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Visitate www.sollevare.it, il Portale Italiano per il Sollevamento, la Movimentazione Industriale e Portuale e il Trasporto Pesante The Leading Italian Magazine and Website for the Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Markets Anno 5 - Novembre 2019

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Editoriale

La responsabilità di un successo Fabio Potestà

Alberto Finotto

Cari Lettori, L’urgenza che ci porta a pubblicare, l’indomani del GIS 2019, un nuovo numero di Sollevare, è quella di un impeto d’entusiasmo e di tensione emotiva che ci inducono anche ad alcune importanti riflessioni. Le Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali che si sono appena concluse non possono ascriversi solamente all’ottima riuscita di una manifestazione che si sta affermando sempre più anche a livello internazionale. L’esperienza che tutti noi, insieme abbiamo vissuto - come redazione di Sollevare e come Mediapoint & Communications, editore e organizzatore ufficiale delle Giornate del Sollevamento -, le reazioni e i primi commenti a caldo che abbiamo ascoltato dai protagonisti del comparto ci devono portare a pensieri ben più profondi della semplice soddisfazione personale. L’Italia del Sollevamento e quella di molti altri segmenti produttivi specifici ha bisogno di farsi conoscere. A essa serve una visibilità e un approccio di promozione che presupponga serietà e coscienza, una missione questa che noi di Sollevare vogliamo assolvere con ancora maggiore impegno, aumentando ulteriormente la distribuizone della nostra testata per raggiungere con la nostra voce un sempre più elevato numero di operatori italiani ma anche arricchendo la nostra proposta editoriale con il nuovo supplemento “FAB - Forklift AGV Batteries” che ad iniziare dal prossimo anno sarà fascicolato unitamente a Sollevare e ne avrà la stessa distribuzione. Una fiera di settore è certo un’iniziati-

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va economica ma è, prima ancora, un valore assoluto portato davanti a tutti. Un valore nel quale tutti si devono riconoscere, nella fase organizzativa e durante lo svolgimento effettivo di una manifestazione espositiva. Noi organizzatori e promotori del GIS 2019 crediamo da sempre che il sollevamento, la movimentazione industriale e portuale e i trasporti eccezionali del nostro Paese meritino una dedica preziosa e importante al proprio lavoro, all’impegno strenuo che mettono nel creare prodotti e servizi per il bene di tutti, per un ambiente manifatturiero, tecnologico e di mobilità (delle merci e delle persone) avanzato e finalmente moderno. Questa tensione intellettuale e di coscienza, fatta di passione e di responsabilità, noi la sentiamo più forte dopo l’impatto impressionante del GIS 2019. Abbiamo sentito la vicinanza delle istituzioni - dai ministeri del Lavoro, dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’Esercito Italiano - nello sposare appieno un progetto che convince e unisce risorse e impegno finalmente mirati e concentrati su un obiettivo autentico e condiviso. Abbiamo avuto l’orgoglio di sostenere un’Italia che vuole uscire allo scoperto e contare sempre di più sullo scenario del mondo, un’Italia che desidera emanciparsi dalla prigione della burocrazia e dei freni occulti allo sviluppo. Un’Italia che ci chiede aiuto e sostegno nel sogno possibile di una nuova, importante crescita economica e industriale. Con il GIS 2019 abbiamo dato tutta la nostra dedizione a una causa straordinaria, con passione sincera, seria e ricambiata dal vostro straordinario sostegno. Speriamo di meritarcelo sempre di più.

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Rivista partner

Sommario

Periodico associato a

Novembre 2019 - Anno 5

Visitate www.sollevare.it, il Portale Italiano per il Sollevamento, la Movimentazione Industriale e Portuale e il Trasporto Pesante The Leading Italian Magazine and Website for the Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Markets Anno 5 - Novembre 2019

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Direttore Responsabile Fabio Potestà Responsabile Editoriale Alberto Finotto Collaboratori Roberto Ambra Francesco Bottino Grafica e impaginazione Romina Testino grafica@mediapointsrl.it Fotografia Archivio Sollevare

In copertina: ORMIG AUTOGRU SPA Piazzale Ormig - 15076 Ovada (AL) Tel. 0143 80051 - Fax 0143 86568 mktg@ormigspa.com www.ormig.com

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Attualità & Fiere, p.10 Cover Story Ormig, p.20

Pre-stampa e stampa Euro Grafica - Genova

Böcker, p.24 Jekko, p.28 ILTA 2019, p.32

Gru Edili

Zoomlion, p.50

Ple

Movimentazione Industriale e Portuale Still, p.92 Baoli, p.94 ITALA 2019, p.96

Associazioni ANNA, p.108

Attrezzature & Componenti Flash Battery, p.88

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Direzione e redazione MEDIAPOINT & COMMUNICATIONS SRL Corte Lambruschini Corso Buenos Aires, 8/7 16129 Genova - Italy tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 redazione@sollevare.it Pubblicità Italia ed estero tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 adv@sollevare.it

Gru e Autogrù

Haulotte, p.54 JLG, p.58 Genie, p.62 CMC, p.66 ITALPLATFORM 2019, p.68

Ufficio traffico Daniela Chiusa daniela.chiusa@mediapointsrl.it

Fiere

GIS 2019, p.112

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Registrazioni Tribunale di Genova n.27/2011. Camera Commercio di Genova, R.I. N.O 395768 del 5 novembre 2001 Registro operatori di comunicazione N.O 022258 del 20 gennaio 2012 Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Mediapoint & Communication Srl” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Fabio Potestà Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2019

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Gior e dei Trasporti Eccezionali The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show Piacenza, Italy 3-5 October 2019

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News GRU EDILI

Première per tre Un evento dal respiro globale per la presentazione in anteprima di tre gru a torre in grado di stabilire nuovi standard di prodotto in un mercato decisamente in ripresa. A Fontanafredda (Pn), Terex Cranes ha messo sul tavolo le sue carte vincenti, invitando la scorsa settimana distributori internazionali e clienti per rivelare nel campo dimostrativo della sede friulana, i nuovi gioielli di casa: la flat top CTT 172-8, la torre a braccio impennabile CTLH 192-12 e l’automontante CSE 32 – le prime due valorizzate nella dotazione, dal nuovo ascensore T-Lift sviluppato con il supporto di Electroelsa. Il nuovo corso strategico di Terex Cranes è stato rivelato, nella presentazione a inizio evento, dai vertici dell’azienda – tra cui Marco Gentilini (Vice President and General Manager Tower Cranes nel’ambito di Terex Corporation), Lee Maynard (Tower Cranes Global Sales Director) e Massimo Cappello (Director Global product management Tower & Rough Terrain Cranes). Sul prossimo numero di Sollevare, il servizio completo sull’evento.

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trasporti eccezionali trasferimento impianti industriali leader nel noleggio di gru elettriche Sollevamento | Trasporti Eccezionali | Movimentazione Industriale e Portuale

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PLE

Focus francese

Nuova risorsa strategica nella squadra di CTE. Riguarda l’ingresso di Christian Cazabat nel Customer Care Team in qualità di consulente. Christian Cazabat, che farà riferimento per il suo incarico alla Direzione Commerciale, ha un’esperienza di più di 30 anni nell’industria del sollevamento e la sua professionalità sarà dedicata allo sviluppo del business del gruppo di Rovereto. Cazabat, oltre ad occuparsi della vendita della gamma di prodotti CTE nel Dom Tom (i territori della Francia d’oltremare), agirà in veste di promotore del brand CTE in Francia, in sinergia con il partner France Elevateur, in modo da mantenere costanti e coordinate le relazioni all’interno dei due grandi gruppi (CTE e France Elevateur) e allo scopo di raggiungere un pubblico di clienti ancora più vasto all’interno del mercato francese. Marco Govoni, direttore commerciale di CTE, ha dichiarato tutta la soddisfazione per una scelta assolutamente mirata. “Conosco Christian da oltre vent’anni – sono le parole di stima di Govoni – Oltre che essere un amico, è certamente un professionista di alto profilo; ha sempre considerato CTE la sua casa, dato che ha diretto CTE France dal 1990 al 2014, e sono felice che le vicende della vita ci portino ancora a lavorare insieme. Lo abbiamo accolto a braccia aperte e sono certo che ci darà un grande supporto”. Christian Cazabat, dopo la nomina, ha aggiunto il proprio commento di profonda soddisfazione per l’attuale incarico. “Una persona non può costruire una carriera in un’azienda senza esserne profondamente coinvolta – ha sottolineato Cazabat – Questo affetto si basa non solo sull’assoluta fiducia e conoscenza della qualità e affidabilità delle piattaforme CTE, ma anche sull’etica del rigore e della cordialità che lega gli uomini e le donne di questa meravigliosa compagnia. Il servizio clienti è un impegno costante, dall’attività commerciale al rassicurante supporto post vendita, e lavorerò instancabilmente per assicurare questo collegamento”.

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News GRU E AUTOGRÙ

A Gaeta, la prima Demag dell’era Tadano “Ad essere sinceri, stavamo davvero pensando di acquistare una gru a cinque assi in origine” afferma soddisfatto e ancora felicemente stupito Roberto Buonomo, proprietario della società italiana Offshore CN di Gaeta, mentre accoglie nella flotta aziendale la nuova Demag AC 300-6, ritirandola a Zweibrücken in compagnia dell’intera famiglia. La scelta di questa prodigiosa autogrù a sei assi è dovuta alla capacità di osservazione e analisi del gruista Enzo Ferraiuolo, che di notte se la sognava proprio una Demag AC 300-6 e ha deciso di insistere per l’acquisto con lo stesso Buonomo. Accotentato! La “gru dei sogni” è stata consegnata dal team italiano di Demag (con Bruno Angaroni e Francesco Muratori in prima linea, insieme al compagno di squadra tedesco Oliver Noé). I sogni comunque, prima di realizzarsi (con l’acquisto della Demag AC 300-6) si sono confrontati in modo approfondito con la realtà effettiva. “Realizziamo motoscafi di alta qualità e abbiamo bisogno di un gru capace principalmente per il carico – spiega Roberto Buonomo – Per trovare la macchina ideale per questo compito, ho avviato lunghe disamine con specialisti del sollevamento, realizzando diversi raffronti di prodotto. La scelta è caduta sulla Demag AC 300-6 che si è rivelata proprio la migliore nelle relativa categoria di portata. L’elemento che mi ha davvero convinto all’acquisto della AC 300-6 è il fatto che può gestire molti lavori come un’autentica gru taxi senza la necessità di una squadra addetta all’allestimento sul campo; il sistema di controllo IC-1 Plus consente alla macchina di affrontare tiri che vanno oltre la capacità specifica di qualsiasi altra gru della stessa classe”. Design compatto e maneggevolezza hanno costituito altrettanti dettagli importanti per la scelta – lo spazio disponibile durante il sollevamento di motoscafi è spesso estremamente limitato. Inoltre, il modello Demag AC 300-6 ha convinto Buonomo anche per il rapporto qualitàprezzo della macchina. Una gru che sarà in grado di gestire la maggior parte dei sollevamenti senza la necessità di contrappesi aggiuntivi, con costi di trasporto abbattuti, è un vero toccasana per l’economia aziendale. L’entusiasmo di Roberto Buonomo per la Demag AC 300-6 ha contagiato anche la consorte, che ha voluto conduce per prima la nuova sei assi per un giro inaugurale nella sede di Zweibrücken.

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PLE

Insieme da 30 anni Un accordo siglato nel 1987 e portato avanti con proficua collaborazione per la distribuzione delle piattaforme Genie in Italia: sono trascorsi ben 32 anni e da allora CTE e Genie continuano a lavorare fianco a fianco per il mercato italiano. A dimostrarlo anche la partecipazione alla fiera piacentina GIS dove per tre edizioni consecutive i due partner hanno esposto le proprie novità di prodotto in una grande area condivisa. Genie ha rivelato le più recenti novità di gamma insieme ad altre numerose tecnologie d’avanguardia. Tra gli highlights, la piattaforma ibrida Genie Z-60 FE e le nuove piattaforme a forbice GS-1330m e GS-4655, insieme alla PLE a braccio telescopico S-65 XC. L’alta tecnologia è stata sotto i riflettori: trazione elettrica e-Drive di ultima generazione per i modelli GS, una nuova maxi cesta di 4 m di larghezza per le piattaforme a braccio telescopico, un accessorio di sicurezza Genie LiftGuard per agevolare lo sbarco in quota e una dimostrazione live del nuovo sistema di telematica Genie LiftConnect. CTE invece ha presentato in anteprima mondiale una nuova autocarrata con una particolare stabilizzazione: la fortunatissima Zed 20 è infatti da ora disponibile con

stabilizzazione HN, cioè ad H e stretta (narrow). In esposizione era presente anche l’articolata da 25 m su 3,5 ton Zed 25 HV con Smart Stability Stystem e il ragno Traccess 230, in rappresentanza della versatile gamma di piattaforme cingolate da 13 a 27 m di altezza. Nella fotografia, realizzata al GIS 2019, da sinistra: Marco Govoni, CTE Sales Director, Giuseppe Maniero, CTE Senior Area Manager for the Domestic Market, Cristophe Rousseau, Direttore Commerciale Genie per l’Europa del Sud, Lorenzo Cipriani, CTE President, Giampaolo Piovan, CTE board of directors, e Marco Corradi, Responsabile commerciale Genie per l’Italia.

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News

GRU E AUTOGRÙ

Connessi con il cliente Presenza… smart quella di Effer al GIS 2019. Nell’Area esterna, il costruttore di gru idrauliche su autocarro ha lanciato proprio il motto “Be E-Smart”, con riferimento alla soluzioni intelligenti che riguardano la connettività e l’avanguardia elettronica del sistema Progress 2.0. Proprio con questo sistema avanzato, Effer ha portato in esposizione due modelli della gamma super heavy, a partire dall’ammiraglia 2255 in configurazione eccezionale 8S + KJ2S + JIB XL6S. Il JIB XL è lo snodo di nuova ed esclusiva concezione Effer ideato per alcuni modelli della fascia alta di gamma – uno strumento che consente di portare pesi ancora maggiori e ancora più lontano. Poi è stata la 2055 8s+L6S a far bella mostra di sé, confermando un successo già consolidato dall Nord Europa a Singapore. Anche la 2055 è compatibile con il JIB XL per estendere il raggio delle proprie prestazioni. Con i modelli 105 e 120, Effer ha riservato al GIS anche i suoi aspetti di forza e agilità, mentre la dedica ai visitatori più curiosi e sofisticati l’ha riservata la disponibilità sperimentale del sistema RACE (Remote Assistance Control Effer), del DLC-S (Dynamic Load Chart-S) e del Sense, in dimostrazione diretta allo stand N2.

PAYLOAD THAT GETS YOU THERE L‘EURO-PX è l‘ultima generazione di semirimorchi a pianale ribassato di Nooteboom. L‘EURO-PX è disponibile da 2 a 9 assali a pendolo. Le caratteristiche uniche e innovative includono il profondo ed ampio vano nel gruppo assale posteriore per posizionare il braccio degli escavatori trasportati e l‘elevato carico massimo legale sull‘assale. La combinazione di questo escavatore con una portata minima di 12 tonnellate per asse rende l‘EURO-PX senza rivali in tutta Europa. Ad esempio, il pianale ribassato a 2 assi è l‘unico veicolo con un carico sull‘asse di 12 tonnellate nei Paesi Bassi e in Germania. L‘effi cace applicazione dell‘innovazione per soddisfare le attuali esigenze del mercato può offrire alle aziende impegnate nel trasporto Eccezionale un vantaggio competitivo signifi cativo. In oltre EURO-PX vi darà la certezza dei costi e il più basso Total Cost of Ownership (TCO), il costo del ciclo di vita del semirimorchio. Qualità NOOTEBOOM garanzia di affi dabilità e durata nel tempo.

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ASSOCIAZIONI

Pensieri di noleggio a San Patrignano

La Comunità di San Patrignano, sulle colline riminesi, ha accolto in un’atmosfera emozionante e ricca di significati il 27° Congresso nazionale dei noleggiatori Assodimi/Assonolo, lo scorso venerdì 18 ottobre. Sotto l’egida tematica “The Roots of the RentalCommunity”, il convegno ha puntato l’attenzione sulle nuove dinamiche che il noleggio italiano deve curare � vincere � r a � l i � della modernità. in modo precipuo�per la sfida Attenzione all’evoluzione del mercato e individuazione del cliente, cura della flotta di mezzi e connettività nel controllo e nella programmazione sono alcune delle problematiche attuali affrontate nel corso della giornata, che ha visto l’avvicendarsi sul palco dell’area congressuale di alcuni protagonisti del noleggio europeo (da Germania e Francia, con le rappresentanze, rispettivamente, dell’azienda Bauscher-Oil & Steel Deutschland e dell’associazione nazionale d’oltralpe DLR), introdotti dalla giornalista di Mediaset Martina Maltagliati e dalla dirigenza Assodimi al completo (tra gli altri, il presidente Mauro Brunelli, il direttore Marco Prosperi e la vicepresidente dell’associazione, Elisa Taini). La prolusione introduttiva di Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio24-Il Sole24Ore, ha assunto la forma di un monito drammatizzato sotto il titolo”Ma cos’è questa crisi – Empatia vs Algoritmo”, con l’accento sulla necessità di cambiare ed evolversi per adattare la propria attività  un mercato in continua trasformazione. Dopo le illustrazioni del noleggiatore tedesco Bauscher e dell’associazione DLR – che hanno illuminato lo scenario odierno delle realtà di noleggio legate al comparto delle costruzioni e all’ambito industriale e dei servizi -, il testimone è passato alla psicologa Alessandra Carrozza (Whitebraind) e alla notevole disamina di Federico Della Puppa (SmartLand), con un’analisi sullo sviluppo positivo e sulle ombre del mercato italiano 2019 del noleggio. ®

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“Assembliamo“Assembliamo Esperienza” Esperienza”


News MOVIMENTAZIONE PORTUALE

Da Kalmar 10 TR618i per SDT a Livorno Kalmar fornirà 10 nuovi trattori portuali a Sintermar Darsena Toscana (SDT), operatore terminalistico attivo nel porto di Livorno. L’ordine è stato contabilizzato nel terzo trimestre dell’anno per Cargotec e i nuovi mezzi verranno consegnati a SDT - joint-venture tra il gruppo marittimo Grimaldi e Terminal Darsena Toscana - entro la fine del 2019. Questi nuovi trattori modello TR618i sono espressamente progettati per essere impiegati nella movimentazione di carichi rotabili (ro-ro), in cui un rapido ed efficiente turn-around (il completamento delle operazioni di carico e scarico) della nave è elemento fondamentale per garantire la profittabilità del terminalista. I mezzi appena ordinati da SDT sono caratterizzati da durata, manovrabilità, comfort e sono in grado di garantire performance eccellenti nella movimentazione di cariche pesanti in situazioni portuali anche particolarmente complesse. Inoltre il loro sistema di propulsione aiuta a minimizzare le emissioni. Il committente ha anche firmato un contratto per il pacchetto di assistenza Kalmar Complete Care, che prevede la fornitura di servizi di manutenzione e prevenzione riducendo i rischi operativi e i downtime delle macchine. Interventi che peraltro Kalmar assicura di poter integrare perfettamente con il processo operativo del cliente.

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T E C H N O L O G Y M A D E I N I TA LY


MOVIMENTAZIONE INDUSTRIALE

A Cibus Tec le soluzioni Flash Battery Flash Battery ha partecipato per la prima volta al Cibus Tec, una delle più innovative manifestazioni di tecnologia alimentare, organizzata nel quartiere fieristico di Parma dal 22 al 25 ottobre. Al Padiglione 3, nello stand D014 di Elettric80 & Bema - che forniscono soluzioni logistiche automatizzate alle multinazionali dei settori beverage, food e tissue – Flash Battery ha esposto i programmi basati sulle batterie al litio per la logistica meccanizzata, con l’illustrazione dei risultati in termini di incremento di densità energetica e aumento dei cicli di lavoro. In particolare, per i Veicoli a Guida Automatica (AGV) e a Guida Laser (LGV) presenta le più avanzate risposte tecnologiche alle attuali esigenze di movimentazione e magazzinaggio, realizzate con Elettric80. Durante la fiera, i visitatori dello stand hanno avuto l’opportunità di visitare la smart factory di Barilla, a Pedrignano (Parma), esempio reale di una fabbrica 4.0 che integra perfettamente le tecnologie di Elettric80 per la logistica automatizzata e le batterie al litio Flash Battery. La collaborazione con Elettric80 ha permesso di perfezionare lo sviluppo tecnologico dei prodotti. Dall’avvio della partnership, infatti, Flash Battery ha specificatamente sviluppato due innovazioni per i veicoli automatici: la carica ad induzione e il Flash Data Center. La prima garantisce maggiore efficienza all’impianto. Il Flash Data Center è un portale per il controllo remoto automatico e giornaliero di tutte le batterie installate nel mondo.

