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2013 03 IT

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GRATIS 18+ Solo per adulti. Soft Secrets viene pubblicato sei volte all’anno dalla Discover Publisher BV, Paesi Bassi

Numero 3 - 2013

Depenalizziamola! AMSTERDAM

CU PWIN N ER

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Atomical Haze ® In questa edizione:

Legalizzare la cannabis via referendum non è possibile. È una triste realtà ma dobbiamo prenderne atto. Ci sono leggi e convenzioni internazionali ad impedirlo e, nonostante i recenti progressi nella ricezione positiva dell'opinione pubblica, una strenua resistenza ideologica e politica continua ad impedire che la cannabis smetta di essere una pianta proibita. Ma non tutto è perduto. Se la legalizzazione è un miraggio, la depenalizzazione della marijuana e della sua coltivazione è un traguardo che potrebbe essere raggiunto in un futuro non così lontano. di Giovanna Dark

Speciale varietà 2013 ›› 19

Corso di cannabicoltura per principianti III ›› 15

Il meccanismo del referendum abrogativo, previsto dall'articolo 75 della Costituzione, permette infatti ai cittadini (partendo da un minimo di 500.000 elettori) di proporre all'elettorato “l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge” e la Fini-Giovanardi potrebbe quindi essere modificata in modo da far cadere la rilevanza penale delle detenzioni oltre la modica quantità e della coltivazione in regime di autoproduzione. Allo stesso modo, la costituzione prevede che siano i cittadini stessi a proporre le leggi da discutere in parlamento e, sempre tramite la raccolta firme (50.000 in questo caso) è possibile depositare leggi di iniziativa popolare affinché vengano discusse dal Parlamento. Lo scorso 10 aprile, su iniziativa dei Radicali italiani, sono stati depositati in Cassazione

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sei quesiti referendari. Questi riguardano temi in gran parte cancellati dall’agenda della politica e vanno in due direzioni: una riforma dello Stato che metta al centro la persona anziché i partiti e gli apparati

di ogni sorta; e il superamento di quelle leggi proibizioniste e criminogene che, stigmatizzando fenomeni sociali come Continua a pagina 3


3 Continua dalla prima pagina l’immigrazione e il consumo di stupefacenti, soffocano il sistema giustizia, fanno esplodere le carceri, violano diritti umani e costano allo Stato e soprattutto ai suoi contribuenti miliardi di euro.

Dutch Passion ha fatto una piacevole sorpresa alla comunità della coltivazione outdoor annunciando che la AutoFrisian Dew è ora disponibile. La Frisian Dew originale è stata una delle varietà outdoor di maggior successo negli ultimi anni, quindi la versione auto sarà molto popolare fra i coltivatori outdoor e in serra di tutti i tipi. L’AutoFrisian Dew utilizza la genetica provata di Dutch Passion per ottenere una varietà forte e resistente alla muffa che impiega 10-11 settimane dalla semina al raccolto. Di solito le piante diventano alte circa 1 metro, con una fioritura principale e molta cannabis di ottima qualità. L’AutoFrisian Dew viene descritta come una varietà forte e resistente, un’auto selezionata specificamente per i coltivatori outdoor. Nell’Europa Meridionale è stata coltivata in outdoor in aprile. I coltivatori più settentrionali, di Regno Unito e Scandinavia, dovrebbero aspettare fino a maggio prima di metterla al sole in outdoor o in una serra. Dutch Passion descrive l’AutoFrisian Dew come “la varietà auto prediletta per i coltivatori outdoor, l’auto più solida e resistente fino a questo momento”. Ci sono voluti 2 anni per creare l’AutoFrisian Dew, con tutto il lavoro di selezione che è stato condotto in Olanda. “E’ stata una delle varietà che la comunità dei coltivatori outdoor ci chiedeva di creare da anni. Abbiamo ricevuto numerose richieste di produrre e lanciare l’AutoFrisian Dew. Siamo quindi soddisfatti del risultato. L’AutoFrisian ha una produzione affidabile all’inizio della stagione in outdoor”, spiega Dutch Passion. I semi di AutoFrisian Dew sono disponibili solo in versione femminizzata. www.dutch-passion.nl

AutoFrisian Dew

Certo, direte giustamente voi, i Radicali è dagli anni '70 che provano a far legalizzare la ganja e non è che abbiano combinato chissà che, se non nel referendum del 1993 quando il 77% degli italiani votò a favore della depenalizzazione del consumo personale. Che poi l'opinione dei cittadini venisse accantonata bellamente grazie ad una legge che ne ha ribaltato completamente il senso, è un altro paio di maniche. Forse anche perché disgustati dai meccanismi della politica istituzionale, negli ultimi tempi sono stati i cittadini stessi ad organizzarsi autonomamente, costituendosi in comitati o associazioni, e di concerto hanno elaborato proposte e dato il via ad una serie di iniziative per raccogliere le firme necessarie ad un nuovo referendum o alla presentazione di leggi di iniziativa popolare. Il 9 aprile 2013, ad esempio, nelle piazze dei Tribunali di tutta Italia i promotori della campagna “Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe” hanno raccolto le firme per tre proposte di legge di iniziativa popolare depositate lo scorso gennaio in Cassazione da un nutrito gruppo di associazioni civili (A Buon diritto, Acat Italia, A Roma, insieme - Leda Colombini, ADU, Antigone, Arci, Associazione Federico Aldrovandi, Associazione nazionale giuristi democratici, Associazione Saman, Bin Italia, Cgil, Cgil – Fp, Conferenza nazionale volontariato giustizia, Cnca, Coordinamento dei Garanti dei diritti dei detenuti, Fondazione Giovanni Michelucci, Forum droghe, Forum per il diritto alla salute in carcere, Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva Onlus, Gruppo Abele, Gruppo Calamandrana, Il detenuto ignoto, Il Naga, Itaca, Libertà e Giustizia, Medici contro la tortura, Progetto Diritti, Ristretti Orizzonti, Società della Ragione, Società italiana di Psicologia penitenziaria, Unione Camere penali italiane, Vic – Volontari in carcere). Se le prime due proposte di legge riguardano propriamente il sistema carcerario, con l'introduzione del reato di tortura – tutt'ora scandalosamente assente dal nostro codice penale – e con la riduzione dell’affollamento penitenziario – rafforzando il concetto di misura cautelare intra-muraria come extrema ratio – la terza proposta di legge vuole superare il paradigma punitivo della Fini-Giovanardi, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene e restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze. La raccolta firme è tutt'ora in corso e sul sito www.3leggi.it è possibile scaricare il calendario con i prossimi eventi nelle piazze italiane e la mappa degli uffici comunali in cui i residenti possono andare a firmare. Non aspettiamo che la politica faccia qualcosa per noi, cominciamo a partecipare attivamente al processo democratico e depenalizziamola!


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MEDICAL CANNABIS

Nemesi medica e canapa terapeutica

di Carlos Rafael Esposito

Leggendo il libro di Ivan Illich, “Nemesi medica. L'espropriazione della salute” ho pensato a quanto la tesi dell'autore avesse a che vedere con il contesto culturale ed i limiti pratici davanti ai quali le persone che in Italia utilizzano canapa, per motivi medici, sono costretti a confrontarsi .

dere a questa terapia alternativa, significa riconoscere un'eccessiva intrusione istituzionale nel settore intimo della salute e del nostro benessere quando esso ha a che fare con l'accesso alla canapa. Tra l'altro questa stessa intrusione è giustificata con il fine ultimo del

La nemesi medica, secondo Illich, è l'inevitabile ritorno negativo causato dall'istituzionalizzazione della salute, il prezzo che dobbiamo pagare per aver delegato la nostra cura a dei tecnici specializzati, i medici, che da una parte ci hanno affrancato dal dover convivere con il dolore e la paura dell'ignoto (le malattie), ma al contempo ci hanno privato della libertà di scegliere per noi stessi e per il nostro corpo. Come Illich spiega: “La società ha trasferito ai medici il diritto esclusivo di stabilire che cosa è una malattia, chi è o può diventare malato e cosa occorre fargli.” La nemesi medica rappresenta gli effetti collaterali che sono connaturati al percorso che la medicina ha compiuto nei secoli: da quando l'uomo si curava da solo, grazie al sapere trasmesso e diffuso nella comunità di appartenenza a quando all'uomo non è stato più permesso mettere becco sui rimedi papabili per ottenere la guarigione. Ma torniamo un momento indietro.

nostro benessere, cioè si afferma che nessun altro al di fuori dei tecnici della salute ha il diritto di curarci. Per come stanno le cose rispetto all'accesso che lo Stato garantisce attualmente alla canapa medica, per il bene dei pazienti capita spesso che si venga lasciati senza continuità terapeutica (tempi burocratici e costi) o, se vengono trovati nel tentativo di produrre, coltivando, la loro medicina, sempre per il loro bene li schiaffano in galera. La situazione italiana è quella di centinaia di pazienti, considerando sempre che se la canapa fosse liberalizzata sarebbero probabilmente migliaia, che isolati e dispersi (quando non raggruppati in combattive associazioni) su tutto il territorio nazionale già ne fanno uso, ne beneficiano e vorrebbero che si trovasse una soluzione alla qualità del farmaco e al suo costo.

Per chi non lo sapesse, in Italia esiste una decreto ministeriale del 2007 a firma Livia Turco che permette al paziente di importare canapa attraverso il canale istituzionale: nella maggior parte dei casi viene acquistata dai Paesi Bassi attraverso una ditta, la Bedrocan, che collabora con il Ministero della Salute olandese. Allora diremo, tutto bene? Be, certamente meglio che niente. Il

problema dell'approvvigionamento si sfaccetta in due direzioni: da un lato i tempi di attesa burocratica sono lunghi e spesso i pazienti rischiano di rimanere senza farmaco, con un conseguente aggravamento del quadro clinico, dall'altro, l'importazione dall'estero e relative spese di spedizioni sono molto care e quindi molte persone non possono sostenerle. Soluzione? C'è chi si rivolge al mercato nero per un prodotto poco affidabile e spesso di scarsa qualità e chi invece decide di autocoltivare la propria medicina, con costi contenuti e, dopo anni di esperienza con risultati soddisfacenti. In entrambi i casi però, se scoperti, si rischiano gravi conseguenze penali. In Italia la semplice detenzione di un quantitativo oltre gli 0,5 grammi ricade pregiudizievolemente e per assurdo nella fattispecie di detenzione a fini di spaccio, e fra i due casi, strano ma vero, la situazione processuale diventa più intricata per chi coltiva, senza foraggiare il narcotraffico, rispetto a chi lo finanzia. Ma quale morale sottosta a tale prassi legislativa? Come è mai possibile che chi finanzia il narcotraffico abbia conseguenze relativamente più lievi di chi coltiva in proprio per consumo personale (ludico o terapeutico che sia)? Nel caso italiano ragionare sul perché sia così difficoltoso e penalizzante acce-

Se la canapa è illegale, è di per se complesso poterne studiare le potenzialità terapeutiche. Ed è qui che ritorna in gioco il libro di Ivan Illich, l'autore ci spiega infatti come lo sviluppo del settore sanitario-ospedaliero abbia raggiunto nelle nostre società un'ampiezza tale da non prevedere alcuna forma di terapia esterna allo spettro di quelle proposte e condivise dalla comunità medica. Il problema quindi è l'orizzonte entro il quale abbiamo diritto di scegliere. Ma non solo, anche se la comunità medica

internazionale ha già percorso passi importanti nel riconoscere il valore taumaturgico della canapa, qui da noi l'importante è che non venga accordato al singolo paziente il diritto di produrre da sé la propria medicina. Deve essere il sistema industriale farmaceutico ad erogare questo genere di servizi e siccome una pianta ed i suoi principi attivi naturali non sono brevettabili e sfruttabili commercialmente, nessuno ha il diritto di arrogarsi la potestà di cercare individualmente e senza controllo istituzionale una soluzione al proprio malessere. Illich conclude: “Viene rapidamente maturando il problema politico di stabilire un limite

alla cura professionale della salute.[...] la crisi della medicina può permettere al profano [NDR. il cittadino-paziente] di rivendicare efficacemente il proprio controllo sulla percezione, classificazione e decisione sanitaria. [...] La nemesi medica resiste ai rimedi medici. Può essere rovesciata solo con un recupero, da parte dei profani, della volontà di farsi carico di se stessi e attraverso il riconoscimento giuridico, politico e istituzionale di questo diritto si salvaguardarsi, che stabilisce dei confini al monopolio professionale dei medici”. Non voglio dire ovviamente che i medici siano una casta satanica, tutt'altro. I medici senza dubbio contribuiscono nella maggior parte dei casi a rendere la nostra vita più semplice. Quello che però i pazienti chiedono con maggiore insistenza e con il coraggio di rischiare la galera per curarsi e garantirsi una vita il più degna possibile è che l'istituzione medica non faccia guscio, non sia restìa a sperimentare le esperienze sviluppate dai profani: la loro conoscenza applicata venga valorizzata e non osteggiata, vengano condivisi tramite i canali istituzionali le loro scoperte, si mettano a loro disposizione consulenti botanici, esperti di coltivazione e medici sensibili all'argomento per poter far rete e prendere il pesce grosso che poi non è altro che il riappropriarsi della volontà di decidere per se stessi e per la propria salute.


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LETTERE DAI LETTORI Lettere dai lettori

Attenzione lettori italiani! Ciao cari amici di Soft Secret, Sono "Little Frog", una studentessa universitaria Siciliana che, cerca di combattere lo stress quotidiano improvvisandosi grower squattrinata e che prova a non dare i suoi pochi risparmi alle mafie. Questo è il mio 2° ciclo (il primo è stato catastrofico con un mare di errori e attrezzatura inesistente). Ho comprato tutto su internet tra il 1° e il 2° ciclo, sia per risparmiare sia perché qui dove studio non ci sono growshop e io ad ogni modo non ho la macchina per spostarmi. Ho preso 3 semi di Critical Kali (1defunta e con la punta della più grande ho provato a fare una talea), 3 di Big Bud (2 defunte) e 1 trovatella di Tangerine (forse). Adesso le 4 superstite sono dentro la growbox con le ventole accese per fare almeno 15gg di essiccazione. Speriamo bene! Grazie per i consigli che ci date e complimenti per il giornale! e ve lo dice una ragazza che si fa più di 100km per averne una copia! Baci! LITTLE FROG Cara L. F. grazie per averci scritto! La foto che ci hai mandato è bellissima. Hai capito bene cosa interessa a chi legge queste pagine. Sulle piccole probabilmente non hai tenuto conto della temperatura o ancora più probabilmente non hai controllato il pH e così si è verificato uno sfaso nutrizionale. Aspettiamo le foto del tuo prossimo ciclo. Un abbraccio dalla redazione alla nostra rana intraprendente!

Volete vincere semi FEMMINIZZATI di DINAFEM? Mandateci una fotografia della vostra stanza di coltura o della vostra miglior pianta di cannabis, dove si veda chiaramente una copia di Soft Secrets. DINAFEM vi manderà una confezione da 3 semi femminizzati. Se nella fotografia dovessero figurare anche la vostra bellissima moglie o ragazza che indossano un micro bikini sexy o dell’intimo molto allettante, riceverete una confezione 2 x 3 di semi femminizzati. La fotografia del mese riceverà una confezione 3 x 3 di semi femminizzati di prima qualità! Il tutto è un omaggio di Soft Secrets Europa e DINAFEM! Mandate le vostre fotografie via e-mail a italy@softsecrets.nl o mandatele alla nostra PoBox. Fate attenzione: il materiale verrà gestito con la massima discrezione. Non pubblichiamo foto sfocate e non ci piacciono le fotografie di piante in fase vegetativa. Vogliamo vedere grosse cime e belle donne! Buona fortuna!

E-mail: italy@softsecrets.nl

Ciao cari amici di Soft Secrets, vi allego una “buona” foto. MAUROSKA Ciao Mauroska, ci invii una foto bellissima, che colori! Dalla foto sembra una luce di tipo CFL che non scaldano troppo. Complimenti per il risultato, la prossima volta dacci uno o due dettagli in più!

Un grandissimo saluto a tutti gli amici di Soft Secrets. Complimenti alla redazione! Vi mostro le mie bimbe di The Ultimate fatte in outdoor. Fantastiche, ottimo odore, aspetto affascinante è coinvolgente, il gusto? Lascio all'immaginazione... Ancora tanti complimenti! Siete fantastici! DIEGO Ciao! Grazie mille per la tua foto bellissima. Sono delle piante in fioritura decisamente ben sviluppate. Un solo dubbio rimane… com’è che coltivi outdoor ma le fotografi con un telo riflettente da indoor? Ottima immaginazione vero? Buona fumata!


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Cari amici, è molto volentieri che vi mandiamo questa coltura indoor, da seme, di pure AK e C99 sotto 600W. Il profumo invitante era talmente dolce che ne abbiamo approfittato, come vedete. L'inverno è stato talmente lungo, qualche problema in vegetativa, ma alla fine l'abbiamo superato alla grande. Adoro la coltivazione in terra, meno da seme, ma il fatto di variare con nuove genetiche fa sempre ottenere ottimi cloni. VOSTRI AFFEZIONATI ENYENY Bellissime piante, avete scelto due classici che vi avranno di sicuro soddisfatti… Magari considerate una stufetta o una resistenza per riscaldare le piccole durante l’inverno! Un saluto!

Un saluto a tutta la comunità Soft. Novellino in quest'arte sono riuscito finalmente e godere delle mie prime autoproduzioni. Amore e attenzioni hanno fatto il resto! spero di rivedermi nei prossimi numeri e chissà magari di avere qualche bel seme. MATTEO Matteo che bel regalo ci hai fatto! Sono bellissime e ben sviluppate. Apprezziamo sempre le micro coltivazioni di autofiorenti in spazi ristretti. La prossima volta scegli varietà che siano molto produttive a discapito di quelle più basse, che forse non sono le più adatte nel tuo spazio! Complimenti alla signora inoltre… Continua così!

Ciao amici di Soft Secrets, vi seguo da un paio di anni ma coltivo indoor da uno solo. Sono al mio quarto ciclo e ho deciso di presentarvi le mie Piccoline, tutte autofiorenti. Le 2 davanti sono Sweet Tooth Special e le 3 dietro sono tutte di Grassomatic. Precisamente accosciate da sinistra verso destra: una Maxigom, una Sugargom e l'ultima nell'angolo è una Automass. Quella invece con i frutti a punta l'è la mia manza Mugellana :) Saluti da Firenze! MARCO Ciao ragazzi, che fortuna avere un mugello così ben fornito! Ci piace molto in redazione. Soprattutto per come si presentano le cime belle piene! Hai un ottimo set-up comunque considera di integrare con un estrattore più potente se dovesse salire la temperatura per via dell’estate.

Dopo tanto tempo finalmente vi mando le foto delle Critical Kush, ahimè, in idro e le mia signora con delle piccole talee di Chronic, fortunatamente, in terra. Grazie per le vostre pubblicazioni. ROB.GROW Caro Rob, come ti capiamo in redazione... Non ci piacciono le cose artificiali fuorisuolo difatti speriamo con te nella buona riuscita delle Chronic in terra. La prossima volta mandaci qualche descrizione in più sul tuo set-up. Auguri con la pulizia della giungla, continuate così, buoni fiori dalla redazione!


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FLASH PRODOTTI / SHOP REVIEW

SEEDBOX DELLA PLAGRON

DUTCH PASSION AUMENTA LA PRODUZIONE DI CBD SKUNKHAZE®

Confezione completa per una sana germinazione dei semi Crea a casa tua l'ambiente ideale per la germinazione utilizzando il Seedbox unico della Plagron! Il Seedbox è il kit perfetto per il principiante! Provalo anche tu e sperimenta i benefici di Seedbox! Il Seedbox è costituito da un contenitore con un coperchio trasparente, 12 cubetti per la germinazione e un una bottiglietta con il Seedbooster unico della Plagron. Segui le chiare istruzioni riportate nel manuale di istruzioni nella tua propria lingua e i tuoi semi germineranno e cresceranno fino a diventare delle piante perfette. Il segreto di questo kit è il Seedbooster. Questo stimolatore contiene un enzima protettivo anti marciume che penetra delicatamente attraverso la membrana dei semi anche quelli più difficili. In questo modo il seme viene stimolato a germinare. Persino i semi più vecchi germogliano velocemente e facilmente. Il risultato sarà visibile dopo un paio di giorni. I noltre il Seedbooster assicura una crescita omogenea delle piante.

