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Anno 4 - Aprile 2014 • Periodico di Cultura e Società

CLAUDIO DE ALBERTIS

Il “manager” della Triennale SALONE DEL MOBILE DESIGN “A’ PORTER”

Solo con un click! ASSOMODA

Nasce Modaestetica

Photographer: Stefanino Benni

Le sorprese di Meritalia


Prodotto e distribuito da Simona Milano Sas

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www.barbajada.it


Milano e i suoi segreti:

SAN BERNARDINO ALLE OSSA

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A cura di PAOLO PIVETTI

eschi sulle t-shirt, nei tatuaggi, in pendenti d’ogni genere dagli orecchini ai portachiavi, teschi sulle borchie di aggressive cinture… Se c’infastidisce la moda del teschio e pensiamo sia un’espressione del cattivo gusto di oggi, allora è il momento di recarci a visitare un luogo antico di Milano dove il teschio la fa da padrone. Non quello decorativo dei nostri giovani ribelli, ma il teschio vero, fatto di vere ossa umane; e col teschio le più nodose e meglio conservate ossa dello scheletro: tibie, clavicole, femori, costole. Il luogo è la chiesa di San Bernardino alle ossa. Nel pieno centro di Milano, tra corso Europa e la Ca’ Granda, si allarga la piazza Santo Stefano, centro di quello che ai tempi del Porta era ancora l’antico Verziere. Alla sinistra della monumentale basilica di Santo Stefano corre un vicoletto sul quale si affaccia la chiesa di San Bernardino, una bella chiesa settecentesca, costruita al posto di una precedente, antichissima, andata distrutta in un incendio. San Bernardino è detto “alle Ossa” per via dell’ossario che l’affianca. Entriamo, dunque, e trascurando per un momento le volte ariose e le ricche opere pittoriche, infiliamoci attraverso uno stretto passaggio, nell’ossario contiguo. È una piccola cappella a pianta quadrata le cui pareti sono totalmente ricoperte di ossa umane, composte con sapienza decorativa dentro nicchie ampie come affreschi a formare veri e propri tappeti di ossa sui quali campeggiano grandi croci, anch’esse composte di teschi, e poi ancora teschi lungo i pilastri e sull’alto cornicione che separa le pareti dell’ossario dalla volta affrescata. Qui è

rappresentato un “Trionfo di anime in volo di angeli”, opera seicentesca di Sebastiano Ricci, che dà un senso alla funebre suggestione barocca delle pareti con lo slancio di un trionfo finale. Da dove provengono tutte queste ossa? In gran parte da quelli che erano stati nel Medio Evo piccoli cimiteri circostanti, poi soppressi, annessi a un ospedale per lebbrosi. Ritornando dall’ossario alla chiesa di San Bernardino, prestiamo attenzione a una grata che si trova al centro del pavimento. Se la potessimo sollevare, ma questo non è normalmente concesso, scendendo attraverso un’angusta scala di pietra ci troveremmo in un ambiente sotterraneo ancor più segreto e misterioso. È la cripta degli Umiliati, dove i corpi dei defunti aderenti a questa setta penitenziale venivano adagiati in nicchie per lasciare che si decomponessero. Ne rimaneva lo scheletro. Altre ossa. È la Milano misteriosa di memorie passate, che svela i suoi segreti.

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24 orenews.it

Milano Periodico di Cultura e Società

Anno 4 - No. 3 Aprile 2014

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18 IL PERSONAGGIO

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Claudio De Albertis, il “manager” della Triennale

Scelti per voi “Si dice o non si dice” di Paolo Pivetti

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Expo news

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Novità in campo elettronico

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Aprile: i concerti

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Nutella compie 50 anni

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Hospital solutions Disintossichiamoci dentro… e modelliamoci fuori I rimedi dell’omeopatia Il mal di testa Il corpo in primo piano Il sessuologo risponde

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Ortica: un dono dalla natura

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Volevo un gatto nero…

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Destinazione Maldive

ARTE E CULTURA

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Teatro alla Scala: Les Troyens, Il lago dei cigni Aprile: i teatri Klimt. Alle origini di un mito Kandinsky. Viaggio nell’arte astratta ArtMeet Gallery: L’arte di Helene Kortner Aprile: le mostre

LUXURY & LUXURY

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Range Rover Hybrid... ecologia, lusso e potenza!

FASHION

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Trend moda donna A/I 2014-2015 “And the winner is...” Marco Rambaldi Barbajada: l’alchimia del cashmere Sartoria Angela: collezione P/E 2014

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Salone del mobile 2014… attrazione fatale! Meritalia: avanguardia del design italiano! Arredare il futuro con CloudProject Design “à porter” con un click! Medart tra passato e presente

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Apre Eataly Smeraldo La voce del silenzio: the show Il Touring Club compie 120 anni Modaestetica: la bellezza oltre l’apparenza

HOME DESIGN

MILANO SI RACCONTA

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LIBRI

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EXPO CHE VERRÀ HI TECH SPETTACOLO GOURMET COME STAI?

L’ERBARIO MAGICO AMICI A 4 ZAMPE VIAGGI NEL MONDO


MILAN L’È UN GRAN MILAN

In copertina: Piero Pelù fotografato da Stefanino Benni

Aprile Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Photo Editor Nick Zonna Impaginazione Milano Graphic Studio Hanno collaborato Roberto Bernorio Cinzia Boschiero Evelina Flachi Jaquelin Lendorf Polanco Paolo Mariconti Gloria Mauri Luca Medici Angela Minutillo Bertanza Sergio Noviello Willy Pasini Paolo Pivetti Milena Polidoro Gaetano Ragona John Reddy Francesca Ricotti Monica Rota Alberto Zonna Pubblicità, Promozione Pubbliche Relazioni Le Roy Advertising - Milano Dante Colombo Carlo Kauffmann Dario Martucci Edizioni Le Roy srl redazione@24orenews.it www.24orenews.it Stampa Bieffe Industria Grafica (Recanati – MC) Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 321 del 10/06/11 N° iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “24orenews.it Milano” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99 Eventuali detentori di copywriting sulle immagine - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

Qualche volta ho l’impressione di vivere in una città che non si riesce a godere in tutta la sua straripante vitalità di offerta culturale, artistica, museale, teatrale, sportiva. Prendete gli ultimi due weekend di marzo, prima la due giorni del FAI con i milanesi e i turisti increduli di fronte alle bellezze che si aprivano davanti a loro, poi a Fieramilanocity si sono radunate 148 Gallerie d’Arte (60 straniere provenienti da 20 Paesi del mondo) per dare vita alla 19a edizione del MiArt, straordinaria fusione tra Design e Arte Contemporanea. Se vi siete distratti vi dico che il “virus” del Fuori Salone che fra qualche giorno contagerà la città (l’8 aprile apre i battenti il Salone Internazionale del Mobile e già si parla di numeri super) si è manifestato anche in occasione del MiArt con proposte uniche, come l’idea “aule aperte” dell’Accademia di Brera, il PAC aperto fino a mezzanotte, la Fondazione Trussardi con il suo “magico” Cinedreams al Planetario, l’apertura in contemporanea di due mostre attese, Piero Manzoni a Palazzo Reale e Cildo Meyreles all’Hangar Bicocca. Forse mi sono distratto anch’io e non vi ho parlato di concerti, di presentazioni di libri, di eventi teatrali o gastronomici dedicati a grandi e piccini… non ho avuto neanche il tempo di “vedere” i 50mila della Stramilano. Che ne dite, avevo ragione Milano è “vita”… e fra un anno almeno 150 Paesi del mondo si daranno appuntamento proprio nella nostra città. Non distraetevi! Carlo Kauffmann 24oreNews

