ANNO XVII - N. 06 GIUGNO 2009 - MENSILE DI TURISMO E CULTURA - Via Nazionale, 204 - 00184 Roma, Tel. 06/4871721 - Fax 06/4871618 - Aut. Trib. Roma 469/92 - 31/7/92 - Tariffa R.O.C.-Poste Italiane S.p.A.- Sped. in Abb.Postale - D.L. 353/2003 (conv. In.L.27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Roma - prezzo a copia € 3,25 - filiale di Roma
www. travellinginterline.it
EDITORIALE
Esiste ancora il danno da vacanza rovinata?
Il pazzo mondo delle prenotazioni aeree
I
n questo numero, anziché scrivere il mio solito editoriale, ho preferito pubblicare una lettera inviata dall’Avv. Giovanni Cattivera a Luca Manchi, titolare di Karisma Travelnet. Il testo della missiva riguarda una Sentenza di Corte di Cassazione emessa su un problema che, purtroppo, affligge il mondo del turismo e che riguarda il famigerato “danno da vacanza rovinata”. Danno del quale i clienti stanno abusando in maniera “spudorata”, aiutati anche da Avvocati che si prestano ad iniziare cause che, l’abbiamo già detto altre volte, qualcuno dovrà alla fine pagare – e non sempre è il T.O. o l’ADV. Poiché non ci risulta che questa sentenza sia stata divulgata da qualche Associazione di categoria o che gli ADV e i T.O. ne siano al corrente, ringraziamo sia Luca Manchi, che ci ha dato questa importante notizia e si è interessato an-
L’Abruzzo è pronto ad ospitare Una gran parte del territorio non è stata nemmeno sfiorata dal sisma ma le notizie diffuse dai media sono state anche fuorvianti.
S
piagge animate, festose e lidi solitari, dove crogiolarsi in pace, 133 chilometri di costa, lungo i quali si alternano arenili di sabbia dorata e fresche pinete, scogliere, promontori e calette di ciottoli . Un litorale così, pulito e baciato dal sole, porta d’ingresso
Dopo aver tagliato su tutti i fronti possibili e immaginabili, le compagnie aeree si ritrovano a dover pagare un fornitore esterno per il servizio prenotazioni dei propri voli.
L’
operazione di prenotare un passeggero è un processo che fa parte integrante della catena di produzione del prodotto aereo commerciale. Qualsiasi aerolinea, sia essa di piccole o grandi dimensioni, sia essa low cost o un vettore tradizionale, non può prescindere da questo passaggio. Potrà
sembrare incredibile quanto vi illustreremo, eppure nei tempi in cui non esisteva il computer questo compito essenziale veniva gestito “in casa” dalle aerolinee, mentre invece da quando è
a pag. 4
a pag. 7
a pag. 9
On line
SPECIALE USA e Canada
Air Canada in evoluzione
Gli Stati Uniti di Eden Viaggi
Viaggi e Offerte Interline www.interlinegroup.it
Liliana Comandé
Continua a pag. 2
“La tripla crisi del turismo in Italia” È il tema del Terzo Summit del Turismo nelle Regioni
S
i è svolto il 4 giugno, ad Ascoli Piceno, il 3°Summit del Turismo nelle Regioni. La terza edizione del convegno è stata dedicata, quest’anno, al tema La tripla crisi del turismo in Italia: come uscirne, soluzioni e formule. L’AIPMT, Associazione Italiana Professionisti e Manager del Turismo, ha organizzato l’iniziativa con la part-
nership scientifica di TSM, Trentino School of Management, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, e il patrocino del Sottosegretariato di Stato per le Politiche del Turismo. Il Summit è un importante momento d’incontro per gli operatori professionali del turismo, manager privati e pubblici e per i rappresentanti delle istituzioni locali preposti allo sviluppo delle politiche nel settore. L’edizione 2009 si è focalizzata su tre temi portanti: la crisi globale che investe tutti i mercati del mondo, la crisi del prodotto turistico specialmente in Italia, e le strategie di promozione e commercializzazione che vivono un momento Oriana Schembari
Continua a pag. 10
Antonio Bordoni
Antonella Pino d’Astore
Continua a pag. 12
Continua a pag. 14
Segue da pag. 1 che di diffonderla, sia l’Avv. Giovanni Cattivera, autore della lettera di seguito riportata, che non solo si è dimostrato molto attento alle problematiche del settore, ma ci sta permettendo di aprire gli occhi su uno “spauracchio” che ha – fino ad oggi - quasi sempre penalizzato la categoria degli ADV e dei T.O. Liliana Comandé
EDITORIALE
Esiste ancora il danno da vacanza rovinata?
Lettere al Direttore
Oggetto: Sentenza Corte di Cassazione Sezioni Unite Civili n. 26972/08. Ritengo opportuno segnalare l’importante decisione in oggetto che riveste particolare interesse anche per gli operatori del settore turistico in relazione al c.d. “danno da vacanza rovinata”. Com’è noto tale figura di danno è il risultato di diverse teorie interpretative, (recepite appieno dalla giurisprudenza, specialmente dei Giudici di Pace), che, avendo come base comune la necessità di tutelare il benessere o lo svago dell’uomo moderno - ritenuto vittima del quotidiano eccesso di stress provocato dai frenetici ritmi di lavoro generati dalla richiesta di massima produttività e dalla necessità di garantirsi un soddisfacente tenore di vita - hanno individuato delle categorie normative alle quali ricondurre la legittimità della tutela risarcitoria di eventuali pregiudizi che questo particolare interesse al “relax” potesse subire. C’è chi ha affermato la natura patrimoniale di tale voce di danno, interpretando il benessere quale una delle prestazioni oggetto del contratto di viaggio e, dunque, il venir meno di tale requisito quale un inadempimento dell’organizzatore o della agenzia venditore dei servizi turistici. Tale opinione non ha incontrato il favore della giurisprudenza che ha escluso la sussistenza di una obbligazione del venditore o dell’organizzatore a “far divertire” il viaggiatore ed ha ribadito che il danno patrimoniale è connotato da una effettiva diminuzione economica del soggetto leso. Miglior fortuna ha avuto la tesi della natura non patrimoniale del danno da “vacanza rovinata”, divisa tra coloro che hanno sostenuto l’appartenenza di tale pregiudizio alla sottocategoria del “danno morale” (e cioè quel tipo di pregiudizio individuato nel sofferenza soggettiva transeunte) altri che hanno preferito includerlo nella diversa sottocategoria del “danno esistenziale” (e cioè quel tipo di pregiudizio attinente alla sfera del fare non reddituale del soggetto). Tanto per comprenderci il “danno non patrimoniale”, la cui risarcibilità è consentita nel nostro ordinamento dall’art. 2059 codice civile, comprende tutte quelle ipotesi in cui viene in gioco una lesione di interessi inerenti la persona non rilevanti economicamente. In altre parole quando tale pregiudizio si manifesta non si apprezza alcuna diminuzione patrimoniale né a titolo di “danno emergente” né di “lucro cessante”. Al tempo della emanazione del codice civile l’unica figura di danno non patrimoniale (che come recita l’art. 2059 deve essere risarcito solo nei casi previsti dalla legge) era quella individuata dall’art. 185 del codice penale del 1930 (danno discendente da reato, pecunia doloris, risarcimento della sofferenza provocata dal turbamento d’animo della vittima del reato). La successiva giurisprudenza, sino alle note sentenze gemelle della Suprema Corte 8827 e 8828 del 2003, si è affinata individuando la sussistenza di tale voce di danno ogniqualvolta si assista alla lesione di interessi inerenti la persona non connotati da rilevanza economica, anche al di fuori dell’ipotesi di reato ma comunque tale da compromettere valori costituzionalmente o normativamente garantiti. Sulla base di tali principi aveva già visto la luce la figura del c.d. “danno biologico” che identifica la lesione alla integrità psichica o fisica della persona ovvero il diritto alla salute; così sono anche tutelate: la privazione della libertà personale cagionata dall’errore nell’ esercizio di funzioni giudiziarie; la violazione della privacy; l’adozione di atti discriminatori per motivi razziali, etnici o religiosi; il mancato rispetto del termine di durata ragionevole del processo; i diritti inviolabili della famiglia; la reputazione, l’immagine, il nome e così via.
2
SOMMARIO EDITORIALE
PAG.
