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V

padova

MAGGIO 2010

1.00 €

SILVANO ROLLE EDITORE Anno 1 N°1 MAGGIO 2010

Musica

JIMI HENDRIX Joshua Bell

PROFESSIONE SOLISTA Moda

CHRISTIAN SIRIANO

viaggi: VACANZE IN UN FARO


Lou Lou e Colette riviera dei Mugnai, 7 Padova


V

padova

sommario 4 AGENDA 6 HOME VIDEO 8 MUSICA 10 TEATRO 12 JOSHUA BELL Professione solista di Marcella Valdameri

18 ANDAR PER BORGHI ArquĂ  Petrarca di Luca Taranelli foto di Omidin

29 VACANZE IN UN FARO di Michelangelo Pellizzari

34 CHRISTIAN SIRIANO

Distribuzione: Andrioli Distribuzione Stampa S.p.A. Viale della Navigazione Interna, 63 - Padova

46 DOGS www.rolleeditore.it info@rolleeditore.it


urban male magazine

Agenda

agenda

14 maggio 13/16 maggio RIMINIWELLNESS

MINA

Disponibili nei negozi in versione Picture Disc, con le immagini originali delle copertine stampate sul vinile

Chelsea Flower Show

Ineguagliabile

Per celebrare i 70 anni di Mina (25 maggio), la Sony Music pubblicherà in vinile gli ultimi album della più grande ed inimitabile cantante italiana. Sarà la riedizione dei suoi album usciti tra il 1994 ed il 2007 per un totale di quattordici titoli. I doppi Canarino Mannaro e Pappa di Latte, Cremona, Napoli, Leggera, Olio, Mina n.0, Sconcerto, Veleno, Napoli 2 estratto, Bula Bula, L'Allieva, Todavi'a e Facile.

25/29 maggio

più adrenalinica che mai Da mercoledì 13 e fino a sabato 16 maggio torna a Rimini la grande kermesse di fitness, benessere e sport. Cresce RIABILITEC, la sezione espositiva dedicata alla fisioterapia e alla riabilitazione. Tra le novità di quest´anno ´PILATESJUNCTION´, l´appuntamento interamente dedicato al mondo del pilates.

Torna il più grande evento al mondo di giardinaggio al Royal Hospital di Londra, che influenzerà le prossime tendenze di giardinaggio: un must per chi ama il verde. I più spettacolari giardini, le migliori collezioni al mondo e la più incredibile varietà di fiori saranno esposte nei padiglioni introdotti negli anni ’50 e nei giardini.

Esposte saranno anche le anteprime di nuovi esemplari di piante e orticolture ancora sconosciuti.


urban male magazine

HOME VIDEO

BASTA CHE FUNZIONI. Di Woody Allen con Evan Rachel Wood, Larry David, Usa 2009. Boris Yellnikoff è un cinico signore che trascorre le giornate irritando gli amici e parlando male di tutto. Una notte, mentre sta tornando a casa viene avvicinato da una ragazza: e la sua vita cambierà. Commedia leggera diretta da un Woody Allen in forma: il regista torna a New York nel segno dell’ironia. Grande Larry David, che sembra un alter ego del regista. Scambio di battute travolgente con la giovane Evan Rachel Wood. Woody Allen dirige un film in cui la sceneggiatura è di una precisione millimetrica e nel quale, ancora una volta, le battute che vorresti mandare a memoria sono decine e decine. Ma sa anche inserire nei personaggi (ognuno dei quali porta con sé una parte, magari piccola, delle sue in/certezze) accenti di umanità su cui esercita una riflessione molto meno sarcastica che nel passato.

Da riscoprire

LO SPAZIO BIANCO. Di Francesca Comencini con Margherita Buy, Gaetano Bruno, Giovanni Ludeno. Italia, 2009. Maria insegna italiano in una scuola serale di Napoli. Un giorno incontra Pietro, con cui inizia una relazione ma quando Maria rimane incinta lui scappa e lei dovrà affrontare l’attesa da sola. Grande recitazione dell’attrice romana in un Lo stile narrativo della Comencini, posato e realistico come in passato, si apre questa volta anche alla forza visionaria di alcune scene surreali. Un modo raro di raccontare che porta l’attenzione su uno dei momenti più straordinari della vita di una donna. Tra il ‘bianco’ che annulla e contiene tutte le emozioni e lo ‘spazio’ dell’anima, dove la nascita di un figlio riserva un posto speciale.

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UCCELLACCI E UCCELLINI, Italia 2009. Di Pier Paolo Pasolini Con Totò, Ninetto Davoli, Femi Benussi. Padre e figlio, in giro per il mondo, incontrano un corvo parlante (con la voce di Francesco Leonetti) che gli fa la morale, secondo la filosofia razionale di un intellettuale marxista. Quando si stancano delle sue chiacchiere, lo mangiano. Film-saggio di stimolante originalità, il quarto lungometraggio di Pasolini è un’operetta poetica nella lingua della prosa, propone in brevi favole e in poetici aneddoti una riflessione sui problemi degli anni '60: crisi del marxismo, destino del proletariato, ruolo dell'intellettuale, approssimarsi del Terzo Mondo. Con la sua divagazione evangelico-francescana, è anche un apologo umoristico che in alcuni momenti ha l'umiltà e la densità del capolavoro. Due Nastri d'argento a Pasolini (soggetto) e Totò (attore). Premiato al Festival di Cannes, merita di essere riscoperto in dvd per apprezzare uno dei capitoli tagliati in montaggio: quel “ L’aigle “ che vede Totò nei panni di un domatore preda di dubbi esistenziali.


