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3 Gemini Srl - Via Cenisio 50 - Milano 20154 - ITALY - Trimestrale - Poste Italiane Spa - Sped. in A.P. D.L. 353/03 (conv. in L. 27.02.04, n° 46), art. 1, c. 1, - LO/MI - Luglio / Settembre 2018 - Anno 1°

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Connecting Global Competence

Il futuro dell’edilizia

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b-COVER

SURFACES AND MORE N°3: L’EDIZIONE PERFETTA PER GLI EVENTI D’AUTUNNO DELL’INDUSTRIA DELLE SUPERFICI SURFACES AND MORE edizione numero 3, il numero perfetto, augurandoci di aver realizzato un’edizione altrettanto perfetta per raccontare l’industria dei materiali da rivestimento in occasione delle principali fiere specializzate d’autunno del comparto: CERSAIE (24/28 settembre, Bologna), MARMOMAC (26/29 settembre, Verona) e SICAM (16/19 ottobre, Pordenone). Saranno questi infatti gli eventi in cui – oltre alla

diffusione postale gratuita alle nostre liste selezionate di Aziende, Distributori e Progettisti - la nostra Rivista sarà distribuita a tutti gli Operatori specializzati del settore, veicolando nuovi contenuti e case-study relativi ad alcune delle realizzazioni più significative in cui il concept delle superfici e dei rivestimenti è protagonista assoluto della composizione architettonica complessiva. In quest’edizione, e proprio in occasione della nostra

presenza a CERSAIE, inauguriamo inoltre una sezione dedicata alle realizzazioni e ai progetti in cui l’utilizzo del rivestimento ceramico è particolarmente degno di nota: la nuova sezione è denominata “SURFACERAMICS” e speriamo incontri anch’essa lo stesso apprezzamento che molti dei nostri lettori hanno già riservato al nostro lavoro stimolandoci a fare sempre meglio. Buona lettura! Robert Aadam

SURFACES AND MORE ISSUE 3: THE PERFECT EDITION FOR THE AUTUMN SURFACES INDUSTRY EVENTS SURFACES AND MORE issue 3, the perfect number, hoping we have created an equally perfect edition for recounting the surfacing materials industry at the time of the sector’s major autumn events: CERSAIE (September 24/28, Bologna), MARMOMAC (September 26/29, Verona) and SICAM (October 26/19, Pordenone). It will be at these events, in fact – in ad-

dition to free mailing to our selected list of companies, retailers and designers – that the magazine will be distributed to all specialized operators in the sector, providing them with new content and case studies of some of the most significant works in which the surfaces concept is the prime factor in overall architectural composition. In this issue, and right

for the occasion of our presence at CERSAIE, we are also inaugurating a sector devoted to designs in which the use of ceramic surfaces is especially noteworthy: the new section is called “SURFACERAMICS” and we hope it will enjoy the same success with readers as the other parts of our magazine, stimulating us to constantly improve. Enjoy the magazine!


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Edizione n° 3 Cover Story: Grandi Magazzini Printemps a Parigi: vista della vela in metallo smaltato installata nell'atrio.

Gemini Srl - Via Cenisio 50 - Milano 20154 - ITALY - Trimestrale - Poste Italiane Spa - Sped. in A.P. D.L. 353/03 (conv. in L. 27.02.04, n° 46), art. 1, c. 1, - LO/MI - Luglio / Settembre 2018 - Anno 1°

Printemps Haussmann department store in Paris. View of the enamelled metal veil in the atrium. Photo credit: Michel Denanc via v2com

Sommario Contents SURFACES AND PROJECTS│pp. 4 - 79 SUPERFICI ISPIRATE ALLA NATURA E RAFFINATO “GENIUS LOCI”: UNA RESIDENZA A FORMENTERA

SURFACES INSPIRED BY NATURE AND A REFINED GENIUS LOCI: A HOME ON FORMENTERA LUSSO D’ALTA QUOTA: UN RESORT SULLE MONTAGNE DELL’OMAN

HIGH ALTITUDE LUXURY: A RESORT IN THE OMANI MOUNTAINS TEXTURES IN EVIDENZA PER LA RISTRUTTURAZIONE DI UN LOFT NEWYORKESE

TEXTURES HIGHLIGHTED IN A RESTRUCTURED NEW YORK LOFT

SURFACERAMICS│pp. 82 - 101 ATLAS CONCORDE ⎥ BLUSTYLE BY COTTO D’ESTE ⎥ CASALGRANDE PADANA ⎥ CERAMICHE CAESAR ⎥ CERAMICHE SANT’AGOSTINO ⎥ CERAMICHE VOGUE BY ALTAECO ⎥ FLORIM ⎥ LAMINAM ⎥ MARAZZI ⎥ SERENISSIMA

COMPANY REPORT│pp. 102 - 103 LIOLI CERAMICA

CASE STUDY│pp. 104 - 105 SWISS KRONO AG

STATE OF THE ART│pp. 106 - 112 BUDRI ⎥ DEKTON ⎥ GUIDONI ⎥ SWISS KRONO AG ⎥ LAPITEC ⎥ MOBARTEN ⎥ NEOLITH


Aziende Company Index

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BAU_______________________________________________________II COV.,63 CERSAIE__________________________________________________________31 CLASSIC MARBLE __________________________________________________15 FINESTRATION BAU CHINA ______________________________________III COV. CEVISAMA _______________________________________________________59 HOME BUILDING SHOW_____________________________________________71 INTEREXPO _______________________________________________________53 LIOLI CERAMICA __________________________________________________27 MARMOMAC _____________________________________________________21 MYANMAR BUILD & DECOR _________________________________________39 SARDEGNA MARMI S.IM.IN___________________________________________7 SICAM___________________________________________________________47 SWISS KRONO AG _________________________________________________45 XIAMEN STONE FAIR ____________________________________________80,81

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Luglio-Settembre 2

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July -September Surfaces and More is published quarterly by Gemini Srl - Via Cenisio 50 Milan 20154 - ITALY Managing editor: Flavio Marabelli flavio.marabelli@gmail.com Editorial staff: Robert Adam editor@surfaces-more.com Pasqualino Pietropaolo press@surfaces-more.com

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Advertising office: Donatella Alzetta donatella@surfaces-more.com Mattia Codazzi mattia@surfaces-more.com Daniele Bui daniele@surafces-more.com

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Accountancy office: Elisa Cavalmoretti English translation: Chama Armitage Rogate Graphic design and typesetting: Negro Stefano info@studio-grafico-negro-stefano.it

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Printing: Castelli Bolis Poligrafica SPA Via A. Volta, 4 - Cenate Sotto (BG)

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All rights for any form of reproduction or translation of content are reserved. The reproduction of an article or of part of it without the consent of the publisher is forbidden. Any manuscripts, photographs or other material received will not be returned even if published. The publisher assumes no responsibility for opinions expressed in editorial articles or advertisements. Articles in standard type / Advertising features in italics. Gemini s.r.l. under Article 2 paragraph 2 of the Code of Ethics relating to the processing of personal data in the exercise of journalism, disclose the existence of a database of personal editorial use at headquarters in Milan, in Via Cenisio, 50. Those interested can contact the owner of data processing at the above place to exercise the rights provided by Law No 675/96. SURFACES AND MORE Authorization n. 13, 17-01-2018 High court of Milan “Periodicals postage is paid at Rahway, N.J. SURFACES AND MORE is published in March, June, September, December by GEMINI SRL Annual subscription rate: euro 5,00.


SUPERFICI CONTINUE E ARREDI SU MISURA PER UNO SPETTACOLARE ATTICO A SAN PAOLO Un design dove si fondono eleganza delle linee, permeabilità degli spazi e qualità dei materiali. È questa la cifra del progetto d’interni per un attico a San Paolo denominato sp_penthouse firmato dallo studio brasiliano mk27. Cercando di rispondere alle esigenze della committenza che desiderava la minima suddivisione possibile degli ambienti, gli architetti hanno realizzato un lay-out dove predomina la

“desiderata” della committenza era la materializzazione di un’atmosfera allo stesso tempo accogliente e solenne, dove gli arredi fissi della casa – disegnati appositamente per questo progetto – fossero in armonia con lo stile classico delle sedute e dei sofà di design dei proprietari. Una selezione che comprende mobili originali firmati da famosi designer brasiliani, scandinavi e italiani come Hugo Franca, Hans We-

particolarmente ovattata e confortevole. Va detto peraltro che tutti gli spazi della casa hanno ricevuto la stessa attenzione, secondo un tratto preciso del progetto che voleva suscitare sorpresa ed emozione grazie alla cura approfondita del dettaglio architettonico. Al centro del layout dell’attico vi è senz’altro la zona living che accoglie i principali momenti di socialità dell’appartamento grazie anche al

Photo Credit: JONAS BJERRE-POULSEN via v2com

continuità spaziale e il senso di ampiezza dell’appartamento, grazie alla definizione di percorsi interni ininterrotti e funzionali che accentuano la fluidità dello spazio e sono immediatamente intelleggibili sia dai proprietari che dai loro ospiti. Anche l’ampiezza dei corridoi è asservita a questo programma di progetto in quanto, oltre a rendere questi passaggi piacevoli a livello architettonico, li connota quali vere e proprie gallerie per le collezioni d’arte dei proprietari che comprende anche oggetti di design di pregio. Un altro degli obiettivi e dei

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gner, Franco Albini e Giò Ponti, solo per citarne alcuni. Le superfici interne dell’attico sono state trattate come piani continui rivestiti in legno e placche di acciaio corten. Le pavimentazioni invece sono in travertino naturale nelle aree comuni e in legno nella zona notte. I colori di questi materiali, con sfumature che vanno dall’ocra al beige e dal marrone scuro al rosso, riescono a dialogare perfettamente con i tessuti sia dei tendaggi che degli arredi. In particolare, i toni che virano verso il rosso - utilizzati peraltro anche sulla tappezzeria - creano un atmosfera

suo allestimento d’arredo fatto di corpi illuminanti a terra, divani e club-chairs così come tavolini e appoggi. Gli spazi sono poi organizzati da grandi tappeti i cui colori neutri non risaltano eccessivamente dal pavimento, mentre le soluzioni di illuminazione privilegiano dispositivi per la luce indiretta. Sicuramente degna di nota è infine la libreria presente nell’attico che si giova della doppia altezza della stanza dove è collocata, con una scaffalatura in legno a tutta altezza e da cui si gode una vista spettacolare sulla città di San Paolo. R.A.


CONTINUOUS SURFACES AND TAILORED FURNITURE FOR AN OUTSTANDING PENTHOUSE IN SAN PAOLO The architectural interiors project for the penthouse sp_penthouse sought to attend to the demands of the program with the minimal division of space possible, shaping spatial continuity and amplitude for the apartment. Infinite circulations accentuate the fluidity between the spaces and configure functional pathways - of a clear understanding to the residents and their guests. Large corridors are also

were treated as continuous surfaces covered in Late terra wood panels and corten steel plaques. The floors, in turn, are of travertine marble in the collective areas and wood in the bedrooms. The colors of these materials, with ochre and beige tints, dialogue with the fabric, for example, the linen gauze curtains. The reddish tones, used also on the upholstery, ended up creating a warm feeling for the space. All the

by some points in the ceiling next to the walls. The apartment is organized into 3 floors. On the first floor are the bedrooms. On the second floor there is the kitchen, a home office, dining room and living room. The last floor houses the library with different reading ambiances and a spa that has a covered pool, a winter garden and a gym. All of the spaces on the top floor have a double ceiling-height. Thus, the spa and library

spaces received the same care in this project and tried to create surprises and emotions through a precise drawing, based on a careful architectural detailing. The living room layouts – with floor lighting, sofas and club chairs, as well as end tables – define pleasant spaces for social gatherings. The spaces are organized by large carpets – also in neutral colors that do not stand out too much from the floor and function as delicate markers for the activities. The lighting fixtures privileged indirect lights, such as recessed ceiling downlights and abat-jours, complemented

could be designed taking advantage of the spaciousness of the architecture in behalf of the program.

Photo Credit: JONAS BJERRE-POULSEN via v2com

used here as galleries for the clients’ art collection and objects as well as pleasant architectural spaces, and not solely hallways. Furthermore, the fundamental premise was for the architecture to create a cozy and solemn atmosphere, where the fixed furniture of the room – designed especially for this place – would be in harmony with the classical design objects – such as the sofas and chairs. Among the selected pieces are original Brazilian, Scandinavian and Italian designs signed by Hugo França, Hans Wegner, Franco Albini, Gio Ponti among others. The internal surfaces

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TEXTURES IN EVIDENZA PER LA RISTRUTTURAZIONE DI UN LOFT NEWYORKESE Lo studio DJDS guidato da Dorothee Junkin, con base a Brooklyn, è stato protagonista di un bell'esempio di ristrutturazione in chiave retro/industrial di un ampio loft di 353 mq a New York, che le è valso nel 2017 il premio AAP Architecture MasterPrize per l'Interior Design di appartamenti. Il punto di partenza del progetto è stata la creazione di una grande area giorno, con una sala da pranzo, un li-

ving e una cucina che occupano quasi metà della superficie della casa. Al centro di questo spazio si trova una scala in acciaio annerito che conduce al tetto - permettendo alla luce solare di riversarsi nella sala - fiancheggiata da sottili elementi che si estendono dai gradini al soffitto, fungendo da divisorio. Il compito di definire gli ambienti è stato affidato al carattere e alla texture dei materiali piuttosto che a mo-

tivi e colori. I muri sono stati infatti lasciati volutamente bianchi, mentre le finiture in legno invecchiato delle travi e delle finestre, il parquet di quercia stuccato, i tappeti di seta chiara e il marmo dei tavoli, della cucina e dei bagni vanno a formare una composizione stratificata di materiali chiari strutturata da toni scuri e messi in evidenza da caldi inserti di ottone. P.P.

Photo Credit: DOROTHEE JUNKIN DESIGN STUDIO

TEXTURES HIGHLIGHTED IN A RESTRUCTURED NEW YORK LOFT The DJDS firm headed by Dorothee Junkin and based in Brooklyn was commissioned to restructure a 353 square meter loft in Manhattan in a retro-industrial key, a revamping that in 2017 won her the AAP Architecture Master Prize for Interior Design. The starting point was creating a large open space with living and dining and kitchen areas that together occupy

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nearly half of the floor space. In the middle is a blackened steel staircase leading to the private roof – and permitting daylight to enter the room – flanked by thin metal rods extending from the steps to the ceiling and serving as a partition. The rooms are characterized by the texture of their materials rather than by patterns and colors. In fact, the walls

were deliberately left white, while the cured wood finishes of the beams and finishes, the stuccoed oak parquet, pale silk rugs and marble tables, kitchen and bathrooms create a stratified composition of pale materials combined with dark ones and underscored by warm brass inserts.


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SUPERFICI ISPIRATE ALLA NATURA E RAFFINATO “GENIUS LOCI”: UNA RESIDENZA A FORMENTERA Questa residenza privata realizzata a Formentera su progetto dell’architetto Marià Castelló Martínez è contraddistinta da una rara attenzione alle preesistenze antropiche del luogo, le tradizionali rimesse di barche e le locali cave di pietra, e da un raffinato e colto minimalismo formale. La residenza si colloca a Bosc d’en Pep Ferrer. il toponimo tradizionale di un ampio appezzamento di terreno collocato nei pressi

artigianale e avanzate tecnologie.. La roccia, che nel lotto scelto come sedime di fondazione della casa emerge in superfície, è stata scavata all’interno e modellata come fosse una scultura, realizzando una cavità che richiama le cave di pietra di “marès” e che caratterizza le superfici interne del piano inferiore, uno spazio monolitico, megalitico e stereotomico. Questa realizzazione si basa su un pro-

cortile principale di ingresso che è stata integrata nel progetto complessivo durante il processo di costruzione. La struttura generale è facilmente comprensibile, e si esplicita in tre strati con una progressiva attenzione alla precisione dei dettagli: il piano interrato inferiore evidenzia l’ovvia assenza di muri di contenimento contro lo strato di roccia, cosí come l’apparire di piccole porzioni strutturali di cemento

Photo Credit: MARIÀ CASTELLÓ MARTÍNEZ

della spiaggia di Migjorn, sulla costa sud dell’isola di Formentera. Un territorio che sprigiona il desiderio di abitare una dimensione onírica, dove la linea dell’orizzonte è interrotta solo dalla silhouette della Pi des Català, torretta fortificata costruita nel 1763. In questo contesto si inserisce il progetto firmato da Marià Castelló Martínez, che a livello compositivo attinge ai temi formali del luogo basati sulle dualità che contrappongono elementi e forze quali: terra e aria; leggerezza e massa; dimensione tellurica e tettonica; compressione e trazione; sapere

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gramma progettuale che riflette la sensibilità ambientale della famiglia committente, articolato nell’edificazione di tre moduli leggeri costruiti con tecnologie a secco e preassemblate che poggiano sulla cavità longitudinale ricavata – come abbiamo visto – dalla sottrazione di materiale lapideo al piano interrato. Questo andamento della costruzione - a volumi separati ma in successione continua – dona all’architettura un gioco di pieni e di vuoti, di passerelle e patii, di viste trasversali e inattese, coronato da una sorpresa finale: una cavità naturale nel

che determinano la pianta del piano superiore e ne sostengono così la piattaforma. Piano superiore dove, come fosse un modello scala 1:1 del plastico di progetto, questo doppio supporto sottostante della struttura – di roccia e cemento - è reso evidente e lasciato in molti casi a vista. Lo spazio del piano living è invece modellato attraverso l’utilizzo di un singolo elemento costruttivo che ne caratterizza anche le superfici interne - ovvero panellature di legno naturale laminati a strati incollati – che svolgono diverse funzioni, sia strutturali che di partizione e fini-


Photo Credit: MARIÀ CASTELLÓ MARTÍNEZ

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tura interna. L’alta qualità dei materiali utilizzati e il loro uso integrato ha svolto un ruolo importante in tutto il processo creativo e realizzativo dell’opera, le cui linee guida - ispirate ai principi della bio-edilizia - hanno privilegiato la scelta di prodotti da costruzione naturali ricavati, quando possibile, dallo stesso sito di fondazione: roccia modellata; ghiaia frantumata proveniente dallo scavo; capri limestone; legno di pino e abete; marmo bianco di macael; vernice ai silicati ad alta permeabilità. Da sottolineare anche la scelta di utilizzare un involucro e chiusure igroscopiche permeabili al vapore acqueo che garanti-

scono un ambiente interno confortevole e salubre, richiedendo allo stesso tempo meno energia per il corretto funzionamento dell’edificio. A livello ambientale la progettazione ha previsto infine la realizzazione di sistemi bioclimatici passivi di provata efficienza a queste latitudini, cosí come un’autosussitenza idrica grazie alle grandi cisterne di raccolta dell’acqua piovana che ne consentono il riutilizzo. R.A.

Photo Credit: MARIÀ CASTELLÓ MARTÍNEZ

SURFACES INSPIRED BY NATURE AND A REFINED GENIUS LOCI: A HOME ON FORMENTERA This private home on Formentera designed by architect Marià Castelló Martínez is distinctive for its rare attention to the anthropic pre-existences of the place, the traditional boathouses and local stone quarries, and by a refined and cultivated formal minimalism. The house is located at Bosc d’en Pep Ferrer, the traditional place name for a large plot of land lo-

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cated near the Migjorn beach on the southern coast of the island. A place that emanates a desire to live in a dreamlike dimension, where the horizon is interrupted solely by the outline of the Pi des Català, a fortified tower built in 1763. This is the context for the house designed by Marià Castelló Martínez, which on the compositional level draws from the formal themes of

the site whose elements and strengths are in contrast with one another: earth and air; lightness and mass; telluric and tectonic dimensions; compression and traction; artisanal know-how and advanced technologies. The rock, which outcrops on the lot chosen for the house’s foundations, was dug into and shaped as if it were a sculpture, creating a hollow reminiscent of the


“marès” stone quarries that characterizes the interior of the lower level of the house: a monolithic, megalithic and stereotomic space. This house is based on a design that reflects the environmental sensitivity of the family that commissioned it and is built from three lightweight modules (created using dry technology and preassembled) that rest on the longitudinal hollow carved out of the stone in the underground level. This movement of the house – whose volumes are separate but in sequence – gives the architecture a play of full and empty spaces, of walkways and patios, of unexpected side views crowned with a final surprise: a natural hollow in the main entrance court that was integrated into the overall design while the house was being built.

time requiring less energy for building performance. On the environmental level, the house uses passive bioclimatic systems of proven effectiveness

in this climate, and is self-sufficient in terms of water thanks to large cisterns collecting rainwater that can be recycled.

The general structure of the house is easily understood and explicated in three strata with an ascending attention to precision details: the basement level accentuates the obvious absence of retention walls against the layer of rock, while small structural portions of cement regulate the level above and sustain its platform. An upper level where, as if it were a 1:1 scale model of the architectural mock-up, this double support beneath the structure – of rock and cement – is evidenced and in many places left visible. The space of the living level is instead constructed with a single building material that also characterizes the interior surfaces – natural wood paneling, laminated and layered – and serves to support, partition and face the interiors. The high quality of the materials utilized and their integrated use played an important role in the whole process of creating and building the house, whose guidelines (inspired by bio-building principles) gave preference to natural materials taken, when possible, from the building site itself: shaped rock; gravel from the excavation work; Capri limestone; pine and fir wood; white Macael marble; highly permeable silicate varnish. Also to be emphasized was the decision to use an external covering and hygroscopic closures permeable to water vapor that ensure a comfortable, healthy interior, at the same Photo Credit: MARIÀ CASTELLÓ MARTÍNEZ

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1/JBR: LUSSO RAZIONALE E MINIMALISTA A DUBAI Progettata da EDGE Architects, studio di progettazione con sede a Dubai e Abu Dhabi, la torre di 46 piani 1/JBR il cui completamento è previsto nel 2019 a Dubai -, rappresenta il miglior stato dell’arte dell’edilizia residenziale contemporanea,. Posizionata a meno di 150 metri dalla spiaggia e dal prestigioso Jumeirah Beach Residence, il progetto alza l’asticella del concetto di lusso nell’area del Golfo, grazie a una

anche la loro rendita immobiliare. Il secondo principio progettuale che citavamo poc’anzi è la scelta di realizzare spazi interni razionali e lineari. Molti edifici sono infatti appesantiti da una spazialità ridondande, illeggibile e con strane conformazioni, in un mercato immobiliare pieno di costruzioni residenziali contraddistinte da ambienti interni involuti, poco ariosi e con ampie porzioni di superficie inutilizza-

degli ingombri delle varie stanze. Questo approccio razionale dei progettisti organizza tutti gli spazi e il lay-out complessivo in modo ortogonale e rettilineo, assicurando a ogni unità abitativa una planimetria che consente un uso ottimale delle superfici. È questo il vero valore aggiunto del progetto, e il risultato di questo approccio lineare risulta anche nel minimalismo estetico che caratterizza ogni parte dell’opera,

Photo Credit: EDGE via v2com

marcata attenzione al design e alla cura dei dettagli in tutte le parti dell’edificio. I principi progettuali che hanno ispirato le forme dell’edificio si basano su due obiettivi compositivi: valorizzazione delle viste verso il mare e linearità degli spazi. Le viste frontemare sono speciali in quanto consentono di poter vedere dalle residenze alcuni delle opere più iconiche del panorama urbano di Dubai, come lo Skydive Dubai, Palm Island, Blue Waters Island e Ain Dubai. Un punto d’osservazione privilegiato su Dubai che valorizza non solo le unità abitative ma

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bile. Edifici simili alla destinazione d’uso dell’1/JBR hanno, infatti, planimetrie a elle e pareti curve che, seppur accattivanti dal punto di vista estetico, rendono di fatto poco godibili gli ambienti interni sia in termini di superficie disponibile che della sua flessibilità di utilizzo. Il risultato finale di questi edifici, che i progettisti di EDGE hanno voluto evitare, è che spesso si acquistano immobili pagando una superficie che di fatto non è pienamente fruibile. Al contrario, in questa nuova torre si è oprato per un design che privilegia l’organizzazione rettilinea degli spazi e

e in particolar modo i suoi interni, con il risultato di conferire un senso di serenità non comune nel panorama di questa tipologia di edifici. Le stanze degli appartamenti sono infatti disegnate in modo da essere ben illuminate, con viste ideali e volumi limpidi e immediatamente intelleggibili. Ulteriore particolarità e fattore di esclusività è il fatto che ciascuna residenza nei piani più alti dell’edificio è servita da un ascensore privato che può essere realizzato secondo le finiture preferite dal proprietario. R.A.


