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Quadrimestrale di informazione - anno VIII - numero 16 - Pubblicato a Bologna - Settembre 2009 - € 1,00 - Reg. Tribunale di Bologna n° 7210 del 21 marzo 2002

notizie e consigli a tutela dei cittadini

CONOSCERE è POTERE

Torniamo a parlare di MALASANITà: sapevate che possiamo assistervi in pratiche di risarcimento avviabili fino a dieci anni dalla diagnosi o dall’evento? EDITORIALE a pag. 3

PUNTEGGIO FALLIMENTARE

Non sembra positivo il bilancio dei primi anni del regime di patente a punti a pag. 12

IL DISASTRO è ASSICURATO ...IL PROPRIETARIO NO!

Il terremoto in Abruzzo ha riaperto il delicato capitolo delle polizze anti-calamità a pag. 26

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EDITORIALE

CONOSCERE è POTERE

TORNIAMO A RAGIONARE INSIEME SULLA MALASANITà PER POTERVI OFFRIRE UN SERVIZIO SEMPRE MIGLIORE

C

ari lettori, l’attenzione ed il gradimento sempre crescenti che mostrate nei confronti del nostro magazine ci riempiono di orgoglio e contemporaneamente ci mettono di fronte alla responsabilità del dover rispondere prontamente, numero dopo numero, alle vostre esigenze e richieste relative ai temi di maggiore attualità inerenti al nostro settore d’intervento, tanto ampio quanto ricco di specificità e complesse articolazioni.

A

bbiamo scelto quindi in questo numero di tornare a parlare di “malasanità e dintorni” con due brevi articoli all’interno del notiziario A.N.T.A.C.C.I.S. (pag. 31 e pag. 32) e con le riproposizione delle recensioni (tratte dai siti internet di Espresso e Repubblica - pagg. 20-22) di due libri molto importanti di recente uscita, che trattano in modo dettagliato di questo argomento e dei suoi intrecci a volte non limpidi con il mondo della politica e degli affari. Ci interessa approfondire queste tematiche insieme a Voi, raccogliere tutte le informazioni e le casistiche, ed a questo fine Vi invitiamo a raccontarci le Vostre esperienze e formularci le Vostre domande, alle quali ci premureremo di rispondere contando sul valido supporto degli esperti del pool di specialisti che ci affiancano nella gestione delle pratiche di risarcimento per danni da malasanità, le quali, forse non è sufficientemente noto, possono essere avviate fino a dieci anni dalla diagnosi o dall’evento.

V

i ricordiamo infatti che ormai da tempo abbiamo puntato l’attenzione della nostra attività professionale su questo delicato aspetto spesso trascurato o mal gestito del mondo dell’infortunistica: a tutti gli iscritti A.N.T.A.C.C.I.S. è da subito garantita la consulenza completa e interamente gratuita, attraverso l’analisi accurata di tutta la documentazione fornita e lo studio approfondito del caso al fine di valutare l’opportunità di avviare una pratica di richiesta di risarcimento danni. La pratica viene poi seguita con la consueta perizia dall’agenzia affiliata infortunistica TADDIA di zona, che si occupa di avviare tutte le procedure necessarie per l’accertamento e la quantificazione dei danni ed il conseguimento del risarcimento più rapido ed equo, senza naturalmente richiedere alcun esborso anticipato al Cliente, come da sua consuetudine operativa.

E

d ecco quindi chiuso il cerchio che ha anche in questa rivista un suo importante segmento: nel momento in cui ci ritroviamo a saldare l’informazione, la fornitura del servizio e il soddisfacimento del Cliente attraverso la miglior tutela dei suoi diritti possiamo ritenerci soddisfatti, e così siamo certi sarete soddisfatti anche Voi, che continuate a seguirci affettuosamente ormai da anni su queste pagine.

Buona lettura!

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in questo numero FATEVI SENTIRE! Le auto a zero emissioni sarebbero pericolose a causa della loro silenziosità

L’AVVOCATO RISPONDE

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IL PERICOLO IN VIAGGIO

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PUNTEGGIO FALLIMENTARE

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Una microlesione da incidente è sufficiente a configurare la riduzione della capacità lavorativa?

La strage ferroviaria di Viareggio riporta l’attenzione sulla sicurezza dei trasporti delle sostanze pericolose

Non sembra positivo il bilancio dei primi anni del regime di patente a punti

QUANTO VALE UNA VITA

Prima della tragedia alla Thyssen si era deciso di risparmiare sulla messa in sicurezza nonostante le indicazioni contrarie del consulente assicurativo

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è IN ARRIVO L’AUTO SPIA è sempre vivo il dibattito sulle nuove tecnologie che accrescono la sicurezza e limitano la privacy

IN BREVE 16 - 17 LO SPECIALE DI QUESTO NUMERO: LEGGERE FA BENE...ALLA SALUTE 18 Il giornalismo d’inchiesta punta l’obiettivo sulla malasanità

4

7

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INDICE FACCIAMOCI VALERE: QUANDO LA SICUREZZA DIVENTA PERICOLO

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I dissuasori fuori norma possono creare seri problemi all’auto e al guidatore

A NORMA DI LEGGE 24 IL DISASTRO è ASSICURATO...IL PROPRIETARIO NO! Il terremoto in Abruzzo ha riaperto il delicato capitolo delle polizze anti-calamità

NOTIZIARIO A.N.T.A.C.C.I.S. METTITI ALLA PROVA IN POLE POSITION

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27 - 30

Un simulatore di guida consente a chiunque di provare l’ebbrezza della Formula 1

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LA STRAGE QUOTIDIANA VA A PEDALI

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Un morto al giorno è l’incredibile bilancio degli incidenti mortali per i ciclisti

Area di servizio - la rubrica dell’autotrasportatore VANTAGGI E SVANTAGGI DEI SUPERCAMION

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TADDIA IN ITALIA - TADDIA CONSIGLIA 37 - 45 Agenzie affiliate e ditte convenzionate 46 - 48 TADDIA TOP PARTNERS I convenzionati che offrono le migliori condizioni DIVISIONE SINISTRI MORTALI PARTNERS 50 - 52 Le migliori onoranze funebri d’Italia DOVE SIAMO Punti di distribuzione di TADDIAinforma

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TAZEBAO Annunci e proposte dai lettori

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5

SALTO NELLA RETE Taddia ti segnala i siti internet pi첫 interessanti sulla sicurezza stradale e non

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FATEVI SENTIRE!

Le auto a zero emissioni sarebbero pericolose a causa della loro silenziosità (articolo di Vincenzo Borgomeo su Repubblica Motori)

F

ine del mito dell’auto elettrica silenziosa come una barca a vela: la Ue sta per mettere in pista una norma che obbligherà queste auto a simulare lo stesso rumore delle altre macchine. Il motivo è tutto legato alla sicurezza stradale perché auto che non emettono nessun rumore sarebbero troppo pericolose per bambini, non vedenti, pedoni o i ciclisti.

è

stato calcolato che una macchina elettrica che viaggia a bassa velocità produce appena 3 decibel, un livello quasi impercettibile per i pedoni, mentre a 60 chilometri orari il rombo eguaglia quello di un aspirapolvere. Nulla. Fra l’altro è vero che ci sono anche auto a benzina molto silenziose (vedi le Bmw serie 7 o le Mercedes Classe S) ma il bassissimo rumore del motore a bassa velocità è compensato da quello del rotolamento dei giganteschi pneumatici che si fanno sempre sentire. Le auto elettriche invece non hanno neanche questo tipo di possibilità “sonora”: le loro gomme strettissime e a basso coefficiente di rotolamento non fanno praticamente rumore neanche sul pavé.

L

e associazioni americane di non vedenti sono state le prime a scendere in campo e il fenomeno del pericolo delle

auto elettriche è ormai noto, ma in mancanza di una seria legislazione il rischio è quello di scatenare la (altrettanto pericolosa) fantasia di piccoli produttori. Così ci sono kit che fanno sembrare auto elettriche delle locomotive, Jumbo Jet e auto da corsa. Ma anche cavalli, mucche o moto. Spettacolare la bicicletta elettrica che riproduce il “sound” di un’Harley Davidson o la piccola Smart della Brabus che ha lo stesso rumore di una muscle car americana spinta da un possente 8 cilindri a V. Tutti kit peraltro molto raffinati perché hanno un sensore laser-wireless posizionato sulla ruota: in questo modo, oltre a rilevare i dati sulla velocità, il sistema regola l’intensità della musica in base alle esigenze, arrivando perfino a simulare una perfetta accelerazione.

I

n mezzo a questo delirio di idee più o meno folli la proposta più interessante arriva dalla Lotus Engineering che ha messo a punto una tecnologia per riprodurre il suono di motore da applicare alle auto

elettriche. Battezzato “Safe & Sound” questo congegno emette un suono molto particolare, udibile soltanto nella parte anteriore dell’auto e non percettibile da chi siede in auto. Quindi perfetto per la cosiddetta “fase di avvicinamento dell’auto”, quella più utile per avvertire gli altri utenti della strada“Safe & Sound” si applica anche alle auto ibride (non a caso è stato sperimentato su una Toyota Prius) e in questo caso entra in funzione solo quando l’auto funziona in modalità elettrica.

A

l momento, in ogni caso, non si sa quale dei tanti sistemi in commercio verrà adottato per risolvere il problema della “troppa silenziosità” delle auto elettriche. Una cosa è certa: se il legislatore della Ue non interverrà presto la situazione rischia di degenerare e davvero a breve potremmo trovarci in una specie di giungla dove le macchine faranno i rumori più strani.

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?

L’AVVOCATO RISPONDE

UNA MICROLESIONE DA INCIDENTE è SUFFICIENTE A CONFIGURARE LA RIDUZIONE DELLA CAPACITà LAVORATIVA?

(risponde l’avv. Angelo Pisarro)

C

apita spesso che un’automobilista rimanga coinvolto in un incidente stradale ove oltre al danno alla propria autovettura riporti la compromissione del proprio status psicofisico, ovvero riporta delle lesioni.

C

ome è noto ogni alterazione psicofisica di un soggetto comporta una incidenza in senso negativo sulla capacità motoria del soggetto stesso, nonché sulla sua capacità di produrre reddito, quindi sulla capacità lavorativa.

S

e l’automobilista del caso concreto ha subito della macrolesioni (quelle che nel sistema tabellare sono comprese tra il 10% ed il 100%), non ci dovrebbero essere problemi nel riconoscimento di un danno da riduzione della capacità lavorativa. Ci si è chiesti se si possa affermare la medesima cosa nel caso in cui un soggetto riporti nel sinistro una invalidità permanente ricompresa nell’apparato tabellare delle cosidette “lesioni micropermanenti”.

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S

econdo una criticabile decisione della Corte di Cassazione sent n. 9553/09, chiamata a decidere sul punto, il danno da riduzione della capacità lavorativa risulta escluso nei casi in cui i postumi invalidanti permanenti siano legati al danno micropermanente, che come tale, non inficia l’attività del danneggiato in modo influente.

N

el caso di specie “gli ermellini” (cioè i giudici della Corte di Cassazione) hanno escluso che il danneggiato, riportante una lesione accertata in punti 5% e relativa ad un mignolo della mano destra, abbia subito il danno ulteriore da riduzione della capacità lavorativa.

A

parere di chi scrive, l’orientamento adottato dalla predetta Corte, risulta essere censurabile, in quanto vi sono dei postumi invalidanti e permanenti, che su alcune categorie di lavoratori (liberi professionisti quali avvocati, medici, commercialisti, consulenti

aziendali...) comportano, per la loro stessa natura, un’impossibilità per il danneggiato di porre in essere qualsivoglia azione motoria e qundi una impossibilità oggettiva nel porre in essere la propria prestazione lavorativa. In tal modo il dannggiato non riesce a produrre il reddito sperato e di fatto le lesioni subite nel sinistro incidono notevolmente sulla capacità lavorativa.

D

a ultimo occorre evidenziare come dal punto di vista processuale la prova del mancato guadagnio, o meglio della riduzione della capacità lavorativa, risulta essere molto difficile da attuare, in quanto a volte non si riesce a provare che quelle determinate lesioni abbiano inciso in senso negativo, direttamente e causalmente, sulla capacità lavorativa del danneggiato.

S

i spera ovviamente, anche per un’esigenza di giustizia sostanziale, in un’inversione di tendenza dei giudici di legittimità.

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IL PERICOLO IN VIAGGIO La strage ferroviaria di Viareggio riporta l’attenzione sulla sicurezza nei trasporti delle sostanze pericolose

(articolo di Ettore Livini su Repubbblica.it)

teoria) da una rigida procedura di controlli ma su cui l’Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria (Ansf) ha da tempo acceso un faro: “Un’attenzione particolare - recita il suo ultimo rapporto - va posto in merito alla non conformità rilevate sul materiale rotabile per le merci pericolose, soprattutto relativamente ai trasporti di Trenitalia”. Precisazione indispensabile visto che le ferrovie italiane garantiscono la trazione all’88% dei viaggi di questo tipo, trasportando però carri di proprietà di terzi.

U S

ono i “sorvegliati speciali” delle ferrovie italiane. Poco più di trenta treni al giorno d’inverno (la metà tra aprile e ottobre). In tutto 450 vagoni che ogni 24 ore corrono su e giù per le rotaie della penisola, carichi di merci pericolose: nel 40% dei casi si tratta di Gpl, il micidiale innesco esplosivo di Viareggio.

M

a ci sono anche polietilene cinque-sei convogli alla settimana - acido fluoridrico, ammoniaca, toluolo e persino tritolo. Materiale ad altissimo rischio, protetto (in

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n allarme inascoltato? Gli esperti assicurano che malgrado tutto - non c’è da preoccuparsi: spedire questi prodotti in treno “è molto più sicuro che farli viaggiare per strada”, dice Marco Ponti, docente di economia dei trasporti al Politecnico di Milano. E al di là dell’emotività legata al tragico incidente di lunedì notte, “un chilo di Gpl su rotaia ha costi sociali e umani molto inferiori rispetto a quello che si sposta su ruote”, conferma Carlo Vaghi della Bocconi. “Il problema aggiunge - è che le responsabilità dei controlli sono ancora troppo frazionate”.

L

a ferrocisterna della Gatx esplosa a Viareggio era in apparenza un paziente modello (aveva solo 4 anni di età) con troppi medici al capezzale.

Come tutti i 450 vagoni dei Gpl Express in servizio quotidiano sulla rete ferroviaria della penisola. Il primo specialista che ne benedice il decollo è l’omologatore. Esamina il carro fresco di fabbrica. Misurandone con calibri e sensori elettronici la solidità e la robustezza, in base a parametri standard stabiliti dalla Ue. Diversi, come ovvio, a seconda delle sostanze pericolose da caricare.

O

ttenuto il “libretto di circolazione”, l’onere di manutenzione e revisioni dei mezzi per il trasporto di merci pericolose passa in capo al titolare. I ritmi sono stabiliti per legge. La cisterna, l’elemento più delicato, va controllata da cima a fondo ogni quattro anni. I tecnici incaricati passano ai raggi X la struttura esterna per evidenziare possibili microfratture. Testano ogni singola valvola di carico e scarico, snodi delicatissimi per un sistema che deve pompare a bordo 45 tonnellate di gas sotto pressione, altamente infiammabile ed esplosivo. Esame passato a pieni voti lo scorso 2 marzo dalla ferrocisterna esplosa in Versilia. Pianale, ruote e assali (l’imputato numero uno per l’incidente) devono invece essere controllati ogni sei anni.

L

a lista dei responsabili della sicurezza dei viaggi ad

alto rischio su rotaia si allunga ancora una volta che il treno si mette in marcia. Il primo filtro è negli uffici delle aziende che noleggiano i vagoni. Una precisa direttiva europea stabilisce che debbano nominare un “responsabile merci pericolose”. Incaricato di verificare in via documentale che il titolare abbia effettuato tutti i controlli previsti dalla legge. Poi arriva la prova sul campo. Un checkup molto empirico, ma in teoria altrettanto efficace, che qui da noi è quasi sempre a carico di Trenitalia. I “verificatori” (spesso lo stesso conducente) “prima di avviare il locomotore analizzano lo stato di salute delle balestre, danno un occhio a eventuali perdite e allo stato generale di manutenzione”, spiega Mario Castaldo, diretto della divisione cargo dell’azienda.

T

utti i convogli che trasportano merci a rischio in Italia passano attraverso questa trafila di sicurezza apparentemente a prova di bomba. Ma tanti controlli, si lamenta qualcuno, possono esser sinonimo di nessun controllo. Le responsabilità sono parcellizzate. E l’allarme della Agenzia per la sicurezza ferroviaria sembra confermare che alla prova pratica - malgrado il rigido quadro normativo - queste “bombe su rotaia” non sono poi affidabili al 100%. “Servono verifiche più serie, fatte

da un’authority indipendente - dice Edoardo Zanchini, responsabile trasporti di Legambiente - un organo ancora più indispensabile ora che il servizio non è garantito in esclusiva dal monopolio pubblico”.