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CLAUDIO DE ALBERTIS

IL “MANAGER” DELLA TRIENNALE

Intervista a cura di CARLO KAUFFMANN


IL PERSONAGGIO

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ilanese, classe 1950, Claudio De Albertis si è laureato in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Milano ed è attualmente Presidente di Assimpredil Ance Milano. Accanto all’impegno imprenditoriale e associativo, ha svolto attività didattica e ricopre ruoli di primo piano nel campo culturale. Ha scritto numerosi articoli sui temi dell’urbanistica, dell’ambiente e della riqualificazione urbana. De Albertis è Presidente della Triennale di Milano: lo abbiamo incontrato per farci raccontare uno dei luoghi più “cult” della nostra città. Presidente, secondo mandato alla guida della Triennale… Ci svela qualche progetto? Abbiamo due grandi appuntamenti nel 2015. Expo viene in città, con un suo “padiglione” dedicato all’arte: una lunga carrellata dal 1851 fino ai giorni d’oggi, una grande mostra che occuperà quasi tutto lo spazio della Triennale e la cui realizzazione è interamente affidata alla nostra cura e gestione per tutta la durata di Expo 2015, un grande impegno. Ci occuperemo poi della curatela e naturalmente della gestione del nuovo allestimento del Museo del Design che sarà dedicato al tema del “food”. Nel 2016 dopo 20 anni ripartirà la Triennale internazionale, cioè l’esposizione internazionale delle Arti, dell’Architettura e del Design, appuntamento che ha fatto la vita e la storia della Triennale dalle origini ad oggi. Ospiteremo Paesi, città e istituzioni di tutte le parti del mondo. L’appuntamento si chiamerà “XXI Secolo Arte Design”. Quanto è stata importante per questa sua attività la sua esperienza nel mondo delle costruzioni? Qui in Triennale c’è un Comitato Scientifico che elabora i progetti e un Consiglio di Amministrazione che deve mettere insieme la qualità della proposta culturale con i conti economici. È utile quindi che il Presidente sia un manager, uno che abbia la capacità di avere visioni strategiche per la sua azienda. Credo che, nel mio caso, il valore aggiunto apportato sia stata la mia esperienza professionale, che mi ha consentito di trattare la Triennale come per me deve essere, ossia una vera azienda, solo che invece di fare case o strade si realizzano prodotti culturali. L’anno scorso in occasione degli 80 anni della Triennale ho apprezzato molto la mostra fotografica dedicata al Palazzo, che accoglie l’istituzione

dal 1933. Mi è parsa la cosa più importante. Credo fosse doveroso questo riconoscimento all’architetto Muzio, che negli anni 30 progettò un Palazzo straordinario dal punto di vista espositivo, uno dei pochi dove si possono organizzare mostre da 1500 a 6000 metri quadrati: rendiamoci conto che oggi si considerano “importanti” quelle che occupano 500700 metri quadri. Volevamo raccontare la storia della Triennale non solo attraverso la storia dell’architettura, ma anche grazie alla storia del mecenatismo milanese perché questo Palazzo fu commissionato a Giovanni Muzio dalla Famiglia Bernocchi, poi donato al Comune di Milano e dal Comune dato in comodato alla Triennale. Comunque concordo con lei, è un Palazzo fantastico. La Triennale è certamente un luogo Cult, ci chiediamo quanto i milanesi la vivano come tale. Facciamo ormai da 3 anni un’indagine per capire nei dettagli l’apprezzamento delle persone che vengono qui in Triennale, e le dico che è molto alto. La popolazione che ci frequenta è per il 60% molto giovane; quest’anno supereremo il traguardo dei 500mila visitatori, sono numeri davvero grandi se lei pensa che la Biennale, che ha il privilegio di trovarsi a Venezia, una delle città più attrattive del mondo, si ferma a 300-400 mila visitatori. Noi stiamo cercando di aprirci con proposte che possano interessare una platea non solo milanese in quanto la vocazione della Triennale è certamente internazionale. Soprattutto in questi ultimi anni abbiamo intensificato la nostra presenza all’estero, offrendo una vetrina della capacità creativa italiana. L’8 aprile apre il Salone del Mobile, ci saranno eventi in Triennale? Da sempre la Triennale è una tappa importante del Fuori Salone. Non va dimenticato che proprio in quei giorni aprirà il nuovo allestimento del Museo del Design, un museo che cambia ogni anno. Questa è stata una scelta lungimirante e innovativa fatta da chi c’era prima di me. Noi siamo un luogo dove la gente viene, vede, capisce come la creatività si muove. Mi permetta di sottolineare le iniziative che noi rivolgiamo ai giovanissimi, abbiamo sempre più alunni delle scuole elementari che negli spazi a loro dedicati disegnano, dipingono, costruiscono… insomma esprimono la loro creatività. 24oreNews

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ARTE E CULTURA

LES TROYENS Hector Berlioz Grand-Opéra in cinque atti Libretto di Hector Berlioz Nuova Produzione Direttore Antonio Pappano Regia David McVicar Dall’8 al 30 Aprile 2014 Durata spettacolo: 5 ore e 31 minuti inclusi intervalli

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idea grandiosa di dare veste musicale all’Eneide portò Berlioz verso una tragedia possente, unica nel ricreare con rigore classico le ombre del passato immaginate dalla poesia di Virgilio. Il musicista francese aveva concepito un grand-opéra formato da due opere: una “dilogia” ambientata in due luoghi differenti - La prise de Troie e Les Troyens à Cartage - in ognuna delle quali assistiamo al destino di due donne sconfitte dal fato, l’inascoltata profetessa Cassandre e l’abbandonata regina Didon. Per queste due somme figure di eroine non si potevano trovare interpreti migliori di Anna Caterina Antonacci e Daniela Barcellona. Accanto a loro, giovani talenti quali Paolo Fanale, Maria Radner, Fabio Capitanucci e grandi leggende, Samuel Ramey e Elena Zilio. Darà vita e immagine all’iconografia di questa funesta e bellicosa antichità il regista David McVicar.

LES TROYENS: APPUNTAMENTI

3 8, 12, 16, 22, 26, 30 Aprile - ore 17:30

IL LAGO DEI CIGNI Rudolf Nureyev Balletto Direttore Paul Connelly Regia Rudolf Nureyev Coreografia Rudolf Nureyev da Marius Petipa e Lev Ivanov Dal 15 Aprile all’11 Maggio 2014 Durata spettacolo: 2 ore e 45 minuti incluso intervallo

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ˇ l Cajkovskij più toccante, il balletto più amato. Nella lettura di Rudolf Nureyev il protagonista assoluto è Siegfried, un principe romantico dall’animo malinconico più che eroico, contemplativo e meditativo. Quando il “suo” Lago approda alla Scala, Nureyev tiene per sé il ruolo chiave di Wolfgang/Rothbart. Ma è per il Principe che Nureyev crea ardue variazioni, ponendolo al centro di tutte le linee drammaturgiche. Il prezioso allestimento dosa luci e colori riflettendo il romanticismo della musica in un richiamo a Monet, per rappresentare i candidi cigni ˇ di Cajkovskij sulle acque placide eppure inquiete del giardino di Giverny.

