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SAMUELE SCHIATTI


I’M ON

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Ciao. Mi chiamo Samuele Schiatti, sono nato in toscana, ad Arezzo, 25 anni fa. Ho frequentato il liceo scientifico e successivamente mi sono laureato in Disegno Industriale all’Università di Firenze. Sto concludendo il mio percorso di studi al Politecnico di Milano, laurea magistrale in Design della Comunicazione. Nel 2012 ho trascorso 4 mesi a Londra per un tirocinio presso una Social Enterprise, un’esperienza dal valore inestimabile per la mia crescita personale e sulla quale ho anche basato la mia tesi sulle Olimpiadi di Londra 2012. Non amo le autodescrizioni nelle quali si cerca di diventare appetibili agli altri (come le descrizioni penose dei profili twitter tipo “silly stuff addicted” o “unconventional blogger”). Di me posso dire solo che sono curioso. Se c’è da imparare qualcosa, io sono in prima fila, questo è certo. In conseguenza di questo ho molti interessi: dal design all’IT, dalla fotografia al cinema, dai viaggi alle relazioni interpersonali. Nutro molto interesse verso l’interiorità delle persone. Adoro lavorare in team, secondo me è il detonatore della creatività e l’elemento che permette di sviluppare in maniera completa un progetto.


Gran parte delle immagini riportate nelle pagine seguenti sono in verità soltanto la punta dell’iceberg di progetti ben più complessi e strutturati. La caratteristica (e probabilmente il plus) che contraddistingue le formazioni che ho avuto presso l’Università degli Studi di Firenze prima e il Politecnico di Milano poi, è la particolare attenzione che si rivolge alla progettualità. La gradevolezza grafica del risultato, elemento da non trascurare, è quindi subordinata all’efficacia finale, alla validità visuale e alla coerenza complessiva che il progetto di design richiede. Dopotutto il termine «design» significa esattamente “progetto”, che è un concetto ben più ampio del “disegnare” come spesso si intende.


comunicazione

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interior

product

Tesi Triennale - Keep Calm and Olympic Your Mind

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Risuscitare il brand Lesa - Brand Book

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Risuscitare il brand Lesa - Brand Magazine

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Risuscitare il brand Lesa - Brand Video

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Social TV - Plug TV

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Social TV - “Civico X”

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Motion Graphics - La mano di Yuri Kurbatov

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Motion Graphics - Playtime per Save the Children

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Prison Valley - Videosaggio

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Flowr - Interazione per superare la balbuzie

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Florence Visitors Centre - logo e smartphone app

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Palestra Salus - Advertising

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Recupero antico fienile

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Associazione Fedelux - Logo

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Arezzo’n’Roll - Logo per la rubrica musicale del Settimanale

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Xplory+ - Aumentare le possibilità di utilizzo di un oggetto

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SGL Smart - Il frigorifero del futuro


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COMMUNICATION

GRADUATION PROJECT

LONDON

2012

O LY M P I C S

Keep Calm and Olympic Your Mind è stato il mio progetto di laurea triennale sviluppato qualche mese prima dell’Olimpiade londinese. Partendo dal contestatissimo logo ufficiale dell’evento ho ripercorso la storia delle olimpiadi indagando, di edizione in edizione, le sorti del

vero spirito olimpico. Dalla ricerca esce un’immagine dell’olimpade come di un evento considerato più un business per la nazione ospitante che un impegno da onorare. Da qui il titolo, che richiama ognuno a ricercare dentro di sè il vero e autentico spirito olimpico. Primo e più


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spontaneo output di questo percorso è stato un nuovo logo olimpico che potesse meglio coniugare l’importanza dello spirito olimpico con l’identità della città e della nazione ospitante. Ho sviluppato così due loghi, uno per l’Olimpiade e l’altro per la Paralimpiade, l’uno

l’alter ego dell’altro. Nel logo olimpico il focus è posto sull’importanza dell’olimpiade londinese. Essa è stata infatti la trentesima olimpiade dell’era moderna: da qui il numero romano XXX. Il richiamo alla fratellanza e alla gratuità del vero e autentico spirito olimpico è comu-

nicato unendo le tre X come se fossero tre persone che, tenendosi per mano, alzano le braccia al cielo in segno di gioia. Figure le cui teste vengono segnate dai cerchi olimpici a comunicare l’antico messaggio di unione tra i continenti. Questo elemento composto dalle


