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Magazine della Sostenibilità

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macerata 3- 4 -5

giugno 2011 centro storico

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re giorni all’insegna delle tematiche ambientali, della sostenibilità, del consumo responsabile, dell’intrattenimento in una cornice suggestiva ed importante come il Centro storico di Macerata. Questi i temi guida di Ecologicamente, manifestazione che, giunta alla sua nona edizione, approda finalmente nella nostra città con l’intento di parlare di problematiche, quali quelle ambientali, particolarmente attuali ed importanti per la collettività utilizzando lo strumento dell’analisi, dell’approfondimento e del divertimento, coinvolgendo operatori, aziende, associazioni ed istituzioni in un fitto programma di iniziative (mostre, laboratori didattici, incontri, spettacoli) che intendono fare di Macerata un interessante laboratorio di sperimentazione sulle tematiche della sostenibilità e l’ambiente. Molti sono i punti di forza del progetto, promosso dall’Associazione SpazioAmbiente, ma uno in particolare lo rende un esempio concreto di buona prassi gestionale: il voler far lavorare insieme nella sua definizione e progettazione, senza imporre quindi una formula precostituita, soggetti pubblici e privati, operatori commerciali ed associazioni, istituzioni ed organismi di categoria, tutti impegnati a dare forma ad un’idea che vede nel consumo consapevole e nella diffusione di una cultura ambientale l’obiettivo da centrare. Gli spazi più significativi e prestigiosi della città (le piazze, il Centro Storico, l’Auditorium San Paolo, la Biblioteca Mozzi Borgetti) daranno un valore aggiunto all’idea per dimostrare come la bellezza storica ed architettonica di Macerata può interagire ed integrarsi con le tematiche più avanzate legate alle nuove tecnologie. Un mix felice di antico e moderno che solo la città ricciana possiede e che la rende palcoscenico ideale per questa ed altre iniziative. Appuntamento, dunque, al primo fine settimana di giugno per tingere di verde - il verde della speranza e dell’ottimismo - la nostra città. Sindaco del Comune di Macerata

Romano Carancini

Periodico dell’Associazione Culturale SpazioAmbiente

www.spazioambiente.org

Cultura&Ambiente.

Un binomio imprescindibile per lo Sviluppo Sostenibile.

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i è conclusa la campagna elettorale, anche nella nostra Provincia, e tutti i candidati hanno parlato di sviluppo sostenibile e di ambiente; finalmente! L’ambiente è un argomento “politicamente corretto”. Ma di che cosa parlavano? Questo “lo scopriremo solo vivendo”, come cantava il grande Battisti. Comunque, con l’aggettivo sostenibile e ancor più con il termine ecologico, definiamo qualsiasi cosa: l’economia, i consumi, l’ambiente e persino la cultura. E’ necessario, per qualificare il nostro discorso, che condividiamo alcune definizioni. Prima di tutto: lo sviluppo sostenibile o sustainable development è <<Sviluppo che viene incontro ai bisogni presenti senza pregiudicare i loro propri bisogni>>(WCED, 1897 – Rapporto Brundtland). Lo stesso Rapporto precisa come non si tratti <<di uno stato predeterminato di armonia, ma piuttosto di un processo di cambiamento in cui l’utilizzazione delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali sono resi compatibili con i bisogni futuri, oltre che presenti>> Si tratta quindi di un ampio progetto politico-culturale che intende prima di tutto cercare di conciliare due aspetti apparentemente contrapposti la semplice conservazione della natura ambientale e lo sviluppo economico. La Sostenibilità nel tempo, da movimento di pensiero politico si è trasformato, oggi, nella più importante sfida dello sviluppo futuro, quella che Jeremy Rifkin definisce la Terza Rivoluzione Industriale. La crisi attuale, dimostra del resto la debolezza di

un modello di sviluppo diventato “insostenibile”: siamo stremati dall’usa e getta tanto che le politiche della “rottamazione” sembrano del tutto insoddisfacenti a stimolare nuovi consumi. Ecco che lo sviluppo sostenibile può esserci solo con il cambiamento, che non sarà possibile se non attiveremo tutti i canali possibili: la ricerca che supporti il design e l’architettura con una sempre più attenta valutazione del ciclo viale del prodotto e dei suoi impatti ambientali più un generale, una comunicazione ambientale credibile da parte delle istituzioni e delle aziende, nuove tecnologie informatiche anche a supporto del marketing ambientale e la ricerca di materiali e prodotti sempre più di qualità, sicuri e soprattutto ecologici; il cambiamento avverrà se ci sarà un impegno comune e un nuovo approccio culturale. Quindi, se per cultura si intende un complesso quadro di valori e credenze che caratterizza (proviene da ed influenza) gli attori della comunità sociale, le loro decisioni ed azioni in un processo continuo teso ad affrontare, anticipare e gestire il cambiamento, allora promuovere e investire, anche denaro, sulla cultura, non certo settoriale o specializzata, rappresenta l’unica strada perseguibile per il cambiamento. Ecologicamente è una risposta possibile, un progetto culturale che vuole far crescere anche la conoscenza dei consumatori sia riguardo i prodotti di qualità sia nei confronti dei servizi offerti. Presidente SpazioAmbiente Coordinatore scientifico Ecologicamente

Robertino Perfetti


Foto di Roberto Cherubini


La Camera di Commercio di Macerata e “Ecologicamente”

Le politiche ambientali del Comune di Macerata

La Camera di Commercio di Macerata aderisce al progetto “Ecologicamente”, l’iniziativa che si propone di promuovere stili di vita e di consumo più sostenibili, in programma nei giorni 3,4 e 5 giugno nella nostra provincia. L’interesse dell’iniziativa, dedicata all’ambiente, all’energia, al bio-naturale, rivela innanzitutto la sfida della cultura ecologica, che ha l’obiettivo di creare maggiore consapevolezza negli acquisti e nei servizi offerti. Ma non solo. Si tratta infatti di una cultura che introduce profondi cambiamenti nel modo di vivere la società, determinando un cambiamento in ciascuno, dal cittadino alle imprese. Cambiamento che significa evoluzione, in quanto ispirato ai valori della qualità, del risparmio, della salute, dell’ambiente. La Camera di Commercio condivide pienamente e promuove il valore della qualità nelle imprese, non solo per il beneficio che ne deriva alle stesse, ma in quanto si declina in altrettanti aspetti fondamentali quali l’innovazione, l’opportunità occupazionale, l’attenzione al consumatore. Sono elementi che determinano un cambiamento nel sistema economico, sicuramente un’occasione di rilancio dei nostri prodotti e delle nostre competenze sui mercati nazionali e internazionali. Aprirsi alla Green Economy significa quindi accogliere innanzitutto un nuovo modello culturale, e a SpazioAmbiente va riconosciuto il merito di introdurre nella nostra provincia un dibattito nuovo, interattivo, che parla ai cittadini e per i cittadini, in “un nuovo “spazio” di incontro dove trovare risposte concrete per vivere bene risparmiando”.

“Il Comune di Macerata ha programmato la propria politica ambientale ed energetica adottando un Piano Energetico e Ambientale Comunale (in fase di attuazione) e si è impegnato a ridurre almeno del 20% le emissioni di gas serra attraverso l’adesione al Patto dei Sindaci, che comporterà a breve la redazione di un SEAP (Sustainable Energy Action Plan). Ma l’impatto ambientale di una comunità è fondamentalmente determinato dai comportamenti dei cittadini che la compongono. La programmazione e le conseguenti azioni intraprese dalla Pubblica Amministrazione sono un presupposto indispensabile ma non sufficiente a ridurre i danni provocati all’ambiente. “Ecologicamente” integra le politiche ambientali del Comune, costituendo un momento di coinvolgimento, informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Solo essendo bene informati si possono valutare le conseguenze ambientali delle proprie azioni: dallo scegliere cosa e come consumare al decidere come muoversi. Inoltre, nella maggior parte dei casi, i comportamenti ecologicamente sostenibili tendono ad essere economicamente vantaggiosi. Per sfruttare queste opportunità è necessario che cittadini, famiglie e aziende abbiano un informazione corretta e completa sulle alternative che offre il mercato (filiera corta, biologico, risparmio energetico, etc...) e sulle possibilità offerte dalle amministrazioni pubbliche (mobilità alternativa, raccolta differenziata, etc...). Da questo punto di vista, la tutela dell’ambiente non va vista come un freno allo sviluppo, ma come opportunità di un nuovo sviluppo. In questi tre giorni, i cittadini di Macerata avranno l’occasione per ragionare su tutto questo. E potranno farlo insieme e “in piazza”, che è già un buon inizio.”