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Cover Story ORMIG

A Ovada Guido Testore ha inventato le gru Pick & Carry, dopo aver contribuito alla ricostruzione del Paese nel dopoguerra. Oggi la famiglia porta avanti una storia industriale inestimabile, con prodotti e soluzioni che fanno scuola

L’alba e l’avvenire Q

uando si parla di Ormig, si parla della Storia con la S maiuscola. La storia delle gru, certo, ma anche la nostra Storia d’Italia. 70 anni fa, nel lontano 1949, nasceva a Ovada, in provincia di Alessandria, l’idea geniale di una meccanica di trasformazione inedita, al servizio del Paese che aveva bisogno di rigenerarsi, di resuscitare dalle ceneri del disastro bellico. Così un uomo coraggioso come Guido Testore, insieme a

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un manipolo di operai-operai-guerrieri di pace e di buona volontà, costruì un pezzo del cosiddetto miracolo italiano. Un capitolo firmato Ormig, che si potrebbe intitolare “genesi delle autogrù”. Alle Giornate Italiane del Sollevamento, la figura nobile di Giuseppe De Lucia, grande direttore commerciale dell’azienda, ci parla di questa storia con la voce gentile e ferma dell’orgoglio. “Ormig è nata in un momento cruciale della storia d’Italia. Bisognava ricostruire il

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Paese, dopo il dramma della guerra. Le nostre gru hanno partecipato in modo fondamentale alla riscossa nazionale, portando le capacità di sollevamento al limite dello sforzo dinamico, cantiere dopo cantiere. Era come se anche queste macchine avessero un’anima, una tensione emotiva verso la rinascita. Per questo, ancora oggi le gru Ormig ci trasmettono un pensiero di affetto profondo, di legame intimo. Sono la storia migliore del nostro Paese”. Nell’arco di 70 anni, la continua evoluzione delle autogrù Ormig ha portato l’azienda di Ovada - sotto la guida straordinaria di Guido Testore e poi della figlia Gemma e dei nipoti Guido e Gian Paolo, con il contributo fondamentale della guida commerciale di Giuseppe De Lucia - a costituire un parametro di confronto sul mercato, un modulo di riferimento

assoluto. Le gru Pick & Carry sono un patrimonio tecnico internazionale di cui Ormig è depositaria da sempre. Una tipologia dedicata in modo precipuo al

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sollevamento e alla movimentazione agile e sicura, con il carico agganciato, di manufatti pesanti e dal notevole ingombro. La produzione delle Pick &

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Cover Story - e si rivelano perfettamente adattabili ai contesti di lavoro più ristretti”. Parliamo quindi modelli come l’esemplare 30iE da 30 tonnellate di portata, in configurazione con il contrappeso base per poter essere trasportata ovunque senza problemi. La particolarità dinamica della gru riguarda la facoltà di poter ruotare su se stessa grazie a due unità girevoli insediate nelle ruote posteriori. L’accuratezza della sterzata è ottenuta, quindi, tramite un meccanismo cinematico brevettato da Ormig. Tra gli optionals

Gemma Testore Aschero, dagli ILTA un premio alla Storia Carry Ormig ebbe inizio nel vecchio stabilimento di 13.500 metri quadrati insediato nel centro di Ovada ma il successo mondiale, negli anni Settanta, comportò l’insediamento del nuovo quartier generale in una nuova sede, su un’area di ben 100.000 metri quadrati. Abbiamo già detto che la storia di Ormig è ancora una vicenda che riguarda la famiglia Testore. Sempre al GIS 2019 abbiamo incontrato proprio Gian Paolo Aschero, figlio di Gemma Testore e attuale amministratore delegato dell’azienda. “Abbiamo portato qui a Piacenza una delle gru storiche Ormig, realizzata più di cinquant’anni fa e di proprietà tuttora della famiglia Vernazza, un’altra grande tradizione nella lunga epopea delle gru italiane. Oggi la nostra attualità industriale nel segmento Pick & Carry è rappresentata dalla nuova gamma di gru elettriche concepita per operare soprattutto in ambienti chiusi e in contesti sensibili sotto il profilo ambientale. I modelli di punta, particolari anche nell’allestimento, hanno capacità da 30, 40 e 60 tonnellate, sono ridotti nelle dimensioni e nel peso - anche per per facilitarne il trasporto su un normale autocarro senza il bisogno di permessi eccezionali, seguendo le attuali normative europee in tema di viabilità

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L’emozione del GIS 2019 porta la firma di Ormig anche nei premi alla carriera. Se nel 1949 il genio di Guido Testore ha fatto nascere una tra le aziende di sollevamento italiane più conosciute nel mondo, nel 1982 - poco tempo prima della scomparsa del fondatore - il testimone di questa avventura straordinaria passò alla figlia Gemma Testore Aschero, che assunse la carica di presidente dell’azienda di Ovada. La signora Gemma ha portato avanti fino a oggi l’impresa di famiglia con la medesima passione e dedizione trasmessagli dal padre, coadiuvata dai figli Guido e Gian Paolo e dalla grande esperienza di Giuseppe De Lucia. Per questo, alla consegna del Premio alla Carriera a Gemma Testore Aschero, durante la lunga notte degli ILTA Awards a Palazzo Gotico, il tributo della sala si è levato in un lungo, indimenticabile applauso.

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più richiesti per le nuove gru elettriche indoor Ormig troviamo attrezzature come i braccetti meccanici e idraulici di varie lunghezze e capacità, in equipaggiamento abbinato anche con una carrucola per consentire l’utilizzo della fune e rendere più flessibile la dinamica di sollevamento. Nella disponibilità di allestimento, poi, vanno annoverate le forche autolivellanti del tipo “terminal west” che permettono di movimentare i carichi in maniera più agevole, il radiocomando di nuova generazione per visionare sul display a colori ogni tipo di informazione, dalle portate nelle diverse configurazioni a tutte le funzionalità attive sulla gru, e il GPS che permette il monitoraggio della gru in ogni spostamento e la trasmissione delle condizioni operative in tempo reale e in modalità da remoto.

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Gru e Autogrù BÖCKER

Versatilità al seguito

AMMIRATA AL GIS 2019, IL MODELLO TRAINABILE AHK 36 ORA È AL SERVIZIO DELLA FLOTTA ALBATROS

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ra le tipologie di gru mobile per applicazioni light nell’edilizia residenziale e nella lattoneria, la gru trainata è una delle opzioni in crescita nelle scelte di flotta delle aziende di noleggio. Se guardiamo all’offerta di mercato attuale, troviamo che il modello AHK 36 di Böcker (una delle macchine di categoria più interessanti al recente GIS di Piacenza), rappresenti mirabilmente lo stato del’arte di questo segmento. Albatros, il noto noleggiatore bresciano che ha fatto della polivalenza del parco macchine il proprio credo professionale, ha già vergato l’AHK 36 - come si è potuto vedere sulla livrea della stessa gru portata alle Giornate Italiane del Sollevamento - con il colore rosso acceso che ne contraddistingue il parco macchine. Nata

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nel 2003, dopo una lunga esperienza nel settore del sollevamento da parte dei due soci Dario Vedovello e Diego Burlotti, Albatros – con sede a Capriano del Colle - è un attore locale (e non solo) di notevole levatura nel noleggio con servizio-operatore e in quello a freddo. La società opera in un territorio particolarmente ricettivo che comprende le province di Brescia,

Bergamo e, in parte, quella di Verona. Il parco macchine comprende 110 unità tra piattaforme aeree (autocarrate, cingolate, semoventi a braccio e verticali) e autogrù di piccola taglia, in cui sono comprese anche macchine cingolate o a traino, come la nuova Böcker AHK 36. “Una macchina trainata - spiega Dario Vedovello - garantisce molteplici vantaggi.

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Si tratta infatti di una gru leggera, che può andare sulle solette dei box o anche nei giardini, inoltre è decisamente compatta e può passare praticamente ovunque. È facile da piazzare in cantiere, si monta in un attimo e garantisce una bella velocità di movimento. Purtroppo (o per fortuna dal nostro punto di vista) questo tipo di macchina è poco conosciuta ed è proprio qui che la consulenza al cliente diventa fondamentale. Quando mi viene presentato un lavoro in cui la trainata è perfetta, devo spiegare la macchina, far vedere al cliente tutte le sue potenzialità. Alcuni operatori all’inizio rimangono un po’ perplessi, ma è sufficiente mostrare la macchina all’opera per convincerli. Del resto il nostro approccio al lavoro è fatto di sopralluoghi in cantiere che sfociano nel noleggio di macchine ad hoc per ogni singolo intervento. Ad esempio la nostra nuova AHK 36 è ideale per realizzare tetti, terrazze, per la manutenzione o per la ristrutturazione di appartamenti, per il montaggio di serramenti, di impianti di condizionamento e per molto altro ancora”. Alla ricerca di una macchina leggera in grado di fornire comunque alte performance, Vedovello si interessa alla nuova gru Böcker e va ad ammirarla al Bauma 2019. “Me ne sono innamorato e l’ho ordinata subito - conferma con sicurezza - A Monaco abbiamo conosciuto anche Andrea Sparrer, AD di Böcker Italia, che mi ha fatto un’ottima impressione. L’intento di portarla al GIS è stata, anche, una dichiarazione di soddisfazione per l’acquisto realizzato. Non vedevo l’ora, comunque, di averla subito operativa in azienda”. Vedovello crede molto in questa tipologia di macchine che, essendo piuttosto inusuali consentono anche buoni margini sul noleggio. “Le gru trainate - riprende il responsabile di Albatros - evitano un sacco di problemi, possono entrare dappertutto, hanno ottime performance di sollevamento e uno sbraccio notevole. Al momento non sono molti i noleggiatori che possono proporre macchine di questo tipo, anche in un territorio come quello bresciano, dove non manca nessuno. Ma a noi piace fare

un noleggio molto attento alle esigenze dei clienti e questo ci ha portato ad avere in flotta molte tipologie di macchine. Questa profonda differenziazione della flotta,

in cui rientra a pieno titolo la trainata, fa la differenza, permette di dare al cliente la macchina giusta per ogni lavoro e di chiedere canoni orari adeguati”.

AHK 36 in cifre Motore diesel Yanmar (15,5 kW) Portata massima 1.500 kg Sfilo telescopico max 34 m Altezza di lavoro al jib 22,7 m Portata utile al jib (max) 2.400 kg Angolo braccio telescopico 85° Rotazione continua Angolo jib 162° Velocità gancio 50 m/min

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Gru e Autogrù La macchina La AHK 36 è il top di gamma per quanto concerne le gru trainate Böcker su rimorchio a due assi. La macchina vanta uno sbraccio massimo di 36 m e una capacità di sollevamento che raggiunge i 2.400 kg, con un peso a terra di sole 3,5 t. La flessibilità operativa è garantita dalla grande leggerezza e dai supporti Multiflex, impostabili su 256 differenti posizioni. Da evidenziare anche il controllo ad alte prestazioni Böcker EHSC con tecnologia a 32 bit, che consente l’elaborazione tempestiva di tutti i comandi di controllo. Essendo dotato delle più moderne tecnologie CAN-bus, oltre a due controlli di sicurezza indipendenti, l’AHK 36 fornisce quindi la più elevata sicurezza, il tutto certificato dalla DEKRA (autorità di controllo tedesca). La versatilità della macchina si esalta nella possibilità di utilizzo anche come piattaforma aerea grazie al cestello offerto in via opzionale.

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Gru e Autogrù JEKKO

Senza limiti… di cantiere DA PIACENZA ARRIVA IL MESSAGGIO DI POLIVALENZA DELLE MINIGRÙ DI COLLE UMBERTO (TV). PER IL PAESE DA RISTRUTTURARE SONO LE MACCHINE IDEALI, ANCHE PER LA SOSTENIBILITÀ

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e indicazioni di una direzione nuova per le costruzioni italiane arriva dal patrimonio edilizio in corso di ripristino. Sono le ristrutturazioni a poter guidare la ripresa del settore e per seguire questa politica di intervento servono macchine di nuova concezione, anche nella sostenibilità. Alla settima edizione del GIS Jekko ha presentato diverse novità che seguono questa linea di pensiero, tra cui le nuove minigrù SPX532 e SPX1280 e il nuovo

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minipicker MPK06, accanto a modelli già ben noti ad apprezzati del marchio di Colle Umberto (Tv) come la JF545, la SPX424 e la SPX312. Tra le macchine in esposizione alle Giornate Italiane del Sollevamento, va menzionata in primo piano ancora la gru cingolata JF545 che continua a suscitare notevole interesse fra gli addetti ai lavori. La combinazione perfetta tra dimensioni compatte (5,4 x 1,8 x 2,8 m) ed elevata capacità di sollevamento (15,5

ton), unita ad un braccio da 30 m ed alla possibilità di usare la PLE rende questo modello uno fra i più richiesti da gruisti e noleggiatori. “In occasione del GIS abbiamo ricevuto numerose richieste di macchine piccole ma allo stesso tempo potenti - commenta Alessio Forcolin, responsabile commerciale Italia di Jekko - L’introduzione di normative per il contenimento del consumo del suolo, e il conseguente aumento delle ristrutturazioni del pa-

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trimonio edilizio esistente, comportano la necessità di lavorare in spazi ristretti e di difficile accesso. La gamma Jekko rappresenta la soluzione ideale per chi opera in questa tipologia di cantiere”. Secondo il recente rapporto del Centro Studi Sogeea sulla rigenerazione urbana in Italia, infatti, gli interventi di ristrutturazione valgono circa il 17% del

PIL italiano. Un dato che mette in evidenza il ruolo sempre più centrale di questo settore rispetto alle nuove costruzioni. “Quando si parla di manutenzioni e ristrutturazioni, soprattutto in aree urbane, la JF545 non teme confronti”, sottolinea ancora Forcolin. Tra le altre proposte Jekko presentate in fiera si sono distinti anche i modelli con

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Gru e Autogrù batterie al litio, tra cui la nuova SPX532. “Jekko è stato il primo produttore di mini gru ad investire nella tecnologia eco-friendly delle batterie al litio, che permettono cicli di lavoro più lunghi con performance costanti - rileva ancora il responsabile commerciale dell’azienda - Rispetto alle batterie tradizionali, la versione al litio ha una durata della carica maggiore (fino a 10 ore) con tempi di ricarica veloci e vita utile fino a 10 anni”. Grande interesse anche per il minipicker MPK06, soprattutto dal mondo dell’artigianato, grazie alla possibilità di lavorare sia in modalità pick & carry con gancio che con manipolatore per vetri. La macchina, completamente elettrica, è l’unico minipicker con rotazione della colonna (+/- 15°), ha una capacità massima di 600 kg e compie fino a tre movimenti simultaneamente.

Dalla Russia con amore Tra i mercati più interessanti per l’export di Jekko, va annoverata la Russia che vede le minigrù del marchio trevigiano prescelte dalle imprese di Mosca negli interventi urbani più complessi e prestigiosi. Una delle più recenti attrazioni di Mosca, ad esempio, è Zaryadye Park. Si trova nel cuore della capitale, di fronte al Cremlino. Grazie alle minigrù SPX527CDH, SPX1040CDH e SPX1275CDH, l’edificio filarmonico del Parco è stato rivestito di vetrate che pesavano fino a una tonnellata, con un’installazione portata a termine in tempi rapidissimi. Guardando all’anno scorso, la società Arlift ha partecipato alla costruzione della maggior parte degli impianti in preparazione della Coppa del Mondo 2018. Uno di questi è stato lo stadio VTB Arena di Mosca. Grazie all’utilizzo delle attrezzature Jekko - nello specifico la minigrù SPB209CP - l’installazione interna di strutture metalliche importanti è stata portata a termine anche in questo caso con la massima rapidità, efficacia e precisione.

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ILTA 2019

L’Italia che solleva il mondo NELL’AMBITO DELLE GIORNATE DEL SOLLEVAMENTO, L’EVENTO DI GALA FINALE A PALAZZO GOTICO HA PREMIATO LE ECCELLENZE DELL’ANNO NEI GRANDI SOLLEVAMENTI E NEL TRASPORTO ECCEZIONALE

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a cena di gala finale degli ILTA (Italian Lifting & Transportation Awards), assegnati sempre a Palazzo Gotico, ha concluso ufficialmente, nella notte di venerdì 5 ottobre, le Giornate del Sollevamento 2019. Il momento importante, nella sua cornice di magnificenza, non ha costituito solo una cerimonia di consacrazione dedicata al successo della fiera e ai suoi protagonisti. No, il 5 ottobre 2019 di Piacenza non verrà ricordato come uno dei tanti eventi glamour che accompagnano le manifestazioni ufficiali. Rimarrà negli occhi di tutti gli ospiti della serata come un omaggio a una parte irrinunciabile della nostra grande industria nazionale. Mentre un’orchestra sinfonica di 60 elementi e la voce di un soprano regalavano un ricordo di poesia indelebile ai cittadini di Piacenza che passavano per piazza dei Cavalli, il Salone di Palazzo

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Gotico si preparava ad accogliere più di 400 invitati per le premiazioni dedicate alle eccellenze dell’anno nel settore delle grandi imprese di sollevamento e dei trasporti eccezionali. Alla consegna dei riconoscimenti durante la serata presentata da Fabio Potestà, presidente di Mediapoint & Communications e patron del GIS - è stata l’emozione dei vincitori e delle imprese selezionate a costituire l’evento nell’evento. Quanto è importante per il Paese che produce tecnologia, valore e ricchezza autentica in tutte le sue accezioni, ricevere un premio! Vedersi riconosciuti finalmente per ciò che di straordinario si è fatto. La sequenza che vi offriamo è quella della consegna dei premi nel corso della lunga notte degli ILTA, accompagnata dalle motivazioni sintetiche che hanno portato al conferimento dei riconoscimenti.

Sollevamento dell’anno nella Categoria Gru su autocarro. Autotrasporti Pasqual Mario. Motivazione - Nell’opera di movimentazione dei macchinari all’interno di un padiglione fieristico, la gru Fassi F455RA.2.26 e-dynamic impiegata da Autotrasporti Pasqual ha consentito il rispetto irreprensibile delle tempistiche di esecuzione certe, in virtù dell’impiego di

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soluzioni all’avanguardia e affidabili, unite alla perizia ed esperienza di operatori in grado di sfruttare al massimo la versatilità della stessa gru fornita da Fassi. Sollevamento dell’anno nella Categoria Autogrù telescopiche. Fratelli Paradiso - Per il sollevamento e l’insediamento dei componenti di un aerogeneratore da 86 m all’interno della Wind Farm di Melfi, l’utilizzo sofisticato e complesso dell’autogrù Liebherr LTM 11200.9.1 ha messo in luce le notevoli capacità di progettazione preliminare, precipua programmazione e controllo dinamico in ogni fase di tiro e installazione.

Sollevamento dell’anno nella Categoria Autogrù a braccio tralicciato. Midolini - Nelle operazioni di sollevamento e carico su una nave di tre reattori destinati a un impianto petrolifero nel Golfo Persico, l’operazione coordinata con l’ausilio di tre autogrù ha contemplato una fase di sollevamento in tandem compiuta da due modelli telescopici Liebherr da 500 e 400 tonnellate. Il dimensionamento

corretto e calibrato della coppia di macchine è stato coadiuvato dall’impiego di un bilancino che ne ha consentito la riduzione del raggio d’azione per ogni singola autogrù e il conseguente rispetto delle tabelle di portata.

Sollevamento dell’anno nella Categoria Gru cingolate a braccio tralicciato. Vernazza Autogru - Un progetto in cui la corsa contro il tempo è stata determinante: Vernazza Autogru ha avuto a disposizione solo 130 ore per smantellare un vecchio ponte delle ferrovie francesi SNCF a Mandelieu-la-Napoule, ad ovest di Cannes. Per fare fronte a questa sfida contro il cronometro e alle avversità ambientali, l’azienda ha messo in campo la sua nuovissima gru cingolata Demag CC 3800-1, affiancandole in assistenza una gru multistrada Demag AC 120 e una Liebherr LTM1750- 9.1 dalla parte opposta del fiume. Trasporto eccezionale dell’anno nella Categoria Rimorchio e Semirimorchio (massa complessiva fino a 120 ton). S.A.E.-Società Autotasporti Eccezionali - SAE ha partecipato in partnership con la società Anipsotiki, alla consegna di 24

pale eoliche destinate al progetto energetico Chionaki-Gavrovo, tra i più importanti in Grecia nell’ambito delle politiche energetiche alternative. Il percorso di 85 km irto di ostacoli per la presenza di centinaia di linee elettriche e di telecomunicazioni, e di piccoli centri urbani dall’accessibilità oltremodo complessa, ha reso straordinario il trasporto con Blade Lifter per una così lunga distanza. Il delivery rate finale di 1,5 giorni per pala trasportata costituisce un risultato finale d’eccellenza, anche in considerazione di pendenze superiori al 20% nella parte finale del tragitto. Trasporto eccezionale dell’anno nella Categoria Rimorchio e Semirimorchio (massa complessiva superiore a 120 ton). Fagioli - Il trasporto di due rotori, del peso di 170 tonnellate ciascuno, nel percorso da Genova a Premadio per la destinazione all’interno di un impianto energetico in zona montana a oltre 1.250 metri di altitudine, assume a tutti gli effetti l’identità di un’impresa eccezionale –

per la lunghezza del percorso di 450 km e per l’accuratezza richiesta dalla progettazione logistica e dalla notevole complessità e forza di impiego dei mezzi coinvolti. Trasporto eccezionale dell’anno nella Categoria SPMT (Veicoli Modulari Semoventi). Mammoet Italy, Marraffa. Mammoet Italy – Il trasporto di tre gigayacht nei cantieri Azimut Benetti a Livorno impressiona per la lunghezza

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ILTA 2019 di progettazione per un percorso di 189 Km complessivi su strade pubbliche, da Terno d’Isola (in provincia di Bergamo) al porto fluviale di Mantova. Circa 25 persone tra tecnici, staff e personale operativo hanno portato a termine l’impresa, con l’impiego di un convoglio composto da due moduli semoventi SPMT da 20 assi ciascuno, supportati da una motrice zavorrata 8×6 installata all’occorrenza per aumentare la velocità del convoglio nei tratti in salita. La lunghezza complessiva ha raggiunto i 75 metri, a sostegno di un peso complessivo di circa 600 tonnellate.

superiore a 100 metri che ne fanno attualmente le imbarcazioni da diporto più grandi mai costruite in Italia da un cantiere privato. La complessità del trasporto delle imbarcazioni fino al bacino di varo è avvenuto tramite convogli SPMT di lunghezze diverse, con il maggiore composto da 116 assi su due treni di carrelli. Il form factor dei carichi e la distribuzione non regolare delle masse all’interno, sia in senso orizzontale che verticale, dovuto al parziale completamento dell’imbarcazione nelle proprie dotazioni interne, ha comportato la necessità di uno studio preliminare per ogni singolo yacht al fine di sviluppare un’irreprensibile ingegneria di trasporto in relazione alle forze ed al bilanciamento degli scafi e alla procedura di insellamento. Ogni manovra ha richiesto grande precisione ed attenzione per gli spazi limitati e per i momenti di inerzia complessi dei carichi. Marraffa – Il trasporto eccezionale di un condensatore da 420 tonnellate ha richiesto nove mesi

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mentazione e sollevamento realizzate da Autovictor hanno portato, con due mesi di anticipo, alla conclusione dell’opera. Il progetto ha previsto il sezionamento dei due impalcati in cinque macrosezioni premontate a terra e movimentate dal punto di costruzione al punto di sollevamento.

