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Numero 46 - Dicembre 2019 - Anno XX

i ps Il saluto del Dirigente ortese comunità scolastica, a circa tre mesi dal giorno del mio insediamento, mi è stato chiesto di scrivere qualche riga da pubblicare sul nostro giornalino scolastico. In tutta franchezza, ho accettato la proposta con notevole emozione e piacere. La nostra realtà scolastica mi pare complessa e, contemporaneamente, stimolante. Il primo attributo trova pronta giustificazione pensando alla notevole varietà dei percorsi proposti, che voi ben conoscete, nonché al numero dei laboratori esistenti, alcuni dei quali particolarmente impegnativi dal punto di vista gestionale. Sicuramente, tuttavia, è sul secondo aggettivo da me impiegato, ossia “stimolante”, che mi pare opportuno spendere qualche parola in più. Volendo sintetizzare, è possibile affermare che ritengo il “Mucci “una realtà assai promettente per la presenza, e qui è mia intenzione giocare un po’ con le parole alludendo al settore enogastronomico, di almeno quattro ingredienti: studenti propositivi, docenti propensi al lavoro, staff dirigenziale di livello e personale ATA efficiente. In questi primi mesi ho dialogato parecchio con molti ragazzi, appartenenti a ogni nostro percorso, notando educazione, interesse, intraprendenza e, qualità che nella vita non guasta mai, spiccato senso dell’umorismo. Al di là di sporadici episodi evitabili, prontamente chiariti, posso affermare di essere stato positivamente accolto dalla comunità studentesca del “Mucci” e ciò mi rende particolarmente orgoglioso: il mio principale timore in relazione alla nuova professione da affrontare era, infatti, di perdere il contatto diretto con i giovani che, a mio avviso, rappresentano i primi protagonisti di ogni istituzione formativa. Non sta accadendo e di questo sono alquanto soddisfatto, perché per me è da sempre fondamentale riuscire a dialogare con gli studenti. Gli insegnanti della nostra scuola mi sono parsi sensibilmente interessati a garantire percorsi scolastici di qualità, nonché relazioni significative con gli allievi. Fatte salve le inevitabili differenze individuali, mi è sembrato evidente il tentativo di remare tutti dalla stessa parte: non è per nulla poco, anzi, credo sia la nostra migliore garanzia per un soddisfacente percorso di crescita comune. I docenti rappresentano il “motore” di una scuola: quelli a nostra disposizione mi sembrano garantire un’apprezzabile potenza. Contrariamente a quanto immaginassi, il mio inserimento nel nuovo ambiente lavorativo, caratterizzato quotidianamente da inedite situazioni da gestire, è risultato parecchio agevolato dalla presenza di uno staff di direzione dalle notevolissime qualità e potenzialità, al quale si aggiunge un personale ATA efficiente, ottimamente coordinato da un Direttore amministrativo di assoluto spessore. Per i motivi brevemente esposti in queste poche righe, posso affermare di essermi immediatamente sentito a mio agio nel “Mucci”, un po’ come se fossi tra di voi da tempo, un po’ come se mi trovassi a casa. Ho, in apertura, deliberatamente impiegato il termine “comunità” al fine di esprimere ciò che siamo e che, sempre più giorno dopo giorno, dobbiamo divenire: una micro-società in formazione, coesa e in costante crescita. Questa è una mia solida convinzione, certamente non lesinerò le mie energie allo scopo di favorire il raggiungimento di un tale risultato. Sicuramente possiamo e dobbiamo lavorare tanto, tutti insieme, per il bene della nostra scuola e, ciò che più conta, dei nostri ragazzi che hanno di fronte a sé un percorso professionale e di vita tutto da costruire, si spera radiosamente. Il nostro supporto non mancherà, su questo non sussiste alcun dubbio. Ringrazio tutti voi, veramente di cuore, per l’accoglienza riservatami e auguro un sereno periodo natalizio. Il Dirigente scolastico, Prof. Gianluca Moretti

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Mucci

Notizie dalla scuola sulla scuola Via Craveri, 8 e Via Serra, 9 - Bra S i t o : w w w. i i s m u c c i . i t / g i o r n a l i n o /

a cura del personale e degli studenti dell’istituto

Calendario cene d’autore al Ristorante Didattico R

iprende al rinomato Ristorante didattico dell’Istituto “Velso Mucci” di Bra il ciclo delle cene stellate. Unico nella provincia di Cuneo per la sua peculiarità didattica, il Ristorante viene gestito completamente dagli studenti (ovviamente sorvegliati dai docenti dei vari indirizzi). Nota caratteristica è il prestigio che ogni qual volta si aggiunge e cambia con la partecipazione di un noto chef della zona, e non solo, che con mani esperte affianca e coordina il lavoro da presentare e fare gustare all’interno della cucina. Nell’affrescato ed elegante salone color oro, che un tempo ospitava la Chiesa del complesso del Convento di Santa Chiara, si avvicendano e susseguono ragazzi impegnati nell’accoglienza dei clienti, i quali al modico prezzo di circa trenta euro possono concedersi il lusso di gustare piatti di chef riconosciuti dai circuiti enogastronomici più esigenti in abbinamento con vini d’eccellenza. In sala gli alunni di indirizzo possono mettere alla prova la loro capacità di servizio servendo ai tavoli con disinvoltura e simpatia, così come quelli dell’indirizzo commerciale firmano le fatture e badano alla cassa. Particolarmente stimolante il ruolo dei ragazzi

in cucina i quali in queste occasioni mensili hanno la chance di lavorare a stretto contatto con le star dei ristoranti più rinomati ed apprendere segreti per la loro futura attività. Il tutto si consuma in un clima di fresca giovialità e raffinata qualità. I primi tre appuntamenti al Ristorante didattico, ubicato nel cortile dell’istituto, sono stati calendarizzati per il mercoledì 23 ottobre con lo chef Walter Ferretto del ristorante “Il cascinale nuovo” di Isola d’Asti; il 13 novembre con Simone Panero (ex alunno del “Velso Mucci”) del ristorante “Il cortile” di Diano d’Alba; l’11 dicembre lo chef Andrea Larossa del ristorante “Larossa” di Alba (le cene iniziano alle ore 19,30). Seguiranno altri cinque appuntamenti nel nuovo anno 2020: 29 gennaio Riccardo Milone “Osteria San Grato” di Villanova Mondovì; 17 febbario Roberto Campogrande e Gilberto Demaria “Verso del Ghiottone” di Dogliani; 18 marzo Massimo Dellaferrera “La Coccinella” di Serravalle Langhe; 22 aprile Marco Toso “Volli Restaurant” di Asti; 13 maggio Massimiliano Musso “Ca’ Vittoria” di Tigliole. Per ulteriori informazioni e prenotazioni consultare il sito della scuola www.iismucci.it – 0172 413320 – ipcmucci@libero.it Prof. Irene Bottero

Premiata Francesca Salemi:

I nostri ragazzi al Bra’s 2019

è la migliore alunna dell’Istituto V. Mucci di Bra, indirizzo Alberghiero - Pasticceria a ragazza ha vinto una Borsa di studio, promossa dall’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri di San Michele. Francesca Salemi, alunna dell’Istituto V. Mucci, indirizzo alberghiero – pasticceria, attualmente in classe 5H, si è aggiudicata una borsa di studio per il suo alto rendimento scolastico, ottenendo votazioni finali ben al di sopra della media. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 28 settembre nella suggestiva cornice della Chiesa della Natività di Monticello d’Alba ed ha visto coinvolti tutti gli studenti degli Istituti braidesi che si sono distinti durante lo scorso anno scolastico per i loro meriti. I riconoscimenti sono stati consegnati dall’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri di San Michele, alla presenza del Vescovo di Alba, nell’ambito dei festeggiamenti patronali in onore del Santo Arcangelo. La ragazza ha vissuto una grande emozione nel momento di ritirare il premio, frutto di un percorso scolastico nel quale è stata sostenuta dai docenti, dalla sua famiglia, da tutti i compagni della sua classe. Grande soddisfazione da parte del professor Francesco Giordano, presente alla cerimonia. L’esempio di Francesca, che i suoi insegnanti definiscono oltre che studiosa, in possesso di tutti quei valori come il senso dell’amicizia, la solidarietà, l’educazione ed il rispetto, è fonte di speranza e fiducia per tutti. Prof. Francesco Giordano

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nostri studenti dell’indirizzo di Sala principalmente delle classi 3G e 4G, istruiti dalla professoressa Giovanna Agosto, hanno presenziato alla kermesse Bra’s. Intensa attività che ha messo in luce la buona preparazione ma soprattutto la resistenza e pazienza dei ragazzi alle prese con un folto pubblico, numeroso ed esigente, nell’elegante allestimento al Movicentro con formula di servizio a buffet. Un importante appuntamento della città, dal 6 all’8 dicembre, che ha visto protagonista la “prima donna” tra i prodotti locali: la salsiccia. Al Movicentro tre chef stellati di Langa e Roero hanno celebrato la Salsiccia di Bra in abbinamento alle specialità locali: il riso, le verdure degli orti, il pane e il formaggio Bra Dop, (l’evento è stato anticipato da una esclusiva cena stellata “a sei mani” , giovedì 5 dicembre). I tre chef stellati, Michelin Massimo Camia (ristorante “Massimo Camia” di La Morra), Maurilio Garola (“La Ciau del Tornavento” di Treiso) e Davide Palluda (“All’Enoteca” di Canale) hanno reinterpretato la famosa Salsiccia di Bra con il loro estro e la loro grande esperienza. La salsiccia di Bra è l’unica prodotta con carni di vitello, sapientemente realizzata dalle macellerie che fanno parte del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione di questo prodotto piemontese. Questi speciali piatti d’autore sono stati per questa occasione alla portata di tutti e sono stati degustati al prezzo di 12 euro. I ragazzi della classe 4G

Rinnovato il Consiglio d’Istituto

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Auguri a tutti: professori, studenti e famiglie. Buone Feste!

n seguito alle votazioni interne della scuola, il 24 e 25 novembre sono state fatte le elezioni per la nomina del Consiglio di Istituto. I nuovi membri sono i seguenti: Gian luca Moretti (Preside). Componente docenti: Ivano Paola, Bulcassino Maria Ausilia, Di Liberto Carmelina, Bongioanni Laura, Castiglione Nadia, Grattarola Nadia, Scarparo Serena, Reinero Silvia. Componente genitori: Auricchio Stella, Germano Roberto, Guazzone Barbara, Scotto Rosarina. Componenti personale ATA: Bonaventura Carmela, Giaccardi Emanuela. Componente studenti: Perlo Gabriele, Teodora Fierari, Avdibegovic Zhudjia, Pronesti Gabriele.