IL PAZZO MONDO DELLE PRENOTAZIONI AEREE
Liliana Comandè
Da notare che in questi casi il danno non patrimoniale è tutelato dall’art. 2059 c.c. in riferimento ad ipotesi normativamente o costituzionalmente garantite. E non potrebbe essere il contrario dal momento che, come già detto, il risarcimento di tale voce di danno è connotato da tipicità (...solo nei casi previsti dalla legge). Orbene operata tale necessaria seppur breve premessa vi è da dire che la Suprema Corte a Sezioni Unite nella sentenza in oggetto ha espressamente escluso nel nostro ordinamento la possibilità di individuare le “sottocategorie” di danno non patrimoniale denominate “danno esistenziale” e “danno morale”. A pag. 26 del provvedimento si legge: “Al danno esistenziale era stato dato ampio spazio dai giudici di pace, in relazione alle più fantasiose, ed a volte risibili, prospettazioni di pregiudizi suscettivi di alterare il modo di esistere della persona: la rottura del tacco di una scarpa da sposa, l’errato taglio di capelli, l’attesa stressante in aeroporto....” ed ancora a pag. 27: “Dopo che le sentenze n. 8827 e n. 8828 /2003 hanno fissato il principio, condiviso da queste Sezioni Unite, secondo cui, in virtù di una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 2059 c.c., unica norma disciplinante il risarcimento del danno non patrimoniale, la tutela risarcitoria di questo danno è data, oltre che nei casi determinati dalla legge, solo nel caso di lesione di specifici diritti inviolabili della persona, e cioè in presenza di una ingiustizia costituzionalmente qualificata, DI DANNO ESISTENZIALE COME AUTONOMA CATEGORIA DI DANNO NON E’ PIU’ DATO DISCORRERE”. Da questo punto in poi la Suprema Corte continua nel ripetere sempre il medesimo concetto ben riassunto a pagina 30: “SE NON SI RISCONTRA LESIONE DI DIRITTI COSTITUZIONALMENTE INVIOLABILI DELLA PERSONA NON E’ DATA TUTELA RISARCITORIA”. Conviene ora soffermarsi a riflettere se il trascorrere una vacanza o effettuare un viaggio di piacere che dir si voglia possa qualificarsi come un diritto costituzionalmente inviolabile della persona. Nella nostra carta Costituzionale assume rilievo il diritto alla salute (art. 32) che, è evidente, non può essere identificato con un “diritto alla vacanza” o “diritto al relax”. Il viaggio organizzato non può essere paragonato ad una cura per una patologia da stress e dunque l’organizzatore ed il venditore non possono essere ritenuti responsabili anche dei pretesi disagi per la mancata fruizione di un periodo di riposo se per qualsiasi motivo il viaggio non può essere effettuato o se durante il periodo di vacanza qualsiasi evento turba in qualche modo il corretto svolgimento della stessa. Sul punto la Corte Suprema è stata molto chiara laddove, nel provvedimento che ci occupa, a pag. 34 si dice: “Palesemente non meritevoli della tutela risarcitoria, invocata a titolo di danno esistenziale, sono i pregiudizi consistenti in disagi, fastidi, disappunti, ansie, ed in ogni altro tipo di insoddisfazione concernente gli aspetti più disparati della vita quotidiana che ciascuno conduce nel contesto sociale, ai quali ha prestato invece tutela la giustizia di prossimità. Non vale, per dirli risarcibili, invocare diritti del tutto immaginari, come il diritto alla qualità della vita, allo stato di benessere , alla serenità: in definitiva il diritto ad essere felici. Al di fuori dei casi determinati dalla legge ordinaria, solo la lesione di un diritto inviolabile della persona concretamente individuato è fonte di responsabilità risarcitoria non patrimoniale”. Nè, come qualcuno ha detto, si può dilatare a dismisura l’art. 2 della Costituzione sino ad interpretare la vacanza come uno degli ambiti in cui l’individuo ha diritto di svolgere la propria personalità. In ultima analisi la vacanza non può qualificarsi come un diritto inviolabile della persona e sarà assai difficile per i giudici del merito, dopo tale sentenza, motivare la sussistenza del danno da “vacanza rovinata” e liquidarne l’entità risarcitoria. Da ultimo la sentenza in oggetto fuga ogni dubbio inter-
1,2
” 1,12,13,14
L’ABRUZZO È PRONTO AD OSPITARE
” 1,14
LA TRIPLA CRISI DEL TURISMO
” 1,10
ESISTE ANCORA IL DANNO DA VACANZA ROVINATA?
” 2,10
SPECIALE USA E CANADA
”4
MASTER CONSULTINO
”6
AIR CANADA
”7
GIVER VIAGGI E CROCIERE, VIAGGI PIÙ
”8
EDEN VIAGGI
”9
USABOUND
” 10
LA BOEMIA
” 14
www.travellinginterline.it redazione@travellinginterline.it
Editore e Direttore Responsabile
Liliana Comandè l.comande@travellinginterline.it
hanno collaborato: Antonio Bordoni, Cecilia Emiliozzi, Pino Magnani, Antonella Pino d’Astore, Oriana Schembari, Angelo Sessa Corrispondenti regionali: Lombardia: Eleonora Boggio, Giuseppe Curti, Alberto Lentini, L. Francesca Rebonato Liguria: Virgilio Zanolla Puglia: Domenico Matarrese Triveneto: Davide Pavanello Responsabile Relazioni Esterne Marco Comandè m.comande@travellinginterline.it
Editrice Interline International Club Via Nazionale, 204 - 00184 Roma Tel. 06/4871721 - Fax 06/4871618 E-mail: redazione@travellinginterline.it Progetto grafico e impaginazione Format Roma s.r.l. Stampa STAMPA & SERVICE - Roma Spedizione in abb. postale Gruppo 45% - Roma Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Continua a pag. 10
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
SPECIALE
USA e Canada Di Antonella Pino d’Astore
A
ppunti di viaggio dagli Stati Uniti d’America: un paese che con la sua cultura spesso contraddittoria ha influenzato popoli di tutto il mondo per l’intero XX° secolo, la terra dove tutto è portato all’eccesso, un miscuglio di razze e varietà di modi di vivere, tanto vicini e tanto lontani nello stesso tempo. Una cartolina dal Canada: non è facile resistere al richiamo della selvaggia frontiera settentrionale, delle antiche foreste e delle seducenti baie, del mosaico di popoli che hanno creato una nazione decisamente diversa da quella degli Stati Uniti. Usa e Canada: coast to coast, lungo itinerari inediti e città cosmopolite, dove milioni di turisti ogni anno decidono di avventurarsi nella terra dei pionieri, per assaporare di persona l’ebbrezza del sogno americano.
A bordo del Malahat Train Siamo in Canada: avventuroso, romantico e affascinante, il Malahat Train è gestito dalla Via Rail e il suo percorso è un’ottima alternativa all’automobile per scoprire i dintorni di Vancouver. Il piccolo treno a due vagoni parte ogni mattina dalla stazione di Victoria, vicino al Johnson Street Bridge, un ponte color blu cobalto che sembra confondersi con l’acqua e il cielo. Poi il convoglio s’inoltra negli spazi sterminati della British Columbia, attraverso vallate, piccoli villaggi e ponti che sembrano usciti dal plastico di un trenino elettrico. La cosa migliore è dedicare al percorso un paio di giorni, pernottando in una delle località che s’incontrano lungo il cammino: Chemainus ha una vena artistica, Parksville e Nanaimo si affacciano sul mare. Tornando a Vancouver, è impossibile resistere al richiamo delle bellezze che circondano la città, tra montagne innevate e seducenti isole della baia. È la città più bella del Canada, con un clima mite e una movimentata atmosfera di stile californiano. Il centro di Vancouver è un intricato mosaico d’attrazioni, dal rinomato fascino vittoriano dell’antica zona di Gastown alle
4
Città vivaci, natura in libertà, avventure nel mitico Far West distese di Stanley Park, uno dei più bei parchi cittadini del mondo. Poi ci sono le famose spiagge e le onde dove fare surf come Wreck Beach e molti sentieri per camminare, luoghi dove praticare rafting e oasi per picnic. Whistler, meta perfetta anche nei mesi estivi, è il posto giusto per staccare la spina. L’ immenso Whistler Mountain Bike Park offre più di 1200 metri di dislivello, tutti da affrontare seguendo i sentieri che si arrampicano sulle sue pendici, a volte vere e proprie rampe verticali. I 40 chilometri di sentieri alpini del comprensorio di Whistler sono un invito a nozze per gli appassionati di escursionismo.
A pesca di salmoni
tra aquile e orsi grizzly
C’è un territorio dove le aquile e gli orsi grizzly condividono con l’uomo la stessa preda: i salmoni. Un’area con un altissimo valore naturalistico, antropologico e ambientale: è nella zona ovest della British Columbia, tra Prince Rupert sulla costa, Terrace nella bassa valle dello Skeena River e la valle del Nass River, chiamata Nisgha Valley, all’interno. È il cuore di una zona protetta del Parco del Great Bear Rainforest, il Parco del Grande Orso, la zona di foresta pluviale temperata giudicata sia dal WWF sia dall’ONU come la più bella e meglio conservata al mondo. L’area di questo parco grande come la Svizzera è due volte il Parco di Yellowstone. Al suo interno vivono in buona salute un gran numero di splendide creature, molte delle quali caratteristiche solo di questa zona, come il magnifico orso Spirit Bear o Kermode Bear. A Prince Rupert si va alla scoperta delle prime popolazioni native che hanno abitato da sempre queste terre e le sue ricchissime coste. Grazie alle testimonianze dei figli degli antichi Capi Haida, sarà possibile ricostruire i costumi delle popolazioni native che hanno segnato in modo così determinante la storia dell’intera costa del Pacifico.
Lo spirito dei cowboy Una volta lasciati i cowboy urbani di Calgary, la strada si dirige verso le Montagne Rocciose e la natura selvaggia del Parco Nazionale di Banff, dove è possibile ammirare la maestosità del Lago Louise. Il viaggio alla scoperta dei parchi nazionali canadesi prosegue lungo la panoramica Icefield Parkway, con una visita a Jasper. Qui il visitatore è accolto dalla calorosa ospitalità e dall’irresistibile spirito dei cowboy nei lodge e nei ranch del Canada occidentale. L’ovest selvaggio del Canada continua con le praterie di Manitoba che ha per capitale Winnipeg. La città è ricca di siti storici e musei: il Museo dell’Uomo e della Natura offre una serie di proiezioni, suoni e odori che ripropongono la vita degli indiani delle praterie e quella di Winnipeg degli anni venti. Lo spirito dei cowboy si respira anche a Edmonton, il capoluogo dell’Alberta, la provincia di praterie più ad ovest del paese. La città è circondata da un bellissimo scenario boscoso in riva al fiume, con parchi che seguono il serpeggiare del Fiume Saskatchewan. La gemma a sud del fiume è Old Strathcona, zona residenziale di splendidi edifici antichi del 1891, intervallati da caffè, librerie e musicisti di strada.
New York: alla scoperta
dell’universo statunitense
Dalla fine dell’Ottocento, una “bella signora” accoglie i suoi ospiti con un sorriso. È la Statua della Libertà, simbolo della città di New York. Sull’omonima baia si affaccia una metropoli cosmopolita e multirazziale, dove i grattacieli dell’industria e della finanza si contrappongono alle case in mattoni dei quartieri etnici e delle capitali di musica e spettacolo. Dopo i tragici fatti dell’undici settembre ed il crollo delle Twin Towers, è l’Empire State Building con i suoi 102 piani a dominare la skyline della città e dal suo osservatorio si gode uno straordinario panorama. Chi arriva nella “Grande Mela” si lascerà travolgere dalla
vivacità di Time Square e del Rockfeller Center. Il polmone verde della città è il Central Park che i newyorkesi frequentano per il jogging, le passeggiate e le tante esibizioni di musica dal vivo, mentre il cuore sportivo di New York batte sia negli stadi del baseball e del football che nell’attrezzatissimo Madison Square Garden, sede dei principali eventi della stagione. L’offerta culturale della città è notevole sia dal punto di vista espositivo, con il Moma e il Guggenheim Museum, che per le produzioni musicali e teatrali, la cui capitale è Brodway. Meritano una visita anche le pittoresche Little Italy e Chinatown.
