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Progetto informatico: Ing. Giuseppe Miceli Progetto grafico-editoriale: Arch. Alessandra Daniele

LORENZO ROCCI - STARTER EDITION - Vocabolario Greco-Italiano Copyright © 2013 Società Editrice Dante Alighieri, Roma I diritti di traduzione, riproduzione e di adattamento totale o parziale, di memorizzazione elettronica con qualsiasi mezzo, comprese le fotocopie e i microfilm, sono riservati in tutti i paesi. Eventuali richieste di riproduzione parziale, mediante fotocopiatura, per uso didattico entro il limite del 15% di ogni volume o fascicolo (legge n. 248 del 18-8-2000), vanno inoltrate all’Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle Opere dell’ingegno (AIDRO), Corso di Porta Romana, 108, 20122 Milano, tel. 02/89280804 – fax 02/89280864.

Le copie sprovviste di firma sono da considerarsi contraffatte. Prima edizione

Impaginazione: Eleonora Mazzotti e Alessandra Daniele Stampa: Tipografia Gamma, Città di Castello, Perugia Allestimento: Legatoria Cartoedit, Città di Castello, Perugia

Società Editrice Dante Alighieri s.r.l. unipersonale Via Monte Santo, 10/A - 00195 Roma e-mail: info@societaeditricedantealighieri.it


Prefazione EÅòagwg¼ (Avviamento, Insegnamento introduttivo) è un dizionario in formato ridotto, concepito come avviamento tanto allo studio del greco antico quanto alla consultazione del Rocci maior, oggi più moderno e fruibile rispetto all’originale grazie alla recente revisione, ma senza dubbio di non facile lettura per i più giovani frequentatori della lingua di Pericle. È appunto a loro che questo volume si rivolge, proponendosi nel contempo come strumento ausiliario e didascalico. Gli ideali fruitori del presente lavoro sono dunque gli studenti del biennio, e in particolare del primo anno, ai quali s’intende fornire un mezzo che possa almeno in parte eliminare le dificoltà iniziali dello studio e rendere più piacevole e avvincente l’apprendimento dell’antico idioma. Chiunque abbia avuto l’opportunità di vivere l’esperienza ginnasiale conserva indelebile il ricordo della prima traduzione dal greco, spesso associato a una persistente sensazione di terrore, pur lenita dalla malinconica dolcezza del rimpianto della giovinezza perduta. Le dificoltà per i principianti scaturiscono, oggi come allora, non solo dall’oggettiva complessità di un sistema linguistico lessivo e dalla parziale oscurità di un codice alfabetico ancora non del tutto noto, ma anche dalla scarsa familiarità con uno strumento ampio e ricco come un dizionario di greco. Così accade spesso che il vocabolario, nato per essere il principale alleato dello studente nella sua ardua opera ermeneutica, inisca per divenire ai suoi occhi un ulteriore covo di insidie, acuendo il suo disagio dinanzi a quel tema di versione il cui senso appare ancora indecifrabile. Ecco allora l’idea del Rocci - EÅòagwg¼, dizionario greco-italiano sempliicato e snellito, un dizionario di avviamento capace di coniugare il rigore scientiico del Rocci, fonte da cui la riduzione è tratta, con la leggerezza doverosa per un volume che abbia l’ambizione di parlare ai più giovani. Il Rocci - EÅòagwg¼ presenta dunque in formato ridotto le medesime caratteristiche – dai contenuti alla graica – dell’illustre Vocabolario Greco-Italiano Lorenzo Rocci: l’accorpamento dei lemmi in famiglie, l’evidenziazione dei signiicati, l’indicazione delle reggenze, l’impaginazione su due colonne. S’intende in tal modo assuefare gradualmente l’occhio e la mente dello studente alla pagina e allo stile del dizionario maggiore, ponendo le basi per un rapporto di ideale collaborazione studente-dizionario che si annunci proicuo e gratiicante. Il discente acquisirà così quelle conoscenze fondamentali che gli consentiranno poi, quando si sarà suficientemente corroborato, di consultare le ben più ampie e ricche voci del Rocci maior con la necessaria disinvoltura e padronanza.


Prefazione

IV

AVVERTENZE PER LA CONSULTAZIONE ETIMOLOGIE à Vengono fornite ogniqualvolta possano offrire allo studente informazioni utili per la comprensione dell’origine dei termini e/o della loro evoluzione semantica. Si è pertanto omesso di inserire nozioni etimologiche troppo complesse, quali paralleli con altre lingue indoeuropee o cenni di miceneo (presenti invece nel Rocci maior), che, ponendosi ben oltre le normali competenze dei giovani utenti, rischierebbero di suscitare più dubbi di quanti ne possano risolvere. Ciò non toglie che là dove l’etimologia è chiara e non pone particolari dificoltà, lo studente la troverà regolarmente indicata entro parentesi quadre accanto al lemma. Si ritiene in tal modo di indurre i più giovani a una seria rilessione sulla parola in tutti i suoi molteplici aspetti, inclusi quelli storici, favorendo la piena comprensione e l’acquisizione ragionata dei signiicati, senza il trauma di un prematuro confronto con complesse nozioni di linguistica comparata. LEMMI à Il numero dei lemmi appare sensibilmente ridotto rispetto a quello del Rocci maior, in quanto si è scelto di inserire nella versione propedeutica solamente i vocaboli attestati negli autori che sono più spesso letti nel biennio – i favolisti, i mitograi e Luciano in primis, ma anche Senofonte, Erodoto e in generale gli storici, con i quali non di rado i giovani si cimentano nelle loro prime esperienze di traduzione. Si è optato inoltre per includere numerose voci attestate nei Vangeli, frequentemente proposti agli studenti negli eserciziari come nelle esempliicazioni relative alla sintassi. Si è invece creduto opportuno escludere tutte le voci rare, prettamente poetiche e di esclusiva attestazione non attica, alle quali il liceale sarà chiamato a prestare attenzione solo in una fase più avanzata dei suoi studi. Il numero contenuto dei lemmi – anche se comunque elevatissimo a confronto con i glossari che accompagnano i volumi di esercizi per il primo anno – aiuterà lo studente ad acquisire familiarità con lo strumento dizionario, limitando i disagi dovuti alla necessaria anmpiezza di un vocabolario completo. A differenza dei piccoli lessici di corredo agli eserciziari, inoltre, il presente prodotto non solo ambisce a fornire al discente gli agognati signiicati, mettendolo in condizione di elaborare le prime traduzioni senza le dificoltà di una ricerca troppo dispersiva e dispendiosa, ma soprattutto si preigge di istruirlo all’uso del dizionario. Pertanto il giovane studente sarà agevolato dalla presenza di un numero contenuto di lemmi, ma nella fase successiva, una volta individuato il termine cercato, troverà non la scarna indicazione del signiicato bensì una voce completamente strutturata, del tutto analoga a quelle che di lì a poco potrà consultare nel dizionario maggiore.


V

Prefazione

TRADUZIONI DEI LEMMI à Nella traduzione dei lemmi sono stati adottati i medesimi criteri appena illustrati: si è optato infatti per riportare le sole accezioni attestate negli autori di prosa più frequentemente letti nel biennio, pur senza rinunciare del tutto alla ricchezza semantica del greco. Lo studente troverà pertanto per ogni lemma numerose proposte di traduzione e dovrà acquisire la capacità di individuare tra queste la più adatta al suo contesto. Si intende così evitare che il discente si abitui a credere che ad ogni parola corrisponda un unico signiicato – come spesso i glossari erroneamente sembrano suggerire – con la triste conseguenza che egli, trovandosi poi di fronte all’amplissima voce di un dizionario completo, riterrà di potersi serenamente afidare alla prima accezione presentata, con effetti devastanti sulla comprensione del testo. Pertanto, per non ingenerare l’ingiustiicata convinzione che la traduzione si fondi su una corrispondenza univoca e perfetta termine greco = termine italiano, si è inteso fornire per ogni vocabolo una selezione discretamente ampia di possibili signiicati, lasciando alla discrezionalità del giovane traduttore la scelta dell’accezione di volta in volta più adeguata al contesto.

INDICAZIONE DELLE REGGENZE à Per non appesantire eccessivamente uno strumento nato per essere agile, si è preferito ridurre all’essenziale le citazioni d’autore, riservando invece più ampio spazio alle informazioni relative a costrutti e reggenze. Lo studente potrà così trovare un discreto numero di citazioni degli autori a lui già familiari (quali Esopo, Apollodoro, Luciano, Senofonte, Erodoto), private dell’indicazione della fonte per ovvie ragioni di sintesi, ma assolutamente fedeli al testo originale e debitamente tradotte. Più che citazioni troverà però informazioni sulle reggenze, con particolare riguardo ai costrutti participiali, tanto fondamentali nel sistema linguistico greco quano ostici per un interprete ancora inesperto. PARADIGMI E RIMANDI INTERNI à È questo un elemento che è sembrato doveroso inserire con generosità. Si è infatti optato per corredare il dizionario di un ampio apparato di analisi di forme verbali e di una itta trama di rimandi interni. Dunque, nei frequenti casi di voci verbali politematiche, irregolari o comunque caratterizzate da una qualche anomalia, lo studente potrà tentare la ricerca della forma lessa, afidandosi alla guida del vocabolario per risalire al lemma corretto, accanto al quale potrà poi leggere l’intero paradigma.

FAMIGLIE DI VOCABOLI à Come nel Rocci maior, così anche nella versione ridotta si è scelto di conservare il caratteristico raggruppamento dei vocaboli in famiglie, che costitutisce un tratto tipico del Rocci in dalla sua primissima edizione e un elemento utile agli studenti per acquisire dimestichezza con le parentele etimologiche, ma indubbiamente anche una dificoltà per un ginnasiale già messo


Prefazione

VI

a dura prova dal confronto con un codice alfabetico nuovo. Per contemperare pregi e difetti di tale impostazione, è parso opportuno effettuare una scelta improntata all’equilibrio: si è pertanto deciso di non sopprimere del tutto i celebri “grappoli”, ma semplicemente di snellirli e ridurli di numero, in modo da aiutare lo studente a prendere coscienza dell’esistenza di famiglie di vocaboli e da allenarlo a effettuare una consultazione corretta, prestando attenzione non solo ai capoversi – come generalmente è richiesto di fare nei più moderni dizionari – ma anche all’interno del corpo delle voci, quando si tratta appunto di famiglie composte di un lemma principale e di più lemmi derivati o afini. La ricerca sarà in ogni caso agevolata dalla maggiore agilità del dizionario, ottenuta tanto riducendo la frequenza dei grappoli quanto limitando a due o al massimo tre (fuorché in casi rarissimi e comunque giustiicabili) il numero delle voci all’interno di essi. Si auspica così che lo studente venga a conoscenza degli ingranaggi del Rocci con la giusta gradualità, potendosi giovare degli straordinari pregi di questo dizionario senza dover pagare il prezzo di eccessive dificoltà nelle fasi iniziali di apprendimento. GRAFICA à Il Rocci minor conserva del Rocci maior anche l’impostazione graica: dalla distribuzione del testo su due colonne ai font impiegati, dal formato della pagina alla struttura delle voci. Nonostante le evidenti analogie, sono stati adottati importanti accorgimenti per rendere ancora più agevole la consultazione e più fruibile l’opera nel suo complesso. Il più rilevante di questi è la scelta di un corpo del carattere più grande e leggibile, pensato proprio per fruitori non ancora avvezzi a destreggiarsi con i segni del codice alfabetico appena appreso.

