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Editoriale

“Confusione” Cari Lettori, Al momento in cui andiamo in stampa con questo secondo numero dell’anno di SOLLEVARE rimbalzano dalle agenzie di stampa italiane (e non solo) le dichiarazioni contrastanti di alcuni importanti referenti della compagine governativa in merito alla TAV, un fatto questo che certamente aumenta lo sconcerto (soprattutto da parte degli osservatori e investitori internazionali) su l’esistenza o meno di un piano infrastrutturale del nostro Paese. L’altalenanza delle dichiarazioni accresce anche le preoccupazioni di tutte le imprese italiane che operano nel comparto delle costruzioni, comparto che rappresenta il 15% del PIL dell’Italia che, essendo ancora la seconda Nazione manifatturiera a livello europeo e avendo una fortissima vocazione turistica, dovrebbe considerare assolutamente prioritaria la tematica delle infrastrutture, comprendente, in primis quella delle vie di comunicazione stradali, autostradali e ferroviarie che collegano i punti nevralgici del Paese con i porti, gli aeroporti, gli interporti e i centri logistici. Augurandomi, ovviamente, che tutte le forze politiche ma anche il mondo imprenditoriale, associativo e sindacale possano interagire per trovare una linea condivisa che sarebbe di vitale importanza per l’economia, la credibilità e il futuro dell’Italia, le aziende che operano nel comparto delle macchine e attrezzature per il sollevamento e la loro

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relativa componentistica si apprestano a partecipare al Bauma che si terrà a Monaco dal 8 al 14 Aprile prossimi. Giunta alla sua 32ª edizione, il Bauma sarà la più grande manifestazione fieristica di sempre a livello mondiale, e la presenza di due ulteriori padiglioni (il C 5 e il C 6) e la disponibilità di altri 10.000 metri quadri di area espositiva all’aperto, lasciano presagire agli oltre 3.900 espositori (tra diretti e indiretti) di poter superare la soglia dei 600.000 visitatori raggiunti nel 2016 della mostra bavarese. L’aumento di espositori e la vastità delle aree espositive costringerà certamente i visitatori ad un notevole sforzo fisico, sebbene la proverbiale organizzazione tedesca fornirà loro tutti i supporti necessari per rendere ottimale la fruizione dell’evento che, anche noi di SOLLEVARE (che saremo al Bauma per tutta la durata della manifestazione) auspichiamo possa generare i migliori riscontri commerciali alle aziende italiane del comparto, aziende il cui giro di affari dipende in buona parte dalle loro esportazioni. Buona lettura e arrivederci a Monaco!

Fabio Potestà

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Rivista partner

Sommario

Aprile/Maggio 2019 - Anno 5

22

Direttore Responsabile Fabio Potestà

Attualità&Fiere, p.8 Socage, p.22

Collaboratori Cristiano Pinotti, Emanuela Pirola, Rachele Donati De Conti, Tea Giusti, Maurizio Gussoni, Laura Mole Piane

Ple CMC, p.26 CTE, p.28 Genie, p.30 Haulotte, p.32 Hinowa, p.34 JLG, p.36 Multitel Pagliero, p.38 Nord Est Elevatori, p.40 Palfinger Platforms Italy, p.44 Platform Basket, p.42 Savis, p.46

Gru e Autogru CEM, p.48 Effer, p.52 Fassi, p.54 Ferrari Int., p.56 Grove, p.58 Hiab, p.60 Hyva, p.62 Jekko, p.64 JMG, p.66 Liebherr, p.68 Next Hydraulics, p.73 Ormig, p.70 Palfinger, p.72 Potain, p.74 Terex Cranes, p.50

Trasporti Eccezionali Cometto, p.76 Faymonville, p.80 Mammoet, p.84 Marraffa, p.82

AGV Indeva, p.86

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Periodico associato a

Grafica e impaginazione Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com Fotografia Archivio Sollevare

Attrezzature/ Componenti

30

Autec, p.87 Boman, p.88 Butti, p.90 Fasb Tools, p.92 Flash Battery, p.94 REMdevice, p.96 SAET, p.98 Vertimac, p.101

Ufficio traffico Daniela Chiusa daniela.chiusa@mediapointsrl.it Direzione e redazione MEDIAPOINT & COMMUNICATIONS SRL Corte Lambruschini Corso Buenos Aires, 8/7 16129 Genova - Italy tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088

54

Movimentazione Industriale Kalmar, p.102 Linde MH, p.104 Salmoiraghi, p.106 Still, p.108 Toyota MH, p.110

Sollevatori Telescopici Bobcat, p.109 JCB, p.112 Magni TH, p.114 Manitou, p.116 Merlo, p.118

Noleggio Autovictor, p.121 Cofiloc, p.124 Mollo, p.126

Associazioni Ipaf, p.128

96 118

Pubblicità Italia ed estero tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 adv@sollevare.it Pre-stampa e stampa Euro Grafica - Genova Registrazioni Tribunale di Genova n.27/2011. Camera Commercio di Genova, R.I. N.O 395768 del 5 novembre 2001 Registro operatori di comunicazione N.O 022258 del 20 gennaio 2012 Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Mediapoint & Communication Srl” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Fabio Potestà Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2019

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


News NOLEGGIO

LOGISTICA

Rate stagionali A new era Nella regione di Europa, Medio Oriente e Africa e Russia, il sollevamento aereo è un business stagionale che per molte società di noleggio può essere finanziariamente impegnativo. Offrendo soluzioni che rispondano a tali esigenze finanziarie, da oggi i clienti Genie possono beneficiare di un nuovo “Programma di Pagamenti Stagionali” che consente di pagare meno nei periodi dell’anno con attività più lenta, in cui c’è bisogno di liquidità supplementare, andando a pagare poi la differenza quando il business raggiunge i picchi stagionali.

Con l’obiettivo di anticipare in maniera concreta le esigenze dell’industria 4.0, CLS, azienda italiana dedicata al noleggio, alla vendita e all’assistenza di carrelli elevatori e mezzi e attrezzature per la logistica, ha partecipato alla fiera A&T Torino, presentando i propri veicoli intelligenti a guida automatica Agilox. I veicoli Agilox hanno l’indiscutibile vantaggio di essere caratterizzati da una comunicazione diretta con i sistemi di produzione e gli altri macchinari presenti nella catena produttiva o distributiva. Non necessitano, infatti, di un’unità di controllo centrale per la gestione dei singoli veicoli.

COMPONENTI

Plane-chain L’automatizzazione della produzione cresce sulla scia dell’Industria 4.0 e richiede soluzioni di alimentazione innovative e sicure. È per rispondere a queste nuove esigenze che igus ha sviluppato la plane-chain, un innovativo sistema di catena portacavi per corse lunghe e velocità elevate. In questo sistema la catena posizionata su di un lato, scorre in un nuovo canale di guida rendendo l’alimentazione e la trasmissione dei dati più compatta e a prova di guasti. Per il costruttore che sceglie la plane-chain, uno dei principali vantaggi è l’ottimizzazione dello spazio grazie all’altezza di installazione ridotta. La forma convessa del canale consente alle sezioni della catena portacavi della serie E6 di scorrere sicure nelle due apposite gole del canale di guida. Il canale in acciaio inox presenta un basso coefficiente d’attrito per una maggior durata d’esercizio.

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PLE

Successo confermato Multitel Pagliero, leader europeo nella progettazione e produzione di piattaforme autocarrate e spider, ha tenuto lin febbraio il proprio dealer meeting europeo. L’incontro, tenutosi a Saluzzo, era incentrato su ISC, acronimo di Inform, Share and Confront, ossia Informare, condividere e confrontarsi. Durante l’incontro, alla presenza di tutti i rivenditori della rete, la società ha condiviso i risultati record per il 2018 che hanno consentito a Multitel di ottenere i migliori volumi di produzione, la miglior raccolta ordini e i migliori risultati di vendita sin dalla sua fondazione nel 1911.

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Manitowoc Cranes ha annunciato una nuova app per smartphone, destinata ai dispositivi iOS e Android, che aiuterà gruisti e proprietari a stabilire in modo facile e veloce la migliore combinazione complessiva di lunghezza di braccio e jib richiesta per un sollevamento. L’app “Manitowoc Boom Length Selector” permette agli utenti di selezionare specifiche combinazioni di lunghezza di braccio e jib, altezze di costruzione, raggi del braccio e altri parametri della gru, utilizzando una semplice scala progressiva per determinare la configurazione base della gru per una data operazione di sollevamento. “È sufficiente immettere alcuni dettagli e l’app genera immediatamente una configurazione per l’operazione di sollevamento da eseguire. È uno strumento eccellente in fase di pre-pianificazione oppure in cantiere, per portare a termine un lavoro,” ha dichiarato John Alexander, direttore dei settori assistenza gru multistrada, formazione autogru e telematica in Manitowoc. Manitowoc è la prima azienda che opera nel settore produzione gru a sviluppare un’app per smartphone di questo tipo. Attualmente, l’app ha ricevuto un punteggio di cinque stelle su Google Play. L’app gratuita è già disponibile negli app store.

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News AZIENDE

Da 2 anni in Germania

CVS Ferrari Deutschland, unico distributore ufficiale di CVS Ferrari Liftrucks e Reach Stackers in Germania, ha inaugurato la sua nuova sede che si trova a Neuss. Circa 200 invitati hanno partecipato alla cerimonia e sono stati accolti da Erik Van Leuwenstijn, amministratore delegato di Reesink SHwerstapler, e Stefano Mercati, amministratore delegato di CVS Ferrari. In seguito, il direttore generale di CVS Ferrari Deutschland Markus Kirchoff ha esposto al pubblico una panoramica degli impressionanti risultati raggiunti dalla società nei suoi primi due anni di vita.

GRU&AUTOGRÙ

Per lo zoo Una gru a torre Potain costruisce il “BioDome” da 3.000 posti nel famoso ZooParc de Beauval a SaintAignan-sur-Cher, in Francia. La MD 689 M40 è stata installata a marzo 2018 e si sta avviando al completamento del progetto. Al termine, il BioDome sarà in grado di accogliere fino a 3.000 visitatori e ospiterà draghi di Komodo, ippopotami e lamantini. L’appaltatore CMF Groupe ha scelto la gru MD 689 M40 per la sua capacità di gestire elevate capacità di sollevamento e per la dimostrata affidabilità nei cantieri di lunga durata. La gru a torre MD 689 M40 è la più grande della gamma Potain.

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Idrogru a Bauma 2019 Idrogru è pronta a rinnovare l’impegno per la prossima edizione di Bauma dal 8 al 14 Aprile 2019, nell’Open Open Area FS, stand 1204/4. Per l’occasione sarà esposta la nuova KT160.36 HE (4.0 System) con braccio a 5 sfili telescopici (altezza da terra 36 m), allestita su Scania 8x4 a libera circolazione stradale. L’azienda inoltre si presenterà forte di un programma di produzione intenso che, grazie a un piano di ristrutturazione aziendale iniziato nel 2016, porterà al raddoppiodella produzione entro il 2020. Le vendite sono in costante aumento sia grazie agli incentivi fiscali legati alla normativa Industria 4.0 per quanto riguarda il mercato Italia ma soprattutto grazie alla conquista di nuovi mercati esteri importanti come, per esempio, Giappone e Germania, molto esigenti ma anche molto floridi e sicuri.

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News FERE

Il GIS ci aspetta Si terrà a Piacenza dal 3 al 5 Ottobre prossimi la 7ª edizione del GIS-Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali, l’unico evento italiano dedicato alle macchine e alle attrezzature per il sollevamento, la movimentazione industriale e portuale e il trasporto pesante. Giunto al suo 10° anniversario, il GIS è ormai divenuto un imperdibile appuntamento biennale per coloro che utilizzano, noleggiano, selezionano, distribuiscono e riparano la tipologia di macchine e attrezzature che vi sono esposte, e sono sempre più numerosi gli operatori di specifici comparti merceologici che verranno a visitare la mostra piacentina proprio per l’ampia offerta espositiva che vi sarà presente.

Infatti, quelli del sollevamento e della movimentazione industriale sono settori presenti in tutti i più importanti e strategici ambiti dell’attività manifatturiera italiana, alla quale è ovviamente collegata anche quella delle imprese che ne gestiscono gli aspetti del trasporto e della logistica. La raggiunta notorietà del GIS, dopo i suoi primi 10 anni di vita, consente di prevedere un incremento del numero di espositori anche esteri sia per quanto riguarda l’ambito del sollevamento, che in quello della logistica meccanizzata, e ciò anche grazie all’evento collegato AGV Expo, che avrà luogo nel Padiglione 3 del quartiere fieristico di Piacenza Expo, padiglione mai utilizzato in passato per ospitarvi aree espositive.

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News NUOVO

NOLEGGIO

direttore

Grandi investimenti

Luigi De Matteo è il nuovo Direttore Commerciale Italia di Palazzani Industrie SpA a partire dai primi di febbraio di quest’anno. La sua nomina è prodromo di ulteriori sviluppi commerciali dell’Azienda guidata da Davide Palazzani, che ha intenzione di sviluppare una gamma di nuovi prodotti che ne consentirà l’ingresso in un nuovo mercato.

Contraddistinto come il suo più grande investimento in un unico ordine, la società Svedese di noleggio di piattaforme di lavoro aereo e ponteggi elettrici Kranpunkten AB ha ricevuto in Gennaio la consegna di 170 piattaforme di lavoro aereo semoventi (MEWPs) Genie. Questo primo lotto è inserito nel complesso di un investimento totale in 400 macchine, la cui consegna è prevista nell’arco del 2019. Con altezze di lavoro da 7,79m a 27,91 m, la grande maggioranza delle piattaforme a braccio e a forbice di questa nuova consegna, è composta da modelli “rispettosi dell’ambiente” Genie – tra cui le prime macchine ibride Genie Z-60/37 FE per Kranpunkten. Svariate piattaforme a braccio telescopiche Genie Xtra Capacity (XC) facevano anche parte del pacchetto.

AUTOSCALE

Scelta da Myedil Service Una delle macchine più vendute nel 2018 è l’autoscala PAUS 33, la cui duttilità e facilità di utilizzo la rendono una delle macchine più funzionali e di conseguenza più richieste. Uno dei primi ad avvalersi del modello 2019 della nuova autoscala PAUS 33 è stata la ditta Myedil Service. L’affidabilità senza pari e la semplicità di utilizzo sono gli elementi che hanno convito Myedil Service ad avvalersi del mezzo che è diventato presto indispensabile per le diverse attività aziendali. Infatti, con la PAUS 33 l’azienda milanese ottimizza tutte le fasi di ristrutturazione, sviluppo impianti civile e industriali, realizzazione pavimenti in resine e microcementi, nonché tutti gli interventi di manutenzione straordinaria e restauri. Con una portata massima di 400 kg l’autoscala PAUS dispone di quattro stabilizzatori idraulici estensibili su ruote in teflon, distribuzione idraulica in tubi di acciaio anodizzato, doppio cilindro sollevamento pacco scala e esto con freno di emergenza. L’autoscala PAUS 33, modello ASA 33 VH-M, permette facilmente di raggiungere ben 33 metri di altezza operativa.


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News PLE

Palazzani a Bauma Palazzani Industrie S.p.A. sarà presente al Bauma 2019 (area esterna FS, stand 907 A/1) con tante sorprese. L’ufficio R&D bresciano sta infatti lavorando alla progettazione di due nuove macchine che, sicuramente, sorprenderanno tutti i visitatori. Come primo sarà presentato un nuovo modello di piattaforma aerea ragno, una macchina di altezza di lavoro medio/alta, con braccio telescopico e jib telescopico, che entrerà a far parte della gamma di produzione Palazzani ( piattaforme aeree da 17 a 52 m di altezza) già dal 2019 e che sarà disponibile sia in versione cingoli che ruote e in versione bi-energy, ibrida o eco. Il nuovo modello di piattaforma sarà dotato di importanti nuove funzionalità sia tecnologiche che strutturali, come il Kit PALConnect, un nuovo distributore idraulico proporzionale con tecnologia CAN-BUS, un braccio innovativo realizzato in acciaio ad alta resistenza Strenx e progettato con una forma nuova e innovativa per garantire leggerezza e resistenza strutturale. Palazzani ha deciso di mantenere riservati i dati e il nome della nuova piattaforma aerea per svelare tutto nei giorni di fiera.

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Loxam sceglie Power Tower Power Towers, una società JLG, ha annunciato di aver venduto un cospicuo numero di mezzi alla flotta Loxam nei Paesi Bassi. Loxam ha acquistato diverse unità di Pecolift, equipaggiato con un sistema di accumulo di energia brevettato che non richiede batterie o olio. Inoltre, sono stati acquistate diverse unità di Nano SP, con un’altezza di lavoro di 4,5 m, macchina semovente con un ingombro ridotto e una piattaforma di grandi dimensioni (1,5 x 0,73 m estesa). Infine sarà consegnata anche una Power Tower, per impalcature.

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Nuovi equilibri La divisione industriale di Curtiss-Wright ha annunciato il lancio del VTS2021, un sensore di inclinazione a vibrazione bidirezionale, che offre una combinazione ottimale di prestazioni, sicurezza e costi per innumerevoli applicazioni dinamiche. Il sensore, infatti, è ideale per il rilevamento di beccheggi e rollii in applicazioni per veicoli industriali fuoristrada, comprese le piattaforme aeree mobili. Questa ultima innovazione in ambito sensoristico utilizza la tecnologia IMU e algoritmi software ad azione rapida per filtrare i disturbi causati da vibrazioni e movimento del veicolo. Ciò fornisce stabilità di risposta senza i ritardi di misurazione solitamente associati a metodi di rilevamento tradizionali fortemente smorzati. Ogni asse di misurazione del VTS2021 ha due elementi di rilevamento, che vengono costantemente confrontati per garantirne il corretto funzionamento. Se viene rilevato un errore, la sua condizione viene comunicata all’elettronica dell’host per garantire che si preservi una situazione operativa sicura. Inoltre, ogni segnale di uscita è calibrato per tenere conto della deriva termica, garantendo una precisione nell’intervallo della temperatura operativa. Ulteriori caratteristiche e vantaggi del nuovo sensore di inclinazione VTS2021 includono: - funzionamento con un’alimentazione 6-48 V, per l’utilizzo su sistemi di veicoli a 12 V e 24 V; - Uscita CANbus secondo la normativa SAE J1939; - Uscite compensate termicamente in un range di temperature compreso tra -40 e + 85 °C; - Classificazione IP67 (con connettore accoppiato) a garanzia di protezione ambientale; - Connettore Deutsch DT04 a 4 pin integrato per un’installazione rapida e semplice.

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News FORMAZIONE

Merlo addestra Il CFRM ha ospitato gli alpini del 2° Reggimento della Brigata Alpina Taurinense per due giornate di attività il cui obiettivo era verificare la possibile interoperabilità di mezzi e personale civili e militari in ipotesi di esigenze operative che richiedano un intervento di supporto congiunto. Le fasi di test hanno riguardato la verifica della capacità di movimentare container da 20 piedi con i sollevatori telescopici fuoristrada Merlo, normalmente impiegati in edilizia ed agricoltura e facilmente reperibili in ogni parte d’Italia. Sono macchine 4×4 che possono muoversi agevolmente nei terreni più impervi e superare pendenze e ostacoli che un comune automezzo non riesce ad affrontare. L’attività ha riguardato il carico/scarico dei

container e la loro movimentazione nelle diverse configurazioni orografiche e di trasporto. Si è anche voluta testare l’efficacia logistica del trasferimento dei sollevatori telescopici Merlo in zona di intervento, già predisposti per essere immediatamente operativi, nei container stessi. La macchine hanno dato dimostrazione di essere compatte e maneggevoli per entrare autonomamente nei container ed essere in azione con le attrezzature in dotazione per il sollevamento, la movimentazione e lo scavo in tempi incredibilmente ridotti. In ultimo si è realizzato un test addestrativo con la discesa in corda doppia da una altezza di 30 m utilizzando una piattaforma aerea porta-persone su sollevatore telescopico Merlo.

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Nuovissima A Bauma 2019 Comansa presenterà la nuova gru 21LC1050. Questa flat crane da 50 t rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di Comansa di adeguare la propria gamma alle esigenze globali del settore construction. La 21LC1050 può caricare fino a 50 t, ha un raggio massimo di 80 m ed è stata progettata per garantire elevate prestazioni in grandi progetti industriali o infrastrutturali, nonché nella costruzione di strutture prefabbricate o in acciaio.

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GRU&AUTOGRÙ

Fiducia confermata Il concetto della nuova gru Demag AC 45 City ha convinto l’amministratore delegato di Canisius, Christian Canisius, e suo padre Clemens fin dall’inizio. “Stavamo già utilizzando il modello precedente, la AC 40 City, che ha operato in modo estremamente affidabile per circa 17 anni e ha più che ripagato suo investimento”, concordano padre e figlio. Pertanto, non c’era dubbio che avrebbero ordinato l’ulteriore modello migliorato, che hanno ritirato personalmente a Zweibrücken insieme al loro operatore Johann Friesen. La nuova Demag AC 45 City è stata consegnata dal direttore delle vendite di Terex Cranes, Helge Prüfer.

GRU&AUTOGRÙ

Tadano al Bauma A Bauma Tadano presenterà una gru innovativa a quattro e cinque assi e aprirà le porte del proprio sito produttivo. Uno dei punti focali dello stand monacense (area esterna FS, stand 1205) sarà la gamma all-terrain, con la nuova ATF 60G-3 che affiancherà un’innovativa gru a quattro e cinque assi, macchine progettate per fissare nuovi standard nelle rispettive classi di capacità di sollevamento. Anche l’ATF 400G-6 sarà caratterizzata da alcune migliorie, come la maggior capacità di sollevamento con jib. Nel frattempo, la categoria delle gru su autocarro sarà presentata l’HK 40 oltre alla gru cingolata telescopica GTC-800, recentemente disponibile anche per il mercato europeo. Lo stand sarà completato dai modelli GR-1200XL e GR-200EX, due robuste autogù fuoristrada - e dal GT-750EL nella versione per il mercato extraeuropeo. Il Costruttore, inoltre, offrirà la possibilità di visitare il proprio stabilimento di produzione in Germania. Per tutta la settimana della fiera, i visitatori potranno fare un viaggio in navetta per raggiungere lo stabilimento di Lauf an der Pegnitz per vedere dal vivo il cuore della produzione delle autogrù all terrain di Tadano.

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Monaco stellare Socage al Bauma 2019 punta su velocità e semplicità di utilizzo

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Quest’anno Socage si presenterà al Bauma con uno stand di 500 metri quadri, un’area decisamente più grande di quelle occupate nelle precedenti edizioni, che l’azienda di Sorbara sfrutterà quale palcoscenico internazionale per far conoscere ai visitatori che raggiungeranno Monaco le proprie novità. Nuo-

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vi prodotti, innanzitutto, che esigenze particolarmente care saranno numerosi: a partire ai noleggiatori. È nata così la Socage sarà dalla piattaforma doppio ar37DJ Speed. In particolare ticolata più alta del mercato presente al Bauma, è stato studiato un telaio (37 m) che è stata oggetto di completamente nuovo che area esterna FS, un completo rinnovamento possa essere installato su stand 1304/2 e re-design per semplificarcamion da 18 t di PTT e conne e velocizzarne l’utilizzo, temporaneamente consentire

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13,5ATi

la stabilizzazione della piattaforma senza l’estrazione delle traverse, mantenendo comunque i 23 m di sbraccio: una capacità operativa notevole che amplia enormemente le potenzialità applicative di questa piattaforma. “Nello stesso lasso di tempo necessario alla stabilizzazione di una piattaforma allestita su un camion normale, l’operatore della Socage 37DJ Speed ha parcheggiato, tirato il freno a mano, inserito la presa di forza e ha iniziato a lavorare in quota” spiega con immediatezza Fiorenzo Flisi, amministratore delegato di Socage. “Il risultato più evidente è l’enorme risparmio di tempo”. Ma la stabilizzazione in sagoma offre ulteriori vantaggi: innanzitutto per-

mette di ridurre notevolmente gli ingombri senza penalizzare minimamente le prestazioni, rendendo più semplice l’utilizzo della piattaforma. Inoltre è possibile equipaggiare la nuova 37DJ Speed con il sistema di stabilizzazione automatica (optional), che agevola ulteriormente l’utilizzatore nelle fasi iniziali del lavoro. Altro plus della nuova 37 m di Sorbara è l’inserimento di un’area continua a 360 gradi, un elemento aggiuntivo di semplificazione nell’utilizzo di questa piattaforma, che consentirà ai noleggiatori di ampliare il numero di addetti interessati al noleggio a freddo di questo modello. “Abbiamo deciso di approfondire lo studio della nostra già esistente 37DJ per

ForSte 23T

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Cover Story ForSte 25D

permettere al noleggiatore di offrire un prodotto estremante semplice e con delle prestazioni notevoli” ha dichiarato Flisi. “È su questa base che è nata la 37DJ Speed”. Ovviamente Il palcoscenico Socage di Bauma non sarà occupato dalla sola 37DJ Speed. Il Costruttore emiliano presenterà la propria gamma di macchine isolate studiata dalla filiale Socage do Brasile, prodotto di forte interesse per i mercati extra europei. Al Bauma sarà possibile scoprire la 13,5ATi, una 13 metri articolata telescopica che garantisce un isolamento di tipo B, cioè fino a 69 kV

ForSte 18T

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o, in alternativa, di tipo C, cioè fino a 49 kV. Nello stand di Socage saranno disponibili anche molte delle piattaforme della nuova serie E. Di particolare interesse è la nuova telescopica ForSte 18T con stabilizzazione in sagoma: una piattaforma leggera, con comandi elettrici, semplice da usare e dagli ingombri ridotti, caratteristiche che, in abbinamento alla possibilità di essere configurata anche con le traverse anteriori estraibili, la rendono particolarmente versatile e con uno sbraccio variabile tra gli 11 metri con la stabilizzazione in sagoma e i 12,5 con le traverse sfilate.

75TJJ Rimanendo all’interno della gamma telescopica e citando la piattaforma con le migliori prestazioni, presso lo stand Socage sarà presente anche la ForSte 23T con telaio extreme, già acquistata da Hoogwerkt, con un’altezza di lavoro da 23,10 m e uno sbraccio di 14 m. Si tratta della più alta delle piattaforme telescopiche su patente B che riesce a rimanere leggera e nei pesi pur offrendo prestazioni decisamente incomparabili con altri modelli di pari segmento. Per quanto riguarda invece le doppio articolate di Socage, a Bauma sarà di particolare interesse il modello da 25 metri, la ForSte25D, che sarà presentata installata

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ForSte 28D

ForSte 20TJ extreme su Iveco Daily 35S, sempre per il cliente Kunze Group. È una piattaforma particolarmente leggera con un’altezza di lavoro di 24,20 m e uno sbraccio di 12, con stabilizzatori estraibili anteriori mentre i posteriori restano in sagoma. La ForSte 25D fa parte della gamma “Serie E” di Socage, quindi è disponibile anche con gli optional quali la stabilizzazione automatica e la chiusura automatica, configurazioni che ne migliorano l’utilizzo e che garantiscono di lavorare in sicurezza anche all’operatore meno esperto. Presso lo stand Socage saranno disponibili anche la ForSte 20D, macchina di punta per l’azienda modenese, e la ForSte 21DJ, la doppio articolata con jib su patente B a marchio Socage più alta del mercato, nonché la 75TJJ del cliente Danese, la piattaforma telescopica con doppio jib più alta della gamma Socage, dotata di convertible basket, un brevetto Socage che consente lo

sbarco in quota per una migliore operatività dell’addetto. Infine saranno presenti sia la piattaforma cingolata “ragno” 18S che la ForSte 20TJ extreme, l’unica telescopica con jib installata su patente B dall’azienda modenese. Una piattaforma con le caratteristiche di leggerezza e praticità classiche delle telescopiche Socage e che, in più, offre la versatilità di utilizzo di una piattaforma con jib.

+ Nomen omen La sigla di battesimo di questa nuova piattaforma di Socage lascia intuire la sua peculiare caratteristica: stiamo parlando della nuova piattaforma installata su van Socage 12VT Tronquè, sulla quale è stato studiato un riposizionamento del cesto eliminando una parte della copertura del furgone. Modifica studiata grazie all’impulso della filiale francese del Costruttore, che consente a chi utilizza le piattaforme furgonate di lavorare lungo la carreggiata occupando molto meno spazio: la piattaforma infatti non occupa più spazio del pianale del furgone. Il 12VT Tronquè è stato lanciato sul mercato francese a partire dall’inizio di marzo, in contemporanea con l’inizio del Socage in Tour – France, manifestazione che, come quella italiana, ha lo scopo di far conoscere dal vero una piattaforma di particolare rilievo per quel mercato. “L’iniziativa si è dimostrata un grande successo anche in Francia” ha dichiarato David Lionello, responsabile commerciale della filiale francese di Socage.

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Ple

CMC

Un Bauma a tre

CMC PORTA A MONACO LE NUOVE PIATTAFORME CINGOLATE S13, S15 E S18

S

Sei un noleggiatore? Allora precedente numero di Sollevare, questo articolo ti interessa appena incrementata dalle tre sicuramente. Ma potrebbe nuove piattaforme S19HD, CMC sarà interessarti anche se operi presente a Bauma, S22HD e S23. Ma partiamo in un’azienda edile, speciadall’inizio. E l’inizio di ogni area esterna FS, lizzata magari nella posa di presentazione che si rispetti stand 1302/2 facciate o in lavori di ristrutè il nome: le nuove piattaforturazione. Si, perché questo me che CMC farà debuttare articolo presenta non una, ma a Bauma sono S13, S15 e S18. ben tre anteprime assolute di CMC, il Bene, data la nomenclatura estremaCostruttore pugliese specializzato nella mente razionale scelta da CMC per i proprogettazione e realizzazione di piattapri prodotti, è chiaro quale siano indicaforme aeree cingolate. Tre nuovi modelli tivamente le altezze operative: 12,9, 14,8 che vanno a integrare la gamma vista sul e 17,9 m. La S13 raggiunge tale altezza,

+

S13: Dati Tecnici

Altezza operativa massima (m) Sbraccio massimo (m) Portata in cesta (persone/kg) Peso (kg)

+

S15: Dati Tecnici

Altezza operativa massima (m) Sbraccio massimo (m) Portata in cesta (persone/kg) Peso (kg)

+

12,9 9 2/230 1.400

14,8 8,2 2/200 2.260

S18: Dati Tecnici

Altezza operativa massima (m) Sbraccio massimo (m) Portata in cesta (persone/kg) Peso (kg)

17,9 9,7 2/230 2.390

e uno sbraccio di 9 m, con un braccio telescopico a 2 sfili oltre all’elemento principale ma ciò che più stupisce di questa piattaforma è il suo essere small size&big performance contemporaneamente: un binomio che deriva dall’unione di tecnologia all’avanguardia e materiali di prima scelta che permetterà alla nostra di fare davvero la differenza nel segmento, con i suoi 1.400 kg di peso (una piuma) e le sue

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dimensioni lillipuziane che ne consentono il trasporto su carrello conducibile con patente B-E, rendendola una valida alternativa alla piattaforma montata su autocarro. Non dovete però concedere alla S13 di rubare tutta la scena. Anche la nuova S15 è un gioiellino da non sottovalutare. Innanzitutto una precisazione: l’attuale modello S15 in gamma non viene sostituito da questa new entry, bensì affiancato. La nuova S15 è una piattaforma articolata con un pantografo e un braccio telescopico, geometrica senza limitatore, in grado di portare in cesta un carico massimo di 200 kg, raggiungendo, come abbiamo detto, i quasi 15 metri di altezza massima di lavoro per 8,2 m di sbraccio. Il sottocarro cingolato variabile in altezza e larghezza la rende facilmente utilizzabile su ogni terreno mentre il suo trasporto risulta facilmente realizzabile mediante un carrello con patente B-E. Forte di una semplicità d’uso e di una

L’uso di tecnologia all’avanguardia e materiali di prima scelta permette di creare quei gioielli tecnici che sono le piattaforme CMC maneggevolezza senza rivali, la nuova S15 è pronta a sbaragliare la concorrenza. Chiude la tripletta monacense di CMC la S18. Un concentrato di tecnologia e potenza con i suoi 17,9 metri di altezza massima di lavoro per 9,7 m di sbraccio, si tratta di una piattaforma articolata con

pantografo e braccio telescopico, che si pone ai vertici della propria categoria per il peso estremamente contenuto: solo 2.390 kg. Come per la S13 e la S15 il trasporto può avvenire comodamente mediante carrello conducibile con patente B-E.


