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RECAP


SPIDI TOUR, THE BEST ROUTES OF EUROPE, A DENSE PROGRAM OF STAGES, EVENTS, RIDING LESSONS AND MUCH MORE. JOIN AND RIDE WITH US. Explore the list of our dealers across Europe.

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EDITION

+1,600 BIKERS INVOLVED

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EUROPEAN COUNTRIES

+3,000 KILOMETERS COVERED


1. SPIDI STORE

Milano, Lombardia Italy

5. GRUPPO BUSCAROLI

2. MOTOLINE

3. AREA MOTO

Collegno (TO), Piemonte Italy

Zanè (VI), Veneto Italy

6. EASY RIDER SHOP

7. SILIPIGNI MOTORS

Bologna, Emilia Romagna Italy

Viareggio (LU), Toscana Italy

9. MCOM

10. TOULON MOTO RACING Toulon, Provence – Côte d’Azur, France

Santa Coloma, Andorra Andorra

13. MOTO BOXE

14. BIKE EXPERT

15. MOTOPACKZA

18. DRD

19. MOTO BOUTIQUE BAKKEN

Lille, Hauts-de-France France

Oporto, Nord Portugal

17. VIDI MOTORS Kiev Ukraine

Wiener Nustadt, Niederösterreich, Austria

Istanbul, Marmara Turkey

4. VALERI SPORT

Cornuda (TV), Veneto Italy

8. LNLM

Patti (ME), Sicilia Italy

Paris, Ile de France France

11. MOTOSPRINT

12. LONGITUDE 009

Olsztyn, WarmianMasurian, Poland

Las Palmas, Gran Canaria Spain

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Lisboa, Lisboa, Portugal

16. BIKE STOP

Stevenage, Hertfordshire United Kingdom


BECOMING A DEALER HAS PLENTY OF BENEFITS

VISIBILITY

→ The possibility of reaching new customers and gaining more loyalty from the existing ones.

PROXIMITY

Discover them all.

→ Maximum social media visibility through the organization of official events, sharing posts and being reposted, more likes and new followers.

ENGAGEMENT

→ Open shops gives you the chance to be side by side with your clients and create a valuable bond for your future relationship.


→ The opportunity to arrange tests for new SPIDI products like the brand new Air DPS Gilet.

TESTING

→ An event sticker, high visibility vest, event pass with portable badge, discount on SPIDI products and a free lunch at the event.

PROMOTIONAL MATERIAL TOUR 2018 RECAP

RIDERS’ KIT → Everything you need before and during the event to promote the tour and support both the organization and the participants.


HERE IS A RECAP OF 2018. BROWSE THROUGH OUR COLLECTION OF SOCIAL MEDIA POSTS, ONLINE AND PRINTED ARTICLES.

TOUR 2018 RECAP


FEBRUARY 2018


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LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR 2018

a cura della redazione

Voglia di ricominciare

Nata solo quattro anni fa, quella di SPIDI TOUR è una storia che parte dall’Italia e coinvolge oggi undici nazioni europee. Una storia fatta di motociclisti di ogni livello ed età e dalle più belle strade del continente. La quarta edizione del circuito di itinerari che ci vede coinvolti insieme col brand veneto, riparte l’8 aprile con un programma di ben 19 tappe. La novità 2018? Una scuola di guida sicura

P

iù si viaggia meno si sente bisogno dei confini. Perché si imparano ad apprezzare le sfumature, del paesaggio e delle culture... Più cresce lo SPIDI TOUR più amplia il suo raggio d'azione: non più solo strade italiane, ma d'Europa. Perché quando si sale in sella alla moto con un road-book in mano e buoni amici al seguito non ci si vorrebbe fermare mai... Per il secondo anno lo SPIDI TOUR allarga i suoi orizzonti e alle tappe nostrane (Veneto, Lombardia, ancora Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia, Sicilia), se ne aggiungono tante estere (Provenza,

Ucraina, Portogallo, Andorra, Polonia, Austria, Nord, Turchia, Inghilterra, Ile de France), quasi a proporre una comunità transnazionale di viaggiatori che, come capisaldi della sua identità, ha la voglia di macinare chilometri e di condividere la passione per la moto. Cuore e anima delle 19 tappe previste saranno, come sempre, i dealer che organizzeranno gli eventi e disegneranno i percorsi. I tour, da tradizione, non superano i 200 km, prevedono partenza/ arrivo nel punto vendita e sosta pranzo lungo il percorso, in un luogo molto suggestivo. Al momento dell'accoglienza potrete ritirare il “Rider’s pack”, nel quale troverete l’adesivo

dell’evento, un buono pasto, un pass identificativo e un gilet ad alta visibilità Spidi (la sicurezza per l'azienda rimane sempre un principio ispiratore). In ognuno dei sette appuntamenti avrete la possibilità di provare lo SPIDI FULL DPS VEST, il gilet con airbag in rete traforata da indossare sopra l'abituale abbigliamento da moto; inoltre verrà dato in omaggio ai due partecipanti più giovani dello Spidi Tour l'abbonamento a Motociclismo (versione digitale). Nello Spidi Tour 2018 è confermata la presenza di Max Temporali, voce tecnica di Mediaset del Mondiale SBK, diventato ormai anche ambasciatore e voce narrante di

questo circuito di itinerari. Sarà lui il fulcro della più importante novità di questa quarta edizione, ovvero "La Scuola "Piega & Spiega", che ha l’obiettivo di far acquistare consapevolezza, tecnica e sicurezza nella guida su strada ma anche di fornire consigli utili su come vestirsi ed equipaggiare la moto. I partecipanti agli Spidi Tour potranno prendere parte ai briefing pre-partenza di Max ed essere da lui seguiti "on the road" per migliorare la propria tecnica. La prima tappa sarà organizzata da Valeri Sport (vedi pagine seguenti), mentre il modulo lo trovate inquadrando il QR Code che trovate qui o dal sito www.spiditour.com 

Le PIù BeLLe STRaDe D'eUROPa

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TaPPe aprile maggi giugno giugno agosto settem ottobre


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CaLeNDaRIO SPIDI TOUR 2018 8 6 17 30 5 2 7

INFO e ISCRIZIONI

Il modulo d'iscrizione alle varie tappe dello SPIDI TOUR lo trovate inquadrando il qR Code qui sotto oppure visitando il sito spidi.com/spiditour. Inoltre per rimanere aggiornati su tutti i 19 appuntamenti potete accedere alla pagina Facebook Spidi Tour, dove, fra l'altro, verranno postate le foto scattate durante i vari eventi.

TaPPe ITaLIa aprile VaLeRI SPORT (Veneto) maggio SPIDI STORe MILaNO (Lombardia) giugno aRea MOTO (Veneto) giugno MOTONLINe (Piemonte) agosto eaSY RIDeR STORe (Toscana) settembre GUeLFa 76 GRUPPO BUSCaROLI (Emilia-Romagna) ottobre SILIPIGNI MOTORS (Sicilia) INqUaDRaTe IL qR CODe per accedere al modulo d'iscrizione dello SPIDI TOUR.

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Dominique WILS - Moto Magazine De: Envoyé: À: Objet:

Motomag.com <motomag@mailing.editionsffmc.com> mercredi 25 avril 2018 19:48 dwils@motomag.com Cette semaine sur motomag.com : la passion de la moto à l'honneur avec des places à gagner pour le Grand Prix de France, le Spidi Tour, la journée nationale des véhicules d'époque et la sortie du nouveau Moto Magazine

25 avril 2018

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LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR 2018

a cura della redazione

Sulle strade del mito

In attesa di partecipare alla prima tappa dello SPIDI TOUR, che si terrà l'8 aprile nel Trevigiano, vi presentiamo la seconda, organizzata da SPIDI STORE MILANO, che prevede un grande classico: il lungolago lariano (con visita al Museo della Moto Guzzi) e salita panoramica al Passo Agueglio (1.173 m) Dopo il successo dello SPIDI TOUR LOMBARDIA dello scorso anno, svoltosi nell' Oltrepò pavese, lo SPIDI STORE MILANO, l'unico dealer monomarca legato al brand veneto, torna con un nuovo itinerario-evento, un altro grande classico: il lungolago lariano con immancabile tappa al Museo Moto Guzzi, nella storica fabbrica che, dal 1921 produce le moto e alimenta il mito dell'Acquila di Mandello. Ma il programma della tappa lombarda prevede anche un excursus in Valsassina, con degustazione dei formaggi tipici DOP e la panoramica salita

al Passo Agueglio, amato da motociclisti e ciclisti della zona. Gli itinerari del circuito SPIDI TOUR non superano 200 km, prevedono partenza/arrivo nel punto vendita e sosta pranzo lungo il percorso, in un luogo molto suggestivo. Al momento dell'accoglienza potrete ritirare il “Rider’s pack”, nel quale troverete l’adesivo dell’evento, un buono pasto, un pass identificativo e un gilet ad alta visibilità Spidi (la sicurezza per l'azienda rimane sempre un principio ispiratore). In ognuno dei sette appuntamenti avrete la

possibilità di provare lo SPIDI FULL DPS VEST, il gilet con airbag in rete traforata da indossare sopra l'abituale abbigliamento da moto; inoltre verrà dato in omaggio ai due partecipanti più giovani dello Spidi Tour l'abbonamento a Motociclismo (versione digitale). Nello Spidi Tour 2018 è confermata la presenza di Max Temporali, voce tecnica di Mediaset del Mondiale SBK, diventato ormai anche ambasciatore e voce narrante di questo circuito di itinerari. Sarà lui il fulcro della più importante novità di questa

LE PIù BELLE STRADE D'EUROPA

quarta edizione, ovvero "La Scuola "Piega & Spiega", che ha l’obiettivo di far acquistare consapevolezza, tecnica e sicurezza nella guida su strada ma anche di fornire consigli utili su come vestirsi ed equipaggiare la moto. I partecipanti agli Spidi Tour potranno prendere parte ai briefing pre-partenza di Max ed essere da lui seguiti "on the road" per migliorare la propria tecnica. La prima tappa sarà organizzata da Valeri Sport (vedi pagine seguenti), mentre il modulo lo trovate inquadrando il QR Code che trovate qui o dal sito www.spiditour.com 

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CALENDARIO SPIDI TOUR 2018 8 6 17 30 5 2 7

TAPPE ITALIA aprile VALERI SPORT (Veneto) maggio SPIDI STORE MILANO (Lombardia) giugno AREA MOTO (Veneto) giugno MOTONLINE (Piemonte) agosto EASY RIDER STORE (Toscana) settembre GUELFA 76 GRUPPO BUSCAROLI (Emilia-Romagna) ottobre SILIPIGNI MOTORS (Sicilia)

INFO E ISCRIZIONI Il modulo d'iscrizione alle varie tappe dello SPIDI TOUR lo trovate inquadrando il qR Code qui sotto oppure visitando il sito spidi.com/ spiditour. Inoltre per rimanere aggiornati su tutti i 19 appuntamenti potete accedere alla pagina Facebook Spidi Tour dove, fra l'altro, verranno postate le foto scattate durante i vari eventi. INqUADRATE IL qR CODE per accedere al modulo d'iscrizione dello SPIDI TOUR.

