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Poste Italiane s.p.a. - spedizione in A.P. - 70% CNS PD - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 - Comma 1 - DCB PD Restituire al mittente le copie non consegnate Periodico d’informazione di Banca San Giorgio e Valle Agno

N° 20 - NOVEMBRE 2011

nasce una nuova Banca...

8 Passo dopo passo

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Società di Mutuo Soccorso

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Le opportunità di Veneto Sviluppo

OPPORTUNITÀ • INIZIATIVE • INFORMAZIONI UTILI • TERRITORIO • COOPERAZIONE


Grafica della comunicazione:

foto: Caterina Fattori

“Meno male che ci ho pensato per tempo!”

Fondo Pensione AUREO Un investimento su misura semplice e flessibile.

Con il Fondo Pensione Aureo non esistono soluzioni pre-definite: insieme al tuo consulente BCC che ti affiancherà per tutto il percorso, potrai individuare il piano su misura per te selezionando uno o più comparti. Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari Prima dell’adesione leggere la Nota Informativa e il Regolamento consultabili sul sito internet www.aureo.it


SOMMARIO

Progetti 4 Teniamo alto lo sguardo e guardiamo al futuro 5 Una fusione come integrazione di persone 6 Ok alla fusione

Trimestrale d’informazione n. 2 anno 7

8 Passo dopo passo

Chiuso in redazione il 8/11/11

Primo Piano

Hanno collaborato a questo numero: Federica Morello, Luisa Binotto, Enrico Tapparello, Domenico Mantesso, Mariano Maroso, Silvano Godi, Mons. Livio Destro, Stefano Carollo.

10 Assemblea Straordinaria 11 Tutti vincono... ma uno trionfa! 14 Nella banca che vorrei

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Direttore Responsabile: Marco Catalani

2a edizione 15 Borsa di studio dei giovani

XI edizione

Coordinatore Editoriale: Carlo Todesco

16 Giornata del risparmio

Editore e Proprietario: Banca San Giorgio e Valle Agno Via Perlena, 78 San Giorgio di Perlena (VI) Progettazione Grafica: Dielle Grafica e Foto www.denislucatello.com

12 Società di Mutuo Soccorso

Passo dopo passo

Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Vicenza n. 1172 del 20/03/08

Focus Società di Mutuo Soccorso

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Stampa: Industrie Grafiche Vicentine S.p.A. Carta Ecologica

18 Le opportunità di Veneto Sviluppo 19 Il rischio credito per le aziende

che operano con l’estero

Incontri 20 La Baviera è di casa nel Birrone di Isola 22 Pillon, il saper reinventarsi

Tiratura: 8.500 copie AVVERTENZE DI LEGGE: In conformità al “Decreto Legislativo 196/2003” sulla tutela dei dati personali, si informa il destinatario del presente periodico che ha la possibilità di accedere liberamente ai suoi dati anagrafici per aggiornarli, modificarli, integrarli o semplicemente per segnalare di non voler più ricevere il periodico “La Rua” scrivendo al seguente indirizzo: Segreteria Soci BANCA SAN GIORGIO e VALLE AGNO Via Perlena, 78 - 36030 Fara Vicentino (VI) oppure via email all’indirizzo:info@bancasangiorgio.it Per le condizioni contrattuali riguardanti eventuali messaggi promozionali contenuti all’interno di questa pubblicazione si rinvia ai fogli informativi a disposizione del pubblico presso le filiali o sul sito www.bancasangiorgio.it

Le opportunità di Veneto Sviluppo

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No Profit 24 MTBO World 2011

Radici 26 10 BCC insieme per la casa dello studente 27 La sede rinnovata nel segno della continuità


Progetti Progetti

Chi sogna da solo, è un sognatore: ma se si sogna insieme, il sogno può

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diventare realtà.

preservare e distribuire con attenzione: una doari Soci, tazione preziosa che non deve essere sprecaviviamo un momento prolungato di difta, ma messa stabilmente a disposizione delle ficoltà, sia per tante famiglie, che stennostre famiglie e delle nostre imprese, in un tano ad arrivare a “fine mese”, sia per molti contesto di sana e ragionevole gestione del nostri imprenditori che “vivono alla giornata”, bene comune. impegnati a difendere le loro realtà aziendali La nostra banca oggi si sta muovendo in un dalla preoccupazioni della recessione econoambiente di sostanziale serenità e solidità: le mica e, talvolta, dalla perdita della capacità stanchezze del sistema economico - anche competitiva. locale - sono del tutto evidenti, specialmente Viviamo in un contesto dove anche le banche Ilario Novella quando prendiamo in considerazione le frasono messe sotto pressione, deputate paradosPresidente gilità del credito; abbiamo salmente a non essere solfinora gestito con molta attanto “mediatori finanziari”, tenzione il nostro conto ecoma spesso anche mediatori nomico, il cui equilibrio è di difficoltà, preoccupazioni stato al centro di ogni nostra ed attese dei territori in cui azione; abbiamo fatto granoperano. di passi in avanti dal lato Questo è ancora più vero delle dotazioni di liquidità per le banche di credito coe di patrimonio, già ormai operativo, legate in modo pronti a soddisfare i nuovi profondo ed imprescindibile requisiti di Basilea. alle proprie comunità, per le Nonostante le difficoltà quotidiane, comuni a tutti, non quali hanno da sempre rappresentato un fondamentale abbiamo mai smesso di tenere alto lo sguardo e guarpunto di riferimento. dare lontano: l’aumento di capitale e la fusione con la Il movimento del credito operativo ha vissuto anni di creBCC di Quinto sono stati i nostri interventi più importanti scita, contribuendo con slancio, talvolta con generosità, e significano la voglia di superare la quotidianità per alle iniziative dei propri soci e clienti. preparare la banca alle sfide future. Le nostre banche sono state e sono un prezioso partner Il sostanziale mantenimento dei livelli di impiego, la coper le famiglie, per i giovani, per gli imprenditori, per i stante attenzione alle esigenze, anche sociali, dei soci professionisti: molti dei nostri sogni si sono concretizzae delle nostre comunità, la Fondazione e altre iniziative, ti e, se ci guardiamo intorno, ne possiamo tastare con magari meno evidenti, rappresentano d’altro canto la vomano gli effetti. lontà di mantenere viva la nostra vocazione, cooperativa L’aumento del costo del denaro spinto dalle preoccupae mutualistica, trasferendo il diverso modo e spirito di zioni sul sistema economico italiano; le difficoltà che il fare banca anche a chi verrà dopo di noi. sistema bancario sta avendo nel mercato della raccolta Cari soci, siamo consapevoli delle difficoltà e delle fatidove lo Stato si sta rivelando alla lunga il concorrente più che del momento; ma siamo altrettanto convinti che sia insidioso e la più stringente disciplina sulla consistenza una grande occasione per guardare avanti e continuare delle dotazioni patrimoniali e delle riserve di liquidità ina costruire assieme il nostro futuro. trodotte da Basilea 3 ci hanno costretto a “rifiatare”, asEd il futuro è di chi sa sognare: “chi sogna da solo, è un sumendo atteggiamenti molto più prudenti e attenti nella sognatore: ma se si sogna insieme, il sogno può divengestione delle risorse in nostro possesso. tare realtà.” Oggi le risorse di cui le banche sono dotate sono molto E noi siamo in tanti. inferiori al passato, e rappresentano una linfa vitale da

TENIAMO ALTO

LO SGUARDO E GUARDIAMO AL FUTURO

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La fusione sarà possibile solo con la condivisione da parte di tutto il personale.