Trasporto e sollevamento dell’anno nella Categoria Tecniche Combinate. Autovictor - Nell’ambito dell’appalto di Sviluppo Genova, la costruzione del nuovo svincolo di raccordo al lungomare Canepa (dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi) le operazioni di movi-

Innovazione dell’anno nella Categoria Tecniche di Intervento e Sicurezza degli operatori. Fagioli - Nell’operazione di “stacking/destacking” di un modulo GTG da 997 tonnellate, Fagioli ha applicato in modo mirabile alle operazioni di sollevamento un modello puntuale di gestione economica e movimentazione sofisticata nel settore dell’upstream. L’alto livello di ingegneria dell’operazione ha portato al massimo livello anche le accezioni di know-how operativo e sicurezza, rendendoli aspetti primari nell’ambito della stessa progettazione dell’intervento. Innovazione dell’anno nella Categoria Prodotti e Sistemi di Sollevamento. Boat Lift, Eurogru Amici. Eurogru Amici – L’autogrù 250.20 xs nasce dall’idea di una modifica radicale di modelli pregressi realizzati dal costruttore per le proprie linee di prodotto, per un adattamento puntuale alla più recente norma EN13000 e per l’inserimento nel circuito dell’Industria 4.0, con il valore di implementazioni avanzate sotto il profilo dinamico,dinamico, propulsivo e dei consumi.


Boat Lift – La realizzazione tecnica del modulo progettato dalla divisione Industrial Lift, ha fornito un mezzo di sollevamento innovativo e specifico per soddisfare le necessità del cantiere nucleare ITER di Cadarache, nel cuore della Provenza. Questo modello dalle 60 tonnellate di portata, è in grado di sollevare, trasportare, posizionare e fissare le porte stagne – insediate sullo scheletro del nucleo del rettore – ai cardini e al telaio predisposti all’interno degli alloggiamenti, con un bilanciamento ottimale e un posizionamento di massima precisione.

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ILTA 2019

I VINCITORI. TECNICHE COMBINATE

AUTOVICTOR

Dedicato a Genova NELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO SVINCOLO DI DEFLUSSO DA GENOVA A LA SPEZIA, IL GRANDE PROGETTO DI TIRO E MOVIMENTAZIONE PER VELOCIZZARE L’INSEDIAMENTO DELLE CINQUE SEZIONI DI IMPALCATO

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l contratto acquisito da Autovictor fa parte del prestigioso appalto affidato da Sviluppo Genova, società pubblico-privata creata per fornire una risposta concreta alle problematiche di bonifica, riqualificazione e valorizzazione della città di Genova. Dopo il terribile evento del Ponte Morandi, nell’agosto scorso, questo progetto è diventato di vitale importanza per la città della Lanterna per la realizzazione dell’unica rete viaria di grande portata che ha sostituito a oggi il passaggio costituito dal viadotto sul Polcevera. Il sindaco di Genova Marco Bucci ha così deciso di accelerare i lavori di costruzio-

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ne del nuovo svincolo per connetterlo al lungomare Canepa prima del previsto, consentendo uno sbocco di vitale importanza al traffico in arrivo da Genova Aeroporto e diretto verso La Spezia. Riguardo alle operazioni di movimentazione e sollevamento straordinario delle strutture, Autovictor ha studiato insieme al costruttore tutte le fasi di realizzazione, trasporto ed elevazione delle sezioni del nuovo impalcato nell’intento di velocizzarne la costruzione, raggiungendo un risultato di notevole successo, con l’intera opera portata a termine con circa due mesi di anticipo sulla tabella di marcia prevista.

Proprio in merito allo studio per ridurre le tempistiche di intervento, la scelta vincente di Autovictor è stata quella di sezionare i due impalcati in cinque macrosezioni che sono state premontate a terra e movimentate dal punto di costruzione al punto di sollevamento per essere sollevate in strutture complete di pavimentazione, abbattendo così i tempi di lavoro - che avrebbero dovuto svolgersi in quota e non a terra - oltre a guadagnare la possibilità di costruire più di una sezione per volta. Nello specifico va richiamata l’attenzione sulla sezione da 370 t, movimentata con due carrelli SPMT Scheurle da 6

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assi ciascuno e sollevata con le autogrù Terex-Demag TC2800-1 e Liebherr LTM 1750-9.1. Questo sollevamento va considerato di estrema complessità per due aspetti. Il primo relativo alla conformazione del sito di lavoro e conseguentemente al posizionamento delle autogrù; il secondo in considerazione delle tempistiche di intervento, in quanto per questa operazione Autovictor ha avuto a disposizione poco meno di 24 ore per allestire le macchine in modo completo, movimentare la sezione con i carrelli SPMT, effettuare il sollevamento e smontare le autogrù per permettere la normale circolazione stradale. L’intero ciclo delle operazioni è stato eseguito rispettando un alto standard di sicurezza e ripristinando la viabilità ordinaria con due ore di anticipo sul previsto. L’intera operazione si è svolta dall’ottobre del 2018 fino a febbraio 2019, suddivisa in cinque fasi di movimentazioni e sollevamenti.

Numeri e mezzi dell’intervento Località dell’intervento: Genova. Tipologia dei mezzi impiegati: autogrù Terex-Demag TC2800-1 (600 t); autogrù Liebherr LTM 1750-9.1 (750 t); autogrù Liebherr LTM 1400-7.1 (400 t); autogrù TerexDemag AC 500-2 (500 t ); autogrù Terex-Demag AC 300 (300 t); autogrù Liebherr LTM 1070-4.1 portata (70 t); due carrelli SPMT Scheurle (6 assi); due carrelli SPMT Scheurle (4 assi). Strutture di carico: rampe nuovo svincolo autostradale di Genova Aeroporto, costruite in cinque sezioni, del peso ciascuna da 290 t a 370 t.

STZ-VP EROI FUORI E DENTRO LA STRADA IL VEICOLO IN SINTESI » Estrema capacità di carico e tara ridotta » Lunga durata grazie alla robusta e collaudata tecnologia degli assali a pendolo » Brevi tempi di preparazione del veicolo grazie all‘agganciamento e sganciamento rapido del carrello anteriore » Incavo per escavatore profondo e largo per altezze di carico più basse » Compensazione massima dell‘asse di 600 mm per una mobilità fuoristrada ottimale anche nelle applicazioni di cantiere più impegnative

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ILTA 2019

I VINCITORI. INNOVAZIONE, SISTEMI DI SOLLEVAMENTO

BOAT LIFT

Manovre d’autore

NELL’IMPORTANTE PROGETTO NUCLEARE ITER, LE PORTE CHE SIGILLANO IL NUCLEO DI FUSIONE SONO STATE COLLOCATE CON OPERAZIONI ESTREMAMENTE COMPLESSE DALLA MACCHINA CONCEPITA DALLA DIVISIONE INDUSTRIAL LIFT

I

l fronte dell’innovazione, Boat Lift l’ha raggiunto di recente con la propria divisione Industrial Lift che ha fornito un mezzo di sollevamento innovativo e specifico per soddisfare le necessità di una commessa prestigiosa: quella relativa al progetto nucleare ITER di Cadarache, nel cuore della Provenza. ITER rappresenta uno dei cantieri più complessi e tecnologicamente avanzati

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in Europa, dove 35 paesi stanno condividendo know-how e competenze con l’intento di rendere operativo – seguendo una scadenza fissata per il 2025 – il reattore nucleare contenuto al suo interno. Il cuore del reattore è il Tokamak, al cui interno avviene la fusione. Il plasma viene scaldato fino a 150 milioni di gradi centigradi, dieci volte la temperatura del nucleo del Sole. A pochi metri di di-

stanza, i magneti superconduttori che lo controlleranno dovranno invece operare a -269°C. Al completamento dei lavori, il Tokamak sarà sigillato con 52 porte stagne in grado di sopportare le elevatissime temperature e gli stress dovuti alle reazioni in atto al suo interno, dal peso di circa 40 tonnellate ciascuna. Per condurre con successo l’operazione, Boat Lift ha progettato, realizzato e

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brevettato un mezzo da 60 tonnellate di portata, in grado di sollevare le porte con un bilanciamento ottimale e di posizionarle con la massima precisione nel relativo alloggiamento. Questa impresa si è compiuta con successo grazie all’estrema maneggevolezza conferita dagli otto gruppi ruota equipaggiati con sterzo a 90° che permettono alla macchina di circolare negli spazi limitati che circondano il reattore. Il sollevamento avviene attraverso quattro punti di presa - ciascuno collegato a una cella di carico per garantire il massimo equilibrio in fase di presa, spostamento e posa – grazie all’azione dei gruppi di sollevamento installati sui gruppi ruota. La macchina permette di mettere in atto le operazioni attraverso diverse fasi. L’elevazione della porta avviene tramite i punti di presa muniti di fasce e i sollevamenti posti sui gruppi ruota. Il bloccaggio del carico si realizza con i sei tamponi idraulici, posti lateralmente in due coppie, e posteriormente in una ulteriore; questi elementi idraulici permettono di stabilizzare la porta in posizione perfettamente verticale una volta sollevata. La movimentazione della macchina si effettua per il tramite di un radiocomando proporzionale che permette lo spostamento del carico all’interno dell’ambiente di lavoro. Una volta portata la macchina a una media distanza dalla sede di destinazione della porta, l’operatore assetta la macchina in funzione “avvicinamento”. Questa funzione permette al modulo di Boat Lift di approcciare i cardini in posizione frontale perpendicolare, al fine di garantire la più agevole fattibilità delle operazioni di installazione; è sufficiente infatti disporre una rotaia in acciaio sulla traiettoria di avvicinamento del macchinario alla porta, e mettere a contatto i tastatori con la stessa. A questo punto, la macchina si allinea in automatico con la traiettoria desiderata senza bisogno di alcuna correzione da parte dell’operatore, procedendo a una velocità limitata al fine di preservare la sicurezza delle operazioni. Una volta raggiunta la prossimità della sede di destinazione il macchinario tra-

mite un sistema di riconoscimento visivo permette di effettuare gli ultimi movimenti di precisione; un supporto munito di crocino luminoso viene installato sulla porta sollevata, insieme a una videocamera sul cardine della porta che trasmette su un display a bordo macchina. Quando l’avvicinamento supera una certa soglia minima di distanza, il software della macchina aggancia la videocamera al crocino, e permette di colmare l’ultimo scartamento di distanza tra porta e

cardine; la macchina permette infatti di dare solo più minimi impulsi tramite i tamponi idraulici, in modo da arrivare alla sovrapposizione perfetta tra videocamera e crocino, verificabile su display. A questo punto la porta è perfettamente posizionata e pronta all’installazione; un pistone idraulico appositamente installato sulla parte anteriore del macchinario spinge i perni di fissaggio nei cardini superiore ed inferiore, completando l’operazione di installazione.

Una divisione per progetti speciali Industrial Lift è una divisione di Boat Lift che nasce dalla decennale esperienza tecnica e commerciale dell’azienda di Diano d’Alba (Cn) nel settore dei sistemi di sollevamento e movimentazione, con particolare attenzione alle esigenze degli operatori di siti Industriali, linee di Produzione, aree di Stoccaggio, cantieri, produzione di acciai e cementi, costruzioni, industria mineraria ed estrattiva, comparto energetico.  La mission di Industrial Lift è quella di valutare le specifiche necessità del cliente per poter soddisfare le molteplici esigenze in ogni step del processo di produzione, dalla progettazione alla realizzazione. Il modus operandi è basato su un approccio moderno e proiettato al futuro, con l’impiego di nuovi materiali, macchinari e tecnologie all’avanguardia per la realizzazione di prodotti inediti e di indefettibile qualità. I macchinari ed i sistemi semoventi Industrial Lift sono progettati per il sollevamento e la movimentazione complessa di materiali e carichi dal peso e dimensioni considerevoli.

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ILTA 2019

PREMIO ALLA CARRIERA

Alberto Galbiati, il capitano SE PARLIAMO DI PASSIONE, L’UOMO GUIDA DI MAMMOET ITALY NE HA SEMPRE AVUTA DA VENDERE. CON QUELLA SPINTA IN PIÙ CHE DERIVA DAL CORAGGIO DI METTERSI IN GIOCO, SEMPRE, NEL CONFRONTO CON LE GRANDI IMPRESE

L

a doppia soddisfazione per i premi conseguiti all’edizione 2019 degli Italian Lifting & Transportation Awards (ILTA) ha assunto un significato particolare per Mammoet Italy. Dopo il primo premio conferito alla società nella categoria Trasporto eccezionale dell’anno con SPMT-Modulare Semovente - per la movimentazione dei tre gigayacht Azimut Benetti all’interno dei cantieri di Livorno - la sorpresa che nessuno si aspettava è arrivata nei momenti finali della serata. Alberto Galbiati, amministratore delegato di Mammoet Italy, è stato insignito del Premio Speciale alla Carriera, riservato ai professionisti italiani che con il proprio lavoro ed impegno hanno trasformato e fatto crescere il settore del grande sollevamento e dei

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trasporti eccezionali in Italia e all’estero. “Sono felice ed emozionato per questa doppia vittoria, giunta, per quanto mi riguarda personalmente, totalmente inaspettata – ha commentato a caldo Alberto Galbiati, sul palco allestito per gli ILTA nel salone monumentale del Palazzo piacentino – Buona parte del mio sviluppo professionale e manageriale si è svolto nel nome di Mammoet, ed è quindi a posteriori appropriato che i due riconoscimenti siano arrivati in parallelo. Per fortuna le dinamiche del mercato e del business non consentono né alla società né a me di sedersi sugli allori, ma il 2019 guadagna comunque due punti positivi in più. Grazie

alla Giuria degli ILTA di averlo consentito e soprattutto grazie a loro per il lavoro che stanno facendo per far emergere, in tutte le categorie e per tutte le dimensioni di aziende, le eccellenze del lavoro italiano in questo settore difficile, competitivo ed esigente”. Il Premio ILTA alla carriera premia trent’anni di carriera straordinaria per Alberto Galbiati. Dopo gli studi, infatti, nel 1989 entra in Decalift, in quel momento leader nel sollevamento ultrapesante in Europa. Prima missione, il cantiere dello Stadio Olimpico di Roma, poi in Sudafrica per seguire la commessa offshore di Mossel Bay e a seguire il contratto per il progetto TLP (Tension Leg Platform) a Stord,

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nell’offshore norvegese. All’inizio del 1993 Alberto Galbiati entra in Foster Wheeler. L’incarico più significativo del periodo è certamente la gestione dei contratti del primo progetto di modularizzazione eseguito da Foster Wheeler, lo Shu Project per conto di Exxon, che lo porta per due anni a Singapore. Nel 1997 le strade di Alberto e Mammoet si incontrano. Al ritorno da Singapore, Mammoet-Decalift, la joint della società olandese in Italia, lo chiama a gestire la fusione nella corporation , il che porta alla creazione nel 1998 di Mammoet Italy. Nel 2002, importa in Italia degli SPMT con Carlo Venusino della Palumbo e costituiscono la Mammoet-Palumbo Trasporti Speciali. Nel 2009, dopo la fusione tra Van Seumeren e Mammoet, Mammoet Italy resta l’unico presidio del gruppo globale in Italia, con cui Galbiati porta a termine con successo progetti importanti in Egitto, Grecia, Marocco e Libia. Da allora, per un decennio, Alberto Galbiati come CEO dell’azienda ha portato Mammoet

Daniela Dal Col, presidente di Anna, consegna il Premio alla carriera ad Alberto Galbiati.

Italy a superare sempre nuovi traguardi: il revamping delle maggiori raffinerie presenti sul suolo nazionale, l’installazione del Radiotelescopio Nazionale in Sardegna, il sollevamento e l’installazione della copertura dello Juventus Stadium, il

trasporto di navi da carico e di gigayacht. La commessa italiana più significativa è però il trasporto dei cinque moduli industriali da 3.000 tonnellate ciascuno di Gorgon, record nazionale per trasporto pesante su strada pubblica in Italia.

Il GIS EXPO è stato un successo e il merito è tutto vostro. Thank you for visiting us!

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GLI ALTRI PREMI ALLA CARRIERA

Domenico Vernazza

Sandra Forzoni Marco Ceresa

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na nota preziosa, prima di riservare uno spazio più ampio e meritato nel prossimo numero di Sollevare, va ai premi alla carriera riservati a Domenico Vernazza, Sandra Forzoni e Marco Ceresa. Domenico Vernazza, amministratore delegato di Vernazza Autogru, è il testimone principe di una famiglia storica del sollevamento italiano “nata sotto il segno delle gru”, come ha avuto modo di sottolineare Fabio Potestà, nel conferire il meritato riconoscimento. Le imprese più straordinarie portano la firma delle decisioni e dei progetti di Domenico e dei suoi fratelli Diego e Claudio,

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uniti nel portare a termine sfide impossibili sotto il profilo tecnico e umano. Di Sandra Forzoni e del suo impegno come segretario dell’Aite, l’associazione italiana dei trasporti eccezionali, abbiamo parlato tante volte (e spesso ne ha parlato la stampa nazionale, a fronte delle posizioni coraggiose prese in sede istituzionale). L’instancabile impegno per difendere e promuovere le istanze degli operatori del settore, per combattere battaglie strenue a favore di regole e condizioni di lavoro meno punitive, leggi risolutorie per la mobilità, le infrastrutture e i collegamenti vitali di cui necessita il transito eccezionale

di manufatti sulle nostre strade, costituisce un impeto morale e professionale degno del massimo encomio per Sandra Forzoni. Qui ne citiamo il merito ma sul prossimo numero di Sollevare ne illustreremo a fondo la figura e la passione professionale e civile. Infine, Marco Ceresa, eccezionale direttore commerciale di Goldhofer per l’Italia. Un’altra grande figura operativa al servizio della grande industria dei trasporti, forte di un talento che porta in alto le sorti di un mercato difficile e competitivo. Sempre con la serietà e l’entusiasmo sorridente della passione autentica.

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Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali

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The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show

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Piacenza, Italy 3-5 October 2019

Piacenza, Italy 3-5 October 2019

Venerdì 4 Ottobre 2019 Salone Monumentale - Palazzo Gotico - Piacenza L’ECCELLENZA DEL SOLLEVAMENTO E DEI TRASPORTI ECCEZIONALI IN ITALIA ILTA - THE ITALIAN EXCELLENCE IN THE LIFTING AND SPECIALIZED TRANSPORT SECTORS GOLD SPONSOR

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La notte delle stelle

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ulle ali magnificenti della Carmen di Bizet, la musica ha accompagnato il parterre illustre del grande sollevamento italia-

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no nella dimora delle premiazioni per gli Italian Lifting and Transportation Awards. Una galleria di volti e di ricordi che rimarrĂ nella memoria futura degli

ospiti di questo grande evento. Il sorriso raggiante del Paese che vince sulla scena del mondo, in una serata di gala indimenticabile.