Ple CTE

Il jib oltre l’ostacolo UNA PIATTAFORMA AUTOCARRATA CON BRACCIO TELESCOPICO E UN JIB ALLA FINE DEL BRACCIO: LA NOVITÀ DI GAMMA CTE B-LIFT

È

È stata presentata per la prima volta ai Vertikal Days e si proporrà al mercato globale anche al Bauma: stiamo parlando della nuova piattaforma autocarrata telescopica CTE B-Lift CTE sarà 20J, con 20 m di altezza di lapresente al voro, 12,4 m di sbraccio e 300 Bauma, Area kg di portata, S3 Smart Stabiesterna FS lity System e jib che consente 1103/10 di oltrepassare ostacoli e raggiungere punti di difficile accesso con un’escursione di +80°/-105°. Facile da usare, versatile e dotata di sistemi di controllo elettronici di ultima generazio-

ne, CTE B-Lift 20J è l’attrezzatura ideale per eseguire lavori che richiedono elevata produttività. La piattaforma presenta, inoltre, un’ottima stabilità di lavoro grazie al nuovo design del braccio telescopico e della torretta nonché all’impiego di acciai alto resistenziali Strenx di SSAB. Il tutto completato dall’interessante novità di essere isolata fino a 1.000 V, caratteristica certificata di serie. Sono garantite e ottimizzate l’efficienza, l’operatività e il posizionamento della macchina grazie

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al sistema S3 Smart Stability System, che facilita il piazzamento e la massima operatività in fase di utilizzo, occupando efficacemente l’area a disposizione in sede di lavoro, sia in cantiere come su strada o su un marciapiede, e garantendo comunque la completa sicurezza in quota. In realtà l’ S3 Smart Stability System è molto di più di un semplice sistema di stabilizzazione, perché agisce davvero in modo intelligente, a seconda delle specifiche necessità: dal momento che controlla il posizionamento degli stabilizzatori in base allo spazio effettivamente a disposizione, ottimizza gli spazi in cantiere e garantisce massima sicurezza, operatività ed efficienza in ogni fase di lavoro. A seconda delle condizioni di utilizzo, di carico e della geometria, il sistema S3 prevede un adattamento automatico e consente le migliori prestazioni in ogni posizione del braccio. Assolutamente

garantita la sicurezza degli operatori: la stabilità viene infatti monitorata in tempo reale dal software che la ricalcola 10 volte al secondo. Per queste sue caratteristiche la piattaforma autocarrata CTE B-Lift 20J è adatta a essere utilizzata in molteplici campi di impiego: per eseguire lavori di lattoneria, di installazione di impianti eolici, di restauro e di pittura. Altrettanto consigliata per i lavori di manutenzione del verde e per il posizionamento di insegne.

+

CTE B-LIFT 20J: Dati Tecnici

Altezza di lavoro: 20 m 12,4 m Sbraccio: Portata: 300 kg Dimensioni della navicella: 1.400 x 700 x 1.100 mm 3,5 t Peso a pieno carico: Stabilizzazione: S3 Smart Stability System +80°/-105° Escursione jib:

STAND NO: FN 721-10

PAYLOAD THAT GETS YOU THERE L‘EURO-PX è l‘ultima generazione di semirimorchi a pianale ribassato di Nooteboom. L‘EURO-PX è disponibile da 2 a 9 assali a pendolo. Le caratteristiche uniche e innovative includono il profondo ed ampio vano nel gruppo assale posteriore per posizionare il braccio degli escavatori trasportati e l‘elevato carico massimo legale sull‘assale. La combinazione di questo escavatore con una portata minima di 12 tonnellate per asse rende l‘EURO-PX senza rivali in tutta Europa. Ad esempio, il pianale ribassato a 2 assi è l‘unico veicolo con un carico sull‘asse di 12 tonnellate nei Paesi Bassi e in Germania. L‘efficace applicazione dell‘innovazione per soddisfare le attuali esigenze del mercato può offrire alle aziende impegnate nel trasporto Eccezionale un vantaggio competitivo significativo. In oltre EURO-PX vi darà la certezza dei costi e il più basso Total Cost of Ownership (TCO), il costo del ciclo di vita del semirimorchio. Qualità NOOTEBOOM garanzia di affidabilità e durata nel tempo. Nooteboom. Gets you there. WWW.NOOTEBOOM.COM


Ple Genie sarà presente al Bauma: Stand FM711

GENIE

Un’autentica scorpacciata AL PROSSIMO BAUMA LA LINEA COMPLETA DI PIATTAFORME AEREE TELESCOPICHE GENIE XTRA CAPACITY (XC), NUOVE SOLUZIONI TELEMATICHE E NUOVI ACCESSORI

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17 macchine in uno stand. Basterebbe questo per convincere qualsiasi visitatore, ma la partecipazione Genie al Bauma non è solo questo, è anche attenzione per l’ambiente, nuove soluzioni telematiche e tanti accessori per incrementare sicurezza e produttività. Prima di dare un’occhiata alle proposte Genie, diamo spazio alle parole di Simona Martini, Direttore Marketing Genie, Terex AWP, Europa, Medio Oriente, Africa e Russia (EMEAR). “Ponendo attenzione su soluzioni più pulite e più versatili adattate alle richieste dei settori della costruzione e della manutenzione di oggi in Europa, con tecnologie e-driven (a trazione elettrica) e prodotti Verdi Genie, i clienti noleggiatori e le imprese riusciranno a trovare soluzioni produttive e senza emissioni di cui hanno bisogno per superare le sfide del mercato di oggi e per spuntare tutte le caselle che servono per far fronte anche alle richieste più difficili per i bandi di gara”. Partiamo dalla nuova piattaforma a braccio Genie S-45 XC che offre un’altezza di lavoro di 15,72 m e uno sbraccio orizzontale di 11 m. Come già visto in tutti i modelli XC, la nuova S-45 XC combina una doppia capacità di sollevamento di 300 kg senza restrizioni e di 454 kg con restrizioni. Questo nuovo standard dà la possibilità di effettuare una più ampia gamma di

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lavori in siti edili e industriali con un massimo di tre persone in piattaforma, lasciando comunque spazio in cesta per attrezzi e materiali da cantiere. Da segnalare il controllo automatico dell’area di lavoro, funzione che abilita la macchina a ritrarre automaticamente il braccio nel momento in cui raggiunge il suo limite operativo. Questa soluzione permette

anche un preciso posizionamento della piattaforma e più comfort per l’operatore. Dotata di una cella di controllo carico che monitora il peso in piattaforma e limita l’area operativa nel rispetto del diagramma di lavoro, la nuova macchina (disponibile da aprile) ha la capacità di superare pendenze fino al 45%, inoltre è equipaggiata con un robusto jib. Nuova anche la

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G


+ Genie Lift Connect Sviluppato come risposta diretta alle esigenze specifiche del settore del noleggio, il nuovo programma Genie Lift Connect è un’offerta telematica incentrata su informazioni operative, flessibilità e trasparenza. Indipendentemente dalla dimensione della flotta, la gestione dei macchinari da parte dei centri di noleggio è la stessa. Dal conoscere come la macchina sta lavorando o quanto spesso un pezzo è stato utilizzato fino a sapere dove si trova ogni unità o quando è pronta per la manutenzione, i dati della macchina possono infatti dare molte indicazioni alle attività del noleggio. Di qualsiasi dimensione. Il nuovo Sistema telematico Genie Lift Connect sarà disponibile a partire dal terzo trimestre del 2019. Genie S-65 TraX, che offre un’altezza di lavoro di 21,81 m, uno sbraccio orizzontale di 16,51 m e la doppia capacità di sollevamento di 300 kg senza restrizioni e di 454 kg con restrizioni. Con i quattro cingoli triangolari indipendenti a ogni estremità della macchina e con l’angolo di sterzata di 30°, la nuova piattaforma offre le possibilità di guida e sterzo di una tradizionale macchina con ruote sterzanti frontali; inoltre ogni cingolo triangolare è in grado di ruotare di 22° sopra e sotto per mantenere il contatto con il terreno. Prodotta a Umbertide è già disponibile per il mercato. Per il settore “a forbice” largo alla nuova Genie GS-1330m a trazione elettrica. Questa micro-piattaforma BAUMA 8-14 APRILE Stand FS 1003/3

offre un’altezza massima al piano calpestio di 3,9 m e una altezza massima di lavoro di 5,9 m, 227 kg di portata e un peso della macchina di soli 885 kg. Incorpora il sistema di controllo diagnostico Genie Smart Link, compatibile con lo strumento diagnostico portatile Genie Tech Pro Link. Con delle dimensioni ridotte (1,4 m di lunghezza e 0,78 m di larghezza) e un peso inferiore alla portata massima di un ascensore di 1.000 kg, la Genie GS-1330m è in grado di accedere a qualsiasi luogo di lavoro. Per quanto concerne le macchine chiudiamo avvisando i nostri lettori che i dettagli tecnici della nuova piattaforma aerea a braccio Genie Hybrid saranno svelati durante la

fiera di Monaco. Infine, un rapido excursus su alcuni dispositivi, tra cui il nuovo allarme a contatto Genie Lift Guard per le piattaforme a forbice e gli elevatori a colonna, che verrà ufficialmente lanciato al Bauma 2019, e la barra anticaduta Genie recentemente certificata come DPI e compatibile con tutte le ceste Genie da 1,83 m o 2,44 m. Da segnalare, infine, il dispositivo diagnostico portatile Genie Tech Pro Link, che consente agli utenti di accedere in tempo reale alle informazioni sulla calibrazione, di visualizzare i codici di errore e gli indicatori di performance del motore, permettendo di apportare modifiche di impostazioni quali la velocità e molto altro ancora.

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Ple HAULOTTE

Dall’alto della storia UNA PIATTAFORMA ARTICOLATA HAULOTTE HA26 RTJ PER MONITORARE LO STATO DI SALUTE DEL PALAZZO MEDICI RICCARDI A FIRENZE

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“T

“Tutto qui spira grandezza, gusto, umanità, purezza e bellezza, nel più alto grado”: anche il granitico cancelliere austriaco Klemens von Metternich, entrato in città, rimase ammaliato dal fascino straordinario del capoluogo toscano. Culla della storia e dell’arte rinascimentale, Firenze vanta un patrimonio culturale di inestimabile valore, che come tale deve essere conservato nel tempo, con adeguati interventi periodici di manutenzione. Come nel caso del Palazzo Medici Riccardi dove, nei mesi scorsi, si è intervenuti per verificare lo stato di conservazione del bugnato in pietra dei prospetti di facciata e delle gronde dei coronamenti di copertura. L’intervento presentava alcune criticità: occorreva operare in sicurezza a quote elevate e pesavano alcuni vincoli dettati dalla conformazione del tessuto urbano, con vie e spazi ristretti. Considerando queste premesse, l’impresa affidataria dei lavori, la ICET Industrie di Barberino Val d’Elsa (FI), ha preferito ricorrere a una piattaforma articolata Haulotte HA26 RTJ PRO, noleggiata dalla Toscana Noleggi di Scandicci (FI). La HA26 RTJ PRO ha un’altezza operativa utile di 26 metri ed è stata progettata per soddisfare esigenze di elevate prestazioni, massima sicurezza, bassi costi di gestione e, come in questo caso, anche di massima agilità e precisione di manovra. Il braccio della piattaforma è caratterizzato da movimenti particolarmente fluidi, simultanei e proporzionali, con soluzioni volte a garantire maggiore sicurezza e comfort. La sua cinematica è accuratamente regolata grazie al

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ALL’ALTEZZA DI OGNI SITUAZIONE

computer incorporato e a un sistema di smorzamento automatico del movimento quando quest’ultimo si avvicina all’estensione completa, che scongiura il rischio di sobbalzi. Altrettanto importante è la visibilità, che in particolare in fase di manovra deve essere ottimale: per questo motivo il braccio della HA26 RTJ PRO può essere sollevato in posizione verticale anche quando la macchina si muove a piena velocità, consentendo una guida più rapida e sicura. Molto ampio lo spazio di manovra, grazie a un’altezza di lavoro fino a 26,4 m, all’escursione verticale del jib di 9,3 m, che consente di superare facilmente eventuali ostacoli e a uno sbraccio orizzontale massimo di 17,5 m, sufficiente a raggiungere anche le zone di più difficile accesso. Il tutto con un’eccellente capacità di carico grazie alla duplice modalità 230/350 kg, che consente di aumentare la capacità di sollevamento della piattaforma fino al 40%. La HA26 RTJ PRO è particolarmente idonea all’utilizzo in ambiti urbani, dove è necessario mantenere sotto una certa

soglia le emissioni inquinanti e sonore. La piattaforma è infatti equipaggiata con l’innovativo sistema STOP Emission System, che arresta e riavvia automaticamente il motore. Sono come sempre particolarmente curate le dotazioni di sicurezza, che comprendono fra l’altro l’ACTIV’Lighting System con diversi punti luce collocati intorno alla macchina per illuminare perfettamente i comandi e l’intera area intorno al braccio, la nuova generazione del sistema di protezione secondaria Haulotte ACTIV’Shield Bar 2.0, che tutela gli operatori da qualsiasi rischio di schiacciamento senza comprometterne la produttività e il sistema di diagnostica di bordo ACTIV’Screen, che fornisce accesso a dettagli e procedura completa di risoluzione dei guasti, impostazioni della macchina, avvisi e intervalli di manutenzione. Come tutte le piattaforme Haulotte, anche questo modello è conforme ai requisiti dettati dalle normative di sicurezza sul lavoro nazionali, europee (CE, EN280) e internazionali (ANSI, CSA, AS, ecc.).

area esterna FS stand n. 1005/04

+ Tra le pieghe del passato Commissionato nel 1444 da Cosimo il Vecchio de’ Medici, Palazzo Medici Riccardi è la dimora privata della famiglia Medici e contemporaneamente anche il centro del potere cittadino fino al 1540, quando il giovane duca Cosimo I dei Medici decide di lasciare la dimora di famiglia in favore del più strategico Palazzo della Signoria. Ritenuto ormai troppo austero rispetto al fasto del tempo, nel 1659 il Palazzo viene venduto al marchese Gabriello Riccardi e nel 1814 al Demanio. Rimane sede degli uffici amministrativi fino al 1874, quando viene acquistato dalla Provincia di Firenze.

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Ple HINOWA

All’insegna del “green” UNO STAND IN CUI SPICCHERANNO LA GAMMA DI MACCHINE ELETTRICHE E BIENERGY, TRA LE QUALI LE NUOVE LL33 BIENERGY Hinowa sarà E LL26 BIENERGY. presente al Bauma È IL BAUMA BY HINOWA 2019: Area esterna Stand

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Il made in Italy Hinowa è sempre più ecologico. L’attenzione della società veneta nei confronti dell’ambiente è visibile in ogni aspetto: dalle fasi di progettazione all’intero processo produttivo e si concretizzerà a Bauma con uno stand decisamente “verde”. Protagoniste assolute le nuove piattaforme cingolate LL33 bienergy e LL26 bi-energy, entrambe con batterie al litio e motore a combustione. Da non dimenticare, inoltre, l’esposizione dedicata ai minidumper, in cui il modello cingolato HS701 verrà proposto agli operatori del settore anche con cassone piano a sponde reclinabili e nella nuova versione elettrica (“E”). Ma occupiamoci delle nuove piattaforme. Hinowa - lo sanno bene i nostri lettori è una delle più affermate realtà italiane ed europee nella produzione di piatta-

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FS1103/8 (piattaforme) e nel Pad. C4, stand 325 (minidumper e sottocarri).

forme aeree cingolate. Le sue macchine sono progettate per agevolare il lavoro in qualsiasi situazione grazie a soluzioni particolarmente attente alla sicurezza, alla stabilità, alla semplicità e alla rapidità di montaggio. Senza dimenticare caratteristiche importanti quali la maneggevolezza d’uso e il ridotto ingombro, che

garantiscono agli operatori di arrivare in perfetta sicurezza anche alle massime altezze, fino a 33 m, sia in esterno che in interno. Attraverso il suo spirito d’innovazione e intraprendenza Hinowa progetta costantemente soluzioni tecnologiche in grado di apportare vantaggi sulla sicurezza delle proprie piattaforme, ma non solo. Il sistema di auto-stabilizzazione, il telecomando con informazioni visive e i

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+

Dati Tecnici

Modello Altezza di lavoro Portata Dimensioni navicella Rotazione navicella Sbraccio orizzontale Up & Over Rotazione Articolazione jib Motore diesel Motore elettrico Caricabatterie Batteria

Hinowa LL2614 bi-energy 25,70 m 230 kg 1.335x690x1.100 mm ±62° 13,75 m 10,1 m 360° (non continua) 89° Kubota da 16,1 kW 3,5 kW a bordo 100 Ah

cingoli anti-traccia, ad esempio, permettono di ottenere una sicurezza ai massimi vertici della categoria in tutte le fasi d’intervento, evitando contemporaneamente di danneggiare le superfici degli edifici in cui si opera. Decisamente avanzato, il sistema a batterie Lithium Ion (pacco batterie al litio) by Hinowa offre da oltre otto anni questa tecnologia brevettata su tutti i suoi modelli. Questa soluzione garantisce enormi vantaggi sull’autonomia energetica delle piattaforme, che non necessitano né di connessioni elettriche, né di particolari manutenzioni, e rappresenta una soluzione “ecologica”

Hinowa LL3317 bi-energy 32,60 m 230 kg 1.600x700x1100 mm ±90° 16,5 m 17,2 m 360° (non continua) 180° (+85°/-95°) Kubota da 16,1 kW 3,5 kW a bordo 150 Ah

in quanto consente di operare in assenza di emissioni di gas e fumo. Sono quindi ideali per imprese di diversa natura come quelle edili, di pulizia, pittori, restauratori, manutentori e giardinieri e particolarmente utili alle lavorazioni eseguite in aeroporti, centri commerciali, palazzi storici, alberghi, negozi, industrie, parchi divertimento, parchi e giardini. In linea con questa attenzione per l’ambiente , in occasione di Bauma 2019, Hinowa presenterà al pubblico internazionale due importanti novità: le piattaforme aeree LL26 bi-energy e LL33 bi-energy, dotate di batterie al litio da, rispettiva-

mente, 100 Ah e 150 Ah, accoppiate a un motore diesel Kubota D902, Tier 4 Stage V, 3 cilindri, raffreddato a liquido, da 16,1 kW (21,6 CV) a 3.200 giri/min, con coppia massima di 56 Nm a 2.400 giri/min e cilindrata di 898 cc. Particolarmente contenute le emissioni sonore sia durante l’utilizzo con motore diesel (90 dB il livello di potenza all’orecchio dell’operatore, 102 dB quello misurato e 104 dB quello garantito) che con motore elettrico da 3,5 kW (rispettivamente 70 e 77 dB il livello di potenza all’orecchio dell’operatore, 86 e 92 dB quello misurato e 88 e 95 dB quello garantito).


Ple

JLG sarà presente a Bauma, area esterna FS, stand 904/5

JLG

Tradizione e innovazione

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Nel celebrare il suo 50° anniversario, JLG afferma di volere costruire il futuro sulla base del suo passato pionieristico e si impegna a portare avanti un’attività di sviluppo tecnico e sostenibile per migliorare i livelli di sicurezza, produttività ed efficienza. Questo impegno sarà anche alla base della partecipazione del Costruttore americano a Bauma 2019, presso il cui stand saranno presentate diverse novità. A partire dai nuovi modelli elettrici

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JLG COMPIE 50 ANNI E CELEBRA IL PROPRIO PASSATO GUARDANDO AL FUTURO

340AJ, 450AJ e 520AJ che offrono velocità di sollevamento e capacità simili agli equivalenti modelli elettrici. Equipaggiata con 2 ruote motrici e batterie al litio, la serie presenta buone capacità su terreni semi-accidentati, mentre riduce ai minimi termini i requisiti di manutenzione: questo è un vantaggio derivante dalla modalità di azionamento elettrico rispetto al diesel convenzionale. Infatti, non è necessario sostituire filtri o ese-

guire la manutenzione del motore, per il semplice fatto che questi elementi non sono presenti. Sempre ad alimentazione elettrica, arrivano anche le nuove piattaforme a pantografo. I motori elettrici a doppia trazione anteriore offrono maggiore resistenza e migliori prestazioni rispetto alla trasmissione idraulica. Il sistema sterzante della ruota anteriore consente un raggio di sterzata pari a zero; in questo modo si garantisce il

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+ 50° anniversario Il 9 gennaio, JLG ha inaugurato ufficialmente i festeggiamenti per il suo 50esimo anniversario, che segna mezzo secolo da quando il suo fondatore ha rivoluzionato il settore delle attrezzature per l’accesso introducendo il primo sollevatore a braccio al mondo. “50 anni rappresentano un traguardo importante sia per JLG che per l’industria delle attrezzature per l’accesso”, ha dichiarato Frank Nerenhausen, presidente di JLG. “Il nostro fondatore ha dato il via non solo a un’azienda, ma a un intero settore. Questo è un punto chiave di differenziazione per il marchio JLG. Oggi continuiamo a far fruttare questa eredità attraverso lo sviluppo continuo di prodotti, servizi e tecnologie che promuovono la sicurezza per il lavoro in quota”.

rispetto dei requisiti relativi a spazi ristretti nell’edilizia e viene migliorata al contempo la manovrabilità e la capacità di carico delle attrezzature su montacarichi. Il design della serie, simile a quello delle piattaforme a pantografo della Serie R, semplifica i processi di manutenzione, riducendo il costo totale di proprietà. Capostipite della serie è il modello 1530. A completamento della Serie R di sollevatori a pantografo, verranno presentati i nuovi modelli 2632R e 3246R. Il modello 2632R presenta una portata della piattaforma di 230 kg e un’altezza di lavoro di 9,8 m, mentre il modello 3246R ha una portata di 320 kg e un’altezza di lavoro di 11,75 m per il sollevamento di un numero maggiore di operatori e materiali ad altezze più elevate. Sulla scia delle caratteristiche vantaggiose della famiglia di piattaforme aeree a pantografo della Serie R, tutti i componenti di entrambe le piattaforme sono realizzati interamente in acciaio, mentre il vano estraibile per la batteria e il sistema idraulico aumenta la facilità di manutenzione. Passando agli accessori, due new ent-

ry: una piattaforma da 0,9 m per tutti i sollevatori a braccio JLG motorizzati che consentirà l’accesso ad aree di lavoro caratterizzate da uno spazio limitato; una piattaforma di dimensioni standard a 3 ingressi, sviluppata con due punti di accesso aggiuntivi (centrale e laterale destro) che consentono di entrare o uscire in modo flessibile durante il sollevamento di materiali o di più operatori per lavori in quota. Last but not least, la sicurezza, che a Bauma sarà declinata innanzitutto nel lancio del sistema di protezione avanzato del pannello di controllo SkyGuard SkyEye come optional disponibile per i sollevatori a braccio. Il sistema fa uso di sensori per registrare il funzionamento della piattaforma. Se l’operatore interrompe il collegamento tra i sensori posizionati su entrambi i lati della piatta-

forma operatore, il sistema interrompe tutte le funzioni del sollevatore a braccio, invertendo o annullando la maggior parte delle funzioni in uso al momento dell’attivazione del sistema. La funzione di inversione è unica nel suo genere sul mercato. Un’altra caratteristica di sicurezza che verrà illustrata è il sistema di rilevamento avanzato Enhanced Detection System (EDS) di JLG. Il sistema EDS utilizza sensori di rilevamento di oggetti posizionati in maniera strategica per rilevare gli ostacoli nell’ambiente circostante. Segnali acustici e visivi vengono attivati nel caso in cui la macchina si avvicini a un ostacolo. Se la piattaforma dell’operatore si avvicina troppo a un ostacolo, il dispositivo arresta automaticamente la macchina. Il sistema EDS di JLG sarà pronto il prossimo marzo.

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Ple MULTITEL PAGLIERO

Una nuova era

Multitel Pagliero sarà presente a Bauma, area esterna FS, stand 1203/1.

MULTITEL LANCIA AL BAUMA LA PIATTAFORMA TELESCOPICA MTE 270, CAPOSTIPITE DI UNA GAMMA COMPLETAMENTE NUOVA

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Multitel Pagliero è uno dei principali costruttori italiani e mondiali di piattaforme aeree autocarrate allestite su veicoli Patente B e C. Un tale livello di internazionalizzazione e di apprezzamento del mercato non può che essere ottenuto guardando sempre al domani e perseguendo il costante aggiornamento del proprio portafoglio prodotti. Proprio all’interno di tale strategia si pone la nuova gamma MTE, che vedrà il suo esordio ufficiale in occasione di Bauma 2019. La sigla MTE è l’acronimo di MTEvoluzione e, fin dal nome, indica come essa sia frutto di un nuovo sviluppo della gamma MT MULTITEL, da sempre apprezzata nel mercato europeo delle

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piattaforme. A tenere a battesimo questa evoluzione a Monaco ci sarà la nuova piattaforma telescopica MTE 270, interamente progettata e costruita negli stabilimenti Multitel di Manta (CN) che, oltre a costituire il primo modello della nuova gamma, mostrerà le caratteristiche peculiari dei futuri modelli che la comporranno, caratterizzati da prestazioni tra le migliori della categoria. Nucleo delle nuove piattaforme piemontesi è la tecnologia Aluminium Multitel, risultato di una ricerca tecnologica avanzata sulle leghe di alluminio che l’azienda sta portando avanti da anni: l’impegno profuso in ambito R&D ha permesso di raggiungere l’attuale sta-

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Multitel MTE 270: Dati Tecnici

Portata massima: 230 kg Altezza massima di lavoro 27,1 m Altezza piano di calpestio cestello: 25,1 m Sbraccio massimo con 230 kg: 12,8 m Sbraccio massimo con 100 kg: 17,0 m Rotazione torretta: 400° Rotazione cestello: 90°+90° Dimensioni cestello: ALU 1,4x0,7x1,1 m FIBERGLASS 1,2x0,7x1,1 m to dell’arte nell’uso di tali leghe, che oggi consentono di realizzare strutture leggere e al contempo rigide, in grado

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


di raggiungere altezze e sbracci elevati, pur mantenendo l’allestimento su veicoli leggeri. Il braccio telescopico della nuova MTE 270 è realizzato con leghe in alluminio altoresistenziali su specifico disegno Multitel. I tubolari dei bracci completamente in alluminio, realizzati in un pezzo unico senza giunzioni saldate, garantiscono robustezza in tutte le condizioni, mentre l’innovativo sistema di sfilo nonché l’idraulica full-proportional garantiscono fluidità dei movimenti ed elevata efficienza energetica. Il design e la disposizione dei componenti consentono di raggiungere un equilibrio dei pesi an-

che in configurazione stradale, offrendo maneggevolezza della macchina durante i trasferimenti. La piattaforma è equipaggiata di serie con il sistema MUSA (Multitel-Self-Adapting-Outreach) che

permette di massimizzare l’area di lavoro in funzione del carico sul cesto e della posizione degli stabilizzatori, conferendo alla nuova MTE 270 un’elevata versatilità per le più svariate operazioni di lavoro. La macchina offre tutte le ultime novità tecniche sviluppate in Multitel, che la rendono uno dei modelli “best in class” per la categoria piattaforme su autocarro 3,5 ton. A tal riguardo la MTE 270 viene offerta su un’ampia gamma di veicoli patente B, cosa che ne garantisce la massima personalizzazione in base alle esigenze del cliente. Sono disponibili gli allestimenti su autocarri Isuzu M21 Ground, Iveco Daily 35S12/35S14 e Mercedes Sprinter 311/314, ma è offerta la possibilità di allestimento anche su autocarri con PTT superiore alle 3,5 ton, in base a specifiche richieste del cliente.


Ple NORD EST ELEVATORI

Una firma per il futuro NORD EST ELEVATORI HA FIRMATO UN ACCORDO DI DISTRIBUZIONE CON IL NOTO PRODUTTORE CINESE LGMG DI PIATTAFORME SEMOVENTI

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Nove anni dopo la sua fondazione, Nord Est Elevatori, realtà consolidata nel nord-est italiano, aggiunge un importante tassello alla propria crescita. Dopo essersi di fatto consolidata quale punto di riferimento per l’acquisto e l’assistenza sia di piattaforme aeree che di scale per traslochi e mini gru, le prime con il marchio CTE, le seconde con i prodotti Pratika e Paus e le mini gru a marchio Mobilev – Cranes, l’azienda di Dolo (VE) aggiunge alla propria offerta le piattaforme semoventi verticali scissor di LGMG. L’accordo stipulato riconosce Nord Est Elevatori quale unico distributore LGMG in tutta Italia, grazie ad una struttura commerciale in grado di coprire tutta la penisola che garantirà una veloce e proficua diffusione delle scissor del Costruttore cinese nel mercato italiano. Come anticipato, LGMG, acronimo di Lingong Jinan Heavy Machinery Co., è tra le principali imprese manifatturiere nell’industria meccanica delle costruzioni in Cina: fondata nel

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Piattaforme aeree verticali LGMG: Dati Tecnici

Altezza di lavoro (m) Altezza piano di calpestio (m) Portata max (kg) Lunghezza complessiva (m) Larghezza complessiva (m) Peso (kg)

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AS0607W 7,8 5,8 230 1,83 0,81 1570

AS0808 10 8 230 2,47 0,83 2180

AS0812 10 8 450 2,47 1,18 2691

AS1012 12 10 320 2,47 1,18 3000

AS1212 14 12 320 2,47 1,18 3300

1972, è specializzata nella produzione di piattaforme aeree semoventi, macchinari e mezzi di trasporto per miniera e relativi componenti. Le sue piattaforme aeree verticali sono apprezzate per la semplicità di utilizzo e l’ottimo rapporto qualità-prezzo. I modelli in gamma offrono prestazioni da 7,8 a 14 m di altezza di lavoro e ingombri da 0,81 a 1,18

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


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m di larghezza, un range di modelli tutti certificati CE da TÜV SUD che risultano particolarmente adatti alle flotte noleggio. Il lancio delle nuove scissor LGMG può contare su una compagine decisamente capillare anche in termini di assistenza: Nord Est Elevatori vanta infatti 18 officine autorizzate distribuite uniformemente in tutto il territorio nazionale; oltre a 2 officine mobili che, in caso di necessità, partono direttamente dalla sede centrale di Dolo. L’assistenza tecnica è assicurata da 4 meccanici e da un capo officina che rappresentano il cuore pulsante dell’officina interna di oltre 1.000 metri quadri, comprensiva di un magazzino ricambi di 100 metri quadri. La struttura è composta inoltre da un piazzale esterno di 500

metri quadri e da 300 metri quadri di uffici dove lavorano l’ufficio marketing, l’ufficio amministrativo e l’ufficio commerciale. L’intero staff è coordinato dai due soci fondatori. L’accordo con LGMG rientra nel piano di sviluppo aziendale che prevede un costante ampliamento della gamma di macchine offerte, al fine di rispondere alle molteplici e diverse esigenze espresse dal mercato. Nord Est Elevatori è presente altresì nel campo della formazione in qualità di Centro certificato di Formazione EC051/FESICA, organizzando corsi di formazione con rilascio di attestato finale in riferimento all’ accordo Stato – Regioni in vigore dal 13.03.2013. Per maggiori informazioni visitate il sito www.lgmglift.it.

