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ANNO II° - NUMERO 6 - OTTOBRE 2009

@motion

PERIODICO SULL’ AUTOMAZIONE INDUSTRIALE DI SONEPAR ITALIA


INDICE Redazionale di benvenuto

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Moeller

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Moeller

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Bticino - Legrand

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Asita

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Italweber

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Phoenix Contact

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Abb

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Abb

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Redazionale

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Cabur

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Grafoplast

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Omron

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Schneider Electric

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Siemens

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Sick

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Lovato

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Elenco Filiali Sonepar

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di Gianfranco Lanzoni

Nuova serie di inverter M-MAX | Moeller-Eaton drives SVX9000 Drive Eaton-Moeller Nuovi manicotti Legrand Reti Lan Busbar

Sistemi wireless

Automazione & Olio extra-vergine d’oliva Sezionatori commutatori manuali e motorizzati OTc | Morsetti componibili SNK Mondi Convergenti di Oscar Bresciani Alimentatori speciali per applicazioni in automazione Siglatura No Problem Fotocellule Omron E3Z Nuovi Magelis XBTGK | Magelis Smart | Terminali Grafici XBTGT CPU Simatic S7-300 Profinet Le soluzioni di Sick per l’identificazione automatica Lovato Electric “DMG”

Numero 6 - Ottobre 2009


REDAZIONALE Bentrovati a tutti Siamo arrivati molto velocemente anche al terzo e ultimo numero dell’anno. Ci siamo lasciati a Luglio con le considerazioni riguardo i differenti metodi di reazione che i vari attori adottano per affrontare la situazione di mercato che stiamo vivendo. Da parte di Sonepar Italia posso solo confermare la determinazione di strutturarsi al meglio in termini di organizzazione e servizi di supporto, con l’intento di migliorare efficienza e competitività verso i clienti. Come sempre, in caso di “cantiere aperto” dobbiamo esporre il cartello “stiamo lavorando per voi”, sapendo che qualche piccolo disservizio in questo momento di transizione può capitare. Ci troviamo in un turbinio di cambiamenti, segnale della rapidità con cui il gruppo affronta la necessità di riorganizzarsi per migliorare internamente e verso i clienti, che a loro volta dovranno essere più competitivi su applicazioni per loro tradizionali e su altre specializzazioni per ampliare i propri orizzonti e creare nuove opportunità di business. Il redazionale del nostro Team del cablaggio strutturato (pag.16), cui Oscar Bresciani è probabilmente l’esponente di maggior spicco, dimostra come, grazie ai nostri Team di specialisti, si possano affiancare i nostri clienti su interi capitolati anche con le applicazioni più disparate. Faccio un esempio abbastanza calzante: è di questi giorni la stipula di un nuovo accordo

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biennale per fornire prodotti agli stabilimenti Italiani di una delle più note industrie di elettrodomestici mondiali. Dai primi incontri di semplice negoziazione per prodotti di manutenzione dei siti produttivi, siamo finiti a siglare un accordo dove questo aspetto è quasi diventato la parte secondaria. Una volta valutati i servizi offerti, sono stati aperti tavoli di collaborazione per progetti di Energy Efficiency, come la progressiva sostituzione dell’illuminazione uffici, reparti produttivi e spazi esterni, con nuovi sistemi più efficienti e/o di minor consumo, valutando tutte le novità che il mercato sta offrendo sia nel campo della fluorescenza che dei led. Inoltre, sono in corso studi per una centrale fotovoltaica da abbinare al rifacimento delle coperture degli stabilimenti, con un occhio alle varie tipologie di incentivi. In futuro si passerà anche nelle fasi di lavorazione per individuare altre soluzioni che facciano risparmiare energia. Ma non basta, si sta anche valutando di ridurre i costi grazie una possibile gestione dedicata del magazzino e di un sicuro sistema di riordino via web. L’obiettivo è sempre quello di offrire “servizi a valore” e non più solo prodotti, perché ci sia un ritorno economico per i nostri partner.

Vi auguro una buona lettura

Gianfranco Lanzoni

Coordinatore PMTeam Automazione Industriale

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MOELLER An EatonINDICE Brand

INVERTER

M-MAX

Nuova serie di Inverter M-MAX Dispositivi mono/tri fasi per il mercato mondiale I nuovi inverter Moeller-Eaton M-MAX offrono sette e nove varianti rispettivamente nelle versioni mono-fase e tri-fase. Sono caratterizzati da un design molto compatto, un accurato controllo di coppia e semplicità d’utilizzo, assolveranno i compiti più ardui in un ampio campo di applicazioni quali pompe, ventilatori, nastri trasportatori, macchine utensili etc. 04

I dispositivi mono-fase (208…240 V +10/15 %) sono disponibili nel range di potenza 0.25 - 2.2 kW, mentre i dispositivi tri-fase (380…480 V +10/-15 %) 0.37 - 7.5 kW. M-MAX viene prodotto per il mercato mondiale ed è conforme alle seguenti approvazioni: CE, UL (USA), cUL (Canada) e cTick (Australia). Possono essere installati su guida DIN o con fissaggio a vite. Vengono forniti con tutti i componenti richiesti per essere conformi alle normative EMC. Dispongono di filtri interni conformi alla categoria C2 (ambiente pubblico) e C3 (ambiente industriale) in accordo con IEC/EN 61800-3. La connessione a terra del filtro può essere interrotta per l’utilizzo del dispositivo in ambiente IT. L’inverter può lavorare in modo “V/f” e “sensorless vector” in un range di temperature -10 °C - +50 °C con 50% di sovraccarico. Il motore viene monitorato e protetto dalla protezione motore interna all’inverter. Sei ingressi digitali e due ingressi analogici, un’uscita digitale e una uscita analogica, come pure due uscite a relè, permettono

l’utilizzo del dispositivo in un ampio range di applicazioni. M-MAX include funzioni quali, controllore PI, aggancio al volo (sincronizzandosi sul motore in movimento), in caso di guasto, risponde in modo differente in base alla programmazione scelta; una seriale RS485 con protocollo Modbus a bordo etc. Parametrizzazione tipo “user-friendly”. Il menù offre set di parametri pre-configurati per applicazioni frequenti, un menù per i parametri più importanti e un sotto-menù ben strutturato che permette una semplice parametrizzazione per applicazioni complesse. I parametri possono essere assegnati via PC o tramite la tastiera. Un modulo fissato direttamente su M-MAX permette la comunicazione al PC tramite interfaccia USB. Lo stesso modulo può essere utilizzato per trasferire i parametri a più inverter che necessitano della stessa configurazione. Durante la parametrizzazione non è necessario alimentare l’inverter. La parametrizzazione di M-MAX viene fatta in pochi e semplici passaggi: - Rimuovere la cover; - Inserire il modulo; - Attivare la parametrizzazione premendo l’apposito tasto; - Rimuovere il modulo; - Rimettere la cover, fatto! Il dispositivo opportunamente programmato è pronto per essere inviato all’utente. Un processo veloce e molto semplice!

MMX-COM-PC-la “comunicazione in linea” Il modulo di comunicazione MMX-COM-PC ad innesto di tensione di rete sul convertitore di Frequenza (batteria interna): - Upload e download di tutti i parametri. - Il collegamento diretto ad un PC tramite interfaccia USB (parametrizzazione). - La copia dei parametri nelle macchine prodotte in serie o in caso di sostituzione di un apparecchio. Con questo modulo di comunicazione i dati sono più sicuri e le operazioni di messa in funzione e manutenzione più veloci.


MOELLER An Eaton Brand

Moeller-Eaton drives: la soluzione ottimale per ogni industria e applicazione. Inverter serie 9000, SLX – SVX - SPX L’intera gamma inverter Moeller-Eaton, offre il prodotto ottimale per qualsiasi applicazione nel campo industriale, HVAC, trattamento acque, sollevamento e per qualsiasi impiego gravoso. Grazie a più di 50 anni di esperienza nel campo drives, il marchio Moeller-Eaton rappresenta la migliore scelta “risk-free” e la soluzione più completa nel controllo di velocità. L’intera serie, indipendentemente dalla potenza, presenta caratteristiche comuni quali filtri antidisturbo in cat. C2 integrati, induttanza di linea integrata e temperatura max di lavoro senza declassamento sino a 50°C. Ogni dispositivo può essere utilizzato in applicazioni a basso od elevato sovraccarico. Nel primo caso la corrente continuativa fornita è maggiore e permette il comando di un motore di potenza superiore rispetto alla taglia dell’inverter. Un prodotto compatto, modulare ed espandibile soddisfa le più severe esigenze della clientela. SLX9000: E’ un inverter per applicazioni standard con un buon controllo vettoriale ad anello aperto. E’ dotato di un tastierino numerico removibile e remotabile. Tensione di alimentazione trifase 380 – 500 Vac, sovraccarico 150% per un minuto e max corrente di spunto pari al 250% per 2 sec. E’ fornibile sia nella versione IP21 che IP54 con medesime dimensioni di ingombro.

Costo / Funzionalità

SVX9000: E’ un inverter per applicazioni industriali con un ottimo controllo vettoriale ad anello aperto. E’ dotato di un tastierino alfanumerico removibile e remotabile. Tensione di alimentazione monofase 208 – 240 Vac con

declassamento e trifase 208 – 240 Vac; trifase 380 – 500 Vac e trifase 525 – 690 Vac. Sovraccarico 150% per un minuto e max corrente di spunto pari al 250% per 2 sec. E’ fornibile sia nella versione IP21 che IP54 con medesime dimensioni di ingombro.

dulare in grado di soddisfare tutte le esigenze del cliente. Questi drives proseguono la tradizione di robustezza e funzionalità assicurando la migliore soluzione al giusto prezzo.

SPX9000: E’ un inverter per applicazioni industriali ad elevate performance; fornisce un ottimo controllo vettoriale ad anello aperto e chiuso ( con apposita scheda encoder ). E’ dotato di tastierino alfanumerico removibile e remotabile. Tensione di alimentazione monofase 208 – 240 Vac con declassamento e trifase 208 – 240 Vac; trifase 380 – 500 Vac e trifase 525 – 690 Vac. Sovraccarico 150% per un minuto e max corrente di spunto pari al 250% per 2 sec. E’ fornibile sia nella versione IP21 che IP54 con medesime dimensioni di ingombro sino alla taglia FR10 (250kw). Tutta la serie 9000 è espandibile con l’aggiunta di schede I/O, bus di comunicazione Can-Open, DeviceNet, ProfibusDP, Modbus e molti altri. Nel dispositivo sono pre-caricate sette applicazioni selezionabili; ognuna di esse associa diverse funzionalità agli ingressi/uscite digitali ed analogiche.

