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Anno 9 - Settembre 2019 • Periodico di Cultura e Società

Roma

GIROROMA

atmosfere da sogno ROMA BAR SHOW

BEPPE CONVERTINI

tra Spettacolo e Solidarietà

Photo credit Raffaello Balzo

rullano i motori


STORIE, MITI E LEGGENDE

PIAZZA DEL GESÙ IL DIAVOLO E IL VENTO A cura di CLAUDIO CONTI

Paolo III nel 1541 su desiderio di Ignazio di Loyola, fondatore dell’Ordine dei Gesuiti. Il breve aneddoto appena raccontato avrebbe due possibili interpretazioni. C’è chi ritiene che si voglia denigrare il potente ordine dei Gesuiti, titolare della Chiesa, accusandolo di essere tanto corrotto da riuscire a trattenere il diavolo. La seconda ipotesi si riferisce, invece, alle capacità di conversione dei Gesuiti

Romani lo sanno bene: a Piazza del Gesù soffia sempre un gran vento. Non tutti però sapranno che la piazza custodisce un’antica leggenda legata al Diavolo. A raccontarcela è addirittura lo scrittore francese Stendhal, secondo cui un giorno il Diavolo e il Vento, passeggiando per la città, si fermarono davanti alla Chiesa del Gesù (che dà il nome alla piazza). Il Diavolo disse al compagno che avrebbe avuto da fare nella Chiesa e di aspettarlo fuori. Ma da lì non uscì mai più e si dice che il Vento, da allora, sia rimasto nella piazza ad atLa scuderia del Campidoglio e la Chiesa del Gesu tendere il suo ritorno facendo avanti e indietro impa- che sarebbero riusciti a convertire ziente. Da qui le correnti di vento persino il Demonio. Sul perenne che caratterizzano la piazza. Ov- vento locale esistono numerose viamente, data la sua conforma- altre leggende metropolitane e zione, è chiaro il motivo della ven- popolari. Una di queste, meno cotosità della piazza, poiché si trova nosciuta e ancora più misteriosa, al centro di 5 strade: Via del Ple- racconta che Lucifero sia per davbiscito, Via del Gesù, Corso Vittorio vero entrato nella Chiesa sulla Emanuele II, Via Celsa e Via d’Ara- piazza e non sia uscito perché, vecoeli. La Chiesa fu voluta da Papa dendo l’interno di questa magni-

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fica costruzione, ne fu talmente colpito da restarne ingelosito al punto da volersene impossessare. Ma il Diavolo non poteva appropriarsi di una chiesa e così fu invaso dalla brama di distruggerla e pertanto tornò di notte sulla piazza sul proprio carro demoniaco che veniva trascinato dal Vento stesso. Per un attimo, però, Lucifero si fermò a osservare la Chiesa e ne rimase completamente conquistato dalla sua immensa bellezza: egli osservò affascinato le meraviglie del luogo dimenticando del tutto la sua intenzione di volerla distruggere prima dell’arrivo dell’Alba. Ma l’Alba finalmente arrivò costringendo il Diavolo a fuggire abbandonando il luogo in fretta e furia per non restare sorpreso dalle prime luci. Così si dimenticò alle spalle il Vento che vi rimase per secoli e secoli aspettando il ritorno del Diavolo. Un ritorno che forse non avverrà mai, perché chiunque guardi la Chiesa, Lucifero compreso, ne resta incantato rischiando di restare per sempre in quel posto ad ammirarne gli splendori. 24oreNews

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24 orenews.it

Roma Periodico di Cultura e Società

Anno 9 - N. 9 Settembre 2019

PERSONAGGIO

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Tra spettacolo e solidarietà Beppe Convertini si racconta

ARTE E CULTURA

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Roma in mostra Roma a teatro Roma in concerto

ROMA SI RACCONTA

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Sta per partire “Roma Bar Show”

SMART CITIES & MOBILITÀ

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“Avis Electric Motion”

GIROROMA

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Locali da sogno nel centro di Roma

BEAUTY

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I consigli di Marina Mazzolari Addio melasma!

FASHION

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Speciale accessori Hiboy: borse di alta moda

DESIGN

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Design-à-porter: i fantastici anni ‘70

RUOTE & MOTORI

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Tesla Model 3

FINANZA & FUTURO

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Seguire i buoni esempi!

VIAGGI

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Cipro: l’isola di Venere e dell’estate senza fine

HI-TECH

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Le ultime novità più interessanti

ERBARIO MAGICO

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Moringa oleifera, un elisirdi lunga vita

AMICI A 4 ZAMPE

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Cani, mare, spiaggia e barche

COME STAI?

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DNA fetale, cos’è e a cosa serve La pillola fa ingrassare?

IL SESSUOLOGO

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Il desiderio sessuale

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In copertina: Beppe Convertini. Si ringraziano: Bagutta per la camicia e Gai Mattiolo per il gilet.

Settembre Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Hanno collaborato Paola Agri Ferdinando Asnaghi Francesca Bocchi Patrizia Colombo Claudio Conti Cesare De Santis Fabrizio Fabrizi Carlo Kauffmann Luca Medici Cristiano Messina Giulio Proietti Edizioni Le Roy srl - Milano | Roma redazione@24orenews.it redazione@le-roy.it www.24orenews.it Telefono: 377.4695715 Promozione & PR Anna Nannini, Dante Colombo, Carlo Kauffmann info@le-roy.it Pubblicità & Advertising Team Entertainment Milano, Via Melchiorre Gioia, 72 info@teamentertainment.eu Telefono: 02.89412141 Stampa La Serigrafica Arti Grafiche Via Toscanelli, 26 - Buccinasco MI Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 321 del 10/06/11 N° iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “24orenews.it Milano” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99 Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl


EDITORIALE

QUANTO SEI BELLA ROMA! Metro in centro ko, disagi nei trasporti pubblici e rifiuti quasi ovunque. I guai di Roma non si contano, con foto e filmati dei disastri sui social che rimbalzano in ogni parte del mondo. Eppure Roma è sempre Roma! Roma Caput Mundi, Città eterna, culla della civiltà occidentale e capitale del Cristianesimo! Questa magica città si rivela agli occhi dei turisti un concentrato di arte, storia, architettura e che da tre secoli rimane la regina del turismo culturale e a non avere rivali tra le mete preferite del turismo internazionale che continua a sceglierla nonostante tutto. I 22,9 milioni di visitatori segnalano una crescita dell'81% rispetto a sette anni fa. Roma offre davvero di tutto, un vero e proprio museo all'aperto dove, ovunque si guardi, è possibile ammirare le tracce di una storia e di una cultura millenaria. Una città che, in questi ultimi anni, ha saputo rinnovarsi tenendo conto soprattutto delle ultime tendenze artistiche con un sguardo attento sul panorama internazionale. I nuovi itinerari turistici inglobano musei e aree espositive all'avanguardia, e di stampo contemporaneo, come ad esempio il MAXXI, primo museo nazionale interamente dedicato alle arti del XXI secolo. Oltre l'antico, bisogna guardare a Roma con occhi diversi, al pari di altre metropoli internazionali come Parigi, Londra, New York… città dove le forme che prende l'arte intessono trame sempre più complesse e fluide, interattive e polifunzionali, in linea con i tempi. Quanto sei bella Roma! Cesare De Santis

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TRA SPETTACOLO E SOLIDARIETÀ BEPPE CONVERTINI SI RACCONTA

A cura di RAFFAELLA PARISI

alle passerelle dei più grandi stilisti alla recente conduzione su Rai 1 di ‘La Vita in diretta Estate’ e presto lo rivedremo a ‘Linea Verde’, ogni domenica dal 15 settembre. Giuseppe Convertini (detto Beppe) attore, conduttore televisivo e radiofonico, non ha conquistato il pubblico solo per il suo fascino e per la sua voce sensuale, ma per il suo talento e, soprattutto, per la sua amabilità. Piace per il suo volto da buono rassicurante. Una carriera intensa dalla moda allo spettacolo, dal teatro al cinema, dalla televisione alla radio, ma anche un grande impegno per il sociale. Nato a Martina Franca, dopo la maturità prosegue gli studi a Torino presso la Facoltà di Economia e Commercio e nel frattempo, come modello, cavalca a Milano, Parigi e New York le passerelle di grandi stilisti come Versace, Valentino e Ferrè. Partecipa a diverse produzioni televisive, radiofoniche, teatrali e cinematografiche. Debutta nel ‘94 sul grande schermo con il film ‘Belle al bar’ di Alessandro Benvenuti e in TV su Italia 1 con il Festivalbar, insieme ad Amadeus e Federica Panicucci. Due anni dopo debutta

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PERSONAGGIO

ph credit Raffaello Balzo

A sinistra: Beppe Convertini con Lisa Marzoli

al Teatro Antico di Taormina con ‘Il passerotto’, con Leopoldo Mastelloni. La sua notorietà aumenta quando interpreta in TV il ruolo di Giulio Stocchi nella soap opera di Canale 5 “Vivere”. Beppe ha girato circa 20 film, accanto a nomi del calibro di Michele Placido, Alessandro Benvenuti, Carlo Vanzina, Giancarlo Giannini e Nino Manfredi. Sensibile ai temi sociali, Beppe è stato promotore di una lunga serie di missioni umanitarie, tra le quali quelle a favore dei profughi siriani, ad Haiti, nelle Favelas brasiliane, nonché a favore dei terremotati in Abbruzzo. L’attore è testimonial della campagna ‘Indifesa’ di Terre Des Hommes in difesa delle bambine schiave domestiche, contro lo sfruttamento e la violenza sulle minori in Italia e nel mondo. Da bambino cosa sognavi di fare “da grande”? Fare il conduttore o l’attore è stato il mio sogno fin da piccolo. Guardavo i film con le icone del Cine-

ma quali Manfredi, Giannini, Mastroianni, Sophia Loren e Vittorio De Sica: rimanevo incantato e spesso, in famiglia provavo a ripetere le loro battute. Seguivo anche tutti gli show tv condotti da grandi come Corrado, Baudo e Costanzo, spesso improvvisando alcuni spettacoli con i compagni di scuola negli intervalli di studio, al pomeriggio. Alle scuole medie abbiamo messo in scena la commedia ‘Ditegli sempre di sì’ di Eduardo De Filippo, nell’oratorio della nostra parrocchia. Ogni sera genitori e parenti venivano a guardare il nostro spettacolo… ci siamo molto divertiti! Hai iniziato la tua carriera molto presto? Ho iniziato a lavorare come comparsa nel Festival della Valle D’Itria a Martina Franca a 15 anni, presentando alcuni spettacoli di piazza e facendo qualche sfilata da modello in Puglia. Nel frattempo studiavo perché vedevo precario il lavoro di artista. Quando è deceduto mio padre ho dovuto

rimboccarmi le maniche e fare qualsiasi lavoro pur di mantenere la mia famiglia quindi pensavo che il mio sogno lo dovessi accantonare. Poi sono andato a studiare a Torino perché ho vinto una borsa di studio e sono riuscito a ripensare al mio sogno, anche se dovevo studiare, lavorare come cameriere o nei mercati e poi fare il modello o il presentatore occasionale. Nel frattempo ho deciso di studiare al CTA a Milano per proseguire la carriera di attore facendo la spola tra le due città. Non è stato facile per vari motivi, ma bisogna inseguire sempre i propri i sogni… bisogna almeno provarci. Hai realizzato con successo il tuo sogno, ma come è stata la tua gavetta? I miei incontri sul set con grandi personaggi come Manfredi, Giannini, Placido sono stati preziosi insegnamenti di vita e professionali. Nella vita si ricevono anche tante porte in faccia che però servono a migliorarsi e per arrivare magari più pronti alla successiva occasione. La gavetta è stata lunga, ma questo vale per tutti e ti aiuta ad affrontare meglio la vita e il lavoro. L’uomo e il professionista che sono oggi è il frutto di un percorso di vita fatto di rose ma anche di spine. 24oreNews

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PERSONAGGIO

Ricordi della tua carriera di modello. Ho girato per l’Italia e per il mondo lavorando per Versace, Valentino, Ferrè e tanti altri. È stato un periodo straordinario della mia vita, in cui ho conosciuto tante persone e tanti posti scoprendo la meraviglia e il successo del Made in Italy in giro per il mondo. Sappiamo che, oltre al lavoro, ti dedichi anche al Sociale. Sì. Ho partecipato a tante edizioni di ‘Convivio’ che permette di sostenere l’impegno di ANLAIDS (Associazione Nazionale per la lotta contro l’AIDS), attiva da oltre 30 anni a favore della ricerca, della prevenzione e dell’assistenza sa-

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nitaria. ‘I Bambini di Nessuno’ è il racconto fotografico con i diari di bordo delle mie ultime missioni umanitarie per ‘Terre Des Hommes’ nei campi profughi siriani ad Aarsal, al confine siriano-libanese e a Zarqa, al confine siriano-giordano e nelle baraccopoli del Myanmar. Nel dramma sono stato rapito dalla gioia e dalla tenerezza dei più piccoli che, con i loro sorrisi, mi hanno regalato dei momenti indimenticabili. Porterò ogni giorno nel mio cuore quegli sguardi e quei sorrisi e avrò sempre un pensiero per i miei piccoli cuccioli siriani e birmani. Come spendi il tempo libero, se te ne resta? Mi piace andare a teatro, al cinema e a cena con gli amici. Il mio ideale, quando ho un fine settimana libero, è andare in un agriturismo per stare in mezzo alla natura, mangiar bene e magari fare una passeggiata a cavallo. A proposito, ci sveli qualche segreto del “più bello d’Italia”, per tenersi sempre così in forma? Che rapporto hai con il cibo? Quando posso vado in palestra e d’estate nuoto e pratico il beach volley. Fa molto bene camminare. Il mio consiglio è quello di godersi la vita mangiando quello che si desidera nelle giuste dosi e farsi delle lunghe passeggiate. Amo mangiare e assaggiare tutte le bontà della nostra cucina, la più variegata e gustosa che esista, oltre che pasteggiare con i vini italiani che sono i migliori in assoluto! Come vivi le metropoli di Roma e Milano? Roma è la città più bella del mondo, dove ogni giorno ti meravigli

per aver scoperto un nuovo angolo unico e straordinario. Milano è la città d’Italia più europea sempre all’avanguardia e molto dinamica! Sono davvero felice di vivere in queste due città, ma soprattutto di vivere e viaggiare per tutta l’Italia dalle infinite meraviglie. Il rapporto con la tua città Natale e con la Puglia. Martina Franca è un salotto barocco a cielo aperto. I valori di rispetto, accoglienza, coraggio e gioia di vivere della mia terra li porto sempre con me ovunque vada insieme ai colori, gli odori e i sapori… unici per me! Ci sveli qualche tuo progetto futuro? Dal 15 settembre ogni domenica condurrò ‘Linea Verde’. Amo viaggiare e conoscere nuovi borghi della nostra splendida penisola alla scoperta di usi, tradizioni, costumi, cucina e bellezze paesaggistiche, oltre che artistiche e storiche. Sarà un bel viaggio nella tradizione italiana, nel mondo dell’enogastronomia e dei prodotti tipici raccontando la nostra agricoltura e le sue eccellenze. Cosa consiglieresti a un giovane di talento che vuole entrare nel mondo dello spettacolo? Gli direi di studiare tanto e prepararsi, di crederci sempre anche quando riceverà le inevitabili porte in faccia. Di inseguire i propri sogni sempre e comunque. Un tuo sogno nel cassetto. Continuare a vivere con la mia famiglia in armonia e serenità, mia mamma ha compiuto gli anni il 5 agosto e spero di condividere con lei e con le mie sorelle, i miei 4 nipoti e 3 bisnipoti, tantissimi momenti belli insieme!


