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Anno XXXIX n. 7/8 Luglio Agosto 2017 Euro 2.50 - I.P.

SOCIETÀ

SCIENZE

INTERVISTA

VIAGGIO

Scarabocchi in punta di penna: il doodling

Come mantenere giovani i nostri neuroni

Luciano De Crescenzo: la carriera, le passioni e...

Nel luminoso abbraccio dell’Oceano Indiano

Intrecci e stilizzazioni diventano forme d’arte

Il segreto? Attività aerobica e potenziamento muscolare

Socrate, Platone, Epicuro: la filosofia, maestra di vita

Meravigliose Maldive e straordinaria India


ASSOCIAZIONE DI ULTRACINQUANTENNI


IN QUESTO NUMERO 5. Editoriale 7. Zoom 8. Periscopio 74. Dentro la rete 88. Vivere in armonia 90. Bacheca 92. Giochi 93. Stuzzica cervello 94. Oroscopo 95. Soluzioni 96. Lettere

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società i

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28. L’estate ieri e oggi Le vacanze sono cambiate di Ilaria Romano

15. Progetti per Padova Una città gentile e solidale di Romina Vinci

18. Coppie celebri

anteprime

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www.50epiu.it

INDICE

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LUGLIO AGOSTO 2017

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__SOCIETÀ__ Chi va piano e rallenta usa meglio il proprio tempo Il mondo corre troppo veloce... È bene ridurre il passo di Anna Maria Melloni

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__le INTERVISTE__ Licia Colò: viaggio per raccontare il mondo che vogliono rubarci Salvaguardiamo l’ambiente partendo dalle giuste scelte quotidiane di Giada Valdannini

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__SCIENZE__ Una nuova etichetta per latte, latticini e derivati La scienza ci aiuta a fare chiarezza riguardo gli effetti sulla salute di Luisella Berti

D. Ghezzi e F. De André di Giada Valdannini

20. L’arte del “doodling” Non chiamateli scarabocchi di Sadìa Maccari

23. Anniversari: 1817-2017 Due secoli di bicicletta di Giovanni Orso

32. Crociere in alta quota Ultime tendenze in fatto di volo di Winda Casula

36. Dormire in aeroporto Rivoluzione ZzzLeepandGo di Romina Vinci 44. Plasmabile plastica... Un’invenzione da museo di Paola Stefanucci

60. La terza età di domani Quale futuro ci attende? di Marco Trabucchi LUGLIO/AGOSTO 2017 I 3


inserto estate

viaggio 38. Viaggio in India e Maldive

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Isole da sogno e città esotiche di Loris Porcheri

48. Libri 49. Arte 50. Teatro 52. Musica 54. Cinema

Art Director Elisa Rossi @ elisa.rossi@50epiu.it

62. Avere una mente giovane

parliamo di... i

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Una costante attività fisica, tra aerobica e potenziamento di Giovanna Dall’Ongaro

66. I benefici del calore estivo Il caldo e i suoi effetti positivi sull’apparato muscolo-scheletrico di Alessandro Mascia

72. Festambiente 2017

75. Spazio50 Incontri, eventi, tempo libero, cultura e tanto altro nel mondo di 50&Più a cura di Luisella Berti

84. Previdenza di Gianni Tel

87. Fisco di Alessandra De Feo

Al via la XXIX edizione del Festival per l’ambiente di Donatella Ottavi

98. Bazar a cura del Centro Studi 50&Più

intervista i

55. Luciano De Crescenzo La filosofia, una grande passione di Daniela Floridia

Credit foto: Agf, Contrasto, Delia Agenzia Letteraria, Marka, Masterfile, Olycom, Matteo Sampaolo, Shutterstock, Sintesi, Romina Vinci, Shutterstock: Kathy Hutchins, Beatriz Zambrana, Shanti Hesse, s_bukley, wjarek, Matyas Rehak, Milosz Maslanka, Patryk Kosmider, Thebigland, passadorn, testing, ashok india, mdsharma. Foto di copertina: Agf. Illustrazioni: Enrico Riposati

ANNO XXXIX - n. 7/8 luglio/agosto 2017 Per posta: Largo Arenula, 34 - 00186 Roma Per telefono: 06.68134552 m@il: redazione@50epiu.it

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ABBONAMENTI Italia: annuale (11 numeri) euro 22,00 sostenitore euro 40,00 copia singola euro 2,50 copia arretrata euro 4,50 Estero: annualeeuro 41,50 SOCIETÀ

SCIENZE

INTERVISTA

VIAGGIO

Scarabocchi in punta di penna: il doodling

Come mantenere giovani i nostri neuroni

Luciano De Crescenzo: la carriera, le passioni e...

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Intrecci e stilizzazioni diventano forme d’arte

Il segreto? Attività aerobica e potenziamento muscolare

Socrate, Platone, Epicuro: la filosofia, maestra di vita

Meravigliose Maldive e straordinaria India

Aderente a: Finito di stampare: 27 giugno 2017

Direttore Editoriale Maria Laura Rondini @ l.rondini@50epiu.it Direttore Responsabile Giovanna Vecchiotti @ g.vecchiotti@50epiu.it

scienze

Anno XXXIX n. 7/8 Lug. Ago. 2017 Euro 2.50 - I.P.

Mensile di attualità e cultura di 50&Più Sistema Associativo e di Servizi

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4 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017

Luigi Valitutti Tel. 335491325 mail: valitutti@lvgroup.it

Editoriale 50&Più Srl Amministratori Casu Sebastiano (Presidente) Bonini Franco Dolci Alberto Fanucchi Antonio Pigozzi Maria Antonia Procuratore Gabriele Sampaolo Amministrazione Editoriale 50&Più Srl 00186 Roma - Via del Melangolo, 26 Telefono 06.6872515 - Fax 06.6872597 mail: editoriale@50epiu.it Direzione e Redazione 00186 Roma - Largo Arenula, 34 Telefono 06.68134552 www.50epiueditoriale.it Stampa e Spedizione Spadamedia Srl 00198 Roma - Via Panama, 88 Registrazione Tribunale di Roma n. 17653 del 12/04/79 Iscrizione al R.O.C. n. 6158 del 10/12/2001 Spedizione Poste Italiane SpA Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma Manoscritti e fotografie Anche se non pubblicati, non verranno restituiti. © Editoriale 50&Più Srl Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale della pubblicazione senza l’autorizzazione scritta dell’Editore. Tutela dati Si garantisce la riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo all’Editore. Le informazioni custodite nell’archivio dell’Editoriale 50&Più Srl verranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati la rivista e gli allegati, anche pubblicitari (D. Leg.vo 196/2003 tutela dati personali).

NUMERO CERTIFICATO 8147 DEL 06/04/2016

ASSOCIATO ALL’USPI UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA


BISOGNA RICOMINCIARE IL VIAGGIO. SEMPRE.

di Gabriele Sampaolo Segretario Generale 50&Più

EDITORIALE

editoriale LUGLIO

AGOSTO 2017

«IL VIAGGIO NON FINISCE MAI. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto “non c’è altro da vedere” sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quello che non si è visto, vedere di nuovo quel UN VIAGGIO SENZA che si è già visto, vedere in primavera SOSTA CI COSTRINGE quel che si era visto in estate, vedere di A IMPARARE, giorno quello che si era visto di notte, A CRESCERE con il sole dove prima pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. (Bisogna ritornare sui posti già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini). Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre». José Saramago, scrittore portoghese, Nobel per la letteratura, nel suo Viaggio in Portogallo, descrivendo questo affascinante itinerario, suggerisce anche una riflessione sul viaggio della vita. Un viaggio quest’ultimo - che non conosce sosta, né fissa dimora, che giorno dopo giorno ci cambia e ci costringe ad imparare, a crescere. Così oggi, mentre sperimentiamo luci e ombre della connessione globale, il mondo è diventato sempre più piccolo e il cambiamento sempre più veloce. Gli anziani - per aver conosciuto difficoltà e passioni di tante stagioni della vita - possono discernere, se vogliono, ciò che è importante conservare e cosa, invece, è possibile lasciare lungo questo percorso evolutivo, per contribuire a dare un senso al processo di cambiamento ed indicare punti di riferimento al tempo presente. Se è vero che il mondo non cambia da solo, ma sono le persone che lo fanno cambiare, allora nella frammentazione delle idee e nell’apparente anarchia dei processi, resta vivo il ruolo che ciascun abitante del pianeta in realtà svolge e svolgerà, sempre e comunque. L’esercizio alla consapevolezza e la curiosità verso il futuro, sono grandi antidoti allo smarrimento di senso che l’attuale rapido divenire produce. LA SERA CONOSCE È a questi temi che l’Associazione COSE CHE 50&Più ha deciso di dedicare la XIII IL MATTINO edizione del Forum GoldAge che, NEMMENO IMMAGINA aperto ai soci, si terrà a Venezia dal 14 al 17 novembre. Il tema La sera conosce cose che il mattino nemmeno immagina sarà un viaggio nel futuro sviluppato attraverso convegni, testimonianze, workshop, esposizioni, per coglierne i rischi, le opportunità, le nuove questioni etiche, nelle scienze, nella tecnologia e nella vita sociale: una sfida appassionante alla quale l’Associazione non farà mancare le proprie proposte. LUGLIO/AGOSTO 2017 I 5


Z UNA LUNGA MATURITÀ

ZOOM APPUNTI SUL PRESENTE

È CERTO che l’anzianità e la vecchiaia, ormai, non sono più questioni semplicemente anagrafiche. Per quanto possa essere comodo dare etichette di infanzia, gioventù, maturità, anzianità, vecchiaia, allo scoccare di anni prestabiliti, i geriatri, riuniti recentemente a congresso, hanno convenuto che è difficile considerare vecchio, tout court, un novantenne che fa la maratona! O, almeno, prima di poterlo fare, vanno considerate molte “dimensioni”: biologica, cognitiva, motoria, sociale, clinica. Naturalmente insieme al limite dell’anzianità avanza quello della vecchiaia e anche i cosiddetti “grandi vecchi” che potevano fregiarsi di questo titolo superati i novant’anni, dovranno, forse, aspettare di tagliare la bandierina dei cento prima di essere definiti “grandi”. Dopo aver esteso a dismisura la gioventù, abbiamo iniziato ad addentrarci in una lunga maturità.

Senza clamore, né titoli sensazionali sui giornali a darne notizia, è stato abbattuto un limite che interessa, con modi e intensità diverse, milioni di persone: non si diventa più anziani a 65 anni! Il limite va portato più avanti, di quanto? Non si sa, non è facile dire, ogni persona è un caso a sé

IN AGENDA DAL MONDO

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SAGRA DEL FORMAGGIO

luglio

Nel centro storico di Mandas (Ca) c’è la due giorni della “Sagra del Formaggio”. Stand, laboratori, degustazioni e musica. Fino al 17. www.mandassardegna.it

SARDEGNA

19 luglio

FANFARE MILITARI SVIZZERA La parata delle fanfare militari “Basel Tattoo” si svolge a Basilea dal 2006. Ogni anno accoglie numerose fanfare da tutto il mondo. Fino al 29 luglio. www.baseltattoo.ch

19 luglio

RIEVOCAZIONE STORICA LANDSHUT (GERMANIA) Ogni quattro anni la festa Landshut rievoca il matrimonio tra il Duca di Baviera e la figlia del Re polacco del 1475. Acconciature, abiti in stile e carrozze. www.landshuter-hochzeit.de

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LUGLIO/AGOSTO 2017 I 7


IN AGENDA DAL MONDO

04

FESTIVAL CELTICO

agosto

Nell’Antica Bretagna si svolge il “Festival di musica e cultura celtica”: performers da Francia, Scozia, Galles, Irlanda e dalle province spagnole di Asturia e Galizia. Fino al 13. www.festival-interceltique.bzh

LORIENT (FRANCIA)

08

MEDIOEVO NEL BORGO

agosto

Oltre l’antica porta del Castello di Roccatederighi (Gr), troverete un’atmosfera medievale per la manifestazione in costume: “Medioevo nel Borgo”. Fino al 10. www.folclore.it

TOSCANA

08

FESTA DELLA BIRRA

agosto

Agosto a tutta birra nella Capitale inglese per la Festa organizzata dall’Associazione Camra, che promuove l’autentica birra britannica. Eventi e degustazioni fino al 12. www.gbbf.org.uk

LONDRA

A PROPOSITO DI...

A La Font de la Figuera (Valencia, Spagna), nel corso di una festa che vede dei tori liberati che inseguono i cittadini, un toro si è intrufolato in una delle case lungo il percorso, causando non pochi danni. www.direttanews.it

VELOCI SÌ - Sono una scorta

salva-tempo da tirare fuori dal freezer anche all’ultimo minuto. Pronti in un istante.

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BAMBINI

Disegni e creatività Sull’account Instagram thingsihavedrawn, un papà fotografa gli oggetti ispirati ai disegni di suo figlio seienne, realizzati grazie alla computergrafica. La pagina sta riscuotendo grande successo. www.repubblica.it

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INODORI NO - Le verdure non sono profumate o croccanti come quelle fresche. Inoltre, si consumano solo previa cottura.

IMPRESE

Al chiaro di un “drone” La notte non spaventa il rider francese Loïc Bruni. Il campione del mondo DH 2015 ha percorso i boschi a Mandelieu-La-Napoule, in Francia, in un giro illuminato solo dalla luce del drone che lo segue. www.repubblica.it

i IMPREVISTI

Rotta sbagliata Un aereo di Sidney - che avrebbe dovuto atterrare a Kuala Lumpur si è ritrovato a Melbourne. Un errore nell’inserimento dei dati di volo che ha portato il velivolo a sbagliare rotta. E Continente. www.urbanpost.it

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CIBI PRECOTTI

EVENTI

Feste “discutibili”

CURIOSITÀ

PERISCOPIO

Smalto al Prosecco SE IL CAPO È DONNA

FONTE: UNIVERSITÀ IULM MILANO

Secondo una recente indagine, in Italia, tra il 2011 e 2015, il numero di manager è cresciuto dell’1,2%: per le donne si registra un +17,5%, mentre per gli uomini un -1,4%

CRESCITA MANAGER

CRESCITA MANAGER DONNE

CALO MANAGER UOMINI

+1,2%

+17,5%

-1,4%

8 I 50epiumagazine.it I L UGLIO/AGOSTO 2017

È stato prodotto nel Regno Unito uno smalto al Prosecco. Secondo quanto riportato, è realizzato con vero vino e ha un colore dorato. Si può stare tranquilli: buono il sapore, ma zero tasso alcolico. espresso.notizie.it

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IN NUMERI

CERCHI MISTERIOSI IN NAMIBIA a cura di Samuela Gangi


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FESTA DI SANT’ANTONIO

agosto

East Harlem, “The Giglio Feast of Saint Antonio”: tra le migliori feste patriottiche dei nostri connazionali che si tengono negli Stati Uniti: cucina italiana e tradizioni. www.eastharlemgiglio.org

NEW YORK

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SAGRA DEL VINO COTTO

agosto

Celebrazioni a Loro Piceno (Macerata) per la “Sagra del vino cotto”. Spettacoli, musica, prodotti artigianali ed enogastronomici, mostre, giochi pirotecnici. Fino al 21. www.loropiceno.com

MARCHE

FESTIVAL DI CUCINA E CIBO 18 DANIMARCA agosto

Fino al 28, il “Festival di cucina e cibo di Copenhagen” offre intrattenimento, degustazioni e bancarelle nel centro della città, allestito per l’occasione. www.copenhagencooking.com

TECNOLOGIA

Lampada “scaldamani” Digitare sulla tastiera con le mani fredde può essere molto fastidioso. Due giovani designer danesi hanno ideato una lampada a infrarossi che si posiziona sopra la tastiera. Si chiama “Envavo Heatbuff”. www.envavo.com

i PROFESSIONI

In via d’estinzione L’evoluzione tecnologica è destinata a stravolgere i sistemi produttivi nei prossimi decenni. Uno studio della “Oxford University” indica che il 47% delle professioni è destinato a sparire entro 25 anni. www.donnamoderna.com

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LAVORO

NON C’È MISTERO cui la scienza non provi a dare una spiegazione. Come nel caso dei “Cerchi delle Fate” in Namibia. Si tratta di formazioni di sabbia perfettamente circolari, sparse in tutta la regione, con diametro dai due ai 12 metri, contornate da un’alta frangia di erba. La perfezione di questi cerchi e l’assoluta assenza di vegetazione al loro interno hanno alimentato leggende tra le popolazioni locali. Ma non solo. In molti, infatti, ritengono si tratti di orme lasciate da visitatori

extraterrestri sulla Terra. Al contrario, secondo studi pubblicati dalla Princeton University sulla rivista scientifica Nature, a creare questi bizzarri anelli pare siano le stesse piante circostanti che, «assetate di acqua», crescono mettendo in competizione radice contro radice: un “braccio di ferro” che crea il vuoto, questa serie di enormi cicatrici visibili nel deserto del Namib. Dietro, sostengono i ricercatori, anche lo zampino delle termiti.

Un aiuto per cambiarlo Si chiama Escape coach. È la professione, d’origine inglese, di chi aiuta un cliente a cambiare lavoro con un piano concreto. Partendo dalle sue capacità ed obiettivi, disegna con lui l’alternativa. www.vanityfair.it

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LAGO D’ARAL IMBARCAZIONI ABBANDONATE


+ Si trova tra l’Uzbekistan e il Kazakistan ed è stato, per secoli, tra i laghi piÚ grandi e pescosi del mondo. Il prelevamento forzoso delle sue acque ne ha diminuito la portata del 75% rendendolo, oggi, un bacino arido e senza vita

+


__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

Risparmiare tempo non sembra aver alcun beneficio per le persone, ma porta ad un’accelerazione costante. Qualche consiglio per invertire la rotta

CHI VA PIANO… USA MEGLIO IL SUO TEMPO di Anna Maria Melloni Centro Studi 50&Più

12 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017

“CHI VA PIANO VA SANO E VA LONTANO”, con questa frase siamo stati ammoniti in molti, fin da piccoli: la fretta andava tenuta a freno, perché un passo più lento avrebbe garantito la buona riuscita dell’impresa, che covava nella nostra testa. Da giovanissimi, quando l’entusiasmo avrebbe potuto essere il volàno di tante avventure e progetti, venivamo richiamati alla lentezza. Poi, crescendo, la lentezza ha subìto una progressiva e inesorabile trasformazione, dall’essere una virtù è passata ad essere un indicatore di indolenza o mancanza di prestanza, qualcosa di profondamente negativo in realtà. Lo scenario muta, il tempo ora è “denaro” e occorre saperlo utilizzare, valorizzare, per essere efficace, per essere efficiente, per avere successo, per non rimanere indietro, per non restare tra gli ultimi. La tecnologia offre strumenti sempre più evoluti per risparmiare tempo, per non disperdere energie: sembriamo però arrancare nel tentativo di stare al passo con le innovazioni. Non ci è concesso il tempo per metabo-


CONTROCORRENTE IL LIBRO

Elogio della lentezza

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lizzarle, come avvenne ad esempio negli Anni ’50 per l’utilizzo delle lavatrici, che impiegarono molto tempo per essere accettate dalle donne italiane. Seguire i cambiamenti ci fa sentire parte del mondo in movimento, e allora investiamo in questo, ci proviamo e ci riusciamo… per un po’. Pensiamo a quando dalle videocassette siamo passati ai Dvd che le hanno rimpiazzate, al momento in cui ci è stato

LA TECNOLOGIA OGGI CI PONE DAVANTI AD UNA DECISIONE: ESSERE DENTRO O FUORI QUESTO MONDO IPERCONNESSO

spiegato che avremmo (benché illegalmente) potuto guardare i film scaricandoli da Internet. Quando poi siamo finalmente approdati allo streaming, impegnando ingenti forze per difenderci dall’attacco dei virus informatici, ecco che nelle case sono apparse le Pay Tv, che ancora una volta hanno rivoluzionato tutto lo scenario. Coloro che hanno acquistato i primi cellulari 20 o 30 anni fa, possono ricordare che, al-

lora, quello strumento era pensato “esclusivamente” per essere rintracciabili telefonicamente anche quando non si era a casa o al lavoro. Oggi cosa offre un cellulare, uno smartphone? Offre un mondo di infinite possibilità, e ci impone, per il solo fatto di esistere, di prendere una decisione: essere dentro o essere fuori. Fuori da WhatsApp, fuori da Facebook, da Instagram, da Twitter, dalle mail che ti possono ricordare in qualunque momento, anche in piena notte, che hai un lavoro, o che non lo hai più. Fuori dalle pagine che diventano virali, fuori da tantissimi circuiti insomma. Chi compie questa scelta (coraggiosa), con ogni probabilità verrà tacciato di snobismo, di far parte di »

Come scrive Lamberto Maffei* nel suo Elogio della lentezza (Il Mulino, 2014), gli strumenti digitali, con il loro suggerire o correggere le parole da scrivere - come la funzione T9 dei cellulari - fa pensare che gli strumenti si siano come impadroniti dei loro creatori o ne siano divenuti parte. Il “pensiero digitale” è un pensiero mediato dallo strumento, di cui ha recepito le caratteristiche di sintesi e rapidità del linguaggio; come fosse avvenuto un processo di ibridazione tra strumento e cervello. Il meccanismo cerebrale che ne è alla base è simile a quello per cui, a un certo punto dell’apprendimento di una lingua straniera, ci si scopre a formulare pensieri in quella lingua. In modo analogo, il pensiero di chi usa abitualmente strumenti digitali non segue il percorso temporale derivato dal linguaggio, ma procede in stretta relazione con la macchina, che corregge, propone, annulla ripensamenti e interviene con i suoi ritmi anche spaziali nell’espressione dei pensieri dell’autore (pag. 72). Ma siamo davvero programmati per la velocità? Sempre secondo Maffei abbiamo dimenticato che il cervello è una macchina lenta e, nel tentativo di imitare le macchine veloci, andiamo incontro a frustrazioni e affanni.

* (Già direttore dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr e del Laboratorio di Neurobiologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, professore emerito di Neurobiologia alla Scuola Normale)

LUGLIO/AGOSTO 2017 I 13


VADEMECUM I “COMANDALENTI” 1 Svegliarsi 5 minuti prima del solito per

farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria. 2 Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, usiamo questo tempo per programmare la serata o scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello. 3 Al bar ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera all’uscita (questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore). 4 Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con “caro” o “cara”... 5 Quando possibile, evitiamo di fare due cose insieme come telefonare e scrivere al computer... Altrimenti si rischia di diventare scortesi, imprecisi e alquanto approssimativi. 6 Non iscriviamo noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall’altra parte della città. 7 Non riempire l’agenda giornaliera di appuntamenti, anche se piacevoli. Impariamo a dire qualche no e ad avere momenti di vuoto. 8 Non correte necessariamente a fare la spesa, senz’altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce. 9 Anche se potrebbe costare un po’ di più, ogni tanto andiamo al negozio sotto casa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati. 10 Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in automobile per raggiungere la solita trattoria fuori porta. 11 La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla Tv. 12 Evitate qualche viaggio nei week-end o ponti: gustatevi la vostra città. 13 Se avete quindici giorni di ferie, dedicatene dieci alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza. 14 Smettiamo di continuare a ripetere: «Non ho tempo». Il continuare a farlo non ci farà certamente sembrare più importanti. (tratto da: www.vivereconlentezza.com)

14 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017

quell’élite che altezzosamente rifiuta di stare al passo con le nuove forme di comunicazione. Chi non verrà accusato di essere uno snob, verrà allora semplicemente classificato come obsoleto, come un vecchio insomma. Ma tutto il tempo che la tecnologia ci fa risparmiare, dov’è finito? Oggi più che mai le persone lamentano di non avere tempo per fare ciò che dovrebbero o per se stesse. Risparmiare tempo sembra dunque non andare a beneficio degli individui, porta a un’accelerazione costante che non dà un reale benessere. In questo mondo sempre più veloce, il tempo sembra contrarsi, mentre noi, sempre

connessi, siamo chiamati a rispondere in tempi sempre più brevi alle varie sollecitazioni. Forse è possibile cominciare ad ipotizzare che resistere, arrestare questo trend possa, per certi aspetti, rappresentare un vantaggio. Dov’è finito il tempo che non impieghiamo più per andare in posta? Dov’è finito il tempo che una volta impiegavamo per andare in un’agenzia di viaggi o a fare la spesa? Basta passare qualche ora in un ambulatorio medico, in attesa del proprio turno, per accorgersi della difficoltà estrema che proviamo oggi nell’attendere, nel lasciare che il tempo scorra inoperoso, apparentemente vuoto. Occhi e mani fissi al cellulare, i più giovani “smanettano” cercando informazioni, contatti con chi è altrove. Alcuni dei più anziani invece si lamentano della giornata buttata via. C’è sempre qualcuno però che, in apparente controtendenza, riesce a cogliere nell’istante presente qualcosa che agli altri sfugge: si guarda attorno, osserva, abbozza un sorriso, commenta la situazione, tesse piccole re-

lazioni, aiuta i nuovi venuti ad orientarsi... Sarà forse la stessa persona che andando a fare la spesa o a ritirare i figli a scuola non prenderà la macchina o l’autobus, ma andrà a piedi, camminerà, con la sensazione di prendersi il tempo necessario. Perché solo in questo modo potrà vedere, sentire e ascoltare appieno: la fioritura in primavera, il profumo del gelsomino, il frinire delle cicale, i primi colori dell’autunno… E per chi vive in città saranno altrettanto infinite le scoperte offerte dal cammino. Ma questo è un lusso! Chi può permetterselo? A volte è così, ma in tanti altri casi, infiniti casi, no. Siamo solo vittime di noi stessi e del mondo che ci circonda, che ci chiede di correre per passare da un’attività a un’altra, e poi un’altra, e un’altra ancora. Così arriviamo a incastrare tra un impegno e l’altro anche il momento per rilassarci, corriamo a farci un massaggio in un centro benessere che promette miracoli… Di corsa, perdendo il gusto per ogni cosa, senza il tempo di assaporare l’esperienza, con lentezza.


__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

Trenta studenti della facoltà di Psicologia dell’Università di Padova e un progetto: promuovere la gentilezza la solidarietà e l’armonia in città

COME DIVENTARE UNA CITTÀ GENTILE di Romina Vinci GENTILEZZA, una parola in un certo senso fuori moda, un termine caduto quasi in disuso per tutte quelle persone che tra lavoro, famiglia ed impegni quotidiani vari, non hanno certo tempo per riflettere su un valore ed un modus operandi così astratto. Ma non la pensa così Massimo Santinello, professore di Psicologia di comunità dell’Università di Padova, che ha realizzato, coadiuvando trenta studenti del primo anno della laurea magistrale, un progetto sulla Città Gentile. Si è partiti con l’intento di prendere coscienza delle esigenze del territorio, cercando di mescolare le iniziative solidali con l’integrazione socio-culturale fra le varie fasce della popolazione. L’obiettivo finale è dare vita ad uno scenario di città che non si rispecchi nella consueta immagine a tutti nota, ma prenda vita da un nuovo modo di pensare il contesto urbano, attraverso azioni mirate all’accoglienza, alla solidarietà e alla gentilezza. Ed allora sono state messe in campo »

RICORRENZE

La Settimana della Gentilezza Il 13 novembre è il giorno clou della Settimana Mondiale della Gentilezza, che in tutto il mondo viene dedicata alla divulgazione di cosa significhi essere gentili, ovvero comportarsi in modo da mettere al centro la cura e l’attenzione per gli altri.

LUGLIO/AGOSTO 2017 I 15


idee semplici ed innovative, quali NEL CUORE DELLA TOSCANA un the all’aperto, Secondo la rivista “Forbes” uno spritz con Lucca, città signorile ed elegante scambio di libri, La rivista americana Forbes ha consacrato la l’affissione di vocittà di Lucca come il posto più idilliaco dove lantini riportanti vivere in Europa, ed è anche per questo motivo buone azioni da che molti Inglesi ed Americani, innamorati del praticare “a casuo fascino, vi si sono trasferiti. Lucca è stata saccio”, tutti gesti scelta perché ha il fascino di altre città toscane, da inserire nella come Pisa, senza averne tuttavia la confusione. quotidianità delFra i pregi si annoverano la bellezza della città la vita sociale perfettamente conservata con i suoi monumenti per dare vita ad storici e architettonici, le strade lastricate a una città aperta, pietra, la posizione centrale nel cuore della che non sia a Toscana, a un ora dal mare e dalla montagna dove sciare e vicina alle altre città come Fimisura di uorenze. Il giornale di economia americano semo, ma di pergnala, infine, anche i bei negozi e le boutiques sona. Perché ridove comprare “italian style”. portare al centro la persona, nella sua unicità, non è facile, all’interno del modo di vivere che, troppo PER SAPERNE DI PIÙ alienante, spesso ce lo imLE PAGINE FACEBOOK CHE PROPONGONO INIZIATIVE pedisce. GENTILI A PADOVA «Quella di Città Gentile è SONO “QUARTIERE ARCELLA” una metafora usata per vaE “PORTELLO AI GIOVANI”, lorizzare la gentilezza coSEMPRE AGGIORNATE CON GLI ULTIMI EVENTI IN PROGRAMMA me un’idea che sia contagiosa per promuovere il benessere dei cittadini spiega il professor Santinello -, sperimentare micro situazioni individuali nelle quali si produca gentilezza in un contesto caratterizzato da arroganza e aggres-

FASCINO ITALIANO

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sività». In altre parole provare con atti gentili a contagiare gli altri, mostrando un altro sistema di comportamento. Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Università e il Centro Servizio Volontariato di Padova, è partito nello scorso mese di ottobre, per concludersi a gennaio di quest’anno. In questi tre mesi gli studenti hanno intrapreso un’analisi di tre quartieri della città, Portello, Arcella e S. Pio X (prima Stanga), aree che sono considerate un po’ ai margini, nelle quali vige un generale senso di insicurezza, di paura della criminalità. «L’idea - spiega il docente di Psicologia di comunità - è che attraverso piccoli gesti si sviluppi il concetto che una qualità diversa della vita è possibile, a cominciare dalle persone, come segno di una responsabilità diffusa». Per ogni territorio individuato si sono realizzati tre sottogruppi, un team dedicato ai giovani, un altro alle famiglie e l’ultimo agli anziani. Gli studenti sono partiti facendo interviste e focus group per individuare il

contesto di riferimento, le carenze, le risorse e i bisogni della popolazione. «Non è stato semplice spiegano alcuni di loro -, alcune persone si sono aperte a noi, ma altre ci hanno guardato con diffidenza, non si fidavano di noi, non capivano il perché di tutte quelle domande...». Sono state così individuate delle risorse, soprattutto umane, punti di ritrovo dove le persone passano il loro tempo, bar o istituzioni ad esempio, da avere come partner. Gli studenti hanno poi stilato dei progetti di respiro biennale in grado di rispondere alle necessità individuate per ciascuno di questi segmenti. A questo punto del progetto, però, il professor Santinello ha chiesto un passo ulteriore al suo team: «In base alle ricognizioni e alle esigenze emerse nei vari quartieri e per tutti i target, ho chiesto ad ogni gruppo di lavoro di produrre una piccola azione concreta, per dare un segnale di gentilezza possibile». La risposta degli studenti non si è fatta attendere e, tra dicembre e gennaio, sono


CLASSIFICHE LE CITTÀ PIÙ GENTILI AL MONDO

Dublino e gli Irlandesi sono i più ospitali Il portale www.siviaggia.it ha stilato una mappa delle città più gentili al mondo, quelle i cui abitanti sono aperti, socievoli ed ospitali. In quinta posizione c’è Victoria, in Canada, conosciuta come la città delle famiglie giovani e di chi vuole vivere bene dopo la pensione. A salire Charleston, nella Carolina del Sud (Usa), nota per la bellezza dei suoi giardini e per la sua architettura raffinata. In terza posizione troviamo Auckland, la città più cosmopolita della Nuova Zelanda, considerata la Mecca del divertimento per la grande quantità di locali e club. Ad aggiudicarsi il secondo posto è Siem Reap, in Cambogia, con il suo clima mite tutto l’anno. A salire nel gradino più alto del podio è Dublino, la città ospitale per antonomasia: del resto, gli Irlandesi ci tengono a tenere alto il vessillo della loro ospitalità.

state organizzate varie attività, dalla condivisione degli spazi abitativi al “Nipoting per il Portello”, un progetto di aiuto reciproco fra coppie di anziani e giovani universitari. C’è stato lo “Spritz più baratto” (un evento che ha coinvolto tantissimi giovani del quartiere), la “Briscola gentile”, nella quale i ragazzi hanno allestito un piccolo tavolino per strada per fermare i passanti anziani, ed anche la gara di cucina etnica “Masterchef Stanga”, per favorire la conoscenza di culture diverse. Sono state distribuite delle piantine per seminare dei fiori ed ab-

bellire la città, create delle pagine Facebook di quartiere, per favorire incontri e iniziative, ed anche l’evento “PortThello insieme”, che ha visto gli studenti imbandire il the davanti alla Porta cittadina per offrire un po’ di compagnia. E adesso che il progetto didattico è terminato, cosa accade? «Alcune associazioni locali sono interessate a portare avanti le idee che il progetto ha messo a fuoco spiega il professor Santinello -, mi auspico che nascano delle collaborazioni tra gli studenti e i diversi soggetti locali, per rendere la nostra Padova una città gentile».