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La programmazione può essere effettuata tramite tastierino oppure utilizzando un software di configurazione gratuito e scaricabile liberamente dal sito, con cui è possibile scaricare nel drive altre applicazioni precostituite e differenti da quelle già presenti. L’unità di potenza della serie 9000 fa uso della più sofisticata tecnologia a semiconduttore e di una costruzione altamente mo-

SPX9000 inverter x applicazioni industriali ad elevate performance SVX9000 inverter x applicazioni industriali SLX9000 Inverter general purpose 0,75

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250

400+

Potenza (kw)

MOELLER

An Eaton Brand

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MOELLER An EatonINDICE Brand

SVX9000 Drive Eaton-Moeller vettoriale sensorless Applicazioni • Pompaggio acque da Lago Salato Trona, California: SVX9000 declassato per alte temperature, in ambiente aggressivo, 50°C con presenza di solfuro di idrogeno nell’aria. Cassetta fornita dal cliente in IP6x, schede controllo inverter opportunamente rivestite per resistere alla presenza del solfuro e del sale. La possibilità di alloggiare l’inverter con dissipatore esterno alla piastra di fissaggio, ha permesso un notevole smaltimento del calore rispetto ad un fissaggio tradizionale. SVX9000 ha sostituito la partenza diretta con motore verticale; l’insieme inverter più motore asincrono tradizionale ha determinato una riduzione dei costi rispetto all’utilizzo di un motore verticale di superficie.

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La robustezza e compattezza dell’inverter SVX9000 hanno contribuito in modo determinate sulla scelta del prodotto Eaton- Moeller da parte del cliente.

• Compressori e pompe Michigan City, Indiana: Eaton-Moeller ha fornito a un cliente gli inverter SVX9000 sostituendo la classica partenza diretta. SVX è stato installato senza alcun problema nell’alloggio previsto senza necessità di modifiche e adattamenti, grazie alle dimensioni contenute e all’integrazione di filtro antidisturbo ed induttanza di linea. L’utilizzo di un sistema a velocità variabile ha contribuito sensibilmente ad incrementare il risparmio energetico e la riduzione dei costi per una tipica applicazione con compressori. Utilizzando una partenza diretta, il costo relativo al consumo energetico annuale uguagliava la spesa effettuata per l’acquisto del compressore. SVX9000 ha contribuito in modo determinate alla riduzione di tali costi. I drives concorrenti erano dal 25 al 33% più grandi dimensionalmente, la custodia era progettata per drives contenuti e con temperature di esercizio sino a 50°C senza

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MOELLER

An Eaton Brand


LEGRAND

Nuovi manicotti Legrand

Per identificare e proteggere conduttori e capocorda, prima o dopo il cablaggio. Agli affermati sistemi di siglatura per morsetti, conduttori e apparecchiature, Legrand affianca oggi un innovativo sistema di manicotti di identificazione e protezione per conduttori e capocorda. Da oltre 30 anni Legrand produce nei suoi stabilimenti i morsetti, morsettiere, sistemi di cablaggio e siglatura. Milioni di professionisti del cablaggio, in tutto il mondo, li utilizzano e ne hanno fatto uno dei punti di riferimento nel campo della connessione. Forte della sua lunga esperienza Legrand presenta oggi un nuovo sistema di manicotti per identificazione e protezione. Le due principali funzioni dei manicotti sono di consentire la facile identificazione dei capocorda, grazie alla gamma colore (permettendo, in fase di assemblaggio, la connessione del conduttore al giusto morsetto), e di isolare il più possibile capocorda e morsetto, proteggendo dal rischio di contatti diretti. Il risultato dell’allestimento con manicotti sarà un’installazione sicura, professionale e curata, in grado di valorizzare il lavoro dei tecnici del cablaggio I nuovi manicotti di identificazione e protezione Legrand consentono un concreto guadagno nei tempi di allestimento, una superiore sicurezza e una evidente flessibilità installativa grazie alla possibilità di montaggio e smontaggio senza utensili, prima o dopo il cablaggio. Questo garantisce sempre un’operatività immediata, in tutte le condizioni di posa, in

officina come in cantiere, e, non dovendo impiegarsi un attrezzo, la riduzione nel rischio di abrasione dell’isolante del conduttore o del suo riscaldamento (l’operazione di attestamento del manicotto avviene a freddo). I manicotti sono disponibili in solo 5 differenti taglie, a secondo del diametro dei conduttori. Una gamma razionale in grado di coprire un’ampia fascia di sezioni, da 10 a 300 mm2. L’accurata scelta del materiale (PA 6.6), le raffinate tecniche di stampaggio garantiscono un ottima tenuta nel tempo e la persistenza della colorazione di identificazione anche nelle condizioni d’impiego (temperatura, umidità) più difficili. I manicotti di identificazione e protezione Legrand sono disponibili nei seguenti colori: blu, nero, marrone, rosso, giallo, giallo/verde. E per i seguenti conduttori: Ø da 7,1 a 10,5 mm lunghezza 20 mm, Ø da 10 a 13,5 mm lunghezza 29,5 mm, Ø da 13 a 17 mm lunghezza 38 mm, Ø da 16,5 a 23 mm lunghezza 46 mm, Ø da 22,5 a 29 mm lunghezza 55 mm. Temperatura d’impiego da -40°C a +105°C Tenuta dielettrica trasversale 6KV I Sistemi di siglatura Legrand I manicotti rappresentano un nuovo tassello nel sistema di siglatura Legrand. Soluzioni pratiche, veloci e affidabili disponibili secondo i codici numerici/colore internazionali.

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• CAB 3, il sistema ad anello aperto, unico per conduttori e morsetti Viking che consente di effettuare la siglature dopo aver attestato conduttori nei morsetti. • Memocab, il sistema di siglatura per conduttori e apparecchiature che consente di allestire le siglature prima della posa. I suoi porta etichette per conduttori flessibili garantiscono la perfetta integrità della siglatura anche negli ambienti industriali più aggressivi. • Duplix, il sistema per morsetti di potenza e cavi, con fissaggio a collare, che consente di allestire arrivi e partenze contemporaneamente.

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INDICE ASITA

www.asita.com

Asita

Reti LAN La rete LAN è la spina dorsale di qualsiasi sistema informatico; il suo corretto cablaggio è il primo e più importante tassello per garantirne l’efficienza. Per eseguire il controllo di un cablaggio in modo approfondito è necessario essere in possesso di uno strumento completo che, oltre agli errori più comuni, sia in grado di rilevare anche gli errori insidiosi come le “coppie divise”. 08

Per un cablaggio senza errori, il tester per reti LAN 3665/20 diventa indispensabile! 3665/20 permette un’analisi completa dei collegamenti, rilevando errori di cablaggio come “coppie invertite”, “spostate”, “interrotte”, “in corto” e “divise”. Lo strumento è dotato della funzione di misura della lunghezza del cavo che fornisce immediatamente la lunghezza della tratta e la distanza esatta di eventuali interruzioni dal punto in misura. La capacità dello strumento di rilevare le “coppie divise” riveste una grande importanza in quanto, questo errore abbastanza comune, crea seri problemi riducendo la velocità di trasferimento dei dati; ad esempio, una rete 100BASE potrebbe raggiungere solo la velocità 10BASE. Purtroppo a volte accade che, apparecchiature collegate ad una rete realizzata a regola d’arte, evidenzino comportamenti non corretti con la conseguenza di lavoro non svolto oltre ad enormi perdite di tempo nel ricercare un guasto che in effetti non esiste né nell’apparecchiatura, tantomeno nella rete.

Una causa molto probabile è invece da ricercarsi nella presenza di disturbi di vario genere o provenienza anche di tipo RF, condotti su cavidi alimentazione o indotti sui conduttori di segnale. Alcune cause di questi disturbi sono: Dispositivi elettrici che usano inverter. Apparecchi elettronici in reti configurate: questa incrementa il numero di accessi, possibili per i disturbi e rende gli itinerari di propagazione più complessi. Disturbi diffusi generati da carichi induttivi, da variazioni di velocità da parte di motori elettrici, ascensori, da altre macchine utilizzate per la movimentazione di materiali, da scariche elettrostatiche, dovute al contatto con oggetti metallici o persone, oppure da fulmini. Disturbi a radiofrequenza dovuti a trasmissioni e comunicazioni wireless. Per risolvere i problemi causati da tali disturbi è necessario conoscerne la natura e misurarne le componenti di frequenza, ovviamente rilevando questi dati durante la normale operatività. Per rendere semplice ed efficaci questi rilevamenti, ASITA propone due strumenti appositamente studiati a questo scopo: - 3144/20 rileva disturbi nella gamma di frequenze 500Hz – 30MHz; - 3145/20 rileva disturbi nella gamma di frequenze 5kHz – 100MHz. Ciascuna unità consente di identificare la presenza di questi disturbi in modo veloce e non invasivo utilizzando speciali sensori

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a pinza che, semplicemente abbracciando i conduttori di alimentazione o i cavi di segnale, rilevano eventuali disturbi misurando lo spettro delle varie frequenze. Dotati di memoria interna, possono essere lasciati “in campo” per l’analisi anche di lunghi periodi di tempo. I dati memorizzati possono essere trasferiti a PC per successive analisi.


ITALWEBER

Un mondo di protezione

Busbar

Sistema di distribuzione a barre dell’energia elettrica Il presente ed il futuro dei quadri elettrici I sistemi a barre costituiscono oggi un moderno ed efficace sistema per la distribuzione dell’energia elettrica. La struttura risultante infatti si dimostra semplice, affidabile, flessibile e compatta, in modo tale da consentire a tutti i possibili utilizzatori di risparmiare spazio, tempo e denaro. A riprova di questi vantaggi basta considerare il fatto che tali sistemi di distribuzione sono ormai utilizzati da molte delle aziende leader nei più vari settori di attività industriale, in particolare per l’automazione delle linee di produzione. I nostri clienti che già utilizzano questo tipo di impianto sono innumerevoli, ed operano ad esempio in aziende che lavorano il legno, nelle industrie cartarie, nelle industrie di lavorazione della plastica o dei metalli, ma anche nel mondo della refrigerazione e delle industrie agro-alimentari.

integrato, e fornisce quindi innumerevoli e consistenti vantaggi rispetto ai tradizionali metodi di cablaggio dei quadri elettrici. Lo standard di mercato è costituito dal sistema a barre con interasse 60 mm. Questo sistema, che può svilupparsi nella versione tripolare o quadripolare, nella sua configurazione base, è in grado di ospitare barre di rame piatte fino alla dimensione 30x10 mm. Una volta realizzata la struttura “portante”, formata da portasbarre e da barre di rame, i clienti possono scegliere tra numerosi accessori per la protezione, il sezionamento, la copertura e per la derivazione dei componenti. Da segnalare la vasta gamma di sezionatori portafusibili sotto carico, anche equipaggiati con dispositivi per il monitoraggio elettronico a distanza dei fusibili.

Volendo riassumere e semplificare, un sistema di distribuzione a barre è composto da sei componenti principali: i supporti portasbarre, le barre di rame (eventualmente stagnate), le coperture e le protezioni contro i contatti accidentali, gli adattatori (che devono essere in grado di supportare tutti i più diffusi interruttori di potenza presenti sul mercato), le basi portafusibili (standard o sezionabili) ed i connettori (morsetti, piastre di derivazione, ecc.); L’utilizzo di tale innovativo tipo di soluzione da parte di quadristi e cablatori, comporta invariabilmente una impressione molto positiva ed una effettiva soddisfazione, in quanto questo sistema risulta completamente

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I vantaggi Risparmio di spazio Tutti i componenti vengono montati direttamente sulle barre (normalmente senza l’utilizzo di alcun attrezzo), ottimizzando così lo spazio a disposizione. Risparmio di tempo Il fissaggio meccanico ed il collegamento elettrico avvengono con una sola operazione; inoltre la rimozione dei componenti è velocissima ed eventuali variazioni progettuali possono essere effettuate senza stravolgere il sistema. Risparmio di denaro Grazie al risparmio di spazio e di ore di lavoro, il rapporto costi / benefici risulta decisamente più vantaggioso rispetto ai sistemi tradizionali.