ROMA IN MOSTRA SETTEMBRE

LA FRATELLI TOSO: I VETRI STORICI DAL 1930 AL 1980 Musei di Villa Torlonia - Casina delle Civette / Via Nomentana 70 Fino al 15 settembre 2019 - Orari: mar-dom 9.00-19.00 La storia e le tecniche di una delle più antiche e prestigiose vetrerie muranesi. In esposizione più di 50 opere in vetro, tutti pezzi unici e rari provenienti dalla collezione privata dei Fratelli Toso, accompagnate da disegni, bozzetti e altri documenti relativi alla vita dell’Azienda. L’abilità di maestri-designer come Ermanno Toso, Pollio Perelda e Rosanna Toso ha permesso alla vetreria di partecipare agli eventi internazionali più importanti, tra cui le Biennali di Venezia, e di lasciare un segno indelebile nell’arte vetraria del XX secolo. MARIA LAI. TENENDO PER MANO IL SOLE MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo / Via Guido Reni 4 Fino al 12 gennaio 2020 - Orari: dom, mar-ven 11.00-19.00; sab 11.00-22.00 In occasione del centenario della nascita, il Maxxi dedica una grande mostra a Maria Lai (19192013), tra le voci più singolari dell’arte italiana contemporanea. Il titolo della mostra è una citazione e omaggio alla prima fiaba cucita realizzata dall’artista nel 1983. Esposti circa 200 lavori, dai primi anni ‘60 alle ultime ricerche, tra cui libri cuciti, sculture, opere pubbliche e i suoi celebri telai, che restituiscono una biografia complessa e affascinante e un approccio alla creatività libero e privo di pregiudizi. AL NORTE DE LA TORMENTA. DA ROBERT RAUSCHENBERG A JUAN MUÑOZ MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo / Via Guido Reni 4 Fino all’8 settembre 2019 - Orari: mar-dom 11.00-19.00 Il MAXXI ospita alcune opere della collezione dell’IVAM, Institut Valencià d’Art Modern, uno dei più importanti musei d’arte moderna della Spagna con capolavori storici dell’arte spagnola e internazionale. La mostra a cura di Hou Hanru con Chiara Bertini prende il nome da un’opera del 1986 del celebre artista spagnolo Juan Muñoz, Al norte de la tormenta. Esposti inoltre, tra gli altri, lavori di Bruce Nauman, Robert Rauschenberg,Tony Cragg, Antoni Tàpies, Cristina Iglesias, Susana Solano, Ángeles Marco. FRANK HOLLIDAY IN ROME Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese / Viale Fiorello La Guardia 6 Fino al 13 Ottobre 2019 - Orari: mar-ven 13.00-19.00; sab-dom 10.00-19.00 Frank Holliday, uno degli artisti del Club 57, lo storico locale dell’East Village al quale recentemente il MoMA di New York ha dedicato una grande mostra, fa il suo primo ingresso in un’istituzione museale italiana con una mostra personale di 36 opere realizzate durante il suo soggiorno romano nel 2016, nel suo studio vicino a Piazza Navona, dove ha lavorato alacremente avendo come ispirazione le opere dei maestri della storia dell’arte. L’esposizione, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, è promossa da Roma Capitale con il patrocinio dell’Ambasciata americana. LE INVENZIONI DI LEONARDO DA VINCI Museo Istituto Portoghese di Sant'Antonio / Via dei Portoghesi 2 Fino al 30 Ottobre 2019 - Orari: lun-dom 9.30-19.00; lun-dom 9.30-19.00 Cinquanta macchine a grandezza umana perfettamente funzionanti sono tornate a Roma dopo aver visitato più di 10 capitali mondiali e 7 città italiane in 15 anni, suscitando l’interesse di milioni di visitatori. Per la prima volta a Roma l’esposizione prende forma nel suo percorso più strutturato mostrando agli occhi del visitatore anche le macchine appena restaurate e quelle mai esposte prima. La visita a questa mostra offre un’occasione irripetibile per scoprire inoltre i sotterranei dell’istituto perfettamente restaurati e conservati, memoria di una Roma sotterranea mai vista prima. 10

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ROMA A TEATRO

CHE DISASTRO DI COMMEDIA Dal 26 al 29 Settembre: Olimpico Una compagnia di giovani attori allo sbaraglio, un regista senza talento né esperienze, una prima attrice vittima di svenimenti, un modello che vuol far l’attore a tutti i costi, una direttrice di scena che si improvvisa attrice. Porte che non si aprono, scene che crollano, oggetti di scena che scompaiono e ricompaiono in un ‘divertente’ giallo con una trama sconnessa e un finale senza senso. A RUOTA LIBERA Dal 13 al 14 Settembre: Ambra Jovinelli Una chiacchierata sul cinema, sullo spettacolo e sui mille aneddoti vissuti… Uno spettacolo incontro tra Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi, dove si ride molto e si scopre una veste inattesa degli artisti. È un vortice di racconti ed emozioni, sentimenti e risate, tutto rigorosamente senza rete di protezione e a ruota libera! EDMUND KEAN Dal 16 al 30 Settembre: Globe Theatre Silvano Toti Un uomo solo nel suo camerino. Beve, si trucca ma soprattutto interpreta e si interroga sulle parole di Shakespeare, passando in rassegna una vita di battaglie e successi. È Edmund Kean, grande attore inglese dell’inizio dell’Ottocento, idolatrato dal pubblico e dalla critica che ne decretarono l’ascesa dal ruolo di Arlecchino ai grandi protagonisti shakespeariani, e poi la rovinosa decadenza. Ad interpretarlo è Gigi Proietti. OLEANNA Dal 19 Settembre al 6 Ottobre: Eliseo | Foyer Valli Aula di ricevimento di università americana. In scena un giovane professore sul punto di ottenere la sospirata cattedra e un’allieva in difficoltà con lo studio. I due si affrontano e dalle loro parole, discorsi, accuse, difese emergono istinti primari di prevaricazione in un crescendo di tensione che esplode improvvisamente nel finale.

N.E.R.D.S. - SINTOMI Dal 26 al 29 Settembre: Piccolo Eliseo Patroni Griffi Come il resto del mondo anche gli italiani sono sempre più “appassionati” di farmaci. Le diete più disparate sono le protagoniste assolute in tavola. Ma di che cosa ci stiamo davvero prendendo cura? Primi in classifica per bisogno di terapia pare siano il nostro cuore, seguito a ruota dalla pancia e al terzo posto, quasi a tirare le fila del tutto, troviamo le nostre ansie. NON SI UCCIDONO COSÌ ANCHE I CAVALLI? Dal 26 Settembre al 6 Ottobre: Sala Umberto Una storia in cui il ballo e la musica si fanno drammaturgia e permettono che la narrazione proceda su un doppio binario: le parole e le azioni degli attori ballerini che si muovono sul palco. Lo spettacolo narra una vicenda drammatica conducendo il pubblico per mano, facendolo sorridere e divertire, innamorare e sognare. Con Giuseppe Zeno. AMORE MIO AIUTAMI Dal 26 Settembre al 20 Ottobre: Manzoni Giovanni e Raffaella formano una coppia affiatata, ma la loro relazione va in crisi quando lei si innamora del più giovane Valerio. Confidando nella comprensione del marito, che si vanta di essere moderno, Raffaella cerca il suo appoggio. Tra continui allontanamenti e riavvicinamenti, una strana storia, basata sull’ostinata e non sempre giusta ricerca della verità a tutti i costi. 24oreNews

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ROMA IN CONCERTO

SETTEMBRE ore 21.00 THEGIORNALISTI Sabato 7 - Circo Massimo Una nuova conquista per i Thegiornalisti che saranno il primo gruppo italiano a esibirsi sul palco dell’antico stadio romano. Il concerto al Circo Massimo sarà una grande festa dedicata al pubblico per chiudere insieme, con un live imperdibile, il tour che ha visto la band protagonista sui palchi dei più importanti palazzetti italiani. JIM PORTO Lunedì 9 - Auditorium Parco della Musica | Studio Borgna Il musicista e compositore brasiliano presenta il concerto Brasileiríssimo. Jim Porto, da sempre gira con la sua musica il mondo attraverso il suo sangue "brasileiro" viaggiando dall'India a Capo Verde, suonando in famosi Festival jazz e frequentando celebri club a New York , Milano e Rio de Janeiro. Ha collaborato con tanti artisti tra cui Roberto Gatto, Fabrizio Bosso e Sergio Endrigo. MARC RIBOT Domenica 15 - Auditorium Parco della Musica | Sala Petrassi Torna a Roma uno dei più famosi e apprezzati chitarristi del mondo, per presentare il suo nuovo album ‘Songs of Resistance 1948 - 2018’, in cui mette insieme una serie di canzoni tratte dai canti antifascisti dei partigiani della Seconda Guerra Mondiale, dal movimento per i diritti civili degli Stati Uniti e dalle ballate di protesta messicane, così come da composizioni originali. GRAZIA DI MICHELE E MARIA ROSARIA OMAGGIO Domenica 22 - Auditorium Parco della Musica | Studio Borgna (19.00) Le due artiste tornano insieme in scena con lo spettacolo "Sante bambole puttane", che dà il titolo anche all'ultimo album di Grazia Di Michele, incentrato su storie di “donne che attraversano il mondo come ombre cui è negato ogni diritto di esistere davvero, donne su cui gli uomini a volte proiettano le proprie fantasie ignorando e negando la loro essenza".

ANDREA MOLINARI Sabato 28 - Casa del Jazz È uno dei nomi che si stanno mettendo in evidenza negli ultimi tempi. L’approccio e la musica del chitarrista 33enne, originario di Jesi ma romano di adozione, si rifanno ad una concezione molto attuale del jazz in cui la conoscenza della tradizione funge da supporto a un linguaggio di sintesi che dà sfogo a pulsioni improvvisative di ampio respiro. ROCK DREAMS Giovedì 26+27+29 - Teatro Ghione (29 ore 17.00) Dopo i successi di “Semplice Lucio” e “Amami Alfredo” torna al Teatro Ghione Giandomenico Anellino, per farci emozionare con un evento dedicato al Rock: Queen, Genesis, Pink Floyd, Metallica, Dire Straits, Simon&Garfunkel, insieme a Giandomenico Anellino, il Purple Trio e Luca Perroni ripercorreremo i più grandi successi di queste icone indiscusse della storia del Rock. ALBERTO URSO Domenica 29 - Auditorium Parco della Musica | Sala Santa Cecilia Prosegue incessantemente il successo di Alberto Urso. Dopo la vittoria del talent show “Amici” e la lunga permanenza con il suo album “Solo” sul podio della classifica Fimi GfK, arriva per il giovane artista un’altra bellissima stagione. il tenore si esibirà live a Roma domenica 29 settembre accompagnato da una grande orchestra. THE JEEPERS Lunedì 30 - Auditorium Parco della Musica | Studio Borgna Il Maestro Giorgio Cùscito festeggia i suoi 30 anni di carriera nel jazz con un concerto tratto dal suo più recente “combo” dedicato allo swing di Harlem! Arrangiamenti e trascrizioni dal mondo di Duke Ellington e dai dischi anni '30 e '40 di Johnny Hodges, Cootie Williams e Rex Stewart. Una festa dai ritmi frenetici come succedeva nei locali dell'epoca.

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ROMA SI RACCONTA

STA PER PARTIRE IL “ROMA BAR SHOW” A cura di FABRIZIO FABRIZI

i terrà a Roma, il 23 e 24 settembre, presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR la prima edizione di “Roma Bar Show”, evento internazionale dedicato interamente al mondo del beverage. Masterclass, talk e conferenze, eventi collaterali e un fuori salone dedicati al trade e al pubblico, gli stand delle principali aziende e di quelle più indipendenti del settore, il food pairing e lo street food, il caffè, ma soprattutto liquori, vini, spiriti, birra, distillati, i migliori bartender e i loro cocktail, per un evento che coinvolgerà l’intera città di Roma. Professionisti del settore e ospiti internazionali interverranno per condividere le proprie esperienze e conoscenze su trend e novità. Verrà celebrato il Centenario del Negroni, declinato nelle interpretazioni di rappresentativi bartender italiani. Tra le aree tematiche, il Mexico Village - che racconterà, con l'agave, il tequila, il sotol e le tradizioni legate a questa terra, grazie a un cocktail bar in stile messicano con guest bartender di diverse realtà del panorama internazionale; la Gin Area - che convoglierà le aziende del settore gin italiane e straniere; la suggestiva Terrazza del Palazzo dei Congressi con il suo splendido belvedere che abbraccia l’intera città di Roma - che celebrerà l’aperitivo italiano con una serie di eventi. Tra le iniziative in programma, la finale italiana di “The Vero Bartender”, cocktail competition targata Montenegro che si svolgerà il 24, ma anche l’arrivo

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di “La Classica 2019” - evento ciclistico promosso da Martini Racing - che quest’anno vedrà la sua conclusione a Roma Bar Show coinvolgendo ciclisti bartender provenienti da tutto il mondo. Numerosi e variegati i seminari, a entrata gratuita, con 8 key speaker internazionali che si alterneranno sul main stage dell’Auditorium Capitalis per trattare il tema della miscelazione secondo le proprie esperienze. Tra questi, “Cocktail Trends & Innovation”, con Simone Caporale e Marian Beke promosso da Grappa Nonino, ma anche il rum raccontato grazie a Velier Spa in “Sugar Cane” con due mostri sacri della canna da zucchero come Ian Burrell e Luca Gargano. Lo stile di vita sano nel mondo dell'hospitality sarà invece raccontato in “Wellbeing & Moderation”, con Camille Vidal de “La Maison Wellness” e Roberta Mariani, Global Brand Ambassador Martini. Fin da questa prima edizione, la manifestazione ha l’obiettivo di divenire la fiera leader in Italia dedicata al mondo del bar, del beverage e dell’accoglienza. La partnership di Acqua San Pellegrino garantirà ai visitatori acqua per tutta la manifestazione, Ghiaccio Facile fornirà gli spazi espositivi e i bar all’interno del Roma Bar Show ghiaccio di alta qualità. L’APP “Tu Drink”, integrata per la manifestazione consentirà ai visitatori di orientarsi tra spazi espositivi, eventi e attività fuori salone. Per maggiori informazioni: www.romabarshow.com 24oreNews

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“AVIS ELECTRIC MOTION”

SMART CITIES & MOBILITÀ

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vis Italia, uno dei principali fornitori nel settore dell’autonoleggio, ha annunciato il lancio di “Avis Electric Motion”, una soluzione di noleggio 100% elettrico che offre massima flessibilità e velocità di movimento per i clienti. Il nuovo servizio offre tariffe orarie, il libero accesso all’Area B e C di Milano, e a Roma l’accesso libero all’interno di tutte le ZTL (incluso Tridente A1) e la possibilità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu. L’introduzione del servizio “Avis Electric Motion” segue il lancio della “Avis App”, avvenuto nel mese di aprile, ad ulteriore testimonianza dell’impegno costante del brand nel “reinventare il noleggio” attraverso proposte di mobilità innovative. Avis Electric Motion è disponibile nei seguenti uffici di noleggio: nella città di Milano presso l’aeroporto di Linate, la Stazione Centrale, Milano Citylife, Piazza Diaz e Porta Romana; nella città di Roma presso l’aeroporto di Fiumicino, la Stazione Termini, Via Sardegna. Avis Italia ha scelto la smart EQ forfour ad alimentazione 100% elettrica, alleata ideale per una mobilità cittadina sempre più smart ed ecologica. Con una autonomia di circa 155 km, la smart EQ forfour offre piena libertà di movimento in città per un’esperienza di noleggio libera da ogni stress e ad emissioni zero nel pieno rispetto dell’ambiente. Avis Electric

