Pall. Varese Magazine VS Udine 23-11-25

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AVarese arriva un'altra sfida che mancava da un po' di anni: quella con Udine. Era un'altra società e correva il 2008/09 quando i friulani hanno affrontato la massima serie mentre l'ultima sfida con Varese risale all'anno prima, il 2007/08 con i biancorossi che retrocessero amaramente con soli 16 punti in classifica. Ora Udine è tornata

sotto la denominazione APU dopo un percorso di crescita nato nel 2011 in serie B. Stati d'animo opposti con Varese che arriva a questa sfida sulle poderose ali di un derby vinto convincendo mentre Udine ha perso in casa con Tortona ed è reduce da 3 sconfitte consecutive

Sulla panchina dei friulani c'è un ex varesino: coach Adriano Vertemati la

STATI D'ANIMO OPPOSTI: VARESE ARRIVA

SULLE PODEROSE ALI DI

UN

DERBY

VINTO, UDINE HA PERSO IN CASA CON TORTONA.

SULLA PANCHINA DEI FRIULANI C'È UN EX

VARESINO: COACH ADRIANO VERTEMATI

cui esperienza a Varese non fu delle più felici. Solo 12 gare per lui sulla panchina biancorossa con 3 soli successi nel 21/22 che portarono all'esonero dell'allenatore

Anche in campo c'è un altro ex Varese come Skylar Spencer: il centro del '94 ha disputato con i colori bosini la stagione 23/24 arrivando a campionato iniziato. Per lui 19 presenze con 8,7 punti e 8,2 rimbalzi. E' un giocatore che fa dell'energia e della capacità di chiudere gli spazi in area la sua caratteristica principale, ma è anche capace di trovare punti in attacco anche da situazione di rimbalzo offensivo. A far coppia con lui sotto i cristalli c'è Mekowulu, anche lui già visto in serie A con la maglia di Sassari dove prese il posto di Bilan dopo un'ottima stagione a Treviso. Poi per lui Saragozza, Bc Wolves in Lituania e la scorsa annata in

Giappone. Trattasi di un giocatore tecnicamente molto versatile con il punto debole in lunetta. Allontanandoci da sotto il ferro troviamo due numeri 4 molto esperti e tutto il talento di un signor giocatore come Bendzius. Il lituano classe '90 ha lasciato Sassari dopo 5 anni in cui si è affermato come una delle star della nostra LBA: la sua media in tutte queste stagioni è di 14 punti col 43% da 3. Tiratore mortifero che non scopriamo certo oggi: sarà uno dei giocatori da attenzionare maggiormente nella sfida di domenica. A far reparto con lui l'ex Trieste Matteo Da Ros che dal 2023 veste i colori bianconeri: sostanza e difesa nei 15' in campo per il classe '89. Come ali piccole troviamo Ikangi che alla soglia dei 30 anni torna in Serie A dopo lo spezzone di 6 gare con Scafati nel 22/23 ed ha un

Lorenzo Baldini (nella foto), Fabrizio Paglialunga e Martino Galasso saranno gli arbitri che dirigeranno il match tra la Pallacanestro

Openjobmetis Varese e l’APU Old Wild West

GLI ARBITRI

Udine, valido per la nona giornata del campionato LBA 2025-206 Per tutti e tre si tratta del primo “incrocio” stagionale con i biancorossi: il primo lo scorso anno aveva “fischiato” Librizzi e compagni in quattro occasioni: Varese-Pistoia (102-95),

discreto impatto dalla panchina

Insieme a lui Aubrey Dawkins, guardia-ala di 198 centimetri che dopo un ottimo inizio di stagione si è un po' perso Dopo aver giocato il derby con Trieste a mezzo servizio per un infortunio alla caviglia, il suo minutaggio è sceso in picchiata fino ai

Varese-Milano (94-92), Derthona-Varese (89-82) e Virtus Bologna-Varese (104-67) Il secondo, invece, era nella terna della vittoria interna contro Pistoia, quella esterna contro Napoli e nel ko maturato sul campo di Reggio Emilia Per quanto riguarda Galasso, sono due i precedenti relativi alla passata stagione, ossia Cremona-Varese (78-60) e Virtus Bologna-Varese (104-67).

soli 10' contro Cantù ed è iniziata ad aleggiare la possibilità di un taglio su di lui In guardia c'è un nome caro alla storia di Udine come quello di Alibegovic: papà Teoman vi giocò anni orsono, ora tocca a Mirza vestire i colori udinesi Fratello maggiore di Amar che veste la maglia di Trapani e