Progetti Progetti

L’

iter di fusione prosegue in modo deciso, fusione sarà possibile solo con la condivisione passo dopo passo, verso la piena intreda parte di tutto il personale. grazione tra i due istituti. Oltre alle proPer questo, come direzione di Banca San Giorcedure formali che caratterizzano il processo, gio e Valle Agno, ci sentiamo impegnati in pritutto il comitato di direzione crede fortemente ma persona affinchè tutti gli attori che stanno che il vero aspetto cruciale per una fusione partecipando alla nascita di questa nuova vera e duratura sia una piena integrazione tra banca si sentano parte integrante della nuova persone. realtà che sta per divenire. “La persona al centro del nostro interesse” è il Un ringraziamento e una menzione particolacardine della carta dei valori del Credito Coore sono da dedicare all’ASSO, l’Associazione Leopoldo Pilati perativo, firmata dalle Bcc e Casse Rurali il 12 dei Dipendenti di Banca San Giorgio e Valle Direttore Generale dicembre del 1999 a Riva Agno. del Garda. Lo scorso 11 settembre ha “Favorire la crescita delle avuto luogo “l’Asso Summer competenze e della profesParty”, un evento che ha sionalità degli amministraaperto le porte ai colleghi tori, dirigenti, collaboratori della BCC di Quinto e che e la crescita e la diffusione ha dato modo a tutti di conodella cultura economica, soscersi un po’ meglio. ciale, civile nei soci e nelle L’ottima organizzazione di comunità locali” è un dogma della nostra cultura. questa manifestazione e la vasta partecipazione raccolta Proprio per questo motivo un’attenzione particolare va da entrambe le parti rappresentano un contributo imporall’impegno che i nostri collaboratori, assieme ai colletante al pieno successo del processo di integrazione delghi della BCC di Quinto Vicentino, stanno dedicando le due banche. a questo progetto. La nostra consapevolezza è che la E se il buon giorno si vede dal mattino…

UNA FUSIONE

COME INTEGRAZIONE D I P E R S O N E

“Ha fatto da cornice all’ASSO Summer Party” la bellissima corte di Villa delle Rose di Schiavon (VI)”

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Progetti Progetti

P

rima di uf ficializzare un’unione annunciata da mesi, le due banche di credito cooperativo vicentine hanno chiesto alle rispettive assemblee l’approvazione del progetto. E il 29 maggio scorso, i soci, riuniti per deliberare sulla proposta di fusione, hanno votato per dare il via libera all’operazione. I soci di Banca San Giorgio e Valle Agno, presenti in folto numero (sfiorate le 2 mila presenze) al palazzetto dello sport di Breganze, si sono espressi all’unanimità; rilevante affermazione anche al Teatro parrocchiale di Quinto, dov’erano convocati con mezz’ora di anticipo i soci della BCC di Quinto Vicentino, chiamati tra l’altro a deliberare i cinque rappresentanti della banca che entreranno nel nuovo consiglio di amministrazione. Nell’ultima domenica di maggio, dopo la presentazione dei rispettivi bilanci 2010, la base sociale di entrambe le banche ha dimostrato di gradire il progetto, che diventerà realtà dal prossimo 1 gennaio 2012. Fino al 31 dicembre prossimo i bilanci dei due Istituti di credito corre-

O K

La nuova banca si chiamerà BANCA SAN GIORGIO QUINTO VALLE AGNO e sarà operativa dal 1 gennaio 2012.

ranno in modo separato. Ma dal primo gennaio 2012 la fusione sarà completa e si comincerà a comunicare e a lavorare nel territorio con un’unica denominazione, con un unico logo e con un’unica visione strategica e operativa. La nuova banca si chiamerà Banca San Giorgio Quinto Valle Agno e conterà 29 filiali operative nel territorio vicentino, servendo 76 Comuni per un bacino d’utenza totale di 670 mila residenti e 252 mila famiglie. Con l’operazione di fusione il patrimonio di vigilanza della banca risulterà pari ad oltre 128 milioni di euro. Obiettivo principale dell’operazione è la determinazione di un rafforzamento reciproco e la possibilità concreta di migliorare la relazione con la clientela, creando nuovi prodotti e razionalizzando con maggiore efficacia le risorse e il personale per dare migliori servizi.

A L L A

F U S I O N E

“A Marostica i Presidenti Ilario Novella e Franco Forte firmano l’atto di fusione che fa nascere la nuova Banca”

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La Direzione Generale sarà affidata all’attuale Direttore Generale di Banca San Giorgio e Valle Agno Leopoldo Pilati, mentre l’attuale Direttore Generale della BCC di Quinto Vicentino Giorgio Sandini assumerà l’incarico di Condirettore. L’incarico di Vicedirettore Generale rimane assegnato a Mariano Bonatto. All’attuale Consiglio di Amministrazione di Banca San Giorgio e Valle Agno si integreranno i 5 consiglieri designati della BCC di Quinto Vicentino: Franco Forte, Addis Lorenzoni, Carlo Agostini, Giorgio Binotto e Giovanni Tessarollo. “Manterremo operativi tutti gli sportelli attualmente esistenti che vanno ad integrarsi perfettamente nel territorio, mentre per il capoluogo di Vicenza, dove le due banche si sovrappongono con più filiali, studieremo la migliore e più razionale dislocazione degli sportelli anche in funzione di future aperture - afferma il Direttore Generale Leopoldo Pilati. Verranno inoltre individuate


“La reale convenienza dellla fusione si legge come un investimento per il futuro”

alcune aree logistico-operative, fra cui quella di Quinto, che comporranno il territorio di competenza”. “Stiamo predisponendo il nuovo assetto organizzativo completo di organigramma, funzionigramma, regolamento interno, distribuzione territoriale, logistica, classificazione degli uffici - spiegano i dg Pilati e Sandini - per valutare alla luce della nuova operazione di fusione la migliore collocazione delle professionalità presenti nei due Istituti, valutando in un’ottica di valorizzazione delle risorse umane, di maggior efficienza della struttura e di risparmio nella gestione pur elevando la qualità delle prestazioni, dell’offerta, dei servizi al cliente. Tutti i posti di lavoro verranno mantenuti. Ragionando in prospettiva delle nuove regole di Basilea 3, abbiamo voluto arrivare preparati e ben organizzati per essere maggiormente presenti nel far fronte alle necessità delle persone e delle aziende del territorio; ma anche - rimarcano - più sensibili a erogare credito alle imprese e alle famiglie, soprattutto in un periodo di forte criticità come questo, dove le nostre realtà di credito più di altre hanno dimostrato di saper fare la loro parte, investendo anche nei giovani, nel sociale, in cultura”. “D’altro canto - hanno detto i Presidenti Ilario Novella e Franco Forte alle rispettive assemblee - se i bilanci delle

Progetti Progetti

banche di credito cooperativo non brillano è perché abbiamo agito con maggior senso di responsabilità, imponendoci dei sacrifici pur di sostenere e salvaguardare la nostra economia locale. Un territorio, quello che andiamo a servire, che dopo la fusione si amplierà in modo interessante. Strategicamente la nuova banca è frutto della fusione di 2 banche solide e sane. Sarà la prima BCC della provincia di Vicenza per numero di sportelli e masse amministrate. La reale convenienza della fusione si legge come un investimento per il futuro”. A cura di Federica Morello, Federazione Veneta BCC

Le quote azionarie dei soci della Banca San Giorgio e Valle Agno e della Banca di Credito Cooperativo di Quinto Vicentino saranno scambiate “alla pari”. Ai soci della BCC di Quinto Vicentino per ogni azione del valore nominale di Euro 5,16, verrà assegnata in concambio un’azione del valore nominale di Euro 5,16 di Banca San Giorgio e Valle Agno.

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Progetti Progetti

S

La struttura del nuovo Istituto ha preso forma per gradi.

PA S S O D O P O PA S S O

i sta delineando in maniera sempre più nitida il piano di integrazione tra Banca San Giorgio e Valle Agno e Bcc Quinto Vincentino. Fusione che sarà in tutto e per tutto operativa a partire dal 1 gennaio 2012 con la nascita di un nuovo istituto: Banca San Giorgio Quinto Valle Agno. Ma prima di questo momento ci sembra doveroso evidenziare gli step che hanno caratterizzato fino ad oggi questo percorso e quelli che, da qui a fine anno, porteranno alla realizzazione del processo di piena integrazione tra le due banche. Progetto di Fusione 28 febbraio 2011: approvazione del Progetto di Fusione da parte di Banca d’Italia.

Patti di Fusione Viene stabilito l’obiettivo di arrivare, nel minor tempo possibile, a costituire una banca unitaria efficiente che valorizzi al meglio le rispettive esperienze, condivida intenti, valori e stile aziendale. L’organigramma ed il funzionigramma rimarranno quelli di Banca San Giorgio e Valle Agno.

Attività formativa comune del personale A partire dall’approvazione del Progetto di Fusione si è provveduto ad organizzare attività formative comuni con lo scopo di favorire la conoscenza reciproca e la progressiva assimilazione dei medesimi processi operativi.

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Accordo di collaborazione per assistenza sul sistema informativo aziendale In seguito all’adozione da parte della Bcc di Quinto Vicentino del nuovo sistema informativo e alle difficoltà tecniche conseguenti, si è siglato un accordo di collaborazione tra le due Banche secondo il quale personale di Banca San Giorgio e Valle Agno viene autorizzato a fornire assistenza tecnica alla Bcc di Quinto Vicentino.

Informativa Sindacale In prossimità delle Assemblee Sociali è stata inviata alle Organizzazioni Sindacali la prevista informativa prefusione.


Progetti Progetti

Ecco le attività dell’iter di integrazione.

