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distico arbor GRUPPO SPERIMENTALE VILLANUCCIA e TEATRO BELLI presentano

un progetto di Nino Cannatà

adattamento dei testi e messa in scena in collaborazione con Carlo Emilio Lerici

2010 2011

100 anni dalla nascita

50 anni dalla morte

Lorenzo Calogero

il poeta Massimo Sannelli la figura femminile Emmanuelle D’Alterio voce off Carlo Emilio Lerici

Celebrazioni dell’anno Calogeriano

coreografia Roberto Sartori danzatori Katiuscia Bozza e Gianmarco Norse

il lungo canto di Lorenzo Calogero

musica originale Girolamo Deraco eseguita dal vivo da Matteo Ballini pianoforte Elisa Santacroce flauto Federica Santoro lira calabrese

Opera video-teatrale per attore, soprano, due danzatori e piccola orchestra con un adattamento dei testi di Lorenzo Calogero

scene, video e regia Nino Cannatà

Appunti per una messa in scena

assistenti regia Valentina Dugo e Andrea Civinini animazione lettering Pietro Fantoni sviluppo grafico Vitoria Muzi editing video Simone Carrai multimedia Progetti Digitali

La voce off legge brani dalle testimonianze di Giuseppe Tedeschi. I manoscritti inediti di Lorenzo Calogero del 1936 e del 1957 sono trascritti rispettivamente da Arianna Lamanna e Lucia Calogero. produzione Villanuccia 2002-2010 co-produzione Teatro Belli, Roma con il sostegno di: Banca di Credito Cooperativo, Cittanova

progettidigitali.it

con il patrocinio di: Regione Calabria, Ass.to Cultura Provincia di Reggio Calabria, Ass.to Cultura Comune di Melicuccà Si ringraziano gli eredi Calogero

P.zza Sant’ Apollonia 11/a ROMA - Biglietteria tel.: 06.58.94.875 - www.teatrobelli.it

TEATRO BELLI ROMA 27.giugno.2010 ore 21:00 ingresso libero

www.lorenzocalogero.it con il sostegno di

patrocinio

Omaggio al poeta Lorenzo Calogero nel centenario della nascita

VILLANUCCIA

REGIONE CALABRIA

PROVINCIA di REGGIO CALABRIA

Assessorato alla Cultura

Assessorato alla Cultura

COMUNE di MELICUCCÀ


Città Fantastica - il lungo canto di Lorenzo Calogero note di regia

Interpretare e restituire al pubblico Lorenzo Calogero e la sua poesia risulta certamente complesso, per l’immensità dell’opera in gran parte inedita e per il silenzio che ancora l’avvolge. Ma il fiume dei suoi versi custodisce un sogno, che il poeta medita nell’intero arco della sua vita. « (…) Resteranno ancora parecchie cose che io non conosco e forse non conoscerò mai? E pure quello che ho appreso è veramente tanto, per cui il titolo che avevo pensato per un mio libro di poesie e che, dentro i miei limiti e le mie capacità poetiche, avrebbe dovuto essere quello di Città fantastica intendendo con tale titolo di designare la possibilità di una capacità espressiva che avesse quasi del fantastico, essendo intercomunicante in tutti i punti di essa, (…) pensavo anche quasi ad una città del tutto notturna, dove ogni punto di essa fosse in relazione e comunicante con tutti gli altri. (…) » Lorenzo Calogero non ha vissuto che nell’atto poetico, nella ricerca inesausta di un’espressione fantastica e immaginifica, che questo spettacolo vuole evocare attraverso le suggestioni del teatro. Nella “Città fantastica” la parola poetica dischiude il proprio incanto svelando i suoi elementi essenziali: immagine, suono, movimento diventano così, nella messa in scena, “sillabe arcane” di un alfabeto onirico, che ricompone innumerevoli orizzonti, paesaggi sognati. La voce off accompagna lo spettatore in un fitto arabesco di versi, riflessioni, segni, lettere, contenuti nelle centinaia di quaderni manoscritti, scandendo il racconto biografico, mentre i gesti dell’attore-poeta ne narrano i movimenti con i pochi simbolici oggetti di una scena essenziale. Ma le traiettorie di una danza dello sdoppiamento tracciano le forze racchiuse nei versi, manifestando l’altra vita di Lorenzo Calogero, spesa in quell’oltre in cui la parola dimora. Da un abbozzo di note, sorprendente traccia scoperta in uno dei quaderni, nasce la partitura originale, e il canto lirico di una figura femminile è l’eco di un “soliloquio altissimo”. “Città fantastica - il lungo canto di Lorenzo Calogero” è un’opera video-teatrale per attore, soprano, due danzatori e piccola orchestra, frutto della lunga ricerca artistica che il Gruppo Villanuccia ha dedicato alla meravigliosa arte poetica di Lorenzo Calogero, sperimentando le “intercomunicazioni” tra i diversi linguaggi espressivi. In questa prima forma di Appunti per una messa in scena è l’inizio di un viaggio nel sogno calogeriano, perché possa svelarsi nel “qui e ora” del teatro. A partire da qui ora si danza, ora si sogna.