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ips 2 L’Istituto Professionale Velso Mucci di Bra apre le porte ad avanguardia e innovazione l via l’orientamento con zoom su tanti indirizzi scolastici per un futuro da primi della classe. A leggere questo titolo ci viene voglia di tornare a scuola! Già, perché chi di noi non ha sognato di studiare alle superiori qualcosa che davvero ci interessasse? E così, con il classico tempismo che contraddistingue l’Istituto Professionale Statale Velso Mucci di Bra ha preso il via la campagna di orientamento, che offre agli studenti la possibilità di conoscere i corsi offerti, presentati dai docenti dello stesso Istituto. Un’occasione da cogliere al volo per tutti i giovani chiamati al grande salto, perché avere le idee chiare su quale indirizzo scegliere è molto importante per la creazione del proprio profilo, sia personale che professionale. La forza dell’Istituto Velso Mucci è la pluralità di proposte, con le quali è difficile competere, grazie al costante impegno reso da tutte le componenti scolastiche ed a un’innovazione costante sul fronte didattico e pedagogico. Una scuola all’avanguardia, connessa, inclusiva ed attrattiva. Gli obiettivi? Istruzione, qualità, motivazione: parole chiave importanti ed estremamente ambiziose, ma necessarie per far crescere i giovani che vedono il futuro dietro l’angolo. Il perché iscriversi al Mucci è semplice. I docenti spiegano che l’Istituto offre un percorso di certezze per quello che è il mondo dopo la scuola; un’esperienza di convivenza quinquennale, oltre all’indicazione per quella che sarà la strada della propria professione dopo gli studi. Al corso del settore Tecnologico - tecnico per la grafica e la comunicazione e degli indirizzi professionali quali: il nuovo corso professionale Web Community e il corso dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (sala bar, cucina, accoglienza turistica, pasticceria) già conosciuti e avviati con successo, si aggiungeranno, nell’anno scolastico 2019/20, nuove possibilità per conseguire il diploma statale. Sono stati avviati i corsi serali ad indirizzo enogastronomico, aperti a tutte le persone motivate (adulti oltre i diciotto anni, o sedicenni con contratto di apprendistato che non possono frequentare la scuola il mattino) per conseguire un titolo che permetta l’apertura di un’attività o altra soddisfazione lavorativa. Me-

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rita un approfondimento il nuovo corso professionale Web Community: il diplomato acquisirà tutte le competenze necessarie per diventare: web community manager, una figura professionale del settore Marketing & Comunicazione Digitale al passo con le moderne esigenze del mondo del lavoro. Il tutto in rinnovate aule super attrezzate, tecnologicamente avanzate con gli Smartscreen. Fiore all’occhiello della scuola sarà, come da tradizione, il Ristorante Didattico, ubicato presso la sede di via Craveri 8, che vede la collaborazione di tutti gli studenti dei vari indirizzi, con i docenti e chef prestigiosi, i quali continueranno ad alternarsi nelle cucine per affiancare e trasmettere professionalità ai giovani apprendisti. Un istituto che con le specializzazioni del suo diploma apre le porte al lavoro, ai corsi ITS e alle lauree triennali professionalizzanti, nonché alle quinquennali. Orario: dal lunedì al venerdì – un rientro pomeridiano – sabato libero (mica male, no?). Provare per credere nelle date dedicate all’orientamento: - 27 ottobre, open day dell’Istituto con orario 10/12 e 15/18, attività di laboratorio; - 8 novembre, open night dell’Istituto con orario 16/22, attività di laboratorio; - 16 novembre, giornata speciale dedicata all’indirizzo commerciale con orario 15/18, gioco interattivo; - 23 novembre, salone dell’orientamento presso il Movicentro di Bra, con orario 10/17; - 28 novembre, giornata presso il salone polivalente di Carmagnola con orario 9/13.30 e 14.30/18; - 29 novembre, serata all’Auditorium G. Arpino con orario 20.30; - 15 dicembre, open day dell’Istituto con orario 10/12 e 15/18, attività di laboratorio; - 11 gennaio open day con orario 15/18, attività di laboratorio. Per partecipare alle attività di laboratorio è consigliabile prenotarsi, compilando il modello on line oppure telefonando al numero dell’Istituto Velso Mucci 0172/413320. Se sognate il futuro da primi della classe, qui sentirete di averlo raggiunto.

Orientamento al Movicentro e Polifunzionale

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i è svolto sabato 23 novembre l’attesissimo appuntamento dell’Orientamento cittadino al Movicentro. Una kermesse di tutte le realtà scolastiche superiori della città di Bra. Ognuno, in un’area ben delimitata, ha esposto le proprie eccellenze da presentare al curioso pubblico composto da genitori e studenti delle scuole medie ancora disorientati sulla scelta futura - ma molto prossima - perché le iscrizioni alle scuole superiori dovranno essere effettuate entro il mese di gennaio 2020. Un passaggio, quello scolastico, non solo di maturazione anagrafica, ma anche di scelta che principalmente deve doverosamente essere dettata dalle aspirazioni ed attitudini dei giovani studenti. Come sirene incantatrici, i docenti di ogni istituto cercavano di carpire l’attenzione del maggior numero di partecipanti, presentando i propri indirizzi e le materie che contraddistinguono i percorsi di studio. Il nostro Istituto aveva una posizione centrale e sotto gli sguardi attoniti dei viaggiatori che, oltre il vetro che si affaccia sui binari della veloce e sbuffante stazione “Bra – stazione di Bra“ nel vedere un brulichio di gente giovane con le mani occupate da volantini di orari relativi alle materie e fogli scolastici, scorgevano professori e studenti indaffarati nel proporre le proprie discipline. La nostra collocazione si estendeva dalla zona laterale con la

sezione grafica, nella quale si ergevano ombrellini riflettenti, pannelli bianchi, cineprese, macchine fotografiche, computer, fotografie e posters; il reparto cucina esibiva la disinvoltura magistrale del prof. Francaviglia alle prese con decorazioni straordinarie su vegetali come zucche, carote, patate… Nelle sue mani artistiche tutto assume nuove sembianze! Alcuni ragazzi dell’indirizzo alberghiero flambavano deliziose pesche caramellate al Grand Marnier, altri presentavano i dolcissimi plateau, zeppi di leccornie e torte. L’indirizzo Commerciale presentava la nuova curvatura E-Commerce con una tavolozza di schede colorate: sull’ampio tavolo centrale è stato steso il grande tabellone del gioco “Commerciopoly”, inventato dalle docenti del settore. I sorridenti studenti di accoglienza turistica invitavano e guidavano con professionale cortesia coloro che richiedevano più delucidazioni sulla nostra scuola. La serata di presentazione alla cittadinanza (studenti e genitori), si è svolta invece venerdì 29 al Centro polifunzionale “G.Arpino”. Un nutrito stuolo di docenti (Ciliberti, Burdese, Castiglione, Milanesio M, Cirillo, Gallotta, Reinero, Riccitelli, Peduto, Pappalardo) ha contribuito con giochi a quiz e presentazione dei percorsi didattici e progetti relativi alle proprie materie, alla riuscita della serata, con l’intento di far conoscere il funzionamento della scuola e l’invito all’iscrizione per pianificare il felice futuro dei giovani provenienti dalle Scuole Medie. I vincitori dei giochi, presentati dalle professoresse Irene Bottero e Sara Vulcano, dirette da Renata De Matteis in regia, sono stati premiati con le felpe e le polo, recentemente create e lanciate sulla passerella dei corridoi scolastici in promozione dell’Istituto #ESSERE MUCCI. Marconetto Michelle, classe 3B

Terzo premio a World Skills i è aggiudicato il terzo posto Daniela Strumia della classe 4C alla kermesse che è durata tre giorni a Torino: “World Skills Piemonte” dal 3 al 5 dicembre. La ragazza ha ben rappresentato il nostro Istituto cimentandosi in prove di Front e Back office, giudicata da expert italiani e stranieri tra cui russi e austriaci. Una competizione di mestieri tra cui camerieri, cuochi, pasticceri, falegnami, muratori, meccanici, grafici e holtel receptionist… in gara, tutti ragazzi provenienti da scuole professionali e centri di formazione. Daniela Strumia, accompagnata e istruita dalle professoresse Vulcano e Burdese, si è distinta per la professionalità e le competenze linguistiche, ha portato a casa una bellissima medaglia ed è stata premiata dal preside Moretti con la felpa scolastica #ESSERE MUCCI. Wissal Boudail, classe 4C

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Borsa di studio dell’Associazione 50 & Più ad alunna del Velso Mucci

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omenica 17 novembre 2019 si è svolta a Bra, presso l’Hotel Cavalieri, la cerimonia di premiazione “Maestri del Commercio” patrocinata dall’associazione 50&PIU’ e in collaborazione con Confcommercio di Cuneo. Sono state consegnate le “Aquile di Diamante, d’Oro e d’Argento” ai commercianti e piccoli imprenditori che si sono particolarmente distinti nelle loro attività commerciali sul territorio della Provincia Granda. Nell’ambito di queste premiazioni, Annalisa Piacenza, alunna della classe VF indirizzo Enogastronomico dell’Istituto Velso Mucci, ha ricevuto una borsa di studio per il suo impegno, per la serietà personale e per i brillanti risultati scolastici. Dagli interventi delle Personalità intervenute alla cerimonia è emerso che le donne sono sempre più importanti nella realtà lavorativa della nostra provincia che, pur essendo un’area di confine, ha un ruolo centrale nello scacchiere economico nazionale e rappresenta un modello di imprenditorialità che tutti ci invidiano. La Granda è una terra straordinaria per le sue grandi potenzialità. Risulta quindi particolarmente significativo il premio conferito alla nostra allieva perché è premiando i giovani e la scuola che si possono disegnare pagine importanti per il futuro del Paese. Prof. Marisa Cabutto

“Insieme in pasticceria”: seconda annualitá enerdì 8 novembre 2019 è iniziato per il secondo anno il progetto “insieme in pasticceria”. Il gruppo di nove allieve e allievi, coordinati dall’insegnante Roberto Salvatore, ha sfornato le prime pizze che sono state voracemente consumate nel secondo intervallo. Le lezioni di panificazione continueranno per tutto l’anno e avranno come tema conduttore la pizza. Usando le parole di Gabriele Bonci, il re della pizza, “Se pensate che sulla pizza non ci sia piú nulla da imparare, che tutto sia stato giá detto e che ne abbiate mangiate a sufficienza da ritenervi esperti in materia, è venuto il momento di sorprendervi”. Con impegno e dedizione lavorano Abdul, Antonio, Arianna, Enrico, Manuel, Mattia, Miriam e Omar che sicuramente sapranno aggiungere la loro creativitá alle ricette che sforneranno. Buon lavoro e buona degustazione a tutti! Prof. Lucia Molinaro

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Open night rande successo la serata dell’8 novembre al Galà del nostro Istituto. Memori della passata esperienza, durante la quale l’appuntamento serale era stato calendarizzato in chiusura celebrativa alle fatiche e pubblicità seminata per la promozione della nostra scuola (come del resto è abitudine fare per tutte le scuole…e ognuno si coltivi il proprio orticello!), quest’anno lo staff organizzativo (De Matteis, Vulcano, Bottero, Moine, in collaborazione con numerosi altri colleghi di tutti gli indirizzi scolastici) ha pensato di datare l’atteso appuntamento ad inizio orientamento. Si è messo in moto tutto l’Istituto per organizzare i frequentati laboratori creativi (anche su prenotazione) al fine di far cimentare direttamente i giovani ospiti, ancora studenti della scuola Media, in quelle discipline più di indirizzo, che in questo momento di smarrimento e incerta decisione per il loro futuro, potrebbero dirottare la loro scelta. Più di venti famiglie hanno sperimentato le proposte e hanno scortato i propri pargoli in erba, assistendo alla loro prima esperienza davanti ai fornelli, mani in pasta, cucina, lavori grafici al pc, macchine fotografiche o gioco commerciale “Commerciopoly” e il gioco Escape room. Mentre si attendeva che ogni gruppo terminasse il tour guidato dai nostri ragazzi di accoglienza, si poteva sostare e riflettere in sala Ristorante, degustando le leccornie preparate dai nostri cuochi, inoltre è stato possibile assistere alla “lezione in diretta” di decorazione artistica del prof Francaviglia o ci si poteva abbandonare alla suggestiva atmosfera che creavano le note suonate al pianoforte dai due talentuosissimi studenti musici del Mucci, La Villa Maura e Menna Ismael. Intanto in cantinetta si svolgeva la diretta della Web Radio, dove i nostri ragazzi si sono sbizzarriti e cimentati in ardite interviste a genitori disponibili sulle prime impressioni circa la nostra scuola e sulle intenzioni dei propri figli, tutto è visibile sul profilo Facebook della scuola. Una macchina lavorativa a 360 gradi che ha investito organizzatori, docenti di ogni settore e indirizzo e studenti (qualcuno indossava la nuova maglietta sponsor da poco in circolazione #ESSERE MUCCI) per promuovere le qualità della nostra amatissima scuola! I ragazzi della Web Radio

