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giugno 2014

PORTO GIUNCO, VILLASIMIUS

All’interno l’itinerario delle spiagge!

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SARDEGNA Sud-est

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gusti locali

destina tion

il territorio

SARDEGNA SUD-EST LA TERRA DEL SOGNO

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6 cAGLIARI CITTà d’arte, storia e cultura 16 benvenuti a villasimius 24 castiadas la perla del mediterraneo 32 muravera il fascino di una terra preziosa 34 san vito il cuore del sarrabus 36 villaputzu gioiello della costa sud-est 38 porto corallo un piccolo paradiso

VIAGGIARE SICURI? DIPENDE DA VOI!

18 la magia del mondo sommerso 28 il mare una meraviglia da esplorare 30 l’oasi naturale dei sette fratelli 35 fauna sarda una tipicità da preservare 46 un approdo sicuro per i diportisti

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Spiagge 2014

ITINERARIO

arte e cultura

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PORTO TRAMAZZU

PRIMA SPIAGGIA

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SAN GIOVANNI

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Fede sarda in filigrana

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TORRE SALINAS

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CRISTOLAXEDU

6

7

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SPIAGGIA MONTE TURNO

11 CALA MARINA 12 CALA SINZIAS

13

14 PUNTA PROCEDDUS

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15 PUNTA MOLENTIS 21

GEREMEAS

TORRE DELLE STELLE

20 SOLANAS

7

CAPO FERRATO

2

PRIMA SPIAGGIA

8

PISCINA REI

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Vivi il mag azine con la rea ltà aumentata! 13

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Sc a r ic a l’a pp “aur a sm a” 19

CALA PIRA

SPIAGGIA DEL RISO

CALA PIRA

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CAPITANA

PORTO TRAMAZZU

PISCINA REI

PUNTA DI SANTA GIUSTA

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1

FERAXI

CAPO FERRATO

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LE PRODUZIONI ARTIGIANALI DEL SUD-EST

POETTO

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PUNTA PROCEDDUS

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SOLANAS

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19 SPIAGGIA DEL RISO

SAN GIOVANNI

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PUNTA DI SANTA GIUSTA

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PUNTA MOLENTIS

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16 SPIAGGIA SIMIUS

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PORTO GIUNCO

CALA CATERINA

TORRE SALINAS

SPIAGGIA MONTE TURNO

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25 i menhirs antichi sapori e ospitalità 27 cantina di castiadas passione per il vino 33 la natura emerge anche nella cucina 40 baccusardus sentirsi come a casa 41 san tomas un olio da gambero rosso 42 il vero formaggio del sarrabus

itinerari 1

ITINERARIO SPIAGGE

14 launeddas 20 il museo archeologico 26 la storia passa per le vecchie carceri 43 artigianato della costa tra storia e cultura

ALLA SCOPERTA DEGLI ANTICHI SAPORI

CRISTOLAXEDU

CALA MARINA

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FERAXI

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FREECLIMBING EMOZIONI VERTICALI

8 viaggio sulla costa lungo il sud-est 11 sp17 itinerario blu 13 ss125 itinerario verde 22 la meravigliosa storia di costa rei

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CALA SINZIAS

TORRE DELLE STELLE

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SPIAGGIA SIMIUS

GEREMEAS

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PORTO GIUNCO

CAPITANA

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CALA CATERINA

S a r de g n a Sud-E s t i s c r i t to a l re g i s t r o pre s s o i l Tr i bu n a le d i C a g l i a r i a l nu m . 6/0 6 . Per io d ico Giug no, Lugl io, A gos to e S e t tembre. POETTO

Effe Erre snc Via Roma 214 09043 Muravera (CA)

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Managing Editor fabio usai Graphic Design Elena pellegrini Printing Centro Stampa de L’Unione Sarda

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Presenti a Sinnova 2014

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SANT’ELMO BEACH HOTEL

SARDEGNA CASTIADAS Località Sant’Elmo Castiadas (CA)

Un mare di esclusività

Da oltre 40 anni ci occupiamo delle vostre vacanze nelle località più affascinanti del nostro Bel Paese, creando con passione e dedizione le atmosfere ideali per stare insieme, rilassarsi e divertirsi con un unico obiettivo: farvi ritornare a casa con il sorriso sulle labbra. Siamo pronti ad accogliervi con il calore e la simpatia che tanti Ospiti hanno già conosciuto. Metteteci o rimetteteci alla prova. TH RESORTS, MOLTO PIU’ DI UNA VACANZA!


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destina tion #sardegna

Sardegna sud-est la terra del sogno Il mare, con i suoi incredibili riflessi, così limpido da poter intravedere bianchi fondali di sabbia finissima. Le incredibili calette, le coste, le spiagge. Non sono le uniche attrattive presenti nella Sardegna Sud-Est, ove è impossibile non farsi rapire dalla varietà e la bellezza dei paesaggi, così fedeli nelle coste alle splendide immagini da cartolina note oggi a tutto il mondo e così sorprendenti nell’entroterra. Qui appare la Sardegna meno conosciuta. Quella che non ti aspetti. Una Sardegna capace di “incantare” con i colori accesi di una vegetazione mediterranea e variegata. Montagne aspre, antiche vallate testimoni di una storia millenaria, un ambiente incontaminato e a tratti selvaggio. Immagini, profumi e suoni che si irradiano dal profondo dell’anima di una terra che ha tantissimo da raccontare. Una terra i cui frutti rappresentano la vera essenza di un autentico angolo di paradiso. Chi ha avuto il piacere di visitare la Sardegna e il sud-est in particolare, conosce bene questi sapori e questi aromi e difficilmente li dimentica. Basti pensare al pesce, immancabile nelle tavole sarde, soprattutto nelle zone costiere. Spigole, orate, triglie, grandi pesci di fondale come dentici, ricciole e cernie. Ma anche deliziosi crostacei come l’aragosta, i gamberi e molluschi d’ogni sorta come polpi, calamari, seppie, arselle e cozze. Che dire poi dei prodotti più tipici come la “bottarga” (autentica delizia preparata con le uova di muggine)? Oppure i formaggi dai sapori decisi e appetitosi, il rinomato maialetto allo spiedo, sapientemente presentato su un letto di mirto profumato e molte altre delizie. La semplicità e la genuinità sono comuni denominatori nella cucina sarda e così come a

tavola, questa stessa semplicità è rievocata nei gesti della quotidianità e nelle arti. Basti pensare alla musica e agli strumenti musicali più tipici, le launeddas, costruiti con canne palustri attraverso tecniche custodite gelosamente. La materia prima si lega sempre, immancabilmente alla terra, da tempo immemore. Le sonorità prodotte sono dunque ruvide e affascinanti allo stesso tempo.

Sardinia South East the land of dreams Those who have had the pleasure of visiting Sardinia, and the south east in particular, know well and appreciate the flavours and aromas that are most typical of this land. Fish is never missing from the Sardinian table, especially in coastal areas. Sea bass, sea bream, mullet, white bream, the great fish of the sea floor such as red snapper, amberjack and grouper, but also delicious crustaceans like lobster, prawns and molluscs of every type. ‘Bottarga’, an authentic delicacy prepared from the eggs of mullet roe, is one of the most famous products. Sardinian cheeses have marked and appetising flavours and often accompany the famous ‘maialetto allo spiedo’, suckling pig roasted on a spit, presented in the traditional way on a bed of perfumed myrtle. Simplicity and authenticity are common themes in Sardinian cuisine. The same simplicity is retained in everyday life and in the arts. The most typical musical instruments in Sardinia are the ‘Launeddas’, made from marsh reed following jealously guarded techniques.

Spiaggia del Giunco, Villasimius

Wer das Vergnügen hatte Sardinien zu besuchen und besonders den Süd-Osten, kennt und schätzt die typischsten Geschmäcke und Aromen dieses Landes. Der Fisch ist unfehlbar auf den sardischen Tischen, hauptsächlich an den Küstenzonen. Seebarsch, Goldbrasse, Meerbarbe, Brasse, große Fische der Wassertiefen wie Zahnbrasse, Seriola dumerili, Zackenbarsch aber auch köstliche Krustentiere wie Langusten, Garnelen und jede Art von Mollusken. Unter den berühmtesten Produkten, der “Rogen”, authentische Köstlichkeit, zubereitet mit den Eiern der Meeräsche. Die sardischen Käse haben kräftige und appetitanregende Geschmäcke und oft begleiten sie das berühmte Schwein, am Spieß gebraten, zubereitet nach der Tradition auf einem Bett aus wohlriechender Myrte. Die Einfachheit und die Unverfälschtheit sind gemeinsame Nenner in der sardischen Küche. Dieselbe Einfachheit ist ins Gedächtnis zurückgerufen in den Gesten der Alltäglichkeit und in den Künsten. Die typischsten Musikinstrumente Sardiniens sind “die Launeddas”, angefertigt mit Schilfröhren durch Verfahren welche bedacht aufbewahrt werden. Das Rohmaterial ist immer schon seit alten Zeiten mit der Erde verbunden. Das Gebiet des Süd Osten Sardiniens ist charakterisiert durch die tausendjährige Geschichte und Kultur.

Юго-восточная Сардиния – край мечты Сардиния – это не только восхитительное море, но и масса ярких впечатлений, загадок и богатое наследие, скрывающееся в глубине острова, порой дикого, порой чарующего своими пейзажами и ароматами. Море и горы сливаются в единую поразительную картину, завораживающую своей красотой гостей юго-восточной Сардинии.

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SARDEGNA Sud-est

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destina tion #cagliari

Cagliari città d’arte, storia e cultura La posizione strategica sul mare, con vista panoramica mozzafiato, non è la sola attrattiva della città di Cagliari. Tra le vie del capoluogo sardo si possono infatti scoprire incredibili bellezze storiche e architettoniche. Il nostro tour può dunque iniziare partendo dalla storica via Roma, raffinato ingresso cittadino ove fa capolino l’imponente Palazzo Civico. È questa una costruzione risalente ai primi del ‘900, nella quale si possono apprezzare elementi gotici e liberty. Le due torri a pianta ottagonale, caratterizzano la struttura austera del palazzo che si mostra slanciato e luminoso agli occhi del visitatore, soprattutto in virtù del bianco della pietra calcarea con la quale fu realizzato. Altro importante monumento cagliaritano è il Santuario della Basilica di Bonaria, risalente al 1324. Edificato per volere dell’infante Alfonso d’Aragona, il Santuario fu luogo prescelto per fornire assistenza spirituale ai militari impegnati nell’assedio della città. La Statua della Vergine di Bonaria, scoperta nel 1370 e ospitata fin d’allora all’interno della chiesa, divenne nel 1908 patrona dell’intera isola e rappresenta ancora oggi un simbolo di buon auspicio per i

naviganti. Nella zona di “Castello”, sono molteplici le testimonianze di una storia antica. A delimitare il quartiere più “alto” di Cagliari vi è l’appariscente Bastione di Saint Remy. Un luogo particolarmente caro ai cagliaritani che, specialmente la sera, si recano nei graziosi locali ubicati sull’ampia terrazza all’aperto. La vista dal Bastione di Saint Remy è davvero straordinaria. Da qui si può infatti ammirare un ampio scorcio della città e della sua affascinante costa. Il Bastione, così come il palazzo del Municipio, fu costruito in pietra calcarea tra la fine dell’800 e i primi del ‘900. La grande scalinata marmorea che si affaccia sulla graziosa piazza Costituzione, è percorsa ogni giorno specialmente d’estate, da tanti turisti che sfidano i numerosi gradini per accedere alle terrazze sovrastanti. Proseguendo verso la parte più alta della città, è d’obbligo una passeggiata nel caratteristico “Viale Buoncammino”. È questo infatti uno degli angoli più suggestivi di Cagliari, sia per l’incredibile vista che si offre sul Golfo di Cagliari che per la presenza di piante ad alto fusto che con le loro fronde garantiscono un certo refrigerio nelle calde giornate estive.

Cagliari the city of art history and culture

#Cagliari 153.394 abitanti

Along the streets of the Sardinian capital, you can discover incredible historical and architectural beauties. Our tour starts from the historical Via Roma where we can find the imposing Town Hall which dates back to the early 20th century. Another important Cagliari monument is the Sanctuary of the Basilica of Bonaria, dating back to 1324. The statue of the Virgin of Bonaria, discovered in 1370 and since then housed inside the church, in 1908 became the patron saint of the island and is still today a symbol of good omen for sailors. Marking the beginning of the “highest” district of Cagliari is the striking Saint Remy Bastion, from where you can admire a wide view of the city and its charming coastline. The Bastion, like the Town Hall, was built in limestone between the late 19th century and the early 20th century. “Viale Buoncammino” is one of the most suggestive parts of Cagliari, both for the incredible view of the Gulf of Cagliari it offers and for the presence of high trees whose leaves provide a refreshing cover on hot summer days.

Die Position über dem Meer ist nicht der einzige Reiz der Stadt Cagliari. Unsere Tour beginnt von der via Roma. Der Stadtpalast geht auf die ersten Jahre des 1900 zurück. Zwei Türme charakterisieren den leuchtenden Bau, aus Weißem Kalkstein. Sehenswert ist die Wallfahrtskirche der Basilika von Bonaria vom Jahr 1324. Es war ein Ort um den Soldaten geistlichen Beistand zu leisten. Die Statue der Jungfrau von Bonaria wurde ihm Jahr 1908 Schutzpatronin der Insel und ist ein Symbol des Schutzes für die Seefahrer. Die Bastei von Saint Remy grenzt das Stadtviertel Castello ab. Ein beliebter Ort der Einwohner von Cagliari, die sich am Abend in die Lokale auf der Terrasse im Freien begeben. Die Bastei wurde zwischen Ende des 19.und Beginndes 20. Jahrhunderts erbaut. DieFreitreppe,auf der Piazza Costituzione ist von vielen Touristen begangen, die sich mit ihren Stufen auseinandersetzen, um die oben liegenden Terrassen zu erreichen. Auch ein Spaziergang zum Viale Buoncammino ist unerläßlich, eine der schönsten Ecken von Cagliari, sei es wegen der Aussicht auf den Golf, als auch wegen der Anwesenheit hochstämmiger Bäume.

ph. Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici di Cagliari e Oristano.

Кальяри – город искусства, истории и культуры

ORARI PALAZZO CIVICO Puoi visitare il Palazzo Civico di Cagliari nei seguenti orari: Dalle 10.00 alle 18.00 - Chiuso il Lunedì ph. A.Masala

Он представляет собой натуральную обзорную террасу, возвышающуюся над морем, и, в то же время, таит в себе удивительные образцы архитектуры. Самыми известными из них являются здание администрации (Palazzo Civico), Храм Бонарии (Santuario della Basilica di Bonaria) и бастион Сен-Реми (Bastione di Saint Remy). Обязательно следует побывать на двух самых многолюдных улицах города – бурлящей жизнью Via Roma и романтической Viale Buon Cammino.


VILL AGE C AMPING 4MORI MUR AVER A - SARDINIA - ITALY

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itinerari

Viaggio sulla costa lungo il sud-est

#ogliastra

Un percorso unico che percorrendo il Viale Poet to partendo da Cagliari, offre un colpo d’occhio suggestivo sugli stag ni di Quartu Sant ’Elena (a pochi km dal capoluogo e rinomatissimi per le grandi colonie di fenicotteri rosa che li popolano) da un lato e dall’altro direttamente sul lungomare. Chilometro dopo chilometro, procedendo in direzione Villasimius, il paesaggio muta, mostrandosi a tratti aspro nella scarsa vegetazione. È qui che la strada si iner pica tra le montagne. Pochi tornanti dividono lo sguardo ignaro del visitatore da un panorama spet tacolare. Superate le prime montagne appare il mare. Azzurro e limpido, ad accarezzare deliziose insenature e spiagge bianchissime. I litorali di Geremeas, Torre delle Stelle, Solanas, si fanno ammirare dall’alto, suscitando in chi li scruta l’irrefrenabile desiderio di fare almeno un tuffo in quelle acque cristalline per poi adagiarsi al sole sulla sabbia finissima e abbagliante. Proseguendo il percorso, la tappa obbligata è Villasimius. Un vitale centro turistico preso d’assalto ogni anno da migliaia di turisti. Qui sorge anche l’Area Marina Protetta di Capo CarbonaraVillasimius. Un vero paradiso per gli amanti del diving, per la ricchezza e la bellezza dei fondali, habitat incontaminato di una fauna acquatica unica al mondo.

Da queste parti, le vacanze possono rivelarsi davvero esaltanti. La molteplicità di strutture ricet tive (alberghi, camping, ristoranti, locali di ogni genere), l’efficienza dei serv izi, rappresentano una risposta efficace alla forte domanda turistica specialmente nel “clou” del periodo estivo. C’è spazio infat ti per il puro divertimento, ma anche l’opportunità di godersi una vacanza in pieno relax. Anche Costa Rei è altra rinomatissima meta (non lontana da Villasimius), con il suo grazioso centro urbano e la piazzetta che accoglie spesso manifestazioni e sagre di vario genere. La spiaggia di Costa Rei si caratterizza per la sabbia dorata e le imponenti dune sabbiose. Il mare è un’autentica piscina con le acque trasparenti e popolate da miriadi di piccoli pesci che talvolta, si avvicinano curiosi ai piedi dei bagnanti in prossimità del bagnasciuga. Per poter visitare le più belle spiagge del Sud-Est Sardegna e godere a pieno delle bellezze che esse offrono, occorrerebbero mesi. I luoghi, i litorali, i fondali sono talmente vari e meravigliosi ognuno per le sue peculiarità, che meriterebbero lunghi soggiorni da giug no fino a settembre inoltrato.

Porto Giunco, Villa simius


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itinerari Journey along the coast, from Cagliari towards OgliastrA Starting with ‘Poetto’, the beach of the masses, which has always been dear to the Cagliaritans, many Sardinians from the inland area and the ever-present groups of foreign tourists, an impressive itinerary unfolds. A unique trail which, departing from Cagliari, offers an enchanting view of the lagoon of Quartu Sant’Elena on one side (a few kilometres from the main city and very famous for the large colonies of pink flamingoes that inhabit it) and on the other directly out onto the seafront. Proceeding in the direction of Villasimius, the landscape changes and the road begins to climb up into the mountains. A few turns separate the visitor’s unsuspecting eyes from a spectacular panorama. Once you pass the first mountains, the sea appears. The coastline of Geremeas,Torre delle Stelle and Solanas can be admired from above, provoking the desire just to jump into the cristalline water. Continuing on the route,Villasimius is an unmissable stop. A vibrant tourist centre that is invaded by thousands of tourists each year. Here you can find the Protected Marine Area of Capo Carbonara-Villasimius. A real paradise for diving enthusiasts because of the richness and beauty of the ocean floor, an unspoilt habitat which is home to aquatic species unique in the world. The plethora of accommodation, including hotels, campsites, restaurants and bars of every type, and well organized facilities, represent an efficient response to high tourist demand. Costa Rei is another very famous destination not far from Villasimius, with a pleasant town centre and town square which often hosts events and fairs of various kinds. Proceeding towards Muravera, Villaputzu, Porto Corallo, Marina di Tertenia and Marina di Gairo you will be following scenery which is wilder but certainly no less impressive. Here nature is luxuriantly evident in the vegetation. Sometimes it is necessary to pass through entire pine forests or large areas of undergrowth and Mediterranean maquis to reach the beaches.

Vom Strand der Hunderttausenden, “der Poetto” seit eh und je bevorzugtes Ziel für die Einwohner von Cagliari und für die vielen Sarden welche vom Hinterland kommen und für eine beträchtliche Vertretung von ausländischen Touristen, entwickelt sich eine wunderschöne Route. Eine einzigartige Strecke, welche von Cagliari ausgehend, einen beeindruckenden Blickfang auf die Teiche von Quartu S. Elena bietet, nur wenige Kilometer von der Hauptstadt entfernt und sehr berühmt wegen der großen Kolonien von rosaroten Flamingos welche sie auf beiden Seiten, direkt an der Strandpromenade besetzen. Richtung Villasimius weiterfahrend, ändert sich die Landschaft und die Straße schlängelt sich zwischen den Bergen hoch. Wenige Haarnadelkurven trennen den unwissenden Blick des Besuchers von einem überwältigenden Panorama. Nachdem man die ersten Berge hinter sich gelassen hat erscheint das Meer. Die Küsten von Geremeas, Torre delle Stelle, Solanas lassen sich von oben bewundern und wecken in jenem der sie betrachtet einen unentbehrlichen Wunsch wenigstens einen Sprung in jene kristallklaren Gewässer zu machen. Fortfahrend auf der Strecke ist die obligatorische Etappe Villasimius, ein lebhaftes Touristenzentrum jedes Jahr von tausenden Touristen bestürmt. Hier erhebt sich die geschützte Meeresfläche von Capo Carbonara-Villasimius. Ein echtes Paradies für die Liebhaber des Diving, wegen des Reichtums und der Schönheit der Wassertiefen, unberührtes Habitat einer weltweit einzigen Wasserfauna. Die Vielfalt der Beherbergungstrukuren wie Hotels, Camping, Restaurants, Lokale jeder Art, die Effizienz der Dienstleistungen stellen eine überzeugende Antwort gegenüber der starken Touristenanfrage, dar. Costa Rei ist ein sehr berühmtes Ziel, nicht weit entfernt von Villasimius, mit seinem reizenden Stadtzentrum und der kleinen Piazza die Veranstaltungen Volksfeste verschiedener Art aufnimmt. Nach Muravera, Villaputzu, Porto Corallo, Marina di Tertenia und Marina di Gairo fortfahrend, beobachtet man wildere Landschaften, aber bestimmt nicht weniger eindrucksvoll. Hier zeigt sich die Natur wuchernd in der Vegetation.

Agriturismo

Sa Marighedda

Agriturismo e Cucina Tipica a Castiadas e Costa Rei

Lavoriamo su prenotazione per farvi trovare a tavola il pane caldo appena sfornato con i nostri antipasti, la pasta fresca e i dolci tipici fatti in casa, il maialino cotto allo spiedo e il nostro cannonau genuino e sincero come la nostra ospitalità. Vi aspettiamo!