Assessore all’Ambiente e alle Attività produttive del Comune di Macerata

Il Presidente

Giuliano Bianchi

Enzo Valentini

Un domanda sempre aperta per la Sibilla di Paola Consolati

Nell’antichità classica fenomeni naturali come terremoti ed anomalie nelle nascite erano un segno inequivocabile del sovvertimento dell’ordine del cosmo, una violazione dell’equilibrio tra la natura e l’uomo che scatenava l’ira degli dei. Ogni volta che l’ambiente circostante diventava minaccioso a causa di catastrofi naturali, pestilenze o carestie, si sentiva il bisogno di interrogare gli oracoli, ovvero santuari dove sacerdoti e profetesse rendevano responsi interpretando le voci della natura: lo scorrere delle acque abitate dalle ninfe, lo stormire delle fronde delle querce sacre a Zeus, le esalazioni provenienti dalle fenditure della Madre Terra. L’uomo antico si interrogava sulle proprie azioni intraprendendo dei pellegrinaggi che erano al tempo stesso percorsi terapeutici e di purificazione. In alcuni santuari era previsto il rito dell’incubazione: il postulante dormiva in una grotta sacra attendendo, nello spazio di un sogno, la venuta del dio che indicava la via da seguire. Si chiedeva per i destini individuali ma soprattutto per il bene della comunità e la sua autoconservazione. Le sibille, in numero di nove secondo la tradizione riportata dallo storico Varrone, erano le più famose profetesse dell’antichità la cui fama si era estesa dalla Grecia all’Asia minore. La città di Cuma, denominata come Delfi ‘’l’ombelico del mondo’’ per essere un centro sacro di riferimento all’interno del mondo classico, era il santuario oracolare più importante della penisola italica. In età medievale la figura della Sibilla cumana, ricordata nel VI libro dell’Eneide virgiliana, fu assimilata a quella della Sibilla appenninica, una fata con il dono della profezia che dimorava in una caverna nelle viscere del Monte Sibilla. Alla ricerca delle proprie origini giunge dall’Oriente ad interrogare la fata un cavaliere errante, il Guerrin Meschino, famoso protagonista del cantare quattrocentesco di Andrea da Barberino. Nell’immaginario medievale, fatto di peccato e santità, di inferno e paradiso, la Sibilla non è più la casta profetessa del dio Apollo ma una incantatrice ed il viaggio del Guerrino una discesa nell’interiorità per l’incontro con il proprio io. Il mito della donna nella caverna rivive in area germanica nel mito del Tannhauser e la montagna dei Sibillini diventa fino al XIX meta di letterati, esploratori e semplici curiosi alla ricerca del volto femminile del sacro. Questo in breve il mito che ha affascinato generazioni di lettori e che è stato parte integrante della cultura orale della società agro-pastorale delle Marche centro-meridionali. Come renderne possibile una rivisitazione alla luce dei più recenti suggerimenti sui comportamenti ecocompatibili ed equosolidali? Sicuramente leggendovi l’insopprimibile esigenza del sacro che è insita nel concetto di natura, anche in quello scientificamente più laico, inteso come mistero che sottende l’indagine scientifica. La natura, oggi come nel passato, parla alle singole coscienze ed è cercando di osservarla che si può entrare in empatia con essa riunendo, nella ricerca ideale che già fu di molti filosofi del Rinascimento, il macrocosmo del creato al microcosmo dell’umano. Come gli uomini antichi ci si dovrebbe porre in ascolto e non imporsi all’ascolto per avanzare continue richieste, ricordando che la Madre Terra può continuare a procreare e ad alimentare solo se rispettata.

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Life Cycle

Per misurare e comunicare

Bike sharing: mobilita’ e condivisione

di Mario Iesari - Greenactions

Come spiegare il Life Cycle Thinking ai non addetti ai lavori ? E’ la valutazione degli impatti ambientali di un prodotto o servizio lungo il suo intero ciclo di vita . Riguarda tutte le attività umane dal momento in cui le materie prime che compongono il prodotto sono estratte dall’ambiente naturale fino a quando lo stesso viene “consumato” o gettato in discarica. La vita può essere breve , pochi giorni o pochi mesi ( un prodotto alimentare deperibile) o lunga decenni (una abitazione). Può esaurirsi entro ristretti ambiti geografici (i famosi prodotti a Km zero) o compiere più volte il giro del mondo. La misura dell’impatto quantifica le materie prime naturali e l’energia consumata, l’acqua inquinata, la Co2 emessa. Tutto viene considerato. Applicando questo metodo è possibile confrontare fra loro soluzioni diverse per soddisfare la stessa esigenza. Si rispetta di più l’ambiente utilizzando una efficiente lavastoviglie o lavando le posate a mano ? E’ preferibile la bottiglia riciclabile in plastica o quella riutilizzabile in vetro ? Le aziende usano l’approccio Life Cycle nella fase di progettazione per scegliere i componenti più ecosostenibili. I consumatori possono ottenere informazioni sull’impatto Life Cycle dei prodotti che intendono acquistare se questi sono dotati di una certificazione chiamata Dichiarazione Ambientale di prodotto . E’ un po’ come la scheda delle informazioni nutrizionali. Difficile, per ora, da decodificare. Un primo importante passo avanti è la consapevolezza che il Life Cycle ci da sugli effetti che ogni nostra singola scelta di consumo ha sull’ambiente.

In Italia sono immatricolate 62 automobili ogni 100 abitanti . Un rapporto che è di un terzo superiore alla media europea e doppio dei paesi più virtuosi Gli effetti negativi di questa situazione sono conosciuti : l’incremento dell’effetto serra, il peggioramento della qualità dell’aria, l’allungamento dei tempi e dei costi di spostamento, il peggioramento del paesaggio urbano e della vivibilità delle nostre città. I progetti di Mobilità sostenibile si propongono per questo motivo di ridurre gli impatti negativi ambientali , sociali ed economici delle nostre esigenze di spostamento. A tale proposito la Bicicletta viene considerata oggi il mezzo più efficiente e sostenibile per gli spostamenti cittadini al di sotto dei 5 km , una percorrenza più che adeguata per coprire la maggior parte delle tratte urbane. Gli studi dimostrano che girare in bicicletta in città è più economico, più veloce, più salutare e più flessibile! Frequentemente oggi l’utilizzo della bici in città prende la forma del Bike sharing. Con questo nome si intende una rete di stazioni da cui è possibile prelevare e riconsegnare biciclette di proprietà pubblica, tramite un sistema di affitto a pagamento con il supporto di sistemi di gestione informatizzati. Tutti i servizi che permettono di condividere (sharing) un bene piuttosto che acquistarlo determinano una maggiore efficienza e quindi una riduzione di costi e di impatto ambientale. Il bene condiviso, la bici in questo caso, viene utilizzato più frequentemente quindi ne servono di meno per ottenere lo stesso servizio per la collettività. Inoltre la gestione del parco di biciclette da parte di un gestore professionale determina ancora una volta una riduzione di costi (e di sprechi) a parità di servizio ottenuto. Ci sono poi altri vantaggi di ordine pratico. L’avvio del bike sharing può rappresentare la modalità migliore per lanciare l’uso della bici in città . Il sistema pubblico permette di superare gli ostacoli alla proprietà privata di biciclette; in molti condomini ad esempio è vietato il parcheggio nei cortili interni. Infine Il Bike sharing metta a disposizione una soluzione sostenibile per gli spostamenti di coloro che per

motivi di lavoro o turismo non abitano nella città. I sistemi di Bike Sharing si sono affermati nelle grandi città europee da Barcellona a Parigi da Londra a Berlino. Buoni risultati in Italia si stanno ottenendo anche a Torino, Milano, Venezia. Importante notare che l’affermazione del Bike sharing si accompagna anche al rilancio dei sistemi di trasporto pubblici (bus e metro) con cui si integra perfettamente. Il principale limite allo sviluppo del Bike Sharing è rappresentato dalla disponibilità di spazi sicuri per le Biciclette; non solo le piste ciclabili ma anche regole e comportamenti che riducono l’aggressività degli automobilisti. Una recente evoluzione vede l’impiego delle biciclette a pedalata assistita (elettriche) che possono permettere l’uso delle bici anche in territori collinari e/o da persone con poca abitudine all’attività fisica.

www.worldimension.it

Internet e sostenibilità:

il ruolo chiave della rete tra conoscenza e partecipazione di Paola Valeri Redattrice su www.Greenbiz.it

Internet come opportunità, mezzo e terreno privilegiato per diffondere la nuova cultura della sostenibilità, in grado di generare conoscenza sulle tematiche ambientali, di creare coinvolgimento e partecipazione ad azioni e percorsi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Il ruolo della rete ed in particolare del web 2.0 in questo ambito è infatti duplice: da una parte essa sviluppa la consapevolezza ambientale dei cittadini, mettendo a portata di click innumerevoli fonti di informazione sul tema della sostenibilità, dall’altra spinge ognuno di noi all’azione ed alla partecipazione attiva, offrendo a tutti la possibilità di agire con consapevolezza, di confrontarsi con altri membri delle community, di dire la propria anche sui prodotti che acquistiamo o sulle iniziative sociali delle aziende. Infatti, non dimentichiamolo, internet è attualmente considerato anche il canale di comunicazione più utilizzato dalle imprese che operano nella green economy. In particolare sono proprio i social media, espressione dell’approccio partecipativo del web 2.0, a svolgere sempre più un ruolo chiave in questo ambito. Tra social media e comunicazione green c’è infatti una grande affinità. Gli elementi chiave della comunicazione nell’economia della sostenibilità sono senza dubbio trasparenza, credibilità e coinvolgimento. Gli stessi principi che sono alla base del funzionamento dei social network. Grazie alle nuove opportunità di partecipazione diretta offerte dalla rete, i consumatori attenti all’impatto ambientale delle loro scelte di consumo sono ora più forti e possono far sentire la loro voce fino ad influenzare le scelte aziendali. Come? Ad esempio offrendo consigli per la creazione di un nuovo prodotto o per migliorare le caratteristiche di un servizio, o ancora, esprimendo i propri dubbi e ponendo le proprie domande. Di rimando le aziende, ormai consapevoli dell’irreversibilità di questo processo, si affidano alla rete per creare un filo diretto con questi nuovi consumatori. E lo fanno, oltre che sui principali social media, anche attraverso la creazione di siti aziendali specifici finalizzati a stimolare il dialogo su temi “green” e a conoscere le preferenze degli eco-consumatori. Potranno così avere feed back diretti sull’uso dei loro beni o servizi utili a migliorare l’offerta, costruire o rafforzare il senso di community attorno al marchio, beneficiare del passaparola in rete. In più il web, come canale aperto con i propri clienti/sostenitori, viene utilizzato da aziende ed associazioni di varie tipologie per comunicare riguardo le cause sociali ed ambientali da esse sostenute. L’obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico per ottenere interesse, collaborazione, fondi, e quindi il maggior impatto e la maggiore efficacia possibile. La rete non è solo un grande contenitore di informazioni; è nello stesso tempo luogo di confronto e dialogo, strumento attivo di aggregazione e stimolo alla partecipazione a disposizione di cittadini, imprese ed associazioni per proseguire insieme nel percorso verso lo sviluppo di una società e di un’economia più sostenibili.