1/JBR: RATIONAL AND MINIMALIST LUXURY IN DUBAI Designed by EDGE Architects, with offices in Dubai and Abu Dhabi, the 46floor 1/JBR tower in Dubai – to be finished by 2019 – is the finest in contemporary residential building. Located less than 150 meters from the beach and prestigious Jumeirah Beach Residence, it raises the bar on the concept of luxury living in the Persian Gulf thanks to great attention to design and care for details in all parts of the building. The design principles inspiring the shape of the edifice are based on two compositional aims: valorizing the view towards the sea and linear spaces. The seaside vistas are special, permitting one to see some of the most iconic works of the Dubai cityscape like the Skydive Dubai, Palm Island, Blue Waters Island. A privileged observation point of Dubai that enhances not only the apartments but also their worth in real estate terms. The second design principle was to create rational, linear interiors. In fact, many buildings are weighed down by redundant spaces, illegible and with strange conformations, in a realty market full of residential buildings featuring inwardfacing, not very airy interiors with large portions of unusable surfaces. Buildings similar to the use destination of the 1/JBR often have, in fact, L-shaped layouts and curved walls that, however attractive aesthetically, make the interiors not very flexible in terms of available space and use. The final result of these buildings, which EDGE wanted to avoid, is that one often pays for floor space not fully usable. On the contrary, in this new tower there is a rectilinear organization of space and room layout. This rational approach ensures that every apartment affords optimal use of its surfaces. This is the real added value of the design and the result of this linear approach can be seen in the minimalism that characterizes every part of the tower, especially its interiors, creating a feeling of serenity uncommon to this type of building. The apartment rooms are designed to be full of light, with splendid views and limpid, immediately intelligible volumes. Photo Credit: EDGE via v2com

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UN INEDITO CONCEPT DI CLINICA ESTETICA PER LA NUOVA LOCATION FACE A TORONTO Su espressa richiesta del committente i progettisti dello studio canadese Audax hanno potuto rivisitare il concetto visivo classico e asettico di clinica per la chirurgia estetica creando, per la nuova location FACE di Toronto, un ambiente inedito per questa tipologia di strutture, ovvero uno spazio che - grazie all'impiego di materiali selezionati e al disegno delle superfici - richiamasse piu' la lobby di un hotel di lusso che una struttura medica. Per soddisfare questo mandato ricevuto dal cliente, lo studio Audax ha scelto di andare oltre il design convenzionale che si può trovare nelle cliniche di questo tipo diffuse per il mondo, cogliendo l'opportunità unica offerta loro di immaginare un contesto completamente nuovo, in grado di comunicare ai pazienti sensazioni piu' vicine alle atmosfere art decò che ad ambiti ospedalieri. In questa ricerca di innovazione stilistica della nuova struttura FACE, lo studio ha scelto di avvalersi di una tavolozza di materiali ricca ed espressiva, composta da ottoni, pietre naturali venate, vetri anticati e tessuti verde smeraldo. Il tutto combinato in modo da ricreare spazi accoglienti, romantici e riservati, quasi che entrando si fosse catapultati nel primo trentennio del '900 e, anziché verso un'operazione di chirurgia estetica, si andasse a un ballo sulle note di un'orchestra di swing. R.A. Photo Credit: ERIK ROTTER via v2com

AN UNUSUAL BEAUTY CLINIC CONCEPT FOR THE NEW FACE FACILITY IN TORONTO At the client’s specific request, Audax, the Canadian architecture firm, revised the classic, aseptic appearance of a cosmetic surgery clinic for the new FACE location in Toronto, giving it an unusual look. Thanks to the materials selected and the design of the surfaces it looks more like the lobby of a luxury hotel than a medical facility. To meet the client’s requirements Audax de-

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cided to go beyond the conventional design for these clinics, found worldwide, reaping the unique opportunity it was offered to create a completely new context offering patients an atmosphere closer to art deco than hospital. For this new FACE location the architects chose from a rich and expressive array of materials consisting of brass, veined natural stones, antiqued glass

and emerald green textiles, all combined to create inviting, romantic and private spaces where one feels catapulted back into the 1930s and, instead of undergoing cosmetic surgery, is attending a Big Band era dance.


SENSIBILITÀ CULTURALE NEL DESIGN DEL RADISSON BLU DI MARRAKECH Atelier Pod è stato incaricato di progettare gli interni del nuovo Radisson Blu Hotel di Marrakech, su committenza di Xavier Guerrand Hermes e del fondo d’investimento Actif Invest, struttura ricettiva gestita dalla catena alberghiera Carlson Rezidor. L’hotel è già stato inaugurato da diversi mesi ma è uno di quei progetti che vale la pena analizzare in quanto chiara espressione di una sensibilità culturale

progettuale di Atelier Pod ha modulato il proprio approccio creativo realizzando uno spazio dall’atmosfera rilassante e atipica, in originale contrasto con la dinamica frenesia della città marocchina, focalizzandosi prima sul layout degli ambienti anziché sulle soluzioni estetiche da adottare. In particolare gli architetti volevano replicare una soluzione tipica del mondo arabo, ovvero il rifiuto di una separazione

dei suoi spazi e la moltiplicazione dell’effetto prospettico dell’ambiente. L’altro elemento d’arredo distintivo dell’ambiente è proprio il dressingtable, progettato come una colonna monolitica scavata utilizzabile sia come armadietto per il bago che come corner minibar della camera. L’intera stanza è inoltre contraddistinta da una sorta di design olistico che miscela in modo armonico elementi etnici con

Photo Credit: ATELIER PODR via v2com

e progettuale particolarmente raffinate, con soluzioni di design capaci di interpretare l’orizzonte formale e il patrimonio figurativo del luogo. La principale sfida che si sono imposti i progettisti è stata infatti quella di riuscire a creare un pattern estetico moderno e innovativo, capace di richiamare l’essenza e la magia della “città rossa”, come viene definita Marrakech. L’hotel è collocato nel quartiere Gueliz ed è parte di una struttura che - oltre all’albergo - include anche appartamenti e uno shopping center denominato Carre Eden. La squadra

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netta tra l’ambiente bagno e la camera da letto, riproponendo così uno degli oggetti tipici del linguaggio architettonico locale: lo “mousharabieh”, una schermatura scorrevole che rappresenta uno degli elementi di spicco del design delle camere. La parete mobile taglia il monolitico blocco bianco della stanza, creando un’elegante separazione tra bagno e zona notte, mostrando da un lato un vanity-top e dall’altro un dressing.table. L’eleganza di questo elemento è accentuata, oltre che dalla fine decorazione, da uno specchio che consente la connessione

trame geometriche dell’iconografia araba classica. Soluzioni interessanti sono adottate anche nelle camere di tipo “deluxe” che hanno un orientamento diverso rispetto alle camere standard, con una larghezza maggiore della lunghezza che consente un posizionamento del letto rivolto verso le ampie finestrature, permettendo all'intero spazio di essere immerso nella luce naturale del giorno. Particolarmente di pregio, in questi ambienti, sono le i rivestimenti in onice delle pareti, presenti sia nella zona letto che nel bagno. R.A.


CULTURAL SENSITIVITY IN THE DESIGN FOR THE MARRAKECH RADISSON BLU Atelier Pod was commissioned to design the interiors for the new Radisson Blu in Marrakech by Xavier Guerrand Hermes and the Actif Invest investment fund. The Carlson Rezidor chain manages the hotel. It was inaugurated several months ago but the design is worth analyzing because it is a clear expression of particularly refined cultural and design sensitivity, with ideas that interpret the formal horizons and figurative

tions to use. In particular, the architects wanted to replicate an idea typical of the Arab world, that it, no clear separation between the bathroom and bedroom, using one of the objects typical of local architectural language: the “mousharabieh”, a sliding screen that is one of the outstanding features of the rooms. The mobile partition cuts the monolithic white block of the room, creating an elegant separation be-

tries of classic Arab iconography. Interesting ideas were also adopted in the deluxe rooms, whose orientations are different from the standard and are wider than they are long, enabling the bed to face ample windows bathing the room with natural daylight. Of particular worth in these rooms are the onyx wall facings in both sleeping area and bath.

Photo Credit: ATELIER PODR via v2com

heritage of the place. In fact, the main challenge the designers set themselves was to succeed in creating a modern and attractive aesthetic capturing the essence and enchantment of the “red city”, as Marrakech is called. The hotel is located in the Gueliz district and is part of the Carre Eden complex that also includes apartments and a shopping center. The Atelier Pod design team focused its creative approach on creating a place with a relaxing atmosphere atypical of the bustling Moroccan city, focusing first on room layout rather than the aesthetic solu-

tween the bath and sleeping areas, with a vanity top on one side and a dressing table on the other. The elegance of this element is accentuated not only by fine decoration but also by a mirror permitting connection of the spaces and a multiplication of the room’s perspectives. The other distinctive feature is the dressing table itself, designed as a monolithic, hollowed out column usable as a bath cabinet or as a corner minibar in the bedroom. The entire room also features a sort of holistic pattern that harmoniously mixes ethnic elements with the geome-

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LUCE NATURALE E SOFISTICATA SCELTA DEI MATERIALI IN UNA RESIDENZA A VANCOUVER Rendere un interno più spazioso attraverso un design innovativo e una scelta dei materiali attenta alle loro capacità di moltiplicare le percezioni prospettiche: è stato questo il principio guida nella progettazione dei nuovi interni firmati Falken Reynolds Interiors per la residenza Saint George House a Vancouver, in Canada. Un progetto recente che rappresenta lo stato dell’arte più avanzato delle progettazioni d’interni

processo di progettazione al fine di creare effetti visivi che dessero l’impressione di maggiore spazio negli interni. Tra gli accorgimenti adottati, fondamentale è stata l’attenzione allo sfruttamento ottimale della luce naturale, ottenuto attraverso il posizionamento di 11 lucernari collocati in modo strategico per avere una luce radente e in grado di valorizzare gli interni e attrarre l’attenzione sulla volumetria

Tornando agli interni, nei corridoi vengono collocati degli scomparti nascosti alla vista che ancora una volta sfruttano al massimo le disponibilità spaziali degli ambienti. A livello di arredi interni va evidenziata la presenza di una grande cucina ad isola in grado di garantire che la casa sia completamente attrezzata per il fabbisogno di una famiglia moderna e attiva, mentre la sala d'ingresso nasconde un deposito

Photo Credit: EMA PETER via v2com

firmate Falken Reynolds su concept dell’architetto Randy Bens, in cui tutte le strategie di design più innovative sono state gli “strumenti del mestiere” per realizzare un ambiente capace di infondere serenità e comfort spaziale ai suoi frequentatori. Realizzato da Moosehead Contracting, questa residenza privata si è dovuta inserire in un rettangolo tipico di un appezzamento di terreno sul retro di un fabbricato. L’originalità della superficie a disposizione, con una planimetria di 204 metri quadrati lunga e stretta, ha ispirato i progettisti ad essere creativi nel

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delle stanze. Ciò ha consentito un effetto di amplificazione dello spazio, grazie al sofisticato impiego della tecnica denominata “Atmospheric Perspective”. Gli esterni della casa, dalla personalità forte e minimalista, sono caratterizzati da un rivestimento superficiale di metallo a vista, mentre va sottolineata anche la presenza di un cavedio capace di veicolare la luce all’interno dell’abitazione, ancora una volta sottolineando come l’approccio progettuale faccia molto affidamento sulla luce naturale e sulle sue note qualità di nobilitazione degli spazi.

per la biancheria sporca ed prevista una zona per bambini insonorizzata rispetto agli altri ambienti principali. Sia dentro che fuori, la scelta cromatica di attingere alla fresca tavolozza di legni bianchi e nordici contribuisce a conferire un senso di apertura agli spazi. Notevole anche l’infrastruttura di nuove tecnologie di cui è dotata la casa, con illuminazione a led di ultima generazione cosi come innovativi e performanti impianti idraulici, senza dimenticare le pavimentazioni in legno massiccio e piani di lavoro in quarzo. R.A.


NATURAL LIGHTING AND SOPHISTICATED MATERIALS FOR A VANCOUVER HOUSE Making rooms more spacious through innovative design and materials able to multiply perspectives: this was the guideline for the new interiors designed by Falken Reynolds Interiors for the Saint George House in Vancouver, Canada. A recent project representing the most advanced state-of-the-art of Falken Reynolds interior design, based on architect Randy Bens’ concept, in which all the most innovative design strategies were the “tools of the trade” to create a home providing serenity and spatial comfort to its inhabitants. Built by Moosehead Contracting, this house is located in a back lane. The peculiarity of the available space (a long, narrow 204 square meters) inspired the designers to be imaginative in their work, creating visual effects giving the impression of more spaciousness. A fundamental device was taking the utmost advantage of natural lighting, achieved by strategically positioning 11 skylights to get radiant light valorizing the rooms and attracting attention to their volumes. This had the effect of amplifying the space thanks to a sophisticated technique called Atmospheric Perspective. The exteriors of the house, strong and minimalist in character, feature standing-seam metal cladding, and there is also an inner courtyard that brings light into the house, once again emphasizing how the design approach relied to a great extent on natural lighting and how it enhances rooms. Getting back to the interiors, there are hidden cabinets in the corridors to take the greatest advantage of room space. The kitchen is spacious, fitted with an island to ensure that the home has all it needs for a modern, active family, while the foyer has a hidden mudroom and the children’s area is soundproofed and separate from the main rooms of the house. Both inside and out, the choice of using pale, Nordic wood makes the spaces feel open and airy. The house also has latest-generation LED lighting and an innovative, high-performance hydraulic system, along with solid wood floors and countertops in quartz. Photo Credit: EMA PETER via v2com

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I NUOVI UFFICI VERSACE A MILANO VICINI AL COMPLETAMENTO Si approssima il completamento dei nuovi uffici Versace a Milano che si stabiliranno nell’area di Porta Nuova a Milano, una delle zone più trendy della città dal punto di vista delle sedi corporate direzionali. Il noto marchio di moda ha infatti trovato casa in viale della Liberazione, all’angolo con via Melchiorre Gioia, proprio di fronte agli edifici Diamond Tower, dove c’è la sede di Bnp Paribas, e Diamantino, che

ospita invece il quartiere generale Samsung. Il palazzo scelto da Versace e ribattezzato The Corner perché situato all’incrocio tra due importati vie di scorrimento, risalente agli anni Settanta e di proprietà di Generali, era vuoto da tempo e l’opera di riqualificazione - oltre a un profondo restyling degli interni, preveva anche il rifacimento della facciata dell’edificio che – come si può notare dall’immagine a

corredo del presente articolo – sta svelando il suo aspetto definitivo in previsione del termine dei lavori previsto per la fine del 2018. Dei 24-25 mila metri quadrati complessivi dell’edificio, Versace dovrebbe occuparne circa 8 mila, dove porterà i suoi uffici milanesi. La nuova sede oltre che un luogo di lavoro sarà anche un efficace strumento di comunicazione del brand d’alta moda. R.A.

Photo Credit: ARADA

VERSACE’S NEW MILAN OFFICES NEARING COMPLETION About to be completed are the new Versace offices in Milan in the Porta Nuova district, one of the trendiest in the city from the standpoint of corporate headquarters. In fact, the famous fashion brand will have its home in Viale della Liberazione, on the corner of Via Melchiorre Gioia, right in front of the Diamond Tower building housing BNP Paribas, and the Diamantino, home to

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Samsung. The building Versace chose (and re-named The Corner because of its location at the crossing of two important thoroughfares) dates from the 1970s and is owned by the Generali insurance company. It was empty for some time and the renovation work – in addition to an in-depth restyling of the interiors – also foresaw redoing the facade, which (as can be seen in the

photo accompanying this article) is revealing its definitive look before completion of the work, scheduled for the end of 2018. Of the building’s overall 24,000 to 25,000 square meters of floor space, Versace will occupy some 8,000 for its Milan offices. In addition to a workplace the new headquarters will also be an efficacious communication tool for the high fashion brand.


CEMENTO LEVIGATO E LISCIATO PROTAGONISTA DEL “PANZERHALLE” LOFT Vincitori di un concorso del 2013 per la riqualificazione dell’area loft del Panzerhalle di Salisburgo, gli architetti di smartvoll hanno ricevuto quest’anno il prestigioso premio AZ Award per questa realizzazione completata da pochi mesi. Una realizzazione – o per meglio dire una riqualificazione radicale dello spazio – che gli architetti hanno affrontato con un approccio compositivo finalizzato all’ottenimento di una

gono reinterpretati soprattutto grazie all’impiego estremo dei materiali, portati al limite delle loro qualità tecnologiche. Ciò è visibile soprattutto nell’impiego del cemento lisciato e levigato, che è uno dei materiali determinanti nella definizione formale dello spazio interno e delle superfici. In questo modo lo spazio interno diviene l’essenza costitutiva dell’edificio, e i materiali valorizzati reciprocamente dal

Le camere, i bagni e le stanze per gli ospiti sono distribuite nello spazio come corpi separati, mentre l’epicentro del layout è la cucina, un blocco lungo sette metri. Protagonista dell’intera composizione è la scultorea scala in cemento che caratterizza tutto lo spazio e non solo distribuisce l’accesso alle diverse camere ma sembra quasi sostenerle nel vuoto. “Attraverso la ‘scala-scultura’ che si sviluppa attra-

Photo Credit: TOBIAS COLZ SMARTVOLL via v2com

drammaturgia spaziale altamente evocativa e scenografica. Nei 350 metri quadri sviluppati su due piani di questo intervento, l’idea classica di loft è tuttavia preservata pur all’interno di una visione innovativa delle scelte architettoniche adottate. Seguendo oltre 100 anni dopo le idee del grande architetto austriaco Adolf Loos, che era solito affermare “non gioco mai con le facciate degli edifici, in quanto non son io che ci vivo”, i progettisti dello studio austriaco smartvoll adottano il medesimo rispetto nei confronti dell’architettura e dello spazio preesistente, che ven-

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loro accostamento ne fondano la qualità abitativa. “Volevamo rivitalizzare il fascino orginiale dello spazio. La magniloquenza e l’esperienza spaziale di entrambi i piani del loft erano delle priorità. In tutte le loro dimensioni”, secondo quanto dichiarato dagli stessi architetti. In questo modo gli ambienti non sono stati solo preservati ma completamente arricchiti di nuove qualità. Al fine di assicurare una grande luminosità in tutta la struttura si è deciso di andare oltre le tipiche gallerie sottotetto e lasciare completamente aperte le finestre a nastro del piano superiore.

verso le stanze non si ha la percezione di una successione verticale dei livelli, di una loro connessione funzionale, ma piuttosto di vivere un’esperienza spaziale elettrica”, sempre secondo quanto affermato dai progettisti di smartvoll. La scala in cemento levigato lucido è perciò il gesto architettonico centrale, un oggetto di dimensioni minime ma di grande impatto spaziale, che non ammette la competizione di altri materiali come dimostra la leggerezza e trasparenza dei pannelli scelti per dividere i vari ambienti. R.A.


SMOOTHED CEMENT STARS IN THE “PANZERHALLE” LOFT Winners of a 2013 competition for updating the Panzerhalle loft in Salzburg, the smartvoll architects this year were recipients of the prestigious AZ Award for their recently finished work. A commission – or better, a radical revamping – that the architects faced with a compositional approach aimed at achieving a dramatically evocative space. In the 350 square meters on two levels of this project, the classic idea of a loft is pre-

nition of the internal space and surfaces. In this way the interior becomes the constructive essence of the building and the materials mutually valorize their combination, creating quality living space “We wanted to re-vitalize the original charm of the place. The magniloquence and spatial experience of both levels of the loft were priorities. In all their dimensions”, as the architects declared. Hence the interiors were not

them in the void. “Thanks to the ‘sculpture-staircase’ that connects the rooms one doesn’t have the perception of a vertical succession of levels, of a functional connection, but rather of having an electrifying spatial experience”, say the smartvoll designers. The smoothed concrete staircase is therefore the central architectural feature, an object of minimal size but of great spatial impact, which fears no rivalry with other

only preserved but also enriched with new features. In order to ensure great luminosity throughout, it was decided to go beyond the usual below-roof galleries and leave the ribbon windows on the upper floor completely bare. The bedrooms, baths and guest rooms are arranged like separate spaces, while the epicenter of the layout is the kitchen, an island seven meters long. The star of the whole composition is the sculptural concrete staircase that characterizes the entire loft and does not simply distribute access to the different rooms but seems almost to uphold

materials, as shown by the lightness and transparency of the panels chosen to divide the various rooms.

Photo Credit: TOBIAS COLZ SMARTVOLL via v2com

served within an innovative view of the architectural ideas adopted. Coming100 years after the idea of the great Austrian architect Adolf Loos, who was accustomed to saying “I never play with the facades of buildings since I don’t live in them”, the designers of the Austrian firm, smartvoli, used the same respect for pre-existent architecture and space, re-interpreted above all thanks to an extreme use of materials, taken to the limits of their technological properties. Which is visible above all in the use of smoothed concrete, one of the dominant materials in the formal defi-

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ELEGANTI SUPERFICI IN ALTA QUOTA Nella ristrutturazione di questo cottage situato in Quebec a Saint Sauveur des Monts i materiali selezionati per i rivestimenti superficiali innescano una serie di rimandi con l’ambiente circostante, costruendo un dialogo tra architettura e intorno immediatamente riconoscibile. Una volta all’interno della casa, infatti, lo sguardo inizia a tessere connessioni e individuare consonanze di materia: il tetto argentato

niva ricoverato per l'inverno. Un artigiano locale ha invece creato la porta d'ingresso in acciaio che si apre sull’ampio e confortevole ingresso, ideale per il deposito delle attrezzature sia estive che invernali degli ospiti della casa. Anche la zona living è concepita per l’accoglienza di un elevato numero di persone, che possono trovare adeguata sistemazione nelle otto suite private

circostante è senza dubbio la scala racchiusta in una struttura vetrata che consente alla vista di spaziare sulla natura e sul paesaggio. Poggiato sulle fondazioni di un preesistente chalet degli anni ’60, questo spazio acquisito con l’intenzione di realizzare una “guesthouse” di servizio alla casa principale è in realtà diventato la residenza principale dei proprietari, affascinati dalla sua

Photo Credit: ADRIEN WILLIAMS via v2com

e la guglia della cattedrale del villaggio sottostante sono richiamati nel tetto in acciaio della casa e nel rivestimento del raccordo di un'ala con il volume principale del fabbricato, mentre gli esterni degli ostelli tradizionali che punteggiano il paesaggio sono l'evidente ispirazione per la copertura realizzata in scandole di cedro utilizzate anche nel raccordo dell'altra ala dell’immobile. Anche le finestre, tutte di forma quadrata e disposte in modo lineare o ammassate come balle di fieno, rievocano l'eredità dei fienili dove il bestiame ve-

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della residenza, che tuttavia può accogliere un numero anche maggiore di ospiti grazie al layout a isola della cucina, arricchita da un grande tavolo in legno di rovere. Le pareti e il soffitto sono rivestite con assi di legno mentre i corpi illuminanti sono tutti personalizzati e originali. I pavimenti del primo piano sono invece realizzati in gres porcellanato di grande formato effetto cemento, che si estende anche sulle terrazze anteriore e posteriore della casa. Un altro elemento che si inserisce nell’ininterrotto dialogo tra edificio e panorama

scenografica posizione e dalla sua spettacolare vista sui pendii sottostanti, che d’estate si trasformano in una distesa fluttuante di verde mentre d’inverno mutano in un fiabesco e scintillante incanto bianco. R.A.


ELEGANT SURFACES AT HIGH ALTITUDES In restructuring this chalet in Saint Sauveur des Monts, Quebec, the materials chosen for surface coverings trigger a series of citations of the surrounding environment, creating an immediately recognizable dialogue between architecture and environs. In fact, once inside the house your eyes begin to weave connections and identify material consonances: the silvery roof and spire of the church in the village below are recalled in the house’s steel roof and facing of the corridor connecting one wing with the main part of the house, while the exteriors of the traditional dwellings dotting the landscape are the evident inspiration for the roofing in cedar shingles, used also for connection to the other wing. The windows, too, all square and arranged in rows or piled on top of one another like bales of hay, evoke the barns where livestock was quartered in winter. A local artisan created the steel entrance door that opens into a spacious, comfortable foyer, ideal for storing guests’ summer or winter recreational gear. The living room, too, was designed to accommodate a large number of people (who can stay in the eight private suites of the residence) and even more people can be seated thanks to the island layout of the kitchen, with its big oak table. The walls and ceiling are paneled in wood, while the lighting fixtures are all custom-designed and original. The first-level floor is in large-format, cement-look porcelain stoneware, which also covers the house’s front and back terraces. Another element that is part of the uninterrupted dialogue between the house and the surrounding panorama is the glassenclosed stairway providing excellent views of the natural environment. Built on the foundations of an earlier, 1960s chalet, this property was acquired to serve as a guesthouse for the main house and instead became the main residence of the owners, charmed by its scenic position and spectacular view of the slopes beneath it, which in summer become an undulating expanse of green and in winter are transformed into a fairyland of sparkling white. Photo Credit: ADRIEN WILLIAMS via v2com

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SPARTITI CROMATICI UNICI PER UNA WALLPAPER IN SETA RICICLATA E FIBRE DI CORTECCIA L’esplosione di colori della seta per sari riciclata e intessuta con strisce di bakbak (la corteccia del banano) è all’origine di questa collezione di wallpaper di innovativa qualità denominata “Rainbows”. Ogni metro di questo prodotto è unico in quanto i colori della seta si alternano in modo originale, non ripetendosi mai in modo identico. Il “bakbak” è tinteggiato in bianco gesso, cinnamon o castagna - tre diverse at-

mosfere cromatiche per illuminare, ammorbidire o intensificare l'arcobaleno creato dal tessuto di seta. Gli inserti quadrati di carta stropicciata, stampati in sfumature tenui e incollati su un supporto non tessuto, sono anch’essi in perfetta armonia con il bakbak e con la seta naturale. Due motivi geometrici completano la gamma di questa linea e permettono di combinare diversi colori, strutture e materiali in un'unica

stanza. Turchese, lapislazzuli, fucsia, rosso scarlatto, castagno, meringa bianca, grigio perla, antracite, giallo acido e verde si contendono il primato nella palette cromatica di queste superfici da cui affiorano anche accenti metallici di rame, oro bianco e giallo, argento, oro patinato. Le caratteristiche del prodotto variano da 110 a 100 cm in larghezza e rispondono a requisiti di sostenibilità e sicurezza. R.A.

Photo Credit: OMEXCO via v2com

UNIQUE CHROMATIC PATTERNS FOR WALLPAPER IN RECYCLED SILK AND BARK FIBER The explosion of colours of recycled sari silk, woven with strips of bakbak (bark of the banana tree) is at the origin of the name of this top-notch wallcovering collection. Each metre of this product is unique, since the colours of the silk alternate, without ever being repeated. The bakbak is coloured in chalk white, cinnamon or chestnut – three different atmospheres to illuminate,

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soften or intensify the rainbow of the silk fabric. Squares of crushed paper, printed in faded shades and glued on a non-woven backing are in perfect harmony with the bakbak and the natural silk. Two geometric motifs, embossed on a printed non-woven wallcovering, complete the range and make it possible to combine different colours, structures and materials in one room.

Turquoise, lapis lazuli, fuchsia, scarlet red, chestnut, meringue white, pearl grey, anthracite, acidulated yellow and green dispute the place of honour with metallic accents of copper, white and yellow gold, silver, patine gold. Width of the wallcoverings is 110 cm for the bakbak/silk weave and for the crushed paper, and 100 cm for the printed nonwoven wallcoverings.