Motion offre ai clienti tariffe orarie, con chilometraggio illimitato, di minimo due ore (spostamento aeroporto/centro città o brevi tragitti in città), da quattro a sei ore (per spostamenti all’interno della ZTL) e fino alle tariffe weekend, settimanale e mensile. L’auto verrà consegnata totalmente carica e non si ha l’obbligo di ricaricarla alla riconsegna della stessa presso un qualsiasi ufficio Avis Electric Motion (senza costi aggiuntivi). Nell’eventualità l’auto necessiti di ricarica, Avis mette a disposizione dei propri clienti degli sconti con alcuni operatori mobili di ricarica per veicoli elettrici. Per vivere questa nuova esperienza di noleggio firmata Avis, basta scaricare l’Avis App sul proprio smartphone o iscriversi al programma gratuito “Avis Preferred”. I clienti possono anche prenotare la Smart EQ forfour direttamente tramite App e ritirare l’auto presso il parcheggio di uno degli uffici Avis disponibili. A Roma Fiumicino, le chiavi sono addirittura già in auto grazie alla funzione self-service dell’App che elimina completamente le attese e la coda al desk di noleggio (i clienti devono recarsi al desk di noleggio solo la prima volta). Inoltre, il contratto e la ricevuta di riconsegna dell’auto sono paperless e scaricabili dalla stessa applicazione. Per maggiori informazioni: www.avisautonoleggio.it/guida-con-avis/flotta/electric


GIROROMA Roma è ricca di locali romantici, con una vista da sogno, dove festeggiare un ricordo dell’estate appena trascorsa, la nascita di un nuovo amore o, molto più semplicemente, trascorrere una serata a cena in un ambiente bello e accogliente, magari al lume di candela. Se siete alla ricerca di un locale dove l’atmosfera da sogno si confonde con i sapori di cucine piacevoli e con tanto di “stelle”, seguiteci in questo nostro GiroRoma settembrino

PER ME Durante le belle giornate, i tavolini fuori nella stradina romana di Vicolo del Malpasso sono la cornice perfetta per una cena a due. Se le temperature sono più basse, potete gustare la vostra cena all’interno del locale dove comunque, l'interno minimale ma elegantissimo saprà fare la sua parte. In questo ristorante la cena è davvero di alta qualità e ovviamente servita in una atmosfera romantica, data anche dall’aria che si respira in questo vicolo romano. ➭ Vicolo del Malpasso, 9 | www.giulioterrinoni.it 16

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AROMA Parliamo di una vera perla che potete trovare al Relais&Chateaux di Palazzo Manfredi, a pochi metri dal Colosseo, dove all’ultimo piano si trova questo ristorante “stellato” Aroma. Per chi desidera una cenetta più informale c’è l’Aroma Bistrot, affacciato su Colle Oppio. Se desiderate gustare un aperitivo fermatevi al nuovo cocktail bar di Palazzo Manfredi. ➭ Via Labicana, 125 | www.aromarestaurant.it GAETANO COSTA LE ROOF Eleganza e gusto, ciò che ci vuole per una cena a due di charme. Qui lo chef Costa, che nella sua carriera ha cucinato per decine di personaggi illustri, propone originali creazioni gourmet, rivisitazioni innovative della cucina tradizionale italiana. Questo ristorante è davvero speciale al tramonto: siamo, infatti, al settimo piano del Gran Hotel Ritz di Roma, con una strepitosa vista su Piazza Euclide, nel cuore del quartiere Parioli, e sul parco di Villa Glori. ➭ Via Chelini, 41 | www.gaetanocosta.net

LE JARDIN DE RUSSIE Qui non troverete nessuna cucina francese ma, solo sapori italiani firmati da uno chef che sa esaltare i sapori locali con maestria e raffinatezza. Il resto ovviamente ve lo regala l'atmosfera incredibile dove è persino difficile potervela descrivere, del Giardino Segreto dell'Hotel de Russie. Vi troverete in un vero e proprio luogo magico nel pieno centro della Capitale. ➭ Via del Babuino, 9 | www.roccofortehotels.com IL PAGLIACCIO In questo due stelle Michelin non è difficile trovare la giusta combinazione tra intimità e cibo gourmet, soprattutto se in cucina c'è la direzione attenta di un grande Chef. Al Pagliaccio si può venire per una deliziosa cena romantica, ma anche semplicemente per regalarsi una serata particolare dove proverete a fare un viaggio enogastronomico unico. ➭ Via dei Banchi Vecchi, 129/a | www.ristoranteilpagliaccio.com


BEAUTY MAZZOLARI SIERO RASSODANTE INTENSIVO DONNA Un trattamento anti-età completo per ripristinare il volume dermico, trattare e prevenire i segni dell’invecchiamento cutaneo quali rughe, disidratazione, perdita di tono. L’esclusiva associazione di acido ialuronico, collagene, elastina svolge un’azione ristrutturante della matrice dermica, conferendo alla pelle un aspetto teso, elastico e idratato. Arricchito con estratti di dattero e carcadè per un’azione antiossidante, protettiva contro gli attacchi dei radicali liberi e riossigenante dei tessuti.

Se le vacanze estive sono un toccasana per la mente, possono non essere altrettanto per la pelle, che a volte viene stressata in modo eccessivo. Quando si torna al lavoro e le ferie sono solo un bel ricordo giunge anche il momento ideale per avere maggior cura della nostra epidermide e regalarle tutte le attenzioni di cui ha bisogno e che si merita.

SISLEŸA Crema corpo anti-age Una soluzione completa contro i problemi di rilassamento della pelle e la perdita di fermezza e tono che colpisce il corpo. Questo trattamento scultrice unisce la potenza di un siero anti-età con il comfort di una texture crema, per una pelle visibilmente più soda e levigata.

IMPERIAL Siero viso Preparato dalla texture leggera che garantisce idratazione profonda, nutrimento, elasticità. La presenza di preziosi estratti minerali dona luminosità e uniformità all’incarnato. Ideale trattamento per pelli disidratate e anti-age per pelli miste o per pelli normali giovani.

YUKI NO SHINGYU Maschera viso all’acido jaluronico Formulata per favorire l’idratazione cutanea restituendo compattezza, luminosità e vitalità alla pelle. L’azione idratante prolungata è assicurata da molecole idratanti microincapsulate (minerali, carboidrati, polisaccaridi) che vengono rilasciate gradualmente e dal pool di alghe marine per un apporto di energia e sostanze nutrienti preziose per la pelle. Applicare sul viso dopo accurata detersione. Costituisce un’ottima base per il make up.

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IMPERIAL Siero corpo Concentrato per il corpo con effetto lifting immediato, formulato per prevenire e contrastare efficacemente il rilassamento cutaneo. I tessuti riacquistano elasticità, tono e compattezza.


BEAUTY Dr.ssa Francesca Bocchi Medico Estetico Medico di Medicina Generale Consulente in sessuologia clinica www.dottoressafrancoise.com

ADDIO MELASMA!

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ntiestetiche e odiate dalle donne, le macchie sul viso sono un nemico della pelle da debellare. Sono numerose le creme e i trattamenti che promettono di “smacchiare” e migliorarne l’aspetto. Una delle ultime novità sul mercato prende il nome di Reverse il trattamento più recente e completo per contrastare le iperpigmentazioni profonde della pelle e prevenirne la recidiva. Le macchie superficiali o profonde che si presentano più estese, in genere a limiti irregolari, sono difficilmente eliminabili e spesso dopo ogni trattamento aggressivo si ripresentano più intense, pigmentate ed estese di prima. Il melasma appartiene a questo tipo di macchie e le persone che ne sono affette, per lo più donne in età fertile, spesso sono frustrate dall’aggravarsi dell’inestetismo dopo un tentativo di rimozione. È una patologia a tutti gli effetti, che può durare molti anni, e perciò chi ne è affetto non deve illudersi con il miraggio di un trattamento rapido e definitivo. Al contrario il

paziente deve essere accompagnato in un lungo percorso che prevede una serie di trattamenti per tenere il melasma sotto controllo, in modo che la pigmentazione, nel caso rimanga ancora presente ma attenuata, possa essere nascosta con un velo di crema colorata con fotoprotezione, ovviamente importante perchè ogni esposizione ai raggi UV ripristina il melasma. Il nuovo trattamento ambulatoriale ‘Reverse Peel’ proposto da WiQo costituisce una metodica di ricondizionamento del melasma senza produrre mai infiammazione e quindi senza provocare un effetto ‘rebound’ che lo aggraverebbe. Il nome Reverse è ispirato dall’approccio progressivo che va in senso inverso rispetto ai trattamenti classici, dagli strati profondi a quelli esterni. È un trattamento che si svolge in tre fasi, la prima azione l’ossidazione della melanina mediante perossido di idrogeno e poi schiarisce con l’acido cogico. Le due sostanze raggiungono le profondità del derma grazie al TCA, che ne facilita la penetrazione. La seconda fase prevede un peeling con acido lattico ad alta concentrazione e acido fitico con azione chelante del ferro. L’acido lattico raggiunge lo strato basale provocando vacuolizzazione cellulare senza destrutturare gli strati superficiali. La terza fase è quella del peeling a base di idrossiacidi (glicolico, mandelico, salicilico), che desquamano gli strati superficiali della cute e acido fitico. Il trattamento ambulatoriale va completato poi a casa con l’applicazione di Reverse Serum, che ha il compito di inibire la formazione di nuova melanina. Per la massima efficacia Reverse Serum va applicato mattina e sera, anche d’inverno e accompagnato con ICP cream con fattore di protezione 50 Uva e Uvb. Cinque sedute ambulatoriali per un melasma lieve o 10 per uno più marcato sono in grado di tenere sotto controllo questo inestetismo così mal tollerato dalla popolazione femminile. 24oreNews

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SPECIALE ACCESSORI

CHANEL

A cura di PATRIZIA COLOMBO

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FASHION Marsupio ultra flat con cuciture a vista e cerniera design, SPORTMAX

FENDI Peekaboo Iconic

Borsa mini con chiusura a lucchetto, CHLOÉ

Scarpa décolleté in tessuto tartan, DIOR

Al neon, in tessuti preziosi, metallizzati, color cuoio, animalier e altro ancora. I trend che anticipano la stagione che verrà.

Tracolla-clutch in vitello spazzolato, BOTTEGA VENETA

Décolleté in camoscio con applicazioni décor, BALLY

Stivali imbottiti con maxi fibbia, ROGER VIVIER

Stivali in pelle di vitello verniciata, AGL SPACE

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HI BO

FASHION

BOR SE D I AL TA MO DA

Im o per delli i m di b bo rse ateri orse si d di Hib ali s i i l’at imme oy si nnova stingu trie ten imp ono t i vi z cre , azi ione per l ongo . Esp per res le l rea nel ar no oni o s i l l rigo izzat vere a rea cerca all’att ione ro for o d l e t e m i Le rosam con ccell zzaz ezza nzion i viva e in bo c e i p d o c e e ella nze ip nte ne, per e cr onsu le c rse e m l e d e e a d l l u i i i a l con citur ella c vorat esot el Ma emen nob l des tivit te e à o i e i i o l c c g t d , i i ch llez am ,p i ros ei pun iata er n sch le io n e se an (alli c lav to sel on es , son ne “S o co gator Italy. fanno la cu ivo n a e la o o r O t po razio . Per ratti n real ddle un’a , pito gni di qu a e rta l i S m t n e a n z a o t e s tu za itc o g te m , Info fogl e. Il ma ni bo rali) e te in h”, d aestr struz dello ie su r z i i r è c v a s i c o co n ww in a a h w.h ture, io Hi sono teram cchet lore artigia …) e b bo e t eu ibo n a n e nte ale ec ig y ve na y.it line propo essar cucite geta e e co . le ic n ad n i sn e anc irca a man (pell e due eak he o, co ac ers g da cess iorni n uom ori c di om o. e

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A cura di LUCA MEDICI

luca@my-home.biz

DESIGN-À-PORTER

I FANTASTICI ANNI ‘70

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erso la fine degli anni ‘60 il design ha assunto un ruolo del tutto inedito, è diventato pop, sperimentando nuovi concetti, nuove forme e nuovi materiali. La plastica entra prepotentemente nelle produzioni di serie di oggetti che nel tempo sono diventati veri oggetti cult del design italiano. Il colore diventa prorompente e le forme diventano azzardate. Facciamo insieme un breve percorso nella storia del design italiano, raccontando alcuni dei pezzi storici che ancora oggi sono veri evergreen nel panorama mondiale del Made in Italy. 24

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DESIGN

lini appel id di C Pyram

Cappellini, fra il 1968 e il 1970, propone Pyramid, un mobile con cassetti su ruote che ha una struttura a tronco di piramide trasparente con cassetti di colore nero, Side 1, mobile sempre con cassetti su ruote, ma dalle forse sinuose e Revolving Cabinet, una sorta di cassettiera verticale realizzata in materiale plastico di colore rosso dove i cassetti rotanti sono fissati ad un supporto centrale. Tre oggetti inusuali, ma che esprimono tre modi diversi di concepire il classico settimanale. Kartell, nel 1972, lancia sul mercato il portariviste 4675/4676. Leggero, realizzato in materiale plastico ABS (successivamente in PMMA) trasparente opalino e colorato, ancora oggi è un oggetto moderno e semplice da collocare in qualsiasi ambiente. Sempre di Kartell la serie Componibili. Siamo nel 1967 e la creatività di questa azienda inventa una serie di complementi di arredo rivoluzionari. Questa seria ha rappresentato una nuova tipologia di arredo poiché sono modulabili, realizzati in resistente ABS colorato e facili da collocare. Zanotta propone la poltrona gonfiabile Blow. Siamo nel 1967 e questa poltrona cult veniva realizzata in PVC trasparente colorato. Poteva galleggiare sull’acqua, ma il suo utilizzo a 360° le ha permesso di entrare nei salotti bene dell’epoca diventando di fatto un elemento di rottura che ben si inseriva in contesti decisamente più classici. Artemide nel 1970 crea la lampada da tavolo Boalum. Una lampada rivoluzionaria, infatti la sua struttura in plastica bianca rivestita in resistente PVC trasparente ricorda la forma di un boa. Si possono collegare fra loro diverse lampade creando così un lungo “serpentone” lungo fino a otto metri. Le piccole lampadine diffondono una luce calda e si possono creare diverse “forme”, arrotolando su se stessa la lampada oppure creando elementi dritti che si possono collocare anche sul pavimento per inediti effetti luminosi. Creatività e immaginazione in questi anni si fondono, il colore e le forme diventano dominanti e la cultura del design diventa mondiale. Pensate che molti di questi oggetti sono esposti nei più importanti musei dedicati al design di tutto il mondo!

