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AN.GIU.LI. nasce con l’intento di valorizzare e diffondere la cultura e le tradizioni locali attraverso la riscoperta del “vivere semplice”, in armonia con la natura e il recupero delle tradizioni passate. L’obiettivo delle nostre proposte è quello di promuovere e fare apprezzare le attività di un tempo, integrando percorsi e laboratori didattici in ambito storico, culturale e ambientale. Le nostre attività si svolgono su tutto il territorio calabrese, per spingere e sensibilizzare alla riscoperta e alla valorizzazione della regione, ma offrono anche la possibilità di svolgere attività e laboratori, presso un’aula didattica attrezzata situata in una zona panoramica che domina la collina lametina e gode di ampio spazio all’aperto, stimolando la socializzazione e vivendo tutte le esperienze proposte in modo partecipativo. AN.GIU.LI. in stretta collaborazione con l’Associazione Culturale “Pietra di Fota”, si pone inoltre l’obiettivo di promuovere e lanciare corsi legati alla bellezza e all’importanza della natura, che si concentrano in modo particolare sul vivere quotidiano e abbracciano questioni di notevole rilevanza per il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente. I nostri servizi nascono da attività formative studiate appositamente per bambini e ragazzi di tutte le età, famiglie , istituti scolastici, associazioni con finalità socio culturale, anziani e diversamente abili, fornendo supporto logistico e coordinamento delle attività con assistenza costante e qualificata.

AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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A) I NOSTRI LABORATORI • La cucina della tradizione calabrese: 1. I dolci di natale 2. I dolci di carnevale 3. I dolci di pasqua 4. Dal maiale non si butta niente • Le manine laboriose: 1. il pane 2. Il vetro 3. la creta • Dolce miele • Fata “iardinara” • Attività didattiche su richiesta

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B) PASSEGGIATA DIDATTICA NELLA NOSTRA CITTA’ • Passeggiata in città con laboratorio di ceramica • Un tuffo nel passato, visita al centro di Lamezia Terme

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C) PASSEGGIATE NATURALISTICHE • Il bosco incantato • Dal gelso alla seta

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D)PERCORSI DIDATTICO-CULTURALI CON VISITE DIDATTICHE • ROSSANO: Mosaici, Codex purpureus, Patirion e l’anello di San Nilo • PIZZO - TROPEA: dalle tracce del re Murat alla perla del Tirreno • REGGIO CALABRIA: tra castelli e cultura ellenica • BOVA e PENTIDATTILO: il cuore della cultura grecanica • GERACE – LOCRI e STILO: antichi borghi, zone archeologiche e chiese • LE CASTELLA e SANTA SEVERINA: fortezze, templi e borghi medievali • MORANO CALABRO: una storia immersa nella natura • SQUILLACE: città della ceramica

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La cucina della tradizione calabrese I dolci di natale

La tradizione del Natale racchiude significati profondi e importantissimi per l’educazione di bambini, ragazzi e perché no, anche degli adulti, ma ciò che noi intendiamo trasmettere è che, proprio attraverso le cose più semplici, si possono recuperare e apprezzare i sentimenti più nobili. Il Natale infonde in ognuno di noi il desiderio di stare insieme, rafforza l’unione familiare, favorisce il ritrovarsi di anziani, adulti e giovani che riassaporano la positività e la gioia della condivisione. Recuperare le antiche tradizioni, vuol dire allora creare un ponte tra passato e presente, il “trait d’union” fra vecchie e nuove generazioni. Come? È semplice: basta coinvolgere i giovani, far loro conoscere “l’antico Natale”, far mettere loro le mani in pasta per realizzare quel che non conoscono e non sanno fare. La cucina in questo senso è il luogo che risponde ai nostri obiettivi: aggregazione e conoscenza. Insieme ai nostri esperti i ragazzi si rimboccheranno le maniche e prepareranno la “pignolata”, le “susumelle” o le “crocette” e torneranno a casa carichi di un nuovo spirito, quello del “Natale semplice”. Attività • Allestimento del locale secondo le tradizioni calabresi; • Preparazione dei dolci natalizi della tradizione lametina • Degustazione di prodotti tipici della gastronomia calabrese. Obiettivi • Conoscere le tradizioni natalizie calabresi; • Conoscere le ricette natalizie della tradizione lametina; • Eseguire le ricette natalizie dei dolci tradizionali lametini. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 L’attività si svolgerà presso il laboratorio “AN.GIU.LI.“ in c/da Spineto, Lamezia Terme. AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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I dolci di carnevale