Ogni particolare del presente lavoro è stato concepito con la precisa inalità di agevolare l’apprendimento dei più giovani, aiutandoli nel contempo a scoprire e ad imparare ad apprezzare l’eccezionale ricchezza del Rocci. La versione EÅòagwg¼ è stata dunque voluta e progettata afinché prenda idealmente per mano il ragazzo e lo guidi oltre il panico delle prime prove, verso una più piena comprensione della lingua e un più consapevole impiego dello strumento dizionario. Nel contempo si auspica che lo studente, consultando il vocabolario in una versione ridotta e sempliicata, ma comunque completa di tutti gli elementi peculiari del Rocci, impari a conoscere, se non ad amare, questo eccezionale prodotto della cultura italiana, prendendo coscienza del suo insuperabile pregio, e soprattutto si abitui a vedere nella ricchezza del Rocci non un ostacolo alla consultazione bensì uno straordinario valore aggiunto, che può tramutarsi in un assoluto vantaggio per chi sappia usare lo strumento con la giusta competenza. Con tale operazione di riduzione non si è voluto, pertanto, svilire il Rocci, ma al contrario, se possibile, valorizzarlo ulteriormente, aiutando i più giovani a scoprirlo in tutta la sua meravigliosa complessità. ElEonora Mazzotti


Elenco delle abbreviazioni A a. e aor., aoristo a. 1, 2, 3, aoristo primo, secondo, terzo aat., antico alto tedesco ab., abitanti abbr., abbreviazione abl., ablativo, -ale a.C., avanti Cristo aat., antico alto tedesco ac., acuto acad., academico acaic., acaico acarn., acarnese acarnan., acarnano acc., accusativo accad., accadico acqu., acquatico adesp., adespoto ad loc., ad locum afer., aferesi aff., afine afferm., affermativo, -azione afl., afluente afr., africano agen., agente agg., aggettivo ags., anglosassone ai., antico indiano aisl., antico alto islandese al., altro, altra, alb., albero alban., albanese alc., alcuni, -e aless., alessandrino alf., alfabeto all., e ali., altri, altre allontan., allontanamento altr., altrove Amaz., Amazzone amorg., amorgino ampliam., ampliamento anal., analogia, -ico anastr., anastrofe anat., anatom., anatomia, -co anim., animale anom., anomalo anon., anonimo ant., antico ant. ingl., antico inglese ant. irl., antico irlandese ant. isl., antico islandese ant. nord., antico nordico ant. persi., antico persiano ant. sl., antico slavo

anter., anteriore antifr., antifrasi apoc., apocope app., appendice appar., apparente, -mente appos., apposizione, appositivo arab., arabo, -ico aram., aramaico arc., arcaico arcad., arcade, arcadico archit., architetto, -onico arg., argivo argol., argolico argom., argomento aritm., aritmetica, -ico arm., armeno arom., aroma, -atico art., articolo asiat., asiatico asp., aspirato, -azione aspr., aspro assev., asseverativo assimil., assimilazione, -ato assir., assiro assol., assoluto, -amente astr., astro, astronomia, -ico, astronomo astrol., astrologo, -ologia aten., ateniese att., attico attraz., attrazione attrib., attributo, -ivo attv., attivo aum., aumento AUT., autore av., avestico avv. e AVV., avverbio avverb., avverbiale avvers., avversativo az., azione B babil., babilonese balist., balistica barb., barbaro barbar., barbarismo barit., baritono, -esi beot., beota, -ico bisill., bisillabo, -ico bitin., bitinico biz., bizantino bot., botanica, -ico britann., britannico bucol., bucolico

C c., cittĂ calcid., calcidico cap., capitale cappad., cappadoce car., cario card., cardinale cart., cartaginese cast., castello cat., catena caucas., caucasico caus., causa, -le causat., causativo celt., celtico cent., centesimo centim., centimetro centigr., centigrammo cfr., confronta chir., chirurgo, -urgico ciclad., cicladico cilic., cilicio cin., cinico cipr., cipriota ciren., cirenaico citt., cittadino civ., civile ciz., ciziceno class., classico, -ci cod., codd., codice, codici colch., colchidico collet., collettivo colloq., colloquiale, -ismo com., comico; commedia compar., comparativo compar. compend., comparatio compendiaria compl., complemento compon., componimento compos., composto, -izione comun., comunemente concess., concessivo concr., concreto cond., condizionale cong., congiuntivo congett., congettura congiunz., congiunzione cons., console consec., consecutivo contam., contaminazione contr., contratto, -azione cop., copulativo coord., coordinata cor., corinzio corr., corretto, -ezione correl., correlativo, -azione, -ato


Elenco delle abbreviazioni VIII corrisp., corrispondente, -enza costell., costellazione costit., costituzione costruz., costruzione cp., comparativo cras., crasi cret., cretese crist., cristiano D d. e dat., dativo d.C., dopo Cristo decl., declinazione del., delio delf., delico dem., demo dent., dentale dep., deponente deriv., derivato, -azione des., desinenza desid., desiderativo det., determinato, -ivo dial., dialogo, -ico dialett., dialettale dichiar., dichiarativo did., didascalico dim., diminutivo dimostr., dimostrativo dinam., dinamico dip., dipendente, dir., diretto, diritto disc., discorso discend., discendente dispreg., dispregiativo, -amente dissimil., dissimilazione distrib., distributivo ditt., dittongo div., divinitĂ divers., diversamente d.l., dubia lectio dn., donna dopp., doppio dor., dorico dram., dramma, -atico du., duale dub., dubbio dubitat., dubitativo E ebr., ebreo, -aico ec., ecclesiastico ecc., eccetera ed., edd., editore, edizione, editori, edizioni edif., ediicio efes., efesino egin., eginetico

egiz., egizio el., eleo eleg., elegia, -iaco elem., elemento eleus., eleusinio elis., elisione ellenist., ellenistico elliss., ellissi ellitt., ellittico, -amente encl., enclitica enfat., enfatico eol., eolico ep., epico epent., epentesi epeseg., epesegetico epicur., epicureo epidaur., epidaurico epigr., epigrafe, epigramma, epigrammatico epil., epilogo epir., epirota epist., epistola, -are epit., epiteto epon., eponimo equiv., equivalente er., eroe eret., eretico erot., erotico err., errore, -ato escl., esclamativo, -azione esort., esortativo est., esterno estens., estensione, -ivamente eterocl., eteroclito etim., etimologia, -ologico etiop., etiope, -ico etol., etolico etrus., etrusco eub., euboico euf., eufonico eufem., eufemismo, -istico exc., excerpta F f., iglio f.a e fa., iglia f.i, f.e, igli, iglie f.l., falsa lectio fam., famiglia fav., favola favol., favoloso fenic., fenicio i., iume ig., igura, -ato il., ilosofo, -ico in., inale is., isico isic., isicamente fm., femminile foc., focese fond., fondato, -atore for., forense

fort., fortezza fr., frr., frammento, -ti franc., francese frat., fratello freq., frequente, -mente frequent., frequentativo frig., frigio fut., futuro fut. p., futuro passivo fut. pf., futuro perfetto G gall., gallico g. e gen., genitivo gener., generale, -mente, generico, -amente geogr., geografo, geograia, -ico geol., geologo, geologia, -ico geom., geometra, geometria, -ico germ., germano, -anico giamb., giambo, -ico gig., gigante giud., giudiziario giur., giuridico gnom., gnomico got., gotico gr., greco gra., grammatico, -ale gutt., gutturale I I., Iscrizioni ibid., ibidem Id., Idem i.e., id est, cioè ign., ignoto illir., illirico immag., immagine immagin., immaginario imp., imperativo imper., imperatore, imperiale impers., impersonale impf., imperfetto implic., implicito imprec., imprecazione inc., incerto ind., indicativo ind.e., indoeuropeo indecl., indeclinabile indef., indeinito indi., indiano indip., indipendente indir., indiretto indov., indovino inf., ininito infant., infantile in gener., in generale ingl., inglese ingress., ingressivo ins., insetto


insep., inseparabile int., interno intens., intensivo inter., interiezione interpol., interpolato, -azione interrog., interrogativo, -azione intr., intransitivo ion., ionico iperdor., iperdorico, -ismo iperion., iperionismo ipot., ipotesi, ipotetico iran., iranico, iraniano irl., irlandese iron., ironia, ironico, -amente irreal., irreale, irrealtĂ irreg., irregolare is., isola iscriz., iscrizione ital., italico, italiano iter., iterativo itt., ittito iun., iunior L l.c., ll.cc., luogo citato, luoghi citati lab., labiale Lac. e lac., Laconia, laconico laced., lacedemone, -ico leg., legale legisl., legislatore legum., legume, -inoso lesb., lesbico lett., letter., letterale, -almente letton., lettone lg., luogo lib., libico lic., licio licaon., licaonio lid., lidio limitat., limitativo liq., liquido lir., lirico lit., litote litu., lituano liturg., liturgia, -ico loc., localitĂ  locat., locativo locr., locrese locuz., locuzione log., logico lt., latino lucan., lucano M m. e M., medio m. at., medio alto tedesco macch., macchina maced., macedone mad., madre magistr., magistrato, -ura

mar., marino marinar., marinaresco masc., maschile mat., matematico, -ca matr., matronimico mecc., meccanico, -ca med., medico, medicina medic., medicinale megar., megarese megl., meglio mem., memoria merid., meridionale mesopot., mesopotamico messen., messenico met.gr., metri gratia metat., metatesi meteor., metereologico, -gia meton., metonimia, -imico metr., metrico metrol., metrologo, -ogia mic., miceneo mil., militare min., minore miner., minerale, -ogia mis., misura mit., mitico mod., modo, -ale; moderno mog., moglie mon., monte, montuoso mor., morale moral., moralmente m. p., medio passivo ms., mss., manoscritto, -i mus., musica, -cale N n., nome nat., natura, -ale NB., nota bene neg., negativo, negazione neol., neologismo neu., neutro nip., nipote nob., nobile nom., nominativo noz., nozione num., numero, -ale numid., numidico O obl., obliquo odor., odoroso ogg., oggetto oggett., oggettivo, -amente olimp., olimpio, -ico omer., omerico omess., omesso onomat., onomatopea, -ico onorif., onoriico op., opera opp., opposto a