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tre X si pone come base e punto di inizio delle linee che sopra vanno a formare l’altro elemento grafuco del logo. Poche linee permettono infatti di richiamare immediatamente l’architettura simbolo del nuovo volto moderno di Londra: il “Gherkin” di Norman Foster. Questo permette

di richiamare il luogo di avvenimento delle olimpiadi. Inoltre, l’assenza di linee che tratteggino il tetto dell’edificio permette anche di richiamare la fiamma olimpica che ardendo si avvolge su se stessa. Il logo paralimpico riprende la forma di questo edificio ma partendo

dal simbolo paralimpico dei tre archi, dai quali si sviluppano le lingue di fuoco della fiamma olimpica che delineano il profilo del grattacielo che domina sulla city londinese.


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La seconda parte del mio progetto di tesi continua nell’intento di risvegliare il vero spirito olimpico nella mente e nel cuore di chiunque ne sia coinvolto. Per questo ho sviluppato Olyway, un prodotto che unendo product e visual design, agevola gli spettatori a godere

appieno della città e delle abitudini londinesi. Un unico oggetto con il quale godere del verde cittadino così come di ripararsi dagli improvvise piovaschi molto frequenti nella capitale britannica. Può essere infatti utilizzato come copertura per stendersi nei parchi londinesi così

come essere rivoltato e indossato come un k-way. Il lato esterno ha la forma e le grafiche di uno dei cinque cerchi olimpici: unendo più Olyway sarà così possibile ricreare in grandi dimensioni il logo olimpico visibile così dal cielo. La faccia interna è stampata e fornisce tutte


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le informazioni visuali per orientarsi all’interno della metropoli e dell’evento. Al centro trova posto una mappa 3D con i monumenti più importanti, i luoghi nei quali l’olimpiade si svolge e le principali linee metropolitane per raggiungerli. Luoghi che vengono definiti

nell’anello adiacente con il dettaglio oggetto ne spiega le regole e cerca delle discipline svolte e dei mezzi di trasmetterne la passione. per recarvicisi. Nell’anello esterno, oltre ad altre utili mappe da consultare è mostrato l’elenco di ogni disciplina olimpica con un QR code che rimanda ad un video online nel quale un campione dello sport in


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COMMUNICATION

METAPROGETTO

BRAND BOOK

Corso di Metaprogetto. Resuscitare un brand morto ricostruendolo dalla base. Partendo dall’analisi dei valori che lo hanno animato in passato alla scelta di quelli che dovranno essere la base su cui costruire il nuovo business e la nuova comunicazione. Il brand come “lovemark”

prima di tutto. Gli output di questo progetto sono stati molteplici. 3 sono i più importanti: il Brand Book, il Brand Magazine e il Brand Video (nell’immagine sopra il primi due). Il Brand Book è stato progettato per mettere nero su bianco la nuova struttura di valori sui quali


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il brand rivitalizzato andrà a poggiarsi. Questo prodotto sarà anche una sorta di vademecum per tutti i progettisti che lavoreranno per Lesa. Una guida con le regole a cui attenersi per garantire la coerenza del brand in ogni suo prodotto, in ogni sua mossa. Condizioni que-

ste fondamentali per far sì che il consumatore possa riconoscersi in quel brand e cominciare in qualche modo ad “amarlo”, fidelizzandosi. Ad ogni valore è poi collegato un personaggio famoso che lo impersonifica e che impersonifica quindi anche il brand stesso. Nelle imma-

gini sopra il valore di “affidabilità”, l’immagine dei trapezzisti comunica che nelle mani di Lesa si è in buone mani e ci si uò fidare. L’affidabilità è impersonificata dal grande direttore d’orchestra Daniel Barenboim al quale tutti i musicisti si affidano durante l’esecuzione.


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COMMUNICATION

METAPROGETTO

BRAND MAGAZINE

Il primo prodotto vero e proprio della nuova Lesa è stato il Brand Magazine. Anche in questo caso la comunicazione del brand e dei suoi valori avviene in maniera inconscia. Il magazine è una rivista vera e propria e non mostra mai il brand Lesa apertamente. Si tratta di un “porta-

tore di valori” che poi riconducono a Lesa e alla sua filosofia. All’interno si parla di musica, ovviamente, ma non solo. Vengono raccontate personalità che hanno fatto della loro passione il mezzo per raggiungere il successo e che ce la mettono tutta per raggiungere la perfezione.