Il Carnevale è senz’altro la festa più allegra dell’anno. La più attesa dai bambini, la più trasgressiva per i più grandi. Nei vari Paesi del mondo ci si rifà a miti, usanze religiose e popolari per trascorrere questa festività in maniera colorata e divertente. Anche nel nostro Paese le manifestazioni “carnevalesche” imperversano risvegliando le vie di ogni città. Ovviamente anche a livello gastronomico si hanno in Italia innumerevoli tradizioni, che rispecchiano pienamente lo spirito di tale festa. Ogni regione vanta ricette secolari Tra di esse le più caratteristiche, vedono al primo posto i dolci fritti, simbolo di golosità e di evasione. Ad ogni modo, qualsiasi sia la ricetta, anche il più semplice impasto, nel clima festoso e conviviale di Carnevale, si trasforma in qualcosa di irresistibilmente stuzzicante e profumato. Dunque mani in pasta e spazio alla fantasia! Attività • Descrizione delle tecniche di lavorazione. • Manipolazione degli ingredienti base e preparazione di dolci tipici di Carnevale (chiacchiere, “coriandoli di biscotti”…). • Degustazione dei dolci Obiettivi • Sviluppare la propria creatività attraverso la manualità. • Acquisire padronanza nella manipolazione con l’uso di materiali gastronomici naturali. • Realizzare autonomamente semplici ricette utili per la vita di tutti i giorni. • Educare all’utilizzo di prodotti reperibili in natura, imparando a distinguere la genuinità degli ingredienti naturali rispetto a quelli industriali. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 L’attività si svolgerà presso il laboratorio “AN.GIU.LI” c/da Spineto, Lamezia Terme

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I dolci di pasqua LA CUZZUPA Farina, acqua, lievito, uova e il gioco è fatto!

Le “Cuzzupe”, semplici, buone, profumate, dalle tradizionali forme a “ciambella” o ad “otto”,ci riportano indietro nel tempo, quando da bambini guardavamo le mamme e le nonne che preparavano i caratteristici dolci per la Pasqua. Con un po’ d’ impasto anche noi creavamo la nostra “cuzzupella” della forma che più ci piaceva e, una volta terminata, con quanta attenzione seguivamo la nostra opera d’arte che pian piano nel forno caldo prendeva un bel colorito dorato...e che profumo! I bimbi non cambiano e quelli di oggi amano come quelli di un tempo manipolare, creare, giocare. Diamogli la possibilità di farlo in un clima di sana allegria e amore per la tradizione. Attività • Manipolazione degli ingredienti e preparazione delle “cuzzupe” • Degustazione dei dolci appena sfornati Obiettivi • Imparare ad apprezzare le cose naturali e semplici • Riscoprire e rivalutare le nostre tradizioni attraverso il gioco e la manualità • Favorire momenti di socializzazione • Sviluppare capacità di lavoro di gruppo Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 L’attività si svolgerà presso il laboratorio “AN.GIU.LI” c/da Spineto, Lamezia Terme.

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Del maiale non si butta niente

Scavando tra ricordi di ognuno di noi non mancherà certo di trovare una giornata in famiglia o tra amici a scherzare davanti ad una bottiglia di vino, del formaggio e “sazizzi, supprissati e capaccualli”: una tradizione in tavola! Ma quella che oggi potrebbe sembrare un’usanza prettamente materiale, un tempo costituiva un’importante risorsa economica. Allevare il maiale un tempo rappresentava una ricchezza, significava avere una provvista alimentare lunga un anno. Chi allevava e ammazzava il maiale, infatti, lo faceva principalmente per trasformare e conservare la sua carne fino all’anno successivo, soprattutto per le stagioni invernali, quando ortaggi e uova scarseggiavano a causa del freddo e la carne di vitello era un lusso per pochi. “Del maiale non si butta niente” ecco il “detto” che si tramanda di generazione in generazione, che rappresentava il motivo per cui si sceglieva di ammazzare l’animale. Attività • Raccolta di fonti e testimonianze orali sulle procedure riguardanti il “giorno del maiale” e sulla trasformazione della carne; Obiettivi • Educare al risparmio; • Educare ad un’alimentazione semplice, genuina, evitando gli sprechi; • Conoscere le usanze del “giorno del maiale”; • Conoscere i diversi processi di trasformazione della carne di maiale; • Apprendimento ed esecuzione delle procedure usate per fare i salami e le salsicce; • Degustazione di prodotti preparati con la carne di maiale. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 L’attività si svolgerà presso il laboratorio “AN.GIU.LI” c/da Spineto, Lamezia Terme

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Le manine laboriose Il pane Dalla farina al pane pasticciando con …….