IX

Elenco delle abbreviazioni

opposiz., opposizione or. e orat., oratore orac., oracolo ord., ordinariamente org., organo orient., orientale orig., origine, -ariamente osc., osco osserv., osservazione ostil., ostile, -lmente ott., ottativo ovv., ovvero P p., pagina p. e pass., passivo p.es., per esempio pad., padre palag., palagonico palest., palestinese panil., panilio par., parola parag., paragone parass., parassita parod., parodia, -ico paross., parossitono part., participio partic., particolare (in), particolarmente particel., particella partit., partitivo patr., patronimico pelasg., pelasgico peloponn., peloponnesiaco penis., penisola perifr., perifrasi, -stico peripat., peripatetico perisp., perispomeno pers., persona, -aggio persi., persiano person., personale personif., personiicato, -azione pf., perfetto pian., pianta pisid., pisidio pitagor., pitagorico pitt., pittore, -ico pl., plurale pleon., pleonasmo, -stico polit., politico, -camente pop., popolo popolaz., popolazione por., porto pos., positivo posiz., posizione pospos., posposto, -itivo possess., possessivo possib., possibile, -litĂ post., posteriore, -mente


Elenco delle abbreviazioni

X

postomer., postomerico potenz., potenziale ppf., piuccheperfetto pr., prosatore praef., praefatio prec., precedente pred., predicato predic., predicativo preiss., preisso prep., preposizione pres., presente prest., prestito prez., prezioso princ., principale priv., privativo prob., probabile, -lmente proem., proemio prolett., prolettico prom., promontorio pron., pronome prop., proposizione propar., proparossitono propr., proprio, -amente pros., prosa prosod., prosodia, -ico prot., protesi, protetico prov., proverbio provinc., provincia ps., salmo pt., poetico Pugl. e pugl., Puglia, pugliese Q qc., qualche qno., qualcuno qsa., qualcosa qu., quindi qual., qualitĂ quant., quantitĂ  quart., quartiere R rad., radice raddopp., raddoppiato, -iamento raff., rafforzato, -ativo, -amento rap., rapace rar., raramente real., reale; realtĂ  reg., regione; regolare rel., relativo relaz., relazione relig., religione, -gioso rest., restitutum ret., retore, -ico ril., rilessivo rod., rodio, -ese rom., romano

S s., = sott. sacerd., sacerdote salamin., di Salamina sarmat., sarmatico sass., sassone sat., satirico satir., satiresco scett., scettico scher., scherzo, -oso scient., scientiico scit., scita, -ico scl., scolio, scoliasta scritt., scrittore scult., scultore sec., secondo second., secondario seg., segg., seguente, i selv., selvaggio, selvatico semit., semitico sempl., semplice, -mente separ., separato, -amente, separazione sess., sessuale settentr., settentrionale sg., singolare sibar., sibarita sicil., siciliano sicion., siconio sicul., siculo sign., signiicato sillab., sillabico silv., silvestre sim., simile similit., similitudine sinc., sincope, -opato siner., sineresi siniz., sinizesi sinon., sinonimo siracus., siracusano sir., sirio, siriaco sl., slavo sobbor., sobborgo soc., sociativo sof., soista sogg., soggetto soggett., soggettivo sol., solamente soprann., soprannome sor., sorta sorel., sorella sorg., sorgente sost., sostantivo, -ato sott., sottinteso spagn., spagnolo spart., spartano spec., speciale, -mente spir., spirito, -uale sscr., sanscrito stoic., stoico stor., storico strat., stratega, -ico strum., strumento, -ale

suff., sufisso sup., superlativo suppl., supplemento, suppletivo s.v., sub voce s.v.l., si vera lectio T t., tema, termine ta., tema analogico tal., talora tarent., tarentino taur., taurico teb., tebano ted., tedesco temp., temporale teol., teologo territ., territorio tessal., tessalico tiran., tiranno tit., titolo tmes., tmesi toc., tocario, -ico tot., totale tp., tempo tr., tragico, -i trac., trace trad., traduzione, traduttore, tradotto trag., tragedia trans., transitivo tras., traslato trezen., trezenio trib., tributario trisill., trisillabo, -ico troi., troiano U u., uomo ucc., uccello ugual., uguale, -mente umbr., umbro us., usato, usuale V v.l., varia lectio vv.ll., variae lectiones var., vario, -etĂ vb., verbo ved., vedico veg., vegetale velen., velenoso vesc., vescovo vezz., vezzegg., vezzeggiativo vill., villaggio voc., vocativo volg., volgare, -mente vrb., verbale Vulg., Vulgata Z zooit., zooito zool., zoologia, -ico


aA A~ ƒ~ †kva~ t¹, indecl. alfa prima lettera dell'alf.; come cifra, aó, = 1; òa, = 1000. ƒ-bŒq!r~ œr, [b€qor] non gravoso; leggero; non molesto. ƒ-bas€mistor~ om, [basam¦fy ] senza tortura; non provato; senza investigazione, ricerca. – AVV. -yr~ senza sofferenza; senza ricerca, investigazione. ƒ-bas¦keutor~ om, [basikeÄy ] senza re. – indipendente; senza regime. †-bŒtor~ om, e 3, [ba¦my] impraticabile; inaccessibile; inguadabile. – b) vietato; sacro; inviolabile; qu. puro; casto. – non montato di cavallo, cerva. – 2) attv. che impedisce di camminare. ƒ-bœbaior~ om, non fisso; instabile; malsicuro;incerto; incostante; avv. -yr~ incostantemente. ƒ-bebai¹tgr~ gtor~ #, instabilità. ƒ-b¦astor~ om, [bi€folai] non costretto; libero; naturale; forte. – AVV. -yr~ senza costrizione; liberamente. †-bior~ om, = ƒb¦ytor. ƒ-b¦ytor~ om, [b¦or] che non è vita; che non si può vivere; insopportabile; avv. -yr~ con noia della vita; senza speranza di vita ƒ[ ¢weim, essere senza speranza di vita. ƒbk>beia~ ar~ #, innocenza; innocuità. ƒ-bkŒb!r~ œr, [bk€pty] attv. innocuo; innocente; che previene o evita il danno. – b) pass. inviolato; illeso; incolume. – AVV. -àr~ ion. -œyr~ innocentemente; senza offesa o danno. ƒ-bo!hgtor~ om, [boghœy] senza soccorso; abbandonato; irrimediabile. – b) inutile. ƒ-b¹sjgtor~ om, [»] dove non si pascola; senza pascolo. ƒbouk¦a~ ar~ #, ion. ƒbouk¦g~ [†boukor] irriflessione; sconsideratezza; stupidità. †-boukor~ om, [bouk!] sconsiderato; stolto; irriflessivo; imprudente; malevolo. – AVV. -yr~ sconsideratamente. +bqoj¹lar~ a~ », ion. +bqoj¹lgr~ Abrocoma persi. ‚bq¹r~ €~ ¹m, pt. 2, delicato; splendido; grazioso. – b) molle; effeminato. – AVV. -àr~ delicatamente; mollemente. ‚bq¹tgr~ gtor~ #, splendore; lusso; mollezza; effeminatezza. – b) fiore della giovinezza. – c) armonioso; soave dello stile.

‚bqÄmy, a. %bquma~ rendo grazioso, molle, effeminato; tratto delicatamente; adorno. – M. mi orno; mi pavoneggio, insuperbisco; vivo mollemente timi~ per qsa. †-bussor~ om, [b[] senza fondo; infinito; immenso; incommensurabile; sost. # †[~ abisso. ƒcace°m, vedi †cy. ƒcŒh¹r~ !~ ¹m, buono; eccellente. – qu. di pers. per qualificare uomini, non div., rar. donne, buono; onesto; eccellente; valente; prode; valoroso; abile; atto; idoneo e¬r ti~ pq¹r ti~ peq¦ ti, in, per qsa.; con l'inf. ƒ[ l€weshai~ valente a, nel combattere. – b) di buona nascita; nobile; ragguardevole; ricco tal. jako§ ja§ ƒcaho¦, aristocratici. – c) utile; favorevole; propizio. – 2) di cosa, buono; eccellente. – b) utile; propizio; favorevole; conveniente; efficace. – 3) t ƒcah€~ ricchezze; beni; buone qualità; tº ƒcah¹m~ il bene; il buono; l'utile ƒcahºm poie°m tima~ far bene, benefici a qno.; ƒcahºm p€sweim~ ricevere benefici. – AVV. -àr~ bene. ƒc€kky, fut. ƒcakà~ a. 'cgka, pass. $c€khgm, orno; decoro. – onoro; celebro. – M. mi compiaccio; esulto; vado superbo per Ÿp¦ timi~ di€ ti~ ƒlv¦ ti, per qsa. †cakla~ tor~ t¹, [ƒc€kky] ornamento; splendore. – b) offerta agli dèi; immagine degli dèi (statua o pittura); tripode. – ord. statua; immagine; simulacro. ƒcakl€tiom~ ou~ t¹, statuetta. ƒcaklatopoi¹r~ oÌ~ », scultore. ƒcaklato-p×kgr~ ou~ »~ venditore di immagini. †cŒlai, [Œ~ ƒca] impf. $c€lgm, fut. -€solai, ep. -€ssolai, a. p. $c€shgm, m. $cas€lgm ; ep. $cass€lgm~ ƒcasïsð€lgm ; fut. p. ƒcash!solai, guardo attonito; ammiro tima e ti, qno., qsa.; tim€ timor~ tim¹r ti e tima Ÿp¦ ï¢mð timi, qno. per qsa.; ovv. timor~ ½ti e di¹ti, qno. perché. – b) mi meraviglio gen. o dat. di pers. o di cosa. – c) prendo diletto; mi compiaccio con dat. di pers. o di cosa, o ¢m timi, di qno. o di qsa. – d) in senso neg. invidio; mi adiro; sono adirato. +ca-lœlmym~ omor~ », Agamennone re di Micene e capo dei Greci a Troia. †-calor~ om, celibe; senza nozze; non unito in matrimonio. †cm, avv. molto; assai; del tutto; troppo.