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Al Ristorante Didattico si presenta la Guida Slow Wine 2020 enerdì 13 dicembre, alle ore 20, è stata organizzata la cena dalla Condotta Slow Food in occasione dei dieci anni della Guida. Un evento assolutamente imperdibile, dove calici di vino, bollicine e buon cibo saranno protagonisti indiscussi. In occasione dei 10 anni della Guida Slow Wine, la Condotta Slow Food di Bra ha organizzato una cena dedicata alle eccellenze vinicole, presso il nostro Ristorante didattico. La serata è stata anche l’occasione per ricordare i 30 anni dalla firma a Parigi del Manifesto di Slow Food, documento che ha dato vita alle attività internazionali del movimento. La conviviale ha rappresentato un’occasione unica per gustare un menù ricco di eccellenze dei Presidi Slow Food: il brandacujun di tinca gobba di Ceresole d’Alba con chips di patate viola e aria di prezzemolo; peperone su bocconcino croccante con crema all’aglio di Caraglio e filetti di acciuga; tortino di cardo gobbo di Nizza Monferrato su fonduta di Castelmagno d’alpeggio; risotto bellavista (Az. Agricola Moncucco) con salsiccia e radicchio; agnello sambucano alle erbe con cavolfiore di Moncalieri e per finire namelaka di sedano rosso di Orbassano e crumble di mele. I vini di altissimo livello che hanno fatto percorrere ai commensali tutto lo stivale italico: Montepulciano d’Abruzzo Spelt Ris. 2016, Fattoria La Valentina - Abruzzo; Valtellina Sup. Riserva Elisa 2013, La Perla Marco Triacca - Lombardia; Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Bucci 2018, Bucci - Marche; Sinfarosa Zinfandel 2017, Felline - Puglia; Sicilia Nero d’Avola Campo Reale 2018, Tenute Rapitalà - Sicilia; A. A. Valle Isarco Müller Thurgau Praespositus 2018, Abbazia di Novacella - Trentino Alto Adige. La formula è stata quella tipica delle Cento cene per Slow Wine. Un appuntamento annuale in cui sulle tavole di enoteche, osterie e ristoranti sparsi su tutto il territorio nazionale, oltre al clima di festa e divertimento, si è parlato di vino e del suo mondo, grazie alla presenza di un esperto Slow Food che ha presentato la guida Slow Wine 2020. Prof. Irene Bottero

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Potenziamento dei Servizi Commerciali e nuovo Laboratorio di Chimica: grosse novità al Mucci n un mondo che evolve sempre più velocemente la scuola è tenuta a stare al passo coi tempi sotto una pluralità di profili, non ultimo quello legato alla dotazione di strumenti ed attrezzature destinate alla didattica. Questo significa che oggi gli istituti scolastici sono chiamati ad effettuare importanti investimenti per disporre dei mezzi necessari ad offrire alla loro utenza una didattica coerente con le esigenze espresse tanto da questa e tanto dal contesto territoriale di riferimento. È questa una necessità imposta non solo dai mutamenti nell’economia e nel mercato del lavoro, ma anche dal diverso modo di apprendere di un’utenza che, per essere composta pressoché esclusivamente da cosiddetti nativi digitali, chiede con sempre maggiore insistenza di affiancare alla classica lezione frontale forme di didattica pratico-laboratoriale ovvero integrata con l’utilizzo delle tecnologie informatiche legate ad Internet. A questo ragionamento non si è certo sottratto il “Velso Mucci” che anche in quest’anno scolastico sta portando avanti un percorso finalizzato al potenziamento del suo patrimonio infrastrutturale. Già lo scorso anno, in virtù di un progetto legato al PON FESR, la scuola braidese aveva investisto oltre ottantaquattromila euro nel rafforzamento di due laboratori grafici presso la sede di via Craveri e di un laboratorio informatico a favore dell’indirizzo Servizi Commerciali, ora trasferito nella sede di via Provvidenza. Quest’anno a meno di tre mesi dall’inizio delle lezioni il “Mucci” ha centrato altri due significativi risultati. È stato inaugurato lo scorso 26 novembre il nuovo laboratorio di analisi chimica degli alimenti presso la sede di via Serra. La realizzazione del nuovo laboratorio si è resa possibile alla luce del progetto “Laboratori Territoriali per l’Occupabilità”, un progetto finanziato dal MIUR avente come capofila per la provincia di Cuneo l’I.I.S. “Cigna-Baruffi-Garelli” di Mondovì. Il progetto si pone come scopo quello di allestire dei laboratori a vantaggio di una pluralità di scuole dislocate nella provincia – tra cui appunto il “Mucci” - nell’ottica di creare delle sinergie, ispirate alle logica dello sviluppo sostenibile, col tessuto produttivo e con gli altri soggetti sociali. Nel caso del “Mucci” il nuovo laboratorio permetterà agli studenti dell’indirizzo Servizi Enogastronomici di acquisire, grazie a delle esercitazioni pratiche, delle competenze scientifiche attinenti le preparazioni alimentari che potranno tornare utili sia in un futuro lavoro nella ri-

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storazione sia in caso di prosecuzione degli studi dopo il diploma. In occasione dell’inaugurazione il nuovo dirigente scolastico, prof. Moretti, ha tenuto a ringraziare i suoi predecessori – la prof.ssa Margutta ed il prof. Zanet – grazie ai quali il progetto è stato avviato e portato avanti, nonché la Provincia di Cuneo che si è accollata la spesa per l’adeguamento del locale ove il laboratorio è ubicato. Circa un mese prima dell’inaugurazione del laboratorio di chimica, il “Mucci” ha poi fatto installare in ogni aula dell’indirizzo “Servizi Commerciali” degli schermi interattivi che rappresentano la versione evoluta delle LIM (lavagne Interattive Multimediali) onde permettere ai professori di questo corso di valorizzare al meglio il loro insegnamento. Successivamente il Dirigente Scolastico ha scritto una lettera alle famiglie per sottolineare come questo investimento sia stato possibile grazie al loro impegno economico nel versare a favore dell’Istituto l’erogazione liberale, ossia quel contributo volontario richiesto dalle scuole ai genitori dei loro studenti per arricchire la didattica erogata ai loro figli. Va peraltro aggiunto che siffatto investimento si colloca in una più ampia strategia della scuola orientata al rilancio del corso “Servizi Commerciali” nella convinzione che tale corso possa offrire ancora valide prospettive per le giovani generazioni del territorio. In questa prospettiva si è deciso di dare all’indirizzo una nuova articolazione – denominata “Web Community” - maggiormente caratterizzata verso il settore legato ad Internet e rispetto alla quale l’acquisto degli schermi interattivi appare quindi particolarmente appropriato. E le novità non finiscono qui... Come il Dirigente Scolastico ha fatto capire in un futuro abbastanza immediato sono previsti nuovi investimenti per dotare di schermi interattivi tendenzialmente tutte le classi della scuola e per rendere ancora più funzionali i laboratori di servizi enogastronomici. Prof. Ivano Paola

Consegna diplomi per partecipazione a Cheese ra ancora vincente. Questa volta, a scrivere una bella pagina di cronaca cittadina, ci hanno pensato gli studenti del nostro Istituto coinvolti nella 12ª edizione di Cheese in attività di alternanza scuola-lavoro. Così, nella mattinata di mercoledì 9 ottobre, sono arrivati i sentiti riconoscimenti attraverso la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione. L’evento ha avuto luogo nella sala del Ristorante didattico dell’Istituto con il dirigente scolastico, Gianluca Moretti ed una delegazione di insegnanti, che hanno dato il benvenuto al sindaco di Bra, Gianni Fogliato, intervenuto per testimoniare quanto l’operato delle giovani leve abbia rilevanza sul tessuto cittadino. All’appuntamento erano presenti anche Erika Damiano ed Emanuela Montanaro in rappresentanza dell’Ufficio turistico. In apertura dell’incontro, per riassaporare l’emozione della kermesse che ha richiamato a Bra l’eccellenza della produzione casearia mondiale, è stato proiettato un video realizzato dagli studenti Edoardo Bergese e Valeria Piccininni della classe 3C, con la supervisione dei professori Sebastiano Orecchioni ed Anna di Maio del corso di grafica. Parole di elogio sono state espresse dal Dirigente scolastico, che ha sottolineato la bontà dei feedback ricevuti, con una punta di orgoglio ed una promessa: “Saremo sempre propensi a collaborare attivamente e proficuamente con le Istituzioni della nostra città”. Nel corso dell’evento, il primo cittadino di Bra ha usato parole di profonda ammirazione per i giovani, che non hanno lesinato impegno e dedizione anche in occasione di “Da Cortile a Cortile”, la manifestazione enogastronomica andata in scena domenica 6 ottobre. Fogliato ha detto di essere rimasto stupito dall’entusiasmo contagioso

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e dal grande gioco di squadra dei ragazzi, definendoli: “ Il primo biglietto da visita di Bra”, con l’augurio di continuare a sprizzare vivacità anche in futuro. La solida e fruttuosa collaborazione tra l’Istituto Velso Mucci e la città della Zizzola è stata rimarcata dalla professoressa Irene Bottero, che ha parlato a nome delle docenti Renata De Matteis e Sara Vulcano del corso di accoglienza turistica - primi pilastri nel rapporto tra la scuola e le istituzioni - e delle professoresse Marta Milia e Laura Burdese, che hanno seguito direttamente gli allievi nei giorni di Cheese, presso le loro postazioni di lavoro. Dopo la consegna degli attestati, che serviranno da stimolo ai ragazzi per proseguire con profitto il cammino scolastico e di crescita, è stato il turno delle foto di rito, accompagnate dalle canoniche strette di mano. Chiusura in bellezza con un ricco e squisito buffet, preparato dagli studenti seguiti dai professori Marco Tallone, Francesco Giordano e Luigina Tomatis. Le prelibatezze sono state servite dai ragazzi della 3^G e 4^G, seguiti dalla professoressa Giovanna Agosto. Edoardo Bergese e Valeria Piccininni, classe 3C


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Buon compleanno Tavola Periodica!

Siamo padroni a casa nostra?

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er il secondo anno presento, nelle classi quinte del nostro Istituto, un intervento centrato soprattutto sulla figura di Sigmund Freud, il papà della psicoanalisi. Perché intitolo questo articolo “Siamo padroni a casa nostra?”, di che casa parlo? Freud afferma che l’Io, la nostra coscienza, non è padrona a casa propria. Insinua, al pari di Copernico, il sospetto che al centro della nostra esistenza non vi sia la razionalità ma l’inconscio, la pulsione, l’istinto. Tale affermazione mette in crisi tutto il pensiero occidentale, che sulla razionalità si è basato, ipotizzando che si fondi su una menzogna. Lo scopo del mio intervento è quello di riflettere con voi sulla portata che alcune affermazioni di Freud hanno avuto sul pensiero del ‘900. Termini come inconscio, pulsione, sublimazione, Es, sogno, piacere, con Freud sono entrati a far parte del nostro linguaggio quotidiano, ma che significato hanno? La psicoanalisi guarda la realtà dal punto di vista dell’inconscio e il mio intervento, per due ore, vuole farvi riflettere sulla portata rivoluzionaria di alcune sue affermazioni. Spero di riuscirci. A presto. Prof. Angela Strano

Nuovo laboratorio di Chimica

n occasione del centocinquantesimo anniversario della stesura della magica tavola periodica, che è stata capace di classificare “il tutto”, il nostro Istituto lo scorso martedì 26 novembre ha inaugurato un nuovo spazio presso la succursale in via Serra adibito alla chimica. Alambicchi, sfere, provette, formule e strumenti che fanno di questa materia così indispensabile per comprendere ogni forma di vita e creazione, un affascinante mondo e cultura da insegnare agli studenti del corso enogastronomico e grafico, sono l’arredo di questo nuovo spazio didattico per la gratificazione dei professori Paola Brugiafreddo e Carlo Arena. Dall’onnipresente sindaco di Bra Gianni Fogliato, al nostro aitante Preside Gian Luca Moretti, altre autorità hanno partecipato all’inaugurazione e in seguito sono stati invitati al pranzo presso il nostro ristorante didattico (il menù comprendeva Cocktail di benvenuto con mousse di tonno e cucchiaini di pasta brisé con pomodori secchi; Insalata di toma d’Alba con sedano verde, castagne e melograno; Lasagne con salsiccia di Bra e porri di Cervere; Millefoglie con spiedino di kjwi e clementine; caffè con friandises) gestito da Luigina Tomatis e in sala dal prof Daidone. Prof. Paola Brugiafreddo e Carlo Arena