30€

Solo su prenotazione

I bambini sotto i 10 anni 15€

Menu tipico sardo Antipasti:

Tagliere di affettati misti, pecorino, olive Verdurine dell’orto: fritte, grigliate o al forno. Focacce rustiche

Bis di Primi:

Malloreddus alla campidanese Culurgionis di patate o ricotta

Secondi:

Путешествие вдоль побережья в направлении Ольястры Дорога из Кальяри до Ольястры – сон с открытыми глазами. Захватите фотоаппарат и отправьтесь в путь, который начинается с аллеи Поэтто и продолжается вдоль чудесного побережья Джеремеас, Торре-деллеСтелле и Соланас. Внимание туристов обязательно привлекут Вилласимиус, Коста-Реи, берег Мураверы и Виллапутцу, Порто-Коралло, Маринади-Тертения и Марина-ди-Гаиро, открывающие путь в восхитительную Ольястру.

Porceddu allo spiedo (su richiesta manzo, pecora o salsiccia)

Contorni:

Insalata mista o patate novelle al forno

Dolci sardi

Caffè, mirto e Filu ‘e ferru Acqua e vino compresi

Marina di Tertenia Villasimius Poetto

Località Maloccu, Castiadas (CA) - S.P. 18 Km 23,00 Tel. +39 070.9949270 • +39 338.1116460 Informationen und Reservierungen: m. +39 329 9875190 www.samarighedda.it


Muravera

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itinerari

sp17 itinerario blu Muravera Cagliari

Sp 17 – лазурный маршрут Дорога областного значения (strada provinciale 17) – настоящий кладезь царственных пейзажей. Начиная с парка Молентарджиус – пристанища розовых фламинго, – до чудесного пляжа Мари-Пинтау, всё побережье представляется единой палитрой дивных красок. Красота Торре-делле-Стелле, Соланас, Порто-Са-Ружи и КапоКарбонара просто отнимают у путешественников дар речи. Не менее привлекательными считаются Вилласимиус, Каласинциас, Кастиадас и КапоФеррато, находящийся почти у самой Мураверы.

Motociclisti sulla SP17

Partendo da Cagliari, si attraversa il Golfo degli Angeli, lungo la strada che separa la spiaggia del Poetto dalle saline del Parco di Molentargius, tra i colori intensi di questi specchi d’acqua e dei fenicotteri rosa. Raggiunto il Litorale del Margine Rosso si prosegue per Località Capitana dove la strada comincia a inerpicarsi lungo la scogliera. Da qui il nastro asfaltato, si spiega in un percorso tortuoso, tra baie adornate da acqua cristallina, dai colori più chiari della riva al blu intenso al largo e promontori dalle cui sommità, le torri silenziose, proteggevano le coste dalle invasioni dei pirati barbareschi. Dopo pochi km si incontra la spiaggia di “Mari Pintau” ovvero mare dipinto e subito dietro il rilievo, l’abitato di Geremeas con la sua lunga spiaggia. Tra cale e promontori si giunge a Torre delle Stelle il cui nome originario, Turre ‘e is Teulasa (torre delle tegole) fu erroneamente interpretato dai cartografi, nella realizzazione delle prime mappe nella prima metà del 1900. Curve e tornanti a picco sul mare ci conducono a Solanas, frazione del comune di Sinnai e da qui comincia una breve salita che conduce al promontorio di Capo Boi. Chi viaggia su due ruote può optare per una alternativa che allunga di soli 2 km il tragitto, riprendendo il tracciato originario della vecchia strada provinciale, che consente di fare il periplo del colle di Capo Boi, sulla cui cima è posta l’omonima Torre. Il fondo stradale, sterrato, non è in ottime condizioni, ma consente il passaggio di un’auto. Si consiglia comunque il transito alle sole moto e bici, avendo sempre la

massima prudenza per la mancanza di protezioni. Il paesaggio offre alla vista scenari davvero suggestivi che meritano una sosta per scattare qualche foto, tra le limpide acque di Solanas e i promontori tra Porto Sa Ruxi e Capo Carbonara. Rientrati nella strada principale ci si avvia lungo la discesa che in 8 km porta nella rinomata Villasimus. E’ d’obbligo una visita a Capo Carbonara, estremo Sud della Costa orientale per osservare, dalla torre di Porto Giunco, uno degli luoghi più incantevoli che la natura potesse donare a questa terra. Il viaggio prosegue ora verso nord, prendendo la SP 18 in località Simus e da lì verso P.ta Molentis. I giochi cromatici tra lo sfondo del mare e gli oleandri in fiore ci accompagnano tra le curve sinuose, scorgendo nel blu intenso del mare l’Isola di Serpentara. Il Paesaggio si fa ora più dolce con tratti pianeggianti e le bianche spiagge di Cala Pira, Cala Sinzias e Santa Giusta, precedono l’arrivo a Costarei. Da qui si attraversa il centro abitato a un passo dal lungo litorale sabbioso lungo quasi 8 km, fino al rilievo vulcanico di Capo Ferrato, scendendo dal quale, lungo la strada sterrata, si scorgono le isolate spiagge di Cala Sa Figu, P.to S’Ilixi, Feraxi e sullo sfondo gli stagni costieri di Colostrai e Feraxi. Si prosegue lungo la sterrata e all’incrocio si gira a destra seguendo la strada principale, superato il ponte sul Rio Picocca girare a sinistra, all’incrocio si svolta a destra e procedendo sino a S. Priamo per immettersi nella SS125 che porta fino a Muravera.

SP17 Blue Route Starting from Cagliari, you go across the Gulf of the Angels,along the road which separates the Poetto beach from the Molentargius Park salt lake, among the vibrant colours of these mirrors of water and pink flamingos. After reaching the Margine Rosso coast, you continue towards the Capitana district where the road begins to climb up the cliff. From here the asphalted road begins a tortuous route, among crystal clear water bays, from the clear colours of the shore to the deep blue of the offshore sea and headlands, from the summit of which the silent towers once protected the coast from Barbary pirate invasions. After a few kilometres you come to “Mari Pintau”(Painted Sea) beach and just behind the hill, the village of Geremeas with its long white beach. Between bays and headlands you arrive at Torre delle Stelle, whose original name, Turre ‘e is Teulasa (Tower of Tiles) was wrongly interpreted by cartographers while drawing up the first maps in the first half of the 20th century. After a stretch of curves and sharp bends going down to the sea,you arrive at Solanas, hamlet of the district of Sinnai and from here a short climb begins, leading to the promontory of Capo Boi. If you are travelling on two wheels you can opt for an alternative route which adds only 2 kilometres to the journey, taking the original route of the old provincial road, which allows you to go round the Capo Boi Hill, on the top of which you can find the tower of the same name. The dirt road is not in very good condition, but cars can pass. We recommend, however, that only motorbikes and bicycles use the road, taking great care because of the absence of guardrails. The landscape offers beautiful views which deserve to be photographed, including the clear waters of Solanas and the promontories between Porto Sa Ruxi and Capo Carbonara. Returning to the main road you start a long descent and after 8 kilometres you arrive at the well-known small town,Villasimus. A visit to Cape Carbonara,in the extreme south of the East Coast, should not be missed. From the tower of Porto Giunco, one of the most beautiful places of natural beauty imaginable can be observed. The journey continues north now: taking the SP 18 in the Simus district and going towards P.ta Molentis. As you take the bends you can appreciate the combination of the colour of the sea and the oleanders in bloom and, in the deep blue sea, you can make out the Isle of Serpentara. Now the landscape becomes more gentle with flat country and the white beaches of Cala Pira, Cala Sinzias and Santa Giusta, before arriving in Costarei. From here you go through the village close to the long sandy coastline almost 8 km long, up to the volcanic territory of Cape Ferrato, going down which, along the dirt road, you can make out the isolated beaches of Cala Sa Figu, P.toS’Ilixi, Feraxi and, in the background, the coastal ponds of Colostrai and Feraxi. You continue along the dirt road and at the intersection you turn right and follow the main road, go over the bridge on the Rio Picocca and turn left, at the intersection turn right and proceed to S.Priamo, and here take the SS125, which leads to Muravera.

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Muravera

Via Ichnusa Tel. 070 99 19 020 • Menù tipici a base di pesce • Pizza anche a pranzo • Martedì e Giovedì CENA TIPICA SARDA 28€ *

Via Roma 257 Tel. 070 99 30 991 • Consegne a domicilio • Menù lavoratori da lunedì a venerdì • Banchetti • Menù tipici di mare e di terra Aperto tutti i giorni dalle 12,30 alle 15,30 e dalle 18 alle 23

• Aperitivi Aperto tutti i giorni dalle 12,30 alle 15,30 e dalle 18 alle 23

Menu da Lun. a Ven.

22€

*

Antipasti: Insalata di mare, cocktail di gamberi, pesce spada agli agrumi, cozze alla marinara Primo: Spaghetti “Su Nuraxi” (crostacei) | Secondo: Pesce di giornata alla griglia

*bevande e coperto esclusi

FREE WIFI

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itinerari

SS125 Itinerario verdE Sono poco più di 60 i km che separano Cagliari da Muravera, in questo percorso che attraversa una natura incontaminata, aspra e selvaggia. Usciti da Cagliari, si attraversa la SS554 in un breve tratto per poi immettersi sulla SS125. Si supera il piccolo bacino artificiale di Simbirizzi e dopo circa 20 chilometri si comincia a risalire la grande vallata su cui sorge il villaggio di San Gregorio, con le sontuose ville del secolo scorso. Per gli amanti delle due ruote, la strada si fa subito tortuosa nei 3 km che portano al valico Arcu e Tidu 430 m s.l.m. Qui si trova una fresca area di sosta immersa nel bosco, alle pendici dei Monti dei Sette Fratelli (1016) nei quali l’Ente Foreste della Sardegna, gestisce una vasta riserva naturale dove è possibile incontrare cervi, cinghiali e con un pizzico di fortuna anche l’aquila reale.Le forme del paesaggio si fanno sempre più aspre, osservando tra i rilievi, i

tipici blocchi di granito erosi dagli agenti meteorici. Attraversiamo più volte il corso del fiume nei piccoli ponti, alcuni realizzati in pietra locale e scampati alle grosse piene che in inverno imperversano la vallata. Nel letto del fiume fanno bella mostra di se gli enormi massi arrotondati dalla forza del corso d’acqua e le tipiche marmitte dei giganti nascoste tra la fitta vegetazione di oleandri. Sono tanti i punti nei quali fermarsi per fare una breve sosta, ma di sicuro giunti al 49,3 km non si può far a meno di notare “l’Arco dell’Angelo” e i rilievi granitici circostanti. Questo tratto di strada è posto nel punto più stretto e spettacolare della vallata ove non di rado si osservano le intrepide capre scalare le ripide pareti alla ricerca di freschi germogli tra le rocce. Il nome deriva dalle due rocce che sembrano trattenere la strada come fossero le ali di un angelo custode.

Superato l’Arco dell’Angelo, la stretta gola si apre e dopo qualche curva si incontra una grande placca granitica nota come “placca del pastore” e frequentata dagli amanti dell’arrampicata in stile tradizionale. Giunti alla casa cantoniera dopo circa un km, il rio Cannas si immette sul Rio Picocca e dopo poco si giunge al ponte sull’omonimo corso d’acqua, realizzato interamente in pietra granitica su 7 campate. Terminate le curve si attraversa il lungo rettilineo nel quale balza all’occhio il Nuraghe Asoru del XVIII sec a.C.. Da qui ci dirigiamo verso San Priamo, un villaggio nel territorio di San Vito custodito dal santuario campestre del XIII secolo, scavato in parte nella roccia e posto nella collina che sovrasta il piccolo borgo, le cui linee architettoniche richiamano l’origine del periodo fascista. Ripresa la strada ci dirigiamo verso lo stagno di Torre Salinas per giungere dopo 7 km a Muravera.

SS125 Green Route It is only just over 60 km from Cagliari to Muravera, on this route through unspoilt, harsh and wild nature. Once out of Cagliari, you take the SS554 for a short stretch and then take the SS125. You pass the small Simbirizzi reservoir and after about 20 kilometres start to go up the great valley in which the village of San Gregorio lies, with its sumptuous villas from the last century. For lovers of cycling, the road become tortuous 3 kilometres before the Arcu e Tidu mountain

Muravera

Cagliari

pass, 430 metres above sea level. Here you can find a cool area to stop in the woods, on the slopes of the Monti dei Sette Fratelli (1016m) in which the Forestry Agency of Sardinia manages a large nature reserve where you can see deer, wild boar and, with a bit of luck, even the golden eagle. From here keep going down between the oak woods and dense Mediterranean maquis, along the Rio Cannas valley which gets deeper and deeper with every kilometre. The form of the landscape becomes increasingly harsh and you can see, among the hills, the characteristic granite blocks eroded by the weather. Several times you cross the river over small bridges, some built from local stone which managed

to resist the floods which rage through this valley in winter. On the river bed we can see huge boulders rounded by the force of the river and the characteristic “Marmitte dei Giganti” (deep grabens and perfectly round potholes) hidden in the dense oleander vegetation. There are many points where you can stop for a short break, but when you come to the 49.3 kilometres marker you cannot fail to notice “the Arch of the Angel” and the surrounding granite hills. This stretch of road is at the narrowest and most spectacular part of the valley where quite often you can see intrepid goats climbing the steep slopes in search of new shoots among the rocks. The name derives from the two rocks which seem to hold the road like the wings of a guardian angel. After passing the Arch of the Angel, the narrow gorge opens up and after a few curves you encounter a large granite

plaque known as “The Pillow of the Shepherd” and frequented by lovers of traditional climbing. Arriving at the cantoniera house after about a kilometre, Rio Cannas joins Rio Picocca and soon after you reach the bridge on the river of the same name, built entirely of granite stone over 7 bays. As the curves come to an end, take the long straight road and you can’t miss the eighteenth century BC Asoru Nuraghe. From here head towards San Priamo, a village in the territory of San Vito maintained by a rural sanctuary from the thirteenth century, partly dug into the rock and positioned on the hill overlooking the small village, whose architecture recalls the origin of the fascist period. Returning to the road you head towards the Torre Salinas pond arriving at Muravera 7 kilometres later.

SS 125 Зелёный маршрут Ароматы леса и средиземноморского маквиса – вот главные ощущения, которые подарит Вам этот участок дороги SS 125, соединяющий Кальяри и Мураверу. Этот тихий и расслабляющий маршрут идеален для мотоциклистов или для любителей зелёных сардинских пейзажей. Удивительной красотой обладает долина Арко-дельАнджело (Ангельская дуга), затаившаяся среди гранитных возвышенностей на 49-ом километре и Плакка-дельПасторе.


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arte e cultura

#villaputzu

Launeddas Strumento dei sardi per eccellenza, le laundeddas, composte da tre canne di misure e spessore differenti, hanno fatto da sottofondo musicale a tutte le vicende isolane degne d’essere ricordate. A fiato, antichissimo e squisitamente made in Sardinia, l’origine del nome di questo strumento potrebbe essere latina secondo alcuni studiosi, derivante da ligulella (linguetta) o greco etrusca. Per quanto le launeddas siano note e suonate su tutto il territorio isolano, è la scuola del Sarrabus quella che da sempre ha vantato i mastri più capaci e raffinati; la scuola nei secoli è stata in grado di custodire e conservare gelosamente tecniche costruttive e suonate più antiche, disponendo oggi di un patrimonio culturale eccezionale. Erede di questa ricchezza culturale incalcolabile è Luigi Lai il maestro più accreditato, originario di San Vito, allievo dei grandi suonatori di launeddas di Villaputzu, primo fra tutti Antonio Lara ed Efisio Melis. Festeggia lo strumento e i suoi suonatori il Festival delle Launeddas che si tiene ogni anno a Villaputzu durante il mese di Agosto. L’evento è occasione di incontro per maestri di launeddas, alunni e gruppi folk isolani.

LAUNEDDAS

ph. A.Masala

The laundeddas is the quintessential Sardinian musical instrument, consisting of three pipes of different lengths and thicknesses. Over the centuries, its plaintive melody has accompanied the milestones of the island’s history.

Лаунеддас

Luigi Lai

According to some experts, the name of this ancient woodwind instrument unique to Sardinia could be of Latin origin, from ligulella (tongue), or else Greek-Etruscan. Although the launeddas are well-known and played throughout the island, the Sarrabus district has always boasted the most talented and accomplished musicians; over the centuries, they have safeguarded and preserved carefully the art of making and playing the Sardinian triple pipe, building an impressive cultural heritage. One of the key figures of this outstanding tradition is Luigi Lai, hailing from San Vito, a pupil of the great launeddas players of Villaputzu, above all Antonio Lara and Efisio Melis. This instrument and its players are celebrated each year in the month of August at the Launeddas Festival at Villaputzu. A great event bringing together musicians, learners and folk dance groups from all over the island.

ASCOLTA L’ALBUM LAUNEDDAS magiche

Launeddas Magiche Vol.2 di Andrea Pisu & Giancarlo Seu

Популярный Музыкальный инструмент из Сардинии, состоящий из трех секцийстержней различной длины и толщины, использовался как фоновая музыка, на наиболее значимых мероприятиях Старинный духовой инструмент с острова Сардиния, по мнению некоторых ученых, своим названием может быть связан с латинским словом ligulella (вкладка) или греческо этрусским. Лаунеддас известный и популярный музыкальный инструмент, повсеместно звучащий на острове. Музыкальная школа Sarrabus является той, которая всегда славилась своими учителями, наиболее способными и изысканными; эта школа на протяжении веков смогла сохранить и ревниво оберегает старые традиции, обеспечивая исключительность культурного наследия. Наследник этого огромного культурного богатства господин Луиджи Лай, является наиболее авторитетным учителем, родом из Сан-Вито , ученик великих исполнителей на лаунеддас из Виллапутцу, таких как Антонио Лара и Эфисио Мелис. Праздник музыкального инструмента Лаунеддас и его исполнителей ежегодно проходит в местечке Виллапуццу в августе месяце. На этом мероприятии встречаются признанные мастера Лаунеддас и фольклорные коллективы острова.


Dopo aver maturato, nel settore della ristorazione, una quasi trentennale esperienza in Germania, nella famiglia Carta nasce la volontà di ritornare nella propria terra d’origine, la Sardegna, per gestire un piccolo ristorante poco distante dal paese di Muravera, adiacente alla spiaggia della “Marina di San Giovanni”. Gianni Carta e sua moglie Rita, gestori del ristorante “Marina Giò”, coadiuvati da personale esperto e qualificato, saranno lieti di ospitarvi nel loro raffinato locale per proporvi i veri piatti tipici sardi (spesso rielaborati dall’espertissimo chef del ristorante), oltre a quelli, certamente più noti, della cucina italiana, dove gli ingredienti sardi sono, immancabilmente, alla base di qualsiasi piatto e che danno, ad essi, un gusto praticamente unico. Vi aspettiamo!

Loc. Marina di San Giovanni 09043 Muravera prenotazioni Ristorante +39 333 9860200 info@marinagio.it www.marinagio.it

Menù a Km0 il 14 E 15 GIUGNO E DAL 28 AL 29 Giugno

Nach fast dreissig Jahren Erfahrung als Restaurantbesitzer in Deutschland entschloss sich Gianni Carta und seine Familie in seine Heimat Sardinien zurück zu kehren, um dort am Strand von “Marina di San Giovanni” in der Nähe des Ortes Muravera ein kleines Restaurant zu betreiben. Gianni und Rita Carta sowie ihr qualifiziertes Experten-Team heißen Sie herzlich in der angenehmen Atmosphäre ihres Restaurants “Marina Giò” willkommen. Genießen Sie sardische Spezialitäten wie Spanferkel, Lamm mit Artischocken oder einheimischen Fisch oder lassen Sie sich mit klassichen Gerichten aus der italienischen Küche überraschen. Wir freuen uns auf Sie!


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destina tion #villasimius

benvenuti a villasimius Villasimius

Dire Villasimius è dire spiagge e costa incontaminata e selvaggia, appena sfiorata dalla nascita di servizi che hanno l’effetto di renderla, se possibile, ancora più bella. Ma dire Villasimius è dire soprattutto scoperta, quella riservata ai visitatori che, una volta raggiunto il piccolo borgo marinaro, si rendono conto che quest’angolo di Sardegna è mare, ma anche favoloso entroterra colorato di verdi smaglianti e azzurri brillanti. La pittoresca Villasimius è una cartolina di paesaggi costieri e collinari, che mette a disposizione archeologia, storia, escursioni naturalistiche, cultura ma anche gastronomia. E’ la sua varietà a renderla bella da esplorare d’estate, ma anche durante la primavera e l’autunno. Affacciata sull’estremità sud orientale dell’isola, Villasimius somiglia per conformazione ad un triangolo costiero baciato da un mare pulito e cristallino e delimitata da spiagge che si fissano nella memoria: Capo Boi ad ovest, Capo Carbonara a sud e Punta Porceddus ad est ne sono dei favolosi esempi. Il nord invece è spruzzato del verde della macchia mediterranea che rosicchia i monti del Sarrabus ed il massiccio dei Sette Fratelli, oasi naturalistica che sarebbe davvero un peccato perdersi.

WELCOME TO VILLASIMIUS Villasimius is famous for its coast with wild, unpolluted beaches. Respecting the environment, tourist facilities will contribute to your enjoyable stay. However, visitors will be surprised to discover that this fishing village is also a good starting point to explore the amazing inland, with its green and blue natural scenery. Picturesque Villasimius is characterized by coastal and hilly landscapes that will suit all tastes with their archeology, history, nature excursions, culture and gastronomy. Thanks to its variety, Villasimius can be enjoyed in summer, but also in spring and autumn. With its crystal clear sea and enchanting beaches, Villasimius area is a triangle shape coastal zone including Capo Boi in the west, Punta Porceddus in the east and Capo Carbonara in the www.comune.villasimius.ca.it south. Sarrabus region with its Mediterranean scrub, and Sette Fratelli nature reserve represent the highlights of the northern area, which is certainly not to be missed.

