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Un po’ di noi Giornalino del primo circolo didattico di Treviglio

Dicembre 2011

Sai chi è….

grande gioco di gio' Scopri Treviglio: l'avventura dello stemma misterioso Anche quest’anno il grande gioco di Gio’ ti portera’ a spasso per Treviglio, per conoscere la nostra citta’ e la sua storia. Se hai il fiuto di un investigatore e voglia di metterti alla prova, partecipa anche tu all’avventura dello stemma misterioso imbucando il tuo nome e classe con un disegno di Treviglio (o delle sue frazioni come la Geromina) nella scatola che troverai a scuola dopo le vacanze di Natale. Successivamente, riceverai il primo indizio per iniziare l’avventura ! ! !

Risate & freddure Una tartaruga viene rapinata da cinque lumache. Dopo la rapina va in questura per registrare l’avvenimento e il commissario le domanda: Mi dica, com’è successo? Al che risponde: Non me lo ricordo… è stato tutto così rapido!!! - - - —– - - - —– - - “Ragazza stufa scappa di casa: genitori morti assiderati!” @ @ @ @ @ Nuova lavatrice lanciata sul mercato: un morto e tre feriti!!! Emanuele, 2^A DeA.

Qual è il colmo per un angelo ? Avere la testa fra le nuvole ! Matilde 4^C Bicetti Qual è il colmo per il sole d’inverno? Avere freddo e coprirsi con le nuvole ! # # # # # # # Qual è il colmo per una giraffa ? Avere le vertigini ! - - - —– - - - —– - - Qual è il colmo per una calcolatrice ? Dare i numeri ! @ @ @ @ @ Qual è il colmo per una maestra di matematica ? Avere un sacco di problemi ! Claudia P. 4^C Bicetti

il più grande rosticciere italiano? ...Apollo Ariosto! l’italiano più indeciso sulle vacanze? ..Mari(o) Monti ! il secondo più grande zoologo italiano? ...Drome Dario ! Il più bravo barcaiolo italiano? ...Remo Labarca ! Il più noto agente di pompe funebri arabo? ...Ali Murtacci Il più sfortunato faraone arabo? ...Sut An Kamion !

Un signore: - Ho smarrito il mio cane e non so come fare. Un altro gli risponde: - Metti un annuncio sul giornale!. Il primo dice: - Ci avevo già pensato ma lui non sa leggere !!! - - - —– - - - —– - - Il cammello ne ha due, il dromedario una sola. Cos’è? …. La lettera M. @ @ @ @ @ Qual è il reame dove non regna mai un re ma sempre la regina? … l’alveare.

Come si chiama il cane di Dracula ? … canino ! * * * * * * * * Cosa fanno due api sulla luna? … la luna di miele ! Giulia S. 4^C Bicetti

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Sai qual è la menta forte? ...quella che va in palestra ! Enrico, 4D De Amicis

Qual è il colmo per una giraffa ? Avere la testa fra le nuvole! Davide,4^C Bicetti # # # # # # # Ci sono un italiano, un tedesco e un giapponese che devono salire al 58°piano di un palazzo ma ci sono le formiche. Parte il giapponese ma non ce la fa, va il tedesco e anche lui non riesce. L’italiano sale perché uccide una formica e le altre vanno al funerale! Stefano 4^D DeAmicis

Il più sanguinario criminale africano? ...Mobuto Nabomba ! Il più cattivo pugile inglese? ...Tyromp L’oss ! Il più pauroso vulcanologo giapponese? ...Serifuma Songuai! La più brava ballerina russa? ...Olanka Sbilenca! Il più grande giocatore di poker indiano? ...Ki Bara ! Il più abile venditore di condizionatori giapponese? … Sudo Magodo Riccardo R., 5^A De Amicis


Dillo a Gio’ L’angolo della posta

NOTTI D’ESTATE Notti stellate, lune contente stelle cadenti strade di luce nel cielo

SOLE NEL MARE

IL MONDO

Il Natale Giulia, 4C Bicetti ci segnala questa bella filastrocca: A Natale un ometto scende giù dal caminetto rosso e un po’ paciotto, infreddolito e col cappotto. Con le renne parcheggiate sul tetto, si toglie il suo berretto. Un regalo poi lascerà, e chissà chi lo scarterà. Questo ometto che lavoro fa? Porta la festa in gran quantità! Questo ometto chi sarà? E’ Babbo Natale e tu lo sai già!