Musica David Byrne & Fatboy Slim Here lies love Warner Music È Imelda Marcos la protagonista del nuovo concept album di David Byrne, ex leader dei Talking Heads, “Here lies love” ( box set 2 cd, dvd, libroWarner Music), progetto nato dalla collaborazione con Fatboy Slim. Da “Every drop of rain” a “Why don”t you love me?”, 22 canzoni con le voci di Cindy Lauper, Tori Amos, Steve Earle, Florence Welch dei Florence and the Machine, Sharon Jones e altri, raccontano in musica la vita della ex first lady delle Filippine, vedova del dittatore Marcos, ma soprattutto di una donna, della sua infanzia vissuta in povertà fino all’ascesa al potere. Presenza costante nell’album, come in tutta la vita di Imelda, la figura della sua fidata domestica Estrella Cumpas.

Sade Soldier of love Sony Music Venticinque anni fa ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua voce calda e sensuale, e venduto 50 milioni di dischi, mix perfetti di sonorità rhythm & blues, funk, swing, latin, jazz e soul. Chi non ricorda “The sweetest taboo” o “Your love is King”? Sono passati 25 anni ma il fascino e la voce inconfondibile di Sade sono sempre gli stessi. La cantante britannica torna finalmente, dopo dieci anni dall’ultimo album “Lovers Rock”, con il nuovo “Soldier of love” (Sony Music). Dieci i brani della tracklist, in perfetto stile Sade, come preannunciato dal singolo omonimo, dalle sfumature romantiche e sinuose e ottimi arrangiamenti affidati alla sua storica band. La regina non deluderà certamente i suoi fan dopo una così lunga attesa.

Jimi Hendrix The Valleys of Neptune Rock Annunciata per l’8 marzo l’uscita del nuovo cd di inediti “ The Valleys of Neptune”, album postumo del leggendario chitarrista Jimi Hendrix, prodotto dalla Sony Music. Dodici brani, tra cui una cover di “Sunshine of your love” dei Cream e le registrazioni in studio tra il 1968 e il 1970 delle famose “Fire”, “Red House” e “Stone Free” e delle inedite Lullaby for the Summer”, “Crying Blue Rain” e “Ships Passing Through the Night”. Un omaggio al grande musicista di Seattle nel quarantesimo anniversario della sua morte, definito nel 2003 dal Rolling Stone Magazine “il più grande chitarrista di tutti i tempi”.


Teatro ROBERTO BOLLE

Roberto Bolle and friends - danza classica Attesissimo appuntamento per gli appassionati della danza classica e per gli ammiratori di Roberto Bolle. Il 28 marzo all’Auditorium Manzoni di Bologna, il Gala “Roberto Bolle and friends” vedrà per un’unica serata l’Etoile del Teatro alla Scala e Principal dell’American Ballet di New York, e ballerini di fama internazionale, danzare su coreografie tratte dal repertorio classico, moderno e contemporaneo. Lo spettacolo, caleidoscopio unico di stili e tecniche a confronto, è tra i più emozionanti negli ultimi anni. Dal 2008 è stato ospitato nei luoghi mai prestati alla danza: il sagrato del Duomo di Milano, Piazza Plebiscito a Napoli, il Colosseo di Roma, la Valle dei Templi di Agrigento e la Certosa di Capri.

CATERINA MURINO

Dona Flor e i suoi due mariti - commedia Prosegue la tournée di Caterina Murino (ex Bond girl in Casino Royale) in teatro nel ruolo di Dona Flor, che al cinema fu interpretato da Sonia Braga, divisa tra i suoi due uomini: uno defunto (Pietro Sermonti), ma più che mai presente e l’altro vivo e vegeto (Paolo Calabresi). Tratta dall’omonimo romanzo e capolavoro di Jorge Amado, “Dona Flor e i suoi due mariti”, la commedia vede sul palco anche gli attori Pietro Sermonti, Paolo Calabresi e Valeria D’Obici, diretti da Emanuela Giordano. Fame d’amore, amore per il cibo, superstizioni popolari di una cultura intrisa di odori, passioni e sentimenti, sono gli ingredienti di una trama dagli sviluppi imprevedibili e coinvolgenti, condimento per le illusioni del cuore. Un amore non basta, ce ne vogliono due, per avere l’equilibrio tra dolce e salato, poesia e passione. Il 9 marzo al teatro Toselli di Cuneo, il 13 marzo al teatro Politeama di Genova, il 14 marzo al teatro Comunale di Pietrasanta (Lucca) il 17 e il 18 al teatro Orfeo di Taranto.

