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ANNO XVII - N. 2 FEBBRAIO 2009 - MENSILE DI TURISMO E CULTURA - Via Nazionale, 204 - 00184 Roma, Tel. 06/4871721 - Fax 06/4871618 - Aut. Trib. Roma 469/92 - 31/7/92 - Tariffa R.O.C.-Poste Italiane S.p.A.- Sped. in Abb.Postale - D.L. 353/2003 (conv. In.L.27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Roma - prezzo a copia € 3,25 - filiale di Roma0
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EDITORIALE
Che aria tira a bordo?
Il turismo ha bisogno di certezze iceviamo tante telefonate ed Email di agenti di viaggio molto preoccupati per come sta andando l’anno iniziato da non molto. E’ uno spaccato poco rassicurante quello che ci viene fornito dalle confidenze degli ADV, ma anche dei T.O., esausti e sfiduciati per il futuro che non vedono rassicurante. La maggior parte degli Agenti ci ha comunicato che le uniche azioni intraprese sono quelle relative al personale, al quale è stato fatto prendere le ferie, oppure di aver istituito dei turni per far scontare le ore di permessi retribuiti . Chiaramente queste sono le iniziative più importanti unite ad una maggiore attenzione alle spese (non so quanto sia vero, ma c’è chi ha detto di state molto attento a quanto tempo si accende la luce o il riscaldamento – tramite pompa di calore - in ufficio).
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per ora una politica di conservazione La compagnia aerea, in questo periodo di crisi, mira a conservare lo stesso numero di passeggeri dello scorso anno. n un momento di crisi produttiva, che inevitabilmente diventa crisi dei consumi, mantenere i numeri consueti può essere per un’azienda già un risultato soddisfacente. E’ quanto sostiene George Huggings, Direttore per l’Italia di Air Seychelles. “Non è il periodo adatto per lanciarsi in investimenti
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Un aspetto poco trattato dei viaggi in aereo i sono argomenti decisamente inflazionati, leggasi ad esempio Malpensa, ed argomenti fin troppo “oscurati”. E quasi nasce il sospetto che tante chiacchiere superflue vengano appositamente costruite per far dimenticare problemi più seri e concreti; colpisce in particolare il modo di proporre temi “ad ondate” il quale si estrinseca in giorni ove l’aspetto trattato sembra essere improcrastinabile e drammaticamente urgente, salvo sparire nel dimenticatoio nel giro di ven-
tiquattrore. E’ una caratteristica tipica di un’epoca contrassegnata da isteria collettiva che mostra tutti i limiti di una informazione globalizzata quanto volete, ma condotta senza alcuna logica da chi vuole soltanto stupire con annunci speciali, ma non informare. Ricordate l’allarme DVT, ovvero Deep Vein Trombosi (trombosi venosa profonda)? Eravamo in apertura dell’anno
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On line
SPECIALE Oriente
SPECIALE Caraibi
Sicurezza volo 2008
Viaggi e Offerte Interline www.interlinegroup.it
Liliana Comandè
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Turchia azzurra, blu e turchese el punto in cui l’Europa incontra l’Asia, le acque azzurre del Mediterraneo, dell’Egeo, del Mar di Marmara e del Mar Nero incorniciano la Turchia. Una crociera idilliaca, il cosidetto Viaggio Blu, naviga attraverso le spiagge private di Cleopatra, tra le eterne fiamme del Monte Olimpo e le vestigie di migliaia di antiche civiltà: è il paradiso nautico della Turchia. Con le sue palme e antiche rovine, adagiata in un golfo turchese, Izmir è il secondo porto più importante
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Air Seychelles:
della Turchia. Lussuosi hotel per meeting, incentive e conferenze, attrezzature ideali per lo sport, il divertimento e lo shopping, rendono Izmir una città cosmopolita e vivace, soprattutto durante il Festival Internazionale delle Arti e la Fiera Internazionale. Nella Regione Egea un favoloso panorama traccia il passaggio di eventi mitologici, i resti di antiche città come Troia e Pergamo. Leggere brezze accarezzano dolci coste che disegnano il profilo di Kuadasi, Marmaris, Bodrum e Fethiye. La capitale Ankara, ben collegata a tutto il Paese, è una città dall’intensa attività artistica e culturale. Un’altra capitale, quella dell’impero ottomano, Bursa, offre un abbagliante panorama, hotel con terme e la possibilità di sciare ad Ulula. Tutto questo lo raccontano ben 25.245.301 turisti inAntonella Pino d’Astore
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Antonio Bordoni
Cecilia Emiliozzi
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Segue da pag. 1 Certo che la situazione non è esaltante e, anche le defezioni registrate fra gli espositori all’ultima Fiera di Milano, fanno comprendere quanto sia importante risparmiare ancora i soldi, E’ strano, ma nel momento in cui i nostri media hanno smesso di martellare con la storia del “siamo tutti poveri e non ce la facciamo ad arrivare neppure alla 3a settimana del mese”, c’è stata una ripresa che ha dato l’illusione che fossero finiti i tempi cupi. La richiesta di mete a lungo raggio – con le Maldive, l’isola di Mauritius e i Carabi – infatti, è stata piuttosto buona, a scapito di quelle a medio raggio che, invece, non hanno fatto registrare nulla di eccezionale.
EDITORIALE
Il turismo ha bisogno di certezze
I Preventivi
su preventivi e poi… In questo contesto, come sempre, anzi, più degli anni passati, gli agenti lamentano il fatto di essere occupati con le numerose richieste di preventivi, non solo viaggi di nozze, che impegnano quotidianamente il personale. Preventivi che, poiché non si pagano, vengono richiesti a tantissime agenzie che letteralmente “calano le braghe” – ossia accettano il prezzo che fa il cliente - per accaparrarselo. I tout operator, da parte loro, ogni giorno si vedono richiedere lo stesso preventivo da più agenzie, situate anche in città diverse. Il settore – incluso quello che riguarda il mondo degli alberghi – è giustamente preoccupato. Come al solito è lasciato da solo di fronte a tutte le difficoltà che incontra, e nessun segnale arriva da chi potrebbe almeno dare un sostegno concreto a queste piccole e medie aziende che, comunque, contribuiscono ad accrescere il Pil nazionale e a dare occupazione. Per la prima volta, però, il nostro Presidente del Consiglio ha ammesso la gravità della nostra situazione economica. Brutto segno, perché fino all’altro ieri sembrava che fossimo la nazione con meno problemi, mentre ora (o da sempre…) dobbiamo prendere atto che stiamo messi piuttosto male!
Liliana Comandè
I Che facciamo? E va bene, prendiamone atto a guardiamoci in faccia. La situazione è critica, ma, comunque, si deve campare e andare avanti. Allora le cose sono due: o si chiude l’attività, oppure si cerca di reagire attuando azioni concrete, ma non a livello individuale. Vedete, mentre nel settore ci si dibatte sui problemi, chiamiamoli eufemisticamente ‘esistenziali’- nel senso di sopravvivenza dignitosa - in un momento così particolare c’è, però, chi reclama la reintroduzione del Ministero del Turismo. Ministero che, non dimentichiamolo, è stato abolito anni fa attraverso un referendum popolare. Qualcuno obietterà che i tempi sono cambiati, e su questo siamo tutti d’accordo. Ma ritengo che ora abbiamo questioni più importanti e più immediate da affrontare, rispetto a quella che ci sembra essere una non soluzione alle nostre esigenze. Forse siamo troppo disincantati o ‘malfidati’ nei confronti di un nuovo Ministero che, negli anni passati, non è stato niente altro che un ‘carrozzone’ che ha sprecato soldi pubblici (ossia i nostri).
I Il settore ha bisogno del riconoscimento di una propria dignità Più passa il tempo e più mi convinco che il settore ha bisogno del riconoscimento di una propria dignità. Ha bisogno di adeguati interventi del mondo politico (Stato, Regioni, Province, Comuni) con le relative conseguenze di carattere pratico ed economico. L’agente di viaggio deve porsi nuovamente quale centro strategico, punto di riferimento, di organizzazione e di distribuzione del mondo dei viaggi e delle vacanze, nonostante l’avvento di Internet e i cambiamenti che ha necessariamente imposto. Oggi è più che mai necessario che nel settore ci siano dei passaggi indispensabili quali l’organizzazione dell’impresa, il suo aggiornamento professionale, la sua modernizzazione tecnologica. C’è necessità, inoltre, di Leggi e provvedimenti volti a rimuovere e non ad aggiungere ostacoli al lavoro della rete agenziale. Infine, una visione chiara degli obiettivi finali, delle forze e delle risorse da impegnare su questo fronte, sono inevitabili se si vuole ‘svecchiare’ il settore e renderlo dinamico, al passo con i tempi e con le evoluzioni rapide e i cambiamenti ai quali assistiamo da molto tempo. Il turismo, però, deve chiedere certezze ed è arrivato il momento di sollecitarle ed ottenerle per poter operare come ogni altra forma di lavoro organizzato. Così com’è oggi, non si va avanti da nessuna parte. Liliana Comandè
c/c postale n°89133003
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AIR SEYCHELLES
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SPECIALE ORIENTE
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VIAGGI DELL’ELEFANTE
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BLUE PANORAMA, SRI LANKAN
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PASSEPARTOUT
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TOP CARIBE, BLUE PANORAMA
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BOLSA DE TURISMO LISBOA
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SICUREZZA VOLO 2008
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I VIAGGI DI ATLANTIDE, MALAYSIA AIRLINES
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BINI VIAGGI, CLUB PARADISO,
www.travellinginterline.it redazione@travellinginterline.it
Liliana Comandè l.comande@travellinginterline.it
hanno collaborato: Antonio Bordoni, Cecilia Emiliozzi, Eva Forte, Pino Magnani, Antonella Pino d’Astore, Oriana Schembari, Angelo Sessa Corrispondenti regionali: Lombardia: Eleonora Boggio, Giuseppe Curti, Roberta Folatti, Alberto Lentini, L. Francesca Rebonato Liguria: Virgilio Zanolla Puglia: Domenico Matarrese Triveneto: Davide Pavanello
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CHE ARIA TIRA A BORDO?
Editore e Direttore Responsabile
Turchia azzurra, blu e turchese ternazionali arrivati in Turchia da gennaio a novembre 2008, secondo i dati ufficiali del Ministero della Cultura e del Turismo turco. Il flusso incoming, che è aumentato del 13,10% rispetto al 2007, è rappresentato per il 56,33% (14.220.322) dai turisti provenienti Paesi OECD, per il 29,62% (7.478.196) dai Paesi del Sud Europa; infine, sono 576.923 gli italiani che nel 2008 hanno visitato la Turchia. Tra le città più amate, Antalya è al primo posto con il 33,44% (8.442.714) di presenze turistiche, poi Istanbul con il 26,09% (6.587.103), infine Mugla con il 11,36% (2.866.622). Fino al 29 giugno 2009, per il bimillenario della nascita di San Paolo di Tarso, la Turchia sarà meta di pellegrinaggi e tour di carattere religioso. Durante l’Anno Paolino sono previsti 300 milioni di “viaggiatori per fede”, con un fatturato annuo di 18 miliardi di dollari, secondo le stime del WTO. Nel 2010 protagonista sarà Istanbul con il titolo di Capitale Europea della Cultura: sorgeranno nuo-
SOMMARIO
Responsabile Relazioni Esterne Marco Comandè m.comande@travellinginterline.it
Editrice Interline International Club Via Nazionale, 204 - 00184 Roma Tel. 06/4871721 - Fax 06/4871618 E-mail: redazione@travellinginterline.it
vi musei, saranno rinnovati ed aperti al pubblico edifici storici. La Turchia offrirà al mondo sempre più opportunità di confronto culturale e non arriverà impreparata ai futuri appuntamenti. La “regina del Mediterraneo” presenta una ricchezza di hotel di prima classe, resort e centri per conferenze, meeting ed incentive. Voli giornalieri collegano Istanbul alle principali città del Nord America, del Me-
dio Oriente e dell’Asia. Tour e programmi di svago possono essere organizzati con pacchetti personalizzati. Il clima perfetto, i costi competitivi, la tradizionale ospitalità turca, l’alta qualità del cibo e del vino, sono una garanzia che una vacanza o un evento organizzato in Turchia saranno un successo.