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Gru Edili ZOOMLION

Première in Piemonte ARRIVA IN ITALIA LA PRIMA GRU A TORRE FLAT-TOP DEL COSTRUTTORE CINESE, IMPORTATA E VENDUTA DALLA FILIALE EUROPEA DI SENAGO (MI). AL LAVORO, CON SODDISFAZIONE COMPROVATA DEGLI OPERATORI, IN UN CANTIERE NELLA PROVINCIA DI CUNEO

L’

evento si è compiuto alla vigilia del GIS 2019, in contemporanea con la presenza del marchio cinese alla fiera di Piacenza. La prima gru a torre Zoomlion della gamma Flat-Top è approdata sul suolo italiano, in un cantiere edile di Limone Piemonte. Si tratta della grande T7020, un modello dalle prestazioni di assoluto riguardo. Sollevare ha visto in anteprima questa novità assoluta per il nostro mercato nazionale, recandosi il 3 ottobre scorso proprio nel cantiere piemontese, insieme ad An-

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drea Sella Piazza, Sales Area Manager di Zoomlion Europe, e a Cristian Conte della Sime Gru di Busca (CN) che per primo – chiamato al montaggio della gru in esposizione al Bauma 2019, ad aprile – si è innamorato della T7020 e ha deciso di adottarla nel noleggio per il cantiere di Limone. Nella realizzazione di un ampio e complesso progetto per autorimesse singole e posti auto sotterranei, l’impresa Porta Rossa è il soggetto protagonista. Specializzata nello sviluppo e nella gestione di progetti immobiliari complessi commer-

ciali, industriali o residenziali, l’azienda – da sempre controllata dalla famiglia Arnaudo – opera nel settore immobiliare da oltre 40 anni. Diventata un’autentica autorità nella zona di Cuneo per la compravendita di terreni e immobili ad uso agricolo, Porta Rossa si è progressivamente ampliata al settore dell’edilizia residenziale e a quella degli immobili ad uso commerciale e terziario, allargando la sua sfera di influenza al Nord e al Centro Italia, con particolare riferimento alle piazze di Milano e Torino. Per la gru Zo-

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L’affidabilità che nasce in fabbrica Tra i dettagli da rimarcare per le gru Zoomlion importate in Italia dalla struttura Zoomlion Europe di Senago (Mi), va annoverata innanzitutto la disponibilità di diverse tipologie di torri, per le quali è possibile raggiungere altezze elevate grazie alla connessione tramite perni. L’affidabilità della struttura delle torri è assicurata dalla modalità di saldatura effettuata negli stabilimenti cinesi di Changde, basata su processi completamente automatizzati, con la successiva verifica realizzata tramite ispezioni non distruttive che prevedono test magnetici (MT), test a ultrasuoni (UT) e prove di sezione

trasversali. La parte interna delle torri è sottoposta, inoltre, a un trattamento di elettroforesi per prevenirne ogni fenomeno di corrosione. Il sistema di monitoraggio-sicurezza della gru è integrato in un singolo display per la registrazione dei dati relativi al sollevamento, al peso, all’altezza e alla gestione delle aree inibite alla movimentazione. Il sistema automatico anticollisione utilizza un allarme automatico che riduce la velocità della gru e ne frena il movimento. Sulle gru a torre Zoomlion sono previsti sei tipi di pre-allarme anticollisione sulla base dell’algoritmo a due dimensioni;

il pre-allarme è calcolato in base alla lunghezza (per ridurre il margine d’errore in relazione all’angolo d’azione) e tra le variabili sono incluse l’altezza della torre, le dimensioni del braccio e del tirante, e l’altezza netta. L’efficienza dei movimenti e del controllo della gru si basa sull’impiego di un riduttore ad alta efficienza che conferisce alla struttura semplicità di gestione, facilità nella manutenzione e affidabilità. Un tamburo di grandi dimensioni a doppio strato risolve ogni problematica relativa alla fune mentre il sistema adatta la velocità di movimentazione in funzione del peso sollevato.

Andrea Sella Piazza (Sales Area Manager di Zoomlion Europe) e Cristian Conte (Sime Gru, Busca, Cn).

omlion T7020 un esordio in primo piano, quindi, certificato dall’apprezzamento di un autentico leader del settore. “Una gru di questo tipo ti permette di lavorare nel modo più impegnativo, senza problemi – rimarca Nicola Antonacci, operatore gru per la Edil Costruzioni di Lagnasco (Cn) – Possiamo movimentare carichi fino alle 6 tonnellate, per uno sbraccio fino ai 51 metri, con la torre montata alla quota di 41 metri. La produttività è eccellente la gestione della gru risulta agevole in ogni situazione”. Soddisfazione a parte, va detto che la Zoomlion T7020 impressiona già al primo impatto visivo. L’accuratezza dei dettagli costruttivi e della cabina riporta l’immagine di un prodotto altamente qualitativo. Lo sbraccio può arrivare ai 70 metri con due tonnellate di capacità punta e questa prerogativa ne fa un modello rivolto alle grandi imprese edili che necessitano di una macchina flessibile e al contempo di potenza rilevante. “Me ne sono innamorata al… primo montaggio! – esclama Cristian Conte di Sime

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Gru Edili Gru – Quando l’ho allestita al Bauma di Monaco, ho subito chiesto, l’indomani, se era possibile averla nella nostra flotta. Credo che possa diventare un vero e proprio campione di noleggio, non solo nella nostra zona. L’impressione è che il mercato italiano delle gru a torre debba salutare un altro campione in grado di competere ai massimi livelli sul mercato”. La sede Zoomlion Europe di Senago (Mi) oggi è un autentico hub per il costruttore cinese in Europa e le gru edili importate da Changsha costituiscono – insieme alle autogrù e ai carrelli elevatori per l’industria – l’ariete di penetrazione nel Vecchio Continente attraverso la porta milanese della filiale di riferimento europea. Curioso che la prima gru Zoomlion sia stata adottata da una grande impresa che si chiama Porta Rossa. Appare proprio come un messaggio subliminale e, certamente, di buon augurio per il prossimo futuro.

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epetita iuvant, soprattutto per una gamma che è in decisa ascesa nell’universo delle proposte di gamma Haulotte. Concepite principalmente per lavori di manutenzione e allestimenti in interni (ma omologate anche per uso esterno), le piattaforme aeree verticali a colonna della gamma Star lanciata già da tempo dal costruttore francese,

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rivelano una vocazione di servizio sempre più apprezzata anche dai settori della logistica, della distribuzione e dell’allestimento di eventi. Grazie alle loro dimensioni compatte e al sollevamento verticale, il braccio delle Star - anche dotato di jib, in alcuni modelli - è in grado di raggiungere un’altezza operativa da 6 a 10 metri in posizioni difficilmente accessibili.

Grazie a una velocità di traslazione di 4,5 km/h le piattaforme Star sono in grado di spostarsi rapidamente nei siti di lavoro a vantaggio della produttività più elevata. La fluidità del sollevamento e degli spostamenti garantita dai motori asincroni AC offre agli operatori un elevato comfort operativo anche nei luoghi di più difficile accesso; grazie al ridotto

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raggio di sterzata, inoltre, questi ultimi sono in grado di manovrare agevolmente anche in spazi ristretti. La pendenza massima superabile pari al 25% permette a queste PLE verticali a colonna di salire facilmente sulle rampe dei camion. Le piattaforme Star non utilizzano cavi né catene e riducono al minimo, sotto questo profilo, ogni esigenza di manutenzione. I punti di ispezione risultano facilmente accessibili, consentendo di risparmiare tempo prezioso. Rinomati per la loro affidabilità e robustezza, i già citati motori asincroni di cui sono

dotate le Star non richiedono manutenzione periodica in quanto sono moduli privi di spazzole da sostituire. Riassumiamo ora la dotazione attuale della gamma. Le piattaforme aeree verticali a colonna Star 6 (anche nella versione Star 6C cingolata) e la recente Star 8S consentono agli operatori di manovrare e lavorare in modo efficiente e rapido. Grazie alla loro capacità di unire una coppia elevata e un controllo degli azionamenti fluido e preciso, i motori AC offrono precisione e comfort preziosi nelle operazioni in aree difficili da raggiungere. Entrambe

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Ple le macchine sono disponibili con estenlavorare in quota in modo efficiente e le informazioni principali sulla piattae in caso di difficoltà, ovunque sione della cesta, che offre uno spazio di sicuro. A tutto questo va aggiunto il va-cifiche, forma agli operatori e ai tecnici che hanci si trovi, il Service Point di Effer può lavoro supplementare e un raggio operalore in più del dispositivo diagnostico no in questo modo il perfetto controllo verificare istantaneamente il problema tivo aumentato di 40 cm. di bordo Haulotte Activ’Screen: fornisce della macchina. e intervenire subito con la risoluzione I modelli Star 8 e Star 10, poi, possono da remoto dell’anomalia. Race consente lavorare in qualsiasi area in cui la lardi raccogliere una gran mole di dati che ghezza del telaio consenta loro di aczioni personali. Dotato di un display TFT sullecedere gru equipaggiate con il sistema permettono il monitoraggio e una miglior in quanto non presentano alcun Sense. A ben guardare, inoltre, Steady da 3,5”, Steady garantisce infine un alto gestione della macchina: si può visualizingombro posteriore in fase di rotazioNella serie odierna delle Star di Haulotte, va annoverato anche il modello Star 6 livello di qualità dell’immagine, offrendo è molto più che un radiocomando: è un zare il tragitto della gru dal pannello di ne. Caratterizzate da una grande verPicking, macchina dedicata alle operazioni di sollevamento e movimentazione verosatilità, e proprio “partner” che affianca feedback dettagliati e precisi. Un altro controllo, monitorare il tempo effettivo di sono concepite per l’utilizzo in nei settori della grande distribuzione e della logistica Progettata per applicazioni gioiello della tecnologia è RACE – Remol’operatore per facilitare la sua giornata lavoro e misurare la percentuale di utilizesterni e interni su superfici dure. Il jib in interni, questa versione ulteriore della PLE verticale a colonna Haulotte può lavorativa, estremamente ergonomico, te Assistant Control Effer – il nuovo sizo delle attrezzature quali il jib, il cestello verticale con sbraccio da 3 m consente sollevare in sicurezza fino a 80 kg alla volta. piattaforma di carico motorizzata perché lascia braccia e mani in posizione stema di connettività per le gru Effer che o leLa forche. Ma si può anche visualizzal’accesso anche ai punti più difficili da può essere sollevata in modo da consentire agli operatori di posizionare il carico permette di rimanere sempre connessi naturale, riducendo la tensione posture le performance di più unità, per un raggiungere. Il controllo e le manovre senza sforzo. La macchina è inoltre dotata di pannelli laterali rimovibili e un rale.inInoltre è facile da usare grazie alle alla gru, con la possibilità di accedere a miglior controllo della flotta. Un partiquota risultano intuitive e precise. paraurti frontale per proteggere il carico. Grazie alle doppie portiere laterali, la al tutti i dati necessari. Fondamentale per icone particolarmente intuitive, mentre colare sicuramente molto utile anche Una sintesi? La gamma Star è compoStar 6 Picking può essere parcheggiata su entrambi i lati delle scaffalature. Le pianificare il lavoro e per intervenire la retroilluminazione permette di lavonoleggiatore. Senza contare i vantaggi sta da macchine multiuso che si adattaportiere lateraliindicaso tipo “lambo” (che si apre verso l’alto) non occupanopreventiva, spazio sulla rareno anche nelle ore in cui ladi luce comintempestivamente di necessità. in termini di manutenzione a svariate tipologie applicazione, Con Race è possibile monitorare da recia aoffrendo scarseggiare. Copre, infine, tutti i dal momento che dal pannello piattaforma, offrendo agli operatori la massima libertà di movimento. è possibile tutta l’agilità necessaria per moto la gru da qualsiasi device mobile canali di frequenza al mondo e dispone sapere quanto manca alla manutenzione di una scheda di memoria rimovibile in o fisso: basta accedere al portale, senza della gru e si possono quindi predisporre dover scaricare programmi o app specui è possibile salvare le proprie impostain anticipo gli interventi.

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Il pianeta arancione QUELLO DELLA CASA AMERICANA È PROPRIO UN MONDO NUOVO DI PRODOTTI E DI OPPORTUNITÀ. DALLE AMBIZIONI DI UNA GAMMA DI SEMOVENTI FULL ELECTRIC (CON TECNOLOGIA AL LITIO) FINO ALLE “BASSE QUOTE” PER FACILITARE IL LAVORO NELL’AMBITO DELL’INDUSTRIA E DEI SERVIZI

N

on si può certo dire che la partecipazione di JLG all’edizione 2019 del GIS sia passata inosservata. Lo stand del costruttore americano, nell’area esterna di Piacenza Expo, ha calamitato l’attenzione di un pubblico che ha riconosciuto tutta la novità tecnologica (e sostenibile) della new wave arancione. E subito la verve innovativa di JLG ha meritato al costruttore un prestigioso ri-

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conoscimento nell’ambito degli Italplatform 2019, durante la cena di gala inaugurale delle Giornate Italiane del Sollevamento. Nel corso della serata del 2 ottobre scorso dedicata alle eccellenze del lavoro in quota, nel Salone del Palazzo Gotico di Piacenza, la giuria ha assegnato alla nuova piattaforma semovente articolata completamente elettrica EC520AJ il premio di Prodotto dell’anno con la seguente

motivazione: “Questo modello è il vertice di una gamma di PLE semoventi a braccio completamente elettriche, con batterie al litio e capacità non limitata da 250 kg, in grado di costituire l’avanguardia nel perseguimento di un impatto ambientale sostenibile nel lavoro in quota”. Inutile dire che premio e motivazione costituiscono una conferma all’orientamento di JLG nello sviluppo costante di PLE

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all’avanguardia nella propulsione pulita a emissioni zero. La gamma dei modelli elettrici 340AJ, 450AJ e 520AJ costituisce un’avanguardia di prodotto equipaggiata di serie con batterie al litio e due ruote motrici, per altezze di lavoro da 12 a 18

metri e velocità di accesso e capacità della piattaforma simili a quelle delle versioni diesel convenzionali. Sostenibilità e praticità di intervento hanno concentrato i contenuti dello stand JLG al GIS anche sule cosiddette “basse

Cambiare prospettive con… un’App La nuova App di controllo remoto per le piattaforme a pantografo Serie R rivela un’applicazione che consente agli operatori di controllare l’attrezzatura da remoto, collegando qualsiasi smartphone alla piattaforma a pantografo, tramite QR code e Bluetooth. L’utilizzo delle attrezzature in spazi di lavoro ridotti o le operazioni di carico e scarico dagli autocarri risultano sempre fasi delicate e complesse sotto il profilo della sicurezza. L’App di controllo tramite smartphone, grazie a un’interfaccia intuitiva, aiuta gli operatori a manovrare le attrezzature in totale sicurezza proprio in prossimità di spazi ristretti, attraverso porte di larghezza minima e durante il carico e lo scarico, come se fossero in piedi all’interno della piattaforma. Una volta collegata l’App alla piattaforma a pantografo tramite Bluetooth, compare sullo schermo dello smartphone il simbolo di un clacson, con funzione di avviso per il personale in cantiere che la piattaforma è in funzione nelle vicinanze, oltre ad informazioni sullo stato di carica della batteria e sulle condizioni funzionali della piattaforma. Dal touch screen dello smartphone è possibile selezionare in remoto i comandi, simulando i movimenti della macchina (avanti, indietro, sterzata a sinistra e a destra) grazie a una riproduzione virtuale della piattaforma e dei suoi componenti dinamici. Il maggiore vantaggio di questa tecnologia sta nel fatto che gli operatori sono in grado di ottenere una migliore panoramica sul cantiere mentre movimentano l’attrezzatura, migliorando i livelli di sicurezza e riducendo il rischio di potenziali danni all’ambiente di lavoro. Non è quindi necessario rimuovere alcuna scatola di controllo dal cestello ma è sufficiente scansionare il QR code a fianco del pannello di controllo, accoppiare lo smartphone al prodotto e seguire le istruzioni sullo schermo.

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Sollevamento | Trasporti Eccezionali | Movimentazione Industriale e Portuale

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Ple quote”, per linee di PLE sempre più apprezzate da un pubblico di clienti diversificato. Parliamo ad esempio dell’elevatore Pecolift, caratterizzato dalla movimentazione totalmente manuale, per la traslazione come per il sollevamento, senza alcun tipo di alimentazione. Pecolift si aziona semplicemente ruotando una manopola e in pochi secondi, in virtù di un meccanismo di elevazione brevettato, la dinamica della piattaforma porta in quota l’operatore con un movimento fluido fino all’altezza di lavoro di 3,5 m. Sulle basse quote anche il focus riservato al nuovo commissionatore motorizzato DSP-M che consente di trasportare sia persone che materiali in spazi ristretti. Suo punto di forza la tecnologia Rise and Drive che permette all’operatore di guidare e sollevare contemporaneamente la piattaforma per conseguire maggiore efficien-

za. Accanto al DSP-M è stato presentato il commissionatore a spinta con alzata elettrica Power Picker, elevatore multifunzionale, progettato per essere un’alternativa semplice, sicura ed efficiente alle tradizionali scale o trabattelli e quindi particolarmente richiesto nel mercato industriale e

logistico italiano come metodo di accesso sicuro. L’ES1530L, infine, è stata l’unità scelta a rappresentanza dei sollevatori a pantografo elettrici leggeri, caratterizzati dalle dimensioni compatte, emissioni azzerate ed  efficienza potenziata dalla trasmissione elettrica diretta.

ai157141331617_SOLL_pag_iperamm_210x148 Nov19.pdf 1 18/10/2019 17:41:57

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Novembre 2019

AERIAL PLATFORMS & SPARE PARTS

Piattaforme Piattaforme aeree aeree V27965

V27804

V27965

V28051

V27804

Skyjack SJ3219

JLG 2030ES

€ 4.750

Skyjack 2012 ■ 91 Hrs € 4.750 SJ3219 Electric ■ 7,8 Mtr. ■

2012

91 Hrs

Electric

7,8 Mtr.

€ 4.950

JLG Hrs ■ New batteries 2008 ■ 528 € 4.950 2030ES Electric ■ 8,1 Mtr. ■ ■

2008

V20728

V28051

528 Hrs New batteries

Electric

8,1 Mtr.

V27452

V20728

Genie GS2669DC

€ 23.500

Genie 2018 ■ / Hrs € 23.500 GS2669DC Electric ■ 9,9 Mtr. ■

2018

Electric

V27452

Haulotte C12DX

/ Hrs

9,9 Mtr.

Diesel 4x4

2017

JLG 3394RT

€ 25.000

Haulotte 2017 ■ 579 €Hrs 25.000 C12DX Diesel 4x4 ■ 12,06 Mtr. ■

579 Hrs

12,06 Mtr.

2006

332 Hrs

Diesel 4x4

V28041

V27966

V27709

V27132

V21423

V28041

V27966

V27709

V27132

V21423

Genie Z34-22N

€ 27.950

2018

/ Hrs

Electric Genie ■ 12,52 Mtr. € 27.950 Z34-22N

2018 Electric

/ Hrs

12,52 Mtr.

Ricambi

JLG E400AJPN

2008

€ 16.500 1051 Hrs

Electric JLG ■ 14,19 Mtr. € 16.500 E400AJPN

2008

1051 Hrs

Electric

14,19 Mtr.

Genie Z45-25JRT

2006

€ 14.950 5248 Hrs

Diesel Genie4x4 Z45-25JRT

2006

16 Mtr.

€ 14.950

5248 Hrs

Diesel 4x4

16 Mtr.

Haulotte HA260PX

2008

5270 Hrs

Diesel 4x4 Haulotte HA260PX

2008

€ 26.000

5270 Hrs

Diesel 4x4

Generator

25,6 Mtr.

€ 26.000

Generator

25,6 Mtr.

€ 11.950

2006 ■JLG 332 Hrs ■ Megadeck € 11.950 3394RT Diesel 4x4 ■ 12,06 Mtr. ■

Genie Z80-60RT

2016

Megadeck

12,06 Mtr.

€ 79.500 ■

Diesel Genie4x4 Z80-60RT

2016

Diesel 4x4

458 Hrs ■

26,4 Mtr.

€ 79.500

458 Hrs ■

26,4 Mtr.

Ricambi

GE-1272232

HA-KITCONECPUPIT5

SFG-74298

FK-DE34V200

CBG-1256727

Original

Original

Genie eq. 74298

Haulotte eq. KKIT250H-DEUT1

Genie eq. 1256727

Battery charger 24VDC, 100-220VAC, 50/60HZ

Connector plug

Foot switch

Filter kit Deutz

Control box, kit gen. 6, prop.

Compact-series HA-KITCONECPUPIT5

Used for Optimum-,

Used for Z30-20N, Z34-22N, Z34-22RT SFG-74298

FK-DE34V200

Used for GS1932, GS2032, GS2646, GS3246, GS4047, ... CBG-1256727

Used for GS1932, GS3246, GS4047, ... GE-1272232

(Deutsch, 14 ways)

Original

Genie eq. 74298

Haulotte eq. KKIT250H-DEUT1

Genie eq. 1256727

Battery charger 24VDC, 100-220VAC, 50/60HZ

Connector plug

Foot switch

Filter kit Deutz

Control box, kit gen. 6, prop.

Used for GS1932, GS3246, GS4047, ...

Used for Optimum-, Compact-series (Deutsch, 14 ways)

Used for Z30-20N, Z34-22N, Z34-22RT

Original

Used for GS1932, GS2032, GS2646, GS3246, GS4047, ...