PRIMO APPUNTAMENTO PROGRAMMA 8 APRILE 9:00 Ritrovo presso VALERI SPORT 9:30 Briefing Piega & Spiega con Max Temporali 10:00 Partenza 11:00 Sosta in malga per spuntino volante 11:40 Ripartenza 13:30 Pranzo presso

la storica Birreria Pedavena (BL) 15:00 Visita al birrificio 16:00 Saluti finali VALERI SPORT Via Padova, 44 Cornuda (TV), Tel. 0423/569484, info@valerisport.it, www.valerisport.it

SECONDO APPUNTAMENTO PROGRAMMA 6 MAGGIO 8:30 Ritrovo presso SPIDI STORE MILANO 9:00 Briefing Piega & Spiega con Max Temporali 9:30 Partenza 10:30/11:00 Sosta a Pasturo (LC), in Valsassina, con degustazione di formaggi nel Caseificio "Carozzi"

13:30 arrivo Al "Ritorante dell'Era" di Dorio (LC) 15:00 ripartenza 15:30 visita al Museo Moto Guzzi di Mandello del Lario. SPIDI STORE MILANO Piazza Firenze, 12 Milano Tel. 02/36517144, info@spidistoremilano.it www.spidistoremilano.it

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LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR 2018

testo di Max Temporali, foto di Massimo Di Trapani

A scuola di curve

Lo SPIDI TOUR 2018 riparte dalla Marca Trevigiana, in Veneto: dalla pianura di Cornuda, attraversato il Piave, abbiamo raggiunto le Prealpi, tra la conca di Valdobbiadene e quella di Lentiai, toccando il Passo Mariech, i laghi di Revine e il "borgo verticale" di Feltre. Questa prima tappa, organizzata da Valeri Sport, ha ospitato la prima lezione della scuola di Max Temporali "Piega & Spiega"

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a questo tour ho imparato almeno due cose: la seconda è che il risotto sfumato con la birra è buonissimo. Poi c’è la prima, ma ve la racconto per gradi; riavvolgo il nastro e parto dall’inizio. Appena entrato nel negozio di Valeri Sport, che ha organizzato questa prima tappa dello SPIDI TOUR 2018, vedo una moto che mi emoziona: è una Laverda 500 ex Fabio Barchitta, come quella che usava mio papà negli anni ’80. Tiro fuori il cellulare e non resisto a scattare qualche foto. Ma non mi posso dilungare più di tanto: c’è un sacco di gente, bisogna partire con il primo tour di questa quarta edizione e tocca a me introdurlo col

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Km percorsi

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1.499 m Quota più alta raggiunta (Passo Mariech)

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briefing sulla sicurezza ai 130 presenti sul piazzale: abbigliamento, manutenzione della moto e tecnica di guida, questi sono i temi che affronteremo in ciascuna tappa, durante le lezioni "Piega & Spiega" da me tenuti. La parte più interessante? Quella sull’airbag, la sua esplosione è sempre d’effetto. Il fatto di essere nel Veneto, la terra dei maggiori produttori di abbigliamento da moto, favorisce la presenza di professionisti della Spidi. Pietro Zanetti, a capo del centro Ricerca e Sviluppo dell'azienda vicentina, ci spiega che l’airbag dissipa il doppio dell’energia rispetto a un normale paraschiena (val la pena riflettere sulla sua utilità...). Adesso, però, è proprio ora di andare: il serpentone di moto è pronto a partire da Cornuda in direzione Valdobbiadene - Pianezze. È il territorio del Prosecco e, ultimamente, anche dei cinghiali, che fanno danni e chi va in moto deve stare in guardia. Siamo ai piedi dell’Altopiano dei Sette Comuni, il fiume Brenta, grosso e verdognolo, è di fianco a noi e da lontano si vedono le cime bianche delle montagne ancora innevate. Il territorio

è ricco di coltivazioni: viti, ulivi e ciliegi, mentre salendo la natura è ancora svestita e povera di colori. Io, con la mia Aprilia Dorsoduro 900, sto in fondo al gruppo con chi ha voglia di fare “scuola”. Con me c’è il simpatico Nerone di Roma, è arrivato fin qui col carrello e ha poi scaricato la sua Husqvarna 610 da enduro per farsi il giro con noi. Ha un’impostazione in sella da fuoristrada, lo correggo, “sistemiamo i tornanti” e ci godiamo la passeggiata verso i 1.499 metri del passo Mariech. Le strade sporcate dall’inverno e le tracce di neve su in cima sono il segno della stagione motociclistica che riparte. Noi, invece, lì sul passo, fermiamo le moto per una merenda in quota. C’è una bella atmosfera, i motociclisti condividono storie e racconti. Io, in compagnia di un signore alto e baffuto, ascolto il programma del suo prossimo viaggio, tra l’Isola di Man e l’Irlanda; è prossimo alla pensione e tre settimane di itinerario in moto sono il più bel premio. Facile farlo con la moto “giusta”, mentre un giro più semplice, come il nostro, può diventare impegnativo per chi guida una vecchietta come la Honda MTX 125. La ricordate?

L’ho notata perché era gialla e nera come quella che avevo a 16 anni. “Ho la passione per le 125 di una volta, questa l’ho cercata su internet e l’ho rimessa completamente a nuovo” - mi dice il proprietario - “ogni volta che salgo in sella provo le sensazioni di quando ero ragazzo…”. Dalle Prealpi Trevigiane, allontanandoci da Cison di Valmarino e Follina (due dei Borghi più belli d’Italia, ndr), puntiamo dritto a Feltre, il “borgo verticale”. Incontriamo Revine Lago, piccolo e spartano, affollato di gente e in mezzo al niente. La perla del nostro giro è poco più avanti, in territorio bellunese: a Pedavena dovete andarci. Là si produce birra, ma non avendo noi ancora finito il tour dobbiamo rimandare la degustazione. È qui che ho assaggiato il risotto di cui vi parlavo: una bottiglia di birra al centro del vassoio, due colpi di cucchiaio per spumeggiare a fontana e bagnare il riso e il piatto è servito. Adesso vi dico, invece, la prima cosa che ho imparato. Perché il giro in moto non celebra solo strade, curve e panorami, ma anche nuove conoscenze e stavolta ho fatto amicizia con Valeria. È una bella signora, oggi non guida più, fa la passeggera del figlio Francesco, oramai adulto. Per lei è una domenica speciale, una delle pochissime che il lavoro non le ruba. Perché la sua vita, fin da piccola, è una


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Levego VENETO

Mell PEDAVENA

Busche San Boldo

Feltre Passo Mariech

Revine Follina

Valdobbiadene

VALERI SPORT ABBIGLIAMENTO MOTO

CALENDARIO SPIDI TOUR 2018

INFO E ISCRIZIONI

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Il modulo d'iscrizione alle varie tappe dello SPIDI TOUR lo trovate inquadrando il QR Code qui sotto oppure visitando il sito spidi.com/spiditour. Inoltre per rimanere aggiornati su tutti i 19 appuntamenti potete accedere alla pagina Facebook Spidi Tour dove, fra l'altro, verranno postate le foto scattate durante i vari eventi.

TAPPE ITALIA aprile VALERI SPORT (Veneto) maggio SPIDI STORE MILANO (Lombardia) giugno AREA MOTO (Veneto) giugno MOTONLINE (Piemonte) agosto EASY RIDER STORE (Toscana) settembre GUELFA 76 GRUPPO BUSCAROLI (Emilia-Romagna) ottobre SILIPIGNI MOTORS (Sicilia)

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LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR 2018

sfida continua e con la passione per la moto ha trovato il riscatto, tra soddisfazione e sacrificio. Da 12 anni non va in vacanza, ma continua a vivere e a sorridere alle moto e ai motociclisti. La prima concessionaria la aprì nel 1975, vendeva Kawasaki e Bimota. Dopo aver collezionato abrasioni e lividi per qualche scivolata, si convinse dell’importanza dell’abbigliamento. Aprì uno store dedicato, era il 1984 e nasceva Valeri Sport, quella che oggi credo sia la più grande boutique dell’abbigliamento da moto in Europa. Tutto da sola, dandole il suo nome, ma eliminando la “a” finale, perché nel nostro ambiente maschilista significava essere perdenti già in partenza. Un incoraggiamento a tutte. E a tutti. Il mio viaggio tra di voi continua il 6 di maggio, con lo SPIDI TOUR LOMBARDIA, organizzato da SPIDI STORE MILANO (leggi il box con il programma della tappa nella pagina a fianco).

A SCUOLA DI SICUREZZA

LEZIONE N° 1: IL CASCO

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Il casco è il primo investimento per la nostra sicurezza: non lesinate sui costi, perché la qualità si paga. Possiamo dividere le calotte in due grandi famiglie, quelle in policarbonato (materiali termoplastici) e quelle in fibra composita. Le differenze? Il peso e la capacità di resistere alla deformazione al variare della temperatura dell'ambiente. Niente adesivi sul policarbonato, mi raccomando: la colla rovina le proprietà meccaniche dei materiali. Ci vuole cura e bisogna soprattutto evitare gli urti accidentali. La calotta interna, più massiccia, è realizzata in polistirolo espanso; ha il compito di assorbire l’energia in caso di impatto e, per questo motivo, un secondo trauma non sarebbe più in grado di propagarlo e verrebbe assorbito dalla scatola cranica. Il casco che ha subìto una botta non va più indossato, anche se esternamente

non rileva segni. Il consiglio è di sostituire il casco ogni 5 anni circa, a prescindere dalla sue condizioni; i materiali, come il polistirolo, si usurano nel tempo, soprattutto se hanno subìto i cicli termici di un normale utilizzo: caldo, freddo, umidità, sudore. Occhio a omologazione e marchi: sul mercato c’è di tutto, puntate sempre su nomi conosciuti.


