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Speciale Egitto

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Numeri

a cura di: ALBERTO CASPANI

SPECIALE

29 settembre 2010

+21% Arrivi stranieri gen.-ago. 2010

7Visitatori mln

gen.-ago. 2010

795.000

Italiani in Egitto gen.-ago. 2010

Una meta dai costi contenuti

Più voli dalla primavera

Il prezzo rappresenta sempre una delle variabili tenute in maggiore considerazione nella scelta dell’Egitto. A PAGINA 10

Egyptair e Wind Jet registrano una sostanziale tenuta del mercato e si preparano al 2011. A PAGINA 14

Egitto Tutti alla corte dei faraoni. Sono stati ben 794 mila 354 gli italiani in visita in Egitto da gennaio ad agosto, mese in cui il Belpaese si è addirittura classificato al secondo posto assoluto fra i mercati internazionali più rilevanti per il turismo locale. Risultato: +6,9% rispetto allo stesso periodo del 2009 (ma a livello di arrivi internazionali il dato schizza a +21%, pari a 7 milioni di visitatori) ed entusiasmo alle stelle per una destinazione che dipende sempre meno dagli alti e bassi stagionali. Basti pensare che il giro d’affari nella prima metà del 2010 ha raggiunto i 5,58 miliardi di dollari, contro i 4,6 collezionati nello stesso periodo l’anno precedente, benché l’obiettivo miri al tetto dei 12,8. «Grazie a una più stretta collaborazione con gli operatori italiani - osserva Mohamed Abd El Gabbar, direttore dell'ente del turismo egiziano in Italia - ma in virtù anche di un programma di incentivazione dei voli charter, disponiamo oggi di un prodotto estremamente duttile. In particolare stiamo veicolando l’interesse verso il sud del Paese, dov’è migliorato il livello delle infrastrutture presenti e risulta dunque più semplice organizzare nuovi pacchetti. Luxor e Aswan sono i due poli di riferimento, ma il fascino del deserto cresce di stagione in stagione, complice l’affermazione di alcune nicchie molto redditizie quali quelle del turismo golfistico o fitness. Senza dubbio la scelta di ospitare la finale di Golfitaliano a Taba, il prossimo novembre, o di proporre una maratona internazionale a Luxor, in dicembre, ha finito per giocare un ruolo trainante a favore dei due segmenti». Vero è che la vacanza tipo in Egitto si conferma quella in formula all inclusive, della durata di 8/9 giorni, grazie a offerte economicamente competitive durante tutto l’anno e per lo più spostate verso il bacino del mar Rosso. Al fine di estendere il periodo di soggiorno e meglio distribuire le entrate derivanti dal turismo, l’ente egiziano ha però organizzato un terzo roadshow dedicato all’altro Egitto, “Other Egypt” appunto (www.otheregypt.net) e forte del contributo dell’architetto Vincenzo Valenti: un progetto di promozione calibrato più sulle risorse culturali e paesaggistiche della Terra dei Faraoni, con focus sulle oasi ancora poco note del deserto a ovest del Nilo, così come su alcune località incontaminate della costa mediterranea. «Sebbene grandi appassionati di Sharm El Sheikh e delle crociere sul Nilo - aggiunge El Gabbar - gli italiani stanno iniziando a percepire il fascino delle risorse alternative del nostro Paese. Auspichiamo pertanto che attorno ai nuovi circuiti si crei un turismo repeater analogo a quello già affermatosi sul mar Rosso, ma che al contempo consenta di entrare in modo più approfondito