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__COPPIE CELEBRI__

L’AMORE, LA MUSICA...

DORI GHEZZI E FABRIZIO DE ANDRÉ

I GIORNI al Supramonte sono neri. Quasi quattro mesi, reclusi, a intrecciare emozioni nel primo; sepolti dalla monotonia in quelli a seguire. Ma “se guardi il cielo - scrive Fabrizio De André in una celebre canzone -, vedrai una donna in fiamme e un uomo solo”, restituendo di Dori Ghezzi un’immagine ruggente, di chi, anche di fronte ai rapitori, non intenda chinare il capo: «Sono figlia di operai e mi usate come strumento di ricatto. Avete pure il coraggio di sfottere?», dirà, mentre loro la deridono per aver ceduto qualche istante all’emotività. È il 27 agosto 1979 quando della coppia si perde ogni traccia.

Casatschok. Due generi agli antipodi che invece avranno molto a dialogare. Un nuovo incontro avviene nel ’73 su un palco, per un concerto; ma di Giada Valdannini la presentazione ufficiale è targata Cristiano Malgioglio, che vive a 18 anni fa scompariva Genova, conosce De André e collabora De André. Con lui, da tempo con Ghezzi. Accade a Phonoper 25 anni, Dori Ghezzi rama, per la precisione in un bar poco distante da questa sala di registrazione di Milano, dove il cantautore sta inciL’incontro dendo Valzer per un amore. Dori Ghezzi e Fabrizio De André stanno L’innamoramento insieme da cinque anni. Si incrociano «Non fu difficile innamorarsi di Fabriper la prima volta nel 1969, al Lido di zio: era una persona veramente affasciGenova, per la consegna del Premio “La nante, magnetica, che sapeva mettere Caravella d’Oro”, che lui vince per Tutti a proprio agio. Era convintissimo di morimmo a stento e lei per il pezzo pop

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avere molto da imparare dagli altri: ascoltava e assimilava cose per lui interessanti e, addirittura, riusciva a far capire a ogni persona cosa avesse di buono dentro senza saperlo», dirà in un’intervista Dori Ghezzi. Sta di fatto che, tempo un anno, e i due saranno insieme. Una famiglia borghese Fabrizio De André nasce da una famiglia borghese il 18 febbraio 1940. Il padre, Giuseppe De André, dopo la carriera politica, diviene presidente e amministratore delegato dell’Eridania Zuccheri, la maggiore delle industrie saccarifere italiane. La madre, Luigia Amerio è di estrazione benestante, figlia di produttori vitivinicoli. Mauro, il fratello, diverrà avvocato di fama, nonché grande estimatore della musica dell’artista ligure. Una famiglia operaia Dori Ghezzi nasce il 30 marzo 1946 a Lentate sul Seveso da papà milanese e mamma di Cremona. Lui, un operaio specializzato, esperto di strumenti di precisione, voltmetri, amperometri. Lei, miniatrice, abile nel ritocco fotografico. Il matrimonio Il “sì” viene celebrato il 7 dicembre 1989, quando la coppia è già insieme da quindici anni. Nel frattempo, nel 1976 Dori Ghezzi scopre la gravidanza, incinta della figlia che chiameranno Luvi - dalle iniziali delle due nonne, Luisa e Vittoria. Nel mentre si saranno trasferiti in Sardegna, una terra che entrambi amano. E che farà da scenario al rapimento, avvenuto ap-

punto nel 1979. La residenza in cui si stabiliscono è “L’Agnata”, ai piedi del Monte Limbara, nelle campagne di Tempio Pausania, per la quale la coppia lavorerà senza sosta, pur di concretizzare il sogno di andarci a vivere. Come una factory Ma la comunione tra i due non è solo sentimentale. Le loro carriere si fondono infatti quando decidono di creare un’etichetta comune dal nome “Fado”, con la

quale pubblicano dischi interessanti, come Tre rose. «Una specie di factory racconterà Dori Ghezzi - dove si fa tutto in famiglia. Musica, canto, cori, tutto fra di noi». Ma non solo. Dietro ai grandi successi di De André, comprese le preziose collaborazioni con artisti del calibro di De Gregori e Fossati, c’è sempre stata una vita d’arte condivisa. Interrotta, prematuramente, dalla scomparsa di lui: l’11 gennaio 1999.

L’EREDITÀ CULTURALE

Un Centro Studi per De André A portare avanti l’eredità nelle opere di De André è la Fondazione omonima a lui intitolata (www.fabriziodeandre.it). Considerato da gran parte della critica uno dei più grandi cantautori italiani, viene talvolta ricordato anche col soprannome “Faber” che gli diede l’amico d’infanzia Paolo Villaggio, per via della predilezione per i pastelli Faber-Castell, oltre che per l’assonanza col nome. La Fondazione Fabrizio De André Onlus è nata a Genova nel 2001 e opera nell’ambito editoriale e artistico. Su iniziativa della Fondazione e della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, nel 2004 è nato il Centro Studi Fabrizio De André, riferimento per gli interessati all’opera dell’artista.

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1 - Teatro Smeraldo, Milano,1987:

De André e la Ghezzi assistono ad un recital di Gino Paoli 2 - 1980: la coppia con Cristiano, il figlio nato dal precedente matrimonio del cantautore 3 - Fabrizio e Dori in una foto di repertorio 4 - 1980: la coppia con la figlia Luvi 4


Intrecci, stilizzazioni, fantasie, simboli... Qualcuno potrebbe chiamarli scarabocchi, perché fatti “di corsa”. In realtà, il doodling è una vera e propria arte, il cui confine è rappresentato solo dalla nostra immaginazione

__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

L’ARTE DELLO SCARABOCCHIO +

SCHIZZI & CO. PER SCHERZO, PER GIOCO, PER PERDERE TEMPO, MA IN ALCUNI CASI ANCHE “PER LAVORO” O “PER DEFINIRE MEGLIO UN CONCETTO”. REGISTI COME FELLINI, AD ESEMPIO, AMAVANO DISEGNARE E TRACCIARE CON POCHE LINEE, UNA SCENA O UN PERSONAGGIO, ANTICIPANDO CON LA MANO CIÒ CHE AVREBBE FATTO PIÙ TARDI LA MACCHINA DA PRESA

A

di Sadìa Maccari

ALZINO LA MANO I DOODLERS. Come «chi sono?». Chiunque, al telefono, in riunione o ascoltando la radio, metta su carta qualche piccolo scarabocchio. Di quelli a piè di pagina, tra gli appunti di scuola o sulle dispense dell’università. Impressi a penna o a matita, figli di quel gesto casuale cui ora sappiamo dare un nome: doodling. E doodle sono appunto i disegnini intrecciati, fatti rigorosamente a mano. Arte, per i creativi che li hanno trasformati in mestiere. Un semplice passatempo per chi, grazie a essi, riesce persino a concentrarsi meglio. La storia Doodle in inglese significa, appunto, “scarabocchio”. Una parola che, in origine, voleva dire “babbeo”, di possibile derivazione tedesca dal termine dödel. Ma è all’inizio del Novecento che ha assunto il significato attuale, forse confondendosi con un’altra parola inglese, dawdle - che in effetti suona in modo simile - e che

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significa “perdere tempo”. Un termine, doodle, che spunta anche nella canzone patriottica Yankee Doodle - cantata dalle truppe britanniche nella Guerra di Indipendenza americana -; oggi, inno ufficiale del Connecticut. Associata, nel primo caso, ai “babbei” yankees - i futuri americani che avevano combattuto al fianco dei britannici nella Guerra Franco-Indiana (17541763) -, è nel 1936 che, in È arrivata la felicità di Frank Capra, grazie al protagonista Longfellow Deeds (Gary Cooper), si avvicinerà al concetto che noi oggi utilizziamo: sarà infatti Cooper a definire i doodles scarabocchi che aiutano una persona a pensare e concentrarsi. I benefici E il noto attore americano non ci sarebbe andato poi molto lontano, almeno a giudicare dagli studi che hanno appurato come scarabocchiare distenda la mente, allontani pensieri negativi e, secondo un’indagine pubblica-

ta sul giornale scientifico Applied Cognitive Psychology, favorisca la concentrazione, migliorando la capacità di memorizzare. Tecnicamente, infatti, placa la smania di chi ha un’eccessiva attività psichica e rischia, di conseguenza, di distrarsi. Il doodling spingerebbe il cervello a concentrarsi sulla situazione che si sta vivendo, inchiodandolo su quanto viene comunicato. Occhio, perciò, agli adolescenti che praticano questi disegni sui propri quaderni: possono aver inconsciamente trovato un modo per mantenere viva l’attenzione su ciò che viene spiegato in classe. Scarabocchiare aiuta ad apprendere e permette di incamerare oltre il 29% di informazioni in più, aiutando la mente a sviluppare nuove idee. Sarà anche per questo che in libreria, sugli scaffali, tra i tomi di psicologia, si trovano talvolta volumi di disegni astratti e geometrici, da ricopiare o colorare. Ma non è tutto. »

PER I PIÙ PICCOLI LIBRI

Liberare la fantasia Doodle art. Letteratura e scarabocchi (J. Adams/A. Oliver. White Star Edizioni, pagg. 272, €16,90) è un buon regalo per bambini dai sei anni in su. Insegna a scarabocchiare in modo creativo per liberare la fantasia, specie quando da piccoli si ha tutto il tempo e la voglia di farlo.

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SOCIETÀ ATTUALITÀ

DAL 1998

Sulla carta come sulla pelle A guardar bene, i doodles ricordano i tatuaggi all’henné tipici delle donne indiane. Quegli intrecci floreali espressione dell’antica tecnica “Mehndi”, che è una pittura corporale indiana e nordafricana; meglio nota come decorazione che spesso adorna le mani e i piedi di giovani e meno. Un’arte tramandata di madre in figlia, oggi al centro di seguitissimi video tutorial in Internet che promettono di insegnare come si realizzi un tattoo all’henné. Analoga, dunque, la procedura su carta, tanto che, in rete, si trovano migliaia di esempi curiosi, immagini da cui prendere spunto, applicazioni improbabili che rievocano figure iconiche dell’arte o bozzetti di chi si cimenta e chiede opinioni al Web.

NEL WEB

Gli scarabocchi di Google Google, il celebre motore di ricerca, ha utilizzato il termine doodle per definire i loghi speciali che appaiono sulla sua Homepage per anniversari o eventi significativi. Una scelta dovuta anche all’assonanza tra le due parole google e doodle -, espressione non tanto della manualità, quanto del progetto grafico di abili tecnici specializzati in campo digitale. Si tratta di disegnatori che fanno parte dello stesso staff di Google, in grado di produrne anche su proposte che arrivano dal Web. Ad oggi, di doodles, ne sono stati realizzati centinaia. Il primo risale al 1998 e si sono sempre più perfezionati, diventando delle vere e proprie animazioni.

Esistono poi e-book (tanti stranieri, pochi in lingua italiana) che guidano nel mondo del doodling: in modo facile e, chiaramente, fai da te. Tra essi, Doodling - Come perfezionare l’arte dello “Scarabocchio” in 6 facili passaggi (Babelcube Inc.), acquistabile per appena 99 centesimi. Nel lavoro Derivazione del doodling è sicuramente lo Sketchnoting: un metodo per facilitare l’assimilazione delle informazioni visualizzandole attraverso disegni; per l’appunto, schizzi. A idearne il termine, Mike Rhode che, nel 2007, ha definito così questa tecnica - per taluni assolutamente istintiva - di prendere gli appunti in modo curioso, sicuramente efficace e creativo che

parte dal concetto di sintesi e punti chiave: tanto preziosi per chi si occupa di scrittura e comunicazione. Come anche per chi fa così meno fatica a incamerare e memorizzare informazioni. Doodlers di fama Ora, se i ritmi quotidiani, nei mesi estivi, si sono fatti appena meno forsennati, nulla ci vieta di cimentarci. Basta prendere carta e penna e iniziare a disegnare. Al mare, in montagna o nelle città. Non diventeremo magari performers di fama come Peter Draws, Kerby Rosanes, Sophie Roach, Visothkakvei; ma possiamo pur sempre misurarci con i nostri doodles: geometrici, stilizzati, floreali, optical od onirici che siano. Per la fama c’è sempre tempo.

L’Associazione 50&Più, attraverso il suo Centro Studi, promuove la prima edizione del concorso internazionale di cortometraggi “Corti di Lunga Vita”. Le opere dovranno essere inedite e contenere espliciti riferimenti all’invecchiamento o alle persone anziane. La partecipazione al concorso è aperta a tutti, il bando non prevede vincoli di nazionalità, età o professione.

Le opere dovranno pervenire entro il 13 ottobre 2017 Il bando è reperibile sul sito www.centrostudi.50epiu.it Per informazioni Centro Studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 - 00153 Roma E-mail cortidilungavita@50epiu.it - Telefono e Fax +39 06 5882587 – 5818626


_ANNIVERSARI

Due secoli di BICICLETTA Chissà cosa pensava il barone Karl von da sterzo ed un sellino approssimativo e, Drais, quando nella primavera del 1817 presoprattutto, era senza pedali, tant’è che sentò al pubblico la sua per farla muovere era neinvenzione, la Laufmachicessario camminare... ERA IL 1817, QUANDO ne? Cos’era? Nient’altro Anni dopo, la Draisina IL BARONE VON DRAIS che l’antenata dell’odier(come venne ribattezzaPRESENTÒ LA SUA LAUFMACHINE, na bicicletta. In realtà, ta, in onore del suo inL’ANTENATA DELLA BICICLETTA. l’ideatore primario fu, ventore) venne “rivisitaDA SIMBOLO DI MODERNITÀ A QUELLO DI SOSTEGNO l’immancabile Leonardo ta” e munita di pedali. PER L’AMBIENTE da Vinci, che aveva unito Finché nel 1870, si pendi Giovanni Orso due ruote con una specie sò di modificarne la ruodi catena e aggiunto al ta anteriore facendola tutto un rudimentale manubrio. altissima: nacque il velocipede. Ma anche la “macchina da corsa” (questo Fu nel 1885 che si iniziò a produrre la il significato di Laufmachine) di von Drais bici come la conosciamo oggi, diventata aveva ben poco della bici che conosciamo: simbolo di libertà e di sostenibilità delera di legno, aveva una leva che fungeva l’ambiente.

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intervista di Giada Valdannini

VIAGGIO PER RACCONTARE UN MONDO CHE CI VOGLIONO RUBARE 24 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017


L

LICIA COLÒ ESISTONO LUOGHI al mondo di indescrivibile delicatezza dal punto di vista ambientale. Ecosistemi la cui principale minaccia è in assoluto l’intervento dell’uomo. A questi, ma anche alla salvaguardia delle nostre città, mira l’Anno Europeo del Turismo Sostenibile. Dodici mesi - quelli che stiamo vivendo - per sensibilizzare i viaggiatori sull’importanza del rispetto della natura. Per questa occasione, dal World Economic Forum, è stata stilata una classifica dei Paesi più ricchi in ambito naturalistico, a seconda della presenza di siti di pregio, aree e specie protette e domanda di turismo sostenibile. Tra le mete indicate, al top, il Brasile, che ha la fortuna di possedere una ricchezza di risorse naturalistiche tra le più diversificate al mondo. Ma anche Italia, Cina, Australia, Francia, Indonesia, Tanzania e Kenya.

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__le INTERVISTE di 50&Più__

«Parlare di ambientalismo ormai è una moda. Per rispettare la natura, non è pensabile rinunciare all’aereo o rinnegare l’auto; piuttosto, guai a ignorare la raccolta differenziata: fa molti più danni. Conta la consapevolezza nelle scelte quotidiane»

+ E proprio di quest’ultimo Paese, nel più vasto Continente africano, ci ha parlato Licia Colò, apprezzato volto televisivo, dagli Anni ’90 alla guida di programmi incentrati su animali e natura. Una sua autentica passione che, negli anni, si è anche trasformata in esperienza di viaggio. Viaggio che, lavoro a parte, è per lei «sinonimo di libertà». Licia Colò, viaggiatori e turisti sono due categorie differenti? So di andare un po’ controcorrente perché molte persone tendono a mettere in evidenza questa distinzione, ma è una cosa che io non amo. Il viaggio è libertà, non esiste che ci siano regole che distinguano il viaggiatore dal turista. Se è libertà, che io voglia partire, staccare la spina e starmene tutto il giorno sulla spiaggia senza fare niente, nessuno mi può accusare. Premes-

so ciò, esistono opportunità che, a mio avviso, non vanno perse: anche se uno vuole fare il classico viaggio turistico di relax, nulla ci vieta di aprire la mente e andare fuori dal villaggio, farsi un giro in una città non inserita nel tour, visitare un paesino, un accampamento con spirito aper-

«CHE SENSO HA CELLOFANARE UNA VALIGIA QUANDO SI PARTE? IN LUOGHI PARTICOLARMENTE DELICATI, SOTTO IL PROFILO AMBIENTALE, DOVE FINISCE TUTTA QUESTA PLASTICA?»

to al confronto. Allora, già questo trasforma il semplice turista in un viaggiatore. La sua esperienza di viaggio come comincia? È un po’ nel Dna perché i miei genitori erano i classici viaggiatori: già negli anni Sessanta, si girava in roulotte andando da tutte le parti. In più, essendo mio padre un pilota, abbia-

mo girato il mondo per via del suo lavoro. Io stessa ho iniziato a muovermi da sola a otto anni, prendendo l’aereo; poi, a quattordici, raggiungevo gli Stati Uniti per conto mio. Ma era normale, niente di particolare. Lei ha una figlia, Liala, dodicenne. La lascerebbe spostare da sola da un capo all’altro dell’Oceano? A dir la verità, a quattordici anni la lascerei andare; però, sarà piuttosto improbabile perché ho un marito che la vede in modo molto diverso. Perciò bisognerà trovare un compromesso. Sicuramente oggi c’è più paura rispetto a un tempo, ma alla fine è sempre questione di mentalità: ci sono persone che hanno paura di mettere il naso fuori di casa e altre che vogliono sperimentare. Io non è che ignori i pericoli, anzi occorre essere preparati, consapevoli, ma senza pensare solo al peggio. » LUGLIO/AGOSTO 2017 I 25


LICIA COLÒ Che direbbe allora a sua figlia alla vigilia di un viaggio da sola? Quello che le dico ogni giorno: «Vivere è pericoloso. Se vuoi vivere, devi farti male. Devi imparare a cadere, anche se ti sbucci le ginocchia, o a prendere delle fregature. Sennò, sei una mummia, ti metti nel sarcofago e non corri rischi». E il viaggio, per lei, quando si è trasformato in mestiere? È stata una conseguenza della mia passione per la natura, gli animali, l’ambiente. Nel 1989 ho realizzato un programma che era L’Arca di Noè - si occupava di interazione tra mondo degli uomini e mondo degli animali -, per cui ho iniziato a viaggiare in posti incredibili, testimoniando delle realtà naturalistiche. Passando gli anni, mi sono resa conto di quanto non fosse sufficiente - era assurdo andare in Australia e parlare solo di canguri - e ho voluto raccontare l’umanità e la storia che ho incontrato lungo queste rotte. Cosa le ha dato lavorare viaggiando? Mi ha insegnato tutto: è stata l’università della mia vita. Un conto è studiare sui libri, un conto fare esperienze. Ritengo di essere una persona privilegiata, in questo. E credo che un simile modo di vivere mi abbia aperto la mente. Me lo auguro, almeno. Il 2017 è l’Anno Europeo del Turismo Sostenibile. Qual è il suo concetto di turismo sostenibile? Ormai parlare di sostenibilità ed ecologia è diventato una moda. Adesso se uno dovesse parlare di turismo sostenibile, non dovrebbe prendere ne«IL VIAGGIO MI HA AIUTATA A SENTIRMI UNA PERSONA anche un aereo perché inPIÙ SICURA; quinano parecchio. PiuttoMA HO SCOPERTO sto, sarebbe necessario viANCHE L’INSICUREZZA» vere la vita in modo sostenibile: si fanno molti più danni ignorando la raccolta differenziata che volando. Gli orientali dicono che l’equilibrio sta nel mezzo. Se giro tutto il giorno in città con un’auto molto inquinante, non faccio sicuramente un buon servizio all’ambien-

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In alto, Licia Colò nello studio della trasmissione “Kilimangiaro”. Sopra, Ravenna, 2010: la conduttrice riceve il Premio Guidarello per la sezione “Turismo”. Nella pagina accanto, la Colò con il marito e la figlia.

te. Poi è ovvio che certi investimenti nel turismo sono proprio sbagliati. Facciamo qualche esempio, allora. Le cattedrali nel deserto nate sul Mar Rosso. Adesso sono delle vere cattedrali abbandonate perché, con le tensioni internazionali, gli alberghi sono vuoti. Ma intanto si è cementificato ovunque. Occorrerebbe costruire con criterio e fare entrare la gente a numero chiuso negli ecosistemi particolarmente delicati. Inoltre, ognuno di

noi dovrebbe essere più consapevole delle proprie scelte: andare a cellofanare una valigia quando si parte, che senso ha? Stiamo portando quintali di plastica da tutte le parti del mondo. Poi se vai anche in luoghi particolarmente delicati, sotto il profilo ambientale, dove finisce tutta questa plastica? Viaggiando, quali pregi e difetti ha scoperto di sé? Il viaggio mi ha aiutata a sentirmi una persona più sicura; ma ho scoperto anche l’insicurezza. Da un lato, so

BIOGRAFIA

1962

GLI INIZI Nasce a Verona il 7 luglio. Inizia la carriera in televisione nel 1982, partecipando alla storica trasmissione sportiva settimanale Gran Prix. Poi presenta e scrive programmi per le reti Fininvest.

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1983

LA POPOLARITÀ La prima popolarità arriva con la trasmissione per ragazzi Bim Bum Bam. Poi la sua passione per animali e ambiente la vedranno al timone de L’Arca di Noè e La compagnia dei viaggiatori (Fininvest).


SUL WEB

In “Dio li fa e poi li accoppia”, su TV2000, è insieme al marito per parlare, in maniera divertente, dei problemi di coppia e di vita quotidiana

che cosa voglio; dall’altro, ho potuto capire quanto siamo precari. Ecco perché cerco sempre di vivere l’attimo, il presente. Quando viaggiando vedi che qui, se ti ammali, ti curano e altrove si muore per avitaminosi, cambiano i parametri di riferimento. Un luogo al mondo che l’abbia colpita particolarmente? Tutti mi hanno dato molto. Ma, sicuramente, l’Africa di più. Paesi come il Malawi e il Kenya mi hanno mostrato volti spesso sconosciuti. Il

1996

Kenya non è Malindi, è tanto di più. Vedere quanto sia diversa la vita e la natura forte e fragile - rispetto a noi, mi ha arricchita. Invece un posto che l’ha stupita negativamente? Tutti quei Paesi che sono stra-cementificati, stra-edificati, stra-depurati della presenza di animali e piante. Andare nelle grandi megalopoli mi dà ansia. E tra i tanti, c’è un incontro che ricorda perché significativo?

I PROGRAMMI DI SUCCESSO Comincia con il lavorare per la Rai conducendo le trasmissioni documentaristiche di grande successo come Geo & Geo, King Kong, Il pianeta delle meraviglie, Cominciamo Bene? e Animali e Animali.

1998

TRA ANIMALI E AMBIENTE

L’importanza del Web su temi di carattere naturalistico non sfugge a Licia Colò che è, infatti, presente in rete col sito www.liciacolo.it. Nella Home rimanda a www.animalieanimali.it con cui dialoga anche coi “naviganti”. «In questi ultimi anni - scrive - l’informazione “verde” ha trovato, grazie al Web, una strada eccezionale per la divulgazione, favorendo un aumento di coscienza sulle tematiche ambientali e una conseguente accelerazione nelle azioni di prevenzione, tutela e aiuto di cui ha bisogno l’ambiente». Di questo e molto altro parla in animalieanimali.it, il portale in cui è possibile trovare uno strumento d’aiuto e informazioni sull’argomento; come uno spazio di intervento e denuncia in caso di maltrattamenti. Un network aggiornato per chi ama la natura.

Quello con un Masai che, a Zanzibar, era stato accusato di aver sottratto una scheda da un gioco elettronico di una bambina. L’ho visto proprio ferito e ha fatto di tutto per ritrovarlo; cosa che poi è riuscito a fare. Un’accusa infondata e, grazie a quell’incontro, ho avuto chiaro come, molte volte, siamo prevenuti nei confronti dell’altro. Le è mai capitato di incappare in episodi spiacevoli viaggiando? Ogni volta che ho visto gente commerciare in animali. Animali che poi muoiono poco dopo esser ceduti all’acquirente perché non hanno la possibilità di sopravvivere; cose che, senza andare molto lontano, avvengono anche da noi coi cuccioli di cane. Ha mai avuto la tentazione di fare altro, di non occuparsi più di questi temi? Al contrario. E oggi sento ancora maggiore il piacere di farlo: siamo sempre più chiusi nei nostri steccati e corriamo il rischio di pensare che il mondo sia una cosa gigantesca. Abbiamo paura anche a muoverci di casa. Ecco perché lo faccio semmai con ancora più passione: per raccontare un mondo che ci vogliono rubare.

SENZA MAI FERMARSI È l’anno in cui inizia Alle falde del Kilimangiaro (Rai3), che conduce fino al 2014. Attualmente è in onda, col marito, su TV2000 con la trasmissione Dio li fa e poi li accoppia. In autunno, Insieme a Lorenzo Serra tornerà con Il mondo insieme. e Paolo Ruffini. LUGLIO/AGOSTO 2017 I 27


__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

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ESTATE,

MENTRE LA PUGLIA E L’EMILIA ROMAGNA SONO LE METE PIÙ GETTONATE PER L’ESTATE, GRAZIE ALLE PRENOTAZIONI IN RETE “FAI DA TE”, AUMENTANO I VIAGGI ALL’ESTERO, ANCHE FRA GLI OVER 55

IN VACANZA IERI & OGGI Dal dopoguerra ad oggi le vacanze sono cambiate con noi. Se prima la villeggiatura era per pochi, oggi il viaggio è per tutti, complici le nuove tecnologie e i prezzi più bassi. Le mete internazionali piacciono, dalle Capitali europee ai Paesi asiatici, ma si continuano a preferire le località nazionali. Soprattutto nei mesi estivi di Ilaria Romano

MONACO, VALENCIA E BUDAPEST sono le città più gettonate dagli italiani per queste vacanze. Almeno secondo i dati di Expedia, che ha analizzato le prenotazioni di voli e hotel a partire dal primo gennaio scorso e fino al prossimo 30 novembre. Dal quarto posto in poi, spazio alle spiagge di Maldive, Repubblica Dominicana, Tenerife e Caraibi. All’ottavo e nono posto si torna in città con Amsterdam e Tokyo, per chiudere con Gran Canaria. Secondo la piattaforma Evaneos, calcolando le richieste di preventivo e le prenotazioni, c’è molto interesse per le mete asiatiche: Myanmar, Cambogia, ma anche Kirghizistan e Mongolia; come pure per Brasile e Costa Rica e, in Africa, Botswana e Uganda. Una grande conferma è l’Iran, con i viaggi culturali. Insomma, non solo mare nelle nostre vacanze? Ma non dimentichiamo le località nostrane, che restano le più richieste, secondo i dati Istat, per l’82,8% degli italiani. Le ferie lunghe trascorse in Italia hanno più frequentemente come desti»

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LUGLIO/AGOSTO 2017 I 29


SOCIETÀ ATTUALITÀ 1959 - GLI ESORDI

1985 - DI NUOVO IN VACANZA

2016 - TUTTI IN FERIE, MA MENO

Nasce il Ministero del Turismo e l’Istat realizza la prima indagine sui viaggi di svago degli italiani. Il settore comincia a prendere forma: in quell’anno il 13% della popolazione si concede una vacanza. Il periodo preferito è il mese di agosto, quando chiudono uffici e fabbriche.

Il turismo riparte dopo la battuta d’arresto del decennio precedente. Il 1985 vede andare in vacanza il 46% della popolazione. Si affermano le agenzie di viaggio e i villaggi, dove si offre un servizio “tutto incluso”. Località di mare e di montagna si aprono alla classe media.