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Nuovi strumenti per un nuovo modello di spesa Lo shopper compostabile nel contesto delle raccolte differenziate della frazione organica. Recenti studi nel settore della grande distribuzione mostrano quanto stia crescendo la sensibilità dei cittadini verso la sostenibilità ambientale dei prodotti di largo consumo; i consumatori, le autorità pubbliche, la grande distribuzione sono dunque sempre più sensibili e attenti ad orientare gli acquisti in modo da ridurre gli impatti ambientali. In particolare, i sacchi per l’asporto merci monouso distribuiti alle casse dei supermercati (i “sacchi per la spesa”di plastica) sono considerati con molta preoccupazione in quanto dotati di alcune caratteristiche potenzialmente negative. In primo luogo perché i sacchi per la spesa sono prodotti in quantità enormi a livello mondiale; solo in Italia si stima che siano distribuiti 5 miliardi di sacchi l’anno. I sacchi per la spesa sono ben noti per il fatto di essere abbandonati in modo incontrollato nell’ambiente. Il rilascio incontrollato non è chiaramente un problema specifico dei sacchi, bensì un problema di natura sociale che deve essere contrastato con l’educazione al rispetto ambientale e al rispetto del bene pubblico. Tuttavia, a causa dell’eccessivo utilizzo, la quantità di sacchetti abbandonati risulta alta in valore assoluto, con la creazione di un problema non solo estetico ma soprattutto ambientale. Sono infatti ormai noti alla comunità scientifica gli effetti della “micropollution”, l’inquinamento dovuto alla “polverizzazione” dei sacchetti nell’ambiente e al “littering” marino per il quale UNEP nel 2009 ha calcolato un’incidenza dei sacchetti è pari al 9,4% dell’inquinamento marino complessivo; secondi solo alla presenza di filtri di sigarette. Un inquinamento che compromette gravemente tutta la catena alimentare, l’ecosistema dei mari e la fertilità dei suoli (fonte: rapporto UNEP - United Nations Environment Programme 2009). Esistono quindi motivi fondati per cercare di ridurre l’impatto dei sacchi, individuando le soluzioni migliori. Le amministrazioni e la GDO si sono attivate da tempo per definire progetti che possano fornire un esempio di pianificazione per un nuovo modello di spesa che avesse i seguenti obiettivi: l promuovere, agevolare e sostenere il progressivo adeguamento degli esercizi commerciali coinvolti al divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l’asporto di merci, introdotto dalla L. 27/12/1996, n° 296 (Legge Finanziaria 2007); n diffondere l’uso degli shopper nei terrritori che sono biodegradabili e compostabili secondo la norma EN 13432; n creare un modello esportabile in altri contesti territoriali n promuovere la cultura ambientale dei commercianti e dei cittadini, nonché la gestione corretta e sostenibile dei rifiuti prodotti, mediante l’utilizzo di shopper biodegradabili riutilizzabili anche ai fini della raccolta differenziata n promuovere la riduzione dei rifiuti alla fonte E’ dunque evidente la volontà sempre più marcata di incentivare a medio termine anche la raccolta differenziata della frazione organica, perché attraverso il riutilizzo dello shopper biodegradabile e compostabile si potrà anche intercettare una maggiore quantità di rifiuto organico, che rappresenta il 30-40% del rifiuto complessivo.

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L’impegno di iGuzzini per la tutela dell’ambiente I prodotti iGuzzini sono realizzati prevalentemente in alluminio, materiale riciclabile Forniamo versioni dimmerabili DALI per la maggior parte degli apparecchi che vendiamo. Nonostante il costo iniziale leggermente superiore, queste soluzioni si rivelano estremamente vantaggiose per il cliente in termini di risparmio energetico e di semplificazione della manutenzione. n Ci impegniamo a fornire sempre la quantità minima di corpi illuminanti adottando la sorgente luminosa ottimale in funzione del progetto, assicurando nel contempo l’effetto luminoso desiderato dal cliente. n Stiamo lavorando per sviluppare sorgenti luminose sempre più efficienti, ad esempio i LED per l’illuminazione di emergenza. n iGuzzini ha costruito la nuova sede centrale a Recanati nel rispetto di severi criteri di tutela ambientale, come ampiamente documentato in una apposita pubblicazione. Attualmente stiamo progettando una nuova sede per la filiale britannica a Guildford, sempre attenendoci rigorosamente a criteri di basso impatto ambientale, come testimoniato dall’ottima valutazione BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) ottenuta per la performance ambientale dal progetto. Trattamento delle emissioni atmosferiche inquinanti n Il processo di verniciatura provoca l’emissione di sostanze inquinanti. Nel 2003 la iGuzzini ha realizzato un impianto di post-combustione nel quale vengono convogliate tutte le emissioni provenienti dagli impianti di verniciatura. n La concentrazione di solvente nel pretrattamento è pari a circa 170mg/m3. Le specifiche tecniche della macchina prevedono un livello massimo di emissioni pari a 20 mg/m3, ma i collaudi finali con la macchina in funzione rivelano una concentrazione di 11 mg/m3. Il limite imposto dalla legge è di 50 mg/m3. n L’impianto è finalizzato unicamente al rispetto dell’ambiente e non reca alcun vantaggio alla produzione in termini economici o di qualità. Trattamento delle acque industriali n L’acqua utilizzata nelle lavorazioni industriali viene prelevata da pozzi scavati nel terreno aziendale, evitando così l’impiego della più costosa e “preziosa” acqua potabile. n Una volta utilizzata, l’acqua viene fatta passare in un depuratore che elimina tutte le sostanze di rifiuto. Nel 2004 la iGuzzini ha sostituito il sistema di trattamento delle sostanze chimiche esistente con un nuovo impianto dalle maggiori capacità, in considerazione della continua crescita dell’azienda. n Allo stato attuale, l’impianto esegue il trattamento di 90 m3 di acqua al giorno, a fronte di una capacità produttiva di circa 170 m3. n Al termine del processo, l’acqua viene raccolta in un grande serbatoio dal quale viene prelevata e riutilizzata dalla iGuzzini. Rifiuti n La iGuzzini ha introdotto un sistema di raccolta differenziata per gli sfridi e gli scarti di produzione. n Gli sfridi della lavorazione industriale (alluminio, ferro, vetro) vengono rivenduti. n Gli scarti dei materiali termoplastici (policarbonato) vengono sottoposti a triturazione presso l’azienda e consegnati ad un fornitore esterno che provvede a “rigenerare” il materiale e a riconsegnarlo per il riutilizzo. n Laddove possibile, le operazioni di triturazione e riutilizzo dei materiali vengono eseguite nell’ambito del processo di stampaggio a iniezione. Conformità alla norma ISO 14000 n In termini pratici, la iGuzzini opera in già in conformità a procedure allineate alla norma ISO 14000. n È stato redatto un Manuale di Gestione del sistema ambientale seguendo lo schema generale del Manuale del Sistema qualità ISO 9000. Questo Manuale del Sistema di gestione ambientale è attualmente in fase di revisione in un’ottica di futuro ottenimento della certificazione ambientale. n L’ufficio di Assicurazione qualità è attualmente impegnato nell’implementazione di tutte le attività necessarie al fine di ottenere ufficialmente la certificazione ISO 14000. n n

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La Camera di Commercio e i controlli sulla sicurezza dei prodotti di Claudia Guzzini Responsabile Area tutela del mercato - Camera di Commercio Macerata

Come essere sicuri di ciò che acquistiamo? Come e cosa scegliere per acquistare prodotti che non facciano correre rischi a chi li usa? A queste domande cerca di dare precise risposte la campagna sulla sicurezza dei prodotti promossa dalla Camera di commercio di Macerata, Area Tutela del mercato. Il piano di azione del Sistema camerale, messo a punto a seguito del Protocollo di intesa tra Ministero dello Sviluppo economico e Unioncamere, prevede un rafforzamento delle attività camerali di vigilanza e controllo sui prodotti immessi sul mercato al fine di accrescere la tutela del consumatore e favorire la trasparenza del mercato. L’iniziativa ha il fine di salvaguardare il commercio dalla concorrenza sleale e porre il consumatore nelle condizioni di acquistare prodotti idonei e sicuri. Funzionari della Camera di commercio, identificabili mediante tessera di riconoscimento, si recheranno presso fabbricanti, importatori e distributori per verificare, mediante l’esame a campione dei prodotti, la corretta applicazione della normativa vigente. I controlli riguarderanno: i prodotti tessili, i giocattoli, i prodotti elettrici, i dispositivi di protezione individuale (es: occhiali da sole), la verifica degli strumenti di misura (dalle bilance ai distributori di carburante), i metalli preziosi. In caso sia ritenuta la non conformità tecnica o normativa del prodotto si procederà al prelievo di uno o più campioni e si provvederà al loro invio presso i laboratori di analisi specializzati per l’accertamento definitivo. Il rafforzamento dell’attività di vigilanza e controllo sui prodotti immessi sul mercato non può prescindere da un’ attività di sensibilizzazione ed informazione

rivolta alle imprese, ai consumatori ed alle associazioni di categoria sulle problematiche della sicurezza dei prodotti. In tale contesto si colloca la campagna informativa che prevede la realizzazione di un ciclo di seminari sulla sicurezza e sulla qualità di alcune tipologie di prodotti (tessili e calzature, prodotti elettrici e giocattoli) con l’intento di fornire al consumatore gli strumenti necessari per una scelta di acquisto sicura; di sensibilizzare le imprese attraverso l’illustrazione del quadro normativo che regola la sicurezza delle tipologie di prodotti presi in esame e di analizzare i diritti e i doveri in capo a ciascuno degli attori coinvolti dalla produzione, alla commercializzazione al consumatore finale. I primi due incontri, nello scorso mese di maggio, hanno registrato una notevole partecipazione di pubblico interessato ad approfondire le novità introdotte dal Codice del consumo a tutela dei consumatori e a conoscere gli adempimenti normativi a cui sono soggette le imprese che producono, importano o commercializzano i prodotti tessili. Sono previsti altri due incontri che si terranno presso la Camera di commercio di Macerata in Via T. Lauri 7, giovedì 16 giugno p.v. alle ore 15.00 sul tema “La vigilanza sui giocattoli” , nel corso del quale verrà affrontata la tematica della sicurezza dei giocattoli e analizzata la complessa normativa nazionale e comunitaria che disciplina il settore. Verranno analizzati i requisiti di non pericolosità e di non tossicità che i giocattoli debbono possedere. Sarà inoltre presentata una rassegna dei rischi più comuni alla salute e all’incolumità dei piccoli con-

sumatori. Giovedì 23 giugno p.v. alle ore 15.00 sul tema “La vigilanza sui prodotti elettrici”: verranno approfonditi i requisiti essenziali di sicurezza, le indicazioni obbligatorie con i relativi simboli grafici, gli obblighi e le responsabilità a carico del produttore, dell’importatore del distributore nella vendita di piccoli elettrodomestici. Anche in questo caso saranno posti all’attenzione dei presenti degli esempi pratici di prodotti potenzialmente pericolosi. Favorire un rapporto sempre più trasparente tra chi offre sul mercato i prodotti e i servizi e chi li acquista e ne giudica la qualità: è questo uno dei compiti e degli obiettivi della Camera di Commercio, che si pone come soggetto terzo e imparziale tra imprese e consumatori. Nella certezza che solo un mercato trasparente può essere competitivo e che la correttezza e il rispetto delle regole possono consentire lo sviluppo del sistema economico con sicuri vantaggi sia per le imprese sia per i consumatori. Questi principi sono alla base dell’attività dell’Area i Tutela del Mercato della Camera di Commercio di Macerata, naturale luogo di incontro tra i soggetti presenti sul mercato, portatori di diverse esigenze, che si incontrano nella trasparenza e nella correttezza dei comportamenti. Per maggiori informazioni www.mc.camcom.it Seminari informativi sulla sicurezza dei prodotti.