IL LAGO DEI CIGNI: APPUNTAMENTI

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ALTRI APPUNTAMENTI DI APRILE 3 3, 4 3 6 3 7 3 9, 10, 11, 23, 28 3 10 3 14

ore 20:00 Jewels ore 16:00 Entr’Acte ore 15:00 Meloni, Polidori, Prosseda; ore 21:00 London Symphony Orchestra ore 20:00 Filarmonica della Scala ore 17:00 Prima della prime – “Il lago dei cigni” di Rudolf Nureyev ore 20:00 Jonas Kaufmann 24oreNews

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CARTELLONE TEATRI APRILE BARCLAYS TEATRO NAZIONALE QUELLI DEL CABARET Dall’1 al 6 aprile 2014 Reduci da due stagioni all’insegna del completo “sold out” nei maggiori teatri italiani, Cochi e Renato ci propongono una carrellata di nuovissime gag prendendo di mira tic e cliché dell’Italia contemporanea. Nel loro intramontabile stile, questi moderni cantastorie, affiancati da una nuova band di altissimo livello, fanno scivolare con leggerezza, sulle note di musiche create ad hoc, le storie grottesche in cui sicuramente ognuno di noi un pò si ritrova. Un repertorio fresco e innovativo che non mancherà di strapparci risate ed applausi. PICCOLO TEATRO STUDIO SHAKESPEARE, STREGHE, RIBELLI E ALTRE PASSIONI Dall’1 al 13 aprile 2014 Quando non si sa più che fare non resta che prendersela con le streghe. E se non bastassero le streghe, altrove ci sono lo straniero, l’ebreo, il moro, il deforme, la disubbidiente, il sovversivo, l’assassino, il tiranno, ed altri capri espiatori. L’importante è deviare il peso della responsabilità e gettarlo in mano a qualcun altro. Il narratore è strega che si incarna nei personaggi, poi se ne distacca, commenta, si trasforma e di nuovo agisce sotto altra veste, ora persona, ora cosa, ora maschio, ora femmina, ora neutro e forma, ora suono e luce, ora storia, ora pensiero, ora diceria. TEATRO LITTA GLI STRACCIONI Dall’1 al 13 aprile 2014 Un’indagine sulla povertà, sul lavoro, sul denaro. Una pièce per 10

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uomini e donne alla deriva, anime rannicchiate in angoli bui delle strade, uomini emarginati che diventano poeti. Forse è proprio in questo scenario di sbandati, di mendicanti e netturbine, di rapinatori e questuanti, che risiede la vera umanità. Non sono casi isolati, ma rappresentano la nostra realtà. I rapporti si intrecciano, colpi di scena rivelano identità nascoste di alcuni di loro, attraverso registri comici e drammatici. L’ambientazione stradale dello spettacolo alterna irruzioni inaspettate a momenti contemplativi. TEATRO CARCANO L’AVARO Dal 2 al 13 aprile 2014 Portare in scena un classico come “L’Avaro” non è impresa facile e in questo lavoro Arturo Cirillo decide di evidenziare il lato “noir” della comicissima commedia molieriana. Ecco quindi Arpagone, vecchio, vestito di nero, coi capelli bianchi ed arruffati di un barbone, rinsecchito dalla sua avarizia che lo porta a ripiegarsi, anche fisicamente, su se stesso. Un’avarizia che trascende la cupidigia per il denaro, ma che è una sorta di morbo che lo allontana dai suoi affetti. TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI RUGANTINO Dal 2 al 13 aprile 2014 Dopo lo straordinario successo dell’edizione del 2010, Rugantino torna in scena con il volto, la voce e la verve di Enrico Brignano, attore comico romano molto amato dal pubblico. Accanto a lui una prestigiosa compagnia composta da 20 attori, 20 ballerini solisti e un’orchestra dal vivo. Inoltre, per festeggiare i 50 anni dalla prima rappresentazione a Broadway del

1964, Rugantino attraverserà l’oceano per debuttare in giugno al teatro City Center di New York . Nel corso degli anni, molti gli attori d’eccellenza del nostro panorama che hanno vestito i panni di Rugantino: Nino Manfredi, Enrico Montesano, Valerio Mastandrea e così via fino a Brignano. TEATRO ELFO PUCCINI FRATTO_X Dall’11 al 16 aprile 2014 Si può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda? Pièce in cui due persone discorrono sull’esistenza. Una delle due, quando l’altra parla, ha tempo per pensare: sospetta il tranello ma non ne ha la certezza. L’Habitat Fratto_X è una distesa di carne calda che genera figure antropomorfe. L’uomo porta sempre con sé il colore del tempo visibilmente trionfante sulla pelle. Il cervello è l’orpello che impedisce vigorosamente l’omologazione; la x, con destrezza nel tratto, sottolinea la centralità di esseri completamente inutili. TEATRO MANZONI DONNE CHE CORRONO DIETRO AI LUPI Dal 14 al 16 aprile 2014 Il nuovo spettacolo di Debora Villa è un viaggio, un vagabondare tra storia antica e recente, tra favole e cronache, tra cinema e canzoni per provare a capire qual è la situazione della donna ai giorni nostri, se è davvero cambiata dai tempi delle caverne o ci sono ancora inquietanti analogie con le sue sorelle preistoriche. Debora ci accompagna in un percorso fatto di micro-racconti ironici e taglienti, una brillante arringa in difesa dell’affer-

mazione della donna, a dimostrazione del fatto che forse il sesso debole oggi non sia più quello femminile. TEATRO NUOVO CERTIFIED LUNATIC & MASTER OF THE IMPOSSIBLE LUNATICO CERTIFICATO & MAESTRO DELL’IMPOSSIBILE Dal 18 al 21 aprile 2014 Specializzato in improvvisazione e clowneria, Tomas Kubinek è un artista americano di origine ceca che si è formato alla scuola del Physical Theatre con i maestri di questo genere, Boleslav Polivka e Frank van Keeken. Il suo spettacolo ha ottenuto riconoscimenti da pubblico e critica pubblico e critica in tutto il mondo: i suoi divertenti show sono una combinazione di grande comicità, mimica, vaudeville virtuoso e simpatia irresistibile. TEATRO STREHLER SLAVA’S SNOWSHOW Dal 23 aprile al 4 maggio 2014 Ad aprile a Milano torna la neve! Non quella atmosferica (almeno speriamo) ma quella piena di poesia, divertimento, gioia, buonumore e forse un pizzico di malinconia. Applaudito in più di 80 città nel mondo, visto in 10 anni da oltre quattro milioni di spettatori, lo spettacolo è emozione, magia, festa incantata che avvolge in tenerissime spire grandi e piccini, alternando gag e momenti comici ad attimi di struggente malinconia e dolcezza. È una performance in continuo divenire, in cui sogno e realtà coinvolgono costantemente lo spettatore. E allora, che il pubblico segua ancora una volta il Clown giallo e i suoi compagni in un’avventura che non finisce mai… come i palloncini, come la neve.