Nel 2012 Dutch Passion ha annunciato la collaborazione con CBD per offrire la CBD SkunkHaze. Si tratta di un nuovo progetto di selezione che consente a la presenza di CBD agli stessi livelli del THC, il che porta a un ‘effetto’ estremamente soddisfacente che si sta dimostrando popolare sia per uso ricreazionale sia per uno medico. Il rapporto CBD:THC è di circa 1:1 e il prodotto offre un’esperienza estremamente gradevole che sembra essere particolarmente utile per uso medico. L’effetto è gradevole anche se non intenso. Si tratta decisamente di un ottimo effetto, leggermente diverso da ciò cui era abituata la maggior parte delle persone, con un elemento cerebrale piuttosto diverso. Ciononostante, i volumi iniziali di semi CBD prodotti sono stati sufficienti solo per coprire le vendite di Dutch Passion dal sito. Tuttavia, è andato a buon fine un aumento sostanziale recente nella produzione di semi CBD e la CBD SkunkHaze è ora disponibile sin d’ora per tutti i rivenditori/distributori Dutch Passion. Dutch Passion ha anche fato capire di avere in serbo altre novità per i prossimi mesi, riguardo una potenziale nuova varietà CBD. Vi terremo aggiornati quando ne sapremo di più. www.dutch-passion.nl

Vantaggi di Seedbox: t ,JU DPNQMFUP QFS QSJODJQJBOUJ t (FSNJOB[JPOF WFMPDF F TJDVSB EFJ TFNJ t O*TUSV[JPOJ DIJBSF OFM NBOVBMF

Contenuto Contenitore di crescita. Questo contenitore con coperchio trasparente fornisce ai semi l'ambiente perfetto per svilupparsi. 12 cubetti per la germinazione. Questi cubetti assicurano il corretto valore di pH, EC e bilanciamento aria/acqua. 250 ml Seedbooster. Stimolatore per una germinazione sicura, rapida e vigorosa dei semi e uno sviluppo sano dell'apparato radicale. Manuale tradotto in 12 lingue incluso Hai ancora delle domande? servicedesk@plagron.com Per informazioni aggiuntive relative a Seedbox e agli altri prodotti, www.plagron.com

Square Trading, Francia Forti di dieci anni di esperienza conseguita nelle principali aziende di Idroponica, Guillaume Combe e Victor Fouquet hanno dato vita a una collaborazione che si basa su una semplice idea: garantire un'offerta “super vincente”, conciliando prodotti di qualità e tariffe competitive. Per portare avanti questa sfida hanno

deciso di sviluppare autonomamente una nuova gamma di prodotti, la Advanced-Star. Commercializzati da Square Trading, i prodotti Advanced-Star sono attualmente distribuiti da diversi partner commerciali in Europa. Quali sono i prodotti più affermati di Square Trading?

Le lampade CFL “ECO-STAR”, che offrono un rapporto PAR/Watt (PAR: fotosintesi assorbibile dalle piante) che supera del 25% i prodotti concorrenti. Questo risultato è stato messo in evidenza da una serie di testi comparativi effettuati su diverse lampade della stessa categoria. Grazie alle ruote in alluminio rinforzato e al design innovativo, i rail “Starlight V4.7”, dotati di sistema lightmover, vantano il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato. Più resistenti, i rail garantiscono inoltre una maggiore durata nel tempo. Allo stesso modo, il ventilatore a pinza clipfan 15cm 5W “Eco-Fan” è apprezzato per le innovazioni che porta: un motore magnetico con rotore prende il posto del motore a bagno d'olio, il che impedisce l'evaporazione in un ambiente caldo e umido. Dotato di un motore 5W dc5V, questo prodotto è poco energivoro e offre, come il precedente, una longevità superiore. Infine il termometro/igrome-

tro, dotato di sonda remota (distanza: 1,50m) temperatura e umidità. Potreste fornirci alcune informazioni sui vostri prodotti e sulla catena produttiva? I nostri prodotti sono ideati in Francia e fabbricati in Asia. A ogni tappa della produzione, i nostri team effettuano diversi controlli qualità per assicurare che tutti i requisiti siano rispettati, e tale precauzione ci permette di offrire la garanzia di un anno su tutta la gamma di prodotti. Perché i prodotti Square Trading sono considerati così affidabili? Il nostro processo di selezione dei partner sul mercato si basa su numerosi standard di qualità e risponde alle norme del mercato europeo e americano. Riusciamo a mantenere le nostre tariffe grazie alla nostra presenza costante, indispensabile per le negoziazioni e per il mantenimento dell'ottimo rapporto qualità-prezzo. Advanced-Star Ltd a brand of Square Trading SARL www.advanced-star.com contact@advanced-star.com


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STRAIN REPORT

Allkush – Più di una semplice Kush Uno dei nuovi ceppi femminizzati di Paradise Seeds si chiama “Allkush”. È quindi Kush a tutto tondo? Se la consideriamo dal punto di vista genetico, letteralmente, no, nel senso che va al di là di una Kush. Allkush è un ceppo a predominanza indica con un quarto di sativa, selezionato da un’indica di Afghani e da un ceppo a predominanza sativa dell'Asia Sudorientale. Allkush è il ceppo precedente Sheherazade di Paradise Seeds, un classico di lunga data lanciato all’inizio della storia di Paradise. Testo e immagini: - G.B.I.

Un vero e proprio massaggio corporeo! Sheherazade è la bellissima eroina della leggenda araba Mille e Una Notte. Allkush, il ceppo precedente Sheherazade, ha comunque bisogno di molto meno di 1001 giorni e notti per maturare. Bastano infatti 56-60 giorni di fioritura, con un potenziale di raccolto indoor che arriva a 450 grammi per metro quadrato. Le piante di Allkush crescono compatte, cespugliose e basse, con poca ramificazione laterale e molte cime superiori, ben rotonde, il che le rende perfette per la coltivazione Sea Of Green. Dopo l’inizio della fioritura, le piante non diventano molto più lunghe. Il ceppo Allkush in outdoor raggiunge la maturazione attorno a metà ottobre, raggiungendo un’altezza che arriva a 400 grammi per pianta. Grosse quantità di resina e un contenuto medio di THC del 15-18% influenzano il forte effetto, caratterizzato naturalmente soprattutto dall’ampio potere dell’indica, ma che garantisce una sensazione di rilassamento profondo a livello del corpo, che sembra quasi quello di una carezza, come si sente quando si fa un massaggio corporeo. Luc di Paradise Seeds descrive questo aspetto sensuale di Allkush come segue: “L’effetto inizia nei polmoni e negli organi sessuali e poi pervade le altre parti del corpo rapidamente, finché non ci si sente completamente bene e non si può fare a meno di sorridere!”. Questo sorriso derivante dall’influenza sativa rimane acceso e non diventa una smorfia

quasi congelata sul volto. L’influenza al 25% della sativa regala freschezza mentale, oltre al forte effetto fisico. Secondo Paradise Seeds, Allkush è anche un ottimo ceppo officinale. Ha un aroma che pervade la bocca, con toni profondi muschiato-dolci di Kush si a livello di gusto che di olfatto: una vera prelibatezza per i fan della Kush. Il ricco contenuto di resina lo rende un ottimo ceppo per la produzione di hashish. È “una reginetta della produzione di hashish”, come la definisce Luc. The Doc, un accanito fan della Kush, non sopportando questo ceppo di Kush dal profilo così seducente, ha germinato tre semi Allkush femminizzati di una confezione di cinque semi. Come sempre, ha coltivato anche altri ceppi oltre la Allkush e ha dovuto quindi limitare il numero di semi seminati. Una settimana dopo che i tre semi erano germogliati, The Doc commenta: “Sono tutti della stessa grandezza e sono alti circa 3 cm” e una settimana dopo: “Si può riconoscere facilmente la natura a predominanza indica, con foglie grandi. Sono alte circa 5 cm adesso, con tre internodi emersi nel frattempo”. Dopo due settimane di crescita sotto due fonti TLC 150, le tre piante di Allkush sono state trapiantate in vasi da 11 litri e, con gli altri ceppi, sono state messe nella sala di coltura equipaggiata con due fonti HPS Plantastar

da 600 watt. The Doc: “Il volume delle piante è raddoppiato e anche i rami laterali hanno cominciato a svilupparsi. Una delle piante ha foglie leggermente piegate, ma credo che si risolverà col tempo (come è accaduto, in effetti). Le piante hanno ora cinque internodi, stanno crescendo molto solide, compatte e forti. Il gambo principale si sta già lignificando. La crescita sembrava

damente la meglio e molto presto. I primi fiori precoci femmina sono comparsi e poco dopo sono diventati veri e propri fiori. Due settimane dopo aver indotto la fioritura, The Doc ha cominciato a vedere piccole “rose” sulla punta dei rami che sono diventate sempre più grandi nelle settimane seguenti, sempre più rivestite di ghiandole di resina. La crescita sostenuta è continuata per le prime cinque settimane di fioritura,

“Meno male che il mio sistema di ricircolo d’aria funziona così bene…”

ma con ritmo diverso. Le tre piante, dopo cinque settimane di fioritura, misuravano circa 55, 65 e 75 cm, ma erano ancora estremamente compat-

lenta all’inizio, ma questa impressione era sbagliata, perché si basava sulla convinzione di un pattern di crescita molto solido. La crescita ha comunque subito un’accelerazione adesso”. Quattro settimane e mezzo dopo la germinazione, a distanza di 31 giorni, The Doc ha indotto la fioritura riducendo il fotoperiodo di luce da 18 a 12 ore. Le tre piante di Allkush in quel momento avevano raggiunto un’altezza di circa 30 cm, con un numero incredibile di 15 internodi che hanno portato a piante estremamente compatte e cespugliose, cariche di rami densi. La fioritura ha avuto rapi-


12 è attaccato al divano, ma dopo un po’, l’effetto crescente della sativa a livello cerebrale, come lo descrive Luc, ha avuto la meglio e ha fatto in modo che The Doc non si addormentasse, dandogli la possibilità di raggiungere il bicchier d’acqua sul tavolo e di berlo! Ciononostante, ritiene che la Allkush sia consigliabile di sera e non (“potrebbe servire anche per l’effetto soporifico”, dice) di giorno. Probabilmente durante il giorno sarebbe troppa sedativa, quanto meno nel caso in cui chi la fuma debba svolgere un lavoro fisico pesante o mentalmente stancante. The Doc ha quindi dato il suo ok più completo al ceppo di Allkush. È rimasto assolutamente sorpreso da questo ceppo di Kush che ha anche garantito molto materiale resinoso per produrre hashish. G.B.I.

Dati di coltura per la Allkush di Paradise Seeds Genetica Crescita vegetativa Fioritura

te e cespugliose, con numerose cime rotonde e spesse sul gambo principale e sui rami. The Doc era davvero contento dell’ottimo sviluppo di ghiandole di resina, che sarebbe stato al di sopra della media e spettacolare alla fine. L’odore delle piante era già dolce e speziato, molto forte, quindi The Doc si è detto: “Meno male che il mio sistema di ricircolo d’aria funziona così bene…”. Dopo 42 giorni di fioritura, commenta: “E’ una pianta che produce cime dense e solide con tonnellate di resina. Si può sentire immediatamente dall’odore che la predominanza del ceppo è Kush. Penso che nelle prossime due settimane di fioritura, succederanno molte cose a queste cime già bellissime. Dato che le foglie superiori, molto grandi, toglievano troppa luce, creando ombra sulle foglie e sulle cime inferiori, ne ho tolta una parte, in modo che i rami e le cime superiori ricevano abbastanza

luce per formare cime spesse”. Una settimana dopo, The Doc ha continuato a elogiare la Allkush: “Le cime diventano sempre più dure, ricoperte di un abbondante strato di resina. L’aroma è dolce e muschiato, di Kush, una vera delizia. Gli stigmi dei fiori nella maggior parte dei casi sono diventati marroni, quindi penso che manchi ancora una settimana al raccolto”. Dopo 56 giorni di fioritura, The Doc scrive: “La fine della fioritura si sta assolutamente avvicinando. Fra uno o due giorni raccoglierò la prima e le altre due o tre giorni dopo”. E poi, il 60° giorno di fioritura, tutte e tre le piante di Allkush sono state raccolte. A proposito, non c’erano fiori maschio sulle tre piante Allkush femminizzate. The Doc: “Il raccolto è stato abbastanza appiccicoso, in quanto abbiamo dovuto potare e rifinire un elevato numero di cime

super-resinose. Hanno un odore molto forte, assolutamente di Kush”.

Il martello di Indica ha attaccato The Doc al divano Alla fine, le tre piante hanno raggiunto un’altezza di circa 65, 75 e 85 cm, mantenendo il pattern di crescita di indica pura – spesse, grosse e compatte – fino alla fine. Dopo che The Doc ha essiccato lentamente le cime dure e grosse, con un po’ di fermentazione durante il processo di essiccatura, le ha pesate ed è rimasto sorpreso dell’orgoglioso risultato di 330 grammi che lo ha lasciato estremamente soddisfatto. E parlando dell’effetto della Allkush: “Wow, incredibile!”, per citare The Doc, in una parola. Le cime di Allkush hanno prodotto un vero e proprio martello di primo livello con un effetto fisico incredibile che è durato a lungo. Il Doc, completamente inebriato, dapprima si

Allkush (75% indica, 25% sativa)

qui: 31 giorni dopo la germinazione qui: 60 giorni, in generale 56-60 giorni Medium Mix Plagron Standard con il 5% di argilla espansa e trucioli, vasi da 11 litri pH 6.0–6.5 EC Stadio vegetativo: 1.2–1.6 mS Fioritura: 1.6-2.0 mS Luce Prime due settimane di crescita: 2x TLC 150 Prime due settimane di crescita: 2x Osram Plantastar 600 W HPS Fioritura: 2x GIB Lighting 600 W HPS + 1x 400 W Osram Son T plus Temperatura 24-30°C (giorno) 20-22°C (notte) Umidità Stadio vegetativo: 40–60% dell’aria Fioritura: max. 50% Irrigazione A mano Fertilizzazione HeSi Blühkomplex, HeSi Phosphor Plus dalla quarta settimana di fioritura Additivi/ Nitrozyme, HeSi SuperVit e stimolanti Wurzelkomplex, Enzyme Altezza 65, 75 e 85 cm Resa 330 g


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THE NEUTRALIZER

STORICA SENTENZA A FERRARA SULLA COLTIVAZIONE DOMESTICA

Eppur si muove! Bisogna ammetterlo, la scienza tempistica non è mai stata il forte dell'Italia e degli italiani. Eccezion fatta per il periodo d'oro della Roma degli imperatori e del Rinascimento dell'homo faber fortunae suae, quando la nostra penisola era l'egida sotto cui venivano partorite le più grandi ed innovative imprese, nel corso della storia l'Italia è sempre rimasta indietro rispetto al resto del mondo civilizzato. Basti guardare alla storia contemporanea: voto alle donne nel 1946, possibilità di divorziare legalmente nel 1974 e di abortire nel 1978. Soprattutto per quanto riguarda i diritti civili, il nostro Paese ha sempre rappresentato il fanalino di coda in quell'Unione Europea che ha contribuito così volitivamente a costruire, in quanto membro di Giovanna Dark fondatore, già dal 1951. Eppure qualcosa si sta muovendo. Anche in Italia il dibattito sulle libertà individuali si sta sviluppando positivamente – almeno per quanto riguarda l'opinione pubblica – e sta allargando il suo orizzonte discorsivo all'uso di droghe leggere, in particolare nell'ottica della loro totale e incondizionata depenalizzazione. Ne abbiamo dato conto nell'apertura dello scorso numero e continuiamo a farlo in questa sede con la notizia che lo scorzo 20 marzo a Ferrara, per la prima volta nella storia della giurisprudenza sulla cannabis, si è stabilito che la coltivazione domestica ad uso personale non costituisce reato. Una sentenza non certo rivoluzionaria – ricorderete tutti il caso dell'ammissibilità della piantina sul balcone e altre sentenze positivamente interpretate sulla detenzione – ma che sicuramente rappresenta un importante passo nella direzione dell'ammissibilità di una condotta che, se portata avanti in un regime di autarchia (produzione e consumo personale o comunque di una cerchia limitata), può avere effetti esclusivamente positivi. A cominciare da quelli sulla giustizia stessa, una macchina che diventa di giorno in giorno più farraginosa a causa dei tribunali intasati e delle carceri sovraffollate in cui il cosiddetto “sistema rieducativo” non può certo essere efficace. E finalmente anche i giudici sembrano cominciare a capirlo e ad agire di conseguenza.

queste sono finalizzate ad un profitto. Si specifica infatti che se la detenzione è finalizzata all'uso esclusivamente personale, laddove lo Stato ne ammetta l’uso personale, come l’Italia appunto, questa non può essere penalmente perseguibile. Tra queste condotte c’è anche ovviamente la coltivazione della cannabis. E,

Queste le motivazioni che hanno spinto il giudice Franco Attinà a entrare direttamente nel merito. Se chi lo aveva preceduto ha infatti sospeso il giudizio di legittimità, rinviando la questione alla Corte Costituzionale, Attinà ha assolto direttamente gli imputati perché il fatto non è previsto dalla legge come reato,

nel caso di Ferrara, è stato provato l’uso personale e gli 8 grammi ritrovati in casa degli imputati non possono che derivare da questa “produzione fai da te”. «Se teniamo presente che in base alla normativa italiana non viene punito chi

creando così uno straordinario precedente nella letteratura giuridica italiana. Il giudice della Corte di Ferrara, come altri suoi colleghi chiamati a decidere in materia di stupefacenti, pare aver propeso per clemenza proprio sulla base dell'inammissibilità costituzionale della Fini-Giovanardi stessa. Purtroppo questa rimane la legge in vigore ma, grazie anche al dibattito pubblico e giuridico innescato dalla nuova apertura mondiale alla cannabis, nei giudizi il buon senso si sta pian piano affermando sull'assurdità della normativa. Nonostante i giudici non facciano propriamente giurisprudenza, è inutile negare che determinate sentenze vanno tutt’ora a coprire un vuoto normativo importante in materia di produzione, detenzione e consumo di sostanze stupefacenti. Quella di Ferrara è una di queste e non possiamo che rallegrarcene.

sono particolarmente solerti nell'esecuzione delle proprie funzioni... Durante il rito abbreviato, in sede di arringa difensiva, l’avvocato difensore – il celeberrimo Carlo Alberto Zaina del foro di Rimini – ha sollevato una questione di legittimità per quanto concerne l’articolo 73 della normativa in materia di stupefacenti, l’arcinota Fini-Giovanardi, sulla liceità della coltivazione di stupefacenti. Premesso che per quanto riguarda i due imputati, già in sede di indagini era stata esclusa la detenzione finalizzata alla cessione a terzi. Insomma era chiaro fin da subito che la produzione di marijuana era destinata esclusivamente all’uso personale. Stando alle argomentazioni dell’avvocato Zaina, la Fini-Giovanardi è incostituzionale nella misura in cui equipara senza alcun criterio i derivati della cannabis agli oppiacei e alla cocaina. Esiste infatti una normativa del Consiglio d’Europa che dice in astratto come “non si possono equiparare droghe pesanti e droghe leggere” e quindi non è possibile unire arbitrariamente, sulla base di convinzioni assolutamente non scientifiche, sostanze che per effetti e composizione hanno ben poco in comune. A dimostrazione che la scia seguita dall'avvocato – e quella caldeggiata per anni su queste pagine – è quella giusta, la notizia che la stessa identica questione di legittimità costituzionale è già stata sollevata dalla Corte d’Appello di Roma e sarà

LA FINI-GIOVANARDI È INCOSTITUZIONALE NELLA MISURA IN CUI EQUIPARA SENZA ALCUN CRITERIO I DERIVATI DELLA CANNABIS AGLI OPPIACEI E ALLA COCAINA Ma torniamo a Ferrara. Il caso specifico vedeva imputati due giovani arrestati (e immediatamente rilasciati) dai carabinieri due settimane prima del processo. Durante una perquisizione domiciliare gli agenti avevano repertato quattro piantine di cannabis e otto grammi di stupefacente. Un bottino decisamente magro per imbastire un'istruttoria, ma sappiamo tutti che a Ferrara le forze dell'ordine hanno un altissimo senso del dovere e

presto al vaglio della Corte Costituzionale. A sostegno della propria tesi difensiva, poi, il legale ha portato all’attenzione del tribunale una decisione del Consiglio d’Europa, la numero 757 del 2004, il “testo sacro” a livello comunitario in materia di stupefacenti. All'interno della direttiva comunitaria, si può leggere come siano sì punite tutte le condotte che hanno a che fare con le sostanze stupefacenti, ma solo nella misura in cui

acquista da uno spacciatore una dose per uso personale – argomenta l'avvocato Zaina –, ecco che abbiamo anche un risvolto “civico” in aiuto di questa interpretazione: la ragion d'essere della normativa è evitare l’uso e il commercio di stupefacenti, in questo caso c’è una conformità allo spirito della legge, visto che si evita di alimentare le mafie. Quindi se la coltivazione è a uso personale non vedo perché punirla».


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OUTDOOR FOR DUMMIES Corso di cannabicoltura per principianti III

La fioritura Una volta germinate le piante e trascorsa la fase di crescita, arriva il momento della fioritura, fase in cui vedremo le gemme formarsi, crescere e coprirsi di resina. Nel caso vi foste persi i numeri precedenti, sono consultabili sul sito www.softsecrets.nl. Dopo che si è formata la struttura sulla quale si svilupperanno le gemme, le piante danno inizio al processo di fioritura; il tempo del raccolto si avvicina sempre di più ed è il momento di prestare la massima attenzione alle nostre piante se vogliamo ottenere una produzione generosa.