A tutela del consumatore e delle piccole iprese Per Confartiginato100% Made in Italy significa fatto integralmente in Italia così come stabilito dalle disposizioni di legge 166/ 2009 art. 16. Partendo da questo importante messaggio la nostra Associazione ha dato inizio già dallo scorso anno ad una campagna mediatico-informativa finalizzata a mettere in atto una serie di azioni utili a guidare le imprese all’utilizzo del 100% Made in Italy. La campagna ha avuto come obiettivo prioritario quello di informare gli imprenditori sulle opportunità che l’apposizione del marchio 100% Made in Italy possono dare alle aziende che posseggono i requisiti per il suo utilizzo ma anche quello di documentare ai consumatori la reale provenienza delle merci lasciando poi loro la possibilità di orientare eventuali acquisti attraverso scelte consapevoli. Una campagna, quella lanciata da Confartigianato Imprese Macerata, che partendo dal territorio, si è poi allargata a tutto il territorio nazionale. Un’ azione guidata esclusivamente dall’esigenza di trasparenza e rispetto per i consumatori: solo così si renderà ancora credibile il “Made in Italy”, si difenderà il lavoro italiano, le nostre specializzazioni professionali, la qualità dei prodotti, il rispetto per l’ambiente e la salute di tutti. Tutto semplice, allora? Purtroppo no!! Infatti, dal punto di vista legislativo, esistono almeno due letture distinte (e distanti) del “fatto in Italia” : n la possibilità secondo il regolamento CEE, di apporre il marchio “ Made in Italy” a quei prodotti che abbiano avuto, a prescindere dalla mano d’opera e dalle materie prime utilizzate, l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale in Italia; n la possibilità ancora di utilizzare il marchio “100% Made in Italy” (legge 166/2009 art. 16) per i prodotti “il cui disegno , progettazione, lavorazione e confezionamento siano compiuti esclusivamente nel territorio italiano. Alla luce di quanto sopra ci sembra evidente che la confusione in materia sia frutto soprattutto della legislazione esistente. Senza voler dare giudizi o fare critiche alle scelte imprenditoriali di chi opta per la produzione dei beni fuori confine, quello che vogliamo è la tutela del lavoro italiano, delle imprese artigiane e soprattutto la tutela del consumatore e che pertanto l’informazione sui prodotti sia la più trasparente possibile. Non si tratta di protezionismo ma di chiarezza e rispetto del vero e unico prodotto fatto in Italia che necessariamente deve incarnare le discipline della tanto attesa legge 166/2009 art. 16, legge voluta e sostenuta da sempre da Confartigianato Imprese Macerata a sostegno del consumatore e delle piccole imprese che da sempre esprimono la vera essenza della qualità italiana.

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Ecologicamente rappresenta una novità nel panorama delle manifestazioni dedicate all’ambiente, all’energia, ed al bio/naturale. Si è raccolta una sfida culturale ecologica: creare maggiore consapevolezza negli acquisti e nei servizi offerti. Come? Informando e, soprattutto, presentando prodotti e servizi di aziende che progettano, lavorano e producono nel rispetto dell’ambiente. Ecoincontri, talk show, laboratori per ragazzi, concorsi e soprattutto un percorso espositivo con la partecipazione di aziende, di enti e di associazioni con propri stand, rappresentano i veri strumenti di comunicazione di questa manifestazione. Ecologicamente vuol dire agire ed acquistare in modo consapevole, ben informati ed in modo responsabile. Si vuole proporre una nuova cultura ambientale, non solo sensibilizzando l’opinione pubblica e/o creando falsi allarmismi, ma informando e dando risposte concrete! Ecologicamente è un nuovo “spazio” di incontro dove trovare risposte concrete per vivere bene, risparmiando.

Regione Marche

à t i l i b i n e t s o s a l l la piazza de

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giugno 2011 programma


Eco incontri Venerdì 3 giugno ore 9.00 - 12.30 (Auditorium San Paolo - Piazza della Libertà)

Formazione e nuove opportunità occupazionali nel mondo della green economy e del Made in Italy. Con il patrocinio e la partecipazione:

Regione Marche - Camera di Commercio di Macerata - Università di Macerata - Università di Camerino Cosa stanno facendo il nostro sistema scolastico, le organizzazioni imprenditoriali e le singole realtà produttive della nostra regione per adeguare le loro strategie alle esigenze della green economy? Cosa sanno i giovani che si affacciano al mondo del lavoro o della formazione superiore delle nuove competenze? Come pensano di approfittare delle opportunità dei green job per sfuggire ai rischi di una perdurante e perenne precarietà? Tutti i soggetti coinvolti, prendendo spunto anche dai risultati di una ricerca di mercato sugli studenti maceratesi, ne discuteranno insieme con l’obiettivo di proporre esperienze ma soprattutto di informare chi oggi sceglie di giocare le sue competenze per costruire il futuro. Interventi Saluto e introduzione Marco Gisotti - Giornalista ed autore del libro “Guida ai green jobs” Fabio Montanini - Dirigente P.F. Servizi per l’impiego e Formazione Ubaldo Urbani - Ass.re alla Pol. del Lav.del Comune di Macerata Fabio Renzi - Segretario SYMBOLA della Regione Marche Mario Iesari - Greenactions Paola Nicolini - Università di Macerata - Direttore del Centro Ateneo Presentazione da parte degli studenti dell’ITAS “M. Ricci” Moderatore: Robertino Perfetti - Presidente SpazioAmbiente per l’Orientamento, il Tutorato e i Rapporti con le imprese e il mondo del lavoro dei dati del questionario “Green job” somministrato Maria Federica Ottone - Università di Camerino - Scuola di Architettura e Design Si ringrazia l’ITAS “M. Ricci” per il lavoro svolto nella elaborazione dei dati agli studenti del quarto anno degli istituti superiori del questionario. Cristina Loccioni - Process analist - Gruppo Loccioni e licei maceratesi. Realizzato in collaborazione con Greenactions

Venerdì 3 giugno ore 15.30 - 18.00 (Auditorium San Paolo - Piazza della Libertà)

Riqualificazione sostenibile degli edifici del centro cittadino. Con il patrocinio e la partecipazione:

Regione Marche - ANCI Marche - ANCE Marche - ANCE Macerata - IN/ARCH Marche - Ordine degli Architetti di Macerata Mentre la realizzazione di nuove abitazioni segna il passo per gli effetti della crisi e per i limiti posti da una insufficiente gestione ed inadeguato uso del territorio, il patrimonio immobiliare vecchio ed inefficiente dal punto di vista energetico, offre una grande opportunità per l’affermazione di una filiera edile di qualità. I meravigliosi centri storici italiani e più in generale i centri urbani delle nostre città, spesso colpevolmente dimenticati a favore di anonime e non sostenibili “periferie”, possono trovare una occasione di rilancio in progetti che integrano riqualificazione urbanistica, riqualificazioni degli immobili, innovazione tecnologica ed infrastrutturazione per più efficienti servizi pubblici a sostegno di nuove prospettive di vita e di lavoro. La qualità del vivere e la sostenibilità ambientale possono diventare realtà grazie anche all’innovazione dei sistemi di produzione e di utilizzo dell’energia che si connettono in reti sempre più intelligenti. Esperienze locali, comunicazioni Interventi Saluto e introduzione

Romano Carancini - Sindaco del Comune di Macerata Lino Frapiccini - Presidente ANCE Macerata

Mario Andrenacci - Presidente ANCI Marche Massimo Ubaldi - Presidente ANCE Marche Silvio Argentati - Consigliere Direttivo Nazionale IN/ARCH Enzo Fusari - Presidente Ordine degli Architetti di Macerata Francesca Meloni - European Affairs Manager Indesit Company SpA

Conclusioni

Luigi Viventi - Assessore Regionale Governo del territorio ed urbanistica Moderatore: Robertino Perfetti - Presidente SpazioAmbiente Realizzato in collaborazione con Greenactions

Sabato 4 giugno ore 18.00 - 19.30 (Auditorium San Paolo - Piazza della Libertà)

Consumatori e cittadini consapevoli. Bio, eco o naturale: che cosa acquistare? Con il patrocinio e la partecipazione:

Regione Marche - Università di Macerata - Camera di Commercio di Macerata - Confartigianato Imprese Un prodotto “green” necessariamente soddisfa le esigenze di prestazioni, convenienza e sicurezza dei suoi acquirenti. La sostenibilità è quindi l’ultima, ma solo in ordine di tempo, delle caratteristiche che determinano il valore di un prodotto. Ha introdotto però nuovi termini, nuove etichette, nuove caratteristiche che i consumatori fanno fatica a comprendere e maneggiare. Cittadini criticamente informati, capaci di far valere i propri diritti e le proprie preferenze possono spingere fortemente verso il cambiamento. Conclusioni Partecipano Antonio Canzian - Assessore regionale - con delega “Tutela dei consumatori” Silvana Santinelli - Referente Adiconsum Marche Enzo Valentini - Assessore all’Ambiente e alle Attività commerciali Rapini Vladimiro - Responsabile IPER area Romagna, Marche e Abruzzo del Comune di Macerata Moderatore: Robertino Perfetti - Presidente SpazioAmbiente Alessio Cavicchi - Docente di Economia e Marketing Agroalimentare - UNIMC Paolo Capponi - Confartigianato Imprese Realizzato in collaborazione con Coop Adriatica Maria Leonori - Vice segretario generale della Camera Commercio di Macerata Responsabile della Fede Pubblica

Venerdì 3 giugno ore 12.00 (Auditorium San Paolo - Piazza della Libertà) TERRAVIVA firma del protocollo di intesa tra l’Accademia di Belle Arti di Macerata e l’Associazione Nazionale Città della Terra Cruda

Venerdì 3 giugno ore 12.30 (Spazio Mirionima - Piazza della Libertà) Inaugurazione della mostra: TERRAVIVA natura arte tecnologia Accademia di Belle Arti di Macerata - Cattedra di Decorazione

Venerdì 3 giugno ore 17.30 -19.00 (Galleria degli Antichi Forni) Giocare, perche?

