Issuu on Google+

OTTOBRE 2010 - € 1,00

PROFESSIONE

fotocronista ATTUALITA' SILVANO ROLLE EDITORE - ANNO 1 - NUMERO 1 - OTTOBRE 2010 - MENSILE

ORO BLU UNA LUSSUOSA FEMMINILITA'

Le Perle

CHARLIZE THERON 1


Marchio distribuito in Italia da Freesport.it


SOMMARIO IN COPERTINA Charlize Theron 8 10

Libri

17

I più potenti Businessman del mondo

20

Oro Blu

24 30

Tattoo: non solo per marinai

34

L'evoluzione del fotocronista

Charlize Theron

24

TATTOO: non solo per marinai

44

Tracce di rossetto

REPORTAGE VIAGGI: IL NEPAL

39 Perle: una lussuosa femminilità 44 Reportage Viaggi: Nepal 54

Orologi: la grande complication

57

Profumi: Odori sulla pelle

62

Cosmetica maschile

64

Make Up donna

68

Perle di Caviar

70

Sapori & Charme

75

Design

80

Oroscopo

57

PROFUMI: ODORI SULLA PELLE

75

DESIGN

80 OROSCOPO 4


5


Trivellato abbigliamento

Via D. Manin, 24

PADOVA

6


EDITORIALE Caro Lettore, grazie per averci scelto. Noi, giovane redazione, continueremo ad essere stupiti di ogni nuovo sguardo che sfoglierà le nostre pagine perché non siamo alla ricerca di “numero” di lettori. Questo è il lavoro delle grandi riviste e dei grandi editori, con la guida di talentuosi del marketing ed ingenti investimenti. Noi, al contrario, siamo felici solo per la tua attenzione. Certo, in momenti difficili come in questi ultimi mesi, è sempre più difficile trovare il tempo per leggere. Ma non importa. Sapremo aspettare. La rivista rappresenta l’uomo nel suo completo essere, nel suo completo divenire ed in tutte le sue forme. Il nostro giovane mensile non è rivolto ad un lettorato snob, a quelli che conoscono tutte le risposte, che sanno tutto sul mondo e hanno tra gli obbiettivi quello di programmare dei fine settimana incredibili. Noi tendiamo ad evitare un lettorato super-patinato ma saremo felici di avere un pubblico “normale”, colto ma non snob, elegante ma non pacchiano, di preferenza uomini incapaci di sopravvivere in un mondo perfetto o virtuale ma che amino la realtà, che sono costretti a credere, per mancanza di un'opzione, nei sogni, quelli che hanno le persone “pensanti”. Gente come noi. Perchè ci sono uomini che hanno altre esigenze, persone che hanno punti di vista diversi, persone che hanno il coraggio di preoccuparsi di situazioni che non riguardano direttamente la loro vita quotidiana, persone che si arrabbiano senza un motivo evidente, uomini che scrivono poesie che nessuno leggerà mai. E' una scelta che abbiamo fatto, io ed il mio Editore. Ci hanno detto che era un suicidio lanciare una nuova rivista maschile con questi obiettivi ed in un momento cosi “difficile” Ci hanno dato dei pazzi. Forse lo siamo. Ma cosa c'è di sbagliato nel tentare l'assurdo? Dopo tutto, molti leader della pazzia ne hanno fatto una forma d'arte, ed i nostri bisogni sono più di piccoli dei loro. Nostro auspicio non è quello semplicemente di piacervi, ma di stuzzicare la vostra curiosità, con rubriche varie ed argomenti sempre nuovi per fare in modo che “ One “ sia un vostro fedele compagno di viaggio, ovunque voi vi troviate. Noi vogliamo solo catturare il tuo interesse a quello che scriviamo e con questi auspici, nella veste di nuovo direttore responsabile, porgo un caloroso ed affettuoso saluto a tutti i lettori di questo nuovo, entusiasmante progetto editoriale. Massimiliano Granato

7


LIBRI urban male magazine

a cura di Anna Matino

Newton Compton Editori, 2004 , 40 pag.

Feltrinelli Editore, 2009, 426 pag.

L'ISOLA SOTTO IL MARE, l’ultimo libro di Isabelle Allende Rivoluzione, avventura, desiderio di emancipazione e di riscatto: questo il mix intorno al quale si dipana l’ultimo romanzo di Isabelle Allende. Ambientato nell’Haiti di fine ‘700, descrive la memorabile rivoluzione degli schiavi dei Caraibi: una sanguinolenta battaglia portata avanti in nome della libertà e della dignità umana. Sullo sfondo spicca la figura forte e passionale della protagonista, la schiava Zarité Sedella, una donna che continuerà a combattere nonostante le brucianti delusioni e che riuscirà a conservare sempre lo spirito fiero e ribelle del suo popolo. La trama, dal ritmo incalzante, si snocciola fitta e travagliata, per raccontare il duro scontro tra i bianchi, che con prepotenza governano, e gli schiavi combattivi, che pian piano riusciranno a conquistare l’indipendenza.

12

Newton Compton Editori, 2009, 232 pag.

LOVEBOOK, l’amore ai tempi di Facebook Sulla scia del dilagare dei Social Network e dei cambiamenti apportati nel vivere le relazioni interpersonali, l’emergente scrittrice Simona Sparaco racconta una divertente storia d’amore nata appunto con la complicità del web. Un racconto spassoso, in cui ciò che fa parte del nostro quotidiano viene affrontato con una sana punta di leggerezza ed ironia. La lettura scorre fluida alla scoperta delle vicissitudini di Solidea ed Edoardo, che raccontano la loro storia, ognuno dal proprio punto vista, svelando meccanismi mentali che caratterizzano differentemente l’emisfero maschile e quello femminile. Con questo stratagemma narrativo, il lettore mantiene viva la propria attenzione e si lascia condurre divertito attraverso le pagine, ricche di fraintendimenti e colpi di scena.

8

LA METAMORFOSI, il disagio dell’uomo moderno descritto da Kafka Surreale allegoria della condizione umana e prezioso gioiello della letteratura, è il più famoso romanzo kafkiano: La Metamorfosi. L’angosciosa vicenda ruota intorno alla tematica dell'alienazione e spersonalizzazione dell'individuo che la società moderna impone. Tutto si incentra su un unico fatto: il giovane Gregor Samsa un mattino si risveglia senza 'essere più lui', perché nella notte si è trasformato in uno scarafaggio. Il processo di autoaccettazione avviene con maggiore facilità di quanto ci si possa attendere, le difficoltà maggiori sono invece nei rapporti con la sua famiglia, cui l’insettoGregor suscita tanto orrore da condurlo alla morte. Kafka ermetico e onirico, si rivela magistrale nell’evidenziare la disperazione e i turbamenti più bui dell’animo umano.


MONT BLANC - PORCELAIN BLACK & WHITE

CL AIRE ARTICOLI DA REGALO

PADOVA - GALLERIA EUROPA 6


Charlize

theron testo di Massimiliano Granato

10


11


12


13


14


15


A fianco delle imprese e dei professionisti come le banche di un tempo Banco delle Tre Venezie affianca piccole e medie imprese, imprenditori e professionisti, sia nei loro percorsi di sviluppo sia nelle rotte di internazionalizzazione, con una relazione "su misura".

Banco delle Tre Venezie Spa - Via G.B. Belzoni 65 - 35121 Padova Tel. 049.8208.411 - Fax 049.8208.401 - info@bancodelletrevenezie.it - www.bancodelletrevenezie.it


I più potenti

BUSINESSMEN del mondo di Elena Conte

I profili dei 25 più importanti uomini d'affari secondo Fortune La rivista Fortune, all’inizio dell’anno, ha pubblicato la classifica dei più potenti CEO del mondo, acronimo di Chief Executive Officer. Ma chi sono questi “most powerful businessmen” del pianeta? Secondo Fortune, il più potente è Steve Jobs (sebbene il suo patrimonio ammonta a "soli" 3,4 miliardi di dollari), re indiscusso del digitale, Chairman e CEO della Apple, creatore dell'interfaccia intuitiva Machintosh, presentata nel 1984 e diventata modello per i successivi computer, finanziatore di Pixar, azienda che ha aperto la strada all'uso della tecnologia digitale nei lungometraggi animati. Licenziato dall'azienda creatrice del marchio Apple nel 1985, Jobs torna 12 anni dopo con invenzioni come l'iPod e l'iPhone, capaci insieme ad iTunes Music Store, di rivoluzionare l'elettronica dei consumi. Secondo in classifica è Rupert Murdoch (patrimonio stimato 9 miliardi di dollari), presidente e CEO di News Corp; la sua carriera è iniziata nel 1953 quando ha ereditato il controllo di 2 giornali australiani, da qui l'estensione in Gran Bretagna con The sun, negli USA con il New York Post e il Wall Street Journal. Implicato nel 1978 nel caso della pubblicazione dei falsi diari di Hitler, oggi Murdoch è fondatore e 14

17

proprietario dei più importanti network di comunicazione, televisivi e giornalistici. Lloyd Blankfein, multimiliardario, CEO della Goldman Sachs, occupa il terzo posto, vantando, in periodo di crisi, un utile netto per azione raddoppiato rispetto all'anno precedente; al contempo è però anche numero 1 della classifica di Forbes che lo ritiene il più oltraggioso CEO del 2009, a causa di una battuta infelice davanti alla catastrofe economica americana.

Bob Iger


Al quarto posto Eric Schmidt, Larry Page e Sergei Brin (patrimonio stimato 12 miliardi di dollari a testa), rispettivamente CEO, president products e president technology di Google, diventato il motore di ricerca più famoso al mondo. Capaci di sfruttare la compresenza di prodotti diversi sono stati invece: Warren Buffet (quinto), presidente e CEO di Berkshire Hathaway, terzo uomo più ricco del mondo secondo Forbes e investitore nei settori più disparati, dalle assicurazioni alla biancheria, per un totale di 37 miliardi di dollari; A. G. Lafley (decimo), presidente e CEO di Procter & Gamble, la cui azienda conta 23 marchi diversi; e il “superuomo” Li Ka Shing (dodicesimo), chairman di Cheung Kong Holdings e Hutchison Whampoa, il cui impero include servizi portuali, telecomunicazioni, immobili ed energia. Ben diverso è invece il caso di Rex Tillerson (sesto), che ha basato sul petrolio tutta la sua fortuna: partito come ingegnere, ha scalato la Exxson (poi Exxson Mobil) fino a diventarne presidente e CEO. Analoga la scalata di John Chambers (undicesimo), oggi Presidente del Consiglio e CEO di Cisco Systems, capace di incrementare gli utili in brevissimo tempo. Soltanto settimo Bill Gates (patrimonio stimato: 40 miliardi di dollari), chairman e fondatore di Microsoft, che negli anni 80 ha inventato l'industria del sofware e decretato l'ascesa del pc, ha di recente dichiarato che devolverà il 95% del suo patrimonio in beneficienza. Attento all'ambiente Jeff Immelt, presidente e CEO di General Eletric, che ha dichiarato il suo impegno contro il riscaldamento globale, e Katsuaki Watanabe, presidente di Toyota che si propone come obbiettivo un'auto capace di fare il giro degli Sati Uniti con un pieno di gas (rispettivamente ottavo e nono). Grande sorpresa è la tredicesima posizione per Lee Scott, CEO di Wal-Mart, spesso criticato per la politica del lavoro attuata; ma del resto, Wal-Mart continua ad essere la più importante società americana e tanto basta a Scott per essere ancora in classifica. Simbolo della globalizzazione, l'indiano Lakshmi Mittal, fondatore e CEO dell'Arcelor Mittal, che occupa il quattordicesimo posto: soprannominato “re dell'acciao” ha saputo fare dell'azienda

siderurgica di famiglia una potenza presente in oltre 60 paesi. Solo quindicesimo Jamie Dimon, presidente e CEO di JP Morgan Chase, che è riuscito a gestire il crollo immobiliare e la crisi del reddito, portando JP Morgan Chase ad essere la prima banca degli Stati Uniti, in un periodo difficile per tutte le istituzioni finanziarie americane, con i complimenti del Presidente Obama. Lontano dai riflettori è invece Mark Hurd (sedicesimo), Chairman CEO di HewlettPackard, sebbene sia riuscito a risollevare

Indra Nooyi

Jeff Immelt

18

15


25 uomini diversi tra loro ma accomunati dalla stessa ambizione, riassunta dalle parole di Steve Jobs: “Amate quello che fate e non accontentatevi mai. Siate affamati”.