L’

inchiesta avviata dopo la strage di Viareggio cerca di capire dove si è aperta una falla in questa rete di norme in apparenza difficili da dribblare. Ma il dramma lascia aperta un’altra domanda preventiva: “Com’è possibile che un convoglio carico di sostanze ad altissimo rischio passi nel centro di una città?”, sintetizza per tutti Zanchini. Uno studio statistico delle Università di Bologna e di Roma (in collaborazione con le Ferrovie) sui punti più critici della rete - Mantova e Livorno - ha stabilito che la soglia di rischio sociale dei trasporti di merci pericolose in centri abitati è “accettabile”, pur consigliando ove possibile “l’utilizzo di percorsi a minimo impatto”. “In effetti questo incidente può essere l’occasione per fare qualche riflessione sulla composizione e il tragitto di questi treni - ammette

Ponti - anche se imporre un allungamento dei percorsi a un settore già in difficoltà potrebbe decretarne il fallimento”. “La possibilità di un incidente per le merci pericolose trasportate su rotaia è infinitamente inferiore a quello degli altri mezzi di trasporto”, getta acqua sul fuoco Vaghi. Un decimo rispetto alla strada, dicono gli esperti. Un incidente ogni cento milioni di anni per ogni chilometro percorso, precisa lo studio delle Università di Roma e Bologna. “Non solo. Per i treni almeno esiste un sistema di regole. Fragili fin che si vuole, ma regole - conclude il docente della Bocconi - mentre nei centri della città possono entrare ogni giorno camion e cisterne carichi di sostanze ad altissimo rischio”. La lobby della gomma, ma non è una sorpresa, è molto più forte ed efficace dei paladini (malgrado tutto) della rotaia.

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PUNTEGGIO FALLIMENTARE Non sembra positivo il bilancio dei primi anni del regime di patente a punti (tratto da Repubblica Motori)

numero di luglio de il Centauro organo ufficiale Asaps - sta per compiere 6 anni. Qualche risultato positivo s’è visto. Si poteva far meglio? Sì si poteva far meglio. All’inizio la patente a punti ha prodotto una sua primordiale efficacia dissuasiva, e si sono visti i risultati col calo degli incidenti, poi col tempo gli italiani, molto bravi a capire come funziona il sistema, hanno messo da parte la paura e hanno tirato fuori la strategia”.

D

I

l sistema della patente a punti fa acqua da tutte le parti: è vero che dal 2003 sono stati detratti 50 milioni di punti, ma nessuno si spaventa più perché il recupero è quasi automatico. Al punto che con l’ultimo regalo dello scorso primo luglio (altri 2 punti in omaggio per i più fortunati) molti sono arrivati a quota 26 punti.

N

on solo: secondo le statistiche sono solo 205.958 i conducenti che hanno ultimato i corsi di recupero in sei anni. E appena 99.857 i conducenti che hanno perso tutta la dotazione, cioè un risibile 0,28%

“L 12

a famosa patente a punti spiega in un’inchiesta il

opo la nota sentenza della Corte Costituzionale del 2005, permetteva di non comunicare chi era il conducente alla guida, infatti si è aperto un fiume di passaggi di infrazioni a nonni e vecchi zii.

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a detto però che i conducenti che hanno ultimato il corso per il recupero punti in questi anni sono stati solo 205.958, cioè appena 1,7% di quelli che li avevano in parte persi. I punti totali recuperati sono stati solo 1.327.655, appena il 2,6% dei 50 milioni di punti persi. Questo perché i condu-

centi si sono accorti che con appena 2 anni di buona condotta i punti si recuperano tutti.

“N

el frattempo - spiega Giordano Biserni, presidente dell’Asaps - i bravini o fortunati dal luglio del 2003 di punti ne hanno già ricevuti in omaggio 4, due per ogni biennio senza infrazioni. A luglio prossimo se ne aggiungeranno 2 e diventeranno 6. Ottimo! Avremo un bonus gratuito per passare col semaforo rosso almeno una volta, tornando al campo base di quota 20. Potremo fare 2 belle corse eccedendo di oltre 60 km/h il limite massimo di velocità oppure potremo permetterci anche due sbronzette da 10 punti di prelievo l’una. Ce ne avanzeranno ancora 6 di punti. Hai voglia a divertirti...”.

QUANTO VALE UNA VITA Prima della tragedia alla Thyssen si era deciso di risparmiare sulla messa in sicurezza nonostante le indicazioni contrarie del consulente assicurativo (articolo di Lorenza Pleuteri su Repubblica.it)

V

entimila euro, il prezzo di un’automobile, lo stipendio mensile di un manager, un gioiello. E forse, è il dubbio che si insinua nei familiari e nel pubblico, il prezzo di sette vite umane. Ventimila euro è il costo dell’impianto antincendio fisso e automatico per la linea 5, la linea della strage del 6 dicembre 2007, che venne raccomandato alle acciaierie Thyssen Krupp di Torino da un consulente delle assicurazioni Axa, l’ingegnere chiamato a ispezionare la fabbrica pochi mesi prima dell’incidente e a dare indicazioni sulle migliorie tecniche e organizzative da apportare.

C

ollocare rilevatori e ugelli in tutto lo stabilimento, dispositivi per il blocco di macchinari e tubi pieni di oli minerali, avrebbe comportato un esborso complessivo di 80 mila euro. Invece, nonostante le indicazioni dell’ingegnere, si trattò sugli interventi da realizzare, limando le prescrizioni iniziali. E alla fine non venne fatto nulla, perché la fabbrica torinese stava per sbaraccare. A parlare di soldi e prescrizioni rimaste sulla carta è stato lo stesso consulente dell’Axa, Andrea Brizzi, il teste dell’accusa ieri sentito in aula per cinque ore filate. “Io trasmisi la bozza con le raccomandazioni - parole sue - Il documento doveva essere

sottoscritto dai dirigenti della multinazionale ed essermi restituito. Non ho più avuto niente. Poi ho saputo che l’azienda disse che le prescrizioni, su cui ci fu una successiva trattativa, sarebbero state prese in considerazione al momento del trasferimento a Terni”.

D

alla deposizione dell’ingegnere alla fine messo in crisi dalla difesa sulla valutazione della capacità effettiva delle cisterne di oli minerali - è emerso che le valutazioni per abbassare la franchigia, da 100 a 50 milioni, vennero fatte sulla base del possibile danno economico provocato da un “sinistro”. La linea che stava più a cuore era la 4, perché produceva di più e uno stop avrebbe comportato una perdita monetaria enorme. La 5, quella della strage, era invece considerata “di serie B”, perché rendeva meno. Ed è venuto fuori che, sempre a parere dell’esperto dell’Axa, “le squadre per le emergenze non rispondevano ai nostri standard”.

P

er i familiari delle vittime, poco avvezzi ai distinguo tecnici e alla materia trattata, stremati dalla udienza fiume, l’amarezza è arrivata con la bacchettata del giudice a latere. Il magistrato ha fatto rimuovere il cartello con i volti dei sette morti e la scritta “non uccideteci una seconda volta”, collocato per protestare contro le modifiche al testo unico sulla sicurezza. “Che nessuno pensi di influenzare le nostre decisioni con qualsivoglia forma di pressione - ha ripetuto il giudice a vedove e figli - Comprendiamo profondamente i vostri sentimenti, ma stiamo facendo un processo. Non costringetemi a prendere decisioni drastiche. Qui dentro valgono le regole”.

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è IN ARRIVO L’AUTO SPIA è sempre vivo il dibattito sulle nuove tecnologie che accrescono la sicurezza e limitano la privacy (articolo di Roberto Calabrò su Repubblica Motori)

L’

unico grosso inconveniente che pone l’utilizzo dell’auto intelligente è rappresentato dalla violazione della privacy perché i dati sensibili forniti dalle vetture al sistema centrale renderebbero possibile il controllo degli spostamenti dei cittadini automobilisti e quindi un monitoraggio completo di abitudini di vita, orari, tragitti, comportamenti alla guida.

U è

di qualche tempo fa la notizia dell’arrivo dell’”auto intelligente”: una vettura dotata di dispositivi wireless in grado di “dialogare” con le altre vetture e con una centrale operativa, con lo scopo di snellire il traffico, ridurre drasticamente il numero degli

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incidenti, calibrare la velocità e conseguentemente il consumo di benzina. Un progetto che è in avanzata fase di sperimentazione e che presuppone l’uso di tecnologie che facciano viaggiare le informazioni e le cataloghino in un enorme database.

na sorta di “Grande Fratello” del volante che ha messo in allarme l’Authority europea sulla privacy. Proprio sull’ITS, l’Intelligence Transport System, si è espresso Giovanni Buttarelli, il Garante europeo aggiunto per la protezione dei dati personali, che ha sollevato alcune questioni rilevanti.

“N

ell’architettura e nell’implementazione dei progetti la protezione dei dati sensibili è un elemento-chiave per il successo dell’Intelligence Transport System”, ha dichiarato.

S

ono diversi gli aspetti che vanno considerati nell’elaborazione di un sistema di trasporto intelligente che non violi la legislazione europea, in particolare le direttive 95/46 sulla privacy e 2002/58 sulla privacy nelle telecomunicazioni. Ad iniziare dai parametri giuridici che permettano l’elaborazione dei dati. Secondo il Garante bisogna pensare a un sistema in cui il trattamento dei dati sensibili sia possibile su una base volontaria, come accade oggi: l’utente, in questo caso l’automobilista, può dare o rifiutare il consenso o può spegnere il dispositivo di trasmissione dei dati nel caso in cui non voglia essere rintracciato.

I

l Garante, poi, sottolinea il fatto che gli utenti debbano essere pienamente informati sui loro diritti e sulle modalità in cui le informazioni personali vengono processate dal sistema. Un diritto all’informazione che, in accordo alla normativa europea vigente, deve prevedere l’accesso ai propri dati, la possibilità di rettificarli e, in alcuni casi, di rifiutare che vengano elaborati.

M

a l’elemento forse più importante dell’intera ma-

teria riguarda la sicurezza delle informazioni che non dovranno essere utilizzare da terze parti.

A

d ogni modo, tiene a sottolineare il Garante, le osservazioni fatte non vogliono essere un freno allo sviluppo del progetto, ma al contrario rappresentare “un’occasione unica per prendere in considerazione i principi della protezione dei dati sensibili e sviluppare quindi una visione di successo per la realizzazione del Sistema di Trasporto Intelligente in Europa”.

U

n’altra limitazione che deve essere fatta presente riguarda gli scopi per cui i dati provenienti dall’auto vengono processati. Questi scopi, statistici o di altra natura, dovranno essere chiaramente definiti.

V

isto e considerato che l’osservazione degli spostamenti dei cittadini fornisce un enorme mole di dati, il Garante ritiene che esista “il concreto rischio di una raccolta enorme e sproporzionata di dati personali”. Cosa che andrebbe evitata minimizzando il numero delle informazioni solo a quei campi strettamente necessari per il funzionamento del sistema come, ad esempio, lo stato del traffico, gli incidenti o l’opportunità di percorsi alternativi.

P

roprio per questo motivo, uno dei punti più importanti dell’intera questione riguarda la tutela dell’anonimato: nell’elaborare i programmi dell’ITS, i ricercatori dovranno prevedere la possibilità di rendere anonime le generalità degli utenti che hanno fornito i propri dati personali attraverso i dispositivi collocati sulle loro vetture.

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IN BREVE

Automobilisti a sinistra in Italia? I

n un Paese che va da sempre a destra, e sempre più a destra, perché tanti automobilisti marciano imperterriti sulla corsia di sinistra in autostrada? Nessuno ha mai spiegato loro che è quella riservata al sorpasso e che, appena superato il veicolo che precede, devono subito rientrare sulle corsie interne? Eppure, ogni tanto un avviso sul display elettronico ricorda: “Tenere la destra”. Niente da fare. A meno che non si tratti di un terribile equivoco e la maggioranza degli italiani non scambi quel messaggio per un imperativo di carattere politico... A poco o nulla servono le segnalazioni acustiche o luminose: i mezzi fari d’ordinanza, la freccia a sinistra, i lampeggiatori, i vigorosi colpi di clacson... L’italiano medio al volante va a sinistra come l’italiano medio alle urne va a destra. E il bello è che quando finalmente si sposta, rassegnandosi a lasciare libera la corsia esterna, subito dopo si risposta per occuparla di nuovo anche quando non ne avrebbe alcun bisogno. Sarà perché lungo il guard-rail magari si sentono più sicuri, sarà perché tutti credono di essere i più veloci o perché a 129 chilometri all’ora ritengono di non poter essere superati da nessuno, fatto sta che in autostrada i sinistrorsi abbondano e quasi se ne vantano. Ma, a parte il rispetto del Codice stradale, è anche una questione di sicurezza: a volte, quando due o tre colonne di autoveicoli marciano in parallelo, “allungare” un po’ e superare un “trenino” di tir o di utilitarie può contribuire a decongestionare il traffico, oltre che a guadagnare una “via di fuga”. Tenete la destra e, almeno in autostrada, staremo tutti meglio.

La lentezza imposta

(tratto da Repubblica Motori)

L

a sperimentazione durerà sei mesi, ed è iniziata questa estate. Per verificare l’efficacia di un dispositivo (sviluppato dalla British Division of Technolution) capace di limitare la velocità massima di un veicolo in funzione del limite vigente sul tratto di strada percorso. E così, gli automobilisti londinesi potrebbero vivere una piccola rivoluzione copernicana. L’Intelligent Speed Adaption (IPA), abbinato ad un modulo GPS e controllando la centralina del motore, può essere tarato in due modalità: in advisory mode, uno smiley sul computer di bordo cambia la propria espressione a seconda della velocità, più o meno elevata; in voluntary mode, raggiunto il limite massimo previsto, il conducente non riceverà alcun feedback dal pedale destro, epurato dalla sua funzione. Districandosi fra le ovvie proteste e lamentele (soprattutto in tema di sicurezza), a partire dall’estate avrà inizio la fase di test; il dispositivo verrà applicato ad autobus e taxi.

L’auto volante

(tratto da autoblog.it)

N

el week end del 6 e 7 giugno si è svolto nel Connecticut il tradizionale concorso d’eleganza di Greenwich, che quest’anno ha avuto un’ospite d’eccezione: la Terrafugia Transition al suo debutto. Si tratta di un veicolo polivalente che da anni viene annunciato come vera e propria “auto volante”. il CEO dell’azienda Carl Dietrich, la definisce propriamente un “roadable aircfraft”, quindi un aereo utilizzabile anche su strada. In 30 secondi è possibile passare con la sola pressione di un pulsante dall’assetto di volo a quello stradale, grazie alle ali ripiegabili laterali. La velocità massima è di circa 185 km/h ed il prezzo è poco inferiore ai 200.000 dollari. L’autonomia dichiarata è di 740 km con un consumo, su strada, di circa 7,5 l/100km, grazie al propulsore Rotax 912S da 100Cv.

(tratto da autoblog.it)

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IN BREVE

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Arriva l’Airbag per i pedoni

otrebbe essere una rivoluzione nell’ambito della sicurezza stradale stavolta volta ai pedoni, ovvero, come vediamo dalle foto, un vero e proprio airbag, appunto, pedonale. Un’esigenza nata dall’enorme rischio che corrono i pedoni in tutta Europa, per quanto ci riguarda, che vede vittime soprattutto fra anziani e bambini travolti dalle auto per gli effetti disastrosi che l’impatto col parabrezza e col muso della vettura comporta. A questo si potrebbe porre tuttavia rimedio, almeno così ammettono all’Università di Cranfield che ha sede nel Regno Unito che ha realizzato sperimentalmente questo particolare airbag pedonale. Tale dispositivo di sicurezza è posto tra il motore e l’intercapedine al di sotto del tergicristallo, in caso di urto con un ostacolo, quale potrebbe essere un pedone, viene stimolato un particolare sensore che attiva il sistema che gonfia il classico palloncino prima che l’eventuale malcapitato tocchi il parabrezza dell’auto e attutendo la ricaduta della persona. Ciò non impedirà,una volta apertosi l’airbag, la vista della strada da parte del conducente, a cui resta una visuale utile per evitare di provocare un successivo incidente. Il nuovo airbag, sperimentato anche su una Fiat Stilo, potrebbe vedere la sua comparsa entro cinque anni e ci si aspetta che per quel periodo tale dispositivo, se perfettamente funzionante, sia reso obbligatorio in tutte le vetture circolanti. Plaude l’Euroncap per l’iniziativa che, come sostiene il prestigioso Ente, in questo modo l’attenzione alla sicurezza stradale si va diversificando e completando con una dotazione di sicurezza a bordo e… fuori-bordo.