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PHOENIX CONTACT INDICE

Sistemi wireless

Dimenticate il cavo, non i segnali! La trasmissione di dati wireless in ambiente industriale non costituisce più un problema. Se nella rete vanno integrate utenze in movimento o poste a grandi distanze ci si scontra presto con i limiti di una connessione via cavo. Un’alternativa è rappresentata da una connessione radio, in quanto le onde elettromagnetiche non sono soggette ad alcuna usura e si adattano perfettamente ad applicazioni altamente dinamiche. 10

Trusted Wireless è una tecnologia radio sviluppata per le applicazioni industriali. Per la trasmissione in banda viene utilizzata la tecnologia FHSS (Frequency Hopping Spread Spectrum) che garantisce un’elevata immunità ai disturbi. Trusted Wireless è contraddistinta dalle seguenti caratteristiche: • Copertura di grandi distanze da alcune centinaia di metri a vari chilometri; • Comunicazione stabile e affidabile in ambiente industriale; • ISM-Band senza licenza (Industrial, Scientific and Medical Band); • Diagnostica integrata; • Possibilità di un’elevata frequenza locale di molte centinaia di reti; • Utilizzabile senza disturbi in parallelo ai sistemi WLAN-802.11 e Bluetooth. Con Bluetooth, (standard IEEE 802.15.1), che funziona secondo la tecnologia FHSS, possono essere create connessioni punto a punto o reti radio locali con massimo di sette utenze. Grazie ai vari profili di applicazione lo standard si dimostra una soluzione

flessibile per i compiti più diversi. Bluetooth offre i seguenti vantaggi: • Copertura fino a 150 m in ambienti industriali, e fino ad oltre 400 m. in spazio aperto; • Trasmissione ciclica e veloce di piccoli pacchetti di dati; • Elevata frequenza locale del sistema, ovvero possibilità di funzionamento in parallelo di molte reti Bluetooth senza disturbi reciproci; • Coesistenza con reti WLAN-802.11; • Elevata sicurezza dei dati grazie alla cifratura dei dati a 128 bit, e all’autenticazione delle utenze. I modem GSM utilizzano la rete GSM diffusa in tutto il mondo in associazione alla tecnologia Internet per fornire connessioni sicure a reti Ethernet industriali remote. Oltre alle connessioni dial-up GSM per la tradiziona-

le teleassistenza di macchine e impianti, il modem può essere utilizzato anche per stabilire connessioni GPRS ed EDGE basate su TCP/IP. Le connessioni GPRS ed EDGE si basano sul volume di dati trasferito e non sulla durata della connessione. EDGE, che rappresenta l’ulteriore evoluzione di GPRS, offre velocità di trasmissione significativamente superiori fino a 210 kBit/s.


PHOENIX CONTACT Comunicazioni wireless per la depurazione delle acque

I sistemi WLAN, standardizzati a norma IEEE 802.11, permettono un accesso high speed wireless alla rete dell’impianto. I componenti compatibili con interfaccia WLAN vengono integrati direttamente nel sistema

di automazione mediante un Access Point WLAN. Se i dispositivi non dispongono di un’interfaccia WLAN, ma hanno una porta Ethernet, possono essere collegati con l’ausilio di un client Ethernet WLAN.

L’impianto di depurazione e riuso, situato alle porte di Torino, tratta gli scarichi civili e industriali dei comuni limitrofi. Configurato su due linee di trattamento (linea acqua e linea fanghi), esso ha una portata media di 40.000 metri cubi al giorno ed una potenzialità di 400.000 abitanti. Per comunicare con i campionatori, vengono utilizzate due coppie trasmettitorericevitore MUX I-O Wireless. Tramite una scheda analogica con separazione galvanica, il PLC ritrasmette ai multiplexer le misure 4-20mA ricevute dai misuratori di portata. A loro volta, i multiplexer inviano l’informazione ai due campionatori, dotati di un software che calcola la media composita delle misure ricevute e comanda l’effettuazione di un prelievo proporzionale alla portata oraria. Lo standard Bluetooth permette oggi di avvalersi, in totale sicurezza, dei vantaggi di un collegamento radio per la trasmissione dati in modo rapido ed economico. In particolare, la soluzione MUX I-O Wireless permette la trasmissione a basso costo e senza fili, per segnali digitali e analogici di comando e di processo. Essa è stata progettata principalmente per coprire distanze medio-brevi. Il MUX I-O Wireless è dotato di 16 ingressi e 16 uscite digitali, e di 2 ingressi e 2 uscite analogiche 0-10 V o 0-20 mA, trasmessi ciclicamente in modalità bidirezionale in meno di 10 ms . Il collegamento viene costantemente monitorizzato e, grazie ad una serie di LED è anche possibile valutarne la qualità.

Codice

Descrizione

Tecnologia di trasmissione uitlizzata

INTERFACCE

Segnali I/O

CONFIGURAZIONE

GRADO DI PROTEZIONE

2867733

RAD-ISM-2400-SETBD-BUS-ANT

TRUSTED WIRELESS 2,4 Ghz

-

2DI/2DO1AI/1AO

Plug&Play

IP20

2313106

PSI-GPRS/GSMMODEM/RS232-QB

GSM/GPRS

Seriale RS232

2 DI per generazione allarmi

Software di confidurazione

IP20

2313520

PSI-MODEM-SMSREL/6ADI/4DO/DC

GSM

Seriale RS232

6ADI/4DO

Software di confidurazione

IP20

2884208

ILB BT ADIO MUXOMNI

Bluetooth

16DI/16DO 2AI/2AO

Plug&Play

IP20

2884952

FL BT SPA

Bluetooth

Seriale RS232 /422/485

Pagina Web/ S.di confidurazione

IP20

2692788

FL BT SPA

Bluetooth

Ethernet

Pagina Web/ S.di confidurazione

IP20

2990037

FL WLAN 24 AP AP 802-11 XDB

WLAN

Ethernet

Pagina Web

IP20

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INDICE ABB

Automazione & Olio extra-vergine d’oliva (frantoi a ciclo continuo)

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Nei frantoi a ciclo continuo le fasi caratteristiche della lavorazione per l’estrazione dell’olio di oliva, e cioè frangitura delle olive, rimescolamento della pasta (gramolatura), separazione tra parte solida (sansa) e mosto oleoso, separazione in quest’ultimo dell’acqua dall’olio, vengono svolte con una notevole riduzione dei tempi e una limitatissima necessità di intervento degli operatori rispetto a quanto avviene con i metodi di lavorazione più tradizionali. Se, da una parte, ciò comporta diversi vantaggi, occorre anche tenere conto di alcune necessità che in altri sistemi di estrazione dell’olio non sono presenti, come per esempio il preciso controllo delle temperature e dei tempi di gramolatura. L’utilizzo delle moderne tecnologie elettroniche garantisce una notevole affidabilità e flessibilità nella gestione degli impianti a ciclo continuo e, allo scopo di aumentare ulteriormente le caratteristiche funzionali di

questi sistemi, ABB con il contributo delle sue apparecchiature ha collaborato alla progettazione e alla realizzazione di un’innovativa soluzione per la gestione e il controllo automatico delle macchine. Questo sistema consente di governare singolarmente ciascuna delle tre unità che costituiscono il frantoio a ciclo continuo: gruppo frangituragramolatura, decanter (centrifugazione della pasta composta di sansa e mosto oleoso), separatori finali per togliere dall’olio l’acqua residua. La soluzione realizzata si basa su PLC consentendo il controllo distribuito del sistema e permettendo di ottenere una grande flessibilità funzionale. Intervenendo semplicemente sul software, senza la necessità di modificare i componenti hardware, è infatti possibile personalizzare le macchine secondo le necessità di ciascun produttore oleario, per esempio aumentando il numero di decanter oppure di separatori rispetto alla

Quadro generale PLC HMI INVERTER (Frangitura e Gramolatura)

PLC HMI (Decanter)

PLC HMI INVERTER (Separatori)

configurazione standard, e diventa assai agevole modificare le proprietà e le caratteristiche dei processi di lavorazione dell’olio ogni volta che le esigenze produttive lo rendano necessario. Un’ulteriore potenzialità di questo sistema è quella di poter monitorare lo stato dell’impianto da stazioni remote attraverso le più comuni reti di trasmissione (telefonia, internet ecc.) a scopo sia di gestione e controllo che di manutenzione. Il quadro generale di automazione è collocato presso l’unità di frangitura-gramolatura, che è gestita da un PLC; in questo quadro è anche presente un pannello operatore che consente il controllo di tutto il ciclo continuo. Un secondo pannello operatore è collocato presso il gruppo separatori; quest’ultimo è controllato da un altro PLC, come anche l’unità decanter. A ciascuna delle tre unità, che costituiscono il frantoio, è associato un software specifico di controllo; inoltre sono disponibili due software di supervisione che consentono di gestire il funzionamento della macchina, generando opportuni rapporti contenenti, in particolare, informazioni circa data e ora di inizio e fine lavorazione, tempo di gramolatura, temperatura del prodotto in tutte le fasi di lavorazione. Il monitoraggio e la campionatura delle temperature in ciascuna fase di avanzamento della lavorazione è possibile grazie alla capacità del sistema di individuare, in base ai comandi impartiti dall’operatore, l’esatto posizionamento del prodotto all’interno del ciclo operativo. Tutte queste informazioni sono riassunte in una pagina video principale dalla quale è poi possibile accedere alle pagine di lavoro


ABB fase di gramolatura al decanter agendo sulla velocità delle monopompe. Questo consente di mantenere la pressione costante per evitare, come già accennato, dannosi riscaldamenti della materia prima. È nota la maggiore efficienza che il controllo dei motori mediante convertitori di frequenza offre, comportando inoltre riduzioni significative dei consumi energetici; per questo motivo ne è già prevista la prossima applicazione anche al decanter.

dedicate a ciascuna delle tre unità che costituiscono l’impianto, al fine di controllarne in dettaglio le attività. La pagina di lavoro dedicata al gruppo frangitore-gramole permette la gestione di tutte le operazioni di carico, frantumazione, gramolatura e scarico della materia prima trattata. Oltre a ciò il sistema ha permesso di introdurre l’importante innovazione di potere impostare la temperatura dell’acqua presente nelle vasche di gramolatura e di poter variare la velocità delle monopompe di scarico.

Per i separatori finali sono disponibili due pagine video d’interfaccia dedicate rispettivamente alla gestione automatica e alla gestione manuale. Con grafica diversa, ma con un’identica logica, le due pagine video sono visualizzabili sia sul pannello operatore del quadro principale sia sul pannello situato presso il gruppo separatori. Questo consente all’utente di gestire, indifferentemente, il funzionamento dei separatori mediante controllo locale oppure attraverso controllo remoto. Le operazioni effettuate da remoto vengono visualizzate anche sul pannello locale e viceversa.

Per quanto concerne l’unità decanter, il sistema permette di attivare e disattivare il trasportatore della sansa e il decanter stesso; viene visualizzata la velocità di quest’ultimo ed è possibile stabilire un numero di giri minimo al di sotto del quale deve arrestarsi automaticamente l’intero sistema.