Lloyd Blankfein Nonostante Boeing venda i suoi veivoli a tutti i governi del mondo, l'industria mineraria di Marius Kloppers (diciottesimo posto), la BHP Billiton, vanta una capitalizzazione di mercato ben più elevata, grazie alle produzioni industriali di ferro, rame e petrolio, ciò fa di Kloppers un intermediario fondamentale dell'economia globale. Alla posizione 19 troviamo Steve Schwarzman, CEO di Blackstone e uno dei più potenti azionisti privati con l'acquisizione di EOP e della catena degli Hotel Hilton. Dominio indiscusso del Messico ha invece Carlos Slim, fondatore di Telmex Slim; ventesimo nella classifica di Fortune, Slim, terzo uomo più ricco del mondo con 35 miliardi di dollari, controlla il 90% delle connessioni telefoniche messicane. Concludono la classifica Steve Feinberg, Ceo di Cerberus, il cui portafoglio comprende più di 50 imprese; Indra Nooyi, presidente e CEO di PepsiCo, unica donna della classifica; Ratan Tata, CEO del gruppo Tata, una delle più vaste aziende indiane. Seguono Bob Iger che ha saputo reinventare Disney grazie alla Pixar di Steve Jobs e a prodotti cinematografici di successo come “Pirati dei Caraibi” e “High School Musical”, e Bernard Arnault, CEO di LVMH, gigante dei beni di lusso con 60 marchi tra cui Louis Vitton.

John Chambers.

19 16


"Dalla terra nasce l'acqua, dall'acqua nasce l'anima." Eraclito

ORO

BLU Testo di Michelangelo Pellizzari

20


L’

acqua è il respiro della natura. È rugiada, bruma, nebbia. Percorre tutte le terre in continuo movimento e incessante metamorfosi. Dalle nuvole vaporose, si trasforma in pioggia, cade e nutre ogni forma vivente. Diventa fiume, e scorre, gocciola e scava, forma canions e grotte di straordinaria bellezza. Si raccoglie in laghi e in mari, tracima, inonda, e sommerge tutto. Solidifica in neve e in ghiaccio. Evapora, lascia i sali e i minerali che ha racchiuso lungo il viaggio e poi, leggera, ritorna da dove è venuta, nel cielo, rarefatta. Da sempre, dall’inizio dei tempi. Ribelle e trasformista, incastonarla è impossibile, prima o poi se ne va. Ricopre il 71% della superficie terrestre, e in essa, negli oceani, si è creata la vita ben 3,5 miliardi di anni fa: cellule quasi invisibili si sono aggregate formando organismi sempre più complessi che hanno dato origine alle prime forme animali. Ci sono voluti millenni, e fino a 360 milioni di anni fa l’acqua era l’unico ambiente in cui la vita poteva manifestarsi. Noi veniamo da lì, da quelle cellule piene di vita e di creatività che ancora oggi sguazzano nei liquidi contenuti nel nostro organismo. L’acqua infatti costituisce i tre quarti dei nostri muscoli e del nostro cervello, porta nutrimento e ossigeno a tutto il corpo, partecipa

all’assimilazione del cibo e rimuove i prodotti di scarto. E’ lacrime, è sangue, è sudore, è sperma e liquido amniotico. Tutte forme fisiche e tangibili, queste, che hanno anche un significato simbolico e sacrale nella storia dell’umanità e nella sua evoluzione. La connessione tra acqua e corpo umano ha sviluppato nell’uomo un rapporto ancestrale e primordiale, influenzando inconsciamente l’interiorità. Filosofia, arte e religione, hanno sempre affidato all’acqua un ruolo iconografico per spiegare la nascita, la vita e la morte, sia fisica che spirituale. I filosofi greci affermavano che il pensiero umano non può prescindere dall’immensità viva e fisica di un’acqua che lo circonda, che lo ingloba, che lo penetra. Si chiedevano perfino se avesse un’anima in cui specchiarsi, conoscersi e imparare a vivere in armonia con ciò che li circonda. Quindi acqua come sostanza e motore di tutte le cose, come diceva Talete. Acqua vista come creatrice, l’elemento che ha dato origine al mondo, il grembo primordiale, la sorgente di vita in costante dualità fra il bene e il male. Per Aristotele era il simbolo dell’instabilità esistente tra il materiale e l’immateriale, tra il

21


razionale e l’irrazionale. Oppure acqua materna che contiene, nutre, protegge e rappresenta lo stretto legame tra la terra e la sua opera benefica, come dice E. Newmann. E in questo contesto la pioggia può apparire come latte celeste che nutre la terra considerata corpo, a sua volta capace di creare. Concetto esistente in molte culture antiche, poi ripreso e umanizzato dall’iconografia cristiana che lo rappresenta attraverso l’immagine della Madonna che allatta il figlio di Dio.

Il grembo materno, il liquido amniotico, la dolcezza del latte, portano in sé un carattere sacrale strettamente collegato alla natura, alla prolificità e all’abbondanza. Da qui derivano due immagini iconografiche riccorrenti nella storia: acqua come fertilità e il suo simbolo è la conchiglia, vista come organo femminile. E acqua come fonte di giovinezza: dalla conchiglia nasce Venere, Dea della bellezza, dell’amore e della procreazione. E ancora acqua purificatrice, che lava i peccati attraverso il battesimo, che fa rinascere l’uomo nuovo, ma anche acqua come confine, come colei che separa il mondo dei giusti dal regno degli inferi. Quindi acqua come trasformazione e metamorfosi, sintesi tra morte e rinascita, tra purezza e putrefazione. E infine acqua come metafora del viaggio, del percorso psicologico di crescita dell’io, in cui naufragare come Ulisse, su cui salvarsi come Noè sulla sua Arca, o con cui stringere alleanza come Mosè nel deserto. Ma l’acqua, come dicevano i greci, ha veramente un’anima. Un’anima sacra, con proprietà terapeutiche. Lo dimostrano le molteplici fonti di Acque Sante, sparse per il mondo, tra l’altro quasi sempre luoghi di apparizione delle varie entità femminili religiose. Essendo materia, l’acqua è caratterizzata da una specifica conformazione geometrica che però varia secondo gli elementi che incontra. Analizzando al microscopio due fiocchi di neve, si noteranno strutture molecolari differenti che rimangono invariate anche al suo scioglimento e ricongelamento. Questo significa che l’acqua racchiude in sé la memoria dell’elemento con cui en22


tra in contatto e lo fissa geometricamente nella propria memoria, principio fondamentale dell’Omeopatia, dei Fiori di Bach, dell’Aromaterapia e della Cristalloterapia. Un famoso scienziato giapponese Masaru Emoto ha condotto diversi esperimenti davvero significativi rispetto alla memoria dell’acqua, rivolgendole frasi con diversi significati e poi fotografandola dopo averla portata alla temperatura di 5°sotto lo zero. Alla parola Amore l’acqua rispondeva con forme geometriche perfette come quelle di un cristallo, mentre alla parola Male assumeva caratteristiche caotiche simile ad un tumore. Al nome Hitler rispondeva con una forma simile al bubbone della peste e a Maria Teresa di Calcutta diventava un piccolo fiore a sei punte.

Per concludere: l’acqua è alla base di ogni forma di vita. Ha la capacità di memorizzare informazioni e di trasmetterle, regola le funzioni vitali dell’organismo da quelle metaboliche a quelle intellettive. E’ veicolo di energia vitale e fisica, e possiede un’identità propria, originale e inconfondibile. Noi siamo figli delle stelle, cantava Alan Sorrenti negli anni settanta. Forse, chi lo sa. Ma forse siamo più figli dell’acqua. Non sprechiamola. Da sempre ha fatto miracoli per noi.

23


24


Tattoo non solo

per marinai

Testo di Nello Rivalso

Il tatuaggio è stato diffuso, o per meglio dire ridiffuso, in occidente dai circhi e dai marinai, adottato dal popolo e dall’aristocrazia.

25


S

in dalla notte dei tempi, nel corso della storia, l’essere umano ha “marchiato” deliberatamente la propria pelle in modo permanente, per un’infinità di motivi. Citeremo fra tanti, solo i più frequenti: riti di passaggio, protezione contro i demoni, stentazione di status sociale o di condizione economica, terapia medica, beatificazione, ricordo e persino garanzia per accedere all’Aldilà dopo la morte. Comune denominatore che sottende tutte queste esperienze è il concetto di base secondo il quale il tatuaggio è latore di un messaggio. Alcune volte ha una valenza di ordine generale come, per esempio, i tatuaggi eseguiti per bellezza e richiamo sessuale; altre volte, invece, il suo significato è specifico, come nel caso del simbolo del lignaggio familiare. In tutti i casi, comunque, i tatuaggi sono delle libere forme di espressione. L’idea che il tatuaggio sia in grado di esprimere e manifestare concetti diffe-

renti e possa, pertanto, essere considerato un vero e proprio mezzo di comunicazione non è certo nuova. Questo, anzi, è un aspetto che tutti amano sottolineare: scrittori, osservatori, tatuatori e , ovviamente, i tatuati. Il simbolismo che si esprime attraverso l’arte del tatuaggio, spesso non è un’espressione diretta, quanto piuttosto un appello, un richiamo al subconscio e all’intuizione. Sfortunatamente non abbiamo nozione di quale sia l’esatta origine del tatuaggio, poiché le testimonianze storiche e archeologiche relative alla maggior parte delle forme di arte corporale sono fortemente incomplete. Considerato che, la tecnica del tatuaggio, anticamente, era comunque relativamente semplice e diffusa praticamente in tutti i continenti, è plausibile immaginare che questa arte si sia sviluppata indipendentemente e spontaneamente in

26

molti luoghi differenti, sin da tempo immemorabile. I tatuaggi presso le varie popolazioni avevano significati e motivazioni diverse, ma avevano in comune in fatto di essere “messaggi sociali”: chi si tatuava, si incideva dei segni sul corpo che dovevano comunicare un “messaggio” a chi li vedeva. Il tatuaggio poteva comunicare che chi lo portava era un re, un nobile, un valoroso guerriero, oppure uno schiavo o un delinquente, o che apparteneva a una setta religiosa, a un esercito, a un gruppo politico, a un movimento culturale... Il tatuaggio poi, a parte quello punitivo imposto ai delinquenti e agli schiavi, è sempre stato considerato un modo per abbellire il corpo, per diventare più belli. Nelle società tribali erano i re ed i nobili a tatuarsi o comunque i ricchi,coloro che potevano permetterselo; i tatuatori erano trattati con grande rispetto e ricompensati lautamente per la loro opera.


