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TABLET ROMA

SOMMARIO ANNO 1 NO 2 febbraio 2013

EDITORIALE 5 PRIMOPIANO 7 Festival di Sanremo 2013

11 +BENESSERE 13 +FITNESS Zumba

15 RICETTA DEL MESE 17 EQUORISPARMIO Ho preso d’aceto

19 MERAVIGLIARTE 21 GOSSIP IN PILLOLE LO SPORTELLO 22-23 25 ARCHITETTURA SISTEMA BINARIO 27 Senza toccare

+EVENTI ARTE 28 +EVENTI SPETTACOLO 29 TERZAPAGINA 30-31 Non smettere mai di cercare

33 +MODA&DESIGN Cheap is chic

SOGNO DEL MESE 35 36-37 SOCIALE 13A SCADENZARIO FISCALE 39 40-41 ANNUNCI

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PARTNERS&DISTRIBUZIONE 42

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ULCERA PEPTICA

PREVENZIONE CANCRO DELLO STOMACO L’Helicobacter pylori è un germe patogeno a forma di spirale che vive tenacemente annidato nella mucosa gastrica, sotto il muco che riveste la parete dello stomaco. Grazie ad estesi studi istopatologici, il mondo scientifico ha definitivamente riconosciuto che l’infezione gastrica da Helicobacter pylori rappresenta la più comune causa dell’ulcera, sia gastrica che duodenale. Ne parliamo con il Dr. Franco Scaldaferri, Specialista in Gastroenterologia presso il Policlinico Gemelli di Roma. Dr. Scaldaferri che sintomi ha L’Helicobacter pylori? L’infezione gastrica da Helicobacter pylori si associa a gastrite cronica e all’ulcera peptica, in un’elevata percentuale di casi. Il batterio può essere presente anche in soggetti asintomatici. Infatti, non tutte le persone infette accusano sintomi, ma tutti mostrano modificazioni a carico della mucosa gastrica (Gastrite Cronica Superficiale). L’infezione cronica da Helicobacter pylori si associa, negli anni, allo sviluppo di tumori dello stomaco, sia del carcinoma sia del linfoma gastrico.

Helicobacter pylori

Come si trasmette l’Helicobacter pylori? L’Helicobacter pylori si riscontra in circa il 40% della popolazione: praticamente in due persone su cinque e colpisce ogni classe di età. Il batterio si trasmette facilmente attraverso la saliva, per via cosiddetta oro-orale e oro-fecale. È molto frequente, quindi, trovare individui della stessa famiglia, affetti da questo germe, bambini inclusi. Eradicare, ovvero debellare, l’infezione da Helicobacter pylori assume pertanto una indiscutibile rilevanza clinica e profilattica sia nei soggetti sintomatici sia in quelli asintomatici. Il trattamento eradicante consiste generalmente nell’assunzione di antibiotici, antibatterici e farmaci antiescretori, della durata di una o due settimane. Come accertare l’infezione gastrica? Esistono differenti possibilità per diagnosticare l’infezione gastrica da Helicobacter pylori. Ognuna di esse ha la sua validità ed una precisa indicazione: • Esame istologico dopo esecuzione di una gastroscopia o esame estemporaneo • Esame Sierologico • Esame sulle Feci • Esame mediante 13C Urea Breath Test I metodi più sensibili per la diagnosi di infezione includono il breath test, ovvero il test del respiro, il test fecale e la ricerca dell’helicobacter sull’esame istologico. Il breath test e la ricerca dell’helicobacter nelle feci rappresentano due metodi indiretti e soprattutto non invasivi. Nei soggetti cosiddetti a basso rischio, come giovani, bambini, combattere la causa più frequente di gastrite può essere eseguita semplicemente con l’esame del respiro o delle feci, utilizzando specifiche strumentazioni molto sensibili. Negli adulti o in presenza di sintomi d’allarme, come anemia, sangue nelle feci o anche familiarità per tumori del tratto gastro-intestinali, si consiglia invece, anche per la diagnosi di infezione da Helicobacter pylori, l’utilizzo della gastroscopia. Il Dr. Franco Scaldaferri effettua presso il Centro Polispecialistico Salus, il pacchetto promozionale che include:

CENTRO DI GASTROENTEROLOGIA VISITA GASTROENTEROLOGICA ENDOSCOPIA DIGESTIVA GASTROSCOPIA COLONSCOPIA VIDEOCAPSULA Tutti gli esami possono essere effettuati in sedazione profonda INFO LINE: 06-50915305

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Il Dr. Franco Scaldaferri effettua anche test del respiro per la diagnosi di intolleranza al lattosio e contaminazione batterica, visite gastroenterologiche ed esami endoscopici, che includono gastroscopie, colonscopie, rettoscopie, incluso l’esame istologico su biopsie. Informazione pubblicitaria


EDITORIALE

FEBBRAIO 2013: VA IN SCENA

LÕ ITALIA NAZIONAL POPOLARE!

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i sono pochi punti fermi nell’immaginario collettivo popolare ed in questo mese di febbraio riusciamo a racchiuderne due in poco più di una settimana. Si tratta della competizione canora di Sanremo e della competizione elettorale, a conclusione della legislatura. Sulla prima, giunta alla sua 63° edizione si è detto tutto, ma continua a far parlare di sé, ora per le canzoni in lizza, ora per gli ospiti, ora per gli stravaganti o impegnati abiti firmati da grandi stilisti, al servizio della presentatrice di turno. Quest’anno, in linea con la sobrietà che accarezza il Paese (scusate l’ossimoro), sarà un Sanremo meno fastoso, con cantanti bravi ma meno noti al grande pubblico e con un presentatore di razza, Fabio Fazio (in staff con l’esuberante Luciana Littizzetto), che si è già distinto, in anni passati, nel portare al teatro Ariston ascolti record e un’autentica ventata di novità rispetto alle vetuste e oramai datate conduzioni di presentatori record-man del Festival, come il Pippo nazionale. Questa edizione avrà anche cantanti blasonati ma in qualità di ospiti, e dunque fuori concorso. Ma sarà soprattutto un’occasione vera per far crescere un vivaio di giovani leve, che spesso stenta ad arrivare alla ribalta a causa dei “senatori” sempre pronti a monopolizzare il proscenio.

E in concomitanza con questo evento canoro, si sente già parlare di altri “senatori”, quelli della politica, che rappresenta un’area molto invisa ai cittadini, i quali assistendo ob torto collo agli scandali trasversalmente presenti nella gran parte delle coalizioni, ha visto maturare una progressiva disaffezione verso i partiti e chi li rappresenta. Due modi di vedere l’Italia ma due diversi pesi specifici. Sebbene classificabili entrambi come eventi Nazional Popolari, il Festival passa in una settimana, i politici restano. Restano almeno un quinquennio se la legislatura ha durata piena. E in cinque anni, se l’imprinting non è quello ottimale, potrebbero essere davvero dolori. E mentre il Festival di Sanremo si mette in discussione, rinnovandosi con nuove proposte e nuovi artisti in gara, tra i candidati in corsa per uno dei 945 scranni parlamentari il rinnovamento non è di casa. Basti guardare le recenti guerre intestine all’interno degli schieramenti per un posto in lista sicuro alla Camera o al Senato. Sarebbe auspicabile che anche nei singoli partiti esistesse la figura di un talent scout con le doti giuste per scovare nuove potenziali promesse e valide prospettive per un rinnovamento, non solo anagrafico ma anche etico e qualitativo della politica italiana. Godiamo appieno della leggerezza che sanno trasmetterci le canzoni e la buona musica ma ricordiamoci come impegno fondamentale di andare ad esercitare il nostro diritto di voto, con la consapevolezza che il “vero potere” di avere un’Italia migliore è solo nelle nostre mani. Voce agli italiani, dunque, forte e chiara in ogni senso!

Stefano Quagliozzi Direttore responsabile

É consentita la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari solo se autorizzata in forma scritta da Simona Fiore Editore. Parte delle immagini presenti su questa rivista sono fonte Internet e sono utilizzate solo a fini informativi. Poichè non è stato possibile risalire ai titolari dei diritti, secondo la legge vigente, la redazione si scusa per la mancata citazione rimanendo a disposizione di qualsivoglia richiesta e precisazione da parte dei titolari stessi.

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www.tabletroma.it

Finito di stampare Febbraio 2013

TabletRoma

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TABLETROMA di Simona Fiore Editore Periodico a distribuzione gratuita del 13° Municipio iscritto nel registro della stampa periodica del Tribunale di Roma al n°296/2012 del 19.10.2012

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PRIMO PIANO

FESTIVAL DI SANREMO 2013

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Comunque vada sarà un successo

n men che non si dica siamo arrivati al mese di Febbraio, fino a pochi giorni fa eravamo alle prese con luci colorate, alberi, palline e decorazioni varie, adesso siamo già distanti dal Natale da più di un mese. Chissà forse alcuni di voi hanno ritrovato da poco l’equilibrio giusto nella propria casa che era stata devastata dall’arrivo di 20 parenti e una masnada di bambini. Neanche il tempo di dire “Le vacanza sono finite” che è passato già un mese. Il secondo mese dell’anno è pieno di eventi: è il mese del Carnevale, di San Valentino, delle votazioni... ma soprattutto è il mese di quell’evento che arriva puntuale come la telefonata serale dalle compagnie telefoniche ed al quale nessuno può sottrarsi del tutto, ossia il Festival di Sanremo. Non so voi ma io se penso a Sanremo penso a Pippo Baudo, sarà che l’ha presentato per molti anni, sarà che l’ultimo festival che ho seguito era ancora presentato da lui, insomma non so perché ma io istintivamente penso a quell’uomo alto, asciutto, leggermente dinoccolato che con voce inespressiva diceva “Di Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, dirige l’orchestra il maestro Beppe Vessicchio (perché tanto c’è sempre lui) cantano Renzo e Lucia”. Il Festival si seguiva per svariati motivi: le canzoni nuove, bearsi dei fiori colorati, vedere cosa avrebbe combinato Loredana Bertè ed ammirare le vallette che cambiavano d’abito ad ogni discesa delle scale, quelle scale che sono sempre state il terrore di ogni esponente femminile che doveva scenderle con i tacchi alti, chissà perché non hanno mai pensato di toglierle.

di Valentina Mele

Per la 63° edizione del Festival (è una mia impressione o da qualche anno è sempre la 63° edizione?) il presentatore sarà per la seconda volta Fabio Fazio e al suo fianco ci sarà l’immancabile e irriverente Luciana Littizzetto, definita da Fazio in un tweet la “Lady Sanremo”. I cantanti conosciuti, definiti big, per la prima volta dovranno presentare due canzoni inedite che saranno presentate entrambe la prima sera. La seconda sera si saprà quale inedito verrà escluso e con quale canzone i cantanti andranno avanti nella gara. A decidere le canzoni da escludere e infine quella vincitrice saranno una giuria di qualità e il pubblico da casa tramite il televoto. Ci informa Tv Sorrisi e Canzoni che tra i giurati di qualità spiccano personaggi del mondo dello spettacolo e sport ad esempio Max Biagi ed Eleonora Pedron (la moglie), Roberto Giacobbo, Flavia Pennetta, Eleonora Abbagnato... chissà se ci sarà anche qualcuno che si occupa di musica. Speriamo almeno venga confermata la presenza di Nicola Piovani, vincitore dell’Oscar grazie alla colonna sonora del film “La vita è bella”. Come ogni buon Festival che si rispetti le polemiche sono apparse da sub il Festival più giovane? Tra l’altro ha asserito di non volersi ripetere, con buona pace di Al Bano che se salta un anno non è grave, no? Un piccolo mistero avvolge Ornella Vanoni e Gino Paoli i quali non si è ben capito se sono stati esclusi o se invece si sono rifiutati loro stessi di partecipare, infatti appena è circolata la notizia che avevano ricevuto un “no” dalla direzione artistica si sono subito affrettati a dichiarare il contrario.