INDIRIZZI BARCLAYS TEATRO NAZIONALE Via Giordano Rota 1 Orari: mar-sab 20:30; dom 15:30 PICCOLO TEATRO STUDIO Via Rivoli, 6 Orari: mar, sab 19:30; mer-ven 20:30; dom 16:00 TEATRO LITTA Corso Magenta, 24 Orari: mar-sab 21:00; dom 16:00 TEATRO CARCANO Corso di Porta Romana, 63 Orari: mar-sab 20:30; dom 15:30 TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI Viale dell’Innovazione, 20 Orari: mar-sab 21:00; dom 16:00 TEATRO ELFO PUCCINI Corso Buenos Aires, 33 Sala Shakespeare Orari: mar-sab 20:30; dom 16:00 TEATRO MANZONI Via Manzoni, 42 Orari: lun-mer 20:45 TEATRO NUOVO Piazza San Babila, 1 Orari: mar-sab 21:00; dom 16:00 TEATRO STREHLER Largo Greppi, 1 Orari: mer-ven 20:30; sab 15:00 e 19:30; dom 16:00

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ARTE E CULTURA

KLIMT. ALLE ORIGINI DI UN MITO A Palazzo Reale il fascino dell’eros moderno

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due anni dalle celebrazioni dei 150 anni dalla nascita, Milano ospita una mostra dedicata a Gustav Klimt, artista di straordinaria rilevanza nella storia dell’arte moderna e autorevole rappresentante della Secessione viennese, il movimento che rinnovò l’arte europea tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Sono una ventina i dipinti ad olio che a Palazzo Reale si potranno ammirare fino al 13 luglio, una raccolta straordinaria se si pensa che oggi si contano in tutto il mondo un centinaio di opere del pittore austriaco, le poche sopravvissute al rogo appiccato dai nazisti nel castello dove erano custodite alla fine della Seconda Guerra Mondiale. La mostra propone le diverse tappe del ricco percorso del maestro che definiva l’opera d’arte “un ‘avventura della mente”: dalle prime esperienze giovanili fino all’apice della sua maturità artistica, il tutto corredato 12

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da disegni, stampe e una documentazione di foto d’epoca e lettere autografe e accompagnato da dipinti realizzati da artisti a lui vicini, per respirare e comprendere ancor meglio il clima artistico della Vienna a cavallo tra ‘800 e ‘900. Sono esposti alcuni tra i più noti capolavori del maestro: da ‘Adamo ed Eva’ alla ‘Famiglia’, dal ‘Girasole’ a ‘Fuochi Fatui’, da ‘Acqua in movimento’ a ‘Salomè’ senza tralasciare i paesaggi evocativi e i grandi ritratti femminili. La riproduzione dell’originale del “Fregio di Beethoven” chiude il percorso espositivo, occupando un’intera sala e "immergendo" il visitatore nell’opera d’arte totale, sulle note della Nona sinfonia. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, è organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna.

A cura di MONICA ROTA

Sopra: Domenico Piraina, Agnes Husslein-Arco, Alfred Weidinger


VIAGGIO NELL’ARTE ASTRATTA

VASSILY KANDINSKY La Collezione del Centre Pompidou elle sale di Palazzo Reale, fino al 27 aprile, si racconta il viaggio artistico e spirituale di uno dei pionieri dell’arte astratta: Vassily Kandinsky. Promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Palazzo Reale, il Centre Pompidou di Parigi, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, è una grande retrospettiva monografica che presenta oltre 80 opere fondamentali dell’arte di Kandinsky. L’artista rappresenta una tappa fondamentale dell’evoluzione pittorica del Novecento: nel 1912 insieme a Franz Marc, Paul Klee ed altri, fonda il gruppo “Il cavaliere azzurro”, che si prefiggeva lo scopo

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di promuovere l’arte moderna inserendola in un rapporto basato sulla musica, in cui le associazioni spirituali e simboliche del colore dovevano riuscire ad arrivare, come una musica, all’anima dell’osservatore. Organizzata secondo un criterio cronologico, la mostra presenta quattro sezioni che si sviluppano lungo otto sale. Un percorso nel quale le opere sono esposte in una sinfonia di punti, linee, superfici e colori, in cui ogni elemento ha, secondo Kandinsky, una precisa funzione comunicativa e simbolico-musicale, tanto che molte delle sue realizzazioni prendono nomi da espressioni musicali: le Impressioni, dove resta un’impressione del mondo esteriore, le Improvvisazioni, che sono le opere

che nascono spontaneamente e inconsciamente dall’intimo dell’artista e le Composizioni, costruzioni coscienti ed analitiche dello studio artistico. Lungo il percorso espositivo - da ‘Vecchia città (1902)’ a ‘Azzurro cielo (1940)’ e ‘Una Festa privata (1942)’ passando attraverso Mulini a vento (1904), Griglia nera (1922), Giallo, rosso e blu (1925) ‘Tredici rettangoli (1930)’, Insieme multicolore (1938) - il visitatore percorre un ideale viaggio attraverso l’arte di Kandinsky dagli esordi al climax, dagli anni in Russia, a quelli tedeschi poi e francesi infine, vivendo un’esperienza unica e indimenticabile e ritrovandosi immerso in un ambiente che avrà “il potere di trasportarlo fuori dallo spazio e dal tempo”. 24oreNews

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ARTE E CULTURA www.

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La ceramica come una matita

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rtMeet Gallery presenta in esclusiva al pubblico Italiano l’arte e l’opera dell’artista norvegese Helene Kortner, all’interno di “400 days left to the Expo 2015”, collettiva d’arte internazionale, che vede esposte opere di artisti svizzeri, austriaci, olandesi, norvegesi e spagnoli. L’esposizione sarà inaugurata il 27 marzo (alle 19) e durerà per tutto il periodo della Design Week fino al 13 Aprile. Helene Kortner usa la ceramica come nessun altro, ovvero come fosse una matita con cui disegnare, in 3D, personaggi fantasiosi e unici. Questa straordinaria artista va oltre il concetto di scultura o di design per creare veri e propri mondi colmi di protagonisti dalle forme alternative, lontane dal classicismo o dall’antropomorfismo: protagonisti che nascono per vivere insieme tra loro, quasi in un collage quantico, dove ogni atomo, nel rispetto della fisica quantistica, è legato l’uno all’altro

L’ARTE DI HELENE KORTNER 14

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in un continuum infinito ed eterno. E da questa vita separata ed unita nasce, come dice la stessa artista, una piccola scena teatrale all’interno della quale i personaggi 3D in ceramica vivono uno connesso all’altro. La collezione presentata in Italia ha infine un chiaro legame con il mondo del mare, sia per l’ispirazione al mito immaginifico delle sirene, sia per il richiamo ad altri elementi come il corallo e le spugne marine. Un ulteriore particolare nella sua produzione è la tecnica con cui strato dopo strato l’artista lavora la porcellana inglese rendendola forte e massiccia. Il suo è un mondo onirico, infantile; la sua ricerca artistica è figlia di tutto ciò che Helene raccoglie nei suoi innumerevoli viaggi, incontri e scoperte. Helene Kortner, classe 1966, ha studiato ceramica all’Accademia Nazionale di Belle Arti di Norvegia. Oltre a personali e collettive in Norvegia, ha partecipato a rassegne d’arte di rilevanza internazionale, in Austria, Spagna, Germania, New York, Shangai, Oslo, Copenaghen Egitto e Korea ed ha ricevuto numerosi Premi d’Arte. Ha una esposizione permanente al Museo Scandinavo della ceramica e in Italia è attualmente rappresentata da ArtMeet con il Patrocinio dell’Ambasciata di Norvegia.

