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Visitate www.sollevare.it, il Portale Italiano del Sollevamento, la Movimentazione Industriale e Portuale e il Trasporto Pesante The Leading Italian Magazine and Website for the Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Markets

LE TELESCOPICHE ULTRALEGGERE A Intermat Socage presenta la propria gamma all’insegna della tecnologia, dell’innovazione e delle performance

Aprile/ Maggio 2018 Anno 4


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Editoriale

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re pubbliche lasciate incompiute anche quando i lavori erano in fase assai avanzata, fenomeno che – oltre ad evidenziare lo spreco di denaro pubblico – ferisce la cittadinanza, ma anche la credibilità e l’immagine del nostro sistema Paese. Operando ormai da 40 anni anche nel comparto della stampa e delle fiere internazionali, auspico che questa voglia di rinnovamento risvegli in ciascuno di noi un maggior attaccamento alla nostra Nazione e un più responsabile comportamento nei confronti della cosa pubblica.

Voglia di rinnovamento Cari Lettori, Non vi è dubbio che la recente tornata elettorale ha dimostrato una netta voglia di rinnovamento da parte degli italiani, con la chiara indicazione di voler attuare anche nel mondo politico e istituzionale quel ricambio ai vertici che è sempre necessario quando la situazione delle aziende diventa critica.

In questi ultimi anni, abbiamo notato in molti Paesi (Stati Uniti e Germania in testa), una crescente attenzione verso gli interessi nazionali, un fatto questo che dovremmo in qualche modo imitare ridiscutendo – ove possibile – gli accordi con gli altri Paesi comunitari (e non solo) senza però dimenticare le nostre più sane tradizioni culturali e sociali. Nel ricordarVi che questo numero di SOLLEVARE sarà distribuito in copie extra tiratura anche a numerose manifestazioni fieristiche internazionali (quali Intermat, Cemat, Toc, Breakbulk Europe, Issa Interclean, Vertikal Days, ecc), e ciò al fine di dimostrare anche all’estero la vitalità delle aziende del comparto che operano nel nostro Paese, auguro a Voi tutti una buona lettura.

Fabio Potestà

Al di là degli schieramenti politici di appartenenza, spero che tutti quanti augurino un buon lavoro alla compagine governativa che si andrà a comporre, confidando che questa non voglia interrompere i lavori di quelle opere infrastrutturali come il “Terzo Valico” (così essenziale per le attività del porto di Genova, ma anche per l’efficienza della logistica italiana) che sono state attivate dai governi precedenti. Purtroppo, in passato abbiamo già vissuto il fenomeno di ope-

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Rivista partner

Sommario Attualità&Fiere, p.8 Cover Story Socage, p.18

Gru e Autogru Böcker, p.22 CEM Elevatori, p.26 Effer, p.30 Fassi, p.32 Idrogru, p.34 Jekko, p.36 JMG, p.38 Liebherr, p.40 Ormig, p.44 Palfinger Italia, p.46 Potain, p.48 Raimondi Cranes, p.52 Tadano, p.54

Movimentazione Industriale Baoli, p.56 CLS, p.58 CVS Ferrari, p.60 EA Group, p.62 Kalmar, p.64 Konecranes, p.65 Linde, p.66 OM Still, p.68

Aprile/Maggio 2018 - Anno 4

Direttore Responsabile Fabio Potestà

Hinowa, p.88 JLG, p.92 Multitel Pagliero, p.94 Palazzani, p.96 Palfinger Platforms Italy, p.97 Platform Basket p.98

Attrezzature/ Componenti

Collaboratori Cristiano Pinotti, Emanuela Pirola, Rachele Donati De Conti, Tea Giusti, Maurizio Gussoni, Laura Mole Piane Grafica e impaginazione Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com

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Fotografia Archivio Sollevare Ufficio traffico Daniela Chiusa daniela.chiusa@mediapointsrl.it

3B Must, p.100 Autec, p.102 Bonfiglioli, p.103 Brigade, p.104 Butti, p.105 Fasb Tools, p.106 Hawe, p.108 IMET, p.109 REM Device, p.110 TVH, p.112

Direzione e redazione MEDIAPOINT & COMMUNICATIONS SRL Corte Lambruschini Corso Buenos Aires, 8/7 16129 Genova - Italy tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 Pubblicità Italia ed estero tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 adv@sollevare.it

Associazioni

Pre-stampa e stampa Euro Grafica - Genova Registrazioni Tribunale di Genova n.27/2011. Camera Commercio di Genova, R.I. N.O 395768 del 5 novembre 2001 Registro operatori di comunicazione N.O 022258 del 20 gennaio 2012

IPAF, p.113

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Sollevatori Telescopici Bobcat, p.70 Dieci, p.72 Faresin Industries, p.74

Ple Airo Tigieffe, p. 76 Almac, p. 78 CTE, p. 80 Genie, p.82 GSR, p.84 Manitou, p.85 Haulotte, p.86

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Periodico associato a

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Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Mediapoint & Communication Srl” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Fabio Potestà Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2018

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News FIERE INTERMAT

Tutti a Parigi Sembrerebbe proprio che Intermat Paris 2018, Salone Internazionale dell’edilizia e delle infrastrutture in programma dal 23 al 28 aprile 2018, si terrà sotto il segno della ripresa del settore construction. In questo contesto dinamico, l’edizione alle porte si preannuncia come l’appuntamento privilegiato e federativo dei Costruttori della zona EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa) che presenteranno le loro nuove offerte di attrezzature e soluzioni dedicate ai grandi cantieri, ai lavori pubblici e all’edilizia. Imprese di costruzione, produttori, fornitori di attrezzature e soluzioni, oltre 1.500 espositori e circa 183.000 visitatori provenienti da 167 Paesi, sono attesi per fornire e sviluppare i loro progetti al servizio della crescita dei territori. Grazie alla sua nuova organizzazione Intermat presenterà le attrezzature, le soluzioni e le tecniche del settore divise in 4 poli di competenza: Movimento terra & Demolizione; Strada, Industrie dei materiali & Fondamenta; Edilizia & Filiera del Calcestruzzo; Sollevamento, movimentazione & Trasporto, che consentiranno ai visitatori di ottimizzare la visita durante la fiera e valorizzare le innovazioni degli espositori. Intermat 2018 sosterrà anche le innovazioni tecnologiche del settore attraverso la creazione di aree specifiche: il Villaggio Start-up by Eurovia, il Villaggio Building Smart e il Villaggio Demolizione e Riciclaggio. La seconda edizione del World Of Concrete Europe, fiera internazionale della filiera del calcestruzzo, si terrà dal 23 al 28 aprile 2018 a Paris Nord Villepinte, in concomitanza con Intermat.


PIATTAFORME AEREE

CO.ME.T. Officine a Parigi CO.ME.T. Officine parteciperà a Intermat in collaborazione con il proprio dealer IMER France, presentando un estratto significativo della sua vasta gamma di piattaforme autocarrate: si parte con la classica autocarrata, il modello New Eurosky 21/2/7(9) HQ che raggiunge i 21 m di altezza operativa per 9 m di sbraccio e una portata di 260 kg per passare alla piattaforma rimorchiabile XTrailer da 14 m di altezza e 200 kg di portata. Al loro fianco altri esempi del genio CO.ME.T. tra cui l’ X4 Pick Up, piattaforma da 14 m di operatività per 6,5 m di sbraccio e 120 kg di portata allestita su pick up, e l’XVan 14, una piattaforma con le stesse prestazioni di altezza e sbraccio dell’X4 ma una portata di 200 kg e un allestimento in abbinata a un allestimento box per il trasporto merci. Ma oltre a queste unità, il vero protagonista dello stand CO.ME.T. sarà la versione più recente della piattaforma Solar, sempre montata su autocarro, ideale per lavori speciali. Questa piattaforma raggiunge gli 11 m di altezza e i 4 m di sbraccio, ma la vera peculiarità è l’enorme portata in cesta, pari a 400 kg, disponibile in qualunque configurazione, anche senza stabilizzatori. Oltre a questo, la Solar propone un sistema di livellamento automatico della cesta che la mantiene sempre parallela al terreno, cesta che vanta dimensioni di 3.5 x 2 m. CO.ME.T. sarà allo stand IMER France: Hall 6 A114.

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News ELEVATORI DA TRASLOCO

Vitello sceglie Böcker Vitello, società di traslochi molto conosciuta a Torino e provincia, ha arricchito il proprio parco macchine con un elevatore Böcker Agilo HL37. La macchina – da 37 m di massimo sviluppo, con una portata massima di 400 kg e una velocità di salita/discesa fino a 55 m/min – è alimentata tramite la presa di forza della motrice: un Iveco Daily 60C15 da 45 q. L’elevatore Böcker beneficia inoltre di un potente motore elettrico, che ne permette l’utilizzo anche in ambienti chiusi e in tutte le situazioni in cui è necessario limitare le emissioni acustiche e inquinanti. L’Agilo HL37 prevede ralla con bloccaggio e rotazione

elettroidrauliche; stabilizzatori idraulici; pacco binari in lega speciali d’alluminio; superficie di carico piana di grandi dimensioni; e varie tipologie di gabbie per rispondere alle più diverse necessità. Particolare la colorazione scelta dal traslocatore torinese per motrice e allestimento: un blu cielo che certamente saprà farsi notare nello skyline della metropoli piemontese.

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Tanti auguri OMG compie 50 anni e per l’occasione si regala un logo nuovo che l’accompagnerà fino al prossimo anno quando si terrà un grande evento per condividere con tutti voi i traguardi raggiunti e le sfide future. OMG è un’azienda italiana che opera su tre linee di business: produzione di carrelli elevatori elettrici standard e custom, per la movimentazione di qualsiasi tipo di merce, progettati e costruiti su misura per ogni esigenza e contesto operativo, commercializzazione di chiusure industriali, servizio di verniciatura e sabbiatura industriale. Quattro gli stabilimenti: due a Gonzaga,uno a Cinisello Balsamo e uno a Montemurlo.


© Terex Cranes 2018. Terex, Demag e Above, Ahead, Always sono marchi di proprietà o concessi in licenza da Terex Corporation o dalle sue società affiliate.

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Al di sopra e oltre. Porta la tua azienda a un livello superiore con la nuova Demag AC 300-6. Unisce uno sbraccio unico nel suo genere con la forza e la capacità di sollevare 15 tonnellate con un braccio che raggiunge in completa estensione gli 80 metri AC 300-6 ha una grande versatilità, può adattarsi alle esigenze di lavori di diverso tipo ed è la gru più piccola della gamma Demag AC a braccio impennabile. Grazie al fatto che la prolunga HAV e molti componenti sono condivisibili con quelli delle gru Demag a 5 assi puoi sfruttare meglio il tuo investimento e ridurre la quantità di pezzi di ricambio da tenere in magazzino. Above. Ahead. Always. www.demagmobilecranes.com

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News PIATTAFORME AEREE

In finale Lo Swedish Steel Prize, premio internazionale organizzato da SSAB per l’ingegneria nell’ambito dell’industria dell’acciaio, da 20 anni è attento a premiare eccellenze e innovazioni. L’edizione di quest’anno ha già i suoi 4 finalisti e CTE SpA è tra loro! Il vincitore verrà rivelato alla cerimonia che si terrà a Stoccolma il prossimo 24 maggio. CTE è tra i finalisti con la piattaforma autocarrata CTE MP 32.19: montata su 7,5 t, raggiunge 32 m di altezza, 19 m di sbraccio, 300 kg di portata. La caratteristica principale è la conformazione del braccio, sia telescopico che articolato, che permette un’ottima altezza di scavalco ostacoli e la flessibilità di lavorare come pura telescopica. È dotata di sistema di stabilizzazione S3 Smart Stability System.

PIATTAFORME AEREE

La Bibi 1090-BL EVO convince Arriva l’ennesima conferma della bontà dei prodotti Almac: M.D.M. Service Srl, con sede principale a San Biagio di Argenta (provincia di Ferrara) e due filiali sul territorio, rispettivamente a Lugo e Ferrara, ha recentemente acquistato una piattaforma Almac Bibi 1090-BL EVO caratterizzata dall’innovativo sistema Bi-Livellante del sottocarro.

AZIENDE

Nuova! Vernazza Autogru ha recentemente acquistato una gigantesca gru cingolata Demag CC 6800. Le operazioni di montaggio della nuova unità sono state completate a fine marzo in un deposito di Savona di proprietà dell’azienda ligure specializzata in sollevamenti e trasporti eccezionali.

PAYLOAD THAT GETS YOU THERE L‘EURO-PX è l‘ultima generazione di semirimorchi a pianale ribassato di Nooteboom. L‘EURO-PX è disponibile da 2 a 9 assali a pendolo. Le caratteristiche uniche e innovative includono il profondo ed ampio vano nel gruppo assale posteriore per posizionare il braccio degli escavatori trasportati e l‘elevato carico massimo legale sull‘assale. La combinazione di questo escavatore con una portata minima di 12 tonnellate per asse rende l‘EURO-PX senza rivali in tutta Europa. Ad esempio, il pianale ribassato a 2 assi è l‘unico veicolo con un carico sull‘asse di 12 tonnellate nei Paesi Bassi e in Germania. L‘efficace applicazione dell‘innovazione per soddisfare le attuali esigenze del mercato può offrire alle aziende impegnate nel trasporto Eccezionale un vantaggio competitivo significativo. In oltre EURO-PX vi darà la certezza dei costi e il più basso Total Cost of Ownership (TCO), il costo del ciclo di vita del semirimorchio. Qualità NOOTEBOOM garanzia di affidabilità e durata nel tempo. Nooteboom. Gets you there. WWW.NOOTEBOOM.COM


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News FIERE CEMAT

La logistica di domani L’integrazione sempre più profonda fra automazione industriale, logistica e intralogistica disegna ogni giorno nuovi scenari economici. Per mantenere la competitività occorre conoscere tendenze, innovazioni, tecnologie e per farlo è indispensabile andare ad Hannover dal 23 al 27 aprile, per visitare la più importante piattaforma d Molti i temi e gli argomenti trattati dalla manifestazione, a partire dalla convergenza fra logistica e intralogistica, digitalizzazione e Industria 4.0. Ma anche Forum & Hub dedicati per condividere le best practices e toccare con mano il futuro. E ancora tecnologie e soluzioni per lo smart packaging e soluzioni intelligenti per la gestione della supply chain e i business globali per il settore.

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ATTREZZATURE

Occhi dappertutto La telecamera O3M di ifm offre una protezione attiva: il sensore 3D integrato, non solo visualizza gli ostacoli dietro al veicolo su uno schermo nel cockpit, ma determina anche dimensione, posizione e movimento dell’ostacolo, se presente. Sulla base del rilevamento dell’ambiente e del movimento del reach stacker stesso, il sistema O3M valuta la rilevanza critica degli oggetti. Avverte il conducente solo in caso di ostacoli che si trovano sul percorso o in rotta di collisione, evitando di distrarlo con troppi segnali per oggetti in aree non critiche. Questo è particolarmente importante nei casi in cui gli ostacoli si immettono sul percorso lateralmente.

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Forche portapallet All’interno del vasto portafoglio prodotti Ferrari 2 offre forche per movimentazione pallet progettate per essere utilizzate al meglio in qualunque condizione di lavoro, permettendo all’operatore di compiere in completa sicurezza spostamenti del carico. Le forche portapallet Ferrari 2 hanno un range di portata che va dai 1.500 kg ai 3.000 kg, disponibili in tre diverse versioni con attacco a sospensione, predisposizione per rotatore oppure autobilancianti e possono essere regolate manualmente sia in altezza che per l’apertura delle punte in modo da dare un maggiore bilanciamento al carico.

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News TRANSPALLET

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Crown si è aggiudicata nuovamente il prestigioso iF Design Award conferito dall’iF International Forum Design. Una giuria internazionale di 63 esperti indipendenti ha assegnato a Crown l’ambito riconoscimento nella categoria “Autoveicoli/ Mezzi di trasporto”, premiando il design di prodotto di qualità superiore del transpallet elettrico compatto WP 3010 di Crown. Dal 1962, i carrelli Crown hanno ricevuto oltre 100 riconoscimenti da rinomate istituzioni e associazioni internazionali di design. Questo è il trentesimo premio iF Design Award vinto da Crown. Lanciato nel 2017, il modello WP 3010 è una versione incredibilmente compatta e maneggevole che si aggiunge alla serie di transpallet elettrici WP 3000 di Crown. Con un peso a partire da 279 kg senza batteria, il carrello è estremamente leggero ma offre una portata di 1.600 chili.

PIATTAFORME AEREE

Auguri A 20 anni dall’ingresso nei mercati del sollevamento aereo cinesi e nella regione della Grande Cina, quest’anno Genie, il brand della Divisione Piattaforme aeree di Terex (AWP), festeggia il ventesimo anno di “sicurezza ed efficienza” presso il suo polo di produzione a Changzhou, in Cina.

AZIENDE

Nuovo centro Hiab inaugurerà un nuovo centro di competenza nei Paesi Bassi. Il nuovo centro offrirà i telai FrameWorksTM, allestimenti per autocarri e soluzioni complete per veicoli industriali. Inoltre la nuova installazione diverrà il centro di competenza globale per le installazioni Hiab FrameWorks e il centro di distribuzione per Hiab Kit di FrameWorks.


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Cover Story

Socage sarà presente a INTERMAT, Stand E5 K 038

Le Telescopiche Ultraleggere Continua la sfida di Socage al peso. A Intermat il costruttore presenterà la sua gamma all’insegna della tecnologia, dell’innovazione e delle performance

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


+ A Intermat

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Lo spirito che contraddistingue Socage non è certo quello di accontentarsi dei primi successi raccolti, ma di cercare una continua innovazione e miglioramento delle prestazioni del prodotto. In quest’ottica va letta la collaborazione tra l’azienda modenese con la Welser che ha esteso l’applicazione degli SPP - Socage Project Profile - non solo alla parte aerea, ma anche al telaio.

DAL 2016 A OGGI Due anni fa Socage ha brevettato gli SPP realizzati in collaborazione con il Politecnico di Milano e la Welser. Inizialmente l’applicazione degli SPP riguardava esclusivamente la parte aerea della piattaforma, per la quale è stato utilizzato un materiale innovativo parti-

Le nuove piattaforme telescopiche, già lanciate sul mercato italiano ed estero, verranno presentate ufficialmente a Intermat 2018. La nuova gamma telescopica comprenderà la 16T, stabilizzata H+H; la 18T disponibile nella versione H+H e potenziata nella versione ME+H; la 20T e la 23T entrambe con stabilizzazione ME+H. Per la rilevanza sul mercato francese Socage presenterà anche uno dei suoi furgonati: il 15VTJ. La manifestazione parigina sarà l’occasione per far conoscere al mercato internazionale anche la nuova gamma di piattaforme cingolate: Socage presenterà infatti la S18, la prima macchina di una linea più ampia di cingoli. Infine non poteva mancare il top di gamma dell’azienda di Sorbara, la 75TJJ con un’importante novità che riguarda la stabilizzazione, ora a bandiera. Un’evoluzione che ha permesso di ridurre il peso e aumentare le prestazioni. colarmente leggero e performante. L’impiego di questi profili ha inciso anche sul processo produttivo, che è stato efficientato affidando la produzione dei bracci e degli sfili a Welser. È stata così introdotta la profilatura a rulli e la saldatura al laser, che garantiscono una maggiore precisione e un minor surriscaldamento. Tra il 2017 e il 2018, sempre in collaborazione con la Welser, è stata avviata la produzione dei semilavorati dei telai

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affidandosi allo stesso principio. A Socage sono forniti i tubolari che andranno a comporre il telaio della piattaforma e che l’azienda taglia con la tecnologia “Laser Tube” che garantisce un’assoluta precisione del taglio. Il tutto volto a realizzare una maggiore qualità del prodotto, più precisione, crescente industrializzazione dei processi e tempi produttivi più rapidi. Nello specifico l’impiego dei telai ultraleggeri riguarderà tutta la serie E sia

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Cover Story

nella sua versione standard sia in quella Extreme (con il famoso telaio ad X che ne aumenta le prestazioni). La riduzione del peso della parte telaio dal 2018 ha interessato anche le nuove piattaforme telescopiche, protagoniste a Intermat e sulla nostra copertina.

“L’innovazione tecnologica è sempre stato un punto fermo nella strategia di Socage”. Alessandro Flisi, Test Manager del costruttore emiliano

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LA SCELTA TECNOLOGICA Ma da dove arriva questo amore per la tecnologia e quanto ripaga in termini di vendite? “Per Socage”, commenta Alessandro Flisi, Test Manager del costruttore emiliano, “l’innovazione tecnologica è sempre stato un punto fermo nella strategia aziendale. Il mercato delle piattaforme permette importanti spazi di crescita, ma bisogna saper offrire un prodotto che si differenzi da quello offerto dalla concorrenza. Abbiamo scelto di puntare su questa tecnologia perché grazie a questo a tipo di lavorazione si riescono ad ottenere strutture molte più leggere e resistenti con tempi produttivi minori. Infatti, analizzando le necessità del cliente emerge come si cerchino piattaforme aeree sempre più leggere, ma comunque capaci di garantire elevate prestazioni. E questo in termini di vendite si è tramutato in riscontri molto positivi”.

Notevole la risposta sia dal mercato del noleggio sia da parte dei clienti finali. Continua Flisi: “le nostre piattaforme sono molto apprezzate dal mondo del noleggio internazionale. Particolarmente interessante per i noleggiatori è la nostra ampia gamma di piattaforme autocarrate su camion a patente B, dal momento che queste macchine consentono il noleggio a freddo, quindi senza operatore, lasciando maggiore autonomia e riducendo i costi per il cliente finale. Nello stesso senso è forte l’interesse anche da parte dei privati, che possono acquistare piattaforme aeree dalle prestazioni potenziate”. Sotto questo profilo la partecipazione a Intermat sarà molto interessante. “Il mercato francese”, conclude Flisi, “per Socage è storicamente un mercato di riferimento. Il peso sul fatturato sta crescendo molto e ci aspettiamo di raccogliere tutto quello che abbiamo seminato negli ultimi due anni. Puntere-

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mo a proporre sempre qualcosa di nuovo che sappia rispondere alle esigenze dei clienti francesi”.

PUNTO PER PUNTO Notevoli le peculiarità tecnologiche che caratterizzano le nuove piattaforme telescopiche presentate a Parigi. Entriamo nei dettagli con il Project Manager Fabio Di Minico. “Il focus progettuale delle nuove piattaforme telescopiche è stato quello di realizzare un braccio estremamente leggero. Raggiungere questo obiettivo ha permesso da un lato di massimizzare le prestazioni, dall’altro di minimizzare il peso complessivo, tanto da rendere questa gamma di prodotti installabile su qualsiasi veicolo e con qualsiasi optional, senza saturare il PTT dell’autocarro, avendo quindi margine per caricare attrezzatura e materiale vario. Rispetto alla gamma precedente, sono stati introdotti i comandi elettrici con tutti i ben noti vantaggi di manovrabilità, sensibilità e precisione dei movimenti in quota”. Per raggiungere questi obiettivi Socage ha puntato su due fattori fondamentali: l’esperienza acquisita con il progetto SPP e gli investimenti hardware e software fatti tra il 2012 e il 2014, che hanno messo a disposizione dell’ufficio tecnico strumenti di calcolo e analisi che hanno dimezzato i tempi di sviluppo. Altrettanto evidente è come l’introduzione sul mercato di piattaforme estremamente tecnologiche possa avvenire solo

dopo scrupolosi collaudi che, in Socage, sono distinti in due macro categorie: i test eseguiti sul prototipo e sulla preserie e quelli eseguiti su ogni matricola. Al primo gruppo, continua Di Minico, “appartengono le prove di fatica, quelle estensimetriche ed alcuni tipi di test distruttivi, ad esempio quelli per i punti di trattenuta sul cesto. Nello sviluppo di una gamma di prodotti, questa fase è fondamentale per simulare il comportamento della piattaforma sul mercato, per mettere in evidenza peculiarità che solo le condizioni di lavoro reali riescono ad evidenziare. Ai test eseguiti su ogni matricola appartengono invece le prove di stabilità, le prove di sovraccarico e i test funzionali. In questa fase lo scopo non è

quello di cercare difetti progettuali, ma quello di dare evidenza che il processo approvvigionamento e quello produttivo, con le procedure di qualità ad essi applicati, hanno avuto esito positivo”.

Fabio Di Minico, Project Manager di Socage

+ Il mercato Italia Responsabile Commerciale Italia, Andrea Gilberti ha le idee molto chiare rispetto al ruolo di Socage nel mondo del sollevamento nazionale. “Socage”, afferma Gilberti, “è da sempre leader nelle piattaforme a doppio pantografo, i numeri delle DA320 e DA324 parlano chiaro. Le ultime tecnologie ci hanno anche permesso di assecondare al meglio le esigenze di chi utilizza le telescopiche, sia in termini di peso, argomento cui i clienti sono sempre più sensibili, ma ancor di più nelle prestazioni che ci proiettano ai vertici di segmento. Lo testimonia il forte interesse che stiamo avendo in questi mesi, l’aspettativa è quindi di diventare i leader anche nelle telescopiche”. Ma perché un noleggiatore italiano si affida (o dovrebbe affidarsi) a Socage? Continua Gilberti: “la prima cosa che rende vincente le nostre piattaforme aeree è la semplicità di utilizzo, comandi intuitivi e semplici fanno si che il noleggiatore non riceva telefonate da parte del cliente dopo la consegna, inoltre i bassissimi costi di manutenzione e l’alta valutazione in fase di rivendita completano le caratteristiche di un prodotto vincente”.