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PRIMO PIANO

FESTIVAL DI SANREMO 2013 I 14 big scelti che hanno spodestato le vecchie glorie sono perlopiù uomini e sono di sicuro dei validi concorrenti. Annalisa Scarrone, Chiara Galiazzo, Marco Mengoni, Maria Nazionale, Simona Molinari e Marta sui tubi, di primo impatto sembra che io stia nominando dei miei amici ma in realtà sono alcuni dei big, chi sono è presto detto: i primi 3 arrivano dai talent show (Amici di Maria De Filippi e X factor), Maria Nazionale è un’attrice e cantante napoletana che ha già calcato il palco di Sanremo insieme a Nino D’angelo, Simona Molinari è anche lei una cantautrice napoletana che ha partecipato nel 2009 al Festival ed ha duettato nella terza giornata con Ornella Vanoni, Marta sui tubi è un gruppo indipendente; nel 2011 avrebbero dovuto duettare al Festival con Anna Oxa che purtroppo è stata esclusa e a loro è sfuggita l’occasione. Tra questi poco conosciuti Chiara Galiazzo è stata bersagliata da più polemiche in quanto avendo vinto l’ultima edizione di X factor, finita poco prima di Natale, sembrava inadatta per la qualifica di big ma allo stesso tempo sarebbe stata fuori luogo tra i giovani considerando che il suo primo inedito “Due respiri” scritta da Ramazzotti ha fatto il giro delle radio da subito. Rimane il fatto che la voce di Chiara è considerata sublime dai più ed è assolutamente meritata la sua posizione.

sparirà dopo aver vinto e venderà abbastanza cd da risultare in classifica, evento raro per i vincitori del Festival di Sanremo. Proprio quando stavo per pensare che quest’anno Al Bano si sarebbe goduto il Festival comodamente seduto sul divano ecco che iniziano a circolare voci sul cantante di Cellino San Marco che sarà un super ospite della serata celebrativa di venerdì. Probabilmente Fazio oltre ad assicurarsi il pubblico giovanile ha voluto garantire anche il classico pubblico di Sanremo che aspetta trepidante gli acuti dell’ex compagno di Romina Power. A fargli compagnia in quella stessa serata anche i Ricchi e Poveri e Toto Cutugno, e dell’ultimo minuto è la notizia della presenza di Raffaella Carrà e Pippo Baudo. E vai!!

Sanremo giovani 2013

Gli altri big non hanno bisogno di presentazioni, ci sono gli Almamegretta, Elio e le storie tese che, come hanno dichiarato su twitter, a 60 anni hanno voluto ritentare per portare felicità, Daniele Silvestri, Simone Cristicchi il quale ha affermato di aver scoperto la sua partecipazione a Sanremo tramite il telegiornale, Malika Ayane, Max Gazzè, Modà e Raphael Gualazzi vincitore nella sezione giovani del Festival di Sanremo del 2011. Questi gli artisti che hanno spodestato i miti della musica italiana sanremese, è indubbio che sarà un Festival giovanile, a parte Elio, in pochi toccano i 40 ed alcuni sono anche under 30; la grinta non mancherà ed è probabile che il vincitore non

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Sopra: Elio e Le Storie Tese. a destra: Muse

Sul tema ospiti è tutto poco chiaro, indiscrezioni e voci hanno dato per certo la presenza dei Muse, in Italia per il tour, Richard Gere che dovrebbe fare un simpatico duetto con la Littizzetto, Richard Gere Andrea Bocelli e Gwyneth Paltrow. Voci smentite da Fazio che ha asserito di voler un Festival al risparmio, vista la crisi che stiamo vivendo; il conduttore ha affermato che la vera protagonista sarà la musica, niente super cachet ad ospiti hollywoodiani per


PRIMO PIANO

FESTIVAL DI SANREMO 2013 pochi minuti di intervista e forse niente ospiti stranieri. Tanto per creare ancora più confusione in un’altra sua dichiarazione ha garantito la presenza di ospiti importanti ed interessanti. Di sicuro c’è che Saviano al momento pare aver rifiutato l’invito ma in accordo con Fazio stesso potrà partecipare al festival anche decidendolo un minuto prima. Tra gli altri nomi trapelati in ogni dove sono apparsi: Roberto Benigni che l’ultima volta ha portato ascolti da record ma la vicinanza con le elezioni lo rende improbabile e Carla Bruni che ha di nuovo intrapreso la carriera di cantante... se qualcuno di voi avesse già deciso di cambiare canale prima ancora che inizi dopo l’ultimo nome ci tengo a chiarire che non sono presenze confermate.

una voglia di accattivare il pubblico con titoli inusuali come “Mamma non lo sa”,

Luciana Litizzetto a Sanremo

Fabio Fazio a Sanremo

“Quando non parlo” e “E’ colpa mia”. Naturalmente il tema dell’ amore che non manca mai appare in “L’esperienza dell’ amore”, “Il bisogno di te” e “I tuoi maledettissimi impegni”. La morte si intrufola nei titoli con “Se si potesse non morire” e il più duro “La prima volta che sono morto”.

Elio e le storie tese, con le due canzoni “Dannati forever” e “La canzone mononota”, puntano ad arrivare quarti, chissà se ci riusciranno.

Bianca Balti

Barbara Refaeli

Altro mistero gira intorno a chi scenderà le famose scale con gli abiti splendidi dei più famosi stilisti italiani oltre Luciana Littizzetto che ha per altro dichiarato di aver richiesto una scala mobile invece delle scale ma vista la spending review la sua richiesta è stata bocciata. I nomi che sono trapelati come vallette per un giorno sono Bar Rafaeli, Bianca Balti e Laetitia Casta che ha accompagnato Fazio nella sua precedente edizione. Nessun nome è stato confermato al momento e Lucianina, come la chiama Fazio a “che tempo che fa”, ha asserito che lei impersonerà il ruolo della valletta mora e di quella bionda. La verità rimane un mistero, un po’ tutto il Festival a due settimane dalla partenza è avvolto dal mistero e anche il cachet di Fazio è rimasto nell’ombra, chissà se rispecchia il tono di austerity dichiarato.

I titoli delle canzoni e dei big. Almamegretta: Mamma non lo sa, Onda che vai; Annalisa Scarrone: Non so ballare, Scintille; Chiara Galiazzo: L’esperienza dell’amore, Il futuro che sarà; Daniele Silvestri: A bocca chiusa, Il bisogno di te; Elio e le storie tese: Dannati Forever, La canzone mononota; Malika Ayane: Niente, E se poi; Marco Mengoni: Bellissimo (scritta da Gianna Nannini), L’essenziale; Maria Nazionale: Quando non parlo, E’ colpa mia; Marta sui tubi: Dispari, Vorrei; Max Gazzè: Sotto casa, I tuoi maledettissimi impegni; Modà: Come l’acqua dentro il mare, Se si potesse non morire; Raphael Gualazzi: Sai (ci basta un sogno), Senza ritegno; Simona Molinari con Peter Cincotti: Dr Jekyll and Mr Hide, La felicità; Simone Cristicchi: Mi manchi, La prima volta.

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Se realmente la protagonista di questo Festival è la musica italiana occorre dare uno sguardo in più alle canzoni inedite di cui sappiamo i titoli e le opinioni di alcuni giornali che hanno potuto ascoltarle in anteprima. I big reduci da talent show vengono bocciati; solo Chiara ottiene una media leggermente più alta ma rasenta comunque la sufficienza. Promossi un po’ da tutti Elio e le storie tese e Raphael Gualazzi. Dai titoli traspare

Il Festival si terrà dal 12 al 16 febbraio e sarà trasmesso tutte le sere in diretta su Rai uno. Miriam Leone Citando una frase sanremese… “comunque vada sarà un successo”.

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+BENESSERE

ALIMENTAZIONE E MENOPAUSA Consigli nutrizionali per viverla al meglio”

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a menopausa è una fase fisiologica della vita della donna caratterizzata dalla riduzione degli estrogeni, che si rende responsabile di alcune modificazioni psicologiche e fisiche tra cui il maggior riassorbimento osseo con conseguente aumentato rischio di osteoporosi. La donna in menopausa tende ad ingrassare più facilmente, pur mantenendo le abitudini di vita di sempre, in conseguenza ad un metabolismo basale corporeo che rallenta significativamente. Altri cambiamenti per esempio coinvolgono il metabolismo dei lipidi con aumento del colesterolo in circolo, insorgono depressione e conseguente ricerca di cibi dolci gratificanti, ed ipertensione.

E per condire perché non prendere l’abitudine di utilizzare le spezie anziché abbondare con il sale da cucina? Il sale pericoloso non è solo quello aggiunto a piacere, ma anche quello presente in salumi, formaggi stagionati, dadi da brodo, ecc.. A fine cottura aggiungere solo olio extravergine di oliva ed evitare burro, lardo o strutto, tutti ricchi in grassi saturi. Se poi si vuole evitare l’incremento del peso è consigliabile limitare la quantità di zuccheri semplici e raffinati preferendo quelli complessi, ancor meglio se integrali, ed assumere un quantitativo calorico commisurato all’attività fisica. E per finire, non dimentichiamo che il sano movimento quotidiano, magari praticato all’aria aperta nelle belle giornate di sole, oltre ad aiutare a mantenere il fisico asciutto previene l’invecchiamento delle ossa!