Fasi della fioritura La fioritura può essere suddivisa in varie fasi. L'inizio della fioritura è segnato dalla comparsa dei prefiori, nella congiunzione di fusto, ramo e foglia principale; i prefiori ci permettono di identificare il sesso ed eliminare le piante maschio. Una volta fatto ciò, conviene comunque continuare a tenere d'occhio le femmine alla ricerca di ermafroditi; c'è sempre il rischio che qualche ramo delle piante dichiarate femmina diventi maschio. In questo caso, la cosa migliore è sradicare la pianta intera, a meno che non si tratti di fiori isolati, altrimenti s'impollinerà tutta la piantagione, oltre al rischio di trasmissione della tendenza ermafrodita alla discendenza, che renderebbe inutile la canapa in questione. Per riconoscere il sesso di piante Sativa molto tardive oppure accelerare il processo, basta prelevare talee a tutte quante, classificarle e farle radicare con 12 ore di luce e 12 di buio; in questo modo si potrà determinare il sesso nel momento in cui si radicano e, essendo uguali alle piante da cui sono state prese, serviranno a identificare le piante femmina. I primi grappoli di fiori cominceranno a svilupparsi presto; in questo stadio iniziale della fioritura, quando si sviluppano gruppetti di stigmi bianchi, la pianta continua a crescere mentre fiorisce, e alcune varietà possono raddoppiare in dimensioni. Il livello di THC contenuto nei fiori è ancora molto basso però, quindi effettuare il raccolto in questa fase è un grave errore. Nel secondo stadio, aumenta la quantità di

vasi, collocarle ogni giorno in una stanza buia in casa. Potete impiegare questa tecnica anche per anticipare la fioritura ed effettuare prima il raccolto. Per ottenere un effetto che sia il più naturale possibile, bisogna essere attenti e precisi quando si gioca con il fotoperiodo. Le piante hanno bisogno di 12 ore quotidiane di buio per entrare in fioritura. Questa tecnica può essere applicata alle Sativa pure caratterizzate da una fioritura molto tardiva. Durante la fioritura, è sconsigliabile effettuare grandi potature, perché le piante hanno poi bisogno di troppo tempo per riprendersi, e non conviene fermarle. Se una pianta diventa troppo grande, si ottengono risultati migliori a legarla, fissandola con un filo a una pietra e lasciando il fusto inclinato; in questo modo, e spontaneamente, le gemme si orientano di nuovo verso il sole. Consigliamo un filo plastificato e un nodo largo che non danneggi la corteccia del fusto, né impedisca il passaggio dei fluidi. Sconsigliamo anche di eliminare le foglie nel tentativo di dare più luce alle gemme, perché la luce del sole arriva dall'alto e togliere le foglie significa privare la pianta dei suoi pannelli fotosintetici; inoltre, potando le foglie durante la fioritura si rischiano risultati terribili – le gemme smettono di crescere e finiscono per maturare con una densità molto minore di quella desiderata. Potete proseguire con la potatura dei rami e il diradamento dei germogli interni, perché questi rametti producono comunque poco e in questo modo si restituisce energia ai fiori principali, ovvero quelli con un maggiore contenuto di THC. Questa “potatura leggera” è consigliabile soprattutto per le zone umide, perché facilita la circolazione dell'aria e riduce la probabilità che si formino la muffa.

fiori e i gruppetti di stigmi si uniscono per formare le gemme; inoltre la resina inizia a coprire i grappoli di fiori, quindi aumenta la presenza di THC, sebbene la pianta non abbia ancora raggiunto il potenziale massimo. Nel terzo stadio, questi grappoli floreali si infittiscono e si ricoprono di resina; non aumentano molto in grandezza, ma la produzione di THC va a gonfie vele. Alla fine di questa fase, le gemme sono ormai cariche di resina e pronte per il raccolto. Le piante non legate sono una preda facile per le raffiche di vento. Bisogna assicurarsi che riescano a sostenere il generoso peso delle gemme; in caso contrario rischiamo un giorno di trovarle ripiegate a terra o, peggio ancora, con il fusto spezzato. Comunque, anche nel caso di una disgrazia simile non bisogna scoraggiarsi, ma sollevare la pianta e cercare di salvarla; nel caso di un fusto spezzato, steccatelo con due paletti e una corda a mo' di fasciatura – la maggior parte delle volte così la pianta è recuperabile. In ogni caso, per evitare questa situazione spiacevole, la soluzione migliore è preparare un traliccio con palo; un altro sistema è formare un quadrato con varie fasciature che leghino la pianta su tutti i lati. Si possono anche usare fili di ferro oppure degli appositi ganci di supporto, chiamati yoyo.

Fertilizzazione liquida

L'accorciarsi dei giorni e il numero sempre minore di ore di luce inducono la fioritura, che quindi non è dovuta all'età degli esemplari individuali. Per questo motivo è assolutamente indispensabile proteggere le piante dall'inquinamento luminoso – la luce dalla strada o il lampione di una terrazza possono ritardare e rallentare la fioritura, risultando in raccolti finali di gemme flaccide e poco dense. Dovete tenere sempre presente questo fatto, eliminando le fonti di luce; una possibilità è piegare le piante per allontanarle il più possibile dall'incidenza luminosa. Potete anche coprirle oppure, se si trovano in

Un nutrimento corretto è essenziale per ottenere un raccolto abbondante. Bisogna comunque tener presente che le piante richiedono molta acqua e crescono tanto negli anni caldi, quindi un'abbondanza di fertilizzante è importante per favorire questo sviluppo. Se invece l'anno è umido, freddo e con poca luce, le piante crescono meno e quindi va diminuita anche l'alimentazione, per evitare un eccesso di fertilizzazione. Bisogna tener presente anche che, negli anni più caldi, quando le piante vanno irrigate due volte al giorno, i fertilizzanti vanno diluiti più del solito, perché altrimenti – irrigando frequentemente e abbondando con il fertilizzante si

All'inizio della fioritura, punte bianche formano il principio delle gemme

Una struttura di legno per coprire le piante in caso di temporale

rischiano eccessi di fertilizzazione oppure accumulazioni di sali. I fertilizzanti per la crescita sono ricchi di azoto, mentre quelli per la fioritura hanno contenuti maggiori di fosforo e potassio. I diversi fabbisogni della pianta a seconda della fase della fioritura implicano che la dieta non sarà sempre la stessa. Nella prima fase, continuando a crescere, la pianta ha ancora bisogno di azoto insieme a fosforo e potassio per alimentare i fiori nascenti, quindi non commettete lo sbaglio di smettere con il fertilizzante per la crescita; continuate ad aggiungerlo in quantità abbondanti mentre iniziate a somministrare il fertilizzante per la fioritura per stimolare lo sviluppo delle gemme. Nella fase in cui si uniscono i grappoli floreali, la pianta necessita meno azoto e più fosforo e potassio; dovete dunque ridurre gli apporti di fertilizzante per la crescita, senza però smettere del tutto. Bisogna invece smettere quando la fioritura raggiunge il suo picco, perché il fabbisogno principale in questo momento riguarda fosforo e potassio. Dovete quindi limitarvi a somministrare il fertilizzante per la crescita, in modo che la pianta assorba gli eccessi di fertilizzante che potrebbero essersi formati e si ripulisca da sola. Negli ultimi dieci giorni, aspettando che la pianta giunga al punto di maturità, di solito non vanno aggiunti concimi; in questo modo si migliora il sapore del raccolto al ripulirsi dagli eccessi della pianta. Alcune marche vendono prodotti per la fertilizzazione in questi ultimi momenti del raccolto. Tutte le marche offrono fertilizzanti specifici per la crescita e per la fioritura; i primi hanno un contenuto di azoto maggiore, mentre i secondi apportano una quantità maggiore di fosforo e potassio. Oltre ai fertilizzanti biologici, tra i coltivatori è molto comune l'uso del PK 13-14, un complemento che fornisce alla pianta dosi generose di fosforo e potassio, dimostrandosi dunque l'ideale per chi mira a una produzione abbondante di gemme dure e ricoperte di resina. Dovete tenere ben presente che non esiste, non esisterà mai, nessun fertilizzante biologico al 100% con un contenuto di PK 13-14; tutti i fertilizzanti di questo tipo sono minerali o biominerali, qualunque cosa dica la pubblicità. Questo perché non esiste alcuna fonte naturale che permetta di produrre un fertilizzante biologico PK 13-14. L'uso di questo fertilizzante richiede molta prudenza, altrimenti

I rami inferiori di questa pianta sono stati potati e sistemati con una struttura di traliccio esterno


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Le piante si coprono con una tettoia in caso di pioggia si rischia di bruciare le piante. Il sistema più sicuro è cominciare la fertilizzazione con 13-14 – ma in dosi molto basse – quando compaiono i primi fiori, così che la pianta riesca ad abituarsi. Poi, con l'avanzare della fioritura, si aumenta la quantità di PK 13-14 e, se la pianta resiste bene, si può continuare ad aumentare la fertilizzazione fino a raggiungere la dose massima consigliata. Un altro sistema per applicare il 13-14 è utilizzare un concime biologico normale durante il periodo della fioritura poi, al momento culmine in cui le gemme, già formate, iniziano a gonfiarsi, si somministra il PK 13-14 (in dosi medio-alte) due volte nell'arco di dieci giorni, in modo che il fosforo e potassio extra arrivino nel momento più opportuno. Dopo bisogna proseguire con il concime biologico normale. Il vantaggio di questo sistema è che si ha un aumento di produzione mentre il raccolto resta simile a un raccolto biologico per odore e sapore; solo un vero sibarita esperto in cannabis potrebbe percepire che la pianta ha ricevuto un contributo minerale. Il problema semmai è che bisogna avere molto occhio e conoscere bene le varietà di piante per sapere oltre quale livello di PK 13-14 rischiamo di bruciarle; in altre parole, questo sistema di fertilizzazione è consigliabile più per l'esperto che il principiante. Un ottimo fertilizzante da usare durante la fioritura è l'emulsione di pesce che, oltre a fornire una dose generosa di azoto, contiene più fosforo e potassio rispetto alla maggior parte dei fertilizzanti per la crescita, contribuendo quindi anche alla formazione dei fiori. In questa fase, si ottengono risultati eccellenti anche con fertilizzanti a base di alghe, che forniscono diversi micro e macroelementi che risolvono molte delle carenze possibili. Diffusissimi sono inoltre gli stimolatori di fioritura; vale sicuramente la pena comprarli, perché contribuiscono alla produzione di una fioritura rigogliosa. Attenzione però: gli stimolatori non sono fertilizzanti per la fioritura, dunque non vanno mai usati da soli ma in combinazione con un fertilizzante ricco di fosforo e potassio; stimolare l'appetito della pianta senza poi darle da mangiare significa provocare delle carenze anziché aiutarla. I complessi enzimatici rappresentano un altro complemento consigliabile; è normale che la dieta sostanziosa di fertilizzante richiesta dalla marijuana provochi accumuli di sale nel substrato – una situazione fatale dal momento che impedisce la corretta assimilazione dei fertilizzanti, oltre a rendere difficile l'assorbimento dell'acqua,

Giardino in piena fioritura

quindi la pianta potrebbe finire per morire disidratata anche se irrigata abbondantemente (inoltre, gli accumuli di sali nelle radici provocano raccolti dal sapore chimico e poco piacevole). Gli enzimi aiutano la pianta a dissolvere gli accumuli di sale, oltre a eliminare le radici morte del substrato; per questo ne consigliamo l'uso durante la fase della fioritura.

Guano di pipistrello e humus di lombrico Oltre a tutti i fertilizzanti liquidi per la fioritura, caratterizzati da un'assimilazione rapida, si possono usare anche dei fertilizzanti solidi, la cui assimilazione è più lenta. Il guano di pipistrello è il contributo organico di fosforo e potassio maggiormente usato per sostituire il PK 13-14. Si trova in granelli a liberazione lenta che si mescolano con il substrato, ma si può anche acquistare il “crushed” (granelli schiacciati) a liberazione media; il guano di pipistrello è disponibile anche in polvere. Questi formati si possono cospargere sul substrato in uno strato leggero in modo da incorporarsi quando avviene l'irrigazione. Tanto le piante in vaso come le piante in balcone riceveranno uno stimolo fenomenale se si cosparge uno strato leggero di humus di lombrico e guano di pipistrello in polvere sulla superficie del substrato. Potete somministrare sia l'humus di lombrico sia il guano di pipistrello sotto forma di infusioni o il cosiddetto “tè di guano”. Esistono vari metodi per preparare queste infusioni; un metodo classico è comporre un tè vero e proprio – si introduce il guano di pipistrello che si vuole applicare in una calza da donna che va appesa a un barile d'acqua. Lo stesso vale per il “vermicompost” (humus di lombrico) o altri fertilizzanti organici. Un altro sistema, più raffinato, è sciogliere il guano in due litri di acqua calda e sciogliere successivamente questo concentrato in 50 litri di acqua di irrigazione. La maggior parte dei coltivatori di cannabis omettono i preliminari e sciolgono direttamente dai 10 ai 40 grammi di guano in 10 litri di acqua di irrigazione; si inizia applicando 10 g per pianta tutte le settimane quando sono giovani, poi con lo sviluppo sopportano quantità sempre maggiori. Sul mercato è disponibile anche un complemento di fioritura a base di guano liquido, da utilizzare insieme ai consueti fertilizzanti per la fioritura. Le infusioni di guano di pipistrello e vermicompost sono molto convenienti, visto che non solo alimentano la pianta ma sono anche attivatori fenomenali della vita del suolo e

Queste gemme sono state alimentate a base di guano fornitori di microrganismi. Inoltre, il vermicompost somministra acidi umici e fulvici che la marijuana apprezza tantissimo.

L'irrigazione L'irrigazione è fondamentale durante la fioritura, dato che la disidratazione è dannosissima per le piante e riduce il futuro raccolto. Continuate ad applicare i consigli su irrigazione e qualità dell'acqua che abbiamo visto nel numero scorso di Soft Secrets. L'irrigazione migliore per le piante si rivela quella effettuata verso il tramonto, perché hanno il tempo di assimilare l'acqua con calma, senza perderla subito con la traspirazione. L'ora peggiore per annaffiare è invece mezzogiorno. È chiaro che, in casi di caldo estremo, non bisogna esitare ad annaffiare le piante due volte al giorno se lo richiedono. Rastrellare con delicatezza la superficie del terreno prima dell'irrigazione rompe la capillarità, permette una penetrazione migliore dell'acqua e, inoltre, provvede a ossigenare il substrato. Se progettate una vacanza, sappiate che è un suicidio lasciare le piante alla mercé della pioggia, perché è probabile che non sopravvivano. Al vostro ritorno le troverete – nella migliore delle ipotesi – deboli, malate e infestate da parassiti dopo la fatica di aver resistito alla mercé degli elementi in tua assenza. La cosa migliore da fare in questi casi è installare un sistema di irrigazione automatica; montatelo prima della partenza e verificate che funzioni per minimo una settimana, perché c'è sempre il rischio di qualche imprevisto. Assicuratevi che le pile sano nuove (se il programmatore è a pile); è importante anche mantenere puliti i tubi e assicurarsi che la calce non blocchi le pompette.

Un sistema di irrigazione semplice che non richiede né un programmatore né elettricità e che dà ottimi risultati è costituito dai coni d'argilla; sfruttando la porosità dell'argilla, quando il substrato è secco, l'acqua attraversa i coni e inumidisce il terreno. Basta mettere un riduttore di pressione al rubinetto e collegarlo al tubo principale, così si alimenta dai coni d'argilla. Un sistema più rudimentale si basa sul disporre il barile di irrigazione sopra le piante, in modo che la legge di gravità si occupi di tutto. Un'altra opzione è avvicinare un bidone con un piccolo foro alla base ad ogni pianta, in modo che il liquido esca poco a poco; fate delle prove per calcolare la velocità di svuotamento e saprete per quanto tempo potete stare senza irrigare.

Combattere il calore Il sole è un grande alleato delle piante, che sfruttano la sua energia con la fotosintesi, ma può anche rivelarsi un nemico ferocissimo. Nei giorni più torridi dell'estate, il rischio non è solo che si brucino le piante, ma anche che le radici riportino danni gravi, soprattutto nelle terrazze dove il sole picchia forte per tutto il giorno. La prima regola, che per fortuna è anche la più conosciuta, è evitare i contenitori neri, perché questo colore assorbe più luce solare (e quindi più calore), mentre il bianco lo riflette. Si possono inoltre rivestire i vasi con polistirene espanso (porexpan) bianco o con qualunque altro materiale che protegga le radici dal calore. Un altro trucco è sistemare tutti i vasi all'interno di vasi più grandi, lasciando uno strato d'aria tra i due. Un altra barriera contro il sole sono le reti ombreggianti, che si possono usare per coprire le piante in modo che siano all'ombra ma anche camuffate; in questi casi bisogna evitare reti troppo spesse, perché le piante hanno bisogno della luce. In alternativa, si possono coprire anche solo i vasi con le reti, tendendole all'altezza dei contenitori e praticando un'incisione a forma di croce per permettere ai fusti di fuoriuscire. In questo caso va bene anche una rete più spessa. Se lasciate le piante sul suolo nei periodi di calore estremo, rischiano di finire letteralmente per ardere; conviene sistemarle, per esempio, su dei mattoncini, oppure (utilissimi) su dei paletti di legno. In generale va bene qualunque tipo di struttura che permette uno scorrimento dell'aria al di sotto del vaso.

Gemme legate da filo di ferro

Un trucco è irrigare il terreno, lasciandolo praticamente allagato, in modo che


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Le gemme si addensano nella fase finale della fioritura l'acqua, evaporando, rinfreschi le piante, che apprezzeranno. Per far sì che l'acqua evapori più lentamente, potete disporre le piante su dei vecchi tappeti o stuoie, che vanno annaffiati abbondantemente. Per quanto riguarda le piante piantate direttamente nel terreno, per loro sarà di grande aiuto un'imbottitura che copra il substrato, mantenendo l'umidità insieme alle radici: paglia, concime, pietre, carta straccia... i materiali adatti a fare da imbottitura sono molteplici e differenti.

Proteggere contro la pioggia La pioggia persistente e l'alta umidità sono la condizione di coltivazione ideale per la comparsa di un'infezione fungina. Sembra che durante il raccolto del 2012 il maltempo potrebbe abbattersi sulle zone settentrionali della penisola, visto che l'estate minaccia di essere piovosa. Una tenda pieghevole nei paraggi della coltivazione è una risorsa utilissima quando piove; è comunque consigliabile tenere sempre d'occhio il cielo e le previsioni atmosferiche. Potete anche tenere a disposizione una struttura apposita in modo che, quando inizia a piovere, risulti facile coprire le piante con un telo di plastica. È fondamentale coprire le piante prima che inizi a piovere perché, se il suolo è bagnato, quando poi ritorna il sole l'acqua evapora e si condensa nella copertura, quindi gocciola nuovamente verso il basso e così il rimedio finisce per essere peggiore del male. Il fungo che solitamente provoca più danni è la Botrytis o muffa grigia; se le foglioline dei fiori iniziano ad appassire, è un indizio chiaro della sua presenza. Aprendo la gemma, troverete l'infezione al suo interno; eliminate le parti infette, tagliando tutto il fiore. Ci sono diversi metodi di prevenzione, come l'equiseto (coda cavallina), il propoli o il sapone di potassio che ha un delicato effetto fungicida, sebbene l'unica soluzione possibile nel caso di un'invasione vera e propria sia anticipare il raccolto, se si pensa che il maltempo debba continuare. Un altro fungo che si è fatto notare abbastanza l'anno scorso nei raccolti iberici è l'Oidio (muffa polverosa), che è facilmente riconoscibile perché crea una cappa di polvere bianca nella parte superiore della foglia. Si può combattere con il Bacillus Subtilis o una miscela di bicarbonato e acqua.

Il ragnetto rosso I parassiti durante il periodo di fioritura

Una gemma molto resinosa, ma non ancora matura

sono un problema grave, ma nebulizzare le gemme non conviene, visto che così si eliminano molte delle misure antiparassitarie a cui si può ricorrere. Per questo la prevenzione, a base di trattamenti nebulizzanti settimanali, è fondamentale per tutto il periodo di crescita e agli inizi della fioritura. La prevenzione migliore consiste in un attacco combinato; gli invasori che sopravvivranno a un trattamento dovranno affrontare quello successivo e così via. Un buon esempio: nebulizzare a settimane alterne con sapone di potassio ed estratto di neem puro – entrambi sono prevenzioni naturali e innocue per gli uomini. Controllare attentamente che non si insedi alcun parassita resta comunque il metodo di prevenzione migliore. Uno dei parassiti più temuti è il ragnetto rosso. Si presenta nei luoghi molto caldi e attacca subito le piante irrigate male, le quali mostrano un'umidità relativa all'interno della foglia minore rispetto alle altre; un'irrigazione abbondante assicura alla pianta una traspirazione migliore, riducendo quindi le probabilità che venga attaccata. Non bisogna dimenticare che il ragnetto rosso vive sulla superficie della foglia; questo significa che, minore è l'umidità relativa all'interno della foglia, più facile sarà per il parassita deporre le uova. I ragnetti rossi si riconoscono per i segni che lasciano sulle foglie nel succhiare la linfa; sembrano puntini fatti con un ago, e se guardate la parte inferiore delle foglie con una lente d'ingrandimento, li vedrete scorrazzare ovunque. In condizioni di temperature elevate, possono facilmente centuplicare in una settimana. La prima cosa da fare è intensificare le irrigazioni per aumentare l'umidità dell'ambiente. Se riuscite a localizzare l'invasione parassitaria duran-

Trappola per bruchi

te la fase di crescita o prefioritura della pianta, è necessaria una nebulizzazione per cercare di arrestarla prima della fioritura avanzata. Continuate il trattamento nebulizzante ogni 3-4 giorni anche se apparentemente l'invasione si ferma, visto che se sfuggono anche solo poche uova, il problema può facilmente riproporsi nella fase finale della fioritura. Oltre all'estratto di neem o il sapone di potassio, nel caso di un'invasione aggressiva si può optare per combatterla con piretrine naturali oppure un'alternanza di combinazioni diverse. Aggiungete qualche sostanza umidificante per aumentare l'efficacia della nebulizzazione. I ragnetti rossi non apprezzano di certo questi trattamenti; che li fa scivolare dalle foglie (ovviamente cascano anche le uova). La nebulizzazione è sconsigliabile però in caso di fioritura già avanzata. Una soluzione possibile è utilizzare qualcuno dei predatori naturali del ragnetto rosso; il più utile è l' Amblyseius Californicus, che si può anche combinare con il Phytosiulus Persimilis per una maggiore efficacia. Nel caso manchi più di un mese alla fioritura, può essere necessaria ripetere quest'operazione.