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Ple PLATFORM BASKET

Poker di novità

Platform Basket sarà presente al Bauma: Stand FS 1005/4

IL BAUMA DI PLATFORM BASKET SI PRESENTA RICCHISSIMO E CON QUATTRO PRODOTTI IN ANTEPRIMA MONDIALE

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“All’altezza di ogni situazione”. Questo è il nuovo pay off di Platform Basket, che a Bauma si concretizzerà nell’ampio ventaglio di prodotti che l’azienda presenterà in uno spazio espositivo raddoppiato rispetto alla precedente edizione. Ma c’è di più. A Monaco l’azienda calerà un vero e proprio “poker d’assi”, che andrà ad arricchire e completare la già cospicua proposta produttiva che vanta un solido mercato internazionale. Partiamo, quindi, dalla novità più attesa. A 10 anni

dal lancio del modello best seller Spider 18.90, in anteprima assoluta a Bauma 2019 Platform Basket aprirà il sipario sulla Spider 20.95, che ne è la naturale evoluzione. La nuova piattaforma è dotata di tutte le migliori tecnologie disponibili sul mercato, così da poter offrire prestazioni di livello superiore. Spider 20.95 vuole infatti proporsi come una vera e propria icona nel segmento dei 20 m di altezza lavorativa: per la sua leggerezza, per il suo sbraccio senza restrizione, per

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Dati Tecnici Spider 20.95

Altezza di lavoro 19,4 m Sbraccio laterale 9,5 m Rotazione torretta 400° Dimensioni navicella 1,5x0,7 m Rotazione navicella 70°+70° Portata massima 250 kg Dimensioni richiusa 5,55x0,79x1,99 m Ingombro stabilizzazione 3,25x3,92 m Pendenza superabile 20° (36%) Peso 2.700-2.850 kg Motore diesel 11 CV Motore elettrico 220 Vac 2,2 kW Motore elettrico 24 Vdc 4 kW la capacità di carico di 250 kg e per gli ormai super collaudati sistemi elettronici di controllo e movimentazione. Specificamente concepita per il lavoro aereo in prossimità di linee elettriche in tensione, la nuova Spider 22.10.46KV nasce dalla stretta collaborazione fra Platform Basket e il dealer americano Trackedlifts Inc. Il risultato? Una piattaforma cingolata da 22 m di altezza di lavoro, parzialmente realizzata in fibra di vetro, che non trova attualmente concorrenza nel mercato americano e internazionale. La nuova macchina è infatti unica nel suo genere per le ridotte dimensioni di ingombro, che ne consentono il passaggio attraver-

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


I nuovi Spider 43T (sinistra) e RR14EVO III/400 Ibrida (destra) saranno due delle novità che Platform Basket presenterà a Bauma 2019

so qualsiasi cancello e/o porta; ed è ancora unica per il totale isolamento dell’operatore in cesta e del personale a terra. Saliamo decisamente di quota con la Spider 43T, la telescopica con jib estensibile in grado di raggiungere i 43 m di altezza di lavoro. Da anni Platform Basket ha intrapreso la costruzione e commercializzazione di macchine per le “grandi altezze”, quindi non c’è da stupirsi di fronte a una piattaforma di 43 m, equipaggiabile con le migliori tecnologie del momento, fra le quali spicca la versione Ibrida spinta da motore endotermico conforme alle ultime disposizioni normative (Euro 5) in fatto di emissioni e rumorosità. La tecnologia con batterie agli Ioni di Litio ne consentono l’utilizzo

anche in orari notturni in prossimità di centri abitati. Chiudiamo la nostra rassegna con la RR14EVO III/400 Ibrida con batterie agli Ioni di Litio e dedicata al settore ferroviario. Grazie alla grande esperienza acquisita in questo specifico settore, la divisione ferroviaria di Platform Basket ha realizzato e iniziato la commercializzazione del proprio semovente strada/rotaia nella terza versione di sviluppo, che prevede ora una trasmissione idrostatica in grado di incrementare la velocità operativa fino a 20 km/h con motore endotermico. E in più, grazie a un gruppo di batterie agli Ioni di Litio, la macchina può muoversi all’interno dei tunnel, nei centri abitati e nelle metropolitane con velocità fino a 5 km/h.

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Dati Tecnici Spider 43T

Altezza di lavoro 43,2 m Sbraccio laterale 18,2 m Rotazione torretta 360° continua Dimensioni navicella 2,2x0,8 m Rotazione navicella 90°+90° Portata massima 330 kg Dimensioni richiusa 8,40x1,41x1,99 m Ingombro stabilizzazione 5,64x5,64 m (3,34x8,84 m) Pendenza superabile 17° (31%) Peso 11.000-11.300 kg Motore diesel 37 HP Motore elettrico 380 Vac 15 HP Motore elettrico 48 Vdc 9,4 HP

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Ple PALFINGER PLATFORMS ITALY

Gamma completata A MONACO PALFINGER PLATFORMS ITALY PRESENTA LA NUOVA P250AJTK, COMPLETANDO COSÌ LA PROPRIA GAMMA TRACKED

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Tra modelli consolidati e vere e proprie dall’arrivo delle nuove macnovità, quello di Palfinger Platforms chine che faranno il loro esordio Italy sarà un Bauma che giunge a coroa Monaco. Nei dettagli, première monamento di oltre cinque anni di nacense di PPI sarà la P250AJTK, piena espansione sul mercato modello della gamma Tracked Palfinger domestico e internazionale. che giunge così finalmente Un successo che ha visto Platforms Italy sarà al suo completamento, per proprio recentemente anun totale di quattro modelpresente a Bauma, che un necessario potenli (le altre piattaforme area esterna FS, ziamento dell’organico, sono la P150AJTK stand 1304/1 prima con l’arrivo di Alfredo Tr a c k e d , l a Careddu quale nuovo DirettoP180AJTK Trare Commerciale Italia a partire da cked e la P210AJTK novembre 2018 e poi con l’ampliamento Tracked). La new entry è della propria Rete Service, con l’ingresso il modello di punta, che di Giorgio Schillaci nel ruolo di Responsfoggia ben 25 m di sabile Assistenza Tecnica Post Vendita. altezza di lavoro per Entrambe le nomine si inseriscono in uno sbraccio massiuna più ampia strategia di rafforzamenmo di 13,6 m con rotazione jib abbinate to e riorganizzazione dell’intera orgaalle altre caratteristiche comuni a tutti i nizzazione di Palfinger Platforms Italy, modelli Tracked: robustezza, affidabilità, in previsione di un’ulteriore crescita del semplicità d’utilizzo e risposte concrete mercato, sostenuta sia da alcune conalle esigenze degli utilizzatori, come le giunture favorevoli in mercati esteri, sia ridotte dimensioni d’ingombro (che per-

+ Palfinger= soluzione per il cliente Il Gruppo Palfinger a Bauma si presenterà compatto in uno stand internazionale che rifletterà la ricchezza dell’offerta di modelli, nonché la “potenza” tecnologica che il Costruttore tedesco può mettere in campo e tutte le potenziali sinergie di prodotto tra le diverse gamme che il cliente può sfruttare appieno per aumentare la propria redditività. Non a caso presso lo stand Palfinger a Monaco saranno esposte insieme sia le piattaforme autocarrate Palfinger Platforms Italy e la gamma Tracked, sia le performanti e imponenti piattaforme di Palfinger Platforms Germany, nonché una piattaforma isolata in rappresentanza dell’azienda americana Palfinger ETI.

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mettono di attraversare una classica porta d’ingresso civile) e l’assenza di gas di scarico (con la dotazione dell’optional motore elettrico, che rende queste piattaforme aeree cingolate macchine ideali per le lavorazioni in ambienti chiusi). Tutte chiavi che hanno decretato il successo di queste piattaforme cingolate. Tra gli altri modelli di piattaforme progettate, realizzate e commercializzate da Palfinger Platforms Italy ci saranno poi la P130A Low Smart e la tanto apprezzata P200AXE Smart installata su autocarro Isuzu M21. La prima è caratterizzata dalle ridottissime dimensioni d’ingombro che ne permettono l’installazione su veicoli leggeri (3,2 t) con un’altezza massima di lavoro di 13 m, uno sbraccio di 6,30 m e una portata in cesta di 250 kg su tutta l’area di lavoro. La P200AXE smart, invece, è una piattaforma aerea autocarrata (3,5 t) di tipo articolata telescopica con doppio pantografo che consente una versatilità d’uso in altezza e dona un agevole scavalcamento degli ostacoli in quota. Per questo modello l’altezza massima di lavoro si attesta a 19,70 m e, grazie alla ridotta area di stabilizzazione e alla compattezza intrinseca della macchina, lo sbraccio laterale massimo è di 8,4 m con 250 kg in cesto su tutta l’area di lavoro.


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Per Socage il 2019 è iniziaall’apertura di un centro asSocage sarà to con un ampio progetto presente a Bauma, sistenza specializzato e un avente lo scopo di creare nuovo concessionario nel area esterna FS, un legame più stretto con il polo industriale di Milano. stand 1304/2 territorio milanese e i propri Da un lato Savis Piattaforme clienti del nord Italia. “Per Aeree è concessionario storifare questo abbiamo pensato di co dei prodotti Socage e punto di realizzare un unico polo commerciale riferimento per l’area piemontese. Coe di assistenza al quale il cliente Socage nosciuto per la professionalità delle conpossa rivolgersi per ogni sua esigenza” sulenze pre-vendita, arriva sul mercato ha dichiarato Fiorenzo Flisi, Amminimilanese con un’ampia gamma di piatstratore Delegato di Socage. E proprio taforme aeree a marchio Socage. Grazie tale filosofia di approccio al mercato e ai alla competenza dello staff presente nel clienti, per offrire un servizio post vendita nuovo punto vendita Savis si pone l’opiù efficiente e un’offerta di prodotti più biettivo di guidare il cliente nella scelta capillare, è stata la base della partenerdel prodotto più adatto alle sue esigenze. ship nata tra Socage Customer Service e Dall’altro lato Socage Customer ServiSavis Piattaforme Aeree e che ha portato ce, azienda specializzata nell’assistenza

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post vendita per le piattaforme a marchio Socage, dopo il successo ottenuto con l’apertura dell’officina di Roma, ha deciso di incrementare questo modello di assistenza aprendo una filiale anche nel polo industriale di Milano. Dall’inizio del 2019 quindi, grazie alla collaborazione nata tra Savis e Socage Customer Service, gli operatori del settore del sollevamento avranno un nuovo punto di riferimento nell’area milanese, una realtà di oltre 400 metri quadri destinati a show room, officina per l’assistenza e magazzino ricambi. Nel nuovo punto vendita il cliente avrà l’opportunità di testare con mano le piattaforme Socage: saranno disponibili la piattaforma doppio articolata 20 metri ForSte 20D, realizzata con stabilizzazio-

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+ Contatti utili Per informazioni commerciali sulle piattaforme Socage è possibile contattare: SAVIS Tel: 0039 (0)39 2874130 Email: commerciale@savis.it www.savispiattaformeaeree.it. Per assistenza post vendita e per l’acquisto di pezzi di ricambio delle piattaforme Socage è possibile contattare: Socage Customer Service Tel: +39 059 8348000 Email ricambi: vendite@cs.socage.it Email assistenza tecnica: tecnico@cs.socage.it ne in sagoma, cesto smontabile e l’optional gancio e che ha registrato un forte successo nel mercato italiano. La ForSte 28D, piattaforma di punta della gamma delle doppio articolate e la più alta di quelle installate su camion PTT 3,5 t. Savis in collaborazione con Socage, adeguandosi alle normative di settore che hanno innalzato il limite per il noleggio a freddo di piattaforme aeree, sta realizzando una gamma di piattaforme particolarmente semplificate nell’utilizzo e capaci di garantire prestazioni solitamente comuni a piattaforme più complesse e con altezze di lavoro elevate. Questo progetto destinato ad ampliare il range di prodotti adatti al noleggio senza operatore comprende una piattaforma da 28 metri doppio articolata, nonché due doppio articolate con jib rispettivamente da 32 e 37 m. Chi invece è alla ricerca di mezzi usati avrà la pos-

sibilità di soddisfare le proprie esigenze scegliendo fra piattaforme revisionate da meccanici Socage. La nuova filiale milanese di Socage Customer Service persegue l’obiettivo di essere sempre a fianco del cliente anche grazie all’incremento della flotta di officine mobili a disposizione dei tecnici. In questo modo gli operatori di settore non solo potranno rivolgersi direttamente alla filiale milanese, ma ricevere presso la propria sede l’aiuto di cui hanno bisogno. Ogni officina mobile è equipaggiata con tutto ciò che è necessario per un pronto intervento, mentre il magazzino ricambi garantisce ai tecnici la continua disponibilità del materiale. In questo modo è possibile fornire un’assistenza più rapida e flessibile al cliente. Il nuovo polo commerciale e di assistenza post vendita di piattaforme Socage è a Brugherio (MB), in via Talete 62, visibile dall’autostrada A4.

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Gru e Autogrù Raimondo Manocchia, direttore operativo di Russo Traslochi di Settimo Milanese

CEM ELEVATORI

Campionessa d’alluminio “Q UN’AUTOSCALA HORYONG PE700, DA 70 M, DI RUSSO TRASLOCHI SVETTA SULLO SKYLINE DI MILANO

“Questa autoscala da 70 m l’abbiamo nel parco macchine da oltre un anno ma non abbiamo voluto farci troppa pubblicità prima di testarne sul campo i meriti effettivi”. Le parole di Raimondo Manocchia, direttore operativo di Russo Traslochi di Settimo Milanese, inquadrano immediatamente la modestia di un’impresa, che può vantare nel proprio parco macchine una vera e propria campionessa di alluminio istoriata dai colori aziendali rossoneri. “Oggi”, continua Manocchia, “posso dire con la massima convinzione che la nostra Horyong PE700 non ha rivali nel confronto con le autoscale europee più importanti sul mercato. Ha una marcia in più sotto tutti i profili: struttura straordinariamente robusta e sovradimensionata del pacco-scala, usura quasi nulla grazie a cuscinetti e pulegge nei punti di maggior attrito; fune d’acciaio superprotetta dalla consunzione per la presenza di rulli in teflon che facilitano lo scivolamento senza traumi dal verricello, componenti in leghe di alluminio diversificate e ultraresistenti”. La macchina, che è stata messa alla prova soprattutto sul territorio di Milano e provincia, ha abbattuto le tempistiche degli interventi più impegnativi, ad alta quota, di oltre il 20%, infatti la velocità che raggiunge la PE700 è di

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+ Il traslocatore Russo Traslochi ha alle spalle oltre mezzo secolo di attività. L’esperienza e il know-how acquisito negli anni hanno portato l’azienda di Settimo Milanese ai vertici del settore dei traslochi e dei trasporti verso terzi. Inoltre oggi la società è in grado

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di offrire anche i servizi di magazzinaggio, deposito per conto terzi e di noleggio di macchine e attrezzature. Russo Traslochi opera in prevalenza sul territorio di Milano e provincia, ma le commesse di cui è stata incaricata hanno riguardato, negli anni, tutto

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il territorio nazionale e anche il mercato estero. Tutte le principali realtà economiche del capoluogo lombardo si sono rivolte alla realtà di Settimo Milanese per le operazioni più delicate e impegnative (anche nel caso di traslochi d’opere arte e di laboratori scientifici). Russo

Traslochi effettua anche un servizio puntuale di noleggio autoscale ed elevatori a caldo, con operatore, e di piattaforme aeree (a pantografo, a braccio, autocarrate e semoventi cingolate, con altezza di lavoro dai 18 ai 40 m, per diverse capacità di carico).

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80 m/min, mentre una normale autoscala arriva a circa 45 m/min di salita-discesa. “Senza contare la domanda a noleggio di questa autoscala”, aggiunge soddisfatto Manocchia, “da parte di molte realtà dell’edilizia. Non ci aspettavamo questa direzione di impiego della Horyong PE700, ma la necessità di operare con efficacia durante le manutenzioni residenziali richiede un investimento che non tutte le imprese possono permettersi di questi tempi. Allora ci chiamano, dopo aver visto all’opera la nostra autoscala da 70 m, e noi interveniamo con tutto il valore di precisione e rapidità che l’Horyong ci consente”. Il rapporto stretto di Russo Traslochi con il concessionario e allestitore CEM Elevatori - sempre di Settimo Milanese, importatore italiano ed europeo della gamma Horyong - ha portato all’acquisto dell’autoscala e al SOLL_APR-MAG 2019.pdftest 1 06/03/2019 09:23:04 successivo operativo direttamente

in campo. La parentela che unisce i titolari delle rispettive imprese ha funzionato come un’ulteriore garanzia di qualità. Continua Raimondo Manocchia: “dal ramo dei traslochi a quello della vendita e del noleggio, noi Manocchia abbiamo sempre guardato al meglio, alla qualità senza compromessi. Milano è una piazza che richiede il massimo a ogni professionista e questo è un momento di grande impegno per Russo Traslochi e per CEM Elevatori. Lo sviluppo immobiliare della metropoli ci chiama a servizio per interventi complessi di movimentazione, ai piani alti, che devono svolgersi in modo irreprensibile. Per questo un’autoscala come la Horyong costituisce un vantaggio eccezionale: la stabilità, l’estrema sicurezza, l’assenza di vibrazioni e la proporzionalità dell’elevazione, insieme alla struttura particolarmente efficace e

funzionale della cesta di trasporto sono valori che premiano noi e i clienti che si affidano alla nostra professionalità e competenza”. Sotto il profilo tecnico, l’allestimento della PE700 vede un autocarro a due assi Isuzu F14 240 della larghezza di soli 2,15 m, in grado di superare ogni test di accessibilità nelle trafficate strade milanesi. Una qualità che si abbina a importanti requisiti di sicurezza esemplificati dalla stabilizzazione posteriore a doppio stadio, localizzata sotto la ralla; dalle funzioni elettroniche antiribaltamento; dalla facoltà di movimentazione idraulica della cesta. Senza contare le connessioni elettroniche in fibra ottica a tutta leggerezza. In pratica, un cavallo di razza che vince in ogni situazione.


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Ripensare È LA FILOSOFIA CHE GUIDA TEREX CRANES NEL LANCIO DI OGNI NUOVA MACCHINA, CHE VIENE RIPENSATA PER ADATTARSI ALLE ESIGENZE DEL MERCATO

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basi da 3,8, 4,5 e 6 m. È inoltre possibile Negli ultimi tre anni Terex Cranes ha configurare la nuova gru Terex con torri lanciato più di 15 nuovi prodotti, nonché H20, TS21 e TS16, che offrono larghezze numerosi improvement nei servizi di asda 1,6 a 2,1 m, permettendo di gestire in sistenza e nelle diverse tecnologie adotmodo efficiente il magazzino rispartate. Una vivacità basata sul conmiando sui costi e nel contempo cetto di essere continuamente Terex soddisfare i requisiti di altezpronti a “Ripensare” i propri Cranes za della torre. “Con questo modelli per offrire al mercasarà presente nuovo modello di gru a torre to soluzioni che portino bea Bauma, area CTT 202-10 stiamo lanciannefici e vantaggi realmente do una gru molto flessibile e competitivi. A Bauma 2019, esterna FM, concorrenziale. Il nostro scodovremo aspettarci da Terex stand 711 po principale è sempre quello di Cranes una nuova ondata di insviluppare gru efficienti e versatili novazioni, a partire dalla nuova gru che diano ai nostri clienti il miglior rena torre flat top Terex CTT 202-10 da 10 t, dimento sull’investimento” ha dichiarato che offre maggiore versatilità in cantiere, Nicola Castenetto, business development dando la possibilità di scegliere tra più manager per le gru a torre Terex. “Oltre opzioni del carro, da quella più economia sviluppare prodotti con prestazioni ca a quella con maggiori prestazioni, con

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+ In cabina Nella nuova CTT 202-10 gli operatori troveranno una cabina particolarmente comoda. Il sedile confortevole e completamente regolabile e i comandi a joystick a corsa breve consentono di manovrare comodamente la gru per lunghi turni di lavoro. Il sistema di riscaldamento e condizionamento dell’aria incorporato mantiene costante la temperatura della cabina, indipendentemente dal fatto che si svolga il lavoro con temperature invernali sotto zero o nel calore dell’estate. L’ampio display a colori da 7 pollici con schermo antiriflesso fornisce dati operativi e informazioni per la risoluzione dei problemi.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


eccezionali a un prezzo interessante, li progettiamo in modo che abbiano un alto valore residuo per soddisfare le future esigenze dei nostri clienti”. La gru a torre flat top CTT 202-10, offre ai clienti 9 diverse configurazioni del braccio da 25 a 65 m per soddisfare le diverse esigenze in cantiere. Con un diagramma di carico tra i migliori sul mercato, la gru offre una portata massima di 10 t fino a uno sbraccio di 24,2 m, a seconda della configurazione del braccio, e può sollevare fino a 2,3 tonnellate di carico con la lunghezza massima del braccio di 65 m. Grazie all’esclusiva funzione Terex Power Plus di Terex Cranes il momento di carico massimo verrà aumentato temporaneamente del 10% in situazioni specifiche e controllate, mettendo a disposizione dell’operatore una capacità di sollevamento supplementare. Sollevamento, rotazione e velocità del carrello sono progettati per consentire agli operatori di spostare e posizionare carichi pesanti in modo efficiente e preciso. Il nuovo sistema di controllo della gru ha opzioni di configurazione ampliate che consentono di adattare in modo efficiente la CTT 202-10 alle diverse esigenze del cantiere. Nel kit dei comandi è compresa la funzione Terex Power Match che consente all’operatore di bilanciare prestazioni operative e contenimento dei consumi di energia per soddisfare le esigenze di sollevamento. A seconda della configurazione della torre della nuova

gru CTT 202-10 è possibile raggiungere un’altezza massima sotto il gancio di 76,7 m che rappresenta un’altezza massima tra le maggiori offerte dal mercato e comporta una notevole riduzione dei tempi di erezione e dei costi in cantiere. Gli elementi torre, ottimizzati per il trasporto, sono pre-assemblati con durature scale in alluminio per un efficiente montaggio. Ciascuna sezione del falcone è dotata di linea di sicurezza indipendente per contribuire alla sicurezza del lavoro nei montaggi in quota e le sue passerelle sono

zincate per garantire una maggior durata in condizioni operative. La nuova gru a torre Flat Top Terex CT 202-10 può essere equipaggiata con un radiocomando per consentire all’operatore di manovrare da remoto quando necessario aumentando l’efficienza operativa. Inoltre è predisposta per l’installazione di telecamere e sistemi di zoning e anti-collisione e di T-Link, il sistema telematico di nuova generazione delle gru a torre Terex. La CTT 202 sarà disponibile anche nella versione da 8 tonnellate (CTT 202-8).

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Gru e Autogrù Effer sará presente al Bauma, area esterna FN, stand 926/1

EFFER

Tecnologie che lasciano il segno UN RADIOCOMANDO UNICO NEL SUO GENERE E UN NUOVO SISTEMA DI CONNETTIVITÀ. PER OTTIMIZZARE COMFORT E PRODUTTIVITÀ

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Anche nel settore del sollevamento l’innovazione tecnologica costituisce il valore aggiunto, capace di fare davvero la differenza, perché determina un forte impatto sulla capacità di controllo e sull’operatività della macchina, sui tempi di lavoro, sul comfort e sulla sicurezza. È il caso di due soluzioni studiate di recente da Effer per migliorare il controllo delle proprie gru: Steady e Race. Ma andiamo con ordine. Steady è il nuovo radiocomando progettato per mantenere il controllo completo della macchina in qualsiasi momento, lavorando meglio. È molto più leggero di altri radiocomandi della stessa categoria e garantisce il massimo comfort durante tutte le ore di lavoro, anche in condizioni di scarsa luminosità. Facile da usare, ergonomico ed estremamente preciso, Steady è stato progettato facendo tesoro di tutte le indicazioni e le esperienze fornite dai clienti che utilizzano abitualmente le gru Effer. Compatibile con importanti funzioni Progress 2.0 come il DLC – Dynamic Load Chart, Steady è utilizzabile

+ Effer è entrata nel Gruppo Hiab Effer, importante azienda produttrice di gru retrocabina articolate, è stata recentemente acquisita da Hiab. Un passo importante per le due aziende, che in questo modo hanno messo a fattor comune le competenze, i punti di forza dei rispettivi brand e il loro affermato

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know-how. Anche dopo l’acquisizione, i due brand continuano a mantenere distinta la loro identità e la loro consolidata rete di rivenditori e partner di distribuzione. Per Effer, uno dei leader a livello mondiale nel settore gru caricatrici e marine, questa sinergia

rappresenta la premessa per un’ulteriore crescita. Per Hiab, già leader mondiale nelle soluzioni per la movimentazione del carico su strada, l’acquisizione ha consentito di proporsi al

cliente con una gamma diversificata e più ampia, estendendola anche al settore delle gru.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


sulle gru equipaggiate con il sistema Sense. A ben guardare, inoltre, Steady è molto più che un radiocomando: è un vero e proprio “partner” che affianca l’operatore per facilitare la sua giornata lavorativa, estremamente ergonomico, perché lascia braccia e mani in posizione naturale, riducendo la tensione posturale. Inoltre è facile da usare grazie alle icone particolarmente intuitive, mentre la retroilluminazione permette di lavorare anche nelle ore in cui la luce comincia a scarseggiare. Copre, infine, tutti i canali di frequenza al mondo e dispone di una scheda di memoria rimovibile in cui è possibile salvare le proprie imposta-

zioni personali. Dotato di un display TFT da 3,5”, Steady garantisce infine un alto livello di qualità dell’immagine, offrendo feedback dettagliati e precisi. Un altro gioiello della tecnologia è RACE – Remote Assistant Control Effer – il nuovo sistema di connettività per le gru Effer che permette di rimanere sempre connessi alla gru, con la possibilità di accedere a tutti i dati necessari. Fondamentale per pianificare il lavoro e per intervenire tempestivamente in caso di necessità. Con Race è possibile monitorare da remoto la gru da qualsiasi device mobile o fisso: basta accedere al portale, senza dover scaricare programmi o app spe-

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cifiche, e in caso di difficoltà, ovunque ci si trovi, il Service Point di Effer può verificare istantaneamente il problema e intervenire subito con la risoluzione da remoto dell’anomalia. Race consente di raccogliere una gran mole di dati che permettono il monitoraggio e una miglior gestione della macchina: si può visualizzare il tragitto della gru dal pannello di controllo, monitorare il tempo effettivo di lavoro e misurare la percentuale di utilizzo delle attrezzature quali il jib, il cestello o le forche. Ma si può anche visualizzare le performance di più unità, per un miglior controllo della flotta. Un particolare sicuramente molto utile anche al noleggiatore. Senza contare i vantaggi in termini di manutenzione preventiva, dal momento che dal pannello è possibile sapere quanto manca alla manutenzione della gru e si possono quindi predisporre in anticipo gli interventi.


Gru e Autogrù FASSI

Due per Monaco DUE NUOVE GRU CLASSE 30 E 35 TM, OLTRE A UN’INTERA GAMMA DI DISPOSITIVI CHE FACILITANO IL LAVORO DELL’OPERATORE, AUMENTANDONE LA SICUREZZA. TUTTO QUESTO SARÀ IL BAUMA DI FASSI

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Lo stand di Fassi a Bauma sarà un crogiolo di novità. A parte l’esordio di ATN quale nuova Società del gruppo, cui abbiamo dedicato il box di approfondimento, il Costruttore di Albino farà di Monaco il palcoscenico principale del 2019 per il lancio di numerose novità e iniziative. A partire dai due nuovi modelli di gru retrocabina di fascia media: la prima nella categoria di sollevamento di 30 tm (serie XE-dynamic), la seconda invece nella categoria delle 35 tm (gamma Edynamic), entrambe dotate di rotazione continua con ralla. Sono previste versioni da 2 a 8 sfili e tutti gli abbinamenti con jib. Anche la dotazione elettroidraulica si

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presenta completa e comprende i sistemi ADC (Automatic Dynamic Control), distributore idraulico digitale D850, unità di controllo FX500, unità di comando radio RCH/RCS di serie (V7RRC opzionale), FSC (Fassi Stability Control), CPM (Crane Position Monitoring), FS (Flow Sharing), XF (Extra Fast), MPES (Multi Power Extension System), XP (Extra Power) e Prolink (Progressive Link). Rispetto ai modelli precedenti le nuove gru migliorano il rapporto peso/potenza e la tara a tutto vantaggio della versatilità che hanno nella distribuzione dei materiali edili, il loro ambito di impiego più importante. Senza dimenticare però che misure

compatte, peso contenuto e versatilità di utilizzo rendono le gru articolate ideali anche per una svariata serie di impieghi in settori, magari definiti di nicchia, ma che le vedono come partner insostituibili dei mezzi su cui sono montate. Pensiamo, per esempio, al settore nautico e a quello ferroviario. La seconda novità che si vedrà a Monaco parte da una partneship tra il Costruttore bergamasco ed e-Novia e si chiama EasY.Box e vuole rispondere alla necessità di una custodia sicura delle chiavi di accensione dei mezzi d’opera, siano essi camion o escavatori. Generalmente le chiavi durante la notte restano sui veicoli, di solito nascoste in luoghi

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Fassi sará presente al Bauma, area esterna FN, stand 926/2

convenuti, per ovviare ai problemi legati, ad esempio, alla rotazione continua degli operatori. Tale soluzione però presta il fianco a disagi, che vanno dal furto o uso improprio dei mezzi fino alla perdita di tempo per le ricerche delle chiavi nell’abitacolo. EasY.Box offre una soluzione sia per la custodia delle chiavi che per le credenziali di identificazione a bordo del veicolo. Si tratta di un contenitore ad apertura elettromeccanica comandata da badge RFID (ma volendo anche dallo smartphone dei conducenti autorizzati), da installare a bordo e connesso con il sistema di backend tramite connessione GPRS. A Bauma, Fassi inoltre presenterà la gamma completa dei propri dispositi-

vi sviluppati internamente, attivabili da radiocomando o con selettori, in grado di aiutare l’operatore sia sul fronte del controllo che della sicurezza. A partire dall’FX-Link, per ottimizzare la connettività tra gru e autocarro (cui Sollevare ha dedicato un ampio articolo sul numero di Febbraio/Marzo), l’offerta di sistemi e dispositivi di Fassi comprende il sistema AWC, Automatic Winch Control, che rileva i movimenti e le variazioni della geometria degli sfili mantenendo costante la distanza della carrucola tra l’occhiello in punta alla gru e il gancio di sollevamento. ACF, Automatic Crane Folding invece permette l’apertura e la chiusura automatica della gru, in particolare per

attivare la sequenza di ritorno a riposo, mentre il sistema CCD, Cabin Collision Detection controlla i movimenti dei bracci della gru rilevandone la distanza dalla cabina del camion e bloccandoli automaticamente se si avvicinano troppo. Completano il quadro quattro ulteriori sistemi: IMC, Integral Machine Control, sistema di controllo integrale che coordina e gestisce, oltre alle sicurezze presenti sulla gru, le migliori condizioni operative per assicurare prestazioni e controllo ottimali rispetto alle situazioni di lavoro; GAS, Grabe Automatic Shake, un sistema di scuotimento regolabile e automatico della benna che ne permette lo svuotamento graduale agendo dal radiocomando; FX901, Touch Screen Display, un display grafico a colori di 7” con tecnologia touchscreen per visualizzare informazioni dettagliate sulle condizioni di stabilizzazione e di lavoro della gru e, last but not least, IoC, Internet of Cranes. Con questo sistema brevettato da Fassi, tutte le gru dotate dell’apposito dispositivo sono “online”, permettendodi contare su un servizio di assistenza sempre attivo che ottimizza tempi e costi di manutenzione, offrendo all’operatore (o al centro assistenza) i vantaggi di una macchina dotata di logica intelligente attiva durante il suo utilizzo.

+ Il ritorno delle piattaforme

Il Gruppo Fassi, attraverso la propria holding francese che già detiene Fassi France e Marrel, ha acquisito il controllo di ATN, Costruttore di piattaforme aeree semoventi la cui offerta si compone di modelli con diverse altezze operative (oggi fino a 9,92 m con un carico utile di 200 kg), su ruote o su cingoli, prima con motori elettrici e poi anche con motorizzazioni diesel. Più recentemente l’offerta è stata ampliata con modelli a bracci articolati e a pantografo, con altezze fino a 22,85 m e portate fino a 230 kg. Con tale acquisizione il Gruppo di Albino prosegue il proprio processo di espansione in tutti gli ambiti del sollevamento e, in particolare, nel segmento delle macchine autonome, cioè non installate su autocarro. A questo proposito, ATN diventerà il naturale partner dell’italiana Jekko, già parte del Gruppo, per proporre una gamma completa di soluzioni in un mercato che vanta dei numeri sempre più importanti.

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Gru e Autogrù

Ferrari International sarà presente al Bauma, area esterna FN, stand 1025.

FERRARI INTERNATIONAL

Novità multiple

A MONACO FERRARI INTERNATIONAL PRESENTERÀ NOVITÀ IN MOLTEPLICI AMBITI, DAI CESTELLI PORTAPERSONE AI COMPONENTI IDRAULICI

I

Il Bauma, si sa, è un’occasione unica per tutti i costruttori del vasto e variegato mondo del sollevamento per presentare al mercato le novità che saranno poi le protagoniste del triennio a seguire. È un’occasione che Ferrari International ha deciso di cogliere in grande stile: a Monaco infatti il Costruttore italiano presenterà le sue ultime novità progettuali, sviluppate al fine di migliorare continuamente i propri prodotti, che saranno disponibili per la commercializzazione proprio a partire dai giorni della fiera. Novità che spaziano a 360 gradi sui vari aspetti tecnologici legati a diversi prodotti Ferrari International, a partire dai cestelli portapersone. In tale ambi-

to l’azienda emiliana presenta un nuovo Kit per consentire l’upgrade del sistema di livellamento della cesta: i cestelli Sky e Skyler possono quindi passare da un sistema di bilanciamento a gravità a un sistema di livellamento automatico regolato da un inclinometro e da una centralina oleodinamica. Grazie all’installazione del Kit Sky Auto, l’operatore può lavorare in tutta tranquillità e comodità grazie al sistema elettronico di ultima generazione che riporta sempre il cesto in posizione perfettamente orizzontale. Passando alla gamma degli stabilizzatori supplementari, Ferrari Inter-

+ Novità anche

nell’idraulica

In tema di idraulica è ora disponibile la gamma a tubi interni EVO X per tutte le taglie di gru, con tutte le connessioni idrauliche poste all’interno dello scatolato, allo scopo di ridurre contemporaneamente sia gli ingombri esterni che il pericolo legato a danneggiamenti dei tubi flessibili.