Progetto grafico e impaginazione Format Roma s.r.l. Stampa SEA - Roma Spedizione in abb. postale Gruppo 45% - Roma Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Antonella Pino d’Astore
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SPECIALE
Oriente Terra d’Oriente: intriganti diversità Di Antonella Pino d’Astore
hi torna da un viaggio in Oriente racconta di aver lasciato un pezzo di cuore e di aver impresso nella propria memoria esperienze uniche, indelebili. E chi lascia il nevrotico Occidente per andare a visitare l’Oriente, sarà avvolto in un’ atmosfera di spiritualità, magia, mistero e grande fede. Quando pensiamo all’Oriente l’immaginazione vola verso quella regione all’estremità sud-orientale del continente asiatico: stati eterogenei per alcuni aspetti, stretti tra i due giganti asiatici di India e Cina. È risaputo che il sud-est asiatico è la destinazione turistica più popolare dell’Oriente, grazie al suo clima tropicale, la ricca cultura, le splendide spiagge, i gustosi piatti culinari, i prezzi molto accessibili. Alla Thailandia si associano le belle spiagge, alla Malaysia il territorio sfaccettato, tra i grattacieli di Kuala Lumpur e le incredibili storie dei cacciatori di teste del Borneo. Singapore è la città-stato all’estremità meridionale della penisola malacca: qui il visitatore sarà colpito dallo spiccato senso dell’ordine e della pulizia. La Cambogia, dopo decenni di guerra, offre al mondo il bellissimo sito archeologico della capitale Angkor. Ma il viaggio continua tra Laos, Myanmar, Vietnam, Filippine, Timor Est e il sultanato del Brunei. Nei paesi dove si celebrano l’amore e la socializzazione, si srotolano le storie di popoli dalla cultura millenaria, lungo il percorso delle spezie, nella natura incredibilmente variegata. Un viaggio in Oriente è soprattutto l’esperienza della meditazione, significa allenare la mente a non occuparsi della centralità del proprio sé , avendo invece cura delle cose al di là di noi
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stessi: verità, amore, compassione e pace. E chi può negare quanto dalla cultura e dalla saggezza orientale potremmo imparare!
I Thailandia: l’alba della felicità “Finchè c’è riso nei piatti e pesce nei fiumi, la gente sarà felice”così recita un antico detto. In realtà non è tanto cosa si cucina ma la cura e la delicatezza che i thailandesi mettono nella preparazione degli ingredienti: la cucina thailandese, infatti, è straordinariamente artistica. Sia gli uomini che le donne sono abili nell’intaglio di frutta e verdura che eseguono con sottili coltelli di bronzo, estremamente affilati. Dunque, non solo le spiagge, ma anche la bontà del cibo thailandese ha raggiunto fama mondiale e, considerando la diversità delle influenze culinarie delle varie etnie, tutto questo è abbastanza sorprendente. Ma tornando al titolo, perché “l’alba della felicità”? Questa è la traduzione letterale di Sukhothai, la regione da cui cominciò l’espansione del primo stato indipendente Thai. Oggi il Regno di Thailandia, monarchia costituzionale, è caratterizzato da quattro diverse regioni, ognuna delle quali ofre al viaggiatore la possibilità di esperienze e scoperte eccitanti. Il nord è dominato dalla movimentata capitale Chiang Mai, da lussureggianti foreste montane e dalle tribù che le abitano. Le pianure del centro ospitano la zona dell’antica capitale Lop Buri con le sue rovine risalenti al periodo Khmer. Il nord-est è un arido altopiano che offre splendide vedute sulle montagne del nord e sulla valle del fiume Mekong. La penisola del sud è il gioiel-
lo della corona: foreste pluviali, paludi di mangrovie popolate da animali selvatici e alcune delle spiagge e isole più belle del mondo che hanno reso la Thailandia il simbolo nel pianeta di una terra dalla bellezza ancora intatta. La città di Krabi è una piccola comunità di pescatori e da qui è possibile prendere il traghetto per raggiungere le isole di Ko Lanta, Ko Phi Phi e le spiagge intorno a Ao Nang. Per molti anni Krabi è stato il paradiso dei saccopelisti ma negli anni recenti è divenuta più accogliente anche per coloro che cercano maggiore comodità e che vogliono praticare attività come trekking, climbing, immersioni e canoa. L’isola di Samui è adagiata nel mare smeraldo del golfo di Thailandia: completamente fuori dal mondo, è considerata la meta ideale per tutti coloro che cercano la pace in uno scenario incantevole. Sull’isola si elevano le curiose formazioni rocciose falliche di Lamai Bay e il massiccio Buddha alto 12 metri di Ko Faan. Phuket non è solo infinite spiagge e magnifiche spiagge: l’intera isola è orientata alla felicità e alla soddisfazione dei visitatori.
I Myanmar: la festa della luna piena Per decenni vietata al resto del mondo, la Birmania, nel 1989 ribattezzata Myanmar, è tornata a deliziare i visitatori. È un viaggio nel passato, alla scoperta di un magico Medio Evo asiatico: mille pagode dorate che abbagliano come smeraldi alla luce del tramonto, monasteri testimoni di una fede incrollabile a dispetto di una storia travagliata. Myanmar, con un’estensione pari al doppio della Germania, è
divisa a metà dall’Irrawaddy, fiume che sgorga dal Tibet e sfocia nell’Oceano Indiano. Lungo il fiume, che è stato ribattezzato con il nome di Ayeyarwady, sono sorti villaggi e pagode. Il territorio di Myanmar è molto vario e comprende colline, ampie pianure nell’area centrale, montagne al nord, tra cui Hkakabo Razi, che con i suoi 5882 metri risulta essere il monte più alto del sud-est asiatico. La popolazione birmana è un crogiolo di etnie: la vita scorre in armonia, nel pieno rispetto della fede buddhista. La cultura, le arti, l’architettura sono vissute proprio come emanazione del buddhismo: le pagode sono metafore del creato. E così anche le feste tradizionali risentono dell’ispirazione religiosa e seguono il calendario lunare. Nelle fasi di luna piena, le Feste delle Pagode iniziano a gennaio e terminano con la fine dell’estate; le Feste del Raccolto si svolgono nel mese di febbraio nei villaggi di campagna. I visitatori che vogliono vivere il carnevale in Myanmar, non dovranno perdersi le Feste dell’Acqua: tre giorni in aprile, durante i quali i giovani birmani si divertono e scherzano usando l’acqua al posto dei coriandoli. A luglio si vive la suggestiva Festa delle Luci: le case illuminate, i canti e i balli celebrano il ritorno di Buddha dalla casa dei Deva, le divinità hindu minori. A novembre, al chiarore della luna piena della capitale Yangon, le ragazze da marito si cimentano in gare di tessitura. Con il mese di dicembre e con le Feste dei Nat, spiriti che accompagnano la vita degli uomini e della natura, le ragazze presentano offerte danzando davanti all’altare. Il viaggio in Myanmar è arricchito dallo spettacolo che una natura assai ricca e varia può offrire. Vaste aree del territorio sono l’habitat di scimmie, bufali e buoi selvatici; le foreste accolgono tigri, leopardi, cervi, daini, sciacalli e Continua a pag. 6
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orsi tibetani. Lungo i corsi d’acqua, placidi elefanti fanno compagnia ad alligatori e rinoceronti; nelle aree tropicali vivono piccoli e coloratissimi pappagalli. La meraviglia dell’Oceano Indiano incornicia un tesoro che mai più vorremo nascondere: il Myanmar.
I Malaysia: il suono della foresta di notte Com’è il suono della foresta di notte? Chiudere gli occhi e ascoltare i piccoli suoni locali: cinguettii, squittii, battiti, e poi sfregamenti, gorgheggi, clic, sonagli, nacchere, schiocchi. Più si affina l’udito, più si diventa parte intagrante della varietà di creature che cantano, vivono, celebrano la notte. Taman Negara: il più grande parco nazionale della Malaysia. I Malesi lo chiamano anche il “Cuore Verde”, un grande Eden che ribolle di vita. Si estende in modo scomposto attraverso le montagne e le colline di calcare nello stato peninsulare di Pahang, e all’interno dei suoi confini c’è una delle foreste più estese del mondo. Qui abitano più di 10.000 generi di piante, 350 specie di uccelli ed altri insetti e molti altri animali come l’elefante, il tapiro, il giaguaro, la tigre e il serpente. Un’immersione nella notte del Taman Negara è un’esperienza unica: l’aria è densa, il cielo appena impercettibile, presenze inquietanti di animali che hanno affinato la tecnica di mimetismo, lucciole e funghi luminosi che illuminano il sentiero. In Malaysia succede anche di camminare per decine e decine di chilometri sotto un baldacchino continuo di verde. Un solo metro quadrato di terra nelle foreste di pianura del Borneo può contenere più di 800 specie di-
verse di alberi, con una profusione senza uguali di fiori, uccelli, felci ed inseti. Questo ambiente sconfinato protegge alcuni fra i più rari e straordinari animali del mondo: il Rinoceronte di Sumatra, il Leopardo e la Tigre della Malesia, l’Orso l’Orang Utan. Ancora altre bellezze riservano le coste e le isole della Malaysia. Per millenni, Pulau Langkawi e Pulau Tioman sono stati porti ricercati per la loro pace, lontani del turbolento mondo esterno. Lo stato di Kelatan vanta splendide spiagge, un ricco patrimonio culturale e un interessate artigianato. Le donne, che hanno sempre svolto un ruolo importante per l’economia del paese, producono manufatti d’argento, intrecciano cesti e tessono teli, prodotti molto apprezzati dai visitatori e dalla stessa popolazione locale. Un altro carattere distintivo di questo grande paese asiatico, è il delizioso mix di influenze culturali e di tradizioni: ogni gruppo etnico, pur mantenendo la propria identità, convive in un pacifico, varipinto multiculturalismo. Ne è la prova l’affascinante Kuala Lumpur: affettuosa-
mente nota come KL, è una sorprendente melting pot culturale. Qui è possibile vagare attraverso le comunità di cinesi, malesi, indiani del sud, thailandesi, indonesiani, sikh. Ogni comunità offre il proprio festival, cibo, musica, arte, cultura.