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Gru e Autogrù

BÖCKER

Non ci sono problemi A GENOVA ABBIAMO VISTO ALL’OPERA UNA GRU CINGOLATA BÖCKER RK 36/2400 LUNGO LA LINEA FERROVIARIA SOPRAELEVATA PRÀ-BORZOLI

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Il nostro titolo sintetizza il ruolo recitato dalla gru cingolata Böcker RK 36/2400, che abbiamo visto nel cantiere ligure: un luogo di lavoro particolarmente complesso con molteplici vincoli operativi e che, per la stagione e l’area, deve fare i conti con situazioni atmosferiche variabili. Forti raffiche di vento e freddo intenso si alternano infatti ad atmosfere decisamente primaverili. A ridosso dell’area portuale di Prà, Ivecos - società di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, attiva nei lavori speciali per il consolidamento dei terreni, la stabilizzazione dei pendii e delle pareti rocciose, i lavori in galleria e le fondazioni profon-

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de - sta operando sulla sede ferroviaria sopraelevata Prà-Borzoli (diramazione della linea Milano-Genova-Ventimiglia) per alzare di 40 cm il muretto paraghiaia, al fine di evitare la fuoriuscita del ballast sulla zona sottostante. L’operazione viene eseguita mediante la posa di bilastre da ancorare al muretto esistente. I manufatti vengono dapprima posizionati in un piccolo piazzale adiacente la sede ferroviaria e successivamente movimentati utilizzando una gru cingolata Böcker RK 36/2400. La macchina è adibita al carico delle bilastre su un treno, che funge da mezzo di servizio per un ulteriore macchinario predisposto per la posa. Ivecos è stata incaricata della posa di circa 1.100 m di bilastre da 2,5 m ognuna. Ogni carico prevede la movimentazione e la posa di 90 bilastre. La gru utilizzata è una macchina poliedrica che assicura una trazione particolarmente affidabile, la massima aderen-

za e una distribuzione uniforme della pressione a terra su qualsiasi superficie, compreso ghiaia, sabbia, prati morbidi e bagnati. La Böcker RK 36/2400 assicura una portata fino a 2.400 kg e, per un funzionamento silenzioso e senza emissioni, può essere equipaggiata anche con un motore elettrico, che presenta le stesse caratteristiche del motore diesel e,

quindi, garantisce le medesime, elevate, prestazioni. Grazie alla navicella, la macchina Böcker offre inoltre la possibilità di utilizzo come piattaforma aerea. Una poliedricità che beneficia della funzione di autolivellamento con sistema Easy-Lock. Decisamente soddisfatto Ivo Perregrini, capo cantiere e operatore della Böcker RK 36/2400. Queste le sue parole:


Gru e Autogrù + “la macchina è davvero buona. In questi giorni abbiamo lavorato con un vento sostenuto e anche con il ghiaccio e non ha mai dato alcun problema; è stabile, sicura e permette un posizionamento preciso anche in fase di scavallamento della linea elettrica. In questo cantiere abbiamo parecchie limitazioni per fili, parapetti e altezze, di conseguenza il lavoro prevede il corretto posizionamento della macchina e poi, dato che salita e discesa sono molto veloci, tutto procede in modo molto rapido. Apro la macchina a misura e vado quasi in automatico senza la necessità di grandi manovre per ogni tiro. In ogni caso le manovre simultanee sono molto fluide, non c’è uno stacco deciso all’abbandono del joystick del radiocomando, che è molto comodo e funzionale. Rispetto

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Dati Tecnici

Sbraccio 34 m (36 m opzionale) Portata 1.500 kg (2.400 opzionale) Peso 4.500 kg Angolo massimo del braccio 85° Lunghezza braccio estratto 11,05 m (13,5 m con prolungamento) Braccio variabile idraulico 0-165° Velocità del gancio 60 m/min Superficie stabilizzata su due lati 5,4x5,4 m Superficie stabilizzata su un lato 7,2x3,6 m Dimensioni veicolo 8,44x2,11x2,82(h) m Da sinistra: Massimo Vicentini, di M.E.TA. che ha noleggiato la gru; Daniele Tommasin, Direttore commerciale di Böcker Italia; Ivo Perregrini capo cantiere, Riccardo Laveder capo area per la Liguria e Nicola Tonin, tecnico di cantiere di Ivecos a un classico telescopico ha prestazioni superiori a livello di sbraccio, di flessibilità (può scavallare) e anche di portata. Inoltre offre anche la possibilità di essere utilizzata come piattaforma aerea”.

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Gru e Autogrù CEM ELEVATORI

Una scala da 70 metri ARRIVA IN ITALIA (E A PARIGI) L’AUTOSCALA PIÙ ALTA D’EUROPA. IMPORTATA IN ESCLUSIVA DA CEM ELEVATORI DAL COSTRUTTORE SUDCOREANO HORYONG

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U

Un colosso tecnologico al servizio delle più impegnative operazioni di carico ed elevazione dei materiali all’esterno dei palazzi, in grado di sfidare il traffico dei nostri congestionati centri cittadini. Stiamo parlando della Horyong PE-700, distribuita in Italia da CEM Elevatori, un’autoscala imponente, che sarà ufficialmente presentata al pubblico europeo durante il prossimo Intermat. “Si tratta di un campione che sovrasta, con i suoi 70 metri di altezza massima, ogni modello che si è mai visto finora in Europa”, afferma Loris Manocchia, titolare di CEM Elevatori. “Questa macchina comporta un notevole investimento da parte di un’azienda di traslochi di casa nostra, eppure l’esemplare che abbiamo davanti è stato già importato e venduto all’azienda Traslochi CD Removals di Roma, e a questa compravendita realizzata da CEM in tempi rapidissimi è già

seguito un ordine ulteriore già opzionato da un’altra importante impresa di Palermo”. Del resto chiunque voglia operare con efficacia nel settore dei traslochi in città come Milano, Torino, Palermo o Bari ha l’esigenza di impiegare autoscale in grado di arrivare a quote ragguardevoli. Altezze elevate da raggiungere sempre nella massima sicurezza. E per questo la Horyong PE700 offre un’elettronica di controllo avanzata, la solidità strutturale del pacco scala e dei suoi componenti (con l’impiego di acciai speciali e di un’alta qualità di alluminio ad alta resistenza), la larghezza generosa e sovradimensionata (93 cm) del pacco scala, una dinamica di sviluppo basata su quattro pulegge di

Da sinistra: Loris Manocchia, patron di CEM Elevatori; Gianluca Giglio, titolare di CD Removals; e Antonello D’Andrea agente CEM di Roma rinvio. Ma sono tanti i particolari degni di nota. “La stabilizzazione”, riprende Manocchia, “è imponente anche per un’autoscala di queste dimensioni: un doppio stadio, con un sistema di stabilizzatori supplementari, in sagoma e


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collocati sotto la ralla, in grado di evitare flessioni eccessive del telaio in fase di massima elevazione del pacco scala. Possiamo notare, inoltre, gli impianti elettrici cablati perfettamente in ogni parte, la presenza di sistemi elettronici di sicurezza antiribaltamento, un sistema idraulico di movimentazione della cesta in grado di sopperire a impreviste avarie del sistema elettrico”. La ralla e i componenti adibiti alla rotazione prevedono una struttura di connessione degli elementi concepita per la massima sicurezza resistenziale, con il cilindro di sollevamento del pacco scala rinforzato (come di impianto robusto sono tutte le dieci sezioni di sfilo). Da segnalare anche la scala in alluminio ad alta resistenza, i doppi comandi elettronici (filocomando e radiocomando), il controllo manuale del livellamento,

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Horyon g sarà pr esente a INTERM AT, Stand E 5 C 025

la cella di carico che segnala il limite di capacità della navicella. Il sistema idraulico che presiede alla navicella, inoltre, consente di attuare il comando manuale come alternativa al filo e al radiocomando, in caso di anomalie e guasti eventuali all’elettronica di gestione. La portata è di 400 kg.

+ Lo sguardo a Oriente “L’offerta di macchine ad alte performance oggi viene da Oriente”, afferma con orgoglio Loris Manocchia, patron dell’azienda di Settimo Milanese che importa in Italia i prodotti Horyong, “nel nostro peregrinare per il Sud-Est asiatico, abbiamo scoperto questo produttore sudcoreano assolutamente sconosciuto al pubblico italiano ed europeo. Dopo aver conosciuto i vertici tecnici e amministrativi di Horyong, abbiamo visitato scrupolosamente i reparti di progettazione e produzione all’interno della fabbrica di Jeollabuk-do, nel sud-est del Paese. Lì abbiamo trovato quello che cercavamo per i nostri clienti: autoscale da trasloco in grado di raggiungere le prestazioni più elevate in totale sicurezza. Così abbiamo inaugurato un nuovo sodalizio e una nuova sfida commerciale, tutta a vantaggio delle imprese di trasloco italiane più esigenti”.

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Ins_Magni_A4_ITA_Fiera_Intermat.indd 1

22/02/18 12:19


Gru e Autogrù EFFER

Quando light è performante LUCI PUNTATE SU DUE GRU DA CAMION DELLA GAMMA LIGHT DI EFFER, LA 125 E LA 80.2. ENTRAMBE COMPATTE, VERSATILI E DALLE PRESTAZIONI DECISAMENTE INTERESSANTI

I

l modello 125 è una gru della gamma leggera Effer, disponibile anche nelle configurazioni con jib, che vanta come sistema di controllo il Progress 2.0. Grazie a questo evoluto sistema di gestione elettronica, le performance della gru sono sempre ottimizzate in base alle geometrie dei bracci e alla configurazione degli stabilizzatori a terra. Grazie al Progress 2.0, è possibile equipaggiare il nuovo modello con la funzione Virtual Shield che impedisce all’operatore quelle manovre che potrebbero far collidere la gru con la cabina del camion. Come optional, poi, la 125 offre la possibilità della rotazione idraulica dei martinetti e i piedi degli stabilizzatori a uscita idraulica. Tra gli altri optional disponibili ricordiamo la postazione di comando “uomo in piedi”, il verricello, la versione del braccio a C, la possibilità di montare uno scambiatore di calore, la variante girevole idraulica e la possibilità di adattare gru e snodo per l’uso con cesta portapersone. Come optional per i comandi è possibile avvalersi del radiocomando con joystick, nonché di

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+ Una light tuttofare+ La 80.2 nasce per gli operatori che hanno bisogno di uno strumento di lavoro leggero ma polivalente. Grazie al sistema di gestione elettronica Progress 2.0, infatti, è possibile omologare questa gru per lavorare in abbinamento al cestello oppure con verricello. L’appoggio degli stabilizzatori a terra

è gestito dal radiocomando e la 80.2 dispone anche di un rallentamento automatico della rotazione a fine corsa per evitare oscillazioni del carico. Tramite il sistema Progress 2.0, le performance sono sempre ottimizzate in base alle geometrie dei bracci ed è possibile sfruttare la funzione Virtual Shield per

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evitare collisioni con la cabina del mezzo. La qualità dei materiali e della progettazione che caratterizzano le gru Effer grandi e medie si riflettono anche nella gamma leggera, a cui appartiene questo modello, per garantire le performance migliori in ogni tipo di lavoro.

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un radiocomando con display e lettura diretta del carico. A livello di prestazioni la nostra, a seconda del numero di sfili che variano da due a ben sei, vanta uno sbraccio orizzontale massimo di 8,32 m nel caso dei due sfili per passare a 10,4 m, 12,52 m, 14,75 m per ogni sfilo in più, fino ad arrivare ai 16,71 m di sbraccio orizzontale massimo con sei sfili. Audace anche il momento massimo di sollevamento se si considera che la 125 fa parte della gamma light di Effer: si parte dai 114 kNm della configurazione a due sfili per raggiungere i 101 kNm dei sei sfili. In ogni caso l’angolo di rotazione è di 400° e la capacità di rotazione è dell’8,7%. A livello operativo la gru è alimentata da un impianto idraulico con una portata massima di 60 l/min per una pressione d’esercizio di 325 bar, impianto servito da un serbatoio generoso, di ben 80 litri. Dando un occhio ai pesi, per allestire la 125 si devono considerare dai 1.695 kg della versione a due sfili fino ai 2.155 kg di quella a sei sfili. A livello di ingombri, invece, la 125 offre una larghezza massima, richiusa, di 2.500 mm, un’altezza massima, sempre richiusa, di 2.285 mm, mentre l’area interessata dagli stabilizzatori varia da un minimo di 2.360 a un massimo di 5.960 mm.

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Gru e Autogrù

Fassi sarà presente a INTERMAT, Stand E5-M-0 26

FASSI

Fassi choisit Paris UN INTERMAT A TUTTO TONDO QUELLO PROPOSTO DA FASSI E DALLE SUE CONSOCIATE

+

Dati tecnici

Fassi F820RA.2.27 xhe-dynamic Classe di portata - momento massimo: 80 tm / 785 kNm Massimo sbraccio idraulico: m 30,45 con jib Ingombro: w 2,55 m, l 1,50 m, h 2,45 m Dotazione elettronica/idraulica: Sistema di controllo integrale IMC Unità di controllo FX900 Distributore idraulico digitale D900 Unità di comando radio RCH/RCS Controllo della dinamica ADC Touchscreen display FX 901 Flow sharing Caratteristiche: Versione dynamic (.2) con biellismo Dispositivo XP Sistema ProLink doppia biella Rotazione continua su ralla

+

F

Fassi Gru. Marrel. Jekko. L’universo di Albino si muove compatto verso Parigi e l’appuntamento più importante in ambito construction del 2018, recando un vasto stuolo di macchine e novità che intendono offrire al visitatore un assaggio della gamma e della versatilità di offerta del Costruttore bergamasco e delle sue consociate. Partiamo proprio da queste

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ultime per capire a grandi linee cosa ci aspetta nell’Île-de-France: Marrel esporrà due impianti a gancio per scarrabili, l’Ampliroll AL20 PA e l’Ampliroll AL24, con portate entrambi da 26 a 32 t. Bloccaggio del corpo idraulico posteriore, blocco meccanico automatico per fermare il braccio principale, telaio basculante in modalità ribaltabile, controllo pneu-

Dati tecnici

Fassi F455A.2.26 e-dynamic Capacità di sollevamento: 43,4 tm Massimo sbraccio idraulico: m 28,65 con jib Ingombro: w 2,51 m, l 1,27 m, h 2,43 m Dotazione elettronica/idraulica: Unità di controllo FX500 Distributore idraulico digitale D850 Unità di comando radio RCH/RCS Controllo della dinamica ADC Flow sharing Caratteristiche: Versione dynamic (.2) con biellismo Dispositivo XP Sistema ProLink doppia biella Rotazione 430° a cremagliera e pignone matico in cabina, gancio montato su perno per una facile sostituzione, telaio ausiliario preforato, telaio inclinabile libero che funge da alimentazione del moltiplicatore e dashpot integrato nei cilindri principali sono gli elementi distintivi di

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Pro


+ +

Dati tecnici

Fassi F185A.2.22 xe-dynamic Classe di portata - momento massimo: 18,3 tm / 180 kNm Massimo sbraccio idraulico: m 22,55 con jib Ingombro da: w 2,45 m, l 0,85 m, h 2,35 m Dotazione elettronica/idraulica: Unità di controllo FX500 Distributore idraulico digitale D850 Unità di comando radio RCH/RCS Controllo della dinamica ADC Flow sharing Caratteristiche: Versione dynamic (.2): con biellismo Dispositivo XP Sistema ProLink doppia biella Rotazione 416° a cremagliera e pignone questi due allestimenti che ben si adattano a molteplici situazioni operative, ma sempre in ambito heavy duty. Dalla terra ci spostiamo alle altezze di Jekko, rappresentate per l’occasione dalla minigrù telescopica cingolata SPX424 con stabilizzatori: facilmente trasportabile e manovrabile, non richiede lunghi tempi Projekt2 05.03.18 16:59 1 di set-up e siSeite propone come un pratico

sistema di sollevamento con risparmio di tempo, garantendo al contempo elevati livelli di sicurezza e capacità di sollevamento. Al fianco della SPX424 ci sarà la gru cingolata articolata JF40 e, novità assoluta, il nuovo Multi-Loader JML25, una piattaforma di trasporto cingolata e autolivellante realizzata in collaborazione con Almac. Restiamo tra le macchine che “puntano in alto” e passiamo alle gru simbolo del Costruttore di Albino, le retrocabina per veicoli industriali (e non solo) delle quali esporrà numerosi modelli rappresentativi dell’intera produzione. Per la gamma media di Fassi Gru sono presenti i modelli Fassi F185A.2.22 xedynamic in una speciale configurazione per le costruzioni e Fassi F255A.2.2.25 xe-dynamic. Due anche i modelli per gli impieghi più gravosi: Fassi F455A.2.26 e-dynamic e Fassi F820RA.2.27 xhedynamic.

Dati tecnici

Fassi F255A.2.25 xe-dynamic Classe di portata - momento massimo: 23,0 tm / 225 kNm Massimo sbraccio idraulico: m 22,70 con jib Ingombro da: w 2,50 m, l 0,90 m, h 2,40 m Dotazione elettronica/idraulica: Unità di controllo FX500 Distributore idraulico digitale D850 Unità di comando radio RCH/RCS Controllo della dinamica ADC Flow sharing Caratteristiche: Versione dynamic (.2): con biellismo Dispositivo XP Sistema ProLink doppia biella Rotazione 400° a cremagliera e pignone


Gru e Autogrù

D

IDROGRU

Anno nuovo, “casa” nuova IDROGRU CAMBIA SEDE PER RISPONDERE A UNA DOMANDA DEL MERCATO IN FORTE CRESCITA

+ I numeri della nuova sede

• 15 persone impiegate; • 4.000 m2 di cui 2.000 coperti e 250 di magazzino ricambi scaffalato; • Capannone alto 10,5 m per poter alzare i bracci durante le fasi di produzione; • Tre carroponti di cui due da 6,3 t e uno da 12,5 t di capacità di sollevamento; • Una gru a bandiera da 2 t di capacità di sollevamento per la produzione dei bracci; • 140 t di pesi a disposizione per l’esecuzione di tutti i test di collaudo delle macchine.

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Da San Cesario sul Panaro a Modena, e più precisamente nella zona est della città, nelle adiacenze della tangenziale e della Via Emilia. Una posizione strategica quella della nuova sede di Idrogru, costruttore di gru allestite su veicoli industrali che, dopo 40 anni nella sede che l’ha visto nascere e crescere, si è spostato per strutturarsi e rispondere alla crescente domanda dei suoi mezzi. Una scelta che ha come obiettivo da un lato la semplificazione dei processi produttivi e della logistica dei trasporti (non a caso il motto di Modena è Avia Pervia, ossia rendere facile ciò che è difficile), e dall’altro avvalersi di una struttura produttiva organizzata e ottimizzata per ottenere, primo di molti risultati, una linea di produzione più veloce del 10%. “Negli ultimi anni siamo cresciuti, abbiamo assunto e aumentato sia il numero di unità vendute che il fatturato” ha dichiarato Roberto Vezzelli, titolare di Idrogru. “Risultati che derivano dallo sforzo che abbiamo sostenuto per entrare in alcuni mercati esteri, quali per esempio il Giappone. I clienti di questi mercati sono esigenti: le nostre macchine dirette in Giappone, per esempio, sono testate e certificate dal TÜV Rheinland. Una garanzia di qualità che il mercato giapponese, e in generale i clienti esteri, hanno premiato. Convinti dalla qualità delle prime unità vendute, ci hanno premiato con un notevole aumento degli ordini”. Aumento che Vezzelli ha deciso di


cio. Alle isole principali si affiancano le attività di preparazione dei vari componenti elettrici ed elettronici (per i quali è stato realizzato un apposito laboratorio), delle cofanature e dei vari componenti a corollario della gru, quali per esempio le cassette portattrezzi. Due aree a parte, invece, ospitano le operazioni verniciatura e le fasi di finitura, mentre ogni isola è attrezzata per la saldatura con il proprio impianto di aspirazione. All’esterno un team di operatori specializzati esegue affrontare proprio potenziando la struttura dell’azienda in tutti i suoi aspetti: oltre all’investimento nel nuovo capannone, che è dotato di moderni impianti per l’aria compressa, l’aspirazione dei fumi e il riscaldamento/raffrescamento pilotato dalla domotica, ha rinnovato tutte le attrezzature, le macchine utensili e i banchi di lavoro della linea di produzione. Quest’ultima è organizzata in isole che realizzano le varie fasi dell’assemblaggio della gru, a partire dalla preparazione del telaio del veicolo industriale per arrivare all’allestimento della torretta e del braci severi test di collaudo e di taratura dell’impianto di limitazione di ogni macchina. “L’obiettivo per il futuro è di crescere ulteriormente come capacità produttiva, per poter soddisfare le numerose richieste. A tal fine abbiamo potenziato anche l’ufficio tecnico con l’ingresso nel team di un nuovo ingegnere progettista senior e l’acquisto di un nuovo software di progettazione, mentre a livello logistico abbiamo investito in un nuovo software gestionale” ha concluso Vezzelli.

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Gru e Autogrù

Jekko sarà prese nte a Interma t, Stand E5-M-026

JEKKO

Mai smettere di innovare

DOPO IL LANCIO DELLA GAMMA JF CON CUI JEKKO HA ADATTATO IL PROPRIO KNOW HOW ALLE GRU RETROCABINA, CREANDO UNA NUOVA TIPOLOGIA DI MACCHINE, A INTERMAT LANCERÀ IL NUOVO MULTI-LOADER JML25. UN ULTERIORE PASSO NELLA MOVIMENTAZIONE INDOOR

L

La fiera parigina Intermat vedrà riuniti in un unico stand i vari player facenti capo al Gruppo Fassi, ossia Fassi France in rappresentanza della capogruppo, Marrel e Jekko. Che il costruttore

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di minigrù veneto sia entrato a far parte dell’universo di Albino è cosa ormai risaputa; nel gruppo mantiene comunque la propria autonomia progettuale, sfruttando però quelle giuste sinergie

che si creano e che vanno sapute cogliere. Dall’essere parte di un gruppo sono nate in effetti le macchine della serie JF, gru retrocabina che hanno abbandonato il veicolo industriale a favore di un più compatto e versatile sottocarro cingolato stabilizzato, che porta finalmente anche indoor le prestazioni di una gru retrocabina a tutti gli effetti. Sempre nell’ottica delle sinergie azzeccate si inserisce anche la partecipazione, di Jekko a Parigi all’interno dello stand Fassi: il Gruppo, capitanato da Giovanni Fassi, sta in effetti portando avanti una politica di acquisizioni strategiche e partnership che lo hanno portato in pochi anni a divenire una realtà internazionale multimarchio specializzata nella progettazione e commercializzazione di ogni possibile tipologia di mezzo da sollevamento industriale si possa immaginare (con l’eccezione delle piattaforme aeree): gru retrocabina, scarrabili, gru forestali, minigru. Da

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+ L’anteprima La terza macchina che Jekko porterà a Intermat è il nuovo Multi-Loader JML25, una piattaforma di trasporto cingolata e autolivellante, una novità esclusiva che Jekko ha realizzato in collaborazione con Almac, giovane costruttore di piattaforme noto per l’innovativo brevetto del sottocarro bi-livellante che vedremo proprio in azione sul nuovo JML25 insieme a un ingegnoso sistema di inclinazione del pianale, progettato da Jekko.

Jekko arriva un fortissimo know how proprio in queste particolari macchine che in pochi sono in grado di realizzare. Esperienza sfociata nelle JF poc’anzi citate, e nel Multi-Loader JML25 (vedi box). Jekko vede la propria sede in provincia di Treviso, su un’area industriale di circa 17.000 m2, di cui oltre 7.000 coperti, dove l’intera gamma prende vita sia a livello progettuale che produttivo, per raggiungere ogni angolo del globo attraverso una rete di 30 distributori ufficiali. I prodotti Jekko sono pensati per lavorare in spazi ristretti, permettendo un facile accesso attraverso una porta, singola o doppia. Pesi e dimensioni non penalizzano la capacità di sollevamento né il raggio di lavoro, con il vantaggio di poter operare con carichi ridotti su terreni e solai. Una gamma completa di modelli equipaggiati con motore diesel, elettrico oppure con batterie al litio e con un’ampia

linea di jib manuali, a gancio o idraulici, manipolatori per tubi e travi o per vetro e bilancieri. Tutti gli accessori sono integrati con le funzioni e i dispositivi di sicurezza delle macchine. Jekko crede e investe in ricerca e sviluppo così come nella sicurezza e nel rispetto delle normative (come l’EN13000) per poter offrire ai clienti un prodotto innovativo e sicuro. Due i modelli che Jekko porta a Intermat oltre al nuovo Multi Loa-

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der: le mini gru telescopiche cingolate SPX424 e SPX527 con stabilizzatori: facilmente trasportabili e manovrabili, non richiedonolunghi tempi di set-up e si propongono come un pratico sistema di sollevamento con risparmio di tempo, garantendo al contempo elevati livelli di sicurezza e capacità di sollevamento. La gru cingolata monobraccio JF40 è, invece, l’allestimento di una gru articolata da autocarro su un cingolato semovente.

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Gru e Autogrù JMG CR ANES sarà pr esente a INTERM AT, Stan d 5B G 022 e a CEMA T, Stand K 52

JMG CRANES

Colpo doppio: Parigi e Hannover JMG CRANES SARÀ UNA PRESENZA IMPORTANTE A INTERMAT E A CEMAT, LE DUE MANIFESTAZIONI CHE INFIAMMERANNO IL PROSSIMO APRILE DEL CONTINENTE EUROPEO

D

Due grandi città europee: Parigi e Hannover. Due fiere di primaria importanza: Intermat e Cemat. Un costruttore italiano: JMG Cranes. Cinque macchine di differenti tipologie, in grado di spaziare in molteplici campi applicativi. Questi gli ingredienti del cocktail elettrizzante che verrà servito a fine aprile. Partiamo

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dalla kermesse parigina. All’Intermat il costruttore piacentino porterà una gru semovente elettrica a batteria serie Cabinata JMG – MC250, una macchina da 25 t di portata massima, con trazione anteriore fornita da due motori elettrici da 12 kW-96 V AV, con classe di isolamento H. Il braccio è costituito da un

elemento orientabile e due elementi a telescopaggio idraulico proporzionale e prevede un angolo di inclinazione +60°/7°. L’impianto oleodinamico si fonda su una pompa a ingranaggi silenziata da 23 kW; mentre il sistema di sterzatura posteriore beneficia di idroguida con valvola prioritaria load sensing. Il peso della gru è di 24,4 t comprese le 4,6 t di zavorra removibile. Sempre a Parigi ecco anche la JMG – MC60S, una gru semovente radiocomandata elettrica che assicura una portata massima di 6 t e otto ore di funzionamento grazie a un pacco batterie

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+ In pillole Modello JMG – MC250 JMG – MC60S JMG – MC32S JMG – MC130S MG – MC160 Portata max, t 25 6 3,2 13 16 Dimensioni, mm 4.770x2.150x2.200 3.195x1.380x1.845 2.425x938x1.695 4.030x1.850x1.990 4.395x2.070x2.000 Fiera Intermat Intermat Cemat Cemat Cemat

a piastre corazzate da 72V – 640 Ah. Il braccio è realizzato in lamiera d’acciaio di qualità piegata e saldata ed è costituito da quattro elementi telescopici di cui uno base e tre sfilamenti idraulici. Assicura un angolo di inclinazione di +60°/-15°. Tantissimi gli optional a disposizione. Tra questi: argano idraulico, jib a orientamento meccanico o idraulico, cestello porta persone, argani a catena, forche, carica batteria a bordo, rabbocco automatico della batteria, trasformazioni ATEX e ruote antitraccia. Da

Parigi ci trasferiamo ad Hannover, dove JMG esporrà ben tre modelli semoventi elettrici a batteria: MC32S, MC160 e MC130S. La prima è una compatta pick & carry da 3,2 t di portata massima, con uno sbraccio di 4 m e un’altezza massima di 7 m. La macchina è gestita attraverso

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il radiocomando a consolle che rende possibile il controllo simultaneo e proporzionale dei movimenti di trazione, di sterzatura, di telescopaggio, di salita e discesa del braccio e degli eventuali accessori opzionali. La sterzatura è 90°+90° con controrotazione delle ruote anteriori. Si sale di portata con la MC160, una macchina da 16 t, 7,5 m di sbraccio laterale e 12 m di altezza massima. Il tutto fondato su un solido telaio in cui si innesta un braccio con un elemento base e due sezioni a telescopaggio idraulico proporzionale. In questo caso la gru è comandata dalla cabina. Ultima macchina esposta al Cemat è la MC130S. Si tratta di una gru elettrica a batteria radiocomandata capace di assicurare una portata massima di 13 t, per quasi 7 m di sbraccio e 11 m di altezza massima. Con 14 t di peso - compresa la zavorra concepita per il rapido montaggio e smontaggio e per garantire l’ottimizzazione del carico sugli assi e della pressione a terra – è alimentata da due motori elettrici da 8,5 kW - 80V AC.