Assemblee Straordinarie per approvazione della Fusione In data 29 maggio 2011 si sono svolte le Assemblee Straordinarie dei Soci delle due Banche che hanno approvato la fusione per incorporazione tra Banca San Giorgio e Valle Agno (incorporante) e la Bcc di Quinto Vicentino (incorporata).

Accordo di collaborazione con distacco reciproco di personale Alcuni addetti della BCC di Quinto Vicentino sono già impiegati presso la Sede di San Giorgio di Perlena, allo scopo di garantire, pur nella separatezza gestionale, uniformità operativo-gestionale e sostituibilità in caso di assenza. E’ in divenire il progressivo accentramento di ulteriori funzioni di back-office (finanza, estero, ecc.)

Catalogo prodotti L’Ufficio Marketing e l’Ufficio Condizioni di Banca San Giorgio e Valle Agno stanno procedendo al confronto dei rispettivi prodotti e servizi onde permettere ai Responsabili Commerciali delle due Banche la formulazione di un catalogo prodotti uniforme nella proposta, nelle condizioni e nella comunicazione.

Stipula atto di fusione

Piano di Comunicazione Si sta definendo la pianificazione delle attività e dei mezzi più idonei a fornire adeguata informazione sull’andamento del processo di fusione, sia all’interno che all’esterno delle due Banche.

I Legali Rappresentanti delle due Banche, in data 11 luglio 2011, hanno stato stipulato l’Atto di Fusione alla presenza del Notaio Cornelio Lorettu. Trasparenza Piano di razionalizzazione ed efficientamento della Rete Commerciale Si sta provvedendo a pianificare l’implementazione di idonei applicativi informatici di CRM (Customer Relationship Management) in considerazione del rilevante numero di filiali a partire dal 1 gennaio.

E’ stata programmata la verifica dell’attuale contrattualistica in essere presso la Bcc di Quinto con lo scopo di verificarne l’adeguatezza e l’allineamento a quella in uso presso Banca San Giorgio e Valle Agno.

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Primo Piano

Primo Piano C

“Cooperazione è Partecipazione”.

ASSEMBLEA STRAORDINARIA

aro Socio, essere una cooperativa ci differenzia da un impresa economica di tipo privato. Soprattutto in queste fasi così importanti e delicate per il futuro della nostra Banca, nelle quali siamo chiamati ad esprimere il nostro essere parte attiva della vita economica e strategica dell’istituto. E’ il voto capitario la nostra forza, l’essere SABAT democraticamente responsabili O 3 DI delle scelte che caratterizzano CEMBR E o r e il futuro non solo della banca, 16.00 ma anche di noi stessi, del presso il nostro territorio e della nostra Palazze t t o dello S di Breg comunità. port anze, v i a A. Fe Per questo l’ampia partecirrarin Vi aspe pazione all’assemblea strattiamo numero ordinaria del 29 maggio si!!! scorso (quasi 2.000 voti hanno sancito l’approvazione del progetto di fusione) ha ribadito la volontà di proseguire verso il futuro, sostenendo con piena consapevolezza i cambiamenti non facili che ne deriveranno, ma sottolineando con forza l’esigenza di affrontarli in modo attivo per poter essere protagonisti domani come lo siamo oggi.

ASSEM BLEA STRAO RDINA RIA

Il nostro ruolo si rinnoverà anche il prossimo 3 dicembre. In quella occasione l’assemblea riunita in forma straordinaria dovrà deliberare le modifiche dello Statuto, il documento che regola i pilastri su cui si basa il nostro essere. Le modifiche apportate, così come richiesto da Banca d’Italia, ci porteranno ancora un passo in avanti verso un modello più moderno e consono all’attuale congiuntura. Le migliorie riguarderanno diversi ambiti della vita bancaria: la corretta dialettica tra continuità e ricambio del governo dell’impresa, la riduzione di possibili conflitti di interesse, nuovi limiti agli affidamenti e alla concetrazione del rischio e la separazione netta tra ruoli di gestione

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interni alla banca e ruoli politici di governo degli enti locali. È in corso di spedizione l’invito a partecipare, con maggiori dettagli sugli argomenti all’ordine del giorno. La nostra partecipazione sarà importante per sottolineare, ancora una volta, che il nostro è un modello differente, differente per forza!

“Il 30 settembre scorso si è svolta presso la Camera di Commercio a Vicenza la cerimonia di premiazione delle imprese storiche con più di 100 anni di attività. Banca San Giorgio e Valle Agno ha ritirato il premio forte dei suoi 115 anni di storia!”


Si può vincere fino a mezzo milione di euro... e per i Soci le possibilità di vincere raddoppiano.

I

Primo Piano

Primo Piano

T U T T I VINCONO… M A U N O T R I O N F A !

nvestire il proprio “gruzzolo”, anche se piccolo, con certificati di deposito e obbligazioni emesse dalla banca, ricevere un interesse e alla fine riavere il proprio capitale, garantito dall’apposito fondo di garanzia. A tutto questo oggi si aggiunge la grande opportunità di vincere fino a 500 mila euro grazie al Concorso “Tutti vincono, uno trionfa”, indetto da Banca San Giorgio e Valle Agno, oltre ad altri premi per 9 mila euro. Sarà uno solo a trionfare con la maxi vincita che potrebbe arrivare al mezzo milione di euro, ma il vantaggio è comunque generale rispetto agli interessi territoriali sempre cari alla BCC. Infatti, vincono tutti perché sarà l’A.Vi.L.L. (Associazione Vicentina per le Leucemie e i Linfomi onlus) e quindi la comunità a ricevere dalla banca un importo pari al 5% dei premi assegnati. La beneficenza e il sostegno a progetti di solidarietà e di utilità sociale sono pilastri fondamentali dell’attività del Credito Cooperativo, che conferma l’attenzione per la comunità e per le realtà che lavorano localmente per il bene di tutti.

Tutte le informazioni ed i documenti necessari possono essere scaricati dal sito www.bancasangiorgio.it o richiesti in una delle 21 filiali di Banca San Giorgio e Valle Agno. Dopo l’individuazione dei vincitori dei primi 3 premi intermedi - fissata per inizio dicembre -, l’estrazione finale del super premio si svolgerà entro il 31 agosto 2012. Nel pieno rispetto della vigente normativa in materia di manifestazioni a premi, sarà presente un notaio o un funzionario camerale.

A cura di Federica Morello, Federazione Veneta BCC

Possono partecipare al concorso tutti i clienti, storici o nuovi, di Banca San Giorgio e Valle Agno, mentre ai Soci sono state dedicate il doppio di possibilità di vincere il premio finale, che verrà destinato dalla dea bendata. “Un gioco sicuro, garantito e solidale- commenta Ilario Novella, Presidente di Banca San Giorgio e Valle Agnoin cui perdere non è previsto. Già dopo i primi giorni dall’attivazione, i nostri clienti hanno dimostrato di gradire questa particolare formula, forse perché in controtendenza rispetto al diffuso fenomeno del “risparmio buttato nel gioco”: le sottoscrizioni hanno già raggiunto un livello interessante, e clienti e soci avranno tempo di sottoscrivere le obbligazioni e i certificati di deposito della banca fino a luglio 2012”.

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Primo Piano

Nasce Vita Amica, un nuovo progetto di

Primo Piano L

S O C I E T À

a Banca San Giorgio e Valle Agno ha varato, unitamente ad altre 6 Bcc della Provincia di Vicenza, un nuovo progetto di mutualità per mettere a disposizione dei Soci e dei Clienti della Banca nuovi e concreti vantaggi, coerenti con i principi da sempre sostenuti di cooperazione ed assistenza sul territorio. Vita Amica è una Società di Mutuo Soccorso, ossia un Ente Associativo di natura assistenziale che per legge persegue fini solidaristici, come l’assistenza ai Soci nei casi di malattia, la cooperazione per l’educazione dei Soci e delle loro famiglie e la fornitura di altri strumenti propri delle istituzioni di previdenza economica. Nello specifico i servizi messi a disposizione dalle Società di Mutuo Soccorso sono infatti quelli di assistenza sanitaria integrativa, di assistenza alla famiglia, nonché di altre attività di sostegno economico a favore dei propri Soci e, limitatamente, dei loro familiari. L’ambito in cui si specializza Vita Amica, con il progetto di ampliare la propria gamma di servizi di assistenza nel futuro, è quello della sanità integrativa. Oltre all’erogazione di sussidi per la cura e prevenzione della salute e di consulenza medica con organizzazione di consulti medici specialistici, Vita Amica si occupa anche del pronto intervento, inviando gratuitamente un medico nei casi di urgenza o un’ambulanza e facendosi carico di trasferimenti sanitari fuori Regione o all’estero. Nei casi di emergenza sanitaria poi vi è la possibilità da parte del socio di accedere all’invio di medicinali in Italia e all’estero, se impossibilitato a provvedere personalmente al reperimento, facendosi la Società carico delle spese di spedizione. Tutti questi servizi sono rivolti da Vita Amica ai suoi Soci e, solo per alcune prestazioni, ai loro familiari. Per aderire a Vita Amica è requisito necessario essere Clienti

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mutualità per i Soci e i Clienti della Banca.