HELLO KITTY SHOW musical

Ha 35 anni, è amata da ragazzine e donne adulte, è un famosissimo trademark, icona di culto di star, da Mariah Carey a Lady Gaga, da Paris Hilton a Britney Spears. La gattina giapponese più famosa del mondo diventa anche un musical e riempie le sale dei teatri. Con la regia di Toto Vivinetto (Winx on ice) in scena con il pupazzo animato Kitty, Marina Maniglio, Selene Scarpolini, Tania Tuccinardi, le tre “Kitty girls” alle prese con i loro sogni e aspirazioni. Lo show sarà a Torino il 6 e il 7 marzo al teatro Colosseo, il 12, 13 e 14 marzo al teatro Verdi di Firenze e al teatro Olimpico di Roma dal 15 al 28.


Joshua Bell


Talento, passione e studio per giovani promesse mondiali

Professione

SOLISTA

Testo di Indira Montresor


C Jonathan Vinocour

onsiderato dalla rivista People uno dei cinquanta uomini più belli del mondo, americano di Bloomington, Minnesota, Joshua Bell è uno dei più grandi violinisti viventi. Vincitore del Grammy Award per l’esecuzione della Fantasia di Gershwin e per la colonna sonora del film Iris, del Fisher Price, del Mercury Music Price e insignito di un’infinità di altri riconoscimenti. Le sue biografie dicono che cominciò a suonare il violino a sedici anni, ma in realtà riscosse il suo primo successo a soli quattordici anni nell’orchestra di Filadelfia, diretto da Riccardo Muti. La passione per la musica lo vede muoversi nel mondo in tutte le direzioni musicali: direttore d’orchestra, solista e raffinatissimo esecutore di musica da camera. Curioso di scoprire se la sua fama avesse oltrepassato le sale dei concerti, nell’aprile di quest’anno si è improvvisato musicista da strada nell’Enfant Plaza station della metropolitana di Washington. La maggior parte dei passanti l’ha ignorato, qualcuno si è fermato ad ascoltarlo e ha donato qualche soldo facendogli guadagnare ben 32 dollari. Soltanto una donna l’ha riconosciuto, una funzionaria del Ministero del Commercio. Magra consolazione per il poeta del violino, memorabile interprete delle colonne sonore di film come The red violin, con cui vinse il premio Pulitzer John Corigliano, o il tenero Ladies in lavender di Nigel Hess.

Ellen Huntington


Nabil Shehata

Ma Joshua Bell non è l’unico prodigio nel palcoscenico di giovani talentuosi della musica classica, anzi, ha degni avversari che si esibiscono nel mondo, sconosciuti alle masse ma apprezzati e ricercati da chi ama questo genere musicale. E’ il caso, ad esempio, di Jonathan Vinocor, anch’egli violinista e concertista, acclamato in tutto il mondo per le sue apparizioni in molteplici orchestre e quartetti d’archi in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone. Vincitore del Holland America Music Society Competition nel 2006. Oppure di Ellen Huntington, americana, artista free lance, flautista di particolare fascino. Secondo flauto del Quad City Symphony Orchestra, vincitrice del Northwest University Concerto Competition, dell’ Art Foundation Award e di molti altri premi. Con l’arpista Lillian Law ha creato un duo interessante e particolare esibendosi con un repertorio innovativo e meno conosciuto nel panorama musicale di partiture per arpa e flauto. E che dire di Nabil Shehata? Mezzosangue egizio-tedesco, maestro di violoncello, suonava il pianoforte già a quattro anni scegliendo il violoncello a sei. Vincitore del premio Valentino Eva Stegeman


Tania Frazer

Bucchi a Roma (elencare i premi da lui vinti sarebbe troppo lungo), memorabile nelle sue partecipazioni alle migliori orchestre di tutto il mondo. E di Eva Stegeman che, olandese, versatile violinista, si sente a casa in ogni genere musicale dal Barocco alla musica contemporanea. Solista, concertista ha fondato l’International Chamber Music Festival Haaglanden, dando un’ottima opportunità ad altri giovani artisti. Intervistata sul significato della musica, risponde: «Non c’è nulla di meglio della tensione del silenzio. Il silenzio non è un vuoto, ma piuttosto uno spazio d’ispirazione. E’ in questo spazio che l’intimità fra musica, musicista e ascoltatore può accadere». Ed altri ancora, come Tania Frazer, australiana, maestra d’oboe, invitata dal maestro Zubin Metha nella famosa Israel Philarmonic Orchestra, esibitasi con molte orchestre fra cui la Royal Scottish National Orchestra e primo oboe nell’ Israel Opera di Tel-Aviv, insignita dal Who’s who Australian Women come riconoscimento per il suo contributo all’arte. Oppure Stefan Jackiw, coreano, il più giovane dei violinisti qui citati. A ventitre anni è riconosciuto come uno dei più significativi artisti del nostro tempo, dotato di squisito intuito e perfezione di tecnica esecutiva. Eccezionale la sua interpretazione del Mozart duo insieme a Richard O’Neill. Su Yoy Tube la sua performance del pezzo Jazz Sweet di Shostakovic è stata scaricata ben 95.170 volte. E per finire questa carrellata di giovani celebrità, non si può non citare James Barralet, plurilaureato e pluripremiato, un numero uno dei violoncellisti del momento. La sua capacità di comunicare col pubblico è eccezionale per il talento e l’impegno che lo caratterizzano. Offre concerti in tutto il mondo interpretando diverse tipologie musicali compresa la musica indiana. Famosi sono i duetti col tabla master Prosad Chowahury suonati nei maggiori festival di musica indiana nel mondo.

