il quintetto Hot Club de France, di cui erano peraltro leader il rom belga Django Reinhardt e il violinista Stefano Grappelli, omonimo di un sindaco della bella Nettuno di fine ’800, suo nonno). In realtà, come sempre avviene nel progresso umano, il jazz non venne escogitato di getto da un unico compositore o strumentista, magari in avversione al conservatorismo tradizionale e alle accademie istituzionali. Fu il risultato di un lungo periodo di gestazione, durante il quale, sulla base portante della tradizione delle genti neroamericane, si accumularono i contributi artistico-musicali delle varie razze e nazionalità che avevano posto le loro radici nel sud degli Stati Uniti. Se dobbiamo cercare una data precisa - un po’ come quella della scoperta dell’America per sancire la fine del Medio Evo - possiamo solo pensare al 7 marzo 1917, quando incide per il suo primo 78 giri la Original Dixieland Jass Band di Nick La Rocca (vedi box a destra). Il trombettista ebbe un successo tale (in GB suonò alla presenza di re Giorgio V e di tutta la diplomazia) che, non appena iniziò il declino, ebbe un devastante esaurimento nervoso e dovette, su rigida prescrizione medica, abbandonare la musica per oltre 10 anni in cui fece il costruttore edile. Ritornato a suonare, dopo i primi riscontri lusinghieri, si ritrovò a lottare fino alla fine (1961) affinché il suo apporto venisse riconosciuto, in un periodo in cui la

LE RADICI

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LA PRIMA BAND

IL GRANDE VIOLINISTA JOE VENUTI (1898-1978), EMIGRATO A SEI ANNI DA LECCO, TESTIMONIAVA: «IL JAZZ NON È STATO INVENTATO SOLO DAI NERI: C’ERAVAMO ANCHE NOI ITALIANI»

critica tendeva a minimizzare se non a cancellare l’apporto al jazz di chi non fosse di colore. Del resto la musica che più di ogni altra ha visto nel suo percorso relativamente breve susseguirsi correnti, scuole, tendenze, dal dixieland al free, dallo swing al bebop, dalla fusion al jazz etnico, persino dall’hot al cool, è stata spesso avversata - specie negli Anni ’30 (quando persino gli accademici d’Italia tuonavano contro “la canzone negroide, espressione di razze inferiori e di complotti giudaico-comunisti”) e ’50 (ai tempi della lotta per i diritti civili da parte dei neri negli Usa) - come serbatoio di tutti i vizi, dal gangsterismo all’alcol, dalla droga al sesso più sconveniente, oppure come laboratorio mefitico di sonorità astruse e inascoltabili. Il jazz, come tutte le arti maggiori, è sopravvissuto a ogni attacco e oggi gode buona salute, con forze nuove che stanno uscendo dai “vivai” musicali di tutto il mondo, non solo dagli States. L’opzione non è più aggiornare stili e tecniche già ascoltate, magari grazie al connotato di una super

Il jazz nasce italiano

preparazione appresa nei conservatori, ma allargare l’orizzonte, quello delle contaminazioni estetiche così come quello della sperimentazione, cercare il confronto a 360 gradi con la musica di ogni genere, da quella di tradizione popolare alla classica, dalla leggera all’elettronica, fin nelle sue più articolate particolarità. Perché ormai il jazz è un linguaggio universale, con il quale ogni musicista che non abbia le proprie prospettive di progresso dietro le spalle deve fare i conti. Positivamente e creativamente, come propongono rising star quali Kamasi Washington e JD Allen, Rudresh Mahanthappa e Steve Lehman, le fiatiste Grace Kelly e Lisa Parrott, Omer Avital (israeliano, suona anche l’oud arabo), Christine Jensen (la nuova Carla Bley) e l’organista Pat Bianchi (ma guarda la novità!, un italoamericano).

Si chiamava Original Dixieland Jass Band la formazione che per prima portò la denominazione presto mutata in jazz - da allora utilizzata per definire la musica afroamericana. Il complesso che varcò la linea di demarcazione tra il ragtime dalla monocorde sincopation e quel sound di sempre più straordinaria complessità tematica e ritmica, spesso retto dall’improvvisazione, era un quintetto guidato dal trombettista Domenico La Rocca, per tutti Nick, figlio di un caporale trombettiere dei bersaglieri del generale Lamarmora diventato ciabattino a New Orleans. Con lui l’altro italo-americano Tony Sbarbaro alla batteria, il pianista Henry Ragas e i fiati Edwin Edwards e Larry Shields (foto in basso). Passati da New Orleans a Chicago e poi a New York, incisero il primo disco Livery Stable Blues il 7 marzo 1917, un secolo fa. Fu subito un successo clamoroso, arrivando alla tiratura di un milione di copie: seguirono tour e altre incisioni vendutissime, tra cui il celeberrimo inno Tiger Rag.

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__INVECCHIARE NON È UNA MALATTIA__

SIAMO DAVVERO TUTTI ESPERTI? di Marco Trabucchi - Associazione Italiana di Psicogeriatria e Fondazione Leonardo

È una vicenda emblematica e che fa pensare quella dei vaccini. Forse è sempre più necessario un dialogo chiaro tra Scienza e Comunità, ma soprattutto va rivisto il concetto stesso di libertà personale. Se questa finisce col danneggiare gli altri, è la convivenza stessa ad essere messa a rischio LA RECENTE VICENDA della legge sulle vaccinazioni si presta ad una serie di considerazioni che riguardano anche il mondo degli anziani, perché l’organizzazione sanitaria è uno degli aspetti più critici delle fasi avanzate della vita. Un primo aspetto di fondo che caratte-

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rizza il dibattito in corso potrebbe essere intitolato “la morte dell’esperto”. Nel mondo contemporaneo crescono libertà diffuse, fondate sulla premessa di essere in grado di interpretare la realtà senza il bisogno di supporti metodologici o di contenuto, ma solamente fondandosi

sul giudizio personale formatosi (il più delle volte) in rete. Vi è il rischio che questo atteggiamento continui ad allargarsi e trasformi la medicina in un ring tra posizioni diverse, nel quale non vi è nulla di certo né di credibile a priori. Quindi, anche nelle cure rivolte alla persona anziana per rispondere alle sue esigenze di salute dominerà la contrattazione tra pari, cioè tra il medico, depositario di conoscenze fondate sulla scienza, e il cittadino, informatosi sulla rete non sempre affidabile. La “morte dell’esperto”, oltre a rendere complesso il processo decisionale, rischia di sottrarre il supporto di consigli che si fondano sulla fiducia riposta nel medico. È un impoverimento grave delle relazioni di cura, del quale sentiranno le conseguenze soprattutto i più deboli. Il rapporto medico-paziente non è per definizione un rapporto tra pari sul piano delle conoscenze (lo è evidentemente su quello della dignità umana); vi è il rischio che la “morte dell’esperto” porti il medico, anche inconsapevolmente, ad un ragionamento relativistico, nel quale sia scarsamente coinvolto emotivamente e quindi anche sul piano della responsabilità. Un secondo aspetto di rilievo che riguarda la discussione sulla legge per le vaccinazioni si riferisce all’intrinseca incapacità della scienza di farsi apprezzare dalla comunità, uscendo dalla chiusura entro le torri delle proprie conoscenze, per esporsi apertamente, dichiarando aspetti positivi e negativi del proprio operato. La scienza


deve accettare il confronto anche con persone poco informate (a meno che non siano in malafede) e chiarire quegli aspetti che rendono meno chiara la sua collocazione nello scenario medico attuale. Ad esempio, deve dichiarare i risultati di tutti gli studi condotti prima e dopo l’immissione in commercio di un farmaco, anche quelli meno favorevoli, accompagnandoli con esaurienti spiegazioni. È assolutamente necessario rinunciare ad atteggiamenti di disprezzo verso le obiezioni se si vuole realmente essere ascoltati ed essere credibili. Inoltre, l’insistenza dei “no vax” sugli aspetti economici che riguardano le aziende produttrici meriterebbe una risposta più chiara, anche a rischio di incorrere in qualche difficoltà; da parte loro, i finanziatori pubblici dell’acquisto di vaccini devono dimostrare che i prezzi sono equi e non sono la conseguenza di traffici poco chiari. Un terzo aspetto di rilievo che riguarda la problematica delle vaccinazioni è ben riassunto da Luciano Violante nel suo recente libro Democrazie senza memoria (Einaudi): “La libertà di scelta in questa materia non tiene conto dei danni che si recano a terzi. Chi la invoca sui vaccini, perché non la chiede anche per le cinture in auto o il casco in motocicletta?”. La vita collettiva si basa talvolta sulla rinuncia di qualche libertà, se questa rischia di danneggiare gli altri componenti della collettività. Oggi si chiede a chi difende la propria libertà

VACCINI E OVER 65

In Italia, un calo del 10% in dieci anni In Italia solo poco più della metà degli over 65 si è sottoposta alle vaccinazioni antinfluenzali. Lo dice un rapporto Ocse pubblicato nel 2016 che ha messo a confronto i dati relativi a questa tipologia di vaccini tra il 2004 e il 2014. In 10 anni la percentuale di anziani vaccinati è scesa di 10 punti, passando dal 65% al 55%. Nonostante le cifre siano abbastanza in linea con quelle europee, la percentuale rimane ben al di sotto del 75% di copertura vaccinale auspicato dall’Ocse per diminuire il rischio di malattia anche nelle fasce di popolazione più deboli. E, in effetti, dati più recenti (divulgati dal network Euromomo) registrano - negli ultimi anni - tra i più anziani un picco di mortalità (+15%) dovuto all’influenza. I vaccini antinfluenzali prevengono anche malattie infettive come Pneumococco e Herpes Zoster (oltre all’influenza) che, se contratte in alcune situazioni di fragilità, possono anche segnare l’inizio della perdita dell’autonomia. Per saperne di più: Fondazione Leonardo Via Fucine 7 - 28887 Omegna (Vb) info@fondazioneleonardo.it - www.fondazioneleonardo.it

di scelta di rinunciarvi per il bene dei concittadini; non si deve arrivare ad un trattamento sanitario obbligatorio, secondo la legge, ma ad una presa di coscienza che le vaccinazioni, se attuate su larga scala, proteggono altre persone da sofferenze, dolori, fatiche. Si tenga conto che sono in particolare le persone fisicamente più deboli ad aver più di altri bisogno di questa protezione collettiva, perché più di altri sono esposte alle malattie infettive. Quindi, il rifiuto di vaccinarsi, sapendo che questo si associa ad un rischio anche grave per la salute di bambini e vecchi fragili, è di fatto la rinuncia ad una responsabilità collettiva, una delle condizioni irrinunciabili per costruire una comunità.

