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Progetto

Expo Factory


Premessa l’idea Per attuare una alimentazione a sostenibile è necessario partire dal territorio. Milano e i paesi limitrofi per un raggio di parecchi chilometri fanno parte ormai della grande metropoli. Questo a causa di uno sviluppo industriale e urbanistico che ha fatto una scelta strategica rivolta al progresso industriale. Oggi però la situazione ci pone difronte a un bivio a volte anche drammatico, esasperare questo percorso o mutare radicalmente indirizzo. Esiste anche un altro quesito imbarazzante tra la salute degli individui e la sua sopravvivenza economica, vedi per esempio Taranto con le sue industrie metallurgiche. Non possiamo certo decidere o tracciare quello che potrebbe essere un futuro possibile ma possiamo tramite un lavoro dedicato alla memoria mostrare ciò che era la situazione quando il chilometro zero era non solo fattibile ma realtà concreta.


Expo Factory realizzazione Il nostro lavoro sarĂ quello per primo di identificare i prodotti che crescevano nella fascia circostante Milano e che per la loro vicinanza venivano poi distribuiti tra le mura della metropoli, poi faremo una ricerca cartografica dove verranno messi in risalto i territori dove si producevano le verdure le granaglie ed altro. Poi attraverso un lavoro presso gli anziani si faranno una serie di interviste il cui argomento sarĂ  centrato sulla loro vita contadina sul tipo di lavorazione e sui loro ricordi. Faremo anche una serie di interviste ai cuochi e a gente comune che parlino delle ricette come erano e come sono ora. Il tutto sarĂ  poi montato su una serie di filmati che verranno proiettati sulle mura della cittĂ .


Aricolazione del progetto produzione e comunicazione continua Le nuove tecnologie e lo svolgimento del progetto permettono di avere una vera e propria factory di contenuti che alimenta diversi canali di comunicazione accendendo l’attenzione e la curiosità del pubblico. Dalle immagini e video di backstage, alle interviste, fino ai commenti e all’interazione con i cittadini, il laboratorio diviene fonte inesauribile di contenuti declinabili sui diversi media. Questa modalità permette di produrre continuativamente materiale ma di aggiungere dei picchi di attenzione alla presentazione dei filmati poetici (e delle loro declinazioni: spot 60”, spot 30”, materiale di comunicazione). Il progetto è così articolato:

•Realizzazione contenuti - La Factory •I video poetici - e le loro declinazioni pubblicitarie •L’installazione - il verde in città •Realizzazione museo multimediale


La Factory Il Tempo del Sale Un creativo decide di condivide la propria esperienza professionale con un gruppo di giovani. L’ipotesi è quella di ideare contenuti ad hoc per nuove tecnologie, in un contesto urbano. Questo il punto di partenza de il Tempo del Sale, laboratorio di ricerca creativa dedicato in questo caso al progetto Expo Factory. In un primo momento verrà istituito un laboratorio di ‘ricerca creativa’ per la realizzazione dei contenuti. Il laboratorio sarà diretto creativamente dall’artista visivo Cesare Monti che in collaborazione con il team de il Tempo del Sale coinvolgerà giovani studenti universitari (IED, IULM STatale, Cattolica, Domus Academy) per formare un gruppo di circa trenta giovani che con lui studieranno e interpreteranno il territorio attraverso la ricerca documentale e la realizzazione di materiale video e foto. Tutto il materiale sarà ‘vivo’ e interagirà sin dal principio con il pubblico, grazie ai social network e al sito del laboratorio. I ragazzi, divisi in 5 gruppi (video-interviste, fotografie, grafica, ricerche d’archivio, marketing e comunicazione), selezionati tra oltre 100 candidati, si sono dedicano ad ogni aspetto dell’evento, apprendendo un metodo di lavoro che permette ad ognuno di loro di sviluppare i propri talenti. Il primo team si dedica alle interviste. Altri due hanno il compito di realizzare grafiche ed immagini, che accompagnano l’intera manifestazione. Un gruppo sviluppa gli aspetti di marketing e comunicazione. Ed un ultimo cataloga e registra i documenti degli archivi cittadini.


