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BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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INDICE Impostazioni grafiche e impaginazione a cura di Igor Ghisio

LA NOSTRA MISSION INTRODUZIONE DOVE SIAMO – I NOSTRI SERVIZI CENTRO RESIDENZIALE STRADORA CENTRO DIURNO BENZI - APPARTAMENTO IL BRUCO LABORATORI INTEGRATI CENTRO RESIDENZIALE ZORELLA CENTRO RESIDENZIALE LA MANTA CENTRO DIURNO ODOARDINA - PROGETTO IL CARRO L’IMPRESA DI ESSERE COOPERATIVA SOCI E SOCI LAVORATORI L’ORGANIZZAZIONE E GLI ORGANISMI SOCIALI LA FORMAZIONE DEL PERSONALE STAGE, TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO SERVIZIO CIVILE DI VOLONTARIATO LA GESTIONE DEL PERSONALE UNA QUALITÀ SEMPRE PIÙ CONCRETA UTENTI SERVITI UTENTI SERVITI PER PROVENIENZA AREA PROGETTAZIONE, RICERCA E SVILUPPO UFFICIO ACQUISTI E MANUTENZIONE RAPPORTI CON IL TERRITORIO IL MOVIMENTO COOPERATIVO E IL CONSORZIO 45 CONCLUSIONI

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Impostazione grafica e impaginazione a cura di Igor Ghisio

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LA NOSTRA MISSION 1. rispondere al bisogno di socializzazione, emancipazione, affermazione individuale ed integrazione sociale delle persone svantaggiate, perchè tutti vivano in ben-essere e con dignità il proprio tempo 2. lavorare in una situazione in continuo divenire, con la partecipazione attiva e plurale degli utenti, delle famiglie, dei lavoratori e degli Enti committenti 3. coprogettazione, essere una realtà sempre più radicata nel territorio per arricchirne le reti relazionali, le risorse e le opportunità, anche promuovendo nuovi progetti e iniziative e sostenendo e organizzando azioni di volontariato 4. concorrere a riconoscere e affermare i diritti delle persone svantaggiate e ad abbattere le barriere (materiali e non), che provocano o mantengono situazioni di emarginazione e bisogno 5. in un’ottica di costante ricerca della qualità, impegnarsi ad offrire ai clienti (utenti, famiglie, contesto sociale…) i migliori prodotti e servizi 6. stimolare e valorizzare il contributo dei soci alla vita della cooperativa, incentivandone il senso di appartenenza, e favorire la crescita professionale e migliori condizioni di occupazione e lavoro per i soci lavoratori 7. mirare al miglioramento dell’organizzazione, della produttività e alla solidità del patrimonio (efficacia ed efficienza delle azioni) 8. interagire con le altre cooperative per rafforzare la cooperazione sul mercato, diffonderne i valori, svilupparne la presenza e il ruolo sociale e creare nuove opportunità di lavoro. Approvati dall’Assemblea dei soci il 15/12/05

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INTRODUZIONE Per mantenere una specie di “filo rosso “ con il bilancio dello scorso anno, devo innanzitutto dire che siamo stati di parola, infatti abbiamo realizzato, come avrete modo di leggere , quanto ci eravamo prefissati. Di parola, ahimè, è stato anche lo scenario economico: la crisi è diventata onnipresente nei convegni e nelle riunioni come tema, inoltre comincia a toccarci da vicino attraverso la riduzione delle risorse degli enti pubblici. L’accreditamento, altro leitmotiv dell’anno 2011, è entrato in vigore nella sua forma transitoria; ci siamo accreditati e abbiamo dato inizio a quelle modifiche previste. L’abbiamo fatto con non poca fatica, non tanto in virtù della fatica a cambiare, fisiologica un po’ nell’essere umano, quanto piuttosto per mantenere sempre alti i livelli di prestazioni anche con condizioni diverse. E’ dunque doveroso per me in queste poche righe introduttive, esprimere un particolare ringraziamento a tutti i Soci che “ci mettono del loro”, alla Direzione, alla Struttura Amministrativa e ai vari Responsabili, che hanno operato con lodevole impegno per attuare gli indirizzi del Consiglio di Amministrazione, tesi alla salvaguardia dei posti di lavoro e allo sviluppo della Cooperativa. Sottolineo il ringraziamento alla Direzione e alla Struttura Amministrativa, poiché infatti il loro operato non sempre è adeguatamente conosciuto dai lavoratori . Il Consiglio di Amministrazione è giunto al suo terzo anno di mandato, sarà pertanto in rinnovo durante l’Assemblea in cui verrà presentato questo stesso Bilancio Sociale. Il lavoro svolto è stato come sempre impegnativo, ma non è mai mancato il focus degli obiettivi, anche quando eravamo stanchi, anche quando venivamo da una giornata lavorativa intensa, anche quando avevamo fatto un sacco di chilometri per raggiungere la sede, anche quando protagonisti della discussione e delle decisioni da prendere erano nostri stessi familiari o nostri colleghi. Guardo indietro, quello che è stato fatto in questi 3 anni e quello che sgorga spontaneo sono fierezza e soddisfazione. Auguro quindi al consiglio uscente di portarsi dentro anche nel futuro questi sentimenti. Nel 2011 abbiamo festeggiato i 20 anni della L.381/91, nelle pagine che seguono si vuol dare un’idea anche di come la mettiamo in pratica. Quando presento il Bilancio Sociale ai nuovi Soci, dico loro che è il rendiconto del nostro attuare i principi e valori espressi nella mission, non saprei come dirlo diversamente, quindi … buona lettura! Claudia Melli

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DOVE SIAMO – I NOSTRI SERVIZI Centro Diurno “Odoardina” Via Salimbene da Parma, 143 42124 Sesso - Reggio Emilia Tel 0522 531628 e-mail odoardina@copzora.it

Centro Residenziale “ZORELLA” Via Cesare Pavese, 94 42020 Puianello – Quattro Castella (RE) Tel 0522 1717620 e-mail zorella@copzora.it

VILLA SESSO

REGGIO EMILIA RONCADELLA

QUATTRO CASTELLA SCANDIANO

Centro Residenziale “LA MANTA” Via Forlanini, 1 42124 Roncadella – Reggio Emilia (RE) Tel 0522 345061 e-mail lamanta@copzora.it

Progetto “LABORATORI INTEGRATI”

Sede Legale e Amministrativa

Via delle Scuole 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 329 3708406 e-mail mercatino@copzora.it

Via Munari, 5 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 0522 982601 e-mail info@copzora.it

Centro Residenziale “STRADORA” Centro diurno “BENZI” Appartamento “IL BRUCO” Via Munari, 7 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 0522 531628 e-mail zorella@copzora.it

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IL BRUCO STRADORA

APPARTAMENTO CENTRO RESIDENZIALE Via Munari, 7 42019 Scandiano (RE) Tel: 0522 985154

CENTRO DIURNO

BENZI

A cura di Cristina Campioli Stradora e Bruco : 18 operatori 20 ospiti

Benzi : 8 operatori 16 ospiti

Qualcuno di voi ricorda Il Cappellaio Matto del mondo di Alice? Non importa: Questo cappellaio,pazzo per l’appunto, del meraviglioso mondo di Alice, aveva la saggezza di celebrare e festeggiare la normalità. Di evitare di esaltarsi e accontentarsi dell’evento eccezionale, sminuendo così il valore dell’accadimento quotidiano. Bhè, questo anno trascorso ci ha ricordato quanto il ripetersi de piccoli accadimenti quotidiani , la normalità del loro reiterarsi sia da valorizzare, difendere conservare. Ce lo ha ricordato ogni volta che ci siamo imbattuti nella necessità di fare i conti con l’economia nazionale e internazionale e ogni volta che questa enorme “eccezionalità” ha infranto le sue onde sulla nostra normale quotidianità cercando di banalizzarla, di convincerci che non ha “tutto questo valore”,che può essere contratta, che vi si può rinunciare senza soffrirne. E allora abbiamo puntato i piedi, rimboccato le maniche e ci siamo dati da fare per difenderla. Proteggerla. Tutti insieme : ragazzi, operatori, Presidente, Responsabile Tecnico, responsabile del Personale, degli acquisti, dei mezzi della sicurezza, dello sviluppo, manutentori volontari consiglieri parenti amici coordinatori visitatori ospiti . L’elenco che segue è la descrizione della normalità vissuta, conservata. Sappiamo che non è finita qui, che anche l’anno prossimo dovremo darci da fare per difenderla. E ancora e ancora. Lo faremo. Perché la normalità è il valore che condividiamo con il resto del mondo. Il ripetersi dei gesti quotidiani, della vista dei luoghi conosciuti, la soddisfazione dei piccoli desideri, il diritto a pretendere, a desiderare, a cambiare, a voler essere diversi oggi da domani ciò che ci rende normali. Anche se qualcuno ci vorrebbe “diversamente normali”. 

rispondere al bisogno di socializzazione, emancipazione, affermazione individuale ed integrazione sociale delle persone svan¬taggiate, perchè tutti vivano in ben-essere e con dignità il proprio tempo Per affermare sè stessi, per socializzare e per emanciparsi (bisogni connaturati all’essere umano), sono indispensabili le “occasioni”. Occorre conoscere e incontrare le regole sociali, ascoltarsi per scoprire le proprie attitudini e opinioni per essere in grado di affermarle, avere la possibilità di sbagliare per apprendere. Occorre vivere normalmente insomma.

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E l’impegno collettivo dei Centri Benzi, Stradora e Il Bruco ha voluto creare quelle occasioni : • organizzando 200 uscite serali in birreria, al bowling, alle tombolate. • Partecipando a 18 eventi tra sagre e fiere. • Organizzando, per 5 settimane consecutive, gite in cui i ragazzi organizzavano il pranzo, lo preparavano, lo servivano agli operatori. • Ad ottobre e a Giugno i ragazzi hanno ricevuto a pranzo parenti e amici diventando i veri e capaci “padroni di casa”. • Sono stati al mare e in montagna. • Si sono confrontati con la sfida e l’insuccesso durante le Zoriadi (giornata di giochi a squadre) • Hanno festeggiato 36 compleanni, fatta la spesa 310 volte, riordinato gli armadi tutti i giorni, pulita la casa quando serviva, arredata la camera se ce ne era il desiderio. E hanno esplorato le loro attitudini, sperimentato e appreso nei loro luoghi di lavoro: • laboratorio Carta • laboratorio legno • laboratorio creativo • attività del verde • laboratorio di fotografia • laboratorio creta • laboratorio informatico • laboratorio di cucina • riciclaggio E hanno sperimentato il piacere della cura di sé, del rapporto con il proprio corpo e le proprie emozioni a • biodanza • salone di bellezza • piscina • palestra  

in coerenza con il principio di sussidiarietà e con il metodo della coprogettazione, essere una realtà sempre più radicata nel territorio per arricchirne le reti relazionali, le risorse e le opportunità, anche promuovendo nuovi progetti e iniziative e sostenendo e organizzando azioni di volontariato concorrere a riconoscere e affermare i diritti delle persone svantaggiate e ad abbattere le barriere (materiali e non), che provocano o mantengono situazioni di emarginazione e bisogno in un’ottica di costante ricerca della qualità, impegnarsi ad offrire ai clienti (utenti, famiglie, contesto sociale…) i migliori prodotti e servizi stimolare e valorizzare il contributo dei soci alla vita della cooperativa, incentivandone il senso di appartenenza, e favorire la crescita professionale e migliori condizioni di occupazione e lavoro per i soci lavoratori

Si ha il diritto di cambiare, di modificare le proprie esigenze, di esplorare e sentire nuovi bisogni. Si ha diritto a prefiggersi obiettivi sempre diversi, e a fallire anche. La Progettazione Individuale, che vede coinvolti e soggetti utenti, familiari e servizi è l’ossatura attorno alla quale si sviluppa il progetto di vita di ogni (utente) ospite. 36 i Progetti Educativi elaborati nel 2011. Progetti che osservano raccolgono decodificano le realtà di ognuno. Offrono la possibilità di modificarsi, di aumentare il proprio ben-essere affermando altresì il diritto a non- modificarsi. Rispettare ognuno quindi, offrirgli la possibilità di modificare la propria realtà quotidiana dandole la forma che più si confà. Richiede grande flessibilità. Richiede risorse, umane ed economiche. Richiede la disponibilità del contesto a lasciarsi suggerire e lasciarsi “cambiare”.

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LABORATORI INTEGRATI via delle Scuole 42019 Scandiano (RE) Tel: 329 3708406

9 operatori 33 ospiti

A cura di Maurizio Fajeti L’asta dei laboratori nasce nel 2004 su iniziativa di “Zora” e “Lo Stradello” per offrire un opportunità esperienziale e propedeutica a quelle situazioni che, pur essendo caratterizzate da discreti livelli di autonomia personali, necessitano di essere accompagnate nel passaggio dall’ambito dei servizi assistenziali educativi a quello degli “inserimenti lavorativi” in aziende esterne. L’indirizzo lavorativo sta contrassegnando sempre più i Laboratori Integrati, ciononostante abbiamo cercato di mantenere l’attenzione anche su quelli che sono i bisogni socio relazionali dei nostri ospiti e di comune accordo con i servizi sociali ci siamo accordati su una presa in carico condivisa, di questo aspetto. Alle realtà ormai consolidate come il mercatino del Magò, il Bazar del lavoro, la campionatura ceramica, il gruppo graniti fiandre e le pulizie al circolo L’aquilone (a questo proposito una nostra rappresentanza ha partecipato al carro dell’Aquilone nella sfilata del carnevale), si è aggiunto nel frattempo il cosiddetto settore agroalimentare, denominato “L’AgroDolce”. In partenza era solo costituito dal confezionamento dell’aglio, poi via via si sono aggiunte la pulizia e il taglio delle zucche e delle cipolle che vengono poi consegnate ad una grossa azienda di trasformazione di Reggio che a sua volta le cuoce e le trasforma in tortelli e altro. I gruppi di lavoro coinvolti in queste nuove attività sono due, per ognuno dei quali sono stati individuati due operatori e i ragazzi le cui abilità potevano corrispondere alle mansioni da svolgere. Nei primi mesi del 2011, una troupe di Telereggio è venuta ai Laboratori per riprendere gli spazi e le attività che si svolgono al nostro interno, questo nell’ambito di una serie di servizi sul settore sociale reggiano. Un progetto che dovrà essere realizzato invece, entro i primi mesi del 2012 è quello degli orti sociali. Ormai quelli offerti dal comune di Scandiano sono tutti occupati perciò, visto che sul podere il terreno non manca, si è deciso di preparare degli appezzamenti e metterli a disposizione dei cittadini che possono affittarli e usufruirne. Questo dovrebbero permettere un canale di scambio con la comunità di Scandiano e una maggior visibilità per le due cooperative.

Nel corso dell’anno abbiamo ricevuto varie visite di scolaresche, associazioni e gruppi internazionali, tra questi ultimi una delegazione svedese. A giugno una nostra rappresentanza ha partecipato alla manifestazione di Roma a favore della cooperazione sociale ed è stata un’esperienza molto bella sia per gli operatori che per i ragazzi presenti. In oltre a luglio Luciana Malagoli ha iniziato a fare volontariato presso il Magò con evidenti risultati visibili all’interno del mercatino, un grazie sentito a lei A settembre un gruppo di ragazzi dei Laboratori, nell’ambito delle iniziative del SAP, ma organizzato e gestito da una nostra operatrice (Elisa Brucellaria), ha avviato un interessante percorso di teatro centrato sull’affettività. Il percorso sta risultando molto interessante, seppur altrettanto impegnativo per i due educatori che vi partecipano, ma ad aprile il corso terminerà con uno spettacolo teatrale che verrà messo in scena a Scandiano. BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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Per S. Giuseppe anche quest’anno i Laboratori hanno organizzato e realizzato l’allestimento dello stand dello Stradello alla fiera di Scandiano. Da settembre 2011 due dei nostri ragazzi sono stati dimessi, per Sara è stato valutato più idoneo ai suoi bisogni proseguire il percorso presso il centro diurno Benzi (e pare che si trovi molto bene), mentre Donatella, per una variazione del suo progetto e anche per vicinanza a casa, è stata inserita nel centro diurno di Roteglia, a loro i nostri migliori auguri. In compenso a fine anno si è aggiunta ai Laboratori Federica, a cui va il nostro benvenuto. Per l’anno in corso oltre agli orti, i progetti in cantiere sono diversi, ma non vogliamo anticipare niente per scaramanzia, certo non si può dire che i Laboratori se ne stiano tranquilli, ma stiamo cercando di fare di necessità virtù e vedremo cosa di buono ne verrà fuori. Nonostante i cambiamenti abbiamo cercato di mantenere dei momenti di socializzazione, grazie alle pizzate, alle grigliate e alle merende fatte insieme.