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national lancia una profonda revisione dei suoi sistemi, proponendo un nuovo cilindro stabilizzatore che monta un piattello a inserimento stelo completo per garantire contemporaneamente il massimo della tenuta e la riduzione al minimo della percentuale di rottura del piattello. Inoltre le valvole di tenuta sono ora montate sui lati, protette da urti e cadute di oggetti dall’alto, mentre tutte le carpenterie possono montare il Kit S-IQ di ultima generazione per le gru Palfinger. Chiudiamo la parata di novità monacensi di Ferrari International con i nuovi rotatori idraulici FR 50 e FR 55, sia in versione ad albero che flangiata, che vengono resi disponibili in due versioni: la classica con foro nella testata di diametro 25 mm oppure nella nuova versione con foro di diametro 30 mm. Quest’ultima è stata ideata per essere compatibile con qualsiasi tipo di gru e attacco a sospensione. Anche la gamma Attacchi a Sospensione è stata rivista e migliorata, aumentando gli spessori e modificando la geometria per un sicuro utilizzo anche per lavori pesanti. Tutte queste novità saranno visibili a Bauma, dove Ferrari International aspetta i propri clienti presso l’area esterna FN 1025.

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Abbiamo già pensato all’automazione di domani

Theia & Ergon La nuova generazione di terminali e controller firmata da SAET Dalla ricerca tecnologica di SAET nascono Theia e Ergon, terminali e controller per tutte le esigenze di automazione. Theia usa un HMI con schermo LCD da 7”, personalizzabile e facile da usare. Può comandare in remoto qualsiasi controller con protocollo CANOPEN. Ergon è il rivoluzionario controller standard, facilmente programmabile dall’utente o anche personalizzabile da SAET in caso di particolari esigenze. Theia e Ergon danno il meglio di sé quando usati in combinazione: il dialogo è sempre veloce e fluido, grazie allo stesso protocollo, all’unica interfaccia e all’identico DNA “made in SAET” . Il risultato: massima efficacia e affidabilità per una migliore produttività dell’automezzo o dell’impianto.

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Gru e Autogrù Manitowoc sará al Bauma, area esterna FS, stand 1201.

MANITOWOC GROVE

Più vicine alle esigenze del mercato TRE NUOVI MODELLI DELLA GAMMA DI AUTOGRÙ MANITOWOC A MARCHIO GROVE

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Aria di novità a Monaco anche nel settore delle autogrù. Manitowoc lancia innanzitutto la nuova versione della autogrù multistrada a tre assi Grove GMK 3060L, che pur rifacendosi al modello precedente, presenta un braccio più lungo (48 m anziché 43) e offre i diagrammi di carico in configurazione taxi più potenti della categoria. Essendo l’autogrù più compatta del segmento a 3 assi, questo modello trova applicazione soprattutto nei cantieri particolarmente angusti piuttosto che per lavori indoor. Dotato di un telaio compatto quasi quanto quello di un modello a due assi e fino a un metro più corto di quello delle autogrù a tre assi concorrenti, con un carro di lunghezza pari a soli 8,68 m e un’altezza minima complessiva di 3,48 m con la sospensione completamente abbassata, questo nuovo modello presenta un braccio principale con sistema di fissaggio idraulico Twin-Lock a sette sezioni per 48 m complessivi, e vanta diagram-

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mi di carico notevolmente più potenti. La Grove GMK 3060 offre, inoltre, il sistema di controllo CCS di Manitowoc nonché una funzione di configurazione del braccio che facilita l’utilizzo e il controllo della macchina. Particolarmente innovativa anche l’autogrù multistrada Grove GMK 4090, un nuovo modello taxi con un design moderno e compatto che ottimizza le prestazioni su strada e la manovrabilità. Si tratta di una macchina che risponde perfettamente all’esigenza di avere a di-

sposizione un’autogrù taxi leggera e flessibile nella categoria con portata 90 t. Un vero e proprio salto generazionale rispetto al precedente modello tutto terreno GMK 4080-1, particolarmente popolare in Europa soprattutto presso le società di noleggio, perché molto versatile e adatta quindi per i più svariati campi di impiego. La GMK 4090 è inoltre equipaggiata con un braccio Megaform a sei sezioni da 51 m complessivi, che utilizza il sistema di spinatura Grove Twin-Lock. Per aumen-

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


tare il raggio d’azione è disponibile un falcone tralicciato girevole da 15 m che può essere ulteriormente esteso mediante una prolunga da 6 m, per ottenere una lunghezza totale del jib pari a 21 m. Ideale anche per il trasporto e la circolazione su strada, la GMK 4090 può trasportare un contrappeso massimo di 18,3 t e, entro i 12 t per asse, può circolare su strada con carichi fino a 9,1 t a bordo, senza necessità di utilizzare un autocarro di servizio e, quindi, con la possibilità di abbattere i costi di trasporto. Le dimensioni sono compatte, con una larghezza di soli 2,55 m e un raggio di rotazione della torretta di soli 3,53 m, entro la larghezza massima degli stabilizzatori. Optional la nuova funzione MAXbase che prevede l’impostazione variabile degli stabilizzatori per conferire

+ C’è anche una nuova App La nuova app per smartphone Manitowoc, sviluppata per i dispositivi iOS e Android, consentirà ai gruisti di interpretare i codici diagnostici generati dai sistemi di controllo di bordo. Con questo strumento sarà possibile aumentare i tempi di attività delle autogrù, perché consentirà ai clienti di diagnosticare eventuali problemi tecnici senza assistenza da parte di terzi, con minori tempi di riparazione e manutenzione. alla gru maggiore flessibilità di allestisoro e trasferirle nella progettazione di mento. A Bauma verrà presentata anche macchine innovative e rispondenti alle la nuova autogrù Grove GMK 6300L-1, esigenze del mercato. “Da circa tre anni che ottimizza ulteriormente prestazioabbiamo potenziato il comparto progettani tecniche, resistenza della struttura e zione, con l’intento di sviluppare prodotti diagramma di carico (superiore del 7% graditi ai nostri clienti” chiarisce Barry rispetto al modello precedente), che avePennypacker, Presidente e Amministravano già decretato il sucesso della versiotore delegato di Manitowoc. “Siamo certi ne precedente. Tutte queste innovazioni che al Bauma 2019 verrà riconosciuta la sono frutto di una precisa strategia Manostra capacità di incorporare nelle aunitowoc che si confronta costantemente togrù che produciamo le opinioni della con le esigenze del clientela, avvalendoci dei principi della FASB_148x105+Abb.pdf 1 05/03/2019 09:06:01 cliente, per farne tefilosofia The Manitowoc Way.”

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Gru e Autogrù HIAB

Offerta rinnovata NEL CORSO DEL 2018 HIAB HA RINNOVATO NUMEROSI MODELLI DI GRU. E APERTO UN CENTRO DI ECCELLENZA PER GLI ALLESTIMENTI

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Al Bauma non vedremo Hiab. Almeno, non con un proprio stand. A seguito dell’acquisizione di Effer, il Costruttore finlandese ha deciso di sfruttare la manifestazione monacense per veicolare al mercato tale notizia, spiegando che le due realtà, pur facendo parte dello stesso Gruppo, manterranno le proprie identità, completando sinergicamente i rispettivi portafogli prodotto. Detto questo, non vedremo quindi novità Hiab a Bauma, ma nel corso del 2018 Hiab ha già lanciato diversi nuovi modelli, rinnovando in particolare la gamma delle gru per edilizia nonché tutti i modelli con portata da 4 a 11 tonnellate. Nel primo caso il lancio è avvenuto in occasione dello IAA, a settembre 2018. Le nuove gru

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per l’edilizia di Hiab offrono il sistema di controllo remoto HIAB HiPro, nonché caratteristiche pionieristiche per garantire un funzionamento sicuro e rapido. “Ogni azienda edile deve far fronte a situazioni uniche: quando abbiamo sviluppato questi nuovi modelli di gru, le esigenze dei nostri clienti nei cantieri sono stati il fattore guida del lavoro di ricerca e sviluppo. In Hiab, la sicurezza viene sempre prima di tutto e questo è il motivo per cui queste gru presentano l’innovativo sistema Hiab Tip Control (CTC), che consente anche

agli operatori meno esperti di eseguire movimenti complicati per trasportare il carico dal punto A al punto B in modo semplice e sicuro. Il sistema di stabilità del carico compensa automaticamente, proteggendo l’operatore, l’ambiente circostante e la gru ” ha dichiarato Hans Ohlsson, Direttore della divisione gru a medio raggio di Hiab. La capacità delle nuove gru varia da 13 a 20 t. Gli sfili ad alta velocità di dispiegamento consentono un lungo sbraccio e garantiscono un funzionamento più rapido. “Il risultato finale è una gru Hiab che offre all’operatore la possibilità di produrre di più quotidianamente” ha dichiarato Hans Ohlsson. Come tutte le gru Hiab, anche i nuovi modelli sono stati progettati per facilitare la manutenzione quotidiana. Parti chiave e componenti che richiedo-

no attenzione regolare sono facilmente accessibili. Altra novità del 2018 è stata il rinnovamento delle gru con portata da 4 a 11 t. Questa gamma unisce robustezza, affidabilità e facilità d’uso. Quattro opzioni per i sistemi di controllo remoto e manuale assicurano che il cliente possa scegliere tra i sistemi che soddisfano in modo specifico il livello di precisione

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

Pr


+ Hiab a Meppel

necessario. “Quando abbiamo iniziato lo sviluppo di questa serie di gru, volevamo garantire che i nuovi modelli facilitassero il lavoro degli operatori, li mantenessero sicuri e aumentassero l’efficienza, poiché abbiamo appreso che queste sono le priorità dei nostri clienti. L’esclusivo sistema X-4 SPACE sulle gru della gamma leggera consente all’operatore di muovere la gru con la massima facilità e con maggiori velocità di spostamento” ha detto Jan Vink, Direttore della divisione gru leggere di Hiab. Poiché le gru Hiab sono realizzate in acciaio ad alta resistenza, combinano un peso ridotto con la capacità di trasportare carichi pesanti. Inoltre, un display esterno offre una panoramica migliore della gru e dello stato del servizio. A seconda della scelta del sistema di controllo, sono disponibili una serie di funzioni per migliorare capacità, durata, flessibilità e sicurezza. Queste Projekt8 04.12.18 15:18 Seite 1

caratteristiche includono un sistema di ripiegatura semi-automatico, un sistema di stabilità del carico e sistemi di controllo remoto. “Per evitare inutili tempi di inattività nelle operazioni dei nostri clienti finali, le gru Hiab sono progettate per una manutenzione quotidiana più semplice: parti chiave e componenti che richiedono attenzione regolare sono facilmente accessibili. Un buon esempio è il serbatoio dell’olio integrato nella base. Inoltre, questi nuovi modelli possono essere configurati con varie opzioni, per consentire un facile montaggio sul telaio del camion. L’intera installazione è progettata per il minor peso complessivo possibile ” ha precisato Vink.

Hiab ha aperto un nuovo centro di competenza e installazione a Meppel, nei Paesi Bassi. Il nuovo centro offre i telai FrameWorksTM, allestimenti per autocarri e soluzioni complete per veicoli industriali e serve la clientela europea di Hiab. Inoltre la nuova installazione è diventata il centro di competenza globale per le installazioni Hiab FrameWorks e il centro di distribuzione per Hiab Kit di FrameWorks. Il nuovo centro è in grado di realizzare installazioni completamente personalizzate, progettate e testate, nonché un elevato livello di qualità e sicurezza grazie al processo estremamente controllato e realizzato da professionisti Hiab esperti.


Gru e Autogrù HYVA

A ognuno la sua gru MOLTE NOVITÀ NELLA GAMMA GRU DI HYVA CHE ORA OFFRE MODELLI DA 1 A 165 TM

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A Bauma Hyva mostrerà per la prima volta la nuova gru pesante HC661, che andrà ad arricchire la gamma delle macchine da 66 tm che, insieme ai modelli da 60 tm, sono a rotazione continua ed equipaggiate con un nuovo sistema di rotazione dello stabilizzatore, radiocomando e jib opzionale. Sempre a Monaco Hyva introdurrà anche due nuovi brevetti: il primo è un sistema di stabilizzazione automatica in grado di identificare la posizione dell’operatore, e quest’ultimo sarà in grado di vedere cosa sta facendo l’asta dello stabilizzatore. Il sistema può valutare l’inclinazione della colonna della gru, evitando eventuali torsioni del telaio e assistere l’operatore nell’eseguire la corretta stabilizzazione. La seconda novità è il radiocomando AAR (Active Awareness Radio) che trasmette un feedback di vibrazioni alle leve, aumentando la consapevolezza dell’operatore in caso di condizioni pericolose, come il sovraccarico. Presso i due stand Hyva saranno poi in

+ Anche elettriche A Monaco sarà possibile vedere anche la nuova gru Kennis e-Power Rolloader, equipaggiata con un gruppo propulsore elettrico. Ciò comporta notevoli vantaggi, tra cui una migliore efficienza energetica e un minore impatto ambientale: nessuna emissione di fumi di scarico inquinante e livelli di rumorosità più bassi. Fornisce inoltre un ambiente di lavoro molto più salutare per gli operatori in quanto non devono più lavorare con rumori e gas di un motore diesel, ideale per le aree urbane e il lavoro notturno. I pacchetti e-Power saranno disponibili sia in versione light che heavyduty, ciascuno con una soluzione di ricarica plug-in fissa e opzioni di ricarica fissa e su strada.

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


5 0 A N N I D I A C C E S S O. 50 ANNI DI JLG. Nel 1969 John L. Grove radunò un piccolo gruppo di persone con una grande idea: c’è sicuramente un modo per svolgere meglio i lavori in quota. Inventò così il primo sollevatore a braccio, fondando la nostra azienda e aprendo la strada al settore delle apparecchiature per l’accesso. Oggi portiamo avanti l’innovazione, progettando soluzioni di attrezzature avanzate per clienti sparsi in tutto il mondo. Nei nostri primi 50 anni abbiamo posto le basi. Nei nostri prossimi 50 anni lasceremo il segno. Vedi come su jlg.com/jlg50

mostra tutti i nuovi modelli comandi integrati per gru e della gamma media (9-25 stabilizzatori, in posizione t) della New Crane Line. ergonomica e con un’inCon questa gamma, Hyva terfaccia user-friendly che ha esteso la sua offerta di offre maggiore efficienza gru da 1 a 165 tm. La New e sicurezza, insieme a una Crane Line condensa l’ulmaggiore produttività. Oltre tima generazione di tutte alla New Crane Line, Hyva le innovazioni di Hyva, fra presenterà anche la nuova cui: il Dynamic Load HA14, insieme ai Diagram, che formodelli HA21 e nisce una veriHA27, gru teHyva sarà fica anticipata lescopiche di presente a Bauma, della capacità dimensioni Hall B4, stand 348; di so llevacompatte e area esterna FN, mento della peso ridotto stand 721/5 gru in base che sono la soalla stabilità del luzione perfetta carrello; il Magic per le installazioni Touch, che consente su veicoli leggeri. Le il ripiegamento e lo spiegagru sono equipaggiate con mento automatico alle posiuna nuova postazione di zioni di trasporto e di lavoro. controllo e con un disposiEntrambe le caratteristiche tivo di sicurezza che è più migliorano l’attenzione del facile da usare. Il radiococonducente, fanno risparmando a mano singola è di miare tempo e aumentano facile utilizzo e consente di la produttività. Hyva ha caricare e scaricare in modo anche introdotto una nuova facile e rapido da una certa postazione di controllo, con distanza.

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JLG Industries (Italia) s.r.l. Via Po 22 | 20010 Pregnana-Milanese | Tel. 02 9359 5210


Gru e Autogrù JEKKO

La vision di Jekko AL BAUMA UN PIENO DI NOVITÀ PER IL COSTRUTTORE TREVIGIANO. ALL’INSEGNA DELL’INNOVAZIONE, DELLA FACILITÀ D’USO E DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

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Accade a volte che, visitando una fiera, si abbia un senso di déjàvu. Novità che non sono vere novità ma piuttosto Primi al mondo nell’applicazione upgrade a macchine già di manipolatori a ventosa su mini in commercio, piuttosto gru, Jekko presenterà una nuova che prodotti che ricalcagamma di ventose per il sollevamento no tecnologie già viste al gancio di vetro piano e curvo. Si tratta di ventose a pompa doppia in altri ambiti, riadattate e che, oltre ad aspirare, hanno all’uopo. Non sarà così la funzione di blow-off per però quando visiterete lo agevolare il rilascio stand di Jekko al Bauma, ve più innovativa, gredel vetro. lo assicuriamo. A Monaco il Coen e user friendly. Dalstruttore di Colle Umberto proietterà le mini gru ai minipicker, un film completamente nuovo e inedito, passando per la serie JF, fino ad arrivare che rispetto a quanto sappiamo finora di alla gamma di attrezzature e accessori, Jekko avrà un solo denominatore comuinfatti, Jekko ha messo al centro delle ne: la regia. A dirigere la rappresentazioscelte il cliente, creando prodotti sempre ne del futuro è l’intera, giovane azienda, più performanti, multifunzionali e facili che fin dalla sua nascita si è posta l’oda usare. “Grazie all’ampliamento della biettivo di “ascoltare il cliente in modo gamma e alla presenza di nuovi prodotti” attivo”, mettendo in campo tecnologie e ha dichiarato Diego Tomasella, Amminicura artigianale del dettaglio. Protagonistratore Delegato di Jekko, “l’obiettivo è sta del film sarà invece l’intera gamma di di incrementare le vendite e consolidare prodotti, interamente rinnovata e sempre la nostra presenza nel cuore dell’Europa,

VACUUM

+ Approfondimenti in situ Presso lo stand sarà allestita un’apposita area J-Connect dove dealer e visitatori potranno approfondire il concetto di telemetria e interfaccia utente. Non a caso Diego Tomasella, Amministratore Delegato di Jekko, ha dichiarato: “Il Bauma sarà l’occasione per riunire insieme tutti i nostri dealer che in questi anni sono cresciuti con noi. Negli ultimi mesi ci siamo concentrati sulla ricerca e sullo sviluppo, sull’innovazione e sul design di tutti i nostri prodotti, sull’offrire una fruibilità più semplice e rapida, mettendoci ancora una volta dalla parte dell’operatore”.

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in Scandinavia e in Nord America e arrivare a un aumento del fatturato del 25%. Ci sono tutti i numeri e tutte le possibilità per raggiungere questo obiettivo: l’organico è cresciuto a livello di assistenza tecnica, marketing e vendite e i prodotti ci confermano leader di mercato in questo settore. Le aspettative sono tante e noi non le deluderemo”. Vediamo quindi nel dettaglio quali sono le novità che ci attendono sotto il cielo di Monaco. Iniziamo dalle mini gru fra le quali la novità di punta sarà la SPX532 con una motorizzazione full electric al litio. Disponibile anche in versione diesel, la SPX532 diventa la perfetta gru per i lavori indoor e per quelle operazioni che necessitano di una macchina in grado di passare per una singola porta. La mini gru è equipaggiata con un sistema di controllo geometrico e di un software più intuitivo realizzato internamente, in grado di facilitare il lavoro dell’operatore. Il rinnovamento ha interessato anche il

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Jekko sarà presente a Bauma, area esterna FS, stand 903/6 radiocomando Jekko su cui è stata realizzata un’interfaccia più user-friendly che consente la gestione delle innumerevoli opzioni in modo facile e intuitivo. Tutte le funzioni inoltre sono state rese automatiche e rapide. Jekko punterà molto anche sulla SPX1280HYB, la prima versione ibrida di una mini gru. La SPX1280 rappresenta l’evoluzione della SPX1275 con una portata massima che passa da 7,5 a 8 t e su cui sono stati introdotti nuovi sistemi idraulici. Grazie al suo jib idraulico a 3 sfili, inoltre, la SPX1280 resta fra i prodotti più amati dai clienti Jekko. Nell’area espositiva saranno presenti anche la SPX312 e la SPX424 elettrica con batteria a litio, macchine ormai consolidate sul mercato, e la SPX536 motorizzata diesel. Passando alla serie JF, gran parte della scena sarà rubata dalla JF990, che andrà ad affiancare le già note F545 e JF365, ri-

spetto alle quali rappresenterà un’ulteriore evoluzione: si tratta della mini gru più grande al mondo, con una capacità di sollevamento fino a 100 t/m e nonostante le sue dimensioni resta comunque sotto le 23 t di peso. La macchina può essere arricchita con zavorre e arrivare a 28 t di peso. Dalle mini gru a minipicker e gru cabinate, dove incontriamo i nuovi MPK06 e MPK12. Il minipicker MPK06 ha una portata di 600 kg mentre l’MPK12 di 1.200 kg, ed entrambe hanno quattro ruote invece che tre, con la possibilità di lavorare off road con gomme speciali. Si tratta dei primi pick&carry che pre-

sentano tutti gli attuatori completamente elettrici. Inoltre sia l’MPK06 che l’MPK12 saranno equipaggiati con manipolatori ideali per la movimentazione e la posa del vetro. Infine al Bauma sarà presente anche l’SPK60, mini gru cingolata su cabina da 6 t di capacità massima e 3 t di pick&carry. Last but not least le nuove tecnologie digitali, che in casa Jekko si chiamano JConnect, nome sotto il quale rientrano gli sforzi compiuti da Jekko per portare la connettività bidirezionale sulle sue macchine. Attraverso un portale creato ad hoc tutte le mini gru saranno monitorate e potranno ricevere assistenza da remoto. Il sistema può essere applicato alla gamma JF e alla linea tradizionale di mini gru.


Gru e Autogrù JMG CRANES

Aspettiamoci (belle) sorprese dell’innovazione tecnologica e dell’ecosostenibilità. Se al momento non possiamo anticipare altro, non resta che dare appuntamento a tutti i professionisti del settore allo stand FS 1103/7 posto nella outdoor area e rinfrescare qualche informazione in merito alla realtà piacentina. JMG Cranes è tra i protagonisti internazionali nella progettazione e produzione di gru semoventi elettriche a batteria che trovano applicazione in svariati settori inampiezza e profondità. L’evento presenta dustriali. La società progetta, costruisce, la più alta concentrazione di innovende e noleggia in tutto il mondo vazione, che è proprio uno dei un’ampia gamma di gru pick & JMG cardini sui quali si muove JMG carry con capacità da 0,9 a 58 t, Cranes sarà Cranes. Per questo la società studiate per durare nel tempo a Bauma: presenterà a Monaco alcue operare a un basso costo di Stand FS ni nuovi modelli all’insegna esercizio. La compattezza e le

AL BAUMA JMG CRANES PRESENTERÀ NUOVI MODELLI ALL’INSEGNA DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DELL’ECO–SOSTENIBILITÀ

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JMG Cranes continua il suo processo proiettato all’innovazione e alla qualità. Di conseguenza non poteva mancare a Bauma 2019, che si terrà a Monaco dall’8 al 14 aprile, il principale appuntamento mondiale che riunisce l’industria per i macchinari da costruzione in tutta la sua

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


alte prestazioni di queste macchine consentono di movimentare carichi importanti in spazi ristretti, inoltre l’alimentazione a batteria ne permette l’utilizzo in tutti i settori, rendendole silenziose, ecocompatibili e a zero emissioni. Per fornire la soluzione ottimale a ogni necessità, JMG Cranes ha diviso la gamma di gru semoventi elettriche in: Lifter da 0,9 t, Timonate da 2,2 -2,5 t, Radiocomandate da 2,2 a 13 t, Cabinate da 4,5 a 58 t, Girevoli da 10 t. Inoltre JMG Cranes è particolarmente attenta alla sicurezza: ogni modello è dotato di un sistema di limitazione del carico e del momento ribaltante (LMI) e viene equipaggiato con tutti i dispositivi di segnalazione acustica e visiva nel pieno rispetto della normativa CE. Dal 2010, JMG è certificata ISO 9001:2008 per la

+ Le protagoniste Nell’attesa di scoprire insieme le nuove macchine che saranno presentate al Bauma, in queste pagine ecco alcuni dei modelli più rappresentativi della gamma JMG Cranes. • JMG-MC350, gru semovente elettrica a batteria con portata massima di 35 t. •JMG-MC250 e JMG-MC580 con cabina, gru semoventi elettriche a batteria con portata massima rispettivamente di 25 t e 58 t. • JMG-400, la nuova gru semovente elettrica a batteria con portata massima di 40 t, che si caratterizza per il gruppo posteriore con ruote folli gemellate e indipendenti. • JMG-MC580, la nuova gru semovente elettrica a batteria con portata massima di 58 t, senza cabina e dotata di forca idraulica opzionale.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

“progettazione e produzione di sistemi di sollevamento industriali semoventi”. La squadra di JMG è formata da personale altamente qualificato che offre assistenza e consulenza in ogni fase precedente o successiva alla consegna della gru. Per aggiungere valore e soddisfare il cliente, JMG Cranes offre un’ampia gamma di servizi: studio di fattibilità, customizzazione, formazione del personale e assistenza post-vendita.

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Gru e Autogrù

Liebherr sará presente al Bauma, area esterna FM, stand 809-813

LIEBHERR

Bentornati in Liebherr

A MONACO SARANNO TANTISSIME LE NOVITÀ DEL COSTRUTTORE IN AMBITO SOLLEVAMENTO. VEDIAMONE ALCUNE

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Chi a Monaco non si aspetta presentazioni spettacolari, stand giganteschi e una sequenza infinita di novità da parte di Liebherr non ha mai visitato Bauma né ha mai potuto apprezzare lo sforzo mastodontico che il Costruttore fa per arrivare all’appuntamento monacense non solo con nuove macchine, ma con un’area che possa essere una sorta di Bauma-Haus per i suoi visitatori. Ogni

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divisione presenta innumerevoli novità, che poi ci accompagneranno nel corso dei prossimi tre anni. Ricca la sfilata di nuovi modelli da parte della sezione sollevamento, che a Bauma far innanzitutto esordire ben quattro nuovi modelli caratterizzati da elevate prestazioni, economia e flessibilità, grazie al costante sviluppo di avanzate tecnologie. Due di queste gru sono già state presentate al

Kundentag 2018 presso lo stabilimento di Ehingen: si tratta dell’autogrù LTM 1230-5.1 a 5 assi da 230 tonnellate e della gru cingolata LR 1800-1.0 con una capacità di sollevamento massima di 800 tonnellate. Due modelli invece saranno delle novità assolute: un’autogrù a 8 assi progettata per le massime prestazioni e una a 5 assi i cui progettisti hanno dato la massima priorità a flessibilità ed econo-

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


micità nei cantieri di tutto il mondo. Con braccio lungo, potente e versatile: questa è stata la descrizione che la Liebherr ha dato alla sua nuova gru mobile LTM 1230-5.1. I punti di forza consistono nella lunghezza e nella capacità di sollevamento del braccio telescopico. La nuova gru da 230 tonnellate non solo offre una lunghezza maggiore di 3 metri, ma anche una capacità media di sollevamento del 20% superiore. Oltre a una prolunga multifunzionale, è disponibile anche un braccio fisso da 43 metri. Le capacità di sollevamento eccezionali e il trasporto economico in tutto il mondo sono invece le caratteristiche principali della nuova gru cingolata da 800 t di Liebherr. La LR 1800-1.0 è progettata per applicazioni industriali particolarmente potenti con il falcone a volata variabile e sistema Derrick, per lavori di montaggio e costruzione di centrali elettriche ed industrie petrolchimiche. Per la prima volta il sistema del braccio presenta elementi tralicciati con tre sezioni diverse che possono essere contenute l’una all’interno dell’altra per il trasporto. Altra novità sarà la gru cingolata LR 1300 SX, che appartiene all’ultima generazione di veicoli Liebherr: con una capacità di sollevamento massima di 300 t, per gestire i carichi più pesanti può essere ampliata con un braccio Derrick e una zavorra aggiuntiva. La nuova zavorra

flottante sull’LR 1300 SX non ha più un raggio fisso, ma può essere spostato idraulicamente. La gru inoltre è equipaggiata con il sistema di assistenza “Boom Up-and-Down Aid” che segnala sul monitor quando si avvicina al punto critico di capovolgimento, e fermandosi automaticamente impedisce all’operatore di portarsi accidentalmente in una posizione non sicura. Assiste inoltre l’operatore nell’uscita dalla zona di pericolo senza dover attivare il bypass di sicurezza. La nuova gru Liebherr LR 1300 SX è dotata di sensori anti-vento sul braccio principale che avvertono l’operatore quando le condizioni si fanno troppo pericolose; altro sistema presente sulla gru è la visualizzazione della pressione al suolo calcolata in tempo reale e confrontata con i limiti di sicurezza specifici dei rispettivi cantieri. La gru Liebherr LR 1300 SX è dotata di una nuova cabina che garantisce all’operatore massimo comfort. La cabina vanta infatti un sistema di condizionamento moderno con flusso d’aria migliorato, un campo visivo ottimizzato e una protezione superiore dal rumore, nonché di un sedile ortopedico con riscaldamento e raffreddamento integrati. Tra le altre caratteristiche troviamo infine per l’operatore un contenitore frigorifero per prodotti alimentari e una porta USB per la ricarica di telefoni cellulari.

+ Un nuovo modo di formare Liebherr offre da molti anni corsi ed istruzione di qualità, sia presso il suo centro di formazione nello stabilimento di Ehingen (Germania), sia in molti dei suoi punti vendita sparsi in tutto il mondo. Poiché la domanda di formazione e di linee guida riconosciute sono in costante aumento, Liebherr ha affrontato questa richiesta di mercato creando una gamma digitale di contenuti formativi per gli

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operatori di gru mobili assieme ai suoi partners, Dr. Rudolf Saller e Krassmann Produktion GmbH. L’e-learning si aggiunge alla parte pratica prevista per l’impiego e il funzionamento corretto dell’autogrù e contribuisce a migliorare la sicurezza durante i lavori. Il nuovo strumento di formazione, il cui contenuto si applica non solo alle autogrù Liebherr, è disponibile in tedesco e inglese.

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Gru e Autogrù ORMIG

Ormig sarà e mezzi di sollevamento. Storia non presente al solo longeva, ma costellata dall’incesBauma, area sante ricerca della novità e dell’evoluesterna FS, stand zione tecnologica, intesa però sempre 1006/7. e comunque come qualcosa che potesse

Un anno da ricordare

NEL 2019 ORMIG FESTEGGIA I 70 ANNI DI ATTIVITÀ. E ARRIVANO LE NUOVE GRU ELETTRICHE INDOOR

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70 anni sono 70 anni. Affermazione che non è così banale come si potrebbe credere di primo acchito. Sono in verità poche, anzi pochissime, le aziende che van-

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tano una storia così duratura, soprattutto se si considera il peculiarissimo settore in cui Ormig opera: progettazione, produzione e commercializzazione di autogrù

fornire ai clienti dei vantaggi operativi reali, concreti e, ovviamente, monetizzabili in termini di migliorata produttività. Un anniversario che non poteva cadere meglio se si considera che giunge nell’anno che vivrà un altro importante accadimento: Bauma. L’azienda di Ovada sarà infatti presente alla manifestazione monacense e presenterà la nuova gamma di gru elettriche indoor, particolarmente adatte a operare negli interni e in spazi ristretti. Ridotte dimensioni di ingombro e peso minimo sono le caratteristiche principali

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


+ Mai senza I nuovi modelli di gru elettriche indoor Ormig sono equipaggiabili con una vastissima gamma di optionals tra cui: jib idraulici e meccanici di varie dimensioni, per poter adattare i mezzi ad ogni condizione di lavoro; forche autolivellanti con sistema terminal West; radiocomando di nuova generazione con indicate tutte le operazioni sul display, per tutte le funzioni della gru.

di queste nuove macchine che possono essere trasportate su autocarro senza bisogno di permessi, in tutta Europa. Caratteristiche che si accompagnano ad altri aspetti che Ormig cura da sempre sulle proprie macchine, come per esempio quelli inerenti la sicurezza: infatti, ogni mezzo Ormig è caratterizzato da quattro punti di appoggio al suolo, per garantire la stabilità laterale in tutte le condizioni operative, con il carico applicato. E le nuove gru indoor non faranno

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eccezione. Inoltre, per poter ridurre al massimo il raggio di sterzo, le nuove Ormig elettriche indoor girano su se stesse grazie a un innovativo sistema brevettato, che consente anche di eliminare lo strisciamento delle ruote sul terreno; ovviamente, anche le nuove gru indoor elettriche sono omologate per la circolazione stradale. Ormig presenterĂ a Bauma la propria gamma di gru elettriche indoor e saranno esposti mezzi da 30, 40 e 60 tonnellate.