Stefan Jackiw

Giovani, belli, dotati di talento, coraggiosi e determinati, questi giovani musicisti portano la musica nel mondo sfidando le mode e contemporaneamente cercando nuovi modi per interpretare i grandi classici. «Suonare è sfiorare l’invisibile» ha detto Gyorgy Sebok, e se l’invisibile è il sentimento di potenza, mista a poesia, che questi musicisti trasmettono attraverso la musica, ecco allora che l’invisibile diventa manifesto fra le note che ci regalano con maestria e sentimento.


James Barralet


Casa di Francesco Petrarca


andar per borghi

ARQUA’ PETRARCA

Testo di Luca Taramelli Foto di Omero B.


A

rquà Petrarca è la perla dei Colli Euganei. E’ la meta ideale per chi vuole immergersi in un’oasi di arte e natura, godendo appieno la serenità e l’armonia che ne promanano. Qui la Bellezza dal sapore tipicamente medievale si fonde magicamente con la rigogliosa vegetazione delle dolci colline circostanti. Un connubio perfetto, che ha di fatto iscritto Arquà Petrarca al ristretto club dei Borghi più Belli d’Italia e che le hanno valso l’elezione a Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il borgo deve la sua notorietà al soggiorno del sommo poeta Francesco Petrarca, il quale scelse di trascorrere qui gli ultimi anni della sua vita. Così ebbe a scrivere il letterato in una sua pagina: “Fuggo la città come ergastolo e scelgo di abitare in un solitario piccolo villaggio, in una graziosa casetta, circondata da un uliveto e da una vigna, dove trascorro i giorni pienamente tranquillo, lontano dai tumulti, dai rumori, dalle faccende, leggendo continuamente e scrivendo”. In un altro documento, conservato nel Museo Civico di Padova, leggiamo che “vasti boschi di castagni, noci, faggi, frassini, roveri coprivano i pendii di Arquà, ma erano soprattutto la vite, l’olivo e il mandorlo che contribuivano a creare il suggestivo e tipico paesaggio arquatense”. Il paesaggio di Arquà risulta sostanzialmente immutato, segno del profondo, non diffuso, rispetto che gli uomini hanno tributato all’amenità di questo luogo e alla sua ricca storia. Qui ariosità e leggerezza regnano sovrane. Il frastuono della modernità è lontano anni luce dal ritmo naturale del borgo e la gente può finalmente camminare libera e tranquilla lungo sentieri di pace, nella luminosa familiarità effusa dalla chiara pietra delle sue case, delle sue chiese, dei suoi vicoli più nascosti e affascinanti. Ogni uomo può guardare con occhi diversi l’alba che sorge fra gli ulivi ed apprezzarla per quello che veramente è: un miracolo che si perpetua da millenni.   Le ore trascorrono lente e in questo tempo dilatato l’anima può placarsi e ritrovare sé stessa, riconoscendo che tutto le viene donato, senza sforzo, senza fretta, senza gli inutili assilli che impropriamente si costruisce. Prende coscienza della sua statura e della sua unità con il Tutto, un’unione sempre nuova, sempre crescente, superbamente appagante. Inaspettate liasons si rivelano in tutta la loro umanità lasciando