27


La pratica del tatuaggio in Europa scomparve quasi completamente quando nel 787 Papa Adriano I la vietò con una bolla papale, ciò non impedì che i pellegrini continuassero a tatuarsi nei Santuari ma si trattava di fenomeni rari e marginali. Fu solo molti secoli dopo, in seguito alle esplorazioni dei grandi navigatori, che il tatuaggio riapparve in Europa. E’ nato così il tatuaggio moderno occidentale: i marinai si facevano tatuare durante i loro viaggi in oriente, imparavano le tecniche cominciavano a tatuarsi tra di loro e nel giro di pochi anni in tutti i grandi porti europei e americani si poteva trovare un tattoo shop. Sull’esempio degli inglesi molti  aristocratici e reali di tutta Europa furono presi dalla passione per il tatuaggio e  alcuni andarono fino in Giappone pur di avere sul corpo l’opera di un  grande maestro. Contemporaneamente

28

i circhi e le fiere del mondo occidentale diffondevano il tatuaggio nelle città e nei paesi lontani dalle coste, esibendo assieme alla “donna barbuta e all’uomo cannone”, uomini e donne dal corpo coperto di tatuaggi. Prima  erano indigeni riportati dalle colonie, poi marinai che affascinavano il pubblico raccontando rocambolesche avventure durante le quali erano stati catturati e costretti a tatuarsi su una qualche isola sperduta del Pacifico , infine americani o europei  che si decoravano tutto il corpo con disegni sempre più elaborati, si contendevano il titolo di “più tatuato del mondo” e tatuavano a loro volta persone tra il pubblico. Possiamo quindi confermare, senza ombra di dubbio, che il tatuaggio è stato diffuso (o per meglio dire, ridiffuso) in occidente dai circhi e dai marinai, adotta-


I tatuaggi presso le varie popolazioni avevano significati e motivazioni diverse, ma avevano in comune in fatto di essere “messaggi sociali”

to dal popolo e dall’aristocrazia, ha avuto momenti di maggior espansione durante le guerre e altri di minor interesse quando queste finivano. Il tatuaggio moderno occidentale, al contrario di quello primitivo che era spesso parte di riti iniziatici o religiosi tribali, è un atto individuale e ha un valore prevalentemente estetico, i soggetti fino a una ventina di anni fa erano più o meno uguali nei tattoo studio’s di tutto il mondo, rielaborazioni dei temi “classici”.  Negli ultimi trenta anni si è assistito ad una diffusione e a una sempre maggior interesse per il tatuaggio in tutto il mondo occidentale e non solo, accanto ai disegni della tradizione classica marinaresca sono comparsi tanti nuovi soggetti, legati allo stile personale dei diversi tatuatori, a un rinnovato interesse per i tatuaggi primitivi e tribali, o alle richieste dei clienti che sempre più scelgono “il loro” disegno o simbolo da farsi tatuare. Uomini antichi e moderni, quindi, hanno usato ed usano tatuaggi per un’infinità di motivazioni e scopi. E’ indubbio che in questo nostro tempo, l’arte del tatuaggio, sta riguadagnando molto del terreno perduto e gode di una vera e propria rinascita. Questo però, ancor di più, deve farci riflettere sul fatto che tutto ciò deriva da un’antichissima tradizione, le cui ancestrali origini si sono ormai perdute nelle nebbie del tempo, ma i cui effetti e le cui influenze tuttora continuano e permangono; e personalmente mi assumo la responsabilità di dirvi, senza timore di venir mai smentito, che finché l’Uomo sarà fornito di pelle…esisteranno anche i tatuaggi.


Gli uomini tradiscono perché sono dei sentimentali e le donne sono troppo pragmatiche?

Testo di Mariagloria Fontana

TRACCE DI ROSSETTO 30

La provocazione nasce da esperienze personali e dai racconti di tante donne amiche e conoscenti. Relazioni o presunte tali che farebbero impallidire persino “La Sposa Cadavere” di Tim Burton. La costante però è sempre la seguente: gli uomini tradiscono. L’assunto è: non sono fatti per le relazioni stabili, vale a dire per quel tipo di amore che scaturisce nell’ormai arcaico fatidico ‘sì’. Forse si tratta di fortuna, probabilmente, come direbbe la Miranda Hobbes di Sex And The City: “gli uomini sono come semafori, devi solo trovarne uno con la lucina verde accesa ed allora è fatta”. Fosse così, staremmo tutte sul ciglio della strada in attesa che scatti il tanto sospirato verde. Semplicemente gli uomini non sono ‘pragmatici’. Mi spiego meglio: un uomo non si sposa, se lo fa, il più delle volte, nel corso del tempo, avrà una relazione extraconiugale. In quest’era telematica, ci si accontenta anche di una semplice ‘amante virtuale’. Quale uomo non ha mai tradito la propria compagna sul web? Vi siete mai chiesti il perché? Le donne come ‘viatico’ contro la quotidianità della vita di coppia utilizzano le soap opera, gli sceneggiati, i telefilm con le casalinghe disperate. Gli uomini, invece, hanno amanti virtuali. Molti non si accontentano però del virtuale, desiderano un tipo di amore condito dalla spezia della ‘contingenza’, quell’amore privo di ‘necessità’, scevro da scadenze, piagnistei, appuntamenti, incontri e cene con i parenti, bollette e menage casalingo, scelgono dunque di avere un’amante. Potremmo dire che è una delle ragioni per cui gli uomini sono più propensi, ad esempio, all’utilizzo del materiale pornografico: perché hanno bisogno


di una ‘super donna’, priva di problemi e di faccende domestiche, di grattacapi, di insicurezze, di responsabilità e ‘doveri’. Gli uomini desiderano una donna che incarni bellezza, sensualità, erotismo, fascino, indipendenza, sicurezza, intelligenza e poco altro. Ovviamente non sposano questa fantomatica superdonna, però sicuramente vorrebbero farci del sesso o incontrarla almeno per un giorno. Quando il sesso maschile, accidentalmente, si sposa si sdoppia: moglie= pragmatismo della vita; amante= evasione dalla vita. Cosa vogliano le donne, i suddetti, non lo sapranno mai. Cosa vogliono, invece, gli uomini a parte il sesso ? L’intrigo. Sì, un intrigo incandescente fatto di leggerezza e stimoli cerebrali e sessuali. Basti vedere le chat affollatissime di uomini in cerca della ‘wonder woman su misura’ sia in ore diurne che notturne. Le testimonianze di amiche e conoscenti sull’argomento non mancano. Francesca, 28 anni single, assistente alla poltrona di un dentista: “ Gli uomini con cui ho chattato erano tutti sposati o fidanzati e cercavano una donna-amante per evadere dalla routine. Con

alcuni di loro ci siamo visti in webcam, tutti volevano incontrarmi e in parecchi ancora mi contattano, benché non abbiano mai realmente avuto alcun contatto fisico con me”. Perché? lo ripeto: gli uomini amano l’intrigo, l’illusione di una donna perfetta, di una femme fatale , irreale e sexy, intrigante e lasciva, senza problemi e sicura del fatto suo, e, detto francamente, se ne fregano del matrimonio e del nido coniugale. Agli uomini interessa giocare, scambiarsi fantasie, ma non disdegnano email piene di belle parole. Sara, 30 anni single, giornalista: “Ho chattato e poi incontrato un uomo sposato con cui ho avuto una relazione esclusivamente ‘virtuale’ per un anno e mezzo. Chattavamo tutte le notti e ci scrivevamo email. Ci siamo telefonati soltanto dopo sei mesi e ci siamo incontrati dopo un anno e mezzo. Lui non aveva mai tradito sua moglie”. Stefania, 36 anni single,segretaria in uno studio legale: “Ho conosciuto un uomo su un famigerato social network per singles e dopo un paio di mesi ci siamo messi insieme, Qualche mese più tardi ho scoperto che aveva una relazione parallela :

31


io ero la donna’ufficiale’ presentata ai suoi genitori, l’altra era l’amante con cui condivideva discussioni sull’arte e sul cinema “. Elena, 31 anni, single, ricercatrice universitaria: “Frequentavo un uomo che aveva una compagna e una figlia di 3 anni, ma che magicamente faceva le sue ‘vacanze romane’ solo con me. Trascorrevamo i week end a Londra, Firenze, eravamo spesso a cena fuori, andavamo a teatro, al cinema , a fare passeggiate romantiche. Poi tornava a casa sua”. Le donne invece sono pragmatiche e gestiscono il rapporto sentimentale in maniera pratica: appuntamenti, orari, telefonate, supermercato, gestione della casa, viaggi insieme, festività, conoscenza di parenti e amici. Tutte desiderano condividere esperienze e quotidianità: la spesa, la cena, le bollette. Le donne vogliono uomini che siano ‘presenti’, che diano sicurezza, che esercitino un senso di protezione nei loro confronti, che siano pieni di attenzioni, che le accettino anche quando sono senza trucco e con i cetrioli sul viso, quando ruttano o si depilano i peli delle gambe. Gli uomini rifuggono le responsabilità coniugali e deprecano la ‘noia’ che inevitabilmente si crea all’interno di una relazione stabile e duratura nel tempo. Un uomo conosciuto su un social network ‘musicale’ mi ha raccontato la sua storia. Lo chiameremo per convenienza: “Lebowski” come il protagonista del film di Joel Coen cui tanto assomiglia. Lebowski, 43 anni architetto single, mi ha raccontato che ama da anni la stessa donna con cui non è mai riuscito ad avere una ‘relazione ufficiale’. Mi ha confidato di aver detto ‘ti amo’ solo a lei. Ormai non la vede da più di un anno. Lei, che chiameremo Elena, era stata la sua amante per due anni. Durante i quali, Lebowski stentava a lasciare la sua compagna ‘ufficiale’ con cui aveva una relazione lunga dieci. Ha aggiunto di aver tradito molte volte la sua compagna, ma che ad Elena, la sua ‘amante’, era stato ‘fedele’, aveva rapporti sessuali solo con lei da due anni , dopo averla conosciuta non aveva avuto più contatti intimi né con la sua ragazza né con altre. Morale della storia: Lebowski un anno fa lasciò entrambe le donne per capire con