I Angkor: gioiello d’ingegneria idraulica Un’immensa metropoli, nata e sviluppatasi su un sistema idraulico complesso, nel cuore della foresta tropicale: quello che sorgeva anticamente intorno al tempio di Angkor Wat, in Cambogia, capolavoro dell’architettura khmer e oggi patrimonio dell’umanità. Dopo molti sforzi per liberare i templi inghiottiti dalla giungla, Angkor si rivelò in tutto il suo splendore: era il più grande insediamento urbano dell’epoca preindustriale, almeno tre volte più vasto di quanto si era creduto fin’ora, 3.000 chiometri abitati da una popolazione di un milione di persone. Il tutto grazie ad un’avanzatissima rete idraulica che permetteva di conservare l’acqua da riutilizzare nelle sta-
gioni secche, arrivando a deviare anche il corso del fiume Siem Reap. La storia di Angkor affascina e nello stesso tempo il suo epilogo fa riflettere su eventi a noi contemporanei: a decretarne la fine fu una catastrofe ambientale dovuta all’eccessiva manipolazione dell’ambiente, insieme alla deforestazione, all’erosione del suolo e ad una serie di fatali inondazioni. Oltre all’Angkor Wat, oggi è possibile ammirare altri due magnifici templi: Bayon, 200 immagini scavate nella roccia a formare 54 torri, e Ta Prohm, il tempio nella giungla i cui ingressi sono custoditi sotto enormi radici di piante secolari. Ma in tutta la Cambogia trionfano templi in pietra avvinghiati da vegetazione prepotente. Dopo decenni di chiusura totale, cento e più templi, edifici civili, religiosi o regali, eretti tra il 900 e il 1200, sono riemersi dalla giungla cambogiana e offrono oggi uno spettacolo unico per i visitatori, un’esperienza non priva di una certa dose di avventura. Phnom Penh, la capitale attuale della Cambogia, sta faticosamente cercando una dimensione di vita normalizzata dopo le scelleratezze di Pol Pot, il famigerato capo dei khmer rossi. Si fa fatica a pensare che questa gente così pacifica e amichevole, questi luoghi così magici e spirituali hanno subito decenni di violenze. Nella capitale gli occhi si deliziano alla vista delle pagode dorate del palazzo reale, del ricchissimo museo archeologico con numerosi reperti provenienti da Angkor. La vivace vita cittadina si mescola ai colori, ai suoni, ai sapori del mercato dove si trovano interessanti oggetti in lega d’argento, in madreperla e in paglia. Il mitico fiume Mekog sfiora la città e i colori di uno splendido tramonto suggelleranno la fine di un’indimenticabile viaggio.
Viaggi dell’Elefante non teme la crisi Il settore dei viaggi di lusso sta tenendo bene iaggi dell’Elefante, da sempre significa viaggi avventurosi che si collocano nel target del lusso. Un settore che sembra non conoscere, almeno per il T.O. romano, i contraccolpi della crisi. Per l’Oriente offre un catalogo basato soprattutto sull’Indocina: “I tour programmati in questa area – spiega Ilaria Annibali, responsabile del Prodotto Sudest asiatico – sono destinati soprattutto ai gruppi, con un target prevalentemente giovane (ma non solo), ma comunque avventuroso. Le stesse caratteristiche che offriamo per il Myanmar. Per quest’anno abbiamo inserito un nuovo programma Malesia e Brunei, che mette insieme le bellezze delle città e della Penisola, alle foreste e all’avventura del Borneo. Un programma più classico concentrato solo sulla penisola Malese è dedicato alle persone un po’ più ‘pigre’ e meno avventurose”. Ma le proposte dell’operatore non si fermano qui. “Il 2009 è l’anno dell’Indonesia – continua Annibali - per questo abbiamo dedicato un viaggio di gruppo in località bellissime dell’arcipelago: Giava, Bali e Sulawesi”.
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Le novità più importanti, tuttavia, riguardano i viaggi individuali. “In questo settore abbiamo ampliato l’offerta – sottolinea Annibali – Con tante possibilità di scelta soprattutto per le destinazioni in Tailandia, Indonesia e Malesia. Per queste mete proponiamo tour combinati, con tre notti, che diventano 5 nel caso di Bali) nella capitale e poi escursioni avventurose e soggiorni al mare. Per Bali offriamo estensioni a Lombok, Giava e Sumba. Da Bali parte anche la nostra crociera in veliero”. Infine, abbiamo chiesto anche come la società sta affrontando questa difficile congiuntura economica. “Le cose per noi stanno andando bene – ammette Ilaria Annibali – il settore dei viaggi di lusso sta tenendo bene il mercato. Anche alla luce degli importanti investimenti effettuati dall’azienda siamo tutti più fiduciosi del futuro dell’anno scorso. Comunque ci siamo mossi anche per essere più flessibili, con promozioni sui prezzi e un ampliamento del catalogo Blu del Sudest asiatico per permettere l’accesso ai nostri prodotti a un target di clienti più vasto”. Angelo Sessa
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In Oriente con Blue Panorama e Srilankan Airlines
umentano i collegamenti verso le destinazioni in Oriente a vantaggio del traffico etnico, turistico e business. Tutto questo grazie all’aumentata operatività di due grandi compagnie aeree: Srilankan Airlines e Blue Panorama. Entrambe le compagnie sono rappresentate in Italia da Distal & Itr Group che si occupa della commercializzazione dei rispettivi prodotti, con i voli acquistabili su tut-
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ti i GDS. Andiamo con ordine. Dal 3 dicembre con Srilankan Airlines è tornato, dopo sei anni, il collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Colombo. Tre voli non stop tra l’Italia e lo Sri Lanka: tutti i mercoledì, venerdì e domenica, operati con Airbus A340 e A330. Tre frequenze che soddisferanno le esigenze della numerosa comunità Srilankese in Italia e, nello stesso tempo, alimenteranno il flusso del tra-
Passepartout, l’amore per l’Oriente La versatilità è una prerogativa del T.O. di Orbetello assepartout, ‘Far East Tour Operator’ - dall’apertura è sinonimo di fedeltà al suo primo e solo grande amore: l’Asia, meglio, il Continente Australasiatico. Una lunga attività che oggi festeggia il suo 35 anno (la società di Orbetello ha infatti aperto i battenti nel lontano 1974). Anche per il 2009 Passepartout presenta la sua programmazione storica: subcontinente indiano, gli itinerari in Australia, la Malesia, l’Indocina e l’Indonesia. Catalizzando le vendite sulle agenzie Tra le mete in programma, la Thailandia resta la principale per fatturato, seguono poi Sri Lanka, Indonesia e Maldive soprattutto d’estate. Ma quali sono le caratteristiche del prodotto Passepartout? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Bartoli della programmazione. “Il nostro catalogo - ci spiega - si distingue per la sua versatilità: programmazione essenziale o dettagliata per viaggiatori per di turismo o d’affari, per diletto o per riposo, di gruppo o personale. Sintetizzando abbiamo due linee di prodotto – continua Bartoli - una ‘standard’, con un target medio-alto, e una ‘luxury’ di altissima qualità. Entrambe le alternative, tuttavia, conservano un requisito fondamentale: l’ottimo rapporto tra la qualità e il prezzo”. Quali sono le vostre destinazioni principali? “Il prodotto Passepartout è molto vasto, partendo dall’India a tutte le destinazioni
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nel Sudest Asiatico e alla Cina (anche se in misura minore), fino all’Australia e al Pacifico. Detto questo, siamo senza dubbio un operatore specializzato sulle destinazioni del Sudest asiatico: Thailandia, Malesia, Indonesia, Cambogia, Laos e Vietnam. Se le prime sono scelte dagli amanti della cultura orientale e dai siti archeologici, Malesia, Indonesia e Thailandia sono preferite dagli amanti delle vacanza al mare. Ma con noi c’è la possibilità di creare pacchetti, con estensioni, che soddisfano entrambe le esigenze”. Questo 2009 è già caratterizzato da una grave crisi economica, per voi cambia qualcosa? “La situazione è davvero particolare. Sarà un anno di verifica, dove staremo sempre attenti a monitorare il mercato e a capire come evolveranno le cose. Per il momento, quindi, continuiamo a lavorare per mantenere alto il livello della nostra offerta, senza particolari investimenti. Resta però nei nostri programmi l’apertura di destinazioni anche in Medio Oriente”. Quali sono le destinazioni dove ci sono ancora potenziali di crescita? “L’isola di Bali resta senza dubbio la destinazione più interessante sotto questo profilo. E’ una località molto bella e affascinate che attira un interesse sempre crescente. L’altro prodotto sul quale puntiamo per crescere è l’Indocina dove il turismo balneare si sposa con quello culturale e archeologico”.
sporto turistico e business. Il network Srilankan Airlines collegherà Colombo alle Maldive, ad 11 destinazioni in India e a tutte quelle situate in estremo oriente. Nel sottolineare l’importanza del ritorno del diretto Roma-Colombo, Nicky Samarasighe, Country Manager Srilankan Airlines, ribadisce:” L’operazione nasce sia per servire i passeggeri Srilankesi che per il trasporto dei passeggeri italiani nell’area, potendo offrire loro la fantastica ospitalità Srilakese a bordo degli nostri aeromobili. Nei prossimi mesi sarò disponibile ad incontrare tutti gli operatori del mercato interessati allo sviluppo di opportunità di business, volte al mutuo beneficio del vettore e dell’operatore”. E veniamo a Blue Panorama. Sulla scia del successo dovuto alla qualità dei voli invernali, in termini di prenotazioni e di passeggeri finora trasportati, Blue Panorama conferma i suoi operativi per la Thailandia per la prossima estate, con collegamenti diretti su Bangkok e Phuket da Milano e Roma. Il vettore italiano volerà verso il Paese delle or-
chidee precisamente con due voli settimanali da Milano Malpensa e Roma Fiumicino. A ciò si aggiunge la novità degli avvicinamenti da Torino, Catania e Palermo, grazie a Bluexpress.com, il marchio low cost di Blue Panorama Airlines, con tariffe a partire d 549 euro, tasse incluse. Tali avvicinamenti permetteranno a piemontesi e siciliani di raggiungere facilmente e convenientemente la Thailandia, via Roma con il through checkin. Per sostenere i flussi turistici verso la Thailandia, la compagnia propone un serie di promozioni per chi prenota in anticipo il biglietto e vola a maggio e giugno; interessanti offerte anche per chi vola in Blue Class, la business class di Blue Panorama Airlines, con speciali tariffe per gli accompagnatori. La biglietteria del vettore è presente su tutti i sistemi di prenotazione, e alle agenzie di viaggio è riconosciuta una commissione del 7%. Antonella Pino d’Astore
Angelo Sessa
RICORDATI di rinnovare l’abbonamento per il 2008
c/c postale n°89133003 T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
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SPECIALE
Caraibi Candide spiagge, mare, sole e…altro di Domenico Matarrese
I MESSICO-CANCUN Cominciamo il nostro viaggio dalla penisola dello Yucatàn, sulla costa orientale del Messico, dove la cultura e le tradizioni degli indios si mescolano con il passato coloniale spagnolo. Affacciata sul mar dei Carabi, Cancun è unita alla terraferma attraverso due ponti e alcune sopraelevate. Nota per le sue numerose spiagge, Cancun offre al visitatore la possibilità di uno shopping tradizionale e significative visite culturali alla scoperta delle testimonianze archeologiche della cultura maya che si possono trovare anche in altre località vicine come Chichèn Itzà, Uxmal, Tumul, San Gervasio. Da non perdere, nello Yucatàn, la capitale Merida e la splendida costa di Cozumel.