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Gru e Autogrù

LIEBHERR

Interpretazione Liebherr

DUE NUOVE AUTOGRÙ ANIMERANNO LA PARTECIPAZIONE DEL COSTRUTTORE TEDESCO A INTERMAT

A

A Parigi Liebherr presenterà numerose novità in altrettante divisioni. All’interno della business unit dedicata alle autogrù la kermesse francese ospiterà l’esordio della nuova LTM 1450-8.1 con una capacità di carico massima di 450 tonnellate. La nuova LTM presenta un braccio te-

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lescopico da 85 m con il quale può eseguire lavori generalmente appannaggio di macchine della classe da 500 tonnellate in quanto raggiunge una portata, in piena estensione, di ben 20 t. Nella progettazione dell’LTM 1450-8.1, però, Liebherr si è concentrata non solo sulle prestazioni, ma anche sull’ economicità d’uso e sulla massima semplicità di messa in opera in cantiere. Puntando a massimizzare questi obiettivi, l’ufficio tecnico del Costruttore tedesco ha realizzato un’autogrù da 8 assi in grado di viaggiare liberamente su strada grazie al proprio carico per asse di 12 tonnellate, peso che comprende il braccio telescopico e tutti i supporti, pneumatici del 16, argano, re-

tarder e sistema frenante Telma. Il fatto di poter trasferire la macchina su strada con il braccio completamente montato consente un più rapido posizionamento una volta raggiunto il sito. Questa autogrù da 450 tonnellate offre anche una buona maneggevolezza e le ultimissime tecnologie messe a punto da Liebherr, tra cui una versione ad hoc del sistema VarioBallast. Alla potenza intrinseca del braccio si aggiunge una gamma di jib che consentono di impiegare l’autogrù in una vasta gamma di applicazioni. La cabina si trova a lato del braccio posizione che mantiene sia in fase di trasporto che di sollevamento. Alla sicurezza della nuova LTM pensa il sistema VarioBallast

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Gru e Autogrù

che per questa tipologia di macchine è stato ulteriormente potenziato per consentire una regolazione continua del raggio di zavorra da 5 a 7 m utilizzando un semplice meccanismo girevole idraulico. La zavorra massima che può essere utilizzata con la nuova LTM 1450-8.1 è di 135 tonnellate. Per muovere l’autogrù è stato scelto un propulsore Liebherr a otto cilindri posizionato nel sottocarro e in grado di erogare 505 kW (687 CV) di potenza e una coppia di 3.160 Nm. Tali prestazioni vengono trasferite agli assali tramite il cambio ZF-TC Tronic a 12 velocità cui sono affiancati un convertitore di coppia, un intarder e il sistema Telma.

L’LTM 1450-8.1 è la quarta autogrù dotata del concetto di motore singolo Liebherr che serv sia per i trasferimenti su strada che per eseguire i sollevamenti, con enormi vantaggi in termini di consumi. Altra novità che andrà ad affiancare la LTM 1450-8.1 è la LRT 1090-2.1 roughterrain. In verità si tratta di un’anteprima per il mercato europeo, ma a livello internazionale questa autogrù è stata presentata ufficialmente all’ultimo ConExpo di Las Vegas, e va ad ampliare la gamma di rough-terrain che Liebherr sta sviluppando da alcuni anni perseguendo una caratteristica comune a tutti i modelli, ossia garantire elevati livelli di sicurezza.

Tutte le LRT, per esempio, dispongono di un sistema di monitoraggio degli stabilizzatori di serie, mentre la configurazione della macchina viene rilevata automaticamente e salvata sul controller; vengono inoltre registrati e monitorati la zavorra e l’eventuale jib. Tutte le autogrù LRT sono inoltre equipaggiate di serie con il sistema VarioBallast. Nello specifico la nuova LRT è mossa di un motore diesel Cummins che soddisfa tutte le attuali normative sulle emissioni e sviluppa 194 kW (264 CV) di potenza e 990 Nm di coppia massima. Una trasmissione Dana Power Shift a 6 rapporti e pneumatici 29.5 R25 garantiscono le capacità fuoristradistiche richiesta all’autogrù che può raggiungere una velocità massima di 25 km/h. Uno sguardo infine alle prestazioni di sollevamento: l’LRT 1090-2.1 presenta un braccio telescopico da 47 m che può essere facilmente esteso in modalità Strong o Long. Un secondo verricello è incluso di serie sulla macchina base per il funzionamento a due ganci, mentre come opzione è possibile installare un jib pieghevole da 10,5 - 19 m.

+ 8 nuovi telescopici Nel corso del 2018, Liebherr lancerà 8 nuovi modelli di sollevatori telescopici per un totale di 26 diverse versioni. I nuovi telescopici saranno disponibili in due linee di modelli: la prima comprendente i cosiddetti modelli top di gamma per la movimentazione dei materiali e le applicazioni industriali (identificati dalla lettera S nella sigla); la seconda composta da modelli più basic, semplici e ottimizzati in termini

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di costi, ideali per le più semplici applicazioni di impilaggio e sollevamento. La produzione dei primi cinque modelli (tre da 7 metri con una portata rispettivamente di 3,2 t, 3,6 t e 4,1 t, un modello da 6 metri per 3,5 t di portata e un modello da 10 metri con una portata di 3,3 t) è iniziata a gennaio presso lo stabilimento di Telfs, in Tirolo. Nel corso dell’anno seguiranno due ulteriori modelli da 7 metri con una portata di 4,6 e 5,5 t, mentre

un ulteriore modello da 9 metri per una portata di 6 t completerà l’ampia gamma dei nuovi sollevatori telescopici Liebherr entro fine 2018. La nuova generazione di movimentatori telescopici Liebherr si affida ai già affermati motori diesel Deutz da 3,6 litri di cilindrata eroganti 74 o 100 kW a seconda della taratura, o al propulsore da 4,1 litri, sempre Deutz, erogante 115 kW. Oltre a

essere ovviamente ottimizzati per prestazioni e consumi, queste unità sono conformi agli standard sulle emissioni Stage IV / Tier 4 grazie al catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) e alla riduzione catalitica selettiva (SCR).

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Europa Indoor SI CONFERMA IN TUTTA EUROPA IL SUCCESSO DELLE GRU ELETTRICHE INDOOR ORMIG, STUDIATE PER OPERARE IN SPAZI PARTICOLARMENTE RISTRETTI, IN MASSIMA SICUREZZA

L

La bellissima Europa - oltre ad aver affascinato addirittura Zeus, il re degli dei – in senso geopolitico per secoli ha rappresentato il meglio della tecnologia, l’autentica locomotiva del mondo. Oggi, benché la globalizzazione abbia reso tutto più complesso, l’Europa è ancora un territorio trainante, in grado di

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apprezzare la qualità di un prodotto ben progettato e costruito. Il contesto più appropriato per comprendere e utilizzare le gru Ormig. Tante le caratteristiche apprezzate delle gru da 60 tonnellate prodotte dalla società piemontese. Tra queste i quattro punti di appoggio al suolo, finalizzati a garantire la stabilità

in ogni condizione operativa, con il carico applicato. Le macchine Ormig offrono anche la possibilità, invertendo le ruote frontali, di aumentare la larghezza dell’assale anteriore di 40 cm, in caso di carichi particolarmente pesanti a un’altezza notevole, per poter operare nella massima sicurezza ma con la dovuta stabilità. Da segnalare, inoltre, come la gru giri su se stessa grazie a due unità girevoli posizionate nelle ruote posteriori, mentre il sistema di sospensione idro-pneumatico consente di avere una perfetta ripartizione del carico sulle ruote posteriori. L’accuratezza della sterzata

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è ottenuta tramite un meccanismo cinematico brevettato da Ormig. Se il peso di 24 t, nella configurazione con il contrappeso di base, permette il trasporto agevole in tutta Europa, Ormig offre anche la possibilità di avere diverse tabelle di portate per la stessa macchina, in base alle varie esigenze di sollevamento, in funzione degli elementi di contrappesi applicati. Il peso massimo di ogni contrappeso è di 3 t, per agevolarne mobilità e manovrabilità. Tra gli optional più richiesti ci sembra doveroso ricordare i braccetti meccanici e idraulici di varie lunghezze e capacità, equipaggiabili anche con carrucola, per consentire l’utilizzo della fune e rendere

più flessibile il sollevamento. Le forche autolivellanti di tipo terminal west permettono invece di movimentare i carichi in maniera agevole: la traslazione parallela di ciascuna forca singola consente una perfetta operatività anche con pesi

di dimensioni diverse. Da segnalare anche il radiocomando di nuova generazione, che permette di visionare sul display a colori ogni tipo di informazione, dalle portate nelle diverse configurazioni a tutte le funzionalità attive. Mentre il GPS è indispensabile per monitorare la gru in ogni spostamento e trasmettere le condizioni operative in tempo reale in remoto. Infine meritano una menzione i fari a Led e le batterie a carica rapida per caricare la batteria anche nei brevi periodi, sfruttando ogni pausa di lavoro.

+ Consegnata in Germania! Wiesbauer, azienda leader del settore del sollevamento e della movimentazione industriale con sede a Stoccarda (Germania) ha da poco ricevuto una Ormig 55/60iE, la prima unità di questo modello consegnata in Germania. Wiesbauer vanta un’esperienza

sessantennale nel settore ed è cliente Ormig da circa vent’anni. La 55/60iE è stata scelta per la sua qualità intrinseca, nonché per le sue caratteristiche principali, tra cui i quattro punti di appoggio al suolo, il peso di 24 tonnellate in ordine di trasferimento e la notevole capacità di sollevamento

che offre, in rapporto alle ridotte dimensioni. Inoltre sono state particolarmente apprezzate le sospensioni idropneumatiche sull’asse posteriore, che assicurano sempre la massima aderenza al suolo e permettono una agevole salita sulle rampe del rimorchio.

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Gru e Autogrù PALFINGER ITALIA

+ Confronto a due PALFIN GER sarà pr esente a INTER MAT, Stand E 6 F 105

Maxi prestazioni

NELLA PK 135.002 TEC 7 LA POTENZA DI SOLLEVAMENTO INCONTRA LA CAPACITÀ DI CARICO

P

Palfinger espande il portafoglio prodotti nel segmento delle gru per impieghi gravosi con un nuovo modello della serie TEC. La nuova PK 135.002 TEC 7 offre un eccezionale rapporto tra capacità di sollevamento e peso proprio. Questa nuova gru può essere equipaggiata con tre diverse antenne idrauliche e dispone di una gamma completa di sensori elettronici, che consente di raggiungere sbracci e capacità di sollevamento paragonabili a quelle di una o due classi superiori. Grazie a queste caratteristiche, la nuo-

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va TEC può essere impiegata in una gamma impressionante di utilizzi: se si eseguono operazioni gravose, lavori di assemblaggio di precisione, operazioni che richiedono sbracci elevati, movimentazione di container, installazione di impianti di sollevamento o

In un confronto diretto con la gru Palfinger PK 150002, il design rigoroso e il profilo P rendono la nuova PK 135.002 più leggera di ben 2.000 kg, il tutto abbinato a una capacità di sollevamento fino al 35% in più quando in uso con l’antenna idraulica. lavori di copertura, la gru è nel suo elemento. Come accennato, possono essere installate tre diverse antenne idrauliche con tre diversi sfili per estendere la portata della PK 135.002 TEC 7: PJ 240, PJ 190 e PJ 150. Il design delle versioni PJ 190 e PJ 150 è un’assoluta novità ed è, come nel caso della PJ 240, tecnicamente basato sull’applicazione del nuovo profilo P. Quando si tratta di scegliere il veicolo su cui installare la PK 135.002 TEC 7 ci sono due opzioni disponibili: un autocarro a quattro assi con un peso totale consentito di 32 t e carico utile di 2.500 - 3.000 kg oppure un autocarro a cinque assi con un peso totale consentito di 40 t e carico utile 8.000 kg. I vantaggi per il cliente sono ovvi: in entrambi i casi non sono richieste autorizzazioni per operazioni di trasporto speciali con veicoli di riserva, né esistono restrizioni di percorso. Nondimeno, ai clienti rimane il grande vantaggio di avere un veicolo utilizzabile in innumerevoli ambiti e con un notevole portata utile. Grazie ai sistemi Mext, Tool e Weigh, la PK 135.002 TEC 7 offre un’ampia gamma di opzioni innovative. Mext consente di monitorare una o due prolunghe meccaniche e integrarle nel sistema di protezione dal sovraccarico. Tool, invece, include vari dispositivi aggiuntivi nel calcolo del limite di stabilità, mentre Weigh permette di pesare il carico direttamente con la gru, ottenendo così una panoramica delle posizioni che possono essere raggiunte. Ampia la scelta possibile tra numerose opzioni, tutte collaudate, come P-Fold (per aprire e richiudere la gru rapidamente), DPS-C (per aumentare la capacità di sollevamento dell’antenna idraulica) e HPSCPlus GEOM (per ottimizzare la stabilità).

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Gru e Autogrù POTAIN

Per l’ortofrutticolo e oltre Manitowoc te a sarà presen , AT M R INTE 019 T EX 5B d Stan 1 e 5B M 00

GB MANCI NOLEGGI HA CONSEGNATO A COVI COSTRUZIONI UNA NUOVA GRU AUTOMONTANTE POTAIN HUP 40-30 CHE SARÀ UTILIZZATA NEL SETTORE AGRICOLO E CIVILE

N

Nel cielo del Trentino svetta una nuova gru automontante Potain Hup 40-30. Ad acquistarla Covi Costruzioni in sostituzione di una gru fissa da 52 m, sempre Potain, che sarà data in permuta una volta smontata dal cantiere in cui sta operando. “A parte le prestazioni, che sono davvero notevoli”, afferma Francesco Covi dell’omonima impresa, “si tratta di una macchina molto comoda in fase di trasporto, montaggio e smontaggio; perfetta per le nostre esigenze sia a livello di altezza che di sbraccio”. Covi Costruzioni è una classica impresa a gestione familiare, da sempre impegnata nella costruzione dei magazzini agricoli delle valli trentine e in particolare di quelli dedicati alle mele, che sanciscono una chiara specializzazione nel comparto ortofrutticolo. La società di Mollaro (Tn) è nata nel 1957 ed è ormai giunta alla sua terza generazione. Certificata per qualità, Sicurezza e Ambiente, Covi Costruzioni, oltre al settore agricolo è impegnata nel civile e presenta un forte

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PERFORMANCE SENZA EGUALI

Da sinistra, Stefano Giannosso, responsabile vendite Potain per l’area Nord Italia; Francesco Covi dell’impresa Covi Costruzioni; Giovanni Battista Manci, titolare di GB Manci Noleggi, concessionario Potain legame con il proprio territorio anche attraverso una rete di collaboratori, fornitori e subappaltatori gestiti grazie alla preparazione dell’ufficio tecnico e alla costante presenza in cantiere. Punto di forza dell’impresa è la gestione integrata del processo edilizio, dall’ufficio tecnico alla produzione, al rapporto con il cliente. Il tutto senza dimenticare gli investimenti in macchine di qualità in grado di fare la differenza. “Le Potain”, chiosa Francesco Covi, “mi piacciono perché le smonto da un cantiere e le rimonto in

+

un altro in mezza giornata. È tutto molto semplice, anche l’assistenza, che è deputata a GB Manci, così come la formazione che è seguita da un tecnico specializzato formato direttamente da Potain”. Oltre a Covi, GB Manci Noleggi, concessionario Potain per l’area trentina e con un parco macchine di circa 100 gru, è il secondo protagonista della nostra storia. “Ho sempre trattato marchi di qualità, ma difficili”, ci spiega con orgoglio Giovanni Battista Manci, titolare della società e artefice, con la moglie Marcella, del suc-

Dati Tecnici

Modello Portata massima Sbraccio massimo Altezza sottogancio, braccio orizzontale Altezza sottogancio braccio inclinato 20° Carico massimo in punta Ingombro Raggio di rotazione

Potain Hup 40-30 4t 40 m 30 m (98 ft) 40 m (131 ft) 1t 4,5x4,5 m 2,5 m

PIATTAFORME A BRACCIO DI MEDIE DIMENSIONI JLG® − MAGGIORI CAPACITÀ E VELOCITÀ DI SOLLEVAMENTO Le nuove piattaforme a braccio di medie dimensioni JLG hanno una velocità di sollevamento più rapida che vi permette di dedicare più tempo al lavoro che al posizionamento. Le maggiori capacità in piattaforma massimizzano l’efficienza operativa. I cofani DuraTough garantiscono un’ottima protezione contro gli urti, design più moderno e migliore accesso per una facile manutenzione. Scopri di piu’ su www.jlg.com/en-gb/destination/boom-lifts

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Gru e Autogrù cesso aziendale. “Di Potain”, continua, “negli anni Ottanta in Trentino se ne vedevano poche. Noi abbiamo lavorato tanto e siamo riusciti a imporre il marchio: prima della crisi vendevamo quasi 50 gru all’anno. Adesso parliamo di numeri diversi, ma abbiamo sviluppato il noleggio e siamo riusciti a fare cantieri anche molto importanti con 10-12 gru”. Benché oggi la principale difficoltà sia rappresentata dal mantenere canoni adeguati, Manci non si dà per vinto e la sua azienda si occupa di vendita, noleggio, montaggio, smontaggio e assistenza in tutto il nord Italia. Continua: “ho sempre creduto e combattuto per Potain, per imporre un marchio che ha tante qualità tecniche. Abbiamo lavorato strenuamente, difendendo i nostri marchi e i nostri dipendenti”. Questo approccio, fatto di passione e competenza, ha certamente avuto un ruolo fondamentale per la reputazione di GB Manci tra clienti e fornitori, in un mercato sempre alla ricerca di soluzioni qualitativamente superiori e, rispetto agli anni passati, in leggera crescita. Oggi il mercato trentino è quindi arricchito da una fiammante Potain Hup 40-30, perfetta rappresentante di una serie rivoluzionaria lanciata durante lo scorso Bauma che, pur mantenendo inalterata la semplicità di trasporto, ha

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saputo incrementare le altezze sottogancio a livelli impensabili per le gru automontanti. Con 40 m di sbraccio, la Hup 40-30 consente fino a 16 configurazioni ottenibili tramite lo smontaggio o il ripiegamento di un elemento del braccio, la torre telescopica a due altezze e i tre impennaggi del braccio. Il tutto senza dimenticare la tecnologia di sollevamento ad alte prestazioni HPL che permette di sfruttare la più elevata velocità operativa in funzione dell’entità del carico; e la rotazione ad alte prestazioni HPS che fornisce una grande precisione del movimento mentre si effettua la rotazione con un carico. Se la funzione per la regolazione della potenza trifase da 480V offre la possibilità di adattare l’impianto alla potenza disponibile in cantiere, la sospensione permanente a quattro funi

garantisce un sollevamento costante ad alta velocità che si adatta automaticamente al carico. Ovviamente il modulo compatto è l’ideale per i cantieri con uno spazio di lavoro limitato. Due dati su tutti: 14 m di lunghezza una volta ripiegata e 3,9 m di altezza massima assicurano il più facile dei trasporti. Il radiocomando di nuova realizzazione, che gestisce montaggio e movimentazione, è di assoluta semplicità e i tre profili operativi (Alta precisione, Standard e Dinamico) consentono ai gruisti di personalizzare il movimento della gru a proprio piacimento. Merita infine una citazione il software Potain Smart Set-up che offre un’interfaccia utente intuitiva per semplificare l’apertura e la chiusura della Hup 40-30 tramite indicazioni chiaramente visibili sullo schermo del radiocomando.

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Gru e Autogrù RAIMONDI CRANES

Due in più RAIMONDI CRANES E GP MAT INTERNATIONAL INSIEME A INTERMAT 2018. UN’OCCASIONE UNICA PER PRESENTARE DUE NUOVE GRU A TORRE

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Come importante membro nel settore constructors francese, GP Mat International si impegna costantemente a coinvolgere gli attuali ed i potenziali clienti in ogni occasione possibile. Grazie alla collaborazione con Raimondi Cranes durante Intermat 2018 avremo l’opportunità di presentare al mercato due nuove importanti proposte”. Con queste parole Frank Torchard, Presidente di GP Mat International, ha tratteggiato la presenza della popria azienda alla kermesse parigina di quest’anno. Secondo gli organizzatori, l’edizione 2018 di Intermat Paris prevede oltre 1.500 espositori provenienti da quattro settori principali: movimento terra e demolizione, strade, minerali e fondazioni, edifici e cemento, sollevamento, movimentazione e trasporto. La fiera, tenuta ogni tre anni, vanta oltre 183.000 visitatori provenienti da 167 paesi. “La nostra partecipazione ha lo scopo di mostrare sia l’efficienza di GP Mat che l’ampiezza della gamma Raimondi con la sua riconosciuta qualità dei prodotti ai nuovi clienti e a tutti gli appassionati di macchinari pesanti” ha continuato Torchard. Nello spazio espositivo saranno erette la topless crane MRT234 dotata di

ascensore e la nuova luffing crane LR330 presentata a febbraio 2018. “La Francia è uno dei mercati più importanti per Raimondi e rappresenta la nostra dedizione alla produzione di gru edili con la cura al dettaglio e l’importanza di un servizio di qualità fornito dal nostro prezioso partner

+ Chi visita Intermat? Secondo quanto riferito, oltre il 50% dei 100 maggiori costruttori edili di tutto il mondo visita l’Intermat Paris, rappresentando molteplici industrie: costruttori edili, consulenze di progettazione e ricerca, centri di ispezione tecnica, laboratori, trasporto, produttori, operatori in miniera e cava, autorità d’appalto, società di noleggio, distributori, importatori e grossisti.

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Raimon di Cranes e GP Mat Inte rnationa l saranno presenti a INTER MAT, Stand 6 C087 GP MaT dal 1996. Sotto la guida di Torchard GP Mat è riuscita a posizionare le gru Raimondi in molti cantieri francesi di grande importanza strategica; continueremo a migliorare la nostra proficua collaborazione sostenendo il loro lavoro con tecnici esperti, l’area manager e l’assistenza del postvendita Raimondi” ha affermato Domenico Ciano, Direttore Tecnico di Raimondi Cranes. GP Mat, Frank Torchard, i membri del team senior e l’intero gruppo dirigente di Raimondi saranno presenti a Intermat 2018.


Gru e Autogrù TADANO FAUN/TECNO TRADES

La nuova casa di Tadano DALLO SCORSO SETTEMBRE TECNO TRADES È DEALER UFFICIALE PER L’ITALIA DI TADANO FAUN. LE MACCHINE CI SONO E GLI OBIETTIVI SONO AMBIZIOSI

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Tadano Faun nel mondo delle autogrù ha bisogno di ben poche presentazioni. È infatti un vero e proprio costruttore di riferimento e vanta una quota di mercato che, nel mondo, si aggira attorno al 20-25%. In Italia, invece, è sempre mancata una continuità di proposta, di comunicazione e di assistenza tecnica, per cui le quote di mercato sono più con-

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tenute. Un trend che è destinato a cambiare decisamente rotta grazie all’impegno di Tecno Trades, la società di San Giorgio di Mantova da settembre dealer ufficiale per l’Italia del marchio Tadano Faun e che si occuperà della commercializzazione e dell’assistenza di tutte le gru all terrain nuove e usate. “Il nostro obiettivo”, sintetizza Massimo Donda,

Direttore Commerciale e Marketing di Tecno Trades, “è quello di aumentare le quote di mercato in Italia, allineandole a quelle detenute da Tadano nel resto del mondo. Siamo fiduciosi di poter fare un eccellente lavoro, grazie a una gamma di prodotti apprezzati per la loro robustezza e affidabilità in cantiere, anche in condizioni di lavoro estreme”. Il prodotto, che unisce la capacità progettuale e realizzativa giapponese a quella tedesca, è del resto di qualità assoluta. Le macchine, realizzate in cinque stabilimenti - dislocati in Giappone, America e Germania – presentano elevatissimi standard ingegneristici. La gamma, oltre a modelli motorizzati Euromot 3A e 3B distribuiti nelle aree con meno pretese a livello di emissioni inquinanti, presenta molteplici modelli Euromot 4 per portate comprese tra le 60 e le 600 t, grazie anche al recente lancio della ATF 60G-3 da 60 t e della nuovissima ATF 600G-8 da 600 t. Per il mercato domestico una delle macchine più interessanti appare la ATF130G-5. Autogrù che sta registrando un ottimo interesse da parte del mercato domestico: una ATF130G-5 è infatti in consegna a Ipermontaggi di Montebelluna (Tv), società specializzata nel montaggio e nel miglioramento sismico di strutture prefabbricate in C.A.P. La ATF130G-5 è un’autogrù cinque assi con una capacità massima di sollevamento di 130 t e che, in linea con la filosofia Tadano, è rimasta fedele ai due motori. Per il carro abbiamo un’unità a 6 cilindri Mercedes-Benz OM 471 LA, raffreddato ad acqua, in grado di erogare 390 kW di potenza massima a 1.700 giri e 2.460

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+ Non solo gru Massimo Donda, Direttore Commerciale e Marketing di Tecno Trades

Tadano Faun sarà presente a INTERMAT, Stand E6 F 106

Nm di coppia a 1.300 giri; mentre per la sovrastruttura il motore è un 4 cilindri Mercedes-Benz OM 934 LA, raffreddato ad acqua, con una potenza di 129 kW a 2.200 giri e 750 Nm di coppia a 1.2001.600 giri. La stabilizzazione telescopica doppia su 4 punti è di tipo idraulico e prevede la possibilità di comando dai due lati del telaio e dalla cabina della

Tecno Trades si occupa della vendita e del noleggio di autogrù nuove e usate di varie tipologie: carrate, fuoristrada e multistrada. A queste macchine si unisce la commercializzazione di carrelli elevatori elettrici e diesel, sollevatori telescopici e piattaforme aeree. Un’attività commerciale cui si affianca un’importante servizio di assistenza svolto attraverso l’Officina Rodella, partner di Tecno Trades per tutto quello che riguarda la revisione e la riparazione.

sovrastruttura. Il cambio è uno ZF-ASTronic 12 AS 2531 con Intarder integrato, frizione a secco ad azionamento elettropneumatico e innesto marce automatico, con 12 marce avanti e 2 retromarce. La sovrastruttura beneficia di un impianto idraulico a tre circuiti e di un braccio composto da un braccio base e 5 sezioni telescopiche, per una lunghezza di 12,8-

60 m. Con il jib la massima altezza in punta è di 95 m. La massima pendenza superabile è del 72%, mentre la velocità massima è di 85 km/h. Infine merita un cenno la cabina della sovrastruttura caratterizzata da una vetratura di sicurezza con cristalli oscurati, grande abitabilità, postazione ribaltabile con sedile regolabile, climatizzatore, radio e lettore CD.