È interessante notare la completezza del progetto che ha tenuto in particolare considerazione anche gli aspetti finalizzati all’ottimizzazione degli azionamenti. A questo scopo sono stati applicati tre convertitori di frequenza (tipo ACS550), per modulare la portata nel trasferimento dell’impasto dalla

In questo caso compito del convertitore di frequenza sarà quello di mantenere costante la velocità (7000 giri/min.) e la coppia necessaria per mantenere in rotazione il tamburo del peso di circa 350 chilogrammi. Un obiettivo primario di questa scelta è anche quello di ridurre sensibilmente le frizioni idrauliche. La scelta degli inverter ACS550 non soltanto permette il raggiungimento dell’ottimizzazione funzionale ed energetica dell’impianto ma garantisce, nel contempo, la minimizzazione di eventuali disturbi elettromagnetici. Infatti, questi inverter integrano come standard filtri EMC per ambiente civile, considerato il più severo, ed induttanze a saturazione variabile (brevetto ABB) sviluppate appositamente per limitare la presenza di eventuali armoniche riversate verso rete. ABB grazie alla sua vasta gamma di prodotti ha potuto fornire, oltre ai PLC, HMI e convertitori di frequenza, tutti i principali componenti dei quadri d’automazione, dalle carpenterie dei quadri stessi e dei leggii alle apparecchiature di comando e protezione: contattori, interruttori salvamotore, relé ausiliari ecc.

foto di Pietro Di Bello

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INDICE ABB

Sezionatori commutatori manuali e motorizzati OTc Con una sempre maggiore diversificazione dei processi industriali e la crescita delle applicazioni IT, avere un’alimentazione elettrica sicura è un aspetto indispensabile per garantire un forte risparmio sui costi di produzione e di manutenzione.

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Nelle situazioni di emergenza la logica del sistema della distribuzione dell’energia può diventare complesso comprendendo al suo interno diversi dispositivi meccanici di apertura e chiusura e tanto altro ancora. A volte i carichi richiedono di essere trasferiti da una fonte di alimentazione ad un altra, ad esempio in cui c’è mancanza di energia oppure la fonte di alimentazione è sovraccaricata. I sezionatori commutatori motorizzati ABB sono utilizzabili in tutti i casi, dove è neces-

sario un sistema di alimentazione d’emergenza che richiede un servizio ininterrotto di energia, tipo Gen – Set e dispositivi UPS. I commutatori serie OTc assicurano la continuità del servizio in tutta tranquillità grazie ad un sistema integrato di sicurezze; il meccanismo della commutazione offre 3 posizioni stabili che garantiscono l’isolamento tra due alimentazioni differenti e questo, elimina ogni rischio di corto circuito anche in presenza di tensioni transitorie. Il design dei commutatori OTc è innovativo e compatto consentendo l’installazione in piccoli spazi, con una relativa diminuzione dei costi, e facilità di montaggio, grazie anche alle connessioni a scatto per i cavi al motore nelle versioni automatiche.

Tutti i contatti ausiliari si inseriscono, a loro volta, a scatto sui lati del commutatore offrendo la possibilità di essere installati anche successivamente, mentre le barre di connessione terminali permettono la rapida connessione in parallelo tra i diversi terminali di potenza.


ABB

Morsetti componibili SNK La serie di morsetti componibili SNK nasce dagli oltre 50 anni di esperienza ABB nel campo delle connessioni a vite, applicando i più moderni criteri tecnologici che comportano numerosi vantaggi nelle attività di connessione, tra cui: migliore visibilità della marcatura da ogni direzione, imbocco cavi ottimizzato, operatività manuale facilitata. Inoltre, i morsetti SNK permettono di risparmiare fino al 15% di spazio nei quadri elettrici (soddisfano la nuova versione della IEC 60947-7-1: 4 mm2, 32 A in soli 5,2 mm di spazio), ridurre significativamente il numero dei codici da gestire a magazzino, ridurre i costi per la marcatura. Riguardo a quest’ultimo punto, infatti, gli SNK consentono di utilizzare anche apparecchiature già disponibili, come per esempio stampanti da tavolo e portatili per etichette adesive, plotter per cartelle, penne indelebili, anelli plastici numerati per cavi. La gamma è composta di morsetti a vite passanti da 4mm2 a 95mm2, disponibili nelle versioni a due piani, sezionabili, per fusibili.

I morsetti SNK rispondono all’ultima versione della norma IEC 60947-7-1 e alle norme UL, CSA, DIN VDE.

applicazioni navali (RINA, Bureau VERITAS, Lloyd’s Register of Shipping) e mercati dell’Est (GOST).

A seconda delle versioni hanno ottenuto le certificazioni per: utilizzo in aree a rischio di esplosione (ATEx, IECEx, UL Hazloc, BrEx),

Tutti i prodotti SNK sono conformi alla direttiva RoHS e hanno la marchiatura CE.

Morsetti componibili SNK : 1000V Tipo ZS4 ... ZS6 ... ZS10 ... ZS16 ... ZS35 ... ZS70 ... ZS95 ...

Sezione

Spazio

Corrente

4

mm2

5,2 mm

32 A

6

mm2

6 mm

41 A

10

mm2

8 mm

57 A

16

mm2

10 mm

76 A

35

mm2

16 mm

125 A

70

mm2

22 mm

192 A

95

mm2

26 mm

232 A

La serie SNK è idonea per tutte le esigenze impiantistiche in campo elettrotecnico ed elettronico nei diversi mercati internazionali.

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REDAZIONALE INDICE

MONDI CONVERGENTI di Oscar Bresciani - Responsabile Divisione Cabling Sonepar Italia Nord

La multi specializzazione, oltre ad essere un credo convinto in Sonepar, a volte anticipa quelle convergenze tecnologiche che la continua evoluzione tecnica propone, e che il mercato recepisce sempre più velocemente. E’ proprio il caso tra l’automazione industriale ed il cablaggio strutturato, che da tempo Sonepar promuove attivamente con strutture specializzate e dedicate. Con l’avvento di protocolli di comunicazione sempre più diffusi e comuni, questi due mondi oramai diventano sempre più complementari ed integrati.

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Il cablaggio di edifici commerciali e residenziali era legato in passato alla tipologia di rete o di applicazione scelta. Il più delle volte, in funzione della scelta di rete (ethernet, token ring, etc..) corrispondeva un cablaggio dedicato, spesso proprietario, con caratteristiche e metodologie installative proprie. Con l’aumento delle applicazioni di rete e la crescente informatizzazione delle attività commerciali ed industriali, si rese necessario standardizzare l’infrastruttura fisica per il cablaggio degli edifici, attraverso la quale supportare le diverse esigenze di comunicazione. Analogo cammino è stato intrapreso per il cablaggio di ambienti industriali, fino a giungere a standards comuni che oggi ritroviamo pronti ed operativi, e che semplificano l’interoperabilità di reti e di sistemi. A livello di rete/protollo oggi Ethernet ed il protocollo IP sono ovunque: nei campus universitari, negli uffici, nelle case è possibile trovare questa tecnologia oramai entrata nel suo trentesimo anno d’età. La sua progressiva affermazione anche nel mondo industriale è in parte sulla scia della filosofia che vede nella ‘tecnologia Web’ il nuovo punto di riferimento dei sistemi informatici personali, aziendali e industriali. Sono infatti in molti a ritenere che l’impiego di Ethernet e dei protocolli TCP/IP ad ogni livello all’interno dell’impresa semplificherà enormemente la condivisione delle informa-

zioni raccolte sul campo, soprattutto grazie all’interfacciamento pressoché trasparente con le reti Intranet e Internet. Da un punto di vista tecnico Ethernet è una raccolta di specifiche relative al tipo di cablaggio, alla codifica dei segnali e alla gestione dei messaggi all’interno di una rete locale (LAN, Local Area Network). Si contraddistingue per due caratteristiche essenziali: economicità e semplicità. Trattandosi poi di una tecnologia di basso livello, in grado di adattarsi virtualmente a qualunque tipo di protocollo di comunicazione si decida di usare, Ethernet manifesta una flessibilità che, affiancata alla buona velocità e alla relativa semplicità di installazione, ne ha fatto la tecnologia LAN più diffusa a livello mondiale. Questo a sua volta contribuisce ad accrescerne il successo in quanto è assai probabile per un’azienda avere già a disposizione personale in grado di gestire tale tecnologia. Soluzioni di cablaggio in ambito industriale I prodotti di connettività tradizionale forniscono un servizio affidabile negli anni. Tuttavia, l’esposizione degli stessi connettori in rame o in fibra a condizioni estreme quali polveri, sbalzi termici, umidità, interferenze elettromagnetiche o vibrazioni porta spesso a problemi di prestazioni e di affidabilità. Negli ambienti ostili l’esposizione a tali elementi e’ una costante e la tipica connessione Ethernet (cioè la presa e la spina RJ45) e’ soggetta a corrosione, interferenze meccaniche e elettromagnetiche e quindi a possibili guasti. Diventa quindi necessario ricorrere a una nuova gamma di connettori che permettano una connessione più robusta e affidabile anche negli ambienti più ostili: il connettore industriale. Questa tipologia di connettore, prodotta oramai in modo massivo da quasi tutti i principali produttori di cabling, è caratterizzata da una spina e da una presa RJ45 (cat. 5E, cat. 6 o fibra ottica) con elevato grado di protezione (di norma IP67). A corredo di questi prodotti, esiste tutta una serie di accessori (cordoni e pannelli di permutazione, supporti e mostrine per scatole stagne e da incasso etc…) che consentono l’interconnessione dei macchinari di produzione alla rete lan. A tutto ciò, che costituisce il cablaggio fisico vero e proprio, si aggiungono tutta una serie di apparati attivi (switch, router, media converter etc…) che consento il collegamento informatico alla rete stessa.

Anche in questo caso i dispositivi sono stati modificati ed adattati alle esigenze dell’ambito industriale. Ad esempio, oltre al montaggio su barra DIN, questi apparati sono studiati per operare in un range di temperature molto più ampio di quelli tradizionali. Robustezza e compattezza si aggiungono alla possibilità di avere una alimentazione supplementare di backup. Concludendo questa rapida carrellata sulla convergenza tra il mondo del cablaggio e quello dell’automazione industriale, è doveroso citare il fermento che gravita attorno alle applicazioni dei sistemi in fibra ottica e wireless (trasmissione senza fili) in ambito industriale. Queste due tecnologie, essendo immuni o quasi alle tipiche interferenze degli ambienti industriali, sono argomento sempre più comune in fase di progettazione e di realizzazione dei nuovi impianti. La vastità del tema non consente in questa sede il necessario approfondimento. I nostri tecnici ed il personale commerciale sono sempre a disposizione per trovare la migliore soluzione tecnica alle diverse esigenze della clientela, forti di un’esperienza di primo livello e coadiuvati da un parco di produttori partner di livello internazionale.