Ph credits Giacomo Marchetti

ArtMeet Gallery Milano Via Antonio Porpora, 14 www.artmeet.eu


CARTELLONE MOSTRE APRILE FERMO IMMAGINE Museo del Manifesto Cinematografico di Milano MIAO, si gira! I gatti del grande schermo, sinuosi, ironici e combina-guai, sono gli assoluti protagonisti di questa mostra che celebra i felini del Cinema. In esposizione manifesti, foto-buste, foto di scena e locandine "miciose". Dal micione rosso senza nome di “Colazione da Tiffany” agli irresistibili Aristogatti, dalla sensuale Catwoman ai gatti horror di Stephen King. Non manca una sezione dedicata ai felini dei videoclip musicali, con una raccolta di copertine di LP a loro dedicati. Fino al 7 aprile 2014 GALLERIA BOTTEGANTICA Pompeo Mariani L’interprete del verismo lombardo ed artista di primo piano tra l’800 ed il ‘900, acuto osservatore della Belle Epoque e dei suoi eccessi, è protagonista di una mostra che raccoglie 100 opere (da collezioni private) con i temi più tipici, come i numerosi ritratti e le “Impressioni”, le vedute del parco di Monza e i paesaggi d’acqua, il porto di Genova, le marine di Bordighera (dove soggiornò a più riprese fino a stabilirsi definitivamente), e le rive del Ticino; ma anche le sale affollate dei casinò della Riviera, i teatri, gli ippodromi e i caffé eleganti. Fino al 3 maggio 2014 PALAZZO REALE Vassily Kandinsky Una grande retrospettiva monografica dedicata al padre della pittura astratta. In esposizione oltre 80 opere dalla collezione del Museo Centre Pompidou di Parigi esposte in rigoroso ordine cronologico, organizzate in quat16

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tro sezioni che si sviluppano lungo otto sale (Servizio a pag. 13). Fino al 27 aprile 2014 Piero Manzoni Una grande mostra dedicata a Piero Manzoni, uno degli artisti più geniali, innovatori e controversi del XX secolo che nonostante la breve carriera (fu stroncato a trent’anni da un infarto nel suo studio in Brera) fu capace di imprimere un segno indelebile nell’arte italiana e internazionale del ‘900. Provocatorio e dissacrante, Manzoni divenne celebre per opere come Merda d’artista e la serie Achrome. Fino al 2 giugno 2014 Klimt. Alle origini di un mito Durante la Belle Époque scandalizzò i contemporanei con le sue idee rivoluzionarie e colpì così profondamente l’immaginario collettivo da conquistare un posto di rilievo nell’empireo degli artisti. Stiamo parlando di Gustav Klimt, maestro della Secessione viennese e teorico dell’opera d’arte totale (Gesamtkunstwerk). In mostra, una preziosa selezione di capolavori senza tempo del maestro viennese, grandi classici provenienti da musei di tutto il mondo. (Servizio a pag. 12) Fino al 13 luglio 2014 PAC Regina José Galindo La violenza contro le donne e la generale crudeltà del mondo contemporaneo sono i temi principali delle opere performative di Regina, apprezzata artista contemporanea originaria del Guatemala, vincitrice del Leone d’Oro a Venezia nel 2005. Proposti al pubblico milanese video, fotografie, sculture e dipinti, oltre a una performance progettata ad hoc per lo spazio. Fino all’8 giugno 2014

CASTELLO SFORZESCO Nido di rondini Tornano i grandi animali in plastica colorata rigenerabile del gruppo Cracking Art a Milano. Ancora un’invasione di arte contemporanea nell’arte antica e monumentale per rigenerare il patrimonio artistico nazionale. Sono presenze testimoniali, monumentali anch’esse, ma giocose, pacifiche e benefiche. Dal 10 aprile il Castello Sforzesco sarà invaso, nei suoi cortili e fossati, da rondini e uova di rondine giganti e multicolor nel corso della Primavera milanese, rassegna culturale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. E ancora una volta sarà l’occasione per promuovere una raccolta fondi, questa volta a favore del restauro della statua equestre di Bernabò Visconti, custodita nei musei civici del Castello. Dal 10 aprile al 30 giugno 2014 FONDAZIONE ARNALDO POMODORO Loris Cecchini. Modulo e modello Vincitore del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, Loris Cecchini propone una serie di opere recenti e un’installazione realizzata ex novo per la location. L’attitudine dell’artista è quella di elaborare poeticamente lo spazio attraverso la decostruzione della realtà a diversi livelli che, con le forme e i materiali freddi e sofisticati selezionati dall’artista, assume aspetti compositi, creativi e rivelatori. Fino al 27 giugno 2014 MUSEO DEL NOVECENTO Bruno Munari Vero e proprio pioniere in molteplici ambiti della creatività, è

ricordato soprattutto per le sue ricerche in ambito di pedagogia infantile, product design e comunicazione grafica, ambiti nei quali ha lasciato un segno profondo, che continua a essere d’esempio per generazioni di artisti e designer emergenti. In esposizione le opere provenienti dal fondo Vodoz-Danese, che permettono di scoprire il legame tra l’autore milanese e i principali protagonisti dell’Arte Cinetica, Programmata e Concreta, da Lucio Fontana a Giulio Paolini. Dal 3 aprile al 7 settembre 2014 TRIENNALE DESIGN MUSEUM AUTO DA SÉ Il design italiano tra autarchia, austerità e autoproduzione Triennale Design Museum compie sette anni e festeggia con un nuovo allestimento museale, quest’anno incentrato sull’autoproduzione. Attraverso le opere di designer italiani e internazionali, il percorso espositivo indaga il valore dell’autosufficienza produttiva e ne analizza le declinazioni in tre differenti periodi storici: l’allestimento parte dagli anni ‘30, il periodo autarchico del design ancora poco analizzato, passando dagli anni ‘60 della crisi economica, fino ad arrivare ai nostri giorni, gli anni 2000 e il boom dei nuovi maker. Parallelamente lo spazio del Creative Set verrà dedicato di volta in volta agli oggetti iconici e imprescindibili del design italiano. Dal 4 aprile al 22 febbraio 2015


FERMO IMMAGINE - Museo del Manifesto Cinematografico di Milano Via Cristoforo Gluck, 45 Orari: mar-dom: 14:00-19:00 GALLERIA BOTTEGANTICA Via Alessandro Manzoni, 45 Orari: mar-sab: 10:00-13:00 e 15:00-19:00 PALAZZO REALE Piazza del Duomo, 12 Orari: lun: 14:30-19:30; mar, mer, ven e dom: 09:30-19:30; gio-sab: 09:30-22:30 PAC Via Palestro, 14 Orari: mar-dom: 9:30–19:30; gio fino alle 22:30 CASTELLO SFORZESCO Piazza Castello Orari: lun-dom: 7:00–18:00 FONDAZIONE ARNALDO POMODORO Vicolo Lavandai, 2/A Orari: mer-ven: 16:00-19:00 MUSEO DEL NOVECENTO Via Marconi, 1 Orari: mar-dom: 9:30–19:30; gio e sab fino alle 22:30; lun 14:30-19:30 TRIENNALE DESIGN MUSEUM Viale Emilio Alemagna, 6 Orari: mar-dom: 10:30-20:30; gio: 10:30-23:00 24oreNews

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RANGE ROVER HYBRID... ecologia, lusso e potenza! A cura di LUCA MEDICI