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Gru e Autogrù

Palfinger sarà presente a Bauma, area esterna FN, stand 826/9

PALFINGER

Connected to the future DA MOLTI ANNI QUESTO È IL PAY-OFF DI PALFINGER. CHE A BAUMA PARLERÀ DI DIGITALIZZAZIONE E SERVIZI AL CLIENTE

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Palfinger parteciperà a Bauma 2019 presentando gli ultimi sviluppi e ile nnovazioni nel campo della digitalizzazione e dell’assistenza. Obiettivo principale è dimostrare quanta tecnologia digitale del futuro è già presente nelle sue soluzioni high-tech, dai sistemi telematici Palfinger Connected per ottimizzare l’utilizzo della capacità della gru (Fleet Monitor e Operator Monitor) ai sofisticati sistemi di controllo e assistenza per piattaforme e gru, alla realtà aumentata con Smart Eye, che consente ai tecnici dell’assistenza ovunque nel mondo di comunicare con la sede centrale del Costruttore. Lo stand a Bauma sarà caratterizzato da uno spazio interamente dedicato alla digitalizzazione e ai servizi, dove i visitatori potranno sperimentare direttamente le diverse

innovazioni: simulatori di realtà virtuale per utilizzare i più recenti prodotti Palfinger, quali la gru cingolata PCC 57.002, la gru PK 135.002 TEC 7 e altri prodotti che simulano l’ operatività in un ambiente virtuale, esplorando l’ interfaccia e i vantaggi delle soluzioni telematiche. Saranno inoltre esposte più di 20 diverse installazioni su due stand per un’area totale di 1.900 m2. Nello specifico le soluzioni telematiche Palfinger sono rappresentate dai due sistemi Fleet Monitor e Operator Monitor. Il primo è un’applicazione web per responsabili di flotta e responsabili di manutenzione, mentre Operator Monitor è un’app mobile per operatori di gru. In

pratica, questi due strumenti digitali contribuiscono ad aumentare l’efficienza e la produttività mostrando quale macchina è in funzione, dove e per quanto tempo e come minimizzare i tempi di fermo. Smart Boom Control è invece il nome del nuovo controller del braccio delle gru. Grazie a esso, tutto ciò che l’operatore deve fare è specificare la direzione del movimento del braccio, mentre il sistema Paltronic calcola la combinazione di movimenti necessaria.

+ Anteprima mondiale Dopo la première del PCC 115.002 all’IAA di Hannover, Palfinger presenterà a Bauma la nuova PCC 57.002, una versione più piccola e ancora più manovrabile e versatile della propria gru cingolata. La nuova PCC, infatti, non solo può essere smontata nei suoi moduli costitutivi per facilitare il trasporto, ma consente anche di combinare questi moduli in diversi modi durante il funzionamento. Per esempio, a seconda dell’applicazione, il modulo gru può essere montato su un camion o azionato su stabilizzatori senza necessità di cingoli. Questa incredibile versatilità garantisce sia la massima flessibilità che le massime prestazioni in qualunque situazione applicativa.

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Next Hydraulics sarà presente a Bauma, hall B4 stand 337

Gru e Autogrù

NEXT HYDRAULICS

Verso il Bauma e oltre NEXT HYDRAULICS CELEBRERÀ QUEST’ANNO A SETTEMBRE IL 30ESIMO ANNO DI ATTIVITÀ CON UNA CONVENTION ALLA QUALE PARTECIPERANNO DEALERS E DISTRIBUTORI PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO

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Next Hydraulics venne costituita a Reggio Emilia nel gennaio del 1989 e dal 1999 è stabilmente insediata in provincia di Reggio Emilia, nel comune di Boretto, con stabilimenti e uffici che coprono complessivamente un’area coperta di circa 8.000

metri quadri. Il recente ingresso di nuovi soci nella compagine sociale (vedi box di approfondimento) è avvenuta all’insegna della continuità della politica aziendale, che ha sempre puntato sulla fabbricazione di linee di prodotti altamente specializzati

e di qualità, proposti a livello mondiale da una rete di distributori competenti e professionali. A Bauma sarà esibita la linea di gru mono-braccio Maxilift, tra le più complete e specializzate attualmente presenti sul mercato. A conferma di tale specializzazione, sempre a Monaco sarà presentato per la prima volta anche il modello ML380.4 equipaggiato con l’opzione prolunga articolata a due sfili idraulici. Questa versione risponde a una necessità di poter lavorare ad altezze elevate da terra, in spazi ristretti e con veicoli leggeri da 3,5 t di PTT. La fiera monacense sarà l’occasione per presentare alcuni dei modelli della linea Maxistab, gli stabilizzatori supplementari di qualità adottati dai principali fabbricanti di gru. In particolare sarà presente anche il modello 2 ECHA, facente parte di una gamma specializzata con dimensioni molto ridotte dedicate al montaggio dello stabilizzatore stesso retrocabina. Quanto si vedrà a Bauma è comunque solo l’inizio delle novità: l’ufficio tecnico di Next Hydraulics è costantemente impegnato nello sviluppo di nuove versioni e soluzioni, sia per la gamma Maxistab, che Maxilift, e alcune di queste saranno già disponibili a partire da questa primavera.

i rapporti con clienti, dipendenti, agenti, collaboratori e fornitori. A tal scopo si sono resi necessari importanti investimenti per l’ampliamento delle infrastrutture produttive, per l’acquisto di impianti di ultima generazione, per l’assunzione di nuovo personale e per il miglioramento della penetrazione sui mercati mondiali a livello sia di marketing che di rete distributiva. Tutto ciò valutato e analizzato, la proprietà Next Hydraulics ha deciso di unirsi a un nuovo partner, Hydra Capital, che ha condiviso gli obiettivi strategici

di Oreste Masetti e Stello Agazzi. La volontà è di appoggiare e accompagnare Next Hydraulics in questo impegnativo percorso, che comporta un aumento degli sforzi per migliorare ulteriormente la qualità dei prodotti, la loro competitività e la loro diffusione a livello mondiale. La nuova compagine sociale può affrontare con fiducia e tranquillità le sfide dei prossimi anni di crescita, sia organica sia attraverso acquisizioni, mantenendo Oreste Masetti e Stello Agazzi alla guida del cammino condiviso.

+ Rafforzamenti Grazie al successo e al gradimento dei propri prodotti, Next Hydraulics ha potuto conseguire negli ultimi tre anni un incremento del fatturato del 60%. Questo risultato è frutto del lavoro di un team affiatato e degli investimenti fatti per ampliare la rete distributiva mondiale, con l’apertura di filiali dedicate. Raggiunto questo importante traguardo, la Direzione ha ritenuto di doversi impegnare per mantenere non solo tale successo, ma anche per affrontare nuove sfide a livello globale e mantenere saldi

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Gru e Autogru in Cantiere MANITOWOC POTAIN

Nel cuore di Torino QUI STA OPERANDO (DA DUE ANNI E CON ESTREMA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE) UNA POTAIN MDT219J10 NOLEGGIATA DA FISSOLO GRU

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Torino, Corso Ferrucci. All’ombra di un’innevata catena alpina, ci troviamo in un classico cantiere italiano dedicato alla ristrutturazione. L’impresa torinese Secap da due anni sta procedendo alla ristrutturazione di un enorme edificio ex-Fiat (inizialmente è stato la sede di Fiat Engineering) al fine di realizzare nuovi uffici direzionali e bancari. A sovrastare l’intero cantiere, una gru Potain MDT219J10 che serve un’area di circa

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60.000 m2, sviluppata su più piani. “La macchina”, ci racconta Marco Barra, responsabile di cantiere per Secap, “serve per gestire e approvvigionare materiali, macchinari e attrezzature su tutta l’area, che riusciamo a coprire quasi integralmente. In genere viene manovrata utilizzando il radiocomando, con il gruista che si sposta nelle varie aree del cantiere, per avere la visuale migliore”. La soddisfazione per le prestazioni della gru appare evidente negli occhi e nelle parole del responsabile Secap, che continua: “a mio avviso si tratta di una delle migliori macchine in circolazione, che fa molto bene il suo mestiere. A livello di potenza la gru è quasi sottoutilizzata, non l’abbiamo mai usata al limite delle sue potenzialità di sollevamento. Ciò anche in virtù dell’ottimo studio, che ha preceduto il posizionamento della macchina, eseguito in collaborazione con Fissolo”. Quest’ultimo è il concessionario di zona che ha noleggiato la macchina e si occupa della sua manutenzione. “Anche sotto questo profilo”, continua Barra, “in due anni di attività la gru Potain non ci ha mai dato alcun problema, siamo infatti dovuti intervenire solamente per l’ordinaria

+ Un mercato in crescita “Il mercato negli ultimi tre anni è in lieve e significativa ripresa. Anno su anno abbiamo infatti registrato un incremento costante e il 2019 è partito con gli stessi presupposti. In questo contesto, le gru automontanti hanno

dinamiche di mercato più semplici in quanto macchinari che costano meno e toccano molti impieghi, mentre la gru a torre è molto più specifica e trova collocazione nei cantieri di una certa grandezza, che in questi

anni hanno sofferto di più. In ogni caso, in proporzione, nell’ultimo anno c’è stato un ritorno maggiore sulla gru a torre che, in precedenza, era quasi scomparsa”. Stefano Giannosso, Area Sales Manager nord Italia per Manitowoc Potain

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Manitowoc sarà presente al Bauma: Stand FS1202

manutenzione, che è programmata”. Coprotagonista del “nostro” cantiere, Fissolo Gru è quasi un’istituzione. Fondata 40 anni fa, la società, con due sedi a Bernezzo (Cn) e Carmagnola (To), è concessionaria Potain per il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta, oltre che noleggiatore dell’intera gamma Potain. Con un organico di una trentina di persone, vanta un parco nolo di circa 300 macchine tutte a marchio Potain e che beneficiano di una ventina di mezzi per il trasporto, cui si aggiungono due autogrù per il montaggio. “Siamo molto contenti di trattare un marchio come Potain”, commenta Matteo Fissolo, “perché ci ha tenuti in vita in questi anni difficili e ci ha dato la possibilità di commercializzare le macchine usate, precedentemente ricondizionate, in tutto il mondo. Infatti il prodotto Potain si differenzia dai competitor proprio per essere duraturo nel tempo, con una qualità superiore e in grado di mantenere sempre un elevato valore residuo. In Italia questa differenza non è sempre percepita nell’immediato, ma con il tempo e con il servizio che viene dato da un concessionario Potain, viene apprezzata”. Proprio come afferma Fissolo, avere un prodotto all’altezza rende tutto più facile e la gru protagonista delle nostre pagine è sicuramente una gran macchina. La MDT219J10 fa parte della gamma MDT CCS City, gru che adottano il nuovo Crane Control System (CCS) Manitowoc che

permette di accelerare le operazioni, incrementare la produttività e aumentare la precisione. Il sistema CCS, inoltre, controlla e monitora costantemente e in tempo reale tutti i movimenti della gru e le sollecitazioni strutturali, grazie a una tecnologia con sensori ridondanti. E non solo. Questo sistema consente uno scambio e un’analisi delle informazioni sulla gru molto più precisi, per ottimizzare le portate di sollevamento e garantire più flessibilità in cantiere. In pratica il CCS fornisce una curva di carico più performante in rapporto alla massima velocità possibile. Benché non utilizzata in questo specifico cantiere, la macchina è equipaggiata con la cabina Ultra View che ottimizza i livelli di ergonomia e comfort, oltre a offrire la migliore visibilità sull’area di lavoro. A tutta semplicità le procedure di installazione grazie a elementi compatti, facili da trasportare, e a semplici dispositivi di fissaggio e numerosi punti di sollevamento che garantiscono il massimo controllo durante le operazioni di assemblaggio e sollevamento del braccio. Tra gli equipaggiamenti della gru vale la pena di ricordare il meccanismo di distribuzione DVF Optima, che permette di regolare la velocità del carrello in funzione del carico; il sistema LVF, che adegua la velocità di sollevamento al carico; il meccanismo RVF, che adegua la

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Da sinistra: Matteo Fissolo, di Fissolo Gru; Marco Barra, Responsabile di Cantiere per Secap; Stefano Giannosso, Area Sales Manager Nord Italia per Manitowoc Potain velocità di rotazione e controrotazione in funzione del comportamento del singolo gruista. Per quanto riguarda le soluzioni tecniche che possiamo definire di ultima generazione, largo al Power Control, che permette di fornire alimentazione all’argano riducendo la potenza richiesta dalla gru; al sistema Top Site, che crea un’area inaccessibile per ottimizzare la sicurezza in cantiere; al Top Tracing 3, un vero e proprio sistema di controllo a zona e/o interferenza. Potain offre infine il Crane Configuration Optimizer, un sistema di calcolo per ogni composizione della torre e per la definizione della zavorra di base per qualsiasi lunghezza del braccio o composizione, che permette di adeguare la gru alle condizioni del sito, ottimizzando le operazioni di trasporto e la logistica.

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Trasporti Eccezionali

COMETTO

Cometto sarà presente al Bauma, area esterna FN, stand 829

Lavori XXL

NELLE SEDI DI ROSTOCK E LUBMIN, KREBS KORROSIONSSCHUTZ GMBH COLLABORA DA MOLTI ANNI CON LA LIEBHERR-MCCTEC ROSTOCK GMBH. ORA ANCHE COMETTO CONTRIBUISCE A QUESTA COLLABORAZIONE

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A Rostock, tutto ciò che accade è XXL. Presso la sede Liebherr vengono infatti prodotte le gru marittime più grandi del mondo. Attualmente è in fase di costruzione una Liebherr HLC 295000, una gru con capacità di carico massima di 5.000

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tonnellate: si tratta della più grande gru offshore che Liebherr abbia mai costruito. E, al fine di sollevare questa gru dopo il completamento, presso il porto è in fase di sviluppo e assemblaggio un’altra enorme gru, la TCC 78000. Sarà la più poten-

te gru su rotaie al mondo, in grado di raggiungere una capacità di carico fino a 1.600 tonnellate. Oltre a caricare le gru marittime sempre più grandi prodotte da Liebherr, la nuova TCC 78000 per carichi eccezionali consentirà ad altre compagnie di trasferire i propri carichi ultra big nel porto internazionale di Rostock. A seguire la logistica di questi maxi spostamenti da alcuni anni è stato chiamata la Krebs Korrosionsschutz GmbH che ha implementato nella propria flotta 24 linee d’assi di semoventi Cometto MSPE. La combinazione è suddivisa in quattro carrelli a 6 assi, ciascuno con un carico per asse di 48 tonnellate per linea e due unità di potenza da 202 kW ciascuno. Quindi anche Cometto è ora coinvolta in tutti questi progetti XXL. Utilizzando l’MSPE, Krebs ha già

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


+ I veicoli semoventi Cometto ad

azionamento elettronico offrono:

• fino a 70 tonnellate di carico per asse; • massima manovrabilità e versatilità; • una sospensione brevettata dual-link per la massima capacità di sollevamento; • una scelta completa di opzioni (distanziali, cabine di guida, ecc); • pneumatici riempiti d’aria per proteggere il sottosuolo; • Powerpack in 3 livelli di potenza (classi di emissioni EU-Stage IV e TIER 3A). trasportato il braccio della TCC 78000, lungo 105 metri per una larghezza fino a 15 metri e un peso totale di 362 tonnellate. “Il braccio è stato movimentato sulle 24 linee d’assi MSPE semovente Cometto in un cosiddetto trasporto a bilico, disposto fianco a fianco. “Le due combinazioni di veicoli erano distanti 60 metri” ha riferito Jörg Neuhäusel a proposito della composizione utilizzata per il viaggio. “La sterzatura è stata mo-

dificata dalla guida trasversale a quella longitudinale appositamente per questa applicazione ed è stata programmata in modo che il telaio potesse attuare le virate separatamente e una dopo l’altra. Ciò ha garantito che il carico rimanesse esattamente in posizione e che non vi fosse alcun movimento relativo” ha spiegato Jörg Neuhäusel a proposito di questo importante passaggio dell’operazione. Con l’aiuto dei veicoli Cometto MSPE,


Trasporti Eccezionali

il braccio della mega gru è stato quindi trasportato su una chiatta. “In particolare, la grande capacità di compensazione dell’assale ha dimostrato la propria validità livellando la differenza di altezza tra la banchina e il ponte”. All’arrivo al porto, la chiatta è stata scaricata sulla proprietà di Liebherr-MCCtec Rostock GmbH e, grazie alla sterzatura a carosello dell’MSPE, il braccio è stato ruotato di 180 gradi nella posizione di montaggio

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corretta, pronto per ulteriori interventi. Questa manovra ha rappresentato la fine di una delle fasi di questo mega-progetto, in cui il semovente Cometto si è dimostrato ideale. Una volta terminata la messa in opera della TCC 78000, sarà la volta del gigante. La gru HLC 295000 offshore consentirà a Liebherr di spingersi verso nuovi traguardi. Questo colosso ha un enorme braccio che può raggiungere un’altezza massima di sollevamento di

180 metri. Cioè 23 metri in più rispetto all’altezza della Cattedrale di Colonia! Persino un campo da calcio, con una lunghezza di 120 metri, appare piuttosto piccolo rispetto al raggio massimo di 160 metri. Oltre all’operazione di trasporto, Liebherr ha chiesto al Gruppo Krebs di eseguire anche la finitura dei componenti, sovradimensionati, della sua gru. A tal fine, Krebs ha costruito una sala di verniciatura di 45 metri di lunghezza per

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lavorare su componenti del peso fino a 800 tonnellate. “I veicoli Cometto hanno anche il vantaggio, tra le altre cose, di poter essere caricati direttamente in un container. Ciò ci consente, per esempio, di eseguire lavori anche presso la filiale nel Regno Unito di un altro nostro importante cliente che ha la propria sede a Rostock” spiega Jörg Neuhäusel, responsabile di progetto di logistica presso la Krebs Korrosionsschutz GmbH.

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Trasporti Eccezionali FAYMONVILLE

così delicato. “Le strade ripide e non asfaltate e la destinazione remota rendevano questo progetto estremamente pericoloso” hanno dichiarato i manager dell’MRO riferendosi all’operazione. L’esecuzione necessitava di grande esperienza, oltre che di attrezzature speciali, al fine di spostare il prezioso carico in modo sicuro ed efficiente. L’incarico è stato affidato agli specialisti nord-americani di Alternative Movement Division (AMD), parte del MLHC Crane Group. Durante la fase di pianificazione, è stato subito evidente che gli ultimi 500 metri fino alla destinazione finale sarebbero stati particolarmente da 2,4 m in grado di vedere i corpi difficili. Per compiere quest’ulticelesti situati a molte migliaia mo tratto, AMD si è affidata Faymonville di chilometri di distanza. È al PowerMAX APMC sestato quindi necessario tramovente di Faymonville, sarà presente sportare l’apparecchiatura dotato di 4 linee di assi e al Bauma, altamente tecnologica, del gruppo di potenza (PPU). area esterna FN, peso di 36 tonnellate, fino “Grazie alla combinazione stand 829 in cima alla montagna: un tra compensazione idraulica percorso arduo per un carico dell’asse e angolo di sterzatura

Fino in vetta IL TRASPORTO DI MERCI DELICATE RAPPRESENTA UNA SFIDA, PERSINO SU UN TERRENO PIANEGGIANTE. FIGURIAMOCI IL TRASPORTO DI UN TELESCOPIO IN CIMA A UNA MONTAGNA: È STATA NECESSARIA LA MASSIMA DELICATEZZA

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È proprio ciò che è accaduto presso le Magdalena Mountains nel New Mexico, sulle quali il Magdalena Ridge Observatory (MRO) è situato a un’altitudine di 3.200 m. Simbolo di scienza e della ricerca, l’Osservatorio guarda alle stelle e al cosmo. Ma per farlo, necessita di tecnologia ottica all’avanguardia. Ciò comprende, ad esempio, un telescopio

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di 60 gradi, il PowerMAX APMC è stato in grado di mantenere l’inclinazione del telescopio in un range di 5°, valore in linea con le istruzioni specifiche del produttore” ha dichiarato Jeremy Aslaksen, Sales & Marketing Coordinator di AMD. Il telescopio, di forma semi-circolare, è arrivato all’inizio dell’ultimo tratto del percorso su un semirimorchio, dal quale

una gru cingolata Terex da 100 t l’ha spostato sul veicolo semovente in attesa. Uno speciale dispositivo di supporto installato sul PowerMAX APMC ha fornito la stabilità necessaria, in modo che il telescopio fosse pronto per il tratto finale. Durante l’ascesa finale, il veicolo ha percorso il terreno, ovviamente non asfaltato, a passo d’uomo. Ma grazie all’elevata forza di trazione di ognuno

degli assi motorizzati, il semovente si è inerpicato su per la montagna senza problemi, portando il telescopio alla sua destinazione finale. Per il Magdalena Ridge Observatory (MRO) si tratta di un vero e proprio traguardo. La speranza è che grazie a questo nuovo dispositivo saranno reperibili nuove informazioni astronomiche che avvicineranno un po’ di più il cielo alla Terra.

+ Premiata Nell’ambito della serata di gala organizzata dalla rivista specializzata “VerkehrsRundschau” a Monaco di Baviera, Faymonville è stata premiata con il titolo “Azienda con la maggiore crescita nell’Image Ranking”. Un grande onore per il Costruttore di veicoli e, allo stesso tempo, un riconoscimento per la dedizione coerente dell’azienda alla vicinanza ai clienti. L’Image Award 2019 è un premio per

i migliori marchi dei settori “Veicoli commerciali e parco veicoli” nonché “Magazzino e trasbordo”. Alla base delle Image Award vi è un’inchiesta dell’istituto di ricerche di mercato Kleffmann su incarico della rivista specializzata “VerkehrsRundschau” relativa all’immagine delle circa 100 marche principali. Sono state effettuate 663 interviste con i responsabili del settore logistico di imprese industriali

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e commerciali. In questa graduatoria altisonante, Faymonville è riuscita a migliorare notevolmente la propria posizione rispetto all’ultimo concorso. Pertanto nel 2019 Faymonville è insignita meritatamente del titolo “Azienda con la maggiore crescita nell’Image Ranking”. “Questo premio ci riempie di orgoglio! Perché ci conferma che la strada intrapresa viene

percepita in modo positivo”, spiega Alain Faymonville, che reputa che il titolo è merito di tutti i collaboratori Faymonville. “Il premio serve da stimolo per continuare a lavorare in modo orientato al cliente e al futuro”.

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Trasporti Eccezionali MARRAFFA

Un’impresa è lavoro di squadra NOVE MESI DI PROGETTAZIONE PER UN TRASPORTO ECCEZIONALE DI 189 KM COMPLESSIVI SU STRADA PUBBLICA

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Quella compiuta da Marraffa, e sintetizzata nei numeri nel nostro sommario, può essere definita un’impresa a tutti gli effetti. Stiamo parlando del trasporto di un condensatore carbammato di 420 t che, partito da Terno d’Isola (in provincia di Bergamo) dove ha sede l’azienda costruttrice FBM Hudson Italiana, ha raggiunto il porto fluviale di Mantova per essere imbarcato su una chiatta e arrivare al porto di Marghera per la spe-

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dizione finale in Asia. Uno dei più grandi trasporti eccezionali mai realizzati sulle strade italiane, che ha visto impegnate circa 25 persone tra tecnici, staff e personale operativo, la cui realizzazione è stata possibile grazie a un lavoro di collaborazione con tutti gli Enti stradali e l’Università. Senza la collaborazione, infatti, non si può fare nulla. “Il nostro è un lavoro di squadra che ha bisogno della collaborazione di tutti e che necessita di mesi di progettazione”, evidenzia il project manager, Giovanni Marraffa. La conformazione del convoglio era composta da due semoventi SPMT ciascuno da 20 assi, per una lunghezza complessiva di circa 75 m, e un peso complessivo di circa 600 t. L’apparecchio autoportante del peso di 420 t è stato caricato su ralle girevoli da 300 t.

+ L’Opinione “L’attuale stato delle infrastrutture italiane”, afferma Giovanni Marraffa, “penalizza non solo le aziende che operano nel trasporto pesante, ma anche le stesse aziende produttrici di grandi caldaie, motori

navali, turbine, frese meccaniche, macchine da cantiere e tutti i manufatti oversize. È chiaro che, per aziende come la nostra, una normativa certa in materia di sicurezza sulle infrastrutture non può che essere un aspetto

positivo, ma la soluzione non può essere quella di eliminare queste attività, quanto piuttosto quella di adeguare e ammodernare il sistema infrastrutturale del Paese. È evidente che stressare ulteriormente con carichi pesanti ponti

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“Un trasporto eccezionale”, riprende Marraffa, “che è stato portato a termine grazie alla preparazione di tutti i nostri uomini, grazie a un accurato lavoro di progettazione da parte del nostro ufficio tecnico. Pilastro fondamentale del nostro agire quotidiano è la sicurezza sul lavoro, che oggi è diventata il nostro punto di forza riconosciuto dai clienti”. Ma da qui in avanti queste tipologie di trasporto saranno sempre più rare sulle strade pubbliche italiane e non per una questione di dimensioni, ma di carichi evidentemente troppo pesanti per infrastrutture inadeguate come lo sono quelle del nostro Paese. A questo specifico, importantissimo, tema abbiamo dedicato il nostro box di approfondimento.

e viadotti con decine di anni di esercizio sulle spalle e una manutenzione spesso insufficiente non è una cosa buona, ma per un Paese che vuole crescere come l’Italia la soluzione non può che essere quella di dotarsi di una rete infrastrutturale

adeguata e all’altezza delle tante imprese industriali italiane che sono oggi eccellenza a livello mondiale. Questo significherebbe non solo infrastrutture nuove a disposizione del Paese, ma sarebbe anche un risvolto positivo per l’economia e

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per la creazione di nuova occupazione nel settore delle grandi opere”. A queste considerazioni aggiungiamo che, per quanto riguarda il settore dei trasporti eccezionali e pesanti, nei prossimi anni le aree che di certo daranno

più lavoro saranno l’Oil&gas e la Power/Energy. E, in sostanza, i grandi produttori di apparecchi e parti di impianto continuano a produrre e a esportare, ma hanno bisogno di maggiore flessibilità nell’iter autorizzativo dei trasporti.

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Trasporti Eccezionali

+ La nuova

committenza

MAMMOET

Un gigante per Augusta

Nella prima metà del 2018 Esso ha venduto agli algerini della Sonatrach la grande raffineria di Augusta, sulla costa orientale della Sicilia, in provincia di Siracusa, una delle maggiori raffinerie italiane e il nucleo fondante attorno a cui è nato l’intero petrolchimico siracusano di Priolo e Melilli. L’impianto, creato nel 1949 dalla famiglia di petrolieri milanesi Moratti e di proprietà della Esso da 57 anni, oggi è uno dei grandi poli di raffinazione del greggio del Mediterraneo ed è capace di trattare 8 milioni di tonnellate di petrolio l’anno. Pregiate fra l’altro alcune linee di produzione come quella dei lubrificanti, tra le più avanzate al mondo. È di fine febbraio la notizia che la nuova proprietaria Sonatrach ha deciso un investimento di duecento milioni di dollari nella raffineria, al fine di aumentarne i livelli di sicurezza. A tale scopo l’impianto verrà fermato per circa due mesi e gli interventi impegneranno circa tremila persone e 120 aziende (tra cui Mammoet), oltre ai 630 dipendenti della raffineria.

un punto di riferimento per l’area mediterranea. Siamo al lavoro per dimostrare di meritare la fiducia accordataci, e siamo confidenti che il nuovo proprietario sarà soddisfatto della qualità del nostro intervento”. Nello specifico l’intervento di Mammoet ad Augusta si compone di due fasi, una prima di pre-turnaround dell’impianto, preliminare all’intervento di turnaround più ampio che ha preso inizio nel mese Mammoet di febbraio. Questo intervensarà presente a to, già deciso da Esso prima texana Esso. Si tratta però del Bauma, hall C5, della cessione e previsto nelprimo intervento commissiostand 201 nato dalla nuova proprietà, le clausole della transazione, l’algerina Sonatrach. “Per la riguarda l’area FCC (Fluid Caterza volta consecutiva” ricorda talytic Cracking) della raffineria. Alberto Galbiati, CEO di Mammoet Italy, Mammoet sta utilizzando una gru cin“siamo stati scelti per un importante ingolata Demag CC8800 con una portata tervento di turnaround nella raffineria di di 1.600 tonnellate per eseguire i vari Augusta, un impianto che da sempre è sollevamenti previsti.

MAMMOET ITALY È STATA SCELTA PER FORNIRE SERVIZI DI TRASPORTO E SOLLEVAMENTO PESANTE NELL’IMPIANTO GIÀ DI PROPRIETÀ ESSO. PER LA TERZA VOLTA CONSECUTIVA

È

È già da qualche settimana che Mammoet Italy è al lavoro presso la raffineria di Augusta. La location per lo specialista di sollevamenti e trasporti multimodali di carichi fuori misura, non è certo una novità: si tratta infatti del terzo intervento che Mammoet esegue presso la raffineria siciliana, che fino a un anno fa circa faceva parte della compagnia petrolifera

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Agv INDEVA

Interconnessione per l’Intralogistica INDEVA È RIUSCITA A CREARE UN’INTERCONNESSIONE TRA I SUOI AGV E I ROBOT KUKA PRESENTI SULLE LINEE DI ASSEMBLAGGIO

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Un’importante azienda italiana produttrice di componenti per l’industria automobilistica ha recentemente migliorato la propria logistica interna implementando un sistema interconnesso. Sempre più vicina alle richieste del mercato e al concetto di industry 4.0, Indeva ha creato un’interconnessione tra i suoi AGV e i robot Kuka presenti sulle linee di assemblaggio dei componenti “leva più fuso”. Ma come funziona questa interconnessione? Il modello AGV Tunnel si sposta davanti alla stazione automatica di assemblaggio dove si trova il robot e, mediante la rete wi-fi dell’azienda, comunica con il robot. Grazie all’utilizzo di un’interfaccia creata da

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Indeva, il robot assegna automaticamente all’AGV una delle tre possibili missioni che l’AGV può eseguire. A questo punto l’AGV entra nell’isola d’assemblaggio e rilascia il carrello vuoto, il robot riempie il carrello e comunica all’AGV, sempre attraverso wi-fi, che il carrello è pieno. Poi l’AGV prende il carrello e lo trasporta nella posizione della linea d’assemblaggio definita dal robot. Una volta raggiunta la posizione 1, 2 o 3, l’AGV scambia automaticamente il carrello pieno con uno vuoto, ripartendo per l’esecuzione di un nuovo ciclo. Indeva non si è però limitata a una linea di produzione. Grazie all’interconnessione tra le interfacce sviluppate

+ La giostra Questi i dati scambiati tra AGV e macchina: verifica che la macchina abbia spazio libero per accogliere i pallet pieni che gli ha portato l’AGV; verifica che sull’AGV ci sia spazio per accogliere i pallet vuoti passati dalla macchina; verifica del numero corretto, pari a 6, di pallet scambiati tra AGV e macchina. L’AGV consegna quindi 6 pallet pieni e ne preleva 6 vuoti, questo scambio avviene attraverso un sistema di rulliere motorizzate progettato da Indeva, chiamato “giostra” che permette di mantenere in posizione l’AGV durante lo scambio, garantendo un consistente risparmio di tempo. A scambio ultimato l’AGV verifica il corretto scambio dei 6 pallet vuoti e una volta chiusi gli otturatori torna al magazzino per lo svolgimento della missione successiva. da Indeva e il network wi-fi dell’azienda, è stato possibile sviluppare una seconda soluzione nel reparto di assemblaggio del cambio. Un operatore carica manualmente sull’AGV in magazzino 6 pallet vuoti e verifica che gli otturatori siano chiusi. A questo punto l’AGV parte, si sposta sulla linea d’assemblaggio e una volta allineatosi alla postazione di scambio pallet, mediante la rete wi-fi dell’azienda, inizia uno scambio di dati con la macchina d’assemblaggio. Indeva ha quindi fornito una consulenza e una soluzione completa chiavi in mano, integrandosi perfettamente con i sistemi già implementati all’interno delle linee produttive.