ƒcamajtœy ƒcamajtœy, impf. $cam€jtoum~ fut. ƒcamajt!sy~ a. $cam€jtgsa~ sono eccitato, irritato; del vino, fermento; ribollo. – b) mi sdegno, irrito; sono turbato, adirato; mi adiro e©~ ½ti~ Ùr, se; perché; che; timi~ con, contro qno. ƒcam€jtgsir~ eyr~ #, infiammazione; irritazione. – sdegno; causa d'irritazione. ƒcamajtgtij¹r~ !~ ¹m, intollerante; stizzoso; irritabile. ƒcamajtij¹r, = ƒcamajtgtij¹r. ƒcŒp€y, fut. -!sy, a. $c€pgsa, pf. $c€pgja, m. p. $c€pglai, accolgo con amore; tratto affabilmente, con affetto, amorevolmente; amo; ho caro. – b) riguardo a cose, sono contento, soddisfatto ½ti~ che; e©~ 'm~ Ÿ€m~ se; con part. til×lemoi ƒcapàsim~ sono bramosi di onori; preferisco; tengo in maggior conto ti ƒmt¦ timor, qsa. invece di qsa.; con inf. sono contento di; sono solito; ho l'abitudine di. ƒc€pgsir~ eyr~ #,[ƒcap€y]affetto; amore. ƒcapgt¹r~ !~ ¹m, amato; amabile; caro; desiderato ƒcapgt¹m Ÿst¦ timi~ con l'inf. o con e©, bisogna contentarsi di o se. – AVV. -àr~ con amore; volentieri; in modo da contentarsene; bastevolmente qu. anche appena; a stento. ƒ-cauq¹r~ €~ ¹m, superbo; splendido; fastoso; avv. sup. -¹tata, con il massimo splendore. ƒcce°om~ ou~ t¹, ion. ƒcc!iom~ [†ccor] vaso; recipiente; serbatoio. – letto del mare. – b) vena; arteria. – c) involucro; capsula. ƒccei×dgr~ er, [e±dor] simile a un vaso. ƒccek¦a~ ar~ #, ion. ƒccek¦g~ [ƒccœkky] annuncio; avviso; notizia. – ambasciata; messaggio. – b) ordine; comando; messo. ƒcceki-v¹qor~ ou~ », ion. ƒccekig-v¹qor~ [vœqy] nunzio; messaggero. – b) colui che introduce alla presenza del re persiano. ƒccœkky, [†ccekor] impf. 'ccekkom, fut. ƒccekà~ a. 'cceika~ -k€lgm, pf. 'ccekja~ m. p. 'cceklai, a. p. $ccœkhgm~ fut. p. ƒccekh!solai~ annuncio; avviso; faccio sapere ti, qsa.; t¦ timi, qsa. a qno.; ti pq¹r tima, ti peq¦ timor, qsa. intorno a qno.; ½ti ï½ttið~ che; Ùr, che; con inf. o part. predic. JÌqom ŸpistqateÄomta ƒ[, annuncio che Ciro portava le armi. – b) proclamo; dichiaro p¹kelom, guerra. – M. mi annuncio; dichiaro. †ccekla~ tor~ t¹,[ƒccœkky]messaggio; avviso. †ccekor~ ou~ »~ #, messaggero; messaggera; nunzio. – b) angelo. – c) annuncio; avviso. †ccor~ our~ t¹, vaso; recipiente di ogni

2 genere, qu. vaso; anfora; boccale; secchio; urna; tino; cassa; cesto; armadio; cofano; urna funeraria. – b) utero. †cdgm, avv. [†cy] tirando; conducendo. †ce~ †cete, propr. imp. di †cy, orsù; via; animo; vediamo. – Raff. †ce d!~ e±a †ce~ e© dü †ce~ orsù, suvvìa. ƒce¦qy, fut. ƒceqà~ a. 'ceiqa~ -q€lgm, pf. post. sum-ac!ceqja, m. p. ƒc!ceqlai, a. p. $cœqhgm~ raduno; raccolgo; convoco; metto insieme esercito, gente. – pass. mi raduno, raccolgo. – b) raccolgo questuando; mendico; questuo ti, qsa.; assol. questuo per il culto. – M. raccolgo. ƒceka°or~ a¦a~ a°om, [ƒcœkg] che appartiene alla mandria. – selvatico; errante; che è nella moltitudine; in frotta. – b) della moltitudine; di bassa condizione; gregario; vile; ordinario. ƒcek-€qwgr~ ou~ », capo ovv. guida di una mandria; guida di una compagnia. ƒcœkg~ gr~ #, [†cy] armento; mandria; gregge; frotta e anche moltitudine di pers. – b) ƒcœkai, classi o drappelli composti di giovani allevati in comune, sotto severa disciplina mil. a Creta e a Sparta. ƒcekgd¹m, avv. in frotta; in folla; a torme. ƒ-cœmeior~ om, [cœmeiom] imberbe; tº ƒ[~ la mancanza di barba; avv. -yr~ senza barba. – b) degno di un imberbe; giovanile. ƒ-cemm!r~ œr, [cœmma] di oscura origine; plebeo. – b) volgare; ignobile; vile; pauroso. – AVV. -àr~ ignobilmente; vilmente. ƒcœqywor~ om, in senso pos. glorioso; altero; animoso. – b) superbo; arrogante; insolente. – AVV. -yr~ orgogliosamente. †-ceustor~ om, [ceÄolai] che non ha gustato gen. ƒ[ tàm teqpmàm~ inesperto dei piaceri; digiuno. – b) pass. senza gusto. – non gustato; che non si può gustare, mangiare. ƒcZkai, inf. a. di ƒc€kky. ‚cgkŒtœy, [„cor~ ŸkaÄmy] scaccio come impuro; purifico; esilio. †cgla~ tor~ t¹, [†cy] corpo d'armata; esercito presso i Laced. – b) battaglione scelto; guardia reale presso i Maced. ƒc!qŒtor~ om, = ƒc!qyr. ƒc·mœy, ion. ep. = †cy~ sol. pres. e impf. conduco; porto; trasporto. – M. fut. ƒcim!solai, faccio trasportare. „cior~ a~ om, [„cor] sacro; santo; puro; venerato. – dedicato, sacro a con gen. – AVV. -yr~ santamente; *cir~ idor~ e ior~ »~ Agide re.


3 ƒcjŒk¦folai, tengo sulle braccia; abbraccio. ƒcjŒk¦r~ ¦dor~ #, bracciata; fagotto; pl. braccia. ƒcj€kisla~ tor~ t¹, [prec.] ciò che si abbraccia; abbraccio. †cjistqom~ ou~ t¹, [†cjor] amo; uncino; braccio uncinato dell'ancora. – b) uncino del fuso. †cjor~ our~ t¹, curvatura; gola di monte; forra; convalle. ƒcjÔko-ck×wim~ imor, agg. dagli sproni curvi. ƒcjÔk¹-pour~ oum, [poÄr] dai curvi piedi ƒ[ d¦vqor, sedia curule, dei Romani. †cjÕqa~ ar~ #, ion. ƒcjÄqg~ [†cjor] ancora †cjuqam ƒviœmai~ b€kkeim~ jahiœmai~ lehiœmai, gettar l'ancora; †cjuqam a¬qeim~ a¬qeshai, levar l'ancora; Ÿpü ƒcjÄqar »qle°shai, ovv. ƒposakeÄeim , stare ancorato. ƒcjÄqiom~ ou~ t¹, dim. di †cjuqa, ancora; pl. t ƒ., corde o catene per l'ancora. ƒcj×m~ àmor~ », gomito; cubito; piegatura o articolazione del braccio; articolazione. – braccio. – b) qualunque «curvatura», qu. gomito; angolo d'un muro; braccio; sinuosità; svolta di un fi.; angolo; parte remota della terra. ƒ-ckeuj!r~ œr, [ckeÌjor] di pers. o cose, non dolce; amaro; aspro. ‚cme¦a~ ar~ #, di pers. az. e cose, purezza; santità; castità. – purificazione. ‚cmeÄy, [‚cm¹r] pf. %cmeuja, intr. sono puro; vivo castamente. – con gen. mi conservo puro da; con acc. o inf. considero come dovere di non. – b) trans. purifico. ƒcmoœy, [da cmo-, cfr. cicm×sjy] impf. $cm¹oum, fut. ƒcmo!sy~ a. $cm¹gsa, pf. $cm¹gja~ m. p. -glai, a. p. $cmo!hgm, non conosco; ignoro; non riconosco; disconosco assol.; con acc.; con peq¦ e gen.; con Ùr~ ½ti~ che; e©~ se; con part. predic. t¦r ƒcmoe° tºm Ÿje°hem p¹kelom deÌqo %nomta~ chi non sa che la guerra di lassù verrà qua?; freq. in litote con oÇ~ oÇdœ~ lgdœ] oÇj ƒcmoà~ non ignoro, qu. so bene. – non riconosco acc. – m'inganno; sono nell'errore; erro, pecco per ignoranza. †cmoia~ ar~ #, [ƒcmoœy] ignoranza; imperizia; inavvertenza; errore; med. incoscienza; perdita di conoscenza. ‚cm¹r~ !~ ¹m, puro; casto; santo; venerando. – b) netto; incontaminato; immacolato; con gen. puro; casto; incontaminato, immune da. – AVV. -àr~ castamente; puramente; santamente. †cmuli, fut. †ny, a. ¢ana, pass. Ÿ€cgm, pf. 2 ¢aca, spezzo; rompo; stritolo. – Il pf. attv. ha

ƒcoqa°or~ om sign. pass. ¢aca~ sono spezzato. ƒcmylosÄmg~ gr~ #, inesperienza; ignoranza; sconsideratezza; ostinazione; durezza; ingiustizia; ingratitudine; malafede; malvagità. ƒ-cm×lym~ om, [cm×lg] stolto; insensato; sconsiderato; inesperto timor~ di qsa. – b) ostinato; arrogante; duro; insensibile. – c) ingrato; ingiusto; scortese. – AVV. -yr~ sconsideratamente; ingiustamente; in modo ingrato. ƒ-cm×r~ àtor, agg. [ƒ~ cicm×sjy] pass. ignoto; sconosciuto; incomprensibile; non riconoscibile; oscuro; che opera di nascosto; ignobile; senza gloria. – b) attv. ignorante; che non conosce; che non riconosce; privo. ƒcmys¦a~ ar~ #, [ƒcm×r] ignoranza; sconsideratezza; oscurità; ignobiltà ƒ[ ƒkk!kym, il non conoscersi l'un l'altro. ƒcm×ssy, (sol. pres.) = ƒcmoœy. †-cmystor~ om, sconosciuto; ignoto dat.; non riconoscibile. – non conoscibile; incomprensibile. – b) attv. che non sa; ignorante gen. ƒcom¦a~ ar~ #, [»] sterilità; infecondità. †-comor~ om, [cœmor] infecondo; sterile; improduttivo; infruttuoso. ƒcoqš~ ‹r~ #, ion. ƒcoq!~ [ƒce¦qy, «raduno»] adunanza; assemblea ƒcoqm sum€ceim~ sukkœceim, convocare l'assemblea; ƒcoq dijàm, assemblea giudiziaria. – 1) luogo dell'adunanza gener. nelle c. gr. la piazza pubblica, a Roma foro. – piazza pubblica; agorà; mercato; tribunale. – 2) lett. «ciò che si fa nell'assemblea o nel mercato», qu. discorso; consulta; proposta; forza dell'eloquenza poi viveri. – b) Ÿn ƒcoq‹r pq¦ashai~ Úme°shai, comprare al mercato; ƒcoqm †ceim~ ƒmasjeu€feim~ jol¦feim~ vœqeim, portare al mercato; dare mercato. – 4) tal. negozio; commercio; vendita tàm bibk¦ym, dei libri. ƒcoq€fy, [ƒcoq€] fut. -€sy, a. $c¹qasa~ -s€lgm, pf. m. p. ep. $c¹qaslai, a. p. $coq€shgm; pf. $c¹qaja, sto nella piazza; frequento la piazza; vagabondo nella piazza; mi metto nella piazza. – prendo parte ai pubblici affari; arringo, parlo nella piazza. – b) vado al mercato; traffico; compro. – M. mi compro; mi procuro ti~ qsa.; riscatto. ƒcoqa°or~ om, [ƒcoq€] della piazza; del mercato. – b) che passa il tempo nella piazza; ozioso; vagabondo; qu. da piazza; volgare; triviale. – c) dei pubblici affari; giudiziario; forense; politico ƒ[ ƒm!q, oratore; avvocato. – d) del mercato o¨ ƒcoqa°oi †mhqypoi, mercanti; rivenditori al minuto. – AVV. -yr~ con eloquenza forense; in