Il bruco Il bruco è uno dei parassiti più temuti dai coltivatori di cannabis alla fine di un raccolto; solitamente si tratta di larve della farfalla chiamata Spodoptera Exigua, anche se può trattarsi di altri lepidotteri. Questi bruchi scavano tunnel nelle gemme e mordono i fusti per succhiare la linfa e, oltre ai danni che provocano, il problema è che spianano la strada anche all'attacco delle muffe, dato che gli escrementi e gli strappi che lasciano sulla foglia rappresentano le condizioni ideali per un'infezione fungosa. Bisogna tenere d'occhio foglioline arro-

La muffa è un acerrimo nemico del coltivatore di cannabis

tolate o piegate su se stesse, è qui che di solito vengono costruiti i nidi; se notate degli escrementi sulle foglie, cercate il bruco nella gemma subito sopra – dovete aprire le gemme con attenzione e controllare all'interno. In ogni caso, l'eliminazione manuale di solito si rivela piuttosto complicata, visto che i bruchi tendono a essere numerosi, sono più agili di quanto si pensa nello sfuggirci e se nascondono bene. Inoltre, tastare le gemme danneggia la qualità della resina. La soluzione più comune è nebulizzare con il Bacillus Thurigiensis. Questo batterio attacca l'intestino dei bruchi, in modo che smettano di alimentarsi e finiscono per morire di fame e danni interni; si mostrano molto più intontiti e cadono a terra se scuotete la pianta. Questo è molto più efficace con i bruchi giovani rispetto agli adulti, quindi dovete iniziare non appena avvertite i primi segni di un'infestazione. L'ideale è combinare il BT con trappole a feromoni, dove come esca si mette un feromone con l'odore della femmina; i maschi vengono attirati dalla speranza di accoppiarsi e restano intrappolati. Per capire come funzionano queste trappole va segnalato un fattore importante; i maschi del bruco non fecondano le femmine ma le uova da loro precedentemente deposte. Questo significa che, anche nel caso arrivassero altre femmine con le loro uova, queste uova non saranno fertili se non vengono fecondate da un maschio. Un altro vantaggio delle trappole a feromoni è che avvisano dell'arrivo delle farfalle – ovvero il momento di nebulizzare con il BT, perché c'è sempre qualche maschio che non si lascia intrappolare e riesce a fecondare le uova. Con il trattamento invece le larve si intossicano appena iniziano ad alimentarsi. In questo modo si evitano danni consistenti.

Vorace invasione del bruco


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SPECIALE VARIETÀ 2013

12 indiche inebrianti La Critical è già diventata il punto di riferimento in Spagna, per la grande diffusione delle varie versioni. Apriamo questa sezione con una serie di varietà Critical molto interessanti. Cominciamo dalla Critical+ di Dinafem, una versione in cui si mette in evidenza il carattere indico per ottenere una pianta con gambo più solido e foglie più larghe, sapore molto dolce e abbondante copertura di resina. Kritikal Bilbo di Genehtik, mostra il suo lato più Skunk, con moltissimo vigore ed elevata potenza. Criminal+ di Ripper Seeds è un’altra versione che tende all’indico, dato che riceve un contributo afgano che le dà una struttura più a colonna e maggior durezza delle cime, oltre ad accorciare ulteriormente la fioritura. Con Critical47, Positronics Seeds propone un incrocio con un’altra Skunk classi-

ca, la Ak47. Piante forti e vigorose, con cime dense e molto effetto. Critical Horrendus di Jah Seeds miscela la Critical con una selezione di genetiche progettate per l’outdoor olandese, il risultato di una pianta con molto vigore e semplice da coltivare. Effetto intenso, in cui si nota un tocco extra di CBD. Un altro classico delle indiche è la Cream Caramel di Sweet Seeds, premio signorina del 2011. Una combinazione di indiche esplosive, offre piante con cime compatte. Ricoperta di molta resina e potente. Da notare la facilità di coltura, cresce con molto vigore e si radica con facilità. Le Kush stanno diventando sempre più forti fra le Indiche preferite. La TNT Kush di Eva Seeds presenta il sapore pieno della Kush con un effetto potente e rilassante, un sapore di frutta matura e noci, un effetto rilassante, ideale per l’utilizzo notturno.

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Allkush di Paradise Seeds unisce il meglio delle essenze Kush, a fioritura rapida, con cime dense e ricoperte di spesse ghiandole di resina, fumo estremamente potente, che rilassa tutto il corpo. Un’altra gamma che è ormai un classico è quella della White, nota per gli abbondanti strati di tricomi che lasciano le cime quasi bianche. La White Russian di Serious Seeds è un classico per i coltivatori esperti che cercano potenza molto elevata e un effetto duraturo. Cime dure come sassi. Shark Widow di Advanced Seeds raggiunge facilmente i 2 metri in outdoor, sebbene in caso di necessità sia facile contenerne lo sviluppo, se si vuole che passi inosservata. Dolce e fruttata, è eccellente a livello di sapore e potenza. Ice di Royal Queen Seeds è una pianta dalla fioritura rapida e dalle dimensioni

Shark Widow di Advanced Seeds

AllKush di Paradise Seeds, foto: GBI

Cream Caramel di Sweet Seeds

Critical Horrendus di Jah Seeds

Jawar di Biohazard Seeds

TNT Kush di Eva Seeds

Critical+ - Dinafem Kritikal Bilbo - Genehtik Criminal+ - Ripper Seeds Critical47 - Positronics Seeds Critical Horrendus - Jah Seeds Cream Caramel - Sweet Seeds TNT Kush - Eva Seeds Allkush - Paradise Seeds White Russian - Serious Seeds Shark Widow - Advanced Seeds Ice - Royal Queen Seeds Jawar - Biohazard Seeds medie. Una potatura apicale è consigliata per promuovere la ramificazione e togliere i rami inferiori. In questo modo produce buone cime, estremamente ricoperte di resina, per cui è eccellente per produrre hashish in casa. Effetto fisico. Jawar di Biohazard Seeds è una pianta compatta, ramificata e facile da coltivare. Molta resina che dà un effetto potente e rilassante. Nell’aroma si miscelano i tocchi fruttato e di legno nobile.

Criminal+ di Ripper Seeds

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IL CANAPAIO

L’eterozigotismo della cannabis La coltivazione della cannabis in regime di proibizionismo ha portato come conseguenza il fatto che i coltivatori, non potendo sperimentare e trovare liberamente le varietà di cannabis più adatte per le proprie esigenze, si siano sempre più affidati a ditte produttrici di sementi, per avere piante affidabili, con tempi di crescita/maturazione, quantità di raccolto e altre caratteristiche il più possibile uniformi. La coltivazione su scala “hobbistica” non lascia spazio alla sperimentazione, e da ogni raccolto bisogna trarre il massimo profitto possibile perché di Franco Casalone questo è ciò che il mercato insegna. Questo, per le case produttrici di sementi ha portato ad una situazione in cui, per facilitare il lavoro del coltivatore alle prime armi, si offrono semi “femminizzati”: semi che, se piantati, daranno vita ad individui esclusivamente di sesso femminile. Un vantaggio apparente per il coltivatore, che sarà sicuro del sesso delle sue piante, ma uno svantaggio per la pianta stessa, perché privata di metà del suo possibile patrimonio genetico. Per avere semi femminizzati si fanno produrre fiori maschili ad una pianta che è una femmina, e si impollinano poi vere femmine con questo polline. In natura questo processo a volte avviene quando una femmina vigorosa e non impollinata, al termine della sua fioritura ha ancora energie e si accorge che, sebbene in una situazione favorevole, non

un essere vivente. Rispetto e amore, non dominio, per poter essere ricambiati. Il processo di femminizzazione inoltre si fa quasi sempre fra talee della stessa pianta, con alcune lasciate femmine e altre a cui è stato fatto cambiare il sesso. In questo modo si dimezza il patrimonio genetico delle piante risultanti, figlie della stessa, madre e padre contemporaneamente. La cannabis in natura è infatti eterozigote. Stando alla definizione di Wikipedia, in genetica, “si definisce eterozigosi, in contrapposizione all'omozigosi, la condizione genetica di una cellula o di un organismo costituita dalla presenza di una coppia di alleli diversi per un dato gene; gli alleli occupano gli stessi loci sui cromosomi omologhi corrispondenti. In generale gli

condizioni ambientali le risposte di queste piante non potranno modificarsi, e le rese saranno ottimali soltanto con condizioni di crescita identiche alle madri. Tutti, o perlomeno la grande maggioranza dei produttori di semi, producono nuovi strain selezionando una madre e un padre per la produzione di semi, facendo impollinare cloni della stessa madre. Così i caratteri desiderati saranno mantenuti più facilmente, ma ci sarà una limitazione genetica notevole ed una perdita di vigore anche in un seme nato da un clone rispetto ad uno prodotto da una pianta nata da seme. In più, difficilmente l’ibrido ottenu-

LA BIODIVERSITÀ È LA CHIAVE PER LA SOPRAVVIVENZA. SE LA LIMITIAMO AVREMO RISULTATI NELL’IMMEDIATO, MA CHE ALLA LUNGA SI TRAMUTERANNO IN UNA RIDUZIONE DELLA CAPACITÀ DELLE PIANTE può lasciare cadere i suoi semi. Allora, in uno sforzo finale, produce un poco di fiori maschili e si autoimpollina, per produrre semi e lasciar cadere la sua progenie dove avrà buone probabilità di successo. Se è diventata maschio prima, in seguito a stress, lo ha fatto per rilasciare il suo polline al vento, sperando possa arrivare in ambienti migliori. Questi semi produrranno quasi tutti piante di genere femminile, ma saranno pochi e non sempre le loro madri avranno il tempo di maturarli a dovere. Per avere tanti semi “femminizzati” da far fronte alle esigenze di mercato, le ditte utilizzano metodi drastici per far produrre alle femmine molti fiori maschili, nel pieno della fioritura. In genere argento tiosolfato, gibberelline o altri composti chimici che provocano uno stress così grande alle piante, che queste cambiano sesso. Ecco, su questo sono profondamente contrario: fare stare male le piante destinate alla riproduzione. Se vogliamo delle piante che ci facciano star bene, dobbiamo fare in modo che loro stiano al meglio. È una questione di rispetto verso

alleli possono essere dominanti, indicati solitamente da lettere maiuscole; o recessivi, indicati da lettere minuscole. Pertanto l'individuo diploide eterozigote sarà del tipo Aa. Il fenotipo dell'individuo eterozigote è determinato dall'allele dominante, esso è quindi fenotipicamente uguale all'omozigote dominante. Essendo ciascun individuo composto da cellule contenenti tutte lo stesso patrimonio genetico, l'eterozigosi si riferisce sia all'individuo nel complesso sia alle cellule che lo compongono. Gregor Mendel indicava gli individui eterozigoti con il termine ibrido”. Ciò significa che su ogni gene del suo DNA ci sono una coppia di alleli diversi. Significa che in ogni diversa condizione la pianta potrà scegliere la migliore espressione di un suo particolare carattere. Per “migliore” qui la pianta intende quella più funzionale alla sua sopravvivenza e riproduzione. Se noi limitiamo questa capacità, la risposta potrà essere solo univoca. Le ditte produttrici offrono (devono offrire) semi che daranno piante il più possibile omozigote, che potranno garantire uniformità di individui. Ma al variare delle

to sarà stabile. Per creare varietà stabili, bisognerebbe lavorare con il più grande numero possibile di individui e selezionare i migliori (quelli che presentano i caratteri desiderati e contemporaneamente i più forti) per la riproduzione. È un lavoro più lungo, più difficile, che permette sì la scelta dei tratti genetici desiderati in molti individui simili, ma con altri caratteri diversi tra loro, la cui riproduzione permetterà la migliore espressione in ambienti e microclimi differenti. Alla femmina di cannabis piace essere fecondata da più maschi diversi, per poter esprimere tutto il suo potenziale, ricombinando i suoi geni in modi diversi per far sì che per ogni ambiente possa uscire una combinazione ottimale per la sua sopravvivenza. Poi, proprio perché sopravviveranno gli individui con i caratteri più adatti a quel particolare microclima, si potrà creare una nuova varietà (cultivar), con piante che mostrano caratteri simili, ma comunque diverse fra loro individualmente. I caratteri mostrati saranno quelli generalmente dominanti nella prima generazione, e si evidenzieranno quelli

recessivi nelle generazioni seguenti per la pressione ambientale. Dopo poche generazioni (circa 5-6) le piante, se lasciate libere di riprodursi, mostreranno una notevole uniformità di caratteri, funzionali al loro ambiente. Queste piante, se esposte a condizioni diverse, saranno ancora eterozigote, e riusciranno a cambiare alcune delle loro espressioni per adattarsi al cambiamento. Se omozigote le loro risposte non potranno cambiare, e spesso avranno notevoli problemi di adattamento. La biodiversità è la chiave per la sopravvivenza. Se la limitiamo avremo risultati nell’immediato, ma che alla lunga si tramuteranno in una riduzione della capacità delle piante, e dovremo lottare sempre più per portarle a rendimenti ottimali (vedi le colture industriali). La canapa quindi è una coltura “allogama”: si feconda volentieri con individui che possiedono tratti genetici diversi. Le colture allogame mostrano di solito una maggiore debolezza (e la fuoriuscita di caratteri recessivi e non desiderati) quando le piante vengono incrociate con sé stesse e/o con consanguinee rispetto alle colture autogame (che si autofecondano, o che vengono fecondate da individui con tratti genetici uguali, in natura). Questa debolezza, chiamata “depressione da selezione”, si manifesta negli individui di cannabis autofecondata e/o femminizzata già dopo la prima riproduzione, se si fanno produrre semi a queste piante. Voglio poi rispondere qui a quelli che hanno espresso dubbi per il fatto che, nel filmato “Strain Hunters India Expedition”, si vedono semi di piante femminizzate portate in Himalaya. I dubbi si riferiscono al fatto che queste piante potrebbero contaminare il patrimonio genetico di quelle esistenti. A parte il fatto che sono pochi individui di fronte a milioni, la progenie di questi individui sopravviverà solo se in grado di essere vincente sull’ambiente circostante. E credetemi, ho visto veramente poche piante abituate ad altri climi adattarsi subito in climi estremi (3000 mt.).


23 E sarà vincente soltanto se saprà mostrare gli stessi caratteri delle piante presenti. Ho visto portare quintali di semi di piante diverse, cresciute in ambienti più miti, e dopo 2-3 anni le progenie di queste piante sono irriconoscibili dalle locali, perché si riprodurranno solo quelle che riusciranno a competere con successo con l’ambiente. Le piante locali sono tutte diverse l’una dall’altra, da nane a giganti, di tutti i colori e le combinazioni di colori possibili, da piene di resina a quasi spoglie, alte di THC o alte di CBD, o di entrambi, ma sempre riconoscibili come “quelle” piante, diverse da quelle di un’altra zona, come i sardi sono diversi e riconoscibili dagli altoatesini, ma diversi fra loro. La contaminazione in un ambiente può avvenire se si introduce una specie vivente, vegetale o animale, non presente prima in quell’ambiente stesso. Se la nuova specie non ha nemici naturali, si può propagare senza controllo e diventare un pericolo per l’equilibrio dell’ecosistema. Ma se sono individui di un’altra razza appartenenti a una specie già presente e perfettamente ambientata, i danni saranno praticamente inesistenti, e, se ci può essere qualche contaminazione, questa sarà locale e limitata alle prime generazioni. Dalla terza generazione in poi, se qualcosa sarà sopravvissuto, saranno ormai dominanti i geni locali e al massimo qualche individuo potrà avere qualche gene nuovo. Il rafforzamento genetico è necessario per la conservazione di ogni specie, e la canapa lo realizza proprio volendo essere eterozigote. Non esistono, in natura, popolazioni di cannabis con tutti i caratteri omozigoti. Non esistono in natura piante di cannabis IBL. E non è giusto forzare la canapa ad esserlo, se non per ricerca.

farmaceutiche, per favore!), ma il piacere diverso che può regalarci ogni singolo individuo, anche dello stesso strain, è sicuramente più vario e ampio rispetto ad un raccolto tutto uguale ed uniforme. Qualcuno mi dirà che sono pazzo a parlare di “intelligenza” per una pianta, ma qui mi sembra proprio si possa definire “intelligenza genetica” il modo di riproduzione della canapa, che affida il polline di individui diversi e in tempi diversi da individuo a individuo, anche della stessa varietà, al vento, sperando che una femmina in un luogo fertile lo possa accogliere, e possa accoglierne diversi in tempi diversi. Significa che la canapa è una pianta che vuole continuamente ibridarsi e continuamente rinnovare il suo corredo genetico. E

re le proprie risposte all’ambiente, quindi solo potendo scegliere fra possibilità di espressione diversa la canapa si è riuscita a adattare a tutti i climi. E vediamo bene le differenze: nelle terre dove la stagione di crescita e fioritura è corta, e fa freddo presto, la cannabis rimane nana, comincia a fiorire dopo pochi giorni dalla nascita e sfrutta le lunghe giornate di sole per accumulare energia per maturare il seme (per lei la cosa più importante è potersi riprodurre), e non le importa della lunghezza del giorno. Nei climi temperati, con inverni freddi ed estati calde, la risposta delle piante è progressivamente diversa e dipende sempre più non tanto dalla temperatura, quasi sempre sufficiente alla crescita e riproduzione per

LA CANAPA È UNA PIANTA CHE VUOLE CONTINUAMENTE IBRIDARSI E RINNOVARE IL SUO CORREDO GENETICO. E QUESTO LE SERVE PER POTER AVERE TANTE POSSIBILITÀ DI ADATTAMENTO IN CONDIZIONI DIVERSE Capisco che il mercato richieda la maggiore uniformità possibile per una presentazione commerciale o per una preparazione erboristica (non lasciamo un’erba medicinale in mano alle multinazionali

questo le serve per poter avere tante possibilità di adattamento in tante condizioni diverse. Infatti troviamo piante di cannabis dalla Siberia all’Equatore, e da qui alla Terra del Fuoco. Solo sapendo cambia-

un periodo discretamente lungo, ma dalla differente lunghezza del giorno e della notte: in questi climi l’aumento del periodo di luce corrisponde ad un aumento della temperatura, e viceversa. In questi

climi, negli stessi periodi, si ha prima la crescita, poi la fioritura della cannabis, che spesso raggiunge anche dimensioni ragguardevoli, fino a diversi metri di altezza. Nei climi tropicali/equatoriali, dove la temperatura e le ore di luce sono abbastanza costanti l’entrata in fioritura delle piante è regolata più dalle condizioni stagionali di secco/pioggie, in cui la stagione piovosa coincide con la crescita e quella più secca con la fioritura. In queste regioni, dove le piante possono anche arrivare quasi ad un anno di vita, e a volte superarlo, si possono trovare veri “alberi”. Anche la produzione di cannabinoidi cambia, da quasi nulla e praticamente solo CBD (cito solo i principali 2) nelle piante di ruderalis (le landraces dei climi freddi) ad una progressivo aumento prima del CBD, poi del THC man mano che la stagione (della possibile vita delle piante) si allunga ed il clima si riscalda; fino ad una alta produzione di solo THC nei climi dove è possibile una stagione molto lunga… Hanno cominciato a mappare il genoma della cannabis. Ci saranno da decodificare miliardi di informazioni diverse e di sicuro ci saranno scoperte importanti. Intanto cerchiamo di voler bene a – e di far capire che non è da odiare – una pianta che cerca di darci tutto il bene possibile.