CBG-99161

PLF-G101394

TI-2008SG-W

HA-2440904100

TI-10165720/730

Genie eq. 99161

Genie eq. 101394

Skyjack eq. 155717

Original

Haulotte eq. 196P310391/196P310401

Control box

Platform

Set of 4 non-marking wheels white (with pattern)

Battery indicator

Used for GS3268RT, GS4390RT, GS5390RT, ...

Used for Z80-60RT, S60, S65

Used for SJ12, SJ16, SJIII3215, SJIII3219

Used for HA-2440319260

All-terrain tire + rim, foamed LH/RH, 10-16.5 PR10 Used for H12SX, H15SX, H18SX

TI-10165720/730

CBG-99161

PLF-G101394

TI-2008SG-W

HA-2440904100

Genie eq. 99161

Genie eq. 101394

Skyjack eq. 155717

Original

Platform

Set of 4 non-marking wheels

Battery indicator

Per informazioni? Control box

white (with pattern) Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Industriale e Portuale Ricambi + 39 0287 36 83 43 Movimentazione parts@vertimac.com Used for GS3268RT, GS4390RT, Used for Z80-60RT, S60, S65 Used for SJ12, SJ16, SJIII3215, Piattaforme aeree + 32 56 772 666 sales@vertimac.com GS5390RT, ... SJIII3219

www.vertimac.com Haulotte eq. 196P310391/196P310401 All-terrain tire + rim, foamed LH/RH, 10-16.5 61 PR10 Used for H12SX, H15SX, H18SX Sollevamento | Trasporti Eccezionali | Movimentazione Industriale e Portuale

Used for HA-2440319260


Ple GENIE

Piattaforma Marocco NEL PAESE NORDAFRICANO I MODELLI IBRIDI E XTRA CAPACITY (XC) PORTANO TRA LE IMPRESE, CON LA FORNITURA DI EUROGRUES MAROC, LA CULTURA DELLA SICUREZZA NEL LAVORO IN QUOTA

I

confini delle piattaforme aeree Genie conquistano anche il mercato nordafricano più avanzato con esempi illuminanti che testimoniano la diffusione delle macchine della divisione Terex AWP nelle flotte delle imprese primarie di noleggio e vendita dell’area subsahariana. Eurogrues Maroc, azienda di riferimento nel settore del sollevamento e della movimentazione in Marocco, è presente in numerosi programmi di sviluppo portuale, centrali elettriche, turbine eoliche e impianti industriali. Molti di questi progetti sono sostenuti da investitori internazionali con sede in Europa. Dopo un primo ordine per 58 piattaforme a braccio Genie nel 2016, l’azienda continua oggi a investire in macchine per il lavoro in quota che abbinano qualità costruttiva e sicurezza con l’acquisizione di altre 99 unità del marchio americano nel 2019 con la previsione di ordinarne altre 100 entro il 2020. “Essere leader di mercato e trarne i relativi benefici è una dinamica che implica anche un dovere - considera Jose Antonio Moreno, amministratore delegato di Eurogrues Maroc - Per noi, questo imperativo si traduce nello sviluppare la professionalità del nostro settore promuovendo l’utilizzo sicuro delle attrezzature che forniamo, oltre ad accompagnare i clienti finali verso nuove tecnologie, sia in termini di macchine sostenibili per l’ambiente, sia

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per la combinazione di maggiore produttività con livelli di prestazioni ancora più elevati nelle capacità di sollevamento”. Le piattaforme a braccio Genie Z-60 FE e Genie Xtra Capacity (XC) fanno parte degli ultimi ordini per il parco macchine di Eurogrues Maroc. Le unità ibride Genie FE vanno proprio nella direzione indicata da Jose Antonio Moreno, combinando i vantaggi di un funzionalità adatta alle applicazioni negli interni, silenziosa e senza emissioni se utilizzate in modalità elettrica al 100% (con il valore della trazione 4x4 adatta ad ogni tipo di terreno, tipica delle macchine diesel Genie per applicazioni off-road). Per quanto riguarda i modelli Genie XC, oltre ad offrire una doppia capacità di sollevamento di 300 kg senza restrizioni (e 454 kg in versione limitata) queste macchine implementano nuove tecnologie come il controllo automatico dell’area di lavoro, una caratteristica molto apprezzata dagli operatori per i suoi vantaggi in termini di prestazioni. Hatim Jaadour, direttore vendite di Eurogrues Maroc, rimarca un concetto basilare, sotto questo profilo: “Se gli utenti finali non possono accedere a queste nuove tecnologie, come potete aspettarvi che siano consapevoli dei loro vantaggi? In qualità di leader di mercato in Marocco, abbiamo un ruolo educativo da svolgere con un’offerta che, a poco a poco, aiuterà i clienti a familiarizzare con i vantaggi dell’utilizzo di queste nuove soluzioni di lavoro in altezza. Allo stesso tempo, contribuiamo anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle nuove normative da considerare per rendere professionale e dare struttura al mercato. È nel nostro interesse, nell’interesse degli utenti finali, e anche dello Stato, guidare il miglioramento verso un uso e un comportamento sicuro nel settore del sollevamento”. La ragione di questa missione culturale risiede nel fatto che le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono relativamente nuove per il Marocco, con un approdo recente sul mercato che risale agli anni 2008-2009 con la costruzione dello stabilimento Renault di Tangeri che ha favorito l’introduzione

di nuovi standard di sicurezza nei cantieri del Paese. Da allora, il settore del sollevamento aereo ha continuato a svilupparsi fino a raggiungere una flotta nazionale che attualmente conta più di 2.000 unità. Negli ultimi due anni si è assistito ad un cambiamento di comportamento delle aziende di noleggio e degli utenti finali sempre più

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esigenti e severi in materia di sicurezza. Tuttavia, in altri paesi dell’Africa subsahariana dove è presente Eurogrues Maroc, questa evoluzione nel comportamento è ancora agli albori dello sviluppo. Per Christophe Rousseau, direttore vendite Genie-Terex AWP per l’Europa Meridionale e il Nord Africa “dal 2016, Genie

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Ple Leader subsahariano Con sede centrale a Tangeri e filiali a Mohammedia, Jorf e Agadir, dalla sua fondazione nel 2006 Eurogrues Maroc si è costruita negli anni una reputazione di servizio e affidabilità. Leader nazionale nel sollevamento, movimentazione e trasporto specializzato, l’azienda fornisce soluzioni su misura per le esigenze specifiche del cliente dando la massima priorità alla sicurezza. Eurogrues Maroc, che offre gru di ultima generazione, piattaforme aeree, camion e carrelli elevatori, investe continuamente nella formazione del proprio personale esperto e qualificato, nonché nella qualità e sicurezza dei propri servizi, il tutto incentrato sulla soddisfazione dei propri clienti.

ed Eurogrues Maroc hanno stabilito forti legami basati sulla fiducia reciproca che hanno portato a grandi ordinativi. Eurogrues ha investito in modelli Genie dotati delle nostre ultime tecnologie, portando la rilevanza della propria flotta un passo avanti rispetto alla concorrenza e guidando il mercato verso nuove pratiche. Il loro ultimo ordine, che include le piattaforme a braccio ibride Genie Z-60 e quelle XC, è un perfetto esempio di questa strategia”. “Quando ci siamo incontrati con Genie per effettuare il nostro primo ordine nel 2016, possedevamo solo macchine di 43 m - rimarca Hatim Jaadour - All’epoca, il nostro obiettivo era quello di diversificare la nostra flotta con un partner che, oltre alla forte immagine del proprio marchio, potesse fornirci attrezzature redditizie, affidabili e durevoli con un elevato valore di rivendita, supportate da un servizio di qualità e di assistenza post-vendita quando necessario. E Genie, sotto questo profilo e in molte altre accezioni, non ci ha mai deluso”.

N8901693

N8901693

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8th Edition

OLTRE

11.000 VOLTE GRAZIE E...

ARRIVEDERCI AL

SEE YOU AT R

Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show

GIS 2019 FACTS & FIGURES

Total Exhibitors: 428 - Qualified Visitors: 11.400 Total Exhibit Area: more than 35.000 sqm

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For info and stand booking - info@gisexpo.it - Ph. +39 010 5704948 Sollevamento | Trasporti Eccezionali | Movimentazione Industriale e Portuale


Ple CMC

Un ragno sul tetto del mondo OGGI IL COSTRUTTORE DI BARI SI IDENTIFICA SUL MERCATO INTERNAZIONALE CON LE PIATTAFORME CINGOLATE SPIDER. AL GIS 2019 ABBIAMO POTUTO CONSTATARNE GIÀ L’APPREZZAMENTO DEL PUBBLICO E L’ALTA QUALITÀ DEI PRODOTTI

C

ambiare è sinonimo di intelligente lungimiranza e di progresso. Questo assunto vale ancora di più per la CMC di Bari, un’azienda che ha contribuito fortemente all’eccellenza e all’innovazione nel mercato italiano delle piattaforme autocarrate (è stato tra i primi a superare i 25 metri con una

PLE allestita su veicolo da 3,5 ton). Oggi CMC percorre una nuova direttrice di prodotto, concentrandosi sulla linea di gamma delle piattaforme cingolate ragno per modelli dalle dimensioni compatte e dal peso ridotto in relazione alle alte performance. Questa serie - già completa e variata a misura delle esigenze di un operatore sofisticato e polivalente - comprende oggi modelli dai 13 ai 41 metri di altezza operativa con i quali CMC si appresta a conquistare nuove aree di mercato in Europa e negli Stati Uniti - seguendo soprattutto il settore del noleggio. All’ultimo GIS di Piacenza abbiamo potuto ammirare, in particolare, il modello 13F, primo esemplare di un segmento “entry level” ad azionamento completamente idraulico (la sezione di prodotto comprenderà modelli da 13,

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15 e 18 metri), e nella fascia alta il nuovo S28, ragno doppio telescopico con uno sfilo in più nel braccio primario rispetto alla matrice dell’S25 da cui deriva (attuale best-seller della gamma CMC). Il focus del cliente di casa nostra, comunque, è rivolto al modello S23, ultima novità nella scuderia CMC e già cavallo di battaglia nella scuderia degli spider concepiti dal costruttore di Bari. Questa piattaforma articolata a doppio pantografo, dotata di jib, vanta un’altezza operativa di 23 m e uno sbraccio di 12,4 metri senza limitazioni anche in condizioni di carico massimo - caratteristiche che insieme alle dimensioni “a misura di porta” e alle tre diverse aree di stabilizzazione, la rendono uno strumento ideale per ogni tipo di applicazione, indoor e outdoor. Costruita con acciai di alta qualità e irrobustita attraverso un approfondito studio del desi-

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gn, la piattaforma S23 si dimostra solida e resistente pur con un peso di soli 3000 kg. Una caratteristica, quest’ultima, di rilevante importanza per la facilità di trasporto. Caricabile su un normale carrello, l’S23 può infatti essere trainata come semplice rimorchio, sollevando una volta per tutte i suoi utilizzatori da ogni problematica di trasferimento stradale. Un’irreprensibile sicurezza operativa è garantita dal Self Control System (SCS), il sistema elettronico che provvede in automatico alla stabilizzazione, al controllo della velocità e alla chiusura della parte aerea della piattaforma, evitando che operazioni sbagliate possano recare danni al mezzo o alle persone che ci lavorano. La modalità di manovra si realizza tramite un radiocomando semplice e intuitivo. Alla motorizzazione standard con un propulsore Honda GX390 a benzina, si aggiungono le versioni con motore diesel Kubota Z602, ibrida con motore Honda/Kubota+batterie al litio ed elettrica con motore a 220V e 110v.

Alla conquista di nuovi mercati La linea di produzione CMC è complessa e articolata in diverse fasi. Ogni componente è testato singolarmente prima di essere assemblato per verificarne la qualità costruttiva. Massima attenzione è dedicata all’assemblaggio con componenti ad alte prestazioni, mentre il processo di verniciatura prevede 14 operazioni per preservare la struttura dall’usura e dall’azione degli agenti atmosferici. Per garantire la massima sicurezza ogni piattaforma è assemblata con componenti della migliore qualità e ciascun modello è sottoposto a verifiche estensimetriche e analisi strutturali che ne assicurano la perfetta resistenza in migliaia di cicli di lavoro. Tutti i processi produttivi CMC sono conformi alle

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specifiche della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001. I prodotti CMC rispettano inoltre i requisiti delle norme AS 1418 per l’Australia e possiedono la certificazione TUV per il mercato americano e canadese. Le piattaforme CMC sono ogni giorno al lavoro nei paesi di tutti e cinque i continenti (Emirati Arabi Uniti, Algeria, Arabia Saudita, Australia, Belgio, Cile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Egitto, Francia, Germania, Giordania, Gran Bretagna, Grecia, Israele, India, Italia, Kuwait, Lituania, Martinica, Olanda, Oman, Qatar, Romania, Svezia, Slovacchia, Thailandia, Tunisia, Taiwan, Usa). Prossimo obiettivo: consolidare e rafforzare la propria presenza sui mercati già presidiati, in particolare quelli sul territorio europeo.

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Italplatform 2019

Valore e passione in quota I PREMI ASSEGNATI ALL’ITALIA DELLE PIATTAFORME AEREE HANNO APERTO IL GIS 2019 CON LA PRIMA DELLE TRE CENE DI GALA A PALAZZO GOTICO. IN SCENA, IL MERITO RICONOSCIUTO ALLA GRANDE TRADIZIONE ITALIANA NEL SETTORE DELLE PLE

“P

er celebrare il 10° anniversario del GIS, ho voluto organizzare tutte le tre cene di gala collaterali alla fiera nella splendida cornice di Palazzo Gotico situato nella piazza principale di Piacenza, una scelta certamente impegnativa che, però, rispecchia l’indole di moltissimi di voi che siete qui presenti in sala, imprenditori e manager che portate avanti con coraggio le vostre attività senza risparmiare né risorse né energie”. Con queste parole Fabio Potestà, presidente di Mediapoint & Communications (organizzatore delle Giornate del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali) ha aperto, nella cornice magnificamente del Palazzo Gotico di Piacenza, la prima delle tre cene di gala organizzate come grandi eventi collaterali del GIS 2019, per assegnare i premi annuali alle eccellenze del settore.

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Italplatform, l’appuntamento dedicate ai campioni dell’accesso in quota, alla sua seconda edizione (dopo quella inaugurale

del 2017) ha accolto il gotha nazionale ed europeo delle piattaforme aeree. “Questa è l’Italia, o almeno questa è l’Italia che io

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vedo e ammiro in tutti voi”, ha sottolineato ancora Potestà, nel corso della serata, prima dell’assegnazione dei riconoscimenti ai vincitori nelle rispettive categorie previste dal concorso. La sequenza dei premi la riportiamo seguendo l’ordine di assegnazione nel corso della serata, con il complemento delle motivazioni che hanno portato la giuria di Italplatform al conferimento dei riconoscimenti. Azienda di noleggio PLE dell’anno: Mollo - Con il maggior numero di dipendenti (280), la preminenza dei centri noleggio (33 filiali in Italia gestite direttamente), il più vasto parco a noleggio (7.900 unità, di cui 3.160 piattaforme aeree e mezzi per il sollevamento) e di età media tra le più basse (4,2 anni) e il maggiore importo di investimenti negli ultimi 6 anni (105 milioni di euro), Mollo Noleggio conferma il proprio primato nazionale e il grande rilievo professionale e industriale in ambito europeo.

campione di produttività in uno dei segmenti di prodotto più in crescita del mercato attuale.

tomatico, dinamico e proattivo, del carro cingolato consente un’operatività straordinaria sui terreni sconnessi e in presenza di forti pendenze, mentre la gestione dinamica delle prestazioni in funzione delle condizioni di lavoro e il sistema anticollisione a ultrasuoni costituiscono altrettante dediche innovative alla sicurezza dell’operatore.

Prodotto dell’anno (PLE semoventi oltre 6 m): Almac Jibbi 1250 EVO e JLG EC520AJ - Il modello JLG EC520AJ è il vertice di una gamma di PLE semoventi a braccio completamente elettriche - con batterie al litio e capacità non limitata da 250 kg - in grado di costituire l’avanguardia nel perseguimento di un impatto ambientale sostenibile nel lavoro in quota - La piattaforma semovente cingolata Almac Jibbi 1250 EVO è un punto di riferimento nell’ambito delle applicazioni fuoristrada. Il sistema di livellamento au-

Prodotto dell’anno (PLE autocarrate fino a 20 m): Socage 16AE - La 16AE è la prima piattaforma articolata su pick-up per il mercato italiano, con altezza di lavoro di 16 metri. Un modello in grado di portare innovazione per un segmento fondamentale di impiego, in virtù di un allestimento flessibile nel senso dell’operatività e di un’implementazione ideale dei Socage Project Profile, realizzati con acciaio ad alta resistenza e ultraleggeri. Prodotto dell’anno (PLE semoventi fino a 6 m): Genie GS-1330m - Trazione elettrica e-drive in grado di sostenere un’intera giornata di lavoro, design estremamente compatto, peso contenuto e rumorosità nulla. La minipiattaforma a pantografo Genie GS-1330m si rivela un

Prodotto dell’anno (PLE autocarrate oltre i 20 m): Multitel Pagliero MZ 250 - La piattaforma autocarrata MZ 250, prima Multitel doppio articolata allestita su un veicolo da 3,5 ton, risulta innovativa nell’allestimento della torretta sul car-

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Italplatform 2019 per il carico - con 4 ceste intercambiabili senza interferenze con il sistema colonna-quadro comando di bordo - e consumi elettrici ridotti. Grazie alla tecnologia elettromeccanica è possibile ottenere una portata rilevante di 1.000 kg, una velocità di ascesa fino a 20 m/min, alla quota limite dei 160 m di altezza, il tutto con una potenza di servizio a partire da 2,2 kW monofase.

ro in posizione posteriore e con il braccio principale in orizzontale affiancato al secondo braccio, che consente una notevole economia degli spazi. Il levismo della piattaforma - con limitatore di sbraccio a trasduttori di pressione controllato - permette un’escursione angolare agile tra braccio principale e secondario di circa 165°. Il valore tecnologico della MZ 250 è caratterizzato anche dall’innovativo sistema MUSA (Multitel Self Adapting Outreach) e dalla leggerezza del controtelaio in lega d’alluminio. Il vantaggio di avere una piattaforma con doppia articolazione e jib permette di lavorare in punti non facilmente accessibili, conferendo grande versatilità alla stessa piattaforma.

Prodotto dell’anno (Sollevatori a braccio telescopico): Magni RTH 13.26 SH - Il modello RTH 13.26 SH di Magni identifica il sollevatore telescopico rotativo più potente sulla scena mondiale. La capacità di sollevamento, fino ai 26 m di altezza, arriva alle 13 tonnellate. Si tratta di una soluzione ottimale per lavori in cantiere o in siti industriali dove si rende necessaria la dotazione di bracci dalla lunghezza notevole, capaci di muovere carichi estremamente pesanti. Per garantire la sicurezza dell’operatore, il livellatore e gli stabilizzatori a forbice sono dotati di una base di appoggio molto ampia in modo da assicurare una stabilità solida anche in spazi ristretti, conferendo una perfetta aderenza su ogni tipo di terreno.

Prodotto dell’anno (Piattaforme autosollevanti, ascensori e montacarichi da cantiere): Electroelsa (Elsa Pm-m 10) - La piattaforma di trasporto/montacarichi Elsa Pm-m 10 rappresenta un prodotto unico nel suo genere, con notevoli capacità di carico, versatilità di spazio

bassa pressione applicato a una valvola di bilanciamento, in modo indipendente dal carico e dalla posizione della piattaforma, produce una combinazione di portata e pressione ridotte. La conseguenza è un risparmio energetico in termini di potenza assorbita durante la fase di discesa della piattaforma stessa che arriva a una quota anche superiore al 70%.

Innovazione tecnologica per il lavoro in quota e la sicurezza degli operatori: Platform Basket (Spider 20.95) - La piattaforma ragno cingolata Spider 20.95 si propone come un esempio di dinamismo d’avanguardia nel segmento dei 20 metri di altezza operativa per leggerezza, sbraccio senza restrizioni e capacità di carico fino ai 250 kg e per gli ormai collaudati sistemi elettronici di controllo e movimentazione. Alle tre versioni - con motore termico, elettrico e ibrido - si aggiunge inoltre l’innovazione propulsiva con batterie agli ioni di litio.