D I M U T U O SOCCORSO

di Banca San Giorgio e Valle Agno e versare la quota annua stabilita in Euro 45,00*. Credendo fortemente nel valore aggiunto di questo progetto, la Banca ha deciso di farsi carico di parte del costo, permettendo così ai nostri Soci di poter aderire all’iniziativa versando una quota ridotta a 20,00 €*. Le richieste di adesione alla società di Mutuo Soccorso Vita Amica possono già essere raccolte presso tutte le filiali, mentre il servizio sarà attivo dal 1° gennaio 2012. *Per l’ammissione a Vita Amica e solo per il primo anno saranno richiesti ulteriori 5,00 €.

ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA • • • •

Erogazione ai Soci di sussidi per la cura della salute Accesso agevolato a strutture/operatori sanitari Servizi di pronto intervento e di consulenza medica Organizzazione di check up, campagne di prevenzione e altre iniziative di screening • Convenzioni con farmacie e sanitarie: agevolazioni sui farmaci da banco ed altri beni • Assistenza infermieristica domiciliare: servizi infermieristici erogati al domicilio dell’assistito da parte di strutture / soggetti convenzionati • Servizi sanitari avanzati: coperture sanitarie facoltative fiscalmente agevolate


Con il sostegno della Banca i nostri Soci potranno aderire a Vita Amica con uno sconto di 25 €.

Primo Piano

Primo Piano

PRESTAZIONI

IMPORTO RIMBORSATO

MASSIMALE ANNUO

Sussidi medico-sanitari A fronte di una visita specialistica eseguita per malattia o infortunio in una struttura convenzionata della rete COMIPA, il Socio ha la possibilità di richiedere un sussidio per le spese medico-sanitarie sostenute nei limiti e modalità del regolamento Sussidi Medico Sanitari. Visite Mediche Specialistiche (escluse quelle odontoiatriche), Esami ed Accertamenti Diagnostici presso strutture convenzionate COMIPA

40%

100 €

Trattamenti termali presso Centri Termali convenzionati COMIPA

40%

100 €

Servizio Ambulanze e Servizio Taxi (solo da e per destinazioni in istituti di cura)

40%

200 €

NUMERO SUSSIDIO

TIPOLOGIA DI SUSSIDIO

IMPORTO UNA TANTUM

Sussidi alla famiglia I Sussidi alla famiglia sono prestati esclusivamente a favore dei Soci regolarmente iscritti a VITA AMICA - Società di Mutuo Soccorso. I sussidi sono erogati per anno e per nucleo familiare, composto dal Socio, il coniuge del Socio (eventualmente anch’esso Socio della Mutua) ed i figli minori del Socio, anche se non conviventi. 1

Sussidio per i nuovi nati per acquisto di materiali e beni per la prima infanzia

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Sussidio per iscrizione del figlio al primo anno di Scuola Materna

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Sussidio per acquisto di materiale scolastico del figlio iscritto alla classe prima della Scuola Elementare

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Sussidio per acquisto di libri di testo o vocabolari del figlio iscritto alla classe prima della Scuola Media Inferiore

50 €

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Primo Piano

Primo Piano D

Un viaggio virtuale che stimola a programmare il proprio futuro. I premi invece sono reali…

NELLA BANCA CHE VORREI 2a EDIZIONE

opo il successo della attenzione. Tutto il percorso prima edizione con la deve essere organizzato nei premiazione di oltre minimi dettagli sotto il profilo 60 ragazzi, torna l’appuntadella spesa. mento con “Nella banca che Un modo per abituare i giovorrei…” il bando promosso vani a pensare in modo reda Banca San Giorgio e Valsponsabile e a valutare la le Agno rivolto a tutte le classi loro disponibilità di denaro, IV e V delle scuole secondaottimizzando le risorse e farie superiori e da quest’anno cendo attenzione a non sfoanche agli studenti degli ultirare. Un risparmio intelligente mi anni di corso dei Centri di se pensiamo che lo stesso Formazione Professionale del concorso consente di servirsi territorio di competenza della per questa programmazione Banca. soltanto di moneta elettroni“Il nostro obiettivo in coerenca. Quindi si potranno fare za con i valori espressi dalacquisti in negozi che accetla nostra mission è quello di tano pagamenti con bancocreare un ponte tra il mondo mat o con carta di credito, I Tutor Dream sono a disposizione per spiegare il della scuola e quello della oppure utilizzare carte ricaribando di concorso agli Istituti che ne faranno richiesta. cooperazione, con un occhio cabili, comprare in internet o di riguardo al Credito Cooancora saldare eventuali fatperativo” spiega il Presidente Ilario Novella. I sistemi di ture tramite bonifici con l’home-banking. Se l’idea sarà pagamento di tipo “virtuale” (bancomat, carte di credito, ritenuta valida e interessante e se tutti i conti saranno carte prepagate, fast pay, virtual banking) sono sempre tenuti con la necessaria perizia, requisito fondamentale più diffusi e sostitutivi delle care per arrivare all’impiego del budget vecchie banconote e monete. Ma virtuale, a vincere non sarà il singoi giovani sanno come si usano lo, ma tutta la sua classe. In palio correttamente questi strumenti di una bella gita di 2 mila euro da pagamento e li sanno veramente vivere insieme a tutti i compagni. associare al valore del denaro? Il lavoro scenderà in lizza anche Per iniziare questo percorso forper la gara riservata all’Istituto scomativo la Banca ha creato il perlastico, per la quale Banca San sonaggio di “Giorgio” ovvero un Giorgio e Valle Agno ha previsto alter ego del giovane. Giorgio ulteriori premi. sarà il protagonista delle varie fasi del concorso che lo porteranno a Tutte le informazioni per partecipaprogettare un’esperienza imporre al concorso sul sito www.contodream.com/bancachevorrei. tante di vita: di studio, di lavoro, di viaggio, di formazione. In defiA cura di Federica Morello, nitiva il gioco è questo! Il budget Federazione Veneta BCC a disposizione è di 2.000 €. Ma

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Le richieste arrivate sono state quasi 400 e sono ora al vaglio del C.d.A.

BORSA DI STUDIO D E I G I O VA N I X I E d i z i o n e È giunta quest’anno alla XI edizione la Borsa di Studio dei Giovani di Banca San Giorgio e Valle Agno. Si rinnova quindi l’impegno a sostenere i giovani nel loro percorso di studio e di formazione sia culturale, sia professionale. Le richieste, presentabili fino al 14/10/2011, arrivate da studenti soci o figli di soci sono state quasi 400 e sono ora al vaglio del C.d.A. L’elenco degli assegnatari sarà pubblicato esclusivamente sul sito internet www.bancasangiorgio.it entro il 31/12/2011, mentre l’erogazione vera e propria avverrà entro il 31/03/2012.

Primo Piano

Primo Piano I vincitori del Concorso sono volati a Formentera

UNA VACANZA DA SOGNO CON MONDO DREAM

Parlare la stessa lingua dei giovani, cercando di costruire un rapporto interattivo e di scambio nell’interesse della comunità locale, possibilmente riservando energie e risorse a chi ha bisogno. Da oggi anche in banca. Il percorso che Banca San Giorgio e Valle Agno ha strutturato in questi mesi per dialogare in modo interessante con i giovani comincia a dare i primi frutti. E il binomio tra idee e progetti concreti diventa realtà. Lo hanno sperimentato i 6 vincitori del concorso “Mondo Dream e voli gratis in vacanza!”, premiati dal Presidente di Banca San Giorgio e Valle Agno Ilario Novella nella sede della Banca a San Giorgio di Perlena e invitati poi per un aperitivo informale nella piazza di Breganze. Partecipare al concorso è stato facile: 5 ragazzi erano titolari del conto corrente Dream, mentre il sesto vincitore si è semplicemente iscritto nella pagina del sito contodream. com dedicata al concorso. La meta della vacanza è stata scelta sulla base delle preferenze espresse sulla pagina web da tutti i giovani che hanno partecipato al concorso. I 6 vincitori sono partiti il 20 agosto scorso per una vacanza di una settimana a Formentera: un’esperienza interessante e divertente, che i giovani premiati Denise Basso, Emanuele Berlaffa, Federica Gnata, Nicole Carollo, Nicola Trentin ed Enrico Bertacco hanno vissuto alla grande nella stupenda isola delle Baleari. Ma anche per questa iniziativa c’è un risvolto che premia la solidarietà e l’impegno sociale. Parte del montepremi è stato devoluto da Banca san Giorgio e Valle Agno all’Avill (Associazione Vicentina per le Leucemie e i Linfomi) con la quale l’Istituto ha già collaborato in occasione del gruppo Facebook “Realizziamo un sogno... anzi due!”