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21 operatori 10 ospiti

CENTRO RESIDENZIALE ZORELLA Via Cesare Pavese, 94 42020 Puianello - Quattro Castella (RE) Tel: 0522 1717620

A cura di Angelo Di Carlo Il centro residenziale Zorella nel 2011 ha accolto 2 nuovi utenti, inseriti nei mesi di aprile e maggio: Marianna e Angelo.Gli ospiti complessivi sono attualmente 10, si è visto quindi un incremento dell’utenza e si stanno valutando alcune richieste per inserimenti in considerazione della disponibilità recettiva massima della struttura (12/13) Zorella offre nella sua dimensione comunitaria un continuo stimolo alla collaborazione, ponendosi al contempo l’obiettivo quello di essere Casa, quindi contesto familiare, dove i tempi, le azioni, e le aspettative individuali possano armonizzarsi in modo naturale seppur nel rispetto delle regole e attraverso il giusto supporto/sostegno seguendo necessità e bisogni insiti, in modo differenziato, in ogni individuo. In considerazione delle complessità presenti si intende seguire una progettualità centrata al mantenimento di equilibri tra contenimento e sviluppo, affinché le azioni propositive verso un emancipazione del soggetto rispettino le fragilità e gli aspetti più problematici presenti in essi. Pertanto, in risposta alle finalità condivise nella mission della Cooperativa, l’anno 2011 racconta azioni significative per il consolidamento e sviluppo di alcune aree: 

rispondere al bisogno di socializzazione in un ottica di benessere e dignità della persona  attività di piscina: da gennaio a giugno presso la piscina coperta di Rubiera; da giugno a settembre presso la piscina scoperta di Montecavolo; da ottobre a dicembre presso la piscina coperta di Rubiera  A pranzo in pizzeria utenti, coordinatore , operatori per festeggiare giovedì grasso  Festa di carnevale a Zorella  Luca viene inserito presso i Laboratori dello Stradello in un progetto di lavoro guidato, in accordo con i servizi territoriali di Montecchio.  Partecipazione ad una festa del pesce a Novellara per Marco, genitori e operatori  In agosto grigliata di carne, organizzata anche con i ragazzi di Stradora utilizzando il gazebo che abbiamo rinnovato. E’ stata una festa riuscita che ha visto anche la partecipazione degli utenti di Manta e Stradora, conclusa con canti e balli.  Tutti alla festa di Natale al Corallo  La festa di Natale, sempre prezioso momento di incontro tra famiglie, operatori, utenti ed amici, anche nell’intento di informare i presenti dei progetti in essere e condividere le idee per quelli futuri, con al partecipazioni dei ragazzi della Manta e Stradora.  Si sono svolte regolarmente le attività ordinarie che riguardano il quotidiano in modo differenziato e nel rispetto delle abitudini e bisogni individuali caratterizzanti le diverse personalità e storie personali presenti.

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lavorare in una situazione di continuo divenire…  Inserimenti Abbiamo inserito a Zorella Marianna e Angelo; benvenuti…  Attività strutturate Segnaliamo il consolidamento di alcune attività presentate l’anno 2011 ora convalidate, e l’ideazione di un importante progetto socio-occupazionale denominato “dejavù” che descriveremo in seguito.  Attività di terracotta (resp.M. Luisa, Chiara, Cristina) Anche quest’anno il laboratorio di terracotta è stato attivo, secondo programmazione tre volte alla settimana, coinvolgendo anche persone non residenti a zorella. Il laboratorio di terracotta essendo attrezzato completamente (dalla manipolazione alla cottura) per produrre oggetti di compiuto significato estetico ha stimolato nel corso dell’anno sperimentazioni produttive anche nell’ottica di una continuità e specializzazione, sempre salvaguardando la peculiarità creativa che lo caratterizza.  Attività di ginnastica olistica (resp.Giulia) A seguito delle sperimentazioni degli anni precedenti, avviate con la consulenza di un esperto esterno, quest’anno grazie ai momenti di affiancamento formativo, Giulia (operatore del centro)ha portato avanti in continuità l’esperienza, garantendo uno spazio importante di rilassamento ed espressione corporea molto gradito agli ospiti e di comprovata efficacia.  Attività di musica (resp.Samanta) E’ stata finalmente ripresa l’attività di musica con il rientro di Samanta che quest’anno ha strutturato l’esperienza del i canto, con l’ausilio anche di video e karaoke ampliando così il repertorio di riferimento. Tale attività prevede anche momenti di ascolto legato al rilassamento, percorso che viene supportato da Matteo.Attività di mutlimedialità (resp.Vittorio)  Il laboratorio multimediale si conferma anche quest’anno uno spazio dove approfondire momenti di rielaborazione, informazione e documentazione attraverso l’utilizzo del computer e Internet. Tale attività consente anche di curare aspetti documentativi ed interesse alla vita del centro attraverso montaggi video musicali e fotografici.  Attività Culturali (resp.Giulia, Federica) Ogni settimana vengono proposte alle persone attività che possano incrementare i loro interessi e arricchire attraverso esperienze mirate il loro bagaglio di conoscenze e stimolare una vita emozionale più piena. Questi momenti sono caratterizzati da: biblioteca, turismo, cineforum.  Attività di cucina ( resp.M. Cristina) Due volte al mese circa viene data l’opportunità (a rotazione) a piccoli gruppi di ospiti di collaborare in cucina per la preparazioni di semplici piatti che vengono poi consumati dagli stessi.  Attività di giardinaggio e manutenzioni varie (resp.Andrea) Sono state effettuate le attività previste, andando a consolidare la fruizione dello spazio verde che abbiamo a disposizione attraverso una cura e una costatante miglioria delle attrezzature necessarie. Le attività svolte sono state: coltivazione, piantumazione, cura del prato e dei fiori, manutenzioni di arredi esterni.

Prospettive future Progetto dejavù ( resdp.Stefano, Enrica, Fabio, Marco) Il progetto (con la collaborazione dell’associazione Onlus “Credere per Vedere”) consiste nel recuperare computer dismessi, dis-assemblarli, testarli, ri-assemblarli con pezzi funzionanti, e consegnarli a destinatari che operano nel circuito della solidarietà sociale. Tale attività vedrà impegnati giornalmente i nostri ragazzi che si recheranno nel laboratorio di Scandiano per BILANCIO BILANCIOSOCIALE SOCIALEZORA ZORASocietà SocietàCooperativa CooperativaSociale SocialeANNO ANNO2011 2011

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adoperarsi nelle mansioni previste. Le aspettative e le premesse sono importanti e pensiamo che il laboratorio abbia una portata di espansione di rilievo, infatti registriamo già numerosi contatti e interessamenti dimensionando anche una massiva attività di consegne. Tale percorso consente stimolazioni a più livelli (cognitivo, manuale, creativo ed umano). Gli utenti coinvolti saranno quasi la totalità, infatti eccetto alcuni soggetti non interessati, l’attività si presta per caratteristiche proprie ad una modularità che contempla le diverse competenze, armonizzandole tuttavia nel prodotto finale come momento di gratificazione e autostima.

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concorrere e riconoscere e affermare i diritti delle persone svantaggiate… Eventi Anche Zorella ha partecipato ai momenti di incontro e di festa della cooperativa: “Le Zoriadi” , “Il Podere”, “Il Corallo” , “Le bancarelle” che da molti anni sono attesi appuntamenti da parte di tutti, importanti occasioni di inclusione e gratificazione sociale. Gite e soggiorni e feste Abbiamo realizzato il soggiorno estivo al mare nella riviera adriatica suddividendo due gruppi di partenze senza però creare sovrapposizioni come gli anni passati. Il nuovo modulo ha rinnovato sicuramente vantaggi dal punto di vista della personalizzazione delle esperienze dei tempi e delle modalità relazionali. Abbiamo realizzato anche la vacanza invernale nelle montagne della Val Di Renon, in Trentino, con esiti molto positivi. Contiamo di poter mantenere due momenti di soggiorno annuali anche il prossimo anno, oltre alle sempre numerose gite effettuate e previste in giornata. Grazie all’attività di turismo guidato gli utenti ( a rotazione) hanno avuto modo di visitare località quali, Mantova, Ferrara, Parma, Grazzano Visconti(PC). Tali occasioni sono preziosi momenti per i nostri utenti per diversificare il loro tempo arricchendolo di stimolazioni a vari livelli, nonché esperienze di socializzazione e familiarizzazione molto efficaci.

Un saluto a Fabio

Nel mese di febbraio 2011 Fabio ci ha lasciati. Lo ricordiamo come una presenza importante per tutti noi, da tanti anni legato alla cooperativa, conosciuto per la sua espressività e naturale simpatia. Non è stato sempre facile aiutarlo nei suoi momenti di difficoltà ma l’impegno profuso e l’affetto che si è sempre conquistato hanno permesso di accoglierlo in un contesto per lui ormai diventato come una seconda, casa ricco di relazioni e stimoli. Salutiamo anche la famiglia, in particolare la mamma Maria, di una di una forza eccezionale, sempre affianco sino all’ultimo al suo caro figlio.

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CENTRO RESIDENZIALE LA MANTA Via Forlanini, 1 42124 Roncadella – Reggio Emilia (RE) Tel: 0522 345061

17 operatori 15 ospiti

A cura di Gianluca Giaroli Il momento di fotografare il lavoro svolto in un anno è sempre un compito arduo ma….. ….Nella speranza che nel bilancio dell’attività svolta durante l’anno 2011 si sia riusciti a contenere ed esaudire i principi e i valori della nostra mission di seguito provo a darne una breve illustrazione. Durante l’anno 2011 il centro residenziale La manta ha visto lasciarci due ospiti “storici” Ferruccio e Giovanni ed essere inseriti Giovanni e Alessandro. Nuovi inserimenti che sono stati anche cambiamenti generazionali perché Giovanni e Alessandro sono due ragazzi adolescenti a fronte di due “ragazzi” di settanta anni che non sono più in struttura. Cogliamo anche questo momento per un ulteriore e caro saluto a Giovanni (che ci ha lasciati nel mese di Agosto ) e Ferruccio (trasferito in altra struttura).

in coerenza con il principio di sussidiarietà e con il metodo della coprogettazione, essere una realtà sempre più radicata nel territorio per arricchirne le reti relazionali, le risorse e le opportunità, anche promuovendo nuovi progetti e iniziative e sostenendo e organizzando azioni di volontariato All’inizio dell’anno avevamo pianificato di confermare i rapporti con il territorio e cercare ulteriormente di svilupparli. L’abbiamo fatto attraverso la festa di luglio della nostra Comunità in collaborazione con la parrocchia di Roncadella “Comunità in festa”, la partecipazione alla festa sul Podere organizzata dalla coop Lo Stradello, la manifestazione Utile Netto a Correggio e la bancarella del primo Maggio a Reggio Emilia. Inoltre si è iniziato una collaborazione con la “Casetta” del campo di Marte nel mese di Giugno. Quest’ultima consiste nell’organizzazione da parte dei volontari della casetta di una serata di gnocco fritto e musica per sensibilizzare la popolazione alla problematica delle persone diversamente.

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rispondere al bisogno di socializzazione, emancipazione, affermazione individuale ed integrazione sociale delle persone svantaggiate, perché tutti vivano in ben-essere e con dignità il proprio tempo

Abbiamo cercato di andare incontro al bisogno di socializzazione ed integrazione sociale delle persone ospiti realizzando soggiorni al mare e organizzando alcune gite svoltesi al Lago di Garda, al Parco Sigurtà’, ai Lidi del Po a Ferrara, alle Terme di Lazise. Abbiamo partecipato al torneo di calcetto organizzato dalla parrocchia di Marmirolo e partecipato al pranzo organizzato per noi dalla Pro Loco di Trinità. Alcuni genitori si sono resi disponibili nell’allestimento e nella gestione della lotteria e nel servizio ristoro durante la festa “Comunità in festa”. Tutte iniziative sono state possibili anche grazie alla pro positività del gruppo di lavoro. Gli operatori del centro hanno partecipato ai gruppi intercentri della cooperativa per organizzare eventi come le Zoriadi, la festa di Natale al Corallo o sul Podere.

lavorare in una situazione in continuo divenire, con la partecipazione attiva e plurale degli utenti, delle famiglie, dei lavoratori e degli enti committenti

Il centro ha inoltre approfondito e valorizzato il lavoro sui progetti degli ospiti concentrandosi per una sempre maggiore individualizzazione e personalizzazione dell’intervento. Si è continuato a focalizzare l’intervento educativo sulle risorse e le capacità di ogni persona cercando di renderle sempre partecipi e costruttrici dei vari momenti della vita alla manta e non solo fruitrici di un servizio. Essendo le persone inserite appartenenti a diverse province, siamo portati ad avere uno sguardo aperto a più realtà territoriali Durante l’anno abbiamo confermato il lavoro con i familiari coinvolgendoli nella costruzione dei progetti e invitandoli in tutte le occasioni di festa. L’importanza della partecipazione dei familiari per noi diventa fondamentale prima di costruire un progetto poiché detentori di saperi unici, aspettative e dati di conoscenza; il loro coinvolgimento e apporto diventa dunque estremamente importante anche dopo l’elaborazione perché ci aiutano a correggere eventuali proposte che rappresentano esperienze in passato gia’ vissute permettendo così l’attualizzazione delle proposte e una loro maggiore corrispondenza ai bisogni espressi.

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CENTRO DIURNO ODOARDINA PROGETTO “IL CARRO” Via Salimbene da Parma, 143 Reggio Emilia (RE) Tel: 0522 531628

10 operatori (5 part time) 30 ospiti

A cura dell’equipè Premessa: Il Centro Diurno Odoardina opera sul territorio di Reggio Emilia in stretta collaborazione con i Servizi Sociali del Comune e con il Servizio Handicap Adulto di Azienda USL . Accoglie persone disabili adulte proponendo attività socio educative ed assistenziali in risposta ai bisogni personali di ogni individuo in relazione agli altri. Nel corso del 2011 il Centro ha approntato una serie di adeguamenti strutturali e progettuali per rispondere positivamente ai requisiti previsti dalla normativa regionale in materia di “accreditamento transitorio”. Rifacendoci ai dati formali del 31 Dicembre 2011, il Centro Diurno Odoardina e il Progetto il Carro accolgono 11 persone a tempo pieno e 18 a tempo parziale, con età compresa tra i 20 e i 54 anni. Rispetto all’identità di genere sono così suddivise: 11 uomini e 18 donne. Tentiamo di seguito di riferire le riflessioni ai punti predominanti della “mission” interna della cooperativa, in modo da esaminare e connettere tra loro eventi, filosofie e modalità di lavoro messe in campo nell’anno, con l’obbiettivo di rendere visibile una panoramica a 360 gradi delle dinamiche lavorative implicite ed esplicite del nostro centro. 

 Rispondere al bisogno di socializzazione, emancipazione, affermazione individuale ed integrazione sociale delle persone svantaggiate, perché tutti vivano in benessere e con dignità il proprio tempo. Durante l’anno 2011 si è progettata e proposta una programmazione di attività volte alla valorizzazione della persona e delle proprie abilità relazionali, sociali e lavorative. In tutte le attività proposte, mediate dalla relazione e dallo stare insieme, si è stimolata l’espressione di sé, le autonomie e la consapevolezza delle proprie abilità sollecitando una percezione di sé come persona adulta che determina le proprie condotte. Per tale motivo si è tentato di coinvolgere favorire il maggiore coinvolgimento possibile degli ospiti in situazioni decisionali, progettuali ma anche di vita quotidiana, “eleggendo” compiti e responsabilità particolari Ad esempio, durante l’attività di biblioteca alcuni Utenti sono incaricati di portare in struttura alcuni libri da condividere con gli altri il giorno dopo. Oppure, quando si svolge il salone di bellezza alcuni utenti portano da casa i propri trucchi o creme da utilizzare il giorno stesso Per tutti i ragazzi del Centro sono stati elaborati e verificati i Progetti Educativi Individualizzati volti al raggiungimento di obiettivi personali attraverso la predisposizione di attività e strumenti specifici mirati allo stimolo di mantenimento e potenziamento di abilità di vario genere. Affiancate all’intervento strutturato degli operatori, le relazioni “naturali” offerte dai Volontari hanno rivestito un ruolo di particolare interesse, fornendo occasione di esercizio ed esperienza nel percorso di emancipazione individuale.