Innovazione nei componenti per la dinamica operativa: Atlantic Fluid Tech (GLV-Gravity Lowering Valve) - L’innovazione fondamentale della Gravity Lowering Valve (GLV) con il pilotaggio a

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Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali

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The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show

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Piacenza, Italy 3-5 October 2019

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2019

Mercoledì 2 Ottobre 2019 Salone Monumentale - Palazzo Gotico - Piacenza

L’ECCELLENZA ITALIANA NEL CAMPO DELLA COSTRUZIONE E DEL CORRETTO UTILIZZO DELLE PIATTAFORME PER I LAVORI AEREI ITALPLATFORM - THE ITALIAN EXCELLENCE IN THE CONSTRUCTION AND PROPER USE OF AERIAL WORK PLATFORMS SILVER SPONSOR

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Per informazioni: www.italplatform.org MEDIA PARTNER Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

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I VINCITORI. AZIENDA DI NOLEGGIO PLE

MOLLO NOLEGGIO

Sempre avanti INVESTIMENTI, TECNOLOGIE, SERVIZI, FORMAZIONE E CURA DEL PERSONALE. LA POLITICA DEL GRUPPO DI ALBA (CN) RIVELA LO STILE DI UN VERO LEADER NAZIONALE

L’

eccellenza di un’attività è legata sempre alla capacità intrinseca di adattare la propria missione - con investimenti, innovazione e sguardo lungimirante - al mercato e alle nuove esigenze della clientela. La forza di Mollo Noleggio (la divisione del Gruppo Mollo specializzata nel noleggio di macchine, attrezzature e prodotti professionali per l’edilizia, l’industria e l’agricoltura) è tutta in questo nucleo di valori e costituisce l’essenza della motivazione per un riconoscimento più che meritato agli Italplatform 2019. La società è stata premiata

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come miglior azienda di noleggio PLE dell’anno e mai nomina fu più meritata. Eccellenti performance, strategie vincenti, attenzione ai propri collaboratori e ai propri clienti, innovazione tecnologica, sviluppo, sicurezza hanno valso allo storico marchio albese questo importante riconoscimento - ottenuto tra l’altro per la seconda volta consecutiva (la prima agli Italplatform 2017). Mollo Noleggio si colloca oggi in Italia, all’interno del proprio settore, come il player con il maggior numero di dipendenti (280) e di centri noleggio (35 filiali

in Italia), il più vasto parco mezzi (7.900 unità entro la fine del 2019) con un’età media tra le più basse (soli 4,2 anni di messa in attività), il maggiore importo di investimenti negli ultimi sei anni (105 milioni di euro), il più grande centro di assistenza e logistica (una struttura di 15.000 metri quadrati di cui 4.000 coperti, dedicati all’officina, all’assistenza, ai collaudi e alla vendita ricambi). Numeri importanti, che hanno inoltre consentito a Mollo Noleggio di classificarsi, lo scorso 15 maggio a Madrid, tra le tre finaliste (unica azienda italiana

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arrivata alle fasi finali) degli European Rental Awards per la categoria “grande compagnia di noleggio dell’anno” in occasione della convention annuale dell’associazione Era (European Rental Association). All’interno dell’azienda ampio spazio anche all’’innovazione tecnologica. Ne è un esempio l’utilizzo della firma digitale con archiviazione elettronica per i contratti di noleggio, con numerosi vantaggi per

l’azienda stessa e per il cliente in termini di sicurezza, semplicità, velocità e rispetto dell’ambiente grazie al minor uso di materie prime inquinanti ma anche l’installazione di 4.000 satellitari sui mezzi in flotta: il che permette di monitorare e salvaguardare il parco nolo. Grazie a questo sistema tecnologico, nel 2018 Mollo Noleggio ha sventato 13 dei 19 tentativi di furto di cui è rimasta vittima, con un risparmio di valore di 120.000 euro.

Mollo Noleggio, inoltre, è da anni la prima azienda per numero di operatori formati all’uso di macchine edili, industriali e agricole (3.489 nel 2018, oltre 20.000 dal 2013 ad oggi, con 142 tipologie di corso disponibili conformi alla normativa vigente). Si tratta di un importante contributo: più formazione significa infatti più sicurezza e pertanto meno infortuni sul lavoro. Un’equazione vincente.

Le persone al centro L’attenzione che da sempre Mollo Noleggio rivolge ai propri collaboratori, ha portato nel 2017 all’avvio di un progetto di welfare volto ad incrementare il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, e a sostenere il potere d’acquisto del personale in ambiti quali salute, istruzione, assicurazioni e tempo libero. L’azienda piemontese ha inoltre investito nella formazione del proprio personale, con oltre 100 corsi erogati nel 2018, consapevole che la forza di una squadra si fonda su una costante attività formativa, e negli ultimi anni ha coinvolto 170 dipendenti in cinque team building aziendali, certi che la condivisione di attività al di fuori dell’ambito lavorativo generi un’esperienza di altissimo valore umano e professionale, rafforzi la coesione e la collaborazione. Il “ruolo sociale d’impresa” si concretizza anche in una politica aziendale che guarda alla tutela dell’ambiente, alla salute e sicurezza delle persone. Dal 2015 l’azienda sta infatti rinnovando il parco nolo con l’acquisto di mezzi dotati di tecnologia all’avanguardia nella riduzione delle emissioni inquinanti, più silenziosi e con motori che, a fronte di un minore consumo, garantiscono una maggiore produttività. La strada tracciata per i prossimi anni è quella di pensare al servizio di nolo in un’ottica sempre più sostenibile, e garantire ai clienti una qualità ed affidabilità sempre maggiori.

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I VINCITORI. PLE AUTOCARRATE OLTRE I 20 METRI

MULTITEL PAGLIERO

Oltre ogni ostacolo VINCE LA SCOMMESSA LA PRIMA DOPPIO ARTICOLATA DEL COSTRUTTORE PIEMONTESE. L’MZ 250 È UN CONCENTRATO (COMPATTO) DI NOVITÀ DINAMICHE E DI RICERCA SUI MATERIALI

C

on una vittoria che definiremmo… svettante, Multitel si è aggiudicato il premio ambito di Italplatform nella categoria delle PLE autocarrate oltre i 20 metri. L’importanza tecnica del conferimento va individuata, a nostro giudizio, nella promozione di un prodotto ancora poco diffuso nel nostro mercato nazionale: quello della piattaforma doppio articolata. La piattaforma autocarrata MZ 250, in effetti, è la prima Multitel doppio articolata allestita

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su un veicolo da 3.5 t, per un’altezza di lavoro di 25 m (23 m al piano di calpestio) e una portata in cesta di 250 kg. Il design della macchina è caratterizzato dalla torretta in posizione posteriore e dal braccio principale in orizzontale affiancato al secondo braccio. Questo assetto della piattaforma permette di sfruttare tutto lo spazio sopra la cabina dell’autocarro, annullando lo svantaggio del telaio con cabina standard. Per questo motivo Multitel ha scelto un al-

lestimento appropriato su veicolo Iveco 35S12 (passo da 3.000 mm, estremamente ridotto), realizzando così una piattaforma di 25 m operativi (quindi di grande altezza in relazione alla categoria di allestimento) in assetto molto compatto (lunghezza di soli 6,28 m, altezza a 2,89 m e larghezza contenuta in 2,2 m). Il jib in posizione di riposo rimane verticale con la cesta a ingresso laterale ad altezza assolutamente confortevole per l’accessibilità dell’operatore.

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La piattaforma MZ 250 è caratterizzata da un levismo che permette un’escursione angolare tra braccio principale e secondario di circa 165°, entrambi i bracci sono dotati di uno sfilo telescopico. La seconda articolazione unisce un jib fisso al secondo braccio, e permette un’escursione di circa 100°. Il cesto con rotazione 90° + 90° e con portata 250 kg ha un attacco laterale, che permette all’operatore di portare il piano calpestio del cesto a soli 28 cm da terra per potervi accedere. Il vantaggio di avere una piattaforma con doppia articolazione e jib permette di lavorare in punti non facilmente accessibili, e dà maggiore versatilità alla macchina. Il controtelaio, completamente in lega di alluminio, è dotato di 4 stabilizzatori estensibili a discesa verticale grazie al quale si raggiungono sbracci massimi in orizzontale di 14.35 m. Il sistema MUSA (MUltitel Self Adapting outreach) di cui è dotata, consente di regolare automaticamente la curva di lavoro in base al carico del cesto e alla configurazione degli stabilizzatori; in qualsiasi posizione della torretta il sistema MUSA massimizza lo sbraccio, aumentando l’area di lavoro in cui è possibile operare. La singolare progettazione della ple permette alla torretta di ruotare sempre nella sagoma del veicolo, in modo tale da

non avere ingombri laterali e soprattutto di lavorare in sicurezza anche a bordo strada. La conformazione dei bracci consente anche di lavorare in negativo sotto il piano di stabilizzazione fino a 2.5 m. L’MZ 250 è dotata di tutta la tecnologia sviluppata in oltre 30 anni da Multitel per quanto riguarda l’uso delle leghe di alluminio. A questo plus di ricerca si è aggiunto lo sviluppo di un sistema matematico che permette di avere una tecnologia a pressostati, adattata al funzionamento di un levismo, rendendo l’utilizzo della macchina estremamente semplice. Le due articolazioni consentono innumerevoli possibilità di sequenze di movimenti semplificate da un sistema di apertura e

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chiusura automatico, dal quale in qualsiasi momento si può passare ai comandi manuali in completa sicurezza. Per la MZ 250 sono state adottate soluzioni per rendere i comandi più semplici e comodi possibili, da qui l’idea di annegare la postazione di emergenza sul pianale, ed avere una zona unica per tutta la parte elettronica.

Punti di vantaggio La sintesi dei valori per cui la giuria di Italplatform ha premiato l’MZ 250 di Multitel come prodotto dell’anno nella categoria delle autocarrate oltre i 20 metri si può riassumere in alcuni punti fondamentali. Questa piattaforma doppio articolata da 25 m di lavoro risulta estremamente compatta e maneggevole e favorisce un trasporto su strada rapido e senza problematiche. Il limitatore di sbraccio è a trasduttori di pressione ed è controllato sulla base di un levismo da 165° di lavoro. La dinamica è gestita dal sistema di controllo dello sbraccio MUSA. Il controtelaio è in lega di alluminio (molto leggero e resistente), frutto della trentennale tecnologia Multitel nell’impiego avanzato di questo materiale. Anche i profili dei bracci sono realizzati in alluminio estruso. L’estrema versatilità della MZ 250 rivela la novità della doppia articolazione con jib e del levismo tra bracci principali e secondari. Questo modello da 25 m su patente B è capace di raggiungere uno sbraccio di 14,35 m. Sotto il profilo della sicurezza, la piattaforma è certificata CE, nel rispetto della Direttiva Macchine e secondo le indicazioni sulla progettazione prescritte dalla norma UNI EN 280.

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PREMIO ALLA CARRIERA

Mauro Potrich, il maestro della sicurezza DALLA LUNGA FEDELTÀ AZIENDALE A CTE ALL’IMPEGNO NELLA FORMAZIONE IPAF CONTRO I RISCHI PER GLI OPERATORI. UN PROFESSIONISTA CON LA VOCAZIONE ALLA CULTURA (DA DIVULGARE) DEL LAVORO IN QUOTA

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ell’emozione che ha percorso gli sguardi e il sentimento degli ospiti di Italplatform al Palazzo Gotico di Piacenza rimarrà nella memoria di tutti la sorpresa commossa che ha accompagnato il Premio alla Carriera nella categoria Formatori e Responsabili per la Sicu-

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rezza. Gli amici e colleghi di CTE e Ipaf sono letteralmente esplosi dalla gioia, dedicando al premiato in questione, un felice e frastornato Mauro Potrich, l’applauso che meritava nel suo valore più alto. Mauro Potrich non è solo una personalità nota nel settore del sollevamento in quota e della sicurezza sul lavoro. Come ha rimarcato Fabio Potestà, nel conferirgli il Premio alla Carriera, Potrich è anche “un esempio di fedeltà”. Dipendente di CTE dall’anno della sua fondazione, nel 1981, Mauro Potrich è cresciuto nell’esperienza di pari passo con la crescita dell’azienda, ricoprendo vari ruoli di responsabilità fino alla specializzazione importante nell’ambito della sicurezza sul lavoro e della formazione degli operatori di PLE. Mauro Potrich, da formatore, ha avuto due solide dimore; oltre a CTE, l’altra sua casa è stata quella di Ipaf, la federazione internazionale dedicata alla promozione e alla formazione delle sicurezza degli operatori del lavoro in quota.

I riconoscimenti sono arrivati nel corso di questo suo percorso, prima con il premio IAPA Awards come formatore dell’anno nel 2009, poi con una serie di incarichi in gruppi tecnici nazionali ed internazionali per l’utilizzo in sicurezza delle piattaforme aeree. Dallo staff CTE, subito dopo il conferimento del Premio alla Carriera, sono arrivate le prime dichiarazioni: “Mauro non è solamente un collega con grande esperienza e profonda conoscenza tecnica, ma è considerato a livello nazionale una vera istituzione in ambito di sicurezza per il lavoro in quota. È infatti pluriennale la sua collaborazione con Ipaf e ANFIA sui temi della sicurezza, ed è da sempre molto forte il suo impegno profuso nel diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro. In particolar modo la collaborazione con Ipaf si è avviata ancor prima che l’associazione fosse diffusa in Italia avviando CTE come centro di formazione approvato Ipaf (uno dei primi due in Italia), quando ancora l’abilitazione degli operatori non era obbligatoria”.

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Riportiamo, a completamento del plauso a Mauro Potrich, un suo pensiero legato al concetto di sicurezza: “Per me il significato di sicurezza è qualcosa di molto profondo. Fare sicurezza significa dare valore alla vita. È un modo di vedere le cose, di affrontarle, di viverle. Ti obbliga a pensare, perché prima di agire devi valutare. E quando questo diventa automatico, allora puoi dire di essere rispettoso verso te stesso e gli altri. È un po’ come il rispetto per l’ambiente, non dovrebbe essere un obbligo, ma dovrebbe essere una propensione naturale delle persone verso un concetto di benessere comune”.

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PREMIO ALLA CARRIERA

Vincenzo Gentili la quieta grandezza di un pioniere UN RICONOSCIMENTO DAL GRANDE SIGNIFICATO PER IL FONDATORE DI GSR. DALLA PASSIONE PER LA MECCANICA ALL’AVVENTURA DELLE PIATTAFORME AEREE, SEMPRE NEL SEGNO DELLA CREATIVITÀ, DELLA TENACIA E DI UNA GRANDE, INCONFONDIBILE UMANITÀ

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opo l’annuncio alla platea di Italplatform, il fiume dei ricordi è arrivato, torrenziale e irrefrenabile come l’applauso commosso del pubblico di Palazzo Gotico. Vincenzo Gentili, patron di GSR, autorevole e storica realtà delle piattaforme aeree d’Italia, ha ricevuto il Premio alla Carriera che rende merito a uno dei grandi protagonisti dell’industria manifatturiera del lavoro in quota. Mentre l’uomo, naturalmente schivo e forte della discrezione dei grandi perso-

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naggi, percorre i pochi metri che lo separano dal palco di Palazzo Gotico, noi torniamo con la memoria al 1968, anno simbolico dei venti di rivolta che travolgeranno la società civile in Europa e nel mondo. Le istanze del Maggio francese però non potrebbero essere più lontane dall’attività laboriosa delle officine Fratelli Gentili, un laboratorio di idee che precorre i tempi delle attuali start-up, conferendo il valore del genio artigianale alla riparazione e trasformazione di autocarri, con le competenze sofisticate della meccanica e dell’oleodinamica applicata alle macchine operatrici industriali, al sollevamento merci e al movimento terra. Nel 1976 accade tutto, con l’onda d’urto che contraddistingue tutte le svolte epocali. Con l’acquisizione dello storico Scalificio Riminese, fabbrica annosa fondata nel 1890 e conosciuta per la costruzione di scale in legno e autoscale, Vincenzo

Gentili e il fratello Benito operano una profonda ristrutturazione della stessa vocazione produttiva dello stabilimento e pochi anni dopo iniziano la produzione delle prime piattaforme aeree su autocarro. Il successo è straordinario e valica i confini del territorio romagnolo e nazionale. I fratelli Gentili decidono però, nel 1986, di separare i due rami d’azienda: Benito Gentili proseguirà in esclusiva l’attività storica della Gentili Oleodinamica (nelle applicazioni per gru su autocarro, carrelli elevatori, macchinari per movimentazione e logistica), mentre Vincenzo Gentili porterà avanti il prezioso testimone dello Scalificio Riminese e nel 1990 fonda il marchio GSR, specializzandosi esclusivamente nella progettazione e fabbricazione di piattaforme aeree allestite su autocarro. Oggi GSR è una realtà consolidata a livello internazionale: la produzione di piat-

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taforme aeree creata da Vincenzo Gentili può contare sulla forza di tre stabilimenti e ® una distribuzione che si sviluppa attraverso un’ampia e organica rete commerciale e di assistenza post-vendita in tutti e cinque i continenti. Lui, Vincenzo Gentili, se avrete la ventura di passare per lo storico stabilimento di Rimini, vi accoglierà con il consueto stile che ne ha caratterizzato la vita e il lavoro. Da presidente della sua azienda, vi parlerà senza accennare minimamente alla sua carica. Vi regalerà sapienza e intuizioni sulle macchine, sugli uomini e sul mondo, con quello sguardo ironico, pacato eppure vivido di passione. Non si rivelerà per la sua importante carica societaria ma solo per la sua eccezionale conoscenza professionale. E per quella grande umanità che abbiamo avuto il privilegio di riconoscere anche nella notte incantata di Piacenza.

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GLI ALTRI PREMI ALLA CARRIERA

Amilcare Merlo

Antonio Coraducci

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e parleremo a fondo nel prossimo numero di Sollevare ma un cenno ai due premi alla carriera assegnati nel corso degli Italplatform 2019 è più che doveroso. Quello ad Amilcare Merlo - Premio alla Carriera nella categoria Costruttori di Sollevatori Telescopici - è l’ennesimo accento posto su una vita imprenditoriale straordinaria, cominciata nell’officina del padre Giuseppe, a Cuneo, negli anni Quaranta e proseguita - dalla data fatidica del 1964 - con la fondazione della società A. Merlo e C. Snc di Amilcare e Natalina Mer-

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lo. Sarà la pietra fondativa della grande avventura Merlo che dalle betoniere fuoristrada arriverà al successo internazionale con il progetto e la costruzione, nel 1981, del primo sollevatore telescopico europeo, l’SM 30. Da allora, questa innovazione fondamentale nell’ambito delle macchine da costruzione ha sempre avuto al centro le idee e le intuizioni del cavalier Amilcare Merlo. Fino a oggi, con l’uomo chiave della grande industria Construction italiana (classe 1934) ancora protagonista globale sui mercati internazionali con schiere di nuovi prodotti

e piani ambiziosi di investimenti per il futuro. Di Antonio Coraducci, Premio alla Carriera per la categoria Operatori Commerciali, ricordiamo invece il grande impegno attuale e il successo come direttore vendite di CO.ME.T. Officine, dopo anni di esperienza e soddisfazioni professionali al servizio delle grandi realtà industriali, sempre nel mondo delle macchine da costruzione. Un conferimento adeguato a una persona di notevole caratura e qualità umana, a cui dedicheremo spazio ulteriore nell’uscita a venire di Sollevare.

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Protagonisti a Palazzo Gotico

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ella scena del Salone della dimora simbolo di Piacenza, l’11 giugno 1351 fu ospitato il poeta sommo Francesco Petrarca e il 18 febbraio 1561 fu sede per i festeggiamenti del carnevale più straordinario nella storia della città, con festeggiamen-

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ti sontuosi indetti dal Duca Ottavio Farnese. Per la cena di gala di Italplatform, la serata del 2 ottobre ha accolto centinaia di ospiti che hanno regalato alla storia delle Giornate Italiane del Sollevamento e a Piacenza una presenza indimenticabile

che fa onore all’industria italiana e ai suoi valori. In queste pagine, vogliamo dedicare a molti di loro e ai lettori di Sollevare una galleria fotografica che ritrae gli ospiti dell’evento. Un ricordo emozionante per questo momento eccezionale e irripetibile.

