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marzo 2011 Editoriale 6 News 10 Carta & Media Pop’Set Colours’ Attack: un’esplosione di colore

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La comunicazione... si veste con il tricolore

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Focus cover e nobilitazione 18 Speciale carte Vino e carta, universi paralleli

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Speciale carte

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Carta & Media

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Editoria

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Packaging

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Editoria L’editoria va in cantina e svela segreti (di)vini

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Packaging Comunicando il vino, con etichette e astucci

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Etichette La creatività racconta il territorio grazie alla birra!

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Nobilitazione e unicità 41 Printing Kiian: red and black Passion, serve altro?

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Eventi Altavia 2011: la città della comunicazione!

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Green Way Recupero della biomassa? Tra utopia e realtà realizzabile

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L’angolo di Susanna Psycomanalisi del vino...

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Naming Dal bicchiere agli occhi... il passo è breve

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editoriale

*di daniela schicchi

daniela.schicchi@sunnycom.it

Vino, vino... Ed eccoci arrivati all’annuale appuntamento con Vinitaly e il mondo del vino. Vino che, diciamocelo, è una passione italiana imitatissima in tutto il mondo. Basti pensare alle etichette che arrivano dagli Stati Uniti e persino dall’Australia che “osano”... farci concorrenza. E (ammettiamolo) anche con buoni risultati. Eppure non basta ottenere un prodotto finito di qualità per competere con il Bel Paese nel mondo-vino. Ma vi porto un esempio concreto di quanto dico, per raccontarvi quanto la wine-passion sia aggregante in ogni parte del mondo. Sono rientrata da pochi giorni da Amburgo dove, con una toccata e fuga, ho partecipato a un evento di lavoro. Ma poi - si sa - una cenetta a fine giornata ci sta bene e tutti noi ce l’aspettavamo. Assolutamente non delusi abbiamo cenato, chiacchierato e (ovviamente) bevuto. Chi ha preferito birra, in quella che ne è la patria e come biasimarlo! Ma tanti, per non dire la maggioranza - astemi esclusi! - hanno scelto il vino. Bianco o rosso, poco conta, ma l’Italia era nelle bottiglie stappate a ciascun tavolo. E i convenuti, provenienti un po’ da tutta europa: Regno Unito, Polonia, Austria, Germania, Spagna, Italia e - ovviamente - dalla Francia hanno gradito con abbonante soddisfazione... Abbiamo una ricchezza preziosa da valorizzare. E chi opera nel settore vino lo sa bene a tutti i livelli, dai produttori ai brand manager, fino alle agenzie creative che sono il complemento fondamentale per promuovere e comunicare un bene tanto unico e prezioso come questo. Allora, sia che stiate passeggiando in fiera, sia che siate comodamente seduti a leggere questo numero di Comunicando, riempietevi un calice del vostro vino preferito e prendetevi tempo. Coccolatevi curiosando le meraviglie che potrete gustare e osservare qua e là.

... delle mie brame C

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L’igiene è un requisito irrinunciabile in tutta la filiera alimentare. Ma se fino a poco tempo fa si poneva l’attenzione solo su materie prime e lavorazione, ora (finalmente) questa sensibilità inizia ad allargarsi anche a tutti i passaggi del ciclo produttivo, dall’imballaggio al trasporto. La rigorosa certificazione UNI EN 15593:2008 disciplina la “Gestione dell’igiene nella produzione di imballaggi destinati ai prodotti alimentari” e consente ai produttori di confezioni (e ai loro fornitori) di dimostrare la propria capacità di controllo. Lo stabilimento Burgo Group di Treviso è la prima cartiera italiana, e tra le prime in Europa, ad aver conseguito tale certificazione. Un attestato a garanzia della qualità dei sistemi di gestione del Gruppo nella produzione di materiali a contatto con gli alimenti. www.burgogroup.com

Strategie

Susanna Bonati & Edoardo Decio tornano operativi in SunnyCom Publishing

Già! Buongiorno a tutti, Signore e Signori, amiche e amici, colleghi e abitanti del mondo della comunicazione. Chi vi scrive, anche con un po’ di emozione, sono Susanna Bonati & Edoardo Decio, editori da sempre di SunnyCom Publishing che, per un periodo di rinnovo e crescita personale, si erano allontanati dalla quotidianità dell’azienda con il preciso scopo di lasciarla evolvere. Anche senza di loro. SunnyCom è cresciuta, si è rinnovata nelle persone e ha lasciato il giusto tempo ai suoi editori per respirare in giro per il mondo modalità e gusti che sono ora pronti ad apportare, con il consueto slancio e passione, alla struttura. Sì, Susanna & Edoardo, tornano operativi nella loro SunnyCom (che non hanno mai lasciato né dal punto di vista attenzionale, né tanto meno da quello emotivo) con i rispettivi compiti funzionali di Direttore Creativo e Responsabile Marketing & Comunicazione. Rinvigoriti nella freschezza di pensiero e nel piacere di inventarsene (ancora e sempre) di nuove insieme a voi, all’insegna dell’innovazione, dell’inedito e del fatto bene, si reintegrano nelle file della casa editrice per dare ulteriore slancio a Italia Publishers, Comunicando, LargeFormat e ToTextile, gli attuali prodotti editoriali leader di settore che, fin da breve, potrebbero stupirvi con significative rivisitazioni e attualizzazioni. Come è sempre stato, Susanna & Edoardo hanno in serbo progetti, idee e futuri prodotti su cui stanno, già da ora, alacremente lavorando per segnare il passo nell’innovazione. La creatività, lo spirito gioioso ed estremamente professionale e capace che li ha sempre contraddistinti, e il dinamismo che fa la differenza, sono tornati; vogliamo incontrarci di nuovo per qualche caffé e rifare insieme il punto della situazione? Felici di essere di nuovo tra voi; felici di essere di nuovo con voi. Cerchiamo di fare, insieme, la differenza; che dite? susanna.bonati@sunnycom.it edoardo.decio@sunnycom.it

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Thank you, Mr. Bruni

I grandi cambiamenti destano sempre una certa sorpresa e così è avvenuto quando Angelo Bruni, Director Designer per il mercato europeo della nota maison americana Guess, ha comunicato l’intenzione di lasciare il Gruppo dopo oltre vent’anni di grandi successi in tutto il mondo. Bruni ha sottolineato che la decisione è motivata da scelte personali e si è premurato di sottolineare l’ottimo rapporto che si è lentamente tessuto nei due decenni con la dirigenza: «La mia decisione non dipende da disaccordi con la proprieta. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare i Signori Marciano per la grande opportunità ed il supporto datomi in questi anni, e per la grande amicizia che ci lega. È stato un lungo cammino, fatto insieme, che ha portato alla forte crescita di Guess in tutto il continente». www.guess.com


Strategie

Così sarà un anno vincente

Carré Noir è un’affermata agenzia di Strategic Design & Consulting e fa parte di MS&L Group. Ha rappresentanze in mezza Europa, una in Giappone e dalla sede italiana (a Torino) opera in ambiti molto differenti, con clienti attivi dall’alimentare alla cartoleria, dall’automotive al finanziario, dalla moda all’acciaieria, per i quali cura la corporate identity in tutte le sue declinazioni. «Il mercato è molto “confuso” e agguerrito, con logiche che spesso penalizzano il valore di tutto il settore», spiega Ilaria Scardovi, amministratore delegato di Carré Noir. «Ma la differenza qualitativa paga. E il nostro obiettivo per il 2011 è migliorare ancora il livello di offerta in termine di pensiero strategico e design, rimanendo ancorati alla nostra specializzazione. Anche il complesso generale del nostro servizio, con particolare attenzione agli aspetti tecnicoproduttivi necessari soprattutto ai clienti con grandi commesse packaging, sarà oggetto di attenzione. Infine, intendiamo integrare competenze digital e investire nel settore del retail». www.carrenoir.it

John Saunders alla guida di Europa e Africa

Fleishman-Hillard è una delle più importanti agenzie di comunicazione strategica a livello globale. Alla guida degli uffici di Europa continentale e Irlanda c’è John Saunders che, dal mese scorso, è anche responsabile per il Regno Unito e l’Africa. La miglior scelta possibile, dal momento che Saunders, in Fleishman da oltre vent’anni, ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità Corporate. Dal canto suo, Saunders ha già le idee molto chiare: «L’Asia è sempre nelle prime pagine dei giornali, ma in Europa e Africa vediamo interessanti occasioni di sviluppo». www.fleishmanhillard.com

Made in Italy, il Future è qui

Lasciato alle spalle un 2010 impegnativo ma (molto) positivo, durante il 2011 FutureBrand - agenzia specializzata nella consulenza di marca, con 25 sedi in 18 diversi Paesi - intende potenziare il proprio ruolo di consulente strategico e creativo per assistere i brand italiani impegnati nella conquista dei mercati esteri. In quest’ottica a Milano sono stati potenziati i reparti Account e Planning, con l’inserimento di nuovi talenti e con l’avanzamento di professionisti già attivi in agenzia. Alessandra Iovinella è stata nominata Managing Director dell’Agenzia, al fianco di Susanna Bellandi, e Chiara Pomati ha assunto la carica di Deputy di Gianni Tozzi, Chief Creative Director, affiancandolo nella gestione di un reparto dai progetti sempre più ambiziosi. www.futurebrand.com

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Carta&Media

Navigare sul web per navigare sul lago Quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno e pure l’altro hanno attivato, in occasione della recente Borsa Internazionale del Turismo, un nuovo portale web, studiato per supportare le offerte turistiche dell’intero territorio, rafforzando l’immagine di un unicum turistico delle due Province (Como e Lecco). Il sito si declina in tre macrosezioni (Lago, Montagna, Brianza e Pianura), ciascuna delle quali è contraddistinta da un codice colore proprio. A impreziosire il tutto c’è il nuovo brand “Lago di Como - un mondo unico al mondo”, realizzato con un sapiente gioco di curve a formare ora l’acqua del lago ora i monti circostanti. www.lakecomo.it

Nuova veste per il sito Scheufelen

Il restyling del sito Sheufelen presenta un’estrema e intuitiva facilità di navigazione, abbinata a un design semplice e arioso. Carina l’idea di avere preventivamente coinvolto creativi, trasformatori e stampatori nella prova delle carte Scheufelen, per sfidare nuovi modi del loro utilizzo. Pare che la cartiera sia stata inondata di esempi, che ha disposto sul nuovo sito nei vari settori di uso, fornendo validi e interessanti suggerimenti ai potenziali acquirenti. I creativi sono particolarmente coccolati, nella nuova casa virtuale; scegliendo le opzioni “superficie”, “punto di bianco” e “applicazione”, in base all’incrocio dei tre dati, vengono infatti proposte delle soluzioni su misura della necessità. www.scheufelen.com

Un bicchiere tutta salute

“Chiedi di più al tuo latte”: con questo invito Publicis sottolinea i plus della linea “Il latte del benessere” di Parmalat, caratterizzata da una supplementazione di elementi con specifiche funzioni dedicate al benessere delle ossa, del cuore e dell’intestino. L’agenzia milanese ha associato a ciascun pack (tre le referenze: Calcium Plus, Omega3 Plus e Fibresse) una visualizzazione del benefit di prodotto fatta di latte. La campagna è declinata in quattro diversi soggetti legati ai prodotti e pianificata su diverse testate nazionali. www.publicis.it

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Shopper La borsa o la vita

Tutta la grande distribuzione sta recependo le direttive EU volte a eliminare i sacchetti di plastica a favore di alternative più ecocompatibili. Anche il brand Billa (marchio del Gruppo Rewe, terzo player nel settore della grande distribuzione a livello europeo) ha adottato borse riutilizzabili con il proprio logo, in sintonia con un’attenzione verde che da sempre contraddistingue la Casa Madre. «Già a partire dal 2009 erano stati introdotti nei supermercati Billa gli shopper biodegradabili, che si aggiungevano all’alternativa della borsa in carta “Sì Naturalmente”», ricorda Rosanna Ungaro, responsabile Marketing & Comunicazione di Rewe Italia. «Oggi, la gamma si è arricchita di altre tipologie di shopper, per soddisfare in tutto e per tutto le esigenze dei nostri clienti e per rispettare l’ambiente». www.billa.it shopper Billa: la usi tutte le volte che vuoi!