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PUNTI DI VISTA? NEL MONDO DI OGGI SI ASSISTE SEMPRE PIÙ ALLA “MORTE DELL’ESPERTO”. UN PROBLEMA LEGATO ALLA CONVINZIONE DI SAPER INTERPRETARE LA REALTÀ BASANDOSI SOLO SUL PROPRIO GIUDIZIO PERSONALE

OTTOBRE 2017 I 67


scienze SALUTE PREVENZIONE TECNOLOGIA

Aumentano i vaccini obbligatori, e diventano requisito per l’iscrizione ai nidi e alle scuole dell’infanzia. Il Ministero della Salute: «Siamo sotto la soglia di copertura del 95% della popolazione» __SALUTE__

VACCINI: ECCO LA NUOVA LEGGE di Ilaria Romano

IL “DECRETO-LEGGE prevenzione vaccinale” è diventato legge con alcune modifiche, dopo la discussione in Parlamento. Un tema, quello dei vaccini, attorno al quale si è sviluppato un dibattito acceso, a volte fin troppo polarizzato, sull’effettiva utilità, i possibili effetti collaterali, la necessità o meno di imporli o consigliarli. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha diffuso un documento con una serie di proposte per

affrontare al meglio la questione, dalla ripresa della campagna di vaccinazione fra il personale sanitario all’informazione mirata per i non vaccinati maggiorenni. E, nel frattempo, la nuova legge ha introdotto l’obbligatorietà per dieci vaccinazioni. Ma era necessario imporre la profilassi, anziché consigliarla? Secondo il Ministero della Salute sì, perché l’Italia è scesa al di sotto della soglia di copertura raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, pari al 95% della popolazione, e questo per una serie di cause, non ultima il diffondersi di notizie che hanno messo in relazione i vaccini

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con l’insorgere di patologie come l’autismo. La novità, oltre all’aumento dei vaccini obbligatori che passano da quattro a dieci, e non dodici come previsto nella prima versione del documento licenziato dal Governo, è che la vaccinazione diventa un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia per i bambini da zero a sei anni. Inoltre, i vaccini sono distinti in due gruppi: ob-

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LA COSIDDETTA ESAVALENTE INCLUDE LE VACCINAZIONI: ANTI-POLIOMIELITICA, ANTI-DIFTERICA, ANTI-TETANICA, ANTI-EPATITE B, ANTI-PERTOSSE, ANTI-HAEMOPHILUS INFLUENZAE DI TIPO B

VACCINI Nella quadrivalente rientrano: morbillo, rosolia, parotite e varicella


Il morbillo: sotto monitoraggio

Per monitorare e descrivere i casi di morbillo, a partire da Gennaio scorso il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità hanno messo in rete un’infografica settimanale sui casi segnalati: 3.672 fino al 16 luglio, l’89%, dei quali 263 fra operatori sanitari. L’età media dei casi di contagio è 27 anni

FRANCIA

GERMANIA

EUROPA

Qui l’esavalente è raccomandato a partire dai due mesi di vita, come pure il vaccino contro lo pneumococco e il meningococco C; i vaccini per le esantematiche escludono la varicella.

In questo Paese il calendario vaccinale è praticamente come quello italiano, fatta eccezione che per il meningococco di tipo B, che non è fra i vaccini raccomandati.

Il vaccino contro il meningococco B è quello meno presente nei Paesi europei. Oltre all’Italia, lo raccomandano l’Austria, la Repubblica Ceca, l’Irlanda e la Gran Bretagna.

bligatori in via permanente (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae di tipo B) e obbligatori sino a diversa successiva valutazione (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella). Per questa tipologia viene attivata una Commissione di monitoraggio presso il Ministero della Salute, che dovrà verificare la copertura della popolazione, i casi di malattia, le reazioni. I primi sei vaccini potranno essere somministrati insieme con la cosiddetta vaccinazione esavalente, come gli altri quattro nella vaccinazione quadrivalente. Per saperne di più: www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/homeVaccinazioni.jsp

LA STORIA: DA JENNER ALLA SCONFITTA DEL VAIOLO

Il pioniere dei vaccini fu il medico inglese Edward Jenner, nel 1796. Osservando le mucche da latte che contraevano il vaiolo bovino e poi guarivano, si rese conto che non contraevano mai quello umano. Gli venne allora l’idea di iniettare del siero preso da un bovino infetto in un bambino di otto anni che non sviluppò la malattia. Da allora molti progressi sono stati fatti, e alcune malattie debellate. Il vaiolo è definitivamente scomparso nel 1979, mentre negli anni Sessanta era ancora endemico in 31 Paesi del mondo, e causava fino a 2 milioni di morti all’anno. La poliomielite, invece, è passata dai 350mila casi nel mondo nel 1988 ai 223 casi del 2012.

Molti progressi sono stati fatti, e alcune malattie debellate

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__SCIENZE SALUTE__

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STRUMENTI DI PREVENZIONE

IN ITALIA

Dati e statistiche Secondo quanto riporta il documento diffuso dalla Federazione degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri, le statistiche raccolte negli Usa dimostrano che i vaccini hanno ridotto di più del 99% malattie come rosolia, morbillo, parotite, tetano e pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini raccomandati, sono state prevenute 33mila morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi nati. Le proposte della Federazione: • intensificare la campagna di adesione del personale sanitario alla vaccinazione; • migliorare la comunicazione in ambito vaccinale nei confronti dei cittadini-utenti per favorire la partecipazione consapevole; • dare il massimo impulso alla vaccinazione nei primi mesi di vita.

Che siano un importante strumento di prevenzione è idea di tutti i medici. La differenza di pareri spesso è sulle modalità e sulla comunicazione

AUTOREVOLI PARERI A CONFRONTO L’ARGOMENTO VACCINI è al centro dell’interesse dei cittadini e di molti esperti che lo affrontano da angolazioni diverse. Secondo il dottor Paolo Bellavite, ematologo e professore di Patologia Generale, Università di Verona: «Le vaccinazioni hanno certamente contribuito alla lotta contro le malattie infettive, ma le mutate condizioni storiche, sociali ed epidemiologiche richiedono una continua revisione della loro utilità in termini di rapporto rischio/beneficio. Le malattie infettive non si evitano solo con i vaccini, esistendo anche varie misure di profilassi e terapia. Ciò suggerisce che la vaccinazione debba essere inserita in un’ampia e flessibile politica di prevenzione, che si

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adatti alle reali patologie prevalenti e ai reali fattori di rischio. Il fatto che alcune autorità sanitarie sperino di ottenere un aumento di vaccinazioni con obblighi e sanzioni rivela l’incapacità di convincere la popolazione e i medici. Non vi è alcuna urgenza per inasprire il confronto e introdurre nuovi obblighi per i cittadini o sanzioni per i medici che manifestassero preoccupazioni, obblighi e sanzioni». Secondo il dottor Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico di Humanitas: «I vaccini sono le armi più efficaci contro malattie gravi e mortali, utili per il singolo e per l’intera comunità. Più sono le persone vaccinate, meno sono le probabilità che un virus possa tra-

smettersi, fino alla sua scomparsa definitiva. Ma nuovi vaccini e altri strumenti di difesa saranno impiegati anche nella lotta contro il cancro e le malattie degenerative di cuore e cervello. Ci sono leggende metropolitane, assolutamente infondate, che vorrebbero attribuire l’insorgenza di malattie gravi come autismo o sclerosi multipla, all’uso dei vaccini. Sono falsi miti che mettono in pericolo la salute di tutti. Oggi un bambino su 5 non riceve le vaccinazioni principali. Il Dtp, vaccino contro difterite, tetano e pertosse è considerato il livello minimo da estendere a tutti i bambini del mondo. Le vaccinazioni nella prima infanzia sono anche uno strumento di lotta alle diseguaglianze».


PREVENZIONE

Il piatto FORTE «Se non trattata, l’osteoporosi rende Dal 30 Settembre alla fine di Ottobre, le tue ossa fragili come la porcellana» mese in cui si celebra la Giornata Monè lo slogan della campagna Il piatto diale dell’osteoporosi, Il piatto forte forte che mette in guarmette a disposizione, in dia sull’osteoporosi, una alcune città, un camper AL VIA “IL PIATTO FORTE”, LA CAMPAGNA DI patologia silente che ed un gazebo per offrire PREVENZIONE causa fragilità ossea informazioni e assistenza DELL’OSTEOPOROSI, UNA e predispone a fratture tramite medici specialiPATOLOGIA CHE COLPISCE QUASI 5 MILIONI DI OVER 70, gli over 65, soprattutto sti. Queste le date: IN MAGGIORANZA DONNE donne. Secondo l’OrgaLecce: P.za S. Oronzo nizzazione Mondiale (30 Settembre/1 Ottodi Francesco Andreani della Sanità, in tutto il bre); Ferrara: P.za del mondo ogni 3 secondi l’osteoporosi Municipio (7/8 Ottobre); Cagliari: P.za causa una frattura ossea, mentre nel Garibaldi (14/15 Ottobre); Catania: nostro Paese sono circa 3,5 milioni le P.za San Francesco (21/22 Ottobre). donne e 1 milione gli uomini over 70 Per informazioni: www.amgen.it che soffrono di questa patologia. www.fondazionefirmo.com

L’osteoporosi può essere trattata non soltanto con farmaci che compensano la carenza di calcio e vitamina D, ma anche attraverso una sana alimentazione ed una regolare attività fisica

OSTEOPOROSI OSSO NORMALE

OSTEOPOROSI

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__SCIENZE PREVENZIONE__

La prima legge della natura vuole che sia sempre garantita la “sopravvivenza”. Per questo, istintivamente, in caso di patologie articolari, il corpo produce adattamenti posturali

LA STRATEGIA DELLA COMPENSAZIONE di Alessandro Mascia

LA RIABILITAZIONE

IL SISTEMA NERVOSO

Un piano di lavoro riabilitativo corretto e completo prevede la risoluzione della sintomatologia primaria oltreché delle sintomatologie associate, ma anche e soprattutto il riequilibrio morfologico e funzionale sia segmentario che globale. È sempre indispensabile ripristinare la funzione, sia dell’articolazione patologica che della stessa in relazione alla complessità della mobilità generale.

L’area del sistema nervoso centrale che controlla gli automatismi è nel cervelletto. È in questa sede che avviene costantemente l’elaborazione dei movimenti mentre si è impegnati in altre attività. Ed è sempre qui che lo schema dei movimenti scorretti deve essere “resettato” e sostituito con quello fisiologico. Studi recenti hanno però rivelato che la memoria del movimento è in realtà distribuita in tutto il corpo.

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PER GLI ANIMALI la lotta per la vita è spietata ed è sempre basata sull’approvvigionamento di cibo per avere l’energia necessaria all’organismo per assolvere a tutte le fisiologie vitali. Sopravvivere vuol dire preservare la respirazione, il battito cardiaco, la circolazione arteriosa e venosa, la funzione digestiva e, non da ultima, la riproduzione. Perché tutte queste “egemonie vitali” (condizioni essenziali per la sopravvivenza degli esseri viventi) possano essere garantite e tutelate, la natura ha trovato nel tempo delle strategie sempre più raffinate ed evolute. Questo concetto deve essere interpretato come la capacità di ogni forma di vita di interagire con l’ambiente esterno, cooperando o prevalendo sugli altri.