nella nostra cultura e permetta di vivere esperienze legate al folclore vivo delle comunità egiziane. Vogliamo cioè che il nuovo turismo si sviluppi preservando l’identità territoriale e distribuendo ricchezza direttamente alle comunità coinvolte, soprattutto nelle aree più isolate come quelle dei governatorati di Matrouh e Siwa, di Minya lungo il medio corso del Nilo, oltre che nella New Valley e nel Fayoum». Un progetto che punta a “riunificare” turisticamente il Paese, oggi ancora troppo squilibrato fra zone ad alta densità di visitatori e altre quasi isolate, con conseguenti disagi a livello di sviluppo infrastrutturale e di servizio (in tal senso l’Egyptian Resorts Company ha cominciato a lavorare con la prestigiosa società iBahn, leader nelle soluzioni tecnologiche per il settore ricettivo, affinché gli hotel egiziani si allineino agli standard occidentali). Entro i prossimi anni la capacità ricettiva dell’Egitto dovrebbe dunque salire dalle attuali 250 mila camere a 330 mila, trainata dalla maggior accessibilità degli scali più importanti: non a caso l’aeroporto di Sharm è stato rinnovato di recente, mentre a Il Cairo il terzo terminal lavora ormai a pieno regime. La valorizzazione territoriale verrà poi accompagnata da prodotti attenti ai trend internazionali, dando perciò enfasi ai soggiorni spa e all’ecoturismo nel deserto, ma in modo tale che queste esperienze possano sposarsi ad eventi stagionali di richiamo: fra questi, ad esempio, il festival del cavallo arabo ad Al-Sharkia, il festival internazionale del cinema ad Alessandria, e ancora il festival per la scoperta della tomba di Tutankhamon a Luxor in ottobre. Grazie al supporto del governo egiziano, recentemente ha preso anche avvio un programma di certificazione internazionale delle strutture legate al circuito del wellness, facendo leva sull’autorità della tedesca Tuv Rheinland (in luglio il primo riconoscimento è stato attribuito al beach hotel Steigenberger Al Dau sul mar Rosso, primo hotel fuori dall’Europa ad avvalersi del titolo Best health international). Grandi speranze sono poi riposte nella rigidità del clima europeo durante l’inverno: le eccezionali condizioni dello scorso anno, soprattutto in Russia, hanno infatti dimostrato che esiste una connessione manifesta fra il gelo e le partenze verso l’Egitto, tant’è che i mercati cresciuti in modo più consistente sono stati proprio quelli dove il meteo si è rivelato più impietoso. Persino i mesi fuori dal periodo vacanziero classico stanno registrando forti impennate a livello di prenotazioni, come attesta il +75% di settembre rilevato dal sito www.lowcostholidays.com.

“che Auspichiamo sui nuovi circuiti si crei un turismo repeater analogo a quello affermatosi per il mar Rosso

”

Mohamed Abd El Gabbar

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Quotidiano

29 settembre 2010

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Speciale Egitto L’OFFERTA VA SEMPRE PIÙ DIVERSIFICANDOSI E SI AMPLIA ANCHE ALLE AREE MENO NOTE DEL SUD

Una meta flessibile Siamo convinti che il Sud dell’Egitto rappresenti il futuro del turismo locale

MyWay Abu Simbel

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C’è Egitto ed Egitto. Sia ben chiaro. Di fronte all’ampia offerta di mercato, che fa dell’antica terra dei faraoni una delle destinazioni più competitive sia sul fronte dei prezzi sia della programmazione, gli operatori di settore mettono i puntini sulle i. Se piramidi e mar Rosso rappresentano ancora un investimento a prova di crisi, non altrettanto facile appare una gestione di qualità dei servizi, ma anche una proposta di soggiorni realmente originali. «La prima regola consiste nell’essere sempre un passo avanti a tutti - chiarisce Valeria Mantelli, responsabile programmazione Egitto per MyWay - esattamente come abbiamo fatto noi nel lancio di Port Ghalib e di Berenice, il complesso alberghiero che di fatto ha aperto al turismo il Sud dell’Egitto. Siamo stati fra i primi a credere nel progetto e siamo convinti che quest’area rappresenti il futuro del turismo locale: non solo perché qui mettiamo a disposizione un villaggio italian-style, ma anche per l’opportunità di un clima più caldo lungo tutto l’anno (si può fare il bagno persino nei mesi invernali, al contrario che nel nord del mar Rosso), così come per il fascino delle possibili escursioni nella zona (a breve sarà infatti inaugurata la strada che collega il complesso con Abu Simbel). Non a caso abbiamo iniziato a puntare gli occhi anche sul vicino Sudan». Ma non è la sola area nel mirino. Il 2010 è l’anno dell’arrivo di MyWay a Sharm El Sheikh, con l’intento di rafforzarsi sul segmento delle famiglie, sebbene il core business dell’operatore si confermi l’offerta flessibile in formula bed&breakfast più escursione: ne sono ottimi esempi i week end o i soggiorni di una settimana a Il Cairo, con visita di Alessan-