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Attrezzature & Componenti AUTEC

macchina su un display TFT LCD a colori da 2.8’’ oppure su 32 LED di segnalazione. Molta attenzione è stata posta anche ai pulsanti laterali, di forma piatta e con un’ampia superficie di attivazione, risultando così ben protetti e comodi da utilizzare per l’operatore. Al cliente è data, inoltre, la possibilità Autec sarà di personalizzare con il propresente al prio logo il pannello adesivo. Bauma, area Compact è disponibile con esterna FM, comandi digitali e una radio stand 807/9. configurabile dual-band con ricerca del canale libero completamente automatica, in modalità FHSS (Frequency Hopping Spread Spectrum) a 870 / 915 MHz, ma è disponibile anche con comandi proporzionali e con tecnologia FSA a 870 / 915 MHz. Tutto questo rende Autec Compact la soluzione ideale per il comando remoto di gru e macchine idrauliche mobili in innumerevoli applicazioni. Specificatamente studiata per il controllo wireless di gru idrauliche è, invece, l’unità trasmittente Link, sulla quale possono essere montati da 4 a 6 joystick di tipo lineare. Le caratteristiche principali di questo prodotto sono l’ergonomicità e la leggerezza (solamente 1,75 kg di peso), che portano un notevole nella quale è massimizzata la superficie beneficio all’utilizzatore. Anche per Link disponibile sia nella parte superiore che è disponibile l’opzione di data feedback, in quella laterale. Allo stesso tempo la che consente di visualizzare segnalazioni forma è stata studiata per un ottimale e icone su un display TFT LCD a colori da comfort ergonomico e grande flessibilità 2.8’’ personalizzabile, nonché i pulsanti di configurazione. Le mani dell’operatore laterali piatti. Bauma sarà una grande poggiano su un roll-bar ricoperto di gomoccasione per vedere da vicino queste e ma ad alta resistenza, migliorandone sia altre nuove soluzioni presentate da Auil comfort che la presa, mentre l’opzione tec presso il suo stand. Altre informazioni di feedback consente di visualizzare in saranno disponibili dopo la fiera sul sito tempo reale informazioni sullo stato della web www.autecsafety.com.

Un Bauma... wireless AUTEC ALZA IL SIPARIO SULLE SUE ULTIME NOVITÀ DI PRODOTTO

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Sarà la fiera Bauma di Monaco di Baviera l’occasione durante la quale Autec alzerà il sipario sulle proprie novità di prodotto. Alla più grande manifestazione mondiale del settore delle macchine da costruzione, uno stand di due piani accoglierà i visitatori, accompagnandoli alla scoperta delle ultime soluzioni di controllo wireless proposte dall’Azienda italiana. Il primo nome a essere svelato è Compact: si tratta di un’unità trasmittente molto compatta,

+ L’evoluzione di Link Curve, invece, risulta essere la versione allungata di Link. Ed è proprio la sua forma che dal lato operatore risulta più curva, ad aver ispirato il nome del prodotto. Essendo più grande, il numero di joystick che possono

essere ospitati è maggiore: è possibile arrivare sino a 8 joystick di tipo lineare e fino a 3 joystick multi-asse. Curve risulta ideale per pilotare gru idrauliche di dimensioni medio-grandi, dove sono necessarie 8 uscite

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analogiche, ma può essere utilizzato anche per controllare pompe per calcestruzzo e per molte altre applicazioni. Le unità riceventi possono essere dotate di interfacce per i principali fieldbus (CAN/

CANopen, ProfiNET, EtherCAT, Ethernet IP, ...). La performance di sicurezza della funzione di STOP è sempre disponibile fino a PL e (EN ISO 13849-1) mentre UMFS è classificata PL d, dove disponibile.

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Attrezzature & Componenti BOMAN

Iper-specializzata BOMAN È UN’AZIENDA CHE HA FATTO DELLA LAVORAZIONE, SALDATURA E MOVIMENTAZIONE DI STRUTTURE IN ACCIAIO LA PROPRIA SPECIALIZZAZIONE

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Nata nel 1999 dall’iniziativa imprenditoriale di Silvio Bonaudi, fondatore e amministratore unico, Boman è una realtà che opera a livello mondiale nel campo della produzione di strutture per il sollevamento. Fin dai primi anni di attività, l’azienda ha intrapreso un percorso di diversificazione dei prodotti: dalla costruzione di carpenterie e contenitori specifici per il trasporto di particolari nel settore auto-motive, alla produzione di telai elettrosaldati per il settore autotrasporti. Si è inoltre specializzata nello sviluppo e realizzazione di componenti per gru e autogrù, attività che oggi rap-

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+ Le certificazioni Fattori di grande importanza per Boman sono le certificazioni di cui dispone per qualificare la propria attività, quali EN ISO 9001 (sistema gestione della qualità), EN ISO 3834-2 (sistema di gestione dei processi di saldatura), UNI EN 1090-1 UNI EN 1090-2 (marcatura CE per componenti strutturali in acciaio e alluminio) e il personale specializzato, in possesso di certificazione CSWIP (Ispettore di saldatura certificato), qualificato per i controlli non distruttivi con certificato PND EN ISO 97 (controllo visivo VT 2° livello, controllo a ultrasuoni UT 2° livello, controllo magnetoscopico MP 2° livello e controllo con liquidi penetranti PT), abile nella disegnazione e progettazione con stazioni CAD, programma 3D “PTC Creo Elements” che con il suo valore ed esperienza garantisce la migliore qualità, competitività e miglioramento continuo dei propri prodotti. L’esperienza maturata nel settore, l’accurata selezione e uso di materie prime certificate nonché il valore aggiunto apportato dal proprio personale, sono le basi su cui da sempre poggiano la crescita e l’affermazione aziendale. presenta il suo core business. Boman è specializzata nella produzione e saldatura di strutture in acciai alto resistenziali, termo-meccanici laminati o temprati, con un carico di snervamento fino a 1.100 Mpa. Vengono utilizzati materiali saldati come S355J2, S690QL, S700MC, S890Ql, S960Ql, S110QL e processi di saldatura 135-MAG, 111-MMW, 121-SAW per le strutture metalliche alto-resistenziali con soluzioni tecniche complesse. In particolare Boman è altamente qualificata per la produzione di bracci Megaform (S960QL), telai per autogrù tutto terreno e fuoristrada (S960QL, S110QL) e torrette (S960QL). Seguendo un rigoroso piano strategico, inoltre, Boman si è indirizzata verso il disegno e la progettazione di macchine speciali, ossia manipolatori, posizionatori ed attrezzature atte alla messa in volume, alla movimentazione e alla saldatura di componenti di piccoli e grandi dimensioni, cui si sono affiancate altre attrezzature pensate sempre per soddisfare le esigenze di competitività e garantire la qualità del prodotto. La conti-

nua evoluzione ha portato Boman al lancio di nuovi prodotti da essa interamente disegnati, progettati e costruiti. Si tratta di posizionatori elettromeccanici per la manipolazione di particolari di grandi dimensioni e peso. Le macchine possono sollevare, ruotare, inclinare e anche capovolgere i particolari, permettendo così di eseguire operazioni di saldatura o montaggio nella migliore posizione di lavoro ed in completa sicurezza.

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Le due versioni di punta sono il modello Hercules, un posizionatore a 3 assi con una portata di 2,5 t, e il modello Titan, posizionatore a doppia colonna, di cui una può essere mobile, ed entrambe possono essere motorizzate, con sia il sollevamento che la rotazione indexati e con una portata totale di 10 t. Hercules offre inoltre la funzione saldatura circolare: l’operatore, dopo aver posizionato il particolare inclinato nella posizione più consona al bagno di saldatura, tramite un comando remoto può iniziare la saldatura con un avvio a pedali e regolare con una mano il potenziometro della velocità di rotazione della tavola mentre esegue la saldatura. I punti di forza di questi prodotti, invece, sono sicurezza, facilità di installazione, l’economia e l’ergonomia. Questi posizionatori da una parte riducono l’uso di mezzi di sollevamento e movimentazione, migliorando il tempo di esecuzione di saldatura e montaggio, e dall’altro permettono all’operatore di saldare restando in una posizione ottimale, senza affaticarsi, aumentando così la produzione.

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Attrezzature & Componenti BUTTI

10.000 litri BUTTI LANCIA SUL MERCATO LA NUOVA BENNA AUTOSCARICANTE DA 10.000 LITRI. OFFRENDO COSÌ LA PIÙ AMPIA GAMMA DI TALE TIPOLOGIA DI BENNE DISPONIBILE OGGI SUL MERCATO

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Sull’esperienza che Butti può vantare nell’ambito della progettazione e realizzazione di attrezzature per l’edilizia dedichiamo un apposito box di approfondimento perché in questa sede vorremmo focalizzare l’attenzione su quello che può, a buon diritto, ritenersi il “cavallo di battaglia” di Butti, un’attrezzatura che negli anni il Costruttore bergamasco ha declinato in un’offerta davvero vasta ed

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articolata. Stiamo parlando delle benne autoscaricanti, da sempre prodotte da Butti, attrezzatura ideale per la raccolta e la movimentazione di macerie in cantiere. Il nome dice già tutto: le benne autoscaricanti, infatti, sono caratterizzate da un movimento completamente automatico per cui si ribaltano, sganciandosi e riagganciandosi agli appositi perni senza che sia necessario l’intervento dell’operatore. La gamma di benne autoscaricanti di Butti è composta, come dicevamo, da diversi modelli declinati in due diverse famiglie: alla prima appartengono le benne autoscaricanti con capacità compresa tra i 100 e i 1.000 litri. Si tratta di attrezzature di dimensioni medio-piccole (il modello più grande misura 1.530 mm di lunghezza per 1.330 di larghezza e 1.565 mm di altezza) e possono caricare fino a 1.650 kg (per 1.849 kg di peso a pieno carico). Questa

+ Uno specialista Butti offre da anni molteplici soluzioni e attrezzature per l’edilizia progettate e realizzate internamente. Nel tempo l’azienda di Cisano Bergamasco ha fatto tesoro dell’esperienza accumulata, trasformandosi in un vero e proprio specialista riconosciuto dai professionisti del settore. Per la realizzazione dei propri prodotti Butti utilizza materie prime che rispettano standard qualitativi elevati e segue processi produttivi le cui fasi sono sottoposte a rigorosi controlli di qualità da parte di staff esperto. Alla qualità produttiva si affianca un’assistenza qualificata in grado di rispondere in breve tempo a ogni esigenza del cliente.

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prima famiglia di benne autoscaricanti presenta un meccanismo di sicurezza antiribaltamento del manico del tipo “a gancio”. La seconda famiglia di benne autoscaricanti proposta da Butti è quella che comprende i modelli con capacità compresa tra i 1.500 e gli 8.000 litri. Almeno fino a pochi mesi fa, quando la nuova capacità massima è stata innalzata grazie all’introduzione del nuovissimo modello da 10.000 litri. Questa benna è stata pensata per il carico e la movimentazione di materiali contemporaneamente pesanti e voluminosi, quali rocce e grandi carichi risultanti da sbancamenti: non a caso il primo esemplare della nuova benna autoscaricante da 10.000 litri è stata realizzata per Despe, nota azienda attiva nel settore delle demolizioni e della realizzazione di grandi opere, che la utilizzerà nei lavori di costruzione di un grande parcheggio nel Principato di Monaco. La nuova benna, oltre a una capacità di 10.000 litri, offre una portata di 16.500 kg e misura 4.020 x 2.170 mm (lunghezza x larghezza) per un’altezza di 3.170 mm (1.850 mm è l’altezza della sponda): questi ingombri permettono di evitare trasporti eccezionali. Come per le altre benne della famiglia maxi, anche la nuova da 10.000 litri è equipaggiata con un sistema di sicurezza antiribaltamento a leva, posto sul manico.

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Attrezzature & Componenti FASB TOOLS

Riccardo Fumagalli, Sales Department di Fasb Tools

La cultura della delimitazione FASB TOOLS HA PARTECIPATO AL SEMINARIO DI SVILUPPO PRATICO PROFESSIONALE 2019 ORGANIZZATO DA IPAF

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Quando si parla di sicurezza, Fasb Tools è sempre presente. Quindi non ci è sembrato strano incontrare Gianluca Cattaneo, Responsabile Vendite di Fasb Tools, e Riccardo Fumagalli, sales dept. Fasb Tools, all’edizione 2019 del PDS pratico organizzato da Ipaf lo scorso 7 febbraio presso Verona Fiere. “La partecipazione a questo evento”, ha commentato Cattaneo, “per noi è molto importante, perché crediamo e siamo associati a Ipaf. Inoltre le piattaforme per il lavoro aereo sono state il nostro primo banco di prova per verificare la necessità delle transenne nel settore del sollevamento. E proprio confrontandoci con questo mondo, ci siamo resi conto di poter contribuire con il nostro prodotto a migliorare le condizioni per una corretta delimitazione. Rispetto all’ambito

+ Gli eventi del 2019 Oltre al seminario Ipaf, per quanto concerne il settore del sollevamento Fasb Tools parteciperà alla prossima edizione del GIS, che si svolgerà a Piacenza dal 3 al 5 ottobre. Decisamente importante l’impegno relativo al comparto industriale, la società lombarda ha infatti dato la propria adesione a HSE Forum, in programma a Rimini dal 6 all’8 marzo; a Safety Export, evento sulla prevenzione incendi e la salute e sicurezza sul lavoro, che si svolgerà a Bergamo il 18-19 settembre; e a MCM, Mostra Convegno Manutenzione Industriale, in programma a Verona dal 23 al 24 ottobre.

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industriale, dov’è più evidente, in questo contesto c’è una minore attenzione a questo aspetto, che invece è di notevole importanza. Di conseguenza l’invito di Ipaf a partecipare a questo corso di formazione è sembrato l’occasione migliore per dialogare direttamente con i formatori, per confrontare le informazioni che poi si possono trasferire agli utilizzatori

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Gianluca Cattaneo, Responsabile Vendite di Fasb Tools

delle macchine”. Il tutto finalizzato a far comprendere come sia meglio – per la sicurezza di chi lavora sul mezzo e di chi sta attorno – utilizzare una transenna, in luogo dei coni o dei nastri, per delimitare le aree di lavoro. “Inoltre”, riprende Cattaneo, “molti formatori di Ipaf sono anche noleggiatori e per certi prodotti anche rivenditori, quindi rappresentano i nostri interlocutori ideali. Perché il noleggiatore non solo può utilizzare le nostre transenne, ma spingerle anche per il noleggio a freddo”. A Verona Fasb Tools ha presentato un accenno a tutta la gamma, ponendo maggiore attenzione alla versione bianco/rossa, la più riconoscibile in tutte le applicazioni più tipiche in cui si trovano a lavorare le ple, a differenza della combinazione cromatica giallo/ nera che è invece quella più riconosciuta a livello industriale. Un ambito che, in ogni caso, vede un interessante utilizzo di molteplici tipologie di piattaforme. L’evento Ipaf ha inoltre permesso a Fasb Tools di presentare anche una novità di prodotto, cioè la versione con le ruote. In questa versione la transenna, che è composta da quattro sezioni, viene chiusa ed è facilmente trasportabile utilizzando le ruote integrate nella transenna stessa. Ovviamente il tutto si associa a un’estrema leggerezza dell’intera transenna che così non va a incidere sulla massa del

veicolo. Va da sé come, per il mondo del noleggio, la transenna possa trasformarsi in un vero e proprio business. Il noleggio, infatti, non può limitarsi alla semplice battaglia del prezzo. Oltre a fornire macchine adeguate, il noleggiatore deve dare un servizio il più completo possibile e questo approccio potrebbe contenere, attraverso un aumento irrisorio del canone, anche l’utilizzo delle transenne, che

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permettono di delimitare l’area di lavoro con la massima efficienza. “Il tutto”, interviene Fumagalli, “è però sempre una questione di cultura: come è stato difficile far comprendere l’utilizzo delle imbracature, delle scarpe antinfortunistiche e dell’elmetto, allo stesso modo ci vuole tempo per far passare anche l’importanza di una corretta delimitazione dell’area. È importante che il noleggiatore non risponda alle richieste del cliente in modo passivo. Spesso l’utilizzatore finale di una piattaforma non è cosciente del buon uso dell’attrezzatura e neppure di come debba essere delimitata l’area per lavorare in tranquillità e sicurezza. Quindi sta al noleggiatore trasmettere le procedure più corrette. La transenna è un vero e proprio investimento sulla sicurezza delle persone”. Per portare avanti queste istanze in modo diretto, Fasb Tools ha operato un investimento importante anche per rimodulare il proprio sito internet, la cui nuova versione sarà on line nel mese di aprile. Il sito sarà integrato con vari canali social per creare una piattaforma di discussione con l’utente finale.

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Attrezzature & Componenti FLASH BATTERY

Quando lontano è vicino LE BATTERIE FLASH BATTERY OPERANO IN TUTTO IL GLOBO. RESTANDO SEMPRE VIRTUALMENTE VICINE

S

Sono oltre 5.600 e operano in 54 Nazioni nel Mondo. Stiamo parlando delle batterie Flash Battery progettate e prodotte dal 2012 ad oggi. Un numero impressionante, pari a 77 MW/h erogati per muovere numerosissime unità tra macchine industriali e veicoli elettrici. Numeri destinati a crescere vertiginosamente grazie alla progressiva presa di coscienza da parte degli OEMs dell’importanza di ridurre l’impatto ambientale dei mezzi che progettano e commercializzano. Una riduzione che può essere perseguita solo sostituendo la tradizionale alimentazione endotermica con una più green, ossia l’elettrica. Non a caso uno dei grandi temi portanti di Bauma 2019 sarà proprio l’elettrificazione. Ovviamente l’avvento

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di una nuova tecnologia porta con sé sia benefici che problematiche: una di queste legata alla mancanza di competenza specifica sull’elettrificazione nella rete assistenza e all’assenza di prevenzione (il “problema” molto spesso viene segnalato quando è già bloccante). Flash Battery ha superato brillantemente tale ostacolo sviluppando un sistema di monitoraggio a distanza proprietario, connesso a ogni singola unità prodotta, che ne monitora quotidianamente lo stato e permette di conoscerne in ogni momento la “salute”. Attualmente sono oltre 2.000 le batterie connesse e monitorate, dislocate in tutto il mondo: il loro controllo a distanza consente

ai tecnici di Flash Battery di analizzare ogni dato ricevuto con il risultato di poter prevenire anomalie e organizzare tempestivamente interventi straordinari qualora necessari. Un sistema di alert automatico, infatti, notifica al centro assistenza Flash Battery le eventuali criticità rilevate, permettendo di intervenire e risolvere il problema prima che si incorra in costosi fermi macchina. Questo è il primo vantaggio derivante dal fatto di installare batterie monitorate. Ma quanto ideato da Flash Battery va oltre: monitoraggio remoto significa anche poter cambiare le modalità di intervento dell’assistenza. Avendo a disposizione tutti i dati relativi alla batteria interessata da una eventuale anomalia,


i tecnici di Flash Battery possono occuparsi della parte diagnostica da remoto, guidando con indicazioni precise e puntuali qualunque addetto, anche non specializzato, in qualunque Paese nel Mondo, nell’esecuzione dell’intervento di ripristino, che di fatto è solo operativo e non più diagnostico. Per i clienti finali, ma anche per gli OEMs, si tratta di un enorme vantaggio. Ma c’è ancora di più: il sistema di controllo remoto permette al cliente stesso di monitorare la batteria. Tutto avviene attraverso il Flash Data Center: progettato inizialmente per permettere al Costruttore emiliano di monitorare giornalmente l’esatto utilizzo di ogni singola batteria al litio installata, il sistema si è evoluto in un portale web che fornisce tutti i dati sul funzionamento di ogni batteria Flash Battery tra cui lo stato di carica, gli Ampere-ora erogati, la dura-

ta, le temperature. Ma non solo. Accedendovi i clienti vi trovano, oltre ai dati strettamente connessi alle batterie, anche tante informazioni raccolte “sul campo”, da come viene utilizzata la macchina, alla taratura della fornitura, a come può essere ottimizzato l’utilizzo del veicolo: in poche parole hanno accesso diretto ai dati di reale utilizzo e possono implementare miglioramenti sulla macchina, ottimizzando componenti e funzioni specifiche. Grazie al Flash Data Center e al sistema di monitoraggio remoto, oggi Flash Battery riesce a gestire preventivamente e

proattivamente il 93% delle anomalie, permettendo di ridurre inutili e inefficienti fermi macchina. Per il 2019 c’è la previsione di arrivare a un parco batterie di oltre 9.000 unità, istallando oltre 130 MW/h in applicazioni diverse oltre a macchine industriali e veicoli elettrici.

+ In fiera A fine maggio, precisamente dal 28 al 30, si terrà SPS IPC Drives Italia, la fiera dedicata all’automazione e digitalizzazione per l’industria, la cui 9° edizione si terrà presso

il polo espositivo di Parma. Un momento di incontro e confronto sulle nuove tecnologie che stanno entrando sempre più massicciamente nel settore industriale, portando con sé

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grosse rivoluzioni, sia dal punto di vista delle macchine utilizzate, sia di una completa rivisitazione di tutti i flussi logistici e operativi. Flash Battery esporrà a SPS IPC Drives (Padiglione 6, stand

J060) con l’obiettivo di portare all’attenzione dei big player del settore industriale e logistico i plus tecnici e tecnologici del proprio know-how applicato alle batterie litio-ferro-fosfato.

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Attrezzature & Componenti REM DEVICE

Personalizzazione totale CUSTOM MADE E RICERCA SONO, DA SEMPRE, LE FIRME ESCLUSIVE NEI DISPOSITIVI DI RADIOCONTROLLO REMDEVICE

U

Un approccio modulare e razionale per trasformare il radiocomando industriale in un dispositivo completamente personalizzabile, capace di accogliere e integrare armonicamente, e con efficacia, le interfacce di controllo relative a ogni tipo di macchinario. Questa la filosofia progettuale e costruttiva di REMdevice, che si riassume perfettamente in Move, la piattaforma universale altamente configurabile, che permette di personalizzare totalmente il radiocomando, fino a renderlo unico e perfetto per la funzione, lo scopo, l’utilizzatore. A Move fa da ideale contraltare operativo Mobile, l’innovativa ricevente

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universale con alimentazione 12-24 Vdc, integrabile con tutti i sistemi automotive, ottimizzata per il comando di macchine di sollevamento impiegate nei campi nautico, forestale, ferroviario, delle perforazioni. E, come accennato, entrambe le soluzioni sono votate alla personalizzazione più accurata e soddisfacente. Il team di sviluppo REMdevice ha dato vita, in questo caso, a due piccole rivoluzioni “aperte” di tecnologia e design, in grado di dialogare con tutti i sistemi installati di ultima generazione, benché per l’azienda vicentina sia pratica quotidiana dare forma, sostanza e funzionamento esemplare

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a qualsiasi configurazione il cliente proponga per i propri radiocomandi. Consegnando i prototipi (anche i più spinti sotto il profilo tecnologico) in dieci giorni lavorativi al massimo. Un metodo di lavoro che può essere riassunto nel motto: “dal progetto all’oggetto”, con cura e sollecitudine. Oltre che per le caratteristiche di customizzazione avanzata, i sistemi REMdevice si distinguono per praticità, design robusto ed ergonomico, per la capacità di favorire piccole e grandi economie d’impiego. Adatti a gru, carriponti, mezzi idraulici e cingolati e automazioni di ogni genere, i radiocomandi REMdevice sono proget-

tati, prodotti, controllati e garantiti per assicurare nuovi, elevati, standard d’uso e performance nel campo dei sistemi di controllo industriali. Tra i vantaggi concreti che assicurano all’utente ricordiamo: le schede elettroniche a bassissimo consumo (i componenti elettronici, in questo modo, durano più a lungo); le trasmissioni radio ad altissima efficienza e FullDuplex con doppia frequenza disponibile (RemSys code per abbinamento immediato); la componentistica certificata, acquistata direttamente e collaudata singolarmente; i tecnopolimeri di elevata resistenza a intemperie, raggi UV e urti accidentali. E, soprattutto, autentica firma e marchio di fabbrica, l’alimentazione tramite carica a induzione, garanzia di una lunga autonomia sintetizzabile in questi numeri: fino 40 ore/

lavoro, 3 ore di avviso riserva, 15 minuti di carica sufficienti per 6 ore di lavoro. Ricordiamo che tutti i dispositivi REMdevice sono coperti da una garanzia integrale di 36 mesi.

+ Qualcosa di nuovo La gamma dei dispositivi proposta è il risultato di ricerche, studi e applicazioni sul campo nei più vari settori, dalla cantieristica ai lavori forestali, fino alle grandi opere e alla logistica aeroportuale. Per tutti questi campi di applicazione REMdevice propone sistemi che segnano lo stato dell’arte nell’ambito del radiocomando industriale. Le loro esclusive caratteristiche pongono le soluzioni REMdevice al più alto livello dell’offerta, per soddisfare aspettative sino a oggi disattese o affrontate in modo parziale dal mercato. Si tratta, a tutti gli effetti, di sistemi unici nel settore.

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Attrezzature & Componenti

SAET

Azione! CAPOSTIPITE DI UNA FUTURA GAMMA DI UNITÀ DI CONTROLLO, ERGON È L’ANELLO DI CONGIUNZIONE CHE MANCAVA TRA STANDARDIZZAZIONE E PERSONALIZZAZIONE

A

A Hollywood spesso (ma non sempre, per fortuna) la celebrazione delle star cinematografiche fa dimenticare che dietro a ogni buon film c’è il lavoro di numerose persone, tra cui una con un ruolo determinante: il regista. È lui, infatti, che dà quel tocco in più alla sceneggiatura, fornisce indicazioni al cast e alla troupe e, alla fine, scandisce i tempi di ripresa con il famoso ordine: “Azione!”. Pare stano, ma lo stesso accade anche nella progettazione e realizzazione di una macchina industriale. La stessa ombra, immeritata, cade spesso sui suoi componenti e le persone che li hanno progettati e, alla fine, ci si ricorda solo del marchio del Costruttore. Ma uno dei meriti di quest’ultimo è saper scegliere i propri fornitori, e se c’è un aspetto che in una macchina non va sottovalutato è l’elettronica e il controllo. Seguendo il parallelismo cinematografico e le considerazioni fatte, giunge quasi a memento il nome che Saet ha voluto dare alla sua nuova unità di controllo: Ergon. Esso deriva dal greco antico, e significa appunto “azione”: una sorta di nomen omen per una centralina che nasce per il controllo elettronico delle varie funzioni di una

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macchina e che, parimenti a un regista, ne gestisce l’armoniosa cooperazione. Ma, analogie e considerazioni linguistiche a parte, Ergon è un’unità di controllo che merita di ottenere successo e riscontro sul mercato per le sue caratteristiche intrinseche, che potrebbero riassumersi in quattro aggettivi: aperta, dinamica, programmabile, personalizzabile. Tutte queste caratteristiche hanno un minimo comun denominatore, ossia il know how di Saet. L’azienda piemontese, nata

come fornitore di soluzione elettroniche personalizzate, ha ideato Ergon quale un’unità di controllo standard (quindi sempre disponibile a magazzino, con minori costi di stoccaggio e un vantaggioso rapporto qualità/prezzo), infondendole però tutta le potenzialità derivanti dal fatto di poter essere profondamente personalizzabile, sia nell’hardware che nel software. Si potrebbe dire che Ergon sia come un blocco di creta: l’OEMs può scegliere di eseguire direttamente le opera-

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+ 44.5551647, 7.4913652 La nuova sede è il simbolo di un momento di crescita e consolidamento di Saet. Completamente ristrutturata e adeguata alle esigenze delle varie attività aziendali, si sviluppa su una superficie coperta di 13.500 metri quadri suddivisi tra uffici (1.500 metri quadri) e produzione di schede elettroniche e cablaggi, che comprende anche un ampio magazzino logistico, di oltre 3.000 metri quadri. Il cambio di sede, e conseguente rinnovo delle strutture, ha permesso forti implementazioni delle linee produttive, con l’inserimento di due macchine AOI 3D (Automatic Optical Inspection) per il controllo puntuale dei componenti e delle saldature delle schede elettroniche mediante un sistema di misura tridimensionale. Altra macchina acquistata per la produzione è una saldatrice selettiva Ersa di ultima generazione in grado di saldare singoli componenti, pin ed eseguire lavorazioni altamente ripetibili.

zioni di plasmatura, ossia sviluppare in autonomia il proprio software applicativo di gestione delle funzioni della macchina presiedute da Ergon, grazie al fatto che l’unità si basa su un sistema operativo, LogicLab, che permette di utilizzare fino a 5 diversi linguaggi di programmazione, rispondenti allo standard IEC 61131-3, tutti già preinstallati e che offrono diversi gradi di complessità di programmazione. Oppure l’OEMs può decidere di affidarsi a Saet per una personalizzazione software più specifica, continuando comunque a godere dei vantaggi di utilizzare una centralina la cui produzione risponde a logiche di economia di scala. Inoltre può decidere di configurare in autonomia le diverse unità Ergon di cui ha bisogno la sua produzione, utilizzando l’applicativo sviluppato da Saet (la configurazione di Ergon è particolarmente semplice: serve un PC e un convertitore USB to CAN bus quale interfaccia Ergon/computer). E se, nel tempo, fossero necessarie piccole modifiche al software, può anche decidere di eseguirle autonomamente. Altro plus di Ergon risiede nel suo progetto di base: è nata per adattarsi sia a innumerevoli ambiti applicativi (il livello di protezione è certificato IP67 - assoluta impermeabilità polveri e acqua, perfino in caso di immersione temporanea), sia a future evoluzioni che le macchine subiranno sulla spinta di esigenze che, maga-

SAET Srl Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

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Attrezzature & Componenti Ogni Ergon può svolgere un doppio ruolo, sia da master, sia da slave. Sono collegabili fino a 16 unità per creare una rete in grado di gestire al meglio tutti i contesti d’uso

ri, oggi non sono state ancora legate alla connettività e alla espresse dal mercato, digitalizzazione delné sono prevedibili le macchine grazie nell’immediato. al suo protocollo Un’adattabilità CAN open. MeErgon offre: garantita nel rita infine un massima versatilità: ben 32 ingressi per un elevatissimo numero di connessioni, consentendo tempo, percenno il del’acquisizione di molti parametri e una eccezionale ché Saet ha sign: volendo flessibilità nella elaborazione di dati e/o variabili; utilizzato, fornire una massima potenza: 8 uscite da 5 Ampère, ideali nello svilupcentralina con valvole idrauliche o quando è richiesta una po di Ergon, di controlerogazione intensiva di energia; i severi stanlo adattabile massima gradualità di azione: 4 uscite PWM dard dettati a molteplici (Pulse Width Modulation) per un controllo dal mondo auapplicazioni, i progressivo e modulabile dell’azione; tomotive per assiprogettisti Saet massimo controllo: misurazione curare disponibilità hanno dovuto condiagnostica su tutte le uscite, e assistenza almeno siderare una moltituPWM e On/Off. fino al 2030! Ovviamendine di potenziali situaziote, essendo nato per garantire la ni operative, anche molto diverse massima adattabilità, Ergon è già pronto tra loro, e creare un case il cui design per interfacciarsi con tutte le tecnologie riveste molta importanza. La scelta del

Tutto al massimo

materiale di realizzazione, l’alluminio, è data dal fatto che tale metallo è leggero e al contempo resistente (la densità è di 2,71 g/cm³, a cui corrisponde un peso specifico che è un terzo di quello dell’acciaio o del rame), e soprattutto ha un’alta capacità di dispersione del calore (nemico principale, insieme al freddo intenso, dell’elettronica). Alla resistenza intrinseca dell’alluminio i progettisti hanno aggiunto un design specifico, caratterizzato da diverse alette di rinforzo, e sagomato appositamente per accogliere la valvola anticondensa e di controllo della temperatura operativa interna. La valvola evita sia la formazione di condensa, che eventuali sbalzi di pressione che potrebbero danneggiare il case in alluminio. Ergon è ordinabile fin da ora, sia nella sua versione standard che con personalizzazioni hardware e software. Last but not least, nella seconda metà del 2019 Saet lancerà un’ulteriore novità, Theia (anche in questo caso l’origine greca del nome non passa inosservata): si tratta di un innovativo terminale da cabina, compatibile al 100 per cento con Ergon.

+ Contatti Per informazioni e ordini è possibile contattare Saet ai seguenti recapiti: Tel. +39 0171 943959 E-mail: commerciale@saetsrl.com

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Attrezzature & Componenti + Qualità sicura “Tutti i nuovi equivalenti vengono testati sulle macchine della nostra flotta noleggio” ha spiegato Ine Wille, “e vengono commercializzati solo dopo diversi mesi di test anche distruttivi e collaudi”.