Tutto questo funziona bene fin quando si gode di buona salute e si ha la capacità di affrontare e superare le difficoltà ed i pericoli che ogni giorno la vita presenta a tutti gli esseri viventi. I problemi, invece, iniziano quando si vive una condizione di malattia che renda incapaci di soddisfare tutte le egemonie. Fortunatamente per la maggior parte dei dolori articolari la remissione dei sintomi è spesso piuttosto rapida e spontanea. Quando però i dolori non passano in tempi brevi, il corpo adotta delle strategie di difesa (per proteggere le articolazioni doloranti) con adattamenti posturali atti a ridurre il movimento ed il carico sui distretti sofferenti. Spesso lo spostamento degli equilibri è indispensabile per permettere all’individuo au-


tonomia e mobilità. Ad esempio un’ernia lombare, come anche un’artrosi grave dell’anca o del ginocchio, renderebbero impossibile l’approvvigionamento del cibo. La ricerca di strategie meccaniche alternative è indispensabile per mantenere un’autonomia motoria. Questo concetto deve essere esteso anche ad altri sistemi ed apparati come il sistema respiratorio, quello cardio-vascolare e quello digerente. Anche un problema a carico di una qualunque di queste funzioni può rendere difficile il mantenimento della corretta postura. Lo squilibrio può avvenire, ad esempio, per aderenze intestinali dovute ad una grave infiammazione dell’intestino, oppure può essere la conseguenza delle tensioni indotte da ernie iatali; o ancora il risultato della tensione degli strati su-

perficiali e profondi di una cicatrice. Tutte le variazioni di tensione dei tessuti del corpo portano ad un disagio posturale con difficoltà di mantenimento della corretta postura. Il sistema muscolo-scheletrico si vede costretto a cercare delle strategie statiche e dinamiche atte a trovare un punto di equilibrio confortevole. Spesso si verifica una condizione paradossale che consiste nella guarigione dal problema primario con il mantenimento dello squilibrio posturale di compenso, ormai accettato e riconosciuto dal corpo come posizione naturale e corretta. Tra l’altro, lo spostamento dei fulcri di carico dovuti a questo adattamento può manifestare a sua volta l’insorgenza di dolori in altre sedi lontane da quella iniziale. Si può verificare una condizione paradossale in base alla quale insorgono nuovi dolori causati esclusivamente dai compensi. Risulta evidente quanto sia importante riabilitare non soltanto la patologia iniziale, ma reintegrare e riequilibrare i compensi che si sono costituiti in funzione di questo. Soltanto la giusta armonia posturale garantisce la vera e completa guarigione. Il trattamento riabilitativo corretto e completo prevede sempre due fasi. La prima fase persegue la risoluzione del dolore primario. La seconda fase è volta al riequilibrio dei compensi ed all’integrazione motoria

+ UNA DELLE PRIME ATTIVITÀ MOTORIE ALTERATE DAI DOLORI È LA DEAMBULAZIONE CHE DEVE ESSERE CORRETTA QUANTO PRIMA PER EVITARE CHE I COMPENSI RESTINO PER SEMPRE

e funzionale dei movimenti, sia delle singole articolazioni interessate che di tutto il corpo in globalità. Gli schemi motori scorretti devono essere sempre rieducati per evitare spiacevoli recidive o l’insorgenza di nuovi dolori. Il trattamento di una affezione del sistema mio-fascioscheletrico non si esaurisce, quindi, con la risoluzione della sintomatologia dolorosa. Un dolore non è completamente risolto fin quando rimane qualsiasi traccia di riduzione di mobilità, di compenso, di adattamento funzionale od anche soltanto la paura di compiere determinati movimenti per il timore che il dolore possa ripresentarsi. Il trattamento riabilitativo deve prevedere sempre una fase conclusiva in cui vengono ripristinate le abilità motorie inibite dal problema iniziale o che addirittura possono averlo scatenato.

L’INTEGRAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI SCORRETTI

La rieducazione funzionale riveste un ruolo di eccellenza in ambito riabilitativo, in quanto rappresenta il fulcro della possibilità che il dolore non si manifesti più e che non produca effetti a distanza. Ristabilire l’informazione del movimento articolare attraverso delle tecniche di integrazione neuromotoria serve per riprogrammare il movimento corretto. L’integrazione motoria deve essere sia distrettuale che globale per informare la mappa dei recettori del sistema nervoso centrale e periferico sulla corretta esecuzione, fino a restituire la spontaneità dei movimenti.

Riprogrammare il movimento corretto potrebbe evitare il ripresentarsi del dolore

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DENTRO LA RETE AVVISO AI NAVIGANTI

a cura di Paolo Negrini

CARBURANTI

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TRAFFICO NAVALE

Ma dove vanno i marinai

Marine Traffic è un sito Web che permette di monitorare in modo satellitare le rotte di tutte le navi del mondo. Utilizzando lo “zoom” è possibile mettere a fuoco il traffico marino di una determinata porzione della mappa e reperire informazioni su navi, rotte, destinazioni ed altro ancora. Potrebbe essere uno strumento interessante per vedere cosa accade attorno alle nostre coste.

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PRIVACY

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LO SAPEVATE CHE? Dubai sarà la prima città al mondo a dotarsi di un’unità di pubblica sicurezza formata da automobili senza guidatore e dotate di telecamera ad alta definizione per pattugliare le strade della metropoli.

IDENTITÀ

Certificare i propri documenti

LA FIRMA DIGITALE SI RICORRE sempre più spesso alla posta elettronica per inviare documenti anche di importanza rilevante. Appare evidente che, avere la certezza che il documento sia autentico e non modificato, diventi fondamentale. A tal fine si ricorre alla firma digitale, una procedura che permette di garantire autenticità, integrità e validità di un documento. La firma digitale ha lo stesso valore legale di una firma autografa posta su carta. Per ottenere la firma digitale ci si deve rivolgere ad un ente certificatore. Aruba, Poste Italiane e InfoCert sono i più noti, ma ce ne sono tanti altri i cui indirizzi si possono trovare sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Sui rispettivi siti troverete informazioni su costi e procedure per l’attivazione.


spazio INCONTRI EVENTI TEMPO LIBERO CULTURA

TORNA IL WALKING DAY

FIRENZE E MILANO

Una “camminata” contro la sedentarietà Anche quest’anno la 50&Più aderisce e sostiene il “Walking Day”, il primo evento italiano interamente dedicato al Walking: un’attività alla portata di tutti e praticabile in ogni contesto, anche in città. Quest’anno, oltre a Milano, parteciperà anche Firenze. L’appuntamento con la città fiorentina è per domenica 1° ottobre 2017, con un percorso che toccherà alcuni dei luoghi più suggestivi della città tra cui Ponte Vecchio e la Basilica di Santa Croce. Appuntamento alle 10.00 in Viale dell’Alberata. A Milano, invece, la giornata si terrà il 29 ottobre su un

percorso di 8 km in partenza da Piazza del Cannone, lungo le vie del centro passando per il Castello Sforzesco, il Duomo e l’Arco della Pace. La 50&Più Milano sarà presente con un proprio stand presso “il Villaggio” in Piazza del Cannone, aperto al pubblico già da sabato 28 ottobre alle ore 10.00, per accogliere i propri soci e tutti i partecipanti al “Walking Day”. Il Villaggio ospiterà numerose iniziative dedicate a benessere e salute, training e consulti gratuiti sui temi dell’alimentazione e del movimento. Saranno presenti istruttori di Fitwalking e Nordic Walking, che daranno la possibilità a tutti di provare e scoprire i benefici del cammino attra-

verso lezioni dimostrative. Una camminata indicata a tutti, anziani, adulti e bambini, che non prevede classifiche, da fare al ritmo che si preferisce. Con un’unica regola: vietato correre! Gli eventi, patrocinati da Comune di Firenze, Regione Lombardia e Comune di Milano, richiamano persone di ogni età con l’obiettivo di vincere la battaglia contro la sedentarietà e avvicinare alla pratica motorio-sportiva. Per questo 50&Più figura tra gli sponsor dell’evento.

LATINA ESCURSIONE

Al Giardino di Ninfa

La 50&Più provinciale di Latina ha arricchito l’appuntamento con l’assemblea annuale organizzando una visita al “Giardino di Ninfa”, appositamente aperto per l’occasione. Oltre 40 soci e familiari hanno partecipato alla passeggiata guidata in quest’oasi naturalistica unica nel suo genere. Grazie al suo particolare microclima e alla presenza di acque correnti incontaminate, ospita piante e fiori provenienti dall’Himalaya alla Foresta amazzonica. Un paradiso che si presenta diverso e sempre suggestivo in ogni stagione dell’anno. info: 0773611108

info: 055664795 www.50epiu.it/firenze 0276281227 www.50epiu.it/milano www.walkingday.it OTTOBRE 2017 I 75


__SPAZIO50 IN CALENDARIO__

CROCIERA FIORDI

09 ottobre

PAVIA Premiazione Maestri del Commercio. Il 26 novembre, Giornata del Ricordo con Santa Messa al Santuario della Madonna di Fumo. Il 17 dicembre, 50&Più Day con pranzo di Natale. info: 038228411 www.50epiu.it/pavia

19 ottobre

GENOVA “Casa...cara casa”, Conferenza a cura dell’avvocato Vincenzo Nasini (presidente Ape Genova) presso il Circolo Unificato dell’Esercito in via S. Vincenzo 68 (Genova). info: 010543042 www.50epiu.it/genova

COMO ONORIFICENZA

Maestri del Commercio, un’eredità che va guadagnata Nella splendida cornice di Villa d’Este a Cernobbio, la 50&Più provinciale di Como ha premiato 21 imprenditori del terziario con il titolo di Maestro del Commercio. Alla cerimonia è intervenuto il presidente nazionale 50&Più, Renato Borghi, che si è complimentato con i neo maestri ricordando come il loro impegno imprenditoriale abbia creato occupazione e sviluppo, favorendo il benessere sociale del territorio. Inoltre, Borghi si è anche soffermato sull’importanza del passaggio generazionale citando una frase di Goethe: «Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnalo, per possederlo». Alla premiazione erano presenti il prefetto di Como, Bruno Corda, il presidente dell’Unione Regionale di 50&Più Lombardia, Giorgio Mauri, e il presidente provinciale di Confcommercio, Giansilvio Primavesi. La cerimonia si è aperta con una novità: l’assegnazione del Premio “Alessandro Volta”. Ideato dal presidente provinciale 50&Più, Giorgio Bergna Tornelli, è stato consegnato agli imprenditori con oltre 60 anni di attività,

tra i premiati anche il presidente nazionale Renato Borghi. Sono stati premiati con l’Aquila d’Argento (25 anni di attività): Giacomo Amato, Marina Antigo, Antonio Curti, Giuseppina Sala, Maria Claudia Vecchietti; con l’Aquila d’Oro (40 anni di attività): Ester Dell’Era, Rita Forini, Silvana Forini, Guido Gilardoni, Bruno Sesti, Michele Sangiorgio; con l’Aquila di Diamante (50 anni di attività): Vittorio Alberto, Giovanni Bellasio, Laura Borghi, Maria Elvira Borghi, Nazzarena Bortolaso, Rosa Brambilla, Elisa Bruschini, Piero Casartelli, Marisa Cereghini, Maria Rosa Cereghini, Rita Corti, Gerolamo Gandola, Dorino Longoni, Walter Nenci, Giancarlo Rossetti. info: 031265361 - www.50epiu.it/como

MOSCA E SAN PIETROBURGO FOTONOTIZIA

Viaggio nell’Est Un nutrito gruppo di soci da tutta Italia ha partecipato al viaggio in Russia, alla volta di Mosca e San Pietroburgo.