Boalum di Artemide

Blow di Zanotta

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TESLA

MODEL 3

A cura di LUCA MEDICI

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barca sul mercato italiano la nuova Tesla Model 3, il modello totalmente elettrico che si posiziona nella fascia di mercato dove regnano l’Alfa Romeo Giulia, l’Audi A4, la Mercedes Classe C e la BMW serie 3. Auto dal piglio sportivo, berline di medie dimensioni, caratterizzate da un design accattivante, ma soprattutto dotate da motori sportivi. La Model 3 riuscirà a sbaragliare la concorrenza? Diciamolo subito, l’idea annunciata a gran voce da Elon Musk di creare un modello più democratico, cioè che sarebbe stato proposto ad un prezzo più popolare rispetto alle costose Model S e Model X non è stata raggiunta. La Model 3 viene proposta in quattro versioni, si parte con la versione base a due ruote motrici, la Standard Range Plus

(€50.000), poi troviamo la Long Range (€55.000), poi si passa alle quattro ruote motrici con la Long Range Dual Motor AWD (€58.000) e finiamo con la top di gamma chiamata Long Range Performance AWD (€64.500). I prezzi, optional esclusi (ecobonus esclusi) non sono proprio popolari, anzi, si attestano su livelli decisamente alti. Le Tesla sono auto veloci, totalmente elettriche e che garantiscono percorrenze di tutto rispetto. Le versioni a due ruote motrici sono proposte con una batteria con capacità inferiore rispetto alle versioni più costose: l’autonomia dichiarata è di 415 km, lo 0-100 km/h è coperto in 5,6 secondi e la velocità massima è di 225 km/h. La Tesla Model 3 Dual Motor Long Range ha un’autonomia di 560 km, copre lo 0-100 km/h in 4,6 secondi e tocca una


ROUTE E MOTORI

velocità massima di 233 km/h. Superiori sono le prestazioni della Tesla Model 3 Dual Motor Performance: lo 0-100 km/h viene completato in 3,4 secondi, la velocità massima è di 261 km/h, mentre l’autonomia raggiunge i 530 km. Risultati niente male!

Passiamo al design, la carrozzeria purtroppo è “comune”, priva di qualsiasi “effetto wow”, le linee pulite, i fari anonimi e l’andamento del padiglione non riescono a convincermi, avrei preferito qualche dettaglio “più stiloso” visto che la Model 3 si in-

serisce in un segmento caratterizzato da auto dalla forte personalità. Stesso discorso vale per gli interni, va bene eliminare il superfluo, ma l’abitacolo monacale è completamente privo di qualsiasi elemento bello da vedere (ad eccezione per il mega schermo), la sensazione è quella del “vuoto assoluto” e le finiture non sono all’altezza della miglior concorrenza. Le plastiche sono migliorabili e i dettagli meno visibili, poco curati, triste il volante. Nota positiva sono i sedili, belli da vedere e ben fatti. Insomma, la nuova Model 3 è un’auto di rottura, bella da guidare, veloce ed ecologica, ma per certi versi non riesce a regalare le stesse sensazioni, parlo di design, che la miglior concorrenza riesce invece a fare. Migliorabile su molti aspetti, è comunque una valida alternativa alle solite auto. 24oreNews

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FINANZA E FUTURO Prof. Avv. Antonello Martinez Studio Legale Associato Martinez & Novebaci www.martinez-novebaci.it

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no dei fenomeni più tristi che affliggono la nostra Italia è lo spopolamento di borghi e paesi, in tanti casi di una bellezza struggente, ma le cui case sono ormai inesorabilmente vuote con il desolante effetto di avere la sensazione di entrare in un set cinematografico in abbandono. Sarebbe semplicistico sostenere che tale flusso dai paesi alle città sia un fenomeno sociologico inesorabile verso il quale non c’è alcun rimedio… ma non è così. Basta infatti guardarsi intorno e vedere, per esempio, come il Portogallo abbia saputo, con una semplice norma fiscale particolarmente intelligente, richiamare da tutta Europa i pensionati, soggetti questi ultimi, appartenenti alla categoria che in pochi decenni ha avuto e ha una crescita esponenziale. Basti pensare che i dati Aire 2018 del Ministero dell’Interno registrano una importante differenza tra il 2016 e il 2017, che ha visto un incremento del 33,61% dei nostri connazionali trasferitisi in Portogallo, i quali dai 6.536 registrati al 31/12/2016, sono aumentati al 31/12/2017 a 8.733. Cosa li ha spinti? Il motivo principale è l’esenzione da tassazione per i pensionati esteri, per i primi 10 anni di residenza nel Paese. Come si ottiene? Basta dimostrare l’intenzione di vivere sul suolo portoghese almeno 183 giorni all’anno anche non continuativi dando evidenza di avere un alloggio in loco con un contratto di locazione o attraverso l’acquisto di una casa. Al pensionato 28

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SEGUIRE I BUONI ESEMPI!

l’INPS accrediterà inizialmente la pensione netta e dopo aver verificato che sussistano tutte le condizioni necessarie procederà con il trasferimento della pensione al lordo e al rimborso degli arretrati. Le tempistiche di tale passaggio mediamente sono comprese tra 90 e 180 giorni: il pensionato si troverà ad avere circa il 35% in più della sua pensione in un Paese dove, peraltro, il costo medio della vita è decisamente inferiore. È vero che dal momento dell’iscrizione all’AIRE il pensionato italiano perde l’assistenza sanitaria di base in Italia (si perde il medico di base) ma il sistema sanitario portoghese, peraltro simile a quello italiano, ha dei costi nettamente inferiori. Nel 2018 in Italia è stata introdotta una tassazione “modello Portogallo” per richiamare

dall’estero chi è già in pensione e decide di spostare la sua residenza nel Sud Italia e specificamente in uno dei Comuni delle Regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, a bassa densità abitativa ovvero con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, ma la norma è talmente restrittiva che può richiamare solo cittadini provenienti dall’estero o italiani che non risiedono in Italia da almeno 5 anni. È evidente che gli esiti applicativi di tale norma sono sconfortanti e certamente non è ipotizzabile il ripopolamento dei paesi con una legge che non abbia un’ampia platea di riferimento. Tante volte per ottenere buoni risultati come quello del Portogallo bisognerebbe semplicemente avere l’umiltà di seguire un buon esempio.


Air Mauritius è la compagnia di bandiera dell’isola di Mauritius. Nata nel 1967 si è posta obiettivi ambiziosi che l’hanno vista affermarsi a livello internazionale per la qualità del servizio e l’eccellenza degli standard operativi conseguendo importanti riconoscimenti come la classificazione 4 Stelle Skytrax e il premio come migliore Compagnia, Brand, Equipaggio, Business Class nell’area dell’Oceano Indiano ai recenti World Travel Awards. Air Mauritius raggiunge 23 destinazioni in Europa, Asia, Africa, Australia, Rodrigues e Madagascar. Dall’Italia opera voli plurigiornalieri via Parigi, voli settimanali via Amsterdam, Londra e Ginevra con comodi collegamenti dalle più importanti città Italiane, in collaborazione con Compagnie aeree partners.


CIPRO A cura di CLAUDIA DE SANTIS

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e vacanze per molti sono terminate, ma c’è ancora tanta voglia di sole, nuotate e giornate in riva al mare, perché i momenti di divertimento e relax trascorsi in spiaggia sono un tempo prezioso che fa bene al corpo e allo spirito. Senza attraversare l’oceano, a poco più di tre ore di volo dall’Italia, è possibile soddisfare pienamente questo desiderio, godendosi un mix di mare, natura e cultura davvero unico. Anche solo per un rigenerante long weekend. Dove? A Cipro! Il periodo ideale per visitarla è fine settembre-ottobre, quando il torrido caldo estivo diminuisce e i turisti tornano a casa. Il dolce clima mediterraneo consente tuttavia di vivere pienamente il mare, e la meraviglia delle sue coste bagnate dalle acque più pulite d’Europa, fin oltre la metà di novembre. La qualità degli hotel affacciati direttamente sul mare per qualche giorno di totale tranquillità, in cui passare direttamente dalla camera alla spiaggia, sostando magari anche qualche ora presso il centro benessere, è davvero eccellente. Così come lo è, per chi preferisce, invece, andare un po’ alla scoperta della varietà del territorio, quella delle numerose dimore storiche trasformate in agriturismi o bed & breakfast disseminate nei piccoli borghi dell’entroterra. Offrono l’opportunità di assaporare l’anima rurale e intima dell’isola e di stabilire un contatto autentico con le tradizioni legate all’artigianato o all’agricoltura. La zona di Ayia Napa è tra le più belle dell’isola. Ovunque si vada qui c’è un mare splendido e cristallino con un’ampia scelta fra spiagge sabbiose e promontori scogliosi. Poco distante dal centro vi è la spiaggia di Limanaki, ma la vicina Nissi Beach è probabilmente la più famosa di Cipro: una lunga spiaggia di sabbia bianca collegata a un isolotto da una lingua di sabbia, il tutto circondato da acqua azzurra e limpida. Ayia Napa è la cittadina più festaiola dell’isola, con innumerevoli bar e discoteche. Per chi ama i luoghi selvaggi e la natura incontaminata, imperdibile è la baia di Petra Tou Romiou che disegna un’ansa bellissima, punteggiata di scenografici massi di pietra circondati dalle sue acque intensamente turchesi. E non potrebbe non essere un luogo straordinario visto che si narra che proprio dalla spuma delle sue

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L’ISOLA DI VENERE E DELL’ESTATE SENZA FINE


VIAGGI

onde emerse Afrodite, immortalandole per sempre nella leggenda. Altro luogo magicamente selvaggio, in cui magari fare anche un po’ di trekking è la penisola di Akamas, riserva naturalistica scelta dalle tartarughe ‘Caretta caretta’ e ‘Chelonia mydas’ per deporre le loro uova, la cui schiusa va in scena a settembre. Punto che sembra uscito direttamente da una fiaba marina è la sua celeberrima Blue Lagoon: le sue acque sono talmente trasparenti e calme da lasciar vedere a chi sta facendo snorkeling le increspature del candido fondale sabbioso anche dove la profondità raggiunge un bel po’ di metri. E che dire delle sfumature di turchese? Per rendere l’idea è sufficiente un solo aggettivo: ipnotiche. Per nuotare in questo paradiso mediterraneo ci si può fare strada tra la parete di scogli che lo abbraccia: non è particolarmente scoscesa e ci sono comunque dei tratti in cui l’accesso e l’uscita dall’acqua possono essere effettuati, seppur a ridosso degli scogli, attraverso un tratto di morbida sabbia. Un’altra possibilità per fare un tuffo nella laguna blu è salire a bordo delle barche con chiglia trasparente che salpano dal porticciolo di Latchi. Chi, invece, ama il comfort dei lidi attrezzati come si deve, non avrà che l’imbarazzo della scelta. Nel 2019 Cipro ha messo in fila ben 65 Bandiere Blu e tutte le aree balneari, con i loro eccellenti servizi, sono fruibili. A prescindere dalle spiagge o dagli hotel scelti per regalarsi con agio qualche giorno d’estate fuori tempo massimo, oltre ai siti archeologici più noti - Paphos (famosa per i mosaici) e Kourion in particolare - vale la pena dedicare almeno una mezza giornata alla capitale Lefkosia (Nicosia). Se si può, anche un’intera giornata, godendosi una cena e un dopocena in uno dei numerosi locali in cui l’alta qualità dei cocktail e del servizio è direttamente proporzionale alla raffinata particolarità dell’ambientazione, spesso a metà strada tra un giardino segreto e una galleria d’arte o un concept store di design. L’atmosfera che ammanta Lefkosia, in affascinante equilibrio tra passato e futuro, incanta al primo incontro. Il centro storico regala in ogni strada, vicolo e piazza una suggestione difficile da descrivere. Può essere legata a un’antica chiesa incorniciata da tralci di bouganvillea, all’ingresso di una dimora storica che ha conservato intatta la sua intrigante signorilità, alle gioiose ciarle dei tavolini all’aperto di un ‘kafenion’ (tradurlo con caffetteria o bar sarebbe riduttivo), fiero custode di memorabilia sulle cui storie far correre la fantasia. Per lasciarsi sorprendere è vivamente consigliato arrivare a Ledra Street, la vivace via dello shopping, mettere da parte mappe cartacee o digitali e passeggiare senza meta facendosi guidare dall’istinto. La cucina cipriota assomiglia molto a quella greca. Da provare il tipico “meze”, una cena a base di circa venti portate (di carne o pesce) che vi lascerà davvero con la pancia piena! 24oreNews

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HI-TECH di MARIE BORDET

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KIPPY EVO IL PRIMO PET SMARTPHONE

IT’S OK LETTORE DI MUSICASSETTE

MIKME POCKET MICROFONO WIRELESS

PALM LO SMARTPHONE ULTRATASCABILE

Questo utile dispositivo consente di localizzare in tempo reale il nostro amico a quattro zampe e dargli voce sul nostro smartphone con messaggi del tipo “Sono sveglio e vorrei far colazione”, oppure “Sono pronto per uscire”. Tramite l’apposita app e un recinto virtuale personalizzabile, il sistema agevola il controllo dell’animale e ne monitora lo stato di attività informandoci costantemente dei suoi bisogni. Un prodotto pensato per offrire benessere al fedele amico domestico e aumentare la serenità del proprietario. Dotato di wifi, bluetooth, ha una batteria ricaricabile con un’autonomia di circa dieci giorni. Costa 69€ (oltre al costo dei servizi per la connessione dati con Vodafone).

Torna in auge il lettore di cassette che renderà felici i nostalgici che hanno ancora un bel po’ di musicassette conservate come reliquie. Il device sfrutta la connettività bluetooth 5.0 e permette non solo di usare cuffie wireless, ma anche di ascoltare vecchie canzoni registrate su cassetta attraverso altoparlanti esterni bluetooth. C’è anche il classico ingresso da 3.5 mm per chi invece è un fedelissimo delle cuffie vecchia maniera con il filo. Dotato dei classici pulsanti Play, Forward, Backward, Stop and Record (può registrare note vocali grazie al microfono integrato), il lettore si alimenta con due batterie AA e pesa 150 grammi. È in offerta per i primi interessati a 57€. (kicstarter.com)

Realizzare video non è semplice: oltre alla videocamera, allo smartphone o alla fotocamera bisogna contare su un microfono esterno in grado di catturare l’audio e rimediare ai limiti dei piccoli ricevitori integrati nei dispositivi. Una soluzione al problema potrebbe essere questo microfono professionale wireless, basato sulla connessione bluetooth, che permette di catturare audio e suoni di qualità. È facile da usare: la scatoletta va posta in una tasca, proprio come un classico microfono a pulce wireless, mentre il sensore si appende ai vestiti. Pesa 108 grammi, ha una memoria di 16 GB e un’autonomia di 3,5 ore. Disponibile da dicembre. Costerà 249€

Gli smartphone stanno diventando sempre più ingombranti e difficili da portare in tasca o da usare con una mano sola. Per questo è nato Palm, uno smartphone grande come una carta di credito che pesa appena 62.5 grammi, progettato per coloro che vogliono rimanere sempre connessi senza perdersi la magia degli attimi più importanti della propria vita e viverli al massimo: feste con gli amici, cene romantiche con il proprio partner, viaggi, weekend di relax in famiglia, giornate di allenamento e sport. Palm possiede una fotocamera posteriore (12MP) e una fotocamera frontale (8MP) perfette entrambe per catturare scatti on the go. Costa 349€

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ERBARIO MAGICO

MORINGA OLEIFERA UN ELISIR DI LUNGA VITA A cura di MARICA DE BONIS

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a Moringa Oleifera, conosciuta anche come albero del rafano, è una pianta originaria delle montagne himalayane dell’India, considerata nel suo luogo d’origine un elisir di lunga vita. Sin dai tempi antichi questa pianta è nota e apprezzata in tutto il mondo per le sue virtù salutari, e alcuni dei suoi benefici sono stati confermati anche dalle moderne ricerche scientifiche. Molti studiosi la considerano un cibo del futuro, capace di risolvere i problemi di malnutrizione: per questo, già nell’antichità, era conosciuta con il nome di “albero della vita”. La Moringa Oleifera è a tutti gli effetti un super alimento, un “superfood”, grazie alle sostanze di cui è composta. Infatti è ricca di vitamine A, C (in dose 4 volte superiore alle arance), E e gruppo B, di sali minerali (tra cui potassio in dose 3 volte superiore rispetto alle banane), aminoacidi essenziali e antiossidanti. È commestibile ogni parte della pianta, dai curiosi baccelli verdi ai profumati fiori bianchi, le foglie e le radici. I baccelli, conosciuti anche con il nome di