Il “Sentiero della Libertà”
e la “Culla del Blues”
Boston è la capitale dello stato del Massachussets ed è tra le città più antiche del paese, mentre Chicago è adagiata sulle rive del Lago Michigan ed è per grandezza la terza città americana. Le due città dell’est con la loro notevole vivacità culturale sono interpreti delle tendenze artistiche e musicali più avanzate. Boston è la città storica per eccellenza, tradizionale emblema dell’indipendenza: racconta la propria epopea dei sedici luoghi storici del “Sentiero della Libertà”, collegati tra loro con una striscia rossa sull’asfalto. Le università più prestigiose come Harvard spiegano la vitalità di Boston. Chi visita Chicago si trova di fronte una città costantemente avanti e proiettata nel futuro; a segnare il profilo della metropoli dei grandi laghi sono le opere d’architetti prestigiosi e il grattacielo della Sears Tower che offre una spettacolare panoramica della città. Chicago by night è indimenticabile: difficile poter scegliere tra i teatri ed i tanti locali di questa città nota come la “Culla del Blues”. Ma ancora più a sud, New Orleans, Nashville e Memphis vivono al ritmo della musica per la gioia delle orecchie dei patiti dei vari generi. Nella suggestiva New Orleans, in Lousiana, si ascolta jazz ad ogni angolo del Quartiere francese, suonato anche da orchestrine improvvisate. La musica accompagna le due città del Tennessee: Nashville è la patria del genere country, Memphis ha dato i natali al mitico Elvis “the pelvis”. Continua a pag. 6
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
Segue da pag. 4
SPECIALE USA E CANADA
Con i Navajo
per rivivere il Far West
Chi cerca il vero “Far West” dovrà annotare nel proprio diario di viaggio la Monument Valley. Oltre ad essere stata il set per molti famosi film del genere western, questa valle, al confine tra Arizona e Utah, regala incredibili panorami con formazioni rocciose dalle forma stranissime. La zona è una Riserva Navajo e può essere visitata con escursioni in compagnia degli stessi indiani. Il Parco Nazionale di Mesa Verde è situato nel Colorado ed è un museo a cielo aperto, regno incontrastato della tribù degli Indiani Anasazi; le principali attrazioni sono le case dei “pellerossa” scavate a ridosso della montagna. L’affascinante e misteriosa vita dei nativi d’America si scopre non solo nelle abitazioni ma anche in un Museo all’interno del Parco. Ma anche la natura americana è un universo fantastico di flora e fauna tutto da scoprire: il mitico far west ospita i più bei parchi nazionali. Yellostowe è il parco più famoso e si estende per novemila chilometri nel cuore delle Montagne Rocciose, tra gli stati di Wyoming, Montana e Idaho. Lo spettacolo della natura offre l’attività di 200 geyser, un canyon lungo quasi 40 chilometri, una cascata alta il doppio delle Niagara Falls, orsi bruni e grizzly in libertà. I fenomeni atmosferici hanno modellato i curiosi profili di Bryce Canyon e Arches Park, nello stato dello Utah: castelli e guglie di roccia immersi in un anfiteatro in calcare rosa. Chi desidera entrare nel fantastico mondo dei parchi, non può fare a meno della Golden Eagle Pass, il modo più conveniente per visitare il patrimonio americano. Il ticket costa 50 dollari e consente l’ingresso in auto in tutti i parchi per un anno intero.
6
La tintarella a stelle e strisce Anche se non è l’aspetto principale, gli Stati Uniti sono in grado di offrire destinazioni sul mare per vacanze all’insegna del relax e del divertimento. Dalle coste californiane alle spiagge della Florida, le possibilità di tintarella e divertimento sono tante, ma il sogno più grande si traduce nel viaggio verso le isole Hawaii. Tutto comincia a Honolulu, con una profumatissima corona di fiori a collo. L’isola che ospita l’unico scalo internazionale è Oahu, con l’imponente panorama del vulcano spento e la magia della famosa spiaggia di Waikiki; per chi ama la storia è interessante l’escursione a Pearl Harbour, luogo dell’attacco giapponese che avviò l’immane conflitto della seconda guerra mondiale. Anche l’isola verde di Maui, molto amata dai surfisti per le baie ventose, si apre ai visitatori con le belle distese di sabbia bianca e con lo spettacolo di un cratere spento. Le due isole meno frequentate sono caratterizzate da una vegetazione rigogliosa: la prima, Kauai, l’isola del giardino, e da due vulcani in attività la seconda, Hawaii che è anche la prima per grandezza. La tintarella a stelle e strisce è molto gradita anche in Florida, nella famosa e ricercata Miami Beach e, nell’omonima
baia, le isole Key Biscarne. Più a nord ci sono Fort Lauderlade e Palm Beach, dedicata agli amanti del golf, e la spiaggia dei surfisti Daytona Beach.
Los Angeles, San Francisco
e la “valle del vino”
Guardano il Pacifico e accolgono i turisti con l’entusiasmo californiano: L.A. e Frisco sono mete irrinunciabili di un viaggio negli Stati Uniti. San Francisco è la città delle 43 colline, dove i tram vanno in salita e dove ogni giorno si percorre il ponte sospeso più alto del mondo, l’incredibile
Golden Gate che colora di rosso il panorama e conduce ad uno dei più alti parchi cittadini al mondo. Crogiuolo di razze e colori, Frisco offre una vita sociale e culturale animatissima. Mentre in città si può gustare il pesce cucinato anche nelle bancarelle di strada, basta fare pochi chilometri per assaggiare le bottiglie della “Valle del Vino”, prodotte nella famosa Napa Valley. La scritta Hollywood brilla sulle colline che circondano Los Angeles, e nell’animata metropoli, abitata da razze e culture differenti, i segni delle stelle del cinema sono sui marciapiedi e negli studios più famosi, Universal e Paramount. L’esclusiva Beverly Hills regala le vetrine impossibili di Rodeo Drive, la strada più costosa del mondo, mentre le spiagge di Santa Monica e Malibu sono accessibili a tutti e consigliate ai surfisti in cerca di belle onde. Anche il litorale di San Diego, che arriva fino al confine messicano, è ricercato dagli sportivi della “tavola”. Disneyland è il regno dei bambini ma anche un paradiso di scoperte per gli adulti: chi non ha mai sognato di entrare nel magico mondo di Minnie e Topolino, o intraprendere un viaggio nel futuro?
Master Consulting: l’America che attrae, nonostante la crisi economica mondiale
M
aster Consulting è un’agenzia di pubbliche relazioni, marketing e comunicazione che offre servizi alle società sia pubbliche che private, con un particolare focus su alcuni settori tra i quali quello dei viaggi e del turismo, nel quale mette a frutto dal 1996 l’esperienza dei soci accumulata in decenni di attività nell’industria turistica. In questo settore, Master Consulting da anni promuove alcuni prodotti statunitensi nel mercato italiano e spagnolo: le città di Philadelphia e San Francisco (rappresentando i loro Convention and Visitors Bureau), lo Stato della Pennsylvania, la società ferroviaria Amtrak e dal prossimo luglio anche l’Ufficio del Turismo della California. Destinazioni e servizi che, nonostante i tanti contraccolpi internazionali al settore (non ultimo l’attuale crisi economica globale), hanno continuato a crescere nel 2008 e nei primi mesi del 2009. “Risultati favoriti da una serie di fattori – spiega Massimo Loquenzi, Managing Director della società romana – Tra questi il dollaro debole, soprattutto rispetto all’euro, l’ampia offerta di voli aerei a prezzi competitivi e, infine ma non ultimo, il cosiddetto ‘Effetto Obama’. Un sondaggio infatti ha già dimostrato come nel mondo il cambio di presidente degli Stati Uniti ha diminuito il sen-
timento antiamericano, risvegliando simpatie e voglia di viaggiare e conoscere questo Paese, capace di grandi slanci ideali e cambiamenti epocali”. Anche Congresso americano si è accorto dell’importanza del turismo per l’economia del Paese passando al Senato il “Travel Promotion Act” che stanzia 300 milioni di dollari (ai quali se ne aggiungono altrettanti dai privati) per la promozione degli Usa nel mondo. “Anche nel il marcato italiano i nostri prodotti stanno ottenendo crescite significative – continua Massimo Loquenzi – soprattutto per quei prodotti considerati ‘secondari’, come la città di Philadelphia, rispetto alle grandi destinazioni, come ad esempio New York, Los Angeles, Miami e San Francisco. Per la città della Pennsylvania il ritorno delle nostre attività è di 44 a 1. Cioè per ogni dollaro investito ne rientrano 44. Un esempio che ci è stato chiesto come modello anche per destinazioni secondarie in Italia. Per queste ragioni – conclude Loquenzi – siamo molto soddisfatti del fatto che il mercato italiani e quello spagnolo stiano scoprendo questa nuova destinazione, cuore dell’East Coast e ricca di attrazioni per tutti i gusti e i budget”. Angelo Sessa
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
D
SPECIALE USA E CANADA
a qualunque città italiana, ad esempio Roma, Milano, Venezia, Torino, Bologna, Verona o Firenze, Air Canada mette a disposizione eccellenti coincidenze attraverso i propri centri di collegamento a Monaco di Baviera, Francoforte, Parigi, Londra, Zurigo, da dove decollano comodi voli non-stop verso le maggiori città canadesi: Halifax, Montreal, Tocontinua attività d’evoluzione, rinnoronto, Ottawa, Calgary e Vancouver. vamento e miglioramento. A Patrice Una volta in Canada, soprattutto dai Buret, Coutry Manager Italy per Air centri nevralgici di Montreal e Toronto Canada e a Giancarlo Landolfi, Reè possibile raggiungere qualsiasi destisponsabile Commerciale Italia per Air nazione canadese e tutte le maggiori Canada, Travelling Interline ha chiecittà statunitensi, come New York, Wasto: shington, Los Angeles, San Francisco, 1) bilancio dei mesi precedenti Seattle, Chicago e molte altre. Inoltre 2) flusso passeggeri dall’Italia Air Canada raggiunge, con voli dai 3) previsioni per i mesi estivi maggiori scali canadesi, le principali 4) iniziative e strategie isole caraibiche, quali Bahamas, Giaper contrastare la crisi maica, Barbados, Bermuda, solo per ci5) destinazioni più richieste tarne alcune. Il Messico, è collegato con 6) offerte e novità comodi voli per Città del Messico e Patrice Buret, Country Manager Italy: Cancun. Per usufruire di un ecceziona“La nostra priorità è trovare forme creatile rapporto qualità/prezve che ci permettano di genezo, Air Canada suggerisce rare revenue. Il calo di dodi volare nella classe Ecomanda del traffico ad alto-rennomy: tariffe convenienti, dimento significa approntare ampio spazio per distennuove strategie e nuove opdere le gambe e proverportunità relative a network, biale ospitalità canadese. tariffe e prodotti. Anche se ci Chi scegliere di viaggiare muoviamo in un contesto di nella classe Executive Firtariffe tendenti al ribasso, siast Suite, godrà della nuomo sempre attenti a non conPatrice Buret va poltrona-letto e di un cedere Market-Share alla comeccellente servizio, sia a petizione, mettendo in campo terra sia in volo. Una volta a bordo, il un valore aggiunto che ci permetta di conviaggiatore potrà rilassarsi con un protinuarne il consolidamento. L’obiettivo a gramma d’intrattenimento personalizlungo termine è la trasformazione di Air zato e ampio spazio a disposizione, guCanada per essere certi di creare e mettere stando cibi e vini tra i più raffinati. Quea disposizione dei prodotti che siano grasto il bigliettino da visita di una comditi alla nostra clientela, insieme ad un lipagnia aerea canadese che ha sede a vello di servizio che ce ne assicuri la loro Montreal nel Québec e che dimostra fedeltà. L’economia globale inevitabilmen-