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Ferrari...per pochi eletti

l suo palmares ne ha decretato il successo. E, di riflesso, anche il costo: durante l’asta “Leggenda e Passione”, svoltasi a Maranello, un anonimo collezionista ha sborsato 9.020.000 Euro per aggiudicarsi una Ferrari 250 Testa Rossa datata 1957. La quarta fra le trentaquattro costruite, proprio quella che corse nel campionato Scca, raggiungendo il quarto posto assoluto nella 1.000 chilometri di Buenos Aires. Scontato, quindi, raggiungesse l’apice fra le Ferrari del tempo che fu: la precedente detentrice del “primato”, una 250 GT California Spider del 1961, venne battuta due anni orsono a 7.040.000 Euro. Per la cronaca, hanno trovato degna sistemazione – solo per citarne alcune – una Maserati MC12 Corsa (700.000 Euro), una Ferrari F40 (260.000 Euro) e le splendide Ferrari 250 Berlinetta Tour de France (2,1 milioni di Euro) e 250 California LWB (1.920.000 euro).

(tratto da autoblog.it)

A

Maxirata...fatale

ndavano dal concessionario e, convinti di fare un buon affare, firmavano una serie di piccole cambiali che venivano prospettate come “favorevoli” condizioni di pagamento rateale. In realtà queste nascondevano percentuali di interesse assai superiori alla soglia del tasso di usura previsto dalla legge. E alla fine c’era la “rata grande”, con la cosiddetta “cambialona”. è quanto ha scoperto la guardia di finanza di San Sepolcro che ha bloccato il complesso meccanismo usuraio, i tassi arrivavano fino all’82% annuo, messo in opera dal titolare di una concessionaria. L’uomo, 64 anni, che ha evaso il fisco per 10 milioni di euro, è stato denunciato anche per usura. Il sistema è stato scoperto durante una normale verifica fiscale che ha permesso di scoprire una “vera e propria contabilità parallela”. Nel giro, venuto alla luce durante i controlli sui conti correnti, è emerso che almeno 17 clienti sono caduti nella trappola. Alla fine, se l’acquirente non era in grado di pagare la “cambialona”, il debito veniva rinnovato mediante sottoscrizione di altrettante cambiali, fino al raggiungimento di cifre notevolmente superiori al reale costo dell’autovettura..

(tratto da Repubblica motori)

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FOCUS ON

Lo speciale di questo numero

LEGGERE FA BENE ...ALLA SALUTE Il giornalismo d’inchiesta punta l’obiettivo sulla malasanità

(articoli di su Gianluca DeFeo su Espresso.it e Maria Novella De Luca su Repubblica.it)

La Fiera delle Sanità

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icordate Lady Asl? La regina degli abbordaggi ai fondi della sanità, con prestazioni inventate e tangenti concrete che hanno fatto perdere ai contribuenti 80 milioni di euro? Nella leggendaria suite dello Sheraton che ospitava il suo quartiere generale, Anna Iannuzzi, Lady Asl, dava udienza sotto una bandiera con le chiavi di San Pietro. “E lei era devotissima a Sant’Antonio: ragione per la quale consegnava agli uomini di Dio buste piene di contanti da dare in beneficenza. I prelati, dai cardinali Bertone e Ruini al vescovo Apicella accettano la beneficenza e si fanno fotografare insieme a lei. Ma è la donna ad essere conscia che la vicinanza ai monsignori è un viatico per chi vuole fare affari in sanità”.

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è ancora il Papa re? Sì, a Roma esiste un regno pontificio. Che agisce per opere di bene e realizza spesso buone operazioni chirurgiche ma

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viene finanziato con denaro pubblico. “Tra gli stakeholder della sanità romana, il numero uno è il Vaticano. È il più grande imprenditore medico della regione e drena somme ingentissime, fuori da ogni regola, che vanno ad alimentare otto ospedali gestiti direttamente dalle strutture religiose, due policlinici universitari e una pletora di case di cura. Oltre a due istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di cui uno di diritto internazionale: il pediatrico Bambin Gesù che è addirittura territorio del Vaticano, quindi del tutto autonomo dallo Stato italiano ancorché generosamente finanziato con la nostra fiscalità generale, e l’Idi (Istituto dermopatico dell’Immacolata)”.

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a prima radiografia completa della presenza pontificia nella pubblica assistenza viene presentata da Daniela Minerva nel suo libro-inchiesta “La fiera delle Sanità” (Rizzoli, 2009): un volume che in dieci capitoli traccia la deriva del settore in Italia, dalla Lombardia delle privatizzazioni alla Campania

dello sfascio, dagli infermieri calabresi a mano armata alla lottizzazione dei baroni, dalla Sicilia degli sprechi al modello emiliano. Quello di Daniela Minerva, giornalista de “L’Espresso”, è un atto d’amore verso il Servizio sanitario nazionale, il sogno di eguaglianza davanti alla malattia sancito dalla Costituzione e cavalcato da Barack Obama nella campagna che lo ha portato alla Casa Bianca. In Italia invece le cure pubbliche stanno sprofondando nel baratro nei buchi di bilancio, tradite da una classe politica che alimenta l’inefficienza e determina la sfiducia dei cittadini: “Cancellare i diritti per mettere le mani su una torta da 100 miliardi di euro”. In questa slavina, il Lazio presenta l’anomalia più macroscopica con uno Stato estero che fornisce assistenza, spesso di ottimo livello, per conto dello Stato italiano.

I

l volume setaccia la situazione del Gemelli, del Campus biomedico realizzato dall’Opus Dei (32 milioni annui, con

FOCUS ON

Lo speciale di questo numero

un costo per ricovero passato dai 2483 euro del 2005 a 2910 del 2007), del Bambin Gesù (50 milioni dalla Regione e altrettanti dalla Finanziaria), dell’Istituto dermatologico Idi (30 milioni l’anno dalla Regione per 300 letti). E ricorda: “Più di un cattolico ha sentito una fitta al cuore quando all’inizio del 2008, proprio all’indomani della pubblicazione del primo piano di rientro del deficit sanitario programmato dalla giunta Marrazzo che taglia i budget di tutti i nosocomi capitolini, Benedetto XVI, parlando agli amministratori locali, ha chiosato: “Sappiamo bene quanto siano gravi le difficoltà che deve affrontare nell’ambito della sanità la Regione Lazio, ma dobbiamo ugualmente constatare come sia non di rado drammatica la situazione delle strutture sanitarie cattoliche, anche assai prestigiose e di riconosciuta eccellenza internazionale”. Il risultato? “Fatto sta, però, che alla fine di maggio 2008 il piano di rientro è ancora lettera morta, ma è pronta la delibera che assegna 71 milioni per il campus dell’Opus Dei (a fronte dei 32 destinati inizialmente nel 2007) e 550 al Policlinico Gemelli (204 erano stati destinati nel 2007)”.

La Casta Bianca

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n sistema malato, che peggiora di anno in anno. Corrotto in ogni piega, inquina-

to in ogni angolo. Assediato da truffe, ruberie, scandali e malversazioni. Dove ogni azione, dalla prescrizione di un farmaco alla richiesta di un ricovero, dalla scelta di un’ analisi clinica all’ assegnazione di un posto all’ ospedale, risponde alla pura e semplice logica del business, piuttosto che alla cura e alla tutela del paziente. Viaggio tra i dissesti del Sistema sanitario nazionale, un bene prezioso, un tempo tra i migliori d’ Europa, oggi ammalato di una “lottizzazione politica che ha le caratteristiche di un cancro”, che si diffonde e avanza con la complicità di una «casta bianca», fatta di medici, amministratori, case farmaceutiche, partiti e Regioni.

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ieci anni dopo “Camici e pigiami”, Paolo Cornaglia Ferraris, pediatra genovese che con quel libro-scandalo mise a nudo il «sistema» che stava corrompendo (con la complicità dei medici) la sanità italiana, torna a denunciare quanto accade tra le corsie degli ospedali e negli ambulatori delle Asl, ma anche nelle segreterie dei partiti e nelle anticamere dei ministeri. Qui regna appunto “La casta bianca”, (Mondadori, 2008), e l’ inchiesta parte dalle truffe sui ricoveri (la cui durata non sarebbe decisa in base alle esigenze del malato,

ma sulla base dei rimborsi delle Regioni), svela i meccanismi di corruzione dell’ industria del farmaco, per arrivare all’ inestricabile parentopoli che governa le facoltà di Medicina e i Policlinici universitari. Un vero attacco a quel sistema Sistema Sanitario Nazionale che sarebbe ancora “una grande risorsa per l’ Italia - dice Cornaglia Ferraris - con 13mila ricoveri in ospedale ogni anno, oltre 79 milioni di giornate di degenza, 4 milioni e 700mila interventi chirurgici, 1337 strutture ospedaliere pubbliche e private”. “Ma questa straordinaria rete, che dal dopoguerra ad oggi ha portato la salute a milioni di persone, ha ridotto ai minimi storici la mortalità infantile, ha conquistato impensabili vittorie contro il cancro, è ormai divorata da un gruppo di potere - aggiunge Cornaglia Ferraris, oggi medico dei bimbi figli degli immigrati clandestini - che in nome di due «principi», denaro e carriera, sta sfasciando tutto”.

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d è al sofisticato meccanismo del fare denaro rubando soldi pubblici che Cornaglia Ferraris dedica uno dei capitoli più interessanti di questo viaggio (allucinante) nei mali della Sanità italiana. Tutto ruota attorno ai rimborsi dei ricoveri e delle prestazioni che gli ospedali o le strutture convenzionate ottengono dalle Asl. Basta falsificarne il numero o moltiplicarne la quantità, al di là delle reali esigenze del paziente, per ottenere flussi di denaro a volte incredibili, come nel recente scandalo della clinica «Villa Pini» di Chieti. Le truffe sono note, eppure reiterate. Spiega Cornaglia Ferraris: “Le tariffe sono diverse a seconda del tipo di ricovero. Quelli con dimissione in giornata o con una sola notte valgono poco. Quelli con due o più notti valgono di più. Dopo un certo numero di giorni, che si chiama valore soglia, scatta un aumento giornaliero che non conviene quasi mai. Ecco svelate le ragioni per cui spesso, dopo dieci giorni, vi buttano fuori, oppure vi

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FOCUS ON

Lo speciale di questo numero

dimettono, e vi ricoverano il giorno dopo, un’ altra volta”. Il tutto navigando in quella zona grigia di leggi e norme dove l’ abuso può essere mascherato da prestazione regolare.

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ornaglia passa poi ad analizzare un altro grande “malaffare” consumato sulla pelle dei pazienti: le prescrizioni (drogate) di farmaci, che il medico somministra seguendo proprie logiche di mercato (regali, premi, tangenti) piuttosto che il reale bisogno dei malati. “Il 60% degli antibiotici viene assunto senza che ce ne sia reale bisogno”. Sistema diffuso e corrotto, di cui Big Pharma (il cartello delle multinazionali della farma-

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ceutica) è l’ esempio eclatante. “L’ investimento maggiore di Big Pharma - scrive Cornaglia - non va in ricerca e sviluppo, bensì in marketing e amministrazione”. E, citando uno studio americano che mette in luce i rapporti con l’industria, aggiunge: “L’ 83% dei medici riceve pasti gratuiti, il 78% campioni di farmaci, il 35% riceve rimborsi per le spese di partecipazioni a convegni, il 28% percepisce onorari per conferenze o per l’ arruolamento dei pazienti nei trial”, ossia nei gruppi di sperimentazione dei farmaci. La situazione italiana sarebbe di poco dissimile, e Cornaglia cita una seconda ricerca (made in Italy) in cui “sono state valutate le prescrizioni di alcuni farmaci pri-

ma e dopo che un certo numero di medici era stato invitato a convegni in lussuosi alberghi”.

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enza parlare della pubblicità che porta all’ assunzione di farmaci inutili, la ricerca sponsorizzata, e il lucrosissimo mercato dei brevetti. Un business enorme, una piaga che si allarga. Perché a tutto questo, presente anche in altri paesi, in Italia si aggiunge la lottizzazione dei partiti, della Chiesa e, addirittura, della Massoneria. I soldi della Sanità vogliono dire infatti appalti, posti di lavoro, carriere nelle aziende ospedaliere, cattedre all’ università. E dall’analisi dei “poteri in campo”, agli alberi genealogici delle famiglie che di padre in figlio, di parente in parente si tramandano i posti nei policlinici e nelle facoltà di Medicina, attraverso concorsi truccati e dottorati ad personam, ci si sente alla fine di questo viaggio intrappolati in una ragnatela in cui il paziente conta poco o niente. “Questo non vuol dire che in Italia non ci siano aree sane, professionisti eccellenti conclude Cornaglia Ferraris, che dopo l’ uscita del libro “Camici e pigiami” venne licenziato dall’ ospedale Gaslini di Genova - eppure noi oggi rischiamo di perdere un sistema sanitario pubblico buono come quello che ci siamo conquistati negli ultimi 40 anni. L’ allarme è forte, bisogna che la gente se ne renda conto. Per questo ho creduto fosse giusto raccontare la parte malata del sistema e non quella sana”.

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FACCIAMOCI VALERE Modalità e procedure per ricorsi e reclami

QUANDO LA SICUREZZA DIVENTA PERICOLO

I dissuasori fuori norma possono creare seri problemi all’auto e al guidatore (tratto da Al Volante)

Prima il verbale e il metro

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hiamateli come volete: dissuasori della velocità, dossi artificiali, rallentatori. Di sicuro, chi li affronta con il piede pesante rischia di danneggiare l’auto. Il fatto è che certi Comuni installano dossi più alti di quanto prescrive il Codice della strada. Col risultato (anche se si procede lentamente) di mettere a repentaglio pneumatici,

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sospensioni e cerchi, oltre agli spoiler delle vetture sportive.

E la schiena come sta?

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n questo caso (e ancor più se avete subìto lesioni fisiche ), potete chiedere il risarcimento dei danni al Comune dov’è installato il dosso. Però è una procedura “faticosa”.

e un dissuasore troppo alto ha danneggiato la vostra auto, chiedete il risarcimento al Comune. Ma attivatevi subito: fate verbalizzare l’accaduto dalle Forze dell’ordine, dopo averle avvertite, e chiedete copia del documento. Dopodiché, tornate sul “luogo del delitto” muniti di metro e macchina fotografica. Per ottenere il rimborso il dosso deve avere misure diverse da quelle previste dalla legge: verificatelo. Attenzione: non dovete aver superato la velocità consentita (sarà il Giudice a stabilire se i danni sono compatibili con il limite in quel tratto)

Poi la denuncia al Comune

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na volta certi che il dosso sia fuori misura, denunciate l’incidente al Comune inviandogli una lettera raccomandata.

FACCIAMOCI VALERE Modalità e procedure per ricorsi e reclami

tra il serio ed il faceto...IL CASO DI TROPEA Riportiamo di seguito l’ironica denuncia pubblicata su www.tropea24ore.it, che si presenta come “un blog dichiaratamente contro l’Amministrazione comunale di Tropea”, cittadina calabrese afflitta come tante altre (non solo al Sud) da problemi di gestione ed amministrazione della cosa pubblica. Nella sezione del sito denominata Viabilità: lo stato delle rete stradale tropeana e provinciale un’ampia documentazione fotografica descrive i dissuasori e ne attribuisce direttamente la responsabilità all’assessore: “Secondo fonti autorevoli, l’amministrazione comunale sarebbe in procinto di indire un concorso di idee volto a trovare una collocazione ai dissuasori del traffico voluti ed acquistati (ovviamente con i nostri soldi € 6.160,00) dal sig. Nino Valeri, assessore alla viabilità del comune di Tropea. Stando al si dice, parrebbe, infatti, che tali pirulini non siano in regola con la normativa antinfortunistica nonché con il Codice della Strada e, pertanto, da rimuovere con urgenza essendo già stati causa di diversi incidenti stradali. Aiutiamo i nostri amministratori facendo delle valide proposte. Eccone alcune delle più originali: ) Adotta una mazzara; concorso riservato ai possessori di nani da giardino trafugati. (57); 2) Regaliamole per Natale ai nostri amministratori perché se le leghino al collo. (31); 3) Ottimi pesi da utilizzare per ancorare barche. (6); 4) Diamole a Goldrake perchè le usi al posto delle lame rotanti o dell’alabarda spaziale. Mazzare spaziali. Che ne dite? (3); 5) Il lancio della mazzara. Una nuova disciplina sportiva da introdurre alle Olimpiadi di Pechino 2008. (13); 6) Facciamole mangiare all’assessore Valeri al posto del pandoro. (7). (ndr.: accanto ad ogni proposta viene riportato il numero di preferenze che la stessa ha ricevuto dai visitatori del sito, ai quali appunto si dà la possibilità di compilare un form rispondendo al quesito “Fai una proposta o vota la tua preferita”!) Nessuna risposta entro sette giorni? Dopo aver fotografato i danni, fate riparare l’auto e conservate la fattura.

mento; eventuali testimonianze; fattura della riparazione. Se avete subito lesioni, serve il certificato medico.