Gattina, gattina mia sei la più carina che ci sia. Fai le fusa se ti gratto il pancino e ti addormenti sul cuscino. Gattina, gattina mia sei la più carina che ci sia. Martina, De Amicis

Lo sai ? 1. Qual è l’animale più veloce sulla terra? 2. Quello che ha il timpano più grande della terra? 3. Quello più agile? 4. Quello più pigro? 5. E quello più agitato? Soluzioni: 1: L’aquila. 2: il gorilla ha un timpano di 97 mm. 3: Il passero. 4: Il bradipo che in un mese percorre solo 1km. 5. Lo squalo bianco che per respirare deve muoversi.

Io e la mia famiglia sabato 5 novembre siamo andati al Media Expo di Crema e abbiamo fatto tanti lavoretti (come quello qui sopra) e giocato al computer. C’erano tante scuole: una ha fatto vedere l’Italia fatta con la sabbia di ogni regione (arrivata da tutte le scuole delle regioni). C’era anche la scuola De Amicis e la maestra Wilma ci ha fatto vedere i giochi del sito della scuola www.treviglioprimo.it. Il mio gioco preferito è stato “Lumachina Bob”. Qual è il vostro gioco preferito del sito della scuola? Alice, 2^A De Amicis

Il mondo ha tanti Paesi e città. E’ molto molto rotondo.E è pieno ma strapieno di persone sempre diverse che alcune volte litigano e fanno la guerra. Il mondo gira intorno al sole e così si riscalda completamente. Il mondo è circondato dalle stelle e la luna. E nel mondo non ci sono solo le persone ma ci sono anche gli animali selvaggi. E loro vivono in tanti posti diversi come la giraffa che vive in Africa dove fa tanto caldo. Noi viviamo in Italia e l’Italia è a forma di stivale con il tacco. E sopra l’Italia c’è la Svizzera che è uno Stato. E a destra c’è la Croazia e a sinistra la Francia che sono Stati.Per te c’è più verde delle montagne, prati, monti o più marrone dei tetti delle case? Per Paola più verde, per Giulia marrone e per Mario più verde però ce ne dovrebbe essere di più. Anna M., 2^B De Amicis

Riccardo, 5^A De Amicis

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La luce del tramonto riflette sul mare i pescatori gettano l’amo un uomo si butta in acqua e si tuffa nel sole. Anna S., 4^B De Amicis Abbiamo deciso di mandare dei disegni di space shuttle con lo scopo di far conoscere alle altre classi lo spazio e i velivoli che lo esplorano.

Danny, Filippo, Stefano B., Gabriele - 4^D De Amicis

Giochi Insieme Ovunque Elisa 2^B De Amicis mi manda anche questa canzone. La conoscete? Inizia così: Un dì nell’età della pietra, Marika, 5A DeAmicis nel tempo lontano che fu, In una caverna viveva un bambino di nome Gugù… Ciao Simona, ti sei trasferita con la tua famiglia in Campania… A noi manchi e desideriamo mandarti i nostri saluti. Noi stiamo bene e così pensiamo a te. Stiamo leggendo un libro sugli antichi egizi che consigliamo anche ai lettori del giornalino: “Gli scribi reali”, ed. Raffaello. Anche nella tua scuola pubblicate il giornalino? La tua scuola ha un sito internet?…. Ciao Simo, passa a salutarci, un abbraccio a te e alla tua famiglia. I tuoi amici e le insegnanti di 4^B.