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 Lavorare in una situazione in continuo divenire, con la partecipazione attiva e plurale degli utenti, delle famiglie, dei lavoratori e degli Enti Committenti. In riferimento ai progetti individuali, si è cercato di aggiornare le famiglie in sede di UVH (unità valutazione handicap); agli incontri sopraccitati è stata garantita la presenza del Coordinatore e/o dell’operatore responsabile del progetto per favorire la massima completezza di informazioni con famigliari ed Enti Committenti. In alcune situazioni i progetti sono stati condivisi anche con gli ospiti, tentando di definire il percorso da perseguire attraverso la modalità della collaborazione. Con i famigliari abbiamo mantenuto le riunioni collegiali all’interno delle quali sono stati affrontati argomenti di interesse comune e di vario genere. Nel corso dell’anno se ne sono svolte tre. A Giugno abbiamo organizzato la consueta “cena di inizio estate” come opportunità di partecipazione e coinvolgimento diretto sia dei famigliari, ma anche di volontari e simpatizzanti: il fratello della Coordinatrice ha animato la serata occupandosi del piano bar ed alcuni parenti e amici di operatori, ospiti e volontari si sono prestati alla gestione della cucina (gnocco fritto e salumi) In numerose occasioni i famigliari si sono resi disponibili ad organizzare e gestire circostanze ricreative con operatori e ragazzi: a Carnevale e Natale due famigliari hanno animato le feste, mascherandosi e allestendo il Centro con addobbi; per due giornate una famiglia ha offerto il pranzo cucinandolo in sede; in occasione di alcuni compleanni sono stati coinvolti i genitori nel momento del pranzo. Come sempre si sono tenuti i consueti soggiorni: in primavera al Lago di Garda e a fine estate a Tortoreto Lido in Abruzzo. Accanto alle singole iniziative è importante sottolineare come il rapporto con i famigliari abbia perseguito un processo di continuo avvicinamento all’equipe di Odoardina anche grazie alla radicata filosofia di lavoro quotidiana basata sulla massima trasparenza da parte degli operatori. L’esperienza ci ha insegnato che quanto maggiore è la compartecipazione all’intervento da parte dei famigliari, maggiore è la probabilità di esito positivo nel raggiungimento di nobili e semplici obbiettivi. 

 In coerenza con il principio di sussidiarietà e con il metodo della co-progettazione, essere una realtà sempre più radicata nel territorio per arricchirne le reti relazionali, le risorse e le opportunità, anche promuovendo nuovi progetti e iniziative sostenendo e organizzando azioni di volontari – concorrere a riconoscere e affermare i diritti delle persone svantaggiate e ad abbattere le barriere materiali e non), che provocano o mantengono situazioni di emarginazione e bisogno. Il nostro Centro è collocato in un luogo riparato dalle frenetiche vivacità della città, ove natura e relax sembrano connotare una fisicità estremamente favorevole all’espressione positiva ed incondizionata di sé. L’altra faccia della medaglia relativa a questo aspetto corrisponde con la verta di opportunità relazionali con il territorio i bisogni di socializzazione e di integrazione con il territorio. Un altro aspetto da non sottovalutare è dato dal fatto che gli utenti del Centro provengono da contesti di vita territorialmente diversificate, e nella maggioranza dei casi, distanti dalla sede di Odoardina. Per rispondere al bisogno di integrazione, si è investito sul ruolo del volontariato, tentando di promuovere e consolidare una presenza che, al di la del contributo operativo, è importante opportunità di relazione e socializzazione Nel 2011 i volontari che hanno frequentato il Centro sono stati Nadia, Dario, Mauro (un genitore di un ospite) ed è rientrata, dopo un periodo di assenza, Gabriella. Un ulteriore opportunità di socializzazione è data dalla presenza estiva dei volontari internazionali dell’associazione Y.A.P. (Youth Action for Peace – “Giovani per la Pace”) I volontari sono stati sei e provenivano dalla Spagna,Turchia,Giappone e Corea,mentre la loro coordinatrice dalla Calabria, e hanno trascorso tre settimane a tempo pieno a Odoardina, condividendo ogni istante della giornata con i suoi “abitanti”. In questa occasione i ragazzi hanno saputo abbattere le barriera della lingua instaurando relazioni ricche ed importanti (vedi pagina 37) Si è mantenuto vivo il rapporto con la Parrocchia di Villa Sesso che ha contribuito nel prestare tavoli e panche alla cena di inizio estate. Le relazioni con il territorio si sono incrementate, non solo attraverso la proposta delle consuete attività esterne (spesa, raccolta carta, uscite…) ma anche attraverso le collaborazioni con altri Enti: BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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ricordiamo la collaborazione con la scuola superiore Iodi di Reggio Emilia e Novellara, CESVIP e Casa Circondariale di Reggio Emilia che hanno consentito all’ avvio di alcuni stage formativi ci hanno accompagnati in un discreto periodo di tempo dando alla nostra quotidianità un valore aggiunto. E’ proseguita la formazione inziata lo scorso anno e condivisa con il Centro diurno Casa Ferrari sulla Comunicazione facilitata e Manuela ha mantenuto attiva la partecipazione all’iniziativa “Le parole della disabilità” promossa dal servizio handicap adulto di AUSL Reggio Emilia. A fine anno si è ripresa l’attività di piscina presso l’impianto di via Gattalupa nei giorni di Venerdì coinvolgendo un piccolo gruppo di ospiti. In ottica di coinvolgimento del territorio, a novembre si è svolto il primo incontro del nuovo laboratorio di erboristeria e piante officinali sotto la guida di Giulia e Monica, biologhe e artigiane erboriste di Villa Sesso. L’attività ha permesso ai ragazzi, non solo di distillare un profumo personalizzato, ma di sperimentare un ciclo produttivo innovativo accompagnato dalla relazione con due professioniste del settore. 

In un’ottica di costante ricerca della qualità, impegnarsi ad offrire ai clienti (utenti, famiglie, contesto sociale…) i migliori prodotti e servizi. Le occasioni formative precedentemente citate concorrono al voler “professionalizzare” un servizio sempre più rispondente alle esigenze di ospiti e famiglie e servizi attraverso l’apprendimento o approfondimento di nuove competenze. In questo ci supporta il sistema Qualità, l’applicazione del sistema pur rappresentando un carico gestionale burocratico non irrilevante ed impegnativo, si traduce in modo trasversale sull’operato giornaliero di ogni educatore.. L’equipe di lavoro, apportando un contributo dettato dall’applicazione quotidiana del sistema, ha sostenuto il Responsabile tecnico e il coordinatore nell’iniziale processo di “alleggerimento” delle procedure. 

 Stimolare e valorizzare il contributo dei soci alla vita della cooperativa, incentivandone il senso di appartenenza, e favorire la crescita professionale e migliori condizioni di occupazione e lavoro per i soci lavoratori. Come in passato gli operatori hanno partecipato attivamente ai Gruppi Intercentri pianificando quegli eventi straordinari rappresentativi della nostra realtà: Podere in Festa, Zoriadi, Festa al Corallo, Bancarelle di promozione, festa di Natale al Corallo di Scandiano. Quest’anno si è conclusa la formazione sulle tecniche cinematografiche tenutosi con la cooperativa “In gioco” con la proiezione dei cortometraggi presso il cinema Boiardo di Scandiano. Alla serata hanno partecipato non solo i protagonisti, ma anche le famiglie e l’intera cooperativa. Anche quest’anno sono state riconosciute ad alcuni soci lavoratori delle situazioni di eccellenza in relazione ad aspetti significativi in termini di partecipazione e competenza. Infine, durante l’anno si è tentato di armonizzare le esigenze del servizio ed i tempi di lavoro e le esigenze personali dei soci lavoratori fornendo l’opportunità di usufruire di orari part-time.

BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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L’IMPRESA DI ESSERE COOPERATIVA A cura Claudia Melli

Conto economico RICAVI Ricavi per servizi Altri ricavi Proventi straordinari Proventi finanziari Rimanenze totale COSTI Materie prime , merci e rimanenze Servizi e costi generali Personale Ammortamenti, oneri finanziari e accanton. totale Imposte Risultato d’esercizio Ristorno ai lavoratori

2009

2010

2011

€ 3.399.683 € 40.235 € 108.606 € 15.602 € 1.277 € 3.565.403

€ 3.496.659 € 34.156 € 121.450 € 5.292 € 1.378 € 3.658.935

€ 3.427.899 € 81.274 € 90.015 € 13.755 € 1.508 € 3.614.451

€ 233.742

€ 236.095

€ 225.952

€ 652.269 € 2.191.244 € 264.265

€ 621.089 € 2.383.158 € 208.032

€ 578.597 € 2.290.535 € 182.472

€ 3.341.520 € 56.669 € 167.214 € 50.000

€ 3.448.374 € 54.680 € 154.503 € 22.000

€ 3.277.556 € 57.727 € 279.790 Proposto € 30.000

I ricavi della gestione caratteristica sono principalmente determinati dalle seguenti attività:  Attività di assistenza socio-riabilitativa non residenziale euro 671.488  Attività di assistenza in centri residenziali euro 2.717.166  Altri ricavi (attività laboratoriali e alcuni rimborsi) euro 39.245 Tali ricavi, rispetto all’anno precedente, sono complessivamente decrementati di quasi il 2%; in specifico si rileva che mentre i servizi di assistenza in centri residenziali consolidano il fatturato con un incremento dell’1,5%, i servizi di assistenza non residenziale subiscono una contrazione del 14% in gran parte dovuta non tanto alla minore attività quanto alle rette determinate con il nuovo sistema di accreditamento. Ricordiamo che,essendo parte della struttura La Manta affittata all’AUSL di Reggio Emilia già dal 2006, i proventi dell’affitto sono contemplati nella voce “altri ricavi”. Tutti costi gestionali, anche a seguito di alcune riorganizzazioni interne, sono stati ridimensionati in linea con la riduzione dei ricavi. Ciò ha consentito un leggero miglioramento del margine relativo all’attività tipica mentre le spese generali sono costanti. A fronte delle criticità dell’attuale situazione economica e dei conseguenti maggiori rischi si è cautelativamente previsto un incremento del fondo svalutazione crediti civilistici più incisivo rispetto ai precedenti anni. Tra gli investimenti attuati nell’anno segnaliamo principalmente:  € 10.417 per un automezzo usato (fiat DUCATO)in supporto ai Laboratori, (abbiamo usufruito del contributo Fondazione Manodori per €4.800);  € 2250 per un cingolo di movimentazione disabili (per l’evacuazione in caso di incendio) Stradora;  € 1564 per un televisore e altri arredi a La Manta e Zorella;  €2836 per attrezzature varie (una lavastoviglie al Benzi, una a Zorella, una lavatrice e un rasa erba a La Manta ,carrelli pulizie a Zorella, La Manta e Odoardina) BILANCIOSOCIALE SOCIALEZORA ZORASocietà SocietàCooperativa CooperativaSociale SocialeANNO ANNO2011 2011 BILANCIO

17 18


SOCI, SOCI LAVORATORI e LAVORATORI SOCI 2007

2008

2009

2010

2011

Totale soci

158

160

150

145

149

ordinari

108

112

102

96

99

Di cui volontari

12

12

11

11

13

Di cui pers. giuridiche

1

1

1

1

1

sovventori

50

48

48

49

50

Di cui pers. giuridiche

1

1

1

1

1

<25 anni

7

4

1

1

1

25-35 anni

56

58

48

35

33

36-50 anni >50 anni

49 44

50 46

50 49

56 51

61 52

Anzianità sociale <2 anni

34

32

15

7

13

2-5 anni 6-10 anni

62 60

52 65

51 68

46 71

32 73

>10 anni

0

10

16

21

31

Età soci

anzianità sociale 160 140 120

0 60

10

68

60

62

32

0 2007

155 71

73 150

51 34

31

52

40 20

160 21

65

100 80

16

numero soci

2008

46

32

>10 anni

15

7

13

6-10 anni

2009

2010

2011

145 140

2-5 anni

2007 2008 2009 2010 2011

<2 anni

Il numero soci è aumentato di 4 unità: a fronte di 4 recessi e un’esclusione di soci lavoratori, le domande di ammissione approvate sono state 9. La maggior parte dei soci continua a collocarsi come anzianità sociale nella fascia tra i 6 e i 10 anni; c’è stato inoltre un ulteriore balzo in termini quantitativi dei soci da più di 10 anni, festeggiati in occasione dell’assemblea tenutasi il 1 Agosto. Prestiti ai soci lavoratori al 31/12

2007

2008

2009

2010

2011

N° lavoratori

23

20

16

11

9

Importo totale

€ 3.680,92

€ 29.475,36

€ 18.597.97

€ 12.462.60

€ 9.447

BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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Al 31 dicembre 2011 i prestiti a soci complessivamente sono calati ulteriormente rispetto al precedente anno, in virtù del fatto che l’unica garanzia possibile per ottenere il prestito era il Tfr maturato al 31/12/2006 e lasciato presso il datore di lavoro. Nel corso dell’anno però grazie al supporto interpretativo di diversi professionisti, abbiamo avvallato la possibilità di considerare a garanzia anche la quota di TFR conservata all’inps, confidiamo pertanto che tale opportunità nel corso del 2012 sia maggiormente sfruttata. Il tasso di interesse applicato è del 3.56%. Inoltre, dei 147 soci persone fisiche, 99 sono donne, quindi una predominanza del 67.35%. Prestito sociale: al 31 dicembre 2011 sono attivi n°23 per un totale di €266.598; l’interesse corrisposto è del 2.56% lordo. Relativamente all’esercizio 2010 abbiamo erogato circa €22.000 di ristorno; abbiamo anticipato parte del TFR, secondo regolamento apposito, a 4 soci lavoratori. All’assemblea del 30 maggio 2011 abbiamo approvato, oltre al bilancio di esercizio e al bilancio sociale, il regolamento elettorale per la nomina del consiglio di amministrazione, che in quella stessa sede è stato integrato a seguito di due dimissioni. Nell’assemblea del 1 Agosto è stata illustrata l’analisi di Job Satisfaction effettuata a zora (si rimanda per lo specifico a pg. 28) e a seguire si è tenuta presso il Parco Fola la cena sociale per festeggiare i 10 anni lavorativi di Andrea, Federica, Daniele, Maria, Cristina, Younousse, Nadia, Souad, Cinzia, Elisabetta, Gianluca, Barbara, David, Monica. Anche nel 2011 ai soci, lavoratori e non, è stato dato il pacco di Natale, gli auguri e un piccolo presente per il compleanno, alle donne in cooperativa socie e non un piccolo presente in occasione dell’8 marzo. Infine, da quando è stata istituita la possibilità ad oggi, 55 soci hanno fruito dell’utilizzo del pulmino a livello personale.