Il lusso in uno shopper

Bianchi, puri, eleganti e raffinati, incarnano alla perfezione il concetto di lusso. Stiamo parlando degli shopper in carta realizzati dal torinese Giò Gatto per Aromitalia. Quest’edizione limitata, prodotta in 50 pezzi per tre formati, particolari e accattivanti, è impreziosita dall’accostamento di due carte diverse, tono su tono, che conferiscono alle borse un appeal anche tattile, e dalle chiusure manuali assolutamente innovative e originali, marchio distintivo della creatività firmata Giò Gatto. www.giogatto.com

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Packaging Biberon su misura

È targata Artefice Group la realizzazione dei pack (e corollari) di Step Up, il nuovo biberon Chicco che accompagna il neonato per i primi sei mesi di vita. Il lavoro si declina in tre referenze, a seconda dei tre formati del biberon (150, 250 e 330 ml), e abbraccia anche l’accessoristica (tettarelle e scaldabiberon), nella linea completa Step Up Family. I colori metal definiscono la tipologia dei biberon e delle tettarelle, sostenendo un alto impatto a scaffale; mentre la trasparenza dei pack pone al centro del messaggio la natura evolutiva di un prodotto dedicato alle varie fasi di crescita del bambino. Il pack dello scaldabiberon è realizzato in cartotecnica, in linea con l’atmosfera high-tech della Step Up Family. A complemento, l’Agenzia ha realizzato anche i tre loghi di prodotto (Step Up 1, 2 e 3) e il logo della Step Up Family. Il tutto supportato da tre video di lancio, uno dei quali in tecnologia 3D. www.artefice.it

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Quando la forma supera l’immagine: Zund lancia il Digital Wine Kit

Etichette

Il Barolo Chiarlo in veste dorata a Vinitaly

Luxoro, distributore esclusivo per l’Italia del gruppo Kurz, presenta una nuova etichetta, appositamente studiata per il vino Barolo D.O.C.G. Cerequio 2006 dell’azienda Michele Chiarlo. All’etichetta è stato aggiunto un nuovo colore tramite stampa a caldo, il foil metallizzato 457 Luxor/Alufin GTS Premium: si tratta di una foglia composta da un supporto in poliestere e da un colore super-opaco, espressamente scelto per conferire all’etichetta un effetto anticato, simile alle vecchie bronzatrici. L’etichetta è stata stampata su Rustique Blanc Fasson, una carta naturale opaca color crema, senza legno, non patinata, marcata a feltro. La stampa è stata realizzata da Tonutti Tecniche Grafiche, azienda di Udine tra le più importanti nell’ambito della produzione di etichette da vino. www.luxoro.it

Le cantine vinicole fanno a gara per sviluppare prodotti e strategie di comunicazione vincenti, avvalendosi di graphic designer e artisti di fama, ricorrendo alle cure dell’etichettificio, della cartotecnica o dello stampatore di fiducia. Poco esplorato è invece il comparto del finishing, dove il taglio, il mezzo taglio, la fustellatura e la cordonatura vengono ancora eseguiti con fustelle fisiche e più raramente con sistemi laser. Uno stato di fatto che mal si coniuga alla necessità di realizzare piccolissimi lotti di produzione, pezzi unici, modifiche all’ultimo istante, prototipazioni realistiche. Le tecnologie digitali Zund, in particolare i plotter della serie M e i sistemi multifunzione della gamma G3, aprono invece innumerevoli opportunità ai professionisti della wine communication per tagliare, cordonare e personalizzare etichette, astucci, collarini e shopping bag. Per il periodo di Vinitaly, Zund Italia offre ai professionisti del settore un “Digital Wine Kit”: chiedetelo o prenotate una demo chiamando il 348.58.06.441. www.zund.it

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Eventi

Quel soffio(ne) di freschezza

Con un progetto curato da Lucia Santangelo (socia Adverteam), Martina De Rui (art director) e Daniela Donati (copy writer), l’agenzia milanese Adverteam, specializzata in comunicazione “around the line”, ha vinto la gara indetta da Latteria Montello per il rilancio sul mercato italiano della Robiola Nonno Nanni. Il lavoro si incentra sul concetto di freschezza, reso visivamente con un’immagine tanto evocativa quanto comune: chi di noi non ha mai “nebulizzato” un soffione? L’adv è pianificata su testate trade, miniricettario, materiale POP e below the line. www.adverteam.it

Come lo chiamiamo?

In seno alla Fondazione Fiera Milano sta per essere inaugurato il Centro Congressi più grande d’Europa, realizzato anche (ma non solo) in vista di Expo 2015. Con una capienza di 18000 posti, 64 sale modulari e quasi 22000 m2 di spazi espositivi, è una vera “città” nel cuore di Milano. Ma come si chiama questo mega Center che dovrebbe essere inaugurato tra due mesi? Lo stabilisce il popolo del web, invitato a un concorso on line per trovare il nome e il logo all’opera. La particolarità dell’iniziativa è la sua totale gestione in crowdsourcing attraverso BootB.com, piattaforma internet che mette in contatto le aziende con i creativi di tutto il mondo. Il risultato? Sono state 623 le proposte giunte da 24 Paesi al vaglio della giuria. www.fondazionefieramilano.it

L’Italia s’è festa!

Tra le iniziative per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia un pensiero va a quei connazionali che hanno contribuito a diffondere l’italianità nel mondo. Ci ha pensato Fedrigoni che, con il suo marchio Fabriano, ha dedicato 150 taccuini ad altrettanti italiani da celebrare. Copertina verde, bianco o rosso su Fedrigoni Symbol Freelife Satin 300 g/m2 e pagine interne Fabriano Bioprima. I taccuini sono stampati in collaborazione con HP: «La tiratura relativamente ridotta di 150 pubblicazioni di piccole dimensioni si adatta alle macchine da stampa HP Indigo» spiega Chiara Medioli, responsabile marketing Cartiere Fedrigoni, «e la qualità indispensabile per stampare sulle copertine foto tratte dagli archivi storici nazionali poteva essere garantita solo scegliendo Indigo». Per la precisione, Indigo Press 5500. www.150italiani.it

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carta & media

* a cura della redazione

redazione@comunicandoweb.com

Pop’Set Colours’ Attack: un’esplosione di colore Pablo Picasso diceva “I want to know one thing. What is colour?”. Oggi chiedetelo ad Arjowiggins Creative Papers Creativi, converter, stampatori, editori, soprattutto coloro che operano nel mondo della moda e del luxury, hanno da oggi una nuova “alleata”: Pop’Set, la prima gamma completa di carte riciclate con un’ampia offerta di colori vivaci e alla moda. È disponibile in 31 diverse nuances, di cui 8 nuove, intense e accese (chiamate Rich Colours). Non a caso, infatti, il claim scelto per il lancio della nuova gamma è “Colours’ Attack”: il colore è il suo punto di forza! Il lancio di Pop’Set è supportato da un concorso internazionale il cui protagonista è un paper-toy battezzato C-Myk, realizzato per l’occasione da Shin Tanaka,

rinomato artista giapponese della Street Art. Ha un design dinamico e i suoi colori esplosivi si ispirano all’universo Pop’Set. In questo numero di Comunicando trovate un inserto realizzato su Pop’Set chiamato, appunto, C-Myk. Il motivo è molto semplice: C-Myk è un termine fondamentale nel mondo della stampa, letteralmente è l’acronimo di Cyan/Ciano, Magenta, Yellow/Giallo e Key Black/Nero, un modello di colore detto anche quadricromia. L’inserto contenuto in Comunicando è legato al concorso “Colours’ Attack”, che invita a costruire e personalizzare il vostro CMyk. Largo alla creatività, fate vedere di cosa siete capaci!

in dettaglio

Quando colore fa rima con tendenza... Hot Brown, Ultra Red, Infra Violet, Lime Tonic, Cosmo Pink, Cactus Green, Urban Grey e Riviera Blue: sono questi gli 8 nuovi colori Pop’Set. Nomi che rimandano al mondo del fashion e della produzione di tessuti e che identificano nuance attualissime, sempre più spesso richieste da designer e creativi. Questi nomi, frutto di uno studio mirato del Marketing di Arjowiggins Creative Papers in collaborazione con importanti agenzie creative, sono molto originali e di forte impatto, e contribuiranno a distinguere questa gamma tra le attuali proposte disponibili sul mercato.

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intervista

packaging e del lusso in generale. La nostra strategia è quella di rendere il prodotto il più possibile accessibile a tutti, sia attraverso la nostra capillare rete distributiva, sia mediante contatto diretto con la clientela. Pop’Set è un prodotto assolutamente competitivo con il plus di essere stato completamente rinnovato nella gamma e ulteriormente migliorato in termini qualitativi. Il lancio di Pop’Set è supportato non solo dal concorso internazionale “Colours’ Attack”, il cui protagonista è il paper-toy C-Myk, ma anche da eventi mirati e numerosi tools, quali mailing, cards e campionari, che verranno distribuiti a clienti e decision makers mediante i canali distributivi tradizionali e attraverso la nostra la rete di promotori attivi su tutto il territorio nazionale

Due parole con… Farida Tir

International Brand Manager di Arjowiggins Creative Papers Parigi Simone Medici Amministratore Delegato di Arjowiggins Italia e Direttore Sales & Marketing Divisione Creative Papers per l’area Sud Europa Perché in questo momento avete scelto di puntare sulla gamma Pop’Set? Per Arjowiggins Creative Papers il 2011 è l’anno del colore. Partiamo con il lancio del nuovo Pop’Set “Colours’ Attack” e proseguiremo nei prossimi mesi con la presentazione del nuovo Keaykolour “Colour life”. Qual è la strategia di marketing del brand Pop’Set? Pop’Set è sinonimo di colore. Con questo brand vogliamo raggiungere tutti quegli utilizzatori e tutte quelle aziende collegati al mondo del fashion, del design, del luxury

Quali sono le caratteristiche di Pop’Set? Oltre a essere certificata FSC (come tutte le carte Arjowiggins Creative Papers), questa gamma fa parte delle Riciclate Premium, contenendo il 30% di fibre riciclate PCW (post consumer waste): un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione di Arjowiggins Creative Papers all’ambiente. Pop’Set è resistente alla piega in quanto la sua fibra è tinta in pasta. In questo modo si evita l’annoso problema del “cracking on fold”, ossia la screpolatura in fase di piega. L’offerta comprende 9 grammature con l’inedito 400 g/m2. Altra novità è una scelta di buste in 3 formati e 13 diverse nuances. Naturalmente liscia, Pop’Set si caratterizza per l’eccellente tocco e la rigidità superiore. Inoltre, è garantita fino al 170 g/m2 per la prestampa offset e il successivo passaggio in stampanti laser e inkjet, monocromatiche e a colori. Parliamo degli ambiti applicativi... L’editoria, ad esempio, per la realizzazione dei risguardi e il mondo della stampa in generale per la preparazione di materiale pubblicitario e promozionale come inviti, brochure, poster, calendari, biglietti da visita, mailing, carta intestata, copertine e buste. Pop’Set è ideale per tantissime applicazioni: dalla classica corporate identity alle realizzazioni più creative e particolari. Soluzione ottimale anche per rivestimenti e per qualsiasi tipo di packaging di lusso.

Al via il concorso Colours’ Attack!

Componete l’inserto che trovate tra le pagine di Comunicando, scattategli una foto e caricatela sul sito www.popsetpaper.com. A questo punto, se il vostro C-Myk verrà selezionato, volerà a Londra e parteciperà alla mostra internazionale di design New Blood 2011 organizzata da D&AD (Design & Art Direction), che si terrà dal 30 giugno al 4 luglio. Nel corso di questo evento unico, tutti i C-Myk in concorso saranno esposti insieme a quelli firmati da artisti e designer di chiara fama. Al termine dell’esposizione, i C-Myk saranno venduti e il ricavato verrà devoluto all’UNESCO per supportare uno dei progetti a sostegno delle Arti e delle Industrie Creative. www.popsetpaper.com

Arjowiggins Italia Via Raffaello Sanzio, 21 20149 Milano (Mi) Tel.: +39 02 72417233 Fax: +39 02 86454086 www.arjowigginscreativepapers.com info.awcreativepapersitaly@arjowiggins.com

Arjowiggins Italia Srl – Divisione Carte Creative - con sede a Milano, società del Gruppo Arjowiggins S.A. con sede a Parigi, opera in Italia, Grecia, Cipro e Malta gestendo la commercializzazione dei più prestigiosi brand di supporti da stampa ben noti al mondo di stampatori, grafici e creativi.