32


chi desiderasse davvero stare. Dopo un paio di mesi di riflessione, la scelta cadde su Elena. Lebowski voleva iniziare una storia alla luce del sole e farla diventare la sua donna a tutti gli effetti. Ma quando le telefonò per comunicarglielo, gli rispose che era troppo tardi. Lei aveva ‘scelto’. Dopo qualche mese , Lebowski venne a sapere che Elena conviveva con un altro uomo conosciuto da poco. Attualmente , Lebowski mi ha rivelato di aver capito che Elena era la donna della sua vita. Lui pensa di non poter amare più nessun’altra come ha amato lei, fa sesso con moltissime donne, ma è perdutamente innamorato di ‘Elena’ e, in qualche modo, l’aspetta ancora. Lei ama, contraccambiata, l’altro uomo, meno fascinoso, ma ricolmo di premure, con cui convive. Lebowski è un inguaribile sentimentale, Elena una donna pragmatica. Oppure lui ha ricevuto la sua legge del contrappasso? Ecco che la storia è pa-

33

radigmatica. Perché tra un avventuriero con lo sguardo profondo che ascolta Neil Young e un uomo che non sa nemmeno chi è Neil Young, ma è pieno di attenzioni, perderemmo la testa per il primo, ma sceglieremmo il secondo? La risposta sta in un breve ‘botta e risposta’ della sceneggiatrice-regista statunitense Nora Ephron che nel film “Harry ti presento Sally” metteva in bocca ad una ‘pragmatica’ Sally-Meg Ryan fornita di lacca spray per capelli un commento sul personaggio di Ilsa-Ingrid Bergman in “Casablanca”: “Non potrei mai passare la mia vita a Casablanca sposata ad uno( Rick-Humphrey Bogart, nda) che gestisce un bar”. Un basito Harry-Billy Cristal le replicava: “ E preferiresti un matrimonio senza passione?”- E Sally concludeva: “Ma sarei la first Lady della Cecoslovacchia(con Victor Lazlo l’altro uomo, nda). Perché le donne sono pratiche, inclusa Ingrid Bergman che, infatti, sale su quell’aeroplano alla fine del film “.


L' EVOLUZIONE DEL

FOTOCRONISTA 34


FOTOCRONISTA Analisi semantiche, storia ed evoluzione nella nuova era del giornalismo di Aldo Oliva

di fotocronista, evidenziando, le importanti nonché singolari trasformazioni avvenute terminologiche e semantiche che si possono simili, ma comunque diverse tra loro, come quelle di foto-reportere paparazzo. Questi due termini, queste professioni, generano nei lettori, e talvolta, anche nella stampa nazionale e locale, molta confusione. e caratterizzante del lavoro di fotoreporter sovrapposte e genericamente considerate la stessa cosa; oppure erroneamente comparate, cercando di porre l'una al di sopra dell'altra, e dimenticando le funzioni di cronaca che esse svolgono all'interno della stampa.

“immortalare”

situazioni,

eventi

commenta, partecipando al servizio in modo importante, realizzando una parte o tutto il pezzo relativo, o commentando con che scrive, prende appunti, telefona in redazione. Il foto-cronista in questo caso, ha il compito di collaborare col collega e di cercando di scrutare cosa è fortemente rilevante, toccante, sensazionalistico, giornalista ha preso maggiormente piede negli ultimi trent'anni. Precedentemente veniva considerato solo un fotografo, scoop, le notizie importanti, e comunque venivano realizzati. Maggiore dignità e giusto riconoscimento viene quindi oggi

reporter può essere considerato, oggi, un servizi di cronaca per un giornale locale, nazionale, o per forme e tipologie altre di giornalismo cartaceo e online. Il più delle volte iscritto all'albo, si occupa

dell'ultimo trentennio presenti su tutti i giornali d'Italia; il racconto giornalistico della carta stampata ne sarebbe rimasto

La dolce vita

Il foto-reporter può essere considerato un giornalista a tutti gli effetti, che realizza servizi di cronaca per un giornale locale, nazionale, sia cartaceo che online. danneggiato e incompleto. L'attenzione di un fotoreporter e la sua versatilità, risultano essenziali poiché, oltre a conoscere i fatti, questi deve avere anche una impeccabile non viene tuttora insegnata ad un normale ha sempre rappresentato una forma di comunicazione, certo polisemica, ma particolarmente rilevante per le emozioni, il pathos che può trasmettere agli individui, specie se si parla proprio di cronaca. Ma il foto-giornalista si occupa anche della cosiddetta, quanto popolare cronaca rosa, che spesso, viene considerata di serie B,

35


poco importante se non per raccontare i fatti dei famosi. Ma lo scoop, che riguardi fatti di sangue o curiosità, argomenti più leggeri o noiosi, merita la stessa dignità professionale. Poi è ovvio che il lettore ha dei gusti, ma non devono per forza e costantemente essere messi in contrapposizione tra di loro come spesso avviene, con un fare confusionario, poco attento e snobistico. E proprio il fotogiornalista che si occupa di cronaca rosa, con un antico neologismo, è da tempo 'etichettato' come paparazzo. Questa figura negli ultimi anni è diventata un vero e proprio tormentone mediatico, dall'ottima commedia di Neri Parenti del '98, che offre uno spaccato realistico dell'attività in questione, alle recenti vicende giudiziarie relative a “Vallettopoli”. Il lavoro di sorprendere vip in situazioni imbarazzanti, o scoprire delle dinamiche sentimentali o affaristiche, che possono avere una prova nel prezioso scatto, rendono questo mestiere oggetto di attacchi, non del tutto meritati. Il personaggio pubblico, nel nostro Paese come in altri, risulta particolarmente sensibile nell'essere fotografato in situazioni del suo vivere lontano dai riflettori. Impulsivo e rabbioso quando esce una notizia, che il più delle volte non rappresenta nemmeno un vero scoop. Ma fa parte del gioco. Il personaggio noto, si sa, ha una privacy limitata, e la fama che si è costruito e che attira l'interesse di moltissime persone, lo rende oggetto dell'attenzione mediatica, in ogni momento. Il lavoro del foto-cronista in questo caso è narrare una situazione di vita vissuta, cercando di

strappare lo scatto più incisivo al momento giusto. Spesso dal semplice racconto di cronaca rosa, si passa ad una forma della stessa più aggressiva e incline al chiacchiericcio, appunto il gossip, che in lingua inglese, è appunto il pettegolezzo. Qui il cronista si avventura su una china abbastanza irta e scivolosa, perché spesso l'aver 'orecchiato', l'aver saputo da... ecc, non rappresenta una vera e propria notizia, e 'giocare d'azzardo' può essere lesivo dell'immagine e della dignità della persona.

L'appellativo di paparazzo, viene introdotto nel 'bel paese' all'incirca negli anni 60'. E' reso celebre dal gran film di Fellini, La dolce vita, dove il fotografo viene chiamato più volte in questo modo. Successivamente, per antonomasia, si diffonde in tutto il mondo, mantenendo la forma italiana. Lo ritroviamo per esempio in una canzone dei Beatles del 1969, Sun king. Nelle cronache in lingua inglese della tragica morte di Lady Diana e Dodi al Fajed nel '97, nel pezzo di Michael Jackson, Privacy, ed in svariati film contemporanei americani. “Consigli per l'uso”. Si può dedurre che

l'attività del cronista, è sempre più dinamica, poliedrica e versatile. Non basta più avere un buon intuito, una buona penna ed una discreta cultura. Bisogna conoscere almeno una lingua straniera e imparare molto dalle vecchie e nuove tecnologie. Essere sempre aggiornati, su nuovi strumenti, che hanno sì ridotto il numero delle figure all'interno della redazione, (oggi traduttore, fotografo, cronista e spesso anche cameraman sono la stessa cosa, specie se si lavora per i nuovi media) ma anche ampliato di molto le possibilità conoscitive e professionali del giornalista della nuova era.

30

36


37

31


38


PERLE UNA LUSSUOSA FEMMINILITA’ Testo di Marcella Valdameri 39


L

e perle sono un regalo della natura, è vero. Sono perfette così come sono. Nascono dalle ostriche, credute dotate di magici poteri per lungo tempo. “L’umile mollusco muore, ma ciò che ha creato continua a vivere” diceva Paul Claudel. Infatti, le perle sono vive e la loro lucentezza dipende molto dalle cure che le si offrono. Non tramontano mai, sono sempre delicate, mai volgari. Maliziose o discrete, non hanno bisogno di nulla se non di risplendere in gioielli solitari o pendenti, incastonate in diademi o ricamate su tessuti lussuosi, raggruppate semplicemente su un filo o arricchite di pietre preziose che ne esaltano la morbidezza della forma e dei colori. Da sempre contornate da un alone di mistero, sono fascinose, seduttrici e cariche di innumerevoli significati. Nella mitologia Persiana erano le lacrime degli Dei, in quella Cinese il chiaro della luna. I Romani le paragonavano a Venere, l’essenza divina, mentre i Greci le consideravano il frutto di gocce di rugiada celeste fecondatrice. Caligola adornava di perle il possente collo del proprio destriero: forse per la loro preziosità ma forse perché all’epoca erano chiamate Margarita, da marg: audace, che disprezza il pericolo. Cleopatra sciolse la sua perla più preziosa in vino e aceto per offrirla a Marco Antonio come simbolo d’amore e promessa di matrimonio. In oriente erano usate come moneta per regolare gli scambi commerciali, per pagare un viaggio, per salvare una vita. Nel Medio Evo si cucivano sugli abiti dei papi o s’incastonavano sugli oggetti di culto, dando alle perle un significato di amore divino. Nei dipinti sacri del