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Ogni sezione della rivista comunica un valore vicino a quelli di Lesa. Anche le pubblicità tra i vari articoli sono selezionate per raccontare lo stesso “mood”. E’ una rivista concepita per essere distribuita gratuitamente in modo da diffondere il più possibile la filo-

sofia alla base del nuovo brand. L’obiettivo del corso è stato quello di creare un prodotto coerente e efficace dal punto di vista comunicativo per i valori dell’azienda. Per questo siamo partiti da zeroricercando articoli e pubblicità in linea con la mentalità Lesa prima

di procedere con l’impaginazione dell’elaborato. A questo lavoro è seguito anche l’ideazione e la progettazione di un ipotetico contest (“Dammi il La”) organizzato da Lesa per farsi conoscere in ambienti selezionati di possibili target di mercato.


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Video on

or at http://goo.gl/Q0GAAK

COMMUNICATION

METAPROGETTO

BRAND VIDEO

Output finale del corso di Metaprogetto, un Brand Video col quale comunicare alla “pancia” dei consumatori, in modo da emozionare prima ancora di convincere razionalmente. Il video ha dovuto essere ideato e sviluppato attraverso la tecnica

del Rubamatic, montando quindi spezzoni di altri video in modo da creare una narrazione. Il video ripercorre, attraverso dei ricordi evocati da un giradischi, le tappe di vita dell’uomo Lesa. Una vita caratterizzata dal coraggio, dalla passione e dalla cura dei dettagli.


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COMMUNICATION

PROGETTAZIONE WEB TV

Obiettivo di questo progetto è stata l’ideazione di un sistema complesso per una nuova Social TV web-based. Un sistema in grado di gestire tutte e professionalità poi TELEVISIONE LOCALE coinvolte nel canale web. BASATA SULLA ZONA 9 Centrale è stata la pianificazione DI MILANO di tutte le caratteristiche che il

PLUG TV

canale web avrà: dal tono di voce al posizionamento rispetto ai diretti concorrenti, dalla scelta di quale tipo di contenuti pubblicare su quali social networks alla pianificazione dell’interazione dei cittadini. Plug TV è una web tv basata sulla realtà della zona 9 di Milano.


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Video on

or at http://goo.gl/8vN60a

COMMUNICATION

PROGETTAZIONE WEB TV

CIVICO X

PROMO 60”

All’interno del progetto per Plug TV abbiamo ideato una serie TV ambientata proprio negli ambienti della zona 9 di Milano. Per questa serie abbiamo girato due promo, una da 60 secondi e una da 15. Le due promo mostrano due momenti diversi anche se molto simili.

Nella versione da 60” (sopra e a lato alcuni frames) il cattivo della serie, Mr X, è intento nella preparazione di una misteriosa marmellata dagli effetti inaspettati che distribuirà nei mercati del quartiere creando scompiglio nella zona 9.


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Video on

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COMMUNICATION

PROGETTAZIONE WEB TV

CIVICO X

PROMO 15”

La versione da 15 secondi (in queste due pagine alcuni frames) mostra invece un ambiente domestico dove una delle vittime di Mr X si accinge a fare colazione con la marmellata in oggetto. Giusto il tempo che il cucchiaino arrivi alla bocca e l’effetto imprevisto della marmellata

ha inizio. Il barattolo cade ma non si sa quale sia l’effetto e la suspence cresce in vista dell’inizio della stagione.


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Full Project on

or at http://goo.gl/Rkb4IW

Just video on

or at http://goo.gl/IpXqBT

COMMUNICATION

LAB DI SINESTESIE

Video in Motion Graphics costruito intorno all’opera di tipografia pubblicitaria di Yuri Kurbatov conosciuta come “la Mano” (visibile alla fine dell’animazione) nella quale i caratteri in cirillico recitano la scritta TRIBUTO A “compra la rivista di arti decorative YURI KURBATOV russe”. Il video di tipografia dina-

MOTION GRAPHICS

mica parte proprio dal concetto di stampa editoriale e utilizza caratteri tipografici per creare un timbro, simbolo della stampa, che va poi a stampare la scritta suddetta. Obiettivo del corso è stato quello di creare sinestesie che unissero efficacemente suono e immagini.