“mazze da tamburo” a causa della loro forma, sono ritenuti potenti afrodisiaci. Per sfruttarne i benefici si fanno bollire i baccelli e si estraggono i semi che hanno un sapore simile ai ceci e possono essere cucinati in maniera molto simile. I fiori possono essere aggiunti alle insalate, mentre le foglie possono essere assunte cotte in maniera simile ai nostri spinaci, oppure aggiunti a salse, minestre e zuppe. Le radici invece sarebbero da consumare in quantità limitata a causa della presenza di un alcaloide (la pirochina) che si ritiene tossico per il sistema nervoso. Purtroppo in Italia non abbiamo a disposizione la pianta fresca, ma possiamo utilizzare gli estratti in polvere da aggiungere nell’acqua calda o alle nostre pietanze. La si può acquistare in farmacia, erboristeria o nei negozi di cibi naturali, si assume come in-

tegratore, polverizzata o in compresse ottenute dalle foglie. Le virtù terapeutiche La Moringa svolge un potente effetto antinfiammatorio, migliora il metabolismo e la digestione, regola il sistema ormonale. In più, sembra rinforzare le difese immunitarie rendendola un rimedio utile contro le varie forme influenzali. Ottimo energizzante, può essere integrato nei momenti di particolare stanchezza fisica, nelle convalescenze e in tutte quelle situazioni di aumentata spossatezza anche mentale. Degna di nota l’azione antinfiammatoria e la capacità di indurre un sonno ristoratore. Non sono infine da sottovalutare le sue proprietà digestive e regolatrici dell’apparato digerente, oltre alla capacità pur contenuta di movimentare il metabolismo e facilitare la perdita di peso. 24oreNews

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AMICI A 4 ZAMPE Dr. Ferdinando Asnaghi DVM Specialista in patologia e clinica animali da affezione ad indirizzo ortopedico Lettore ufficiale FCI per HD ED

CANI, MARE, SPIAGGIA E BARCHE

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e vacanze estive sono ormai finite per la maggior parte di noi, ma il mio cane dove può andare visto che sono “solo” per il mare? Lo voglio con me, solo con me, per sempre con me! Vediamo un po’ come si può fare. Affrontiamo un problema alla volta. Punto primo il cane in spiaggia. Vi sono ormai molte Bau Beach dove il cane non solo è ammesso ma diventa anche l’ospite principale. Basta fare una piccola ricerca su internet e con la magica parola si ottiene un elenco di spiagge dove i nostri amici son “ben accetti”. Mediamente sono spiagge carine dove il cane diventa gradito ospite e secondo le diverse tipologie anche abbastanza divertenti per i proprietari. Ovviamente l’educazione del proprio amico a quattro zampe è abbastanza importante e soprattutto i cani devono essere ben socializzati per evitare risse indomabili. Insomma il cane si rilassa in compagnia del proprietario e insieme vivono una vita da spiaggia fatta di bagni e giochi sulla battigia. Nelle spiagge libere o stabilimenti balneari convenzionali la faccenda si complica un po’ e se in alcuni un cane di piccola taglia non crea problemi con un cane di media o grande taglia si rischia di vedersi negare l’accesso: sempre la solita storia, un nano entra, un cane di 40 chili no! Tutto questo se il vostro amico a quattro zampe ama l’acqua e ama nuotare, in caso contrario la vita di spiaggia diventa un vero calvario per il nostro amico che sogna immense praterie e boschi ombreggiati! Passiamo poi agli amanti di barche e gommoni che intendono portarsi il loro beniamino a bordo. A bordo i cani hanno due fondamentali esigenze: bisogno di ombra e ricordarsi che devono fare pipi! Sembra una scemenza ma è il grande problema di cani che stanno a bordo per ore. Inoltre per i cani che amano tuffarsi da barche e gommoni ricordatevi quando siete in navigazione di porre grande attenzione che non si tuffino fuori bordo! Per il resto un cane a bordo è una delle esperienze più emozionanti e divertenti che si possa provare. Insomma il nostro amico che ha il così detto piede marino vi darà immense soddisfazioni e sarà il vostro amico inseparabile in navigazione. E infine un ricordo di un mio cane del passato, compagno di tante miglia in mare: la sera si sedeva in coperta della barca e più che guardare il mare sembrava lo sognasse. Buon mare a chi non è costretto al ritorno in città e ai vostri amici a quattro zampe.


COME STAI?

DNA FETALE COS’È E A COSA SERVE A cura di SORGENTE GENETICA

er le future mamme la gravidanza è un momento meraviglioso, ma i dubbi da sciogliere non mancano. Uno dei pensieri principali riguarda la salute del feto. Consultando il proprio ginecologo, è possibile pianificare quali esami prenatali, come il test del DNA fetale o l’amniocentesi, effettuare per ottenere tutte le informazioni necessarie. I test prenatali, che servono per scoprire se il bambino è affetto da anomalie cromosomiche, si dividono in due tipologie diverse: • gli esami diagnostici, come l’amniocentesi o la villocentesi, che essendo invasivi danno una diagnosi sicura ma presentano un rischio di aborto e, per questo motivo, vengono effettuati solo se sono presenti dei fattori predisponenti; • i test di screening, come il Bi-test, il Tri-test e il test del DNA fetale, che non sono invasivi ma danno dei risultati probabilistici, ovvero indicano la probabilità che il feto possa essere affetto da un’anomalia cromosomica. Quando si parla di test del DNA fetale ci si riferisce ad un test di screening prenatale di ultima generazione. Il test consiste in un semplice prelievo di sangue della gestante, dal quale verranno estratti e analizzati i frammenti di DNA fetale libero circolante (cffDNA, cell-free fetal DNA). Dal trofoplasto, tessuto embrionale che dà origine alla placenta, si forma il DNA fetale presente nel sangue materno. Nel corso della gravidanza alcune piccole particelle della placenta possono staccarsi e finire nel circolo sanguigno materno. Per questo i frammenti di DNA possono essere trovati nel sangue materno. L’11-13% del DNA nel sangue della mamma, secondo le stime, ha origine fetale. Diversi studi hanno dimostrato che già dalla quinta settimana di gestazione il DNA fetale è presente nel san-

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gue materno. Questa quantità aumenta nel corso della gravidanza e poi diminuisce dopo il parto, fino a non essere più rilevabile. I frammenti di DNA materno nel sangue hanno dimensioni maggiori rispetto a quelli del DNA fetale e proprio per questo è possibile fare una distinzione. Le sequenze di DNA fetale ottenute mediante diverse tecniche di sequenziamento vengono poi analizzate da biologi e medici, così da ricercare eventuali alterazioni cromosomiche. Il test del DNA fetale è utile anche per conoscere il fattore Rh del sangue fetale e il sesso del bambino. Le donne che desiderano avere informazioni sulla salute del figlio il prima possibile possono scegliere il test del DNA fetale perché è l’unico che può essere effettuato a partire dalla decima settimana di gestazione, con un’affidabilità superiore al 99%. Rispetto al Bi-test e al Tri-test, il test del DNA fetale ha un valore predittivo più alto e una percentuale di falsi positivi più bassa. www.sorgentegenetica.it 24oreNews

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COME STAI? Dr. Cristiano Messina Studi Medici Vercelli www.studimedicivercelli.it www.centroames.it

LA PILLOLA FA INGRASSARE? gni lettrice avrà un’amica che sosterrà di essere sovrappeso a causa dell’assunzione della terapia estro-progestinica. In tempi di fake news facciamo un po’ di chiarezza sui contraccettivi ormonali. Partiamo dalla pillola: ne esistono di ogni tipo e questo significa che non ne esiste una perfetta altrimenti basterebbe solo quella. Parliamo della durata: da 21 giorni servono a regolarizzare il ciclo e ad agire sulla componente dolorosa riducendola, possono dare più facilmente cefalea e tensione mammaria e un po’ più di ritenzione idrica, il loro effetto collaterale, sono delle pillole che in realtà ai dosaggi attuali non fanno ingrassare. Le pillole continuative in realtà presentano due o quattro compresse di placebo e si assumono in modo continuativo. Possono dare perdite ematiche tra un ciclo e l’altro e mestruazioni scarse che talvolta possono anche sparire, ma presentano meno effetti collaterali come cefalea, gonfiore e tensione mammaria. Esiste poi una pillola trimestrale “estiva” che fa venire il ciclo ogni 3 mesi e si usa soprattutto nella stagione calda per evitare le mestruazioni al mare o in viaggio. Esiste inoltre la pillola continuativa di solo progestinico

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usata soprattutto in allattamento ma utilizzabile sempre, che non fa venire il ciclo. Tale situazione non è di per sé né un bene né un male dipendendo dall’impatto psicologico che ha per la paziente. Il ciclo se non viene è perché non serve con quel tipo di terapia e per questo non si diventa obese o ci si intossica. Esistono poi altri modi per assumere gli ormoni: il cerotto transdermico che si posiziona sulla cute del corpo ad accezione del seno, o l’anello vaginale che la paziente inserisce in vagina e rilascia in questa sede gli ormoni necessari.

Questi metodi non orali hanno il vantaggio di non essere influenzati da dimenticanze di assunzione come per la pillola, di sovraccaricare meno il fegato e di avere un rilascio costante. I cicli sono abbastanza corti e scarsi. Qual è quindi la miglior terapia contraccettiva? Non esiste, io dico alle pazienti che la pillola è come un vestito in vetrina, è bellissimo ma addosso è orribile, o viceversa. Capendo cosa desidera la paziente, oltre la contraccezione, si può scegliere quella apparentemente più adatta ma poi va provata sul campo.


SESSUOLOGO Dr. Roberto Bernorio Specialista in ginecologia Psicoterapeuta Sessuologo clinico www.robertobernorio.it

IL DESIDERIO SESSUALE

Il desiderio sessuale, che dovrebbe essere la nostra linfa vitale, talvolta rimane in sordina: a volte nascosto, a volte del tutto assente. Il calo della libido è una problematica provocata da numerose condizioni fisiche e psicologiche, che possono colpire sia gli uomini, che le donne

Presidente: Prof. Willy Pasini Info: www.aispa.it

Caro Dottore, la mia carica sessuale verso gli uomini è proprio a terra e visto che ho solamente 27 anni sto cominciando a preoccuparmi seriamente. Cosa potrebbe esserci dietro al mio libidogramma piatto? [Francesca] La sessuologia tende a ritenere che il libidogramma piatto, ovvero l’assenza di pulsioni sessuali, sia da collegarsi o ad un eccesso di controllo e di inibizione, oppure ad una mancanza di spinta erotica. Talvolta l’assenza di desiderio può essere dovuta a motivi contingenti; una gravidanza appena conclusa, il senso di colpa per un aborto, la morte di una persona cara. In altre circostanze è più difficile individuarne la causa, ma

per provare a capirci qualcosa la prima domanda da porsi è molto semplice: non ho più voglia del sesso in generale, del sesso con gli uomini o del sesso con quell’uomo in particolare? Nel primo caso il problema può derivare da una disfunzione ormonale (ad esempio un eccesso di prolattina o una carenza di androgeni), dall’assunzione di farmaci (ad esempio la pillola) o da uno stato depressivo, latente o conclamato che sia. Nel secondo caso, quello cioè in cui si rifiuta categoricamente il sesso opposto ma si avverte comunque la presenza di una carica erotica, si può invece pensare a problematiche dell’identità od a una omosessualità latente. Nel terzo caso è evidente che la causa va ricercata in un conflitto di coppia, motivato con tutta probabilità dalla presenza di un altro oggetto del desiderio, perlomeno nell’immaginario. Non è in questo caso l’energia sessuale in generale che manca: semplicemente qualcosa la inibisce nei confronti del proprio partner. I motivi di ciò si situano spesso nel mondo dei sentimenti negativi, laddove il rancore e la rabbia hanno sostituito l’amore, l’affetto, la stima e la comprensione. Penso che tu abbia abbastanza elementi per dare una prima collocazione al tuo problema; il passo successivo sarà chiedere una consulenza sessuologica per capire come risolverlo. 24oreNews

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Anno 7 - Settembre 2019

lLa storica ferrovia Avellino-Rocchetta

Cultura del territorio, Turismo e Benessere

IL PERSONAGGIO AMARILLI NIZZA TRA PUCCINI E VERDI

SCOPRI L’ITALIA

IN TERRA D’IRPINIA TRA VIGNETI E BORGHI ANTICHI

[STILE ITALIANO]

IRRESISTIBILE… EGO CHOCOLATE


Settembre 2019

indice

[ PERSONAGGIO] 6

Amarilli Nizza: tra Puccini e Verdi

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Ego Chocolat: l’irresistibile passione per il “cibo degli dei”

[ STILE ITALIANO]

[ SCOPRI L’ITALIA]

12 Viaggiando in Irpinia tra vigneti, cantine e antichi borghI 16 Un weekend a Manfredonia 17 Il prosecco DOC Ponte conquista il podio del MotoGP

[ SALUTE & BENESSERE]

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18 Come mantenere più a lungo la tintarella dopo le vacanze

[ TV DA GUSTARE]

20 Cosa vedremo in TV

[ CINEMA]

21 Aspettando Venezia

[ LIBRI]

22 L’ultimo respiro del corvo 23 Le nostre recensioni

[ BUONE NOTIZIE]

24 Tratte dal Corriere della Sera

Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Evelina Flachi ViceDirettore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Progetto grafico/Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Hanno collaborato Valerio Consonni Edmondo Conti Cesare De Santis Teobaldo Fortunato Carlo Kauffmann Sandro Nobili Settembre 2019

Raffaella Parisi Alessia Placchi Edizioni Le Roy srl Redazioni: Milano | Roma redazione@le-roy.it www.italiadagustare.com Telefono: 377.4695715 Promozione & PR Anna Nannini, Dante Colombo, Carlo Kauffmann info@le-roy.it Pubblicità & Advertising Team Entertainment - Milano Via Melchiorre Gioia, 72 info@teamentertainment.eu Telefono: 02.89412141

Amarilli Nizza Stampa La Serigrafica Arti Grafiche Via Toscanelli 26 - Buccinasco Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 287 del 02/07/12 N°iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita

Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “Italia da Gustare” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99. Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

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SETTEMBRE 2019

Care Lettrici e cari Lettori, dopo la calda estate che abbiamo trascorso quest’anno, siamo ormai rientrati quasi tutti dalle ferie e lentamente cerchiamo di riabituarci ai nostri “normali ritmi” di lavoro o di vita familiare. Ritornare subito alle nostre abituali attività, anche dopo brevi periodi di pausa, può causare ad alcuni soggetti uno stato di stress per il veloce cambiamento dei ritmi fisiologici e psicologici a cui ci eravamo abituati durante le vacanze. Quindi cerchiamo di vivere con positività la fase del “rientro dalle ferie” felici di aver potuto fare un po’ di vacanza e godiamoci ancora un po’ di tranquillità in questo periodo di passaggio dal “dolce far niente” alla frenesia quotidiana. La bella stagione rimarrà ancora per tre settimane e per questo vi suggeriamo un itinerario dove poter trascorrere un week-end o la settimana di vacanza che avete rinviato a settembre per approfittare del clima gradevole tipico dell’ultimo periodo estivo. Visto che siamo nel mese delle vendemmie, vi condurremo nel cuore della Campania tra valli costellate da estesi filari di vigneti dell’Aglianico, il vino rosso più pregiato e importante del Sud Italia. Il personaggio di questo mese è la soprano Amarilli Nizza, che in luglio avevamo già avuto modo di ammirare, nei panni della principessa Turandot, al Festival pucciniano di Torre del Lago. Anche se l’estate volge al termine, rimane ancora la voglia di conservare il bel colorito conquistato al mare, in montagna oppure in piscina. Si sa, la pelle abbronzata dona sempre un aspetto migliore e tiene anche vivo il ricordo della piacevolezza delle vacanze appena trascorse, ma ricordiamoci che va curata sia “fuori che dentro” e per questo leggerete alcuni miei utili consigli per mantenere il più a lungo possibile quella bella tintarella che tanto avevamo desiderato. Nelle nostre pagine troverete anche alcune anticipazioni dell’attesissimo Festival del Cinema di Venezia, da poco iniziato, e di alcuni dei principali programmi da gustare in tv a settembre. Non perdetevi, per concludere, le “Buone notizie” che abbiamo selezionato per voi dal Corriere della Sera. Buona lettura!

