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SPECIALE MATERNITÀ Anno 7 | Mensile N 1 | Gennaio 2012 °

Lino Banfi

IL CERVELLO DEVE ACCETTARE I NOSTRI PROBLEMI FISICI CYBER SEX Un rischio per i giovani

Uomini e donne

Quali sono le differenze

Alimentazione Sulla bilancia dopo le feste

Stili di vita

Come non farsi travolgere dal rientro in ufficio

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Odontoiatria

Eliminare la carie senza dolore: una nuova possibilitĂ di cura intervista alla dott.ssa Viviana Picchio a cura di Alessia Gabrielli

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Un metodo terapeutico rivoluzionario è oggi disponibile per allontanare la spiacevole sensazione associata alla cura di una lesione cariosa, specie nei bambini: un trattamento “mirato” con l’ozono dove la chimica ha preso il posto del trapano. Per documentarci di più abbiamo incontrato la dottoressa Viviana Picchio.

sia come terapia che come prevenzione, senza soffrire e il gioco è fatto! L’ozono lavora sulle carie con delicatezza, senza contatto, ma soprattutto ci permette di escludere il trapano: massimo successo nella riduzione dei microorganismi patogeni a livello degli strati superficiali di dentina non trattata in un tempo decisamente limitato.

Dottoressa Picchio, ci illustra questo trattamento innovativo per prevenire ed eliminare la carie? Innanzitutto è bene ricordare quali sono i fattori decisivi nell’insorgenza della carie, cioè il tempo e i batteri, responsabili della demineralizzazione dei denti. Solo con una corretta igiene orale si può impedire l’insorgenza della carie. Nonostante la pulizia quotidiana, però, la carie continua a rappresentare ancora, insieme alla malattia parodontale, la causa principale di perdita dei denti. E poiché la carie è un’infezione, la soluzione ha un nome specifico: disinfezione! Nella pratica odontoiatrica questo significa “terapia con ozono”, spesso l’alternativa migliore alle cure tradizionali.

Ci spieghi bene perché proprio l’applicazione di ozono è efficace. L’ozono è un disinfettante naturale e soddisfacente. Composto da tre atomi di ossigeno è da tempo utilizzato da molte branche della medicina. È un forte e rapido agente ossidante e può quindi essere utilizzato per le sue caratteristiche analgesiche e antinfiammatorie. In questo modo si riesce a preservare il più possibile la sostanza sana del dente con un trattamento indolore. Studi clinici hanno dimostrato che l’effetto dell’ozono sulle carie iniziali senza formazione di cavità produce, entro un massimo di tre mesi, una regressione o almeno una ridotta progressione della carie stessa in pazienti ad elevato rischio di carie.

Esistono dei limiti di età per questa terapia? Direi proprio di no. Studi internazionali e riscontri della pratica quotidiana non evidenziano né rischi né effetti collaterali per alcun paziente. È ovvio che trattandosi di un metodo delicato ed esente da dolore, rappresenta una pratica adatta ai piccoli pazienti. I bambini si sottopongono a questa terapia con estrema fiducia e serenità: pochi secondi di erogazione di ozono per ciascun dente,

L’impiego di ozono in campo odontoiatrico si limita alla carie o va oltre? Nell’attività quotidiana uno studio odontoiatrico non dovrebbe fare a meno dell’ozono. Infatti risulta molto efficace anche nell’endodonzia dove si possono sterilizzare i canali radicolari. È stato scientificamente provato che il gas ozono è adatto a sostituire e potenziare l’azione dei disinfettanti canalari tradizionali: si ottiene la massima efficacia di sterilizzazione fino

La sterilizzazione del canale

In figura 1 osserviamo come il canale radicolare viene disinfettato fino all’apice. Successivamente (figura 2) viene effettuata l’erogazione di ozono per 40 secondi con Heal-Ozone.

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Come agisce

L’ozono crea nei tubuli dentali un ambiente asettico e privo di acidi prodotti dai batteri cariogeni. Dopo l’applicazione, quasi il 100% dei batteri patogeni e delle cellule infette vengono uccisi.

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all’apice della radice. L’ozono inoltre può risolvere anche l’ipersensibilità, in particolare ai colletti dentali. Tra le altre cose, può essere applicato con notevoli vantaggi sui tessuti molli (fig. 3), in caso di herpes e afte. Ancora, l’utilizzo dell’ozono è un valido alleato nel campo dell’ortodonzia sia prima del fissaggio dei brackets sia durante il trattamento per ridurre al massimo lo sviluppo dei batteri cariogeni.