SUPERFICI CHE UNISCONO GLI SPAZI: A LOS ANGELES UNA RISTRUTTURAZIONE FIRMATA HEUSCH In questa ristrutturazione firmata dallo studio Heusch Inc. di una villa di epoca moderna posizionata sopra un promontorio dell’iconica collina «Mulholland Drive » a Los Angeles, il trattamento delle superfici diventa autentico strumento di definizione e integrazione degli spazi abitativi, come dichiarato dagli stessi progettisti. In particolare è la finitura della pavimentazione esterna trattata a

piscina curva che segue i contorni della topografia del sito. La prospettiva della superficie dell'acqua è stata progettata per fondersi con lo skyline losangeleno che si staglia in lontananza. Una prospettiva che mette al centro del panorama la “Città degli Angeli” fortemente voluta e valorizzata dalla posizione della piscina, il cui spazio è stato ricavato anche a costo di demolire la preesistente li-

tanta importanza, nella definizione del carattere della villa, hanno gli altri materiali di finitura superficiale utilizzati come pietra, terrazzo e stucco. Da sottolineare anche l’impiego di grandi superfici di vetro, disposte in modo da offrire la massima trasparenza sulla natura e sul paesaggio circostante. R.A.

Photo Credit: GERHARD HEUSCH via v2com

“terrazzo” che, replicata anche nel living room interno e nei bagni padronali, crea di fatto un’unica superficie che fonde interno ed esterno della residenza senza soluzione di continuità. Originariamente costruita nel 1961, sia la ristrutturazione della porzione originale della villa che la parte aggiunta riflettono e mantengono lo stile e l’architettura dell’epoca. Il blocco centrale è stato tuttavia ampliato costruendo muri di supporto alle tre estremità del giardino, liberando in questo modo uno spazio adeguato per la realizzazione di una

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ving-room, che offriva solo aperture limitate sul giardino e non sfruttava appieno la vista su Los Angeles downtown che si può godere appieno dalla villa. Ora lo spazio apre infatti l'intera area della sala su tre lati, creando un flusso armonioso tra l'interno e l'esterno senza ostruzioni visive tra l’interno e l’esterno. Abbiamo detto in apertura della finitura del pavimento a terrazzo che è stata scelta per accentuare ulteriormente la fusione di queste due aree, ovvero l’esterno verso la piscina e l’interno del living room, ma altret-


SURFACES THAT UNITE SPACES: IN LOS ANGELES A HOME REVAMPED BY HEUSCH In this modern home located on a promontory overlooking famous Mulholland Drive in Los Angeles, the restructuring designed by Heusch Inc. made surface treatment the real tool for defining and integrating the rooms, as the designers themselves declared. In particular, the outdoor pavement in terrazzo tile was replicated in the living room and master bathrooms, creating a unified surface that blends the home’s interior and exterior without any interruption. Originally built in 1961, both the restructuring of the original part of the house and the added portion reflect and maintain the style and architecture of that period. However, the central portion was enlarged, building supporting walls at the three ends of the garden and thereby freeing up enough space to build a curved swimming pool that follows the contours of the site’s typography. The view of the water’s surface was designed to blend in with the Los Angeles skyline standing out in the distance. A vista that focuses on the panorama of the City of Angels and is enhanced by the position of the pool, room for which was created by tearing down the former living room that had offered only limited openings onto the garden and did not take full advantage of the view of downtown Los Angeles that can now be fully enjoyed from the house. In fact, the space now opens the whole area on three sides, creating a harmonious flow between indoors and outdoors with no visual obstructions between them. We spoke in the beginning about the terrazzo tile surface that was chosen to further accentuate the blending of these two areas – the exterior towards the pool and the living room in the interior – but equally important in characterizing the home were other surfacing materials like stone and plaster. Also to be emphasized was the use of large-format plate glass for greater enjoyment of the surrounding natural landscape. Photo Credit: GERHARD HEUSCH via v2com

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FINITURE NEO-VERNACOLARI PER UNA RESIDENZA TRA IL VERDE IN MESSICO In un’ampia zona forestale nella Valle de Bravo, in Messico, Taller Héctor Barroso ha progettato cinque case per il tempo libero che si adattano morfologicamente alla topografia del sito. Il complesso, denominato “Entre Pinos” è circondato da alberi che risuonano allo stormire dei venti, e si sviluppa su una superficie complessiva di 1700 mq. Ciascuna delle cinque residenze, identiche nella loro tipologia, è composta da sei

volumi disposti in modo da creare un patio centrale, che garantisce scorci prospettici ma anche intimità e silenzio. Al piano terra, la cucina così come gli spazi living, la sala da pranzo e una camera da letto si espandono verso l’esterno creando collegamenti tra le terrazze, i patii e il giardino. Al piano superiore, le aperture incorniciano la magnifica pineta circostante. Particolarmente significativa la scelta di uti-

lizzare materiali strettamente regionali come mattoni, legname e terra per i rivestimenti esterni e le superfici. In particolare la terra ricavata dagli stessi scavi del cantiere è stata riutilizzata come elemento principale per il rivestimento delle superfici delle pareti interne, creando un particolare “effetto risonanza” tra gli ambienti della casa e il suolo sul quale si fondano. R.A.

Photo Credit: RORY GARDINER via v2com

NEO-VERNACULAR FINISHES FOR A HOME IN THE FOREST IN MEXICO In a spacious, forested area in the Valle de Bravo, Mexico, Taller Héctor Barroso designed and built five vacation homes that morphologically adapt to the site’s terrain. The complex, called “Entre Pinos” (among the pines in Spanish) is surrounded by pine trees that sigh in the wind and covers a total area of 1700 square meters, Each of the five homes, identical in style, is composed

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of six volumes arranged to create a central patio that ensures lovely views but also intimacy and silence. On the ground floor the kitchen, like the living room, dining room and bedroom, extend outwards, creating connections between terraces, patios and the garden. On the upper floor the windows frame the magnificent pine forest in which the houses stand. Particularly

significant was the decision to use strictly regional materials like wood, bricks and soil for the facades and surfaces. In detail, the soil taken from worksite excavation was re-used as the main element for covering the interior walls, creating a “resonance” between the rooms in the house and the ground on which they were built.


White stuff: Naima Annoni, Enrica Caiello, Riccardo Piovesan, Maria Cristina Ziviani Brera - Accademia Belle Arti

24-28 SEPTEMBER 2018 promoted by CONFINDUSTRIA CERAMICA

in collaboration with

organized by

www.cersaie.it

show management

Promos srl


MOSCA: SUPERFICI DI STILE ATTRAVERSO COLORE E MATERIA La Russia, e in particolare la sua capitale, è attraversata dall'energia di giovani progettisti che attingono a piene mani ai temi della tradizione artistica sovietica del primo novecento e al repertorio delle grandi campiture di colore e alla selezione dei materiali per le superfici, utilizzati al fine di rinnovare spazi preesistenti di metratura anche limitata, per conferire loro nuova personalità e identità. È il caso del lavoro

come un contenitore monocromo in cui prevalgono le tonalità blu e grigie che predispone a sensazioni di libertà e immaginazione, valorizzando l'atmosfera di svago e intrattenimento insita nella funzione d'uso dello spazio. Come precisato dagli stessi progettisti, "l'idea era quello di creare uno spazio puro e monocromo, uno spazio che facilitasse la liberazione della mente e l'espansione delle percezioni umane, come se

tura dello spazio, come ci trovassimo immersi in un'opera di Malevich. A completare l’interpretazione spaziale di questo ambiente i progettisti hanno introdotto un'installazione luminosa composta da un filo di luce al neon flessibile avvolta in una scocca in poliuretano. Interessante anche la decisione progettuale di scegliere il granito per rivestire il bancone del bar, un materiale

Photo Credit: DMITRY CHEBANENKOV via v2com

recentemente portato a compimento dallo studio Monoloko Design, che in un edificio neo-classico di Mosca ha rivisitato i locali destinati a ospitare una birreria artigianale, progettando un nuovo ambiente dedicato sia alla funzione bar che a quella di beer-shop, caratterizzandolo attraverso soluzioni formali in cui il ruolo dominante del cromatismo uniforme delle pareti si salda alle tendenze stilistiche piu attuali e alle tecnologie illuminotecniche contemporanee. Il Galaxy Bar, questo il nome della struttura rinnovata dagli architetti di Monoloko, si presenta così

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si stesse camminando in una tela d'arte immaginaria. Il colore ha infatti una grande influenza sulle persone, con la straordinaria abilità di influenzare gli stati d'animo e le emozioni". Il principio della supremazia del colore nell'ambito delle percezioni umane è stata infatti la guida concettuale nella creazione di questo spazio progettato per influenzare l'esperienza dei suoi frequentatori e le modalità con cui interagiscono con l'ambiente circostante. In altre parole la luminosità e la chiarezza delle superfici blu degli interni evoca percezioni di libertà e di aper-

duro che contrasta con la leggerezza del disegno complessivo ma la cui tonalità grigia e la trama cangiante della superficie donano ancora più fascino al risultato complessivo di questo restyling. R.A.


MOSCOW: STYLISH SURFACES CREATED WITH COLOR AND MATERIALS Russia, and its capital in particular, is full of the energy of young designers drawing on the themes of traditional, early twentieth century Soviet art and its repertory of large fields of color and choices of materials for surfaces, utilized to renovate existent spaces (even small ones) to give them new personality and identity. This is the case with the work recently completed by the Monoloko Design firm, which in a neoclassical building in Moscow revamped the space destined for an artisanal brewery, designing an area for a barcum-beer shop using formal solutions in which the dominant role of uniform wall color blends with the latest style trends and contemporary lighting systems. The Galaxy Bar that Monoloko renovated thus looks like a monochrome container featuring blue and gray tones arousing sensations of freedom and imagination, valorizing the atmosphere of leisure and enjoyment inherent to the use of this place. As the designers said: “the idea was to create a pure, monochrome space, a space that facilitates freeing the mind and expanding human perceptions, as if you were walking through an imaginary painting. Color, in fact, has great influence on people, with its extraordinary ability to affect moods and emotions.” The principle of the supremacy of color in the sphere of human perceptions was, in fact, the guideline in creating this place, designed to influence its users’ experience and how they interact with the surrounding environment. In other words, the luminosity and clarity of the blue plaster surfaces evokes feelings of liberty and open space, as if we found ourselves immersed in a Malevich painting. To complete the spatial interpretation give this place, the designers used a lighting system composed of a flexible neon wire with polyurethane casing. Also interesting was the choice of granite for the bar counter: a hard material that contrasts with the lightness of the overall design but whose gray tones and change-with-the-light surface pattern make the overall effect of this restyling even more attractive. Photo Credit: DMITRY CHEBANENKOV VIA V2COM

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LUSSO D’ALTA QUOTA: UN RESORT SULLE MONTAGNE DELL’OMAN Arroccato a oltre 2.000 metri sul livello del mare e posizionato a strapiombo sul grand canyon di Jabal Akhdar, in Oman, l’Anantara Jabal Akhdar Resort è stato progettato dal pluripremiato studio di architettura Atelier Pod mixando una marcata sensibilità nei confronti delle specificità del luogo e i fabbisogni di “brand values” espressi dal committente. Lo studio è stato infatti scelto per creare sia

ospitare 115 suites, sei ristoranti e lounges, una Spa executive e delle strutture ricreative accessorie. La particolarità estrema del luogo di fondazione del nuovo complesso ha spinto l’architetto Lotfi Sidirahal, titolare dello studio Atelier Pod, a trascorrere sul posto diversi giorni con il proprio team di progettazione prima di intraprendere la fase strettamente progettuale, visitando l’area al fine di entrare

e radicato nello straordinario patrimonio architettonico e culturale della regione. Gli architetti hanno infatti compreso, attraverso la loro visita nell’area di progetto, come le forme, i volumi, i giochi di luce, l’uso attento dei materiali, le tecniche di costruzione e i dettagli decorativi dell'architettura tradizionale omanita si fondano in un unicum armonico, che rappresenta un perfetto equilibrio tra le esi-

Photo Credit: ANANTARA_JABAL AKHDAR via v2com

l’involucro architettonico che gli interni di questo nuovo resort cinque stelle, dopo una selezione all’interno di una short-list selezionata di progettisti che comprendeva alcune delle firme più affermate a livello internazionale. Per lungo tempo inaccessibile, il sito di Jabal Akhdar – che in arabo si traduce la “Montagna Verde” – è un massiccio montuoso che sovrasta il vasto Saiq Plateau nel sultananto omanita. Il resort extra-lusso si colloca su un lotto di terreno di 66.000 metri quadri con un’area costruita complessiva di 24.000 metri quadri, capace di

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in piena sintonia con la locale tradizione architettonica, sociale e culturale. Questa immersione nello spirito del luogo ha incluso anche diversi incontri con le comunità montane, così come il rilievo di preesistenze architettoniche importanti come il forte di Birkat al Mawz e Jabreen e le tipologie abitative vernacolari e primitive, testimonianza dell’antica tradizione abitativa di quest’area impervia. È stato questa sorta di “scouting-trip” creativo che ha consentito alla squadra di Atelier Pod di creare un resort esclusivo, allo stesso tempo contemporaneo

genze funzionali ed estetiche dell’architettura e la sua necessità di adeguarsi alle condizioni climatiche del luogo. Lo studio ha riflettuto a lungo su come attingere a questa eredità dell’architettura tradizionale, e la scelta compositiva si è tradotta nell'adattamento innovativo degli elementi vernacolari per esprimere l'essenza del “genius loci”. Gli elementi chiave dell’architettura omanita sono stati pertanto integrati nel concept del resort senza tuttavia condizionare o penalizzare il suo design contemporaneo. Il complesso riflette infatti la ti-


Photo Credit: ANANTARA_JABAL AKHDAR via v2com

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pologia delle fortificazioni della roccaforte della regione di Nizwa, accogliendo gli ospiti in “moderni rifugi” ispirati alle imponenti cittadelle di montagna e reinterpretati con interni dal carattere sofisticato e moderno. L’impatto scenografico dell’insieme è inoltre accentuato dal gioco di luci e ombre, dalla trama dei materiali naturali, dalla vegetazione frusciante e dal suono dell'acqua che scorre nelle vicinanze. L’idea dei progettisti era infatti quella di predisporre per i visitatori del resort un’esperienza abitativa capace di evocare emozioni ispirate dalla vista dell’ambiente circostante resa possibile dall’architettura grazie al suo es-

sere perfettamente integrata nel paesaggio. Progettati per incorporare un senso di eternità incastonato nel lusso, gli interni eleganti reincarnano la cultura del posto attraverso uno stile minimalista intriso di colori caldi e ricchi che si fondono a elementi d’arredo più tradizionali come opere d'arte locali, lanterne arabe e ceramiche fatte a mano. Anche la vegetazione e gli elementi naturali del luogo contribuiscono a definire lo stile e il design degli interni, come le rose autoctone di montagna, i melograni e i fossili marini che vengono reinterpretati nelle decorazioni degli arredi e nelle finiture.

Descrivendo gli ottanta pezzi di mobili progettati su misura come "interpretazioni contemporanee del tradizionale design dell'Oman", lo studio ha infatti spiegato come siano stati utilizzati i modelli e i dettagli architettonici che si trovano in porte, soffitti antichi e opere d’artigianato tradizionali per creare una linea di arredamento completa adattata agli standard dei resort di lusso. Citando le parole dell’architetto Sidirahal: "Abbiamo cercato di preservare e tramandare il DNA del design dell'Oman inventando i geni mancanti". R.A.

Photo Credit: ANANTARA_JABAL AKHDAR via v2com

HIGH ALTITUDE LUXURY: A RESORT IN THE OMANI MOUNTAINS Located more than 2,000 meters above sea level on a cliff overlooking the great Jabal Akhdar canyon in Oman, the Anantara Jabal Akhdar Resort was designed by the multiple prize-winning Atelier Pod architecture firm, mixing great sensitivity to the specific location of the place with the need for brand values desired by the client. In fact, the firm was chosen to create

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both the exteriors and interiors of this new five-star resort, and was selected from a short list of designers that included some of the most famous internationally. Long inaccessible, Jabal Alkdar (Green Mountain in Arabic) is a massif looming above the vast Saiq Plateau in the sultanate. This ultraluxurious resort lies on a plot of land covering 66,000 square meters, with a

built area of 24,000 and has 115 suites, six restaurants and lounges, an executive spa and other recreational facilities. The extreme particularity of the site for the new complex spurred architect Lotfi Sidirahal, head of Atelier Pod, to spend several days there with his design team prior to beginning design proper, visiting the area to get fully in tune with local architectural, social


and cultural traditions. This immersion into the spirit of the place also included various meetings with members of the mountain communities and surveying existent architectures like Birkat al Mawz fort, Jabreen Castle and more primitive dwellings, testaments to this hard to reach area’s ancient building traditions. This creative scouting trip enabled the Atelier Pod team to create a unique resort, at once contemporary and rooted in the region’s extraordinary architectural and cultural heritage. In their visit to the site the architects learned how the shapes, volumes, plays of light, careful use of materials, building techniques and decorative details of traditional Omani architecture blend into a harmonious whole representing a perfect balance between form and function and the need to adapt to the climate. The firm gave great thought to how to draw on this architectural heritage, and its design translated into an innovative adaption of local elements to express the essence of the genius loci. So key elements of Omani architecture were blended into the resort’s concept without jeopardizing its contemporary look. In fact, the complex is reminiscent of the fortified strongholds in the Nizwa region, welcoming guests to modern “refuges” inspired by imposing mountain citadels and interpreting their interiors in a sophisticated, contemporary key. The scenic impact of the resort is further accentuated by a play of light and shadow and by the interplay of natural materials, from the rustling vegetation to the sound of the water running nearby. The aim of the designers was to give visitors to the resort an experience able to arouse emotions inspired by the view of the surrounding environment and made possible by the architecture’s perfect insertion into the landscape.

terpreted in the decorations of the furniture and fixtures. Describing the eighty pieces of furniture expressly designed for the resort as “contemporary interpretations of traditional Omani design”, the firm explained how it used the models and details found on doors, ancient ceilings and traditional handicrafts to create a

complete line of furniture suited to the standards of a luxury resort. In the words of architect Sidirahal: “We tried to preserve and hand down the DNA of Omani design, inventing the genes it lacked”.

The elegant interiors reincarnate the culture of the place through a minimalist style imbued with warm, rich colors combined with more traditional furnishings like local artwork, Arab lanterns and handmade ceramics. Even the vegetation and natural features of the site help to define the style and design of the interiors, like the indigenous mountain roses, pomegranates and marine fossils, reinPhoto Credit: ANANTARA_JABAL AKHDAR via v2com

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UN'ARCA PER LA NUOVA SEDE DI CAP HOLDING A MILANO FIRMATA CL&AA Un’arca moderna che fluttua sull’acqua: sarà questo l’aspetto della nuova sede di CAP Holding - la società che gestisce il servizio idrico integrato per la Città Metropolitana di Milano - progettata dallo studio CL&AA - Claudio Lucchin & Architetti Associati di Bolzano. L'edificio si articola intorno ai riferimenti e alla reinterpretazione dei valori aziendali: da un lato la metafora dell'acqua che porta alla realizzazione,

appunto, di una "piazza d'acqua" sulla quale l'edificio sembra galleggiare; dall'altro la natura pubblica del gruppo, che ha spinto a progettare un volume monolitico ma che offrisse al contempo un luogo di incontro per i cittadini. Il progetto si articola su 7 piani, uno dei quali interrato, per una superficie interna di 11.250 mq divisi in spazi che comprendono open space ed uffici per oltre 400 dipendenti, la-

boratori, una caffetteria, un auditorium per 200 persone, un museo e un asilo nido. La facciata dell’edifico è invece caratterizzata da una trama - generata dalle finestre a nastro a motivo ortogonale, distribuite in modo irregolare - ispirata all'opera di Piet Mondrian e che si fonde con il volume stesso, richiamando nel suo diramarsi la rete dei servizi di Gruppo CAP. P.P.

Photo Credit: CL&AA

AN ARCH DESIGNED BY CL&AA FOR CAP HOLDING’S NEW MILAN HEADQUARTERS A modern arch floating over water: this will be the look for the new headquarters of Cap Holding - the company that manages the City of Milan’s integrated water services - designed by the CL&AA firm - Claudio Lucchin & Architetti Associati of Bolzano. The building is designed around references to and a re-interpretation of corporate values: on the one hand the

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water metaphor leading to creation of a “water plaza” on which the building seems to float; on the other the public nature of the group, which led to designing a monolithic edifice that at the same time is a place for people to congregate. The building has 7 floors (one of them below ground) for an internal area of 11,250 square meters divided into open-space offices for more than

400 employees, laboratories, a cafeteria, a 200-seat auditorium, a museum and a daycare center. The building’s facade instead features a pattern - generated by unevenly spaced orthogonal ribbon windows - inspired by the works of Piet Mondrian that blends in with the building itself, in its branching citing the Cap Holding services network.


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Myanmar Event Park at Mindama Yangon, Myanmar

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BELVEDERE: UN ATTICO A MONTREAL DOVE REGNANO I DETTAGLI I futuri proprietari di quest’attico situato in una torre di 40 piani a Montreal con vista su Mount Royal hanno chiesto l’intervento degli architetti Desjardins Bherer per migliorare il layout complessivo dell’appartamento e salvaguardare al contempo le sue caratteristiche migliori: uno spazio illuminato di una luce brillante e vivida, con una splendida vista sul sobborgo circostante. La scelta dei

della pianta dell’appartamento, una delle richieste che i committenti avevano indirizzato ai progettisti. Altrettanta cura delle finiture è stata posta anche nell’approntamento dell’ambiente cucina, contraddistinta da una spettacolare vista a est. I pensili sono rivestiti in vetro verniciato e sabbiato, mentre il top e il backsplash sono in quarzo bianco con finitura imitazione marmo. Anche la cappa è fatta su mi-

ietta riflessi e giochi d’ombra in tutta la stanza. In questi interni nulla altera l'equilibrio, integrando nelle soluzioni d’arredo la vista unica che si può godere dall’appartamento e rendendola elemento guida dell’intero processo di design firmato Desjardins Bherer. R.A.

Photo Credit: ADRIEN WILLIAMS via v2com

progettisti nell’approcciare l’intervento è stata senz’altro la cura del dettaglio e la scelta di materiali in grado di valorizzare sia gli interni che i valori spaziali di questi luminosi ambienti. Non appena entrati, i visitatori dell’attico si ritrovano infatti in una living-room connotata da un’atmosfera accogliente e dallo stile casual, grazie alla parete del camino rivestita di legno cui fa da contrappunto la parte attrezzata con il televisore anch’essa rivestita in legno. Queste pareti svolgono anche la funzione di smorzare l’effetto “corridoio” indotto dalla forma stretta e lunga

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sura per adattarsi allo spazio. La dispensa nascosta e le lampade ad incasso conferiscono poi alla stanza un aspetto superficiale lucido senza sacrificare il suo lato pratico e funzionale. In continuità con la cucina, la sala da pranzo completa l'estremità della grande sala con al centro un tavolo di ebano scuro tipo Macassar e sedie basse color cognac. Sospesa sul tavolo c'è una creazione Lobmeyr in cristallo Swarovski identica a quella del Metropolitan Opera di New York, un pezzo d’arredo esclusivo che è trasparente durante il giorno mentre di notte pro-


BELVEDERE: A MONTREAL PENTHOUSE WHERE DETAILS REIGN The future owners of this penthouse in a 40-floor tower in Montreal, with view of Mount Royal, asked the Desjardins Bherer interior design firm to improve the overall layout of the apartment and at the same time retain its best features: excellent natural lighting and a splendid view of the surrounding suburb. The designers’ approach to the job was to take great care with details and choose materials able to enhance both the interiors and the spatial values of these sun-filled rooms. In fact, as soon as you enter the penthouse you are in a living room with a welcoming atmosphere and casual style, thanks to the wood-paneled fireplace wall that counterbalances the wall, also wood-paneled, that holds the TV. These walls also serve to lessen the “corridor” effect of the long, narrow layout of the apartment, one of the requests the owners made of the designers. Equal care for details was given to design of the kitchen, with a spectacular eastwards view. The cabinets are covered in painted, sanded glass, while the countertop and backsplash are in white quartz with faux marble trim. The cooker hood was made to measure to adapt to the space. The hidden larder and embedded light fixtures give the kitchen a shiny appearance without sacrificing its practical side. Segueing from the kitchen, the dining room completes the far end of the big living room, in whose center is a table in dark, Macassar-type ebony and low, cognac-colored chairs. Hanging above the table is a Lobmeyr chandelier in Swarovski crystal identical to the one at the Metropolitan Opera in New York; it is a unique fixture that is transparent during the day and at night casts reflections and shadow plays throughout the room. In these interiors nothing is out of balance because the furnishings blend in with the unique view that the penthouse affords and make it the element guiding the Desjardins Bherer interior design.

Photo Credit: ADRIEN WILLIAMS via v2com

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SUPERFICI DI PREGIO IN UNA RESIDENZA PRIVATA NELLA LITTLE ITALY DI TORONTO Lo studio di architettura Audax ha riconvertito un intero piano di un edificio commerciale nel centro di Toronto adibendolo alla nuova funzione di residenza famigliare privata. Un progetto particolare, in quanto si è trattato di realizzare la residenza del titolare stesso dello studio, l'architetto Gianpiero Pugliese, che voleva ritrovare nel nuovo spazio destinato alla sua famiglia tutte le comodità di una grande

sposizione degli interni è stata modellata sullo stile delle residenze newyorkesi, che prevedono tutti i comfort degli spazi abitativi della "Grande Mela", incluso un foyer di rappresentanza, tre camere da letto, due stanze da bagno, una zona ampia zona living, una cucina e sala da pranzo e un locale lavanderia di dimensioni generose. A rendere ancora più caratteristico il tutto è stata la scelta di creare un giar-

vestimento verticale del caminetto posata a "macchia aperta". Degne di nota tuttavia sono anche le superfici rivestite con carta da parati "Fornasetti" della sala da trucco o le splendide mattonelle "Mutina" in stile azulejos firmate da Patricia Urquiola nel giardino d'inverno. In questa residenza dallo stile senza tempo, le superfici risolte con l'impiego di materiali pregiati risultano gli ele-

Photo Credit: ERIK ROTTER via v2com

casa seppur nella funzionale dimensione di un appartamento. Sposato e con due bambini, Pugliese e la moglie erano alla ricerca di qualcosa di diverso dallo standard delle usuali abitazioni di Toronto, uno spazio originale e al contempo in grado di rispondere ai bisogni della loro crescente famiglia. A queste esigenze si sommava poi il desiderio di non modificare il loro stile di vita laciando il centro città, e pertanto la scelta è stata quella di acquistare un intero piano di un edificio a destinazione commerciale e trasformarlo in un'abitazione "family-friendly". La di-

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dino d'inverno che costituisce una vera e propria living room aggiuntiva con due finestre apribili sui due lati che d'estate creano l'effetto di una corte aperta e una terrazza coperta, una soluzione davvero esclusiva in questa parte della città. Ma è soprattutto la scelta di materiali da rivestimento di elevata qualità a nobilitare l'atmosfera complessiva dell'ambiente, come la pavimentazione in rovere naturale finitura affumicato accostata a una sezione in pietra naturale che richiama la magnifica partitura in marmo "statuario" del ri-

menti essenziali della qualità degli spazi e delle aspettative di eleganza di un vivere colto e raffinato. R.A.