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and Rover produce fin dal 1948 autentici 4x4, fra i vari modelli, uno su tutti è icona mondiale indiscussa del vero fuoristrada, la Range Rover. Il primo modello fu presentato al pubblico nel 1970: commercializzata in 180 paesi è una delle auto iconiche più riconoscibili al mondo! La sua linea imponente, ma pulita ed elegante, non lascia spazio a dubbi, quando passa per le strade la riconosci subito. Oltre al nuovo design, i nuovi motori e la nuova versione a passo lungo LWB adesso la “Range” viene anche proposta nelle nuovissime versioni ibride. Si tratta dei primi SUV diesel ibridi premium del mondo. Al popolare diesel 3.0 litri SDV6 viene abbinato un motore elettrico da 48 Cv integrato con la trasmissione automatica ZF a 8 rapporti. Un’accoppiata vincente: infatti il motore elettrico eroga una coppia di 170 Nm che incrementa l’accelerazione e aziona il veicolo in modalità EV (elettrica). Questo motore agisce inoltre da generatore, recuperando energia cinetica tramite la frenata rigenerativa e ricaricando la batteria quando il veicolo rallenta. In modalità EV, selezionabile dal guidatore, la Range Rover Hybrid può viaggiare a una velocità che raggiunge 48 km/h per 1,6 km, prima che il diesel riparta dolcemente. Il motore elettrico e il diesel erogano 340 CV, garantendo prestazioni eccellenti, in perfetto stile SDV8. Entrambi i modelli (Range Rover Hybrid e Range Rover Sport Hybrid) accelerano da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi e raggiungono una velocità massima di 218 km/h (Range Rover) e 225 km/h (Range Rover Sport)... ma è il consumo che merita d’essere citato. Nel ciclo combinato i consumi si attestano a 6,4 litri/100 km con un 26% di riduzione di CO2 (169 g/km), dati di tutto rispetto per la tipologia d’automobile, praticamente quasi 16 km con un litro di carburante. Queste due versioni ibride offrono una versatilità fuori dal comune e vantano il famoso sistema di trazione integrale gestito dal Terrain Response® 2, inoltre l’ottima altezza da terra e la capacità di guado senza compromessi assicurano trazione su qualsiasi tipo di terreno. La capacità a bordo di sette posti e lo spazio (tanto) per i bagagli, è la stessa delle versioni stan18

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dard. Pensate che conservano anche la ruota di scorta full-size. Ma i clienti della Range Rover non andranno quasi mai ad infangare il proprio gioiello in percorsi tortuosi o strade dissestate, il cliente tipo si farà coccolare dai lussuosi interni prevalentemente in città, al massimo andrà in montagna a sciare, ma sempre su strade asfaltate. In effetti con la cura maniacale con la quale i progettisti hanno curato ogni singolo dettaglio del comfort è quasi scontato utilizzare queste automobili come mezzi di trasporto quotidiani. La semplicità della guida, gli accessori studiati per assecondare qualsiasi desiderio e la mobilità a 360° garantiscono un livello di utilizzo difficilmente eguagliabile in altri veicoli. Pelle, radica e altri legni pregiati, alluminio satinato, cuciture fatte a mano e tanto altro ancora per creare un’atmosfera a bordo da first class: l’obiettivo dei designer era quello di creare interni con un comfort supremo, e devo ammettere che ci sono riusciti. “La meticolosa attenzione per i dettagli trasmette all’ambiente di guida un senso di calma e benessere”, questa è una dichiarazione di James Watkins, Designer Land Rover. Con oltre 18.000 combinazioni fra scelte di carrozzeria e interni, Range Rover offre un’incredibile gamma di opzioni e dettagli speciali, per creare su misura un veicolo d’eccellenza. La linea della carrozzeria è senza tempo, il concept interno pure. Ogni Range appena uscita è un’automobile nuova, ma ancorata al passato, come se il tempo avesse fatto con lei un patto di bellezza senza fine. Lo stile, la cura e la tecnologia sono sempre in evoluzione, ma l’obiettivo dei progettisti è sempre lo stesso: non perdere mai di vista la linea che ha reso famosa nel mondo questa fantastica scultura su quattro ruote dal design iconico! www.my-home.biz


LUXURY & LUXURY

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Angelo Marani

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Philipp Plein

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A cura di GAETANO RAGONA

mpia e variegata la palette colori delle collezioni Donna Autunno/Inverno 2014-15. Predominanza del nero che attraversa le sue sfumature fino a diventare grigio chiaro, presentato in netto contrasto al verde lime ed all’acid yellow. Scala cromatica completa anche per il brown che assume le gradazioni del seppia, ruggine, terracotta fino all’arancione, per poi accendersi di rosso fuoco… e non soltanto in senso figurato. Fiamme reali da Roberto Cavalli ed esplosioni (programmate, nessun allarmismo) da Philipp Plein che ha ricreato una stazione di rifornimento benzina con pompe gold ed una Chevrolet El Camino in passerella. Capo must have: la pelliccia. Proposte che vanno dal manto unico, all’intarsio con colori a contrasto, fino a diventare rifinitura di coat e sweater. Per la sera, la donna che ama svelare la propria femminilità avrà a disposizione trasparenze sussurrate da impalpabile georgette di seta, preziosi ricami su tulle see-through e abiti corti con dettagli gold. A delinearsi è, dunque, una donna con un carattere forte e che fa della moda una leva per esaltare la propria sensualità.

Missoni

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Roberto Cavalli

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Blumarine

Ermanno Scervino

TREND MODA DONNA A/I 2014-2015

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A cura di GLORIA LANGE

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“AND THE WINNER IS...” MARCO RAMBALDI 22

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ono sempre loro, i più giovani di tutti, a chiudere la settimana della moda milanese. Anche per questa VIII edizione sono tornati sulla passerella di “N.U.D.E. - New Upcoming Designers”, il 24 febbraio, Mauro Gasperi e Francesca Liberatore. Poi, largo alle creazioni di “Next Generation”, le collezioni Moda Donna dei 4 vincitori selezionati da una prestigiosa Giuria tra più di 150 candidature di giovani stilisti under 30. Scopo del concorso, come nelle precedenti edizioni, individuare e valorizzare le nuove generazioni di talenti, agevolando il loro ingresso nel settore. Nella rosa dei vincitori Davide Grillo (20), Daniele Vigiani (22), Martina Cella (21) e Marco Rambaldi (23), vincitore del Premio Speciale di C.N.M.I. Grazie all’esperienza maturata frequentando scuole di moda italiane, e grazie alla loro personale creatività, i giovanissimi stilisti hanno confezionato abiti originali, focalizzati su temi particolari e molto estrosi, di cui hanno spiegato le origini in un video proposto al pubblico all’avvio delle sfilate.

NEXT GENERATION: ECCO LE PROPOSTE

A sinistra: Cristina Parodi con la figlia Benedetta Gori

La collezione di Davide Grillo “Kamadeva Empress” è ispirata ad un’imperatrice indiana trasformata dal dio Kama in colibrì: un lungo mantello di seta blu, ricamato oro, portato con calzettoni sportivi tirati su fino al ginocchio; stampe di piccoli colibrì colorati lasciano spazio a piume leggere che decorano spalle e fianchi. Si ispirano al concetto di “Walk of Shame” (la camminata della vergogna) le proposte di Daniele Vigiani: un contrasto di abiti femminili leggeri, sensuali, impalpabili e capi “rubati” dal guardaroba maschile. Silhouette che richiamano gli anni ‘20, effetti négligée e lingerie a vista rievocano un abbigliamento da camera. Un viaggio compiuto ad Harlem, città newyorkese frenetica e degradata, ha ispirato la collezione “New Eding Age” di Martina Cella: abiti che mixano lo stile giapponese alla sartorialità italiana e allo stile newyorkese, per una donna che si fa corazza grazie a ciò che indossa. “Giovani Avi” di Marco Rambaldi è ispirata alle sue vecchie foto di famiglia “portate” sugli abiti: partendo da elementi classici del guardaroba femminile, i capi sono stati realizzati con stampe geometriche dal sapore islamico, tentativo di enfasi dell’idea borghese di esotismo. Ha sfilato per l’evento la giovanissima (tra poco diciottenne) Benedetta Gori, figlia di Cristina Parodi e Giorgio Gori, che ha indossato le creazioni di Grillo e Rimbaldi.