Non c’è forse nessun’altra destinazione al mondo che, al pari dei Caraibi, sia in grado di incarnare il significato più autentico della vacanza.. Sono luoghi che incantano per la vegetazione rigogliosa, le coste frastagliate, le baie, le spiagge di sabbia bianca e finissima, le lagune ombreggiate da vaste distese di palme, gli stupendi fondali, spesso popolati da coralli ed ideali per le immersioni e lo snorkeling. Ovunque, un crogiolo di etnie e tradizioni diverse vive in un clima di armoniosa convivenza, originando una singolare cultura che mescola gli ingredienti locali con quelli europei e si esprime nell’arte così come nei profumi inebrianti, nei sapori della cucina locale, nei balli caraibici.
e Turtle Farm, unico allevamento commerciale di tartarughe verdi nel mondo.
I CAYMAN
I GIAMAICA
Lasciando la costa messicana, in direzione est, troviamo l’arcipelago delle Cayman, che comprende tre isole (Grand Cayman, Little Cayman e Cayman Brac) di origine corallina che si presentano come tre bassi e piatti rilievi calcarei, con una lussureggiante vegetazione, spiagge circondate da verdi palme e fondali marini abitati da pesci variopinti e coralli di ogni specie. La popolazione vive quasi totalmente a Grand Cayman ed è concentrata nella capitale Georgetown e nelle cittadine più piccole. Nei dintorni possiamo visitare Shell House Conch con le sue mura fatte di gusci di conchiglie rosate, Hell così chiamata per la sua particolare conformazione rocciosa che la rende simile al paesaggio lunare, Stingray City dove vivono centinaia di razze e mante
A sud delle Cayman, eccoci in Giamaica, terza isola per estensione nei Caraibi. È l’isola della musica reggae e della filosofia Rasta. È una destinazione nota soprattutto per le sue straordinarie bellezze naturali, la ricchezza della flora e della fauna, i luoghi esotici, le spiagge bianche lambite da acque coralline. Se nella capitale Kingston possiamo visitare la casa ed il museo di Bob Marley, la seconda città per importanza è Montego Bay, con l’ampia baia che presenta numerose spiagge di sabbia fine. Altri centri importanti sono Negril – nota coma la spiaggia dei giovani – Runaway Bay e Port Antonio e soprattutto Ocho Rios, città dalle incredibili bellezze naturali, dai giardini botanici alle cascate, dalle rigogliose piantagioni alle stupende spiagge di sabbia fine.
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I CUBA La più grande delle isole caraibiche in realtà è un arcipelago composto da una miriade di piccole isole, a cominciare da quella de la Juventude, che fanno da corona all’Isla Grande. Cuba è una striscia di terra larga mai più di cento chilometri, sulla quale si elevano rilievi isolati e catene collinari, interrotte da ampie pianure fertili e si allunga, per oltre mille chilometri, tra piantagioni di canne da zucchero, tabacco, palme reali e da cocco, fino a raggiungere le coste basse e sabbiose dove, di tanto in tanto, si aprono baie, porti e golfi. In giro per la capitale L’Avana, città profondamente legata al suo passato ed alla sua storia, possiamo ammirare la Piazza d’Armi, il Castello de los Tres Santos Reyes e la Piazza della Rivoluzione. Collocata nel cuore della Sierra Maestra e circondata dal Mare dei Caraibi, Santiago de Cuba è una località turistica di rilievo, con una storia ricca ed edifici importanti come i magnifici musei, le chiese e le catte-
drali. Le più note località balneari sono Cayo Largo e Varadero, con le loro spiagge bianche e finissime.
I BAHAMAS Bahamas, un arcipelago composto da isole e isolotti, scogli e banchi di sabbia e corallo, che si estendono ad est di Cuba. Dalla dimensione più varia, compresa fra la minuscola St. George Cay e la maggiore Andros, le isole Bahamas occupano uno spazio ancora in parte incontaminato, lungo una barriera corallina di duecento chilometri, con terre verdi e fertili, spiagge bianche, lagune ed incantevoli insenature. Nell’isola di New Providence troviamo Nassau, capitale dell’arcipelago.
I TURKS e CAICOS Proseguendo in direzione sud-est, raggiungiamo le Turks e Caicos, isole ed isolotti, molti dei quali disabitati, sospesi su fondali popolati da una straordinaria fauna marina, ideali per le immersioni. Un tempo covo di spietati bucanieri, oggi possedimento britannico, hanno in Providenciales (Provo) la meta di un turismo esclusivo da parte di miliardari americani mentre, altrove, si può trascorrere una vacanza all’insegna del relax, fra ampie distese di palme e suggestive lagune.
I SANTO DOMINGO Santo Domingo è divisa in due parti: la città nuova e la città vecchia. In città, i luoghi più interessanti da visitare sono la cattedrale di Santa Maria la Menor, nella quale si vuole che riposino le spoglie mortali di Colombo, le rovine del palazzo di suo fratello Diego, le mura fortificate ed alcune belle chiese del XVI secolo. Città molto animata e festosa, patria del merengue, vi convivono razze e culture diverse. In un paradiso tropicale dalla vegetazione lussureggianContinua a pag. 10
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Segue da pag. 8 te, circondato dalla barriera corallina, il turista può trovare oltre mille chilometri di costa, scegliendo località balneari poco distanti dal centro (Boca Chica e Capo Concedo) o le splendide spiagge sabbiose, dorate e bianche a nord, coralline con palme a est, solitarie a sud.
I PUERTO RICO Costituita da un’isola maggiore, tre minori, cay ed isolotti disabitati, Puerto Rico è la più meridionale delle Grandi Antille. Le due anime di questa terra – quella spagnola legata al colonialismo e quella americana, che tuttora la contraddistingue - hanno influenzato l’ambiente e la vita del Paese. La capitale San Juan è una città a metà strada fra l’architettura moderna e coloniale, con la fortezza, le mura di pietra a San Cristobal, il vecchio porto, i palazzi coloniali ben restaurati, alcune fra le principali istituzioni culturali, a cominciare dal Museo d’arte portoricana.
I ISOLE VERGINI le Isole Vergini americane sono composte da tre isole maggiori (St. Croix, St. Thomas e St. John) e da una cinquantina di minori, per lo più disabitate. Le Isole Vergini britanniche sono circa 40, di cui 15 abitate, raccolte intorno al canale Sir Francis Drake. Oggi sono meta ambita dagli amanti degli yacht, attratti dai venti tropicali, dal clima sempre mite e da punti d’ancoraggio ben protetti e favorite da una politica ambientale intelligente che ha controllato lo sviluppo turistico. Fanno parte del gruppo l’isola di Tortola, Virgin Gorda, l’atollo di Anegada, Peter Island, Jost Van Dyke, Guana Island
SPECIALE CARAIBI e Necker Island.
I ANGUILLA Anguilla, di origine corallina, è un’isola pianeggiante coperta da un basso sottobosco, con poche risorse naturali, dotata di spiagge straordinarie, acque cristalline e splendidi fondali. Dipendenza del Regno Unito, ha una popolazione che discende nella quasi totalità dagli schiavi neri africani, per quanto numerosi stranieri decidano di costruire la loro casa in quest’isola, considerata una delle più sicure dei Caraibi. Il capoluogo The Valley offre al visitatore la Wallblake House, una casa coloniale dell’Ottecento che ospita una mostra permanente sulla storia dell’isola, il Parco Marino di Shoal Bay e la spiaggia di Prickly Pear, ideale per gli amanti dello snorkeling.
I ANTIGUA l’isola più grande del gruppo, nota per il clima mite e le spiagge di sabbia fine, dispone di centinaia di piccole baie ed insenature che formano bellissime spiagge. St. John, la capitale, offre al visitatore la zona pittoresca di Redcliffe Quay con molti palazzi antichi, il porto panoramico, il mercato, la Cattedrale, l’Antigua and Barbuda Museum. A poca distanza ci sono le isole di Barbuda con il Frigate Bird Sanctuary ideale per gli appassionati di birdwatching, St. Kitts e Nevis, ambedue di origine vulcanica, circondate da spiagge e barriere coralline ricche di flora e fauna sottomarina.
I SANTA LUCIA La più grande fra le Winwards Islands (Isole Sopravento) è Santa Lucia, il cui
Blue Panorama e Caraibi: binomio di successo primi dieci anni d’attività sono sempre un traguardo importante, soprattutto se sono tanti i buoni motivi per festeggiare. Blue Panorama Airlines festeggia: è una solida realtà, seppur di limitate dimensioni, del trasporto aereo nazionale, che può vantare un grande successo sul mercato del trasporto aereo. Il vettore, tutto italiano, vola da Oriente ad Occidente, con operativi di linea e charter e con una piattaforma operativa, sul lungo raggio, che solo a Malpensa conta più di 100 piloti di base e 250 assistenti di volo. Allestiti in due classi di servizio e basati su MilanoMalpensa, i Boeing 767-300ER di Blue Panorama operano collegando l’Italia con cinque voli su Cuba, dove il vettore italiano si consolida con il 71% di market share, e nell’area caraibica, con cinque voli su Repubblica Dominicana, con Cancun in Messico, con Roatan in Honduras e con il Brasile. Se poi parliamo del binomio Blue Panorama e
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Cuba, il successo è garantito. Da diversi anni la compagnia è leader nel trasporto dei passeggeri dall’Italia, anche in virtù della stretta collaborazione in atto con Cubana de Aviacion. Blue Panorama offre efficienza e qualità di servizio, grazie al sostegno dell’attività di distribuzione e supervisione di Distal & Itr Group, sempre al servizio degli agenti di viaggio. Le due aziende confermano l’impegno prioritario verso il canale agenziale, che considerano il primo volano per la distribuzione e la commercializzazione del trasporto aereo e del turismo. E nel prestigioso quartiere “Vedado” a La Habana, Distal Caribe opera da maggio 2008 con una nuova sede funzionale, in grado di offrire il massimo supporto, qualità di servizio ed efficienza ai propri clienti. Oltre alla nuova sede di Vedado, Distal è presente a Cuba con un proprio ufficio presso l’aeroporto internazionale de La Habana, Jose Marti. Antonella Pino d’Astore
litorale è fra i più belli di tutte le Antille. Castries, la capitale, è adagiata su una bellissima baia naturale e vi possiamo visitare Fort Charlotte e Derrière Fort. A partire da qui, piacevoli escursioni ci conducono al Parco nazionale di Pigeon Island ed a Marigot Bay, nonché a Soufrière (“vulcano”), piccola cittadina che offre una panoramica mozzafiato sul Petit e Gros Piton, i famosi picchi gemelli che, ricoperti dalla vegetazione, si innalzano per oltre 670 metri sopra il livello del mare.