Anche volare in Economy non è più volare « modesto», anzi: ogni poltrona è dotata di schermo personale a cristalli liquidi e touch-control, con a disposizione oltre 300 ore di film, video games e musica. te tornerà a regime ed Air Canada ha molContinuiamo a porre particolare attenzione ti punti di forza per approfittarne : all’offerta tariffaria, proponendo al mercato a) Un potente brand un ventaglio di possibilità dove viene magb) Una flotta completamente rinnovata e giormante premiato il cliente che acquista il modernizzata , una delle più giovani in biglietto con un certo anticipo. Nel campo della distribuzione del prodotto, abbiamo Nord America stretto forti patrnerships in ambito business c) 3 hubs posizionati in maniera eccellencon i più importanti players del settore. Ma te: Toronto, Montreal e Vancouver anche il Tour Operating svolge un ruolo imd) Una solida partnership internazionale portante, confermando la quasi indispensacon gli altri membri di Star Alliance. bilità del network Air Canada quand si tratQueste caratteristiche ci aiuteranno nelta di turismo in Nord America. Infatti ril’immediato e ci guideranno verso un scontriamo un maggiore interesse per un Casuccesso a lungo termine ». nada sempre più avventuroso e per regioni Giancarlo Landolfi, Responsabile quali Yukon e Saskatoon, ma naturalmente Commerciale Italia: Mai come quela parte da leone spetta sempre al st’anno, Air Canada ha puntato sul merQuebec,l’Ontario ed al West dei Parchi cato italiano e siamo lieti di registrare una Nazionali e delle Montagne Rocciose. serie di successi che sono frutto di una poAnche nel settore MICE velitica commerciale che tiene diamo un risveglio di interesse conto delle varie realtà di un grazie anche ad una rinnovata mercato così vasto e variegapolitica gruppi, e le Olimpiadi to. Cominciando quindi daldel prossimo inverno a Vanl’offerta operativa , questa couver ci stando occupando atestate avremo 2 voli non-stop traverso varie attività promogiornalieri da Roma per Tozionali. La maggiore offerta di ronto e Montreal, cui si agposti dall’Italia ha messo un pò giungerà 3 volte a settimana sotto pressione la nostra forza un terzo volo non stop su ToGiancarlo Landolfi vendite ma i risultatti ci stanronto. I nostri boeing 767 no dando ragione vedendo i presentano una Business load-factor di Maggio e Giugno vicini al 90% Class che chiamiamo Executive First ( chi mentre per Luglio e Agosto gli italiani posviaggia capisce meglio il perchè ..) con polsono ancora sperare di trovare qualche posto trone-letto ed uno spazio assolutamente a tariffe assolutamente non proibitive». privato e dotato delle ultimissime soluzioni tecnologiche di entertainment e di menù Antonella Pino d’Astore di alta classe.
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
7
Air Canada in continua
evoluzione e rinnovamento
U
n paese che ne racchiude tanti altri, una porzione del continente americano che si estende in una meravigliosa vastità dall’Atlantico al Pacifico: immense pianure, montagne interminabili, ghiacciai, grandi laghi, fiumi e città, che racchiudono tutto il fascino della modernità insieme, spesso, ad una inconfondibile atmosfera europea. Il Canada è tutto questo e molto altro e la Giver Viaggi e Crociere, storica azienda italiana leader del turismo in particolare in Scandinavia, ha da tempo fatto del paese del continente americano una destinazione principe del proprio catalogo. Le partenze di gruppo con accompagnatori di lingua italiana prevedono almeno sette diversi itinerari. Vediamone due in particolare. “Le grandi città dell’Est Ontario” è un percorso classico che permette di visitare il Québec, provincia francofona del Canada, con la sua metropoli unica dal sapore francese, Montrèal; da qui si parte per la riserva faunistica dei Laurenziani, dove, dopo una sosta a Lac Beauport, per assistere alle antiche tecniche del taglio del legno, sarà interessante scoprire un po’ di storia naturalistica e delle popolazioni native; al tramonto, la passeggiata proseguirà alla ricerca degli orsi.
SPECIALE USA E CANADA Canada, la terra del nord, “raccontata” da Giver Viaggi Il viaggio continua sul “grande fiume”, il San Lorenzo, per osservare le balene che qui si ritrovano nei mesi estivi; infine le ultime mete sono Québec City, l’unica città fortificata americana a nord del Messico, Ottawa, la capitale federale, e Toronto, città indimenticabile e dalla quale è possibile visitare le celebri cascate del Niagara. Questo itinerario dura in tutto 10 giorni e da luglio a settembre il costo a persona è circa di 2300 euro. Per visitare anche la costa pacifica si consiglia però “Tutto il Canada”, che prevede, oltre al percorso appena descritto, la possibilità di proseguire anche alla scoperta del “west”. Per giungere alla costa pacifica, si attraversano le province di Alberta e British Columbia e i famosi parchi di Banff e Jasper, quest’ultimo, il più celebre itinerario naturalistico del Canada. Giunti sulla costa del Pacifico, una traversata panoramica in ferry boat porterà sull’isola di Vancouver. La visita alla capitale Victoria, dall’inconfondibile fascino inglese, sarà una esperienza sorprendente. Il viaggio termina a Vancouver, metropoli a misura d’uo-
mo. La durata complessiva del viaggio è di 16 giorni, ai quali è possibile aggiungere dei pernottamenti supplementari nella zona. Il costo del viaggio, sempre nei mesi estivi, è di 3500 euro circa Ma le offerte di Giver Viaggi non si limitano alle tradizionali proposte; ad esse si aggiungono le combinazioni più diverse per permettere di conoscere veramente a fondo il paese e soddisfare la curiosità di chi vuole muoversi in piena libertà. È possibile effettuare estensioni a New York, ma anche delle combina-
zioni di Fly&Drive per le maggiori città del paese, Vancouver, Montrèal, Toronto e Calgary. Suggestive le proposte di viaggi in treno per visitare le vaste zone ad ovest, oppure il pernottamento in fari e ranch, o a Churchill, nella baia di Hudson, per vedere gli orsi polari. Nel catalogo di Giver non poteva mancare la destinazione dell’Alaska, per visitare, ad esempio il Katmai National Park, antica zona vulcanica, oppure il Glacier Bay National Park, situato nella zona sud-est dell’Alaska, che comprende tre differenti zone climatiche, da quella marina a quella artica, e ben sette differenti ecosistemi. Un viaggio, quello in Canada che molti sognano di fare almeno una volta nella vita. Per realizzare questo sogno, Giver Viaggi mette a disposizione anni di esperienza e comprovata professionalità. Oriana Schembari
Viaggi Più semplicità ed esperienza
D
al 1985, Viaggi Più offre un servizio basato sull’efficienza e sull’esperienza. Il titolare, Fausto Meneghetti, forte di oltre 35 anni nel settore del turismo e pioniere dell’organizzazione dei viaggi di gruppo, vanta un’approfondita consapevolezza delle problematiche di agenzia e, insieme al suo staff, intende proporre una forma di tour operating fondata su mete importanti, come il Canada e l’Indocina, sulla semplicità delle operazioni di booking e sulla chiarezza dei prezzi.
Una riga, un prezzo. facile, no? Viaggi Più propone alle agenzie di viaggio una forma di tour operating vantaggioso nei tempi e nelle modalità. Il catalogo, costantemente aggiornato e consultabile in ogni momento, sarà disponibile solamente on line, sul sito web www.viaggipiu.eu . I prodotti saranno accompagnati dal loro prezzo finito, e gli agenti non dovranno spendere tempo a verificare eventuali tasse di iscrizione, assicurazioni o altre componenti. I voli, esclusivamente di linea, saranno, invece, quotati su richiesta, in base alle necessità del cliente e alle disponibilità reali. Ricordate: una riga, un prezzo! Facile, no?
Canada: itinerari
a misura di sogno
Il Canada accontenta ogni tipo di viaggiatore: dall’amante della natura selvaggia, al patito degli sport invernali, dal cosmopolita urbano a caccia di nuove esperienze artistiche, all’appassionato di arte e storia. Per accontentare
ogni gusto, il nostro catalogo è stato pensato per essere vario quanto il Canada! Sono stati predisposti 2 itinerari di gruppo in pullman a date prestabilite, uno negli stati orientali, dal lago Ontario al Golfo di San Lorenzo, l’altro nell’area occidentale, dalle Montagne Rocciose al Pacifico, entrambi accompagnati da guida locale parlante italiano. A questi si aggiungono 10 itinerari fly&drive di diversa durata, personalizzabili sia nell’itinerario, che nella tipologia alberghiera. Le agenzie di viaggio potranno scaricare direttamente e stampare su propria carta intestata questi programmi dall’area a loro dedicata sul nostro sito web www.viaggipiu.eu. Le agenzie di viaggio che trattano gruppi precostituiti potranno trovare, nell’area riservata, una scelta di programmi dedicati ai gruppi, gli itinerari con relativi prezzi sono disponibili per una rapida proposta al cliente. (Ricordate? Una riga, un prezzo!), Tutti i programmi sono personalizzabili e basterà aggiungere il volo e l’accompagnatore se richiesto. In pochi click potrete consegnare il programma e il preventivo al cliente, risparmiando tempo e denaro! I partner del T.O. sono AIR CANDA per il volato e AVIS AUTONOLEGGIO per le vetture.