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PIT STOP IN MALGA La terra del prosecco è segnata dall’inverno, le strade non sono ancora perfette e la natura attende la fioritura (foto in apertura e di fianco). I motociclisti, guidati dalle staffette del Moto Club Porkys, mantengono l’ordine e un’andatura in tutta sicurezza, infilando le curve in successione che portano al Passo Mariech dove si trovano ancora tracce di neve a bordo strada. È qui che avviene il primo stop, con l’aperitivo accompagnato dal formaggio locale (foto sotto). È l’occasione per tornare sugli argomenti tecnici trattati al briefing nella sede di Valeri Sport, coi 130 partecipanti particolarmente incuriositi dal test dell’airbag (foto in basso, nella pagina precedente).

LA MOTO: APRILIA DORSODURO 900

UNA MOTARD DA VIAGGIO Faccia da supemotard, cattiva, ma non morde. È una moto da strada comoda e massiccia che si guida facile. 150 chilometri percorsi sulle strade “giuste”(statali, rotatorie e curve a raggi stretti, su e giù per i colli) mi hanno dato l'opportunità

SECONDO APPUNTAMENTO

di metterla alla prova. La frenata è progressiva, mai violenta; le sospensioni divorano tutto; le gomme Dunlop (da 180 dietro), la rendono veloce nei cambi, ma è il motore a identificare la sua personalità: silenzioso e ricco di coppia, in quarta a 36 all’ora allunga senza strappare. 95 CV per strada bastano e avanzano. E anche qui, con l’elettronica c’è da sbizzarrirsi. Pollice alto, mi piace. Voto? Per me è un 8.

PROGRAMMA 6 MAGGIO 8:30 Ritrovo presso SPIDI STORE MILANO 9:00 Briefing Piega & Spiega con Max Temporali 9:30 Partenza 10:30/11:00 Sosta a Pasturo (LC), in Valsassina, con degustazione di formaggi nel Caseificio "Carozzi"

TERZO APPUNTAMENTO PROGRAMMA 17 GIUGNO 8:00 Ritrovo, ritiro Rider’s pack, colazione presso Area Moto 9:00 Briefing “Piega & Spiega” by Max Temporali 9:30 Partenza Spidi Tour: da Arsiero/Caldonazzo 10:30 Sosta in luogo suggestivo 13:00 Arrivo al Lago di Caldonazzo per il pranzo 14:30 Ripartenz: Centa San

13:30 arrivo Al "Ritorante dell'Era" di Dorio (LC) 15:00 Ripartenza 15:30 Visita al Museo Moto Guzzi di Mandello del Lario. 16:30/17:00 Saluti finali SPIDI STORE MILANO Piazza Firenze, 12 Milano - Tel. 02/36517144 www.spidistoremilano.it

Niccolò/Lastebasse 16:30 Sosta a San Pietro Valdastico, presso un Casale per visita stagionatura formaggi e assaggi 18:30 Arrivo in negozio e saluti finali AREA MOTO Via Pra' Bordoni, 23 Zanè (VI) - Tel. 0445/314873 www.areamoto.com

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LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR 2018

testo di Max Temporali, foto di Francesco Pelosio

Luna-park in quota

Vattaro

Fricca

Per la terza tappa dello SPIDI TOUR si torna in Veneto: Area Moto ha organizzato un giro sull'Altopiano di Asiago di quasi 200 chilometri, che ha inanellato le più belle strade fra la Valdastico e la Val Formica, con immancabile passaggio sui 17 tornanti della Strada del Piovan ed excursus in Trentino sulla panoramica Kaiserjagerstrasse

S

ono sincero: stavolta le strade erano talmente belle che in qualche occasione avrei voluto essere da solo. Sembravano disegnate, nemmeno la fantasia arriva a tanto. E poi pulite, poco trafficate, con traiettorie armoniche e spazi sicuri. Lo desideravo mica per fare il matto, eh; solo per impostare il mio passo, appoggiarmi un po’ di più sulla gomma per pennellare i curvoni, ascoltando la cambiata elettronica in accelerazione, perché il V4 Aprilia ha un suono eccitante. Beati i motociclisti veneti, anche se ancora in troppi confondono i Piani di Asiago con la pista. Agli Spidi Tour è un’altra cosa: ci si ritrova

178

Km percorsi

5

Ore impiegate per l'itinerario

1.653

Quota più alta raggiunta (Cima Larici)

11,8

Litri di benzina 262 Motociclismo / luglio 2018

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per guidare bene, sentirsi al sicuro e imparare a riconoscere il territorio in cui si viaggia, con la sua storia e le sue bellezze. L’ultimo giro è stato stre-pi-to-so. State a sentire: alle 8.00 siamo belli e pronti in 130, su 90 moto. Mi ricordavo dall’anno scorso che Area Moto dà il buongiorno con le crépes alla Nutella; “Giorgione”, the boss, ci coccola e vedrete alla fine… Da Zané alle prime curve, in Val d’Astico, non ci sono molti chilometri e stavolta mettiamo le ruote sulle strade della prima guerra mondiale. Il fondovalle è ricco di torrenti, i paesi che si incrociano sono piccoli e paiono dipinti, tanto da invogliare a girarli fino alle viuzze del centro; i primi ad essere attraversati sono Piovene Rocchette e Arsiero. Pedescala merita una sosta per essere osservata in religioso rispetto: nel 1945, a guerra finita, un’avanguardia tedesca venne colpita a fuoco da alcuni partigiani. Diedero origine a una carneficina ricordata ancora oggi da molti testi di storia. A tratti il serpentone di moto rallenta, chi è del posto, i più anziani, mi avvicinano e, sollevando la visiera, mi ricordano il dramma vissuto

in questi luoghi. Lasciandoci alle spalle la valle per salire verso l’Altopiano di Asiago, si torna a godere la moto, le curve e la varietà di mezzi presenti percorrendo la Strada del Piovan. A un certo punto spunta dagli specchi retrovisori un cinquantino: è un vecchio scooter Malaguti, guidato da un signore barbuto, anche lui col gilét ad alta visibilità, ma coi pantaloni corti (ahi, ahi…). Sorrido: in salita annaspa, ma in discesa è sempre lì, attaccato. Siamo mediamente sui mille metri di quota, l’altopiano è costituito da sette comuni e so che a Rotzo e a Roana si parla ancora il cimbro, una sorta di dialetto di derivazione tedesca. Nel frattempo le guide e le staffette del gruppo "I Want To Finish" sono stati i migliori incontrati fino ad oggi: oltre alla precisione, si muovono con discrezione, tempismo ed evitando qualsiasi manovra “rumorosa”. Sarà che il clima militare che si respira da queste parti porta tutti quanti ad essere un po’ più "regolari", perché ci sono segnali storici ovunque e uno di questi, imponente, è l’Osteria all’Antico Termine. È una sorta di grande rifugio

dove, dal 1866 al periodo della Grande Guerra, contrassegnò il confine tra l’Italia e l’impero austroungarico. La prima pausa è prevista al Rifugio Val Formica, sulla cima Larici, a 1.653 metri di altezza. Un leggero aperitivo e l’appuntamento per il nostro briefing, che stavolta “celebriamo” in quota come la lettura ti un testo sacro. Perché casco e protezioni per i motociclisti sono, a loro modo, salvifici. E quei pochi consigli di guida che diamo, vengono recepiti con curiosità e interesse, segno che il pubblico è ricettivo. La cosa più bella è che ho visto è la partecipazione di molti ragazzi. Giovani moto turisti, in cerca di consigli e di condivisione. Mi ha colpito Giovanni, solo 19 anni, con la sua Benelli 500, che in 10 mesi ha percorso più di 30 mila km. Fa il pasticcere: sveglia alle 4.30 e, al pomeriggio, via a consumare benzina!Nel marasma della ripartenza trovo davanti a me un zanzarino fumante due tempi: è un Fantic supermotard, bello e nuovo, con un ragazzino pieno di aspettativa. Tutti in fila indiana ci godiamo il tratto più bello, stretto e in discesa della Kaiserjagerstrasse: 10 km di stradina a strapiombo su burroni e scarpate da cui si ammira la piccola perla del lago di Levico Terme. Ci sono almeno tre o quattro

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CALEND 8 6 17 30 5 2 7

TAPPE aprile maggi giugno giugno agosto settem ottobr


JULY 2018

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Val Formica

VENETO

Arsiero

Piovene Rocchette AREA MOTO

CALENDARIO SPIDI TOUR 2018

INFO E ISCRIZIONI

8 6 17 30 5 2 7

Il modulo d'iscrizione alle varie tappe dello SPIDI TOUR lo trovate inquadrando il QR Code qui di fianco oppure visitando il sito spidi.com/spiditour. Inoltre, per rimanere aggiornati su tutti i 19 appuntamenti, potete accedere alla pagina Facebook Spidi Tour dove, fra l'altro, verranno postate le foto scattate durante i vari eventi.