VERTIMAC

Nuovi obiettivi

Vertimac sarà presente al Bauma, area esterna FS, stand 1103/4

UNA NUOVA DIVISIONE R&D HA PRESO FORMA IN VERTIMAC CON LO SCOPO DI PRODURRE DIRETTAMENTE ALCUNI EQUIVALENTI PER PIATTAFORME AEREE

L

La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità. Così scriveva Seneca a Lucilio nel 65 d.C. Una frase che esorta a restare sempre vigili, e più che sulla fortuna, puntare sulle proprie capacità. Un concetto che in Vertimac hanno ben chiaro, visti i recenti sviluppi aziendali: consolidate le divisioni di vendita di piattaforme aeree usate, di noleggio e di ricambi, sia originali che equivalenti, sempre per l’accesso aereo, ora l’azienda belga ha deciso di rafforzare la propria attività implementando sia la quantità che, soprat-

tutto, la qualità dei ricambi equivalenti che propone sul mercato. Per farlo ha deciso di operare un vero e proprio salto in avanti, cambiando in parte la natura stessa della sua realtà: da pura azienda commerciale Vertimac ha infatti deciso di implementare al suo interno una vera e propria divisione R&D, nella quale i suoi tecnici e un ingegnere assunto da poco lavorano per progettare e realizzare ricambi equivalenti internamente all’azienda. Obiettivo dell’operazione è la progressiva creazione di un numero sempre maggiore di equivalenti che

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Da destra Ine Wille, Sales Representative per Italia, Francia e Svizzera di Vertimac, con Hanne Verstraete possano essere proposti ai clienti con un rapporto qualità/prezzo interessante, ma soprattutto dare a Vertimac il pieno controllo della qualità dei ricambi che propone. “Vogliamo che i nostri clienti si sentano al sicuro quando operano in altezza su macchine dove sono installati i nostri ricambi” ha spiegato Ine Wille, Sales Representative per Italia, Francia e Svizzera di Vertimac. I primi equivalenti a essere sviluppati dal nuovo reparto di R&D di Vertimac sono i control box per i vari tipi di piattaforme aeree: si tratta di componenti particolarmente costosi, per cui Vertimac ha deciso di realizzare equivalenti che siano di qualità riuscendo comunque a contenerne il costo. Tutto il processo di ricerca, progettazione e realizzazione avviene internamente a Vertimac, presso la sede belga, cosicché il controllo qualitativo sia totale e costante.

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Movimentazione Industriale

KALMAR

Nuova partnership KALMAR PROSEGUE LA CORSA ALL’ELETTRICO. E CONTINUA A RISCONTRARE APPREZZAMENTO PER I PROPRI REACHSTAKER

K

Kalmar ha compiuto un ulteriore passo verso l’obiettivo di offrire (come opzione) l’intero portafoglio di apparecchiature alimentate elettricamente entro il 2021, con il recente annuncio di Cummins quale fornitore di soluzioni per l’elettrificazione dei terminal tractor. Il Kalmar Electric Terminal Tractor, che dovrebbe essere lanciato nel 2020, sarà equipaggiato con una batteria agli ioni di litio da 107 kWh in grado di caricarsi

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rapidamente in corrente continua. Ciò significa che gli operatori saranno in grado di sfruttare le opportunità di ricarica durante le interruzioni di turno. Per mantenere la durata della batteria, un sistema di gestione termica la mantiene entro il range di temperatura ottimale, consentendo alla macchina di operare in un’ampia gamma di climi. La soluzione di trasmissione Cummins elimina la necessità di una trasmissione elettrica

sulla macchina, semplificando l’intero sistema e riducendo le esigenze di manutenzione. Cummins fornirà la tecnologia powertrain, comprese le batterie, per il Kalmar Electric Terminal Tractor (KT2E). Kalmar ha già lanciato il trattore completamente elettrico Kalmar Ottawa (OT2E) negli Stati Uniti nel 2018. Questo prodotto si unisce al crescente portafoglio di Kalmar di apparecchiature completamente elettriche, compresi i carrelli

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elevatori leggeri e medi e la soluzione FastCharge (TM) di Kalmar per apparecchiature orizzontali incluso Vettori di AGV, Shuttle e Straddle. E mentre la tecnologia elettrica affina le proprie capacità, le macchine diesel Kalmar di ultima generazione, mosse da propulsori puliti e generosi, continuano a riscuotere successo. Non a caso Kalmar ha chiuso un contratto per la fornitura di sei reach stacker Gloria a Sitrans Servicios Integrados de Transportes Limitada (Sitrans), parte del gruppo Ultramar. Tre delle macchine saranno consegnate al terminal container dell’azienda a Valparaiso e tre al loro terminal di San Antonio, entrambi situati sulla costa del Pacifico, nel Cile centrale. I

nuovi reach stacker Kalmar Gloria fanno parte di un programma di rinnovo della flotta e aiuteranno Sitrans a rispondere all’esigenza di una maggiore efficienza guidata dalla crescente domanda in entrambe le località. Le nuove macchine entreranno a far parte di una vasta flotta esistente di macchine Kalmar, compresi i movimentatori di container vuoti già gestiti dall’azienda. Il reach stacker Kalmar G Generation è stato progettato in collaborazione con operatori, personale addetto alla manutenzione e responsabili della produzione e dei terminal di tutto il mondo. Comprende una vasta gamma di funzioni che aumentano l’efficienza dell’operatore, compresa la cabina ergo-

nomica EGO con una visibilità eccezionale e comandi intuitivi, nonché una diagnostica avanzata per rendere i controlli quotidiani e la risoluzione dei guasti più rapidi e più facili. Le macchine consegnate a Sitrans includeranno anche una serie di funzionalità progettate per aumentare la sicurezza operativa. Questi includono il Kalmar Reverse Warning System per dare ai conducenti una maggiore visibilità durante la retromarcia. I reach stacker saranno inoltre dotati di Kalmar Insight, uno strumento di gestione delle prestazioni che offre una chiara panoramica delle operazioni della flotta per migliorare la trasparenza e ridurre al minimo i tempi di fermo non programmati.

+ 70.000! Kalmar ha celebrato un importante traguardo: la produzione del suo 70.000esimo trattore per terminal Kalmar Ottawa. Destinato allo storico cliente Penske Truck Leasing, il trattore è stato completato il 27 febbraio presso lo stabilimento di produzione statunitense di Kalmar a Ottawa, nel Kansas. I dipendenti e gli ospiti si sono riuniti per festeggiare e assistere all’assemblaggio finale. Paul

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Rosa, Vicepresidente senior, Pianificazione degli acquisti e della flotta di Penske Truck Leasing ha dichiarato: “Penske Truck Leasing è lieta di ricevere la 70.000esima unità prodotta dal nostro stimato fornitore Kalmar Ottawa e ci congratuliamo con lui per questo traguardo. Non vediamo l’ora di continuare a collaborare con Kalmar per fornire ai nostri clienti i trattori più affidabili e innovativi per le loro flotte”.

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Movimentazione Industriale LINDE MH

La logistica... ripensata LINDE PRESENTA IL PROPRIO TROLLEY SUPPLY TRUCK, UN NUOVO CONCEPT DI VEICOLO PER UNA LOGISTICA SEMPRE PIÙ EFFICIENTE

A

Assomiglia a un convoglio logistico, ma è molto più agile e può persino muoversi in entrambe le direzioni: il nuovo Trolley Supply Truck è un nuovo concept di veicolo logistico di Linde Material Handling che combina i vantaggi di un logistic train Linde a quelli di un carrello elevatore. Il design si basa sul concetto di modularità Linde: sia l’unità di trasporto merci che quella di azionamento provengono dalla gamma modulare delle attrezzature di magazzino Linde. Ciò che è completamente nuovo, tuttavia, è l’unità di carico che prende la forma di un bar trolley con ruote sterzanti, caratteristica grazie alla quale consente di raggiungere incrementi di efficienza fino al 30% nel trasporto di materiali alle linee di produzione. “Molti dei nostri clienti hanno già implementato l’approvvigionamento delle linee di produzione con convogli logistici” ha spiegato Ralf Knaut, Project Manager Special Solutions di Linde Material Handling. “Questo perché tali convogli sono supe-

riori ai carrelli elevatori, specialmente nel trasporto di merci puramente orizzontale. Vengono caricati e scaricati lateralmente e richiedono quindi meno spazio per muoversi ed essere caricati/scaricati di un tradizionale carrello elevatore che invece si deve posizionare perpendicolarmente alla carreggiata quando carica/scarica un pallet. Inoltre, i convogli logistici possono trasportare una quantità maggiore di materiale sulle linee di assemblaggio per singolo viaggio. Entrambi questi fattori si

traducono in un minor volume di veicoli circolanti, quindi un conseguente minor rischio di incidenti, costi inferiori e maggiore produttività. “Tuttavia, gli esistenti layout di fabbrica non possono sempre essere adattati ai requisiti necessari per l’uso dei convogli logistici” ha continuato Knaut. “In molti impianti esistenti, il magazzino o la linea di produzione si trovano in punti ciechi dello stabilimento, e quindi non sono accessibili per i convogli logistici tradizionali, che possono muoversi in una sola direzione (avanti) con i loro rimorchi. È qui che entra in gioco il nuovo Trolley Supply Truck, che integra il convoglio logistico Linde e garantisce quindi un’ulteriore ottimizzazione su brevi e medie distanze. Lungo 4 m, largo 1,28 e alto 2,36 m, il nuovo Trolley Supply Truck è estremamente compatto e richiede una larghezza della carreggiata di appena 1,88 m, compresa una distanza di sicurezza di 30 cm. Se il percorso include curve, è sufficiente una carreggiata pari a 2,30 metri per consentire al Trolley Supply Truck di svoltare fino a 90°. Le ruote sterzanti elettricamente sia nella parte anteriore che posteriore garantiscono un’ottima stabilità direzionale sia su tratti rettilinei che in curva, mentre il supporto del carico a forma di U è progettato per ospitare un’ampia varietà di portapacchi. Ad esempio, possono essere trasportati due europallet standard o un doppio europallet nonché altri supporti merci come carrelli con dimensioni comprese tra 800 e 1.600 x 1.200 mm.

+ Una condotta aziendale responsabile Linde MH ha ottenuto, per la prima volta, lo status Gold nell’ultima valutazione di EcoVadis, assegnazione che riconosce l’impegno profuso dal Costruttore negli ultimi anni per aumentare la sostenibilità delle proprie attività. Le valutazioni olistiche annuali di EcoVadis valutano in modo indipendente la gestione della sostenibilità delle imprese che rientra nel campo della responsabilità sociale delle imprese (CSR). La piattaforma CSR considera numerosi criteri nei settori Ambiente, Lavoro e Diritti Umani, Etica e Appalti Sostenibili.

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Aprile - Maggio 2019

AERIAL PLATFORMS & SPARE PARTS

Ricambi

BC-48V25A75

PCB-G1256725

ES-H9340

SFJ-534187

Genie eq. 128375

Genie eq. 1256725

Haulotte eq. 4000349340

JLG eq. 534187

JLG eq.

Battery charger 48VDC, 220VAC, 25A

Electronic card control box

Emergency stop

Foot switch

Toggle switches

Used for GS3369DC, GS4069DC, Z30-20N, Z34-22N, ...

Used for GS1932, GS2032, GS2632, GS3369DC, GS4069DC, ...

Used for STAR 10, Optimum 8, Compact 10, Compact 12RTE, ...

Used for E300AJP, 450AJ, 800AJ, 1250AJP, 860SJ, 1350SJP

Used for JLG

TS-13Y17, TS-13Y121, ...

JRH-1A01

ST-12VDK

FK-DE2V100

TI-323100NM

TI-10165720/730

Haulotte eq. 2901015000

Genie eq. 29073

Haulotte eq. KKIT250H-COMPD1

JLG eq. 2915012

Haulotte eq. 196P310391/196P310401

Joystick drive, steer 1 axis, rocker

Solenoid, throttle Kubota-Deutz, 12VDC

Filter kit

Wheel, non-marking Type 323x100

Used for Optimum 8, Compact 8, Compact 10, Compact 12, Compact 14, HA12IP, HA15IP

Used for GS5390RT, Z45-25JRT, S65, ...

All-terrain tire + rim, foamed LH/RH, 10-16.5 PR10 Used for H12SX, H15SX, H18SX

Used for 1230ES, 1930ES

Piattaforme aeree V22894

V25480

Upright MX19

2009

€ 3.950 ■

5949 Hrs

Electric ■ 7,8 Mtr.

New batteries

V26303

V26808

Haulotte Compact 10

€ 8.950

2013

354 Hrs

Electric

10,14 Mtr.

V26977

Genie Z30-20N

€ 12.500

2005

661 Hrs

Electric

11,14 Mtr.

Electric

JLG 10RS

€ 9.950

2016

166 Hrs

Electric

11,75 Mtr.

V26860

JLG E450AJ

2007

V26496

€ 16.500 ■ ■

1513 Hrs 15,72 Mtr.

Haulotte H12SX

2008

€ 11.950

2290 Hrs

Diesel 4x4

12 Mtr.

V21309

Manitou 170AETJL

2009

V26593

Electric

€ 18.750 1324 Hrs ■

16,9 Mtr.

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Movimentazione Industriale

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La logistica di stabilimento e di distribuzione ha un’importanza chiave ai fini della competitività nell’impegnativo mercato globale. Partendo da questo presupposto, Salmoiraghi SpA da oltre cinquant’anni progetta, realizza e installa nel mondo sistemi integrati e una gamma completa di macchine speciali per la movimentazione automatica, i trasporti interni e lo stoccaggio automatizzato di prodotti industriali. In questo contesto la continua ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative ha permesso alla realtà monzese di accrescere l’esperienza di engineering, integrandola con la tecnologia costruttiva dei macchinari e lo sviluppo del software di controllo. Grazie alla collaborazione con la clientela, Salmoiraghi è da sempre in grado di offrire soluzioni personalizzate per qualsiasi tipo di applicazione. Nel concetto Salmoiraghi, lo scopo dell’automazione non si limita alla riduzione dei costi di manodopera; l’obiettivo primario è di evitare radicalmente danni al prodotto ed errori di gestione, spesso

SALMOIRAGHI

La strada per la competitività È LA LOGISTICA DI STABILIMENTO, CHE PUÒ RAPPRESENTARE ANCHE IL 10% DEL COSTO GLOBALE DI PRODUZIONE. QUESTE LE SOLUZIONI SALMOIRAGHI

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+ La Gamma La gamma Salmoiraghi dedicata alla logistica di fabbrica comprende: • Sistemi di movimentazione automatica per prodotti industriali; • Linee di picking e imballaggio; • Magazzini automatici e centri logistici di distribuzione; • Sistemi di trasporto aereo su monorotaia per carichi da 10 a 1.000 kg; • Impianti completi per l’handling delle fibre sintetiche. da 4 corsie, altezza 27 m, 2 trasloelevatori convenzionali e 1 trasloelevatore sterzante operante su due corsie contigue. • Miroglio SpA: magazzino automatico per stoccaggio, cernita, imballo e spedizione di rotoli di tessuto. Il magazzino consiste in una scaffalatura con 10 corsie appositamente progettata per lo stoccaggio di oltre 160.000 rotoli con vari diametri e lunghezze e 10 trasloelevatori equipaggiati con attrezzo speciale di prelievo e movimentazione pezze. L’impianto è completato da un articolato sistema di trasporto interno. Per l’identificazione e il tracking dei rotoli è utilizzata tecnologia RFID. • Tiberina Suzzara Srl: impianto di movimentazione automatica e trasporto interno di componenti e di telai automotive assemblati per lo stabilimento di Suzza-

ra (MN). L’impianto è caratterizzato da avanzate soluzioni tecnologiche, quali veicoli AGV a guida ibrida e una serie di macchine automatiche di movimentazione appositamente progettate per adempiere alle specifiche funzionalità richieste. • Parà SpA. magazzino automatico per rotoli di tessuto tecnico. Il magazzino consiste in una scaffalatura con 8 corsie appositamente progettata per lo stoccaggio di oltre 68.000 rotoli con vari diametri e lunghezze e 8 trasloelevatori equipaggiati con attrezzo speciale di prelievo e movimentazione pezze. L’impianto è completato da una serie di macchine speciali per cernita, imballo e spedizione dei rotoli di tessuto. Anche in questo caso, per l’identificazione e il tracking dei rotoli è stata utilizzata la tecnologia RFID.

causati dalla movimentazione manuale, recuperando efficienza e qualità. Infatti, garantendo una sicura ed efficiente movimentazione del prodotto nell’ambito di una configurazione impiantistica compatta e fluida, si consente a ogni cliente di raggiungere la vera qualità totale. Inoltre, gestendo il flusso completo di dati e informazioni che permettono, in tempo reale, di monitorare le giacenze e i dati caratteristici dei prodotti, si riduce nettamente il time-to-market. Di seguito esponiamo sinteticamente alcuni dei più importanti progetti realizzati in Italia che testimoniano la dinamicità Salmoiraghi in un settore ad alto contenuto tecnologico. • CNH: esteso magazzino automatico per lo stoccaggio di pallet con componenti per macchine movimento terra destinati alle linee di produzione. Il magazzino consiste in una scaffalatura autoportante

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

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Movimentazione Industriale STILL

Efficienza e sicurezza SONO QUESTE LE MOTIVAZIONI PER LE QUALI DENSO HA SCELTO I CARRELLI STILL

+ L’opinione “Per Denso la sicurezza è al primo posto. Nel nostro percorso di ricerca dei massimi standard di efficienza e sicurezza, la fase di rinnovo del parco carrelli ha rappresentato una preziosa opportunità di miglioramento. Siamo riusciti ad ottenere una tale integrazione dei carrelli Still con le procedure Denso da considerarli ormai come dei veri e propri sistemi di sicurezza”. Ivan Rosati, Plant Control Senior Manager di Denso.

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La multinazionale giapponese Denso leader nella produzione di tecnologie, sistemi e componenti avanzati per le principali case automobilistiche - ha scelto di dotarsi di una flotta Still per la gestione della movimentazione all’interno dello stabilimento di San Salvo, in provincia di Chieti. Questo impianto produttivo è specializzato nella produzione di motori di avviamento e piccoli motori per tergicristalli, tergilunotti e ventilazione vettura. Negli ultimi cinque anni ha raddoppiato i propri volumi da 30.000 a 60.000 apparecchi al giorno, che vengono spediti quotidianamente in tutta Europa. Proprio a San Salvo è in funzione una flotta di 46 carrelli Still, composta da 13 frontali elettrici RX 20 e RX 60 e 33 sollevatori EXV e EXF. Questi mezzi hanno un ruolo centrale nei processi produttivi aziendali, sono infatti utilizzati per l’asservimento delle linee produttive e per il carico degli automezzi. Inoltre, per una gestione ottimale della flotta, Denso ha scelto di dotarsi del

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sistema FleetManager, l’innovativo software che consente di verificare l’effettivo utilizzo di ciascun mezzo, così da programmare una rotazione utile a evitare l’eccessivo logorio di alcuni carrelli a fronte del poco utilizzo di altri. Il FleetManager permette anche di monitorare gli accessi ai carrelli, responsabilizzando così gli operatori in merito al corretto utilizzo delle macchine, e consente di impostare parametri d’accesso, o di guida, in funzione del conducente che sta utilizzando il mezzo. Attraverso il FleetManager, i carrelli in funzione presso Denso possono inviare automaticamente una segnalazione all’assistenza qualora si verificassero dei malfunzionamenti. I carrelli Denso prevedono inoltre il siste-

ma di pesatura con controllo automatico del sovraccarico e il moderno sistema di ausilio alla guida per la riduzione del rischio di collisioni. Tutti i carrelli in funzione a San Salvo sono dotati anche di Checklist digitale: questo sistema è in grado di verificare che l’operatore all’inizio del turno abbia controllato i principali aspetti legati al funzionamento della macchina e limita le funzioni di guida dei mezzi fino a che il controllo non è stato completato in tutti i passaggi.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Sollevatori Telescopici BOBCAT

Due nuovi tele BOBCAT PORTA A BAUMA DUE NUOVI SOLLEVATORI TELESCOPICI: IL TL43.80HF E IL TL30.70

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Bobcat sarà presente a Bauma, area esterna FN, stand 820

patte, miniescavatori e accessori presentati in diversi campi di applicazione, dalla movimentazione di materiali al sollevamento, dal movimento terra ai lavori stradali, dalla paesaggistica alla demolizione. La zona dedicata alla movimentazione materiali conterrà molti nuovi prodotti e Bobcat presenterà per la prima volta in fiera il nuovo telescopico TL43.80HF ad alte prestazioni, che offre una capacità di sollevamento di 4,3 t per un’altezza massima di quasi 8 m: caratteristiche ideali per la gestione di applicazioni nell’industria generale e nel riciclaggio. Ulteriore novità in quel di Monaco sarà il telescopico compatto Bobcat TL30.70, che offre una capacità massima di sollevamento di 3 t per un’altezza massima di quasi 7 m, rendendolo adatto per una vasta gamma di applicazioni tipiche dei settori delle costruzioni e del noleggio. Oltre a essere compatto, il TL30.70 è un telescopico a prestazioni elevate in grado di offrire uno sbraccio massimo eccezionale di 4 m con oltre una tonnellata di carico. Alla mas-

Al Bauma 2019, lo stand Bobcat promuoverà ogni area della propria attività con una mostra dinamica dedicata a prodotti Bobcat nuovissimi ed esistenti e alle relative applicazioni. L’esposizione di macchine Bobcat sarà integrata con tecnologie di realtà aumentata avanzate. Lo stand includerà anche aree dedicate ai ricambi e ai servizi post-vendita migliorati, oltre alle soluzioni di finanziamento. I visitatori potranno vedere il portafoglio di prodotti completo di Bobcat, con nuovi telescopici, pale com-

+ Pensato per lavori pesanti Il TL43.80HF è stato progettato per applicazioni pesanti, con assali rinforzati, un contrappeso aggiuntivo e cinematica a Z che insieme offrono una straordinaria capacità di movimento e un’elevata forza di strappo, combinata con il movimento del braccio più veloce sul mercato.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

sima altezza, l’operatore può sollevare fino a 2 tonnellate di carico, valore sufficiente per movimentare pallet di mattoni pesanti nella maggior parte delle condizioni. La larghezza di 2,1 m del TL30.70 garantisce un formato particolarmente conveniente nella classe 7 m.

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Movimentazione Industriale TOYOTA MH

I carrelli elevatori diventano Smart TOYOTA INTRODUCE GLI SMART TRUCKS NEL SETTORE DEL MATERIAL HANDLING

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La crescente digitalizzazione si sta diffondendo a macchia d’olio in molteplici settori e, con essa, la mole dei cosiddetti Big Data: un patrimonio di informazioni che, opportunamente valorizzato, può risultare molto utile. Quanto era stato preannunciato alla scorsa edizione del CeMAT di Hannover oggi si è finalmente concretizzato: Toyota Material Handling Europe ha integrato la telematica nella propria

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gamma di carrelli da magazzino come funzione standard, grazie a Toyota I_Site, uno strumento decisivo per controllare la flotta e migliorarne la produttività. Tutti i carrelli prodotti nello stabilimento Toyota di Mjölby, in Svezia, saranno “Smart Trucks”, ovvero equipaggiati con la tecnologia necessaria per trasmettere dati tecnici e informazioni che verranno automaticamente raccolti in un database centralizzato, consentendo a Toyota e ai propri clienti di lavorare con quei dati. Si potranno, per esempio, monitorare le attività svolte dai carrelli, il livello di efficienza piuttosto che il grado di carica delle batterie. Con il risultato di massimizzare la produttività, eliminare gli sprechi, ridurre gli incidenti e ottimizzare la manutenzione preventiva. “In To-

yota” chiarisce Davide Santi, After Sales Director di Toyota Material Handling Italia “abbiamo sempre applicato il concetto di lean thinking nelle nostre operazioni e questo significa puntare a zero sprechi. Il nostro impegno nella produzione di Smart Trucks aiuterà i nostri Clienti a raggiungere questo risultato”.

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a pieni voti

Toyota Industries Corporation è stata inserita tra le aziende di fascia “A”, nella graduatoria di CDP, un ente che misura l’impatto ambientale delle industrie. Notevoli gli sforzi di Toyota Material Handling Europe per contenere le emissioni di CO2, sforzi che vengono perseguiti per esempio grazie ai pannelli solari collocati sui tetti dello stabilimento LTE Lift Truck Equipment in Italia e di Toyota Material Handling in Olanda, che sono direttamente collegati alle stazioni di ricarica per l’idrogeno e l’energia solare destinate ad alimentare i carrelli elevatori.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


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Sollevatori Telescopici JCB

Più sicurezza e prestazioni ottimizzate JCB PRESENTA IL QUARTO MODELLO DELLA GAMMA DI SOLLEVATORI TELESCOPICI HI-VIZ. CON IL BRACCIO PIÙ RIBASSATO DELLA SUA CATEGORIA

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La gamma dei sollevatori telescopici Hi-Viz JCB da oggi è più ampia, grazie all’ultimo nato, il modello JCB 540-140 Hi-Viz. Le sue caratteristiche? Ha una capacità di sollevamento massima di 4.000 kg con un’altezza di sollevamento massima di 13,47 m su ruote o di 13,78 m con stabilizzatori abbassati. È inoltre possibile scegliere fra un’ampia scelta di motori diesel Stage IV/Tier 4 Final. Tutto questo si traduce in innegabili vantaggi, sia per gli utilizzatori che per i noleggiatori: una maggiore sicurezza in cantiere grazie al design Hi-Viz; una notevole facilità di utilizzo, grazie ai comandi semplici e intuitivi; una miglior acces-

+ Per i clienti più esigenti Novità anche il lancio del sollevatore telescopico da 18 metri, il modello 540-180 Hi-Viz. Offre maggiori prestazioni e capacità di sollevamento rispetto al suo “compagno di scuderia” da 17 metri, il 540-170, nonostante le sue dimensioni complessive siano ridotte del 20%. Il 540-180 Hi-Viz è stato appositamente realizzato per soddisfare le richieste delle società di noleggio e degli appaltatori, ai quali

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garantisce minori costi di gestione, tempi di ciclo più brevi e la migliore visibilità della sua categoria, con una migliore altezza di sollevamento e maggiore sbraccio in avanti. Con soli 2,35 m di larghezza e 6,26 m di lunghezza, è possibile caricare due macchine su un singolo semirimorchio a caricamento laterale o a pianale ribassato, con conseguente riduzione dei costi di trasporto.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


sibilità, con controlli giornalieri da terra e componenti facilmente raggiungibili per la manutenzione e, infine, un’eccellente capacità allo sbraccio. Analizziamo il sollevatore telescopico JCB 540-140 Hi-Viz più nei dettagli. Dispone del braccio più ribassato della propria categoria (fino a 235 mm più basso rispetto al 540-140 standard) e garantisce un’eccellente visibilità sul lato destro e sul retro della macchina, particolare che aumenta la sicurezza in cantiere. La visibilità è ulteriormente migliorata grazie

a una riduzione del 13% della sezione del braccio e a una sezione del telaio posteriore più compatta, che riduce lo sbalzo di 330 mm. Sul piano delle prestazioni idrauliche, il modello 540-140 Hi-Viz ha una capacità di sollevamento e sbraccio senza pari rispetto alle macchine della concorrenza. Le valvole di blocco sui cilindri di sollevamento evitano i movimenti incontrollati in caso di rottura di una tubazione flessibile, mentre il sistema di controllo del carico adattivo brevettato di JCB si attiva automaticamente

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

per controllare le funzioni del braccio e agevolare la stabilità longitudinale. Passando all’azionamento, il sollevatore telescopico 540-140 Hi-Viz è dotato del collaudato motore diesel JCB Ecomax, che i clienti possono scegliere in diverse configurazioni di potenza. Innanzitutto, la versione da 55 kW (75 CV), che richiede una manutenzione minima e soddisfa le più recenti normative sulle emissioni del motore senza la necessità di un filtro antiparticolato o additivi di post-trattamento dei gas di scarico. Per i clienti che richiedono una maggiore potenza, è invece disponibile la versione da 81 kW (108 CV), che utilizza l’innovativa soluzione di JCB per i gas di scarico unica e compatta, senza filtro anti-particolato. Il sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR), che utilizza un additivo a base di urea per ridurre le emissioni di ossido di azoto, è integrata in un’unica marmitta di scarico che sostituisce la scatola di scarico esistente. Nonostante le dimensioni compatte del telaio, un tettuccio del motore con cilindri a gas ad ampia apertura permette la manutenzione da terra migliorando fino al 35% il punteggio di manutenibilità SAE rispetto alla concorrenza. Il sistema di lubrificazione a secco garantisce un’ottima durata dei pattini d’usura, con intervalli di manutenzione di appena 500 ore. Per il modello 540-140 Hi-Viz sarà possibile scegliere tra un’ampia scelta di attrezzature. Saranno disponibili varie opzioni di piattaforme di lavoro aeree, tra cui una specifica per ottimizzarne l’utilizzo e la versatilità. Tutti i modelli di sollevatori telescopici JCB sono equipaggiati con il sistema telematico JCB LiveLink.

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Sollevatori Telescopici

MAGNI TH

Innovazioni da primato UN NUOVO ROTATIVO TELESCOPICO CON LA MAGGIOR CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO. UN UNICUM SUL MERCATO MONDIALE

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Nell’ampio stand dislocato su due piani, Magni TH presenta a Monaco tutta la portata innovativa della sua ampia gamma di sollevatori telescopici. Tra i rotativi, la novità è rappresentata dal modello l’RTH 13.26 SH. La sua peculiarità? È il modello telescopico rotativo che presenta la maggior capacità di sollevamento oggi disponibile a livello mondiale. Sono presenti anche alcuni modelli che hanno ormai definitivamente conquistato il mercato. Per esempio il sollevatore 6.46 SH, che al momento risulta sempre essere il più alto sul mercato e che si è affermato sia sul mercato americano che in Europa proprio grazie al suo vantaggio competitivo: riesce a raggiungere altezze ancora impossibili per molti competitor. Della gamma Smart viene presentato il modello 5.21 Smart, dotato di stabilizzatori pivottanti e di uno chassis più compatto, particolarmente indicato per i piccoli cantieri e per lavorare negli spazi più angusti. Presente anche la gamma SH, con il modello 5.25 e il 6.30, entrambi provvisti di stabilizzatori a forbice. Una grande attenzione viene dedicata, già in fase progettuale, a tutti gli accorgimenti utili per accrescere il comfort dell’operatore e la facilità di impiego della macchina. Così, per esempio, tutti i modelli a partire dal RTH 6.26 SH incluso, verranno equi-

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Magni TH sarà presenta al Bauma, area esterna FS, stand 1107/9

paggiati con un touch screen da 10”, mentre le cabine della gamma Smart continueranno a ospitare il touch screen precedente da 7”. Sempre nell’ottica di migliorare gli standard di comfort e di sicurezza dell’operatore, sono stati curati alcuni particolari anche all’interno delle cabine, certificate FOPS/ROPS e con design brevettato. La cabina è chiusa ermeticamente e completamente pressurizzata, con aria condizionata e riscaldamento di serie in quasi tutti i modelli.

Vere “coccole” per l’operatore sono il pratico vano porta-tazza e la presa USB per la ricarica di tablet e smartphone. Anche un buon livello di visibilità rappresenta un aspetto del comfort, motivo per cui le cabine sono state progettate per garantire una visibilità totale, grazie al grande parabrezza che si estende dai piedi dell’operatore sin al tettuccio: in questo modo è agevole controllare il carico anche quando questo è sospeso alla massima altezza del braccio o, al contra-

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Magni TH punta molto sulla semplificazione e sulla facilità d’uso dell’interfaccia uomo/ macchina montata a bordo delle proprie unità e ha sviluppato una gamma personalizzata di pittogrammi ideali per veicolare a colpo d’occhio tutti i plus della progettazione e relizzazione dei suoi sollevatori telescopici

rio, totalmente abbassato. Il tipico colore rosso rende particolarmente riconoscibili tutti i modelli delle varie gamme di sollevatori Magni: tutte le macchine sono rivestite con una speciale vernice liquida automotive che ne garantisce la durevolezza e la brillantezza, nonostante gli utilizzi gravosi negli anni. Oltre alle numerose certificazioni, un altro plus della gamma Magni è il sistema di riconoscimento automatico dell’accessorio (R.F.I.D.) che permette di caricare in tempo reale, sul display touch screen montato nella plancia, tutti i diagrammi di carico per lo specifico accessorio, settando già i limiti intrinseci che ogni accessorio ha.