PREMIUM SURFACES FOR A HOME IN TORONTO’S LITTLE ITALY The Audax architecture firm converted a whole floor of a commercial building in downtown Toronto into a private home. A special project, since the home was designed for the owner of the firm, architect Gianpiero Pugliese, who wanted this family residence to have all the conveniences of a big house yet the convenient size of an apartment. Married with two children, Pugliese and his wife were looking for something different from the standard Toronto home, a space that was original but able to meet the needs of their growing family. Added to this was a desire not to change their lifestyle by leaving the center of town and so they decided to buy the entire floor of a commercial building and convert it into a family-friendly apartment. The layout was modeled on New York apartments, with a foyer, three bedrooms, two bathrooms, a large living area, a kitchen, a dining room and laundry room, all spaciously sized. Making it even more original was the decision to create a winter garden that serves as an additional living room, with windows opening on both sides that in summer create the effect of an open courtyard and a covered terrace, a truly exclusive feature in this part of town. But above all it was the choice of premium surface materials that gave the rooms elegance, like the flooring in natural smoked oak combined with a section in natural stone that cites the magnificent statuary marble installed open-book on the fireplace mantel. Also noteworthy is the “Fornasetti” wallpaper in the powder room and the “Mutina” ceramic tiles designed by Patricia Urquiola in the winter garden. In this home of timeless style the surfaces covered with premium materials are essential elements of the quality of its rooms and the elegant refinement of cultivated living.

Photo Credit: ERIK ROTTER via v2com

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PRESENTATO IL NUOVO APPLE STORE DI PIAZZA LIBERTY A MILANO Dopo oltre un anno di lavori è stato inaugurato lo scorso 26 luglio il nuovo Apple Store di Milano, portando per la prima volta in Italia l’ultima concezione del design retail dell'azienda statunitense e dando un nuovo volto a Piazza Liberty, a poche centinaia di metri dal Duomo e in prossimità di corso Vittorio Emanuele e di altre importanti strade dello shopping milanese. Progettato da Stefan Behling

nese storica - e circondata da 14 alberi di gleditsia sunburst, sarà aperta al pubblico 24 ore su 24 e ospiterà incontri ed eventi speciali tutto l’anno. "Lavorare in una delle piazze storiche d'Italia è al tempo stesso una grande responsabilità e una sfida meravigliosa. Abbiamo combinato due elementi fondamentali dello spazio pubblico all’italiana: l’acqua e la pietra” ha dichiarato Jony Ive, chief design officer di Apple,

Dopo aver disceso una scala a sbalzo, realizzata in pietra e acciaio inox lucido, ci si immerge nello spazio retail vero e proprio - dove lavorerà un team di circa 230 dipendenti - che negli interni richiama il minimalismo che contraddistingue i negozi di Apple in tutto il mondo, tra ampi tavoli in legno chiaro e iPhone, iPad e MacBook meticolosamente ordinati. Il flagship store della mela sembra scavato nella pietra:

Photo Credit: NIGEL YOUNG - FOSTER+PARTNERS

dello studio Foster + Partners - l'architetto che ha disegnato gli store di Apple in tutto il mondo - il monomarca della casa di Cupertino prende il posto del cinema ipogeo Apollo, trasformando l’assetto di questo spazio urbano attraverso una scalinata ad anfiteatro dove al centro è collocata una grande fontana, immaginata da Behling come un parallelepipedo di vetro alto otto metri che nasconde l’ingresso al negozio vero e proprio, situato due piani sotto terra. La nuova piazza, rivestita in beola grigia dell’Ossola - pietra tipica dell’edilizia mila-

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“aggiungendo un portale di vetro che crea un’esperienza multisensoriale per i visitatori, che entrano nel negozio attraverso una fontana a cascata che sembra avvolgerli”. La fontana regala infatti un’esperienza interattiva che coinvolge vista e udito grazie ai suoni dei getti d’acqua verticali che si riversano sulle pareti di vetro e ai colori che cambiano nel corso della giornata al filtrare della luce del sole. Di notte il soffitto crea inoltre un effetto caleidoscopico, con l’acqua che cade lungo le pareti e i suoi riflessi che si irradiano verso il cielo.

pareti e pavimento sono infatti rivestiti con lo stesso materiale della piazza (beola fiammata), tagliato in verticale per le pareti e in orizzontale per il pavimento, così da enfatizzare l'effetto di profondità della struttura. Il soffitto segue il profilo a gradoni dell’anfiteatro, con lucernari e pannelli retroilluminati che combinano in modo innovativo illuminazione artificiale e naturale. Attraverso il tetto e le scale il sole penetra in profondità nel negozio, collegando l’interno con la luce e il viavai della piazza. P.P.


THE NEW APPLE STORE OPENS IN PIAZZA LIBERTY, MILAN After more than a year of work, July 26 saw inauguration of the new Apple Store in Milan, bringing the latest concept in Apple retail design to Italy for the first time and giving a new look to Piazza Liberty in the vicinity of the cathedral, Corso Vittorio Emanuele and other important Milanese shopping streets. Designed by Stefan Behling of Foster + Partners - the architect who has designed Apple’s stores worldwide - the Cupertino icon’s store takes the place of the underground Apollo cinema, transforming the appearance of the piazza with an amphitheatershaped staircase in the midst of which is a large fountain designed as a glass parallelepiped eight meters high that conceals the entrance to the store proper, located two levels below ground. The new piazza, paved in grey Ossola beola - a stone typical of his-

toric Milanese buildings - will be open to the public 24 hours a day and host special events all year round; it is surrounded by 14 “sunburst” honey locust trees. “Working in one of Italy’s historic piazzas was both a big responsibility and a marvelous challenge. We combined two elements fundamental to Italian-style public space: water and stone”, said Jony Ive, Apple’s Chief Design Officer, “adding a glass portal that creates a multi-sensorial experience for visitors who enter the store through a cascading fountain that seems to envelop them.”In fact, the fountain provides an interactive experience involving sight and sound thanks to the vertical jets of water falling on the glass walls and the colors that change with the sunlight during the day. By night the ceiling creates a kaleidoscopic effect, with the water running

along the walls and glittering skyward. After descending a cantilevered staircase in stone and shiny stainless steel you enter the actual store whose interiors are minimalist like Apple stores the world over, with big pale wood tables displaying iPhones, iPads and MacBooks in meticulous order. The inside of the Apple flagship store looks as if it had been carved from stone: walls and floors are in fact covered with the same materials as the piazza (flamed beola), cut vertically for the walls and horizontally for the floor, emphasizing the store’s depth. The ceiling follows the stepped outline of the amphitheater, with skylights and backlit panels creating an innovative combination of natural and artificial light. The light entering from the skylights and stairs connects the interior with the light and bustle of the piazza.

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BILODUNK STUDIO PER IL NUOVO “BURGER LOFT“ DI SCIUÈ Bilodunk Studio ha firmato a Pomigliano d'Arco (NA) un progetto dal sapore italiano ma dallo stile fortemente europeo per il nuovo burger shop di "Sciuè, il panino Vesuviano". La nuova location dell’hamburgheria partenopea richiama infatti le atmosfere gourmet di stampo berlinese, dove il design di natura industriale dialoga con lo stile italiano anni '70. Dalle vetrine sulla strada è possibile scorgere tutto il lo-

cale: il bancone centrale in ferro grezzo è marcato da quattro lampade a sospensione in corten che svettano sulla capsula centrale della cucina a vista, lasciando intravedere il processo di creazione del panino. L’interno è caratterizzato da ceramiche esagonali, pilastri in cemento, arredi in acciaio, tavoli in ferro nero e sedie di cuoio. Le pareti, lasciate volutamente grezze ma trattate con resina trasparente, rimar-

cano il carattere da urban loft dell'ambiante, sebbene non manchi il richiamo local di un murale che riprende il Vesuvio. I colori ruvidi delle superfici sono esaltati dalle luci calde, che conferiscono all’ambiente un’atmosfera accogliente, con dei piccoli spot posizionati sul soffitto che creano l'effetto "occhio di bue": luce solo sul panino - il protagonista - e buio intorno. P.P.

Photo Credit: BILODUNK STUDIO

BILODUNK STUDIO DESIGNS THE NEW SCIUÈ “BURGER LOFT” In Pomigliano d’Arco (Naples) the Bilodunk Studio created a venue that is Italian in flavor but strongly European in style for the new burger shop for “"Sciuè, il panino Vesuviano". The new location for the famous Neapolitan sandwich shop recalls Berlin-style bistros where industrial design dialogues with 1970s Italian. From outside you can see the whole interior:

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the central counter in raw iron is demarcated by four suspension lamps in corten that hang over the central capsule of the open-view kitchen so you can watch the sandwiches being made. The interior features hexagonal ceramic tiles, cement pilasters, steel furniture, black iron tables and leather seats. The walls, deliberately left raw but treated with transparent resin, em-

phasize the urban loft look, with a local touch provided by a mural of Vesuvius. The rough colors of the surfaces are enhanced by warm lighting giving the place an inviting atmosphere, with little spotlights on the ceiling that create a “bull’s eye” effect: they shine only on the sandwich, the “target”.


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RIVESTIMENTI DA RECORD PER IL DESIGN DEL NUOVO CENTRO DI CURA NEWYORK-PRESBYTERIAN L’organizzazione sanitaria privata NewYork-Presbyterian ha recentemente inaugurato il nuovo centro clinico intitolato a David H Koch. Attrezzato con le tecnologie diagnostiche e di cura più avanzate disponibili, per il David H Koch Center i committenti hanno voluto altrettanta eccellenza per l’architettura dell’edificio in cui è inserito, il cui progetto è stato affidato alla qualità dello studio HOK che per l’occa-

e serigrafato. Questo rivestimento davvero impressionante per qualità e scala – essendo il più grande del suo genere mai realizzato - è ciò che caratterizza la forma complessiva dell’edificio e il suo carattere architettonico, consentendo il suo inserimento nel tessuto costruito di New York come fosse un pezzo unico, facendolo emergere come monolite neo-organico nel pattern compositivo della metropoli. Sembra

digestive -, si riscontra anche nell’utilizzo di materiali naturali come pietra e legno, ampiamente utilizzati negli interni per fornire ai pazienti un’esperienza di cura focalizzata sulla centralità della persona e sul suo completo comfort psico-fisico. R.A.

Photo Credit: ALBERT VECERKA / ESTO

sione ha attivato una prestigiosa collaborazione con uno dei primi studi di progettazione a livello globale, Pei Cobb Freed & Partners, chiamato a partecipare alla definizione del design dell’involucro e dei rivestimenti esteriori dell’edificio. Una collaborazione che ha prodotto forse uno dei risultati più emozionanti dell’opera, ovvero la stupefacente superficie di facciata, 225.000 mq di rivestimento continuo in triplo vetro con integrata all’interno una schermatura realizzata in legno obeche a sua volta rivestita da uno strato superficiale di vetro sinterizzato

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quasi di trovarsi di fronte a una foresta artificiale sorta dal nulla e condensata nella forma di un parallelepipedo a tronco di trapezio capovolto, un corpo urbano rivestito da un pregiato tessuto di vetro e legno che segna per contrasto una nuova direzione nel disegno degli edifici di grande scala della città del futuro. L’intento dell’approccio “organico” di questo edificio – attrezzato per fornire servizi d’avanguardia di chirurgia ambulatoriale, endoscopia, radiologia interventistica, diagnostica per immagini, oncologia delle radiazioni, infusione e trattamenti per le malattie


STUNNING EXTERIORS DESIGNED FOR NEW YORK-PRESBYTERIAN’S NEW HEALTH CENTER New York-Presbyterian, a non-profit university hospital group, recently inaugurated a new center named for board member David H. Koch. Equipped with the latest diagnostic and treatment technologies, for the David H. Koch Center the commissioners of the center wanted equally excellent architecture for the building housing it, entrusting design to the HOK firm. Which for the occasion teamed up with one of the leading architecture firms worldwide, Pei Cobb Freed & Partners, tasked with designing the building’s exterior. A team-up that produced what might be the most intriguing part of the edifice, the façade, created with 225,000 square feet of triple-glazed insulated curtain wall with an internally integrated obeche wood screen and silkscreened frit inside the outer layer. This surface – impressive for quality and scale (it’s the largest of its kind ever created) is what characterizes the overall look of the building and its architectural character, permitting its insertion into the New York cityscape as a unicum, a neo-organic monolith in the compositional pattern of the metropolis. It’s like looking at an artificial forest arisen from nowhere and condensed into the shape of a truncated pyramid covered in a premium combination of wavy wood and glass, the contrast between which marks a new direction in designing big buildings for cities of the future. The “organic” approach to this center – equipped to deliver vanguard services of outpatient surgery, endoscopy, interventional radiology, diagnostic imaging, oncological radiation treatments, infusions and treatments for gastrointestinal disorders – is also found in the use of natural materials like stone and wood, amply utilized in the interiors to give patients a healthcare experience focusing on the person and his/her complete mental as well as physical comfort.

Photo Credit: ALBERT VECERKA / ESTO

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PIETRA LOCALE E CEMENTO ALLEGGERITO TRASLUCENTE PER LA CAPITAL BANK DI AMMAN Situata in un'elegante area residenziale di uno dei quartieri più esclusivi della capitale giordana, Cairo Street ad Abdoun, la nuova filiale VIP di Capital Bank è stata concepita come una "boutique bank" per garantire un’esperienza esclusiva ai propri clienti VIP, attraverso un design architettonico che fosse in grado di garantire quell'atmosfera fuori dal comune che i progettisti hanno ricevuto come richiesta dalla

zando per la prima volta a livello mondiale il sistema LUCEM Lichtbeton® in alcune parti dell’involucro esterno come ad esempio nel blocco scale. Un impiego peraltro originale e innovativo del sistema, che è stato concepito in modo da lasciare uno spazio più ampio del consueto tra la sorgente di luce retroilluminante e il rivestimento di cemento alleggerito, in modo da creare un effetto dinamico e particolare: le

una struttura ventilata in acciaio, in grado di offrire quell’effetto suggestivo di traslucenza e giochi d’ombra che rievocano la rifrazione della luce visibile in natura. Con l'uso del calcestruzzo alleggerito e traslucido, sia i progettisti che i light-designer sono riusciti a reinterpretare in modo innovativo il tema dell’involucro esterno, realizzando un’immagine complessiva capace di risolvere la dicotomia tra

Photo Credit: NABIL OTTENEH SIREEN AL KHATIB PARADIGM DH v2com

committenza. L'aspetto dell'edificio viene enfatizzato per contrasto con l’aspetto delle costruzioni vicine, ma allo stesso tempo si integra in modo armonico con il panorama urbano complessivo. Infatti, e in linea con l'architettura locale in pietra, la facciata è stata rivestita in pietra di Taffouh, con aperture di dimensione minima per proteggere la privacy dei dipendenti e dei clienti della Banca. Il team di Paradigm DH, guidato da Saja Nashashibi in qualità di Principal Architect, ha tuttavia risposto all'esigenza di garantire un aspetto unico all’edificio utiliz-

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sagome delle persone che abitano l’interno dell’edificio vengono infatti proiettate attraverso i pannelli di cemento creando una sorta di teatro delle ombre contemporaneo. Al contempo, le persone all'interno dell'edificio sperimentano il cambiamento di luce e ombra durante il giorno grazie alla luce del sole che attraversa le pareti. Come detto, il vano scala di 14 metri di altezza realizzato con pareti in cemento armato LUCEM autoportanti è la prima realizzazione di questo genere a livello mondiale. I pannelli in cemento leggero spessi 30 mm sono montati su

massa e leggerezza. Un’esteriorità materica che diventa mimetica quando l’edificio non è retroilluminato e i pannelli in cemento assomigliano a una facciata massiva di pietra o di calcestruzzo chiaro levigato. R.A.


LOCAL STONE AND TRANSLUCENT LIGHTWEIGHT CEMENT FOR THE CAPITAL BANK IN AMMAN Located in an elegant residential area in one of the Jordan capital’s most exclusive districts, Cairo Street in Abdoun, the new VIP branch of Capital Bank was conceived as a boutique bank giving its VIP clients an exclusive experience by means of an architectural design able to ensure that exceptional and inviting atmosphere the client requested from the designers. The building’s appearance is emphasized in contrast to those nearby but at the same time blends in harmoniously with the overall cityscape. In fact – and in line with local stone architecture – the façade is faced in Taffouh stone with very small apertures to protect the privacy of bank employees and clients. The Paradigm DH design team, led by Saja Nashashibi as principal architect, responded to the need to give the building a unique appearance by utilizing (for the first time worldwide) the LUCEM Lichtbeton® system on some parts of the exterior, for example the stairwell block. This was, moreover, an original and innovative use of the system, conceived to leave more space than usual between the source of backlighting and the surface in lightweight cement and creating a dynamic, special effect: in fact, the silhouettes of the people inside the building are projected on the cement panels, creating a sort of contemporary shadow theater. At the same time, the people inside the building experience changes in natural lighting throughout the day thanks to the sunlight that shines through the walls. The stairwell block, 14 meters high and built with self-supporting LUCEM reinforced cement blocks is the first to be built in the world. The panels of 30-mm lightweight cement are mounted on a ventilated steel structure able to provide that lovely translucency and shadow plays that re-evoke the refraction of light visible in nature. By using lightweight, translucent cement both the designers and the lighting designers succeeded in re-interpreting in an innovative way the external wrapping theme, creating an overall image that resolves the dichotomy between mass and lightness. Photo Credit: NABIL OTTENEH SIREEN AL KHATIB PARADIGM DH v2com

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VIVACI SUPERFICI PER UN CAFÈ-ATELIER DEDICATO ALLA CERAMICA ARTISTICA A Montreal ha aperto da poco i battenti uno spazio che è contemporaneamente un atelier-studio dedicato agli appassionati di ceramica artistica e un caffè dove trascorrere momenti di condivisione e co-working. Si tratta del “New café and pottery studio Les Faiseurs”, nato da un’iniziativa imprenditoriale di Sarah M. St-Arnaud e affidato alla cura di Catherine Catherine per la progettazione degli interni. Nella definizione

degli spazi, degli arredi e delle superfici, la progettista ha voluto mantenere distinte le due funzioni principali dell’ambiente, ovvero quella del cafè e del laboratorio di ceramica, consentendo tuttavia la commistione e l’interazione tra i due spazi attraverso la scelta di arredi, complementi e superfici vivaci e informali, con una palette cromatica particolarmente accurata e contraddistinta da tinte pastello che ben contra-

stano con il legno naturale delle sedute e delle scaffalature. Situato al numero 6564 di Saint-Laurent Blvd, questo innovativo concept regala a Montreal uno spazio di dimensioni contenute ma in grado di attrarre sia appassionati di “pottery” che semplici curiosi o professionisti in cerca di un’oasi di tranquillità i cui ambienti sono ispirati alle atmosfere di una terrazza all’aperto in un luminoso giorno d’estate. R.A.

Photo Credit: Atelier Pod via v2com

VIBRANT SURFACES FOR A CAFÉ-ATELIER DEDICATED TO ARTISTIC CERAMICS Recently opened in Montreal is a place that is both pottery workshop/mart and café in which to congregate and work together. It is called the Les Faiseurs New Café and Pottery Studio, is run by Sarah M. St-Arnaud and was designed by Catherine Catherine. In defining the spaces, furnishings and surfaces the designer wished to keep distinct the two primary functions of the place –

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café and pottery workshop – but permit them to blend and interact through the choice of furnishings, objects and lively, casual surfaces in lovely pastels that are a fine contrast with the natural wood of the chairs and shelves. Located at 6564 Saint-Laurent Blvd, this innovative concept gives Montreal a venue that is small in size but able to attract both pottery buffs and people simply

wanting to spend some time in an oasis of tranquility whose rooms are inspired by the atmosphere of an open-air terrace on a sunny summer day.


LEGNO PREVERNICIATO E ACCIAIO PER UN CENTRO CULTURALE NELL’ESTREMO NORD DEL CANADA I centri culturali rivestono una grande importanza per le comunità di ogni latitudine, ma diventano addirittura vitali in regioni dove le persone risiedono in luoghi remoti a notevole distanza le une dalle altre, e un centro di aggregazione diventa l’unico modo per mantenere vivo lo spirito di appartenenza a una cultura e a una collettività. È il caso del Nunavik's New Cultural Centre progettato da Blouin Orzes archi-

prestarsi a variegati usi ospitando ogni tipo di eventi, dallo storytelling a concerti, spettacoli di danza, ricevimenti e proiezioni cinematografiche. Tra le soluzioni estetico-formali e i materiali scelti per le finiture superficiali esterne va evidenziato l’utilizzo di tavole di legno preverniciate il cui colore caldo riecheggia la duna di sabbia su cui è costruito il villaggio, una situazione insolita in quanto la maggior parte delle

teriore spazio di raduno e gioco per la comunità. Le linee forti della facciata anteriore determinano anche gli spazi interni dell'edificio e la hall d'ingresso ben illuminata essendo l’unica zona dotata di grandi aperture anche in considerazione degli elevati costi di riscaldamento. Costruire a Kuujjuaraapik è senza dubbio una grande sfida, soprattutto per l’attenta programmazione richiesta e le proibitive

Photo Credit: BLOUIN ORZES ARCHITECTES via v2com

tetti, che prende il nome proprio dal territorio a nord del 55° parallelo in cui vivono i diecimila Inuit distribuiti in una delle quattordici comunità collocate in questo estremo lembo di terra situato nel Quebec. Ispirato dalle forme solide e irregolari degli iceberg, questo edificio di 680 metri quadri è situato in un contesto ambientale di eccezionale bellezza nei pressi della foce del Great Whale River e con il giacimento del sito posizionato su una duna sabbiosa. Progettato inizialmente come location per ospitare i popolari Inuit Games, la struttura è in grado di

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comunità del nord risiedono sul permafrost. Altro materiale qualificante del progetto sono le pannellature d’acciaio utilizzate sempre per il rivestimento esterno. A livello compositivo l’edificio è dominato dal volume esterno obliquo di un piano e mezzo che sembra essere stato modellato dai forti venti invernali. Una leggera struttura aerea segnala invece il portico d'ingresso, esposto a sud, facendo eco al portico della vicina chiesa, la struttura più antica del paese. Il portico può essere raggiunto attraverso una rampa di cemento inclinata, che crea un ul-

condizioni climatiche e operative, e questa architettura è stata premiata con la menzione al Gran Prix Du Design 2018 in Canada. R.A.


PRE-PAINTED WOOD AND STEEL FOR A CULTURAL CENTER IN CANADA’S “FAR NORTH” Cultural centers have great importance for communities at all latitudes but become actually vital in regions where people live in remote places very far from one another and a center in which to congregate becomes the only means of keeping alive the spirit of belonging to a culture and a group. This is the case with Nunavik’s New Cultural Center designed by Bouin Orzes Architectes, which takes its name from the territory north of the 55th parallel where ten thousand Inuit live in fourteen communities scattered over this strip of land in northernmost Quebec. Inspired by the solid but irregular shapes of icebergs, this building of 680 square meters is located in a setting of exceptional beauty, on a sand dune near the mouth of the Great Whale River. Initially designed as a location for the popular Inuit Games, the facility lends itself to various uses and hosts all sorts of events, from storytelling to concerts, dance performances, receptions and cinema screenings. Among the aesthetic-formal choices and materials selected for the external surfaces worth emphasizing are the pre-painted wooden planks whose warm color cites the sand dune on which the village is built – an unusual location since most of the northern community lives on the tundra. Another material characterizing the design is steel, used in panels for the external surface. On the compositional level the building is characterized by its slanted exterior, a floor and a half high, that seems to have been shaped by strong winter winds. A light aerial structure instead marks the south-facing entrance portico that echoes the portico of the nearby church, the oldest building in the area. The entrance can be reached by an inclined cement ramp that creates an additional space for the community to meet in. The strong lines of the frontal façade also influence the interiors of the building and the entrance hall, flooded with natural light since it is the only area having large windows, given the high cost of heating. Photo Credit: BLOUIN ORZES ARCHITECTES via v2com

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OSLO: ARDESIA AUTENTICAMENTE NATURALE PER IL NUOVO NATIONAL MUSEUM Pietra naturale in evidenza nei rivestimenti esterni e interni del nuovo National Museum di Oslo, attualmente in fase di costruzione e il cui completamento è previsto per il 2020. L’ardesia norvegese autenticamente naturale è la protagonista della facciata esterna dell’opera, che si presenta come un volume corrugato compatto e monolitico come la parete di un fiordo, con un cromatismo che danza sulle tonalità

mai realizzata in Norvegia, il nuovo National Museum di Oslo si imporrà come il maggiore centro culturale dei paesi nordici. Come detto, il museo è attualmente in fase di alacre costruzione e si colloca nel sito della antica stazione Vestbanen di Oslo. Progettato dagli architetti Kleihues + Schuwerk, vincitori di un importante concorso di idee, l’opera è stata commissionata dal Ministero della Cultura norvegese, e

troveranno a interagire negli spazi del nuovo contesto espositivo. Sopra il basamento rivestito in pietra naturale, sul tetto del museo sarà realizzata anche una grande “art hall” le cui pareti saranno traslucide e retroilluminate. Questa hall sarà più lunga del Palazzo Reale e ospiterà le più grandi esposizioni temporanee destinate a tutti i principali artisti internazionali, consentendo di ospitare mostre

Photo Credit: STATSBYGG

del grigio scuro. L’ardesia, anche in termini di metrature utilizzate, è quella maggiormente impiegata nell’opera, con 19.300 mq posati. Sono invece 6.500 i metri quadri di pietra calcarea utilizzati sempre nei rivestimenti esterni e 2.000 metri quadri quelli di marmo impiegati negli interni. Il nuovo National Museum di Oslo sarà il più grande museo d’arte dell’area Scanbalt e una location per eventi tematici dedicati agli artisti e alle opere dello scenario artistico contemporaneo e non solo. Oltre a ciò, essendo la struttura espositiva dedicata all’arte più grande

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affidata a livello esecutivo al general contractor Statsbygg. La superficie complessiva occupata dal nuovo museo sarà vicina ai 55mila metri quadri, dei quali 13.000 destinati agli spazi espositivi veri e propri dedicati all’allestimento delle mostre. Saranno non meno di 6.000 inoltre le opere artistiche esposte nell’ambito delle collezioni permanenti che costituiranno il vero “core” artistico del museo. Le opere proverranno da musei di differenti tipologie - sia di arte antica che moderna, così come di design e artigianato -, pezzi d’arte unici che si

di dimensioni prima d’ora impossibili per i vecchi spazi museali a disposizione. Il nuovo museo si imporrà anche come presenza iconica nello skyline di Oslo, proponendosi ai visitatori e alla cittadinanza come un luogo fonte di ispirazione e in grado di integrarsi con il tessuto della città diventandone al contempo uno dei luoghi più attrattivi. Dalla terrazza del museo accessibile al pubblico sarà inoltre possibile godere di una spettacolare vista sulla Oslo City Hall, la fortezza Akershus, the Aker Brygge e the Oslofjord. R.A.