che ogni creatura brilli della sua propria bellezza e originalità. Non a caso qui le persone si conoscono tutte per nome e si salutano… Perché tutto ad Arquà Petrarca è a misura d’uomo e tacitamente ne racconta le vicende.  Originariamente abitato dagli antichi Veneti, il territorio venne colonizzato dai Romani, la cui presenza è testimoniata da toponimi (Arquà, Bignago, Mercurana...) e da reperti archeologici quali cippi funerari, monete, reti idriche. In epoca barbarica Arquà faceva parte di una linea difensiva che collegava la longobarda Rocca di Monselice con valle S. Giorgio, Cinto Euganeo e la parte pianeggiante a ovest dei colli. Sull’altura conosciuta come Monte Castello è documentata dal 985 la presenza di un castello (lat. castrum) di origine carolingia, attorno al quale nacque poi lo splendido borgo medievale che oggi possiamo ammirare. L’originario villaggio si articolava in due nuclei distinti, raccolti attorno alle chiese di S. Maria e della SS. Trinità, ancora ravvisabili nei due Borghi di Sopra e di Sotto. Sito dalla spiccata vocazione turistica, Arquà Petrarca presenta diversi edifici e monumenti degni di interesse artistico e culturale. Fra questi vi sono la casa del Petrarca, l’Oratorio della SS. Trinità, la Loggia dei Vicari, dove si tenevano le riunioni tra i capifamiglia ed i funzionari del borgo, la Chiesa arcipetrale di S. Maria Assunta. All’interno di quest’ultima, di cui si hanno notizie dal 1026, sono conservati pregevoli affreschi di scuola veneto-bizantina, oltre ad un notevole polittico trecentesco attribuibile a Jacobello di Bonomo e alla grande pala di Palma il Giovane raffigurante l’Assunta. Proprio in questa chiesa, nel luglio 1374, venne celebrato il funerale del Petrarca. Nelle vicinanze si trova la sua tomba, un’arca in marmo rosso di Verona, costruita sull’esempio degli antichi sarcofagi romani. Documentato dal 1181 è l’Oratorio della SS. Trinità, chiesa molto cara al Petrarca, che vi si recava spesso a pregare. Si presenta con una struttura di impianto romanico ad un’unica navata. All’interno è visibile l’altare ligneo secentesco con la preziosa pala di Palma il Giovane raffigurante la Trinità. Degna di nota è la casa petrarchesca, di origine duecentesca ma ristruttrata nel XIV secolo. Conserva lo studiolo in cui morì l’autore del Canzoniere, con sedia e libreria originali, la stanza da letto, la sala delle “metamorfosi”, la stanza delle “visioni” e quella di Lucrezia. La casa, così come l’intero borgo di Arquà, ben esprime lo


stile del suo illustre proprietario, magnificamente semplice e soave.Nei secoli il richiamo alla memoria ed alla maniera petrarchesche favorì il sorgere di sontuose residenze, proprietà di aristocratiche famiglie venete, fra cui i Contarini, i Pisani, i Capodivacca, gli Zabarella. Oggi queste ville costituiscono un patrimonio artistico ed architettonico di eccezionale valore, un must per qualsiasi visitatore.  Arquà offre interessanti spunti anche ai palati raffinati. Del resto un così ridente paesaggio non poteva che dare buoni frutti. Il microclima favorevole e la qualità del terreno fanno di Arquà Petrarca e dei Colli Euganei un vero e proprio “paradiso enogastronomico”. Da una parte la viticoltura esprime una serie di vini DOC molto apprezzati, quali il Serprino, il Cabarnet Sauvignon e Franc, il Moscato Fior d’Arancio e il Merlot. Dall’altra, l’olivicoltura produce un olio leggero di ottima qualità, un prodotto che ha avuto la denominazione DOP. Un posto di rilievo merita poi la produzione di giuggiole, prodotto tipico poco conosciuto, cui è dedicata l’omonima festa. La giuggiola è un frutto di colore scarlatto, dalla forma di oliva con polpa giallastra, che matura nei mesi di settembre e ottobre. Una squisitezza tutta da scoprire, dalla quale si ricava il famoso liquore denominato ”Brodo di Giuggiole”. Arquà Petrarca, piccolo giardino di delizie. See you there.


Via Rezzia 123 – SELVA DI VAL GARDENA (BZ) Tel. 0471 7880149 - Fax 0471 798209


Saonara (PD) - Italy - Tel. 049 8791098 - info@bordinvivai.it - www.bordingarden.it


Faro di Capo Caccia

VACANZE in un faro Testo di A. Michelangelo Pellizzari


π 040°33’39”N. √ 008°09’50”E. FI (1) 5s m186 24M.

N

on è un’astrusa formula matematica e neppure una lingua straniera. Chi va per mare sa che tutto questo corrisponde a specifiche coordinate geografiche e a un faro: Latitudine 40 gradi e 33,6 primi a Nord dell’Equatore, Longitudine 8 gradi e 9,8 primi a Est del Meridiano di Greenwich; emette un lampo di luce ogni cinque secondi, è visibile a 24 miglia ed è situato a 186 metri sopra il livello del mare. E’ il Cap de la Caça conosciuto come faro di Capo Caccia, il più alto d’Italia, a picco sul mare di Sardegna, proprio sopra alle famose Grotte di Nettuno, trionfo di stalattiti e di stalagmiti. Per accedervi si deve percorrere l’Escala del Cabriol che conta ben 656 gradini. La sua lanterna, che compie un giro completo ogni venti secondi, è stata illuminata negli anni con combustibili diversi come acetilene, vapori di petrolio, elettricità, e oggi monta una lampada alogena da 1000 Watt. Il farista, Luigi, è innamorato del suo faro e sale tutti i giorni nella stanza della lanterna per lucidare le sue lenti. Da

Faro di Porer

Faro di Veli Rat


Corsewall Lighthouse Hotel


lassù vede il mare, i falchi pellegrini, i gabbiani reali e le imbarcazioni di passaggio. Non lascerebbe mai il suo faro, «la mia vita è qui, in cima al mondo» dice in un’intervista.