I vacanzieri aumentano del 13,7% rispetto al 2015, nelle fasce d’età 25-34 anni e più di 55 anni. Le prenotazioni via internet hanno raggiunto il 40% del totale. Crescono soprattutto le vacanze brevi, fino a tre pernottamenti, del 20,7%, mentre quelle lunghe aumentano dell’11,3%.

nazione la Puglia (12,9%) e l’Emilia Romagna (11,4%). Il trimestre estivo resta il periodo preferito: quasi un terzo della popolazione parte per le vacanze, il 32,3%, mentre il 28% fa almeno una vacanza lunga e il 10,4% ne fa una breve. Dal 2015 al 2016 i “vacanzieri” sono aumentati del 13,7%, soprattutto nelle fasce di età 25-34 anni e più di 55 anni. Dal 2015 al 2016, però, la durata media dei viaggi si è ridotta lievemente, attestandosi a 4 o 5 notti. Le vacanze brevi, fino a tre pernottamenti, sono cresciute del 20,7% rispetto al 2015, mentre quelle lunghe dell’11,3%. E le prenotazioni via internet hanno raggiunto il 40% del totale. Ma come sono cambiate le vacanze degli italiani? Dal dopoguerra ad oggi è stata una continua trasformazione, basti pensare che fino alla seconda metà del Novecento il viaggio ai fini di svago era appannaggio di pochi benestanti. Retaggio del Grand Tour ottocentesco, puntava sugli hotel di lusso in rinomate località internazionali, fra le quali le italiane Venezia e Taormina. Solo con il boom economico degli anni Sessanta il turismo comincia a prendere forma come settore di mercato. Se nel 1959 è il 13% della popolazione ad andare in vacanza, in meno

DENTRO LA NOTIZIA di Ilaria Romano

LE VACANZE NEL CINEMA, I FILM PIÙ FAMOSI

DALLE RETROSPETTIVE sui primi del Novecento alla rappresentazione del dopoguerra, della crisi, del boom economico, le vacanze sono state narrate più volte sul grande schermo. Il Lido, la spiaggia e gli hotel di lusso sono la cornice della trasposizione filmica di Luchino Visconti del romanzo di Thomas Mann Morte a Venezia, del 1971; Riccione fa da sfondo a Estate violenta, di Valerio Zurlini, del 1959, una storia d’amore fra un giovane studente e una vedova di guerra, ambientato nei primi

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anni Quaranta. A Ladispoli si gira invece Il sole negli occhi, di Antonio Pietrangeli, nel 1953, incentrato sul punto di vista delle domestiche costrette a seguire le famiglie benestanti nelle loro lunghe villeggiature. Con Domenica d’agosto, di Luciano Emmer, nel 1950, nasce la commedia ironica e scanzonata dedicata al tema delle vacanze, che qui prende forma in un intreccio di storie e personaggi durante una giornata ad Ostia. Amori estivi e giovani corteggiatori sono i protagonisti di un intero filone


PUGLIA ED EMILIA ROMAGNA IN TESTA

LE DIECI METE PREFERITE 2017

MISTERIOSO ORIENTE E NON SOLO

L’82,8% degli italiani continua a preferire le località nazionali. Le ferie trascorse in Italia sono quelle più lunghe e le mete preferite nei mesi estivi sono la Puglia per il 12,9% e l’Emilia Romagna per l’11,4%. Fra giugno e agosto quasi un terzo della popolazione parte per le vacanze (32,3%).

Secondo la classifica di Expedia, in base alle prenotazioni di voli e hotel dal primo gennaio al 30 novembre, le dieci località preferite per le vacanze 2017 sono: Monaco, Valencia, Budapest, Maldive, Repubblica Dominicana, Tenerife, Caraibi, Amsterdam, Tokyo, Gran Canaria.

Secondo Evaneos, in base alle richieste di preventivo e le prenotazioni, agli italiani piacciono Myanmar, Cambogia, Kirghizistan e Mongolia. C’è interesse anche per Brasile e Costa Rica, e, in Africa, Botswana e Uganda. Fra i viaggi culturali, la meta preferita si conferma l’Iran.

SUL WEB

In alto, “Il sorpasso” di Dino Risi, film d’autore sulle vacanze.

di pellicole di quegli anni, come Vacanze a Ischia, di Mario Camerini (1957), Mariti in città, di Luigi Comencini (1958), Racconti d’estate, di Gianni Franciolini (1958), La spiaggia, di Alberto Lattuada (1954). Dagli anni Sessanta si affrontano inquietudini e drammi familiari come ne Il sorpasso, di Dino Risi (1962), Amanti, di Vittorio De Sica (1961) o Il sole nella pelle, di Giorgio Stegani (1971).

di dieci anni si arriva già al 21%. Ma si tratta più che altro di gite fuori porta, che si svolgono in giornata, come dimostra l’affollamento dei lidi vicini ai centri urbani. I primi viaggi, che prevedono tre o quattro pernottamenti, si svolgono in località termali o in residenze private, al mare o in montagna; i periodi più lunghi si attestano intorno ai venti giorni e si concentrano nel mese di agosto, periodo di chiusura di uffici e fabbriche. Il 1959 è anche l’anno di nascita del Ministero del Turismo e della prima indagine Istat del settore. Durante tutto il decennio successivo, la crescita del 6,5% annuo del settore farà del nostro Paese la prima meta mondiale. Complice dell’aumento delle villeggiature è il boom della motorizzazione privata: la famiglia che può acquistare un’utilitaria è in grado di spostarsi secondo i propri tempi, di cambiare posto e di favorire la nascita di nuove forme di ricezione, anche extralberghiera, come camping, locande, ostelli. Gli anni Settanta registrano invece una battuta d’arresto, a causa della crisi petrolifera internazionale e del blocco alla circolazione dei mezzi privati. Il turismo riparte negli anni Ottanta, quando si affermano le agenzie e i villaggi vacanza,

Tutelarsi

In arrivo una nuova direttiva europea per i turisti, che tutelerà anche chi prenota i viaggi online.

Nuove regole Entro il 2018 saranno regolamentati i pacchetti acquistati in rete e non più solo quelli tradizionali.

Attenzione!

I siti sicuri sono quelli con indirizzo https e il lucchetto ne identifica l’affidabilità per i pagamenti.

e si prediligono i pacchetti organizzati. Nel 1985 va in vacanza il 46% della popolazione e le località di mare e montagna, un tempo considerate d’élite, si aprono al pubblico della classe media. Gli anni Novanta consacrano il viaggio non solo in senso turistico, ma anche come abitudine di lavoro, complici i mezzi di trasporto sempre più veloci ed economici. Le mete preferite del decennio che chiude il secolo breve sono le spiagge esotiche e gli Stati Uniti d’America. Ma il 90,6% dei turisti sceglie ancora una località italiana. Il nuovo millennio segna il connubio fra viaggio e nuove tecnologie, e l’affermazione di una forte differenziazione dell’offerta, con percorsi a tema e accoglienze specifiche per giovani, adulti, famiglie e persino animali da compagnia. La concorrenza permessa dalla rete, la possibilità di prenotare in autonomia treni, aerei, traghetti e luoghi di pernottamento, insieme all’aumento del tempo libero e del tenore di vita, hanno trasformato il modo di andare in vacanza. Anche se le ferie “in bianco e nero” con la famiglia riunita sotto l’ombrellone, rito collettivo forse superato dai tempi, restano un ricordo indelebile.

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__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

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C’È CHI SOSTIENE CHE FRA 5-10 ANNI, I PASSEGGERI NON DOVRANNO PIÙ PAGARE IL BIGLIETTO PERCHÉ LE COMPAGNIE GUADAGNERANNO ATTRAVERSO IL TRAFFICO WEB GENERATO DAGLI UTENTI

IN AEREO,

DAL LUSSO ALLA TERZA CLASSE Una compagnia americana lancia la prima crociera dei cieli per pochi eletti disposti a pagare cifre astronomiche e fare così il giro del mondo in un mese. Altre, invece, puntano sulla terza classe Basic Economy. Volare ormai è un’abitudine consolidata, e le low cost vincono sulle compagnie tradizionali, anche in Italia

di Winda Casula

SE SENTITE PARLARE DI CROCIERA vi viene in mente una grande nave che solca i mari più suggestivi e fa tappa nelle più belle città del mondo? Non questa volta, perché la compagnia extra lusso “Crystal Cruises”, insieme alla catena “Peninsula Hotels”, sta per lanciare la prima crociera dei cieli. Il prossimo 31 agosto, al posto di un’imbarcazione ci sarà un Boeing 777-200LR, completamente personalizzato e rivisitato, che per quasi un mese accoglierà gli 84 passeggeri pronti a decollare da New York per fare tappa a Chicago, Los Angeles, Tokyo, Pechino, Shangai, Hong Kong, Manila, Bangkok, Parigi, per poi rientrare in aeroporto nella Grande Mela il 26 settembre. A bordo i partecipanti troveranno posti davvero esclusivi, con sedili in grado di trasformarsi in letto, cuscini e coperte di design, cuffie per la riduzione del rumore a bordo, iPad personale collegato al WiFi, e monitor 24 pollici per film e video di intrattenimento. Sul “super jet” ci sarà anche una sala ristorante, una lounge ed un bar, con piatti ispirati alle ricette di grandi chef stellati internazionali, oltre a vini, champagne e liquori di qualità. Ogni tappa del viaggio prevede attività come lezioni private di preparazione del sushi, partecipazione alla cerimonia del tè con una geisha, creazione di un profumo personale in un laboratorio parigino, passeggiata nel verde di una foresta filippina. In ogni città gli ospiti saranno alloggiati in alberghi a cinque stelle, con ristoranti riservati, feste, momenti di shopping e visite guidate. Pronti a partire? Le prenotazioni sono aperte, ma qualcuno potrebbe tirarsi indietro, e non perché l’idea non sia accattivante, quanto piuttosto per il conto, come era pre- »

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IN NUMERI vedibile, molto salato: la quota di partecipazione ammonta infatti a 159mila dollari a persona. Per chi volesse “risparmiare”, invece, ci saranno altre soluzioni in periodi successivi: con 78mila dollari, ad esempio, si partirà il 21 ottobre per sedici giorni da Los Angeles verso Bora Bora, Sydney, Jaipur, Mauritius, le Victoria Falls in Zimbabwe, con tappa finale a Praga o, in alternativa, Abu Dhabi. Ma se la crociera dei cieli resta un sogno, viaggiare in aereo è diventata un’abitudine nel mondo, e per tutte le tasche. L’ultima novità, già attiva negli Stati Uniti, è la “Basic Economy”, una sorta di terza classe lanciata da tre colossi Usa: “Delta”, “United Airlines” e “American Airlines”. Acquistando questo tipo di biglietto, il passeggero avrà diritto al solo posto a sedere: niente bagaglio a mano da riporre nella cappelliera, al massimo solo un piccolo zaino che possa essere schiacciato sotto il sedile. Ovviamente la poltrona sarà assegnata in modo casuale, senza possibilità di scegliere, come già avviene oggi per le normali compagnie low cost, a meno che non si decida di pagare un piccolo sovrapprezzo. Nessun servizio di bordo sarà compreso, non sarà concesso alcun cambio o rimborso del biglietto in caso di rinuncia al volo e ci si imbarcherà per ultimi. Il tentativo di abbattere i costi è

Sul Super Jet della “Crystal Cruises” sono previsti anche un bar e un ristorante.

ITALIANI

We love low cost Secondo l’Istat, più della metà dei passeggeri italiani preferisce le compagnie low cost: il 51,2% nel 2015 contro il 48,5% nel 2014. I viaggiatori che scelgono una compagnia nazionale passano dal 42,1% al 27,8%. Gli aeroporti in crescita sono Bergamo e Roma Ciampino. REGNO UNITO IN TESTA

Classifiche

Fra i Paesi europei il primo posto per numero di passeggeri negli aeroporti spetta al Regno Unito, con 232 milioni di persone nel 2015. Seguono Germania, Spagna e Francia. L’Italia è al quinto posto.

+ AEROPORTO CHE VAI... NELLE ROTTE INTERNAZIONALI CAMBIANO GLI AEROPORTI DOVE SI FA SCALO, DALL’EUROPA VERSO L’ASIA E IL GOLFO: FRANCOFORTE, AMSTERDAM E PARIGI PERDONO IL PRIMATO A FAVORE DI ISTANBUL, DOHA E DUBAI 34 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017

diventato primario per tutte le compagnie, per garantire servizi di lusso solo a chi è disposto a pagare di più, ma allo stesso tempo mantenere un numero altissimo di clienti che possano permettersi di volare. E che alla fine spendano ugualmente, nei servizi collaterali. Non a caso Michael O’Leary, numero uno di “Ryanair”, prima compagnia aerea low cost in Europa attiva dal 1985, ha affermato che fra cinque, o forse dieci anni i passeggeri non pagheranno più il biglietto per volare. L’azienda guadagnerà attraverso il Web, con il numero dei passeggeri/utenti che porteranno click e dunque pubblicità, oltre che con l’indotto del traffico di viaggiatori in aeroporti altrimenti spopolati che, risparmiando sul biglietto, spenderanno di più nei bar, ristoranti e negozi degli scali. Mentre le low cost crescono, il futuro resta più incerto per le compagnie tradizionali: secondo uno studio di mercato realizzato dai ricercatori americani di McKinsey, il settore dell’aviazione ha perso in media 13 miliardi di dollari all’anno, dal 1985, e fra il 2010 e il 2014 la per-

dita è stata solo leggermente inferiore, fra gli 11 e i 12 miliardi. La competizione ha portato ad una riduzione del 22% sulle rotte Europa-Asia, e uno spostamento dei poli di transito internazionali: se dieci anni fa si faceva scalo ad Amsterdam, Francoforte e Parigi, diretti verso le mete asiatiche, oggi si atterra e si riparte da Dubai, Doha e Istanbul. E i rendimenti nelle rotte europee sono diminuiti del 40%. Al contempo, però, il numero dei passeggeri continua a crescere, anche in Italia, segno che c’è un mercato con potenzialità sempre più grandi: secondo i dati Istat, nel 2015 la crescita del traffico aereo si è consolidata e i viaggiatori sono aumentati del 4,4%, soprattutto nei voli internazionali. Gli aeroporti che hanno registrato il maggior numero di aumenti sono stati Bergamo (1,6 milioni di passeggeri in più rispetto al 2014), Roma Ciampino (813mila in più) e Perugia (76mila in più). Oltre la metà dei passeggeri preferisce le compagnie low cost: il 51,2% nel 2015 contro il 48,5% nel 2014. Nel periodo 2010/2015 la quota di viaggiatori che ha utilizzato una compagnia italiana è calata drasticamente dal 42,1% al 27,8%. Il traffico complessivo in Europa è aumentato del 4,8% rispetto al 2014: al primo posto per numero di passeggeri c’è il Regno Unito (232 milioni di persone), seguito da Germania (194 milioni), Spagna (175 milioni), Francia (142 milioni) e, infine, Italia (128 milioni).


__SOCIETÀ ATTUALITÀ__

All’interno degli scali di Milano Malpensa ed Orio al Serio sono presenti comodi box, per dormire, studiare o lavorare in totale privacy. Un’idea nata da una start up tutta italiana

ZZZLEEPANDGO: FACILE DORMIRE IN AEROPORTO di Romina Vinci

RICORDO CHE ERA ESTATE, il mio volo partiva alle 6 di mattina da Milano Malpensa e per me, dopo vari tentativi, l’unica soluzione cheap sostenibile era quella di pernottare nei pressi della Stazione Centrale di Milano, svegliarmi alle 3 di notte ed andare a prendere lo shuttle diretto all’aeroporto. Filò tutto liscio, arrivai allo scalo milanese con largo anticipo, e mi sorprese la gente che trovai lì, accampata sulle poltroncine sparse nel lungo corridoio. C’erano mamme con i loro bambini, ragazzi con DA SETTEMBRE 2015 lo zaino da trekking, signori con Dove e quanto? Si prenota anche online trolley nero patinato, un esercito Nel settembre 2015 vengono installate le prime tre silenzioso di persone che avevano cabine nell’aeroporto e di Orio al Serio, a gennaio 2017 speso la notte in aeroporto. anche a Malpensa. Il costo del servizio è di 8 euro la Il mio volo partì puntuale quella prima ora, 6 euro ogni ora successiva, con uno sconto ulteriore se si prenota online. volta, e fu soltanto durante il viag-

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DAL 1979 gio in aereo che riuscii a fare qualche ora di sonno. Arrivata a destinazione mi sentivo stanca morta, e l’orologio segnava appena le 9,30 di mattina: avevo tutta la giornata dinanzi a me. Così quando, il mese scorso, mi è capitato di dover riprendere un altro volo ad un orario improponibile, ho pensato che dovevo trovare una soluzione diversa rispetto alla sveglia che suona a notte fonda oppure all’ipotesi di passare la notte su una poltrona con i piedi sulla valigia e la testa sullo zaino. Mi sono messa a fare una ricerca su Google, ed ho trovato questa voce: “Zzzleepandgo”, un nome che, con una simpatica forma onomatopeica, vuole significare “Dormi e vai”. Si tratta di cabine installate in aeroporto, piccoli moduli abitativi che sono delle vere e proprie stanze, e che ti permettono di ottimizzare i tempi di attesa e di dormire su un vero letto, pagando ad ore il servizio. Non ci ho pensato due volte ed ho prenotato online la mia cabina. Eccomi dunque, la sera prima della partenza, raggiungere l’aeroporto di Orio al Serio in totale comodità. Erano da poco passate le 22,00 ma già la maggior parte delle panchine era occupata da bagagli e da persone che si apprestavano a dormire alla meno peggio. La scritta “Zzzleepandgo” è facilmente riconoscibile, accanto ai vari box adibiti al noleggio auto. Ci sono tre cabine, il funzionamento è completamente automatizzato, ed

io avevo prenotato la numero 1. Cosa ho trovato? Una stanza da 3 metri quadri con prese per il telefono, un tablet interno, Wi-Fi e soprattutto un letto su cui riposare in totale privacy. La camera è insonorizzata, c’è una scrivania per lavorare, un deposito bagagli, lo schermo con orario dei voli sempre aggiornato, ed anche la sveglia che suona un’ora prima della partenza del tuo volo. Dulcis in fundo, prima di dormire, mi sono rilassata con la cromoterapia, un gioco di luci e colori rilassanti che per un attimo mi ha fatto pensare di essere in una Spa, e non in un aeroporto. Mi ha entusiasmato quest’esperienza e così, facendo una ricerca, ho scoperto che alle spalle vi è una giovane start up italiana. Alberto Porzio, Matteo Anthony Destantini e Nicolas Montonati sono tre ragazzi under 30 che sono riusciti a realizzare la loro idea, quella di voler offrire una soluzione concreta e immediata e fruibile ai viaggiatori. Ed i risultati parlano da soli: le cabine di Orio al Serio, nel 2016, hanno ospitato oltre tremila clienti. «Il punto di forza di “Zzzleepandgo”? Il fatto che si tratti di cabine totalmente self service, facili da installare, il lar-

PICCOLISSIME

Capsule hotel in Giappone

go utilizzo di tecnologie e automazioni ci ha permesso di ridurre al minimo l’intervento umano, offrendo un servizio esclusivo, ma allo stesso tempo a costi contenuti», spiega Alberto con entusiasmo. «Le lenzuola, infatti, si cambiano in automatico all’arrivo di un nuovo ospite, e l’abitacolo è ogni volta igienizzato e profumato. L’ambiente interno è costantemente sanificato e l’aria è mantenuta fresca e pulita attraverso un sistema automatico di diffusione di ioni ossidanti naturali che elimina gli odori sgradevoli. Progetti futuri? Stiamo lavorando per portare “Zzzleepandgo” nello scalo di Roma Fiumicino, ed abbiamo avuto già qualche richiesta da vari aeroporti internazionali». Ed a me non resta che incrociare le dita e fare un grande in bocca al lupo a questa giovane start up italiana, che sta riuscendo a migliorare la vita dei viaggiatori low cost.

Rappresentano uno stile di vita, e ben incarnano l’anima di chi li ha partoriti: stiamo parlando dei capsule hotel, una particolare categoria di alberghi che spopola nelle grandi città del Sol Levante. La loro caratteristica? Offrire ai clienti delle stanze piccolissime, delle capsule appunto, al cui interno si può soltanto stare seduti o sdraiati. Si tratta di blocchi modulari lunghi due metri, larghi uno ed alti appena 125 centimetri. In ogni piano dell’hotel ci sono varie capsule in fila, una sopra l’altra, tanto da sembrare un grande alveare con tutte le sue cellette. Il primo capsule hotel è stato realizzato nel 1979 ad Osaka, per rispondere alle esigenze degli impiegati pendolari che spesso, costretti a lavorare fino a tardi, perdevano l’ultimo treno utile per tornare a casa. I capsule hotel nascono per far sì che i salarymen potessero dormire qualche ora vicino all’ufficio, senza spendere soldi per taxi o albergo, visto che i capsule hotel sono più economici dei classici alberghi.

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__in VIAGGIO__

SULL’ACQUA, TRA CIELO E TERRA Attraversando l’Oceano Indiano, culla di civiltà antiche e di storie lontane, si arriva in India, Paese affascinante e misterioso, terra di forti contrasti, colori e profumi intensi. Da Mumbai, metropoli dalle mille sfaccettature, a Cochin, testimone di conquiste europee. Fino ad arrivare alle Maldive, isole dove la magia è di casa

di Loris Porcheri

N

NELLA NOTTE DEI TEMPI, quando ancora esisteva solo il nulla e non c’erano né lo spazio né il tempo, dalle tenebre di Chaos - che regnava indisturbato nell’Universo - si generò la Terra (Gaia), da cui prese vita il Cielo (Urano). Gaia e Urano si sposarono e dalla loro unione nacquero i Titani, il primo dei quali fu Oceano. Oceano - che racchiudeva la Terra con le sue acque infinite e dove sembrava terminare sorgeva il buio, considerato punto di contatto con l’al di là - aveva una forza generatrice inesauribile. Egli prese in moglie sua sorella Teti, anch’essa un titano, e insieme ebbero tremila figli, ossia tutti i fiumi del pianeta, e altrettante figlie, le Oceanine, potenti dee che governavano le correnti delle acque dei mari e dei fiumi. Secondo la mitologia, era iniziata la creazione dell’Universo. La forza generatrice dell’acqua era considerata così potente, che per molti secoli le don- »


IN VIAGGIO GROTTE D’ELEPHANTA (INDIA)

ANACARDI (INDIA)

TÈ, DELIZIA INDIANA

Si trovano sull’omonima isola (un tempo chiamata Gharapuri), poco lontana da Mumbai, e sono scavate nella roccia. Le sculture che le adornano, intagliate anch’esse nel basalto, rappresentano divinità delle religioni indù e buddista.

Pur avendo come origine il Brasile, la pianta di anacardi viene coltivata anche in India, e qui la produzione di anacardi e la loro esportazione è tra le più alte del mondo. L’anacardio, viene utilizzato anche come ingrediente nella cucina indiana.

L’India è il primo produttore al mondo di tè ed il quarto esportatore, specializzata nella produzione di tè neri. Famosi sono quelli di Darjeeling, Assam, Nilgiri, Dooars, Terai e Travancore. Nel Kerala le piantagioni più estese sono a Munnar e a Wayanad.

A PROPOSITO DI... ne greche, per favorire la propria fecondità, si bagnavano nel mare prima della cerimonia nuziale. Mitologia ellenica a parte, gli Oceani restano tra le cose più affascinanti e misteriose di questo nostro pianeta: così smisurati, profondi, rigogliosi di vita, fuori e dentro l’acqua, così pieni di storie da raccontare. Enormi ponti fluidi tra le terre d’Oriente e Occidente, gli Oceani sanno regalare, ognuno a suo modo, bellezza e fascino alle città che si affacciano sulle loro acque. L’Oceano Indiano, il terzo, di dimensione, tra i più grandi, è forse quello in cui mistero, bellezza e storia hanno creato un amalgama perfetto. Punto di contatto tra diversi continenti (Africa, Asia, Oceania), è la culla di civiltà millenarie e la porta principale attraverso la quale, per secoli, si sono conosciuti, combattuti ed uniti, popoli, diversi per

QUEL FENOMENO CHE È BOLLYWOOD

NASCITA - È la fusione tra le parole Bombay e Hollywood, ed indica l’industria cinematografica che si realizza prevalentemente a Mumbay, dagli Anni ’30.

CRESCITA - Qualche numero sull’industria cinematografica indiana: oltre 900 i film realizzati ogni anno, 5 miliardi di spettatori, 500mila i lavoratori stabili.

Mumbai: Gateway of India.

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lingua, religione e razza. Percorso in ogni epoca da mercanti e guerrieri, uomini di scienza e narratori, l’Oceano Indiano ha da sempre incantato i viaggiatori esperti e i novizi con le sue bellezze: quelle creature che abitano le sue acque, e quelle terre emerse che lo punteggiano, così primordiali e selvagge, ma al tempo stesso delicate e preziose, simili più ad un paradiso terrestre che ad isole adatte ad essere abitate. L’India, che si adagia mollemente nelle sue acque, e che ad esso regala il nome, fa parte di quel corollario di nazioni misteriose ed affascinanti che bisognerebbe conoscere e visitare, almeno una volta nella vita, non solo per essere al cospetto di magnificenze architettoniche e naturali senza eguali, ma anche per intraprendere un viaggio profondo, all’interno di se stessi. Mumbai è il cuore pulsante del Paese, centro finanziario e religioso, capitale della Hollywood orientale, così remunerativa e dispensatrice di sogni a chi ha poco dalla vita. Conosciuta come Bombay fino a qualche anno fa, cresciuta su diverse isole collegate l’una all’altra con dei ponti, Mumbai incarna al tempo stesso la modernità più sfrenata con la tra-

DENTRO IL VIAGGIO

MALDIVE, NATURA PURA di Carlo Penguin


ATOLLO DI ARI (MALDIVE)

ATOLLO DI BAA (MALDIVE)

I GIGANTI DEL MARE

È uno dei più famosi dell’arcipelago. Lo compongono 81 isole, ma soltanto 18 di esse sono abitate. È luogo di richiamo di tutti gli appassionati di immersioni, per la bellezza dei suoi fondali e perché qui è possibile incontrare gli squali balena.

Nel 2011 è stato dichiarato dall’Unesco, Riserva Mondiale della Biosfera, per preservare la meravigliosa biodiversità delle sue acque. Qui, oltre alla barriera corallina, ci sono numerose specie marine come le mante, le tartarughe e gli squali.

Chi è amante dello snorkeling e dell’immersione, nelle Maldive può avere la possibilità di trovarsi faccia a faccia con due giganti buoni del mare: le mante e gli squali balena. Per i meno temerari possibili mini crociere con sottomarini con vetrate.

SI RACCONTA che il Signore, guardando la Terra che aveva appena creato, la trovò così bella che iniziarono a scendergli le lacrime dagli occhi per la commozione. Queste lacrime andarono a finire nell’Oceano Indiano e appena toccarono l’acqua si trasformarono in tante isole: le Maldive. L’arcipelago, in effetti, potrebbe essere paragonato al Paradiso terrestre per la sua bellezza: la sabbia bianca finissima, che ricopre gran parte delle isole, va a mescolarsi con le

acque blu e verdi dell’Oceano circostante mentre le palme ondeggiano dolcemente al ritmo del vento. Una barriera corallina, tra le più belle del pianeta, abita l’Oceano, dando ospitalità a pesci rari e meravigliosi. Le circa 1.200 isole che compongono le Maldive sono abitate solo in piccola parte; Malè, la capitale, è il cuore pulsante dell’arcipelago. Con i suoi grattacieli, gli hotel, i negozi alla moda e l’aeroporto, è il ponte tra “le cose degli uomini e quelle divine”.

dizione più pura. Ogni angolo della città pullula di gente, di attività frenetiche e di energia, di colori e di profumi. A moderni centri commerciali si contrappongono pittoreschi e variopinti mercati, ai poli industriali fanno da contraltare i piccoli pescatori che all’alba scaricano il pesce appena pescato, che andrà a riempire le tavole dei ristoranti lussuosi o della povera gente. Tra musei ed angoli caratteristici, luoghi di culto e palazzi storici, spicca il Gateway of India, una delle principali attrazioni della città. È un arco commemorativo, alto 26 metri, costruito dai britannici durante il periodo coloniale e attraversato dalle loro truppe quando lasciarono il Paese nel 1948. Se Mumbai incarna le contraddizioni di un Paese, Mangalore, al sud dell’India, è uno dei luoghi in cui la spiritualità si mescola alla creatività. Adagiata sul mare, con splendide spiagge che le fanno da corona, Mangalore è punteggiata da numerosi templi dedicati a divinità di diverse religioni. Tra di essi, il tempio Shri Manjunatha Shiva, sulle colline di Kadri, costruito tra il X e l’XI secolo, conserva la statua di bronzo di Shiva ritenuta la più antica nel- »

LUGLIO/AGOSTO 2017 I 41


Grandi Crociere d’Oriente

India e Maldive Dal 20 al 27 gennaio 2018

Una proposta esclusiva per viaggiatori appassionati, in cerca di esperienze inedite in luoghi fuori dall’ordinario. Un itinerario che ha il fascino di terre lontane, dal clima, ritmi, colori e profumi tutti diversi. In India templi, palazzi reali, antiche usanze e tradizioni: Mumbai, New Mangalore e Cochin ti lasceranno semplicemente a bocca aperta. Alle Maldive, acque limpide e isole da sogno: straordinarie oasi naturali per rigenerarti e vivere giornate di assoluto relax. Una crociera che dona il ritmo lento dell’esplorazione, il senso di libertà di nuovi orizzonti e l’emozione di toccare terra arrivando dal mare.

A bordo della COSTA neoCLASSICA

ONI ISCRIZI APERTE L’itinerario Giorni 20-01 sab 21-01 dom 22-01 lun 23-01 mar 24-01 mer 25-01 gio 26-01 ven 27-01 sab

Porto Bombay/Mumbai (India) Bombay/Mumbai (India) in navigazione New Mangalore (India) Cochin (India) in navigazione Malé (Maldive) Malé (Maldive)

Quote per persona nelle cabine prescelte con volo da Milano o Roma Tipo cabina Cat Interne doppie IC Esterne doppie EC Interne singole (in numero limitato) CI Supplementi e tasse Volo da Roma Tasse Portuali Quote di servizio da pagare a bordo Assicurazione annullamento viaggio

Arrivo 07:00 08:30 07:00 -

Partenza 21:00 18:00 18:00 -

prezzo per persona € 1.200 (tasse escluse) € 1.310 (tasse escluse) € 1.360 (tasse escluse) € 140 € 140 € 70 € 40

Quota apertura pratica per i non soci: € 45

(Aut. Reg. 388/87) Tel. 06 6871108/369 Fax 06 6833135 E-mail: info@50epiuturismo.it Oppure presso le sedi Provinciali 50&Più

www.50epiuturismo.it

LA QUOTA COMPRENDE Volo da Milano o Roma per Mumbai e ritorno da Malé; Visto di Ingresso in India; Sistemazione nella cabina prescelta; Trattamento di pensione completa a bordo, buffet a sorpresa; Cocktail di benvenuto e serata di Gala; utilizzo (non in esclusiva) di tutte le attrezzature della nave; Partecipazione (non in esclusiva) alle attività di animazione di bordo, spettacoli musicali o di cabaret nel teatro di bordo, balli e feste in programma tutte le sere durante la crociera; Corsi di ginnastica (aerobica, stretching, bodydancing, ecc.); Polizza Medico/Bagaglio; Assistenza di personale di lingua italiana durante tutta la crociera (non in esclusiva); Facchinaggio dei bagagli nei porti d’imbarco e di sbarco; Mezzi d’imbarco e di sbarco nei vari scali (non in esclusiva). LA QUOTA NON COMPRENDE Bevande ai bar e ai pasti; Adeguamenti carburante; Escursioni ed i tour; Quote di servizio; Polizza; Servizi di carattere personale; Extra in genere e quanto non espressamente indicato alla voce “La Quota Comprende”.

l’India meridionale. Invece, la cappella Aloysius, costruita sulla fine del 1800 e dedicata a san Luigi Gonzaga, è una mirabile raccolta di tele e affreschi realizzati dall’artista italiano, Antony Moshaini. Le opere che la compongono sono talmente mirabili, che qualcuno l’ha definita “la cappella Sistina d’Oriente”. L’influenza occidentale, nell’arte così come nell’architettura, la si ritrova in molte regioni indiane, tra cui il Kerala, al sud del Paese, nel quale si intrecciano testimonianze della conquista britannica, portoghese e olandese. Simbolo di questo amalgama è Cochin, una cittadina affacciata sul mare, abitata prevalentemente da pescatori. Nel quartiere di Fort Cochin c’è la Chiesa di San Francesco, realizzata dai portoghesi, e considerata la più antica chiesa europea presente in India, e nella quale si trovano i resti di Vasco da Gama. In quello di Mattancherry, invece, c’è il Palazzo Olandese, costruito dai portoghesi nel 1555 ma ristrutturato e occupato dai fiamminghi nel 1663. A Cochin esiste anche un quartiere ebraico con una Sinagoga, la più antica di tutto il Commonwealth, realizzata nel 1568; all’interno una decorazione di maioliche blu cantonese, dipinte a mano. Altro simbolo della città, sono le reti da pesca cinesi, le uniche presenti in un territorio che non sia la Cina. Sono state sistemate qui intorno al 1350, quando il Celeste Impero dominava questa parte di mondo, e da allora continuano a unire l’uomo al mare.