Notizie Scientifiche

ogni mese le notizie pubblicate su autorevoli riviste scientifiche internazionali

La dieta a base di frutta non è utile alla perdita di peso Il fruttosio, zucchero semplice contenuto nella frutta ed utilizzato sempre di più per dolcificare alimenti e bevande durante regimi dietetici ipocalorici, è stato l’oggetto di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica JAMA di gennaio. Più precisamente sono stati valutati gli effetti del fruttosio confrontati con quelli del glucosio sul flusso del sangue a livello delle regioni cerebrali coinvolte nella regolazione della fame e della sazietà. L’assunzione di fruttosio produrrebbe rispetto al glucosio un minor incremento degli ormoni della sazietà, contribuendo quindi all’insorgenza dell’obesità .

Fragole e mirtilli amici del cuore delle donne Gli studiosi hanno osservato la dieta di donne con età compresa fra 25 e 42 anni per un periodo di 18 anni. Già sono noti gli effetti benefici sulla funzione endoteliale delle antocianine, una sottoclasse di flavonoidi, ma nello studio è stata messa a fuoco l’associazione tra un elevato consumo di alimenti ricchi in tali molecole ed il rischio di infarto del miocardio. In particolare mangiare tre o più volte alla settimana fragole e mirtilli potrebbe aiutare le donne a ridurre di almeno un terzo il rischio di attacchi cardiaci rispetto a quelle che ne mangiano meno di una porzione al mese. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Circulation: Journal of the American Heart Association di questo mese.

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E’ bene quindi porre degli aggiustamenti alla propria abitudine alimentare cercando di scegliere il cibo in maniera attenta. Nella prevenzione e trattamento dell’osteoporosi è necessario introdurre una quantità di calcio di circa 1500 milligrammi al giorno dando spazio ai cibi che ne sono ricchi come i formaggi, meglio se magri, il latte e lo yogurt magri, il tuorlo dell’uovo, le sardine ed il salmone, le mandorle, alcuni vegetali e legumi, non dimenticando il grosso contributo fornito dall’acqua ricca di calcio e cercando di evitare alcolici e di astenersi dal fumo, che invece tendono a demineralizzare lo scheletro. Per combattere il colesterolo alto a tavola è necessario ridurre l’assunzione di alimenti ricchi in grassi saturi come quelli presenti nelle carni e prediligere quelli insaturi contenuti in alcuni pesci e vegetali. Il pesce va preferito alla carne perché non contiene trigliceridi e colesterolo, ad eccezione dei crostacei, e se ne consiglia un consumo settimanale di 2-3 volte. Per non contribuire con le abitudini alimentari scorrette al rialzo della pressione arteriosa, non dovrebbero mai mancare a tavola un’ adeguata quantità di frutta e verdura: esse sono ricche di sali minerali, come il potassio che agisce direttamente sui livelli pressori, e di fibre, utili a ridurre l’assorbimento dei grassi oltre che a mantenere una buona funzione intestinale.

di Gloria Marchetti Medico estetico e nutrizionista www.gloriamarchetti.it

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+FITNESS

ZUMBA

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…quando ti unisci ad una festa e dimentichi la fatica…

gni giorno in palestra le vedo, bottiglia d’acqua in mano e asciugamani in spalla: ragazze, ragazzine, signore, mamme e figlie insieme. Sono diverse tra loro, per età, forma fisica, professione e quotidianità che per un’ora vogliono lasciarsi tutto alle spalle. Tutte però hanno dei tratti in comune: colori sgargianti degli abiti che indossano, i sorrisi che si scambiano “nell’attesa”, la carica che le rende quasi impazienti di iniziare la loro lezione di ZUMBA!!! La Zumba è il fenomeno fitness del momento, nel quale i partecipanti vengono condotti con libertà ed allegria in una serie di coreografie che fondono i movimenti propri delle musiche caraibiche, a quelli dell’aerobica. Il risultato è un intenso lavoro cardio-vascolare, in cui a ritmo di salsa, merengue, bachata, reggetone, samba, mambo, cumbia, il praticante consuma un numero elevato di calorie, tonifica gambe e glutei, ma soprattutto si DIVERTE! Provando di persona la lezione ed osservando zumbere e zumberi, ascoltandone i commenti durante e dopo le lezioni, ciò che arriva immediatamente è la sensazione di allegria e festa, indotti dall’ abbandono totale al ritmo e al movimento. Entrando in una Zumba class, si è vittime di un incantesimo: qualunque fosse lo stato d’animo fino al momento di varcare la soglia, già alla partenza della prima traccia musicale, non si può fare a meno di iniziare a sorridere! C’è chi sorride semplicemente perchè la musica trascina, altri perché si liberano dai pensieri, altri

di Valentina Bonanni

Fisioterapista valevale.vale@fastwebnet.it

perché si sorprendono a dimenare senza freni le anche e le spalle, come mai avrebbero pensato di poter fare. Zumba è un carnevale di sensazioni, un’allegria rumorosa e colorata, che non ti permette di star fermo o di rimanere impassibile…si deve sorridere, ci si deve muovere, si deve ballare! Ma cosa si prova ad essere alla guida di una simile carovana, ad essere la locomotiva di un simile treno in festa?

Essere ZIN Ho la fortuna di avere come amica e collega una delle Zin (zumba instuctor) più conosciute del nostro territorio, Fiammetta Castellana. Le ho chiesto di raccontarmi cosa prova quando insegna. Fiammetta mi dice: “insegno fitness ormai da 15 anni e solo da 2 anni Zumba. Ho sempre amato il mio lavoro e l’ho sempre fatto con passione, aggiornandomi sulle mode del momento e ho trovato in Zumba la vera essenza del “fare fitness”. Non solo è un allenamento efficace, ma i clienti si divertono, partecipano spensierati, si ricaricano di energia positiva e te ne regalano altrettanta. A luglio parteciperò con altri miei colleghi ad una crociera dedicata interamente alla ZUMBA… allora vedrai: saremo in grado di smuovere anche i mari ballando!” E Zumba sia!

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RICETTA DEL MESE

Castagnole, la ricetta storica di Cristiano Lomuscio

Ingredienti: 4 uova Zucchero per copertura q.b 200 gr zucchero 1 bicchiere olio di semi di girasole 1 bicchiere di latte(125ml) Scorza di 1 arancio e 1 limone grattuggiata 1 bicchierino di rum Olio di arachidi 1 bustina di lievito per dolci Farina q.b (circa 500 gr )

Procedimento:

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ompere le uova in un contenitore, dopodiché aggiungere zucchero, scorze di arancia e limone, olio di semi, latte, rum e lievito. Amalgamare il tutto iniziando ad aggiungere la farina. L’impasto deve risultare abbastanza solido in modo tale da poterlo lavorare con un cucchiaino. Portare ad ebollizione una buona quantitá di olio di arachidi, possibilmente in un tegame o padella con i bordi alti, e mettere a friggere l’impasto formando delle palline con un cucchiaino. Una volta rosolate, le castagnole, ancora calde, vanno passate nello zucchero semolato.

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EQUORISPARMIO

Ho preso dÕAceto di Luca Peverini

I mille usi dell’aceto: condimento, anticalcare, detergente ed altro ancora

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uando il vino viene “bevuto” da un particolare ceppo di batteri, si trasforma in aceto. Acqua, aceto e miele era la bevanda più comune tra la gente nell’antica Grecia. Miscela di acqua ed aceto era anche la Posca, in uso tra i romani come bevanda dissetante ma usata anche per lavare i legionari al fine di disinfettare il corpo e prevenire le infezioni. Oggi è stato stimato che nelle nostre case abbiamo fino a 15-20 detersivi e detergenti per i diversi usi, che impiegano complessivamente fino a 300 sostanze chimiche, derivate per la maggior parte dal petrolio e perciò pericolose anche per la salute: i pediatri, che hanno riscontrato nei bambini un forte aumento di allergie e sensibilizzazioni, hanno stabilito spesso un collegamento inequivocabile tra tali allergie e i detergenti per la casa e la persona. Infatti, se non usiamo quantità industriali di acqua per il risciacquo (e lavatrici e lavastoviglie tendono ad usarne sempre meno), residui di detersivi rimangono sui tessuti e sulle stoviglie (per esempio l’ammorbidente e il brillantante che si mettono proprio nell’ultimo risciacquo), ma anche sui pavimenti e sulle altre superfici e nella stessa aria: questi residui vengono assorbiti dalla pelle e dalle mucose e si accumulano nell’organismo. La piccola quantità di brillantante depositata sul piatto, naturalmente è trascurabile, ma non lo è più se si moltiplica per 365 giorni, per 10-20-30 anni. Il fatto, quindi, non è da sottovalutare perché molte delle sostanze chimiche usate nei detersivi sono a rischio cancerogeno e teratogeno (possono cioè provocare malformazioni nei feti); potete facilmente verificarlo leggendo la scheda tecnica che ogni detersivo deve riportare per legge sulla confezione.

L’aceto è un miscuglio di sostanze tra le quali l’acido acetico, che gli conferisce il caratteristico odore. L’acido acetico, per le sue proprietà chimiche, si rivela un ottimo detergente; inoltre, essendo a pH acido (lo stesso della pelle), scioglie il calcare: quindi, ha un’ incredibile varietà di usi per le pulizie domestiche, in particolare se abbinato all’uso di panni in microfibra. Per questo è veramente economico ed utilissimo tenere sempre a portata di mano uno spruzzatore con una soluzione di acqua e aceto in diluizione al 20% o 30% o 40%. Le concentrazioni sono un fatto individuale e dipendono dallo sporco, dalla durezza dell’acqua e dalla capacità di sopportare l’odore di aceto (in alternativa usare l’aceto di mele).

Alcuni usi che si possono fare con l’aceto: - Pulire vetri e specchi con una soluzione di acqua e il 20-30% di aceto, poi asciugare con un panno - Pulire il frigo con una soluzione di acqua e il 20-30% di aceto, poi sciacquare e asciugare - Pulire il forno con una spugna e una soluzione 50% acqua e 50% aceto - Alternativa all’ammorbidente in lavatrice, mettere un bicchiere d’aceto nella vaschetta per l’ammorbidente. - Alternativa al brillantante in lavastoviglie, riempire la vaschetta del brillantante con aceto. - Pulire i sanitari con una spugna bagnata d’aceto e acqua calda poi sciacquare e asciugare ANTICALCARE: - Rimuovere calcare da pentole e bicchieri passandoli con una spugna bagnata d’aceto e poi risciacquarli - Disincrostare lavatrici/lavastoviglie, fare periodicamente un ciclo a vuoto a circa 60 gradi versando 1 litro di aceto direttamente nel cestello - Rimuovere calcare dai rubinetti versando direttamente l’aceto e strofinando con un panno. Se poi vuoi provare il re dei detersivi, prova a fare un 1/3 aceto, 1/3 acqua, 1/3 sapone di marsiglia…e non potrai più tornare indietro!

ricordiamo la possibilità della consegna gratuita del lievito madre * guarda l’articolo Equorisparmio di Dicembre lcpeverini@gmail.com

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, L arte in ogni senso MeravigliArte!

di Ilaria Fasola

Un ricco proliferare di attività educative su arte e cultura in Italia: quale futuro?