SCARICALO ORA! Hai il nostro numero precedente? Se non ce l’hai, non preoccuparti, puoi scaricarlo gratuitamente tramite il nostro sito: www.24orenews.it Settembre 2019

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[ per s onaggio ]

AMARILLI NIZZA TRA PUCCINI E VERDI Intervista a cura di Giovanni Zambito

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[ per s ona ggio ]

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Non tutti sanno che la bella e affascinante soprano milanese Amarilli Nizza, vanto della lirica italiana in tutto il mondo, fa parte di una famiglia nella quale da ben quattro generazioni si sono avvicendate vere e proprie dive del bel canto. La prima fu la grande soprano falcon Medea Mei Figner (sua trisnonna), musa di Tchaikovskji, che nel passaggio tra l’800 e il ‘900 conobbe e lavorò con Puccini, oltre che con Toscanini e Caruso. Seguirono la bisnonna Mery Mirabella (soprano drammatico) e infine la nonna Claudia Biadi (pianista e soprano leggero di coloratura), la sua maestra. Giovanissima, Amarilli vince il concorso Mattia Battistini e debutta al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti quale protagonista nella Madama Butterfly (Cio-CioSan) di Puccini. Dopo qualche anno di gavetta inizia a calcare i più importanti palcoscenici internazionali, prevalentemente in ruoli pucciniani e verdiani. La sua vocalità duttile e autorevole, sorretta da una tecnica di canto solida e raffinata, il suo fraseggio sfumato e le notevoli capacità di interprete le consentono di affrontare un vasto repertorio di opere. Doti che accompagnate da una notevole presenza scenica le hanno permesso di affermarsi nei più prestigiosi Teatri e Festival operistici internazionali quale soprano tra i più applauditi della sua generazione. Ha lavorato con grandi direttori come Eve Queler, Donato Renzetti, Steven Mercurio, Nikša Bareza, Zubin Mehta, Roberto Abbado e registi quali Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi, Saverio Marconi, Vivien Hewitt, Stefano Vizioli, Stephen Lawless, Settembre 2019

solo per citarne alcuni. Vive ad Anguillara Sabazia, a nord di Roma, sulle rive del lago di Bracciano.

Puccini sembra rappresentare un punto fermo nella sua carriera: negli anni come è “cresciuto/cambiato” il suo rapporto con il compositore attraverso i differenti personaggi che ha interpretato?

Puccini è stato l’autore che ha segnato gli inizi della mia carriera. La Butterfly il mio esordio assoluto sulle scene a cui poi sono seguite La Bohème e Suor Angelica. Nel giro di pochi anni, grazie al consenso del pubblico, della critica e degli addetti ai lavori mi sentivo sempre più identificata con le opere pucciniane sebbene anche Giuseppe Verdi riscuotesse grandi consensi, arrivati però qualche anno dopo perché Verdi era uno di quei compositori che incuteva in me grande timore reverenziale e cercavo all’inizio di evitarlo. Quando ho deciso di essere coraggiosa e mi sono tuffata nella produzione verdiana, che ho tanto amato, sentivo spesso la mancanza di Puccini. Mi mancava il suo linguaggio musicale, la sua empatia con i personaggi scritti, mi mancava il pathos e la immedesimazione che solo con Puccini riesco ad avere. All’inizio amavo Puccini in maniera istintiva. Con il passare degli anni ho preso consapevolezza di quanto unico sia questo autore e di quanta verità riesca a trasmettere in tutto ciò che scrive. La mia personalità ha bisogno di cercare verità e di esprimerla sul palco. Puccini mi consente di farlo sempre.

C’è un’aria, un’opera che po-

trebbe sintetizzare l’importanza che l’opera ha nella sua vita? L’aria che più mi rappresenta è “Vissi d’Arte”. Più per il testo che per altro. Ho dedicato tutta la mia esistenza all’arte del canto lirico e della famiglia (un marito e due meravigliosi figli). Talvolta mi chiedo, di fronte a ingiustizie subite, perché io le stia subendo dal momento che non ho mai fatto male ad anima viva... ovviamente le subiamo tutti nella nostra esistenza ma credo che l’aria di Tosca ben sintetizzi tanti pensieri che possono affliggerci.

Ogni volta che entra in scena, per una prima ma non solo, fa qualche atto scaramantico, una preghiera o semplicemente una raccomandazione a se stessa? Sì, qualche piccola preghiera parte dal cuore ogni volta. Ho tanti cari non più su questa terra che mi proteggono da lassù, di questo sono convinta.

Andando a ritroso, come vede la Amarilli Nizza degli esordi? C’è qualche elemento o tappa che cambierebbe nel suo percorso? Non vivo di rimpianti e difficilmente mi guardo indietro. Anzi, se mi volto dico: accidenti! Ma ho davvero fatto tutte queste cose?

Al di là delle vicende, ritrova qualcosa di sé nelle donne pucciniane che ha impersonato? Trovo tutto di me nelle donne di Puccini ed è per questo che le amo perdutamente. In me c’è un po’ di ognuna e non è difficile lasciarsi trasportare da loro sul palco perché sono così vere, così umane, così forti, così fragili così credibili. In una parola: così DONNE!

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EGO CHOCOLAT

L’IRRESISTIBILE PASSIONE PER IL “CIBO DEGLI DEI”

Tutte le photo del servizio sono di Manuela Boldi

A cura di Alessandro Trani

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Tutto ha inizio nei primi decenni del Novecento, quando i Lulini producevano il gelato in casa (come lo si faceva una volta) e lo vendevano per le strade della provincia mantovana. Dopo diversi anni di esperienze maturate all’allora Alemagna e alla Pasticceria Salza di Pisa, l’ambizione di diventare un punto di riferimento per la pasticceria milanese si tramuta in Settembre 2019

realtà con l’apertura, negli anni Sessanta, della Pasticceria Piave, in viale Piave 4 a Milano. Col tempo oltre alla produzione dolciaria (in laboratorio c’erano ben 25 pasticcieri) la Pasticceria Piave offre uno tra i primi servizi di catering milanesi, la cui gestione viene affidata alla giovane Anna Lenoci. Un catering che non tarda ad affermarsi, distinguendosi per la

Sopra: Anna Lenoci e il compagno Massimiliano Durante

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[ stile

italiano ]

qualità del prodotto e del servizio, tanto da essere chiamato a gestire importanti manifestazioni meneghine legate ad esempio alla Scala, al Conservatorio, al mondo della Moda, o a istituzioni come il Comune di Milano, per citarne solo alcuni. Non si è trattato di un catering qualsiasi: per dare un’idea, Anna si è trovata a dover gestire anche numeri importanti, come ad esempio 5000 posti a sedere nel Castello Sforzesco, fornendo tutto il personale necessario oltre a materiali e infrastrutture “di proprietà” della Pasticceria Piave, caratteristica, questa, oggi difficile da trovare. Scolpito nel destino di Anna c’era però qualcos’altro, il cioccolato e l’arte del “cibo degli Dei”. E non ci volle molto perché si infiammasse la passione che negli anni l’ha legata a doppio nodo ai frutti delle piantagioni di cacao e alle infinite emozioni che da esse possono essere conosciute ed esplorate. Malgrado Anna Lenoci e il proprio compagno Massimiliano Durante fossero già proprietari di due noti ristoranti, l’Indian Soul Cafè e il Celtic Soul Restaurant, la tenacia e la perseveranza derivante dalla passione di Anna persuade Mas-

similiano e i due fondano un grande laboratorio di pasticceria dove nasce il brand Ego Chocolat Milano, dedicato principalmente alla produzione di bontà al cioccolato ma anche di altri prodotti dolciari di altissima qualità. Massimiliano, amministratore della società, nato e cresciuto a Cortina, è stato un grande campione di hockey su ghiaccio del Cortina e giocava stabilmente in nazionale. Nonostante i grandi tentennamenti legati al suo fortissimo legame con la “sua” Cortina, da professionista di assoluto livello accettò di trasferirsi a Milano nei primi anni

‘90, andando a diventare un punto fermo dello squadrone ‘AS Milan Hockey’ di Silvio Berlusconi. L’azienda oggi, come detto condotta amministrativamente dal Durante, viene gestita da Anna insieme a suo figlio Giancarlo Lulini, che ha ereditato dalla mamma tutta la sua passione per il cioccolato e la grande intraprendenza imprenditoriale. L’attenta selezione delle migliori materie prime, la ricerca di nuovi sapori nel rispetto della tradizione, le tecnologie innovative e il design accurato sia del prodotto che del packaging, rappresentano gli elementi caratterizzanti il marchio Ego Chocolat Mi-

Anna con il figlio Giancarlo

La straordinaria qualità, l’ossessiva ricerca delle migliori materie prime, le capacità innovative corroborate da un denominatore comune che è il grande rispetto della tradizione di Ego Chocolat Milano hanno da tempo attirato l’attenzione di un colosso come Industrie Riunite Spa famosa società advisor specializzata nelle quotazioni in borsa e nell’espansione a livello mondiale dei corner relativi al brand e ai prodotti oggetto della loro attenzione. Le parti hanno appena sottoscritto un contratto che prevede, nel giro di ventiquattro mesi, l’ingresso in borsa di Ego Chocolat Milano e l’apertura di 350 punti vendita dislocati, in Europa, Middle East e Stati Uniti.

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lano. Per quanto riguarda il cacao, Anna Lenoci seleziona le qualità più pregiate ed aromatiche dei Paesi in cui cresce il miglior cacao del mondo, specialmente quello colombiano. Anna è dotata di una stupefacente creatività e ama molto sperimentare. Partendo dal cacao puro, sperimenta spesso in laboratorio nuove miscele. Anna è spesso in viaggio alla scoperta delle differenze di gusto delle diverse popolazioni e culture del mondo al fine di poter soddisfare le più peculiari esigenze di gusto dei turisti che giungono a Milano da ogni parte del mondo. Ego Chocolat Milano è fornitore di grandi chef, prestigiosi alberghi e di molte realtà dell’alta ristorazione. Il cioccolato piace sempre a tutti, grandi e piccini, ed Ego Chocolat Milano è inoltre in grado di realizzare confezioni personalizzate per aziende ma anche per il pubblico privato, a cui propone sempre idee alternative e golose per regali al cioccolato speciali e graditi al palato e alla vista. Particolare attenzione viene prestata, nella scelta degli ingredienti sempre di alta qualità, a esigenze legate alla salute in generale e quelle di persone che soffrono di inSettembre 2019

tolleranze alimentari o di celichia. Inoltre, tra le più recenti sperimentazioni vi è l’utilizzo dello xilitolo, un dolcificante naturale estratto dalla corteccia di betulla. È dolce come lo zucchero, senza retrogusto e con il 40% di calorie in meno, e pertanto adatto per i diabetici e a diete “povere di glucidi” con controllo dei carboidrati. Negli anni, il preciso intento di Anna e Giancarlo è stato quello di non volersi accontentare di un prodotto convenzionale ma di lanciarsi in continue e sempre ardite sfide di sofisticata, moderna ricerca di gusti sempre nuovi e inesplorati. Essi hanno fatto della produzione artigianale di cioccolato un’arte in piena regola, in cui materie prime eccellenti, antiche tradizioni, creatività e sperimentazione rappresentano gli elementi fondanti per lo sviluppo di ogni prodotto di casa. Ogni “opera” creata in laboratorio, grazie a un’equipe di eccellenti mastri pasticcieri, è un’esperienza sensoriale unica. Insomma, non vi resta che provare le delizie Ego Chocolat Milano e non ve ne pentirete!

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Via Po, 65 Rozzano (MI) www.egochocolat.com 11


[ s copri l’ita lia ]

VIAGGIANDO IN IRPINIA

A cura di Teobaldo Fortunato

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Settembre: tempo di vendemmia! Abbiamo deciso di non perdere questa occasione per visitare alcuni paesi e borghi caratteristici della provincia di Avellino, arroccati sulle cime di monti e sui declivi di dolci colline, lungo la dorsale appenninica dell’Irpinia, nel cuore della Campania. Ripercorreremo ampie strade e strette viuzze e sentieri, e mulattiere che ci porteranno in quei luoghi distrutti dal terribile sisma che nel 1980 ne segnò in modo incisivo il paesaggio, talora mutandolo per sempre. La caparbietà dell’uomo e la volontà di riscatto, in pochi decenni, hanno ridato a moltissimi paesini un assetto urbanistico più nuovo, recuperando laddove era possibile il tessuto d’un tempo. Le mani dell’uomo hanno restaurato castelli e complessi monastici, chiese ed opere d’arte, blasonati palazzi e antiche masserie; atmosfere ritrovate ed attività produttive recuperate in un paesaggio arcano e lunare, verdissimo e curato. Molto spesso, le cantine con le loro botti diventano tappe obbligate di raffinati palati. Partendo da Avellino e dirigendoci verso oriente, il nostro itinerario segue il percorso della via Ofantina, tra valli costellate da estesi filari di vigneti; sono tutti caratterizzati dall’Aglianico, il

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TRA VIGNETI, CANTINE E ANTICHI BORGHI

vino rosso più pregiato ed importante del Sud Italia. Decantato anche dal poeta latino Orazio, fu introdotto forse dalla Grecia tra il VIIVI secolo a.C. in Campania, Basilicata e Puglia. La prima sosta è nel piccolo comune di Paternopoli a piazza Sottochiesa (un autentico salotto buono cittadino), dove sulla facciata di palazzo Famiglietti, l’edera comincia lentamente a tingersi di rosso e le piante d’acanto iniziano a sfiorire. A valle, i vigneti d’Aglianico si dispiegano a perdita d’occhio e il leggero profumo dei vitigni base del Taurasi, stuzzica l’olfatto. Proseguiamo verso Montemarano, attraversando bellissime interpoderali piene di filari d’uve. Montemarano è la patria della famosa “Tarantella Montemaranese”, autentica colonna sonora irpina. Merita una visita il Museo dei Parati Sacri, in Piazza Mercato all’interno della ex chiesa del Purgatorio; è di grande interesse per la ricchezza dei preziosi paramenti esposti. A Monte-

marano, il vigneto “Vigna Olmo” dei Di Meo, con i suoi 850 metri di altitudine è il più alto di tutta l’area di produzione dell’Aglianico. Ma un’autentica sorpresa è il MUVIM, ovvero l’eco Museo del Vino di Montemarano nel castello cittadino. Si sviluppa lungo un percorso di cinque sale espositive. Il turista, superato l’ingresso, è accompagnato da un nastro viola su cui viene proiettato un cortometraggio che enuclea la storia del vino. Il castello di origini normanne ha subito molti rimaneggiamenti negli ultimi secoli. Proseguiamo per Montella, tra estesi castagneti e conventi antichi, come quello di San Francesco a Folloni, fondato dal Santo Patrono d’Italia nel 1222, mentre si recava al santuario di San Michele sul Gargano. Tra le opere d’arte presenti, vi è un unicum per cui merita una visita: gli abiti intatti del conte Diego I Cavaniglia, feudatario del paese tra il 1477 ed il 1481. Si tratta di un farsetto del XV secolo e della coeSettembre 2019