Faro di Harlinger

In Italia, paese che vanta alcune delle lanterne più antiche del mondo, non è facile accedere ai fari perché di proprietà della Marina Militare. Chi riesce a trovare la strada, tra quelli abitati, troverà sicuramente un farista orgoglioso di mostrare la preziosa lanterna e i vecchi congegni rimasti, come fossero i suoi figli o i suoi segreti. Il farista moderno sa che una rete telematica controlla a distanza le lanterne, sa che navi e imbarcazioni sono dotate di GPS e LORAN, sofisticati strumenti elettronici che definiscono esattamente il punto nave e la rotta; sa quindi di non essere necessario come un tempo. Ma essere farista è rappresentare un ponte fra terra e mare, è assicurare l’esattezza di una rotta, è perpetuare una stirpe. Anticamente la navigazione era considerata soprattutto rischio, fatica e solitudine. «Le navi sono la dimora della tristezza (…) dietro al faro ci sono uomini che tengono viva la fiamma, c’è la terraferma con la sua quiete e la sua sicurezza, c’è un passaggio familiare che si può immaginare anche nell’oscurità della notte senza sentirsene irrimediabilmente separati», scrive un anonimo nel poema sassone “Seafarer” del VII secolo. Ed è vero, dietro e dentro i fari ci sono sempre stati uomini che hanno mantenuto viva la luce, vera e propria fiamma di fede, come Venerio, un monaco eremita (protettore dei faristi) che, fra il VI e VII secolo, accendeva falò in aiuto ai naviganti sull’Isola del Tino, di fronte alle Cinque Terre in Liguria. Nella notte i fari sono distinguibili per il tipo, per il periodo e per il colore della luce che emettono, mentre di giorno si riconoscono dal loro aspetto. Infatti, nonostante molti si assomiglino, ogni faro ha una propria caratteristica architettonica e una particolare colorazione dell’intonaco, spesso rigata. Oggi ci sono molti fari in disuso, in tutto il mondo, e da qualche anno si è pensato di utilizzare le suggestive costruzioni a torre come luogo di vacanze alternative, lontano da alberghi chiassosi e da spiagge affollate. Scegliere una vacanza in un faro significa condividere con gli amici o con il partner momenti originali, suggestivi e indimenticabili.


Faro di Kjeungskjaer

Nella vicina Croazia alcuni fari, trasformati in hotel, sono antichissimi, risalenti perfino al IX secolo, e quasi tutti sono tuttora funzionanti e abitati dal guardiano. Il più selvaggio e suggestivo è il faro di Porer, situato sull’ultimo isolotto dell’Istria, un atollo minuscolo affacciato su un mare dai fondali affascinanti, ricchi di pesci, e sferzato da forti venti. Costruito interamente in pietra, alto 35 metri, ospita due appartamenti a tre stelle.

sua torre alta 40 metri, ospita due appartamenti a tre stelle. Chi cerca l’assoluta solitudine non ha che da scegliere. Molti sono i fari situati in piccolissime isole abitate esclusivamente dal guardiano del faro a dai suoi ospiti, come quello sull’Isola di Susac, con spiagge selvagge e baie popolate da numerose specie di uccelli, o quello sull’Isola di Plocica famoso per i suoi notevoli fondali, o quello di Sv.Ivan na Pucini, di Prisniak, di Palagruza, di Host.

Il più vicino all’Italia, a pochi chilometri da Trieste, e raggiungibile in automobile, è quello di Savudrja, scelto dagli amanti del windsurf per il vento costante che lo accarezza. A nove chilometri dal centro più vicino, affacciato sulla scogliera e su un giardino rigoglioso di piante mediterranee, ospita un appartamento a tre stelle con due camere doppie.

Anche in Inghilterra sono moltissimi i fari trasformati in hotel. Dalla Cornovaglia, terra di re Artù, allo Yorkshire, di fronte al Mare del Nord, i fari offrono viste spettacolari a picco su un mare che delimita foreste di silenziosa bellezza, ampie distese verdi o selvagge brughiere, tipiche della Gran Bretagna.

Particolarmente poetico, adatto anche alle famiglie con bambini, è il faro di Veli Rat. Circondato da una pineta e da splendide baie di sabbia bianca è considerato uno dei più belli dell’adriatico. Con la

Chi cerca invece una vacanza meno spartana, suggestiva, sì, ma chic, sicuramente sarà attratto dal faro di Harlingen in Olanda, che in disuso dal 1998, è stato convertito in hotel a cinque stelle, fra i più esclusivi d’Europa. Elegante e

suggestivo, ospita su tre piani una suite particolarissima per due sole persone: un piano è occupato interamente dal bagno, un altro dalla stanza da letto e l’ultimo dal salotto, disposto intorno alla lanterna, dove poter godere del tramonto a ben 24 metri d’altezza. Gli amanti delle passeggiate nel verde, del bird watching, delle cavalcate e del golf, invece, potrebbero scegliere il Corsewall Lighthouse, in Scozia. Un faro lussuoso, ricco di charme e di romanticismo, costruito nel 1815 e ristrutturato da poco, ospita nove spettacolari suite, arredate con mobili antichi di particolare pregio. E se volete uscire dall’Europa, visitare luoghi lontani, i fari sono in tutto il mondo: dagli Stati Uniti all’Australia, dal Canada al New Mexico, dal Madagascar alla Korea del sud. Ovunque andiate, qualunque paese scegliate, passare una notte in un faro cullati dal frangersi delle onde, svegliati al mattino con lo stridio dei gabbiani, è un’esperienza senza eguali.