Giuggiola diventa grande

Test Scegli la tua figura preferita e scopri il profilo a pagina 5

orso

pinguino

renna

PRINCIPI

&

PRINCIPESSE

Le classi seconde De Amicis sono andate a visitare il castello di Malpaga e a vivere un giorno da dame e cavalieri. Ecco alcuni principi, ambasciatori, dame e principesse elegantemente vestiti.

Giuggiola è il nostro girino. L’ha trovato la maestra in uno stagno in montagna e l’ha portato a scuola. L’abbiamo messo in un grande vaso con l’acqua. Giuggiola è un girino vivace: ha una lunga coda che muove in continuazione: così si sposta dentro la vaschetta e nuota nell’acqua. Il girino è il piccolo della rana. Nasce dalle uova che la rana depone nell’acqua. Quando esce dall’uovo il girino comincia a nuotare per cercare cibo. Il girino mangia piccole alghe che crescono nell’acqua stagnante. A un certo punto, dopo due settimane, a Giuggiola sono spuntate due zampe posteriori. Allora la maestra ha detto:” Ci siamo, tra un po’ Giuggiola diventerà una

Libri in corsa Comincia la nuova edizione del progetto di lettura “libri in corsa”. Dopo la mostra del libro presso l’aula bosco, il 19 dicembre si parte con la lettura. Sul sito www. treviglioprimo.it troverete l’elenco con tutti i libri. Buona lettura ! !

QUANTI BERRETTI ?

rana, occorre costruirle un nuovo ambiente!” Infatti quando il girino diventa una rana non vive più solo in acqua, sta anche sulla terra, nell’erba e respira l’aria con i polmoni. Così abbiamo preparato una vaschetta con una parte di acqua e una parte di terra e sassi. Una bella mattina ecco che la trasformazione è terminata: Giuggiola finalmente ha messo altre due zampe ed è uscita dall’acqua. E’ proprio bella !! Sta sopra i sassi un po’ nascosta … sembra impaurita dalle nostre facce che la guardano curiosi. E’ giunto il momento di lasciarla libera!! Classe 4^A Bicetti

CO.MARK VS TORINO

Tramite Blu Basket Treviglio, siamo andati a vedere Comark Vs Torino. All’inizio quelli del Torino erano in vantaggio di tre punti. Quando attaccavano suonavamo le trombette mentre quando facevano i tiri liberi cantavamo “Fino alla fine forza Treviglio”. Al terzo tempo Vitale ha fatto un contropiede con una schiacciata . A sei secondi dalla fine l’allenatore del Torino ha fatto un’azione errata: ha chiesto il time-out. A due secondi dalla fine gli avversari hanno fatto un fallo alla Comark. Con questa azione, si è assicurata la vittoria: Comark 6959. I bambini sono entrati in campo e hanno gridato il saluto. A scuola giochiamo a basket grazie al progetto “Imparo Basket”, ci piace molto. Edo, Ivan, Marco, Michele 4^B De Amicis

COLORAMI

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!!


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SONDAGGIO 74

SI

NO

Mi piace perchè

Non mi piace perchè

Imparo cose nuove che non conosco; posso stare con gli amici; se studio da grande farò quello che mi piace; si fanno attività interessanti; scopriamo l’antichità; si esplora il mondo; si imparano nuove lingue; si conoscono tanti amici; si imparano luoghi e parole sconosciute; si imparano canzoni in diverse lingue; a scuola si cresce; ci sono brave maestre; si fanno lavoretti; si impara a leggere e a fare giochi nuovi; si fanno cose divertenti; si impara a scrivere; si studiano materie interessanti; si imparano cose nuove e si diventa più bravi; imparo tante cose e posso insegnarle alla mia mamma; ci sono persone che mi vogliono bene; mi piacciono le lasagne della scuola; si sta in compagnia; si imparano notizie nuove; ritrovo i miei amici; per non restare ignorante.