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uest’anno la Tavola Periodica ha compiuto i suoi primi 150 anni… È nata dall’intuizione del chimico russo Dimitri Mendeleev nel marzo del 1869, il quale, mettendo in ordine di massa atomica crescente gli elementi noti fino ad allora, si accorse che le proprietà degli stessi si ripetevano periodicamente: decise così di metterli in colonna creando i gruppi e i periodi noti ormai a tutti, lasciando addirittura caselle vuote per gli elementi che sarebbero stati scoperti in futuro. Pare che questa intuizione gli fosse apparsa in un sogno …i chimici sono dei grandi sognatori se si pensa che anche la rappresentazione della molecola del benzene si materializzò nel sonno del chimico Kekulè (sognò infatti un serpente che si morde la coda, come ben sanno i miei alunni della classe VH). L’ONU ha deciso di dedicare alla Tavola Periodica l’intero 2019 con l’acronimo IYPT (International Year of the Periodic Table), mediante i festeggiamenti iniziati con la cerimonia di apertura a Parigi lo scorso gennaio e proseguiti con il congresso a San Pietroburgo e i tanti eventi che in città grandi e piccole hanno celebrato la grandezza di questo geniale strumento. Uomini di scienza e non solo si sono impegnati a divulgare le conoscenze relative agli elementi che non sono solo classificati nella Tavola periodica ma che soprattutto fanno parte della nostra quotidianità… maneggiamo cellulari con batterie al litio, mangiamo cloruro di sodio (sale da cucina), laviamo il biossido di silicio (vetro), respiriamo O2… siamo noi stessi fatti da elementi! La combinazione dei 118 elementi oggi noti porta alla formazione di un numero infinito di composti di cui la nostra vita non

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può fare a meno! Anche a Bra è intervenuto sul tema della Tavola Periodica il prof. Adriano Zecchina, chimico-fisico di fama internazionale, lo scorso giovedì 21 dicembre, durante un incontro organizzato dal Rotary Club di Bra e il Comune, davanti ad una folta platea, al centro Polifunzionale “G.Arpino”, che ha illustrato i nessi tra gli elementi e le loro applicazioni in ambito storico, politico e sociale, a partire dall’età del Ferro fino alle Terre Rare, il cui controllo strategico sta determinando le recenti tensioni tra Cina e Usa. Attenzione, ragazzi, però: avete visto la Tavola periodica affissa all’ingresso della nostra scuola? Guardatela con attenzione! Troverete il simbolo del telefonino perché moltissimi elementi vengono utilizzati per realizzare nuovi prodotti tecnologici. Ma fino a quando? Osservate il colore (dal verde, al giallo, all’arancio, al rosso, come un semaforo) che indica la disponibilità limitata di alcuni elementi che sono in via di esaurimento, che l’uomo non potrà sintetizzare e che quindi si esauriranno in qualche centinaio di anni! Il colore nero addirittura indica la provenienza di alcuni elementi da zone di conflitto! Ecco il messaggio: cerchiamo di non “spreparare” questa Tavola Periodica sfruttando ad oltranza le risorse del nostro Pianeta! E per concludere: pensate a Primo Levi, chimico di mestiere e scrittore per necessità, che definì la Tavola Periodica “ Una poesia”! Nel suo libro “Il sistema periodico” ci sono pagine autobiografiche che si raccontano attraverso le caratteristiche di alcuni elementi chimici. Perché gli elementi non sono i simboli che stanno su un muro di un’aula o di un laboratorio ma sono propriamente “pezzi” di noi. Prof. Paola Brugiafreddo

Grandi soddisfazioni per il Progetto Erasmus in Spagna

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i è concluso il 4 ottobre 2019 con eccellenti risultati il progetto Erasmus Plus “WAVES - Sail towards your future” che ha permesso a 11 allievi selezionati di svolgere 30 giorni di tirocinio formativo presso strutture ricettive di Valencia. Gli alunni Favole Eleonora, Dominici Elia, Chiapello Denise, Rharib Ghaita, Giordano Claudia, Fornasini Chloè, Colombano Riccardo, Vincenzi Miriam, Grella Veronica, Gavoci Leonida e Costa Lucrezia, provenienti dall’indirizzo enogastronomico, hanno lavorato presso strutture spagnole di altissimo livello che offrono servizi qualitativamente molto elevati. Presso queste aziende gli alunni hanno svolto attività lavorative nei rispettivi settori di indirizzo: reception, sala-bar, cucina e pasticceria. L’esperienza non ha previsto costi a carico delle famiglie in quanto è stata totalmente finanziata dall’Unione Europea. Prima della partenza, le docenti Arlorio

Silvana e Cabutto Marisa hanno curato le fasi di orientamento, di selezione e di formazione all’imprenditorialità che prevede la produzione di un business plan da parte di ciascun partecipante; durante il soggiorno le Proff.sse Agosto Giovanna e Cabutto Marisa si sono alternate nell’assistenza in loco e hanno seguito gli alunni nella fase di inserimento in azienda. L’esperienza è risultata nel complesso molto positiva; gli alunni hanno avuto l’opportunità di apprendere le basi di una nuova lingua comunitaria anche attraverso un corso online, si sono confrontati con diversi stili di vita vivendo presso famiglie spagnole e hanno soprattutto fatto un percorso di crescita personale e professionale. Complimenti ai partecipanti che hanno ottenuto ottime valutazioni dai tutor aziendali spagnoli per la loro solida preparazione di base, per lo spirito di adattamento e di iniziativa personale. Prof.ssa Marisa Cabutto

La paranza dei bambini:

Corso da Sommelier AIS

l fenomeno della delinquenza minorile e della violazione delle regole di convivenza civile è dilagante, anche in contesti socio – culturali non particolarmente problematici. La proiezione del film “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, cui abbiamo assistito il 14 novembre ci ha dato molti spunti di riflessione che vorremmo condividere con voi. La trama racconta della perdita dell’innocenza da parte di un gruppo di adolescenti che cadono nel tranello della criminalità, abbagliati dall’illusione di poter dimostrare il proprio valore con la violenza e la prevaricazione, guadagnando soldi facili a tutti i costi. Ci siamo confrontati con ragazzi dai volti e dalle storie molto simili a quelle di molti nostri coetanei e abbiamo ragionato sul fatto che il confine tra il bene e il male può essere molto sottile e che chi lo supera non sempre è consapevole del fatto che si tratti di scelte irreversibili. Nonostante il film focalizzi la narrazione sulla nascita di un gruppo camorristico di giovani – la paranza appunto – riecheggiando il destino di molti adolescenti in Italia e nel mondo, fa sorgere nello spettatore il dubbio che non si tratti di un fenomeno isolato. Si esce dalla sala con l’amara consapevolezza che, seppur in modo sommesso, sia un rischio in cui possono incorrere potenzialmente molti adolescenti. Negarne la portata o pensare che accada soltanto in situazioni molto distanti da noi può essere pericoloso. Questo è il motivo per cui riteniamo essenziale parlarne ai ragazzi, specie a scuola, dove si ha la possibilità, sempre più rara altrove, di confrontarsi democraticamente. Daniel Calandri, Aurora Luciani, Luca Manzo, Alessandra Mele, Alessia Toma, Giulio Zanellati, classe 2D

mportante iniziativa dello staff di cucina per migliorare la preparazione degli studenti pronti a “spiccare il volo”. È iniziato lo scorso 6 novembre il corso da Sommelier, tenuto dagli esperti dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier, unica ad essere riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica) rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte del corso di Sala, Cucina e Accoglienza, interessati ad approfondire la conoscenza del mondo vino, della viticoltura e dell’enogastronomia. Un’occasione da prendere al volo perché svolta all’interno dell’Istituto (come negli anni passati), ogni mercoledì pomeriggio, fino al 21 aprile 2020, gestito dai prof. Agosto, Daidone, Francaviglia. In tutto 20 lezioni che licenzieranno i partecipanti al primo e secondo livello di preparazione Sommelier. Il terzo livello, chi lo vorrà, per completare il ciclo ed essere definitivamente patentati Sommelier, sarà a discrezione e volontà del singolo studente in un futuro prossimo! Il programma, tenuto dagli specialisti di settore dell’Associazione Alba – Cuneo prevede di approfondire le seguenti tematiche: La figura del sommelier e le tecniche di servizio; la viticultura, enologia – la produzione del vino; enologia, spumanti, passiti, vini speciali, la tecnica, della degustazione – esame gustativo, il vino italiano e le sue leggi – bere responsabile; vini speciali, fortificati, aromatizzati - birra e distillati; autoverifica del 1° livello; ripasso tecnica della degustazione – introduzione della scheda a punti; enografia nazionale 1 (regioni del Nord) – enografia nazionale 2 (regioni del Centro Nord) – enografia regionale 3 (regioni del Centro) – enografia regionale 4 (regioni del Centro Sud) – enografia regionale 5 (regioni del sud e isole) – enografia europea (Francia) – enografia paesi dell’Europa – enografia internazionale (vini del mondo) – autoverifica 2° livello. Al termine dei due livelli del corso di qualificazione, verrà rilasciato un documento attestante la partecipazione di ogni studente. Tale documento potrà essere utilizzato dall’Istituto per assegnare eventuali crediti scolastici. Gli studenti del corso

il problema della delinquenza minorile

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Ex alunno chef al Mucci e ultima cena è

lo chef Simone Panero che lo scorso 13 novembre è venuto nel nostro Istituto per affiancare le giovani mani degli studenti ai fornelli del Ristorante didattico. Per tradizione, durante queste serate tutti gli indirizzi sono coinvolti, quindi alcuni ragazzi in divisa sono pronti ad accogliere gli ospiti, altri tengono il registro di cassa (considerando il modico prezzo che la nostra scuole propone per promuovere il lavoro scolastico), altri ancora del grafico immortalano i volti con fotografie e filmati, e poi ancora in sala volteggiano molleggiati ragazzi con piramidi di piatti e bicchieri tra le mani, servendo le pittoriche pietanze… dei capolavori anche solo per la vista! La scorsa serata la scuola ha avuto un ospite di particolare riguardo in quanto Simone è stato ex alunno ed attualmente è titolare e chef del ristorante “Il cortile” in via Santa Croce 17 a Diano d’Alba. Doppia soddisfazione dunque per il giovane cuoco che si è lasciato intervistare (possibile vederlo e sentirlo sulla profilo facebook della scuola). Torna al Mucci dopo sei anni, felice di rivedere gli ex professori e i primi fornelli su cui si è cimentato e ha iniziato la sua arte. Aveva già iniziato a lavorare ancor prima del diploma e poi, dopo una periodo di buona esperienza … “la gavetta”, racconta di essersi lanciato nell’avventura privata con “Il cortile”. La sua ricetta segreta: avere tanta costanza e serietà, senza mai arren-

dersi davanti ai primi ostacoli, al fine di poter realizzare il suo sogno. Per questo consiglia ai giovani che prenderanno il diploma nell’indirizzo alberghiero di avere fiducia in se stessi e di voler continuare a “crescere” sempre, sentirsi “mai arrivati”. Ha proposto un menù legato al territorio di Bra: Caponatina degli orti di Bra con uvetta, pinoli e melanzane fritte, cipolla bionda ripiena di fonduta al Bra duro e tartufo nero; Risotto baccalà e tapinambur; Guancia di vitello stracotta al Roero; Mousse di latte di capra, marmellata di cachi e crumble di pasta di meliga. Vini: Barbera d’Alba DOC 2016 – Vigna Conti- Scuola Enologica Alba; Langhe Nebbiolo DOC 2016 Az. Agricola Marrone. È stata una bellissima serata. La nostra scuola lo attende e invita nuovamente perché è diventato ottimo esempio per tutti. Mercoledì sera 11 dicembre, infine, il calendario 2019 del Ristorante Didattico ha avuto l’onore di avere lo chef Andrea Larossa del ristorante “Larossa” di Alba che per i saluti natalizi al numerosissimo pubblico ha proposto come menù: Amuse bouche e Nevoso come antipasti; Plin in bagna caoda; Petto di piccione, amarene, wasabi e shiso rosso; Panna cotta e salsa mou al sale di Maldon… e abbiamo concluso in dolcezza! Prossimo appuntamento ai nostri tavoli: 29 gennaio con Riccardo Milone dell’”Osteria San Grato” di Villanova Mondovì. Gli alunni dell’indirizzo alberghiero