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REPORT

COSA NON SI È DISPOSTI A FARE PER LA CANNABIS MEDICINALE

Il Bike Medical Tour 2013 Se si pensa che già per dei ciclisti professionisti un tour può essere una prova di forza non indifferente, allora non si può far altro che ammirare quello che sono stati capaci di fare quindici ciclisti a livello amatoriale nella gara a tappe di tre giorni che si è tenuta attraverso il paesaggio montuoso e selvatico della Spagna, il Medical Bike Tour 2013. Con una grandissima forza di volontà hanno superato se stessi e sono riusciti a racimolare 50.000 euro che verDi Jan Sennema ranno devoluti alla ricerca della cannabis medicinale. Abbiamo davvero fortuna. La Spagna si sente sollevata quando arriviamo a Madrid il 14 aprile. Anche in Spagna il lungo inverno ha padroneggiato, ma il giorno del nostro arrivo splende un bellissimo sole e le temperature salgono velocemente toccando e superando i 25° C. Dopo aver trascorso la notte a Madrid, ci vengono a prendere con un bus navetta della Paradise Seeds davanti al nostro hotel per compiere un tratto breve di strada che ci porterà al nostro punto di partenza che si trova nella frazione del borgo, Budia che conta 150 abitanti. Le biciclette vengono messe in bella mostra, e come norma tra i fanatici del ciclismo, le bici vengono ampiamente ammirate. Se ne vedono di tutti i tipi:

mondo della cannabis. E’ davvero incredibile! La squadra è composta da un gruppo variegato di quindici ciclisti. Il team è cosi composto: un austriaco, l’uomo d’acciaio Harry, del growshop Bushdoctor, quattro sloveni indistruttibili, e due ragazze olandesi, che soprattutto nelle salite, daranno del filo da torcere a molti uomini. Il ciclista più giovane, una rivelazione nelle salite, è Zanur, di soli 17 anni e figlio di Luc di Paradise Seeds. Peter ha sessantanove anni ed è il più anziano del gruppo, ma senz’altro non il più debole, al contrario. Le cure sono affidate a due britannici, con molta empatia e pieni di talento che compiono degli studi sugli effetti positivi esercitati dall’uso della cannabis nelle pratiche sportive. Le automobili inseguitrici

prima tappa del giro di 125 km. ben presto si formano già alleanze tra i ciclisti che hanno più o meno la stessa forma e composizione, o che hanno una naturale preferenza o per

corsa è grande, per non perdere tempo. Fortunatamente trascorriamo le notti in appartamenti molto confortevoli, proprio come dei veri ciclisti, in due per stanza. Per fortuna i letti sono comodi e le docce calde. Il ritmo di vita spagnolo, al quale non siamo molto abituati, già dai primi giorni, ci mette un po’ in subbuglio. Visto che alle cinque del pomeriggio stiamo ancora correndo e solo verso le dieci e mezza di sera siamo ancora a tavola, non resta altro che andare a letto con la pancia piena – e questo comporta

I ciclisti gareggianti fanno festa con una bella spaghettata. Da sinistra a destra Daisy, Harry, Peter e Kees la salita o per la discesa. E se durante le fasi iniziali della gara durante le salite sembra che i ciclisti debbano usare la bombola d’ossigeno per riuscire ad avanzare, già dalla seconda gara si nota che i ciclisti fanno

un deficit del sonno, per cui non riusciamo a riposare a sufficienza, se si pensa al fatto che Patrick ci sveglia alle 7 del mattino col suo megafono. Purtroppo la seconda tappa della Biketour MC si presenta non

Andare fino in fondo: Dizzy Duck’s Daan ne può parlare, può dire la sua a riguardo

Presentazione del Team prima della partenza da Budia

dalle mountain bikes robuste, alle classiche vintage in acciaio fino ad arrivare alle bici in fibra di alluminio e lega di carbonio. Per non parlare poi dell’abbigliamento. C’è proprio da divertirsi. Siamo realmente impressionati dall’abbigliamento dei ciclisti che viene sponsorizzato da nomi importanti nel

sono guidate dal sempre allegro e sorridente Alex, dell’Aia, detto ‘Happy Smile” e dalla sua Roos, e non possiamo dimenticarci dell’incredibile Patrick, AKA Ali Babà.

Lungo il percorso Dopo la nostra partenza da Budia per la

molta meno fatica in salita. Con regolarità il team si spezzetta, una volta perché la salita è troppo ripida, un’altra volta perché le discese si fanno talmente vertiginose che nemmeno le auto inseguitrici riescono a tener loro testa. Ma fortunatamente ogni volta riusciamo a ricongiungerci. Se qualcuno resta in panne con la bici, per una ruota bucata o per la catena che scende, c’è sempre qualcun altro che si ferma ed è disposto ad aiutare, anche se, a volte, la tentazione di continuare l’inseguimento della testa della

senza incidenti. Su un tratto di strada sterrata infatti tre corridori cadono in curva. Miracolosamente il danno e’ minimo. Solo qualche abrasione. Anche se lo sfortunato Jaka verrà controllato in ospedale per vedere se ha riportato fratture. Fortunatamente anche lui non ha nulla di grave.

Doping E’ risaputo che, per esempio, chi fa’ jogging regolarmente può provare uno stato di euforia. Ma del fatto che correndo in bicicletta si

I paesaggi meravigliosi lungo la strada compensano alla lunga il fatto di un’eventuale rinuncia


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La regina dell’ascesa Roos è in testa al

Gli eccessi nel tour MC Bike: RastaJan e il

gruppo fin dall’inizio della seconda tappa

possa entrare in uno stato euforico, di questo non ne parla mai nessuno. Correndo giorno dopo giorno ci si accorge che la soglia del

patriarca sessantanovenne Peter

pelle d’oca! Un’esperienza davvero unica! L'unica partecipante spagnola Barbara, che solo il penultimo giorno ha deciso di prende-

Per tutti i partecipanti, i ciclisti e gli aiutanti, il Biketour MC è stata sicuramente un’avventura calorosa ed indimentica-

L’ENTUSIASMO CHE SI OTTIENE ATTRAVERSO L’AUMENTO DELLA SOGLIA DEL DOLORE CHE È DOVUTO AL FATTO DI GAREGGIARE GIORNO DOPO GIORNO È FENOMENALE dolore aumenta sempre di più, e questa è una cosa veramente fenomenale. E’ risaputo che durante il Biketour MC si faccia uso di sostanze dopanti, anche se limitato alla cannabis. Jan, per esempio, un ragazzo sloveno molto gentile, così chiamato “l’uomo rasta”, che viene chiamato il magro dai suoi compagni di corsa, lo considero un po’ come la mascotte del gruppo. Non usa nemmeno il casco di sicurezza. Ha una collezione di cappellini giamaicani e dice che quelli gli bastano. Durante uno dei pochi percorsi piani della corsa mi racconta che lui fa’ molto sport e che anche quando fa’ sport fuma sempre. Mi racconta che gioca a pallone con un gruppetto di amici e che prima di iniziare una partita si fumano sempre insieme uno spinello e che durante la partita sono veramente invincibili. Dice che addirittura si sentono telepatici e che entrano davvero in sintonia tra di loro. Addirittura in salita, sulla sua bicicletta con le ruote spessissime

re parte alla corsa per gli ultimi 30 kilometri, non riesce a tener testa al tempo e deve adattarsi al proprio ritmo di corsa. Barbara seguirà il resto della corsa secondo il proprio ritmo, anche se, stranamente, arriverà prima all’arrivo a Valencia. Mi rendo conto della commozione di alcuni compagni di gara che non riescono a trattenere l’emozione nel momento in cui raggiungiamo come formazione chiusa i quartieri periferici di Valencia. Personalmente anche io no riesco quasi a contenere le lacrime e l’emozione. Ho la sensazione che siamo tutti dei guerrieri mitologici che dopo una dura battaglia sul campo tornano vittoriosi e orgogliosi nelle loro fortezze. Non è proprio da tutti quello che siamo riusciti a raggiungere negli ultimi tre giorni. Ma non ci lasciamo vincere dalle emozioni. Gli uomini più audaci, quelli più forti del gruppo vogliono mostrare agli altri che le loro forze non si sono anco-

Non per niente abbiamo fatto tutta questa fatica e questa è la ciliegina sulla torta, di un’esperienza davvero indimenticabile. Speriamo che alla terza edizione della corsa ci sia ancora più animo e che sempre più partecipanti si vogliano iscrivere alla gara!

Il gruppo si addentra per l’ennesima volta in una vallata

Il passaggio di consegna simbolico del mega assegno di 50.000 euro

bile. Porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti ai numerosi sponsor con i quali i capigruppo hanno potuto consegnare al professore spagnolo Guillermo Valesco un assegno di ben 50.000 euro. lo si vede con uno spinello in bocca. Anche i tre partecipanti dell’Aia che rappresentano e difendono il titolo di Dizzy Duck, si vedono regolarmente accendere uno spinello. Anche se sinceramente vedo che gradualmente i partecipanti usano sempre di meno.

Pelle d'oca e lacrime Il giorno della partenza veniamo salutati da una folla di studenti molto entusiasti. Questa cosa ci ha fatto venire davvero la

ra esaurite e riprendono la corsa in modo molto audace. Nonostante un fortissimo vento contrario corrono a più di 40 km orari in direzione del Mar Mediterraneo. Io faccio del mio meglio ma non riesco a colmare il vuoto formatosi e non riesco a raggiungerli. Solo poco prima del centro cittadino ci rincontriamo. Arriviamo intorno alle cinque nei pressi della fiera e siamo accolti in modo molto entusiasta dal comitato di accoglienza. Missione compiuta!

I nostri ringraziamenti vanno a: Sweet Seeds, Royal Queen Seeds, Advanced Nutrients per gli sponsor di base, gli sponsor Club 100 e un grazie anche a tutti gli sponsor anonimi.


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SPECIALE VARIETÀ 2013

12 varietà per la coltura outdoor Una delle grandi novità di questa stagione sono le varietà Fast di Sweet Seeds, con un tocco di autofiorente che accorcia il periodo di fioritura, senza togliere la fotodipendenza. La Cream Caramel Fast Version, versione rapida di Cream Caramel, acclamata signorina del 2011. Pianta estremamente Indica, precoce e resinosa. Attenzione a Serious6 di Serious Seeds, sesta varietà di Serious Seeds, adatta soprattutto alla coltura in outdoor. Da anni sappiamo che Simon, selezionatore di Serious Seeds, lavora su una Sativa rapida, dal raccolto precoce e con molta resistenza alla muffa. Cime abbondantemente ricoperte di resina e aroma personale. Correte nel vostro centro di giardinaggio prima che finiscano!

umido. Omogenea e facile da coltivare, può produrre piante molto grandi, con cime lunghe, compatte e molto resinose. Un altro classico, la Early Skunk di Sensi Seeds, bisnonna delle Fast. Skunk vigorosa, progettata per un raccolto rapido di cime molto odorose e ricoperte di resina. Risultati eccellenti in climi complicati. Jack Plant di Advanced Seeds. Ideale per outdoor soleggiati e con molto spazio. In buone condizioni crea piante mostruose, con grandi cime. Resistente alle muffe. Sapore d’incenso e squisito, effetto estremamente psicoattivo.

Caramelice di Positronics Seeds. Skunk dolce, vigorosa e produttiva, si può dire che sia una formula ideale per la coltura outdoor, poiché unisce una coltivazione semplice e la resistenza alla muffa, con un sapore agrumato eccellente. Sweet Purple di Paradise Seeds. Un’altra classica che riunisce le campionesse olandesi per la coltura outdoor in Europa. Resistente, apprezzata e vigorosa. Alcune piante diventano color porpora. Aroma a erbe e mentolato. Effetto fisico e piacevole.

Malawi Gold Landrace di Strain Hunters Seed Bank. La leggendaria Malawi Gold, standard per tutti i coltivatori, landrace a rischio di estinzione conservata, ideale per chi cerca una novità o per chi voglia fare incroci. In contrasto, un’autentica varietà della vecchia scuola, la Passion#1 di Dutch Passion. Unisce tutta la saggezza della selezione olandese delle piante outdoor. Ideale per chi deve lottare con un clima Jack Plant di Advanced Seeds

Black Valley di Ripper Seeds

Un altro classico dell’outdoor iberico è la Critical, come la tanto acclamata Critical+ di Dinafem. Versione vigorosa e dal sapore dolce molto intenso, raccolto rapido ed effetto pungente. Il successo di innumerevoli coltivatori outdoor è la miglior approvazione di questa varietà.

Caramelice di Positronics Seeds

Super Haze di Venus Seeds. Raccolto più rapido di altre Sative, in outdoor mostra tutto il suo potenziale. Resiste a muffa e insetti infestanti. Cime dense e facili da curare. Effetto potente e sapore squisito. Black Valley di Ripper Seeds. Eccellente

Ganja Selecta

Outdoor Cream Caramel Fast Version - Sweet Seeds Serious6 - Serious Seeds Malawi Gold Landrace - Strain Hunters Seed Bank Passion #1 - Dutch Passion Early Skunk - Sensi Seeds Jack Plant - Advanced Seeds Critical+ - Dinafem Caramelice - Positronics Seeds Sweet Purple - Paradise Seeds Super Haze - Venus Seeds Black Valley - Ripper Seeds Alquimista - Samsara Seeds per un outdoor a essenza indica, poiché si tratta di un incrocio di Afgana e Kush. Raccolto rapida, effetto gradevole e rilassante. Ideale per produrre hashish e fare estrazioni. L’Alquimista di Samsara Seeds. Incrocio di due campionesse, la Ak47 e Northern Lights. Piante dalle dimensioni compatte e dalle cime dense. Resiste bene agli insetti infestanti ed è facile da coltivare. Sapore molto dolce ed effetto rilassante, ma con un tocco creativo.

Critical+ di Dinafem

Malawi Gold Landrace di Strain Hunters Early Skunk di Sensi Seeds

Seed Bank

Serious6 di Serious Seeds

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SPECIALE VARIETÀ 2013

12 sative per stimolare Quest’anno iniziamo con una veterana delle top che è sempre più apprezzata, stagione dopo stagione, nonostante sia già un classico. Si tratta della Sweet Tai di Sweet Seeds, una Sativa dall’effetto gradevole, ma senza eccessi, in cui la parte Thai viene domata con un tocco di Skunk molto importante. Facile da coltivare, vigorosa, produttiva e con eccellenti risultati. Original Amnesia di Dinafem continua a diffondersi fra i coltivatori, con un biglietto da visita come l’eccellente produzione, il sapore forte e lo spesso strato di tricomi che la ricopre. Effetto molto potente per chi cerca un elevato contenuto di cannabinoidi. La leggenda a portata di tutti i coltivatori. Super Lemon Haze di Green House Seed Company è già un classico, dopo il suo trionfo nella Cannabis Cup del 2008 e del 2009. Incrocio di Super Lemon Haze e Lemon Skunk che offre la possibilità di coltivare una Sativa in 9 settimane di fioritura, con un’elevata produzione e un autentico sapore di limone. Kali Mist di Serious Seeds è un classico delle Sative. Molto vigorosa e di ampie dimensioni. Cresce come una vera e propria bestia, con cime sottili, ma ricoperte di cristalli. Effetto a elevata potenza ed estremamente psichedelico, attiva la mente e il corpo. Consigliata per fumatori esperti.

di Haze. Ha bisogno di molta luce e di un periodo di maturazione di oltre 70 giorni. Si è sempre distinta per l’immensa produzione e il grande carattere, sia per l’effetto cerebrale e intenso, che per il sapore di legno e con toni agrumati. Domina Haze è la varietà più Sativa di Kannabia Seeds, sebbene sia stata incrociata con un tocco indico per ridurre la durata della fioritura. Al palato si nota l’apporto della Super Silver Haze. In outdoor crea piante grandi, molto cespugliose e dalla produzione generosa.

Sativa Ganja Selecta

apporto estremamente indico di White Shark che equilibra l’ibrido finale, aumentando la produzione e accorciando il periodo di fioritura, sebbene mantenga un sapore agrumato con note di pino. Con il suo effetto estremamente psicoattivo, Pure Seeds la definisce afrodisiaca. Power Haze di Amaranta Seeds è una varietà erede delle grandi Haze olandesi, la Super Silver Haze e la Amnesia Haze. Sapore intenso e molta potenza.

Sweet Tai - Sweet Seeds Original Amnesia - Dinafem Super Lemon Haze - Green House Seed Company Kali Mist - Serious Seeds Pulsar - Buddha Seeds High Level - Eva Seeds Northern Lights#5xHaze - Sensi Seeds Domina Haze - Kannabia Seeds Mandahaze - Sakan Seeds Orange Bud - Dutch Passion Shark Haze - Pure Seeds Power Haze - Amaranta Seeds

Mandahaze di Sakan Seeds è un incrocio di Sative sudamericane con California indica. Pianta dalle dimensioni generose, cime grandi e molto resinose, con un aroma che ricorda il mandarino. Effetto cerebrale e intenso. Orange Bud di Dutch Passion, un’eccellente selezione di Skunk che tende al lato sativo di questa varietà. È una varietà leggendaria di oltre 40 anni fa, con un sapore agrumato e un effetto cerebrale. Produce un raccolto abbondante, con cime solide e appiccicose. Shark Haze di Pure Seeds riduce il lungo periodo di fioritura delle Haze con un Original Amnesia di Dinafem

High Level di Eva Seeds

Pulsar è una delle varietà non autofiorenti di Buddha Seeds. Si tratta di un ibrido di Sative olandesi e centroamericane, con una crescita notevole e vigorosa. Garantisce un raccolto semplice. Effetto energetico e stimolante, ideale per farsi quattro risate con gli amici. High Level di Eva Seeds è un’altra Sativa rapida, con una fioritura di solo 8 settimane, conserva una grande potenza per il breve periodo di fioritura, con un sapore dolce molto particolare. Pianta con elevata potenza ed effetto cerebrale. Northern Lights#5xHaze, uno degli ibridi Kali Mist di Serious Seeds classici che precedono gli incroci attuali

Mandahaze di Sakan Seeds

Northern Lights#5xHaze di Sensi Seeds

Super Lemon Haze di Green House Seed Orange Bud di Dutch Passion

Pulsar di Buddha Seeds

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Sweet Tai di Sweet Seeds


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EUROPEAN PRODUCT AWARDS EPA 2013: SCELTI I MIGLIORI PRODOTTI PER LA CANNABIS IN EUROPA Olanda

Neutralizer: campione tra i campioni

Filtip: come prodotto migliore dell'Olanda è stato scelto Filtip, un filtro che trattiene il catrame, fatto con plastica di alta qualità. Raffredda il fumo e migliora l'esperienza del fumare. È riu-

Questa edizione di Growmed ha visto nuovamente gli European Product Awards, la grande festa dell'industria cannabica dove vengono premiati i prodotti migliori provenienti da Spagna, Olanda, Regno Unito, Germania/Svizzera, Italia, Francia e Repubblica Ceca, oltre al vincitore assoluto in Europa. Fino a questo momento gli EPA si sono celebrati nel corso di una grande festa ad Amsterdam, insieme alla Highlife Cup, ma a partire da quest'anno sono atterrati a Growmed Valencia. Una giuria di qualità ha fatto la prima selezione dei prodotti migliori iscritti da ciascun paese. I prodotti finalisti sono stati votati dal pubblico alla pagina web www.epa.nu, dove si trovano descrizioni e foto di tutti i prodotti. Per i voti online, è stato effettuato un auditing da parte di una società indipendente. Gli ultimi punti sono arrivati proprio nel corso della fiera Growmed 2013, dove il pubblico ha potuto votare in diretta per i prodotti esposti, con la possibilità inoltre di chiarire eventuali dubbi con i produttori stessi. Ogni scheda di voto

trollo biologico con coccinelle e le loro larve. Per l'Olanda ha vinto Filtip, filtri di plastica per fumare. Per il Regno Unito ha vinto Neutralizer, che serve a neutralizzare gli odori della cannabis. Per la Germania/Svizzera ha trionfato il sistema aeroponico di GrowSystem. Per l'Italia Filter It, filtri di ceramica per fumare. Per la Francia ha vinto il substrato Sure to Grow. Infine, per la Repubblica Ceca, ha trionfato il vaporizzatore Discreet Vape. Alla fine è arrivato il momento di annunciare il campione assoluto in Europa: Neutralizer, un prodotto capace di elimi-

la squadra Neutralizer, dopo un anno di duro lavoro per la presentazione del prodotto. Sicuramente sentiremo molto parlare del Neutralizer in futuro, dato che molti coltivatori esperti l'hanno provato e assicurano che il prodotto funziona davvero.

Spagna Per la Spagna ha vinto uno dei prodotti più originali del concorso, “Cria 7puntos”, un kit di coccinelle. Lo scopo è la lotta biologica contro gli afidi, con l'aiuto appunto delle simpatiche coccinelle e le loro larve. Oltre a essere un antiparassitario efficace e naturale, questo kit è anche molto istruttivo per spiegare il cerchio della vita ai bambini. Un altro prodotto spagnolo che ha riscosso notevole successo è il celebre Quick Grinder, un grinder con un sistema di autosvuotamento grazie a due bottoni laterali. È tutto ben progettato nel Quick Grinder, dallo scomparto interno che permette una presa perfetta alla disposizione interna dei denti per una triturazione perfetta. Prodotto con materiali di prima qualità.

includeva il numero di telefono utilizzato per i campioni scelti durante l'auditing delle votazioni. Dopo questo lungo percorso, ecco che è arrivato il momento dei vincitori, con la cerimonia di consegna dei premi European Product Awards. Per la Spagna ha vinto Cria 7puntos, un kit per il con-

nare completamente gli odori della cannabis durante le fasi di fioritura, essiccazione e uso. L'efficacia comprovata e una campagna di marketing caratterizzata da entusiasmo e buona volontà hanno dato i loro frutti con il premio di migliore prodotto europeo EPA 2013. Ricevere questo meritatissimo premio ha rappresentato una grande soddisfazione per

Align: insetticida naturale di origine vegetale, prodotto dai semi di Azadirachta Indica, efficace per interferire con il ciclo di riproduzione dei parassiti; inoltre, non è nocivo per esseri umani o animali domestici. Northstart Recto: riflettore professionale, prodotto con alluminio europeo di alta qualità. È progettato per non trattenere il calore della lampada e ridurre il calore sulle piante. La forma quadrata è perfetta per gli armadi di coltura.

tilizzabile e il contenitore permette di conservarlo dopo l'uso. The Relexy: strumento che permette di arrotolare coni perfetti con tutti i tipi di carta e ripieno. Potrai sempre preparare canne perfette in meno di un minuto, anche con una mano sola. Ideale per i pazienti che iniziano a usare la cannabis ma non sanno ancora rotolare, ma anche per chiunque voglia fare canne perfette in poco tempo. Flowkeeper è un estrattore che può mantenere il livello ottimale di ventilazione anche durante un corto circuito, grazie a un sistema d'emergenza alimentato da una pila da 12 V. Air Breaker ha lo scopo di camuffare gli odori; consiste in un modulo che si aggiunge all'estrattore, quindi si può acquistare insieme all'estrattore oppure individualmente. Sono disponibili varie essenze. Facilissimo da installare e da sostituire con i ricambi.