Per prenotare? Anche prenotare i prodotti Viaggi Più è facile. È sufficiente inviare una e-mail all’indirizzo gruppi@viaggipiu.eu oppure telefonare allo 0442.31.400, interno 3, per ricevere assistenza, e quotazioni, per personalizzare gli itinerari e offrire ai propri clienti un servizio di qualità indimenticabile.
RICORDATI di rinnovare l’abbonamento per il 2009 c/c postale n°89133003 8
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
SPECIALE USA E CANADA Gli Stati Uniti di Eden Viaggi: proposte per ogni esigenza
I
l T.O. propone un catalogo che contiene anche le Hawaii, i Caraibi e la Polinesia, queste ultime come estensioni, insieme alle crociere. Per gli Stati Uniti Eden offre una vasta gamma di opportunità, a cominciare dalle grandi città. Ovviamente New York, stravagante e frenetica la grande mela offre a tutti i visitatori un’atmosfera indimenticabile. Poi Washington, la Capitale Federale, che propone in ogni angolo la storia di questo Paese. Sempre sulla East Coast, ecco Boston, un pezzo di vecchia Europa nel nuovo continente. Miami vive al ritmo incessante della musica latina che, dal tramonto fino all’alba, anima i tanti ristoranti e bar do South Beach. Ancora in Florida, Orlando è l’essenza dell’allegria, della spensieratezza e del tempo che non passa mai. Las Vegas, dove gli americani hanno sfidato la natura creando un’oasi sfavillante di luci e di colori nella tranquillità silenziosa del deserto. Ecco poi la West Coast con. San Francisco e Los Angeles, l’indiscussa capitale del cinema, che offre l’opportunità di fare shopping sulla famosa Rodeo Drive e di passeggiare sui marciapiedi di Hollywood. Per ogni destinazione, Eden propone un pacchetto completo, con le migliori soluzioni abitative, dagli alberghi agli appartamenti, visite ed “esperienze” di tutte le attrattive delle città ed escursioni nei
luoghi più suggestivi delle rispettive regioni. E poi vivere la città che “non dorme mai” con i suoi musei, i musical, i concerti, le cene nei quartieri caratteristici e i locali jazz. Poi compiamo un ideale “coast to coast” e ci trasferiamo a San Francisco, “la Città romantica”, la città degli artisti e dei musicisti, il simbolo della musica hippy degli anni ’60 e ’70, della cosiddetta West Coast. Poi Las Vegas, la citiamo non soltanto per gli amanti del gioco e dei casinò, ma per la possibilità di partire dalla città per sorvolare e visitare il Grand Canyon e la Monument Valley. E allora cominciamo ad illustrare le offerte di Eden al di fuori delle città per rifugiarsi nella quiete suggestiva della natura, a cominciare dai grandi e famosissimi parchi nazionali: Death Valley, Yosemite, Yellowstone, Sequoia e Kings Canyon, e tanti altri. Per scoprire il fascino della vita da “cow boy”
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
Eden offre una vasta gamma di soggiorni nei ranch dell’Arizona, del Colorado, del Montana, del Texas e del Wyoming. Infine, pacchetti per i viaggi in auto “on the road”, e quelli per i solitari o per i viaggiatori in gruppo. Del prodotto Stati Uniti di Eden Viaggi abbiamo parlato con Silvia Brunetti, responsabile del settore Nord America. Come si è mostrato il mercato italiano rispetto alla vostra offerta nel 2008 e all'inizio 2009? “Il prodotto Stati Uniti è cresciuto rispetto all’anno scorso in ordine di numero di passeggeri. Ovviamente le tariffe aeree molto basse e la flessione di quelle alberghiere fanno sì che in proporzione i fatturati non seguano lo stesso trend. Comunque è per noi positivo. C’è stata una flessione nelle vendite in seguito all’allerta influenza suina che sta tuttora mettendo il prodotto un po’ sotto pressione. Le tariffe scontatissime sia di volato che alberghiere fanno sì comunque che questo non si sia completa-
mente fermato, ma abbia soltanto subito un rallentamento”. Quale destinazione o prodotto è andato meglio? “I prodotti di punta rimangono New York, tutto l’anno, e gli itinerari fly&drive, per il periodo giugno/settembre”. Quali sono i vostri punti di forza?“È l’assistenza italiana in loco fornita dal corrispondente, di persona a New York e telefonica se il cliente si trova in qualsiasi altra località degli USA. Altre offerte che hanno ottenuto un grande successo sono i tre pacchetti individuali: ‘New York a portata di mano’, ‘America a portata di mano’ e ‘America e Caraibi a portata di mano’, studiati per il cliente che, pur desiderando un viaggio individuale, ha difficoltà con la lingua inglese o vuole semplicemente usufruire di un pacchetto completo con escursioni, trasferimenti, pasti, per poter sfruttare al meglio i giorni di vacanza”. Novità in cantiere o appena presentate? “La novità è ‘Appartamenti a New York’ (centrali a Manhattan) con possibilità di prenotare monolocale, bilocale o duplex, con occupazione anche di 6 persone, che consente alle famiglie e ai gruppi di amici una tariffa estremamente concorrenzialei”. Prospettive per l'estate e il resto del 2009? “Siamo intenzionati ad usufruire di tutte le offerte possibili da parte dei fornitori per continuare a proporre pacchetti competitivi e abbracciare comunque una fetta di mercato sempre più ampia, raggiungendo anche quei clienti che in passato non avrebbero pensato ad un viaggio negli Stati Uniti per motivi di budget e che ora possono valutare questa possibilità”. Angelo Sessa
9
Usabound, l’operatore
a tutto campo per gli States
D
a più di vent’anni USABOUND opera con successo sul Nord America e Canada, con uffici operativi a New York e San Francisco, ed un ufficio prenotazioni a Verona. Nel corso di questi anni ha organizzato oltre 200.000 viaggi di turismo negli Stati Uniti e Canada, e varie migliaia di viaggi di incentivazione per le più prestigiose aziende italiane. La gamma dei servizi proposti è vastissima e comprende le mète più significative degli States (California, Florida, Parchi Nazionali, numerosi itinerari fly&drive) oltre ad un’offerta completa su New York, dove Usabound presenta fra l’altro il suo fiore all’occhiello, East River by Central Park Suites, nuovissimi appartamenti situati nel cuore della Manhattan più viva, dinamica e “americana”, eleganti, confortevoli e di vari tagli (capienza da due a cinque persone). Personale di madrelingua italiana in tutti gli uffici garantisce la massima assistenza ai clienti, con una particolare attenzione ai gusti ed esigenze tipiche del viaggiatore italiano. Una delle più importanti specializzazioni di Usabound riguarda programmi e viaggi di aggiornamento professionale che spaziano da quelli per architetti, designers ed esperti del settore costruzioni ed arredo fino ai profes-
sionisti del commercio, dell’immagine, della musica e di altri campi. L’ultima novità è rappresentata da Atikamek Adventure, che Usabound propone in esclusiva: una gamma di itinerari negli Stati Uniti in grado di soddisfare tutte le esigenze con l’obiettivo di concretare il viaggio dei sogni di molti, permettendo loro di vivere un’esperienza unica ed indimenticabile; si potrà partire per uno dei viaggi di gruppo, accompagnati da una esperta guida con un veicolo di assistenza durante tutto il percorso, oppure optare per un viaggio individuale per il quale insieme a tutte le prenotazioni necessarie sarà fornito un dettagliato road-book che oltre all’itinerario preciso riporta preziosi consigli pratici. Per questo tipo di viaggio, con i programmi proposti sul nuovo catalogo, Usabound è in grado di organizzare qualunque itinerario in base alle indicazioni del cliente e alla sua disponibilità di tempo. L’ultimissima chicca: in occasione della festività del 4 luglio (Independence Day) Usabound propone un viaggio a New York ed uno a San Francisco, dal 2 al 5 luglio, volo incluso, con vari plus che offriranno maggior comfort ed una più approfondita conoscenza di entrambe le città. E per saperne di più: www.usabound.com – 045/8303002 .
Oggetto: Sentenza Corte di Cassazione Sezioni Unite Civili n. 26972/08. Segue da pag. 2 pretativo anche riguardo la legittimità della tesi che “pretende di vagliare la rilevanza costituzionale con riferimento al tipo di pregiudizio, cioè al danno-conseguenza,e non al diritto leso” ed altresì della tesi secondo la quale “il danno esistenziale non si identifica con la lesione di un bene costituzionalmente protetto, ma può scaturire dalla lesione di qualsiasi bene giuridicamente rilevante”. Entrambe, per la Suprema Corte, sono insostenibili, dunque nessuno spazio per il nostro “danno da vacanza rovinata” attraverso tali porte: nessuno potrà più considerarlo come mero pregiudizio sofferto consistente nell’alterazione del c.d. “fare areddituale” senza avere riguardo alla lesione di un qualche interesse costituzionalmente garantito; nè come nascente dalla lesione di un qualsiasi bene giuridicamente rilevante (anche non costituzionalmente garantito).