CCXCIX Un distico si sfalda appena e poi le turgide arborescenze o qualcos’altro: ma m’intrattiene oggi questo riposo nei boschi. A mattina ero partito dal riposo dei tuoi occhi tenui verso la cima di una città fantastica e il ritmo dei pini mite nel vento fosco diviene, una remora un lemure era o lo spazio quadrato. inedito, 1955


Città Fantastica - il lungo canto di Lorenzo Calogero note di regia

Interpretare e restituire al pubblico Lorenzo Calogero e la sua poesia risulta certamente complesso, per l’immensità dell’opera in gran parte inedita e per il silenzio che ancora l’avvolge. Ma il fiume dei suoi versi custodisce un sogno, che il poeta medita nell’intero arco della sua vita. « (…) Resteranno ancora parecchie cose che io non conosco e forse non conoscerò mai? E pure quello che ho appreso è veramente tanto, per cui il titolo che avevo pensato per un mio libro di poesie e che, dentro i miei limiti e le mie capacità poetiche, avrebbe dovuto essere quello di Città fantastica intendendo con tale titolo di designare la possibilità di una capacità espressiva che avesse quasi del fantastico, essendo intercomunicante in tutti i punti di essa, (…) pensavo anche quasi ad una città del tutto notturna, dove ogni punto di essa fosse in relazione e comunicante con tutti gli altri. (…) » Lorenzo Calogero non ha vissuto che nell’atto poetico, nella ricerca inesausta di un’espressione fantastica e immaginifica, che questo spettacolo vuole evocare attraverso le suggestioni del teatro. Nella “Città fantastica” la parola poetica dischiude il proprio incanto svelando i suoi elementi essenziali: immagine, suono, movimento diventano così, nella messa in scena, “sillabe arcane” di un alfabeto onirico, che ricompone innumerevoli orizzonti, paesaggi sognati. La voce off accompagna lo spettatore in un fitto arabesco di versi, riflessioni, segni, lettere, contenuti nelle centinaia di quaderni manoscritti, scandendo il racconto biografico, mentre i gesti dell’attore-poeta ne narrano i movimenti con i pochi simbolici oggetti di una scena essenziale. Ma le traiettorie di una danza dello sdoppiamento tracciano le forze racchiuse nei versi, manifestando l’altra vita di Lorenzo Calogero, spesa in quell’oltre in cui la parola dimora. Da un abbozzo di note, sorprendente traccia scoperta in uno dei quaderni, nasce la partitura originale, e il canto lirico di una figura femminile è l’eco di un “soliloquio altissimo”. “Città fantastica - il lungo canto di Lorenzo Calogero” è un’opera video-teatrale per attore, soprano, due danzatori e piccola orchestra, frutto della lunga ricerca artistica che il Gruppo Villanuccia ha dedicato alla meravigliosa arte poetica di Lorenzo Calogero, sperimentando le “intercomunicazioni” tra i diversi linguaggi espressivi. In questa prima forma di Appunti per una messa in scena è l’inizio di un viaggio nel sogno calogeriano, perché possa svelarsi nel “qui e ora” del teatro. A partire da qui ora si danza, ora si sogna.

CCXCIX Un distico si sfalda appena e poi le turgide arborescenze o qualcos’altro: ma m’intrattiene oggi questo riposo nei boschi. A mattina ero partito dal riposo dei tuoi occhi tenui verso la cima di una città fantastica e il ritmo dei pini mite nel vento fosco diviene, una remora un lemure era o lo spazio quadrato. inedito, 1955


distico arbor GRUPPO SPERIMENTALE VILLANUCCIA e TEATRO BELLI presentano

un progetto di Nino Cannatà

adattamento dei testi e messa in scena in collaborazione con Carlo Emilio Lerici

2010 2011

100 anni dalla nascita

50 anni dalla morte

Lorenzo Calogero

il poeta Massimo Sannelli la figura femminile Emmanuelle D’Alterio voce off Carlo Emilio Lerici

Celebrazioni dell’anno Calogeriano

coreografia Roberto Sartori danzatori Katiuscia Bozza e Gianmarco Norse

il lungo canto di Lorenzo Calogero

musica originale Girolamo Deraco eseguita dal vivo da Matteo Ballini pianoforte Elisa Santacroce flauto Federica Santoro lira calabrese

Opera video-teatrale per attore, soprano, due danzatori e piccola orchestra con un adattamento dei testi di Lorenzo Calogero

scene, video e regia Nino Cannatà

Appunti per una messa in scena

assistenti regia Valentina Dugo e Andrea Civinini animazione lettering Pietro Fantoni sviluppo grafico Vitoria Muzi editing video Simone Carrai multimedia Progetti Digitali

La voce off legge brani dalle testimonianze di Giuseppe Tedeschi. I manoscritti inediti di Lorenzo Calogero del 1936 e del 1957 sono trascritti rispettivamente da Arianna Lamanna e Lucia Calogero. produzione Villanuccia 2002-2010 co-produzione Teatro Belli, Roma con il sostegno di: Banca di Credito Cooperativo, Cittanova

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con il patrocinio di: Regione Calabria, Ass.to Cultura Provincia di Reggio Calabria, Ass.to Cultura Comune di Melicuccà Si ringraziano gli eredi Calogero

P.zza Sant’ Apollonia 11/a ROMA - Biglietteria tel.: 06.58.94.875 - www.teatrobelli.it

TEATRO BELLI ROMA 27.giugno.2010 ore 21:00 ingresso libero

www.lorenzocalogero.it con il sostegno di

patrocinio

Omaggio al poeta Lorenzo Calogero nel centenario della nascita

VILLANUCCIA

REGIONE CALABRIA

PROVINCIA di REGGIO CALABRIA

Assessorato alla Cultura

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Programma di sala  

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