Giovani talenti braidesi al Fondaco Associazione Il Fondaco, in collaborazione con il Comune di Bra, a sostegno dei giovani talenti ha dato spazio alla progettualità di due giovanissime braidesi, studentesse ed amanti dell’arte, Maria Mazzotta e Giulia Spada ex allieve di “Mucci”, che hanno organizzato nel mese di settembre un festival d’incontri artistici/culturali nella sede di via Cuneo 18. Il festival YEY – Youngs Expose Youngs è stato concepito come un momento d’incontro tra giovani artisti, poeti e musicisti animati dal desiderio di far conoscere il proprio lavoro creativo, in quello stesso spazio dove da anni si tengono manifestazioni ed esposizioni di livello internazionale. Il 7 settembre, alle ore 18, c’è stata l’inaugurazione della mostra di giovani artisti: (Lisa Alessio, Valentina Bracaletti, Claudia Di Martino, Elisa Milanesio, Elena Bonardo, Daniel Bongioanni, Vakantie Cisse, Carola Eirale, Perla Giraudo, Veronica Gresia, Laura Martina Jentgen, Victor Manole, Giulia Murgia, Marta Pionzo, Alessia Puli, Simona Tibaldi, Andrea Yokurama, Francesca Zampolini). Nella stessa data, alle ore 21, si è tenuto il concerto di giovani musicisti locali (Jego, John Boy Walker and the Gibas, Lak, Davide Viberti, Voices and Lights) con inter-

mezzi danzati (Elena Morino) nell’area braidese dei Giardini della Rocca, in piazza Spreitenbach. Il 14 settembre, alle ore 16, giornata dedicata alla poesia e alla scrittura creativa di giovani scrittori locali con traduzione simultanea in Lis e interpretazione delle letture (Cecilia Battiato, Aurora Fea, Federica Monchiero, Andrea Sartore). Inoltre sono stati effettuati diversi laboratori artistici sempre negli spazi per bambini, giovani ed adulti. I nostri talentuosi ragazzi dell’indirizzo grafico 5A e 5D hanno visitato l’esposizione il 19 settembre scorso. Hanno ammirato le straordinarie espressioni artistiche contemporanee di chi prima di loro ha percorso i primi passi proprio all’interno del nostro prestigioso Istituto, dando poi adito alle speranze e aprendo i propri orizzonti con il coronamento di studi in Accademie o frequentando Corsi specialistici. Grande soddisfazione dunque per le giovani promesse locali dell’arte ma soprattutto di grande stimolo per chi ancora deve terminare un ciclo di studi e che volge lo sguardo al futuro prossimo. Si attende di vedere anche le loro opere! Arianna Vitellino, classe 5A

Gli auguri di Natale

La corsa Campestre

li auguri natalizi più speciali ci giungono questo anno dall’alunna Sarah Anzelmo della classe 4A, del corso Tecnico della Grafica e della Comunicazione. Ha vinto lei il premio scolastico: una super felpa firmata #ESSERE MUCCI... quelle (le felpe ben esposte nella reception della sede) all’ultima moda lanciate sulla passerella scolastica con l’avvento del nuovo preside Moretti. Sarah ha progettato un bellissimo biglietto di auguri con la supervisione dei professori Camisassa, Di Maio, Orecchioni, Ruggiero.

iovedì 28 novembre 2019 al Parco Tanaro di Alba si sono svolti i Campionati di corsa Campestre per la fase distrettuale. Nonostante le intense piogge delle ultime settimane e il percorso estremamente infangato, tutti i partecipanti (circa un centinaio) hanno corso lungo gli argini del fiume Tanaro in modo avvincente e titanico. La nostra scuola per la categoria Allievi si è qualificata al secondo posto grazie a Mastrocinque Luca, Dominici Elia. Aspettando la fase Provinciale, colgo quest’occasione per ringraziare tutti nostri studenti per la loro collaborazione. Prof. Elena Corsini e Paolo Gotta

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Coop per la Scuola: 2019 #Ambiente futuro

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l nostro Istituto ha partecipato alla raccolta “Buoni per la scuola” promossa dalla Coop nel periodo dal 9 Settembre al primo Dicembre 2019. Grazie alla collaborazione tra insegnanti, personale Ata e famiglie dei nostri studenti sono stati caricati sull’app 703 punti. Dal catalogo premi abbiamo scelto il set 40 risme A4 di carta al 100% pura cellulosa certificata Ecolabel, prodotta con un ridotto impatto su aria e acqua e con un basso consumo di energia. Un caloroso grazie a tutti! prof. Lucia Molinaro

Prima cena al Mucci 23 ottobre 2019 I

l “Velso Mucci” di Bra è un istituto professionale con varie specializzazioni: enogastronomia e ospitalità alberghiera, servizi commerciali, grafica e comunicazioni. Nato nel 1984, è un fiore all’occhiello nel panorama formativo della Granda. Nel 2001 la lungimiranza dell’allora dirigente didattico Benedetto Russo, dà vita al “Ristorante didattico”. Unico nella provincia per la sua peculiarità, il ristorante viene gestito completamente dagli studenti, sotto la guida dei docenti dei vari indirizzi. Nell’affrescato ed elegante salone che un tempo ospitava la chiesa del complesso del convento di Santa Chiara da anni vanno in scena le “cene didattiche”. Si tratta di un vero e proprio ristorante d’eccellenza. Tutto è curato nei particolari, dalla mise en place al servizio, all’accoglienza alla porta dell’elegante e storica struttura nel cuore di Bra. In sala gli alunni di indirizzo possono mettere alla prova le loro capacità servendo ai tavoli, ma c’è spazio anche per l’indirizzo commerciale con gli studenti impegnati in fatture e cassa. In cucina i ragazzi hanno la chance di lavorare a stretto contatto con vere e proprie star dei ristoranti più rinomati del territorio. Come sempre anche in questa prima serata la partecipazione è stata numerosa. La sala era gremita da nuovi buongustai incuriositi dalla formula di abbinamento scuola e pratica, e da affezionatissimi clienti che rinnovano ogni qual volta la propria presenza perché conoscono e distinguono ormai la qualità delle portate e la sicurezza della soddisfazione che riguarda l’ospitalità e la location. Il nuovo dirigente Gianluca Moretti si è presentato nella sua nuova e responsabile veste, affiancato dalla graziosissima famiglia composta dalla moglie e dalla figlia Lucrezia. Con lui al tavolo ha voluto la presenza dei dirigenti precedenti che nella storia del ristorante didattico hanno lavorato per il successo di ogni serata: Benedetto Russo, accompagnato dalla preside del liceo braidese Margherita Testa e Brunella Margutta (dirigente al Mucci per 10 anni), la quale ha portato i saluti del marito Zanet (preside dello scorso anno) assente perché impegnato altrove. Il primo appuntamento di quest’anno ha visto ai fornelli Walter Ferretto de “Il cascinale nuovo” di Isola d’Asti. Accanto a lui i ragazzi hanno potuto cimentarsi nella preparazione di piatti come la Millefoglie di lingua di vitello e fois gras con gelatina al porto”; Cilindro croccante di baccalà, polenta, scarola e acciuga del Cantabrico; Insalatina d’autunno con porcini frutta e petto d’anatra in condimento balsamico; Riso Carnaroli al Castelmagno, castagne e cacao; Lombatina d’agnello al vino rosso, tuberi e radici; Tortino mezzo cotto al cioccolato 70%, spuma di zabaione e gelo di lamponi. I vini accompagnanti: Barbera d’Alba DOC 2016 vigna Conti, Langhe Rosso DOC 2’17 “UmbertoI”. I ragazzi imparano non solo a stare “tra i fornelli”, ma anche la stagionalità e la cucina con prodotti del territorio. Entusiasta la sala che ha plaudito ai piatti ma anche alla professionalità dei ragazzi in sala e all’accoglienza. Chiunque voglia fare un’esperienza di alta cucina, in un ambiente dal sapore antico, davanti ad un gioiello del barocco piemontese, come la chiesa di Santa Chiara, è il benvenuto. Altri appuntamenti sono già in calendario per l’anno venturo. Per informazioni e prenotazioni: www.iismucci.it, 0172 413320. Gli alunni dell’indirizzo di accoglienza


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Graphic Days a Torino

Progetto “Con…tatto in rete” a.s. 2019/2020

l giorno 4 ottobre le classi 3A, 4A, 4D, 5A, 5D hanno partecipato alla mostra “Graphic Days” esposta a Torino. Prima di recarci alla mostra abbiamo fatto una tappa al Parco del Valentino facendo visita alla Fontana dei 12 Mesi appena ristrutturata, una galleria di Street Art con graffiti creati dai maggiori esponenti italiani ed infine l’affascinante borgo medievale. Successivamente ci siamo recati a Graphic Days: il festival internazionale della creatività, della comunicazione visiva e della sperimentazione grafica. La mostra è organizzata attraverso un percorso espositivo che abbraccia tutti i linguaggi del visual design. Tra le esposizioni che più ci hanno colpito sono: “Alchemica Gallery”, una mostra di illustrazioni in cui sono esposte opere statiche che pren-

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dono vita attraverso delle animazioni tramite una applicazione scaricabile sullo store del cellulare. “Eyes on Romania”, una mostra che propone uno sguardo alla storia della grafica romena attraverso supporti editoriali che parlano di quotidianità, della storia e della cultura di un popolo. Infine, l’ultima mostra che più ci ha colpito è la vasta raccolta di riviste Colors, fondata del 1991 è stata inserita nella classifica delle 51 migliori riviste di tutti i tempi. È stata stampata fino al 2014 ma nel 2019 è rispuntata sotto forma di esperimento editoriale. Alla fine della giornata è stato possibile raccogliere tutti i tipi di flyer, riviste o volantini di questa stupenda mostra. Un’esperienza assolutamente da vedere, specialmente se si è appassionati di grafica. Angeli Daniele, Alessandria Francesco, classe 3A

Visita al “View Conference”

Tutti i giorni è il 25 novembre:

Le classi quarte e quinte al Forte di Bard

l 25 novembre una parte della 3A ha assistito alla proiezione del film “La verità è che non gli piaci abbastanza” di Ken Kwapis, presso il cinema Vittoria di Bra, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle le donne. L’iniziativa è promossa da Agiscuola, per conto del Consiglio regionale del Piemonte, per sensibilizzare i giovani affinché maturino una sensibilità nei confronti degli altri e costruiscano rapporti interpersonali equilibrati, nel rispetto dell’altra persona. Si tratta di un tema su cui ci siamo frequentemente confrontati e riteniamo che sia di fondamentale importanza parlare di questo triste fenomeno, per cercare di diminuire questi atti di violenza. Esistono molte forme di violenza e non risparmiano nessuno. A volte si basano su un sottile ricatto che si manifesta in vessazioni psicologiche che lasciano segni indelebili nella psiche di chi le subisce; altre volte si tratta di atti brutali che possono avere esiti estremi quali la morte della vittima. Secondo dati Istat, delle 133 donne uccise nel 2018, l’81,2% è stata uccisa da una persona conosciuta. In particolare, nel 54,9% dei casi dal partner attuale o dal precedente, nel 24,8% dei casi da un familiare e nell’1,5% dei casi da un’altra persona che conosceva. Alcuni sostengono che la causa della violenza contro le donne possa rintracciarsi nei sentimenti di inadeguatezza degli uomini rispetto al modello culturale di mascolinità dominante; ma in realtà forse è solo perché vivono qualche forma di frustrazione legata al vissuto personale e se la prendono con le partner. È dagli anni ‘70 che il movimento delle donne e il femminismo in occidente hanno iniziato a mobilitarsi contro le violenze di genere. Purtroppo ancora oggi molte volte quando si è a conoscenza che una donna è vittima di violenza le autorità non fanno nulla di concreto per aiutarle, e queste donne continuano a subire violenze anche per anni. È complesso immaginare una soluzione definitiva per estirpare un fenomeno che sembra avere radici profonde. Un tentativo può essere messo in atto attraverso le campagne di sensibilizzazione rivolte specialmente alle giovani donne affinché nessuna pensi più che un uomo che ne lede sistematicamente la dignità le ami veramente. Miriam Rosso, classe 3A

l giorno 6 dicembre le classi quarte e quinte dell’indirizzo grafico sono state accompagnate al forte di Bard in Valle D’Aosta per visitare un’importante mostra dei fotografi della Magnum Photos. I ragazzi sono partiti alle 8 circa dal Movicentro di Bra e dopo quasi due ore di pullman sono giunti a destinazione. Una volta arrivati, si sono incamminati verso il borgo che si trova sotto il grande Forte di Bard, posto sulla Rocca di una montagna. Il borgo era immerso nello spirito natalizio con decorazioni creative e presepi in ogni angolo. Alla fine della camminata del borgo i ragazzi sono stati accompagnati verso il Forte, percorrendo il sentiero panoramico, ripido e faticoso. Giunti in cima alle ore 12 i ragazzi hanno potuto finalmente accedere alla mostra fotografica dedicata alla montagna, da parte dei grandi fotografi Magnum. La montagna vista, vissuta e fotografata dai fotografi della celebre Agenzia Magnum Photos fondata nel 1947 da Henri Cartier Bresson, Robert Capa, David Seymour e George Rodger, icone della fotografia internazionale. È l’inedito progetto espositivo Mountains by Magnum Photographers, curato per la prima volta dal Forte di Bard insieme all’agenzia Magnum Photos Paris, che il Forte di Bard ospita dal 17 luglio 2019 al 6 gennaio 2020. Un viaggio nel tempo e nello spazio, un percorso cronologico che raccoglie oltre 130 immagini esposte in una prospettiva di sviluppo storico della rappresentazione dell’ambiente montano, declinata in base ai diversi temi affrontati da ciascun autore. Dai pionieri della fotografia di montagna, come Werner Bischof – alpinista lui stesso – a Robert Capa, George Rodger, passando per Inge Morath, Herbert List per arrivare ai nostri giorni con Ferdinando Scianna, Martin Parr, Steve McCurry. La mostra comprende anche una sezione dedicata ad un importante progetto su commissione dedicato al territorio della Valle d’Aosta, firmato dal fotografo Paolo Pellegrin. L’esposizione fotografica è visibile fino al 6 gennaio 2020. Al termine i ragazzi sono stati accompagnati in una stanza dove hanno potuto mangiare in un luogo riparato. Al termine, dopo una breve pausa nel centro del forte, i ragazzi sono stati riportati giù al borgo dove sono stati lasciati liberi per un’ora, con la possibilità di visitare meglio il borgo. Alle ore 16,30 circa sono ripartiti da Bard e ritornati alle 7. Di sicuro un esperienza stancante ma bella e molto apprezzata. Giorgia Grossardi, classe 5A

l giorno 24 ottobre 2019 la classe 3A ha partecipato al “View Conference” di Torino presso le OGR (Officine Grandi Riparazioni). L’evento, svoltosi dal 21 al 25 ottobre, ha visto protagonisti vari registi e grafici professionisti di videogiochi, film ed animazione digitale, che hanno esposto il percorso affrontato per creare le loro opere digitali. La nostra classe ha assistito ai Talk del film di “Aladin”, del videogioco di “Spider-Man” e del corto “Apex”. Oltre alla presentazione dei Talk c’erano esposizioni di progetti su tecnologie avanzate come ad esempio la VR nello spazio (con l’utilizzo della macchina fotografica a 360°), lo Storytelling su un nuovo tipo di comunicazione attraverso la VR e un laboratorio sulla realtà aumentata. Come nuova esperienza è stata molto interessante per vari motivi: nonostante i Talk fossero tutti in inglese, molti registi coinvolgevano il pubblico; i laboratori erano molto attrezzati e curati, permettendo di vivere appieno l’esperienza; infine la struttura dove è stato allestito l’evento era molto suggestiva e perfetta come location. Consigliamo a tutti questa esperienza per migliorare la propria lingua inglese, ma soprattutto per la qualità della grafica presentata direttamente dai creatori. Rinaldi Greta e Longo Cristina, classe 3A

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Nuovo indirizzo Servizi Commerciali Web Community l diplomato acquisirà tutte le competenze necessarie per diventare: web community manager. Questa figura, necessaria per le imprese presenti anche sul Web, crea e contribuisce a potenziare le relazioni tra i membri di una comunità virtuale presenti sul Web e tra questa e l’organizzazione committente, con una comunicazione efficace all’interno del gruppo; in particolare promuove, controlla, analizza e valuta le conversazioni che si svolgono sulle varie risorse Web (siti Web, blog social network). Cura il rapporto e il dialogo con il pubblico di riferimento sui social. Collabora alle attività di comunicazione, marketing e promozione dell’immagine aziendale in un ambito territoriale o settoriale, attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici innovativi. Partecipa alla realizzazione dei processi amministrativo-contabili e commerciali, supportando le attività relative alla pianificazione, programmazione e rendicontazione relative alla gestione. Questo nuovo indirizzo “Servizi Commerciali – Web community” prevede l’acquisizione di tutte le competenze necessarie per diventare WEB COMMUNITY MANAGER, una figura professionale del settore Marketing & Comunicazione Digitale al passo con le moderne esigenze del mondo del lavoro.

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manteniamo sempre alta l’attenzione sui casi di violenza verso le donne

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Pronti via CHEESE

ono numerosissimi gli alunni del nostro Istituto che sono stati “arruolati” dalla macchina organizzativa della manifestazione braidese Cheese alla sua 12° edizione, dal 20 al 23 settembre. Vetrina internazionale che vede sul nostro territorio la partecipazione di stand gastronomici provenienti da tutto il mondo con eccellenze di settore e presidi territoriali. Massiccia e attiva è la presenza e la partecipazione della nostra Scuola, vocata all’accoglienza e al ricevimento, infatti già dodici studenti, prima che si tagli il nastro dell’inaugurazione, sono stati impegnati nei laboratori del gusto ubicati proprio all’interno del nostro Istituto, per

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unedì 11 novembre 2019 è iniziato il progetto “Con…tatto in rete” presso il Museo Traversa di Bra, sempre con la preziosa guida dell’archeologa Laura Boffa. Siamo giunti alla quinta annualitá e il gruppo di allievi del nostro Istituto si può dire che abbia raggiunto un ottimo livello di affiatamento e una considerevole produzione artistica che vanta quattro esposizioni, seguite da un numeroso e affezionatissimo pubblico. Diamo appuntamento a tutti nel mese di maggio per la visione dei lavori che verranno creati quest’anno. prof. Lucia Molinaro

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questo il Mucci ha messo a disposizione cucine e sale del proprio edificio. Altri tredici studenti sono stati dislocati nello stand del gelato, gestito da un prestigioso gelataio torinese, città che da’ i natali al gelato più buono del mondo. Per una maggiore tranquillità di vista e gestione dei partecipanti, inoltre, trenta nostri allievi di accoglienza turistica sono stati sparpagliati ed impegnati negli uffici Infopoint. Questi i primi numeri degli allievi impegnati per Cheese, in collaborazione col Comune e l’Ente manifestazione; nei quattro giorni della manifestazione, altri allievi sono stati coinvolti in altre mansioni, al fine di rendere più accogliente e funzionale la nostra città nei confronti di chi è attratto dal nostro territorio per il profumo del formaggio. I ragazzi di Accoglienza Turistica


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La tradizione del Vittoriale

l giorno 15 novembre 2019 tutti i ragazzi delle classi Quinte del nostro Istituto hanno partecipato alla gita scolastica a Gardone Riviera, per visitare il “Vittoriale” di Gabriele D’Annunzio, la sua meravigliosa casa – museo, donata, nel segno dell’immortalità, agli amati italiani, compresi noi. La partenza era prevista alle ore 7 dal Movicentro di Bra, ma a causa del maltempo e di qualche ritardatario, è stata rimandata di circa mezz’ora. Dopo l’obbligatoria tappa all’autogrill a metà percorso (Stradella), siamo giunti al lago di Garda: un posto incantevole! La visita è iniziata con una gentilissima signorina che ci ha condotto all’interno della Casa Museo, ribattezzata dal Vate con tono solenne e spirituale “La prioria”, stracolma di lussuosi oggetti e particolare arredamento, curato nei minimi dettagli e stravaganze. Gli studenti per accedere all’interno sono stati divisi in gruppi da 10; le stanze visitabili per il pubblico sono 16. Ogni stanza è stata ribattezzata, come era abitudine del poeta dare un nuovo nome ad ogni cosa o persona o evento , con un epiteto singolare o significativo…. Come non ricordare “la stanza del monco”… o “la stanza delle reliquie”… o “il bagno blu dagli oltre 200 oggetti”… “la stanza del lebbroso”… “la stanza della tartaruga Cheli”... etc, potremmo continuare all’infinito! Gabriele d’Annunzio, come l’angelo Gabriele amava “annunziare”, ed ogni novità diventava una lieta novella che lui stesso trasfigurava e trasformava in evento unico. La visita è proseguita autonomamente, senza guida, all’interno degli spazi più moderni: il luogo ribattezzato “Schifamondo”, la nuova residenza del poeta, ancora inconclusa, nella quale avrebbe voluto rifugiarsi in vecchiaia lontano dai clamori politici e delle guerre, deluso e amareggiato da tutto ciò che lo circondava… cercava la sua interiorità più pacifica, e la bellezza l’avrebbe ritrovata nel suo intimo poetico. Successivamente, dopo la pausa pranzo al sacco, molti studenti hanno deciso di continuare la passeggiata nei giardini e nel vastissimo parco, nonostante la pioggia. Dopo aver visitato la casa, ci siamo spostati nella piazzetta Dalmata, incontrando il Cortiletto degli Schiavoni. Tra i luoghi più amati possiamo citare il Portico del Parente, dedicato a Michelangelo Buonarroti, figura alla

quale d’Annunzio si sentiva imparentato per genio e affinità e il suggestivo “Museo D’Annunzio segreto” in cui sono esposti oggetti, cimeli, abbigliamento singolare e stravagante, scarpe, divise, lustrini, cappelli, profumi, biancheria... Insomma, di tutto e di più per conoscerlo a fondo. Successivamente siamo scesi in un boschetto di magnolie, al centro del quale si trova l’Arengo, per arrivare alla Colonna del giuramento. Qui si ergono diciassette colonne simboleggianti le vittorie di guerra, non a caso quella dedicata alla Battaglia di Caporetto è quella più scura. Scendendo lungo i terrazzamenti, verso il lago, si incontra la tomba di Renata detta Cicciuzza o la sirenetta, figlia di d’Annunzio e protagonista del “Notturno”. Proseguendo, siamo arrivati al cimitero dei cani, per arrivare poi alla sommità del Vittoriale, sulla quale domina il gigantesco Mausoleo, monumento funebre realizzato dopo la morte del poeta. All’interno è collocata la sua tomba e attorno ad essa ci sono le arche di nove personalità, fra eroi e legionari cari al poeta. Nei pressi del Mausoleo vi è anche il MAS 96, MEMENTO AUDERE SEMPER con il quale d’Annunzio partecipò alla Beffa di Buccari. Strano ma vero, sotto il colle, ben incastrata tra arbusti e cascate d’acqua, con super vista sul lago è collocata la grandiosa “nave Puglia”, uno dei piú importanti cimeli del Vittoriale, in cui è stato allestito il Museo di Bordo che raccoglie alcuni preziosi modelli d’epoca di navi da guerra. Questo gigantesco, suggestivo e raro cimelio è una nave che venne utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale, sulla quale trovò la morte il comandante Tommaso Gulli, nelle acque di Spalato; donata al poeta dalla marina militare nel 1923, la prua, simbolicamente è rivolta verso l’Adriatico e la Dalmazia. Nonostante il tempo non sia stato dei migliori, la visita è stata ugualmente gratificante e molto arricchente sotto l’aspetto culturale. Siccome sappiamo che è ormai una tradizione del nostro Istituto, consigliamo a tutti gli studenti delle classi Quarte che ci andranno il prossimo anno di prepararsi ad un’avventura davvero unica e sensazionale, alla quale aderire con entusiasmo, soprattutto per arricchire la propria cultura al fine di affrontare con maggiore tranquillità l’esame di Stato!!! Dragana Ilievska e Michela Favaro, classe 5A