Meglio insistere

Infine il Giudice di pace

Attenzione all’arredamento

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nviate un sollecito al Comune, allegando: foto del cartello che segnala il limite di velocità e il dosso; verbale della Forze dell’ordine che avete chiamato in occasione del danneggia-

e il Comune non risponde o non vuole risarcirvi, per somme fino a 2.582,28 euro fate un atto di citazione al Giudice di pace della stesso città. Oltre questa cifra, dovrete rivolgervi

al Tribunale. Fino a 516,47 euro non siete obbligati a farvi assistere da un legale.

el caso di grossi rallentatori di cemento, il Comune potrà definirli “arredo urbano” per evitare i vincoli imposti dal Codice. Comunque, deciderà il Giudice.

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A NORMA DI LEGGE Sentenze interessanti e aggiornamenti legislativi

Passaggio col semaforo rosso: se la targa non è ben leggibile il verbale è da annullare è

questo uno dei principi con cui il GdP di Lecce con una sentenza depositata il 9 aprile scorso ha accolto il ricorso proposto da un’automobilista avverso un verbale elevato da agenti di PM per il presunto attraversamento dell’incrocio stradale col semaforo proiettante luce rossa. La pronuncia conferma l’illegittimo utilizzo, da parte dei VVUU, degli apparecchi Photored che per il Giudice di Pace di Lecce non rispettano nessuna delle regole imposte dalle norme e più volte ribadite da recenti pronunce della Cassazione. Per il Giudice adito, infatti, l’apparecchio in questione non consente di derogare alla regola generale della contestazione immediata delle infrazioni. Peraltro, il photored per essere utilizzato legittimamente deve scattare due foto ad un intervallo di tempo ben preciso l’una dall’altra e deve essere installato ad una certa altezza per non essere manomettibile. Nel caso, viceversa, nella seconda foto la targa è illeggibile, e quindi non consente di addebitare con certezza l’infrazione al ricorrente, né il verbale risulta sottoscritto e pertanto “non può ritenersi rispettoso delle norme del CdS che nel caso della contestazione non immediata impongono una serie di attività per nulla dimostrate nel corso del procedimento”.

(tratto da Diritto.it)

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Anche i pedoni lotteranno con le multe

evono essere tassativamente multati i pedoni che hanno la brutta abitudine di attraversare la strada fuori dalle strisce pedonali. Il monito arriva dalla Cassazione che ha convalidato la sanzione amministrativa disposta dalla polizia municipale di Massa nei confronti di Enzo B., colpevole di aver attraversato la carreggiata senza servirsi degli appositi passaggi pedonali sistemati ad una distanza di 20 metri dal luogo dell’attraversamento. Inoltre, annota Piazza Cavour, nel caso in cui il pedone abbia attraversato fuori dalle strisce e sia rimasto vittima di un incidente la colpa è sempre sua. La sanzione amministrativa nei confronti di Enzo B. era stata convalidata dal giudice di pace di Massa nel settembre 2004. Inutilmente l’uomo ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo fra l’altro che nel verbale con cui era stato multato mancava l’indicazione della norma violata. La seconda sezione civile (sentenza 11421) ha respinto il ricorso di Enzo B. e ha osservato che legittimamente era stato multato avendo “attraversato la strada al di fuori delle strisce pedonali poste a circa 20 metri dal luogo dell’attraversamento”. Ancora la Suprema Corte spiega che per violazioni del codice della strada “la mancata indicazione della norma che prevede la sanzione contestata non comporta di per sè la nullità della contestazione della violazione dove l’interessato sia stato posto in condizione di conoscere il fatto addebitato e la contestazione sia stata idonea a garantire l’esercizio del diritto di difesa”. “Raramente però gli automobilisti rispettano le strisce pedonali”: il Codacons commenta così la sentenza della Cassazione. “E’ vero che il Codice della strada disciplina chiaramente l’attraversamento pedonale - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - ma è altrettanto vero che le strisce raramente vengono rispettate dagli automobilisti, i quali non lasciano la dovuta precedenza ai pedoni. Una siffatta situazione, generalizzata su tutto il territorio, rende quindi indifferente per il pedone attraversare sulle strisce o fuori dalle strisce. Senza contare che in molte città, Roma in testa, le zebre sono spesso poco visibili perchè quasi del tutto cancellate dall’asfalto”. Il Codacons invita pertanto i pedoni “a rivalersi sul Comune quando ricevano una multa per aver attraversato lontano dalle strisce, nei casi in cui le zebre siano poco visibili, cancellate o mai rispettate dagli automobilisti”. Insomma, lo scontro pedoni-automobilisti è appena iniziato...

(tratto da Repubblica Motori)

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agenzia di Magenta (MI)

agenzia di Reggio Emilia

agenzia di Imola

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Agenzie in festa

n questa pagina vi proponiamo alcune immagini scattate durante i party di inaugurazione di alcune tra le agenzie di più recente apertura, occasioni che hanno raccolto con gioia e buon auspicio l’interesse e l’attenzione delle comunità locali.

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on queste istantanee “a campione” però è nostro intento simbolicamente festeggiare tutte le agenzie d’Italia, vecchie e nuove, e rendere omaggio a tutti i titolari che ogni giorno rinnovano con entusiasmo il proprio impegno professionale al servizio della Clientela, contribuendo a consolidare la posizione di infortunistica TADDIA al top del suo settore su scala nazionale: continuate così!

sempre in pole position

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IL DISASTRO è ASSICURATO ...IL PROPRIETARIO NO Il terremoto in Abruzzo ha riaperto il delicato capitolo delle polizze anti-calamità (tratto da acsa.it - Agenzia di stampa quotidiana nazionale)

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opo il terremoto che ha devastato qualche mese fa l’Aquila e colpito alcuni gioielli architettonici d’Abruzzo è tornata l’ipotesi di una polizza casa obbligatoria contro le calamità naturali .

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a dal fronte delle assicurazioni che stanno alla finestra per capire se veramente il mercato da oltre 6 miliardi di euro l’anno vedrà lo start-up, non sono ancora disponibili ventagli di offerte per i proprietari di abitazioni private stimati in circa 30 milioni.

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a quota di mercato per la cosiddetta “protezione familiare”che comprende anche i danni causati da eventi naturali come il terremoto, è fin troppo bassa. Tanto che alcune compagnie assicuratrici fanno sapere che non è possibile parlare di una ‘’quota di mercato’’ per gli eventi catastrofici, perché sostanzialmente un prodotto di questo tipo è venduto, se si considerano le Compagnia Assicurative tradizionali, solamente da AXA. Se si guarda a questa polizza ‘’Axa protezione familiare per il terremoto’’, che è parte integrante della polizza ‘’protezione familiare’’, si vede che assicura la casa per i danni materiali in caso di terremoto, compresi quelli di incendio, esplosione, scoppio subiti direttamente dalla casa. Non sono però assicurati i danni di ‘’mareggiata, marea, maremoto, inondazioni, alluvioni, umidità, stillicidio, trasudamento, infiltra-

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zione, erosione vulcanica’’. llo stesso modo non sono assicurabili i danni a case costruite interamente in muratura. Sono esclusi poi i danni ‘’indiretti’’ come cambiamenti di costruzione e anche i maggiori costi derivanti dall’adeguamento del fabbricato a normative eventualmente entrate in vigore successivamente alla sua costruzione. Insomma, quello dell’assicurazio�ne contro le calamità naturali è un terreno molto scivoloso.

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assicurazione indennizza il valore della ricostruzione della casa, escludendo il valore del terreno e i maggiori costi derivanti dall’adeguamento del fabbricato a normative eventualmente entrate in vigore successivamente alla sua costruzione. In caso di danno da terremoto un sinistrato che si aggira le macerie, dovrebbe in primis avvisare la sua agenzia entro 7 giorni.

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e non rispetta i tempi può anche perdere il diritto all’indennizzo. Deve poi conservare le tracce e i residui del sinistro fino alquando il perito incaricato dalla compagnia abbia effettuato il sopralluogo

per stimare il danno. I periti, naturalmente, devono indagare sulle circostanze, natura e causa del danno, e verificare l’esistenza della casa assicurata. Il proprietario di una casa terremotata poi, acquista il diritto al pagamento dell’intero indennizzo solo se dà garanzia della riparazione o ricostruzione della casa.

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ltrimenti l’indennizzo viene ridotto in base al grado di vetustà dell’edificio, e indicazioni come l’ubicazione e le modalità di costruzione. Inoltre, l’indennizzo può essere pagato entro 30 giorni ma solo se non ci sono contestazioni da parte dell’assicurato. Quando l’indennizzo è almeno di 30.000 euro l’assicurato ha diritto di ottenere il pagamento di un acconto del 50%, ma perché la compagnia sia obbligata a pagare l’anticipo devono essere passati 90 giorni dalla data di denuncia del sinistro ed almeno 30 dall’anticipo.

anno IV numero VIII settembre 2009

800-14.19.66

NOTIZIARIO DELL’ASSOCIAZIONE edizione riservata ai lettori di taddiaInforma

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A.N.T.A.C.C.I.S. CURIOSITà elogio degli Accessori dimenticati Gli specchietti

Ai miei tempi, quando presi la patente e cominciai a guidare, lo specchietto retrovisore era unico e solo, collocato all’interno dell’abitacolo, in posizione spesso scomoda: poteva servire magari per pettinarsi i capelli o per rifarsi il trucco, più che per guidare con maggior sicurezza. E chi ne montava uno o addirittura due all’esterno dell’auto, veniva scambiato in genere per un fanatico, un maniaco della guida sportiva o un pazzo spericolato. Quello era considerato, insomma, un lusso, un optional, un accessorio da esibizionisti.

Le frecce

Oggi che gli specchietti esterni sono obbligatori, di serie, anche sulle utilitarie o sulle city car, dobbiamo soltanto benedire chi li ha imposti per legge. Nella congestione del traffico urbano, e ancor più su strada o in autostrada, i due retrovisori aiutano il guidatore a non commettere manovre azzardate e rischiose; a non svoltare a destra o a sinistra, senza aver prima accertato che da dietro non arrivi nessuno; a compiere sorpassi in velocità, senza mettere a repentaglio la propria e l’altrui incolumità. Aiutano o, meglio, dovrebbero aiutare. Nel senso che non tutti gli automobilisti hanno la sana abitudine di consultarli regolarmente. E così, in città, si vedono macchine che improvvisamente girano di qua o di là come se circolassero da sole; su strada o peggio ancora in autostrada si trovano di frequente auto, camion e tir che cambiano direzione o corsia senza neppure mettere la freccia. Guidare a testa alta, raccomandano i vecchi istruttori di guida: cioè guardano avanti, per prevenire incidenti. O guidare “in difesa”, si potrebbe anche dire. Ma, proprio per difendersi meglio, è consigliabile guardare avanti e anche indietro, in modo da prevedere che cosa potrà fare chi ci precede e chi ci segue.

Articoli

Avete presente gli indiani, i pellerossa dell’epopea western? Bene, nella giunga moderna del traffico urbano ed extra-urbano, guidate alla loro maniera: usando le frecce. No, non quelle infuocate o avvelenate che in certi vecchi film si vedono colpire i cowboys o le “giubbe blu” e incendiare i carri dei pionieri, le case di legno e le palizzate dei fortini assediati. Ma piuttosto quelle di cui è dotata ogni automobile, le frecce luminose e lampeggianti per svoltare a destra o a sinistra oppure per cambiare corsia di marcia. Per la propria sicurezza e per quella altrui, è molto importante segnalare tempestivamente le proprie intenzioni sia nelle strade di città sia in quelle fuori città, in modo da avvertire chi segue perché possa comportarsi di conseguenza. Attenzione: sto per girare; oppure sto per superare e mi sposto a sinistra; o ancora sto per accostare e mi sposto a destra. Così chi viene dietro può rallentare, frenare, spostarsi a sua volta. Tempestivamente, vuol dire per tempo. Non all’ultimo momento o magari quando abbiamo già cominciato la manovra di svolta o di sorpasso. Bisogna farlo prima di girare il volante e magari dopo aver guardato bene nello specchietto retrovisore, per assicurarsi di non tagliare la strada a chi segue. Tanto più in autostrada, dove i tempi sono più rapidi in rapporto alla velocità. Ma la freccia serve molto anche in città, per girare a sinistra o a destra, in mezzo alle altre macchine e soprattutto alle moto o ai motorini che circondano minacciosamente l’automobilista proprio come gli indiani nel Far West. di

Giovanni Valentini

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Repubblica Motori

A.N.T.A.C.C.I.S. INFORMA SANITÀ in crisi: UN + 184% di denunce in dieci anni scoraggia PERSINO i futuri medici Sono circa quattro milioni e mezzo gli interventi chirurgici effettuati ogni anno nelle strutture sanitarie italiane. Un numero elevato reso possibile dai circa 6 mila chirurghi che, ogni giorno, utilizzano il bisturi nelle sale operatorie del nostro Paese. E che difendono il loro lavoro a dispetto di quello che pensa l’opinione pubblica e di quello che emerge dai media. La chirurgia italiana è una delle più efficienti al mondo, con picchi di eccellenza in settori come trapianti, robotica e laparoscopia, dove l’Italia occupa il secondo posto alle spalle degli Stati Uniti. Eppure negli ultimi dieci anni si sono moltiplicate (+184%) le denunce per ‘malasanità’ da parte di pazienti appena operati. A segnalare il dato sono gli esperti della Società italiana di chirurgia (Sic). Il dato, lamentano i chirurghi, è paradossale “se pensiamo che la stessa Oms riconosce a livello internazionale il grado di eccellenza raggiunto dalla chirurgia italiana”. Al medico col bisturi viene spesso attribuita la responsabilità di disservizi e carenze degli ospedali, nonostante sia stata sottratta loro la possibilità di gestire risorse umane e materiali, pertinenza esclusiva degli amministratori, evidenziano. “Ma se pensiamo che 9 medici su 10 che subiscono una denuncia vengono poi assolti - sottolinea Enrico De Antoni, presidente Sic - forse chiariamo meglio la situazione. E’ assurdo che nel nostro Paese ci sia una legislazione che scarica sul singolo medico ogni responsabilità per qualsiasi evento della ‘catena di montaggio’, nonostante nella situazione attuale il medico sia assolutamente assente da posizioni direttive”. Il codice penale attualmente in vigore in Italia non tutela il lavoro dei chirurghi, troppe volte accusati senza motivo di malasanità. “E’ un codice del 1930 che va cambiato, come avvenuto in altri Paesi, perché non contempla la specifica per la sanità”, afferma De Antoni. “Il nostro codice - polemizza - non considera l’intervento chirurgico come un atto terapeutico. Ogni volta che operiamo, quindi, andiamo incontro ad un’ipotesi di reato. E’ una situazione insostenibile”.

I dati della Sic sono chiari: nel corso della propria vita professionale, 8 medici su 10 riceveranno una richiesta di risarcimento e molti di loro incorreranno in un processo giudiziario, accusati ingiustamente di “malpractice”. Un terzo dei chirurghi, inoltre, passerà la propria carriera sotto processo. Il costo delle assicurazioni personali per colpa professionale è salito negli ultimi anni del 300%, mentre le compagnie assicurative - termina la Sic - arrivano oggi ad incassare circa 500 milioni di euro per i premi nel settore sanitario. E intanto crolla il mito del chirurgo che “armato” di bisturi può salvare una vita. Tempi lunghi per affermarsi e costi elevati per studiare spingono i giovani a intraprendere altre strade. “Anche in Italia, come nel resto del mondo, sono in calo i ragazzi che studiano per diventare chirurghi”. “è un problema internazionale, non solo italiano - premette De Antoni, presidente Sic - Una volta, per un posto da chirurgo, si presentavano 5-6 persone. Oggi riusciamo a stento a coprire i posti disponibili”. Il presidente spiega il motivo di questo disamore. “L’impegno temporale e finanziario che comporta questa professione non è secondario - sottolinea poiché un ragazzo deve studiare almeno 6 anni per laurearsi, altri 6 per specializzarsi e almeno altri 6 per avere quell’affermazione professionale sul mercato. Quasi vent’anni nei quali si fanno tanto sacrifici e si ottiene poco, specialmente in termini economici”. Ma anche il contenzioso medico-legale ha un suo peso. “Se pensiamo che un terzo dei chirurghi andrà sotto processo nella sua carriera per una denuncia per malasanità - aggiunge De Antoni - capiamo perché i ragazzi preferiscono altre professioni”. E’ inoltre cambiata l’immagine che si ha generalmente del chirurgo. “Una volta - prosegue il presidente della Sic - svolgevamo un mestiere prestigioso e gratificato. Oggi il chirurgo è più che altro un dipendente che per fare strada deve avere qualche appoggio politico. Anche questo ha avuto un peso nella disaffezione dei giovani”. notizia di

Adnkronos Salute

A.N.T.A.C.C.I.S. UTILITIES LA NOSTRA CARTELLA CLINICA: DIRITTI, DOVERI E RESPONSABILITà La cartella clinica, essendo un atto pubblico (art. 2699 c.c), è sottoposta alla normativa contenuta nella legge n. 241 del 1990. Legge sull’accesso e la trasparenza degli atti della pubblica amministrazione stabilisce: “Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento in quanto non sia già disposto per legge o per regolamento, il termine cui esso deve concludersi; qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano, il termine è di trenta

giorni”. Le strutture ospedaliere quindi, possono stabilire i tempi di attesa per il ritiro della cartella clinica, i quali possono superare i trenta giorni. Tale discorso si estende anche alle cliniche private convenzionate. Secondo la circolare del Ministero della Sanità n. 61 del 19/12/86 la documentazione clinica cartacea deve essere conservata illimitatamente. Per quanto riguarda le radiografie ed altri esami diagnostici effettuati, devono essere conservati almeno per venti anni. E’importante ricordare che le case di cura private sono tenute a conservare la documentazione clinica e darne copia al paziente (art. 19 D.M. 05/08/1977). I principali requisiti della cartella clinica sono: veridicità, completezza e chiarezza; quest’ultimo ribadito attraverso una decisione del Garante per il trattamento dei dati personali. La responsabilità della corretta compilazione della stessa è del primario del reparto e si estende fino alla consegna presso l’archivio centrale, dopo la quale il responsabile della custodia della cartella clinica diventa il Direttore sanitario.