Stefania Monteverde - Assessore del Comune di Macerata Paolo Carassai - Presidente associazione La Goccia Onlus Interventi : Il diritto al gioco - Maura Marchegiani (avvocato) La scuola del gioco - Annamaria Cacciamani (insegnante) La sacralità del gioco - Francesca Serra (giornalista Rai) Saluti :

Realizzato in collaborazione con La Goccia Onlus Regione Marche

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Sabato 4 giugno ore 9.00 - 12.00 (Auditorium San Paolo - Piazza della Libertà) C’era una Foglia - quando l’ambiente è protagonista Premiazione del concorso (8° edizione ) “Una Fiaba dedicata alla Luna” Presentazione del nuovo libro Con la partecipazione del dott. Giordano Giostra (Referente Regionale di “Okkio alla Salute”)

Domenica 5 giugno ore 11.00 (Auditorium San Paolo - Piazza della Libertà) Vivere con lentezza - Incontro con Bruno Contigiani

Presidente dell’associazione Vivere con lentezza. In collaborazione con la condotta Slow Food di Corridonia; a seguire: aperitivo Slow a cura di Tosca Leboroni - Nel mondo di Alice, con vini biologici, prodotti a km Zero e presidi Slow food (Enoteca Antichi Forni). Segreteria organizzativa - Referente: dott. Pietro Vitale pietro.vitale.pmg3@alice.it - Tel. fax 0734.217242 - cell. 338.6520160


In collaborazione con i commercianti ristoratori ed albergatori maceratesi

Programma

Venerdì 3 giugno

Sabato 4 giugno

Eco incontro ore 9.00 - 12.30 (Auditorium San Paolo)

Eco incontro ore 9.00 - 12.00 (Auditorium San Paolo)

Formazione e nuove opportunità occupazionali nel mondo della green economy e del Made in Italy All’interno del convegno, ore 12.00 TERRAVIVA firma del protocollo di intesa tra l’Accademia di Belle Arti di Macerata e l’Associazione Nazionale Città della Terra Cruda

dalle ore 7,00 (Piaggia della torre)

Golosando naturale, colazione e torte naturali presso DoppioZeroLab - Tel. 0733264369

ore 10.00 - 18.30 (Spazio Mirionima - Piazza della Libertà) TERRAVIVA - natura, arte e tecnologia Accademia delle Belle Arti di Macerata Cattedra di decorazione ed Associazione nazionale Terra Cruda

ore 9.00 - 12.30 e 15.30 - 19.00 (Auditorium San Paolo) Silvio Craia e Anna Donati per Ecologicamente

Eco incontro ore 15.30 - 18.00 (Auditorium San Paolo)

Riqualificazione sostenibile degli edifici del centro cittadino

Eco incontro ore 17.30 - 19.00 (Antichi Forni - Piaggia della Torre) Giocare, perché? (in collaborazione con l’associazione La Goccia Onlus)

ore 19.00 (Antichi Forni)

Inaugurazione C’era una Foglia L’ambiente: una fiaba a colori Mostra degli illustratori

ore 17.00 - 20.00 (Antichi Forni)

Ri Giocattolo Mercatino/scambio di giocattoli usati, a cura dell’Associazione La Goccia Onlus

C’era una Foglia - quando l’ambiente è protagonista Premiazione del concorso (8° edizione ) “Una Fiaba dedicata alla Luna”

dalle ore 7,00 (Piaggia della torre)

Golosando naturale, colazione e torte naturali presso DoppioZeroLab - Tel. 0733264369

ore 10.00 - 18.30 (Spazio Mirionima - Piazza della Libertà) TERRAVIVA - natura, arte e tecnologia Accademia delle Belle Arti di Macerata Cattedra di decorazione ed Associazione nazionale Terra Cruda

ore 9.00 - 12.30 e 15.30 - 23.00 (Auditorium San Paolo) Silvio Craia e Anna Donati per Ecologicamente

Eco incontro ore 18.00 - 19.30 (Auditorium San Paolo) Consumatori e cittadini consapevoli. Bio, eco o naturale: che cosa acquistare?

ore 16.00 - 23.00 (Antichi Forni)

Ri Giocattolo Mercatino/scambio di giocattoli usati, a cura dell’Associazione La Goccia Onlus

ore 16.00 - 23.00 (Antichi Forni) L’ambiente: una fiaba a colori Mostra degli illustratori

ore 16.00 - 17.00 (Antichi Forni)

Angolo lettura NPL - progetto “Nati per leggere” A cura dell’Associazione “Luna a dondolo”

ore 19.00 (Enoteca Antichi Forni)

Aperitivo Slow a cura di Tosca Leboroni - Nel mondo di Alice, con vini biologici, prodotti a km Zero e presidi Slow food Info: 340.4741237

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giugno

NotteVerde

Domenica 5 giugno

ore 10.00 (Centro storico - ritrovo in Piazza della Libertà)

Giocare in bici per la città (In collaborazione con Associazione Ciclo Stile)

Eco incontro ore 11.00 (Auditorium San Paolo)

Vivere con lentezza - Incontro con Bruno Contigiani - presidente associazione Vivere con lentezza. In collaborazione con la condotta Slow Food di Corridonia, a seguire: aperitivo Slow a cura di Tosca Leboroni - Nel mondo di Alice, con vini biologici, prodotti a km Zero e presidi Slow food.

ore 10.00 - 19.00

EXPO/MERCATINO EXPO (Auditorium San Paolo, Piazza Vittorio Veneto) Enti, associazioni, aziende e produttori

ore 10.00 - 19.00 (Piazza Vittorio Veneto)

Mercatino del Bio, naturale e solidale Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) di Macerata

ore 10.00 - 19.00 (Auditorium San Paolo)

Silvio Craia e Anna Donati per Ecologicamente

ore 10.00 - 18.30 (Spazio Mirionima - Piazza della Libertà) TERRAVIVA - natura, arte e tecnologia Accademia delle Belle Arti di Macerata Cattedra di decorazione ed Associazione nazionale Terra Cruda

ore 10.00 - 12.30 e 15.30 - 19.00 (Antichi Forni) Ri Giocattolo Mercatino/scambio di giocattoli usati, a cura dell’Associazione La Goccia onlus

ore 10.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00 (Piazza Vittorio Veneto)

ECOPARCO - 1° Festival dei laboratori didattici Spazio dedicato ai bambini e bambine, che ospiterà laboratori didattici, spettacoli, mostre per sviluppare nei più giovani la cultura ed il rispetto delle risorse e della sostenibilità ambientale; con l’Associazione Centro Riabilitazione Equestre “Cavallo a Dondolo” Onlus - www.cavalloadondolo.org

Durante tutta la manifestazione saranno aperti alle visite i musei comunali della città. Info: 0733 256361

ore 18.00 - 24.00

Con Ecologicamente i ristoranti del centro storico propongono piatti a km 0, prodotti biologici, menù vegetariani ed enogastronomia “sostenibile”.

ore 18.00 - 24.00 (Piazza Vittorio Veneto)

Angolo lettura NPL - progetto “Nati per leggere” A cura dell’Associazione “Luna a dondolo”

ore 18.00 - 24.00 (Piazza Vittorio Veneto)

Slow Food - Spazio dedicato alla presentazione-resoconto del progetto degli “Orti in Condotta.

ore 18.00 - 20.00 (Piazza Vittorio Veneto)

Laboratorio “Ri-arte” Nuova associazione OZ e Legambiente Macerata

Ai Cancelli - Ristorante Via Mozzi, 9 - 0733 264996 Da Ezio - Trattoria Via Crescimbeni, 65 - 0733 232366 Il Cortile - Trattoria Via T. Lauri, 15 - 0733 235051 Il Ghiottone - Self service Via Gramsci, 30 - 0733 234219 Il Pozzo - Ristorante /birreria Vicolo Costa - 0733 232360 Il Sorriso - Ristorante/pizzeria VicoloSferisterio - 0733 232567 Kitch&art restaurant & Co C.so della repubblica, 47 - 0733 235811 La Volpe e l’uva - Ristorante Via Berardi, 39 - 0733 237879 Osteria dei Fiori - Ristorante Via Lauro Rossi, 61 - 0733260142 Osteria dei Pigliapochi - Ristorante Vicolo Rota - 0733 264393 Pathos - Ristorante /bar C.so della Repubblica, 31 - 0733 233357 Roxy Bar - Ristorante/bar Via Garibaldi, 57 - 0733 232373 Taverna San Giuliano - Ristorante Via Crispi - 0733 263704

EXPO/MERCATINO EXPO (Auditorium San Paolo, Piazza Vittorio Veneto) Enti, associazioni, aziende e produttori

Mercatino del Bio, naturale e solidale Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) di Macerata

ore 16.00 - 17.00 (Antichi Forni)

ore 16.00 - 20.00 (Piazza Vittorio Veneto)

Agricoltura sostenibile Area stand promossa da COLDIRETTI

ore 10.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00 (Piazza Vittorio Veneto)

Slow Food - Spazio dedicato alla presentazione-resoconto del progetto degli “Orti in Condotta”, portato avanti con 14 scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di Macerata.

ore 15.00 - 19.00 (Piazza della Libertà)

ore 18.00 (Piazza Vittorio Veneto)

Laboratorio eco “PORTA LA SPORTA” promosso da WWF Marche

ore 21.00 (Piazza Cesare Battisti)

Defilé di moda - Fashion green Protagonisti gli studenti del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata

ore 22.00 (Piazza Cesare Battisti)

Defilé di moda - Fashion green (Organizzazione: Associazione culturale Macerata Eventi)

ore 21.30 (Cortile del Municipio)

CONTEMPORANEAMENTE Performance di arte e musica jazz (artisti in scena... a Km 0!) Saranno protagonisti l’artista e designer Giulio Perfetti, i musicisti Mauro Bruscantini, contrabbassista, Tonino Monachesi, chitarrista, e Giuliano Bruscantini, vocalist.