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va bellissima giornea; un’autentica rarità. Difatti, finora rappresenta l’unica originale mai ritrovata. Inoltrandosi poi nei boschi, alla ricerca delle acque freschissime e cristalline, c’incanta la Cascata della Lavandaia, avvolta totalmente nel verde. Da Montella, si risale verso l’Altopiano del Laceno, ricco di fitte faggete e conifere, per un piacevole picnic en plein air, lungo l’omonimo lago. Riscendiamo ed attraversando la Valle d’Ansanto, ci dirigiamo verso Rocca san Felice. L’area fu immortalata da Virgilio nell’Eneide: “È de l’Italia in mezzo e de’ suoi monti una famosa valle, che d’Ansanto si dice. Ha quinci e quindi oscure selve, e tra le selve un fiume che per gran sasSettembre 2019

si rumoreggia e cade, e sì rode le ripe e le scoscende, che fa spelonca orribile e vorago”; qui è situata l’area archeologica intorno al laghetto della dea Mefite che ribolle per il gas del sottosuolo. Le emissioni esalate da questo minuscolo lago in antico costituivano la causa della morte degli uccelli che lo sorvolavano. Pertanto, gli abitanti d’allora ritenevano che si trattasse di uno spiraglio dell’inferno. Proseguiamo lungo la Valle dell’Ofanto; il panorama è rivolto verso Cairano, incantevole paesino di 307 abitanti, su una rocca obliqua spettacolare. Le strade del borgo nel 1963 furono la location del film “La donnaccia”, interpretato dall’avvenente Dominique Bo-

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Nella pagina a fianco: una suggestiva immagine di Cairano; in questa in senso orario: Rocca San Felice; la Cascata della Lavandaia a Montella; l’eco Museo del Vino di Montemarano e l’abbazia del Goleto tra borgo Rocca San Felice e Sant’Angelo dei Lombardi

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A sinistra: lo skyline di Calitri

schero e da Gianni Dei. Alla realizzazione della pellicola da poco restaurata, parteciparono molti abitanti del paese, secondo gli stilemi neorealisti d’allora. Una tappa d’obbligo è all’Abbazia del Goleto, la cittadella monastica del Santissimo Salvatore al Goleto, sorto nel 1133 per volere di Guglielmo da Vercelli. Il complesso è situato tra Sant’Angelo dei Lombardi e Rocca San Felice. Un edificio ricco d’arte, dal mondo romanico a quello gotico fino agli affreschi seicenteschi ed alla chiesa

progettata dall’architetto Domenico Antonio Vaccaro, che la edificò tra il 1735 e il 1745. Nonostante sia oggi senza la copertura crollata, conserva tuttavia, un fascino di suggestiva potenza visiva. La pianta è a croce greca; un tempo era coronata da una cupola centrale. Lasciato alle spalle il complesso monastico dove il silenzio si coniuga alla meditazione, ci incamminiamo infine, verso Calitri, una cittadina situata lungo le rive del fiume Ofanto e sede della Comunità Montana dell’Alta Irpinia.

Tra le strette vie del borgo antico, sostiamo ad ammirare ariosi palazzi nobiliari tra i quali quello della famiglia Zampaglione. Da non perdere è il belvedere di Santa Lucia da cui si gode il coloratissimo centro storico. Ma, anche il Museo della Ceramica con reperti che partono dalla protostoria fino ad esemplari contemporanei. Calitri fu immortalata nei versi dell’omonima poesia scritta da Ungaretti: «Deposto dal torrente c’è un macigno/Ancora morso dalla furia/Della sua nascita di fuoco/Non pecca in bilico sul baratro/Se non con l’emigrare della luce/Muovendo ombre alle case/Sopra la frana ferme». Un’Irpinia tutta da scoprire, tra vini, colline amene e genuine prelibatezze da gustare!

Il cortile di palazzo Famiglietti

A Paternopoli, dal cortile di palazzo Famiglietti, si percorrono strette scale per raggiungere le cantine di famiglia, dove degustare un corposo e strutturato Aglianico che parla di territorio. L’Aglianico è un vitigno che soffre il caldo, ha bisogno di vento, delle cime delle colline e di inverni miti. Ad accompagnare questo potente vino, il caciocavallo stagionato di Montella, dell’azienda Bruna Alpina, che vanta moltissimi capi di vacche brune. Con il rosato Erigone sempre di Aglianico, deliziamo il palato con il Carmasciano, un formaggio di pecore che brucano nelle vicinanze della Mefite, donando al latte un caratteristico sapore sulfureo. Ma anche un caciocavallo stagionato nelle grotte di Calitri esalta il Temprato ovvero un vino rosso Campi Taurasini. Ad ora di pranzo, nel centro storico di Rocca San Felice, ci fermiamo al ristorante-museo La Ripa, dove si gustano piatti tipici rivisitati in chiave gourmet. Ma, nel nostro itinerario, non può mancare la tradizionale “Sfritturiata”, ovvero, un piatto unico contadino a base di patate, carne di maiale e peperoni sottaceto oppure le zuppe di fagioli e ceci. Passeggiando nei boschi, si sgranocchiano le Castagne del Prete, ottenute con una lavorazione a base di vino bianco locale, oppure semplicemente infornate, autentico preludio d’autunno. Le castagne di Montella IGP sono considerate una delle varietà migliori d’Italia. Souvenir del nostro tour preautunnale, sono i vini e le castagne sciroppate che rievocano i profumi degli alti boschi di un grande territorio ancora da rivalutare.

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A cura di Raffaella Parisi

UN WEEKEND A MANFREDONIA

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Considerata “la porta del Gargano”, Manfredonia conserva intatto quel fascino che le diede Manfredi, il re “biondo, bello e di gentile aspetto”. I suoi abitanti mantengono le tradizioni dei vecchi mestieri e della loro cucina, mentre l’ente locale Gal DaunOfantino promuove e valorizza il patrimonio culturale e naturale. Nel centro cittadino spicca il Castello svevo-angioino-aragonese che ospita il Museo Archeologico che custodisce, tra le altre collezioni di reperti archeologici, le famose stele daunie. Il porto turistico operativo dal 2015 è uno dei più grandi della Puglia, nei dintorni con le escursioni in barca si ammirano la baia di San Felice, la baia di Vignanotica con il mare dal color verde-blue. Per gli amanti della natura, con partenza da Ruggiano a cavallo o a piedi, lungo un percorso botanico si raggiunge un luogo che ispira alla meditazione, l’abbazia di Pulsano, dove si riunivano monaci, eremiti e cenobiti, orientali e latini. Ma vi è anche l’itinerario religioso e culturale a circa 10 km da Manfredonia, con l’abbazia di San Leonardo a Lama Volara, in stile romanico con influssi bizantini e, a pochi chilometri, la Basilica di Santa Maria di Siponto (romanico pugliese con influenze armene) dove vive l’arte contemporanea con un’opera d’arte realizzata

con una rete metallica permanente e trasparente che ricostruisce i volumi originari della basilica paleocristiana. La gastronomia varia dal pesce alle pizze sino ai gelati, il ristorante Coppola Rossa propone un vanto della gastronomia sipontina, la Ciambotta, una zuppa di pesce che comprende diversi tipi di pesce: scorfano, testone, coda di rospo o pesce Sanpietro, sbarro, trancia di dentice, gronco, calamaretti, cozze nere, arselle e murici. Il Calamarando Fish Bar realizza un aperitivo con stuzzicanti fritture, panini ripieni di pesce e il pancotto, pietanza che richiama le tradizioni culinaria contadine, mentre a Bicchieri e Taglieri, oltre a formaggi e salumi, vi è un panzerotto di origini antichissime, la Ferrata, con farina di farro, ricotta, cannella, maggiorana e pepe, preparato nel periodo di carnevale. Soste golose con la degustazione del gelato, Bramanthe (rinomato per la torta del Papa con gelato fatto con crema, latte fresco naturale bio, limoni del Gargano), il bar Aulisa (fondato a Manfredonia nel 1932, conosciuto per la ricotta stregata con base di ricotta vaccina, panna, scaglie di cioccolato, pan di Spagna, liquore) e il chiostro “Tommasino” (che ha come cavallo di battaglia la cassata gelato in vari gusti). Settembre 2019


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IL PROSECCO DOC PONTE CONQUISTA IL PODIO DEL MOTOGP™

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A seguito dell’accordo recentemente siglato da Dorna Sports e Consorzio Prosecco DOC, che prevede la sponsorizzazione del massimo campionato di motociclismo mondiale, Viticoltori Ponte, primaria azienda nel settore vinicolo internazionale, ha deciso di dare il proprio contributo scegliendo di essere sponsor ufficiale dei Gran Premio di Misano, in calendario dal 13 al 15 settembre 2019. Una partnership in pompa magna, che vedrà l’azienda di Ponte di Piave fare gli onori di casa sul podio delle categorie MotoGP™, Moto2, Moto3, sul percorso di gara, nelle aree più esclusive del circuito e all’interno dei molteplici contenitori legati alla manifestazione. Ma soprattutto godrà della copertura mediatica mondiale, preziosissima per sensibilizzare il grande pubblico e valorizzare ancor più le bollicine Made in Italy al di fuori dei nostri confini. Protagonista assoluto, il Prosecco DOC Extra Dry - Treviso Ponte, che con il suo colore brillante giallo paglierino dal perlage fine e persistente, il profumo fresco ed elegante spiccatamente fruttato con un delicato sentore di fori di prato, il sapore sapido e persistente piacevolmente brioso e leggero, conquisterà i campioni brindando con loSettembre 2019

ro alla vittoria! «Siamo davvero entusiasti – afferma Luigi Vanzella, Direttore Generale Viticoltori Ponte - nell’affrontare, in collaborazione con il Consorzio Prosecco DOC, questa bella sfida che segna l’inizio di una nuova era e, grazie anche al recente riconoscimento delle nostre colline quali Patrimonio dell’Umanità, siamo certi contribuirà ad incrementare notevolmente il numero degli estimatori di un’indiscussa eccellenza italiana in tutto il mondo». Viticoltori Ponte nasce nel 1948 dalla tenace volontà e ambizione di un piccolo gruppo di viticoltori che unì le proprie forze per affrontare i difficili anni del dopoguerra e della ricostruzione. Attualmente l’azienda vinicola conta 1.000 famiglie di viticoltori per 2.500 ettari di terreno che si estendono dal Nord di Venezia fino alla zona pedemontana della provincia di Treviso, e circa 15 milioni di bottiglie

Il DG Luigi Vanzella e il Presidente di Viticoltori Ponte Giancarlo Guidolin

prodotte. Presente in oltre trenta Paesi nel mondo, Ponte garantisce per l’intera gamma dei propri vini - dai fermi ai frizzanti, dagli spumanti ai biologici - un elevato standard qualitativo certificato e testimoniato dai numerosi riconoscimenti ricevuti dai più autorevoli interlocutori del settore.

www.ponte1948.it

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[ s alute & benes ser e ]

COME MANTENERE PIÙ A LUNGO LA TINTARELLA DOPO LE VACANZE A cura di Evelina Flachi

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Con l’arrivo di settembre le vacanze estive sono finite per la maggior parte di noi. I sacrifici in spiaggia per ottenere quel bel colorito dorato e lucente ha dato i suoi frutti, premiando le ore spese al sole senza sosta, cosparsi di abbronzanti, creme e protezioni solari. Ma quanto durano i benefici della vacanze sulla salute e l’umore? Circa 3 settimane, più o meno quanto dura l’abbronzatura una volta tornati alla vita di tutti i giorni. Ciò significa che una volta tornati dalla vacanze o dopo aver fatto una lampada, se non ci esponiamo di nuovo al sole, entro 21 giorni quella tintarella che ci piaceva tanto si attenuerà pian piano, fino a sparire completamente. Ma come possiamo mantenere il più a lungo possibile la tintarella tanto caparbiamente conquistata? Una cosa fondamentale è mantenere la pelle molto, molto idratata, con trattamenti esterni, ma anche interni. PAROLA D’ORDINE: IDRATARE Anche se non ci esporremo più ai raggi del sole, è necessario continuare ad idratare la pelle tutti i giorni, mattina e sera, dopo la doccia con prodotti emollienti e super idratanti, oppure, con creme a base di acido ialuronico. Da questa sostanza, già presente nel nostro organismo, dipende insieme al collagene l’elasticità della cute e la difesa contro il photoaging, ossia, l’invecchiamento precoce della pelle. Se la pelle è molto secca, provare ad utilizzare sulla pelle, ancora bagnata, degli oli come l’argan, macadamia, o l’olio di Monoi, usato dalle donne thaitiane da più di un secolo per proteggersi dalle alte temperature e dagli effetti del sole, questo vi permetterà di raggiungere un alto livello di reidratazione della pelle. Possiamo farci consigliare da un esperto o meglio da un dermatologo se abbiamo qualche problema di pelle e vogliamo essere sicuri dei risultati!

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GLI ALIMENTI AMICI Un altro accorgimento importante da seguire una volta tornati a casa, è curare la nostra alimentazione. Quando l’epidermide è particolarmente secca, è utile oltre che localmente, intervenire dall’interno, assumendo gli alimenti giusti. Così come è fondamentale prima dell’esposizione, fare il pieno di frutta e verdura giallo-arancio e rossa e bere molta acqua per ottenere un’abbronzatura perfetta, dobbiamo adoperare la stessa attenzione meticolosa, anche per prolungarla ed evitare inestetiche chiazze e secchezza della pelle. Le vitamine essenziali per stimolare ma anche prolungare l’abbronzatura sono la vitamina A, che sintetizziamo dal betacarotene, assieme alla vitamina E contenuta negli oli vegetali e la vitamina C, preziosa per la buona salute cellulare e per la produzione di collagene grazie al suo potere antiossidante. Facciamo in modo che la nostra dieta preveda, dunque, frutta e verdura di colore giallo-arancio e rosso (i vegetali rossi sono ricchi di licopene ed antiossidanti protettivi) e cerchiamo di bere almeno due litri di acqua al giorno, per mantenere la nostra pelle morbida e ben idratata. Cibi rossi. Pomodori, anguria, fragole, arancia rossa, barbabietole, ciliege, ravanelli e rape rosse sono ricchi di preziosi antiossidanti come licopene, antocianine e vitamina C. Benefici per la salute: combattono i tumori al seno, alle ovaie, alla prostata, prevengono la fragilità capillare e l’arteriosclerosi, potenziano la vista, stimolano le difese immunitarie e l’assorbimento del ferro. Cibi giallo-arancio. Albicocche, arance, carote, cachi, limoni, mandarini, meloni, nespole, peperoni, pesche, pompelmi e zucche sono ricchi di betacarotene e flavonoidi. Benefici per la salute: protezione dai radicali liberi, funzionalità dei meccanismi della crescita, delle riproduzione e del rinnovamento dei tessuti, benefici per il sistema immunitario e per la vista, rinforzo dei vasi sanguigni, attività antivirale e antitumorale. L’ULTIMA SPIAGGIA E quando il colorito ambrato comincia a schiarirsi si può anche ricorrere agli autoabbronzanti se adatti alla nostra pelle e solo dopo aver sentito il parere del dermatologo. Per evitare macchie o problemi bisogna leggere attentamente le istruzioni d’uso e aver cura di applicare il prodotto in maniera omogenea. Evitiamo come “ultima spiaggia” l’abbronzatura “forzata” da lettini o docce solari senza chiedere il parere del dermatologo sul tempo e numero di sedute tollerate dalla nostra pelle che varia da soggetto a soggetto e per questo potrebbe essere danneggiata nel tempo da questi trattamenti.