TAPPE ITALIA aprile VALERI SPORT (Veneto) maggio SPIDI STORE MILANO (Lombardia) giugno AREA MOTO (Veneto) giugno MOTOLINE (Piemonte) agosto EASY RIDER STORE (Toscana) settembre GUELFA 76 GRUPPO BUSCAROLI (Emilia-Romagna) ottobre SILIPIGNI MOTORS (Sicilia)

TOUR 2018 RECAP


AUGUST 2018 t

travellers

LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR 2018

testo di Max Temporali, foto di Massimo Di Trapani

Maratona alpina

Grande scorpacciata di passi nello SPIDI TOUR PIEMONTE, organizzato dal punto vendita Motoline: un percorso ad anello di quasi 300 km, che è partito da Collegno e si è chiuso a Susa, con diversi sconfinamenti in territorio francese per raggiungere valichi spettacolari come il Colle dell'Agnello, il Colle dell'Izoard e il Monginevro

Q

uello del Piemonte, lo so già, resterà il tour più impegnativo della stagione. A parte la lunghezza del giro, comunque superiore rispetto alla media, c’è da dire che anch’io sono un bel “fenomeno” a partire da casa la mattina stessa: sveglia alle 5.30 per essere puntuale e percorrere quei 134 km che mi separano da Collegno, dove si trova la sede di Motoline. Anche stavolta c’è un sacco di gente, perché è uno di quegli appuntamenti che registra il pienone e chiude le registrazioni con settimane di anticipo. 150 è un bel numero di moto, tante coppie e nessun “mezzo di fortuna”, la maggior

261

Km percorsi

8

Ore impiegate per l'itinerario

2.744

Quota più alta raggiunta Colle dell’Agnello

18

Litri di benzina 210 Motociclismo / agosto 2018

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parte sono maxi enduro di ultima generazione. È la prima volta che l’organizzazione prevede la partenza a scaglioni, con la divisione in gruppi; effettivamente il primo tratto che attraversa la città, tra semafori, incroci e rotatorie, è meglio farlo rompendo il serpentone di moto e le staffette che ci accompagnano sono davvero "sentinelle" professioniste; hanno il logo del Moto Club Susa cucito sui giubbotti, tanta esperienza e una conoscenza dettagliata del territorio. Il primo tratto è piuttosto noiosetto, ma il trasferimento non si può evitare. Si tratta di 120 km di strade statali, interrotte da una pausa caffè e dal passaggio nella piacevole Saluzzo. È un borgo di collina trecentesco, con vie acciottolate ed eleganti palazzi nobiliari, dove si trova la casa natale di Silvio Pellico. Mi ha detto gente del posto, che fa parte del nostro gruppo, che il paese sta bene anche senza turismo e vive le sue tradizioni a “porte chiuse”. La svolta per noi arriva in Valle Varaita (CN), dove puoi guardare le nuvole negli occhi. Qui pranziamo, nel rifugio Alevé, dove un signore, Pasquale, mi dice: “Ma allora te li fai tutti

davvero gli Spidi Tour!”. Beh, mica ci vado per finta. Piuttosto è lui a sorprendermi: ha partecipato a ogni appuntamento, è un fedelissimo, mancherà solo a quello della Sicilia, troppo fuori mano per lui, che si sposta ogni volta da Bologna. Alevé è il nome del grande bosco di cembri da cui siamo abbracciati: è il più esteso delle Alpi, coi suoi 825 ettari ricchi di piante secolari. Un’area rimasta intatta dall’epoca romana: come sia possibile non si sa! Polenta, salsiccia, un po’ di fresco e la vista panoramica che trovi dipinta nei quadri: quando è così ti viene un attacco da vacanza che spinge a mollare tutto per fermarsi lì. La pausa vola davvero e allora su casco, guanti e airbag; dentro la prima e la mia Aprilia Tuono RR torna a fare eco in vallata. Ma è dura non farsi distrarre dalle impressionanti evoluzioni ad alta velocità dei kitesurfer sul Lago di Castello, a quota 1.600 m. In riva al lago c'è Pontechianale, sede dell'Agnellotreffen, il raduno invernale più affollato del Bel Paese. Circa 5 km più a monte ecco Chianale, a quota 1.800 m, classificato tra i borghi più belli d’Italia ed ultimo villaggio prima del confine francese. Dopo 10 km di

curve, ecco il paradiso: il Colle dell’Agnello, 2.748 m, terzo valico automobilistico più alto d’Europa (il quarto se si considera anche il Tiefenbachferner come passo, essendo un tunnel). Qui si trovano più bici che moto, è la tappa di chi ha nelle gambe il demonio, perché pedalare a queste condizioni richiede tanto, tanto sacrificio. Si incontrano ciclisti di ogni nazionalità e, dal 23 giugno, si può ammirare la scultura in legno dedicata al campione Michele Scarponi, re del Giro 2016, quando giunse in cima al colle vittorioso a braccia alzate. Qui, sul cucuzzolo, si calpesta il confine Italia – Francia, ma si toccano con mano anche le ultime tracce di neve. La discesa attraversa piccoli villaggi d’altri tempi, con casette in legno e giardini disegnati: c’est une merveille! E si va giù, coi ciclisti che superi a fatica perché tagliano le curve come nemmeno il peggior motociclista. Le strade sono belle a tratti, in altri sono dissestate e strette, ma è il panorama a rendere incantevole tutta questa seconda parte di viaggio. I tornanti ci riportano di nuovo su una vetta e, dopo una quarantina di km dalla ripartenza, eccoci al Colle dell’Izoard, a 2.360 metri, nel Parco Naturale Regionale del Queyras. È d’obbligo la sosta con selfie: il paesaggio lunare della Casse Déserte inganna gli amici "terreni”, ai quali puoi far credere


AUGUST 2018

ARRIVO Susa

PARTENZA Collegno

Briançon PIEMONTE Colle dell'Izoard

Colle dell'Agnello

Pontechianale

Saluzzo

Rifugio Avelè

CALENDARIO SPIDI TOUR 2018

INFO E ISCRIZIONI

8 6 17 30 5 2 7

Il modulo d'iscrizione alle varie tappe dello SPIDI TOUR lo trovate inquadrando il QR Code qui di fianco oppure visitando il sito spidi.com/spiditour. Inoltre, per rimanere aggiornati su tutti gli appuntamenti, potete accedere alla pagina Facebook Spidi Tour dove, fra l'altro, verranno postate le foto scattate durante i vari eventi.

TAPPE ITALIA aprile VALERI SPORT (Veneto) maggio SPIDI STORE MILANO (Lombardia) giugno AREA MOTO (Veneto) giugno MOTOLINE (Piemonte) agosto EASY RIDER STORE (Toscana) settembre GUELFA 76 GRUPPO BUSCAROLI (Emilia-Romagna) ottobre SILIPIGNI MOTORS (Sicilia)

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TOUR 2018 RECAP


AUGUST 2018

t

travellers

LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR 2018 SOUVENIR DI VIAGGIO Sotto, Max Temporali (secondo da destra) e Nicoletta Veggiari, PR e Comunicazione di Spidi (in basso a destra) insieme allo staff di Motoline, il punto vendita che ha organizzato lo Spidi Tour Piemonte; consueta foto di gruppo con i partecipanti alla tappa. Di fianco, costeggiamo il Lago di Castello, a Pontechianale (CN).

davvero di trovarti su un altro pianeta. Dopo un’altra ventina di km a passo allegro, facciamo un salto indietro nel tempo: Briançon è la città più alta della Francia (1.326 metri) e la seconda d'Europa ed è classificata come Patrimonio dell'Umanità dall’Unesco. Conta infatti un numero notevole di fortificazioni e, combinazione, il 1° di luglio cade la Festa Medievale con combattimenti, travestimenti ben fatti, passaggi di cavalli e asinelli, con il mercatino dell’artigianato ad affollare la bellissima città vecchia. Dopo un giro così, un po’ alla scoperta di Quark, manca solo il Monginevro per rientrare in Italia. Ci sono strade pazzesche, riemerge il richiamo alla piega. E allora puntiamo dritto a Susa, per l’ultima sosta prima di girare le gomme verso casa, con la benzina che sfiora i 2 euro al litro, ma dove ogni centesimo speso è l'investimento in una giornata di felicità e ve lo dico anche in francese: ouoi, je suis très content!

212 Motociclismo / agosto 2018

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A SCUOLA DI SICUREZZA

LEZIONE N°4: IL "BACK CHEST"

è a contatto col corpo, mentre la parte Sta prendendo piede tra i motociclisti assorbente si trova nel centro e propaga l'abitudine di proteggere sia schiena (back) l’energia. La superficie esterna è, invece, sia petto (chest), tanto che sul mercato si di plastica rigida ed evita la diffondono prodotti che penetrazione di oggetti come uniscono le due protezioni, la pedana di una moto. Ma una sorta di "armatura”che non tutti i paraschiena sono va indossata sotto uguali e, seppur omologati, l’abbigliamento tecnico. non hanno stessa resistenza e Chi lo usa all’esterno, caratteristiche. sbaglia: nella scivolata La differenza è nella potrebbe impigliarsi responsabilità etica di ogni in qualche ostacolo costruttore: puntate sempre su e diventare persino marchi conosciuti. pericoloso. Esistono due livelli di I piloti usano il "chest In foto, il Defender Back Chest omologazione: il primo assorbe protector", quello che di Spidi che combina un mediamente 18 kilo/newton di protegge il petto, anche paraschiena certificato En 1621-2 per ripararsi dalle di livello 2 con un chest certificato energia, il secondo addirittura 9 kilo/newton, propagando il vibrazioni del serbatoio, prEn 1621-3 di livello 1. doppio della forza. A parità di mentre il paraschiena performance, i protettori migliori sono quelli deve coprire tutta la colonna vertebrale, fino più sottili e leggeri, capaci di resistere alla a 6 cm dalla base del collo. Ogni elemento iperestensione. è costituito da 3 strati: la zona confortevole


AUGUST 2018

TAPPA DI CONFINE Sopra e di fianco, l'itinerario raggiunge e supera il confine fra Italia e Francia, all'altezza del Colle dell'Agnello, i cui tornanti sono stati teatro di diverse edizioni del Giro d'Italia e del Tour de France.

LA MOTO: DUCATI SCRAMBLER DESERT SLED

VIVA LA MOTO "TUTTOFARE" A partire da questo numero commenterò la moto che mi ha colpito di più in ciascuna tappa dello SPIDI TOUR: qui tocca alla Ducati Scrambler Desert Sled, con sospensioni ad escursione maggiorata, cerchio anteriore da 19", pneumatici semitassellati. È l’alternativa allo scooter, credono in molti, invece è una moto godibilissima in tutto, anche in fuoristrada. La guidava Giorgio, fisico taglia XL, con passeggera. Scattava come un pesciolino rosso, agile e reattivo. E col tassello ci fa lo sterrato.

Mi ricorda quando, da bambino, macinavo km come passeggero di una Honda XL500. Oggi, se non

QUINTO APPUNTAMENTO PROGRAMMA 5 AGOSTO 9:00 Ritrovo e ritiro Rider’s pack presso il negozio Easy Rider Store 9:30 Briefing “Piega & Spiega” by Max Temporali 10:00 Partenza per il giro in Alta Garfagnana, toccando Serravezza, la Galleria del Cipollaio, Castelnuovo di Garfagnana, il Lago di Vagli e di Gramolazzo (Alpi Apuane)

SESTO APPUNTAMENTO

guidi un mastodonte da 3 quintali, sembra impossibile programmare un viaggio, quando invece quel che conta è lo spirito!