Far conoscere ai bambini le origini di un alimento fondamentale come il pane, apprendendo i costumi alimentari, le tecniche di trasformazione e riscoprendo il piacere di prepararlo e di cuocerlo nel forno a legna e infine di gustarlo insieme. Scoprire insieme l’importanza dei cereali e la nascita dell’uomo agricoltore, del clima, dei ritmi delle stagioni, delle diverse culture nel mondo. Attività • Descrizione delle tecniche di lavorazione; • Laboratorio di preparazione e di cottura. Obiettivi • Sviluppare la capacità critica nelle scelte alimentari comprendendo l’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata evitando influenze pubblicitarie; • Fare propri i valori della cultura, dell’ arte e della tradizione. • Acquisire sufficiente padronanza nell’operare in un clima di ampio dinamismo comunicativo e relazionale. • Saper rispettare il giusto tempo per ogni cosa non, “tutto o niente” Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 L’attività si svolgerà presso il laboratorio “AN.GIU.LI” c/da Spineto, Lamezia Terme

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Il vetro Il Tocco dell’Artista

L’ arte del vetro, del cucito, del restauro, della cestineria, della creta, della decorazione, della pittura e della scultura appartengono alla nostra tradizione che ci viene ancora tramandata da un’appassionata realtà artigiana. La scuola, in quanto realtà integrante ed interagente con il territorio, offre ai bambini l’opportunità di effettuare laboratori guidati da esperti artigiani atti a riscoprire un ventaglio di attività per riassaporare il gusto del semplice e del prezioso, cogliendo l’occasione per recuperare materiali poveri e inutilizzati nell’ottica di un rinnovato rispetto ambientale. Attività • Descrizione delle tecniche di lavorazione • Riutilizzazione creativa degli elementi naturali • Laboratorio del vetro Obiettivi • Sviluppare la creatività attraverso la concretezza delle esperienze • Fare propri i valori della culture, dell’arte e della tradizione • Acquisire sufficiente padronanza nell’operare in un clima di ampio dinamismo comunicativo e relazionale. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 Le attività si potranno svolgere presso i locali della sede scolastica . Su richiesta è possibile realizzare le attività anche presso i nostri laboratori attrezzati.

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La creta Il Tocco dell’Artista

L’ arte del ricamo, del cucito, del traforo, del restauro, della cestineria, della creta, della decorazione, della pittura e della scultura appartengono alla nostra tradizione che ci viene ancora tramandata da un’appassionata realtà artigiana. La scuola, in quanto realtà integrante ed interagente con il territorio, offre ai bambini l’opportunità di effettuare laboratori guidati da esperti artigiani atti a riscoprire un ventaglio di attività per riassaporare il gusto del semplice e del prezioso, cogliendo l’occasione per recuperare materiali poveri e inutilizzati nell’ottica di un rinnovato rispetto ambientale. Attività • Descrizione delle tecniche di lavorazione • Riutilizzazione creativa degli elementi naturali • Laboratorio Obiettivi • Sviluppare la creatività attraverso la concretezza delle esperienze • Fare propri i valori della cultura, dell’ arte e della tradizione. • Acquisire sufficiente padronanza nell’ operare in un clima di ampio dinamismo comunicativo e relazionale. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 Le attività si potranno svolgere presso i locali della sede scolastica . Su richiesta è possibile realizzare le attività anche presso i nostri laboratori attrezzati.

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Dolce miele

Il miele, dolce e profumato è la sostanza alimentare che producono le api raccogliendo il nettare dai fiori. E’ composto principalmente di proteine, vitamine, acqua e zuccheri (fruttosio, glucosio e saccarosio) che sono la nostra prima fonte di energia. Grazie al lavoro degli “apicoltori” questo prezioso alimento arriva sulla nostra tavola per addolcire la colazione del mattino e la merenda... E quanti gustosi dolci da leccarsi le dita si possono preparare.! Ma come fa il nettare a trasformarsi in miele? Dov’era prima di essere messo nei barattoli? Come si fa a “rubare” il miele alle api senza farsi pungere? Questo e tanti altri piccoli segreti li scopriremo insieme entrando nel mondo delle api e con i loro prodotti e un po’ di fantasia impareremo a creare piccoli oggetti “luminosi”. Attività • Illustrazione della vita di società delle api e delle fasi di lavorazione del miele. • Osservazione del processo di estrazione del miele dai favi e di smielatura. • Laboratorio di lavorazione della cera d‘api. • Degustazione di diversi tipi di miele. Obiettivi • Conoscere la vita delle api e il lavoro dell’apicoltore. • Sensibilizzare ad una maggiore conoscenza del mondo naturale. • Educare ad una alimentazione sana e corretta. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 • Periodo consigliato aprile-maggio L’attività si svolgerà presso il laboratorio “AN.GIU.LI” c/da Spineto, Lamezia Terme