La Factory Le interviste Le interviste sono realizzate secondo una metodologia definita dai gruppi stessi. Piccole storie di vita quotidiana e aneddoti, ampiamente presenti nelle testimonianze raccolte, sono selezionati in quanto esemplari di una storia più grande, che va oltre la memoria della solo città o provincia, ovvero la Storia con la esse maiuscola. Per permettere ai gruppi e agli intervistati di approfondire le vicende più intime e private, rivelatasi universali e condivise, sono necessari diversi incontri.

Fotografia e grafica Accanto all’oralità, il materiale iconografico è il secondo pilastro di questo progetto. Le fotografie e la grafica accompagnano i video in un’inedita forma di video-poesia che vede l’immagine stessa raccontare in chiave lirica quello che le parole dei testimoni suggeriscono. Una sorta di colonna sonora per gli occhi, quindi, che accompagna lo sguardo di chi osserva questo suggestivo viaggio nella terra di Pietrasanta.


La Factory Ricerca documentale Dare vita e dignità artistica a vecchi faldoni in polverosi archivi, è il compito principale del gruppo designato alla ricerca storica. Per mesi, cratteri vergati su antiche pergamene o più moderni fogli protocollo sono analizzati scrupolosamente, per scoprire e mettere in luce piccole vicende che hanno dato luogo a grandi cambiamenti all’interno della comunità.


La Factory Marketing e Comunicazione L’evento, non guarda solo al passato ma, anche e soprattutto, al futuro. Le nuove tecnologie sono protagoniste di questa manifestazione. L’interazione più totale tra visitatore e percorso museale è infatti garantita da un mix di social media come Twitter, social network come Facebook, dal grande mondo di Internet e dalle videoproiezioni, dalla smart-tv e dalla stampa digitale, sino al tablet di ultima generazione..


I video poetici Il materiale video, le foto e le interviste andranno a formare video poetici che in una forma tra il documentario e la videopoesia raccontino il territorio, il suo mutamento e sopratutto il mutamento del rapporto con l’alimentazione affrontando temi che vanno dalla nuova agricoltura fino all’urbanizzazione e all’architettura di relazione.


L’installazione Venti video, distribuiti in altrettante postazioni sparse per la Città, dipingono la storia, i mestieri e il rapporto tra città e campagna di Milano. Ognuno di loro è una piccola poesia, in cui il confine tra documentario e video-arte si confonde. Il racconto emotivo prevale sempre su quello storico ma apre sempre alla curiosità, al desiderio di approfondimento. In poche parole suggerisce al visitatore un clima, una sensazione, più chiari ed immediati di qualsiasi didascalica spiegazione.


Materiale prodotto

•100 interviste approfondite da circa 2h ciascuna (20 min. montato) •20 filmati da 11” adattabili in altri formati •Video Backstage •5000 fotografie •300h di contenuti grezzi •grafiche


Museo multimediale La grande mole di contenuti raccolti potrà andare a formare uno spazio dedicato dove poter approfondire l’esperienza estetica delle videoproiezioni. La quantità di materiale raccolta supera infatti con un rapporto di almeno 20:1 i contenuti proposti nelle proiezioni. E’ possibile così creare una ‘banca della memoria’ che raggolga le interviste, un’esposizione fotografica, contenuti multimediali e molro altro ancora.


Tempistiche Gennaio-febbraio - costituzione del laboratorio e ricerca preliminare Marzo-aprile - realizzazione interviste e materiale aprile - distribuzione primo gruppo video-poetici (e loro declinazioni) maggio-giugno - approfondimento ricerca e produzione finale video giugno - installazione e distribuzione completa video - eventuale mostra multimediale


Mataeria Produzione

Il Tempo del Sale Associazione Culturale L’Associazione Culturale Il Tempo del Sale nasce sotto la spinta di Cesare Monti desideroso di creare un laboratorio di ricerca sui contenuti per le nuove tecnologie. Il progetto nasce quindi con la volontà di sperimentare nuove forme di creatività applicate alle necessità dei territori e nel rispetto della loro identità. Il laboratorio cerca di coinvolgere giovani creativi e di metterli a confronto diretto con la realizzazione di un progetto concreto, di volta in volta i creativi possono trovare nuovi sbocchi professionali, accrescere il proprio curriculum o addirittura entrare a far parte del team stabile de Il Tempo del Sale. Inoltre, il Know-how acquisito nella fase di ‘stage’ è un patrimonio che viene valorizzato mettendolo a disposizione di altre realtà cittadine.