Devo svegliarmi presto la mattina; devo studiare e il tempo per giocare è poco; a volte mi annoio; in alcune materie prendo brutti voti e questo mi fa dispiacere; devo restare seduto troppo a lungo; alcune materie sono pesanti; preferivo giocare all’asilo; alcune maestre sono brave ma altre no; alcune materie sono noiose; non ho voglia di fare i compiti; non mi piace quando prendo le note; voglio giocare; mangio meglio a casa; si lavora tanto; perdo i miei programmi preferiti in tv; c’è poco tempo per l’intervallo; la cartella pesa molto; le materie belle sono sempre poche; non mi piace il menu della mensa; poche ore di motoria e una palestra piccola.

Interviste Sofia 5^C; Lucia 5^C, Lisa 4^A, Camilla 4^A, Alessia 4^A, Emanuele 5^D inviati speciali di Giò hanno realizzato queste interviste sul tema del sondaggio. Sig.ra Gabriella, mamma Le piaceva andare a scuola quando era piccola? Perché? Sì ma non da piccola, quando sono stata un pochino più grande. Mi piaceva perché imparavo cose nuove che non conoscevo. Se potesse, le piacerebbe andare a scuola oggi? Sì, molto. @ @ @ @ @ @ Sig.ra Lorena, collaboratrice scolastica Le piaceva andare a scuola quando era piccola? Perché? Sì molto, perché mi pia-

ceva stare con gli altri e imparare cose nuove. Se potesse, le piacerebbe andare a scuola oggi? Sì. # # # # # # Giorgia, sorella grande Le piaceva andare a scuola quando era piccola? Perché? Sì , perché imparavo cose nuove e prendevo bei voti. Se potesse, le piacerebbe andare a scuola oggi? No, preferisco rimanere all’università perché ora studio solo quello che mi piace.

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* * * * * sig.ra Daniela, mamma Le piaceva andare a scuola quando era piccola? Perché? Sì , perché mi divertivo e stavo con gli amici. Se potesse, le piacerebbe andare a scuola oggi? Forse. # # # # # # Sig. Giulio, collaboratore scolastico Le piaceva andare a scuola quando era piccolo? Perché? Così così, preferivo di più il gioco. Se potesse, le piacerebbe andare a scuola oggi? Sì, per imparare cose nuo-

ve. * * * * * Sig.ra Maria Laura, maestra Le piaceva andare a scuola quando era piccola? Perché? Sì, perché imparavo tante cose nuove. Se potesse, le piacerebbe andare a scuola oggi? Sì, se potessi mi piacerebbe molto.


...all’inizio la dea Natura abitava da sola nel buio più profondo e dappertutto non c’era altro che un silenzio terribile. Allora ….

la dea Natura iniziò a sentirsi sola e pensò di creare un'altra dea che la aiutasse a creare il mondo. Da una scintilla di luce arrivo la dea Terra, insieme crearono una Piattaforma così impegnativa che le due dee morirono, dal nome della dea Terra prese il nome la Terra, dalle loro spalle uscirono montagne. (continua) Federica

esisteva solo l’oceano, una grande superficie d’acqua, il caos dominava il mondo. Un solo essere vivente abitava su quel deserto d’acqua, era il gigante Kapalogù che era nato dal Nulla. Abitava in un uovo, ma ad un certo punto per la sua grandezza, l’uovo si ruppe e ne uscì un gigante. Si innamorarono molto e si sposarono. Nacquero cinque figli. Da qui iniziò la Creazione…. Kapalogù e la dea Natura affidarono ai loro cinque figli un compito difficilissimo: creare la volta celeste, il mondo e i continenti dove avrebbero dovuto vivere i vari popoli. Il primo creò l’Australia grazie a una scialuppa che cadde in acqua e formò il continente... (continua) Gaia