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La fata “iardinara” ‘A iardinara ti conza ‘a frutta acra e la verdura amara! Percorso sulla frutta e la verdura

Questo percorso intende stimolare la scoperta e la fantasia del bambino sulle abitudini alimentari, vivendo esperienze tangibili, comprensibili e fantastiche. Per stimolare l’impatto emotivo sui bambini, sarà presentata “la fata iardinara” che, attraverso i diversi linguaggi, verbale, simbolico, manuale, creativo, renderà visibile con giochi, attività teatrali e musicali l’importanza di determinati alimenti. La fata creerà un ambiente fantastico e, sollecitando la curiosità dei bambini, li guiderà dall’immaginazione all’esperienza reale, fornendo gli stimoli necessari che hanno il fine di educare ad un’alimentazione sana e consapevole. Attività • Prima fase: o

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la fata iardinara appare ai bambini, nel suo ambiente: il mercato, raccontando, attraverso giochi di prestigio la bellezza del suo “mondo colorato” fatto di frutta e verdura; la fata propone ai bambini di scegliere i prodotti per realizzare insieme una bellissima festa.

Quarta fase: o

il bambino descrive come immagina la fata; la fata farà la sua prima apparizione, senza mostrarsi direttamente ai bambini.

Terza fase: o

racconto immaginario sulla “fata iardinara” per creare un’ambientazione emotiva e curiosa;

Seconda fase:

la fata definisce, per ogni classe, le modalità di lavoro: gli incarichi per ciascuno, cosa preparare (torte,dolci,frittate,caramelle,focacce ecc….), quali ingredienti usare, dove prepararli.

Degustazione dei prodotti da loro preparati.

Obiettivi • Favorire l’uso di frutta e verdura di stagione nella dieta quotidiana; • Sviluppare la consapevolezza dell’importanza di una corretta alimentazione a colazione, pranzo e cena; • Essere consapevoli che dalla terra “tutto si crea e tutto si trasforma” ; • Creare un filo conduttore che unisca esperienze tra scuola, famiglia e ambiente esterno. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 • Intera giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 15:30 La prima fase dell’attività si potrà svolgere in classe, la seconda fase in giro per la città e visita presso il mercato ortofrutticolo. AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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Attività didattiche su richiesta •

DAL LATTE ……………AL FORMAGGIO FRESCO: o Percorso attraverso la mungitura delle capre, il latte e la sua trasformazione. o Preparazione della ricotta.

DALLA VITE…………….AL VINO (ottobre) o La vendemmia, la raccolta dei grappoli, la pigiatura e la vinificazione utilizzando metodi tradizionali. o Con l’aiuto di esperti si potrà conoscere e assaggiare le diverse qualità di uva del nostro paese. o Degustazione del mosto e della marmellata d’uva.

DALL’OLIVO……….ALL’OLIO o Raccolta delle olive e le fasi di trasformazione dell’olio con degustazione dell’olio nuovo.

L’ORTO BIOLOGICO o Che cosa c’è nelle diverse stagioni: o Dai semi alle piantine, che cosa c’è dentro la terra e cosa spunta fuori; o L’importanza dell’acqua, da dove vengono le vitamine.

PERCORSO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:CONOSCIAMO MEGLIO IL BIOLOGICO o Biodiversità, ecosistema, clima e stagioni, inquinamento, riconoscere i prodotti biologici, lettura delle etichette.

PERCORSO DI LETTURA NEL VERDE o Percorrere i sentieri immaginari della narrativa e passeggiare lungo quelli reali che attraversano gli angoli verdi della nostra campagna. o Entrare attraverso le storie narrate nel bosco, nel cielo,tra gli alberi, nei prati, lungo le rive dei ruscelli. o Riscoprire il verde dell’ambiente e dei suoi valori attraverso le storie narrate.

N.B. : Oltre alle nostre proposte, si organizzano escursioni, laboratori e attività su richiesta.