Antonio Esposito a Strasburgo

Collaborazione del Mucci al “Seminario per la Scuola 2014-2020”

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ono Antonio Esposito, alunno della 4A, indirizzo grafico. Dal 26 al 29 di novembre ho aderito al viaggio - premio a Strasburgo perché sono stato uno tra i vincitori del Concorso Scolastico “Movimento per la vita” dal titolo “Avrò cura di te”. 32° Premio Internazionale “Alessio Solinas” presentato nelle nostre classi dal Professore Piergiorgio Dellagiulia. Ho partecipato con un lavoro di grafica ed un elaborato scritto, sotto la guida del professore Orecchioni Sebastiano. Nella bellissima città, cuore dell’Alsazia, il primo giorno ho visitato la Cattedrale di Nostra Signora di Strasburgo nella quale io, insieme agli altri 50 vincitori provenienti da tutta l’Italia, ho assistito ad una messa celebrata in italiano. Durante il pomeriggio ci siamo diretti al Parlamento europeo dove abbiamo simulato una vera e propria seduta parlamentare e abbiamo discusso su alcuni emendamenti riguardanti l’ambito della bioetica, da noi analizzati in precedenza. Il secondo giorno abbiamo visitato il Consiglio d’Europa, qui ci hanno illustrato le funzioni e quali Stati sono membri di esso. Nel pomeriggio io e gli altri partecipanti abbiamo potuto visitare la cittá, in tutta la sua bellezza nel periodo pre natalizio, già addobbata di luci, decorazioni e mercatini di Natale. Questa esperienza è stata interessante sotto ogni punto di vista. Oltre ad essere stata molto bella, mi ha insegnato molte cose di cui prima non mi importava o a cui non facevo caso. Sono davvero grato e felice di aver avuto la possibilità di vincere questo interessante e istruttivo viaggio – premio! Consiglio a tutti gli studenti del nostro Istituto di partecipare al concorso e di provare a fare un bell’elaborato sulle sensibili tematiche che il concorso propone ogni anno! Antonio Esposito, classe 4A

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lcuni ragazzi dell’indirizzo di Accoglienza, capitanato dall’infaticabile professoressa Sara Vulcano (di nome e di fatto) con la collaborazione della professoressa Irene Bottero, si sono recati nel palazzo della Provincia della Metropoli Torino, in corso Inghilterra 7, a pochi passi dalla stazione di Porta Susa, lo scorso 14 novembre per allestire e rendere possibile l’incontro riguardante il Progetto attuazione del PON “Per la Scuola” 2014, in collaborazione con l’Autorità di Gestione e dell’USR per il Piemonte. Facendo seguito alle collaborazioni intercorse tra le varie scuole del Piemonte e in special modo con il Liceo Scientifico e Classico “Peano – Pellico” di Cuneo, è stata richiesta la disponibilità a collaborare al fine di rendere più agevole la permanenza dei partecipanti e la gestione della sala seconda delle necessità collegate. Durante il Seminario “A che punto siamo con il 36189 del 03/10/2017 - FSE - Avvio delle Attività seminariali” il nostro Istituto si è distinto per la disponibilità a collaborare per il servizio di accoglienza e registrazione dei partecipanti provenienti da tutta Italia, ha brillato per la gestione della sala conferenze, con grande professionalità e capacità organizzativa. Disinvolti e distinti i nostri ragazzi hanno accolto, distribuito materiale utile per i numerosi corsisti, dimostrando di saper destreggiare e risolvere qualsiasi situazione imprevista, anche per i ritardatari o i più esigenti. È stata un’esperienza divertente perché fuori dal contesto scolastico e allo stesso tempo formativa e di crescita professionale. Samuele Scilingo, classe 4C

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Gli esami non finiscono mai ovvero la formazione durante l’intero arco della vita a prossima estate, come ogni anno, gli alunni delle quinte classi termineranno il loro cammino nella nostra scuola con il conseguimento di un diploma. Probabilmente molti di loro pensano che, una volta raggiunto quest’obiettivo, smetteranno di studiare perché, non intendendo proseguire con l’università, vorranno entrare subito nel mondo del lavoro. Ma in realtà le cose non stanno proprio come credono. Al contrario bisogna rendersi conto che la formazione deve necessariamente esplicarsi per tutta la durata della vita di una persona. La ragione è molto semplice. In un mondo che si evolve ad un ritmo sempre più veloce cambiano continuamente anche le conoscenze e le abilità richieste a ciascuno di noi, non solo a livello lavorativo ma anche nella nostra quotidianità. Oggi in molti effettuano acquisti on line e ciò implica quantomeno il possesso delle capacità di ordinare su un sito di e-commerce e di effettuare pagamenti su Internet. Due capacità che adesso sembrano banali, quasi innate, ma che ancora quindici o venti fa non tanti possedevano nel nostro Paese. Nella prospettiva del mercato del lavoro, la rapida evoluzione delle conoscenze fa sì che le competenze di una persona, anche se dotata di un’alta qualificazione professionale, tendano spesso a diventare obsolete in tempo relativamente breve e dunque essere devono essere aggiornate di pari passo. Facciamo un esempio che riguarda la scuola. Per decenni il mestiere dell’insegnante non ha subito grossi sconvolgimenti perché le istanze di novità nei confronti di questo mestiere avanzavano in maniera piuttosto lenta e graduale. Col boom delle tecnologie informatiche e di Internet tutto è mutato. L’ingresso nelle scuole della generazione dei “nativi digitali” ha cambiato drasticamente l’utenza con la quale un docente deve rapportarsi. I bambini e gli adolescenti di oggi passano ore ed ore sui dispositivi digitali e ciò ne ha muta i processi cognitivi e di apprendimento. Ne deriva che oggi, fra le (tante) altre cose, si chiede con maggiore insistenza agli insegnanti di affiancare alla classica lezione tradizionale delle forme di didattica maggiormente caratterizzate attorno alle potenzialità offerte dalle tecnologie informatiche. Il problema è che gli insegnanti – almeno la grande maggioranza di loro – non sono nativi digitali e quindi devono insistere sulla formazione se vogliono adattarsi al diverso modo di apprendere dei loro studenti che, a sua volta, varia, quasi fisiologicamente, con l’ingresso di nuovi hardware o software sul mercato. A mutare non sono tuttavia solo le conoscenze o le abilità professionali ma anche i più ampi contesti professionali ed economici. Ne deriva che anche in un’ottica di medio periodo certe occupazioni – magari un tempo anche assai in voga – possono scomparire con risultato di privare chi era impegnato in essa del lavoro e della fonte di reddito. Costui dovrà allora trovarsi una nuova occupazione e questo richiede quantomeno flessibilità ad adeguarsi a situazioni nuove ed un’attitudine ad acquisire abbastanza celermente competenze completamente nuove rispetto a quelle finora possedute. Ammettiamo che un individuo, dopo essere stato costretto a cambiare settore lavorativo, trovi come nuovo lavoro quello di cameriere in un rostorante; nello svolgimento del nuovo lavoro egli non dovrà soltanto saper servire ai tavoli ma dovrà essere capace di rapportarsi con la clientela, magari parlando in inglese o presentando efficacemente i piatti proposti, o di usare il palmare per la raccolta degli ordini, tutte abilità che forse prima non aveva e che nel caso dovrà far venire fuori abbastanza velocemente. Flessibilità ad adattarsi a nuovi scenari ed attitudine ad imparare sono delle soft skills (competenze trasversali) che non si acquisiscono con un corso di formazione ad hoc, emergendo le stesse nel corso dell’esperienza sia lavorativa sia d’istruzione e di formazione di un individuo. In questo senso non contano unicamente le specifiche conoscenze e abilità tecniche che un individuo può apprendere all’interno di un percorso formativo quanto il grado di apertura mentale e d’interesse che lo stesso può maturare. Le conoscenze e competenze anche quanto sono specialistiche col tempo rischiamo di essere superate laddove una certa forma mentis sviluppata nel corso degli anni è destinata a rimanere ed a rivelarsi utile per il futuro. Ma come può formarsi un giovane appena diplomato? L’ideale sarebbe forse impegnarsi in percorsi universitari o di tipo universitario che però è una soluzione non sempre gradita per problematiche di tempi e costi. Va invece detto che sono ampie le possibilità ha a disposizione di un giovane per formarsi efficacemente, alcune delle quali molto convenienti in termini economici (si pensi ai titoli post diploma assicurati dai corsi ITS ed IFTS), senza dimenticare che certe competenze e capacità sono acquisibili anche in ambito informale come l’appartenenza ad un gruppo sportivo o culturale che quantomeno potrebbero far acquistare di capacità relazionali. In quest’ultima ottica anche la semplice lettura di un libro potrebbe tornare utile ai fini della formazione continua: l’importante è non restare passivi e non limitarsi a subire l’evoluzione di una società in continuo divenire... Prof. Ivano Paola