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Il nuovo EP20T 2.000 KG DI PORTATA, PEDANA RIBALTABILE E SPONDINE DI SERIE. È IL NUOVO TRANSPALLET DI BAOLI

P

Per ottimizzare le operazioni di trasporto sulle medie e lunghe distanze, Baoli ha recentemente immesso sul mercato il nuovo transpallet elettrico EP20T con portata fino a 2000 kg, pedana ribaltabile e spondine di contenimento di serie. Perfetto per l’utilizzo in magazzino e negli ambienti interni, in particolar modo in tutte le aziende che effettuano scarichi frequenti su medie percorrenze, l’EP20T unisce la tecnologia e la progettualità tedesca ai prezzi competitivi dei prodotti realizzati in Asia, offrendo un rapporto qualità-prezzo senza eguali. Il nuovo EP20T monta un timone di guida ergonomico, studiato per control-

lare agevolmente il mezzo anche con una sola mano ed è dotato del pulsante di marcia lenta, che consente di operare in sicurezza anche negli ambienti più stretti. L’EP20T è inoltre equipaggiato di serie dello sterzo elettrico, un componente fondamentale che coadiuva il carrellista in tutte le operazioni di guida incrementando la sicurezza e riducendo la fatica. Performance e affidabilità sono assicurate dal motore di produzione europea e dall’elettronica AC, che non necessita di manutenzione e garantisce la massima efficienza anche in ambienti polverosi o umidi. Mentre per adattarsi al meglio alle specifiche esigenze dei clienti, l’EP20T può essere equipaggiato con batteria da 210, 250 o 270Ah. Per facilitare le operazioni di sostituzione della batteria, il transpallet è inoltre dotato di sistema di estrazione laterale della batteria, una soluzione in grado di far risparmiare tempo e fatica ai clienti che lavorano su più turni.

+ La rete commerciale In Italia il nuovo transpallet EP20T è distribuito da una rete di dealer accuratamente selezionata da OM Carrelli Elevatori. La rete commerciale è uno dei punti di forza del marchio, garantisce infatti conoscenza del territorio, ricambi in pronta consegna, finanziamenti, assistenza pre e post-vendita.

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Movimentazione Industriale CLS

CLS distribuisce Agilox CLS HA SIGLATO UNA PARTNERSHIP CON AGILOX PER LA DISTRIBUZIONE E I SERVIZI LEGATI AI CARRELLI IGV IN ITALIA

A

Attiva dal 1° febbraio, la partnership con CLS punta a promuovere e distribuire le soluzioni Agilox sul mercato italiano. I modelli sono già in vendita e, su richiesta, è possibile vederli all’opera presso la sede CLS di Carugate. Inoltre saranno a disposizione del pubblico anche durante la prossima edizione di Intralogistica Italia che si terrà presso la Fiera di Milano Rho dal 29 maggio all’1 giugno (pad 10, stand 26/27). Ma è tempo di conoscere più da vicino la realtà Agilox, società austriaca specializzata nella produzione di IGV, Intelligent Guided Vehicles. I veicoli a guida intelligente sono caratterizzati da una comunicazione diretta con i sistemi di produzione e gli altri macchinari presenti nella catena produttiva o

distributiva. Non necessitano di un’unità di controllo centrale per la gestione dei singoli veicoli che presentano un’interfaccia open e, grazie al design compatto, risultano adatti all’utilizzo anche in aree molto ristrette. Agili, versatili e ad alta efficienza energetica, questi carrelli sono semplici e veloci da installare, e garantiscono un’operatività costante, 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Inoltre i veicoli Agilox comunicano tra loro e condividono le attività in corso in maniera efficiente, assicurando un tempo breve per la messa in servizio di Agilox aggiuntivi. Macchine altamente tecnologiche che, per la loro

distribuzione, avevano bisogno di un autentico specialista della movimentazione industriale. “Agilox”, ha commentato Dirk Erlacher M.A., CEO e Co-Founder di Agilox, “ha scelto CLS come dealer per l’Italia per l’affidabilità, le competenze e la capillarità sul territorio. Siamo lieti di aver incontrato un partner che comprenda il valore della nostra soluzione e la reputi in grado di cambiare il futuro dei sistemi di intralogistica”.

+ Il commento “Nell’ambito degli investimenti all’insegna dell’innovazione, CLS presenta al mercato italiano questa importante novità relativa alla distribuzione esclusiva in Italia di un marchio europeo di rilievo nel settore dell’automazione logistica. L’accordo di esclusiva stipulato con Agilox ci permette di estendere la nostra offerta distributiva arricchendola di macchine davvero all’avanguardia, con sistemi di guida intelligenti che segnano un punto di svolta nell’industria 4.0”. Michele Calabrese, Responsabile Marketing e Prodotto di CLS.

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21/03/2018 14:57


Movimentazione Industriale

CVS FERRARI

In piena espansione L’ESTREMO ORIENTE CONTINUA AD APPREZZARE LE MACCHINE DELL’EMILIANA CVS FERRARI. NUOVE UNITÀ SONO STATE CONSEGNATE NELLE FILIPPINE, A SINGAPORE E NELLA COREA DEL SUD

N

Nell’ultimo trimestre del 2017 CVS Ferrari ha completato una serie di consegne a diversi clienti situati in Estremo Oriente. Si tratta di aziende già clienti di CVS Ferrari che hanno rinnovato la loro fiducia nelle macchine piacentine a seguito dell’ottima esperienza maturata con le unità precedentemente acquistate. Si tratta indubbiamente di un’ulteriore conferma che le prestazioni e l’affidabilità delle attrezzature e il supporto dell’organizzazione di assistenza di CVS Ferrari non sono secondi a

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nessuno sul mercato mondiale. La società Kudos Trucking nelle Filippine ha preso in consegna il suo terzo reach stacker CVS modello F500.RS2 in meno di un anno, unitamente ad un carrello elevatore per container vuoti, modello ECH8.08. Le due macchine adesso operano a Davao e a General Santos, due porti del sud delle Filippine, noti per i loro intensi traffici di frutta e pesce. In particolare, i primi due reach stacker di CVS Ferrari acquistati da Kudos, hanno aumentato del 20%

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+ Sempre in Spagna

operativa del terminal Kudos di Davao. Il carrello per container vuoti invece, una macchina capace di stoccare fino in 8va fila, ha preso in carico la gravosa movimentazione dei contenitori a Anche la spagnola Transportesrefrigerati Teixu nel deposito di due General Santos. Menéndez S.L.Kudos ha scelto semoventi elettronici MSPE 48 t di Cometto. Questa dove ha preso servizioanche il terzo consegna aumenta reach stacker CVSnotevolmente acquistato daleKudos. soluzioni di trasporto della rinomata La produttività e l’ affidabilità delle macsocietà che è in piena espansione. chine CVS Ferrari hanno eccedutoLatutte le fornitura include due moduli a 6 assi di aspettative e le precedenti esperienze del MSPE 6/4/3,00 48 t e due Power Pack con cliente che in questi giorni ha ordinato un una potenza di 175 kW ciascuno. Oltre ulteriore, quarto, reach stacker F500.RS2 alla capacità di carico, la flessibilità nella econfigurazione un carrello elevatore a forche con capae nella manovrabilità, cità da 25 tonnellate per nuovo terminal l’MSPE 48 t rappresenta ililmiglior portuale di Cebu che Kudos della aprirà nelle compromesso tra dimensione prossime settimane. Il reach stacker opeL’MSPE Cometto offre la consueta inrerà nell’diarea di stoccaggio contenitori, tercambiabilità ed espandibilità del simentre il carrello a forche verrà.impiegato stema per adattarsi a qualsiasi esigenza nelle operazioni di movimentazione delle del cliente. due power da 368 kW merci sulleInavi RoRo. packs Nel frattempo a sono equipaggiati con i primi motori ScaSingapore, CVS Ferrari è stata chiamata nia, consegnati dopo la recente partner-

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piattaforma, prestazioni di carico e investimento. “Questi due semoventi sono il completamento ideale per le 27 linee d’assi CombiMAX di Faymonville che Teixu ha già in uso” ha dichiarato Alessandro Giordano, responsabile delle a rafforzare il sistema logistico di Senwan vendite Cometto in Spagna. “Teixu è uno Group, probabilmente il maggior trader dei principali attori coinvolti nel trasporto ditorri legname “Città Stato” asiatica. di eolichedella dai siti di produzione alle Senwan, perseguendo una politica volta diverse aree portuali. Questi elementi al miglioramento dell’efficienza deiepropri continuano a crescere in dimensioni siti, ha deciso nel 2015 la di scelta internalizzare la pesi”. Non a caso quindi dei moduli Cometto: ognuno di loro nel logistica di esportazione deimodello prodotti aed ha 6scelto assi può un CVS peso lordo un raggiungere reach stacker Ferrari per complessivo di 288 t. Inoltre la larghezza gestire la movimentazione dei container. di tre anni metripiù offre massima laterale Due tardi, sulla stabilità base dell’ottima con la sua carreggiata di 2.020 mm, +14% affidabilità dimostrata da questa prima rispetto alla tradizionale configurazione macchina nonché dell’elevata inensità di equipaggiata con ruote gemellate. Anche stoccaggio consentita da questa macchiin questo caso sono inclusi nella fornitura na, PPU Senwan Group ha deciso di acquistadue con potenza 175 kW ciascuno e re un secondo reach stacker CVS Ferrari tutti i kit necessari per l’accoppiamento per supportare eF500.RS2 la connessione a distanza. l’espansione della propria attività. Nel nord della Coshipdel traSud, Cometto e ilDaen Costruttore svedese rea infine, gi Corporation, dell’industria automotive. Ognuno di loro il distributore locale di CVS Ferrari, ha viene fornito con i kit necessari per l’abpreso in consegna altri due reach stacker binamento e la connessione distanza. modello F500.RS3, destinatiaalla flotta Ciò offre al cliente tutte le possibilità di di noleggio che l’azienda ha progressirealizzare piattaforme di sollevamento di

+ Il nuovo

approccio

Lo scorso marzo CVS Ferrari ha completato e consegnato la prima unità della gamma di handler per container vuoti ibridi CVS Ferrari Hy-Lift. Il lungo sviluppo e i numerosi test eseguiti sulle nuove machine Hy-Lift fanno intendere che questa macchina sia destinata a cambiare per sempre non solo la tipologia dell’handler in sé, bensì l’intero approccio degli acquirenti all’acquisto di questo tipo di apparecchiature. vamente costruito fino a raggiungere il ragguardevole numero di 40 unità. Analogamente alla maggior parte delle attività di noleggio di macchine e attrezzature, Daen gi ha rafforzato la propria posizione sul mercato nazionale coreano sceglienqualsiasi dimensione e forma, in baseealle do di offrire macchine performanti di specifiche esigenze di carico. qualità abbinate a un team di ingegneri Per Simone Ricca, responsabile prodotto e tecnici qualificati disponibili 24 ore su della Cometto, “la flessibilità di Cometto 24. Questa è la ricetta, semplice da dire permette specifiche soluzioni, anche per ma più difficile da replicare, della cresciquanto riguarda le ruote. Questi moduli ta continua di Daen gi, uno dei partener sono dotaticon di pneumatici in gomma piestrategici cui CVS Ferrari conta di na come richiesto dal cliente, garantendo intensificare la proprià presenza nel conla massima capacità di carico utile e un tinente asiatico. eccellente fattore di sicurezza.”


Movimentazione Industriale EA GROUP

Un nuovo timone per il transpallet EA GROUP STA RISCUOTENDO UN OTTIMO SUCCESSO CON IL TRANSPALLET ELETTRICO COMBILIFT WR-WR4 PER PORTATE FINO A 1.450 KG

A

All’interno della vasta gamma di soluzioni logistiche proposte al mercato nazionale da EA Group abbiamo selezionato il transpallet a timone uomo a terra Combilift WR-WR4. Con sterzo a due (Combi WR) o quattro vie (Combi WR4), il carrello Combilift prevede un sistema a pantografo che permette di eseguire il deposito e il prelievo del materiale senza portare gli stabilizzatori di carico (per intenderci

Lo schema mostra come il timone multi-posizione consenta di risparmiare spazio in corsia.

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le “gambe”) sotto lo scaffale e quindi consente di non perdere spazio utile di stoccaggio. In questo contesto di sistemi intelligenti è da segnalare anche il timone multi-posizione brevettato Combilift. Questa soluzione comporta molteplici vantaggi: permette infatti di risparmiare spazio in corsia e consente all’operatore di posizionarsi sempre nella zona più sicura (ad esempio lateralmente rispetto alla direzione di presa quando in corsia), o più agevole (ad esempio frontalmente nei momenti di trasporto al di fuori dalla corsia, oppure lateralmente per spostarsi in spazi stretti o attraverso portoni mo-

+

Dati Tecnici

Modello WR Alimentazione elettrica Portata 1.450 kg Baricentro 600 mm Altezza di sollevamento 3.000/5.500 mm Montanti SI/DI/TI Forche 100x35x1.200 mm Lunghezza totale 2.080 mm Estrazione pantografo 590 mm Larghezza telaio 1.320 mm (1.512 mm WR4) Luce libera sotto montante 85 mm Altezza stabilizzatori carico 127 mm (282 mm WR4) Raggio esterno minimo 1.350 mm Velocità massima 6 km/h Pendenza superabile 5% Batteria 24V/270 Ah Motore trazione 2,5 kW Elettropompa sollevamento 5kW Peso 2.700 kg (2.800 kg WR4)

vimentando materiali particolarmente lunghi). A tale proposito va sottolineato come la versione WR sia stata pensata per pallet/carichi compatti, mentre la versione WR4 sia ideale anche per la movimentazione di carichi lunghi. In relazione a queste caratteristiche, il WR trova applicazione perfetta in settori alimentare, farmaceutico, beauty, eccetera; mentre la versione WR4 è perfetta per l’edilizia, il commercio di legname, di profili di alluminio o di pvc. Entrambe le versioni si trovano a loro agio nei corridoi stretti (fino a 2.200 mm nel caso di movimentazione pallet e fino a 2.600 mm in caso di carichi lunghi) e, a fronte di una portata massima di 1.450 kg, raggiungono un’altezza massima di 5.500 mm. L’operatore beneficia di un servosterzo elettronico e di comandi a controllo rapido che garantiscono la massima semplicità di utilizzo. Tutti i comandi sono a timone, con il display che visualizza le informazioni principa-

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li e la posizione della ruota. Un occhio di riguardo è stato inoltre riservato agli aspetti manutentivi, con costi ridotti (il WR e il WR4 non presentano parti elettroniche complesse o ipersensibili) e con tutti i componenti sempre facilmente raggiungibili. Quest’anno EA Group presenterà il Combilift WR-WR4 in tre manifestazioni fieristiche: MECSPE, XYLEXPO e IPACK-IMA. Come sempre verrà proposto in un’area demo con possibilità di simularne l’utilizzo.

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Movimentazione Industriale KALMAR

19 trattori

CON DUE ORDINI RECORD, DI CUI UNO DALL’ITALIA, KALMAR METTE A SEGNO DUE IMPORTANTI CONSEGNE

U

Un ordine di nove trattori da terminal dalla Onorato Armatori Group, operatore logistico marittimo che si occupa del trasporto sia di merci che di persone e fa parte del Gruppo Moby, Tirrenia-CIN e Toremar, per i quali è stata scelta Kalmar. Onorato Armatori Group opera in Italia, Francia e Malta. I nuovi trattori sono destinati al carico e scarico di navi ro-ro. Sette delle nove unità saranno operative presso il Terminal Marittimo di Livorno, mentre le restanti due sono destinate al terminal CPS di Catania. L’ordine comprende anche il servizio di manutenzione per tutte le macchine. I trattori Kalmar TR618i heavy duty sono progettati per affrontare le pesanti operazioni legate alle navi ro-ro per le quali la profittabilità è legata strettamente alla velocità di esecuzione delle operazioni. Questo trattore garantisce robustezza in abbinata

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a comfort per l’operatore e massima visibilità dalla cabina, caratteristiche che giocano a favore delle performance. A muovere i trattori vi sono motori a basse emissioni e ogni macchina è equipaggiata con numerosi dispositivi di sicurezza. Dieci trattori TL2 sono stati invece acquistati da Trac-Wheels (M) Sdn Bhd che noleggerà le nuove macchine ai terminal

di Miri Port e Tanjung Manis Port, nella Malesia orientale, contribuendo a migliorare le loro capacità di movimentazione delle merci. “Le caratteristiche ecosostenibili del Kalmar TL2 contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità di Miri Port, mentre Tanjung Manis Port con queste macchine punta a migliorare l’efficienza operativa. Il Kalmar TL2 offre più opzioni per soddisfare le specifiche locali e promuovere l’efficienza economica complessiva” ha dichiarato Richard Song, Managing Director di Trac-Wheels (M) Sdn Bhd. Il Kalmar TL2 è costruito su una piattaforma testata e collaudata. La programmazione intelligente combinata con la trasmissione estremamente efficiente riduce il consumo complessivo di carburante fino al 15%, mentre il sistema idraulico, il telaio rigido imbullonato, una cabina di sollevamento facile e intervalli di manutenzione rendono il trattore una macchina in grado di far risparmiare tempo e denaro.

+ Per la Finlandia Suomen Satamatekniikka, una consociata di Steveco, ha firmato per un accordo di service e manutenzione Kalmar Care che comprende la manutenzione di 16 straddle carriers Kalmar presso il porto di Helsinki, in Finlandia. Steveco, uno dei principali operatori portuali in Finlandia, impiega circa 850 persone e ha un fatturato annuo di quasi 160 milioni di euro. La compagnia gestisce tre porti in Finlandia – Mussalo e Hietanen a Kotka, e Vuosaari a Helsinki – che sono posizionati sulle principali rotte merci da e verso la Finlandia e la Russia ed è proprietaria delle macchine per la movimentazione delle merci utilizzate da Steveco, ma noleggia anche attrezzature ad altri clienti con contratti a breve e lungo termine.

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Movimentazione Industriale

KONECRANES

Mobile” ha dichiarato Hans-Juergen Schneider, Regional Sales Manager di Konecranes Port Solutions. “Le nuove gru sono state dotate di un alimentatore esterno per agganciarle alla rete del terminal, aiutando CMP a diventare significativamente più eco-efficiente”. Le due gru a quattro funi Model 6 offrono una capacità di sollevamento massima di 125 t, uno sbraccio fino a 51 m e una curva di sollevamento ad alte prestazioni. Per gestire il materiale sfuso in modo efficiente, sono state equipaggiate con benne a polipo a spicchi multipli. Sono invece dieci le gru a portale RTG ordinate dalla Global Container Terminals che andranno a operare presso i terminal della società nella Columbia Britannica, in Canada. Le gru RTG sono mosse da motori diesel conformi alla normativa EPA Tier 4f. Quattro delle RTG saranno consegnate a GCT Vanterm, a Vancouver, mentre le altre sei gru sono destinate a GTC Deltaport, a Delta. Complessivamente presso i due terminal opereranno dodici gru RTG di Konecranes. Le nuove gru garantiscono bassi consumi e sono identiche per allestimento alle gru già operative: si tratta di modelli a 16 ruote, equipaggiati con il sistema Active Load Control, in grado di sollevare fino a 40 t e di operare su sette file di container. Tra gli altri sistemi si annoverano l’Auto-Steering, l’Auto-TOS Reprting e l’Auto Positioning.

Tutto per i porti KONECRANES CONTINUA A RACCOGLIERE ORDINI PER LE PROPRIE GOTTWALD. MA NON SONO DA MENO LE RTG

K

Konecranes si rafforza nell’area scandinava fornendo due gru portuali mobili Konecranes Gottwald Model 6. Le nuove gru gestiscono rottami e materiali sfusi secchi a Malmö, in Svezia, dall’autunno del 2017. Il porto di Copenaghen Malmö (CMP) ha acquistato le due nuove gru elettriche a quattro funi nella prima metà del 2017 come parte di un investimento a lungo termine. Tre nuovi terminal, infatti, sono stati costruiti a Malmö, la terza città più grande della Svezia, negli ultimi anni. Teis Lind, Responsabile acquisti di CMP, spiega: “I nostri terminal di Malmö, come quelli di Copenaghen, sono hub per il trasporto merci che viene trasportato da e verso i porti nazionali e

internazionali. In passato, abbiamo utilizzato gru su rotaia e altre attrezzature da banchina per le nostre operazioni. Di fronte a una crescente necessità di servire navi più grandi, abbiamo deciso di optare per la tecnologia delle gru mobili Konecranes Gottwald. Le nostre due nuove gru offrono una maggiore capacità di sollevamento e sono particolarmente robuste, un criterio chiave per la movimentazione continua di rottami e materiale sfuso. Sin dall’inizio, hanno dimostrato efficienza e facilità di manutenzione, aiutandoci ad aumentare significativamente la produttività”. “Siamo lieti che uno dei più grandi operatori portuali scandinavi abbia optato per le gru portuali Konecranes Gottwald

+ Sbarca in Giappone Konecranes ha venduto la prima Gottwald Model 4 in Giappone che verrà utilizzata per la movimentazione di materiale sfuso, prevalentemente carbone e gusci di cocco. L’acquirente, MPL, già vanta in flotta una Gottwald più piccola in attività dal 2006. La Gottwald Model 4 offre una capacità di sollevamento di 95 t e uno sbraccio di 46 m.

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Movimentazione Industriale

LINDE MATERIAL HANDLING

Dispositivi intelligenti ESISTONO ANCORA RISCHI CONSIDEREVOLI, QUANDO I PEDONI E I CARRELLI LAVORANO INSIEME IN SPAZI RIDOTTI. IL NUOVO LINDE SAFETY GUARD AVVERTE I PEDONI E GLI OPERATORI IN ANTICIPO ANCHE ATTRAVERSO I MURI

“I

“Il punto in cui si incontrano operatori e carrelli rappresenta il più grande pericolo all’interno di un magazzino” afferma Alexadra Mertel, Project Manager di Linde Material Handling. Uno studio condotto dall’agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro lo conferma: il 68% delle aziende europee riportano ancora un elevato rischio di incidenti legato all’utilizzo di carrelli elevatori. Esistono ancora diversi impianti di produzione e magazzini in cui i pedoni e i carrelli vengono avvertiti di un pericolo di collisione, tramite segnali acustici e lampeggianti. Tuttavia il problema è che tali sistemi di assistenza allertano chiunque si trovi nelle vicinanze e, con il tempo, gli operatori iniziano ad ignorare i segnali di avvertimento. Il Linde Safety Guard emette un segnale di avvertimento solo quando percepisce un pericolo reale

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perché è in grado di individuare carrelli e pedoni. “In questo modo si può avere un avvertimento selettivo con una precisione di dieci centimetri” afferma Mertel. Occorre solo un dispositivo 12 x 7,5 cm

(keeper) da installare sul carrello e un dispositivo portatile da indossare (beeper) per i pedoni. Questa soluzione è speciale poiché i pedoni possono “percepire” il pericolo, in quanto il beeper non solo emette segnali visivi e acustici, ma vibra anche. Invece, il valore aggiunto per gli operatori è che il keeper, oltre a emettere un segnale di avvertimento, mostra sul display quante persone si stanno avvicinando e da quale direzione provengono. “Uno dei grandi vantaggi del Linde Safety Guard è che può vedere attraverso muri, scaffali e portoni” afferma Mertel. Grazie a una tecnologia a banda larga in 4 GigaHertz, il segnale passa attraverso i muri in modo tale che i pedoni siano avvertiti dell’avvicinamento di un carrello prima di aprire la porta. Le altre reti come la rete W-LAN, Bluetooth o RFID non vengono influenzate. Il Linde Safety Guard consente anche di definire le zone in cui gli operatori dei mezzi dovrebbero rallentare, utilizzando il “Marker di zona”. Quando il carrello entra in tali zone, il sistema riduce automaticamente la velocità. Inoltre il Safety Guard non lavora solo a livello di persona – carrello, ma anche a livello di carrello – carrello. Nel caso in cui due carrelli stiano per incrociarsi, entrambi gli operatori vengono allertati dal keeper presente sul carrello e ricevono informazioni riguardanti la direzione di arrivo dell’altro carrello. Grazie al design modulare, il sistema si può installare facilmente e velocemente. Le zone di avvertimento si possono configurare individualmente.