40


Rinascimento adornavano madonne come simbolo di verginità e nei ritratti dei nobili erano testimonianza di ricchezza e di potere. Botticelli le intrecciava ai capelli delle muse per enfatizzarne la purezza e la giocosità, mentre, più tardi, i pittori fiamminghi le ponevano al centro della composizione artistica per sottolineare drammaticità e bellezza. Per secoli l’arte orafa si è divertita a creare nuovi stili e nuovi accostamenti, prediligendo l’una o l’atra pietra preziosa, l’oro giallo o l’oro bianco, il platino o altri metalli, ma non ha mai messo da parte le perle. La collana più antica, di 216 perle a tre fili, è stata rinvenuta negli scavi di Susa e custodita oggi al Louvre, e quella più preziosa era quella della Regina Margherita, composta da 14 fili degradanti, regalatele dal marito Umberto I. Luigi XVI era solito donare perle alla sua “preferita”, amante di quelle a goccia montate ad orecchino - da lei il nome “perle Mancini” ancora in uso -. Elisabetta I adorava applicarle ai suoi abiti e si vide costretta a mischiarle a quelle false per l’esosa quantità che esigeva. Anna Maria Luisa de Medici le faceva incastonare in raffinati oggetti che esponeva in bacheche chiamate “galanterie prezio-

se”; la regina Vittoria le regalava. Giuseppina impose che vi fossero perle da giorno – sferiche - e perle da sera – a goccia -, mentre la sposa di Napoleone III esibì per la prima volta quelle nere. Nella Belle Epoque i gioielli imperlati seguivano lo stile cattedrale che simulava le forme di architetture gotiche abbinate a simboli egizi piramidali o sfingiformi. Lo stile Liberty impose il floreale e le perle sostituivano i pistilli dei fiori – famosi i gioielli di Tiffany, Ashbee e Fabergèr in cui perle uniche non cedevano il passo ad altre gemme. L’Art Deco impose stili geometrici nell’arte orafa, tuttavia non dismise mai il filo di perle che si accorciò, come le gonne ed i capelli. La perla più famosa è la “Pellegrina” appartenuta a Maria Tudor – figlia di Enrico VIII -, acquistata da Richard Burton per Elisabeth Taylor, oggi esposta al museo di Mosca. Un vero cult è il girocollo fantasia a tre fili di Jackie Kennedy, oggi ancora riprodotto e venduto in centinaia di esemplari in Fifth Avenue a New York, mentre il “filo” più intrigante è quello di Coco Chanel: lunghissimo, fino all’ombelico. Prodotte principalmente nei mari del Sud, nella Polinesia Francese e nell’arcipelago di Tahiti, il loro valore varia per grandez41


za, colore, lucentezza, spessore del rivestimento di madreperla, forma e nascita. Posso essere chiare con sfumature argentee o con scintillii blu metallici, dorate con riflessi champagne o giallo chiaro, rosate, ed infine scure di tonalità diverse di grigi fino al nero. Quelle naturali sono ormai rare e si distinguono per la grandezza del nucleo visibile in radiografia. Le Keshis sono piccole e rarissime, di forma irregolare e composte quasi esclusivamente da madre perla, le Akoya sono coltivate, tonde, ottime e le più usate, le Mabes possono essere di diversa forma, come quelle d’acqua dolce che però non posseggono il nucleo. Una curiosità: una perla naturale perfettamente tonda e di ottima lucentezza può valere come un filo intero di Akoya. Qualche consiglio. Non spruzzare profumo direttamente sulle perle e, a contatto con la pelle, si idratano e rimangono brillanti. Se non portate non rischiano di morire, ma vanno custodite in carta di seta o nella plastica, perché mantengono l’umidità di cui hanno bisogno, mai nel tessuto. Comunque, in qualsiasi foggia siano montate, le perle rimangono un simbolo di lussuosa femminilità. I loro riflessi opalescenti donano luce e morbidezza, il loro contatto piacevolezza, la loro sola presenza sensualità ed eleganza.

42


43


44


45


Un paese dalla straordinaria bellezza incontaminata, ma è la gente che abita questo piccolo regno a renderla una delle terre più spettacolari del mondo. Arrivare in Nepal è come addentrarsi nel medioevo. Un viaggio che di certo appaga gli occhi ma soprattutto l’anima: è come stare dentro ad un film e ritrovarsi in alcune scene del Piccolo Buddha, in cui tutto scorre lentamente senza affanni né fretta. Il regno del Nepal è una terra dal fascino seducente, dove il corso degli eventi del passato ne hanno fatto un luogo dal susseguirsi di misteri avvincenti con le sue molteplici razze e culture. La storia di questo paese è sicuramente collegata alla sua posizione geografica: un crinale fra le rigogliose pianure dell’India e l’altopiano desertico del Tibet. Si ha la netta sensazione di fare un salto nella memoria del tempo, dove il trascorrere degli anni non ha minimamente scalfito percezioni e profumi.

48

Templi induisti sparsi nelle antiche città, sorprendenti monasteri buddisti, paesaggi e scenografie naturali mozzafiato, terrazzamenti di riso oltre i 3000 metri d’altitudine, foreste d’alta quota, ghiacciai sui quali sorvolano corvi gracchianti e le foreste tropicali, ne fanno un paese unico al mondo. Ma il Nepal è anche una terra di persone sorprendenti, ospitali e dall’animo vivace. Aggraziatissime donne in sari con i capelli corvini raccolti in morbidi chignons a mettere in risalto l’eleganza del lungo collo, così sottile da sembrare statuine di Tanagra che come per incanto abbiano preso vita. Anche gli adulti sembrano ragazzini: bassi di statura, occhi neri come olive ma ospitali e sorridenti senza distinzione. In ogni posto si incrociano persone

46


cortesi e disponibili che ti salutano con evidente curiosità chiedendoti da dove vieni, sempre pronti a darti indicazioni e a farsi fotografare come bambini che non desiderano altro che mettersi in posa. Per arrivare a Katmandu (non ci sono voli diretti dall'Italia), bisogna transitare dalla Germania con uno scalo a Doha nel Qatar. La capitale ti accoglie con un traffico frenetico: auto, biciclette, motorette, autobus e camion ipercolorati e motorette. Senza contare le mucche e i vitelli, capre e per finire polli e galline. Ma nonostante questo andirivieni forsennato, nulla scuote la gente per strada dove la tranquillità è un modus vivendi. Poca è la vita notturna e così la città si “sveglia” molto presto al mattino. Le città diventano improvvisamente convulse e caotiche, come il quartiere Thamel a Katmandu o la città di Pokhara, e così tanto rapidamente si placano con l’arrivo della sera. Kathmandu è una città unica al mondo, inestimabile e fissa nel suo calore. Di sicuro i canti trasportati dal vento, il fervore delle persone, la profonda generosità, l’odore

degli incensi e dei sacrifici agli antenati, fanno da scudo ai suoi abitanti da ogni influenza esterna. Certamente Kathmandu è una città profondamente spirituale con le sue valli silenziose e le cime misteriose che restano a guardia di un tesoro rarissimo per tutto il mondo. Tutto scorre secondo antichi abitudini e ritmi immutati dove ogni individuo è impegnato alla creazione del più armonico dei mandala. Buddhismo ed Induismo, arte e religione, sacro e profano, si raggruppano in questa terra piena di rappresentazioni e templi. Figure e divinità a noi per lo più sconosciute ma che occupano ognuna una posto ben preciso nell’universo religioso di questa gente. A sostenere la loro economia è l’agricoltura e l’allevamento del bestiame e quasi la totalità della popolazione è impiegata in questi due settori. Facile trovare piantagioni di tè, riso e lenticchie, grano, canna da zucchero, orzo e patate. Qui i bovini sono animali sacri e vengono allevati più che altro per la produzione di latte e yogurt. Per i bufali indiani invece non esistono proibizioni religiose e se ne assaporano anche le carni. La gastronomia nepalese ricorda molto quella indiana, speziata e piccante. I principali piatti sono a base di riso accompagnato da uova, lenticchie e verdure cotte. Il piatto tipico è il dhaal bhat, con una salsa a base di lenticchie e aglio, peperoncino e zenzero. Altre specialità sono il gundruk, una zuppa con verdure essiccate, ed i momos, una specie di ravioli asiatici cotti a vapore. La carne, assolutamente non di manzo,

47

49


Ciò che alimenta gli occhi, alimenta l'anima" 48


49


52

50


51


54

52


53


La Grande C La “Grand Complication”, uno dei maggiori successi nel mondo dell’alta orologeria. Tanto apprezzati dai collezionisti quanto mettono in soggezione gli orologiai capaci di fabbricarne uno. Affinché un orologio sia classificato come “grande complicazione” deve avere un calendario perpetuo (di regola anche con l'indicazione delle fasi lunari). A queste si aggiungono: cronografo sdoppiante, tourbillon, ripetizione a minuti, equazione del tempo, rotazione dei pianeti, zodiaco e altre “difficoltà”. La realizzazione di orologi pluricomplicati, per l’abilità e la perizia necessarie, è per le Maisons l’immagine del loro prestigio.

Bulgari

Sotirio Bulgari Tourbillon Quantième Perpétuel

Sotirio Bulgari nato intorno alla metà dell’ottocento con un concetto di eleganza senza tempo. Eccezzionale esempio di manifattura Bulgari, rappresentata da una fusione di funzioni unica grazie al Calibro BVL 465 con dispositivo Tourbillon traversante e Calendario Perpetuo dalla visualizzazione innovativa. Con doppie lancette retrogradi coassiali

Longines

Column-Wheel Chronograph

Dopo il lancio nel 2009 del segnatempo con all'interno il movimento cronografo automatico esclusivo dotato di ruota a colonne per governare le funzioni del dispositivo di misurazione degli intervalli di tempo, Longines ha incaricato l’azienda ETA di sviluppare in esclusiva questo movimento inedito. I nuovi segnatempo chiamati The Longines Column-Wheel Chronograph ripropongono in chiave moderna gli strumenti di misurazione del tempo sviluppati da Longines nel corso della sua storia. Il calibro L688.2 è racchiuso all'interno di una cassa in acciaio o in oro rosa da 39 mm di diametro. Il cronografo indica l'ora a mezzo di lancette dauphine rodiate che percorrono il quadrante argentato con 13 indici. L'orologio con calendario, piccoli secondi a ore 9, contatore continuo dei 30 minuti a ore 3 e contatore continuo delle 12 ore a ore 6, è completato da un cinturino di alligatore marrone. La ruota a colonne del movimento è visibile attraverso il fondello trasparente con vetro zaffiro

54


de Complication

Audemars Piguet

Royal Oak Grande Complication.

Il Royal Oak prende la sua linea particolare, caratterizzata dalla lunetta ottagonale, dal disegno delle bocche di cannone della HMS Royal Oak, varata nel 1862 e fiore all’occhiello della marina reale britannica. Funzioni: ore, minuti, ripetizione minuti, calendario perpetuo che indica giorno, mese, anno, settimana, tenendo conto del ciclo di 4 anni e fasi di luna cronografo con rattrappante. Cassa in oro e rotore in oro 18 carati. (674.200 euro)

OMEGA

Tourbillon Centrale Squelette Co-Axial Platinum Limited Edition

rappresenta il meglio dell'arte orologiera. Omega è l'unica Ma orologiera ad aver mai realizzato un tourbillon centrale: la c in titanio compie una rotazione completa ogni 60 seco controbilanciando così gli effetti della gravità sulle prestaz dell'orologio. Ogni segnatempo Omega è prodotto a mano pr la Cellule Haut de Gamme di Bienne. 55


BEGHIN PROFUMERIE

Via Zabarella, 83/91 Tel. 049/8751818

Via Vandelli,1 Tel. 049/8763023

Galleria Europa,10 Tel. 049/8760844

Via Zabarella, 93 Tel. 049/656357

P A D O V A 56


ODORI SULLA PELLE

gli Intramontabili Marcel Proust scriveva ne La Strada di Swann: “Quella scala detestata, su per la quale m'inoltravo sempre così tristemente, esalava odore di vernice che aveva in certo salire nella mia camera entrava in me in istantanea... con l'inalazione dell'odore di vernice particolare a quella scala..” Esiste quindi un rapporto tra olfatto e memoria. La nostra memoria si lega a dei ricordi particolari che sono provocati in noi da in grado di risvegliare tutte le esperienze vissute.