I BARBADOS Barbados è la più orientale delle Antille. All’interno dell’isola, oltre alla capitale Bridgetown, ci sono altre mete culturali come Farley Hill Park - che ospita le rovine di una famosa residenza - chiese ed edifici coloniali di notevole fattura come la Piantagione Sunbury o villaggi pittoreschi come quello di Bathsheba. Una volta qui, abbiamo anche la possibilità di entrare in contatto diretto con la natura, di visitare i parchi ornitologici e le riserve, la caverna di Harrison, di passeggiare sulle spiagge bianche, effettuare escursioni in sottomarino per osservare centinaia di pesci, tartarughe e barracuda.
I GRENADA Verdeggiante, con una foresta ampia e ben curata, favorita dalle ricche piogge invernali, Grenada è considerata co-
me “l’isola delle spezie” per la sua vasta produzione di chiodi di garofano, noce moscata, zenzero, cannella e macis. La capitale St. George, dovo possiamo visitare il National Museum e Fort George, ha uno dei porti più incantevoli dei Caraibi ed è stata costruita su un promontorio che sovrasta la baia, con case in stile settecentesco francese e georgiano inglese. L’isola è contornata da spiagge stupende a cominciare da Grand Anse, ricoperta da sabbia bianchissima.
I ANTILLE OLANDESI Le Antille olandesi sono divise in due gruppi, il primo dei quali include St. Eustatius, Saba e la parte olandese di St.Martin mentre, dell’altro, fanno parte l’autonoma Aruba, Bonaire e Curaçao. ST. MARTIN è l’isola più piccola del mondo sottoposta ad una duplice sovranità territoriale, francese ed olandese, assolutamente armoniosa. Ben più vivace è Phipsburg, nota destinazione turistica con le sue spiagge di sabbia finissima, baie isolate e posti adatti per le immersioni, che dispone anche di negozi alla moda, alberghi, ristoranti tipici e resort spesso nascosti nel verde. L’isola più grande del gruppo delle Antille Olandesi è quella di Curaçao, mentre Aruba, considerata il “gioiello” delle Piccole Antille, presenta forti contrasti tra la zona settentrionale, poco sviluppata perché battuta dal vento. Nella costa meridionale, ornata per diversi chilometri da spiagge di sabbia bianca, perennemente assolate, sorgono la gran parte degli alberghi.
Top Caribe: Caraibi e non solo l tour operator, infatti, propone viaggi e vacanze in tutte le più belle località dei Caraibi, ma anche estensioni negli Stati Uniti, Messico e Venezuela. Un prodotto che si amplia e migliora ogni anno, rispondendo alla voglia di “vacanze” di tanti italiani. Un modo per rendere il viaggio unico e vario, che non sia solo soggiorno al mare, ma un percorso culturale nelle grandi città degli Stati Unici o negli imponenti siti archeologici del Messico. Vediamo allora queste associazioni offerte da Top Caribe a cominciare da quelle tra New York e i Caraibi. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, l’unica costante è la Grande Mela (tre notti nella città che “non dorme mai”), per una visita ai musei, ai luoghi visti nei film, per lo shopping sulla Fifth Avenue, per una cena al Greenwich Village. Poi sette giorni nei paradisi delle vacanze tra sole e mare: St. Martin, Santo Domingo, Giamaica, Isole Vergini e Barbados. Per gli appassionati di archeologia e della cultura precolombiana, 7 giorni in Messico sulla Riviera Maya. Per gli amanti del lusso e della movida notturna, c’è la possibilità di fare gli stessi abbinamenti, sostituendo New York con Miami (ma anche tante altre città come Orlando o Las Vegas o Los Angeles). Per il Messico, Top Caribe propone due pacchetti: “Que viva Mexico”, un tour tradizionale attraverso il fascino, i luoghi e le città più rappresentative del Messico; oppure “Terra Maya”, un viaggio alla scoperta della cultura Maya e dei suoi mille tesori. Anche per la destinazione Venezuela,
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il T.O propone due soluzioni: “Il mondo perduto”, cioè un salto indietro nel tempo alla scoperta di natura primordiale, comunità indigene, antiche miniere e cittadine dimenticate dal tempo, prima di tuffarsi nel mare turchese di Los Roques; e “Le perle del Venezuela”, quattro notti nella bella e mondana Margarita e una visita allo splendido parco nazionale di Canaima, prima del soggiorno nell’arcipelago immacolato di Los Roques. Ma poi tante altre destinazioni e soluzioni per tutte le esigenze. Come perdere allora l’occasione di vivere le calde e trascinanti atmosfere della terra del Reggae, la Giamaica. Poi c’è Cuba. Il sogno di tanti viaggiatori sulle orme di Hemingway, alla ricerca dell’ “Halma Cubana”, che si nasconde nelle sue città più suggestive. Al ritmo del “Canto Habanero”. Abbiamo citato solo alcune mete, ma Top Caribe offre strutture alberghiere e resort in tutte le località del Mar dei Caraibi. Resta solo l’imbarazzo della scelta. Angelo Sessa
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Bini Viaggi: l’Italia tiene
La Bolsa de Turismo de Lisboa 2009
Il T.O. consolida i prodotti già acquisiti. In aumento il turista medio fai da te nche l’osservatorio di un T.O specializzato nelle vacanze di casa nostra conferma la necessità di navigare a vista: è un momento difficile, in cui confermare i numeri fatti lo scorso anno è già un ottimo risultato. Parlare di “tenuta”, come fa Alfonso De Pietro, Responsabile della Programmazione di Bini Viaggi, ha allora un significato positivo, soprattutto mentre i media continuano a insistere sulle enormi proporzioni di una crisi che coinvolge tutti i settori e non si sa quando avrà fine. I cataloghi “Toscana e Isola d’Elba” e “Sardegna”, usciti il 23 gennaio, insieme al catalogo dedicato ai percorsi enogastronomici in Toscana e Umbria, uscito ad ottobre, non contengono di conseguenza grandi novità: l’obiettivo era quello di consolidare i prodotti già acquisiti, mirando a restare in linea con il 2008. Anche l’advance booking, che aveva dato ottimi risultati nel 2007, è calato nel 2008 e lascia pensare ad un assestamento durante l’anno in corso. In altre parole, la prenotazione entro il 31 marzo dà buone possibilità di sconto,
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ma tutto sommato non influisce in modo determinante sulla programmazione di una vacanza. Un fenomeno interessante che riscontra Bini Viaggi è piuttosto l’innalzamento del target della clientela:-“Siamo di fronte forse a meno pratiche in termini numerici”dice De Pietro- “ma più importanti. Sembrerebbe che il segmento medioalto, che poi è quello al quale ci rivolgiamo, non risenta della crisi e sia addirittura più presente”. Ma il segmento, per così dire “medio” non rinuncia alle proprie vacanze al mare in Italia. Non sceglie infatti le alternative dei cosiddetti “mercati emergenti” (anzi ormai decisamente emersi!) come Croazia, Turchia, Grecia, che offrono un rapporto qualità- prezzo decisamente vantaggioso, ma tendono per risparmiare a bypassare ogni forma di mediazione. Secondo De Pietro cioè, la vacanza estiva in Sardegna piuttosto che in Toscana resta nei progetti, ma chi vuol spendere meno contatta direttamente le strutture ricettive senza rivolgersi ad agenti o T.O. C.E.
Club Paradiso: la ripresa comincia da Bora Bora l tradizionale catalogo dedicato alla Polinesia in uscita nel periodo prenatalizio, Club Paradiso ha abbinato quest’anno un folder interamente incentrato su Bora Bora. L’iniziativa ha dato, e sta ancora dando, ottimi risultati:evidentemente la promozione di un prodotto al di fuori del solito canale funziona in modo particolare. Naturalmente non c’è solo la visibilità alla base di questo successo, ma una politica più complessa, fatta di buona qualità e prezzi contenuti. La proposta di viaggio consiste in 10 notti (2 notti a Los Angeles, 1 notte a Thaiti e 7 notti nella magnifica isola polinesiana) con voli, escursioni ed attività tutte comprese nel prezzo: la visita alla fabbrica delle perle, il passo degli squali, lo snorkeling, oltre a tutte le possibilità che offrono natura e mare da sogno. Anche in abbinamento agli Usa, la destinazione Bora Bora è riuscita a muovere un mercato “un po’ fermo”, come lo ha definito Loretta Liberati, Direttore Tecnico di Club Paradiso, anche se non mancano i preventivi richiesti a partire da maggio per tutta la prossima estate. “Non sono ancora tradotti in pratiche”-ha detto Liberati- “ ma sono un segnale di miglioramento rispetto all’anno scorso. Noi
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Oltre 800 espositori per il maggiore appuntamento turistico portoghese iunta alla sua XXI edizione, la Bolsa de Turismo di Lisbona (BTL), che ha avuto luogo dal 20 al 25 gennaio nell’area Expo del Parque das Nações, è il maggiore appuntamento turistico portoghese, un’occasione importante per fare il punto sulla situazione nel mondo del turismo lusitano. Articolata in quattro padiglioni, la Bolsa di quest’anno, oltre a fruire di un orario più ampio, ha visto la presenza di oltre 800 espositori tra enti turistici e grandi imprese di alloggiamento, distribuzione, animazione turistica e trasporti, con 50 destinazioni internazionali e la presenza di nuovi paesi come il Paraguay. Tra le novità più significative, le proposte BTL Negócios e BTL Rural, la Settimana della Gastronomia Iberica, e le diverse iniziative promosse dalle regioni dell’Algarve e di Macau. Durante la BTL, la TAP (Transportes Aéreos Portugueses) ha promosso un incontro coi responsabili di varie regioni portoghesi per rendere più efficienti le strategie di promozione turistica; la compagnia di bandiera portoghese ha registrato nel 2008 un +12,3% nel numero di passeggeri, con crescita soddisfacente del «destino Portugal» in tutte le regioni e nelle isole. L’appuntamento della Bolsa ha fornito anche una ghiotta occasione per visitare Lisbona e i suoi più immediati dintorni, e per prendere atto di come l’Expo ’98 abbia non solo arricchito la città delle strutture av-
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veniristiche del Parco das Nações, ma altresì segnato una svolta nello sviluppo delle moderne architetture che stanno dando un nuovo volto a molti barrios della città. La visita di alcuni prestigiosi alberghi (la capitale del Portogallo possiede ben 10 cinque stelle e un 5 stelle Lusso) ha mostrato con ogni evidenza i segnali di questo sviluppo. Hanno completato il soggiorno una puntata a Sintra, con la visita al suggestivo Palacio Nacional da Pena, promosso dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità (eretto tra il 1836 e la metà dell’Ottocento sulle rovine di un cinquecentesco monastero gerosolimitano, in uno stile eclettico che compendia elementi neogotici, neomanuelini, islamici, neorinascentisti e perfino coloniali, uno dei vertici dell’architettura romantica europea, il cui magnifico parco potrebbe ben avere ispirato Gustavo Doré per le illustrazioni dell’Orlando furioso), ed una a Cascais, per visitare l’ex residenza di Umberto II, villa Italia, oggi mutata in un lussuoso hôtel cinque stelle, il Grande Real Villa Itália. A causa del tempo perturbato, è saltata la visita del ventoso Cabo de São Vicente, a pochi chilometri, il punto più ad ovest dell’Europa meridionale. Virgilio Zanolla
abbiamo cercato comunque di darci da fare per invogliare i clienti, in un momento non proprio positivo per nessuno: abbiamo avviato una politica di marketing destinata alle famiglie, con agevolazioni e sconti, abbiamo promosso i periodi di bassa stagione, abbiamo sempre supportato le agenzie”. E a proposito di agenzie Club Paradiso è decisamente in controtendenza rispetto a tutti quelli che mirano ad una informatizzazione che bypassi il loro ruolo. Nonostante infatti abbia puntato sulla vendita on line e sullo sviluppo informatico, il T.O ci tiene a dire che considera gli agenti delle figure insostituibili nel mercato dei viaggi. Fra le novità in programma, una Polinesia in un singolare abbinamento con il Giappone, da quando viaggiare in Giappone è diventato più semplice e meno costoso, la Florida, i Caraibi, per i quali c’è richiesta, e la Nuova Caledonia, una Polinesia ancora più selvaggia e incontaminata. Una nota interessante: i viaggi di nozze costituiscono una grossa fetta di mercato per Club Paradiso, viste le destinazioni in programma, e costituiscono una domanda che non ha subito calo. Cecilia Emiliozzi
