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#attualità Un NO pent..arRAGGIàto

Trump-Clinton a colpi bassi

Steve Jobs:

ritratto di un visionario Quel “qualcosa” d’importante con Pino Daniele

TERESA

DE SIO

Ottobre 2016 - Anno VI - nr. 60 - Mensile a diffusione gratuita - © ph. Marco Minello - MUA Noella Rossi

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IL MENSILE DI CHI FA LA DIFFERENZA

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EDITORIALE

IN DI CE #l’altrametàdellamela

ATTUALITà

the next day

teresa de sio

ATTUALITà no “responsabile” alle olimpiadi

COVER

22 A-LIST

pillole dal web

24 IL POSTER DI SEI

SETTEMBRE

OTTOBRE

SETTEMBRE

#INDICE

teresa de sio

28 RITRATTI

steve jobs

gossip

VIPS benessere

bellezza in castagna

CURIOSITA’

dal caos nascono le idee

SEI DI GUSTO risotto con lattuga rossa e noci

RELAX ora d’aria

CHE SEGNO SEI oroscopo ottobre paginacinque


...il primo movimento cronografo curvo al mondo

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#EDITORIALE

APPUNTI

© Pina Longobardi

Direttore Responsabile PINA LONGOBARDI redazione@seiagenzia.it 3473250831 Redazione Seiperiodico Via Amato, 13 c/o Istituto L. Valla Castellammare di Stabia (NA) Edito da SEI AGENZIA S.A.S. Progetto Grafico GIANCARLO CORBO grafica@seiagenzia.it 3387255585 Direttore Commerciale LELLO CAPRIGLIONE commerciale@seiagenzia.it 3341979221 Contributo redazionale di: MARCO MINELLO MARGHERITA STAIANO MINA GIULIANO NOELLA ROSSI Mensile a Diffusione Gratuita Anno VI • N. 60 • OTTOBRE2016 Aut. Tribunale di Torre Annunziata Num. Reg. 952/2011 - Num. Reg. Stampa 11 del 03/11/2011 Chiuso in Redazione il 10/10/2016 Stampato da Sprint Italia Qualsiasi collaborazione grafica o redazionale s'intendono opere intellettuali cedute dagli autori a titolo gratuito e che con gli stessi non vi é alcun rapporto di lavoro subordinato e continuativo. © Tutti i contenuti, anche parziali, presenti su seiperiodico non possono essere riprodotti senza autorizzazione.

#L’altrametàdellamela Mercoledì mattina mio figlio urla dalla camera “Mamma la tuta dov’è, oggi ho ginnastica!” ed io gli rispondo che è sempre al solito posto ed egli replica “ma qual è il solito posto?” arriva sua sorella e gli prende la tuta. Stessa mattina noto una macchina che dopo mille tentativi di manovra in retromarcia esce a stento dal vialetto sotto casa, un mio vicino sghignazza dicendo “ci stava un Suv in quel posto”. Stereotipi, li odio! Conosco uomini che se la cavano perfettamente a cuocere un polpettone e donne che cambiano una ruota bucata senza problemi. Vero è che se agli uomini dobbiamo riconoscere maggiori capacità di concentrazione (i nostri progenitori maschi erano cacciatori) e alle donne di comunicazione (le nostre progenitrici allevavano la prole da sole) queste differenze nascono da ragioni evolutive che sono servite alla preservazione della specie, ragion per cui i maschi liquidano una discussione in 60 secondi e le femmine la proseguono per i restanti 3540. Nel 2016 però il modello evolutivo è superato e il mondo sta cambiando, non serve la scienza a dirci che ci sono uomini multitasking quanto le proprie compagne, amiche o sorelle né che ci sono sempre più madri che dosano le coccole insegnando ai loro figli a crescere, facendoli arrangiare da soli, come bene sanno fare i padri. Sento che sta maturando l’idea che le madri ingombranti non avranno mai figli adulti e che i padri assenti non avranno mai figli totalmente sereni. Nell’era digitale che sta ridisegnando i confini della comunicazione e aprendo le menti a nuovi orizzonti voglio sperare che uomini e donne finalmente capiranno di essere solo l’altra metà della mela.

@marcominello

Ogni scatto che fai arresta quell’attimo in cui l’espressione da volto all’anima. Lo scatto perfetto è quello che va a ritmo con il cuore… Marco ritorna presto in forma, buona guarigione da tutti noi.

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#ATTUALITA'

PUNTI DI VISTA

© Pina Longobardi

A MENO DI UN MESE DALLE ELEZIONI AMERICANE, TRA DISCORSI SESSISTI E FANTASMI DEL PASSATO, ASSISTIAMO ALL’ASPRA CAMPAGNA ELETTORALE “TRUMP-CLINTON” MA PERCHÉ DOVREBBE INTERESSARCI DAVVERO?

THE NEXT DAY Il secondo faccia a faccia tra i due candidati alla Casa Bianca, seguitissimo sui social, ha superato i 17,1 milioni di tweet rispetto al primo del 26 settembre scorso, il vantaggio per ora è tutto dell’ex First Lady ma Trump sopravvive nonostante le enormi pressioni e resta in corsa per la presidenza, superando tutte le aspettative di chi lo dava per spacciato dopo la diffusione del video del 2005 con paginaotto

i suoi commenti crudi sulle donne confidati al presentatore Billy Bush, nei quali si vantava che essere una celebrità permette di allungare le mani sulle ragazze. Oltre a giocarsi le simpatie di milioni di donne americane, Trump è inciampato nel massacro mediatico di Hillary Clinton, un massacro reciproco difatti il candidato repubblicano alla conferenza stampa, poco prima del secondo incontro