+ Crescono anche le piattaforme Magni vuole proporsi ai propri clienti quale unico referente per tutte le esigenze di sollevamento. Da qui l’ampliamento della gamma di piattaforme aeree già esistente, nata a seguito della joint venture firmata nel 2016 con il costruttore cinese Zhejiang Dingli Machinery, con l’introduzione di diversi

modelli a braccio telescopico e articolato, di ingombro ridotto ma con elevate prestazioni e di ottima qualità. La famiglia delle piattaforme telescopiche è composta per il momento da quattro modelli con altezze operative dai 24 ai 30 metri. Sono in arrivo, nei prossimi mesi, altri due modelli a completamento dell’offerta.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

La gamma delle piattaforme articolate è invece composta da 4 modelli, dai 16 ai 28 m di altezza, tutte controllate e testate dai reparti Magni. La produzione, concepita con componentistica made in EU, resta in mano al partner cinese, mentre modellazione e ingegnerizzazione sono a firma Magni. Le nuove

semoventi vanno ad affiancarsi alla gamma di piattaforme a pantografo, sia elettriche che diesel. già disponibile. Le prime sono offerte in 9 modelli da 7 a 16 m di altezza di lavoro mentre i modelli diesel sono 5, dai 12 ai 22 m di altezza.

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Sollevatori Telescopici MANITOU

New big entry

Manitou sarà presente a Bauma, area esterna FS, stand 908/1

MANITOU INTRODUCE LO STAGE V SUI SUOI TELESCOPICI E LANCIA IL PODEROSO MRT 12330. MA NON MANCANO NOVITÀ SUL FRONTE DIGITALE

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Non sarà una presenza da poco quella di Manitou a Bauma. Presso lo stand del Costruttore faranno bella mostra di se macchine dei vari marchi del gruppo: per i telescopici heavy duty ci sarà la super novità dell’MHT 12330. Ai nastri di partenza poi la nuova gamma MT, con l’MT 420 H caratterizzato da un nuovo design del braccio, l’MT 1335 Easy e l’MT 1840. Non mancheranno poi gli skid steer loader di Gehl e della stessa Manitou (visti per la prima volta a Bauma China). Ma andiamo con ordine e partiamo dal nuovo design del braccio dell’MT 420 H. Il piccolo telescopico sarà mosso da un’unità Kubota da 57 CV emissionata Stage V con presenza di un FAP, ma la vera novità sarà nel braccio che avrà una nuova sagoma in grado di migliorare la visibilità che l’operatore ha sulle forche. Un plus notevole visto che il nostro è destinato a lavori in cantieri edili e di ristrutturazione, in quelli per la creazione di parcheggi sotterranei e in generale per ogni applicazione in ambio urbano. Prestazioni: si attesta a

+ Today is tomorrow Con questo slogan Manitou presenterà a Bauma un’area presso il suo stand interamente dedicata ai futuri sviluppi che avverranno in tema di alimentazione delle macchine industriali. Si tratta di un argomento decisamente attuale e scottante, in quanto il tipo di alimentazione delle macchine influisce sensibilmente su due aspetti: usabilità in determinate

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situazioni e costi di gestione. Per questo l’apposito corner organizzato da Manitou tratterà delle future macchine cosiddette low emission, presentando tre future gamme che il Costruttore francese sta approntando e facendo specifici approfondimenti sulle diverse soluzioni possibili per ridurre il total cost of ownership (TCO).

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


4,3 m l’altezza di sollevamento, mentre la portata massima è di 2 t. Aggiornata anche la motorizzazione dell’intera gamma MT Easy da 11 a 18 m, che passa a propulsori Stage V. Modello di punta della gamma l’MT 1840 che sfoggia 18 m di altezza operativa per 4 t di portata e una trasmissione che può essere idrostatica o con convertitore di coppia. Oltre al nuovo motore l’MT 1840, come gli altri modelli della gamma, adotterà una nuova dashboard “armonizzata” il cui obiettivo principale è semplificare le operazioni di bordo. Si tratta di un’interfaccia composta da un display da 7 pollici sui quali vengono mostrati i comandi in maniera veramente intuitiva i tre valori principali (temperatura olio, livello carburante, livello AdBlue) e una serie di informazioni chiave per l’operatore. Il sistema pop-up assicura assistenza e informazioni aggiuntive, permettendo un contenimento del TCO e aumentando contemporaneamente produttività e sicurezza. Sui nuovi MT da 11 a 18 m arriva anche una visibilità migliorata e alcuni accorgimenti a favore di una riduzione del TCO. Applicazioni ideali? Co-

perture, movimentazione materiali sfusi, carico e scarico camion e opere edili. Ma arriviamo alla vera big new entry di Manitou al Bauma: l’MRT 12330, e snoccioliamo subito le prestazioni: 11,76 m di altezza operativa per 33 t di portata con le forche che diventano 35 con il gancio. Ad assicurare questi erculei parametri è chiamato un motore DEUTZ Stage V da 245 HP. Va da se che tanta potenza trova le sue giuste applicazioni in ambiti heavy duty, quali il settore minerario, quello edile delle grandi opere, quello dei sollevamenti eccezionali e delle situazioni off-road, nonché il noleggio. In ognuno di essi sarà facile apprezzare la versatilità che l’MRT 12330 è in grado di dimostrare, grazie all’enorme range di attrezzature disponibili oltre che alla portata estremamente elevata. Chicca di questa macchina

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

la cabina: si tratta dello stesso modello high-comfort dei modelli più piccoli. Chiudiamo la carrellata in rosso di Manitou al Bauma con un ultimo focus sui servizi: a Monaco farà il suo esordio CPS, la Customer Service Platform: disponibile inizialmente in Germania, ora approda in Benelux, UK e Australia e offre alle grandi flotte noleggio uno strumento davvero interessante, che racchiude diversi plus, tra cui un unico punto di riferimento univoco per il noleggiatore, una rete di dealer e officine della massima esperienza e un servizio di call back e repairs 8/24 h. In arrivo anche la piattaforma I.V. (Interactive View) per dealer e noleggiatori, che sarà disponibile a partire dalla primavera per la gamma MT: si tratta di un tool diagnostico evoluto che integra la realtà virtuale e permette diagnosi più accurate e veloci, in grado di ridurre i fermi macchina e ottimizzare gli interventi di manutenzione. Chiudiamo con un cenno alla nuova app per smartphone “MyManitou” che permette di monitorare in tempo reale la macchina e le sue prestazioni e, in caso di macchina nuova, offre interessanti strumenti per velocizzare la familiarizzazione con il nuovo acquisto.


Sollevatori Telescopici MERLO

Innovare per crescere IL COSTRUTTORE ITALIANO RINNOVA COMPLETAMENTE LE PROPRIE GAMME DI SOLLEVATORI TELESCOPICI ROTO E PANORAMIC. E LE PRESENTA A BAUMA 2019

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Innovazione tecnologica continua e inarrestabile: è questo il leitmotiv che anima il settore del sollevamento. Prova ne è la ventata di novità che spira quotidianamente nel settore, e che in occasione delle edizioni di Bauma diventa un vero e proprio vento impetuoso. Anche Merlo, uno dei pionieri nella rivoluzione dell’accesso in quota, rientra a pieno titolo tra le aziende che più investono in tecnologia. A questa edizione della

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fiera monacense il Gruppo piemontese presenta le proprie gamme Panoramic e Roto completamente rinnovate: rispetto ai modelli precedenti, entrambe le serie offrono prestazioni decisamente migliorate, grazie ad alcuni (numerosi) accorgimenti innovativi. Come infatti ha sottolineato Henrich Clewing, amministratore delegato Merlo in Germania: “Il Bauma rappresenta il palcoscenico migliore per esporre i nostri nuovi modelli

e i nostri servizi. Coerentemente con la nostra filosofia di produzione ‘modulare’ e con i decenni di ricerca e sviluppo, i nostri sollevatori si ripresentano in una nuova veste”. Il primo modello della serie Panoramic, il Panoramic-XS, caratterizzato dalla collocazione laterale del motore e da un’eccezionale visibilità in cabina, risale al lontano 1987 e rappresenta una pietra miliare nella storia del sollevamento. Da allora la serie Pano-

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Merlo sarà al Bauma, area esterna FS, stand 1108/3.

ramic è stata rinnovata costantemente. Quest’anno a Monaco sono esposti nove nuovi modelli a trasmissione idrostatica, con una portata compresa tra le 3,5 e le 5 t e altezze di sollevamento comprese tra gli 11 e i 18 m. Tutti i modelli sono stati concepiti per utilizzi anche con piattaforme di lavoro. Ma ciò che colpisce di più, in questa serie, è la cabina: particolarmente spaziosa, ergonomica, ammortizzata e con un 10% in più di superficie vetrata, il nuovo abitacolo è disponibile in due diverse versioni, entrambe certificate ROPS/FOPS livello II. Il controllo dinamico del carico CDC, nei modelli Plus mostra all’operatore su un display i parametri di carico e della macchina. Le funzioni di traslazione laterale del braccio e di livellamento, due caratteristiche della

serie Panoramic, vengono fornite di serie. Questi primi nuovi nove modelli della serie Panoramic sono da poco già stati introdotti sul mercato tedesco e il P 35.11 TT, con portata di 3,5 t sta riscuotendo già un ottimo successo tra i clienti. Novità anche per la serie Roto, la ben nota gamma di sollevatori Merlo che consente di operare a 360° grazie alla torretta girevole. Tutti i 14 nuovi modelli sono dotati di cabina Premium, particolarmente confortevole e nella maggior parte dei modelli più grandi è disponibile anche una variante reclinabile di 20° per aumentare la visibilità dell’operatore sull’area di lavoro quando il braccio è esteso in massima parte o completamente. Al Bauma il visitatore potrà tra l’altro provare di persona tali cabine e tale funzionalità, e

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Sollevatori Telescopici

apprezzarne il design e le opportunità di utilizzo grazie al simulatore presente presso lo stand del Costruttore. Per tutti questi modelli Roto sono inoltre previsti nuovi joystick con azionamento touch. Nuovo anche uno spazio previsto dietro al sedile di guida, per alloggiare il radiocomando. Tutti i sollevatori della nuova serie Roto sono inoltre equipaggiati con il sistema ASCS - Adaptive-Stabile-Control, che indica sul display la velocità e lo

+ Tutti dentro in cabina Sarà una delle più interessanti attrazioni della fiera: un simulatore a disposizione dei visitatori che consentirà di vivere un’esperienza virtuale di... vita in cabina. Sarà possibile simulare situazioni di controllo della macchina, provare tutte le sue funzioni, stando comodamente seduti nella nuova cabina Premium, apprezzandone la massima visibilità sull’area di lavoro e con la possibilità di azionare l’esclusivo sistema di movimentazione che ne consente l’inclinazione fino a 20°.

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spazio di lavoro del braccio telescopico, oltre ad altre informazioni utili. I primi quattro modelli della serie Roto offrono altezze di lavoro comprese tra i 16 e i 18 m, e una portata di 4 t, con una rotazione della torretta di 415°. Gli altri dieci nuovi modelli Roto sopra i 20 m hanno invece una portata tra le 5 e le 7 t, un’altezza di sollevamento tra i 21 e i 35 m e una rotazione della torretta, a seconda dei casi, di 600° o infinita.


Noleggio In Cantiere AUTOVICTOR

Una boccata d’ossigeno GLI UOMINI, LE MACCHINE E L’ESPERIENZA AUTOVICTOR PER LA REALIZZAZIONE DEI NUOVI SVINCOLI DI COLLEGAMENTO TRA L’USCITA AUTOSTRADALE DI GENOVA AEROPORTO E LA CITTÀ

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Culla di navigatori e cantautori di razza, incastonata tra il mare e le montagne, Genova è una città bella e complessa, il cui antico tessuto urbano si intreccia con le esigenze di una città viva ed economicamente all’avanguardia. Una realtà che vive di porto e di vie di comunicazione, messa a dura prova dal doloroso crollo

del Ponte sul Polcevera. Proprio quest’ultima emergenza ha indotto il Comune ad accelerare alcuni lavori programmati da tempo e finalizzati a garantire un flusso più scorrevole del traffico cittadino. Tra queste opere spicca la realizzazione dei nuovi svincoli di collegamento tra l’uscita autostradale di Genova Aeroporto

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

e la città. Un intervento complesso al quale ha dato un fondamentale contributo Autovictor, chiamata a realizzare il sollevamento delle travate in carpenteria metallica che andranno a formare il nuovo viadotto. L’intervento è stato suddiviso in due macrosezioni a loro volta scandite da tre differenti fasi. La prima - dedicata al varo dell’impalcato sud - si è sviluppata tra la fine di ottobre e la metà di dicembre dello scorso anno. Tutti i sol-

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Noleggio In Cantiere levamenti sono stati portati a termine nei tempi stabiliti e la carreggiata sud è infatti già in funzione e percorribile da autovetture e mezzi pesanti. Sotto il profilo della pianificazione dell’intervento e per l’utilizzo di macchine importanti, la seconda sezione, che ha riguardato l’impalcato nord, appare decisamente più interessante e degna di approfondimento ed è appunto la protagonista delle nostre pagine. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, gli uomini e le macchine di Autovictor hanno effettuato il sollevamento del concio centrale del viadotto nord: una trave metallica da 307 t di peso per una lunghezza di 75 m. Per la movimentazione del concio la società di San Pietro Mosezzo (NO) ha utilizzato due carrelli modulari SPMT Scheuerle a 6 assi e due power unit che hanno trasferito la trave dal punto di costruzione alla posizione di presa delle autogrù: una Liebherr LTM 1750-9.1 e una Terex-Demag TC 2800-1. La Liebherr LTM 1750-9.1 è stata allestita in configurazione T (ovvero con braccio base), mentre l’unità Demag è stata allestita in configurazione SSL 48, cioè con 48 m di braccio principale e super lift. Da segnalare, inoltre, come la preparazione finalizzata ad armare le due autogrù principali sia iniziata circa una settimana prima della data del varo, impiegando due autogrù ausiliarie da 70 t di portata e 33 mezzi autoarticolati che hanno trasportato gli elementi, le zavorre e gli accessori delle due macchine principali. Se la Liebherr è stata completamente allestita nei giorni antecedenti il varo, la conformazione del cantiere, stretto e largamente occupato dall’imponente concio, ha obbligato l’allestimento della Terex-Demag nel giorno stesso del tiro. Durante il sollevamento, Autovictor ha utilizzato un’ulteriore unità Liebherr LTM 1070-4.1 posta a servizio della tavola del mast della TC 2800-1 e utilizzata per posizionare le zavorre del super lift sulla tavola posteriore. La logistica di cantiere ha visto la LTM 1750 posiziona-

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


ta piuttosto vicina alla pila di appoggio della trave in prossimità del punto di presa della stessa, mentre la TC 2800-1 ha dovuto portare la trave oltre la sede ferroviaria fino ad arrivare alla pila di appoggio. Il cantiere ha coinvolto ben 15 persone fra operatori delle autogrù, autisti, meccanici di supporto e tecnici. Notevole anche l’attività di progettazione del sollevamento che è stata messa a punto dall’ufficio tecnico di Autovictor e condivisa con il cliente finale.

L’intervento è durato dalle 07.00 del 2 febbraio fino alle 09.00 del 3 febbraio, mentre il sollevamento vero e proprio è stato eseguito dalle 23.00 del 2 (orario imposto dallo stop della rete ferroviaria) fino alle 06.00 del giorno seguente. Una durata particolarmente lunga, dovuta soprattutto alla necessità di aggiungere zavorre sulla tavola del super lift della TC 2800-1 in relazione al continuo incremento del suo raggio di azione.

+ Una voce dal cantiere “Quando si affrontano cantieri di questo tipo le difficoltà sono molteplici. Prima di tutto c’è stato l’impegno di tutto lo staff per ottenere la chiusura totale di Via Siffredi (SS Aurelia) per 31 ore a partire dalle ore 10.00 del 2 febbraio. È seguita la necessità di concordare e far combaciare la chiusura della rete viaria con quella della rete ferroviaria. Superati questi due aspetti tecnico amministrativi, ci siamo dovuti scontrare con la realtà di cantiere e l’esigenza di allestire una macchina importante come la TC 2800-1 in sole 9 ore partendo da zero. Decisamente delicato anche il coordinamento via radio tra gli operatori e i due tecnici a terra per sollevare e portare in posizione finale la trave”. Alessandro Gino, Direttore Operativo di Autovictor

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

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Noleggio COFILOC

Nuove opportunità CI ATTENDONO ANNI DI FORTE EVOLUZIONE NEL SETTORE DEL NOLEGGIO. ECCO COME COFILOC SI APPRESTA AD AFFRONTARLI

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Con le sue 10 sedi disposte strategicamente sul territorio di quattro regioni del Nord-Est (Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna), Cofiloc è un gruppo che può a buon diritto annoverarsi tra i leader del noleggio. Un noleggio che, ci tengono a precisare, è professionale, a 360°. Con cinque divisioni (movimento terra, sollevamento, edilizia, autocarri e attrezzature da cantiere) consulenti e tecnici di elevata professionalità, un parco macchine e accessori tra i più moderni e completi sul mercato, Cofiloc è in grado di offrire servizi che mirano alla creazione di un valore aggiunto per le imprese che li scelgono, un vantaggio competitivo in termini di efficienza, produttività e contenimento dei costi. E i risultati non mancano, come ci ha confer-

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mato Ivano Zamperini, Responsabile Commerciale di Cofiloc, nell’intervista rilasciata a Sollevare. Sollevare: Come si è chiuso il 2018 e quali sono i vostri obiettivi per il 2019 e, più in generale, nei prossimi cinque anni? Ivano Zamperini: A seguito dell’acquisizione del nostro Gruppo da parte di Kiloutou nel 2017 siamo entrati a far parte di una delle quattro più grosse realtà di noleggio in Europa. Il gruppo francese era alla ricerca di una realtà già ben strut-

turata e radicata sul territorio per poter fare il suo ingresso nel mercato italiano, e ha trovato in Cofiloc il partner ideale. Questo grazie alla nostra rete di dieci filiali ben dislocate sul territorio di quattro tra le regioni più ricche d’Italia, nonché alle nostre cinque divisioni che offrono una gamma completa di servizi. Dal canto nostro, l’essere parte di un Gruppo internazionale quale è Kiloutou, ci permetterà di crescere costantemente in termini di know how, flotta, servizi e di proseguire nel piano di espansione sul territorio. I risultati del 2018 parlano già chiaro: non solo abbiamo registrato un aumento del volume d’affari a doppia cifra, ma abbiamo completato l’acquisizione di Elevo a luglio 2018, che in Lombardia è da tempo un’importante e solida realtà. Un ulteriore player del settore che, entrando in sinergia con tutto il gruppo, crescerà e ci farà crescere. Per il 2019 abbiamo in programma l’apertura di nuove filiali e un ulteriore ampliamento dei mezzi a noleggio, oltre al potenziamento delle varie attività già in essere, come la formazione e il continuo aggiornamento delle unità già in flotta con nuovi modelli che rappresentino lo stato dell’arte nelle varie tipologie di macchine e attrezzature. Quanto a una previsione a medio termine, siamo molto attenti a quelle che saranno le future evoluzioni del mercato, che saranno inevitabili dopo l’ingresso, oltre a Kiloutou, di altri player internazionali. Quello che prevedo è un’evoluzione verso un noleggio italiano caratterizzato dalla minor frammentazio-

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


ne dell’offerta, con la creazione di poche realtà molto strutturate. A questa analisi va poi affiancata quella dell’andamento dell’economia. Il 2019 si prospetta come un anno durante il quale il business sarà frenato in parte dalle incertezze politiche. In ogni caso Cofiloc intende proseguire nella direzione già tracciata, ossia essere per i nostri clienti un partner che offre macchine e servizi a noleggio in grado di garantire vantaggi concreti in termini di profittabilità, sicurezza e riduzione dei costi di gestione delle macchine. Sollevare: Come vede l’avvento dell’elettrificazione tra le macchine per il sollevamento e l’edilizia? Ivano Zamperini: Per avere successo nel noleggio è fondamentale capire come si evolve il mercato, ma anche l’offerta tecnologica degli OEMs al fine di investire oculatamente nel rinnovo e ampliamento della flotta acquistando macchine che siano non solo “green” ma che offrano anche serie possibilità di sviluppo di nuovi business. Per questo nella nostra strategia di rinnovo e ampliamento della flotta è previsto l’acquisto di macchine elettriche, come la nuova piattaforma articolata HA20 LE PRO Pulseo di Haulotte – da noi introdotta per primi sul mercato lo scorso anno - o ibride tra cui, ovviamente, alcuni modelli di piattaforme e alcuni escavatori tra i 10 e 15 quintali. Ma non accantoniamo le macchine ad alimentazione tradizionale, perché le nuove tecnologie e i nuovi motori ne hanno migliorato enormemente i vantaggi in termini di prestazioni, minori consumi, minori emissioni e facilità d’uso. Sollevare: A Bauma 2019 i topic trend saranno, oltre all’elettrificazione, la digitalizzazione e la connettività. Come vede tali evoluzioni nel noleggio e quali sono quelle più interessanti per voi?

Ivano Zamperini: Come Cofiloc abbiamo sviluppato già da qualche anno un software proprietario per la gestione delle nostre flotte a noleggio, sia per quanto riguarda il tracciamento delle macchine sul territorio che per la programmazione degli interventi di manutenzione. Tutti i nostri tecnici hanno un tablet nel loro equipaggiamento e ogni segnalazione e report viene tracciato digitalmente in tempo reale. Si tratta di strumenti che ormai non possono mancare, soprattutto in realtà di dimensioni come le nostre. Siamo comunque attenti all’evoluzione e all’ingresso di nuove tecnologie, la cui adoLa nostra zione verrà valutata filosofia caso per caso. Siamo consapevoli è totalmente incentrata che in futuro il sul rispetto per il lavoro business dipenderà sempre di delle persone e delle più anche dai imprese che utilizzano servizi digitali che saremo in il nostro servizio di grado di offrire.

noleggio.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

Sollevare: La formazione riveste un ruolo importante nel vostro Gruppo. Come sta andando? Ivano Zamperini: Nel 2014 abbiamo aperto la Cofiloc School vicino la nostra sede di Treviso e da allora abbiamo registrato un aumento costante in termini di corsi di formazione erogati e numero di operatori formati. I clienti ci riconoscono l’elevata qualità dei servizi offerti e si rivolgono a noi per avere la certezza di essere adeguatamente formati e in regola con quanto stabilisce la legge. Sollevare: A quali manifestazioni fieristiche parteciperete nel 2019? Ivano Zamperini: Visiteremo sicuramente Bauma per aggiornarci sulle novità e le tecnologie che vedremo nel settore nei prossimi mesi e anni. La fiera di Monaco sarà anche l’occasione per incontrare alcuni OEMs partner. Come espositori, invece, a ottobre parteciperemo a GIS – Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali che si terrà a Piacenza.

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Noleggio

GRUPPO MOLLO

I prossimi 12

+ Il Gruppo

SABATO 23 FEBBRAIO IL GRUPPO MOLLO SI È RIUNITO AD ALBA PER CONDIVIDERE I RISULTATI DEL 2018 E I PROGETTI PER IL 2019

Fondato nel 1971, il Gruppo Mollo è specializzato nel noleggio e nella vendita di macchine, attrezzature e prodotti professionali per l’edilizia, l’industria e l’agricoltura. Conta 315 dipendenti, di cui 49 assunti negli ultimi 12 mesi, e una rete di centri noleggio gestiti direttamente a copertura di sei Regioni: Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto.

L’elenco delle tipologie di macchine che offre a noleggio, e dei servizi correlati, sembra non finire mai: dalle unità per il sollevamento ai trabattelli, alle gru edili, dagli autocarri ai furgoni, dai mezzi movimento terra a quelli per la compattazione e la demolizione. Senza dimenticare le attrezzature per l’energia

stiamo parlando? Del Gruppo Mollo, che ha chiuso un 2018 in fortissima crescita e si appresta a “replicare” gli stessi risultati quest’anno. Con oltre 21.000 clienti serviti, nel 2018 (su oltre 40.000 preventivi richiesti), il fatturato del Gruppo ha registrato una crescita del 20,4%, performance sostenuta innanzitutto dal-

L’

e l’illuminazione, quelle per il cantiere, quali pompe e tunnel pedonali, i bagni chimici, i distributori mobili di gasolio, le macchine agricole, e molto altro. Passando ai servizi si va dal noleggio a caldo all’assistenza tecnica, dalla formazione alla vendita di materiali edili, colori, ferramenta, e molto altro. Ebbene, di chi

Al termine dell’incontro sono state premiate le anzianità lavorative

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


la divisione noleggio che ha vissuto un incremento del 25%. Positive anche le performance delle divisioni noleggio con operatore (1.560 contratti), bagni chimici (che con gli spurghi hanno incassato un +31% rispetto al 2017), gru (+9%), acciai (+28%) e vendita (+17,3%): in merito a quest’ultima si registra anche una sorta di svolta: i risultati sono stati trainati dall’e-commerce, che Mollo offre fin dal 2013. Sempre nel 2018 Mollo ha inaugurato tre nuove filiali, a Codogno (LO), Livorno e Modena, e implementato il proprio staff di una cinquantina di addetti. Non dimentichiamo, infine, l’importante tassello della formazione: 3.489 operatori formati all’uso di macchine edili, industriali e agricole in 654 corsi declinati in 142 diverse tipologie (complessivamente il Gruppo ha formato 20.085 operatori dal 2013). Obiettivo del 2019 è replicare

bile, con gru, doppia cabina). Grossa spinta anche dalle nuove tecnologie, nelle quali Mollo crede molto. A partire dall’introduzione della firma digitale con archiviazione elettronica per i contratti di noleggio: già il 64% di essi sono firmati elettronicamente, cosa che porta una maggiore efficienza nelle procedure aziendali e migliora il servizio offerto ai clienti, ma il management del Gruppo punta al 100 per cento dei contratti firmati digitalmente. E nella scia di questa prospettiva ben 1,2 milioni dei 25 di investimento previsti nel 2019 saranno destinati allo sviluppo di un nuovo software gestionale. Digitalizzazione e connettività sono applicate anche alla flotta nolo, tutto ciò: partendo dall’apertura di altri che ha raggiunto quota 2.600 satellitari quattro centri nolo (Massa, Lucca, Rezinstallati su oltre 5.500 unità, di cui 700 zato e Verona) con relativa assunzione dispositivi allestiti negli ultimi 7 mesi del di nuovo personale, e l’introduzione 2018. Infine, un occhio anche all’imdi 1.400 nuove unità nella magine aziendale: prosegue il flotta noleggio (la cui età processo di restyling con media è di 4,2 anni) tra l’adozione della nuocui 460 piattaforme va veste grafica che aeree con altezze mette in risalto la reda 13 a 43 m, 70 altà imprenditoriale Il 2019 porterà novità anche in sollevatori telescodi Mollo, con linee ambito welfare: vi saranno infatti pici (fissi o roto), e colori che rispecspecifiche iniziative rivolte ai 147 38 carrelli elevatochiano lo spirito e figli dei collaboratori interni che beneficeranno di crediti e bonus ri (diesel o elettrici) la passione per l’atutilizzabili in ambito scolastico, e 100 autocarri (con tività del noleggio e ricreativo e sanitario. cassone fisso, ribaltail blu Mollo dominante.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

Vicini ai dipendenti

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Associazioni

IPAF sará presente al Bauma, Hall C4, stand 711

IPAF

La condivisione delle esperienze IL 7 FEBBRAIO, PRESSO VERONA FIERE, SI È SVOLTO IL SEMINARIO DI SVILUPPO PROFESSIONALE PER GLI ISTRUTTORI DEI CENTRI DI FORMAZIONE IPAF

I

Il PDS Pratico 2019 - al quale abbiamo avuto la fortuna di partecipare - nasce dall’analisi dei questionari di soddisfazione proposti agli istruttori Ipaf. Si tratta di un seminario di aggiornamento professionale che viene organizzato ogni anno, certificato e riconosciuto UNI ISO 18878. “Ogni anno”, ci spiega Maurizio Quaranta, responsabile Ipaf per l’Italia, “al termine del PDS proponiamo ai nostri istruttori un questionario di valutazione e l’incrocio dei dati raccolti ci permette alcune riflessioni. Con il mio team, composto da Marta Lucani (supporto soci e centri di formazione), Lorenzo Perino, (sicurezza e legale) e Pierangelo Cantù (marketing e comunicazione) abbiamo analizzato questi dati ed è emersa la necessità di organizzare qualcosa di veramente pratico. In primo luogo perché a questi istruttori non abbiamo nulla da insegnare, in secondo luogo perché riteniamo che uno dei punti caratterizzanti

della formazione Ipaf sia proprio l’attenzione particolare all’aspetto pratico. Da qui l’idea di rinfrescare quello che è il momento pratico dell’esame del corso per operatore, non in modo cattedratico, ma procedendo a una vera condivisione

Il numeroso gruppo di istruttori Ipaf presente a Verona

+ Voci dal corso Di seguito alcune testimonianze che abbiamo raccolto durante il PDS Pratico 2019. “Un corso molto interessante soprattutto perché pratico. C’è la possibilità di un confronto con gli altri

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istruttori, si può correggere qualche imperfezione. Una giornata che è andata ben oltre le mie aspettative”. Le parole di Ezio Cantamessa, istruttore del centro di formazione P.A.F. di Alba (Cn), che ha emesso il

maggior numero di carte PAL nel 2018, ben inquadrano il percorso delineato da Maurizio Quaranta. Sulla stessa linea Alessio Bellini, istruttore del centro di formazione Tecnoalt di Roma, che segue il Lazio

e la Sardegna. “Un evento assolutamente positivo come elemento di confronto tra colleghi e specialisti del settore, un’occasione che permette di crescere, di aumentare le proprie conoscenze che poi

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Da sinistra: Lorenzo Perino, Maurizio Quaranta, Paul Roddis e Pierangelo Cantù

delle esperienze. Del resto abbiamo la fortuna di avere centri di formazione, costituiti per lo più da noleggiatori, sparsi capillarmente sul territorio, con caratteristiche territoriali e aziendali così particolari da permettere loro di portare al PDS Pratico la propria esperienza”. Tutto questo è stato convogliato nel PDS Pratico 2019 che, grazie alla collaborazione con Verona Fiere e il team di organizzazione del Samoter 2020 di Marco

verranno trasmesse ai discenti. Tra centri di formazione non c’è concorrenza, ma voglia di collaborare: l’importante è che l’operatore sia formato in modo adeguato e non in modo approssimativo come accade

Battocchia, ha potuto beneficiare di uno spazio importante: l’intero padiglione 1 della fiera di Verona. La giornata ha visto ridursi al minimo la formazione teorica, nella quale Ipaf ha presentato i numeri e gli obiettivi della formazione in Italia, oltre che le modifiche al manuale, revisionato in ossequio alla norma UNI ISO 18878. Continua Quaranta: “per la parte pratica, che rappresenta il clou della giornata, ho pensato di suddividere i circa 80 istruttori Ipaf presenti in cinque squadre, capitanate da altrettanti tutor che hanno l’obiettivo di stimolare e guidare questa condivisione di esperienze. A rotazione, ogni gruppo si sofferma in un’isola in cui è presente una macchina e simula l’esame pratico, con un istruttore nella veste dell’istruttore e un alto nella veste del discente. Attorno ci sono tutti gli altri istruttori con libera facoltà di intervenire, di suggerire, di consigliare, di portare la propria esperienza nel gruppo. Per realizzare il corso, tanti produttori di

con tanti corsi che danno solo un pezzo di carta”. “Queste ore spese a Verona sono state utili, interessanti”, commenta Chiara Parmiani di Parmiani Noleggi, che con le sue tre sedi segue le province di Sondrio e Lecco,

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

ple hanno dato la loro disponibilità per fornirci le macchine, ne abbiamo scelti cinque: tre macchine della categoria Ipaf 1B (un’autocarrata CTE, un’ulteriore autocarrata Multitel Pagliero e una cingolata Hinowa), uno scissor Imer per la categoria 3A e una piattaforma a braccio Haulotte per la categoria 3B”. Ma non è finita, all’interno del padiglione ecco altri nomi importanti per la sicurezza, quali Spanset, Camp e Fasb Tools. “Dalle indicazioni che riceviamo sugli incidenti”, riprende Quaranta, “abbiamo individuato la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti tecnici. E per farlo ovviamente ci siamo appoggiati ad alcuni dei nostri soci, con i quali condividiamo la medesima idea di qualità e di sicurezza. Marco Ruggieri, di Spanset, ha spiegato la corretta vestizione e manutenzione dei DPI, Nicola Andreani, di Camp, si è soffermato sul corretto utilizzo dei DPI in cesta, mentre Gianluca Cattaneo, di Fasb Tools, si è occupato di approfondire la corretta delimitazione dell’area di lavoro”. Da segnalare, infine, anche la presenza di Paul Roddis, training manager Ipaf, “in questa occasione c’è una persona di grande esperienza vera condivisione, c’è un non solo nell’utilizzo delle ple, confronto con colleghi che ma anche di formazione. Negli fanno il tuo stesso lavoro e ultimi anni ha ristudiato l’intera possono avere problematiche formazione Ipaf e sta portando simili alle tue. Un’occasione di al digitale la formazione teorica. arricchimento notevole”.

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