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Video on

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COMMUNICATION

LAB SINESTESIE

Quello che ci ha colpito di più dello sfruttamento minorile è che spesso i bambini vengono utilizzati per fabbricare giocattoli coi quali altri bamWHERE IS MY bini della stessa età giocano dall’alTEDDY BEAR FROM? tra parte del mondo. Questo ci ha UN VIDEO CONTRO spinto a creare un video ibrido tra LO SFRUTTAMENTO MINORILE riprese reali e motion graphics per

PLAYTIME

evidenziare e raccontare il contrasto stridente tra la vita di un bambino che ha il diritto di essere tale ed uno costretto ad essere adulto. Il video ripercorre a ritroso le tappe che portano un orsacchiotto dalle mani di un bambino sfruttato a quelle di un bambino occidentale.


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Full Project on

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Just video on

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COMMUNICATION

VIDEOSAGGIO

SUL WEB-DOCUMENTARIO

PRISON VALLEY

Videosaggio sul web documentario di Philippe Brault e David Dufresne sulla situazione delle carceri negli Stati Uniti. Incuriositi dalla tematica e dalle innovative modalitĂ narrative che i due giornalisti francesi hanno adottato ci siamo improvvisati specialisti di una ipotetica

casa di produzione che recensisce prodotti online analizzandoli sotto i vari aspetti visivi e comunicativi. Il prodotto finale alterna riprese attinte dal web-documentario originale a riprese fatte da noi in studio. Nel corso del video abbiamo inserito anche alcune infografiche.


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Full Project on

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COMMUNICATION

LAB INTERACTION & UX DESIGN

Il progetto del Laboratorio di Sistemi per l’Interazione ci ha visti intenti a sviluppare un sistema completo per aiutare i bambini a superare la balbuzie. Se affrontata entro i primi UN SISTEMA INTERATTIVO PER cinque anni di vita del bambino, nel SCONFIGGERE LA BALBUZIE 95% dei casi la balbuzie viene totalmente risolta. Intervistando alcuni

FLOWR

logopedisti ci siamo resi conto che sono di fondamentale importanza due elementi: la costanza del bambino nell’esercizio e la possibilità da parte del logopedista di monitorare e mantenere costantemente il polso della situazione sui progressi del paziente.


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Abbiamo così sviluppato Flowr, un sistema articolato tra vari terminali per unire in una efficace collaborazione il triangolo composto da bambino, genitori e logopedista. Tutto si gioca attraverso un cloud di dati che i tre attori si scambiano e che consultano a distanza. Il bambino

farà esercizi grazie allo smartphone del padre. I risultati che otterrà potranno essere visualizzati sul portale web dal logopedista col quale anche i genitori potranno parlare in videoconferenza. Infine un oggetto, Polly, che attraverso un timer ricorderà al bimbo di fare esercizi

invogliandolo a completarli attraverso un meccanismo di reward. Il genitore potrà infatti nascondere un regalo in un cassetto all’interno di Polly che si aprirà soltanto una volta terminati gli esercizi. Nelle pagine seguenti l’architettura di informazione dell’applcazione.


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COMMUNICATION

FLORENCE VISITORS CENTRE Nuova sintesi grafica per la città di

FLO

WE

Firenze in occasione dello sviluppo del concept per il nuovo Visitors Centre della città. Considerato l’enorme e inestimabile eredità della LA NUOVA IMMAGINE storia cittadina ho sviluppato un PER FIRENZE logo che mantenesse il Giglio rosso tanto amato dai fiorentini e disse-

ARE

minato ovunque nel centro storico. Tenendo presente che in tutte le più diffuse lingue del mondo Firenze si traduce con una parola che inizia per “Flo” ho unito questp spunto alla parole “Flower”, il giglio appunto, che scomposta diventa Flo We Are: “Noi siamo Firenze” o


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“Firenze siamo noi”. Lo stesso orgoglio cittadino si rispecchia nei manifesti che, rompendo la monotonia di una stazione molto austera, accolgono il turista e da una parte indicano la strada per raggiungere il visitor centre, dall’altra segnalano la possibilità di down-

load dell’applicazione FloWeR. La seconda parte del progetto ha riguardato lo sviluppo dell’applicazione per smartphone. Il progetto si è concentrato maggiormente sull’architettura d’informazione più che sulla resa grafica finale.