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febbraio marzo 2011 2011


focus carte COPERTINA

GardaMatt Art 300 g/m2 Cartiere del Garda

Una copertina... di spessore

La comunicazione della nostra cover di marzo è affidata alla qualità di GardaMatt Art, a voi proposta nella grammatura da 300 g/m2. Si tratta di una patinata senza legno, a massima levigatezza e dalla superficie opaca, che si distingue per la sua ottima resa in spessore. In questa carta è racchiuso il know how di Cartiere del Garda, realtà dalla grande esperienza e conoscenza del mercato, capace di coniugare una produzione industriale innovativa ed efficiente con il rispetto per l’ambiente e la cura della comunità locale. Quindi, se volete “dare spessore” alla vostra comunicazione, questo supporto fa al caso vostro. GardaMatt Art è disponibile in dieci grammature diverse, dai 90 ai 350 g/m². Non resta che scegliere!

estetici, la carta soddisfa anche tutti i requisiti di stampabilità. Assicura, infatti, un’eccezionale rapidità di essiccazione degli inchiostri, facilitando così le più svariate nobilitazioni e lavorazioni industriali post-stampa. Sono garantiti ottimi risultati finali, soprattutto nella resa di incarnati o nelle immagini per le quali l’alta fedeltà nella riproduzione dei colori è fondamentale. La straordinaria macchinabilità e l’ottima stampabilità si coniugano a un’altra caratteristica non meno importante: la resistenza della carta all’invecchiamento! Affinché la bellezza dello stampato non sfiorisca col passare del tempo...

... nel rispetto dell’ambiente

Cartiere del Garda costruisce sul rispetto per l’ambiente e sull’attenzione per il sociale le proprie fondamenta e utilizza per la produzione di tutte le sue carte materie prime fibrose che provengono da foreste e piantagioni certificate o ben gestite. GardaMatt Art non è da meno, è prodotta in ambiente neutro senza acidi, , è ECF, non contiene metalli pesanti ed è disponibile con certificazione FSC o PEFC su richiesta.

La comunicazione è preziosa

Non è un caso che GardaMatt Art sia stata scelta per la nostra copertina. L’eccellente brillantezza di stampa e la sua alta rigidità la rendono infatti la soluzione ideale per realizzare lavori commerciali ed editoriali di pregio… Libri fotografici, cataloghi di lusso per qualsiasi settore merceologico, cover e pubblicazioni di alto livello trovano in questa carta una vera alleata.

Stampa di qualità, che dura nel tempo...

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L’occhio vuole la sua parte, e da questo punto di vista GardaMatt Art è una garanzia. Ma oltre che quelli

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contacts

Eleganza... di spessore!

Catturare lo sguardo, strappare un sorriso d’ammirazione, stupire con nobilitazioni esteticamente belle e realizzate in modo magistrale. Questo è l’intento della nostra copertina di marzo, mese che Comunicando lega al magico mondo del vino. Per una cover d’impatto, ci siamo affidati a una carta nata per essere “la prima”, capace di trasmettere con classe la nostra creatività.


nobilitazione

a cura di Cecilia Cantadore

cecilia.cantadore@sunnycom.it

la nostra copertina Lucido o opaco? Scopritelo! Gli occhi disattenti potrebbero pensare che il gioco tra lucido e opaco della nostra copertina sia merito della vernice serigrafica. Invece no! Tutta la cover è stata plastificata lucida, e successivamente coperta in alcuni punti da verniciatura opaca! In questo modo il nome della testata, le nostre virgolette, e altri piccoli dettagli (sta a voi scoprire quali) risaltano! Per un effetto ben visibile, perfettamente a registro e preciso nei minimi dettagli!

Metallizzato e... colorato Il verde, l’oro, il viola... tanti colori capaci di stupire con il loro effetto metallizzato. Il segreto? Una lamina applicata a freddo di color... argento! Ebbene sì, tutte le nobilitazioni della nostra copertina sono effettuate con la stessa lamina argentata, poi sovrastampata in quadricromia nei differenti colori desiderati, a seconda del soggetto.

Stampa a freddo e a caldo, sovrastampe in quadricromia, rilievi a secco e nobilitazioni serigrafiche sono alcune delle tecniche proposte da Grafical. Azienda veneta nata nel 1984 a Marano di Valpolicella ad opera dei fratelli Lonardi, Grafical ha fatto della stampa di qualità la propria mission. Offset, rotolabel, digital printing: il know how maturato dal team Grafical permette all’azienda di posizionarsi tra i leader di mercato in ogni progetto di comunicazione integrata. www.grafical.it

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Vino e carta, universi paralleli

speciale carte Cantine vinicole e produttori di wine & spirits lo sanno bene: quando si pensa all’immagine che la propria bottiglia dovrà avere e si sceglie la veste che l’accompagnerà nella giungla del mercato, ci sono alcuni fattori che devono essere tenuti ben presenti... Deve essere preventivata la permanenza di una bottiglia di vino in una cantina potenzialmente umida e si deve avere la certezza che l’etichetta non si spappoli alla prima goccia traboccata o che il pack pregiato non ceda al primo trasporto. Come fare? Semplice, basta avere le doverose competenze in materia al momento della scelta del materiale con cui realizzare etichette e

pack. La carta non deve essere scelta perché “piace” o ”è d’impatto”, ma bisogna valutare cosa conterrà quella particolare bottiglia. Sarà conservata al freddo? Al caldo? A contatto con ghiaccio? Ma non temete, tutto ciò naturalmente non va a discapito della creatività. Grazie alle soluzioni all’avanguardia delle cartiere - le prossime pagine lo dimostrano - etichette e pack sono allo stesso tempo funzionali e eleganti e raffinati. Le carte per etichette, sia quelle a utilizzo acqua e colla che quelle autoadesive, infatti, possono essere declinate nelle versioni vergate, goffrate, pregiate e stampate con le più belle tecniche di nobilitazione.

glossario Etichetta acqua-colla:

realizzata e stampata in carta specifica a seconda degli impieghi, resa adesiva attraverso lo spruzzamento di colla sciolta

Etichetta autoadesiva:

È costituita da un frontale e da uno strato di adesivo. Viene fornita su un supporto siliconato

Carta vergata:

carta che mostra in trasparenza una rigatura più o meno fitta

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a cura di cecilia cantadore

cecilia.cantadore@sunnycom.it

Raccontare il vino con Fedrigoni

Colori, finiture, caratteristiche tecniche... sono molteplici le gamme di carte Fedrigoni ideali per raccontare il vino e lo stile di ciascun produttore. La qualità, la storia di un prodotto e di un’azienda enologica possono essere narrate in diversi modi, con numerosi strumenti: dall’etichetta sulla bottiglia al packaging di un’edizione speciale, dallo shopper, all’invito alla degustazione, al catalogo prodotti. Per realizzare tutto ciò, le carte giuste si trovano nel catalogo “Raccontare il vino by Fedrigoni”, presentato a Vinitaly 2011. Cosa troverete al suo interno? Carte resistenti all’umido e anti spappolo, ideali per etichette di vini bianchi esposti alla condensa, come le lucidissime Splendorlux e la classica vergata Corolla, oppure la distintiva Tintoretto o la fantasiosa Constellation con le sue particolari goffrature. Tutte sono destinate all’applicazione acqua-colla e quindi particolarmente collate sul retro per contrastare l’assorbimento. Quando non è richiesta la resistenza allo stato umido, i portoni della scelta della carta si spalancano e irrompono colori e ancora tantissime finiture per dare spazio alla soddisfazione di tutte le sfumature di gusto. Nelle applicazioni con carte adesive, invece, il gruppo Fedrigoni porta tutta la competenza di Arconvert e Manter – le due aziende completamente dedicate all’adesivizzazione nell’ambito enologico e gourmet – che apportano una ricchezza di soluzioni di supporti e adesivi tecnologici e stimolanti, tutti coordinabili con le carte e i cartoncini Fedrigoni, per realizzare un’identità di prodotto e di azienda distintiva e qualificata. www.fedrigoni.com

Dal pack al catalogo, un progetto completo Il progetto di comunicazione coordinato Palazzo Lana Franciacorta è stato realizzato per Guido Berlucchi & C. (Borgonato, BS) su carta Fedrigoni Sirio Pearl Merida Kraft 230, Symbol Freelife Ivory 170 e Symbol Tatami Ivory 115. Il lavoro, presente nel catalogo Fedrigoni Top Applications Award 2009, è stato stampato da Grafiche IGC (Brescia) su progetto grafico di SGA Corporate & Packaging Design (Bergamo), mentre la parte cartotecnica è opera di Scatolificio Artistico Pubblicitario.

Arconvert, il ruolo magico dell’etichetta

“Il gusto del vino non sta nella bottiglia, ma nella nostra testa” (F. Brochet). In un epoca in cui l’immagine è tutto, anche l’aspetto della bottiglia diventa essenziale nel determinare il successo di un vino, ed è qui che entra in gioco l’etichetta. Partendo da queste considerazioni Arconvert, società del gruppo Fedrigoni, ha sviluppato insieme a Manter una vasta gamma di materiali autoadesivi interamente dedicati all’enologia. I suoi prodotti, grazie alle innumerevoli varianti e textures, risultano ideali per applicazioni che vanno dal settore enologico a quello dei prodotti gourmet. Il far parte di una realtà integrata consente ad Arconvert, grazie alle sinergie con tutte le aziende del gruppo, di offrire innumerevoli vantaggi. Un esempio è dato dalla possibilità di abbinare etichetta Arconvert e supporto carta Fedrigoni per il packaging, in un trait d’union d’immagine di grande valore aggiunto. Molti dei frontali autoadesivi Arconvert di provenienza Fedrigoni hanno, infatti, un “alter ego” in carta e cartoncino. Ciò consente di dare al prodotto un’immagine coordinata in tutti i suoi elementi (dall’etichetta autoadesiva al collarino, dal cartiglio al packaging). www.arconvert.it

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sp speciale Un salto in un’altra dimensione

X Dimensions è la gamma di carte non-patinate firmata Arjowiggins Creative Papers, appositamente studiata per la realizzazione di etichette a incollatura destinate al mercato del vino e dell’olio, ma anche del whisky, del brandy, dello champagne e dei superalcolici premium. X Dimensions è garanzia di impatto visivo: i suoi colori tenui uniti alle qualità tattili e visive delle diverse finiture ne fanno la carta ideale per conferire calore e originalità ai più svariati progetti grafici per la realizzazione di etichette. Un supporto dalle caratteristiche raffinate, quindi, nonché altamente tecnologico e compatibile con tutte le tecniche di stampa (offset, tipografica e termografia) e lavorazione (rilievi a secco, nastri a caldo e plastificazione). Inoltre, le carte X Dimensions di Arjowiggins hanno un’anima green, sono prodotte con paste ECF senza cloro. Sottoposte al trattamento anti spappolo, dimostrano l’impegno costante di Arjowiggins Creative Papers nell’innovazione qualitativa dei prodotti proposti, capaci di adattarsi ai nuovi procedimenti di stampa e alle nuove tendenze estetiche e ambientali dei diversi settori merceologici. Su richiesta, X Dimensions può essere prodotta in colori, formati e grammature speciali. www.arjowigginscreativepapers.com

Pordenone Vergato WS, la risposta del Gruppo Cordenons

Studiata appositamente per l’etichettatura di bottiglie di vino e liquori, Pordenone Vergato WS di Cordenons è una carta realizzata con fibre di pura cellulosa vergine ECF (Elementary Chlorine Free) provenienti da piantagioni “correttamente gestite”.Si tratta di un supporto vergato dalla tinta lievemente avoriata, che presenta una buona resistenza all’umido e trattamento antimuffa. L’aspetto fine e raffinato si coniuga con l’alta stampabilità: questa carta è, infatti, compatibile con tutte le principali tecniche di stampa e lavorazioni, quali litografia, tipografia, serigrafia, flessografia, termografia, stampa a caldo, fustellatura, cordonatura, verniciatura UV, rilievo a sacco e accoppiamento. Pordenone Vergato WS è disponibile nei colori bianco e avorio, nella grammatura di 85 g/m2. www.gruppocordenons.com

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carte Carte per spiriti creativi nella gamma firmata Ritrama