in Tv, si è presentato con Juanita Broaddrick, Paula Jones (ex dipendente del governo dell'Arkansas che nel 1994 fece causa a Bill Clinton per molestie sessuali), Kathleen Willey and Kathy Shelton. «Queste quattro donne molto coraggiose hanno chiesto di essere qui ed è stato un onore per noi aiutarle», ha detto danzando con gli spettri del passato di Bill Clinton. Trump però sembra portare avanti una campagna più diffamatoria che politica e questo premia Hillary che invece diffonde il sogno di un'America inclusiva, i cui valori sono per tutti: donne, bianchi e neri, musulmani, ispanici, immigrati, disabili, tutte categorie che Trump ha insultato in questa o quella occasione. A parte i colpi bassi che stanno delineando una delle campagne presidenziali più aspre per l’America, la domanda è: CHE RICADUTA AVRÀ L’ELEZIONE DI UNA O DELL’ALTRO CANDIDATO PER LE DEMOCRAZIE EUROPEE ITALIA INCLUSA? Se Hillary diventerà Presidente la battaglia per i diritti delle donne, coglierà il risultato più importante per milioni di persone

L'OMBRA DI DI VLADIMIR PUTIN SULLA CAMPAGNA ELETTORALE

AMERICANA

finanche oltre i confini americani. In un Occidente flagellato da “femminicidi”, disparità di trattamenti salariali e retaggi medievali nei rapporti di genere, la presenza della prima donna nell’Ufficio Ovale implicherebbe, sul piano dell’identità collettiva, un impatto pari, se non superiore, a quello del primo Presidente afroamericano. Se invece dovesse essere Trump a prevalere, l’America diventerebbe il primo Paese dell’Occidente, guidato da un leader populista e dunque destinata ad acquistare forza rispetto ai partiti tradizionali. Entrambi i candidati hanno in comune la volontà di rispondere al disagio di una classe media flagellata dalle diseguaglianze. Hillary punta su un programma basato sulla «giustizia economica», possibile genesi di un nuovo modello di welfare, mentre Trump propone una svolta in chiave protezionista, a scapito del libero commercio, per far crescere redditi e consumi sul mercato interno. Dunque, chiunque vincerà, offrirà agli altri Paesi industrializzati un esempio di risposta alle

diseguaglianze che frenano la crescita e fomentano lo scontento dei ceti impoveriti. Infine, Vladimir Putin, il capo del Cremlino diventato il regista della crisi siriana, vuole consegnare Aleppo all’alleato Bashar Assad per ipotecare i nuovi equilibri in Medio Oriente e spinge i suoi bombardieri strategici fino alle coste atlantiche della Spagna per umiliare la Nato. Hillary è intenzionata a sfidarlo a viso aperto, rovesciando la politica estera di Barack Obama, al fine di «far rientrare l’orso russo nella sua tana» come suggeriscono alcuni suoi collaboratori mentre Trump è convinto di poter creare un nuovo rapporto con Mosca senza bisogno di prove di forza. Pertanto Hillary o Trump avranno un impatto immediato ma opposto sui precari equilibri di sicurezza con Mosca, decisivi per l’intera Europa. Il finale è ancora tutto da scrivere, resta l’ultimo faccia a faccia del 19 ottobre e poi, al “next day” del 9 novembre, il mondo saprà a chi è stata consegnata l’America. paginanove


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a cura di Vittorio Mazzoni (già ballerino del Teatro San Carlo)

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a cura di Dominga Andrias e Simona Alfano

• MODERN DANCE (CONTEMPORANEO)

a cura di Giuseppe Parente

• DANZA JAZZ E FUNKY JAZZ a cura di Mario Izzo

• FUNKY Corsi amatoriali per bambini dai 9 anni in su a cura di Mario Izzo

• SOCIAL GUITAR PROJECT Corso di chitarra a cura di Cat Girace

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a cura di Silvana Spiezia

• ZUMBA

a cura di Ida Izzo

Da ottobre, saranno aperte le iscrizioni per un corso adatto a bambini dai 3 ai 5 anni, che vogliono esprimersi liberamente attraverso il gioco, la fantasia, l’improvvisazione.


#ATTUALITA'

CAMPO MINA...TO

© Mina Giuliano

A ROMA finita l’era del panem et circenses

CINQUE CERCHI

PENTASTELLATI

IL “NO” RESPONSABILE DI

Virginia Raggi

È indiscutibile che le Olimpiadi, nel corso della storia, abbiano sempre rappresentato un evento di altissima risonanza collettiva, in grado di coinvolgere, emozionare e addirittura stabilire tregue belliche. Da Olimpia a Rio è passata tanta acqua sotto i ponti… oggi l’aspetto agonistico lascia sempre più spazio alle conseguenze economiche e sociali derivanti dall’ingente macchina orga-

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nizzativa da mettere in moto, spesso senza adeguato combustibile! Come da tradizione, in Italia, una qualsiasi constatazione oppure la semplice messa in evidenza di un concreto e oggettivo dato di fatto si trasforma in un vero e proprio processo alle intenzioni: il “no” di Virginia Raggi alla candidatura della capitale alle Olimpiadi 2024 è stato tacciato di paura, debolezza e inadeguatezza, specchio di un neo governo grillino