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il consolidamento non formale di conoscenze, la ridefinizione di saperi, l’aggiornamento culturale, l’esperienza di rielaborazione del proprio vissuto in relazione a quanto visto, fatto, interiorizzato in un Museo, in un Sito archeologico, in un Centro per l’Arte contemporanea… Ci auguriamo, pertanto, che a questo ricco proliferare di attività di ricerca teorica e pratica sulla didattica artistica, possa seguire un lavoro costruttivo e critico da parte delle nuove politiche di gestione dei Beni Culturali, a sostegno di maggiori risorse economiche, professionali ed umane da destinare al settore, affinché la Meraviglia dell’Arte possa continuare ad essere un prezioso strumento di cultura, formazione e conoscenza.

Appuntamenti

SABATO 9 FEBBRAIO ORE 15.30 Castel Sant’Angelo e le sue storie. PRENOTAZIONE entro le 20.00 giovedì 7 febbraio al numero 348.3254857 DOMENICA 17 FEBBRAIO ORE 11.00 Villa Torlonia PRENOTAZIONE entro le ore 20,00 di venerdì 15 FEBBRAIO al numero 338.1608811 SABATO 23 FEBBRAIO ORE 16.00 Scoprire Roma: storie di cortigiane nel Rinascimento. Una passeggiata tra sacro e profano PRENOTAZIONE entro le ore 20,00 di giovedi 21 FEBBRAIO al numero 338.4423351 DOMENICA 24 FEBBRAIO ORE 15.30 Scoprire Roma: la ripa Greca Passeggiata da piazza Bocca della Verità all’isola Tiberina visita guidata per bambini (5-10 anni) PRENOTAZIONE entro le ore 20,00 di venerdì 22 FEBBRAIO al numero 339.5258021 Tutte le visite guidate hanno un costo di € 7 + biglietto di ingresso ove previsto. Per informazioni e prenotazioni potete rivolgervi anche via posta elettronica all’indirizzo visiteguidate2013@meravigliarte.it - www.meravigliarte.it

Anticipazione importante! Sono già aperte le iscrizioni per la visita di sabato 16 marzo ore 10: I templari a Roma. Visita con permesso speciale alla chiesa di Santa Maria del Priorato all’Aventino PRENOTAZIONE al numero 328.2490260 oppure via posta elettronica all’indirizzo: visiteguidate2013@meravigliarte.it

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idattica e Pedagogia dell’Arte, Educazione al Patrimonio culturale, Laboratori didattici e creativi, sono definizioni che ritroviamo sempre più spesso nel nostro immaginario comune legato alle esperienze di visita museale o alle attività culturali e creative da proporre ai nostri figli durante i fine settimana. Ognuna di queste evidenzia delle caratteristiche e declinazioni di un’area di interesse non certamente “neo–nata” nel campo dell’ Educazione all’Arte e attraverso l’Arte sviluppatasi in Italia. Sebbene sia ancora molto frammentaria è comunque ricca di supporti teorici e di esperienze pratiche diffuse nelle nostre Scuole, Musei, Biblioteche e molti altri luoghi in cui la ricerca sulla creatività è divenuta paradigmatica per ulteriori tipologie di ricerca, quali quella aziendale, formativa o scientifica. Chi accusa l’Italia di essersi mossa con lentezza rispetto al resto delle esperienze museologiche internazionali non ha certamente torto, ma è evidente lo slancio negli ultimi dieci anni da parte di realtà eterogenee che, improvvisamente risvegliate, si sono affaccendate nella creazione di molteplici iniziative legate alle didattica applicata all’Arte. In special modo per quanto concerne l’ambito museale, quale forma tra le più rappresentative di mediazione e punto di contatto tra quello che viene definito il messaggio dell’opera d’arte e il pubblico che ne fruisce. E questo repentino risveglio è proprio il frutto più che maturo di una serie di ricerche in ambito universitario che hanno promosso il susseguirsi di tesi di laurea sull’argomento, la nascita di nuovi Master o l’energia profusa nel rilanciare questo settore da parte di Enti quali l’Anisa (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte), lo stesso Ministero dei Beni e le Attività Culturali con i suoi Servizi educativi, e forse ancor prima o ancor più manifestamente da parte di grandi o piccole realtà come Associazioni culturali (al pari di MeravigliArte!), Fondazioni, organizzazioni informali, interessate a promuovere e a rilanciare una discussione sul potenziale delle pratiche artistiche non solo nel campo della formazione ed educazione, ma anche in quello della partecipazione sociale e pubblica, con l’intento di confermare il momento o il luogo della comunicazione artistica, quale spazio di indagine, di esperienza, di confronto e di relazione. L’interesse più grande maturato nella contemporaneità è stato infatti quello di dare una forma e uno spazio alla riflessione artistica, ai suoi temi, ai suoi attori, al Sistema che ne scaturisce. Attraverso uno studio sulle migliori formule di mediazione e avvicinamento all’Arte di ogni tempo (laboratori per bambini o famiglie in uno spazio dedicato, visite interattive e multimediali, workshop con l’artista), si è quindi cercato di riposizionare la questione artistica ridiscutendone i temi, gli scopi, i mezzi e le implicazioni. La Didattica degli ultimi anni, diretta concretizzazione degli sviluppi sulla Pedagogia dell’Arte, è stata quindi un traino per la riscoperta di luoghi, spazi, città, in merito ad un rinnovato interesse sociale per le estetiche del passato e contemporanee, al fine di avvicinare grandi e piccoli alla dimensione poetica dell’Arte, non esclusivamente come apologia del Bello e del Meraviglioso, ma anche come potenziale per

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GOSSIP IN PILLOLE

SI DICE CHE... di Valentina Mele

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ina Lollobrigida si è ritrovata sposata senza saperlo. Sembra una puntata di Beautiful ed invece è la verità che sta vivendo la nostra bersagliera. L’ex fidanzato, quasi marito nel 2006, Javier Rigau y Rafols ha sposato l’attrice, senza che lei lo sapesse, tramite una procura che lei aveva firmato nel 2010. La Lollo lo ha denunciato e dichiara di aver firmato quel documento scritto in spagnolo perché credeva servisse ad altro. Non ci si può fidare neanche più dei boy toy!

Angelina Jolie è a quota 4. Ebbene sì i Bradgelina vogliono portare il numero dei loro figli a 7 (3 naturali e 3 adottivi al momento). Il bel papà, Brad Pitt, sta pensando di allontanarsi dal cinema per avere più tempo da dedicare alla sua famiglia. Che uomo d’oro, dolce, bello e sensibile... di che stavamo parlando?

Carmen Russo smentisce l’intenzione di realizzare un documentario in sala parto. Pochi giorni fa era trapelata la falsa notizia che l’ex ballerina e il marito volessero creare un lungometraggio sulla nascita del figlio. Carmen ha dichiarato che questa gravidanza è un evento intimo che riguarda solo lei e il marito... avrà una bambina di nome Maria e la nascita è prevista il 14 febbraio, dovesse interessare a qualcuno.

Robert Pattinson e Kristen Stewart, i due attori protagonisti della saga di Twilight sono di nuovo in rottura. La loro storia d’amore è iniziata con il primo film della saga e ora sta finendo dopo qualche mese dall’uscita dell’ultimo capitolo... non è detto che ci sia un collegamento ma la situazione desta sospetti.

Nina Moric terrà suo figlio Carlos lontano dal padre fin tanto che si trova in carcere. Dopo essersi dispiaciuta per la situazione di Fabrizio Corona ha dichiarato di voler proteggere il figlio da tutta questa brutta situazione. Chissà quante volte lo ribadirà nei vari programmi e sulle varie riviste.

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Fabrizio Corona in carcere da appena qualche giorno ha già fatto parlare di sé. Ha inviato una lettera contro Giletti e Barbara D’urso ma ha salvato Mentana, l’unico serio giornalista secondo lui. In più ha dichiarato il suo amore ancora forte per Belen che ha commosso l’argentina. Considerando che gli anni da scontare sono 5 si teme che di lettere ne arriveranno tante altre.

Carla Bruni e Sarkozy sono in crisi, infatti l’ex modella si è concessa una piccola fuga d’amore a Venezia con un importante imprenditore italiano sposato di cui non si sa il nome. La bella Carlà aveva asserito che con Sarkozy è stato amore a prima vista e il suo stato di presidente contava ben poco, il fatto che ora, che non è più presidente, questo amore si sia affievolito è solo una coincidenza, no?

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Lo Sportello Dottoressa Paola D’Errico

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ari lettori, eccoci di nuovo alle prese con i nostri quotidiani piccoli problemi che condizionano, spesso, le nostre giornate generando dissapori e malumori. Non lasciamo che queste intemperanze non ci facciano appieno godere i nostri affetti, le nostre relazioni a cui teniamo. Approfittiamo di un consiglio, di una buona parola che questa rubrica può offrire. Non siate timidi. Avere un’amica a portata di mano è una condizione da sfruttare!!!!! Bando alle ciance e procediamo.

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Da qualche giorno si sono aperte le iscrizioni per la scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Ogni ordine di scuola ha i suoi pro blemi e le sue domande, ma è soprattutto per la scuola primaria che ho potuto constatare la preoccupazione dei genitori. Infatti l’offerta formativa è, solitamente, ampia: ci sono tanti servizi e progetti, validi e interessanti, messi a disposizione di alunni e famiglie, che rendono la scelta difficile. Per meglio conoscere queste offerte è sufficiente entrare nei siti delle varie scuole e metterli a confronto, scegliendo poi la scuola più consona alle proprie aspettative. Quello che però mette maggiormente in crisi i genitori è, soprattutto la scelta del tempo scuola, specialmente nella scuola primaria: tempo normale o tempo pieno? Il tempo normale consta di 28 ore settimanali con una permanenza a scuola di un pomeriggio, mentre il tempo pieno di 40 ore con permanenza quotidiana dei bambini. Mi sento spesso chiedere dai genitori: “Cos’ è meglio per mio figlio?” Non ho una risposta certa, anche perché ci sono gestioni diverse dovute all’organizzazione della scuola. Posso, però, cercare, insieme a voi, di analizzarli, con calma, entrambi. Il tempo normale, come precedentemente riportato, ha un solo rientro pomeridiano. Per gli altri giorni consente ai bambini di pranzare a casa. Questo comporta un carico di compiti, quasi quotidiano, di cui i genitori si devono far carico. Il tempo pieno richiede ai bambini una permanenza maggiore a scuola. Pranzano tutti i giorni insieme ai loro compagni ed insegnanti. É necessario sapere che nel pomeriggio le attività che compiono non sono ricreative o integrative. Non svolgono i compiti assegnati dagli insegnanti, ma attività curricolari. Ad esempio, se al mattino hanno avuto matematica è possibile che il pomeriggio abbiano italiano, storia o altre materie altrettanto importanti. Nel primo ciclo si cerca di lasciare per il pomeriggio attività meno impegnative, ma il programma deve comunque andare avanti.