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Primo Piano

Primo Piano I

provincia di Vicenza rispolvera le buone abitudini del passato.

G I O R N ATA

l 31 ottobre le banche italiane celebrano – o meglio celebravano – la Giornata del Risparmio. Oggi l’iniziativa ha forse perso la presa che aveva un tempo, quando solerti funzionari di banca si presentavano ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado per parlare del risparmio e per invitarli a mettere da parte qualche soldino. Di quelle iniziative restano oggi vecchi salvadanai (le c.d. “musine”) e qualche ingiallito libretto al portatore. Da quest’anno però a rinverdire la Giornata del Risparmio ci provano le banche di credito cooperativo della provincia di Vicenza che tramite la loro Fondazione hanno varato un nuovo progetto. L’obiettivo è entrare nel mondo della scuola per promuovere, come statutariamente previsto da ogni Bcc/Cra, anche l’idea della cooperazione e l’educazione al risparmio. In un contesto sociale in cui le famiglie hanno reagito alla perdita di valore d’acquisto dei loro salari, ricorrendo ad un sempre più massiccio indebitamento, diventa di fondamentale importanza mettere i giovani – fin da piccoli – al centro di un progetto formativo, educandoli ad un uso più responsabile del denaro e delle risorse in genere, in modo da avere in futuro adulti più informati e consapevoli. Risparmio quindi protagonista: non solo quello del denaro, ma a tutto campo. E cioè risparmio energetico, ambientale, delle risorse in genere. L’obiettivo concordato con i docenti è di sensibilizzare i ragazzi a comportamenti virtuosi nella loro quotidianità: spegnere la luce, andare a scuola a piedi o in bici, utilizzare l’acqua con metodo, non usare prodotti poco rispettosi dell’am-

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La fondazione delle BCC/Cra della

biente, utilizzare prodotti alimentari locali, ecc. Di questi comportamenti “risparmiosi” i ragazzi e i loro insegnanti prenderanno nota in un “Libretto di Risparmio”: alla fine il saldo contabile che ne risulterà sarà premiato dalle Bcc. Il progetto è rivolto alle classi quarte e quinte ed il filo conduttore vorrebbe coinvolgere gli alunni in una prima fase con un intervento dei funzionari delle banche di credito cooperativo per illustrare la storia della moneta e della “cassa rurale”, legate indissolubilmente l’una all’altra; in una seconda fase è previsto l’impegno di ogni alunno di annotare in un libretto di risparmio “sui generis” le proprie azioni che hanno comportato un “risparmio in senso lato” (di energia, di tempo, di sostegno all’ambiente, ecc.). Alla fine dell’anno scolastico verranno premiati gli alunni e le classi che maggiormente si sono distinti nei comportamenti “risparmiosi”. L’iniziativa sarà supportata da una comunicazione ed una immagine ben definita. E a idearla sono stati chiamati gli allievi dell’Istituto Tecnico “B. Montagna” di Vicenza che questa estate, sotto la guida del prof. Giovanni Cederle, hanno elaborato idee, slogan ed immagine per dare un nome e una immagine grafica all’intero progetto delle Bcc.

DEL RISPARMIO

di Silvano Godi, Cra di Brendola

Il progetto è stato proposto in via sperimentale esclusivamente ad alcune scuole primarie del territorio. Per Banca San Giorgio e Valle Agno partecipano le classi V dell’Istituto Comprensivo di Fara Vicentino


Focus Focus

V

gli interessi sui finanziamenti...

LE OPPORTUNITÀ DI VENETO S V I L U P P O

eneto Sviluppo Spa è la società finanziaria della Regione Veneto nata nel 1975, partecipata al 51% dalla Regione del Veneto e al 49% da undici gruppi bancari nazionali e regionali. Essa contribuisce ad attuare le linee di programmazione economica dell’ente regionale e a tale scopo nel 1985 costituisce il primo Fondo di Rotazione per l’erogazione del credito agevolato. L’attività di Veneto Sviluppo è infatti oggi caratterizzata da due principali ambiti operativi: la gestione di strumenti di agevolazione finanziaria a favore delle PMI venete - appartenenti ai settori dell’industria, artigianato, commercio, turismo, settore primario, industria agroalimentare e mondo della cooperazione sociale - e la realizzazione di interventi sul capitale di rischio come l’assunzione e la gestione di partecipazioni strategiche su mandato regionale e di merchant. La Società amministra per conto della Regione circa 550 milioni di euro per finanziamenti agevolati i quali, messi a disposizione delle Pmi del nostro territorio, rappresentano un’importante opportunità di crescita ed innovazione. E’ possibile finanziare, di norma, i nuovi investimenti in macchinari, immobili, impianti, mobilio, attrezzatura specifica e la ricapitalizzazione della propria azienda tramite lo strumento del “prestito partecipativo”, beneficiando di una quota di finanziamento, compresa tra il 40% e il 50%, a tasso zero. In pratica l’azienda, dopo aver presentato domanda di agevolazione a Veneto Sviluppo e dopo aver ottenuto

SOSTITUZIONE BECCUCCI ANTISKIMMING

Al fine di contrastare il fenomeno sempre più diffuso di clonazione delle tessere bancomat, è stato effettuato a fine settembre un aggiornamento dei beccucci antiskimming presenti negli sportelli bancomat di tutte le nostre filiali. La nuova bocchetta metallica installata garantisce la massima sicurezza per le operazioni effettuate nei nostri ATM.

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Come ridurre fino al 50%

l’ammissione alla stessa, firmerà un unico contratto di mutuo che prevederà il pagamento di due rate trimestrali. La prima regolata ad un tasso massimo stabilito dalle convenzioni tra Banca e Veneto Sviluppo (es. euribor 6 mesi + 3 punti) e la seconda a tasso zero (ottenuta dividendo la quota a tasso zero per il numero di rate previste). Esempio: Mutuo € 100.000,00 durata 5 anni (20 rate trimestrali) Quota a tasso banca € 50.000,00 (50%), tasso applicato 4.8% -> rata trimestrale € 2.827,00

Quota a tasso zero € 50.000,00 (50%) -> rata trimestrale € 2.500,00 Rata totale del finanziamento € 5.327,00 Rata di equivalente finanziamento senza agevolazione € 5.654,00

Risparmio attualizzato per l’intero finanziamento al tasso del 4.8% grazie all’agevolazione regionale € 5.990,00 E’ da sottolineare come, oltre al risparmio in termini di interessi, la rata derivante dall’utilizzo dei fondi Regionali non subirà alcuna variazione nel corso del tempo anche in presenza di tassi in crescita. Particolare attenzione è rivolta alle imprese giovanili (i cui titolari devono avere al massimo 35 anni) e alle imprese a prevalente partecipazione femminile che possono beneficiare di una quota del 15% a fondo perduto sull’importo ammesso all’agevolazione. La collaborazione tra Banca San Giorgio e Valle Agno e la finanziaria Regionale, ha permesso nel corso degli anni il finanziamento di centinaia di operazioni agevolate, a dimostrazione di come l’istituto credi fortemente nel fondamentale contributo allo sviluppo del territorio di tali strumenti. Per questo motivo nelle nostre filiali è possibile ricevere una consulenza specifica sull’utilizzo di fondi e garanzie agevolate per guidare le imprese tre le molteplici opportunità presenti ad oggi nel mercato. a cura di Enrico Tapparello Ufficio Crediti Speciali


Focus Focus

Si è chiuso il 3 novembre il ciclo di tre incontri dedicato all’approfondimento delle opportunità relative al mercato estero.