OSLO: AUTHENTICALLY NATURAL SLATE FOR THE NEW NATIONAL MUSEUM Natural stone stands out on the exteriors and interiors of Oslo’s new National Museum, currently being built and to be completed in 2020. Authentically natural Norwegian slate is the star of the façade of the building, a corrugated volume as compact and monolithic as the cliff of a fjord, with chromatics that dance to the tones of dark grey. Even in terms of square meters utilized, slate is in the majority, with 19,300, while

city. Designed by architects Kleihues + Schuwerk, winners of an important concept competition, the museum was commissioned by the Norwegian Ministry of Culture and being built by Statsbygg as general contractor. The overall area of the new museum will cover 55,000 square meters, 13,000 of them devoted to exhibition space. There will be no less than 6,000 works of art displayed in the permanent collections,

new museum will also be an iconic presence on the Oslo skyline, providing residents and visitors with a source of inspiration and integrating with the city, becoming one of its major attractions. From the terrace of the museum, open to the public, it will be possible to enjoy spectacular views of Oslo City Hall, the Akershus fortress, the Aker Brygge and the Oslofjord.

Photo Credit: STATSBYGG

6,500 square meters of limestone were also used for the façade and 2,000 of marble for the interiors. The new National Museum of Oslo will be the largest art museum in the Scandinavian-Baltic area and a venue for events devoted to contemporary artists and their works, as well as others. In addition, since it is the biggest art museum ever built in Norway, Oslo’s new National Museum will also be the largest cultural center in Scandinavia. As stated, it is currently under construction and located on the site of the former Vestbanen railway station in the

the artistic “core” of the new museum. They will be taken from different types of museums – of ancient and modern art, of design and crafts – and will be unique pieces, interacting in the rooms of the new museum. Above the base in natural stone, on the roof of the museum there will also be a grand art hall whose walls will be translucent and backlit. This hall will have a length greater than the Royal Palace and host temporary exhibitions of major international artists on an area much larger than previously permitted by available museum space. The

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UN SANTUARIO SULLE RIVE DEL FIUME KWANZA IN ANGOLA Situato sulle riva del fiume Kwanza, questo imponente progetto nelle intenzioni del Governo angolano dovrà essere il nuovo biglietto da visita del turismo dell’Angola nel mondo. È stato infatti annunciato l’avvio della costruzione del nuovo santuario di Muxima e della relativa Basilica che saranno realizzati sul sito dell’attuale chiesa di Nostra Signora della Concezione, nota anche come "Mama Muxima", fondata

dai portoghesi nel 1599. Il complesso sarà realizzato su un’area complessiva di 90 ettari e, oltre alla realizzazione del nuovo Santuario e della nuova Basilica, prevede anche la riqualificazione del vicino villaggio di Muxima. Il progetto della nuova Basilica, che sarà edificata su un'area di 18 mila metri quadrati con una capienza prevista di circa 4.600 persone, prevede anche la realizzazione di una piazza pubblica

che avrà una capacità stimata di accoglienza di 200.000 persone. Oltre agli edifici destinati al culto, il piano di riqualificazione prevede anche la costruzione di un centro medico e di un edificio per l'amministrazione locale, nonché la realizzazione del comando della polizia, di una scuola, di un centro comunitario e delle residenze del clero. È infine prevista un'area di lottizzazione destinata a residenza. R.A.

A SANCTUARY ON THE SIDE OF THE KWANZA RIVER IN ANGOLA The Angolan Minister of Culture, Carolina Cerqueira, has announced plans to build a new shrine and basilica for Muxima located on the banks of the Kwanza River, which will be constructed on the existent Church of Our Lady of the Conception – also known as “Mama Muxima” - founded by the Portuguese in 1599. The complex, which should get underway by the end of the

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year, will be built on an area of 90 hectares (225 acres) and in addition to the new shrine and basilica will include urban renewal for the town of Muxima. The project for the new church, to be built on an area of 18,000 square meters and seat some 4,600 people, also includes redefining the whole area, with creation of a public square with space for 200,000 people. According to

the urban renewal plans, 50 hectares (125 acres) of the area will be devoted to road infrastructure and a 3,000-car parking lot plus planted areas covering 50,000 square meters. In addition to the houses of worship there will be a medical center and a local administration building, a command post for the national police, a school, a community center and clergy’s residence.


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28/01 - 01/02 2019 València (Spain)

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SUPERFICI PER IL LUSSO: NUOVO STORE CHANEL A BUENOS AIRES

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Il nuovo store Chanel a Buenos Aires – i cui interni sono stati curati da Birka Inc. – è stato realizzato nello storico ed emblematico “Galerias Pacifico” di Buenos Aires, già dichiarato monumento di interesse nazionale e trasformato a uso commerciale nel 1945. In questa prestigiosa location, Chanel uno dei marchi più noti al mondo nel segmento del lusso e dell’alta moda -, ha chiesto a Birka Inc. di interpretare

con i corpi illuminanti e con le raffinate cromie degli interni, amplificando lo spazio e creando una serie di risonanze tra gli elementi espositivi e gli arredi hand-made. I tessuti che ricoprono pareti, porte e lampade sono stati infatti realizzati a mano in Danimarca da artigiani specializzati, progettati appositamente per far parte di questo progetto al fine di includere il tradizionale tweed utilizzato da Cocó

sto spazio, inclusi gli speciali pannelli a LED che si illuminano a 5500 gradi Kelvin per emanare una luce perfetta in grado di esaltare il vero colore dei prodotti esposti. I mobili neri hanno anch’essi finiture superficiali lucide che conferiscono loro quella profonda lucentezza in grado di attirare l’attenzione dei visitatori. Gli specchi di cristallo sono stati inoltre rivestiti con uno speciale acciaio inossidabile bidi-

gli interni del nuovo store con un linguaggio stilistico unico ed esclusivo, in grado di ricreare uno spazio in cui tradizione e modernità si fondessero perfettamente restituendo appieno le sensazioni di lusso sofisticato connaturate al marchio Chanel. Per rispondere alle richieste del committente, i progettisti hanno scelto di focalizzarsi su dettagli e soluzioni capaci di evocare nel cliente la gamma di valori e significati veicolati dallo storico marchio parigino. Per questo si è scelto di puntare su superfici con un elevato grado di riflettanza capaci di interagire

in tutte le sue collezioni. Una scelta d’arredo che accentua il calore e il glamour degli interni, incorporando nelle superfici la classica palette cromatica in bianco e nero con tocchi di oro e grigio del marchio. Il design ricorda anche le classiche composizioni di Piet Mondrian, attraverso pareti contraddistinte da superfici geometriche ricche dei colori dei prodotti di profumeria o per il trattamento della pelle Chanel, con un lay-out che emana appieno la classica eleganza francese del marchio. Tutti i mobili sono stati specificamente pensati, progettati e costruiti per que-

rezionale realizzato ad hoc per migliorare ulteriormente le prestazioni degli specchi di alta qualità disponibili sul mercato. Gli specchi personalizzati sono stati inoltre costruiti per ruotare e scorrere su cerniere in acciaio inox al fine di sfruttare al meglio l'illuminazione accuratamente collocata e progettata per imitare la luce solare esterna, in modo da garantire un ulteriore effetto scenografico agli interni e alle postazioni di prova dei prodotti.

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R.A.


SURFACES FOR LUXURY GOODS: THE NEW CHANEL STORE IN BUENOS AIRES The new Chanel store in Buenos Aires – with interiors designed by Birka Inc. – is located in the city’s historic and emblematic “Galerias Pacifico”, already declared a national monument and converted to commercial use in 1945. In this prestigious location, Chanel – one of the world’s best known luxury and high fashion brands – commissioned Birka Inc. to interpret the new store’s interiors in a unique and exclusive language able to create a space in which tradition and modernity blend perfectly, fully rendering the sensations of sophisticated luxury for which Chanel is renowned. To meet the client’s requirements, the designers opted to focus on details and ideas able to transmit to customers the range of values and meanings connoted by the historic Parisian brand. So the choice fell to surfaces that are highly reflective, interacting with lighting fixtures and the refined colors of the interiors, amplifying space and creating a number of resonances with the display elements and handmade furnishings. The fabrics that cover walls, doors and lamps were in fact hand-woven in Denmark by expert artisans and especially designed to include the traditional tweed that Coco Chanel used in all her collections. The furnishings were chosen to accentuate the warmth and glamour of the rooms, incorporating into the surfaces the classic Chanel palette of black and white with touches of gold and grey. The design recalls paintings by Piet Mondrian, with walls that feature geometric surfaces rich in the colors of Chanel toiletry and skin-care products, and a layout that fully evokes the brand’s French refinement. All the furniture was expressly designed and built for this store, including the special LED panels that light up to 5500 degrees Kelvin to provide perfect lighting enhancing the real colors of the articles displayed. The black furniture also has very shiny surfaces, giving them the deep sheen able to attract visitors’ attention.

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BI GROUP: IL DEVELOPER KAZAKO COSTRUISCE A SAN PIETROBURGO Si rafforza “l’economia d’area” dell’Asia centrale che vede protagonista la Russia e le repubbliche ex-sovietiche. È infatti recente la notizia che il gruppo kazako Build Investment Group (BI Group) – grande developer caucasico attivo dal 1995 che ha realizzato 1500 progetti e gestisce 3 milioni di metri quadri di superfici commerciali e residenziali a livello internazionale – ha varato un piano di investimenti di edi-

lizia residenziale nel mercato russo. BI Group prevede un impegno di 8 miliardi di rubli – circa 120 milioni di euro – per realizzare tre complessi immobiliari a San Pietroburgo che svilupperà su un'area di 8,5 ettari nella parte meridionale della metropoli russa in collaborazione con il partner finanziario Sberbank, banca russa in forte ascesa e ormai affermato player finanziario globale. Va rilevato come i costruttori ka-

zaki siano impegnati in un ulteriore progetto residenziale di 90 mila mq sempre a San Pietroburgo. Nonostante le sanzioni internazionali, il mercato russo delle costruzioni continua perciò a mantenere un dinamismo e una capacità di attrazione degli investimenti che costituisce un’opportunità importante per tutte le aziende attive nella fornitura di prodotti idonei per il segmento contract e design. R.A.

Photo Credit: KANNIFINCH

BI GROUP: THE KAZAKH DEVELOPER BUILDS IN ST. PETERSBURG The Central Asian economic area is growing stronger, led by Russia and the former Soviet republics. In fact, it was recently announced that Kazakhstan’s Build Investment Group (BI Group) – a big player in the Caucasus region that since 1995 has realized 1500 projects and manages 3 million square meters of commercial and residential properties worldwide – has

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launched a plan to invest in housing on the Russian market. BI Group intends to invest 8 billion rubles (about 120 million euros) in building three housing complexes in St. Petersburg that will cover an area of 8.5 hectares (around 25 acres) located in the southern part of the Russian metropolis, in cooperation with its financial partner, Sberbank, a fast-rising Russian

bank and noted global finance player. Kazakh builders are also involved in another residential project of 90,000 square meters in St. Petersburg. Despite international sanctions, the Russian construction market continues to be dynamic and able to attract the investments that are a big opportunity for all companies supplying products to the contract and design sectors.


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QUANDO LA CARTA DA PARATI SI FA “POLITICA”: UN MESSAGGIO DI FEATHR PER TRUMP E PUTIN In occasione del recente summit di Helsinki fra Donald Trump e Vladimir Putin, l’azienda finlandese specializzata nella produzione di wallpaper Feathr ha lanciato “Finland Toile”, un prodotto per celebrare le dieci caratteristiche che hanno reso la Finlandia il paese più felice della terra – stando al Report sulla Felicità Mondiale della Nazioni Unite - e lanciare al contempo un “messaggio” politico ai due leader

visione finlandese del mondo: due donne che si baciano di fronte alla stazione di Helsinki progettata da Saarinen per rappresentare la tolleranza; una madre che allatta un bimbo mentre è sul posto di lavoro, per sottolineare come la Finlandia è il miglior posto per essere mamma; persone che fanno una sauna nude per simboleggiare la mancanza di artificio che contraddistingue la cultura finlandese. Le

secondo regole di tolleranza, equità, comunità, decenza e rispetto degli altri e dell'ambiente. I finlandesi sono noti per essere umili, ma pensiamo che se il mondo fosse un po 'più simile alla Finlandia, allora il mondo sarebbe un posto migliore. Qualunque cosa si pensi delle politiche di Trump e Putin, essi detengono il potere sul mondo: quindi speriamo che possano prendere qualcosa dalla Finlandia e che li inco-

Photo Credit: FEATHRJODIEJohnsonShutterstock via v2com

che si sono dati recentemente appuntamento proprio nella capitale finlandese. Un esemplare del nuovo prodotto è stato infatti fatto recapitare al Presidente USA e al Presidente della Russia al fine di suggerire, prendendo spunto proprio dai dieci modi di vivere che contraddistinguono lo spirito finlandese, alcuni modi per risolvere i problemi globali. Mescolando la tradizione della tipologia francese della “Toile de Jouy” e contaminandola con il gioioso stile delle moderne illustrazioni nordiche, la “Finland Toile” riproduce alcune scene “simbolo” della

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figure di “Finland Toile” includono anche situazioni che illustrano lo spirito unico che ha guidato la creazione della società finlandese, dal "sisu" una parola intraducibile simile a grinta o determinazione - a "kalsarikännit", che tradotto letteralmente è "la sensazione di quando ti ubriachi da solo a casa senza intenzione di uscire”. Tom Puukko, cofondatore di FEATHR ha dichiarato a proposito del lancio di questo “manifesto politico” su wallpaper: "La Finlandia è il posto più bello in cui vivere: e non è un caso. È frutto di duro lavoro per creare una società che vive

raggi a esercitare quel potere per fare il bene". R.A.


WHEN WALLPAPER “GOES POLITICAL”: FEATHR’S MESSAGE FOR TRUMP AND PUTIN For the recent summit meeting in Helsinki between Donald Trump and Vladimir Putin, the Finnish wallpaper company, Feathr, launched “Finland Toile”, a product to celebrate the ten characteristics that have made Finland the world’s happiest country – according to the United Nations’ World Happiness Report – and at the same time send a political “message” to the two leaders holding their summit in the Finnish capital. In fact, a sample of the new wallpaper was sent to the US and Russian presidents to suggest, based on the ten ways of life distinctive of Finland, some ideas for solving global problems. Blending the French tradition of “Toile di Jouy” with the joyful style of contemporary Nordic illustrations, “Finland Toile” reproduces scenes “symbolic” of Finland’s world view: two women kissing in front of the Saarinen-designed Helsinki train station, representing tolerance; a mother breast-feeding her child at work, emphasizing how Finland is the finest place for motherhood; men and women enjoying a nude sauna together to symbolize the lack of artifice in Finnish culture. The “Finland Toile” illustrations also include situations depicting the unique spirit guiding the creation of Finnish society, from “sisu” – an untranslatable word similar to mettle or determination – to "kalsarikännit", which, translated literally, is “the feeling of getting drunk at home in your underwear with no intention of going out”. Tom Pukko, co-founder of FEATHR, apropos of the launch of this “political manifesto” on wallpaper sent to Putin and Trump, stated that it was like a message in a bottle: “Finland is the most beautiful place to live, and not by chance. It is the outcome of hard work to create a society based on tolerance, equity, community, decency and respect for others and the environment. Finnish people are known for their humility but we think that if the world were a bit more like Finland the world would be a better place. Photo Credit: FEATHRJODIEJohnsonShutterstock via v2com

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AVVENIRISTICHE SUPERFICI FOTOVOLTAICHE PER LA COPENHAGEN INTERNATIONAL SCHOOL CIS Nordhavn è il nome del nuovo edificio scolastico progettato per la Copenaghen International School da C.F. Møller Architects e realizzato nel nuovo Nordhavn District della capitale danese. Con i suoi 25.000 metri quadrati, il nuovo plesso scolastico è l’edificio didattico più grande di Copenaghen, capace di accogliere 1.200 studenti. Obiettivo primario dell’architettura concepita dai proget-

l’identità di ciascuna comunità di studenti e un facile orientamento all’interno della scuola. Le quattro torri poggiano tutte sul basamento del pian terreno, che include un foyer ed è organizzato per accogliere le attività collettive dell’istituto grazie alle palestre, alla libreria e alla caffetteria in esso collocate. Questa ripartizione degli spazi consente inoltre che il basamento del pian terreno possa rimanere

voltaico capace di soddisfare oltre la metà del fabbisogno energetico annuo dell’edificio, con una produzione di oltre 200 MWh che lo rende l’impianto solare più grande della Danimarca fra quelli integrati negli edifici. Questa attenzione all’ambiente e alla sostenibilità è anche parte della attività curriculare della scuola in quanto gli studenti possono monitorare la produzione di energia e utilizzare i dati nelle

Photo Credit: ADAM MØRK via v2com

tisti è stato collegare le pertinenze della scuola con lo spazio pubblico e il contesto urbano, aprendo l’edificio al suo ambiente circostante. Il viale esterno alla scuola accanto al porto è infatti uno spazio attrezzato capace di offrire agli studenti sia opportunità di relax che occasioni per l’organizzazione di varie attività ricreative. L’edificio vero e proprio è invece suddiviso in quattro piccole torri, da cinque a sette piani, ciascuna pensata per rispondere alle esigenze delle varie età degli alunni. La suddivisione dell’edificio in quattro unità principali favorisce

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aperto e ospitare iniziative ed eventi anche negli orari in cui normalmente le aule sono chiuse e le normali lezioni sospese. Elemento architettonico davvero innovativo dell’edificio sono tuttavia le sue facciate esterne, costituite da pareti ricoperte da 12.000 pannelli solari, ciascuno dei quali con una propria e differente inclinazione che crea un singolare “effetto pailettes” sulla superficie. Questo imponente numero di pannelli solari – che sommati rivestono una superficie di 6.048 metri quadri – costituisce un enorme impianto foto-

classi di fisica e matematica. In prospettiva, la scuola prevede inoltre di implementare il suo profilo ambientale attraverso la creazione di un parco urbano sull’acqua lungo il waterside denominato “The Nordhavn Islands” e dedicato alla realizzazione di attività e momenti ricreativi tutt’uno con l’ambiente acquatico, con il clima e con la natura. Le attività del parco Nordhavn Islands saranno suddivise in tre diverse isole tematiche, ciascuna con le proprie caratteristiche. R.A.


FUTURISTIC PHOTOVOLTAIC SURFACES FOR THE COPENHAGEN INTERNATIONAL SCHOOL CIS Nordhavn is the name of the new building designed for the Copenhagen International School by C.F. Møller Architects and built in the new Nordhavn district of the Danish capital. Covering 25,000 square meters, the new school complex is the largest in Copenhagen and can accommodate 1,200 students. The primary aim of the designers was to connect the school’s facilities with public space and the urban context, opening the building to its surroundings. The area outside the school adjacent to the port is equipped to offer students space for relaxation and recreation. The building proper is divided into four short towers, each five to seven floors high and designed to meet the needs of students in different age groups. This division facilitates identifying each group and orienting them inside the school. The four towers rest on groundfloor foundations that include a foyer and hosts student activities with its gym, library and cafeteria. This division of space also permits the ground floor area to remain open and host extracurricular activities and events even outside of normal school hours. The truly innovative architectural elements of the building are its facades, covered in 12,000 solar panels, each of which has a different inclination to create a singular “sequined” look on the surface. This huge number of solar panels – which together cover an area of 6,048 square meters – constitute an enormous photovoltaic installation that meets half of the building’s annual energy needs, producing more than 200MWh and making it the largest solar energy system of those integrated into buildings in Denmark. This attention to the environment and building sustainability is also part of the school’s extracurricular activities since students can monitor energy production and use the data in physics and mathematics classes. In future the school also plans to raise its environmental profile by creating an urban park along the waterside opposite the school to be called The Nordhavn Islands and dedicated to outdoor recreation. Photo Credit: ADAM MØRK via v2com

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UN’INNOVATIVA TORRE A SINGAPORE: L’HOTEL GRATTACIELO CHE RESPIRA Situato al centro del distretto direzionale di Singapore, The Oasia Hotel è a tutti gli effetti un progetto unico nel suo genere, un concept architettonico che ridefinisce il significato di torre residenziale a destinazione commerciale soprattutto alle latitudini caratterizzate da climi tropicali e umidità elevata. A differenza dei tradizionali grattacieli completamente sigillati e climatizzati artficialmente, questo

tiene quattro grandi spazi esterni: tre enormi verande al sesto, al dodicesimo e al ventunesimo piano, nonché una terrazza al ventisettesimo piano. Questa terrazza è circondata e protetta da uno schermo di 10 piani, coperto dallo stesso rivestimento in rete di alluminio rosso del resto della torre: un rivestimento della facciata destinato ad essere gradualmente ricoperta da 21 specie di piante rampi-

lezza dell’abitare. Sempre in tema di rivestimenti superficiali, va citata la collaborazione di WOHA con l’architetto spagnola Patricia Urquiola, che - oltre a curare il design degli interni, dei giardini e degli spazi esterni - ha disegnato le piscine e le loro pertinenze, utilizzando tessere in ceramica contraddistinte da vividi cromatismi, inserti d’autore che rendono questa architettura un episodio davvero

Photo Credit: INFINITUDE via v2com

hotel firmato dallo studio WOHA mescola architettura e natura, combinando spazi interni e esterni in forma accattivante e innovativa. Secondo gli stessi progettisti, l’intento compositivo di questo progetto è stato quello di “creare un'immagine alternativa per gli edifici multipiano di questa tipologia, attraverso l’utilizzo di tecnologie costruttive innovative per intensificare l'uso del suolo e costruire una torre che mette in mostra una superficie perforata, permeabile e verdeggiant dell’involucro”. L’edificio, che ha un'altezza di 190 metri, con-

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canti, creando un vivace contrasto tra le vibranti tonalità di rosso del metallo e i verdi lussureggianti della nuova vegetazione integrata nella superficie del rivestimento. A parte la facciata rossa della torre – candidata a rivestirsi completamente di verde - i giardini a cielo aperto offrono altrettanto verde, aria fresca e opportunità di ventilazione naturale, oltre a rappresentare gli aspetti dell'edificio più sostenibili e piacevoli che traducono in realtà l’obiettivo progettuale di base, ovvero quello di coniugare eco-sostenibilità e piacevo-

unico nel convulso pattern urbano di Singapore. R.A.


AN INNOVATIVE SKYSCRAPER IN SINGAPORE: THE HOTEL THAT BREATHES Located in the center of Singapore’s business district, the Oasia Hotel is to all effects unique of its kind, an architectural concept that redefines the idea of a residential tower for commercial use, especially in the tropics. Unlike traditional skyscrapers completely sealed and artificially cooled, this hotel designed by the WOHA architecture firm blends architecture with nature, combining interiors and exteriors in a lovely, innovative way. According to the designers themselves, the compositional intent of this project was “to create an image alternative to the multi-floor buildings of this type by using innovative construction methods to intensify use of the land and build a tower evidencing how its surface is perforated, permeable and luxuriant”. The building, 190 meters tall, has four large external spaces: three enormous verandas on the sixth, twelfth and twenty-first floors plus a terrace on the twenty-seventh. This terrace is surrounded and protected by a 10-storey screen, in red aluminum mesh like the rest of the tower: a façade facing destined to be gradually covered by 21 species of climbing plants and vines creating a vivid contrast between the metal’s vibrant shades of red and the lush greenery of the new vegetation being integrated into the façade’s surface. Aside from the tower’s red façade – to be completely covered in greenery – the open-air gardens also offer lush greenery, fresh air and natural ventilation, as well as representing the most sustainable and pleasing aspects of the building that accomplish the goal of the basic design – combining eco-sustainability with pleasurable living. Again referring to coverings, mention should be made of WOHA’s collaboration with Spanish architect Patricia Urquiola who, in addition to handling the design of the interiors, the gardens and the external areas, also designed the swimming pools and their facilities, utilizing German ceramic tiles in vivid colors, auteur inserts that make this tower a unicum in Singapore’s already eclectic cityscape. Photo Credit: INFINITUDE via v2com

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TASHKENT: LO SVILUPPO URBANO CONTINUA CON UN NUOVO EDIFICIO ITC Un importante investitore sudcoreano ha ufficializzato l’impegno a costruire un edificio destinato a una società di telecomunicazioni a Tashkent. Ciò sarà reso possibile grazie a un accordo di collaborazione tra Tashkent City International Business Center e la società di costruzioni Bomi Engineering & Construction Co Ltd. L’ammontare totale dell’investimento sarà pari a 50 milioni di dollari e i lavori di costruzione del-

l’edificio multipiano dovrebbero essere completati entro il 2021. L’intenzione della società di costruzioni è quello di costruire uno degli edifici più hightech non solo della capitale ma dell’intero Uzbekistan. Tra le infrastrutture previste per l’edificio vi è un ampio parcheggio sia sotterraneo che al pian terreno, un’adeguata insonorizzazione dell’involucro e una dotazione completa di smart-technologies per la ge-

stione della sicurezza e della climatizzazione. L’opera è la prima che sarà realizzata in Uzbekistan da un investitore della Sud Corea, anche grazie alla legislazione speciale che prevede notevoli agevolazioni per gli investitori esteri. Le operazione di carotaggio e di analisi della composizione del suolo di fondazione sono già iniziate, per un avvio del cantiere vero e proprio previsto per il 2019. R.A.