A settembre i bambini delle classi seconde B-C De Amicis hanno svolto un lavoro per imparare a scrivere le cartoline. “Le nostre maestre, con la collaborazione dei genitori, hanno comprato delle vere cartoline di Treviglio con il francobollo giusto e in classe abbiamo provato a scriverle mettendo i nostri indirizzi. Quando tutte le cartoline erano pronte, siamo usciti da scuola e le abbiamo spedite. E’ stato molto divertente e abbiamo imparato tanto. In pochi giorni tutti hanno ricevuto nella propria cassetta postale la cartolina, grazie ai postini e alla posta! Siamo diventati davvero grandi in seconda…..”

PROFILI DEL TEST:

Classe 3^C De Amicis

Renna: ti piace fare scherzi agli amici e non ti spiace essere al centro dell’attenzione. A volte sei un po’ testardo, ma sei generoso e gli amici sanno di poter contare su di te. Orso: ti piace stare all’aria aperta e fare sport. A volte sei un po’ troppo riservato ma i compagni sanno che sei un amico fidato e spesso vengono a cercarti. Pinguino: ti piace scoprire cose sempre nuove e ti appassioni ai misteri. Gli amici stanno bene in tua compagnia e sei un punto di riferimento per loro.

Quando il mondo non c’era ...

la dea Natura cominciò a creare il mondo: chiamò la dea degli Stivali di nome Stippi e le chiese se poteva portarle uno stivale e ella rispose di sì. Le mostrò uno stivale verde, ricamato con tante pietre preziose. La dea Natura voleva trasformarlo nell’ Italia ma non sapeva dove appoggiarla. Quindi chiamò il capo degli Sport, il dio Panku e insieme con la loro energia gonfiarono un palloncino azzurro che diventò la terra. La dea Natura appoggiò dolcemente l’Italia e i ricami diventarono i fiori e i frutti. Dopo molti anni la dea Natura morì e poiché era stata buona e brava a creare il mondo , il suo corpo si trasformò per arricchire la Terra di tanti profumi e colori. … (continua) Chiara

All’Archeopark PER VEDERE COME VIVEVANO GLI UOMINI PRIMITIVI Venerdì 7 ottobre io e la mia classe 3^ D siamo andati in gita in compagnia della 3^C all’Archeopark. Abbiamo viaggiato con il pullman che era lungo bianco e azzurro. Dopo un’oretta di viaggio siamo arrivati: <<Eccoci all’ Archeopark un posto stupendo per vivere un giorno nella preistoria!>>. Appena arrivati ci hanno fatto depositare gli zainetti nell’area ristoro, e dopo abbiamo conosciuto la nostra guida che si chiamava Daniela. La prima attività era il frottage sotto una piccola capannina, nella fattoria neolitica; il frottage consisteva nel strofinare con foglie verdi e su dei fogli da disegno sotto i quali erano poste pietre incise con i disegni dei Camuni. Sfregando le foglie sul foglio bianco,abbiamo lasciato la scia e appoggiando il foglio sulla pietra e sfregandoci le foglie sopra abbia-

mo ottenuto un disegno fantastico tutto naturale. Successivamente Daniela ci ha fatto vedere e provare il trapano ad elica che faceva dei buchi grossi,profondi,sottili, bassi e si faceva tutto a mano. Abbiamo parlato della caccia e abbiamo fatto tiro con l’arco(con una freccia appuntita!) Daniela ci ha portato al laboratorio di archeologia, abbiamo battuto un piattino di