ore 21.30 (Ecobar l’Alligatore - Parco di Fontescodella) “R.ESISTENCE IN DUB” da Udine

dalle ore 21.30 (Auditorium San Paolo)

Performance teatrale sul tema delle droghe con l’attore Roberto Sagripanti - www.stammibene.info - Progetto di prevenzione nel mondo della notte. A cura del Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche della Z.T. 9 di Macerata

3° MERCATINO DELLE MAMME, usato, nuovo, artigianato. Promosso dal ‘Club delle Mamme di Macerata e provincia info: www.mammemacerata.it ore 15.30 - 18.30 (partenza area Sferisterio) Alla riscoperta dei parchi e giardini maceratesi, tra natura, storia e leggenda (organizzazione: Ass. Macerata by Marche tel 340.4177177 Elena)

ore 17.00 - 18.30 (Enoteca Antichi Forni)

I segreti del Tè Verde, elisir di lunga vita - Promosso da COSEdiTE’ (info: 0733 232827 - 339.7202918)

ore 17.00 - 18.00 (Piazza Vittorio Veneto)

Performance e eco laboratorio con l’artista Javier Stacchiotti

alle 18.30 (Auditorium San Paolo)

Premiazione del concorso Disegna la Tua auto ecologica riservato ai ragazzi delle scuole primarie

ore 19.00 (Enoteca Antichi Forni)

Aperitivo Slow a cura di Tosca Leboroni - Nel mondo di Alice

ore 19.00 (Auditorium San Paolo)

Proiezione del film: “Winx Club - Magica Avventura”

Prodotto da Rainbow S.p.A. Diretto da Iginio Straffi, fondatore e Presidente di Rainbow S.p.A.

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Crescere bene è un Grande Progetto! di Dr. Giordano Giostra - Referente Regionale di “OKkio alla Salute”

ESISTONO FORMULE MAGICHE ?

Bisogna fare: Dieci passi avanti…tre a sinistra e quattro saltelli? Oppure bisogna infilarsi il casco chiudere gli occhi e trovarsi su Plutone? Oppure bisogna sedersi sulla spiaggia e… contare le formiche?

Ma... insomma... come si fa a Crescere bene? Poche regole: a) Fai movimento (giocare, giocare, giocare all’aperto) b) Mangia sano e nutriti bene c) La sera… a letto presto !!!

COME ?

Mangia tre frutti al giorno cominciando dalla prima colazione Mangia una verdura cruda al giorno Mangia una verdura cotta al giorno Mangia almeno due volte alla settimana legumi secchi o freschi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli…) Ricorda che un frutto e un ortaggio (finocchio, carota, sedano…) possono essere un ottimo spuntino !!!

ATTENTI !!!

Si possono mangiare anche dolci, patatine, cioccolata e bevande zuccherate.

Quindi: Fare movimento e nutrirsi meglio per crescere più sani L’importante però è non esagerare nella quantità ed al massimo per 1 o 2 Impariamo insieme ! Una buona e corretta alimentazione e una attività fisica quotidiana servono a far funzionare bene il nostro corpo e a vivere sani. Alimentarsi nella giusta maniera non è poi difficile: basta mangiare di tutto, senza esagerare nelle quantità, variando i cibi il più possibile e mangiando frutta e verdura più volte al giorno.

LA PRIMA COLAZIONE:

è un pasto veramente IMPORTANTE. Ci fa iniziare la giornata con energia senza farci arrivare al pranzo stanchi ed affamati ; inoltre non fare colazione non ci fa concentrare bene. Ma… attenti! Basta poco per trasformare una “giusta colazione” in una colazione “sbagliata”! Una tazza di te, o un bicchiere di latte, o solo qualche biscotto…E’ POCO ! Una tazza di latte con 10 biscotti… E’ TROPPO !

volte alla settimana.

NO ALLA PIGRIZIA.

Andiamo a scuola a piedi o in bicicletta che ci permette di stare all’aria aperta in compagnia degli amici.. con tanto più divertimento !

MOVIMENTO e DIVERTIMENTO

Il movimento fa bene non solo alla forma fisica ma anche alle ossa al cuore ed all’umore! L’attività fisica vuol dire GIOCO e DIVERTIMENTO. Non c’è bisogno di correre per decine di chilometri, basta passeggiare, pedalare e salire le scale tutti i giorni.

VIDEOGIOCHI e TV

Latte o Yogurt Pane o fette biscottate (con un cucchiaino di marmellata o di miele o a volte anche di crema di cacao) oppure biscotti o cereali Frutta fresca

Guardare la televisione, giocare con i videogiochi e usare il computer è divertente. L’IMPORTANTE E’ NON ESAGERARE. Bisogna evitare di passare più di 2 ore al giorno davanti alla TV od al computer. E’ molto meglio giocare con gli Amici per crescere sani e non stare da soli !

La Merenda di Metà Mattina:

IL TELEVISORE

La mattina ALZATI per TEMPO e poi scegli tra:

A scuola nel momento della Ricreazione c’è spazio per muoversi, giocare e fare una merenda leggera. Per una buona merenda di metà mattina possono bastare uno yogurt, un frutto o un piccolo panino (30 gr/50 gr). Infatti se beviamo tè, succhi di frutta confezionati, bevande dolci o gassate, non solo assumiamo acqua, ma anche zucchero.

FRUTTA E VERDURA

E’ importante mangiare frutta e verdura più volte al giorno… e…ogni pasto o spuntino sono una buona occasione ! Frutta e Verdura ci aiutano a… mantenerci in forma e si dovrebbero mangiare almeno 5 volte al giorno durante i pasti principali e gli spuntini.

E’ meglio lasciare la TV fuori dalla camera da letto dei bambini. La televisione nella camera da letto riduce il tempo dedicato al sonno che è tanto importante per lo sviluppo ed inoltre diminuisce le ore dedicate al gioco e all’attività fisica.

+ ACQUA - BIBITE

L’acqua è indispensabile per il nostro corpo e di acqua sono ricchi anche Frutta e Verdura. Ogni volta che abbiamo sete molto meglio bere l’acqua piuttosto che le bibite. Infatti se beviamo tè, succhi di frutta confezionati, bevande dolci o gassate non solo assumiamo acqua ma anche zucchero.

Concorso “Disegna la Tua auto ecologica” Concorso riservato agli alunni e alunne delle scuole primarie. Sarà premiata la fantasia ed il talento nel disegnare a colori un auto super ecologica. Come partecipare: è sufficiente presentare il proprio disegno su un cartoncino formato A4 entro e non oltre le ore 15,00 della Domenica 5 giugno 2011 presso lo stand SpazioAmbiente all’interno dell’Auditorium San Paolo - Piazza della Libertà. Tutte le opere saranno messe in mostra e valutate da una commissione. Tre di loro saranno i vincitori che verranno premiati, alla presenza delle Autorità, sempre domenica 5 giugno alle ore 18.30 all’Auditorium San Paolo Premi: giochi della CLEMENTONI.

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Sostenibilità significa (soprattutto) cooperazione di Giorgio Benassi - Responsabile sostenibilità COOP Adriatica

Il Libro verde della Commissione europea (2001) definisce la responsabilità sociale d’impresa come “la decisione volontaria di contribuire al progresso della società e alla tutela dell’ambiente, integrando preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle operazioni aziendali e nelle interazioni con gli stakeholder”. Secondo questa visione, operare in modo etico, rispettare i diritti delle persone, contribuire alla crescita sociale e civile del territorio nel quale è inserita, è per un’impresa la condizione per potersi definire socialmente responsabile. Ciò si concretizza nell’adozione di strategie e modalità gestionali in grado di garantire al contempo efficienza economica, tutela ambientale e attenzione alle conseguenze sociali del proprio operare. Questo è possibile solo attraverso un processo strutturato di coinvolgimento di tutti gli interlocutori nelle fasi di produzione e distribuzione del valore prodotto, a beneficio sia degli attori impegnati nel processo imprenditoriale, sia della società nel suo complesso. È su queste considerazioni che si basa l’idea di sostenibilità di Coop Adriatica, un’organizzazione che vuole tenere conto delle attese e delle esigenze dei suoi 1.100.000 soci consumatori, ma anche dei suoi oltre 9.000 lavoratori e di tutti coloro che, in un territorio che occupa 4 regioni – Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo - sono toccati, a vari livelli, dell’attività della Cooperativa. Un primo esempio di come Coop Adriatica sta agendo per

essere impresa sostenibile, è dato dall’impegno per valorizzare le produzioni, e quindi i fornitori, del territorio. Infatti, la Cooperativa ha da tempo strutturato un’attività di ascolto volta a identificare i prodotti che i consumatori sentono come più tipici della propria zona e li ha aggiunti all’assortimento, evidenziandoli negli scaffali con il logo “Le cose di qui” e organizzando specifiche iniziative commerciali. Il tema del territorio ha avuto un nuovo impulso nel 2010 con il progetto di “filiera cooperativa”, tramite il quale Coop Adriatica ha sviluppato nuove partnership con le aziende agricole, per razionalizzare i vari passaggi - che separano i campi dal supermercato - e quindi offrire ai consumatori prodotti più freschi e convenienti, garantendo allo stesso tempo alle imprese del territorio uno sbocco sicuro sul mercato e un’equa remunerazione. Coop ha avviato questo percorso già da alcuni anni, ma lo ha reso più tangibile dal 2010, ponendo sulle confezioni di alcuni prodotti ortofrutticoli una fotografia degli agricoltori che li hanno coltivati. Inoltre, nel 2011, in collaborazione con i fornitori, Coop Adriatica sta sviluppando alcune campagne informative finalizzate a valorizzare le tipicità del territorio e le produzioni agro-alimentari che sostengono l’economia e tengono vive le tradizioni alimentari del nostro Paese. Per far conoscere la varietà e qualità della produzione italiana, far risaltare gli elementi caratterizzanti e distintivi

delle tipicità regionali, far provare nuove ricette e sapori, in armonia con la tradizione del territorio, nei negozi della Cooperativa si tengono attività di presentazione dei prodotti, alle quali prendono parte anche i dipendenti, coinvolti in nuovi percorsi di formazione sui prodotti del territorio. Alle iniziative di comunicazione si aggiungono poi le offerte promozionali, che propongono questi prodotti a prezzi particolarmente convenienti. È con scelte come queste, semplici nei principi ma allo stesso tempo complesse del punto di vista organizzativo, basate sulla qualità della relazione e sull’impegno per il miglioramento reciproco, che oggi le imprese possono dare il proprio contributo alla diffusione di un’economia più equa, capace di dare valore aggiunto a tutti i portatori di interesse; è con queste logiche cooperative che è possibile anche agendo in un territorio limitato - innovare, creare sviluppo e occupazione, e anche affrontare le sfide globali.