Come viene applicato in uno studio odontoiatrico l’ozono e soprattutto è un sistema sicuro? L’apparecchiatura più valida per l’applicazione dell’ozono si chiama Heal-Ozone: è dotata di un manipolo sterilizzabile al quale si inseriscono cappette monouso in silicone di diverso diametro per meglio adattarsi ai singoli denti; si forma quindi una depressione che isola il dente dal cavo orale. In questo


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modo, l’ozono liberato andrà ad agire solo sul punto da trattare eliminando ad esempio i batteri della carie. La pompa del vuoto non permette la diffusione nel cavo orale dell’ozono che, anzi, al termine dell’applicazione viene riaspirato ed inoltre, se per qualunque motivo si perdesse l’isolamento del singolo dente durante il trattamento, immediatamente la macchina si bloccherebbe. La sicurezza dell’Heal-Ozone è assoluta. Quali informazioni bisogna dare al paziente prima e dopo il trattamento con Heal-Ozone? La collaborazione del paziente come sempre è fondamentale: deve fare attenzione al consumo di zuccheri e all’igiene orale che non deve mai essere trascurata. La carie non si sviluppa da un giorno all’altro, ma richiede tempo, pertanto se il paziente rimane sotto il controllo dell’odontoiatra si limitano al massimo i danni e la guarigione procede più celermente! Quanto tempo è necessario per eseguire un trattamento completo e soprattutto sono necessarie delle sedute di richiamo? Studi clinici hanno dimostrato che l’erogazione di ozono per 40-60 secondi su ciascun dente da trattare è sufficiente per ottenere superfici dentali sterili. Ne deriva che la seduta dura all’incirca 30 minuti. Si possono poi effettuare sedute di richiamo e controllo ogni 4-6 mesi a seconda del caso.

 ontro herpes C e afte

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Applicazione di ozono su herpes labialis: sollievo spontaneo dal dolore alla prima seduta.

Spesso nei bambini con dentizione decidua si sente parlare della cosiddetta “sindrome da biberon”. Cosa può dirci dell’applicazione dell’ozono in questi casi? In questo tipo di sindrome praticamente tutti i dentini, ma soprattutto quelli superiori, risultano distrutti dal processo carioso. Il più delle volte il dente è così compromesso che si può ricorrere solo a un’estrazione. Poiché dopo questo atto chirurgico le ossa mascellari potrebbero avere degli input ridotti di crescita, bisognerebbe cercare di conservare le radici il più possibile. Ecco perché l’intervento con ozono, cui consegue la sterilizzazione del tessuto malato, porta nella stragrande maggioranza dei casi a un blocco della carie o almeno a un forte rallentamento. Si può quindi affermare che il trattamento con l’ozono rientra in un programma di prevenzione dentale? Assolutamente sì. L’applicazione è semplice, indolore e ha come obiettivo fondamentale la disinfezione dei denti. Si possono in tal modo prevenire fastidiose situazioni come dolore, formazione di ascessi, fistole, che si possono verificare nel caso di problemi dentali. Un bambino che si sottopone a questo tipo di trattamento prima che si verifichi la carie o appena questa comincia a svilupparsi, è più sereno e tranquillo, e così anche la mamma. Altre novità per conquistare i piccoli pazienti? La più importante riguarda la diagnosi della carie: oltre all’esame visivo supportato dall’utilizzo dello specillo e all’esame Rx, nel mio studio può essere fatta con una specie di “penna” che misura, in modo indolore, l’eventuale attività metabolica dei batteri patogeni specifici della carie. Si consiglia anche per un miglior monitoraggio del bambino di

eseguire l’analisi della saliva; microrganismi come lo Streptococco mutans e il Lactobacillus se presenti svolgono un ruolo prioritario nell’insorgenza e sviluppo della carie. Verificarne la concentrazione insieme alla determinazione della capacità tampone della saliva, ci permette quindi di attuare da subito un programma di prevenzione mirato al singolo paziente. Cosa si può ancora dire a conclusione del nostro incontro? Semplicemente che questa terapia rappresenta il futuro per molte tipologie di interventi nel ramo dell’odontoiatria e non avendo necessità di anestesia, non provocando dolore, non determinando fastidi post-operatori, non avendo effetti collaterali, credo che il 100% dei pazienti, sia adulti che bambini, che si sono sottoposti a questo trattamento così delicato sarebbe pronto a rifarlo. Questa semplice affermazione è sicuramente un buon biglietto da visita!

 alla parte D dei più piccoli

Sindrome da biberon: i denti superiori risultano completamente compromessi.

Dott.ssa Viviana Picchio Odontoiatra Nata ad Alessandria, ha conseguito la Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli studi di Genova. È dottore di ricerca in fisiologia ed esercita la libera professione a Pietra Ligure e Alberga (Sv). www.vivianapicchio.it

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Dedicato ai bambini: Eliminare la carie senza dolore; una nuova possibilità di cura.  

Articolo a cura del Dott. Capello Roberto e della Dott.ssa Picchio Viviana odontoiatri a Pietra Ligure (SV) e ad Albenga (SV). Un metodo ter...

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