dria o minicrociera di 4 giorni sul Nilo. Offerte che partono addirittura da 490 euro, rivolte dunque a un pubblico giovane e amante delle vacanze in libertà, sebbene si fatichi ancora a imporre soluzioni lontane dal gusto di massa (difficile trovare clienti disposti a dormire nel deserto, a nuotare con i delfini o a dedicarsi al bird-watching); guadagnano poi sempre più consensi le crociere 5 stelle che potrebbero a breve estendersi anche al lago Nasser, alle quali l’operatore fa corrispondere soggiorni in hotel di medesimo livello lungo tutto il Nilo. Scegliere il top in Egitto non è infatti per tutti: molte sono le strutture che si vantano o si fregiano di aver raggiunto un livello d’eccellenza altissima, salvo poi rivelarsi alla prova dei fatti molto meno attraenti. Un elemento di criticità tipico del mercato maghrebino, rispetto al quale emerge tuttavia la differenza fra operatore specialista e “opportunista”. Per la stessa ragione Turisanda sta da anni puntando a un riposizionamento della propria offerta, facendo maggiormente leva sulla libertà di programmazione e sui plus di servizio. A tal fine si è deciso quest’anno di potenziare la crociera dell’Esadora II, portando a 5 il numero delle notti di viaggio, onde permettere una visita più approfondita della Luxor archeologica. Analogamente gli itinerari delle altre navi sono stati resi più flessibili, tanto che per i viaggi a bordo delle Dahabeya sono stati scelti modelli di imbarcazione dotati anche di motore, affinché in assenza di vento l’esplorazione del fiume sacro non subisca ritardi e consenta di concentrarsi sul patrimonio locale senza defaillance. CONTINUA A PAGINA 10

Giza

Sharm El Sheikh


Quotidiano

29 settembre 2010

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Speciale Egitto IL PREZZO RAPPRESENTA SEMPRE UNO DEGLI ELEMENTI CHIAVE NELLA SCELTA DELLA DESTINAZIONE

Privilegiamo sempre una linea di maggior scoperta del territorio con itinerari ad hoc L’Egitto rappresenta il nostro prodotto trainante con numeri in costante crescita

Turisanda

In Viaggi

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SEGUE DA PAGINA 8 «Anche sul fronte dei tour privilegiamo una linea di maggior scoperta del territorio - precisa Patrizia Modonesi, product manager Egitto per Turisanda - sicché abbiamo lanciato un nuovo itinerario per le tre maggiori oasi egiziane, a partire da Il Cairo sino a Luxor, via Siwa. Per quanto riguarda l’aspetto ricettivo, puntiamo invece su soluzioni più intime e di charme: la Villa Belle Epoque de Il Cairo è uno degli esempi più significativi, ma sulla stessa linea vanno riportati anche i nuovi “Balsamic breaks”: una formula di totale immersione nella cultura del posto, con meditazioni attive, notti all’aperto nel silenzio, danze sufi, cucina raffinata e letture intelligenti». Insieme al resort Vakarufalhi alle Maldive, dal 27 novembre il programma sarà attivo in via sperimentale proprio nel TClub Berenice e de-