EAU SAUVAGE di Christian Dior Primo profumo maschile della Maison Dior, lanciato nel 1966 e creato da Edmond Roudnitska, rimane un classico senza tempo d'una modernità assoluta ancora oggi per la sua semplicità naurale. Con fraganze floreali, mai usate all'epoca per una colonia maschile, contiene “hedione”, sostanza con note di gelsomino, agrumi freschi e accenti floreali. Un profumo che sarà il più venduto al mondo per oltre 25 anni, seducendo sia uomini che donne. 57


58


Ognuno di noi è inconsciamente condizionato sin dall'infanzia a particolari odori che appartengono alla nostra cultura olfattiva e, con il profumo, siamo in grado di espanderli per condurre lo stato d'animo d'altri ed imprimere la nostra immagine nel loro ricordo. Usare un nuovo profumo significa esprimere i cambiamenti nella nostra vita perché la nostra sfera emotiva cambia ed il profumo comunica il nostro stato d'animo agli altri. Molti profumi racchiudono la classe che comunque è una caratteristica particolare di alcuni. E per comunicarla serve un profumo che la interpreti.

Si dice che la classe non è acqua, oppure che la classe non si compra. Niente di più sbagliato nel nostro caso: quando parliamo di profumi, profumi “intramontabili”. BRUT di Fabergé. KOUROS di Yves Saint Laurent Lussuoso e fresco, il profumo lanciato da YSL nel 1981, dalle forti note maschili come Kouros, che rappresentava la bellezza maschile. La bottiglia, in vetro “pastoso”che ricorda il marmo, richiama l'architettura ellenica. Perfetto per un uomo casual, ha una base di coriandolo, bergamotto e salvia. Ancora note di miele, vaniglia e tè Tonka.

Lanciato nel 1964 dalla Fabergé, Brut è un profumo maschile confezionato in una bottiglietta unica per il suo tempo: verde, slanciata con il tappo argento e una placca metallica con catenella con la scitta Brut. Profumo che diventa un incredibile successo commerciale sia negli Stati Uniti che in Europa. Nel 1975 si accosta poi il famosissimo Brut 33, dove il 33 è la percentuale di brut classico utilizzato in aggiunta ad una profumazione più aromatica e dolce.

59 73


VETIVER di Guerlain Vibrante, tonificante e speziato, Vetiver di Guerlain ha profonde note legnose per un uomo che vive all'aria aperta. Fragranze speziate che si fondono con il vetiver e un cuore di noce moscata e pepe. Lanciato nel 1959 è ancora il profumo di Andy Garcia.

74

PACO RABANNE pour homme

FAHRENHEIT di Christian Dior

Maschile, autentico, elegante. Un profumo classico lanciato in Spagna nel 1973, ricco di spezie e miscelato con il bergamotto, limone, la lavanda, timo e chiodi di garofano. Un profumo da “indossare” di giorno.

Delicato e caratteristico, uno tra i più favoriti dal pubblico e rinnovato in diverse versioni. Fahrenheit è un fresco profumo per l'uomo ardente e distintivo. Un mix sottile di rassicuranti note, tra cui mandarino, caprifoglio, violetta, cuoio, cedro e sandalo. Lanciato nel 1988.

60


POUR UN HOMME Dalla Maison CARON, al numero 10 di Rue de la Paix a Parigi, nel 1934 nasce “Pour un homme” il primo profumo creato da Ernest Daldroff esclusivamente per l'uomo che stupirà l'Europa intera. Una formula vincente, che non è mai cambiata fino a diventare un vero punto di riferimento: classico ed eterno. Vaniglia, lavanda delle Alpi Provenzali, legno di cedro e rosmarino

61


76

TECNOLOGIA PER LA PELLE MASCHILE

FORCE SUPREME RE-BUILDER si ispira ad un gesto quotidiano e trae la sua forma profilata dai rasoi elettrici a tre testine che gli uomini utilizzano ogni giorno per la loro toilette. Ma vuole anche essere una risposta a un gesto che molti uomini non sempre amano particolarmente: quello di applicare sul viso la crema direttamente con le proprie dita. La texture fresca e

leggerissima di Force Supreme Rebuilder non lascia infatti alcuna sensazione di grasso. Grande precisione e perdita di tempo minima, il futuro della cosmetica maschile attinge dalla ricerca di strumenti tecnologici, efficaci e semplici da utilizzare .

62


AB RESCUE BODY SCULPTING GEL di Aramis Formula termogenica in gel, valorizzata da un'azione energizzante, che aiuta a rassodare e tonificare l'aspetto della zona addominale. Leviga la pelle conferendole un aspetto più tonico e vitale. Per addominali dall'aspetto favoloso. Attinge dalla ricerca di strumenti tecnologici, efficaci e semplici da utilizzare .

MAX LS AGE-LESS FACE CREAM di Aramis: l'ultima nata in casa Lab Series. E' per noi il top di gamma e ci piace definirla "tecnologia pura per la pelle dell'uomo", perché grazie alla tecnologia alle Sirtuine attiva i geni della longevità per rallentare la velocità di invecchiamento della pelle, combattere la perdita di tono e favorire l'uniformità della pelle.

63

77


Foto Copyright

64

EstĂŠe Lauder


Estée Lauder presenta

BLUE DALIA edizione limitata

Ecco la nuova visione cromatica dell’autunno 2010: la Collezione Blue Dalia per occhi, labbra e mani. Tom Pecheux, Direttore Creativo Makeup per Estée Lauder ha messo in scena Blue Dalia per la prima volta a New York, nel backstage delle sfilate autunno/inverno 2010 dello stilista Derek Lam. Per lui, Tom ha creato un makeup forte, denso d’energia. La collezione completa propone colori per due look diversi pieni di glamour e un pò eccentrici. E’ una collezione dalle forti note seduttive, dove gli occhi sono al centro dell’attenzione con tonalità blu elettrico e viola vintage. Le labbra risplendono lucenti di rosa pallido e lampone vivace e le unghie hanno i toni profondi del blu mare e iridescenti del lilla perlato.

65


ISPIRAZIONE SENSUALE Demi Moore per Helena Rubistein

Creazione, innovazione, ispirazione: Helena Rubinstein ha inventato il mascara automatico e il mascara waterproof prima di inaugurare un’affascinante nuova saga per sguardi irresistibilmente seducenti firmati LASH QUEEN.

VOLUME “EFFETTO PUSH-UP” APPLICATORE “90-60-90” LASH QUEEN SEXY BLACKS associa una formula volumizzante ricca di composti che avvolgono le ciglia ad un audace applicatore dalle ineccepibili misure 9060-90, per un effetto curvo assolutamente unico. Sotto la sensualità del suo look, l’applicatore “90-60-90” svolge una funzione ergonomica a tutti gli effetti. La forma affusolata permette di coprire tutte le ciglia e di controllare perfettamente l’applicazione: il lato piatto “carica” la formula; quello ondulato, invece, curva e stende la materia su tutta la lunghezza delle ciglia. Prezzo indicativo al pubblico: 32,00 €

66


WANTED ROUGE Un nuovo gesto risolutamente glamour e moderno. Arma di seduzione, Wanted Rouge si sfodera con audacia.Oggetto glamour e high-tech, Wanted Rouge si apre con un click, come un rituale ed una pressione sul metallo rivela il colore. Disegnato da Hervé Van der Straeten, che dopo Wanted, il nuovo profumo di Helena Rubinstein, firma questo audace rossetto: un gioiello sensuale, scolpito da passionali nastri.Designer “polivalente”, Hervé accoppia sofisticatezza e lusso contemporaneo in ogni sua realizzazione. 67


68


I primi a nutrirsi di caviale furono i musulmani della regione del Caspio. Non potendo mangiare per motivi religiosi la carne di storione furono costretti ad accontentarsi delle uova. Le prime notizie sul caviale risalgo al 13° secolo da Bathu Khan, nipote di Gengis Khan. La più alta qualità di caviale viene dal Mar Caspio, Russia e Iran. La più antica e più fertile pesca del caviale nel mondo è ad Astrakhan in Russia. Tra le oltre venti specie di storioni solo quattro producono uova commestibili e solo le uova di tre tipi possono essere definiti Caviale: Beluga, Osetra e Sevruga. Il caviale viene lavorato tenendo le uova in una grande sacca e si esegue si passa su una maglia con la trama molto sottile che separa le uova. Le uova poi ricadono in una ciotola di grandi dimensioni ed il Ikrjanschik (il produttore di caviale) aggiunge quindi una quantità precisa di sale puro. Ci vogliono almeno 10/15 anni di apprendistato perché sia permesso al Ikrjanschik di lavorare il caviale per proprio conto. Il sale viene aggiunto per prevenirne il congelamento delle uova che devono essere conservate tra i -1 e -2. Il caviale viene quindi classificato e confezionato in barattoli. I tre tipi di caviale si differenziano così: Il Beluga è il più grande di questi tre tipi di pesce storione. Come tale è molto apprezzato per le grandi dimensioni delle sue uova ed è anche lo storione più raro. Un pesce Beluga può pesare più di 2500

chili e raggiungere lunghezze di oltre 20 metri. Le sue uova variano da un molto chiaro al grigio scuro. L'Osetra è invece uno storione di medie dimensioni: raggiunge in genere 10 metri e pesa mediamente 50 chili o poco più. Il suo caviale ha una gamma di colore che va dal marrone corteccia al giallo dorato con un gusto unico di noce. Il Sevruga, più piccolo e più abbondante tra gli storioni, raggiunge il metro e pesa fino a 25 chili. Le uova sono piccole e di colore grigio. Il caviale non va gustato con posate in argento perché ne altererebbero il sapore che, se troppo forte, va gustato con il pane. Se non avete pane al Mulberry Street di Notting Hill, al costo di 350 sterline vi offrono una pizza con uova italiane, mozzarella, cipolla e caviale Beluga: la Beluga King Pizza. Oppure a Roma da Ercoli. Il Re Caviale, dove potrete trovare tutte le varietà possibili di caviale ed anche il Beluga Imperiale, una volta riservato esclusivamente allo Scià, quasi bianco, morbido e cremoso. A Milano lo potrete gustare al Russkji Mir, un angolo di vera Russia. Stephen Bruce invece, proprietario del ristorante “Serendipity3” di New York, proponeva il Caviar Burger, un panino farcito con doppio caviale, cetrioli e panna montata per soli 17,50 dollari. Certamente una ricetta discutibile.