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rame con una pietra e l’abbiamo modellato a piacere. In seguito siamo andati a fare un ciondolino d’argilla. Abbiamo macinato il grano con grossi sassi arrotondati e fatto il pane. Alle 11.50 circa ci siamo arrampicati sulle rocce della collina con le corde, alle 12.00,abbiamo mangiato e subito dopo siamo andati tutti a giocare. Poi abbiamo visto come vivevano gli uomini primitivi: ci hanno fatto entrare in una grotta e spiegato quali erano le prime pitture che si chiamavano pitture rupestri e poi abbiamo visitato la fattoria neolitica in cui c’erano tanti animali e il Villaggio degli Artigiani con le capanne e le palafitte. Che SUPER-GITA fantastica !!!!! per la 3D De Amicis, Martina


ideando

Il laboratorio dei lavoretti di Giò

L’albero di Natale: disegna e ritaglia tre cerchi di misure diverse (puoi fare il contorno di tre tazzone da colazione, per esempio) su una carta pesante, natalizia oppure decorata da te ..

Ora taglia lungo il raggio.

Incolla ogni cerchio lungo il taglio che hai fatto ottenendo tre coni. Ora infila il cono più grande sulla cannuccia e fissalo con lo scotch. Ripeti con gli altri.

Piega a fisarmonica ogni cerchio.

Per avere il vasetto dell’albero, arrotola un pezzo di carta molto stretto attorno alla base della cannuccia e fermalo con lo scotch. Metti un bel fiocco in cima: il tuo albero è pronto !

A tutta poesia Mi hanno regalato un ciondolo cobalto che dal ferro è stato avvolto e dal vulcano coccolato. Il suo globo marino tra la lava spiccava, il suo color di mare mi attirava e a tuffarmi mi invitava. Mi buttai nel celeste senza sapere dov’era l’est. Mi hanno regalato un ciondolo cobalto. Davide

Ho trovato una conchiglia. Porta con sé Il ricordo del mare luccicante. La mia mente si riempie del silenzio delle profondità marine. Dentro di essa si rinchiude l’odore aspro dell’acqua salata. Ho trovato una conchiglia.

Curzio Ho trovato una conchiglia. Si porta dietro le profondità marine. Il mio cuore si riempie del ricordo di quel giorno: granchi che danzano leggeri sopra una conchiglia rosata. Riflessi di luce dorata verso sera risplendono sul mare. Ho trovato una conchiglia. Gaia

I bambini di 5^ De Amicis hanno tratto ispirazione dalla poesia “La conchiglia” scritta da Federico Garcia Lorca (in grassetto) e hanno composto dei piccoli testi poetici sul tema dei ricordi d’estate.. Eccone alcuni Mi hanno regalato un legno.

Ho raccolto conchiglie minuscole. La mia anima ricorda il colore dorato del sole, limpido del mare, gli sguardi di pesci curiosi. Ho raccolto conchiglie minuscole. Beatrice

Mi hanno regalato un sassolino di mare, che porta con sè il fruscio tranquillo delle onde. Un piccolo cuore di vetro levigato dal tempo, dalle carezze del mare e del vento. Mi hanno regalato un sassolino di mare ... Vivian

Mi hanno portato una conchiglia. Le canta dentro un mare d'atlante. Il mio cuore si colma d'acqua con pesciolini d'ombra e d'argento. Mi hanno portato una conchiglia. Ho trovato una stalattite. Si porta dentro la freschezza della montagna e la trasparenza del vetro: all’improvviso la mia mente si riempie di bollicine frizzanti che rapide sgorgano via. E sento il gelo dell’inverno: ho trovato una stalattite. Luna

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Nel suo corpo viene scolpito un cassetto pieno di sogni e profumi penetranti di rose, violette e tulipani. E’ un pezzetto di legno magico dove vengono rinchiusi gli incubi e lasciati in libertà i sogni. Isabella Mi hanno donato un granchio di mare. Porta con sé la felicità dei vacanzieri. La mia anima si colma di piccole impronte. Mi hanno donato un granchio di mare. Ibrahim

Ho ricevuto un pesciolino colorato: il suo giallo ocra mi ricorda i granelli di sabbia ed il suo verde chiaro le capriole tra i coralli. Ho ricevuto un pesciolino colorato... Esmeralda