dicato al pubblico degli over40. In questo modo si spera che l’Egitto riesca a riprendere quota con maggior convinzione, dopo gli altalenanti risultati che hanno portato Turisanda a una leggera flessione sul numero di passeggeri e fatturato, pur avendo migliorato il margine rispetto allo scorso anno. Nonostante la cancellazione del volo di Egyptair su Luxor, i segnali di settembre e ottobre sono positivi, mentre l’avvio della trasmissione televisiva di Donna Avventura in Egitto (dal 6 ottobre al 6 dicembre) dovrebbe funzionare da ulteriore volano dell’offerta. Ad uno sguardo più attento, il problema dell’Egitto non consiste tanto nella flessione degli arrivi, quanto nella loro veicolazione. Dopo anni di spasmodica richiesta di vacanze quasi monotematiche, soprattutto per quanto riguarda il mar Rosso, la clientela odierna avverte l’esigenza di sperimentare nuove emozioni, combattendo però col portafoglio. La Terra dei faraoni continua a esser considerata meta “economica” anche nel caso in cui si scelgano servizi di prima qualità, ragion per cui riesce difficile far comprendere certe differenze qualitative di prodotto. «Non abbiamo motivo di lamentarci - commenta Ramon Parisi, direttore commerciale di In Viaggi - visto che l’Egitto rappresenta il 34% del nostro fatturato, con numeri in costante crescita. A distanza di anni Sharm è sempre trainante, ma il volume dei passeggeri sta aumentando anche su Marsa Alam e Hurgada, grazie a offerte che partono da appena 449 euro a settimana e a proposte ricettive in costante aggiornamento. Fra queste, spiccano il Coral Beach Rotana 4 stelle, direttamente sul mare e con una delle barriere coralline più spettacolari di Hurgada, ma anche La Premiere la Reve, 5 stelle costruito privilegiando soluzioni di design d’avanguardia sulla baia di Sahl Hasheesh. Analogamente ci siamo rafforzati su Port Ghalib, con il Favrouz Plaza Beach resort e l’Utopia Beach club in stile nubiano, supportando tutte le nostre offerte con sconti di 300 euro a coppia per prenotazioni entro il 30 novembre». In sostanza chi si concentra sul mar Rosso non incontra grandi difficoltà commerciali, avendo modo di gestire un’offerta meno complessa, seppur più soggetta a sfide concorrenziali. Diverso appare il discorso sull’Egitto classico, dove l’assenza di mare non gioca spesso a favore della vacanza relax, in assoluto ancora la più ricercata dal turista medio italiano. Non a caso Going ha messo a segno una crescita del 18% sulle presenze e del 10% sulle tariffe medie, ottenendo un forte apprezzamento proprio per la decisione di distribuire un catalogo con prezzi invariati sino a Capodanno. «L’attenzione al prezzo è una componente da non trascurare mai - spiega Alessandro Seghi, direttore marketing del gruppo Blu Holding e Going - visto che tariffe contenute riescono a far forte presa anche nei periodi di bassa stagione, consentendo di spalmare le partenze su un calendario molto ampio e duttile, ideale per le famiglie. Non a caso è il segmento che sta dimostrando il più elevato tasso di crescita nel mar Rosso, ma crediamo molto in Marsa Matrouh e, in generale, nelle tante opportunità che l’Egitto offre per abbinare arte, cultura, storia e benessere nella stessa vacanza». Sulla località mediterranea ha scommesso pure Alpitour World, che vanta in loco un villaggio Bravo, benché le storiche roccaforti di Sharm e Marsa Alam siano tuttora le garanti principali del successo dell’operatore in Egitto: entrambe hanno infatti registrato una crescita del 30%, contribuendo al traguardo dei 100 mila clienti Alpitour sino ad oggi (ma entro l’anno non è escluso si raggiunga la cifra dei 110 mila). CONTINUA A PAGINA 12


Quotidiano

29 settembre 2010

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Speciale Egitto IL LANCIO DI NOVITÀ AIUTA A MANTENERE ALTO L’INTERESSE SU METE ORMAI CONSOLIDATE Sharm El Sheikh

Il lancio continuo di novità mantiene alta l’attenzione su mete ormai affermate

Alpitour World Saqqara

Per ora ci occupiamo di Egitto classico, ma dall’anno prossimo investiremo su nuovi prodotti

Futurviaggi

SEGUE DA PAGINA 10 «Il lancio continuo di novità aiuta a mantenere alta l’attenzione su località ormai ben affermate - argomenta Maurizio Montù, responsabile prodotto Egitto per la sezione Easy in Alpitour World - sicché quest’anno abbiamo fatto leva sul VolandoClub Sealife di Sharm, destinato ad affiancare il già apprezzato Mirabel Club; per il marchio Karambola abbiamo avviato un programma crociere in linea con quello promosso con Alpitour e Francorosso, ma a prezzi più vicini alle esigenze dei single e degli under 28. A livello di servizio va evidenziata la novità dei pacchetti “very exclusive” di Francorosso e “Oltre tutto” di Alpitour, grazie ai quali i nostri clienti possono godere di un trattamento di comfort ancor maggiore per una piccola spesa aggiuntiva sulle strutture Seaclub, iClub e generaliste». L’Egitto continua dunque a rappresentare un investimento sicuro: l’importante è sapere come prenderlo. Questo spiega perché, al di là dell’altissima concorrenza, anche un tour operator come Futurviaggi abbia deciso di lanciarsi sul mercato, programmando per il primo anno la meta. «Per ora ci occupiamo di Egitto classico spiega Alessia Marini, responsabile pro-