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INCONTRACI ON LINE: WWW.ANTACCIS.ORG o SCRIVICI: INFO@ANTACCIS.ORG A.N.T.A.C.C.I.S. NEWS VIII - set 2009 VUOI DIVENTARE SOCIO? VUOI COLLABORARE? compila con i tuoi dati* questo coupon, ritaglialo ed invialo in busta chiusa ad A.N.T.A.C.C.I.S. - Via Commenda 38 40068 - S. Lazzaro di Savena (BO) allegando, se lo ritieni opportuno, segnalazioni, suggerimenti e proposte. VERRAI PRESTO RICONTATTATO PER FORMALIZZARE L’ISCRIZIONE per informazioni ulteriori chiama il numero verde 800-14.19.66

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Il botulino viene prodotto in laboratorio dal batterio Clostridium Botulinum e ha un’azione specifica di blocco del rilascio dell’acetilcolina a livello delle giunzioni tra nervi e muscoli striati (placche neuromuscolari). L’acetilcolina è la sostanza che viene rilasciata dal nervo motore per trasmettere al muscolo lo stimolo per la contrazione. Il Botulino indebolisce selettivamente il muscolo sul quale viene iniettato in dosi minime con una siringa dotata di un piccolissimo ago. L’effetto sulle rughe è indiretto: il farmaco non serve a riempire le rughe come i classici fillers. Le rughe di espressione si formano in seguito alla contrazione dei muscoli della fronte e dai corrugatori. Indebolendo i muscoli, le pieghe delle pelle non si formano più e i solchi si attenuano gradualmente fino scomparire.

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Cos’è il cosiddetto lifting non chirurgico ottenuto mediante il Botulino? Indebolendo i muscoli del viso Cos’è il cosiddetto lifting verso non chirurgico che “tirano” la pelle il basottenuto mediante il Botulino? so, si può ottenere un moderato Indebolendo muscoli del viso che “tirae naturalei risollevamento delle no” la pelle verso il basso, si può ottenere strutture cadenti del viso. un moderato e naturale risollevamento è così possibile risollevare delle strutture cadenti del viso. sopracciglio cadente, ilinnalzare èilcosì possibile risollevare sopraccipunta del naso, tonificare gliolacadente, innalzare la punta del pelle cadente delcadente collo, del naso,latonificare la pelle collo ,elevare elevare la la pelle pelle rilassata rilassata ai lati della bocca ai latiecc. della bocca ecc.

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è vero che non si conoscono gli effetti a lungo termine della tossina?

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è vero che il trattamento con tossina botulinica genera un aspetto statico, inespressivo e innaturale?

Il blocco dei muscoli non è mai totale. La diminuzione dei movimenti della fronte, della glabella e delle zampe di gallina non è mai innaturale se il trattamento viene eseguito da un operatore esperto. L’effetto globale è quello di un viso disteso e più rilassato. La contrazione dei muscoli riprende gradualmente e, qualora non si fosse soddisfatti dell’effetto, basta non ripetere il trattamento e tutto torna come prima dopo qualche mese.

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METTITI ALLA PROVA IN POLE POSITION Un simulatore di guida consente a chiunque di provare l’ebbrezza della Formula 1 (articolo di Vincenzo Borgomeo su Repubblica Motori)

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assa non è in grado di spremere a dovere la sua F60? Hamilton non si lancia nei sorpassi come dovrebbe? Raikkonen sbaglia le traiettorie? Chi pensa di fare meglio di loro - invece di criticarli dal divano con i pop corn in mano - può fare un viaggetto a Lione, in Francia, dove al prezzo di 90 euro può sfidare in pista uno di questi campioni e vedere se è possibile fare di meglio.

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envenuti a I-Way, il più grande centro di simulatori di guida di F1 del mondo: 5000 metri quadri, 18 vere scocche in carbonio di F1 e una serie infinita di computer che riescono a riprodurre qualsiasi condizione di guida su qualsiasi tracciato. Le macchine sono disposte in fila per due, sei per hangar, con un sistema di luci che rende l’atmosfera ancora più futuribile di quello che è. E già perché qui di futuro c’è molto visto che queste F1 si muovono “regalando” (si fa per dire...) accelerazioni e decelerazioni fino a 2g, praticamente reali, grazie a un sofisticato sistema idraulico.

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nsomma da queste monoposto, soprattutto se non si è più che allenati, si scende a pezzi. E non è un caso che della I-Way faccia parte anche una Spa per rilassarsi e un grande centro massaggi.

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n ogni caso non si vive solo di F1. Così per i clienti ci

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sono a disposizione anche simulatori di auto da rally o monoposto da Le Mans: tutte macchine che, però, per essere guidate al meglio impongono lo stesso abbigliamento dei piloti. “Al meglio” si riferisce ovviamente all’effetto scenico perché ovviamente le pedane pur ballando a destra e a sinistra, in alto e in basso, alla fine sono pur sempre immobili e queste monoposto potrebbero essere quindi guidate in maglietta e costume.

“M

a non è solo un problema di immagine - spiegano alla I-Way - perché i nostri simulatori hanno il preciso scopo di ingannare il cervello del pilota, facendogli credere davvero di essere in pista. Quindi anche casco e

tuta ignifuga sono molto più importanti di quanto non possa sembrare”. Gli stessi schermi, piazzati davanti le macchine, sono infatti studiati apposta per offrire diverse messe a fuoco, dando l’impressione a chi siede al volante di avere davvero a che fare con una situazione reale.

T

est scientifici hanno infatti dimostrato che i piloti che “guidano” un simulatore di F1 della I-Way e quelli che vanno in pista con macchine vere hanno le stesse sensazioni: stessi battiti, stessa produzione di adrenalina, stesso stress. Solo il pericolo è molto diverso... “Ma questo, per fortuna, il cervello lo dimentica ben presto - spiegano alla I-Way - e la sensazione di realismo è assoluta”.

LA STRAGE QUOTIDIANA VA A PEDALI Un morto al giormo è l’incredibile bilancio degli incidenti mortali per i ciclisti

(articolo di Vincenzo Borgomeo su Repubblica Motori)

A

vete presente il numero dei ciclisti che partecipano al Giro d’Italia e quelli che fanno il Tour De France? Immaginate un maxi incidente in cui muoiano tutti di colpo. è questa la tragedia che ogni anno si consuma sulle strade italiane dove la mancanza di rispetto per chi va in bici da parte di automobilisti e soci (e il poco rispetto del codice da parte di chi pedala) sta assumendo dimensioni preoccupanti.

O

gni giorno infatti in Italia perde la vita un ciclista e 40 sono finiscono in ospedale per ferite più o meno gravi. è quanto emerge da un’inchiesta pubblicata sull’ultimo numero del Centauro, organo ufficiale dell’Asaps, che vi raccontiamo in anteprima. I numeri parlano di una vera emergenza perché secondo le statistiche nel 2007 (fonte Istat) in 15.713 incidenti sono morti 352 ciclisti, +11% rispetto al 2005, 14.535 sono rimasti feriti +16,5%. Insomma parliamo di quasi 1000 morti negli ultimi 3 anni.

E

chi obietta che rispetto ai 6000 morti l’anno per incidenti stradali le vittime che pedalano sono poca cosa sbaglia di grosso: il rischio di mortali-

tà, calcolando come valore medio 1, per i ciclisti è 2,18, il più alto in assoluto, più del doppio rispetto al valore base. Si pensi che per le autovetture il tasso di mortalità è pari a 0,78, per i camion è 0,67, per i pullman 0,48, per i ciclomotori 1,06. Le moto fanno peggio (1,96) ma non arrivano al livello dei ciclisti. Non solo. “La percentuale dei ciclisti - spiegano all’Asaps - fra le vittime della strada è passata dal 5,3% del 2004 al 6,9% nel 2007. Quella dei feriti è passata dal 3,7 al 4,5%. E l’analisi dei dati non

è meno preoccupante perché si scopre che i bambini da 0-14 anni che hanno perso la vita con la bici nel 2007 sono stati 12 (11 maschi e 1 femmina). Due nella fascia fino a 5 anni (di cui uno trasportato), 1 in quella che va da 6 a 9. Nell’età da 10 a 14 anni si conta il numero più alto in assoluto con 9 morti, mentre le vittime fra gli over 65 sono 170 (141 maschi e 29 femmine), pari al 48%”. Le regioni che contano più vittime sono infine Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, dove circolano più bici per antica tradizione.

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AREA DI SERVIZIO La rubrica dell’autotrasportatore

VANTAGGI E SVANTAGGI DEI SUPERCAMION Come sarà il futuro dell’autotrasporto dopo l’introduzione delle modifiche normative sui limiti dimensionali (articolo di Paolo Uggè su conftrasporto.it)

“U

no studio commissionato dall’Unione Europea dimostrerebbe che l’aumento delle dimensioni e dei pesi dei veicoli industriali potrebbe avere effetti positivi sul trasporto”. Questa affermazione, che lascia intendere un possibile parere favorevole, è scritta nei documenti conclusivi della Commissione trasporti. Impossibile per ora prevedere come potrà essere recepita una simile novità dai comuni cittadini, in particolare modo dagli utenti della strada;

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possibilissimo invece dedurre che l’ipotesi di vedere in circolazione in un futuro più o meno prossimo dei “supercamion” non sia poi così remota. Come in ogni decisione che coinvolge diversi interessi, i pareri non saranno concordanti: tra gli stessi operatori del trasporto non vi è uniformità di vedute anche se i più sarebbero addirittura contrari.

I

favorevoli sostengono la tesi che l’aumento dei pesi e delle dimensioni provocherebbe una riduzione dei mezzi in circolazione, garantendo quindi meno congestione, un minor inquinamento, una maggior fluidità della circolazione e una maggior redditività del veicolo. Una tesi non nuova: il problema era stato sollevato infatti già nei primi anni

90 dall’allora amministratore delegato dell’Iveco, Gianfranco Boschetti, che sosteneva come il possibile incremento del 20 per cento, da realizzarsi attraverso una nuova combinazione a sei assi a 48 tonnellate avrebbe prodotto una riduzione del 27 per cento dell’occupazione stradale, mentre un incremento del peso da 40 a 60 tonnellate avrebbe diminuito di circa il 20 per cento il consumo di combustibile e delle emissioni gassose.

I

contrari evidenziano, invece, innanzitutto il danno creato dall’usura delle infrastrutture, l’ingombro dei nuovi veicoli e la perdita di competitività delle imprese nazionali rispetto ai concorrenti esteri. Oggi infatti un vettore comunitario può circolare in Italia con un peso massimo consentito pari a 40 tonnellate, regola che non si applica al vettore nazionale che effettua invece i trasporti interni a 44 tonnellate e ha quindi una maggior competitività del 10 per cento.

M

a la vera e rischiosissima conseguenza che in

AREA DI SERVIZIO La rubrica dell’autotrasportatore

realtà potrebbe generarsi con l’arrivo dei super camion non sembra essere stata presa in considerazione dai super esperti europei. Il risultato, infatti, potrebbe essere esattamente l’opposto di quello ipotizzato e determinare invece che una diminuzione, un aumento del traffico pesante e della congestione, ma soprattutto la perdita di competitività del trasporto modale alternativo.

il “tuttostrada”, vanificando tutte le politiche a sostegno del trasporto via ferro e via mare che sia nel nostro Paese ma anche in tutta Europa sono state intraprese, mediante la messa a disposizione di notevoli risorse.

C

erto, la sostituzione del parco circolante potrebbe essere agevolata e questo porterebbe a una rapida sostitu-

zione dei veicoli tecnicamente obsoleti e più inquinanti con vantaggi per i costruttori degli automezzi pesanti, ma altrettanto certa è la necessità che una decisione venga assunta non solo dopo una attenta valutazione sui costi e sui benefici, ma anche dell’impatto che in termini di rispetto ambientale e sicurezza della circolazione inevitabilmente si verrebbe a determinare.

L’

effetto della maggior concorrenza porterebbe a un abbattimento dei prezzi di trasporto: gli imprenditori marginali, per ottenere un viaggio in più, ridurrebbero i prezzi al quintale, pensando di poter recuperare la perdita grazie alla possibilità di poter trasferire più merce, col solo risultato di riversare le conseguenze su coloro che pagano il trasporto che, per unità di prodotto, diminuirebbe, finendo con il divenire più concorrenziale del trasporto effettuato con altre modalità. La maggior flessibilità e l’inesistenza di controlli seri sia su strada sia nelle aziende, indirizzerebbe così la domanda di trasporto verso

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Le Due Ruote C.da Muoio - Tel. 0984.94.03.22 Bisignano (CS) Carrozzeria Motorsport s.r.l. C.da Povarella - Tel. 0984.93.41.26 Montalto Uffugo (CS) Superbike s.r.l. Via R. Sanzio - Tel. 0984.93.81.86 Montalto Uffugo (CS) Raimondi Racing Via Pianette - tel. 0984.51.26.02 MONTALTO UFFUGO (CS) Carrozeria Scigliano C.da Petraro - Tel. 0984.903.907 ROSE (CS) Carrozzeria Brunocilla Francesco Via Tesori - Tel. 0984.93.91.91 Taverna di Montalto Uffugo (CS) Carrozzeria Barex Via Campo di Fieno - tel. 0984/920976 LATTARICO (CS) Carrozzeria Turano Via A. Manzoni - tel. 0984.93.92.34 MONTALTO UFFUGO (CS) Carrozzeria Magliocco Via Triscioli - Tel. 0984.93.25.41 LATTARICO (CS) Carrozzeria Algieri C.da Lupinello Tel. 0984.54.34.61 Luzzi (CS) Carrozzeria Bria C.da Boccalupo - Tel. 0984.90.31.94 Rose (CS) Carrozzeria Vencia Via Milano - Tel. 0984.48.23.77 Rende (CS) Carrozzeria Filice Via dell’Artigianato - Tel. 0984.93.49.08 MOntalto Uffugo (CS) Carrozzeria Curcio Via G. Verdi - Tel. 0984.93.95.99 Montalto Uffugo (CS) Carrozzeria Caruso Via Lucchetta - Tel. 0984.93.16.21 Montalto Uffugo (CS) Onoranze funebri Costanzo Via G. Verdi - tel. 0984.93.92.48 MONTALTO UFFUGO (CS) Montalto Soccorso Via Perugia - tel. 0984.93.92.48 MONTALTO UFFUGO (CS) Soccorso stradale Campobasso c.da Santa Rosa snc - Tel. 0984.40.22.17 Rende (CS) Chiodo Riparazioni c.da Lecco zona industriale Tel. 0984.83.94.98 Rende (CS) Soccorso stradale Citro Roberto Via G. Marconi, 96 - Tel. 0984.40.20.26 Rende (CS) Autocarrozzeria D’Ippolito Luigi Via Strada C 3/5 - Tel. 0984.43.25.90 Casole Bruzio (CS) Autocarrozzeria Minervini Antonio Via G. Marconi, 98 - Tel. 0984.83.073 Rende (CS) Soccorso stradale Tosti Francesco C. da Vallegiano, 1 - Tel. 0984.96.95.87 S. Stefano di Rogliano (CS) Autocarrozzeria Reda Salvatore Piano Lago - Tel. 084.96.94.05 Mangone (CS) Autocarrozzeria Esposito Natale Via G. Sambiase,7 - Tel. 0984/72856 Cosenza Autocarrozzeria Mignolo Pietro C.da Malavicina, 181 - tel. 0984/26000 Zumpano (CS) Autocarrozzeria F.lli Carbone c.da Pulice Serra Spiga tel. 0984 825168 COSENZA Autocar Brutia c.da Lecco 71 Tel. 0984 402689 RENDE (CS) Carrozzeria Tenuta Giuseppe c.da Orto Matera 18 Tel. 0984 461133 CASTROLIBERO (CS) Cerenzia Moto Via. G. Galilei 12 RENDE (CS) mobile 348 8716441 Redax Piazza Genova 7 Tel. 0984 849225 RENDE (CS) Autocarrozzeria De Seta C.da Cutura snc 329 3823851/320 7870595 TORANO C. (CS) Autocarrozzeria 2000 C. da Lacuna Rossano (CS) 349 4064036 Autocarrozzeria Franco Scura C. da Gelso S.S. 10 Rossano (CS) 0983 569125 SOCAS S.S. 106 Loc. Fabrizio Grande Corigliano Cal. 0983 8788400983-878287 Autocarrozzeria di Giovanni Scura S.S. 106 Loc. Oliveto Rossano (CS) 339 6458633 Autocarrozzeria di Giuseppe Converso Via Terenzio, 7 Rossano (CS) 0983 514940