__ATTUALITÀ TENDENZE__

LA PLASTICA È SOLO “PLASTICA”! Ma come sarebbe la nostra vita senza quest’invenzione rivoluzionaria? Che ha provocato una metamorfosi senza precedenti nello scenario domestico e urbano. Di portata inimmaginabile, forse, persino per i nostri trisavoli e bisnonni dalla più fervida fantasia avvenirista. Le materie plastiche (o meglio, i polimeri di sintesi - ottenuti cioè artificialmente - come dicono i chimici) scandiscono le nostre giornate: dal riposo al lavoro, dallo

Leggera, resistente, economica, versatile, plasmabile - come suggerisce il nome - colorata, gioiosa. La plastica accende la creatività di progettisti e designer. E i nostri desideri. La usiamo; la portiamo, persino, addosso (abiti, calzature, orodi Paola Stefanucci logi, gioielli, occhiali, lenti a studio al tempo libero, dai viaggi allo contatto…). Archiviata l’era “usa e getta”, sport. Perché di plastica, nelle sue infinite dovremmo differenziarla e riciclarla, non declinazioni e applicazioni, sono ormai abbandonarla nell’ambiente. gli oggetti che rendono più facile e piaSembra nata oggi, ma ha già una lunga cevole ogni attività umana. storia. Che si arricchisce continuamente

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È FINITA AL MUSEO


Utile o superflua la plastica invade, ubiqua, il paesaggio umano: case, arredi, elettrodomestici, stoviglie, mezzi di trasporto, protesi sanitarie, abbigliamento, giocattoli, opere d’arte. Ci sembra così contemporanea, eppure l’adoperiamo da oltre un secolo. Tanto da entrare nel suo primo museo: il “Plart”, fondato da Maria Pia Incutti di nuovi capitoli. Sin dagli albori: nel 1839 appare la gomma vulcanizzata. Nel 1870 la celluloide che, da sostituto del costosissimo avorio nelle palline per il biliardo, estende i suoi orizzonti al cinema. Nel 1913 conquista il brevetto il cellophane, un polimero carico di futuro. Al pari del nylon, che dal ’38 copre le gambe delle donne. Gli anni Cinquanta segnano l’ascesa sia della fòrmica, che permette la produzione di mobili robusti, lavabili, economici, sia del polipropilene isotattico (moplen). Dal ’73, ultraleggera e trasparente, la bottiglia in Pet contiene acque minerali e bibite, dopo averci dissetato, riciclata, rivive nel morbido pile per scaldare i nostri sogni. Nei decenni successivi la famiglia delle plastiche si allarga da quelle tradizionali, derivate dal petrolio, ai sofisticati tecnopolimeri e alle bioplastiche realizzate con materie prime vegetali (amido: mais, patata, tapioca) rinnovabili, in sintonia con la crescente sensibilità verso l’ambiente. Mai finirà di stupirci l’epopea dei polimeri. Che già annoverano un’autorevole collezionista: Maria Pia Incutti. L’imprenditrice (un passato nel gruppo industriale Paliotto) presiede dal 2008 la Fondazione Plart, dove è custodita una notevole raccolta di plastiche »

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MOPLEN

Orgoglio italiano Sono ancora in tanti a ricordare il simpatico tormentone «E mo’... Moplen!» di Gino Bramieri che, nella rubrica telepromozionale estinta - della Rai “Carosello”, tonificava l’ottimismo dei nostri connazionali nei favolosi anni del boom economico e il prestigio degli scienziati italiani nel mondo. Gli studi sul polipropilene, messo in commercio con il nome di Moplen, valsero a Giulio Natta (19031979) il premio Nobel per la Chimica nel 1963. Il rivoluzionario polimero, infatti, segna una tappa miliare nella storia globale delle materie plastiche.

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In apertura, “Pettine sole” (A. Branzi, 2010, collez. Attinie) 1 “Pavè Piume” (P. Gilardi, 1976, Gufram) 2 “Scatola” (1920 ca., Ebena) 3 “Pettine cavallo” (A. Branzi, 2010, collez. Attinie) 4 “Personaggio” (E. Baj, 1965) 5 “Collana” (P. Gilardi, 1999)

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__ATTUALITÀ TENDENZE__ storiche, ma non solo. L’abbiamo incontrata a Napoli nel suo “tempio”. Maria Pia Incutti, prima di lei nessuno aveva mai pensato ad un museo dedicato alla plastica, anzi “alle plastiche”. Com’è stato accolto alla nascita il suo Plart? Il Plart ha destato subito grande stupore e interesse negli addetti ai lavori, anche per la presenza di un laboratorio di diagnostica e per il restauro di oggetti di design in materiale sintetico. I polimeri di sintesi invecchiano e si degradano, nonostante siano erroneamente considerati indistruttibili. Da dove è scaturita l’idea per una così singolare collezione? Nel Plart si condensano molti dei miei sogni. Ho iniziato a pensare ad un museo quando la mia collezione - tra oggetti di design anonimo e di uso quotidiano, opere di designer e artisti contemporanei - si è ampliata fino a divenire una delle più importanti al mondo: migliaia di pezzi raccolti in trent’anni della mia vita nei mercatini e nei negozi di tutto il

mondo e partecipando alle aste, quando collezionare plastiche sembrava una vera bizzarria. Quante plastiche ha raccolto finora? La collezione si è arricchita con il tempo fino a raggiungere quasi i duemila oggetti - borse, gioielli, lampade, utensili, vasi, giocattoli, radio, apparecchiature elettroniche - realizzati a partire dalla metà dell’Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento, oltre all’acquisizione di oggetti di designer contemporanei come il duo Formafantasma, Mischer’Traxler, Sander Bokkinga, Fabio Novembre, Haim Steinbach… La ricerca continua? Sì, sono diventata sempre più esigente nella scelta dei pezzi da far entrare nella collezione. Infatti, oggi, la ricerca continua con un’intensa attività di scouting di giovani designer e artisti internazionali che spesso danno vita a progetti specifici per il Plart che, sottolineo, è anche un centro polifunzionale, e in quanto tale, anche centro di ricerca. Inoltre, da alcuni anni, la Fondazione Plart è diventata anche casa editrice pub-

MADE IN ITALY

Praticità e bellezza

L’avvento della plastica segna l’affermazione del Made in Italy nel mondo. Gli oggetti devono essere utili e pratici, ma possono essere anche belli. Sedie, lampade, telefoni, tutto deve essere disegnato. Coniugare funzionalità ed estetica si può, grazie al nuovo “materiale moderno”. Oggetti come il “tavolo erba” o la “seduta capitello” di Franco Mello per Gufram, le lampade di Superstudio e di Ettore Sottsass, le prime posate a stampaggio bicolore prodotte in migliaia di esemplari dai fratelli Guzzini - visibili al Plart - ben testimoniano il fermento creativo che da sempre anima i nostri designer.

+ MARIA PIA INCUTTI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE PLART. PER SAPERNE DI PIÙ: WWW.FONDAZIONEPLART.IT INFO@PLART.IT

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blicando i cataloghi delle mostre che ospita nei suoi spazi. Tutto ciò va ad incrementare la biblioteca che è attualmente consultabile, sia per gli studiosi sia per i giovani che si apprestano a conoscere una storia interessante e utile perché ormai si considera la plastica come una nuova materia. Chi sono i frequentatori del Plart? I frequentatori più assidui sono stranieri provenienti da Paesi anche molto lontani come Australia, Giappone, California che arrivano al museo ben informati e curiosi di conoscere una realtà unica nel suo genere in tutto il mondo. D’altro canto, invece, la risposta degli italiani e dei napoletani in particolare, è un po’ lenta; forse dovuta ad una sorta di pigrizia intellettuale nei confronti dell’aggiornamento culturale, nonostante le innumerevoli iniziative che da sempre caratterizzano la Fondazione. Un’attenzione particolare è rivolta al mondo della scuola: la Fondazione Plart offre incontri, visite guidate e laboratori ludico-creativi basati su una cultura dei polimeri rispettosa dell’ambiente, riscuotendo grande successo tra i più piccoli. Quanto ad eventi l’attività della sua Fondazione è davvero intensa. Cosa c’è stato di recente? La mostra Provocazioni e corrispondenze. Franco Mello tra arti e design, a cura di Giovanna Cassese, fino al 3 giugno scorso. Infine, qual è la sua idea di museo? È quella di un museo che sia spazio delle esperienze, non della passività.


LIBRI ARTE TEATRO MUSICA CINEMA Leggere un buon libro, vedere una mostra, ascoltare della buona musica, andare a teatro o al cinema... L’estate offre molto: più spazi, più eventi, più tempo libero da dedicare alla cultura. Quindi, che restiate in città o partiate, ecco qui qualche consiglio per non annoiarsi LUGLIO/AGOSTO 2017 I 47


__LIBRI CULTURA__

libri ECCO UN BUON romanzo di satira politica scritto dall’inglese Julian Barnes, che sa rendere piacevole e intrigante ogni storia, anche di diversa natura. Questa volta, con Il Porcospino è quella arguta, grottesca, paradossale - di un ex dittatore messo sotto processo dal nuovo governo democratico. Ha imprigionato oppositori, li ha dispersi, li ha fatti uccidere. Il processo che ha o dovrebbe avere la forza della diretta televisiva per meglio inchiodarlo alle sue responsabilità, ha un altro protagonista: il Pubblico Ministero, figlio di un intellettuale del partito, vittima come tanti del regime. Il libro è una sorta di conversazione continua tra il vecchio capo e l’avversario, in aula e fuori. Il primo fa del suo meglio per truccare le carte e mettere alla prova del dubbio gli accusatori, il

LA FOLLIA DI UN + EX DITTATORE SOTTO PROCESSO

secondo acquista sempre più una sofferta consapevolezza: la messa in scena del proOppositori del regime, cesso, progettata imprigionati, dispersi, come esercizio di uccisi... Ora c’è la resa responsabilità democratica, è insufdei conti. Sotto i riflettori ficiente, troppo della Tv, tra carte truccate, “spettacolare”, rimenzogne e accuse vela i confini fumosi tra il mito stanco del passato di Renato Minore e l’illusione fragile del domani. Un regime colpisce per LA MAZZETTA generazioni, sfuma e spesso Attilio Veraldi capovolge ogni distinzione Ponte Alle Grazie tra ciò che è giusto e ciò che 288 pagine non lo è. Per quanto tempo prezzo: 16,80 euro l’ex Presidente continuerà a dormire con un geranio sotto il letto, convinto che gli porti salute e longevità? E quando vedremo una serie L’indicibile abbuffata a base di sugo nero sotto la tv ispirata a lui, interpretata pergola sbilenca del cada un arzillo morrista dal divertente efnovantenfetto pop. Il finto avvocato ne?

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IL PORCOSPINO EINAUDI 160 PAGINE 13,00 EURO Giudizio di 50&Più:

con il suo giro di sporchi affari che deve far sparire le prove di un giro di bustarelle. I ferocissimi Gemelli della Famiglia, la cui prevedibile violenza è stemperata in sorniona stilizzazione. Dopo quasi quarant’anni, La mazzetta di Attilio Veraldi, gran lettore dei modelli californiani di giallo alla Chandler e Hammett, è ancora una bella “mistery-story” vesuviana. Un ritratto di città dove scorre il malaffare e affiora il crimine con molto macchiettismo camuffato in gioco inventivo. A suo modo un “capostipite del giallo italiano” che si può leggere, o rileggere, assai volentieri.


__ARTE CULTURA__

INFORMAZIONI SULLA BIENNALE

Giardini e Arsenale, Venezia - fino al 26 novembre - orari: 10,00/18,00. Chiuso lunedì (tranne 14 agosto, 4 settembre, 30 ottobre e 20 novembre). Ingressi: intero € 25, ridotto € 22/20, ridotto scuole e under 25 € 15, e varie altre tipologie. www.labiennale.org

arte +

DA NON PERDERE

PERUGIA

Le Banche sono un Museo La “foresta pietrificata” degli investimenti in arte fatti dalle banche e nascosti nei caveau, consiste in 13mila opere, tra cui capolavori preziosi. Ne dà un assaggio la mostra Da Giotto a Morandi. Tesori d’arte di Fondazioni e Banche italiane, con Dosso Dossi e Pinturicchio, Luca Giordano e Perugino, Boldini e Carrà. Palazzo Baldeschi al Corso fino al 15 settembre EDWARD HOPPER

Non sono solo Ombre Ricorre il cinquantenario della morte di Edward Hopper, il più importante pittore americano di sempre. In Italia le mostre su di lui sono state numerose. Ombre (Einaudi Stile Libero, pagg. 304, € 18,50) riunisce 13 racconti ispirati da celebri quadri del maestro newyorchese e scritti da Stephen King, Lee Child, Michael Connelly, Jeffery Deaver, solo per citare i più noti.

Con la Biennale, Venezia diventa la capitale mondiale dell’arte contemporanea. Quest’anno con la mostra-capolavoro di Damien Hirst

LIBERTÀ ALL’IMMAGINARIO COLLETTIVO LA GRANDE ARTE contemporanea sbarca, come succede ogni due anni durante l’estate, sulla Laguna. La Biennale di Venezia, giunta alla sua 57a edizione, propone nel suo percorso originale le opere di 120 artisti (pochi i noti) provenienti da mezzo mondo sul tema Viva Arte Viva e il meglio (o quasi, a seconda dei singoli curatori nazionali) di ciò che viene realizzato negli 86 Paesi presenti con un proprio padiglione. L’idea delle 800 opere inedite è il ritorno della figura dell’artista e alla riflessione sull’arte nel suo farsi. Si passa

dal vedere artiste impegnate all’uncinetto a un atelier tipo Ong, dalla natura che spunta dalle scarpe alla lacrima d’inchiostro che cade su una sfera, dalle enciclopedie bruciacchiate alla tenda per sciamani: variegatissimo e importante tuffarsi nel “libero sfogo dell’immaginazione”. Che continua nei padiglioni: la grotta rinascimentale statunitense e il sesso libero coreano, il camion rovesciato austriaco e la “stanza di concentramento” tedesca. Come sempre Venezia è punteggiata da un’infinità di eventi espositivi collate-

di Ersilia Rozza rali, tra cui spicca la grande mostra di Damien Hirst Treasures from the Wreck of the Unbelievable. Assolutamente da vedere. I tesori ripescati dall’immaginaria nave romana “Incredibile” e le copie museali contemporanee degli oggetti ritrovati offrono una cornucopia di effetti magici per gli occhi e per la mente, un’antologia di rimandi a tutta la storia dell’arte, a partire dalla preistoria fino alla pop art e al fumetto. Hirst, senza complessi di inferiorità, evidenzia come il concetto di classico sia in continuo movimento. Un concetto di prospettiva che l’artista inglese (uno dei maggiori viventi) legge in maniera sempre inafferrabile e mutevole. LUGLIO/AGOSTO 2017 I 49


__TEATRO CULTURA__

teatr o QUANDO LA NATURA

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IN ONORE DEL MARE PIÙ BLU GRANDE FESTA DEL MARE A CAMOGLI: TEATRO CON SOLENGHI, LETTURE E CONCERTI FINO AL 10 AGOSTO CON INMARE FESTIVAL INFO: 01851770529

SUPERATA brillantemente la soglia dei cinquant’anni, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi, giunge quest’anno alla sua 51a edizione presentando dieci spettacoli dall’8 luglio al 24 agosto. Il potere, inteso nelle sue più svariate accezioni, è il filo conduttore che unisce drammi e commedie, testi contemporanei e classici che il direttore artistico Stefano Delfino ha scelto per questa vetrina estiva italiana fra le più seguite. «Il nostro effetto speciale è la serena normalità di teatro, il rinnovamento nella tradizione», dichiara Delfino. E l’elevato indice di gradimento del pubblico gli dà ragione. Otto prime nazionali, un’anteprima con Le Bal (L’Italia balla dal 1940 al 2001), travolgente spettacolo che, fra musica e ballo, ci fa rivivere un pezzo di storia del nostro Paese, oltre ad un evento spe-

Un’estate all’insegna dei ciale, l’Inferno di grandi protagonisti della Dante all’interno delle grotte: questo scena nazionale, con un il programma del programma ricco e variegato Festival che a quatin suggestive location. Tutto tro anni dalla questo e molto di più scomparsa, rende omaggio a Vincensono il Festival Teatrale zo Cerami con Un di Borgio Verezzi e quello borghese piccolo di Gigi Proietti, Shakespeare piccolo e La cena sotto le stelle di Roma delle belve. Quindi una carrellata di ardi Mila Sarti tisti del calibro di Massimo Dapporto, Alessandro Benvenuti, Paola Quattrini, Lorella Cuccarini, Giampiero Ingrassia, Gianluca Guidi, Francesca Inaudi, Vanessa Gravina, Emanuela Grimalda, Amanda Sandrelli, Maurizio Donadoni, Gianluca Ramazzotti, Emanuele Salce, Roberto Ciufoli, Miriam Mesturino, Marianella Bargilli, Max Pisu, NELLA CAPITALE Giancarlo Fares. SHAKESPEARE SOTTO LE STELLE DI ROMA L’estate a Roma non sarebbe la stessa senza Gigi Proietti, padrone Info: 019610167 di casa dell’ormai consolidato Silvano Toti Globe Theatre. Immerso nella suggestiva cornice di Villa Borghese, il grande teatro shakespeariano costruito rigorosamente in legno come l’originale, ospita tragedie e commedie elisabettiane e una serie di eventi speciali fino al 15 ottobre. Ma la vera notizia è il ritorno in scena, dopo il successo dell’edizione scorsa, dell’istrionico Proietti che dal 7 al 16 luglio accantona i panni di direttore artistico per vestire quelli del grande attore inglese Edmund Kean. Il testo, di Raymond Fitzsimons, passa in rassegna, con parole del Bardo, l’intera esistenza di un uomo che, nella solitudine del suo camerino, beve, e si rivela truccandosi. In programma nuovi allestimenti, Enrico V di Daniele Pecci e Macbeth di Daniele Salvo e grandi successi delle passate stagioni. Info: 060608

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FOTO MARCO BORRELLI

È IL VERO PALCOSCENICO


PROFUMO + DI PROFONDO SUD

VERONA

Tra il Bardo e Goldoni L’Estate Teatrale Veronese propone un cartellone ricco di eventi, cinquantuno serate di spettacoli fino al 16 settembre fra il Teatro Romano e la Corte Mercato. Per la prosa quattro le proposte, due del Festival Shakespeariano: Riccardo II, interpretato da Maddalena Crippa, con Paolo Graziosi, Graziano Piazza, Alessandro Averone, firma la regia Peter Stein. Quindi, Sogno di una notte di mezza estate, diretto da Massimiliano Bruno. In scena, in una dimensione onirica, anarchica e grottesca si muovono Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido e Paolo Ruffini. Torna dopo trent’anni il capolavoro di Carlo Goldoni, Le Baruffe chiozzotte, regia di Paolo Valerio. Chiude la stagione la tragedia di Eschilo, Sette contro Tebe, diretta da Marco Baliani. Info: 0458066485-8066488

FOTO PINO IZZO

simo livello sono stati anche indimenticabili attori come Viviani, Eduardo, Petito. È il Teatro che contiene i Teatri. Questa edizione sarà un viaggio intorno alle culture teatrali di Napoli, dell’Italia e del mondo, una ricerca della necessità di consapevolezza che presiede all’arte della scena…».

FOTO FABIO LOVINO

IL NAPOLI TEATRO Festival Italia ha spento dieci candeline col nuovo direttore artistico Ruggero Cappuccio, che commenta così il suo progetto di festival: «Napoli è la terra di Vico, di Croce, di Caccioppoli, di Roberto De Simone e di tanti ancora. Non esiste altro luogo al mondo in cui autori di altis-

Napoli chiama, Verona risponde, Ravello suona. Tre città, tre festival, un unico obiettivo: valorizzare e promuovere la cultura attraverso teatro, musica e danza

SULLA COSTIERA AMALFITANA PARTE RAVELLO FESTIVAL, IN PROGRAMMA FINO AL 30 AGOSTO MUSICA E DANZA DI GRANDE QUALITÀ INFO: 089858422 BOXOFFICE@RAVELLO FESTIVAL.COM

Tante le contaminazioni artistiche al Napoli Teatro Festival Italia, che riecheggia negli spazi, nei suoni, nella drammaturgia, creando un efficace affresco culturale E infatti luoghi, suoni, linguaggi, tutto profuma di Napoli e non solo. Altre storie, altre scritture, altri generi, nazionali e oltre confine si incrociano sui palchi della città e della Campania, favorendo un arricchimento culturale senza eguali. Novanta i titoli proposti (dal 5 giugno), nelle undici sezioni fino al 10 luglio. Molti i debutti in prima assoluta come quello del regista, scultore e coreografo belga Jan Fabre, che con Belgian Rules rende omaggio l’1 e 2 luglio al suo Paese. O il Prometeo di Eschilo, uno dei

più affascinanti personaggi della mitologia greca, interpretato da Luca Lazzareschi. In prima nazionale Il penitente, ultimo testo di David Mamet con Luca Barbareschi e Lunetta Savino. E poi fra registi, attori, musicisti troviamo anche Rocco Papaleo, Enzo Avitabile, Berliner Philharmoniker, Solis String Quartet e Peppe Servillo, Andrea De Rosa, Ambrogio Sparagna, Antonella Stefanucci, Marcello Cotugno, Angelo Colosimo. Info: 3440456788 biglietteria@napoliteatrofestival.it

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__MUSICA CULTURA__

musica

CURIOSITÀ

Torna, a 93 anni, Charles Aznavour. A Roma per un grande concerto, il 23 luglio all’Auditorium Parco della Musica. E a Milano con un bis attesissimo, il 13 novembre al Teatro Arcimboldi.

Il rhytm‘n’blues è il grande contenitore della musica nera. E continua a offrire proposte di grande pregio

PER UN’ESTATE A PIENO RITMO, QUELLO BLACK MUSIC di Raffaello Carabini

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MUSICA DA LEGGERE

Bassista, arrangiatore e direttore artistico, Guido Guglielminetti debutta con un libro di ricordi SULL’ONDA DEL POP

Il basso elettrico, tipico del rock, e il contrabbasso acustico, suonato con l’archetto fin dal XVI secolo e “pizzicato” nel jazz, è uno strumento cardine della musica moderna, di cui scandisce il ritmo in maniera duttile e sofisticata. Il 65enne torinese Guido Guglielminetti è uno dei bassisti più incisivi del pop italiano: ha suonato con Battisti e Fossati, Anna Oxa e Mia Martini, Tozzi e De Gregori. Una carriera che ha voluto raccontare in un libro divertente e brillante, pieno di riflessioni e di episodi che narrano anche l’umanità di chi ha avuto di fianco (Essere... basso - Piccole storie di musica, L’ArgoLibro, pagg. 146, € 12).

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OGGI SI DICE semplicemente black music, ma rhytm‘n’blues, dal 1949, è stata per anni la definizione più calzante per un sound che partiva dalla macerazione interiore del blues per arrivare alla più festosa esuberanza dei ritmi scatenati. Con mille tappe intermedie. Con infinite varianti, infiniti aggiornamenti, infinite suggestioni. Che ancora oggi continuano, grazie a giovani talenti di ogni parte del pianeta, che combinano influenze e novità, intuizioni e riferimenti. I Diazpora, formazione funk/ soul di Amburgo, nel loro recente quinto cd Islands (Legère) prendono brandelli errebì e li rendono attuali senza allontanarsi dall’alveo più tipico di questo suono, grazie anche a una registrazione analogica

tradizionale. Da ascoltare le brillanti corse dei fiati, le trovate rimiche, le robuste spruzzate afrobeat, le punteggiature della chitarra, su brani che hanno movimenti cinematici o rocamboleschi, alla Shaft o pieni di emotività soul, funky da morire oppure venati di rock. Gli australiani The Meltdown invece, nell’omonimo lavoro di debutto (HopeStreet), sviluppano un sound più cupo e interiore, più legato al blues rurale e alle profonde meditazioni delle liriche, ma non disdegnano nella parte centrale del disco di aggrapparsi a un soul più viscerale, più fiatistico, più graffiante. La voce eccezionale di Simon Burke conduce su un’altalena emozionante, con ritmi ficcanti e fiati “grassi”, chitarre twangy e tastiere increspate. E mille richiami.


VAL DI FASSA: NON È PROPRIO LA SOLITA MUSICA

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NATURA, ARTE E MUSICA SI INTRECCIANO NELLA PROGRAMMAZIONE DEL NUOVO “FESTIVAL INTERNAZIONALE LACMUS”, IDEATO DAL PIANISTA FRANCO-CANADESE LOUIS LORTIE, CHE SI TERRÀ DAL 9 AL 16 LUGLIO

I prati delle Dolomiti sono, anche quest’anno, il palcoscenico naturale di musicisti provenienti da ogni parte del mondo di Simona Righi DAL 7 LUGLIO AL 31 AGOSTO tornano I Suoni delle Dolomiti, 24 appuntamenti ambientati anche quest’anno su un palcoscenico naturale incantevole e dalla ricca proposta musicale: dall’Orchestra di Piazza Vittorio

a Nada, da Mario Brunello ad Andrei Pushkarev. I luoghi dei concerti sono nelle vicinanze di rifugi alpini, malghe e vette. Così, ogni appuntamento diventa l’occasione per godere di un’intera giornata in quota, provan-

ISOLA D’ELBA

do l’ospitalità delle terre alte, la gastronomia o semplicemente cercando relax e divertimento con la famiglia e gli amici. Il programma offre mete adatte a tutti: avvicinamenti facili per i più piccoli, accessi affrontabili

da persone disabili, così come percorsi che richiedono un po’ di fatica in più, ma spesso è possibile usufruire di comodi impianti di risalita. Per saperne di più: www.isuonidelledolomiti.it

MARETTIMO

Il Magnetic Festival a Capoliveri, un evento dedicato all’arte musicale a picco sul mare

Il Wellness Music Festival, tante attività per rigenerarsi nell’isola più antica e remota dell’arcipelago delle Egadi

Una miniera in disuso da più di trentacinque anni quella del Ginevro, uno scenario di rara bellezza dove la brezza marina e il profumo della macchia mediterranea avvolgono gli ospiti del Festival. Questo sito unico e affascinante, accoglierà splendidi concerti sotto le stelle, opere, operette e musica contemporanea con alcuni dei più importanti artisti del panorama musicale internazionale. Dal 9 al 24 luglio, a picco sul mare, in uno scenario di straordinaria suggestione. Per saperne di più: www.maggyart.it/magnetic-festival-2017

Dal 10 al 20 luglio una sinergia di eventi straordinariamente unica e ricca, che combina concerti e seminari rigeneranti attraverso la musica, cerchi di canti, sessioni di yoga, massaggi d’acqua e di varie forme di meditazione attraverso il movimento, la musica, il canto e il silenzio. Il festival prevede anche passeggiate ed escursioni olistiche a piedi e in barca, dando l’opportunità di stare insieme agli altri creando un’atmosfera familiare mentre si trascorre una vacanza. Per saperne di più: http://marettimofestival.it

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__CINEMA CULTURA __

Christopher Nolan, tra guerra e sopravvivenza: «Dunkirk è una vicenda leggendaria con cui siamo cresciuti noi inglesi, e che risiede nel nostro Dna»

cinDUNKIRK, em a UNO +

FILM IN USCITA

SGUARDO SULLA STORIA di Alessandra Miccinesi

AZIONE

THE WAR - IL PIANETA DELLE SCIMMIE REGIA di Matt Reeves con: W. Harrelson, A. Serkis e S. Zhan Giudizio di 50&Più:

Una sanguinosa battaglia: gli uomini uccidono per ribadire il loro predominio; le scimmie per vendicarsi dell’umana crudeltà. «Se gli uomini riusciranno nel loro intento, l’umanità sopravvivrà; se falliranno, la Terra diventerà il pianeta delle scimmie». Inizia come un film di guerra per trasformarsi poi in una storia di vendetta. Cesare, leader di un popolo in fuga, combatte contro un gruppo armato guidato dal crudele Colonnello (Woody Harrelson, che ricorda Marlon Brando in Apocalypse Now). Negli scontri le scimmie subiscono molte perdite e Cesare prova a vendicare la sua razza.

ANIMAZIONE

CATTIVISSIMO ME 3 REGIA di K. Balda, P. Coffin Giudizio di 50&Più:

Chioma bionda e sorriso solare. Lui è Dru, gemello che Gru ignorava di avere, e che è l’opposto del padre adottivo delle dolci Agnes, Margo ed Edith. Dru si veste di bianco, è affabile e ricco. Dettaglio non irrilevante, visto che in questo terzo episodio Gru, oltre a perdere il lavoro, deve sedare la rivolta dei Minions. Inoltre, appare un nuovo cattivo: Balthazar Bratt, ex bambino prodigio ossessionato dagli Anni ’80. L’incontro col gemello riporterà Gru sulla via del crimine.

