LA RIVISTA DELLA CANNABIS DAL 1985
GRATIS Numero 2 - 2016
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20 Come regolare l'irrigazione automatica
Calendario Annuale Cannabis 2016
31 Come raccogliere cannabis in ottanta giorni
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18+ Solo per adulti. Soft Secrets viene pubblicato sei volte all’anno dalla Discover Publisher BV, Paesi Bassi
AMSTERDAM
istituzioni: «La nostra – sostiene Sergio sulle pagine de La Stampa - è anche una battaglia culturale su un fronte dove anche la politica negli ultimi tempi è diventata un po’ più attiva».
IL NUOVO CANNABUSINESS ITALIANO
Con il potenziale giro d'affari generato dalla vendita di 3mila tonnellate di prodotto l'anno, è ovvio che il cannabusiness in Italia sia la cosiddetta next best thing. E poco importa che le leggi decretino ancora l'illegalità di questa pianta: nel Belpaese i cavilli legali non sono mai stati un problema da aggirare e, grazie all'uscita di scena della Fini-Giovanardi, la magistratura ha finalmente smesso di perseguitare i proprietari di grow o head shop lungo la penisola. Sempre sul filo della legalità, con l'onnipresente richiamo al collezionismo e “ai fini di una più ampia cultura generale”: i negozi e le attività che si occupano esclusivamente di prodotti legati alla canapa si stanno moltiplicando a vista d'occhio. Se nel 2014 erano 205, nel 2015 sono diventati 250 e per questo 2016 i numeri sono destinati a crescere. A dircelo è la 12° edizione di Magica Italia, la prima e unica guida di tutti i growshop italiani, edita da Azienda Prodaction Network.
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Tre milioni di kilogrammi: questa la stima del volume di consumo medio annuo di cannabis nel nostro paese. Se fosse legalizzata. A fornire questi dati Nativa, una società che lo scorso mese ha lanciato una campagna di comunicazione per capire quale può essere l’interesse degli imprenditori italiani ad investire in questo mercato dalle potenzialità pressoché infinite.
compreso arredamento, sistema di cassa e bilancia e corsi di training, oltre alla disponibilità di un locale di almeno 40 metri quadri. Nel giro di due settimane, da quando è stato messo on line il sito www.cannabisnativa.it, sono oltre 600 le persone che hanno contattato i responsabili della startup capitolina. Compresi molti agricoltori pronti a mettere a disposizione i loro terreni.
Stando alle avviare un di cannabis richiesto un
Quelle di Nativa sono ovviamente proiezioni basate sull'ancora attuale divieto di commercializzazione di infiorescenze da parte di strutture non qualificate. Ma i fondatori assicurano di avere fiducia nelle
proiezioni della società romana, per ipotetico growshop o dispensario terapeutica, ai potenziali partner è investimento iniziale di 50mila euro
Lo stesso vale per la canapicoltura. Stando a quanto pubblicato da Assocanapa, a fronte di un eccezionale aumento della domanda da parte degli agricoltori, nel 2015 si sono praticamente esaurite le scorte di semenze. L'associazione che si occupa di supportare e coordinare i coltivatori diretti di canapa continua a rilevare un incremento constante nelle adesioni, e le previsioni per i prossimi anni sono ancora più rosee. L'Italia è quindi prontissima a lanciarsi nel cannabusiness, sull'onda dei successi americani e anche di un nuovo finalmente laico interesse verso la pianta di canapa e i suoi utilizzi. Al solito manca il sigillo della politica, il via libera dalle istituzioni. Ma, hey, una volta anche le slot machines erano illegali...
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