Villasimius ist ein Synonym für Strände und für eine unberührte, wilde Küste, an der gerade erst die ersten touristischen Dienstleistungen entstehen, was dieser Region noch einen zusätzlichen ganz besonderen Reiz verleiht. Villasimius steht aber auch für das große Erstaunen, das all diejenigen überfällt, die bei ihrer Ankunft in diesem ehemaligen Fischerdorf entdecken, dass diese Ecke Sardiniens für das Meer berühmt ist, aber auch mit einem einzigartigen Hinterland mit unglaublich vielen Grün- und Azurtönen aufwartet.

Вилласимиус Когда речь заходит о Вилласимиусе, то сразу же в воображении рисуются образы дивных пляжей и нетронутого побережья с дикой природой. Малая часть живописной береговой лини затронута сферой туритических услуг, которые, по возможности, придадут ей ещё большей привлекательности. Но, в первую очередь, Вилласимиус – это находка для путешественников, которые впервые попав в эту рыбацкую деревню осознают, что этот уголок Сардинии - не только великолепное море, но и сказочная глубинка, окрашенная в ослепительные цвета зелени и сверкающей лазури.


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il territorio #villasimius

La magia del mondo sommerso L’area marina protetta di Villasimius è stata istituita nel 1998. Si estende nell’estrema parte del sud-est della Sardegna, quasi a formare un ideale triangolo e comprende un territorio ed una varietà di specie marine d’inestimabile valore. Atta alla protezione dello spazio naturale che essa comprende, lo scopo che si prefigge è quello di coniugare uno sviluppo socio-economico vantaggioso, il rispetto dell’ecosistema. L’area è stata suddivisa in tre zone a seconda delle specie che vi abitano: riserva integrale, generale o parziale, dove sono vietate la caccia, la pesca e la discarica dei rifiuti, oltre a tutte le attività che possano compromettere il perfetto equilibrio della natura. Negli anni passati il mare di

Villasimius servì da passaggio per i popoli che instauravano legami con le città portuali del continente e offriva altresì un ottimo riparo dai venti per le navi mercantili. Oggi ciò che veramente merita attenzione è il mondo sommerso che conserva le testimonianze della lunga frequentazione dell’uomo in queste acque, come i relitti di alcune navi naufragate, che possono essere visitati grazie agli appositi “sentieri blu”. Inoltre, i fondali contano la presenza di numerose specie di fauna e flora marina, come la pinna nobilis e la posidonia oceanica. Tutto questo ha un valore e un’importanza fondamentale per far sì che tutti in futuro, possano godere di questo straordinario spettacolo sottomarino.

Sta tua della Madonna del naufrago, Villasimius

The magic of the underwater world The protected sea area of Villasimius was established in 1998. It spreads out in the extreme part of the southeast of Sardinia, almost forming an ideal triangle, and it comprehends a territory and a variety of sea species of priceless value. It aims to respect and protect the ecosystem, promoting a fruitful social-economic development. The area has been divided into three zones according to the species there living: integral, general or partial reserve, where all the activities that might compromise the perfect balance of nature, such as hunting, fishing and dumping are prohibited. In the past the sea of Villasimius was a passage for the people who made deals with the maritime towns of the continent and was also

an excellent shelter from the winds for the mercantile boats. What is really worth the attention today is the underwater world which keeps the testimonies of the man’s presence, such as the relicts of some wrecked ships which can be visited thanks to appropriate “blue itineraries”. Moreover, the depths count the presence of many species of sea flora and fauna, such as “pinna nobilis” and “posidona oceanica”. It all has a fundamental value and importance in order to let everybody enjoy this extraordinary underwater show in the future.

Das Wasserschutzgebiet von Villasimius wurde 1998 dazu ernannt. Es liegt im extremen Süd- Osten Sardiniens, mit der Form eines fast perfekten Dreiecks, und umfasst ein Gebiet und eine Vielfalt von Meeresspezies mit unschätzbarem Wert. Die Gegend ist für den Schutz dieses natürlichen Ortes geeignet, das Ziel, dass man sich gesetzt hat ist es, eine vorteilhafte sozialökonomische Entwicklung zu zeugen, mit dem vollen Respekt des Ökosystems. Die Gegend wurde in drei Zonen aufgeteilt, je nach dem welche Spezies dort leben: vollständiges, allgemeines oder partielles Reservat, wo die Jagt, das Fischen, das entladen von Abfall und alle Tätigkeiten, die das natürliche Gleichgewicht stören können verboten sind. Das Meer von Villasimius war in der Vergangenheit vor allem eine Meerweg für die

Völker, die Beziehungen mit den Hafenstädten auf dem Festland errichteten, dieser bot sich für sieFrachtschiffe auch als hervorragender Schutz vor dem Wind an.Was heute wirklich große Aufmerksamkeit verdient, ist die Unterwasserwelt, die das Zeugnis dafür ist, dass diese Gewässer in der Vergangenheit vom Menschen lange Zeit frequentiert wurden, wie uns einige Schiffsrelikte zeigen können, es besteht die Möglichkeit, dank der sogenannten “Blauen Wege“, diese Wracks zu besichtigen. Außerdem zählt der Meeresgrund eine große Vielzahl an Spezies der Meerestier- und Pflanzenwelt, wie z.B. die “Pinna Nobilis“ und die “Posidonia Oceanica“. Das ganze ist von großem Wert und von grundlegender Wichtigkeit dafür, dass in der Zukunft alle die ses wunderbare Wasserspektakel genießen können.

Магия подводного мира Морской заповедник Вилласимиуса, основанный в 1998 году и представляющий по сей день настоящий уголок рая, предусматривает строгие правила для посещения, необходимые для его выживания. Эта защищённая территория делится на три зоны, в зависимости от степени охраны под которой она находится: абсолютной, общей или частичной. Весь заповедник пересекают восхитительные “голубые подводные маршруты”, особую ценность которым придают останки древних кораблей. В заповеднике также нашли для себя безопасную среду обитания многие редкие виды рыб и растений, среди которых благородная пинна и посидония океанская.


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il territorio

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In tutta l’Area Marina Protetta non è consentito: La caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali e vegetali, ivi compresa l’immissione di specie estranee; L’alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua, nonché la discarica di rifiuti solidi e liquidi e, in genere, l’immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino; L’introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonché di sostanze tossiche e inquinanti; Le attività che possano comunque arrecare danno, intralcio o turbativa alla realizzazione di programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell’area.


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arte e cultura

#villasimius

il museo archeologico Nel cuore di Villasimius, in Via Frau, traversa laterale della via principale, è ospitato il Museo Archeologico. Ricco di zone espositive e ricostruzioni storiche, la sala più bella è probabilmente quella del mare nella quale il visitatore può scoprire non solo come i carichi venivano stivati ma anche come alcuni siano stati ritrovati. Ci sono esempi d’epoca punica, d’epoca romana e medievale. Bella anche la Sala del Santuario, nella quale sono in mostra i reperti ritrovati nel tempio fenicio - punico e romano di Cuccureddus.

info MUSEO ARCHEOLOGICO Via A. Frau 09049 Villasimius (CA) Direzione - 070.7930291 Ufficio Guide - 070.7930290 Fax 070 7928041 museo@villasimiusweb.com

Nella Sala del Territorio è invece possibile ammirare i reperti archeologici ritrovati nei pressi della odierna chiesetta campestre di Santa Maria, un tempo sede di un edificio termale romano. Si potranno inoltre ammirare i reperti rinvenuti nella necropoli di Cruccuris e di Accu is Traias. La Sala del Relitto è una delle più ricche, dedicata alla nave aragonese naufragata nei pressi dell’Isola dei Cavoli, con il suo carico di cannoni e azulejos.

Orario Giugno LUN chiuso MAR, MER, GIO, VEN 09.00-13.00 / 16.00-19.00 SAB, DOM 10.00-13.00 / 16.00-19.00

Anfora in terracotta, sala del territorio

Archeology Museum Located in the central via Frau nearby the main street, Villasimius Archeology Museum hosts Medieval, Roman and Phoenician artefacts. Also it hosts exhibitions about shipwrecks concerning the way wrecks were found and how goods were loaded on the ships. The most interesting room is called the Room of the Sea. In the Room of the Shrine is possible to admire archeological finds from the Phoenician, Punic and Roman temple of Cuccureddus. Archeological finds discovered nearby Santa Maria country church where the ancient Roman baths were located - can be admired in the Room of the Territory, which also hosts archeological finds from Cruccuris and Accu is Traias necropolis. The sumptuous Wreck Room is dedicated to the Aragonese ship sunk off Isola dei Cavoli with its load of guns and azulejos.


Costa Rei - Sardinia - Italy • Via C.Colombo • 09043 Muravera (CA) • T. +39 070 991557 • Fax +39 070 991459 • www.albaruja.it - info@albaruja.it

Costa Rei - Sardinia - Italy • Via ichnusa, loc. piscina rei • 09043 Muravera (CA) • T./fax +39 070 991177 • www.reybeach.it - info@reybeach.it


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itinerari #costa-rei

La meravigliosa storia di Costa Rei Come nelle favole, la storia turistica di Costa Rei comincia nel momento in cui un ragazzo di 22 anni, figlio del titolare di un’agenzia immobiliare belga, sente parlare per la prima volta di un certo Aga khan, che aveva appena comprato 2000 ettari di terreno sulla costa nord orientale della Sardegna con l’intenzione di insediare un centro turistico. Era nato il mito della Costa Smeralda”. In quel lontano 1962, la notizia fece sognare il giovane Guido Van Alphen, che decise di partire alla volta dell’isola dei suoi sogni: la Sardegna.

Aveva già sentito parlare da alcuni connazionali di un lembo di costa sarda ancora inesplorato, non troppo distante dal capoluogo isolano ma ancora selvaggio. Arrivato a Cagliari e ottenuto il primo contatto con un intermediario del luogo, conosce il giovane Pietro Valerio, sposato con una ragazza di Villasimius e trasferitosi in Sardegna dalla penisola. Valerio conosceva bene le località più belle del sud est e le famiglie di pastori provenienti dalla Barbagia, che allora erano gli unici possidenti terrieri della costa sud orientale. Inizia così il viaggio di Guido van Alphen uno dei tanti pionieri che hanno fatto la storia del turismo locale e che grazie al suo intuito imprenditoriale diede non solo i natali ma anche il nome

ad una delle più importanti località turistiche della Sardegna. Nel 1962 il golfo che adesso si chiama Costa Rei era una zona ad esclusiva vocazione pastorale, con oltre 15 chilometri di spiagge vergini. Non esistevano strade, e raggiungere la località in auto era impresa ardua e faticosa. Dopo svariati chilometri di strada bianca, il premio di tanta fatica era comunque la visione di scenari mozzafiato, che si presentavano lungo la strada panoramica che partendo dal golfo di Cagliari collegava il Capoluogo alla costa orientale. Passando per Solanas e procedendo verso Villasimius, s’incominciavano comunque ad intravedere le prime, timide avvisaglie di quella che poi si sarebbe rivelata una vera e propria industria turistica. La prima struttura turistica ricettiva sorgeva a Torre delle Stelle, un villaggio di proprietà di uno svizzero, e pochi chilometri più avanti si intravedeva quello che poi diventerà il Grand Hotel Capo Boi, di proprietà di un belga , sito a poca distanza dal centro urbano dell’attuale Comune di Villasimius. Allora, appena 50 anni fa, Villasimius era un piccolissimo borgo di pescatori e carbonai che offriva ai visitatori soltanto un piccolo albergo ristorante, la “Stella d’Oro”, un solo bar ed un distributore di carburante. Procedendo verso Castiadas e Muravera si potevano trovare solo estese aree disabitate e selvagge, enormi spiagge di sabbia bianchissima contornata da una foltissima macchia mediterranea. Dopo Villasimius, il primo centro abitato era costituito dalla colonia degli ex detenuti delle carceri di Castiadas, appena dismessa, e da Oliaspeciosa poi diventato Comune. Nel corso di un lungo viaggio lungo la costa orientale, fino a Tortolì , Dorgali e la Costa Smeralda Guido van Alphen valuta attentamente le varie proposte ed i siti di maggior interesse turistico,

e decide comunque di optare per l’acquisto delle terre di proprietà dei pastori di Villagrande site nel Comune di Muravera. Nel frattempo in Belgio, grazie alla buona pubblicità del padre e della sua Agenzia Immobiliare, il giovane Guido non fa fatica a trovare i soci di capitale per costruire un albergo ed un villaggio turistico. Si trattava di una strategia utile per far salire sensibilmente i valori dei terreni che s’intendevano acquistare per poi rivendere ai suoi stessi connazionali. In breve nasce la prima società Costa Rei S.p.A. Subito dopo altri pionieri, sempre dal Belgio, intraprendono la realizzazione delle prime lottizzazioni. Con le imprese approdarono a Costa Rei anche le opere di un giovanissimo architetto il belga Eric Balliu, vincitore del prestigioso Premio Roma Architettura, che aveva deciso di mettere alla prova il proprio ingegno e la propria creatività proprio a Costa Rei. Fu Eric Balliu a concepire il disegno delle prime Ville, perfettamente integrate con l’ambiente circostante, realizzate con un tetto piano e ricoperto di terra per poterci coltivare un giardino. L’idea, peraltro oggi attualissima, era nata con l’intento di rendere invisibili le costruzioni all’interno della macchia mediterranea, in modo da non deturpare in nessun modo lo scenario selvaggio e suggestivo che si sarebbe prospettato ai primi ospiti di Costa Rei. Purtroppo non la videro in questo modo i costruttori che arrivarono successivamente. Per loro le costruzioni, soprattutto se belle, dovevano poter essere ammirate e non nascoste.

Costa Rei

L’ origine del nome Costa Rei Negli anni 60 i terreni potevano essere individuati solamente grazie alle carte militari, acqu istabili solo a Cagliari c/o la libreria Dessì. In una di queste carte, si poté notare uno stagno che si chiamava Pisci na Rei ed una colli netta che si chiamava Sa Punta Rei. Costa Rei appar ve subito un nome azzeccato, un marchio turi stico, esotico. Si decise pertanto di chiamare anche il primo albergo nato sulla costa con il nome di Hotel Villa Rei. Subito dopo, con la prima pubbl icità stampata, si utili zza il nome Costa Rei per tutto il Golfo, da Cala Sinzias fino a Capo Ferrato. L’albergo Villa Rei apre la stagione turi stica di Costa Rei all’i nizio dell’estate 1965.

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itinerari The wonderful story of Costa Rei As in a fairy tale, the tourist history of Costa Rei began when a 22 year old boy, son of the owner of a Belgian estate agency, heard for the first time about a certain Aga khan, who had just bought 2,000 hectares of land on the north east coast of Sardinia with the aim of establishing a tourist centre. And so the legendary Costa Smeralda was born. Back in 1962, the news started the young Guido Van Alphen dreaming, and he decided to set off towards the island of his dreams: Sardinia. He had already heard from a few of his compatriots about a corner of the Sardinian coastline that was still unexplored, not too far from the island’s principal city but still wilderness. And so began the journey of Guido van Alphen, one of the many pioneers who created the history of localized tourism and who, thanks to their entrepreneurial spirit, gave not only life but also a name to one of the most important tourist areas in Sardinia. In 1962 the gulf which is now called Costa Rei was an area dedicated solely to sheep farming, with over 15 kilometres of untouched beaches. Roads were nonexistent, and reaching the area by car was a difficult and exhausting task. Proceeding towards Castiadas and Muravera one came across only vast areas of uninhabited wilderness, and enormous beaches of the whitest sand bordered by a dense Mediterranean maquis. After Villasimius, the first inhabited centre consisted of a recently discontinued penal colony of former prisoners from the Castiadas prisons, and Oliaspeciosa which later became a municipality. Over the course of a long journey along the east coast as far as Tortoli, Dorgali and the Costa Smeralda, Guido van Alphen carefully evaluated the various options and sites of great tourist interest, yet decided to opt for the purchase of the land belonging to the shepherds of

O g gi

S co glio di Pep pi no

Villagrande situated in the Municipality of Muravera. In short, the first Costa Rei S.p.A company was born. The origin of the name Costa Rei In the 1960s, areas of land could be located only thanks to military maps, which could only be bought in Cagliari. On one of these maps you could make out a lagoon called Piscina Rei and a small hill that was called Sa Punta Rei. Costa Rei immediately jumped out as the perfect name, a tourist brand, exotic. It was therefore decided to also name the first hotel built on the coast Hotel Villa Rei. From then on the name Costa Rei was used to refer to the whole Gulf, from Cala Sinzias as far as Capo Ferrato. The hotel Villa Rei opened the Costa Rei tourist season at the beginning of summer 1965. Other pioneers arrived, also from Belgium, who embarked on the task of parcelling out the land. The first Villas, perfectly integrated into the surrounding area, were designed and constructed with a flat roof covered with earth where a garden could be cultivated. The original idea was to make the structures invisible in the middle of the Mediterranean maquis, so as not to deface in any way the wild and enchanting landscape that was to greet the first guests of Costa Rei.

Волшебная история Королевского побережья (Costa Rei) Коста-Реи не обладает многовековой историей – этот сказочный туристический курорт был основан в 1962 году. Бельгийский бизнесмен решил приобрести крупный участок побережья и превратить его в маленькую Коста-Смеральду юговосточной Сардинии. Таким образом, этот труднодоступный уголок рая, где до того момента пасли свои стада пастухи, превратился в своеобразный эдем, получивший широкую известность.

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destina tion #castiadas

castiadas la perla del mediterraneo Castiadas, è un comune di 1360 abitanti, un territorio vasto, situato a nord-ovest dalla catena montuosa dei Sette Fratelli e a sud-est tra Costa Rey e Villasimius. E’ suddiviso in cinque borgate principali, San Pietro, La Centrale, Olia Speciosa, Camisa, Annunziata, e da altre minori, Masone Murtas, Sitò, Masone Pardu, Sabadi, Monte Gruttas, Maloccu, Ortedusu, Sant’Elmo, Cala Sinzias e Cala Pira. Oggi il Comune di Castiadas è un territorio con grosse ambizioni e potenzialità turistiche per il futuro. Tra le proposte numerosi progetti di altissimo livello, per dare giusta collocazione e valorizzazione ad una zona ancora poco valorizzata, ma di straordinaria bellezza e varietà forse uniche al mondo. Il territorio è ricco di spiagge, per certi aspetti simili a quelle dei Caraibi. Il territorio di Castiadas dispone di tredici chilometri di coste incantevoli dove spiccano come gioielli le spiagge di Cala Pira, Monte Turno, Sant’Elmo, Cala Sinzias, Cala Marina, Villa Rey e Santa Giusta. Il tutto unito ad un patrimonio ambientale ancora incontaminato: montagne sempre verdi e meravigliose foreste non mancheranno di stupirvi sia con l’affascinante flora spontanea, composta da alberi di alto fusto come lecci, querce, sugherete, pini marittimi, ginepri, corbezzoli, olivastri, lentischi, carrubi, mirti, sia con la ricca presenza di fauna locale e campagne ancora oggi incontaminate. Ricca la presenza faunistica: dai falchi ai cinghiali, ai cervi, che vivono bradi nelle zone di Buddui e Sabadi. Sarà facile trascorrere una vacanza all’insegna del relax presso le tante strutture agrituristiche, distribuite nell’intero territorio o presso i vari hotel sul litorale. Dal mese di giugno, fino al mese di settembre, è possibile partecipare a spettacoli folcloristici, musicali, manifestazioni di tradizioni popolari e varie sagre con la possibilità di degustare i principali prodotti locali, come quella organizzata dalla Cantina Sociale nei giorni di Ferragosto.

www.COMUNE.castiadas.CA.IT

has thirteen kilometers of enchanting coasts whose jewels are Cala Pira, Monte Turno, Sant’Elmo, Cala Sinzias, Cala Marina, Villa Rey and Santa Giusta. Moreover, the still uncontaminated nature of its evergreen mountains and beautiful forests, will certainly be able to amaze you both with its splendid sponaneous flora, consisting of long-trunked trees such as holm-oaks, oaks, cork trees, maritime pines junipers, strawberry trees, oleasters, mastik trees, myrtles, carob trees, both with the richness of its local fauna.

#Castiadas 1561 abitanti

Monte Turno

the mediterranean pearl Castiadas has a population of 1360 and a vast territory located North-West of 7 Fratelli mountains and South-West between Costa Rei and Villasimius. It is divided into five main hamlets, San Pietro, La Centrale, Olia speciosa, Camisa, Annunziata and other minor hamlets, Masone Murtas, Sitò, Masone Pardu, Sabadi, Monte Gruttas, Maloccu, Ortedusu, Sant’Elmo, Cala Sinzias and Cala Pira. Castiadas represents today a territory with great ambitions and touristic potenial for the future. Several high-level projects have been conceived to bring to notice and give value to a territory which is not well known today, despite its extraordinary beaty and simplicity, probably unique in the world. The territory abounds of beaches, similar under many aspects to those of the Carribean, and uncontaminated countryside. It will be easy for our guests to enjoy a relaxing holiday at the several agriturismos to be found in the interior, or at the numerous hotels on the coast. From June to September, Castiadas hosts many folk and musical exhibitions, popular traditions shows and various feasts, where visitors have the chance to taste the main local products. The territory of Castiadas

Кастиадас Кастиадас – коммуна с населением в 1360 человек, занимающая обширную территорию. Этот живописный уголок простирается на северо-западе от горной цепи Сетте-Фрателли, и также на юго-востоке, между Коста-Рей и Вилласимиус. Территория коммуны щедро усеяна великолепными пляжами, чем то напоминающими пляжи Карибского бассейна. Территория Кастиадас располагает 13 километрами очаровательного побережья, вдоль которого, как сокровища, вырисовываются дивные пляжи, среди которых Кала-Пира, Монте-Турно, Сант’Элмо, КалаСинциас, Кала-Марина, Вилла-Рей и Санта-Джуста.