La produzione del progetto è affidata alla società Mataeria, Agenzia di comunicazione di Milano fondata nel 2007. La società si dimostra sin da subito aperta a guardare oltre i confini della Lombardia e trova nella Toscana, con l’evento La Memoria del Sale, la sede ideale per la sperimentazione dei propri format. Nella stagione 2009/2010 a Casale Marittimo, in provincia di Pisa e dal 2011 a Pietrasanta, in provincia di Lucca. Con la convinzione che gli eventi debbano essere vissuti e partecipati dal territorio, sviluppa format per eventi che non si limitino a regalare uno spettacolo ma che coinvolgano e invitino alla partecipazione il territorio e i suoi visitatori. Accanto all’attività principale di organizzazione di eventi culturali, Mataeria ha negli anni organizzato eventi di prestigio tra cui ricordiamo: tournèe italiana di Joaquin Cortes (2008), supporto alla produzione dei casting di X-Factor (2009), Lucio tra gli Altri mostra fotografica dedicata a Lucio Battisti (2010), La Memoria del Sale (2010), team building Coca-Cola (2010), sfilata Dream&Denim (2011), Asta Benefica Una Mano Alla Vita (2011), studio immagine per il settore vino della Regione Toscana (2012),


Costi Costo produzione filmati e consulenza per mesi 6: 250’000 Costi di Allestimento installazione videoproiezioni Ipotesi costi allestimento per 20 punti di proiezione nella città con proiettori da 6000 ansi lumen (portata di 25m cca) con impianto di sonorizzazione direzionale attivando collaborazione tecnica con un partner per le tecnologie di videoproiezione: 70’000€ Museo Multimediale € 20’000

I costi sono intesi IVA esclusa.


Cesare Monti Note biografiche sul direttore artistico Cesare Monti è nato a Milano nel 1946. Alla fine degli Anni '60 è a Londra, come assistente di Romano Cagnoni. Tornato in Italia, nel 1971, inizia la sua attività nel mondo discografico quale concept-creative e fotografo. Cura diversi progetti per Numero Uno, Cramps, Trident, Produttori Associati, Polygram, Rca, Cbs, Emi, Ascolto, Ultima Spiaggia, Sony e Wea. Tra gli artisti per i quali ha studiato e realizzato copertine, assieme alla compagna di vita e di lavoro Wanda Spinello, spiccano quelle per Lucio Battisti, Pfm, Banco, Ivano Fossati, Edoardo Bennato, Enzo Jannacci, Pino Daniele, Mia Martini, Eugenio Finardi, Area, Demetrio Stratos, Fabrizio De Andrè. Nello stesso periodo è direttore artistico della rivista underground "Re nudo". Nel 1979 si trasferisce a New York, dove collabora con "Rolling Stones Records". Tornato in Italia, nel 1981, si dedica all'arte visiva, sperimentando contaminazioni di varie tecniche e interazioni tra immagine e suono (tra queste, "Ario", "Il Vento", "Gli uomini sottili", "Irlanda" e "Inferno"). Le opere di Monti sono state esposte in molte città (Milano, Torino, Bologna, Locarno, Basilea, Düsseldorf, Varna, Parigi, New York) e prestigiose gallerie d’arte contemporanea (L'Affiche, Murnik, Milla, Politecne Cinematografica, Goethe Institut, Mudima). E' il fondatore, assieme a Franco Bolelli e Franco Berardi Bifo, di due gruppi di ricerca di comunicazione poetica, "Ario" e "Dna". Negli stessi anni, e fino al 1992, lavora come regista per Film Master e per Central, realizzando celeberrimi film pubblicitari (Kodak, Swatch, Volvo, Guzzini, Bassetti, Pioneer, Mulino Bianco, SiSi, Yomo, San Benedetto, Aem, Alitalia, Airc). Nel 1998, Monti è il direttore creativo della sezione italiana dell'Expo di Lisbona. L’anno seguente pubblica il libro “Lucio Battisti e la Numero Uno”. Dello stesso periodo, le consulenze per Mediaset, Tiscali ed altre importanti società per delinearne alcune strategie comunicative.

Expo.... proporsta  

Proposta per expo 2015

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