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GIUSY VERSACE «Con la testa e con il cuore si va ovunque» TEATRO ALLA SCALA

La nuova stagione

TORRE BRANCA

BENTLEY BENTAYGA DIESEL

La Regina perde la corona!

Ph: www.wister.it

Anno 7 - Luglio/Agosto 2017 • Periodico di Cultura e Società

15 anni dopo il restauro


STORIE, MITI E LEGGENDE

LA LEGENDA DEI PESCALÜNA DE CINISELL A cura di PAOLO MINOTTI

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na leggenda vecchia di secoli, in cui si intrecciano abilmente verità storica ed invenzione, narra che intorno alla metà del secondo millennio a pochi chilometri a nord di Milano c’era un piccolo villaggio chiamato Cinixellum, posto tra una fertile campagna ed un folto bosco che partiva da Nord e sconfinava fra Monza e Desio. Era un villaggio di poveri ma operosi contadini che vivevano coltivando frumento, avena, segale, miglio e legumi vari, e allevando bestiame. Per scaldarsi durante i freddi inverni gli abitanti del piccolo villaggio si procuravano la legna nel vicino bosco tra l’altro popolato da lepri, fagiani, quaglie, pernici, caprioli, cervi, cinghiali… una selvaggina in quantità tale da soddisfare ogni cacciatore. Il bosco però nascondeva varie insidie, come la presenza di lupi famelici che talvolta si addentravano nel villaggio per aggredire il bestiame e chiunque fosse malcapitato sulla loro strada. Inoltre il bosco era riserva di caccia del

Duca di Milano e frequentato esclusivamente dai suoi amici, nobili e ricchi possidenti, per cui chiunque fosse sorpreso a cacciare nella riserva veniva punito con pesanti ammende e sequestri. Ma torniamo alla leggenda. Una calda sera d’estate un contadino, disturbato dal continuo muggire del suo bue, decise di portarlo ad abbeverarsi allo stagno che si trovava nella piazza principale del paese. Nello stagno si rifletteva la splendida luna piena e, mentre l’animale beveva, il contadino se ne stava seduto ad ammirarla in tutto il suo splendore. Ad un tratto si accorse che la grossa luna era sparita dallo stagno e pensò che il bue l’avesse inghiottita. Spaventato per il danno irreparabile che temeva avesse compiuto il suo animale, non esitò a sgozzarlo per cercare di recuperare la luna. Amaramente sorpreso di sco-

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Vess de quii de Scinisell che pèschen la luna con el restel

»

prire che nel bue non vi fosse traccia alcuna della luna, lo sciocco uomo allora afferrò un rastrello e incominciò a rastrellare l’acqua dello stagno per trovarla. In quel momento la luna uscì dalla nuvola che la teneva nascosta e si rispecchiò nuovamente nello stagno. Rasserenato per aver ritrovato la luna, il contadino si mise a girare per il paese canticchiando «Son content d’avess de Cinisell perché ho pescà la lüna cont el restrell», attirandosi così il sarcasmo e la rabbia dei suoi concittadini svegliati nel bel mezzo dei loro sogni. Da allora i Cinisellesi vengono chiamati i “pescalüna” e, per colpa dello sciocco contadino, nacque il modo di dire milanese “Vess de quii de Scinisell che pèschen la luna con el restel” (essere come quelli di Cinisello, che pescano la luna con il rastrello; essere uno sciocco). 24oreNews

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24 orenews.it

Milano Periodico di Cultura e Società

Anno 7 - N. 7/8 - Luglio/Agosto 2017

Barbara Bui

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Giusy Versace: «Con la testa e con il cuore si va ovunque»

ARTE E CULTURA

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Teatro alla Scala stagione 2017/2018 Teatro alla Scala: il lago dei cigni

SPETTACOLI

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Luglio: le mostre Luglio: i concerti

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DESIGN

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I consigli di Marina Mazzolari E… state in forma!

MILANO SI RACCONTA

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Branca festeggia la sua Torre Milano da scoprire

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Regolamento UE 2016/679: in sostanza, cosa cambia? 24oreNews

In Norvegia, tra Fiordi e Troll

COME STAI?

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100 e uno mal di testa La sindrome dell’arto fantasma I rimedi dell’omeopatia

ERBARIO MAGICO

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Açaì: l’albero della vita

IL SESSUOLOGO

IMPRESE & PRIVACY

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Bentley Bentayga diesel

VIAGGI

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GIROMILANO

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Novità dalla rete

RUOTE & MOTORI

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I costumi da indossare questa estate

BEAUTY & BELL’ESSERE

Facciamoci trovare!

HI TECH

Forever design, gli evergreen che stanno bene ovunque!

FASHION

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HI-WEB

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L’esperto risponde


LOVE In copertina: Giusy Versace

Luglio/Agosto Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Hanno collaborato Roberto Bernorio Patrizia Colombo Elena Fossati Carlo Kauffmann Paolo Mariconti Marina Mazzolari Luca Medici Paolo Minotti Angela Minutillo Bertanza Andrea Monepi Media Partner

Pubblicità, Promozione & PR Le Roy Advertising - Milano Dante Colombo Carlo Kauffmann Anna Nannini Edizioni Le Roy srl - Milano, viale Brianza, 24 telefono: 3774695715 e-mail: redazione@le-roy.it redazione@24orenews.it online: www.24orenews.it Stampa Bieffe Industria Grafica (Recanati - MC) Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 321 del 10/06/11 N° iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “24orenews.it Milano” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99 Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

Lo confesso, amavo il Milan di Berlusconi e l’Inter di Moratti. Erano davvero le due “milanesi” che a parte le serate magiche dei derby erano capaci di portare al Meazza decine di migliaia di spettatori ad ogni partita di campionato. I ragazzini andavano allo stadio con le magliette rossonere di Baresi, Maldini, o nerazzurre con i nomi di Facchetti, Zanetti… Saranno tempi nuovi ma che tristezza dover giocare il mitico derby alle 13 e non alle 21 per poterlo vedere in TV a Pechino o in altre 1000 città cinesi, davanti a tifosi improvvisati che non sapranno mai qual è il pathos di un derby. Saranno cambiati i tempi ma io sono convinto che i nostri tifosi doc, da Diego Abatantuono a Teo Teocoli, da Nicola Savino a Paolo Bonolis - solo per citarne alcuni - la pensino in cuor loro esattamente come me. C’è un’altra malinconica realtà, non c’è più “amore” per la propria maglia, i giovani “gioielli” vanno e vengono attirati dal profumo del denaro, che come è noto non ha colore. Certo queste nuove realtà calcistiche della nostra città non vedranno più l’addio piangente, davanti al pubblico del Meazza altrettanto commosso, dei loro “uomini simbolo” delle loro “bandiere” di quei giocatori per i quali si discuteva se “ritirare” le maglie con i loro numeri! Abbiamo costruito dei team di mercenari senza nessun amore per la maglia che indossano e li abbiamo venduti ai cinesi solo per soldi, tanti soldi necessari a ripianare debiti faraonici. Amavo il Milan di Berlusconi e l’Inter di Moratti… le cravatte gialle di Galliani e il meraviglioso eloquio dell’Avvocato Prisco… Altri tempi, ma che “bandiere” ci siamo persi! Carlo Kauffmann 24oreNews

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New Reporter Press

GIUSY VERSACE

«CON LA TESTA E CON IL CUORE SI VA OVUNQUE»

Intervista cura di FRANCESCA BASTONI


IL PERSONAGGIO

iusy è una ragazza molto coraggiosa: privata delle gambe a causa di un incidente stradale nelle strade poco sicure e spesso dissestate del nostro Paese, non si è certo data per vinta e si è rimessa in piedi, a camminare e poi a correre, ora anche a recitare e a ballare. In un teatro stracolmo, debuttando al Manzoni di Milano come attrice e ballerina nel suo nuovo spettacolo “Con la testa e con il cuore si va ovunque”, incanta ed emoziona il pubblico. Diretto dal regista Edoardo Sylos Labini e accompagnato dal ballerino Raimondo Todaro e dal cantante pop Daniele Stefani, lo spettacolo toccherà in autunno le città di Roma, Bologna, Firenze, Venezia e forse anche Norcia. Giusy Versace, è l’atleta paralimpica detentrice di alcuni record europei, italiani e mondiali, la vincitrice della sfida televisiva “Ballando con le stelle”, l’autrice di un best-seller editoriale e conduttrice televisiva del programma “La domenica Sportiva” e di “Alive il senso della vita” su Retequattro, accanto a Vincenzo Venuto. Parla della sua ultima esperienza teatrale, che l’ha portata sul palcoscenico del Manzoni con un musical nel quale recita e balla, raccontando la sua vita, le sue battaglie, i suoi successi. Giusy è accompagnata sempre dal fidanzato, Antonio Magra. Si erano conosciuti dieci anni fa, nel centro di riabilitazione di Budrio, vicino a Bologna dov’era andata per imparare ad usare le protesi dopo l’incidente nell’agosto del 2005. Anche lui era rimasto vittima di un incidente mentre lavorava in campagna col padre contadino, nel quale

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Nella pagina a fianco dall’alto in senso orario: Giusy Versace con Daniele Stefani; con il fidanzato Antonio Magra; con il suo allenatore Andrea Giannini; in basso con Raimondo Todaro

aveva perso una gamba. Insieme da allora si sono ricostruiti una vita. Giusy è bella, giovane, testarda, combattiva e amante delle sfide. Lui alto, bello, e affascinante, atleta internazionale paralimpico nel lancio del disco, del peso e nei 100 metri. Una bella coppia affiatata. Aspettano il momento in cui andranno a vivere insieme. Lui è siciliano e non vorrebbe mai rinunciare a vivere nella sua terra, lei sta a Milano. Per ora fanno i pendolari. Ma pare che l’amore farà apprezzare ad Antonio le bellezze di Milano. Soprattutto perché fra queste c’è Giusy. Il tuo debutto come attrice è stato un successo… un’altra sfida vinta! Sì, è vero, il debutto dello spettacolo “Con la testa e con il cuore si va ovunque”, al teatro Manzoni, è andato benissimo. Ora ci aspettano dei mesi di fatica e di sudore. Ma tutto questo non mi spaventa. La gente mi segue e ovunque vada i teatri sono sempre esauriti. Non lo faccio per me ma soprattutto per gli altri. Una specie di volontariato attraverso “Disabili No Limits Onlus” l’associazione che ho creato apposta. Com’è nato lo spettacolo? È nato per caso, grazie anche a Edoardo Sylos Labini, che ne è il regista, che ho conosciuto per uno scherzo del destino. Lui aveva organizzato una serie di rappresentazioni al Teatro Manzoni il cui ricavato era destinato ad una onlus che l’avrebbe impiegato nell’aiuto ai disabili. La mia onlus ha un nome quasi simile e sul manifesto che avevo visto, infatti c’era finita la mia. Alla fine dell’anno, quando abbiamo fatto i conti, mi sono accorta che mancava l’incasso del teatro Manzoni. Ho chiesto spiegazioni ad Edoardo e ho scoperto che non mi dovevano niente, l’incasso era stato versato alla onlus a cui era destinato, e non alla mia: si era trattato di un puro errore tipografico. 24oreNews

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ARTE E CULTURA

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Una grande delusione Sì, ma l’incontro è stato egualmente importante perché in seguito, dalla nostra amicizia, è nato questo spettacolo che girerà tutta l’Italia ed il cui ricavato questa volta sarà destinato alla mia associazione. Voglio che chi come me ha vissuto un dramma, abbia delle valide possibilità di inserimento e di affermazione nella vita e non debba abbassare la testa per lasciarsi andare alla disperazione, ma reagire. Non ti spaventa la crisi? Di certo non aiuta Sì, d’accordo, c’è la crisi, ma è importante guardare il mondo con uno sguardo sereno, consapevoli dei valori che contano davvero. E credo che la mia storia lo dimostri. Ho fondato Disabili No Limits Onlus, per aiutare i giovani disabili a praticare lo sport. Abbiamo intenzione di lavorare molto e non ci fermeremo neppure d’estate. So che sono previsti alcuni

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Sopra: Giusy durante il Carnevale di Venezia dove ha interpretato il Volo dell’Aquila; a sinistra: Edoardo Sylos Labini con il cast dello spettacolo

debutti anche nelle località balneari più importanti e addirittura si parla del festival della Versiliana a Marina di Pietrasanta in Toscana. “Con la testa e con il cuore si va ovunque” ha anche riunito la coppia vincente di “Ballando con le stelle” Sì, sul palcoscenico con me, che alterno la recitazione con la danza, c’è infatti Raimondo Todaro, che ha curato le coreografie. Insieme vincemmo l’edizione 2014 della gara di Rai 1. La regia è stata affidata a Edoardo Sylos Labini, autore e interprete di opere importanti e che gli amanti delle serie televisive ricordano con affetto quando era uno dei protagonisti di “Vivere”. E poi c’è il cantante pop Daniele Stefani Sì, Daniele ha musicato alcuni miei monologhi poetici e canterà brani inediti. Daniele 37 anni, milanese, è autore e interprete di “Uno straccio di emozione” il cui successo in Francia, oltre che in Italia, gli ha dato l’occasione di esibirsi all’Olympia di Parigi. È anche l’autore di “Un giorno d’amore”, che fa parte della colonna sonora del film Gomorra. Quindi reciti, balli e persino canti: una nuova sfida? No, state tranquilli (sorride ironica Giusy Versace), non ho intenzione di aggiungere il canto alle mie molte sfide. Almeno per ora…


Opera. Sarà ‘Andrea Chénier’ ad aprire il 7 dicembre la Stagione 2017/2018: un titolo cardine del repertorio verista nato alla Scala nel 1896 e qui rappresentato per l’ultima volta nel 1985. Allora come oggi sul podio c’era Riccardo Chailly. Il 2018 si apre con una grande festa viennese: va in scena per la prima volta alla Scala ‘Die Fledermaus’ di Johann Strauss, con cui la tradizione del valzer entra a pieno diritto nella storia dell’opera. Dirige Zubin Mehta: sul palco anche l’attore Nino Frassica nel il ruolo di “Frosch”. Torna alla Scala dall’8 febbraio il ‘Simon Boccanegra’ diretto da Myung-Whun Chung. Dal 24 febbraio Michele Mariotti dirigerà la prima esecuzione alla Scala di ‘Orphée et Eurydice’, versione francese del capolavoro di Gluck. Riccardo Chailly torna a impugnare la bacchetta per ‘Don Pasquale’ di Gaetano Donizetti, sul podio dal 3 aprile. La riscoperta del repertorio verista continua dal 15 aprile con una nuova produzione di ‘Francesca da Rimini’ di Riccardo Zandonai can un cast prestigioso. Dirige Fabio Luisi. Dall’8 maggio la Scala celebra il 95° compleanno di Franco Zeffirelli con uno dei suoi spettacoli più celebrati; la sontuosa ‘Aida’ diretta da Nello Santi. Il 18 giugno, Myung-Whun Chung, dirige per la prima volta ‘Fidelio’ in teatro, nel cast spiccano Simone Schneider e Stuart Skelton, uno dei più apprezzati tenori drammatici della scena internazionale. Il 29 giugno, ultimo titolo prima della pausa estiva, Riccardo Frizza dirige il raro ‘Pirata’, l’opera con cui Vincenzo Bellini debuttò alla Scala, le voci sono di Sonya Yoncheva e Piero Pretti diretti dal regista Christof Loy. La stagione scaligera riprende dopo la pausa estiva con i giovani dell’Accademia che presentano l’ultima opera di Luigi Cherubini, ‘Alì Babà e i quaranta ladroni’. Il 29 settembre torna ‘Ernani’ di Giuseppe Verdi, titolo che mancava a Milano dal 1983 quando lo diresse Riccardo Muti: stavolta ci sarà Adam Fischer. Dall’8 ottobre, ‘La finta giardi10

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niera’ di W. A. Mozart, diretta da Diego Fasolis, sarà suonata su strumenti originali. ‘Elektra’ di Richard Strauss torna dal 4 novembre nell’allestimento di Patrice Chéreau, ultima regia del maestro francese. Il 15 novembre si chiude con l’opera contemporanea: ‘Fin de partie’ di Gyorgy Kurtag ispirata al testo teatrale di Samuel Beckett. Balletto. La prima Stagione di Balletto firmata dal nuovo direttore del Corpo di Ballo Frédéric Olivieri si caratterizza per l’equilibrio tra tradizione e innovazione. In apertura di Stagione va in scena La Dame aux camélias, capolavoro coreografico di John Neumeier su musiche di Chopin che vedrà protagoniste le nostre étoiles Svetlana Zakharova e Roberto Bolle con Theodor Guschlbauer sul podio. Roberto Bolle interpreterà per la prima volta il ‘Boléro’ secondo Béjart in un trittico che include anche ‘Petite Mort’ di Kylián e la prima assoluta di ‘Mahler 10’. Il venticinquesimo anniversario della morte di Rudolf Nu-

LA SCALA STAGIONE 2017/2018


ARTE E CULTURA

reyev, sarà celebrato chiamando i più grandi danzatori della scena internazionale a rendergli omaggio in tre grandi serate e riprendendo la sua coreografia di Don Chisciotte. Concludono la Stagione ancora le étoiles Zakharova e Bolle ne ‘L’histoire de Manon’ con la direzione di Patrick Fournillier. Concerti. La Stagione Sinfonica passa da 7 a 8 concerti per accogliere, nell’ambito del progetto di valorizzazione del repertorio sinfonico-corale, l’esecuzione per la prima volta alla Scala con la direzione di Riccardo Chailly della ‘Messa per Rossini’, con cui Verdi e i maggiori compositori italiani resero omaggio al Pesarese. Nel corso della stagione quattro prestigiosi Maestri interpreteranno altrettante sinfonie di Gustav Mahler: Daniele Gatti (14/10), Riccardo Chailly (23/02), Franz Welser-Möst (dal 7/03) e Herbert Blomstedt (dal 22/06). Il 10/11 iniziano alla Scala le celebrazioni per i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, che si ricorderanno nel 2018. Grandi opere per i piccoli. Il progetto, che ha già portato alla Scala oltre 100mila bambini, si arricchisce di due nuovi titoli, ‘Il barbiere di Siviglia’ e ‘L’elisir d’amore’, a cura dei giovani dell’Accademia.

IL LAGO DEI CIGNI

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Coreografia Marius Petipa e Lev Ivanov Direttore Michail Jurowski Scene e costumi Jérôme Kaplan Dall’8 al 21 Luglio 2017 l balletto più amato, nella produzione curata da Alexei Ratmansky presentata per la prima volta dal Balletto scaligero nel giugno 2016, viene riportato alle intenzioni di Petipa e Ivanov nel 1895 al Mariinskij, mentre la partitura di Cajkovskij è affidata a Michail Jurowski. Da un attento lavoro di studio delle notazioni Stepanov ma anche di altri documenti del tempo, Ratmansky torna sui passi di Petipa e Ivanov con uno sguardo rispettoso, sensibile e vivo.

IL LAGO DEI CIGNI: APPUNTAMENTI

3 Luglio: 8, 11, 13 15, 18, 19, 20, 21 - ore 20:00

ALTRI APPUNTAMENTI DI LUGLIO 3 4, 7, 12, 17, 22 - ore 20:00 | Opera: “Sogno di una notte di mezza estate” 3 5, 7, 11 - ore 18:00 | Prima delle Prime: “Il lago dei cigni” | A cura di Elisa Guzzo Vaccarino 3 5, 10, 14 - ore 20:00 | Opera: “La bohème” 3 9 - ore 11:00 | Grandi Opere sul grande schermo: “Macbeth” 3 28, 29 - 19:30, 29 - 14:00, 30 - 13:00 | Balletto: “Giselle” 24oreNews

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LUGLIO

CARTELLONE MOSTRE VINCENZO AGNETTI. A CENT’ANNI DA ADESSO Palazzo Reale / Piazza Duomo, 12 Orari: lun 14:30 - 19:30; mar-mer-ven 09:30 - 19:30; gio-sab 09:30 - 22:30 Più di cento opere documentano la parabola artistica di Vincenzo Agnetti (Milano, 1926), uno degli impareggiabili e arguti protagonisti dell’arte concettuale europea, scomparso a soli 54 anni nel 1981. Le opere, realizzate tra il 1967 e il 1981, nel loro insieme restituiscono un’immagine chiara del percorso dell’artista: la sua tensione poetica e visionaria, lo spiccato interesse per l’analisi dei processi creativi e per l’arte come statuto, il suo ruolo di investigatore linguistico e di sovvertitore dei meccanismi del potere, inclusi quelli della parola scritta, detta, tradotta in immagini limpide ed evocative, perché per Agnetti tutto è linguaggio. La mostra, curata da Marco Meneguzzo, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Archivio Agnetti. Dal 4 Luglio al 24 Settembre 2017 GIANCARLO VITALI. TIME OUT Palazzo Reale / Piazza Duomo, 12 Orari: lun 14:30 - 19:30; mar-mer-ven 09:30 - 19:30; gio-sab 09:30 - 22:30 Questa prima grande antologica di un maestro del ‘900 italiano, Giancarlo Vitali (Bellano, 1929) - curata dal figlio Velasco - presenta una rilettura critica di 70 anni di pittura: dalle prime opere degli anni ‘40, apprezzate da Carrà, fino all’ultima e inedita produzione. L’artista vive in un tempo tutto suo: ha compagni ideali Goya e Velàzquez, Rembrandt e tanta pittura del ‘600 lombardo. È popolano come può esserlo il Romanino di Pisogne, il Lotto di Trescore. Contemporaneamente, in tre sedi museali cittadine (Castello Sforzesco, Museo di Storia Naturale e Casa del Manzoni), si svolgono altrettante mostre, ciascuna con il compito di raccontare - attraverso dipinti, disegni, incisioni… - la poetica di Vitali da un punto di vista differente su temi specifici da lui trattati: la Malattia, gli Omaggi ai Maestri e le Forme del Tempo. Dal 5 Luglio al 24 Settembre 2017 100 ANNI. SCULTURA A MILANO 1815-1915 GAM Galleria d’Arte Moderna / Via Palestro, 16 Orari: da martedì a domenica 09:00 - 17:30 Con questa mostra la GAM svela al pubblico parte del suo immenso patrimonio scultoreo, inaccessibile perché conservato nei depositi, che è stato oggetto di una vasta campagna di restauro. 92 opere, di cui 63 mai presentate al pubblico, ripercorrono la storia della produzione scultorea lombarda nell’arco di 100 anni, dal tardo Neoclassicismo all’inizio del ‘900, periodo in cui Milano si attestò capitale della produzione scultorea internazionale, grazie alla presenza di grandi maestri. Un viaggio tra l’arte neoclassica degli allievi e dei seguaci di Canova, attraverso la rivoluzione romantica della Scuola di Milano fino al periodo affascinante e complesso a cavallo tra ‘800 e ‘900, dove gli ultimi esiti della Scapigliatura intercettano l’aprirsi della stagione Liberty e del Simbolismo. Fino al 3 Dicembre AFRICA. RACCONTARE UN MONDO PAC - PADIGLIONE D’ARTE CONTEMPORANEA / Via Palestro, 14 Orari: mer-ven-sab-dom 09:30 - 19:30; mar-gio 09:30 - 22:30 L’Africa raccontata attraverso fotografie, dipinti, installazioni, disegni, sculture, video: il PAC prosegue la sua esplorazione dei continenti sulla rotta dell’arte, proponendo una selezione di artisti 33 artisti e di narrative che non solo vivono e affondano le loro radici africane nel mondo, ma che abitano anche la sua diaspora. Ripercorrendo le loro diversità, la mostra, a cura di Adelina von Fürstenberg, consente di comprendere l’universalità della scena subsahariana dell’Africa contemporanea, svelandone lo spirito immediato e in crescita senza nascondere la violenza e l’altrettanta immediatezza dei mondi che la compongono. Il percorso espositivo offre al visitatore una lettura quadripartita della produzione artistica contemporanea dell’Africa a sud del Sahara. Fino all’11 Settembre 12

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CARTELLONE CONCERTI

LUGLIO

ORE 21.30

NICCOLÒ FABI Giovedì 6 - Sesto San Giovanni, Carroponte/Via Granelli “Diventi Inventi 1997-2017” è il progetto-racconto con cui il cantautore romano celebra i suoi 20 anni di carriera, in un tour che fino a settembre lo vedrà calcare i migliori palchi italiani estivi, per raccontare dal vivo il suo percorso artistico e musicale: tanta musica, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d’oltreoceano. J-AX & FEDEZ Venerdì 7 - Legnano, Rugby Sound Festival/Via Castello 1 Dopo i numerosi sold out collezionati nei palazzetti di tutta Italia con il loro live in cui presentano il pluripremiato “Comunisti con il Rolex”, i due rapper italiani faranno tappa a Legnano con un’esibizione che si preannuncia entusiasmante e che propone - oltre ai pezzi dell’ultimo disco - nuovi arrangiamenti e rivisitazioni di brani che i due hanno prodotto nelle loro singole carriere.

SAMUELE BERSANI Venerdì 14 - Desio, Parco Tittoni/Via Lampugnani (ore 21) Figlio d’arte Samuele Bersani comincia a suonare e scrivere le sue prime canzoni da giovanissimo. Il vero debutto artistico risale al 1991 quando Lucio Dalla fortemente colpito dal suo talento lo invita sul palco del tour Cambio, ad eseguire piano e voce “Il Mostro”. Tra sperimentazioni e arrangiamenti inediti, “La fortuna che abbiamo Tour” ripercorre 25 anni di canzoni del cantautore riminese. ERMAL META Sabato 15 - Sesto San Giovanni, Carroponte/Via Granelli Un lungo tour in cui il cantautore e compositore albanese (naturalizzato italiano) si esibirà con i brani del suo ultimo doppio CD “Vietato Morire” che certifica il percorso di questi ultimi 12 mesi ovvero il primo anno da solista di Ermal Meta: 9 brani inclusi in Umano e 9 nuove canzoni per, tra le quali 2 featuring che impreziosiscono il progetto: Elisa in Piccola Anima e Luca “Vicio” Vicini (Subsonica) ne “La Vita Migliore”.

RED HOT CHILI PEPPERS (ore 21) LITFIBA Venerdì 21 - Ippodromo Snai San Siro/Via Ippodromo, 100 Sabato 8 - Legnano, Rugby Sound Festival/Via Castello 1 Oltre ad essere uno dei gruppi rock più famosi di sempre, i Red Hot Con Eutòpia Tour il gruppo di Piero Pelù Chili Peppers hanno venduto oltre 60 e Ghigo Renzulli sta regalando ai proprio milioni di dischi nel corso della loro carFUORI PORTA fan uno show speciale, unico in tutta la riera (cinque LP certificati multi-platino) EDOARDO BENNATO storia della rock band, che ripercorre tute vinto 6 Grammy Awards, tra cui “MiVenerdì 7 - Vigevano (Pavia) Piazza Ducale ta la loro carriera fino ad approdare alglior Album Rock” per Stadium Arcal’isola di “Eutòpia”, con una scaletta dium, “Best Rock Performance (Duo o MARIO BIONDI composta da tante chicche del passato Gruppo)” per Dani California, “Miglior Martedì 11 - Vigevano (Pavia) Piazza Ducale e sei brani dall’ultimo disco “Eutòpia” canzone rock” per Scar Tissue e “Miglior ELTON JOHN appunto, oltre 2 ore di assoluta carica performance Hard Rock with Vocal” per Venerdì 14 - Mantova piazza Sordello (ore 21) rock ma anche di intimità e magia. Give it away. STING Venerdì 28 - Mantova piazza Sordello 24oreNews

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DESIGN

“FOREVER DESIGN”

Le Bambole - B&B Italia LC4 - Cassina

GLI EVERGREEN CHE STANNO BENE OVUNQUE! Michetta - Meritalia

i sono complementi di arredo che, pur con il passare del tempo, sono sempre attuali e altri che, anche se di produzione più recente, lo diventeranno. Ecco i miei quattro preferiti. Comincio con un “super classico” del design, a costo di essere banale, la chaise-longue a inclinazione variabile mod. LC4 (by Cassina) con culla in acciaio cromato lucido e piedistallo in acciaio verniciato nero. Il materassino può essere rivestito in pelle oppure in tessuto è stata disegnata nel 1928 e resa celebre dal 1965 da Cassina, LC4 è la chaise longue per antonomasia. La forma del relax, nata dalla volontà dei tre progettisti (Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand) è stata quella di mettere l’uomo al centro dell’attenzione, grazie alla corrispondenza fra le forme del riposo, in equilibrio perfetto fra purezza geometrica e corporeità. La stabilità della culla - per qualsiasi angolo di inclinazione - è assicurata dall’attrito con tubi di gomma che rivestono i traversi del piedistallo. Sempre di Cassina e il divano mod. Maralunga progettato nel 1973 da Vico Magistretti. È uno dei divani più celebri del design italiano. Un punto di riferimento che ha ispirato generazioni di designer. In occasione dei suoi 40 anni Cassina ha creato nuove cuciture per renderlo ancora più contemporaneo. Altra icona con un design intramontabile è il divano mod. Le Bambole

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24oreNews

A cura di LUCA MEDICI

‘07 (by B&B Italia), l’idea di partenza era quella di una sporta contenente materiale amorfo che, poggiata a terra, schiacciandosi, modellava il contenuto. Così, tra il 1970 e il 1972 nascevano Le Bambole, icone anni Settanta e “Compasso d’Oro” nel 1979. Le Bambole, diceva Mario Bellini, “non sono rivestite in tessuto, ma costruite in tessuto”. Le Bambole non invecchiano mai. Ciò che le rende speciali è l’apparente assenza di struttura portante, l’estrema naturalità della loro forma, la sintesi di comfort, morbidezza ed elasticità che il loro aspetto comunica con evidenza efficace. Per il lancio de Le Bambole un approccio legato all’icona del momento, il jeans. Con il prezioso contributo di un giovane Oliviero Toscani e della modella Donna Jordan. Nel 2005 per mano di Gaetano Pesce nasce il divano componibile mod. La Michetta (by Meritalia), anticonformista e trasformista questo divano è subito diventato un’icona del relax. La sua struttura in legno laccato, le sedute con cinghie elastiche, l’imbottitura in poliuretano flessibile e i bottoni in PVC neri (a richiesta anche rivestiti in tessuto oppure Swarovski) sono solo “un dettaglio” rispetto al vero protagonista, il colore. Un divano che si presta a composizioni e abbinamenti di colore molto eccentrici, per diventare il vero protagonista della zona living. Quattro icone di stile, per un design senza tempo!


EMILIO PUCCI

A DÉTACHER

FENDI

LAURA BIAGIOTTI

FASHION

ESTATE 2017 16

24oreNews

di PATRIZIA COLOMBO


MICHAEL KORS

MOSCHINO

LA PERLA

PHILIPP PLEIN

Ormai ufficialmente aperta la stagione della moda mare 2017. Dai bikini anni ‘60 ai costumi interi con tagli e scritte, ecco le tendenze per i costumi da bagno da indossare sulle spiagge. Talmente modaioli che sarà un peccato mostrarli solo in spiaggia… 24oreNews

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ARRIVA L’ESTATE?

EAU DE SOIN Lancaster È una nuova fragranza del gruppo Floreale da donna. Eau de Soin è stato lanciato sul mercato nel 2017. Le note di testa sono Bergamotto e Fresia; le note di cuore sono Fiore d’Arancio, Gelsomino e Neroli; la nota di base è Muschio Bianco.

BRONZE CELLULAR PROTECTIVE CREAM Sensai L’estate sta arrivando! Crema solare resistente all’acqua che protegge il viso dalle radiazioni dei raggi UVA e UVB senza lasciare residui, contrastando i segni dell’invecchiamento causati dal sole.

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LES ROYALES EXCLUSIVES Creed Creed presenta il nuovo formato da 75 ml. della Collezione ‘Les Royales Exclusives’, raccolta di fragranze particolari prodotte in quantità limitata e dal caratteristico flacone lavorato artigianalmente. Per evidenziare ulteriormente l’esclusività di questa collezione di fragranze, la Maison Creed ha invitato illustri maestri vetrai francesi a realizzare flaconi di rara fattura. Ampolle di assoluto design concepite come una scultura, intagliate e realizzate interamente a mano.

FULL LASH SERUM Shiseido I laboratori di ricerca Shiseido hanno creato il primo trattamento in grado di stimolare la crescita di ciglia e sopracciglia* garantendo un aspetto più lungo e folto. Formulato con Estratto di Zizyphus Jujuba Fruit, Full Lash Serum agisce sulle cellule del bulbo di ciglia e sopracciglia accelerandone la capacità di crescita.

Dopo quello della prova costume, un altro piccolo dilemma che ci poniamo tutte prima di partire per le vacanze è: abbiamo tutto il necessario per proteggerci dal sole, dal freddo e dal vento? Vale per le piante, figuriamoci se non vale per noi. Cosa non deve mancare nel nostro beauty per questa estate 2017? E i profumi? Floreali, cipriati o frizzanti e fruttati: quest’anno le fragranze femminili sono un concentrato di note avvolgenti in grado di caratterizzare la personalità di ognuna di noi.


BEAUTY & BELL’ESSERE

E…STATE IN FORMA!

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r.ssa Brancaleoni, sappiamo che la Farmacia Franzoni ha scelto per il proprio “Well Point” IPC Method®. Che cosa in particolare vi ha convinti? Ci ha convinto l’approccio e il metodo innovativo nel suo complesso, e in modo particolare il programma alimentare che viene realmente personalizzato. Ci spiega in breve come funziona IPC Method®? IPC è un percorso che dura tre mesi, le persone che decidono di intraprendere questo programma di dimagrimento devono essere innanzitutto più che convinte e motivate. Si inizia con una prima visita con la nutrizionista che utilizza uno strumento diagnostico (simile a uno scanner) per rilevare l’antropometria della persona, circonferenze e volumi totali e in base al risultato elabora e personalizza il percorso alimentare del paziente. Inoltre il programma IPC prevede 16 trattamenti estetici dedicati alla riduzione adiposa localizzata e al rassodamento globale di tutte le aeree con tecnologie di ultimissima generazione perché non invasive ma dalle alte performance risolutive, questi si articolano in, 2 alla settimana

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È ormai alle porte la tanto temuta “prova costume”, e tutti vorremmo mostrare la nostra forma migliore. Per sapere come fare, senza però grandi sacrifici e soprattutto senza troppe rinunce ai piaceri della tavola, ne parliamo con la dr.ssa Ercolina Brancaleoni della Farmacia Franzoni di Sassuolo, che propone ai propri clienti il metodo IPC ideato da Daniela Pierotti A cura di ALESSANDRO TRANI


Sotto: la dr.ssa Ercolina Brancaleoni della Farmacia Franzoni di Sassuolo con l’estetista Lorita Franco

per il primo mese e un trattamento alla settimana per i 2 mesi successivi. Quindi il metodo IPC basato su un programma alimentare e su specifici trattamenti estetici IPC dà risultati soddisfacenti? Stiamo notando con nostra massima soddisfazione che questo tipo di sinergia è altamente funzionale al cliente. Il programma alimentare è gratificante, perché realizzato sui gusti e sullo stile di vita dei nostri clienti, e con l’abbinamento dei trattamenti estetici già nelle prime quattro settimane si ha effettivamente una visibile riduzione in centimetri. Quali sacrifici bisogna sostenere e quando si vedono i primi risultati? Non ci sono grandi sacrifici da af-

frontare… La nutrizionista è molto attenta a questo aspetto: infatti, prima di elaborare il programma alimentare del paziente, si informa sui suoi gusti e sulle sue abitudini per poter preparare, anche in funzione del suo stato di salute, il piano alimentare ottimale e personalizzato. Qual è il “segreto” per mantenere i risultati nel tempo? Il segreto è che con questo metodo si impara a mangiare e ad avere un sano stile alimentare che porterà a non recuperare più il peso perso senza sacrifici, e inoltre ci sono i trattamenti estetici con tecnologie di ultima generazione: una serve a implementare l’azione metabolica dei grassi e l’altra per favorire il rassodamento stimolando realmente la formazione del collagene.

Che cosa pensano i clienti all’inizio del trattamento? Direi che all’inizio alcune signore erano un po’ scettiche, soprattutto a causa delle deludenti esperienze precedenti, ma poi con il passare delle settimane sono state entusiaste. In effetti abbiamo visto che già al primo controllo con la nutrizionista appaiono contente, e non poche hanno perso addirittura quasi 5 kg in un mese. IPC Method® è adatto alle persone obese? Sì, è adatto anche alle persone obese, dipende sempre però dal loro obiettivo di perdita di peso, perché i pazienti molto obesi non possono pretendere di perdere 20 Kg in 3 mesi: pur non essendo impossibile non è realistico. Grazie Dottoressa e buon lavoro. 24oreNews

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MILANO SI RACCONTA

L’AQUILA CONTINUA A VOLARE BRANCA FESTEGGIA LA SUA TORRE A cura di CARLO KAUFFMANN

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utti i milanesi sono sempre «Milano è profondamente affine alstati profondamente legati lo spirito che ci muove. Amiamo alla Torre Branca, un vero questa città che ha affrontato pee proprio gioiello architettonico, riodi di crisi e di rinascita senza realizzato nel cuore del Parco Sem- perdere l’opportunità di rinnovarsi, pione di Milano, nei pressi della mantenendo sempre la propria Triennale, dal geniale Gio Ponti identità. Come il nostro stabilimenche ha lasciato un segno fondamen- to storico: in via Resegone da ben tale nella metropoli. La Torre è sta- più di un secolo, è oggi parte fonta chiusa dal 1972 al 1985 ed è sta- dante del tessuto urbano. Siamo ta riaperta dopo un lungo e com- davvero molto grati alla città che plesso lavoro di restauro voluto dal- ci ospita: il restauro della Torre la Famiglia Branca. È bene ricor- Branca, uno dei simboli del capodare che la Torre con i suoi 108,60 luogo lombardo, il Museo Colleziometri di altezza consente a tutti i ne Branca trasformato in uno spavisitatori che vogliono salire sul suo zio aperto al pubblico, il restyling belvedere, grazie ad un rapidissimo con un’opera di street art della ciascensore che impiega circa 1 mi- miniera della fabbrica, sono alcune nuto di corsa, di accedere ad una delle iniziative con cui continuiamo vista mozzafiato sulla città. Oggi la a manifestare questa gratitudine». Torre è tornata, come una volta, a Vogliamo ricordare ai nostri lettori rappresentare uno dei maggiori che Branca è una grande impresa punti di interesse per le migliaia italiana operante da 172 anni nel di turisti stranieri che visitano Mi- settore spirits. Una realtà, fra le polano. In occasione di un interes- chissime rimaste nel nostro Paese, sante incontro organizzato in città ancora controllata e guidata dalla per ricordare i 15 anni di nuova vi- famiglia che l’ha creata. Sotto la guita di questa ardita e originale opera da di Niccolò Branca l’azienda si è ulteriormente aperta architettonica, vogliaa nuovi mercati, acmo ricordare quanto quisendo o diventanaffermato da Niccolò do distributrice Branca, Presidente e esclusiva di prodotti Amministratore Deledi fama nazionale ed gato di Distillerie Frainternazionale. Postelli Branca, che a nosiamo ben affermare stro giudizio, ha sinteche dopo tanti, tanti tizzato nel modo mianni, l’aquila, immagliore lo spirito di quelgine storica di Branca l’insolito ed originale Niccolò Branca compleanno. continua a volare. 22

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GIROMILANO

MILANO DA SCOPRIRE Come ogni mese vi segnaliamo locali originali, ideali per trascorrere qualche ora in compagnia degli amici. Ovviamente tutti hanno qualche particolarità che merita di essere scoperta, il verde dei cortili o dei giardini, i panini da gustare, le birre spesso artigianali da provare. Una Milano d’estate tutta da vivere

A cura di CARLO KAUFFMANN

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FRIZZI E LAZZI In questo locale si trova la Milano di un tempo. Niente scenografie alla moda, niente tavoli e sedie di design, ma un bar vecchio stile. Atmosfera rilassata ideale per un post-cena con gli amici o per un appuntamento preserale. Qui i panini sono buonissimi e il bere assolutamente soddisfacente. Ma con la bella stagione la vera meraviglia è il vecchio cortile circondato da case di ringhiera…una location impagabile, al n.5 di via Evangelista Torricelli. BIRRIFICIO LAMBRATE È il più piccolo birrificio artigianale, nato a Milano negli anni ‘90, che ha conservato nel tempo i suoi legami più profondi con il territorio milanese.

Basta ricordare i nomi delle sue birre. “Sant’Ambroeus” doppio malto, la “Ghisa” nera, la chiara “Montestella”. Berle qui in via Adelchi 5, sede del “Lambrate”, è una piccola emozionante sensazione. Il locale è un lungo stanzone in legno con panche e tavoloni sempre in legno, si può anche stare fuori dal locale. Ovviamente oltre alle birre (che possono bagnare anche un buon cosciotto di maiale, se ordinato per tempo) ci sono hamburger, panini e bruschette. Da provare con gli amici che amano le atmosfere milanesi. ➭ www.birrificiolambrate.com FONDERIE MILANESI Un locale tanto particolare quanto difficile da trovare. Bisogna entrare in un cortile ricoperto di ghiaia dove hanno i loro spazi officine e garage, in via Giovenale 7. Questa vecchia fonderia artistica è stata trasformata 4 anni fa, in un luogo un po’ magico grazie ad un lavoro di restauro molto accurato. Conservati i mattoni a vista, le varie stanze quasi una dentro l’altro, ma soprattutto c’è il cortile giardino davvero bello, dove nelle giornate estive, consumare aperitivi e cocktails con relativo buffet. Il sabato e la domenica si può andare a godersi


un brunch in un ambiente che riporta ad una Milano che forse avevamo dimenticato. ➭ www.fonderiemilanesi.it 1930 È difficile parlarvi di un locale senza potervi rivelare dove si trova. Vi ricordate quando negli anni ‘30 negli Stati Uniti del proibizionismo fiorivano locali dove si arrivava solo grazie al passa parola? Ecco, dovete adattarvi a questo per raggiungere il 1930. Dopo i rituali toc toc ad una porta di legno vi troverete all’interno di un locale in un certo senso “fuori dal tempo”. Potrete gustare ottimi cocktails vintage e svariati tipi di whisky. A disposizione menù che cambiano nel tempo e raccontano, come in un romanzo, vite di personaggi ispirati ai cocktails da degustare. Un consiglio? Iniziate a cercare l’indirizzo. ➭ www.facebook.com/1930milano

BAR MERAVIGLIA A Milano mancava un “temporary bar”, ci ha pensato Sanpellegrino con questa originalissima idea che da maggio a ottobre ospiterà i milanesi che vogliono gustarsi una atmosfera “estiva”. Siamo in via Vincenzo Capelli 2, tra Corso Como e Piazza Gae Aulenti: qui è il trionfo della mediterraneità, tavolini in pietra lavica, filmati della moltitudine di agrumi presenti nelle nostre regioni e una lista di cocktails tutti realizzati con l’utilizzo delle bibite San Pellegrino accompagnati da menù molto interessanti. LES POMMES Se vi fa piacere prendervi una pausa nel quartiere Isola (ci troviamo in via Pastrengo 7 ) fermatevi in questo piccolo Bistrot alla francese. Scoprirete che potrete venire praticamente dal mattino alla sera. A “Les Pommes” infatti si servono prime colazioni, pranzi, merende, aperitivi e cene, tutte con prodotti di prima qualità. Il sabato e la domenica va in scena il “rito” del brunch proposto in quattro varianti diverse, tutte vere specialità. ➭ www.lespommes.it

4CENTO Benvenuti in questa location del 1400! Ristrutturata con grande attenzione vi offre oggi la possibilità di gustare un aperitivo, di prenotare una cena, di vivere in modo originale eventi aziendali , di ascoltare musica dal vivo… Insomma una vera molteplicità di opportunità per tutti in questa bel locale di via Campazzino 14. Grande spazio all’accoglienza dei bambini con servizi ad hoc e ai cani, purché “ben educati”. ➭ www.4cento.com

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REGOLAMENTO UE 2016/679: IN SOSTANZA, COSA CAMBIA? «SE VOGLIAMO Q CHE TUTTO RIMANGA COM’È, BISOGNA CHE TUTTO CAMBI»

uesta enigmatica frase pronunciata da Tancredi nel Gattopardo, nota per aver saputo fotografare - in modo cinico ma fedele - un certo immobilismo italico dell’epoca, si presta bene a fornire una sintesi dei principi che hanno ispirato il Nuovo Regolamento UE 2016/679 (o GDPR), entrato in vigore il 25 maggio 2016 e che si applicherà in tutti gli Stati Membri a partire dal 25 maggio 2018, termine entro il quale le aziende dovranno adeguarsi alla nuova legge sulla privacy.

Nuovo Regolamento: a quale scopo? Il GDPR è nato con l’intento di rafforzare la tutela dei dati personali dei cittadini UE, di fronte ai “nuovi rischi” (ormai non più così nuovi…) dovuti alla trasformazione digitale avviatasi nel Secondo Millennio. La rivoluzione digitale era agli inizi e l’impatto principale sulle PMI era il budget per un sito web statico. Oggi la situazione è totalmente diversa, confrontata a quella di poco più di qualche decennio fa: allora non c’erano Facebook, i-phone, né Big Data o cloud. Le imprese saranno pronte? Il Nuovo Regolamento sicuramente avrà un impatto globale che molti, troppi, sottovalutano. Secondo Gartner oltre il 50% delle imprese coinvolte non sarà pronto entro la data ultima per essere “totally compiant”, e quindi risulterà non conforme. Questo in primo luogo 26

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significa che la privacy dei cittadini dell’UE è già fortemente a rischio, mentre per le imprese potrebbe significare un esborso di denaro anche importante in virtù di sanzioni e penali. Per questo motivo le imprese devono muoversi subito e cercare di recuperare il tempo perduto.

Cosa dire delle PMI? Le società di consulenza nonché i fornitori di tecnologia sono pronti a far fronte alla grande mole di sevizi che le aziende dovranno chiedere. Certo, ci si aspetta che banche e assicurazioni, operatori B2C internazionali, compagnie di telecomunicazione, internet compa-


IMPRESE & PRIVACY nies, PA e Sanità, stiano da tempo lavorando per essere conformi (perché obbligati a farlo). Ma questa è solo una parte del mercato. E le PMI? È vero che in passato le piccole e medie imprese non hanno avuto un grande impatto, ma nell’era digitale il quadro non può rimanere lo stesso. Le responsabilità del titolare. Il GDPR delinea un quadro normativo tutto incentrato sui doveri e sulla responsabilizzazione del titolare del trattamento, rovesciando la prospettiva: la normativa precedente si basava infatti sui diritti dell’interessato. Il Data Protection Officer. Il DPO è una figura di nuova introduzione, che dovrà essere tra l’altro garante della privacy all’interno dell’organizzazione che lo nomina. È importante che questa figura venga immediatamente identificata, fornendole le risorse necessarie all’espletamento delle attività previste dal regolamento. Gli ambiti di intervento in azienda. Se ne possono classificare cinque: 1. Il controllo pieno all’accesso ai dati fisici sia su DB strutturati sia destrutturati, delle seguenti

tipologie: Dati anagrafici e demografici, ID Nazionali (codice fiscale, passaporto, targhe, tessere sanitarie), Canali di comunicazione (telefono, email, codice postale), Conti finanziari, Carte di credito, Riferimenti Organizzazione di appartenenza, Identificativi digitali, Social Media e Ulteriori dati sensibili (salute, religione, indirizzo di pensiero) 2. Identificazione dei dati personali (accesso immediato, profilazione, deduplica e sicurezza) 3. Governo dei dati: le policy, la governance tout court, il collegamento dei processi, la gestione delle responsabilità 4. Strategie di protezione dei dati. Quali strumenti usare per anonimizzare i record di dati (tra cui appunto gli pseudonimi) e la crittografia In generale: 5. Il controllo rigoroso delle procedure applicate: reportistica interna, censimenti, verifiche, gestione e rapporto con il pubblico Il concetto di rischio nelle PMI. Uno dei cambiamenti di rotta più significativi introdotti dal Nuovo Regolamento è la presenza diffusa di forti richiami al concetto di rischio. Anche il DPO è esplicitamente chiamato a considerare i rischi nello svolgimento dei propri

compiti. Questa impostazione lascia finalmente intravedere un approccio orientato a favorire la presa di coscienza dei rischi in cui si incorre con le attività che prevedono il trattamento dei dati personali e la scelta di contromisure adeguate a contrastarli. Il rovescio della medaglia è che, a fronte della piena discrezionalità, sarà facile aspettarsi approcci alla gestione del rischio anche opinabili, soprattutto da parte di quelle PMI che normalmente non possono contare su competenze professionali dedicate o selezionate in materia. GDPR: non solo obblighi. Il Nuovo Regolamento UE, così come è formulato, pone senza dubbio obblighi di compliance piuttosto stringenti nei confronti degli operatori che trattano dati personali. D’altra parte va osservato come l’adozione di uno strumento normativo quale, appunto, il Regolamento che comporta l’applicazione di una disciplina unica in tutta l’UE - agevoli non poco l’esercizio del business di un’impresa che non si troverà più di fronte a quell’incertezza giuridica derivante da normative diverse per ogni Stato, ai costi e alla burocrazia a esse connesse, facilitando notevolmente l’ingresso e l’affermazione delle PMI sul mercato.

Andrea Monepi Monepi & Partners srl Milano - Viale Monza, 1 (P.le Loreto) Telefono: +39 366 7292119 info@aziendaprotetta.it www.monepiepartners.it 24oreNews

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HI-WEB Luca Toffoloni General Manager Blue Ocarina® S.r.l. Milano, Via F.lli Bronzetti 11 www.blueocarina.com www.lucatoffoloni.it

FACCIAMOCI TROVARE! Le Parole Chiave Quante volte ne avrete sentito parlare… ma cosa sono? Le parole chiave sono la ragione per cui un sito Internet viene indicizzato da un motore di ricerca e la ragione per cui un utente, completamente ignaro della vostra esistenza, potrebbe scoprire la vostra realtà. La domanda da farci per identificarle dovrebbe essere: “Cosa potrebbe cercare un utente per entrare in contatto con noi?”. Google dispone di un fantastico strumento chiamato “Google Keyword Planner” che ci permette di sapere quante volte gli utenti cercano un determinato criterio anche per zona geografica. Per esempio: una determinata parola potrebbe sembrare molto adatta a spiegare chi siamo ma contemporaneamente poco cercata dagli utenti e quindi poco utile. Prima di scrivere qualsiasi testo nel nostro sito è fondamentale sapere su quali parole puntare. Purtroppo sono pochi i siti Internet che sono indicizzati con le parole chiave corrette, alcuni addirittura non sono indicizzati per nulla. Ciò vuol dire che in nessun modo In28

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ternet ci potrà essere utile per espandere il nostro giro d’affari, per farci conoscere o dare valore al nostro brand. L’errore più comune che viene fatto in fase di costruzione di un sito è chiedere al cliente stesso di scriversi i testi; un testo costruito senza tenere presente le parole chiave non può in nessun modo essere utile ad un motore di ricerca per dare la corretta collocazione che il nostro sito merita. Uno sguardo alla concorrenza Cosa bisognerebbe fare per ottenere una buona indicizzazione e riuscire a farci notare per i nostri servizi? Un buon punto di partenza potrebbe essere fare uno studio di mercato identificando i nostri competitor, come comunicano e quali parole chiave usano. Sulla base delle parole identificate, poi, controllare tramite il Google Keyword Planner quante volte vengono cercate al mese e quanti siti le utilizzano, cercando di trovare le migliori parole con la minore concorrenza possibile. Solo una volta identificata la lista delle parole chiave adatte a noi potremo co-

struire i testi del nostro sito facendo in modo che queste parole siano utilizzate più volte all’interno di ciascuna delle pagine per le quali le abbiamo scelte. Google tiene presente anche la densità di utilizzo delle parole chiave per ritenerle efficaci ad indicizzare la nostra pagina. Un altro fattore importante perché le nostre parole chiave siano “più autorevoli” nei confronti di Google è fare in modo che altri siti, diversi dal nostro, citino il link del nostro sito e, nel testo, utilizzino le medesime parole chiave. Esistono dei professionisti in grado di fare questo lavoro per voi, si chiamano SEO expert. SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization (ottimizzazione dei motori di ricerca), il loro lavoro si basa proprio su tutte le pratiche di programmazione che servono a fare in modo che un sito Internet venga indicizzato secondo le corrette parole chiave. Prima di realizzare un sito inefficace, piuttosto che niente, affidatevi ad un esperto e, per capire se l’esperto è preparato fate riferimento a questa breve guida.


HI TECH GOOGLE MAPS: MAPPE DI INTERE NAZIONI OFFLINE

Chi fosse iscritto al canale beta e avesse scaricato la v9.55 di Gmaps, potrebbe aver notato delle novità, come la possibilità di scaricare mappe di interi Paesi da usare anche senza connessione. Una funzione utilissima per chi viaggia molto, soprattutto nei Paesi in cui la connettività non è garantita o la rete è molto più cara, ad esempio fuori dell’Europa. Bisognerà attendere che la nuova versione passi da beta a definitiva. Va comunque considerato che le dimensioni di una mappa di un Paese intero potrebbero essere eccessive per uno smartphone che può mediamente contare su 16 o 32GB

SILICON POWER ARMOR A60 Questo hard disk esterno resiste ad acqua, polvere, graffi e urti, grazie alla spessa imbottitura in silicone, ma è anche bello da vedere e con il suo standard USB 3.0 sei sicuro di portare con te un bell’archivio di dati (500G, 1T o 2T) che puoi trasferire alla massima velocità. È compatibile sia con Windows e Mac e se sei in vacanza in campeggio puoi stare tranquillo e guardarti le tue foto o serie preferite senza paura che ti cada o finisca sotto la pioggia rovinandoti le ferie. A partire da 60€.

di MARIE BORDET

NIKON COOLPIX W300 Questa nuova fotocamera compatta, ideale per tutte le condizioni atmosferiche, è subacquea, impermeabile fino a 30 m senza custodia, resistente all’urto da altezze fino a 2,4m, al gelo fino a -10°C e alla polvere. È facilissima da utilizzare consente di scattare foto da 16MP e di riprendere video 4K fino a 30m di profondità senza custodia. La connettività SnapBridge consente di sincronizzare le foto con uno smart device durante le riprese o per utilizzarlo per inquadrare e scattare in remoto. Costa 459€

TECHNICS SC-C70 Estetica minimalista e accurata progettazione acustica, ma la parte più interessante di questo nuovo un sistema stereo compatto sono le numerose fonti da cui è in grado di trarre musica. Oltre al lettore CD, lo stereo è in grado di riprodurre file in alta risoluzione da USB, connettersi alla rete tramite Ethernet e WiFi, collegarsi ai dispositivi mobili con il Bluetooth e riprodurre quindi lo streaming di servizi audio come Spotify e Tidal. Insomma, è un design compatto che metti sul mobile del salotto per riprodurre praticamente ogni fonte senza aver bisogno di altro. Arriverà a settembre, il prezzo non è ancora noto.

HUAWEI MEDIAPAD M3 LITE 10 Il prodotto di punta della nuova linea di tablet MediaPad Huawei, la versione economica del tablet top di gamma lanciato nel 2016 e pensato soprattutto per l’intrattenimento: grazie ai 4 altoparlanti stereo e al display da 10.1 pollici con risoluzione Full HD, è il device ideale per fruire di qualsiasi contenuto che sia un film, una serie tv, un video sui social o per ascoltare la musica ad alta qualità. Buone le fotocamere, la batteria e la possibilità di avere un lettore per le impronte digitali in grado di proteggere i dati e di sbloccare lo schermo velocemente. Costa 369€. 24oreNews

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RUOTE & MOTORI

BENTLEY BENTAYGA DIESEL…

A cura di LUCA MEDICI

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na suv Bentley con motore diesel? Uno scherzo? No, tutto vero! Non solo la notizia è vera ma il modello Bentayga, ampiamente annunciato, è già in vendita. Partiamo dal nome, in effetti stride per una Bentley, ma ci dovremo fare l’abitudine (la fantasia non è stata espressa al massimo), poi dobbiamo digerire il fatto di una Bentley suv, mastodontica creatura che di Bentley non ha nulla, se non i consueti richiami stilistici presi (soprattutto nel frontale) dalle berline. Ultimo, ma non meno importante, parliamo del motore, un fantastico V8 biturbo di 3.956 cm/3 preso dalla cugina “povera” Audi SQ7. Insomma, un elegante minestrone

servito per creare una nuova nicchia di lussuose suv che (forse) mancava, ma di cui francamente non si sentiva l’esigenza. Un dinosauro da 435 CV con trazione integrale e un cambio automatico a 8 marce. 4,8 secondi per spingere la sua massa (non dichiarata) da 0 a 100 km/h, con un consumo medio di 12,5 km/l e un prezzo di partenza di 178.730 euro. Numeri da capogiro, ma necessari per raccontare la nuova Bentayga. Il motore spinge bene, è silenzioso ed è un concentrato di tecnologia. Dobbiamo però accantonare lo stile inglese che ha sempre distinto le Bentley. Voglio fare il purista, il nostalgico, quello che va controcorrente, ma questo modello per i conserva-


la Regina perde la corona! tori sarà senza dubbio una doccia fredda. A Crewe non hanno solo pensato ad una sport utility, ma hanno stravolto le regole per creare un modello che non è mai esistito prima. Passiamo agli interni. L’opulenza dovuta è stata ricreata alla perfezione, il lavoro fatto per farti sentire a bordo di una Bentley è stato eccezionale, ma diversi dettagli presi direttamente dall’Audi stonano parecchio su un’ auto di questo lignaggio. Per quasi 200.000 euro di valore ti aspetti dettagli esclusivi studiati ad hoc, ma non è così. Questo mi ricorda

certe Maserati del passato con dettagli Fiat (che blasfemo! Scusate, ho paragonato Audi a Fiat, ma questo è solo un parallelismo per fare comprendere il concetto del copiaincolla che spesso le case automobilistiche fanno per creare nuovi modelli... si chiamano sinergie oppure economie di scala, dipende dal punto di vista). Torniamo al nuovo suv firmato Bentley. La vita a bordo è eccezionale, i dettagli sono curati, è un tripudio di pelle e legno. Pelle ovviamente di altissima qualità e morbida al tatto. I comandi sono eleganti ed ergonomici,

i sedili sono adatti ad uno stile di guida sportivo, esattamente come ci si attende da una Bentley. Vogliamo essere cattivi e chiudere con un’ultima eresia? Dai, facciamolo. A Crewe pare abbiano deciso di offrire ai facoltosi clienti vegani un nuovo tipo di pelle artificiale per ricoprire gli splendidi sedili. Questo articolo ha ironicamente punzecchiato la nuova Bentayga senza voler far mancare anche note decisamente più positive, un giusto mix di news adatte ad un’auto di rottura che farà parlare molto gli addetti al settore e non solo. 24oreNews

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VIAGGI

IN NORVEGIA TRA FIORDI E TROLL

A cura di ELENA FOSSATI

A fianco: la cascata delle sette sorelle; sopra Bergen

L’

estate è il periodo ideale per una vacanza in Norvegia: il clima è piacevole e le giornate sono molto luminose. Bergen, seconda città del Paese è conosciuta come la ‘Capitale dei Fiordi’, il tipico simbolo della bellezza della Norvegia. Vi sono più di mille fiordi, ma quelli da cartolina si trovano sulla costa occidentale, come Sognefjord, Hardangerfjord e Geirangerfjord. I maestosi fiordi sono un vero spettacolo della natura, simili a laghi azzurri ma dalle acque salate. La loro eccezionale bellezza deriva dalle strette e ripide pareti di roccia cristallina che si innalzano fino a 1.400 metri di altezza e raggiungono i 500 metri di profondità. Sulle pareti a strapiombo ci sono numerose cascate, mentre i fiumi a flusso libero incrociano le loro foreste latifoglie e conifere di laghi glaciali, ghiacciai e aspre montagne. Il modo migliore per ammirare questi enormi pae-

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saggi mozzafiato è una crociera: numerose compagnie organizzano tour nei fiordi occidentali. A renderli così affascinanti e attraenti è anche il fatto che i piccoli villaggi sparsi ovunque evocano immagini della Norvegia del passato, quando la gente viveva coltivando la terra in un ambiente incredibilmente ripido e roccioso. Ciò nonostante le aree dei fiordi sono facili da esplorare grazie a una moltitudine di sentieri per escursioni, sia in montagna che sui ghiacciai, anche senza l’aiuto di una guida. Inoltre la Norvegia è la terra dei Troll, dispettosi gnomi un po’ bruttini. Narra la leggenda che i contadini erano soliti lasciare nelle stalle latte e biscotti per i Troll, per non incappare nei loro dispetti e avere sempre ottimi raccolti. Bergen, la porta di accesso ai fiordi, giace sui versanti di una montagna che si affaccia sul mare. È una città moderna e poliedrica: cir-

ca il 10% della popolazione è composta da studenti, che danno alla città una ventata di allegria. Insieme all’offerta di musei, gallerie d’arte, eventi culturali e ristorazione, e alle possibilità offerte da mare e montagne, questo contribuisce a renderla una città viva e vivace. Fondata poco meno di 1000 anni fa, Bergen fonda le sue radici nell’era vichinga e oltre. Bryggen, (“il molo anseatico”) è la traccia più evidente di quest’epoca, ed è oggi sede di molti dei ristoranti della città, pub, negozi di artigianato e musei storici. Il miglior cibo lo si trova al mercato del pesce, che si estende lungo il porto: qui oltre ad acquistare e gustare ottimi salmoni, gamberetti e granchi giganti, si possono trovare prodotti tipici di ottima qualità, dalle marmellate di mirtilli e lamponi ai prodotti di lana di qualità ineguagliabile. Oltre al mercato del pesce, Bergen è famosa per le sette montagne che circondano il centro della città, il molo anseatico, e uno dei più grandi eventi culturali norvegesi, il Festival Internazionale.


COME STAI? Dott.ssa Licia Grazzi Neurologa, Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta www.istituto-besta.it

100 E UNO MAL DI TESTA Salve dottoressa, soffro spesso di mal di testa e di solito prendo un semplice analgesico, tuttavia mi hanno detto che il mal di testa non va sottovalutato e che vi sono molti differenti patologie sotto il termine “malditesta” o meglio forse dire “cefalea”, è davvero così? Inoltre sono incinta, mi può dare un consiglio per favore? [Emilia Buttero] Gent.ma Signora in effetti ci sono varie tipologie di cefalee e, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 46% della popolazione ha sofferto di almeno un episodio di cefalea tensiva ed almeno il 10% di emicrania; di tutti questi pazienti che hanno sofferto di una qualche forma di mal di testa ben il 50% non si sono mai rivolti ad un medico, ma tutti hanno assunto farmaci più o meno utili per risolvere il problema. Occorre quindi fare chiarezza e soprattutto non sottovalutare le cefalee soprattutto se diventano croniche e ripetitive. Nell’80% dei casi nelle donne incinte che soffrono di mal di testa gli attacchi cessano prima della fine del terzo mese e non si ripresentano fino al momento del parto. Si ritiene che questo fatto sia causato dalla stabilizzazione ormonale. Durante la gravidanza è consigliabile non fare uso di farmaci, a meno che siano assolutamente indispensabili. Prima di usare qualsiasi tipo di farmaco contro il mal di testa, è consigliabile consultare il medico. Durante la gravidanza si possono rivelare efficaci i programmi

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terapeutici non farmacologici. La cefalea è una vera e propria patologia e si manifesta principalmente come dolore alla testa; sempre secondo l’OMS l’emicrania è tra le prime 20 problematiche sanitarie in grado di peggiorare sensibilmente la qualità di vita, a causa delle sue caratteristiche invalidanti. Per curare efficacemente un mal di testa è indispensabile innanzitutto recarsi da un neurologo per avere una diagnosi specifica della tipologia, al fine di intervenire in modo corretto con farmaci od altri approcci terapeutici mirati. Il nostro centro nazionale cefalee è specializzato per percorsi diagnostico-terapeutici per pazienti con cefalee. Ci sono cefalee primarie ovvero senza specifici fattori, cause o malattie che possano aver provocato il mal di testa, quali cefalea tensiva, e cefalea a grappolo, ed emicrania ) e cefalee secondarie ovvero dovute a una causa specifica, che se rimossa, può fare cessare il dolore (es. dovute a problemi con i denti, a ipertensione arteriosa o a tumori etc.). La cefalea colpisce in modo prevalente le donne, fino a 2-3 volte di più rispetto agli uomini; per quanto riguarda le differenze di razza si rileva che in Europa è più diffusa la cefalea di tipo tensivo, rispetto per esempio ad Asia ed Africa. L’emicrania è un disturbo ricorrente la cui durata cade di norma nell’intervallo fra le 4 e le 72 ore (3 giorni); è più diffuso nel sesso femminile ed in genere si manifesta nell’età giovane-adulta. La cefalea di tipo tensivo è senza dubbio la forma di mal di testa più comune e diffusa, in forma episodica o cronica.


COME STAI? Dr. Paolo Mariconti Specialista in Anestesia e Farmacologia Esperto in Medicina del Dolore guarireildolore@gmail.com

LA SINDROME DELL’ARTO FANTASMA

S

i stima che oltre il 90% delle persone che hanno subito un’amputazione sentano la parte del corpo mancante ancora presente. La letteratura scientifica ha descritto sensazioni fantasma alle mammelle, ai visceri e ai denti, ma nella quasi totalità dei casi il dolore fantasma riguarda gli arti. Le sensazioni fantasma sono state descritte per la prima volta dal medico Ambroise Paré nel 1866. L’espressione “arto fantasma” compare però solamente nel 1872 in un racconto dal titolo “Il caso di George Dedlow” pubblicato sull’Atlantic Montly dal noto neurologo americano Silas Weir Mitchell. La storia narra di un uomo che si risveglia in ospedale dopo l’amputazione degli arti inferiori avvenuta a sua insaputa, lamentando un acuto dolore alla gamba sinistra. Sono stati descritti numerosi casi di sensazione fantasma comparsi soprattutto quando prolungate sofferenze avevano colpito l’organo amputato o perduto. In un’elevata percentuale di casi è presente un dolore simile per qualità e intensità a quello precedente all’amputazione, peggiorato dall’angoscia e dalla frustrazione per la perdita subita e dalla confusione generata dalla percezione illusoria della presenza dell’arto. Quest’ultimo può possedere inizialmente forma e grandezza simili a quello reale e muoversi nello spazio come si muoveva il vero arto durante le normali attività quotidiane. Col passare del tempo, però, diventa meno definito anche se si continua a percepirne la presenza. Queste sensazioni ingannevoli tendono a scomparire nell’arco di un anno dall’amputazione ma in alcuni casi si cronicizzano. Il dolore degli attacchi può essere intermittente o continuo. L’intensità è estrema-

mente variabile e va dal leggero fastidio a percezioni intollerabili che interferiscono in modo determinante sulla qualità della vita di chi ne soffre. Sono alterati i ritmi del sonno e tutte le attività relazionali. La situazione spesso non è risolvibile solamente con trattamenti farmacologici o strumentali: per far fronte a questo problema, grazie alle nuove conoscenze in ambito neurobiologico, sono state messe a punto tecniche di terapia basate sull’impiego della realtà virtuale che hanno dato risultati molto promettenti.

24oreNews

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I RIMEDI DELL’OMEOPATIA

Angela Minutillo Bertanza Specialista in Pediatria Omeopata Unicista angela.minutillo@fastwebnet.it

UN CAPELLO SULLA LINGUA lcuni mesi fa, in autunno inoltrato, venne in visita nel mio studio Giovanna, una bella signora cinquantenne di carnagione scura, alta, robusta ma di bell’aspetto. Mi disse di essere stata in sovrappeso sin da giovane, anche perché ama da sempre la buona tavola, in particolar modo la pasta, la carne e i dolci; da qualche anno soffriva di una difficile digestione, reflussi gastroesofagei, pesantezza e bruciori allo stomaco. Giovanna è sposata con un uomo che adora, vivono a Bergamo e non hanno figli; ama molto il suo lavoro di insegnante di scuole medie superiori e aveva sempre avuto un ottimo rapporto con i suoi alunni e gli altri insegnanti. Mi disse anche di avere frequenti mal di testa che peggioravano durante la sera e la notte, e di non riposare bene. Era convinta che a causa di questi disturbi anche il suo carattere stava peggiorando, talvolta veniva assalita dalla tristezza anche senza un apparente motivo, ed era diventata più impaziente e irritabile anche a scuola. Le ho prescritto il rimedio ‘Allium sativum’. Dopo nemmeno due mesi si sono notati i primi segnali positivi, soprattutto riguardo a gran parte dei disturbi di digestione, alla qualità del riposo notturno e ai mal di testa, divenuti meno frequenti. Alla fine di maggio, periodo di grande attività e impegno

A

scolastico, Giovanna mi ha detto di essere molto contenta dei risultati raggiunti, poiché quasi tutti i disturbi citati sembravano già un lontano ricordo, il suo umore era migliorato e a scuola aveva del tutto recuperato i sereni rapporti con i suoi alunni e gli altri insegnanti. Si sentiva in generale “più leggera” e persino più in forma… mi ha persino detto di aver addirittura perso qualche chilo! Il soggetto Allium Sativum è un tipo che tende ad eccedere nell’alimentazione, pur se raramente obeso. Di carnagione prevalentemente scura, è un buongustaio di costituzione robusta, ama la carne. In sostanza si tratta di persone ghiotte, ingorde e voraci che sono appesantite dal cibo di cui hanno abusato, che è così diventato la causa delle loro sofferenze. Lo stomaco si appesantisce, l’intestino lavora a fatica e non gli consente di digerire o riposare bene; questo soggetto è spesso triste, sensibile e impaziente, ha raffreddore, tosse, dolori muscolari e artritici; la pelle è squamosa e pruriginosa. I suoi disturbi sono moderatamente aggravati dal calore, peggiorano altresì con il caldo umido e con tutti i cambiamenti di temperatura. Allium sativum si dimostra un efficace ipotensore in grado di curare anche i dolori articolari. Una sensazione particolare in Allium sativum è quella di avere “un capello sulla lingua”.


ERBARIO MAGICO

AÇAÌ L’ALBERO DELLA VITA A cura di MARICA DE BONIS

L

e bacche di Acai (si pronuncia “Asai”) sono i piccoli frutti di una palma fruttifera sudamericana che cresce nella foresta amazonica, chiamata appunto “Acai”. Sono state scoperte di recente, quando la ricerca etnobotanica è arrivata a identificarle come i frutti con più nutrienti della foresta amazzonica, tanto da costituire l’ingrediente principale della dieta di alcune popolazioni dell’Amazzonia brasiliana. PROPRIETÀ Anche se conosciute soprattutto per l’effetto dimagrante, le bacche di Acai hanno molteplici proprietà benefiche per la salute, essendo una

fonte ricchissima di antociani, proteine, acidi grassi essenziali, fibre, vitamine e minerali. Gli acidi grassi essenziali, in particolare l’acido oleico (omega-9), abbassano il “colesterolo cattivo” contrastando così l’insorgenza dell’aterosclerosi e numerose malattie cardiovascolari, mentre l’acido linoleico (omega-6) aiuta a mantenere sane le membrane delle cellule. Inoltre gli acidi grassi essenziali aiutano il trasporto e l’assorbimento delle vitamine liposolubili, A, E, D e K, apportando un’azione protettiva sul cuore e il sistema circolatorio. A queste vanno aggiunte proprietà antinfiammatorie, energizzanti e depurative. Effetto Dimagrante. Le bacche di Acai vengono usate nelle diete di-

magranti poiché favoriscono il metabolismo e la trasformazione dei grassi in energia; inoltre, grazie alla presenza di grassi buoni, riducono gli effetti negativi di una dieta ricca di grassi saturi. La presenza di nutrienti energizzanti fa dell’acai un ineguagliabile succo di frutta o bevanda energetica. La polpa granulosa delle bacche, mescolata ad altri frutti, a cereali o muesli e miele corrisponde alla ricetta classica, in grado di ridurre la sensazione di fame con pochissime calorie, ma con una concentrazione altissima di nutrienti. Effetto Antiage. Queste bacche e l’olio da esse estratto sono in grado di contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle, aiutando a mantenerla tonica, giovane ed elastica; perciò, se tradizionalmente l’effetto si otteneva mangiando questi frutti, oggi l’olio è diventato un ingrediente di creme e prodotti di bellezza. Questo perché sono il frutto con la più alta percentuale di antociani esistente, 10 volte superiore a quelli contenuti della vite rossa, quindi un rimedio naturale per la lotta alle rughe e ai segni del tempo sulla pelle. L’olio di Acai viene impiegato nella produzione di creme anti invecchiamento cutaneo, creme idratanti, creme elasticizzanti e rigeneranti, creme anticellulite, emulsioni per capelli fragili e sfibrati e cosmetici per capelli privi di lucentezza. Le bacche di Acai si possono trovare in farmacia, in erboristeria, nei negozi che vendono prodotti biologici e su internet, sotto forma di succhi, polpa congelata, confetture, infusi, olio, polvere, integratori, pillole a base di estratto di Acai. 24oreNews

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IL SESSUOLOGO

Dr. Roberto Bernorio Specialista in ginecologia Psicoterapeuta Sessuologo clinico www.robertobernorio.it

La masturbazione è la stimolazione volontaria di uno degli organi sessuali per acquisire piacere; essa può portare o non portare all’orgasmo. Il termine masturbazione ha storicamente una connotazione negativa; dal punto di vista medico è considerata una pratica sessuale che non provoca danni né psichici né fisici

A.I.S.P.A. Presidente Prof. Willy Pasini Milano, Via Marostica, 35 Info: www.aispa.it Convegni - Milano 24 novembre: Sessualità di coppia e fasi di vita - Mestre 27 ottobre: Piacere sessuale e qualità di vita Corso base di Formazione in Consulenza Sessuale 2017/2018 - Milano: inizio 25 novembre 2017 - Mestre: inizio 11 novembre 2017 38

24oreNews

Caro dottore, qualche giorno fa il mio ragazzo mi ha confessato che durante i frequenti periodi in cui non possiamo vederci, abitando a quasi 500 chilometri di distanza, abitualmente si masturba. Anch’io lo faccio (non gliel’ho ancora detto) e la cosa in sé mi sembra normale; quello che invece mi ha stupito è che lui questa cosa la vive con dei sensi di colpa terrificanti che lo fanno sentire male. Abbiamo entrambi 22 anni; ma come è possibile, mi chiedo, che nel 2017 possano ancora esserci problemi di questo tipo? [Francesca - Firenze] Cominciamo dalla storia. In ogni cultura se attentamente analizzata si hanno prove di un comportamento autoerotico. I greci consideravano la masturbazione un sostituto dell’amore, una valvola di sicurezza creata dalla natura per permettere la liberazione della tensione sessuale. Anche nella civiltà poline-

siana la masturbazione non era considerata dannosa. L’opinione degli occidentali sulla masturbazione era invece negativa: la consideravano una pratica degradante, dannosa vergognosa. Tale opinione traeva origine dalle tradizioni religiose oltre che dalle convinzioni della medicina ufficiale. Nel 1767 un medico svizzero, Tissot, scrisse addirittura un trattato sulle malattie causate dall’onanismo che fu tradotto in quasi tutte le lingue. La religione cattolica peraltro non ha mai contemplato la pratica di alcuna attività sessuale disgiunta dal fine riproduttivo; la masturbazione rappresenta quindi un atto grave e insano ed è considerata peccato se fatta coscientemente e con convinzione. Tutto questo ti fa comprendere come le influenze socioculturali possano, anche nel 2017, produrre sentimenti ambivalenti nei confronti dell’autoerotismo che dal punto di vista medico-scientifico è ritenuta una pratica sessuale che non provoca danni sia dal punto di vista fisico che psichico. Tu stessa ritieni normale masturbarti ma non lo racconti, forse per paura di un giudizio negativo. Il mio consiglio è proprio di dirgli che lo fai anche tu; sono convinto che la condivisione del segreto e del gesto potrà trasformare in intima complicità quello che oggi viene vissuto come un colpevole piacere solitario.


Anno 4 - Luglio/Agosto 2017

La fontana di Nettuno - Trento

Cultura del territorio, Turismo e Benessere

Personaggio

Scopri l’Italia

DALILA DI LAZZARO TRA LE VALLI DEL TRENTINO UN MONDO DI LUCI E D’OMBRE TRA MUSEI, ARTE E NATURA

[STILE ITALIANO]

ZEPTER E L’ITALIA UN AMORE LUNGO 30 ANNI


Luglio

Agosto 2017

indice

6

12

[ PERSONAGGIO] 6

Dalila di Lazzaro «Un mondo di luci e di ombre»

8

Viaggio in Daunia, il cuore verde di Puglia

[ SCOPRI L’ITALIA]

8

12 A spasso tra musei, arte e natura nelle valli del Trentino

[ STILE ITALIANO]

16 Zepter e l’Italia, un amore lungo trent’anni

[ SALUTE E BENESSERE]

18 La leggerezza sposa la tradizione

[ LIBRI]

20 L’ultimo mattone sulla torre di Babele di Stefano Gavazzi 21 Le nostre recensioni

[ AGENDA ITALIA]

22 Weekend e relax Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Evelina Flachi ViceDirettore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Progetto grafico/Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Caporedattore Riccardo Lagorio Hanno collaborato Francesca Bastoni Valerio Consonni Francesco Garosci Carlo Kauffmann luglio/agosto 2017

Luca Medici Clara Mennella Sandro Nobili Milena Passigato Alessia Placchi Media Partner Pubblicità, Promozione & PR Le Roy Advertising - Milano Edizioni Le Roy srl redazione@le-roy.it www.italiadagustare.com Stampa Bieffe Industria Grafica (Recanati – MC)

Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 287 del 02/07/12 N°iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita

Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “Italia da Gustare” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99. Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

3


[ editor iale ]

Care Lettrici e Cari Lettori,

per l’Italia: ci troveremo a spasso tra i

la bella stagione è finalmente

tanti musei del Trentino, senza

arrivata, anche se le temperature di

dimenticare le meraviglie della sua

fine maggio l’avevano annunciata

natura, tra le Dolomiti e i laghi; poi

forse con troppo anticipo. C’è chi non

saremo nel cuore verde della Puglia

vede l’ora di partire per le ferie e ha

alla scoperta della “magica” Daunia.

già cominciato a fare il countdown, e

A giugno si sono celebrati a Milano i

chi invece, al lavoro, nelle ultime ore

15 anni di “nuova vita” dal restauro

si fa prendere dall’ansia di staccare la

della Torre Branca, e non abbiamo

spina e dalla paura che le questioni

perso l’occasione per raccontarvi il

rimaste in sospeso possano esplodere

simbolo di una prestigiosa azienda

proprio mentre si è in vacanza.

italiana. Non perdetevi, tratte dal mio

Tranquilli, queste sono paure che

libro “La Dieta de 5”, alcune ricette,

quasi sempre ci abbandonano un

stagionali e leggere, ideali per

istante dopo la partenza, lasciando

coniugare il gusto alla salute e per

spazio alla gioia e al relax, perché

un’estate in forma. Per finire, in

finalmente possiamo dedicarci a noi,

“Agenda Italia” troverete alcuni fra i

alle nostre passioni e ai nostri affetti.

giardini più belli d’Italia, che

Noi tutti della redazione ci auguriamo

sicuramente meritano di essere

che le nostre pagine possano allietarvi

visitati. Vi aspetto a settembre con il

anche durante le vostre vacanze. Il

prossimo numero di ‘italiadagustare’,

personaggio del mese è una vera icona

un nuovo viaggio alla scoperta del

di bellezza negli anni ’80-’90, Dalila

nostro meraviglioso Paese.

di Lazzaro, che si è raccontata in una

Buona Estate a tutti!

intervista esclusiva per voi. Proseguono i nostri itinerari in giro

luglio/agosto 2017

Evelina Flachi

5


[ per s onaggio ]

DALILA DI LAZZARO

«UN MONDO DI LUCI E DI OMBRE» Intervista a cura di Dario Bordet

New Reporter Press

D

Dalila di Lazzaro nasce a Udine il 29 gennaio 1953. È stata modella, testimonial pubblicitaria, attrice, scrittrice. Nel corso della sua carriera ha girato oltre trenta film e molte fiction televisive, diventando una protagonista degli anni ’70, ’80 e ’90. Dal 1991, in seguito alla perdita improvvisa dell'unico figlio Christian, vittima a 22 anni di un incidente stradale, da addio alle scene; nell’inverno del 1997, un “banale” incidente con un motorino, a causa di una delle tante chiacchierate “buche romane”, le costa la frattura della prima vertebra cervicale costringendola ad affrontare gravi problemi di salute. Dalila si è reinventata un nuovo ruolo da protagonista, questa volta nel mondo editoriale, scrivendo in questi anni sei libri che le hanno portato grande apprezzamento ed affetto da parte di decine di migliaia di lettrici e lettori. “La vita è così” è il titolo del suo nuovo romanzo… In questa intervista si racconta ai nostri lettori. luglio/agosto 2017


[ per s ona ggio ]

New Reporter Press

A destra: Dalila di Lazzaro con Cinzia Alibrandi

Dalila, questo è il sesto libro, ormai scrivere è la sua nuova passione È diventata una passione, per resistere a tutto quanto mi stava accadendo, ho capito che dovevo rivivere tutto ciò che ha riempito la mia vita, dolori, gioie, successi professionali. Oggi amo scrivere, raccontare di me pensando agli altri.

Sembra che i titoli dei suoi romanzi svelino l’intera sua vita, è così?

È quasi inevitabile! Quando incominci a raccontarti le storie vissute tornano alla memoria e cerchi di pensarci con semplicità e senza dover necessariamente pentirti di qualche cosa o di qualcuno che ti ha attraversato la “strada”… è stata la tua vita, punto.

Lei ha attraversato due mondi, uno fatto di luci e uno di buio, in quale vive oggi? Se sono qui a scrivere questa mia personalissima lunga storia è perché ho scelto contro tutto e contro tutti il mondo della luce.

Lei ha descritto tante storie accadute ma quella della morte di Happy è veramente emozionante

Happy è stato il mio compagno “peloso” che mi ha dato sconfinato affetto, non mi ha mai abbandonato… cosa che invece accade nel mondo dei cosiddetti esseri umani. Per questo Happy non rimarrà solo un bel ricordo, ma una storia d’amore vera fra un cane e la sottoscritta.

Crede ancora negli Angeli custodi?

Secondo Lei una che è passata attraverso “il mondo del buio” ed è tornata nel “mondo della luce” può pensare di non avere un angelo custode?

Lei si è battuta per tante cause, soprattutto per l’adozione dei bimbi soli

Sì, ho fatto una lunga battaglia, mi sono messa in gioco personalmente perché non sopporto le tante difficilissime procedure per poter adottare un bimbo dai nostri orfanotrofi, ho cercato di dimostrare le tante volontà che esistono nella società per offrire soluzioni più rapide e dare case e famiglie e affetto a molti di questi bambini. Ho perso e sono ancora più sconcertata quando sento che si vuole capire e facilitare le volontà di adozioni surrogate da parte dei gay contro i quali ovviamente non ho nulla, ma sono profondamente delusa. luglio/agosto 2017

Ha scritto di dolori delle donne, di violenze, a che punto siamo arrivati?

Ad un brutto punto, non crede? Le violenze contro le donne sono diventate parte di un giornaliero bollettino di guerra. Si dice che le donne devono denunciare, non devono cedere ai loro persecutori ed è certamente giusto, ma poi che succede? Chi le difende? Chi si prende cura delle loro angosce? Mi lasci dire una “brutta cosa”… A volte ho l’impressione che si creda troppo poco a chi denuncia e questo mina profondamente la decisione delle donne offese.

Crede ancora nell’amore e nel futuro di questa vita?

Sempre. Ho sempre vissuto credendoci profondamente, e sono sicura che l’amore vero salvi tutto, e tutti.

Perché acquistare il suo libro?

Perché dopo cinque libri credo che i lettori mi vogliano bene, perché si ritrovano nelle mie storie, piangono, sorridono, si divertono… perché queste pagine sono una pennellata di colore e d’amore e questo dà loro serenità.

Leggo nei suoi occhi che c’è ancora tanta voglia di scoprire novità per una vita ancora lunghissima, non di sofferenze, ma di belle cose, vedo bene? Sicuramente, e spero proprio di riuscirci.

La ringrazio Dalila, per il tempo che ci ha dedicato. Grazie a lei e un saluto a tutti i lettori di Milano 24orenews.

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TESORO DI STORIA PAESAGGI E TRADIZIONI A cura di Clara Mennella

VIAGGIO IN DAUNIA

[ s copri l’ita lia ]

Pietramontecorvino Lucera FOGGIA

Alberona Troia

Roseto Valfortore Orsara

IL CUORE VERDE DI PUGLIA

S

Si dice Puglia e si pensa al mare, assioma comprensibile visto che si tratta di una delle regioni italiane con il più alto sviluppo costiero, una grande lingua di terra circondata da quasi 900 chilometri di coste meravigliose, balneabili al 98% e bagnate da due mari, l’Adriatico e lo Ionio. Ma dentro a questo scrigno dalla forte vocazione turistica, a guardare bene c’è di più; territori di un entroterra distante dal mare di poche decine di chilometri ma dal paesaggio completamente differente, regioni ricche di storia, cultura, tradizioni e fascino, come la Daunia, zona che prende il nome dal subappenino Dauno e abbraccia quasi per intero la provincia di Foggia. Qui il mare è quello verde delle colline e le onde sono quelle del grano, delle coltivazioni e dell’erba allo stato brado, mosse da un vento costante, capriccioso ma piacevole, e utile, una forza della natura che crea energia pulita, raccolta dalle pale in perenne movimento. Qui si percorrono strade che tagliano le campagne

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e sembra si perdano a vista d’occhio, il viaggio è bello rilassante e piacevole, le mete disseminate sul percorso sono una serie di borghi storici che sembrano uscire dai disegni di antichi arazzi con i loro castelli, le torri, le fortezze, le antiche mura e le cattedrali. La frenesia cittadina è lontana, ad accompagnarvi sui Monti Dauni è il gusto della scoperta e ad accogliervi troverete un mondo di arte e cultura, ma anche di folklore, tradizioni e misticismo, per non dimenticare che quello religioso è una delle nuove frontiere del turismo, in forte espansione e in controtendenza con l’attuale crisi. luglio/agosto 2017


l’ita lia ]

}

[ s copr i

Chiesa Madre

{

nosciuto tra quelli dei cavalieri crociati Pietramontecorvino. Proprio parlan- Eretta dai Cavalieri do di turismo religioso, la prima tappa Templari, nonostante che qui ha lasciato tracce preziose del del viaggio è una cittadina fortificata le numerose opere di proprio passaggio. La Chiesa Madre, sulla propria facciata, conserva ancora nota in tutta la zona per la spettacolare restauro conserva lo stemma dei “Pauperes commilitones processione-pellegrinaggio che celebra ancora, della il Santo Patrono Alberto ed attira cenpresenza templare, il Christi templique Salomonis”. Fatevi accompagnare da una guida e scoprirete tinaia di turisti il 16 maggio di ogni ancampanile, che fu storia, misteri e leggende, passeggianno. Il corteo parte dal centro di Pietra torre militare, e due e arriva alla torre di Montecorvino nota lastre di pietra con lo do fra archi di pietra, piazze e minuscole chiese. anche come “sedia del diavolo”, per la stemma dei Cavalieri Roseto Valfortore. A meno di dieci particolare forma assunta dopo i crolli di Malta. chilometri di distanza, quindi visitabile che hanno spazzato via parte dell’antinella stessa giornata, Roseto Valfortore chissima costruzione e dista circa 7 chiè uno dei borghi più belli d’Italia, paese lometri dall’abitato. Pietramontecorvino del miele e del tartufo: infatti nel suo è però una tappa suggerita in tutte le territorio si trova una delle migliori e più stagioni grazie al fascino storico di queprelibate varietà di tartufo nero. Il centro sto borgo e dei suoi vicoli e vicoletti da storico è contenuto e ben conservato attraversare a piedi per godere di scorci mentre la particolarità di Roseto è l’anunici e affascinanti. Potrete salire senza fiteatro che si spalanca come un maefatica per raggiungere il Palazzo Ducale stoso sipario sulle colline che segnano con la sua Torre Normanna finemente restaurata dalla quale si gode una bellissima vista il confine con la provincia di Benevento. sui tetti e lanciare lo sguardo lontano per vedere fino Orsara. Per una tappa all’insegna del gusto e buon cibo, spostatevi a Orsara, ridente borgo medioevale al Gargano e alle Isole Tremiti. Alberona. La seconda tappa alla scoperta della diventato il paradiso dei gourmet grazie a Peppe Daunia vi condurrà ad Alberona, un borgo noto come Zullo, il cuoco-contadino, volto televisivo e di Expo, il paese dei Templari, l’ordine più controverso e co- fautore di una cucina che nasce dalla terra e diventa Nella pagina a fianco: Pietramontecorvino, la preparazione delle bandiere per il pellegrinaggio del Santo Patrono Alberto e uno scorcio del paese; sotto: a sinistra, una veduta di Alberona; a destra: Roseto Valfortore

luglio/agosto 2017

9


[ scopri

l’ita lia ]

Sopra: lo chef Peppe Zullo; a destra: la maestosa Concattedrale di Troia; a fianco: la fortezza SvevoAngioina di Lucera

grandiosa e indimenticabile. Così come tutti i prodotti che tracciano il racconto gastronomico di questa regione, il grano, il pane, l’olio, i formaggi i vini e i salumi, sapori di una gastronomia autentica. Troia. Il giorno successivo vi consigliamo di dedicarlo per intero alla visita della città di Troia, qui rimarrete colpiti dalla maestosa Concattedrale vero e proprio capolavoro dell’Undicesimo secolo, con l’indimenticabile Rosone sulla facciata, divenuto simbolo della città. Dovrete poi prendervi almeno un’ora di tempo per visitare il Museo Diocesano saturo di tesori religiosi e custode di tre rotoli miniati di immenso valore storico, gli “Exultet”, dei quali esistono soltanto 31 esemplari in tutto il mondo. In pieno centro, vi suggeriamo anche una tappa golosa presso la pasticceria Casoli, dove si produce la Passionata, il pluripremiato dolce tipico di questa città. Nei dintorni di Troia si trova poi uno dei boschi di pianura più grandi d’Italia, il “Bosco dell’Incoronata” un polmone verde del quale beneficiano i vigneti circostanti, grazie all’ossigenazione naturale di tutta l’area. Il parco è visitabile gratuitamente a piedi o in bicicletta, lungo

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il percorso ci sono cartelli che spiegano la flora e la fauna presenti e, se volete assaggiare dei vini rossi e rosati della zona che hanno fatto incetta di premi a “Le Mondial du Rosè” a Cannes e al “Concours Mondial de Bruxelles”, fate tappa per una degustazione presso la cantina vinicola Borgo Turrito Lucera. Tappa obbligata del viaggio in Daunia sarà poi Lucera, che dal 1935 ha avuto il titolo di città. È situata alla confluenza delle valli molisane e campane nel Tavoliere delle Puglie e fu capoluogo della Capitanata dal 1579 fino al 1806. È sede della diocesi di Lucera-Troia e fu capoluogo dell'omonimo circondario. La sua antica storia si snoda in tutte le sue vie e grazie ai suoi monumenti di svariate epoche può fregiarsi del titolo di "città d'arte". Ci vorrà un giorno per visitare tutto, in particolare non perdete l'Anfiteatro romano, la fortezza Svevo-Angioina, la Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta del 1300, la chiesa di S. Francesco d'Assisi (oggi Basilica santuario di San Francesco Antonio Fasani), la barocca Chiesa del Carmine e i due musei, uno di Archeologia Urbana e l'altro Diocesano. luglio/agosto 2017


Sean Lorenzo in Banale

Trento

Comano Terme Fiavè

Ledro

Rovereto

Arte, natura e architettura fanno del Trentino una splendida meta per vacanze all’insegna della cultura e del relax. Dal Lago di Garda alle Dolomiti, alla scoperta di affascinanti borghi, musei, chiese, castelli; rilassarsi alle terme, conquistare la cima di una montagna, scorrazzare in bicicletta o godersi una semplice passeggiata, oppure tuffarsi nelle fresche acque di uno degli innumerevoli laghi che costellano il territorio. Il Trentino non smetterà mai di stupirci. Questo breve viaggio, da Trento a Rovereto, è solo “un piccolo assaggio” che potrete includere nel programma delle prossime vacanze A cura di di Sandro Nobili

A SPASSO TRA MUSEI, ARTE E NATURA

NELLE VALLI DEL TRENTINO 12

luglio/agosto 2017


[ s copr i Nella pagina a fianco: il trenino nelle Valli; sotto: Piazza Duomo a Trento. In questa pagina: il formaggio tipico Puzzone di Moena e lo strudel

luglio/agosto 2017

PER DELIZIARE IL PALATO

I

Impossibile non innamorarsene… Circondata com’è dalle montagne, questa piccola Trento che sorge nella valle del fiume Adige non può non incantarci, con il suo mozzafiato panorama naturale che abbraccia la città quasi a voler proteggere i suoi preziosi tesori ben custoditi da secoli di lunga storia. Città pacata, vivace, ricca di cultura e di influenze, incantevole e tanto italiana, come si percepisce dalle forme urbane del centro storico o osservando l’imponente statua di Dante Alighieri (fine ‘800, ad opera dello scultore fiorentino Cesare Zocchi), chiaro esempio di ‘monumento all’italianità’. Passeggiare per le strade di Trento è il modo migliore per apprezzare tutta la bellezza e i monumenti storici ed architettonici della città. Gli antichi palazzi rinascimentali conservano gli originali colori pastello ed i tipici balconi in legno, chiari segni di un’architettura unica, Rinascimento italiano e periodo degli Asburgo. Imperdibile una visita a Piazza Duomo, spesso indicata dai turisti come una delle più belle piazze d’Italia. Sin dai tempi medievali è stata il salotto pubblico della città. Circondata dai più bei palazzi rinascimentali, è dominata dalle maestose architetture romaniche della Cattedrale di San Vigilio (XII secolo), del palazzo Pretorio e dalla nota Fontana di Nettuno (XVIII sec.). Nelle fondamenta del Duomo è situata un’antica basilica paleocristiana i cui resti sono visibili nella cripta sotterranea. Il Palazzo Pretorio ospita il Museo Diocesano Tridentino, dove dal 1903 è custodito il patrimonio artistico della diocesi. Sempre sulla piazza si affaccia la medioevale Torre Civica, simbolo storico ed estetico della città. A ridosso delle mura urbane del XIII sec. troviamo il Castello del Buonconsiglio, il castello più importante del Trentino, sede dei Principi Vescovi e simbolo della città di Trento. Meritano una visita anche il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, con una collezione unica al mondo di aeroplani, cimeli storici e arte futurista, e il MUSE - Museo delle Scienze realizzato da Renzo Piano. Le attrazioni della città non finiscono

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La tradizione gastronomica del Trentino è il risultato di antiche condizioni di vita povera contadina che hanno favorito il nascere di piatti semplici e nutrienti, contaminati però da secolari rapporti e frequentazioni con il mondo di lingua tedesca. A partire dai frutti come le mele o i piccoli frutti di bosco fino ad arrivare ai formaggi, prodotti tutt’oggi in modo tradizionale nelle malghe di alta montagna, il Trentino può vantare una cucina variegata e ricca di sapori. La popolazione trentina da sempre ha saputo sfruttare al meglio i prodotti della pastorizia, ricavandone sia formaggi che salumi di alta qualità. Il Trentino oggi vanta una produzione casearia di tutto rispetto a partire dal Trentingrana fino ad arrivare all’Asiago pressato e d’Allevo, il Vezzena, il Puzzone di Moena, la Spressa delle Giudicarie e Rendena, la Tosela, la Ricotta, il Dolomiti, il Casolet, il Fontal e i Nostrani della Val di Fassa, del Primiero e di Fiavè. Tra i piatti tipici, basati sulle ricette della tradizione e sui frutti della terra, troviamo la polenta di Storo di farina gialla, funghi, carne salada, torta di patate, asparagi bianchi di Zambana, trota del Trentino, ma anche i più famosi strangolapreti, canederli e lo speck, nato in Tirolo ma ormai diffusissimo anche in Trentino. Lo strudel con le mele della Val di Non è il dolce tipico trentino per eccellenza. La contiguità territoriale dell’Altopiano della Paganella con la Val di Non e la Valle dell’Adige fanno sì che ancora più che altrove le mele e il Teroldego Rotaliano non manchino mai sulle tavole delle trattorie locali, nelle sale da pranzo degli hotel o nei rifugi in quota. Oltre al Teroldego rosso, i vini trentini doc sono conosciuti in tutto il mondo per lo spumante classico Trento doc, il Caldano ed il Vin Santo, vino ‘da meditazione’ che si accompagna a formaggi erborinati o dolci secchi.


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qui, ve ne accorgerete esplorando i pittoreschi vicoli e stradine del centro storico, come per esempio il vicolo Benassuti, sul quale troneggia la casa Balduini, un tempo noto per ospitare il macello dei porci, o il vicolo dei Birri, che fu anche sede della polizia medievale dei principi. Il trenino dei castelli. Dal 29 luglio al 16 settembre, in compagnia di guide esperte, sarà possibile scoprire i castelli più suggestivi delle Val di Non e della Val di Sole, assaporando il territorio a bordo di un treno, come facevano i viaggiatori di una volta. Un affascinante viaggio nella storia e nell’arte: si parte alle 8.45 dalla Ferrovia Trento-Malè con rientro previsto per le 19.15. San Lorenzo in Banale. Piccola perla incastonata fra le Dolomiti di Brenta e il Garda, gioiello di architettura rurale, patrimonio dell’Unesco, San Lorenzo è nella lista dei Borghi più Belli d’Italia grazie alla sua posizione, alla sua struttura e all’unicità dei suoi prodotti gastronomici. È la meta ideale per una vacanza in montagna tra natura, sport, cultura e tradizioni. Merita una visita la Casa del Parco “C’era una volta”, una mostra etnografica permanente allestita dal Parco Naturale Adamello Brenta presso Casa “Osei”, edificio settecentesco ristrutturato come una tipica abitazione contadina per scoprire le tradizioni di un tempo. Da non perdere anche la Chiesa di San Rocco e San Sebastiano, del XVI secolo, che contiene importanti affreschi dei Baschenis, pittori itineranti del ‘500. Prodotto tipico locale è la Ciuìga, prelibato salame alle rape. Comano Terme. A poca distanza da San Lorenzo in Banale, tra le Dolomiti di Brenta e il Lago di Garda c’è un’ oasi di pace, un luogo perfetto per rigenerarsi e prendersi cura di sé. Celebri fin dall’epoca romana per le virtù terapeutiche delle loro acque, le Terme di Comano sono un centro dermatologico d’eccellenza a livello europeo per la cura della pelle. Acqua di fonte, ricca di bicarbonato, calcio e magnesio, che sgorga costantemente ad una temperatura di 27° ed è unica al mondo. È indicata per il trattamento dei problemi cutanei dell’adulto e del bambino: cura in modo naturale psoriasi, dermatite atopica, eczema e allergie. Per mantenersi in forma niente di meglio che unire alle terme anche il piacere delle escursioni: da Comano si possono raggiungere la vetta del Monte Casale (1630 m), punto panoramico imperdibile, Molveno e i laghi alpini, i massicci del Brenta e dell’Adamello-Presanella.

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Fiavè, Ledro. Due tappe alla scoperta della prei-

storia. Il Museo delle Palafitte nell’antica Casa Carli a Fiavè custodisce oggetti in legno e alimenti incredibilmente intatti dopo quasi 4000 anni, ed è una straordinaria finestra sulla vita quotidiana degli abitanti del Trentino preistorico. Il villaggio rivive in uno dei più grandi plastici mai realizzati, con oltre 70 personaggi. Il Museo delle Palafitte, sul Lago di Ledro, espone oggetti di vita quotidiana (sempre di 4000 anni fa) provenienti dall’adiacente zona archeologica, sullo sfondo dei resti dell’antico villaggio palafitticolo, per rendere comprensibile la vita durante l’Età del Bronzo. In anni recenti si è arricchito con un interessante programma di animazione estiva, ideale anche per i bambini. luglio/agosto 2017


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Rovereto. Con un balzo, dalla preistoria “rientria-

mo” nello spirito dell’arte moderna: a Rovereto, infatti, da oltre 10 anni c’è il Mart, centro espositivo d’arte, ormai noto in tutta Italia e all’estero per le sue grandi mostre. La sua collezione è straordinariamente ricca: dal Futurismo alla Pop Art, dall’Arte Povera al Realismo, fino alle sperimentazioni più attuali. Da non perdere, sempre per gli amanti dell’arte, Casa Depero, museo d’arte futurista ove si trova una ricca collezione composta da dipinti, disegni, collage, manifesti, locandine e mobili realizzati dallo stesso Depero dagli inizi del ‘900 fino a metà degli anni ‘50. Una passeggiata nel centro storico ci consente di ammirare le bellezze della città. Principale luogo di culto cattolico di Rovereto è la Chiesa arcipretale di San Marco, una delle chiese più antiche della città (XV sec.): la chiesa il 26 dicembre 1769 vantò la presenza di Mozart che tenne un concerto organistico. Uno dei simboli della città è la Campana dei Caduti, Maria Dolens, sita sul Colle di Miravalle, realizzata nel 1924 con il bronzo dei cannoni e dedicata ai caduti del primo conflitto mondiale. L’altipiano di Brentonico, appena sopra Rovereto, è chiamato “Giardino d’Italia” per la quantità di fiori e erbe officinali che da sempre crescono da queste parti e infatti qui venivano i farmacisti che le raccoglievano per farne medicamenti. La città di Rovereto non è solo storia, arte e architettura, ma anche città dei festival come il Festival Oriente Occidente per la danza d’avanguardia, il Festival Internazionale Wolfang Amadeus Mozart per la musica classica ad altissimo livello, la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico che è diventata la maggior vetrina europea sul documentario d’archeologia, e Mescolanze Food Festival. Riguardo alla movida di Rovereto, per i più giovani, la discoteca più famosa in zona è il Keep che ha aperto i battenti da pochi anni, ma che attira un gran numero di giovani locali e di turisti che frequentano la zona durante le feste. Oltre a questo non mancano i classici pub in stile tedesco dove degustare qualche pinta di birra appena spillata. In queste pagine in senso orario: la Chiesa di San Rocco e San Sebastiano a San Lorenzo in Banale; il Museo delle Palafitte; la Valle di Ledro; Rovereto e le Terme di Comano luglio/agosto 2017

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ZEPTER E L’ITALIA UN AMORE LUNGO TRENT’ANNI

In questi anni abbiamo visto passare in mani straniere centinaia di marchi italiani: vogliamo invece raccontarvi una bella storia dove accade proprio il contrario. I protagonisti della storia si chiamano Madlena e Philip Zepter, fondatori del gruppo Zepter International, che con orgoglio hanno appena festeggiato trent’anni di attività in Italia insieme ai tantissimi amici che, in tutti questi anni, sono stati testimoni della passione, della tenacia ma anche del coraggio con cui Madlena e Philip hanno affrontato, una dopo l’altra, tantissime sfide. Il colosso multinazionale produce e commercializza e beni di consumo di alta qualità, operando in ben 5 continenti e 60 Paesi. Un successo inimmaginabile quando, tre decenni fa, ebbe inizio questa splendida storia. Un grande amore per l’Italia, “un amore a prima vista” potremmo dire. «I nostri primi ricordi legati alla magia dell’Italia - spiega Madlena - risalgono ai tempi della scuola: le strofe delle canzoni italiane che tutti imparavamo, ricordavamo e canticchiavamo. Poi arrivarono l’onda dei film in bianco e nero del neorealismo italiano, i Festival di Sanremo... […] In realtà abbiamo visto l’intero Paese, percorrendolo in lungo e in largo, sia da soli, in gioventù, sia in coppia, da sposati. E siamo rimasti letteralmente incantati dalla bellezza e dalla varietà dei paesaggi, oltre che dai monumenti e dai tesori arluglio/agosto 2017

tistici unici al mondo. Senza contare l’eccellente qualità della cucina e dei vini italiani. In effetti, ci piace tutto dell’Italia, ed è proprio per questo che abbiamo deciso di collocare gli stabilimenti e la pro-

Il Museo Zepter

In occasione di questo importante anniversario, il 10 giugno è stato inaugurato a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, il Museo Zepter, realizzato all’interno del grande polo produttivo della multinazionale, che racconta la storia dell’azienda e dei suoi cinque brand, e attraverso gli oggetti esposti testimonia l’impegno costante nel campo dell’arte, della cultura, dell’educazione alimentare, della tutela ambientale, delle proprietà curative della luce e di tutta la filosofia che impronta ogni sua creazione ed è anche il motto o meglio la missione della Zepter: “Vivere meglio - Vivere più a lungo”.

duzione del nostro gruppo in questo Paese, e soprattutto in Lombardia». La storia di quest’azienda, intrecciata a doppio filo con la vita e le passioni di sempre dei suoi fondatori, Madlena e Philip, è anche una storia di sentimenti e incontri. Li racconta a tutto tondo il loro ritratto che apre l’elegante volume “Zepter & Italian Friends, 30 anni di successi con i grandi d’Italia”, scritto da Luciano Regolo, che nasce per raccontare il “feeling” che lega la Zepter International all’Italia e alle grandi personalità che Madlena e Philip hanno avuto occasione di incontrare durante questo viaggio lungo trent’anni.

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LA LEGGEREZZA SPOSA LA TRADIZIONE

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A cura di Evelina Flachi

L’abbiamo ripetuto più volte: la salute comincia anche a tavola. Non soltanto scegliendo le materie prime giuste, ma anche trovando le più corrette ed efficaci combinazioni di alimenti. Troverete di seguito altre ricette, tratte dal mio ultimo libro “La dieta del 5”, basate sui prodotti naturali della nostra cucina mediterranea e adatte a mantenere la linea e la salute senza perdere il gusto e il piacere di stare a tavola, in famiglia o con gli amici.

PEPERONI RIPIENI 260 kcal a porzione Ingredienti per 4 persone 4 peperoni di circa 500 gr.

Ripieno: 150 gr di mollica di pane casereccio raffermo 2 pomodori maturi 1 cucchiaio di capperi 2 cucchiai di basilico tritato 1 spicchio d’aglio 2 cucchiai di olio EVO sale pepe

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Preparazione

Pulire e lavare i peperoni, tagliarli a metà togliendo i semi e le costole bianche. Ricavare delle barchette e disporre in una teglia da forno. Per il ripieno pelare i pomodori, privarli dei semi, tritarli grossolanamente e saltarli a fiamma vivace per 5 minuti in padella, con 1 cucchiaio di olio e 1 spicchio di aglio. Versarli in una ciotola, eliminare l’aglio e aggiungere la mollica di pane raffermo sminuzzata, i capperi tritati, il basilico e 1 cucchiaio di olio. Salare leggermente, amalgamare tutti gli ingredienti e riempire con il composto le barchette di peperone, irrorandole con l’olio. Cuocere in forno a 180 °C per circa 40 minuti. Si possono servire sia tiepidi sia freddi.

Da sapere

Buono è l’apporto di vitamine e di minerali, ad azione antiossidante, fornito dai peperoni, che mantengono in buona parte le loro proprietà minerali. Il basilico è un’erba aromatica con proprietà digestive, calmanti e regolatrici del sistema nervoso. luglio/agosto 2017


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VITELLO TONNATO (LIGHT) PENNE CON VERDURA E GROVIERA 400 kcal a porzione Ingredienti per 4 persone 320 gr di pasta integrale di farro 160 gr di pomodorini ciliegia 3 cucchiai di erbe aromatiche fresche (basilico, prezzemolo, timo, maggiorana, menta) 2 cucchiai di olio EVO 2 cipollotti 1 spicchio d’aglio 1 peperone 2 zucchine 40 gr di groviera Preparazione

Fare cuocere le penne integrali o ai cereali. Nel frattempo lavare e dividere in quarti i pomodorini ciliegia, quindi versarli in una ciotola con 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva e 2 cucchiai abbondanti di erbe aromatiche tritate. Versare 1 cucchiaio d’olio in una padella e soffriggere i cipollotti affettati e uno spicchio d’aglio, quindi aggiungere il peperone e le zucchine tagliate a cubetti. Regolare di sale, dopo 10 minuti spegnere il fuoco e versare le verdure nella ciotola con i pomodorini. Scolare la pasta al dente, versarla sul condimento e aggiungere per ultimo il formaggio a cubetti e un altro cucchiaio di erbe aromatiche.

Da sapere

Il peperone è ricco di minerali e vitamine. I pomodori di licopene, che aumenta la sua concentrazione benefica anche dopo la cottura: questo carotenoide li rende preziosi nella prevenzione dei tumori alla prostata e al seno, oltre ad avere un alto potere antiossidante contro l’invecchiamento della pelle e dei tessuti. In questo caso vengono consumati crudi e mantengono integre tutte le loro proprietà vitaminiche. La pasta integrale contiene una quantità di fibre tre volte superiore a quella della farina bianca (6,8 gr per 100 gr contro 2,4 gr), utili per regolare il transito intestinale. Il farro contiene inoltre proteine, amidi e minerali come il potassio, il fosforo e il calcio. luglio/agosto 2017

240 KCAL A PORZIONE (DA 520 KCAL DELLA RICETTA TRADIZIONALE)

Ingredienti per 4 persone 400 gr di tagliata di vitellone o carpaccio 8 alici sott’olio 4 uova intere 160 gr di tonno in salamoia sgocciolato 20 gr (10) cetriolini sott’aceto 4 cucchiaini di capperi ben lavati albume montato a neve q.b. Preparazione

Utilizzare fettine di vitellone sottili per tagliata o carpaccio. Cuocere la carne ai ferri, senza grassi, per pochi minuti e farla raffreddare. A parte fare cuocere le uova alla coque, romperle e metterle intere nel vaso del frullatore, aggiungendo il tonno sgocciolato, le 2 alici e la metà dei capperi e dei cetriolini ben lavati e scolati. Frullare il tutto. Se la salsa è troppo densa montare a neve un albume e aggiungere la dose utile ad ammorbidirla. Mettere 1 cucchiaio di salsa sul fondo di una piccola pirofila e disporvi sopra le fettine di carne. Aggiungere la salsa rimasta e adornare il piatto con i restanti capperi e cetriolini e con 4/5 fettine di carote.

I “Trucchi Flachi”

• Utilizzare fettine di carne sottilissime da cuocere ai ferri per maggior resa • Non aggiungere olio o sale, usare solo quello delle alici • Il trucco “Flachi” è anche l’uso dell’uovo alla coque per emulsionare la salsa. In questo modo evitiamo sia la maionese che le uova crude • Aggiungere alla salsa l’albume montato a neve • Far precedere questo piatto da un passato di verdure, per favorire il senso di sazietà, oltre a crudité come finocchi, sedano e carote come contorno

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LIBRI

L’ULTIMO MATTONE SULLA TORRE DI BABELE

V “…Poi vidi l’Agnello aprire il sesto sigillo. Ci fu allora un forte terremoto. Il sole diventò scuro, come panno di lutto, e la luna diventò color sangue. Le stelle del cielo caddero sulla terra, come i fichi acerbi cadono dall’albero quando è colpito da vento impetuoso. La volta celeste si squarciò e si arrotolò, come un foglio di pergamena; tutte le montagne e le isole furono strappate via dal loro posto” Apocalisse 6,12-14

A cura di Valerio Consonni

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Visitare un altro pianeta è il sogno di molti di noi. Eppure ci sono persone che lo hanno fatto, a parte gli astronauti, o almeno così hanno raccontato. Il filosofo olandese Emanuel Swedenborg dice di esser stato guidato nientemeno che dal “Signor Dio” alla scoperta dei pianeti del sistema solare. C’è chi, come Elon Musk, uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo, promette che in un futuro non poi così lontano si potrà viaggiare su Marte in 80 giorni, ad un costo per passeggero che si aggirerebbe sui 100.000 dollari. E c’è chi, come Stefano Gavazzi, autore di questo coinvolgente romanzo, va ben al di là di quella promessa. Infatti in questo suo lavoro, scritto in un linguaggio semplice, pulito e fluente, l’autore ci accompagna in un suggestivo viaggio intergalattico che si svolge nello Spazio con la stessa disinvoltura con cui affrontiamo oggi un qualsiasi volo da un capo all’altro del nostro Pianeta. Certo, i tempi sono ben più lunghi e si incontra qualche disagio in più... C’è però un terreno specifico sul quale Gavazzi torna di continuo - pungolo inesauribile per un esercizio filosofico - la cui frequentazione costituisce la prima radice del suo pensare la vita: si tratta del rapporto fra l’uomo e il tempo. L’autore

indaga il fulcro stesso dell’effimero e si accorge che nel dare corpo ad un sogno di eternità sottovalutiamo la limitata disponibilità del nostro bene più prezioso, l’unico il cui effettivo spessore è avvolto in un mistero. Ma l’uomo troppo spesso non se ne accorge e così disperde al vento l’unica sua autentica risorsa, il tempo, sul cui valore Gavazzi ci costringe a interrogarci, generando consapevolezza e nuovi obiettivi. E allora “la vita è lunga, quando si sappia farne buon uso” scriveva più di 2000 anni fa Seneca. Di fronte all’assurdo, il buon senso dell’autore suggerisce un modo di vita adatto all’umano, lontano dunque dall’Iperuranio ma mirato alla qualità della vita, non alla sua semplice durata. Una riflessione forte che proviene dalla diretta e sua personale esperienza: la perdita di Francesco, suo figlio ventenne, in un grave incidente automobilistico. Vissuto per molti anni in una grande sofferenza, Gavazzi sembra volerci dire che nonostante tutto, se sappiamo osservare ed esperimentare con attenzione il quotidiano, riusciamo a intravedere qualcosa di “miracoloso e salvifico”. In fondo come è bello aver stancato i desideri, le passioni, ed esserceli lasciati alle spalle! luglio/agosto 2017


[ libri ] WRECKS / RELITTI

Dicono che questo autore sia diventato un “Relittologo”: forse sì, ma solo al raggiungimento di un’età in cui il dovere dell’avere memoria diventa naturale. L’unica condizione è che i Relitti fotografati diano una emozione, che Benazzo riesce magistralmente a trasmettere a chi osserva le sue bellissime immagini. Il suo obiettivo non è realizzare un’enciclopedia dei Relitti, ma solo fotografare quelli che hanno un’anima. I suoi scatti inducono a scavare nel nostro intimo, facendo emergere quanto di ricco e variegato è in noi. E i suoi relitti appaiono miracolosamente ansiosi di ripartire, con perseveranza, per compiere la loro missione: esprimono speranza di salvezza e di vita.

Stefano Benazzo (Skira)

L’ORDINE DEL TEMPO

Carlo Rovelli torna in libreria con questo nuovo saggio che racconta i misteri del tempo. Tratta di qualcosa della fisica che parla a chiunque e lo coinvolge, semplicemente perché è un mistero di cui ciascuno ha esperienza in ogni istante: il tempo. Passato e futuro non si oppongono più come a lungo si è pensato. E ciò che per la fisica si dilegua è proprio ciò che chiunque crede sia l’unico elemento sicuro: il presente. Carlo Rovelli (Adelphi)

METTICI IL CUORE

Il noto chef dalla “stazza” inconfondibile e dalla straripante simpatia firma questo nuovo libro di ricette dal titolo che meglio non poteva rappresentarlo, “Mettici il cuore”. L’amatriciana, la cotoletta alla milanese, la pasta al pesto, il baccalà in umido, il tiramisù, sono tutti piatti legati alla nostra terra: li ritroviamo, insieme a tanti altri, ovviamente arricchiti dai suoi “tocchi” personali. Antonino Cannavacciuolo (Einaudi)

STORIE DELLA BUONANOTTE

Da Jane Austen a Malala Yousafzai, da Coco Chanel a Frida Khaolo, a Rita Levi Montalcini, cento donne, raccontate dalle due autrici a bambine di ogni età e cultura perché ne siano fonte di ispirazione. Ricordando a tutte il loro assoluto diritto alla propria realizzazione senza differenze di genere. Un bellissimo libro da leggere di “Favole vere”. Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

COSÌ È LA VITA

Dalila di Lazzaro, al suo sesto lavoro, torna con un racconto intenso e struggente, che attraverso riflessioni, aforismi, schegge di pensiero offre ispirazioni per superare le tante piccole e grandi crisi di ogni esistenza: una sconfitta professionale, una malattia, il tempo che passa, la perdita di una persona cara, la fine di un’amicizia, la morte di un animale a cui si era molto affezionati. Inutile serbare rancore, è necessario solo trovare la pace nel proprio cuore. Dalila di Lazzaro (Piemme)

PRENDILUNA

Il nuovo romanzo di Stefano Benni è come sempre un unione di sentimenti, gioie, allucinazioni, orrori. La storia si snoda a partire da una vecchia casa nel bosco dove un gatto fantasma affida ad una vecchia maestra in pensione, chiamata Prendiluna, una missione da cui dipenderanno le sorti dell’umanità. Dieci mici devono essere consegnati a dieci giudici, verità o allucinazione? Stefano Benni (Feltrinelli)

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[ a genda italia ]

WEEKEND E RELAX

Questo mese vi portiamo alla scoperta di alcuni fra i parchi e i giardini più belli della nostra penisola, dove poter trascorrere un lungo weekend o una breve vacanza in assoluto relax

VILLA ARCONATI CASTELLAZZO DI BOLLATE (MI) Se nei mesi estivi passerete una o più settimane in città, vi consigliamo di fare una breve passeggiata a Castellazzo di Bollate piccolo centro nelle vicinanze di Milano. Sarà l’occasione per scoprire un vero gioiello di architettura del verde, il giardino di Villa Arconati. Ampliato a metà del 1700 oggi questo meraviglioso esempio di giardino all’italiana, si sviluppa lungo tre viali, ricchi di statue, fontane e giochi d’acqua.

VILLA LA FOCE CHIANCIANO TERME (SIENA) Ispirato ai giardini della tradizione classica italiana, il giardino di Villa La Foce contorna la lussuosa residenza con siepi di bosso, piante di limoni e vasi in terracotta. Abbarbicato su un colle, il giardino è un’esplosione di specie vegetali che vanno dalla lavanda ai ciliegi, dai cipressi allo splendido roseto.

L’OASI DI ZEGNA BIELMONTE (BIELLA) Questo luogo meraviglioso è nato grazie all’amore per la natura dell’industriale tessile Ermenegildo Zegna che negli ormai lontani anni Trenta, ebbe l’intuizione di “trasformare” il fianco di una montagna tra i monti del biellese, inserendo conifere, rododendri, ortensie. Oggi questo è il “paradiso” che troverete venendo a passeggiare nell’Oasi di Zegna.

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VILLA PALLAVICINI PEGLI (GENOVA) Se vi trovate in Liguria per le vostre vacanze vi consigliamo una visita a Villa Pallavicini a Pegli. Questa villa dispone di un grande

parco realizzato nel 1840 con un percorso ricco di elementi architettonici molto belli che si inseriscono ordinatamente nella vegetazione del parco. Qui troverete molte specie botaniche rare. In primavera segnatevi in agenda di tornare per una straordinaria fioritura di camelie.

VILLA IMPERIALE (PESARO) A pochi kilometri dal capoluogo, nel parco di San Bartolo, questa bellissima villa antica si stende lungo 4 ampi terrazzamenti ricchi di piante di essenze profumate, alloro, mirto, rosmarino, oppure di viti, cedri, limoni e aranci. Una meta imperdibile per ammirare questo polmone verde marchigiano e immergersi nella storia: la villa nasce infatti nel XV secolo per volere degli Sforza ed è stata abitata da letterati e artisti del calibro di Torquato Tasso e Tiziano.

GIARDINO PORTOGHESI CALCATA (VITERBO) Di edificazione recente – 1990 – il giardino venne realizzato dall’architetto Paolo Portoghesi sul vallone del fiume Treja, a pochi passi dallo splendido borgo di Calcata, Tuscia viterbese. Ulivi centenari, lecci, cipressi, arbusti e piante da fiore si intersecano con elementi architettonici che richiamano le forme classiche.


Milano 24orenews luglio agosto 2017  

Milano 24orenews luglio agosto 2017