LAVORATORI (SOCI E NON) Movimenti personale Ore lavorate Di cui x flessibilità Di cui x formazione Di cui x riunione Ferie Maternità Congedi matrimoniali Permessi studio 150 ore diritto allo studio

2007 125.114 3.753 659,25 2421 13886 8005 3315 31 ----

2008 124.236 3.803 1173 1842 16.093 5717 76 196 289

2009 127964 3703 5581 2.288 16.094 7.917 232 188 100

2010 140156 7263 3573,5 2305 16.372 10396 76 121 150

Aspettativa post parto, allattamento e congedi parentali

----

3776

1385

3670

2383

Infortuni Malattia Malattia bambino

1802 6521 270 177

1033 7298 169 880

3538 6947 230 248

1105 8522 229 391

1923 11059 351 706

0 13 12

241 10 14

7 14 18

0 24 19

105 6 6 99 64 60.95

105 6 8 94 64 60.95

104 5 4 90 65 62.5

104 6 1 82 63 60.58

375 48 14

320 80 24

Aspettativa/permessi non retribuiti

sciopero

Assunti nell’anno Dimessi o termine incarico Occupati al 31/12 -Di cui apprendisti -Di cui co.co.pro -Di cui Soci -di cui Donne % donne sul totale occupati

Domande pervenute Colloqui svolti Di cui assunti

139 85 12

Ufficio personale 249 53 10

2011 143360 11044 1106 2097 17.666 5441 69 88 95

BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

104 21 24 101 1 1 84 63 62,38 326 61 21

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Quest’anno è aumentato lo smaltimento ferie, mentre sono calate le maternità, che comunque rimangono un tema che può subire notevoli variazioni negli anni essendo il 62% dei lavoratori di sesso femminile (sia in ruoli dirigenziali che non). In aumento anche le ore di malattia, principalmente in virtù di alcune situazioni di lunga durata (ricoveri ospedalieri, interventi operatori). Sono aumentate anche le ore di infortunio: gli infortuni sono principalmente inerenti piccola traumatologia dovuta ad aggressioni o traumi subiti durante il contenimento degli ospiti. Il numero degli eventi riportati è comunque contenuto stante la particolarità dell’assistenza ad ospiti anche aggressivi. Gli scioperi indetti nell’anno hanno visto una discreta adesione da parte dei lavoratori: tali scioperi vedevano manifestazioni pro rinnovo del contratto di lavoro e altre contro alcune scelte politiche attuate dal governo. Il numero degli occupati è sostanzialmente stabile il che è in linea con la tenuta a livello occupazionale del settore;la maggioranza dei lavoratori (84%)è infatti assunta a tempo indeterminato 120

105

100

104

104

101

105

80 occupati assunti dimessi/termine incarico

60 40 13 12

20

10

14

14

18

24

19

21 24

2010

2011

0 2007

2008

2009

età Lavoratori

2008

2009

2010

2011

<25 anni 25-35 anni 36-50 anni >50 anni

9 57 33 6

7 51 39 7

5 45 47 7

2 37 53 9

7%

37% 49%

2%

2011

9% 52%

37%

2009 7%

7%

<25 anni

2010 5%

25-35 anni 36-50 anni >50 anni

45%

43%

Dai grafici si nota come l’età dei lavoratori si stia concentrando, da due anni, nella fascia 36-50. L’anzianità aziendale è in aumento , infatti ormai quasi il 20% dei lavoratori ha un’anzianità di servizio di oltre 10 anni. anzianità aziendale Nel corso dell’anno vi è stato un 37 40 36 passaggio di categoria,siamo riusciti 34 32 32 29 29 ad accogliere una domanda di 28 30 26 <2 anni trasferimento (da servizio 22 21 19 17 20 residenziale a diurno), 3 richieste di 2-5 anni 10 trasformazione da tempo pieno a 10 6 6-10 anni par-time, abbiamo accolto 2 0 richieste di periodi straordinari di >10 anni ferie e 2 di aspettativa 2008 2009 2010 2011 BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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L’ORGANIZZAZIONE E GLI ORGANISMI SOCIALI A cura di Claudia Melli L’assetto organizzativo nel 2011 ha visto qualche cambiamento: la funzione di Responsabile Commerciale/Acquisti e Manutenzioni è stata affidata a Ghisio Igor, che ha dunque lasciato il coordinamento di Odoardina assunto da Portioli Maria Cristina (operatrice di Zorella) e in seguito da Utini Pierluigi; Nasciuti Matteo invece , pur rimanendo Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RsPP) ha assunto l’incarico di Responsabile Laboratori Integrati Sono rimaste invariate le altre funzioni che sinteticamente ricordiamo: Presidente - Melli Claudia; Responsabile Personale e Sistema Gestione Qualità - Fabiole Giacomo; Responsabile Tecnico - Ugolotti Daniela; Responsabile Area Progettazione e Sviluppo - Calvari Maria. Coordinatori dei Servizi: La Manta: Giaroli Gianluca; Stradora/Benzi/Bruco: Campioli Cristina; Zorella: Di Carlo Angelo; Laboratori Integrati: Fajeti Maurizio

Per quanto riguarda il “funzionamento tecnico”, desumibile dallo schema sopra riportato, Zora si è dotata di uno Staff (composto da Presidente, Responsabile Tecnico, Responsabile Personale, Responsabile Area Progettazione e Sviluppo e, periodicamente, partecipano il Responsabile Commerciale e a seconda delle necessità il RSPP) e di una Direzione (5 Coordinatori di struttura, Responsabile Commerciale/sicurezza, Responsabile Tecnico, Responsabile Personale, Responsabile Area Progettazione e Sviluppo e la Presidente) Attraverso questi due organismi, che si riuniscono con frequenze diverse (indicativamente il primo una volta a settimana il secondo una volta al mese) ci si raccorda, si studiano nuove proposte, si ricerca il miglioramento continuo, si affrontano le criticità, si mettono in circolo le informazioni, si prendono decisioni, si concretizza la linea indicata dal consiglio di amministrazione e si elaborano proposte che lo stesso potrà valutare….. Quest’anno lo Staff si è riunito 28 volte, la Direzione 12 BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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Per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione, l’anno 2011 ha visto una dimissione di un membro, Stefano, che si sta spendendo su un incarico politico e che ringraziamo per il contributo dato; l’Assemblea di Maggio ha confermato il Consigliere cooptato ed eletto un nuovo consigliere, dando forma alla composizione che vedete sotto. Il Consiglio di Amministrazione si è riunito 10 volte; nell’anno ha attivato più gruppi di lavoro con argomenti specifici (in coerenza con gli obiettivi che ci si era prefissati per il 2010/2011):  regolamento elettorale (composto da Messori, Melli, Ghisio, Zavaroni e Barani) risultato → ha elaborato una proposta poi approvata in assemblea di bilancio;  clima aziendale (composto da Ibatici, Messori, Giacomucci e Melli) risultato → è stato dato incarico all’Ente di formazione di fare un’indagine sulla Job Satisfaction;  comunicazione ai Soci e coinvolgimento (composto da Santamaria, Ibatici, Melli, Annunziata e Nones) risultato → è stato elaborata una brochure informativa presentata alle equipe nei primi mesi del 2012;  benefit/agevolazioni per i soci (composto dai consiglieri Flotta, Giacomucci - in seguito Ghisio -, Annovi, Melli) → le risultanze verranno presentate in assemblea nel 2012;  linee strategiche e di budget (composto da Ibatici, Gradellini, Guidetti e Melli) risultato → si è valutata necessaria un’informazione più capillare e diffusa, pertanto la Presidenza, in supporto al Coordinamento ha effettuato due incontri per ogni èquipe al fine di illustrare il budget di ogni servizio e la sua revisione: questo ha permesso di rendere i lavoratori più consapevoli di garantire trasparenza e chiarezza all’interno della Cooperativa e di condividere alcune scelte strategiche e raccogliere le proposte emerse. Vorrei ricordare che a fronte della cessazione di un servizio particolare rivolto ad un utente, abbiamo affrontato il tema dell’impiego delle risorse umane legato all’esubero che si era generato: il Consiglio con consapevolezza e responsabilità, nell’ottica di tutelare e garantire quanto più possibile il lavoro dei soci, ha adottato una strategia che ci ha permesso di mantenere stabili i rapporti di lavoro.

Presidente: Melli Claudia Vice Presidente: Flotta Luigi Consigliere: Annovi Elio Consigliere: Santamaria Adriano Consigliere: Gradellini Lorena Consigliere: Ghisio Igor Consigliere: Zavaroni Claudia Consigliere: Ibatici Davide Consigliere: Guidetti Elisabetta Consigliere: Messori Monica Consigliere: Giannattasio Piero

BILANCIOSOCIALE SOCIALEZORA ZORASocietà SocietàCooperativa CooperativaSociale Sociale ANNO ANNO2011 2011 BILANCIO

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LA FORMAZIONE DEL PERSONALE IL PIANO FORMATIVO 2011 A cura di Maria Calvari

VALUTAZIONE DEI RISULTATI

PROGETTAZIONE

IL PROCESSO DELLA FORMAZIONE

ANALISI DEI BISOGNI

INTERVENTI FORMATIVI

Al centro dei processi di cambiamento e innovazione della Cooperativa Zora è di fondamentale importanza la valorizzazione delle risorse umane, delle loro competenze e la crescita complessiva, quantitativa e qualitativa, dei Servizi erogati all'utenza. Per realizzare questo processo di valorizzazione delle risorse umane, la Cooperativa ha progettato, programmato e definito un piano di formazione dei propri lavoratori. Partendo dall’analisi dei bisogni rilevati, è necessario sviluppare sistemi di comunicazione, sia interni che esterni; originare - e far crescere nel tempo - un processo di fidelizzazione dei soci nei confronti della Cooperativa ; attivare un percorso di crescita professionale delle risorse umane. Alla base del suddetto percorso vi è l'esigenza manifestata di fare aderire costantemente prestazioni e servizi ai bisogni dell’ utenza di riferimento, potenziando e riallocando le caratteristiche professionali del personale, sulla base degli scopi che si vogliono raggiungere; sviluppando una cultura del servizio e al tempo stesso realizzando lo sviluppo professionale delle risorse umane presenti nella Cooperativa. Si possono individuare le seguenti esigenze di partenza: SVILUPPO DELLE COMPETENZE:  crescita professionale del personale finalizzata all’ evoluzione e arricchimento delle professionalità, anche in termini gestionali;  evoluzione delle capacità tecniche specifiche; FIDELIZZAZIONE dei soci lavoratori:  necessità di sviluppare e rafforzare il senso di appartenenza alla cooperativa EVOLUZIONE ORGANIZZATIVA:  miglioramento e monitoraggio continuo dei processi di lavoro; COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA:  necessità di sviluppare e integrare i sistemi di comunicazione interni;  necessità di potenziare la comunicazione esterna dell'Ente.

BILANCIO BILANCIO SOCIALE SOCIALE ZORA ZORASocietà SocietàCooperativa CooperativaSociale Sociale ANNO ANNO 2011 2011

23 24


Di seguito il Piano di formazione svolto nel 2011 :

ENTE FORMATORE

4

N. ORE (a testa )

Formazione per gli apprendisti secondo programma della regione Emilia Romagna

partecipanti

N.

CORSO

FORMAZIONE PERMANENTE

15 ore front per 2 Apprendisti

Zora, con il supporto di Ecipar e CNA

365 ore in coaching Percorsi di certificazione delle competenze

14

Regione E-R

Primo soccorso (completo)

6

12

Studio 626

Corso per addetti alla lotta antincendio

3

8

Studio 626

Corso per alimentaristi

13

3

Ausl RE

Aggiornamento RLS (in progress)

1

8

CSPMI

Aggiornamento RSPP(in progress)

1

12

cspmi

CORSI FORMATIVI PIANIFICATI Tecniche di audit nel settore socioassistenziale (in progress)

1

8

TUV

Applicazione della Uni en iso 9001:2008 nel settore socio-assistenziale e norme di servizio settoriali

1

8

TUV

Buste paga: livello base

2

20

CSPMI

Buste paga: livello avanzato

2

16

CSPMI

EXCEL BASE

9

20

CSPMI

ABA: metodo, tecnica, approccio

40

12

Ausl RE

Comunicazione Aumentativa Alternativa

21

12

Ausl RE

Leadership e innovazione di mercato

1

40

CSPMI

Sviluppo professionale del management :la gestione del tempo e la delega;

10

24 + 2 laboratori

La cremeria e studio susio: Progetto finanziato dalla

BILANCIO SOCIALE ZORA SocietĂ  Cooperativa Sociale ANNO 2011

25


la fidelizzazione del personale; la standardizzazione delle procedure di lavoro Raccontare, trasmettere, accogliere e ripensare esperienze di laboratorio, i centri diurni di zora si scambiano conoscenze e incontrano alcuni servizi di RE

Provincia

Equipe del centro diurno Odoardi na

14

Incontri tra i vari servizi diurni della rete dell’handicap adulto di RE

25

Quadir

(8) mics: management per l’impresa cooperativa sociale ( per consiglieri)

2

CORSI PIANIFICATI PER GLI UTENTI CORSO PER L’USO DEL COMPUTER

8

La Cremeria

AGGIORNAMENTI Facilitatore dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva e disturbi dello spettro artistico;

1

260

CSPMI

FINANZIAMENTI RICHIESTI PER IL 2012 Sviluppo professionale del manager della coop zora: consulenza al team dirigenziale

10

70

Cspmi con finanziamento della Provincia di Reggio Emilia

Ruolo, funzioni, compiti e aspetti normativi ed etici della figura educativa all’interno dei servizi socio assistenziali dopo l’accreditamento.

50

40

Centro studi la cremeria con finanziamento della Provincia di Reggio Emilia

Musicoterapia

12

32

Cooperativa Ingioco con finanziamento Fon Coop

Il cortometraggio 2

12

32

Cooperativa Ingioco con finanziamento Fon Coop

BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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STAGE - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO A cura di Maria Calvari Il tirocinio formativo è uno strumento previsto dalla legge che consente al giovane studente di entrare in un ambiente di lavoro, mettendosi alla prova, o di orientare e verificare le sue scelte professionali; inoltre, gli permette di acquisire un'esperienza pratica certificata che potrà arricchire il suo curriculum. E’ un servizio che Zora rende sia alle scuole superiori del territorio  dal Galvani ex Iodi di Reggio Emilia sono stati 7 gli studenti seguiti e 1 dal Russell di Novellara finalizzato al completamento del percorso scolastico),  che ad allievi dei corsi di formazione di diversi enti  corso di riqualifica Oss promosso da Cesvip di Modena: 3 stage terminati con 3 assunzioni;  2 stage per il Corso di Animatore sociale  1 stage per il corso di Operatore socio sanitario del “centro studi la Cremeria “di Cavriago, inoltre abbiamo ospitato 1 stagista da IFOA per il corso di qualifica per figure di responsabili di aree commerciali e 1 per l’area risorse umane. Infine, abbiamo ospitato lo stage una studentessa diversamente abile dell’Istituto Motti in cucina a Stradora.

SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO NAZIONALE A cura di Maria Calvari Il Servizio civile volontario nazionale, istituito con la legge n. 64 del 6 marzo 2001, apre la possibilità a ragazzi e ragazze dai diciotto ai ventotto anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico. Consente altresì ad Enti pubblici ed Enti privati no profit di avvalersi di volontari che, stimolati dalla possibilità di vivere un’esperienza formativa nel campo della solidarietà sociale, assicurano un servizio continuativo ed efficace in cambio di una minima autonomia economica garantita mensilmente dal Ministero. Zora, nel 2011 ha partecipato al bando di accreditamento del Servizio Civile Volontario proponendo un progetto che prevede il coinvolgimento di 3 giovani da collocarsi all’interno dei Centri Residenziali Socio Riabilitativi Stradora, La Manta e Zorella. Il progetto “Dal ben-essere al ben-vivere: incontrare il territorio per vivere bene insieme”, è stato valutato positivamente. I civilisti selezionati idonei saranno impiegati in attività finalizzate a favorire la conoscenza del territorio da parte del disabile e, specialmente per mezzo di attività di animazione e svago, uscite e iniziative di incontro con le realtà presenti sul territorio (scuole, associazioni, parrocchie, vicinato e attività commerciali). Queste attività rispondono al duplice scopo di ampliare le opportunità di relazione dei disabili con gli attori del territorio, e, contemporaneamente, di fare conoscere alla collettività i disabili stessi nei termini di soggetti portatori di risorse, e non di criticità. A novembre del 2011 è stata effettuata una selezione di tre giovani volontari che avranno occasione di vivere questa esperienza a partire dal mese di febbraio del 2012

BILANCIO SOCIALE ZORA ZORA Società Società Cooperativa Cooperativa Sociale Sociale ANNO 2011

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GESTIONE DEL PERSONALE NEL 2011 alcuni dati, il Processo di Selezione e la Rilevazione del grado di soddisfazione dei Lavoratori A cura di Giacomo Fabiole Gli elementi che hanno contraddistinto, a livello di dati, l’Anno 2011 in riferimento alla gestione del Personale sono:  TURN OVER complessivo particolarmente elevato pari al 44,70% (ancora più elevato del 42,57% registrato nel 2010 ma di fatto ricollegabile anche a delle cessazioni/assunzioni “tecniche”) : il dato fornisce informazioni sulla dimensione del volume di entrate ed uscite che la Cooperativa ha gestito nel periodo considerato.  Formazione: rispetto agli adempimenti Normativi è a regime. I livelli di Formazione anche in merito a Sicurezza e Igiene degli Alimenti hanno mantenuto un notevole livello di tutela per i Servizi gestiti  Formazione a livello generale (erogate 10,99 ore in media per lavoratore rispetto all’organico medio del periodo che è stato pari a 100,67 unità) : le ore complessive di formazione sono state 1106  Tasso di infortuni (rapporto tra numero di infortuni ed organico al 31.12) : dato più basso rispetto alla media dell’ultimo triennio ed equivalente a 12 infortuni complessivamente, per quanto il complessivo delle ore sia superiore, il che significa che gli infortuni sono stati meno ma un po’ più gravosi come prognosi. Nel 2010 il dato è stato di 10,68, nel 2009 16,32 e nel 2008 11,22 (si ricorda che il dato esprime un rapporto medio)  Mantenimento del Processo di Valutazione degli Operatori in carico  Rilevazione dei Punti di Forza dell’Organizzazione: altro tema su cui la Cooperativa ha continuato a porre attenzione è quello legato alla rilevazione dei Punti di Forza dell’Organizzazione (Elementi di Eccellenza – Competenza) che ha visto un ulteriore consolidamento della Prassi con la relativa gestione formalizzata dei riconoscimenti. 2009: 29 segnalazioni 2010: 13 segnalazioni 2011: 12 segnalazioni Gli aspetti rilevabili maggiormente significativi sono così riassumibili :  Professionalità  Impegno e Autonomia  Collaborazione  Prestazioni di attività a livello volontaristico o non strettamente legate al proprio ruolo ma in supporto ad altre figure  Efficienza Di certo gli aspetti positivi non mancano ed oggi più che mai vogliamo ringraziare in particolar modo tutti quei Lavoratori che si sono particolarmente contraddistinti e che hanno dimostrato di riuscire a fondere insieme professionalità/passione/sensibilità/motivazione. In riferimento ai dati riportati a pag. 19 evidenziamo in particolare che il Processo di Selezione del Personale è stato pressoché continuo per tutto l’Anno:  24 rapporti cessati di cui solo 6 i sono stati chiusi al loro termine per volontà della Cooperativa  21 assunzioni  61 colloqui di Selezione  26 osservazioni (42 nel 2010) / rispetto alle Osservazioni quasi sempre viene effettuato un secondo colloquio di restituzione dove eventualmente si definisce l’assunzione. Contrariamente alle aspettative generate dalla crisi occupazionale diffusa, le domande di lavoro pervenute registrano un lievissimo aumento. Questo dato può essere interpretato come segnale del fatto che la perdita dei posti di lavoro non ha in realtà colpito il nostro specifico settore. ZORA Società Società Cooperativa Cooperativa Sociale Sociale ANNO 2011 28 BILANCIO SOCIALE ZORA 27


Si ricorda che il nostro Sistema Qualità prevede che dopo un primo colloquio di Selezione con il Responsabile del Personale tutti i Candidati eventualmente interessati e valutati come sufficientemente idonei effettuano un momento di Osservazione (mediamente tre giornate per i Servizi Diurni/tre turni per i Servizi Residenziali) presso un Servizio per poter direttamente avere una serie di informazioni e di sensazioni/conoscenze della proposta professionale che la nostra Cooperativa è in grado di offrire. Dopo tale momento, quasi sempre, il Candidato effettua un secondo colloquio con il Responsabile del Personale e solo in quella sede, o più avanti nel tempo, si definisce eventualmente l’apertura di un rapporto lavorativo. In relazione al 2010, si denota un aumento dell’efficienza nella gestione del Processo che rimane pur sempre, visto il livello di turn-over presente, uno dei Processi cardine all’interno dell’Organizzazione.

La prima esperienza di Indagine sul Benessere organizzativo (Job Satisfaction) Il 2011 si è contraddistinto per l’effettuazione della prima esperienza in assoluto per ZORA di Rilevazione del grado di soddisfazione dei Lavoratori (Indagine sul benessere Organizzativo) attraverso la somministrazione (Marzo/Aprile 2011) di Questionari che sono andati a sondare le seguenti tematiche: o motivazioni legate alla scelta della Cooperativa o in quale entità ci si riconosce maggiormente o interesse rispetto ad aumentare il livello di partecipazione alla vita e alle scelte della Cooperativa o giudizio sulla possibilità di avere delle gratificazioni o giudizio sulla valorizzazione delle proprie competenze o giudizio sulla conoscenza e condivisione degli Obiettivi della Cooperativa o giudizio generale sulla piacevolezza dell’ambiente di lavoro o giudizio sulla tempestività e completezza delle informazioni ricevute Il monitorare il livello di soddisfazione del Personale ha la duplice finalità di avere il “polso della situazione” rispetto al clima interno all’organizzazione e di consentire azioni di miglioramento sulla base delle risultanze emerse che riportiamo in estrema sintesi:  la metà circa di coloro che avrebbero potuto dare un contributo conoscitivo rispetto al proprio livello di soddisfazione sul lavoro hanno scelto di non cogliere questa prima opportunità (segnale da cogliere e da interpretare);  il senso di appartenenza prevalente nelle persone è indirizzato verso la specifica professione oppure la struttura di appartenenza  la comunicazione interna e il tema della valorizzazione dell’apporto professionale dato sono i temi che manifestano maggiore richiesta di attenzione in una logica di miglioramento degli aspetti ritenuti critici dal personale. Alla luce di quanto emerso, un possibile piano di azione da parte della Cooperativa per rispondere alle aree di criticità manifestate, consisterà in: a) Identificare attività o azioni che consentano di recuperare senso di appartenenza alla cooperativa e non solo alla professione o struttura. b) Proseguire nel processo avviato di valutazione delle performance del personale, quale momento di confronto sulle aspettative e sui risultati ottenuti annualmente, ma anche come momento per valorizzare le competenze delle persone, magari prevedendo specifici momenti di approfondimento formativo sulle tematiche dove si rilevano maggiori carenze. c) Lavorare sul miglioramento dei processi di comunicazione interni

BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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UNA QUALITÀ SEMPRE PIÙ CONCRETA Il mantenimento della Certificazione secondo la Norma ISO 9001:9008 A cura di Giacomo Fabiole Il 17 e il 18 novembre 2011 si è svolta, con esito positivo, la Verifica di sorveglianza per il mantenimento della Certificazione del Sistema Qualità. Il risultato della Verifica è stato particolarmente positivo (il migliore in assoluto degli ultimi anni) ed ha visto l’emissione da parte dell’Ente certificatore di una sola Osservazione. Si ricorda che un’Osservazione rappresenta una lieve carenza del Sistema di Gestione che non pregiudica il giudizio complessivo nel suo complesso, permettendo l’emissione del certificato (può richiedere un semplice trattamento ovvero un‘analisi delle cause con azione correttiva qualora la gravità e/o sistematicità del rilievo richieda un’attività ulteriore). Degno di segnalazione è il fatto che a fronte di una sola Osservazione sono stati sottolineati quattro aspetti positivi di carattere generale: 1) Ottime modalità di presa in carico dell’Ospite con esaustive e puntuali registrazioni sia di tipo educativo che assistenziale 2) Elevato coinvolgimento del personale del Sistema Gestione Qualità 3) Ottime le modalità di manutenzione mezzi 4) Si conferma l’elevata attenzione all’Utente da parte di tutto il personale della Cooperativa Gli aspetti positivi segnalati sono un chiaro riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni che si è tradotto in un cambiamento culturale che ha visto nella condivisione e compartecipazione i suoi cardini principali. La Qualità è diventata sempre di più in modo concreto - il costante rispetto degli elementi che hanno determinato la costituzione della Cooperativa (Mission) - il rilevante livello di raggiungimento degli Obiettivi che l’Organizzazione ha individuato - una visione del futuro dove i Lavoratori siano sempre più protagonisti - una Cultura e un modo per gestire la Cooperativa nelle sue tre componenti: i Servizi, i Processi e le Persone. L’Anno 2011 ha rappresentato un momento di consolidamento del Sistema che ha visto l’intensificazione delle attività di Miglioramento legate sia ai Servizi gestiti che all’Organizzazione stessa della Cooperativa. L’obiettivo di tale processo è stato quello di condurre la Cooperativa verso il Miglioramento continuo attraverso passaggi graduali e progressivi mirati alla risoluzione di problematiche riscontrate, riduzione delle potenziali criticità e ottimizzazione delle attività. Il percorso futuro è quello di sfruttare il Sistema organizzativo composto da qualità “concreta” ed affinarlo/integrarlo in funzione delle impellenti esigenze dettate dall’Accreditamento regionale. Si ricorda sinteticamente che l’Accreditamento istituito dalla Regione Emilia Romagna prevede che i Servizi socio sanitari dimostrino di rispettare determinate caratteristiche assicurando, all’Utenza e ai vari Enti Committenti, Servizi sempre più in linea con le problematiche da affrontare. L’accreditamento è uno strumento che la Regione Emilia Romagna ha istituito per:  l’accertamento della qualità;  garantire, a livello di interlocutori, stabilità a chi fruisce dei servizi;  garantire lo stesso livello qualitativo delle prestazioni su tutta la regione. I due Sistemi (Qualità ed Accreditamento) non potranno che convivere e in tempi medio brevi (presumibilmente entro l’Anno 2012) creare un Sistema unico che sia gestibile per le esigenze e per le attuali caratteristiche della Cooperativa ZORA.

BILANCIO Società Cooperativa Sociale ANNO 2011 BILANCIO SOCIALE SOCIALE ZORA ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

29 30


UTENTI SERVITI A cura di Daniela Ugolotti 2010

2011

totale

97

101

Di cui in residenza Di cui in diurno Di cui sollievi

45 44 5

6 4 di cui 1 decesso 4

50 43 9 di cui 3 frequentanti altro centro zora 5 5 di cui 2 decessi 4

22

25

5

4

6

9

Ingressi dimissioni Utenti esterni che frequentano il laboratorio di terracotta Richieste inserimento pervenute Richieste di inserimento non accettate Richieste di inserimento accettate ma non effettuate per motivi diversi Inserimenti privati

3

L’anno 2011 è stato caratterizzato dall’entrata in vigore della LR 514/09 in materia di accreditamento dei servizi sociosanitari che ha determinato un diverso andamento delle richieste di inserimento e della realizzazione degli stessi nel primo semestre rispetto al secondo. Infatti, si registrano nel primo semestre 21 richieste di inserimento ( 5 richieste in centro diurno, 7 in residenziale e 13 per periodi di sollievo) contro le 4 del secondo semestre, così come gli ingressi che registrano 4 utenti inseriti entro la fine di giugno ed uno solo nei mesi successivi. Movimento diverso, invece, per i progetti di sollievo che si sono dimostrati, probabilmente, la risposta maggiormente flessibili ed efficace a bisogni improvvisi ma temporanei o a bisogni più a lungo termine ma distribuiti su un lasso di tempo maggiore (calendarizzati nell’anno) da parte delle famiglie. Questi progetti sono stati, così, suddivisi:  sollievi temporanei a termine (2 utenti per un totale di 131 giornate);  sollievi calendarizzati, di utenti che già ne avevano usufruito nell’anno 2010 (6 utenti, per un totale di 263 giornate);  sollievi calendarizzati, di utenti inseriti nell’anno 2011 ( 1 utente,per un totale di 9 giornate).

BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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Tra le richieste di inserimento non effettuate emerge che in 9 casi su 13 il processo di ingresso è stato interrotto dagli stessi Enti Committenti che hanno o sospeso o dirottato su altro servizio più “leggero” il progetto a causa di difficoltà legate all’assegnazione delle risorse economiche. La diversa assegnazione delle risorse economiche da parte degli Enti Committenti (Comuni ed AUSL) e la conseguente decisione, in alcuni casi, di interrompere alcuni progetti diurni (per utenti già inseriti in un centro residenziale) ha portato la cooperativa Zora a valutare la possibilità di formalizzare contratti di inserimento privati direttamente con le famiglie degli utenti al fine di dare continuità a progetti di vita già in essere. Nel 2011 sono stati stipulati 3 contratti di inserimento privati. Il 2011, anno di transizione, ha visto i diversi Responsabili (dal Responsabile Tecnico ai Coordinatori, dal Responsabile del Personale al Responsabile Area Formazione e Sviluppo, o dal Responsabile Acquisti al Responsabile Sicurezza ed alla presidenza stessa) impegnati nella conoscenza, prima, e nell’applicazione, poi, della LR 514. La normativa, infatti, prevede che i posti accreditati rispondano a determinati requisiti generali e specifici per tipologia di servizio al fine di garantire un medesimo livello di qualità di servizio ed equità nel calcolo delle rette sull’intero territorio regionale. Zora, come ogni gestore, ha impostato un piano di adeguamento per il raggiungimento di tutti i requisiti al fine di esserne in possesso completamente al termine dell’accreditamento transitorio (fine 2013). Il piano di adeguamento prevede il raggiungimento di requisiti che trasversalmente abbracciano tutti i servizi, sia da un punto di vista strutturale, che di contenuti e di metodologie di lavoro (tra le aree ricordiamo la pianificazione strategica del servizio, la comunicazione,la trasparenza, la partecipazione, le attrezzature, la formazione del personale…). Questo processo, quindi, ha coinvolto principalmente il personale della cooperativa e, a cascata, anche utenti, famiglie e territorio. A questo proposito, molti sono stati gli incontri tra gli enti gestori (tra cui Zora) e gli enti committenti (Comuni e AUSL) per arrivare alla formulazione di contratti di servizio che rispecchiassero gli intenti e vincoli della legge 514.

120 100

101

97

91

totale

80

residenza

60 41

40 20

43

45

diurno

50 44

7

5

2010

2011

43

sollievi

9

0 2009

BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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UTENTI SERVITI PER PROVENIENZA

CADELBOSCO 5

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

BIBBIANO 3 5 QUATTRO CASTELLA

NOVELLARA 1

REGGIO EMILIA 42 ALBINEA 2 24 SCANDIANO

CASTENUOVO NEI MONTI 1 5

La cooperativa zora si conferma come cooperativa operante principalmente all’interno della realtà di Reggio Emilia e provincia, a seguire le province emiliano romagnole infine in modo circoscritto due regioni esterne

EMILIA ROMAGNA 3

86 9

2

1

ITALIA

98

BILANCIO BILANCIO SOCIALE SOCIALE ZORA ZORASocietà SocietàCooperativa CooperativaSociale Sociale ANNO ANNO 2011 2011

33 32


AREA PROGETTAZIONE, RICERCA E SVILUPPO A cura di Maria calvari Come si è già citato e si vedrà anche negli altri resoconti, l’area dei servizi alla persona in Emilia Romagna è stata attraversata da un importante cambiamento legislativo, la LR 514/09 che declina in maniera completamente diversa da come fatto fino ad oggi l’organizzazione dei servizi stessi e il loro funzionamento a tutti i livelli (organizzativo, economico,gestionale). Questo ha avuto il suo impatto anche sull’area progettazione e sviluppo che si è concentrata in modo particolare sulla ricerca, la creatività e l’innovazione, districandosi in un sistema che sempre meno sembra avere spazio per progettare diversi tipi di risposte ai bisogni, a meno che non siano nel contempo frutto di maggior risparmio di risorse. Si è dunque lavorato sulla possibilità di guardare al futuro immaginando nuovi confini (servizi in altre regioni attraverso la valutazione alla partecipazione a gare d’appalto – valutazione dell’opportunità di implementare il nostro target di intervento):partendo da un quadro di riferimento solido e credibile della situazione attuale (conoscenza dei bisogni del territorio distrettuale, provinciale, regionale e non solo) abbiamo tentato di ipotizzare alcuni scenari di riferimento in una prospettiva di breve e lungo periodo,così da poter perseguire nuovi obiettivi. L'area ha svolto (e svolge tutt’ora, in collaborazione con gli enti preposti) attività di:  studio della realtà sociale della disabilità e la sua evoluzione, e in particolare su componenti e aspetti specifici di esse, quali aree di bisogno (inclusione sociale, residenzialità “leggera”), gruppi di popolazione (passaggio dall’area NPI all’area adulti), con le loro specifiche criticità ed esigenze;  analisi delle politiche di Welfare: (a livello conoscitivo di) obiettivi, contenuti, funzioni e ruoli di governo, interventi e strumenti, implementazione e sviluppo, monitoraggio e valutazione; organizzazione e lo sviluppo di servizi sociali, sanitari e integrati; osservatori sociali e sistemi informativi; organizzazioni del non profit e del volontariato :efficienza, efficacia e qualità delle organizzazioni e delle loro prestazioni.  ricerche bibliografiche, di letteratura, documentali, normative;  Progettazione e valutazione di nuovi servizi (in particolare, la reperibilità dei fondi economici e delle risorse tecniche, la loro impostazione e supervisione collegate all’attuazione delle disposizioni legislative, come le certificazioni, le normative). abbiamo nell’anno sviluppato diversi ambiti di intervento:  implementazione della collaborazione con lo stradello  estensione del target di clienti  ipotesi di progettazione rivolto al mercato privato  analisi e valutazione partecipazione a gare d’appalto  rilevazione bisogni del territorio e non solo Alcuni risultati:  Abbiamo analizzato e valutato 5 gare, partecipato a 2: una gara l’abbiamo persa e 1 l’abbiamo vinta confermando la gestione del gruppo degli utenti dell’ex sentiero residenti alla Manta, per ulteriori 3 anni;  abbiamo proposto ai Servizi sociali Integrati dei Comuni dell’Unione Tresinaro Secchia un progetto per la residenza di 10 persone con disabilità lievi; un progetto di apertura del servizio diurno al week end: questi progetti non sono stati attivati per mancanze di risorse economiche pubbliche.  Abbiamo intercettato diversi “bisogni” sui quali stiamo svolgendo degli studi di fattibilità.