Castiadas ist eine Gemeinde mit 1360 Einwohnern, die ein ausgedehntes Territorium hat und im Süd- Osten zwischen Costa Rey und Villasimius liegt, im Nord- Osten von der Bergkette der Sette Fratelli aus gesehen. Sie ist in fünf Hauptortschaften aufgeteilt, wie San Pietro, das Zentrum, Olia Speciosa, Camisa, Annunziata, und Andere kleine, wie Masone Murtas, Sitò, Masone Pardu, Sabadi, Monte Gruttas, Maloccu, Ortedusu, Sant’Elmo, Cala Sinzias und Cala Pira. Heute stellt die Gemeinde von Castiadas eines der Territorien mit großem Ehrgeiz und touristischem Potential für die Zukunft dar. Unter den Vorschlägen finden zahlreiche hochwertige Projekte ihren Platz, um dem Land- welches heute noch wenig bekannt ist, aber von einer einzigartigen Schönheit und von einer Einfachheit, die wahrscheinlich einzigartig auf der Welt istdie richtige Stellung und Aufwertung geben zu können. Das Land ist reich an Stränden, die unter einigen Aspekten denen der Karibik ähnlich sind, und an einem heute noch unangetasteten Land; in Mitten von diesem ist es einfach einen Urlaub ganz im Zeichen des Relax’ in den Strukturen des Landurlaubs, die im ganzen Territorium verteilt sind, und in den zahlreichen Hotels an den Küsten zu verbringen. In den Monaten von Juni bis September ist es möglich an Folkloreund Musikveranstaltungen so wie an Volkstraditionen und verschiedenen Erntefesten, an denen Sie die wichtigsten lokalen Produkte probieren können, teilzunehmen. Das Gemeindegebiet von Castiadas besitzt dreizehn Kilometer eindrucksvoller Küste, wie glänzender Schmuck sind die Strände von Cala Pira, Monte Turno, Sant’Elmo, Cala Sinzias, Cala Marina, Villa Rey und Santa Giusta. Das Ganze ist in einem noch unangetasteten Naturerbgut vereint: immer grüne Berge und wundervolle Wälder werden nie aufhören Sie in Erstaunen zu setzten, sowohl wegen der faszinierenden spontanwachsenden Flora- aus hochstämmigen Bäumen bestehend, wie Steineichen, Eichen, Kork, Strandkiefer, Wacholder, Baum- Heide, Oleaster, Mastixbäume, Johannisbrotbäume und Myrte- als auch wegen der zahlreichen Präsenz der lokalen Fauna.


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gusti locali

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#castiadas

i menhirs antichi sapori e ospitalità La pietra è l’elemento dominante della residenza i Menhirs, riprendendo una suggestione tipica della Sardegna trasfusa nell’arte di grandi artisti come Nivola o Sciola. L’artista che ha scolpite le nostre pietre è la Natura e ciò consente agli ospiti di godere di un ambiente suggestivo e intrigante ma allo stesso tempo comodo. Diverse sono le opportunità di trascorrere le proprie vacanze nelle numerose spiagge attrezzate del comprensorio che presentano caratteristiche molto diverse tra di loro dalla sabbia bianchissima, a quella ferrosa, alle rocce ma tutte con un mare limpidissimo. Si sa, passare una giornata al mare stuzzica l’appetito. A questo provvedono le sapienti mani di Francesca e della sua brigata. Il buon cibo è infatti, un altro valore dei Menhir.

La cucina fa ricorso esclusivamente alle produzioni della famiglia o del territorio circostante . Non si tratta di una cucina elaborata ma ricca di gusto e aromi mediterranei e tutto è rigidamente di elevata qualità. Per queste ragioni i Menhirs non è un locale “commerciale”; al centro dell’attenzione c’è lo sforzo di costruire valore per l’ospite , in tutte le sue esigenze anche le più piccole .Se poi si considera che i prezzi sono più che accessibile e il sorriso e la gentilezza sono di casa si capisce perché ai Menhirs i sogni si possono trasformare in realtà.

www.imenhirs.it

I MENHIRS, OLD FOOD AND HOSPITALITY Stone is the dominant element in the residence “Menhirs”, replicating a typical striking Sardinian feature also instilled amongst great works of art by native artists such as Nivola or Sciola. The artist that sculpted our stone though is Nature, and thus allows our guests to enjoy an intriguing and picturesque environment but comfortable and relaxing at the same time. Many different opportunities are available on how to spend your holidays on one of the numerous equipped beaches of the district, each beach presenting a different characteristic that range from white sandy beaches to rocky inlets all with one thing in common, crystal clear water. It is known that spending the day at the beach works up an appetite! And to provide for this need is Francesca with her brigade. Good food in fact is another one of Menhir’s qualities. Food is cooked exclusively by using local products from the surrounding area or even better from the family’s own garden. High quality and rich tasting Mediterranean aromas distinguish this kitchen.For these reasons Menhir prefers to keep its non-resort like profile and focus its attention to build a reputation based on valuing guests in all their needs, even the smallest ones. If you also consider its affordable prices and that smiles and kindness are a must, it is obvious why dreams can come true here.

Loc.Annunziata, Castiadas tel. +39 070 9949272 cell. +39 349 5181085 Girare al km 24.300 sulla strada prov.le 20, siamo a 900mt. dal bivio GPS N39° 17’ 50” e 9° 30’ 36”

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arte e cultura

#castiadas

la storia passa per le vecchie carceri Le carceri di Castiadas furono costruite nel 1875 per volere del Ministero dell’Interno: insieme a sette guardie carcerarie sbarcarono nell’isola trenta detenuti, con il compito di bonificare e ridar vita ad una zona rimasta disabitata per più di 1500 anni a causa delle carestie e delle epidemie cui era soggetta. Con il loro impegno, fu eretta la colonia penale più grande d’Italia, che in seguito arrivò ad ospitare più di duemila persone fra carcerati, agenti di custodia ed impiegati con famiglia al seguito. Il duro lavoro dei detenuti non mancò di ottenere importanti risultati nel campo dell’agricoltura e della pastorizia. La colonia penale cessò di esistere nel 1952, quando l’ETFAS, Ente di Trasformazione Fondiaria Agraria della Sardegna, frutto della riforma approvata in quegli anni, prese in appalto la zona per la riforma agricola, e la suddivise in sette aziende. Oggi le vecchie carceri si presentano a noi come un imponente edificio quasi totalmente ristrutturato, suddiviso in più parti: un cortile interno da cui ammirare l’intera struttura, la villa del Direttore, le celle, gli uffici e la farmacia. Durante la stagione estiva, nell’area della colonia penale vengono organizzate interessanti mostre legate all’artigianato, alla pittura, al settore agro-alimentare, che permettono al turista di immergersi appieno nella storia di questo paese.

The story goes for older prisons The old prisons of Castiadas were built in 1875 as ordered by The Home Office: thirty convicts together with seven prison officers landed in Sardinia with the task of rebuilding and giving new life to an area which had been deserted for more than 1500 years because of the famine and epidemics this land was subject to. With their commitment the biggest penal colony in Italy was built. It then reached a population of more than 2000 people among inmates, prison warders, employees and their family. With the convicts’hard work, important results were achieved both in agriculture and pastoral farming. The penal colony ceased to exist in 1952, when the ETFAS (The Sardinian Agricultural Land Credit Board), following the reforms of that period, contracted the area for the agriculture reform and divided it in to seven companies. Today, the old prisons are an imposing and almost completely refurbished building with the Governor’s villa, the cells, the offices, the chemist’s and an inner garden where you can admire the entire structure from. In the Summer the area of the penal colony hosts many interesting handcrafts, painting or food exhibitions, giving the tourist the chance of a full immersion in the history of Castiadas.

Villa del direttore

Torretta История проходит через старые тюрьмы В 1875 году, когда в Кастиадас начали строить тюрьмы, эта земля была безлюдна и нуждалась в коренном улучшении. Две тысячи человек (заключённых и стражников) когдато заполняли здесь здания самой большой колонии строгого режима в Италии. Лишь в 1952 году тюрьма была закрыта и Кастиадас приобрёл новый облик, не теряя при этом никогда свой неукротимый характер. Он по сей день чувствуется в атмосфере таких местечек, как Кала-Пира, Монте-Турно, Кала-Синциас, Кала-Марина, ВиллаРеи и Санта-Джуста.

Die alten Gefängnisse von Castiadas wurden auf Wunschdes Innenministeriums 1875 erbaut: gemeinsam mit sieben Gefängniswächtern strandeten auf der Insel Dreißig Gefangene, deren Aufgabe es war, eine Gegend zu entwässern und zum Leben zu erwecken, die über 1500 Jahre lang unbewohnt blieb,das wegen der Hungersnot und der Seuchen, denen diese Gegend ausgesetzt war. Mit deren Fleiß wurde die größte Strafkolonie Italiens aufgerichtet, die später von mehr als zweitausend Personen- die aus Sträflingen, Sträflingswachen und Angestellte mit deren Familien zusammengesetzt warenbewohnt wurde. Wegen der harten Arbeit, welche die Sträflinge leisten mussten, hatten diese nicht so große Erfolge bei den landwirtschaftlichen Tätigkeiten und bei der Viehzucht. Die Strafkolonie hörte 1952 auf zu existieren, als der “ETFAS“,Verband für die Umgestaltung des landwirtschaftlichen Bodens in Sardinien, die Gegend wegen einer Landwirtschaftsreform, die in diesen Jahren entschieden wurde, übernahmen und diese in sieben Unternehmen aufteilte. Heute präsentieren sich uns die alten Gefängnisse wie ein großartiges Gebäude, fast komplett restauriert und in mehreren Teilen aufgeteilt: ein Innenhof, von dem man die komplette Struktur erblicken kann, die Villa des Direktors, die Gefängniszellen, die Büros und die Apotheke.Während der Sommersaison, werden im Bereich der Strafkolonie interessante Ausstellungen organisiert, die dem Handwerk, der Malkunst, dem Bereich der Landwirtschaft und der Ernährung gewidmet sind und dem Touristen die Möglichkeit geben, voll in die Geschichte dieses Landes einzutauchen.


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gusti locali

#castiadas

cantina di castiadas passione per il vino Quello del Sarrabus è un territorio dalle grandi potenzialità vitivinicole, umido e ricco di profumi balsamici e mediterranei: è apparso chiaro fin dal 1959 quando i più grandi viticoltori della zona scelsero di fondare la Cantina di Castiadas. Dopo anni di tacito anonimato i vini figli di questa terra hanno suscitato l’interesse della Sardegna, dell’Italia e dell’Europa. Conosciuta principalmente per la produzione di Cannonau, con la prestigiosa sotto denominazione Capo Ferrato, la Cantina di

Castiadas oggi punta tutto sulla tradizione della viticoltura Sarrabese, sulla tipicità dei prodotti ma anche sull’innovazione. Scelte audaci hanno portato alla differenziazione di produzione che oggi ha raggiunto ottimi risultati: nei 150 ettari di vigneti si produce non solo cannonau, ma anche vermentino, carignano, merlot e cabernet. Rispetto per la territorialità e per la tradizione produttiva locale hanno garantito alla Cantina di Castiadas riconoscimenti al Vinitaly e all’IWSC e l’inserimento nelle più prestigiose

guide di settore come “Il Gambero Rosso” per il Parolto ottenuto con una miscela di carignano, cabernet e cannonau, il Cannonau di Sardegna Capo Ferrato Riserva e il Rei che unisce sapientemente il cannonau a una piccola percentuale di merlot nonché per i particolarissimi ma non meno tipici vermentino Notteri e Praidis e il Monica di Sardegna Genis. Una miscela di sapidità e note balsamiche e speziate uniche del Sarrabus.

A PASSION FOR WINE Sarrabus is a territory with great vine growing and wine producing potential, humid and full of balsamic and Mediterranean aromas: it had appeared clear since 1959 when the greatest wine growers of the area decided to establish the Winery “Cantina di Castiadas”. After years of implicit obscurity, wines from this land aroused interest from Sardinia, Italy and Europe. Well-known mainly for its Cannonau, and its prestigious subdenomintation “Capo Ferrato” the “Cantina di Castiadas” invests on this area’s traditional method of vineyard growing, on typical products but at the same time tries to incorporate innovation. Bold choices have led to a great differentiation in the wine producing sector reaching high results: amongst its 150 hectares of vineyards, not only Cannonau grapes are grown. Here you will also find white Vermentino grapes, Sangiovese, Carignano, Merlot and Cabernet grapes. Attention and respect for this territory and its traditions have guaranteed the Winery “Cantina di Castiadas” recognitions at “VinItaly” and at “IWSC” (International Wine & Spirit Competition) and inclusion in prestigious guides in the sector like “Il Gambero Rosso” ‘s (considered the most authoritative in the judgment of quality in Italy and around the world). Amongst them are Parlotto wine, obtained with a mix of Carignano, Cabernet and Cannonau, grapes; Cannonau di Sardegna “Capo Ferrato Reserve” and “Rei” that wisely unites Cannonau and and a small percentage of Merlot grapes; furthermore, white Vermentino grapes produce a particular and typical white wine called “Notteri” and “Praidis” and last but not least Monica di Sardegna “Genis”, a mix of savory and spicy balsamic notes, unique to the Sarrabus area.

TIADA S CANTINA CA S , Castiadas (C A) sa io c. Olia Spec Lo 00 4 T. +39 070 99 49 133 49 99 0 F. +39 07 tiadas.com as ac in nt ca info@ tiadas.com as w w w.cantinac

“REI” CANNONAU DI SARDEGNA CAPO FERRATO Denominazione di appartenenza: Cannonau di Sardegna D.O.C. Sottodenominazione: Capo Ferrato Vinificazione: Pigiadiraspatura, fermentazione 10 giorni a temperatura controllata Grado alcoolico: 14 % Caratteristiche degustative: Colore rosso rubino brillante. Profumo gradevole con sentore di piante aromatiche tipiche della zona di produzione, sapore robusto, asciutto, di gusto avvolgente e di buon corpo Abbinamento: Carni arrosto, cacciagione, carni rosse, formaggio ovino sardo DOP

maturo

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il territorio

#sardegna

il mare una meraviglia da esplorare Il mare sardo vanta un habitat ricchissimo, ove si muovono splendide creature e al contempo si celano vere e proprie insidie per l’uomo. Naturalmente a differenza dei mari tropicali, le acque sarde sono decisamente più sicure. Le probabilità di fare incontri “indesiderati” durante un’immersione o più semplicemente una nuotata, sono abbastanza limitate. In Sardegna, la pericolosità delle specie marine è quasi sempre legata alla possibilità che queste possano iniettare veleni più o meno nocivi. È il caso per esempio della Tracina (comunemente detta “Aragna” in Sardegna), particolarmente insidiosa per via del suo mimetizzarsi nei fondali sabbiosi per poi colpire con le spine velenose poste sul dorso. Il veleno iniettato dalla Tracina è molto doloroso e, in alcuni casi può anche portare alla morte, causando uno shock anafilattico. Oltre alla Tracina, nei mari sardi sono presenti anche alcune specie di meduse dal veleno orticante, ma anche murene il cui morso può risultare piuttosto doloroso e infettante. Tuttavia gli attacchi da parte di questi variopinti serpenti di mare sono piuttosto sporadici. Altro abitante di questi mari è la Pastinaca. Una particolare razza che può raggiungere dimensioni considerevoli. Una creatura bella e affascinante ma al contempo particolarmente pericolosa per via del potente e velenosissimo pungiglione di cui è dotata la coda (una vera e propria arma). Mite e schiva, la Pastinaca non attacca l’uomo se non per difesa. In Sardegna non è il solo mondo animale a riservare talvolta spiacevoli sorprese. Tra gli ecosistemi più ricchi, quello marino in Sardegna è considerato un vero e proprio paradiso sia dai naturalisti che dagli appassionati di immersione.

Basti pensare all’Area Marina protetta di Villasimius, Capo Carbonara nel sud-est. Qui, nel silenzio ovattato del profondo blu, si trovano una molteplicità inimmaginabile di forme di vita. L’immersione in questi fondali è un’esperienza indimenticabile, un viaggio in un universo parallelo. Qui, le vigenti norme a tutela dell’ambiente e i divieti di pesca e di sfruttamento delle risorse marine, hanno consentito alla vita di svilupparsi in tutte le forme possibili dando origine ad uno straordinario mondo sommerso. Organismi dai colori sgargianti e creature misteriose si lasciano cullare tra i flutti come in una romantica danza, suscitando emozioni fortissime e stupore in chi li osserva. L’acqua limpida e incontaminata consente di ammirare le vaste praterie di poseidonie, anche in profondità più alte di quelle alle quali solitamente la specie è abituata. In prossimità degli scogli si possono scorgere i muri di gorgoglie rosse e gialle, ove le murene trovano dimora e ben mimetizzate attendono un passo falso di un’ignara preda. Non mancano poi aragoste, cernie, saraghi, orate, banchi di piccoli pesci argentei che nuotano veloci disegnando affascinanti traiettorie, e più giù nelle profondità dei fondali si muovono dentici e ricciole, verdesche e qualche solitario barracuda. Tra gli abitanti dei mari sardi vi sono anche creature famose per la loro pericolosità. In un “ensamble” armonioso dove tutto cambia e si trasforma tra cielo, terra e mare, la Sardegna mostra orgogliosa il suo piccolo miracolo. Una natura ancora intatta ove tutto è vita e bellezza e dinnanzi alla quale l’uomo pur prendendo parte al grande spettacolo da essa offerto, resta innocuo spettatore.

The sea to experience and explore The Sardinian ocean boasts an extremely rich habitat where splendid creatures roam but which at the same time represent hidden dangers for man. In Sardinia, the danger of marine species is almost always linked to the possibility that they could inject poisons, some more dangerous than others. This is the case for example of the weever, particularly cunning because it camouflages itself in the sandy depths, to subsequently strike with the poisonous spines positioned on its back. Other than the weever, in the Sardinian seas there are also a few species of jellyfish with stinging venom, but also moray eels, whose bite can be fairly painful and can cause infection. However attacks by these multicoloured sea serpents are fairly rare. Another inhabitant of these seas is the stingray, a strange breed that can reach a considerable size. A beautiful and fascinating creature but at the same time particularly dangerous because of the powerful and extremely poisonous sting in its tail (a genuine weapon).

Gentle and reserved, the stingray will not attack a human unless in self defence. In Sardinia this is not the only part of the natural world to sometimes have unpleasant surprises in store. The marine ecosystem is certainly among the richest ecosystems in Sardinia. You need only to think of the protected Marine Area of Villasimius-Capo Carbonara in the south east. Diving in these depths is an unforgettable experience. The clear and unspoilt water allows you to admire the vast prairies of Poseidonia plants. Near the rocks you can make out walls of red and yellow bubbles, where different coloured moray eels have found a home. Also, the area is not lacking in lobsters, groupers, white bream, sea bream and shoals of little silver fish that swim quickly, creating fascinating patterns. Moving further down in the depths of the ocean there are sea bream and amberjacks, blue sharks and even the odd.

Auf Sardinien geht die Gefahr der Lebewesen aus dem Meer meist mit der Möglichkeit einher, dass jene uns mehr oder weniger giftige Substanzen injizieren können. So ist dies der Fall bei der Tracina, einer tückischen Fischart, die ihre Farbe dem sandigen Meeresgrund anpasst und dort mit den sich am Rücken befindenden giftigern Stacheln auf ihre Opfer lauert. Außer der Tracina findet man in den sardischen Meeren einige giftige, brennende Quallenarten, sowie Muränen, deren Biss ziemlich schmerzhaft und infizierend sein kann, auf. Trotzdem sind Attacken derartiger bunter Meeresschlangen aber selten. Ein weiterer Meeresbewohner ist die Pastinaca, eine besondere Art, die eine beachtliche Größe erreichen kann. Eine schöne und faszinierende Kreatur, die auf Grund ihrer giftigen Stacheln, die am Schwanz (eine echte Waffe) angebracht sind, als besonders gefährlich gilt. Die sanfte und scheue Pastinaca greift den Menschen nur im Falle einer Verteidigung an. Sardinien verfügt nicht nur über eine Tierwelt, die hin und wieder

Murena

Pastinaca

Tracina

böse Überraschungen bietet. Es gibt auch einige Pflanzenarten, wie zum Beispiel die Digitale Purpurea (die nur auf Sardinien und Korsika wild wächst), die ein buntes und schönes Erscheinungsbild hat, aber durch und durch auf Grund der Präsenz von Digitalis und anderen Glykosiden, äußerst giftig istEines der rei- chsten Ökosysteme in Sardinien ist das Meer. Es genügt an die geschützte Meeresfläche von Villasimius – Capo Carbonara zu denken. Das Tauchen in diesen Wassertiefen ist ein unvergeßliches Erlebnis. Das durchsichtige und unverseuchte Wasser erlaubt die ausgedehnten Flächen mit Seegras bedeckt zu bewundern. In der Nähe der Klippen kann man die Wände bedeckt mit roten und gelben Gewächs sehen wo sich bunte Muränen niederlassen. Es fehlen auch Langusten, Zackenbarsche, Brassen, Goldbrassen und Fischschwärme aus kleinen silbernen Fischen die schnell schwimmen und faszinierende Bahnen zeichnen nicht und in den Wassertiefen bewegen sich Zahnbrassen und Gelbschwanzmakrelen, Blauhaie und einige einsame Pfeilhechte.

Море – это удивительное существо, таящее в себе много неизвестного Это настоящий параллельный мир, и все те, кто занимается погружениями с трубкой и маской, прекрасно знают об этом. Заповедник Вилласимиуса может преподнести своим гостям чудесные подводные картины. Самые удачливые из них смогут полюбоваться на лангустов, груперов, больших морских карасей, золотистых спаров, зубанов и селаров, синих акул и одиноких барракуд. Гораздо менее “приятными” в общении с человеком считаются жалящие скаты и дракончики. В этом смысле море юго-восточного побережья можно сравнить с чудесной розой: с одной стороны она источает дивный аромат, а с другой скрывает немногие шипы.