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Le aziende convenzionate regione per regione F.lli De Bartolo snc Via Nazionale, 347 - Zona industriale - Tel. 0983 885337 Corigliano Scalo (CS) Autocarrozzeria De Marco Via Berlino n 82 Corigliano (CS) 0983 856401333-9211621 Autocarrozzeria Stella dei F.lli Tocci D. & F. s.n.c. Via Berlino, 33 Corigliano Calabro (CS) 0983 878316333-9436823 Autocarrozzeria, autofficina, autonoleggio C. da S. Irene (Zona Industriale) Rossano Scalo (CS) 0983 565519360-395409 Officina di Cosentino Albano C/da S. Irene- S.S. 106 Rossano Scalo (CS) 0983 565300392-4393255 Centro Ricambi Auto “PERRI” Via Nestore Mazzei Rossano Scalo (CS) 0983 515409328-3355605 Autocarrozzeria De Simone Giorgio C. da Pirro Malena, 68 Rossano 0983 565416329-7475395

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SICILIA

Pitarresi C.da La Rosa tel. 091.614.36.12 -VILLABATE (PA) Autocarrozzeria Testa Via Fortunato Fedele, 9/B tel./fax 091.61.61.389 - Palermo Autocarrozzeria Enzo Labita P.le Rovigo, 4 mobile 329.00.57.578 Castellammare d. G. (TP) Autocarrozzeria Magaddino Antonino C.da Bocca della carruba, 52 tel. 0924.30.328 Castellammare del G. (TP) Carrozzeria Santangelo Via P. Mattarella mobile 339.84.00.432 BELMONTE MEZZAGNO (PA) Carrozzeria Scardulla Via Perpignano, 362 tel. 091.55.25.12 - Palermo Carrozzeria Elmo V.le Regione Siciliana 2050 tel. 091.44.67.43 - Palermo Carrozzeria Zarcone Via Alfa Nono tel. 091.614.05.21 VILLABATE (PA) Carrozzeria Alaimo Via Tenente Ferrito, 2 tel. 091.614.27.74 - VILLABATE (PA) Carrozzeria Pillitteri Via Porta Palermo 128/130 tel. 091.85.73.418 S. Giuseppe Jato (PA) Carrozzeria Scannaliato C.so Trento, 65 tel. 091.85.72.855 SAN CIPIRRELLO (PA) Carrozzeria Barone Via V. Emanuele, 212 tel. 091.85.73.282 S. Giuseppe Jato (PA) Carrozzeria Matranga P.za San Rocco, 1/3 tel. 091.85.74.158 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Carrozzeria Bruno V.le Regione Siciliana, 5615 tel. 091.63.00.438 - Palermo Tomasello Tornatore Antonino strada Com. Incorvino Amalfitano, 21 tel. 091.96.89.51 Bagheria (PA) Carrozzeria Leone Salvatore Via Scotto Lanza, 17 tel. 091.96.84.45 - Bagheria (PA) Carrozzeria Gargano Massimo Via Lo Bue, 43 tel. 091.93.11.98 - Bagheria (PA) Carrozzeria Campofelice Via S. Cappello, 1 tel. 091.76.45.707 - Palermo Carrozzeria Turturella Via Mario Benso, 6 mobile 347.153.11.93 Palermo Carrozzeria Bruno Salvatore Via Portella della Ginestra, 8 S. Giuseppe Jato (PA)

SARDEGNA

Autocarrozzeria Loi Giampaolo Via Mulas 35 Tel. 0784.97.074 ONIFAI Autoscuola Solinas Via Gallura Tel. 0784.87.81.59 Siniscola (NU) Carrozzeria Mele Via Mazzini 5 Tel. 0784.87.84.61 Siniscola (NU) Carrozzeria Fronteddu Via Matteotti 36 Tel. 0784.87.84.37 Siniscola (NU) Carrozzeria Mazzella Via Isalle 38/40/42 Tel. 0784.87.74.68 Siniscola (NU) Carrozzeria ME.Car Via de Gasperi 69/a Tel. 784.87.70.13 Siniscola (NU) Autoassistenza Mele Via Isalle 20 Tel. 0784.87.81.15 SINISCOLA (NU)

PUGLIA

Carrozzeria Tassiello Via Torre D’agera tel. 080.37.18.727 BITONTO Carrozzeria Palmieri Via Gen. P. Mirabella tel. 080.37.15.299 BITONTO Carrozzeria Grumo V.le G. Lazzati, 3 Zona Art. tel. 080.37.14.725 BITONTO

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CATTANI BRUNO Via Sillaro 2442 tel. 051 850640 Medicina (BO)

MARCHETTI Via Tassoni 15 tel. 0733 812758 Civitanova Marche (MC)

CARRARA Via P. S. Mattarella, 3 tel. 0425 758377 Santa Maria M. (RO)

CARROZZERIA DEL SOLE Via De Marino tel. 0823 751052 S. Felice a Cancello (CE)

MELE PIETRO EREDI Via Mazzini 5 tel. 0784 878461 Siniscola (NU)

Carrozzeria Viscardi Via Dante da Maiano n° 320 tel. 06 41400512 Roma

AUTO MOTO FUTURA Via Dell’artigianato 21 tel. 0532 821129 Poggio Renatico (FE)

CTS Auto computer Via Cese tel. 0824 946040 Puglianello (BN)

SIVIERI CLAUDIO S. p. per Formignana, 35 tel. 0532 860947 Copparo (FE)

Balboni Via Casal del Lupo 30/A tel. 0532 830179 Sabbioncello S.V. (FE)

F.LLI PROIETTI Via Dei Cori 15 tel. 06 9536637 Palestrina (RM)

PORTA & MARCATO Via C. Castiglioni, 17 tel. 02 9015451 CITY CAR Arluno (MI) Via Ripuaria 125 tel. 081 8616361 Pompei (NA)

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Il settore funebre italiano negli ultimi anni si sta modificando ed evolvendo attraverso una pluralità di leggi e regolamenti regionali che da un lato hanno introdotto nuovi diritti ed opportunità per dolenti ed imprese funebri, dall’altro presentano aspetti critici sul fronte dell’omogeneità delle norme che risultano veicolo di perplessità e possibili problemi. In questo nuovo panorama normativo ed operativo la FENIOF, presente da più di 44 anni, si pone a fianco e supporto delle imprese funebri che credono in questa particolare e delicata attività e che intendono farla evolvere verso obiettivi di professionalità e qualità del servizio; in quest’ottica è nata la partnership in esclusiva con TADDIAgroup – Divisione Sinistri Mortali, che si avvale della collaudata esperienza del marchio TADDIA nella gestione delle pratiche di risarcimento al fine di ampliare il più possibile il ventaglio di soluzioni per la tutela dei diritti dei cittadini e il conforto delle famiglie. È possibile richiedere il modulo associativo alla segreteria nazionale FENIOF telefonando al n° 051 6650285 o inviando una e-mail all’indirizzo feniof@feniof.it Associandosi si ha diritto ad una pluralità di servizi ed assistenze oltre ad agevolazioni e sconti per consulenze, corsi e convenzioni.

F.E.N.I.O.F.- Federazione Nazionale Imprese Onoranze Funebri Via P.Miliani, 7/A – 40132 Bologna Tel. 051/6650285 – Fax 051/6650283 e.mail feniof@feniof.it - sito internet: www.feniof.it

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Assistenza immediata Anticipo delle spese per il funerale il loculo e gli adempimenti burocratici Visite presso centri medici di fiducia per la quantificazione del trauma psicologico subito dagli eredi Gestione professionale pratiche di risarcimento

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i può quindi offrire un conforto completo e discreto ai parenti del defunto, evitando al contempo il rischio di quelle ignobili speculazioni a cui spesso capita di assistere in questi casi e che fanno leva proprio sulla fragilità e la mancanza di assistenza in cui può capitare di trovarsi l’erede.

In queste pagine riportiamo l’elenco delle imprese di Onoranze funebri con cui collaboriamo,

in costante incremento a dimostrazione della serietà e della professionalità dei nostri operatori.

BASILICATA • IMPRESA FUNEBRE GIASI EMANUELE & C. S.n.c.

Via San Biagio n° 9 tel. 0835 332043 MATERA Via Lucana n° 241 tel. 0835 319444 MATERA

CAMPANIA • ONORANZE FUNEBRI EREDI DI PAOLO S.a.s.

Via Lepanto n° 74 tel 081 8632141 - POMPEI (NA) • ONORANZE FUNEBRI CESARANO Via Napoli 85 tel. 081 8712395 CASTELLAMMARE DI S. (NA) • LA TEANESE SERVICE Via degli Artigiani - tel. 0823 657139 - TEANO (CE) • MAMMARELLA di CARLO LOMELLI Corso S. Giovanni a Teduccio n°265 - tel. 081 5592270 - NAPOLI • O.F. RICCIARDI SRL Piazza S. Francesco, 2 - tel. 0823 961856 - CAPUA (CE) • ONORANZE E TRASPORTI FUNEBRI VECCHIONE Via Brennero Vico II 4 tel. 0823 847649 S. M. C. VETERE (NA)

EMILIA ROMAGNA • ONORANZE FUNEBRI BIAGI MARIO FRANCO

Via Marconi n° 45/3 tel. 051 6640042 BENTIVOGLIO BO Via Garibaldi n° 14 tel. 051 6640042 BENTIVOGLIO BO Via Nazionale n° 219 tel. 051 6640042 ALTEDO BO Via delle Fonti n° 76/2 ab tel. 051 6640042 BOLOGNA Via della Certosa n° 10 L tel. 051 6640042 BOLOGNA Via Bentini n° 28/a tel. 051 6640042 BOLOGNA Via Libertà n° 15 tel. 051 6640042 SAN GIORGIO DI PIANO BO Via Chiesa n° 13/b tel. 051 6640042 CASTEL MAGGIORE BO Via San Donato n° 221/a tel. 051 6640042 GRANAROLO E. BO Via Galliera n° 75 tel. 051 6640042 FUNO BO Via Centese n° 42 tel. 051 6640042 ARGELATO BO Via Garibaldi n° 14 tel. 051 6640042 MINERBIO BO Via Nazionale n° 219 tel. 051 6640042 MALALBERGO BO tel. 051 6640042 SAN VENANZIO BO tel. 051 6640042 SAN PIETRO IN CASALE BO • BOCCACCINI GIORGIO ONORANZE FUNEBRI Via Monsignor Manfrini n° 6/8 tel. 0533 313155 COMACCHIO FE • BOCCACCINI PIERANGELO & C. S.n.c. ONORANZE FUNEBRI COMACCHIESI Via Monsignor Manfrini n° 14/16 tel. 0533 313131 COMACCHIO FE • I.p.f. CAMPORESI S.r.l. POMPE FUNEBRI Via S.Pellegrino Laziosi n° 24 tel. 0543 32260 FORLI FC Viale dell’Appennino n° 180 tel. 0543 554640 FORLI FC • ONORANZE FUNEBRI CITTA’ DI BOLOGNA Via della Certosa n° 10 N tel. 051 6153939 BOLOGNA • ONORANZE FUNEBRI DALL’OSSA VINICIA E C. S.n.c. Via L. Fava n° 1080 tel. 051 857497 MEDICINA BO Via Gramsci n°4/d tel. 051 857428 CASTELGUELFO BO • DELLA CASA SRL Via Moreali, 205 059 366999 MODENA • FELISATTI ONORANZE FUNEBRI Via Mazzini n° 16 tel. 0532 870778 COPPARO FE • ONORANZE FUNEBRI TIZIANO GRANDI Via Amendola N° 37/41 tel. 0542 26523 IMOLA BO Via Nuovo Sabbioso n° 63 tel. 0542 26523 TOSCANELLA DI D. BO • IMPRESA FUNEBRE ARGENTA IFA-DUE S.r.l. Via Cristo n° 1/d tel. 0532 804006 ARGENTA FE Via Meucci n° 3/a tel. 0532 804006 ARGENTA FE Via Molinetto n° 2/b tel. 0532 804006 LONGASTRINO FE Via Fascinata n° 49/a tel. 0532 804006 SANTA MARIA C. FE • LA GENERALE ONORANZE FUNEBRI di Falanga Laura Piazza Bianconcini n° 13/14 tel. 0542 23147 IMOLA BO • ONORANZE FUNEBRI LANDI di Landi Stefano e C. S.n.c. Viale Appennino n° 183/185 tel. 0543 67452 FORLI FC Viale Roma n° 25 tel. CIVITELLA DI ROMAGNA FC • ONORANZE FUNEBRI L’UMANITARIA di Fabio e Ottavo Strollo Via Silvio Pellico n° 5/a-b tel. 051 941116 CASTEL S. PIETRO BO Via Idice n°155/c 051 929875MONTERENZIO BO Via Palestro n° 45/d tel. 051 941868 CASTEL S. PIETRO BO • ONORANZE FUNEBRI MALAGUTI LORENZO Via Donati n° 22 tel. 051 904001 CENTO FE Via Molino n° 25 tel. 051 904001 MOLINO ALBERGATI FE Via Matteotti 051 tel. 904001 CASTEL D’ARGILE FE • ONORANZE FUNEBRI F.LLI MALAVOLTI di Malavolti Belinda Via Capponi n° 8 tel. 0534 22061 PORRETTA TERME BO • ONORANZE FUNEBRI e LAPIDI MINGARDI MARIO e C. S.n.c. Via Marconi n° 18 tel. 051 801177 BUDRIO BO • AGENZIA ONORANZE FUNEBRI NETTUNO Via M. E. Lepido 55/a tel. 051 400131 BOLOGNA

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(ultimo aggiornamento luglio 2009)

• PREMIATA IMPRESA ONORANZE FUNEBRI OTTANI Via Marconi n° 30/2 tel. 051 6640034 BENTIVOGLIO BO Via Castellina n° 14 tel. 051 871215 ALTEDO BO Via Centese n° 153 ARGELATO BO in collaborazione con Via Matteotti n° 80 tel. 051 6640034 CASTELLO D’ARGILE BO Via Donati n° 1 tel. 051 6835900 CENTO FE • ONORANZE FUNEBRI PARMEGGIANI Via Bologna n° 17/a tel. 051 825414 S. GIOVANNI IN P. BO • ONORANZE FUNEBRI PIZZOTTI Via Donati n° 22 tel. 051 904001 CENTO FE Piazza Battaglini tel. 051 904001 MIRABELLO FE • P.T.M. di Marani e Patuelli e C. Viale Oriani n° 1 tel. 0545 78880 LUGO RA Via Roma n° 6 tel. 0532 318323 MORDANO RA Via Monti n° 31 tel. 0545 78880 FUSIGNANO RA Via Grassi n° 13 tel. 0545 78880 ARGENTA FE w w. oanni f i a rsit sta h e modificando n a . c o m ed evolvendo attraverso un Il settore funebre italiano negliwultimi Via Gramsci n° 10 tel. 0545 78880 COTIGNOLA RA pluralità di leggi e regolamenti regionali che da un lato hanno introdotto nuovi diritti e Via Ballardini n° 15 tel. 0545 78880 BARBIANO RA per dolenti ed imprese funebri, dall’altro presentano aspetti critici sul front • ONORANZE FUNEBRI RIDOLFI S.r.l.opportunità dell’omogeneità Via Duca Valentino n° 5 tel. 0543 33969 FORLI FC delle norme che risultano veicolo di perplessità e possibili problemi. Via Trieste n° 13 tel. 0543 33969 FORLI FC In questo nuovo panorama normativo ed operativo la FENIOF, presente da più di 44 anni, si pon a fianco e supporto delle imprese funebri che credono in questa particolare e delicata attività e ch Via Cavour n° 187 tel. 0543 493312 MELDOLA FC • ONORANZE FUNEBRI SAN SIMONEintendono farla evolvere verso obiettivi di professionalità e qualità del servizio; in quest’ottica nata la partnership in esclusiva con TADDIAgroup – Divisione Sinistri Mortali, che si avval Via Bentivoglio n° 57 tel. 0532 847803 FERRARA FE della collaudata esperienza del marchio TADDIA nella gestione delle pratiche di risarcimento a FE Corso Italia n° 422 tel. 0532 847803 MIRABELLO fine di ampliare il più possibile il ventaglio di soluzioni per la tutela dei diritti dei cittadini e Piazza Castello n° 12 tel. 0532 847803 POGGIO RENATICO FE conforto delle famiglie. • ZUFFOLI ONORANZE FUNEBRI di Zuffoli Roberto & C. S.n.c. È possibile richiedere il modulo associativo alla segreteria nazionale FENIOF RENATICO FE Via Dell’Artigianato n° 2 tel. 0532 825322 POGGIO telefonando al n° 051 6650285 o inviando una e-mail all’indirizzo feniof@feniof.it Via Masi n° 129/b tel. 0532 825322 S. BARTOLOMEO IN B. FE Associandosi si ha diritto ad una pluralità di servizi ed assistenze FE Viale Adriatico n° 50/b tel. 0532 825322 MASI TORELLO Via Bologna n° 167/b tel. 0532 825322 FERRARA FE oltre ad agevolazioni e sconti per consulenze, corsi e convenzioni.