Regno Unito Neutralizer: acclamato come il prodotto migliore del Regno Unito e dell'Europa intera. Dopo anni di ricerca e sviluppo, Neutralizer riesce a offrire un sistema di neutralizzazione degli odori semplicissimo da usare; basta collegare il vaporizzatore elettronico a una presa e lasciare che la combinazione di oli essenziali faccia effetto. Le cartucce sono facili da sostituire. Ideale per neutralizzare l'odore della cannabis in ogni momento, dalla fioritura agli essiccatori o ai luoghi in cui si fuma. Crystal Growbox: armadio a forma ellittica che funziona sia da riflettore, con


34 la soluzione nutritiva, né con il pH o l'EC. Ottima ventilazione e ritenzione idrica. Produce raccolti migliori senza contenere alcun tipo di fertilizzante. Riutilizzabile. Aeroflo: un sistema di coltivazione aeroponico usato perfino nelle colture della NASA, per non parlare dei coltivatori appassionati. Mantiene un livello perfetto di ossigenazione nella soluzione di coltura. Adattabile ad aree di coltivazione di tutte le dimensioni. Phonic Trap. Tubo di estrazione e copertura che riduce in gran parte il rumore dell'estrazione. Realizzato con materiali che rispettano tutte le normative europee.

Repubblica Ceca Discreet Vape. Il campione della Repubblica Ceca è un vaporizzatore discreto e facile da usare. Controllo digitale della temperatura e vaporizzazione omogenea di tutto il carico. Facile da trasportare, ricarica tramite USB. un'ottima distribuzione luminosa, sia per l'evacuazione di calore. Ideale per la coltivazione in siti impossibili. Newlite Vision: occhiali che permettono un'ottima visione nelle coltivazioni indoor; oltre a proteggere gli occhi dalle luci al sodio, permettono di vedere il colore naturale delle foglie per distinguere tempestivamente eventuali problemi o carenze. Include un gioco di occhiali graduati per osservare problemi e parassiti da vicino.

Germania/Svizzera Growsystem Aeroponic 1.2. Il vincitore in Germania e Svizzera è un sistema sem-

Homebox. Homebox ha sviluppato la copertura interna dei suoi armadi per sfruttare ancora meglio il PAR, lo spettro specifico che usano le piante per svilupparsi; questo li trasforma in veri e propri armadi per la coltivazione delle piante.

Italia Filter It. Il campione italiano è un filtro di ceramica che raffredda il fumo e cattura la nicotina, oltre a mantenere più puro il sapore. I modelli disponibili sono numerosi, quindi puoi scegliere tra un sacco di decorazioni per il tuo filtro. Include fodera antirottura e vari scovolini. Filter It è il nuovo progetto di uno dei creatori di cilum più famosi

coltivazione indoor, sia per la coltivazione outdoor.

Francia Sure to Grow. Il campione francese è un substrato facile da usare e senza l'effetto tampone. È sterile e non interferisce con

plice e completo che permette a chiunque di coltivare in aeroponia. Include tutto il necessario per la coltivazione. Perfetto per gli armadi da coltura.

al mondo, Kaio. Con Filter It, Kaio trasferisce la sua esperienza ventennale nell'antica arte del cilum al mondo del fumatore moderno.

Future Filters: i filtri di CarbonActive sono ottimi per l'uso in un sistema di ventilazione, visto che eliminano perfettamente tutti gli odori. Filtri di carbone più piccoli e leggeri del normale, ma anche più efficienti.

Diamond Pot: questi vasi di ultima generazione hanno uno strato esterno di coni a punta aperta. Sono progettati per una potatura naturale della radice, che aumenta in maniera notevole la massa radicolare. Ideale sia per la

Thermo Mini: questo misuratore di temperatura e umidità unisce dimensioni ridotte a grandi prestazioni, visto che incorpora una sonda con un cavo di 1,5 m per misurare la temperatura e l'umidità in un secondo punto. Facile da installare e usare.

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INTERVIEW

Il vero volto del narcotraffico PRIMA PARTE: IL GIRO DI SPACCIO, LA CAMORRA E L'APPROVVIGIONAMENTO

di Giovanna Dark

Nelle interviste pubblicate in questi anni abbiamo sempre trattato una determinata dimensione dello spaccio. Una dimensione che, nelle nostre intenzioni, voleva sottolineare l'innocuità dell'individuo che spesso si trova ad avere a che fare con quello che viene definito “narcotraffico”, solo perché si deve pagare gli studi o piuttosto perché non arriva alla fine del mese. Potremmo dire che fino ad ora ci siamo occupati solo di “pesci piccoli”, degli ultimi gradini della grande piramide del narcotraffico, un po' perché non è nelle nostre intenzioni glorificare una condotta che noi riteniamo comunque sbagliata – alimentare il giro delle mafie non è certo una cosa che supportiamo – e un po' perché è davvero difficile trovare qualcuno che abbia voglia di raccontare apertamente una storia del genere. In questo numero invece, abbiamo voluto “rompere con la tradizione” e siamo andati a scovare un ragazzo che di gradini, sulla piramide dello spaccio, ne ha saliti un bel po' e li ha saliti in fretta. Con tutte le conseguenze che una condotta simile può portare in Italia. Proveremo a raccontare la parabola del ventiseienne E. che, se certo non finisce nel sangue come nel migliore

telefoniche, due testimoni contro e la recidiva infra-quinquennale lo fanno condannare in prima istanza a 6 anni per detenzione, acquisto e spaccio di sostanze stupefacenti. Il carcere, la comunità e poi gli arresti domiciliari in cui lo incontriamo. Ma gli atti processuali dicono solo una minima parte, la storia di E. merita certamente di essere raccontata direttamente dal protagonista.

CONDANNATO IN PRIMA ISTANZA A 6 ANNI PER DETENZIONE, ACQUISTO E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI. IL CARCERE, LA COMUNITÀ E POI GLI ARRESTI DOMICILIARI IN CUI LO INCONTRIAMO dei romanzi criminali, ha di certo il pregio di essere in un certo qual modo catartica ed illuminante nella misura in cui illustra quali sono i reali passi della giustizia quando si tratta di spaccio ad alti livelli. Trovato in possesso di 4 kili di marijuana, 3,5 kili di hashish e 250 grammi di MDMA, E. viene arrestato dopo 4 mesi di latitanza. Non è la prima volta che succede. Il processo lo vede protagonista di 7 capi d'accusa specifici: 75 casi documentati di cessione, un numero imprecisato di intercettazioni

SSIT: Per i capi d'accusa per cui ti sei ritrovato imputato devi ritenerti fortunato. In fondo ti hanno dato il massimo del minimo. Con quasi 10 kili di roba la Fini-Giovanardi tra un po' ti fa dare tentata strage! Guarda non si sa né per come né perché mi hanno tolto tutti quegli anni. Forse perché a me direttamente non hanno trovato nulla. Quei 10 kili di roba erano miei, si, ma erano a casa di quello che ha fatto il mio nome. A me addosso non hanno trovato nulla. Si,

avevo un po' di cocaina e del fumo che non era neanche ma mio, ma poca roba. SSIT: Di tutta le gente che ho intervistato in questi anni, sei sicuramente quello più in alto in quella che io chiamo “la piramide del narcotraffico”. Tu su che gradino ti metteresti? Allora ti dico subito che io quelli che vendono i deca (10 euro, per chi fosse nato dopo gli anni '80 n.d.a.) non li sopporto. Non li ho mai sopportati, neanche da piccolo. Ho ini-

ziato a spacciare a 13 anni ma mai robetta. Io 10 euro di fumo te li regalo. Ho sempre preferito le grandissime quantità. Vendere dei deca è uno sbattimento anche se in effetti fa guadagnare di più. SSIT: Le leggi del mercato nero dicono che in teoria il dettaglio frutta molto di più che l'ingrosso... Non in teoria, in pratica! Io su 20 kili d'erba ci prendevo una cosa come 60.000 euro, però hai capito cosa c'era di investimento dietro? Su 20 kili di movimento devi contare che due li arrestano, due scappano e lì sono già 12.000 euro persi. Poi ci devi mettere le spese di quello che ti tiene la roba a casa – perché non lo fanno mica gratis –, le spese del tipo che te la suddivide. Ci devi mettere le spese del viaggio che devi fare dall'Olan-


36 da a qua e le spese delle perdite. Perché devi tenere conto che le buste dovrebbero essere da mezzo kilo ma in realtà non sono mai mezzo kilo. Son sempre 470 grammi, 440, 460 se va bene. Il tipo che vuole 10 kili, vuole 10 kili. Non ne vuole nove kili e due perché per strada si son persi 800 grammi!

Si, mi facevo prestare anche 50.000 euro. Poi glieli ridai ovviamente con gli interessi. In pratica tutto si deve esaurire in massimo sei mesi: ogni 30 del mese gli dai 5.000 euro finché non arrivi alla cifra e se entro quei sei mesi non sei riuscito a

colare c'ho fatto su quasi 1000 euro. Visto il guadagno, quando è venuto a prendersela gli ho chiesto se potevamo mettere su un canale che dall'Olanda arrivasse direttamente qui. Alla fine io quando vado a Napoli sanno chi sono e visto che

però erano sempre gli stessi, poverini! Alla fine abbiamo optato per i cactus, così lo sbirro era un attimo più scoraggiato ad andare a ravanarci dentro! Ma abbiamo fatto delle cose da ufo, tipo comperare dei frigoriferi, svuotarli com-

pagare tutto, poi gli devi dare altri 10.000 euro al mese. Non ti fanno niente eh, non ti dicono mica nulla. SSIT: Ci credo che non ti dicono nulla, ci guadagnano un bel po' da questo procrastinare...

tutte le volte che sono stato dentro non ho mai cantato nessuno, si sono sempre fidati di me e m'hanno aiutato un po' con gli affari. M'hanno passato quest'altro contatto che faceva la spola ogni 15 giorni e tieni conto che il terzo acquisto dall'Olanda sono stati 40 kili d'erba...

pletamente e riempirli di nuovo con la ganja. Pesavamo il frigo imballato, poi tiravamo via tutti i pezzi da dentro, li pesavamo e li rivendevamo. Poi andavamo dal ferramenta a comperare le lastre di piombo, le mettevamo nei frigoriferi e poi li riempivamo di ogni bene fino ad arrivare al peso esatto. Caricavi nel furgone e via..

Una volta ho chiesto un prestito di 130.000 euro e ho fatto il conto che alla fine il tasso d'interesse sul prestito è del 20%. Gli ho

SSIT: Quindi tu eri in grado di dare via in tempi brevi anche quantitativi di questo genere?

SSIT: Quando si parla di numeri così grossi, i prezzi a che livello sono? Allora intanto io non trattavo della robaccia ma ero super-competitivo. Io movimentavo roba tipo Amnesia, New York Diesel. Roba che ad Amsterdam, dal produttore, la paghi sui 14-15 euro. Io la facevo a 12 euro e mezzo. Sai quanta gente è venuta a bussarmi alla porta di casa e a dirmi “ciccio, cosa cazzo stai facendo?”. SSIT: Parli di minacce? Io ero finito in mezzo a un giro che non potevi più uscirci. Perché il potere d'acquisto per comprare 50 kili non ce l'hai mai di botta. Sono 350.000 euro che non hai sull'unghia. Tieni conto che hai 100.000 euro di crediti in giro, soldi da recuperare da gente che te li deve di cui la metà sono amici e non gli puoi far niente, altri che se gli fai del male davvero ti fanno arrestare. Quando decidevo di fare del male a qualcuno di solito era perché i soldi non li volevo più... SSIT: Quindi quello che minacciava eri tu alla fine? Guarda io non sono una persona cattiva, però in certi momenti ho pensato che certa gente se lo meritasse. C'è gente che ricominciato ad uscire di casa dopo due o tre mesi che mi avevano arrestato per essere sicura di non correre pericoli. SSIT: Andiamo oltre, ché questi discorsi non ci piacciono molto... Parliamo del giro che avevi quello da cui hai detto era impossibile uscire.

QUANDO VADO A NAPOLI SANNO CHI SONO E VISTO CHE TUTTE LE VOLTE CHE SONO STATO DENTRO NON HO MAI CANTATO NESSUNO, SI SONO SEMPRE FIDATI DI ME E M'HANNO AIUTATO UN PO' CON GLI AFFARI Tieni conto che a fare 'sta vita corri sempre come un pazzo. Non c'è giorno, non c'è sera. Non avevo tantissimi clienti, saranno stati 20-25 ma è sempre una menata perché anche se a questi davo il minimo, tipo 2 kili, erano comunque 24.000 euro che dovevo recuperare. Con la fame che c'è, con la fame che c'era, la gente non è che li ha da darteli subito. Quindi alla fine i soldi li devi sempre mettere avanti te, anche perché con la gente con cui trattavo se si diceva che il pagamento era giovedì, era giovedì. Non c'erano né santi, né madonne. Tieni conto che quando mi hanno arrestato avevo 240.000 euro di debiti. Ed erano debiti con la Camorra, non con Equitalia... SSIT: Quindi la gente con cui avevi a che fare faceva parte della Camorra. Ma, fammi capire, oltre a fornirti i contatti per approvvigionarti, ti prestavano allo stesso tempo i soldi con cui poi dovevi pagarli?

dato 26.000 euro in più ma alla fine chi cazzo te li da 130.000 euro? Non te li da nessuno, io poi che ero senza garanzie! A quell'epoca avevo una Smart, due Rolex e forse quattro etti d'oro. Che garanzie avevo? Praticamente niente! SSIT: Come funzionavano invece i contatti per quanto riguardava l'approvvigionamento? Anni fa ero sceso a Napoli per comperare un bel po' di pasticche da un contatto che mi aveva dato un altro napoletano che viveva a nord, poi dopo poco uno di questi mi ha chiesto di tenergli in casa due kili che stava portando giù dall'Olanda. Io gli ho detto che non c'era problema, che li poteva tenere dal ragazzo che teneva la roba a me, l'importante era che andasse a prenderla in una botta sola. Di quell'erba mi aveva regalato 50 grammi per lo sbattimento e, dato che era spetta-

Si, dei quintali, il problema era sempre come pagarli. La roba arrivava il martedì e due giovedì dopo la dovevo pagare, poi dopo due settimane ne arrivava dell'altra da smaltire e da pagare. Poi non è che trattavo con gente del posto. C'ere gente che veniva da Mestre, da Urbino, da Rieti, ne spedivo a Roma. Poi quando arrivava il tipo col carico dall'Olanda io lo facevo dormire una notte in albergo e il giorno dopo doveva ripartire con almeno 50-60.000 euro per il carico nuovo. SSIT: Come riuscivi a far arrivare la roba dall'Olanda all'Italia? Usavamo furgoni soprattutto. Abbiamo aperto una ditta di fiori finta, fittizia. Era un capannone da cui facevamo partire delle primule per l'Olanda e dall'Olanda venivano giù tulipani e orchidee. Sta ditta falsa l'abbiano aperta quasi subito, con i primi soldi, per motivare i viaggi in furgone, fare fatture e robe così. I fiori che giravano

SSIT: Hai mai fatto la spola ItaliaOlanda tu stesso? O ti sei sempre affidato a terzi? Guarda ci sarò stato due o tre volte. Una volta, all'inizio, per vedere la qualità della merce e un'altro paio di volte per parlare con 'sto latitante, che poi sarebbe il mio contatto li. Per il resto ci sono delle persone che sono pagate per farlo. Sanno dove e quando devono scaricare la roba e la maggior parte delle volte non li vedo neanche. Tipo: loro sanno che il tal giorno alla tal ora devono fermarsi in un certo autogrill. In un posto concordato, sanno che troveranno i soldi e solo li dovranno lasciare la roba. A quel punto, dopo un po' arriva un terzo che si prende la roba e la porta al deposito. Certo è rischioso perché, magari arriva uno che ha visto la scena e si frega tutto prima che arrivi tu. A me per fortuna non è capitato, ma una volta ho comprato roba da uno che l'aveva avuta così. Sto tipo s'è fatto un pacco di soldi gratis! Il racconto di E., per motivi di spazio, termina qui. Nel prossimo numero, parleremo del suo scontro frontale con la giustizia e della sua esperienza prima in carcere e poi in comunità. Alla prossima puntata e, nel frattempo, don't try this at home. Mi raccomando!


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GROWMED 2013

PIÙ DI 15.000 PERSONE HANNO PARTECIPATO ALLA SECONDA EDIZIONE DI GROWMED

Grandissimo successo di Growmed 2013! A Soft Secrets siamo molto orgogliosi di aver organizzato una fiera con un tale successo come è stata quella di Growmed 2013. E’ stato davvero un gran successo sia dal punto di vista dell’assistenza, che per il gran numero di espositori e la buona organizzazione. Divertimento, informazioni, buoni affari, molto pubblico, Growmed 2013 è stato tutto questo e molto di più. Attività continuative dal momento dell’apertura della Feria de Valencia, in particolare si è potuto godere di un giorno da trascorrere con gli amici in un luogo privilegiato. Per cominciare dobbiamo mettere in luce quest’ambiente. Valencia infatti ci permette di prendere parte alla fiera proprio nel modo migliore in cui noi vogliamo parteciparvi, dove è presente un equilibrio tra il lato ludico e informativo, assieme al lato professionale, tutto ciò in uno spazio molto ampio e con servizi di qualità e da dove si può godere di una vista magnifica della città di Valencia. Alle spalle di Growmed c’è un gran lavoro di preparazione. Senza dubbio tutti gli sforzi che sono stati fatti per la preparazione della fiera Growmed, sono stati completamente ripagati, con un’affluenza che dal primo giorno si è fatta sentire, di un gran pubblico di persone interessate, un vero successo e con un pieno totale il sabato e di nuovo la domenica. Questo sostegno di pubblico cosi massiccio rende Growmed una vera e propria realtà nel panorama fieristico di Valencia.

I media Il 19 aprile alle 11:00 si è dato il via alla conferenza stampa inaugurale di Growmed. Il portavoce era il fervente Miky Perez, capo

di Soft Secrets per la Spagna. Il dott. Javier Pedraza, coordinatore Growmed Area Medica, ha presentato il progetto BESFES mentre il dottor Fernando Caudevilla ha parlato del progetto Use Responsibly. E’ intervenuto anche Hector Brotons, avvocato della Soft Secrets e della fiera di Growmed. Poi i ciclisti della Medical Cannabis Bike Tour sono stati accolti, giunti alla famosa fiera di Growmed tra i visitatori e la stam-

della cannabis e scommettere sul successo di Growmed è proprio un onore. Anche qui i gruppi finalisti di Urban o Rama festival si sono contesi un posto. Sono state 50 le band che hanno gareggiato per poter suonare il venerdì a Growmed. Dopo le semifinali, che si sono tenute il 6 aprile nella spiaggia Ghandara, tre sono stati i gruppi che si sono classificati per suonare il venerdì 19 Aprile sul palco all'aperto. Questi erano: Grandma R, THM e La Caravana, tre grandi rivelazioni di questi giovani gruppi di Valencia. Si sono divertiti così tanto che hanno messo da parte la competizione e si sono divisi il premio tra loro. E’ stato un piacere vedere questi giovani talenti della musica valenciana prendere parte a Growmed.

Questa conferenza stampa è stata il culmine di un lavoro intenso di Growmed, nel settore della cannabis medicinale e della società spagnola. Molti pazienti sono venuti a ringraziarci per tutte le informazioni sulla cannabis medicinale date ai media. Per noi aiutare queste persone è l’orgoglio più grande e il più grande incoraggiamento per proseguire e fare sempre del nostro meglio durante le future edizioni.

Divertimento

pa. Questa squadra ha raccolto € 50.000 per la ricerca sulla cannabis medicinale e la difesa legale di pazienti che utilizzano la cannabis per scopi medicinali. Al dottor Guillermo Velasco è stato consegnato un assegno che andrà al sostegno della cannabis e della ricerca sul cancro.

La fiera Growmed è stata soprattutto un'esperienza da condividere con i propri amici. Sulla terrazza esterna, godendo di una splendida vista della città di Valencia, si può fare uso della zona ristorante e delle varie attività musicali sponsorizzate da Resin Seeds. Oltre a mangiare cibo delizioso, si balla al ritmo di DJ Rototom Festival, il più grande festival reggae d'Europa tenutosi nel mese di agosto, anche a Valencia, luogo per eccellenza della cannabis. Rototom è puro spirito

Nella fiera era presente anche una zona con esibizioni danzanti, biciclette personalizzate, longboards e sport urbani, e un gran murales dell'artista Mike Castello.