Daniele Vigiani

Davi de G rillo

In alto gli stilisti, da sinistra: Marco Rambaldi, Martina Cella, Davide Grillo, Daniele Vigiani

Martina Cella

Marco Rambaldi

Marco Rambaldi

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L’ALCHIMIA DEL CASHMERE L’unico filato naturale all’avanguardia

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periamo da decenni nel settore Maglieria e, prima di noi, i nostri genitori hanno iniziato quel cammino che oggi ci permette di partire da un gradino fatto di esperienze e conoscenze del prodotto tale da poter sincronizzare al meglio la sensibilità nel percepire il mercato con la razionalità necessaria per la produzione. Ed è proprio dall’unione di queste forze che scaturisce il progetto Barbajada, iniziato nel 2002 ed oggi diventato una realtà rappresentata dalla presenza nei migliori punti vendita. Ogni stagione ci sentiamo all’inizio di un nuovo viaggio, nel quale incontreremo nuove esperienze che si trasformeranno in stimoli per affrontare nuove sfide indispensabili al rinnovamento continuo. La sinergia creata dal gruppo Simona Milano Sas e Interno Undici dà luogo ogni stagione a delle collezioni improntate sull’alchimia delle trasformazioni dei materiali più nobili della maglieria da abbinare alla modellistica in continuo sviluppo, come il mercato richiede. Due sono infatti i marchi frutto di questa collaborazione, Barbajada e Niche 28, molto riconoscibili tra loro ma con due anime completamente opposte, un pò come Yin e Yang, Bene e Male, Bianco e Nero, le contrap-

posizioni che producono energia allontanandosi l’una dall’altra, per poi riavvicinarsi nelle intenzioni. Ultima, ma non per importanza, la sensibilità alla tendenza da parte di tutta l’umanità, a sviluppare piani industriali che tengano al primo posto l’impatto ambientale, cercando soluzioni alternative ai trattamenti chimici altamente inquinanti, l’Eco Cashmere: Cashmere eco-sostenibile, sottoposto a nuovi trattamenti di colorazione del tutto “naturali” ed “eco-compatibili”. La tintura avviene tramite infusione di erbe come il thè, di bacche, di radici e di legni. Tutti gli elementi utilizzati sono sottoposti ad attenti controlli qualitativi, per verificarne purezza e assenza di cariche batteriologiche o parassiti. Il risultato finale è un filato assolutamente naturale, ottenuto con una lavorazione che esclude l’utilizzo di coadiuvanti chimici, sottoposto a passaggi manuali che ne caratterizzano poi l’unicità. Ed è proprio questa la filosofia che ha spinto Gianluca Giavenni ad occuparsi di questi due progetti, mettendo a disposizione tutto il know how sviluppato nei quarant’anni di lavoro, in un settore in cui tutto cambia alla velocità della luce, ma che rappresenta uno dei comparti di eccellenza del Made in Italy nel mondo. www.barbajada.it 24oreNews

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PRIMAVERA ESTATE 2014

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er questa bella stagione, appena iniziata, Angela ha pensato ad una donna allegra ma stilosa, con un look che ammicca agli anni ‘70; colori smaglianti con riproduzione di quadri di famosi impressionisti, farfalle e libellule. Per il giorno, abiti in crêpe dai mille intarsi e colori e tailleurs con tagli e varie combinazioni di tessuti, oltre ai capi che la contraddistinguono, vale a dire tailleurs e abiti da cerimonia con ricami e dettagli ricercati. La sera è un tripudio di pizzi, sete e cady, impreziositi dalle famose giacche ricamate. Sartoria Angela di Angela Formaggia Viale Luigi Maino, 19 • www.sartoria-angela.eu

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Partner di progetti che puntano in alto.

Da oltre 75 anni i prodotti Mapei migliorano la qualità del lavoro in cantieri edili piccoli e grandi. Un impegno Skyline di Porta Nuova, Milano.

concretizzato da 63 stabilimenti nei 5 continenti, 18 centri principali di Ricerca & Sviluppo, oltre 900 ricercatori, una gamma di più di 1400 prodotti ed oltre 200 novità ogni anno. Questi “numeri” fanno di Mapei il primo gruppo internazionale nei prodotti chimici per l’edilizia. Scopri il nostro mondo: www.mapei.it


SALONE DEL MOBILE 2014…

ATTRAZIONE FATALE! A cura di LUCA MEDICI

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rande attesa per l’apertura del Salone del Mobile 2014, la giostra è quasi pronta e tutti hanno solo un desiderio, salirci sopra! Da martedì 8 a domenica 13 aprile Milano diventerà la capitale mondiale del design. Gli appuntamenti in Rho Fiera Milano, Rho sono tanti: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, EuroCucina, FTK - Technology for The Kitchen, Salone Internazionale del Bagno e Salone Satellite... questo solo nell’area della fiera, oltre a tutto ciò centinaia di show-room, spazi, eventi e open-day dedicati al mondo del design disseminati per tutta la città. Una città che dormirà poco, anzi, quasi nulla, ma che sarà protagonista di uno degli eventi più conosciuti in tutto il globo. La scorsa edizione ha chiuso con 285.698 visitatori, di cui 193.024 esteri (fonte Cosmit). A questi numeri si devono aggiungere oltre 38.000 presenze di pubblico nel week end e i 6.578 operatori della comunicazione. Numeri importanti che ancora una volta confermano il Salone del Mobile come unico palcoscenico mondiale su cui presentare le ultime novità in fatto di arredo. Veniamo alla 53a edizione! Gli animi sono caldi, le aspettative alte, gli hotel della città hanno registrato il tutto esaurito e le prenotazioni dei ristoranti pure... attesissimi anche gli eventi cool del Fuorisalone per la MilanoDesignWeek2014, insomma, si prevedono tante opportunità per replicare il successo degli altri anni. 28

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Vediamo le zone “calde” della città. Il Fuorisalone ha delle aree geografiche ben precise che si inseriscono perfettamente nel tessuto urbano di Milano. Oltre il centro storico, possiamo cercare le novità in zona Tortona, alle spalle della stazione di Porta Genova, zona modaiola, giovane e alternativa dove spicca Superstudio e altre 60 ubicazioni. Zona Lambrate, uno dei quartieri più in fermento degli ultimi anni, percorso da eventi che ha saputo catturare l’attenzione di oltre 30.000 visitatori nel 2013. Fra i quartieri interessati troviamo Brera, che in pochi anni ha raggiunto un ruolo fondamentale del Fuorisalone: show room operanti nel mondo dell’arte e dell’artigianato hanno dato vita ad un vero percorso identificativo denominato Brera Design District. A seguire troviamo Porta Romana, Porta Garibaldi e Corso Como, ma non dobbiamo dimenticare La Triennale e la Fabbrica del Vapore, due location diventate icona stessa del design mondiale, la prima per tradizione storica, la seconda per multimedialità, dibattiti, incontri e workshop. Insomma, Milano si anima e si prepara all’evento come una Signora si prepara per una serata speciale, dove tutto, anche il singolo dettaglio, dev’essere studiato e preparato per catturare l’attenzione... ed io vi aspetto il prossimo mese per raccontarvi nei dettagli cosa tutto questo avrà generato! www.my-home.biz


SALONE DEL MOBILE A fianco: la specchiera “Eye-Eye”; sotto il tavolo “Opera” www.my-home.biz