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Organizzato da 50&Più Turismo, l’itinerario ha permesso di conoscere in maniera approfondita queste due città simbolo della ex Unione Sovietica. info: 066871108/369

FOTONOTIZIA

Nel cuore dei Fiordi Norvegesi L’estate al Nord? Perché no. Questa la scelta di un nutrito gruppo di soci 50&Più che hanno deciso di trascorrere qualche giorno lontano dalla calura estiva. Con 50&Più Turismo, al ritmo lento della crociera, a bordo della Costa Favolosa, sono andati alla scoperta dei Fiordi Norvegesi tra ghiacciai, cime innevate e scenari incantevoli. info: 066871108369


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CAMPANIA PREMIO REGIONALE

Concorso di poesia “Raffaele Viviani”

Folta partecipazione alla XIX edizione del Concorso di poesia “Raffaele Viviani”. La premiazione è stata aperta dal presidente dell’Unione regionale 50&Più Campania, Vincenzo Cozzolino, che ha portato i saluti del presidente nazionale, Renato Borghi. Hanno partecipato oltre un centinaio di soci assieme alla presidente provinciale della 50&Più di Caserta, Maria Pia Ciannarella. Lo showman Maurizio Merolla e l’attrice napoletana Liliana Palermo hanno ripercorso l’evoluzione artistica del poeta Viviani attraverso la lettura di alcune delle sue opere più significative dedicate a Napoli e alla sua quotidianità. La giuria, presieduta dal dottor Giulio Pacella e composta dai poeti Alberto Arrichiello, Renato Cammarota, Nazario Napoli Bruno, dall’avvocato Carlo Del Preite, dal professor Giulio Mendozza e dal maestro Maurizio Merolla, ha affrontato un arduo compito nella valutazione di poesie dal livello elevato e di qualità. Oreste Fabiani con la poesia O’ posto in banca (per la sezione in vernacolo) e Clara Avicolli con la poesia Ora che ti guardo (per la sezione in italiano) hanno ricevuto il primo premio. Al 2° posto si sono classificati Vincenzo Cerasuolo con la poesia Libbertà (per la sezione in vernacolo) e Antonio Guarracino con la poesia Alla luna (per la sezione in lingua). Al 3° posto, per la poesia in vernacolo, Giuseppe Manetti con Dint’ò cere, e Gennaro Saccone con la poesia Te maledico, per la sezione in lingua. Alla signora Anna Adele Scotti Piccolo è stata consegnata una targa encomio. La manifestazione si è conclusa tra gli applausi del pubblico e con la consegna di coppe e attestati ai vincitori.

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SICILIA PREMIAZIONE

A suon di liriche Grande successo per la 14° edizione del Premio di Poesia regionale “Carmelo Pitrolino” organizzato dalla 50&Più provinciale di Catania e “Paesi Etnei Oggi”, magazine edito da Andrea Pitrolino. Alla cerimonia di premiazione, avvenuta all’interno di Masseria Carminello a Valverde (Ct), sono intervenuti centinaia di soci 50&Più, assieme al presidente provinciale 50&Più, Antonino Barberi, e il segretario Vincenzo Comito, che hanno presenziato alla manifestazione. A condurre l’evento l’attore Carmelo Caccamo, accompagnato dalla band “Crazy Boys”. Le opere vincitrici, invece, sono state lette dal giornalista Carmelo Di Mauro. Un riconoscimento per la brillante carriera è stato assegnato al pittore Alfredo Cavallaro, al giallista Adriano Di Gregorio, al poeta dialettale Antonio Magrì e a Pietro Agen, presidente di Confcommercio Sicilia. Sono state selezionate ben 275 poesie in italiano e 162 in dialetto siciliano. Per la sezione in italiano la vittoria è andata ad Angela Bono con la poesia Nell’attesa di una nuova alba, secondo posto a Maria Grazia Amenta con la poesia Io non mi abito, e al terzo Giuseppe Rando con la poesia E giunge l’Aurora. Per la sezione in dialetto siciliano, al primo posto Costanza Isaia con la poesia Mi manchi, al secondo Giovanni Rizza con Padri mio, e al terzo Amelia Pinturo con la poesia Ogni mattina. Infine, per la sezione speciale dedicata a Carmelo Pitrolino, è salito sul podio dei vincitori Antonino Rugolo con Non sei qui con me. A decretare le poesie vincitrici la giuria composta dal poeta Nunzio Spitaleri (presidente), dal giornalista Fernando Massimo Adonia, dallo scrittore Massimo Fazio, dal poeta Santo Privitera, dal dottor Luigi Rubino e dall’avvocato Renato Pennisi. Vista l’alta partecipazione e la qualità delle opere, sono state assegnate anche 50 menzioni di merito. info: 095239495 - www.50epiu.it/catania

BENEVENTO ESCURSIONE

Pietrelcina, una visita suggestiva La 50&Più provinciale di Benevento, presieduta da Bruno Alvino, in occasione di un incontro organizzativo, ha promosso una giornata a Pietrelcina, la cittadina nota in tutto il mondo per aver dato i natali a San Pio. All’appuntamento hanno partecipato i soci della 50&Più di Napoli, Salerno e Avellino, accompagnati dai presidenti provinciali. È stato un incontro che ha riunito la 50&Più regionale in un contesto di grande suggestione. Il gruppo ha effettuato alcune visite guidate, tra le quali il Convento dei Cappuccini, le chiese di Santa Maria degli Angeli e Sant’Anna, la casa natale di San Pio. Al termine della giornata il presidente Alvino ha ringraziato i presidenti provinciali e il presidente 50&Più Unione Regionale, Vincenzo Cozzolino, per la loro partecipazione, dando appuntamento al prossimo incontro. info: 0824313555

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LE SEDI 50&PIÙ NEL MONDO Argentina Buenos Aires La Plata 1555 Australia Melbourne Perth Belgio Bruxelles Brasile Florianopolis San Paolo Porto Alegre Canada Burnaby Hamilton Woodbridge Montreal Riv. des Prairies Montreal S. Leonard Montreal Ville Lasalle Ottawa St. Catharines Toronto Germania Mettmann Monaco di Baviera Moldavia Chisinau Svizzera Ginevra Uruguay Montevideo USA Fort Lauderdale

Telefono 0054 1143831736 0054 2214242331 Telefono 0061 394862259 0061 864680197 Telefono 0032 25341527 Telefono 0055 4832222513 0055 1132591806 0055 5130222720 Telefono 001 6042942023 001 9053184488 001 9052661866 001 5144946902 001 5142525041 001 5146675592 001 6135674532 001 9056466555 001 4166523759 Telefono 0049 21045089160 0049 8974640814 Telefono 00373 22855600 Telefono 0041 223214535 Telefono 0059 825076416 Telefono 001 9546300086


in viaggio CROCIERE TOUR SOGGIORNI PELLEGRINAGGI

con 50&Più

>>ANTEPRIMA

CROCIERA FLUVIALE DI PASQUA 1

LUNGO IL ROMANTICO RENO E LA DOLCE VALLE DEL MENO Dal 27 marzo al 3 aprile 2018 Una magica navigazione lungo il Reno e il suo più grande affluente, il Meno. Due fiumi leggendari che percorrono antiche città d’Europa, alla scoperta di cattedrali millenarie, castelli ed abbazie: Strasburgo, Rudesheim, Magonza, Würzburg, Francoforte, Spira, Heidelberg e Colmar. 1° giorno: Arrivo a Basilea - Imbarco sulla M/N Swiss Pearl. Cena e pernottamento a bordo 2° giorno: Strasburgo - Visita della città, sede del Parlamento Europeo. Pensione completa a bordo. 3° giorno: Rudesheim - Magonza Visita di Rudesheim nota per i suoi vini. Nel pomeriggio visita di Magonza, città natale di Gutenberg. Pensione completa a bordo. 4° giorno: Arrivo a Aschaffenburg Escursione a Würzburg, ultima tappa della Romantische Strasse, famosa per la sua “Residenz” con magnifici affreschi del Tiepolo. Si prosegue per Miltenberg, la “perla del Meno”, prima del rientro ad Aschaffenburg. Tempo libero per passeggiate nel centro storico della “Nizza bavarese”. 5° giorno: Francoforte - Visita della cit-

tà, capitale finanziaria della Germania, città natale di Goethe. Pomeriggio libero o escursione facoltativa all’Abbazia cistercense di Eberbach, utilizzata per le riprese del film Il nome della Rosa. Pensione completa a bordo. 6° giorno: Spira - Visita del piccolo e delizioso centro che vanta una splendida cattedrale imperiale (Patrimonio Unesco). Pomeriggio libero o escursione facoltativa ad Heidelberg, famosa per il suo castello, i palazzi storici e la più antica università della Germania. Pensione completa a bordo. 7° giorno: Kehl - Escursione a Colmar, antica città libera del Sacro Romano Impero, caratterizzata dalle antiche facciate a “graticcio” tipiche dell’architettura alsaziana. Pensione completa a bordo. 8° giorno: Basilea - Sbarco e rientro in Italia.

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OTTOBRE 2017 I 79


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Dal 20 al 27 gennaio 2018 Una proposta esclusiva per i soci 50&Più appassionati di crociere, in cerca di esperienze inedite e luoghi fuori dall’ordinario. Un itinerario che ha il fascino di terre lontane, dal clima, ritmi di vita, usanze e profumi tutti diversi. Dalla “porta d’Oriente”, Mumbai, ai templi e palazzi reali di New Mangalore e all’architettura coloniale portoghese di Cochin, per scoprire le culture e le tradizioni indiane. E poi gli atolli delle Maldive: acque limpide e isole da sogno, straordinarie oasi naturali dove rigenerarsi ed esplorare i fondali più belli del mondo. Un’esperienza imperdibile.

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L’ITINERARIO Giorni Porto Arrivo Partenza 20-01 sab Bombay/Mumbai (India) 21-01 dom Bombay/Mumbai (India) 21:00 22-01 lun in navigazione 23-01 mar New Mangalore (India) 07:00 18:00 24-01 mer Cochin (India) 08:30 18:00 25-01 gio in navigazione 26-01 ven Malé (Maldive) 07:00 27-01 sab Malé (Maldive) Quota per persona nelle cabine prescelte con volo da Milano o Roma Tipo cabina Interne doppie Esterne doppie Interne singole (in numero limitato)

Cat IC EC CI

Supplementi e tasse Volo da Roma Tasse Portuali Quote di servizio da pagare a bordo Assicurazione annullamento viaggio Quota d’iscrizione per i non soci 50&Più: € 45

prezzo per persona € 1.200 (tasse escluse) € 1.310 (tasse escluse) € 1.360 (tasse escluse)

€ 140 € 140 € 70 € 40

La quota include: Volo da Milano o Roma per Mumbai e ritorno da Malé - Visto di Ingresso in India - Sistemazione nella cabina prescelta - Trattamento di pensione completa a bordo, buffet a sorpresa - Cocktail di benvenuto e serata di Gala - Partecipazione (non in esclusiva) alle attività di animazione di bordo, spettacoli musicali o di cabaret nel teatro di bordo, balli e feste - Polizza Medico/Bagaglio - Assistenza di personale di lingua italiana durante tutta la crociera (non in esclusiva) - Facchinaggio dei bagagli nei porti d’imbarco e di sbarco - Mezzi d’imbarco e di sbarco nei vari scali (non in esclusiva). La quota non include: Bevande ai bar e ai pasti - Eventuali adeguamenti carburante - Escursioni e tour - Quote di servizio - Extra in genere e quanto non espressamente indicato.