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Attrezzature & Componenti FLASH BATTERY

Pensiero avanzato L’INNOVAZIONE SOSTENIBILE BASATA SUL LITIO PER MACCHINE E SISTEMI DI LOGISTICA INTEGRATA HA APERTO IL DIBATTITO SUL FUTURO 4.0 DEL SOLLEVAMENTO INDUSTRIALE

L

a spinta della propulsione sostenibile è arrivata con tutta la sua forza ideale nel tempo prezioso di un convegno alle Giornate del Sollevamento 2019, proprio nel giorno inaugurale della fiera organizzata a Piacenza Expo dal 3 al 5 ottobre scorsi. L’evento, dal titolo “Innovazione tecnologica green nel comparto del sollevamento, della movimentazione industriale e portuale” ha avuto tra i suoi relatori l’amministratore delegato di Flash Battery, Marco Righi, uno dei protagonisti tecnologici della svolta elettrica (basata sull’alimentazione con batterie al litio) delle piattaforme aeree di oggi, impiegate in

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contesti ambientali sempre più sensibili e ostativi rispetto alle motorizzazioni termiche tradizionali. Gli interventi previsti dal convegno, oltre alla disamina di Marco Righi, hanno accolto le testimonianze di Carlo Molesini, direttore commerciale di Platform Basket, e di Emilio Cavazzini, Operations Director di Elettric80. I due relatori hanno parlato, rispettivamente, dell’impiego della tecnologia al litio nelle applicazioni di sollevamento con PLE e nella logistica automatizzata. Al centro dell’evoluzione epocale posta accentro del dibattito, la Fabbrica 4.0 nella quarta rivoluzione industriale, carat-

terizzata dall’impiego di macchine che dialogano le une con le altre ed effettuano operazioni indipendenti di autodiagnostica e manutenzione preventiva. In questo contesto, Flash Battery ha messo a punto un proprio sistema di raccolta e elaborazione dati. Con un totale di circa 18 milioni di log – circa 50.000 al giorno il Flash Data Center gestisce 130 impianti connessi, installati in Norvegia, Svezia, Russia, Romania, Germania, Regno Unito, Francia, Belgio, Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Canada, Stati Uniti, Messico, Perù, Cile, Argentina, con 4.000 batterie che inviano dati. “Si tratta di una vera e propria rivoluzione nella gestione della

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Una sede per crescere nella ricerca Per sostenere la notevole crescita di Flash Battery, a fronte del raddoppio del fatturato avvenuto nel 2018, l’azienda inaugurerà, nei primi mesi del 2020, il nuovo sito industriale a Sant’Ilario d’Enza (RE), oltre cinque volte più grande della sede originaria di Calerno, su un terreno di oltre 20.000 mq, con 1.500 mq di uffici e 3.200 di area produttiva. La struttura, costruita con un investimento di 6 milioni di euro, sarà in grado di accogliere oltre 150 dipendenti. “La realizzazione del complesso, oltre a consentire l’ampliamento della capacità produttiva – ha confermato Alan Pastorelli, socio e direttore tecnico di Flash Battery - costituirà le basi per un ulteriore incremento degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo nell’ambito della visione industriale e delle tecnologie 4.0”.

batteria di macchine sempre più digitali e interconnesse - ha sottolineato Marco Righi - Seguendo l’evoluzione verso l’industria 4.0, per migliorare l’automatizzazione e l’efficienza degli impianti e dei veicoli industriali dei nostri clienti, abbiamo sviluppato il Flash Data Center, che monitora da remoto le nostre batterie in 54 paesi nel mondo”. Questa stessa evoluzione si traduce in una diagnostica approfondita e in report dettagliati sulla singola batteria che permettono di elaborare analisi dei dati per interventi di assistenza straordinaria rapidi e mirati. Da quando, nel 2016, Flash Battery ha introdotto il servizio di controllo remoto, si sono praticamente azzerati i fermi macchina causati da problematiche legate alla batteria. Nel 93% dei casi, poi, le anomalie vengono risolte prima che si manifestino in difetti fun-

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Attrezzature & Componenti

zionali veri e propri. Seguendo questa direttrice di ricerca, l’azienda emiliana sta investendo sempre più risorse nell’integrazione dell’intelligenza artificiale e nel machine learning in relazione a questo sistema dedicato alla manutenzione predittiva degli impianti di propulsione al litio. “Con le nuove tecnologie digitali siamo attivi lungo due direttrici di sviluppo - ha rivelato ancora Marco Righi - La prima riguarda l’utilizzo dei dati e la connettività, che si declina nella centralizzazione delle informazioni e nella loro conservazione. La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, ne ricaviamo valore per effettuare analisi delle performance e verificare costantemente i parametri di funzionamento delle batterie, elaborare statistiche, attivare sistemi di alert per anomalie o inefficienze”.

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NEL SOLCO DELLA TECNOLOGIA PULITA, ARRIVANO SUL MERCATO I NUOVI RX 60 25/35. EFFICACIA E COMFORT DI SEGNO GREEN

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postare sempre più in là il confine di una logistica green, perseguita nel segno della sostenibilità dell’ambiente di lavoro e del comfort per l’operatore. Questa dinamica appartiene sempre di più a Still che ha lanciato di recente la nuova serie di carrelli elevatori frontali elettrici RX 60 25/35. Con un’accelerazione da record, una velocità di marcia fino a 21 km/h e una velocità ed altezza di sollevamento ulteriormente migliorate, i nuovi RX 60 25/35 combinano l’agilità, l’accelerazione, il dinamismo e la pronta frenata dei carrelli elettrici alle elevate prestazioni che un tempo solo i carrelli diesel o GPL erano in grado di assicurare. Grazie a queste caratteristiche, gli RX 60 25/35 si prestano all’impiego in diversi settori, come la logistica, il food & beverage e l’industria meccanica, offrendo una grande versatilità d’impiego: dalle operazioni di carico e scarico di autocarri al trasporto orizzontale di unità di carico, dall’impilamento in scaffali fino a 7.390 mm di altezza fino alle operazioni di commissionamento

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e preparazione della merce. All’interno della nuova serie è possibile scegliere tra sette modelli in totale: alle versioni con telaio standard o lungo e con sollevatori telescopici, NiHo o Triplex, si aggiunge una speciale variante con baricentro di carico da 600 mm e conseguente maggiore portata residua. Questo modello è stato sviluppato appositamente per il trasporto di pallet in direzione longitudinale, per la movimentazione di carichi ingombranti e pesanti, oppure per l’impiego con attrezzature supplementari. Fiore all’occhiello dei nuovi RX 60 25/35 è l’innovativo sistema di trazione nell’asse anteriore con due motori trifase – da 8,5 kW di serie o 10,5 kW in opzione – che aumenta del 40% la potenza del motore. Non solo, grazie al potente motore di sollevamento da 25 kW, nella funzione High Performance la velocità di sollevamento del carico è aumentata di oltre il 20%. Gli RX 60 25/35 possono essere equipaggiati con batterie tradizionali al piombo-acido fino a 775 Ah oppure con batterie agli ioni di litio - in

quest’ultimo caso grazie alla possibilità di ricariche parziali durante le pause possono affrontare impieghi su tre turni senza batteria di ricambio. Le operazioni di cambio batteria sono comunque veloci e sicure grazie al pratico sistema di estrazione della batteria. Come abbiamo già anticipato, parlando della filosofia progettuale d’avanguardia sostenibile portata avanti da Still, i nuovi RX 60 25/35 sono stati pensati mettendo al centro le esigenze degli operatori. La postazione di guida è facilmente accessibile, ampia, confortevole e garantisce la massima visibilità grazie al robusto tettuccio di protezione con copertura in vetro di serie o al tetto panoramico blindato in opzione. I comandi sono intuitivi, ergonomici e semplici da usare, e per una massima personalizzazione dell’esperienza di guida STILL offre la più ampia scelta sul mercato per quanto riguarda i comandi del carrello, che includono diverse pedaliere ed elementi di comando sul piantone dello sterzo, numerose opzioni di guida per la

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SEMPRE UN PASSO AVANTI, INSIEME marcia e il sistema di sollevamento. Le numerose soluzioni portaoggetti, una radio DAB+ Bluetooth, la presa a 12 Volt con impiego USB per la ricarica dei telefoni cellulari e il supporto per smartphone aggiuntivo soddisfano tutte le moderne esigenze dei conducenti. Su richiesta, è possibile equipaggiare la cabina anche con riscaldamento e climatizzatore.

Efficienti, potenti, agili, ergonomici, sicuri e anche interconnessi. I nuovi RX 60 25/35 possono infatti essere collegati al sistema STILL FleetManager, per il controllo degli accessi e la valutazione dei dati di utilizzo e di funzionamento del veicolo, oppure al portale online STILL neXXt fleet, per una gestione della flotta intelligente ed efficiente.

Ovunque, il controllo totale

FleetManager 4.x è la massima evoluzione di una moderna gestione della flotta. Grazie all’innovativo software implementato sul sistema, è possibile gestire il proprio parco veicoli con maggiore efficienza, sempre e ovunque; trattandosi di un’applicazione web, FleetManager 4.x non richiede infatti un’installazione fissa. Dopo una rapida attivazione online, per il cliente Still è possibile accedere in tempo reale in modo completo alle funzioni selezionate. I carrelli trasmettono, da qualsiasi luogo nel mondo, tutte le informazioni rilevanti tramite GPRS o Bluetooth in modo rapido e comodo e in modalità wireless, dal controllo delle singole autorizzazioni di accesso al rilevamento intelligente degli urti anomali del veicolo fino alla generazione automatica di reportistica specifica. Inoltre, è possibile impostare facilmente l’invio via mail automatico di report e tabelle a un gruppo selezionato di destinatari.

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IL VOSTRO VANTAGGIO? L’INNOVAZIONE Quello che vi serve è una serie di prodotti innovativi e della massima qualità: una flotta versatile di piattaforme aeree e sollevatori telescopici ideati per gestire le situazioni di noleggio più impegnative. Per essere sempre un passo avanti, vi serve il nostro supporto totale, che comprende finanziamenti, formazione, ricambi e assistenza, per mantenere le macchine operative e assicurare che producano valore per voi e i vostri clienti. Contate su JLG per avere non solo macchine potenti e affidabili ma anche un supporto a tutto tondo. Per saperne di più, visita www.jlg.com

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Movimentazione Industriale e Portuale BAOLI

Generosi oltre misura ECCELLENTE PORTATA RESIDUA E GRANDISSIMA STABILITÀ IN TUTTE LE OPERAZIONI DI MOVIMENTAZIONE. LA GAMMA DI CARRELLI FRONTALI DIESEL KBD SEGNA NUOVI CONFINI DI PERFORMANCE

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ià il favore del pubblico potrebbe essere conquistato decisamente nel confronto sul mercato del rapporto qualità-prezzo (un primato reso possibile dalla combinazione della tecnologia e ingegneria tedesca del Gruppo Kion con i costi competitivi dei prodotti realizzati in Asia), ma i carrelli frontali diesel Baoli vantano anche altre qualità eccelse, a partire da una portata residua superiore alla media dei costruttori asiatici e alla pari dei maggiori competitor europei. Questa prerogativa primaria della portata residua ad elevate altezze dei carrelli Baoli garantisce la massima stabilità del mezzo in tutte le operazioni di movimentazione, e conseguentemente la massima sicurezza dell’operatore in ogni situazione. Per fare un esempio concreto, il frontale Diesel Baoli KBD 30+ è, come tutti i mezzi di pari potenza, omologato per una portata nominale di 3.000 kg fino a 3,3 metri di altezza. Ma, a differenza della maggior parte degli altri carrelli, può sollevare un carico da 3.000 kg fino a ben 5,5 metri di altezza. Un risultato di notevole levatura, come dicevamo, comparabile alle prestazioni dei

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carrelli realizzati dai migliori produttori europei e molto superiore rispetto alla media dei costruttori dell’Estremo Oriente, i cui carrelli con portata nominale da 3.000 kg solitamente a 5,5 metri hanno una portata residua in media di circa 1.600 kg. La caratteristica della generosa portata residua a elevate altezze fa dei carrelli Baoli una scelta non solo conveniente in termini di prezzo, ma anche vantaggiosa dal punto di vista delle performance e della

sicurezza. Da un lato il cliente può infatti tranquillamente optare per un carrello di classe di portata inferiore – come ad esempio un modello da 35 quintali in alternativa valida a una macchina da 40 quintali – che però è in grado di garantire performance pari a mezzi di taglia superiore e di conseguenza più costosi. Dall’altro significa avere a disposizione un carrello solido e stabile, dagli elevatissimi standard di sicurezza, che permette nelle varie operazioni di movimentazione di operare sempre con ampissimi margini di sicurezza.

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Gamma completa… in rete Baoli offre attualmente ai propri clienti una completa e ampia gamma di frontali diesel: i carrelli della serie KBD, con portate che vanno da 15 fino a 100 quintali, possono soddisfare qualsiasi esigenza di movimentazione e sono la scelta ideale per chi cerca un carrello performante, affidabile, sicuro e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Come tutti i prodotti a marchio Baoli, questi carrelli sono distribuiti in Italia da una rete di oltre 70 dealer tutti accuratamente selezionati che garantisce conoscenza del territorio, ricambi in pronta consegna ed elevati livelli di assistenza pre e post-vendita. Se la qualità dei carrelli è garantita dal Gruppo Kion, del quale Baoli fa parte, quella del servizio after-sales è certificata dai numeri: ad oggi l’azienda è in grado di evadere l’83% degli ordini di ricambi entro 24h, questo è possibile grazie al prezioso contributo del magazzino di Rolo (RE) che può contare su oltre 4.600 referenze a stock.

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ITALA 2019

Campioni sul fronte del porto GLI ITALIAN TERMINAL AND LOGISTIC AWARDS HANNO ILLUMINATO AL GIS 2019 LE GRANDI CAPACITÀ DELL’ITALIA NEL TRASFERIMENTO E MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI E NELLA GESTIONE INTERMODALE

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empre nella magnificenza del Palazzo Gotico di Piacenza, la serata di giovedì 4 ottobre ha ospitato la seconda cena di gala organizzata nell’ambito delle Giornate del Sollevamento 2019 per conferire i premi ITALA (Italian Terminal and Logistic Awards), dedicati agli operatori del settore dei por-

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ti e della logistica. L’evento, presentato sempre da Fabio Potestà, presidente di Mediapoint & Communications, insieme ad Angelo Scorza, direttore della rivista Ship-To Shore, ha assunto un significato particolare in relazione all’importanza che il settore del trasporto merci in ambito intermodale e portuale ha assunto ne-

gli ultimi anni di timida ripresa dell’economia nazionale ed europea. Il ruolo dei porti italiani e delle strutture di raccordo logistico per il transito delle merci rileva un nodo vitale per lo sviluppo del Paese e nel corso della serata l’aspetto delle recenti riforme del sistema portuale e il dibattito sulla gestione del trasporto stradale

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verso gli hub di riferimento del territorio, ha costituito una cornice tematica importante allo svolgimento della serata. Importante naturalmente come il conferimento dei premi alle eccellenze che si sono distinte nel settore. Di seguito, riportiamo la scaletta integrale dei premiati agli ITALA Awards 2019, con le relative motivazioni al conferimento Operatore Intermodale: Captrain Sotto la guida del “macchinista” Mauro Pessano, la società - nata in Italia nel 1998 allo scopo di costituire soltanto una rappresentanza commerciale della casa madre francese - si è conquistata un ruolo di operatore di primo piano nel mercato del trasporto ferroviario della Penisola. Captrain è pronta a diventare in futuro ancora più competitiva grazie a un poderoso piano di investimenti che l’ha portata a dotarsi di cinque nuove locomotive Traxx 494 Bombardier, cui seguiranno le dotazioni successive di altre cinque macchine nel 2020 e di altre 10 nel 2021.

Operatore Logistico: Fercam - 70 anni di vita societaria festeggiati in questo 2019 con un evento in streaming. Scelta originale ma d’obbligo per poter permettere a tutte le 93 filiali (63 in Italia, 24 tramite società controllate in altri paesi Ue e altre sei in Turchia, Tunisia, Marocco, Ser-

bia e Albania), di brindare contemporaneamente ai successi ottenuti dal 1949 ad oggi dall’azienda altoatesina. Dopo sette decenni di attività, i progetti di espansione di Fercam sono più che mai attuali e continui. Di queste settimane è infatti la notizia dell’avvio di una filiale in Ucraina, a Kiev che fungerà da ponte verso paesi nuovi protagonisti quali Kazakistan, Russia e altre Repubbliche dell’Asia Centrale. Operatore Portuale e Terminalistico: Genoa Port Terminal-Gruppo Spinelli - Punta di diamante del Gruppo Spinelli che, partendo da un’attività di mero autotrasporto nel lontano 1963, oggi leci-

pliamento del Molo Garibaldi lato est di La Spezia Container Terminal, in accordo con il gruppo Contship Italia – nelle scorse settimane l’Autorità portuale ha partecipato, con lo stesso gruppo Contship, a un road show negli USA, paese con cui il porto spezzino ha forti relazioni commerciali - l’authority guidata da Carla Roncallo è pronta a entrare nell’arena delle navi da 22.000 TEUs. Quello di La Spezia e Marina di Carrara è un modello funzionante di port authority realmente di sistema, nella direttrice indicata dalle innovazioni legislative della Legge di Riforma Portuale (Decreto Legislativo 4 agosto 2016), insistendo su porti geograficamente appartenenti a regioni diverse e con funzionalità merceologiche complementari.

tamente si definisce Logistics Provider, essendo un raro esempio di corporation privata a capitale italiano attiva sui diversi anelli della catena logistica, il GPT-Genoa Port Terminal, nato alla fine degli anni Novanta, è stato rilevato da Spinelli nel 2001. Oggi dunque questo operatore è un esempio di flessibilità e innovazione, coniugando la movimentazione di container, merci varie e rotabili, con volumi di traffico importanti e clienti di spessore internazionale, compresi quelli che annoverano nella propria flotta navi sino a quasi 300 metri. Uno sviluppo sostenuto da un’espansione fisica costante e investimenti continui in equipment e IT. Autorità di Sistema Portuale: Mar Ligure Orientale (Porti di La Spezia e Marina di Carrara) - Dopo la firma dell’atto che dà ufficialmente il via all’am-

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ITALA 2019 Fornitore di Servizi: Nova Systems - Nova Systems, con sedi in Italia, Spagna e Francia, è un’azienda che sviluppa software in Cloud per la gestione delle aziende di trasporti e spedizioni internazionali, i logistici e gli operatori doganali. La giovane software house veronese ha da poco lanciato un nuovo modulo della sua suite BeOne specificamente dedicato agli agenti marittimi e portuali che operano nel settore delle navi mercantili, con particolare attenzione alle portacontainer. Con questo innovativo tool Nova Systems offre un servizio puntuale ed efficace per le aziende del mondo delle spedizioni internazionali, dei trasporti, della dogana e della logistica nell’affrontare l’onere del controllo di gestione e la novità legislativa della fatturazione elettronica.

Innovazione (Prodotti e Sistemi): Kalmar - Kalmar offre servizi e gestione cargo per porti, terminal, centri di distribuzione e industria pesante; nel mondo una movimentazione di container su quattro è gestita da una soluzione Kalmar. Anche in Italia l’azienda è leader come fornitore di fiducia di molti dei più importanti terminal nazionali (con i marchi Kalmar, Hiab e Mac Gregor); la nostra filiale, sotto la guida del managing director Marco Tosi, ha chiuso il 2018 con una crescita del 15% dei ricavi e nel 2019 ha lanciato sul mercato tre nuovi prodotti con cui intende sviluppare ulteriormente la presenza nella Penisola. Nell’ultimo anno forniture di rilievo

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sono state effettuate a Gioia Tauro, Napoli e Salerno. Inoltre, Kalmar è capofila del settore in termini di automazione dei terminal e gestione dei container a basso consumo energetico ed ha lanciato il modello di contratti basati su performance.

come coraggiosa iniziativa imprenditoriale autonoma, mettendo a frutto il know how e l’esperienza maturate in tre decenni di attività da diopendenti, FTMH è sempre sulla breccia con le sue novità. La sua offerta commerciale si è appena ampliata con l’ingresso di un carrello elevatore da 25 tonnellate di portata completamente elettrico. Il modello FTEL 25-12 è propulso esclusivamente da

Innovazione (Sicurezza): Gamba Safety - L’azienda biellese guidata da Davide Gamba è specializzata nella produzione e vendita di sistemi di sicurezza per prevenire i rischi legati all’altezza e ad altre dinamiche complesse. Il brevetto meritevole di riconoscimento ha la funzione di determinare il momento ribaltante e quindi la portata effettiva di una macchina per il sollevamento di carichi; il testing è applicabile al campo delle macchine e in generale delle apparecchiature per il sollevamento dei carichi. quattro motori elettrici alimentati da una batteria piombo-acido ad alto voltaggio di 380 V con una capacità complessiva di ben 500 kWh - che offre quindi una riserva di energia sufficiente al mezzo per coprire oltre 8 ore di lavoro senza la necessità di eseguire soste per la ricarica. Un mezzo a emissioni zero, quindi, dal limitato impatto ambientale ma con le stesse capacità operative e prestazionali del corrispettivo modello con motore tradizionale termico.

Green Award: Fantuzzi FTMH (Fantuzzi Team Material Handling) - Fondata nel 2014 da Ottavio Artoni insieme ad altri ex manager del Gruppo Fantuzzi

Lady Award: Waida Nogarole - Waida Nogarole ha fondato nel 1987 ad Arzignano (provincia di Vicenza) la realtà di Degrocar, portando l’azienda, nel 2007, al ruolo prestigioso di referente esclusivo per l’Italia di Mitsubishi Carrelli Elevatori. Soprannominata la Signora della Logistica, ha saputo guidarla anche attraverso gli anni della crisi senza perdere di vista quello che considera il “cuore” della società, ovvero i dipendenti e i collaboratori che hanno contri-

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Giovedì 3 Ottobre 2019 Giovedì 3 Ottobre 2019 Salone Monumentale - Palazzo Gotico - Piacenza Salone Monumentale - Palazzo Gotico - Piacenza

L’ECCELLENZA ITALIANA NELL’AMBITO L’ECCELLENZA ITALIANA NELL’AMBITO DEL DEL TERMINALISMO PORTUALE, INTERMODALE E DELLA LOGISTIC TERMINALISMO PORTUALE, INTERMODALE E DELLA LOGISTICA ITALA THE ITALIAN EXCELLENCE ITALA - THE- ITALIAN EXCELLENCE OF OF TERMINAL LOGISTICS OPERATORS TERMINAL AND AND LOGISTICS OPERATORS

Aggiornato al 23/9/2019

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Associazione Porti Italiani (ASSOPORTI) · Via dell’Arco De’ Ginnasi, 6 · 00186 Roma C.F. 80213650585 · phone +39 06 6876193 · fax +39 06 6876550 · www.assoporti.it · info@assoporti.it

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buito a svilupparla e hanno permesso di raggiungere tutti traguardi raggiunti fino a oggi. Premio Speciale alla Carriera (Associazioni): Luigi Robba (Assiterminal) - Il suo nome in Italia è quasi sinonimo di relazioni industriali nei porti, sebbene non ami certo comparire sulle prima pagine dei giornali. Luigi Robba per decen-

ni ha svolto un ruolo fondamentale nel supporto ai diversi presidenti che si sono avvicendati nelle due associazioni di categoria nelle quali ha militato principalmente. Per dieci anni direttore generale di Assiterminal - e prima di questo incarico per due decenni segretario generale di Assoporti – Robba ha realmente vissuto sui due fronti della “barricata portuale”. Oggi Luigi Robba ha formalmente lasciato il suo ultimo prestigioso incarico, sebbene la nostalgia del lavoro che ha svolto in tutti questi anni lo porti a continuare a collaborare quasi quotidianamente con il settore, svolgendo un prezioso ruolo di consulenza.

e al servizio di tante aziende private di produzione, vendita e assistenza di equipment, contribuendo al loro sviluppo e consolidamento nel settore del cargo handling .