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Questa rubrica è stata pensata con il preciso intento di dare un servizio utile, un contatto diretto tra noi e chi ci legge, grazie all’ausilio e alla generosa disponibilità di due figure professionali importanti come l’avvocato Federica Lorenzetti e la psico-pedagogista Paola D’Errico. Ogni mese risponderanno ai quesiti importanti dei nostri lettori, garantendo l’anonimato ove richiesto. L’impegno familiare dei compiti viene concentrato solo nel fine settimana, anche se può verificarsi la necessità di dover finire qualche attività o di leggere e ripetere una lettura o una lezione orale. Si cerca, in ogni caso, di non appesantire i bambini già provati da una lunga giornata scolastica. Nel confronto possiamo dire che, nel tempo normale le mattine sono un po’ più frenetiche, mentre nel tempo pieno i tempi sono un po’ più dilatati. Entrambi i tempi scuola hanno i loro pro e contro, ma quello con cui si deve fare i conti è l’organizzazione familiare e, soprattutto, il carattere del bambino. Per quanto riguarda i genitori, se hanno un lavoro a tempo pieno, non hanno molta scelta: dovranno orientarsi sul tempo pieno. In questi ultimi anni, infatti, le richieste al tempo pieno sono aumentate moltissimo. Se è invece possibile operare una scelta è importante prestare attenzione alle attitudini e alle predisposizioni del bambino. Sicuramente già hanno sperimentato la scuola dell’infanzia e si sono confrontati con i vari tempi. Bisogna tenere conto, però, che le attività non sono le stesse. Nella scuola dell’infanzia c’è più spazio per il gioco, per cui il bambino può sentirsi libero di alzarsi, girare interloquire con l’insegnante con molta più facilità rispetto alla scuola primaria in cui le regole sono più rigide e si richiedono tempi di attenzione più lunghi. Per questi motivi, un bambino iperattivo potrebbe trovarsi in difficoltà con un tempo troppo lungo di permanenza a scuola, perché costretto a tante ore seduto, così come un bambino


Lo Sportello La possibilità di potersi interfacciare con i professionisti in maniera privata è un valore aggiunto offerto da Tablet Roma.

Avv. Federica Lorenzetti

Diritto di visita del minore e nuovo partner Potete inviare i quesiti all’ Avvocato al seguente indirizzo email: federicalorenzetti@libero.it Per contattare la psicopedagogista Paola D’Errico inviate una email a: paola.derricoguarino@gmail.com con disturbi di attenzione che debba invece protrarla a lungo per concludere i lavori, sia della mattina che del pomeriggio. Per questo tipo di bambini è preferibile un tempo più breve di permanenza a scuola e una diluizione dei compiti nell’arco della giornata con una supervisione iniziale del genitore. É importante, in ogni caso, farsi consigliare dalle insegnanti che hanno seguito i bambini nella scuola dell’infanzia. Il comportamento dei nostri figli cambia nei vari ambienti che frequentano, per cui fidiamoci di chi, a volte, ce li dipinge in modo diverso da come li conosciamo. State comunque tranquilli. I bambini sono tanto adattivi e qualunque scelta voi facciate sarà sicuramente un successo!!!!!!!!!! A presto e vi aspetto nella posta per qualsiasi ulteriore consiglio.

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alve a tutti e ben ritrovati. Anche per questo numero ho potuto constatare come le richieste di voi lettori si siano maggiormente incentrate sulle problematiche relative ai rapporti familiari e, per tale ragione, non posso esimermi, tra l’altro con immenso piacere, dal rispondere. L’argomento che andremo ad approfondire riguarda la circostanza che si verifica ogni qualvolta, a seguito della cessazione del rapporto affettivo tra le parti e la ricostituzione di un nuovo nucleo familiare, si ponga il problema di come/ quando/se i figli possano relazionarsi con il nuovo partner. É sempre più frequente, difatti, che in sede di regolamentazione dei rapporti personali, o successivamente alla stessa, i genitori si trovino nella necessità di richiedere la possibilità che i propri figli possano vedere il nuovo partner, ovvero, in caso contrario, di esprimere il proprio rifiuto chiedendo di limitare il diritto di visita dell’altro genitore alla sua sola presenza non consentendo, dunque, anche la presenza del nuovo compagno/a. Su tale problematica è frequentemente intervenuta la Suprema Corte, non da ultimo, in una recente sentenza a chiarimento di tale punto. I Giudici hanno difatti stabilito come il regime del diritto di visita del genitore separato con i figli non possa prevedere il divieto che agli incontri sia presente anche il nuovo partner dell’altro genitore. Più precisamente, si deve ritenere che qualora la nuova relazione abbia assunto un sostanziale carattere di stabilità, la conoscenza del nuovo compagno/a non possa essere vietata né, tanto meno, possa avere effetti negativi sullo sviluppo psico-fisico dei figli. Ovviamente, a sommesso parere di chi scrive, è altrettanto evidente come tale decisione non possa di certo risolvere il quotidiano problema della conflittualità che insorge tra le parti ove vi sia una nuova figura adulta da accettare accanto ai propri figli, né, tanto meno, può esaurire i diversi aspetti che ogni singolo caso richiede e per il quale è sempre necessario espletare un esame attento e scrupoloso, proprio per non pregiudicare il diritto di alcuno. Anche in tali ipotesi, pertanto, è doveroso considerare, quale unico obiettivo, quello di ristabilire, in ogni singolo caso concreto, una situazione regolare del nuovo sistema familiare assicurando, non solo ai figli ma anche agli adulti, un clima di serenità e di benessere funzionale all’instaurarsi di rapporti che, ovviamente, con l’ausilio del tempo e della collaborazione di ciascuno, devono tendere alla serenità e all’equilibrio a protezione di tutti i suoi componenti.

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ARCHITETTURA

Ristrutturare la casa

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obbiamo ammetterlo: noi romani, abituati a vedere le antiche vestigia ancora in piedi, abbiamo una certa inerzia culturale che ci induce a ritenere che gli edifici siano eterni e rimandiamo continuamente manutenzione e rinnovamento del nostro habitat domestico. Poi si aggiungono le traversie raccontate da amici provati da esperienze negative. Ciò nonostante, quando si decide di ristrutturare la propria casa, inizia la grande avventura, che può essere avvincente come ogni “prima volta” o snervante per le trappole e le delusioni lungo il percorso. Per tutelarci dalle possibili insidie, occorre prepararsi e attrezzarsi con strumenti idonei. Primo passo: per un’ottimale conduzione dei lavori è bene che le figure in azione siano tre, il Committente, il tecnico e l’Impresa, e che si rispetti il corretto rapporto fra i ruoli. Quando ciò non avviene si creano inevitabili confusioni a danno del risultato finale. Il Tecnico è la figura fiduciaria del Committente con il compito di tenere sotto controllo sia i costi che la qualità dei lavori, durante le varie fasi di progetto e della direzione dei lavori. Esplicitiamo sinteticamente con lo schema sottostante le relazioni fra i ruoli, da cui si evince che nell’interesse del Committente, qualunque sua richiesta di variazione in fase di esecuzione deve essere ‘filtrata’ attraverso il Tecnico che valuterà il preventivo dell’Impresa. L’Impresa dal canto suo per qualsiasi imprevisto deve rivolgersi al Tecnico e non direttamente al Committente. Parimenti ogni rata di pagamento dell’Impresa dovrà essere vagliata dal Tecnico che valuta la congruenza rispetto allo stato di avanzamento dei lavori eseguiti.

la prestazione. Nel nostro caso è bene sapere che attraverso la qualità dei documenti progettuali offerta dal Tecnico verrà prestabilita quale dovrà essere anche la qualità dei lavori che l’Impresa dovrà eseguire, come vedremo di seguito. Innanzitutto, per evitare sorprese, è opportuno che il Tecnico non si basi su una semplice planimetria catastale ma faccia un rilievo metrico-tecnologico della casa. Ascoltati i desideri e le richieste del Committente, li tradurrà in alcune soluzioni progettuali in cui si definiscono gli usi dello spazio, mediante planimetrie e viste tridimensionali (progetto preliminare) con relativo preventivo di massima dei lavori. Accettata dal Committente la soluzione più soddisfacente, il tecnico, ai fini burocratici, dovrà redigere la documentazione tecnico-grafica richiesta dal Comune che illustri l’idoneità dell’intervento da eseguire nel rispetto della legislazione edilizia e urbanistica. A questo punto è bene chiarire che il progetto preliminare che il Committente ha visto precedentemente è di natura prevalentemente funzionale ed eventualmente estetica, ma non mostra tutte le informazioni tecniche necessarie ai fini della completa esecuzione e valutazione economica. Per rispondere a questo obiettivo il tecnico dovrà redigere una serie di approfondite tavole tecnico-grafiche (progetto esecutivo) in cui vengono indicate le dimensioni degli elementi, le relazioni metriche fra loro, in pianta e in alzato, gli schemi degli impianti tecnologici e particolari costruttivi con indicata la natura dei materiali. Un aspetto quest’ultimo che qualifica la ristrutturazione - la scelta di materiali a basso o alto impatto ambientale, di cui si tratterà specificamente in un prossimo numero della rivista -. Il progetto esecutivo è importante anche perché in base ad esso il tecnico redige il capitolato e computo dei lavori, documento indispensabile per valutare le offerte delle ditte che verranno consultate per la realizzazione dei lavori. Perché è un documento così importante? Perché dovrà indicare consistenze e aspetti tecnici dei lavori e la qualità dei materiali da impiegare. É lo strumento che il Committente ha per confrontare i diversi preventivi delle ditte. In assenza di tale documento una ditta può ad esempio offrire di realizzare una certa quantità di pareti senza specificare con quale materiale. C’è invece una differenza di qualità e di costo, ad esempio, per pareti in mattoni forati o in blocchi di cemento, tra un intonaco di malta di calce o di premiscelato cementizio. Si potrà così evitare la tentazione di accettare un preventivo molto basso e trovarsi alla fine con lavori scadenti o con costi aggiuntivi riferiti a lavorazioni non computate. La ditta selezionata dovrà fare riferimento al progetto esecutivo e al capitolato (trascritto in contratto) e quanto più questi strumenti sono dettagliati tanto meno saranno gli imprevisti. Il tecnico, infine, in qualità di Direttore dei Lavori e fiduciario del Committente, con prestabilite presenze in cantiere, dovrà verificare la rispondenza in fase di esecuzione a quanto prescritto nel progetto esecutivo e nel capitolato.