IL

RISCHIO

C R E D I TO P E R L E AZIENDE CHE OPERANO C O N L’ E S T E RO

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Non va trascurata la fase conLe nostre imprese stanno trattuale e pre-contrattuale, per reagendo alla crisi introla quale è fondamentale una ducendo elementi di innoconsulenza specifica che di fatvazione e stabilendo contatti to faciliti la vendita dei prodotti commerciali più stretti con nel mercato mondiale. A quel’estero - ha esordito il Presisto si aggiungono l’assistenza dente di Banca San Giorgio in materia di finanziamento e Valle Agno, Ilario Novella. all’esportazione, la capacità Tuttavia, se una volta era suffidi utilizzare garanzie bancaciente trovare mercati esteri in rie internazionali e strumenti di cui vendere, oggi il problema pagamento internazionali”. si è spostato sulla difficoltà Le aziende italiane locali non ad incassare i pagamenti. Le possono più fare business da strade possibili sono due: o si sole all’estero. Illuminanti le lavora con un partner di cui ci relazioni di Nazario Soccio si fida totalmente, oppure è nee di Giuseppe Filiaci di Bancessario trovare strumenti per ca Agrileasing, che hanno assicurare il proprio credito”. Banca San Giorgio e Valle spiegato le caratteristiche del I relatori del secondo convegno svoltosi il 26 maggio 2011 Agno ha moltiplicato le occacredito documentario, un’osioni di incontro e di formaperazione bancaria utilizzata zione alle imprese del territorio, soprattutto in relazione per il regolamento di transazioni commerciali interne ed alle opportunità offerte dai mercati esteri. L’esigenza di internazionali. capirne di più è nata proprio dagli imprenditori della “Abbiamo notato che un adeguato utilizzo degli strumenti zona, che hanno accolto l’invito al secondo convegno a messi a disposizione anche dalle banche permette alle tema organizzato dalla banca a Thiene. Presente un folto aziende italiane di intensificare gli scambi commerciali pubblico di imprenditori, commercialisti e operatori del con Paesi nei quali la ripresa economica è più consisettore nella sala Miriade per un totale di 100 aziende stente, senza tralasciare un’attenta analisi dei rischi” ha vicentine. commentato il Direttore Generale di Banca San Giorgio “E’ più che mai importante in questo momento che le e Valle Agno Leopoldo Pilati. aziende assicurino la loro attività non solo per quanto riguarda i rischi commerciali, ma anche contro il rischio A cura di Federica Morello, Paese” - ha spiegato Paolo Palmieri di Sace s.p.a. ovFederazione Veneta BCC vero la società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che offre alle imprese una gamma comSede OO.PP. Opere Parrocchiali e la pleta di prodotti per l’assicurazione, il finanziamento sala Multimediale gestione dei crediti con l’estero. ”Le aziende che lavoravano qualche mese fa con l’Egitto o altri Paesi del NordAfrica questi rischi li stanno vivendo ccini o appu Convegno: ’Olm via C a dell quindi affidarsi in questo periodo sulla loro pelle. Meglio Mari . S Nuove opportunit via Nuove opportunità per l’estero. a di incertezza sul versante politico estero a partners afas R via Inc fidabili come Sace, che mettono Daante fattor comune la loro Incoterms 2010. via Termini d Termini di resa merce. esperienza, i loro contatti istituzionali e la loro credibilità Istruzioni e aggiornamenti Istruzioni e a per poter avere la garanzia di flussi di cassa più stabili, Giovedì 3 novembre 2011 Invito riservato Giovedì 3 novembre 2011 trasformando iuscita rischi di insolvenza dei partner in opportuTHIENE-SCHIO nità di sviluppo” ha detto Palmieri. Il Terzo incontro del ciclo “Nuove opportunità per l’estero” dal titolo “L’azienda oggi ha bisogno di essere accompagnata “INCOTERMS 2010. Termini di resa merce. Istruzioni e aggiornamenti” ha detto poi Roberta Maggiolo di IFM Spa. si è svolto il 3 novembre 2011 presso la sala multimediale della sede OO.PP. Opere Parrochiali di Thiene.

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Incontri Incontri

A

LA

Isola Vicentina è già uno dei birrifici più attivi e interessanti del Veneto.

B AV I E R A

volte il mestiere artigiano più che una scelta è quasi una vocazione. Nasce da una passione tanto forte da riuscire a tramutarsi nel tempo in un lavoro vero e proprio e nella capacità naturale di trasmettere tale passione all’esterno. Sarà poi che in questo caso si parla pure di birra, bevanda dalla foltissima schiera di estimatori, ma sembra quasi che per Simone Dal Cortivo, titolare del birrificio il BirrOne di Isola Vicentina, la coincidenza tra ciò che piace e ciò che si fa nella vita sia pressoché perfetta. Ha infatti avviato l’attività solo nell’aprile del 2008, a ridosso dei quarant’anni, ma la sua passione viene da lontano e nasce ancora nel periodo della gioventù, delle feste tra amici e delle sortite “birrare” oltreconfine, soprattutto nelle settimane della tradizionale Oktoberfest. “Ho sempre avuto un grandissimo amore per la birra – conferma infatti Dal Cortivo – soprattutto per le varietà bavaresi e per l’arte dei mastri birrai di quel territorio. Sicuramente tra i venti e i trent’anni, bevendone di tutti i tipi, ho acquisito quel gusto di base che oggi mi aiuta a confezionare i prodotti del BirrOne”.

È DI CASA NEL BIRRONE DI ISOLA

Ma quando ha deciso di cominciare a prodursi la birra da sé? All’incirca verso la fine degli anni Novanta, direi a partire dal ’96. Scherzando, racconto sempre che il vero momento di svolta è arrivato nel 1998 quando mia moglie, sempre meno felice dei frequenti blitz in terra tedesca, mi regalò un kit per la preparazione della birra in casa. All’inizio il tutto è nato un po’ per gioco, coinvolgendo gli amici e i conoscenti, poiché una volta prodotta, la birra andava anche bevuta! Pian piano sono passato a lavorare una cotta a settimana, quindi da produrre 25

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Avviato nel 2008, il BirrOne di

litri a 50 e poi ancora ad una vasca del latte da 400 accompagnata da una cella frigo e un paio di fermentatori, fino a decidere di avviare il mio birrificio.

Come ha trovato la sua strada verso la birra artigianale? All’inizio non è stato semplice, l’homebrewing richiede dedizione, ma ho avuto modo di conoscere persone e luoghi che mi hanno aiutato molto, come Paolo de Martin, mastro birraio del birrificio Barchessa di Villa Pola, che mi ha aiutato molto ad affinare la tecnica con il metodo “all grain”, più difficile ma dalla resa migliore. O come diversi birrai tedeschi tra cui soprattutto il braumeister di Bruckberg. La sfida per me più importante è sempre stata la produzione di una buona birra chiara, come la Hell o la Pils, poiché più difficile ma anche più gratificante da realizzare. All’inizio come gestiva il lavoro da una parte e l’hobby dall’altra? Avendo un panificio e tutta la giornata occupata, restavano solo la sera e la notte. È durato fino a che l’attività del birrificio non è diventata tale da richiedere un’attenzione a tempo pieno. Nel 2010 ho deciso così di concentrarmi definitivamente su questa nuova avventura, lasciando la gestione del panificio, che ha 25 dipendenti e 6 punti vendita, a mio padre e mio fratello. Sicuramente mi ha aiutato molto in questo passaggio l’aver


Il segreto del successo, il mix di esperienza e grande passione del titolare Simone Dal Cortivo per una delle bevande più antiche del mondo. E soprattutto per le sue interpretazioni bavaresi.

sempre gestito personalmente le questioni amministrative nella precedente esperienza, per cui gli aspetti burocratici dell’apertura della società non sono stati un ostacolo. Che birre aveva in mente di produrre fin dall’inizio? In realtà volevo continuare a fare con il BirrOne quello che avevo sempre amato fare dall’inizio. Le birre che mi piacevano, locali, per il mio popolo. Sono partito con quattro birre di base molto classiche, come le Pils, le Weizen, le rosse, sempre con l’attenzione alla qualità e agli ingredienti. Man mano abbiamo introdotto varietà particolari, come la Maranella, con aggiunta del locale Mais Marano, sempre seguendo la nostra filosofia che porta alla realizzazione di prodotti di ispirazione tedesca e beverini. Siamo così arrivati ad avere a listino otto birre fisse, oltre a due stagionali, che è sicuramente un’offerta molto ampia per un birrificio delle nostre dimensioni. Qual è la vostra produzione attuale? Siamo partiti con 370 ettolitri nel 2008, diventati 700 nel 2009, e raddoppiati ancora in due anni fino ai 1.400 previsti per il 2011. A Isola siamo strutturati sia con la parte di laboratorio e produzione sia con uno spaccio aziendale e lo spazio per la degustazione. Ormai però siamo sempre più stretti e probabilmente il 2012 potrebbe portare qualche ampliamento strutturale, soprattutto nella parte produttiva. Banca San Giorgio e Valle Agno potrebbe supportare la vostra crescita futura. Certo, anche perché il rapporto è stato positivo e la Banca ci ha seguito in questi anni. Il contatto iniziale, come spesso capita, è avvenuto un po’ per caso, ma oggi siamo contenti della scelta fatta, delle persone che abbiamo incontrato e che ci conoscono. Speriamo quindi di condividere anche la strada che verrà.