+ Nuovo AD Giuseppe Di Feo è il nuovo Amministratore Delegato di Linde Material Handling Italia e porta con sé una considerevole esperienza sia in ambito vendita che di servizio al cliente. Di Feo ha iniziato la sua carriera professionale in Schindler S.p.A, dove ha lavorato per diciassette anni ricoprendo ruoli di crescente responsabilità nella vendita di prodotti e servizi per i canali BtB e BtC, gestione di unità operative, marketing e senior management. Jerome Wencker, Head of Sales & Service per Linde WEMEA ha commentato la nomina di Di Feo così: “La nomina di Giuseppe al vertice dell’organizzazione di Linde MH Italia vuole rafforzare ulteriormente il top management, consolidare i successi ottenuti con la nuova strategia aziendale e supportare la prossima fase di crescita ed espansione dell’azienda. La sua esperienza ed orientamento al servizio ci consentirà di essere ancora più vicini al cliente e focalizzati sulle sue esigenze, rafforzando il passaggio di Linde da fornitore di prodotti a fornitore di soluzioni e servizi”.

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Movimentazione Industriale

OM Still sarà presen te a CEMAT, Pad. P35, Stand P35

OM STILL

Il campione lancia la sfida

OM STILL RINNOVA COMPLETAMENTE L’RX 20, UNO DEI CARRELLI PIÙ APPREZZATI CON OLTRE 80.000 ESEMPLARI PRODOTTI

A

Autentico campione di vendita, l’RX 20 è stato completamente rinnovato per affrontare le più evolute sfide del mercato. Migliorate la visibilità e l’ergonomia, mentre il telaio interamente in metallo, le batterie Li-Ion e il sistema STILL EASY Control garantiscono

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massime performance e totale sicurezza. Vediamolo da vicino. Grazie alla sua versatilità, l’RX 20 è la scelta ideale per molteplici utilizzi intensivi e impegnativi su più turni, come nella logistica, nell’industria meccanica, automobilistica, chimica, della gomma e delle materie plastiche e anche nel commercio dei prodotti alimentari. Più compatto rispetto al modello precedente, il nuovo RX 20 è studiato per muoversi facilmente anche nei corridoi più stretti ad altezze di passaggio minime. È quindi perfetto per operare in qualsiasi situazione: dai piazzali dei punti vendita di bevande e materiali edili alle zone antistanti il magazzino durante le operazioni di carico

e scarico di camion, dai container alle scaffalature drive-in, fino ai più angusti magazzini a catasta. Nel dettaglio la nuova gamma di carrelli elettrici è composta da 13 modelli (sette a 3 ruote e sei a 4 ruote) con portate comprese tra 1,4 e 2 t. Per garantire la massima manovrabilità anche negli spazi più stretti, i modelli a 4 ruote sono equipaggiati, sul posteriore, con uno speciale assale combinato che consente alle ruote di sterzare indipendentemente e al carrello di avere un raggio di curvatura simile a quello delle versioni a 3 ruote. Alimentati da potenti motori trifase incapsulati esenti da manutenzione, i nuovi RX 20 offrono le stesse performance di un carrello ter-

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+ Al centro l’operatore Il progetto di rinnovamento dell’RX 20 ha posto al centro l’operatore. Prima di tutto sono stati eliminati o ridotti sensibilmente tutti gli ostacoli e le barriere alla vista, per ottenere la massima visibilità a 360°, fornendo all’operatore le condizioni ideali per eseguire con precisione e in piena sicurezza le operazioni di stoccaggio e di prelievo. Più ampia e silenziosa rispetto al passato, anche la cabina di guida è stata totalmente rinnovata e dotata di molte migliorie, tra cui l’eliminazione del gradino e l’abbassamento dello chassis per facilitare la salita. Sugli scudi l’innovativo sistema STILL EASY Control, una vera e propria centrale di comando di nuova concezione che permette all’operatore di essere sempre informato su tutti i parametri del veicolo e di scegliere i programmi di guida e le funzioni di assistenza più idonee all’utilizzo, garantendo in ogni momento elevate performance di movimentazione e massima tutela del guidatore. mico: sono in grado di percorrere lunghe distanze a una velocità che raggiunge i 20 km/h, transitando agevolmente anche a pieno carico su rampe con pendenza fino al 20%. Grazie allo speciale vano batteria duale, i carrelli supportano un range estremamente ampio di batterie. Inoltre, se equipaggiati con elementi agli ioni di litio, i nuovi RX 20 offrono la migliore autonomia della loro classe, possono infatti operare 24 ore su 24 con una breve ricarica intermedia.


Sollevatori Telescopici

Bobcat sarà presente a INTERMAT , Stand 5B M 027 ed E2 D 047

BOBCAT

Per il noleggio È IL NUOVO SOLLEVATORE TELESCOPICO BOBCAT TL30.70. 3 T DI PORTATA E QUASI 7 M DI ALTEZZA MASSIMA DI SOLLEVAMENTO

C

Compatto ed economicamente vantaggioso, il nuovo Bobcat TL30.70 è un’eccellente scelta per tutti i cantieri con scarso spazio di manovra e dove è richiesta una maggiore manovrabilità. Il tutto senza inficiare le prestazioni che vedono uno sbraccio massimo di

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4 m con un carico oltre la tonnellata, che diventano due alla massima altezza operativa che sfiora i 7 m. In pratica il compagno di lavoro perfetto nei cantieri edili e per movimentare i pallet di mattoni nella maggior parte delle condizioni. Come per i modelli Bobcat TL26.60 e TL30.60, anche il nuovo TL30.70 è disponibile con due diversi ingombri in altezza. Infatti la cabina sospesa può essere montata in posizione bassa, con un’altezza totale di 2,1 m, oppure in posizione alta per ottimizzare la visibilità. La cabina non è certo l’unica variabile a disposizione del mercato. Infatti il nuovo telescopico è offerto in due motorizzazioni per garantire la perfetta corrispondenza tra il TL30.70 e le esigenze del cliente. La prima versione prevede

+ Dati Tecnici Modello Bobcat TL30.70 Massima capacità di sollevamento 3.000 kg Massima altezza di sollevamento 6.670 mm (con pneumatici da 20”) Massimo sbraccio orizzontale 4.020 mm Massima velocità di traslazione 40 km/h (opzionale) Motore Bobcat D34 Potenza del motore 55 kW (75 HP) o 75 kW (100 HP) Freno di stazionamento automatico Trasmissione idrostatica

l’adozione del motore Bobcat D34 da 55 kW (75 HP) Stage IIIB che, oltre a non aver bisogno di SCR e AdBlue, offre un miglior accesso ai componenti all’interno del vano motore e fino al 15% di

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consumi di carburante in meno nei cicli di lavoro tipici delle applicazioni di costruzione e di altri settori. In alternativa ecco la versione Stage IV del D34 da 75 kW (100 HP) ideale per le applicazioni più gravose. Come tutti i telescopici Bobcat – una gamma di 12 modelli che offrono capacità di sollevamento comprese tra 2,6 e 4,1 t e altezze di sollevamento da 6 a 18 m - anche il TL30.70 è equipaggiato con una trasmissione idrostatica per impieghi gravosi. Questa soluzione consente una traslazione dolce e precisa a bassa velocità, con la possibilità di passare immediatamente a una marcia più veloce, o lavorare con più potenza quando necessario. Mentre la trasmissione con cambio automatico Bobcat adatta automaticamente la coppia e la velocità del motore al livello richiesto dal lavoro. Questa trasmissione è dotata anche di funzione di avanzamento lento, che consente una

Senza titolo-1 1

precisione maggiore nelle applicazioni a bassa velocità, senza utilizzare i freni, riducendo l’affaticamento e migliorando la sicurezza dell’operatore. Tra le altre peculiarità del sollevatore Bobcat segnaliamo anche il robusto telaio saldato scatolato; la piastra sottoscocca, che protegge i componenti vitali della macchina; il freno di stazionamento automatico, che migliora la sicurezza e la comodità d’uso; la retrazione ammortizzata dello sfilo, che rallenta automaticamente la velocità dello sfilo

quando il braccio telescopico è prossimo agli angoli minimi e massimi; la ventola con inversore automatico, che permette di impostare gli intervalli di inversione della direzione del flusso d’aria per migliorare la pulizia di griglie e radiatori. In cabina largo al joystick ergonomico tutto-in-uno di serie e al sedile a sospensione pneumatica extra confortevole con sospensione longitudinale. Ampiamente regolabile, assicura all’operatore la posizione di guida più confortevole.

15/03/2018 10:55:08


Sollevatori Telescopici

Dieci sarà presente a INTERM AT, Stand E5 - G002

DIECI

Il mito si rinnova

PRESENTATI IN ANTEPRIMA ALL’INTERMAT DI PARIGI I NUOVI ICARUS 50.18 E PEGASUS 50.26

L

La gamma dei sollevatori telescopici Dieci si arricchisce di due nuovi modelli, come sempre ispirati alla mitologia classica. Il progetto Icarus 50.18 nasce da molteplici esigenze: riduzione dei costi, ottimizzazione della produttività, incremento dell’affidabilità, semplicità manutentiva, che si associano alle necessità tipiche del mercato del noleggio, cioè facilità di utilizzo e massima intuitività. Il nuovo Dieci può sollevare 5.000 kg e arriva a un’altezza di 18 m, pesa 14.500 kg ed è mosso da un motore Kubota Stage 4 da 85,1 kW a 2.200 giri/min. Il telaio è stato completamente riprogettato applicando alcuni nuovi concetti volti a un intelligente sviluppo modulare, che permette di utilizzare gli stessi sottogruppi funzionali su macchine di famiglie diverse, garantendo una stan-

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dardizzazione spinta dei componenti con un conseguente miglioramento dell’affidabilità, una riduzione dei costi, una semplificazione della manutenzione e anche una riduzione del time to market. Per il nuovo Icarus 50.18 sono stati utilizzati: il vano motore già sviluppato per la famiglia Agrifarmer Stage 4 con

+ E non è finita Oltre ai nuovi Icarus 50.18 e Pegasus 50.26, Dieci esporrà a Parigi i migliori modelli della sua gamma di elevatori telescopici e macchine per il settore edile: Hercules 120.10, Pegasus 40.18 e 45.30, l’autobetoniera L4700, i telescopici Samson 65.8, Zeus 38.10, Runner 40.13, Icarus 40.17 e Apollo.

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motore disposto longitudinalmente e impianto di trattamento dei gas di scarico composto da DOC+DPF+SCR; il gruppo cabina sviluppato con Giugiaro Design; e il gruppo braccio derivato dalla famiglia Pegasus. La trasmissione è idrostatica a controllo completamente elettronico con software sviluppato dall’R&D di Dieci che ha permesso di ottenere funzionalità avanzate di gestione di braccio, veicolo, motore, trasmissione e trattamento dei gas di scarico. La funzione ECO permette di viaggiare alla velocità massima già a 1.900 giri/min e viene gestita automaticamente dalla centralina dei veicolo a seconda della richiesta di potenza. Anche la strategia di rigenerazione del DPF è stata rivista completamente (con un’operazione di sinergia tra Dieci e Kubota) per renderla automatica e completamente “trasparente” per l’operatore, che non si accorgerà di nulla e potrà utilizzare la macchina senza rinunciare alla produttività. Anche la gamma a maggiore contenuto tecnologico si arricchisce con il nuovo Pegasus 50.26, modello da 26 m di altezza con gestione “full electronics” a tecnologia CAN BUS. Il sollevatore è alimentato da un’unità FPT NEF N45 Turbo Common Rail stage 4/tier IVfinal da 4.5 l e 127 kW di potenza massima. La trasmissione è totalmente nuova, idrostatica a controllo elettronico e permette di spingere la macchina a 40 km/h. È combinata con un comando Inching a pedale separato anch’esso elettronico e prevede un cambio meccanico servocomandato a 2 marce: una di lavoro e una di trasferi-

mento. Per la movimentazione di braccio, torretta e stabilizzatori è stata adottata una coppia di joystick con sensore “uomo presente” capacitivo. I joystick comandano un distributore idraulico load sensing flow sharing alimentato da una pompa a pistoni, attraverso una sofisticata elettronica che controlla in circuito chiuso la coerenza tra comando dell’operatore e comportamento della macchina. La strumentazione in cabina comprende due display TFT a colori da 3,5 e 7 pollici con interfaccia

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

grafica a icone. Completamente nuovo il braccio a quattro sezioni, sfilanti in modo simultaneo e proporzionale. Rigido e performante, garantisce una notevole precisione dei movimenti e un’ottima capacità di carico. Telaio e torretta sono derivati da quelli del Pegasus 45.30, macchina di punta della gamma Dieci, e assicurano al 50.26 una capacità di sollevamento da prima della classe in tutto il diagramma di carico e in tutte le configurazioni di stabilizzazione. Di serie: radiocomando, predisposizione cestello porta persone e sistema automatico di riconoscimento delle attrezzature.

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Sollevatori Telescopici

Faresin Industrie s sarà pre sente a INTERMA T, Stand E5 F 001

FARESIN INDUSTRIES

Agilità, potenza e controllo

I SOLLEVATORI TELESCOPICI FARESIN SONO CARATTERIZZATI DA ALTEZZE DI SOLLEVAMENTO DA 6 A 17 METRI E PORTATE DA 2,6 A 7 TONNELLATE

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Queste caratteristiche si uniscono al rispetto delle normative europee e nordamericane che hanno portato il costruttore veneto ad adottare la motorizzazione Tier 4 final sui modelli FR01, FR02, FR03 e FR04, nei quali l’aspetto ecologico va ad aggiungersi al contenimento dei consumi , alla riduzione dei costi di manutenzione e a un più basso livello di rumorosità. Nello specifico ci vogliamo focalizzare sul motore Deutz HT da 3,6 litri, in grado di erogare 55,4 kW a 2.300 giri. Una meticolosa gestione della potenza e un attento bilanciamento con l’intera catena cinematica, hanno consentito a Faresin di mettere a disposizione velocità e presta-

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zioni, senza installare motorizzazioni di cilindrate molto importanti e un sistema di trattamento SCR, con i conseguenti risparmi in termini di acquisto e di ma-

nutenzione. Senza dimenticare i vantaggi sul fronte dei consumi e quelli sul versante della produttività legati all’elevata coppia già disponibile ai bassi regimi. Implementato anche il sistema di raffreddamento: le masse radianti sono state aumentate e collocate in posizione anteriore, protette dai passaruota e da griglie di filtraggio dell’aria amovibili. Per chi avesse la necessità di maggiori potenze Faresin offre, inoltre, motori Deutz Tier 4 Final da 75 a 100 kW. In vista di Intermat è opportuno parlare dei modelli Heavy Duty nati per il settore dell’edilizia e delle costruzioni. Tre sollevatori che offrono grande capacità di movimentazione di materiale con portate fino a 7 t e 10 m d’altezza, senza rinunciare all’agilità. Punta di diamante della gamma è il modello 10.65 che vanta notevoli caratteristiche tecniche. Tra queste un nuovo braccio con sfilo interno e nuovi pattini per migliorare la regolazione dello sfilo a vantaggio di una maggiore visibilità, più robustezza e tempi ciclo migliorati; un angolo di brandeggio incrementato da 122° a 149° grazie a un nuovo sistema con biella a manovella; una pompa a pistoni con Load Sensing e distributore elettro-

+ Faresin Farmatics È la soluzione completa di hardware, SIM, applicazione Web e Server Data Management che permette di controllare da remoto i sollevatori telescopici sotto il profilo funzionale e gestionale. L’applicativo Faresin Farmatics assicura il “Servizio Dealer” per la gestione dell’assistenza, la manutenzione e le garanzie in tempo reale. Attraverso una reportistica dettagliata, il cliente è in grado di visualizzare lo stato di salute del proprio parco macchine e la produttività di ogni singolo mezzo. Farmatics consente di seguire il ciclo di vita del sollevatore e di visualizzare in tempo reale i principali parametri della macchina, le ore di utilizzo e i dati per la diagnosi dei guasti. Inoltre permette di monitorare gli spostamenti del mezzo e di predisporne il blocco in caso di spostamenti non autorizzati o di furto.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


proporzionale da 152 l/min con funzione Flow Sharing; una valvola rigenerativa in salita Heavy Duty che rigenera l’olio in uscita dal cilindro durante la salita del braccio sommandolo a quello generato dalla pompa per il sollevamento. Tra le peculiarità tecniche offerte da Faresin vale la pena di menzionare anche la configurazione VPSe che consente quattro modalità di guida: ECO per la riduzione dei consumi, DRIVE con velocità fino a 40 km/h, HANDLING per la massima spinta, CREEPER ideale per montare spazzatrici e turbine. La trasmissione VPSe prevede cambio CVT a variazione automatica continua con due rapporti sincronizzati e due motori idrostatici con controllo elettronico, in grado di farli lavorare contemporaneamente per assicurare massima coppia e potenza durante lo sforzo intenso, o di attivarne uno solo nel momento in cui la macchina lavora a regime standard, in modo da assicurare minimo consumo di

carburante. Su Compact e Middle range largo anche alla valvola ECOFAST (esclusiva Faresin) rigeneratrice in discesa, che velocizza il movimento del braccio mentre altri dispositivi - come il BLC Bumpless Control e lo SM Slow Motion (associato all’Ecofast) - consentono sia di ammortizzare l’arresto del braccio,

sia di ridurre la velocità di discesa con sistema anti-ribaltamento in pre-allarme (SAFETY FIRST). Infine merita un cenno la nuova cabina Queen Cab, disponibile sull’intera gamma e progettata per garantire all’utilizzatore la massima visibilità grazie a una superficie vetrata antiriflesso ampliata del 20%.

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Ple Airo Tig ieffe sarà pr esente a INTE RMAT, Stand E5 A 03 8

il fatto di essere in versione Dual offre in aggiunta una cesta telescopica che, pur avendo le medesime dimensioni della cesta XP standard, quando opera in posizione retratta ha dimensioni tali da consentire all’operatore di entrare nel reticolato del controsoffitto per effettuare agevolmente la manutenzione degli impianti. Tale opzione è molto ricercata dalle imprese di installazione e manutenzione impianti, tant’è che Airo ha realizzato un apposito kit per l’installazione della cesta Dual anche su modelli standard XP già acquistati in precedenza. Passando alla cantieristica, invece, Airo ha progettato e presenterà ad Intermat le nuove piattaforme semoventi a forbice X12 RTE e X14 RTE. A renderle particolarmente adatte all’ambiente cantieristico la presenza di quattro ruote motrici, di un assale oscillante nonché di quattro stabilizzatori. Il tutto però alimentato a batteria, scelta che mira a rispondere alle sempre più stringenti normative su riduzione del rumore e inquinamento in fase di adozione in molte città e Nazioni. L’alimentazione a batteria non inficia in alcun modo le prestazioni, analoghe

AIRO TIGIEFFE

Focus per 2 AIRO RISPONDE ALLE RICHIESTE DI DUE SETTORI SPECIFICI CON QUATTRO MODELLI AD HOC

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Quattro nuovi modelli per Airo a Intermat che si rivolgono a due settori, la manutenzione impiantistica da un lato e la cantieristica dall’altro. A caratterizzare le quattro macchine diverse scelte progettuali ad hoc pensate e applicate proprio per rispondere efficacemente alle esigenze peculiari dei due settori poc’anzi citati.

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Per esempio la principale peculiarità dei due nuovi modelli della serie X, rispettivamente la XP5 E Dual e la XLP 5 Dual, è la fatto di poter abbinare prestazioni interessanti a un prezzo contenuto, essendo modelli “low level” con movimentazione manuale e sistema di sollevamento a batteria. A queste caratteristiche comuni a entrambi i modelli

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+

Dati tecnici

Modello Altezza operativa max. Altezza al piano di calpestio Portata totale Portata con piatt.traslata N. max di persone Tempo di sollevamento (a vuoto) Tempo di discesa Alimentazione Batteria Pressione idraulica max. Capacità serbatoio olio Velocità traslazione max. Inclinazione longitudinale Inclinazione trasversale Pendenza superabile Raggio di sterzata interno Raggio di sterzata esterno Dimensioni gomme Tipo gomme Peso totale con stabilizzatori

a un modello ad alimentazione diesel sia per quanto riguarda la durata della carica, pari a 8 ore di lavoro, che l’agilità sui percorsi disconnessi o in pendenza. Entrambe le due nuove piattaforme nascono equipaggiate di serie con ruote

X12 RTE 12.150 mm 10.150 mm 450 kg 450 kg 3 40 sec. 60 secondi elettrica 48/315 V/Ah 240 bar 80 l 4,5 km/h 3° 2,5° 35% 2,4 m 4,7 m 650x300 mm 26x12-12 4.580 kg

X14 RTE 14.000 mm 12.000 mm 400 kg 400 kg 3 40 sec. 60 secondi elettrica 48/315 V/Ah 240 bar 80 l 4,5 km/h 2° 1° 35% 2,4 m 4,7 m 650x300 mm 26x12-12 4.780 kg

bianche antitraccia, ma è possibile personalizzarle con ruote artigliate per migliori prestazioni in cantiere e stabilizzatori con sistema automatico di livellamento per poter lavorare in quota anche su pendenze sempre nella massima sicurezza.

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Ple

+

Dati tecnici

Modello 2.0 Portata max 2t 1,7 t Peso macchina 1.300 mm Larghezza min. 760 mm Altezza min. piano 1.060 mm Altezza max piano 20° Inclinazione long. max 15° Inclinazione lat. max 1,9 km/h Velocità di spostamento max Lead Cristal Battery Pacco batterie Power-Pack (24V-210Ah) 5 h (ciclo misto) Autonomia batterie 5h Tempo di ricarica delle batterie idraulici Comandi 2,54 m Pendenza superabile

+

ALMAC

Inarrestabile L’AZIENDA DI VIADANA SI CONFERMA UNA FUCINA DI IDEE INNOVATIVE. E INSIEME A JEKKO LANCIA UNA NUOVA, SORPRENDENTE MACCHINA

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Multi Loader. Così si chiama l’ultima macchina ideata da Almac in partnership con Jekko. Semplice e al contempo geniale, come tutte le idee di Almac (e di Jekko), il nuovo arrivato è una chimera (in senso sia mitologico, che letterale) di due idee: il sottocarro cingolato bilivellante di Almac e un pianale inclinabile per il trasporto di merci e macchinari nato dal know-how maturato nel campo del Material Handling da Jekko. Insieme danno vita a una macchina unica nel suo genere, un trasportatore cingolato

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che vuole proporsi come la risposta concreta alla logistica di prossimità indoor e outdoor. Il risultato convince innanzitutto per le prestazioni offerte in rapporto alle dimensioni: Multi Loader è infatti in grado di trasportare fino a 2.500 kg su pendenze pari a 20° (40%), senza sbilanciare il carico e mantenendolo sempre in posizione orizzontale grazie alla tecnologia Bi-Livellante (brevetto Almac), in grado di mantenere il piano di carico costantemente orizzontale anche durante lo spostamento su terreni sconnessi o

Dati tecnici

Modello 2.5 Portata max 2,5 t 1,8 t Peso macchina Larghezza min. 1.460 mm Altezza min. piano 740 mm Altezza max piano 1.060 mm Inclinazione long. max 20° Inclinazione lat. max 15° Velocità di spostamento max 1,9 km/h Pacco batterie Lead Cristal Battery Power-Pack (24V-210Ah) Autonomia batterie 5 h (ciclo misto) Tempo di ricarica delle batterie 5h Comandi idraulici Pendenza superabile 2,54 m inclinati (Dynamic Levelling). La trazione cingolata, dal canto suo, riduce al minimo la pressione al suolo, offrendo così la possibilità di operare su terreni sconnessi o poco compatti nonché su superfici molto delicate e a rischio di sfondamento come solai o aree piastrellate, senza dimenticare la possibilità di superare agevolmente scalini o rampe. A livello di propulsione

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il Multi Loader si avvantaggia di un innovativo Lead Crystal Battery Power-Pack (48V-180Ah) che assicura fino a 10 ore di operatività in ciclo misto, potendo usufruire di una velocità massima di spostamento di 2.2 km/h. L’alimentazione elettrica rende Multi Loader allo stesso tempo ecologico e silenzioso, offrendo versatilità di impiego e utilizzo sia in ambienti esterni che interni. La ricarica è affidata a un carica batterie ad alta frequenza installa-

to direttamente all’interno dello chassis principale che consente la ricarica in sole 5 ore, mentre un’elettropompa ausiliaria a 220 V - 2,2 kw permette l’utilizzo di questo trasportatore anche durante la stessa fase di ricarica. Chiude il cerchio il radiocomando, in dotazione di serie, cche permette il carico e lo scarico del macchinario in sicurezza utilizzando le comuni rampe in alluminio. In ogni caso Multi Loader è predisposto per essere sollevato con carrello elevatore.