Ho raccolto un sassolino di mare: porta con sé il silenzio dell’alba, la mia anima straripa di corse sulla riva del mare. Ho raccolto un sassolino di mare. Suman

Ho comprato due pantofole di lana greca . Dentro rinsuonan le canzoni e le danze tipiche della Grecia. Il mio cuore si riempie di quelle danze . Questa lana mi accarezza dolcemente per tutto il corpo. I suoi colori bianco azzurro blu mi fanno tornare nell' acqua cristallina estiva. Ho comprato due pantofole di lana greca. Emanuele


C’era una volta la scuola La scuola negli anni ‘30 e ‘40 dai racconti di due nonne

Una classe degli anni Trenta

Le nonne di Maddy sono andate a scuola negli anni ’30 e ’40. In classe negli anni ’30 gli alunni erano 26, anche 30, invece negli anni ’40 gli alunni erano 40. Gli alunni sia negli anni ’30 che ’40 avevano il grembiulino nero e il fiocco blu e poi le classi negli anni ’30 erano solo di femmine e solo di maschi, con il maestro dai maschi e la maestra dalle femmine. Le materie erano aritmetica,italiano, storia,geografia. Negli anni ’30 andavano a scuola dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16, negli anni 40’ dalle 9 alle 13. Negli anni ’30 da lunedì a sabato, invece negli anni ‘ 40 da lunedì a

mercoledì, il giovedì era festa , venerdì e sabato si era a scuola. Negli anni ’30 e ’40 c’era la ricreazione ma durava pochissimo, in classe i bambini scrivevano con il pennino e il calamaio. Le classi erano arredate con dei banchi neri con un buco, dove si metteva il vasetto dell’ inchiostro, c’era anche il posto per la cartella. Le cartelle erano di cartone, di tessuto e solo alcuni l’ avevano in pelle.

Classe della De Amicis, anni Settanta

C’erano pochi libri e i bambini leggevano “Il Corrierino dei piccoli” o fiabe, i quaderni erano piccoli. La disciplina di musica non c’ era negli anni 1930 ,1940, ma negli anni ’70 è arrivato l’insegnante di canto. per la classe 3^D De Amicis, Lucia

Giochi: antico Egitto Anagramma per sapere il re degli Egizi: AOFRANE Ci scrivevano gli Egizi

Erano prigionieri di guerra.

Il Dio dei Morti Venivano usate come tombe.

E’ la pietra in cui è scritto in tre lingue diverse. Dove veniva riposto il corpo imbalsamato e mummificato Sherin, Lisa H, Omar, Sara, Camilla, Giovanni, Zoe, Giada, Andrea - 4^A De Amicis 7

Natura in citta’ citta Le classi seconde B-C hanno visitato la frazione Castel Cerreto e Battaglie con l’esperto sig. Stefano Cerea. La nostra guida è riuscita non solo a farci imparare nomi per noi un po’ difficili, ma anche ad appassionarci alla storia di alberi secolari e al rispetto della natura. Prima abbiamo visitato la frazione e osservato una paolonia quasi nascosta in un cortile e i grandi cerri della grotta della Madonna, poi una bellissima sorpresa! In un recinto il Sig. Adriano cattura le lepri selvatiche per salvarle dalle volpi e dà loro da mangiare e da bere in gabbie ben protette. A noi è piaciuto osservarle,accarezzarle e ci siamo divertiti a sentirle fare i salti velocissime. Poi siamo andati nel Bosco del Castagno e lungo il sentiero abbiamo ascoltato la natura, un po’ intimoriti perché per noi era una nuova esperienza. Bellissimi i castagni, le robinie, i noccioli. Infine ci siamo spostati nella frazione Battaglie, dove anche qui un po’ nascosti, ci sono due gelsi bellissimi e molto antichi!