Ritrama è in continuo contatto con cantine, studi grafici e stampatori di etichette, e ha saputo indirizzare in modo accurato la ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali per rispondere concretamente alle esigenze di utilizzo. Offre un’ampia varietà di carte naturali, tra cui vergate e goffrate nei colori bianco, avorio o perlaceo, con finitura lucida oppure opaca, metallizzati ad alta lucentezza, nonché film trasparenti “no label - look”; i supporti in carta affiancano i sempre più richiesti PET. Segnaliamo Starlight, Andes e Casablanca, carte martellate resistenti all’umido che subiscono un trattamento speciale che le porta ad avere alta resistenza alle variazioni di temperatura e umidità, e previene la formazione di bolle durante il processo di etichettatura e di stoccaggio. Anche l’offerta degli adesivi non è da meno: oltre al tradizionale adesivo permanente RP 1003 sono disponibili prodotti che, abbinati alle carte naturali, soddisfano tutte le richieste specifiche legate alle condizioni ambientali durante l’imbottigliamento e la conservazione del vino. Gli adesivi AP 1300 e AP 903 sono stati sviluppati per essere utilizzati in condizioni di freddo e umidità, caratteristiche richieste per le bottiglie di vino bianco o di champagne che vengono tenute in frigorifero o nei cestelli del ghiaccio. Segnaliamo che i materiali Ritrama sono stati progettati per avere un’ottima ricettività in fase di stampa con tutte le tecnologie tradizionali. www.ritrama.com

Pack ed etichette puntano a colore e qualità

Sono tanti i brand di lusso, appartenenti ai settori del wine & spirits, che scelgono di legare l’immagine delle loro bottiglie alla carta e ai cartoncini prodotti dalla cartiera inglese James Cropper. Le etichette e i pack nati così rispondono alle esigenze di numerosi player di mercato. La cartiera, infatti, può riprodurre carta di qualsiasi grammatura, finitura e disegno, ed è in grado di riprodurre praticamente qualsiasi colore, dai bianchi più puri ai neri più intensi. Il risultato? Ecco un esempio: il noto brand di whisky scozzese Macallan Single Malt ha scelto di realizzare un nuovo packaging per la gamma Sherry Oak, ricco di nobilitazioni e colore, che colpisse i consumatori e fosse in grado di identificare il marchio a colpo d’occhio. Per questo progetto è stato sviluppato un cartoncino di vari colori, utilizzati in modo differente a seconda del grado di invecchiamento del whisky. L’etichetta è stata realizzata con carta color crema resistente all’umidità, impreziosita dalla stampa e dal foil a caldo. www.jamescropper.com

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speciale Vino, spumanti e liquori scelgono Stora Enso

Per dare un’immagine speciale alla propria bottiglia e rispondere alle esigenze specifiche del marketing, si può scegliere tra una vasta gamma di carte di alta qualità per l’etichettatura acquacolla firmate Stora Enso: dall’extrabianco al bianco crema, dalla carta lucidissima alla patinata opaca, con o senza goffrature, prodotta con fibre vergini al 100% o con un’elevata percentuale di fibre riciclate post consumo. Per ogni posizionamento di prodotto esiste una carta (certificata FSC) in grado di favorire il successo del vostro marchio. Con cinque tipi di goffrature diverse si realizzano etichette esclusive, che si distinguono per lo stile e l’immagine. Le stesse tipologie di etichette sono anche disponibili in versione autoadesiva. La brochure “Premium Label Papers”, dedicata a studi grafici, stampatori, produttori di vino, spumanti e liquori e campioni delle carte sono disponibili su richiesta contattando specialitypapers@storaenso.com. www.storaenso.com

Novità... a prova di etichette e pack!

Da sinistra: John Tucker, Vice President Labels & Packaging Papers, Heikki Husso, Senior Vice President Speciality Papers, e Christian Drissler, Marketing Manager Labels & Packaging Papers di M-Real Speciality Papers

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M-real Speciality Papers ha lanciato un nuovo portfolio di carte interamente dedicato al mondo dell’enologia e del beverage. Interamente prodotte nello stabilimento tedesco di Gohrsmühle, queste carte rispondono a rigidi standard qualitativi. La gamma comprende prodotti ideali per tutte le applicazioni di pack ed etichette per i settori del beverage, del food, e include Zanflex, una nuova carta per realizzare pack flessibili, e le gamme per etichette Zanlabel e Chromolux. Con queste new entry M-real Speciality Papers intende incontrare le necessità dei brand offrendo prodotti esteticamente belli e raffinati e prestando attenzione, allo stesso tempo, a sostenibilità e stampabilità. Le nuove carte, come tutti i supporti realizzati nello stabilimento di Zanders Gohrsmühle, sono certificate FSC, PEFC e ISEGA, quindi idonee al contatto diretto con gli alimenti. www.m-real.com www.label-flexpack.com


editoria

* di cecilia cantadore

cecilia.cantadore@sunnycom.it

L’editoria va in cantina e svela segreti (di)vini... Dal connubio tra arte e vino prendono vita libri e progetti editoriali da guardare. Capolavori da leggere e toccare

Non è certo facile trasferire su carta le caratteristiche di profumo, colore e sapore che rendono ogni vino unico e prezioso. Trasmettere, in una pagina, la passione che accompagna passo per passo tutte le operazioni in vigna, dalla coltura dell’uva fino alla messa in bottiglia. Numerosi produttori e proprietari di aziende vinicole all’avanguardia hanno, però, scelto di provarci, con risultati più che soddisfacenti. Hanno puntato su uno strumento di comunicazione un po’ particolare, per farsi conoscere al mondo esterno e per veicolare, con la stampa, la qualità dei loro prodotti: il libro d’arte. Uno strumento che, attraverso le sue pagine, evoca e racconta le sensazioni suggerite dal vino e dall’antica arte della vendemmia, lasciandosi affascinare da luoghi e storie che circondano la tradizione legata a un buon bicchiere. Il mondo del vino, soprattutto quello di alta qualità, punta a portare la propria immagine nelle pagine di volumi esteticamente curati e preziosi. Agenzie, creativi e stampatori certo non rinunciano alla sfida! Tra scelte artistiche coraggiose, illustrazioni d’autore, nobilitazioni eleganti e raffinate, stupende fotografie e pregiate collane editoriali, nascono prodotti da sfogliare degni delle migliori... cantine!

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L’Amarone si racconta...

Un gioco di colori e uno stile minimal e raffinato: si presenta così il libro dedicato a uno dei vini più famosi del nostro Bel Paese. Il progetto è stato commissionato dall’Azienda Agricola Allegrini all’agenzia Itaca Comunicazione. La copertina cartonata è rivestita in tela rossa e presenta una punzonatua concava del marchio Amarone. I risguardi sono stati stampati a un colore, in rosso serigrafico su carta Sirio nera da 260 g/ m2. La sovracoperta nera è impreziosita dalla stampa a caldo e dallo sbalzo in rilievo a secco, che rendono ancora più evidente e ricercato il logo rosso. La carta utilizzata è una Corolla Pentagram da 240 g/m2 per la sovracoperta, e da 120 per l’interno, composto da 112 facciate stampate a 4 colori in bianca e volta. www.itacacomunicazione.it

Il buongiorno si vede dalla copertina!

La toscana casa vinicola Marchesi de’ Frescobaldi ha scelto di realizzare qualcosa di speciale per presentare i suoi vini. Sul volume “Attems” sono state applicate in prima e in quarta di copertina due tavole non stampate su rame, rifilate e impreziosite da impressione a secco in bianca. Prezioso ed elegante, il volume è stato realizzato da Grafiche dell’Artiere: si compone da 368 pagine stampate a 1+1 colori e da 8 tavole a 4+4 colori su carta naturale Oikos da 100 g/m2. Tutte le pagine interne sono state perforate e il quartino di copertina è stato stampato a 2+2 colori su Kote da 350 g/m2. La confezione è a brossura cucita con doppia coordonatura e incollatura laterale della copertina. www.graficartiere.com

Il piacere del vino... personalizzato!

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Dall’incontro di esperienze e professionalità tra Slow Food Editore, il print provider Rotolito Lombarda e il fornitore di tecnolgoia HP, è nato un prodotto un pò speciale. Un “manuale per imparare a bere meglio” stampato a colori su carta Burgo Selena da 90 g/m2 con la nuova tecnologia inkjet HP T300, che permette di sfruttare la produttività innovativa del digitale per ottenere un vantaggio competitivo nella pubblicazione di libri per il mercato di massa. La stampante consente di ottenere stampati a colori e con dato variabile. per produrre libri personalizzati a seconda delle esigenze. www.hp.com - www.rotolitolombarda.it


editoria

Quando la capacità e l’intelligenza artistica incontrano un committente dall’esigenza curiosa e mirata, nasce la comunicazione fuori dagli schemi. Lo dimostra la collana Semidivite: due libri (per ora) nati in seno alla piemontese casa vinicola Michele Chiarlo...

Semidivite, ovvero l’incontro tra arte e vino

Il desiderio di esprimere lo spirito innovatore della vigna, la voglia di cercare strade nuove in una regione tradizionale come il Piemonte, il felice connubio tra ispirazione artistica e passione enologica prendono forma di libro. Pubblicato nel 2008, “Il segno dei filari arancioni” ripercorre, attraverso le etichette, gli schizzi, i colori e le idee del pittore Giancarlo Ferraris, una storia ventennale di amicizia e collaborazione con Michele Chiarlo, titolare dell’omonima cantina vinicola di Calamandrana (Asti). Una testimonianza, una piccola storia dell’azienda e del suo percorso di marketing, più o meno consapevole, che dura da oltre vent’anni. Le etichette disegnate per i vini dell’azienda piemontese sono al centro del primo volume della collana Semidivite, alla quale la famiglia Chiarlo ha scelto di dare un seguito...

CCONTA MICHELE RA

ACCONTA MICHELE RMIGLIA DEL VINO

Dal disegno alla fotografia, la vigna si racconta

UNA FA STORIA DI TE IN PIEMON

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Euro 25,00

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Pubblicato nel 2010, il secondo volume di Semidivite si intitola “Michele racconta”. È l’epopea delle 50 vendemmie di Michele Chiarlo (festeggiate nel 2006) da lui stesso narrata agli autori Paola Gho e Giovanni Ruffa. Ne esce una cavalcata nella viticoltura Astigiana e Langarola dagli anni Sessanta a oggi, “da quando il consumo pro capite era circa 120 litri a testa, contro i 40 di oggi”. Il tutto raccontato dalle splendide fotografie in bianco e nero di Giovanni Succi. Una storia di scommesse vinte con astuzia e un pizzico di fortuna, come quando venne acquistato il vigneto La Court, oggi il simbolo dell’azienda: “dieci anni di trattative. Il proprietario non si decideva. Quando arrivò il momento erano molti i pretendenti, ma fu Michele a concludere. Era il 15 di agosto. E gli altri probabilmente in vacanza”. www.chiarlo.it


intervista

Due parole con… Alberto Chiarlo

azienda vitivinicola Michele Chiarlo La cultura è “di casa” nelle vostra azienda... La nostra cantina è oggi alla terza generazione, e da sempre ha cercato di legare il vino alla cultura. Dal 2003 organizziamo il parco artistico Orme su La Court, portando eventi cinematografici, teatrali, culturali sulle nostre colline, tra filari e cascine. Ora questa collana di libri – Semidivite – vuole essere il tassello ulteriore di un impegno che ambisce a portare l’arte nella nostra vigna. Com’è nata l’idea di creare la collana editoriale Semidivite? Siamo convinti che compito di una azienda vitivinicola di qualità come la nostra sia anche quello di raccontare le sue origini e la sua storia, testimoniando il territorio in cui opera. Non solo esprimendone le migliori potenzialità attraverso i vini, ma illustrandone il paesaggio, la storia, le tradizioni. Per questo abbiamo deciso di puntare sul prodotto editoriale per eccellenza: il libro.

Cosa raccontate nelle pagine di questi volumi? Il filo conduttore che lega le pubblicazioni è la centralità della vigna e del nostro territorio. Il vino non è solo qualcosa che deve riempire dei bicchieri e soddisfare piacevolmente i palati di chi lo beve. Per fare un buon vino non bastano ottimi terreni, cantine curate ed enologi esperti. Un vino è qualcosa di più: è una storia da raccontare, un territorio da valorizzare, tutte caratteristiche che si ritrovano nei libri.

Etichette d’autore Il legame tra la cantina Michele Chiarlo e il suo territorio si esplicita anche nella scelta di legare le etichette delle proprie bottiglie ai disegni del pittore piemontese Giancarlo Ferraris, che dedica un “piccolo quadro” ad ogni vino. Usando creativamente il colore, rendendo sempre la vigna protagonista, queste etichette trasmettono qualcosa che probabilmente a parole e numeri non passerebbe altrettanto bene... L’immagine non riguarda il vino in sé, non enuncia le sue caratteristiche organolettiche, ma riesce a trasmettere l’atmosfera di cui il vino partecipa, e che il vino evoca. Etichette d’autore, quindi, efficaci e immediate.