grammazione per Futurviaggi - ovvero Il Cairo e crociera sul Nilo, con pacchetti tipo di una settimana per 700 euro. Già dall’anno prossimo andremo però ad effettuare nuovi investimenti di prodotto, dal momento che l’Egitto si presta ad elaborare proposte per qualunque tipo di target: il segreto del successo consisterà nell’individuare le nicchie oggi non ancora sviluppate». Stessi argomenti hanno conquistato Futura Vacanze, di nuovo sull’Egitto dopo una “pausa di riflessione”. Li evidenzia Angela Saran, direttore operativo del tour operator. «Abbiamo ricominciato a programmare la meta quest’anno, nonostante il core business attuale sia rivolto ad altri prodotti. Era però un peccato non mettere a frutto l’esperienza di tanti anni, tanto più quando i risultati sono in linea con le aspettative, come puntualmente accaduto durante questa stagione. Merito delle nostre due punte di diamante: il Radisson Blu resort (pacchetti medi attorno agli 800 euro per 7 notti) e le crociere sul Nilo (mille euro per 7 notti), che vengono proposte anche come estensione a tre notti di soggiorno a Il Cairo. L’importante resta comunque la scelta delle strutture, da proporre sempre senza lasciarsi tentare troppo dai prezzi bassi».

Abbiamo ricominciato a programmare l’Egitto grazie all’esperienza pregressa

Futura Vacanze In nave fra Egitto, Israele e Giordania

Costa Crociere battezza il “suo” mar Rosso La lunga attesa è finita. Chi da anni aspettava una crociera che fondesse il fascino misterioso dell’Egitto faraonico, le magie del Medio Oriente e le acque coralline ha trovato in Costa Crociere la risposta perfetta. Attento al lancio di nuovi prodotti, così come a ricercare nicchie di mercato ancora scoperte, la grande compagnia genovese è infatti la prima ad aprire il mar Rosso ad una formula di viaggio davvero originale. «Dopo il lancio delle crociere nel golfo Persico e nel Far East spiega A nd r e a Tavella, d i r e tt o r e m a r k et i n g

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di Costa Crociere (nella foto) – abbiamo pensato che l’Egitto potesse rappresentare un mercato ideale per conciliare le esigenze di molteplici target: innanzitutto è molto conosciuto, tanto da promuoversi quasi da sé; funziona bene nella stagione invernale, ma, soprattutto, permette di esplorare in una settimana il meglio dell’intero bacino. La possibilità di attraccare ad Eilat garantisce escursioni verso il mar Morto e i deserti d’Israele, mentre Aqaba è la porta d’accesso a Petra. Il tutto, per pacchetti estremamente convenienti, visto che si parte da una base di 620 euro per una crociera con volo incluso da Milano, Roma o Verona, sino ad arrivare ai mille 200 in periodo natalizio». La nuova tratta, al via dal prossimo 25 novembre ogni lunedì e giovedì, resterà in programma sino al 21 marzo e punta a intercettare soprattutto le nuove generazioni, al pari delle famiglie. In servizio, due navi da 800 passeggeri.


Quotidiano

29 settembre 2010

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Speciale Egitto Collegamenti aerei in continuo sviluppo

Da primavera più voli e nuove basi operative

Il traffico aereo egiziano vola alto. «Puntiamo ad acquisire il 50% dei flussi italiani diretti in Egitto e a mantenere un load factor del 75% - ha dichiarato S t e phanos Michaelidis, sales manager Italy per Egyptair ricorrendo a nuove forme di codeshare all’interno di Star Alliance. Anche se il 2010 non porterà sensibili variazioni rispetto alla stagione precedente e nonostante i primi sei mesi siano stati piuttosto duri, siamo comunque convinti di poter chiudere l’annata con una crescita fra l’8 e il 10%. La primavera 2011 potrebbe invece portare al lancio di nuove destinazioni in Italia, onde potenziare l’attuale network basato sull’asse Milano-Malpensa, Roma-Fiumicino e Catania (che da solo garantisce 25 voli alla settimana): stiamo già lavorando per accorciare i tempi d’interscambio su il Cairo». Le risorse certo non mancano. Oggi la compagnia di bandiera egiziana può infatti contare su un parco velivoli di 58 unità, 13 dei