ƒcoq-m¹lor~ ou~ » modo declamatorio. – trivialmente; volgarmente. ƒcoq-m¹lor~ ou~ », agoranomo i.e. presidente o ispettore del mercato. – b) a Roma, edile. ƒcoqeÄy, [ƒcoq€] impf. $c¹qeuom, fut. ƒcoqeÄsy, a. $c¹qeusa, pf. $c¹qeuja, a. p. $coqeÄhgm, parlo nell'assemblea; parlo in pubblico; annuncio; proclamo; notifico. – b) parlo; discorro; dico ti~ qsa.; timi~ a qno.; tim¦, ti~ qsa. a qno.; Ùr~ che; » m¹lor ƒcoqeÄei~ la legge dice, ordina. – M. causat. ƒcoqeÄsashai~ faccio sapere; proclamo. †cor~ our~ t¹, venerazione; rispetto religioso. – b) espiazione; sacrificio espiatorio. – 2) sacrilegio; peccato; macchia †[ ŸkaÄmeim~ scacciare la colpa; Ÿm tî †cei Ÿmœweshai, macchiarsi di sacrilegio. – 3) uomo sacrilego; empio; omicida. †cqa~ ar~ #, ion. †cqg~ caccia; pesca; il cacciare. – b) caccia; cacciagione; preda; pesca. ƒ-cq€llŒtor~ om, [cq€lla] illetterato; che non sa leggere e scrivere. – b) non scritto. – inarticolato di suono; che non può emettere suoni articolati. ƒcqauk¦a~ ar~ #, [seg.] vita in campagna; il pernottare in campagna; servizio militare in campagna. †cqaukor~ om, [ƒcq¹r e aÇk!] che dimora o pernotta in campagna. – silvestre; campestre. †-cqŒvor~ om, non scritto. – 2) senza iscrizione. – non dipinto. ƒcqeÄr~ œyr~ », [†cqa] cacciatore; pescatore; protettore della caccia o della pesca Pan, Nettuno. ƒcqeÄy, [ƒcqeÄr] fut. -eÄsy, a. 'cqeusa, pf. 'cqeuja, a. p. $cqeÄhgm~ prendo a caccia; caccio; pesco. – b) tras. inseguo; ricerco; cerco. – M. prendo; caccio. ƒcqia¦my, [†cqior] fut. -iamà, a. $cq¦ama, intr. sono, divengo selvaggio; tras. divento crudele; mi arrabbio; infurio; m'irrito; sono aspro, furente timi, con qno. – b) irrito; inasprisco. †cqior~ a~ om, e 2, [ƒcq¹r] che vive nei campi; selvatico; selvaggio; silvestre di cose e pers.; non addomesticato; feroce; furioso; t †cqia~ le fiere; †[ cZ~ terra incolta. – b) tras. selvaggio; feroce; violento; crudele; incolto; atroce di cose e pers.; tº †cqiom~ selvatichezza. – AVV. -yr~ selvaggiamente. ƒcqi¹tgr~ gtor~ #, [†cqior] natura selvatica; selvatichezza; rozzezza; durezza; ferocia. ƒcqi¹y, [†cqior] a. $cq¦ysa, rendo selvaggio; esaspero; irrito timi~ contro qno. – b) ord. pass. ho aspetto selvatico, selvaggio . – sono

4 feroce, violento, crudele; m'irrito; infurio. +cq¦ppar~ ou, e a~ »~ Agrippa u. ƒcqoij¦a~ ar~ #, ion. ƒcqoij¦g~ [†cqoijor] campagna; villa; dimora in campagna. – b) rusticità; rozzezza. †cq-oijor~ g~ om, e ƒcqo°jor~ [o©jœy, «abito»] che abita in campagna; campestre; villano; rude; rozzo; ineducato. – b) incolto; superficiale; non coltivato; agreste; non ottenuto per coltivazione. – deserto p.es. ¿qor, monte. – AVV. -yr~ rusticamente; grossolanamente. ƒcq¹r~ oÌ~ », campagna opp. alla città; terreno; campo; campagna; villa. ƒcqupmœy, [†cqupmor] fut. -!sy, pf. $cqÄpmgja, sono senza sonno; veglio. – sorveglio; sono vigile; ho cura con dat. ovv. e¬r ti ovv. peq¦ timor, di qno. o qsa. ƒcqupm¦a~ ar~ #, ion. ƒcqupm¦g~ [»] insonnia; veglia; tempo di veglia. †cqupmor~ om, [ƒcq¹r~ Èpmor] intr. insonne; che non può dormire; sveglio; vigile. – b) attv. che allontana il sonno. +cq×m~ àmor~ », Agrone re lid. ƒcq×stgr~ ou~ », [ƒcq¹r] campagnolo; mandriano; selvatico. ƒ-cÄlmastor~ om, [culm€fy] non esercitato; senza esperienza; senza pratica; inesperto timor~ timi e e¬r~ pq¹r~ peq¦ ti, in qsa. – ƒ[ ªppor~ cavallo non ammaestrato. – AVV. -yr~ senza esercizio ƒ[ ¢weim pqºr xÄwg~ non essere abituato al freddo. ƒcÄqtgr~ ou~ », [ƒce¦qy] questuante; raccoglitore; mendicante. – b) ciarlatano; saltimbanco;girovago; indovino. †cw¶, [cfr. †cwy] avv. e prep. vicino; presso; da presso. – con gen. (tal. premesso), ƒ[ hak€ssgr, presso il mare. – b) sign. temp. tra breve; quanto prima; presto; sign. di parag. come; quale. ƒcw¦-moor~ oom, contr. ƒcw¦-mour~ oum~ pronto; astuto; perspicace; prudente. – AVV. -¹yr~ e -yr~ astutamente. ƒcwiste¦a~ ar~ #, [†cwistor] stretta parentela; affinità; diritto di successione, d'eredità. – intimità. – b) macchia. ƒcwisteÄr~ œyr~ », stretto parente. †cwistor~ g~ om, [sup. da †cwi] vicinissimo; vicino; il più prossimo. – neu. avverb. †cwistom e †cwista, p.es. †cwist€ timor o©je°m~ abitare vicinissimo a qno. – b) stretto parente. ƒcw¦-stqovor~ om, [stqœvy] pronto a volgersi; mutabile; versatile; avv. -yr~ con cambiamento improvviso; ovv. neu. pl. avverb. -ova, ƒ[


5 boukeÄeshai, mutare parere improvvisamente. ƒcw¹hem, avv. da vicino. ƒcw¹teqor~ a~ om, più vicino con gen. ƒcwoÌ, avv. e prep. = †cwi, vicino; presso assol. o con gen. o dat. ƒcw×lŒkor~ om, [†cwi~ »lak¹r] quasi uguale; di sorte o esito quasi uguale; incerto. – AVV. -yr~ con ugual sorte. †cy, impf. )com, fut. †ny~ †nolai, a. 2 'cacom~ -¹lgm, part. ƒcac×m, a. 1 (rar.) )na~ $n€lgm~ pf. )wa ed ƒc!owa~ )clai, a. p. 'chgm~ fut. p. ƒwh!solai~ conduco; spingo; muovo; porto †[ e©r ït"mð d¦jgm~ chiamo in giudizio; così †[ e©r d¦jar~ e©r dijast!qiom~ e©r jq¦sim~ Ÿp§ toÅr dijast€r~ chiamo in tribunale, davanti ai giudici. – tras. †[ e©r eÇdailom¦am~ conduco alla felicità, e©r »l¹moiam~ alla concordia. – porto; apporto; arreco. – mando avanti; traccio; conduco; tiro; spingo. – 2) guido; accompagno; reggo; governo; amministro; educo; ammaestro †ceim tim »d¹m~ condurre qno. per una strada (con due acc.); †[ pokite¦am, ovv. p¹kim~ governo lo Stato, la città; qu. mantengo. – educo; ammaestro pa°dar †[~ educo fanciulli. – †[ maÌm~ maÌr~ conduco, guido nave, navi. – 3) porto via; rubo; saccheggio; devasto; faccio prigioniero †[ ke¦am~ porto via la preda; faccio preda. – 4) alletto; istigo; induco; persuado; attraggo; concilio. – tras. p€mtar 'cace~ si conciliò tutti. – 5) stimo; apprezzo; faccio conto Ÿm til8 †ceim, ovv. Ÿmt¦lyr †ceim~ stimare; apprezzare; peq§ pke¦stou †[~ faccio grandissimo conto; Ÿm oÇdeli8 lo¦q, †[~ tengo in nessun conto. – 6) celebro; conduco; trascorro †ceim āoqt!m, †ceim lust!qia~ †ceim hus¦ar, celebrare una festa, misteri, sacrifici; c€lour~ nozze. – †[ b¦om~ vivo; †ceim #lœqam~ passare il giorno. – M. conduco a me, per me, con me; porto; mi prendo; prendo; porto via †ceshai cuma°ja Ÿr t o©j¦a~ e sol. †ceshai cuma°ja, e †ceshai senza cuma°ja, prendersi per moglie; sposare; †cesha¦ tima sÄllawom~ trarre qno. all'alleanza. ƒcyc!~ Zr~ #, trasporto. – tendenza Ÿp¦ ti~ verso qsa. – b) il portar via. – c) carico; peso; fardello. – 2) il condurre; il guidare ªppou, un cavallo; condotta d'un esercito; manovre d'una macchina; marcia; spedizione. – b) indirizzo morale; educazione; addestramento; direzione; istituzione. – coltivazione d'una pianta. – c) tempo in musica. – d) condotta morale; costumi; regola di vita. – metodo scolastico. – andamento del periodo, dello stile. – e) cura di male.