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Secondo passo: fare un preventivo di massima delle spese, comprendenti la tassa predeterminata per le casse comunali, l’onorario del tecnico e la spesa di realizzazione delle opere. Per questi ultimi costi è opportuno conoscere bene i parametri qualitativi della prestazione. Come? Ebbene comportandoci come quando compriamo un indumento o un alimento: ponendo attenzione ai componenti (lana 100% o 60%, sintetico 65% ecc), ovvero controllando di cosa si compone

Architetto Claudio Renato Fantone

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SISTEMA BINARIO

Senza Toccare Leap Motion: le nostre dita nell’aria

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uesto è l’anno dell’inizio di un grande cambiamento tecnologico. Perché se già i dispositivi come mouse e tastiera avevano iniziato a rinunciare ad avere degli ingombranti fili diventando wireless, adesso dovranno rinunciare ad esistere. Sembra assurdo forse, ma è la verità. È nata una nuova start-up a San Francisco che si chiama Leap Motion. Questa nuova tecnologia è in grado di farci interagire con un computer o un notebook, e potenzialmente con un qualsiasi dispositivo tecnologico che preveda un’interazione con l’essere umano, muovendo le dita nell’aria. I film di fantascienza e le pubblicità ci hanno già mostrato la possibilità di muovere le mani spostando immagini e utilizzando programmi tecnologici solo con i gesti, ma sembrava fantascienza. Adesso è realtà. Tutto questo senza avere bisogno di guanti o sensori montati sulla pelle, solo con i nostri movimenti naturali, con il nostro corpo. La cosa veramente sorprendente è che questa tecnologia sarà disponibile a una cifra stimata di 69.99 dollari. Si, avete letto bene: 70 dollari! La rivoluzione è cominciata. Il dispositivo sarà lungo circa 76.2 mm, come una penna USB, e utilizzerà lo stesso tipo di porta. Rileverà il movimento delle mani o delle singole dieci dita in un campo visivo di 150° di ampiezza, con una velocità di 290 frame al secondo e una precisione del rilevamento del movimento di appena un centesimo di millimetro. In più sembra che il sistema sia anche capace di riconoscere gli oggetti che l’utente tiene in mano. La strada è stata sicuramente aperta dalla Nintendo, che per viluppare i suoi giochi si era inventata un’interazione con i suoi joypad, poi Microsoft con la sua Kinect, sempre per la sua consolle di videogiochi, aveva reso il tutto molto più intuitivo e funzionale, e in un attimo un po’ tutti i grandi nomi dell’industria dell’elettronica di

di Dario Cattoretti

consumo si sono buttati a capofitto a rincorrere quell’idea. Fino ad arrivare alla nuova start-up Leap Motion che ha presentato Leap 3D, il suo sistema di controllo tridimensionale basato sui movimenti delle mani. Il bello è che siamo solo all’inizio. Perché ancora non ci rendiamo conto di dove possiamo arrivare con questo tipo di tecnologia. Per sfruttarne a pieno le potenzialità ci sono già finanziamenti per qualcosa come 43 milioni di dollari e, per il momento, 12.000 team di sviluppatori sparsi per tutto il globo, per un totale di 40.000 sviluppatori attivamente coinvolti. Le applicazioni sono potenzialmente infinite. Dalle più semplici e immediate come i videogiochi, la musica o il mondo del video, il disegno, la creatività in genere, alle applicazioni più complesse e sorprendenti come quelle possibili in medicina, nella scienza, nella robotica, nell’ingegneria e nell’architettura. Si capisce facilmente come mai le parole “Leap Motion” stiano circolando nel mondo tecnologico con una frequenza incredibile. Già agli inizi di gennaio è stato raggiunto l’accordo con ASUS che dovrebbe inserire la nuova tecnologia in alcuni modelli selezionati di portatili prodotti in questo 2013. Per avere un’idea più concreta di quello di cui stiamo parlando andate a dare un’occhiata al sito www.leapmotion.com. Troverete un filmato che mostra di cosa riesce ad essere capace questa tecnologia. È vero che ancora non siamo riusciti ad interagire con la tecnologia direttamente con la forza del nostro pensiero ma, visto i recenti sviluppi, tacciare queste idee come assurda fantascienza potrebbe essere piuttosto superficiale. Preparatevi perché la tecnologia promette di diventare qualcosa di incredibilmente divertente, funzionale e immediato.

Speranza

Digit Roma Romani e turisti potranno accedere a internet dai loro smartphone, tablet o notebook attraverso 700 punti di accesso wi-fi pubblici, in 170 luoghi della città. Un collegamento internet gratuito fino a quattro ore giornaliere, dopo una registrazione, con la possibilità di poter navigare senza limiti. www.digitroma.it

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Un congolese di 27 anni, Verone Mankou, ha creato il primo smartphone africano. Per concepire e sviluppare Elikia, questo il nome del nuovo telefono, che significa “speranza” in lingua lingala, Mankou ha sborsato circa 90 mila euro. Il telefono è in vendita in Congo al prezzo di circa 130 euro e sarà fabbricato in Cina.

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ARTE

+EVENTI Fino al 2 giugno 2013 CHIOSTRO DEL BRAMANTE – Via Arco della Pace 5 “Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga.” In mostra la dinastia Brueghel: la storia e il talento di quattro generazioni di pittori fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo. Circa 100 opere tra dipinti, disegni e grafiche. Info www.chiostrodelbramante.it o 06 68 80 90 35

Fino al 6 ottobre 2013 MAXXI – Museo delle Arti del XXI secolo - Via Guido Reni 4 Alighiero Boetti a Roma in “Alì Ghiero, il beduino in transito, accampato accanto al Pantheon”. Trenta opere che raccontano una stagione creativa straordinaria, alla ricerca di un’identità e alla scoperta di mondi lontani e affascinanti. La mostra prende in esame il particolare il rapporto che ha legato Boetti a Roma, come la comunità degli artisti della capitale sia stata influenzata dalla sua personalità e come i suoi rapporti con l’Oriente siano stati fondamentali per il riemergere di una nuova sensibilità coloristica nel corso degli anni Ottanta. Info www.fondazionemaxxi.it o 06 39 96 73 50

Fino al 1° aprile 2013 MACRO – Museo Arte Contemporanea di Roma – Via Nizza 138 Ritratto di una città. Arte a Roma 1960 – 2001 Progetto espositivo sul collezionismo contemporaneo, in particolare romano. Un atlante visivo di oltre 50 opere fra sculture, installazioni e dipinti, che illustrano la movimentazione e la tendenza dell’arte nell’arco di un quarantennio. Info www.museomacro.org o 06 67 10 70 425

Fino al 10 marzo PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI – Via Nazionale Sulla Via della Seta. Antichi sentieri tra Oriente e Occidente La mostra organizzata in collaborazione con l’American Museum of Natural History di New York ripercorre il lungo viaggio da oriente verso occidente nel periodo tra il VII e il XIV secolo d.C, rappresentando la moltitudine di culture che animavano la Via della Seta attraverso la ricostruzione di quattro città simbolo: Chang’an, l’odierna Xi’an, la capitale cosmopolita della dinastia cinese dei Tang; Turfan, città-oasi del deserto del Gobi; Samarcanda, grande centro mercantile e culturale; e infine Baghdad, capitale del mondo islamico e sede del califfato. Info www.palazzoesposizioni.it o 06 39 96 75 00

Fino al 7 aprile 2013

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MUSEO DI ROMA – PALAZZO BRASCHI – Via di San Pantaleo “Canova Il segno della gloria. Disegni, dipinti e sculture” In esposizione per il pubblico disegni, lettere e gessi del maestro europeo indiscusso del Neoclassicimo Antonio Canova. Info www.museodiroma.it o 06 82 59 127


SPETTACOLO

+EVENTI 30 gennaio - 17 febbraio Teatro Sistina in Via Sistina “The Full Monty” Musical adattato e diretto da Massimo Romeo Piparo Un cast eccezionale per uno spettacolo di grande attualità Info e prenotazioni www.ilsistina.com o 06 42 00 711

2 – 27 febbraio Auditorium Parco della Musica – Viale Pietro De Coubertin “Equilibrio. Festival della nuova danza Inevitability” La Fondazione Musica per Roma offre una panoramica sulla danza mondiale, ospitando maestri eccelsi della scena internazionale e artisti emergenti che si muovono in territori di confine tra la danza e il teatro. Info e prenotazioni www.auditorium.com o 06 80 24 12 81

14 febbraio “Mi baci? Due Cuori, un biglietto” In occasione della Festa di S. Valentino il Ministero dei Beni Culturali offre a tutte le coppie, senza distinzione di sesso e di età, l’ingresso a Musei e Monumenti statali pagando il prezzo di un solo biglietto, entri 2 e paghi 1.