Christian siriano


V

entiquattro anni il prossimo novembre ed è già una star. Il vincitore della quarta edizione di Runway Project, Christian Siriano ha presentato durante la New York City Fashion Week la collezione primavera 2009 fondendo eleganza a sensualità con abiti che continuano a stupire. Tim Gunn, il “patron” di Runway Project aveva dichiarato “Abbiamo scoperto il nuovo grande fashion designer americano. Ne sono sicuro. E’ il nuovo Marc Jacobs”, e a quanto pare non si era sbagliato. A chi gli ha chiesto “Perché ora tutti ti adorano?” Christian ha risposto: “ Non ne ho veramente idea. E’ sorprendente ora sapere di avere un pubblico che mi segue e mi vuole bene. Forse perché sono giovane ed anche perché la mia passione è quella che accomuna molti giovani che avrebbero desiderato fare quello che ora io ho potuto realizzare…. Ora, pensasere che Victoria Beckham ha parecchi miei abiti nel suo ar-


madio e siamo amici, mi fa pensare che sono veramente fortunato.” Dopo aver disegnato circa quindici pezzi della collezione Puma del 2008, ora Christian realizzerà una nuova linea di makeup per Victoria’s Secret. L’edizione limitata comprenderà cinque tonalità di ombretti, eyeliner, tre gloss colors, un bronzer-hightlighter e un pennello, il tutto in una borsa porta-trucco realizzata con decine di volants. Christian ha siglato una nuova partnership per la realizzazione in esclusiva di una linea di calzature e borse per Payless ShoeSource, presentate con la sua nuova collezione autunno/inverno 2009. Una linea multi-season aggressiva ispirata all’antico Egitto e con geroglifici come dettagli, puntando sul color cammello e marron cioccolato: calzature decisamente economic-chic.


A volte materiali eleganti ed un colore di moda non sono sufficienti a stuzzicare nella donna il desiderio di possedere un orologio di prestigio. La tentazione si tramuta in seduzione se gli ultimi ritrovati dell’alta tecnologia vengono abbinati all’esclusività del design e alla robustezza, garantita dalla ceramica perennemente splendente. Il Rado Sintra Jubilé White si differenzia per l’elegante armonia fra materiali alternativi e l’estetica di notevole impatto, diventando ancora più affascinante attraverso il riflesso e la luce unica dei diamanti. Con i suoi elementi di ceramica antigraffio bianca, il bracciale aderisce morbidamente al polso; il design della linea “tonneau” viene esaltato da quattro file di brillanti e dal quadrante bianco, sul quale brillano altri quattro diamanti. Le versioni proposte prevedono due differenti dimensioni (Maxi e Mini) corredate di bracciale, con o senza brillanti. Una nuova dimensione di lusso che dura nel tempo. (www.rado.com)

SUM MER

TIME


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Firmato da PUCCI l’elegante occhiale da sole della collezione “Maharaja” è impreziosito da 157 pietre rotonde e 24 triangolari, tutte montate a mano

Modello 2610 di JIL SANDER ha le aste con eleganti dettagli asimmetrici in rilievo su zyl fluido, sfruttato nei colori nero, marrone, verde bottiglia e vinaccia


Occhiali da sole e da vista FENDI. Il modello FS5014 è ispirato alla collezione prêt-à-porter con dettagli rosei incisi nello zyl e poi rifiniti da uno strato impeccabile di vernice.

Occhiali da sole Ck. L’asta destra contiene una chiave USB da 4GB che permette di immagazzinare documenti, foto, video e musica in un non plus ultra di compattezza e vestibilità ma sempre trendy.


Occhiali da sole Tanya di Louis Vuitton con lenti oversize di ispirazione anni Sessanta. In acetato oro e viola oppure verde, levigato a mano con il fiore del monogramma inciso sul perno delle astine.


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D O G S


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rendetevi del tempo per capire come pensa il vostro cane. Lui non crede di essere una persona ma è convinto che anche noi siamo dei cani. Se avete un cane dovete riferirvi a lui come ad un animale e non come ad una persona con la pelliccia! La cosa più importante è stabilire il fatto che voi siete il cane più importante della sua famiglia: lui vede la gente, specialmente voi, come un componente del proprio gruppo ed è pronto a interpretare il vostro umore e le vostre intenzioni. In effetti capire come comunica il vostro amico a quattro zampe può rendervi la vita con lui molto più facile. Il cane comunica attraverso una serie di segnali, compresa una notevole varietà di espressioni facciali, posture del corpo, odori e rumori. Un cane, che si sente aggressivo, cercherà di trasmettere l’impressione di essere molto più grande e più forte di quello che realmente è, rimanendo in piedi con le orecchie alte e la coda eretta. Spingerà il petto in avanti e solleverà il