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Segue da pag. 1 2001 quando la stampa iniziò a lanciare allarmi su questo tipo di trombosi la quale sembrava essere procurata da lunghi viaggi in aereo. Vi furono casi di decessi di passeggeri avvenuti dopo essere scesi da collegamenti a lungo raggio, la Iata si sentì in dovere di emettere vari comunicati in merito; era un argomento estremamente serio specialmente tenendo conto della vergognosa ristrettezza che caratterizzava (non è che tuttora le cose siano migliorate) le poltrone delle classi economiche di tutte le compagnie aeree. Ebbene l’argomento è caduto puntualmente nella voragine del nulla dopo l’ebbrezza di una temporanea notorietà di qualche giornata. Stessa sorte ha avuto un non meno importante topic troppo sottovalutato: la qualità dell’aria che si respira a bordo dei velivoli. E’ da molto che di esso si parla negli ambienti interessati, ma poco o nulla trapela ancora all’esterno. Laddove vi è un aspetto “oscuro” che tarda a venire a galla, potete star certi che esso è correlato ad un elemento economico. E così è infatti anche per l’aria che si respira a bordo degli aerei; può sembrare un assurdo, ma non lo è affatto. Altissima….purissima…. In teoria l’aria che si respira in aereo, dal momento che viene inspirata dai reattori a quote di 10.000 metri ed oltre, dovrebbe essere eccezionalmente salutare. Ma non è affatto così. La cabina pressurizzata ha lo scopo di mantenere coscienti i passeggeri e l’equipaggio alle alte altitudini. L’aria immessa in cabina proviene dai motori dell’aereo. Poiché in fase di lavorazione la sua temperatura è alta, deve prima venir portata a temperature accettabili e per far ciò passa attraverso un apparato AC (condizionatore). Alla fine essa arriva al passeggero attraverso quell’occhio di polpo situato al di sopra di ogni sedile. Il concetto è semplice, ma quello che complica le cose è che questa aria ha un costo. Quando infatti il motore è chiamato a fare questo lavoro, deve elargire più potenza per mantenere i para-
Che aria tira a bordo? Un aspetto poco trattato dei viaggi in aereo metri di volo assegnati. La stessa cosa, anche se pochi se ne accorgono, accade quando in macchina accendiamo l’aria condizionata. In quel momento il motore perde potenza e se si vuole mantenere la stessa velocità è necessario spingere più l’acceleratore: ma in tal modo si consuma più carburante… Ora se si pensa che il costo del carburante è una delle maggiori voci di spesa delle aerolinee, si può ben immaginare le tentazioni dei vettori nel cercare di risparmiare su questa specifica voce. Ecco allora che si è deciso di non dare aria “pulita” nel corso di tutto un volo, bensì di miscelarla con aria “viziata”; non solo, ma altro fattore che può influire sui risparmi era ogni quanti minuti far scattare il riciclo. Da: “Piloti malati”, Edizioni Travelfactory, 2008
Recentemente due stazioni televisive, una svizzera (Swiss Television) e una tedesca (ARD), hanno intrapreso una campagna di investigazione prendendo spunto da denuncie provenienti in via primaria da impiegati di volo delle aerolinee i quali lamentavano di essere costretti a respirare aria contaminata con conseguenti problemi di salute. Forse se il problema non è esploso in tutta la sua interezza è proprio perchè per un dipendente di linee aeree lamentarsi durante l’impiego che il luogo di lavoro non è proprio dei più salubri, equivale a mettere a rischio impiego e salario. Purtuttavia la casistica accumulata è ormai talmente ampia, specialmente da parte di ex dipendenti, che è senz’altro possibile tirare le prime somme. Ebbene due giornalisti delle succitate reti hanno effettuato vari voli, di più aerolinee, su diversi tipi di aeromobile, il loro scopo era quello di prelevare tamponi di materiale all’interno delle cabine degli aerei per farli analizzare da studi specialistici. “Negli ultimi mesi i due addetti hanno ri-
Air Seychelles: una politica di conservazione Segue da pag. 1 spericolati”- ha detto-“ma quello di rafforzare ciò che si ha. E’ chiaro che si punta sempre a migliorare i propri servizi, o a offrirne di nuovi, ma per veri e propri incrementi bisogna aspettare ancora un po’”. Ecco allora che l’obiettivo è conservare i 16.000 passeggeri dell’anno scorso, magari invogliando i potenziali clienti con tariffe promozionali e nuove opportunità. Da aprile, ad esempio, ai due voli senza scalo da Roma e Milano (Roma il lunedì e Milano il sabato) si aggiungeranno le nuove rotte europee di Zurigo e Francoforte e già da questo inverno è ope-
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rativo un nuovo Boeing 767 che fa salire a 4 gli elementi della flotta. Le Seychelles restano comunque una destinazione piuttosto forte, entrata ormai nell’immaginario collettivo quando si pensa a una vacanza in luoghi da sogno. Se dunque la stagione si presenta piuttosto nella norma, (anche se “fare previsioni è impossibile”, come ha sottolineato Huggings), resta prezioso per la Compagnia il lavoro dei T.O. “Stiamo cercando già da qualche tempo di sviluppare il lavoro su internet”conclude Huggings-“che è uno strumento dalle enormi potenzialità e dai costi ridotti”. Cecilia Emiliozzi
tirato senza farsi notare più di 30 campioni da primarie aerolinee internazionali. I campioni prelevati sono stati analizzati dai laboratori dell’Università della British Columbia, Canada, sotto la supervisione del professor Christiaan van Netten, un rìnomato tossicologo, specialista nella materia. In particolare le analisi puntavano ad appurare la presenza di tricresylfosfato (TCP) un organo-fosfato che è contenuto nel lubrificante per i jet in qualità di additivo antiwear. Il TCP è noto essere una neurotossina. I produttori di lubrificante sintetico per motori jet avvertono specificatamente che l’inalazione della mistura può avere effetti sul sistema nervoso. Ma malgrado centinaia di rapporti e di articoli scientifici scritti da tossicologi australiani, statunitensi e canadesi, nulla di concreto è stato fatto per evitare che i vapori del lubrificante entrino in circolo attraverso i sistemi di distribuzione dell’aria di bordo. Per oltre un decennio l’argomento è stato oggetto di vive controversie nell’ambiente aeronautico. Ma ha avuto recentemente il suo momento di revamp allorché si è saputo che in Germania il personale di volo aveva fatto causa ai propri datori quando alcuni dipendenti a seguito di malattie avevano avuto la licenza sospesa; e le malattie erano state causate da eventi di vapori tossici”. (www.flightglobal.com) E’ stato a questo punto che l’ufficio investigativo per la sicurezza del volo tedesco (Bundesstelle fur Flugunfalluntersuchung – BFU) ha manifestato la sua preoccupazione per le implicazioni che tali episodi potevano avere sulla sicurezza del volo, e ha confermato alla rete ARD che in Germania si registrano una media di 10 casi all’anno di membri di equipaggio incapacitati a seguito di quelli che in gergo vengono denominati “fume events” ed il numero, secondo quanto ammette la stessa BFU, deve intendersi stimato per difetto in quanto non tutti i piloti sottomettono rapporti a seguito di questi eventi. I risultati delle analisi sono stati i seguenti: dei 31 campioni analizzati, 28 sono risultati positivi al TCP. I tre campioni negativi risultavano provenire dallo stesso tipo di aeromobile, il Boeing 737-700. La quantità media di TCP riscontrata era di 80 nanogrammi su una superficie di un’area che misurava 10 x 10 centimetri. Ma quantità ben più alte sono state registrate su tre differenti aerei modello Boeing 757 in servizio presso la compagnia Condor dove sono stati misurati 154.950 nanogrammi su una superficie di appena 2 x 2 centimetri. Nella cabina di pilotaggio dello stesso aereo una settimana prima di queste rilevazioni erano stati registrati valori che si aggiravano intorno ai 60.000 nanogrammi. Analisi effettuate nella cabina di aerei tipo Bae146, operati da Swiss e da Eurowings, hanno fatto registrare valori oscillanti fra 244 e 544 nanogrammi. (1) Le denuncie sulla qualità dell’aria che si respira a bordo non sono un argomento nuovo. La signora Susan Michaelis capitano australiano di voli di linea ha iniziato a volare nel 1986 ed ha dovuto interrompere la sua attività nel 1997; nel sito Internet da lei aperto è specificato che was ill health retired after flying
the British Aerospace BAe 146 for three years in 1997. Il capitano si è sentito in dovere di scrivere uno specifico manuale sull’argomento dell’aria contaminata all’interno delle cabine (Aviation Contaminated Air Reference Manual ; www.susanmichaelis.com). Essa ha inoltre preso l’iniziativa di contattare 350 piloti di questo tipo di aeromobile (il BAe 146) ricevendo risposte da 242 di essi: l’86 per cento aveva avuto esperienze di aria contaminata a bordo; il 57% aveva riscontrato sintomi di aerotossicità (“aerotoxic”); il 27% aveva avuto sintomi di medialunga durata e l’8,5% si era dovuto dimettere per problemi di salute. I problemi relativi ai vapori di TCP, sia pur nella loro serietà, sono riferiti a precisi modelli di aereo, ma ben più serio e generalizzato è il problema della qualità dell’aria che si respira a bordo di tutti gli aerei di linea. Qui, come appare chiaro dal riquadro che abbiamo riportato, il problema investe in pratica ogni vettore ed è un dato di fatto il senso di secchezza alla gola, irritazione agli occhi e alle vie respiratorie, riscontrato dalla maggior parte dei passeggeri dei voli intercontinentali. Ciò è dovuto al basso valore di umidità contenuto nell’aria immessa in circolo: “A bordo di un aereo si è sempre a rischio di prendersi una malattia, in particolare per i viaggi che durano più di otto ore. (Lee Reichman, professore già presidente dell’American Lung Association, su The National Academis Infocus, Spring 2002). Oltre a quello già segnalato del capitano Michaelis, segnaliamo su Internet il sito aperto dal comandante John Hoyte il quale ha fondato la “Aerotoxic Association” (www. Aerotoxic.org) . Il comandante Hoyte si è poi unito ai fondatori della “Toxic Free Airlines” fra i quali si trova anche la signora Michaelis. Volendo cercare di trarre una conclusione sull’argomento da noi esposto vorremmo riportare le parole con le quali abbiamo chiuso il nostro libro (1) “una persona in buona salute non viene affatto disturbata da un viaggio in aereo, ma la stessa cosa non si può dire per chi già ha qualche problema, quale asma, enfisema o patologie similari…superfluo a questo punto specificare che oltre ai frequent flyers i primi a risentirne sono gli equipaggi”. In questa sede vorremmo aggiungere la considerazione che se l’impatto di questi fatti era davvero marginale ed insignificante quando l’aereo veniva utilizzato solo in casi eccezionali da una piccola percentuale della popolazione mondiale, oggi che a volare sono oltre 2 miliardi di individui all’anno, sarebbe il caso di considerare seriamente le denuncie avanzate da parte di tecnici, da esperti di medicina, e dalle associazioni di categoria del personale di volo. (1) I dati riportati sulle investigazioni condotte dalle due reti televisive, una svizzera e l’altra tedesca, compresi i modelli di aerei e le aerolinee che sono citate, si trovano su www.flighglobal.com, il sito che fa capo alla rivista britannica Flight International. Per chi volesse approfondire le tematiche qui esposte ed altre riguardanti l’ambiente in cui oggi opera il personale di volo delle aerolinee, suggeriamo la lettura del libro, a firma Antonio Bordoni uscito a gennaio di quest’anno per le edizioni Travel Factory, “Piloti malati” (www.masterviaggi.it).