grillino che stenta a decollare. A dispetto di quanto professato dai consueti detrattori di turno, spesso avulsi dal contesto di riferimento e magari costantemente impegnati a ciarlare di un mancato congiuntivo pur di conquistare uno spazietto di giornaliera visibilità, vien da chiedersi se l’attuale cautela Capitolina non sia da ritenere realmente giustificata! Nell’Italia dei consensi che si conquistano a suon di scaltre promesse, sarebbe stato semplicissimo procacciarsi il favore del pubblico attraverso il trionfale annuncio di un grande evento invece di doversi difendere dall’accusa di accidia, quale vizio Capitale! La precaria situazione romana è molto più di una semplice paranoia “pentastellata” se si considera che si pretende di guardare al futuro senza tener conto del debito ancora incalzante per i giochi del 1960! Forse Roma ha davvero bisogno di smaltire un po’ di vecchie scorie prima di potersi rilanciare agli occhi del mondo; non servono gli entusiastici proclami da prima pagina e un pensar “in grande” se non si è in grado di gestire e risolvere le impellenti problematiche quotidiane, scomoda eredità di anni di inadempienza e malgoverno! In un momento così delicato investire altre risorse economiche ingenti su progetti a lungo termine potrebbe significare un reale collasso; non è, dunque, una questione di mancato coraggio ma di legittima denuncia dei danni che potrebbero derivare da una non marginale sperequazione tra gli alti costi e i reali benefici. In Italia, attualmente, qualsiasi rischio aprioristicamente palesato viene automaticamente bollato come assurdo impedimento da aggirare per forza: nella terra dei presunti innovatori senza credibili innovazioni, dove si procede tra continui rammendi ed evidenti rattoppi, a volte sarebbe preferibile ed auspicabile un atto mancato invece del consueto salto nel buio.

Meglio, dunque, un “no” consapevole al posto di un “si” ad effetto, per scongiurare il pericolo concreto di un secondo Expo invece di un futuro Exploit!

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#COVER

la la vo ra ere o V © Pina Longobardi o nasc c a n o a o mp de orn terra el ca o cre io s'io t tiello la è o l l n o e è p h c po caff tate isce iun om nisc histu dretern criate p iova even c e p d ' d e a e oa fa ch Oi p io esser à imm s Oh, m l e r s g e tes Vo tè f a rigan ìa pu vita mi r b r u e rnà V u te t'a t n n i o a o e n brig ion juor sperso p moz o e i e è n og ann vien tiempo nè N capì. n a ll'ea ch'o nè N m Nan munnu aum a gente m t . stu . m . n Au nta ta ittà sta c ntì e spo i e l s co te utà i t v a f e t int' Voce un te s nà d r n u a t ic lia 'e mus Vog

TERESA DE SIO

rra ta te ches ostra èav

O D R A U G S SUD L E N

Lei è tra le persone più anticonformiste che abbia mai conosciuto: “Non bisogna mai sottostare al pensiero unico generale ma pensare con la propria testa”. Incontro con la brigantessa della musica: Teresa De Sio.

ph. Marco Minello MUA Noella Rossi gli abiti indossati da Teresa De Sio sono di Antica Sartoria Positano www.anticasartoriapositano.it

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Com’è entrata la musica nella tua vita? È entrata con la danza! Quando avevo solo tre anni, chiesi a mia madre d’iscrivermi alla scuola di danza del San Carlo di Napoli: è lì che ho studiato sei anni. In seguito dovetti ritirarmi, era troppo gravoso da un punto di vista logistico, familiare e scolastico ma ormai la musica mi apparteneva. Fu grazie a mio zio che riuscii ad entrare in una compagnia teatrale amatoriale, “La Scacchiera”, e scoprii che recitare mi emozionava ancor più che ballare. Poi riuscii ad entrare al Teatro Popolare di Salerno e lì mi formai con un'attrice bravissima, che purtroppo ci ha lasciato di recente, la grande Regina Senatore. Ho militato come attrice fino ai diciassette anni, quando partii

per Roma ingaggiata dalla “Compagnia dell’Atto”. Loro cercavano una giovane attrice, io mi presentai al provino e fui presa. Fu tutto veloce: il giorno dopo c’erano già le prove, così ebbi giusto il tempo di fare le valigie e, via, mi trasferii a Roma! Lavorai con la compagnia per altri tre anni. Fu con quell'esperienza di recitazione che incontrai sul mio cammino i grandi classici, da Euripide a Brecht. Il tuo incontro con la musica tradizionale napoletana? Fu una scintilla che esplose per caso. Con il gruppo teatrale andammo a cena in un ristorante torinese, lo stesso in cui stavano mangiando i membri della “Nuova Compagnia di Canto Popolare”. L'atmosfera


© ph. Marco Minello - MUA Noella Rossi

Nata a: Cava de’ Tirreni Il: 3 novembre Segno zodiacale: Scorpione Piatto preferito: pizza di scarole Un pregio: La capacità di sopportare Un difetto: ...la capacità di sopportare paginaquindici


Senza di lui quindi? Senza quell’incontro fulminante con la musica popolare, non so se si sarebbero mai aperti per me gli scenari di una interpretazione della musica diversa, in sintonia con la mia vocalità e che mi permettesse di fare del dialetto un “luogo di combattimento”. Parafrasando Fabrizio de André, questo mi ha permesso di navigare “in direzione ostinata e contraria”. In quell’Italia di fine anni Settanta a me non interessava né la musica leggera italiana né quella consideravo solo l’imitazione della musica americana. La percepivo come una musica padronale, imperialistica e non mi attraeva affatto mentre la musica popolare, in quegli anni soprattutto, era un'identità, alternativa rispetto alla musica leggera e a quella anglofona. Cantare in napoletano è una scelta coraggiosa, ci hai mai pensato? Nei primi anni Ottanta i miei tour mi portavano ovunque e dappertutto ero accolta con grandissimo affetto. Mi sentivo un'artista italiana. Nel decennio successivo, la cultura politica di questo Paese ha creato una divisione tra Nord e Sud, come se il Sud si fosse staccato dal resto dell’Italia: da allora, mi sono convinta di non essere più un artista italiana bensì un'artista meridionale. Ne sono fiera. Che significa essere una “brigantessa della musica”? Sono stati i miei fans che mi hanno definita così, la “brigantessa della musica”. È una definizione che amo, che coccolo. Essere un brigantessa, per me, significa due cose: la prima ha a che fare col passato, l’altra col presente. La nostra storia descrive briganti e brigantesse come delinquenti violenti e crudeli che, dopo l’Unità d’Italia, paginasedici