IL REGISTA TITOLARE È HICKEY IL

A INIZIO STAGIONE

HA DATO SPAZIO A CALZAVARA IN REGIA

HICKEY ORA VIAGGIA

SOPRA I 14 PUNTI DI MEDIA A PARTITA

di Denis che gioca con la Pielle Livorno in A2, Mirza è una guardia col vizio del tiro da fuori: ben 7 i tentativi a gara in questo scorcio di stagione. Altra guardia è DJ Brewton con cui Alibegovic gioca anche in coppia Brewton è giocatore cui piace di più attaccare il ferro: difatti è molto bravo nell'uno contro uno ed è efficacissimo in campo aperto. Oltre ad essere un

ottimo attaccante, ha anche taglia fisica e difende con efficacia sulla palla Infine, il regista titolare è Hickey: il suo infortunio a inizio stagione ha dato spazio a Calzavara in regia Ora Hickey viaggia sopra i 14 punti, il 40% da 3 e oltre i 5 assist a gara: numeri che certificano la sua importanza nell'attacco friulano.

Serietà e maturità Sono queste due caratteristiche principali di Nate Renfro, un ragazzo che fin da piccolo è dovuto crescere subito in fretta e che tra vita privata e campo da basket, si è fatto spesso da solo, con le sue sole forze, cercando di ritagliarsi uno spazio importante mantenendo sempre una serietà invidiabile

Anche qui a Varese si sta facendo apprezzare per questo: sempre uno dei primi ad arrivare al Campus la mattina per gli allenamenti ed uno degli ultimi ad andarsene. Nessuna parola fuori posto e tanto lavoro per un uomo che coach Kastritis ha fortemente voluto e che sta cercando la forma fisica e la chimica con i compagni migliore dopo un infortunio al polpaccio che ne ha minato questi primi mesi ai piedi del Sacro Monte

Mi parli della sua infanzia e della sua famiglia...

"Vengo da una famiglia molto numerosa, ho due sorelle più vecchie, due più piccole e due fratelli più giovani di me. Proprio per questo motivo ho dovuto crescere molto in fretta anche per dare una mano ai miei genitori nella crescita dei miei fratelli e delle mie sorelle più piccole Questa cosa mi ha formato, soprattutto in termini di responsabilità, rendendomi la persona che sono oggi anche se devo dire che durante l'adolescenza non è stato facile condividere la quotidianità, soprattutto in casa, con così tante persone, perché ovviamente gli spazi diminuiscono in maniera importante. Ad anni di distanza, però, devo dire che sono grato di avere una famiglia così"

VENGO DA UNA FAMIGLIA MOLTO NUMEROSA,

PER QUESTO MOTIVO HO DOVUTO

CRESCERE MOLTO IN FRETTA ANCHE

PER DARE UNA MANO AI MIEI GENITORI NELLA CRESCITA DEI MIEI FRATELLI

E DELLE MIE SORELLE

Perché inizia a giocare a basket?

"Non mi ricordo esattamente come o perché o iniziato a giocare, però la pallacanestro è uno sport che ho sempre ammirato, soprattutto dai tempi della High School ed è un qualcosa a cui farei davvero fatica a rinunciare".

Chi è stato l'allenatore più importante nel suo percorso di crescita?

"Coach John Ortega, il mio allenatore dell'High School. E' una persona che mi ha cresciuto moltissimo sotto il punto di vista professionale e personale. E' una persona che ha creduto in me anche

quando gli altri non mi davano grande credito E' stato fondamentale per il mio approdo al College ed anche quando non mi ha più allenato mi ha sempre seguito, è una persona che è stata molto presente nella mia vita e devo ringraziarlo se sono quello che sono oggi".

Perché decide di lasciare l'America e venire in Europa?

"Era una grande opportunità per scoprire un basket nuovo e mettermi alla prova. Venivo da due anni di G-League e sentivo l'esigenza di provare qualcosa di diverso, scoprire nuovi metodi di lavoro, lavorare con allenatori che ave-

HO PASSATO TUTTA L'ESTATE A LAVORARE

DURISSIMO PER RECUPERARE

COMPLETAMENTE DALL'INFORTUNIO

HO INIZIATO BENE IL PRECAMPIONATO

E POI LO STOP AL POLPACCIO MI HA COSTRETTO A RIPARTIRE DA ZERO

vano una formazione diversa da quella americana e soprattutto capire a che livello di crescita ero Devo dire che sono molto contento di aver preso la decisione di venire in Europa"

Com'è stato il primo impatto con un basket molto diverso da quello americano?

"Sicuramente non semplice Lo stile di gioco in Europa è molto più lento e punta sulla tattica, mentre in G-League, lega dalla quale provenivo, si gioca ad una velocità ed un numero di possessi decisamente più elevato di quello che trovai qui in Europa. Ho avuto diversi up&down, perché ero abituato a fare cose diverse in campo, soprattutto a giocare poco fermo in area e tanto in corsa in transizione. Nonostante tutto, però, piano piano ho imparato e ho cambiato anche il mio modo di stare in campo e questo mi ha permesso di adattarmi allo stile di gioco proposto in Grecia".