TASHKENT: URBAN DEVELOPMENT CONTINUES WITH A NEW ITC BUILDING An important South Korean investor has made official his commitment to constructing a building for a telecommunications company in Tashkent. This will be possible thanks to an agreement between the Tashkent City International Business Center and the Bomi Engineering & Construction Co. Ltd. The total investment foreseen is US$50 million and work to build the multiple-

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floor building should be completed by 2021. The construction company’s intention is to build the most high-tech edifice not only in the capital but also in all of Uzbekistan. Among the infrastructure for the building will be ample underground and ground-floor parking, a soundproofed exterior and full array of smart technologies to handle security and heating/air-conditioning. The

project is the first in Uzbekistan for a South Korean investor, thanks to special legislation that provides considerable facilitations for foreign investors. Core-boring and soil composition analysis for the foundations have already begun and the building work should begin in 2019.


TUTTO LO SPIRITO DI PARIGI IN UNA SPETTACOLARE SUPERFICIE CURVA IN METALLO Lo studio di architettura UUfie ha progettato i nuovi spazi di connessione verticale nella nota struttura commerciale Printemps Haussmann di Parigi. L’intervento era parte di un programma di rinnovamento e rivitalizzazione del centro, focalizzato sulla realizzazione di un sistema di circolazione verticale all’interno dell’edificio dal pianterreno al nono piano. Fondati nel 1865, i grandi magazzini Printemps hanno una

dell’intero edificio. Lo spazio dell’atrio è stato perciò riqualificato attraverso una struttura verticale tridimensionale, chiamata anche vela, la cui morfologia superficiale la rende un oggetto assolutamente unico nel suo genere e un omaggio all’aspetto originale della cupola del 1894. Questa struttura pesa 24 tonnellate ma appare fluttuare nel vuoto, inserita tra un soffitto a specchio e un pavimento di vetro. Le sue di-

è poi forata con 17.200 aperture a forma di petalo che le donano un aspetto ancora più elegante e leggero. Attraverso questi fori si rivela una gamma di colori cangianti riflessi dalle schermature di vetro dicroico che completano l’installazione: un’interpretazione ancora una volta contemporanea dell’utilizzo del vetro colorato tipico dell’epoca in cui l’edificio è stato costruito, che regala l’effetto di una su-

Photo Credit: MICHEL DENANC via v2com

lunga tradizione e hanno rivoluzionato il modo di fare shopping parigino. L’atrio orginale era servito da un’imponente scala spiraliforme che sfortunatamente è andata distrutta a seguito degli incendi che hanno colpito la struttura ed è pertanto stata rimossa nelle fasi di ristrutturazione. Un riammodernamento che ha riguardato anche il restauro della facciata Art Nouveau e della cupola vetrata che sono monumenti tutelati della città di Parigi. Al contempo si è deciso di ripristinare il grande atrio originale e renderlo nuovamente il punto d’attrazione

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mensioni sono di 25,5 metri di altezza e 12,5 metri di larghezza, ed è realizzata con un di lamiere di alluminio verniciate di bianco e laminate per creare un motivo a rilievo floreale. Il pattern utilizzato per realizzare la trama in rilievo è un’interpretazione di un’immagine trovata sulla cupola vetrata originale che, ripetuta, crea lo spartito decorativo attuale. Una trama che rispetta il motivo originale in stile Art Nouveau e salvaguarda in tal modo l’atmosfera storica dell’edificio donandole al contempo un gusto contemporaneo. Questa vela di metallo smaltato

perficie iridescente su cui sembra si specchino fuochi d’artificio e luminosi fiori cadenti. L’insieme di questo spazio è concepito come un ambiente pubblico in grado di accogliere i visitatori del centro commerciale con un’esperienza unica, che rivela poco a poco la nuova vela metallica attraverso le nuove scale mobili che trasportando verticalmente le persone attraverso i piani svelano sempre nuove e sorprendenti prospettive di questo elemento concepito dai progettisti di UUfie che pone lo spazio in piena sintonia emotiva con lo spirito di Parigi. R.A.


THE WHOLE SPIRIT OF PARIS IN A SPECTACULAR CURVED METAL SURFACE The UUfie architecture firm designed the new vertical connection areas for the Printemps Haussmann department store in Paris. The work was part of a renovation and revitalization project focused on creating a vertical circulation system inside the building from the ground floor to the ninth. Founded in 1865, the Printemps department stores have a long tradition and revolutionized Parisian shopping. The original atrium in this one featured an imposing spiral staircase that was unfortunately destroyed by a fire in the building and not replaced in renovation. A renovation that also involved restoring the art nouveau façade and glass dome that are city-protected monuments. The atrium was revamped with a threedimensional vertical structure, also called the veil, whose surface morphology makes it absolutely unique of its kind and a tribute to the original Belle Époque dome. This structure weighs 24 tons but seems to float in a void, positioned between a mirrored ceiling and glass floor. It is 25.5 meters tall and 12.5 meters wide and made from white-painted sheets of aluminum laminated to create a floral motif. An embossed motif that cites the one on the original dome and, repeated, creates the current pattern, which respects the original art nouveau design and thereby preserves the building’s historic atmosphere while giving it a contemporary look. This enameled metal veil is pierced with 17,200 petal-shaped holes that give it an even more elegant and lightweight look. Through these holes one can see a range of iridescent colors reflected by the dichroic glass screen that completes the installation: again a contemporary interpretation of the stained glass in vogue when the store was built that creates a shimmering surface seeming to reflect fireworks and luminous falling flowers. This whole space was conceived as an area to welcome people with a unique experience, making the context highly symbolic and in sync with the spirit of Paris. Photo Credit: MICHEL DENANC via v2com

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ROSSO SANGUE: ELOQUENTI SUPERFICI CERAMICHE PER UN EDIFICIO SANITARIO IN POLONIA

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La realizzazione del primo Centro Diagnostico per le malattie del sangue in Polonia è stato al centro di un investimento suddiviso in più fasi che hanno compreso la realizzazione dell’edificio che ospita il nuovo Centro Regionale Ematico, le coperture per il posteggio dei Centri Ematici Mobili (bus) e l’allocazione del Centro di diagnosi nell’edificio esistente. La nuova costruzione è destinata ad ospitare moderne e acco-

piastrellature ceramiche di piccole dimensioni mentre ai piani superiori si sono scelti oltre 2.000 pannelli di ceramica smaltata. Tra i formati utilizzati ai piani alti della costruzione sono inclusi pannelli planari 50x100 cm e, per la prima volta in Polonia, pannelli curvi con un raggio di 145cm e di 195 cm. A livello cromatico si sono scelti tre differenti tonalità di rosso al fine di creare contrasto e irregolarità superfi-

miche, rappresentando la variegata ricchezza del sangue, considerato il “dono della vita”. La geometria dei formati, inoltre, è ispirata alla funzione del centro e all’incontro della biologia con la tecnologia. Gli elementi arrotondati rappresentano la biologia, mentre quelli piani rappresentano la tecnologia. Il deliberato schema di colori vividi utilizzati nei rivestimenti rende l'edificio sorprendente per il

glienti stanze e locali di servizio, unità di raccolta del sangue, un complesso di laboratori medici avanzati uno dei quali attrezzato per il radio-trattamento, uffici e un centro congressi. All’interno della struttura il sangue viene raccolto, testato, processato e purificato con tecnologie basate su materiali radioattivi. Particolarmente eloquente, data la funzione del fabbricato, l’approccio progettuale scelto per il rivestimento esterno dell’edificio completamente realizzato in ceramica di varie dimensioni, formati e finiture. Al piano terreno sono state utilizzate

ciale di tutti e quattro i piani fuori terra. Un brise-soleil - anch’esso realizzato attraverso elementi cilindrici cavi in ceramica protegge – invece la sala conferenze e maschera il complicato sistema di impianti posizionato sul tetto. Elementi questi che rendono l’involucro esterno più gradevole e lo arricchiscono di dettagli architettonici. In quest’opera lo schema cromatico acquisisce un vero e proprio valore metaforico e simbolico, attraverso le differenze di finiture superficiali sia in termini di intensità colore che di grado di lucentezza delle pannellature cera-

pubblico, richiamando anche a livello visivo l'attenzione sul tema della donazione di sangue. L'applicazione dei pannelli smaltati, inoltre, si ispira alla tradizione edilizia locale della Slesia, richiamando le facciate a mattoni smaltati degli edifici storici, in un’opera contemporanea che ha scelto la completa identificazione tra le forme dell’architettura e la sua funzione.

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R.A.


BLOOD RED: ELOQUENT CERAMIC SURFACES FOR A HEALTHCARE CENTER IN POLAND Creating the first diagnostic center for blood diseases in Poland required investments divided into several stages that included building the New Regional Blood Center, covered parking for the Mobile Blood Centers (vans) and housing the diagnostic center in the existent building. The new one will have modern, inviting rooms and service areas, a blood collection unit, a complex of high-tech medical labs (one of which equipped for blood radiation treatment), offices and a congress center. At the center blood is collected, tested, processed and purified with technologies based on radioactive materials. Particularly eloquent, given the building’s function, was the design approach chosen for the external surfaces of the building, covered in ceramic tiles in various sizes, shapes and finishes. On the ground floor small tiles were used while for the upper floors more than 2,000 glazed ceramic panels. Among the formats used on the upper floors were 50x100 cm flat panels and, for the first time in Poland, curved panels with radii of 145 cm and 195 cm. Three different shades of red were chosen to create contrast and surface irregularities on all four floors above ground. A sun baffle – also in various cylindrical ceramic tiles – protects the conference room and conceals the complicated installations positioned on the roof. These are elements that make the façade more attractive and enrich it with architectural details. In this design the color scheme takes on authentic metaphorical and symbolic value by means of the different surface finishes, intensities of color and degree of shine given the ceramic panels, representing the variegated richness of blood, the “gift of life”. The layout of the formats was also inspired by the center’s function and its blend of biology with technology: the rounded tiles symbolize biology and the flat ones technology. The deliberate scheme of vibrant colors used for the façade makes the building an outstanding one which fully blends form with function.

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L'AVVENIRISTICO MORPHEUS HOTEL DI ZAHA HADID ARCHITECTS A MACAO È stato inaugurato lo scorso giugno a Macao il Morpheus Hotel progettato da Zaha Hadid Architects, lo studio fondato dall’architetto anglo-irachena scomparsa nel 2016. L'hotel è l’ultimo tassello del maxi-sviluppo di City of Dreams di Melco Resorts and Entertainment, che conta tra l’altro un casinò, due teatri, uno shopping mall, venti ristoranti e altri quattro hotel. Questa realizzazione rappresenta uno

ricavate tre ampie aperture che si configurano come "finestre urbane" affacciate sulla città e che mettono in contatto le facciate sud e nord della costruzione, una soluzione che massimizza il numero di camere con vista esterna e ne garantisce un'equa distribuzione su ambo i lati dell'edificio. L'esoscheletro presenta una ricca membrana strutturale - una maglia reticolare che si ispira alla tradizione ci-

evoluto dal suo ambiente unico e dalle condizioni del sito come una nuova architettura". Al suo interno il Morpheus Hotel ospita un complesso programma definito proprio a partire dal suo esoscheletro in acciaio strutturale, che ha permesso non solo di liberare gli ambienti interni da supporti verticali - garantendo così la massima flessibilità di utilizzo - ma anche di ottimizzare al meglio di spazi

Photo Credit: VIRGILE SIMON BERTRAND

degli ultimi progetti in cui l'archistar è stata direttamente coinvolta e porta tutti i tratti distintivi del suo inconfondibile stile: la struttura monolitica non convenzionale del Morpheus Hotel nato dall'estrusione verticale delle fondamenta di un precedente complesso residenziale mai completato - presenta infatti un esoscheletro a forma libera, che si alza per 160 metri avvolgendo un paio di torri e un atrio centrale, con dei collegamenti orizzontali nel podio e in copertura e due ponti di forma organica che collegano le due torri. Al centro della massa costruita sono così

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nese dell'intaglio della giada - che crea una continuità tra gli spazi interni ed esterni, attraverso un pattern che viene ripetuto e modellato a seconda della scala del pezzo progettato. "Morpheus combina la sua disposizione con l’integrità strutturale e la forma scultorea. Il design della struttura è intrigante proprio perché non fa riferimento alle tipologie architettoniche tradizionali", ha dichiarato Viviana Muscettola, l’architetto a capo del progetto per lo studio ZHA. "Gli edifici presenti a Macao hanno già richiamato gli stili architettonici di tutto il mondo. Morpheus si è

per le molteplici amenities per gli ospiti. L'hotel - a cui si accede attraverso uno scenografico atrio alto 35 metri e caratterizzato da una hall decorata con prismi tridimensionali di marmo bianco - si sviluppa per 40 piani e ospita 780 camere e diverse suites, oltre a sale da gioco, spa e una piscina sul tetto. L'interior design della struttura è stato affidato al progettista californiano Peter Remedios, che si è ispirato ai superyacht con tessuti e arredi tailor-made. P.P.


ZAHA HADID ARCHITECTS’ FUTURISTIC MORPHEUS HOTEL IN MACAO Last June saw inauguration of the Morpheus Hotel in Macao, designed by Zaha Hadid Architects, the firm founded by the Anglo-Iraqi architect who died in 2016. The hotel is the final part of the City of Dreams complex developed by Melco Resorts and Entertainment that features a casino, two theaters, a shopping mall, twenty restaurants and another four hotels.

ern and northern facades of the construction, a device that maximizes the number of rooms with outward views and guarantees their even distribution on both sides of the building. The exoskeleton has a rich structural membrane - a reticular mesh inspired by the Chinese tradition of jade carving which creates continuity between the internal and external spaces by means of a pattern that is repeated and mod-

Inside, the Morpheus Hotel has a complex layout starting right from its exoskeleton in structural steel, which made it possible not only to free the interiors from vertical supports, ensuring the maximum use flexibility, but also to optimize space for the numerous guest amenities. The hotel - entered through a scenic atrium 35 meters high and featuring a hall decorated with prisms of white

ulated according to the scale of the piece designed. “Morpheus combines its design with structural integrity and a sculptural shape. The structure is intriguing precisely because it makes no reference to traditional types of architecture”, declared Viviana Muscettala, the architect in charge of the project for ZHA. “The other buildings in Macao already cite architectural styles found around the world. Morpheus evolved from its unique environment and from the conditions of the site like a whole new architecture”.

marble - rises 40 floors and has 780 rooms and suites as well as a gaming room, spa, and swimming pool on the roof. Its interior design was entrusted to California designer Peter Remedios, who took inspiration from super-luxury yachts and decorated with custommade materials and furniture.

Photo Credit: VIRGILE SIMON BERTRAND

This hotel is one of the last projects the archistar was directly involved in and has all the distinctive traits of her unmistakable style: the unconventional monolithic structure of the Morpheus Hotel - created from the vertical extrusion of a never-completed residential complex - in fact is a free-form exoskeleton rising 160 meters and enveloping a pair of towers and a central atrium with horizontal connections in the podium and roof and two organically shaped bridges configured like “urban windows” overlooking the city. They create contact between the south-

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MILANO: MADE IN ITALY PER GLI INTERNI DELLA MICROSOFT HOUSE FIRMATA HERZOG & DE MEURON Interni 100% Made in Italy per gli spazi dell'iconica sede milanese di Microsoft realizzata da Herzog & De Meuron. Firmate da DEGW/Lombardini 22, le soluzioni di arredo degli ambienti sono state progettate in completa sintonia con quelli che sono i valori del brand Microsoft: apertura, trasparenza, flessibilità, energia, dinamismo e innovazione. Oltre che come semplici fornitori di consulenze e prodotti, i progettisti

genze professionali e personali sono i cardini su cui il si innesta questo innovativo approccio che mette la flessibilità al centro dei requisiti principali necessari al raggiungimento degli obiettivi. I progettisti degli interni sono stati perciò chiamati a creare spazi in cui fosse possibile sperimentare una nuova esperienza dell'habitat lavorativo, in un ambiente pensato per diventare un luogo idoneo a dischiudere

crosoft. Al fine di creare spazi accoglienti e caldi, i progettisti si sono orientati alla scelta di materiali naturali come il legno, interpretando i 7500 mq dell'headquarter Microsoft di Milano attraverso un concept-layout contraddistinto da percorsi fluidi e linee morbide. Le aree di lavoro Open Space non hanno postazioni di lavoro dedicate o personalmente esclusive e ciascuno si muove e sposta nello spazio a seconda

Photo Credit: DARIO TETTAMANZ via v2com

d'interni si sono posti in veste di vero e proprio partner capace di fare proprio e supportare il processo organizzativo che Microsoft sta perseguendo da anni in nome di un nuovo "mondo del lavoro", con un approccio alle dinamiche tra dipendenti che punta a sviluppare una maggiore flessibilità dello staff in termini di smart-working e un allestimento degli spazi in termini funzionali e tecnologicamente innovativi, finalizzato a massimizzare la collaborazione e la condivisione tra colleghi - o meglio tra co-abitanti - dello stesso luogo di lavoro. Benessere e connubio tra esi-

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nuove risorse creative e scatenare nuovi entusiasmi. Nella realizzazione degli interni DEWG si è attenuta alle linee guida internazionali di Microsoft, declinandole in un progetto focalizzato alla selezione dei migliori prodotti disegnati e realizzati in Italia. L'edificio si sviluppa in sei piani fuori terra dei quali il pianterreno e il primo sono dedicati ad ospitare una Customer Area aperta al pubblico in cui sono esposti i prodotti Microsoft e sono collegati fra loro da una scala centrale realizzata su disegno esclusivo. I successivi piani sono invece occupati dallo staff e dai partner di Mi-

delle esigenze. Le workstations a utilizzo libero si distinguono l’una dall’altra in termini di lay-out ed estetica a seconda delle funzioni che sono chiamate a svolgere ed ospitare. La differenza di concept e design delle diverse posizioni di lavoro aiuta a rendere lo spazio complessivamente dinamico e favorevole all’interazione creativa tra i suoi occupanti. Le aree operative sono inoltre caratterizzate da nuclei e involucri accuratamente progettati, con finiture speciali sia sulle pavimentazioni e le superfici che sugli arredi. R.A.


MILAN: MADE IN ITALY FOR THE INTERIORS OF MICROSOFT HOUSE BY HERZOG & DE MEURON Interiors 100% Made in Italy for Microsoft’s Milan headquarters designed by Herzog & De Meuron. Ideated by DEGW/Lombardini22, the furnishings were designed in sync with the Microsoft brand values: openness, transparency, flexibility, energy, dynamism and innovation. In addition to serving as suppliers and product consultants, the interior designers were real partners able to espouse and support the

the focus of the prerequisites needed to reach these goals. So the interior designers were called upon to create spaces in which it was possible to experiment with a new workplace experience, in an environment designed to become a site suited to tapping new creative resources and triggering new enthusiasms. In its creation of the interiors DEWG followed Microsoft’s international

for fluid routes and soft lines. The open-space work areas have no dedicated or personally exclusive workstations and employees move around in them as needed. The open-use workstations differ from one another in terms of layout and look according to the functions they serve. This makes the space more dynamic and fosters creative interaction between staff members. The work areas also have

guidelines, using them in a design focused on selecting the finest products designed and made in Italy. The building has six floors aboveground and the ground and first floors host a Customer Area open to the public displaying Microsoft products and connected by an expressly designed central staircase. The Microsoft staff and its partners occupy the upper floors. In order to make the rooms welcoming and warm, the designers chose natural materials like wood, interpreting the 7,500 square meters of the Milan Microsoft headquarters in a layout concept distinctive

carefully designed cores and “wrappings”, with special finishes on floors, facings and furniture.

Photo Credit: DARIO TETTAMANZ via v2com

organizational project that Microsoft has long been pursuing in the name of a new “working world” with an approach to the dynamics among employees that aims to develop greater flexibility in terms of smart-working and workplace layouts that are functional and technologically innovative to maximize cooperation and teamwork between colleagues – or better, co-inhabitants – of the same workplace. Wellbeing and a combination of professional and personal requirements are the hinge-pins of this innovative approach that makes flexibility

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FAIR PROMOTION NEWS

Show Profile Opening Date: 6th -9th March, 2019 Opening Hours: 9:00 – 18:00, 6th -8th March 9:00 – 16:00, 9th March Venue: Xiamen International Conference & Exhibition Center (XICEC) Entry: Trade Visitor Only. Pre-registration is required.

Why choose Xiamen Stone Fair? China Xiamen International Stone Fair, the largest scale and most significant stone and machinery industry show in the world. In 2018, the show area has reached to 180,000 m2 (2 million ft2), which were organized into 24 exhibition halls with clear exhibiting partitions: Chinese Stone Area, International Area, Machinery & Tools Area, and Outdoor Area. Xiamen Stone Fair 2018 has attracted over 2000 exhibitors and the international exhibitors representing 56 countries have accounted for 35.72% of the total. Furthermore, 11 national pavilions were set up by the international exhibitors from Italy, Turkey, Brazil, Egypt, Spain, Portugal, Greece, India, Iran, France and Pakistan.

How to Pre-register? Visit www.stonefair.org.cn >>> Go to “Visitor Center” >>> “My Registration” >>> “Be a Visitor of Xiamen Stone Fair 2019” >>> Fill in Information >>> Receive an Electric Confirmation with Barcode >>> Screenshot or Print the Confirmation >>> See You Soon!

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PROGETTI, NOVITÀ E TENDENZE DELL’INDUSTRIA CERAMICA PROJECTS, NEW PRODUCTS AND TRENDS IN THE CERAMICS INDUSTRY

9 BRICK HOTEL: PORCELAIN STONEWARE FOR A HOTEL BETWEEN CLASSIC AND MODERN

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lementi classici e design moderno convivono all’interno del 9Brick hotel, una struttura che richiama il look della città metropolitana di Seoul dove passato e presente coesistono. Il 9Brick hotel si contraddistingue per un design capace di soddisfare amanti dell’arte e per chi desidera assaporare la pace del relax nel caos del centro urbano. Qui, dove anche le più piccole rifiniture diventano piacevoli lussi, il gres porcellanato di Atlas Concorde ha vestito con stile contemporaneo e raffinatezza i pavimenti e i rivestimenti interni delle camere e dei bagni annessi. Dall’elegante bianco di Marvel Calacatta all’accesa colorazione Turquoise di Dwell, i prodotti a marchio Atlas Concorde hanno coniugato l’esclusivo Made in Italy con le esigenze del mercato orientale. Il risultato dell’incontro tra i due mondi è la realizzazione di ambienti innovativi e dal gusto ricercato.

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lassic elements and modern design intermingle within the 9 Brick hotel, a facility that recalls the look of the metropolitan city of Seoul where past and present coexist. The 9Brick hotel is distinguished by a design able to satisfy art lovers and those who want to enjoy a relaxing peace in the chaos of the city center. Here, where even the smallest finishes become pleasant luxuries, the porcelain tiles of Atlas Concorde adorn the interior floors and walls of the rooms and en suite bathrooms with contemporary style and refinement. From the elegant white of Marvel Calacatta to the bright Turquoise colour of Dwell, Atlas Concorde products combine exclusive quality Made in Italy with the needs of the Far Eastern market. The result of the meeting between the two worlds is the creation of innovative environments with a refined taste.


Progetto/Project: 9 Brick Hotel Luogo/Location: Seoul, South Korea Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Atlas Concorde Spa - www.atlasconcorde.com Collezione/Collection: Marvel - Dwell


SURFACE ramics

PROGETTI, NOVITÀ E TENDENZE DELL’INDUSTRIA CERAMICA PROJECTS, NEW PRODUCTS AND TRENDS IN THE CERAMICS INDUSTRY

PORCELAIN STONEWARE FOR THE BIG TOURIST COMPLEX IN CROATIA

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naugurato nel 2017, Valamar Girandella Premium Villas – Rabac con l’adiacente Family Life Bellevue Resort a Rabac, è il più grande progetto turistico in Croazia nel 2017 con oltre 70 milioni di euro di investimento e più di 2500 posti letto. E’ un nuovo moderno resort adiacente alla pittoresca baia, vicino all'incantevole spiaggia "Girandella", la più bella di Rabac. Particolare cura è stata dedicata alla scelta dei materiali di prima qualità che oltre a nobilitare gli spazi riescono a soddisfare anche le esigenze di manutenzione che un progetto di queste dimensioni richiede. La collezione Arborea di Blustyle by Cotto d’Este è stata utilizzata nella colore “TALIA” nel formato 20x120 cm per le superfici a pavimento degli appartamenti, delle ampie camere e della zona ristorante e nei servizi bagni delle zone hospitality. La linea di pavimenti in gres porcellanato Arborea propone le più classiche ed eleganti essenze del legno in differenti tonalità cromatiche, una superficie morbida caratterizzata da una struttura spazzolata, per creare un’atmosfera calda e accogliente in un ambiente unico e prezioso. Una scelta materica che mette in luce l’attenzione alla natura come elemento da inserire negli ambienti.

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naugurated in 2017, Valamar Girandella Premium Villas – Rabac, with the adjacent Family Life Bellvue Resort in Rabac, was the largest tourist complex in Croatia in 2017, with more than 70 million euros in investments and more than 2500 beds. It is a new, modern resort next to a picturesque bay and near the enchanting “Girandella” beach, the loveliest in Rabac. Particular care was given to choosing premium materials that in addition to embellishing the rooms also meet the maintenance requirements of such a large complex. The Arborea di Blustyle collection by Cotto d’Este was used in the “TALIA” color in a 20x120 format for the flooring in the apartments, spacious rooms, restaurant area and bathrooms in the hospitality zone, offering the highest level of comfort for sojourning families and guests. The Arborea flooring tiles in porcelain stoneware evoke the most classic and elegant types of wood in different chromatics and have a soft, brushed surface, creating a warm and inviting atmosphere in a unique and refined environment. A choice of materials that highlights attention to nature as an element of decor.