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PIÙ CHE UN FILM BELLICO, su un disastro che trasformò il destino del mondo, Dunkirk è una storia di sopravvivenza narrata da tre punti di vista: terra, mare e aria. Dopo il successo “fantasy” di Interstellar, il regista di Inception e della trilogia Il cavaliere oscuro per la prima volta concentra il suo sguardo sulla storia. E in particolare su una delle operazioni più imponenti della Seconda Guerra Mondiale, l’evacuazione di Dunkerque - porto usato dagli alleati dopo lo sfondamento del fronte della Mosa da parte delle truppe di Hitler - avvenuta tra il 26 maggio e il 4 giugno del 1940, a nord della Francia. Sulla base di fatti realmente avvenuti - 400mila soldati britannici circondati dalle truppe nemiche e gran parte di essi salvati grazie all’intervento congiunto di marina francese e air force britannica (che neutralizzarono la Wermacht in quella che è ricordata come

l’operazione “Dynamo” o “miracolo di Dunkerque”, ndr) -, Nolan ha realizzato uno script originale e adrenalinico che farà vivere agli spettatori la mastodontica operazione bellica grazie al sistema Imax. Potenza visiva amplificata dall’uso della tecnologia e degli effetti speciali visto che, per realizzare le mirabolanti sequenze aeree, il regista ha usato veri Spitfires, affiancati in volo da modellini costruiti in scala per le riprese degli aerei abbattuti. Un kolossal dai colori lividi e dal forte impatto emotivo: «Una storia che è nel Dna di tutti gli inglesi», chiosa Nolan. Cast corale che affianca Tom Hardy a Cillian Murphy, Mark Rylance, Kenneth Branagh, Fionn Whitehead, James D’Arcy e anche la star Harry Styles della pop band One Direction. Regia: David Yates Genere: avventura Giudizio di 50&Più:


intervista di Daniela Floridia

L

GLI AMICI SINCERI, IL CAFFÈ, NAPOLI E LA FILOSOFIA +

LUCIANO DE CRESCENZO

__le INTERVISTE di 50&Più__

Scrittore, regista, attore, intrattenitore... Nella sua lunga carriera, è riuscito a rendere la filosofia, sua grande passione, comprensibile e accattivante anche per i profani. Tutto con la leggerezza e l’ironia tipicamente napoletane

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LUCIANO DE CRESCENZO LUCIANO DE CRESCENZO nasce a Napoli. Da giovane lavora nell’azienda di guanti gestita dal padre, studia Ingegneria e si laurea con il massimo dei voti. Lavora per 20 anni in Ibm, che lascia per dedicarsi ai suoi poliedrici interessi. Alla fine degli Anni ’70 si accompagna ad una “banda” di amici e sodali, fra i quali Renzo Arbore che lo definisce: «Galantuomo napoletano d’altri tempi. Meraviglioso inventore di scherzi». Con loro si crea un’intesa e un filone di umorismo tutto meridionale (fatta eccezione per Benigni) che, per quanto malizioso, trasgressivo, dissacrante o demenziale, riusciva a fermarsi un attimo prima di trascendere irrimediabilmente e precipitare nella volgarità gratuita. Nel film Il Papocchio, che fu comunque sequestrato per vilipendio alla religione cattolica, Luciano De Crescenzo interpreta addirittura il Padreterno, e in FF.SS. (Federico Fellini Sud Story): “...Che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”, scritto a quattro mani con Arbore, prende in giro il Maestro con l’inconfondibile sciarpa rappresentandolo in difficoltà dietro la porta chiusa del bagno nel quale Giulietta Masina si attarda oltre misura. Salvo poi, ad un’anteprima del film, scrutare con una certa apprensione, sapendo di averla combinata grossa, le reazioni non proprio entusiaste di Fellini. Ma è con la leggerezza e l’ironia tipicamente napoletane che De Crescenzo scrittore, divulgatore, regista, attore, intrattenitore riesce, nella sua lunga carriera, a trattare la filosofia, sua grande passione, rendendola comprensibile e accattivante anche ai più inesperti. Come quando «LA DOCCIA È MILANESE PERCHÉ CI SI LAVA MEGLIO, spiega, nei panni di BellaCONSUMA MENO ACQUA vista, il protagonista del liE FA PERDERE MENO TEMPO. bro e poi del film (vedi box) IL BAGNO INVECE È NAPOLETANO: UN INCONTRO CON I PENSIERI» che lo hanno reso famoso al grande pubblico, la differenza fra stoici ed epicurei: “Come si fa a capire quando uno è stoico e quando uno è epicureo? È una cosa semplicissima: gli stoici amano i grandi obiettivi posti al di là della vita e per questi obiettivi loro sono disposti a morire (…). Cazzaniga è

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In alto, lo scrittore nel Museo Nazionale di Paestum. Alle sue spalle la famosissima lastra della “Tomba del tuffatore”. Qui sopra, Luciano De Crescenzo con Renzo Arbore e Gigi Proietti (1998).

stoico, si alza alle sei e mezza alla mattina perché vuole diventare direttore dell’Alfa Romeo. Noi no, noi siamo epicurei, noi ci accontentiamo di poco, purché questo poco ci venga dato al più presto possibile”. La stessa “napoletanità” viene nobilitata, spiegata, motivata da Luciano De Crescenzo: così il portiere dello stabile viene paragonato ad un personaggio mitologico, metà uomo e metà sedia, e al malcapitato milanese bloccato nel traffico appena arrivato nella città

partenopea è un tassista a spiegare che cos’è un ingorgo a croce uncinata, e perché conviene andare a prendersi un caffè al bar invece di tentare, invano, di uscirne in tempi brevi. Luciano De Crescenzo, cosa porta un ingegnere a occuparsi di filosofia e perché la filosofia è così importante? È come se i filosofi li avessi conosciuti di persona. Con loro ho parlato di tutto, ma proprio tutto. Ci siamo confrontati sulle donne, la politica, il traffico. Insomma,

BIOGRAFIA

1928

GLI INIZI Nasce il 20 agosto a Napoli, dove frequenta le scuole elementari assieme a Carlo Pedersoli, meglio noto come Bud Spencer. Prosegue gli studi e si laurea in Ingegneria con il massimo dei voti.

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1956

LA CARRIERA Inizia a lavorare in Ibm, che lascerà 20 anni dopo per dedicarsi alla scrittura e altre attività. Nel 1977 pubblica il suo primo libro, Così parlò Bellavista, che in un anno vende più di 600.000 copie.


A NAPOLI

«Gli uomini d’amore sono quelli che desiderano parlare con qualcuno guardandolo negli occhi. Quelli che preferiscono una stretta di mano ad una emoticon…»

COSÌ PARLÒ BELLAVISTA

Il film Così parlò Bellavista, ispirato all’omonimo libro, ambientato a Napoli, ruota intorno a Gennaro Bellavista, professore di filosofia in pensione, che si diletta a esporre le sue teorie ai suoi amici, fra i quali il vice portiere dello stabile, un poeta e un colonnello (interpretato da un vero militare, Vittorio Panetta). Per Bellavista l’umanità si divide fra “uomini d’amore”, come i napoletani, e “uomini di libertà”, come i milanesi, “a secondo se preferiscono vivere abbracciati gli uni con gli altri, oppure preferiscono vivere da soli e non essere scocciati”. Quando nel palazzo va ad abitare il dottor Cazzaniga, il nuovo direttore del personale dell’Alfa Sud proveniente da Milano, le teorie di Bellavista assumono concretezza.

1993. Lo scrittore alla presentazione del suo libro “Croce e delizia”. Nella pagina successiva, a sinistra, con Vittorio Gassmann e Massimo Ghini. A destra, De Crescenzo alla 64^ edizione del “Premio Strega” (2010).

sulla vita in generale. Socrate, ad esempio, ha alimentato la mia passione per la conoscenza. Platone mi ha fatto capire la differenza tra apparenza e realtà. Erasmo, invece, mi ha aiutato a guardare in modo diverso la follia. Così, ad un certo punto, mi sono detto che sarebbe stato bello provare a raccontare con parole semplici la vita, ma soprattutto il pensiero dei filosofi, perché la filosofia è una pratica indispensabile per il vivere umano. Quanti libri ha venduto parlando di filosofia? Tradotti e venduti in

1984

quanti Paesi? Se ricordo bene, dovrebbero essere oltre 40 libri tradotti in 21 lingue. Fino a qualche anno fa ero molto apprezzato dai tedeschi, ultimamente invece i miei libri di filosofia hanno suscitato interesse tra i lettori giapponesi. Quando scrive? Ogni giorno, preferibilmente al mattino o, al massimo, nel tardo pomeriggio. Prima però vado al bar sotto casa per il mio irrinunciabile rito, il caffè. Non so perché, ma quando lo bevo è l’unico momento in cui mi sembra realmente di entra-

IL PRIMO FILM Lavora con Renzo Arbore, nella sceneggiatura dei suoi film e in televisione. Nel 1984 dirige il primo film, Così parlò Bellavista, ispirato al suo best seller. Vince il David di Donatello per il miglior regista esordiente.

2017

I LIBRI Ha pubblicato oltre 40 libri ispirati alla filosofia, dai Presocratici a Kant, alla storia (Garibaldi era comunista), alla mitologia (Ulisse era un fico), alla religione (Gesù è nato a Napoli), all’amore (Non parlare, baciami), etc.

re in contatto con l’umanità. Lei si definirebbe un epicureo? In un certo senso sì. Epicuro sosteneva che tra tutti i beni che ci porge la saggezza, il più prezioso è di sicuro l’amicizia. Ebbene, io la penso esattamente come lui. Ha sempre dato l’idea di divertirsi parecchio... Fra le cose che ha fatto cosa l’ha divertita di più? Non saprei, ogni cosa che ho scelto di fare mi ha divertito a suo modo, soprattutto perché mi ha dato la possibilità di incontrare persone uniche e con un umorismo contagioso. Com’è De Crescenzo regista e uomo di spettacolo? Quello del regista è un mestiere bellissimo. Io, poi, sono stato fortunato, perché quando ho girato i miei film ho avuto la possibilità di lavorare con attori bravi e professionali. Per quanto riguarda l’uomo di spettacolo, io non mi definirei così. Mi è capitato spesso di essere invitato in trasmissioni televisive e farlo mi ha divertito molto. Oggi mi dedico solo alla scrittura, anche se di recente mi sono avvicinato al teatro. Resti tra noi, ma c’è in cantiere un progetto che mi auguro si realizzi presto. La divisione delle persone (e delle popolazio- »


LUCIANO DE CRESCENZO

«Ogni cosa che ho scelto di fare mi ha divertito a suo modo, soprattutto perché mi ha dato la possibilità di incontrare persone uniche e con un umorismo contagioso»

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ni) fra uomini di amore e uomini di libertà è una chiave di lettura unica e originale di come va il mondo. Chi sono oggi gli uomini d’amore e quali quelli di libertà? Viviamo nell’epoca dei Social Network, siamo connessi con il resto del mondo, pur restando comodamente seduti sul divano di casa nostra. Ci siamo trasformati in animali che vivono la propria socialità in solitudine. Ebbene, forse gli uomini d’amore oggi sono coloro i quali desiderano parlare con qualcuno guardandolo negli occhi. Quelli che preferiscono una stretta di mano ad una emoticon, che ti reputano amico perché hanno con te un vissuto da condividere e non semplicemente perché il tuo viso appare nella galleria dei contatti Facebook.

«EPICURO SOSTENEVA CHE TRA TUTTI I BENI CHE CI PORGE LA SAGGEZZA, IL PIÙ PREZIOSO È DI SICURO L’AMICIZIA. EBBENE, IO LA PENSO ESATTAMENTE COME LUI»

Luciano De Crescenzo e l’amore.... Come ho scritto nel mio ultimo libro, Non parlare, baciami, un tempo mi riconoscevo nella frase “Amo il tuo posto vuoto accanto al mio”. Oggi, invece, la vedo un po’ diversamente, anche perché quando arrivi a quell’età in cui c’è sempre qualcuno pronto a cederti il posto, inizi a pensare che è bello invecchiare in compagnia. Detto questo, non posso far altro che affidarmi al mio amato Socrate: a chi gli chiedeva se è meglio sposarsi o restare soli, lui rispondeva: “Fai ciò che vuoi, tanto te ne pentirai comunque”. Luciano De Crescenzo e le amicizie... Ecco, all’amore io preferisco l’amicizia, perché il primo con il tempo tende a finire, o comunque rischia di essere

CITAZIONI «Vi siete mai chiesti cos’è il caffè? Il caffè è una scusa. Una scusa per dire ad un amico che gli vuoi bene» (Luciano De Crescenzo)

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meno intenso, l’amicizia invece non solo dura più a lungo, ma quando è sincera, cresce. Io sono fortunato perché la vita mi ha regalato molti amici sinceri, alcuni dei quali sono entrati a tutti gli effetti a far parte della mia famiglia. Così parlò Bellavista è stato scritto 40 anni fa, ma rileggendolo si trovano situazioni e concetti attuali. C’è qualcosa che cambierebbe se dovesse riscriverlo oggi? Probabilmente no. È come chiedere a un genitore di osservare il proprio figlio con occhi diversi. Insomma, forse non è perfetto, ma come puoi immaginarlo diverso? La cosa che più mi sorprende, è che i ragazzi mi fermino e conoscano Bellavista. Sono passati 40 anni, chi avrebbe mai pensato di creare un personaggio a così lunga scadenza…


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__INVECCHIARE NON È UNA MALATTIA__

IL FUTURO DELLA TERZA ETÀ di Marco Trabucchi - Associazione Italiana di Psicogeriatria e Fondazione Leonardo

Prevedere come sarà la persona che invecchia tra vent’anni è complesso. Chiedo scusa preliminarmente ai lettori, perché il tentativo di previsione non è facile di per sé. Nell’arco di due decenni è esposto a mille variazioni e dipende fortemente dalla visione più o meno ottimistica che si ha del futuro LE PRINCIPALI PAROLE CHIAVE per interpretare la vita dell’anziano di domani sono, tra le altre: la solitudine, il benessere prodotto o meno dal supporto delle tecnologie, la disponibilità a guardare al futuro con serenità. La solitudine. Se il processo attuale di

liquefazione della società e delle sue reti più o meno naturali dovesse continuare, la persona anziana rischierà di essere sempre più sola, priva di supporti familiari, esposta senza protezioni alle intemperie della vita. Possiamo pensare alla costruzione di nuo-

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ve aggregazioni, che sostituiscano quelle distrutte; ma su quali basi si potranno sviluppare se non si hanno chiari i confini di una vita collettiva che abbia senso? La crisi sarà particolarmente drammatica per gli uomini, incapaci di costruire attorno a loro aggregazioni che diano significati alla vita. Per le donne la solitudine sarà meno drammatica, perché in grado di annodare i rari fili superstiti della rete comunitaria e perché meno dipendenti dai giudizi esterni e più ricche di capacità introspettive. Per tutti, però, la solitudine porterà ad una bassa qualità della vita, talvolta alla depressione, certamente all’aumento del rischio di malattie. Infatti, non solo esercita la sua influenza negativa direttamente sulla salute in generale, ma impedisce di utilizzare al meglio i servizi (come andare da soli alle visite ambulatoriali o come, ancor peggio, trascorrere una degenza ospedaliera da soli?), ma anche di attenersi alle indicazioni importanti per una buona salute (chi si ricorda la frequenza e la sequenza dei medicinali da assumere, quando incominciano a comparire i primi segnali di una perdita della memoria?). Non siamo in grado di prevedere in maniera realistica quanto diffusa sarà la solitudine tra gli ultrasettantacinquenni del 2037; i casi saranno però numerosissimi. Le tecnologie. Sono la vera innovazione dei prossimi anni, in grado di dare


all’anziano un supporto efficace per la sua giornata. Avremo supporti per la memoria, in grado di scandire la giornata e le sue tappe e di controllare che il contenuto degli avvisi sia stato recepito (inviando in caso contrario un’allerta), e disporremo di controlli riguardanti la salute e il benessere. Inoltre, il cittadino di qualsiasi età se lo vorrà - potrà essere in contatto continuo con persone esterne (parenti, amici, una centrale di ascolto) in grado di scambiare un dialogo, di consigliare i comportamenti più adeguati, di supportare in eventuali momenti di sconforto e di tristezza. Tutto l’insieme di queste informazioni sarà immagazzinato e costituirà una sorta di “storia vitale” della persona, utile, ad esempio, per raccogliere l’anamnesi di eventuali malattie. Oggi già molte delle tecnologie sopradescritte sono operative; però non sempre sono accettate dagli anziani e, quindi, inutilizzate. L’ultimo aspetto di questa delicata previsione della vita tra 20 anni riguarda l’atteggiamento del singolo anziano verso la propria vita. La massa di persone vecchie che popolerà l’Italia (si pensa saranno attorno al 30% della popolazione, anche se questi calcoli vanno rivisti, perché già oggi non si può più considerare anziano un sessantacinquenne!) sarà dominata dalle preoccupazioni o vivrà serenamente le decine d’anni che avrà ancora davanti? Ogni lettore può costruirsi

ESSERE UTILE

La vera sfida della tecnologia Negli ultimi anni, quel campo della tecnologia che si occupa di supporto e aiuto alla popolazione anziana sta facendo degli enormi passi avanti. L’invecchiamento della popolazione globale porta ad una richiesta sempre più alta di idee e innovazioni che possano aumentare il benessere e migliorare la salute nelle fasi più avanzate della vita. Ma tecnologia non è sempre sinonimo di aiuto reale alla persona anziana, la quale è spesso vittima di un divario tecnologico che rende alcuni strumenti inutilizzabili. Il punto cruciale dei prossimi anni, quindi, sarà rendere amichevoli questi strumenti. Come riuscirci? Il primo passo è sicuramente quello di conoscere l’utilizzatore della tecnologia. Poi bisogna tenere conto delle necessità della persona, fornendole strumenti specifici per i suoi bisogni (senza funzionalità superflue) e creando una rete di supporto (famiglia, caregiver, personale medico) in grado di interpretare i dati e, se ce ne fosse bisogno, intervenire. Questi primi, passaggi consentiranno alla persona di avvicinarsi sempre più alla tecnologia e di sentirsi sicura e rasserenata dal suo utilizzo. Per saperne di più: Fondazione Leonardo Via Fucine 7 - 28887 Omegna (Vb) info@fondazioneleonardo.it - www.fondazioneleonardo.it

un’immagine di questo futuro, anche sulla base dei precedenti articoli. Il punto centrale per dare una risposta a questo drammatico interrogativo dipende dalla capacità o meno di dare un senso all’esistenza. La scomparsa dei punti fermi del passato verrà sostituita da nuove idealità in grado di produrre speranze non effimere? Non possiamo prevedere quale sarà il grado di resilienza dei nostri concittadini; ci auguriamo però che la forza della vita prevalga sul pessimismo e sulla paura. D’altra parte la storia umana insegna che ogni cambiamento è stato seguito da un aggiustamento nel segno del progresso: avverrà così anche tra vent’anni!

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SERENI OPPURE NO? TRA 20 ANNI GLI ANZIANI IN ITALIA RAPPRESENTERANNO IL 30% DELLA POPOLAZIONE GLOBALE. VIVRANNO SERENAMENTE O SARANNO DOMINATI DALLE PREOCCUPAZIONI?

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scienze SALUTE / STAR BENE ALIMENTAZIONE AMBIENTE TECNOLOGIA

L’attività fisica mantiene giovani i neuroni. L’ideale è combinare esercizi aerobici con quelli di potenziamento muscolare. I primi migliorano le capacità di ragionamento, i secondi la memoria __SALUTE__

BICI & TAI-CHI PER UN CERVELLO SEMPRE IN FORMA di Giovanna Dall’Ongaro

POTENZIARE bicipiti e addominali per aumentare la memoria, correre per migliorare le capacità di ragionamento. A sfatare il mito del “tutto muscoli, niente cervello” ci hanno pensato i ricercatori australiani dell’Università di Canberra, che sulle pagine del British Journal of Sports Medicine rivelano la ricetta perfetta per mantenere giovani i neuroni: muoversi, muoversi, muoversi, combinando esercizi di resistenza e attività aerobica. Perché lo sport fa

bene al fisico tanto quanto alla mente. L’esplicito invito ad abbandonare poltrone e divani è rivolto a tutte le persone over 50 che, chi più chi meno, vanno incontro a un fisiologico declino cognitivo. Ma, avvertono gli scienziati, la costanza è fondamentale. Per raggiungere l’obiettivo di una mens sana in corpore sano bisogna rispettare l’agenda degli allenamenti e dedicare all’attività fisica dai 45 ai 60 minuti più volte alla settimana. I più assidui, infatti, ottengono i punteggi più alti nei test cognitivi. L’attività aerobica ha effetti positivi sulle capacità di ragionamento e di apprendimento,

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mentre il potenziamento muscolare rafforza la memoria e le abilità di pianificazione. La corsa, il nuoto, la bicicletta, la ginnastica con la musica e tutte le altre attività che fanno venire il “fiatone” aiutano a comprendere meglio ciò che si legge, a collegare tra loro teorie e affermazioni differenti, a pensare in maniera creativa, ad avere nuove idee. Gli esercizi con i pesi, invece, rendono la mente più abile nelle cosiddette funzioni esecu-

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DOPO AVER ANALIZZATO I RISULTATI DI 36 STUDI PRECEDENTI, I RICERCATORI AUSTRALIANI SONO ARRIVATI A UNA CONCLUSIONE INEQUIVOCABILE: LO SPORT FA BENE AL CERVELLO

RICETTA “Salva neuroni”? Un mix di attività aerobica ed esercizi di potenziamento muscolare


Attività fisica, la quantità giusta a ogni età

Secondo l’Oms, bambini e ragazzi tra i 5 e i 17 anni dovrebbero praticare uno sport che rafforzi i muscoli e le ossa almeno 3 volte a settimana. Dopo i 18 anni tutti dovrebbero svolgere, ogni settimana, 150 minuti di attività fisica di moderata intensità, oppure 75 minuti di attività intensa

CORSA E LONGEVITÀ

MENOPAUSA

SPORTIVI DELLA DOMENICA

I runner riducono il rischio di morte prematura del 25-40%, rispetto a chi non corre. Il che si traduce in 3 anni di vita in più.

Le donne in menopausa che si allenano costantemente ottengono una serie di vantaggi: perdita di peso, miglioramento dell’umore e una riduzione delle vampate.

Chi durante la settimana non può fare attività fisica non deve disperare. Allenarsi solo nel week-end è ugualmente efficace per prevenire malattie cardiovascolari e cancro.

tive, ricordare, programmare, organizzare. Non solo: 150 minuti di attività fisica a settimana riducono di un terzo le possibilità di soffrire di depressione. A 50 anni tutti in palestra? Ognuno è libero di fare le proprie scelte, basta tenere conto però, sottolineano i ricercatori australiani, che andare al lavoro a piedi o in bicicletta può valere come esercizio aerobico e caricarsi di buste della spesa può sostituire il sollevamento pesi. Un altro consiglio: per tutti gli over 50 che non se la sentono di dedicarsi ad attività impegnative, il Tai-Chi è la scelta perfetta. Il coordinamento e la concentrazione richiesti sono ideali per mantenere in salute i neuroni. Buono a sapersi.

Non è il ritratto di una popolazione atletica quello uscito dall’ultima indagine dell’Istat sulla salute e gli aspetti della vita quotidiana degli italiani. Nel 2015, 23 milioni e 524mila persone, pari al 40% circa della popolazione dai 3 anni in su, hanno dichiarato di non praticare alcuno sport né attività fisica. Le donne (44,3%) sono più sedentarie degli uomini (35%), e gli over 65 sono particolarmente inattivi. Eppure gli studi scientifici non fanno che ripeterlo: il movimento è un fondamentale strumento di protezione rispetto a una lunga lista di patologie, dal diabete di tipo 2, alle malattie cardiovascolari, al cancro. Gli altri pilastri della prevenzione sono una corretta alimentazione e niente fumo.

ITALIANI, POPOLO DI PIGRI

Circa il 40% della popolazione ha dichiarato di non praticare alcun tipo di sport

LUGLIO/AGOSTO 2017 I 63


__SCIENZE SALUTE__ SE SI È IN LÀ CON GLI ANNI

Anche un movimento costante e aerobico può essere d’aiuto, senza sforzi eccessivi, per mantenersi in forma in tarda età.

+MEGLIO INIZIARE DA GIOVANI SPORT E METEO

Un clima a favore Non tutti i mali vengono per nuocere. Secondo un recente studio pubblicato su Nature Human Behavior, il cambiamento climatico potrebbe spingere gli Americani a fare più attività fisica all’aria aperta. I ricercatori hanno infatti scoperto un risvolto positivo del riscaldamento globale: aumenta il numero delle giornate calde, aumenta il numero degli sportivi. PROTEGGERE LE OSSA

Chi ben comincia...

Non è mai troppo tardi, ma chi comincia prima ha più vantaggi. Una ricerca canadese ha dimostrato infatti che chi è stato sportivo in adolescenza ha meno probabilità di subire fratture alle ossa da adulto.

Non c’è bisogno di strafare. Non servono troppi soldi, né troppi sforzi per ottenere vantaggi sulla salute. E soprattutto non è mai troppo tardi

SPORTIVI SI DIVENTA (A QUALUNQUE ETÀ) NON SI PARLA D’ALTRO: l’attività fisica viene sponsorizzata sulle pagine di salute di qualunque giornale, dal quotidiano, alla rivista specialistica, al magazine di moda. Tanti messaggi ripetuti all’unisono che invitano a indossare tuta e scarpe da ginnastica perché c’è una cosa importante da fare e va fatta subito: muoversi. Perché non possiamo rinunciarvi? Lo abbiamo chiesto a Nicola Ferrara, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg). «Gli studi scientifici oramai hanno ampiamente dimostrato due cose. La prima è che l’inattività fa male, la seconda è che l’attività fisica contribuisce a prevenire alcuni fattori di rischio, tra cui pressione alta, so-

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vrappeso, livelli elevati di glicemia. Inoltre il movimento protegge dall’osteoporosi». Vale anche per chi ha un passato da pantofolaio impenitente? Sì, certo. Possiamo tranquillamente adottare il motto “non è mai troppo tardi”. I benefici dell’attività fisica si ottengono anche se si inizia nella terza età. Quindi? Tutti a far ginnastica? Non è detto che ci si debba iscrivere in palestra. Chiaramente quando parliamo di attività fisica per gli anziani intendiamo un movimento costante aerobico e non sforzi eccessivi. Vanno preferiti gli esercizi dinamici a quelli isometrici. E bisogna sottoporsi ad accertamenti clinici. Può darci dei consigli?

Non c’è bisogno di ricorrere ad attrezzi particolari e neanche di spendere soldi. Basta adottare alcuni accorgimenti quotidiani, come scendere dall’autobus due fermate prima della destinazione, fare le scale, dedicarsi al giardinaggio. Oppure camminare a passo svelto per 30 minuti ogni giorno, o ancora tenersi impegnati in passatempi ludici come il ballo. Una delle attività più indicate è il Tai Chi all’aria aperta. È stato dimostrato che ha effetti positivi sul metabolismo. Quali sono le accortezze da seguire? Tutto deve essere dosato con prudenza, bisogna evitare gli sforzi muscolari eccessivi e non superare la frequenza cardiaca massima cercando però di avvicinarcisi il più possibile, altrimenti i vantaggi dell’esercizio si riducono. Ci si può aiutare con i frequenzimetri o con le App.


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__SCIENZE STAR BENE__

Dopo un autunno ed un inverno che hanno sottoposto a dura prova il sistema muscolo-scheletrico, l’estate rappresenta spesso un periodo di tregua per i dolori articolari e muscolari

I BENEFICI DEL CALORE PER MUSCOLI E ARTICOLAZIONI di Alessandro Mascia

CALORE E STRESS

CALORE E ARTRITI

Anche l’umore condiziona lo stato di tensione muscolare. Lo stress e l’ansia inducono le difese a mantenere uno stato di contrazione costante e permanente. Si chiama pre-attivazione muscolare ed è un sistema di difesa dell’organismo necessario ad essere sempre “pronti a reagire”. Il calore aumenta la produzione di endorfine predisponendo le persone verso il buon umore.

Le artriti sono delle affezioni di competenza reumatologica caratterizzate da una condizione infiammatoria acuta. Per queste malattie il calore è fortemente sconsigliato e si prediligono normalmente le terapie farmacologiche a base di cortisone e fans (farmaci antinfiammatori non steroidei). L’esposizione al sole è consentita soltanto la mattina presto o la sera al tramonto, utile per la sintesi della vitamina D.

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ANCHE SE le estati molto calde e torride prospettano giornate difficili da superare per la spossatezza che generano sul nostro organismo, non possiamo trascurare il fatto che, per contro, questa condizione climatica abbia degli effetti positivi e benefici sul nostro corpo. Sin dai tempi antichi molti popoli, primi tra i quali Romani e Greci, hanno utilizzato i vantaggi indotti dalle cure basate sul calore. Dai bagni caldi nelle acque termali alle applicazione di sostanze calde, come i fanghi o le sabbiature. Uno degli effetti positivi che il calore genera è la vasodilatazione, dalla quale deriva un maggiore apporto di sangue arterioso ricco di ossigeno e nutrienti. Al tempo stesso la dilatazione a livello venoso per-

mette una più rapida eliminazione delle tossine prodotte dal metabolismo cellulare (cataboliti). Da un punto di vista neurologico l’aumento della temperatura interrompe la trasmissione del dolore fornendo una gradevole sensazione di benessere. Altro effetto positivo dell’incremento termico è l’aumento dell’elasticità dei tessuti. Questo è dovuto al miglioramento del coefficiente visco-elastico del collagene presente a livello muscolare, articolare e tendineo favorendone lo scorrimento e permettendo di muoversi più liberamente. Anche il movimento è un ottimo alleato perché consente di accelerare gli scambi chimici a livello cellulare e dei tessuti. Ma un effetto vantaggioso è ge-


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neralmente quello indotto dalla produzione di endorfine, che alleviano la percezione del dolore e trasmettono una piacevole sensazione di benessere. Oltre alla possibilità di sfruttare il calore del sole all’aria aperta, è anche possibile utilizzare borse contenenti acqua calda, impacchi caldo-umidi, saune. Esistono inoltre in commercio prodotti capaci di produrre calore (cerotti autoriscaldanti). In riabilitazione sono essenziali i benefici prodotti dall’utilizzo del calore. Esistono da sempre apparecchi che sfruttano il principio della termoterapia. Sono dispositivi elettromedicali che riescono ad accelerare i tempi di guarigione di molte delle affezioni del sistema muscolare ed articolare. Due apparecchi più moderni

IN SOGGETTI AFFETTI DA PATOLOGIE CARDIO-VASCOLARI L’ESPOSIZIONE AI RAGGI SOLARI DEVE ESSERE SEMPRE CONCORDATA CON IL PROPRIO MEDICO

ed efficaci sono la diatermia (tecarterapia) e la laserterapia. La tecarterapia utilizza un manipolo ed una piastra capaci di stimolare la produzione di calore a partire dalla profondità dei tessuti corporei (calore endogeno). Può essere utilizzata per tessuti che hanno una bassa resistenza per indurre dei benefici ai muscoli, al tessuto connettivo, ai vasi sanguigni e linfatici. Se utilizzata invece con una modalità specifica per tessuti che hanno una resistenza maggiore, ne traggono vantaggio le ossa, i tendini, le articolazioni, le cartilagini ed i legamenti. È una terapia che ha effetti sul microcircolo e crea, come detto, vasodilatazione. Nella zona trattata si avrà una maggior produzione di Atp (Adenosina Trifosfato) che è il collegamento chimico tra catabolismo (scissione di molecole grandi in molecole più piccole con liberazione di energia) ed anabolismo (formazione di componenti cellulari e, quindi, crescita e sviluppo). È un composto ad alta energia alla base di tutte le reazioni del metabolismo cellulare. Aumenta il consumo di ossigeno nei tessuti trattati, migliora la circolazione linfatica, vengono accelerati i processi di riparazione dei tessuti

danneggiati. È utile in caso di strappi muscolari, distorsioni, tendiniti, borsiti, contusioni, contratture, lombalgie, dorsalgie e cervicalgie. La laserterapia ha l’effetto di migliorare le infiammazioni locali utilizzando però una tecnologia capace di produrre calore dall’esterno (esogeno) avendo il limite di essere più superficiale rispetto alla diatermia. Esistono, però, degli apparecchi ad alta energia (utilizzati da medici e fisioterapisti) più simili al laser chirurgico che riescono ad andare più in profondità. Per questi apparecchi di ultima generazione il vantaggio è anche il tempo di applicazione estremamente ridotto.