Spiagge 2014

ITINERARIO

1

PORTO TRAMAZZU

PRIMA SPIAGGIA

2

SAN GIOVANNI

3

4

TORRE SALINAS

5

CRISTOLAXEDU

6

7

CAPO FERRATO

8 9 10

FERAXI

PISCINA REI

PUNTA DI SANTA GIUSTA

SPIAGGIA MONTE TURNO

11 CALA MARINA 12 CALA SINZIAS

24 POETTO

13 23 CAPITANA

14 PUNTA PROCEDDUS

22

15 PUNTA MOLENTIS 21

GEREMEAS

TORRE DELLE STELLE

20 SOLANAS

1

PORTO TRAMAZZU

7

CAPO FERRATO

CALA PIRA

2

8

PRIMA SPIAGGIA

PISCINA REI

3

9

19 SPIAGGIA DEL RISO

SAN GIOVANNI

PUNTA DI SANTA GIUSTA

PORTO GIUNCO

CALA CATERINA

4

10

16 SPIAGGIA SIMIUS

17

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TORRE SALINAS

SPIAGGIA MONTE TURNO

5

11

CRISTOLAXEDU

CALA MARINA

6

FERAXI

12

CALA SINZIAS

13

19

CALA PIRA

14

PUNTA PROCEDDUS

SPIAGGIA DEL RISO

20

SOLANAS

15

21

PUNTA MOLENTIS

16

TORRE DELLE STELLE

22

SPIAGGIA SIMIUS

GEREMEAS

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PORTO GIUNCO

CAPITANA

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CALA CATERINA

POETTO


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SARDEGNA Sud-est

il territorio

#sarrabus

L’oasi naturale dei sette fratelli L’entroterra sardo vanta un patrimonio inestimabile, benchè non sia conosciuto al pari delle zone costiere. Nel sudest dell’isola in particolare, si nascondono autentici tesori. In esso si possono scoprire testimonianze affascinanti di un antico passato e al contempo una natura rigogliosa e incontaminata. L’oasi dei Sette Fratelli è uno splendido spaccato di un territorio variegato dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. L’intera area che occupa circa 6.190 ettari (62 kmq), si presenta particolarmente suggestiva, sovrastata dalla piccola ma rinomata catena montuosa (dalla quale prende il nome); il Massiccio granitico dei Sette Fratelli. Originariamente in questa zona esisteva un’antica foresta, oggi quasi del tutto scomparsa a causa dello sfruttamento del territorio da parte dell’uomo. Tuttavia, ciò che resta della vegetazione di un tempo si conserva con vigore sia per via del clima favorevole che per i vincoli ambientali che hanno posto fine all’abbattimento dissennato degli alberi e delle piante caratteristiche del luogo. Oggi si auspica un seppur lento recupero di questo importante patrimonio ambientale, con un ritorno alla situazione originaria. L’oasi dei Sette Fratelli è uno dei luoghi più amati dai sardi per escursioni, gite e lunghe passeggiate utili a ritemprare il

corpo e la mente. Gli splendidi paesaggi e gli scorci suggestivi che si offrono agli occhi del visitatore, sono l’ideale per sentirsi tutt’uno con la natura e le sue preziose meraviglie. Il bosco, lassù tra le valli dei Sette Fratelli, raccoglie in sé elementi tipici della flora isolana. Nella macchia-foresta emergono lecci, querce da sughero, piante di corbezzolo, mirto (dal quale si estrae un prezioso nettare con il quale si produce un liquore delizioso dal sapore intenso) e un sottobosco dai mille profumi e colori che caratterizza l’ambiente e lo rende particolarmente romantico. L’acqua è da queste parti un elemento fortemente caratterizzante del paesaggio, nonostante i monti sardi siano notoriamente piuttosto aridi. Nell’oasi dei Sette Fratelli ci si può imbattere sovente in vere e proprie piscine naturali, piccole cascate e rigagnoli d’acqua limpida e freschissima che con impeto vitale si fanno strada tra le rocce granitiche. In questa vasta area del sud-est sardo, si respira quell’aria tipica degli ambienti mediterranei. Un’aria familiare che i sardi conoscono bene e che amano particolarmente, specialmente nelle calde giornate estive, quando la ricerca del refrigerio dai caldissimi raggi solari diventa obiettivo primario per vivere una giornata all’insegna del relax più completo.

The nature reserve of “Sette fratelli” The Sardinian inland area, particularly in the south east of the island, boasts an inestimable heritage, despite not being as well known as the coastal areas. The Seven Brothers (Sette Fratelli) nature reserve is a splendid cross section of an area that is rich and varied in terms of scenery and nature. The entire area, which covers around 6,190 hectares (62 kmÇ) is dominated by the small but famous mountain chain from which it gets its name; the granite Seven Brothers Massif. The woodland, up among the valleys of the Seven Brothers, contains specimens that are typical of the island’s flora. Highlights of the maquis forest include holm oaks, cork oaks, strawberry plants and myrtle (the berries of which are used to produce a delicious liquor) and a lush undergrowth which characterizes the area. In the Seven Brothers nature reserve you can come across real natural swimming pools,small waterfalls and brooks of fresh crystal clear water making its path through the granite rocks with vital force.

Природный заповедник Семи братьев

NUMERI UTILI / USEFUL NUMBERS Common Emergency Number: medical emergency: police:

113

118

112

115 117

fire department: finance police:

Das sardische Innenland, vor allem im Süd-Osten der Insel, rühmt sich eines unschätzbaren Eigentums, auch wenn es nicht so bekannt ist wie die Küstenzonen. Die Oase der Sette Fratelli ist vom naturlandschaftlichen Gesichtspunkt aus ein wunderschöner Abschnitt eines reichen und verschiedenartigen Gebietes. Die gesamte Fläche besetzt zirka 6190 Hektar (62 Quadratkilometer), sie ist überragt von der berühmten Bergkette (von der sie den Namen bekommt, der Granitmassiv der Sette Fratelli). DerWald, zwischen den Täfern der Sette Fratelli, sammelt in sich die typischen Elemente der Inselflora. In der Wald- Macchia ragen Steineichen, Korkeichen, Erdbeerbäume, Myrte (ihre Beeren werden verwendet um einen köstlichen Likör herzustellen) und ein üppiges Unterholz hervor, welches die Umwelt charakterisiert. In der Oase der Sette Fratelli kann man auf echte Naturschwimmbäder, kleine Wasserfälle und Bächlein aus durchsichtigem und frischem Wasser stoßen, die sich eine Straße zwischen den Granitfelsen bahnen.

Большой любовью сардинцев пользуется весьма примечательный заповедник Семи братьев, где до сих пор сохранились участки древнего леса, окутанного зарослями средиземноморского маквиса, состоящего из каменных и пробковых дубов, миртов, земляничных деревьев, между которыми пробиваются водные ключи. Здесь нередко можно встретить маленькие шумные водопады, природные водоёмы или журчащие источники с прохладной хрустальной водой.

Park of Sette Fratelli


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il territorio

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#sarrabus

viaggiare sicuri? dipende da voi L’elemento fondamentale da tenere a mente quando si parte per una gita o un’escursione, è la scelta di un itinerario che sia il più possibile adeguato alle proprie esigenze. Non bisogna mai addentrarsi in un’impresa che superi le nostre capacità, a dispetto dello spirito d’avventura e del contatto diretto con la natura che non deve mai rappresentare una sfida. Bisogna chiedere sempre le informazioni sul sentiero da percorrere e il genere d’itinerario che si vuole intraprendere per le escursioni, con un po’ d’ anticipo. Uno degli ingredienti per garantirsi una bell’escursione, è avere l’attrezzatura adeguata. Ma è altresì importante il rispetto dell’ambiente circostante e la cautela, qualora ci si imbatta in animali o specie vegetali sconosciute. Anche in Sardegna infatti esistono veri e propri pericoli in questo senso.

Amanita Muscaria La flora sarda presenta una grossa quantità di piante velenose che possono portare seri problemi. Tra i funghi é facile imbattersi in qualche varietà particolarmente pericolosa. Basti pensare all’Amanita Muscaria facilmente riconoscibile per via del tipico cappello rosso punteggiato di bianco.

Travelling safely Travelling safely? It depends on you more than anything else. You always need to ask in advance for information on the correct footpath to follow and the type of route that you want to venture on. To guarantee a good trip, it is necessary to have the correct equipment. Caution and respect for the environment around you are also important if you happen to come across unknown animals or plant species. In this sense even in Sardinia there are real and present dangers. There are a few plant species such as the foxglove (which grows in the wild only in Sardinia and Corsica), multicoloured and pleasing to the eye but extremely poisonous in all of its parts because of the presence of digitaline and other glycosides. Even among mushrooms it is possible to come across some particularly dangerous varieties. You need only think of Amanita Phalloides, relatively common in Sardinia and sometimes mistaken by children for the common field mushroom. It is an extremely poisonous mushroom which can cause death if eaten.We can add other varieties of poisonous mushroom like Amanita Muscaria, easily recognisable for its characteristic red top with white spots. You should never trust the classical folk traditions assuring you that a red mushroom is an edible mushroom. The poison of the mushroom may not be toxic for animals but it is for humans. In order to protect your holidays from unpleasant mishaps it is therefore advisable to follow these few clear rules. These are a few useful pieces of advice. Happy holidays to all of you!

Путешествовать в безопасности? Всё зависит от Вас Во время отпуска главным для нас является хороший отдых, поэтому безопасность должна стоять на первом месте. Для этого перед поездкой необходимо получить всю необходимую информацию, иметь правильное снаряжение и знать о том, какие риски могут возникнуть в том месте, где Вы проведёте Ваш отдых. Только правильная оценка собственных возможностей и заботливое отношение к окружающей среде смогут сделать Ваш отдых не только приятным, но и безопасным.

Sicher reisen? In erster Linie hängt dies von Ihnen ab. Informationen über den zu bereisenden Weg und die genaue Fahrtroute sollten immer im Vorhinein abgefragt werden. Um einer schönen Exkursion sicher zu sein, ist es notwendig, die richtige Ausrüstung bei sich zu haben. Es ist außerdem wichtig die umliegende Natur zu respektieren und vorsichtig zu sein, im Falle dass man auf unbekannte Tier- oder Pflanzenarten stößt. Auch auf Sardinien lauern diesbezüglich einige Gefahren. Das sardische Meer weist ein reiches und vielfältiges Habitat, in dem wunderbare Kreaturen neben echten Gefahren für den Menschen vorzufinden sind, auf. Auch bezüglich der Pilze trifft man leicht auf die ein oder andere sehr giftige Sorte. Die Amanita Phalloides, der “Grüne Knollenblätterpilz“ (auf Sardinien weit verbreitet), wird hin und wieder im Jungstadium mit dem geläufigen Prataiolo (Wiesenchampignon) verwechselt. Es handelt sich hierbei aber um einen extrem giften Pilz, der nach Verzehr sogar zum Tode führen kann. Es gibt aber noch weitere giftige Pilzarten, wie die Amanita Muscaria (Fliegenpilz), die jedoch aufgrund der roten Kappe mit den weißen Punkten leicht erkannt werden kann. Man sollte sich jedoch nie auf den dortigen Brauch verlassen, der besagt, dass ein angenagter Pilz ein essbarer ist. Das Gift eines Pilzes kann zwar für Tiere ungiftig sein, für den Menschen jedoch eine große Gefahr darstellen. Um Ihre Reise ohne unangenehme Überraschungen genießen zu können, sollten Sie also einige Regeln befolgen. So hier einige brauchbare Ratschläge. Schönen Urlaub an Sie alle!

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destina tion #muravera

muravera il fascino di una terra preziosa Situato nella costa sud orientale della Sardegna, il territorio di Muravera è considerato il centro del Sarrabus e dista circa 64 km. da Cagliari. Ha un clima mite con piogge concentrate in brevi periodi dell’anno, soprattutto in autunno e in inverno con temperature che variano dai 10° C nel periodo invernale ai 28°C in quello estivo. La morfologia del territorio è variegata, i monti, sviluppandosi verso est e digradando dolcemente verso la costa, delimitano pianure d’origine alluvionale, solcate da fiumi e numerosi torrenti tra cui il principale è il Flumendosa, un tempo chiamato Soeprus. I rilievi montuosi non superano quasi mai i 500 metri d’altitudine e offrono suggestivi panorami mozzafiato. Il territorio, per lungo tempo tagliato fuori dalle più importanti vie di comunicazione, può vantare oggi di un patrimonio boschivo di particolare fascino che racchiude in sé ambienti incontaminati dove vivono differenti specie di animali selvatici tra cui cinghiali, cervi e aquile reali e dove la flora nei vari periodi dell’anno riserva ai visitatori una moltitudine di colori e profumi. Di particolare interesse è la foresta di Baccu Arrodas, un fitto bosco di macchia mediterranea, attrezzato per il ristoro nelle lunghe passeggiate primaverili dove è possibile visitare l’omonima miniera nella quale si estraeva l’antimonio e l’argento.

Faro di Capo Ferrato

muravera the charm of a precious land

A contatto con la natura La natura palpita a Muravera, e parla al visitatore attento, capace d’ascoltare. Alcuni luoghi più di altri rigenerano, ricaricano, regalano un benessere da consumarsi lentamente, sprofondano in un atavico contatto con la terra da amare e da esplorare. Silenzioso e morbido, lo Scoglio di Peppino, se raggiunto durante la primavera o la bassa stagione estiva si presenta per quel che è: un megalitico blocco di granito lunare, carezzato dal sole e abbracciato per tutti i suoi 30 metri di larghezza da acqua tiepida e sabbia friabile. Pare a tutta prima una grossa balena che riposa sul limitare del bagnasciuga. L’insenatura che ospita questa meraviglia della natura offre al turista un arenile morbido e fino, d’oro e borotalco, che degrada lentamente e che offre basse pozze d’acqua tiepida, che sembrano più che frange di mare, piscine riscaldate dal sole per pochi fortunati. Tutto intorno la spiaggia è carezzata da una fitta e profumata foresta di ginepri rossi, modellati dal vento, forti e legnosi, ben ancorati alla sabbia, che danno forma e carattere a più d’un litorale isolano.

Ferraxi calette

Located on the south-eastern coast of Sardinia, the territory of Muravera is considered the centre of the Sarrabus and is about 64 km from Cagliari. It has a mild climate with showers during brief periods of the year, usually in the fall and winter; with temperatures that vary from 10°C in the winter 28°C in the summer. The territory’s morphology is varied with mountains all along the eastern side that slope gently towards the coast, marking off the flood plains where streams and numerous rivers run through them. The main river is the Flumendosa, once known as Soeprus. The mountains are usually not higher than 500 meters and some of the best views can be seen from their peaks. For a very long time, this territory was completely cut off from important means of communication. Today it boasts a fascinating woodland heritage enclosing an uncontaminated environment where different wild species such as boars, deer and golden eagles live and where the plant life, during various periods of the year, lets visitors enjoy a multitude of colours and scents. Of particular interest is the area of Baccu Arrodas, a thick wood filled with Mediterranean bush. This area has tables and benches so that visitors may stop and eat during their spring outings. There’s also the mine with the same name where antimony and silver were once extracted. The Swamps are very precious natural heritages. These humid areas have a plant and animal wildlife of great interest, especially for the presence of birds. Filled with bright and vivacious colours that bring to mind the Mediterranean vegetation, these areas are located all along the territory of Muravera and are the main destination of a wide variety of birds such as pink flamingos, egrets, white and grey herons, Black-winged stilts, cormorans, purple swamphens and hawks. The main ones are: Stagno di San Giovanni, Stagno delle Saline, Stagno di Colostrai and Feraxi, Stagno di Piscina Rei.

Muravera Das Gebiet von Muravera an der Südostküste Sardiniens gilt als das Zentrum der Region Sarrabus und ist ca. 64 km von Cagliari entfernt. Diese Region lag lange Zeit abseits der wichtigsten Kommunikationswege. Die Wälder dieser Region sind von ganz besonderem Reiz: Sie umfassen unberührte Landschaftsabschnitte, die für die Vielfalt der Fauna berühmt sind. Es leben hier Wildschweine, Hirsche und Steinadler. Unvergesslich ist jedoch auch die Flora in den verschiedenen Jahreszeiten, die den Besuchern eine unglaubliche Vielzahl von Farben und Düften beschert.

Муравера Территория Мураверы по праву считается центром субрегиона Саррабус, находясь на расстоянии 64-х километров от Кальяри и простираясь вдоль юго-восточного побережья Сардинии. В течение длительного времени эта территория была отрезана от самых важных транспортных путей, и сегодня может гордиться великолепным лесным богатством, обладающим особым очарованием и поражающим нетронутыми уголками природы. Здесь обитают различные виды диких животных, в частности дикие кабаны, олени и беркуты, а богатейший растительный мир в разные времена года обволакивает путешественников красочной палитрой цветов и запахов.

www.comune.muravera.ca.it


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gusti locali

LA NATURA EMERGE ANCHE NELLA CUCINA LE SEBADAS Le Sebadas sono da annoverarsi tra le specialità sarde più gustose e conosciute oltre i confini dell’isola. Una sottile sfoglia fatta di uovo e farina di grano duro, un cuore di formaggio fresco e filante, vengono servite ricoperte da un velo di miele o da un cucchiaio di zucchero. Degustabili in qualsiasi ristorante locale! Sono sempre proposte come dolce dessert.

Aber an der typischen sardischen Tafel sind auch die geschmorten oder mit einer Suppe zubereitete Speisen allgemein verbreitet. Das geschmorte Wildschwein oder das köstliche Lammfleisch in der Suppe gekocht mit Gemüse und Kartoffel sind bedeutende Beispiele. In der Gastronomie der Insel fehlen natürlich die Hülsenfrüchte und das Gemüse nicht. Feldbohnen, Erbsen, Tomaten, Zucchini und Auberginen werden verwendet um appetitanregende Zuspeisen zu kochen aber auch um schmackhafte Soßen für erste und zweite Gänge zu bereichern. Im Herzen des Sarrabus Gerrei bietet die üppige Anwesenheit von Schafställen die Möglichkeit direkt am Ort Käsesorten und typische Produkte zu kosten, während man sich in eine charakteristische und eindruckvolle Atmosphäre eintaucht. Ausgezeichneter Schafkäse, gesalzene Topfensorten, zubereitet mit Frischkäse und köstlichem Honig und viele weitere Spezialitäten.

In Sardegna il rapporto con la natura emerge in tanti aspetti della quotidianità e si riflette con forza nei costumi e nelle tradizioni del popolo sardo. Ovini e suini fanno parte da sempre del tipico paesaggio sardo, in perfetta sintonia con le più antiche tradizioni pastorali. Nella gastronomia isolana non mancano naturalmente i legumi e gli ortaggi. Fave, piselli, pomodori, zucchine e melanzane vengono utilizzate spesso per elaborare appetitosi contorni, ma anche per impreziosire deliziosi condimenti per primi e secondi piatti. Le pietanze più tipiche, sono quasi sempre legate all’aspetto stagionale e ai tempi delle produzioni agro-pastorali. Nel sud-est Sardegna si osservano variazioni gastronomiche interessanti

e peculiari. Ricette che da sempre caratterizzano i luoghi e le usanze più tipiche. Nel cuore di Sarrabus Gerrei la presenza di molteplici ovili offrono la possibilità di degustare ottimi formaggi e prodotti tipici direttamente in loco, immergendosi in un ambiente caratteristico e suggestivo. Ottimo pecorino, ricotte salate e preparati a base di formaggio fresco e miele delizioso, capaci di incantare i palati più esigenti. Nella zona di Muravera, il paesaggio si caratterizza per la presenza di molteplici agrumeti, tra il mare e le lagune. La sagra delle arance a tal proposito è un evento imperdibile e un’occasione speciale per gustare i migliori frutti della nostra terra.

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Pecorino sardo

NATURE IN THE KITCHEN Meats are particularly tender and prized for their free range rearing. Naturally, vegetables are not lacking in the island’s gastronomy. Beans, peas, tomatoes, courgettes and aubergines are used to create appetising side dishes, but also to enrich delicious condiments for first and second courses. In the heart of Sarrabus Gerrei the abundance of sheep farms allows the possibility of tasting cheeses and typical products right ‘on site’, immersed in a characteristic and picturesque environment. Excellent pecorino cheese, savoury ricotta, products based on fresh cheese and delicious honey and many other specialities.

Близость к природе чувствуется и в местной кухне Сардинская кухня – не только вкусная, но и полезная для здоровья. Она включает в себя, прежде всего, натуральные ингредиенты, получаемые от местных фермеров. Это позволило создать кулинарную традицию высококлассного уровня, основанную на таких продуктах, как овечий сыр, рикотта, мёд, свежайшие овощи и фрукты, рыба и морепродукты, недавно выловленные из моря, мясо отменного качества и ароматные, нежные сладости – и это только часть того, что можно отведать на острове.