Progetto/Project: Valamar Girandella Premium Villas Anno/Year: 2017 Luogo/Location: - Rabac, Istria (Croatia) Progettista/Design: Ester Miletic, Studio 92 Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Blustyle by Cotto d’Este (Panaria Group) – www.blustyle.it Collezione/Collection: Arborea Foto/Photos: Vladimir Bugarin


SURFACE ramics

PROGETTI, NOVITÀ E TENDENZE DELL’INDUSTRIA CERAMICA PROJECTS, NEW PRODUCTS AND TRENDS IN THE CERAMICS INDUSTRY

CERAMICS FOR THE “Z LOUNGE” CLUB AT THE KEMPINSKI RESIDENCES AND SUITES IN DOHA

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o Z Lounge è un ristorante e un music club dove si avvicendano DJ set, musica dal vivo ed eventi culturali corredati da una gigantesca proiezione che ricopre lo spazio a doppia altezza collocato agli ultimi 2 piani (61 e 62) del Kempinski Residences and Suites di Doha, l’edificio pù alto di Doha. Lo spazio aperto a doppia altezza, è uno spazio contemporaneo per eventi. Una delle sue caratteristiche principali è la grande parete schermo sulla quale sono proiettate immagini giganti. L’obiettivo era quello di enfatizzare questo elemento attraverso il contrasto di immagini in continuo movimento con il nero del resto dell’ambiente. Uno spazio dinamico ed elegante grazie alla somma di colori, forme e materiali semplici, a partire dalle piastrelle per pavimenti e pareti, appositamente progettate per questa realizzazione: i listelli neri del pavimento, alternando in modo casuale opacità e lucentezza, riflettono come superfici liquide e fluttuanti le immagini dinamiche della proiezione gigante. Le piastrelle verticali a forma di canule assecondano le forme curvilinee dei muri e della grande scalinata a spirale, e riflettono in un gioco caleidoscopico le luci della città che entrano nello spazio dalle grandi vetrate panoramiche.

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he Z Lounge is a restaurant and music club where DJ sets alternate with live music and cultural events projected on a giant screen as tall as the double height of the top two floors (61 and 62) of the Kempinski Residences and Suites in Doha, the city’s tallest building. This double-height venue is a contemporary one for events, and the giant screen deliberately creates a contrast between its huge, continually moving images and the dark decor of the rest of the place. It is a dynamic and elegant space thanks to the sum of its colors, shapes and simple materials, starting from the floor and wall tiles, expressly designed for it: the black floor tiles, alternatingly shiny and opaque, reflect the images on the giant screen like liquid and fluctuating surfaces. The tubular wall tiles echo the curved lines of the walls and big spiral staircase and like a kaleidoscope reflect the city lights seen glittering through panoramic windows.


Progetto/Project: Sky Lounge Bar, Kempinski Residences and Suites Anno/Year: 2015 Luogo/Location: Doha (Qatar) Progettista/Design: Giampiero Peia – Peia Associati Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Casalgrande Padana Spa – www.casalgrande.com Collezione/Collection: Architecture black matt, Unicolore black glossy, Bamboo black Foto/Photos: Casalgrande Padana Spa


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PROGETTI, NOVITÀ E TENDENZE DELL’INDUSTRIA CERAMICA PROJECTS, NEW PRODUCTS AND TRENDS IN THE CERAMICS INDUSTRY

CEMENT-LOOK CERAMIC LINE FOR THE RADISSON BLU HOTEL IN LION

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aratterizzata da un design estremamente originale e contemporaneo, la torre Part-Dieu – comunemente detta “la matita” per il suo tronco cilindrico e la sua estremità piramidale – si staglia maestosa sopra i tetti di Lione, nei pressi del quartiere finanziario e a pochi passi dal centro storico. Ristrutturato nel 2016, l’Hotel è il più alto d’Europa e conta al suo interno 245 camere di lusso e 11 sale riunioni, tutte caratterizzate da una vista mozzafiato sulla città. Nell’ottica di garantire innovazione ed elevati standard qualitativi, Ceramiche Caesar è stata scelta quale partner per la fornitura dei materiali per i pavimenti di alcune aree: una scelta consapevole, motivata dall’alto valore tecnico ed estetico del grès porcellanato Made in Italy delle collezioni a marchio Caesar. In particolare, eleganza e carattere prendono vita in Gate, la serie ceramica a effetto cemento utilizzata per rivestire gli spazi destinati alla reception e ai bagni. Declinata nella tinta neutra Downtown, la collezione arreda gli ambienti attraverso la ricchezza della sua materia, definendo superfici di classe e mai eccessive.

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eaturing a very original and contemporary design, the Part-Dieu tower – nicknamed “the pencil” for its cylindrical shape and pyramidal summit – stands out majestically from the roofs of Lyon, near the financial district and just steps from the old part of the city. Restructured in 2016, the hotel is the tallest in Europe and has 245 luxury guestrooms and 11 meeting rooms, all with a breathtaking view of the city. From the viewpoint of guaranteeing innovation and high standards of quality, Ceramiche Caesar was chosen as supplier of materials for the flooring in some areas: a knowledgeable choice, motivated by the great technical and aesthetic worth of the Made in Italy porcelain stoneware in Caesar brand collections. In particular, elegance and character come to life in Gate, the cement-look ceramic line utilized for the surfaces of the reception area and bathrooms. Available in a neutral shade, Downtown, the collection adorns rooms with its material richness, defining surfaces that are refined and never excessive.


Progetto/Project: Radisson Blu Hotel Anno/Year: 2016 Luogo/Location: Lion (France) Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Ceramiche Caesar Spa – www.caesar.it Collezione/Collection: Gate Foto/Photos: Ceramiche Caesar Spa


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NON-SLIP, STONE-LOOK PORCELAIN STONEWARE FOR MIRAMARE THE PALACE HOTEL, SAN REMO

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l Miramare the Palace, Hotel a 5 stelle dal carattere Liberty di fine 800, inaugurato a inizio febbraio 2018, è immerso in un affascinante parco tropicale, affacciato sul Mar Mediterraneo del golfo di Sanremo. Il fulcro centrale di questo suggestivo parco del Miramare Palace Hotel è la piscina, l’area di relax della vita quotidiana della clientela. Per la pavimentazione della piscina è stata utilizzata la collezione Shadestone di Ceramica sant’Agostino, in gres porcellanato effetto pietra antiscivolo, un tocco naturale di colore chiaro. Le piastrelle Shadestone, oltre a regalare un forte carattere estetico alla superficie che circonda la piscina, sono in grado di creare il corretto confort al tatto per la loro capacità di evitare l’accumularsi del calore dei battenti raggi solari, caratteristica essenziale per uno spazio sinonimo di relax per gli ospiti. Con una varietà grafica pressoché infinita, frutto della tecnologia digitale più avanzata propria di Ceramica Sant’Agostino, Shadestorm è una collezione che rende omaggio alla “materia pietra” nella sua tridimensionalità, resa delicata da una palette cromatica raffinata e ricercata, che la rende ideale per i più attuali progetti di design - di interni ed esterni – dell’architettura contemporanea.

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iramare the Palace, a 5-star hotel with a late-19th century look, inaugurated in early February 2018, is located in a charming tropical park overlooking the Mediterranean in the San Remo Gulf. The central point of this lovely park at Miramare the Palace is the swimming pool, the hub for guests’ daily relaxation. The pavement surrounding it is made from no-slip, stone-look porcelain stoneware tiles from Ceramica Sant’Agostino (Shadestone collection) that not only give this pavement a fine appearance but are also pleasant to walk on since they do not accumulate heat from the sun, an advantage for poolside enjoyment. With a nearly infinite variety of patterns, thanks to the Ceramica Sant’Agostino’s vanguard digital printing technology, Shadestone is a collection paying tribute to “stone” in its three-dimensionality, made delicate with a refined and elegant color palette making it ideal for the latest designs – for interiors and exteriors – in contemporary architecture.


Progetto/Project: Miramare The Palace Hotel Anno/Year: 2018 Luogo/Location: Sanremo (Italy) Progettista/Design: Studio di Architettura Loft Design Srl Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Ceramica Sant’Agostino Spa – www.ceramicasantagostino.it Collezione/Collection: Shadestorm Foto/Photos: Ceramica Sant’Agostino Spa


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HILTON MILAN: WOOD-LOOK CERAMICS IN THDP’S INTERIOR DESIGN

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Hotel Hilton di Milano è situato nel cuore della zona direzionale del capoluogo lombardo, quella a più elevato tasso di sviluppo immobiliare, a pochi passi di distanza dal Milan’s Business District e dai flagship stores dei più famosi marchi di moda della città. L’Hotel è contraddistinto da 320 spaziose camere di classe standard e deluxe, completamente rinnovate con un approccio raffinato e attento ai dettagli, cui si aggiungono otto suites di ampia metratura dall’atmosfera luminosa e dallo stile elegante e contemporaneo. Com’è noto Milano è la quintessenza di un’eleganza raffinata e a tratti stravagante, con un’inconfondibile impronta classica e moderna. Uno stile urbano unico e riconosciuto in tutto il mondo, richiamato anche nel linguaggio degli interni eleganti ma a tratti sorprendenti, classici eppure autenticamente contemporanei. Un linguaggio che ha ispirato anche la scelta dei materiali da rivestimento, come le superfici ceramiche dei marchi Cerim e Rex Made in Florim utilizzati nella pavimentazione della lobby, della zona bar e del ristorante, ideali per interpretare quel senso di accoglienza, comfort e spirito del luogo ricercato dal design complessivo degli interni.

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he Hilton in Milan is located in the heart of the Lombard capital’s office district, which has the highest rate of property development and is very close to the city’s business district and flagship stores of its most famous fashion brands, The hotel has 320 spacious rooms, both standard and deluxe, that have been completely renovated with refinement and care for detail, plus eight large suites, sunny and elegant and contemporary in style. As is common knowledge, Milan is the quintessence of refined and at times extravagant elegance, unmistakably classy and modern. A unique urban style, famous the world over, that is also cited in the hotel’s design language: interiors that are elegant yet at times surprising, classic yet authentically contemporary. A language that also inspired the surfacing materials, like the Cerim and Rex Made in Florim ceramic surfaces installed as flooring in the lobby, bar and restaurant: ideal for interpreting that feeling of welcome, comfort and spirit-of-place that was the goal of the overall interior design.


Progetto/Project: Hotel Hilton Anno/Year: 2017 Luogo/Location: Milan (Italy) Progettista/Design: Manuela Mannino/The Hickson Design Partership London Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Florim Ceramiche Spa - www.florim4architects.com Collezione/Collection: Wood Essence/Visions Foto/Photos: Florim Ceramiche Spa


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LARGE-FORMAT CERAMIC TILES FOR THE HOTEL MAJESTIC IN MADONNA DI CAMPIGLIO

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a oltre 50 anni, senza rinunciare a classe ed eleganza, l’Hotel Majestic rappresenta perfettamente i valori della tradizione, della passione e dell’ospitalità trentina, regalando ai propri ospiti relax di qualità, nel totale rispetto del territorio e della natura che li circonda. Il progetto di restauro dell’albergo, firmato nel 2016 dallo studio di architettura milanese CaberlonCaroppi, esalta l’eco-sostenibilità che permea ogni singolo aspetto dello storico edificio e crea un’atmosfera calda e riposante attraverso una selezione accurata dei materiali. Le lastre LAMINAM nella finitura Pietra di Savoia Grigia Bocciardata sono state scelte per impreziosire i bagni delle camere e suite, rivestendo con continuità le pareti interne della doccia e il lavandino a sottolineare il taglio architettonico dell’ambiente. Superfici fluide in grande formato, 1000x3000mm, con le loro delicate sfumature rievocano la forza primordiale della natura e dei sensi, richiamando nelle cromie e nella texture le affascinanti Dolomiti di Brenta che incorniciano l’edificio.

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or more than 50 years, without renouncing class and elegance the Hotel Majestic has perfectly represented the values of the Trento region’s traditions, passions and hospitality, providing its guests with high quality service and relaxation in total respect for the territory and surrounding nature. The project for restoring the hotel, entrusted in 2016 to the Milanese architecture firm, CaberlonCaroppi, enhances the eco-sustainability that permeates every single aspect of the historic building and creates a warm, restful atmosphere through a careful selection of materials. The LAMINAM tiles in the Pietra di Savoia Grey Bushhammered finish were chosen to enrich the bathrooms of rooms and suites, covering the inside walls of showers and sink tops with continuity to underscore the architectural style of the interiors. Fluid surfaces in a large format, 10x30cm, whose delicate nuances evoke the primordial strength of nature and of the senses, recalling in colors and textures the fascinating Brenta Dolomites that form the backdrop for the hotel.


Progetto/Project: Hotel Majestic Anno/Year: 2016 Luogo/Location: Madonna di Campiglio (Trento, Italy) Progettista/Design: CaberlonCaroppi Studio Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Laminam Spa – www.laminam.it Collezione/Collection: “I Naturali” Foto/Photos: Laminam Spa


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CEMENT-LOOK STONEWARE AND STONE FOR THE HOTEL SEEHOF, DESIGNED BY NOA

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Hotel Seehof è un hotel situato a Naz-Sciaves, vicino a Bressanone, su un altopiano che si affaccia sul lago “Flötscher Weiher”. Il processo di riqualificazione della struttura, effettuato nel 2017 da parte dello studio Noa, ha comportato la demolizione e la ricostruzione di una parte dell’edificio: sono state infatti progettate 16 ulteriori suite e un nuovo centro benessere. In questa ristrutturazione è stata data molta importanza al rapporto tra l’architettura e il paesaggio circostante: l’interno e l’esterno dialogano infatti tra loro creando una costruzione omogenea pensata per essere vissuta come un’esperienza immersiva nella natura. Per progettare il pavimento della sala ristorante e del centro benessere (sauna e sala massaggi) i progettisti hanno scelto Marazzi e in particolare il gres porcellanato Clays Cotton in diverse dimensioni (60x60, 75x75, 30x120-7x28) e nel formato esagonale 21x18,2. In Clays l’estetica del cemento si unisce al cotto e crea interessanti sfumature sulla superficie che permettono di progettare ambienti dal sapore contemporaneo. Per la zona della piscina è stata selezionata invece la collezione in gres effetto pietra Monolith nel colore White.

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he Hotel Seehof is located in Naz-Sciaves, Italy, near Bressanone, on a plateau overlooking a lake, the “Flötscher Weiher”. The process of renovating the hotel, carried out in 2017 by the Noa firm, entailed demolishing and reconstructing a portion of the building: in fact, an additional 16 suites and a new wellness center were built. In this restructuring great importance was given to the relationship between architecture and the surrounding landscape: the interior and exterior dialogue, creating a homogeneous construction designed to be experienced as an immersion in nature. For the flooring in the dining room and wellness center (sauna and massage rooms), the designers chose Marazzi and in particular its Clays Cotton porcelain stoneware in different formats (60x60, 75x75, 30x120, 7x28 cm) and in a hexagonal shape (21x18.2 cm). In Clays the look of cement combines with that of brick and creates interesting nuances on the surfaces, making it possible to design rooms with a contemporary appearance. For the pool area the choice was the stone-look Monolith stoneware collection, in white.


Progetto/Project: Hotel Seehof Anno/Year: 2017 Luogo/Location: Naz-Sciaves (Italy) Progettista/Design: Studio Noa Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Marazzi Group Srl - www.marazzi.it Collezione/Collection: Clays/Monolith Foto/Photos: Marazzi Group Srl


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HIGHLY TACTILE AND ORIGINAL CERAMICS FOR THE SPICE HOTEL IN MILAN

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o Spice Hotel Milano Centrale occupa un edificio storico, completamente ristrutturato, situato in via Vitruvio 48. Situato a pochi passi dalla stazione centrale e in una zona nevralgica del capoluogo lombardo, lo stabile di cinque piani si fa notare per gli esterni in stile impero che creano un elegante contrasto con gli interni, rinnovati nel 2018, pervasi da un modernissimo stile industrial. L’intervento operato sulla struttura alberghiera mirava a connotare fortemente ogni ambiente attraverso i materiali selezionati per vestire pareti e pavimenti e il gres porcellanato Serenissima, azienda del Gruppo Romani, ha permesso di soddisfare le esigenze progettuali e di interior design attraverso la ricchezza di suggestioni materiche, l’originalità delle colorazioni e l’ampia scelta di formati, indispensabile per lavorare con diversi schemi di posa. Gli interni delle camere, gli spazi comuni e la sala colazioni presentano uno stile urbano e contemporaneo, scenari sempre diversi, ma sempre perfettamente allineati nelle raffinate alchimie tra arredi e superfici ceramiche.

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he Spice Hotel Milano Centrale occupies a completely revamped historic building in Via Vitruvio, 48. Located very close to the central railway station and in a nerve center of the Lombardy capital, the five-floor building is notable for its Empire-style exteriors, which create an elegant contrast with its interiors, renovated in 2018 and imbued with a very modern industrial style. The revamping of the hotel was aimed at strongly connoting every room by means of the materials selected for flooring and facing and the porcelain stoneware from Serenissima, a Romani Group company, made it possible to meet interior design requirements through its wealth of textures, original colors and wide choice of formats, indispensable to working with different installation patterns. The interiors of the rooms, public spaces and breakfast room are urban and contemporary in style, always in different ways but perfectly alike in their refined blends of furnishings and ceramic surfaces.


Progetto/Project: Spice Hotel Anno/Year: 2018 Luogo/Location: Milan (Italy) Progettista/Design: Studio Architettura Savorelli – RPG e DR: Antonio De Martino Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Serenissima (Gruppo Romani Spa) - www.serenissima.re.it Collezione/Collection: Newport 2.0/Wild Wood/Riabita il Cotto/Àcanto/Norway Foto/Photos: Serenissima (Gruppo Romani Spa)


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CERAMICS “IN A MONDRIAN STATE OF MIND” FOR THE GRAND HOTEL IN SALERNO

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l Grande Hotel Salerno sorge poco distante dal centro storico e si affaccia sullo splendido golfo di Salerno orientandosi verso la Costiera Amalfitana. Realizzato su progetto dell'arch. Nicola Pagliara, progettista e docente universitario con studio a Napoli, nasce dalla ristrutturazione e rifunzionalizzazione di un ex cementificio. L'edificio, che presenta una caratteristica forma a prua di nave, è dotato di una capacità ricettiva di 320 ampie e luminose camere dal design moderno ed esclusivo. L’albergo è inoltre dotato di diversi ristoranti con sale panoramiche e sale per grandi convegni, esposizioni e ed eventi, un centro benessere attrezzato con una piscina semiolimpionica coperta con acqua marina riscaldata, idromassaggio, area fitness e solarium. E proprio il rivestimento ceramico delle pareti e dei pilastri dei locali della piscina coperta sono interamente rivestite con piastrelle firmate Ceramica Vogue 10x10 Ghiaccio, Cobalto, Mandarino, Cedro a formare una piacevole composizione di linee perpendicolari e campiture di colore geometriche che ricordano le opere di Mondrian.

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he Grand Hotel Salerno is located near the old part of the city and overlooks the splendid Gulf of Salerno, facing towards the Amalfi Coast. Designed by architect Nicola Pagliara, a university professor with design offices in Naples, it is the result of restructuring and converting a former cement factory. The building, shaped like the prow of a ship, has 320 spacious, sunny rooms that are modern and refined in design. The hotel also has several restaurants with panoramic views and rooms for large conferences, exhibitions and events, plus a wellness center with semi-Olympic-size indoor pool with heated seawater, a hydromassage facility, fitness area and solarium. The indoor pool area is entirely floored and faced in Ceramica Vogue ceramic tiles, 10x10 cm, in the colors Ghiaccio (Ice), Cobalto (Cobalt), Mandarino (Tangerine) and Cedro (Citron) to form an attractive composition of perpendicular lines and geometric fields of color reminiscent of the paintings of Piet Mondrian.


Progetto/Project: Progetto/Project: Grand Hotel 9 Brick Salerno Hotel Luogo/Location: Luogo/Location: Seoul,Salerno South (Italy) Korea Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: AtlasProgettista/Design: Concorde Spa - www.atlasconcorde.com Arch. Nicola Pagliara Produttore Ceramico/Ceramic Manufacturer: Vogue byCollezione/Collection: Altaeco Spa – www.ceramicavogue.it Marvel - Dwell Collezione/Collection: Interni/Trasparenze/Flooring/Grip Foto/Photos: Vogue by Altaeco Spa


ESTHETIC MARMORÉAL

The Making Of TechnoSLAB ioli Cermamica, nuova realtà Indiana dell’industria ceramica, si presenta al mercato come vero e proprio “game-changer” nel segmento dei grandi formati. É infatti la prima e unica azienda in India a produrre le lastre d’avanguardia di format 1600x3200 mm, un prodotto che poche aziende a livello mondiale sono in grado di proporre. Il rivoluzionario prodotto à stato lanciato sotto il marchio TechnoSLAB, di proprietà di Lioli Ceramica, ed è realizzato attraverso le più avanzate tecnologie e impianti produttivi disponibili sul mercato. Lioli Ceramica dispone infatti di un sito produttivo in India di oltre 30 acri, inclusi impianti e magazzini e di una linea produttiva molto competitiva capace di produrre 4 milioni di piedi quadrati di lastre al mese (oltre 370 mila metri quadri, ndr), con un magazzino dotato di una capienza fino a 5 milioni di piedri quadrati. Con un investimento in impianti produttivi di 30 milioni di euro, Lioli Ceramica può vantare un infrastruttura manifatturiera tra le più efficienti al mondo, in grado di coniugare produttività e sostenibilità. L’im-

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pianto produttivo è equipaggiato con macchine e impianti SYSTEM e BMR. Questo ingente e diligente investimento in tecnologie produttive consente all’azienda di realizzare prodotti customizzati in base alle esigenze della clientela. Le linee di smaltatura di TechnoSLAB utilizzano i migliori sistemi Creadigit BS al mondo di stampa digitale ad alta definizione e il sistema Rotocolor per le decorazioni. Il valore di queste tecnologie contribuisce a ricreare i dettagli più fini con estrema precisione e ad alta definizione di 400 DPI. I partner tecnologici di Lioli Ceramica sono CMF, SYSTEMS, BMR-Italy, MODENA, TechnoFerrari e F & B, che sono le aziende leader al mondo. Lioli Ceramica esiste grazie alla lungimiranza visionaria dei suoi fondatori - Hitesh Detroja e Milan Gadara. Hitesh Detroja è un nome noto nel settore delle piastrelle in India, già appartenente a una famiglia di imprenditori che appartiene a una famiglia di imprenditori e con una naturale propensione al fare impresa. Anche Milan Gadara appartiene a una famiglia di imprenditori ed entrambi hanno sempre

puntato molto sul concetto di qualità. Insieme a loro è operative a livello di marketing strategico settoriale Vikas Kesarkar, che è anche l'amministratore delegato di Lioli Ceramica. Il neo-nato team di Lioli Ceramica ha cercato inoltre di attrarre i migliori talenti professionali del settore, non laciando nulla al caso sia in termini di infrastrutture che di competenze, al fine di per creare e offrire al mondo prodotti in gres porcellanato di alta classe. TechnoSLAB è disponibile in dimensioni e spessori personalizzati per una varietà di applicazioni architettoniche. I prodotti sono disponibili con finiture lucide e opache e sono adatti per tutti i tipi di applicazioni, sia interne che esterne. Le lastre TechnoSLAB sono particolarmente indicate per la realizzazione dei piani da cucina, in quanto altamente non porosi e resistenti alle macchie, caratteristiche decisive nella scelta di un materiale. I prodotti Lioli Ceramica sono anche resistenti all'abrasione e richiedono pochissima manutenzione. Con sede centrale a Mumbai, la compagnia creerà presto uffici regionali in tutte le principali città dell’India.


Company Report ioli Ceramica, the newest entrant in the porcelain tiles industry is a game-changer in the large format products segment. It has become India’s first and only company to produce the avant-garde tiles in the 1600mm x 3200mm (5.25 ft. x 10.50 ft.) size which very few manufacturers in the world can boast of. The revolutionary product has been launched under Lioli Ceramica’s flagship brand – TechnoSLAB and is produced using state of the art technology and manufacturing systems. The company’s manufacturing facility in India is an infrastructure behemoth that stretches over 30 acres of land enclosing the plant and stockyard. An unrivalled production line in the world, the plant is spread over an area of 14 lac sq. ft. with a capacity to produce a staggering 40 lac sq. ft. of slabs per month and the stockyard can inventory up to 50 lac sq. ft. of slabs. With an investment of 30 million Euros, Lioli Ceramica’s production systems and solutions are amongst the most efficient in the world and which complement productivity with sustainability. The world class plant is

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fully automated with machines and equipment imported from SYSTEM, Italy and BMR, Italy. The company has made diligent investments in deploying the best production systems and solutions that are capable of creating customized outputs. TechnoSLAB’s enameling lines again are the world’s best Creadigit BS Systems which offer high definition digital printing and Rotocolor system for print decoration. The technological prowess helps recreate the finest details

with extreme precision and at high definitions of 400 DPI. Lioli Ceramica’s technology partners are CMF, SYSTEMS, BMR-Italy, MODENA, TechnoFerrari and F&B, which are world’s best and leading solutions companies. TechnoSLAB is available in custom size and thickness for a variety of architectural applications. The products are available in glossy and matt finishes and are suitable for all kinds of interior and exterior applications.

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MONTAGNE SVIZZERE A MILANO di montagna in Piazza XXV Aprile, al centro del Brera Design District. Secondo le parole dello stesso Rotella, “questa montagna nel bel mezzo della città rappresenta un momento di ‘follia’ visiva, composta da sezioni che si uniscono per formare la sagoma frastagliata del Cervino nella sua forma più caratteristica”. Il “Cervino” Milanese è stato in gran parte realizzato utilizzando il prodotto SWISSCDF (pannelli di fibra a densità compatta), proprio come i due dinosauri dell’anno precedente. A differenza dei prodotti che sono normalmente descritti come pannelli compatti, tuttavia, quelli qui utilizzati erano pannelli neri con una densità di oltre 1000 kg / m3 e una superficie di melamina. L'installazione stessa, realizzata

Case-Study

Quando si tratta di partecipare a eventi fieristici internazionali, l’azienda produttrice di materiali a base di legno SWISS KRONO AG di Menznau è senz’altro una delle sussidiarie più attive del Gruppo SWISS KRONO di Lucerna. Tra questi eventi figura senza dubbio il "Fuorisalone" di Milano, che si svolge ogni anno ad aprile insieme al Salone del Mobile: un appuntamento in cui l’azienda si è assicurata anche quest’anno un ruolo da protagonista dopo l’eclatante debutto della scorsa edizione 2017, durante la quale l'azienda svizzera ha esposto due dinosauri a grandezza naturale nelle popolari aree di Brera e Tortona, rivelatesi vere e proprie attrazioni della manifestazione. Come ha d’altronde affermato Michela Muntean, Responsabile Vendite per l'Italia. "il nostro coinvolgimento nella fiera è un elemento chiave della nostra strategia per rafforzare la posizione dell'azienda nel mercato italiano". Quest’anno, Muntean ha scelto di lasciarsi alle spalle le antiche creature per portare invece a Milano un tocco di atmosfera Alpina. Con l’aiuto di Fabio Rotella, uno degli architetti più rinomati di Milano, è stata creata “INSIDE”, un’installazione di sei metri d’altezza a forma

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con materiali ecocompatibili, ha lo scopo di invitare lo spettatore a riflettere sulla correlazione tra produzione industriale e protezione ambientale. L’installazione di quest'anno aveva tuttavia molto da offrire, poiché lo SWISSCDF costituiva solo il guscio esterno della costruzione, mentre la struttura interna esibiva le nuove superfici all'azienda svizzera, comprese le collezioni di arredamento "CamuStyle TX" e "CamuStyle ZX". Il primo di questi è ispirato ai materiali classici dell’edificare e dell'interior design, capace di offrire un'esperienza emozionante sia a livello visivo che tattile. Il secondo ha invece trae ispirazione da uno degli elementi naturali più potenti: il fulmine.