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UFFICIO ACQUISTI, UFFICIO MANUTENZIONI UFFICIO PREVISIONI, UFFICIO OGGETTI SMARRITI, UFFICIO RICORSI, UFFICIO PROMOZIONE……. A cura di Igor Ghisio Ebbene si, non vuole essere una battuta, ma in sede di analisi dell’operato e della “presa” incarico della funzione da me assolta nel corso del 2011, mi è difficile focalizzare un ambito di intervento specifico. Sedere a questa scrivania non significa occuparsi solo ed esclusivamente di questioni legate alle manutenzioni delle attrezzature e dei mezzi e provvedere ad un monitoraggio attento dei possibili fornitori, ma anche, e spesso, saper cogliere quegli aspetti che in modo indiretto sono a loro interconnessi. Per questo risulta estremamente efficace la collaborazione con le altre figure di riferimento come i gli Operatori, Coordinatori, Presidente, Responsabile Qualità ed Responsabile Sicurezza, Responsabile Tecnico e Rapress . Sono “nato” come Responsabile Acquisti e Manutenzione a gennaio del 2011; per buona parte dell’anno ho tentato di collocarmi e riconoscermi all’interno di questa nuova funzione, apprendendo e adeguando alla mia logica di lavoro quello che già esisteva e solo successivamente apportando alcune modifiche o ambiti di innovazione. La difficoltà più evidente è stata dettata dalla variabilità dei mandati che sono stato chiamato a gestire: oltre alle responsabilità delineate dalla funzione, nel corso dell’anno si sono verificati, e si verificheranno, molteplici incombenze di carattere aspecifico che hanno richiesto dispendio di energia, di tempo per acquisire un livello minino di conoscenza e per conseguentemente programmare le azioni dovute. In tutte queste situazioni le passate esperienze vissute in Zora sono state di indubitabile aiuto e sollecito: l’essere stato “Igor Operatore” e “Igor Coordinatore” per diversi anni mi hanno esortato e agevolato ad una valutazione delle ipotesi percorribili ravvicinandomi, spero, alle esigenze espresse dai centri e dai loro “abitanti”. Una passaggio di analisi dell’operatività di questo ufficio è senz’altro utile, in primis a me stesso, perché collocando la mutevolezza degli interventi mediante canali di osservazione ben delineati e fondamentalmente legati alla nostra Mission, potrò circoscrivere in modo più appropriato le competenze essenziali affinché quest’ufficio possa lavorare in modo funzionale ad una visione più ampia . 

Rispondere al bisogno di socializzazione, emancipazione, affermazione individuale ed integrazione sociale delle persone svan-taggiate, perchè tutti vivano in ben-essere e con dignità il proprio tempo - concorrere a riconoscere e affermare i diritti delle persone svantaggiate e ad abbattere le barriere (materiali e non), che provocano o mantengono situazioni di emarginazione e bisogno Nella convinzione che la dignità di ogni persona è strettamente legata alla qualità dell’ambiente di vita che la accoglie non solo in termini di spazio e funzionalità, ma anche in relazione alle opportunità di sperimentazione relazionale che l’ambiente circostante offre, nel 2011 sono stati attuati numerosi interventi volti a tutelare questo diritto imprescindibile dell’individuo. E’ stato proposto un programma di controllo e monitoraggio degli automezzi (legato alla P.11) volto a favorire il mantenimento della funzionalità e della pulizia dei pulmini: gli ospiti hanno il diritto di poter partecipare con iniziative personali o collettive a momenti di incontro offerti dal territorio. I mezzi sono uno degli strumenti materiali che concorrono nel rispondere alle esigenze di socializzazione, per tale motivo ritengo che, per quanto possano essere vecchi e/o malandati, è nostro compito nel rispetto della dignità dei nostri ospiti, mantenerli non solo in opportune condizioni di sicurezza e funzionalità ma anche in degno stato di pulizia ed igiene. Lo stessa attenzione è stata posta alla cura degli ambienti di vita: nel corso dell’anno sono stati autorizzati numerosi interventi ed acquisti volti a migliorare le condizioni di sicurezza e di vivibilità dei Centri (sostituzioni di alcuni vetri nei serramenti di Stradora e Benzi; rimozione del linoleum dalle pareti di La Manta e sistemazione dei pavimenti; acquisto di nuova lavastoviglie a Zorella; acquisto di un cingolo trasporta persone su scala per le persone in carrozzina di Stradora; acquisto di un pulmino per i Laboratori Integrati …….)

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Lavorare in una situazione in continuo divenire, con la partecipazione attiva e plurale degli utenti, delle famiglie, dei lavoratori e degli Enti committenti Il contestuale periodo storico ha costretto ognuno di noi a soffermarsi a ipotizzare quali azioni mettere in campo per mantenere attivi e con la medesima qualità i Servizi gestiti dalla Cooperativa e mai prima d’ora è stato importante lavorare con una progettualità “in continuo divenire”. In quest’ottica l’ufficio acquisti ha iniziato un complesso lavoro di indagine sui costi di gestione correlate alle voci di spesa predominanti (cucina, prodotti pulizia, telefonia, prestazioni da imprese esterne…) nel tentativo di individuare il miglior fornitore dal punto di vista economico e qualitativo. In supporto all’attività svolta dalla Presidenza e dall’Amministrazione un ulteriore tentativo è stato volto all’individuazione di quegli ambiti entro i quali effettuare una programmazione di “riduzione” dei costi senza alterare in modo eccessivo la qualità dei Servizi (servizio di pulizie, movimentazione e riduzione del numero di mezzi…). Rispetto al coinvolgimento dei lavoratori e degli “esterni”, l’ufficio si è occupato dell’organizzazione delle assemblee ordinarie dei Soci e della Cena Sociale annuale; ha tentato di promuovere la diffusione del materiale informativo relativo alla destinazione del 5 per mille chiedendo il coinvolgimento dei famigliari ed amici degli ospiti; è stato di supporto alla gestione organizzativa dei Tre gruppi intercentri Zoriadi, Eventi e Bancarelle tentando di sollecitare la partecipazione dei famigliari alle varie iniziative. D’innanzi ad alcuni segnali di demotivazione e perdita di significato, come funzione di supporto ho tentato di partecipare a tutte le riunioni organizzative dei tre gruppi raccogliendo le necessità/difficoltà incontrate dai rispettivi referenti. Il percorso non è ancora terminato, ma i gruppi, una volta definiti metodi di gestione comuni, se pur nella complessità caratteristica di un apparato organizzativo, hanno riacquisito stimolo all’investimento. In relazione del rapporto con gli Enti committenti, l’ufficio si è occupato di rispondere ad alcuni specifici requisiti sollecitati dalla normativa di accreditamento; parallelamente, con Rssp e RGQ, è stato sempre coinvolto durante le ispezioni delle commissioni di vigilanza pubbliche ed incaricato di organizzare i vari passaggi tra funzioni per predisporre gli adeguamenti e le risposte necessarie. 

In coerenza con il principio di sussidiarietà e con il metodo della co-progettazione, essere una realtà sempre più radicata nel territorio per arricchirne le reti relazionali, le risorse e le opportunità, anche promuovendo nuovi progetti e iniziative e sostenendo e organizzando azioni di volontariato - interagire con le altre cooperative per rafforzare la cooperazione sul mercato, diffonderne i valori, svilupparne la presenza e il ruolo sociale e creare nuove opportunità di lavoro Rispetto al lavoro “di rete” e di radicamento sul territorio l’ufficio commerciale è fondamentalmente coinvolto per tutte quelle iniziative a scopo promozionale e divulgativo dell’operato della cooperativa. In particolare durante il 2011:  sono stato incaricato della produzione della brochure di promozione della cooperativa che viene distribuita al pubblico durante le iniziative sul territorio;  ho iniziato un lavoro di re-styling del sito web per permettere una navigazione più immediata e intuitiva;  ho collaborato con la segreteria affari generali di “Lo Stradello” per la pianificazione, organizzazione e promozione della manifestazione “Podere in festa 2011”;  come sopradescritto ho promosso la divulgazione del volantino “5 per mille” in favore di Zora;  ho partecipato ad un incontro organizzato dal Comune di Scandiano volto allo scambio delle esperienze di contatto con la disabilità da parte di realtà provenienti da altre paesi del mondo;  si sono colte alcune occasioni di incontro per motivi specifici con imprese locali per rafforzare i rapporti con la Cooperativa;  ho fatto da riferimento nella collaborazione con il ”Negozio Etico” di Reggio Emilia: punto vendita dei prodotti che provengono dalle Cooperative che lavorano i terreni confiscati alle mafie e dei prodotti che provengono dalla rete di Cooperative Sociali del territorio reggiano.  nel mese di maggio ho partecipato alla presentazione del bilancio sociale di “Consorzio 45”;  nel periodo estivo, per un tempo di tre mesi, si è accolto un tirocinante del corso IFOA che mi ha affiancato quotidianamente nella gestione di tutte le mansioni e compiti. BILANCIO SOCIALE SOCIALE ZORA ZORASocietà SocietàCooperativa CooperativaSociale Sociale ANNO ANNO 2011 2011 BILANCIO

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In un’ottica di costante ricerca della qualità, impegnarsi ad offrire ai clienti (utenti, famiglie, contesto sociale…) i migliori prodotti e servizi - mirare al miglioramento dell’organizzazione, della produttività e alla solidità del patrimonio (efficacia ed efficienza delle azioni) Conservando un ottica di continuo miglioramento, nel corso dell’anno si sono “affinati” alcuni punti delle procedure interne relative alla manutenzione dei mezzi e al servizio approvvigionamenti. Nella scelta dei fornitori si sono sempre effettuate ricerche a più livelli tentando di mettere a confronto più candidature a fronte di esigenze e risposte allineabili. A tal proposito si sono inseriti alcuni moduli in procedura che delineano i termini di paragone e criteri di selezione in fase di individuazione del fornitore. Parallelamente si è mantenuto attivo il processo di monitoraggio dei fornitori attuali. Presso i Servizi sono stati attivate manutenzioni ordinarie programmate con l’obiettivo di predisporre maggiore tutela nei confronti di ospiti e lavoratori (servizio ordinario di manutenzione delle caldaie; analisi periodica delle acque; manutenzione programmata dei sollevatori…). Rispetto agli interventi di manutenzione straordinaria si è tentato di accentrare le richieste e di rispondere contattando tempestivamente le ditte incaricate per l’intervento. Per ogni struttura ho effettuato due verifiche a frequenza semestrale volte a raccogliere le esigenze inespresse ed a monitorare l’osservanza di quanto previsto a livello procedurale 

Stimolare e valorizzare il contributo dei soci alla vita della cooperativa, incentivandone il senso di appartenenza, e favorire la crescita professionale e migliori condizioni di occupazione e lavoro per i soci lavoratori Non è facile identificare un ambito specifico che rispecchi l’opportunità di stimolo e valorizzazione dei Soci. Per formazione personale ed esperienziale ritengo che questo valore sia intrinseco a tutti gli aspetti di lavoro quotidiano e sia particolarmente soggetto alle modalità di interazione agite durante la comunicazione. Penso che l’operato da me espresso in questo anno abbia assunto come fondamento di base la consapevolezza che ogni Socio, ogni persona abbia il potere di contribuire o meno alla vita della cooperativa. Ritengo anche che la possibilità di esprimere questo “potere” dipenda da un gioco di equilibri tra il desiderio di attuazione da parte della stessa persona e dall’apertura, disponibilità e strumenti messi in atto dall’organizzazione. Nel 2011 il mio ufficio ha collaborato e contribuito affinché questo importante valore continui a manifestarsi sostenendo la politica di trasparenza adottata dal Consiglio di Amministrazione e dalla Presidenza. Posso riportare l’esempio della mia partecipazione agli incontri di verifica budget con i coordinatori di ogni struttura ed ancor di più il coinvolgimento durante le riunioni di èquipe dirette all’individuazione delle azioni di risparmio. Tale convinzione ha anche sostenuto l’intento di interessare i singoli operatori nella promozione del 5 per mille, o nella gestione dei gruppi intercentri. Per quel che riguarda la crescita professionale devo obbligatoriamente esprimere un pensiero al singolare e che rispecchia l’esperienza personale maturata nel corso di questo anno. Il passaggio a questo nuovo ruolo ha stimolato una crescita ed costante ricerca di “saperi” assolutamente necessari al suo assolvimento. Una formazione davvero permanente che scaturisce dal rapporto con i colleghi, dal contatto con entità esterne portatrici di competenze specifiche, dall’”investigazione” personale riguardo ad alcune tematiche… ma anche risultato di alcune opportunità di apprendimento più formalizzate come il corso “MICS Managemant per Impresa Cooperativa Sociale” presso Qua.dir di Reggio Emilia (iniziato a novembre 2010 e terminato a maggio 2011) e l’aggiornamento “Leadership e innovazione di mercato” presso CSPMI di Reggio Emilia (giugno e luglio 2011).