Veicolate la vostra immagine attraverso questi libri... Usiamo i volumi Semidivite come un biglietto da visita, per farci conoscere sia in Italia che all’estero (la nostra produzione è destinata a oltre 60 paesi del mondo). Queste pagine hanno quindi il compito di veicolare la nostra filosofia, i nostri punti di forza, la nostra italianissima qualità. Come è stata accolta la collana dal mercato? Territorio, vino e cultura sono ingredienti ad ampio spettro, questo progetto ci ha permesso quindi di uscire dal settore e affrontare il mercato in modo trasversale. Siamo presenti nelle librerie, e le recensioni hanno avuto un successo anche superiore alle nostre aspettative.

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Semidivite ha già due pubblicazioni all’attivo... Siamo partiti nel 2008 con “Il segno dei filari arancioni” e nel 2010 è uscito “Michele Racconta”. Il nostro obiettivo è quello di continuare su questa strada, facendo uscire un nuovo volume ogni due anni, circa.


packaging

* a cura della redazione

redazione@comunicandoweb.com

Comunicando il vino... con etichette e astucci Cantine e aziende vinicole sviluppano strategie di comunicazione vincenti, all’insegna della creatività Il vino: fulcro di passioni, tradizioni, amore e personalità. Elementi che si traducono in uno stile, concreto ed elegante, mai eccessivo, riconoscibile e amabile. L’etichetta e il packaging ne sono la faccia: forme, colori e segni che parlano al consumatore. La bottiglia va presa in mano, osservata e soppesata, perchè ancora prima di essere aperta, saprà raccontare del suo sapore e della sua intensità, rivelerà il carattere del suo contenuto. Il packaging anticipa e interpreta il gusto, deve incuriosire e conquistare. E, per farlo, usa tutti gli strumenti a sua disposizione: lamina a caldo, rilievo a secco, passaggi

di serigrafia, sfumature, carte particolari, tutti elementi fondamentali per raggiungere il vestito più adatto, l’abito giusto, tagliato su misura. Elementi grafici e materiali si intrecciano, dando vita a qualcosa di unico, personale e prezioso, risultato di un concorso di ingredienti, di un mix di competenze e abilità, di mestieri che collaboreranno, primo fra tutti la qualità e l’attenzione dello stampatore o dell’etichettificio. Ecco quindi nelle prossime pagine un percorso che, dalla nascita dell’idea del brand passa per la realizzazione delle etichette, fino ad arrivare alla scelta del pack, elegante e multimaterico.

curiosità

Primo step: l’identità del brand Il Prosecco si è recentemente elevato guadagnando la denominazione DOC, e si è quindi rifatto il look di conseguenza (per colpire soprattutto i consumatori stranieri). L’agenzia Smith Brand Design ha ideato l’immagine della nuova bottiglia di Gianni Zonin, contenente lo spumante proveniente dalla Tenuta Ca’Bolani, e ha disegnato l’immagine di La Pria, declinandola in due versioni: look total gold per il Brut e all black per l’Extra Dry. www.smithbranddesign.com

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Argento prezioso nobilita la bottiglia

L’etichetta è il core business di Grafical, azienda di stampa di Marano di Valpolicella (VR) che lavora nel mondo delle label in bobina da circa quindici anni ed è in grado di eseguire lavorazioni e stampe per tutti i gusti: stampa digitale, cold e hot foil, serigrafia, glitter, rilievi... Un esempio? L’etichetta Lugana Argillaia, realizzata per la Cantina Vini Fabiano, è stata stampata in digitale. La lamina a caldo argentata ne impreziosisce il nome e una vernice braille lucida conferisce nobiltà e splendore, visivo e tattile. www.grafical.it

Le montagne trentine in un’etichetta

L’azienda vinicola F.lli Dorigati di Mezzocorona (TN) ha incaricato Fegroup di realizzare la nuova etichetta “Diedri”. In montagna e in alpinismo, il diedro è una particolare tipologia di conformazione rocciosa: da qui il nome del vino, che si lega al territorio d’origine e lo esplicita nell’etichetta attraverso un segno grafico che richiama gli spigoli di un diamante. Per la stampa e la lavorazione di questa etichetta la precisione e le conoscenze tecniche di Fegroup si sono unite alle potenzialità delle macchine: stampa digitale, quadricromia, vernice, stampa a bobina, applicazione di lamina oro a caldo, embossing e fustellatura. www.fegroup.it

Ezio Taliano, titolare dell’omonima azienda vinicola con sede a Montà d’Alba (CN) ha incaricato Ilma Etichette di rivisitare graficamente le label di tutte le sue linee, inserendo colori opachi affiancati a lucidi quasi plastici, rilievi, giochi di vernice e Detaluxe, speciale tecnica nobilitativa. Il logo aziendale è stato rivisitato e l’immagine di un quadro che rappresenta la collina dove risiede l’azienda, stampata in quadricromia, è diventata il nuovo soggetto dell’etichetta. www.ilmaetichette.it

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Creatività, progettazione e stampa...


packaging

Quando il packaging è minimal…

La moda insegna: per essere eleganti non bisogna usare troppi orpelli, occorre togliere, non aggiungere. La Pringraf Industria Grafica ha sposato in pieno questa concezione riportandola in un settore, quello cartotecnico, dove il minimal ha fatto capolino solo da poco. L’occasione è stata quella della realizzazione del nuovo packaging del liquore di liquirizia Amarelli di Strega Alberti. Punto chiave dell’involucro è il colore nero della liquirizia, che comunica l’intensità di un gusto davvero unico e particolare. L’astuccio è stato stampato quasi interamente in nero su cartoncino Ckb Stora Enso, protetto da una vernice idro che esalta il richiamo alla corposità del prodotto e abbellito da un “semplice” rilevo a secco, unico vezzo che dà valore aggiunto alla scatola. Il risultato? Trasmette all’istante l’essenza del prodotto al consumatore, senza inutili arricchimenti, in modo pulito, deciso, forte e soprattutto… nero come la liquirizia. www.pringraf.com

Una cappelliera?

No! Un elegante pack per vino! In occasione di un evento speciale negli Stati Uniti, Cartotecnica Moderna ha creato per Maremmano un rotondissimo pack da sei bottiglie (due piani da tre), realizzato in cartone rigido rivestito in carta nera, personalizzata con stampa a caldo color oro anticato. Il coperchio è stato legato al fondo scatola tramite un apposito elastico, per un risultato... innovativo! www.cartotecnicamoderna.com www.g-packaging.net

Eleganza e ricercatezza negli astucci Monte Olmi e Ferrari

Il gruppo cartografico Pusterla 1880 opera da anni, e con risultati di altissimo livello, nella realizzazione di packaging e astucci destinati al raffinato settore wine & spirits. Quello realizzato per Monte Olmi è un classico cofanetto a libro con battuta interna rivestita, impreziosito da carta Fedrigoni e da un decoro esterno pulito, ma dal dettaglio ricercato. i nuovi packaging della linea Maximum, invece, coronano il progetto di restyling degli astucci di tutta la gamma Ferrari. Il consueto formato è stato impreziosito da un gioco di lacche e vernici, rilievi e schiacciamenti, che mettono in risalto le lettere della parola Maximum. Un nome che il consumatore non dimenticherà tanto facilmente... www.pusterla1880.com

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Trasparente, per singola bottiglia o multipack, utilizzabile come mezzo di comunicazione per offerte speciali e idee regalo nella grande distribuzione o promosso a confezione pregiata... Si chiama Cristina Wine Project One e punta a innovare nella tipologia di materiale utilizzato (PET riciclato e riciclabile, scelto per la sua ineguagliabile trasparenza abbinata all’attenta eco-compatibilità), nel look accattivante, nei riflessi dei colori, ma anche nel target market a cui si propone: supermercati, aziende vinicole e distributori di materiale per confezionamento per aziende vinicole. Si tratta di confezioni studiate per essere utilizzate con le grafiche proposte, con tutti i vantaggi a livello di costi, quantità e tempistiche di consegna. Con la semplice applicazione della propria etichetta, il cliente può disporre di una confezione speciale, nuova, di prestigio, a prezzi industriali. Le confezioni sono con fondo a scatto incollato, per garantire veloci tempi di confezionamento, facilitate dalla fustellatura in piega morbida da alta frequenza. Le stampe vanno dal glitter serigrafico alla stampa interna in quadricromia, che sfrutta la brillantezza del materiale mantenendo i costi contenuti. www.cristina.it

Ottenuto dalle migliori uve, si adatta ad ogni piatto e ha il retrogusto adatto per fare la differenza. E’ sagomato, fustellato, applicato, inscatolato e pronto da degustare all’istante!

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Cristina The Transparent Packaging lancia un nuovo concetto di pack

SHAPE YOUR LIFE


etichette

* di cecilia cantadore

cecilia.cantadore@sunnycom.it

La creatività racconta il territorio grazie alla birra! Non solo il vino comunica con stile e originalità... lo dimostrano le etichette del Birrificio Lambrate di Milano Il mondo si divide in due: amanti del buon vino e cultori della birra. La “guerra” tra le due fazioni continua anche quando dal bicchiere si passa alla comunicazione stampata. Vino e birra rispondono a codici comunicativi molto diversi fra loro, ma non per questo uno è migliore dell’altro. Anzi. La comunicazione legata alla birra, dal punto di vista creativo e qualitativo, può serbare piacevoli sorprese. Ce lo ha dimostrato quella che a Milano è una piccola istituzione: il Birrificio Lambrate, primo produttore meneghino di birra artigianale aperto nel 1996. Oltre a produrre un’ottima birra, il Birrificio ha saputo toccare i giusti tasti “comunicativi” e creare la propria immagine. Basti pensare che tutte le sue birre prendono il nome dai quartieri di Milano (non solo il vino è legato al proprio territorio...). La personalità e il carattere del Birrificio e dei suo prodotti emerge anche dai materiali di comunicazione e, in primo luogo, dalle etichette delle bottiglie. Degni di nota anche i sottobicchieri e i menù, realizzati con carta Gmund Bier Papier, composta da luppolo, malto, lievito e resti di etichette, ottenendo un supporto dall’aspetto naturale, particolarmente fantasioso e “artigianale” . Il risultato di questa operazione? Basti pensare che sottobicchieri ed etichette del Birrificio Lambrate sono ormai veri e propri oggetti da collezione!


intervista

Due parole con… Roger Webber

Creativo, Disegnatore delle etichette del Birrificio Lambrate Chi è Roger Webber... Sono un disegnatore, illustratore e animatore di cartoni animati, ho collaborato a produzioni italiane e non. Da qualche anno l’animazione qui in Italia non si fa più; quindi mi sono dedicato all’illustrazione e al fumetto, mia passione di sempre. Com’è nata l’idea per le etichette del Birrificio Lambrate? Sono un cliente del Birrificio e i responsabili hanno avuto modo di conoscere e apprezzare il mio lavoro. Da qui è nata la proposta di collaborazione. La scelta di affidare le etichette a un illustratore, piuttosto che a un grafico, è stata dettata dal desiderio di affermare l’artigianalità e quindi l’unicità, dei loro prodotti. I nomi delle birre fanno riferimento a Milano e al suo vernacolo quindi il mio lavoro è, a maggior ragione, particolarmente adatto. Cerco di riprendere l’ironia cinica, il sarcasmo, la schiettezza tipiche della comicità meneghina e della sua “popolanità” ormai sparita, tipica della milanesità storica (quella delle trattorie, degli Svampa, Iannacci, Gaber, delle canzoni popolari e della mala, ecc.). Cerco di portare questi attributi nel gesto e nell’illustrazione. Sono molto affezionato alla cultura popolare della città e quindi è stato molto divertente poter lavorare coi suoi luoghi e i suoi simboli.

Quali stili hai scelto di utilizzare? Ho cercato, per ogni etichetta, di rifarmi a stili diversi: dal realismo sovietico della Magut al dagherrotipo di fine Ottecento della Bricola; l’etichetta per l’Imperial Ghisa è di ispirazione “batmaniana” (nello specifico la serie tv ispirata al fumetto degli anni ‘50) e la Porpora potrebbe benissimo essere la copertina di un fumetto di fine anni ‘70; l’Ortiga è come la prima pagina di un vecchio giornale di cronaca come “La Notte”, la Sant Ambroeus è in stile “modernista”, ma riprende l’iconografia dei santini... L’etichetta più autobiografica è certamente la Lambrate, che riprende un mio quadro dal titolo “Faccio un salto in centro” dove al posto della Lambretta c’è però una bicicletta con la ruota incastrata nei binari del tram (accadimento tipicamente milanese). Non meno importante è stato ascoltare le indicazioni e i suggerimenti dei responsabili e dei collaboratori del Birrificio e cercare soluzioni condivise. Quante etichette hai realizzato? Ho creato dodici etichette per birre imbottigliate, più cinque illustrazioni legate al lancio di birre stagionali. Le etichette di Imperial Ghisa e Magut sono state stampate in tiratura limitata.