ƒcymo-hœtgr~ ou~ » ƒc×cilor~ om, [ƒcyc!] che può essere condotto, trasportato; tº ƒ[~ carico; merci; mercanzie. – b) di pers. che può essere preso, incarcerato, bandito, proscritto. – c) incline pq¹r ti~ a qsa. ƒc×ciom~ ou~ t¹, peso; carico; merce. ƒcyc¹r~ ¹m, che conduce, guida, porta, trasporta. – » ƒ[~ guida; scorta. ƒc×m~ àmor~ », eol. †cymor~ ou~ [†cy] luogo per adunanza; piazza; luogo per celebrare gare; piazza davanti al tempio. – 2) assemblea; adunanza; folla che va ai giochi. – 3) lotta; giochi; combattimento; gara ƒcàma tihœmai~ jahist€mai~ poie°m~ stabilire, bandire, celebrare giochi, una lotta; pqojake°shai e©r ƒcàma~ essere provocato a una lotta; combattimento militare; battaglia. – agone in riferimento alle opere teatrali. – b) lotta giudiziaria; processo; lite ƒ[ peq§ xuwZr, controversia capitale. – affanno; pericolo; sforzo; ansietà; circostanza decisiva. ƒcym¦a~ ar~ #, ion. ƒcym¦g~ [ƒc×m] lotta; gara; esercizio. – agitazione; angoscia. ƒcym¦folai, [ƒc×m] fut. ƒcymioÌlai, post. ƒcym¦solai,a. $cymis€lgm, p. $cym¦shgm~ fut. p. ƒcymish!solai, e (rar.) ƒcymioÌlai, m. ep. pf. $c×mislai, gareggio; lotto; combatto; contendo timi, pq¹r tima, con qno.; peq¦ timor~ per qsa.; ƒ[ d¦jgm~ cqav!m~ sostengo un processo; di attori, rappresento. ƒc×misla~ tor~ t¹, [ƒcym¦folai] lotta; gara; contesa; combattimento. – b) premio della lotta; approvazione; applauso. – c) oggetto di gara o lotta; qu. recita; declamazione in una gara; rappresentazione. – d) oggetto di contestazione o base d'una lite giudiziaria. ƒcymisl¹r~ oÌ~ », [»] lotta; rivalità. ƒcymistœom,vrb. ƒcym¦folai~ bisogna lottare. ƒcymist!r~ oÌ~ », [»] colui che compete; atleta; combattente; contendente; qu. oratore; attore; istrione. – maestro di un'arte, di una scienza. – ªppoi ƒ[~ cavalli da corsa, di razza. ƒcymistij¹r~ !~ ¹m, che riguarda la lotta; che ama la lotta o la discussione; polemico; battagliero. – AVV. -àr~ con ardore per la lotta; polemicamente ƒ[ ¢weim~ essere pronto alla lotta; arditamente; ardentemente. ƒcymohetœy, [»] organizzo i giochi, la lotta; sono agonoteta. – b) sono arbitro; giudico; decido. ƒcymo-hœtgr~ ou~ », [ƒc×m~ t¦hgli] agonoteta; organizzatore o giudice dei pubblici giochi; gener. giudice; arbitro.


ƒ-da!lym~ om ƒ-da!lym~ om, g. omor~ ignorante; inesperto con gen. ƒda!r~ œr, = prec. ƒdajqÕt¦, avv. senza lacrime. ƒdŒl€mt¶mor~ g~ om, [ƒd€lar] d'acciaio; duro; adamantino; resistente; immutabile. – AVV. -yr~ saldissimamente. ƒ-d€lr~ amtor~ », acciaio. – b) adamante; metallo composto, durissimo, somigliante all'oro. – c) inalterabile; stabile; inflessibile. – 2) diamante. ƒ-de!r~ œr, [dœor] senza timore; senza paura; intrepido; tº ƒ[~ sicurezza. – b) audace; ardito; sfrontato. – 2) sicuro; senza pericolo. – che non ispira o non deve ispirare timore. – AVV. -eàr~ senza timore; sicuramente; arditamente; liberamente; facilmente. †deia~ ar~ #, ion. ƒde¦g~ [ƒde!r] sicurezza; impunità. – b) libertà d'agire; permesso;autorizzazione; licenza; dispensa. ƒ-de¦lamtor~ om, [deila¦my] intrepido. – b) senza darsi pensiero con gen.; che non ha da temere. – AVV. -yr~ senza timore; +-de¦lamtor~ ou~ »~ Adimanto u. ‚de°m, a. inf. da ‚md€my. †-deipmor~ om, senza pranzo; digiuno. ƒ-dœjastor~ om, [dej€fy] incorrotto; incorruttibile; imparziale. – AVV. -yr~ in modo imparziale cp. -¹teqom. ƒdekv¶de¹r~ eoÌ~ », contr. ƒdekv¶doÌr~ oÌ~ nipote f. del fratello o della sorella. ƒdekv¶dZ~ Zr~ #, [prec.] nipote f.a del fratello o della sorella. ƒdekv¹r~ oÌ~ », fratello. – b) «fratello» nel senso di parente; confratello; connazionale; della stessa religione, tribù; amico intimo; socio; ƒdekv¹r~ !~ ¹m~ come agg. fraterno; di fratello o sorella. – doppio; gemello. – affine; analogo; somigliante con gen. ƒ-dœmdqeor~ om, e †-demdqor~ senz'alberi. ƒ-dœnior~ om, mancino; maldestro. †-deslor~ om, non legato; senza legami; sciolto. ƒ-dœspotor~ om, [desp¹tgr] senza padrone; libero; indipendente. – anonimo; di cui non si sa l'autore. – incerto; avv. -yr~ senza nome dell'autore. †-dgkor~ om, che non si mostra; invisibile; occulto; impenetrabile. – oscuro; incerto; ignoto timi~ a qno.; †dgkom ïŸst¦ð ½ti~ ½stir~ ½pyr~ e©~ ecc., è incerto che, chi, come, se. – AVV. -yr~ occultamente.

6 ƒdgk¹tgr~ gtor~ #,[prec.]incertezza; oscurità. ƒdglomœy, sono inquieto, tormentato, agitato, atterrito timi e Æp¹ timor~ per qsa. ƒdglom¦a~ ar~ #, [»] inquietudine; angoscia. „dgm, a sazietà; abbastanza. ƒ-d7ytor~ om, [d,¹y] non devastato; immune da devastazione. ƒ-di€bŒtor~ om, [diaba¦my] non traversabile; che non si può passare. ƒ-di€bkgtor~ om, [diab€kky] irreprensibile; privo di colpa. ƒ-di€cmystor~ om, indistinguibile; difficile a distinguersi; incomprensibile. ƒ-dia¦qetor~ om, [diaiqœy] indivisibile; indiviso. ƒ-di€jq¶tor~ om, [diajq¦my] indistinto; non separato; confuso; indeciso. – inintelligibile. ƒ-di€kkajtor~ om, che non può essere riconciliato. ƒ-di€kÔtor~ om, indissolubile. – AVV. -yr~ irriconciliabilmente. ƒ-diam¹gtor~ om, inconcepibile; incomprensibile. – b) che non riflette. – AVV. -yr~ sconsideratamente. ƒ-di€paustor~ om, [diapaÄy] incessante; senza posa; interminabile. – AVV. -yr~ senza posa. ƒ-di€spastor~ om, [diasp€y] non interrotto; non divelto, separato; indivisibile; continuo. ƒ-di€vhaqtor~ om, [diavhe¦qy] incorrotto. – b) incorruttibile. ƒ-di€vhoqor~ om, [»] incorrotto; puro; incorruttibile; imperituro; avv. -yr~ puramente; castamente; incorrottamente. ƒ-di€voqor~ om, [diavœqy] non differente. – b) indifferente. – AVV. -yr~ senza distinzione. ƒ-d:dajtor~ om, [did€sjy] non istruito; ignorante. – non esercitato; non addestrato. – b) che non s'insegna; innato. – non rappresentato. – AVV. -yr~ senza insegnare. ƒ-di!cgtor~ om, indescrivibile. ƒ-d¦jastor~ om, non giudicato; avv. -yr~ senza giudizio. ƒd¶jœy, [†d¶jor] impf. $d¦joum, fut. ƒdij!sy~ -solai, a. $d¦jgsa, pf. $d¦jgja, m. p. $d¦jglai, intr. sono ingiusto, colpevole, reo; opero ingiustamente; pecco » ƒdijàm~ il colpevole; il delinquente; » ƒdijoÄlemor~ l'offeso; l'accusatore. – 2) trans. faccio ingiustizia, torto, offesa a; offendo; danneggio; maltratto tima, e peq¦ tima~ qno.; peq¦~ e¬r ti~ e peq¦ timor~ in


7 qsa.; ïtð lœcista ƒ[ tim€~ reco sommo danno, offesa a qno. – Pass. ƒdijoÌlai, sono offeso ecc. ƒd¦jgla~ tor~ t¹, ingiustizia; torto; delitto; offesa; danno. – In senso materiale, bene mal acquistato; frutto delle ingiuste azioni. ƒd¶j¦a~ ar~ #, ion. ƒdij¦g~ [†dijor] ingiustizia; torto; offesa; crimine; ingiuria; danno. †-d¶jor~ g~ om, [d¦jg, giustizia] ingiusto; iniquo; empio; cattivo; illegale pq¹r tima, ¢r tima, peq¦ tima~ verso qno. – tº ƒ[~ e t ƒ[~ ingiustizia; torto. – ƒ[ #lœqa~ giorno in cui non si tiene tribunale. – AVV. -yr~ ingiustamente; illegalmente. ƒ-d¹jgtor~ om, [dojœy] insperato; inaspettato; imprevisto ƒp¹~ Ÿj toÌ ƒdoj!tou~ all'improvviso; neu. pl. avverb. ƒd¹jgta~ inaspettatamente. – AVV. -yr~ stesso sign. ƒ-d¹jilor~ om, e 3, di cattiva lega; vile; spregevole; riprovevole; riprovato. ƒdokeswœy, chiacchiero; sono loquace; parlo. ƒdokesw¦a~ ar~ #, loquacità; chiacchiere. – b) sottigliezza; ingegnosità. – conversazione; lamentazione. †-dokor~ om, [d[] senza frode; leale; puro; schietto; non adulterato. – AVV. -yr~ senza inganno. ƒdonœy, [†donor] fut. -!sy, a. $d¹ngsa, intr. sono ignobile, sprezzato, poco stimato. – b) trans. tengo in poco conto; disprezzo; sdegno. ƒdon¦a~ ar~ #, [†donor] disonore; infamia; ignominia; vita ingloriosa, oscura. – sdegno. †donor~ om, [d¹na] senza gloria; inglorioso; oscuro; volgare. – b) che non dà gloria; ignominioso. – paradossale. – AVV. -yr~ ignominiosamente; senza gloria. ƒdoÄkytor~ om, [douk¹y] non sottomesso; non assoggettato; libero. +dq€steia~ ar~ #, Adrastea. †-dqastor~ om, ion. †-dqgstor~ [didq€sjy] che non fugge; immobile. †-dq·lur~ u, g. eor~ non acerbo. ‚dq¹r~ €, ion. !~ ¹m~ [„dgm] copioso; abbondante; denso; molto wi×m~ neve; cresciuto; grande; grosso; forte kÄjor, lupo. – b) di pers. ‚[ paid¦om~ fanciullo maturo, adulto. ƒdÔmŒl¦a~ ar~ #, ion. ƒdÔmal¦g~ impotenza; incapacità. – debolezza. – b) indigenza; povertà. – c) impossibilità. ƒdÔmŒs¦a~ #, ion. ƒdumas¦g~ = ƒdumal¦a. ƒdÏmŒtor~ om, impotente; debole; incapace e¬r ti~ jat€ ti~ ti~ a, per qsa.; con l'inf. ƒ[ e©pe°m~ incapace a dire. – impossibile tº ƒ[~