si opponevano rudemente al nuovo ordine borghese, laico e liberale. Questo, almeno, si studia sui libri. Ma la storia più autentica ci dice che, dopo l’Unità d’Italia, c’è stata una sorta di repressione della cultura e dell’economia del Sud che durante il Regno delle Due Sicilie viveva un periodo di prosperità, sia economica che culturale. C'è stata un'invasione del Nord, che ha smantellato l’economia meridionale e ha tolto sovranità a un popolo, defraudandolo delle sue ricchezze. In tutto ciò, i briganti e le brigantesse sono stati coloro che hanno opposto resistenza alla distruzione della nostra cultura e della nostra identità. Ecco perché mi fa piacere che i fans mi definiscano “brigantessa”, mi sembra di essere riuscita, attraverso la mia musica, a trasmettere un messaggio: non sottostare al pensiero unico generale, pensare, invece, con la propria testa e onorando le proprie radici. Da autrice dei tuoi testi hai raccontato le donne del Sud, che non sempre hanno voce… Le donne del Sud sono forti, fortissime. Sopportano tanto, sono portatrici di grandi passioni e di una profonda intelligenza, che sa sorprendermi sempre. Alle donne del Sud ho dedicato il mio primo romanzo, “Metti il diavolo a ballare” (Einaudi, 2009), che trae ispirazione dal mito del morso della taranta raccontando la storia di una ragazzina del Salento che, alla fine degli anni Cinquanta, per raccontare il suo male segreto, dice di essere stata morsa dalla taranta. Queste erano donne che esprimevano la propria esclusione dal mondo reinterpretando la mitologia popolare e diventando danzatrici del ragno della taranta. In un tempo in cui le donne non potevano parlare, attraverso questa danza espellevano dal proprio corpo sia il veleno sia lo spirito feroce e diabolico del ragno. Così erano in grado di sanare i loro mali. So che hai un progetto che ti sta molto a cuore... È così, si tratta di “Teresa canta Pino”. Sarà un omaggio a Pino Daniele, un disco per così dire devozionale per quel qualcosa d’incompiuto, che è rimasto in sospeso tra

calcionews24

era amichevole e allegra e, tutti assieme, improvvisammo una canzone. Tra gli altri, c’era Eugenio Bennato che, finita la piccola esibizione, mi chiese “Cosa fai tu nella vita?”. Fu questo l’inizio sia di un'amicizia sia di una nuova fase della mia vita. E quando Eugenio decise di staccarsi dalla compagnia, mi chiese di essere la voce dei Musicanova.


Š ph. Marco Minello - MUA Noella Rossi

Le donne del Sud sono forti, fortissime. Sopportano tanto, sono portatrici di grandi passioni e di una profonda intelligenza

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Un nuovo

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gli abiti indossati da Teresa De Sio sono di Antica Sartoria Positano http://www.anticasartoriapositano.it

anzo? rom Ci sto


me e Pino. Dopo quei sei concerti di tre anni fa al Palapartenope ci eravamo riavvicinati e avevamo voglia di fare ancora qualcosa insieme. Sento che man mano che andrò avanti in questo progetto accorcerò la distanza tra me e lui. E dire che negli anni Ottanta mi innervosiva che mi definissero la “Pino Daniele al femminile”! M’infastidiva sapere che, ogni volta che una donna faceva qualcosa di buono, allora doveva essere paragonata ad un uomo. Col senno di poi ho capito che quel paragone esprimeva quel valore aggiunto che si sprigiona quando nostra musica e la nostra voce si mettevano al servizio della canzone napoletana. Dove hai “voglia e turnà” ogni volta? Napoli, ovviamente, ma anche casa mia a Roma. Il “neomelodico” è un tentativo mal riuscito di raccontare Napoli? La musica neomelodica è un fenomeno che prospera nello stesso ambito sociale e culturale in cui purtroppo radifica anche il crimine organizzato, è quanto di più sbagliato ci sia a Napoli e nel suo hinterland. Non sta a me dare giudizi musicali, ma credo si tratti sicuramente di uno stato sociale ben preciso. Negli ultimi decenni il livello culturale generale purtroppo è molto sceso, e vedo un “lassismo etico” molto dannoso. Anche questo, credo, ha fatto sì che nella musica neomelodica si riconoscano molte persone senza che ci si interroghi sulla sua origine. Una cosa è certa: la musica popolare che ha radici più antiche, più profonde. Cosa ne pensi del rap come forma di comunicazione? Sono un’appassionata di hip pop e di rap da oltre vent’anni. Ogni tanto faccio brevi e trasformate incursioni nell’hip pop. Purtroppo oggi è una musica snaturata dalla commercializzazione. Attenzione, spesso i rapper non sono artisti di strada,