SWISS MOUNTAINS IN MILAN When it comes to taking part in trade fairs, wood-based materials manufacturer SWISS KRONO AG from Menznau is one of the most active subsidiaries of Lucerne’s SWISS KRONO Group. Now the Swiss company is keen to secure a fixed spot at Milan’s ‘Fuorisalone’ event taking place in April every year alongside Milan’s ‘I Saloni’ Furniture Fair. In 2017, the Swiss company showcased its debut pieces in the form of two life-size dinosaurs in the streets of the popular Brera and Tortona districts. The red Tyrannosaurus Rex proved a real showstopper in Milan. “Our involvement in the exhibition is a key element of our strategy to strengthen the company’s position within the Italian market,” says Michela Muntean, Head of Sales for Italy. This year, Muntean decided to leave the ancient creatures behind in Switzerland in favour of bringing a touch of Alpine flair to the city. With the help of Fabio Rotella, one of Milan’s most renowned architects, she created a mountain installation stretching 6m tall in the Piazza XXV Aprile, located right at the centre of the Bera Design District.

According to Rotella, “this mountain in the middle of the city represents a visual moment of madness, comprising sections that join together to form the jagged silhouette of the Matterhorn in its most characteristic form.” The Matterhorn was largely built of SWISSCDF (compact density fibrebo-

ard) just like the two dinosaurs the previous year. Unlike the products that are normally described as compact panels, however, this was black, dyed, high-density fibreboard with a density of over 1000kg/m3 and a melamine surface. The installation itself, which SWISS KRONO asserts to be made of environmentally friendly materials, is intended to invite the viewer to think about the correlation between industrial manufacturing and environmental protection. This year’s showcase had even more to offer, since the SWISSCDF only made up the outer shell of the construction. The interior structure featured new surfaces on offer from the Swiss company, including the “CamuStyle TX” & “CamuStyle ZX” decor collections. The first of these is inspired by classic materials found in construction and interior design. It offers an exciting experience on both a visual and haptic level. The latter has the most powerful natural element as its muse: the lightning bolt. www.swisskrono.ch

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BUDRI è partner della mostra “MAGISTER CANOVA”

BUDRI sponsors the “MAGISTER CANOVA” exhibit

Budri è partner della mostra “Magister Canova”, uno spettacolare percorso museale multimediale, che si terrà presso la Scuola Grande della Misericordia di Venezia dal 16 giugno al 22 novembre 2018. Secondo atto della trilogia di mostre ideate e realizzate da Cose Belle d’Italia Media Entertainment, Magister Canova è un viaggio che immerge il visitatore nella genesi del processo creativo del celebre scultore veneto, interprete massimo del Neoclassicismo.“E’ la forte passione per il marmo, per la bellezza e la volontà di poter contribuire a portare l’architettura italiana nel mondo, a renderci onorati di sostenere, in qualità di partner, la mostra “Magister Canova”, prestigiosa iniziativa che porterà appunto le bellezze italiane nel mondo. Sento la responsabilità di onorare il passato artistico italiano e di trasmettere l’amore per questa stupefacente materia”, commenta così Gian Marco Budri CEO dell’azienda che dal 1960 è specializzata nella lavorazione del marmo e dal 1990 leader nel mondo nell’intarsio artistico. Un atelier di alta sartoria che crea opere uniche, di elevata complessità, destinate a lasciare la loro impronta nel tempo. “Da sempre legati indissolubilmente a un universo fatto di valori ed emozioni, per noi la bellezza è il cuore di ogni scelta di business.” Nell’ambito di Magister Canova verranno quindi esposti alcuni pezzi della nuova collezione di arredi e complementi Agua - disegnata da Patricia Urquiola e presentata all’ultima edizione del Salone del Mobile – e alcuni esempi di lavorazioni di intarsio artistico. Il brand si distingue per un posizionamento in nicchie di mercato ad alto valore aggiunto, caratterizzato da maestria nella lavorazione, dalla personalizzazione e dal livello di servizio ineccepibile dedicato al cliente.

Budri is a sponsor of the “Magister Canova” exhibit, a spectacular multimedia museum event that is being held at the Scuola Grande della Misericordia in Venice from June 16 to November 22, 2018. The second part of the trilogy of shows ideated and created by Cose Belle d’Italia Media Entertainment, “Magister Canova” is a voyage immersing visitors in the genesis of the creative process of the famous Venetian sculptor considered the greatest Neoclassical artist. “It is our great passion for marble and beauty and our desire to help take Italian architecture throughout the world that makes us honored to be sponsors of the ‘Magister Canova’ exhibit, a prestigious undertaking that will indeed take beautiful Italian art worldwide. We feel a responsibility to honor Italy’s artistic past and to transmit our love for this amazing material”, said Gian Marco Budri, CEO of the company that since 1960 has been specializing in working marble and since 1990 has been world leader in artistic inlay. It is an atelier of customized creations, unique and highly complex, destined to leave their mark through time. “We have always been indissolubly tied to a universe made up of values and emotions, and for us beauty is at the heart of every business decision.” So in the context of “Magister Canova” will be displayed some new pieces from Budri’s Agua collection of furnishings and objects designed by Patricia Urquiola – presented at the last edition of the Salone del Mobile in Milan – and some examples of artistic inlay work. The brand is distinctive for its positioning in market niches with high added value and characterized by skillful workmanship, customization and impeccable customer service. www.budri.com

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Premiata la collezione Dekton Industrial

Dekton Industrial wins Popular Choice Vote in 2018 Architizer A+ Awards

Dekton Industrial Collection, una delle colorazioni più recenti introdotte nella gamma della superficie ultracompatta di Cosentino, è stata insignita del premio “Popular Choice 2018” nella categoria “Materials & Surfaces” degli Architizer A+ Awards. DeKauri, firmata da Daniel Germani, è stata inoltre nominata tra le finaliste nella categoria “Residential Furniture”. Questo riconoscimento da parte di Architizer dimostra ulteriormente la leadership di Cosentino sia nell’architettura che nell’innovazione dell’industria del segmento “surfaces”. I premi Architizer A+ Awards hanno raccolto candidature da oltre 100 paesi e sono stati assegnati da una giuria di 400 personalità e “maitre à penser” del settore architettura e design. La vittoria de “The Industrial Collection” nella categoria “Popular Choice” rappresenta realmente un riconoscimento a livello mondiale. Disegnata in collaborazione con il noto architetto e designer Daniel Germani, la “Industrial Collection” – che comprende i prodotti Trillium, Orix, Nilium e Radium – è concepita per essere insieme contemporanea e rilassante nell’aspetto, attraverso la sua estetica ruvida ed espressiva che ripropone materiali quali il cemento, il laterizio e il metallo nella veste di protagonisti del design moderno. Per creare un design ricco di effetti materici, la collezione Industrial ha una finitura opaca lucida mai vista prima. A differenza dei materiali che hanno innescato il design della “Industrial Collection”, infatti, questa superficie Dekton è incredibilmente liscia al tatto e resistente agli agenti atmosferici, inclusi graffi, macchie, raggi UV e shock termici. Le sue prestazioni ultra durevoli la rendono la soluzione ideale per una vasta gamma di applicazioni sia interne che esterne, tra cui controsoffitti, facciate, rivestimenti, pavimenti, e scale.

Dekton Industrial Collection, one of the latest color introductions to Cosentino’s ultra-compact surface, was named the Popular Choice Winner in the Interior Materials & Surfaces category in the 2018 Architizer A+ Awards. DeKauri by Daniel Germani was also named a finalist in the Residential Furniture category. This award from Architizer, the world’s leading online architecture database, further demonstrates Cosentino’s leadership in both architecture and design innovation within in the surfacing industry. Entries to the Architizer A+ Awards came from over 100 countries and were judged by over 400 distinguished luminaries and thought leaders in the architecture and design space. The Industrial Collection’s win in the Popular Choice category truly represents the best of architecture worldwide. Designed in collaboration with leading architect and designer Daniel Germani, the Industrial Collection, comprised of Trilium, Orix, Nilium and Radium, is intended to be both relaxed and modern through its rough, expressive aesthetic, reestablishing concrete, metal and brick as material protagonists in modern design. To create a rich design with varied subtle effects, the Industrial collection has a never before seen matte-gloss finish. Unlike the materials that sparked the Industrial Collection’s design, Dekton is incredibly smooth to the touch and impervious to the elements, including scratches, stains, UV rays and temperature shock. Its ultra-durable performance makes it ideal solution for an array of indoor and outdoor applications, including countertops, facades, cladding, flooring, stairs and more. The Industrial Collection embodies Cosentino’s continued commitment to sustainability, leading the industry with the most advanced and sustainable manufacturing practices. www.cosentino.com

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CamuStyle TX: trendy con illimitate possibilità d‘impiego

ACamuStyle TX: the trendy structure with unlimited design possibilities

Ispirato dalle vere superfici calcaree e tessili, SWISS KRONO AG ha sviluppato un materiale che si immerge con leggerezza nei mondi abitativi con uno straordinario «look vintage». CamuStyleTX convince sia dal punto di vista estetico che tattile. La sua struttura superficiale, allo stesso tempo materica e suggestiva, offre una vasta gamma di impieghi nel settore del mobile e dell’arredamento, aprendo possibilità creative senza precedenti. Questo perché l'aspetto genuino di "CamuStyle TX" crea un'atmosfera rustica e calda allo stesso tempo. Grazie all’originale design, le varie tipologie di textures curate nei minimi dettagli assicurano una finitura superficiale perfetta e dall’aspetto autentico. Un prodotto unico sul mercato la cui suggestione va oltre il puro senso tattile. La struttura "CamuStyle TX" comprende due linee di prodotti, "Fantasy" e "Metallized", per un totale di 12 strutture superficiali uniche. I decori "CamuStyle TX" - con il loro esclusivo "look vintage" – sono particolarmente indicati nei piani da bagno e cucina, nell'arredamento e nella realizzazione di rivestimenti verticali in genere. SWISS KRONO AG è un'azienda dello Swiss Krono Group. Il Gruppo è organizzato in una holding in capo a Krono, ancora di proprietà della famiglia, ed è uno dei player di mercato più importanti nel settore della produzione e della lavorazione di materiali a base di legno. L'attuale stabilimento di produzione, fondato nel 1966, si trova a Menznau, nell'idilliaco hinterland lucernese, a contatto con la natura, e realizza prodotti derivati dal legno con la ben nota qualità svizzera, per poi commercializzarli in tutto il mondo. SWISS KRONO AG impiega circa 460 dipendenti specializzati, fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, ossia la produzione di materiali di qualità a base di legno con un'attenzione costante alla tutela dell'ambiente.

Inspired by true limestone and textile surfaces, SWISS KRONO AG has developed a material which lends a unique „used look“ to living landscapes with a light touch. The new "CamuStyle TX" surface offers convincing results across the board, both in terms of look and feel. The pronounced structure creates a pleasant atmosphere at the same time and opens up completely new and as yet unexplored design possibilities in furniture manufacture and interior construction. This is because the deceptively genuine look of "CamuStyle TX" creates a rustic and warm atmosphere at the same time. In addition to the unusual design, various detailed structures ensure a perfect and authentic finish. A unique product on the market which appeals to more than just the sense of touch! The "CamuStyle TX" structure comprises two product lines, "Fantasy" and "Metallized" with a total of 12 unique surface structures. The “CamuStyle TX” decors are predestined with their unique "used look" for use in fronts (bathroom, kitchen), in furniture and interior design as well as for holistic wall concepts. SWISS KRONO AG is a company of the Swiss Krono Group. It is organised as holding, is familyowned and is one of the most important market players in the production and finishing of wood-based materials. Like the other Swiss Krono Group plants, SWISS KRONO AG is managed as an independent profit centre. Today's production facility was founded in 1966, is located in Menznau, in the idyllic, rural region outside Lucerne, produces woodbased materials with world famous Swiss quality and markets them worldwide. SWISS KRONO AG employs around 480 professionals who share the company's goal: the production of high-quality wood-based materials for house building, renovation and interior design with a constant focus on environmental protection. SWISS KRONO AG products are sold in around 90 countries. www.swisskrono.ch

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Topzstone by Guidoni: dal Brasile la soluzione ideale per la casa moderna e metropolitana

Topzstone by Guidoni: from Brazil the ideal solution for modern, metropolitan homes

Guidoni, leader mondiale nei processi di estrazione di pietre ornamentali e primo esportatore di granito del Brasile, lancia Topzstone by Guidoni, la superficie realizzata col quarzo più puro e con una tecnologia all’avanguardia che garantisce perfettamente taglio e durata. Ideale per rivestire bagni e cucine, può essere utilizzato anche per pavimenti e pareti, conferendo un tocco contemporaneo a qualsiasi ambiente. Topzstone by Guidoni è la soluzione ideale per dare a tutti gli ambienti della casa un tocco urbano e moderno, sia attraverso punti luce che illuminano gli spazi con stile contemporaneo, come nella collezione Spotlight, sia col colore pieno, come nella collezione Absolute, garantendo un mood metropolitano inconfondibile. Guidoni declina l’innovativo Topzstone by Guidoni in cinque collezioni adatte ad un design moderno, ed essenziale: - Absolute: 2 colori omogenei, il bianco e il nero, per ricercare pulizia nelle linee ed essenzialità nelle superfici; - Downtow: 16 colori di tendenza, dai toni caldi della nocciola al pastello della vaniglia, al grigio nelle sue differenti gradazioni; - Spotlight: 8 colori, dal rosso al blu, dal grigio brillante al bianco, al nero, arricchiti da pezzi di vetro e di specchio; - Urban Marble: 12 colori che riprendono i pattern delle pietre naturali; - City Fragments: 5 colori, dal crema caldo al grigio più freddo, che riprendono i pattern del granito. Gruppo Guidoni vanta un’esperienza di oltre 25 anni nel mercato dell’estrazione e lavorazione di pietre naturali, presente in 70 paesi nei 5 continenti. .

Guidoni, a world leader in ornamental stone extraction and Brazil’s top granite exporter is launching Topzstone by Guidoni, the surface made from the purest quartz using vanguard technology that guarantees perfect cutting and endurance. Ideal for bathroom and kitchen surfaces, it can also be used for floors and walls, giving a contemporary touch to any room. Topzstone by Guidoni is the ideal solution for giving every room in the home an urban and modern look, whether through points of light that illuminate them with contemporary style (as in the Spotlight collection) or with full color (as in the Absolute collection), guaranteeing an unmistakably metropolitan mood. Topzstone by Guidoni comes in five collections adapted to modern, streamlined design: - Absolute: 2 homogeneous colors, white and black, for clean lines and minimalist surfaces; - Downtown: 16 trendy colors, from warm tones of hazelnut to vanilla pastels to grey in all its shadings: - Spotlight: 8 colors, from red to blue, bright grey to white and black, enriched with pieces of glass and mirrors; - Urban Marble: 12 colors that cite the patterns of natural stones; - City Fragments: 5 colors, from warm cream to the coldest grey, citing the patterns of granite. The Guidoni Group has more than 25 years of experience in extracting and processing natural stones. Present in 70 countries on 5 continents, Guidoni has 100,000 square meters of processing plants in Brazil and Spain, 40 quarries for stone extraction and two distribution centers in Brazil and Italy, making it Latin America’s number one granite exporter. www.topzstone.com

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Rivestimenti Lapitec® per il nuovo quartier generale Eurovetro

Lapitec® for the surfaces of Eurovetro’s new headquarters

Eurovetro, azienda leader nel settore del recupero e riciclo di rifiuti in vetro, in occasione della realizzazione di un nuovo impianto tecnologico all’avanguardia in Italia e in Europa, ha voluto esprimere con forza la propria identità e immagine affidando all’architetto Francesco Renoldi il progetto e la realizzazione della nuova sede centrale a Origgio (Varese). L’architettura dell’edificio vuole rivelare un processo, una disciplina, una qualità nel modo di agire. Nasce l’idea condivisa di un elemento architettonico netto, rigoroso e regolamentato, solido ma trasparente, che vuole mantenere una vocazione compositiva che richiami un assemblaggio quasi industriale, attento più a dettagli tecnici che estetici. L’eco-sostenibilità è l’elemento cardine alla base del criterio progettuale: un involucro, tre materiali. Per le sue proprietà naturali e le potenzialità di linguaggio anche architettonico, il progettista ha scelto il Lapitec® per rivestire l’intero basamento dell’edificio, mentre il vetro e l’alluminio, strettamente legati al processo produttivo di Eurovetro, sono stati pensati per ‘svuotare’ il piano terra e disegnare le facciate esterne. Il basamento in pietra sinterizzata Lapitec® Nero Antracite finitura Arena eleva il piano terra attribuendogli importanza e diventa l’elemento ininterrotto di cucitura tra le differenze di quota degli ingressi, gli allineamenti e gli elementi volumetrici dell’edificio. Il pilastro, che ridisegna l’area esterna dell’ingresso principale è una sintesi di presenza e leggerezza: è l’elemento architettonico di contatto tra la risalita del rivestimento a pavimento e la pelle metallica microforata. Per valorizzarne il carattere monolitico sono state posate lastre a tutt’altezza nel loro massimo sviluppo tecnico-dimensionale di 3365x1500mm.

When planning a new plant, technologically in the vanguard in Italy and Europe, Eurovetro, a leader in recouping and recycling used glass, wanted a strong expression of its identity and image, entrusting design for its new headquarters (in Origgio, Varese, Italy) to architect Fancesco Renoldi. The building’s design is intended to depict a process, a discipline, and a mode of behavior. And so its design is clean, streamlined and regulated, solid but transparent, maintaining a composition that cites quasi-industrial assembly, more involved with technical rather than aesthetic details. Eco-sustainability was the primary concern of design criteria: one envelope, three materials. For its natural properties and expressive potential (even architecturally) the designer chose Lapitec® to cover the entire base of the building, while glass and aluminum – so closely linked to Eurovetro’s production process – were chosen to “empty” the ground floor and design the facades. The base in Anthracite Black Lapitec® sintered stone with the Arena finish elevates the ground floor, giving it importance, and becomes the seamless element between the different heights of the building’s entrances, alignments and volumetric elements. The pilaster, which re-designs the area outside the main entrance, is a synthesis of presence and lightness: it is the architectural element of contact between the rise of the flooring surface and the micro-perforated metal skin. To enhance its monolithic character, full-height slabs were installed in their maximum format, 3365x1500mm.

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www.lapitec.it


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Simbiosi fra tradizione e modernità per l’ultima realizzazione curata da MOBART BEN Un interno sull’altipiano di Asiago dove la tradizione progettuale alpina incontra un design minimale, evocando nuove e suggestive espressioni materiche. Un’accogliente dimora per le vacanze sviluppata su tre livelli, situata sull’altipiano di Asiago, ̀e stata recentemente progettata e ristrutturata da MOBART BEN, la Maison agordina - punto di riferimento su tutto il territorio per la progettazione e realizzazione di arredi e finiture in legno, su misura e su progetto –. Un attento e minuzioso studio della distribuzione degli spazi ha permesso di ricavare a piano terra un’ampia zona giorno, un bagno per gli ospiti, e due camere con i relativi bagni; sul soppalco la camera padronale con cabina armadio, bagno riservato e una zona living, ed infine, al piano seminterrato una taverna, due camere per gli ospiti con bagno e una zona relax con piscina e sauna. Una continuità stilistica che si ritrova in tutta l’abitazione, grazie alla puntuale scelta di materiali e finiture: non solo delle essenze ma anche delle pietre, per esempio il porfido della Val Gardena utilizzato sia per i top delle due cucine o per la scelta di tessuti abbinati in tutte le zone e le carte da parati Anche in questo progetto, il protagonista assoluto – autentico ed elegante – ̀e il legno. Le richieste del committente, infatti, erano precise: ricercare uno stile moderno e lineare abbinato all'aspetto rustico del larice invecchiato - scelto per i rivestimenti e gli arredi di tutta la casa -; prevedere camini o punti calore in tutti e tre i piani e porre grande attenzione all’illuminazione di tutta la casa, per la quale sono stati scelti faretti e fasce Led, integrati perfettamente nei mobili e nei rivestimenti. MOBART BEN ha provveduto alla fornitura degli arredi, dei rivestimenti e delle porte interne, tutti realizzati in larice spazzolato invecchiato con finitura a olio.

A symbiosis of tradition and modernity in the latest creation by MOBART BEN Interiors on the Asiago plateau where Alpine design traditions meet minimalism, evoking lovely new material expressions. An inviting vacation home on three levels on the Asiago plateau was recently designed and restructured by MOBART BEN, the Agordina company that is a reference throughout the territory for the design and creation of wood furnishings and fixtures, made to measure and to design. Attentive and meticulous study of spatial distribution led to creation of an ample living area on the ground floor, with a powder room and two bedrooms with ensuite bathrooms; the loft holds a master bedroom with built-in closets, master bathroom and drawing room; and the basement features a rec room, two guest bedrooms with bath and a relaxation area with pool and sauna. A stylistic continuity found all over the house thanks to the choice of materials and finishes: not just wood but also stone, for example the Val Gardena porphyry used for the two kitchen countertops, and the textiles combined with wallpapers throughout. In this design the real star – authentic and elegant - is of course wood. In fact, the client’s requirements were specific: creating a modern, linear style combined with the rustic look of aged larch – chosen for all the home’s surfaces and furnishings – with fireplaces or heating points on all three floors and great attention to lighting, for which were chosen LED spotlights and bands, perfectly blended in with the furnishings and surfaces. MOBART BEN supplied the furniture, surfaces and interior doors, all in brushed aged larch, oil-finished.

www.mobartben.it

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Enigma di Neolith arriva nella Grande Mela

Enigma by Neolith arrives to The Big Apple

Da Barcellona a New York City: Neolith ha presentato nella Grande Mela una mostra dedicata al ristorante “Enigma” realizzato con il rinomato architetto Pau Limona, progettista conosciuto a livello mondiale. L’evento “Mystery Set in Stone” ha messo in luce la progettazione che sta alla base di questo ristorante stellato grazie alla collaborazione instauratasi tra lo Chef Albert Adrià, Pau Limona, lo studio Pritzker Prize RCR Arquitectes, e Neolith. Per l’evento Neolith ha ospitato più di 100 architetti e designer lo scorso 20 giugno per scoprire il progetto firmato da Pau Limona per questo ambizioso e innovativo ristorante a Barcellona. Svoltosi presso lo showroom di Manhattan del distributore Neolith HG Stones, “the Mystery Set in Stone” è stato un evento costruito per rivelare ai presenti un esclusivo sguardo “dietro le quinte” su come Limona e RCR Arquitectes hanno trasformato lo spazio di 7.534 piedi quadrati nell’atmosfera sognante immaginata dallo Chef Albert Adrià. Inaugurato nel 2017, il ristorante stellato Michelin Enigma è il frutto della mente di Adrià. L’acclamato chef catalano voleva infatti coinvolgere i suoi ospiti in un ambiente immersivo, con un menu influenzato dal contesto. Al fine di trasformare questa idea in realtà, Adrià ha commissionato a RCR Arquitectes e a Pau Limona il progetto per la creazione di uno spazio multi-disciplinare con sette diverse stanze in cui vivere sette diverse esperienze gastronomiche grazie a un menu degustazione di 40 portate. RCR hanno disegnato la loro idea attraverso acquarelli su carta, chiedendo a Neolith di creare un’esatta replica delle sfumature di verde e di blu su lastre di pietra sinterizzata di grande formato, da applicarsi a pavimenti, muri, bagni, top da cucina, mobili e sistemi di aspirazione dell’aria.

From Barcelona to New York City: Neolith presents Enigma restaurant exhibition with the worldrenowned architect Pau Llimona. Mystery Set in Stone event highlighted the design behind this Michelinrated experience restaurant, a collaboration of Chef Albert Adrià, Pau Llimona, Pritzker Prize winning RCR Arquitectes, and Neolith. Neolith, hosted more than 100 architects and designers on June 20th to discoverArchitect Pau Llimona’s design of the ambitious and ground-breaking Enigma restaurant project in Barcelona. Held at the Manhattan showroom of Neolith distribution partner HG Stones, the Mystery Set in Stone event provided an exclusive behind-thescenes look at how Llimona and Pritzker Prize winning RCR Arquitectes transformed the 7,534-square-foot space into a dreamy atmosphere envisioned by Chef Albert Adrià. Opened in 2017, the Michelin-rated Enigma restaurant is the brainchild of Adrià. The acclaimed Catalan chef wanted to captivate guests in an immersive environment, with a menu influenced by the surroundings. In order to make that a reality, Adrià commissioned RCR Arquitectes/Pau Llimona to create the design, giving life to a multidisciplinary space with seven distinct rooms and seven different gastronomic experiences through a 40-course tasting menu. RCR drew their design idea in watercolors on paper and teamed up with Neolith to create an exact replica of the green and blue hues onto large format sintered stone slabs—to be applied to the floors, walls, bathrooms, kitchen worktops, cabinetry and air extraction systems.

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www.neolith.com


3 Gemini Srl - Via Cenisio 50 - Milano 20154 - ITALY - Trimestrale - Poste Italiane Spa - Sped. in A.P. D.L. 353/03 (conv. in L. 27.02.04, n° 46), art. 1, c. 1, - LO/MI - Luglio / Settembre 2018 - Anno 1°

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