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RAPPORTO CON IL TERRITORIO A cura di Claudia Melli e Maria Calvari Nel 2011 abbiamo lavorato per una maggiore visibilità e radicamento della Cooperativa nel territorio, inteso come il complesso delle sinergie sviluppate in collaborazione con le risorse locali, dell’associazionismo e del volontariato e delle modalità di coordinamento con i servizi esistenti sul territorio. La cooperativa Zora è uno dei punti della rete dei servizi socio-assistenziali rivolti alla popolazione del Distretto di Reggio Emilia e Provincia. Considerato il Progetto di Vita di ogni persona come risultato di una azione di sistema, svolta da una rete di servizi che rispondono a bisogni complessi il cliente non è più solo l’utente disabile, ma l’utente in connessione con la famiglia d’origine e con il territorio (rete) di appartenenza (sistema cliente). Il servizio è dunque uno dei soggetti che devono operare insieme per rispondere ad un bisogno complesso. Riportiamo di seguito alcuni esempi di attività che abbiamo organizzato o alle quali abbiamo partecipato nel corso dell’anno: LUGLIO 2011 - IL CAMPO LAVORO DELLO YAP (Youth Action for Peace) ALL’ODOARDINA Lo YAP Italia è un’associazione internazionale di volontariato giovanile che organizza e gestisce “campi di lavoro” presso associazioni ed enti di vario genere e collocate in diversificate località del mondo. Con i giovani e per i giovani, la mission di YAP volge alla diffusione del valore della pace e dello sviluppo solidale dei popoli attraverso l'educazione alla cultura della pace e alla convivenza nella diversità. Il volontariato giovanile, proprio perché si rivolge ai giovani, è uno strumento non formale di educazione sociale e culturale che concede alla persona la possibilità di essere cittadino consapevole ed attivo nella comunità. La nostra Cooperativa collabora con l’Associazione da numerosi anni offrendo l’opportunità di accoglienza di giovani stranieri presso il CD Odoardina per un periodo di tre settimane durante il periodo estivo. Quest’anno i ragazzi hanno voluto lasciare una piccola ma significativa testimonianza relativa all’esperienza effettuata: “Credo che ognuno di noi sia partito dal proprio paese, Spagna, Lituania, Corea e Calabria, pieno di aspettative e con tanta voglia di aiutare questi ragazzi, che nel nostro immaginario, abbiamo fino a quel momento considerato “diversi” da noi, dalla gente normale. Dopo un po’ di tempo trascorso con loro, ad Odoardina, in tutti noi c’è stata una grande scoperta, ovvero quella di vedere in ognuno di loro persone con gli stessi nostri desideri, pensieri, paure, preoccupazioni. Ragazzi desiderosi di amore così come ognuno di noi. Ragazzi felici di condividere le gioie che la vita gli regala con le persone care che mostrano loro interesse e affetto, ragazzi che apprezzano un piccolo gesto di generosità ricambiando con un sorriso, ragazzi che si emozionano se solo si sentono voluti bene per quello che sono e non per quello che appaiono...ragazzi identici a noi!! Ecco la vera scoperta..rivedersi e rispecchiarsi in loro per capire meglio se stessi, capire che l’unico modo per guardare gli altri con la giusta considerazione è lo sguardo dell’amore, universale e intramontabile!! Alla fine l’esperienza ad Odoardina si è rivelata una grande opportunità per tutti, per noi e per i ragazzi, perchè abbiamo avuto modo entrambi di “rivedere” il nostro modo di fare e mettere in discussione il nostro agire, potendo così regarlarci un’importante possibilità di crescita.” Mariarosa, Ainara, Stella, Aiste, Jimy, Hojin

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MAGGIO 2011 - FOTOGRAFIA EUROPEA

VERDE BIANCO ROSSO: UNA FOTOGRAFIA DELL’ITALIA

Per la seconda volta, il Collettivo Cavazora, partecipa al concorso del circuito off della manifestazione internazionale di Fotografia Europea 2011, interpretando e rivisitando la tripartizione della bandiera italiana. Verde, bianco, rosso. Speranza, fede nelle idee, passione. Ma anche futuro, presente, passato. Gli artisti del Collettivo hanno deciso di sviluppare il proprio lavoro su due filoni principali: persone ed architetture. Rosso, simbolo della passione e del sangue degli eroi che lottarono per la nascita della Nazione. Rosso che diventa volto di chi, nella storia più prossima a noi, con la stessa passione dei padri fondatori, ha lottato per la libertà. Rosso come il passato, che decade ma resiste ostinatamente al tempo che scorre. Proprio come le mura di un castello diroccato. Verde, come il futuro. Futuro che è il tempo ancora da definire, con la speranza e l’innocenza della Possibilità. Il futuro di chi deve ancora nascere e del Mondo progettato per lui. Bianco come la purezza delle idee. Bianco come il pensiero non ancora intaccato dalla realtà. Come il presente che è ponte tra passato e futuro. Come il Pensiero che è ponte tra Passione e Speranza. Ecco, quindi, che in un intrecciarsi di spigoli, rughe, linee ed espressioni del viso, si compone un insolito, meraviglioso mosaico che attraverso epoche, stili architettonici e storie differenti rappresenta l’essenza di una Nazione e, forse, l’intera esistenza degli uomini.

5 OTTOBRE 2011 - BUONA LA PRIMA Risate, commozione, divertimento, cura per i particolari, stupore, incredulità quante emozioni.. durante la serata ci aspettavamo tutti qualcosa di bello ma gli esiti Mercoledì 5 ottobre 2011 presso il Cinema Boiardo di Scandiano, sono stati presentati al pubblico e premiati i cortometraggi effettuati all’interno del percorso formativo “Festival del cinema di Zora”, realizzato in collaborazione con Cooperativa “In Gioco” di Reggio Emilia e finanziato da “FondCoop”. Il progetto è nato con l’idea di coinvolgere operatori e utenti dei vari Servizi nella produzione di quattro cortometraggi attraverso un “protagonismo” attivo in tutte le fasi di realizzazione: BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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ideazione del tema per ogni filmato, l’interpretazione delle parti, la scelta dei “setting” di ripresa, le riprese stesse ed anche la parte relativa al montaggio audio video. I 4 corti in gara e i premi vinti: "Sos fantasmi" ha vinto il premio per la migliore regia; "Non spingete quella porta" ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura; "Musica maestro" ha vinto il Premio per la Migliore colonna sonora "La gara della vita" ha vinto il premio per la migliore location del lavoro sono andati oltre, c’era di più, c’era gioia e passione in quello che si stava facendo ed in quello che si stava testimoniando. Un film più bello dell’altro condotti, girati, interpretati, scritti, con la scelta delle musiche da professionisti del campo. Il pubblico è rimasto incollato alle poltrone, gli occhi lucidi, il cuore gonfio di orgoglio, le mani indolenzite per i tanti calorosi e fragorosi applausi.

LA RICERCA “LE PAROLE DELLA DISABILITÀ” PAROLE CHE SI INCROCIANO, DOMANDE CHE RIMBALZANO (Carmelo Mario Lanzafame) Si conclude la ricerca con la stampa di 2 quaderni di lavoro: “Abbecedario degli operatori” e “ Ricominciamo da noi” Quando un genitore incontra un operatore per parlare del proprio figlio,si stabilisce una comunicazione. L' esperienza dei genitori e degli operatori ci dice che si comunica sempre in maniera efficace? I genitori si sentono sempre ascoltati, capiti, accolti? E gli operatori si sentono sempre ascoltati, capiti, riconosciuti? BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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Da questi interrogativi rinforzati dalla lettura dell' “Abbecedario dei genitori” della Fa.Ce. il Servizio Disabili Adulti decise, in collaborazione con il privato sociale, di avviare un lavoro di ricerca per tentare di trovare una risposta. La ricerca, affidata al sottoscritto, si è svolta tra l'autunno 2006 e la primavera del 2007, e ha previsto 30 interviste con gli operatori di Asl e delle cooperative del Servizio disabili adulti e del Sil, per circa 60 ore di registrazione. Gli elaborati, due Report di circa 240 pagine, sono stati consegnati nell'estate 2007 e, successivamente, sono stati oggetto di passaggi non solo interni al Servizio: formativi verso tutti gli operatori; di approfondimento con un gruppo di lavoro tecnico; infine, dopo un paio di assemblee con i genitori e i familiari degli utenti, tra la fine del 2007 e il 2008, di un esperimento inedito. Ai genitori che avevano accettato di essere ingaggiati, abbiamo chiesto di leggere gli elaborati della ricerca sugli operatori: ascoltare cioè le loro voci, e, tra le altre cose, ascoltare cosa dicevano anche su di loro. Insieme poi discutevamo con gli operatori presenti. L'intento infatti è stato fin da subito stabilire punti di comunicazione e dialogo a partire dalle proprie esperienze messe a confronto non sul quotidiano della relazione centrata sul figlio-utente, bensì su un terreno che consentisse di intendersi, liberamente. Ad esempio cosa intendiamo per autonomia, benessere, rabbia. Inoltre, da un lavoro inizialmente riflessivo e di reciproca conoscenza, si è cercato il coinvolgimento di quei numerosi familiari che spesso “stanno nell'ombra”, andandoli a incontrare nelle singole strutture. In diversi incontri svoltisi tra l'autunno 2009 e la primavera 2010, gli appartenenti al gruppo misto che man mano cresceva, divenivano “facilitatori” della comunicazione, promotori e conduttori della discussione. In particolare i familiari presenti da più tempo accoglievano i nuovi genitori che intendevano partecipare allo sviluppo delle attività. Attualmente, partecipano al lavoro del gruppo misto, circa una trentina di persone, tra operatori e familiari. Di queste pluriennali esperienze a breve usciranno due quaderni di lavoro. Questi quaderni riteniamo siano funzionali a comunicare a un più largo pubblico quanto abbiamo realizzato, quali contenuti abbiamo esplorato, quali interrogativi ancora vogliamo suscitare. Quaderni, però, che vogliono anche essere documenti, vogliono lasciare traccia in chi li leggerà anche solo per rilanciare con chiarezza alcuni temi che troppo facilmente si nascondono. Uno dei quaderni è centrato esclusivamente sulle “storie” degli operatori: di fatto una sintesi di quanto emerso nella ricerca. Si presenta come un vero e proprio Abbecedario degli operatori. L'altro quaderno, invece cerca di restituire la tensione tra parole e pensieri che si incrociano, che cercano di dialogare nelle diversità, per attrezzarci affinché il benessere del figlio-utente sia il risultato di un patto non frainteso. Questi quaderni sono anche un modo per documentare un percorso per nulla scontato e un metodo che ambisce ad essere trasferito. Il primo quaderno rappresenta, se si vuole, una sorta di risposta, non certo definitiva, all' Abbecedario della Fa.Ce. Mentre il secondo ha l'ambizione di aprire verso altri servizi gli interrogativi proposti all'inizio di questo articolo e, soprattutto, il percorso di comunicazione fin qui tentato. Si tratta, come si può intuire, di uno sforzo notevole che è stato compiuto dall' Asl e dal privato sociale, promosso a partire da un'idea alta di servizio pubblico. Un servizio pubblico che, tramite la sperimentazione e il confronto, arricchisce la collettività.

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ZORA NEWS

A seguito di 4 pubblicazioni in 2 anni, abbiamo quest’anno deciso di procedere ad una indagine di gradimento dello Zora News con il duplice obiettivo di capire quanto e come quello che scriviamo viene appreso e gradito, e se continuare nella sua stesura cartacea migliorandola nei contenuti, nella grafica e per quanto possibile nei costi di stampa o pensare ad una alternativa solo on line. A tal fine è stato allegato un questionario semplice con poche domande al primo numero. La modalità di compilazione è stata autonoma e volontaria da parte dei rispondenti. Il cuore dell’indagine ha riguardato la valutazione da parte del lettore di una serie di aspetti chiave della pubblicazione,valutati sulla base della loro presenza o assenza. A livello di sintesi complessiva il lettore ha espresso chiaramente un parere positivo rispetto ai dati qualitativi e quelli quantitativi richiesti. Gli aspetti considerati maggiormente positivi sono stati riguardo a:  il giornalino come valido strumento di comunicazione  positivo mezzo di informazione riguardante la vita nei vari servizi e della cooperativa.  sufficiente la distribuzione del giornalino articolata su 2/3 numeri annui  buone qualità delle informazioni e della redazione dei testi  articoli di facile lettura  Il numero di pagine adeguato. Coloro che hanno risposto al questionario hanno valorizzato il prodotto nei contenuti e nella forma grafica. Diversi anche i suggerimenti per migliorarlo. Constatando quindi che il giornalino è gradito ed apprezzato… i 2011 ha visto l’uscita di 3 numeri, con informazioni dai centri, racconti e storie di tutti i giorni, resoconto di eventi della vita in cooperativa. L’obiettivo è stato come sempre quello di dare maggiore visibilità alle persone (utenti, operatori, familiari), valorizzando le cose che si fanno, che si vivono, che si sperimentano, attraverso la narrazione scritta e visiva (photo gallery). I lettori ai quali è indirizzata la pubblicazione sono gli utenti, i loro familiari, i loro amici, i vicini di”casa”, i nostri soci (lavoratori, volontari,sovventori), tutti coloro con i quali cooperativa Zora lavora a diverso titolo (committenti ausl, amministratori comunali,insegnanti e alunni che svolgono da noi tirocini formativi). La distribuzione segue normalmente la via dell’abbonamento postale; stiamo lavorando per una versione online in pdf. BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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18 SETTEMBRE 2011 - PODERE IN FESTA Giunto alla sua 5° edizione, questo è un evento ormai atteso e che vede la partecipazione di numerosissimi volontari e cittadini. Nonostante il tempo quest’anno non sia stato clemente, imponendoci di terminare la giornata anticipatamente, siamo riusciti comunque a proporre:  “le mani in pasta”, produzione di prodotti da forno fatti sul momento (pasen, pizza, ciambelle);  mercatino dell’usato domestico;  giochi da sagra paesana, mercato del contadino,musica, mostra di antichi attrezzi contadini, gnocco fritto del circolo Bisamar, salumi e lambrusco dello Stradello;  esposizione macchine agricole in miniatura;  percorso Zora’s Adventure;  porte aperte al maneggio del circolo ippico;  inaugurazione dell’opera “il volo” donata alla cooperativa zora dall’artista Vasco Montecchi; La giornata è stata organizzata dalle Cooperative Zora e Lo Stradello, con la partecipazione di diversi volontari delle due cooperative e non, la realizzazione è stata possibile anche grazie al contributo del Salumificio Gianferrari, di Boorea, del Consorzio 45 e del Comune di Scandiano.

16 APRILE 2011 - INAUGURAZIONE DEL NEGOZIO “ETICO” Lo scorso anno l’Associazione Onlus “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” ha proposto al Comune di Reggio Emilia l’idea dell’apertura di un negozio che proponesse al pubblico un duplice servizio:  un punto di informazione (sui calendari delle attività sociali proposte a Reggio, sui temi della legalità, sulla promozione di eventi specifici, ecc),  un punto di vendita di prodotti che avessero due caratteristiche: creati o commercializzati dalle Cooperative Sociali reggiane o connessi al tema della legalità e della lotta alle mafie. Il finanziamento si è ottenuto attraverso il bando “Reggiani per Esempio” e contemporaneamente il Comune di Reggio ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Emilia Romagna su un progetto presentato in partnership con la Papa Giovanni XXIII e in collaborazione con LIBERA. Questo finanziamento permetterà di rafforzare l’esperienza del negozio ETICO, di fare formazione sui temi della legalità nelle scuole reggiane e di promuovere per due anni una specifica rassegna sulla legalità. Il negozio ha preso vita in via IV Novembre n.8 (di fronte alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia) e tra i prodotti in vendita ci sono anche i NOSTRI!

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3 APRILE 2011 - PRANZO DEL VOLONTARIATO CON IL CENTRO SOCIALE OROLOGIO Come ogni anno, ormai da diverso tempo, le Cooperative “Zora” e “Lo Stradello” sono invitate al pranzo del volontariato organizzato dal Centro Sociale Orologio. Essendo il numero di posti limitati, in nostra rappresentanza ha partecipato una piccola delegazione composta da Daniela Ugolotti, Maria Tomei e Riccardo Per Lo Stradello, invece, hanno partecipato Fulvio, Alessandro e Massimo. I rappresentanti di entrambe le cooperative sono arrivati al ristorante sfoggiando abiti eleganti con grande emozione (accompagnata ad una gran fame). L’accoglienza è stata molto calda: la Presidente del Circolo, Lina, ha espresso il loro “benvenuti” attraverso baci ed abbracci. La sala era gremita, tanta gente, tanti volontari. La partecipazione di numerosi giovani ha colpito l’attenzione di tutti: è bello e importante sapere che il senso del volontariato è presente anche nelle nuove generazioni!! Si è mangiato benissimo e tanto, e tra una portata e l’altra alcuni aneddoti hanno reso il pomeriggio molto divertente: la felicità di Riccardo, a cui le porzioni sembravano comunque sempre scarse; il timore di Maria di dover sparecchiare e lavare i piatti: “quanti piatti! Ci sarà la lavastoviglie?”…. ma una volta rassicurata che al ristorante si viene “serviti e riveriti” si è rilassata e divertita. Alla fine del pranzo è stata regalata una rosa (rossa o bianca, per ricordare il 150° anniversario dell’Unità di Italia) a tutte le donne presenti. Peccato per gli uomini (soprattutto per i nostri accompagnatori) che non hanno ricevuto nulla, ma come hanno detto Maria e Riccardo: questa volta alle donne, la prossima agli uomini.