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Ischia

LA PERLA DEL MEDITERRANEO

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LE SEDI 50&PIÙ PROVINCIALI IN ITALIA Abruzzo L’Aquila - Viale Corrado IV, 40/F Chieti - Via Giovanni Antonio Santarelli, 219 Pescara - Via Aldo Moro, 1/3 Teramo - Via Guglielmo Oberdan, 47 Basilicata Matera - Via Don Luigi Sturzo, 16/2 Potenza - Via Centomani, 11 Calabria Cosenza - Viale degli Alimena, 5 Catanzaro - Via Milano, 9 Crotone - Via Regina Margherita, 28 Reggio Calabria - Via Castello, 4 Vibo Valentia - Via Spogliatore snc Campania Avellino - Via Salvatore De Renzi, 28 Benevento - Via delle Puglie, 28 Caserta - Via Roma, 90 Napoli - Piazza Carità, 32 Salerno - Corso Garibaldi, 23 Emilia Romagna Bologna - Strada Maggiore, 23 Forlì - Piazzale della Vittoria, 23 Ferrara - Via Girolamo Baruffaldi, 14/18 Modena - Via Begarelli, 31 Piacenza - Strada Bobbiese, 2 - c/o Unione Comm.ti Parma - Via Abbeveratoia, 63/A Ravenna - Via di Roma, 102 Reggio Emilia - Viale Timavo, 43 Rimini - Viale Italia, 9/11 Friuli Venezia Giulia Gorizia - Via Vittorio Locchi, 22 Pordenone - Piazzale dei Mutilati, 6 Trieste - Via Mazzini, 22 Udine - Viale Duodo, 5 Lazio Frosinone - Via Moro, 481 Latina - Via dei Volsini, 60 Rieti - Largo Cairoli, 4 Roma - Via Cola di Rienzo, 240 Viterbo - Via Belluno, 39/G Liguria Genova - Via XX Settembre, 40/5 Imperia - Via Gian Francesco De Marchi, 81 La Spezia - Via del Torretto, 57/1 Savona - Corso A. Ricci - Torre Vespucci, 14 Lombardia Bergamo - Via Borgo Palazzo, 154 Brescia - Via Giuseppe Bertolotti, 1 Como - Via Manzoni, 4 Cremona - Via Alessandro Manzoni, 2 Lecco - Piazza Giuseppe Garibaldi, 4 Lodi - Via Giovanni Haussmann, 1 Mantova - Via Valsesia, 46 Milano - Corso Venezia, 47 Pavia - Corso Cavour, 30 Sondrio - Via del Vecchio Macello, 4/C Varese - Via Valle Venosta, 4 Marche Ancona - Piazza Repubblica, 1 Ascoli Piceno - Viale Vittorio Emanuele Orlando, 16 Macerata - Corso Cavour, 85

82 I 50epiumagazine.it I OTTOBRE 2017

Telefono 0862204226 087164657 0854313623 0861252057 Telefono 0835385714 097122201 Telefono 098422041 0961721246 096221794 0965891543 096343485 Telefono 082538549 0824313555 0823326453 0812514037 089227600 Telefono 0516487530 054324118 0532234211 0597364211 0523461831 0521944278 0544515707 0522708552 0541743202 Telefono 048132325 0434549462 0407707340 0432538707 Telefono 0775855273 0773611108 0746483612 0668891796 0761341718 Telefono 010543042 0183275334 0187731142 019853582 Telefono 0354120126 0303771785 031265361 037225745 0341287279 0371432575 0376288505 0276013399 038228411 0342533311 0332342280 Telefono 0712075009 0736051102 0733261393

Pesaro - Strada delle Marche, 58 Molise Campobasso - Via Giuseppe Garibaldi, 48 Isernia - Via XXIV Maggio, 331 Piemonte Alba - Piazza S. Paolo, 3 Alessandria - Via Trotti, 46 Asti - Corso Felice Cavallotti, 37 Biella - Via Torino, 18 Cuneo - Via Avogadro, 32 Novara - Via Giovanni Battista Paletta, 1 Torino - Via Andrea Massena, 18 Verbania - Via Roma, 29 Vercelli - Via Duchessa Jolanda, 26 Puglia Bari - Piazza Aldo Moro, 33 Brindisi - Via Grazia Balsamo, 2/B Foggia - Via Luigi Miranda, 8 Lecce - Via Cicolella, 3 Taranto - Via Giacomo Lacaita, 5 Sardegna Cagliari - Via Santa Gilla, 6 Nuoro - Galleria Emanuela Loi, 8 Oristano - Via Sebastiano Mele, 7/G Sassari - Via Giovanni Pascoli, 59 Sicilia Agrigento - Via Imera, 223/C Caltanissetta - Via Messina, 84 Catania - Via Mandrà, 8 Enna - Via Vulturo, 34 Messina - Via Santa Maria Alemanna, 5 Palermo - Via Emerico Amari, 11 Ragusa - Viale del Fante, 10 Siracusa - Via Eschilo, 11 Trapani - Via Marino Torre, 117 Toscana Arezzo - Via XXV Aprile, 12 Carrara - Piazza 2 Giugno, 11 Firenze - Via Costantino Nigra, 23-25 Grosseto - Via Tevere, 5/7/9 Livorno - Via Serristori, 15 Lucca - Via Fillungo, 121 - c/o Confcommercio Pisa - Via Chiassatello, 67 Prato - Via San Jacopo, 20-22-24 Pistoia - Viale Adua, 128 Siena - Via del Giglio, 10-12-14 Trentino Alto Adige Bolzano - Mitterweg - Via di Mezzo ai Piani, 5 Trento - Via Solteri, 78 Umbria Perugia - Via Settevalli, 320 Terni - Via Aristide Gabelli, 14/16/18 Valle d’Aosta Aosta - Regione Borgnalle, 12 Veneto Belluno - Piazza Martiri, 16 Padova - Via degli Zabarella, 40/42 Rovigo - Viale del Lavoro, 4 Treviso - Via Sebastiano Venier, 55 Venezia Mestre - Viale Ancona, 9 Vicenza - Via Luigi Faccio, 38 Verona - Via Sommacampagna, 63/H - Sc. B

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__PREVIDENZA__

PENSIONI: TORNA LA RIVALUTAZIONE Dopo anni di blocco e inflazione negativa, i pensionati potranno ottenere da gennaio 2018 un incremento dell’1,3% sull’importo attuale, ma... a cura di Gianni Tel

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PER GLI ANNI 2012 E 2013 C’È STATA UNA RESTITUZIONE ASSAI PARZIALE NELL’ESTATE 2015. MA È STATA MEDIAMENTE MENO DEL 12% DEL TOTALE DELLA MANCATA INDICIZZAZIONE DELLA PEREQUAZIONE

DOPO ANNI DI MANCATA RIVALUTAZIONE a causa del blocco (anni 2012 e 2013) e dell’inflazione negativa (2016 e 2017), a partire da gennaio 2018, i pensionati potranno ottenere un incremento dell’1,3% sull’importo attualmente in pagamento. A fronte di detto valore positivo, va evidenziato che l’adeguamento pieno dell’inflazione viene riconosciuto solo per gli assegni pensionistici di importo fino a tre volte il trattamento minimo Inps (quest’anno pari a 502 euro mensili). In base al meccanismo introdotto con effetto dal 2014 (Legge n. 147/2013) e prorogato fino al 2018, per gli importi superiori a 3 volte il minimo e fino a 4 viene riconosciuto il 95% dell’inflazione, oltre 4 e fino a 5 il 75%, oltre 5 e fino a 6 il 50%, oltre 6 il 45% (vedi Tabella A). A partire invece dal 2019 si dovrebbe ritornare al passato, in realtà, già previsto dalle norme. Ancora oggi, infatti, la norma di riferimento che collega l’adeguamento della pensione all’inflazione è l’art. 34, della Legge 448/1998, mai abrogato. La sua applicazione è stata disposta dall’articolo 69 della Legge 388/2000, in base alla quale la fascia di importo fino a 3 volte il trattamento minimo veniva rivalutata in misura pari al 100% dell’inflazione; per la fascia tra 3 e 5 volte si applicava il 90%; per la fascia superiore si riconosceva il 75% dell’inflazione (vedi Tabella A). Quindi, salvo ulteriori interventi normativi, dal 2019 si ritornerà al vecchio meccanismo certamente più favorevole per coloro che ricevono assegni di importo superiore a 3 volte il minimo. » IL BLOCCO DELLA RIVALUTAZIONE

Il tema comunque della rivalutazione delle pensioni negli ultimi anni è stato spesso al centro del dibattito. Dalla riforma Monti-Fornero (Legge 214/2011), che ha bloccato la rivalutazione dei trattamenti pensionistici superiori a tre volte il minimo, fino alla sentenza della Corte Costituzionale (n. 70 del 2015), che ha dichiarato l’illegittimità della norma stessa portando il Governo ad approvare un decreto (n. 65/2015 convertito nella Legge n. 109/2015) per sanare la questione. Per gli anni 2012 e 2013 - nell’estate 2015 - c’è stata una restituzione assai parziale, mediamente meno del 12% del totale della mancata indicizzazione della perequazione (vedi Tabella B). Nel Grafico 1 che si riporta è indicato l’arretrato riconosciuto rispetto alla rivalutazione persa e sono state sommate sia le perdite che le restituzioni su tutto il periodo 2012-2016. Per un importo pari a quattro volte il minimo Inps (1.873 euro mensili lordi e 1.491 netti) la perdita netta è di circa quattromila euro, la restituzione ammonta a 853 euro, pari al 21% della perdita. Le corrispondenti percentuali per importi pari a cinque e sei volte sono rispettivamente dell’11% e del 5%. » INTERVENTO ASSOCIATIVO

La nostra Associazione 50&Più assieme al Patronato 50&PiùEnasco è da tempo consapevole che il decreto n. 65 non sia stato sufficiente per il ristabilimento dell’equità e che quanto restituito è lontano dalle legittime aspettative dei pensionati e che tutte le pensioni in essere debbano conservare nel tempo il loro potere di acquisto in modo consequenziale, garantendo ai titolari la giusta prestazione adeguata. A dare ragione alla nostra tesi, nel frattempo, sono intervenute diverse pronunce di Tribunali e della Corte dei Conti, che hanno dichiarato il

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decreto n. 65, convertito nella Legge n. 109/2015, lesivo dei diritti fondamentali connessi al rapporto previdenziale; diritti che trovano le proprie basi nei principi di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza sanciti dalla Costituzione. Riteniamo e auguriamoci che l’Alta Corte possa accogliere, nella seduta del 24 ottobre prossimo, i profili di legittimità rilevati dalle citate ordinanze con conseguente pronunciamento in senso favorevole ai pensionati. È dunque necessario che tutti i pensionati, che hanno subito il blocco della perequazione e non si sono ancora attivati, si rivolgano ai nostri uffici del Patronato 50&PiùEnasco, presenti su tutto il territorio nazionale, per ottenere gratuitamente ogni chiarimento al riguardo e per inoltrare all’Inps la domanda di ricostituzione della pensione, utile per interrompere i termini di prescrizione. APE SOCIAL E PRECOCI: I DATI

Alla scadenza del 15 luglio scorso sono state presentate all’Inps 66.409 domande, di cui 39.777 richieste per la prestazione di APe Social e 26.632 per i Lavoratori precoci. Dai dati Inps emerge che la maggior parte delle domande sia concentrata tra i 63 e 64 anni e che meno di una su quattro sia stata presentata da una donna. L’invio delle istanze è stato il 10% in più di quello preventivato e non è detto che tutte abbiano i requisiti per poter essere accolte. L’Inps, nel frattempo, sta procedendo alla verifica dei requisiti delle domande presentate e provvederà entro il 15 ottobre prossimo a indicare la graduatoria definitiva. Se i fondi a disposizione risulteranno insufficienti, la decorrenza di APe Social e pensione “Precoci” potrebbe essere posticipata per parte dei richiedenti. In questo caso, a fronte dei requisiti necessari, è prevista la priorità per coloro che sono più vicini all’età della pensione di vecchiaia.