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Via Chiusaforte, N° 48 - tel. 0432 481481 - UDINE F.E.N.I.O.F.- Federazione Nazionale Imprese Onoranze Funebri Via P.Miliani, 7/A – 40132 Bologna Tel. 051/6650285 – Fax 051/6650283 • ONORANZE FUNEBRI DE CECCO SNC e.mail feniof@feniof.it - sito internet: www.feniof.it Via G. Oberdan, 4 - tel. 0427 71400 - MANIAGO - PN

LAZIO • BRUNI & BRUNI di BRUNI ANDREA

Via Cornelia, 224 tel. 06 61522628 ROMA • CAROSI FUNERAL SERVICE di CAROSI MANUELE Via G. Galilei, 58 tel. 06 92708550 APRILIA LT • CIRCIO ARREDA SRL ONORANZE FUNEBRI Via F. Baracca tel. 0771 608459 SANTI COSMA e DAMIANO LT • AGENZIA FUNEBRE IL PARADISO di MAURIZIO FAZIOLI Via Boccafatta, 1 tel. 0761 748323 SORIANO NEL CIMINO VT GLOBAL FUNERAL SERVICE S.a.s. Di Tramontano E. & Marinelli A. • Via Consolare Latina n° 35 tel. 06 97304121 COLLEFERRO Roma Via Ottaviano Petrucci n° 24 tel. 06 61697939 FIUMICINO Roma Via Della Bonifica di Torrimpietra TORRIMPIETRA-FIUMICINO Roma • ONORANZE FUNEBRI LA FRUSINATE Via Marittima, 291 tel. 0775 292060 FROSINONE • ONORANZE FUNEBRI GIORGIO LORENZETTI SNC Via Aurelia, 393/B tel. 06 66016263 ROMA • FLORIS ARTE - TRAMONTANO A. & C. S.n.c. Via Consolare Latina n° 35 tel. 06 97304121 COLLEFERRO Roma • MANCUSO SRL Via L. Bertarelli, 147 06 43588050 ROMA • ONORANZE FUNEBRI MARIANI Via Dante Alighieri, 132 tel. 06 9034733 RIANO RM • S. ANTONINO SAS di MARIANI R. & C. Via Roma, 44 tel. 06 9079511 CASTELNUOVO DI PORTO RM • ONORANZE FUNEBRI TASSONI & GRAMICCIA SRL Via Delle Vigne Nuove, 80 tel. 06 87191919 ROMA • ONORANZE FUNEBRI VILLA FIORELLI SRL Via Terni, 95 tel. 06 7010555 ROMA • VIOLA & ZOMPARELLI SAS di DI NARDO ROBERTO Via San Bartolomeo tel. 0771 531992 FONDI LT • AGENZIA FUNEBRE TORRIMPIETRA Via O. Petrucci n° 24 tel. 06 61699233 TORRIMPIETRA - FIUMICINO

LOMBARDIA • ONORANZE FUNEBRI BINI ALESSANDRO

Via Ambaraga n° 121 tel. 030 2004191 MOMPIANO BS Via Milano n° 9 030 2004602 BOVEZZO BS

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• BINI & MAIOLINI S.n.c. ONORANZE FUNEBRI BRESCIANE Via Chiusure n° 1/c tel. 030 314303 BRESCIA Via Brescia n° 1 030 314303 RODENGO SAIANO BS Via Brescia 030 314303 NAVE BS • ONORANZE FUNEBRI BORELLA di TURCHI M. Via G. Paisiello n° 7 tel. 02 66018080 CINISELLO BALSAMO MI • ONORANZE FUNEBRI E ADDOBBI BORIN S.n.c. Via Don Davide Albertano n° 13 tel. 0331 632485 BUSTO ARSIZIO VA • BUSTESE POMPE FUNEBRI S.r.l. Di Mismirigo Enrico e Lina Viale Rimembranze n° 48 tel. 0331 623343 BUSTO ARSIZIO VA Viale Rimembranze n° 58 BUSTO ARSIZIO VA Piazza S. Ambrogio n° 5 LAINATE Piazza Toselli n° 1 BARSANO Via Verdi CASSANO MAGNAGO • C.O.F. CONSORZIO ONORANZE FUNEBRI S.r.l. Via Aleramo n° 29 tel. 02 6125036 CINISELLO BALSAMO MI Via Matteotti n° 58 02 2409498 SESTO SAN GIOVANNI MI Piazza della Chiesa n° 3/4 039 790429 MUGGIò MI Via Roma n° 50 02 9106544 PADERNO DUGNANO MI Via San Martino n° 15 02 99047796 PALAZZOLO MILANESE MI Via Fornari n° 50 Ang. Caterina da Forlì 02 48750503 MILANO • Viale Lombardia n° 17 02 57503230 ROZZANO MI • POMPE FUNEBRI DELL’ORTO Via Marco Polo n° 3/5 tel. 0362 326055 SEREGNO MI • ONORANZE FUNEBRI FONTANILI & MERLI S.r.l. Via Pezzotti n° 54 tel. 02 8463220 MILANO Via C. Baroni n° 14/c tel. 02 8260262 MILANO • F.LLI FERRARIO-ADDOBBI e ONORANZE FUNEBRI dei F.lli Ferrario di Botticelli P. & C. S.n.c. Via Marco Polo n° 14 tel. 0331 631057 BUSTO ARSIZIO VA • ONORANZE FUNEBRI GORIO ELSA & C. S.n.c. Via Ciro Menotti n° 15 tel. 0331 632573 BUSTO ARSIZIO VA • ONORANZE FUNEBRI LA BOVISA S.r.l. Piazza Schiavone n° 10 tel. 02 39313380 MILANO • ONORANZE FUNEBRI MAGENTA S.r.l. Via Washington n° 76 tel. 02 468281 MILANO • ONORANZE FUNEBRI MAIOLINI ALBINO Via Brescia n° 1 tel. 030 2400306 RODENGO SAIANO BS • ONORANZE FUNEBRI MANCINI Viale Marelli n° 186 tel. 02 22470629 SESTO SAN GIOVANNI MI • ONORANZE FUNEBRI NEBULONGHI Via Capsoni Siro n° 9 tel. 02 66222895 MILANO Via Pasta Giuditta n° 132 tel. 02 66226061 MILANO Via Val di Bondo n° 14 tel. 02 66203598 MILANO • POMPE FUNEBRI NUOVA CANZI Via Alberto Da Giussano n° 5/7 tel. 0362 851164 GIUSSANO MI • ONORANZE FUNEBRI IMPRESA ROMA Via Ravenna n° 16 tel. 02 537907 MILANO Via Filippo degli Organi n° 9 tel. 02 5694952 MILANO Viale Certosa n° 300 tel. 02 537907 MILANO Via Missori n° 12 02 tel. 5694952 MONZA MI • LA GIUSSANESE di Citterio E. & C. Pompe Funebri Via Milano n° 13 tel. 0362 850774 GIUSSANO MI • ONORANZE FUNEBRI GRUPPO LA VARESINA SOFAM Viale Certosa n° 303 tel. 02 38001070 MILANO Via Casoretto n° 39 MILANO Via Castelfidardo n° 8 MILANO Via Forze Armate n° 201 MILANO Via S. Dionigi n° 119/A MILANO Via Tina Di Lorenzo n° 3 MILANO Via A.T. Trivulzio n° 14 MILANO Via Milano n° 304 BARANZATE DI BOLLATE MI Via Lomellina n° 1 BUCCINASCO MI Via Mazzini n° 17 ERBA MI Via Repubblica n° 27 NOVATE MI Via Sempione n° 68 PERO MI Via Stoppani n° 7 RHO MI Via F.lli Rosselli n° 5 SETTIMO MILANESE MI Via Cesare Battisti n° 8 VIMODRONE MI Via Giacomo Leopardi n° 20/D VIMODRONE MI Via Piave n° 6/8 BOLLATE MI Via Majnoni n° 8 ERBA MI Via Vecchia Vigevanese n° 9/F CORSICO MI Via Vecchia Vigevanese n° 9/F ASSAGO MI Via Vecchia Vigevanese n° 9/F TREZZANO SUL NAVIGLIO MI Via Vecchia Vigevanese n° 9/F BUCCINASCO MI Via Ugo Foscolo n° 27 SENAGO MI • O.F. La Varesina Sofam - SCIANNAMEO MARIO Viale Certosa n° 303 MILANO MI • O.F. La Varesina Sofam - SOMENSI Via L. Tolstoj n° 3 SENAGO MI • O.F. La Varesina Sofam - GANZERLI Via F. Sforza n° 47 MILANO MI • O.F. La Varesina Sofam - PALERMO e TERENGHI Via A. De Gasperi n° 1 CASATENOVO LC • O.F. La Varesina Sofam - LA SENAGHESE Via Ugo Foscolo n° 27 SENAGO MI Via Repubblica n° 27 SENAGO MI • O.F. La Varesina Sofam - GANDOLA EGIDIO Via Principessa Torre Tasso n° 7 BELLAGIO CO • O.F. La Varesina Sofam - LA DUOMO Corso Porta Nuova n° 32 MILANO MI Via Lomellina n° 1 BUCCINASCO MI • POMPE FUNEBRI PEDRAZZINI UNIVERSAL s.r.l. Viale Matteotti n° 34 tel. 026194614 CUSANO MILANINO MI Via Roma n° 13 tel. 02 6151787 CORMANO MI • PIROVANO A. Ag. ONORANZE FUNEBRI Via Aleramo n° 29 02 6128585 CINISELLO BALSAMO MI Largo XXV Aprile n° 4 039 321298 MONZA MI Viale Agnelli n° 34 0371 429229 LODI LO • ONORANZE FUNEBRI RIBOLDI Via Libertà n° 2/a atel. 039 2782684 MUGGIò MI • ONORANZE FUNEBRI RONDO’ di Zaffarano Piero Maurizio Viale G. Matteotti n° 151 tel. 02 2421019 SESTO S. GIOVANNI MI • LOMBARDIA POMPE FUNEBRI S. AMBROGIO S.r.l. Piazza A. Gramsci n° 58 tel. 02 66048174 CINISELLO BALSAMO MI

• O.F. SAN CRISTOFORO S.r.l. Via XXIX Maggio n° 54 tel. 0331 777655 LEGNANO MI Via Matteotti n° 21 LONATE POZZOLO VA Via Torino n° 21 CASORATE SEMPIONE MI Via Cav. Colombo n° 19 CASSANO MAGNAGO MI Via Donatello n° 1 GALLARATE VA

MARCHE • ONORANZE FUNEBRI CORVATTA MARIO

Via G.Oberdan n° 28 tel. 0733 968086 TOLENTINO MC • IMPRESA FUNEBRE CUDINI CUDINI S.n.c. di Nunzio & Marco Cudini Corso F.lli Cairoli n° 152 tel. 0733 230652 MACERATA MC Via Macerata n° 97 tel. 0733 53161 MONTE SAN GIUSTO MC • EREDI DI LUZI FERNANDO Via G. da Palestrina n° 127 0734 224679 FERMO MC • FERRI FERRUCCIO & C. S.n.c. CENTRO SERVIZI-POMPE FUNEBRI Via Brunelleschi n° 24 tel. 0734 676135 PORTO SAN GIORGIO AP Via Umberto I n° 670 tel. 0734 997346 PORTO SANT’ ELPIDIO AP • ONORANZE FUNEBRI MERCURI Via Camilli n° 2 tel. 0734 750705 SERVIGLIANO AP Via C. Battisti n° 136 AMANDOLA AP Viale Trento n° 97/a COMUNANZA AP • IMPRESA FUNEBRE Cav. MUZI DARIO Via Papa Giovanni XXIII tel. 0733 656423 SAN GINESIO MC • ONORANZE FUNEBRI ROSSETTI Via Ozeri n° 47 tel. 0733 556270 TOLENTINO MC Via XX Settembre n° 33 tel. 0733 969935 MOGLIANO MC • ONORANZE E TRASPORTI FUNEBRI F.LLI ROSSI Via Flaminia n° 90 tel. 0721 892208 TAVERNELLE DI S. PU Via Roma n° 29 tel. 0721 714887 FOSSOMBRONE PU • ONORANZE FUNEBRI ALMA MATER-TONELLI di Tonelli Stefania Via Del Fallo n° 8 tel. 0721 33100 PESARO PU Via Flaminia n° 236/a PESARO PU • ONORANZE FUNEBRI VERDINI S.r.l. Via Sant’Anna n°105 tel. 0733 433629 CORRIDONIA MC

PIEMONTE • I.F.C. SAS IMPRESA FUNEBRE CUSIANA

Via Degli Angeli, N°71 - tel. 0323 63899 - OMEGNA (VB) • IMPRESA POMPE FUNEBRI LUMEN Via Gippa, N°6/1 - tel. 0163 51357 - VARALLO (VC) • ONORANZE FUNERBI MONFORTE SAS Via Roma, N° 123 - tel. 0131 845817 - SALE (AL) • SAN SECONDO di GIORDANO ROBERTO Via Mercadante, 98/E 011 2467011 TORINO

TOSCANA • ONORANZE FUNEBRI APUANE MONTEROSSO SRL

V.le XX Settembre, N° 11/B - 0585 47611 - CARRARA (MS) • AGENZIA ONORANZE FUNEBRI AURORA di Rossana Benassi e C. Sas Via Fico Fiaschi, N°19 - 0585 52350 - AVENZA CARRARA (MS) • AGENZIA P.F. F.LLI BABBANINI SNC di Babbanini E. N. M. Via Gioberti, N°15/17 - 0564 860401 - ORBETELLO (GR) • ONORANZE FUNEBRI BIANCHI di BIANCHI LUCA Via Pietrasantina n° 95/a tel. 050 555342 PISA • IMPRESA FUNEBRE BIANCHI Via Pietrasantina n° 93 tel. 050 555342 PISA • AGENZIA FUNEBRE BIANCHI Via Brunelleschi n° 8 tel. 050 555342 PISA tel. 050 555342 TIRRENIA PI tel. 050 555342 MARINA DI PISA PI • IMPRESA FUNEBRE FRONGILLO di Stefano & Gianluca Frongillo snc Via Marrucci, N° 30 - 0586 680650 CECINA (LI) • ONORANZE FUNEBRI SPINABELLA S.n.c. di Borelli & Cecchini Via Sant’ Alessandro n° 19/a tel. 050 868275 VECCHIANO PI • ONORANZE FUNEBRI LA LUCCHESE S.n.c. di Giordani R. & C. Via Di Tiglio n° 503 tel. 0583 907924 S. L. IN TREPONZIO CAPANNORI LU Via Nazionale n° 605 tel. 0583 406423 PONTE A MORIANO LU

• ONORANZE FUNEBRI MAREMMA di ROCCHI SRL Via Lombardia, 1/A tel. 0564 410875 GROSSETO • ONORANZE FUNEBRI VANNI -TERRAMOCCIA & TOSI SNC Via Roma, N° 127 - 0566 40758 - FOLLONICA (GR)