14 – 24 febbraio Teatro Olimpico in Piazza Gentile da Fabriano “Shrek. Il Musical” L’orco verde più simpatico e maldestro di sempre torna a combinare guai in nome dell’amore. Riuscirà, lo stravagante protagonista, a conquistare il cuore della sua “bella”? Il musical che ha sbancato i botteghini di New York, Londra e Parigi, arriva al Teatro Olimpico portando sul palco il mondo delle favole in un modo mai visto prima. Info e prenotazioni www.teatroolimpico.it o 06 32 65 991

16 febbraio MI HAVANA Via Ostiense km. 22,300 Grande serata di salsa e merengue nel locale più sudamericano di Roma!! In Consolle le sonorità di PABLITO Deejay. Apertura ORE 22,30 Info 340 10 90 936 Facebook: Mi Havana

19 febbraio – 3 marzo Teatro Nino Manfredi Via dei Pallottini 10 - Ostia MUBLE MUBLE ovvero confessioni di un orfano d’arte Di e con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli Info e prenotazioni www.teatroninomanfredi.it o 06.56 32 48 49

20 – 21 febbraio Auditorium Santa Cecilia – Via della Conciliazione Franco Battiato in concerto con il Tour “Apriti Sesamo Live” Info e prenotazioni www.auditoriumconciliazione.it o 892 101

20 – 24 febbraio

Fino al 10 marzo Prosegue la mostra “Roma caput mundi –Una città tra dominio e integrazione” Percorso espositivo articolato nelle sedi del Colosseo, della Curia Iulia e del Tempio di Romolo nel Foro Romano. Info e visite guidate www.coopculture.it o 06 39 96 77 00

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Nuova Fiera di Roma Big Blu e Outdoors Experience Salone della Nautica e del Mare. Ingresso gratuito per tutti il giorno dell’apertura. Info www.big-blu.it

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TERZAPAGINA

Mai smettere di cercare di Dario Cattoretti

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2013: bicentenario della nascita di Verdi e Wagner

uesto mese vi voglio portare indietro di ben duecento anni esatti. 1813. Unico anno ma in due date distanti meno di cinque mesi: 22 maggio e 10 ottobre. In due luoghi diversi, rispettivamente a Lipsia in Germania e a Le Roncole, frazione di Busseto, in Italia. Sono queste le date e i luoghi che hanno accolto per la prima volta due esseri umani che hanno cambiato il mondo in cui si sono ritrovati a vivere. Si, perché dopo il loro passaggio il mondo non era più lo stesso. Parlo del bicentenario dell’anno di nascita di Richard Wagner e di Giuseppe Verdi. Due persone che non si sono mai incontrate in vita e che, a quanto sembra, si stavano cordialmente sulle scatole. Troppo diversi. L’uno, Wilhelm Richard Wagner, orgogliosamente autodidatta, librettista, filosofo, teorico, regista e con l’ambizione di diventare un artista “totale”, rivoluzionario, ma amante e frequentatore interessato di salotti del potere. L’altro, Giuseppe Fortunino Francesco Verdi, aspirante allievo di conservatorio, nemico del dilettantismo, dell’apparenza, della politica, della mondanità, economo,

contadino e senza velleità cosmopolite né extraoperistiche. Difficile trovare due personalità più distanti. Eppure entrambi sono stati una figura di riferimento per una determinata idea di nazione, libera e democratica, anche se declinata in maniera totalmente diversa, l’una germanica, l’altra latina e italica. Tutti e due hanno influenzato le schiere di musicisti che dopo di loro si sono messi a fare musica, impossibile non confrontarsi con loro. Forse non è neanche troppo ardito pensare che entrambi avessero un simile concetto del loro lavoro, grazie a questi due uomini l’opera lirica non è stata più considerata una lunga serie di pezzi chiusi, ma un fluire unico di note, una sinfonia continua e perfetta. Però c’è chi follemente vuole sminuire l’opera verdiana, non ritenendola paragonabile e accostabile a quella di Wagner. Perché l’uomo di Lipsia ha nella sua musica già il germe della psicanalisi, il sostegno delle teorie artistiche del primo Nietzsche, il folgorante incontro con la filosofia di Schopenhauer, la sponsorizzazione di mostri sacri quali Liszt. Mentre all’uomo di Busseto si rimprovera di essere stato

Giuseppe Verdi

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Il trovatore di Giuseppe Verdi Giuseppe Verdi


TERZAPAGINA

Musee du Quai Branly, Parigi

La Valchiria di Richard Wagner

troppo semplice, spontaneo e perfino provinciale e rustico. Chi li confronta in questi termini credo non abbia afferrato il punto. Quello di grande che hanno entrambi questi artisti è l’inesauribile e irresistibile spinta alla ricerca. Che forse è l’essenza dell’arte. Una ricerca affrontata personalmente, ovviamente filtrata con il proprio modo di essere, ma che non li ha mai lasciati per tutta la vita. Entrambi posseggono quella follia creativa che li ha costretti a non smettere mai di mettersi in gioco per trovare qualcosa che probabilmente non si potrà mai afferrare. Per mettere a confronto due uomini di questa levatura ci vorrebbero non uno, ma una serie di libri. In questo poco spazio vi posso solo invitare ad ascoltarli personalmente. Comprate le loro opere, anche se non le avete mai ascoltate fin ora. Meglio ancora, andate ad ascoltarle in teatro nelle numerose occasioni che in tutto il 2013 sicuramente inciamperete. E se proprio non volete uscire di casa provate con la radio. Radio3 ha iniziato due nuovi programmi Tutto Wagner e Tutto Verdi in onda ogni sabato e domenica alle 13.00, che affronteranno tutti i titoli dei due compositori. Ne varrà la pena. Richard Wagner

Eh già, sono ancora qua

Il 13 gennaio sono stati assegnati i Golden Globe, ormai chiaro preludio della serata degli Oscar che quest’anno si svolgerà il 24 febbraio. Sul favorito Lincoln di Steven Spielberg ha avuto la meglio l’outsider Argo di Ben Affleck che ha vinto come miglior film e miglior regia. Migliore attore drammatico però non poteva che andare allo strepitoso Daniel Day-Lewis del film sul presidente americano. Miglior attrice Anne Hathaway, che veste i panni dell’operaia Fantine nel musical Les Misérables.

Nuove comunicazioni importanti dalla pagina Facebook di Vasco: saranno quattro i concerti previsti a giugno 2013. Dopo il matrimonio a Zocca con Laura Schmidt, durante il suo viaggio di nozze, si era esibito a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, cantando dal vivo dieci tracce. Ma ora finalmente si riprende il tour interrotto il 20 agosto 2011. Il 21 gennaio c’è stato il lancio del nuovo singolo, “L’uomo più semplice”. I fan sono avvertiti.

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Golden Globe 2013

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+MODA&DESIGN

CHEAP is the new CHIC

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iceva bene Moschino, ironico stilista dei favolosi anni 80/90, che aveva chiamato una delle sue linee “cheap and chic”…. Ebbene sì, il low cost è cool, basti pensare all’attuale principessa di Inghilterra, l’incantevole ed raffinata Kate, che in occasioni ufficiali alterna capi dei più celebri stilisti ad abiti di grandi catene low cost , che grazie alla sua innata eleganza diventano dei veri e propri pezzi cult, immediatamente sold out! Pertanto, se lo fa Lei, anche noi comuni mortali possiamo senza vergogna e con orgoglio acquistare low cost. Del resto girando per questi store, si fanno incontri singolari… infatti accanto a teenager e a donne comuni ci si può imbattere, con estrema facilità in signore elegantissime, con borse e accessori di lusso, Hermes, Chanel, Dior che dondolano al braccio delle loro scicchissime proprietarie… Insomma il low cost è politically correct. Bisogna inoltre, riconoscere come negli anni lo stesso si sia evoluto, raffinato, perfezionato. Le attuali collezioni sono sempre più curate non solo nei tagli, ma anche nella ricerca e nella scelta dei materiali. Il low cost, del resto, soddisfa un bisogno fondamentale della nostra società consumista: quello di possedere sempre qualcosa di nuovo, ed infatti con cadenza pressoché settimanale, queste catene introducono nuovi capi, pertanto tale desiderio non risulta mai saziato.

di Alessandra Bassetti

Questo bisogno di novità, poi, e’ alla base della malattia che colpisce la shopalcoholic, disagio di cui la scrivente è orgogliosamente ed incurabilmente affetta da anni… Alcune catene poi hanno avuto la fantastica idea di promuovere collaborazioni con stilisti di fama internazionale, ed ecco nascere le limited edition. Capi di altissimo livello, ma per tutte le tasche. Anche la gente comune ha finalmente la possibilità di indossare capi di stilisti prestigiosi a prezzi popolari. Certo per conquistare l’oggetto del desiderio la nostra shopalcoholic dovrà mettere in conto: di alzarsi all’alba, o meglio di pernottare dinnanzi alla vetrina dello store, di fare file interminabili anche innanzi ai camerini, di cimentarsi in lotta greco-romana per accaparrarsi il capo, della serie: “l’ho visto prima io, molla l’osso!”…E se, nonostante tutti gli sforzi la poveretta non dovesse riuscire ad acquistare l’agognato abito o accessorio? Amiche, non vi disperate, vi svelo un trucco… il giorno dopo la vendita, troverete tutta la collezione limited edition su ebay a portata di semplice click. “OK, ma la vendono a peso d’oro!!!”obietterete voi. Purtroppo si, care signore, ma questo è un altro discorso….

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IL SOGNO DEL MESE

Il Matrimonio coronamento di un sogno di Cristina Anichini

Il viaggio di nozze. Il sogno di una vita.

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uanti non hanno approfittato del matrimonio per fare quel viaggio che altrimenti non avrebbero mai fatto? Ricordi unici di un momento speciale e tante le mete papabili, generalmente molto lontane, almeno quel tanto che il budget permette. Tra gli impegni preparatori di un matrimonio il viaggio di nozze ha una parte rilevante anche se l’organizzazione viene affidata ad una agenzia, ma decidere dove andare non è facile. Il nostro consiglio è rilassarvi e pensare con il massimo della spensieratezza a dove veramente vi piacerebbe andare senza pensare troppo alle tendenze. Il suggerimento di qualche meta noi ve lo diamo Cocobay Resort volentieri. Sembra che uno dei luoghi in cui consumare un’esperienza indimenticabile sia l’Isola di Antigua, perla dell’arcipelago caraibico, dove perdersi nel bianco latte delle sue 365 spiagge lambite da un mare color turchese in cui tuffarsi per essere preda del fascino misterioso dei fondali fatti di barriere coralline e relitti, paradiso per gli amanti dello snorkeling. Si consiglia l’alloggio nel piccolo e romantico resort di Cocobay, con affaccio sulla bellissima baia di Fryes Point caratterizzata da un’atmosfera intima molto ideale per le coppie. Per i tipi più sportivi segnaliamo il Mozambico, paese poco conosciuto ma tra i più affascinanti del continente africano. Immerso nella natura selvaggia dei suoi parchi naturali, con foreste tanto inaccessibili quanto rigogliose e incontaminate, presenta una varietà straordinaria di ecosistemi che va dalle mangrovie ai ricchi habitat marini lungo le coste. Fantastiche isole si prestano per praticare diving e snorkeling. Per chi vuole invece avventurarsi on the road, ottimi viaggi vengono Deserto Australiano

organizzati per l’Australia, immenso territorio ricco di paesaggi suggestivi che vanno dai rossi deserti alle magiche foreste pluviali contemplate tra i Patrimoni dell’Umanità. Per coloro che adorano la cultura, e che anche in questa occasione speciale non disdegnano qualche visita impegnativa, la città più romantica e più chic del mondo è sempre Parigi, dove cultura, charme e gourmet continuano a fondersi in perfetta armonia. Ma qualche meta alternativa si sta facendo avanti e per chi ama l’Oriente, da non perdere l’occasione di visitare il Giappone o la Cina. Viaggi lunghi, ma movimentati e affascinanti, che soddisfano la curiosità per culture lontane e molto antiche, in luoghi che sono oggi il connubio migliore tra futuro e tradizione. Se invece si vuole rimanere in Occidente in una delle città che per prima in assoluto ha rappresentato la modernità, la tecnologia e l’avanguardia, non resta che fare un salto a New York. Come si fa a non andare almeno una volta nella vita a New York? Ultimo suggerimento, forse tra i più classici ma non per questo tra i più scontati, visto che ci sono sempre grandi novità ad animarle, sono le Crociere. L’offerta di pacchetti molto diversificati e per tutte le tasche è molto ampia, rivolgendosi ad agenzie specializzate.