REDAZIONALE Cenni storici di Ethernet. Nata nel lontano 1976 nel centro di ricerche di Xerox, a Palo Alto, Ethernet costituì la base per la stesura della specifica IEEE 802.3, in seguito adottata come standard sia dall’ANSI che dall’OSI. E’ forse un fatto poco noto, ma le radici di Ethernet si trovano nel campo delle trasmissioni radio. Nel 1967 a Norman Abramson, dell’Università delle Hawaii, venne assegnato il compito di realizzare un sistema per mettere in comunicazione il mainframe dell’Università con i terminali sparsi sulle diverse isole dell’arcipelago. La soluzione proposta da Abramson consistette in un sistema radio, sfociato nella rete ALOHA, che utilizzava una frequenza per trasmettere ed una per ricevere ed un sistema di indirizzamento che permettesse solo ai terminali interessati di accedere ai messaggi loro diretti. La tecnica di trasmissione di ogni terminale si basava su un metodo che sarebbe diventato molto famoso negli anni a venire : CSMA/CD (Carrier Sense, Multiple Access with Collision Detection). Nel 1972 questo modello venne ripreso ed ampliato da Robert Metcalfe e David Boggs, suo assistente, alla Xerox PARC. La data ufficiale è il 1973 quando Metcalfe scrisse un promemoria ai suoi capi della Xerox sulle potenzialità di Ethernet. Nel 1976 Metcalfe e Boggs pubblicano un articolo dal titolo Ethernet: Distributed Packet-Switching For Local Computer Networks.

Per regolamentare l’accesso al mezzo trasmissivo era stato adottato un protocollo di tipo CSMA/CD. Dai 2,94 Mbps della tecnologia originaria sviluppata in Xerox Ethernet passò, nel giro di un decennio, a 10 Mbps e poi 100 Mbps, entrambi gli standard sviluppati dal consorzio DIX (Dell, Intel, Xerox) e poi ratificati dall’IEEE con ritardi consistenti: basti pensare che il Fast Ethernet (da 100 Mbps) fu approvato dall’IEEE ben 15 anni dopo la sua pubblicazione da parte del DIX (era il 1995). Due anni più tardi, nel 1997, già nasceva un nuovo standard commerciale: il Gigabit Ethernet, in grado di spingere questa “vecchia” tecnologia a 1.000 Mbps. Oggi la tecnologia 10 Gigabit Ethernet è una realtà oltre che tecnica anche commerciale. E’ sempre più frequente trovare soluzioni, magari di avanguardia, nell’ordine di terabit. Dalla primissima variante, Ethernet ha avuto una crescita esponenziale, grazie soprattutto alla diffusione del world wide web. La necessità di un protocollo comune, accessibile e utilizzabile da tutti, è stato il fattore principale di questa enorme diffusione ed è lecito affermare che Ethernet adesso rappresenta la tecnologia primaria nel campo delle informazioni.

L’obiettivo originale dell’esperimento era ottenere una trasmissione affidabile a 3Mbps su cavo coassiale in condizioni di traffico contenuto, ma in grado di tollerare bene occasionali picchi di carico.

Anno

Tecnologia

1967

Rete radio Aloha

1972

Rete su cavo coassiale Alto-Aloha

1973

Battesimo di Ethernet

Ethernet

1980

Rielaborazione da parte di Digital, Intel e Xerox (DIX)

Ethernet I

1980

Inizio dei lavori di standardizzazione IEEE 802

1982

Nuova versione DIX

Ethernet II

1985

Base-5, 10Base-210B

802.3

1987

Fiber Optic Inter Repeater (FOIRL)

802.3d

1990

10Base-T

802.3i

1993

10Base-F

802.3j

1995

10Base-T4, 10Base-TX, 10BaseFX

802.3u

1997

100Base-T2

802.3y

1998

1000Base-SX, 1000Base-LX, 1000Base-CX

802.3z

1999

1000Base-T

802.3ab

2001

10Gbase-LX

802.3ae

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-

NORME E STANDARDS Standards di riferimento per industrial cabling • CEI EN 50173-3 (Italia, maggio 2008) - Tecnologia dell’informazione: Sistemi di cablaggio strutturato – Parte 3: ambienti industriali • TIA-1005 (USA, gennaio 2009) - Industrial Cabling Standard Standards di riferimento per sistemi di cablaggio strutturato generico • CEI EN 50173-1 (CEI 306-6) - “Parte 1: Prescrizioni generali” - Seconda edizione - Prescrizioni generali relative alla struttura e alla configurazione dei sistemi di cablaggio strutturato all’interno di vari tipi di locali definiti nelle altre norme della serie 50173; alle realizzazioni di riferimento del cablaggio di dorsale, le prescrizioni di prestazione del canale, del collegamento e dei componenti, a supporto delle altre norme della serie 50173. Questa nuova edizione, unitamente alla CEI EN 50173-2:2008, sostituisce la CEI EN 50173-1:2003. • CEI EN 50173-2 (CEI 306-13) - “Parte 2: Locali per ufficio” - Prima edizione - Prescrizioni particolari relative al cablaggio strutturato che supporta i servizi di comunicazione impiegati all’interno di locali per ufficio o di aree di uffici all’interno di locali di altro tipo. • CEI EN 50173-3 (CEI 306-14) - “Parte 3: Ambienti industriali” - Prima edizione - Prescrizioni particolari relative al cablaggio strutturato all’interno degli ambienti industriali nei quali sono utilizzate applicazioni per la tecnologia dell’informazione a supporto di funzioni di monitoraggio del processo e di controllo. • CEI EN 50173-4 (CEI 306-15) - “Parte 4: Abitazioni” - Prima edizione - Prescrizioni particolari relative al cablaggio strutturato installato nelle abitazioni per supportare una o più delle applicazioni seguenti: tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT); tecnologie di diffusione e comunicazione (BCT); controlli, comandi e comunicazioni negli edifici (CCCB). • CEI EN 50173-5 (CEI 306-16) - “Parte 5: Centri dati” - Prima edizione - Prescrizioni particolari relative al cablaggio strutturato a supporto di una vasta gamma di servizi di comunicazione da utilizzare all’interno di un centro dati. (Fonte Spring Italy Srl)

 

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CABUR INDICE

Alimentatori speciali per applicazioni in automazione

L’elevata potenza e le dimensioni compatte della linea Cabur Triple Power rispondono efficacemente ad un mercato sempre più esigente

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Le applicazioni di automazione richiedono alle sorgenti di alimentazione in corrente continua potenze sempre maggiori, prestazioni e funzioni adeguate alle nuove esigenze. Non solo la nuova Direttiva Macchine EN60204-1 chiede agli alimentatori di poter erogare sovracorrenti adeguate a garantire il sicuro intervento delle protezioni da sovracorrente inserite sulle linee in DC, ma le nuove applicazioni emergenti, come l’uso crescente di motori in DC e brushless, necessitano di alimentatori capaci di forti correnti di spunto e in grado di resistere senza danneggiarsi alle sovratensioni generate dai motori durante la frenatura. Per soddisfare la continua richiesta di aumento della potenza e della coppia dei motori in DC e brushless, si rende necessario aumentare la tensione di alimentazione in modo da contenere l’aumento di corrente.

Di conseguenza in molti quadri di automazione l’alimentazione viene ora suddivisa tra alimentatori a 24Vdc per il controllo e alimentatori a 48Vdc e oltre per la potenza. Per soddisfare queste esigenze, la nuova generazione di alimentatori trifase Cabur CSG, dalle dimensioni più compatte del mercato, comprende modelli con uscita 48Vdc e correnti da 5 a 50A e modelli con uscita da 72 a 85Vdc e correnti da 3 a 13.5A, dotati di contatto di allarme controllato con soglia di tensione, tutti in grado di erogare sovracorrenti pari al +50% per 5 sec mantenendo costante la tensione di uscita. Oltre all’omologazione UL508 Industrial Control Equipment, sono state ottenute le omologazioni UL60950, Demko, File CB e Gost per il mercato Russo. A completamento dell’offerta per chi utilizza motori in DC e brushless, Cabur presenta

ESTRATTO DALLA GAMMA TRIFASE E CON USCITA SPECIALE

un nuovo prodotto altamente innovativo: un modulo per la frenatura elettronica dei motori completamente programmabile che si applica in parallelo sul DC Bus tra l’alimentatore di DC e il Drive del motore. La grande affidabilità dimostrata dai nostri alimentatori consente a Cabur di offrire ai propri Clienti 5 anni di garanzia su tutti i prodotti elettronici.

Alimentatore XCSG960G 72Vdc / 13A in soli 8 cm di larghezza

Esempio Applicativo

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GRAFOPLAST

Siglatura No Problem

La proposta di Grafoplast Veloce, Efficace e a portata di mano. Dopo avere esplorato il “mondo” della Stampante a Trasferimento Termico SI2K adatta a soddisfare tutte le esigenze dei quadristi elettrici e delle aziende che si occupano di automazione industriale, in quest’ultimo numero vogliamo illustrarvi le soluzioni di Grafoplast, azienda del gruppo 3M, per l’Installatore Elettrico. Le stampanti Palmari della linea EGO rap-

presentano la soluzione ideale per effettuare siglature veloci ed efficaci “sul campo”. L’ampia gamma di consumabili che comprende nastri in vinile e polipropilene in versioni adesive e non, permette di soddisfare tutte le esigenze di siglatura dalle apparecchiature modulari all’interno dei quadri di distribuzione fino al centralino di piano o di appartamento.

Queste soluzioni, che troppo spesso vengono impropriamente paragonate alle soluzioni da ufficio, hanno caratteristiche tecniche in termini di funzionalità adatte al settore industriale, inoltre i consumabili sono anch’essi adatti a tale settore avendo caratteristiche di resistenza e tenuta molto più performanti rispetto alle comuni stampanti palmari da ufficio.

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www.3melettrici.it

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OMRON INDICE

Fotocellule Omron E3Z

Il sensore giusto per ogni applicazione industriale Le fotocellule E3Z costituiscono la più popolare famiglia di sensori fotoelettrici Omron, venduta in milioni di esemplari in tutto il mondo ed apprezzata per le sue elevate prestazioni, grazie al LED di grande potenza, massima affidabilità e robustezza, semplicità d’uso e rapidità di impostazione.

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Le fotocellule, o sensori fotoelettrici sono dispositivi opto-elettronici che utilizzano per il rilevamento l’emissione luminosa e costituiscono una famiglia di sensori impiegata nei più svariati settori dell’automazione industriale: per la rivelazione e il conteggio di oggetti, per la lettura di contrasti, per la misura. Sono in grado di rilevare la presenza di qualsiasi tipo di materiale come il legno, la plastica, il vetro, il PET, il metallo, ecc.

• Lettori di tacche colorate, con LED bianco e ricevitore RGB. La scelta del tipo di fotocellula da utilizzare dipende ovviamente dalla singola applicazione. In particolare si dovrà tenere conto della distanza di rilevamento, del tipo di superficie da rilevare (se opaca o lucida o ancora trasparente), del contrasto tra l’oggetto da rilevare e lo sfondo, dell’ambiente in cui devono operare i dispositivi: se vi è presenza di polveri, di vapori, se c’è la possibilità d’interferenze luminose. La famiglia E3Z si amplia oggi con molti nuovi modelli, che completano la gamma e la rendono soluzione ideale per ogni applicazione.