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Da sinistra Andrea Artoni, titolare di Almac, e Diego Tommasella, AD Jekko

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Ple CTE

Colpo doppio CTE CONSEGNA OTTO AUTOCARRATE DELLA GAMMA ZED AD AEROTECNICA E UNA B-LIFT 510 HIGH RANGE A ELEVATEUR

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Le piattaforme e il noleggio vanno a braccetto. Ulteriore conferma di questa partnership ci viene da CTE, i cui mezzi stanno trovando sempre nuovi sbocchi sull’intero territorio nazionale. Tra gli ultimi colpi messi a segno da CTE: la flotta di ZED consegnata a Aerotecnica di Firenze e la B-Lift 510 High Range entrata nel parco nolo di Elevateur. Attiva da 40 anni, Aerotecnica SpA si occupa di noleggio e commercio di macchine edili e stradali dalle sedi di Firenze, Pistoia e Lucca. La sua flotta di oltre 400 mezzi a dicembre si è arricchita con una vera e propria flotta di nuove piattaforme autocarrate a braccio articolato: cinque CTE ZED 20.3 EASY, due CTE ZED 23.3 JH e una CTE ZED 26 JH. “Per noi”, ha commentato Lisiano Bruschi, socio di Aerotecnica SpA, “è fondamentale dare maggior disponibilità e versatilità alle richieste dei clienti. Abbiamo scelto le piattaforme autocarrate articolate CTE ZED 23.3 JH e la CTE ZED 26 JH per l’uso del jib e anche perché grazie al jib si ha la possibilità di avere la navicella a livello del piano, senza ingombri sottostanti. Le CTE ZED 20.3 EASY sono la conferma di semplicità e affidabilità delle serie precedenti di CTE”. Le macchine andranno a soddisfare le esigenze di imprese edili, giardinieri, industria farmaceutica e perfino basi militari. “I nostri clienti”, riprende Bruschi, “ricercano disponibilità, sicurezza, affidabilità e servizio assistenza. Per noi quindi è di primaria importanza aumentare l’affidabilità e la sicurezza del nostro parco macchine, perché lavorare in quota comporta dover rispet-

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+ La CTE

B-LIFT 510 High Range

La CTE B-LIFT 510 High Range raggiunge 50,7 m di altezza di lavoro, 35 m di sbraccio massimo e 600 kg di portata massima. Il design del controtelaio è costituito da una struttura scatolata che assicura massimo comfort di lavoro. La torretta effettua movimento di rotazione di 360° continui, mentre il braccio principale è a quattro sezioni telescopiche (una fissa e tre sfilabili) ad uscita contemporanea. Il jib principale è dotato di articolazione a 180° ed è costituito da tre sezioni (una fissa e due sfilabili) ad uscita contemporanea. Il jib secondario da 1.500 mm è dotato di articolazione -90° + 84° rispetto al piano orizzontale. La navicella è in alluminio con rotazione 180° ed è estensibile idraulicamente. Il sistema di stabilizzazione è configurato con S3 Smart Stability System e consente la massima libertà di posizionamento. S3 si adatta in tempo reale alle condizioni di utilizzo, di carico e di geometria della piattaforma in maniera autonoma. tare determinate regole di sicurezza. Da quasi 20 anni ci riforniamo da CTE per le piattaforme aeree, e forse siamo una delle poche aziende noleggiatrici di piattaforme monomarca. Tutte le nostre piattaforme sono a brand CTE”. Scendiamo verso sud per approdare a Nola, in provincia di Napoli, sede principale di Elevateur Srl che, anche attraverso le sedi di Cassino (FR) e Battipaglia (SA) e con il network GV3 (Gruppo Venpa 3) si occupa di vendita e noleggio di piattaforme aeree, macchine movimento terra e ponteggi autosollevanti. Nello specifico, Elevateur è concessionaria CTE per Campania, Molise e Calabria, ed è punto di riferimento per l’assistenza in qualità di officina autorizzata. Ad inizio gennaio la società partenopea ha ricevuto in consegna una piattaforma autocarrata CTE B-LIFT 510 High Range allestita su Iveco Stralis. Le dichiarazioni di Marco Scara-

no, amministratore di Elevateur Srl, non lasciano dubbi in merito alla piattaforma CTE. “Abbiamo scelto questo modello per la compattezza della piattaforma, allestita su un autocarro a 3 assi. Poi, avendo già una CTE B-LIFT 390 High Range in flotta che ci ha sempre dato grandi soddisfazioni, abbiamo deciso di proseguire con l’affidabilità del prodotto High Range di CTE. Infatti, la nostra 39 metri in oltre 6 anni di attività ha subito solo tre interventi di manutenzione dalla casa madre, realizzati in sede grazie al sistema diagnostico gestibile da remoto. Siamo rimasti affascinati anche dal nuovo sistema di stabilizzazione S3 Smart Stability System che consente una gestione intelligente della pianta di stabilizzazione: grazie a questo non ci sono più limiti nel piazzamento! Inoltre, la portata massima in cesta estesa

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fino a 600 kg accontenterà tutti i nostri clienti, principalmente nell’ambito delle costruzioni e dell’industriale, passando per le manutenzioni eoliche e la telefonia mobile”.

+ Le CTE ZED La CTE ZED 20.3 EASY raggiunge 20 m di altezza di lavoro, 8,5 m di sbraccio e 200 kg di portata. La stabilizzazione è ad A+A con stabilizzatori a piazzamento oleodinamico con sensori di contatto terreno. È facile da utilizzare, compatta e versatile. I comandi a terra sono integrati in uno speciale vano per garantire maggior protezione da detriti e agenti atmosferici. La CTE ZED 23.3 JH raggiunge 22,6 m di altezza di lavoro, 10 m di sbraccio e 230 kg di portata. Grazie al jib è ideale per numerose applicazioni: dai lavori sottotetto ai cantieri che richiedono operazioni di scavalco, dalla manutenzione di stabili alle potature, dai restauri alla pulizia delle facciate, all’installazione di insegne pubblicitarie. La stabilizzazione variabile H Stab System permette di utilizzare il giusto spazio in cantiere. La CTE ZED 26 JH: raggiunge 26 m di altezza di lavoro, 14 m di sbraccio e 230 kg di portata. Anche questo modello, come la 23.3 JH, è ideale per numerose applicazioni grazie al jib.

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Ple Genie sarà pr esente a INTER MAT, Stand E 5 K025

GENIE

L’imbarazzo della scelta A INTERMAT GLI ULTIMI MODELLI ECO-FRIENDLY, I GENIE XTRA CAPACITY, I NUOVI SISTEMI DI PROTEZIONE OPERATORE GENIE LIFT GUARD E IL GENERATORE GENIE LIFT POWER

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La presenza Genie al prossimo Intermat sarà di elevatissimo livello. Nove i modelli esposti, con i riflettori puntati sulle macchine di nuova generazione che includono le piattaforme di lavoro aereo ibride, i nuovi arrivati della fami-

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glia di bracci Genie Xtra Capacity (XC) e una versione aggiornata del modello di piattaforma a forbice elettrica Genie GS-4047. Il costruttore inoltre esporrà la sua nuova linea di sistemi di protezione Genie Lift Guard e il nuovo generatore

Genie Lift Power. I modelli Genie ibridi ed elettrici che saranno in mostra a Parigi comprendono la Genie Z-60/37 FE, piattaforma a braccio ibrida vincitrice del Premio ERA per la categoria 20 m; la piattaforma a braccio elettrica Genie Z-33/18 di 12 m e la Genie GS4047, piattaforma a forbice elettrica di 13,7 m. Per la serie Genie XC largo alla piattaforma a braccio telescopico Genie SX-135 XC di 41,15 m; alla piattaforma a braccio telescopico Genie S-85 XC di 25,91 m o alla Genie S-65 XC di 19,84 m (che sarà disponibile per il mercato europeo nel terzo trimestre del 2018); e alla piattaforma a braccio articolato Genie Z-45XC di 13, 86 m. Da non dimenticare anche il sollevatore telescopico compatto Genie GTH-2506 e i conosciuti Genie AWP e Genie SLA, rispettivamente elevatori di persone e materiali. Oltre alle macchine, davvero interessante la gamma di accessori presenti nello stand. Tra questi segnaliamo il nuovo

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+ Barra anticaduta Sempre attenta alla sicurezza per gli operatori, Genie presenta anche la sua barra anticaduta, che risolve in modo pratico e intelligente alcune particolari esigenze di mobilità in quota. Infatti, poiché in alcuni cantieri può risultare necessario lavorare su una struttura adiacente alla cesta, questo nuovo sistema permette all’operatore di usare la stessa piattaforma Genie come punto di ancoraggio, per usufruire di una maggiore area di lavoro dove potersi muovere, pur rimanendo collegato alla cesta in tutta sicurezza.

generatore Genie Lift Power, che dispone di un circuito idraulico dedicato, di un interruttore di giuste dimensioni e che non ha pressostati, così da essere affidabile e consentire il sollevamento e la guida durante il funzionamento. Il Sistema a 3kW Genie Lift Power è disponibile sui bracci telescopici Genie XC ed è

convertibile dal sistema di alimentazione europeo 230/50 alla versione 115/50 inglese semplicemente con un click. Di estrema importanza anche i nuovi sistemi di protezione dell’operatore Genie Lift Guard. L’allarme a contatto Genie Lift Guard è un dispositivo di protezione elettronico secondario, che si attiva solo in alcune circostanze a ulteriore tutela dell’operatore. Progettato per attivarsi immediatamente ed allertare il personale di terra con un allarme sonoro e uno luminoso qualora un operatore entrasse in contatto con il cavo di sicurezza, il Genie Lift Guard Alarm è ora compatibile con parapetti di 2,44 m e con i nuovi accessori di protezione del quadro comandi. Viene installato di serie sulla maggior

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parte dei bracci articolati e telescopici Genie ed è anche disponibile come kit aftermarket per piattaforme già presenti sul mercato dal 2003. Può essere installato in meno di 30 minuti con un limitato numero di fascette e connettori elettrici.

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Ple

GSR

La gamma PXJ ABBIAMO PUNTATO LA NOSTRA ATTENZIONE SUI MODELLI GSR A DOPPIO PANTOGRAFO CON JIB, PER ALTEZZE DI LAVORO DA 26 A 36 M

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Le piattaforme del costruttore riminese sono macchine solide, robuste e rigide. Si contraddistinguono per una filosofia costruttiva a tutta concretezza che si traduce in una particolare geometria della struttura che prevede, inoltre, la totale assenza di ingombro di coda finalizzata a raggiungere zone di lavoro altrimenti precluse alle classiche telescopiche. Concretezza non significa però ruvidezza, infatti le macchine GSR beneficiano di comandi con joystick che assicurano precisione, dolcezza, affidabilità, consentono più manovre simultanee e sono racchiusi in idonee protezioni antiurto. Allo stesso tempo tubi e cavi sono raccolti all’interno

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dei bracci (a sezione rettangolare) con totale assenza di sistemi esterni di riavvolgimento. A tale proposito va sottolineato come speciali spazzole autopulenti impediscano l’ingresso di detriti all’interno degli elementi telescopici. Mentre la stabilizzazione è personalizzata su ciascun tipo di veicolo e prevede l’adozione di differenti soluzioni, così da garantire il migliore rapporto fra sicurezza, prestazioni e ingombri di allestimento. Il cestello, con livellamento automatico, può essere in metallo o in vetroresina rinforzata e prevede una rotazione di 85°+50°

per la E260PXJ e di 85°+70° per i modelli E320PXJ ed E360PXJ. A livello prestazionale ci troviamo di fronte a tre modelli con altezza di lavoro di 26, 32 e 36 m e sbracci da 13 a quasi 23 m. Notevole la gamma degli optional. Tra questi: presa elettrica 230V nel cestello, cassetta portattrezzi sottopianale, centralina elettroidraulica 230V monofase, quattro piastre maggiorate in PVC o in acciaio, faretto e contenitore portattrezzi nel cestello, tubo aria/ E260PXJ E320PXJ E360PXJ acqua, livellamen25,8 m 32 m 36 m to automatico, pul13 m 20 m 22,6 m santiera comandi 280 kg 280 kg 320 kg piattaforma da ter360° 365° 365° 85°+50° 85°+70° 85°+70° ra, stabilizzazione 125° 125° 125° variabile e doppio 7,5 t 12,2 t 18 t isolamento.

+ Dati Tecnici Modello Altezza di lavoro Sbraccio massimo Portata Rotazione torretta Rotazione cestello Articolazione Jib PTT minimo

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Ple

Manitou e sarà present , AT a INTERM 5 01 F Stand 5B

MANITOU

Largo alle piattaforme IL PROSSIMO INTERMAT DI MANITOU SARÀ ALL’INSEGNA DELLA VARIETÀ DEI PRODOTTI ESPOSTI, CON INTERESSANTI DEBUTTI TRA LE PIATTAFORME

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Partiamo a spron battuto con la novità in tema di piattaforme aeree. A Parigi esordirà la nuova AWP 100 VJR-2, in una versione ottimizzata per operazioni di trasporto ancora più semplici. Le poche notizie giunte in redazione parlano di una macchina con evidenti miglioramenti dei cicli di sollevamento grazie all’adozione di una nuova pompa, per una piattaforma che assicura una massima capacità di carico di 200 kg e un’altezza di lavoro che raggiunge i 10 m. Migliorata in molteplici particolari, tra i quali spiccano i nuovi punti di ancoraggio, la piattaforma verticale AWP 100 VJR-2 rappresenta un’ottima scelta per le operazioni di manutenzione interna o esterna su terreni stabili. Le sue dimensioni particolarmente compatte ne facilitano il passaggio dalle porte

e l’accesso a zone strette. Cambiamo decisamente genere con i modelli 220 TJ e TJ+, due piattaforme semoventi telescopiche perfette per molteplici tipologie di lavoro. Se la 220 TJ è facile da utilizzare e molto leggera, la 220 TJ+ si caratterizza per i 350 kg di portata sull’intero diagramma di lavoro. Tra le peculiarità delle due macchine, che sfiorano i 22 m di altezza di lavoro, si segnalano il cesto zincato che offre una migliore resistenza contro ruggine, ambienti salini e condizioni climatiche avverse; una sensibile riduzione delle emissioni acustiche; un controllo puntuale dei consumi del carburante che si associa a una gestione della potenza in base alle reali esigenze operative. Entrambi i modelli beneficiano della diagnostica integrata che assicura interventi manutentivi più rapidi e riduce la possibilità di fermi macchina inattesi. Anche in questo caso Manitou ha lavorato per ottimizzare le operazioni di trasporto, anche andando a ridurre la lunghezza delle macchine.

+ Il telescopico MRT 2470 A Parigi, e non avevamo dubbi in proposito, si potranno ammirare anche i sollevatori telescopici tra i quali spicca il rotativo MRT 2470. Pensato come risposta alle esigenze in altezza dell’edilizia pesante, l’MRT 2470 sfrutta un nuovo telaio che, associato a un contrappeso il cui design è stato rivisitato, garantisce la

perfetta stabilità anche a pieno carico a 24 m. Equipaggiabile in via opzionale con una trasmissione idrostatica shift on fly, l’MRT 2470 consente di scegliere tra un cambio manuale e uno automatico; la trasmissione è idrostatica a 2 rapporti e la velocità massima si attesta sui 40 km/h. Parlando di sollevatori

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telescopici per l’edilizia permetteteci un cenno anche all’MRT 3050, macchina in grado di sollevare fino a 5 t e con un’altezza di lavoro massima pari a 30 m. È equipaggiato con un motore Mercedes da 176 CV Final Tier IV, ma è disponibile anche con motore a doppia alimentazione.

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Haulotte sa rà presente a INTERMAT , Stand E5 J 00 2

HAULOTTE

Tecnologia e sostenibilità

QUESTI I TEMI PORTANTI DELLA PRESENZA HAULOTTE AL PROSSIMO INTERMAT, DOVE ESPORRÀ MODELLI PER TUTTE LE ESIGENZE DI LAVORO IN QUOTA

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La prossima partecipazione di Haulotte a Intermat metterà i visitatori di fronte a un’offerta completa e all’avanguardia, in cui tecnologia e sostenibilità si associano ai più elevati livelli di sicurezza e produttività. Chiedendo venia per la sintesi, ecco le macchine che saranno protagoniste a Parigi. Partiamo dagli scissor elettrici con la Optimum 8 che si caratterizza per un raggio di sterzata ridotto a soli 1,5 m, per le ringhiere ripiegabili che le permettono di passare attraverso le porte di larghezza standard e per una velocità di 5 km/h. Un pantografo, equipaggiato

con il sistema di diagnostica Haulotte Activ’ Screen, ideale per le manutenzioni, l’impiantistica civile e industriale, il noleggio, la logistica, gli eventi indoor e outdoor. Rimaniamo nel settore verticale con la linea Star e precisamente con la Star 8 S, la Star 6 e la Star 6 Picking. Se la Star 8 S combina versatilità a bassi costi di esercizio, con punti di forza quali eccellente maneggevolezza, facilità di trasporto e costi minimi di manutenzione; la Star 6 è perfetta per i cantieri di difficile acces-

+ I Servizi La Specialty Lines di Haulotte è una struttura che si avvale di un team di esperti, di un reparto di progettazione, di consulenti esterni e di partner. Grazie a questa struttura, Haulotte realizza attrezzature sulla base di linee di prodotti di serie, o su misura, per soddisfare esigenze specifiche, offrendo anche un servizio di monitoraggio personalizzato che integra la gestione tecnica e normativa dei rischi. Il gruppo, attraverso Haulotte Financial Services

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è inoltre in grado di proporre soluzioni di finanziamento (linee di credito, leasing, eccetera) in quasi tutti i paesi del mondo. Ovviamente Haulotte fornisce assistenza e supporto tecnico con un pacchetto di soluzioni in abbinamento all’acquisto delle macchine, e offre un pacchetto di innovativi strumenti online (“e-services”) che coniuga facilità d’uso e una rapida accessibilità: easyspare-parts; e-technical-information; e-machines-codes; e-training.

so, in ambienti interni o esterni, in ambito industriale, per la manutenzione e i lavori di costruzione impiantistici e di finitura. Da segnalare l’altezza di 6 m e l’estensione piattaforma di 40 cm. La versione Picking è invece specifica per il mondo della logistica e dei magazzini e può essere equipaggiata con il sistema ACTIV’ Pedestrian Light, la luce di sicurezza anticollisione pedonale. Attivato automaticamente in fase di movimento, il sistema proietta un fascio luminoso di fronte alla macchina per avvisare le persone nel raggio di azione.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Sul fronte delle piattaforme articolate largo alla HA16 RTJ PRO e alla HA26 RTJ PRO. La prima è ideale per molti campi di applicazione: dalla cantieristica edile agli interventi di recupero, dalla manutenzione all’impiantistica, dalla manutenzione del verde all’organizzazione di eventi. Macchina semplice, robusta, affidabile e ad alte prestazioni, sarà equipaggiata con l’ACTIV’Lighting System-Safe Load e il sistema STOP Emission. Chiudiamo la nostra rassegna con la HA26 RTJ PRO, piattaforma dotata delle più recenti tecnologie sviluppate da Haulotte per rendere sempre più sicuro, agevole e produttivo il lavoro degli operatori. A livello prestazionale siamo davanti a una macchina da 26,4 m di altezza di lavoro, con un punto di articolazione di 9,3 m per superare facilmente gli ostacoli e un’apertura laterale di 17,5 m per raggiungere le zone più inaccessibili. In opzione la piattaforma offre la doppia capacità di carico: 230 o 350 kg.

Cambiamo decisamente genere con la piattaforma telescopica HT23 RTJ PRO, i cui movimenti completamente proporzionali e simultanei contribuiscono a garantire ottime performance per una produttività ottimale in molteplici ambiti operativi. È equipaggiata con lo STOP Emission System per diminuire i consumi di carburante e i costi operativi e, per semplificare le operazioni di carico e scarico su camion garantendo la massima sicurezza degli operatori, prevede l’innovativo sistema di illuminazione ACTIV’Lighting System-Safe Load.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

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Ple Hinowa sa rà presente a INTERMA T, Stand E5 , J016

HINOWA

280 metri quadrati di passione FRESCA VINCITRICE DEL PREMIO INNOVAZIONE INTERMAT 2018, HINOWA SI PRESENTA A PARIGI IN GRANDE SPOLVERO. REGINA DELLO STAND LA NUOVA LIGHTLIFT 33.17 PERFORMANCE IIIS

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


C

Chi conosce Hinowa sa bene quanta passione il costruttore veneto metta nel proprio lavoro. Una voglia di fare, di cercare nuove strade, di esplorare nuovi territori, che Intermat ha voluto gratificare con la recente assegnazione del premio Innovazione 2018. Un riconoscimento che ha sancito la capacità innovativa di un costruttore che è però rimasto “con i piedi per terra”, ben ancorati a una progettualità quasi artigianale e a una cura del cliente che non teme confronti. La capacità costruttiva, l’ampiezza di gamma e la passione di Hinowa siamo certi che emergeranno appieno durante il prossimo appuntamento parigino. La società italiana costruttrice di piattaforme aeree, minidumper, transpallet e carri cingolati arriverà in Francia per presentare ai visitatori una fornita selezione delle sue attrezzature, tra cui an-

che la macchina vincitrice del premio assegnato dalla giuria di esperti di Intermat. All’interno dello showroom allestito nell’ampio stand Hinowa di 280 mq, i riflettori saranno senza dubbio puntati sulla nuova Lightlift 33.17 Performance IIIS, la piattaforma capace, il 18 gennaio scorso, di conquistare il Premio Innovazione Intermat 2018 nella categoria sollevamento, movimentazione e trasporto. Questa nuova macchina - che abbiamo ampiamente descritto sotto il profilo tecnico nel numero scorso di Sollevare - sarà attorniata da una vera e propria flotta di piattaforme aeree targate Hinowa. La presenza delle cingolate del costruttore veneto sarà infatti folta e qualificata e vedrà schierata gran parte della famiglia Lightlift Performance IIIS, con i modelli 26.14, 20.10, 17.75, 15.70, 13.70, per un range di altezze da 13 a 26 m (ricordiamo come la nuova Lightlift

+

Dati Tecnici

Modello Lightlift 33.17 Performance IIIS Altezza di lavoro 32,6 m Sbraccio laterale 16,5 m Up & over 17 m Portata 230 kg senza restrizioni Lunghezza 6,5 m (5,98 m senza cesta) Altezza 1,98 m Motore diesel Kubota D902 Autorev system da 21,6 CV a 3.600 rpm Motore elettrico 230 V/50 Hz da 2.2 kW – 110V/50 Hz da 2,2 kW Dimensione cesta 1.600x1.100x700 (h) mm Pendenza superabile 16° (28,7 %) Carreggiata variabile da 1.200 a 1.700 mm Stabilizzazione totale 4.600x5.140 mm Stabilizzazione ridotta 3.300x6.300 mm Stabilizzazione/destabilizzazione automatica IIIS di serie Peso 7.616 kg


Ple + I minidumper A Parigi Hinowa darà spazio anche alla sua interessante gamma di minidumper, che sarà rappresentata dal modello HS701 - nelle versioni cassone edile, autocaricante e autocaricante scarico alto - dall’HS400 autocaricante e dall’HS1103 cassone girevole.

trezzato per trasformarsi in un secondo quartier generale dell’azienda con uffici, meeting room, zona lounge e una cucina in cui uno chef italiano realizzerà i piatti tipici della gastronomia veneta. 33.17 Performance IIIS raggiunga i 32,6 m). La serie Performance IIIS si caratterizza per una capacità di carico di 230 kg sull’intera area di lavoro, pur mantenendo un rapporto portata utile/peso macchina estremamente sicuro e vantaggioso. Da non dimenticare anche il sistema a pantografo che permette di ottenere un’eccellente traiettoria verticale, per lavorare a filo muro con estrema semplicità e precisione. Mentre il nuovo impianto idraulico Performance è dotato di una componentistica di ultima generazione, che permette di velocizzare e ottimizzare i movimenti di lavoro, per la massima fluidità e precisione. Come sempre l’accoglienza di Hinowa presso lo stand parigino ruoterà attorno al suo famoso brand-truck, il tir ammiraglia at-

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Aprile 2018

AERIAL PLATFORMS & SPARE PARTS

V23616 - Hy-Brid HB P830CE - 2013

V24075 - Skyjack SJ3219 - 2008

V24139 - Genie GS2046 - 2006

V24596 - JLG 2030ES - 2007

V24783 - Genie GS2646 - 2007

Electric - 4,3 Mtr. - / Ore

Electric - 7,8 Mtr. - 134 Ore

Electric - 8,1 Mtr. - 394 Ore

Electric - 8,1 Mtr. - 258 Ore

Electric - 9,92 Mtr. - 386 Ore

€ 3.250

€ 3.950

€ 3.950

€ 3.950

€ 5.250

V21110 - Haulotte H12SX - 2007

V22880 - Mec 3772RT - 2008

V22945 - Genie GS4390RT - 2006

V23604 - Hollandlift Q-135DL24 - 1999

V22054 - JLG SL 153-22 - 2008

Diesel 4x4 - 12 Mtr. - 2467 Ore

Diesel 4x4 - 13,28 Mtr. - 1962 Ore

Diesel 4x4 - 15,11 Mtr. - 2707 Ore

Diesel 4x4 - 15,5 Mtr. - 3346 Ore

Diesel 4x4 - 17,3 Mtr. - 1800 Ore

€ 10.950

€ 7.950

€ 14.950

€ 7.500

€ 16.950

V24992 - JLG E300AJP - 2002

V24548 - Manitou 120AETJ - 2005

V24167 - Haulotte HA12IP - 2004

V22306 - Niftylift HR12NDE - 2008

V22309 - Niftylift HR15NDE - 2008

Electric - 11,14 Mtr. - 1723 Ore

Electric - 11,95 Mtr. - 1144 Ore

Electric - 12 Mtr. - 2225 Ore

Bi-Energy - 12,2 Mtr. - / Ore

Bi-Energy - 15,6 Mtr. - / Ore

€ 9.950

€ 12.500

€ 10.500

€ 10.950

€ 15.950

V21124 - Haulotte HA16PXNT - 2007

V24842 - Genie Z51-30JRT - 2007

V23698 - Nagano NA180 - 2013

V22458 - JLG 600AJ - 2004

V22862 - JLG 800AJ - 2005

Diesel 4x4 - 16 Mtr. - 4260 Ore

Diesel 4x4 - 17,62 Mtr. - 3661 Ore

Diesel 4x4 - 20 Mtr. - 792 Ore

Diesel 4x4 - 20,29 Mtr. - 4808 Ore

Diesel 4x4 - 26,38 Mtr. - 5414 Ore

€ 15.950

€ 19.950

€ 49.500

€ 18.950

€ 28.950

V24487 - Genie S45 - 2002

V23723 - JLG 460SJ - 2001

V22804 - JLG 600SJ - 2006

V21134 - Haulotte H23TPX - 2007

V19669 - JLG 1350SJP - 2005

Diesel 4x4 - 15,7 Mtr. - 5506 Ore

Diesel 4x4 - 16,02 Mtr. - 6464 Ore

Diesel 4x4 - 20,29 Mtr. - 4460 Ore

Diesel 4x4 - 22,6 Mtr. - 4545 Ore

Diesel 4x4 - 43,15 Mtr. - 6476 Ore

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Ple JLG

Tutte a Cemat

UNA PANORAMICA SULLE MACCHINE CHE JLG PORTERÀ AD HANNOVER A FINE APRILE IN OCCASIONE DI CEMAT

G

Gran parata di macchine per JLG a CEMAT. Allo stand del Costruttore americano saranno infatti esposte le principali macchine e attrezzature dedicate alla logistica e alla movimentazione. Tra queste spicca sicuramente il carrello 10MSPs, un commissionatore semovente con tecnologia Rise and Drive che garantisce maggiore efficienza, autonomia di movimento e sicurezza, doti che ne esaltano la versatilità e quindi ne ampliano le possibilità di applicazione nella movimentazione dei materiali. Con una larghezza di 0,83 m e un’altezza operativa di 5,05 m il 10MSPs offre 160 kg di capacità della piattaforma e 115 del pianale di appoggio. Altra stella dello stand JLG sarà sicuramente il 1932R, unità scelta a rappresentanza della nuova serie R, sollevatori a pantografo elettrici composta da altri due modelli (1532R e 4045R) e caratterizzata dalla semplicità dell’utilizzo e dalla compattezza delle dimensioni. In particolare con la sua altezza operativa di 7,8 m e una capacità della piattaforma di 230 kg, il 1932R è il modello intermedio, partico-

+ Le altre Allo stand JLG di Hannover saranno esposte le seguenti macchine: • 10MSP • T12E Plus della gamma Toucan • T8E • Pecolift • Ecolift • Nano SP Plus • Nano Push • E400 AJPn • 1932R