Informazioni Nella fiera Growmed le informazioni riguardanti la coltivazione della cannabis e la cannabis medicinale occupano un ruolo molto importante. A questo è stata dedicata un’intera area informativa. Fernando ha aperto l'area medica Caudevilla, parlando della campagna Use responsibly e dell’uso responsabile, legato all’utilizzo della cannabis. A seguito Pamies Josep ha parlato dell’uso della Stevia e di altre piante medicinali. Jorge Cervantes, il famoso guru della cannabis e collaboratore di Soft Secrets, ha dato lezione su come coltivare la cannabis e i suoi insegnamenti sono rivolti sia agli utilizzatori medicinali che agli intenditori. Ha chiuso la giornata il dottor Javier Pedraza, presentando il progetto BESFES, che tenta di dare un modesto giudizio ai pazienti, spiegando quali piante siano adatte a curare quale disturbi e nell’uso che se ne può fare per il trattamento di sintomi diversi. Il progetto BESFES è solo un passo modesto nella lunga strada da percorrere nello studio della cannabis medicinale. Quest'anno il sintomo preso in considerazione è stato il dolore. Sono stati classificati come eccel-


39 Le aziende e gli sponsor Growmed 2013 è stato reso possibile grazie alla fiducia di tutti gli espositori che vi hanno partecipato. Va notato l’appoggio dello sponsor principale della fiera, il Plagron, così come gli altri sponsor presenti: Atami, Greengo, Hesi, Hortitec, Canna, Dinafem, AGROBETA, Sweet Seeds, Future Care Worldwide, Advanced Nutrients, Grass O Matic, Ripper Seeds, Soilless, Kera California e Resin Seeds. Tutti sono intervenuti con stand fantastici raggruppati in un corridoio centrale della fiera, donando alla fiera Growmed un aspetto magnifico.

lenti per il dolore: Ripper Black Valley Seeds, Black Domina x Jack Herer di Spanish Seeds, Somango x Juanitade Philosopher Seeds e Blue Rhino Seeds Positronics. Sono stati classificati come buoni nella cura del dolore: Houchie Kouchie Kush di Makka Seeds, Dance World di Royal Queen Seeds, Sensi Seeds Jack Flash, Dieseltonic di Resin Seeds Eva Seeds TNT Kush, Shark CBD CBD Crew, Widow di Seedmakers, Bubba Mr Green Devil Genetics, Superskunk White Label Semi di Buddha e Deimos.

to della situazione della cannabis medicinale nelle diverse parti del mondo. Il dottor Paul Hornby ha concluso questa

Inoltre ci sono stati moltissimi espositori di ogni genere. Non possiamo nominare tutti gli espositori ma non ne abbiamo dimenticato veramente nessuno. In sintesi si può dire che il visitatore ha a disposizione una vasta rappresentanza di tutte le attività riguardanti la coltivazione della cannabis,

Area European Product Awards Durante la fiera si sono tenute le premiazioni per gli importanti European Product Awards, EPA, coi quali sono stati premiati i migliori prodotti da cannabis europei. Il voto del pubblico è avvenuto prima in maniera telematica per poter scegliere i migliori prodotti di cannabis in Europa. I prodotti sono stati esposti durante la fiera, dove abbiamo allestito una zona relax da cui Victor Santana, Dj ufficiale dell’evento ha creato il concetto musicale della fiera. Victor Santana è in un momento molto importante della sua carriera, con il recente successo di Vector, un disco che ha registrato con la sua band presso gli studi della Red Bull.

Sabato è stata una giornata intensa in campo medico. Dr. Guillermo Velasco ha iniziato a parlare della sua interessante ricerca dei cannabinoidi come agenti antitumorali. Dr. Esther Aso ha continuato a parlare di come i cannabinoidi possano aiutare chi soffre del morbo di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative. David Ripper ha tenuto un seminario sulle estrazioni medicinali e il dottor Gaspar Gonzales ha parlato di coltivazione di cannabis. Hector Brotons e Joan Bertomeu hanno parlato di novità legali per quanto riguarda i club, i consumatori di cannabis e i coltivatori. La giornata di sabato è stata coronata da una tavola rotonda sulla cannabis medicinale, con il Dr. Esther Aso, il dottor Javier Pedraza, il dottor Guillermo Velasco e il dottor Jose Marrollo. Domenica scorsa il dottor Mariano Garcia di Palau ha descritto il sistema endocannabinoide. Jorge Cervantes ha spiegato di come la cannabis si coltiva in California. Dr. Jose Marrollo ha parla-

Siamo particolarmente orgogliosi del sostegno ricevuto da parte dell'industria di Valencia, a partire dai produttori di semi e dei principali grossisti, e terminiamo con il folto gruppo di grow shop valenziani che sono intervenuti sia come espositori che come visitatori.

conferenza. Lui è venuto dagli Stati Uniti per spiegare la rivoluzione che dovrebbe significare il ritorno della cannabis medicinale.

perché le più importanti case di semi, concimi o utili per la coltivazione indoor sono presenti così come anche i negozi e gli espositori di più modeste dimensioni.

Alla fine della fiera sono stati resi noti i risultati di EPA, così come una lotteria di prodotti tra i votanti. Il miglior prodotto di Spagna è stato quello di Cria 7puntos, un allevamento di coccinelle per la lotta contro i parassiti. Il miglior prodotto in Olanda è stato per i filtri per fumatori Filtip, realizzati con plastica di ottima qualità. Il miglior prodotto nel Regno Unito è stato per The Neutralizer, vaporizzatore ad oli essenziali che elimina i cattivi odori. Il miglior prodotto in Germania e in Svizzera è stato un sistema aeroponico. Il


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miglior prodotto italiano è stato Filter It, sono filtri per fumatori realizzati in ceramica. Il miglior prodotto francese è quello del substrato Sure to Grow, che facilita la crescita. Il miglior prodotto della Repubblica Ceca è stato il Discreetvape. Infine il premio per il miglior prodotto in Europa è stato assegnato a The Neutralizer, prodotto che elimina gli odori in modo semplice ed efficace e che ha trovato il consenso di molti elettori.

Il premio per la migliore campagna mediatica è stato dato ad Advanced Nutrients, che ha fatto tutto il possibile per diffondere il loro marchio di fabbrica. Sono stati consegnati i trofei per gli stand migliori della feria, senza dubbio gli espositori hanno fatto tutti del loro meglio per esporre e creare stand di ottima qualità. Il terzo premio è toccato da un lato a

Il secondo premio per il miglior stand è andato ad Advanced Nutrients, con uno stand davvero strepitoso, il più grande di tutta la fiera, con una superficie di 120 mq, al secondo piano con area VIP esclusiva, così come tutti i tipi di attrazioni per il pubblico, roulette, ballerine e diversi gadget in regalo. Il primo premio è andato a Yervagüena. Grazie al fatto che avevano esposto un’auto da corsa nello stand attirando ovviamente l’attenzione dei passanti ed espositori, che volevano fare un giro sul bolide della Yervagüena Formula 1, con appiccicato l’adesivo della Soft Secrets. Infine la rivista Soft Secrets ha conseguito i suoi due più importanti premi dell'anno. Da una parte il premio Chica dell’anno 2013

Cerimonia di premiazione Oltre alla cerimonia di premiazione dell’EPA, è stata fatta anche menzione del progetto (consegna premio per il progetto) BESFES per la marihuana classificata come buona per dare sollievo al dolore e marijuana eccellente per poter dare sollievo al dolore. Alla fiera sono stati consegnati anche i premi votati dagli espositori stessi. Il premio per le migliori informazioni mediche è stato dato a Pure Seeds, con lo stand di informazioni mediche del Dr. Marino Garcia de Palau. Gli stand più divertenti sono stati quelli di Advanced Nutrients, da una parte, per lo show che hanno mantenuto durante tutta la fiera e dall’altra parte lo stand di Yervagüena, esibendo nel loro stand un’auto da corsa, che ha attirato l’attenzione del pubblico. Il premio al team più responsabile è andato a Canna, per il loro gran lavoro con la fondazione Canna, collaborando per fornire la maggior quantità di dati possibili riguardo la cannabis e le sue applicazioni terapeutiche.

per la varietà più celebre di Sensi Seeds Skunk # 1, già toccato a questa qualità ben affermata ma anche molto attuale. D'altra parte il premio Cannabis uomo dell’anno (Man of the Year) che è andato ai coltivatori Luc e Matej, così come tutta la squadra del Biketour Medical Cannabis. Per concludere, possiamo solo dire grazie agli espositori, grazie ai visitatori, grazie ai professionisti che hanno partecipato, grazie ai gruppi musicali ed agli artisti e grazie a tutta la squadra Growmed e tutti coloro che hanno collaborato nella promozione dell'evento. Naturalmente grazie a tutti i lettori di Soft Secrets che sostengono sempre i nostri eventi con la massima fedeltà. Moltissime grazie a tutti: insieme abbiamo realizzato un sogno. Ci vediamo alla fiera di Growmed nel 2014!

Canna con il suo stand impressionante che comprendeva un grande spazio per la fondazione Canna, d'altra parte Soilless, si tratta di un nuovo distributore di Valencia, con uno stand di due piani, in aggiunta ai loro reattori sommersi con all’interno una vasca piena di pesci, senza causare alcun danno agli impianti di illuminazione.

Miglior stand Growmed 2013:

Yervagüena

Secondo miglior stand Growmed 2013:

Advanced Nutrients

Terzo miglior stand Growmed 2013:

Canna / Soiless

Miglior campagna di comunicazione Growmed 2013: Advanced Nutrients Squadra di lavoro più responsabile Growmed 2013: Canna Stand più divertente di Growmed 2013:

Advanced Nutrients / Yervagüena

Migliori informazioni mediche:

Pure Seeds

Chica dell’anno 2013:

Skunk # 1 di Sensi Seeds

Uomo cannabis dell’anno:

Luc, Matej e tutto il team di Medical Cannabis Bike Tour


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Via Cristoforo Baioni, 5E - 24123 Bergamo Martedì - Sabato 13.30 - 19.30

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INTERVISTA e il mondo dovrà aspettare per sentir finalmente parlare di lui. Si diploma in Arti Visive a Angier, Carolina del Nord, ma è per le strade che impara le due arti che lo contraddistinguono: la fotografia e la truffa. Si cimenta in entrambe le discipline da autodidatta con risultati brillanti, a 25 anni da vita al Progetto Sickgirl che esplode nel dicembre 2006 con la performance da lui ideata della lap dance della gattina sul metrò di Milano. Un po' Robin Hood, un po' vucumprà con la sua formazione fuori dagli schemi è l'antitesi del fotografo impomatato. Lo stile sexy, fresco e inconfondibile si sviluppa in un crescendo esplosivo grazie ad anni di lavoro che gli permettono di maturare una grande esperienza e che all'oggi fanno di lui un fotografo professionista con svariate collaborazioni alle spalle. Le foto di Sicktoy sono cariche, colorate, kitsch e surreali. Rappresentano uno spaccato brillante di storie bizzarre e divertenti, popolate da personaggi sfacciati e sensuali. Sicktoy, come meglio di me sapranno gli appassionati di marijuana e fotografia da anni collabora con Softsecrets curando la rubrica Kitchenbordello e realizzando le foto dei poster. Negli ambienti underground e' un fotografo molto stimato ma allo stesso tempo molto discusso. Sono le ore 17.30 e lo abbiamo incontrato a Berlino durante il suo ultimo servizio fotografico per Softsecrets .

sicktoy.blog.com Foto come crampi, crude e spontanee ma allo stesso tempo raffinate, vivaci e provocatorie. Un caotico crocevia tra sarcasmo ironia ed erotismo dal sapore immorale e nostalgico. Pin up affogate nello spritz, sedute a cavalcioni su enormi spinelli o adagiate su piatti di pastasciutta, studentesse strafatte con la ridarella, reginette della pista da ballo che si spogliano al ritmo frenetico delle luci della strobo: ritratti diretti come montanti allo stomaco. Personaggi sgangherati e sfacciati lasciano trasparire un'estrema cura per i particolari e una freschezza stilistica senza tempo. Gli scatti di Sicktoy sono dissacratori e sexy, unici ed inconfondibili cammei che colgono con grazia e gusto il puro divertimento. Sicktoy e' un fotografo e direttore artistico italoamericano residente a Las Vegas. Nasce in Italia in una cittadina del nordest il 14 settembre del 1979 da un padre Americano di cui non abbiamo molte notizie e una madre Italiana che lo cresce a polaroid: lo ritrae coperto di dollari, numeri di playboy,vestito da femminuccia e altre assurdità. Questo dettaglio influenzerà per sempre il suo approccio alla fotografia e al mondo, donando ai suoi scatti

uno stile smaccatamente surreale e comico. Bambino prodigio scopre la formula per la fusione a freddo a sette anni ma usa gli appunti per fare aeroplanini di carta

Parlaci di te, dicci chi sei. Un creativo? Un pubblicitario? Un esibizionista? Un visionario o solamente un fotografo che ritrae quello che vede? Di sicuro non sono un fotografo paraculo dell'industria pubblicitaria. Siamo bombardati da immagini spazzatura ovunque, vogliono farci lavorare per comprare cazzate che non servono. Il mio e’ tutto un altro mondo . Mi piace la fotografia ritrattistica e posata. Fotografo quello che mi piace cerco di divertirmi e soprattutto cerco di dimenticarmi di tutto. Quando hai iniziato a fare foto? La fotografia è una cosa che mi accompagna da quando ero piccolo, mia madre mi ha cresciuto a foto! Ma appena ho avuto

modo di prendermi una mia macchina fotografica ho cominciato a fare foto ai muri della città. All'epoca facevo graffiti, si parla della prima meta' degli anni '90. per cui una fotografia più documentaristica e amatoriale, non digitale. Niente internet e niente facebook, si viveva per le strade e mi bastava una bomboletta spray per essere contento. Ho cominciato a scattare alle superiori, o meglio quando saltavo le lezioni, quindi tra i 14 e 17 anni. Poi circa 8 anni dopo, verso i 23/24 ho ripreso a fotografare, si cominciava a sentir parlare di pin up anni 50 e gli anni 80 erano nell'aria, il mondo cominciava a cambiare e io non ero più "lo sfigato" che le ragazze chiamavano " zozzo " ; avevo sempre le mani e le scarpe sporchi di colore, probabilmente a loro sembravo uscito da chi sa dove… e' strano come cambi la realtà' che ci circonda e come cambi la gente. Adesso vendono le scarpe già macchiate e c'e' chi se le compra per sentirsi più' figo!!! Quando nasce il tuo legame tra fotografia e marijuana? Beh non so, mi e' sempre piaciuto fumare mentre fotografo, mi rilassa molto e mi aiuta a ricreare l'atmosfera che cerco. Durante i primi anni del 2000 quando e' esploso il progetto Sick girl quando avrei dovuto avere una controfigura per realizzare la marea di servizi fotografici la marijuana mi ha davvero aiutato; i ritmi spesso frenetici di un fotografo vanno compensati in qualche modo, no? Fotografi spesso belle ragazze che fumano marijuana: come la pensi sostanzialmente sull'illegalità della cannabis? Io di mio vorrei vivere in un mondo dove niente e' proibito, purtroppo gli idioti sono ovunque!!! Conosco il rischio che corro e mi sta bene. Gli stati uniti d'America hanno un economia basata in gran parte sullo sfruttamento del petrolio e le guerre. Viviamo in un mondo dove tutto è fabbricato a base di petrolio, ci vestiamo, ci muoviamo, ci laviamo e addirittura mangiamo derivati del petrolio. L’illegalità della marijuana è sicuramente un fatto economico più che morale o salutistico. E' un ottima alternativa al petrolio. Il fatto assurdo e' che


43 ora che il petrolio sta finendo, l'America sembrerebbe essere disposta a legalizzare la marijuana…cosa ci sarà' sotto??! Le tue foto sono spesso molto semplici anche se d’impatto e colorate, spiegaci perché hai deciso di dare questa impronta alla tua fotografia. Cosa vuoi comunicare con le tue foto? Posso rispondere così: finora ho fotografato persone da cui ho cercato di estrapolare la ribellione, il narcisismo, il mio "autismo" in qualche modo, a volte anche il lato divertente, tenendo lontano il mondo che spesso è troppo imbarazzante e ingombrante per me. Ultimamente però sento la necessità di fare la stessa cosa con gente sconosciuta, a feste, nelle strade dove tutto assume un altra veste. Mentre le persone si liberano di ogni peso e angoscia e si lasciano andare e festeggiano la vita, che per me oggi come oggi è la più vera e autentica forma di ribellione. Mi piace che le mie fotografie siano semplici da leggere ma allo stesso tempo cerco di marcarle molto. Non avendo studiato fotografia ma avendo imparato da autodidatta molte situazioni sono poco adatte a me, insomma il fondo bianco è un ottimo punto di partenza e anche un buon sistema per isolare i miei soggetti dal mondo reale e catture dei ritratti molto carichi senza impazzire.

Spero presto di poter avere i mezzi per fare esattamente quello che voglio. Che ne pensi della fotografia documentaristica? Penso che sia molto popolare. È una fotografia capace di ricreare situazioni di vita reale, spesso pero' falsati dal fotografo. nella fotografia documentaristica tecniche e qualità dell'immagine non sembrano essere molto importan-

to? Ce ne sono tanti, sicuramente mi sono divertito molto durante la realizzazione del documentario sui Derozer "Fedeli alla tribù" uscito in allegato alla loro raccolta nel 2013.

ti. Riuscire a ricreare dal nulla e poter fare tutto da se e' forse l’aspetto per me più importante della fotografia anche se non amo molto photoshop e la fotografia commerciale tradizionale.

Hai realizato molti scatti: raccontaci qualche aneddoto avvenuto nel ‘backstage’. Me ne sono successe davvero di tutti i colori: tanti spinelli, tappi degli obbiettivi persi ovunque. Fughe dagli sbirri, dagli alberghi, dai custodi dei cimiteri, dai controllori della metro. Minacce, insulti, i guardoni che spiano a tutti i costi. Ma anche molti episodi carini e divertenti, di tutto un pò insomma. Qua su due piedi mi viene in mente una serata un pò fuori di testa di quando vivevo a Milano. Ero ad un concerto di J-ax durante una convention di writer organizata dai T.D.K. a Vimodrone . Ero nel backstage ospite assieme a Gip e altri del team, dovevamo presentare un video con delle candid camera e dei backstage di servizi fotografici che avevo fatto a Venezia. Il video andava proiettato in tarda serata,

nire anche tu un fotografo “trasgressivo”? Quasi tutto quello che faccio viene svolto al limite della legalità, non mi preoccupo di chiedere liberatorie, concessioni o permessi: fotografo quello che mi va senza pormi troppe domande. Faccio quello che mi va di fare e basta, poi succede quello che succede, ovvio. Comunque trasgressivo è un termine giornalistico che proprio non mi piace. Un prete che va a prostitute o che fuma marijuana può essere trasgressivo, io se vado a puttane anche se bello fumato non penso di poter risultare trasgressivo. Infine cose' la trasgressione? Non saprei cosa trasgredire. Cosa pensi della fotografia digitale e di internet oggi? La fotografia digitale mi piace molto anche se non è la stessa cosa della tradizionale. Ormai i tempi richiedono esclusivamente l'uso della digitale e io mi sono adeguato; di positivo ci sono le infinite prove che si possono fare, io ho imparato a fotografare come si deve così: sbagliando a raffica! Per quanto riguarda

Quando la fotografia ha cominciato a pagarti le spese? Direi verso il 2004 con Sickgirl guadagnando a stenti il necessario per pagarmi le spese e comprarmi del fumo quando mi andava bene. Poi

quando ho venduto sickgirl.it e' stato il momento in cui ho concretizzato di più. Fino ad allora sono sempre stato con le pezze al culo. Non sono figlio d'arte come molti del mio campo, ne amico di imprenditori della moda e non mi ha scoperto nessun mecenate d'arte moderna... anche se spero sempre di trovarne una bella, ricca e preferibilmente porca! Qual è l'ultimo lavoro che ti e' piaciu-

quindi assieme a una delle ragazze con cui ero alla festa abbiamo deciso di far due foto mentre si pisciava ovunque allegramente, lo facevamo spesso! C'erano dei rapper ospiti nel backstage che non conoscevo e hanno cominciato a sfottere le ragazze dicendo loro che stavano solo mettendosi in mostra per le telecamere e ci sono andati giù pesanti. Una delle ragazze aveva un bicchiere in mano e ha sputato in faccia a uno di questi una bella boccata di birra, lui le ha preso il bicchiere e cercando di gettarle addosso la birra ha colpito una delle telecamere invece, che idiota! Non era nemmeno mia, me l'avevano prestata! Purtroppo anch'io avevo bevuto un pò e il clima si è acceso. Ricordo che e' scattata una rissa stile saloon con tanto di sedia che volava in aria, io mi sono rotto una mano tirando un pugno in faccia a uno di quei coglioni, poi per fortuna è arrivata la sicurezza che ci ha diviso e li ha cacciati dal backstage. Un delirio, tutta la sera a guardarmi le spalle perchè sapevo che ad ogni momento avrebbero potuto saltarmi sulla schiena; per fortuna è andato tutto abbastanza bene: l'indomani sono andato all'ospedale: prognosi 30 giorni col gesso. Ora che fumo e' tutto più tranquillo. L'alcol e' un brutto catalizzatore anche se legalissimo! Visti i tuoi lavori pensi di poterti defi-

internet penso sia un ottima via di fuga dal sistema del cartaceo, un mondo parallelo interessante anche se le foto stampate sono molto più' belle!!! Su internet tutti hanno una voce e possono dire quello che vogliono, speriamo questo non cambi ... Hai dei Fotografi preferiti? La fotografia retrò mi piace molto, il passare del tempo rende tutto piu' interessante. I fotografi che preferisco sono Rennie Ellis, Helmut Newton, Irvin Penn, Terry Richardson, Nick Knite, David Lachapelle, Erwin Olaf e ovvviamente …Fabrizio Corona!!! Musica preferita? Dal punk al hip-hop, Ramones, Pennywise, Cramps, Afroman, Snoopdog. Il reggae mi piace molto così come il blues, il phunk e la musica anni '50. Un po' di tutto insomma, Progetti in cantiere? In questo periodo sto riorganizzando tutti gli scatti che ho fatto negli ultimi anni. Sono sempre stato molto disordinato e i miei hard disk sono veramente un casino, adesso vorrei riordinarli e fare un libro che raccolga i migliori scatti. Vuoi dire qualcosa ai lettori di softsecrets? Buona sta ganja! Sicktoy continua ad aggiornare il suo blog con nuovi scatti tutti da guardare . www.sicktoy.blog.com