Bene, a voi la scelta e mi raccomando spedite una cartolina!

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SOCIALE 13A

AL TEATRO MANFREDI ƒ DI

É

“…siamo tutti ugualmente diversi e diversamente uguali…”

lo slogan di una ONLUS che opera da circa un anno sul nostro territorio, giovane come sono giovani le due dottoresse che la coordinano, Mariantonietta Della Corte e Diana Grosso. Perché no?!, questo il nome, si occupa di disabilità ma non nel senso comune dell’accezione del termine, bensì inserendolo in un discorso molto più ampio del significato stesso, cioè come “fenomeno multidimensionale” risultante dall’interazione tra persona e ambiente fisico e sociale. Cosa significa? Vuol dire che ognuno di noi ha delle caratteristiche e delle potenzialità che si innescano a seconda del luogo o della situazione che stiamo vivendo e ciò non dipende dalla perfezione delle nostre facoltà ma dalla percezione che abbiamo di esse nello svilupparle e tirarle fuori al momento idoneo. Quindi, come sostengono le dottoresse Mariantonietta e Diana, “non esiste una persona globalmente disabile ma, anzi, che al variare dei contesti e delle richieste può manifestare abilità o difficoltà”. Purtroppo, nonostante l’umanità abbia fatto passi da gigante nella gestione delle relazioni tra persone, la disabilità ancora oggi è una condizione che porta in sé un forte rischio di discriminazione sociale. Proprio per questo l’Associazione ha come scopo primario l’abbattimento di ogni barriera sociale. Abbiamo incontrato le due giovani dottoresse e abbiamo loro rivolto alcune domande con l’intento di renderci partecipi di questo progetto e di sensibilizzare i nostri lettori ad una problematica abbastanza diffusa ma fortunatamente non più tabù come un tempo.

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Siamo molto curiosi di sapere come è nato questo progetto e quale è stata la spinta propulsiva? Siamo un’equipe di giovani dottori in scienze e tecniche psicologiche e scienze della formazione che lavora da anni con il mondo della disabilità sia fisico motoria che intellettiva relazionale. Conosciamo il teatro e sappiamo le potenzialità che offre per trasmettere ed esplorare a fondo le emozioni e i vissuti, con valenze terapeutiche molto importanti. Questo progetto nasce con lo scopo e il senso di far interagire bambini disabili in un ambiente sereno in cui esprimere le proprie emozioni condivi-

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dendo dei momenti anche con altri bambini, in un luogo strutturato ed integrato, come appunto il teatro, dove vengono abbattuti molti luoghi comuni, evitate etichette e prese in considerazione le potenzialità e le capacità residuali presenti nella persona. Oltre ai bambini il progetto prevede un bel lavoro anche con gli adulti. É un progetto unico ed innovativo nel nostro quartiere. Sì, infatti. Ci siamo interrogati sul territorio e ci siamo accorti che nei 5 teatri esistenti in zona non esistevano progetti specifici per i disabili sia dal punto di vista strutturale dell’accoglienza che da quello rappresentativo, ossia non ci sono rappresentazioni teatrali adatte per quei disabili che hanno difficoltà cognitive psicologiche e che quindi non pos-

sono comprendere appieno quello che stanno vedendo. Per esempio nel progetto in cui sono coinvolti disabili adulti è prevista una preparazione alla visione dello spettacolo a seguito della quale si parla dell’aspetto emotivo chiedendo loro cosa hanno capito della rappresentazione e cosa li ha smossi emotivamente. Chiediamo quale scena li ha colpiti e la riproponiamo durante i laboratori teatrali allo stesso modo di come loro l’hanno vissuta. Potete descrivere ai nostri lettori i laboratori? Certamente. Abbiamo tre laboratori, uno per gli adulti e due per i bambini. “Su la maschera”, il laboratorio degli adulti, al quale partecipano solo persone disabili, com-


SOCIALE 13A

SCENA LA SENSIBILITç di Cristina Anichini prende quattro momenti fondamentali: 1. Preparazione alla visione dello spettacolo. 2. Esplorazione emotiva e incontro con la compagnia teatrale di turno (compagnie molto disponibili ad affrontare questo rapporto e la tempesta di domande che i partecipanti gli rivolgono!) 3. Partecipazione attiva nel lavoro del teatro, con l’affidamento della gestione del bar e dell’accoglienza del pubblico. É un modo per avvicinare la gente alla condizione di disabilità. 4. Creazione con loro di uno spettacolo che viene messo in scena a fine anno assieme ad una compagnia teatrale dopo un corso che segue la stessa metodologia di una scuola di teatro tradizionale. Questo progetto serve a rendere fruibile ai partecipanti il teatro nella sua globalità, con lo scopo primario dell’integrazione. I due progetti per i bambini invece sono misti, ossia seguiti da disabili e non, con la Compagnia del Bo. Il primo “Tutti insieme appassionalamente” è, oltre a teatro, anche laboratorio artistico/espressivo. Ogni incontro ha la durata di tre ore durante le quali si assiste ad uno spettacolo teatrale al termine del quale viene allestito un laboratorio in cui i bambini possono esprimersi tramite la pittura, il disegno, la fotografia e la ceramica. Il secondo “Ancora insieme” permette ai bambini disabili e non di creare una compagnia e sperimentarsi nella recitazione portando in scena uno spettacolo, alla fine di questo percorso. Che ritorno avete da questo vostro impegno? La cosa incredibile è la buona risposta del pubblico a un progetto che è del tutto sperimentale, e questo è fonte di grande soddisfazione, soprattutto per le famiglie di questi ragazzi e bambini che rimangono veramente sorprese di quello che i loro figli sono in grado di fare e di dare. Si viene così a creare una visione diversa della disabilità, facendola rientrare in una

delle molteplici condizioni umane che variano al variare del contesto. Non avendo il sostegno della pubblica amministrazione, il Teatro Manfredi offre, in forma del tutto gratuita, il suo spazio, diventando così parte centrale e fondamentale di un progetto di interesse sociale.

Altro sostegno arriva dall’Associazione AZUL Onlus, che si occupa di aiutare bambini abbandonati e in difficoltà, attraverso il sostegno e la sensibilizzazione, e che dopo aver conosciuto il progetto e i laboratori si è proposto di finanziare una parte di essi.

Grazie a Mariantonietta Della Corte e a Daria Grosso dell’Associazione Onlus Perché no?

Teatro Nino Manfredi

Tel. 342 5741316 onluspercheno@gmail.com www.onluspercheno.com

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Tutti gli spettacoli sono aperti al pubblico. Invitiamo pertanto tutti i nostri lettori interessati a partecipare ad un evento straordinario: chiunque si avvicini ad un’esperienza del genere ne rimane affascinato e affascinato per l’emozione provata che arricchisce inevitabilmente l’anima. Lasciamoci quindi trasportare perché questi ragazzi e questi bambini hanno una capacità di comunicazione e di coinvolgimento emotivo che ripaga di tutto.

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scadenzario fiscale Anna Maria De Calisti commercialista Marta Montini consulente del lavoro

L

o Studio De Calisti e Montini saluta tutti i Lettori che si inoltrano nello scadenzario fiscale di Febbraio 2013. Il detto popolare del mese è “Febbraio corto ed amaro” per affrontare ulteriori scadenze fiscali.

La prima scadenza del 1° Febbraio per i titolari di Partita IVA rappresenta l’inizio della decorrenza per il termine di presentazione della dichiarazione IVA in via autonoma; Il 4 febbraio in casi specifici si presenta la dichiarazione IMU per il 2012; Chi non ha potuto pagare omettendo imposte e ritenute (non versate o versate in misura insufficiente entro il 16 gennaio 2013), con l’opportuno calcolo può ravvedersi entro il 15 febbraio. Lo Studio rammenta che avendo dipendenti o collaboratori occasionali, la scadenza del 18 febbraio prevede: IRPEF, Ritenuta d’acconto, contributi INPS. In riferimento ai Titolari di Partita Iva iscritti nell’albo Artigiani o Commercianti, la scadenza del 18 febbraio prevede sia i contributi INPS relativi al 4° trim. 2012 che la liquidazione INAIL del premio annuale 2012 – 2013. Inoltre, entro il 18 Febbraio coloro che sono titolari di Partita Iva e si trovano sotto un regime IVA mensile dovranno effettuare il versamento. Con la scadenza del 25 Febbraio coloro che ne sono soggetti, devono presentare gli elenchi riepilogativi Intrastat. Si rammenta ai Lettori che entro il 28 Febbraio per i titolari di Partita Iva con particolari condizioni di fatturato, devono presentare la Comunicazione IVA per l’anno 2012. Si rinnova ai lettori che lo Studio essendo anche CAF CGN è in grado di fornire ulteriori servizi tra cui: 730 per coloro che sono dipendenti, collaboratori, pensionati. ISEE, RED, Detrazioni ecc. Gestione Badanti e Colf. Lo Studio ringrazia per l’attenzione dei lettori e rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Studio De Calisti Anna Maria - Via Leonardo Mellano 72 - 00125 Roma 06/52352585 cell. 3333087137 e-mail: amdec@libero.it

Numeri utili per le emergenze AMBULANZA

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CARABINIERI

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CENTRO ANTIVELENI POLICLINICO GEMELLI

SEDE DI OSTIA

06 56308127

POLICLINICO UMBERTO I

SEDE DI ACILIA

06 52350109

BAMBIN GESU’

SEDE DI CASALPALOCCO POLIZIA POLIZIA MUNICIP. DI OSTIA FAX

06 5636011 06 67696250 -51 06 67696228

seg13.polizialocale@comune.roma.it

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06 45400396

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TABLET Roma è una rivista Free Press mensile d’informazione, attualità, cultura, spettacolo, moda, distribuita nell’area del 13° Municipio di Roma stampata in 10.000 copie e distribuita gratuitamente nei quartieri di OSTIA, CASALPALOCCO, AXA, MADONNETTA, INFERNETTO, ACILIA. I diritti di produzione sono riservati. E’ consentita la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari solo se autorizzata in forma scritta da Simona Fiore Editore. Reg. Trib. Di Roma n°296/2012 del 19/10/2012 P.Iva/Cod. Fisc. 12122131001

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