Premio Speciale alla Carriera (Imprese): Giorgio Sartirana (Gruppo Movincar) - Nella sua carriera che vanta 45 anni di dedizione, Giorgio Sartirana ha lavorato nella progettazione, costruzione, manutenzione, riparazione e commercializzazione di macchine per il sollevamento e la movimentazione di unità di carico, così da diventare l’uomo di fiducia di innumerevoli clienti. Sartirana ha svolto con passione, serietà  e dedizione la sua attività s come imprenditore autonomo

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Associazioni ANNA

La strada per domani AL TERZO CONVEGNO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE NOLEGGIATORI AUTOGRÙ, PRENDE IL LARGO UN DIBATTITO FONDAMENTALE PER IL PAESE. QUELLO SULLA RINASCITA DEL SISTEMA DELLE INFRASTRUTTURE

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ella speranza che la politica faccia finalmente la sua parte, attivandosi per uno sforzo a favore dell’Italia che trasporta il valore economico della nazione, al GIS 2019 l’Anna (Associazione nazionale noleggiatori autogrù) il 4 ottobre ha tenuto un convegno nazionale (il terzo nella storia dell’associazione) di notevole importanza per l’ampiezza dei temi in programma e naturalmente per lo spessore dei relatori intervenuti. Nella grande Sala B di Piacenza Expo, l’intervento inaugurale del congresso è stato dedicato al dramma simbolo del sistema infrastrutturale italiano, quello del ponte

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Morandi di Genova. Paolo Cremonini (direttore dei servizi speciali di Fagioli Spa) e Vittorio Omini (responsabile dei cantieri Omini Spa), rappresentanti dell’ATI che ha curato la demolizione del viadotto sul Polcevera, hanno illustrato le difficoltà logistiche, gli studi di ingegneria e di cinematismo, i carotaggi e le due diverse soluzioni, di smontaggio e di demolizione controllata adottate sulla sezione di Ponente e di Levante. In particolare si sono soffermati sul delicatissimo intervento di irrigazione: per eliminare qualsiasi traccia di amianto, di cui si erano riscontrate tracce e per abbattere le polveri conseguenti alla demolizione, sono state create ad hoc enormi piscine che

hanno prodotto una “pioggia” artificiale d’acqua, in grado di cancellare, a livello ambientale, qualsiasi traccia dell’esplosione. Un esempio di eccellenza dell’ingegneria italiana, che è diventato un case-study a livello internazionale. “Avevamo un grande obiettivo: restituire mobilità alla città di Genova – ha confermato anche Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del Ponte Morandi, presenza straordinaria e oltremodo significativa, durante la Tavola Rotonda del pomeriggio – La rapidità delle scelte e degli interventi è dovuta anche alla struttura commissariale, che ci ha permesso di lavorare in modalità parallelo anziché in fasi sequenziali”.

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I tempi lunghi per gli appalti e la burocrazia costituiscono spesso un freno: ad oggi è stato posato il primo impalcato del nuovo ponte e l’inaugurazione è prevista per la fine di aprile del 2020. Anche per Edoardo Rixi, già Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e ai Trasporti, intervenuto alla Tavola Rotonda, il Decreto Genova ha permesso di soddisfare le esigenze di rapidità, avviando in parallelo una serie di cantieri. “A Genova – ha commentato Rixi – stiamo dimostrando che l’Italia è in grado di fare molto più di quanto sembri “. Concorda sulla necessità di snellire la burocrazia anche Elena Murelli, componente della XI commissione (Lavoro pubblico e privato). L’Italia figura al 19° posto, su 28, per investimenti e infrastrutture. I tempi lunghi per gli appalti e la burocrazia frenano la possibilità di creare ricchezza in tempi brevi. Sull’intervento di demolizione si é soffermato anche Roberto Carpaneto, amministratore delegato di RINA Consulting, la società genovese a cui sono stati affidati i servizi di project & construction management (e quality assurance) per la demolizione e ricostruzione del ponte di Genova. “Lavorare a questo progetto é stata una bella sfida per il nostro project management

- ha rivelato il CEO dell’azienda - C’erano tanti attori e tutti hanno dato il massimo impegno. Avevamo previsto tutti gli scenari possibili, anche i più negativi, ma i risultati hanno premiato i nostri sforzi: in 20 minuti dalla demolizione la qualità dell’aria è stata perfettamente ripristinata. I sistemi di monitoraggio hanno consentito di raccogliere dati utili per monitorare in tempo reale lo stato delle infrastrutture. Anzi, nelle nuove opere il monitoraggio dovrà essere integrato già nella fase di progettazione”. La tragica vicenda del ponte sul Polcevera ha offerto spunti per approfondire il delicato tema dello stato attuale della gestione delle infrastrutture e dei progetti in Italia, individuando strade percorribili per ottimizzarne il monitoraggio e la manutenzione. Il primo problema si riscontra a monte: manca un catasto delle strade che consenta di riconoscere la titolarità delle infrastrutture. “Se ne parla dal 1992 – ha commentato Angelo Valsecchi, consigliere e segretario del Consiglio Nazionale degli Ingegneri – Ad oggi la situazione rimane invariata, ancora ostaggio di un retaggio del passato. L’obiettivo da perseguire è invece la creazione di un catasto unico e condiviso, dove sia possibile tracciare i

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percorsi dei veicoli”. Per Valentino Pagani, direttore della Ripartizione Infrastrutture per la Provincia Autonoma di Bolzano “il progressivo aumento dei carichi transitanti sulla rete stradale, unito al graduale invecchiamento delle strutture esistenti, ci pone sempre più spesso davanti al quesito di quanto siano sicure le strade ed in particolar modo le loro opere d’arte come i ponti su cui quotidianamente transitiamo. La Provincia Autonoma di Bolzano si è dotata di un regolamento per il controllo dei ponti stradali con lo scopo di aumentare la conoscenza dello stato di salute delle strutture esistenti della propria rete stradale e di poter eventualmente intervenire tempestivamente con investimenti mirati”. In tema di progetti che guardano al futuro delle infrastrutture, Carlo Costa, direttore tecnico generale di Autostrada del Brennero Spa, ha parlato dell’impegno della società a rendere l’arteria autostradale sicura e in buone condizioni di efficienza, ma anche per farne uno strumento di risorsa e di valorizzazione a vantaggio dei territori circostanti. Costa ha parlato di “Autostrada 4.0”, di un viaggio che guarda al futuro, con la realizzazione di un piano di mobilità sostenibile adottato dalla A22 e di

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Associazioni

investimenti volti ad incrementare i servizi dell’infrastruttura. Una prospettiva a lungo termine dove digitalizzazione, smart road e guida autonoma contribuiranno alla sostenibilità ambientale e ad una vision zero decessi sulle strade. I temi della digitalizzazione e delle innovazioni tecnologiche applicate al monitoraggio della manutenzione della rete autostradale sono stati affrontati anche da Roberto Mastrangelo, responsabile della gestione della rete Anas, che ha parlato della simulazione dei comportamenti delle infrastrutture in relazione alle tipologie di carico, utili per la valutazione e la pianificazione degli interventi. “Nel 2018 – ha sottolineato Mastrangelo – sono state effettuate oltre 51.000 ispezioni e sono at-

tualmente in fase di studio alcuni progetti innovativi”. Interessante, in proposito, il progetto Sentinel, promosso in collaborazione con l’Università di Salerno, che prevede un sistema di pesatura dei carichi in transito. Dalla rete autostradale a quella ferroviaria: Salvatore De Rinaldis, Responsabile RFI delle linee AV/AC Treviglio Brescia Verona, ha illustrato i successi ottenuti, i progetti in corso e in fase di studio, le innovazioni per gestire in sicurezza la rete, le tecnologie per ottimizzare la tutela dell’ambiente, gli strumenti per una progettazione integrata della rete alla Brebemi. “Per procedere in modo sinergico negli interventi – ha sottolineato De Rinaldis – é però fondamentale il rapporto di stretta collaborazione con gli

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enti di controllo e le prefetture locali”. Un approfondimento sulle gru mobili e sulla loro collocazione all’interno del Codice della Strada è stato presentato dall’ingegner Mario Lombisani (Liebherr Italia), che ha parlato di come i produttori si stiano muovendo, già nella fase di progettazione delle autogrù, per ovviare al problema dei carichi particolarmente pesanti delle macchine. “Non è una questione facile da risolvere – ha commentato Lombisani – si sta cercando di intervenire sulla massa, agendo sui sistemi frenanti o creando più configurazioni, per esempio riducendo un’autogrù da 96 ton a 48 ton. Sono interventi da prevedere in fase di produzione, perché smontare una gru per ridurne il peso e consentirne il trasporto rappresen-

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ta un costo, che si aggiunge al canone di noleggio e questo rappresenta un onere spesso insostenibile per il cliente”. Molti e articolati gli argomenti della mattinata, che sono stati ripresi nella Tavola Rotonda del pomeriggio, durante la quale è stata ufficializzata una notizia particolarmente cara ad Anna, che da anni lavora e promuove il progetto ECOL (European Crane Operator License), per garantire una uniformità di cultura e formazione sulle autogru a livello europeo. Dal 2020, in collaborazione con RINA, verranno avviati i corsi di formazione per l’utilizzo di autogrù, che permetteranno di equiparare la figura del gruista italiano con quella degli analoghi professionisti a livello europeo. Tra i numerosi ospiti anche Federica Deledda, dirigente vicequestore della Polizia Stradale, che ha sottolineato la necessità di fare rete tra chi fa le norme e chi si occupa di effettuare la manutenzione. “Stiamo collaborando per una maggiore stretta sulla concorrenza sleale che é emersa a seguito della selva di problemi burocratici - ha rivelato la Deledda - In questo con-

testo è infatti corretto tutelare le aziende che lavorano seguendo correttamente le norme”. Incisivo e molto mirato sul tema anche l’intervento di Claudio Artale, per il quale “non stiamo andando nella direzione giusta, perché non si riesce a riformare il Codice della strada: per cambiare occorrerebbe snellire la burocrazia”. Presenti al dibattito anche André Friderici, presidente della Sezione Trasporti ESTA, Diego Cattoni, amministratore delegato dell’autostrada A22, Armando Zambrano, presidente CNI, Leonardo Lanzi di Conftrasporto e Michele Lanza, direttore

tecnico dell’Istituto Italiano Saldature. Molto soddisfatta dei risultati della giornata Daniela al Col, presidente di Anna, per “un convegno dove non è mai calata l’attenzione, dall’inizio alla fine. Questo dimostra che stiamo perseguendo la strada migliore: lavorare tutti uniti per un unico obiettivo. Ne è emerso un grande fabbisogno di manutenzione e di realizzazione di nuove infrastrutture, ma prima ancora la necessità di snellire la macchina burocratica e di permetterci di far arrivare i nostri mezzi nei cantieri per poter continuare a fare il nostro meraviglioso mestiere”.

Il tempo della gratitudine Un momento emozionante nel corso del Terzo convegno nazionale l’ha previsto e voluto fortemente la stessa Anna per ringraziare dell’operato di ripristino del contesto relativo al Ponte Morandi le imprese Fagioli, Omini e RINA, con un riconoscimento dal valore simbolico. Non è mancato, nella circostanza, una toccante manifestazione di gratitudine anche per tutti gli operai che hanno lavorato con impegno e dedizione nei cantieri del ponte. Le pergamene, da distribuire personalmente a ciascun operaio, sono state consegnate alla società Fagioli la sera prima del convegno, durante un evento organizzato dalla stessa associazione.

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Fiere GIS 2019

La scommessa è vinta DALLE GIORNATE ITALIANE DEL SOLLEVAMENTO, IL MESSAGGIO DI SUCCESSO PER UNA PROPOSTA ESPOSITIVA E DI INCONTRO CHE FA BENE A UN SETTORE STRATEGICO PER L’ECONOMIA DEL PAESE

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ualcosa è cambiato e in meglio, finalmente. È accaduto a Piacenza e crediamo che il Paese che produce e si impegna per costruire il proprio futuro sia grato a chi ha creato, negli anni, momenti straordinari come quelli delle Giornate del Sollevamento. Il GIS 2019 ha vinto la propria sfida e la battaglia di tutti - costruttori, noleggiatori, fornitori di servizi nell’ambito dei grandi sollevamenti e del trasporto eccezionale - contro la sfiducia, la crisi istituzionale di un’intera nazione, il debito infrastrutturale che erode le energie e le speranze di chi vuole un’Italia diversa, reattiva e vincente nell’economia reale e Fabio Potestà, presidente di Mediapoint & Communications

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nel confronto competitivo sulla scena del mondo. Con un numero degli espositori culminato a 428 presenze effettive (all’ultima edizione erano 359, con una crescita di oltre il 20%), una rilevante presenza di aziende multinazionali che hanno visto nel GIS un’opportunità unica per farsi conoscere dal mercato italiano ed europeo, un’attenzione mediatica diffusa e puntuale, le Giornate del Sollevamento organizzate da Mediapoint & Communications (con il supporto straordinario di Piacenza Expo) hanno portato, nella loro settima edizione, una scossa benefica a uno dei settori trasversali più vitali del nostro tessuto produttivo. Il successo riscontrato in termini di numero e qualità dei visitatori conferma il valore aggiunto della focalizzazione in relazione alle fiere di comparto. Il GIS funziona come opportunità di confronto specifico e di rivelazione dello stato dell’arte per una platea industriale specializzata e specifica, nell’ottica della creazione effettiva di relazioni e collaborazioni commerciali autentiche e fruttifere. La settima edizione del GIS ha registrato 11.400 visitatori certificati provenienti da tutta l’Italia e dal mondo. Va sottolineato fortemente il versante internazionale sul quale si sta spostando una fiera dedicata al sollevamento che ormai viene percepita come punto di riferimento europeo a tutti gli effetti. Professionisti del settore e potenziali clienti contribuiscono a costituire un melting pot straordinario che va in controtendenza con le risultanze

modeste - quando non ininfluenti - di gran parte dei recenti eventi espositivi in ambito nazionale. “Con i dati in nostro possesso e sulla base dei commenti entusiastici di gran parte dei nostri 428 espositori – dichiara Fabio Potestà, presidente di Mediapoint & Communications e organizzatore del GIS – possiamo affermare che la mostra piacentina è stata un grande successo, per il quale dobbiamo anche ringraziare i Ministeri, gli Enti e le Associazioni che ci hanno sostenuto, ma anche tutti gli espositori che hanno creduto nel format innovativo del nostro evento, acquisendo aree espositive dimensionalmente più grandi del passato per potervi mettere in mostra un più ampio numero di macchine e attrezzature. Un ringraziamento particolare anche all’Esercito Italiano che ha partecipato al GIS 2019 con i mezzi utilizzati per sollevare, trasportare e movimentare dal 2° Reggimento del Genio Pontieri di Piacenza e dal 2° Reggimento Alpini di Cuneo, presenza espositiva alla quale sono state abbinate mostre fotografiche illustranti le numerose attività svolte dall’Esercito Italiano in caso di calamità naturali, e non solo.” Al crescente processo di internazionalizzazione del GIS, ha giovato la presenza dell’associazione Europea ESTA – la più grande federazione continentale delle imprese specializzate nel sollevamento e nel trasporto eccezionale – che ha tenuto il suo meeting autunnale proprio all’interno del quartiere fieristico di Piacenza Expo.

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Un riconoscimento importante circa l’importanza dell’evento e la dimensione internazionale che il GIS sta acquisendo ad ogni sua edizione. “La nostra soddisfazione più grande – conclude Fabio Potestà – è stata quella di essere riusciti a dimostrare, con questa Settima edizione del GIS, che anche in Italia è possibile organizzare manifestazioni di nicchia in grado di assumere una rilevanza internazionale e che costituiscano una vetrina d’eccezione per tutte le aziende nazionali che operano

nella relativa filiera, offrendo loro un’alternativa oltremodo vantaggiosa rispetto agli onerosi investimenti richiesti per partecipare a fiere estere spesso troppo generalistiche”. In concomitanza con le Giornate del Sollevamento, inoltre, si sono tenute le tre cene di gala - di cui parliamo diffusamente sulle pagine di questo stesso numero di Sollevare - che hanno visto la partecipazione di oltre 800 operatori del settore. Durante le serate si sono svolte le premiazioni del-

le eccellenze nei comparti dell’accesso in quota (il 2 ottobre, con la cena dedicata agli Italplatform-Italian Access Platform Awards, per i costruttori e gli utilizzatori di piattaforme aeree), della logistica e della movimentazione portuale (il 3 ottobre, con l’evento ITALA-Italian Terminal and Logistic Awards) e, infine, con la grande notte degli ILTA-Italian Lifting & Transportation Awards riservata il 4 ottobre alle grandi imprese e ai costruttori di gru, autogrù e trasporti eccezionali.

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Visitate www.sollevare.it, il Portale Italiano per il Sollevamento, la Movimentazione Industriale e Portuale e il Trasporto Pesante The Leading Italian Magazine and Website for the Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Markets Anno 5 - Novembre 2019

In questo numero

CopertinaOrmig_10-19_186x216_Layout 1 22/10/19 12.37 Pagina 1

Sollevamento | Trasporti Industriale e Portuale Sollevamento | TrasportiEccezionali Eccezionali | Movimentazione Movimentazione Industriale e Portuale

Inserzionisti 19 Ajile 91 Apex 101 Baumann 27 Boman 13 Butti 56 CEM 12 CMC 31 Cometto 6 Concretenews III FAB 17 FB Hydraulic 23 Fassi

113 Ferrari International 79 Flash Battery 65 GIS 7 GIC 37 Goldhofer 77 GSR 95 Haulotte 60 Hinowa 11 Idrogru 52 Jekko 93 JLG

9 JMG 55 Mai 10 NMG 16 Nooteboom 53 Oilgasnews 41 Oil Safe IV Omec I Ormig 18 Palfinger II Pipeline & Gas Expo 29 Platform Basket 89 Raasm

110 REMdevice 67 Samoter 64 Socage 26 Tadano 5 Tecnomovint 81 TSM Sensors 57 TVH 15 Vernazza 61 Vertimac 3 Zoomlion

Aziende citate A Almac ........................ 69 ANNA .....................108 Assodimi ................... 17 Atlantic Fluid Tech .. 70 Autotrasporti Pasqual Mario .......... 32 Autovictor ......... 32, 36 B Baoli ........................... 94 Bema .......................... 17 Boat Lift ............. 34, 38 Bรถcker ....................... 24

E Effer ........................... 16 Electroelsa ................ 70 Elettric80 ............ 19, 88 Eurogru Amici ......... 34 F Fagioli ................ 33, 34 Fassi ........................... 30 Fercam ....................... 97 Flash Battery ..... 19, 88 Fratelli Paradiso ....... 33 FTMH ........................ 98

C Captrain .................... 97 CMC .......................... 66 CTE ..................... 15, 76

G Gamba Safety ........... 98 Genie ........... 15, 62, 69 GIS ...........................112 GSR ............................ 78

D Demag ......... 14, 33, 35

H Haulotte .................... 54

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I Ipaf ............................ 76

N Nova Systems .......... 98

J Jekko .......................... 28 JLG ...................... 58, 69

O Ormig ........................ 20

K Kalmar ............... 18, 98 L Liebherr ............. 33, 34 M Magni ........................ 70 Mammoet .......... 33, 40 Marraffa .................... 34 Midolini .................... 33 Mollo .................. 69, 72 Movincar ................100 Multitel Pagliero .............. 69, 74

P Platform Basket .70, 86 S SAE ............................ 33 Scheurle .................... 34 Socage ....................... 69 Still ............................. 92 T Tadano ...................... 12 Terex Cranes ............. 10 V Vernazza Autogru ... 33 Z Zoomlion .................. 50

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FAB - Supplemento della rivista Sollevare dedicato alla Movimentazione Industriale e alla Logistica Meccanizzata

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Forklift AGV Batteries N. 1 - GENNAIO 2020

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SOLLEVARE - Novembre 2019  

La rivista italiana dedicata esclusivamente al settore dei lavori in quota, del sollevamento in ogni ambito applicativo, dalla logistica all...

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