ƒet¹r~ oÌ~ » l'impossibile ƒdÄmatom e ƒdÄmat€ Ÿsti con Ûste o inf., è impossibile. – AVV. -yr~ debolmente ƒ[ ¢weim~ essere impotente, senza forze; con l'inf. essere incapace di. ”dy, contr. da ƒe¦dy~ impf. 4dom~ fut. ”solai, post. ”sy, a. 4sa, part. ”sar, p. 2shgm, pf. post. 4slai~ canto; risuono. – b) celebro; canto; esalto ti~ qsa.; tima~ qno. – canto, ripeto, ho in bocca come ritornello. ƒd×m, dor. = ƒgd×m; (dymir~ idor~ e ior~ »~ e (dym~ ymor~ »~ Adone amato da Venere; era div. sir. e fenic. †-dyqor~ om, [dàqom] che non accetta doni; incorruttibile. – b) che non fa dono con gen. – c) funesto. – d) senza ricevere nulla; a mani vuote. ƒe¦, avv. sempre; costantemente. ƒei-cem!r~ œr, esistito sempre; sempiterno; eterno. ƒ-eid!r~ œr, [e±dom] invisibile; immateriale; oscuro. – ributtante; deforme; brutto. ƒeij!r~ œr, [e©j¹r] sconveniente; indegno; ignobile; cattivo; vile; deforme. – b) inverosimile; strano. ƒei-vÔc¦a~ ar~ #, [vuc!] esilio a vita. ƒe¦-vukkor~ om, [vÄkkom] sempre verde. ƒejoÄsior~ om, ion., pt. = ƒjoÄsior. ƒekptœy, non spero. †-ekptor~ om, [¢kpolai] non sperato; insperato; inatteso; improvviso Ÿn ƒœkptou~ inaspettatamente. ƒœ-mŒor~ om, [m€y] che scorre sempre; perenne. – perpetuo; eterno; stabile. ƒœny, ion. e pt. per aÇn€my~ aÊny, sol. pres. e impf.; post. fut. ƒen!sy, a. $œngsa~ aumento; accresco; faccio sviluppare o prosperare; ingrandisco. – esalto; glorifico tima~ qno.; esagero. – pass. cresco; aumento; mi alzo, sviluppo. ƒœqior, ep. e ion. $œqior~ om~ ovv. a~ om~ aereo; che vive nelle regioni superiori. – che si slancia, si eleva nell'aria; in alto. – b) fluido; invisibile. – vasto; infinito. – nebuloso; vaporoso. – mattutino; all'alba. – vano; futile. ƒeqo-dqolœy, [dq¹lor] attraverso l'aria. ƒeqo-j¹qan~ ajor~ », ovv. ƒeqo-j¹qdan~ corvo aereo; soldato mercenario persi. ƒeqo-j×myx~ ypor~ », zanzara dell'aria; moscerino aereo. ƒeqo-lŒw¦a~ ar~ #, [l€wg] combattimento aereo. ƒ-eshœolai, pf. p. ƒpgshglœmor~ mi spoglio. ƒet¹r~ oÌ~ », aquila. – b) sor. di pesce, razza.


ƒeto-v¹qor~ ou~ » ƒeto-v¹qor~ ou~ », vessillifero. ƒet×dgr~ er, aquilino; come l'aquila; neu. avverb. ƒetàter bkœpeim~ avere la vista d'aquila. †-fgkor~ om, [fZkor] non invidiabile; vile; senza importanza. – non invidioso. ƒ-f!kytor~ om, [fgk¹y] non degno d'invidia; non imitato. ƒ-f!lior~ om, [fgl¦a] che non riceve danno o pena; impunito. – che non ha più da soddisfare; che resta libero. – b) che non fa alcun male; inoffensivo; avv. -yr~ senza far male. ƒgd!r~ œr, [)dor] spiacevole; nauseante; ripugnante. – b) noioso; sdegnoso; duro; molesto; fastidioso; spiacevole timi~ a qno. – AVV. -àr~ malvolentieri ƒ[ ¢weim tim¦, ƒ[ diaje°shai pq¹r tima, ƒ[ diatehZmai pq¹r tima, avere malanimo, avversione, ostilità contro qno. ƒgd¦a~ ar~ #, ion. ƒgd¦g~ [prec.] spiacevolezza; carattere ripugnante; contrarietà. – b) avversione; odio; ripugnanza; disgusto pq¹r tima, per qno. ƒgd×m~ ¹mor~ #, usignolo. ƒ!heia~ ar~ #, [ƒ!hgr] inesperienza; mancanza d'abitudine. ƒ-!hgr~ er, [)hor] non avvezzo; non abituato a con gen.; inusitato; insolito; strano; nuovo. – senza carattere trag. – AVV. -yr~ in maniera insolita, inaspettata. ƒ!q~ ƒœqor~ », pt. anche #~ aria; atmosfera; vapore; nebbia; oscurità. – cielo; azzurro. – poi ord. aria. +h€lar~ amtor~ », Atamante re d'Orcomeno. ƒhŒmŒs¦a~ ar~ #, [ƒh€mator] immortalità. – b) coppa dell'immortalità; ambrosia. ƒhŒmŒt¦fy, rendo immortale; pass. divengo o sono immortale. – b) mi ritengo immortale. – credo immortale con acc. ƒ-h>mŒtor~ om, e 3, immortale; eterno; che non perisce; o¨ ƒ[~ gli immortali; gli dèi. ƒ-haÄlastor~ om, non meravigliato; impassibile; che non fa meraviglia. – AVV. -yr~ senza meravigliarsi. ƒ-hœtor~ om, che non si vede; invisibile; che non è lecito vedere. – b) che non vede o non ha veduto con gen. ƒhelist¦a~ ar~ #, empietà; illegalità; iniquità; delitto. ƒ-hœlistor~ om, e ƒhœlitor~ om~ [hœlir] senza legge; empio; scellerato; ingiusto di pers. – di cose, illecito; empio; illegale; avv. -¦styr~ -¦tyr~ illegalmente.

8 †-heor~ om, [he¹r] senza dio; empio; ateo; sacrilego; scellerato. – b) abbandonato dagli dèi. – AVV. -yr~ empiamente; scelleratamente; negando gli dèi. ƒhe¹tgr~ gtor~ #, empietà; disprezzo delle credenze popolari. – ateismo. ƒ-heqŒpeus¦a~ ar~ #, [seg.] mancanza di cura; noncuranza; negligenza; disprezzo. ƒ-heq€peutor~ om, [heqŒpeÄy] non curato; trascurato. – incurabile. – b) non preparato; naturale; avv. -yr~ senza speranza di essere guarito. ƒ-hetœy, a. $hœtgsa, p. $het!hgm, pf. m. p. $hœtglai~ violo; trasgredisco; respingo; abolisco; rifiuto tima~ ti~ qno., qsa. – b) opero con perfidia tima o e¬r tima~ contro qno.; assol. violo la legge; mi ribello. – non credo timi~ a qsa. +hgm‹~ ‹r~ #, Atena; Minerva f.a di Zeus protettrice di Atene, dea della guerra, delle scienze, delle arti, delle lettere. +hgm-c¹qr~ ou~ », ion. +hgmac¹qgr~ Atenagora u. +hZmai~ àm~ a¨, Atene; poi anche il territorio, Attica; +h!mafe~ avv. di moto = e©r +h!mar~ ad Atene; +h!mghem~ = Ÿn +hgmàm~ da Atene; +h!mgsi~ ad Atene. +h!maiom~ ou~ t¹, Ateneo; tempio di Atena. +hgma°or~ a~ om, ateniese. ƒh!q~ œqor~ », punta delle spighe; resta; spiga. – pula; paglia. – b) tras. punta della lancia, del giavellotto, della spada. ƒ-h!qeutor~ om, [hgqeÄy] non cacciato; non cercato; non preso. †-hgqor~ om, [h!q] senza selvaggina. ƒ-hgsaÄqistor~ om, [hgsauq¦fy] non messo in serbo o al sicuro; che non si può mettere in serbo. †-hijtor~ om, [hicc€my] non toccato; intatto; illeso gen. o dat. da; Æp¹ timor~ da qsa. ƒhkeÄy, ep. e ion. ƒehkeÄy~ [ˆhkor] fut. -eÄsy~ lotto; combatto; gareggio. ƒhkœy, ep. e ion. ƒehkœy~ [ˆhkom] fut. -!sy, a. 'hkgsa, pf. 'hkgja, lotto; combatto; gareggio; assol. sono atleta. †hkgla~ tor~ t¹, [~ prec.] combattimento; lotta; impresa; prova. ƒhkgt!r~ oÌ~ », lottatore; atleta. – tras. abile in; pratico di; atleta di con gen. pokœlou~ di guerra. †hkior~ a, ion. ¦g~ om~ e 2, disgraziato; infelice; sventurato; misero. – AVV. -yr~ miseramente.