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Le etichette delle bottiglie di birra del Birrificio Lambrate di Milano, disegnate dal creativo Roger Webber - rogerwebber.blogspot.com

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Com’è stato sviluppato il progetto creativo? Il progetto parte dalla birra del Birrificio Lambrate e dal suo riferimento a Milano e alla sua storia. Per esempio, le birre Ghisa, Magut, Ligera e Brighella rimandano a personaggi tipici della sottocultura milanese. L’Ortiga, la Montestella, la Lambrate, la Porpora e la Domm si riferiscono a quartieri e luoghi storici di Milano che sono stati teatro di avvenimenti e cambiamenti nel corso del secolo scorso. Oltre a questo evidente filo conduttore, ho cercato di creare un altro piano per la lettura delle illustrazioni attraverso le variazioni di stile.


Carte, packaging etichette, shoppers tecniche di stampa e nobilitazione... Tutte le idee e le tendenze per la comunicazione da oggi anche sul web www.comunicandoweb.com


Nobilitazione e unicità * a cura di Luxoro

www.luxoro.it - info@luxoro.it

Questo mese insieme a Luxoro, che ha fatto della nobilitazione un mestiere e una passione, ci siamo messi nei panni di un etichettificio che desidera impreziosire con foil a caldo un’etichetta per vino. Cornici, loghi, stemmi di cantine vinicole... se l’etichetta è il primo mercato di Luxoro in Italia, molto lo si deve al vino. Qual’è in questo caso la sfida? Nobilitare in modo preciso e impeccabile le carte ruvide, goffrate e vergate, generalmente le più usate in questo mondo, pensate sia semplice e scontato? Tutt’altro! Vediamo il perché!

Coprenza “nitida”, anche sul ruvido!

Decorare carte molto ruvide con risultati ad altissima definizione, rispettando allo stesso tempo le velocità produttive delle macchine da stampa: è questo ciò che il foil Kurz garantisce agli etichettifici. Il materiale risulta coprente sulle porosità della carta con una definizione ottima, anche per i tratti più fini e non c’è il rischio di un eccessivo deposito di lamina dorata, che potrebbe rovinare la nobilitazione.

Cosa è cambiato: Chi è del mestiere lo sa bene, nobilitare alla perfezione un’etichetta su carta ruvida, magari riproducendo tratti molto fini, non è così semplice come può sembrare. Il rischio è quello di avere un deposito eccessivo di lamina, che può creare effetti indesiderati sulle etichette. Ci sono voluti circa due anni di studi e ricerche in laboratorio, ma oggi Luxoro è in grado di fornire un film (si chiama Luxor/Alufin MC PRO), sviluppato proprio per gli etichettifici, che garantisce ottimo ancoraggio anche su tratti molto fini. Questo foil rilascia la giusta quantità di pigmento, seguendo le forme dettate dal cliché, a garanzia di un risultato “pulito” e ben definito.

Luxor/Alufin MC PRO è disponibile in tutte le qualità principali, nelle tonalità oro, argento e colori metallizzati. Last but not least, questa lamina permette di decorare in linea nella stampa a bobina, andando, quindi, incontro al trend attuale che vede una crescita dell’etichetta autoadesiva e il passaggio da una produzione a foglio a quella a bobina. Luxor/Alufin MC PRO è, infatti, stata studiata per non penalizzare le esigenze produttive del mercato e seguire la velocità delle macchine rotative (anche se naturalmente la nobilitazione è compatibile con tutte tecniche di stampa, anche a foglio). Ma il nostro viaggio nella nobilitazione continua e vi aspettiamo per ulteriori approfondimenti nei prossimi numeri di Comunicando.

Luxoro, da oltre 40 anni, ha scelto la via della qualità e delle tecnologie più innovative nel settore delle foglie per stampa a caldo. È partner del gruppo Kurz, leader sul mercato internazionale. I prodotti sono divisi per settore: industria grafica; decorazione della plastica; industria del legno e del mobile; settore moda, nastri per trasferimento termico; codifica; protezione marchio; card e biglietteria; macchine per stampa a caldo.

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* a cura della redazione

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Kiian: red and black Passion, serve altro? Inchiostri speciali incontrano le particolari esigenze degli etichettifici. Il risultato? Intenso, profondo. A effetto! Cos’hanno in comune il mondo del vino e quello della stampa? Se siete stampatori o anche solo se ne conoscete qualcuno, la risposta verrà spontanea: la passione. Ecco perchè questo inserto-etichetta, realizzato da Kiian per Comunicando, si chiama Passion, a sottolineare uno degli elementi più importanti che il produttore di inchiostro comasco mette in tutto ciò che fa. E se le parole non bastassero, ci pensa l’immagine a rendere l’idea: cosa c’è, infatti, di più passionale di due ballerini di tango? Il mondo dell’etichetta sta cambiando e ciò - per forza di cose - si riflette anche nella scelta e nell’utilizzo degli inchiostri. La tendenza vede label sempre più ricercate e personalizzate. Così la stampa offset, flexo e roto si arricchisce di nobilitazioni, particolari che danno un tocco di ricercatezza e che sanno fare la differenza. Ancora una volta, Kiian ha scelto di ascoltare le esigenze del mercato, in questo caso quelle degli etichettifici, e di “lavorare per loro”. Così, dal suo laboratorio di ricerca e sviluppo, sono nati prodotti sviluppati ad hoc per il mondo delle etichette, con qualità e caratteristiche tecniche all’avanguardia. È questo il caso di UV Flat, inchiostro nero opaco che si caratterizza per il suo nero molto intenso e asseconda la richiesta attuale del mondo del vino di etichette opache, piuttosto che lucide. I suoi punti di forza, particolarmente apprezzati da chi le etichette le progetta e le stampa, sono il colore profondo, coprente, adatto anche alla stampa di fondi pieni, e la possibilità di essere nobilitato con laminazione a caldo, in modo da poter ottenere effetti speciali e multisensoriali, garanzia di immagine ad effetto del prodotto finale.

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Kiian ha provato a mettersi nei panni di un etichettificio e ha sfruttato le particolarità e le caratteristiche tecniche dei suoi inchiostri per creare un’etichetta speciale e qualitativamente impeccabile. Come? Scopriamolo nel dettaglio A tutto colore! Intenso, profondo... il nero opaco dell’inchiostro Kiian UV Flat non teme concorrenti! La sua coprenza si accosta in un gioco di forme e colori al rosso Pantone stampato in offset. Per una comunicazione “di spessore” Guardate bene il puntino sulla lettera “i” nella parola Kiian... anzi, guardare non basta. Passateci sopra il dito e scoprite l’effetto di una vernice serigrafica spessorata.

Un tocco argentato Sulla scritta Passion ecco una nobilitazione di grande effetto: la vernice serigrafica argentata UV Shine riesce a simulare perfettamente l’effetto ottenibile con la laminazione a caldo (ma con costi contenuti rispetto all’utlizzo di foil e cliché)

Sembra lamina, ma è serigrafia! Vi sveliamo subito il trucco di questo secondo passaggio nobilitativo: la vernice serigrafica UV Shine Silver a effetto metallico permette di ottenere effetti tipo lamina a caldo.

Nero, innanzi tutto! Per prima cosa, la base piena nera! Protagonista di questo primo passaggio è UV Flat, inchiostro opaco a polimerizzazione UV per la stampa di etichette su macchine serigrafiche piane multicolore in linea.

Stampa a effetto... goccia! Una vernice serigrafica da sovrastampa, trasparente e spessorata, è stata utilizzata per dare il tocco finale all’etichetta Passion: rilievo e spessore, capaci di conferire un particolare effetto goccia!

Kiian è leader nel mercato degli inchiostri serigrafici, digitali e speciali. L’azienda si distingue per la continua innovazione in sintonia con i mercati di riferimento, proponendo soluzioni integrate per ogni esigenza di stampa che contribuiscono in modo determinante al successo mondiale attraverso le sedi in Italia, Spagna, Francia, Olanda, Cina, così come negli USA attraverso una partnership consolidata.

Kiian via A. De Gasperi, 1 22070 Luisago (CO) Tel.: +39 031 9090111 Fax: +39 031 920505 www.kiian.it info@kiian.it

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a cura della redazione

redazione@comunicandoweb.com

La comunicazione ... si veste con il tricolore 17 marzo 1861 - 17 marzo 2011: l’Italia festeggia 150 anni con campagne pubblicitarie e pack creati ad hoc Il nostro Paese festeggia 150 anni di unità e per tanti brand l’occasione è ghiotta... Quale momento migliore, infatti, per sottolineare e comunicare, una volta di più, la propria essenza mediterranea e i propri punti di forza tipicamente made in Italy? Lo stile e il design, l’arte, il gusto, la creatività, la capacità di parlare al cuore della gente, l’autenticità... sono alcuni dei valori di tradizione ed eccellenza che hanno reso grande questo Paese, di cui i nostri marchi vanno fieri. Per festeggiare un anniversario così importante, quindi, numerose aziende hanno scelto di proporsi ai consumatori con una veste rinnovata, dimostrando attenzione verso questo momento della storia d’Italia e, allo stesso tempo, facendo scendere in campo creatività, voglia di sperimentarsi e di mettersi in gioco. Un pretesto per raccontare la propria storia ai consumatori, sottolineando le originali radici italiane. Ecco, quindi, che in questo marzo 2011 fioriscono campagne di comunicazione “tricolore” e packaging limited edition, ideati e realizzati per tutti i settori di mercato. Dal food al beverage, i nostri brand festeggiano questo importante anniversario, e le realtà straniere rendono omaggio ai valori del made in Italy (un esempio su tutti, lo champagne francese Pommery).

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Le aziende dal cuore “italiano” hanno scelto di presentarsi al mercato con campagne di comunicazione create ad hoc e packaging limited edition, che sottolineano il legame tra i brand e il Bel Paese e rendono omaggio all’anniversario con un pizzico di creatività

Gioconda e Garibaldi, testimonial d’eccezione per Ferrarelle

Storico brand della tradizione italiana, nato prima dell’unificazione della Penisola, Ferrarelle ha vissuto la nascita della nazione e ne ha seguito tutta la storia, rimarcando la sua natura tricolore e portando i colori della bandiera nel suo packaging. L’azienda ha voluto proporre una creatività effervescente e all’insegna dello stile, carattere distintivo del brand, scegliendo di celebrare i 150 anni di Unità d’Italia reinterpretando per l’occasione le storiche campagne degli anni ’80: Gioconda e Garibaldi. Le affissioni, ideate da Walk In, appariranno nelle strade delle città di Milano, Roma, Napoli, Bari, Caserta e Salerno. www.ferrarelle.it

Una bandiera alla finestra...

Fratellini d’Italia!