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Passeggiata in città

Il percorso che vi proponiamo è un’occasione per riscoprire le bellezze, la storia e le risorse di Lamezia Terme. Un emozionante tuffo nel passato e nella natura al tempo stesso, che inizierà con una passeggiata nel centro storico e la visita al castello di Nicastro; una visita al laboratorio di ceramica per scoprire la lavorazione dei materiali antichi. Si trascorrerà una giornata all’aria aperta, scoprendo il piacere del vivere semplice, dando spazio a momenti di allegria, collaborazione e socializzazione fra studenti, momenti per i quali spesso non c’è abbastanza tempo fra i banchi di scuola.

Obiettivi • Valorizzare i rapporti interpersonali e la collaborazione fra studenti; • Conoscere, apprezzare e valorizzare le risorse e le tradizioni della città; • Imparare ad apprezzare le cose semplici ed essenziali; • Stimolare la creatività, attraverso attività manuali e laboratori di ceramica. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00

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Un tuffo nel passato Visita al centro storico di Nicastro e ai laboratori artigiani

Dopo un anno scolastico trascorso fra i banchi di scuola , vi offriamo la possibilità di concludere il cammino trascorrendo una giornata interessante e divertente al tempo stesso. Pensateci bene: perché lasciare che anche quest’anno si concluda come tutti gli altri; perché non aggiungere un ricordo diverso alle pagine dei diari? Non ci vuole molto a dimenticare le “giornate storte”, quelle che proprio “non vedi l’ora che finiscano” e basta poco invece per diventare i protagonisti di una giornata alternativa e indimenticabile , di quelle che, invece, “vorresti non finissero mai”! Un emozionante tuffo nel passato e nella natura, che inizierà con una passeggiata nel centro storico e la visita al castello di Nicastro; una visita al laboratorio di ceramica o vetro per scoprire la lavorazione dei materiali antichi o per degustare prodotti e antichi sapori della tradizione calabrese. Si trascorrerà una giornata all’aria aperta con compagni e professori, scoprendo il piacere del vivere semplice e accorciare le distanze generazionali, dando spazio a momenti di allegria, collaborazione e socializzazione fra studenti e insegnanti, momenti per i quali spesso non c’è abbastanza tempo fra i banchi di scuola. Attività • Passeggiata per le vie della nostra città • Visite guidate al castello Normanno-Svevo • Visita al Museo Archeologico • Visita alla biblioteca comunale • Visita alla Casa del Libro Antico • Visita al laboratorio di ceramica o del vetro Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 • Intera giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 15:30

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Il bosco incantato Alla scoperta delle meraviglie e dei sapori del bosco magico

Il bosco è un insieme di alberi, piante e animali; e tutti insieme costituiscono un “ecosistema”, cioè un sistema in cui si stabilisce un equilibrio tra i suoi abitanti fra i quali esiste un continuo scambio di materia ed energia. In primavera il bosco si veste di colori incantati, frutti saporiti e piccoli animaletti intenti al loro lavoro sotto un bel cielo turchino che si intravede dai fitti rami degli alberi. Un viaggio nel bosco è l’occasione per esplorare le ricchezze e le bellezze della natura boschiva, divertendosi e rispettandola, imparando come ogni organismo, animale o vegetale, si debba adattare a vivere in un determinato ambiente e con determinati compagni di viaggio. Obiettivi • Educare al rispetto e alla conoscenza dell’ambiente • Conoscere le risorse e gli elementi caratteristici del bosco • Stimolare esperienze sensoriali per riscoprire il legame uomo-natura necessario a sviluppare una coscienza ecologica. • Scoprire le tradizioni dell’alimentazione rurale sottolineando i valori della parsimonia e dell’essenzialità secondo la regola del “non si butta niente” Attività • Il percorso dei sensi: osservo, annuso, tocco,.. le meraviglie della natura • L’ecosistema bosco: flora e fauna tipica del bosco • Le leggende e le fiabe del bosco • Breve percorso naturalistico; • Laboratorio manuale con i prodotti del bosco; • Sarà offerta ai bambini una merenda genuina con pane fresco e confetture tipiche. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 L’attività si svolgerà presso aula didattica “Pietra di Fota” sita in località Acquavona Comune di Decollatura fermata Passo di Acquavona. AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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Dal gelso alla seta