Lettere al Direttore
SPECIALE USA E CANADA
Ulteriore barriera preclusiva nei confronti del “danno da vacanza rovinata” è rappresentata poi dalla gravità dell’offesa ritenuta dalla Suprema Corte: “.. requisito ulteriore per l’ammissione al risarcimento dei danni non patrimoniali alla persona conseguenti alla lesione di diritti costituzionali inviolabili”. Troppe volte abbiamo letto di viaggiatori infastiditi dalla presenza di volatili nella sala di pranzo di ristoranti compresi in lussureggianti giardini caraibi-
ci (dove tra l’altro gli uccelli sono specie protette) ovvero dalla presenza di “geghi” in bungalows over-water a Bora – Bora. Altri si sono lamentati dell’assenza di musica europea nei locali di Santo Domingo o della eccessiva presenza di zanzare o del pienone nella piscina dell’albergo il giorno di ferragosto. Dice la Suprema Corte: “la lesione deve eccedere una certa soglia di offensività, rendendo il pregiudizio tanto serio da essere meritevole di tutela in un sistema che impone un grado minimo di tolleranza (...) il risarcimento del danno non patrimoniale è dovuto solo nel caso in cui sia superato il livello di tollerabilità ed il pregiudizio non sia futile”. In genere il tratto che contraddistingue il viaggiatore è la intolleranza verso qualsiasi minimo disagio. Da ultimo la Suprema Corte ha chiarito nella sentenza in esame che: “il danno non patrimoniale, anche quando sia determinato dalla lesione di diritti inviolabili della persona, costituisce danno conseguenza che deve essere allegato e provato”. Nessun ulteriore spazio dunque a liquidazioni del danno da vacanza rovinata, quand’anche ancora esistente, che ritengano il medesimo come “danno – evento”o “danno in re ipsa”. Anche in caso di ricorso alla prova presuntiva: “il danneggiato dovrà tuttavia allegare tutti gli elementi che, nelle concrete fattispecie, siano idonei a fornire la serie concatenata di fatti noti che consentano di risalire al fatto ignoto”. Avv. Giovanni Cattivera
“La tripla crisi del turismo in Italia” Segue da pag. 1 di forte cambiamento con la radicale trasformazione del cliente-turista, sempre più consapevole e autonomo nelle scelte e nelle procedure. L’analisi dei dati forniti al summit non è confortante. I flussi turistici a livello globale sono radicalmente scemati dal 2007 in poi: dopo una crescita media nei 4 anni precedenti del 4,4%, negli ultimi due anni si è attestata al solo 1,7%. Nei primi due mesi del 2009 gli arrivi internazionali nel mondo sono diminuiti del 7,7%, mentre per l’intero 2009 si prevede una variazione in negativo, tra lo zero e il -2%. In Italia nel 2008 si è registrata una diminuzione degli arrivi e delle presenze totali stimata tra il 2% e il 3% rispetto al 2007. Nel 2008 gli arrivi sono stati pari a circa 93,5 milioni e le presenze pari a 365370 milioni. Per il 2009, il TCI prevede che sia gli arrivi sia le presenze registreranno dei decrementi ulteriori, tra l’1,5% e il 2,5% rispetto al 2008. Anche il traffico aereo mondiale nei primi 3 mesi del 2009 ha subito un significativo arresto: - 9,7% dei passeggeri internazionali; 7,3% dei passeggeri domestici; - 8,4% complessivo. L’Italia conferma i dati generali: nei primi 4 mesi dell’anno i passeggeri degli aeroporti italiani sono diminuiti del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I paesi dai quali arrivano i maggiori flussi turistici sono sempre i più sviluppati dei vari
10
continenti: Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Cina, Italia, Giappone, Canada, Russia e Corea del Sud. E, visto che le previsioni della crescita PIL in questi stessi stati non è buona, si prevede che anche il mercato turistico subirà un ulteriore contrazione dei consumi. Così, anche l’occupazione nel settore risente negativamente del momento, e in Italia, nei primi 2 mesi del 2009, i tassi di occupazione degli alberghi sono diminuiti del 15,5%. Il Summit del Turismo nelle Regioni ha discusso delle possibili strategie per far fronte alla crisi, proponendosi in primo luogo come momento di dialogo tra i principali operatori e amministratori pubblici del settore. “Il Summit, – afferma Josep Ejarque, Presidente AIPMT in questo senso, rappresenta la sede ideale per individuare strategie che i professionisti potranno in seguito applicare nei propri specifici ambiti di lavoro, prendendo spunto da importanti progetti sia nazionali sia internazionali “. L’Italia si porta dietro problemi ben più lontani e profondi di quelli legati alla crisi economica che ha investito oggi tutti i paesi industrializzati. Solo una riflessione seria che parta dal rilancio dei sistemi turistici locali, come emerso dall’impostazione della discussione, può portare a soluzioni in grado di reggere non solo le attuali condizioni negative, ma soprattutto di edificare un nuovo modo di “fare” turismo. Oriana Schembari
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
Il pazzo mondo delle prenotazioni aeree Segue da pag. 1 apparso il PC e relativi servizi telematici, le aerolinee hanno perso il controllo di questo essenziale compito cedendolo a società esterne. Chi non ricorda il gran trambusto che vi fu allorché apparvero sul mercato i sistemi di prenotazioni computerizzati? Fu uno dei primi casi in cui l’opinione pubblica venne informata circa il nuovo crimine da combattere denominato abuso di posizione dominante e fu uno dei primissimi argomenti per i quali scesero in campo i regolatori che si affrettarono a dettare le loro direttive. Obiettivo dichiarato il timore che il sistema di prenotazione di una aerolinea, una volta installato presso tutti gli agenti, avrebbe spudoratamente favorito l’aerolinea proprietaria e danneggiato gli altri vettori che pure operavano sulla stessa rotta. In Europa in particolare fu varato il Regolamento 2299/89 il quale stabilì un codice di condotta per i CRS (Computer Reservation System) installati nel territorio UE. In pratica doveva venir assicurato che: I CRS debbono trattare i vettori operanti in modo non discriminatorio. Ciò significa ad esempio applicare una fee uguale per il servizio reso ad ogni vettore (purché il costo sia lo stesso); L’aerolinea ha l’obbligo di fornire la stessa tariffa su ogni CRS cui essa è partecipante; I CRS hanno l’obbligo di fornire una visione neutrale e non discriminatoria ai loro usufruitori, come ad esempio non favorire uno o diversi vettori; Se un vettore controlla un CRS, quest’ultimo riporterà le medesime informazioni che appaiono nel CRS concorrente. Nel 1989 quando il Regolamento fu varato, il contesto del mercato era assai differente da quello odierno. In quegli anni la maggior parte delle prenotazioni avveniva tramite i CRS. I consumatori dovevano affidarsi ad essi in modo totale, sia che i computer venissero gestiti dall’agente di viaggio o dall’aerolinea direttamente. Secondo le autorità comunitarie i CRS così come vennero immessi sul mercato, offrivano lo spunto a potenziali abusi. Sono esempi di regole “spaccacapello” per costruire un mondo perfetto di prenotazioni. Prima dei computer, se il passeggero entrava nell’ufficio della TWA qui gli venivano offerti solo i servizi TWA, se entrava in quello Alitalia gli venivano elencati soltanto i servizi Alitalia: era un mondo di abusi? Assolutamente no, era semplicemente un mondo in cui ogni compagnia aerea vendeva con propri mezzi il proprio prodotto e nessuno si permetteva di criticare la TWA per il fatto che non rendesse edotto il passeggero che magari c’era pure l’aereo della Pan American che operava sulla stessa rotta che a lui interessava. Ma poi le linee aeree, prese dalla moda di tagliare i costi, iniziarono a chiudere gli uffici biglietteria presenti nelle città ove i loro aerei scendevano, e contemporaneamente iniziarono a lanciare propri sistemi di prenotazione che piazzavano presso le reti degli agenti di viaggio. Fu allora che nella mente dei regolatori si insinuò un terribile dilemma: ma non sarà che il tuo sistema fa vedere in prima schermata i tuoi ser-
12
vizi e solo dopo mostra quelli dei concorrenti? Sinceramente cosa ci fosse di scandaloso sul fatto che una compagnia aerea, che magari aveva investito migliaia di dollari per sviluppare un proprio sistema di vendita, proponesse in via prioritaria i suoi servizi invece di quelli del concorrente, ci riesce difficile comprendere. Iniziava a prendere piede quel modo di pensare secondo cui se una compagnia era troppo grande metteva a repentaglio la sopravvivenza degli altri, turbava la concorrenza. Particolare curioso sono stati proprio due giganti dell’aria che controllavano i traffici aerei mondiali, TWA e PAN AM, a chiudere i battenti prima degli altri. Ma ora facciamo un passo indietro; prima che sui banchi degli ADV comparissero i computer, gli agenti cosa vendevano all’utente del trasporto aereo? Ebbene, dovete sapere che tutti i mesi gli agenti di viaggio ricevevano via posta un corposo volume di oltre un migliaio di pagine denominato dapprima ABC, poi divenuto OAG, nel quale venivano riportati tutti, sottolineiamo tutti, i servizi svolti dalle compagnie aeree in qualsiasi parte del mondo. Tanto per essere precisi, mancavano i voli charter, quelli cosiddetti a domanda, ma per quanto riguardava le compagnie di linea che operavano voli scheduled, tutti gli operatori apparivano senza esclusione alcuna. Così ad esempio se nell’estate del 1963, fermo restando che il passeggero si sarebbe potuto recare presso gli uffici della compagnia aerea, si en-