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MEDICAL CANNABIS

COME OTTENERE E DOSARE I FARMACI A BASE DI CANNABINOIDI

Ce l'hai la ricetta? Le leggi italiane nascono spesso come moneta di scambio, figlie di corruzioni, piaceri a amici e contentini ai partiti, il che le rende di fatto difficili da capire, attuare e conoscere. È così ovviamente anche per la normativa sulla cannabis terapeutica, ma grazie anche alle indicazioni su Facebook dall’attivista dell’Associazione Cannabis Medica Stefano Balbo, vi propongo le diverse maniere per ottenere il farmaco. Tutto ciò quando la marijuana potrebbe essere, come un tempo, un semplice farmaco da di Davide Calabria banco, acquistabile senza ricetta. Detto ciò, nello scorso numero di Soft Secrets avevo illustrato le varie realtà sui farmaci cannabinoidi di sintesi, spiegando come, per la sua derivazione diretta dalla pianta di marijuana, il Sativex, prodotto in Inghilterra dalla GW Pharmaceuticals, non psicoattivo – d’assumere come spray orale (sublinguale), con pari dosaggi (1:1) tra i due principali cannabinoidi della cannabis, l’energizzante THC e il rilassante CBD – fosse quello migliore in circolazione. Alla selezione delle piante di marijuana da cui è estratto il Sativex, tra l’altro, ha partecipato anche il breeder italosvizzero Fabio Wifi Santacroce. Utilizzato nel dolore neuropatico, tumorale e per gli spasmi della sclerosi multipla, il Sativex è commercializzato in Spagna dal 2005 e in Inghilterra e Canada dal 2010, dov’è risultato efficace anche nella cura dell’artrite reumatoide, bloccando la progressione della malattia, la percezione del dolore e migliorando il sonno dei pazienti. Oltre al Sativex, però, è possibile importare sul territorio nazione anche i fiori essiccati di marijuana prodotte dalla Bedrocan B.V., incaricata direttamente dal Ministero della Salute olandese. La marijuana Bedrocan B.V. è un prodotto standard e nei fiori è sempre presente la stessa quantità di principi attivi, perché i malati possano essere sicuri nei dosaggi. I fiori sono quattro tipi: il Bedrocan, commercializzato con il nome di Cannabis Flos var. Bedrocan, una varietà Sativa con THC tra il 18 e il 21% e CBD minore all’ 1%; il Bedrobinol, nome commerciale Cannabis Flos var. Bedrobinol, Sativa, con THC tra l’11 e il 13% e CBD minore dell’1%; il Bediol, commercialmente chiamato Cannabis Flos varietà Bediol Granuli, costituito da fiori secchi triturati finemente nella dimensione massima di 5 millimetri, con la percentuale di THC tra il 5 e il 7% e il CBD al 7,5%, quantità pari

segnato alla farmacia territoriale dell’ASL, la quale farà direttamente richiesta al Ministero della Salute per l’autorizzazione all’importazione. Il Ministero della Salute ha bisogno di circa una/tre settimane per decidere se dei farmaci pericolosi come quelli a base di cannabinoidi possano navigare per le strade italiche, senza creare vibrazioni in grado di destabilizzare positivamente un sistema governato da Vaticano e Mafia. Giunta alla farmacia l’autorizzazione dal parte del Ministero, l’ASL s’occuperà direttamente dell’importazione. A informazione della farmacia territoriale dell’ASL, se è stato prescritto il Sativex, la farmacia dovrà rivolgersi alla ditta

Quando il modulo d’importazione dei farmaci cannabinoidi è compilato da uno specialista ospedaliero e qualora l’ASL abbia la disponibilità economica, con la semplice consegna da parte del medico della richiesta alla farmacia ospedaliera, il farmaco dovrebbe essere consegnato gratuitamente in day hospital, come previsto dalla legge. La farmacia ospedaliera, come quella territoriale, poi, non possono respingere la richiesta del medico per il paziente e devono inoltrare la richiesta al Ministero della Salute.

ghi e metalli pesanti. I fiori Bedrocan giungono a 9 euro nelle farmacie olandesi, mentre sono venduti ai pazienti italiani al prezzo scontato di 7 euro al grammo (più le spese d’importazione). Dall’Olanda ovviamente consigliano d’iniziare la terapia con il più leggero Bediol. Ai sensi dell’articolo 2 del Decreto Ministeriale 11-2-1997, i farmaci cannabinoidi naturali e sintetici possono essere prescritti al paziente tramite una “Richiesta d’importazione di medicinali in commercio all’estero” (i moduli precompilati possono essere scaricati dal sito www.pazienticannabis.org). La prescrizione può essere compilata dal medico di famiglia, ma si otterrà difficilmente il farmaco gratis, o dallo specialista ospedaliero della propria ASL, con la possibilità di non pagarlo quando consegnato in day hospital, per una quantità massima pari a tre mesi di cura. Perché i farmaci cannabinoidi possano essere prescritti occorre anche la dichiarazione di responsa-

inglese Idispharma (www.idispharma.com). Per la farmacie non ci sono più scuse perché alla Idispharma rispondono anche in italiano, grazie alla presenza di Giulia Canova (Order Processor/Administrator Italy-Spain, Global Sales Department – IDIS: Tel : +44 (0)1932 824123, internationalsales@idispharma.com). La ditta informerà la farmacia della restante procedura e girerà poi la richiesta alla GW Pharmaceuticals per l’erogazione del farmaco. In termini di tempi, questa procedura può essere molto lunga: necessita della richiesta di nullaosta da parte della farmacia al Ministero della Salute italiano (1-3 settimane come citato sopra); giunto il nullaosta, l’invio della richiesta da parte della farmacia all’Idispharma; l’Idispharma farà poi richiesta al Ministero della Salute inglese, il quale necessità delle solite 2-3 settimane per dare l’autorizzazione (a volte anche di più); giunte le autorizzazioni, la programmazione della spedizione in Italia solitamente richiede 40

A SECONDA DELLA PRATICITÀ DELLA FARMACIA SULLA BUROCRAZIA IN QUESTIONE, L’ITER D’APPROVVIGIONAMENTO PUÒ QUINDI DURARE DAI 20 GIORNI AI 2 MESI che la rendono non psicoattiva; il Bedica, una varietà Indica, a sua volta commercializzata in granuli triturati, ricca di mircene, un terpene che dona un effetto molto calmante. Questi farmaci sono distribuiti in confezioni da 5 grammi, sterilizzati ai raggi gamma e garantiti dall’assenza di pesticidi, batteri, fun-

chiede al paziente di pagare il farmaco e le relative spese d’importazione, solitamente tra i 600 e i 2000 euro per tre mesi di terapia. L’articolo 5 del decreto ministeriale dell’11 febbraio 1997, sull’onere dell’acquisto dei farmaci cannabinoidi, recita infatti: "L'onere della spesa per l'acquisto dei medicinali di cui all'art.1 non deve essere imputato ai fondi attribuiti dallo Stato alle regioni e province autonome per l'assistenza farmaceutica, tranne il caso in cui l'acquisto medesimo venga richiesto da una struttura ospedaliera per l'impiego in ambito ospedaliero. In quest'ultimo caso, fatti salvi i vincoli di bilancio e quelli eventualmente posti dalla normativa regionale, l'azienda ospedaliera potrà far gravare la relativa spesa nel proprio bilancio al pari dei farmaci in commercio in Italia e degli altri beni necessari per lo svolgimento delle prestazioni di assistenza sanitaria".

bilità da parte del medico, a fondo modulo d’importazione, segnalante l’inefficacia di tutti gli altri rimedi provati e in commercio, e il consenso informato del paziente, con la destinazione patologica d’impiego. Quando la richiesta d’importazione è rilasciata dal medico di famiglia, il modulo va con-

giorni. A seconda della praticità della farmacia sulla burocrazia in questione, l’iter d’approvvigionamento può quindi durare dai 20 giorni ai 2 mesi, ma anche più. Quando il farmaco è giunto in Italia, la farmacia avvisa il medico o il paziente per la consegna. La farmacia territoriale dell’ASL, quasi sempre,

Per quanto riguarda la posologia del Sativex e i quantitativi da ordinare, va calcolato come ogni confezione contenga 3 flaconcini da 10 ml l’uno. Ogni spruzzata (puff) sotto la lingua fa assumere 0,11 ml di medicina, con il quantitativo di 2.7mg di delta-9 tetraidrocannabinolo (THC) e 2,5 mg cannabidiolo (CBD), per un totale di circa 90 puff a flaconcino. Calcolando che generalmente l’indicazione medica è di 8-10 puff al giorno, anche se si può giungere fino a 24 puff al dì. Una scatola può quindi indicativamente durare un mese, 300 puff, mentre la terapia per un anno arriva a 3600 puff. La legge prevede la possibilità d’importare una scorta per 90 giorni di terapia, quindi 3 scatole da tre flaconcini l’una di Sativex. Una confezione di Sativex costa 470 euro, per un costo totale annuo di 5640 euro per la terapia, più le varie spese di spedizioneimportazione, da applicare a ogni ordine di tre mesi, che fanno lievitare il costo alla cifra di circa 7.000 annui. In caso d’importazione del Sativex, sul modulo va indicato il nome commerciale del farmaco, la denominazione del principio attivo (delta 9-THC - cannabidiolo), la forma farmaceutica (spray orale), il dosaggio (2,7 mg di THC e 2,5 mg di CBD per flacone), in confezione da 3 flaconi da 10 ml, il numero di confezioni richieste (12, per esempio), la posologia (10 puff al giorno), ponendo l’indirizzo completo della ditta che si occupa dell’esportazione (Idispharma Global Sales Department – IDIS: Tel : +44 (0)1932 824123, internationalsales@idispharma.com, (http:// www.idispharma.com), per conto della GW Pharmaceutical, attraverso la dogana d’ingresso di Roma Ciampino, per esempio (questo spazio può essere vuoto in quanto sostituito dalla dicitura “Operazione comunitaria” della documentazione ministeriale). In caso si stia per importare un farmaco in fiori Bedrocan B.V., sul modulo va invece specifica-


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MEDICAL CANNABIS / BELPAESE to, ponendo le modifiche necessarie a seconda si tratti di Becrocan, Bedrobinol, Bediol o Bedica: nome commerciale (Bedrocan, per es.), denominazione del principio attivo (dronabinolo), forma farmaceutica (infiorescenze essiccate), dosaggio (THC 18-21%, nell’esempio del Bedrocan), confezioni da 5 grammi, numero di confezioni richieste (18, scritto in cifre e tra parentesi in lettere, al fine di coprire 3 mesi di terapia), per la posologia prescritta di 0,5 grammi 2 volte al giorno, per esempio, con l’indirizzo completo dell’ufficio olandese preposto all’esportazione (Bureau voor medicinale Cannabis-Postbus 16114- NL2500 BC-Den Haag Olanda). Oltre al costo dei farmaci, come accennato, vanno calcolate le spese d’importazione, divisibili in un gruppo d’acquisto, in caso si tratti di una spedizione multipla per più pazienti: 80 euro per i costi di manifattura, 40 euro per la licenza d’esportazione e 126 euro per il trasporto. In realtà, oltre a poter ricevere i farmaci cannabinoidi con il modulo d’importazione, in caso siano prescritto un galenico (principio attivo di ogni farmaco), i farmaci alla cannabis, di sintesi e naturali, possono essere prescritti dal medico di famiglia o dallo spe-

da 0,33 g e tali 60 dosi, in caso di Bedrocan), la posologia (per es., 0,33 g x 3 volte al dì, oppure 0,5 g x 2 volte al dì, per uso orale e/o per inalazione) e la presenti alla farmacia. La farmacia, successivamente, senza richiedere l’autorizzazione al Ministero della Salute, si rivolgerà con un semplice buono d’acquisto alla ditta italiana Solmag, preposta a trattare

La ricetta bianca del medico di base può invece essere presentata alla farmacia territoriale dell’ASL o a una qualsiasi farmacia privata, purché provvista di laboratorio galenico per la preparazione del farmaco, ma in questi casi l’oneroso costo sarà a carico del paziente. La Solmag fornirà quindi la farmacia in questione con confezioni di 50 grammi per volta, al prezzo di 16 euro al grammo. In caso la

I FARMACI ALLA CANNABIS POSSONO ESSERE PRESCRITTI DAL MEDICO DI FAMIGLIA O DALLO SPECIALISTA OSPEDALIERO ANCHE SU RICETTA BIANCA NON RIPETIBILE, PER 30 GIORNI DI TERAPIA cialista ospedaliero anche su ricetta bianca (semplice) non ripetibile, per 30 giorni di terapia. In questo caso il medico deve indicare nella ricetta, successivamente ritirata dal farmacista, il nome del paziente, il nome commerciale del farmaco con indicato il THC (per es., Cannabis Flos var. 18-21% THC come materiale vegetale essiccato in singole dosi

farmaci psicotropi, che detiene delle scorte di marijuana terapeutica importata per proprio conto dall’Olanda, caricandosi delle spese di spedizione. Se la ricetta è compilata dal medico ospedaliero, da lui portata a una farmacia dell’ospedale per la successiva consegna del farmaco in day hospital, anche in questo caso può giungere gratis al paziente.

ricetta sia evasa da una farmacia commerciale, quest’ultima s’occuperà di dividere l’erba in confezioni, secondo la posologia (per esempio, confezioni da 0,33 grammi) e vi applicherà un ricarico commerciale più l’IVA, facendo lievitare il prezzo attorno ai 38 euro per grammo (1900 euro se la prescrizione mensile è di 50 grammi).

In caso di ricetta semplice non sono necessari ne il modulo per il consenso ne la dichiarazione di insostituibilità del farmaco e non sono previste spese d’importazione, già pagate dalla Solmag. Con la ricetta semplice, però, purtroppo, per maggior somiglianza con le classiche ricette mediche, come mi ha segnalato l’attivista Alberto Sciolari dell’Associazione Pazienti Impazienti Cannabis, sono spesso prescritti i farmaci sintetici in pillole come il Marinol e Cesamet, meno efficaci del seminaturale Sativex o dei fiori essiccati. A occhi chiusi si potrebbe prescrivere la cannabis ad almeno 40.000 persone in Italia, ma ciò non avviene per burocrazia e ignoranza da parte di medici e farmacisti, cancellabile, se solo avessero il coraggio, sperimentando personalmente la marijuana, così come prima del proibizionismo, a Milano facevano il farmacista Carlo Erba e i dottori Lussana e Girolami.

Se il proibizionismo è illegale

di Enrico Fletzer

INTERVISTA CON L'AVVOCATO LORENZO SIMONETTI frutti della terra e della pesca”. In tal senso Foro di Roma alla vigilia di un ricorso di È possibile ed “agevole” immaginare come una condotta di coltivazione alternativa sia destinata ad un uso esclusivamente personale: oltre che iniqua, la legge anticanapa è infatti ormai ritenuta illegittima dal punto di vista costituzionale da molti giuristi di vari Paesi europei, a cominciare dall'Italia e dalla Germania. Anche per le note caratteristiche no-profit che li rendono difficilmente attaccabili, si sta andando verso la legalizzazione della coltivazione per uso personale della canapa all'interno di circuiti chiusi e controllati. Queste strutture mutualistiche, i cannabis social club, stanno sorgendo anche in Italia – lo abbiamo visto nello scorso numero con il report su Racale – con il vantaggio di stabilire meccanismi di difesa della salute e della dignità dei consumatori e della popolazione generale. Anche a partire dalle aule giudiziarie, grazie ad un gruppo di avvocati che ci credono per davvero, anche perché nel corso degli ultimi anni molte persone hanno notato

come siano spesso ardue le possibilità di difesa qualora perseguitati per coltivazione di canapa. Lo dimostrano le migliaia di condanne ma soprattutto le migliaia di patteggiamenti che con la conseguente ammissione di colpa non fanno che aumentare la vergogna e lo stigma dei soggetti coinvolti. E degli stessi familiari spesso costretti a sostenere anche in solido l'ingiustizia rappresentata dal proibizionismo. Nella prassi quotidiana si tratta di abusi vissuti individualmente che concorrono a rendere difficile una difesa sociale e politica generalizzata all'impianto della legge FiniGiovanardi, anche a causa di meccanismi non sempre trasparenti. Mentre in tutta Europa è partito un movimento di coltivatori indipendenti che, agendo fuori dal mercato, operano in maniera legale uno dei tanti usi civici contemplati dalla nostra legislazione e dei nessi amministrativi. In Svezia lo chiamerebbero “il diritto di ogni uomo ad accendere un fuoco, dormire in una tenda o a godersi i

la cannabis diventa la pietra miliare di ogni lotta per i beni comuni come per l'acqua e l'ambiente. Il tempo è arrivato e ne parliamo con l'avvocato Lorenzo Simonetti del

legittimità costituzionale. SSIT: Cosa succede ai soggetti trovati in possesso di piante di canapa e cosa


46 si può fare per evitare di peggiorare la situazione fin dai primi momenti critici, spesso caratterizzati da una certa instabilità psicologica dovuta all'effetto sorpresa? Ai soggetti trovati in possesso di piante di canapa (siano esse coltivate ovvero detenute) la polizia giudiziaria, generalmente, perquisisce l’abitazione e sequestra le piante e/o la sostanza rinvenuta.

BELPAESE / INDICE PUBBLICITÀ / COLOFON ancora più flebili siano state le prese di posizione da parte della Magistratura. Paura o omertà? Spesso la magistratura non è ben sollecitata, intendo tecnicamente, dalla stessa classe forense. Spero che con la nostra difesa potrà far ragionare i giudici su temi non ancora posti correttamente allo loro attenzione. Come diceva il grande giurista e antifascista Piero Calamandrei, “gli avvocati e i giudici sono due vasi comunicanti, se scende il livello dell’uno si abbassa, inevitabilmente e irrimediabilmente, anche quello dell’altro”. SSIT: Si va verso un movimento di coltivazione collettiva legato ai fenomeni dei Cannabis social club anche nel nostro Paese, a partire da un gruppo di pazienti del Salento. Una speranza per una politica più umana e democratica in Italia? Spero che quest’esperienza in Salento possa cominciare a dare risalto ad un’attività di protesta civile.

Si consiglia al cittadino, sin da subito, di chiedere che sia messo a verbale “la sostanza/coltivazione è per uso esclusivamente personale”. Ciò proprio al fine

SSIT: La questione della incostituzionalità della legge sulle droghe è stata posta sempre molto parzialmente in alcuni Paesi europei nonostante le principali religioni monoteiste siano collegate ad usi rituali di sostanze ine-

LA LEGGE ANTI-CANAPA È INFATTI ORMAI RITENUTA ILLEGITTIMA DAL PUNTO DI VISTA COSTITUZIONALE DA MOLTI GIURISTI DI VARI PAESI EUROPEI di poter dimostrare in fase processuale la destinazione della sostanza solo per un consumo personale. Ad ogni modo, su internet ho pubblicato il vademecum per i reati in materia di stupefacenti. Si tratta di un “pronto soccorso legale” nel quale sono indicati i diritti del cittadino in caso di perquisizione/arresto per un reato che interessi gli stupefacenti. È liberamente scaricabile in PDF dal sito: www.legalizziamolacanapa.org SSIT: Cosa vi augurate per i vostri assistiti? Sono certo che nelle competenti sedi riusciremo a dimostrare che coltivare cannabis per uso personale non è reato e che non si tratta di una condotta che può essere sanzionata con una pena. Nelle aule giudiziarie di tutta Italia si sta presentando una nuova ed importante questione di legittimità costituzionale al fine di far comprendere ai giudici come l’attuale legge sugli stupefacenti (D.P.R. 309/90) violi importanti principi costituzionali. Tutto ciò, chiaramente, al fine di ottenere l’assoluzione di ciascun imputato. SSIT: Nonostante i tanti casi di torture e maltrattamenti, solo raramente vi sono state da parte dei partiti politici dei riferimenti alla legge Fini Giovanardi che, assieme alla legge Cirielli sulla recidiva e alla Fini-Bossi-Napolitano, concorre allo scandaloso sovraffollamento carcerario. Mi sembra paradossale come

brianti che solamente per pura convenzione non rientrano nel novero dei cosiddetti stupefacenti,una definizione a sua volta piuttosto traballante. La questione di legittimità costituzionale che stiamo cominciando a discutere nelle aule dei tribunali italiani non riguarda la coltivazione e il correlato utilizzo di cannabis limitatamente allo scopo terapeutico ovvero per una ristretta cerchia di soggetti che utilizzano sostanze stupefacenti per scopi religiosi ovvero strettamente culturali. La nostra difesa penale è basata, invece, sul diritto di autodeterminazione di ciascun cittadino ad essere libero di coltivare per un uso personale senza che sia sottoposto ad una sanzione penale che pretenda di tutelare la salute individuale, ovvero la salute pubblica non messa in pericolo da un uso esclusivamente personale. Ciò, quindi, sia per uso terapeutico sia per uso strettamente personale. Nei processi che stanno per iniziare ed in cui avremo l’onore di assumere la difesa di piccoli coltivatori in proprio, si affermerà la libertà di coltivare dell’individuo e di esprimersi nella società: il coltivatore (e il consumatore) non dovrà più essere giudicato come un potenziale spacciatore. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'avvocato Simonetti del foro di Roma all'indirizzo avv.LorenzoSimonetti@gmail.com .

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