Un angioletto, un piccolo con la corona d’alloro, un marinaretto: sono i testimonial della campagna di Brevi. La simpatica rivisitazione dei “santi, poeti e navigatori di domani”, legata alla head “Fratellini d’Italia” vuol essere un omaggio ai piccoli che hanno fatto diventare grande Brevi, azienda specializzata in prodotti per la prima infanzia. La campagna è stata realizzata dall’agenzia PG&W con il supporto dello studio fotografico Luzzitelli Danieli & Associati. www.brevi.eu

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Il quotidiano torinese La Stampa promuove un’iniziativa dalla forte valenza evocativa, offrendo ai propri lettori l’occasione di acquistare il tricolore a un prezzo simbolico. Per il lancio dell’iniziativa l’agenzia Proposte ha ideato una campagna con un soggetto che fa breccia proprio nei valori dell’Unità d’Italia. Il claim “Ci vuole stoffa per essere italiani” solletica l’amor patrio e l’orgoglio di sentirsi italiani. La bandiera che sventola su un balcone - al centro nel soggetto - vuole invitare il lettore a fare altrettanto. www.lastampa.it


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Una tazzina tricolore per gustare l’autentico espresso italiano

È l’iniziativa di Lavazza, che per questa storica occasione propone una tazzina da collezione prodotta in limited edition. L’azienda leader mondiale dell’espresso italiano vuole così rendere omaggio al Paese a cui è legata fin dal 1895, anno in cui nacque nel centro di Torino. Il set ideato per l’occasione, confezionato in un esclusivo box tricolore, è inoltre utilizzato, grazie a espositori espressamente dedicati, per allestire le vetrine presso punti vendita selezionati. www.lavazza.it

Uniti, nel segno della scrittura

In occasione di questo importante avvenimento Aurora ha creato delle edizioni speciali per le sue linee di penne. E anche in questo caso, il contenitore è all’altezza del contenuto. L’elegante cofanetto, rivestito sia all’esterno che all’interno in tessuto azzurro, colore che simboleggia l’Italia e anche Torino, fa risaltare la preziosa penna. www.aurorapen.it

Il pack si veste con stile

SOCO, azienda piemontese nata a Torino che dal 1969 produce una gamma completa di prodotti per la cura e bellezza dei capelli, presenta un’importante operazione che coinvolge il suo marchio più storico, Cielo Alto. Oltre alla personalizzazione tricolore del packaging, sui prodotti è inserito un bracciale tricolore in silicone. www.cieloalto.it

Tradizione e qualità, elementi tipici del made in Italy

Anche Cirio ha fornito il proprio contribuito ai festeggiamenti per l’Unità d’Italia. La sua storia di prima realtà conserviera nazionale ha accompagnato l’evoluzione del Paese, rendendo l’azienda una vera e propria “bandiera” del made in Italy alimentare nel mondo, come conferma la sua presenza in oltre 90 paesi. Cirio sottolinea il proprio contributo alla creazione di un’identità alimentare con una campagna tutta incentrata sulla tipicità e l’alta qualità, declinando l’immagine del pomodoro nei colori della bandiera nazionale. www.cirio.it

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STAMPA DIGITALE TESSILE da oggi tutto in un click

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eventi

* di Daniela Schicchi

daniela.schicchi@sunnycom.it

Altavia 2011: la città... della comunicazione! Dall’abilità strategica e comunicativa di questa azienda nasce Every, l’agenzia multicreativa di Altavia Italia che promette di fare scintille. E non stentiamo a crederlo

Metti un’agenzia creativa con due sedi, a Milano e Roma, ma parte di un network nato nel 1983 che conta 23 sedi e più di 1000 collaboratori nel mondo. Aggiungi un pool di creativi giovani, dinamici, vulcanici. Condisci con un pizzico (si fa per dire) di abilità direzionale e aggiungi la ciliegina sulla torta di una nuova divisione (Every, appunto) sotto la direzione di un genio come Maurilio Brini. Risultato? Ne vedremo delle belle. Anzi ne abbiamo viste già durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo organico Altavia Italia ai primi di marzo. Ma andiamo con ordine e facciamo un po’ di rewind. Come dicevamo il network è nato nel 1983 e, se inizialmente la sede italiana era considerata un po’ lenta nella sua crescita, oggi i ruoli si sono pesantemente ribaltati portando Altavia Italia a essere uno dei pilastri del network mondiale subito dopo la sede centrale francese. E, ancora una volta, dando dimostrazione di quanto l’italianità, quando ci si mette, riesce davvero a sbaragliare in termini di creatività, fantasia e obiettivi raggiunti. La maturità dell’azienda è arrivata al punto tale da motivare la nuova strutturazione nelle due divisioni ben distinte anche se, ovviamente sinergiche: Altavia Publishing e la neonata Altavia Every sotto la direzione, come dicevamo, di Maurilio Brini. “Maestro” in comunicazione con campagne che hanno segnato la storia di brand come (solo per fare qualche nome) Vodafone, Algida, Urrà Saiwa, Friskies e Nescafè.

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1. Paolo Mamo - Presidente e Amministratore Delegato Altavia Italia ha creato nel 1992 l’agenzia PSO che è divenuta Altavia nel 1997 grazie al fortunato incontro con Raphaël Palti, fondatore del Gruppo, con il quale ha condiviso visione e strategie 2. Maurilio Brini - Direttore Generale Altavia Every classe 1958, inizia in McCannErickson seguendo Cornetto Algida, Urrà Saiwa, Friskies e Nescafè. Dopo 2 anni in Saatchi&Saatchi per Galbusera, Tuborg e Swatch, rientra in McCann come Direttore Creativo su Gardaland, Milan A.C. e Costa Crociere. Dal 2001 al 2005, come Creative Group Director per Vodafone, segue la migration strategy da Omnitel a Vodafone. Fino ad approdare, nel 2010 in Altavia, dove assume il ruolo di Direttore Generale di Altavia Every 3. Fabrizio Arrigoni - Direttore Creativo Altavia Every, si forma all’ Accademia di Brera e nel 1989 entra come art nell’agenzia C.C.I., Centro della Comunicazione Interattiva, dove diventa Direttore Creativo dopo soli cinque anni. Fonda, nel 2003, Belove the line in società con Niccolò Tarchiani, gestendone il reparto creativo. Il suo lavoro riceve annualmente riconoscimenti in tutti gli ambiti del below, vincendo numerosi premi a livello nazionale. Dal 2009 è Direttore Creativo di Altavia.

curiosità Un successo annunciato da un’immagine Il logo dell’azienda, infatti, è ispirato alla scultura astratta “Soleil sur la montagne” di Emilio Gilioli e rievoca la volontà di lasciare sentieri battuti e raggiungere la vetta seguendo proprio... “l’alta via”. Nessuna strada comune, dunque, per Altavia che ama stupire e conquistare. Sempre.

5 motivi per essere... Every EveryOne uno scambio quotidiano di esperienze, entusiasmo ed energia per rispondere con efficacia alle richieste dei clienti. Perché la specializzazione è un bene prezioso solo se condivisa.

EveryThing partendo dal pensiero strategico, la comunicazione viene declinata in ogni ambito: dal punto vendita al geomarketing, dal web allo sport.

EveryDay ogni giorno crea soluzioni immediate che comprendono la produzione dei materiali, con il lavoro e l’expertise di Altavia Publishing.

EveryWhere essere parte di un gruppo internazionale flessibile e consolidato consente una progettualità globale e una forte operatività.

EveryWay creare emozioni che seguono le persone

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fino al momento dell’acquisto, con l’obiettivo di fare venire, far provare e far ritornare.


* a cura della redazione

redazione@comunicandoweb.com

Recupero della biomassa? Tra utopia e realtà realizzabile Aspetto numero due da affrontare nella nostra rubrica è la questione del recupero della biomassa e del reimpiego di quanto viene scartato durante il processo produttivo. Nodo cruciale nell’ambito di una politica davvero green da parte delle cartiere che, lo sappiamo bene, sono immesse in un ciclo produttivo per sua natura considerato “pesante” per l’ambiente. Assocarta ci aiuta a fare il punto (www.assocarta.it).

La normativa ancora latita e crea incertezza

“Siamo molto preoccupati dallo schema di decreto sulle fonti rinnovabili in Parlamento che mette in stretto collegamento gli incentivi per i processi di recupero delle biomasse ai prezzi di mercato delle materie prime. Un controsenso anche rispetto alla Comunicazione della Commissione Europea del 2 febbraio riguardante le sfide dei mercati delle commodities e delle materie prime, tra cui il legno, che ha l’obiettivo di assicurarne la fornitura all’industria europea” dichiara Massimo Medugno Direttore Generale di Assocarta, in una recente intervista e che prosegue: “Se non cambierà la norma sugli incentivi legati al prezzo delle materie prime qualsiasi politica industriale sarà inutile. E pensare che 400.000 tonnellate di rifiuti con biomassa derivanti dal riciclaggio della carta, corrispondenti a 99.000 tep e a 720.000 barili di petrolio (lo 0,05% del fabbisogno nazionale), sono pronti per essere una fonte aggiuntiva di energia senza che ciò crei alcun rischio di distorsione nel mercato” conclude il vertice di Assocarta. Se si considera un consumo domestico medio di elettricità di 1200 kWh per cittadino, lo scarto del riciclo potrebbe quindi sostituire una centrale da 100 MW elettrici in grado di servire 450.000 utenti (una popolazione pari agli abitanti di Cuneo, Frosinone, Lucca, Mantova, Salerno e Treviso messe insieme). Gli scarti dell’industria cartaria sono, infatti, caratterizzati da un adeguato contenuto energetico, assenza di tossicità e un elevato contenuto di biomassa.

incredibili rialzi per tutte le materie prime impiegate nei propri processi come cellulosa, legno, carta da macero e amidi. Oltre a movimenti speculativi che hanno determinato anche grosse riduzioni di disponibilità sui mercati internazionali. Nel settore cartario durante il 2010, i produttori di pasta per carta hanno avuto grosse difficoltà di approvvigionamento e hanno sopportato aumenti nei prezzi sia per le latifoglie che per le conifere di circa il 20% con pari difficoltà anche per quanto riguarda il legno di import a causa dell’incremento di consumi a fini energetici. Tutto questo trova conferma in un recente documento dell’EuroObserver che ha sottolineato come tra il 2008 e il 2009 l’Italia abbia avuto la maggiore crescita sia in termini percentuali (+31,9%) che assoluti (+668MTep). Una crescita di ben 9 volte superiore alla media europea. “Per questo riteniamo che gli incentivi previsti non debbano essere collegati al prezzo delle materie prime in quanto prima di tutto produrrebbero un aumento dei costi di approvvigionamento del legno per l’industria, oltre che per la collettività. Va considerato che la lavorazione del legno produce maggiore valore aggiunto e occupazione rispetto alla sua combustione. Utilizzare il legno prima per produrre carta e poi per produrre energia crea infatti 6 volte più occupazione e 4 volte di più valore aggiunto rispetto alla sua combustione. In una logica di ottimizzazione delle risorse le politiche nazionali dovrebbero quindi privilegiare l’uso delle risorse per la produzione di beni e manufatti e poi favorire il recupero energetico degli scarti non più riciclabili” conclude Medugno.

L’Italia paga le materie prime più care

Materie prime alle stelle e costi energetici più salati dei propri concorrenti europei. Questa la situazione che si trova ad affrontare l’industria cartaria italiana presente su mercati sempre più concorrenziali, in una relazione che risale a fine gennaio presentata, ancora una volta, dall’osservatorio di Assografici. Nell’ultimo anno l’industria cartaria italiana ha, purtroppo, sperimentato

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Green news

Favini e Beghelli creano “Un Mondo di Luce a Costo Zero”

1.736 lampade Beghelli a basso consumo, un risparmio energetico del 45% (pari a 743.000 kWh/anno) e una riduzione di 375 tonnellate all’anno di emissioni di CO2 in atmosfera. Questi i numeri dell’intervento messo in atto presso lo stabilimento Favini di Crusinallo (VB), che ha visto la sostituzione a costo zero degli impianti convenzionali di illuminazione. “L’accordo rientra nel progetto etico di sostenibilità ambientale di Favini ed è frutto del forte impegno ecologico che caratterizza la società ormai da decenni - ha commentato Ferdinando Galli, Direttore dello Stabilimento – Un impegno serio e concreto che si riflette nei contenuti ecologici dei nostri prodotti, certificati FSC, e nell’uso di energia verde derivante da fonti rinnovabili”. www.favini.it - www.beghelli.it

La primavera Form Plast Group è iniziata con una novità!

Dal 1° aprile Form Plast, con sede a Formigine (MO), produttore di shopping bags da oltre 40 anni e oggi gruppo internazionale con tre stabilimenti europei e una capacità produttiva di oltre 200 milioni di pezzi l’anno, punterà l’accento sulla propria filosofia produttiva trasformando il suo nome in Form Bags. Il nuovo logo, dal lettering storico rivisitato e contenente un segno grafico concettuale, si fa simbolo di un’azienda che inequivocabilmente produce bags a 360°, riutilizzabili e riciclabili (come quella nell’immagine che è riciclabile 100%), nel pieno rispetto di una policy ambientale, ponendo attenzione particolare verso materiali e forme. Form Bags è sempre alla continua ricerca di nuove soluzioni contenitive in grado di rispondere ai fabbisogni più attuali. www.formplastgroup.it

Fai stampa su Eural, la carta riciclata al 100%

FAI, Fondo Ambiente Italiano, ha scelto di realizzare il proprio Notiziario su carta Eural di Arjowiggins Graphic, la divisione che raccoglie sotto lo stesso tetto le carte riciclate, patinate e non, e sviluppa carte ecologiche e innovative. Scegliendo di stampare su carta Eural Premium riciclata 100% FAI ha a ridotto sensibilmente l’impatto ambientale della stampa di questo Notiziario. Riciclata al 100%, la gamma Eural è prodotta nello stabilimento francese di LeBourray ed è certificata ISO14001, Apur, Angelo azzurro, NAPM e Paperby Nature ed Ecolabel. www.arjowigginsgraphic.com

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l’angolo di Susanna

* di susanna bonati

susanna@susannabonati.it

Psycomanalisi del vino...