Cosa le ha lasciato l'esperienza con il PAOK Salonicco?

"Sicuramente mi ha cresciuto sotto tanti punti di vista. Al PAOK ho vissuto la mia prima esperienza da giocatore europeo, il che non vuol dire cambiare solo stile di gioco in campo ma anche quello di vita al di fuori del parquet Dalla lingua, alla cultura, agli usi e costumi, insomma uscire da quella che era la mia comfort-zone sotto tanti punti di vista. Questo mi ha permesso di accrescere non solo il mio lato professionale, quanto quello umano e mentale".

Nell'ultimo anno ha avuto due pesanti infortuni. Quanto è stata dura affrontarli e venirne fuori?

"Devo essere sincero, è stata molto dura, anche perché, tolto un infortunio che ebbi in NCAA, non mi era mai capitato in carriera di dover affrontare due stop così diversi ma molto pesanti entrambe. Ho passato tutta l'estate a lavorare durissimo per recuperare

completamente dall'infortunio dell'anno scorso, ho iniziato bene il precampionato e poi lo stop al polpaccio mi ha costretto a ripartire da zero Dopo un primo momento di sconforto, però, mi sono concentrato sul recupero, cercando di tenermi il più in forma possibile per rientrare quanto prima e sono felice di ora di sentirmi meglio ogni giorno che passa, potendo dare anche il mio contributo alla squadra".

Domenica ha vissuto il suo primo derby tra Varese e Cantù. Cosa ne pensa di questa rivalità?

"E' molto simile a quella che ho vissuto in Grecia tra PAOK e Aris I derby sono molto importanti per i tifosi ma anche per noi giocatori, perché portano con sé una carica emotiva speciale. E' completamente diverso giocare un

derby in Europa o uno in America, è un qualcosa di unico e devo dire che qui a Varese questa cosa si sente particolarmente e sono felice che siamo riusciti a regalare una grande gioia ai nostri tifosi".

Ora arriva la partita con Udine, che gara si aspetta?

"Mi aspetto che giochiamo con lo stesso focus e la stessa concentrazione messa in campo contro Cantù. Come dicevo prima il derby è una partita speciale ma noi non possiamo permetterci di abbassare la guardia Dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita, giocando di squadra partendo dalla difesa e dai rimbalzi, cercando di limitare il talento offensivo di Udine e la loro fisicità".

O R G A N I G RA M M A

Presidente

Antonio Bulgheroni

Vicepresidente Gianpaolo Perego

Amministratore Delegato Luis Scola

Director of Business

Development & Operations

Federico Bellotto

General Manager Basketball Operations Zachar y Sogolow

General Manager Basketball Strategy Maksim Horowitz

Direttore Sportivo Mario Oioli

Responsabile Operativo Prima Squadra Massimo Ferraiuolo

Amministrazione

Marketing ed Eventi

Maria Grazia Ferrari

Lorenzo Gaudina

Responsabile Stampa e Comunicazione Marco Gandini

Responsabile Relazioni Esterne

e Csr/Safeguarding Officer

Raffaella Demattè

Responsabile Biglietteria e Merchandising Filippo Buttarelli

Allenatore Giannis Kastritis

Assistente Allenatore Matteo Jemoli

Assistente Allenatore Federico Renzetti

Preparatore Atletico

Silvio Barnabà

Medico Sociale

Jacopo Calciolari

Medico Ortopedico

Mauro Modesti

Fisioterapista

Davide Zonca

Fisioterapista

Matteo Bianchi

Al lenatore: Adriano Vertemat i

OCCHIO A...

ANDREA CALZAVARA

E'sempre un piacere vedere un varesino in serie A. Andrea Calzavara si è meritato la massima serie con un crescendo rossinia nella sua carriera. Partito dall'alma mater Robur et Fides dove si è affacciato in prima squadra nel 2018/19, dopo l'ottima annata 2020/21, Calzavara lascia Varese pe andare a Pavia, sem nella stessa categoria. Con i pavesi viaggia a 11,5 punti di media e 3,2 assist, ma anche 4,6 rimbalzi. Numeri che valgono la chiamata di Mantova in A2 nel 22/23 dove chiude

l'annata di esordio a 7,3 punti di media L'anno successivo a Casale Monferrato con numeri ancora migliori e nell'estate 24/25 firma un nnale con l'ambiziosa Brindisi. 11,8 punti in stagione che salgono a 15,8 nei playoff con 4,5 rimbalzi e 3 assist di media. Una stagione super che vale la chiamata di Udine e l'agognata erie A dove sta ducendo 7,3 punti di media e 3,4 assist. Calzavara è un play moderno di 195 centimetri che sa fare un po' tutto bene sul campo e sa anche sfruttare il proprio fisico per andare a rimbalzo.