come amano lasciar credere, ma solo figli di papà. Questo non m’interessa. Nel 2015, sempre per Einaudi, è uscito il tuo secondo romanzo, “L’attentissima”. Un genere diverso rispetto al tuo primo libro, un noir in cui descrivi una donna, con tutte le sue passioni e le sue fragilità. Hai già in mente un nuovo romanzo? Eh sì! Ci sto pensando, ma per ora è ancora prematuro parlarne. Ti confido che scrivere romanzi mi ha portato su territori nuovi, in cui amo stare. Mi permette di sperimentare un diverso uso del linguaggio e dell’introspezione, mi apre a nuove prospettive. Sei una donna unica, libera, indipendente, innovatrice e sperimentatrice. Come ti trovi nella società attuale che, invece, tende a schiacchiare e conformare tutto? Come artista ho cercato sempre di confrontarmi con menti libere e aperte. Ho incontrato tanti musicisti con cui ho collaborato da Fabrizio De André a Brian Eno e moltissimi altri, che hanno sostenuto e corroborato le mie scelte. Come cittadina posso dire che in un mondo in cui va tutto storto arrabbiarsi non è difficile. La forbice tra chi sta bene e chi sta male si allarga sempre di più e la corruzione è stratificata. La mia soluzione è semplice: reagire, reagire, reagire. In fondo, si tratta di non abbassare la guardia, sostenendo le mie scelte e convinzioni oltre che lavorare bene e mai superficialmente. Che cos’è la sensualità per la De Sio? Sensualità è avere corpo e viso in sintonia col proprio animo, muoversi in modo naturale, bilanciare la profondità del pensiero con la leggerezza dello spirito. Teresa un saluto ai lettori che leggeranno questa intervista? Un grande ciao e spero che da questa intervista sappiano qualcosa di più di quello che già sanno. paginadiciannove


#A-LIST

PILLOLE DAL WEB

PILLOLE WEB #A-LIST dal

Candice Swanepoel, mamma di un maschietto

Robbie Williams: all'ecstasy ancora ci penso

Fiocco azzurro in casa Victoria's Secret. Dopo Behati Prinsloo, un altro Angelo del noto marchio di lingerie americano è diventata mamma per la prima volta. La Swanepoel ha dato alla luce un maschietto. La bella modella sudafricana e il suo compagno

Da poco tornato in radio con Party Like a Russian, singolo di lancio del nuovo disco Heavy Entertainment Show, Robbie Williams ha confessato al britannico The Sun di aver messo un punto agli eccessi del passato. «Non voglio bere alcol e non voglio prendere cocaina. Sono davvero contento che non ne faccio uso, ma all’ecstasy ci penso ancora». Robbie Williams tutt'altro che tranquillo,

Hermann Nicoli hanno chiamato il bimbo Anaca, che è il nome di un tipo d'uccello brasiliano. “Mi piacerebbe molto avere dei figli” aveva detto tempo fa Candice e il sogno si è adesso realizzato. «La vita è dolce», ha scritto la modella per presentare il figlio ai follower, e subito è arrivata una pioggia di auguri.

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anche se decisamente più sereno rispetto al passato. Ad aiutarlo, in tal senso, l'amata Ayda, che l'ha reso due volte genitore nel giro di 4 anni. Prima la nascita di Theodora e poi quella Charlton.

Usa, Bill Cosby: 13 donne pronte a testimoniare gli abusi sessuali

Il processo penale nei confronti del comico statunitense Bill Cosby, accusato di abusi sessuali da una donna che per oltre dieci anni lo aveva considerato il suo

mentore, avrà inizio a giugno 2017. Lo ha stabilito il giudice Steven O'Neill nella udienza preliminare a Norristown, in Pennsylvania. Contro l’attore 79enne, sono state ammesse a testimoniare altre 13 donne, che si dichiarano vittime di abusi sessuali. In Pennsylvania c'è tempo fino a 12 anni per accusare formalmente una persona per crimini sessuali.

Ryan Lochte sposa Kayla Rae Reid

32enne leggenda del nuoto statunitense, con 6 ori, 3 argenti e 3 bronzi olimpici alle spalle, Ryan Lochte si sposa. Kayla Rae Reid, sua compagna, ha infatti annunciato il lieto evento su Instagram, con due foto che ufficializzano il fidanzamento di coppia. Teneri baci con brillocco in bella vista, per i due, di fatto insieme da circa 8 mesi. Per Lochte, uscito distrutto dalle Olimpiadi brasiliane a causa dello scandalo della finta rapina da

lui denunciata, un modo per ripulire un'immagine nelle ultime settimane già di suo deviata verso altri lidi grazie a Ballando con le Stelle Usa, che lo vede tra i concorrenti in gara.


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#RITRATTI

STEVE JOBS

© Pina Longobardi

One more time...

Tra cuori spezzati e cali in borsa, causati dal passaggio del testimone a Tim Cook come nuovo amministratore delegato della Apple, Steve Jobs resta l’icona planetaria, l’unico che ha saputo rivoluzionare il mondo delle tecnologie informatiche. Nel 2005 Steve Jobs, 50 anni appena compiuti, pronuncia il suo discorso ai laureati di Stanford, esso più che un epitaffio sembra il vezzo del grande uomo che è tornato per ribadire di essere il migliore. Lui, come pochi altri, nell’arco di un trentennio trasforma una piccola società in un colosso mondiale del settore informatico, quopaginaventotto

tandolo in borsa e rendendol0 un vero generatore di soldi per l’America. A soli 25 anni è già un uomo da oltre 100 milioni di dollari, il suo sogno sembrerebbe realizzato ma Steve non è un semplice affarista, è un innovatore inarrestabile con il pallino per il “design funzionale”. Porta avanti le sue intuizioni