Incontri Incontri

Il vostro mercato è solo locale? Il 90% della nostra produzione è distribuito in Veneto, ma abbiamo molti distributori e locali che ci seguono e che ci fanno pubblicità. Nell’ultimo periodo siamo arrivati così anche a Roma e a Milano. Preferiamo ad ogni modo non perdere la qualità e il servizio al cliente che ci contraddistinguono, rimandando l’espansione geografica del mercato a quando avremo la struttura adeguata per affrontarla positivamente. Qual è stata la sua più grande soddisfazione in questo percorso? Sicuramente il premio ricevuto lo scorso anno per la nostra Cibus (con frumento maltato, di ispirazione tedesca), birra dell’anno 2011, ma poi soprattutto il contatto quotidiano con la gente. La cosa che mi gratifica di più è trovate il tempo e il modo per raccontare alle persone la mia passione per la birra, e sentire di riuscire a trasmettere loro qualcosa. Cosa ci tiene in particolare a raccontare del suoi prodotti? La loro genuinità, il fatto che sono tutte birre realizzate nel modo più naturale possibile, a tutto vantaggio della qualità e del gusto. Come nascono tra l’altro i nomi delle sue birre? Ogni nome è una storia a sé, tutta da raccontare, un po’ come, ad esempio, il nome del birrificio. BirrOne è un modo scherzoso con il quale tra amici, al bar, abbiamo sempre chiesto le birre grandi, ma può essere letto anche all’inglese, come la birra numero uno, oppure semplicemente come la “birra di Simone”. La mia. A cura di Marco Catalani

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Incontri Incontri

Pillon Srl. Macchine per la raccolta frutta in tutto il mondo.

P I L L O N ,

Quella della Pillon di Breganze, per cinquant’anni attiva nella carpenteria medio-pesante in conto terzi e nella produzione di cancelli ed infissi in ferro battuto, non è solo una storia di successo imprenditoriale, ma, di più, un racconto pieno di ottimismo per le tante realtà del Vicentino che ancora fanno i conti con gli effetti dell’interminabile congiuntura negativa. È la storia, soprattutto, di come un’idea, semplice ma nient’affatto banale, possa offrire lo strumento giusto per battere la crisi e arrivare a competere addirittura sui mercati internazionali, anche nel caso di un’azienda familiare con un giro d’affari di qualche centinaia di migliaia di euro e un destino incerto da affrontare, proprio come la Pillon nel 2008. “Licenziare dieci persone e intraprendere la strada del declino o buttarsi e cogliere una nuova sfida con tutti i suoi rischi? Tre anni fa eravamo proprio di fronte al dilemma – spiega Silvano Pillon, 45, titolare dell’azienda assieme al fratello Giuseppe, 54 anni – e per fortuna abbiamo avuto coraggio.” Così sono nate le prime macchine “Wagon lifted” della “nuova” Pillon, piattaforme semoventi per la raccolta della frutta che consentono di lavorare in sicurezza sugli alberi ad alto fusto, e che oggi l’azienda già esporta in tutto il mondo, costruite a partire da sofisticate combinazioni di soluzioni idrauliche e meccaniche. Risultato? Il fatturato da luglio 2010 a luglio 2011 è passato da 1 milione a 2 milioni di euro, con l’export che incide per

I L S A P E R R E I N V E N TA R S I

l’85 per cento, i dipendenti da 20 a 30, con un’età media complessiva di 33 anni.

Re-inventare un’azienda, soprattutto con una lunga tradizione alle spalle come la vostra, non è facile. Come ci siete riusciti? Come sempre le idee non bastano, bisogna saperle sviluppare. La vicinanza con la Laverda e il gruppo Faresin in questo ci ha aiutato: abbiamo infatti trovato la consulenza di professionisti per la progettazione e per il commerciale di altissimo livello. Così in soli sei mesi abbiamo studiato, testato e brevettato la prima macchina, presentata nel febbraio 2010 alla Fieragricola di Verona. Pensavamo di essere i quarti o i quinti ad arrivare con questo prodotto, invece ci siamo scoperti leader per l’innovazione e la sicurezza, incontrando soprattutto un interesse fortissimo degli operatori. Da lì è cominciata la storia della nuova Pillon. L’investimento iniziale è stato molto importante, abbiamo dovuto avviare un nuovo impianto e poi lavorare per ottenere le certificazioni e il marchio CE. Non è stato semplice, ma per fortuna anche Banca San Giorgio e Valle Agno ci ha dato una mano e ci ha messo in contatto con enti importanti come Sace. Poi abbiamo cominciato a scoprire il mercato estero, vedendo ad esempio che in Brasile ci sono delle esigenze, in Polonia altre, affinando man mano la nostra offerta commerciale. In un anno e mezzo abbiamo messo a punto l’intera gamma, ben 86 modelli, recuperando terreno sui concorrenti che lavorano nel settore da decenni. Da dove è nata l’idea della macchina per la raccolta frutta? All’epoca lavoravamo già i classici “trenini porta casse” utilizzati per l’ortofrutta, e da lì pian piano abbiamo provato a realizzare le prime macchine, cercando la tecno-

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“Ci siamo scoperti leader per l’inovazione e la sicurezza.”

logia e l’innovazione. Il confronto con i frutticoltori inoltre ci ha permesso di capire cosa davvero mancava nel settore, e di offrire un prodotto estremamente versatile, in grado di velocizzare i tempi di raccolta in totale sicurezza. Com’è cresciuto da allora il progetto? Con molte varianti, una per ogni specifica esigenza. La nuova serie “Mini”, ad esempio, poco ingombrante e capace di adattarsi ai dislivelli del terreno, si è aggiudicata ad agosto la medaglia d’oro come miglior prodotto per innovazione e sicurezza della fiera agricola internazionale “Agra”, in Slovenia, mentre all’ultima fiera Miffel di Avignone, ad ottobre, abbiamo presentato la nuova serie di macchine livellanti 3x3 e abbiamo conquistato il secondo posto al concorso per l’innovazione tecnica. Quali sono i punti di forza delle vostre macchine raccolta frutta? Le nostre piattaforme sono delle macchine rivoluzionarie nel settore, a partire dalla maniera in cui sono state concepite: per il progetto abbiamo applicato tutte le norme italiane, europee ed anche le bozze di legge per la sicurezza dei frutticoltori. A dimostrazione di questo, abbiamo strutturato ogni serie di macchine in relazione alle dimensioni della piattaforma ed al lavoro che deve fare al fine di evitare il cosiddetto “uso improprio”. La realizzazione delle nostre piattaforme è il risultato di una filosofia seria e professionale che non vogliamo abbandonare. Come siete riusciti a conquistare in così poco tempo i mercati esteri? Sicuramente i riconoscimenti internazionali ci hanno aiutato, così come la rete di 30 concessionari che oggi di-

Incontri Incontri

stribuiscono i nostri prodotti. Il nome della Pillon ha cominciato a girare, e la qualità dei nostri prodotti ad essere riconosciuta. Siamo entrati così in Francia, Austria, Polonia, Svizzera, Slovenia, Turchia, etc tanto che oggi facciamo l’85% del fatturato all’estero. Nel mirino abbiamo ancora Argentina, Cile, Russia, Slovacchia, ma, ad esempio, anche gli aranceti del Sud Italia. Data la crescita velocissima, come vi siete organizzati in azienda? Personalmente seguo l’amministrazione e l’organizzazione della produzione, mentre mio fratello Giuseppe gestisce la parte commerciale, le fiere e gli eventi, oltre a tenere in piedi la produzione artigianale di pezzi in ferro battuto. Mio nipote Michele, 25, figlio di Giuseppe, è responsabile delle macchine utensili: ha studiato all’Ipsia Scotton di Breganze ed è davvero molto bravo. Mio figlio è ancora alle elementari, ma sarei contento se studiasse anche lui nello stesso istituto, visto che prepara gli studenti in maniera molto professionale e seria per il mondo del lavoro. Per chiudere, ha già un sogno per il futuro? Idee ne abbiamo tante, ma al momento il grande problema è trovare nuovi sostentamenti. Abbiamo il sogno nel cassetto di realizzare altre macchine speciali che meccanizzano alcune operazioni manuali che hanno un mercato potenziale ancora più grande di quello delle macchine raccolta frutta. Sicuramente al momento, per restare coi piedi per terra, stiamo già studiando il raddoppio degli spazi di lavoro. L’importante, ora, è continuare ad innovare e crescere. A cura di Marco Catalani

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No Profit Intervista a Gabriele Viale Direttore del Mondiale di Mountain Bike Orienteering 2011

Oltre 4 milioni i contatti RAI TV complessivi. Le Bregonze sede di tappa del Mondiale

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Cosa significa essere direttore del Mondiale? Ricoprire l’incarico di Event Director è una notevole responsabilità, nei confronti degli atleti, della Federazione, dei componenti lo staff, delle amministrazioni pubbliche, degli sponsor e dei volontari. Richiede tempo ed energie che sono comunque sottratte alla famiglia. Con la crisi economica è stata una sfida ancora più difficile, ed organizzare un Mondiale di questi tempi richiede tanto coraggio. Particolare attenzione l’abbiamo dedicata alla sicurezza, con centinaia di volontari a controllare strade ed incroci.  