Giochi della gioventu’ Giovedì 6 ottobre, i bambini delle classi terze, quarte e quinte delle scuole De Amicis e Bicetti si sono ritrovati ai campi sportivi di Via Bergamo per disputare la corsa campestre. Noi di 4C siamo partiti verso le 9.10, a piedi. Tante emozioni ci accompagnavano, mentre percorrevamo il tragitto che portava alla meta. fiduciosi di riuscire a vincere qualche medaglia o l’ambita coppa. Arrivati ai campi, era tutto un brulicare di persone: alcuni bambini giocavano, altri facevano stretching, altri parlavano e tutti aspettavano l’inizio delle gare con trepidazione. Il luogo era molto bello, in mezzo alla natura: un ambiente rilassante, lontano dal traffico cittadino. Ma noi non potevamo rilassarci troppo: dovevamo correre! Al momento della staffetta l’emozione era tanta, perché speravamo di replicare il successo dell’ultima edizione dei Giochi della Gioventù. Ed è andata proprio così! Al grido di “ Vola solo chi osa farlo!”, il nostro motto, siamo volati come razzi lungo tutto il percorso, tenendo strenuamente in mano il testimone. Eravamo felici e fieri di noi stessi, anche per essere riusciti ad affrontare, uniti e incoraggiandoci a vicenda, l’intera competizione. Dopo la foto di gruppo, abbiamo portato in trionfo la coppa che ora campeggia sull’armadio della nostra classe: ogni giorno ci ricorderà che, stando insieme, riusciremo a superare ogni ostacolo e ogni difficoltà. Classe 4C De Amicis

Oggi 6 ottobre è stata una giornata indimenticabile.! E’ arrivata in aula gentilmente la bidella per avvisarci dell’arrivo del pulmino. Noi di 4^A e B siamo saliti e giunti destinazione: ai campi di via Bergamo. Dopo il riscaldamento ci hanno chiamato alla partenza per la corsa campestre. Prima hanno corso le femmine e la nostra compagna Heba è arrivata prima. Nella nostra classe hanno preso la medaglia anche Ilaria che è arrivata ottava e Anna che è arrivata decima. Successi-

vamente sono partiti i maschi. Nella nostra classe Ivan è arrivato quinto e Edoardo decimo. Più tardi ci hanno chiamato per la staffetta delle classi quarte. Nonostante il nostro impegno ci siamo classificati all’ultimo posto ma genitori ed insegnanti ci hanno comunque applaudito. Infine siamo tornati a scuola a piedi, un po’ dispiaciuti ma pronti ad allenarci per la corsa del prossimo anno, per noi l’ultima della scuola primaria. Speriamo di vivere ancora una giornata così bella e soprattutto emozionante. Classe 4^B De Amicis

Il laboratorio di intaglio Al laboratorio ci hai ospitato e il tuo lavoro ci hai illustrato. Tra macchinari, legni vari e aiutanti straordinari tu intarsi legni pregiati per soddisfare clienti agiati. Il mobile grezzo diventa un bel pezzo se arricchito con fantasia dalla tua grande maestria. Fabio, Miriam e Maddalena ti aiutano mattina e sera; tra trafori, colle e pinzette ecco crearsi decori perfetti per trasformare un pezzo normale in un capolavoro spettacolare. Grazie, Beppe, che tramandi un lavoro manuale che tanta gente non sa più fare; conserva la tua passione e porta avanti la tua professione. Classe 5^A De Amicis

Caccia al tesoro al museo Noi alunni di 2^A siamo andati al museo storico “Ernesto e Teresa Della Torre”. Siamo usciti da scuola alle ore 9,00 e siamo ritornati alle ore 10,30. Beatrice, la nostra guida, ci ha dato delle fotografie con gli indizi da cercare e a coppie siamo partiti alla ricerca delle opere d’arte esplorando il museo e il chiostro della biblioteca. Abbiamo scoperto che non tutti i reperti storici si trovano dentro il museo. 8


Giornalino di Novembre