In base al tipo di funzionamento le fotocellule E3Z sono raggruppate in diverse categorie:

Per rilevamenti precisi, anche di piccoli oggetti, sono ora disponibili tre nuove E3Z laser:

• A sbarramento, disponibili con custodia in plastica o in acciao inox. La distanza di rilevamento arriva a 60 m (per i modelli laser);

1_A sbarramento (E3Z-LT, fig.1): con una portata di ben 60 m, presentano facilità di allineamento grazie al raggio laser rosso con ampiezza del fascio regolabile e possibilità di impiego in ambienti polverosi.

• A riflessione con catarifrangente, con luce polarizzata, anch’esse disponibili con custodia in plastica (anche laser) o in acciao inox, hanno distanze di rilevamento fino a 15 m; a questo gruppo appartengono anche le E3Z per il rilevamento di bottiglie di PET;

2_A riflessione con catarifrangente (E3ZLR, fig.2): con un diametro dello spot di 5 mm a 3 metri, è possibile il rilevamento di oggetti piccoli a grande distanza; infatti la portata utile di questo modello è di ben 15 metri: la più grande sul mercato! Queste fotocellule hanno protezione IP67 e possono operare in ambienti con temperature fino a 55 °C.

fig.2 3_Reflex con soppressione dello sfondo (E3Z-LL, fig.3): precisione elevata (diametro spot 0,5 mm) e distanza di rilevamento di 300 mm ne fanno il prodotto ideale nelle applicazioni più impegnative, come per esempio l’industria elettronica.

• Reflex normali o a fascio sottile, con soppressione dello sfondo o del primo piano; • Fotocellule a forcella;

fig.1

fig.3


OMRON

Per ambienti gravosi, dove sia richiesta la massima resistenza meccanica e ad agenti chimici (detergenti), Omron propone le nuove E3Z con custodia in acciaio (fig.4):

fig.5

fig.4 1_Per impieghi generali (E3ZM): una gamma completa di sensori a sbarramento, riflessione e reflex, tutti con custodia in acciaio, grado di protezione IP69K e certificazione ECOLAB. 2_Resistente agli oli (E3ZM-C): la massima protezione disponibile nella famiglia E3Z, adatta agli ambienti più difficili, nelle versioni a sbarramento, riflessione e reflex. 3_Per bottiglie PET trasparenti (E3ZM-B, fig.5): il nuovo sistema ottico “p-opaquing” rende opaca la bottiglia agli “occhi” della fotocellula, garantendo un rilevamento molto affidabile indipendentemente dalla forma e dimensione della bottiglia. 4_Per lettura di tacche colorate (E3ZM-V): il led bianco e l’elaborazione dei colori RGB permettono di riconoscere qualsiasi combinazione di tacca e sfondo, grazie anche al pulsante di autoapprendimento che facilita l’impostazione.

Accanto ai nuovi modelli, sono come sempre disponibili i modelli classici della famiglia E3Z: 1_A sbarramento (E3Z-T): distanza di rilevamento di 30 e 10 metri (quest’ultima con raggio visibile). 2_A riflessione polarizzata (E3Z-R): adatta al rilevamento anche di oggetti lucidi o riflettenti, con una distanza massima di 4 metri. Reflex (E3Z-D): disponibile nei modelli da 1 metro e da 100 mm (con fascio ampio). 3_Focalizzate (E3Z-L): grazie ad un fascio di soli 2.5 mm, è ideale per il rilevamento di oggetti di dimensioni ridotte, fino ad una distanza di 12cm. 4_A soppressione di sfondo o primo piano (E3Z-LS): impostazione fine della distanza di rilevamento, fino ad un massimo di 20 cm. 5_A forcella (E3Z-G): ideali per un posizionamento preciso e dotate di 2 fasci ottici, con un’ampiezza della forcella di 25mm.

Una guida per scegliere meglio Una famiglia così numerosa e diversificata necessita di uno strumento specifico per scegliere velocemente il sensore giusto per l’applicazione. Ecco perché Omron ha messo a punto la Tabella di selezione della famiglia E3Z, una pratica pubblicazione in cui i diversi modelli di fotocellula sono raggruppati in sottofamiglie, utilizzando delle tabelle riassuntive che guidano la selezione in pochi minuti.

Chiedete al vostro distributore o a Omron la Tabella di selezione E3Z: scegliere la fotocellula giusta per voi sarà veramente facile e rapido!

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SCHNEIDER ELECTRIC INDICE

Nuovi Magelis XBTGK

La comodità dei tasti abbinata alla funzionalità del Touch-Screen I nuovi Magelis XBTGK sono i nuovi terminali grafici specifici per gli ambienti gravosi che mettono a disposizione la praticità dei tasti funzione per impartire comandi ripetitivi ed immediati in modo semplice e veloce.

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Le funzionalità e la facilità di programmazione sono garantite dalla presenza del software Vijeo Designer che consente il passaggio delle applicazioni da una famiglia all’altra (da XBTGT a XBTGK e viceversa). Anche sui Magelis XBTGK è possibile gestire animazioni grafiche, allarmi, ricette, trand storici, servizi ftp, gestione tramite web gate e molte altre funzionalità evolute. La famiglia Magelis XBTGK è formata da 3 prodotti: XBTGK2120: il terminale con schermo touch-screen 5,7 monocromatico 16 livel-

li di grigio, 14 tasti funzione dinamici e 10 statici, tastierino alfanumerico. XBTGK2330: il terminale con schermo touch-screen 5,7 colori TFT, 14 tasti funzione dinamici e 10 statici, tastierino alfanumerico e ETH. XBTGK5330: il terminale con schermo touch-screen 10,4” colori TFT, 18 tasti funzione dinamici e 12 statici, tastierino alfanumerico e ETH. Ad ogni tasto funzione è associato un led luminoso che può accendersi con 3 diversi colori, che l’operatore può impostare dinamicamente in funzione della pagina per avere una visione immediata di quali tasti funzione sono attivi. A fianco dei tasti funzione è presente anche una piccola tastiera numerica per il passaggio di eventuali valori numerici e un inno-

vativo mouse che permette un’interfaccia simile a quella di un pc portatile. La particolare concezione della tastiera permette all’operatore di disporre sempre dei tasti di comando: basti pensare che per impostazioni di sicurezza è possibile premere contemporaneamente due tasti mentre per le fasi o operazioni particolarmente pericolose è disponibile la funzione di blocco di tutti i tasti. I terminali in questione sono stati progettati per essere comandati facilmente anche con i guanti, per agevolare il lavoro di operatori che lavorano in ambienti severi. A queste innovazioni si affianca un display touch-screen ad elevata luminosità, che può essere attivato oppure no. La tecnologia touchscreen può così essere utilizzata per parametrizzare il sistema in modo veloce e intuitivo.

Magelis Smart Il compromesso ideale tra PC industriale e terminale operatore Semplice e conviviale, beneficia di tutta la flessibilità di Windows XP Embedded per le applicazioni client standard quali Internet Explorer, Outlook Express, reader di Office...

Come terminale operatore, Magelis Smart è aperto alle applicazioni di HMI Vijeo Designer e alle applicazioni client SCADA. Complemento delle gamme Magelis Com-

pact iPC e PC BOX, questa gamma offre prodotti compatti “Tutto in Uno” adatti a rispondere alle esigenze di costruttori di macchine, system integrator e utilizzatori,


SCHNEIDER ELECTRIC grazie al loro ingombro ridotto, ad una grande semplicità d’installazione e di messa in servizio e grazie all’apertura alle tecnologie Web.

Integrano due porte Ethernet TCP/IP. Magelis Smart è disponibile in due configurazioni software preinstallate e fornite su scheda di memoria Compact Flash 1 Gb:

Schermo delle stesse dimensioni di quelli dei terminali Magelis XBTGT, e ugualmente associati al software Vijeo Designer, i PC industriali Magelis Smart iPC (e Compact iPC) sono il naturale prolungamento dei terminali.

- Magelis Smart Client Edition permette, con estrema semplicità, la visualizzazione delle pagine Web in locale o da remoto;

Offrono un’ottima flessibilità a tutte le applicazioni di dialogo operatore, dalla più semplice a quella più evoluta. I PC industriali Magelis Smart presentano un frontale IP 65 con schermo LCD TFT a colori, dimensione 8,4”, 12” o 15”, con schermo touch-screen analogico ad alta definizione.

Designer, permette l’integrazione nelle architetture monorete di tipo Uni - Telway/ Modbus o Fipway/Modbus Plus. La porta integrata Ethernet TCP/IP permette, se necessario, il collegamento delle stazioni controllore Modicon ai livelli 2 e 3 delle architetture di comunicazione.

- Magelis Smart Edition HMI - Vijeo Designer Run-Time offre, a complemento delle funzioni Client Edition, e pronto all’impiego a partire dal primo avvio, il software di gestione Vijeo Designer Run-Time. Grazie alle 2 porte integrate Ethernet, Magelis Smart si integra in tutte le architetture completamente Ethernet, di tipo Transparent Ready. L’offerta combinata di PC industriale Smart e software di comando preinstallato Vijeo

Terminali Grafici XBTGT Magelis XBTGT, il primo passo verso il futuro dell’interfaccia Uomo/Macchina Un talento innato per la comunicazione Firmati “Transparent Ready” i nuovi terminali Magelis XBTGT possiedono risorse e qualità per comunicare con facilità ed integrarsi in qualsiasi tipo di architettura. L’integrazione di una porta USB permette un veloce “Plug and Play” per la programmazione e per il collegamento di stampanti, lettori di codici a barre… I terminali Magelis possono comunicare con facilità ed integrarsi in qualsiasi tipo di architettura, grazie alle porte seriali (RS232C-RS422-RS485) per i sistemi di controllo e automazione, alla porta Ethernet per gli scambi con l’esterno e con il WEB, al multilink su due porte seriali e su Ethernet, per il controllo simultaneo degli apparecchi, alle numerose connessioni PLC e alla compatibilità con i protocolli Schneider Electric, Siemens, Omron, Rockwell, Mitsubishi e GE.

Effetti speciali garantiti La gamma XBTGT sorprende e stupisce per la qualità e la bellezza delle immagini, più definite, unite ad un’ampia scelta di funzioni di visualizzazione potenza impressionante e una qualità cinematografica che supporta le nuove applicazioni multimediali.

Un tocco di genio

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compact Flash fino ad 1 Gb, possibilità di remotare la porta USB sul frontale e ad un led che permette una rapida visualizzazione dello stato del terminale.