IN CASO DI INFIAMMAZIONE, QUANDO USARE IL CALORE

In caso di trauma recente o lesione muscolare è indispensabile attendere che l’infiammazione iniziale migliori, utilizzando la crioterapia (applicazione di freddo) e, dove possibile, alcuni prodotti naturali come ad esempio l’arnica. Nei casi in cui l’infiammazione è persistente, è utile ricorrere a farmaci antinfiammatori per via orale, intramuscolo, oppure locali (pomate). Il calore deve essere somministrato in una fase secondaria che normalmente inizia 23 giorni dopo il trauma ma, nei casi più gravi, può arrivare anche ad una settimana e oltre.

Il calore aiuta a curare i traumi dello sport ma mai come primo rimedio

LUGLIO/AGOSTO 2017 I 67


__SCIENZE ALIMENTAZIONE__

È stato l’alimento della nostra infanzia, è un prodotto completo, eppure viene accusato dei peggiori mali. Come fare chiarezza? La scienza ci viene in aiuto

LATTE E LATTICINI, UN RAPPORTO DIVERSO di Luisella Berti

IL LATTE FA BENE O FA MALE? È necessario berlo anche in età adulta? È vero che provoca il cancro alla prostata e al seno? E come la mettiamo con gli allevamenti intensivi e l’uso di ormoni e antibiotici? Il consumo di latte e latticini associato agli effetti sulla salute, continua a suscitare perplessità tra i consumatori. Anche a livello di studi scientifici si legge tutto e il contrario di tutto. Su Internet e sui Social le tesi a favore e contro abbondano. «Come Fondazione Veronesi ci siamo resi conto che l’argomento era quantomeno controverso. Per questo abbiamo fatto delle indagini approfondite per fare chiarezza sulla base di ciò che dice la scienza su questo alimento», spiega Elena Dogliotti, biologa specialista in Scienze della nutrizione, ricercatrice sostenuta dalla Fondazione Umberto Veronesi. «Per rendere le persone più consapevoli e informate, sul sito della Fondazione abbiamo pubblicato un Quaderno dedicato all’argomento che è possibile scaricare gratuitamente». Dottoressa Dogliotti, in Italia la diminuzione del consumo di latte e derivati è ormai strutturale. Dal punto di vista dell’alimentazione e della nutrizione, è un fatto negativo o positivo? Né negativo né positivo, piuttosto credo sia un fatto di 68 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017

costume e di moda. Non è totalmente negativo, purché le proprietà del latte vengano rimpiazzate con le dovute fonti nutrizionali. Il latte è un alimento completo, ma principalmente è una buona fonte di calcio, tutti gli altri macronutrienti, proteine, carboidrati, grassi, possono essere reintegrati con una alimentazione varia e bilanciata. Il calcio è un nutriente essenziale e occorre conoscere le fonti che lo contengono che siano esse naturali o “artificiali” ovvero fortificate dal-

+ PER SAPERNE DI PIÙ “Il latte. Sì o no? Cosa dice la scienza”. È il “Quaderno” con cui la Fondazione Umberto Veronesi viene in aiuto dei consumatori per una scelta consapevole sul consumo di latte e latticini. È disponibile gratuitamente su: www.fondazioneveronesi.it

l’industria. Tra l’altro per molte persone non ci sarebbe neanche il motivo di escludere il latte dalla propria dieta se è ben tollerato e piace. Soprattutto nei bambini. Per gli over 50? Il discorso è lo stesso. Se non ci sono casi particolari, come intolleranza al lattosio o cambiamenti nella digeribilità, non ci sono grossi motivi per escludere totalmente questo alimento. Bisogna stare attenti alla qualità e alla quantità del cibo che assumiamo. Non possiamo preten-


dere di mangiare a 50 anni così come a 20, anche se si è attivi comunque il metabolismo cambia. Per cui in un’alimentazione varia, che comprende anche altri alimenti di origine animale, latte e derivati (latticini e, in particolare, i formaggi), andrebbero controllati e un po’ ridotti. Per le donne il latte è una buona fonte di calcio. Per gli anziani, che alle volte hanno meno appetito, il latte può essere una buona fonte di proteine e vitamine. Riguardo invece alle quantità? Secondo le linee guida nazionali, possiamo consumare da una a tre porzioni di latte e derivati al giorno. E per porzione si intendono 125 ml per il latte, così come per lo yogurt, 100 gr di formaggio fresco, quello a minor contenuto di grassi, mentre per il formaggio stagionato, che contiene un pochino più di grassi, andrebbe limitato a una o due volte

a settimana, e la porzione da 100 gr va ridotta a 50 gr. Bere latte da adulti è più utile alle donne o agli uomini? Più alle donne perché dopo la menopausa aumenta il fabbisogno di calcio: il metabolismo, venendo meno gli estrogeni, assorbe meno calcio per cui il fabbisogno sale da 1 gr al giorno a 1,5 gr. Il latte può prevenire l’osteoporosi? Il latte, soprattutto quello intero, e i formaggi hanno a loro sfavore il fatto di contenere una buona parte di grassi saturi, quelli che non fanno tanto bene alla salute, soprattutto se ne consumiamo in eccesso. Per cui se da una parte ci assicuriamo il nostro fabbisogno di calcio, dall’altra dobbiamo stare attenti a non esagerare con i grassi. In più, assumere calcio non è l’unico elemento per prevenire l’osteoporosi. Se assumiamo il calcio in modo cor-

NON SOLO NEL LATTE

CONSUMI IN CALO

Oltre a latte e latticini, il calcio è contenuto nella frutta secca, nella verdura a foglia verde, nei semi, nelle erbe aromatiche, nell’acqua medio-minerale, nei prodotti fortificati con aggiunta di calcio.

Gli italiani bevono meno latte. Nel 2016 si è registrato un -4,0% per l’uht e -2,8% per quello fresco. Aumentano invece i consumi di yogurt e di latte ad alta digeribilità.

retto ma poi eccediamo, per esempio, con il sodio, la fissazione del calcio nelle ossa può essere ostacolata. Quindi, occorre considerare il quadro totale dell’alimentazione. In genere si tende a consumare troppo sale. Non solo quello aggiunto, ma anche quello nascosto, come il consumo di formaggi e salumi assieme, pane e derivati. Come si sceglie la qualità? La nuova etichettatura può darci una mano? Le etichette hanno degli obblighi e delle restrizioni molto importanti. In più, con la nuova etichettatura su latte e derivati c’è l’obbligo di indicare l’origine della materia prima. Questo costituisce una maggior tutela. In Italia le regole sono molto severe. Negli allevamenti, ad esempio, gli ormoni non si possono utilizzare, gli antibiotici sui bovini non possono essere impiegati se non per curare l’animale, e in questi casi l’animale viene isolato e il latte non può essere prelevato se non a fine trattamento. Latte intero o scremato, fresco o a lunga conservazione? Sicuramente il latte scremato perché meno ricco di grassi. La differenza tra latte fresco e a lunga conservazione (uht) sta nel trattamento. Il latte fresco ha avuto un trattamento termico più blando rispetto a quello a lunga conservazione che, per le temperature a cui è stato sottoposto, può avere delle modificazioni a livello delle » LUGLIO/AGOSTO 2017 I 69


__SCIENZE ALIMENTAZIONE__

+

Da dove viene il REGOLE latte che beviamo? E REGOLAMENTI Un’informazione essenziale che può orientare le nostre scelte La nuova etichetta

Dal 19 aprile 2017 è possibile trovare sulle confezione del latte e dei derivati (formaggi, yogurt, mozzarelle, etc.) l’origine del latte. Le diciture utilizzate sono: a) “Paese di mungitura”: nome del Paese nel quale è stato munto il latte; b) “Paese di condizionamento o trasformazione”: nome del Paese in cui il prodotto è stato condizionato o trasformato il latte. Qualora il latte o quello utilizzato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese, la dicitura è “origine del latte Italia”. Troveremo invece: - “Latte di Paesi UE”, se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei; - “Latte condizionato o trasformato in Paesi UE”, se queste fasi avvengono in uno o più Paesi europei. Se le operazioni avvengono al di fuori dell’Unione Europea, è usata la dicitura "Paesi non UE". Sono esclusi dalla nuova etichettatura solo i prodotti Dop e Igp che utilizzano già precisi disciplinari.

COMPOSIZIONE DEL LATTE IN DIVERSI MAMMIFERI (per 100 gr) DONNA CAVALLA ASINA MUCCA CAPRA PECORA BUFALA

TIPO DI LATTE Proteine*

0,9

2,2

1,5

3,6

4,0

6,0

4,8

Lattosio*

7,2

5,9

6,2

4,9

4,5

4,5

4,7

Grassi*

3,5

1,5

1,5

3,5

4,3

7,5

7,5

90

90

87

86

81

82

Acqua* 88 * valori in grammi

Fonte: “Quaderno”. Il latte. Si o no? Cosa dice la scienza; Fondazione Umberto Veronesi

70 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017

proteine, ma il calcio c’è sempre. Perché da adulti è più frequente l’intolleranza al lattosio? L’intolleranza al lattosio è geneticamente definita. L’enzima lattasi, che digerisce il lattosio dividendolo in glucosio e galattosio, in genere viene prodotto fino a due anni di età (il latte umano contiene più lattosio rispetto al latte bovino), dopodiché fisiologicamente questo enzima dovrebbe essere prodotto in misura minore. Sta alla tolleranza personale riuscire a digerire poche quantità di lattosio seguendo una alimentazione varia. Inoltre, a livello personale può variare a seconda delle condizioni dell’intestino: se è irritato, con una infiammazione in corso, può esserci una produzione ridotta di lattasi, magari solo per periodi determinati, anche brevi. Al latte viene associato il pericolo di cancro al seno e alla prostata. Cosa c’è di vero in questo? Per il tumore alla prostata, le ricerche non riguardavano troppo il consumo del latte come alimento in sé, ma il consumo di calcio, che spesso derivava dal latte. Si tratta

di dosi molto importanti, più di 2 gr al giorno di calcio, e questo sembrava essere correlato a un aumento del rischio del tumore alla prostata, il termine usato era “rischio”, per cui si tratta di dati che vanno presi con le pinze. Per quanto riguarda il tumore al seno, in questo caso il riferimento è ai grassi contenuti nel latte. Il calcio e la vitamina D (che nel latte viene aggiunta visto che non ne contiene molta) invece, svolgono una azione protettiva. Il latte, anche il parzialmente scremato, contiene grassi che ben veicolano la vitamina D, infatti è un buon alimento per poterla assumere. L’aumento del rischio di cancro al seno, riguarda donne già colpite dal tumore, soprattutto tumori estrogenodipendenti. In questi casi, limitare o escludere il consumo del latte è una prudenza, una prevenzione secondaria per evitare ricadute. Accanto alla diminuzione del latte è aumentato il consumo di yogurt e delle bevande di origine vegetale. Entrambi possono essere validi sostituti del latte vaccino? Sullo yogurt niente da dire, essendo un latticino contiene calcio


CARATTERISTICHE COMPOSITIVE MEDIE DI ALCUNI TIPI DI FORMAGGIO E RICOTTA (% sul prodotto) Formaggio Tipo caprino Mozzarella vaccina Crescenza Taleggio Gorgonzola Fontina Emmenthal Provolone Pecorino Parm. Reggiano e Grana padano Ricotta vaccina (derivata da siero)

Lattosio Grasso Proteine Sali minerali Calcio (mg/gr)

(mg/gr)

1,5-2

9-25

10-15

2,0

100

1,5-2 1,5-2 0 0 0 0 0 0

20 22 26 30 31 29 30 32

17 18 20 21 25 30 28 27

2,3 2,5 3,5 3,9 4,5 3,8 4,0 8,0

290 300 310 600 870 1.020 900 1.000

0

29

35

5,0

1.160

3-4

5-20

15-23

2-3

295

Fonte: “Quaderno”. Il latte. Si o no? Cosa dice la scienza; Fondazione Umberto Veronesi

e ha il vantaggio di avere meno lattosio, quindi indicato per gli intolleranti. Sulle bevande vegetali (non latte, perché si definisce tale solo quello che proviene dalla ghiandola mammaria) quello che si avvicina di più, è la bevanda di soia perché ha un contenuto proteico discreto. È importante prestare attenzione alle etichette non solo per gli ingredienti, ma anche per i livelli nutrizionali. Gli ingredienti, perché così ci assicuriamo che non ci siano né zuccheri né troppo sodio aggiunto. Meglio invece se addizionato con vitamina A e B, a volte troviamo anche la B12, e il calcio. Per quanto riguarda

altre bevande vegetali, che comunque contengono molte meno proteine rispetto alla soia, non sono sostituibili al latte. Ad ogni modo con l’alimentazione di oggi, soprattutto per un onnivoro, è difficile non arrivare a un apporto proteico adeguato. E il calcio? Una fonte importante è l’acqua medio-minerale. Ovvero acqua che ha tra i 50 e i 500 ml di sali sciolti. Con gli anni si tende a bere meno. Invece bisogna bere in modo da assumere contemporaneamente calcio. Non basta assumere il calcio, bisogna fare attività fisica in modo che l’osso venga stimolato e continui a produrre cellule.

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Quando: dal 4 al 15 agosto. Dove: Circolo Festambiente Legambiente Località Enaoli - 58100 Rispescia (Gr) Orario di apertura: ore 17,30 Costo ingressi: € 8,00 entro le ore 20.00 €12,00 dopo le ore 20.00 Sconti: entro le 19.00, per ogni due adulti accompagnati da un bambino sotto i 12 anni, un adulto paga e uno entra gratis; ingresso gratuito bambini fino a 14 anni Abbonamenti: 3 serate: € 18,00; 5 serate: € 25,00; 11 serate: € 40,00 Per maggiori informazioni: Tel. 056448771

di Donatella Ottavi

Ideale per le famiglie: percorso pedonalizzato, giochi, laboratori, biomerende, cross in bici, ecocampo sport, area mercato... E, in più, sconti e vantaggi

Una manifestazione che riscuote sempre più successo grazie alla combinazione tra tematiche ambientali, eventi culturali e divertimento

ECOLOGIA, CULTURA E BENESSERE: È FESTAMBIENTE A POCHI CHILOMETRI da Grosseto, alle porte del Parco regionale della Maremma, si svolge uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati all’ecologia e alla solidarietà: Festambiente, il festival nazionale di Legambiente, che quest’anno giunge alla sua XXIX edizione. Nato nel 1989 per promuovere la qualità della vita in tutti i suoi aspetti - dalla salvaguardia dell’ambiente alle innovazioni tecnologiche, dalla promozione delle fonti rinnovabili alla tutela di tradizioni e culture locali -, ogni anno ospita oltre 80mila visitatori offrendo un’interessante combinazione tra svago

72 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017

e tematiche ambientali grazie a conferenze, attività sportive, laboratori, spettacoli teatrali, concerti e proiezioni cinematografiche all’aperto. I tre ettari di questa cittadella ecologica propongono divertimento e relax per la famiglia: mentre i più piccoli possono giocare nella Città dei bambini, tra campi sportivi e percorsi di cross per biciclette, i genitori hanno la possibilità di seguire gli interventi di personaggi politici, artisti e giornalisti, approfittare dello Spazio benessere per un massaggio rilassante o girare tra le bancarelle dell’area mercato. I più sportivi, invece, sia grandi che piccini, potranno ap-

profittare dell’Ecocampo sport dove cimentarsi ogni sera in discipline diverse: football, calcio, basket, arti marziali. La manifestazione, tra l’altro, offre tanti vantaggi a tutti gli ospiti. È previsto infatti l’ingresso gratuito per i bambini fino ai 14 anni di età, così come sono gratuite anche le attività e alcune merende guidate. Inoltre, presso la Casa dell’Acqua è possibile bere liberamente acqua fresca, sia liscia che gassata. Infine, un festival all’interno del festival: Scienzambiente, oltre dieci giorni di eventi, giochi e laboratori per parlare di acqua, tecnologia, biodiversità, archeologia e astronomia. L’appuntamento è dal 4 al 15 agosto: da non perdere!


29° Edizione

Ecologia, solidarietà e cultura per l ’economia civile

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ECONOMIA

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SERVIZI

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Linea amica è un portale di informazione istituito dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, che ha il compito di favorire i cittadini nella reperibilità e nell’utilizzo efficace dei servizi, reindirizzandoli alle amministrazioni competenti. Potremmo definirlo una specie di Ufficio Relazioni con il Pubblico della Pubblica Amministrazione. I servizi sono erogati anche tramite telefono.

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LO SAPEVATE CHE? Uno studio condotto nel Regno Unito su bimbi tra i 6 e i 36 mesi che usano strumenti “touchscreen”, ha evidenziato una perdita media di 15,6 minuti al giorno di sonno ed un tempo maggiore per addormentarsi.

4

PRIVACY

Chiacchiere private in rete

LA STANZA SEGRETA L’ALTERNATIVA a WhatsApp, nota App di messaggistica per dispositivi mobili, si chiama Telegram. Quello che differenzia di più le due applicazioni, oltre al fatto che Telegram è un sistema multipiattaforma che basa il proprio funzionamento su un’infrastruttura “cloud”, sta nei parametri di sicurezza adottati. Telegram, oltre ad utilizzare chiavi crittografiche punto-punto per impedire intrusioni esterne, nelle comunicazioni che avvengono tra utenti nella cosiddetta “Stanza segreta”, consente di inviare messaggi che si autodistruggono nel giro di pochi secondi o di qualche giorno. Tutti i contenuti della chat segreta, inoltre, non potranno essere girati ad altri utenti. http://telegram.org/faq/it


spazio INCONTRI EVENTI TEMPO LIBERO CULTURA

DAL CURARE AL PRENDERSI CURA LOMBARDIA

La nuova riforma Quali sono le novità introdotte dalla nuova riforma socio-sanitaria della regione Lombardia? Questo il tema al centro del convegno organizzato dalla 50&Più Unione Regionale Lombardia dal titolo Essere malato in Lombardia: dal curare al prendersi cura, tenutosi nella Sala Iannacci di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale. Della riforma, in particolare, il Convegno ha posto l’accento sul ruolo del medico di medicina generale, delle farmacie e degli infermieri. A introdurre i lavori, alla presenza di oltre 180 persone, del vice presidente della 50&Più Unione Regionale Lombardia, Valente Zoaldi, e dei presidenti 50&Più provinciali, è stata la vice presidente del Consiglio Regionale Lombardia, Sara Valmaggi, in rappresentanza del presidente Raffaele Cattaneo. «Il tema che 50&Più ha voluto affrontare non solo è interessante, ma come ben si evince dal titolo Essere malato

in Lombardia: dal curare al prendersi cura, sottolinea anche come in Lombardia il sistema sanitario sia unico e fonte di grande orgoglio. Questo messaggio è reso ancora più evidente dal luogo scelto per questo convegno, Palazzo Pirelli, la “casa dei Lombardi” che ho l’onore di rappresentare. È in queste stanze che è stato pensato e si è sviluppato un modello che si è consolidato negli anni e che ha dimostrato essere

un punto di eccellenza e di riferimento per tutti». La riforma, che si propone come modello sanitario integrato con l’obiettivo di presa in carico globale dei pazienti, è stata illustrata da Vittorio Pesato, componente della III Commissione permanente Sanità e Politiche Sociali. A seguire, il segretario generale della Fimmig Lombardia (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), Fiorenzo Corti, ha fo-

calizzato l’attenzione sul ruolo del medico di medicina generale. Non è mancato, inoltre, l’intervento dedicato alla figura dell’infermiere chiamato, con giusta causa, “l’amico infermiere” dalla relatrice Beatrice Mazzoleni, coordinatrice regionale della Federazione Collegio Infermieri. Ma un ruolo importante spetta anche alle farmacie, come ha spiegato Attilio Marcantonio, vice presidente di Federfarma Lombardia. Nei limiti consentiti dalla legislazione nazionale, le farmacie potranno eseguire analisi di telemedicina, monitoraggio e screening. Il vice presidente Zoaldi ha ringraziato - anche a nome del presidente nazionale 50&Più Renato Borghi e del presidente 50&Più Unione Regionale Lombardia Giorgio Mauri, assenti per impegni istituzionali - il presidente del Consiglio Regione Lombardia per l’ospitalità e i relatori, sottolineando l’importanza dell’iniziativa. info: 0332342280 LUGLIO/AGOSTO 2017 I 75


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FIRENZE PROSSIME ATTIVITÀ

Ad ottobre esce la nuova programmazione La 50&Più provinciale di Firenze si è dotata di una struttura dedicata per offrire ai soci un più ampio ventaglio di attività ludiche, ricreative, culturali, turistiche. Questa struttura è il Club 50&Più che offre un calendario ricco di appuntamenti da ottobre a giugno. Sono state tante le iniziative realizzate da ottobre 2016 ad oggi, con grande soddisfazione e apprezzamento dei soci. In particolare, molto partecipate le visite guidate con il professor Federico Napoli, gli incontri di ginnastica dolce, le conferenze e i vari corsi: inglese, ballo, pittura, nuove tecnologie, cucito, floricoltura, mandala, fotografia, burraco. E poi le passeggiate della domenica mattina alla scoperta dei luoghi più suggestivi di Firenze. Le gite a San Gimignano, Venezia e il Carnevale, Città della Pieve, Bocca di Rio per il pranzo di Pasqua, le Cinque Terre e poi la suggestiva navigazione sull’Arno, con il barchetto dei vecchi renaioli per una visione affascinante e magica di Firenze ammirata dal fiume. Tre giorni indimenticabili fra Roma, il Quirinale e i meravigliosi monumenti della Città Eterna, il lago di Bracciano, il Museo dell’Aeronautica, infine numerose proposte turistiche per esaudire i desideri e le necessità dei nostri associati. Per conoscere le prossime iniziative della 50&Più provinciale di Firenze l’appuntamento è per il 3 ottobre, alle 15.30 presso il Teatro della Compagnia (Via Cavour 50/r - Firenze), con la presentazione della programmazione annuale ottobre 2017- giugno 2018. info: 055664795 www.50epiu.it/firenze

76 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017

MANTOVA SICUREZZA

Stop alle truffe con poche e semplici regole Spesso le cronache riportano episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini. Gli anziani sono le vittime più frequenti, le preferite dai malintenzionati perché, con maggiore facilità, riescono a carpirne la fiducia. Spesso, oltre a subire danni economici, e purtroppo a volte anche fisici, la vittima viene presa dal senso di colpa per essere caduta nella trappola dei truffatori, con evidenti danni psicologici. Per cercare di contrastare questa diffusa pratica malavitosa, la 50&Più provinciale di Mantova ha organizzato un incontro con l’Arma dei Carabinieri, nel corso del quale il Comandante della Stazione Carabinieri di Mantova, il Maggiore Simone Martinelli, ha illustrato gli accorgimenti, integrati con consigli pratici, per difendersi dalle truffe prevenendole. Il Maresciallo Lamberto Vincenzi, Comandante della Stazione Carabinieri di Borgo Virgilio, ha trattato nel concreto alcuni episodi che si sono verificati sul territorio. Al termine, sono state consegnate anche copie del decalogo dei Carabinieri, utile per prevenire le truffe: 1. Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa; 2. non mandate i bambini ad aprire la porta; 3. comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata; 4. in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata; 5. prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento; 6. nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o ci sia qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice; 7. tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.), così da averli a portata di mano in caso di necessità; 8. non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato; 9. mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta; 10. se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Invitatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni. In generale, per tutelarvi dalle truffe: 1. Diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata; 2. non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza; 3. non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute; 4. non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi. info: 0376288505


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UNIVERSITÀ LECCE

Una sera a teatro, un’occasione di festa L’emozione dietro le quinte era quella delle grandi occasioni. I sogni, i desideri, le paure e le fantasie, hanno preso vita sul palcoscenico di uno dei teatri più suggestivi ed eleganti del Salento: il Teatro Paisiello. Questo piccolo gioiello della città di Lecce ha fatto da cornice alla IV edizione di “Incontri in allegria”, spettacolo di teatro e musica interamente realizzato dai soci 50&Più, quale momento conclusivo delle numerose attività ricreative e culturali realizzate in seno alla 50&Più Università. Il Gruppo Teatrale e il Coro 50&Più Lecce sono stati i protagonisti assoluti della scena in un teatro da tutto esaurito. Per un’intera serata l’entusiasmo, la creatività, la voglia di mettersi in gioco hanno preso vita grazie a uno spettacolo in cui si sono alternati momenti esilaranti ad altri di grande emozione, come la proiezione, in anteprima assoluta, del cortometraggio La Follia ha più Voci: estratto semiserio da Erasmo da Rotterdam, frutto del Laboratorio di Teatro a cui hanno preso parte numerosi soci 50&Più, affascinati da questa nuova esperienza dal taglio cinematografico. Un’occasione di festa, spensieratezza e sano divertimento che ha conosciuto il momento più divertente con la rappresentazione teatrale La Furtuna, commedia brillante in vernacolo, in due atti, dello storico autore leccese Raffaele Protopapa. Ogni minimo dettaglio della scenografia, curato sapientemente dal Gruppo Teatrale 50&Più, ha rievocato uno spaccato della vita e delle tradizioni salentine di metà Novecento. A concludere la serata è stato il Coro 50&Più, composto da ben 28 coristi, che ha allietato il pubblico interpretando alcune delle più belle canzoni del panorama musicale nazionale. Grande soddisfazione ha espresso il presidente della 50&Più provinciale di Lecce, Antonio Martino, per l’intero spettacolo, ma soprattutto per l’impegno e la dedizione dimostrati dai soci del Gruppo Teatrale e dal Coro 50&Più nel corso dell’intero anno accademico 2016/2017 dell’Università. info: 0832343923 - www.50epiu.it/lecce

LE SEDI 50&PIÙ NEL MONDO Argentina Buenos Aires La Plata 1555 Australia Melbourne Perth Belgio Bruxelles Brasile Florianopolis San Paolo Porto Alegre Canada Burnaby Hamilton Woodbridge Montreal Riv. des Prairies Montreal S. Leonard Montreal Ville Lasalle Ottawa St. Catharines Toronto Germania Mettmann Monaco di Baviera Moldavia Chisinau Svizzera Ginevra Uruguay Montevideo USA Fort Lauderdale

Telefono 0054 1143831736 0054 2214242331 Telefono 0061 394862259 0061 864680197 Telefono 0032 25341527 Telefono 0055 4832222513 0055 1132591806 0055 5130222720 Telefono 001 6042942023 001 9053184488 001 9052661866 001 5144946902 001 5142525041 001 5146675592 001 6135674532 001 9056466555 001 4166523759 Telefono 0049 21045089160 0049 8974640814 Telefono 00373 22855600 Telefono 0041 223214535 Telefono 0059 825076416 Telefono 001 9546300086

CASERTA INCONTRI

Uno scrittore per gioco La 50&Più provinciale di Caserta ha organizzato un incontro con lo scrittore Maurizio De Giovanni, autore di numerosi romanzi da cui sono stati tratti importanti sceneggiati per la televisione, come I bastardi di Pizzofalcone. De Giovanni ha parlato della sua carriera di scrittore, iniziata quando era impiegato di banca. Ha raccontato dei suoi personaggi, di Napoli, metropoli del Sud che vive sull’inferno (i Campi Flegrei) con davanti il paradiso, (lo spettacolo del suo mare). Dopo aver risposto a numerose domande, lo scrittore ha letto il primo capitolo del suo prossimo romanzo Rondini d’inverno. info: 0823326453 www.50epiu.it/caserta

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VERBANIA

ROMA

SALUTE

SPETTACOLO

Convegno

Nonni e nipoti insieme Al Teatro Vascello di Roma è andata in scena la 16a edizione di Nonni e nipoti insieme-Nella bottega delle meraviglie. Un evento atteso, come è da tradizione, dai tanti soci della 50&Più di Roma. Ancora una volta il coordinamento generale è stato affidato a Gianni D’Andrea, che ha curato i testi delle scenette insieme a Maria Teresa Spina che ha anche interpretato “il grillo parlante”. Le fiabe, si sa, si ascoltano ancora volentieri e le favole, i sogni e i desideri, hanno coinvolto con le loro esibizioni le piccole allieve della scuola di danza “Bracelli” con l’ouverture La danza delle bambole e Tarantella con le coreografie di Raffaella Sellitto. Applauditi i cantanti: Giulia Massa, Gian-

franco Iavarone, Giancarlo Cicconi e Giorgia Altieri. Per la prosa hanno partecipato Silvia Caporilli e le bimbe Elisa Molinari e Laura Picano nella parte del clown. Al termine, il segretario della 50&Più provinciale di Roma, Andrea Colucci, unitamente al coordinatore dello spettacolo, Giovanni D’Andrea, ha distribuito alle 23 bimbe danzatrici i diplomi di partecipazione. Ancora una volta 50&Più ha voluto lanciare un ponte tra generazioni in un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni di costumi e di idee che coinvolgono genitori e nonni, per il benessere dei figli e dei nipoti. info: 0668891796 www.50epiu.it/roma

PADOVA FOTONOTIZIA

Tre splendidi giorni a Milano Il gruppo d’arte della 50&Più di provinciale di Padova ha trascorso una tre giorni nella città di Milano per ammirare i suoi capolavori, monumenti e galleria d’arte. Appuntamento in autunno con altre città e territori da scoprire. info: 049655130 - www.50epiù.it/padova

La 50&Più provinciale di Verbano-Cusio Ossola, presieduta da Egidio Lanza, ha organizzato un Convegno dedicato all’urologia. L’incontro è avvenuto presso la Sala Mellerio del Comune di Domodossola. A sensibilizzare il pubblico su prevenzione e cura delle patologie dell’apparato urinario, il dottor Danilo Minocci. Al Convegno, inoltre, è intervenuta Tiziana Ventresca, responsabile del Gruppo sanitario C.D.C., che ha illustrato a soci e non soci la convenzione stipulata da 50&Più per effettuare diagnosi, analisi e visite specialistiche con tariffe agevolate. info: 032352350 - www.50epiu.it/verbania