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destina tion #san-vito

San Vito il cuore del Sarrabus Nella zona più interna della suggestiva ed affascinante regione geografica del Sarrabus, si staglia San Vito: paese incantevole e di antiche origini può vantare un patrimonio ambientale incontaminato e di straordinaria bellezza, in grado di integrare il turismo costiero, offrendo le condizioni ideali per scoprire attraverso escursioni, itinerari e percorsi eno-gastronomici, il sapore vero della Sardegna. A poca distanza da San Vito si trovano le “Domus de Janas”, tombe rupestri risalenti a circa 4000 anni fa ed il “Monte Lora”, dall’enigmatico profilo di donna dormiente. Nella parte alta del paese merita invece di essere visitata la chiesa medioevale di San Lussorio, risalente al XIV sec., mentre a San Priamo, frazione di San Vito, è possibile ammirare l’omonimo santuario, una chiesetta del XIII sec. che sorge arroccata su una montagna, caratterizzata dalla presenza, al suo interno, di una Domus de Janas dalla quale sgorga una sorgente dalle acque anticamente ritenute miracolose. Nelle vicinanze si scorge imponente la figura del nuraghe “Asoro”, complesso nuragico edificato con tecnica megalitica del tipo pseudo-nuraghe. San Vito non è solo ambiente, ma è anche ricco di artigianato e tradizioni, tra cui è d’obbligo la citazione dell’antico e originale strumento musicale a fiato “Le Launeddas” o “Sonus de Canna”, di cui San Vito vanta i principali maestri. La cucina locale, semplice e genuina, è arricchita da mille sapori, tra i

quali in particolare quelli della “Prazzira”, focaccia tipica sanvitese formata da ingredienti poveri, ma sapientemente mescolati tra loro. Altra caratteristica sono gli arrosti di porchetto e di capra e le grigliate di pesce, come testimoniano le feste e le sagre paesane appositamente organizzate. Per ultimi, ma non per questo meno importanti e rinomati, i formaggi, i vini e i dolci tipici del territorio ottenuti da una sapiente lavorazione del formaggio e delle mandorle.

the heart of sarrabus The historical testimonies and nature of this small town located in the innermost part of Sarrabus are truly worth a visit. San Vito is in the innermost zone of Sarrabus and the Flumendosa and Flumini pass through it. It can be inferred that it was founded in the Middle Ages. It owes its name to its patron saint the recently restored paris church is dedicated to. Inside the small town the alleys have mantained their ancient charme, while via Nazionale has different art nouveau buildings. If you head towards Monte Narba, in Santa Rosa, you can visit the necropolis. It dates back to 4000 years ago and it is a “Domus de Janas” complex, a burial ground dug into the granite. Not far from Santa Rosa is the mining village, whose minerals were famous in Italy

and all over Europe for their limpidity. The village has two zones, one for the buildings used for the administration (warehouses, hospital, offices) and one for the buildings where the minerals were taken care of. The rural village of San Priamo located on the main road is also part of San Vito. It counts about one thousand people who live almost completely on agriculture and rural farming. It was born after World War I with some houses, one school and a church, the latter consisting of two parts, one dating back to the 11th Century and one back to the Spanish Rule. Legend has it that miraculous water flowed out of from the spring in the oldest part of the church. On the main road that takes to Cagliari you can also admire the Basoru Nuraghes.

San Vito liegt im Landesinneren der Gegend des Sarrabus und wird von den Flüssen Flumendosa und Flumini Uri durchquert. Es wird vermutet, dass das Dorf im Mittelalter entstand. Es hat seinen Namen seinem Schutzpatron zu verdanken, dem die heute restaurierte Gemeindekirche gewidmet ist. Im Inneren der Ortschaft haben die Gassen ihren antiken Charme behalten, während in der „via Nazionale“ einige Häuser im liberalem Stil zu sehen sind. Wendet man sich Richtung Monte Narba, in der Lokalität von Santa Rosa, ist es möglich eine Nekropolis zu sehen, welche auf 4000 Jahren zurückzuführen ist: es ist ein Komplex der Domus de Janas, unterirdische Gräber, die aus dem Granitfelsen gehauen wurden. Nicht weit weg von

San Vito Santa Rosa befindet sich das Dorf für die Gewinnung von Mineralien, welche wegen ihrer Klarheit und Reinheit in ganz Italien und in ganz Europa berühmt waren. Das Dorf ist in zwei Zonen geteilt: in der Ersten befindet sich die Verwaltung (Lagerräume, Krankenhaus, Büros), in der Zweiten das Gebäude, in dem die Mineralien behandelt wurden. Folgt man die Straße weiter, ist es möglich die Villa des Direktors, die auch “Villa Madama“ genannt wird, zu besuchen. Zu San Vito gehört auch das Landdorf von San Pietro, das auf der Staatsstraße liegt. Es wird von ungefähr tausend Personen bewohnt, die fast komplett von der Agrarwirtschaft und von der Hirtenarbeit leben. Es entstand nach dem zweiten Weltkrieg mit dem Bau einiger Häuser, einer Schule und einer Kirche, die aus zwei Teilen besteht, der Erste stammt aus dem 11. Jahrhundert und der Zweite aus der Zeit der spanischen Herrschaft: eine Legende besagt, dass aus der Quelle, die sich im antikeren Teil der Kirche befindet, ein Wunder vollbringendes Wasser sprudelt. Auf der Staatsstraße, die nach Cagliari führt, ist es möglich die, “Nuraghe Basoru“ zu bewundern.

Сан-Вито В глубинке очаровательного и впечатляющего воображение субрегиона Саррабус вырисовывается городок Сан-Вито, уходящий корнями в седую древность. Городок может смело гордиться нетронутым природным наследием дивной красоты, в который гармонично вплетается прибрежный туризм, предоставляя таким образом идеальную возможность познать истинное лицо Сардинии через экскурсии, маршруты и эногастрономические туры.

www.comune.sanvito.ca.it

Monte Lora


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#sarrabus

fauna sarda: una tipicità da preservare LE ZONE UMIDE Buona parte del patrimonio naturalistico della Sardegna discende unicamente dagli ecosistemi delle “zone umide”. Le aree umide del Sarrabus costituiscono nel loro insieme il terzo sito naturalistico per importanza del genere in Sardegna, dopo quelli dell’Oristanese e del Cagliaritano. L’elemento che meglio definisce la ricchezza naturalistica delle zone umide del territorio del Sarrabus ove si registrano peraltro i maggiori sforzi di tutela (a livello locale e internazionale), è l’insieme definito come “Stagni di Colostrai, delle Saline e di Feraxi”. L’avifauna di questo sito è la componente più interessante dal punto di vista naturalistico, con alcune specie rarissime come la beccaccia di mare, la garzetta, il mignattaio e la pesciaiola, che appaiono in questi luoghi durante l’inverno e assai sporadicamente. Si registrano inoltre d’estate, altre presenze più o meno frequenti. Il cavaliere d’Italia (abbastanza raro in Italia), il curioso pollo sultano con il caratteristico piumaggio blu e il becco rosso vivo e l’elegante fenicottero rosa (del quale si contano innumerevoli splendidi esemplari).

La fauna sarda è un vero e proprio patrimonio naturale preservato grazie all’isolamento dovuto alla posizione geografica della Sardegna. Nel territorio di quest’antica isola, trovano ancora oggi rifugio alcune specie piuttosto rare. Molte di queste sono state salvate dall’estinzione grazie all’opera di salvaguardia intrapresa da associazioni indipendenti e corpi forestali. Verso la fine degli anni settanta, il numero dei grandi mammiferi erbivori ha subito un drastico ridimensionamento, soprattutto a causa della caccia e del bracconaggio selvaggio.

Ma anche il degrado dell’habitat con gli incendi che ogni anno affliggono la Sardegna e il disboscamento, hanno fatto la loro parte, infliggendo danni inestimabili al patrimonio florofaunistico isolano. Ci sono voluti molti anni e specifiche azioni di tutela per stabilizzare e ripopolare le vaste aree in cui vivevano quegli stessi erbivori. Il Muflone (la pecora selvatica originaria della Corsica e della Sardegna) è una delle specie a rischio. Tipico delle zone rocciose caratterizzate da una vegetazione non omogenea, questo agile animale non disdegna tuttavia le zone a livello del mare.

La garzetta è lunga circa 55-65 cm, il suo peso varia da 350 a 650 g ed ha un’apertura alare di 85-95 cm. Il piumaggio è interamente bianco, il lungo becco è nero, come le zampe, mentre i piedi sono giallastri. L’iride è gialla. In abito nuziale questo airone sviluppa alcune penne ornamentali molto lunghe sulla nuca, alla base del collo e sul mantello. Non esiste una caratteristica evidente che differenzia i due sessi. Aiutandosi con le lunghe zampe e sfruttando la rapidità e la precisione dei suoi colpi di becco, caccia le sue piccole prede in acque basse. Spesso la si può osservare in piccoli gruppi o insieme ad altri aironi. Durante il suo volo lento e regolare, la garzetta ripiega il collo verso il corpo formando una caratteristica “S”. Il cinghiale sardo Le specie animali in Sardegna sono più varie di quanto si possa pensare. Alcune di esse come il cinghiale, presenti prevalentemente nella macchia e negli anfratti rocciosi dei boschi, sono facilmente riconoscibili e talvolta abituate alla presenza dell’uomo e avvicinabili nel contesto del loro habitat naturale. Molte altre si mimetizzano perfettamente nella boscaglia e risulta praticamente impossibile osservarle se non a seguito di lunghi estenuanti appostamenti.

Sardinian fauna a unique characteristic to protect The animal species in Sardinia are more varied than you could ever imagine. Some of them, like the wild boar, are easily recognisable in the midst of their natural habitat. Many others camouflage themselves in the woodland and it becomes impossible to observe them other than after long periods of observation. The Sardinian Wild Cat is one of these. A solitary, unapproachable animal that remains hidden in burrows or in the middle of dense vegetation during the day, coming out into open ground to hunt only at dawn or dusk. In south east Sardinia there are large colonies of wild boar, but alongside these we also find other animals, among them martens, dormice, griffons, golden eagles, peregrine falcons, kestrels, sparrow-hawks, buzzards and many other species. It isn’t rare to observe splendid golden eagles surveying the Heels of Ogliastra in search of prey. As well as the wild boar, the mouflon (a wild sheep), the Sardinian deer and the fallow deer (which disappeared some time ago but was recently reintroduced) are also present in this area. In the Ogliastra area there are about forty different species of amphibians, reptiles, fish and mammals and at least thirty species of bird, both migratory and resident. One of the most rare mammals is the monk seal. At one time it could be admired in the seas of Ogliastra, but today the species is almost completely extinct or at least reduced to a few animals. A good part of the natural heritage of Sardinia originates from the ecosystems of the ‘humid zones’. Together, the humid areas of Sarrabus, the‘Lagoons of Colostrai, Saline

La garzetta

and Feraxi’ constitute the third most important naturalist site of this type in Sardinia,after those in Oristano and Cagliari. The avifauna (bird species) of this site is the most interesting aspect, with a few extremely rare species such as the sea woodcock, the glossy ibis and the smew, that appear in these places during the winter fairly sporadically. In summer, sightings are recorded of other more or less frequent residents. The black winged stilt (quite rare in Italy), a peculiar sultan chicken with its characteristic blue plumage and bright red beak, and the elegant pink flamingo (of which there are many).

Die Tierarten in Sardinien sind unterschiedlicher als man denkt. Einige unter ihnen wie das Wildschwein sind leicht ihn ihrem Naturhabitat erkennbar. Viele tarnen sich im Niederwald und man kann sie nicht sehen, nur nach langen Postierungen. Die sardische Wildkatze ist eine dieser Tierarten. Ein solitäres und unnahbares Tier, welches in seinem Bau oder in der dichtenVegetation den ganzen Tag versteckt bleibt, um dann beim Morgengrauen oder in der Dämmerung zur Jagd aus der Deckung zu treten. Im Süd-Osten Sardiniens gibt es große KolonienWildschweine

aber wir finden auch weitere Tiere, unter diesen Mardern, Siebenschläfer, Gänsegeier, Steinadler, Wanderfalken, Turmfalken, Sperber, Mäusebussarde und viele andere Arten. Es ist nicht selten der Fall wunderschöne Exemplare von Steinadlern auf der Suche nach Beute die tacchi der Ogliastra überfliegen zu sehen. Außer demWildschwein gibt es in diesen Gebieten auch den Mufflon, den sardischen Hirschen und den Damhirschen, vor einiger Zeit verschwunden und neulich wieder eingeführt. Im Territorium der Ogliastra gibt es zirka vierzig Tierarten, unter diesen Amphibien, Reptilien, Fische und Säugetiere und zumindest dreißig Arten von Zugvögeln und verschiedene andere. Eines der seltensten ist die Mönchsrobbe. Einmal konnte man sie im Meer der Ogliastra bewundern aber heute ist die Art fast vollkommen ausgestorben oder auf wenige Exemplare reduziert. Der Großteil des Naturreichtums Sardiniens stammt von den Ökosystemen der “feuchten Zonen”. Die feuchten Flächen des Sarrabus “Teiche von Colostrai, der Saline und von Feraxi” bilden zusammen die dritte wichtigste naturverbundene Niederlassung in Sardinien, nach denen im Gebiet von Oristano und von Cagliari. DieVogelwelt dieser Niederlassung ist die interessanteste Komponente mit einigen sehr seltenen Arten wie die Meerschnepfe, der Braune Sichler, der Zwergsäger, welche in diesen Gebieten

imWinter sehr selten auftauchen. Im Sommer registriert man weitere Anwesenheiten mehr oder weniger häufig. Der Stelzenläufer (in Italien ziemlich selten), das neugierige Purpurhuhn mit dem charakteristischen blauen Federkleid und kräftigen roten Schnabel und der elegante rosarote Flamingo (von dem man viele wunderschöne Exemplare zählt).

Сардинская фауна: особенность, которую следует беречь Сардиния отличается и своим природным наследием. Животный мир здесь богат и разнообразен благодаря тому, что остров долгое время находился в изоляции ввиду своего географического расположения. В наши дни, многие виды животных, которые когда-то были весьма распространёнными на острове, попали под риск исчезновения. Речь идёт, например, о муфлоне – диком баране, издавна жившем на Сардинии и на Корсике. Сегодня этот вид, находящийся под охраной, стал настоящим символом острова.


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destina tion #villaputzu

Villaputzu gioiello della costa sud-est

Villaputzu, situato all’estremo nord del Sarrabus, è un centro che si è sviluppato intorno al X secolo: a questo periodo risalgono, infatti, le prime incursioni arabe contro le coste, che provocarono la migrazione della popolazione locale verso l’interno. A pochi chilometri dal paese si può raggiungere la località Porto Corallo, area costiera costituita da un lungo arenile interrotto in un tratto dalla foce del Flumendosa, il secondo fiume dell’Isola, che separa Villaputzu da Muravera. Porto Corallo è così chiamato poiché nelle insenature tra gli scogli è possibile estrarre frammenti di splendido corallo. Da alcuni anni è in funzione il porto, capace di 500 posti barca. Antistante il porto, sorge la Torre edificata dagli spagnoli nel XVI secolo per contrastare le aggressioni dei pirati barbareschi. Patrimonio culturale di Villaputzu sono anche il castello di Quirra e la torre di Murtas: il primo, situato vicino la chiesa di San Nicola, poco distante dal paese, fu per diversi decenni residenza dei conti Carroz, dotato di torri, di un cortile interno e di alcuni ambienti tipici delle costruzioni del periodo, come l’abitazione del castellano, la cappella e l’armeria. La seconda invece fu costruita circa un secolo dopo il castello per fermare gli attacchi costieri e, insieme alla torre di San Lorenzo e a Torre Motta, fa parte del sistema difensivo predisposto nei secoli. Il paese organizza nel periodo estivo, così come nell’arco dell’intero anno, manifestazioni e festività: una delle più emozionanti, durante l’estate, è la festa in onore della Madonna del Mare, che si tiene in agosto a Porto Corallo.

www.COMUNE.Villaputzu.CA.IT

Prima Spiaggia

Villaputzu jewel of south east coast

Villaputzu organizes shows and feasts all year long. One of the most moving Summer feasts is the Feast in honour of Madonna del Mare (Madonna of the Sea), held in August in Porto Corallo.

On the extreme North of Sarrabus, Villaputzu developed around the 10th Century when the Arabs started raiding the coasts, thus forcing the local popolation into migrating inwards. Only a few kilometres away is Porto Corallo, a long sandyshore interrupted at a point by the mouth of the Flumendosa, the longest river of the island, which separates Villaputzu from Muravera. Porto Corallo owes its name to the coral which can be extracted from its creeks. A port capable of welcoming 500 boats has being operating for some years. Torre di Porto Corallo (The Tower of Porto Corallo) stands opposite the port. This tower was built by the Spanish in the 16th Century in order to contrast the pirates’aggressions. Castello di Quirra (The Castle of Quirra) and (La Torre di Murtas) are also part of the cultural inheritance of Villaputzu. The Castle is close to Chiesa di San Nicola ( The Church of San Nicola), not far from the small town. With its towers, an inner garden and some typical rooms of the period, such as the accomodation of the lord of the manor, the chapel and the armoury, this Castle was the residence of the Earls of Carroz for several decades. The Tower of Murtas was built about a century later, in order to stop attacks from the coast. Other examples of this defensive system are Torre di San Lorenzo ( The Tower of San Lorenzo ) and Torre Motta ( The Tower of Motta ).

Villaputzu liegt im extremen Norden des Sarrabus und ist ein Zentrum, das sich um das 10. Jahrhundert entwickelt hat: in diese Zeit sind auch die ersten Einfälle der Arabier an den Küsten zurückzuführen, welche die Wanderung der lokalen Bevölkerung in das Landesinnere provozierten. Wenige Kilometer vom Ort entfernt befindet sich die Lokalität von Porto Corallo, Küstenstück, aus einem sandigen Küstenstreifen bestehend, der in einem Stück von den Mündung des Flumendosas-der längste Fluss Sardiniens, der Villaputzu von Muravera trenntunterbrochen wird. Porto Corallo wird so genannt, weil von den Einbuchtungen zwischen seinen Klippen Bruchstücke von wundervollen Korallen zu gewinnen sind. Seit einigen Jahren ist der Hafen in Betrieb, mit 500 Bootsplätzen. Dem Hafen gegenüber liegt der Turm von Porto Corallo-im16. Jahrhundert von den Spaniern gebaut, um den Überfällen der barbarischen Piraten entgegenzuwirken. Kulturelles Erbgut von Villaputzu sind auch das Schloss von Quirra und der Turm von Murtas. Das erstgenannte liegt nahe der Kirche von San Nicola, nicht weit von der Ortschaft entfernt, das Schloss war jahrzehntelang die Residenz der Grafen von Carroz, es besteht aus Türmen, einem

Innenhof und einigen Bereichen, die für Konstruktionen dieser Zeit typisch sind, wie das Haus des Schlossherrn, die Kapelle und die Waffenkammer. Der Zweitgenannte wurde ca.ein Jahrhundert nach dem Schloss gebaut, um den Angriffen an den Küsten entgegenzuwirken, gemeinsam mit den Türmen von San Lorenzo und Motta ist er Teil eines über Jahrhunderte vorbereiteten Verteidigungssystem. Die Gemeinde organisiert im Sommer und auch das ganze Jahr über Veranstaltungen und Feste. Eines der emotionsreichsten Feste wird während des Sommers veranstaltet, es ist das Fest zu Ehren der Madonna des Meeres, welches im August am Hafen von Porto Corallo stattfindet.

Torre di Porto Corallo Виллапутцу (Villaputzu) – сокровище юговосточного побережья

Villaputzu numeri utili Porto Turistico / Small harbour 070 996142 Info.Turistiche/Touristinfo 070 996134 Guardia Medica / First-aid station 070 6097737 Carabinieri / Police station 070 997022 Comune / Town hall 070 997013 Ospedale / Hospital 070 609991 Farmacia / Chemist’s 070 997052

Основанный в X веке городок Виллапутцу – настоящая жемчужина, отличающаяся чудесными природными пейзажами и богатым культурным и архитектурным наследием. К последнему относятся замок Куирра (Castello di Quirra) и башня Муртас (torre di Murtas). Порто-Коралло – морской курорт, расположенный совсем недалеко от центра Виллапутцу – является отличным примером природной красоты этого края. Его название связано с чудесными кораллами, растущими вдоль побережья города, где также расположен очень живописный порт.