“

Chiuderemo l’anno in crescita dell’8-10%

”

quali sono modernissimi Airbus320 e 16 invece Boeing 737, grazie ai quali solo a cavallo dello scorso inverno (fra dicembre e gennaio) sono stati trasportati 133 mila 624 passeggeri italiani. Nonostante l’ampio contributo del Belpaese allo sviluppo delle destinazioni nel mar Rosso, il bacino intercetta attualmente il 7% di tutto il traffico di Egyptair,

“

L’Egitto è un mercato in buona tenuta

”

mentre il grosso dell’offerta continua a orbitare su Il Cairo, Luxor e sugli scali strategici nel continente africano. Al di là del rafforzamento interno, la compagnia sta infatti lavorando per candidarsi a vettore di riferimento per i voli in Africa, visto che il 65% dei passeggeri movimentati appartiene al segmento leisure. Anche W i n d J e t conferma una

situazione di mercato senza particolari sussulti, ma in leggera ripresa rispetto alla durissima crisi dello scorso anno. «I miglioramenti registrati sino a questo momento sono molto inferiori alle aspettative - spiega M a s s i m o P o l i m e n i , d i r e ttore commerciale di Wind J e t - segno che, seppur non immersi nella crisi del 2009, ci troviamo di fronte ad uno scenario più vicino alla stagnazione. Almeno sino alle fine del 2010. L’Egitto si conferma però un mercato in buona tenuta, come prova un load factor costantemente vicino al 77%. In ogni caso la possibile apertura di un’ulteriore base operativa nel Nord Italia potrebbe portare nuovi benefici». La flotta Wind Jet segue infatti un programma di potenziamento che, dal 2012, prevede l’aggiunta di due aeromobili per i successivi cinque anni: forte del suo intramontabile appeal, l’Egitto rappresenterà necessariamente l’investimento più sicuro per il futuro.

Focus sull’offerta di alcuni tour operator Qualche “plus” di rilievo

Operatore BEST TOURS www.besttours.it

Top: decretata dal ministero del turismo egiziano la miglior motonave sul Nilo degli ultimi sette anni, la The Oberoi Philae permette di

CLUB MED www.clubmed.it

Top: novità 2010, il Sinai Bay è un resort per famiglie incastonato in un sito naturale di 27 ettari, nei pressi di una baia protetta dell’omo-

DOMINA TRAVEL www.dominatravel.it

Top: sulla punta meridionale della penisola del Sinai, il Domina Coral Bay si estende su di un area di un milione di metri quadrati e si

EDEN VIAGGI www.edenviaggi.it

Top: le oasi qui sono tre: quella di Bahariya, di Dakhla e Kargha, separate dal deserto bianco e nero a ovest del Nilo. Grazie a un tour di 8 giorni, sarà possibile assaporare la magia archeologica di Luxor, prima di tuffarsi negli antichi siti sepolti dalle sabbie. A partire da mille 820 euro.

FLY AWAY www.flyawaytour.it

Top: all’Om El Seid di Sharm El Sheik c’è davvero di tutto. Gli incantevoli fondali del mar Rosso, lo charme di un resort dal gusto mo-

KUONI www.kuoni.it

Top: si parte da Luxor, capitale dell’impero egizio e si prosegue verso sud in un’atmosfera senza tempo tra Nilo, sole e deserto senza

I VIAGGI DI MAURIZIO LEVI www.deserti-viaggilevi.it

Top: scoperta meno di cento anni fa, l’Uweinat è un’isolata montagna di oltre 2 mila metri, punto di confine tra Egitto, Sudan e Libia.

PHONE&GO www.phoneandgo.it

Top: il Ghazala Regency Resort, in esclusiva Phone&Go, si affaccia su una lunghissima spiaggia di sabbia bianca ubicata nel litorale di El Alamein, sulla costa mediterranea dell'Egitto. L'hotel si trova in posizione strategica per effettuare escursioni presso le oasi del deserto occidentale dell'Egitto, nonché verso centri urbani storici come Il Cairo, oppure Alessandria, sede della biblioteca del sapere antico. Sette notti a partire da 758 euro.