IMPERIA RICONOSCIMENTI

Premio 50&Più - Eccellenze Imperiesi Al Teatro del Casinò di Sanremo si è svolta la cerimonia di consegna del Premio “50&Più La Forza degli Anni - Eccellenze Imperiesi 2017”, con il patrocinio del Comune di Sanremo. Le Eccellenze Imperiesi, come ha spiegato il presidente provinciale 50&Più di Imperia, Germano Cervini, sono figure di spicco, residenti o native nella provincia di Imperia, protagoniste nel campo letterario, artistico, scientifico, religioso, sportivo, sociale. Alla premiazione, presentata dal giornalista Luciano Breviario, erano presenti il prefetto di Imperia, Silvana Tizzano, il questore di Imperia, Cesare Capocasa, l’assessora alle Politiche Sociali e Servizi alla persona del Comune di Sanremo, Costanza Pireri, il vice sindaco del Comune di Taggia, Mario Manni, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Colonnello Rinaldo Ventriglia, la medaglia d’oro Vittime del Terrorismo ed Eccellenza Imperiese 2015, Antonio Brunetti, la presidente della 50&Più Unione Regionale Liguria, Brigida Gallinaro. Le Eccellenze Imperiesi 2017 sono: S.E. Monsignor Vittorio Lupi, Vescovo Emerito della Diocesi di Savona-Noli, Tomaso Arnaldi, fondatore e presidente del Comitato Organizzatore dei Festeggiamenti in onore di San Benedetto Revelli a Taggia e raffinato sarto, il professor Mario Ascheri, docente universitario, storico del diritto. La manifestazione è stata allietata dal Quartetto Nuova Euterpe, diretto da Freddy Colt, e dal coro di bambini “Mille voci, una voce” dell’istituto comprensivo di Taggia. Ha partecipato anche il Corteo Storico di Taggia con i costumi realizzati dallo stesso Tomaso Arnaldi. info: 0183275334 - www.50epiu.it/imperia


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MILANO

VENEZIA

MUSICA

ONORIFICENZA

Festa di San Marco

Metti una domenica in Jazz

Il presidente emerito della 50&Più, Livio Chiarot, è stato insignito del Premio Festa di San Marco. Il prestigioso riconoscimento, promosso dal Sindaco del Comune di Venezia e della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, rende omaggio a quei cittadini ed enti che hanno portato prestigio alla città e a tutto il territorio metropolitano con concrete opere e azioni nei campi delle scienze, nell’arte, nell’industria e artigianato, nel lavoro o nello sport, nella scuola o sicurezza o, ancora, con iniziative di carattere sociale, assistenziale, filantropico. Il presidente Chiarot è stato premiato per il suo venticinquennale impegno e per la dedizione alla 50&Più e per le molte e meritevoli iniziative promosse e sviluppate durante la sua Presidenza. Chiarot, che è anche presidente onorario di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia, questo luglio compie 92 anni, visibilmente emozionato e or-

Nel prestigioso Palazzo Castiglioni di Corso Venezia si è concluso il ciclo dei concerti domenicali organizzati da 50&Più provinciale di Milano, con la consulenza artistica della Fondazione Antonio Carlo Monzino. Il presidente nazionale 50&Più e provinciale di Milano, Renato Borghi, ha aperto l’evento, seguito dal saluto di Maria Antonia Pigozzi Rossini, vice presidente vicario dell’Associazione. La cantante Monica Giuntoli con i Maestri Marco Farello al pianoforte e Agostino Marino al contrabbasso, hanno eseguito brani di autori contemporanei in forma jazzistica, affascinando il pubblico presente. Il ciclo dei concerti domenicali riprenderà il prossimo autunno. info: 0276281227 - www.50epiu.it/milano

goglioso di ricevere il riconoscimento nella sala del Doge, definita “la più bella della Serenissima”, ha ricordato che: «L’età non è un impedimento o una giustificazione per far venire meno la dedizione di ognuno di noi verso le persone più deboli» aggiungendo che: «In questi tempi difficili, particolare attenzione e sostegno devono essere dedicati anche ai giovani, che sono il nostro futuro». A conferma del suo impegno concreto verso le giovani generazioni, Chiarot riveste il ruolo di presidente onorario dell’Associazione Giovani Imprenditori della Confcommercio Metropolitana di Venezia. info: 0415316355

BOLOGNA INIZIATIVE

Turismo culturale La cultura come elemento di sviluppo e aggregazione è alla base delle attività già promosse e di quelle in calendario nei prossimi mesi della 50&Più provinciale di Bologna. Tra le iniziative effettuate, da segnalare le visite alla rocca Sanvitale, alla mostra del Guercino, allestita nella Cappella ducale di Palazzo Farnese di Piacenza, e alla Rocchetta Mattei di Grizzana Morandi, storico e affascinante castello. Sono state anche organizzate visite alla mostra di Salvador Dalì a Palazzo Belloni di Bologna. Appuntamento in autunno con le prossime attività all’insegna della scoperta del territorio emiliano e romagnolo. info: 0516487530 - www.50epiu.it/bologna

TRIVENETO SPORT

Campionato Triveneto 50&Più di Ciclismo Si è svolto il Campionato Triveneto 50&Più di Ciclismo, manifestazione tenutasi in abbinamento alla Granfondo Liotto, lungo le strade dei Colli Berici. Su un percorso di 95 km, la 50&Più ha partecipato con 30 concorrenti. Alla premiazione erano presenti il presidente Coni Vicenza, Giuseppe Franco Falco, l’assessore allo Sport del comune di Vicenza, Umberto Nicolai, il presidente 50&Più di Padova, Carlo Trevisan, e il presidente 50&Più Unione Regionale del Veneto, Fiorenzo Marcato. La classifica. Simpatizzanti: 1° Franco Mingardi, 2° Filippo Ghidini, 3° Ferdinando Aruffo; Categoria A (5055 anni): 1° Andrea Scalco, 2° Giancarlo Rosati, 3° Quirino Bado; Categoria B (56-60 anni): 1° Giovanni Aruffo, 2° Giancarlo Carrara, 3° Walter Fornasiero. Categoria C (61-65 anni): 1° Graziano Ferronato, 2° Flavio Ometto; Categoria D (6670 anni): 1° Leonardo Toson, 2° Giampietro Zolla, 3° Nereo Gasparet; Categoria E (oltre 70 anni): 1° Remo Seganfreddo.

info: 0444964300


LE SEDI 50&PIÙ PROVINCIALI IN ITALIA Abruzzo L’Aquila - Viale Corrado IV, 40/F Chieti - Via Giovanni Antonio Santarelli, 219 Pescara - Via Aldo Moro, 1/3 Teramo - Via Guglielmo Oberdan, 47 Basilicata Matera - Via Don Luigi Sturzo, 16/2 Potenza - Via Centomani, 11 Calabria Cosenza - Viale degli Alimena, 5 Catanzaro - Via Milano, 9 Crotone - Via Regina Margherita, 28 Reggio Calabria - Via Castello, 4 Vibo Valentia - Via Spogliatore snc Campania Avellino - Via Salvatore De Renzi, 28 Benevento - Via delle Puglie, 28 Caserta - Via Roma, 90 Napoli - Piazza Carità, 32 Salerno - Corso Garibaldi, 23 Emilia Romagna Bologna - Strada Maggiore, 23 Forlì - Piazzale della Vittoria, 23 Ferrara - Via Girolamo Baruffaldi, 14/18 Modena - Via Begarelli, 31 Piacenza - Strada Bobbiese, 2 - c/o Unione Comm.ti Parma - Via Abbeveratoia, 63/A Ravenna - Via di Roma, 102 Reggio Emilia - Viale Timavo, 43 Rimini - Viale Italia, 9/11 Friuli Venezia Giulia Gorizia - Via Vittorio Locchi, 22 Pordenone - Piazzale dei Mutilati, 6 Trieste - Via Mazzini, 22 Udine - Viale Duodo, 5 Lazio Frosinone - Via Moro, 481 Latina - Via dei Volsini, 60 Rieti - Largo Cairoli, 4 Roma - Via Cola di Rienzo, 240 Viterbo - Via Belluno, 39/G Liguria Genova - Via XX Settembre, 40/5 Imperia - Via Gian Francesco De Marchi, 81 La Spezia - Via del Torretto, 57/1 Savona - Corso A. Ricci - Torre Vespucci, 14 Lombardia Bergamo - Via Borgo Palazzo, 154 Brescia - Via Giuseppe Bertolotti, 1 Como - Via Manzoni, 4 Cremona - Via Alessandro Manzoni, 2 Lecco - Piazza Giuseppe Garibaldi, 4 Lodi - Via Giovanni Haussmann, 1 Mantova - Via Valsesia, 46 Milano - Corso Venezia, 47 Pavia - Corso Cavour, 30 Sondrio - Via del Vecchio Macello, 4/C Varese - Via Valle Venosta, 4 Marche Ancona - Piazza Repubblica, 1 Ascoli Piceno - Viale Vittorio Emanuele Orlando, 16 Macerata - Corso Cavour, 85

80 I 50epiumagazine.it I LUGLIO/AGOSTO 2017

Telefono 0862204226 087164657 0854313623 0861252057 Telefono 0835385714 097122201 Telefono 098422041 0961721246 096221794 0965891543 096343485 Telefono 082538549 0824313555 0823326453 0812514037 089227600 Telefono 0516487530 054324118 0532234211 0597364211 0523461831 0521944278 0544515707 0522708552 0541743202 Telefono 048132325 0434549462 0407707340 0432538707 Telefono 0775855273 0773611108 0746483612 0668891796 0761341718 Telefono 010543042 0183275334 0187731142 019853582 Telefono 0354120126 0303771785 031265361 037225745 0341287279 0371432575 0376288505 0276013399 038228411 0342533311 0332342280 Telefono 0712075009 0736051102 0733261393

Pesaro - Strada delle Marche, 58 Molise Campobasso - Via Giuseppe Garibaldi, 48 Isernia - Via XXIV Maggio, 331 Piemonte Alba - Piazza S. Paolo, 3 Alessandria - Via Trotti, 46 Asti - Corso Felice Cavallotti, 37 Biella - Via Torino, 18 Cuneo - Via Avogadro, 32 Novara - Via Giovanni Battista Paletta, 1 Torino - Via Andrea Massena, 18 Verbania - Via Roma, 29 Vercelli - Via Duchessa Jolanda, 26 Puglia Bari - Piazza Aldo Moro, 33 Brindisi - Via Grazia Balsamo, 2/B Foggia - Via Luigi Miranda, 8 Lecce - Via Cicolella, 3 Taranto - Via Giacomo Lacaita, 5 Sardegna Cagliari - Via Santa Gilla, 6 Nuoro - Galleria Emanuela Loi, 8 Oristano - Via Sebastiano Mele, 7/G Sassari - Via Giovanni Pascoli, 59 Sicilia Agrigento - Via Imera, 223/C Caltanissetta - Via Messina, 84 Catania - Via Mandrà, 8 Enna - Via Vulturo, 34 Messina - Via Santa Maria Alemanna, 5 Palermo - Via Emerico Amari, 11 Ragusa - Viale del Fante, 10 Siracusa - Via Eschilo, 11 Trapani - Via Marino Torre, 117 Toscana Arezzo - Via XXV Aprile, 12 Carrara - Piazza 2 Giugno, 11 Firenze - Via Costantino Nigra, 23-25 Grosseto - Via Tevere, 5/7/9 Livorno - Via Serristori, 15 Lucca - Via Fillungo, 121 - c/o Confcommercio Pisa - Via Chiassatello, 67 Prato - Via San Jacopo, 20-22-24 Pistoia - Viale Adua, 128 Siena - Via del Giglio, 10-12-14 Trentino Alto Adige Bolzano - Mitterweg - Via di Mezzo ai Piani, 5 Trento - Via Solteri, 78 Umbria Perugia - Via Settevalli, 320 Terni - Via Aristide Gabelli, 14/16/18 Valle d’Aosta Aosta - Regione Borgnalle, 12 Veneto Belluno - Piazza Martiri, 16 Padova - Via degli Zabarella, 40/42 Rovigo - Viale del Lavoro, 4 Treviso - Via Sebastiano Venier, 55 Venezia Mestre - Viale Ancona, 9 Vicenza - Via Luigi Faccio, 38 Verona - Via Sommacampagna, 63/H - Sc. B

0721698224/5 Telefono 0874483194 0865411713 Telefono 0173226611 0131260380 0141353494 01530789 0171437261 032130232 011533806 032352350 0161250045 Telefono 0805240342 0831524187 0881723151 0832343923 0997796444 Telefono 070282040 0784232804 078373287 079243652 Telefono 0922595682 0934575798 095239495 093524983 090673914 091332447 0932246958 093165059 0923547829 Telefono 0575354292 058570973 055664795 0564410703 0586898276 0583473170 05025196-0507846635/30 057423896 0573991500 0577283914 Telefono 0471978032 0461880408 Telefono 0755067178 0744390152 Telefono 016545981 Telefono 0437215264 049655130 0425404267 042256481 0415316355 0444964300 045953502


in viaggio con 50&Più

>>PARTENZA CONFERMATA Cascate di Iguazù

ARGENTINA

C IL E

Valparaiso Santiago del Cile Buenos Aires

Perito Moreno Lago Argentino El Calafate Torres del Paine Puerto Natales Punta Arenas Ushuaia

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Un viaggio per chi vuole scoprire la maestosità della natura e ama vivere sensazioni pure che solo alcune aree del pianeta possono suscitare. Dalle Cascate di Iguazù a Buenos Aires e poi a sud, fino alla Terra del Fuoco; dalla Patagonia argentina e cilena a Santiago del Cile, con Viña del Mar e Valparaíso.

16/20 partecipanti

Quota base 16/20 partecipanti Supplemento singola Assicurazioni bagaglio/sanitaria/annullamento Tasse aeroportuali e fuel surcharge

€ 3.950 € 650 € 130 € 450

10/15 partecipanti

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La quota include: Voli di linea da Milano Malpensa, in classe economica - Voli interni in Argentina e Cile - Pernottamenti in Hotel di Prima Categoria - Trattamento di mezza pensione, inclusa la cena con spettacolo di tango - Trasferimenti privati con guide parlanti italiano Escursioni e visite private con guide parlanti italiano - Navigazioni collettive - Ingresso ai parchi e ai luoghi d’interesse - Accompagnatore 50&Più dall’Italia. La quota non include: Assicurazioni - Tasse aeroportuali (da riconfermare all’emissione del biglietto aereo) - Tasse aeroportuali locali (circa 10 USD per volo) - Escursioni e visite oltre a quelle indicate nel programma - Pasti extra, bevande, mance e tutto quanto non indicato.

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LUGLIO/AGOSTO 2017 I 81


50&PIÙ TURISMO • EVENTI • 50&PIÙ TURISMO • EVENTI • 50&PIÙ TURISMO • EVENTI • 50&PIÙ TURISMO • EVENTI • 50&PIÙ TU

XXIV EDIZIONE 10-18 SETTEMBRE 2017

Marinella di Cutro (Kr) in Calabria Serenè Village - 4 stelle

Le Olimpiadi dei 50&Più sono diventate l’Evento Nazionale 50&Più che maggiormente rappresenta lo spirito associativo e che unisce il soggiorno marino di fine estate allo svolgimento di gare “olimpiche” per i soci più sportivi, in un contesto di allegria, relax e “sana competizione”. Una grande festa dello sport e dell’amicizia. In diverse province si organizzano squadre di concorrenti che durante l’anno preparano la loro partecipazione alle gare, animando in tal modo l’attesa e la partecipazione alle Olimpiadi dei 50&Più. Per la realizzazione di questa XXIV edizione è stato scelto il villaggio gioiello del gruppo “Bluserena” e, anche quest’anno, viene proposta la formula soggiorno di 8 notti/9 giorni.

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IL VILLAGGIO - ll Serenè è un villaggio turistico 4 stelle posto direttamente su una bellissima spiaggia della costa Jonica della Calabria, in località Marinella di Cutro. CAMERE - Le 480 camere sono dotate di giardinetto o balcone, aria condizionata, telefono, Tv, mini frigo, cassaforte, bagno con doccia e asciugacapelli. RISTORAZIONE - Due sale ristorante, disposte su due piani, con servizio a buffet: antipasti caldi e freddi, primi e secondi, numerosi contorni, grigliate di carne e pesce, dolci, frutta fresca, vino alla spina ed acqua microfiltrata. FORMULA All-Inclusive - Solo al bar principale: caffetteria, bibite, succhi di frutta e birra alla spina, granite, vino, prosecco, amari e liquori, aperitivi, vermouth e grappe. ANIMAZIONE E ATTIVITÀ - Giochi e tornei oltre all’intrattenimento serale con spettacoli, cabaret, teatro, balli, piano bar, serate a tema. Verrà organizzato l’“VIII Trofeo Nazionale 50&Più di Burraco” e il “III Trofeo Nazionale di Ballo”.


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CALABRIA

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8 NOTTI SPIAGGIA - Unita da un suggestivo bosco di eucalipti, l’ampia spiaggia dista 200 mt dalla struttura ed è attrezzata con ombrelloni, lettini e sdraio, spogliatoi e docce, bar. INFORMAZIONI SPORTIVE L’organizzazione dei “giochi” sarà gestita dallo Staff 50&Più, supportata dai Giudici Fidal/Asc. I partecipanti, divisi per categoria e classi d’età, gareggeranno individualmente per le seguenti gare: bocce, marcia, maratona, nuoto, bicicletta, ping-pong, tiri a canestro, tennis, tiro con l’arco, freccette. TRASPORTI (informazioni e quote su richiesta): In pullman organizzati dalle Sedi Provinciali - Treni per Lamezia Terme con proseguimento in pullman per il Villaggio - In aereo da tutti gli aeroporti con voli per Lamezia Terme, con proseguimento in pullman per il Villaggio (75 Km).

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e 50&Più Turismo - Assicurazione bagaglio/sanitaria e annullamento soggiorno Unipol/Spa. LA QUOTA NON COMPRENDE Tutti i trasporti da e per il Serenè Village Escursioni facoltative - Tassa di soggiorno da pagare in loco - Pasti extra e tutto quanto non sopra specificato. (Aut. Reg. 388/87) Tel. 06 6871108/369 Fax 06 6833135 E-mail: info@50epiuturismo.it Oppure presso le sedi Provinciali 50&Più


__PREVIDENZA__

A

ANCHE QUEST’ANNO È IN PAGAMENTO DA LUGLIO la cosiddetta “quattordicesima”, introdotta dalla legge n. 127 del 2007, sulle pensioni di importo basso. Con la Legge di Bilancio 2017 sono state previste anche modifiche e aumenti per questa mensilità aggiuntiva, con una spesa di 700 milioni di euro. È stato concesso un incentivo di circa il 30% per i pensionati che la 14a già la percepiscono e che hanno un reddito fino a 752,00 € al mese. Tale beneficio è stato esteso a 1.430.000 pensionati che attualmente non la prendono. Il limite massimo per avere diritto alla “somma aggiuntiva” è fino a 1.003,00 € al mese. Per loro la misura è quella precedente non incrementata del 30%. La somma poi è legata all’anzianità contributiva, come indicato nella Tabella A. » I REQUISITI

14 : È TUTTA QUESTIONE DI REDDITO A

Da quest’anno è previsto un nuovo requisito di reddito compreso tra 9.786,86 e 13.049,15 euro. Per chi supera tale soglia, la somma aggiuntiva è ridotta in proporzione a cura di Gianni Tel

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LA LEGGE DI BILANCIO 2017 HA PREVISTO MODIFICHE E AUMENTI PER LA 14a, CON UNA SPESA DI 700 MILIONI DI EURO. IL BENEFICIO È STATO ESTESO ANCHE A 1.430.000 PENSIONATI CHE ATTUALMENTE NON LA PRENDONO

Il beneficio spetta se il pensionato possiede, oltre ad età pari superiore a 64 anni, un reddito complessivo individuale, relativo all’anno di riferimento. Nel 2016 il limite di reddito è stato di 9.786,86 € annui (1,5 volte il trattamento minimo Inps). Da quest’anno la novità, indicata dalla Legge di Bilancio 2017, prevede un nuovo requisito di reddito compreso tra 9.786,86 € e 13.049,15 € annui (tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo Inps). Per i pensionati che superano quest’ultima soglia di reddito, la somma aggiuntiva è ridotta in proporzione. Se si considera un titolare di pensione diretta del fondo lavoratori dipendenti con un’anzianità contributiva di 20 anni e un reddito annuale di sola pensione ammontante a 13.150 €, la somma aggiuntiva spettante è di 319,15 € complessivi (€ 13.049,15 + 420,00 13.150,00). Sempre nella Tabella A sono indicati i limiti di reddito 2017. » QUALI REDDITI

Per quantificare i limiti reddituali, si considerano anche i redditi esenti o tassati alla fonte (interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli), le rendite Inail e gli assegni assistenziali. Bisogna denunciare tutto tranne i redditi da: casa di abitazione; indennità di accompagnamento; importi dei trattamenti di famiglia; somme riscosse per i trattamenti di fine rapporto, comunque, denominati (Tfr, Tfs, ecc.); importi arretrati soggetti a tassazione separata. La 14a è esentasse, non costituisce reddito ai fini fiscali, né per il riconoscimento di altre prestazioni previdenziali assistenziali. Per gli autonomi (artigiani, commercianti e coldiretti) sono stati stabiliti (Tabella A) tre anni in più di contribuzione nelle relative fasce di anzianità contributiva legate agli aumenti pensionistici. » LA DOMANDA

A chi l’ha percepita dal 2007 al 2016 la 14a viene pagata a luglio. Chi compie il 64° anno di età nel 2017, deve presentare un’apposita domanda dichiarando che il suo reddito personale non superi il limite di legge. L’importo è corrisposto in tanti dodicesimi quanti sono i mesi in cui spetta, considerando mese intero quello in cui si compie il 64° anno di età. Per la domanda, va verificato l’ammontare della somma erogata da parte degli Istituti Previdenziali, come per i mancati riconoscimenti e/o adeguamenti. Il Patronato 50&PiùEnasco, presente in ciascuna provincia, è gratuitamente a disposizione per fornire tutti i chiarimenti del caso.

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TABELLA A - COME CAMBIA LA 14a

Al riguardo, il Presidente di 50&Più, Renato Borghi, ha già avuto modo di sottolineare e continua a sostenere che per la quattordicesima, come per altre iniquità, c’è un’impostazione preconcetta che differenzia il lavoro autonomo da quello dipendente. Non si comprende perché un trattamento di sostegno al reddito, che deriva da risorse della collettività, possa differenziare i pensionati a seconda della categoria, con un’anzianità contributiva e con importi non allineati. Si viola, così, ogni principio di giustizia sociale e costituzionale, più volte rivendicati ai vari interlocutori di Governo in questi anni. Si auspica che in occasione di prossimi provvedimenti di legge si possano trovare positive soluzioni di equità.

DAL 2017

PENSIONATI CON REDDITO PERSONALE FINO A 752,85 € AL MESE* Anni di contribuzione Limiti di reddito annuo Dipendenti Autonomi Importo Fino a 15 Fino a 18 437 € 9.786,86 € Oltre 15 fino a 25 Oltre 18 fino a 28 546 € Oltre 25 Oltre 28 655 € PENSIONATI CON REDDITO PERSONALE TRA 752,85 E 1.003,78 € AL MESE** Anni di contribuzione Limiti di reddito annuo Dipendenti Autonomi Importo Fino a 15 Fino a 18 336 € 13.049,14 € Oltre 15 fino a 25 Oltre 18 fino a 28 420 € Oltre 25 Oltre 28 504 € * Aumento del 30% per gli attuali beneficiari con reddito mensile fino a 752,85 €, ovvero 1,5 volte il trattamento minimo Inps (circa 2,14 milioni di pensionati). ** Importi corrispondenti a quelli attuali per chi ha un reddito mensile oltre i 752,85 € e fino a 1.003,78 €, ovvero 2 volte il trattamento minimo Inps (circa 1,43 milioni di pensionati).

BLOCCO DELLE PENSIONI: A OTTOBRE LA DECISIONE Il prossimo 24 ottobre in seduta pubblica la Corte Costituzionale delibererà se il decreto n. 65 del 2015, noto a molti pensionati come il “Bonus Poletti”, sia conforme o meno alla Costituzione. Il decreto, infatti, era stato varato dal Governo Renzi per frenare l’applicazione integrale e automatica della sentenza n. 70 del 2015 della Consulta, cercando di rispettare il principio dell’equilibrio di bilancio e gli obiettivi di finanza pubblica con costi per lo Stato di oltre 18 miliardi di euro, mentre con il sistema di rimborso a scalare i costi sono stati molto meno onerosi, e cioè 2,8 miliardi di euro che ad agosto 2015 sono finiti nelle tasche dei pensionati. Una restituzione assai parziale, mediamente meno del 12% del totale della mancata indicizzazione della perequazione (vedi Tabella B). Nell’esempio che si riporta, per il periodo 2012/2016, è indicata la perdita netta e la restituzione ottenuta e cioè: per un importo pari a quattro volte il minimo Inps (1.873 € mensili lordi e 1.491 € netti) la perdita netta è stata di circa 4.000 €, la restituzione ottenuta pari a 853 €, pari al 21% della perdita. Le corrispondenti percentuali per importi di pensione pari a cinque e sei volte il minimo Inps sono stati rispettivamente dell’11% e del 5%. La nostra Associazione 50&Più assieme al Patronato 50&PiùEnasco ritiene che il decreto n. 65 non sia stato sufficiente per il ristabilimento dell’equità e che quanto restituito è

lontano dalle legittime aspettative dei pensionati e che tutte le pensioni in essere debbano conservare nel tempo il loro potere di acquisto in modo consequenziale, garantendo ai titolari la giusta prestazione adeguata. A dare ragione alla nostra tesi sono nel frattempo intervenute diverse pronunce di Tribunali e della Corte dei Conti che hanno dichiarato il decreto n. 65, convertito nella Legge n. 109/2015, lesivo dei diritti fondamentali connessi al rapporto previdenziale; diritti che hanno le loro basi nei principi di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza sanciti dalla Costituzione. Riteniamo e auguriamoci che l’Alta

Corte possa accogliere i profili di legittimità rilevati dalle citate ordinanze con conseguente pronunciamento in senso favorevole ai pensionati. È dunque necessario che tutti i pensionati, che hanno subìto il blocco della perequazione e non si sono ancora attivati, si rivolgano ai nostri uffici del Patronato 50&PiùEnasco, presenti su tutto il territorio nazionale, per ottenere gratuitamente ogni chiarimento al riguardo e per inoltrare all’Inps la domanda di ricostituzione della pensione, utile per interrompere i termini di prescrizione.

TAB. B - COSA È ACCADUTO CON IL DECRETO N. 65/2015 CONVERT. NELLA LEGGE N. 109/2015

RIVALUTAZIONE ANNO 2012 - TASSO ISTAT DEFINITIVO = 2,7% Pensione a dicembre 2011 (in euro) Aumento spettante Fino a 1.443,00 (3 volte minimo Inps) 2,7% (100% Istat) Da 1.443,01 a 1.893,40 (da 3 a 4 volte minimo Inps) 1,08% (40% Istat) Da 1.893,41 a 2.354,40 (da 4 a 5 volte minimo Inps) 0,54% (20% Istat) Da 2.354,41 a 2.817,61 (da 5 a 6 volte minimo Inps) 0,27% (10% Istat) Oltre 2.817,61 (6 volte minimo Inps) Nessuno aumento RIVALUTAZIONE ANNO 2013 - TASSO ISTAT DEFINITIVO = 3% Pensione a dicembre 2012 (in euro) Aumento spettante Fino a 1.486,29 (3 volte minimo Inps) 3,0% (100% Istat) Da 1.486,30 a 1.947,09 (da 3 a 4 volte minimo Inps) 1,20% (40% Istat) Da 1.947,10 a 2.419,43 (da 4 a 5 volte minimo Inps) 0,60% (20% Istat) Da 2.419,44 a 2.894,66 (da 5 a 6 volte minimo Inps) 0,30% (10% Istat) Oltre 2.894,66 (6 volte minimo Inps) Nessun aumento


REQUISITI (Periodo sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018) • 63 anni di età; • aver maturato 30 o 36 anni di contribuzione. La richiesta può essere prodotta da: • lavoratori dipendenti, privati e pubblici; • lavoratori autonomi e lavoratori iscritti alla gestione separata, che siano disoccupati, invalidi civili, assistano un disabile o svolgano un'attività faticosa. Le domande dovranno essere presentate entro il 15 luglio 2017.

Gli uffici 50&PiùEnasco sono a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni sull’anticipo pensionistico e valutare la soluzione a te più opportuna. L’assistenza è gratuita. Trova la sede più vicina a te o chiama il nostro numero verde

www.50epiuenasco.it

Aderente a:

L’ Ape Sociale è un sussidio di accompagnamento alla pensione a completo carico dello Stato. Destinatari sono i lavoratori in particolare stato di bisogno (disoccupazione, invalidità civile, legge 104/92, lavori faticosi).


__FISCO__

A

NOVITÀ IN CASO DI DEBITI CON IL FISCO

Dal 1° luglio, in caso di mancato pagamento delle cartelle esattoriali, dopo 60 giorni dalla notifica scatta il pignoramento del conto corrente

A PARTIRE DAL 1° LUGLIO 2017 cambiano alcune cose per chi ha debiti verso il Fisco. Infatti, alla nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione (che ha preso il posto di Equitalia così come previsto dal D.L. 193/2016, convertito nella Legge n. 225/2016), viene riconosciuta la facoltà di accedere a diverse banche dati, per procedere al pignoramento dei conti correnti, in modo diretto e senza dover richiedere (anteriormente) la relativa autorizzazione al giudice, come, invece, è stato precedentemente previsto. Oltre a questa importante facilitazione, riconosciuta all’Ente di riscossione, l’aspetto ancora più rilevante è rappresentato dal fatto che le somme presenti sul conto corrente del debitore, nei limiti del debito, saranno immediatamente bloccate e rigirate al Fisco.

» NELLA PRATICA, COSA SUCCEDE

Pertanto, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, nel momento in cui viene notificata una cartella di pagamento, non dovrà più rivolgersi al giudice per citare in giudizio il debitore ed attendere la sentenza, poiché la cartella di pagamento è di per sé un atto esecutivo al pari dell’atto di precetto per cui, conseguentemente, può procedere al pignoramento del conto corrente se, passati sessanta giorni dalla notifica della cartella, questa non è stata pagata. Ne consegue quindi che, trascorso detto termine, l’Ente della Riscossione può subito inviare alla banca l’atto di pignoramento. Se il debitore persevera nel non pagare, l’Ente richiederà alla banca di versare l’importo pari al debito, senza la necessità di ricorrere ad un giudice che emetta il relativo provvedimento.

» COME DIFENDERSI E COSA FARE

a cura di Alessandra De Feo

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NON SARÀ PIÙ NECESSARIO RICHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE AL GIUDICE PER EMETTERE IL PROVVEDIMENTO DI PIGNORAMENTO DEL CONTO CORRENTE, MA LA CARTELLA DI PAGAMENTO È DI PER SÉ GIÀ UN ATTO ESECUTIVO

In caso di arrivo di una cartella di pagamento, entro sessanta giorni dalla relativa notifica, il contribuente deve attivarsi per richiedere la rateizzazione del debito. Solo una volta accettata la richiesta di dilazione della cartella e pagata la prima rata del piano di ammortamento, l’interessato può presentare la richiesta di sblocco del conto corrente. In ogni caso, si consiglia di attivarsi immediatamente e, qualora la cartella di pagamento sia errata, è opportuno recarsi tempestivamente, presso l’Ente creditore di competenza (e non presso l’Ente di riscossione) presentando istanza di autotutela e di richiesta di sgravio, in modo da averne il relativo annullamento entro i suddetti termini.