Vino di carattere o carattere del vino?

Siamo sempre alle solite: milioni di cose da dire, spazi necessariamente limitati, idee che frullano, ragionamenti che urlano. Visto che, come spesso mi capita di dire, questo è l’angolo che mi sono ricavata, facciamo così; non parlerò del vino comunicativamente declinato nei suoi aspetti materici (etichette, bottiglie, packaging...), ma cercherò di fare un passo indietro e di capire se già nella scelta stessa del prodotto-vino qualche aspetto di caratterialità, di inclinazione personale e di gusto proprio, ci cade dentro. Mi farò aiutare persino da un articolo comparso sul corriere ormai quasi tre anni fa, che con la dissertazione psico-enologica, segnava un punto fermo. Come dire? Se è vero (come sono convinta sia) che ci ricerchiamo in ciò che scegliamo, che vogliamo ritrovarci in ciò che preferiamo, nel caso specifico del nostro amato nettare di Bacco, l’abito del vino non dovrebbe cercare di essere massimamente mirato a esaltare le peculiarità del gusto, anziché cercare (solo) di essere difforme per evidenziarsi? Se ci cerchiamo nelle bolle frizzanti di un Barbera dal colore deciso, anziché nelle acque chete di un Soave paglierino, beh, diciamo già tanto, facciamo già una grande scrematura, aderiamo a una sensazione favorendola ad un’altra. E... cari i miei comunicatori tutti (che siate dalla parte della produzione, della creazione, della trasformazione o di più cose insieme); vi pare poco? No, dico, non è invitante e unica la chance di dare davvero forma al vino passando dalla naturale attitudine di chi lo sceglie? Questa è psycomanalisi davvero! Incominciamo a considerare il vino come quello che è: un prodotto vivo scelto da chi decide di viverlo. Scelto per la naturale energie o pacatezza che gli è propria, e per quella capacità di comunicarsi proprio per quello che è, per il suo carattere unico come unico è. A proprio modo, ognuno di noi.

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l’angolo di Susanna


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VINO E PSICOANALISI Appunti e riflessioni di due psicoterapeuti Vino e Psicoanalisi è un libro particolare e affascinante, che raccoglie appunti, pensieri e riflessioni di due affermati psicologi appassionati di vino e del mondo che vi ruota intorno. Fabio Sinibaldi e Giuseppe Ferrari hanno dedicato la loro vita professionale allo studio delle persone, dei loro mondi interiori e delle dinamiche che ci muovono nelle relazioni con gli altri, nello sviluppo di una propria struttura e personalità, che ci portano verso il dolore o in direzione del benessere. I due autori hanno anche coltivato nel tempo, in modo diverso e complementare, la conoscenza dell’enologia, la passione per i vini e i distillati come forma di cultura e conoscenza, di interazione con il Sé e con l’Altro. Questo volume contiene pensieri e spunti raccolti dai due autori, spesso rielaborazioni di idee nate proprio davanti a un buon calice o in stanza di analisi. Queste intuizioni sono state sviluppate e sistematizzate, pur mantenendo un tono colloquiale e coinvolgente che ci permette di conoscere in modo nuovo il mondo del vino e della psicoanalisi.

La psyco e la com

(19 novembre 2008)

Dunque la scelta di un vino esprime sia necessità basilari e gratificazioni immediate, sia bisogni più strutturati e razionali. La scelta di un vino è come quella di un abito, dell’automobile, del cellulare o è decisamente qualcosa di più? O è invece quel qualcosa che si avvicina alla scelta dell’arredamento della propria casa, del proprio mondo dove vivere? Perché, sì, ripetiamolo; il vino è vivo, come chi lo sceglie, come chi lo vuole fermo e non frizzante, bianco e non rosso, sempre diverso in accompagnamento ai piatti, o sempre uguale a prescindere per una sorta di patto. E siamo sicuri che la nostra vecchi e cara com, viva, lo sia altrettanto? Siamo certi che degli infiniti strumenti che continuano a metterci a disposizione, li usiamo proprio tutti, o scegliamo quelli giusti? No, dico; l’etichetta intrisa dell’essenza del vino una volta strofinata, no? Perché, l’olfatto (ci insegna chi ne capisce) è uno dei sensi che decide di più. E micro-libricini appesi al collo delle bottiglie che ci raccontino davvero il mondo in cui, eventualmente, riconoscersi, no? E indicazioni in etichetta del carattere più adatto a quel vino, no? E basta con i soliti sapori fruttati con un retrogusto di paglia essiccata al sole del sud! Innoviamoci, signore e signore, usciamo dagli schemi, inventiamocene di nuove. Facciamo il nostro mestiere, perdinci (!!!); comunichiamo. Ma facciamolo davvero. E mischiamo i mondi, impastiamo i mercati, assaggiamo sapori inediti e proponiamo un PENSIERO diverso. C’è ancora davvero qualcuno convinto del fatto che sia sufficiente allungare la forma dell’etichetta e renderla minimal come dettano i regimi modaioli? Avete voglia di riprendere a giocare con me? Mandatemi idee davvero originali sulla base di quello che ci siamo detti qui; il mio indirizzo di posta lo trovate di fianco alla foto. E stupitemi, per favore. Ci riuscite?

Il tuo stile, il tuo vino di Raffaella Oliva Fermo, mosso, abboccato, deciso, muschioso, fruttato... Ai corsi per sommelier insegnano decine di aggettivi per descrivere i vari tipi di vino, ma c’ è un solo criterio per scegliere quello giusto: capire quale si adatta meglio al nostro carattere. (...) Niente di troppo serio, solo un modo per godersi il vino con maggior gusto e consapevolezza. Così commenta Carlo Cambi, direttore della rivista “Wine Passion”: «Non mi interessano le categorie dei sommelier; io in un vino posso riconoscere l’odore di barrique, un altro può sentirci l’odore dell’ armadio della nonna. Il mio compito è avvicinare la gente al vino come a un amico, tenendo conto di alcuni punti fermi. Ad esempio le donne hanno solitamente l’olfatto più sviluppato, quindi amano i vini molto profumati. Per le ragazzine meglio un vino amabile come il Carignano del Sulcis. Per l’ intellettuale il Teroldego, ricco di sfumature intuibili solo a un esame attento».

Susanna Bonati… story teller? Sì. Creativa? Sempre per vocazione. Vulcanica? In ogni istante, progetto e pensiero. Ha dato vita a Comunicando e lo ha diretto per lungo tempo trasmettendo la sua passione irrefrenabile per tutto ciò che è comunicazione. Scritta e non. Ha pubblicato il suo libro, A mia madre (nonostante tutto), e torna a raccontare ai lettori di Comunicando il pensiero, il cuore e l’anima che muovono la mente verso un progetto o un’idea. Scontato? Tutt’altro... // www.susannabonati.it

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rubrica

Dal bicchiere agli occhi... il passo è breve

naming * di beatrice ferrari

info@beatriceferrari.com

È arrivata la nostra puntata sul naming vitivinicolo, illustrata questo mese attraverso due realizzazioni molto coerenti per la loro storia e la loro epoca. Un trattamento semplice ed essenziale per un Ultimo Nato quotidiano affiancato da un Brand del Mese dall’etichetta decisamente sofisticata che richiama il meglio della tradizione del vino italiano.

L’ultimo nato...

il brand del mese

Già è un nome curioso per un prodotto che si presenta come una novità nel mondo del vino piemontese. Un langhe rosso di casa Fontanafredda, giovanissimo, proposto a poco più di due mesi dalla raccolta. Il nome è un monosillabo rapido e dinamico, caratterizzato da una consonante dentale forte e sonora /d/, seguita da un suono più morbido e da una finale vocalica tronca molto aperta /à/. Un suono deciso, quasi onomatopeico. La melodia comunica vigore ed energia. Già è un avverbio italiano, comunemente utilizzato nel linguaggio come forma rafforzativa di un discorso. Viene usato con molte sfumature inerenti a concetti temporali: “qualche tempo prima, da tempo, prima del previsto, fin da allora, in precedenza”, oppure come affermazione “è vero, appunto, si, infatti”. L’accostamento cromatico nero e rosso del marchio è molto efficace. È un classico nel monTipografia Visivamente si ha una sensazione di eleganza, di prestigio ed eccellenza. ‘Marchesi de’ utilizza un carattere che ha il sapore antico; comunica affidabilità, tradizione e artigianalità. Frescobaldi invece utilizza un carattere con una spinta verticale che dà eleganza e dinamismo; comunica stile ed innovazione. La lettura è ottima.

do vinicolo, facile da comprendere e da memorizzare. Il pizzico di rosso dà alla positività e allegria, ricordando il colore dell’uvaggio. Emerge in modo deciso l’accento rosso sulla ‘a’ finale, quasi fosse il segno distintivo dell’etichetta. Il marchio Già sembra sospeso nel vuoto, dando una sensazione di leggero movimento. Visto insieme alla bottiglia e all’etichetta, il marchio si armonizza creando un insieme pulito. Il font è semi-graziato, moderno ed elegante. La ‘i’ è l’unica lettera minuscola e rende il logo estroverso e simpatico. La ‘a’ pur rimanendo maiuscola, si abbassa per accogliere l’accento e questo movimento dà dinamismo al logo. Nell’insieme risulta semplice, anche per la sua brevità. Applicato alla bottiglia acquista un suo valore e un suo spazio grafico piacevole. Il nuovo brand è molto azzeccato e viene declinato con grande naturalezza sulla comunicazione del prodotto, informando il cliente di altre sue originali caratteristiche: i soli 11 gradi alcolici, l’innovativo formato da 1 litro e la bottiglia prodotta con materiali per l’85% riciclati. Semantica Il nome richiama il mondo nobiliare, denotando la tradizione e la storicità della famiglia fiorentina che si dedica alla produzione di vino da oltre 700 anni. L’unione dei due font diviene un collante che lega l’esperienza e la tradizione vinicola della famiglia alla modernità e all’innovazione dei nuovi eredi. Cromia Un rosso mattone, caldo e distinto si accompagna a un più classico color oro e al sempre elegante nero. L’incontro dei tre genera un’armoniosa cromia, colta, distinta dal sapore un po’ regale. L’uso dei colori è molto equilibrato, e l’accostamento risulta perfetto per la storica azienda vinicola. L’oro esprime ricchezza, lusso ed energia positiva mentre il rosso connota la parte più tradizionale dell’azienda.

Iconografia Il marchio riproduce lo stemma della famiglia fiorentina Frescobaldi, le cui origini risalgono al 1300. I tre segni sono ‘rocchi’ - in araldica indicano la torre degli scacchi - e la loro forma, che richiama il Giglio Fiorentino, dà una precisa collocazione geografica all’azienda. La corona è, per antonomasia, regalità e ricchezza e aggiunge valore, storicità e tradizione al brand. È un marchio classico ma dai tratti molto puliti e attuali.

Fonetica & Morfologia Marchesi de Frescobaldi è un nome dal suono tipicamente italiano, lungo ben 8 sillabe. La melodia è caratterizzata da suoni decisi per via della ripetizione dei suoni /k/ e /d/ e da un ritmo piano e pacato. Evoca forza e imponenza. Il nome Marchesi dè Frescobaldi è composto da due parole plurali che comunicano l’idea di un gruppo di persone, legate tramite una preposizione di italiano antico che richiama la tradizione. Si trovano il sostantivo Marchesi e il cognome Frescobaldi che a sua volta è composto dalle due parole Fresco e Baldi, plurale di Baldo, nome di persona dall’antico danese Bald con il significato di ‘Audace, Valoroso’. * Beatrice Ferrari è la voce più significativa del brand naming in Italia. Laureata in semiotica, comincia la sua pratica a Parigi per sbarcare nel 1989 a Milano e fondare la società Nomen Italia, prima realtà italiana completamente dedicata alla creazione di nomi commerciali della quale è socio e amministratore per 16 anni. Dal 2005 opera come professionista indipendente: offre collaborazioni di tipo strategico (brand architecture, global positioning) e creativo (brand naming e renaming). Nel 2008 lancia il brand Synesia®, che identifica un nuovo modo di fare consulenza nel campo del branding. www.beatriceferrari.com - www.synesia.com

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