6 versioni di schermo Small: 3,8” Medium: 5,7” Large: 7,5” - 10,4” - 12,1” - 15”

La semplicità è la caratteristica principale della nuova gamma, ed è visibile a livello di: - configurazione, perché il software Vijeo Designer garantisce una piena compatibilità con le applicazioni sviluppate con la precedente gamma XBTG, aumentando, di versione in versione, le sue potenzialità; - installazione, grazie alle ridotte dimensioni, al fissaggio tramite molle, supporti USB integrati nella confezione, stesse dimensioni della gamma precedente; - manutenzione grazie allo slot per

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SIEMENS INDICE

CPU SIMATIC S7-300 PROFINET Più veloci e snelle

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SIMATIC S7-300 si rinnova; il primo passo è stato l’introduzione sul mercato delle nuove versioni delle CPU 312, 314, 315(F)-2DP, con un ampio ventaglio di nuove caratteristiche di sicuro interesse, tra cui aumento delle performance di esecuzione del programma, che risulta fino a 5 volte più rapido (a seconda del modello), adeguamento della memoria di lavoro, monitor online con STEP7 di due accessi in contemporanea sulla medesima CPU, armonizzazione dei tecnici per facilitare la portabilità del programma utente tra le CPU S7-400 e le CPU S7-300 e molto altro. Il passo successivo è il rinnovamento delle CPU PROFINET S7-315(F) 2PN/DP e CPU S7-317(F) 2PN/DP, dove ritroviamo, oltre a quanto sopra descritto, altre interessanti nuove caratteristiche, tra cui una riduzione del 50% dell’ingombro della CPU (da 80mm a 40mm) e l’introduzione di uno switch integrato a 2 porte RJ45 per la comunicazione Industrial Ethernet/PROFINET-IO, così da poter gestire il collegamento alla periferia decentrata con PROFINET-IO su una porta, ed in contemporanea il collegamento di un dispositivo HMI sull’altra, senza utilizzare uno switch esterno. PROFINET-IO è inoltre disponibile in modalità IRT (Isochronous Real Time), cioè il controllore, la periferia decentrata ed il bus sono sincronizzati tra di loro per poter fornire all’applicazione tempi di reazione prevedibili e costanti nel tempo. Durante l’autunno 2009 è prevista l’uscita delle nuove versioni di CPU S7-315(F) 2PN/ DP e CPU S7-317(F) 2PN/DP e nell’arco del 2010 altre novità saranno rese disponibili ai clienti; le nuove CPU non subiranno variazioni del prezzo di listino e saranno to-

talmente compatibili con le versioni attualmente in vendita.

SOFT PLC WinAC MP

SIMATIC S7-300 si rinnova e con esso le soluzioni PROFINET, le quali stanno avendo un successo sempre più ampio grazie alle peculiarità di tale bus di campo, tra cui la possibilità di applicare differenti modelli di topologia di rete, quali stella, albero, anello, lineare etc. e la possibilità di far coesistere sullo stesso mezzo trasmissivo PROFINET IO per la gestione della periferia decentrata ed in contemporanea comunicazioni standard ethernet in TCP/IP (ad esempio con un PC per la raccolta dati), senza nessun decadimento delle performance di comunicazione.

La nuova versione del SOFT-PLC per i Multipanel Siemens, WinAC MP 2008 (V4.1.1) è da poco disponibile in 3 differenti classi di prestazione.

Per approfondire questa e tutte le notizie riguardanti il tema SIMATIC S7-300 consultate il sito: www.siemens.it/S7-300.

- WinAC MP 177 installabile sul nuovo pannello operatore MP 177 con formato display da 6” - WinAC MP 277 installabile sul pannello operatore MP 277 con display da 8” e 10” - WinAC MP 377 installabile sul pannello operatore MP 377 con display da 12”, 15” e 19” WinAC MP rappresenta una soluzione di automazione compatta ed economica (programma PLC e programma HMI in esecuzione su un unico hardware). Ogni classe WinAC MP può essere ricondotta in termini di prestazioni ad una CPU reale della famiglia PLC S7; difatti: WinAC MP177 è approssimabile alle performance della classe CPU 313/314, WinAC MP277 alla classe 315, WinAC MP 377 alla classe CPU 317. I vantaggi della soluzione WinAC MP 2008: • Utilizzo dei tool di sviluppo standard SIMATIC, WinCC flexible e STEP7. Le progettazioni già esistenti possono essere riutilizzate. • Robustezza simile ad una CPU hardware (memoria dati ritentiva, flags, temporizzatori e contatori integrati nell’hardware del MultiPanel) • Ottimo rapporto prezzo/performance specialmente per piccole e medie applicazioni (o macchine)


SIEMENS • Componentistica ET 200 Standard come espansione modulare via Profibus-DP • Semplicità di utilizzo e di configurazione Aree di applicazione e requisiti per l’impiego del WinAC MP 2008: Il Software WinAC MP viene caricato nel MultiPanel come opzione ed in aggiunta alla progettazione HMI. WinAC MP 2008 richiede WinCC flexible 2008 SP1 e Step7 V5.4 SP4. Il diagramma mostra un ciclo completo del WinAC MP 2008:

Ulteriori funzioni disponibili con WinAC MP 2008: Con l’installazione di WinAC MP sul MultiPanel, viene installato un SoftBus, questo permette varie funzioni di comunicazione via routing:

1

Questo ciclo può essere interrotto in qualsiasi momento a tempo, oppure dall’ OB in corso di esecuzione. L’ HMI ENABLE TIME (tempo di esecuzione della parte HMI) è liberamente impostabile dando la possibilità di gestire la suddivisione del tempo ciclo tra il WinAC MP e l’HMI.

1_Routing da Ethernet verso Profibus 2_Possibilità di scambio dati tra applicazioni HMI e WinAC MP 2008 di differenti MultiPanel ed anche Comunicazione da CPU a CPU, tramite e con WinAC MP 2008

Sono impiegabili moduli Profibus come ET 200 standard FM 350-1 Counter module, FM 351 Positioning module, FM 352 Cam controller, FM 355 PID controller, FM 355-2 Temperature controller, ecc.

2 Dati di ordinazione del pacchetto con licenza d’uso: Vale la pena ricordare che sono disponibili gli Starter Pakage di WinAC MP 2008 a prezzo molto vantaggioso! Descrizione WinAC MP 2008, WinAC MP 177 licenza singola per MP 177 (su USB Stick) WinAC MP 2008, WinAC MP 277 licenza singola per MP 277 (su USB Stick) WinAC MP 2008, WinAC MP 377 licenza singola per MP 377 (su USB Stick) Starter Packages Multi Panel più WinAC MP !! MP 177 6” Touch package incl. WinAC MP 2008 incl. licenza singola per MP 177 (su USB Stick) e standard SD card (da 256 MByte)

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6ES7671-4EE00-0YA0 6ES7671-5EF01-0YA0 6ES7671-7EG01-0YA0

6AV6652-2JC01-2AA0

MP 277 8” Touch package incl. WinAC MP 2008 incl. licenza singola per MP 277(su USB Stick) e standard SD card (da 256 MByte)

6AV6652-3MC01-1AA0

MP 277 8” Key package incl. WinAC MP 2008 incl. licenza singola per MP 277(su USB Stick) e standard SD card (da 256 MByte)

6AV6652-3LC01-1AA0

MP 277 10” Touch package incl. WinAC MP 277 incl. licenza singola per MP 277(su USB Stick) e standard SD card (da 256 MByte)

6AV6652-3PC01-1AA0

MP 277 10” Key package incl. WinAC MP 2008 incl. licenza singola per MP 277(su USB Stick)e standard SD card (da 256 MByte)

6AV6652-3NC01-1AA0

MP 377 12” Touch package incl. WinAC MP 2008, incl. licenza singola per MP 377(su USB Stick)e standard SD card (da 256 MByte)

6AV6652-4FC01-2AA0

MP 377 12” Key package incl. WinAC MP 2008 incl. licenza singola per MP 377(su USB Stick) e standard SD card (da 256 MByte)

6AV6652-4EC01-2AA0

MP 377 15” Touch package incl. WinAC MP 277 incl. licenza singola per MP 377(su USB Stick) e standard SD card (da 256 MByte)

6AV6652-4GC01-2AA0

MP 377 19” Touch package incl. WinAC MP 277 incl. licenza singola per MP 377 (su USB Stick) e standard SD card (da 256 MByte)

6AV6652-4HC01-2AA0

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INDICE SICK

Le soluzioni di SICK per l’identificazione automatica

Maggior flessibilità, ottimizzazione dei processi, semplicità nell’utilizzo ed estrema affidabilità. Raccogliere dati in maniera veloce e affidabile è uno dei punti chiave per rendere la propria produttività ancora più efficiente. L’identificazione automatica è oggi la risposta ad esigenze di efficienza, tracciabilità, riduzione dell’errore e delle tempistiche nei processi produttivi. 26

SICK offre il prodotto giusto per la lettura di ogni tipo di codice ed è in grado di soddisfare numerose esigenze in materia di identificazione automatica, grazie a un portafoglio prodotti ampio e versatile e al supporto di tecnici qualificati in grado di consigliare la soluzione migliore ed economicamente soddisfacente. L’offerta comprende lettori di codici a barre 1D e 2D fissi o manuali e dispositivi RFID per la tracciabilità. Grazie ai sofisticati sistemi di SICK per l’identificazione automatica è possibile ottenere dati rapidamente e in modo affidabile e realizzare un ampio numero di applicazioni in differenti settori industriali. Presentiamo in questa sede i nuovi lettori di codici a barre brandeggiabili della serie IDM e IT3800, che costituiscono un’ottima scelta laddove velocità di lettura, affidabilità e maneggevolezza sono le esigenze da soddisfare. I lettori della serie IDM Con la serie IDM SICK presenta due nuovi lettori di codici a barre brandeggiabili dal design accurato maneggevole e di facile

utilizzo. Mentre l’IDM120 è stato progettato per la decodifica a contatto o in regime di prossimità, l’IDM140 è l’ideale per distanze di lettura maggiori, fino a 350mm. Entrambi i lettori consentono di effettuare una semplice parametrizzazione, sia attraverso la configurazione tramite acquisizione di codici dal manuale, sia tramite l’apposito software. L’IDM120 ha una velocità di lettura pari a 200 scansioni al secondo. E’ possibile rilevare con estrema affidabilità codici di diverse grandezze e qualità, riducendo considerevolmente lo sforzo richiesto per scrivere i numeri manualmente. Grazie al posizionamento del pulsante di trigger su entrambi i lati, può essere utilizzato con entrambe le mani. L’IDM140 combina una grande facilità nell’utilizzo con un’alta affidabilità nella lettura. Questo è reso possibile da un imager lineare che genera una linea di scansione luminosa e chiaramente visibile sul codice a barre. L’IDM140 ha un’ampia profondità di campo, il che consente la lettura del codice fino a una distanza di 350 mm. Custodia robusta ed ergonomica, semplice allineamento e rapido feedback di lettura – ottenuto grazie all’alta velocità di lettura di 500 scansioni/secondo – consentono di lavorare velocemente e con grande flessibilità. Con PS/2, USB e RS-232, sono disponibili un’ampia varietà di interfacce comunemente usate per l’automazione industriale.

Vantaggi per il cliente: • Alte prestazioni grazie all’alta velocità di scansione; • Alta affidabilità grazie alla nuova tecnologia per la raccolta di immagini lineare; • Design robusto e maneggevole; • Elevata semplicità di utilizzo. Caratteristiche principali: • Fino a 500 scansioni al secondo; • Distanza di lettura fino a 350 mm; • Lettura di tutti i comuni codici a barre 1D, codici postali e GS1 DataBar; • Interfacce PS/2, USB e RS 232 TTL; • Elevata robustezza certificata fino a 25 cadute da 1.6 m; • IP 41.