te, come quando spreme i suoi uomini affinché rielaborino quelle innovazioni che i miopi tecnici della XEROX hanno abbandonato, l'interfaccia grafica a finestre e il mouse, innovazioni che finiscono di peso nel computer Apple: Lisa. Le stesse che Bill Gates copierà alla grande: "I buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano" dirà poi, parafrasando Picasso. Il CEO è temuto dai suoi dipendenti, basta un viaggio in ascensore con lui per non avere più un lavoro eppure, nonostante i modi bruschi e il carattere difficile, è rispettato per la sua capacità di proporre soluzioni rapide e brillanti. Con un spot straordinario lancia il Machintosh, il primo pc su cui scrivere, disegnare, impaginare in pochi click! Il genio è ormai leggenda ma Apple lo licenzia! Proprio così, considerato un mezzo pazzo viene messo fuori dalla sua stessa società, Steve incassa senza repliche e fonda la Next, dando sfogo ai progetti avveniristici che in Apple snobbavano: "Essere cacciato da Apple - dirà poi - è stata la cosa migliore che potesse capitarmi". Strappa per soli 10 milioni di dollari la società di computer grafica a George Luckas, padre di Guerre Stellari, e sotto il marchio Pixar, crea l’animazione in 3D. Un decennio senza Jobs e la Apple barcolla pesantemente, il mercato informatico è ormai dominato da Microsoft; la società richiama il guru e, pur di riaverlo, acquisisce la Next e gli offre la poltrona di amministratore delegato. In due anni la compagnia torna a

volare, l’inarrestabile Jobs accetta persino 150 milioni di dollari dall’eterno rivale Bill Gates pur di risanare Apple. All’alba dell’era digitale Jobs intuisce che quello della musica digitale è un mercato globale senza leader, nasce l'iPod e mette la musica in tasca al mondo ed Apple danza. Nel 2004 Jobs scopre di avere un cancro, la stampa internazionale e i tabloid scandalistici colgono, nell'eccessiva magrezza del guru, auspici nefasti per il futuro della Apple, in borsa titolo vola alto con un valore che in meno di 7 anni passa da 15$ a 357$. Steve vince la sua prima battaglia contro il male e nel 2007 presenta l'iPhone, tre anni dopo l'iPad, la leggenda diventa un mito. Il male ritorna, il volto scavato, la voce sempre più flebile, conferiscono all'icona Jobs, la statura inarrivabile dell'asceta e la malattia. più che debilitarlo, sembra regalargli le stimmate dell'infallibilità. Indimenticabile il suo "There is one more time" il marchio di fabbrica delle sue presentazioni, quando sembra che tutto è già stato detto e non c’è nient'altro da aggiungere, afferra il mento tra pollice ed indice e si ferma improvvisamente come se gli fosse tornata in mente una cosa importantissima, così annuncia l'ultima novità, spesso la migliore della giornata. Sembrava che dovesse essere così per sempre e ciò che oggi getta nel panico gli azionisti di Apple e atterrisce chi ama la buona tecnologia in tutto il mondo, è la paura assurda ma concretissima che nessuno sappia più annunciare la prossima altra cosa...

NON LASCIATE CHE IL RUMORE DELLE OPINIONI ALTRUI OFFUSCHI LA VOSTRA VOCE

INTERIORE

paginaventinove


#VIPS

GOSSIP

JENNIFER ANISTON COME TESTIMONE CONTRO BRAD PITT

Angelina Jolie

Non c'è pace tra Angelina Jolie e Brad Pitt e ad affilare i coltelli è ancora l'attrice. In questo nuovo capitolo della saga che li vede protagonisti entra in gioco anche Jennifer Aniston. Sarebbe lei, secondo Radaronline, l'arma segreta di Angelina, che la vorrebbe come testimone chiave nella causa contro il marito. L'ex moglie dell'attore statunitense lasciata proprio per unirsi con la Jolie, conoscerebbe fin troppo bene il caratteraccio di Pitt e le sue paginatrenta

Brad Pitt

idee sull'educazione dei figli, alla base delle quali sarebbe intentata la causa di divorzio. L'obiettivo, secondo gli avvocati che affiancano Angelina Jolie, è una testimonianza relativa all'abuso di alcol e droga dell'attore. Tutte cause che avrebbero portato alla prima separazione con la Aniston ed alla seconda con la Jolie. Al momento Brad Pitt può vedere i figli solo sotto la supervisione di un assistente sociale. È inoltre sottoposto a diversi test antidroga.


#VIPS

GOSSIP

Beckham

SOLIDALE! David Beckham non si tira indietro davanti alle sfide soprattutto se benefiche. Il calciatore, su invito del regista Guy Ritchie, ha accettato di partecipare al progetto virale #22PushChallenge: “22 flessioni consecutive per 22 giorni”, lanciato sul sito 22kill.com, gestito da ex militari. La mission è sensibilizzare l'opinione pubblica statunitense e le istituzioni sui 22 veterani di guerra che, in media, ogni giorno, si suicidano dopo aver conosciuto da vicino gli orrori dei conflitti bellici, nell'impossibilità di tornare a condurre una vita normale. I video delle flessioni spopolano sul suo profilo dell’ex calciatore tanto che in poche ore ha superato i cinque milioni di utenti che hanno guardato Beckham fare le flessioni sul pianoforte all'interno della sua abitazione. L'ex calciatore è in buona compagnia: alla sfida di #22PushChallenge partecipano anche l'attore statunitense Chris Evans, i colleghi Scott Eastwood, figlio di Clint, Chris Patt e The Rock.

paginatrentadue


#BENESSERE

LA CASTAGNA

Grazie alla presenza di vitamina C, le castagne stimolano la produzione di collagene.

Bellezza incastagna! Le mangiamo calde nei primi pomeriggi autunnali ma chi l’avrebbe detto che le castagne sono anche ottime alleate per il benessere di pelle e capelli? Ecco 4 maschere naturali per tutti.

Maschera viso idratante

Frullate 20 castagne lesse, 1 cucchiaio abbondante di miele, 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci, 1 spicchio di arancia senza semi, stendete il composto su viso e collo e lasciatelo in posa per 25 minuti.