SETTEMARI www.settemari.it

Top: su tutte le partenze di settembre e ottobre, l’operatore prevede la gratuità del soggiorno per il primo figlio, con tariffe di una setti-

SPRINTOURS www.sprintours.it

Top: il ClubFamily Dreams di Marsa Alam, con trattamento all inclusive, è stato inaugurato solo nel 2006 e sorge direttamente su una

SWAN TOUR www.swantour.it

Top: il Melia Sinai Swan Club, situato a 6 chilometri dall’aeroporto e a 12 da Naama Bay, si affaccia direttamente sulla lunga spiaggia di Ras Nusrani, riserva naturale ben nota per le barriere coralline e la ricca fauna marina, con vista sull’isola di Tiran. E’ la grande novità di questa stagione. Otto giorni a partire da mille 380 euro.

VERATOUR www.veratour.it

Top: Marsa Matrouh è l’ultima città egiziana prima del confine libico, ultimo baluardo del popolo berbero e delle sue tradizioni. Pare

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rivivere il fascino delle crociere di inizio secolo, grazie alla leggiadria del suo scavo e alla spinta delle ruote laterali. Oggi è un’esclusiva di Best Tours per il mercato italiano, con area fitness e piscina, da cui godersi le meraviglie millenarie che i faraoni costruirono fra Alessandria e Abu Simbel. A partire da mille 810 euro per 10 giorni.

nima penisola. Ottimo per escursioni giornaliere a Petra, in Giordania, si avvale di un’accademia d’immersione e di golf, oltre che delle terme Cinq Mondes da 1500 metri quadri. Grazie al programma Club Med Discovery, è possibile integrare il soggiorno con minitour a Luxor e Il Cairo. Sette giorni a partire da mille 34 euro (volo escluso).

affaccia sulla baia di Sheikh Coast, con vista sul mare e sull’isola di Tiran, a pochi chilometri dall’aeroporto e dal centro turistico di Sharm El Sheikh. Il resort offre il fascino di un tipico villaggio in stile moresco, dall’architettura molto gradevole, propone una scelta tra sette diversi hotel a 5 stelle per soddisfare le esigenze di tutti, costruiti su due livelli, circondati da giardini e degradanti verso il mare. Imperdibili, l' Elisir spa e il Diving center, struttura di 450 mq con pontile privato e sei barche a disposizione per le escursioni. Sette notti all inclusive a partire da 599 euro.

resco, ma soprattutto un trattamento 5 stelle full board, inclusivo di soft drink e gratuità dei bimbi fra i 2 ed i 12 anni. Il tutto, a partire da 539 euro per una settimana. fine. La lussuosa motonave Oberoi Zahra solca acque immerse nel silenzio. Undici giorni a partire da 4 mila 965 euro, in luxury suite.

E’ stata parzialmente esplorata solo negli anni ‘30 dai primi esploratori inglesi. Nelle sue vallate, e in particolare nella valle di Kurkur Talh, si trova però una delle più belle e vaste gallerie di arte rupestre del Sahara: centinaia di pitture policrome, perfettamente conservate grazie al clima secco, che danno la possibilità di capire quali fossero le abitudini e gli ambienti dei nostri antenati sahariani. Diciotto giorni a partire da 2 mila 900 euro.

mana a partire da 530 o 590 euro. A disposizione, un club 4 o 5 stelle nella formula jolly, ovvero estratto al momento dell’arrivo degli ospiti a Sharm El Sheik.

spiaggia di sabbia dorata, dal cui pontile si raggiunge la barriera corallina. Dista circa 40 chilometri dall’aeroporto e 25 dalla cittadina di El Quseir. Categoria 5 stelle, prezzo economico: una settimana da 490 euro.

che lo stesso Alessandro Magno fece una sosta a Marsa Matrouh, prima di raggiungere l’oracolo di Amon. Adagiato sulla costa mediterranea dell’Egitto, il Veraclub Jaz Oriental è l’ideale per godersi una natura selvaggia e incontaminata. A partire da 590 euro per una settimana.


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