PROGRAMMA 2 SETTEMBRE 8:30 Ritrovo e ritiro Rider’s pack presso il negozio Guelfa 76 9:00 Briefing “Piega & Spiega” by Max Temporali 9:30 Partenza 11:00 Pausa caffé a Monzuno 12:30 Fermata a Riola di Vergata, visita alla Rocchetta Mattei e pranzo

13:30 Pranzo a Pieve Fosciana a base di specialità locali 15:00 Si riparte per Viareggio passando per Fornaci di Barga e Bagni di Lucca 17:00 Riento in negozio e saluti finali EASY RIDER STORE Via Aurelia Nord, 69 Viareggio (LU) www.easyriderstore.com

15:00 Ripartenza 16:00 Visita al Parco Regionale di Suviana 17:00 Rientro al negozio Guelfa 76 GUELFA 76 CESARI Via Guelfa, 76 Bologna FB: Guelfa 76 Cesari Instagram: Guelfa 76

agosto 2018 / Motociclismo 213

TOUR 2018 RECAP


SEPTEMBER 2018 t

travellers

LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR 2018

testo di Max Temporali, foto di Massimo Di Trapani

Nella Grande Foresta

Lo SPIDI TOUR TOSCANA torna a far tappa a Viareggio, presso Easy Rider Store, che l'organizza. Ma protagonista dell'itinerario non è la Versilia, bensì quel "cuore verde" che è la Garfagnana, un parco selvaggio che ha conservato, nel tempo, la sua integrità e che è impreziosito da borghi come Careggine e Borgo a Mozzano

C

ome in un film di Pieraccioni. È il primo pensiero che ho avuto, per la gente soprattutto: spontanea, semplice, accogliente e simpatica, forse per quella parlata con l’”h” aspirata che fa sempre sorridere. È stato come partecipare a una commedia all’italiana, dove ciascuno ha interpretato il proprio personaggio. Filippo, ad esempio: lui è un inconsapevole attore, peccato che sul giornale non possa farvelo ascoltare. Che sagoma: pancia piena e gilét in pelle, capelli a zero e sorriso infinito. Ha fatto la “scopa” del gruppo sgasando orgoglioso in sella a una custom con gli scarichi aperti e, quando si entrava

209

Km percorsi

4

Ore impiegate per l'itinerario

882

Quota più alta raggiunta (Careggine)

11,6

Litri di benzina 212 Motociclismo / settembre 2018

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in paese, salutava abitanti e turisti con una strombazzata di clacson, ma non un clacson normale: quello del Generale Lee. Benvenuti in Toscana, la capitale dello star bene. Viareggio in agosto gira a pieno regime: italiani e stranieri affollano le spiagge di giorno e i tanti locali di notte. Il caldo raggiunge livelli stellari, ma il Tour è organizzato al fresco, tra la Garfagnana (letteralmente Grande Foresta) e le Alpi Apuane. E si fa tutto con calma, senza frenesìa. La partenza? Alle 9.30 - 9.45, che poi sono le 10.00; si chiama relax… “È un giorno di festa” secondo Gigi, il titolare della Easy Rider, un uomo d’altri tempi: posato, generoso ed elegante nei modi; un Signore. La simpatica carovana di 95 moto è però nelle mani di sei bizzarre staffette ed è qui il bello. Quando autorizzi una persona a fermare il traffico per la sicurezza degli altri, a volte un eccessivo senso di responsabilità prende il sopravvento e ti trasforma in Tackleberry, l’agente “convinto” del film Scuola di Polizia. Ma nello staff c’è anche il giovane praticante, quello che fa ciò che desideriamo tutti, ma il buon senso lo vieta… All’enfant

prodige sulla Yamaha R6 in pantaloni corti e canottiera, in questo contesto “artistico”, avrei dato un bacio prima di tiragli le orecchie. Cosa mi tocca vedere, io che comincio gli Spidi Tour con il “momento scuola sulla sicurezza”… Un film. Perché quando arrivi in cima a Careggine e ti aspetta persino il sindaco, non ti pare vero. È una piccola comunità di 548 anime, ma conta ben dieci ristoranti, capite la stranezza? Soprattutto quando scopri che c’è chi non ha l’insegna all’esterno, perché in quella trattoria ci vai se conosci l’amico dell’amico… Non è normale nemmeno il manifesto di vita affisso in paese, in sostituzione a quello di morte. Sì, perché qui si festeggiano i nuovi arrivi, che sono 4 - 5 l’anno; dagli anni ’50 la popolazione si è ridotta a un quarto. Ma, oltre agli attori, c’è la scenografia, che è tutta naturale. Il territorio è completamente verde... o bianco: le cave di marmo sono un’attrazione importante, così come la raccolta dei funghi e i numerosi laghetti artificiali. Risalgono al dopoguerra e quello di Vagli, di cui sarebbe previsto lo svuotamento ogni vent’anni (in realtà l’ultimo risale al 1994), sommerge un borgo risalente al tredicesimo

secolo, che si chiama Fabbriche di Careggine. Ugualmente suggestivo è il paese fantasma di Isola Santa sull’omonimo lago. Quello che manca sul territorio è la qualità delle strade. Girarci con una maxi enduro è la scelta più confortevole, l’asfalto è liscio a specchio e, dove non ci sono gobbe e buche, c’è il brecciolino in grandi quantità. Il tratto più divertente sono quei 18 km che portano da Careggine a Pieve Fosciana. Davanti a me c’è Gabriele coi “pruriti”: guida la nuovissima Honda Goldwing full optional, con moglie a bordo. Linee tonde, punti di corda belli precisi e pieghe da scarico a terra che grattano a ogni sobbalzo. Un classico strappo alla velocità che vale un brindisi alla curva, almeno fino al primo centro abitato. Siamo a Castelnuovo di Garfagnana e salta all’occhio la Rocca Ariostesca, così bella da sembrare dipinta. Si chiama così in onore di Ludovico Ariosto, poeta e governatore della provincia estense della Garfagnana, che lì risiedette nel Cinquecento. Ma la meraviglia è un’altra… occhio, eh: sono le 13.30 con 36°C. Si pranza in piazza sotto alla tensostruttura per mangiare, cosa? Polenta e cinghiale fumanti e caraffa di vino rosso a centro tavola come vuole la “religione” locale, che è come bersi una granita all’aria


SEPTEMBER 2018

Pieve Fosciana Careggine Care Ca re eg in eggin ne Parco Parc Pa arco co o Alpi A lpii lpi Apuane A puane p ua uan ne

Castelnuovo di Garfagnana

Viareggio

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Servezza

TOSCANA Borgo a Mozzano

Pietrasanta Ponte a Moriano Stiava Viareggio PA PARTENZA ART RTENZA A E ARRIVO

LA STRADA NEL BOSCO Passaggio nel Parco delle Alpi Apuane: la strada alterna tratti ombrosi ad altri scoperti, con vista sulle vette, la più alta delle quali è il Monte Pisanino (1.947 m).

CALENDARIO SPIDI TOUR 2018

INFO E ISCRIZIONI

8 6 17 30 5 2 7

Il modulo d'iscrizione alle varie tappe dello SPIDI TOUR lo trovate inquadrando il QR Code qui di fianco oppure visitando il sito spidi.com/spiditour. Inoltre, per rimanere aggiornati su tutti gli appuntamenti, potete accedere alla pagina Facebook Spidi Tour dove, fra l'altro, verranno postate le foto scattate durante i vari eventi.

TAPPE ITALIA aprile VALERI SPORT (Veneto) maggio SPIDI STORE MILANO (Lombardia) giugno AREA MOTO (Veneto) giugno MOTOLINE (Piemonte) agosto EASY RIDER STORE (Toscana) settembre GUELFA 76 GRUPPO BUSCAROLI (Emilia-Romagna) ottobre SILIPIGNI MOTORS (Sicilia)

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TOUR 2018 RECAP


SEPTEMBER 2018

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travellers

LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR 2018 VISIONI "DOLOMITICHE" Sotto, vista delle spettacolari Alpi Apuane Settentrionali e partenza da Careggine, dopo la sosta aperitivo e l'accoglienza del sindaco. Di fianco, passaggio fra le rocce in direzione di Pieve Fosciana, in un territorio caratterizzato dalle cave di marmo.

aperta a gennaio a Cortina. Come fai a non amare i toscani? A questo punto ogni schema è rotto e via a ruota libera a parlare di moto, piloti, gomme, toccando qualche confidenza che mi permetto solo con gli amici. E viceversa, perché mi chiedono le chiavi dell’Aprilia per un giretto. See, ciao. Oramai anche il programma ufficiale della giornata si è sciolto col caldo ma, prima di rientrare a Vareggio, c’è un’ultima foto da scattare: quella al Ponte del Diavolo. Il vero nome è Ponte della Maddalena, sul fiume Serchio, a Borgo a Mozzano. È un’opera ingegneristica risalente al XIV secolo, ma la leggenda più bella riguarda la difficoltà incontrata nella sua costruzione: è un affare tra il Diavolo e il capomastro, ma c’è di mezzo anche il fantasma di un cane che riappare a ogni mese di ottobre. Curioso? Vai in Garfagnana, visitala e fatti raccontare la storia. Via, icché tu ti gingilli? 

214 Motociclismo / settembre 2018

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A SCUOLA DI SICUREZZA

LEZIONE N°5: IL JEANS TECNICO Il pantalone da moto andrebbe sempre indossato per una questione di sicurezza. All’interno è dotato di protettori certificati removibili su ginocchia, stinchi e fianchi, ossia i punti più esposti in caso di impatto. La calzata deve essere aderente, migliora il comfort e stabilizza la conchiglia, evitando di lasciare indifesa l’articolazione in caso di caduta. Il pantalone in pelle è più sportivo, quello in tessuto è destinato al touring, per combattere freddo e pioggia. Il jeans tecnico viene preferito per l'uso di tutti i giorni grazie al look simile a un normalissimo jeans casual. Eppure la differenza in termini di resistenza è enorme. Un jeans normale non ha grandi doti antiabrasive e nei test di laboratorio sopporta dai 25 ai 35 cicli prima di lacerarsi. Per aumentare la sua resistenza bisogna scegliere il jeans intrecciato a fibre forti: ad esempio il Kevlar dura 100 cicli, 120

nel caso della Cordura. Il miglior materiale oggi disponibile si chiama Dyneema, è un filo ad elevatissima robustezza, superiore a quello dei cavi d'acciaio e resiste a ben 1.400 cicli, protegge cioè 40-50 volte in più di un pantalone normale.