Presso il Comune di San Floro (CZ), è in atto il progetto sperimentale sulla filiera della Gelsibachicoltura, dove si pratica la coltivazione del gelso ( kokusò: pianta orientale ), l’allevamento dei bachi da seta e la lavorazione dei campioni del pregiato filato a livello tradizionale e artigianale. Il progetto, pilota in campo regionale, è divenuto continuo oggetto di attenzione di illustri docenti universitari e ricercatori, partecipando, tra l’altro, a numerose manifestazioni, mostre e fiere campionarie nazionali e internazionali. La valenza del progetto “Dal Gelso alla Seta” si arricchisce, oltre che dello scopo originario per cui è nato, cioè, favorire l’occupazione giovanile attraverso lo sviluppo rurale, anche del contributo alla didattica, mediante la divulgazione dell’esperienza alle scuole di ogni ordine e grado. Attività • Escursione naturalistica attraverso la pineta che conduce al gelseto e all’Azienda bachicola. • Visita guidata c/o il campo sperimentale del gelso di 5000 piante in coltura intensiva e c/o l’allevamento dei bachi da seta. • Proiezione video sul ciclo del baco da seta (25 min.circa). • La trattura della seta dal vivo con sistema tradizionale. • La tessitura della seta con antico sistema al telaio. • Visita al museo della seta Obiettivi • Favorire la scoperta del territorio e delle sue potenzialità. • Comprendere le fasi di produzione e lavorazione della seta. • Incrementare la conoscenza e la salvaguardia della tradizione tessile della seta. Durata • Mezza giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 13:00 • Intera giornata: partenza alle ore 8:30, rientro alle ore 15:30

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Rossano Mosaici, Codex purpureus, Patirion e l’anello di San Nilo

Situato lungo il versante settentrionale della Sila Greca grazie alla sua posizione domina il litorale ionico cosentino e le belle spiagge che a semicerchio lo accolgono nella Piana di Sibari. La storia di Rossano risale ad epoca antica e più precisamente al periodo greco-romano. La Terra Rossanensis infatti ha accolto Enotri, Greci, Romani e Bizantini che trovarono ricovero lasciandovi preziosi doni che la rendono una perla unica, di incommensurabile valore. Numerose dunque sono le attrattive archeologiche che testimoniano la grande tradizione di questa città. Alcuni resti dell'antico castello del XV secolo sono ancora conservati. La città di Rossano è ricca anche di preziosi esempi di arte sacra, conservati all'interno delle numerose chiese. Attività • Visita guidata al Museo Diocesano del Codex Pur • Visita guidata al Patirion; • Visita alla fabbrica della liquirizia Amarilli; • Possibile visita al museo e al parco archeologico della Sibarite Durata • Intera giornata.

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Pizzo Dalle tracce di Murat alla perla del Tirreno

Cittadina tra le più belle e rinomate del Vibonese, con uno dei borghi più pittoreschi della costa, e' arroccato sul pendio di un suggestivo promontorio che si erge a picco sul Tirreno, proprio al centro del golfo di Sant'Eufemia. Le sue origini risalgono all'alto medioevo. Nel centro cittadino si osservano bellissimi scorci medioevali, interessanti residenze signorili e diverse chiese antiche, tra cui quella di Piedigrotta, scavata nel tufo. Scendendo dal borgo antico si arriva alla Marinella ed al castello, il reperto più interessante di Pizzo Calabro. Costruito dagli Aragonesi, divenne celebre perché vi fu tenuto prigioniero e poi fucilato Gioacchino Murat. Il castello Murat, è dichiarato oggi monumento nazionale. Attività • Visita guidata alla città di Pizzo sulle tracce del Re Gioacchino; • Visita al laboratorio del gelato con degustazione. • Percorso guidato nel Castello di Murat • Percorso guidato presso il centro portuale di Vibo Marina e, previa prenotazione, possibile visita all’interno di una nave • Possibile visita centro storico si Tropea Durata • Intera giornata.

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Reggio Calabria Tra castelli e cultura ellenica

“Il più bel chilometro d’Italia”. Così Gabriele D’Annunzio definì il luminoso lungomare della bella città calabrese di Reggio, vivace e moderna d’aspetto, con pianta a scacchiera, dai lunghi viali lungo la costa. Ben poco rimane della città antica, ripetutamente distrutta dai terremoti, catastrofico quello del 1783. La sua storia antica è raccontata dai preziosi reperti testimonianza della Magna Graecia rinvenuti in numerosi scavi custoditi all’interno del Museo Archeologico Nazionale, fondato dall’archeologo roveretano Paolo Orsi vanto della città e dell’intera regione. Ulteriore attrattiva aggiungono i famosi Bronzi di Riace: due grandi statue di guerrieri, originali greci della metà del quinto secolo attribuite a Fidia o alla sua scuola.