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In un quadro di eccezionale bellezza, sulla costa sud-orientale della Sardegna, a nord di Costa Rei, la Villaggio Porto Corallo gestisce case vacanze in formula Residence: immerso nel verde, a pochi metri dal mare. Spiaggia di sabbia fine e fondali che digradano dolcemente sono gli ingredienti ideali per una vacanza unica ed indimenticabile.Il Villaggio Porto Corallo è armoniosamente inserito nel verde della macchia mediterranea, dispone di ville, appartamenti a piano terra con terrazza, ed appartamenti al primo piano con balcone panoramico. Di recente costruzione, le ville sono rifinite esternamente in pietra; sono arredate con gusto, e dotate di lavatrice, TV Sat e posto auto privato. Ville Resort dotate di clima. Le verande ed i balconi sono attrezzati con sedie, tavolo da giardino e barbecue. Attività e Servizi • Bar, pizzeria • Ristoranti con possibilità di convenzioni dirette a prezzi vantaggiosi per mezza pensione o pensione completa • Market • Snack bar sulla spiaggia • Noleggio ombrelloni e NOLEGGIO BICI • Scuola vela con attestato finale • Nordic Walking • Prenotazioni escursioni, nolo gommoni • Trekking e mountain bike •Animazione Diurna e Serale • Animali ammessi

Villaggio Porto Corallo offers holiday rentals in Sardinia in Residence formula, it is situated in a natural painting of exceptional beauty, on South-East coast of Sardinia, North of Costa Rei. It is framed by green and beautiful nature (typical Mediterranean vegetation), directly on the sea. Sandy beaches and small bays are the ideal ingredients for an unforgettable vacation. Porto Corallo offers several typologies of accommodations: villas, ground-floor apartments with terrace, and firstfloor apartments with balcony and panoramic view. Villas are recently built, they are fined furnished with TV-Sat and wash machine, they have got a private park, a spacious terrace and the outer walls are covered with stones. Villa Resort has got air conditioned. All accommodations are fine furnished and equipped with kitchenette and bath-room. Terraces and balconies has got chairs, table and barbecue. Services and sports • Bar, pizzeria- restaurants with possibility of HB or FB solutions • Market • Beach services with beach bar • sunshades and beach-beds, pedal • BIKE RENTAL • Sailing school with final certificate • Nordic Walking • excursions, water sports, rental boats • Trekking & mountain bike • Daytime and Evening Entertainment • Pets are welcome corallo vacanze card

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Loc. Porto Corallo 509 - Villaputzu Tel. 070/9938000 Fax. 070/9938017 info@corallovacanze.com

2014/2015

Il Velasport è uno stabilimento balneare che sorge a Porto Corallo nella spiaggia adiacente il Villaggio Turistico di Porto Corallo. Offre una serie di servizi, dal noleggio dell’ombrellone e del lettino, canoa e pedalò, ai corsi di Vela e Windsurf svolti da Istruttori FIV; un Chiosco Bar allieta la giornata con musica soft e la sera si può godere il sorgere della luna con lo scroscio delle onde e musica dal vivo. Uno Staff di ragazzi tengono viva e attiva la vita in spiaggia proponendo diverse attività ludiche per i bambini e attività sportive dal primo mattino, Nordic Walking, Mat Pilates , Power Yoga, Acqua Gim...Zumba! Il Velasport offre anche un servizio Taxi da Porto Corallo per l’aeroporto e viceversa (Elmas, Alghero e Olbia); Villaputzu, Muravera, Costa Rey e Villasimius e soddisfa qualsiasi richiesta i Clienti richiedano. Servizio WIFI Free in tutta l’area dello Stabilimento Velasport snc e-mail: velasportsnc@libero.it Tel. 070 9938054 cell. 347 6127178 Località Porto Corallo Villaputzu (CA)

Velasport is a seaside entertainment locality, located on the beach, below the Porto Corallo Tourist Village, Porto Corallo. It offers a range of services: beach services with beach bar, sunshades/ umbrellas together with beach-beds, pedal boats, rental boats, excursions, water sports, sailing school.  The Sailing and Windsurfing courses are conducted by IVF instructors.   The beach bar enlivens your day with soft music,  the evenings  can be enjoyed under the romantic moonlight accompanied by the roar of the waves as well as live music.  From early morning a staff of guys keep the beach life alive, offering various fun activities, entertainent for the kids is guaranteed so the parents can relax knwing that their children are well supervised, as well as other sports activities Nordic Walking, Mat Pilates, Power Yoga, Water Gym... Zumba! The Velasport also offers a taxi service from the airport to Porto Corallo (Elmas, Alghero and Olbia); Villaputzu, Cagliari, Villasimius and Costa Rey. It is a pleasure to meet any request customers require. Free WIFI service in the whole area of the plant


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destina tion #porto-corallo

porto corallo un piccolo paradiso Tra le più note località turistiche come Villasimius, Costa Rei e Muravera, fa timidamente capolino Porto Corallo, uno squarcio di terra bagnato dal mare e protetto dalle montagne. Distese di sabbia, dal tipico colore argentato, sono interrotte da spettacolari scogliere su cui ci si può distendere per godersi il sole; lungo tutta la costa sono sparse piccole calette dove poter stare in totale tranquillità, insenature naturali creano specchi d’acqua cristallina in cui ci si può immergere per ammirare la flora marina. Dalla stessa spiaggia basta voltare lo sguardo per accorgersi di esser immersi nel verde della macchia mediterranea, colori e profumi danzano magicamente tra ginepri, querce secolari, olivastri e immancabili distese di mirto selvatico. Porto Corallo è un piccolo paradiso dotato di ogni confort. Dal porticciolo inizia la passeggiata sul litorale dove possiamo trovare un grazioso campeggio ed alcuni punti ristoro sino ad arrivare

alla spiaggia attrezzata con chioschi, servizio di noleggio ombrelloni e sdraio e un diving center. Poco distante sorge il villaggio turistico, di recente costruzione, con deliziose case in pietra e dai tipici colori mediterranei. Casa vacanze, impianti sportivi, market, fast food, tabacchi, pizzerie e ristoranti con terrazza sul mare per scoprire ed apprezzare i sapori eno-gastronomici tipici del sud sardegna, variando tra pesce del golfo e saporite carni locali accompagnati da ottimi vini nostrani. Nel cuore del villaggio un attrezzata isola del benessere è a completa disposizione per farti passare una vacanza all‘insegna del relax con saune, massaggi, docce emozionali, palestra e piscina, e del divertimento con animazione diurna e serale sia per gli adulti che per i più piccini. Insomma, Porto Corallo è una tappa che non deve mancare nell’itinerario delle vostre vacanze.

Villaputzu

Marina di villaputzu Marina di Villaputzu Srl Tel. 393 9238334 - 393 9238909 marinadivillaputzu@tiscali.it Web: www.marinadivillaputzu.it Posti barca: 400 Lunghezza max. 30 mt Profondità max. 4.00 mt W.P. 36° 26’ N-09° 39’ E

In addition to the most known tourist destinations Villasimius, Costa Rei and Muravera, there is a less famous, yet fascinating place to see in the area: Porto Corallo, a small patch of land washed by the sea and protected by the mountains. Long, silvercoloured sand beaches alternate with gorgeous reefs where you can lay down and sun bathe. There are many small coves scattered along the coast, where you can swim and relax, mirror calm creeks where you can admire the lush sea flora. And, if you just turn around, you will discover that you are immersed in the green of Mediterranean shrub, full with colours and fragrances that pervade junipers, century-old oaks, oleasters, and wide streeps of myrtle. Porto Corallo is a small paradise, equipped with all sorts of comforts. From the small harbour you can take a walk on the coastline, where you will find a nice camping place, some picnic areas and finally the beach, equipped with refreshment booths, sunshade and deck-chair rent service, as well as a diving center. Close to the beach there is a recently built tourist resort, with its pretty stone houses in the typical Mediterranean colours. There are houses for rent, sport facilities, a supermarket, fastfood, tobacconist’s, pizzerias and restaurants with terraces facing the sea, a real chance to discover the wine and gastronomic treasures of South Sardinia: from fish of the bay to the delicious local meat dishes to be tasted with the excellent Sardinian wines. The resorts has also a wellness center, where you will can enjoy relax with sauna, massage, multi-sensory shower, gym and swimming pool. There’s also entertainment for all: children and adults, during the day as well as in the evening. In short, Porto Corallo is indeed worth a stop during your holiday itinerary.

Torre di Porto Corallo

Neben den bekanntesten touristischen Zielen, wie Villasimius, Costa Rei und Muravera, gibt es im Gebiet einen weniger bekannten, obwohl faszinierenden Ort, den man besuchen muß: Porto Corallo, kleine Landsstrecke zwischen Meer und Bergen. Lange, silberfarbene Sandstrände wechseln mit dem herrlichen Felsenriff, wo man liegen und sonnenbaden kann. Es gibt zahlreiche kleine Büchte, wo man schwimmen und sich entspannen kann, sowie die üppige Meerflora bewundern kann. Man braucht nur auf das Landsinnere zu blicken, um den Mittelmeerbusch zu entdecken, die üppige, farbenprächtige und duftreicheVegetation, die inmitten vonWacholdern, jahrhundertenalten Eichen, Oleastern und Myrten wächst. Porto Corallo ist ein kleines Paradies mit allem Komfort.Von dem kleinen Hafen her, kann man an der Küste entlang spazieren: dort findet man einen schönen Campingplatz, einige Picknicksgebiete und schließlich den Strand, der mit Kiosks, Sonnenschirm- und Liegestuhlverleih service, sowie einem Diving Center ausgestattet ist. In der Nähe des Strandes befindet sich ein neulich eröffnetes Touristenressort mit hübschen Steinhäusern in den typisch Mittelmeerfarben. Es gibt einen Hausvermietungs service, Sportanlagen, einen Supermarkt, Fast-food, Tabakladen, Pizzerias und Restaurants aufTerrassen zum Meer: eine einzigartige Gelegenheit, um die Schätze der Wein- und Esstradition Süd-Sardiniens kennenzulernen und zu genießen, vom Fisch aus Bucht bis auf das köstliche Fleischgerichte, die man mit dem vorzüglichen sardischen Wein kosten kann. Das Ressort hat auch ein Wellness Zentrum, das allerlei Entspannung anbietet mit Sauna, Massage, Erlebnisdusche, Fitnesscenterund Schwimmbad. Unterhaltung für alle, Kinder oder Erwachsene, tagsüber und am Abend ist auch garantiert. Es lohnt sich also, Porto Corallo in Ihre Urlaubsroute einzuschließen!

Порто-Коралло – маленький рай

Этот прелестный и уютный городок по красоте может сравниться с Вилласимиусом, Коста-Реи и Мураверой. У него действительно есть все шансы стать победителем: достаточно взглянуть на восхитительный порт, чудесную набережную, истинно сардинские пляжи (далёкие от цивилизации и чистые) и отметить предлагаемые удобства – туристический городок, магазины, спортивные центры, пиццерии и рестораны.


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Discovering ancient flavours The tastes and aromas of typical Sardinian cuisine are easily recognisable and never concealed by sauces or mixes that can hide the original flavour of the primary material, often linked to produce obtained from the land. The abundance of the sea, however, is still a great resource and produce obtained from the sea is an excellent alternative. In Cagliari and the surrounding inland area, marine cuisine is fairly widely available. Lobster is the absolute queen of Sardinian tables in the coastal regions, but other seafood dishes are also delicious, such as burrida, unrivalled grilled white fish, spaghetti with clams, sea urchins and risotto with seafood. The gastronomic heritage of the inland area, however, remains the symbol of the island’s cuisine with famous dishes of unmistakeable taste. Preparation follows the rules of ancient recipes, using natural aromas. The method of cooking on a spit is the most common. You need only to think of roast suckling pig or roast lamb. But steamed and soup dishes are also common on the typical Sardinian table. Steamed wild boar or the delicious pecora in cappotto, mutton cooked in broth with green vegetables and potatoes, are noteworthy examples.

gusti locali

Alla scoperta degli antichi sapori Fedele al suo territorio, caratterizzato da una natura incontaminata e a tratti selvaggia, la cucina tipica sarda propone piatti semplici e genuini. Per questo oggi è molto apprezzata anche in ambiente nazionale ed estero. I sapori e gli aromi sono facilmente riconoscibili e mai occultati da salse o preparati che possano soffocare il gusto originario della materia prima. Le ricette più rinomate e conosciute nascono dall’incontro di materie prime essenzialmente legate alla terra. La ricchezza del mare resta tuttavia una grande risorsa nell’ambito di una diversificazione gastronomica che trova nei frutti di queste acque cristalline un’ottima alternativa. A Cagliari e nel vicino hinterland per esempio, è piuttosto diffusa la cucina marinara. Naturalmente non manca mai l’aragosta, assoluta regina delle tavole sarde nelle zone costiere, ma deliziose sono anche altre pietanze come la burrida, le incomparabili grigliate di pesce bianco freschissimo, i primi di mare come gli spaghetti alle arselle, ricci di mare e tante altre delizie. Il patrimonio gastronomico dell’entroterra, resta comunque l’emblema della cucina isolana con piatti rinomati dal gusto inconfondibile. Tra questi emergono le carni d’agnello e il prelibato maialetto “detto Porceddu”. Le preparazioni seguono come da tradizione, i dettami delle antiche ricette, con l’utilizzo di aromi naturali e tempi di cottura piuttosto lunghi. La cottura allo spiedo è decisamente la più diffusa, ma nella tipica tavola sarda sono comuni anche le preparazioni in umido come il cinghiale (dal quale si ricava anche un ottimo sugo), in brodo (come la deliziosa pecora in cappotto) e non solo. Le carni sono particolarmente tenere e pregiate per via dell’allevamento allo stato brado che tiene l’animale in sintonia con la natura, la terra e i frutti da essa prodotti.

Знакомство с блюдами с вековой историей В центре сардинской гастрономии стоит качество ингредиентов. Блюда в большинстве своём отличаются незамысловатостью, насыщенным и отчётливым вкусом. Они аппетитны и полезны для здоровья. В городах, расположенных на побережье, традиционные деликатесы несут в себе аромат моря, а в посёлках в глуби острова преобладают мясные блюда. Гостям Кальяри и близлежащих городов рекомендуется попробовать блюдо под названием “burrida”, а также лангуста и спагетти с морскими ежами. Проехав всего несколько километров от моря главным элементом стола становится свинина, а также баранина и кабан.

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gamberoni arrosto

Die Geschmäcke und die Düfte der typischen sardischen Küche sind leicht erkennbar und nie verborgen von Saucen oder anderen Produkten die den originellen Geschmack der Zutaten, oft verbunden mit der Erde, bedecken. Der Reichtum des Meeres bleibt trotzdem eine große Ressource welche in seinen Früchten eine ausgezeichnete Alternative findet. In Cagliari und im nahen Hinterland ist die Meeresküche ziemlich verbreitet. Die Languste ist an den Küstenzonen absolute Königin auf den sardischen Tischen aber köstlich sind auch weitere Meeresgerichte wie die burrida, die unvergleichbaren Grillgerichte mit weißem Fisch, die Spaghetti mit Muscheln, mit Seeigeln und der Fischreis. Der gastronomische Reichtum des Hinterlandes, bleibt auf jeden Fall das Emblem der Küche der Insel mit berühmten Gerichten mit einem unverwechselbaren Geschmack. Die zubereiteten Speisen folgen den Grundsätzen der alten Rezepte, mit Gebrauch von natürlichen Aromen. Das Braten am Spieß ist die meist angewendete Kochart. Man braucht nur an das gebratene Schweine- oder Lammfleisch denken.

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#villasimius

baccusardus sentirsi come a casa La Sardegna apre il cuore e la mente di coloro che, fortunati, possono goderne; ma accentua anche i sensi in particolare il gusto e l’olfatto... Così, dopo una piacevole sosta in spiaggia o appena sbarcati sull’isola, la ciliegina sulla torta di fine giornata a Villasimius è andare da “Baccusardus” per un aperitivo speciale. Anima e assoluto protagonista del locale è Luca Cabiddu, regista di eventi e serata, inventore del celebre “Aperibaccusardus” appunto, un aperitivo davvero speciale. “Aperibaccusardus” è un autentico viaggio enogastronomico tra i sapori e i profumi dei prodotti più ricercati della Sardegna, una rassegna di birre artigianali, formaggi, salumi e vini particolarissimi da gustare sia al bancone, in maniera informale, o nel grazioso giardino al fresco, osservando da lontano il colore del mare al tramonto. Ogni dettaglio è presentato con estrema cura e professionalità e l’attenzione per l’ospite è sacro. “Baccusardus” è veramente un posto speciale, un luogo dove sentirsi a casa, dove abbandonarsi al relax totale, dove passare una serata o semplicemente fare due chiacchiere con gli amici, dove i sorrisi e l’accoglienza non mancano, dove ci si può sentire semplicemente se stessi in un’atmosfera estiva da cartolina: una cartolina da portar via come un prezioso souvenir.

BACCUSARDUS FEELS LIKE HOME Sardinia opens up the hearts and minds of those who are lucky enough to come here; but it also heightens the senses, especially taste and smell. After a relaxing day at the beach or if you’ve only just got here, the perfect way to end the day at Villasimius is to go to “Baccusardus” for a special aperitif. Luca Cabiddu, party planner, plays the starring role here; heart and soul of the place, he is the one who created the famous “Aperibaccusardus”, a really very special aperitif. “Aperibaccusardus” is a true food and wine lovers’ journey through the flavours and aromas of the most sought-after products of Sardinia, a festival of craft beers, cheeses, cured meats and special wines, to be savoured either informally, at the bar, or seated outside in the pleasant garden, watching the colours of the sun setting over the sea in the distance. Extreme care and professionalism can be seen in every detail and special attention is paid religiously to every guest. “Baccusardus” is a truly special place, where you can feel at home and completely unwind, spending the whole evening here or stopping for a chat with friends, where there is always a welcoming smile and where you can just be yourself in a picture-postcard summer atmosphere: a postcard which you can take home with you as a souvenir.

are, 65s (CA) Via del Vm simiu 791029 09049 x il+la 0 9 3 tel-fa 39 347076214778 mob. + ccusardus.com www.ba

Baccusardus Wine

Luca e Monica

Baccusardus Beer


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#villasimius, castiadas

San tomas, un olio da gambero rosso Uno dei regali più belli, e dei souvenir da portare assolutamente a casa dalla Sardegna è una bottiglia di olio d’oliva extravergine. E’ come un vino: legato indissolubilmente alla zona in cui nasce, e capace di dare un carattere ed un filo conduttore ai sapori di tutto un pranzo. Per avere un extravergine così ci vuole il clima mediterraneo, tanto sole, il giusto terreno e un ambiente che non sappia neppure cosa è l’inquinamento. Poi ci vuole una cura infinita per non perdere tutto l’aroma delle olive: l’olio è meraviglioso, ma delicatissimo. Bisogna cogliere le olive a mano, lavorarle entro poche ore, spremerle a freddo.

IL VALORE ALIMENTARE E SALUTISTICO DELL’EXTRA VERGINE DI OLIVA

Nella zona di Villasimius, a Castiadas, al clima e al terreno ci ha pensato la Sardegna. Una zona un po’ fuori mano forse: infatti l’inquinamento è roba che qui non arriva. Per l’attenzione e la cura ci pensa l’azienda olivicola San Tomas: una piccola produzione locale, gestita dall’olivo alla bottiglia dai proprietari per ottenere solo l’olio migliore, senza compromessi. Ci vuole molta dedizione, ma quando a casa lo assaggerete a crudo su un’insalata sarete d’accordo con noi che ne vale davvero la pena. Orario continuato anche festivi dalle 09.00 alle 20.00.

Extra Virgin Olive Oil

Una dieta salutistica deve contenere una quantità limitata di acidi grassi saturi per ridurre i valori totali di colesterolo ed una grande quantità di acidi grassi mono insaturi che prevengono il rischio di malattie cardiovascolari, riducono le richieste corporee di insulina e diminuiscono le concentrazioni di glucosio nel sangue. I composti fenolici sono antiossidanti naturali presenti negli oli di oliva vergini, non si trovano invece in quelli raffinati. Questi composti hanno un effetto benefico nel contrastare il cancro al seno ed al colon-retto e le malattie cardiache. La presenza di polifenoli influisce anche sul sapore degli oli di oliva attribuendogli un gusto amaro e pungente. WWW.OLIOSANTOMAS.IT

One of the best presents or souvenirs to bring back home from Sardinia is a bottle of local extra virgin olive oil. It is similar to wine in that they are both closely linked to the land that produces them, and because oil is the essential underlying element that characterises an entire meal. To produce extra virgin oil, you need a Mediterranean climate, lots of sunshine and the right type of terrain in an environment where pollution simply does not exist. Moreover, great care is needed to preserve the aroma of the olives in order to make a superbly delicate oil. The olives are gathered by hand, washed almost immediately, and pressed cold. The area around Villasimius amd Castiadas is blessed with the soil and climate of Sardinia and because of its ‘out of the way’ position, pollution is a foreign word. The local oil producer, ‘Olivicola San Tomas’, prides itself in following every stage from the olive to the bottle to ensure a final product of unparalleled excellence. When you taste the pure oil on a salad at home, you will understand that all the effort that went into making if was worthwhile.

ò, 12 • Loc. Siaitda Ca st 9947s028 Tel. 070 berto, 44 • Via Um Villa si mius info@oliosa n to ma s.it San Tomas – масло, заслужившее признание Gambero Rosso Ароматным сувениром, который будет напоминать о Сардинии и станет гордостью любого стола, будет оливковое масло экстракласса (olio extravergine di oliva), производимое на всём юго-восточном побережье. Одним из наилучших производителей считается хозяйство San Tomas. Полезным для здоровья местное масло делают яркое сардинское солнце, плодородная почва, средиземноморский климат, не загрязнённый воздух и труд и любовь фермеров.

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#muravera

Il vero formaggio del sarrabus

The real cheese of Sarrabus Just outside the town of Muravera, at a few km distance from Villasimius and Costa Rei, you can find the main product of Sardinian gastronomical products: “cheese”. Sardaform, a small family run artisan business producing cheese was established in 2005 in Muravera, a small town in the Sardinian West coast. Three generations of the Cappai family have been working following the ancient Sardinian dairy traditions. Muravera cheeses are genuine and healthy cheese that satisfy both lovers of traditional taste and those who try Sardinian cheese for the first time. Fresh cheese, as well as table cheese and traditional ripe cheese are excellent. All cheeses are produced using only milk from cattles bread in the Sarrabus area: a guarantee of the highest quality and genuinity.

Poco fuori il centro urbano di Muravera, a pochi Km. da Villasimius e Costa Rei, si può acquistare il prodotto principe della gastronomia sarda “Il formaggio”. Nel 2005 a Muravera, piccolo centro nella costa orientale sarda, nasce la Sardaform, un piccolo caseificio artigianale a conduzione familiare. La famiglia Cappai, vanta da tre generazioni, un’antica tradizione nel settore lattiero caseario. Il capo famiglia, per quasi 50 anni ha collaborato con grandi aziende, sia locali che a livello nazionale, trasmettendo questa passione al figlio maggiore, che, dopo una laurea nella scuola lattiero casearia di Lodi, numerosi stages all’estero, e una decennale esperienza nel settore, ha deciso di far fruttare tanto lavoro, tanti sacrifici e una grande passione, portando avanti un sogno di famiglia, un proprio caseificio artigianale. Dalla fusione di esperienza e nuove tecnologie, nascono i Formaggi di Muravera, prodotti sani e genuini che

accontentano sia gli amanti dei sapori antichi tradizionali, sia chi si avvicina per la prima volta al prodotto caseario. Infatti la Sardaform, oltre ai classici pecorini stagionati e semi-stagionati, propone una vasta gamma di formaggi “giovani” e innovativi, freschi e molli, formaggi aromatizzati, formaggi speziati, che si allontanano dall’immagine standardizzata del formaggio pecorino, come un formaggio da dispensa, e da grattugia. La produzione varia dai classici canestrati, dai cotti ai semicotti, ai formaggi alle erbe. Ottimi i formaggi freschi, da tavola, e versatilissimi per la preparazione di dolci. La Sardaform di Muravera non trascura neanche la produzione di ricotta fresca, ricotta salata, e, il classico tradizionale “casu axedu”. Questi formaggi vengono prodotti esclusivamente con latte proveniente da allevamenti del Sarrabus, assoluta garanzia di qualità e genuinità.

S.s. 125Km. 61,800 Muravera Tel. +39 347 945 2664 (Enrico) Tel. +39 338 7251918 (Antonio) sardaform@gmail.com

Настоящий сыр Саррабус Сыр на Сардинии – святое дело. Это хорошо известно на ферме Sardaform, расположенной в нескольких километрах от Вилласимиуса, где семейство Каппаи производит сыр вот уже в третьем поколении. Внимание, уделённое традициям и огромный профессионализм помогают создать вкусные и качественные продукты, говорящие о Сардинии. Среди них Вы найдёте солёную и свежую рикотту, варёный и полуварёный сыр, а также сыр с добавками трав и “su casu axedu”.