Di fianco, J&Dyneema, il jeans da moto più performante della Spidi, che ha conseguito la certificazione prEN 17092:2017- classe AA. Sopra, il birefing di MaxTemporali all'Easy Rider Store di Viareggio.


SEPTEMBER 2018

TRA STORIA E LEGGENDA Di fianco, la Rocca di Castelnovo di Garfagnana. Sopra, il ponte della Maddalena, detto anche Ponte del Diavolo, sul fiume Serchio, in località Borgo a Mozzano. Sotto, il sindaco di Careggine, Mario Puppa, presenta una lapide longobarda ritrovata durante la ristrutturazione di una Chiesa, nel 1920.

LA MOTO: MOTO GUZZI V7 III MILANO

ALTRO CHE MOTO "DA BAR"... Guzzi V7 III Milano, la moto ideale per sfilare in città: ci fai bella figura al bar ed è anche immediata e maneggevole. Ma non solo: la considero la miss dello Spidi Tour di Viareggio. Location giusta, modaiola e vivace come lei, ma poi, sulle stradine interne, così tortuose e mitragliate dalle buche, si guida con la mano sinistra. È bilanciata,

quei 189 chili sembrano meno e anche in due mantiene la corretta direzionalità. È sicura e piantata a terra. Quando l’avevo davanti a me, su tornanti e contro tornanti “lisci” come lo specchio, andava via con la metà dello sforzo. La cinquantina di CV sono concentrati dove servono e l’acceleratore non è mai brusco.

SESTO APPUNTAMENTO PROGRAMMA 2 SETTEMBRE 8:30 Ritrovo e ritiro Rider’s pack presso il negozio Guelfa 76 9:00 Briefing “Piega & Spiega” by Max Temporali 9:30 Partenza 11:00 Pausa caffé a Monzuno 12:30 Fermata a Riola di Vergata, visita alla Rocchetta Mattei e pranzo

15:00 Ripartenza 16:00 Visita al Parco Regionale di Suviana 17:00 Rientro al negozio Guelfa 76 GUELFA 76 CESARI Via Guelfa, 76 Bologna FB: Guelfa 76 Cesari Instagram: Guelfa 76

SETTIMO APPUNTAMENTO PROGRAMMA 7 OTTOBRE 8:30 Ritrovo e ritiro Rider’s pack presso il negozio Silipigni Motors, che ha conquistato il titolo di "Tour dealer" nel 2016 e nel 2017. 9:00 Briefing “Piega & Spiega” by Max Temporali 9:30 Partenza per un tour che partirà dalla costa tirrenica e

raggiungerà i Monti Nebrodi 13:00 Quest'anno la sosta al ristorante verrà sostituita con diverse degustazioni organizzate lungo il percorso. SILIPIGNI MOTORS Auto - Moto & Accessori Via P.S. Mattarella 4/D Patti (ME) www.silipignimotors.it

settembre 2018 / Motociclismo 215

TOUR 2018 RECAP


SEPTEMBER 2018

IMPREZY I ZLOTY

SPIDI TOUR

W KRAINIE

W UBIEGŁYM ROKU BYŁA WIZYTA W GÓRACH SOWICH, W TYM ROKU EKIPA SPIDI TOUR ZAPROSIŁA MOTOCYKLISTÓW NA MAZURY. TEKST ANNA JACKOWSKA

S

pidi Tour to cykl wycieczek motocyklowych organizowanych w całej Europie. Specjalnie na tę okazję wytyczone trasy prowadzą przez najciekawsze miejsca w poszczególnych krajach. W ubiegłym sezonie po raz pierwszy impreza zawitała do Polski, w Góry Sowie. W tym roku celem były Mazury. Bazą stał się salon Motopaczka w Olsztynie. Sprawna rejestracja, szybkie zdjęcia na ściance chwały, pierwsze znajomości i po krótkiej odprawie start w trasę. Pod salo86

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MOTOCYKL | MAGAZYN

nem pojawiły się wszelkie marki motocykli. Widziałam Moto Guzzi, Ducati Monstera czy Suzuki V-Stroma, były też cebeerki. Nic w tym dziwnego, bo Spidi Tour jest imprezą dla wszystkich motocyklistów. W Lidzbarku Warmińskim zwalniamy na chwilę, by przyjrzeć się zamkowi biskupów warmińskich i zrobić rundę honorową dookoła wpisanego na listę światowego dziedzictwa UNESCO rynku. Następnie przez most gotycki jedziemy dalej w kierunku na Reszel, architektoniczną perełkę okolicy. Pewnie

nie każdy wie, ale częstym gościem Reszla bywał Mikołaj Kopernik. Zabytkowe mury, uliczki pełne kwiatów, oprócz ciekawej historii, kryją tajemnice palonych czarownic. Aby je usłyszeć, warto się tu zatrzymać na dłużej. Aby na chwilę zamienić muzykę motocyklowych silników na brzmienie barokowych organów zatrzymujemy się w bazylice w Świętej Lipce. Jej przepiękne krużganki i klasztor czynią zeń jeden z najważniejszych zabytków baroku w północnej Polsce. Dojeżdżając do niej krętą drogą z Reszla, już z dalewww.motocykl-online.pl


SEPTEMBER 2018

ŚWIĘTA LIPKA to jeden z najważniejszych barokowych zabytków znajdujących się w północnej części Polski. I my tam byliśmy...

PODCZAS TEGOROCZNEGO SPIDI TOUR trasa prowadziła przede wszystkim asfaltami, choć nie zabrakło też odcinka szutrowego.

SHOW PRZED WALL OF FAME to obowiązkowy punkt ostatniej edycji Spidi Tour.

ka widać charakterystyczne pomarańczowe wieże kontrastujące z soczystą zielenią otaczających ją lasów. Jednych zainteresowała architektura i historia tego miejsca, innych zachwyciła muzyka. Wszyscy jednak byli pod wrażeniem księdza robiącego szpagat! Kolejny przystanek robimy obok śluzy w Leśniewie – jednej z tajemnic kanału ma-

zurskiego. Zaglądając w betonowe komory, próbujemy rozwiązać techniczne tajemnice tej imponującej budowli, a odważni, którzy chcą być jeszcze bliżej historii, decydują się na zjazd tyrolką (p. zdjęcie na poprzedniej stronie). Na mazurskiej trasie Spidi Tour nie mogło zabraknąć Sztynortu – tamtejszej mekki

żeglarzy. Na nas czekały tam smaczne ryby przygotowane w restauracji Córka Rybaka. Były i zasłużony odpoczynek, i chrupiący dorsz z patelni – cała rybacka rodzina zadbała o to, abyśmy port w Sztynorcie dobrze i smacznie wspominali. A po obiedzie pora na niespodziankę, czyli odcinek specjalny Spidi Tour. Nie było asfaltu,

IMPREZA O NAZWIE SPIDI TOUR JEST ORGANIZOWANA W KILKU KRAJACH EUROPY.

Tegoroczną edycję Spidi Tour poprowadziła motocyklowa podróżniczka Ania Jackowska.

były za to szutry i kurz w zębach. Nagrodą na końcu tej drogi była wizyta w Muzeum Mazurskim. Świeżo upieczone ciasto drożdżowe złagodziło emocje lekko wstrząśniętych właścicieli cebeerek i Monstera. Tegoroczny Spidi Tour był bardzo intensywny. Poznaliśmy wszystkie oblicza warmińsko-mazurskich dróg, odwiedziliśmy miejsca, których atrakcyjność i różnorodność jest mocną zachętą do dalszego poznawania tego regionu. Wieczorem uczestnicy rozjechali się do domów w całej Polsce. Kto nie przyjechał niech żałuje. Kolejna impreza dopiero za rok.

ZDJĘCIA: BEST SHOT

A TERAZ WSZYSCY MÓWIĄ GŁOŚNO „CZIIIZZZ!”. Gdzie odbędzie się przyszłoroczne Spidi Tour? To na razie tajemnica.

MOTOCYKL | MAGAZYN

9.2018

TOUR 2018 RECAP

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SEPTEMBER 2018


OCTOBER 2018

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travellers

LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR EMILIA

di Max Temporali - foto Massimo Di Trapani

Bologna e piccoli tesori

La responsabilità di organizzare lo SPIDI TOUR nella "Terra dei Motori " spetta allo storico dealer Guelfa 76, che ha proposto un divertente giro sui Colli Bolognesi, una bella alternativa agli iconici passi della Futa e della Raticosa, fra piccoli borghi che sono autentici gioielli, fino al Lago di Suviana

E

milia Romagna, terra dei motori. Da lì arrivano i più grandi piloti della Storia e in questa regione le moto battono il calcio. Già mi vedevo fra gli assatanati del paddock, pur essendo in via Guelfa 76, a Bologna. Ma sono cambiati i tempi anche qui e gli smanettoni con tuta in pelle e scarico aperto, puff: spariti. Età media 45 anni circa e una sola Ducati all’orizzonte, o forse due, su una cinquantina di moto presenti. Caspita, a un tiro di schioppo da Borgo Panigale mi sarei aspettato un frastuono di bicilindriche italiane. La compostezza accademica dei partecipanti bolognesi credo di non averla mai trovata in due anni di Spidi Tour: prudenti, “silenziosi” ed educati nella

188

Km percorsi

3,5

Ore impiegate per l'itinerario

845

Quota più alta raggiunta (Lago di Brasimone)