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ACTB‘09: idee, strategie e novità per il turismo austriaco ACTB’09, che ha avuto luogo quest’anno a Vienna dal 25 al 27 gennaio, si è rivelata catalizzatrice e ispiratrice per le aziende che si rivolgono al mercato turistico austriaco. Due anni fa la Borsa del Turismo Austriaco e del Centro Europa ha allargato i suoi confini dando un taglio più internazionale alla manifestazione, ospitando Paesi partner come la Repubblica Ceca, l’Ungheria, la Slovacchia e la Slovenia. Valore aggiunto alla fiera del turismo è la partecipazione della Commissione Turistica dei Paesi lungo il Danubio, composta dai rappresentanti di Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croatia, Serbia, Romania e Moldavia. “ La nostra vision è di posizionare ACTB sempre più come piattaforma di vendite” dice Petra Stolba, Ceo Ufficio Nazionale del Turismo Austriaco. “ Una Borsa del Turismo è al Top quando riesce a far incontrare i partner ideali. Per questo stiamo lavorando alla creazione di una rete sempre più ampia di alberghi che si propongono con un’ offerta migliore, e per spingere molti più compra-
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tori ad una domanda migliore. Provvederemo a promuovere il nostro prodotto attraverso educational per i buyers del centro Europa, tra cui anche l’Italia”. L’ACTB’09 è stata anche l’occasione per dare risalto a due importanti appuntamenti per l’anno in corso: Linz Capitale Europea della Cultura, e “Haydn 2009”, il bicentenario della morte di uno dei maggiori compositori del periodo classico viennese. Ma tornando all’ACTB come luogo d’incontro e confronto sulle problematiche del mercato turistico e della recessione internazionale, Reinhold Mitterlehner, Ministro Federale del Lavoro e dell’Economia, spiega:” Nonostante un inverno soddisfacente, la crisi internazionale si fa sentire e non finirà presto: s’ impongono misure di sicurezza per salvaguardare il mercato del turismo. Penso che l’innovazione e l’allargamento del mercato austriaco ai paesi che circondano l’Austria siano un’importante opportunità per tutti noi. Chiederemo maggiori aiuti al governo che ha già stanziato 500 milioni di budget; ci rivolgeremo ai mercati in espansione, ripo-
sizioneremo il prodotto turistico. Guardiamo con molto interesse ai mercati dei paesi esotici, come ad esempio il Giappone. Ritengo, inoltre, che sia molto importante potenziare l’offerta turistica dell’Austria e di tutto il Centro Europa”. Le stime ufficiali parlano di 32.584 arrivi in Austria nel 2008, con un aumento rispetto al 2007 del 4.7%. La Germania è al primo posto con 50.081 pernottamenti (+4.0%) tra il 2007 e il 2008; l’Italia è al settimo posto con 2.561 pernottamenti nello stesso periodo (-2.5%). L’Austria è collegata all’Italia dall’efficiente Austrian Airlines, che nel lontano 1959 ha operato il primo volo Roma-Vienna. Con l’orario invernale 2008/2009, Austrian Airlines offre 109 collegamenti settimanali dall’Italia in partenza dagli scali di Bologna, Firenze, Milano (Linate e Malpensa), Roma, Venezia e Verona per l’hub di Vienna. I voli in partenza da Verona sono operati in code-share con Air Dolomiti. Il 78% dei passeggeri in partenza dagli scali italiani prosegue per altre destinazioni usufruendo della rete globale di collegamenti Au-
Wind Jet: nuovi collegamenti nazionali ed internazionali aranno operativi dal 29 marzo 2009 i nuovi voli che collegheranno la città olandese con Forlì, due volte a settimana il martedì e il sabato. Il collegamento prevede la partenza da Amsterdam per Forlì alle ore 12.35 con arrivo alle ore 14.20 mentre da Forlì la partenza sarà alle ore 09.20 con arrivo alle ore 11.25. I voli offriranno ottime coincidenze con Catania e Palermo. Wind Jet è stata recentemente classificata da Airline Business, la più prestigiosa rivista aeronautica al mondo, come la prima compagnia aerea low cost italiana. Tale riconoscimento corona gli sforzi e la determinazione della compagnia siciliana che ha trasportato nel 2008 2.750.000 passeggeri. Le previsioni per il 2009 sono ancora più incoraggianti: Wind Jet stima di trasportare oltre 3.000.000 di passeggeri (+9% vs 2008) con un incremen-
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to dei voli pari al +8% sull’anno precedente. I nuovi voli Amsterdam - Forlì saranno effettuati con Airbus 320 da 180 posti e per il lancio del prodotto sono già state messe in vendita tariffe promozionali da 49,40 ? tutto incluso. “Questo è un ulteriore passo avanti per l’arricchimento del nostro portafoglio internazionale - dichiara Massimo Polimeni, Direttore Commerciale della compagniache ci consente di offrire un ulteriore nuovo collegamento in coincidenza dalla Sicilia con una delle più importanti capitali d’Europa” Con la stagione estiva 2009 Wind Jet offrirà, oltre ad Amsterdam, nuovi collegamenti nazionali (da Forlì per Cagliari, Napoli e Lampedusa) e internazionali (da Catania e Palermo per Nantes e Lione, da Forlì per Praga, Berlino, Cracovia, Bruxelles, Barcellona, Timisoara, Riga, Parigi). A questi voli si aggiungono i col-
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legamenti già attivi dall’aeroporto di Forlì per Bucarest, San Pietroburgo, Mosca e Samara. Wind Jet è la prima compagnia aerea low cost in Italia*, nata nel giugno 2003 con l‘obiettivo di collegare la Sicilia con le maggiori città italiane ed europee. La compagnia è fondata sul modello di business low cost. Wind Jet ha inizialmente consolidato il network nazionale e successivamente puntato sui collegamenti con le maggiori destinazioni europee. Il network della compagnia è costituito dalle seguenti destinazioni: in Italia Catania, Palermo, Forlì, Milano (Linate), Venezia, Cagliari, Verona, Roma Fiumicino, Pisa, Napoli, Lampedusa, Torino e Parma e in Europa Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Barcellona, Mosca, S.Pietroburgo, Samara,
strian Airlines costituita da 130 destinazioni in 66 paesi. Bisogna sottolineare che l’hub di Vienna è uno dei primi dieci aeroporti al mondo e il secondo in Europa per servizi forniti ai passeggeri e per la sua funzionalità, con tempi di trasferimento minimi di 25 minuti. Antonella Pino d’Astore
Bucarest, Nantes, Lione, Cracovia, Timisoara, Riga, Praga, Berlino, Wind Jet opera inoltre voli charter verso le capitali europee e i maggiori luoghi di soggiorno dell’Egitto, Spagna, Canarie, Baleari, Turchia, Grecia, Marocco, Tunisia, in partnership con i più conosciuti tour operator italiani. Su Israele Wind Jet opera catene charter annuali da Roma e da Catania. Per tutti i voli sono utilizzati Airbus 320 da 180 posti e A319 da 142 posti. Per la manutenzione Wind Jet è assistita da Lufthansa Technik, il maggiore fornitore mondiale di servizi aeronautici MRO (Maintenance, Repair e Overhaul) per il supporto tecnico, la fornitura di componenti e la gestione delle parti di ricambio dell’intera flotta. Il settore tecnico di Wind Jet è certificato ad operare tutti gli interventi di manutenzione leggera (certificazione JAR 145). Wind Jet ha oggi uno staff complessivo di oltre 500 persone, di cui il 75% è impegnato in ruoli operativi. *Fonte: Airline Business, Maggio 2008
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i va consolidando il trend positivo sulla sicurezza dell’aviazione commerciale. Nell’anno 2008 i servizi schedulati hanno fatto registrare 14 eventi mortali per un totale di 441 passeggeri deceduti; a terra vi sono state 49 vittime a seguito di incidenti verificatisi in prossimità degli scali. Aggiungendo ai servizi di linea, i voli a domanda, gli executive e i charter, gli eventi registrati salgono a 44 portando il totale a 639 vittime a bordo, e 52 a terra. L’anno precedente 2007, si erano registrati complessivamente sempre 44 eventi ma con 796 vittime a bordo e 58 a terra, mentre, limitandoci ai soli servizi di linea, erano avvenuti 14 incidenti a causa dei quali si registravano 641 vittime fra i passeggeri e 14 persone a terra. Informazioni dettagliate sugli incidenti ed altre statistiche possono essere reperite sul sito www.air-accidents.com consultabile gratuitamente.