TABELLA A -

I CRITERI DI RIVALUTAZIONE PENSIONI

IMPORTO PENSIONI

Fino a 3 volte il minimo Inps Oltre 3 e fino a 4 volte il minimo Inps Oltre 4 e fino a 5 volte il minimo Inps Oltre 5 e fino a 6 volte il minimo Inps Oltre 6 volte il minimo Inps

DALL’ANNO 2014 AL 2018*

DALL’ANNO 2019**

Aumento del 100% Istat

Aumento del 100% Istat

Aumento del 95% Istat

Aumento del 90% Istat

Aumento del 75% Istat Aumento del 50% Istat Aumento del 45% Istat

Aumento del 75% Istat

* Art. 1, comma 483, Legge n. 147 del 2013. ** Art. 34, Legge n. 448 del 1998, con l’applicazione dell’art. 69 della Legge 388 del 2000.

TABELLA B -

COSA È ACCADUTO CON IL DECRETO N. 65/2015 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 109/2015* RIVALUTAZIONE ANNO 2012 - TASSO ISTAT DEFINITIVO = 2,7%

Pensione a dicembre 2011 (in euro) Fino a 1.443,00 (3 volte minimo Inps) Da 1.443,01 a 1.893,40 (da 3 a 4 volte minimo Inps) Da 1.893,41 a 2.354,40 (da 4 a 5 volte minimo Inps) Da 2.354,41 a 2.817,61 (da 5 a 6 volte minimo Inps) Oltre 2.817,61 (6 volte minimo Inps)

Aumento spettante 2,7% (100% Istat) 1,08% (40% Istat) 0,54% (20% Istat) 0,27% (10% Istat) Nessuno aumento

RIVALUTAZIONE ANNO 2013 - TASSO ISTAT DEFINITIVO = 3%

Pensione a dicembre 2012 (in euro) Fino a 1.486,29 (3 volte minimo Inps) Da 1.486,30 a 1.947,09 (da 3 a 4 volte minimo Inps) Da 1.947,10 a 2.419,43 (da 4 a 5 volte minimo Inps) Da 2.419,44 a 2.894,66 (da 5 a 6 volte minimo Inps) Oltre 2.894,66 (6 volte minimo Inps)

Aumento spettante 3,0% (100% Istat) 1,20% (40% Istat) 0,60% (20% Istat) 0,30% (10% Istat) Nessun aumento

* Con tale sistema a scalare i costi per lo Stato sono stati molto meno onerosi, cioè 2,8 miliardi di euro rispetto ai 18 miliardi previsti.

GRAFICO 1 - PERDITA COMPLESSIVA PER LA MANCATA RIVALUTAZIONE

E RESTITUZIONE RICONOSCIUTA

AL LORDO E AL NETTO DELLA TASSAZIONE 11.079

8.759 7.594 6.182

5.944 4.851 4.206

4.104

1.299

853

TM 2011 x 4 = 1.873 euro mensili lorde e 1.491 nette

perdita complessiva lorda

799

437

TM 2011 x 5 = 2.341 euro mensili lorde e 1.787 nette

restituzione cumulata lorda

462

252

TM 2011 x 6 = 2.810 euro mensili lorde e 2.049 nette

perdita complessiva netta

0

0

TM 2011 x 8 = 3.746 euro mensili lorde e 2.564 nette

restituzione cumulata netta

FONTE: CENTRO EUROPEO RICERCHE OTTOBRE 2017 I 85


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RIQUALIFICA ENERGETICA: DETRARRE O NON DETRARRE? La Finanziaria 2016 prevedeva la possibilità di cedere la detrazione per la riqualificazione energetica a chi ha eseguito i lavori, ma a determinate condizioni

a cura di Alessandra De Feo

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CON LA FINANZIARIA 2017 QUESTA FACOLTÀ È STATA PROROGATA FINO AL 31 DICEMBRE PROSSIMO E NON SONO PREVISTI DIVIETI DI CESSIONE DEL CREDITO AD ISTITUTI E INTERMEDIARI FINANZIARI

CON IL D.L. DEL 24 APRILE 2017 N. 50, come si è avuto modo di vedere nei precedenti articoli pubblicati su 50&Più, sono state introdotte diverse normative che hanno apportato interessanti modifiche in campo fiscale. In sede di conversione del suddetto Decreto Legge (Legge del 21 giugno 2017 n. 96), le novità sono state molte. Continuiamo ad esaminare quelle di maggiore rilievo. » LA CESSIONE DELLA DETRAZIONE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

La Finanziaria 2016 ha introdotto la possibilità di optare, in luogo della detrazione, per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno eseguito interventi di riqualificazione energetica, nel caso in cui i lavori riguardino parti comuni condominiali e il contribuente, che potrebbe fruire della detrazione, sia un soggetto cosiddetto “incapiente”. Ci si trova in questa situazione di incapienza quando l’Irpef risultante dalla dichiarazione dei redditi, è inferiore all’importo della suddetta detrazione. La Finanziaria 2017 ha prorogato questa facoltà fino al 31 dicembre 2017 con riferimento agli interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni, a favore dei contribuenti incapienti. Con la Legge n. 96/2017, il legislatore, in sede di conversione del D.L. n. 50/2017, si è interessato nuovamente alla materia, stabilendo che: • la normativa è applicabile fino al 31 dicembre 2021, prolungando quindi la cessione anche ad anni successivi al 31 dicembre 2017; • anche dal 2017 spetta la detrazione, ma nella maggiore percentuale del 70 e del 75%, nel limite di spesa di € 40.000 per ogni unità immobiliare del condominio; • la condizione di incapienza deve sussistere nell’anno precedente a quello di sostenimento della spesa; • la cessione può essere fatta, oltre che a favore dei fornitori che hanno eseguito i relativi lavori, anche ad altri soggetti privati con la facoltà di successiva cessione del credito. Altro interessante aspetto da evidenziare è quello che, a differenza di quanto indicato espressamente nel D.L. n. 63/2014, art. 14, non è previsto attualmente alcun divieto di cessione del credito ad istituti di credito e intermediari finanziari. La cessione di detto credito, dal 1° gennaio 2017, resta applicabile anche ai seguenti soggetti capienti: • dal 1° gennaio 2017, con riferimento agli interventi di riqualificazione sulle parti comuni condominiali, per i quali è prevista una maggiore detrazione del 70 e 75%; • è possibile cedere il credito, oltre che a favore dei fornitori che hanno svolto i relativi lavori, anche ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. OTTOBRE 2017 I 87


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__VIVERE IN ARMONIA SEGUENDO LE STAGIONI__

L’Ottobre nella seconda decade ha sempre una burrasca, la quale è causata dalla commozione dei venti periodici, i quali sono nella loro piena forza, e spirano in lotta per l’entrare della stagione invernale

NEL CUORE DELL’AUTUNNO

Almanacco Barbanera 1886

a cura di

OTTOBRE

È UN CLASSICO DI SEMPRE: si spera nell’ottobrata, in un ultimo, morbido, scampolo d’estate, capace di metterci di buonumore e di maturare gli ultimi frutti della bella stagione. Ottobre, si sa, è un mese di mezzo, un ponte che conduce a piccoli passi nel cuore dell’autunno, tra le foglie che si fanno di mille colori e il profumo della terra ancora calda. Con le conserve si riempie la dispensa, mentre ad attenderci ci sono le prime semine. E un gran daffare lo dà pure la vendemmia, che inonda le cantine del suo odore dolce e pungente. Si conta su una buona annata, e si mette mano al frutteto, dove con la Luna crescente si fanno i nuovi impianti che san Francesco benedirà. Mentre la prima tramontana ci dirà, sì, che l’autunno è davvero arrivato!

LA RUCOLA (Eruca sativa)

Fa bene perché... Fresca e gustosissima, stimola l’appetito, ha azione diuretica, antinfiammatoria, emolliente e depurativa. Contiene una buona quantità di vitamina C, di sali minerali - calcio, magnesio, potassio e ferro - e di fibre alimentari. Ha circa 30 calorie per etto. Il proverbio Se dell’orto vuoi verdura non smetter mai la cura. Pollice bio La rucola nasce pure sulla chierica del prete. Coltiviamola così Particolarmente indicata per la coltivazione sul balcone, la rucola regala raccolti tutto l’anno. Basta infatti proteggerla dal freddo e seminarla scalarmente dall’inverno all’autunno. La semina È possibile seminarla tutto l’anno, anzi, si raccomanda la semina scalare per poterla raccogliere di mese in mese. Bene quindi la semina in semenzaio a gennaio e febbraio con la Luna calante, ma per il resto dell’anno si può interrare il seme direttamente all’aperto. La pianta resiste bene alla siccità (misurata), che conferisce più sapore alle foglie. Quando le piantine saranno alte circa 3 cm, andranno diradate. Amano un’esposizione soleggiata, ma sopportano una parziale ombra. Raccolta e conservazione La raccolta si fa scalare 40 giorni dopo la semina: tagliare le foglie alla base permetterà la ricrescita e più raccolti nel tempo. Molto delicata, la rucola si conserva poco. L’ideale sarebbe metterla a bagno in acqua come un fiore, oppure in frigorifero con le radici avvolte nella carta inumidita e in un sacchetto di plastica bucherellato. Resisterà così 2/3 giorni.

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NEL CESTINO DEL MESE ORTAGGI: bietole, carote, cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicorie, cipolle, fagioli, fagiolini, finocchi, indivie, lattughe, melanzane, peperoni, piselli, pomodori, porri, radicchi rossi, rape, rucola, sedano, spinaci, valerianella e zucche.


BUONO A SAPERSI!