Nella pagina seguente è mostrato lo schema della navigazione dell’app con una suddivisione iniziale tra cittadino e turista che apre a contenuti dedicati. Nella pagina successiva alcune schermate dell’interfaccia utente.


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via Mecenate, 3/14 - Arezzo

tel. 0575-295766

www.palestrasalus.it

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COMMUNICATION

ADVERTISING

PALESTRA

SALUS

Campagna di promozione della Palestra Salus in Arezzo. L’azione promozionale si è svolta nei giorni intorno all’evento più importante e frequentato dell’anno ad Arezzo, “La Giostra del Saracino”. Nei giorni precedenti le ragazze del personale ha distribuito mele brandizzate (in

alto a destra) in modo da associare l’idea di salute all’immagine della palestra. La sera prima dell’evento distribuzione massiva di volantini (in alto a sinistra, fronte e retro) valevoli per un entrata gratis in palestra. Infine un’inserzione pubblicitaria nel quotidiano locale (sopra).


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INTERIOR

ALLESTIMENTO

RECUPERO DI UN ANTICO

FIENILE

Progetto di recupero di un antico fienile in toscana. Il corso ha previsto l’analisi del territorio e delle caratteristiche proprie della zona in un’ottica di rispetto dell’estetica dell’ambiente circostante e del recupero di materiali locali. Ha previsto inoltre le scelte nella distri-

buzione degli spazi e degli arredi nel rispetto del gusto toscano sia per gli esterni che per gli interni. Sopra è visibile il rendering della sezione del piano terra e del piano primo. A seguire le tavole tecniche, il rendering del prospetto intero e in sezione e rendering prospettico dell’esterno.


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COMMUNICATION

Logo per un’associazione nonprofit, Fedelux, per la lotta a tutte le forme di leucemia. Associazione fondata in ricordo del campione tennistico Federico Luzzi, morto di leucemia fulminante nel 2008. UN LOGO La colorazione arcobaleno è stata CONTRO LA LEUCEMIA mantenuta su richiesta della madre

LOGO

ASSOCIAZIONE

FEDELUX

(presidente dell’associazione).


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COMMUNICATION

SETTIMANALE DI AREZZO

Logo vincitore del concorso per la nuova sintesi grafica della sezione musicale del Settimanale di Arezzo. La rubrica, chiamata “Arezzo’n’Roll” recensisce musicisti ed eventi musicali che si tengono nel territorio LOGO PER LA NUOVA aretino di ogni genere: dalla musica RUBRICA MUSICALE classica al rock, dal rap al metal.

AREZZO ’N’ROLL


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PRODUCT

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA Corso di progettazione tecnologica. L’intento è stato quello di prendere un prodotto già esistente e di svilupparne altri possibili applicazioni o espansioni. Dopo una fase di ricerca sul campo e di valutazione IMPLEMENTARE LE dei bisogni del cliente abbiamo FUNZIONALITÀ DI UN OGGETTO deciso di partire dall’ottimo passeg-

STOKKE X-PLORY+

gino X-plory del brand scandinavo Stokke. Visto il prezzo alto del prodotto abbiamo deciso di ampliarne gli utilizzi progettando la possibilità di rimuovere il puntale con doppia ruota e di applicare un puntale a triciclocosì che sia utilizzabile anche quando il bambino cresce.


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PRODUCT

ERGONOMIA

Concept di frigorifero sviluppato durante il corso di Ergonomia alla laurea triennale. Il progetto cerca di rompere le forme convenzionali di questo tipo di elettrodomestici e di riprogettarli in modo che non siano UNA NUOVA CONCEZIONE soltanto funzionali ma anche belli DI FRIGORIFERO da vedere. Il frigorifero ha inoltre

SGL

SMART

un computer interno che, leggendo il codice a barre degli alimenti, aiuta l’utente nella sua dieta o per stilare la lista della spesa a seconda di cosa manca o sta per finire. E’ inoltre in grado di fornire ricette basate sugli alimenti a disposizione.


I’M ON

Samuele Schiatti Portfolio  

Portfolio 2014

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