Un’intera filiera nelle mani degli agricoltori. Come un’attività di un’organizzazione agricola può essere il fulcro per lo sviluppo di nuove iniziative.

La COPAGRI Marche nel 2003 presentò un articolato progetto di divulgazione dal titolo significativo: Cose Nuove in Agricoltura per spingere le aziende a sviluppare nuove idee e prodotti alternativi e consentire all’agricoltura marchigiana di riappropriarsi del valore aggiunto legato alla trasformazione delle produzioni primarie. La Copagri intuì immediatamente che il Decreto Legislativo n. 228/2001 che poteva essere lo strumento giusto che avrebbe permesso alle aziende di creare nuove ed interessanti opportunità. Le stesse istituzioni impiegarono anni a comprenderne le potenzialità, sino all’epilogo finale della pubblicazione del Decreto del Ministero delle Finanze del 5 agosto del 2010, con il quale sono stati riconosciuti prodotti agricoli: malto, birra, pane, grappa, aceto e altri ancora. Dal campo all’orzo, dall’orzo al malto, dal malto alla birra il passo fu breve e la Copagri Marche fu la madre di questa felice intuizione. Nacque il COBI Consorzio Marchigiano Produttori dell’Orzo e della Birra, cooperativa agricola a cui sono associati 33 soci 5 dei quali gestiscono con successo altrettanti birrifici agricoli. Oggi il COBI sta diventando una bella realtà, unica nel suo genere. Gestisce un maltificio consortile in cui l’orzo viene lavorato e trasformato in malto da birra, ma anche in orzo da caffè e infine in orzo alimentare, offrendo ai soci agricoltori opportunità di diversificazione produttiva e di reddito. Il progetto nella sua parte tecnico-scientifica si avvalso del supporto del Prof. Rodolfo Santilocchi, Preside della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, che ha dato un significativo apporto al lavoro intrapreso. Le Marche sono in questi giorni meta di decine di aziende agricole provenienti da altre regioni interessate a conoscere questa realtà e poter partecipare a questo progetto di successo. Fino ad oggi la BIRRA veniva classificata come industriale o come artigianale, ora in alternativa a questi due grandi mondi si inserisce a pieno titolo, la BIRRA AGRICOLA che interviene in questa tradizionale dicotomia come una piccola rivoluzione di pensiero e di processo. E’ una birra di alta qualità prodotta da 5 birrifici Agricoli nelle Marche (altri 5 sono in fase di realizzazione). seguendo un disciplinare di produzione a tutela di un prodotto che di certo conquisterà sempre più spazio nel settore. La COPAGRI Marche insieme al COBI lanciano il Primo Festival Nazionale della Birra Agricola che dovrebbe svolgersi nel mese di ottobre 2011. Per informazioni rivolgersi tel. +39.071.82774 e-mail: info@birragricola.it

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Divertirsi al Museo! di Alessandro Blasetti - Responsabile Scientifico del Museo delle Scienze, Polo Museale dell’Università di Camerino

Non più tardi di un mese fa, una classe di scuola primaria faceva il suo ingresso nel Museo delle Scienze dell’Università di Camerino, il mio museo, attraversando il corridoio che noi chiamiamo “di ambientamento”. In quello che per noi è uno spazio grazie al quale i visitatori possono entrare a poco a poco in sintonia con la particolarissima atmosfera dell’esposizione, i ragazzi venivano invece inquadrati in due perfette file, sotto lo sguardo accigliato e l’indice rivolto al cielo dell’insegnante, che li ammoniva dicendo: “Attenzione: questo è un museo! Qui non si parla, non si tocca nulla e si ascolta ciò che questo signore ci dirà!” In quell’istante mi sono rivisto, ginnasiale, di fronte al plastico di Roma Antica nel Museo della Civiltà Latina dell’EUR: quel lontano giorno di 35 anni fa, la mia classe di brufolosi quindicenni ascoltava attonita l’interminabile lezione di un illustre esperto, con l’unica speranza di uscire di là al più presto. Per niente al mondo avrei reso la prima uscita in un museo di quei ragazzi simile a quella mia lontana esperienza. Scosso da quell’incubo, ho serenamente fatto presente ai ragazzi che nel nostro museo si poteva parlare, anzi, era sicuramente possibile dialogare con chi li guidava nel corso della visita e che, soprattutto, avrebbero avuto l’intera esposizione tutta per loro al termine del percorso guidato. Il nostro museo, infatti, così come molti altri moder-

ni musei, è costruito attorno alla precisa volontà di creare i presupposti per un’esperienza unica, coinvolgente, stimolante ed avvincente: i nostri visitatori, specie i più giovani, devono veder crescere la propria curiosità ed il proprio interesse in un ambiente nel quale decidere percorsi personali, scanditi da ritmi e priorità dettati dalla propria volontà. In quest’ottica, è sicuramente attraverso i laboratori didattici che si raggiunge il vero scopo della visita al museo: quello del mutamento degli atteggiamenti e dei comportamenti, ben più importante della semplice trasmissione di contenuti e concetti, di per sé necessaria ed auspicabile. Mai come oggi, i giovani sono circondati da apparecchi che ne facilitano ed allietano l’esistenza: personal computer, consolle per videogiochi, cellulari, lettori mp3 ed altre “scatole nere” delle quali ignorano i meccanismi di funzionamento e la tecnologia che ne è alla base, ma che permettono loro di fruire di una quantità di informazioni e di stimoli con ritmi un tempo inimmaginabili. Manca però il contatto diretto con gli oggetti e, nel nostro caso, con i reperti, siano essi archeologici, artistici o scientifici: vanno perciò in questa direzione le esperienze proposte dai laboratori didattici nei musei. Esperimenti scientifici e manipolazione di reperti, riproduzione di tecniche artistiche e produttive: molteplici e differenti sono gli approcci in gra-

do di liberare le ali della fantasia del nostro pubblico, più o meno giovane, non più costretto a percorrere i corridoi del museo …in punta di piedi. Il nostro sito è: http://web.unicam.it/museodellescienze tel. 0737\403100

Fattorie Didattiche: un trend sostenibile Alessio Cavicchi Docente di Economia e Marketing Agroalimentare presso l’Università degli Studi di Macerata. Irene Stollini laureanda alla laurea di secondo livello in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici, Turismo sostenibile e gestione dei sistemo territoriali, all’Università degli Studi di Macerata.

Negli ultimi anni il fenomeno delle Fattorie Didattiche ha destato sempre più interesse, ma chi di noi sa realmente che cosa sono? E chi sa cosa accade in una Fattoria Didattica? Le Fattorie Didattiche sono aziende agricole che si prestano ad essere visitate dalle scuole, dalle famiglie o da gruppi interessati a conoscere la campagna, gli animali, il lavoro della vita contadina, i sapori, i profumi e i rumori che la caratterizzano. Per conoscere un luogo bisogna viverlo fino in fondo. Quando sentiamo parlare di didattica istintivamente il nostro pensiero vola tra i banchi di scuola dove la maestra ci insegnava in maniera teorica quanto accadeva nelle nostre campagne. Oggi la didattica si alza dai banchi di scuola: si esce dall’aula, si va in fattoria e ci si apre ad un nuovo modo di apprendere e fare esperienza. Le Fattorie Didattiche nascono proprio per questo, far mettere le mani in pasta nel vero senso della parola: per esempio imparando a fare il pane, partendo dalla semina, passando alla raccolta del grano fino ad infornare. Questo è uno dei tanti laboratori esperienziali che queste scuole all’aperto ci propongono. Nella regione Marche le aziende che intendono fare didattica devono seguire la normativa disciplinata dalla Giunta Regionale del 22 ottobre 2001 n. 2275 in cui si definiscono i criteri di Qualità per il riconoscimento di Fattoria Didattica e in cui si allega l’approvazione della scheda di presentazione. Dopo aver accertato di possedere tutti i requisiti tecnico-produtttivi, di accoglienza, di sicurezza e di didattica le aziende sono successivamente censite nell’ Elenco Regionale delle Fattorie Didattiche che possiamo trovare nel sito Regionale dedicato all’agricoltura www.agri.marche.it, alla sezione Aree Tematiche, sotto la voce Fattorie Didattiche. Se guardiamo la tendenza di questo fenomeno in Italia negli ultimi dieci anni, non si può che constatare l’emergere di un vero e proprio boom. Basti pensare che se nel 2000 si contavano a livello nazionale 258 fattorie didattiche censite (Alimos) mentre oggi solo nelle Marche se ne contano 128 distribuite in tutte le province del territorio e aggiornate nell’ Elenco Regionale delle Fattorie Didattiche (dati del 4 Novembre 2010) e ben 1936 a livello nazionale. Questo trend denota quindi un‘offerta sempre più ampia che risponde alla domanda sempre meno latente e sempre più esplicita di un turismo sostenibile in cui l’esperienza educativa e di fuga dalla realtà si fondono a quella estetica e di intrattenimento, rendendo così più complesso il lavoro degli operatori che si trovano oggi di fronte a nuove sfide. La semplice visita in fattoria o la permanenza in una struttura ricettiva per gustarsi una “vacanza verde” sono le nuove frontiere di un turismo sempre più attento all’ambiente che ci circonda. La tutela e la conservazione della natura, il valore della terra, il legame che si aveva con essa nel passato, la riscoperta di tradizioni, il lavoro manuale, il contatto con gli animali sono spunti di riflessione legati a uno stesso aspetto: il voler immergersi totalmente in un ambiente naturale. Se il motivo della nascita di queste realtà è la voglia di farsi conoscere, diversificare l’offerta, di far avvicinare il turista alla ruralità, ma anche promuovere all’unanimità un turismo environmental friendly, il fare “sistema” tra aziende è un imperativo fondamentale se si vuol raggiungere lo scopo cui le imprese sono chiamate a sostenere, aumentando anche nei fruitori finali la sensibilità nei confronti di questa tematica. A questo proposito sarebbe utile assumere un atteggiamento di cosiddetta “competizione cooperativa” da parte delle Fattorie Didattiche, che porterebbe a seguire una duplice strategia: da una parte si potrebbero perseguire attività pianificate svolte in modo congiunto dai vari operatori, dall’altra si avrebbe la possibilità di realizzare in totale autonomia percorsi o iniziative caratterizzanti la singola struttura. Il conseguente risparmio basato sulle economie di scala nella promozione di questi eventi, non andrebbe quindi a discapito dell’identità e dell’offerta diversificata di ciascuna azienda. Aprirsi in una prospettiva di reciproca collaborazione e fiducia nell’altro sarebbe già un passo più che sufficiente per iniziare a gettare una prima pietra su quella che è la strada della cooperazione.