Nelle cassette della frutta Le cassette di legno della frutta possono diventare librerie, porta riviste, piccoli tavoli in case dall’atmosfera campagnola. Senza dimenticare la cuccia per il gatto: un materassino e il letto è pronto! Ma saranno le stanze dei più giovani a goderne di più trasformate in mensole portalibri, scaffalature per magliette e maglioni. Ci si può sbizzarrire a verniciarle con i colori preferiti e decidere dove fissarle al muro con stop e trapano. Con poca spesa, si otterranno spazi in più da destinare alle loro mille cose.

FRUTTA: cachi, castagne, cotogne, fichi, limoni, clementine, mandarini, mandorle, mele, melegrane, noci, nocciole, pere, pompelmi e uva. AROMI: maggiorana, peperoncino, prezzemolo, rosmarino e salvia.

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COLTIVARE CON LA LUNA NELL’ORTO, NEL GIARDINO, SUL BALCONE

In autunno si prepara la terra, si rigira per ossigenarla e renderla soffice. Poi si acquistano i semi o si prendono quelli messi da parte dagli ultimi raccolti di fine estate. Con l’aiuto della Luna calante, seminare all’aperto ravanelli, spinaci, valerianella. Ma anche interrare i bulbilli dell’aglio - gli spicchi - in piena terra. Inoltre, scalzare l’asparagiaia pulendo e vangando il terreno mano a mano che le colture esauriscono il loro ciclo vegetativo. Vendemmiare e raccogliere cotogne, mele e pere autunnali. In giardino estrarre dal terreno e dai vasi i bulbi che hanno concluso la fioritura. Con la Luna crescente riprodurre le aromatiche per divisione dei cespi: lavanda, maggiorana, origano, ruta, timo. Seminare i piselli. Iniziare a raccogliere cardi, finocchi, cavolo verza, cachi, castagne, kiwi, mele e mele cotogne per il consumo fresco. Sul balcone e in giardino moltiplicare per talea specie sempreverdi come aucuba, lauroceraso e le spoglianti come forsizia. Preparare talee di rosa e metterle a radicare. Seminare i tappeti erbosi. Mettere a dimora le bulbose che fioriranno in primavera come narciso e tulipano.

SE HAI ½ GIORNATA PROTEGGERE LE PIANTE

Le temperature scendono e annunciano le prime gelate. In questi giorni c’è da fare la pacciamatura. Niente di difficile. Si tratta semplicemente di proteggere i nuovi alberi, tanto nel giardino che nel frutteto, gli arbusti da poco trapiantati, e anche le rose, collocando alla base del fusto uno strato di paglia, foglie, aghi di pino, corteccia o anche erba tagliata. Va bene pure per l’orto. Servirà a mantenere più caldo e umido il terreno, ad evitare la crescita delle infestanti, e ad impedire, in altri momenti dell’anno, una rapida evaporazione dell’acqua. Si tratta di una tecnica suggerita da quanto avviene in natura, quando le foglie cadono sul terreno costituendo uno strato protettivo.

Dice il proverbio... Se ottobre dà belle giornate, godile pure in scampagnate Per san Francesco parte il caldo e arriva il fresco D’ottobre un bell’ovetto è più dolce di un confetto

IL SOLE E LA LUNA IL SOLE

Il 1° sorge alle 06.57 e tramonta alle 18.42. L’11 sorge alle 07.08 e tramonta alle 18.25. Il 21 sorge alle 07.19 e tramonta alle 18.09. Le giornate si accorciano. Il 1° ottobre si hanno 11 ore e 45 minuti di luce solare e il 31 se ne hanno 10 e 24 minuti. Si perdono 1 ora e 21 minuti di luce.

LA LUNA

Il 1° tramonta alle 02.06 e sorge alle 16.34. L’11 tramonta alle 13.12 e sorge alle 23.08. Il 21 sorge alle 08.40 e tramonta alle 19.28. Luna crescente dal 1° al 4 e dal 20 al 31. Luna calante dal 6 al 18. Luna Piena il 5. Luna Nuova il 19. OTTOBRE 2017 I 89


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ORIZZONTALI 1. Dissennato, matto; 5. Poco… meglio; 6. Corrispondenza della pena alla colpa; 15. Uno strumento musicale a fiato; 16. Sigla di Palermo; 18. Era en rose in una celebre canzone di Edith Piaf; 19. Pronome personale; 20. Una consonante; 21. Un comune ligure; 22. Finire, smettere; 25. Un governatore dell’antico impero persiano; 29. Attorcigliare, contorcere; 32. Scrittore e poeta francese del Cinquecento; 33. Manifestazione sportiva aperta a più categorie; 35. Benevolmente; 37. Il primo nome di Ciaikovskj; 39. Iniziali di Tagore; 40. Dotati di spirito di iniziativa; 42. Razza canina usata per la caccia; 44. Moviola, rallenty; 45. Contenitore in vetro utilizzato per la distillazione; 46. Cacciata, mandata via; 47. L’io francese; 48. Abito maschile di notevole eleganza; 49. Si accoppia con la gallina; 51. Esercito Italiano; 52. Equide selvatico asiatico; 54. Ha subìto un’amputazione; 55. Era una cantante tedesca; 58. Stabilire la propria posizione rispetto ai punti cardinali; 60. Il sì dei francesi;

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61. Contengono le piene dei corsi d’acqua; 65. Solidi geometrici a sette facce; 67. Canto di stornelli; 70. Costituisce un extra-gettito fiscale; 72. Uno dei quattro satelliti medicei di Giove; 73. Il Cecco poeta senese contemporaneo di Dante; 74. È spesso una fucina evolutiva. VERTICALI 1. Asciugacapelli; 2. Il leggendario re delle fate; 3. Le targhe di Lodi; 4. Iniziali di Einaudi; 5. Arcipelago dell’Oceano Indiano; 7. Nel mezzo della cover; 8. La risposta dell’indeciso; 9. Tirato; 10. Monti dell’Asia centrale; 11. È nota anche come tosse dei 100 giorni;

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12. Quella madre è la più interna delle meningi; 13. Alt; 14. Una risposta affermativa; 16. Circumnavigazione di un’isola o di un continente; 17. Fiume della Bosnia ed Erzegovina e della Croazia; 22. La materia prima del reef; 23. I semi destinati alla semina; 24. Alfonso, pianista e compositore italiano; 26. Grandi rapaci del Centro e Sudamerica; 27. Nota città del nord della Sardegna; 28. Introdotto, immesso; 30. Impaccio, impedimento; 31. Biscotto tipico dell’Italia meridionale; 32. Essere indizio di qualcosa; 34. Spesso finivano sul rogo; 35. Indigenti, poveri; 36. Contrazione muscolare durevole;

38. Metà Tetide; 41. Itinerari, percorsi; 43. È vietato in una direzione in caso di senso unico; 47. Fu un riformatore protestante tedesco; 50. Non si nega a chi è in difficoltà; 53. Goal; 54. Ha concepito e partorito; 56. Forma con Lillo un noto duo comico; 57. Ente Nazionale Assistenza Lavoratori; 59. Il Mammucari della televisione; 61. Nella manna; 62. Articolo determinativo plurale; 63. La fine di Eschilo; 64. Andati; 66. Grosso serpente costrittore americano; 68. Poco… raro; 69. Iniziali di Einstein; 71. Simbolo chimico del tallio.

CRUCIVERBA SILLABICO Lello ORIZZONTALI 1. Un… lillipuziano; 2. Con Uno e Nessuno in un famoso romanzo di Pirandello; 5. La carrozza delle matrone; 6. Uomini… di gran cervello; 8. Assiste alla partita di calcio dalla panchina; 11. Lieve sonnolenza; 12. A Parigi dà nome all’isoletta della Senna; 14. La secchiona dei Simpson; 16. Protettore, custode; 19. Una famiglia di Coleotteri; 20. L’ultima sinfonia di Beethoven;

21. Il giornale di bordo; 22. Quella di cui si fa… virtù. VERTICALI 1. La prima linea ferroviaria italiana; 2. Un celebre romanzo di Garcia Márquez; 3. L’eroe che scagliò la stampella contro il nemico; 4. Anima di… grafite; 5. Offrire, passare; 7. Il magazzino della nave; 9. Tutt’altro che stanche; 10. Vi si possono coltivare

17. Genuini, schietti; 18. Villosi… come pecore; 19. La più popolosa città di Creta.

anche piante da fiore; 13. Gestisce una bisca; 15. Un concertino notturno per la bella; 1

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CERVELLO

TEST 1

Enrico Diglio

Osservate attentamente le quattro figure sottostanti e i numeri ad esse associati e dite quante righe azzurre, secondo un criterio logico da determinare, sostituiscono il punto interrogativo.

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ORIZZONTALI 1. Il Bano cantante; 3. La città natale di Beethoven; 6. Un aggressore del nostro corpo; 8. La fine del tunnel; 9. Gestito… senza esito; 10. Erba per profumare l’arrosto; 12. Li colpisce il fisco; 13. Tasso lo definì l’Omero ferrarese; 14. La donna ispiratrice di Properzio; 15. Un tutore dell’ordine; 17. Le ha uguali la sogliola; 18. Profonde insenature marine. VERTICALI 1. Un parente… antico; 2. È valido al centro; 3. Trattore per demolizioni; 4. In Toscana e in Molise; 5. Ne ha fatti di testamenti!; 7. La prigione inglese in cui venne rinchiuso Oscar Wilde; 9. La portata del cannone; 10. Diverte se non è un killer!; 11. Le… facce dei bimbi; 12. In mezzo agli stracci; 16. La fine di Cervantes.

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E INDOVINELLO Favolino

» IL PALIO DI SIENA Tra vecchie case, in forte chiaro scuro, la corsa dei cavalli già contrasta... Da lungi, intanto con un gioco d’ombre c’è la Torre del Mangia che sovrasta.

INDOVINELLO Favolino » DONNA CARITATEVOLE Conosce le ristrettezze della vita, e spesso può rimetterci la pelle, pur s’accosta ai passanti, sempre disposta a sostener chi può cadere. __SOLUZIONI A PAGINA 98__

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lettere

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SCRIVETECI: PER POSTA LARGO ARENULA, 34 00186 ROMA PER FAX 06 68139323 PER MAIL G.VECCHIOTTI@50EPIU.IT

Risponde Giovanna Vecchiotti - Direttore Responsabile 50&Più

IL MANUALE DEI NONNI PER ESSERE GENITORI Crescere dei figli è il mestiere più difficile. Non ci sono indicazioni o istruzioni scritte per i genitori, ma c’è la certezza di poter contare su chi quel ruolo l’ha già svolto: i nonni GENTILE DIRETTORE, sono una nonna tornata da poco dalle vacanze estive trascorse in parte con i quattro nipoti. Sono state piacevoli, anche se, non nascondo, piuttosto faticose, pur essendo loro non più tanto piccoli (l’età varia dai 12 ai 4 anni). Sono ragazzi ben educati, in qualche modo potrei definirli “responsabili”; nonostante la loro giovane età, mi aiutano nelle piccole faccende domestiche e i più grandicelli si “occupano” di quelli più piccoli. I miei figli li hanno educati così, perché lavorano e si rendono conto che non possono seguire i figli ad ogni passo, e questa responsabilizzazione si ripercuote positivamente sulla gestione della famiglia, anche in vacanza. Certo, ogni tanto i capricci ci sono, ma quelli fanno parte dell’indole di ogni bambino, e sta a noi adulti far in modo di modificare questi comportamenti. Capire il motivo di talune richieste, parlare con il bambino e spiegargli che alcune cose sono ammesse ed

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altre no, è comunque necessario e talvolta lo ammetto - ci vuole tanta pazienza, ma educare significa anche questo. Perché le scrivo della mia esperienza? Perché durante le vacanze ho visto scene, come dire inquietanti?, con bambini lasciati a se stessi da genitori impegnati a chiacchierare al telefono, o a trafficare al cellulare, o a leggere il giornale o a prendere il sole. E questi figli scorrazzavano lungo spiaggia importunando altri bagnanti, facevano il bagno da soli, pur essendo piuttosto piccoli («tanto hanno i braccioli», era la giustificazione dei genitori), urlavano e strepitavano o piangevano per un nonnulla. Capisco la fatica di essere genitori, ma mi chiedo che cittadini avremo domani? Andreina Martinelli La domanda è anche «che persone avremo domani?». L’esempio vale più di mille parole e i bambini “assorbono come spugne” ciò che li circonda; e spesso si vedono contornati da disinteresse, egoismo, cinismo, prepotenza che, probabilmente, andranno ad incidere sulla loro futura personalità. Fare il genitore non è semplice, come Lei sa, signora Andreina, perché non esiste nessun “manuale” che insegni ad esserlo. Ecco perché il ruolo educativo dei nonni è molto importante. I nonni sono già stati genitori, hanno “quel manuale” scritto all’interno di se stessi, sanno come trattare i bambini e sfoderano la pazienza che i genitori, per mille motivi non hanno. E insegnano ai nipoti ad essere persone migliori domani.