trava in una agenzia di viaggio di Roma e si chiedeva vorrei andare a Parigi, che voli ci sono? L’agente apriva la World Airways Guide, andava alla pagina interessata ove trovava la seguente situazione (vedi tabella). Come vedete, “at glance” ovvero a colpo d’occhio, si aveva la situazione completa dei voli che operavano sulla rotta richiesta dal cliente, e per completa intendiamo dire capace di mostrare tutte le aerolinee disponibili. Prima i voli diretti, poi quelli in coincidenza: non c’era alcun vettore mancante. Se ora torniamo ai giorni nostri, nei tempi in cui tutto dipende dal PC, troveremo una situazione disarmante, decisamente peggiorata. Due sono i motivi di questo nostro giudizio. Il primo è dovuto a quella pessima trovata chiamata code sharing, il secondo al fatto che ormai il computer ha soppiantato qualsiasi guida cartacea, qualsiasi strumento “manuale” in grado di fornire la reale situazione dei collegamenti su una determinata rotta. Innanzitutto il timetable cartaceo, quello che il passeggero si poteva procurare all’agenzia della compagnia aerea non esiste più. Agenti e compagnie aeree dotati dei loro computer si guardano bene dallo spendere i soldi per abbonarsi a pubblicazioni che potrebbero essere di qualche ausilio, e comunque non si può certo pretendere che il passeggero faccia l’abbonamento alle guide manuali che vengono pubblicate a Londra per avere dettagli sui voli. È d’obbligo pertanto ricorrere a Internet, ma qui sarà bene chiarire subito che non si tro-
Tabella
verà mai un sistema che garantisca che i voli mostrati rappresentino realmente il 100% di tutte le possibilità esistenti sul mercato. Abbiamo provato su alcuni siti fra i più noti a chiedere i servizi RomaBucarest e ci venivano proposti i voli Tarom, Alitalia ma non quelli del vettore Blue Air che pure opera fra le due città. A conferma di questo nostro appunto ricordiamo che a maggio di quest’anno Ryanair ha reso noto di aver firmato un accordo di licenza con “Momondo.com” grazie al quale le tariffe della compagnia compariranno su questo specifico motore di ricerca per viaggi. Senza girarci troppo intorno insomma, nel mondo dell’aviazione civile è accaduto un fatto alquanto strano e cioè che quella trasparenza nei servizi ampiamente disponibile nei vecchi tempi del “manuale”, nei giorni della telematica lascia molto a desiderare. I code sharing poi, mostrano voli che in realtà non esistono, ma ai quali ogni compagni aerea firmataria dell’accordo fornisce un proprio numero preceduto dalla sigla della sua compagnia.Altro grande errore che ha complicato le cose è quello di aver fatto del comparto low cost, un mondo a parte. Le compagnie a basso costo hanno sempre disdegnato i tradizionali metodi di vendita, ritenuti troppo costosi, quali GDS e canale agenziale, preferendo puntare tutto su propri siti istituzionali. Il risultato è quello da noi sopra descritto allorché abbiamo annotato come determinati motori di ricerca escludano le informazioni sui collegamenti di non poche compagnie low cost. Insomma un vero e proprio caos, nel quale il passeggero non ha modo di conoscere la lista completa, low cost e non, dei vettori che operano tra due city-pairs. È in questa situazione di obiettiva difficoltà per il passeggero, che a marzo di quest’anno sull’argomento prenotazioni aeree è nuovamente intervenuta la Commissione Europea definendo un nuovo “Code of Conduct” (http: //register.consilium.europa.eu/pdf/en/08/st03675.en 08.pdf). Il nuovo testo però non risolve i problemi da noi esposti, ma continua ad insistere con ossessione sull’aspetto dell’imparzialità che i sistemi computerizzati debbono avere. Ciò significa, annotiamo noi, che i CRS dovrebbero tornare a mostrare quella trasparenza che vigeva ai tempi delle guide cartacee ma che oggi non c’è più a causa dei mutamenti che hanno interessato il mondo dell’aviazione commerciale, mutamenti che avrebbe dovuto essere stroncati sul loro nascere. In particolare colpiscono il punto 9 e il punto 11 del preambolo del Codice di Condotta ove viene ribadito che: “Al fine di proteggere l’ interesse del consumatore è necessario che lo schermo iniziale del CRS mostri dati imparziali, e che le informazioni su tutti i vettori partecipanti siano raggiungibili in modo ugualmente accessibile affinché non venga favorito alcun vettore rispetto ad altri.” “I venditori di sistemi devono assicurare che i dati siano disponibili per tutti i vettori partecipanti senza discriminazione alcuna e chi provvede al trasporto non deve essere capace di usare questi dati in modo tale di influenzare negativamente la scelta dell’agente di viaggio o la scelta del consumatore” Un tale modo di fare, a nostro parere si può definire di accanimento terapeutico. Nei suddetti paragrafi si ribadiscono concetti a dir poco anacronistici che
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
lasciano interdetti in quanto tendenti a pretendere che il CRS sia uno strumento perfetto e asettico che deve fornire indicazioni tali da non influenzare alcuno, ne l’agente ne il passeggero. Se si vedessero le cose con un minimo di obiettività si dovrebbe prendere atto che invece di insistere sulla imparzialità del contenuto, si dovrebbe puntare alla completezza di quanto viene proposto. In altre parole le agenzie di viaggio, che ormai sono rimaste le uniche intermediarie fra il passeggero e l’aerolinea, debbono venir messe in grado di avere la situazione completa dei voli disponibili indipendentemente dal fatto che usano il sistema A, B o C rendendo obbligatoria l’inserzione di tutti i servizi scheduled, compresi quelli delle compagnie low cost. Le aerolinee non dispongono più di agenzie passeggeri per la vendita di propria biglietteria e fra l’altro esse non hanno più una propria biglietteria aerea in quanto il biglietto è ormai elettronico; avendo abdicato su questo fronte esse si sono dovute appoggiare sui sistemi elettronici di vendita GDS, o CRS che dir si voglia, i quali ormai non sono più sistemi delle aerolinee, ma sono prodotti di proprietà di terzi che hanno un costo. Qualcuno ricorderà certamente come nella fase iniziale del loro lancio i CRS erano prodotti controllati dalle aerolinee, ma poi esse, anche perché accusate di posizione dominante, hanno dovuto dismettere questi assets. 964 1968 1971 1971
American Airlines Delta Airlines United TWA
3) Tentativo da parte delle aerolinee di disporre di propri sistemi computerizzati ; 4) Ostacoli derivanti da: a) autorità antitrust b) impossibilità di interfacciarsi alla totalità della catena di produzione 5) Società private creano, o acquistano, sistemi di prenotazione e li rivendono ad agenti e aerolinee 6) Creazione di specifici programmi aggiuntivi, mirati ai vettori, per ottimizzare le tariffe di vendita
Conseguenze pratiche: L’industria aerea mondiale non si avvale più di un unico sistema di prenota-
zioni comprendente tutte le aerolinee come avveniva al punto 1) bensì dispone di più sistemi in concorrenza fra loro. Ma sul fronte prenotazioni, le spese delle aerolinee non si esauriscono qui: Inventory management, Yield management, sono termini che indicano il processo di ottimizzazione delle classi messe in vendita e della relativa offerta del numero di posti e delle tariffe con cui i posti vengono immessi in vendita. È la necessità di rispondere in termini rapidi a eventuali cambi di strategia tariffaria del concorrente. Ed è così che anche sul fronte di quale tariffa applicare a quel certo segmento di booking class l’aerolinea deve affidarsi a società esterne, e acquistare i
loro prodotti. Superfluo precisare che anche questo lavoro veniva nel passato svolto “in casa”. Nessuno potrà mai fare una precisa comparazione costi/benefici per valutare se aver chiuso gli uffici prenotazioni e aver passato tutta la gestione a società esterne non solo come personale ma anche come materiale hardware, sia stata una operazione conveniente per le aerolinee. Forse prese dalla fretta di chiudere e tagliare hanno finito per rinunciare a elementi il cui peso andava valutato ponderazione. Di certo troviamo normale che un settore che non rientri negli obiettivi istituzioContinua a pag. 14
SABRE DATAS APOLLO PARS
Se l’inizio è stato lineare altrettanto non può dirsi per gli avvenimenti che sono seguiti, caratterizzati da vendite, fusioni e accorpamenti. Fra gli ultimi ricordiamo che nel dicembre 2006 Travelport, che controllava Galileo, acquistava e inglobava Worldspan, mentre nelle singole aerolinee il trasbordo è all’ordine del giorno con Klm che ad esempio è passata da Galileo a Amadeus a seguito dell’unione con Air France. “C'è qualche problema a far dialogare i sistemi informatici delle due compagnie”, avvertiva a febbraio di quest’anno l’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli parlando dei problemi incontrati nell’unione fra Alitalia e AirOne. Attualmente sono tre i sistemi che in pratica la fanno da padrona: Amadeus, Travelport e Sabre ma quel che preme sottolineare è che prima della deregulation le linee aeree avevano propri sistemi di prenotazione che cedevano agli agenti di viaggio. Oggi invece i GDS sono condotti da compagnie indipendenti ed entrambi, vettori e agenti, devono pagare per poterli usare. Crediamo sia superfluo sottolineare come questa frammentazione danneggi tutti: passeggeri, agenti ed aerolinee, ed è davvero incredibile constatare che dopo aver tagliato su tutti i fronti possibili e immaginabili, le compagnie aeree si ritrovino nell’anno 2009 a dover pagare un fornitore esterno per poter gestire un servizio essenziale come quello delle prenotazioni dei propri voli; quelle stesse prenotazioni che quando non c’erano i computer venivano svolte dagli uffici delle compagnie aeree senza dover pagare fornitori esterni.