81


Tra cucina creativa ed eleganza

Sapori Charme “A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti” Oscar Wilde

Testo di Matteo Bellavitiis

N

el roof-garden del Cavalieri Hilton di Roma a Monte Mario, dal 1994 ha il suo quartier generale uno dei migliori chef europei del momento, Heinz Beck, il bavarese alla guida de “La Pergola”, cuore della ristorazione romana. La carriera di Heinz inizia molto presto. Dopo aver conseguito la qualifica di cuoco alla Berufschule Passau e varie esperienze nei migliori ristoranti e hotels internazionali, nel 1991 entra come “sous chef ” nel leggendario Residenz Heinz Winkle di Aschau, hotel e ristorante del famoso Chef che ha creato uno dei più affascinanti relais di campagna, e qui apprende i segreti e le tecniche dell’alta cucina. Dal cuore della Baviera, fra i picchi alpini ed il lago Chiemsee, Heinz trasferisce la sua abilità a Roma ed aggiunge al suo palmares il diploma di Sommelier di primo, secondo e terzo livello presso l'Associazione Italiana Sommelier di Roma. La cucina di Heinz Beck ti conquista per l’atmosfera colma di sapori mediterranei, per la sua leggerezza e le variazioni infinite degli aromi, risultati della sua grande creatività. La sua ricerca della perfezione non si ferma solo in cucina. Ogni portata è presentata su piatti scelti e studiati personalmente: trentadue sono le forme di piatti in porcellana che Heinz fa produrre in Francia dalla

Heinz Beck e una veduta de “La Pergola” di Roma

70


Ristorante “La Giostra”, Firenze

Bernadeau, perché ogni cibo a bisogno di un “contenitore” adatto. Tra le sue “seduzioni” per il palato: il Carpaccio tiepido di spigola su verdure del Mediterraneo, Fiori di zucca in pastella su letto di scampi con tartufo nero, ed il Filetto di vitello affogato in salsa di vaniglia su purea di topinambur. Senza tralasciare la cantina con 40.000 etichette ed un totale di 52.000 bottiglie, la carta delle acque, con descrizione delle proprietà, degli oli, per finire con quella dei caffé (oltre venti tipi) e dei the. La sua genialità, l’attenzione nella scelta delle materie prime, l’inventiva unita alla fantasia, assieme al lavoro del direttore Umberto Girando, del maitre Simone Pinoli e del sommelier Marco Reitano, hanno portato la Pergola a divenire uno dei migliori della capitale e tra i primi 10 in Italia, ottenendo le 3 stelle Michelin nel 2006. Una notevole esperienza di arte culinaria in un locale decisamente impeccabile. Ristorante ���La Corte” e Hotel Villa Abbazia, Treviso

Ora saliamo in Toscana. Al numero 12 di Borgo Pinti a Firenze, eccoci di nuovo a sorprenderci. A pochi passi dal Duomo, nel mezzo di un quartiere residenziale, troviamo“La Giostra”. Questo ristorante non ha alcun segno esterno. Una piccola folla di turisti e residenti desiderosi di gustare un'ottima cucina riuniti davanti una porta ad arco, unica testimonianza esterna di qualcosa di speciale dentro. L'atmosfera de “La Giostra” è conviviale e chiassosa. Il cibo ed il vino eccezzionali. Piatti tutti freschi e fatti in casa, classici ma creativi dello chef toscano Ubaldo Tonarelli: ravioli di pera William’s e pecorino di Pienza, carbonara di tartufi bianchi di San Miniato, spaghetti del barone rosso con passata di pomodoro, pinoli, basilico e pecorino Marzolino. Ed in cucina anche il principe proprietario, Alberto d'Asburgo Lorena ed in sala i suoi due figli Dimitri e Soldano. Risalendo la penisola, arriviamo nel nord est. Un palazzetto del XVII secolo ospita invece l'eleganza composta del ristorante

71


“La Corte” dell'Hotel Villa Abbazia alle porte di Treviso. Uno tra gli alberghi di charme più belli del Veneto. La natura ed i prodotti tipici della regione non poteva non ispirare la cucina locale dello chef che ha saputo fondere i sapori della tradizione con un’abile capacità d’innovazione, facendosi apprezzare a livello internazionale. Non solo con piatti raffinati ed oltre 500 etichette ma anche con portate tipiche della montagna prealpina. I prodotti serviti nel ristorante di Villa Abbazia sono in gran parte di origine biologica prodotte dalle aziende agricole locali che liberano profumi e sapori inconfondibili ed irripetibili della terra veneta. “L’estremo rifugio delle cose complicate sono le cose semplici, e sono anche le più buone”. Così lo chef racconta la sua cucina, semplice e lineare. Alcune suggestioni: polenta e crema del Piave, tartufo e croccante di Radicchio, fegato delMondragon e baccalà alla Montelliana e millefoglie con crema pasticcera allo zafferano. Una cucina coinvolgente gustata in un ambiente pieno di fascino ed atmosfera che esprimere perfettamente la filosofia della famiglia Zanon, una filosofia da sempre improntata al gusto. (www.villaabbazia.it). Ancora più a nord troviamo un angolo di tradizione tra antichi sapori ed un atmosfera quasi magica, “La Stüa de Michil”, ristorante gourmet dell’Hotel La Perla di Corvara in Badia in provincia di Bolzano. Autentica stube tirolese del 700, dove raffinatezza ed atmosfera si fondono al piacere della scoperta di antiche ricette ormai dimenticate. Lo Chef marchigiano, Arturo Spicocchi propone una rivisitazione della cucina locale ladina e tirolese in chiave moderna e delicata: da non perdere i suoi ravioli di coda di bue con finferli e mousse di sedano e i canederli con petti di quaglie e verza in salsa al timo, oppure i petti d’anatra “Nantaise” con aglio dolce e zenzero o il filetto di branzino con astice, taccole e patate. Da non lasciarsi sfuggire ovviamente i dolci, come il soufflè di cioccolato con ciliegie calde alla cannella e gelato al sesamo o lo strudel di nocciola con gelato al cocco e salsa di more. Carta dei vini interminabile, con circa mille etichette ed un vero “tempio” del Sassicaia che raccoglie oltre 3mila bottiglie del più celebre vino italiano. Possibili visite su prenotazione alla cantina multisensoriale Mahatma Wine. Aperto dal 15 giugno al 15 settembre. ( www.hotel-laperla.it)

72


Nelle due pagine: la “Stua de Michil” dell’Hotel La Perla di Corvara in Val Badia, Bolzano

73


74


COFFE TIME/ OOPS! di Cici Chen Xi, vincitore del titolo di "Best Concept" nell'edizione 2005 dell' International photoreal Forniture Competition. cicixi@gmail.com

DESIGN

75


design italiano tutto da vivere

C

H

AI

R

DE S

IGN JOIN S.R.L. Via Arno, 33 30030 Mellaredo (VE) Italy info@newsitting.it

MAD N E I IT AL

a.d. CHEPLERO

Y


Tokujin Yoshioka Il giapponese senza dubbio uno dei designer del momento, nominato designer dell'anno al Design Miami 2009 e che ha fatto parlare di se per il progetto del flagship Swarovski a Ginza. www.tokujin.com

Glide Chair Alluminio e fibra di vetro sono il mix di materiali usatiper la progettazione del design minimale ed elegantedi Glide Chair del giovane designer indiano Kedar Naik. Una seduta dalla forma comoda e singolare. Nei colori bianco e nero si inserisce con ogni genere di ambientazione. www.coroflot.com

Terminal 1 by Jean Marie Massau Elegante, fluido, armonioso, il daybed "Terminal", poltrona e chaise-longue oggetto icona dal 2008. In materiale plastico lucido, galleggiante su una struttura metallica verniciata nello stesso colore ma con finitura opaca. Quattro i colori della pelle per il rivestimento della seduta come quelli delle verniciature lucide e opache: bianco, antracite, camomilla e petrolio. www.bebitalia.it

77


sobRietà delle foRme, solidità dei contenuti.

creatività del design, qualità delle materie prime e delle lavorazioni, cura artigianale dei particolari, sono questi gli elementi che caratterizzano ROLO’70, la nuova collezione ricca di proposte perfette per i contesti

BAGAROLO DESIGN

residenziali, professionali e contract.

78

Rolo 70 35010 Cadoneghe (PD) Italy Via Edison, 25/A Telefono +39 049 8873711 mbagarolo@alice.it www.bagarolo.it


TransNeumatic Large Bowl Artecnica unisce arte e tecologia per elevare lo scopo ed il valore degli oggetti della vista quotidiana mediante la progettazione per incantare, ispirare e trasformare. www.artecnicainc.com

Battito Cardiaco Ispirata al tracciato elettrocardiografico, "Pulsine" è un prototipo di mensola porta-libri fatta in lamiera di soli 3 mm e con il bordo verniciato in un verde fluorescente che si illumina al buio. Disegnata dallo svedese Mans Salomonsen. www.salomonsen.se

Golf Outdoor Stacking Set Prodotto dalla canadese Nuevo, il Golf Outdoor Stacking Set rappresenta un eccellente incontro tra design ed il semplice vimini. Composto da quattro sedie e un elegante tavolino, incastonati insieme per formare una scultura a forma di pallina da golf. Questo set da esterni è disponibile in ratan di tre colori: grigio, marrone scuroe marrone antico, oltre a tre diversi colori peri cuscini delle sedute. www.nuevoliving.com

79


ottobre 2010 B I L A N C I A

A

r

i

e

t

e

Un ottobre per voi dell’ariete. Rinvigoriti da un’estate fantastica siete carichi per affrontare al meglio qualsiasi sfida vi verrà proposta. Energici e solari sosterrete con sicurezza le vostre tesi e porterete a termine quegli obiettivi che vi siete prefissati. Sull’onda dell’euforia vi farete trasportare, vivendo emozioni smisurate ed esperienze uniche. Vi sentirete giovani, belli e forti più che mai, in grado di vivacizzare anche le giornate più cupe. Splende il sole anche in ambito lavorativo e grandi novità vi porteranno al successo inaspettato: vi stupirete di voi stessi e delle vostre capacità. I rapporti interpersonali miglioreranno sensibilmente pari passo con la vostra felicità e serenità quotidiana. Se pensate che questo possa bastare vi sbagliate! L’amore tanto atteso è arrivato, il partner che cercavate da una vita ora è qui, godetevelo tutto! T

o

r

o

Tempo di reagire per i nati sotto il segno del Toro nel mese di ottobre. Risvegliarsi dal sogno della vacanza non è mai facile per nessuno ma voi, ancora inebriati dal profumo delle vacanze, faticherete un po'

Due pesi e due misure cari Bilancia, potrà sembrar fin troppo retorico ma che vogliate o no il mese di ottobre per voi sarà riassunto in questo detto. Siate il più obiettivi possibili sia davanti al vostro partner che al vostro datore di lavoro. Se non sarete trasparenti e obiettivi verrete giudicati male, di conseguenza perderete posizioni rilevanti. Ciò che è giusto fare lo sapete benissimo anche voi, inutile mascherare o cercare di nascondere qualcosa a cui non volete pen-

sare. Giudicare le situazioni da un punto di vista neutro sarà la strada giusta per voi del segno della Bilancia, un temperamento mite ed una sana razionalità non dovrebbero mancare mai. Inutile cercare sotterfugi o scorciatoie improbabili, quello è il carico di lavoro, quella è la fatica. Siate saggi anche nei rapporti interpersonali e nel sociale, purtroppo la gente che vi circonda tende sempre a parlar male di più ma se sarete corretti ed onesti non avranno niente di cui parlare.

ad ingranare la marcia e ripartire. I primi giorni giorni saranno quelli più duri, dovrete mostrare di aver una grande forza d’animo e risolvere tutti i problemi lasciati in sospeso. Se in ambito lavorativo c’è da tirare il carretto, in ambito sentimentale non vi preoccupate: il vostro partner ha occhi solo per voi e per la vostra vivacità. Per i single, periodo di riposo dalla grande caccia estiva: i soldi in questo periodo sono più attraenti di una bella pelle abbronzata. Non temete cari single, già a fine ottobre le discoteche vi richiameranno e non potrete resistere. Duro lavoro e pausa dallo svago cari Toro, ma è solo un periodo di passaggio, che vi porterà la serenità giusta dei mesi a venire.

anche delusioni se sarete voi a cercarvele, la fortuna non è dalla vostra parte se vorrete rischiare il tutto per tutto. Cautela e ragionamento saranno le armi migliori. In amore si salva chi può, turbolenti ma corte storie travolgeranno i single, aria di litigi e insoddisfazioni per le coppie, ma se volete un consiglio, ottobre è anche il mese del cambiamento, arriva quel tenero freddo in cui si sceglie di stare a casa con il proprio partner a vedere un film piuttosto che una serata selvaggia con gli amici.

G

e

m

e

l

l

i

Cari Gemelli per voi ottobre è un mese di grandi soddisfazioni e raccolti, cio che farete o che avete fatto vi soddisferà pienamente e sarete quindi in grado di godere anche delle gioie della vita. Sempre sotto controllo la salute, una corsetta anti-stress dopo il lavoro non fa mai male soprattutto nel mese di ottobre, dove il caldo torrido ha lasciato il suo posto ai tramonti freschi. Non azzardate nel gioco, ottobre vi porterà soddisfazioni ma

80

C

a

n

c

r

o

La tempesta in mare è la situazione migliore per i pescatori, il pescato triplica e il denaro anche, quindi cari Cancro ottobre per voi sarà come stare nel centro odi una tempesta, ne succedono di tutti i colori ma ecco che li, dove regna il caos, saprete agguantare il meglio dalla situazione disastrosa. La confusione vi gioca a favore cari Cancro, è ora di ricorrere alle vostre potenzialità e sfruttare questa tempesta che, se a molti porta disagio, a voi frutterà il doppio. Siate lesti nel cogliere il meglio dal peggio, una filosofia di vita che non guasta mai, ma soprattutto nel mese di ottobre. Anche in amore la turbo-


lenza si fa sentire, se venite lasciati brutalmente dal partner, ecco che il giorno dopo vi si presenterà la persona sempre desiderata.. Non tutto il male viene per nuocere cari Cancro, e voi sarete i mercenari di questo male. L

e

o

n

e

Un mese in cui riaffiorano i ricordi dell’estate, i profumi della stagione calda appena passata, a questo porterà ai nati sotto il segno del Leone il mese di ottobre. Ricordi di un momento dolce e indimenticabile che hanno segnato la vostra esperienza. Un po troppo remissivi vi fermerete ad ammirare quei ricordi con nostalgia e rammarico, speranza che possano durare in eterno. Vi sveglierete dal sogno verso metà ottobre quando vi renderete conto che la vita prosegue e di lavoro non manca mai. Sia nella vita sociale che lavorativa riprendere le redini del vostro destino sarà tanto difficile quanto dovuto. A fatica rinuncerete agli strascichi d’estate e non appena il sole farà capolino nelle vostre giornate, subito la mente viaggerà nei lidi lontani e vi lascerete coccolare da dolci ricordi. Dell’inverno non ne volete sapere, di lavorare tanto meno. Poeti sornioni vi risveglierete al freddo dell’inverno. V

e

r

g

i

n

e

Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Cari vergine periodo di spensieratezza e grande serenità per voi del segno della Vergine, giovani belli e in salute che mai vi siete sentiti prima, rinfrancati da un’estate di riposo vi accingete a preparare il rifugio per l’inverno. Attenzione però, l’eterna giovinezza non è ancora stata scoperta da nessuno, quindi cari Vergine se vi sentite così rinvigoriti ed in forze non vi conviene affrontare troppo frivoli quel che vi aspetta, in salute si, ma non imbattibili! In amore se sono rose fioriranno, le conoscenze acquisite dall’estate verranno da voi catalogate, le persone che suscitano in voi interesse sia fisico che intellettuale saranno sotto i vostri riflettori. Il resto viene da se, sia amici che possibili conoscenze si riveleranno poi quello che sono verso la fine di ottobre. Quelle che rimarranno staranno al vostro fianco per l’inverno.

S

c

o

r

p

i

o

n

e

Mese di grandi decisioni per voi nati sotto il segno dello Scorpione. Vi troverete infatti di fronte a molte scelte che potrebbero influenzare la vostra carriera e la vostra vita sentimentale. Tempo di decisioni per voi cari Scorpione, alcune potranno sembrarvi drastiche ma si riveleranno vincenti. Valutate bene quindi il contesto e le situazioni generali in cui vi si presenta la scelta, sarà fondamentale scegliere con razionalità ciò che vi aiuterà di più. Grandi novità in ambito sentimentale, periodo di relax e continuità per le coppie. In ambito lavorativo  migliorerete i rapporti interpersonali con colleghi e parenti, il freddo arriva e raccoglie le famiglie nelle case, è il momento ideale per riappacificarsi con i parenti più stretti, parlare di più e rafforzare il nucleo familiare. Questo esercizio vi darà la forza di scegliere in qualsiasi situazione voi siate. Buenas suerte Scorpione! S

a

g

i

t

t

a

r

i

o

Non vorrete esser la pecora nera della situazione cari Sagittario!. Famosi per le vostre esuberanze e le vostre spettacolari doti di intrattenitori vi farete molti amici ma anche molti nemici, ricordatevi che c’è sempre qualcuno a cui non andate a genio e farà di tutto per causarvi danni. Diffidate delle conoscenze superficiali, rafforzate i rapporti familiare e la solidità del vostro tetto familiare, vi sentirete più riparati che mai. Difendervi a spada tratta sarà il vostro sport quotidiano, lo farete con stile ed eleganza, senza esagerare nell’affondo. Famiglia e lavoro a gonfie vele, non avrete molte cose di cui preoccuparvi se non della salute. Siete infatti deboli dall’estate e qualche accortezza in meno potrebbe causarvi problemi. Niente paura tutto risolvibile velocemente. Bene cosi Sagittario! C

a

p

r

i

c

o

r

n

o

Dopo tante vicende e problemi da risolvere finalmente la vostra esistenza supera la tempesta e comincia a navigare in mari di serenità e tranquillità. Intraprendenti nel lavoro e nella carriere non dovrete però trascurare gli ambiti familiari e sociali, potrebbe esserci infatti qualcuno che involontariamente richiede il vostro aiuto e se non siete presenti non potrete offrirgli niente di più di un appoggio telefonico,

81

scarso d inefficace per chi ha veramente bisogno del calore della pelle. La fortuna gira finalmente dalla vostra parte, è incredibile che come si sistemano due o tre cose alla fine si sistema tutto. Cazzate randa e fiocco cari Capricorno, il vento soffia finalmente per voi. A

c

q

u

a

r

i

o

Novità in arrivo per i nati sotto il segno dell’acquario. Ottobre infatti vi porterà a riscoprire nuovi colori e gusti di cui non avevate mai sentito parlare, nuove mode e tendenze, uno stile di vita diverso che vi travolgerà sia esteticamente che interiormente. Abituati a seguire la moda e gli oggetti all'ultimo grido scoprirete che la moda non è solo un bel vestito, è anche il mangiar sano di tutti i giorni, l’attività fisica di tutti giorni. Per espellere le tossine dell’estate non c’è toccasana migliore che prenotarsi tre mesi di palestra ed alleggerire i carboidrati ed i grassi nella spesa. Nel giro di venti giorni vi sentirete nettamente più in forma e alla moda. Per seguire questa moda però è inevitabile essere un po egoisti, siate quindi tessitori anche di rapporti sociali e familiari, magari invitando a fare jogging nel parco anche il figlio o la nuora, vi riscopriranno persone nuove! P

e

s

c

i

Inutile negarlo cari Pesci, questo periodo non è proprio da incorniciare. non ve ne va dritta una, sembra che il mondo se la sia presa con voi, in qualsiasi campo c’è sempre qualcosa da giustificare o da migliorare. Non preoccupatevi, capita a tutti un periodo nero, anzi alcuni si riterranno fortunati perché è proprio dall’umiliazione e dalla sconfitta che si rialza la testa e si torna a lottare più forti che mai. Dovrà passare questo periodo, passerà velocemente che neanche ve ne accorgerete, ormai si sa non è sempre tutto rose e fiori, la cosa saggia da fare quando si arriva in basso è caricare al massimo la spinta per tornare su. Gli altri galleggiano, non hanno motivazioni per spingersi più in alto, voi si! Orgoglio e determinazione in primis. Siete intelligenti ed intraprendenti non vi manca niente per la rimonta. Guardare gli altri dall’alto quando voi sarete già arrivati e lo non riusciranno nello sprint finale sarà una soddisfazione ma… tempo al tempo.


STAFF Direttore Responsabile

Massimiliano Granato m.granato@rolleeditore.it

Direttore Editoriale

Silvano Rolle silvano.rolle@rolleeditore.it

Direzione Creativa/Grafica

Denis Lucatello denislucat@alice.it

Moda Attualità Cosmetica Cinema Economia Turismo Salute Cosmesi Sport

Paolo Briscese Aldo Oliva Patrizia Tonin Mariangela Cecchi Barbara Codogno Elena Conte Nello Rivalso Carlotta Carlotti Melody Fusaro Nunzia Marciano Valentina Graziosi

Foto Moda

Paolo Rutigliano

Foto Turismo

Omi Din

Web

Alvise Nicolazza

Stampa

UTVI Tipolito S.r.l. Via Zamenhof, 687 36100 Vicenza Tel. 0444 501358

Distribuzione

Andrioli Distribuzione Stampa S.p.A Viale della Navigazione Interna, 63 35129 - Padova

Editore

Silvano Rolle Editore Via San Marco, 104 - 35129 Padova Tel. 049 7388151 - Fax 049 5730432 www.rolleeditore.it - info@rolleeditore.it

One, n.1/2010 - Ottobre 2010 - Aut. Dep. Tribunale di Padova n° 2086 del 01/09/10 - Chiuso in redazione il 23/09/2010 - ISSN 1974-9295 © 2009 S.R.E. - Padova Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. I manoscritti e le fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono.

82


Saonara (PD) - Italy - Tel. 049 8791098 - info@bordinvivai.it - www.bordingarden.it 83


Padova Via S. Lucia, 38

84


One ottobre 2010