Il nuovo lettore IT3800g IT3800g colpisce per le sue performance sorprendenti: la distanza di lettura e la profondità di campo sono state ulteriormente


SICK

migliorate, così come la possibilità di leggere correttamente codici danneggiati o a bassa qualità di stampa. Con IT3800g la velocità di lettura è 4 volte più alta rispetto a lettori della stessa famiglia. Questo aiuta a identificare gli oggetti molto più rapidamente e consente di riconoscere più codici nella stessa frazione temporale. La linea di scansione è stata ulteriormente assottigliata e resa più luminosa, in modo da essere più facilmente visibile e consentire all’utente di identificare più facilmente codici molto vicini tra loro. Il design ergonomico e robusto e il ridotto peso del dispositivo garantiscono un’elevata maneggevolezza e confort anche per utilizzi prolungati nel tempo. IT3800g, grazie alle sue caratteristiche meccaniche ed ottiche è il dispositivo adatto a una semplice e affidabile identificazione, ideale per l’uso in diversi settori industriali come immagazzinamento, trasporti, logistica e manifatturiero. Vantaggi per il cliente • Lettura di codici a barre veloce e affidabile; • Rilevazione sicura di codici a bassa qualità di stampa; • Design robusto ed ergonomico per l’uso quotidiano. Caratteristiche principali: • Fino a 270 scansioni al secondo; • Lettura in movimento orizzontale fino a 50 cm al secondo; • Elevata robustezza certificata fino a 50 cadute da 1.5 m.

Un caso applicativo: le soluzioni di SICK per la tracciabilità nel settore alimentare Un’applicazione tipica dei dispositivi per la lettura di codici a barre può essere riscontrata in quei settori in cui è fondamentale la tracciabilità del prodotto per ragioni di maggior sicurezza, come nell’industria alimentare. In questo contesto risulta essere infatti cruciale stabilire l’esatta provenienza del prodotto per questioni legate alla normativa CE e a una miglior efficienza produttiva. Prendiamo ad esempio il caso di un’azienda che si occupi di macellazione e trattamento delle carni. L’esigenza di un impresa di questo tipo è quella di tracciare la provenienza delle carni in accordo con la direttiva europea che prevede che tale compito sia svolto da chi si occupa della macellazione e commercializzazione del prodotto. Durante la procedura di macellazione, tutti i dati relativi all’animale vengono raccolti in un database e codificati tramite un codice a barre associato alla carcassa dell’animale stesso. Allo stesso modo, le successive operazioni verranno associate ad un codice che accompagnerà le carni durante tutto il processo di lavorazione e trasporto. Dalla lettura del codice sul prodotto finale è così possibile risalire a tutte le informazioni relative all’animale, alla macellazione, il taglio, il confezionamento e il trasporto finale.

La diversità delle condizioni nelle fasi di lavorazione era il punto cruciale per cui SICK è risultato il fornitore adatto a soddisfare le esigenze del produttore. Per la semplice identificazione delle carni all’ingresso nel magazzino è stato utilizzato il lettore brandeggiabile IT3800g che, tramite i suoi algoritmi di decodifica garantisce un’elevata sicurezza nella lettura. Inoltre, in tutte quelle stazioni di lavorazione dove l’operatore necessita di avere entrambe le mani libere, il lettore, inserito in un apposito supporto, funziona in autonomia rilevando il passaggio dell’etichetta. Per distanze di lettura più elevate o altamente variabili è stato utilizzato il lettore IT4800i o in alternativa l’IT3800i per distanze di lettura fino a 2 m. In entrambi i casi l’elevata classe di protezione IP 54, consente l’utilizzo in ambienti particolarmente gravosi. Infine, in tutti quei casi in cui non è stato possibile utilizzare un lettore a cavo per ragioni di spazio, è stato scelto il dispositivo senza fili con tecnologia bluetooth IT3820. Questa tipologia di prodotti consente la trasmissione dei dati in tempo reale dalla pistola alla base all’interno di un raggio di 10 m ed è munito di una memoria che consente di salvare i dati qualora ci si allontani ulteriormente dalla base. L’ampiezza del portafoglio prodotti SICK è stata la chiave del successo di questa operazione, garantendo piena soddisfazione delle esigenze del cliente.

L’elevata variabilità delle condizioni di lettura implica la selezione di dispositivi molto versatili, per questo motivo è preferibile la scelta di lettori di codici a barre manuali, piuttosto che fissi, che presentino inoltre un’ottima maneggevolezza, elevate prestazioni, alto grado di protezione IP, robustezza e facile integrazione con i sistemi gestionali.

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LOVATO INDICE

Lovato Electric “DMG”

Analizzatori digitali con display grafico Versatilità, espandibilità ed elevata qualità di misura Frequentemente si parla di “Efficienza Energetica”. E’ un tema molto sentito perché interessa la qualità dell’ambiente ma anche perché ci permette di avere bollette più leggere. Oltre a pensare all’impiego di una fonte alternativa è fondamentale l’utilizzo razionale dell’energia elettrica, perché il primo vero risparmio nasce dalla riduzione dei consumi di energia. 28

Pertanto è necessario trovare soluzioni che permettano l’analisi e l’ottimizzazione dei processi produttivi e degli impianti elettrici in genere. Il risparmio energetico deriva altresì dalla qualità dell’energia che deve essere elevata e sicura come sempre più richiedono le nuove tecnologie e i nuovi sistemi di produzione. Con questi obiettivi è nata la nuova generazione di analizzatori di rete, serie DMG, di Lovato Electric. La gamma è composta da 3 modelli in esecuzione modulare e 3 in esecuzione da incasso, 96x96mm. Sono idonei per reti BT-MT-AT e assicurano un elevata accuratezza delle misure (±0,5% o ±0,2% per tensioni/correnti e cl.1 o cl.05s per l’energia attiva). L’inserzione può essere monofase, bifase o trifase con o senza neutro, anche in configurazione Aron. Navigazione semplice ed intuitiva Tuttta la serie DMG utilizza display grafici retroilluminati. Diversamente molti altri prodotti utilizzano display con icone create preventivamente (testi o disegni).

Questa tecnologia ha consentito la realizzazione di pagine alfanumeriche e grafiche (rappresentazione delle grandezze elettriche in forma trend o a barre, forme d’onda, ecc.) garantendo una facile e guidata consultazione. Anche la parametrizzazione è chiara ed intuitiva con menu comprensibili, anche senza l’ausilio continuo del manuale. Tutti i DMG hanno precaricato 5 lingue con ovvi vantaggi per chi installa impianti all’estero. Il modello più prestante, DMG900, è dotato di un display touch-screen con risoluzione di 128x112 pixel. Test collegamento L’installatore può verificare il corretto cablaggio dello strumento utilizzano la funzione integrata nel firmware di ogni dispositivo, che permette d’individuare eventuali errori di installazione controllando la presenza di tensioni e correnti, la corretta sequenza e l’eventuale sbilanciamento delle fasi, la mancata corrispondenza delle fasi tra tensioni e correnti e la casuale inversione di polarità dei trasformatori di corrente (tutti gli strumenti distinguono l’energie importata ed esportata per cui è indispensabile che i TA siano cablati correttamente). Espandibilità Tutti i modelli da incasso e la versione modulare DMG300 possono essere ampliati con moduli di espansione di vario tipo. La massima espandibilità è di 3 moduli per DMG300 e 4 per quelli da incasso. L’installazione delle espansioni non richiede l’uso di utensili. L’offerta prevede moduli

con ingressi/uscite digitali, ingressi/uscite analogiche (solo su versioni da incasso), interfacce di comunicazione (USB, RS232, RS485, Ethernet, Profibus®), memorie eventi/grandezze con orologio datario, Energy Quality.


LOVATO Una gamma di strumenti ed espansioni con svariate funzionalita’ per garantire un’elevata versatilita’ d’impiego Impianto disturbato da armoniche La presenza sempre più frequente di inverter, azionamenti in c.c., alimentatori switching, UPS e tanti altri dispositivi elettronici, contribuisce ad aumentare la generazione di armoniche che possono causare seri danni a varie apparecchiature fondamentali per l’impianto (trasformatore, rifasamento), oltre a falsare la lettura di strumenti di misura e protezione. La corretta analisi dell’impianto consente di definire quali azioni correttive attuare per aumentare la qualità della rete. Tutti i modelli consentono la lettura del contributo totale delle armoniche, tensioni e correnti, ma alcune versioni permettono anche l’analisi armonica approfondita dei singoli ordini e la visualizzazione della forma d’onda. Il modello di punta, DMG900, individua persino la direzione di flusso per capire se sono generate dall’impianto a valle o sono importate dalla rete.

Controllo dei consumi La riduzione della bolletta si ottiene principalmente percorrendo 3 strade: evitare penali causati da superi di potenza e per errato rifasamento, riduzione dei consumi e ottimizzazione dei processi spostando dove possibile certi carichi in fasce orarie con minor costo (con conseguente riduzione del canone per la potenza massima contrattuale). I DMG registrano i consumi energetici, totali e parziali, importati ed esportati. Un pratico grafico trend mostra a colpo d’occhio l’andamento dei consumi (con la potenza media di 15 min. mostra 24 ore di consumi). Con l’ausilio di un modulo di ingressi digitali può riconoscere quale fascia è attiva (determinata da un dispositivo esterno) e pertanto registrare su diversi contatori i consumi per ogni singola tariffa. Alcuni DMG consentono l’impostazione di soglie limite programmabili, con relativa temporizzazione, per monitorare la potenza

attiva e conseguentemente attivare allarmi o distacco carichi, evitando così il supero della potenza contrattuale. Le soglie sono attivabili anche sul fattore di potenza.

Altre funzionalità I DMG sono dotati di funzionalità che garantiscono l’elevata versatilità d’impiego, anche a bordo di macchinari. Le soglie, min e max, sono configurabili su ogni grandezza elettrica, con l’impostazione dello stato a riposo e il reset automatico/manuale dell’allarme. Le variabili interne consentono la realizzazione di piccole automazioni per la combinazione, con logiche booleane (AND, OR, ecc.), di più segnali (soglie, ingressi, uscite, le stesse variabili interne e anche segnali comandabili liberamente da remoto tramite interfaccia seriale). E’ possibile configurare pagine di visualizzazione allarme (per soglie, ingressi esterni e variabili interne) con personalizzazione del testo descrittivo e definizione di 2 livelli di priorità.

Qualità dell’energia Oltre alle componenti armoniche, altre anomalie contribuiscono a peggiorare la qualità dell’energia: veloce abbassamento della tensione (SAG), veloce innalzamento della tensione (SWELL), buco di tensione rapido (DIP), ecc. La EN50160 è la norma europea che definisce le caratteristiche della tensione che un fornitore di energia deve garantire. Il mancato rispetto dei parametri può essere contestato dall’utente che può anche richiedere un rimborso. Il DMG900 (top di gamma) può essere equipaggiato con un modulo memoria specifico per il monitoraggio della qualità secondo la normativa EN50160. Altri DMG possono comunque rilevare, tramite impostazione di soglie, repentine variazione dei valori sopra indicati, poiché gli strumenti aggiornano le grandezze ogni mezzo ciclo (10ms @ 50Hz). Pertanto si possono attivare allarmi su relè di uscita e volendo anche registrare l’evento, con i moduli di memoria dotati di orologio datario.

Oltre al contaore totale e parziale sono disponibili contatori ausiliari liberamente configurabili per registrare: nr. Interventi di soglie, nr. attivazione variabili interne, nr. impulsi segnali esterni con calcolo consumo di liquidi e gas (previa impostazione fattore moltiplicatore), nr. perdite alimentazione ausiliaria. Ogni contatore ha descrizione e unità di misura personalizzabile. La configurazione degli strumenti può essere protetta da password, con 2 livelli di accesso.

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