[ tv da gusta r e ] A cura di Edmondo Conti Bentornato Autunno! Eh sì, perché per i tanti milioni di telespettatori è l’Autunno la stagione dei grandi ritorni, delle novità e della ripresa delle

abitudini davanti al piccolo schermo. E siccome le trasmissioni da gustare saranno tante, cominciamo subito questo nostro secondo anno insieme!

Sabato 7 settembre, a 10 anni dalla sua scomparsa, Rai 1 e Canale 5 ricorderanno il grande Mike Bongiorno con un’intervista a Fiorello, una puntata speciale di Techetecheté, la riproposizione di alcuni dei suoi più fortunati programmi in Mediaset, e soprattutto un’eccezionale puntata di Caduta Libera - Grazie Mike con al centro Valeria Marini (sua partner in Sanremo 1997) che sfiderà tutte le vallette e le collaboratrici dell’amatissimo ‘re del quiz’.

Da venerdì 13 settembre su Raiuno Carlo Conti riaccenderà i riflettori sulla nona edizione dello show targato EndemolShine Italy, Tale e Quale Show. Nella giuria ritroveremo i confermatissimi Loretta Goggi, Giorgio Panariello e Vincenzo Salemme, mentre tra i nuovi concorrenti di quest’anno avremo il piacere di gustare le interpretazioni di Tiziana Rivale, di Gigi e Ross, di Eva Grimaldi e di Francesco Monte. Grande novità sarà la puntata speciale del 22 novembre ribattezzata Tali e Quali dove ritroveremo persone comuni, esattamente come avveniva con il fortunato ‘Momenti di gloria’ condotto da Mike Bongiorno. Da sabato 28 settembre ancora su Raiuno, Alberto Angela tornerà con una nuova serie di Ulisse - il piacere della scoperta, 6 nuove puntate in cui il conduttore si immergerà ancora di più nella realizzazione dei suoi apprezzatissimi reportage.

Il giorno dopo, ma su Raidue, tornerà Fabio Fazio che, insieme a Luciana Littizzetto e a Filippa Lagerback, darà vita a una nuova curiosa, interessante e sorprendente edizione di Che tempo che fa.

Su Canale 5, Ilary Blasi e Alvin terranno a battesimo a partire dal 19 settembre, il clamoroso ritorno di ‘Giochi senza frontiere’ ribattezzato Eurogames. A distanza di 20 anni dalla sua ultima edizione, da Cinecittà World a Roma si sfideranno con giochi altamente spettacolari 6 squadre in rappresentanza di Italia, Russia, Spagna, Germania, Grecia e Polonia, su cui vigilerà in qualità di giudice di gara il vincitore agli anelli nelle Olimpiadi del 1996 Jury Chechi.

Infine, prima di lasciarvi, vi segnalo che da giovedì 12 settembre su Sky Uno, Alessandro Cattelan condurrà la 13a edizione di X Factor, in cui la riconfermata Mara Maionchi sarà affiancata da Malika Ayane, Samuel dei Subsonica e dal discusso rapper Sfera Ebbasta. Insomma ce ne sarà un po’ per tutti i gusti e noi ci ritroveremo a ottobre con tante gustose novità.

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[ cinema ]

ASPETTANDO VENEZIA A cura di Momi Symon

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Sarà in stile hollywoodiano la 76ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica che si terrà a Venezia (dal 28 agosto) fino al 7 settembre. Da Meryl Streep a Brad Pitt, da Johnny Depp a Scarlett Johansson, da Kristen Stewart a Julienne Binoche, da Timothée Chalamet a Mick Jagger, mai come stavolta Venezia brillerà di presenze eccellenti, in perfetta armonia fra il pop e la nicchia, fra i blockbuster di grido e il cinema d’essai ancora sconosciuto. La giuria del concorso principale è presieduta dalla regista e sceneggiatrice argentina Lucrecia Martel. Il film di apertura è stato “La vérité” - con Catherine Deneuve e Ethan Hawke - il primo film internazionale di Kore-eda Hirokazu, già vincitore della Palma d’Oro a Cannes nel 2018 per “Un affare di Famiglia”. Tanti i titoli più attesi, in gara per il Leone d’oro, il film distopico “Ad Astra” di James Gray con Brad Pitt che, in qualche modo, rappresenta il filo della continuità con altri titoli ‘spaziali’ del passato, da “Gravity” a “The First Man” e soprattuto “Joker” di Todd Philips con Joaquin Phoenix nel ruolo del nemico numero uno di Batman, protagonista di una storia ‘ultra-dark’. Grande attesa anche per Roman Polanski e il suo Settembre 2019

“J’accuse” - frutto di una coproduzione franco-italiana - con il premio Oscar Jean Dujardin, e Steven Soderbergh, che arriva a Venezia con una produzione colossale firmata Netflix - “The Laundromat” - con Meryl Streep, Antonio Banderas e Sharon Stone. In anteprima anche due serie tv firmate Sky Studios: “Zerozerozero” di Stefano Sollima (dal testo di Roberto Saviano sul commercio della droga) e due episodi di “The New Pope” di Paolo Sorrentino (il seguito di “The Young Pope”) con Jude Law e John Malkovich e la partecipazione di Sharon Stone. Tre i film italiani in corsa per il Leone d’oro: “Martin Eden” di Pietro Marcello con Luca Marinelli dal romanzo di Jack London, “La mafia non è più

quella di una volta” di Franco Maresco e “Il sindaco del rione Sanità” del regista napoletano Mario Martone. Tra quelli fuori concorso ci sono “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores, con Claudio Santamaria, Diego Abatantuono e Valeria Golino e la commedia sentimentale “Vivere” di Francesca Archibugi, con Micaela Ramazzotti e Marcello Fonte. Nella sezione Sconfini vi è invece il documentario diretto da Elisa Amoruso e dedicato alla vita di Chiara Ferragni intitolato “Chiara Ferragni - Unposted”. “The Burnt Orange Heresy” di Giuseppe Capotondi con Donald Sutherland e Mick Jagger, ambientato nell’Italia contemporanea, sarà il film di chiusura.

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LIBRI

L’ULTIMO RESPIRO DEL CORVO

Un critico d’arte sulle tracce della misteriosa morte del pittore e di una copia del suo ultimo quadro che cela un prezioso indizio

A cura di Valerio Consonni

Silvia Brena, Lucio Salvini L’ULTIMO RESPIRO DEL CORVO L’omicidio Caravaggio

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Ecco per Voi, amici lettori, un appassionante giallo sul mistero celato dietro la morte di Caravaggio! Scritto a quattro mani da Silvia Brena, scrittrice, giornalista, con una lunga esperienza di direzione di importanti testate femminili (Io Donna e Cosmopolitan) e da Lucio Salvini, giornalista e autore televisivo (ex amministratore delegato della Fonit Cetra), il libro alterna il racconto in presa diretta con i flash back che ricostruiscono la vera vita del Caravaggio e i suoi tormenti. Frutto di 4 anni di lavoro e di paziente documentazione, “L’ultimo respiro del corvo” svela anche i retroscena sin qui poco noti sulla vita del pittore maledetto. Ma del resto, come scrivono i due autori, sulla morte di Michelangelo Merisi ci sono ‘decine di verità’. Il mistero si nasconde tra le pieghe di una copia di un quadro famoso, “Il Martirio di Sant’Orsola”, dipinto da Caravaggio poco prima di morire e da molti ritenuto una denuncia del suo assassinio. Caravaggio è stato davvero ucciso? Da chi e come? E chi è o chi sono gli esecutori dell’omicidio? E la mano nera sul dipinto, a chi appartiene? Ma perché quella scritta: “Caput artis est corvus” sul rovescio del dipinto? Ma il suo giovane amante, Mario Minniti, era davvero il suo complice? Un giallo, ambientato ai nostri giorni, che Dante Hoffman, un critico d’arte sui generis, gay, tormentato, ipocondriaco e coltissimo, è chiamato a risolvere. Nel corso dell’intera vicenda Hoffman, mentre tenterà di risolvere il mistero che si cela dietro il Martirio, si troverà coinvolto in una corsa contro il tempo per tentare di recuperare il dipinto rubato, ma soprattutto per salvare se stesso. Si troverà al centro di una congiura ordita per toglierlo di mezzo, con le stesse ‘armi’ che all’epoca furono usate per uccidere Caravaggio. Fu forse avvelenato? E perché quei richiami alchemici? Forse che il Merisi mirava alla Grande Opera? Un ‘cold case’ che si dipana nel corso dei secoli e che porterà a scoprire i veri responsabili della morte del Caravaggio, ma anche ad alzare il velo su uno dei peggiori casi di corruzione e malaffare all’interno del Vaticano. Ma anche un racconto avvincente da cui si impara molto su uno dei più amati e ammirati pittori italiani! Settembre 2019


[ libri ] CI SALVEREMO

Ci salveremo? O l’Italia rischia di precipitare in una nuova crisi finanziaria, nel baratro della recessione? Rispondendo a queste domande, Ferruccio de Bortoli ci parla dei costi della deriva populista che stiamo vivendo e mette in luce le colpe e le ambiguità delle élite, della classe dirigente, dei media.

VETRINA

Ferruccio de Bortoli (Garzanti)

IL GIARDINO DEI MOSTRI

Siamo tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio dei ‘90, in un paese della Maremma toscana. Due famiglie di diverso strato sociale, i Biagini, e i Sanfilippi, si intrecciano, mentre il luogo in cui si incontrano diventa il teatro perfetto della messa in scena dei cambiamenti che avvengono in Italia. Nel paese, dove a prima vista si assiste a una diffusione ubriacante di denaro e allegria, le fedi politiche, i legami familiari, il rigore morale, l’identità sessuale sembrano perdere i loro contorni. Lorenza Pieri (Edizioni E/O)

CORPO A CORPO

Un’anatomia crudele della maternità. Per allontanare la propria solitudine esistenziale, una 40enne decide di diventare madre. Il bebè si rivelerà però un’amara medicina per i suoi problemi. A peggiorare le cose, l’intimità inquietante che si viene a creare ben presto con una baby-sitter del Terzo Mondo, in grado di mettere a dura prova la sua tolleranza nei confronti dell’Altro. Sara Ranfagni (Edizioni E/O)

DUE SIRENE IN UN BICCHIERE

Al B&B delle “Sirene stanche”, 4 stanze su un’isola del Mediterraneo, nascoste dietro un portoncino turchese con una cucina sempre in movimento e una grande terrazza sul mare, non si può arrivare per caso. Non si può prenotare online o tramite agenzia, bisogna scrivere una lettera e motivare la propria richiesta e attendere la risposta, una busta azzurra con l’immagine di una sirena. Lo sanno bene i protagonisti di questa bella storia che rimette in forma “corpo ed anima”. Federica Brunini (Feltrinelli)

IL FUTURO È IL MIO MESTIERE

Filippo è un 16enne che non ha mai dato problemi: eppure, in seconda superiore smette di studiare. Si ferma, mentre la sua vita gli scorre accanto. Nessuno, neppure lui, sa il perché. L’autrice, che nella scuola lavora da trent’anni, ripercorre questa lunga partita di Filippo. Sono pagine lievi e appassionate, ironiche e profonde, che raccontano la nostra scuola dal di dentro e parlano al cuore dei ragazzi, dei docenti, dei genitori. Elena Inzaghi (Solferino)

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FALSO IN BILANCIA

Cosa succede se in gravidanza ingrassi 20 chili e il tuo ginecologo (insieme a una stramaledetta bilancia professionale) si trasforma nel nemico numero uno? E se hai una mamma che ti nutre a verdura e poco più perché a lei il cibo non interessa. Cosa accade se la tua migliore amica ti dà della grassona per errore (suo) o se, a quarant’anni, ti fidanzi con un cuoco che vuole viziarti in ogni momento con succulenti manicaretti? Lo scoprirete in questo spassosissimo libro. Selvaggia Lucarelli (Rizzoli)

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BUONENOTIZIE Durante le “calde” settimane di luglio e agosto, affollate da notizie riguardanti le crisi (economica o di Governo) o la scarsa salute del nostro Pianeta, ecco invece due “Buone Notizie” che ci sono state “regalate” da due brave giornaliste del Corriere.

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I VASETTI DELLO YOGURT SERVIRANNO PER RISCALDARE LE NOSTRE CASE

I contenitori che usiamo ogni giorno possono diventare perfetti pannelli isolanti per combattere la dispersione energetica degli edifici. Al mantra sempre più diffuso del ‘plastic free’, Versalis, società di Eni che opera nello sviluppo della chimica verde, risponde con una filosofia che stimola il riciclo consapevole e guarda al futuro del Pianeta. Uno dei tanti progetti pilota avviati in questi anni punta all’isolamento termico di case e condomini tramite l’uso di polistirene riciclato. Durante un tour guidato tra i laboratori del centro ricerche di Mantova tra i più grandi d’Europa - si resta affascinati dalle possibilità delle trasformazioni. Sono infatti la ricerca e l’innovazione tecnologica a migliorare le performance dei polimeri di cui sono fatti tanti oggetti che usiamo ogni giorno. Ad esempio i vasetti dello yogurt o i rivestimenti interni dei frigoriferi. I polimeri lavorati da Versalis (25 impianti pilota e 15 laboratori) raggiungono i grandi produttori del mondo per diventare molto altro. Il polistirolo degli imballaggi domestici contenuto in piatti e bicchierini del caffè, nei contenitori delle uova o di frutta e verdura, dopo i passaggi obbligati nei centri di selezione che li separano e nei riciclatori che li trasformano in granuli, diventano tra le mani di ingegneri e ricercatori un prezioso materiale di ricerca. La tecnologia Versalis in massa continua (che non utilizza acqua) fa un altro piccolo miracolo: i flakes di polistirene uniti allo stirene danno vita a perle espandibili usate per pannelli isolanti, per una nuova vita nel segno dell’eco-design. (di Valeria Dalcore)

IL FATTURATO ESPLODE E IL FONDATORE REGALA IL 10% DELL’AZIENDA AI DIPENDENTI

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L’azienda fa boom, il fatturato (2018 su 2017) cresce del 300 per cento nel primo anno di vita: così l’amministratore delegato ha deciso di regalare una quota del 10 per cento ai dipendenti. Succede a Milano e l’azienda si chiama ‘Entire Digital Publishing’, una startup innovativa nel mondo dell’informazione che ha creato una tecnologia con l’obiettivo di personalizzare la diffusione delle notizie online. Il Ceo e fondatore, Massimiliano Squillace, ha deciso di ‘dare’ al suo team (formato da giovani professionisti dai 25 ai 35 anni) il 10% della società perché - dice «sono consapevole che solo grazie a persone straordinarie è possibile costruire un grande progetto». Già in passato l’azienda, che ha sede a Milano, ha voluto premiare i suoi dipendenti. È l’esempio di Alessia Vangi, 31enne che oggi, a tre anni di distanza dal suo ingresso in società - inizialmente come stagista - è diventata Massimiliano Squillace socia a tutti gli effetti. (di Fausta Chiesa)

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