23 SETTEMBRE 2011 - RITORNANO LE ZORIADI Anche quest’anno l’appuntamento annuale delle “Zoriadi” ha rappresentato un interessante occasione di ritrovo fra tutti gli ospiti dei Servizi e di incontro con il territorio della frazione di Sesso. Durante la giornata sono stati proposti variegati “giochi accessibili” entro i quali ognuno, con le proprie abilità e le proprie caratteristiche, ha potuto sperimentare il senso di competizione e di gara in un confronto antagonistico . Ogni Centro ha infatti designato i componenti della propria squadra, con tanto di inno personalizzato, con l’obiettivo di conquistare la vittoria e la consegna del trofeo. Alla manifestazione hanno presenziato anche alcuni volontari e famigliari degli ospiti. La giornata è stata anche caratterizzata da un momento conviviale intermedio e molto apprezzato dedicato al rinfresco. Nel primo pomeriggio Claudia Melli ha premiato tutti i partecipanti con la medaglia ricordo e ha consegnato il trofeo 2011 alla squadra vincitrice del centro diurno Benzi… e grandi festeggiamenti. Ricordiamo che anche in questa occasione ci è stato concesso di utilizzare in modo totalmente gratuito lo spazio esterno e il campo da calcio della Parrocchia di Sesso. Grazie a Don Fortunato

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19 DICEMBRE 2011 – FESTA DI NATALE AL CORALLO La “Festa al Corallo” rappresenta un appuntamento diventato ormai tradizione immancabile per tutti gli ospiti ed amici della Cooperativa. Durante la settimana antecedente al Natale, grazie alla disponibilità del sig. Zambelli gestore della discoteca “Il Corallo” di Scandiano, il gruppo intercentri “Eventi” di ZORA ha organizzato la tanto aspettata serata “danzante”. Come da tradizione, all’evento sono stati invitati amici, volontari, famigliari, operatori, ospiti e i rappresentanti degli Enti pubblici con i quali collaboriamo. Quest’anno è stata introdotto un elemento di novità: accanto al consueto momento di animazione proposto da alcuni operatori, si è inserita la proiezione dei quattro cortometraggi girati durante il progetto formativo “Cinema, buona la prima”. Anche in questa occasione la nostra cooperativa ha avuto modo di rendersi visibile all’esterno, non solo attraverso una semplice e diretta testimonianza riepilogativa di un attività, ma in questo caso, trasmettendo il valore aggiunto del nostro lavoro, che attraverso “l’immagine” della relazione, ha suscitato forti emozioni. Successivamente alla proiezione, come ogni anno, il nostro “Babbo Natale Adriano” ha distribuito i doni natalizi a tutti gli ospiti presenti.

ZERO FAVOLE L’Associazione “Zero Favole” di Reggio Emilia nasce su stimolo di Messori Pietro con l'intento di occuparsi non solo di "reclutare" volontari che hanno tempo da dedicare nel sociale ma in specifico volontari che vogliono dedicare tempo e "competenze" in servizi o situazioni che gestiscono persone con disabilità. Come finalità di ordine generale, l’associazione si propone di promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità. Tra gli obiettivi specifici si è impegnata nella programmazione annuale di corsi di formazione per volontari che desiderano impegnarsi in questo settore, e nel 2011 ha coinvolto il “Centro Servizi per l'Integrazione”, le cooperative “Zora” e “Il piccolo principe” in questa proposta. Le tre organizzazioni che operano nel campo della disabilità, gestendo direttamente servizi alle persone disabili, hanno programmato 4 serate coinvolgendo esperti del settore come la dr.ssa Mauri Laura (responsabile dell'area handicap adulto del distretto ausl di Reggio Emilia) e la dott.ssa Yvonne Bonner, psicologa, formatrice.. La formazione ha visto la partecipazione di circa 50 iscritti, tra giovani, studenti, persone in pensione, cittadini con il desiderio di dedicare del tempo a persone con disabilità. Un incontro è stato dedicato alla presentazione di alcune Servizi per disabili che hanno presentato le proprie attività nelle quali ricercano la collaborazione di volontari: anche all’interno di questo incontro, con “Fa.ce” e “Il piccolo principe”, abbiamo potuto farci conoscere e spiegare il nostro operato.

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IL MOVIMENTO COOPERATIVO E IL CONSORZIO 45 A cura di Claudia Melli Il nostro essere Cooperativa si manifesta anche all’interno di un movimento più ampio, ricordiamo infatti che aderiamo a “Legacoop” come centrale cooperativa e al “Consorzio 45” come consorzio di settore. In particolare, Zora, nella figura della Presidente, fa parte della Direzione di Legacoop Emilia Romagna, da quest’anno della direzione di Legacoop Reggio Emilia e naturalmente presenziamo a tutte le riunioni di settore (Legacoopsociali) provinciali e regionali. Il 23 febbraio l’assemblea di Legacoop Reggio Emilia (“cooperare per cambiare”) ha eletto la nuova Direzione e la nuova presidenza (Simona Caselli); nell’anno la Direzione ha lavorato sulla riorganizzazione di Legacoop, è stato individuato un nuovo Rappresentante Provinciale delle Cooperative Sociali (Carlo Possa), un nuovo Direttore (Loris Giberti) si è affrontato il tema della crisi e degli scenari economici in più occasioni, con relative riflessioni su quale modalità di supporto potesse essere richiesta a Legacoop. Per quanto riguarda il nostro settore, mi sento di affermare che buona parte dell’anno è stata dedicata ad accompagnare il percorso di accreditamento e di rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro; in particolare l’accreditamento ha comportato, tra riunioni intercooperative, di settore, di confronto con gli uffici di piano provinciali o con la regione, circa 22 incontri, ovvero una media di 2 al mese….! In marzo c’è stato il Congresso Regionale di Legacoop Emilia Romagna: “Cooperare per cambiare la solidarietà è sviluppo”, si è parlato di crisi e partecipazione In aprile abbiamo partecipato al Congresso a Roma di Legacoop nazionale, che ha visto numerosi interventi anche di personaggi politici (Casini, Bonino) o altre figure significative e carismatiche (don Ciotti); nel Congresso, oltre all’attività svolta da Legacoop negli ultimi 4 anni, si è parlato di crisi, di occupazione , di come fare sistema e, non da meno, si è ripreso anche il tema della neo costituita ACI (Alleanza delle Cooperative Italiana).

Il 27 gennaio 2011, a Roma, è nata l’Alleanza delle Cooperative Italiane, il Coordinamento Nazionale tra Legacoop, AGCI e Confcooperative, con l’obiettivo di dare più forza alle imprese cooperative. Un unico organismo che avrà la funzione di coordinare l’azione di rappresentanza nei confronti del Governo, del Parlamento, delle istituzioni europee e delle parti sociali: sindacati dei lavoratori e associazioni datoriali. Le tre organizzazioni cooperative rappresentano, insieme, un universo di 43.000 imprese centrate sulle persone e fortemente integrate nel territorio, con oltre 1 milione e centomila occupati, 12 milioni di soci, un fatturato complessivo di 127 miliardi. Nella prima fase l’attività dell’Alleanza punterà a consolidare il progetto a livello nazionale. Nel giro di tre anni l’obiettivo è quello di estendere l’attività di coordinamento ai settori e ai territori. BILANCIO SOCIALE ZORA Società Cooperativa Sociale ANNO 2011

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In maggio abbiamo partecipato all’assemblea/seminario di Legacoopsociali Emilia Romagna a Riccione: il tema era “la Cooperazione Sociale nel 2020”, ovvero come ci aspettiamo che sia e di conseguenza cosa si può fare OGGI per arrivarci preparati. Sempre in Maggio si è tenuta a Piacenza l’assemblea del Consorzio 45, in cui abbiamo rinnovato il Consiglio di Amministrazione. A Novembre abbiamo partecipato a Roma all’iniziative per i venti anni della L381/91 , “abbiamo radici, pensiamo al futuro” Nel mese di dicembre, su iniziativa di Consorzio 45 e con il coinvolgimento di altre Cooperative Sociali operanti sul territorio reggiano (e non solo), si è condivisa la fase ideativa di un progetto di accentramento degli acquisti che avrà l’obbiettivo di accrescere il potere contrattuale attraverso la messa in comune di più ordini rivolti ad uno stesso fornitore. Inoltre, nell’espletamento dei nostri incarichi, ci siamo rivolti al Consorzio 45 per la consulenza legale in riferimento alle pratiche contrattuali e per l’affiancamento nelle procedure di partecipazione ad alcune gare d’appalto. Abbiamo anche partecipato all’assemblea del CCFS (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo) della Cooperativa Lo Stradello e di Boorea In estate abbiamo, assieme allo Stradello, ospitato una serata di WELFARE ESTATE In novembre abbiamo accolto una delegazione di Fiano Romano (Roma) per uno scambio finalizzato da parte loro alla costituzione di una nuova cooperativa impiegata sui servizi e che possa essere veicolo di occupazione giovanile Sempre forte e sinergico è il rapporto con la Cooperativa “Lo Stradello”: oltre alla gestione congiunta dei laboratori integrati, continua la presenza reciproca nei rispettivi Consigli di Amministrazione e la Manutenzione di mobili e immobili; Sempre nell’ottica di creare sinergie e favorire la cooperazione sociale di tipo B del nostro territorio, abbiamo mantenuto l’affido alla Cooperativa CAMELOT della pulizia delle strutture Manta, Zorella e Odoardina fino alla fine dell’anno; alla cooperativa L’OLMO affidiamo la stampa del giornalino Zora news. Inoltre, abbiamo usufruito di una consulenza informale da parte di Tecton e di CADIAI ( coop.va sociale di Bologna) e prosegue la collaborazione con la Cooperativa Piccolo Principe per l’utilizzo dei nostri mezzi per i soggiorni e per l’attività di terracotta (extratime). Il 23 giugno una delegazione di persone di Zora e Lo Stradello (operatori e utenti) ha partecipato alla manifestazione a Roma indetta dal forum del terzo settore per il futuro del Welfare Nel corso dell’anno c’è stata la conclusione del Mics per il sociale (scuola di alta formazione per i direi venti cooperativi): ricordo che per Zora hanno partecipato due consiglieri (Flotta Luigi – Vicepresidente - e Ghisio Igor). Per lo stradello hanno partecipato Marzia Barani (Vicepresidente) e Monica Messori

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PROGETTO BELLACOOPIA Nel 2011 infine, abbiamo aderito al progetto Bellacoopia: promosso da Legacoop di Reggio Emilia, nasce 10 anni fa con l’obiettivo di trasmettere ai giovani della nostra società i valori caratteristici della Cooperazione: la socialità, l’imprenditorialità, l’impegno civile e mutualistico. Aderiscono classi delle scuole medie inferiori e degli istituiti superiori secondari e hanno l’obiettivo di progettare un idea imprenditoriale volta alla simulazione della costituzione di una cooperativa. A fine percorso il miglior “progetto di impresa cooperativa”‖viene premiato con un viaggio di istruzione per tutta la classe da effettuarsi nell’autunno successivo. Quest’anno, In aggiunta, verranno assegnati: un “premio innovazione” di 1.000 euro alla classe che avrà proposto il progetto più originale e con i maggiori contenuti di innovazione e creatività, e un “premio comunicazione” di 500 € alla classe che effettuerà la migliore presentazione del proprio progetto all’evento finale . Durante il percorso le classi usufruiscono gratuitamente della consulenza gratuita di esperti del mondo cooperativo del territorio: i così detti “tutor cooperativi” Quest’anno Zora ha aderito all’iniziativa “prestando” e mettendo a disposizione l’esperienza e le competenze di alcuni ruoli “quadro” della nostra impresa (la Presidente Claudia Melli e Il RA RM Igor Ghisio). A ottobre è stata organizzata la presentazione del progetto alle cooperative aderenti e nel mese di novembre sono iniziati i primi interventi diretti al’interno delle classi. La classe attribuita a Zora è stata la TERZA A Igea dell’Istituto Tecnico Commerciale Scaruffi Levi Tricolore di Reggio Emilia. La funzione di supporto agli alunni ed all’insegnate ci ha coinvolto nella scelta di simulare una Società Cooperativa di Consumo denominata “La Fattoria Tecnologica” che propone l’istituzione di servizi tecnologici (internet, sms, navigazione da cellulare mobile..) volti alla valorizzazione e diffusione di prodotti e tradizioni legati al nostro territorio. Nello specifico, durante la prima “lezione” Claudia e Igor hanno avuto modo di presentare la nostra realtà e fornire alcune indicazioni di carattere tecnico e teorico definendo argomenti relativi alle tipologie di imprese e di Società e sulle caratteristiche della Cooperazione Sociale e non. Il percorso proseguirà per la prima parte del 2012 con altri interventi in classe e una presentazione collettiva dei progetti a tutti gli Istituti aderenti. L’iniziativa conclusiva sarà prevista nel mese di maggio 2012 con la premiazione delle classi più meritevoli. L’adesione al progetto ci ha permesso di entrare in contatto e collaborare con l’importante istituzione scolastica e di sperimentare una nuova ed ulteriore forma di collaborazione con Lega Coop di Reggio Emilia

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IN CONCLUSIONE E IN AVVIO PER IL 2012 A cura Claudia Melli Abbiamo parlato , trasversalmente, di accreditamento, di sistema normativo, di crisi. Abbiamo anche parlato però di stabilità e di motivazione, dei valori che ci attraversano e che impregnano il nostro agire quotidiano. Lo scenario che si configura è innegabilmente preoccupante. Non manca convegno in cui si menzioni la scarsità di risorse a disposizione degli enti pubblici che provocherà sempre più una riduzione dei servizi. A questo si affianca il tema dei ritardi di pagamento da parte delle amministrazioni. La cooperazione sociale inizia ora a sentire la crisi e , prevediamo, la sentirà più a lungo. Questo ci impone di uscire dalle nostre ottiche abituali e di trovare soluzioni differenti dalle strade percorse in questi anni. E’ necessario fare rete,l’unione fa la forza, insieme ci si sostiene. In occasione di un convegno sulla cooperazione, si diceva “solo chi sa essere fiero del proprio passato puo' guardare al futuro” Ne siamo convinti anche noi. Infatti ripartiamo da li. Dal ricordarci da dove nasciamo e dal trasmetterlo ai nuovi arrivati. Abbiamo già predisposto per il 2012 incontri specifici con i soci. Questo ci consente di guardare avanti, forti di quello che abbiamo costruito fino ad oggi Chi ama camminare , specie in montagna, sa bene che c’è un tempo per guardare bene dove si mettono i piedi, ma si cammina con lo sguardo puntato dove si vuole arrivare. C’è bisogno di speranza ,come ricordava recentemente la presidente di Legacoop Reggio Emilia, questo significa sapere accogliere e valorizzare le risorse inaspettate,considerare che quando qualcosa non c’è si sviluppano idee creative. Aggiungo che secondo me c’è anche bisogno di coerenza, una parola che sembra sparita dal vocabolario stante le diverse situazioni che si sono viste in questo ultimo anno. Nel nostro caso vuol dire sviluppare progetti inusuali, aggiustare il tiro dove necessario, coinvolgere e coinvolgerci con altre realtà. Con la partecipazione attiva dei nostri Soci. Dobbiamo e vogliamo essere protagonisti e non succubi. Quindi l’affrontare un diverso clima economico e un diverso quadro legislativo non determinerà una paralisi, ma un’opportunità di sviluppo. Contiamo sulle nostre forze ma anche su quelle del movimento cooperativo e consortile di cui facciamo parte, non solo per usufruirne, ma anche per proporci come risorsa fruibile da altri. La cooperazione sociale e il nostro ambito di intervento SONO una risorsa, creiamo benessere, inteso in senso lato, sia per le persone che fruiscono dei nostri servizi, sia per i lavoratori. C’è bisogno di raccontarci di più, di fare conoscere quello che facciamo e come lo facciamo, penso che il nostro settore abbia la particolare abilità di valorizzare cose e situazioni che si danno per scontate. Quest’ottica e questa visione la vogliamo trasmettere, la vogliamo mettere in comune. Concludo con un ringraziamento e un augurio: un ringraziamento a tutti i nostri partner, Enti pubblici e non: sappiamo che non è facile continuare a lavorare in modo responsabile senza farsi travolgere dalla complessità Un augurio al consiglio che si insedierà di buon lavoro, nell’ottica di mantenere il costante equilibrio tra le risorse economiche e le opportunità di crescita delle persone. Melli Claudia Presidente

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