I NUMERI DEL CAMPIONATO

P U N T I

TURNO

C LAS S I F I CA

23/11/2025

23/11/2025

CESTISTA PER CASO: EMOZIONE SCUDETTO

Dalla Puglia alla Lombardia, da Lecce a Milano, quindi a Varese. Di strada ne ha fatta Francesco Tornese per inseguire il sogno di diventare un giocatore di basket, in quella che è una passione nata per caso e che giorno dopo giorno, ne ha riempito ogni singolo istante senza mollarlo mai.

Un'amore per questo sport che si sta trasformando sempre di più in un lavoro vero e proprio e che da quest'estate si sta sviluppando ai piedi del Sacro Monte, tra le fila di Varese Basketball.

Come nasce la sua passione per la pallacanestro?

"In maniera molto casuale. Ho iniziato

LA

LO

a Lecce: ero alla festa di compleanno di un mio amico, suo padre era allenatore e mi ha detto di provare a giocare Negli anni sono migliorato e cresciuto e nella stagione 2021/2022 ho avuto un picco, è lì che mi sono davvero appassionato e ho iniziato a voler crescere. Oggi lo considero un lavoro, anche se ho solo 16 anni. Sono migliorato ulteriormente quando, nel 2023, sono passato a Milano".

Com’è stata l’esperienza a Milano?

"Il primo anno è stato di ambientamento: dovevo imparare a trovare il mio spazio, giocando i minuti a disposizione, che non erano molti, e migliorando tanto Il secondo anno, quello dell’Under 15, è stato il migliore per me e per i miei compagni: abbiamo vinto lo

SERA IN CUI ABBIAMO VINTO

SCUDETTO È STATA, FINORA, LA PIÙ BELLA DELLA MIA VITA.

scudetto senza perdere una partita. L’ultimo anno è stato un po’ ad alti e bassi, non siamo nemmeno arrivati alle finali nazionali In sintesi, però, sono cresciuto molto e non sarei qui a Varese se non fosse per loro: devo ringraziare assolutamente società e staff".

Che emozione è stata vincere uno scudetto, seppur a livello giovanile?

"La sera in cui abbiamo vinto lo scu-

detto è stata, finora, la più bella della mia vita. È un traguardo che ti fa capire tutto il lavoro fatto: hai lavorato duramente per quel risultato e non solo pensi alla vittoria, ma anche alla felicità di chi ti sta intorno"

Com’è nato il primo approccio con Varese?

"Grazie a coach Giovanni Todisco. Ci conoscevamo da diverso tempo, anche

LO SPORT IN AMERICA

È CONSIDERATO IMPORTANTISSIMO.

IL MIO OBIETTIVO

È

PROVARCI:

È UNA DELLE ESPERIENZE PIÙ BELLE

CHE SI POSSANO FARE ANCHE PERCHÉ STUDI ALL’UNIVERSITÀ

perché entrambi pugliesi: lui di Brindisi, io di Lecce. C’è sempre stato un ottimo rapporto e questo ha facilitato tutto fin da subito".

Che realtà ha trovato in biancorosso?

"Fin da subito mi sono sentito a mio agio È vero che ero già abituato a vivere in foresteria, però non è facile trovarsi così bene in così poco tempo Qui ci aiutiamo tutti, il clima è ottimo sia in campo che in foresteria, ed è una cosa da non sottovalutare

Il livello di lavoro è molto alto: io sono venuto qui per lavorare e raggiungere il mio massimo potenziale negli anni delle giovanili, e in soli due mesi e mezzo/tre mi rendo conto di essere migliorato in diversi aspetti

Mi piace molto come si lavora, con grande intensità, e tutti gli allenatori

sono attenti al 100% in ogni momento. Non ci sono distrazioni"

Cosa ne pensa del discorso NIL e della possibilità di andare in America per formarsi come giocatore e come uomo?

"Il mondo dei College è spettacolare: non solo danno grande visibilità, ma aiutano i giocatori a crescere in modo impressionante Lo sport in America è considerato importantissimo. Il mio obiettivo è provarci: è una delle esperienze più belle che si possano fare, perché studi all’Università, hai una borsa di studio, giochi e migliori tantissimo.

A me piacerebbe moltissimo finire l’Under 19 e andare subito al College, oppure provare un anno in Serie A dopo l’U19, come sta facendo Assui, per dimostrare di poter stare in campo e avere maggiore visibilità".

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