Cinquanta

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Raffaele Riela    Cinquanta

Raffaele Riela è nato a Prato, città dove vive, il 4 settembre 1968. Si è diplomato all’Istituto Tecnico Tullio Buzzi e laureato in Scienze politiche all’Università di Firenze. Attualmente è imprenditore tessile e docente di tecnologia dei materiali tessili negli istituti superiori.

euro 10,00

Raffaele Riela

Cinquanta Poesie per strada

Società

Editrice Fiorentina

Fabrizio de André, in un’intervista televisiva del 1988, commentava a proposito della poesia e dei poeti: «Benedetto Croce diceva che fino all’età di diciotto anni tutti scrivono poesie, dai diciotto anni in poi continuano a scriverle due categorie di persone: i poeti o i cretini…». La sfida di questa raccolta, pubblicata allo scoccare del cinquantesimo anno di età dell’autore, è quindi ardua, nel tentativo di misurarsi con la sentenza ricordata dall’amato cantautore e poeta genovese. L’autore l’accetta, capace ormai di guardare con sufficiente distacco a questi versi, composti in alcuni casi da oltre venticinque anni. Il tema è la vita, con quello che accade, la sua inquietudine, le sue urgenze. Dalla natura all’amore, dalla scrivania coperta di libri ai compagni di scuola, dalle stelle al mare o alle montagne. In mezzo a tutto questo, piano piano si fa spazio qualcosa di nuovo, di inesorabile, di definitivo. Un poeta (o un “cretino”) per strada, perché i passaggi di questa vicenda esistenziale sono come le tappe di un cammino. Si rincorrono nei versi la cupezza dell’inizio, la speranza, l’incontro, lo stupore, la delusione, di nuovo la speranza, nella continua ricerca della formula che risolva questa inquietudine che «esiste anche domani | all’infinito | onda chinata | a raccattare i segni | angoscia rotta solo da quegli occhi | che il tempo | sembra | facciano fermare».



Raffaele Riela

Cinquanta

Poesie per strada

SocietĂ

Editrice Fiorentina


Š 2018 Società Editrice Fiorentina via Aretina, 298 - 50136 Firenze tel. 055 5532924 info@sefeditrice.it www.sefeditrice.it facebook account www.facebook.com/sefeditrice twitter account @sefeditrice isbn 978-88-6032-480-1 Proprietà letteraria riservata Riproduzione, in qualsiasi forma, intera o parziale, vietata


Ai miei genitori e a mia sorella: Vito, Brunella e Beatrice

«Son dunque… che cosa? Io metto una lente dinanzi al mio core, per farlo vedere alla gente. Chi sono? Il saltimbanco dell’anima mia» (Aldo Palazzeschi, Chi sono?)



Prefazione

La poesia di Raffaele Riela nasce dagli occhi e si trasmette attraverso gli occhi. Siamo invitati a guardare con attenzione ciò che la parola, spesso isolata nel verso, evoca in noi. Seguendo le parole, scorgiamo volti, mani, persone, oggetti, montagne e città. Vieni in un vetro d’acqua pallida e fulminante mi accenni, e tranquilla scompari senza dire niente. Le tue mani schiuse in un fiume di cristallo che scende in città ricolma di fumo e di torpore è l’aria di questo borgo antico

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(Ombra lunga stasera)


e scarno rovinato di palazzi e di fabbriche (Prato è rossa la sera)

Ma l’invito è ad andare oltre il visibile e il tangibile, perché lì siamo sorpresi dall’arrivo di un Altro o sospesi nell’attesa di Lui. e chiama il vento chiama sussurra il tuo nome sulle Alpi incastrate in buie valli smeraldi crespi al riposo d’estate e guardi il nulla l’azzurro e il bianco del cielo il rosa delle cime dov’è il suo volto? dov’è? dove dorme il mistero?

(Alpi)

Ecco l’invito, semplice e certo, rivolto a chi si nasconde dietro un viso o un dolce sorriso. Ma sorgerà, fa che sorga quella stella che mi riveli il vero del tuo viso e che dia senso al tuo dolce sorriso bella per Altro e non perché sei bella. (Come il cristallo)

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Le poesie della presente raccolta sono tutte inedite, tranne una. È il 1993, quando il componimento Quando verrai vince il primo premio del Concorso letterario dell’Ateneo fiorentino “Una storia nel cassetto”; l’autore, allora studente universitario, viene designato vincitore da una giuria composta da studenti e docenti universitari. Successivamente, nel 1997, Quando verrai sarà pubblicato all’interno del volume Una storia nel cassetto (Firenze, Studio Editoriale Fiorentino) che raccoglie tutti i testi dei primi dieci anni del suddetto Concorso. È nell’introduzione a quel volume che la prof.ssa Rossella Bessi, docente di Letteratura italiana del Rinascimento, riconosce nei versi di Raffaele Riela un radicamento nella poesia novecentesca di Ungaretti, Montale e Pavese, visibile nel suo stile asciutto ed essenziale. Quando uscì Una storia nel cassetto ero nel gruppetto di studenti universitari del Comitato che ne curava la pubblicazione. A quell’epoca l’autore di Cinquanta stava già muovendo i primi passi nel mondo del lavoro; non ci conoscevamo, ma leggere Quando verrai destò in me e in altri la curiosità di scoprire la persona che quei versi aveva prodotto e al tempo stesso il desiderio di cimentarsi con la letteratura, chi leggendo, chi scrivendo, chi commentando, chi traducendo.