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Il Vate roppo spesso la figura di D’Annunzio è stata ridotta a quella di un poetadandy, che vive in ville sontuose tra splendide amanti, levrieri e veloci destrieri, ed il suo “vivere inimitabile” è stato interpretato come una scelta di puro edonismo. Ma questo non rende giustizia al soldato che ha insegnato a tutto un secolo le vie del coraggio, né alla strenua attività dell’artista, l’unico che nella letteratura italiana del Novecento abbia coltivato con pari impegno la poesia, il teatro e la narrativa, collocandosi con Dante, Petrarca e Manzoni tra i grandi creatori della nostra lingua. A ciò si aggiunge una partecipazione appassionata alle vicende italiane, che non riguarda soltanto le “gesta” di cui si rese artefice ma anche l’opera e in particolare le tragedia. Tra di esse spicca La Nave (1908), che nel ricordo e nella glorificazione di Venezia, esorta a vincere non soltanto il nemico esterno dell’Italia, ma anche quello interno, ossia le lotte intestine che impediscono al nostro paese di essere una nazione. Alla luce di questo insegnamento di cui è superfluo sottolineare l’attualità, D’Annunzio non appare più come il Vate bellicoso di cui sempre si è parlato, ma come il profeta di un’Italia capace di rinnovarsi e risorgere dalle sue ceneri. Uniquique suum, era uno dei tanti motti di D’Annunzio. Ridare al poeta della Nave ciò che è suo, sottraendolo ai soliti cliché, non è tanto un risarcimento, di cui D’Annunzio non ha bisogno (“Io ho quel che ho donato” aveva scritto), quanto un omaggio che oggi, sbollite tante passioni, è doveroso rendergli. Su D’Annunzio hanno pesato a lungo le definizioni crociane di descrittore di fontane, dilettante di sensazioni, etc, a cui si aggiunsero più tardi i luoghi comuni della critica marxista imperversante soprattutto nei manuali scolastici, dove il poeta veniva giudicato un “Marino redivivo” (dando per scontato, naturalmente, che Marino fosse quel vuoto funambolo della forma che si dice) e presentato antistoricamente come “fascista”… ma egli stesso si autodefinì “un dente marcio ricoperto d’oro”, fu fascista per convenienza, dimenticando che se il fascismo (agli inizi) fu dannunziano, non è vero il contrario. Moravia giunse perfino a mettere insieme Carducci e D’Annunzio e a liquidare entrambi come “poeti di destra”(!). Tutte cose che mandavano in bestia uno scrittore come Henri Montherlant, il quale, ricordando la serietà artistica di D’Annunzio, il poeta Vate, scriveva” Mio caro poeta, non prendete le cose sul tragico. Insieme con voi spariranno, sotto l’immenso maremoto dell’idiozia universale, i più grandi geni dell’umanità intera. Nell’annientamento totale di ciò che fece l’onore dell’uomo, voi vi troverete in ottima compagnia”. Ci pensò l’editoria a decretare negli anni ‘70 un revival senza precedenti della narrativa dannunziana. Le tirature del Piacere raggiunsero le centomila copie ed il cinema scoprì i romanzi ispirati al “realismo russo”: Giovanni Episcopo e L’innocente. Era, se vogliamo, un’altra forma di incomprensione, ma persuase la critica, accademica e non, a riconsiderare il D’Annunzio narratore, oscurato dal D’Annunzio poeta, ma non meno di questi capace di influenzare tutto il secolo. Con il ciclo dei romanzi della Rosa (Il Piacere, L’innocente e il Trionfo della Morte), che studiano “lo spirito di analisi e il pessimismo occidentale conducenti alla malattia della volontà”, e Le Vergini delle Rocce e Il fuoco, in cui si afferma la teoria del Superuomo, D’Annunzio si pone al centro del romanzo europeo e delle sue problematiche di rinnovamento. Non si limita, come altri scrittori “decadenti”, a contaminare prosa e poesia, ma minimizza la trama e ancor prima del “flusso di coscienza” si concentra sul fluire delle sensazioni e dei sentimenti. Come si vede soprattutto dai romanzi, per D’Annunzio i termini di “decadenza” o “decadentismo” sono fonte di equivoci. Per lui la creazione artistica non è una manifestazione di debolezza o malattia, ma, come voleva Nietzsche, di vitalità: “vivere con gioia” é anche “creare con gioia”. Molti lettori, in specie, stranieri, ammirarono questa forza nei romanzi dannunziani, e videro in essi, particolarmente nel Piacere, una sorta di compendio della civiltà italiana. Aldous Huxley scriverà più tardi che gli italiani sono semplici comparse su di un grande affresco storico. D’Annunzio dimostra o tenta di di mostrare il contrario, facendo dei suoi (italianissimi) personaggi gli eredi e i depositari di quel pas-

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sato d’arte e di cultura. Ma se nel Piacere la “bella forma” italiana poteva sembrare privilegio di pochi, nel Fuoco diventa patrimonio di tutti e si rivela dovunque, tanto nell’opulenza della pittura veneziana quanto nell’aerea eleganza dei vetri di Murano, a cui sono dedicate le pagine più celebri del romanzo. “La fortuna d’Italia, scrive profeticamente D’Annunzio, è inseparabile dalle sorti della Bellezza, cui ella è madre” Così alla musica grandiosa, ma barbarica, di Wagner, contrappone quella “pura e possente” di Claudio Monteverdi, che rappresenta lo spirito italiano e la sua possibile rinascita. La narrativa, ancor più della poesia, diede a D’Annunzio una fama internazionale senza precedenti. La sottile analisi delle sensazioni, che troviamo nei romanzi, influenzò il giovane Robert Musil in “I turbamenti del giovane Torless”, ed Henry James fu conquistato da uno stile “quasi palpabile”, che faceva di D’Annunzio un consanguineo di Flaubert. Non apprezzò, naturalmente, i “soggetti” dannunziani che gli apparivano banalmente erotici. Ma, riservando la sua ammirazione ad un romanzo “senza storia”, fatto di aspettative e presagi, come Le vergini delle Rocce, dimostrò di comprendere perfettamente da che parte stava l’originalità di D’Annunzio. Lì egli trovò la” rappresentazione singolarmente ricca di una condizione interiore, che è quella di un privato rapporto poetico con le cose: una sorta di flusso che in una data esperienza personale va avanti e indietro fra l’immaginazione e il mondo”. Se ne ricordò quando scrisse The Sacred Fount, dove il romanzo vive, miracolosamente, della sua assenza, in quel flusso che continuamente lo rimanda. Così il “pastore” lirico, come D’Annunzio viene definito nelle storie letterarie, divenne, malgré soi, un maestro di narrativa. Oggi gli studi critici non mancano, ma sarebbe difficile trovarvi un’immagine del poeta degna di figurare accanto a quelle del passato. Critica che vede nell’opera dannunziana una sorta di canto del cigno della civiltà italiana. L’unica immagine veramente “nuova” di D’Annunzio resta quella proposta da Giovanni Getto nel saggio su La città morta, la tragedia “assunta alla dignità di opera esemplare appassionatamente vagheggiata dal poeta protagonista del Fuoco”. Qui il dramma è rappresentato da un’avventura archeologica eccezionale, in cui rivivono le emozioni provate da Schlieman quando scoprì, o credette di scoprire, le tombe degli Atridi ed in quei guerrieri immobili nella loro raggiante solennità ravvisò gli eroi cantati da Omero. Tra le rovine di Micene, “ricca d’oro”, i personaggi dannunziani rivivono quella “vita antichissima e violenta” e rinnovano la fatale vicenda che si consumò nella reggia descritta nell’Illiade. Ciò che è avvenuto seguita ad avvenire e l’archeologia altro non è che una discesa alle Madri. Il tempo si rivela un’illusione, come dice Leonardo a Bianca Maria “Non è dunque scomparso per voi l’errore del tempo? Le lontananze dei secoli non sono dunque per voi abolite? Era necessario che alfine in una creatura vivente e amata io trovassi quella unità della vita a cui tende lo sforzo della mia arte”. Ma qual è il vero D’Annunzio? Quello realista dell’Innocente o quello fantastico della Città morta? Il romanziere moderno o il tragèda classico e arcaicizzante? Il poeta “panico” o il pensoso prosatore del Notturno? Il poeta prefuturista delle “Odi navali” o il magico scrittore della Leda, che contiene le tendenze in fieri della narrativa italiana? La vita, aveva scritto in quel libro, è un’opera magica che sfugge al riflesso della ragione e tanto è più ricca quanto più se ne allontana, attuata per occulto e spesso contro l’ordine delle leggi apparenti, “Del resto, in una delle sue opere più celebrate, La pioggia nel pineto, non aveva definito il vivere o certi momenti del vivere una “favola bella”, ancorché illusoria? “Mi sedusse ogni arte, mi attrasse ogni dottrina”: questi versi della Laus Vitae rivelano più di altri D’Annunzio, che fu uno scrittore multiforme, anche se sempre fedele a sé stesso, e più che uno scrittore un’intera letteratura. Di qui la difficoltà di definirlo se non nei termini dell’estetismo o, peggio, di quel dannunzianesimo che ne costituì la parte più caduca. Un ammonimento: “Nessuna immagine esaurisce D’Annunzio... Le chiavi per entrare in un territorio sempre difeso sono molte, e qualche cosa di intrattabile, di misterioso, anche di vagamente mostruoso, resta sempre per noi”. Prof. Irene Bottero

Commerciopoly n divertente modo per imparare, che nasconde delle strategie commerciali per presentare il nuovo corso del nostro Istituto! La sezione commerciale ha presentato durante le giornate dell’Open Nigth (venerdì 8) e dell’Open Day al Movicentro (sabato 23 novembre) il gioco che prende ispirazione dal famosissimo Monopoli che porta il none di Commerciopoly, con tanto di soldini da guadagnare e spendere, schede con domande relative all’indirizzo scolastico, prigioni, punizioni, salta un giro dopo il suono della campanella e dadi da lanciare per avanzare di posizione. Durante l’intera giornata sono stati invitati a partecipare i curiosi ragazzini delle Scuole Medie, scortati dai genitori, che hanno popolato e reso vivi gli appuntamenti per orientarsi nella vasta gamma delle proposte scolastiche braidesi, al fine di approdare ad una prossima serena iscrizione alle Superiori. Delle sorridenti ed invitanti studentesse del corso Commerciale hanno guidato ed istruito al gioco i numerosi ed incuriositi, oltre che divertiti concorrenti! MANUALE ISTRUZIONI: 1) SPIRITO DEL GIOCO: Lo scopo del gioco a quello di prendere il diploma superando ostacoli e domande a trabocchetto che possono rallentarci a raggiungere il traguardo. Questo gioco è stato pensato dai ragazzi della 5^B dei Servizi Commerciali al fine di far conoscere le attività curricolari ed extracurricolari che formano gli alunni per un futuro pieno di sbocchi lavorativi. Commerciopoly si basa sul famosissimo gioco da tavolo giocato da tutte le famiglie nei momenti di svago: Monopoli. 2) REGOLAMENTO DEL GIOCO: Il gioco Commerciopoly prevede un massimo di 6 giocatori di tutte le età. All’interno delle caselle si trovano le nostre principali materie di indirizzo che formano gli studenti per il mondo del lavoro che abbiamo scelto scrupolosamente per voi. Le materie selezionate sono le seguenti: • Tecniche Professionali dei Servizi Commerciali (Economia); • Tecniche di Comunicazione (Psicologia); • Diritto Ed Economia; • Inglese; • Francese; • Informatica. Ogni giocatore inizia gioco con una quota di 100€; per ogni risposta giusta alle domande delle materie si guadagna di 50€. Viceversa se si sbaglia la risposta alla domanda si deve pagare una penitenza di 20€. Vince chi riesce a superare tutti gli ostacoli del gioco arrivando per primo al “diploma”. Il premio che si darà al vincitore sarà consegnato venerdì 29 novembre 2019 presso il Polifunzionale “Arpino” in via Largo della Resistenza a Bra CN. Il premio consiste in una T-shirt con il logo dell’Istituto Professionale Statale Velso Mucci (BRA) consegnata direttamente dal nostro Dirigente Gianluca Moretti. I ragazzi della 5B

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Progetti extra-curriculari ono questi i progetti programmati nell’ambito del recupero da parte degli studenti del monte-ore annuale (circa 20 ore annue), programmati dall’équipe di lavoro e monitorati durante l’anno in corso, in termini di ricaduta sulle discipline e di acquisizione di una metodologia di lavoro. Il Collegio dei docenti tenendo conto degli obiettivi di processo del RAV, ha individuato come prioritari i seguenti: Tedesco; Corso sul Cioccolato; I tre Maestri del Sospetto: Marx, Nioetzsche e Freud; Corso Pasticceria Moderna; Corso Sicurezza; Grand Up; Corso per la preparazione seconda prova Esame di Stato Commerciali; Recupero Classi Prime; Recupero alunni insufficienti e approfondimento alunni sufficienti; Io non cado nella rete; Percorso cittadinanza e Costituzione; Progetto Welcome/Bienvenue; Progetto Web Radio; Dislessia Amica; Body Painting; Gare nazionali; Delf; Diamoci una mano di bianco; La Chimica in pratica; Contatto in rete; Dal banco al palco; Erasmus Plus; Erasmus Pro; Insieme in Pasticceria; Corso sulla Panificazione; Ristorante Didattico; Latte Art; Corso Sommelier; Storia Contemporanea; Il Vermouth; Graficamente; Recupero ore Classi Prime 2A e 5E; Impresa Formativa Simulata; Eipass; Multimedialità Risto Didattico; Se sei un Bullo non sei il Numero Uno; Intersteno; Progetto Talenti; Progetto Giornalino; Agenzia Pubblicitaria Didattica; Corso Alfabetizzazione Informatica Terza Età; Flair Bartender; Food Cost.

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Profile for Renata De Matteis

Giornalino VELSO MUCCI dicembre 2019  

Giornalino VELSO MUCCI dicembre 2019  

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