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__VIVERE IN ARMONIA SEGUENDO LE STAGIONI__

S

Si eseguono in questi giorni gli innesti ad occhio, ossia a gemma, sul mandorlo, sul pesco, sull’albicocco, sul prugno, sul noce, sul gelso moro, sul gelso bianco, e via dicendo Almanacco Barbanera 1872

RINCORRENDO IL VOLO DELLE LUCCIOLE

a cura di

NEL CUORE DELL’ESTATE il frinire delle cicale scandisce il tempo lento della bella stagione. Eppure da fare c’è! Il cestino dell’orto abbonda di tutto, è il momento delle raccolte anche in vista di confetture, sottoli e sottaceti. Poi ci sono le piante. Come noi hanno bisogno di acqua per non “appassire” sotto il sole cocente. Insomma, non si sta con le mani in mano, anche se pur chi non avrà “occhi” che per giardino e orto, non potrà, dopo il calar del sole, non attardarsi a seguire il volo delle lucciole e ricordare una poetica leggenda. Che narra di come queste fiabesche creature si rechino nei campi per illuminarli e aiutare il grano a maturare anche nelle buie ore della notte.

LUGLIO E AGOSTO I LAMPONI (Rubus idaeus)

Fa bene perché... Per l’alto contenuto di calcio e vitamina C fanno bene a bambini e anziani, mentre la quasi totale assenza di zuccheri li rende adatti ai diabetici. Sono inoltre diuretici, lassativi, depurativi, rinfrescanti, energetici, consigliati a chi soffre di acidità gastrica, dolori reumatici e per prevenire le bronchiti. Il proverbio Non vi sono frutti così duri che il tempo non maturi. Pollice bio Chi semina foglie frutta non raccoglie. Coltiviamoli così Non sono certo tra i frutti più comuni da coltivare. Hanno bisogno di un clima fresco, tipicamente collinare, anche se con le dovute accortezze potranno dare belle soddisfazioni a tutti e nelle più diverse condizioni. La semina Più che di semina si deve parlare di trapianto delle piccole piantine, o delle talee, da fare in Luna crescente a fine inverno o tra agosto e settembre. Le piante si acquistano al vivaio, o si prelevano da piante già esistenti i polloni, lunghi rami che partono dalla base della pianta. Si prendono con un taglio netto quando cominciano ad ingiallire le foglie. La talea si interra in profondità, poi quando cresce, avrà bisogno di un tutore o di una grata su cui “arrampicarsi”. Si annaffia una volta a settimana, mantenendo il terreno sempre umido, ma senza bagnare foglie e frutti. Raccolta e conservazione Si raccolgono man mano che maturano. Per conservarli, congelarli in un vassoio, poi metterli in sacchetti e di nuovo nel congelatore.

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NEL CESTINO DEL MESE ORTAGGI: aglio, bietole, carote, cetrioli, cicorie, cipolle, fagioli, fagiolini, indivie, lattughe, melanzane, patate, piselli, peperoni, pomodori, porri, rape, ravanelli, sedano, spinaci, valerianella, zucchine e zucche. FRUTTA: albicocche, amarene, angurie, lamponi, mele, meloni, mirtilli, pere, pesche, ribes, susine e uva spina. AROMI: basilico, cedronella, maggiorana, menta, origano, peperoncino, prezzemolo, santoreggia e timo.


BUONO A SAPERSI!

Una verde convivenza Prendersi cura di un essere vivente è anche una chiave per ritrovare i cicli del tempo, le complicità della Luna, le buone vibrazioni della natura. Senza dimenticare che la presenza di piante in casa favorisce la circolazione dell’energia vitale. L’ideale sarebbe scegliere specie che ben si adattano al nostro clima e sistemarle in vasi vicini ad una finestra. E se all’inizio prendersi cura delle amiche piante comporterà, come in tutti i rapporti, una fase di rodaggio, poi tutto filerà liscio, con soddisfazione nostra e piacevolezza della nostra casa.

SE HAI ½ GIORNATA RINVASARE GLI AGRUMI

Alla fine di luglio si rinvasano gli agrumi: limoni, aranci e mandarini. Soggetti a deterioramento radicale, chiedono un terreno che si mantenga fresco e dreni molto bene. Per il rinvaso - in Luna crescente prendere un contenitore, meglio se di terracotta, poco più grande di quello in cui si trovano. Preparare il terriccio con una parte di terra d’erica, una di foglie di leccio, una di terra rossa ed una di terriccio universale. Porre sul fondo pezzi di terracotta ed argilla espansa. Estrarre la pianta con la zolla e fare in modo che il colletto si trovi a 3-4 cm dal bordo del vaso. Aggiungere il terriccio e bagnare abbond a n t e mente.

LUGLIO 1 2 3 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 4 SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB

IL SOLE

16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN

AGOSTO 5 1 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 2 3 4 MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR

16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM LUN MAR MER GIO

COLTIVARE CON LA LUNA NELL’ORTO, NEL GIARDINO, SUL BALCONE LUGLIO - Nel cuore dell’estate è importante proteggere da possibili bru-

ciature le piante dell’orto: l’ideale per le radici è la tradizionale pacciamatura, mentre si coprirà il resto della pianta con grandi foglie e leggeri cannicciati. Per sapere quando annaffiare le piante in vaso, battere il contenitore con le nocche delle dita: se il suono è chiaro, vuol dire che la terra è secca. In Luna calante trapiantare cavoli, porri, indivia, sedano e separare i cespi delle fragole. Per chi ama fare confetture, conserve e verdure sottolio e sottaceto, durano più a lungo se preparate con questa fase. In giardino raccogliere i fiori di lavanda per conservarli. Si essiccano sospesi in mazzetti o distesi su graticci, all’ombra e in luogo asciutto. In Luna crescente è tempo di raccogliere cetrioli, fagioli e fagiolini, insalate, meloni, patate, peperoni, pomodori e zucchine. Nel frutteto sono pronte albicocche, amarene, ciliegie, mirtilli, lamponi, pere, pesche e susine. AGOSTO - Quando con il mese di agosto arriva il gran caldo, annaffiare è quanto fiori, ortaggi e fruttiferi ci chiedono più di ogni altra cosa. Poi ci sono le piante in vaso, quelle che si tengono in casa, o le altre da esterno, che abbiamo scelto di mettere in bei contenitori, magari di terracotta. Per non trovarle secche al ritorno dalle vacanze, se i vasi non sono molto pesanti, stendere nell’angolo più in ombra un ampio telo di nylon. Ci si sistemeranno poi i vasi il più vicino possibile l’uno all'altro, e si riempiranno gli spazi vuoti con corteccia di pino o segatura di pioppo fino al bordo. Si solleveranno quindi i lembi del telo - come ad incartare i vasi - per poi fermarli con uno spago o altro. Procedere quindi ad irrigare le piante fino a quando corteccia o segatura non sarà intrisa: per una settimana sopporteranno l'assenza. Quanto all’orto, è tempo di raccogliere in Luna calante cipolle, patate e pomodori da conservare. Poi seminare lattughe e radicchi medio-tardivi. Con la Luna crescente seminare all’ombra rucola e ravanelli. Trapiantare cavoli, bietola a costole e radicchio.

LUGLIO / Il 1° sorge alle 05.28 e tramonta alle 20.39. L’11 sorge alle 05.35 e tramonta alle 20.36. Il 21 sorge alle 05.43 e tramonta alle 20.29. Le giornate si accorciano Il 1° luglio si hanno 15 ore e 11 minuti di luce solare e il 31 se ne hanno 14 e 27 minuti. Si perdono 44 minuti di luce. AGOSTO / Il 1° sorge alle 05.54 e tramonta alle 20.19. L’11 sorge alle 06.04 e tramonta alle 20.06. Il 21 sorge alle 06.14 e tramonta alle 19.51. Le giornate si accorciano. Il 1° agosto si hanno 14 ore e 25 minuti di luce solare e il 31 se ne hanno 13 e 10 minuti. Si perdono 1 ora e 15 minuti di luce.

LA LUNA

LUGLIO / Il 1° tramonta alle 00.59 e sorge alle 13.31. L’11 tramonta alle 07.40 e sorge alle 22.03. Il 21 sorge alle 03.36 e tramonta alle 18.37. Luna crescente dal 1° all’8 e dal 24 al 31. Luna calante dal 10 al 22. Luna Piena il 9. Luna Nuova il 23. AGOSTO / Il 1° tramonta alle 01.01 e sorge alle 15.14. L’11 tramonta alle 09.41 e sorge alle 22.16. Il 21 sorge alle 05.39 e tramonta alle 21.46. Luna crescente dal 1° al 6 e dal 22 al 31. Luna calante dall’8 al 20. Luna Piena il 7. Luna Nuova il 21.

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+ PROPOSTE Poiché la solitudine mi sta pesando, ho trovato un’alternativa per riempire il vuoto della mia vita. Non ho figli, nipoti, parenti, sono divorziata e vivo sola. Cerco pertanto una signora 65/75 anni, senza figli, disponibile a trasferirsi da me in Nord Italia, con la quale dividere le spese e farci compagnia. Deve essere seria, educata, non fumatrice, colta e di sani principi. Solo persone residenti al Nord ed italiane doc. Telefonare al 3335744043 (ore serali).

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ERAVAMO come

SIAMO Un libro ideale, un confronto tra presente e passato che mette d’accordo tutti, adulti e giovani. La penna ironica di Rosella Bennati racconta l’Italia tra il ’900 e 2000. Un volume che strizza l’occhio alla saggistica, lieve e irriverente. Arricchito da disegni e foto d’epoca. DESIDERO RICEVERE IN CONTRASSEGNO AL MIO DOMICILIO N ._____ COPIA/E DEL VOLUME DAL NOVECENTO AL DUEMILA € 10,00 A COPIA (+ SPESE SPEDIZIONE) BUONO D’ORDINE COMPILARE IN STAMPATELLO, RITAGLIARE E SPEDIRE A 50&PIÙ EDITORIALE - VIA DEL MELANGOLO, 26 - 00186 ROMA Nome _____________________________________________________

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LAVORO Signora italiana, anni 63, giovanile, cerca lavoro serio come badante (autosufficienti) anche fissa. Risiedo a Roma, ma disposta a trasferirmi. No anonimi. Telefonare al 3491496067 (orario 9,00-12,00/15,00-18,00).

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ORIZZONTALI 1. Si evocano per far stare buoni i bambini; 4. Visura senza vocali; 6. Poco… utile; 8. Una concorrente della Apple; 11. Il dieci di Cesare; 14. Lo dà lo starter; 15. Break Even Point; 16. Città della Renania Settentrionale-Vestfalia; 18. Dormire… ad alta voce!; 21. Ridotto in polvere; 25. Una mela assai gustosa; 27. La fine dei cicisbei; 28. La sigla di Napoli; 29. Un capolavoro di Verga; 32. La penultima opera di Mozart; 33. Impedisce le sfilacciature; 35. Gli enormi pinnipedi con la proboscide; 37. Un peloso bovino tibetano; 38. Ultimo Scorso; 39. La scienza dei procedimenti industriali; 40. Il padre di Isaia; 43. Più che valorosi; 45. Dà nome ad una pregiata razza di conigli; 47. Era in voga quella pop; 48. Gli estremi di Guarany; 49. Il Midge ex leader degli Ultravox; 50. I… promemoria nel fazzoletto; 52. In fin dei conti; 53. Un tipo di forza; 56. È formata da rampe;

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58. È… quasi ora!; 59. Est ed Ovest; 60. Mettere in funzione; 62. Un aiuto… poetico; 63. Fa il doppio gioco; 65. Ravviarsi i capelli; 67. Il parallelo che delimita a sud la Zona Torrida; 71. Voce senza consonanti; 72. Carte pregiate a scopa; 73. Sbagliati, scorretti; 74. Una… in Germania. VERTICALI 1. Ha il mantello di lana; 2. Metà duri; 3. Un personaggio biblico; 4. Un romanzo di Dumas; 5. Molto magro; 6. Unione Europea; 7. Lo è il ritmo del valzer;

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9. La seconda città industriale italiana; 10. Un prestito fondiario; 11. I… confini dell’India; 12. Americana figlia d’Europei; 13. Mezza dozzina; 15. Strambo e confuso; 16. Uno spaccone ariostesco; 17. Provare, testare; 19. Questa in breve; 20. È vicina a Gardone; 22. Capolavoro di Shakespeare; 23. Aiuta a non dormire; 24. Fu re degli Ostrogoti; 26. Negazione tedesca; 30. Dono, regalo; 31. Un cocktail con Martini; 32. In mezzo alla fila; 34. Il benone statunitense; 35. Condurre un negozio; 36. Un caposaldo nel deserto;

41. Un tenace adesivo; 42. Ammassare molte cose insieme; 44. Comporta una condanna; 46. È a nord di Frosinone; 48. La Greer del film La Signora Miniver; 49. Di seconda mano; 51. Limita la pupilla; 54. Hanno valore legale; 55. Sono commestibili anche quelle dello squalo tigre; 57. Un Elkann nipote degli Agnelli; 61. Esercito Italiano; 63. Fanno cadere chi è inesperto; 64. L’aria del poeta; 65. Dava noie alle ninfe; 66. Aumentano… la vita; 68. Ira senza fine; 69. Laboratorio Ricerche; 70. Fine del gioco!

CRUCIVERBA SILLABICO Lello ORIZZONTALI 1. Un masso che affiora; 2. Detto di corpo incombustibile; 5. Un mezzo per viaggiare stando… in casa propria; 6. Il dialetto di Ferravilla; 7. L’eccellente pasticcio di foie gras; 8. Lo è un cimelio da museo; 9. È più tenero del gesso; 11. Un concittadino di Fanfulla; 14. Non recano mai buone notizie; 17. I nomi geografici; 18. Un gelato… da passeggio;

19. Eccezionali, fuori del comune; 20. Un Davide della narrativa; 22. La prima è il do. VERTICALI 1. Davano lustro ai navigatori; 2. I sostegni nel caminetto; 3. Bosco di pini; 4. Un tipo di vino; 5. Precedono le elezioni; 6. Un noto film di De Sica; 10. Si ammira in un baraccone; 12. Lo Zoff del calcio;

13. Un colle di Roma; 15. È dolce quello primaverile;

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16. Le spezza la fatica; 21. Una danza aragonese.


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Osservate attentamente qui sotto le quattro sequenze di figure e i numeri ad esse associate e dite quale numero, secondo un criterio logico da determinare, va sostituito al punto interrogativo.

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ORIZZONTALI 1. Indifferente alla legge morale; 7. Una delle sostanze più… nere!; 8. Internazionale Comunista; 9. Ammazzato, assassinato; 11. S’infila nell’urna elettorale; 12. Chicchi d’uva; 14. Si può restare senza per la sorpresa; 15. Fetore, puzzo; 17. Colpevoli; 19. Il nome del Fleming che creò James Bond; 20. Un articolo determinativo; 21. Uno strumento di segnalazione luminosa. VERTICALI 1. Sigla di Ascoli Piceno; 2. Inventò il telefono; 3. L’inforca il miope; 4. Che risale a poco tempo fa; 5. La Monna di Leonardo; 6. Un fenomeno acustico; 10. La commette lo stupido; 11. Quello fotografico è incruento; 13. Causa le sensazioni acustiche; 16. Il primo fu Ivan il Terribile; 18. Precede Alamein.

REBUS Lionello 7, 9

TEST 2 Osservate, a fianco, le sei coppie di figure, i numeri e i nomi dei mesi ad esse associati e dite quale tra i quattro mesi sotto riportati sostituisce, secondo logica, il punto interrogativo.

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INDOVINELLO Favolino » IL FIDANZATO SI È DILEGUATO È partito così, venendo meno alla parola data ed è scomparso con la “ventiquattrore”, ormai si vede che al giorno d’oggi è quello che succede!

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LUGLIO

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di Aldebaran

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22 GIUGNO I 22 LUGLIO

23 LUGLIO I 23 AGOSTO

21 MARZO I 20 APRILE

LUGLIO. Con Venere nel segno per voi saranno più importanti l’affetto e l’amore. Le stelle vi promettono viaggi. Preferirete luoghi dove regna aria “verde” e pulita.

LUGLIO. Potrete essere amati follemente oppure sentirvi trascurati dal partner. Dipenderà tutto dal vostro atteggiamento. Soggiorni in luoghi termali, dove fare cure di fanghi o talassoterapia.

LUGLIO. Alcuni vostri progetti andranno in porto, altri sfumeranno nel nulla. Comunque, più vi darete da fare, più otterrete. Per alcuni di voi sarà possibile la nascita di un nuovo affetto.

AGOSTO. Anche in questo mese sarete tra i preferiti delle stelle. Previsti viaggi che daranno soddisfazioni, come crociere ed escursioni. Momenti di vero relax, lontani dai vostri problemi.

AGOSTO. Venere sarà importante per voi: piacerete alla gente. Darete precedenza ad ogni forma di divertimento. Sarete indulgenti con voi stessi. Potreste cadere in una trappola d’amore!

AGOSTO. Sentirete più del solito la necessità di trovarvi in compagnia di nuovi amici, e passare qualche bella serata insieme ai vostri cari. Deciderete di seguire una dieta o di fare una cura.

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21 APRILE I 20 MAGGIO

21 MAGGIO I 21 GIUGNO

24 AGOSTO I 22 SETTEMBRE

LUGLIO. Il settore degli incontri e dei contatti con l’estero rappresenteranno il piatto forte. Imparerete lingue straniere e incontrerete persone cordiali di altre culture e Paesi.

LUGLIO. Previsti viaggi culturali. Coloro che trascorreranno ferie e week-end al mare o nelle immediate vicinanze, incontreranno molte persone del vostro stesso segno.

LUGLIO. Sarete protetti dalle stelle e, grazie a una notevole resistenza fisica, passerete un mese senza problemi di rilievo. Cercate di evitare gli eccessi. Fidatevi della fortuna e datevi da fare.

AGOSTO. Le stelle parlano di feste, allegria e divertimenti. Potranno nascere nuovi, importanti legami. Vi farà bene anche una visita alle terme. Ricordatevi che la salute si difende a tavola!

AGOSTO. Mese di grande importanza, carico di eventi. Farete degli incontri interessanti e molti di voi stringeranno nuove amicizie destinate a durare nel tempo. Guidate con prudenza.

AGOSTO. Dovrete decisamente distrarvi. I luoghi di villeggiatura più appropriati sono quelli che contemplano località dove il clima è mite, il mare azzurro e il sole caldo e avvolgente.

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23 SETTEMBRE I 22 OTTOBRE

23 OTTOBRE I 22 NOVEMBRE

23 NOVEMBRE I 21 DICEMBRE

LUGLIO. Giove nel segno porterà ottimismo. Molto probabile un viaggio all’estero in questo mese. Godrete di una splendida forma fisica. Fate solo un po’ di attenzione ai cibi grassi.

LUGLIO. Partite per un week-end. Se siete single, farete un incontro interessante durante una gita. Cercate di prendervi cura dell’organismo aiutandovi con infusi disintossicanti e tisane.

LUGLIO. Avrete un buon intuito e un ottimo senso estetico. Amate il mare e la campagna. Praticate dello sport che non richieda sforzi eccessivi come, ad esempio, lo yoga oppure le passeggiate.

AGOSTO. La posizione di Giove vi assicurerà una continua protezione contro la cattiveria degli altri. Siate prudenti durante i viaggi. Buona la salute, ma siate parchi a tavola.

AGOSTO. Amerete molto viaggiare e per i motivi più diversi e curiosi. Deciderete di partire all’ultimo momento, vivendo i preparativi come una splendida avventura.

AGOSTO. Splendido mese per l’amore, sarete sempre al centro dell’attenzione e ciò vi riempirà d’orgoglio. Deciderete di trascorrere le vacanze in luoghi isolati, per potervi dedicare al partner.

capricorno

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22 DICEMBRE I 20 GENNAIO

21 GENNAIO I 19 FEBBRAIO

20 FEBBRAIO I 20 MARZO

LUGLIO. Potreste avvertire un leggero calo di energia, sarà bene quindi usare degli integratori alimentari. Ottima l’intesa matrimoniale. Incontri e avventure esaltanti.

LUGLIO. Vi renderete conto di quanto siano importanti gli amici. Il lavoro sarà particolarmente gratificante. Amerete circondarvi di cose eleganti e belle. Attenzione ai colpi d’aria.

LUGLIO. Nettuno potrà creare equivoci e malintesi, perciò cercate di essere sempre molto chiari nell’esprimervi. L’avventura vi attirerà enormemente e la monotonia non vi piacerà affatto.

AGOSTO. Eccovi finalmente arrivati dove potrete riposarvi. E ne avete veramente bisogno! Grande intesa affettiva con il partner. Durante la vacanza potrete dare libero sfogo ai sentimenti.

AGOSTO. Vi piace mescolarvi tra la folla negli ambienti più diversi. Avrete la straordinaria capacità di far sentire le persone a proprio agio e di sentirvi anche voi bene con tutti.

AGOSTO. Con Nettuno nel segno sarete attratti dalla parapsicologia e dalla magia. Sarete dotati di un forte intuito. I vostri sogni spesso saranno profetici, portando avvertimenti e ispirazione.

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REBUS (7, 9) legge RO a B bando NO = Leggero abbandono REBUS (9, 7) IM piegato A S sente = Impiegato assente INDOVINELLO Il fidanzato si è dileguato = Ieri

stuzzica

CERVELLO

TEST 1 - Il numero che sosti-

tuisce il punto interrogativo è 13. Esso, infatti, permette di ? rispettare il criterio logico valido per tutte le altre sequenze: il numero associato ad ogni sequenza si ottiene sommando al numero dei lati dei quattro quadrati blu il numero di tutti i lati dei triangoli di colore verde eventualmente presenti al di sopra dei quadrati, e sottraendo al risultato di tale operazione il numero di tutti i lati dei triangoli di colore rosso eventualmente presenti al di sotto dei quadrati. Quindi: quattro quadrati = 16 lati due triangoli verdi = 6 lati (si sommano ai lati dei quadrati) tre triangoli rossi = 9 lati (si sottraggono ai lati dei quadrati) 16 + 6 – 9 = 13 TEST 2 - Il mese che va inserito al posto del punto interrogativo

è Settembre. Il criterio logico che vale per tutte le coppie di figure numerate è in questo modo rispettato, poiché il numero delle lettere che compongono il nome del mese è uguale al numero che si ottiene moltiplicando il numero dei lati della figura della coppia posta in alto a sinistra per il numero di colore verde in essa inserito, e sottraendo al risultato di tale operazione il numero che si ottiene moltiplicando i lati della figura della coppia posta in basso a destra per il numero di colore rosso in essa contenuto. Quindi: 3 x 5 (lati del pentagono) = 15 1 x 6 (lati dell’esagono) = 6 3 15 - 6 = 9 nove sono le lettere che compongono il nome del mese di Settembre.

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I libri sono capaci di riunire una moltitudine di persone in tempi e luoghi diversi, sono un mezzo di condivisione ma, soprattutto, un formidabile strumento di trasmissione in grado di passare di generazione in generazione. Il 19° volume de Le Perle della Memoria, “Esperienze di lettura nel Novecento. Il piacere del romanzo”, racconta il grande rilievo rivestito dalla narrativa e dal romanzo nella vita delle persone tra gli anni Venti e gli anni Sessanta del Novecento. Un nuovo tassello nell’affascinante mosaico della nostra memoria.

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I Socio 50&Più - Tessera n° ................. I Università Terza Età / Iscritto ricercatore (BARRARE LA CASELLA INTERESSATA) COMPILARE IN STAMPATELLO, RITAGLIARE E SPEDIRE A 50&PIÙ EDITORIALE - LARGO ARENULA, 34 - 00186 ROMA

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lettere

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SCRIVETECI: PER POSTA LARGO ARENULA, 34 00186 ROMA PER FAX 06 68139323 PER MAIL G.VECCHIOTTI@50EPIU.IT

Risponde Giovanna Vecchiotti - Direttore Responsabile 50&Più

IN VACANZA PER DISINTOSSICARSI DALLE CATTIVE ABITUDINI Una recente ricerca ha evidenziato come il 57% di chi si trova in vacanza, tra i 18 e i 55 anni, non abbandoni il cellulare. Neanche in spiaggia. Ma è così difficile staccare la spina? GENTILE DIRETTORE, le scrivo questa lettera più per uno sfogo (piccolo, in realtà) che per fare una comparazione “tra il vecchio ed il nuovo”. Mi spiego. Mi trovo in vacanza con i miei nipoti - come accade a molti nonni che aiutano i figli quando questi non hanno ancora le ferie estive - da più di un mese. Ci troviamo al mare, una delle spiagge più belle dell’Adriatico, ma mi accorgo che i miei due ragazzi (una di 13 anni e uno di 8), trascorrono più tempo attaccati ai loro aggeggi elettronici anche quando sono in spiaggia - che a sguazzare nell’acqua o a giocare con la sabbia, come ci si aspetterebbe da giovani della loro età. Io li sollecito a lasciare a casa cellulari, tablet, giochi elettronici, e ad andare a fare delle belle passeggiate lungo la spiaggia dal momento che, per la maggior parte dell’anno, vivono rinchiusi in

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casa e stanno all’aria aperta molto poco. Il risultato è pari a zero. Mi dicono che loro si divertono lo stesso, che in questo modo restano in contatto con gli amici lontani, che anche queste sono vacanze e che non è più “come un tempo”. Il fatto è che quando nei fine settimana vengono a trovarli i loro genitori - mio figlio con la moglie -, non solo la musica non cambia ma mi accorgo che anche il padre e la madre trascorrono molto tempo a giocherellare con lo smartphone, a inviare messaggi, a chattare e via dicendo. Possibile che non si possa vivere una bella vacanza lontano dalla tecnologia, godendo delle bellezze della natura e ritrovando il contatto con la gente? In fondo, la vacanza dovrebbe servire proprio a questo: a disintossicarsi dalle cattive abitudini. Adriana Giordana La “malattia”, chiamiamola così, dei suoi familiari, signora Adriana, è comune a molte altre persone. Una recente ricerca, condotta da una società per la sicurezza informatica, ha messo in evidenza che il 57% di chi va in vacanza (età 18-55 anni) resta connesso e il 52% lo fa dalla spiaggia. Il 37% pubblica ogni giorno qualcosa sui Social, mentre il 38% controlla costantemente le mail. Possibile disintossicarsi? Certamente, ma come per ogni droga è necessaria forza d’animo e convinzione. Quindi, ci vuole volontà.


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bazar SERVIZI CURIOSITÀ RUOLO SOCIALE LONGEVITÀ

a cura del Centro Studi 50&Più

Questo spazio offre informazioni, curiosità, notizie utili. Come ogni bazar, sarà luogo d’incontro e di scambio. Potete quindi inviarci le vostre segnalazioni e quesiti a: centrostudi@50epiu.it

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oppure al 0424708910.

SERVIZI UGO, AUTISTA DEL SABATO SERA Ugo era un’applicazione nata per assicurare rientri sicuri ai giovani nel weekend, ma ora fra i suoi principali utenti ci sono gli anziani. La scelgono infatti i figli per far accompagnare i genitori in età avanzata ad una visita medica o per andare a prendere l’aereo. Chi va ad una cena e beve un bicchiere di vino di troppo può scegliere se usare per il rientro i mezzi pubblici o trovarsi davanti al locale un autista che lo riporta a casa con la sua auto. Gli autisti Ugo guidano solo le auto dei clienti e solo nel momento in cui ne hanno bisogno. Milano 392 9967718 Genova 388 7741943 Reperibilità garantita 9:30-19:30 www.hellougo.com CARTA PREPAGATA PER COLF E BADANTI Per pagare colf e badanti al posto dei voucher arriverà a breve una sorta di “libretto familiare”. Una carta ri-

caricabile con cui pagare le prestazioni saltuarie in modo completamente tracciabile. Sarà una sorta di contratto in forma molto semplificata, che permetterebbe alle famiglie di scaricare dalle tasse parte della spesa.

+ CURIOSITÀ ROBOT ANTI CADUTE Bastoni e deambulatori, addio. Ricercatori italiani e svizzeri hanno realizzato il primo robot indossabile che previene le cadute aiutando le gambe a ritrovare l’equilibrio dopo uno scivolamento. Leggero, silenzioso e personalizzabile in appena 60 secondi, aumenta le capacità di movimento di utenti con piccole disabilità agli arti inferiori, fornendo loro maggiore forza ed equilibrio. Il robot è attualmente in sperimentazione sui pazienti del centro di riabilitazione Don Carlo Gnocchi di Firenze. GIRO DEL MONDO A 80 ANNI Stanley Paris vuole diventare l’uomo più anziano che ha compiuto, in soli-

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taria, il giro del mondo in barca a vela. Attualmente il record appartiene a Jeanne Socrates, uno skipper di 74 anni. Stanley sarà al suo terzo tentativo e, per l’occasione, si è fatto costruire una nuova barca. Aspetterà di compiere l’ottantesimo compleanno, partendo a novembre 2017 da Bermuda.

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Tel: 0322841903 800995988

RUOLO SOCIALE

LA CROCIERA DELLE BUCCE DI BANANA Aimée Carmoz, 87 anni, francese, dal 1972 si è trasferita a Stromboli, in Sicilia, insieme a ventidue gatti. Da anni si batte per una gestione responsabile dei rifiuti, argomento per il quale è invitata in tutta Italia a parlare di riciclo. Ha progettato con l’Enea una maxi-compostiera per l’utilizzo dei rifiuti organici come concime. Con gli studenti delle scuole si occupa della raccolta delle lattine di alluminio dell’isola e ha contatti con esperti di tutto il mondo per studiare leggi e regolamenti sull’ambiente. La sua storia è diventata anche un documentario, La crociera delle bucce di banana.

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Tel: 0322841903 800995988

LONGEVITÀ FIRENZE CITTÀ DI CENTENARI Firenze è sempre più longeva ed è la città capoluogo

di regione col più alto numero di centenari in rapporto alla popolazione. Dal 2001 al 2016 i centenari sono infatti quasi triplicati passando dai 72 del 2001 ai 210 alla fine del 2016, dopo avere toccato il massimo di 242 nel 2014. Gli attuali centenari sono 28 uomini e 182 donne. Le donne sono la maggioranza, ma c’è un forte incremento del numero degli uomini: nel 2001 solo uno superava i 100 anni, alla fine del 2016 erano 28 dopo aver raggiunto il massimo nel 2013 con 39. Crescono moltissimo anche le donne centenarie che, nel periodo considerato, sono aumentate del 156%. ANTIBIOTICI E VACCINI Fino a due generazioni fa l’aspettativa di vita media era di 60 anni, anche a causa delle malattie infettive che causavano molti decessi nell’infanzia, vaccini e antibiotici furono quindi accolti positivamente dalla popolazione di allora. Le generazioni attuali, al contrario, proprio grazie al successo di questi farmaci, hanno perso la percezione del rischio e vedono la farmacologia e la chimica come invenzioni “artificiali”. Alcuni genitori, pur facendo parte della popolazione più istruita e benestante, si informano sul web e tendono a non ascoltare gli esperti, preferendo amici e conoscenti. In queste situazioni possono assumere un ruolo cruciale i nonni, ricordando i rischi connessi all’utilizzo di trattamenti “alternativi” alla medicina tradizionale.

LUGLIO AGOSTO 2017  
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