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TERRAVIVA

Terra cruda: sostenibilità e valorizzazione del territorio di Pierpaolo Marcaccio - Cattedra di Decorazione - Accademia di Belle Arti di Macerata e Anna Paola Conti - Associazione Nazionale Città della Terra Cruda

Le ricerche edilizie oggi più avanzate inseriscono la terra cruda tra i materiali da privilegiare per le caratteristiche di sostenibilità che presenta e per la capacità di garantire buona vivibilità. Il riferimento è a tutte le esperienze portate avanti negli ultimi anni e grazie alle quali la terra, sotto forma di materiale portante (mattone crudo, terra battuta, terra paglia, torchis, massone ecc) o di finitura (intonaco semplice o con finiture ulteriori), è rientrata nel corrente ciclo edilizio. Mattoni crudi ed intonaci in terra sono disponibili sul mercato per migliorare le prestazioni, spesso carenti, degli odierni materiali da costruzione soprattutto nel campo dell’isolamento termico, acustico e della regolazione igrometrica. Per chi è nato qui la terra è anche altro, è casa - gli atterrati - è tradizione, è parte di un paesaggio familiare ed in questa veste è stimolo importante alla creatività. Il materiale presentato nello Spazio Mirionima dalla Cattedra di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata è dedicato alla terra sia dal punto di vista della pratica edilizia che del fare artistico espressivo. Accanto a manufatti artistici vengono presentate le immagini che documentano la realtà delle costruzioni in terra cruda nella Marche e in Italia, i risultati dei restauri effettuati, la rinascita delle vecchie tecnologie, la sperimentazione. Il lavoro nasce da una riflessione sulle nostre radici: la terra da cui siamo nati, la stessa con cui abbiamo per millenni costruito le nostre case, la stessa di cui ad un certo punto abbiamo

cominciato a vergognarci, la stessa che oggi rappresenta una prospettiva concreta di futuro sostenibile. Esso è frutto di una attività comune di Accademia e Associazione Nazionale Città della Terra Cruda. L’Associazione, costituita da Comuni Province e Regioni di tutta Italia, ha tra i sui fini il recupero e la valorizzazione della cultura della terra cruda non solo nei suoi aspetti squisitamente edilizi, legati alla nuova costruzione ed al restauro “sostenibili”, ma anche in quanto espressione di un mondo di valori e conoscenze su cui fondare lo sviluppo futuro operando la riqualificazione dei sistemi ambientali e favorendo le attività economiche idonee a realizzare, in sede locale, cicli completi tra produzione, distribuzione e consumo. La collaborazione, iniziata nel 2003 in seguito all’esperienza “Cantiere Scuola Restauro” - attivato a Treia grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale e del Gal Sibilla - ripresa con la messa in pratica dei saperi acquisiti nel 2006 - nell’ambito del restauro degli atterrati di Ficana commissionato dal Comune di Macerata - è continuata con molteplici iniziative che hanno visto la nascita di proficui scambi di saperi a livello internazionale. L’Accademia di Belle Arti di Macerata è stata l’unica istituzione a cui è stato approvato l’IP (Intensive Programme) dal titolo: “Terra Cruda - Terra Cotta” in collaborazione con l’Università di Salford (UK) e la Università di Arte e Design di Cluj - Napoca

(RO). L’esperienza è stata indirizzata all’individuazione di un prodotto - “laterizio coibentato di terra cruda” - sostenibile e caratterizzato da una spiccata espressività. Tale patrimonio di ricerca e sperimentazione ha avuto come risultato la riabilitazione di sostanze appartenenti al patrimonio culturale umano nobilitate attraverso l’arte ma anche reinserite nella modalità corrente dell’architettura per le loro particolari caratteristiche tecnologiche ed espressive.

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CONTEMPORANEAMENTE di Pietro Vitale Ideatore e curatore “Contemporaneamente”

CONTEMPORANEAMENTE, giunto alla sua terza edizione, nasce dalla volontà di creare una reale interazione tra più arti, non nell’isolamento di un atelier o di uno studio di registrazione, ma alla presenza del pubblico. In questa situazione particolare, inserita tra gli eventi della Notte Verde di Ecologicamente, saranno protagonisti l’artista e designer Giulio Perfetti, i musicisti Mauro Bruscantini, contrabbassista, Tonino Monachesi, chitarrista, e Giuliano Bruscantini, vocalist. Il connubio tra la performance e la manifestazione che la ospita è l’utilizzo di materiali di recupero per l’opera d’arte, e il fatto che gli artisti siano tutti “a km. 0”, cioè con la propria attività sul territorio. L’idea è di realizzare in un medesimo luogo ed allo stesso momento una simbiosi tra un’ improvvisazione musicale e la creazione di un’opera di arte visiva come possono essere una pittura, una scultura, un’istallazione, una performance. Gli artisti “dialogano”, i musicisti suonano in jam session improvvisando brani eseguiti in uno spirito di libera composizione fra più strumenti e, contemporaneamente, l’artista crea la propria opera. Opere e musica si generano nel rapporto diretto del momento, traendo l’una ispirazione dall’altra, per cui i passaggi di improvvisazione musicale spingono l’artista a creare un’opera seguendo le proprie emozioni e i musicisti prendono spunto dal gesto dell’arte visiva per, a propria volta, creare melodie, accordi, assonanze. L’obiettivo è quello di stimolare un incontro fisico, mentale, emozionale, istintuale tra musica, arte visiva e pubblico nel momento stesso dell’atto creativo. Due arti, due selezioni di pubblico differenti che per una sera, nello stesso luogo, condividono un processo di nascita e sviluppo, partecipi di una stessa passione. L’evento si svolgerà sabato 4 Giugno alle ore 21,30 all’interno del cortile d’ingresso del Palazzo Comunale di Macerata, in Piazza della Libertà.

Artisti per Ecologicamente

Silvio Craia

Anna Donati

Javer Stacchiotti

L’artista Carlo Cecchi per Contemporaneamente Staffolo, 16 agosto 2009

Giulio Perfetti - Infinito: seduta/scultura realizzata in Stonewave prodotta da Nice&Square 14


C’era una Foglia

Ambiente - Solidarietà - Intercultura di Carlo Scheggia - Giornalista

L’acqua, la Terra, il Sole, il Vento. Ogni anno un tema differente, ma sempre legato all’Ambiente. Si tratta del progetto – concorso regionale “C’era una foglia”, organizzato dell’associazione culturale SpazioAmbiente e ideato da Robertino Perfetti, rivolto ai bambini delle scuole primarie marchigiane che possono partecipare con le proprie classi elaborando una fiaba, una poesia o un racconto. Dall’anno scolastico 2003/2004, il progetto ha coinvolto 5000 alunni ed alunne di oltre 109 scuole primarie marchigiane: numeri che danno l’idea della bontà dell’iniziativa che ha già raccolto 445 lavori di gruppo o singoli. “C’era una foglia” è un progetto che intende motivare i bambini a pensare “liberamente” all’Ambiente, incentivando un percorso di educazione ambientale attraverso il loro immaginario, e a concepirlo come una risorsa, come spazio vitale e come luogo di integrazione di culture diverse. Le migliori fiabe vengono poi premiate con libri, materiali e giochi didattici, offerti

dai partner dell’iniziativa. Il progetto prevede anche la realizzazione di un libro che raccoglie le opere più belle di ogni singola edizione. Alcuni di questi componimenti sono, inoltre, tradotti in una delle lingue madri degli alunni stranieri, dove presenti, con l’aiuto dei genitori. I testi vengono poi accompagnati dalle immagini e disegni di illustratori professionisti che, a titolo gratuito, collaborano alla realizzazione del volume. Tutti i libri e le singole opere del progetto “C’era una foglia” sono consultabili sul sito www.spazioambiente.org. Nel prossimo anno scolastico 2011/12 , il tema del nuovo concorso sarà “La Grotta”, un ambiente affascinante, uno spazio “diverso” e ricco di segni e tracce di ieri.

Chi siamo L’associazione culturale SpazioAmbiente dal 1999 organizza incontri, eventi e concorsi dedicati alla promozione di una nuova Cultura Ambientale. Alla base di queste iniziative c’è l’obiettivo di fornire ai cittadini, e non solo, risposte ecologiche corrette e concrete, invitandoli ad incontrare i rappresentanti della pubblica amministrazione, degli enti, delle associazioni e gli operatori e professionisti del settore. I nostri scopi: Sensibilizzare - Informare - Formare - Promuovere Sensibilizzare sulla tutela e sul rispetto della natura Informare sul risparmio energetico, sulla qualità, sulle certificazioni, sulla sicurezza ambientale e nei luoghi di lavoro Formare “nuove” figure professionali nel settore ambiente/energia/qualità Promuovere incontri tra cittadini, enti, imprese ed associazioni.

Il bando/regolamento del nuovo concorso è sul sito:

www.spazioambiente.org

Via Capocastello, 35 - 62026 San Ginesio www.spazioambiente.org - info@spazioambiente.org

da venerdì 3 a domenica 5 giugno Galleria degli Antichi Forni Macerata

L’Ambiente:

una fiaba a colori

Mostra degli illustratori

di C’era una Foglia 15


a MaceraGtiugno 2012

2-3-4-5 ondiale per lâ&#x20AC;&#x2122;Ambiente Giornata m ne di nuova edizio amente

ecologic

www.spazioambiente.org Il tuo spazio dedicato allâ&#x20AC;&#x2122;Ambiente

Via Capocastello, 35 - 62026 San Ginesio - www.spazioambiente.org - info@spazioambiente.org Associazione Culturale

Ecologicamente - Magazine della Sostenibiltà  

Un magazine dedicato ai temi della sostenibilità

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