10,5

Litri di benzina

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226 Motociclismo / novembre 2018

guida. Non ce n’era uno fuori posto e la cosa mi ha messo quasi soggezione, perché, cosa vuoi: non posso dire di avere la coscienza a posto, ogni tanto l’allegria mi prende coi 175 CV sotto al sedere e godo ancora anche solo ad allungare due marce fuori da una bella curva, per poi tornare nei ranghi. La cosa bella è che, nonostante fosse domenica, nei 180 km percorsi abbiamo incontrato davvero quattro macchine in croce. Chiaramente erano strade secondarie, che si snodavano su e giù per le colline. Era più bello guardare dall’alto il fondo valle, ammirando vegetazione e centri abitati piccoli piccoli, che pennellare curve e curvine: troppi sobbalzi sulla sella, tra avvallamenti, buche e rattoppi d’asfalto. Questa strada è una scelta degli organizzatori, l’unico percorso per rimanere fuori dal traffico della Raticosa o della Futa. Anche perché stavolta il nostro tour aveva un’impostazione culturale più spiccata del solito. A parte la prima sosta a Monzuno, con la “cultura” che piace al motociclista medio come me, quella fatta di panini e brioches locali, poi è suonata davvero la campanella della scuola. Giusto, perché

non esistono solo la Torre degli Asinelli, il Santuario di San Luca o Piazza Poggi, a Bologna. Basta uscire un attimo dalla città per scoprire un mondo fatto di piccoli tesori. Rocchetta Mattei, ad esempio, è un castelletto “moderno” realizzato nel 1850 dal conte Cesare Mattei. Era un omeopata, combatteva contro la medicina tradizionale e aveva trasformato il piccolo paese di Riola e dintorni, in un prospero centro di attività collegate al suo castello in cui ricercava, produceva e distribuiva i rimedi elettromeopatici. E, da sottolineare, erano gratis per i più poveri. Solo una quindicina di curve più avanti si scollina in un altro piccolo borgo: Ponte di Verzuno e siamo nel comune di Camugnano. Conta appena 96 abitanti e un solo divorziato. Beh, è una notizia anche questa al giorno d’oggi, anche se la nicchia di turismo locale immagino sia da collegare al Mulino Cati e non alla caccia della misteriosa ”anima nera”. L’edificio risale al XVII secolo e racconta il procedimento di trasformazione, dalla macinatura del grano con le attrezzature originali, alla produzione del pane con la cottura nel tradizionale forno

a legna. E qui capisco una cosa: che i mugnai erano dei fighi pazzeschi, un po’ ingegneri, falegnami e anche fabbri, dotati di mente geniale più che del pancione che il loro stereotipo ci tramanda. A due passi da dove nasceva il pane, è toccato invece sedersi a tavola per davvero, e sai che sforzo. A Carpineta di Camugnano c’è il ristorante Benito, capace di cucinare dei tagliolini al ragù che ve li raccomando... Ed è proprio a tavola che scopro un’altra storia tutta locale. Perché il signore alla mia destra è il titolare del gruppo Buscaroli, cioè anche di quel Guelfa76 da cui è partita l’organizzazione del tour: sono 15 i negozi della proprietà, sono concessionari praticamente di tutte le marche di moto (tranne Ducati, Harley Davidson, Kymco), contano un centinaio di dipendenti e una storia lunga più di 50 anni, che sta preparando la terza generazione alla trincea del commercio. Si tratta di un’eccellenza del nostro settore e lui è preparato su tutte le strategie come un alieno. In sella al suo scooterone Honda, Buscaroli ci ha guidati fino al lago di Suviana, un piccolo bacino artificiale voluto dalle Ferrovie dello Stato negli anni 30, per la realizzazione di una centrale idroelettrica. Il tempo di un click per la foto di gruppo e,

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lago di Suviana


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Di Trapani

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Ma... DOvE SOnO I DESMO? Una cinquantina di moto, tutte disposte ordinatamente in fila, attraversano nella penombra i colli bolognesi, semideserti e ricchi di sali-scendi. E, nella terra di sua maestà Ducati, il colpo di scena: di ducatisti non s’è visto movimento.

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NOVEMBER 2018

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LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR EMILIA La Tana DELL'OMEOPaTa Sotto: il caratteristico ingresso, piccolo e stretto, del castello Rocchetta Mattei. A destra: le strade secondarie che solcano i colli bolognesi sono spesso rovinate, adatte alle maxi enduro.

con un breve allungo, siamo sulla sponda di un altro piccolo lago, quello di Brasimone. È qui che ci sfiliamo il casco per l’ultima volta, iniziando a stringerci le mani per il saluto finale. Ho scoperto così che del gruppo di testa, alla guida di una nuda BMW S1000R, rossa fiammante e con scarico cattivo, faceva parte un simpatico e veloce settantenne: “Prima di morire volevo comprarla” e lui si chiama Alberto, detto “il Bianco”. Questo Spidi Tour, se me le concedete, lo dedico a lui. È un premio alla passione, allo sprint e alla giovinezza che un motociclista è in grado di conservare nel tempo. E poi è bolognese, tiene alti i valori e le tradizioni motoristiche di una terra che ha fatto la storia delle due ruote, sia con la genialità ma, soprattutto, con la normalità di Alberto. Un inno alla passione per la moto e per l’Emilia Romagna: alé! 

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228 Motociclismo / novembre 2018

a SCUOLa DI SICUREZZa

LEZIONE N° 6 : IL guaNtO Fin da bambini ci hanno insegnato a ripararci dalla caduta appoggiando a terra le mani. Il guanto è obbligatorio per i motociclisti francesi (vedi pag. 56), ma i produttori che hanno fatto la Storia li abbiamo in Italia. Fino agli anni 70 si usava qualcosa di simile al guanto da lavoro; sono state poi inserite le borchie metalliche sui palmi per facilitare la scivolata. Un guanto “da corsa” era assemblato in 70 pezzi, oggi sono 150 e la differenza la fanno le inserzioni in carbon/ kevlar: proteggono dai colpi più duri e conservano l’ergonomia, per garantire alla mano i movimenti precisi. La pelle

La M

è resistente e morbida, con le cuciture all’interno, per evitare che il filo si bruci a contatto con l’asfalto. Nel guanto del pilota l’attenzione è rivolta al mignolo: è quello che, nella scivolata, rischia di finire schiacciato sotto al manubrio. Chi guida su strada ha bisogno soprattutto del comfort e dell’impermeabilità offerti dal nylon e dalla Cordura. Rispetto a quello in pelle trasferisce maggior calore in caso di abrasione; per norma deve resistere dai 3 ai 6 secondi prima di bucarsi. Col Warrior di Spidi la resistenza è doppia, ma ciò che conta è indossare sempre i guanti quando si va in moto.

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La MOTO: DUCaTI MOnSTER 797

tu CHIaMaLE, sE vuOI, EMOZIONI... Sui colli bolognesi c’è ancora chi ci va per il gusto di “guidare”. Sportive ? Mmh… Naked, che è poi la stradale perfetta di chi cerca le emozioni, sui passi e a volte in pista. Se sei di Bologna non puoi rinunciare ad avere una Monster una volta nella vita. La 797 è un bicilindrico di buon senso, da luglio nelle mani del 25enne Arturo, neopatentato e con la testa sulle spalle. Ma a diventare satanassi come Matteo è un attimo e la mentalità depravata di chi cerca gli eccessi porta in una sola direzione: Aprilia Tuono Factory, con scarico “esseci”, centralina, rapporti accorciati e gomme in mescola. Poi, ovviamente, è una questione di polso…

qUanDO I CUCChIaI nOn SERvOnO PER LO ZUCChERO In alto a sinistra: foto di gruppo al lago di Suviana, prima dei saluti finali. Sopra a sinistra, un particolare delle palette a cucchiaio, o ritrecini, del museo Mulino Cati a Camugnano; l’edificio risale al XVII secolo e un pdf interessantissimo è scaricabile sull'infinito indirizzo www. collegiogeometri.bo.it/public/allegatiNews/aeabd5f9-d986-4dbf-9dc7b1259cee6a76_Mulino%20Cati.pdf. Sopra: passaggio sulla diga del bacino di Suviana, direzione lago di Brasimone.

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LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR SICILIA

di Max Temporali - foto Ciro Regalbuto

Grandi classici

Si chiude a Patti (ME): per il quarto anno consecutivo la tappa siciliana è organizzata da Silipigni Motors, due volte premiato come "top dealer" per aver creato un evento speciale. E non si smentisce: quasi 200 moto, giro panoramico fra la costa e i Monti Nebrodi, cura per i dettagli... cannoli compresi

Q

uando ero piccolo avevo paura della Sicilia. La sentivo nominare solo al telegiornale e mai per cose belle. Vi parlo di quasi quarant’anni fa. Non la consideravo una meta turistica. La Sardegna sì, la Puglia sì, ma la Sicilia no. Poi, cosa vuoi, la vita è imprevedibile e oggi è un’isola che conosco ed amo. Ogni volta che “scendo” è una felicità, stavolta al punto di farmi valutare il trasferimento, un giorno di chissà quando. Si sta bene, eh. E quando sei stanco di girare nella “lavatrice” di Milano, là ti ripulisci. Patti, Gioiosa

130

Km percorsi

2,5

Ore impiegate per l'itinerario

440

Quota più alta raggiunta (San Piero Patti)

6

Litri di benzina

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230 Motociclismo / novembre 2018

Marea, Capo d’Orlando e poi l’entroterra, oppure Brolo, Ponte Naso, San Marco d’Alunzio: non puoi non innamorartene. La velocità della vita passa dai tuoi 300 all’ora abituali, a quella “codice” dei 50. Significa finalmente percepire il tempo che scorre, apprezzarlo. Il clima è da sogno, poter fare il bagno in mare anche nel mese di ottobre è un’attrazione fatale. E poi la gente, non avete idea: donale amicizia e, da lei, avrai tutto. È un’isola serena, nonostante le mille difficoltà del Sud. L’ultimo Spidi Tour, per farvi capire, ha coinvolto quasi 200 motociclisti, qui è sempre così, una grande festa. La voglia di moto, di condividerla soprattutto, raggiunge livelli da fuori di testa. E da Silipigni Motors funziona che non bevi solo il caffè alle otto quando ti presenti, ma ti spari la colazione che non ti aspetti: torte caserecce, bibite, succhi e ciò che non c’è, basta che lo chiedi. Mi presento con una Guzzi V7 III Special, una

moto da vero milanese: all’arrivo volano baci e abbracci, selfie e strette di mano a tutti coloro che avevo già conosciuto la scorsa stagione. Prima di infilare il casco c’è già un favoloso affiatamento, è una carica contagiosa quella dei partecipanti che al Nord arriva invece col treno dopo, a fine giornata. Siamo fatti così, ma nessuno ha colpe. Stavolta ha contribuito anche il programma, molto meno frenetico da un punto di vista motociclistico e con maggior tempo da dedicare a conoscersi, a stare insieme. D’altronde con 200 moto non puoi pensare di fare chissà cosa. Sfiliamo lungo la costa, da Marina di Patti verso Gioiosa Marea. Una vista spettacolare, col profumo di mare che penetra sotto la visiera del casco e la temperatura perfetta per guidare con un giubbotto traforato. A un certo punto incrociamo due Vespa 50 guidate da ragazzi che, vedendoci, invertono il senso di marcia e si aggregano al gruppo. Il

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na

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Regalbuto

piraino Silipigni MotorS pAtti

Esso naso Castell'Umberto

palermo SiCiliA

Sinagra raccuja Ucria

San piero patti

UN BALCONE NATURALE Sopra, la bella strada panoramica che da Patti conduce a Gioiosa Marea (ME).