Evoluzione del sistema
prenotazioni delle aerolinee
1) Sistemi manuali di prenotazione gestiti direttamente dalle aerolinee, con l’ausilio della SITA ; 2) Si diffonde l’uso del PC
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
13
Il pazzo mondo delle prenotazioni aeree Segue da pag. 13 nali venga ceduto in outsorcing (si pensi ad esempio al compito delle pulizie delle carrozze ferroviarie, da parte di Fer-
rovie Italia) ma quando il settore in esame rientra specificatamente nelle attività primarie, nutriamo dubbi sulla opportunità che lo stesso venga ceduto ad entità esterne. Mentre scrivevamo queste
La Boemia, preziosa come i suoi cristalli
I
l 6 maggio scorso, in occasione della festa nazionale, è stata presentata l’offerta turistica della Boemia del Sud presso l’ambasciata della Repubblica Ceca a Roma, dall’ambasciatore Vladimir Zavazal e dal presidente della Regione della Boemia meridionale Jirì Zimola. Questa regione si propone ai turisti stranieri con i suoi tesori, il suo fascino, le sue attrattive e le sue tante peculiarità: le bellezze naturali , i monumenti storici, i gioielli architettonici, i centri balneari e termali, le diverse attività culturali e sportive. Vediamo allora i singoli aspetti a cominciare dalla natura intatta ((la regione è normalmente denominata “il polmone della Repubblica Ceca), caratterizzata da stagni, fiumi navigabili, valli profonde. Una caratteristica del paesaggio della Boemia del Sud è dato dalla ricchezza d’acqua, fiumi, tortuosi ruscelli, ampi bacini artificiali formati da dighe e specchi d’acqua i laghetti e stagni di tutte le dimensioni, ne furono costruiti oltre settemila. Contribuiscono a creare una naturalistica atmosfera romantica. Non di minore interesse la struttura urbanistica ricca di monumenti storici, città e villaggi dell’architettura popolare, entrati ormai nel patrimonio dell’Unesco, come Holasovice e Cesky Krumlov, quest'ultimo
14
famoso anche per il teatro all'aperto dalla platea girevole, che lo scorso anno ha ospitato 55 mila spettatori, mentre i castelli e i ruderi di epoche antiche arricchiscono i paesaggi di campagna insieme a piccole chiese e santuari, dove i visitatori percepiscono la ricca tradizione religiosa che si riflette in importanti chiese, cappelle e altre costruzioni religiose e nello stile barocco che adorna la regione. I monasteri, infatti, hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo dell’insediamento umano e molti di essi sono classificati come gemme artistiche, ad esempio Vyssi Brod, Zlatà Koruna o Klaster u Nové Bystrice. La Boemia del Sud, inoltre, offre una vasta rassegna di eventi culturali, sportivi e sociali. Tra questi la “Festa della Rosa a cinque petali” e il “Sentiero d’Oro”. La regione è ormai diventata un’importante zona turistica, conosciuta anche dai turisti stranieri grazie alla sua offerta di divertimenti, alla possibilità di alloggi confortevoli, alle attività termali e alle pratiche sportive. La visita della Boemia del Sud è anche una opportunità unica di gustare non solo la famosa birra (ad esempio nella birrieria della Budejovicky Budvar), ma anche la tipica cucina ceca. Angelo Sessa
note ci venivano alla mente gli avvertimenti che i molti contrari alla deregulation aveva lanciato prima che la stessa fosse varata negli Usa. Secondo costoro il settore dell’industria aerea commerciale aveva delle peculiarità che non lo rendevano adatto a farne una arena di competizione. Una di queste peculiarità era costituita dalla cornice di regolamenti internazionali che assicuravano la interfacciabilità dei singoli prodotti offerti, caduta la quale sarebbero venuti meno molti delle facilitazioni che assicuravano il fluido scorrimento del sistema stesso. UNFETTERED COMPETITION JUST DOESN'T WORK VERY WELL IN CERTAIN INDUSTRIES, AS AMPLY DEMONSTRATED BY OUR AIRLINE EXPERIENCE AND BY THE ADVERSE OUTCOMES ASSOCIATED WITH VARIOUS STATE EFFORTS TO DEREGULATE ELECTRICITY RATES. IN MY VIEW, IT IS TIME TO ACKNOWLEDGE THAT AIRLINES LOOK AND ARE MORE LIKE UTILITIES THAN ORDINARY BUSINESSES.
“la concorrenza sfrenata non funziona bene per tutte le industrie, come ampiamente dimostrato dalla nostra esperienza di aerolinee e dagli sviluppi negativi che sono seguiti al tentativo fatto in vari Stati di deregolamentare il settore dell’energia elettrica. Secondo la mia opinione è il momento di prendere atto che le aerolinee assomigliamo sempre più a una impresa di servizio pubblico piuttosto che a una normale impresa d’affari.” (Bob Crandall, ex CEO di American Airlines, Giugno 2008)
Ultime notizie…. Nel maggio 2009 l’Alta Corte di Amburgo accogliendo le tesi di Ryanair ha vietato al sito “Vtours” di rivendere voli della Ryanair a prezzi maggiori di quelli praticati dalla compagnia aerea. La sentenza confermava quella resa in precedenza dalla Corte Regionale di Amburgo. “Ryanair combatte da tempo i siti rivenditori di biglietti a prezzi maggiorati, mentre da qualche tempo permette l’accesso ai suoi dati su prezzi e orari di pura comparazione. Ai quali chiede una donazione annuale di 100 euro in beneficenza” (DedaloNews, 29-5-2009) Antonio Bordoni
L’Abruzzo è pronto ad ospitare Segue da pag. 1 per il territorio più verde d’Europa, una vacanza che mescola sapientemente mare e cultura, relax e natura: l’Abruzzo è pronto a ospitare i visitatori. L’Abruzzo continuerà a stupire il turista che nel volgere di poche decine di chilometri passa dalle spiagge assolate alle alte vette dell’Appennino. Una ferita profonda lascia il segno, ma non si può dimenticare che esistono un intatto paesaggio dolcissimo, uno splendido e vivo entroterra fatto di natura, borghi, castelli, eremi, abbazie, incorniciati dal rassicurante profilo dentellato dei monti. È quanto ha ricordato Agostino Ballone, Presidente Fiavet Abruzzo e Molise: “Alle nostre località sulla costa sono state riconosciute 13 bandiere blu. Tuttavia, dopo il terremoto, c’è stato un flusso di notizie non completamente aderenti alle realtà e per questo va riequilibrato il rapporto con l’informazione. Si rischia di compromettere anche il prossimo anno, la prossima stagione. Bisogna correggere il tiro e contiamo sull’aiuto dei media per informare più correttamente”. A supporto di tutti i colleghi abruzzesi, scende in campo Fiavet Nazionale. Cinzia Renzi, Presidente Fiavet Nazionale spiega le iniziative intraprese: “Abbiamo già incontrato le AdV colpite dal sisma e abbiamo attivato una serie d’iniziative per affrontare le problematiche relative alla fornitura di servizi. È stato istituito un fondo di solidarietà sul sito Fiavet finalizzata alla ricostruzione delle loro attività. Sono stati versati soldi attinti direttamente dai fondi associativi Fiavet. Sono stati concessi due anni d’iscrizione gratuita anche per i nuovi iscritti. Dopo due anni il socio può decidere volontariamente se rimanere in Fiavet. La solidarietà sarà per tutti, non solo per AdV Fiavet. Prepareremo pacchetti turistici ad hoc per i cittadini colpiti dal sisma che volessero andare in vacanza. Abbiamo pensato a iniziative rivolte ai bambini: una settimana a Gubbio in camping o a Pesaro. Per quanto riguarda il turismo in Abruzzo bisogna rilanciare, evitare di diffondere messaggi fuor-
vianti. Tutto il territorio è fruibile da subito, tutta la costa, gli alberghi, gli stabilimenti sono già pronti, fruibilissimi. Per favorire la corretta comunicazione, sarà inviata a tutte le AdV, anche quelle all’estero, una locandina sul prodotto Abruzzo. Colgo l’occasione per rivolgere un appello a Mauro Di Dalmazio, Assessore Sviluppo del Turismo e Politiche Culturali, affinché organizzi press tour, educational con la stampa nazionale ed estera per dimostrare che tutto il territorio è fruibile. Purtroppo questa stagione è ormai persa, ma cercheremo di recuperare per il prossimo anno”. L’immagine proiettata dai media ha prodotto un messaggio generalista che si è tradotto all’estero con un’immagine non veritiera della situazione del territorio abruzzese. Conferma Mauro Di Dalmazio: ”Una parte del territorio non è stata nemmeno sfiorato dal sisma. Abbiamo aspettato a correggere il tiro per evitare che le nostre informazioni si potessero sovrapporre alle altre più drammatiche. Le nostre iniziative e interventi si articolano su tre livelli. Cominceremo con una campagna di comunicazione legata ai grandi eventi del G8 e dei Giochi del Mediterraneo. In tali occasioni si dovrà sfruttare il marchio Abruzzo sotto il profilo turistico. Organizzeremo vari pre-eventi che prevedono la proiezione di filmati e documenti sul prodotto abruzzese. All’interno degli eventi stessi, curare le promozioni, le informazioni.Devo dire che c’è stata parecchia sensibilità nei confronti dell’Abruzzo e noi dovremo essere bravi a proseguire con la promozione del territorio, con iniziative a livello nazionale e internazionale. L’Abruzzo è una regione straordinaria, con una varietà d’offerta che determina il valore. Promuoveremo gli educational sia attraverso l‘Enit sia attraverso la Regione Abruzzo: lo sforzo sarà totale, sarà massimo. L’Abruzzo è una terra bellissima che ha subito una ferita, ma ha voglia di rimarginare, vuole essere pronta a ospitare il visitatore. Può sembrare in controtendenza, ma adesso più che mai, il nostro messaggio è all’insegna dell’ottimismo”. Antonella Pino d’Astore
T R A V E L L I N G • I N T E R L I N E • I N T E R N A T I O N A L
A causa dell’elevato numero di offerte di viaggio e dei continui cambiamenti di prezzo non ci è stato possibile inserle nella rivista. Vi preghiamo di consultare il nostro sito www.interlinegroup.it aggiornato quotidianamente con viaggi in Italia, all’estero, crociere, tour, vacanze benessere, ecc… o chiamare la segreteria IIC Tel 064871721
l’Interline International Club è solo in Via Nazionale, 204 - 00184 Roma Tel 06/4871721 Fax 06/4871618 E-mail: booking@interlinegroup.it • interline@adv.it
Invitiamo i nostri lettori a consultare il nostro sito
www.interlinegroup.it aggiornato quotidianamente con le ultime offerte di viaggi
CAMPAGNA ABBONAMENTI 2009 Per ricevere la rivista di cultura e turismo Travelling Interline è necessario presentare una lettera di appartenenza dell’azienda presso la quale si lavora, nella quale andrà specificata la mansione svolta. La lettera dovrà essere firmata da un responsabile dell’azienda. La quota annuale rimarrà di € 39 anche per il 2009 (valida fino al 31/12/2009) e dà diritto ad essere iscritti al nostro club e a partecipare alle attività sociali.
Facsimile scheda di iscrizione da spedire assieme alla lettera di appartenenza e alla quota annuale a Interline International Club, Via Nazionale, 204 - 00184 Roma. Preferibilmente, compilate un bollettino di
c/c postale n° 89133003 intestato a Interline International Club ricordandovi di inviarci tutti i vostri dati. Gli enti: ADV, compagnie aeree, ecc. possono richiedere la fattura. Cognome.......................................... Nome.............................................. Nato........................................................................ il ............................... Codice Fiscale ................. Domicilio Privato ................................................................................................................................................................ C.A.P................................................... Città..............................................Tel .............................................................................................................. società di appartenenza e indirizzo.............................................................................................................................................................................. Tel .........................................................Fax..............................................E-mail ........................................................................................................ Firma .............................................................. GARANZIA DI RISERVATEZZA Interline International Club garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dai soci. Le informazioni custodite nel nostro archivio elettronico verranno utilizzate al solo scopo di inviare comunicazioni di servizio. In conformità alla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali.