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Anno 4 - Maggio 2014 • Periodico di Cultura e Società

C-ROOM APRE A MILANO

e parte per l’Oriente ALTRO CHE SCOZIA!

Milano piena di Spettri AUTO “GREEN”

Milano al primo posto

MARIO BELLINI

Disegni a matita “in 3D” Divano Nubola | Gaetano Pesce


ALTRO CHE SCOZIA! Milano piena di Spettri

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A cura di PAOLO MINOTTI

he i castelli scozzesi siano affollati dagli spettri, è cosa piuttosto nota. Anche Milano però ha i suoi fantasmi: anime che vagano tra i parchi e le vie cittadine in cerca di pace, spiritelli dispettosi che tormentano i passanti, o peggio ancora, fantasmi urlanti e demoni assetati di sangue. Nel parco del Castello Sforzesco ad esempio si racconta che vaghi il fantasma della “Dama Velata”, una bellissima donna vestita di nero e avvolta da un intrigante profumo di violetta che, con il suo passaggio, riscalda le vie del parco nelle buie e nebbiose notti d’inverno alla ricerca di qualche uomo che le faccia compagnia. Pittoresco il racconto di alcuni malcapitati che narrano di aver incontrato la donna dai modi gentili e raffinati in un elegantissimo abito nero di pizzo e velluto, con il volto coperto da un impenetrabile velo di organza. Inebriato dal profumo e da una musica celestiale di inspiegabile provenienza, qualche testimone racconta di aver seguito la misteriosa dama in una stupenda villa e, una volta dentro, danzato e giaciuto con lei e di lei essersi perdutamente innamorato al punto di aver trascorso il resto della vita alla sua ricerca. Si narra che anche il Duomo di Milano abbia il suo fantasma che vaga sconsolato. È infatti successo a diversi fotografi di scattare una foto a una coppia di novelli sposi davanti alla porta del Duomo di Milano per poi scorgere dietro di loro la sagoma di una donna sconosciuta vestita di nero e con gli occhi di un bianco spettrale. Famoso è anche il fantasma del teatro Alla Scala dove un corista afferma di aver visto lo spettro di Maria Callas intenta a spaventare gli ignari spettatori per vendicarsi del-

l’episodio in cui un gruppo di loggionisti la fischiò per aver steccato (alcuni invece lo identificano come lo spettro del soprano Maria Malibran). Occhio anche alla Pinacoteca di Brera: l’anima di Lucrezia Borgia è all’eterna ricerca della teca contenente i suoi biondissimi capelli. Altra presenza misteriosa e divenuta famosa nel corso dei secoli è quella di una bambina che, durante la notte del 2 novembre, prenderebbe “vita” dalla catasta di ossa che popolano la misteriosa San Bernardino alle Ossa di piazza Santo Stefano. Altra zona ricca di miti e leggende, spesso ricolma di oscure presenze, è quella nelle immediate vicinanze di Santa Maria del Suffragio: in questa porzione di città, soprattutto nei pressi di via Cadore, si aggirerebbe addirittura un cane infernale di enormi proporzioni che sputerebbe addosso ai passanti pericolosissime nuvole di acetilene. Insomma, Milano, altro che Scozia! A sinistra: Lucrezia Borgia; sotto: Maria Callas

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Milano 22 Periodico di Cultura e Società

Anno 4 - No. 4 Maggio 2014

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IL PERSONAGGIO

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Mario Bellini, disegni a matita “in 3d”

HI TECH

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ARTE E CULTURA

Novità in campo elettronico

Teatro alla Scala: Elektra, Serata Petit Maggio: i teatri Bruno Munari al Museo del ‘900 a Milano Piero Manzoni: 30 anni di “intelligenti provocazioni” Maggio: le mostre

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“Villa Campari”: Casa Alta torna a splendere Vinitaly 2014: nel regno delle grandi degustazioni Menabrea Art Prize

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Auto green: Milano al primo posto

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Maggio: i concerti

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Blumarine collezione P/E 2014 C-Room apre a Milano

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Il successo dell’eccellenza Meritalia, non solo salone Tecnologie in abito da sera!

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Medicina estetica e fitness I rimedi dell’omeopatia L’emicrania: male universale e senza tempo Non solo viso: finalmente il laser che ringiovanisce Intervista a Willy Pasini

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Curcuma: la spezia che mantiene giovani

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Non solo “quattro zampe”

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Busto Arsizio Film Festival 2014

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Viaggio nell’Arcipelago delle Azzorre

ECO & LUXURY FASHION

SALONE DEL MOBILE 2014

MILANO SI RACCONTA

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Un “Chicco di felicità” firmato Elio Fiorucci City Angels: una fiaba per sostenerci

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Expo news

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Scelti per voi

EXPO CHE VERRÀ LIBRI

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GOURMET

SPETTACOLO COME STAI?

L’ERBARIO MAGICO AMICI A 4 ZAMPE ANDATA E RITORNO VIAGGI NEL MONDO


In copertina: Joe T Vannelli fotografato nello showroom di Meritalia

Maggio Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Photo Editor Nick Zonna Impaginazione Milano Graphic Studio Hanno collaborato Roberto Bernorio Jaquelin Lendorf Polanco Paolo Mariconti Gloria Mauri Luca Medici Paolo Minotti Angela Minutillo Bertanza Giovanna Moldenhauer Sergio Noviello Willy Pasini Milena Passigato Milena Polidoro Gaetano Ragona John Reddy Francesca Ricotti Elena Ridolfi Alberto Zonna Pubblicità, Promozione Pubbliche Relazioni Le Roy Advertising - Milano Dante Colombo Carlo Kauffmann Dario Martucci Edizioni Le Roy srl redazione@24orenews.it www.24orenews.it Stampa Bieffe Industria Grafica (Recanati – MC) Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 321 del 10/06/11 N° iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “24orenews.it Milano” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99 Eventuali detentori di copywriting sulle immagine - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

BARACK E MATTEO… “FORZA EXPO!” Si sono incontrati, si sono chiusi in una stanza e ne sono usciti per la consueta conferenza televisiva nel solito modo informale al quale siamo ormai abituati, camicia bianca con maniche arrotolate e sorriso convinto di chi crede di poter interpretare un ruolo per il suo popolo e non solo. All’unisono hanno detto alla stampa di mezzo mondo che Expo 2015 è un grande avvenimento perché grande è il tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” che l’Italia ha voluto fortemente per questa sua Esposizione Universale. Ai 146 Paesi aderenti mancava ancora la certezza della presenza statunitense e Barack ha voluto dire a Matteo davanti a centinaia di taccuini e a decine di video «ci saremo e diremo al mondo, da Milano, che si potranno avviare a soluzione gli enormi problemi alimentari presenti in tante parti del pianeta, solo impegnando tutta la nostra capacità umana, politica, diplomatica, tecnologica». Matteo ha risposto a suo modo affermando che Expo 2015 sarà il segno tangibile della concretezza dell’Italia davanti alle grandi sfide. Strette di mano e arrivederci al prossimo incontro. 52 anni Barack e 39 Matteo, camicia bianca con maniche arrotolate, sorrisi, poche parole concrete e poi via di corsa… non c’è più tempo per riposare. Expo 2015 è dietro l’angolo e Barack e Matteo aspettano 140 capi di stato sulla porta di casa America e casa Italia, c’è molto da fare per dare soluzioni a come “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” e, come hanno ripetuto loro, magari poche soluzioni per volta ma estremamente concrete: i “tavoli” delle interminabili conferenze non fanno parte del loro DNA. Carlo Kauffmann 24oreNews

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Milano

INCONTRA…

RIFLESSIONI

www.milanoincontra.it

SUL FUTURO GLI APPUNTAMENTI 2014

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renderà il via mercoledì 7 maggio con la conferenza stampa di presentazione la seconda edizione di “Riflessioni sul Futuro”, iniziativa organizzata da Milano 24orenews grazie alla preziosa partnership con Bayer ed il Comune di Milano, in particolare l’Assessore alla Cultura Filippo del Corno ci ha confermato il suo Patrocinio e la disponibilità delle sale in alcuni prestigiosi Palazzi nel centro della città. Sette incontri per altrettanti temi di grande attualità, aperti al pubblico, che vedranno avvicendarsi illustri personalità del mondo imprenditoriale, della Cultura, dell’Arte, della Scienza, dello Spettacolo. Come lo scorso anno, faranno da moderatori i giovani studenti delle scuole superiori che, mai come in questo momento, si interrogano sul loro futuro e su quale strada intraprendere. Un grazie particolare al mondo universitario milanese che ci onora anche in questo 2014 della preziosa e qualificante presenza di alcune sue prestigiose istituzioni, quali l’Università Statale (che proprio quest’anno celebra i suoi 90 anni di vita), il Politecnico di Milano e l’Università Bicocca. Tutti gli incontri si svolgeranno dalle 18 alle 19,30. Ecco il calendario ad oggi: 13 maggio 20 maggio 27 maggio 23 settembre 21 ottobre 25 novembre 09 dicembre

Designer: vestire e arredare oggi Lavoro: vecchie e nuove professioni Per un mondo più sostenibile Le nuove frontiere della comunicazione Si vive di cultura? La Ricerca: saremo più sani e più belli? Expo 2015: “il mondo a tavola”

Hanno già assicurato la loro presenza in qualità di “relatori” personalità importanti della vita culturale e sociale della nostra città che sveleremo nel corso della conferenza del 7 maggio. L’appuntamento è fissato alle ore 11 presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele. 24oreNews

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MARIO BELLINI

DISEGNI A MATITA “IN 3D”

Intervista a cura di LUCA MEDICI*


IL PERSONAGGIO

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a settimana del Salone del Mobile si è articolata fra mille appuntamenti e tante cose da fare, ma nel turbinio di impegni una cosa che mi è accaduta, di cui sono molto orgoglioso, la voglio raccontare: l’intervista all’Arch. Mario Bellini. Dove? A Milano, all’esclusivo evento Meritalia, Fuori Salone, presso lo showroom di via Durini. Avevo visto nell’invito le due novità progettate da Bellini ed ero curioso di poterle vedere dal vivo. Lui, classe 1935, si laurea nel ’59 al Politecnico di Milano e subito dopo comincia l’attività nel campo del design. Fra il ’61 e il ’63 fu Direttore Design alla Rinascente, nel ‘78 fonda la Mario Bellini Associati, di cui è Presidente. Tra i suoi progetti annovera le calcolatrici Olivetti mod. Divisumma (1973) e le macchine da scrivere, sempre Olivetti (dal ’63 ha occupato la posizione di Capo Consulente Design Olivetti), mod. Praxis 35 e Praxis 45. La lista è lunga e ricca di riconoscimenti, ma va ricordato che ha ricevuto otto volte l’ambito Compasso d’Oro, classificandosi primo tra i vincitori del riconoscimento! Sono rimasto colpito da questa opera d’arte, “Opera”. Mi hanno spiegato in Meritalia che è composto da tanti elementi ad incastro: com’è nata l’idea di realizzare un tavolo così bello da sembrare una scultura? Un giorno, un pò di tempo fa ho preso un foglio, una matita e ho fatto un disegno un pò così (mi chiede e gli procuro un foglio di carta e una matita, così l’architetto inizia a riprodurre lo schizzo). Ho tirato questa riga, poi ho fatto così… prendendo questo elemento, che si interseca con questo, poi comincia qui un altro elemento che si interseca con quest’altro e così via… Poi ho detto, il pavimento è qui (continua a disegnare) gli mettiamo degli elementi così che fanno da sostegno, incastrati sotto. Basta, l’ho fatto ed era perfetto: questo l’ho dato ai ragazzi, che hanno fatto una versione 3D con il computer, hanno preparato un rendering e poi è stato inviato a Meritalia. Quando ho visto nell’invito Meritalia il design avvolgente di Opera, la prima cosa che mi è venuta in mente è un nido… Questo è un altro progetto, sempre Opera ma concepito in modo diverso rispetto al tavolo che ho appena raccontato. È una versione è molto più grande

(comincia a tracciare su un foglio un altro schizzo), dopo aver disegnato il piano ho pensato che se avessi disegnato un sostegno che arrivasse a sfiorare il pavimento avrei potuto non fare le gambe, ho inserito delle sfere per “stabilizzare” la struttura poiché le dimensioni sono notevoli, un diametro di quasi tre metri! Avendo una dimensione così importante e un angolo a terra ampio, si è formato in modo naturale anche lo spazio per le gambe delle persone. Comunque io non ho modificato niente, ho fatto “questo gesto” (continua sul foglio) e poi l’ho messo in 3D. Anche se sembra un capolavoro di un artigiano, tutto è stato fatto con macchine a 5 assi con un processo CAD-CAM, Computer Aided Design - Computer Aided Machine; tutto incastrato con un pò di colla… ed è finito. È magnifico, se posso dirlo. Poi c’è “Freud”, un divano davvero particolare. È la mia esperienza di vita. Io mi sento giovane, ascolto la musica, leggo, guardo la tv, parlo molto con gli amici, ecc… (mentre parliamo siamo entrambi comodamente seduti sul “suo” divano Freud). Per parlare con gli amici abbasso questa parte del divano, poi faccio scendere così lo schienale: vede, si discute comodamente. Quando vanno via e restiamo in pochi, io e mia moglie, se vogliamo leggere un libro, ascoltare musica, chiudere gli occhi e rilassarci… apro così questo elemento, si allunga così lo spazio della seduta, metto il pouf e questo è un comodissimo poggiatesta, un divano da godere a 360°. Un disegno semplice, (mostra il disegno inserito nell’invito Meritalia)… questo è il disegno originale che ho fatto, l’ho disegnato così e basta. Chiudo questo bellissimo incontro facendo una riflessione su Opera e Freud, due opere di altissimo design che ben si integrano in ogni ambiente. La dimostrazione che il grande Mario Bellini ha saputo nuovamente creare un design contemporaneo, ma che saprà restare a lungo nella storia del Made in Italy, presente e futuro. Da parte mia conserverò con estrema felicità gli schizzi che gentilmente mi ha donato… conoscere una persona che ha contribuito a creare la storia del design italiano non è cosa da tutti i giorni e io sono felice di avervi raccontato questa esperienza! *www.my-home.biz 24oreNews

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ELEKTRA

Richard Strauss Tragedia in un atto Libretto di Hugo von Hofmannsthal Nuova Produzione Direttore Esa-Pekka Salonen Regia Patrice Chéreau Dal 18 Maggio al 10 Giugno 2014 Durata spettacolo: 1 ora e 45 minuti inclusi intervalli

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λέκτρα (pronuncia: Eléktra), in dorico, si dovrebbe scrivere Aλεκτρα (pronuncia: Alektra), che letteralmente significa “senza talamo nuziale”. In questo concetto, volendo, ci sarebbe già la spiegazione di molta parte di un carattere di una donna di per se stessa votata alla vendetta pura, che ad essa sacrifica la speranza di una felicità domestica. Nel momento in cui Hoffmansthal produce la propria omonima tragedia (1903), è appena uscita l’ Interpretazione dei sogni di Freud che, come noto, correla strettamente l’isteria alla sessualità dell’inconscio: il drammaturgo ha quindi gioco facile nel chiudere – per così dire – il cerchio e nel proporre una simbologia che sin troppo facilmente si collega alla grande moda del suo tempo. Strauss è affascinato dalla storia di un’altra donna che balla, subito dopo Salomé che aveva danzato per ottenere la testa di Jokanaan, e non esita a contattare il poeta con il quale avvierà una collaborazione che si svilupperà per 6 opere. La prima rappresentazione di Elektra fu al “Königliches Opernhaus” di Dresda il 25 Gennaio 1909 raccogliendo scarso successo. La fortuna dell’opera iniziò l’anno seguente, quando fu eseguita al "Covent Garden" di Londra il 10 Febbraio 1910. È sempre uno shock rivivere il mito miceneo di Elektra, urlato

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dall’orchestra di Strauss, sostituitasi con furia espressionistica all’antico Coro della Tragedia Greca. Nel libretto di Hofmannsthal, la narrazione di Sofocle viene reinterpretata in una cupa atmosfera d’incubo freudiano: un incontro al vertice fra inconscio e barbarie greco-germanica. Il poderoso atto unico narra dell’odio della protagonista per la madre Klytämnestra, responsabile dell’assassinio del marito Agamemnon. Elektra muore danzando per la gioia quando il fratello Orest la uccide nel sonno. La demoniaca storia di vendetta di quest’Ellade psicanalitica verrà aizzata dalla bacchetta di Esa-Pekka Salonen che avrà a sua disposizione un cast stellare. Lo spettacolo è affidato alle cure del regista Patrice Chéreau, da poco scomparso, che ha realizzato alcuni dei più memorabili spettacoli della Scala. Se aveva deciso di affrontare un titolo così crudo, con scene di Richard Peduzzi, significa che aveva in mente qualcosa di forte.

ELEKTRA: APPUNTAMENTI

3 7 maggio - ore 18.00: Prima delle prime Giangiorgio Satragni, “La belva e l’amore negato” 3 Maggio: 18, 21, 24 - ore 20:00 3 Giugno: 3, 6, 10 - ore 20:00


ARTE E CULTURA

SERATA PETIT Coreografie Roland Petit Dal 28 Maggio al 20 Giugno 2014 Durata spettacolo: 1 ora e 38 minuti incluso intervallo

LE JEUNE HOMME ET LA MORT Musica Johann Sebastian Bach Libretto di Jean Cocteau

PINK FLOYD BALLET Musiche Pink Floyd

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a Bach ai Pink Floyd: dalla piccola stanza d’artista in cui si consuma un dramma immenso, quanto lontano e immobile è il panorama dei tetti di Parigi, all’inondazione di luce ed effetti laser di un vero balletto-rock. Questo è Roland Petit, che coglie l’atmosfera dei tempi e non sbaglia un colpo: a Jean Cocteau chiese il soggetto di quel balletto che sarebbe diventato il capolavoro esistenzialista, Le Jeune homme et la Mort (1946); negli anni ‘70, conquistato dalla forza visionaria dei Pink Floyd, in piena esplosione, ne catturò le musiche e le suggestioni visive. Alla prima, la mitica band va in scena dal vivo e fu subito cult-ballet. Dopo lo straordinario successo nel 2009 torna alla Scala Pink Floyd Ballet, in cui Petit tradusse sulle punte - e non solo - l’energia di quel progressive rock entrato nella storia.

SERATA PETIT: APPUNTAMENTI

3 14 maggio ore 18.00: Prima delle prime - Patrizia Veroli, 3 3

“Da Le Jeune homme et la Mort a Pink Floyd Ballet: un coreografo in sintonia coi propri tempi” Maggio: 28, 29, 30 - ore 20:00 Giugno: 1, 4, 5, 7, 12, 17, 18, 20 - ore 20:00

MAGGIO ALTRI APPUNTAMENTI 3 4, ore 16 - Ensemble Strumentale Scaligero 3 5, ore 15 - Quartetto d’archi della Scala 3 6, 8, 9, 10, ore 20; 11, ore 15 - “Il lago dei cigni” 3 8, ore 170 - Solisti dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici 3 13, ore 20:30; 5, 20, 22, 23, ore 20 - Filarmonica della Scala 3 16, ore 20 - Angela Gheorghiu (Soprano) 3 19, ore 20 - Musikfabrik Köln 3 22, ore 17 - Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia Teatro alla Scala 3 25, ore 20 - Rolando Villazón (Tenore) 24oreNews

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CARTELLONE TEATRI MAGGIO TEATRO STREHLER SLAVA’S SNOWSHOW Dal 2 al 4 maggio 2014 Slava’s Snowshow ha debuttato a Mosca nel 1993: da quella data in poi 4 milioni di spettatori lo hanno applaudito in più di 80 città nel mondo. Il capolavoro di Slava Polunin, considerato il miglior clown al mondo, è emozione, magia, festa incantata che avvolge in tenerissime spire grandi e piccini, alternando gag e momenti comici ad attimi di struggente malinconia e dolcezza. È una performance in continuo divenire, in cui sogno e realtà coinvolgono costantemente lo spettatore. E allora, che il pubblico segua ancora una volta il Clown giallo e i suoi compagni in un’avventura che non finisce mai... come i palloncini, come la neve.

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tura per creare un lavoro coreografico del tutto nuovo. Tutto si accentra in un unico elemento scenico: un grande cubo mobile che si rivelerà una casa stilizzata. È il corpo, nella sua complessa interiorità, concepito come dimora, e la pelle come le pareti del nostro mondo. Astolfi crea un affascinante gioco di echi e di rimandi e la casa diventa rifugio, albero, cielo, terra, e a visualizzarlo sono immagini e filmati proiettati - uno stelo che diventa pianta, la pioggia battente, le nuvole passeggere - che suggeriscono lo scorrere delle diverse stagioni.

TEATRO NUOVO VIVIANI VARIETÀ Dal 2 all’11 maggio 2014 Massimo Ranieri in viaggio tra poesie, parole e musiche del Teatro di Raffaele Viviani, con la regia di Maurizio Scaparro, Nel 1929 sul piroscafo Duilio, Raffaele Viviani (Massimo Ranieri) attraversa l’oceano da Napoli a Buenos Aires con la sua compagnia di attori e musicisti. Nella lunga traversata mette in prova lo spettacolo destinato a cercar fortuna nell’orizzonte di promesse e speranze del nuovo mondo, ma il vero debutto avverrà col pubblico degli emigranti imbarcati sulla nave per festeggiare la notte del passaggio dell’Equatore.

TIEFFE TEATRO MENOTTI IL TRAMONTO SULLA PIANURA Dal 6 al 18 maggio 2014 In scena una “giovane” compagnia over 60 per un tragicomico racconto in bilico tra le storie individuali e la macrostoria di un’epoca obbligata al cambiamento in attesa del nuovo millennio. In una casa di riposo nella campagna parmense si incrociano le vite degli ospiti riluttanti: nobili singolari, poeti improbabili, attrici dalla vita malinconica e avventurosa, fascisti fedeli fino all’ultima ora, suore stravaganti, medici assurdi. Intorno, la strana magia della pianura e del fiume che la percorre, il Po, depositario di riti antichi, ma anche di delitti misteriosi. E mentre si passa da una tarda estate a un Natale nevoso, noi ci accorgiamo di attraversare il racconto di un secolo.

TEATRO MANZONI LE QUATTRO STAGIONI Dal 5 al 7 maggio 2014 Non c’è musica più celebre delle “Quattro stagioni” di Vivaldi. Ma il coreografo Mauro Astolfi, con lo strepitoso Spellbound Contemporary Ballet, fa uso della parti-

TEATRO CARCANO A PIEDI NUDI NEL PARCO Dal 7 al 18 maggio 2014 La commedia, da cui è stato tratto l’omonimo film del 1967 interpretato da Robert Redford e Jane Fonda, racconta la storia di Paul e Corie Bratter, una coppia

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fresca di matrimonio la cui serenità viene messa a dura prova dalla madre della sposa e dall’ eccentrico inquilino del piano di sopra. Le storie e i personaggi sono esempi di vita vissuta raccontati con battute irresistibili, episodi spassosi che mettono in luce l’uomo contemporaneo, solo e fragile nella gestione dei rapporti che lo circondano. TEATRO DELFINO NON SIAMO UNA FAVOLA? Dal 9 al 10 maggio 2014 Una commedia brillante e irriverente in due atti, in cui le protagoniste delle fiabe più celebri abbandoneranno il loro ruolo iconografico per svelarci il loro lato più umano - o disumano - perché al giorno d’oggi è sempre più difficile vivere felici e contenti. TEATRO LIBERO PER SOLI UOMINI Dal 15 maggio all’1 giugno 2014 Luca e Guido sono i tipici esemplari di una specie umana cresciuta in questa cultura. Parlano ossessivamente di donne e di sesso, riferiscono in modo dettagliato le loro esperienze sessuali, oscillando tra goliardia e il cameratismo in odore di misoginia. Entrambi, tuttavia, nascondono dei segreti che mai confesserebbero all’altro. Tuttavia, un episodio imprevisto (il sospetto del tradimento della moglie di Luca) porterà a galla i loro lati oscuri, trascinando i due protagonisti verso un finale drammatico. PICCOLO TEATRO GRASSI LA VOCE UMANA/ IL BELL’INDIFFERENTE Dal 20 al 25 maggio 2014 Adriana Asti, indiscussa protagonista del teatro e del cinema, torna sui palcoscenici italiani con una prova d’attrice dedicata a

Jean Cocteau. La voce umana. Una donna al telefono, nella sua camera da letto, aggrappata alla flebile voce dell′uomo che l′ha lasciata per un′altra. Il celebre atto unico - un intenso monologo della protagonista - ripercorre drammaticamente la parabola dell′amore finito. Il bell′indifferente. Scritto per Edith Piaf, un altro celebre monologo femminile sulla fine di un amore. Alla presenza di una muta e indifferente figura maschile PICCOLO TEATRO STUDIO BLONDI Dal 22 maggio all’1 giugno 2014 Blondi è un cane, ma non un cane qualunque. A Blondi che vive, impara e muore, più umana degli uomini, offre teatrale incarnazione e ritmica mimesi, Federica Fracassi, interprete della nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano, in collaborazione con Teatro i, diretta da Renzo Martinelli. Blondi è il pastore tedesco di Hitler. Una femmina. Perdutamente innamorata del suo padrone. Una bestia che mangia, corre, gioca, ansima e muore. Per amore. Cavia di quel cianuro che fu l’unica via di fuga di un’epoca in rovina. Nel suo atipico racconto della vita del Führer c’è amore a quattro zampe, sottomissione, devozione, preghiera. Ma insieme all’amore c’è sempre la paura.


INDIRIZZI TEATRO STREHLER Largo Greppi, 1 Orari: mer-ven 21:00; dom 16:00 TEATRO NUOVO Piazza San Babila, 1 Orari: mar-sab 21:00; dom 16:00 TEATRO MANZONI Via Manzoni, 42 Orari: lun-mer: 20:45 TIEFFE TEATRO MENOTTI Via Ciro Menotti, 11 Orari: mar, sab 21:00; dom 16:00 TEATRO CARCANO Corso di Porta Romana, 63 TEATRO DELFINO Via Dalmazia, 11 Orari: ven-sab: 21:00 TEATRO LIBERO Via Savona,10 Orari: mar-sab 21:00; dom 16:00 PICCOLO TEATRO GRASSI Via Rovello, 2 Orari: mar, sab 21:00; dom 16:00 PICCOLO TEATRO STUDIO Via Rivoli, 6 Orari: mar, sab 21:00; dom 16:00

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Credits Roberto Marossi

Sotto: Bruno Munari nel suo studio, Milano, 1988 © Isisuf Istituto internazionale di studi sul Futurismo

“MUNARI POLITECNICO” Omaggio all’artista milanese Bruno Munari A cura di MONICA ROTA

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Sopra: Le macchine di Munari, 1941, copertina a collage, Courtesy Fondazione J.Vodoz e B.Danese; Agende 1922; a destra: Macchina aerea, 1959, legno acciaio e smalto, esemplare 5 su 10. Courtesy Fondazione J.Vodoz e B.Danese

Credits Roberto Marossi

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Info su www.museodelnovecento.org

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l Museo del Novecento di Milano rende omaggio, fino al 7 settembre 2014, a uno dei più originali e poliedrici artisti italiani, Bruno Munari (Milano, 1907-1998), con una mostra dedicata alle sue opere e alle sue originali e sempre attuali teorie. L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese presenta parte del consistente patrimonio di opere dell’artista raccolte dai due collezionisti nel corso della loro attività e conservate presso la Fondazione. Vero e proprio pioniere in molteplici ambiti della creatività, Munari è ricordato soprattutto per le sue ricerche in ambito di pedagogia infantile, product design e comunicazione grafica, ambiti nei quali ha lasciato un segno profondo. Per l’artista milanese conoscere, capire e comunicare sono le regole fondamentali dell’arte in quanto vita; regole utili e necessarie a superare i problemi, gli ostacoli e ad interpretarli. Secondo Munari la forma d’arte più coerente e che più rappresenta il nostro tempo è la “cinetica”, espressione del tempo in continuo mutamento: la cinetica veniva da lui concepita come la componente principale di ogni arte, fatta di concetti, di gioco, di casualità e immaginazione. La mostra consente di ammirare l’opera più importante di Munari, la prestigiosa Acona Biconbì (1964-1967), oltre a collage, grafiche e altre opere dell’Arte cinetica, ma è anche un modo per scoprire il legame tra l’artista e i principali protagonisti di quella corrente artistica - nata negli anni venti e successivamente sviluppatasi negli anni ‘50 e ‘60 come Lucio Fontana e Giulio Paolini. Pioniere nei molteplici ambiti della creatività, Bruno Munari continua ad essere ancora oggi un esempio per le generazioni di artisti e designer emergenti. 24oreNews

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ARTE E CULTURA

30 anni di “intelligenti provocazioni”

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ella prestigiosa sede di Palazzo Reale, fino al 2 giugno, Milano ospiterà una grande mostra dedicata a Piero Manzoni. Saranno esposte più di 130 opere dell’artista cremonese, che documentano quanto da lui sviA cura di NICK ZONNA luppato nel corso della sua troppo breve carriera artistica caratterizzata da un modo di operare, assolutamente innovativo, creato per imporre la sua visione del mondo in quella seconda metà del ‘900 che lo ha visto protagonista. La mostra è prodotta dal Comune di Milano, Palazzo Reale e Skira editore in collaborazione con la Fondazione Piero Manzoni. «Questa mostra - ha spiegato l’Assessore Filippo del Corno durante la visita inaugurale - è uno dei capisaldi di quel palinsesto di eventi culturali che abbiamo voluto intitolare ‘Primavera di Milano’, espresMassimo Vitta Zelman samente dedicato agli artisti che

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hanno fatto grande la nostra città e la sua storia. Un programma che prevede mostre, concerti, spettacoli e incontri con oltre cento appuntamenti che animeranno vari luoghi di Milano fino all’estate». «Piero Manzoni è nato a Cremona ma Milano è stata la sua città d’elezione ha concluso Del Corno - è qui che ha trovato il terreno ideale, che Piero Manzoni ha operato da protagonista nella stagione di maggior fervore del secondo dopoguerra, ponendosi non solo a fianco di un grande maestro come Lucio Fontana, ma agendo come referente della neoavanguardia europea». Un prezioso “catalogo-libro” edito da Skira è in vendita presso il bookshop della mostra per tutti coloro che vogliono conservare non solo un semplice ricordo di una visita ad una importante mostra d’arte, ma la storia di una vita artistica intelligentemente provocatoria, come confermano le numerose immagini delle opere di Piero Manzoni, che corredano il volume.


CARTELLONE MOSTRE MAGGIO PALAZZO DELLA RAGIONE In viaggio con l’Italia Dalla bicicletta all’aereo: oltre un secolo di storia, eventi, invenzioni, progresso in mostra attraverso installazioni multimediali immersive, postazioni interattive che spettacolarizzano immagini, cimeli e documenti dalla ricca collezione Touring Club Italiano, attingendo dalla fototeca dell’associazione, dall’importante biblioteca specialistica e dall’archivio storico tutelato dal Ministero dei Beni culturali. Uno spettacolo da non perdere per festeggiare insieme i 120 anni di storia del Touring! Fino al 25 maggio 2014 WOW SPAZIO FUMETTO Lupo Alberto Febbraio 1974. Sulle pagine del Corriere dei Ragazzi fa la sua comparsa un buffo lupo di nome Alberto. È il debutto di uno dei più amati personaggi dei fumetti made in Italy. Ideato da Guido Silvestri, alias Silver. Tavole originali (tra cui la primissima striscia), documenti rari, pubblicazioni d’epoca, gadget, video, memorabilia e testimonianze uniche ripercorrono tappa dopo tappa i primi quarant’anni del personaggio alla scoperta dei suoi segreti e di quelli dei simpaticissimi amici che animano la fattoria McKenzie! Completano il programma laboratori, incontri ed eventi speciali. Fino all’1 giugno 2014 PALAZZO REALE Piero Manzoni Una grande mostra dedicata a Piero Manzoni, uno degli artisti più geniali, innovatori e controversi del XX secolo che nonostante la breve carriera (fu stroncato a trent’anni da un infarto 18

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nel suo studio in Brera) fu capace di imprimere un segno indelebile nell’arte italiana e internazionale del ‘900. Provocatorio e dissacrante, Manzoni divenne celebre per opere come Merda d’artista e la serie Achrome. Fino al 2 giugno 2014 TRIENNALE DESIGN MUSEUM Atlas Trenta dipinti sulla “città ideale” immaginata dall’artista Marco Petrus che da più di vent’anni lavora sulla rielaborazione delle architetture cittadine, con una fortissima stilizzazione di elementi he tende a volte, nell’estrema ricerca di sintesi di linee e toni cromatici a sfiorare l’astrazione. La mostra ripercorre tipologie, scorci, simbologie e particolarità dello spazio urbano costruito via via da Petrus nel corso della sua indagine geografico-simbolica attraverso le diverse città del mondo: non mancano le immagini di Milano, visto il suo forte legame con la città in cui abita e da dove è partito il suo percorso artistico. Dal 30 aprile al 2 giugno 2014 PAC Regina José Galindo La violenza contro le donne e la generale crudeltà del mondo contemporaneo sono i temi principali delle opere performative di Regina, apprezzata artista contemporanea originaria del Guatemala, vincitrice del Leone d’Oro a Venezia nel 2005. Proposti al pubblico milanese video, fotografie, sculture e dipinti, oltre a una performance progettata ad hoc per lo spazio. Fino all’8 giugno 2014 GALLERIA CARLA SOZZANI World Press Photo 2014 Le immagini che hanno segnato

il 2013. Da oltre 50 anni la prestigiosa giuria della World Press Photo Foundation si riunisce per valutare le immagini inviate da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste di tutto il mondo. Le foto selezionate costituiscono un importante documento storico, permettono di rivivere gli eventi cruciali dell’anno e rendono W.P.P. uno dei premi più importanti nell’ambito del fotogiornalismo. Gli scatti dei vincitori sono poi esposti in diverse sedi internazionali. In mostra anche lo scatto vincitore, realizzato dall’americano John Stanmeyer a un gruppo di migranti africani in cerca di ricezione cellulare a Djibouti. Fino all’8 giugno 2014 MUSEO DELLA PERMANENTE Nati nei ‘30. Milano e la generazione di Piero Manzoni In occasione dell’antologica di Piero Manzoni a Palazzo Reale, la rassegna propone una ricognizione della generazione di artisti milanesi di nascita o di adozione, nati fra il 1930 e il 1939, e quindi appartenenti alla generazione di Manzoni. Curata da Elena Pontiggia e Cristina Casero, la mostra raccoglie lavori di 57 artisti coetanei di Manzoni e attivi dai primi anni ‘60. Accompagna l’iniziativa un catalogo Skira con testi delle curatrici, biografie ragionate a cura di Lorella Giudici e Luca Cavallini e dichiarazioni di poetica degli artisti a cura di Elisabetta Staudacher. Fino al 15 giugno 2014 CASTELLO SFORZESCO Luca Beltrami (1854 – 1933). Storia, Arte e Architettura a Milano Milano rende omaggio a Luca Beltrami, il geniale architetto che a cavallo tra ‘800 e ‘900 ha ridi-

segnato il volto di Milano. Architetto, storico dell’arte, incisore, ma anche museologo e collezionista attento al linguaggio della fotografia, oltre che uomo politico, giornalista e saggista, Beltrami ha ricoperto un ruolo di grande rilievo nell’Italia postunitaria e dei primi decenni del nuovo secolo. In mostra saranno presenti importanti opere d’arte di Bramante, Bergognone e Luini, incisioni, disegni, fotografie e oggetti di epoca medioevale e rinascimentale. Fino al 29 giugno 2014 MUSEO DEL NOVECENTO Bruno Munari Vero e proprio pioniere in molteplici ambiti della creatività, è ricordato soprattutto per le sue ricerche in ambito di pedagogia infantile, product design e comunicazione grafica, ambiti nei quali ha lasciato un segno profondo, che continua a essere d’esempio per generazioni di artisti e designer emergenti. In esposizione le opere provenienti dal fondo Vodoz-Danese, che permettono di scoprire il legame tra l’autore milanese e i principali protagonisti dell’Arte Cinetica, Programmata e Concreta, da Lucio Fontana a Giulio Paolini. Fino al 7 settembre 2014


PALAZZO DELLA RAGIONE Piazza dei Mercanti, 1 Orari: lun: 14:30-19:30; mar-dom: 09:30-19:30; gio: 09:30-22:30 WOW SPAZIO FUMETTO Viale Campania, 12 Orari: mar-ven: 15:00-19:00; sab-dom: fino alle 20:00 PALAZZO REALE Piazza del Duomo, 12 Orari: lun: 14:30-19:30; mar, mer, ven e dom: 09:30-19:30; gio-sab: 09:30-22:30 TRIENNALE DESIGN MUSEUM Viale Emilio Alemagna, 6 Orari: mar-dom: 10:30-20:30; gio: 10:30-23:00 PAC Via Palestro, 14 Orari: mar-dom: 9:30–19:30; gio fino alle 22:30 GALLERIA CARLA SOZZANI Corso Como, 10 Orari: mar-dom: 9:30–19:30; mer-gio fino alle 21:00 MUSEO DELLA PERMANENTE Via Filippo Turati, 34 Orari: mar-dom 10:00-13:00 e 14:30-18:30; chiuso 1 maggio CASTELLO SFORZESCO Piazza Castello Orari: lun-dom 09:00-17:30 MUSEO DEL NOVECENTO Via Marconi, 1 Orari: mar-dom: 9:30–19:30; gio e sab fino alle 22:30; lun 14:30-19:30 24oreNews

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A cura di ELENA RIDOLFI

AUTO GREEN: MILANO AL PRIMO POSTO

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ECO & LUXURY

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rmai è un dato di fatto: le autovetture green sono ogni giorno più preferite dagli Italiani, giovani e non, sempre più proiettati verso uno stile di vita ecosostenibile ed ecologico, che aiuti a proteggere l’ambiente e a salvaguardare il pianeta Terra, ogni giorno più a rischio. Elettriche, ibride o a metano che siano, le autovetture ecologiche, oltre che a salvaguardare l’ambiente, salvaguardano anche il portafogli. Infatti, non solo permettono un notevole risparmio su quelli che sono i consumi giornalieri, ma se acquistate online su siti specializzati il risparmio sarà ancora più alto. Filtrando le ricerche in base al tipo di alimentazione, il modello e il costo, potrete trovare tantissime auto green, anche usate, in particolare a Milano proprio dove il mercato è delle green car si concentra maggiormente. Dei vari e-commerce all’interno del mercato dell’automobile online, il più affidabile e gettonato è sicuramente Autoscout24.it, che permette ricerche estremamente specifiche, sia sui veicoli nuovi che usati, permettendovi un notevole risparmio rispetto a un concessionario tradizionale, trovando esattamente quello che cercate. Così, tra risparmio e protezione dell’ambiente, le autovetture ecologiche sono diventate un vero e proprio must, rispondendo a quelle che sono le nuove esigenze degli Italiani, al punto che si prevede

che nel 2020 le automobili elettriche saranno le più acquistate in Italia, soprattutto per coloro che si spostano all’interno di grandi città come Milano e Roma, dando una risposta concreta all’inquinamento sempre più insopportabile che le nostre città registrano ogni giorno. In più, trattandosi di veicoli più eleganti, più all’avanguardia e più costosi di un’autovettura tradizionale, le auto ecologiche sono anche garanzia per migliorare il proprio status symbol. Ma non preoccupatevi per il prezzo: come abbiamo detto, acquistare la vostra autovettura su un e-commerce vi permetterà di risparmiare moltissimo sin da subito, e non solo sui consumi giornalieri. Per rendersi conto di quanto queste vetture aiutino a proteggere il Pianeta e fornire una risposta concreta a quelli che sono gli allarmi ambientali sempre più forti e frequenti che il globo ci sta lanciando, basta un veloce calcolo su qualsiasi “carbon footprint calculator”. Vi accorgerete che l’impatto ambientale di un’autovettura green è drasticamente inferiore a quello di un’autovettura tradizionale, che oltretutto costa anche di più a livello di carburante. Insomma, c’è poco da discutere, le autovetture ecologiche sono una vera e propria rivoluzione del mercato dell’automobile, soprattutto se acquistate online, e rappresentano la nuova frontiera della mobilità. Il futuro è sempre più vicino!

500 KM CON MENO DI 10 EURO Nel 2013 La Tesla Motors, già casa produttrice della Tesla Roadster, l’automobile da strada completamente elettrica più venduta della Terra, ha lanciato in Europa la prima berlina di lusso al mondo, Tesla Model S (Milano 24orenews ne aveva parlato nel numero di settembre), concepita dall’inizio come veicolo elettrico. L’auto compete con le migliori vetture della sua categoria in quanto a design, tenuta di strada e comfort, oltre ovviamente a produrre zero emissioni. Pensate che la Tesla Model S vanta un’accelerazione che le permette di passare da 0 a 100 km/h in 4.6 secondi ed una velocità massima di oltre 200 km/h, grazie ai 422 CV totali di cui dispone ed alla coppia massima di 600 Nm. La batteria si ricarica nel giro di pochi minuti, senza tralasciare che con meno di 10 euro vi fate 500 chilometri, non pagate il bollo auto e l'assicurazione è ai minimi, i tagliandi sono un lontano ricordo e l'usura è pressoché assente, tanto che dopo 120mila km la coupè è ancora perfetta!

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PRÊT-À-PORTER

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A cura di FRANCESCA RICOTTI

educente, romantica e raffinata, la donna Blumarine della bella stagione 2014 gioca sulle trasparenze: si ha la sensazione di trovarsi immediatamente in una fresca notte d’estate. L’ispirazione è “Il mistero del giardino di Compton House” di Peter Greenaway: farfalle, fiori ed elementi naturali si posano sugli abiti, in un ordine solo apparentemente casuale, come sospinti da un soffio di vento. Lo studio del “placement” diventa uno dei leit-motiv di questa collezione: farfalle stampate su tessuti see-through, incastonate nel pizzo macramé e nel sangallo, farfalle lucenti di paillettes, oppure stampate ad effetto china, come sugli antichi bestiari. Ed è proprio il pizzo, pezzo cult che da sempre contraddistingue il brand, che diviene contemporaneo, si amalgama con tessuti dalle texture diverse. Abiti corti, freschi e colorati per il giorno, abiti lunghi in colori più classici e neutri per la sera.

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COLLEZIONE PRIMAVERA ESTATE 2014

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FASHION Sotto: Federica Neri con Joseph Torabi fashion designer di Miami

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-room conquista Milano: il brand fondato dalla creativa e versatile stilista Federica Neri ha infatti aperto uno showroom nel cuore del nuovo complesso residenziale di Porta Nuova, una delle zone più vivaci, eleganti e ricercate della “movida” milanese, riconosciuta per essere teatro di nuove tendenze nel campo della moda e del design. L’inaugurazione è avvenuta sabato 12 aprile con un esclusivo cocktail-party, una suggestiva rievocazione de “La Milano da bere” degli anni ‘80. Tra le irresistibili nuove creazioni C-room, tantissimi ospiti hanno affollato la bella terrazza dello showroom avvolta da effetti luce speciali, eccellenti selezioni musicali, bionde bollicine e sopraffini assaggi gastronomici. Ma C-room non si ferma a Milano: dopo 7 anni di attività sempre con grande passione e impegno Federica sta preparando lo sbarco in Cina, a Hong Kong, capitale efferve-

APRE A MILANO E PARTE ALLA CONQUISTA DELL’ORIENTE 24oreNews

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scente in continua crescita e eccellente porta di accesso all’Estremo Oriente. Come spesso avviene in quei territori l’esperienza sarà tenuta a battesimo con investitori locali, che riescono ad indirizzare meglio i gusti le tendenze del Paese Oriente: ormai sia i buyer che gli investitori cinesi guardano con crescente interesse alla Moda e ai beni di lusso e al prodotto italiano originale e di qualità, due doti che certo non mancano alla maison Croom. Ancora una volta il Made in Italy vince con la sua eccentricità e creatività e riesce ad essere apprezzato all’estero ancor più che nel nostro Paese, e ad acquisire celebrità e referenze portando il suo ‘piccolo’ ma importante contributo a beneficio dell’economia italiana. Questo è tipico della storia di C-room, ma l’energia di questo stile innovativo, con tanti simboli già in linea con la Cina cioè la Fashion Dragon presentata a febbraio 2011, e tutte le simbologie fortunate animalier del brand erano già testimonial di questa nuova espansione asiatica.

Credits: Canio Romaniello

Sotto: Pete Dow in basso: Marianna Neri con il modello Marco Ceriani


LA MAISON C-room è un brand animato da grande spirito di intraprendenza, dall’amore per il bello, dall’inesauribile voglia di creare capi fatti per il gusto di piacere a se stessi. La donna C-room esce quindi sempre vincente con un look diverso, emana luce e incanta con il suo fascino personale. ‘Me Unique Symbol’, ‘La Piratesse’, Fashion soup’, ‘Dragon Fashion’, ‘No rules’, ‘Time to be sparkling’: tutti mood che hanno come ‘facteur commun’ un brillante Art Director e Stylist - Federica Neri - creatrice del marchio, che con grande sensibilità mette sempre a fattor comune tre fondamentali elementi di stile: eleganza, raffinatezza e… libertà!

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Credits: Carola Merello

Credits: Carola Merello

Credits: Alessandro Russotti

I SALONI 2014

IL SUCCESSO

A cura di LUCA MEDICI*

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hiude con grandi numeri il Salone internazionale del Mobile 2014. L’edizione numero 53 ha “sedotto” gli addetti al settore e i curiosi che si sono interessati a questa importante manifestazione con oltre 355.000 presenze, battendo, se pur di poco, il già ottimo risultato del 2013 (+13%). Migliaia di persone, provenienti da oltre 160 Paesi, hanno monopolizzato la città meneghina per un’intera settimana. Dall’8 al 13 aprile infatti ogni ristorante, hotel, negozio, mezzo pubblico, ecc. della città è stato letteralmente preso d’assalto da una pacifica folla che ha dato vita ad uno degli eventi mondiali più attesi dell’anno. Quest’anno la zona milanese del Fuorisalone più movimentata è stata il Brera Design District. Lo storico quartiere si è animato di luci, persone, eventi e presentazioni. I cortili sono stati aperti ai visitatori, i ristoranti hanno fatto le ore piccole, gli show room hanno vissuto momenti di folla anche oltre gli orari delle presentazioni ufficiali e nel week end, quando c’è stata la massima affluenza grazie ai non addetti al settore

Credits: Alessandro Russotti

DELL’ECCELLENZA

(la stima parla di 40.000 presenze nel solo week end per tutto il Fuorisalone), tutta la zona brulicava di persone curiose di scoprire le nuove tendenze e le novità del design. Gli altri quartieri del Fuorisalone sono stati senza dubbio animati, Tortona e Lambrate in primis, ma Brera e la vicina Corso Como hanno decisamente brillato. Ma adesso diamo i numeri di questo evento: 2.400 espositori fra fiera e Fuorisa24oreNews

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I SALONI 2014

Credits: Davide Pizzigoni

Credits: Saverio Lombardi Vallauri

In basso: l’Architetto Mario Bellini

lone, 203.800 metri quadri di esposizione solo in fiera, oltre 5.000 giornalisti in rappresentanza di oltre 800 testate italiane e di oltre 1.200 testate provenienti da 160 Paesi. Insomma, la forza del salone del Mobile è tutta concentrata nei numeri, nell’innovazione e nel Made in Italy, che, in questo settore, pare non temere la crisi. Milano si è preparata in abito da Gran Gala, offrendo ai suoi ospiti il meglio che solo una grande città cosmopolita può offrire, al pari delle migliori capitali del mondo. Una tale quantità di gente che a tratti ha letteralmente intasato la città, interminabili code fuori dagli eventi, i taxi e i mezzi pubblici presi d’assalto, gli hotel e i ristoranti che hanno registrato il tutto esaurito... anche questo è Salone! La curiosità per un evento così eclatante spinge la gente a vedere, informarsi e scoprire nuove tendenze di stile, lo stile dell’abitare. Il design italiano ha saputo conquistare il suo vasto pubblico, basti pensare alla presenza di questo mondo sui principali social network e alle App disponibili per iPho30

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ne, iPad e Android. L’immagine seria di Milano, per questa settimana, lascia spazio al movimento, allo stile, alla confusione e sposa l’associazione di città multietnica che piace tanto al mondo del design... un mondo fatto di persone creative, capaci di creare stili che contaminano gli ambienti di tutto il globo... l’ambiente casa, il nido per eccellenza di ogni essere umano. Questa edizione ha brillato per un altro spazio molto importante, EuroCucina, la preparazione del cibo come contaminazione dello spazio, l’elemento che esalta il gusto del palato e il gusto di stare insieme, la cornice naturale di ogni progetto. La cucina che ha saputo decretare l’affermazione della tecnologia contemporanea, friendly e facile da utilizzare in ogni circostanza... 25.000 metri quadri e 4 padiglioni interamente dedicati a questo spazio. La città ha saputo accogliere anche 650 giovani under 35, compresi gli studenti delle 16 scuole internazionali di design + ADI (Associazione per il Disegno Industriale), che al SaloneSatellite hanno presentato i loro interessanti progetti. I musei hanno registrato numeri sbalorditivi nella settimana del Salone del Mobile registrando oltre 70.000 presenze, quattro volte di più delle settimane precedenti. Un boom di presenze che ha saputo regalare un’atmosfera di ripresa e una ventata di novità assolute per tutti coloro che hanno vissuto questo stimolante tour de force all’insegna del design italiano... in attesa dell’edizione numero 54 che coinciderà con l’Expo 2015, Milano ha saputo dimostrare al mondo quello che gli italiani sono in grado di fare! *www.my-home.biz


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MERITALIA I

l Salone del Mobile va preso sul serio, è un evento per scoprire, imparare e fare affari... ma le cose serie vanno anche affiancate da situazioni di divertimento e l’evento che Meritalia regala ai suoi ospiti per la settimana del Design è sempre un momento molto atteso! Perchè? Semplice, è un mix di caos, musica, luci e tanta gente che si diverte. Si va in scena il 9 aprile in Via Durini A cura di LUCA MEDICI* dalle 19.30 in poi, inviti alla mano

NON SOLO SALONE

Divertimento allo stato puro in via Durini 23

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FUORI SALONE la gente si è affollata davanti lo showroom Meritalia e chi era in lista e non aveva l’invito ha dovuto attendere parecchio prima di entrare, ma, come si addice ad un evento importante, l’attesa viene ampiamente ricompensata una volta varcata la soglia. Fotografi, camerieri e tanta, tanta, tanta gente! Riassumere la serata trascorsa “in casa” Meritalia è difficile, si incontrano amici e colleghi, si sale e si scende come in un turbinio dove la folla stessa è protagonista, si attendono vip come Lapo Elkann, celebri Architetti (Mario Bellini per citarne uno), Designer, Artisti della scena italiana e internazionale... il tutto rifinito da un sound design straordinario firmato Joe T Vannelli, noto produttore musicale, tra i leader nel suo settore, che affianca alla sua attività di dj internazionale quella di remixer e produttore discografico, che ha interpretato con la sua musica l’atmosfera dell’evento. Perché come lui stesso afferma: “La musica è l’unica arte che ti fa muovere”. “Le buone abitudini non muoiono mai”. Citazione usata e abusata, praticamente storica, eppure mai così attuale come oggi, dato che anche quest’anno Meritalia non ha voluto perdere la buona abitudine di organizzare qualcosa di eccezionale in occasione della 53° edizione del Salone Internazionale del Mobile. Nel classico scenario in cui le notti della Design Week milanese si animano grazie ai più svariati eventi e avveniristiche esposizioni dal carattere new age, Meritalia ha ospitato una serata che unisce alla qualità e alla raffinatezza formale dei suoi design un’occasione di confronto, networking e incontri in chiave social. L’evento nasce dalla volontà di Meritalia e Lapo Elkann di conciliare l’amore per il design con un evento dove tradizione e innovazione si sono uniti in uno straordinario gioco di colori, forme e significati. Una serata 32

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In alto: Lapo Elkann con la famiglia Meroni; sopra: Lapo Elkann con Joe T Vannelli; a destra: Italo Rota con la moglie


pensata per stupire, sedurre e incuriosire, mantenendo ben alte le aspettative dei partecipanti. Anche Francesca Meroni, PR&Communications Manager di Meritalia, non nutre alcun dubbio: “Meritalia è da sempre riconosciuta come un’azienda che fa di Innovazione e Ricerca i propri tratti fondamentali. Fulcro della serata sono stati i prodotti realizzati ad hoc in occasione dell’evento. Da un lato Meritalia ha riproposto uno dei suoi bestseller: il sofà “Panorama” di “FIAT 500 Design Collection”. Dall’altra Smeg ha presenziato con i suoi frigoriferi dall’estetica anni ‘50, il modello più emblematico del marchio. Il tempo di assaporare un buon bicchiere di vino, cercare un collega, scambiare due parole e l’orologio, implacabile, segna le 22.50... dici a te stesso, reduce da una giornata di Salone del Mobile che ha ridotto le tue energie pari a zero, “adesso saluto e vado a casa!”... bene, all’uscita ho riguardato l’orologio e con stupore ho visto che si era fatta mezzanotte. In realtà non dovrei essere stupito, tutti gli anni all’evento Meritalia è la norma entrare e non sapere quando si esce, è il bello di quando si partecipa ad un evento fantastico, il tempo vola, in attesa del prossimo anno, per partecipare al prossimo show. À la prochaine! *www.my-home.biz

Sopra: Lapo Elkann in FIAT 500 lascia l'evento; Vanna Meroni con Joe T Vannelli

Sopra: Francesca, Vanna e Stefano Meroni con Lapo Elkann e Vittorio Bertazzoni; Ettore Mocchetti con la moglie Maria Teresa; Elio Fiorucci e Dante Oscar Benini

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FUORI SALONE

METROQUALITY& CLOUDPROJECT… TECNOLOGIA IN ABITO DA SERA!

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A cura di JOHN REDDY

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i sono eventi che stupiscono per le luci, la musica e la grande quantità di persone, altri, invece, regalano emozioni di eleganza e relax, dove i veri protagonisti sono gli oggetti esposti. La serata dell’8 aprile, la prima del Salone del Mobile, nel Brera Design District, ha aperto i battenti degli eventi del Fuorisalone lo showroom MetroQuality, Via Solferino 24. Le novità da raccontare sono tante, prima di tutto l’idea che racchiude in sé, è uno spazio polivalente dove far convivere sotto lo stesso tetto diverse marche eccellenti del design italiano, un luogo di aggregazione per architetti, designer e operatori del settore. Uno showroom ampio, sviluppato su due livelli, dove diversi ambienti sono al servizio di chi progetta, ristruttura o semplicemente deve arredare un’abitazione o un esercizio commerciale. Negli ampi armadi si possono trovare collezioni tessili, campionari di mosaici e parquet, materie plastiche, carte da parati, tende e accessori vari. Nelle sale invece si trovano cucine, preziose boiserie, divani, illuminazione e comple-

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menti d’arredo tecnologici. Proprio così, avete letto bene e magari vi chiederete cosa significa “complementi d’arredo tecnologici”. Vi spiego meglio. L’8 sera, in questo innovativo showroom, CloudProject ha presentato la sua nuova collezione di complementi d’arredo, disegnati da Luca Medici, che nascondono un’anima tecnologica friendly e alla portata di tutti.

«Un’innovazione per rendere gli oggetti che ci circondano, validi aiutanti del nostro quotidiano» ci dice Cristiano Fumagalli, ideatore del “cuore tecnologico” di questi fantastici oggetti. MetroQuality ha subito creduto in CloudProject, è bastato un veloce incontro per far scattare il sodalizio fra menti giovani, dinamiche, ma soprattutto capaci di trovare un’unica capacità


Da sinistra in senso orario: Luca Medici, Cristiano Fumagalli e Giulia Bifronte; Alberto e Marina Bonomelli; tavoli touch screen multimediali; il piano superiore dello showroom MetroQuality; Rodrigo Cipriani; coffee table touch screen multimediale; Luca Medici; specchio touch creen multimediale

d’espressione... il futuro a portata di mano. Fra gli ospiti dell’evento abbiamo trovato Alberto e Marina Bonomelli, Rodrigo Cipriani (Presidente di Cinecittà), Giuseppe Cappellini (Presidente dei Fondo Italiano), Attanasio (Carpisa), Gioia Magnani (Responsabile Uff. Stampa Inter), l’Interior Designer Andrea Castrignano, l’Avv. Luca Castiglioni e tanti altri affascinati

“attori” intenti a scoprire le caratteristiche di tavoli, specchi e coffee table. Una serata che ha contribuito a portare l’eccellenza italiana ai massimi livelli, dove design&tecnologia hanno trovato un equilibrio sobrio ed elegante. Fra camerieri, giornalisti, blogger e il fotografo ufficiale della serata, Nick Zonna, la serata è stata piacevolmente caotica. Un mix di giovani amanti

dell’Hi-Tech, addetti al settore amanti del bello e professionisti di vario genere, fra musiche emanate da casse d’avanguardia, domotica “rassicurante” e gli innumerevoli video cliccati sui cristalli touch degli arredi, hanno saputo creare la giusta atmosfera tipica delle serata del Fuorisalone. CloudProject si è resa protagonista indiscussa di un nuovo modo di pensare al domani, rendendo d’avanguardia anche un semplice oggetto d’arredo. Belli i tavoli da sala riunione touch screen esposti in showroom, come anche il mega specchio all’ingresso, vero protagonista della serata. Le persone si sono affollate nel tentativo di capire il suo funzionamento, capace di far sognare, trasmettendo immagini e suoni, una vera novità. Concludo questo articolo suggerendo a tutti voi di utilizzare questo bellissimo spazio per eventi, presentazioni o per un appuntamento di lavoro. Gli spazi sono ampi e ben arredati, il palazzo che ospita lo showroom fantastico e il dirimpettaio è l’Ordine degli Architetti di Milano. Gli ingredienti per fare rete ci sono tutti e voi non potete perdere questa opportunità! 24oreNews

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Partner di progetti che puntano in alto.

Da oltre 75 anni i prodotti Mapei migliorano la qualità del lavoro in cantieri edili piccoli e grandi. Un impegno Skyline di Porta Nuova, Milano.

concretizzato da 63 stabilimenti nei 5 continenti, 18 centri principali di Ricerca & Sviluppo, oltre 900 ricercatori, una gamma di più di 1400 prodotti ed oltre 200 novità ogni anno. Questi “numeri” fanno di Mapei il primo gruppo internazionale nei prodotti chimici per l’edilizia. Scopri il nostro mondo: www.mapei.it


«La felicità è un diritto di ogni bambino e donargliela è un dovere di ogni adulto»

In alto: Francesca Catelli, Filippa Lagerback, Camila Raznovich, Elio Fiorucci, Francesca Valla e Marco Griffini

UN “CHICCO DI FELICITÀ” FIRMATO A cura di DARIO BORDET

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osa c’è di più nobile dell’aiutare i più piccoli e indifesi di noi ad essere felici? Nulla, perché «essere amati è il più grande bisogno che la natura ha creato per tutti gli esseri viventi, e proteggere i bambini è l’istinto più forte di ogni uomo». Con queste parole il noto stilista e designer italiano Elio Fiorucci ha ufficialmente confermato la propria collaborazione con Chicco al progetto “Chicco di Felicità”, che nel corso degli anni è diventato un vero e proprio simbolo di solidarietà. Acquistati ed indossati da più di 230.000 persone, gli eleganti ciondoli a forma di cuore, simboli per eccellenza di Chicco di Felicità, hanno permesso di contribuire all’adozione di oltre 670 bambini, di cui 531 “special needs”. Quest’anno il ciondolo si

trasforma in una speciale edizione fashion grazie allo stile colorato e pop di Elio Fiorucci: è nata infatti la capsule Chicco di Felicità limited edition by Elio Fiorucci a sostegno di Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini - un movimento di famiglie adottive e affidatarie e il cui obiettivo è donare a tutti i bambini l’affetto di una famiglia. Adottare un bambino è diventata, a causa della burocrazia ma non solo, una lunga lotta estenuante che si conclude troppo spesso con la rinuncia della famiglia, ossia con un bimbo ancora orfano. L’importante messaggio generale del progetto si coglie immediatamente grazie alla tenera immagine disegnata in esclusiva da Fiorucci sulle nuove creazioni, due splendide T-shirt, ideali per mamme e figlie, e una pratica shopping bag:

un delicato e grazioso uccellino, in attesa del ritorno della sua mamma al nido, sinonimo di speranza di migliaia di bambini che aspettano di trovare finalmente una famiglia. Un messaggio chiaro, rafforzato dalla frase-slogan “La Felicità è…stare vicini”. Lo stilista, insieme a Francesca Catelli (Vice Presidente Communication&Corporate Image di Artsana Group), Marco Schiavon, (Direttore generale di Chicco Italia) e Marco Griffini, Presidente di Ai.Bi., ha presentato l’iniziativa a Milano il 10 aprile, nello store Chicco in Via Dante. All’evento, hanno partecipato anche alcune delle bellissime madrine del Chicco di Felicità: Francesca Valla, Gaia Bermani Amaral, Camila Ratznovich, Filippa Lagerback, Daniela Bello, Ludmilla Ratchenko e Federica Torti. 24oreNews

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MILANO SI RACCONTA A sinistra: Emanuele Fortunati legge alcuni versi del libro; sotto: i City Angels vendono il libro di Alberto Neri; il Console dell’Albania Luljeta Cobanaj con Daniela Javarone; Alberto Neri con Michele Ferrario Hercolani

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A cura di MARIE BORDET

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PER GLI “ANGELI” www.

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UNA FIABA t

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City Angels più che mai hanno bisogno del nostro sostegno. L’associazione dei volontari guidati da Mario Furlan non è stata risparmiata dalla crisi e vive momenti di grande difficoltà, a causa dei “tagli” ai finanziamenti da parte sia di istituzioni che di privati. Domenica 13 aprile, Festa delle Palme, in oltre centoventi hanno risposto all’appello della madrina degli Angeli con le giubbe rosse e il basco blu - Daniela Javarone - che ha riunito in via Vittor Pisani, presso il noto ristorante Giannino, tanti amici della “generosa” Milano. Tra i più generosi Alberto Neri (imprenditore e scrittore di libri e fiabe), che ha donato per l’occasione oltre 100 libri della fiaba “La casetta smarrita”; Pinuccia Cottone, che ha portato tante bellissime (soprattutto buonissime) uova pasquali al cioccolato, mentre la Mikhailov Gallery (gioielli d’arte russa) di Milano ha messo all’asta un proprio gioiello. Ovviamente non potevano mancare i bambini che, numerosi, hanno condiviso con mamme e papà un momento di grande emozione, quando il giovane attore Emanuele Fortunati ha letto alcuni passi della fiaba di Alberto Neri. Verso la fine la consueta lotteria, con un premio d’eccezione: un gigante uovo al cioccolato alto più di un metro, dal peso di svariati chili. Il ricavato della lotteria, della vendita dei libri, del gioiello e delle uova, è stato devoluto a favore dell’Associazione.

Puoi aiutare anche tu i City Angels, solo con un piccolo “grande” gesto. www.cityangels.it


CHE VERRÀ AMERICAN FOOD 2.0 Questa l’America che il Presidente Obama vuole presentare all’Expo 2015 di Milano. Il messaggio americano racconterà del cibo come linguaggio universale e che la carenza nutrizionale nel mondo si può affrontare solo con la capacità politica, diplomatica, sociale, tecnologica. Nel padiglione USA i visitatori “viaggeranno” sul filo conduttore del tema “Dal campo alla tavola” che illustrerà le scelte alimentari dei 50 Stati americani.

BREATHE. AUSTRIA L’Austria sarà presente a Expo con un concetto audace: “breathe. Austria”. Contesto unico in cui edifici e ambiente sono perfettamente integrati, segno tangibile del rapporto sostenibile tra vita urbana e natura. Vedremo un nutrito programma di eventi per promuovere il turismo, la natura, il cibo, la cultura… eventi che interesseranno anche l’area cittadina e non solo l’area espositiva.

EXPO NEWS EL AMOR DE CHILE È questo il titolo del padiglione del Cile che parteciperà ad Expo 2015. L’architetto Cristián Undurraga è il vincitore su 21 partecipanti al concorso per la progettazione dello spazio espositivo cileno per l’Esposizione Universale di Milano. Sarà una vera visione quella che apparirà al padiglione Expo del Cile: si spazierà dal deserto di Atacama alle valli della Patagonia, fino all’isola di Pasqua. Oltre 1900mq per imparare a conoscere le straordinarie diversità di questo affascinante Paese.

FROM THE PUREST SOURCES Acqua. Cibo sano. E ricerca in agricoltura. Dagli elementi più efficaci a garantire un buono e corretto stile di vita per le generazioni di domani prende le mosse l’interpretazione che l’Ungheria darà al tema di Expo. La “vetrina ungherese” si è aperta con la simbolica piantumazione di un albero di mele e l’installazione di un’affascinate e un pò misteriosa capsula del tempo.

IL PADIGLIONE DEL VINO FIRMATO VINITALY Vinitaly, la maggiore rassegna internazionale del settore enologico, organizzata da Veronafiere, ha avuto il prestigioso incarico di realizzare a Padiglione Italia di Expo 2015, il padiglione del Vino. Come ha ricordato il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina: «si tratta di una scelta di competenza, esperienza e professionalità, Vinitaly ha accompagnato l’evoluzione del nostro sistema vitivinicolo contribuendo a rendere il vino una delle più coinvolgenti realtà del nostro settore enogastronomico».

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Libri scelti per voi

Elisa Fuksas LA FIGLIA DI (Rizzoli) Se non portasse quel cognome, il suo ragazzo l’avrebbe amata lo stesso? Avrebbe trovato qualcuno disposto a pubblicare il suo libro - l’astrusa biografia di una intellettuale comunista? La risposta è no, ma un giorno un editore, rifiutando il frutto di anni di lavoro, le propone semplicemente di scrivere un volume su suo padre.

Elisabetta Rasy NON ESISTONO COSE LONTANE (Mondadori) Quando le arriva la lettera con quelle parole perentorie: “Vieni, ho bisogno del tuo aiuto”, Olga non sa resistere al richiamo. A scriverle è Ettore, l’uomo che ha amato e inesorabilmente perduto in un lontano passato. Olga però non sa dell’esistenza di Betty, la figlia di Ettore, della vendita del “Il Girasole” il suo vecchio casolare, quasi una parte di sé, ma va comunque da lui. Un romanzo ricco di emozioni.

Willy Pasini LIBERE E A VOLTE SFRONTATE (Mondadori) Come vivono il desiderio sessuale e la sessualità le donne nell’era digitale? Più libere e disinibite, talvolta persino sfrontate e "spericolate", le italiane - giovani e meno giovani - degli anni 2000 rivendicano il diritto, finora solo maschile, al piacere sessuale e non si vergognano di raccontare i loro segreti e le fantasie più audaci. Per millenni le donne sono state costrette a incarnare un modello di femminilità che le voleva pudiche, timide e sottomesse, ma anche capaci di assolvere alle mille incombenze legate alla cura della casa e all’accudimento del marito e dei figli. Oggi le donne sono sicure di sé, audaci e rivendicano con forza un diritto finora solo maschile: quello al piacere sessuale svincolato dalla procreazione. E intanto prendono l’iniziativa, fantasticano, sperimentano. Willy Pasini analizza, grazie a casi clinici ma anche traendo spunto dall’attualità, la sfera sessuale femminile. Completa il saggio un sondaggio svolto su un campione rappresentativo di donne di ogni età ed estrazione sociale.

Romain Puértolas L’INCREDIBILE VIAGGIO DEL FACHIRO CHE RESTÒ CHIUSO IN UN ARMADIO IKEA (Einaudi) Ajatashatru Lavash Patel, un fachiro indiano che vive di espedienti sbarca a Parigi per comprare un letto di chiodi (15.000 chiodi per l’esattezza) da IKEA, in offerta a 99,99 . Il fachiro decide di trascorrere una notte all’IKEA per curiosare un pò, ma l’arrivo della sicurezza lo costringerà a nascondersi in un armadio. Non sa che quell’armadio il giorno dopo verrà spedito in Inghilterra. Una storia curiosa da leggere con piacere. 41


HI TECH NEWS di ALBERTO ZONNA

Una “Mela” al giorno… toglie la concorrenza di torno Per contrastare la concorrenza dei modelli top degli avversari - Sony Xperia Z2 e Samsung Galaxy S5 - il nuovo Apple iPhone 6, in arrivo prima dell’estate e non dopo come da consuetudine, sarà più sottile, con 6,8 millimetri di spessore contro i 7,6 del 5S, più grande - 4,7 pollici di schermo - migliorato nel reparto foto/video grazie alla nuova fotocamera da 10 megapixel e con ogni

probabilità più sicuro: per sbloccarlo potrai mostrare il volto oltre all’impronta digitale. Il 2014 di Apple porterà altre novità: una di queste dovrebbe essere il tanto atteso iWatch a settembre. Il posto di most wanted dell’autunno, da anni appannaggio del melafonino, potrebbe diventare dell’orologio. I nuovi iPad a seguire (ottobre).

SUPER CRUISE, IL PILOTA AUTOMATICO Google ha parlato molto di driverless car e del futuro delle auto senza pilota. General Motors però ha sviluppato Super Cruise, un software appositamente ideato per rendere automatica qualsiasi auto, combinando due tecnologie già esistenti. Come prima cosa il software è in grado di sfruttare sensori radar per individuare vetture a partire da 90 metri di distanza, calibrando di conseguenza la velocità in modo da mantenere le giuste distanze. Poi, utilizzando sensori GPS e un sistema di fotocamere ottiche a infrarossi, il software si assicura che la vettura rimanga nella sua corsia.

LA STAMPANTE CHE LEGGE NEL PENSIERO I creatori della startup cilena Tinker Things hanno sviluppato un software avanguardistico di nome Dream che consente di interfacciare una stampante 3D con il cervello umano. Utilizzando un innovativo approccio ispirato ai processi evolutivi, il software consente a chiunque di plasmare una forma tridimensionale, partendo da un modello di partenza, utilizzando gli input registrati da un elmetto EEG. 42

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PASSO DOPO PASSO Rewalk è un innovativo sistema tecnologico che permette a persone affette da paraplegia di alzarsi dalla sedia a rotelle e di camminare. Non un miracolo, ma una tecnologia made in Israel. Grazie a delle speciali stampelle e a supporti meccanici legati alle gambe dell’utente, che utilizzano energia elettrica, il paziente potrà essere in grado di camminare, stare in posizione eretta e di salire addirittura le scale. Il tutto è possibile ricorrendo a particolari sensori che anticipano in modo naturale e sicuro i movimenti. Rewalk, lanciata sul mercato da Argo Medical Technologies, è stata definita dal Time come una delle 25 migliori tecnologie del 2013.


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ore i news. A Villa Campari il prossimo 8 giugno si terrà l’evento “Vini Bianchi in Villa”, secondo appuntamento di una trilogia dedicata al wine iniziata lo scorso dicembre con “Bollicine in Villa”. Questi eventi, nati dalla voglia di valorizzare le ricchezze del made in Italy in una cornice di passione, atmosfera, arte e cultura, si rinnoveranno ogni anno per regalare emozione ed esperienze uniche da non perdere.

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GUSTO, ARTE E CULTURA SI VESTONO DI “ROSSO” Il ristorante ruota intorno alla “Sala Red Passion”, un ampio ambiente su due livelli dal design ricercato e minimale, ma sempre caldo e accogliente. Sulle pareti, riproduzioni originali dei calendari Campari donano alla sala un tocco di colore e di fascino. La “Sala Depero” è un ambiente elegante e riservato dove poter ammirare alcune opere dell’artista futurista Fortunato Depero, ideatore della famosa bottiglia del Campari Soda. La sala, che si affaccia sullo splendido giardino, offre maggiore riservatezza ai clienti grazie alla sua posizione più appartata e stra-

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“VILLA CAMPARI”

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ilano non smette mai di stupire: sempre elegante e riservata, si svela pian piano a chi la ama. Prendiamo ad esempio Sesto San Giovanni: una cittadina alle sue porte con un prezioso patrimonio industriale, che ha visto nascere, fiorire e purtroppo spesso decadere alcune tra le imprese che hanno fatto grande l’Italia. Oltre ai monumenti di archeologia industriale, traccia dei bei tempi che furono, ci sono anche testimonianze ed espressioni di aziende sane e fiorenti che investono nella tutela e nella salvaguardia del loro illustre passato. Tra queste non si può non menzionare la celebre Villa Campari, tante volte sbirciata da dietro il cancello e fino a ieri meta di visite scolastiche, oggi punto di riferimento per gourmet. L’ottocentesca dimora un tempo conosciuta come Casa Alta e per circa un secolo sede di rappresentanza del marchio, ospita oggi un raffinato ristorante di tendenza: “Villa Campari”. Il restyling, curato dall’architetto sestese Giancarlo Marzorati insieme a Mario Botta, ha lasciato inalterate tutte le parti storiche di maggior pregio. A dirigerlo, due nomi molto conosciuti nel mondo della ristorazione milanese: Lorenzo Menoncin ed Enrico Gironi, titolari del "Caffè degli Artisti", storico locale cittadino collocato all’interno della Villa Zorn, nel cuore di Sesto San Giovanni. In questa elegante cornice, tra le opere futuriste di Depero o le pagine del calendario Campari, è possibile assaporare piatti di qualità della migliore tradizione culinaria italiana interpretati dallo chef stellato Alessandro Redolfi. Al Villa Campari, insomma, buon cibo, arte e cultura si uniscono in un perfetto connubio per offrire ai clienti un’esperienza sensoriale indimenticabile. Andiamo a scoprirla.


GOURMET

Villa Campari - Via Campari 23, Sesto San Giovanni www.villacampariristorante.it

CASA ALTA TORNA A SPLENDERE tegica. Qui i pavimenti e i soffitti ottocenteschi originali si integrano perfettamente con il design minimale degli arredi e le pareti decorate con gli storici manifesti pubblicitari che hanno raccontato l’evoluzione del marchio Campari. “La corte”, che circonda l’intero edificio, è perfetta per cenare nelle calde sere d’estate. Altre due sale con ampie vetrate si affacciano sul curato e raffinato giardino che circonda l’intero edificio e offre la possibilità di organizzare aperitivi, cene ed eventi in un’atmosfera unica, ammirando l’imponente struttura architettonica della nuova sede Campari, autentica opera d’arte. “La cucina”, tipicamente

mediterranea, offre specialità della nostra ricca tradizione reinterpretate in chiave moderna dallo chef Redolfi. Dai menù alla carta ai menu degustazione e proposte studiate ad hoc per eventi ed occasioni speciali. Il tutto, accompagnato dalle migliori etichette di vini di tutto il mondo. Da non dimenticare il “locale bar”, rivisitato in chiave moderna e caratterizzato da un design contemporaneo e decisamente scenografico, accoglie la clientela con i famosi aperitivi Campari, prima di accedere alle sale attigue per la cena. Sorseggiare l’aperitivo più famoso al mondo, circondati dalla storia Campari, ha il suo perché...

Alessandro Redolfi

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GOURMET

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a rassegna conferma la sua leadership di principale piazza di affari internazionale del vino, con un aumento degli operatori del 6% per un totale di 155.000 presenze. Importante la crescita sia in termini numerici che qualitativi dei buyer esteri, saliti a 56.000 rispetto ai circa 53.000 del 2013, raggiungendo un’incidenza del 36% sul totale. Un Vinitaly 2014 proficuo per gli espositori soddisfatti della qualità della manifestazione e degli incontri business. Grandi numeri anche per la novità Vinitalybio. «Un successo straordinario – ha affermato Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – che testimonia anzitutto la validità di una scelta che ha puntato sulla certificazione come elemento distintivo». Fitto il calendario delle degustazioni che si sono avvicendate nelle sale del Palaexpo durante i giorni della manifestazione salendo sino a 19 diversi tasting nella giornata dell’8 aprile. Tra queste è stata emozionante “Il buono e la forma del vero”, 13 assaggi in ricordo di Luigi Veronelli organizzata dal suo Seminario Permanente. Tutti i vini in degustazione rappresentavano altrettante storie di produttori che si sono confrontati con lui durante i suoi viaggi nell’intera penisola. Le etichette proposte spaziavano dalle più conosciute come la Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Brut Riserva 2005, all’Irpinia Aglianico Terra d’Eclano 2010 di Quintodecimo, dalla Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2011 Braida di Giacomo Bologna al Bolgheri Sassicaia 2010 di Tenuta San Guido, dai più 46

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Sotto: Andrea Alpi, Marco Magnoli, Andrea Bonini e Gigi Brozzoni

VINITALY 2014 Nel regno delle grandi degustazioni A cura di GIOVANNA MOLDENHAUER

rari Le Pergole Torte 2010 Toscana di Montevertine al Un piculit dal U’ndis 2011 di Marco Sara, per chiudere con un vino unico nel vero senso del termine, ‘Ora da Re’ vendemmia 1932 del Barone Jacona della Motta a Chiaramonte Gulfi. Prodotto con le uve tipiche del territorio frappato, calabrese e grossonero, a cui è stato aggiunto per tradizione locale una piccola percentuale di 1 - 2% di mosto cotto, è rimasto in botti per 53 anni prima di essere imbottigliato in vetri appositamente creati e confezionato in astucci realizzati con le

doghe delle botti che per decenni lo hanno conservato. La straordinaria degustazione di ognuna delle 13 etichette, in una sala al gran completo, ha avuto la presentazione da parte dei componenti del Seminario permanente del legame di affetto e stima dei produttori per il compianto Luigi Veronelli. Indubbiamente Vinitaly 2014 e tutti gli eventi proposti durante i quattro giorni della fiera hanno rappresentano per operatori, buyer, sommelier e giornalisti una grande occasione di approfondimento soprattutto dell’enologia italiana.


GOURMET

MENABREA ART PRIZE Dopo MiArt, in arrivo l’edizione 2014 A cura di SIMONETTA GUINDANI

U BIRRA MENABREA E BOTALLA FORMAGGI DEBUTTANO A VINITALY Ma la celebre birra si contraddistingue come una tra le migliori marche, non solo per le numerose iniziative a supporto dell’arte e del design, ma anche per il suo recente debutto al “Vinitaly” 2014, a Verona, a fianco dell’azienda piemontese Botalla Formaggi. Con un prodotto eccezionale e dal gusto unico al mondo, le due eccellenze biellesi hanno condiviso uno spazio espositivo congiunto nell’ambito di Sol&Agrifood, Rassegna Internazionale dell’Agroalimentare di qualità. Insieme, hanno espresso l’essenza della qualità della tradizione italiana offrendo al pubblico l’innovativo “Sbirro”, l’unico formaggio nato dall’unione del latte di Botalla Formaggi e di Birra Menabrea, una bevanda sempre più presente sulle nostre tavole, ideale non solo per la degustazione, ma ottima anche come accompagnamento ai pasti in sostituzione del vino. Il risultato finale: un perfetto connubio, per un gusto incredibile, che lascia “a bocca aperta” persino i palati più esigenti.

ntitled Association, l’associazione impegnata a realizzare iniziative legate al mondo dell’arte contemporanea in Italia, in collaborazione con Birra Menabrea ha ideato il Menabrea Art Prize (MAP), presentato a MiArt 2014, la Mostra Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano che si è svolta a Fieramilanocity dal 27 al 30 marzo. Il premio, nato per promuovere artisti italiani di talento, ma non ancora conosciuti ed ammirati nelle gallerie, ha visto trionfare Diego Marcon, presente nello spazio espositivo progettato da Untitled Association insieme ai vincitori delle scorse edizioni 2011-12-13 ed a più di 5mila visitatori tra collezionisti e semplici appassionati di Menabrea. Il grande afflusso di persone allo stand di MiArt ha confermato quanto il MAP sia diventato il punto di riferimento per i giovani talenti dell’arte made in Italy. Inoltre prendendo spunto dall’etichetta vincitrice di quest’anno, è stato riprodotto su carta un simpatico crucipuzzle, con 13 definizioni sul tema della Birra nascoste all’interno della griglia, che ha attratto

l’attenzione di una folta folla di visitatori, collezionisti, amici, coppie e famiglie intere, impegnate a risolvere lo spiritoso cruciverba! Il prossimo appuntamento di Untitled Association è fissato per il mese di giugno, quando sarà lanciata l’edizione 2014 del MAP e si potrà scoprire quale sarà il tema sul quale i partecipanti si dovranno cimentare. 24oreNews

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CARTELLONE CONCERTI GIORGIA

SPYRO GYRA Dove: Blue Note Via Pietro Borsieri, 37 Quando: 2 e 3 maggio Dieci milioni di album venduti, quaranta quelli di attività, gli Spyro Gyra sono una band da record da quando negli anni ‘70 Jay Beckenstein ha deciso di fondarla a Buffalo. Diverse le formazioni ma sempre lo stesso il loro marchio inconfondibile, che spazia dal rhythm’n’blues a suoni più etnici, lasciando spazio a improvvisazioni di matrice jazzistica. Il risultato è un’originale fusion a ritmo di jazz con influenze caraibiche.

CLAUDIO BAGLIONI SCUOLA MILANESE

RITA PAVONE

CAETANO VELOSO

FRANCESCO RENGA

AGNES OBEL

NADA

BIAGIO ANTONACCI Dove: San Siro Piazzale Angelo Moratti Quando: 31 maggio A metà aprile dell’altr’anno è uscito l’undicesimo album in studio "Sapessi dire no" lanciato dal singolo "Ti dedico tutto". Sarà un concerto davvero ricco di guest star quello di Biagio Antonacci a San Siro: oltre a Laura Pausini, presenza già confermata molte settimane fa, è arrivata la notizia che anche Eros Ramazzotti sarà ospite del live del cantautore milanese: entrambi hanno da poco tagliato il traguardo dei cinquant’anni.


Inizio concerti ore 21.00

MAGGIO NADA Dove: Circolo Magnolia Segrate - Via Circonvallazione, Novegro Quando: 3 maggio – ore 22:00 Una carriera ultraquarantennale con un esordio sanremese all’età di soli 15 anni con "Ma che freddo fa", tantissimi altri singoli prima dell’incontro con la canzone d’autore e con Piero Ciampi, Venditti, Cocciante, Conte e Baglioni. Nel 1983 il super-singolo "Amore disperato", altri album oltre a un libro di poesie, partecipazioni a Sanremo (l’ultima nel 2007), mentre risale all’aprile dell’altr’anno l’album "Vamp" lanciato dal singolo "Il comandante perfetto". CAETANO VELOSO Dove: Linear4Ciak Piazzale Cuoco Quando: 5 maggio L’artista ritorna in Italia con Abracaco Tour, al Linear4Ciak Dopo quattro lunghi anni Caetano Veloso, autorevoli cantautori sudamericani e storica icona della musica brasiliana nel mondo, torna con Abracaco Tour, un progetto discografico che fa tappa a Milano, al Linear4Ciak. Sul palco, insieme al re del Tropicalismo, la Banda Ce composta da: Pedro Sà (chitarre), Marcello Callado (batteria), Ricardo Dias Gomes (basso elettrico). RITA PAVONE Dove: Linear4Ciak Piazzale Cuoco Quando: 6 maggio Piccolina, bionda e tutto pepe, Rita Pavone ha fatto la storia

della musica italiana. Dopo il doppio studio album, Masters, uscito ad ottobre, ha deciso di tornare quest’anno, dopo nove anni di assenza dal palcoscenico, al ‘’live’’ con una serie di concerti che si terranno a maggio nei teatri delle principali città italiane. A Milano il debutto del tour. Durante il concerto, sul palco assieme a Rita Pavone saliranno anche Enrico Ruggeri, Loredana Bertè, il compositore Dario Gay e Manuel Frattini. CLAUDIO BAGLIONI Dove: Mediolanum Forum, Assago - Via Giuseppe Di Vittorio, 6 Quando: 6 e 7 maggio Per la terza edizione dell’evento, Baglioni sarà nuovamente sul palco in mezzo al pubblico. Nessun copione scritto, nessuna scaletta da seguire, nessun rituale da osservare. Solo un artista, un palco come casa, la musica, le parole, gli spettatori. Una voce e "Dieci Dita", quelle che scorrono sui tasti del pianoforte e toccano le corde della chitarra e che rappresentano altrettanti modi di raccontare un’avventura fatta di successi straordinari e grande musica. AGNES OBEL Dove: Alcatraz Via Valtellina, 25 Quando: 7 maggio Il suo album di debutto ‘Philarmonics’ (Pias/Self) si è aggiudicato il Disco D’Oro in Francia, Belgio, Olanda e Danimarca e cinque volte il Disco di Platino nella nativa Danimarca: una consacrazione per il nuovo nome della musica d’autore, destinata a varcare rapidamente i confini danesi. La giovane cantautrice, dopo il successo di ‘Aven-

tine’ uscito ad ottobre, sbarca in Italia con tutto il fascino della sua voce. VICTOR WOOTEN BAND Dove: Blue Note Via Pietro Borsieri, 37 Quando: 7 e 8 maggio Victor Wooten non è un nome qualunque, ma un vero fenomeno della musica fusion. Cinque Grammy Award e virtuoso assoluto del basso elettrico moderno con cui stupisce attraverso le sue tecniche estreme e istintive. Ha ottenuto successo mondiale nel 1990 come membro fondatore del super gruppo Bela Fleck e dei Flecktones, per poi proseguire una carriera stellata grazie anche a numerose prestigiose collaborazioni. SCUOLA MILANESE Dove: La Salumeria della Musica Via Antonio Pasinetti, 2 Quando: 8 maggio Carlo Fava, Folco Orselli, Claudio Sanfilippo e poi Danilo Minotti (chitarre), Marco Brioschi (tromba, flicorno), Marco Ricci (basso, contrabbasso), Max Furian (batteria), la Band della scuola milanese: l’occasione è quella di una piacevole festa, avvolta dal ricordo, evocando i grandi maestri Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci e le loro canzoni più preziose. Un appuntamento per far rivivere la città, che comincia con le note dei suoi maestri, di chi ha reso celebre Milano e l’ha fatto tra suoni e parole cantate. GIORGIA Dove: Mediolanum Forum, Assago - Via Giuseppe Di Vittorio, 6 Quando: 10 maggio Una delle più interessanti e stimate voci del panorama

musicale italiano. Da quel ‘Come Saprei’ di un lontano Festival di Sanremo, la cantante ha fatto davvero tanta strada. Fino al multiplatino ‘Dietro le apparenze’, penultima fatica discografica, prima del suo ultimo album ‘Senza paura’ e anticipato dal singolo ‘Quando una stella muore’. Tante, come sempre, le collaborazioni internazionali, come quella consolidata con Busbee per Did I lose you cantata con Olly Murs, superstar del pop inglese. YES Dove: Teatro della Luna Assago - Via Giuseppe Di Vittorio, 6 Quando: 18 maggio Storico gruppo di rock-progressive inglese formatosi nel 1968 e tuttora in attività coi 3 membri originari Steve Howe-Chris Squire-Alan White + Geoff Downes (quello dei Buggles e già con loro nei primi 80) e Jon Davison (con loro dal 2012 e inoltre componente dei Glass Hammer dal 2009). In questa tournee suoneranno per intero "The Yes Album" (terzo lavoro del ‘71), "Close to the Edge" (quinto del ‘72) e "Going for the one" (decimo del ‘77). FRANCESCO RENGA Dove: Teatro degli Arcimboldi Viale dell’Innovazione, 20 Quando: 19 maggio "Tempo Reale" è il titolo del nuovo album di Francesco Renga, uscito a marzo. Del nuovo disco fanno parte anche “A un isolato da te” (scritta da Roberto Casalino) e “Vivendo adesso” (firmata da Elisa), le due canzoni che Francesco Renga ha presentato alla 64esima Edizione del Festival di Sanremo. 24oreNews

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COME STAI?

TONIC LIFT UN “FILO” DI BELLEZZA RIMETTIAMOCI IN FORMA! in 8 settimane… Per ritrovare la forma e, perché no, perdere qualche kilo in eccesso per la prossima estate, l’importante non è dimagrire velocemente con diete affamanti, e neppure digiunare. La soluzione per un’ottima forma è la perfetta combinazione tra movimento e alimentazione sana magari ipocalorica. Ecco il programma per le prime 4 settimane: faremo 3 giorni di allenamento ogni settimana. Primo giorno. Iniziamo con 10 min di camminata e 3 min di corsa. Ripetiamo il ciclo 1 o 2 volte e finiamo con 5 min di stretching. Riposiamo un giorno. Secondo giorno. 8 min di camminata e 5 min di corsa da ripetere 1/2 volte, e poi 5 min di stretching. Riposiamo un giorno. Terzo giorno. Allenamento a circuito, in casa, con piccoli attrezzi, o in palestra. Consentirà di migliorare contemporaneamente la forza, la potenza e la resistenza a livello muscolare. Il nostro circuit training viene fatto con i pesi o con macchine, e può includere anche esercizi quali salti, trazioni, flessioni, piegamenti. Facciamo un esercizio da 30 secondi per ogni gruppo muscolare (schiena, petto, spalle, gambe, braccia e addominali) con pochissimo riposo (il tempo di cambiare esercizio o attrezzo). Terminati tutti gli esercizi facciamo 3 minuti di recupero. Si ripete il circuito 1/2 volte, a seconda della nostra forma fisica. Vi suggerisco anche un piccolo trucco per stare meglio: dormite un ora in più, riduce ansia e stress, gli attacchi di fame e aiuta a stare lontani dal frigorifero! L’estate è vicina, siete pronte?

Sopra: Sergio Noviello; a sinistra Jaquelin Lendorf Polanco

Il Tonic Lift o “lifting con i fili” è un innovativo trattamento ambulatoriale che svolge la duplice azione di biostimolazione cutanea e di sostegno dei tessuti grazie a un semplice meccanismo. Tonic Lift, infatti, utilizza le proprietà dei fili di PDO (Polidioxanone), un medical device già utilizzato in chirurgia da molti anni, per ottenere un effetto di stimolazione della proliferazione di collagene e di sostegno ai tessuti con effetto “liftante”. Le indicazioni al trattamento consistono in lassità cutanea o perdita di tonicità sia del volto, soprattutto terzo inferiore e collo, che di distretti corporei quali glutei, braccia, interno coscia. La metodica è rapida, semplice, e la paziente può ritornare alle proprie attività immediatamente. Qualche piccola ecchimosi, e una modestissima dolorabilità caratterizzano il periodo post trattamento. La paziente vedrà, giorno per giorno, i miglioramenti “sulla propria pelle” sotto il profilo di tonicità e di compattezza. I tempi medi di riassorbimento del filo sono di circa sei mesi, ma i risultati sono visibili per un tempo maggiore, oltre 18 mesi. Dott. Sergio Noviello Chirurgo estetico specialista in microchirurgia www.milanoestetica.it

Jaquelin Lendorf Polanco Fitness Trainer www.caribesoundfitness.it 24oreNews

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I RIMEDI DELL’OMEOPATIA 52

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SPECIALISTA IN PEDIATRIA OMEOPATA UNICISTA Tel./Fax 02.2131008 angela.minutillo@fastwebnet.it

A cura della Dott.ssa ANGELA MINUTILLO BERTANZA

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i racconto questo mio trentesimo caso perché è emblematico di quello che si può ottenere con l’Omeopatia Unicista anche in alcune patologie assolutamente incurabili con la medicina tradizionale. Ho rivisto recentemente una mia amica paziente sarda venuta in visita per la prima volta nel 2007 per una patologia un pò insolita. Una osteoporosi diffusa e non comune alla sua età molto meno che cinquantenne. Questa patologia spesso ereditaria, l’ipercalciuria idiopatica è caratterizzata da una eccessiva escrezione di calcio con l’urina che, oltre alla osteoporosi, può generare una calcolosi renale che in lei si è manifestata alcuni anni prima, per cui ha dovuto subire un intervento di litotrissia. Questa patologia le è stata diagnosticata in un successivo ricovero al San Raffaele di

Milano. La mia paziente Maddalena è una imprenditrice nata ed è una bella ragazza che ama divertirsi, ballare, viaggiare. È venuta da me perché preoccupata da questa sua condizione patologica per la quale non esistono cure specifiche. Il rimedio che le ho prescritto è Sepia Officinalis, che lei assume regolarmente. Maddalena non ha più avuto calcoli renali, la densitometria ossea della colonna vertebrale e della estremità prossimale del femore è migliorata nel corso degli anni, quindi conduce la sua vita in modo molto più rilassato e spensierato nei confronti della sua salute. Se siete rimasti colpiti da questo caso e volete saperne di più riguardo all’Omeopatia Unicista leggete il “Piccolo Vademecum di Omeopatia” che è pubblicato nella sezione “Salute & Benessere” del sito www.24orenews.it che vi renderà più facile la comprensione del modo particolare e insolito in cui agisce questo metodo nella cura della persona e quindi anche della sua patologia.


COME STAI?

L’EMICRANIA

MALE UNIVERSALE E SENZA TEMPO

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emicrania ha mietuto vittime del calibro di Giulio Cesare, Giovanna D’Arco, Karl Marx, George Bernard Shaw, Monet, Elizabeth Taylor, Elvis Preisley, Edgar Allan Poe, Guy de Maupassant, Tolstoj, Chopin e Tchaikovsky. È una patologia invalidante che compare all’improvviso, intensa e pulsante, solitamente ad un solo lato della testa. Spesso si presenta accompagnata da nausea, alterazioni della vista, e aumento della sensibilità a luce e rumore. Le emicranie tendono a presentarsi ad intervalli regolari ed hanno durata variabile, costringendo chi ne soffre a restare in una stanza tranquilla e buia. La predisposizione genetica assieme a violenti sforzi fisici, bruschi movimenti del capo ed eccessivo impegno intellettuale possono esserne causa, così come le variazioni dei livelli ormonali del periodo premestruale, la mancanza o l’eccesso di sonno, e le intolleranze a certi alimenti. Anche troppo cibo, ma soprattutto il digiuno prolungato, possono essere responsabili della comparsa del dolore emicranico. Quando è possibile stabilire una causa-effetto con l’assunzione di alcuni alimenti, questi devono essere necessariamente eliminati. Fra i più comuni: alcolici, formaggi stagionati, cioccolato, aspartame, brodo di dado,

agrumi, insaccati. I meccanismi alla base dell’emicrania sono differenti. È comunque chiaro che la dilatazione delle arterie all’interno della scatola cranica in uno spazio che non è espandibile stimola i recettori del dolore, provocando il tipico dolore pulsante. Nel caso dell’emicrania cronica, il trattamento che neutralizza il dolore durante le crisi va sostenuto con

Paolo Mariconti Specialista in Anestesia e Farmacologia Esperto in Medicina del Dolore guarireildolore@gmail.com

una profilassi a lungo termine. La terapia di profilassi è infatti finalizzata a ridurre frequenza e intensità degli attacchi, e prevede in alcuni casi la prescrizione di medicinali che sono impiegati anche nella cura delle malattie cardiovascolari, in grado di tenere sotto controllo il calibro dei vasi sanguigni. Talvolta sono invece necessari farmaci che agiscono sui livelli di serotonina, comunemente utilizzati per i disturbi dell’umore, o che siano in grado di deprimere l’eccitabilità di alcune aree cerebrali. I preparati per il controllo delle crisi acute devono essere assunti tempestivamente, appena si avvertono i primi sintomi. In caso contrario la crisi continuerà indisturbata il suo decorso. L’approccio terapeutico si basa quindi generalmente sul trattamento farmacologico che deve essere strettamente personalizzato. 24oreNews

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COME STAI?

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egli ultimi decenni si è assistito ad un capovolgimento della lunghezza delle fasi di vita di una donna. Oggi infatti il periodo di menopausa è diventato più lungo di quello fertile, merito di una maggiore longevità conquistata nel corso degli anni. Fortunatamente ci sono diverse soluzioni in aiuto di tutte le donne che si sentono ancora giovani e non vogliono rinunciare alla loro vita sessuale. Una di quelle più innovative è costituita da un laser che permette di ringiovanire e rimodellare i tessuti degli organi genitali, stimolando la produzione di collagene. Ne parliamo con Lapo Cilli, Direttore Commerciale Deka, azienda leader nella progettazione e nella produzione di laser e sistemi di luce per applicazioni in campo medicale. Direttore, come nasce Deka? Deka nasce nel 1990 dall’unione delle varie commerciali che distribuivano, ognuna a proprio marchio, i prodotti laser di El. En. che è oggi è a capo del Gruppo di cui Deka fa parte. Possiamo definire Deka un’eccellenza del Made in Italy? Presentiamo apparecchiature di alto livello tecnologico, totalmente Made in Italy. Qui a Calenzano, vicino a Firenze, abbiamo strutturato un polo scientifico dove produciamo laser medicali e industriali; inoltre collaboriamo con centri universitari, centri di ricerca e ospedali per sviluppare nuove tecnologie rivolte a migliorare la vita delle persone. Nel panorama internazionale, quali Paesi sono maggiormente interessati ai vostri prodotti? Esportiamo in tutto il mondo. Il

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NON SOLO VISO

FINALMENTE IL LASER CHE RINGIOVANISCE A cura di DARIO BORDET

Lapo Cilli

nostro mercato più importante è il Giappone siamo presenti anche in Francia, Germania, sud America e ultimamente Russia e i paesi dell’Est. Ci dà almeno un esempio delle vostre applicazioni? Una delle nostre applicazioni più importanti è MonnaLisa Touch, una metodica per il trattamento dell’atrofia vaginale, legata al post menopausa. Insieme all’Ospedale San Raffaele di Milano, abbiamo applicato un principio utilizzato per la pelle all’interno del canale vaginale tonificando i tessuti e risolvendo le problematiche che in periodo post

menopausale si presentano quasi regolarmente. In Italia contiamo circa una trentina di strutture con oltre 3.000 donne in trattamento. In seguito abbiamo replicato questo modello di presentazione a tutto il resto del mondo dove contiamo già 300 istallazioni. Oltre a MonnaLisa Touch? Ogni anno dedichiamo il 10% del ricavo alla ricerca. Sicuramente MonnaLisa Touch in questo momento rappresenta il nostro interesse principale. Però ci muoviamo anche in altri settori: dermatologia, chirurgia plastica e otorinolaringoiatria.


COME STAI?

LIBERE E A VOLTE SFRONTATE INTERVISTA A WILLY PASINI

A cura di MILENA PASSIGATO

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rofessore, pochi giorni fa è uscito in libreria il suo ultimo libro dedicato alle donne intitolato “Libere e a volte sfrontate”. Perché questo titolo? Perché capita che la libertà sessuale venga intesa e vissuta come assenza di limiti, ma libertà non significa questo. Oggi certamente si fanno cose che un tempo sarebbero state impensabili, ma i limiti devono esserci in ogni caso. Si possono spostare ma non eliminare. L’affermazione da parte della donna di un proprio desiderio sessuale autonomo è una conquista che ha stravolto il tradizionale equilibrio della coppia. Com’è cambiato il rapporto di coppia? Se una volta il principale obiettivo della coppia era quello di costruire una famiglia e avere dei figli, oggi l’obiettivo principale è il piacere reciproco dei partner. E se un tempo esisteva un modello monolitico di coppia con ruoli ben definiti, oggi esistono tanti modi di essere coppia tutti ugualmente funzionali al benessere dei rispettivi membri. Secondo i nuovi canoni, una coppia omosessuale può essere felice tanto quanto una coppia tradizionale con figli. E secondo lei, questa “parità 56

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sessuale” rende le donne di oggi più felici di quanto lo fossero le nostre nonne? O forse il prezzo da pagare è stato troppo alto… Credo che la donna oggi sia più felice in quanto sono aumentati i campi e i ruoli nei quali si può realizzare, mentre prima se non era moglie e madre faticava ad avere un riconoscimento sociale. Ho conosciuto una scultrice di 50 anni molto stimata e apprezzata per le sue opere che si mostrava alle gallerie d’arte con il suo toyboy di 23 anni. Una volta questo non sarebbe stato possibile. E il sesso nella coppia? Com’è cambiato? Secondo lei oggi c’è più trasgressione? La sessualità e il desiderio nella coppia devono essere alimentati da una continua seduzione intraconiugale e non extra-coniugale, nel senso che i partner non dovrebbero mai dare nulla per scontato ma dovrebbero impegnarsi in una costante e reciproca conquista. Un’amica mi raccontava che il suo uomo a letto si comportava come dovesse svolgere un “compitino”… Nel suo libro si possono trovare le risposte ad alcuni interrogativi sul misterioso mondo della sessualità femminile


che è sempre stata studiata meno rispetto a quella maschile. Me lo conferma? Si, assolutamente. Addirittura il clitoride non era nemmeno menzionato nei moderni testi di ginecologia che venivano studiati nelle università fino a qualche decennio fa. Adesso le nuove tecniche neuro radiologiche a disposizione hanno permesso di capire molto di più sulla sessualità femminile. Chi fosse interessato all’argomento nel libro può trovare le ricerche più recenti fatte in questo campo. Quanto conta il cuore nella sessualità delle donne? Si è passati dalla donna che riusciva a fare sesso solo se innamorata al modello di “Sex in The City”, che fa sesso come fare una buona mangiata. In realtà questa liberazione femminile è più teorica che reale nel senso che le donne mettono sempre una parte di cuore nelle relazioni sessuali anche se lo negano. Le attuali conoscenze di fisiologia del cervello, rese possibili grazie alle nuove tecniche di indagine, hanno confermato che gli orgasmi più forti si hanno sempre quando sono attivate le aree cerebrali dei sentimenti. E questo è vero solo per la donna. Parliamo di immaginario erotico. Quali sono le fantasie ses-

suali più frequenti nelle donne? Le donne con una buona vita sessuale sembrano avere anche un buon immaginario erotico. Le fantasie delle donne sono varie e non sempre legate a un comportamento sessuale esplicito. Se nella vita reale la donna è senz’altro meno masochista di un tempo, la maggior parte delle fantasie rimangono invece masochiste. Accanto a queste, sono frequenti anche le fantasie esibizioniste e quelle omosessuali. Immagino che nel suo studio avrà incontrato centinaia di donne venute a chiedere aiuto per problemi sessuali. Quali sono le richieste più frequenti? Molte donne mi chiedono come riuscire a raggiungere un orgasmo vaginale più frequentemente. Solo il 50% di loro ha un orgasmo vaginale e la richiesta da parte dell’altra metà delle donne deriva da un adeguamento alla mentalità maschile. Tra le altre richieste frequenti, una è come mantenere vivo nel tempo il desiderio verso il partner, combinando tenerezza ed erotismo, mentre un’altra riguarda la sfera sentimentale e cioè come gestire la gelosia in un mondo in cui la sessualità ha perso i limiti. Concludiamo in positivo: tre consigli alle donne per una felice vita sentimentale…

Se dovessi dare tre consigli direi innanzitutto di non essere conformista, di non subire cioè i modelli veicolati dai media. Poi, di non sperare che le nuove perversioni aiutino la vita sentimentale: semplicità, spontaneità e autenticità rimangono sempre gli ingredienti fondamentali. Il sadomasochismo soft può essere una variante ma non è l’unico mezzo per una felice vita sentimentale. Come terzo consiglio inviterei le donne ad ascoltarsi di più, aggiungendo momenti di sano egoismo al più generale modello di donna generosa. 24oreNews

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L’ERBARIO MAGICO

CURCUMA

A cura di MARIKA DE BONIS

LA SPEZIA CHE MANTIENE GIOVANI

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a curcuma detta anche ‘zafferano delle Indie’ è una pianta caratterizzata da lunghe foglie di forma ovale che accolgono dei particolari fiori raccolti in spighe, da questi si estraggono i rizomi che prima di essere utilizzati vengono fatti bollire ed essiccare e poi schiacciati con dei particolari attrezzi che danno vita alla nostra "polvere magica". Le tantissime proprietà benefiche sono conosciute anche dalla medicina tradizionale cinese e in particolare da quella ayurvedica (medicina tradizionale indiana). La curcuma ha delle eccezionali proprietà antiossidanti, in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze innocue per il nostro organismo, rallentando di conseguenza l’invecchiamento cellulare. Recenti studi condotti da ricercatori italiani e statunitensi hanno confermato la capacità dei suoi antiossidanti nel

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contrastare lo sviluppo di disordini neurodegenerativi legati all’invecchiamento del cervello, quali il cancro e l’Alzheimer. Una delle proprietà più sorprendenti della curcuma è l’effetto antitumorale. Questa preziosa pianta, infatti, contrasta l’insorgere della leucemia e di ben otto tipi di tumore che colpiscono colon, prostata, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni e mammelle. La validità di questa teoria che viene tramandata da secoli dalla tradizione popolare è confermata da nuove teorie mediche e da un dato reale: in India e più in generale in Asia (il continente dove si consuma più curcuma in assoluto), l’incidenza dei tumori è molto più bassa rispetto al resto del mondo. Per tutti gli amanti dei rimedi naturali c’è un’altra buona notizia: odiate antinfiammatori, antisettici e antidolorifici? Niente paura, mettete da parte i farmaci, madre natura

ci viene incontro: la curcuma è uno dei rimedi naturali più potenti in circolazione contro i dolori articolari e l’influenza. La curcuma è l’ingrediente primario del curry, a cui fornisce il suo caratteristico colore giallo ocra. Si presenta come un ottimo insaporitore delle nostre pietanze, poiché ha un gusto molto fresco e delicato. La dose giornaliera consigliata ammonta a due cucchiaini da caffè, potete assumerla come spezia a fine cottura dei cibi, ma anche per insaporire salse, yogurt e formaggi freschi. Controindicazioni. Consumare la curcuma regolarmente fa bene, ma attenzione a non esagerare con le dosi, assumere troppa curcuma potrebbe essere deleterio per l’organismo! Le persone che soffrono di calcoli biliari devono astenersi dal consumo di curcuma e curry perché queste spezie potrebbero peggiorare il decorso della malattia.


AMICI A 4 ZAMPE

NON SOLO “QUATTRO ZAMPE”

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entiamo sempre più spesso parlare di nostri vicini e dirimpettai che convivono con animali che non avremmo mai definito propriamente “domestici”. Non parleremo dei casi estremi di chi si porta in casa un leone, una pantera, una tigre o una scimmia (lo vieta una legge del ‘96) ma ad esempio di serpenti, sempre più comunemente scelti come animali da compagnia, capaci di adattarsi al contatto quotidiano con l’uomo e a vivere (in apposite teche) nei nostri appartamenti. La scelta di una razza piuttosto che un’altra (dopo avere verificato che non sia nell’elenco di quelle vietate…) va fatta in funzione di alcuni fattori logistici: in particolare lo spazio, le condizioni di luce e temperatura devono corrispondere alle esigenze di habitat dell’animale che intendiamo “adottare”. Pitoni e Boa, i più presenti nelle case degli italiani dopo cani e gatti, sono tendenzialmente docili, a meno che non siano alle prese con una preda: in quel caso la loro arma letale è lo stritolamento. E che dire delle iguane? Anche se questo sauro può sembrare un piccolo “mostro” preistorico incapace di trasmettere emozioni, in molti saranno pronti ad affermare proprio il contrario, tanto che è diventato un animale domestico a tutti gli effetti, e si adattano molto bene alla vita d’appartamento. Anche l’iguana necessita di un’adatta teca, pensate che da adulto (6-7 anni) può raggiungere anche più di 1,5 metri di lunghezza, addirittura 2,5 metri nel suo ambiente naturale) ed un peso di 7-9 chilogrammi. Non fatevi quindi ingannare dal piccolo “giovane”

ALTERNATIVE PET A cura di GLORIA LANGE

iguana che state acquistando in negozio… Infine è curiosa la “moda” del maiale vietnamita, meglio conosciuto come maialino nano. Un animale intelligente, curioso, docile e al contrario di quanto si può comunemente pensare, molto pulito, adatto alla vita di famiglia e amichevole con gli altri nostri animali domestici. Si differenzia dalle altre razze di maiali per le ridotte dimensioni (90cmX40cm) anche se i 4050 kg che può raggiungere da adulto non sono da sottovalutare. È sconsigliabile tenerlo in un piccolo appartamento, ma se provvisti di un giardino dove farlo giocare, potrete avere anche voi come il celebre George Clooney un felice maialino a cui non servirà altro che una cuccia da cane, acqua da bere e una vaschetta d’acqua dove lavarsi… e tanto tanto affetto. Non dimentichiamolo, siamo noi che dobbiamo adattarci alla loro vita, non il contrario! 24oreNews

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ANDATA E RITORNO

Sotto a sinistra: Gigi Farioli al taglio della torta con Vittoria Puccini, Claudia Potenza e Marina Castelnuovo sosia di Liz Taylor e lo staff del BAFF; sotto: Francesco De Gregori

BUSTO ARSIZIO FILM FESTIVAL 2014 A cura di ALESSANDRO TRANI

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hiude alla grande l’edizione 2014 del BAFF, la rinnovata kermesse cinematografica di Busto Arsizio diretta quest’anno da Steve della Casa. Molto soddisfatto della dodicesima edizione del Festival anche l’eclettico Sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, che insieme al Presidente dell’Istituto Michelangelo Antonioni - Alessandro Munari – ha consegnato un importante riconoscimento a Claudio Amendola, al debutto dietro la macchina da presa con “La mossa del pinguino”, una storia di sport

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e di rapporti umani. Tanti gli ospiti intervenuti durante i giorni festival, come Roberto Maroni, Vittorio Sgarbi, Francesco De Gregori, Geppy Cucciari e Francesco Pannofino, solo per citarne alcuni., La cerimonia di premiazione finale del Busto Arsizio Film Fe-

stival, la sera del 5 aprile, ha visto sfilare sul prestigioso red carpet alcuni fra i nomi più noti del cinema e della televisione italiana: tra questi, oltre a Claudio Amendola - accompagnato dalla bellissima moglie Francesca Neri - Vittoria Puccini, Marco Giallini e la

PREMIO MADE IN ITALY BAFF 2014 - Città di Busto Arsizio - miglior film - a “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia - Premio speciale - Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni - a Claudio Amendola - Premio Platinum - Dino Ceccuzzi - a Ferzan Ozpetek - IDeA FIMIT Sgr - miglior attore - a Marco Giallini per “Tutta colpa di Freud" - CAME S.p.A. - miglior attrice - a Vittoria Puccini per “Tutta colpa di Freud" - Il Giornale - miglior regia - a Paolo Virzì per "Il capitale umano" - COMEDIT - miglior fotografia - a Luca Bigazzi per "La grande bellezza" - Carlo Lizzani - miglior sceneggiatura - a “La mafia uccide solo d’estate" di Pif


madrina della manifestazione Claudia Potenza. «Abbiamo fatto goal - ha affermato con orgoglio il Sindaco Farioli - la scommessa è stata vinta in pieno. Questo festival è stato completamente rinnovato e tornerà l’anno prossimo, da protagonista, con Expo 2015». «Quest’anno abbiamo messo il turbo, abbiamo dato una svolta», ha concluso invece Munari, ringraziando tutti i presidenti che si sono susseguiti negli anni e anticipando la collaborazione di Elisabetta Sgarbi alla prossima edizione. A sinistra: Alessandro Munari con Roberto Maroni; sotto: Ferzan Ozpetek; a destra dall’alto: Vittorio Sgarbi; Moni Ovadia con la moglie Elisa Savi; il cast del film "Il pretore"

Sopra da sinistra: Luca Bigazzi; Marco Giallini; Vittoria Puccini e Claudio Amendola


VIAGGI NEL MONDO

PICO: L’«ISOLA MONTAGNA»

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arra la leggenda che Atlantide, il mitico continente scomparso, si trovasse qui nell’arcipelago delle Azzorre: nove isole color smeraldo immerse nell’oceano Atlantico tra il Portogallo e il Nord America. Scoperto nel XV secolo dai navigatori portoghesi in rotta verso il nuovo mondo, l’arcipelago divenne ben presto uno dei punti di approdo preferiti tra l’Europa e l’America e rimane uno degli ultimi paradisi naturalistici europei. L’origine vulcanica delle isole crea il loro affascinante aspetto selvatico con antichi crateri occupati da laghi cristallini, scogliere nere che si scagliano nelle acque dell’Atlantico, aspre montagne con sorgenti di acque sulfuree e fumarole, chilometri di siepi di ortensie in fiore, una vegetazione rigogliosissima. L’isola di Pico viene definita come una delle più belle tra le nove isole che compongono l’arcipelago delle Azzorre. Seconda in dimensione dopo l’isola di San Miguel, l’isola conserva in modo stupendo le mitiche terre da vigneto, le bellissime spiagge

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VIAGGIO NELL’ARCIPELAGO DELLE AZZORRE A cura di MILENA POLIDORO

e i panorami di montagna vulcanica e la più alta concentrazione di balene e delfini del mondo. Non a caso sulla costa meridionale sorge un monumento al baleniere e un interessante museo dedicato alla storia dell’epica e cruenta caccia alle balene che fu introdotta nell’arcipelago dai marinai americani agli inizi del XVIII secolo e ha caratterizzato l’economia di Pico per oltre duecento anni. Oggi questi cetacei sono diventati un’attrazione

Per informazioni: Conti Tour Via Montenapoleone 19 Tel 0276023448 info@contitour.com www.contitour.com

turistica con le loro emozionanti evoluzioni nella stagione degli amori. Pico è un’isola meravigliosa, assomiglia a un frammento di vulcano emerso dalle profondità dell’oceano Atlantico, e mutua il suo nome appunto dallo strato vulcano che con i suoi 2350 metri di altezza è la vetta più alta di tutto il Portogallo. Sulle sue falde, rese fertili dalle continue eruzioni del passato, si trovano coltivazioni di viti che sono separate da muretti di pietra lavica che creano un paesaggio molto suggestivo e producono un ottimo vino dolce il Verdelho. I suoi vigneti sono tanto rinomati da essere stati riconosciuti nel 2004 dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Conti Tour ha selezionato un viaggio dal 23 al 31 maggio 2014 con quote a partire da 1.500 euro p.p.


Milano 24orenews maggio 2014  

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