CALENDARIO SPIDI TOUR 2018 8 6 17 30 5 2 7

TAPPE ITALIA aprile VALERI SPORT (Veneto) maggio SPIDI STORE MILANO (Lombardia) giugno AREA MOTO (Veneto) giugno MOTOLINE (Piemonte) agosto EASY RIDER STORE (Toscana) settembre GUELFA 76 GRUPPO BUSCAROLI (Emilia-Romagna) ottobre SILIPIGNI MOTORS (Sicilia)

ISTANTANEE DI VIAGGIO Per rivivere tutte le tappe dello SPIDI TOUR 2018 guarda le gallery postate sulla pagina Facebook dedicata.

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TOUR 2018 RECAP


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LE NOSTRE INIZIATIVE SPIDI TOUR SICILIA L'ABBRACCIO DEI TRAVELLER Sotto, la canonica foto di gruppo dei partecipanti a fine giro; Max intervista Pasquale, un aficionado dello Spidi Tour, che ha partecipato a tutte le tappe, dalla prima edizione, tranne una (causa cambio data).

Vespino, quello di una volta, là solca ancora le strade con orgoglio. E, viste le pendenze delle salite, capisco pure che non si può guidare col motore originale; magari un bel “102” e un carburatore grosso aiutano ad andare su, allungando il fiato al 2 tempi. Aveste visto come si arrampicavano… Ci hanno accompagnati fino a Piraino, un piccolo borgo di 4 mila abitanti situato a poco più di 400 metri di altitudine; un tempo era definito la perla del Tirreno. Lì c’è la Torre Saracena, serviva per il controllo del traffico navale, venne trasformata in carcere nel 1500 e restaurata nel 1978. Dalla cima della torre, al balcone sul mare, sono 5 minuti a piedi in discesa, fra viottoli e casette di una volta. La vista è splendida, questa terrazza è chiamata belvedere, ma anche “guardiola” dai locali, perché una volta era sfruttata come punto di osservazione in cui

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232 Motociclismo / novembre 2018

A SCUOLA DI SICUREZZA

LEZIONE N° 7: La GIacca muLtIstratO Chi viaggia in moto è soggetto ai cambiamenti di clima. L'abbigliamento 3 strati protegge a diversi livelli e le giacche più evolute permettono fino a 8 combinazioni. I 2 strati interni sono realizzati con pannelli di aerazione chiusa per affrontare le temperature più basse, mentre il cosìddetto guscio è ventilato per il caldo. Gli strati si agganciano tra loro, ma non è necessario ricomporre la giacca ogni volta che si indossa. Quando si prova la taglia di un completo, meglio farlo in configurazione "full". La protezione dal freddo è talmente elevata che basta infilarsi sotto un bel maglioncino poco ingombrante, per guidare

senza impedimenti nei movimenti. Più la giacca è aderente, meno sono gli spifferi d'aria. E poi le protezioni su gomiti e spalle devono collocarsi con stabilità sulle zone interessate, per avere il massimo della sicurezza anche in caso di caduta. Rimuovendo gli strati, si regolano le cinture esterne col velcro, per adeguare la taglia a un abbigliamento meno imbottito. Ricordate i giubbotti degli anni 80, quelli con le maniche removibili ? Tiravi la zip ed eri in gilét. Oggi è fuorilegge, non è certificato. Si usa il traforato, che utilizza una vera e propria rete ad alta resistenza, capace di traspirare più del cotone.

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NOVEMBER 2018

LA "TORRAZZA" SUL MARE Di fianco, la torre saracena del paese medievale di Piraino, chiamata anche "torrazza", che vegliava sul traffico navale e che fu poi trasformata in carcere. Nell'altra pagina, uno dei tanti tornanti del "Piccolo Stelvio" che conduce al borgo, arroccato su un crinale tra i promontori di Capo d'Orlando e Capo Calavà.

LA MOTO: PIAGGIO VESPA

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In Sicilia è il trionfo della Vespa. Tanti cinquantini truccati ereditati nel tempo, ma il sogno resta la moto. I due ragazzini in foto sono un esempio: si sono aggregati a noi per un’aspirazione, che è di sentirsi motociclisti. Si chiamano Antonino e Diego, e i loro occhi erano per la mia Guzzi Special. Una moto da "fighetti", che ti fa fare bella figura: ovunque ti fermi attiri lo sguardo. Un’ammirazione che ho restituito alla loro scelta meccanica veramente rétro: non pensavo fosse un oggetto appetibile per i giovanissimi di oggi. Vedendola ho fatto un salto indietro nel tempo e negli affetti. Perchè la Vespa non è solo uno scooter.

era presente anche un cannone a scopo di difesa. Stavolta, invece, con uno staff perfettamente organizzato, abbiamo trovato una sfilza di cannoli ad attenderci, pericolosi sì, ma solo per la pancia. E non immaginate la bontà; sia dolci sia salati, è questa la primizia. L’entroterra siculo è da girare in moto, non vedo alternative: strade strette, a volte dissestate, parecchie curve e scarso grip. C’è poco da fare i fenomeni, si guida “felpati” come sul bagnato e raramente si può osare di più. Attorno è tutto verde, il panorama si alterna fra colline e mare, ogni sette – otto chilometri c’è un paesino in cui gli abitanti si animano al nostro passaggio, riprendendo col telefonino il sound di un motore che sgasa, il clacson che suona e le mani che salutano come vip. Sfioriamo il Parco dei Nebrodi, ossia la più grande area naturale protetta dell’isola, caratterizzata da grande vegetazione e umidità. Ci sono rane di dimensioni spropositate, sembrano polli. Ecco, in questo tour c’è uno strettissimo connubio fra moto e cibo: ci fermiamo in quella che può sembrare una normalissima azienda agricola, invece è un’oasi del sapore, perché qui si pranza, bivaccando all’aria aperta, con ricotta calda appena sfornata, olive locali, salumi e formaggi fatti in casa e maccheroni siciliani al ragù. Praticamente “boss Silipigni”, come lo chiamo io per ridere, ha pensato a una piccola cerimonia da far saltare le coste come bottoni. E vi direi una bugia se vi raccontassi che avrei preferito accorciare il tempo a tavola per andare in moto… Insomma, ogni Spidi Tour ha la sua storia e questa è l’ultima del 2018. Non limitatevi a leggere queste righe e, se c’è un appuntamento che vi ha colpito di più, annotate il percorso e andateci: sono sicuro che vi lascerà un bellissimo ricordo. Bye bye, amici della strada. 

novembre 2018 / Motociclismo 233

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Turismo

NOVEMBER 2018

SPIDI TOUR 2018

POR TIERRAS DE GRAN CANARIA

Recorremos los rincones más especiales de Gran Canaria en la tercera edición del Spidi Tour en nuestro país, un evento que cada vez tiene una mayor acogida. Texto y fotos: Giordano García.

96 // MOTOCICLISMO.es

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NOVEMBER 2018

S

pidi ha vuelto a organizar en nuestro país uno de sus Spidi Tour, que empezaron el año pasado con una ruta por Málaga y que esta temporada se ha celebrado en Andorra, en primavera, y este pasado 20 de octubre en Gran Canaria. Desde que se lanzaron, miles de motoristas usuarios de la conocida marca de equipamiento italiana han tenido ocasión de recorrer las carreteras europeas en busca de paisajes idílicos y carreteras únicas. Los Spidi Tour están abiertos a cualquiera que quiera disfrutar de una jornada en moto. En esta tercera edición en nuestro país el día amaneció propicio para dar una gran vuelta en moto. En la tienda oficial Spidi, en Las Palmas de Gran Canaria, Moto Boutique Bakken, nos esperaban para el Briefing. Los asistentes fueron llegando en grupos y en muy poco tiempo todos nos encontramos listos para salir. Capitaneados por el Sr. Bakken, salimos de la capital “Canariona” por la carretera GC-31 para enlazar la GC-21 que nos llevó a las alturas, pasando por Teror, Valleseco, y nos desvió a través de una serpenteante y paisajística carretera hasta el Parador de Cruz de Tejeda. Allí se realizó una parada técnica para tomar un café, tan necesaria como respirar... Tras unas mini tertulias, la caravana se puso marcha hacia el sur. Se atravesó el pueblo de Tejeda para alcanzar el conocido Roque Nublo y dejar al este el Pico de las Nieves. Todos los motoristas y acompañantes disfrutaron de estos espectaculares paisajes y de la conexión que se estableció dentro del grupo, gracias a la buena organización y a la elección de la ruta en la isla. Y Llegamos a Meloneras, junto a la Reserva Especial Natural de Las Dunas de Maspalomas, para concluir con un buen almuerzo entre compañeros de afición y risas. LOS SPIDI Tour volverán con nuevas destinos la próxima temporada, así que todos los interesado en pasar una buena jornada en moto y en conocer más de cerca su equipamiento podrán seguir la información en su página web (https:// www.spidi.com/ww_es/spiditour) o en la de Facebook (https://www.facebook.com/ spiditour/)

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SEE YOU ALL TH AT THE 5 EDITION. SPIDI TOUR 2019 IS READY TO GO.


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SPIDI TOUR, THE BEST ROUTES OF EUROPE, A DENSE PROGRAM OF STAGES, EVENTS, RIDING LESSONS AND MUCH MORE. JOIN AND RIDE WITH US.

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