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larmente adatto per il noleggio e ideale per tutti i siti di lavoro. Tutti i sollevatori della serie R comunque offrono convenienza, affidabilità ed efficienza, con meno componenti e vani girevoli verso l’esterno completamente in acciaio. Sono compatti e ideali per lavorare in spazi ristretti e sono equipaggiati con un nuovo caricabatterie che tiene costantemente aggiornati sullo stato delle batterie. Chiudiamo questa veloce carrellata con un accenno a un’altra importante gamma JLG, la Power Tower, composta da macchine ideate per operare a quote modeste e per eseguire interventi di manutenzione leggera. Le macchine Power Tower rappresentano un’alternativa sicura, semplice ed efficace all’uso di scala e trabattelli. JLG ha articolato la gamma declinando

JLG sar à presen te al CEMAT , Stand 2 6 B22

varie soluzioni che vanno dai sollevatori semoventi e apparecchiature a movimentazione manuale alle serie EcoLift senza motore, rispettose dell’ambiente. Tutte sono caratterizzate dalla facilità di movimento e dalla loro idoneità ad operare all’interno di scuole, ospedali, teatri, uffici e altri luoghi sensibili o con poco spazio. Veloci, efficienti e facili da usare, si tratta di macchine assolutamente intuitive nell’uso, che non necessitano di alimentazione o ricariche. La loro movimentazione è totalmente manuale, sia per lo spostamento che per l’alzata. I modelli della gamma Power Tower sono Pecolift, con un’altezza di lavoro massima di 3,5 m; Ecolift che raggiunge i 4,2 m di altezza e Nano SP Plus, una piattaforma semovente compatta per le basse altezze con un’altezza di lavoro di 4,5 m e uno sbalzo di 1,0 m, ma comunque abbastanza leggera (540 kg) da poter essere usata su pavimentazioni rialzate o delicate.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Ple Multitel P agliero sarà prese nte a INTERM AT, Stand E5 G 012

MULTITEL PAGLIERO

Una fiera, tante novità MULTITEL PAGLIERO SARÀ PRESENTE ALL’INTERMAT DI PARIGI CON UNA VASTA GAMMA DI PRODOTTI, TRA CUI L’IBRIDA E IL CINGOLATO

S

Sarà un Intermat all’insegna delle molte novità quello di Multitel Pagliero, che ha scelto il palcoscenico internazionale in programma a fine aprile a Parigi per proporre al mercato sia alcuni modelli evergreen della propria produzione, sia vere e proprie new entry. Tra queste spicca subito la nuova 160 Hybrid, modello che fa parte della gamma di piattaforme che il Costruttore pie-

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montese allestisce sui veicoli da 3,5 t di MTT. La nuova piattaforma, come si intuisce dal nome stesso, è equipaggiata con un sistema a doppia alimentazione. Da una parte vi è un motore a combustione interna che alimenta non solo il veicolo ma anche la presa di forza. A questo si affianca poi il motore elettrico, alimentato da batterie indipendenti, in grado di ricaricarsi durante i percorsi di trasferimento

della piattaforma da un cantiere all’altro grazie a un secondo alternatore installato sul mezzo oppure, classicamente, mediante l’allacciamento a rete elettrica (bastano 230 V). Va da sé che il motore elettrico entra in funzione durante l’utilizzo della piattaforma, consentendo lo spegnimento del motore endotermico per

risparmiare carburante e rendendo, ovviamente, il funzionamento della piattaforma estremamente silenzioso. Una caratteristica, il silenzio, che fa della nuova 160 Hybrid di Multitel Pagliero la PLE ideale per i lavori in città e in notturna. A Parigi, a rappresentare la gamma dei modelli allestibili su veicoli conducibili con patente B insieme alla PLE ibrida vi saranno i modelli Multitel MX 210, una

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+ Over 3,5 piattaforma articolata da 21 m di altezza e 9,80 m di sbraccio, e MT 240, ultimo modello aggiunto alla gamma delle piattaforma aeree telescopiche. MT 240 vanta il sistema di stabilizzazione MUSA (MUltitel Self Adapting outreach) che calcola e misura lo sbraccio in base alla configurazione dell’area di stabilizzazione, consentendo di massimizzare l’area di lavoro coperta dalla piattaforma. Grazie al sistema MUSA, un’esclusiva Multitel Pagliero, la MT 240 può arrivare a uno sbraccio massimo di 15,80 m con una stabilizzazione totalmente in sagoma. Rimane sempre nell’ambito delle allestite su veicoli da 3,5 t anche la MS 100: unica nel suo genere, con un cesto di 3,30 x 1,85 m e una traslazione dello stesso di 50 cm per parte, la MS 100 può lavorare sia con veicolo stabilizzato che con veicolo traslabile. Con una capacità di cestello di 400 kg, questa piattaforma è la soluzione ideale per la manutenzione di gallerie e ponti.

L’MJ 201 rappresenta infine la gamma telescopica con jib (MJ) dove Multitel offre diverse soluzioni, dalla possibilità di lavorare in negativo al verricello con portata di 250 kg e lunghezza fune di 23 m. Cambiando famiglia di prodotti, a Parigi attirerà sicuramente l’attenzione il nuovo cingolato “green” completamente elettrico di Multitel Pagliero, l’SMX 250 E. Vero e proprio fiore all’occhiello dello stand del Costruttore cuneese grazie ai suoi 25 m di altezza e 11,65 m di sbraccio, il nuovo ragno si presenta decisamente più leggero rispetto a piattaforme di prestazioni similari nella propria categoria di riferimento. Alimentato da batterie al litio di ultima generazione che assicurano l’autonomia necessaria per un’intera giornata di lavoro e un tempo di ricarica inferiore alle quattro ore, il nuovo SMX 250 E è il capostipite della nuova gamma di piattaforme cingolate di Multitel Pagliero.

A Parigi Multitel Pagliero porterà anche alcuni modelli delle sue gamme top, a partire dallal nuova MJ 760, la piattaforma più alta attualmente in produzione, con 76 m di altezza, 500 kg di portata del cesto e fino a 37 m di sbraccio di lavoro. La piattaforma sarà installata su un veicolo Volvo da 44 t di MTT. Presente anche una MJ 320: 32,5 m di altezza e 25 m di sbraccio, sarà installata su un veicolo MAN 4x4.

LUBRIFICANTI BIODEGRADABILI PER GLI APPALTI PUBBLICI. PANOLIN ha definito un pacchetto completo di oli e grassi di alta qualità conformi ai Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia (D.M. 11 ottobre 2017).

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

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Ple PALAZZANI

Doppietta per O.Mec LA SOCIETÀ DI ANCONA ACQUISTA DUE RAGNI PALAZZANI XTJ 32/C

U

Una storia di quasi 30 anni, 100 persone, varie filiali sul territorio nazionale e full service operativi in Algeria e Russia, O.Mec srl offre servizi attinenti la manutenzione ordinaria, straordinaria e predittiva per macchinari, impianti e attrezzature; servizi costruiti su misura per i settori petrolchimico, alimentare, saccarifero, dell’industria cartiera e navale. Dal 2000 è impegnata nel noleggio delle piattaforme aeree, inoltre è centro

formativo IPAF. In questa dinamica realtà sono recentemente approdate due piattaforme aeree cingolate Palazzani XTJ 32/C, con motorizzazione Bi energy (diesel + elettrico), che saranno utilizzate per eseguire lavorazioni in campo civile e industriale (lavori edili, manutenzioni, potature eccetera). La scelta dell’acquisto di ben due piattaforme deriva dalle esigenze specifiche richieste da alcune tipologie di lavori, che necessitano di

macchine capaci di accedere e muoversi in spazi stretti, come i centri storici; oppure di operare su superfici disconnesse, o con limitazione di peso e portata. Del resto O.Mec conosce e utilizza da anni il prodotto Palazzani e le ultime macchine si sono aggiunte ad altre quattro piattaforme firmate dalla società lombarda. “L’opinione sulle piattaforme aeree Ragno Palazzani è ottima: macchine robuste, affidabili e di facile utilizzo. Il motivo per cui abbiamo deciso di acquistarne altre due unità!”. E le parole di Michele Mazzanti, direttore commerciale di O.Mec, sono una chiara conferma. A margine ricordiamo come le due XTJ 32/C siano state dotate di verricello idraulico con portata di 500 kg, accessorio che trasforma la macchina da piattaforma aerea a gru, semplicemente sostituendo il cesto con il verricello. Questo optional, fortemente voluto dall’acquirente, in taluni casi è l’unica alternativa per evitare di noleggiare un’autogrù con un conseguente aumento dei costi.

+ All’università Un ragno Palazzani TZX 250/C è stato consegnato al LLP Esentay Agro di Astana, in Kazakistan, e andrà a operare presso la Nazarbayev University. La piattaforma verrà utilizzata per svolgere manutenzioni in spazi esterni e interni, e sarà alle prese con un fabbricato architettonicamente complicato: ampi atri, facciate complesse e diversi tipi di superfici caratterizzano infatti l’intera struttura. Fornito con motorizzazione standard Bi-Energy (motore diesel + AC motore elettrico), il TZX 250/C si caratterizza per un pesodi 2.600 kg e un braccio articolato per un’altezza di lavoro di 25 m.

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Palfinger Platforms It aly sarà presen te a INTERMAT , Stand E6 F 10 5

Ple

PALFINGER PLATFORMS ITALY

Sarà un 2018 strepitoso IL 14 E 15 MARZO SCORSO SI È TENUTO L’ITALIAN DEALER MEETING 2018 DI PPI. UNA SOLA PAROLA PER DESCRIVERLO : SUCCESSO

“P

“Posso affermare con certezza che l’italian dealer meeting 2018 è stato un successo. Volevamo organizzare un momento di team building e abbiamo raggiunto pienamente l’obiettivo. La partecipazione è stata calorosa e ogni dealer ha dimostrato una forte fiducia sia nel mercato italiano che nei nostri confronti. Abbiamo trascorso due giorni all’insegna della voglia di confrontarsi e di mettersi in discussione per crescere ulteriormente insieme”. Con queste parole Paolo Balugani ha suggellato l’incontro annuale della rete dei dealer italiani di Palfinger Platforms Italy che si è tenuto il 14 e 15 marzo scorsi nella prestigiosa sede di Palfinger Platforms GmbH a Krefeld, in Germania. Una location scelta appositamente per dare la possibilità a tutti i partecipanti di vedere dove nascono le piattaforme della gamma over 3,5 t di Palfinger Platforms, nonché di provare con mano tutti i modelli fino alla gigantesca P1000, seguendo anche specifici corsi di formazione per alcuni modelli. L’incontro è stato animato anche da alcuni momenti di confronto che hanno permesso a tutta la rete di fare il punto del 2017 e alcune previsioni per l’anno in corso. Quello alle spalle ha fatto registrare indubbiamente segnali a dir poco confortanti, sia per quanto riguarda l’andamento del mercato delle

piattaforme in genere in Italia, sia nello specifico il livello di diffusione e apprezzamento che le macchine Palfinger Platforms Italy hanno ormai raggiunto tra i clienti. Traguardi ottenuti in soli cinque anni, grazie a un lavoro di squadra unico, orchestrato magistralmente da Paolo Balugani che si è detto soddisfatto di come, durante l’incontro, i dealer italiani abbiano preso pienamente coscienza

degli straordinari risultati raggiunti e, soprattutto, della qualità e delle potenzialità del prodotto che distribuiscono, nonché del Gruppo di cui fanno parte.

+ Cosa vedere a Parigi La kermesse francese è il prossimo appuntamento con le novità PPI che prosegue nello sviluppo della gamma cingolata aggiungendo un nuovo modello Tracked. Ma altre novità sono già in programma per il dopo Intermat.

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Ple

S

Sopra una certa quota le cose cambiano radicalmente. La popolazione delle macchine si dirada e possono emergere solo costruttori con solide basi tecnologiche, in grado di garantire il raggiungimento di altezze importanti, senza rinunciare a requisiti fondamentali quali dimensioni compatte, semplicità di utilizzo, grande manovrabilità e facilità di trasporto. Doti che si ritrovano pienamente nelle due ultime macchine progettate da Platform Basket: la Spider 30 T e la Spider 43 T, alla quale dedichiamo il box di approfondimento e che sarà svelata in anteprima mondiale al prossimo Intermat di Parigi. Nello specifico, la Spider 30 T è una piattaforma aerea telescopica in grado di raggiungere i 30 m di altezza lavorativa, con un peso totale di soli di 4.300 kg, il che si traduce in un’estrema facilità

PLATFORM BASKET

Per le grandi altezze CON LA SPIDER 30 T E CON LA NUOVISSIMA SPIDER 43 T, PLATFORM BASKET ENTRA A PIENO DIRITTO NEL SETTORE DELLE GRANDI ALTEZZE, PRESERVANDO LE DOTI DI COMPATTEZZA, SEMPLICITÀ E MANOVRABILITÀ

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di trasporto con mezzi da 7,5 t di peso complessivo. Estremamente compatta, una volta richiusa vanta soli 88 cm di larghezza e permette il passaggio anche attraverso stretti accessi a giardini privati per la manutenzione del verde, o comuni porte per operare negli interni, situazioni in cui si esalta il suo ridotto carico al suolo. Completamente automatica in fase di stabilizzazione, gestisce in modo automatico lo sbraccio laterale sui 360° gradi a seconda del carico in navicella e della modalità di stabilizzazione. Lo sbraccio laterale massimo è di 14,2 m. La semplicità d’uso è da sempre uno dei pilastri portanti della filosofia costruttiva

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Platform Basket sarà presente a INTERMAT, Stand E5 L033

di Platform Basket e la Spider 30 T non fa certo eccezione. L’utilizzo è estremamente intuitivo: non servono operatori super specializzati ne lunghi corsi di formazione e per chiudere la piattaforma è sufficiente premere un pulsante e, immediatamente, la parte aerea si ricovera in modo completamente automatico. Il sistema di utilizzo e di diagnostica di bordo facilita e rende sempre visibile lo stato della piattaforma: un display semplificato si trova a bordo del cestello, mentre un secondo display offre informazioni più accurate e permette di guidare anche il servizio di assistenza sul posto, o a distanza. Inoltre, a richiesta, è possibile dotare

la macchina di teleassistenza e localizzazione GPS, per consentire interventi a distanza in caso di problematiche elettriche o per gli aggiornamenti del sistema. La piattaforma, sempre bi-energy, è proposta in versione base, completamente

elettrica o ibrida. Il motore endotermico è un’unità Kubota, mentre l’utilizzo ecologico e silenzioso è governato da batterie agli ioni di litio con rapidi tempi di ricarica. Soluzione particolarmente apprezzata da aeroporti, centri commerciali e musei.

+ Anteprima mondiale Il prossimo Intermat ospiterà la gamma dei ragni Platform Basket impreziosita dalla nuova Spider 43 T, esposta in anteprima mondiale e che sarà la vera regina dello stand del costruttore italiano. Unitamente alla 30 T, la nuova 43 metri di altezza lavorativa consentirà a Platform Basket di proporsi anche nella gamma delle

grandi altezze. Con braccio telescopico e jib telescopico, la Spider 43 T garantisce infatti prestazioni di assoluto livello, con uno sbraccio di oltre 18 m e una capacità di carico che raggiunge i 330 kg. Offerta in tre versioni, al pari delle macchine più piccole, offre la possibilità di equipaggiamento con argano di sollevamento,

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in sostituzione della navicella. Con pochi passaggi, e in un paio di minuti, è così possibile trasformare la piattaforma in un apparecchio di sollevamento. Un’opportunità che incrementa notevolmente la versatilità dell’attrezzatura aumentandone le possibilità di utilizzo per i privati e per i noleggiatori.

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Attrezzature & Componenti

3BMUST INTERNATIONAL

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IDEARE, PROGETTARE E REALIZZARE SISTEMI E SOFTWARE INNOVATIVI, MODULARI E PERSONALIZZATI. QUESTO L’OBIETTIVO DI 3BMUST INTERNATIONAL

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Da sempre impegnata in un costante processo di evoluzione tecnologica, 3Bmust International, azienda italiana con sede a Genova, vanta un’esperienza ormai più che decennale e una competenza tecnica di alto livello che le permette di proporsi come partner privilegiato a quelle aziende che ricercano soluzioni di meccatronica e sicurezza per macchine di elevata qualità. Sistemi e software innovativi, modulari e personalizzati, progettati e realizzati su misura per applicazioni nei settori dell’automotive e del sollevamento, con particolare attenzione ai sistemi Human Machine Interface con controllo globale delle automazioni, sono i prodotti che oggi 3Bmust International sviluppa

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integralmente, fornendo supporto al cliente sin dalle prime fasi della realizzazione del prototipo e collaborando alla stesura delle specifiche del sistema. Oltre alla realizzazione dei vari sistemi, 3Bmust è in grado di fornire anche un software che permette ai suoi clienti di eseguire in autonomia diagnosi e regolazioni dell’impianto per la ricerca guasti e l’ottimizzazione delle procedure di funzionamento. Oggi 3Bmust è un punto di riferimento per la realizzazione di architetture macchina integrate, ma non solo. L’azienda ligure è attiva anche nel settore del retrofit e del revamping, con soluzioni ad hoc per quanti necessitano di una revisione o di un’implementazione dell’impianto elettronico e di antiribaltamento del proprio mezzo. La divisione retrofit dispone di kit pronta consegna per adattamento immediato su macchine con configurazione standard, mentre per richieste a elevata customizzazione è

disponibile la progettazione di parti speciali e quadristica dedicata. Senza dimenticare il servizio messo a punto in tema di ricambi. Oltre a disporre di un magazzino ricambi e di una rete di fornitori qualificati che permette di soddisfare una vasta gamma di richieste, l’azienda è in grado di proporre soluzioni alternative, progettate e sviluppate internamente, per la sostituzione di componentistica obsoleta. Il servizio di pronta consegna rappresenta un punto di forza in quanto permette di ridurre al minimo i tempi di fermo macchina dovuti a guasti hardware. Grazie a un team di tecnici ed ingegneri ad alto profilo di competenza elettronica ed esperienza nel mondo del sollevamento 3Bmust è in grado di intervenire tempestivamente sia in Italia che nel resto del mondo. La formazione dei tecnici 3Bmust International è completata da abilitazione ad operare in ambienti offshore con licenze OPITO (BOSIET – H2S).

+ Qualche applicazione 3Bmust International realizza sistemi di automazione e sicurezza in conformità alla direttiva EN13849, non solo nel campo del sollevamento pesante, ma anche in ambito agricolo, della logistica intermodale e portuale. In stretta collaborazione con alcuni clienti, l’azienda ha contribuito a realizzare prototipi innovativi che hanno ottenuto finanziamenti pubblici per ricerca e sviluppo. Tra i maggiori successi si contano la realizzazione di un sistema di controllo globale di un carro semovente utilizzato in campo

agricolo per la distribuzione del mangime, l’automazione del braccio telescopico telematico con limitatore di carico integrato, la gestione elettronica di una macchina ibrida bimodale per la pulizia dei vagoni ferroviari, il sistema di limitazione di altezza su macchine operanti in spazi chiusi, lo sviluppo di controllori per la gestione della trasmissione idrostatica e meccanica, l’automazione ed il controllo del momento differenziale su gru a torre della portata di 1.000 tonnellate.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

Gru trainate per l‘edilizia Sfilo telescopico fino a 36 metri Portata max. 2.400 kg Sistema di stabilizzazione variabile gestito da PLC Completamente radiocomandate

Tel. +39 045 8780399 info@boecker.it www.boecker.it


Attrezzature & Componenti AUTEC sarà presen te a CEMAT, Hall 24, Stand C38

AUTEC

La gamma più versatile DAL 1986, AUTEC È LEADER MONDIALE NEI SISTEMI DI CONTROLLO REMOTO WIRELESS CON FUNZIONI DI SICUREZZA

L

La serie AIR di Autec è composta da numerose soluzioni di radiocomando ottimizzate per le applicazioni su gru edili, così come su macchinari per il sollevamento industriale, l’intralogistica, l’automazione ed altri analoghi settori di applicazione. La serie AIR spicca, innanzitutto, per design, ergonomia, robustezza e versatilità, ma anche per le prestazioni tecniche di assoluto rilievo. In effetti cuore della gamma AIR è il collegamento radio bidirezionale affidabile con ricerca della banda di frequenza libera all’avvio, che consente uno scambio di informazioni dal ricevitore posto sulla macchina all’unità trasmittente e viceversa. Tali messaggi sono, come per ogni radiocomando Autec, personalizzabili in base alle esigenze di visualizzazione del cliente. Queste, per esempio, possono essere visualizzate su LED oppure su display ad alta efficienza. La funzione di STOP di alcuni modelli della serie AIR è certificata da TUV Rheinland come conforme fino a PL e secondo EN ISO 13849-1. La serie AIR è sicuramente conosciuta universalmente per i modelli A4, A6 e A8. Recentemente è stata introdotta una versione con batteria esterna ed estraibile agli ioni di Litio, mantenendo invariate le ottime caratteristiche della versione con batteria interna. Le nuove unità trasmittenti sono identificate con A4B, A6B e A8B e dispongono anche di una chiave di accensione. In

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questo modo si agevola l’operatore nella sostituzione della batteria, diminuendo i tempi di inattività. Anche il modello SK4 (“Sidekick”), fa parte della serie AIR, ed è stato concepito principalmente per applicazioni forestali. Sidekick è un’unità trasmittente compatta, confortevole ed estremamente performante, tanto da vedere crescere rapidamente il proprio utilizzo anche in applicazioni differen-

ti da quelle forestali. La serie AIR offre anche una linea di unità trasmittenti a marsupio con i modelli AJS, AJR e AJM, dotabili di numerose opzioni, tra cui il sensore IR e molte altre. Alcuni modelli delle unità riceventi della serie AIR dispongono di slot di espansione disponibili per schede relè programmabili, schede di uscita analogiche tensione/ corrente, schede di ingresso digitali e/o analogiche, schede di uscita resistive variabili e schede di sincronizzazione tra ricevitori (Synchro), e sono compatibili con i protocolli di comunicazione RS-232/485/ CANopen/Profibus DP, Profinet, Ethernet, Ethercat, Ethernet IP. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.autecsafety.com.

+ LK Neo Notevoli le prestazioni e i livelli di qualità e sicurezza anche delle unità trasmittenti LK Neo, le nuove pulsantiere che dispongono di numerose opzioni ed attuatori posizionabili in modo personalizzabile sui lati dell’unità. LK NEO è disponibile nelle versioni a 6, 8, 10 e 12 tasti. A queste si aggiungono le 2 versioni a 6 e 10 pulsanti con display da 1.8’’ a colori personalizzabile.

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Attrezzature & Componenti Bonfiglioli Riduttori sarà presente a INTERMAT, Hall 5A – Stand F012; e al CEMAT, Hall 26 – Stand H08

BONFIGLIOLI RIDUTTORI

Riduttori che guardano avanti DALLE PIATTAFORME AGLI ARGANI, LE SOLUZIONI BONFIGLIOLI FANNO LA DIFFERENZA

+ Il riduttore

711C 2 B

D

Da sempre la vasta gamma di soluzioni, l’eccellente qualità dei prodotti e l’avanzata tecnologia associata al team di esperti Bonfiglioli consentono all’azienda di distinguersi come partner ideale per i produttori di macchine per il settore del sollevamento e delle costruzioni. Bonfiglioli è inoltre in grado di progettare, sviluppare e realizzare robuste soluzioni personalizzate, create su misura in base alle esigenze dei clienti. In questo solco progettuale rientrano

le ultime soluzioni messe a punto dalla società italiana: il riduttore epicicloidale 605WE e il riduttore a carcassa rotante 711C 2 B. Se a quest’ultimo abbiamo dedicato l’apposito box, soffermiamoci sulla nuova serie 605WE per il comando di ruote, progettata e sviluppata da Bonfiglioli a partire dalla collaborazione con un cliente per lo sviluppo di una innovativa piattaforma aerea ibrida. Il Bonfiglioli 605WE è un riduttore epicicloidale a carcassa rotante a tre stadi di riduzione con motore elettrico da 8 kW e freno di parcheggio integrati, che garantisce efficienza e dimensioni compatte. L’integrazione ottimale di tutti i componenti offre al costruttore di macchine l’opportunità di avvalersi di una soluzione economica e di semplice manutenzione. La flangia rotante per l’installazione diretta della ruota permette inoltre di beneficiare di una soluzione adattabile per mezzi ibridi o elettrici. Da segnalare il grado di pro-

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Il nuovo riduttore epicicloidale a carcassa rotante 711C 2 B è stato pensato specificatamente per gli argani. Infatti, grazie alle sue dimensioni compatte, il nuovo prodotto Bonfiglioli si adatta perfettamente all’interno del tamburo dell’argano, offrendo una soluzione più leggera ed economica rispetto allo standard. Gli anelli di tenuta, il profilo e i cuscinetti dei riduttori 711C 2 B sono robusti e producono meno vibrazioni, offrendo una soluzione durevole e affidabile. Il riduttore è in grado di lavorare in condizioni climatiche estreme (tra -25˚ e +50˚) senza lubrificazione supplementare esterna (il range di temperatura aumenta con l’aggiunta di lubrificazione forzata dell’olio con i relativi sensori di controllo). Il 711C 2 B è collegato direttamente al motore elettrico (3.600 giri/min) ed è anche molto silenzioso. tezione IP67 e la verniciatura speciale, uniti a una resistenza torsionale elevata, che rendono questo riduttore adatto per i veicoli a quattro ruote sterzanti, anche nelle condizioni ambientali più estreme come quelle tipiche dei cantieri.

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Attrezzature & Componenti Brigade sarà presen te a INTERM AT, Stand 5 B D 028

BRIGADE ELETTRONICA

New Generation BRIGADE PRESENTA LA NUOVA GENERAZIONE DI BACKEYE 360: MASSIMA SICUREZZA E ZERO ANGOLI CIECHI

In primo luogo l’area visualizzabile a monitor è stata estesa del 22%. La configurazione e le viste possono essere personalizzate a seconda dell’applicazione (ad esempio, per i veicoli articolati, a 270°) e il monitor prevede ben 19 modalità di visualizzazione, inclusi traffico trasversale e cambio corsia a destra/sinistra. Inoltre, grazie ai trigger velocità, è possibile visionare una determinata inquadratura alla velocità preimpostata. Da non dimenticare anche l’opzione di vista orizzontale e verticale, compreso lo schermo diviso. Ovvero, oltre a vedere immagini panoramiche del veicolo a tutto schermo, si può anche suddividere lo schermo e focalizzarsi su singole viste attivate, come l’area anteriore/posteriore del veicolo, ideali per le manovre di parcheggio e a bassa velocità. A tale

I

Il sistema di visione a 360 gradi Backeye 360 si evolve nella nuova versione BN360-200. Prodotto di notevole successo, anche in questa versione rinnovata, Backeye 360 mantiene le sue peculiarità: tramite un apposito software, riunisce in tempo reale in una sola immagine dall’alto le riprese di quattro telecamere intorno al mezzo, garantendo la massima sicurezza ed azzerando gli angoli ciechi. Ma quali sono le novità di questo upgrade? Eccole in estrema sintesi.

+ Collegabile all’MDR Anche la nuova generazione di Backeye 360 è collegabile ai sistemi Brigade di Videoregistrazione Digitale Mobile (MDR), in grado di archiviare su hard drive oltre mille ore di registrazione. Queste riprese sono particolarmente utili per monitorare le attività del mezzo e, soprattutto, possono diventare testimonianze attendibili e prove inconfutabili in caso di richieste di risarcimento, sinistri fraudolenti e atti di vandalismo.

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proposito, anche i marker di parcheggio a schermo sono personalizzabili. Il menu di configurazione della vista a schermo è gestibile con un telecomando abbinato a un ricevitore infrarossi e la centralina elettronica, di dimensioni ridotte, è stata aggiornata e prevede un minor consumo elettrico (7,2 W anziché 12 W) e prestazioni migliorate.

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Attrezzature & Componenti

BUTTI

Parola... d’ordine

ORDINE E SICUREZZA SONO I COMUNI DENOMINATORI DELLE ATTREZZATURE BUTTI

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Quale che sia l’attività svolta, per la sua buona riuscita sicurezza e ordine non devono mai prescindere. Il primo passo in tale direzione è avvalersi di attrezzature adeguate e, al contempo, facili da utilizzare. Per questo i tecnici progettisti di Butti hanno messo a punto una vasta gamma di attrezzature dove semplicità fa sempre rima con sicurezza; e l’adozione di tali unità consente, inoltre, di mantenere sempre in ordine cantieri, aree di lavoro e stoccaggio, veicoli e quant’altro. Ma facciamo qualche esempio pratico, iniziando dalle benne per calcestruzzo del Costruttore bergamasco: si tratta di attrezzature estremamente pratiche da

usare grazie all’adozione di un sistema di scarico automatico che riduce notevolmente il rischio di infortunio dell’operatore. Inoltre il sistema di ribaltamento è molto rapido, il che consente di portare a termine le procedure più velocemente. Se invece l’obiettivo è di tenere in ordine il proprio veicolo da lavoro allora la scelta migliore è quella dei porta attrezzi Butti: realizzati con materiali che offrono un’eccezionale resistenza all’usura e alla prova del tempo, sono praticamente... eterni. Dai portattrezzi alle ceste Servipak. Queste sono progettate per il sollevamento dei bancali, con attacchi per le catene che permettono il sollevamento median-

te gru. Il sistema, brevettato, permette di sollevare qualsiasi materiale in completa sicurezza, mentre la cesta presenta un robusto piano di acciaio per il carico e lo scarico delle merci mediante transpallet. Chiudiamo questa carrellata all’insegna della sicurezza e dell’ordine con un cenno alle vasche di contenimento che Butti propone per lo stoccaggio di fusti e cisternette, ideali per le aziende meccaniche, industrie chimiche, raffinerie, depositi di stoccaggio liquidi e per tutte quelle aziende dove si possono verificare perdite di liquidi pericolosi. Queste vasche, infatti, garantiscono la massima protezione sia agli operatori che all’ambiente, impedendo il disperdersi di sostanze inquinanti, grazie alla loro struttura solida, resistente e a tenuta stagna senza la presenza di tappi, cosi come è richiesto dalla normativa vigente. Per lo stoccaggio di sostanze particolarmente acide, inoltre, Butti propone anche vasche in polietilene appositamente testate.

+ In aiuto ai soccorritori Butti ha voluto aiutare attivamente i Vigili del Fuoco impegnati nelle zone terremotate di Rieti, Macerata e Ascoli Piceno donando alcune ceste per il sollevamento di persone che sono state utilizzate per le operazioni di messa in sicurezza degli edifici pericolanti. Nella foto la cesta utilizzata per la messa in sicurezza del campanile del Duomo di Camerino da parte dei Vigili del Fuoco.

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Attrezzature & Componenti

S

Si parla tanto di sicurezza. Ma all’atto pratico, sono tante le situazioni operative in ambito non solo di lavori in quota, ma anche industriale, logistico ed edile, che vedono tali norme non applicate. Nel caso dei cantieri temporanei ciò è molto frequente. Le norme esistono, ma la loro applicazione spesso è disattesa per varie motivazioni: scarsa “cultura”, superficialità, difficoltà nel trovare soluzioni efficaci e facilmente impiegabili. Peccato però che, come è successo in alcuni casi, poi accadono gli incidenti. Non è questa la sede per approfondire gli aspetti legali legati a tali situazioni. Ci limitiamo a ricordare che il tutto ricade nell’ambito del Codice Penale, quindi le conseguenze sono gravi. Per questo conviene prevenire ogni possibile problema con l’adozione di tutte le soluzioni tecnologicamente più evolute o, come nel caso che stiamo per raccontare, semplicemente più intelligen-

FASB TOOLS

La sicurezza è tutto NON SOLO LE MACCHINE MA ANCHE L’AREA DI LAVORO DEVE ESSERE IN REGOLA CON LE NORME DI SICUREZZA

ti e pratiche che oggi il mercato mette a disposizione, per evitare spiacevoli conseguenze. Se sulle macchine la fanno da padrona ormai tecnologie evolute che mettono in campo reti di sensori, centraline elettroniche e software in grado di “valutare” i rischi operativi in tempo reale, analoghe soluzioni automatiche che “controllino” l’area di lavoro circostante

la macchina sono normalmente presenti solo in caso di delimitazioni fisse. La legge, dal canto suo, è comunque chiara: l’area di lavoro va correttamente delimitata e segnalata con apposita segnaletica da predisporre che comprenda la segnalazione di ostacoli, punti di pericolo, nonché di vie di circolazione alternative, anche all’interno di aree di lavoro industriali.

+ Per l’industria Le macchine industriali e utensili sono sempre più spesso in grado di eseguire processi produttivi in autonomia, senza la presenza di supervisione. Questo però comporta la necessità di segnalare adeguatamente il pericolo legato al funzionamento automatico delle macchine alle persone e ai veicoli che si trovano a transitare nelle adiacenze delle macchine

che possono per esempio muovere bracci meccanici o movimentare carichi sospesi. Le transenne, opportunamente personalizzate con i giusti pittogrammi di pericolo e attenzione, possono essere utilizzate per delimitare l’area ad accesso limitato o ristretto al personale autorizzato , anche e soprattutto nei casi di interventi saltuari o momentanei.

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+ Per la manutenzione Il Decreto Legislativo del 9 Aprile 2008, n. 81 conosciuto come “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” nell’Allegato XXVIII prevede che venga messa in atto opportuna segnalazione degli ostacoli e dei punti di pericolo nonché delle vie di circolazione alternative ogni qualvolta vengano eseguite operazioni di manutenzione di

apparecchiature o movimentazione di materiali. Le transenne Fasb Tools anche in questo caso risultano ideali in quanto facilmente posizionabili e ben visibili, nonché adattabili all’area e ai percorsi da delimitare e tracciare. Tali dispositivi sono inoltre pienamente rispondenti anche alle regolamentazioni del D.U.V.R.I.

abbinano altri vantaggi operativi, tra cui la comodità di spostamento, installazione e trasporto (nonché di stoccaggio) in quanto leggere e autoportanti. Il loro posizionamento è rapido e, una volta in loco, rendono l’accesso all’area di lavoro impossibile perché un’intrusione sarebbe la conseguenza di un atto deliberato di scavalcamento e non di disattenzione. Le transenne Fasb Tools si declinano in due linee, la Safe Work, dedicata alla delimitazione delle aree di lavoro in ambito cantieristico, e la Safe Industry che invece

propone transenne adatte alle esigenze di delimitazione delle aree industriali. In entrambi i casi, Fasb Tools offre anche la possibillità di personalizzare le transenne stesse mediante la realizzazione dei teli centrali a partire da materiale ignifugo (classe B1) sui quali è possibile stampare un’ampia gamma di cartelli nonché il logo aziendale. Con l’adozione delle transenne Fasb Tools si risolvono quindi in maniera rapida, economica, e al contempo efficace, tutte le problematiche legate alla delimitazione dell’area di lavoro.

+ Per il

sollevamento

Analogamente a quanto si verifica nei cantieri edili anche le aree di piazzamento di una piattaforma aerea sono generalmente in ambito urbano dove traffico, biciclette, moto e pedoni sono l’elemento critico onnipresente. Per evitare che incauti pedoni passino al di sotto del braccio e della cesta sospesa è possibile utilizzare le transenne Fasb Tools per delimitare l’area, posizionandole facilmente in pochi minuti, senza erodere tempo utile alle operazioni di lavoro. Qualsiasi cantiere, anche temporaneo, quale per esempio opere di manutenzione, va delimitato così come qualunque operatore esterno deve essere segnalato e/o protetto. Generalmente le aziende optano per i cosiddetti coni e/o i cordoni in plastica che però non sono per nulla efficaci, in quanto difficilmente identificabili, rimovibili e scavalcabili. Occorre una delimitazione univoca, riconoscibile e non sormontabile. Una possibile soluzione sono le transenne da lavoro ideate da Fasb Tools che a queste caratteristiche

+ Per l’edilizia I cantieri edili sono per la maggior parte situati all’aperto, nelle immediate vicinanze (se non a ridosso) di zone interessate alla circolazione di mezzi e persone, per di più spesso disattente o non consapevoli dei pericoli che un cantiere edile comporta. Transennare adeguatamente l’area interessata dalle operazioni è quindi fondamentale per

evitare in primo luogo eventuali intrusioni e quindi incidenti. L’adozione delle transenne Fasb Tools, inoltre, permette la delimitazione esatta dell’area, anche quando questa risulta irregolare nel perimetro. Le transenne infatti sono realizzate a partire da moduli da 1 metro di base per 95 cm di altezza abbinati a due, tre, quattro e sei alla volta.

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Attrezzature & Componenti + Load Sensing

HAWE ITALIANA

Ci vuole uno specialista DA HAWE MOLTEPLICI SOLUZIONI PENSATE PER LE DIFFERENTI ESIGENZE DEL MONDO DEL SOLLEVAMENTO

A

All’interno della gamma Hawe Hydraulik c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra le innumerevoli soluzioni idrauliche pensate per il settore del sollevamento, in questa occasione abbiamo scelto i distributori a cursore proporzionale

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EDL e i moduli di sollevamento HMT. Gli EDL, che appartengono al gruppo delle valvole direzionali, comandano la direzione del moto e la velocità di una o più utenze idrauliche azionate contemporaneamente. Il comando è continuo e avviene indipendentemente dal carico e le portate per le utenze possono essere regolate singolarmente. Il distributore a cursore EDL può essere combinato direttamente con i distributori a cursore proporzionali di tipo PSL e PSV, diventando in tal modo adatto per impianti con pompe a mandata costante e a cilindrata variabile. Con una struttura semplice e compatta, il distributore EDL prevede sistemi a centro chiuso per risparmiare energia e piccole quantità di flusso.

Per il settore dei carrelli elevatori e per le macchine per la movimentazione interna Hawe Hydraulik ha sviluppato un blocco di comando, che utilizza la filosofia Load Sensing. È possibile combinarlo con pompe con cilindrata fissa (HMPL), o con le pompe a cilindrata variabile (HMPV). Entrambe le soluzioni integrano la valvola di massima e due elettrovalvole a perfetta tenuta elettro-proporzionali per il comando della salita e della discesa del montante principale. I blocchi HMPL e HMPV sono studiati per interfacciarsi con le sezioni dei distributori PSL e PSV permettendo di soddisfare tutte le esigenze del mercato. I moduli di sollevamento (o valvole di regolazione per dispositivi di sollevamento) HMT rappresentano invece una sintesi tra i distributori e le valvole di pressione e sono utilizzati per comandare una funzione di sollevamento, con la portata regolata o limitata sia per il sollevamento sia per l’abbassamento. Nei moduli di sollevamento tipo HMT vengono impiegate valvole a sede che fermano in modo sicuro il carico. Tra i vantaggi si evidenziano l’ingombro minimo e la combinazione flessibile con i dispositivi a cursore. Oltre che sulle gru e sugli apparecchi di sollevamento, gli HMT trovano applicazione anche sui veicoli stradali e sui mezzi per il trasporto interni.

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Attrezzature & Componenti

IMET

Soluzioni per tutte le esigenze A INTERMAT IMET PRESENTERÀ LE ULTIME NOVITÀ DELLA SERIE M880

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Quest’anno IMET celebra il 30° anninamento programmabile e la categoria versario di attività: 30 anni di ricerca di sicurezza del circuito di stop può are innovazione nei radiocomandi rivare fino a PLe, Cat 4. L’altra novità industriali. Ultimo risultato del è la ricevente S, dalle dimensioni IMET sa produttore di Sacile la serie compatte (soli 127 x 147 x 70 mm), rà presente M880 e le novità che porteche ne permettono l’installazione al INTERM rà a Intermat: il filocomando anche in spazi ridotti. Grazie alle AT, Stand 5B G028 CAN, la nuova ricevente S e sue specifiche tecniche (è dispoil nuovo joystick triassiale in nibile tra l’altro nella versione S categoria PL d. La gamma di fiAC e S DC) questa nuova ricevente locomandi IMET è stata ampliata con si adatta ad applicazioni sia nel settore il nuovo modello in CAN per una codel sollevamento industriale che mobile. municazione diretta al protocollo della Progettata e costruita per carroponti e macchina senza ulteriori interfacce. Il paranchi, la versione S AC dispone di 14 filocomando è dotato di logica di funziouscite a relé e dell’opzione lampeggian-

te integrato, mentre la versione S DC è stata pensata in particolar modo per il settore “mobile”, dispone di uscite CAN/CANopen, MOSFET (fino a 14) e analogiche (fino a 4). Le uscite possono utilizzare interfacce di cablaggio come pressacavo, connettività multipolari (Harting) e Deutsch. Grazie al grado di protezione IP 66, la ricevente S è perfettamente adatta anche agli ambienti di lavoro più gravosi ed è compatibile con tutti i modelli di unità trasmittenti della nuova serie di radiocomandi M880. Last but non least, il joystick triassiale in categoria PL d è un’altra novità della kermesse parigina. Caratterizzato dalla presenza di una manopola rotante con ritorno al centro, permette di abilitare un’ulteriore funzione proporzionale oppure on/off con sicurezza in categoria PL d sullo stesso joystick. Come tutti i joystick progettati e realizzati da IMET, anche questo modello è di tipo ottico, privo di contatti elettrici e non influenzabile da campi magnetici.

+ 30 anni! IMET celebra il suo 30° anniversario. Nata nel 1988, IMET è presente in oltre 30 paesi con la sua rete di vendita e assistenza e conta una gamma ampia e articolata di prodotti per l’industria e le costruzioni. L’azienda è inoltre in grado di realizzare prodotti personalizzati in base alle richieste dei clienti.

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Attrezzature & Componenti DA REMDEVICE UN RADIOCOMANDO PER APPLICAZIONI IN CUI NECESSITANO COSTI CONTENUTI, GRANDE AFFIDABILITÀ, ECONOMIA D’ESERCIZIO, SENSIBILITÀ E ACCURATEZZA DELLA MANOVRA REMDEVICE

Il sistema EPS

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Sotto il profilo squisitamente tecnico EPS è un radiocomando progettato per il controllo di distributori idraulici costituiti da un’elettrovalvola di tipo proporzionale comandata in PWM e fino a 8 elettrovalvole on-off (4 movimenti bidirezionali). In termini pratici si tratta di un radiocomando particolarmente adatto all’utilizzo su gru idrauliche di medie e piccole dimensioni montate su camion, per le quali è richiesto un elevato grado di sicurezza unitamente a un costo molto competitivo. Il manipolatore è leggero e impermeabile e si può fissare alla vita oppure indossare

+ REMSYS Code Il kit, brevettato da REMdevice, va installato all’origine della macchina in quanto necessita di distributore misto PWM e on/off ed è quindi dedicato agli allestitori e ai produttori di piccole gru. In sostanza il REMSYS Code è una sorta di “paracadute”, infatti, in caso di mancata operatività della trasmittente, questo sistema ne consente l’immediata sostituzione con una nuova, abbinabile alla stessa ricevente tramite una semplice sequenza di comandi.

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REM DEVICE sarà presente a CEMAT, Hall 26, Stand D29 (presso lo stand TER)

+

Dati Tecnici

Frequenza 2,410 – 2,478 GHz, 35 canali, 2 MHz Norma di riferimento EN 300440 Distanza Codice di Hamming >4 Tempo di risposta ai comandi 40 ms Tempo di risposta Stop/Emergenza Attiva 40 ms Tempo di risposta Emergenza Passiva 1 sec. Raggio di azione 30 m (in assenza di ostacoli) Temperatura di funzionamento e di stoccaggio -20°C / +70° a tracolla. Grazie alla batteria al litio non ricaricabile il sistema EPS mette a disposizione 2.000 ore di lavoro, senza alcun problema di batterie scariche o dimenticate. La batteria è poi facilmente sostituibile e reperibile in commercio a un costo contenuto. Inoltre EPS beneficia di 36 mesi di garanzia, che testimoniano la qualità di un prodotto creato con la massima attenzione alle performance di utilizzo in ogni condizione di cantiere e clima. Realizzato in Nylon a prova d’urto e di abrasione, è resistente ad acidi, oli e agenti chimici, con grado di protezione alla polvere e all’acqua IP65. A livello operativo, joystick e

comandi sono utilizzabili anche indossando i guanti da lavoro e, dopo aver selezionato il comando desiderato, è possibile azionare la leva di comando in entrambe le direzioni utilizzando una sola mano. Anche la ricevente, di semplice e veloce installazione, è ermetica e compatta; è dotata di antenna interna integrata e di autodiagnostica per la rilevazione dei guasti delle elettrovalvole collegate. Il sistema EPS è conforme ai requisiti della norma EN ISO 13849-1:2006 che definisce i principi di progettazione per gli apparecchi altamente affidabili. Inoltre è estremamente facile e veloce da installare.

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SE L’AREA È SICURA, LO SONO TUTTI.

TRANSENNA FASB TOOLS. LA SICUREZZA È IN ATTO. La Transenna FASB Tools è la miglior soluzione per rispondere alle normative in vigore. È autoportante, facilmente richiudibile, comoda da trasportare e da posizionare ed è l’unica transenna a essere personalizzabile con un’ampia gamma di cartelli. Scopri i due modelli, Safe Work e Safe Industry. 039955075

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Attrezzature & Componenti TVH sarà presente a INTERMAT , Stand 5B K 01 3e a CEMAT, Hal l 26 Stand H09

TVH

aerea è indicata la velocità del vento con la quale è possibile utilizzare il mezzo, è quindi fondamentale utilizzare un anemometro per calcolarla perfettamente. A tale proposito vale la pena soffermarci sui più recenti prodotti offerti da TVH che mette a disposizione degli operatori anemometri provvisti di app per smartphone. Questi prodotti offrono informazioni che vanno ben al di là della semplice misurazione del vento, infatti alcune tipologie di anemometro forniscono dettagli su umidità, temperatura e pressione direttamente sullo smartphone. Gran parte dei modelli prevedono un’app sia per dispositivi iOS sia per quelli Android, che permette di gestire l’anemometro tramite bluetooth. Ma come funziona questo anemometro evoluto? È tutto molto semplice e prevede pochissimi passaggi. Dopo aver scelto il proprio anemometro per smartphone, è sufficiente scaricare gratuitamente l’app tramite Google Play Store o App Store. Dopo aver aperto l’app e aver selezionato i settaggi iniziali, si deve collegare lo smartphone all’anemometro tramite bluetooth o plug-in (a seconda del modello scelto) e iniziare la misurazione. In base ai vari modelli, TVH mette anche a disposizione appositi treppiedi magnetici, particolarmente compatti e flessibili, o staffe magnetiche autolivellanti per un più facile utilizzo dell’anemometro.

Il vento è sotto controllo

TVH METTE A DISPOSIZIONE DEL MERCATO MOLTEPLICI TIPOLOGIE DI ANEMOMETRI CON APP PER SMARTPHONE

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Lavorando in quota è risaputo come, molti incidenti dipendano da un utilizzo scorretto della piattaforma aerea. Una corretta formazione, il rispetto delle regole di base, l’ispezione e la manutenzione della macchina possono prevenire la maggior parte dei problemi. In

questo ambito è inoltre fondamentale tenere sempre presente la velocità del vento. Quest’ultimo, infatti, è uno degli elementi più sottovalutati quando si lavora con una piattaforma, benché influisca (e non poco) sulla stabilità della macchina. Dato che su ogni piattaforma

+ I twistlock Grazie agli oltre 108.000 riferimenti a stock e più di 765.000 riferimenti conosciuti, TVH offre una vasta selezione di ricambi per attrezzature portuali. In questa gamma meritano particolare attenzione i twistlock, elementi fondamentali per movimentare in sicurezza i container. I twistlock messi a disposizione del mercato da TVH sono forgiati e testati per garantire la più elevata qualità e, per dimostrarlo, la società fornisce con ogni ordine un apposito certificato.

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Associazioni

IPAF

IPAF Anch’io

SI TERRÀ A BOLOGNA IL PIÙ IMPORTANTE EVENTO DEL 2018 DEDICATO AL SOLLEVAMENTO AEREO IN ITALIA

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Rientrati dall’abbuffata piacentina del GIS 2017, il settore del sollevamento si è trovato di fronte a un 2018 orfano di eventi italiani specifici. Di qui l’idea di IPAF ANCH’IO, che si terrà a Bologna il prossimo 24 maggio. “L’evento”, ci spiega Maurizio Quaranta, Direttore Responsabile di IPAF in Italia, “vivrà di presentazioni di prodotti e attrezzature, riflessioni sui temi più attuali del settore, nuovi legami professionali e, perché no, anche svago e divertimento”. Dedicato non solo ai soci IPAF, ma aperto a tutto il

mondo del sollevamento aereo in Italia, si svolgerà presso il Savoia Hotel Regency di Bologna, scelto per la bellezza del luogo, l’eccellenza del suo ristorante e la vicinanza ad aeroporto, stazione ferroviaria e autostrada. “Dato il ruolo centrale di IPAF nel settore”, continua Quaranta, “è nostro desiderio creare un’opportunità di incontro e scambio tra i nostri soci e Centri di formazione e i produttori, i noleggiatori e i distributori di piattaforme aeree, soci e non soci e tra questi e il mercato. E l’abbiamo chiamato IPAF ANCH’IO

proprio per riunire metaforicamente sia quelli che si riconoscono nei nostri valori sia quelli che faranno conoscenza con il nostro mondo e che ci seguiranno in futuro”. Il programma prevede nel primo pomeriggio di giovedì 24 maggio l’Assemblea dei Soci IPAF: il dott. Lorenzo Perino, Segretario dell’Associazione, l’ing. Nicola Violini, il Presidente, e Maurizio Quaranta faranno il punto della situazione di IPAF in Italia e presenteranno il piano triennale 2019-2021. A seguire la Conferenza IPAF ANCH’IO 2018: due ore di convegno a partecipazione libera sui temi della sostenibilità, della produttività e della sicurezza. Con l’aiuto di autorevoli relatori si analizzeranno questi tre punti e la tanto auspicabile, quanto necessaria, relazione tra loro. Al tramonto è previsto il recital musicale “Safety Blues”, un momento di svago intelligente, uno spettacolo che tratta di morti bianche con le più belle canzoni dedicate al tema, suonate e cantate dal vivo con una sensibilità rara e preziosa.

IPAF sa rà presen te a INTERM AT, Stand 6 BC 009

+ Come

partecipare

La partecipazione all’evento IPAF ANCH’IO è libera, previa registrazione. Per informazioni invitiamo a visitare il sito www.ipaf.org/anchio o a scrivere una e-mail a italia@ipaf.org.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

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In questo numero

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Inserzionisti 47 43 II 101 67 53 89 10 41 95 111 8

Airo Tigieffe Autovictor BKT Böcker Breakbulk Butti Casella CEM Elevatori Cometto Eco Italia Fasb Tools Fassi Gru

Aprile/ Maggio 2018 Anno 4

3 FTMH 17 Genie 51 GIC Anta I GIS 15 Goldhofer 55 GSR 14 Haulotte 27 Hinowa III Idrogru 33 IFM 13 Industrial Gomme 23 Jekko

49 25 7 29 93 77 57 12 69 9 71 IV

JLG JMG Liebherr Magni TH Merlo MGM Mouvers Nooteboom OFS Ormig Palazzani Platform Basket

75 I 16 5 11 59 79 61 91

REM Device Socage Tadano Tecnomovint Terex TOC TT Controls Vertical Italia Vertimac

Aziende citate A Airo Tigieffe Almac Autec B Baoli Bobcat Böcker Bonfiglioli Brigade Butti

76 8, 78 102

56 70 8, 22 103 104 105

C CEM Elevatori 26 CEMAT 8 CLS 58 CO.ME.T. Officine 8 CTE 8, 80 CVS Ferrari 60 D Dieci

114

72

E EA Group Effer F Faresin Industries Fasb Tools Fassi Ferrari 2 G Genie GSR

62 30

74 106 32 8

82 84

H Haulotte Hawe Hinowa

86 108 88

I Idrogru IFM IMET Intermat 2018 IPAF

34 8 109 8 113

J Jekko JLG JMG

34 92 38

K Kalmar Konecranes

64 65

L Liebherr Linde Material Handling M 3B Must Manitou Multitel Pagliero O OM Still OMG Ormig

40 66

100 85 94

68 8 44

P Palazzani 96 Palfinger Italia 46 Palfinger Platforms Italy 97 Platform Basket 98 Potain 48 R Raimondi Cranes REM Device

52 110

S Socage

18

T Tadano TVH

54 112

V Vernazza Autogrù

93

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


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Sollevare Aprile/Maggio 2018  

La rivista italiana dedicata esclusivamente al settore dei lavori in quota, del sollevamento in ogni ambito applicativo, dalla logistica all...

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