WWW.formaggidimuravera.com

I nos tri formalaggtti e sono fa tt i connien te loca le prove te da l esclusiva men s Sa rra bu


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arte e cultura

#muravera

Artigianato della costa tra storia e cultura Nel sud-est Sardegna le produzioni artigianali sono numerose e vantano profonde ed antiche tradizioni. Tramandate di padre in figlio, con esse si trasmette la somma arte di donare agli oggetti creati non solo mirabile fattura, ma anche una connotazione unica, “d’antico”. L’artigianato sardo non è solo “mera produzione di oggetti di pregio”, ma anche e soprattutto “cultura”. Un modo di lavorare che nasce da un microcosmo di idee, sentimenti ed emozioni. Una dimensione dove ceramiche, tappeti, coltelli, cestini, gioielli e oggetti d’ogni genere diventano pezzi di pregiato valore storico e culturale, al di là del loro utilizzo nel quotidiano. Con molta probabilità, il Sarrabus è anche terra d’origine delle famose “Launeddas”, i più tipici strumenti musicali sardi, la cui tecnica di costruzione vanta una tradizione antichissima, che resiste tutt’ora nelle mani dei più esperti artigiani.

Cestini di giunco

Coastal artisans between history and culture

Ремесленные мастерские побережья, где история совмещается с культурой

Sardinian craft is not just ‘production of quality objects’ but also and above all ‘art and culture’. An expert art, where ceramics, rugs, knives, baskets, jewels and objects of every type become pieces of rich historical and cultural value, beyond their everyday use. In the ceramic creations you can appreciate gracious decorations in vivid colours, often inspired by farm and nature life, with stylised impressions of animal figures, flowers and plants. With the antique horizontal wood canvases, products of fine workmanship are created. Wool, cotton and linen are the materials used to create cushions, tablecloths, curtains and bedspreads in bright and intense colours alongside paler and more delicate tones.

Культура и ручной труд мастеров на Сардинии являются родственными словами, так как ремесленные работы являются наследием древней культуры и никогда не стёртых из памяти традиций. Привезти домой изделие, выполненное вручную, означает захватить с собой кусочек Сардинии и Саррабуса (именно на этой земле появился народный музыкальный инструмент Лаунеддас). Возможности для подарков бесчисленны, начиная от керамики и ковриков, заканчивая ювелирными изделиями и резными поделками.

Das sardische Handwerdk ist nicht nur “Herstellung von wertvollen Gegenständen” sondern auch vor allem “Kunst und Kultur”. Eine außerordentliche Kunst, in der Töpferei, Teppiche, Messer, Körbe, Schmuck und jede Art von Gegenständen Stücke von außerordentlichem kulturellen und geschichtlichen Wert werden, abgesehen von ihrem täglichen Gebrauch. In der Töpferei werden hübsche farbfreudige Dekorationen geschätzt die sich oft an das ländliche Leben und an die Natur anlehnen, mit Stilisierung von Tierfiguren, Blumen und Pflanzen. Mit den alten, horizontalen Holzwebstühlen werden Qualitätsprodukte hergestellt. Wolle, Baumwolle, Leinen sind die Stoffe aus denen Pölster, Tischtücher, Vorhänge und Bettüberwürfe hergestellt werden, in bunten und grellen Farben, kombiniert mit sanften und delikaten Farbtönen.

I Tappeti Con gli antichi telai in orizzontale di legno, vengono eseguiti prodotti di nicchia molto ricercati per via della pregevole fattura. Lana, cotone, lino sono i tessuti con cui si eseguono cuscini, tovaglie, tendaggi e copriletti dai colori vivaci e sgargianti accostati a tinte più tenui e delicate. Le forme rappresentate narrano antiche storie di un tempo lontano, quando animali e uomini vivevano in totale coabitazione, immersi nella natura.

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arte e cultura

#sarrabus gerrei

Le produzioni artigianali del sud-est Il sud est è una zona particolarmente importante dal punto di vista della produzione artigianale. Qui prevalgono oggetti d’artigianato derivanti dall’asfodelo; in particolare cestini, ma anche l’artigianato del telaio con meravigliosi tappeti. E poi ancora bisacce, ferro battuto, legno lavorato. Nell’antico territorio del Sarrabus Gerrei è piuttosto diffusa la cultura della realizzazione del “coltello” che pur non essendo il fiore all’occhiello della produzione locale, vanta tra le sue file, degni rappresentanti. Sono infatti numerosi da queste parti, i cultori di questa antica arte e sono altrettanto numerosi gli oggetti prodotti. Dai coltelli classici (is arresojas), a quelli più raffinati con manici preziosi intagliati e finemente lavorati in legno, in corno di muflone e talvolta anche in corallo e in argento. Tra i più interessanti esempi nell’ambito della tradizione artigianale sarda, vi è certamente l’antica arte della filigrana, presente un po’ in tutta l’isola, sebbene in forme e caratteri che si differenziano a seconda del luogo di produzione.

Il legno Anche il legno è uno dei materiali utilizzati per la lavorazione di splendidi prodotti. Con esso i falegnami realizzano cassapanche intagliate, le classiche sedie sarde impagliate e molti altri oggetti di uso comune.

I gioielli in filigrana si caratterizzano per le forme e soggetti legati alle tradizioni locali. La decorazione dominante è la donna sarda, oltre che per vezzo anche per funzione religiosa e votiva, allorché i mastri orafi intrecciano sin dai tempi antichi, splendidi anelli, orecchini, medaglie e “bottoni mammellari” simbolo della fertilità femminile e donati anticamente come buon auspicio. L’ingegno degli artigiani sardi si manifesta maggiormente nei materiali più poveri che, come per incanto, assumono forme di straordinaria bellezza e originalità. Basti pensare agli utensili, così vari e realizzati con massima cura del dettaglio. Specchi, lampadari in ferro battuto ed acciaio, vasi, accessori vari per l’arredamento della casa. Il gusto è quasi sempre rustico e al contempo legato alla tradizione della terra con i suoi frutti. Il Sarrabus-Gerrei è conosciuto come una terra per molti aspetti selvaggia, ma al contempo ricca di tradizioni e tesori nascosti. Nell’artigianato di questi luoghi si possono scoprire creazioni dal valore inestimabile create con estrema abilità, ricercatezza dei particolari, amore e passione per un lavoro che vive dell’ispirazione primaria derivata dalla madre terra.

I coltelli E’ una tradizione antichissima, come testimoniato dalla massiccia presenza dei bronzetti nuragici. Oggi è di primaria importanza quella del ferro, con la produzione di coltelli famosi in tutto il mondo.

Is arresojas Ремесленная продукция юго-восточной Сардинии Говоря о сардинском ремесленном производстве, многие подразумевают юго-восточное побережье и Саррабус – город, который не только был родиной “launeddas”, но и обителью многих талантливейших мастеров, создававших чудесные корзины, традиционные ножи, драгоценности из золота и коралла, железа и дерева в магическом соединении традиций и инноваций.

Fede sarda in filigrana Artisan trades of Ogliastra Ogliastra is a particularly important area from the perspective of artisan production. Here artisan products created from asphodel are most common, particularly baskets, but also artisan loom work, producing outstanding rugs. And then there are also blacksmiths, wrought iron and wood carving. In the ancient territory of Sarrabus Gerrei the tradition of knife making is very widespread, to the extent of being the jewel in the crown of local production, praised by its ranks of worthy representatives. There are many different types; from the classical knife (is arresojas) to more refined ones with precious carved handles finely worked in wood, in mouflon horn and sometimes also in coral and silver. In all likelihood, Sarrabus is also the birthplace of the famous ‘Launeddas’, the most traditional Sardinian instrument. In the world of Sardinian artisan culture, the art of filigree strongly stands out. An art which is present in the whole of the island. The styles and inspiration for the jewels in filigree are linked to local traditions. Master goldsmiths can be traced back to ancient times, creating splendid rings, earrings, medals and ‘buttons in the form of womens’ breasts’, which are authentic symbols of feminine fertility and were given as gifts in ancient times as good omens. Wood is another material used to work splendid products. With it carpenters create carved chests, the classical Sardinian chairs covered in cane and many other everyday objects. The ingenuity of Sardinian artisans is evident in the most basic materials that, as though by magic, are made into extraordinarily beautiful and original pieces. You need only to think of utensils, so varied and created with the utmost attention to detail. Mirrors, lamps in wrought iron and steel, vases, various accessories to furnish the house and many others...

Cassapanca sarda

Die Ogliastra ist eine in handwerklicher Hinsicht besonders wichtige Gegend. Hier überwiegen Kunstgegenstände die vom Affodill abstammen; besonders Körbe aber auch wundervolle Teppiche die mit dem Webstuhl hergestellt werden. Und dann noch Satteltaschen, Schmiedeeisen, geschnitztes Holz. Im ursprünglichen Gebiet des Sarrabus Gerrei ist vor allem die Kultur der Erzeugung von “Messern” verbreitet, die obwohl nicht unbedingt Aushängeschild der Lokalproduktion sind, dennoch würdige Vertreter in ihren Reihenhaben. Es gibt viele Typen; von klassischen Messern (is arresojas) bis zu den eleganten, mit wertvollen

holzgeschnitzten Griffen, Griffen aus Mufflonhörnern, manchmal auch aus Koralle und Silber. Aller Voraussicht nach liegt im Sarrabus auch der Ursprung der berühmten “Launeddas”, die typischsten Musikinstrumente Sardiniens. Innerhalb des traditionellen sardischen Handwerks zeichnet sich auch die alte Kunst des Filigranschmucks aus. Eine Kunst die auf der ganzen Insel betrieben wird. Die Formen der Filigranschmuckstücke sind den lokalen Traditionen entnommen. Die Goldschmiede flechten seit Urzeiten prächtige Ringe, Ohrringe, Medaillen und “Knöpfe deren Form an Frauenbrüste erinnert”, authentische Symbole der weiblichen Fruchtbarkeit die früher als Glücksbringer verschenkt wurden. Auch Holz ist eines der Materialien das zu wunderschönen Produkten verarbeitet wird. Die Tischler erzeugen geschnitzte Truhen, die klassischen, mit Flechtwerk bespannten sardischen Stühle und viele andere Erzeugnisse des täglichen Lebens. Das Talent der sardischen Handwerker zeigt sich am besten in den sogenannten “armen“ Materialien die aber, wie durch Zauber, Formen außergewöhnlicher Schönheit und Originalität annehmen. Denken wir doch nur an die Werkzeuge die so unterschiedlich und mit der besten Pflege zum Detail ausgeführt werden. Spiegel, Lampen aus Schmiedeeisen und aus Stahl,Vasen,verschiedene Einrichtungsgegenstände und vieles mehr...


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itinerari

#sardegna

freeclimbing emozioni verticali Parlare di arrampicata in un paradiso balneare come la Sardegna può sembrare strano. In realtà la nostra Isola attrae a migliaia di turisti, appassionati e forti scalatori da tutto il mondo, durante tutto l’arco dell’anno, offrendo agli intrepidi climbers innumerevoli percorsi disseminati un po’ in tutto il territorio regionale. Le radici dell’arrampicata sportiva affondano nell’alpinismo, infatti molti confondono le due discipline che a un occhio inesperto sembrano un po’ la stessa cosa, ma in realtà sono molto diverse tra loro. L’alpinismo è praticato in Sardegna da circa trent’anni e prevalentemente nei monti della Gallura al Nord e del Supramonte nel centro Sardegna, con percorsi (vie) alti anche 700m che ricordano un po’ le Dolomiti. L’arrampicata in stile alpinistico si pratica in genere su vie molto lunghe e prive di punti in cui proteggersi, pertanto è necessaria la conoscenza e l’uso dell’attrezzatura come martello, chiodi da roccia, nodi e protezioni amovibili per potersi assicurare da possibili cadute durante l’ascesa. Nell’arrampicata sportiva invece le vie sono già attrezzate con robusti chiodi fissati alla parete a circa 2 metri di distanza l’uno dall’altro, garantendo allo scalatore una salita più sicura e con meno imprevisti, ma altrettanto emozionante. In genere la lunghezza di una via sportiva può variare da circa 10m a 35m nei cosiddetti monotiri (single-pitch) nei quali lo scalatore arriva alla fine della via e poi scende, aiutato dal compagno che dal basso lo cala con la corda. Nelle vie di più tiri (multi-pitches) è possibile scalare centinaia di metri avanzando in altezza e alternandosi un po’ come nell’alpinismo ma con le protezioni già fissate alla parete. La roccia sulla quale è più probabile scalare in Sardegna è certamente il calcare, ma ci sono dei settori al nord, dove si scala sul granito e anche su rocce vulcaniche come Monte Arci (OR) o l’Isola di Carloforte. Le zone più frequentate nell’Isola sono Cala Gonone, Jerzu , Isili e Domusnovas. Il Sud-Est, oltre alle prime due località appena citate, offre innumerevoli opportunità arrampicatorie sia in estate che in inverno come Baunei, Cala Luna, Cala Sisine (P.ta Plumare), Cala Goloritzè (la guglia), Ulassai, Osini nella Splendida Gola di San Giorgio, Ussassai, Quirra, Villasimus (Cava Usai) e altre. Grazie alla passione delle tante persone che dedicano la loro vita all’attrezzatura di nuove pareti e alla diffusione di questo sport, stanno nascendo nuovi settori con centinaia di nuove vie tutte censite e accuratamente cartografate per lunghezza, distanza dei punti di assicurazione e

dove fare freeclimbing 1 • Supramonte 2 • Monte Arci 3 • Isola di Carloforte 4 • Cala Gonone 5 • Jerzu 6 • Isili 7 • Domusnovas 8 • Baunei 9 - Cala Luna 10 • Villasimius 11 - costa rei

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CLIMBING IN SARDINIA

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Ma tteo Marini su “Marina” grado 8c+

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difficoltà. Maurizio Oviglia, alpinista e arrampicatore Piemontese ma “sardo d’adozione”, è certamente il più assiduo tra tutti. La sua guida “Pietra di Luna” aggiornata di continuo, conta ormai circa 400 pagine e rappresenta il vademecum ideale per tutti gli scalatori d’Europa alla ricerca di emozioni nel mondo verticale nella nostra Isola. Per la grande varietà di luoghi, per il clima sempre favorevole e per le migliaia di vie attrezzate, la nostra Regione, in poco più di vent’anni, è divenuta uno dei luoghi più frequentati d’Italia, guadagnandosi il suo posto nella top ten dei paradisi dell’arrampicata sportiva in Europa. Per ulteriori informazioni potete visitare i siti internet: www.sardiniaclimb.com www.shardrock.net

Talking about climbing in a bathing paradise like Sardinia may seem strange. But in actual fact our island attracts thousands of tourists, enthusiasts and skilled climbers from all over the world throughout the year, offering the intrepid climbers endless routes scattered throughout the region. The roots of sport climbing lie in mountaineering, in fact many people confuse the two disciplines which, to an inexperienced eye seem a little like the same thing, but in reality are very different. Mountaineering has been practiced in Sardinia for about thirty years, mainly in the mountains of Gallura in the north and Supramonte in the centre of Sardinia,with routes as high as 700 metres which are somewhat reminiscent of the Dolomites. Climbing in mountaineering style in general is practiced on very long routes and without places where protection can be found, so you need to understand and know how to use equipment like a hammer, pitons, knots and removable protections to protect you should you fall during the ascent. In sport climbing, on the other hand, routes are already equipped with robust fixed nails on the wall about 2 metres away from each other, ensuring that a climber is able to climb with less risk. It is, however, just as exciting. Generally the length of a sporting route can range from about 10 to 35 metres on the so-called singlepitch on which the climber reaches the end of the route and a companion below helps him down with a rope. In multi-pitches, you can climb heights of hundreds of metres a little like mountaineering, but with the protections already fixed to the wall. The rock on which you are most likely to climb in Sardinia is without doubt limestone, but there are some areas in the north, where you can climb granite and also volcanic rocks like Monte Arci (Oristano) or the island of Carloforte. The most popular areas on the island are

Cala Gonone, Jerzu, Isili and Domusnovas. The South-East, in addition to the first two places mentioned above, offers numerous climbing opportunities both in summer and winter in places such as Baunei, Cala Luna, Cala Sisine (P.ta Plumare), Cala Goloritzè (the spire), Ulassai, Osini in the wonderful San Giorgio gorge, Ussassai,Quirra,Villasimus (Cava Usai) among others. Thanks to the passion of many people who dedicate their lives to equipping new walls and to spreading the popularity of this sport, some new sections are being opened with hundreds of new routes all carefully surveyed and accurately mapped by length, position of the safety points and level of difficulty. Maurizio Oviglia, mountaineer and Piemontese climber but “adopted Sard” is certainly the most assiduous of them all. His guidebook “Pietra di Luna” (Moonstone), continuously updated, is now about 400 pages long and is the ideal handbook for all European climbers in search of excitement in the vertical world on our island. For the great variety of places, for the always favourable climate and for the thousands of equipped routes, our region, in little more than two decades, has become one of the most popular places in Italy, earning its place in the top ten sport climbing paradises in Europe.

For more information visit these web sites: www.sardiniaclimb.com and www.shardrock.net


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il territorio

SARDEGNA Sud-est

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Un approdo sicuro per i diportisti 430 posti barca, un attrezzatissimo campeggio, un villaggio turistico dotato di tutti i comforts e diversi ristoranti. Sono queste le caratteristiche che contraddistinguono il porticciolo turistico di Porto Corallo. I lavori per la costruzione dello scalo, iniziati negli anni ottanta, sono stati ultimati negli anni scorsi. Il porticciolo, sistemato in posizione strategica, fra il vicino camping, la “Prima spiaggia” e l’arenile di Porto Tramatzu, è un approdo ideale per i diportisti che utilizzano la rotta Villasimius-Arbatax. Lo testimoniano i dati di questi ultimi anni, nei quali le presenze nel porticciolo villaputzese sono notevolmente cresciute e con esse l’apprezzamento degli “addetti ai lavori” per questa struttura. L’area portuale ogni estate

si anima non solo grazie alla presenza dei diportisti ma anche per l’organizzazione di eventi che attirano un gran numero di persone, turisti ma anche cittadini che approfittano dell’occasione per una passeggiata sul lungomare. Nelle vicinanze operano un camping dotato di piscina e molto ombreggiato, due chioschi bar dove trovare ristoro durante il giorno e divertirsi la notte grazie ad un’animazione di alto livello. Nel vicino villaggio turistico, oltre ad eleganti casette di ogni tipologia con tanto di giardino con prato verde, operano apprezzati ristoranti e pizzerie e sono attivi un centro benessere con piscina ed efficienti impianti sportivi. Insomma quanto basta per una vacanza all’insegna del mare e della spensieratezza.

A safe harbor for boats A capability of 430 boats, a fullyequipped campsite, a holiday village with every comfort and several restaurants. This is what distinguishes the marina of Porto Corallo. The construction of this port station started in the 80’s and it was brought to completion in the last years. The marina holds a strategic position between the campsite called “Prima spiaggia”and the beaches of Porto Tramatzu. It is thus the ideal place to land if you travel the Villasimius-Arbatax route. This is demonstrated by the rising number of tourists and the recognition of the experts in the last years. Every summer the marina area is livened up not only by the presence of the yachtpeople but also by the exhibitions and events which attract numerous people, both tourists and local people who take the chance of a walk along the seafront. Nearby you can find a very shady campsite with a swimming pool, two kiosk-bars where

you can have a rest during the day or have fun at night thanks to our high-level staff. In the near holiday village, in addition to elegant small houses of every style with garden and green lawn, you can find much appreciated restaurants and pizzerias, a wellness centre equipped with swimming pool and efficient sport facilities.Well, just about everything you need for a holiday at the sea in a cheerful atmosphere.

Туристические порты Юго-восточное побережье размещает бесчисленное множество портов, удобно расположенных и предоставляющих различные услуги, ведь именно они позволяют путешественникам попасть на остров чудес. Самыми известными из них являются порты Капитаны, Вилласимиуса, Виллапутцу, Арбатакс и Санта-МарияНаваррезе.


PORTI TURISTICI

Midarent Cagliari Tel: 0702110271 • fax: 0702111788 cell: 3896851106 email: carpark@midarent.com Midarent Olbia tel: 0789645233 • fax: 078969719 email: info@midarent.com Midarent Portoscuso cell: 3384850772

Golfo dell’asinara

Golfo di Olbia

Baunei

Marina di Baunei

Golfo di orosei

Marina di Baunei S.M.N. Srl marinabaunei@tiscali.it Web: www.portosantamaria-baunei.it Posti barca: 255 Lunghezza max. 25 mt Profondità max. 7.00 mt W.P. 39° 59’ N-09° 41’ E

Arbatax

Marina di arbatax

Golfo di oristano

Marina di Arbatax, Turismar Tel. 0782.667405 Arbatax marinadiarbatax@tiscali.it Web: www.marinadiarbatax.it Posti barca: 400 Lunghezza max. 60 mt Profondità max. 15 mt W.P. 39° 56’ N-09° 42’ E

Villaputzu

Marina di villaputzu Marina di Villaputzu Srl Tel. 393 9238334 - 393 9238909 marinadivillaputzu@tiscali.it Web: www.marinadivillaputzu.it Posti barca: 400 Lunghezza max. 30 mt Profondità max. 4.00 mt W.P. 36° 26’ N-09° 39’ E

Villasimius

Marina di villasimius

Golfo di cagliari

Golfo di palmas

Quartu S.Elena

Marina di Villasimius Srl Direzione porto: +39 070 7978006 secretatiat@marinavillasimius.it Web: www.marinavillasimius.it Posti barca: 255 Lunghezza max. 40 mt Profondità max. 6.00 mt W.P. 39° 07’ N-09° 30’ E

Marina di capitana Saromar Gestioni Srl Marina di Capitana Tel.070 805460 mdicapitana@iscali.it Web: www.postibarca.it Posti barca: 255 Lunghezza max. 35 mt Profondità max. 3.00 mt W.P. 39° 12’ N-09° 17’ E

porto porti turistici

aeroporto


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