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Infine, in quei versi: «da dove vieni? | cos’è che ride e che piange in bocca? | cos’è che trema come un’antenna | nel fiume opaco della sera?», c’era e c’è il biglietto da visita di un amico, Raffaele, che con le sue domande e le sue immagini, ci offre, in forma nuova, originale e, come al solito, discreta, il dono della sua amicizia. Chiara Grassi

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Nota dell’autore

Scrivo poesie dall’età di sette anni, per la verità da quando ho imparato a tenere la penna in mano, e non ho mai smesso. Ho il ricordo di me che scrivevo versi nei pomeriggi invernali dopo la scuola a casa dei miei nonni. Le cinquanta poesie pubblicate in questa raccolta sono state composte per la maggior parte durante gli anni in cui ho frequentato l’Università. Alla soglia dei cinquant’anni ho deciso di pubblicare quelle che per me sono più significative, “lente d’ingrandimento” su un passaggio fondamentale della mia vita. Lo scopo principale di questa raccolta è quello di condividere con i miei amici e con chi le leggerà una passione che mi accompagna da sempre.

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Un ringraziamento particolare va a Chiara Grassi che ha contribuito all’opera con la stesura della prefazione e con il suo prezioso lavoro di correzione dei testi. Ringrazio inoltre Paolo Pecciarini e Angela Frati per il loro incoraggiamento e i consigli dati durante la fase di preparazione della raccolta. Ringrazio infine i miei genitori per il loro sostegno e aiuto nella realizzazione del progetto.


cinquanta poesie per strada



1986-1994



Uno sconosciuto bussa Uno sconosciuto bussa alla mia porta con mano lenta e lieve quasi a chiamarmi ne vedo di sbieco il profilo riflesso alla finestra in un’ombra cieca. Uno sconosciuto mi chiama con voce di morte lontana e profonda eppure cosÏ sincera cosÏ mia dal di fuori invoca la mia misericordia. Io rimango seduto al caldo della mia casa delle mie piccole cose del mio tavolo del mio libro e dei miei occhiali

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rimango seduto e ascolto questa voce profonda. BusserĂ tutta la vita alla mia porta aspettando che io prenda coraggio e vada ad aprire.

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Indice

7 Prefazione di Chiara Grassi 11 Nota dell’autore

cinquanta poesie per strada 1986-1994

17 Uno sconosciuto bussa 19 Io ho un piccolo libro nero 20 CosĂŹ ti voglio dire 21 Ai bordi della terra 23 Ti ricordi? 24 Ombra lunga stasera 26 Alpi 28 A mani vuote 30 Acque pure 32 Sospira non respira 34 Freddo 36 Come il cristallo 38 La perfezione vuota 41 Sparso nei sogni


44 Sera 46 Quando verrai 48 Ora 50 Là dove sorge il sole 52 Nome 54 Tutto quieto 56 Ritorni 59 Deserto 62 Cristo 64 Incontro 67 Punto di fuga 69 Hai gli occhi pieni di terra 71 La faccia oscura del cuore 73 L’immagine 75 Scrutate ogni giorno 77 Alba 79 Non ho più parole 81 Sabato santo 83 Incontro 2 85 Fragile segno

1995-2000

89 Bambina 92 Il male dell’ora 95 Su tutto la luna 96 Santa Maria 98 Prato è rossa la sera


101 103 105 107 110 112 114

Sogno di un giorno di metĂ autunno Ti ho vista ballare iersera La morte e la fanciulla Sera di novembre Il grande dono Dolce il tuo cuore stasera Frammenti di balle di lana

2001-2017 119 In partenza 121 Fra le rughe delle pietre 123 Vent’anni 125 Notturno


nella stessa collana

Pier Luigi Canzi, Per ripetuto caso, pp. 68, 2008. Giovanni Gut, Senza mai fermarsi, pp. 76, 2010. Carlo Cantagalli, Riverberi. Quarantaquattro sonetti, pp. 68, 2011. Walter Rossi, erfahrung. 140 caratteri in poesia, pp. 60, 2012. Carlo Villa, Eclisside, pp. 100, 2013. Emma Pretti, Un guaio che non è stato preso in esame, pp. 100, 2014. Walter Tripi, Londra, pp. 48, 2014. Carlo Cantagalli, Riverberi. Improvvisi e strambotti, pp. 76, 2015. Giacomo Soremic, Un lontano paradiso, pp. 52, 2016. Carlo Villa, Retrostrato, pp. 220, 2017. Carlo Cantagalli, Riverberi. Percorsi inversi. (Poesie 20151960), pp. 192, 2018.