Maschera viso per macchie cutanee

Frullate dieci castagne lesse e il succo di un limone, mettete il composto ottenuto in posa per 25 minuti dopodiché sciacquate con abbondante acqua tiepida. Ripetete il trattamento una volta a settimana, i risultati saranno visibili dopo circa quattro tratta-

“Le Castagne” detto napoletano

menti consecutivi.

Maschera mani

Frullate 15 castagne lesse, un cucchiaio di miele e il succo di limone, stendete l’impasto sulle mani e massaggiate delicatamente. Lasciate in posa per 20 minuti, risciacquate e spalmate sulle mani un po’ di olio essenziale di lavanda per attenuare eventuali rossori dei primi freddi.

Maschera capelli nutriente

Frullate 20 castagne lesse, una tazzina di olio di germe di grano, un cucchiaio di henné neutro e applicate sui capelli umidi. Lasciate in posa per circa due ore, avvolgendo i capelli con della pellicola trasparente e un asciugamano caldo. Trascorso il tempo, sciacquate i capelli con acqua tiepida facendo un leggero e delicato shampoo.

Castagne, noci e nucelle a primma ca truovi bbona, astipatella...

paginatrentasei


Agenzia

@

s.a.s.

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Via Amato, 13 - Castellammare di Stabia (NA) info@seiagenzia.it | www.seiagenzia.it


#curiosita'

PSICHE

OGNUNO È UN GENIO. MA SE SI GIUDICA UN PESCE DALLA SUA ABILITÀ DI ARRAMPICARSI SUGLI ALBERI LUI PASSERÀ TUTTA LA SUA VITA A CREDERSI STUPIDO.  ALBERT EINSTEIN 

DAL CAOS

NASCONO

LE IDEE

Regnate nel disordine? Allora siete dei geni potenziali. Fin da bambini, vi hanno inculcato l’idea che un ambiente caotico sia la rappresentazione di una mente caotica? Questa teoria è stata smentita sempre più dai ricercatori che ritengono che le persone disordinate siano ingiustamente accusate di essere pigre e squilibrate. In una società di stereotipi in cui all’ordine è associato la perfezione e il controllo, le persone intelligenti dimostrano di non preoccuparsi dello status quo. Inutile negare che l’organizzazione è un parametro necessario in molti campi della vita ma gli iper organizzati dovrebbero imparare a cercare un sano equilibrio tra l’organizzazione e il disordine senza provare sensi di colpa. Uno studio della paginaquaranta

University of Minnesota Carlson School of Management ha scoperto che le persone disordinate sono molto più creative ed innovative di quelle ordinate e che lavorare in un luogo troppo "sterile", organizzato e privo di oggetti personali, può addirittura ostacolare la produttività, e questo vale soprattutto se si svolge una professione intellettuale. A rafforzare la teoria ci sono personaggi come Einesten, Twain, Steve Jobs erano grandi disordinati si racconta che quest’ultimo abbia creato l'iBook sommerso tra pile di libri alla rinfusa, Einstein invece amava dire: “Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, cosa indicherà una scrivania vuota?", per cui i disordinati non sono pigri, sono solo creativi.


#SEIdiGUSTO

LA BUONA CUCINA

© Margherita Staiano

con

o tt o s i R a ss o r a lattug e noci

Ingredienti

Le ricette di “Margherita”

Difficoltà: bassa

• 300 g di riso • 1 radicchio rosso • 70 g di burro • 1 tazzina di brandy • Noci secche sgusciate q.b. • Brodo di dado q.b. • Pancetta affumicata q.b. • Panna da cucina q.b. • Cipolla q.b. • Grana grattugiato q.b.

Preparazione: circa 30 minuti

Procedimento

Consiglio

In alternativa sostituite le noci con le mandorle che hanno un gusto più dolce e delicato.

Fate soffriggere a fuoco basso il burro, la pancetta, la cipolla e le noci assieme al brandy e alle foglie di radicchio precedentemente tagliate a listarelle. Mantecate con un cucchiaio di legno, aggiungendo un mestolo di brodo di dado, cuocete fino a che la cipolla si appassisca completamente, assicuratevi che il brodo evapori del tutto e aggiungete la panna da cucina, il riso e un’abbondante manciata di formaggio grana, mantecate il riso aggiungendo di tanto in tanto il brodo di dado e lasciatelo cuocere, girandolo sempre per non farlo attaccare sul fondo della padella. A fine cottura impiattate spolverando con grana e gherigli di noce.

CURIOSITà

In una favola di Andersen, Mignolina ha come culla un guscio di noce.

paginaquarantadue


#RELAx

RELAX ORA D’ARIA

ORA D’ARIA

CRITTOGRAFICO COME SI GIOCA: Il crittografico è uno schema di parole crociate dove non sono presenti le definizioni. Per risolvere lo schema ad ogni numero deve corrispondere la medesima lettera.

O

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11

I E T B A G L I R A

L R A N P E S C I E

I

CRUCIPUZZLE

COME SI GIOCA: Nella griglia sono inserite una quantità di lettere che riempiono tutto lo schema. In più è fornito un elenco di parole da ricercare nella griglia medesima, lo scopo del gioco è trovare e cancellare nello schema tutte le parole proposte. Se la spunta è esatta, terminate le parole da cercare, nella griglia rimarranno delle lettere, che, lette da sinistra verso destra e dall'alto verso il basso, daranno la soluzione alla definizione data.

CHIAVE (7): UN SEGNO ZODIACALE ........................................................................................