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Eventi Vittime vittime servizi di vittime totali A bordo a terra linea a bordo 2008 44 2007 44
639 796
52 58
14 14
441 641
Per il secondo anno consecutivo l’aviazione commerciale statunitense non ha registrato vittime da incidenti aerei derivanti da servizi regolari di linea; questo record è stato però interrotto a Febbraio di quest’anno con le 50 vittime dell’incidente Colgan Air avvenuto nei pressi di Buffalo. L’anno 2008 è stato ancora caratterizzato da due incidenti occorsi a vettori indonesiani, uno cargo e uno passeggeri. Ricordiamo che alla data in cui
Sicurezza volo 2008 scriviamo, in pratica tutti i maggiori vettori indonesiani risultano interdetti dagli scali europei, in base alla blacklist emanata il 14 novembre 2008. Fra gli incidenti non fatal (da noi non elencati) va ricordato quanto accaduto il 7 ottobre a un Airbus 330 della Qantas in volo fra Singapore e Perth. Improvvisamente l’aereo ha avuto forti sbalzi di quota che hanno provocato ferite, anche serie, a molti passeggeri. Finora l’ATSB australiano ha potuto appurare che uno dei tre Air data inertial reference unit ha fornito valori errati al Flight management system. Si cerca di capire perché ciò sia accaduto e per quale motivo le altre due unità non siano
Antonio Bordoni
GLI INCIDENTI A VOLI “SCHEDULED” NELL’ANNO 2008 4 GENNAIO 30 GENNAIO 21 FEBBRAIO 25 FEBBRAIO 15 APRILE 30 MAGGIO 7 GIUGNO
Let 410 DHC6 ATR42 A-320 DC-9 A-320 C-208
Transaven Aviastar Mandiri Santa Barbara A/L GB Airways Hewa Bora Airways TACA Patagonia Airlines
14 0+1 46 1 3+46 3+2 1
10 GIUGNO 20 AGOSTO 24 AGOSTO 24 AGOSTO 14 SETTEMBRE 8 OTTOBRE
A-310 MD82 B737 C208 B737 DHC6
Sudan Airways Spanair Itek Air Aereo Ruta Maya Aeroflot-Nord Yeti Airlines
30 160 65 11 88 18
19 DICEMBRE
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Air Vanuatu
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L’ INCIDENTE PIÙ GRAVE DEL 2008 L’incidente Spanair Le risultanze finali su questo incidente, il peggior singolo evento dell’anno 2008, ancora non sono state rilasciate tuttavia dalla lettura dei registratori appare chiaro che l’aereo non aveva la portanza necessaria per sollevarsi in quanto i flaps non erano stati estesi come da procedura per il decollo. In una tale deprecabile evenienza in cabina di pilotaggio dovrebbero attivarsi allarmi sonori i quali però non sono scattati. Quindi un incidente dovuto non a mancata potenza dei motori, come in un primo momento era stato suggerito, ma perché il velivolo non disponeva di sufficiente portanza. E’ stata emanata una nuova raccomandazione nella quale si richiede di “stabilire istruzioni obbligatorie per assicurare che gli operatori di aeromobili MD-82 o altri con sistemi simili di avvertenza di configurazione inadeguata per il decollo…introducano nei loro procedimenti operativi, controlli di funzionamento di questo sistema prima di ogni decollo”. Il particolare inquietante in questa tragedia è che 21 anni prima, il 16 agosto 1987, ancora un MD-82 questa volta della Northwest, non era riuscito a staccarsi dalla pista del Detroit Metro Airport provocando la morte di 156 persone. In quella occasione venne appurato che quando l’aereo aveva sbloccato dal parcheggio, sia i flaps come gli slat erano rimasti retratti e non erano stati mai azionati per portarli in configurazione di decollo, inoltre l’equipaggio non aveva effettuato la check list; una similitudine di eventi davvero impressionante con quanto accaduto al Barajas lo scorso agosto. Anche in quella occasione l’allarme sonoro di decollo del sistema centrale non si era attivato.
DUE INCIDENTI “MISTERIOSI” La scomparsa del volo YV2081 Il 4 gennaio 2008 dalla cabina pilotaggio del Let 410 Transaven in volo da Caracas a Los Roques viene lanciato il mayday ovvero il segnale di un aereo in seria emergenza. Entrambi i motori sono fuori uso il che costringe il velivolo ad effettuare un ammaraggio. In pratica era la ripetizione esatta dell’incidente Tuninter in volo tra Bari e Djerba che il 6 agosto 2005, esaurito il carburante, scende in mare a circa 20 miglia da Palermo. In quest’ultimo evento le investigazioni appureranno che il carburante caricato era di 540 kg, mentre l’indicatore di bordo ne segnava 2700. L’indicatore fresco di sostituzione
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intervenute a correggere le erronee informazioni. I piloti ricorrendo “all’antiquato” sistema manuale hanno potuto riprendere controllo della situazione. Su Internet sono apparse congetture sulla possibilità che interferenze elettromagnetiche esterne siano responsabili dell’accaduto. Da tutt’altra parte del globo rimane ancora il mistero del mancato ritrovamento del Let 410 venezuelano in volo da Caracas a Los Roques il quale, in pieno stile sud-americano, si può per il momento annoverare fra i desaparecidos. A bordo del velivolo venezuelano 12 passeggeri, di cui otto italiani, più i due piloti. A maggio un relitto era stato in-
dividuato a circa 500 metri dalla barriera meridionale dell’arcipelago su coordinate 11°46’ nord e 66° 44’ ovest, ma l’8 luglio arrivava la doccia fredda: non si trattava dell’aereo Transaven. Il 21 febbraio 2008, due mesi dopo questo incidente, un altro aereo venezuelano con 46 persone a bordo è precipitato sulle montagne delle Ande. Fra gli altri incidenti di rilievo vanno ricordati quelli avvenuti a due Boeing 737 appartenenti a paesi dell’Est Europa che hanno provocato complessivamente 156 vittime. Avvertiamo che nel nostro sito surriportato, sotto la pagina “Stat, TKP-3” , è pubblicata la situazione safety di tutti i Paesi ICAO riferita al quinquennio 2004:2008.
scomparso nelle acque venezuelane, relitto non rintracciato. 1 vittima a terra durante l’atterraggio “lungo” a Sagupa Impatta la montagna pochi minuti dopo il decollo Il pilota è morto ai comandi durante il volo Precipita dopo il decollo dall’aeroporto di Goma Incidente durante l’atterraggio a Tegucigalpa; 2 vittime a terra Volo da Puerto Montt a La Junta; ha impattato una montagna a 20 km dalla destinazione. Incidentato durante l’atterraggio a Khartoum Decollo mancato da Madrid-Barajas Precipitato subito dopo il decollo da Bishkek Problemi ai motori, precipitato in fase di crociera Precipitato durante la discesa a Perm in Russia Condizioni meteo proibitive; precipitato durante atterraggio a Hillary, Nepal Precipitato durante la fase di crociera
non era quello specifico per l’ATR modello 72 bensì per il modello 42, da cui l’erronea indicazione. E’ possibile che anche il Let 410 sia stato oggetto di un errato calcolo del carburante imbarcato che ha portato il velivolo “a secco” prima di giungere alla sua destinazione? E’ una domanda alla quale non si potrà dare risposta finché il relitto non verrà riportato in superficie. Di certo si sa che le condizioni meteo non presentavano problemi e, statisticamente parlando, il contemporaneo cedimento di entrambi i motori per avaria, è una ipotesi decisamente da scartare. Altra possibilità è quella di una perdita di carburante in tempi talmente rapidi da compromettere qualsiasi possibilità di pianificare una procedura di emergenza; ma il vero punto inquietante deriva dalla non individuazione del relitto.
L’Airbus 320 della Air New Zealand Il 27 novembre un A320 dato in leasing al vettore tedesco XL Airways e che era stato inviato a Perpignan prima di venir riconsegnato alla compagnia proprietaria Air New Zealand, è precipitato nel mare Mediterraneo di fronte alle coste che fronteggiano l’area di Perpignan. L’aereo stava effettuando un volo di prova post-maintenance e stava appunto atterrando a Perpignan. A bordo solo 7 membri dell’equipaggio.
UN INCIDENTE MOLTO ISTRUTTIVO Il 17 gennaio 2008 un Boeing 777 della British Airways si trovava in fase di atterraggio a Heathrow. Quando l’aereo era a soli 700 piedi dalla testata pista, il pilota dà il comando con l’autothrottle per aumentare potenza, ma entrambi i motori non reagiscono all’input. Stesso risultato negativo ricorrendo al sistema manuale. L’aereo finisce per atterrare “corto” a 350 metri dalla pista 27 sinistra. Nessun incendio e tutti salvi i 16 membri di equipaggio e i 136 passeggeri. Scartata l’ipotesi di contaminazione carburante, di serbatoio a secco o di problemi ai motori, l’AAIB ha appurato una serie di circostanze, davvero uniche, che hanno portato all’incidente. L’aereo impegnato su una tratta a lungo raggio aveva incontrato durante il volo temperature esterne estremamente rigide, ma durante tutto il tragitto ai motori non era stata mai richiesta una “demand for high power”. Ciò potrebbe aver significato, secondo l’AAIB, che quando soltanto negli ultimi minuti di volo è stata richiesta ai motori una potenza supplementare la stessa è mancata in quanto cristalli di ghiaccio possono aver parzialmente bloccato lo scorrimento del carburante nelle valvole denominate in gergo fuel/oil heat exchangers.
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Alla scoperta di Atlantide tlantide è da sempre coincisa, nell’immaginario collettivo, con la terra dell’Eden. Menzionata per la prima volta da Platone nei dialoghi del Timeo, è l’isola di un’assoluta e struggente bellezza. Ragion per cui è stata sommersa da uno tsunami ante litteram. Perduta come il paradiso miltoniano. Per riscoprire la bellezza di Atlantide viene incontro il T.O. I Viaggi di Atlantide che ha proposto, in occasione della BIT,all’interno della cornice de Borgo del Tempo Perso, la sua programmazione di proposte. A cominciare dal volo in partenza da Milano Malpensa per l’arcipelago di Madeira con scalo a Funchal, sull’isola di Madeira per poi presentare le punte di diamante della prossima estate. «Il volo per Madeira/Funchal sarà operato tutti i giovedì, in doppia battuta con Porto Santo in partenza da Milano. A questo volo si aggiungerà poi quello da Verona e da Roma per Porto Santo, nella stessa giornata», ha precisato Carlo Stradiotti, amministratore delegato di Neos Tra le novità presentate in BIT «La pro-
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A causa dell’elevato numero di offerte di viaggio e dei continui cambiamenti di prezzo non ci è stato possibile inserle nella rivista. Vi preghiamo di consultare il nostro sito www.interlinegroup.it aggiornato quotidianamente con viaggi in Italia, all’estero, crociere, tour, vacanze benessere, ecc… o chiamare la segreteria IIC Tel 064871721
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grammazione dell’estate sul medio raggio che prevede il 25% in più di capacità. Continueremo su Boavista da Malpensa e Verona, sull’Egitto, tanta Spagna e Grecia, infine la novità di Funchal per I Viaggi di Atlantide», aggiunge Stradiotti anticipando le novità della Summer 2009, durante la quale ci sarà l’attesa estensione della rotazione su Porto Santo con la toccata a Madeira. Neos conta di chiudere l’esercizio 20082009 con un milione di passeggeri dai 798mila dell’anno precedente Perché Atlantide possa diventare veramente a portata di mano. Eleonora Boggio
Nuovo Direttore Commerciale e Marketing Malaysia Airlines Italia, Malta e Grecia Cinzia Fabbris è il nuovo Direttore Commerciale e Marketing di Malaysia Airlines per Italia, Malta e Grecia e sarà basata presso l’ufficio della compagnia in Via del Carmine 3 a Milano. Cinzia Fabbris, 46 anni, milanese, ha maturato un’esperienza quasi ventennale nel settore del trasporto aereo e corporate travel, cominciando all’inizio degli anni ’90 all’ufficio commerciale United Airlines e diventandone responsabile per il cen-
tro Italia nel 1995. Nel 1999 ricopre l’incarico di District Sales Manager Nord Italia per Carlson Wagonlit Travel. Nel 2001 prosegue la propria carriera in Austrian Airlines come Business Sales Manager, assumendone la guida come Country Sales Manager l’anno successivo, mantenendo tale ruolo fino a Maggio del 2008.
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