pelo del collo e della schiena, a volte muovendo anche la coda molto lentamente e ringhiando. Naturalmente se scodinzola è segno di piacere e di amicizia, dimostrandovi la sua fiducia. Anche le espressioni facciali dicono molto sul suo umore e vi dimostrano se è giocoso, eccitato, spaventato o ansioso: raddrizzerà le orecchie quando è allarmato o in posizione di ascolto, ma le appiattirà sulla testa, quando vorrà esprimere piacere, sottomissione o paura. Per leggere correttamente il suo umore, guardatelo negli occhi. Saranno molto aperti se arrabbiato, ma socchiusi quando mostrerà piacere o sottomissione. Infatti gli occhi sono un mezzo importante nella comunicazione con il vostro animale e vi permetteranno di affermare la vostra autorità. Uno sguardo diretto e aperto può essere un buon modo per disciplinarlo e ricordargli che siete il capo, perché il capo, si sa, non abbassa mai lo sguardo. Parlate con lui, raccontategli qualcosa ogni giorno guardandolo negli occhi, qualsiasi cosa. Più il cane si fida di noi, più comprende il nostro linguaggio e più si ottiene il suo rispetto come fosse un persona. Utilizzate sempre il suo nome guardandolo diritto negli occhi e non chiametelo mai, come fanno molti, girandogli le spalle.


Ogni parola che usate con lui, fatela sempre seguire dal suo nome. Confidatevi con lui e il vostro rapporto migliorerà enormemente: a lui piace ascoltarvi. Possiede un alto grado di lealtà ed amicizia verso l’uomo anche se non è in grado di elaborare emozioni complesse. Tutti gli animali selvatici sono motivati da tre cose: la compagnia, il rango ed il cibo, e così è anche per il cane domestico. Molti pensano che quando un cane si “mangia” un angolo del divano sia per vendicarsi di essere stato lasciato solo in casa, invece è semplicemente uno sfogo di energia passando da uno stato di inerzia ad uno attivo. Quando invece vi chiedete cosa stia escogitando mentre se ne sta accucciato tranquillamente al vostro fianco, molto probabilmente, vi starà pensando con un amore incondizionato o più facilmente starà “meditando” su quando arriverà l’ora di cena. Silvano Rolle


OROSCOPO

maggio 2010

A r i e t e in questo mese di maggio 2010 dovrete prestare particolare attenzione ed essere concentrati mentre lavorate, non fatevi sfuggire ghiotte opportunità e ponderate le scelte.

T o r o Maggio 2010 è il vostro mese: una ripresa decisa in tutti i campi, dal lavoro agli affetti; sarete addirittura più brillanti di quanto non vi aspettiate.

G e m e l l i : questo mese di maggio è quello che fa per voi; recupererete tanta forma e potrete quindi avere moto di sfruttare le non poche buone opportunità che vi si presenteranno, soprattutto in ambito lavorativo. C a n c r o fate attenzione a chi vi è più stato vicino nei periodi più recenti, potrebbe avere bisogno di essere ricambiato. Cerate di allentare le tensioni con il vostro partner, comunque, di essere meno aggressivi. L e o n e Attenzione alle decisioni affrettate, soprattutto in ambito di amore, avrete bisogno dei vostri tempi per decidere il vostro futuro di breve termine, ma se presterete la dovuta attenzione, ne rimarrete soddisfatti.. V e r g i n e Periodo davvero in discesa; avete risolto tanti problemi dimostrando la vostra tenacia e vi siete preparati brillantemente per adeguare il vostro futuro alla vostra dimensione.

B i l a n c i a Non vi dimenticate chi siete veramente e non cercate di cimentarvi in imprese che sapete per certo non vi competono: se saprete rimanere con i piedi per terra potrete saper compiere delle scelte davvero positive e proficue. S c o r p i o n e Siete finalmente riusciti a definire i vostri rapporti con il prossimo e in lavoro state andando davvero bene: continuate su questa scia e cercate di sfruttare le vostre doti che al momento giusto verranno fuori. S a g i t t a r i o Maggio 2010 è il mese per riflettere sui rapporti con il vostro partner e se non ne avete uno, cercare di capire cosa volete veramente in un periodo un po’ traballante come questo.  C a p r i c o r n o Il periodo che stavate aspettando da tempo; sarete in grado di mettere a fuoco la realtà che vi circonda come mai avete fatto in questi tempo e maggio 2010 sarà ricco di occasioni lavorative. A c q u a r i o Prendete le redini della vostra situazione, negli ultimi tempi vi siete forse lasciati andare troppo e questo maggio 2010 sarà la vostra buona occasione per tornare con i piedi per terra non troppo bruscamente. P e s c i Lasciate perdere chi vi critica, spesso lo fa più per invidia che per cercare di consigliarvi: abbiate fiducia in voi stessi e non perdetevi d’animo anche se talvolta può capitare che non tutto vada come dovrebbe.


venezia


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