Attività • Passeggiata sul lungomare più bello d’Europa • Visita al museo archeologico • Visita a Villa zerbi • Visita al castello Aragonese Durata • Intera giornata. AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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Bova e Pentedattilo Il cuore della cultura grecanica

Bova è il centro più importante dei paesi che costituiscono la cosiddetta area grecanica dell'estremo Sud della provincia di Reggio C. Quest’ area conta circa 13.000 abitanti, dislocati nel raggio dei cinque comuni grecanici e cioè: Bova - Bova Marina - Condofuri - Roccaforte del Greco e Roghudi. I greci di Calabria,

detti anche grecanici , non sono una popolazione diversa dagli altri abitanti della Calabria meridionale, ma sono quei calabresi che della tradizionale cultura greca hanno tramandato l'idioma coma lingua viva. Quasi tutte le contrade sono caratterizzate da nomi di derivazione greca: Luppari - Cavalli - Brigha - Bucissà Caloghiero Milì San Giovanni Campo, Polemo Aio Leo ecc.. Il paese di Bova è arroccato sulle pendici di un colle che si innalza per 820 m. s.l.m. Bova ha origini molto antiche come testimoniano rinvenimenti di armi silicie dell'epoca neolitica, ritrovate numerose nel territorio. Secondo la leggenda Bova fu fondata da una Regina greca, che sbarcata lungo la costa, sarebbe risalita verso l'interno e fissato la sua residenza sulla cima del colle di Bova, presumibilmente entro le rocche dell'antico Castello. Percorrendo la S.S. Ionica 104 si giunge a Melito Porto Salvo e si imbocca la deviazione per Pentedattilo, sito a 250 metri s.l.m.

Il paese è arroccato ai piedi di un’enorme roccia modellata, dagli eventi atmosferici e sismici, nella vaga forma di una mano aperta con le dita rivolte verso l'alto, da qui Pentedattilo (dal greco Pente – dactylos = cinque-dita). Il centro abitativo si è spostato per ragioni logistiche più a sud, lungo la falda del monte Calvario, lasciando il vecchio sito, caratterizzato da una struttura religiosa in stile bizantino dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo e dai resti dell'imponente maniero degli Alberti che fu il palcoscenico della sanguinosa notte di Pasqua del 1686.

Attività BOVA • • •

Visita a Villa Passeggiata nella città grecanica alla scoperta di un antico idioma: Visita al castello con vista panoramica dell’intera costa tirrenica; Percorso tra i laboratori artigianali grecanici

Attività PENTEDATTILO • •

Visita guidata del borgo antico, cattedrale e chiesa di San Leo. Passeggiata naturalistica sulla rupe

Durata • Intera giornata. AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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Locri – Gerace - Stilo Antichi borghi, zone archeologiche e chiese

Locri

Il viaggio attraverso i sentieri dell’Aspromonte ci porta alla scoperta della città di Locri, antica città fondata dai Greci sette secoli prima di Cristo. Lokri-Epizephiri è il suo antico nome che si tramanda fino alle incursioni saracene, quando i locresi furono costretti a rifugiarsi sulla collina di Ierax (Gerace).

Gerace

L’itinerario prosegue e ci conduce sulle tracce di Gerace (Ierax, sparviero), città d’arte che sorge in posizione incantevole su una rupe a 470 metri sul livello del mare. Definita la “Firenze del sud” per la cospicua presenza di palazzi, chiese, conventi e monasteri antichi vere fucine di cultura, arte e spiritualità. A Gerace si pratica ancora l’antica arte greca della lavorazione dell’argilla e della ceramica e della tessitura, i cui prodotti sono esposti nelle gallerie della città.

Stilo

Eccoci giunti alla storica città di Stilo, le cui origini sono collegate alla distruzione di Caulonia operata da Dionigio di Siracusa. Nel X sec. divenne il centro più importante della Calabria meridionale; rimane memorabile la sua resistenza ai normanni e la sua fedeltà agli Angioini che ne fecero uno dei castelli più importanti della Regione. Godendo di un’invidiabile posizione geografica e di un clima mite, Stilo, che domina su tutta la vallata sottostante le pendici del monte Consolino, offre al visitatore la possibilità di godere di suggestive zone di indiscussi valore e interesse paesaggistico, storico e artistico. Attività • Locri: visita all’area archeologica e al museo nazionale • Gerace: visita al centro storico della cattedrale e del castello normanno • Stilo: visita della cattolica bizantina, del castello normanno, della ferdinandea, e del monumento a Tommaso Campanella. Durata • Intera giornata. AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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Le Castella e Santa Severina Fortezze, templi e borghi medievali