9 ˆhkom~ ou~ t¹, ep. e ion. †ehkom~ premio della gara; premio; ricompensa ƒ[ tihœmai~ pqotihœmai~ proporre i premi; kalb€meim~ vœqeim~ vœqeshai~ conseguire, ottenere, riportare. – b) pl. combattimento; lotta; gara. – b) luogo del combattimento; arena. ˆhkor~ ou~ », ep. e ion. †ehkor~ lotta; gara; combattimento. – dolore; affanno; pena; fatica; impresa; prova. †-hokor~ om, non torbido; chiaro. ƒ-h¹kytor~ om, non torbido; puro; chiaro. ƒ-h¹qÔbor~ om, senza turbamento; quieto; pacifico. – AVV. -yr~ senza turbamento; con calma. ƒhqœy, guardo con attenzione; vedo; considero; osservo; rifletto; esamino ti o e¬r ti~ qsa. ƒhqo¦fy, e ‚hqo¦fy~ [ƒhq¹or] fut. -o¦sy, a. 'hqoisa, pf. 'hqoija, pass. $hqo¦shgm~ pf. m. p. 'hqoislai~ raccolgo; raduno; accumulo. – M. e pass. mi raduno; mi raccolgo. – trans. raccolgo; raduno per me. †hqoisir~ eyr~ #, e „hqoisir~ raccolta; adunanza; riunione; agglomerazione. †hqoisla~ tor~ t¹, raccolta; assembramento; riunione; cumulo. ƒhq¹or~ ¹a~ ¹om, ovv. ‚hq¹or~ e 2, post. contr. †hqour~ ¹a~ oum~ insieme; riunito; in massa; stretto; accumulato gener. pl. o con valore collet.; tº ƒhq¹om~ il grosso dell'esercito; la moltitudine; neu. avverb. ƒhq¹om~ e AVV. -¹yr~ insieme; in massa. †-hquptor~ om, [hqÄpty] non rotto; saldo; duro. – non effeminato; virile; vigoroso; inflessibile. – AVV. -yr~ in modo saldo. ƒhÕlœy, [†hulor] sono triste; mi scoraggio; mi perdo d'animo timi~ ti, pq¹r~ Ÿp¦~ e¬r ti~ per qsa.; e©~ ½ti, l!, ovv. con l'inf., se, che; vrb. ƒhulgtœom~ bisogna perdersi d'animo. ƒhÕl¦a~ ar~ #, ion. ƒhÕl¦g~ [†hulor] scoraggiamento; mancanza di coraggio; ansia; angustia Ÿm ƒhul¦Ž e±mai, essere scoraggiato; ƒhul¦am paqœweim tim¦~ ovv. e©r ƒhul¦am jahist€mai tim€, ovv. Ÿlb€kkeim, causare scoraggiamento a, mettere nell'inquietitudine qno. †-hÕlor~ om, [hul¹r] scoraggiato; vile; timido; abbattuto; sbigottito; mal disposto. – b) senza ira o passione. – AVV. -yr~ con scoraggiamento ƒ[ di€ceim, ovv. ƒ[ ¢weim pq¹r ti, essere scoraggiato, ovv. mal disposto per qsa. †huqla~ tor~ t¹, [ƒhÄqy] gioco; giocattolo; passatempo; ƒhuql€tiom~ t¹~ giochetto. ƒ-hîor~ om, impunito; incolume; illeso; senza pena con gen. di colpa o pena. – che non merita

a©d!lym~ om d'essere punito; innocente. – b) che non fa danno; innocuo. ƒ-h×qgjtor~ om, [hyq!ssy] non corazzato. – b) non ebbro; (hyr~ y~ »~ Atos Monte Santo; +hítgr~ ou~ agg. dell'Atos. a±, e a¬~ inter. ord. raddopp. a± a±~ ovv. a©a°~ indica pena, dolore o ammirazione, ah; ohimè; oh. A©Œj¹r~ oÌ~ », Eaco re di Egina, giudice nell'Ade; A-j¦dgr~ ou~ »~ Eacide; figlio o discendente di Eaco p.es. Achille, Telamone, Aiace. A¬ar~ amtor~ », Aiace; Aiante; Eante due eroi, uno f. di Oileo, l'al. Telamonio o f. di Telamone, re di Salamina. A©ca°or~ a~ om, di Ege; egeo tº A©ca°om~ mare Egeo. a©ciŒk¹r~ oÌ~ », spiaggia; lido; costa. a©c¦hakkor~ ou~ », ovv. a©c¦hkor~ cingallegra ucc. A©c¦keia~ ar~ #, Egilea is. presso l'Eubea. A¬c·ma~ gr~ #, Egina mad. di Eaco. – 2) is. del golfo saronico; agg. A©cima°or~ a~ om~ di Egina; A©cim!tgr~ ou~ »~ Egineta; A©cimgtij¹r~ !~ ¹m~ di Egina. a©c¦r~ ¦dor~ #, egida; scudo di Zeus. – 2) anal. tempesta; turbine. – b) pelle di capra. – corazza di pelle caprina. – c) egida o midollo nel pino; macchia bianca nell'occhio. A¬cishor~ ou~ », Egisto uccisore di Agamennone. a©c¹-jeqyr~ ym, g. y~ d. -ã~ acc. -ym~ dalle corna di capra » a©[~ capricorno. a©co-pq¹sypor~ om, d'aspetto caprino. ƒic¹-tqix~ ¶bor, agg. [tq¦by] pestato o frequentato dalle capre. a©cupi¹r~ oÌ~ », avvoltoio. a©cupti€fy, [A©cÄptior] parlo egiziano; rassomiglio agli Egiziani nella lingua. – mi comporto all'egiziana; rassomiglio agli Egiziani. A¬cuptor~ ou, »~ Egitto f. di Vulcano o di Belo. – b) Nilo. – 2) #~ Egitto reg. in Africa; A©cÄptior~ a~ om~ egizio; egiziano; A©cuptist¦~ e A©cuptiast¦~ in egiziano; all'egiziana; da astuto. a©dœolai, fut. -œsolai, a. .des€lgm~ e .dœshgm, pf. 2deslai~ mi vergogno; temo; ho vergogna, ritegno, timore con l'inf. o tal. con un part. predic. – b) riverisco; rispetto; venero; onoro; temo con rispetto. – c) leg. domando, ottengo compassione; muovo a compassione tima, qno.; mi muovo a compassione; perdono. – d) ho riguardo, rispetto. – e) post.; attv. ispiro rispetto. a©d!lym~ om, g. omor~ [a©dœolai] modesto,


ƒ³dior~ om

10

verecondo; riservato. – AVV. -¹myr~ con modestia; )idgr~ ou~ »~ Ade n. della div. e della reg. dei morti, qu. inferno; soggiorno dei morti; Plutone. ƒ³dior~ om, e 3, [ƒe¦] eterno; perpetuo Ÿr ƒ¦diom, per sempre. a©do°or~ a~ om, [a©d×r] venerabile; degno di rispetto; venerando. – 2) verecondo; vergognoso. – Sost. tº a©., e ord. t a©do°a~ le parti vergognose; organi genitali. – AVV. -yr~ rispettosamente; con onore. +¯dymeÄr~ œyr~ », g. ion. ed ep. Zor~ e œor~ Aidoneo u. a©d×r~ ¹or~ #, g. contr. oÌr~ d. -o°, acc. -à, [cfr. a©dœolai] pudore; vergogna; verecondia; modestia; timidezza; ritrosia. – b) venerazione; stima; reverenza; timore riverenziale; rispetto. – pietà; misericordia; compassione. – c) tal. le vergogne i.e. le parti intime. – Significa anche maestà; dignità. a©h€kg~ gr~ #, [a¬hy] fuliggine; favilla; ceneri. a©heqo-bŒtœy, [ba¦my] viaggio in aria. – sollevo lo spirito. a©h!q~ œqor~ #~ », etere; cielo; regione sopra l'aria; volta del cielo; soggiorno degli dèi; in fil. etere. – post. aria; azzurro del cielo; cielo nuvoloso; fumo e poi clima; regione e l'aria che si respira. A©hiop¦a~ ar~ #, Etiopia; A©h¦-ox~ opor~ agg. Etiope; etiopico; A©hi¹pior~ ¦a~ om~ d'Etiopia. a©hq¦a~ ar~ #, ion. a©hq¦g~ aria pura; cielo sereno; aria libera a©hq¦gr ïoÊsgrð~ a ciel sereno; Æpº tZr a©hq¦ar~ all'aria aperta. – calma; tranquillità. a©hqi€fy, [prec.] rassereno. – 2) intr. sto a ciel sereno. – mi rassereno impf. .hq¦afom. a¬hqior~ om, [a¬hqa] puro; sereno. – che sta all'aria aperta. – fresco. – tº a¬hqiom~ atrio. a¬huia~ ar~ #, gabbiano all. folaga. a¬hy, sol. pres. e impf. accendo; infiammo; incendio; brucio. – intr. ardo; risplendo; pass. sono bruciato; ardo. a¬hym~ ymor, neu. a±hom~ [a¬hy] ardente; scintillante; sfavillante; acceso. – tras. focoso; ardente; fervido. a©j¦fy, e M., fut. -¦solai, impf. .jif¹lgm, a. .jis€lgm, pf. m. p. 2jislai, ppf. .j¦slgm, a. p. .j¦shgm~ maltratto; ingiurio qu. anche percuoto; tormento; mutilo. a¬kouqor~ ou~ »~ #, gatto; gatta post. anche donnola.

a²la~ tor~ t¹, sangue. – b) spargimento di sangue; uccisione; strage; omicidio. – c) parentela; consanguineità; schiatta; progenie. – tras. anima; coraggio; ardore. – porpora. a¨lŒsi€~ ‹r~ #, ion. a¨lasi!~ siepe di spini; recinto. – muro a secco; riparo; argine. a¨lato-eid!r~ œr, del colore del sangue; sanguigno. a¨lat¹eir~ ¹essa~ ¹em, [»] coperto di sangue; insanguinato; sanguinolento; cruento; di sangue. – purpureo; rosso. a¨lat¹y, insanguino; lordo di sangue; verso sangue. – converto in sangue. a¨lat×dgr~ er, [e±dor] sanguinolento; sanguigno. – della natura del sangue. A©lik¦a~ ar~ #, Emilia dn., A©likiam¹r~ oÌ~ »~ Emiliano u., A©l¦kior~ ou~ »~ Emilio u. a¨l¹-dixor~ om, [d¦xa] assetato di sangue. A²lor~ ou~ », Emo mon. e re trac. a¨l×dgr~ er, [a²la] di un rosso sanguigno. A©me¦ar~ ou~ », g. ep. o~ ion. A©me¦gr~ e¦y~ e e¦ey~ acc. -gm~ Enea f. di Anchise e all. a©mœy, [a±mor] impf. 2moum, fut. a©mœsy, a. 2mesa, pass. .mœhgm~ lodo; approvo; elogio con acc. tima~ qno. – 2) acconsento; approvo; prometto; ringrazio; raccomando. – 3) propr. dico, parlo di con acc. a¬mg~ gr~ #, lode; celebrità. a¬micla~ tor~ t¹, [a©m¦ssolai] enigma; detto oscuro o equivoco. a©miclat×dgr~ er, enigmatico; oscuro. – AVV. -àr~ in modo enigmatico. a©m¦ssolai, att. a©m¦ttolai~ [a±mor] fut. -¦nolai, a. .min€lgm, e solo pass. pf. 2miclai, a. .m¦whgm, parlo per enigmi, in modo oscuro; faccio allusione a©[ ti, ovv. tima, ovv. e¬r~ pq¹r ti~ tima~ accenno alludendo a qsa., a qno. a©m¹r~ !~ ¹m, terribile; veemente; violento; orribile; atroce. – AVV. -àr~ terribilmente spesso col sign. di molto; assai; grandemente. a±mor~ ou~ », pt. e ion. racconto; discorso; lode; approvazione. – b) sentenza; proverbio; apologo; favola. a¬n~ c¹r~ #~ », capra; capro. A©okeÄr~ œyr~ », eolico; eolio pl. A©oke°r~ A©okZr, ion. A©okœer~ Eoli. a©¹kor~ g~ om, e 2, agile; veloce; rapido; mobile. – 2) variopinto; dai colori cangianti; picchiettato di anim.; scintillante. – b) tras. vario; in senso neg. astuto; ingannatore. A¬okor~ ou~ », Eolo f. di Elleno, capostipite

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