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CURIOSITÀ INGLESI

ANIMA GEMELLA Secondo uno studio condotto in Gran Bretagna le probabilità di incontrare la persona giusta, capace cioè di soddisfare le esigenze romantiche della persona media, è di una su 562. I ricercatori hanno basato i loro calcoli su 18 fattori chiave

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fra i quali lo status sociale, l’età desiderata, l’attrattività fisica e lo stato delle relazioni. Il dato interessante è che il gruppo di età con le migliori chance di trovare l’anima gemella è quello 6574 anni, che ha una probabilità su 304! CARCERI DI RIPOSO Le carceri inglesi sono sovraffollate e i detenuti sempre più anziani e bisognosi di cure. Il loro numero è triplicato negli ultimi 15 anni. Un boom figlio non solo dell’aumento dell’aspettativa di vita, ma anche dell’incremento di sentenze con condanne definitive all’ergastolo. Ecco perché il governo della Gran Bretagna sta valutando l’ipotesi di finanziare la costruzione di strutture penitenziarie ad hoc per gli over 65, che dovranno garantire servizi e prestazioni tipiche di una casa di cura.

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oppure al 0424708910.

SERVIZI CONTO CORRENTE IN SICUREZZA L’abitudine sempre più diffusa di effettuare pagamenti online espone tutti a nuovi rischi. A tale proposito è stato realizzato dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana) un vademecum, reperibile online, che fornisce consigli per mettere in guardia circa le nuove modalità di raggiri. È possibile scaricare il vademecum collegandosi a: www.abi.it/Documents/Vademecum%20antitruffa.pdf.

TROVA SERVIZI Peranziani.it è un portale gratuito che fornisce un’ampia offerta di servizi dedicati al mondo della terza età. Si possono trovare case di riposo per anziani, Rsa, assistenza domiciliare integrata, centri Alzheimer, case famiglia per anziani, case albergo, centri di riabilitazione. L’informazione è fornita per territorio e tipo di struttura. www.peranziani.it

+ FILM UN PROFILO PER DUE Regia di Stéphane Robelin, con Pierre Richard, Yannis Lespert, Fanny Valette. Francia, Germania, Belgio, 2017, min. 100 L’ottantenne Pierre vive in solitudine da quando è mancata la moglie. Nella speranza di stimolare la sua curiosità e conoscere nuove persone, sua figlia decide di regalargli un computer. Grazie agli insegnamenti del trentenne Alex, Pierre impara a navigare e presto s’imbatte in un sito di appuntamenti online. Utilizzando l’identità di Alex, Pierre conosce Flora63, un’affascinante giovane donna, e se ne innamora. Anche la giovane rimane affascinata dallo spirito romantico dei suoi messaggi e gli chiede un appuntamento. Intrigato da questa nuova avventura, Pierre deve a questo punto convincere Alex ad andare all’incontro al suo posto. Un tributo, riuscito, al Cyrano de Bergerac in chiave online.


CI DAI UNA MANO? Nel gennaio 2015 l’Associazione 50&Più ha dato vita al suo Centro Studi. Nei primi tre anni di attività il Centro si è occupato della selezione e dell’analisi della letteratura nazionale ed internazionale riferita al tema dell’invecchiamento, dando così vita a una banca dati bibliografica che attualmente contiene 11.000 schede a disposizione di chiunque desideri informazioni e aggiornamenti su questo tema (www.centrostudi.50epiu.it). Oggi, per poter approfondire ulteriormente la conoscenza della vita in età anziana, il Centro sta costituendo un campione di persone over 60, a cui sottoporre periodicamente, tramite mail o telefono, dei brevi e semplici questionari. Le risposte fornite verranno utilizzate

per elaborare analisi e approfondimenti, a cui il Centro darà ampia visibilità a mezzo stampa e sui propri canali informativi. In nessun caso verranno rese note le risposte dei signoli componenti il campione, né i loro nominativi. Tutti coloro che desiderano sostenere questa iniziativa, che comporterà la compilazione di circa quattro brevi questionari ogni anno, possono inviare i loro recapiti agli indirizzi sotto indicati. In qualunque momento, con una semplice mail o una telefonata, si potrà chiedere che il proprio nominativo venga tolto dal campione. Ringraziamo tutti coloro che vorranno aderire a questo progetto, aiutandoci così ad elaborare studi di pubblica utilità!

» Nome e Cognome: __________________________________________________________________________________________ Sesso: □ uomo | □ donna

Anno di nascita:_____________________

Comune di residenza: _______________________________________________________________ Provincia: ________________ Titolo di studio: □ nessuno | □ scuola elementare | □ scuola media | □ scuola superiore | □ laurea Indirizzo email: _____________________________________________________________________________________________ Telefono fisso:______________________________________________________________________________________________ Cellulare: _________________________________________________________________________________________________ Desidera ricevere la newsletter gratuita del Centro Studi 50&Più?

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Il sottoscritto consente all’Associazione 50&Più il trattamento dei propri dati personali, ivi compresi quelli sensibili e identificativi, ai soli fini inerenti la partecipazione alle indagini del Centro Studi 50&Più a norma di quanto previsto dagli artt. 13 e 23 del D. Leg.vo 196/2003. I dati possono essere comunicati, nel rispetto delle previsioni del Codice, a collaboratori fornitori, consulenti, del Titolare del trattamento, Enti, Autorità o Istituzioni Pubbliche; nonché a chiunque sia legittimo destinatario di comunicazioni previste da norme di Legge o regolamentari.

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Via Luigi Masi, 7 - 00153 Roma E-mail centrostudi@50epiu.it - Tel. e Fax +39 06 5882587 – 5818626


oroscopo di Aldebaran

OTTOBRE

BRUCE SPRINGSTEEN

soluzioni

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23 SET. I 22 OTT. Succederà un po’ di tutto durante il mese. Con Venere nel segno, ci saranno nuovi incontri. I vostri sentimenti conosceranno nuovi e profondi balzi d’umore! Siate parchi a tavola.

24 AGO. I 22 SET. Le stelle creeranno la convinzione di dover cambiare qualcosa nella vita. Cambierete le vostre opinioni su persone che frequentate da un po’ di tempo. Attenzione: sarete tesi, controllate l’ansia.

ariete

scorpione

21 MAR. I 20 APR. Un fatto curioso che potrà capitarvi durante questo mese è di “inciampare...” sulle parole, mentre state facendo una conversazione. Avrete delle soddisfazioni frequentando giovani. Curate il corpo.

23 OTT. I 22 NOV. Con Giove nel segno tutto ciò che riguarda la professione, l’ambiente, il prestigio si risolverà a vostro favore. Se volete mantenervi in buona forma moderatevi nel fumare, bere e mangiare pesante.

toro

sagittario

21 APR. I 20 MAG. Nuovi legami sentimentali accenderanno la vostra fantasia: sognate pure, ma cercate di non perdere il contatto con la realtà. Non correte subito dal medico per ogni minimo problema.

23 NOV. I 21 DIC. Avvertirete il bisogno di essere circondati da maggiore affetto. Ottobre è un ottimo mese per cure o diete: otterrete eccellenti risultati. Cercate di non essere preoccupati per una persona vicina.

gemelli

capricorno

21 MAG. I 21 GIU. Sarete fortunati in tutto ciò che farete per la casa e la famiglia. Ma la fortuna andrà ancora più lontano. Potrete infatti tentare di spendere un po’ di soldi giocando al Lotto e al Gratta e vinci.

22 DIC. I 20 GEN. Passerete un mese positivo ma la situazione finanziaria non sarà proprio rosea. Comunque, potrete sdebitarvi oppure eliminare piccoli arretrati. Se volete ancora viaggiare, scegliete una crociera.

cancro

acquario

22 GIU. I 22 LUG. Vivrete un buon mese, facilitati nel compito anche dalla solidarietà delle persone che vi vogliono bene. Occhio però ai mistificatori e agli imbroglioni: ce ne sono tanti! Attenti agli sbalzi di temperatura.

21 GEN. I 19 FEB. Si potrà verificare uno spostamento che vi darà grandi soddisfazioni da un punto di vista sentimentale e organizzativo. Farete incontri piacevoli e interessanti con persone che contano.

leone

pesci

23 LUG. I 23 AGO. Sarete più estroversi, aperti e fiduciosi. La gente accetterà con piacere la vostra compagnia. Stringerete nuove, intense amicizie. Curate bene la salute, specialmente fegato e reni.

20 FEB. I 20 MAR. Buon mese per iscriversi a qualche circolo o club. Proteggetevi da improvvisi cambiamenti di temperatura: una sciarpa di lana vi salverà da eventuali problemi con la gola e il collo.

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BL usa l’ascia; T; AS tesa; A L sole = Blusa lasciata stesa al sole REBUS (6 2 7 7)

U O minidive; C chiaman I e RA = Uomini di vecchia maniera INDOVINELLO Il Palio di Siena = Il gioco degli Scacchi INDOVINELLO Donna caritatevole = La cintura dei pantaloni

stuzzica

CERVELLO

TEST 1

Le righe azzurre che sostituiscono il punto interrogativo sono quattro. In questo modo viene rispettato il criterio logico utilizzato nelle altre tre figure: il numero delle righe azzurre si ottiene sottraendo al numero delle righe verdi posto al di sopra del cerchio il numero in esso contenuto. Quindi:

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6 righe verdi - 2 = 4 righe azzurre

TEST 2

Il numero da determinare è il 57. Esso, infatti, si ottiene sommando tutti i lati delle figure che sono attraversate (in due occasioni per due volte) dal percorso rappresentato dalle cinque frecce.

OTTOBRE 2017  

magazine for senior

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