Le Castella

Le Castella è una frazione del Comune di Isola Capo Rizzuto situata sulla costa ionica, nella provincia di Crotone. L’origine è incerta e la sua storia è caratterizzata da alterne invasioni, dovute alla particolare posizione del territorio. Secondo alcuni storici Annibale, minacciato dagli eserciti romani fu costretto ad un repentino ritorno in patria e nella fuga fece costruire una sorta di accampamento, là dove oggi sorge il Castello Aragonese. Nello stesso luogo, dopo Annibale, i Romani fondarono un insediamento strategico per il controllo marittimo. Tra i secoli IX-XI pare che le Castella sia stata occupata dagli Arabi che già avevano creato un emirato nella vicina Squillace e miravano a controllare l’intero territorio. Dopo l’occupazione araba, le Castella divenne un popoloso borgo presso il quale, intorno alla metà del XII secolo, si svilupparono ferventi attività commerciali.

Santa Severina

Santa Severina probabilmente fu fondata dagli Enotri, popolo italico che abitava la zona prima della colonizzazione dei Greci. L’antico nome era Siberene. Con l’avvento dei Bizantini, che diedero l’attuale nome alla città, Santa Severina divenne centro religioso molto importante come sede episcopale Metropolitana, dipendente direttamente da Bisanzio. Attività • • • • • •

Visita guidata a le Castella Visita guidata centro storico Santa Severina Visita Castello Normanno Visita della Cattedrale Visita al museo Diocesano Visita al Battistero

Durata •

Intera giornata. AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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Morano Una storia immersa nella natura

Situato nel Parco, Morano Calabro si trova sul fianco dell montagna adagiato ai piedi del castello. All’interno del borgo è possibile visitare il Centro Studi Naturalistico del Pollino “Il Nibbio”, museo naturalistico che conserva specie faunistiche ormai in estinzione, nonché il Museo di Storia dell’Agricoltura e della Pastorizia che permette di conoscere e di vivere in prima PERSONA l’atmosfera e le tradizioni del paese rurale. Il fascino dell’antichità paesaggistica è stato conservato fino ai giorni nostri e consente ai visitatori di fare un salto nel passato e di trascorrere una giornata davvero diversa dalle altre. Il museo è curato nei minimi particolari e presenta le abitazioni, i costumi e le tradizioni del popolo calabrese. Lungo il percorso, spostandosi di pochi chilometri, è possibile intravedere e ammirare le famose Gole del Raganello, immerse in un habitat naturale di immensa bellezza ricco di fascino e di mistero.

Attività • Intera giornata. • Visita guidata del borgo; • Visita guidata al “Parco Naturalistico del Nibbio” • Visita itinerante – museo contadino e museo naturalistico. • Visita del centro storico e delle chiese • Avvistamento delle Gole del Raganello (Civita) Durata • Intera giornata. AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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Squillace Le vie della ceramica

Squillace, antica città della costa jonica, si affaccia sull’omonimo golfo. Alcuni narrano che sia stata fondata da Ulisse, altri da Menesteo, reduce dalla guerra di Troia. Con certezza si sa che fu dapprima la greca “Skilletion” e poi la romana Scolacium, istituita nel 123 A.C. Come da antica tradizione greca la città di Squillace, che oggi rientra nell’Associazione Italiana delle Città della Ceramica, continua l’antica arte greca della lavorazione dell’argilla per la produzione di vasellame, statue e oggetti ornamentali foggiati a mano o meccanicamente e poi cotti,oggetti che hanno guadagnato il Marchio di Stato: “Ceramica artistica e tradizionale”. Allo scopo di sviluppare e tramandare tale patrimonio sono nate nella cittadina calabrese scuole artigiane di ceramisti e vasai.

Attività • Visita al Castello Normanno • Visita al Centro Storico dove si potranno ammirare: la Chiesa di S. Maria della Pietà sec. XII-XIV, la Chiesa di S. Matteo, il Palazzo Pepe, la Cattedrale • Guida presso i laboratori dell’Istituto Statale d’Arte di Squillace e osservazione delle fasi di lavorazione della ceramica: dall’impasto alla pittura. • Visita al parco archeologico di Scolacium ( Basilica Santa Maria della Roccelletta, Museo Archeologico, Area del Foro romano, Teatro, Anfiteatro, Necropoli bizantina). Durata • Intera giornata.

AN.GIU.LI. Via N. Sauro, 12 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Tel. e Fax 0968 29753; Cell. 327.3346927 – 340.2544227

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Catalogo Angiuli  

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