SICILIA • ADOF

Via Transito n° 51 tel. 095 341106 CATANIA • AGENZIA FUNEBRE F.LLI TUBIOLO c.so V. Emanuele, 191 tel. 091-8732001 MISILMERI PA • AL GERANIO DI DE LUCA GIOACCHINO Via G.B. Ughetti n° 62/C tel. 091 485676 PALERMO • ALARIO SALVATORE Via Parisio n° 83 PALERMO • ALFANO Via P.Pe di Camporeale tel. 091 6812030 PALERMO • ALFANO FRANCESCA Via Ferracavallo n° 105 a/b tel. 091 6831483 PALERMO • ALULEGNO s.n.c. Via Roma, 277 tel. 091 8991508 CERDA PA • ARTE & LEGNO s.a.s Via Cannamelata , 24 tel. 0941 723081 S. AGATA MILITELLO ME • ARTEFLOREALE GAGLIO S.c.a r.l. Via M. Bono n° 16 tel. 091 8784950 MONTELEPRE PA • ASSENZA VINCENZO & FIGLI S.n.c. Via Sandro Pertini n° 60 tel. 0932 764782 MODICA PA • BADAGLIALACQUA Via Paolino Gesu Grande n° 81 BALESTRATE PA • BIANCA GIOVANNI Via Cavour n° 40 / 42 tel. 0921 422308 CEFALU’ PA • BONVENTO DANIELE Via Torino, 22 tel. 0932 956055 POZZALLO RG • BRUNO ETTORE VALGUARNERA PA

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DIVISIONE SINISTRI MORTALI PARTNERS Le migliori Onoranze funebri per un conforto totale • D’AMBROGIO Via E. Tricomi, 4/U PALERMO Via dello Spasimo n° 40 tel. 091 616437 PALERMO Via Del Ponticello n° 29 tel. 091 329281 PALERMO • DI FATTA CLAUDIO Via P.Pe Amodeo n° 163 tel. 091 878035 PARTINICO PA DI MAGGIO BIAGIO • Via del Castagno s.n.c. mobile 334 9897435 TUSA ME • DI MICELI Via V. Gioberti 1 tel. 091-8727367 MARINE PA • ONORANZE FUNEBRI E FIORI di Nolfo Roberto Via Demetra 45 tel. 0922 28450 AGRIGENTO • DINOLFO S.n.c. Via Monte Marone 153 tel. 0921-64451 GANGI PA Via B. Madonnuzza 128 PETRALIA SOPRANA PA C.so Umberto I 46PETRALIA SOPRANA PA DISCOLPA DI CARMELO • Via San Paolo n° 476 tel. 091 547048 PALERMO • Impresa Funebre FONTANA GIOVANNA Via Della Rinascita n° 2 tel. 091 492944 VILLABATE PA • FISICHELLA Via dei Vespri ,151 tel. 328 2829255 MISTERBIANCO CT FOGGIA ANTONINO • Via Marsala , 28 cell. 368 681964 MAZARA D. VALLO TP • AGENZIA FUNEBRE F.LLI BORZELLIERI Via Di Marco 11091 8992475 CERDA PA FRAZZITTA • Via Segesta n° 101 tel. 0924 33105 CASTELLAMMARE DEL G. TP • GASPARE LEONE PRIMARIA IMPRESA FUNEBRE Via Madonna del Ponte 97 tel. 091-8781561 PARTINICO PA • GENOVESE ALESSANDRO Via Garibaldi n° 393 tel. 090 9707050 BARCELLONA P. DI G. ME • GERLANDO ORTIS Via Garibaldi 272 tel. 0922-635218 PORTO EMPEDOCLE AG • GIUDICE SAVIALDO EMANUELE Via Magenta n° 118 tel. 0932 867074 VITTORIA RG GLI ANGELI • Via Torino tel. 0932 797252 POZZALLO RG • GOLIA LUIGI Via F. Porcelli n° 11 tel. 091 486123 PALERMO • GRACI E SANTAMARIA Via V.Emanuele 190 CAMPOBELLO DI LICATA AG • GRAZIANO LUIGI Via Verga n° 1 tel. 091 947287 SANTA FLAVIA PA • GRUPPOSO GIAMPIERO Via XI Maggio 10 tel. 0923 951564 MARSALA TP • HUMANITAS DI CALAFIORE GIOVANNI Via Umberto Giordano n° 31/b tel. 091 6830979 PALERMO • IKEBANA Via Ventimiglia,1,3 091-8983487 MONTELEPRE PA Piazza Ventimiglia,1 091/8983181 MONTELEPRE PA • IL GIARDINO DEI FIORI Viale Europa,140 091/6143756 VILLABATE PA • IL TEMPIO DI GIACOMO CALAFIORE Via Carella n° 29 tel. 091 320027 PALERMO • LA BARBERA ANTONIO Via Nino Basile n° 12 tel. 091 328822 PALERMO • LA CATTOLICA Via Roma n° 256 tel. 090 9794670 BARCELLONA P. DI G. ME • LA CATTOLICA Via Sebastiano La Franca n° 20 tel. 091 6470095 PALERMO Via Perez n° 180 PALERMO • LA GENERALE Via Tricomi,4/M 091-596355 PALERMO PA  • LA MARCA E GIOVENCO Via Maresciallo G. n° 18 tel. 091 6213410 PALERMO • LA NAZIONALE via Garibaldi 248 0932/987098 VITTORIA RG • LA PALMA DI CONIGLIO GIUSEPPA Via Roma n° 21 CASTELDACCIA PA • LA PIRAMIDE S.R.L. Via Paganini 20 CANICATTì AG • LA SAN GIUSEPPE Via M. Gori 99 tel. 0933 957106 NISCEMI CL • LA SERENISSIMA Via Palestro n° 271 tel. 0932 864050 VITTORIA RG • LA SFINGE DI CALAFIORE Via Carini I n° 49 tel. 091 586508 PALERMO • LA VIOLETTA DI MESSINEO GIOVANNI Via Finocchiaro Aprile n° 18 tel. 091 8252416 LERCARA F. PA • L’ACCOGLIENZA DI MANNINO ROSALIA Via Tricomi n° 2 PALERMO • L’ANGOLO FIORITO Via Giovanni XXIII ,98 0922/554473 AGRIGENTO AG • Impresa Funebre LEONE Via Carà n° 73 tel. 091 966137 BAGHERIA PA • LEONE GIOVANNI Via Venuti n° 101 tel. 091 8664206 CINISI PA • LIBASCI GIUSEPPE Via A. Ognibene 104 tel. 0925 73167 MENFI (AG) • ONORANZE FUNEBRI UN SORRISO AL TRAMONT Piazza Arciprete Inglima n° 18 tel. 091 8725230 MARINEO PA • L’ONORANZA DI NICOLOSI ALESSANDRO Via Mendola n° 23 tel. 091 6170931 PALERMO • MAGGIO SAS Via Gustavo Roccella n° 52 tel. 091 426126 PALERMO • MANCUSO TOMMASO Via Del Campo 65 0922/826433 DELIA CL • MANNINNA VITO MARIO Via Amendola 58 0924/503215 ALCAMO TP Via J.F.Kennedy 0924/503698 ALCAMO TP • MARINO M. Via Stefano Bilardello,41 0923/712218 MARSALA TP

• MINEO IMPRESA FUNEBRE DI SPANO MARIA PIA E C. Piazza San Sepolcro n° 15 tel. 091 963400 BAGHERIA PA • MONACHELLO & CORSELLO Via Carlo Alberto 87 0922/854028 CANICATTÌ AG • MURANA NICOLO’ Piazza delle Vergini n° 2 tel. 091 588242 PALERMO • NARO GIUSEPPE Salita Giaisi 10 tel. 338 2064677 BISACQUINO PA • NINO U’ BARUNI Corso IV Aprile 110 091/8731862 MISILMERI PA • PADRE PIO Via Toselli 47 0922/859039 CANICATTÌ AG • PARADISO Corso Vittorio Emanuele n° 68 tel. 0932 723737 COMISO PA • PARADISO ONORANZA FUNEBRE Via Vittorio Emanuele N° 124 091-8696085 CAPACI PA F.LLI PATERNOSTRO • Via Mendola n° 86 tel. 091 6162302 PALERMO • PAX DI MANTO RITA Via Resuttano n° 438 tel. 091 519782 PALERMO • PRIMAVERA FIORITA DI CUTAIA F. ED ANELLO S. Via G. Garibaldi n° 5 tel. 091 8142047 TERMINI IMERESE PA • PRIMAVERA FIORITA DI ANELLO ROSALIA Piazza Francesco Cipolla n° 3 tel. 0921 428167 CAMPOFELICE DI R. PA • RANDAZZO FRANCESCO Piazza Duomo n° 15 tel. 091 8689614 CARINI PA • ONORANZE FUNEBRI PARADISO DI RAPPA SALVATORE Via Vittorio Emanuele n° 124 tel. 091 8696085 CAPACI PA • RIMEG C.so Umberto I 83 CARINI PA • RUSSO MARIO Corso Umberto I n° 83 CARINI PA • SACRO CUORE Via Roma n° 218 VITTORIA RG • SAMPIETRO & C. S.n.c. Via Ruggero Settimo n° 37 tel. 0932 861390 VITTORIA RG • SAMPOGNARO MARIANNA Corso Umberto I n° 38 tel. 091 8148063 CACCAMO PA • SANTANGELO O.F. Via G. Mazzini 45-A tel. 0924 902399 CASTELVETRANO TP • SAN GIOVANNI Piazza Fonte Diana n° 37 tel. 0932 721020 COMISO PA • SAN GIUSEPPE Via Nazionale 42-44 0922-851118 CANICATTÌ AG • SAN MARTINO Via Roma 1-3 tel. 0932 752400 MODICA ALTA RG • SAN PAOLO Via Tiziano 28 091/6865012 PALERMO PA • AGENZIA FUNEBRE SAN PADRE PIO DI GALEOTO DARIO Via Garibaldi 2 091 8209665 VENTIMIGLIA DI SICILIA PA • SAN PIO DI CALAFIORE GIUSEPPE Via Spagna n° 6 tel. 091 6889343 PALERMO • SANTA ROSALIA tel. 0922 853121 CANICATTì AG • SCAFIDI s.r.l. Via A. Diaz, 98 tel. 0941 726334 ACQUEDOLCI ME • SCHERMA ANTONINO Via Largo Amato n° 2 PORTICELLO PA • SCIACCA ANTONIO Via Mazara n° 89 / 91 tel. 0924 982003 SALEMI PA • SCORZA FRANCESCO Corso Calatafimi n° 951 tel. 091 599122 PALERMO • SERRA GIUSEPPE Via Vittorio Emanuele Orlando n° 354 tel. 091 8681426 TERRASINI PA • TARGET FUNEBRI Via del Ponticello 29 091-329281 PALERMO PA • TARGET FUNERAL DI FEDELE AMBROGIO Via Luigi Zancla n° 12 tel. 091 594051 PALERMO • TRINCA LA FUNERARIA DI GIUSEPPE TRINCA Via G. Argento n° 33 tel. 091 595193 PALERMO • VELLA GIANVITO Via A. Lo Presti N.6 tel. 0924 983687 SALEMI TP • VELLETRI FRANCESCO Via E Restivo n° 30 tel. 091 525259 PALERMO • VINCIGUERRA IMPRESA FUNEBRE Via Salvatore Morso 30 091/6521397 PALERMO PA • VITRANO RENZO Via E. Tricomi 8/a 091-6570000 PALERMO PA

UMBRIA • AGENZIA FUNEBRE TIFERNATE CAMPRIANI MARIO

Via Guelfucci, 3 tel. 075 8553285 CITTA’ DI CASTELLO PG • POMPE FUNEBRI SAN FLORIDO P.za Porta S. Florido, 10/11 tel. 075 8555801 CITTA’ DI CASTELLO PG • ONORANZE FUNEBRI C.M. Via Nazionale, 26 tel. 0763 832833 FABRO SCALO PG • AROF SPOLETO Via Martiri della Resistenza, 60 tel. 0743 221630 SPOLETO PG • ONORANZE FUNEBRI SERAFINI Via A. Cortesi, 27 tel. 075 8942085 TODI PG • AG. FUN. LA FRATTA Via Roma, 26 tel. 075 9415529 UMBERTIDE PG

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Edicola Lazzara Orsolina in via Virgilio 38 a Trapani

Carburatori Venturoli in via Massarenti (presso usc.Tangenziale) a Bologna

Edicola Silvestro Roberto in viale Reg. Siciliana a Trapani

Body Line Fitness Club in via A. Lincoln 3 a Bologna

Centro abbronzatura Solleone in via Calori 9/b a Bologna

Edicola del Borgo a Budrio (BO)

Edicola della Barca in via della Barca 36 a Bologna

Ristorante Lo Spaghetto 1 in via Nazionale 47 a Pianoro (BO)

Palazzetto dello Sport di Pianoro (BO)

Tabacchi Giornali Cartoleria di Gemelli in via Dalla Valle 25 a Villa Fontana di Medicina (BO)

Edicola Giornali di Paperini Fabio in via Emilia S. Ermete a Pisa

Stazione di Servizio AGIP in Circonvallazione Dante a S. Giovanni in Persiceto (BO)

Nuova Carrozzeria Pontelungo in via Emilia Ponente 154 a Bologna

Edicola della Stazione di S. Giovanni in Persiceto (BO)

Carrozzeria Bernardi in via del Mobiliere 7 a Bologna

Ristorante Pizzeria “I Calia” in Via Calindri 82 a S. Lazzaro di Savena (BO)

Poliambulatorio Eliodent in via Marconi 7 a Medicina (BO)

Enoteca “750 ml” in Via della Pace a Sala Bolognese (BO)

Distributore AGIP in via S. Vitale O. 209 a Medicina (BO)

Edicola Villani in via della Pace a Sala Bolognese (BO)

Edicola della Stazione in piazza Giovanni XXIII a Gallarate

Edicola Costa in via Giovannina n.13/2 a Cento (FE)

ELS Lavaggio in via Licurgo Fava, 1114 a Medicina (BO)

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Edicola Ferroni in via Comacchio 44 a Ferrara

Stazione di servizio API in via S. Carlo, 1533 a Castel S. Pietro Terme (BO)

Edicola Trimurti Patrizia in Corso Piave 35 a Ferrara

Tabacchi Giornali di Cavalli Annalisa in via Libertà 63-65 a Medicina (BO)

Stazione di Servizio ERG in via Padova 33 a Ferrara

Edicola Bartolucci Silverio in via Seganti 3/a a Ronco - Forlì

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Edicola Rizzati in via Zappata 11 a Comacchio (FE)

Edicola di Marinella Portolani in via Tevere a Cava - Forlì

Edicola Vitali in Piazza 3 Agosto 10 a Porto Garibaldi (FE)

Edicola Gnani Annalisa in viale Roma, 37 a Forlì

Edicola Gentili in via Fontana 40 a San Giuseppe (FE)

Antica gastronomia pizzeria rosticceria in via Fontanelle, 2/4 a Forlì

Edicola Romanini in via Spina 17 a Lagosanto (FE)

Edicola Il Giornalaio in via Michele Camusso a Ercole (CE)

Edicola di Chiarini Franco in via Provinciale a Consondalo (FE)

Autolavaggio Quick Washing in via delle Ville, 68 a Caserta

Bar Italia in piazza Garibaldi, 2 ad Argenta (FE)

Cartoleria Effe C di Cestari S. in via Gramsci, 1 a S. Giorgio di M. (MN)

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Edicola di via Galliera a Funo di Argelato

Distributore Shell in via P. Poggi a S. Lazzaro di Savena (BO)

Autocarrozzeria Fronteddu in via Matteotti 36 a Siniscola (NU)

Autolavaggio in via P. Poggi a S. Lazzaro di Savena (BO)

Edicola in via Sassari a Siniscola (NU)

Edicola Zambrotta in via Ferrarecce, 107 a Caserta

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Edicola Intanno in via Cavour a Vittoria (RG)

Tabaccheria La Dea Bendata in viale G.nni XXXIII 60 a Bitonto (BA)

Edicola Garretta in via Renella 65 a Caserta

Rivendita Tabacchi n° 14 in p.zza Aldo Moro 14 a Bitonto (BA)

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Quadrimestrale di informazione - anno VIII - numero 16 - Settembre 2009 - una copia € 1,00 Reg. Tribunale di Bologna n° 7210 del 21 marzo 2002 Proprietario e direttore responsabile: Alessandro Taddia

settembre 2009

Editore: Publi&Marketing s.a.s. - via Commenda 38 - S. Lazzaro di Savena (BO) - iscr. R.O.C. n° 16141 Redazione: via Commenda 38 - S. Lazzaro di Savena (BO) Tel. 051/46.77.22 Fax 051/627.01.54 Grafica e impaginazione: Katia Donato Tipografia e stampa: Gamberini s.a.s. - via Curiel 17 - Castelmaggiore (BO) Reg. Tribunale di Bologna n° 7210 del 21 marzo 2002 Realizzato con la collaborazione delle agenzie infortunistica TADDIA Sito internet: www.infortunistica.it - E-mail: taddiainforma@infortunistica.it Tutti i marchi citati sono dei rispettivi proprietari

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Taddia Informa - settembre 2009