ASTRI BOOTE FENICE GIOVE LINCE LIRA LUNA

MARTE MERCURIO NANA PERSEO PESCI PIANETI SATELLITI

paginaquarantaquattro

SATURNO SIRIO SOLE SPIGA TERRA TORO VENERE

M E R C U R I O S I

A G I P S O L E A S

R I T E E R T N T I

T O I E I R U O U R

E V L T R L S F R I

C E L O T R A E N O

N N E O S N A N O N

T

1

11

V E S P I A N E T I


SUDOKU

COME SI GIOCA: Le regole sono semplici: alcune caselle sono già fissate, le altre vanno riempite con numeri dall'1 al 9. La tavola è suddivisa in 9 quadranti da 3x3 caselle nelle quali vanno inseriti i numeri dall’1 al 9 senza ripetizioni. Ogni riga orizzontale e verticale dell'intera tavola non deve contenere ripetizioni di numeri.

8 5 2

4 9 4

6 5 4 1

9 7 6 2 3 4 1

9 5 3 2 8 5

5

3 6 7 5 6

5 4 1 7

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4 3 4 1 2 7

2 7 6 9

6 2

6

paginaquarantacinque


© oroscopo.it

CHE SEGNO SEI

paginaquarantasei

Insoddisfazioni e tensioni emotive potrebbero accompagnarti, a giorni più spiccate e a giorni meno, soprattutto se rifletterai e non ti farai prendere dal nervosismo. È il momento di comprendere, il che non sarà sempre facile. Non essere precipitoso o impulsivo.

(22 Maggio - 21 Giugno)

Gemelli (24 Agosto - 22 Settembre)

Vergine (23 Novembre - 21 Dicembre)

Sagittario

L’amore sarà il grande favorito del mese, l’incantesimo che ti legherà sensi, mente, cuore e anima ad emozioni profonde e davvero intense.Ottobre potrebbe regalarti momenti davvero memorabili per il cuore… L’erotismo sarà in primo piano.

(20 Febbraio - 19 Marzo)

(21 Aprile - 21 Maggio)

Toro (23 Luglio - 23 Agosto)

Leone

Non partirai con il piede giusto, a causa di Venere che potrebbe destabilizzare le tue emozioni. Vivrai sentimenti contradditori, ambivalenti, caratterizzati da insoddisfazione e dalla ricerca di una maggiore “centratura” interiore. Normali assestamenti, in vista di un miglioramento.

Le tue emozioni andranno un po’ sulla altalena. La parte centrale del mese tuttavia ti fornirà lucidità e ottimismo, doti utili per fare luce nel tuo cuore e capire da che cosa derivano le insoddisfazioni o cosa vorresti davvero. Nel complesso ottobre sarà scorrevole. Ottobre ti regalerà situazioni positive, concentrate soprattutto nei primi venti giorni, metti ordine nel tuo cuore, fai luce nei tuoi desideri. Sarà un periodo caratterizzato da emozioni profonde e da una bella fetta di passionalità renderà più vivace del solito il tuo erotismo. Ottobre sarà un mese vivace, forse non particolarmente sorprendente, ma ricco di buon senso e della scoperta che sei una persona diversa, con esigenze emotive diverse che riflettono il tuo percorso interiore di questi ultimi anni. Piacevoli novità alla fine del mese.

Sfrutta bene i primi giorni di ottobre, perché potrebbero essere speciali per il tuo cuore. Avrai Venere e Marte a favore, che renderanno scorrevoli le emozioni e intenso l’erotismo. Nel complesso, aria di miglioramento in amore, quindi non demordere e avanti tutta!

Pesci

Le tue emozioni saranno vivide, la sensualità spiccata per tutto il mese: ottobre potrebbe essere un mese molto interessante per l’amore. L’erotismo godrà di un posto di spicco in queste giornate di inizio autunno: sarai sensuale romantico e magnetico.

(23 Ottobre - 22 Novembre)

Marte contrario potrebbe generare conflitti, tra le tue stesse emozioni, che potrebbero essere contrastanti, oppure conflitti che si proietteranno all’esterno. Rifletti prima di prendere una qualsiasi decisione. L’eros sarà altalenante, tra impulsi proibiti e incertezza che ti bloccherà.

Periodo passionale, con spiccata preferenza per le tinte forti e senza mezze misure… Sarà quindi un momento favorevole per rendere più vivace l’erotismo e metterti in sintonia con i tuoi bisogni istintivi. Occhio alla gelosia che potrebbe farti compiere passi frettolosi.

Scorpione

Quante emozioni ad ottobre! Ne vedrai delle belle tra Marte in opposizione, pronto a suscitare desideri bollenti, passioni proibite ma anche gelosie sfrenate e rancori troppo intensi, Venere pronta ad ammorbidire gli eccessi ma anche a renderti romantico e sognante.

(21 Gennaio - 19 Febbraio)

Ottobre non da Oscar per l’amore, per colpa della tensione sottostante che potrebbe manifestarsi a giorni sotto forma di discussioni anche accese o insoddisfazione. Sarai come una pentola a pressione, cerca di far sfiatare il “vapore” della tensione come meglio puoi.

Acquario

Capricorno

(22 Dicembre - 20 Gennaio)

Bilancia

(23 Settembre - 22 Ottobre)

Cancro

(22 Giugno - 22 Luglio)

Ariete

(20 Marzo - 20 Aprile)

OROSCOPO OTTOBRE


Contact Center

Affermata azienda con esperienza ventennale in Contact Center, Customer Service e BPO Ricerca operatori per attività di: e-commerce, shopping a distanza, sondaggi e ricerche di mercato.

Desideriamo incontrare persone con le seguenti attitudini: Forte motivazione ed orientamento al servizio. Rapidità nell'apprendimento. Capacità relazionali, comunicative, organizzative. Abilità di ascolto, ottimi skills di vendita, attitudine al problem solving.

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Sei periodico ottobre 2016  

Il Periodico gratuito di chi fa la differenza

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