Cosa serve per realizzare un evento mondiale? Un aspetto fondamentale è stato la realizzazione di una struttura organizzativa complessa ma efficace, suddivisa in aree ognuna con le proprie competenze e responsabilità. Abbiamo creato un comitato di gestione finanziaria per l’amministrazione delle risorse messe a disposizione; un’area tecnica che ha coordinato la realizzazione delle cartografie, i tracciatori, i controllori, etc. Altre persone si sono occupate del marketing e degli sponsor, partner fondamentali per la buona riuscita dell’evento. Hanno contribuito molte realtà locali, tra le quali un ringraziamento particolare va a Banca San Giorgio e Valle Agno. Altri aspetti cruciali sono stati la gestione della comunicazione, la logistica, la sicurezza e il coordinamento dei volontari, nonché una efficiente segreteria organizzativa.

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Un Mondiale storico per la terra vicentina.

Quali sono le impressioni e il ritorno mediatico? Siamo consapevoli di aver lavorato bene e con tanto impegno ed entusiasmo, introducendo nel Mountain Bike Orienteering nuovi elementi per rendere attrattivo ai media ed agli sponsor questo sport. Abbiamo cercato il più possibile di portare partenze ed arrivi nelle piazze delle città/paesi. Abbiamo particolarmente curato la cerimonia di apertura di piazza dei Signori. Ogni gara mondiale è stata trasmessa su RAI SPORT per circa 30 minuti con un ascolto medio a puntata di circa 700.000 persone. Tanto seguito è stato dato nelle Tv e giornali locali. Nei paesi abbiamo coinvolto le associazioni dei prodotti tipici (sopressa, prosciutto, vini, pane, olio, etc) ed ogni arrivo era una gran festa per tutti.   Quale il responso delle istituzioni? Per la Regione Veneto e per la Provincia di Vicenza è stato un evento importante, una buona promozione per il territorio e per le eccellenze enogastronomiche, che gli atleti potevano degustare dopo l’arrivo. Abbiamo fatto visitare ad alcuni Campioni le tipiche cantine ed attivato una serie di manifestazioni collaterali per rendere piacevole la permanenza di tanti appassionati sportivi provenienti dal centro e nord europa come il Golf ed il Nordic Walking. Per la Federazione Italiana Sport Orientamento un mondiale storico, con la conquista di due medaglie (Laura Scaravonati e Riccardo Rossetto), ed una buona squadra juniores, che lascia ben sperare per il futuro!”


Radici Radici

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e 10 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della Provincia di Vicenza hanno destinato un contributo frutto di beneficenza e di libere donazioni per il restauro di un importante edificio di Vicenza danneggiato dall’alluvione del novembre 2010. Si tratta del Pensionato Studenti “Madonna di Monte Berico” in Contrà San Marco di proprietà della Diocesi di Vicenza. La situazione è stata monitorata e visionata sia dalla Soprintendenza di Verona, sia dal Genio Civile di Vicenza, con i quali la Diocesi ha impostato un percorso progettuale per la realizzazione delle opere di restauro e di sistemazione, a garanzia della sicurezza e della stabilità dell’edificio e della salvaguardia degli ambienti adiacenti in caso di altri eventi di questo genere. La Fondazione che riunisce le 10 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della Provincia di Vicenza ha

Le BCC-CRA vicentine scelgono la Casa dello Studente di Vicenza come opera da restaurare dopo l’alluvione. Destinati 60 mila euro di contributo frutto di beneficenza di Soci, Dipendenti e Amministratori.

BCC

destinato quindi un contributo di 60 mila euro per sostenere l’opera di restauro e di sistemazione del Pensionato studenti, per favorire nel più breve tempo possibile il ritorno all’attività ordinaria della struttura. “Il fondo è stato raccolto grazie alla generosità dei dipendenti del Credito cooperativo, dei soci e dei clienti - annuncia Giancarlo Bersan, Presidente della Fondazione tra le BCC-CRA della provincia di Vicenza. Anche i consiglieri di amministrazione delle 10 banche si sono autotassati dei loro gettoni di presenza per devolvere una quota a questo progetto. Un segnale - continua Bersan in rappresentanza di tutte le BCC Vicentine - a favore della popolazione studentesca della nostra città, ma soprattutto un sostegno ad un progetto educativo importante, portato avanti con rinnovato slancio dalla Diocesi e dalle associazioni cattoliche. I tempi per un ritorno alla normalità diventavano lunghi e quindi il nostro contributo, destinato ad un’unica opera come simbolo di devastazione dell’alluvione, servirà a fare in modo che tutto sia pronto e funzionante per l’inizio del nuovo anno scolastico e universitario”. I Presidenti e i Direttori Generali delle 10 Banche di Credito cooperativo vicentine nell’occasione ufficiale della consegna dell’assegno hanno portato il loro saluto e augurio a Monsignor Beniamino Pizziol, Vescovo di Vicenza.

INSIEME PER LA CASA DELLO S T U D E N T E

a cura di Federica Morello Federazione Veneta BCC

I rappresentanti delle 10 BCC e Casse Rurali della Provincia di Vicenza con il Vescovo Pizziol.

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A Thiene, grazie anche al contributo di Banca San Giorgio e Valle Agno, è stata inaugurata la Sede delle Opere Parrocchiali.

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ono trascorsi 75 anni da quando don Giuseppe Spimpolo, rettore della Chiesa di S. Vincenzo, esattamente nel luglio 1936, lanciò l’idea di un ampliamento della ex Sede della Società Cattolica Operaia di via Roma, divenuta insufficiente per le attività pastorali. Tre mesi dopo, con l’approvazione di Mons. Arciprete Angelo Faccin e con l’ausilio di una apposita commissione di laici, si optò per una costruzione “ex novo” nell’area prossima alla canonica in via San Francesco, allora proprietà dei fratelli Sardella.

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Radici Radici

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culturali. Mi auguro che nel tempo la Sede rinnovata si confermi un grande “ponte” di relazioni costruttive tra la comunità parrocchiale e l’intero territorio thienese, ricco di talento e di potenzialità. Sono questi alcuni degli obiettivi di grande attualità, che non possiamo non desiderare e amare per avviare scelte efficaci e innovative. Una Sede “di tutti e per tutti”: questo è l’impegno con cui si sono cimentati validi professionisti nella nuova progettazione e tanti fedeli, “amici della Sede”, nel sostegno economico dell’impresa. A tutti loro la In agosto del 1937 si iniziamia più viva gratitudine. rono i lavori e terminarono La cerimonia di inaugurazione svoltasi il 27 maggio 2011 Un grazie particolare alla Fonun anno dopo, con una inaudazione Cariverona e a Bangurazione in forma “privata”, ca San Giorgio e Valle Agno, a causa delle diffidenze del che insieme alla comunità regime fascista nei confronti hanno creduto nel progetto e dell’associazionismo cattolico. l’hanno sostenuto. In questi tre-quarti di secolo la Nel segno della continuità riSede delle Opere Parrocchiali parte con noi, thienesi di oggi, è stata un “provvido ambiente” la storia scritta con la vita di - come la definì il Vescovo di tanti - sacerdoti, religiose e laiPadova Carlo Agostini nella ci - generosi e appassionati. sua visita e benedizione del Onorando il loro impegno e 29 settembre 1938 – per le numerose iniziative di uosentendoci in piena sintonia, vogliamo dire: “ci siamo mini, donne, giovani e ragazzi dell’Azione Cattolica e anche noi a scrivere un nuovo capitolo di vita della nodi tante altre realtà associative della parrocchia e della stra amata comunità!” città di Thiene. Mons. Livio Destro, arciprete del Duomo Ora, dopo una necessaria opera di ristrutturazione, vengono offerti alle famiglie di Thiene spazi adeguati e Lo scorso 3 novembre la sede delle Opere Parrocchiali moderni in grado di far vibrare in sintonia una comunità ha ospitato il 3° convegno di Banca San Giorgio e Valle cristiana, che crede nell’educazione alla fede e nella Agno dedicato al mercato estero. promozione umana in tutte le forme possibili, sociali e

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LA RUA N° 20  

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