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MERITALIA… AVANGUARDIA DEL DESIGN ITALIANO! A cura di LUCA MEDICI

eritalia è una delle aziende del design italiano che riesce sempre a catturare l’attenzione per le sue idee e creazioni uniche. Sfruttando il passato crea il presente... lasciando senza dubbio il segno anche nel futuro. Perchè scrivo questo? Per il fatto che questa azienda crea tendenza facendo del passato e del presente oggetto di dibattito. Un dibattito costruttivo e di tendenza poichè Meritalia sa osare con oggetti spesso iconici o semplicemente nati da una bella idea. Vuoi che i personaggi che gravitano intorno a questo brand sono unici ed inimitabili, sia per gusto, sia per la passione che hanno nei confronti di creazioni uniche nel loro genere. Ogni anno, al Salone del Mobile, in tanti attendono i nuovi complementi che Meritalia propone e anche quest’anno non resteremo delusi. Vi presento dunque 4 nuovi oggetti che sicuramente faranno tendenza. 24oreNews

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La sedia LIERNA: Durante gli anni ’50 Achille e Pier Giacomo Castiglioni si sono cimentati nel trovare soluzioni innovative per nuovi modi di sedersi. Sono di questi anni diversi prodotti che mostrano sia dal punto di vista funzionale che formale modi diversi di come può essere inteso il sedersi. In questo stesso periodo è stata progettata la sedia Lierna (1961). Lierna è una sedia ideata nello specifico per essere utilizzata dai commensali, infatti, offre a questi la comodità di una seduta leggermente imbottita unita ad una struttura dello schienale che conduce volutamente, ma senza coercizione, chi è seduto in una posizione eretta, educata e fisiologicamente consona al compito che vuole assolvere. Gli stessi Castiglioni l'avevano così definita: «È una sedia appositamente pensata come sedile da accostare al tavolo per il pranzo. Pertanto è risultata con uno schienale piuttosto alto che fa scudo alle spalle del commensale, stretto per facilitare i movimenti di chi serve il pranzo e che ben si addice alla posizione composta delle persone sedute». Meritalia dopo aver riproposto la poltrona Cubo lancia una ulteriore sfida realizzando Lierna. Anche in questo caso il ritorno in produzione di Lierna, nata dall'attività professionale di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, avviene nel rispetto dei disegni originali ma attraverso l'utilizzazione dei nuovi sistemi produttivi e la sapienza tecnologica di Meritalia. Il tavolo OPERA: Disegnato da Mario Bellini, ha struttura in legno massello, disponibile in diverse misure e finiture, ma lascio a voi le risposte... «Chi ha detto che un tavolo è un piano con quattro gambe? …che un tavolo non può farti pensare? …che un tavolo non può avere una doppia vita: sopra e sotto il piano? …che ormai tutti i tavoli sono stati inventati?…che un tavolo non può essere un’OPERA di 24 parti e 40 incastri?»


SALONE DEL MOBILE Il divano FREUD: Disegnato da Mario Bellini, è un divano componibile con due elementi e infinite combinazioni. La sua particolarità è quella di avere uno schienale con movimento meccanico manuale che fornisce diverse possibilità di seduta, è completamente sfoderabile e si può avere in pelle e tessuto in diversi colori. Mario Bellini racconta così questa sua idea: «...chi ha detto che un divano ‘formale’, da conversazione basso, compatto e lineare - non possa con un gesto dischiudersi e sorprenderci: cambiare radicalmente anima, divenire informale, familiare, avvolgente ed accogliente - irresistibile per il relax, la lettura e i riti della televisione. Arrivano gli ospiti, un semplice gesto: tutto ritorna come prima e la conversazione ritrova la sua giusta atmosfera». La specchiera EYE-EYE: Disegnata da Lapo Elkann ha nella forma la sua vera caratteristica, un paio di occhiali. La sua struttura in legno ha una finitura vellutata al tatto, sviluppata in 4 colori e disponibile in due misure. Un oggetto individuale che ben si adatta a spiriti liberi, che amano nell’oggetto unico, un elemento distintivo della propria casa. Saper trasformare un comune oggetto quotidiano in un oggetto di design, portando all’esasperazione le sue misure e stravolgendo l’uso stesso dell’occhiale da sole, bene, anche questo è design per Meritalia. Ma questa azienda non finirà di stupirci così, nella settimana del Salone del Mobile saranno ancora tante le news da scoprire e da vivere, sì perché lo showroom di via Durini si animerà in una serata esclusiva e all’insegna del puro divertimento con lo straordinario dj set e sound design firmato Joe T. Vannelli. 24oreNews

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HOME DESIGN

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e nuove tecnologie sono sempre più al servizio del cliente finale, ma spesso spaventano per la loro complessità d’utilizzo. Una giovane società, la CloudProject Generation srl, ha unito un’idea veramente innovativa al design tipicamente italiano creando complementi d’arredo veramente unici. Si tratta di abbinare a “comuni” arredi di utilizzo quotidiano nuove tecnologia che esaltano l’utilizzo dello stesso oggetto. Hanno infatti presentato un coffee table da salotto che nasconde sotto il piano in cristallo effetto specchio un monitor-tv abbinato ad una pellicola touch. Come funziona? Semplice, come un comunissimo tablet! Infatti il piano del tavolo diventa una superficie multifunzionale, adatto per guardare mail, video, fotografie, giocare (viene fornito anche un joystick) o semplicemente consultare internet. La cosa interessante è che questo sistema abbinato può essere utilizzato su qualsiasi progetto, infatti sono stati studiati tavoli snack da bar, teche multimediali per boutique, gioiellerie, negozi di elettronica e tanti altri ancora. La teca ha un doppio utilizzo, si può trasmettere un immagine coordinata, un video o semplicemente un messaggio... allo stesso tempo la teca può contenere oggetti che il cliente può guardare avendo già sullo schermo le informazioni necessarie all’acquisto, per esempio, caratteristiche tecniche, prezzi, colori, dimensioni dell’oggetto e tanto altro ancora. Non contenti CloudProject ha contattato diverse aziende top nel set32

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ARREDARE

IL FUTURO

con CloudProject A cura di LUCA MEDICI www.my-home.biz

tore del design e famosi architetti. Per il Salone del Mobile sono state preparate nuove proposte. Cucine hi-tech, specchi per bagno con la possibilità di consultare il meteo o ascoltare la musica preferita, scrivanie per ufficio multimediali e box doccia interattivi con tecnologia a retroproiezione. La stessa retroproiezione può anche essere utilizzata per vetrine di negozi, pareti divisorie per uffici o show room e qualsiasi altra attività commerciale. Il cuore di questo progetto, oltre alla

consulenza tecnologica costante che l’azienda offre ai suo clienti, è una piccola chiavetta con tecnologia embedded, praticamente non serve più il classico personal computer, in abbinamento a fogli capacitivi per il touch... oltre al design di alto livello proposto per gli arredi. Il vero must è il made in Italy, tutto infatti è progettato e realizzato in Italia. Suggerisco una visita al sito www.cloudproject.it o di navigare tra gli innumerevoli video su YouTube.


DESIGN “À PORTER” CON UN CLICK! A cura di JOHN REDDY

Sopra: Davide Chiesa e Luca Medici e un progetto da loro sviluppato

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l design spesso viene associato a complementi d’arredo disegnati da famosi architetti, arredi su misura, yacht di lusso e residenze principesche, ma il design oggi viene declinato anche come bene quotidiano, fruibile e non necessariamente costoso! Sempre più spesso note marche di arredamento propongono nei loro listini delle linee “più giovani” e semplificate, proprio per rendere più abbordabile “la griffe” ad un pubblico più ampio. Chi invece progetta? Oggi vi racconto una fantastica idea che due giovani designer milanesi hanno avuto. Davide, Architetto e Luca, Interior Designer, già affermati nei rispettivi campi, hanno avuto un’idea, quella di proporre al pubblico un servizio di progettazione veloce, completo, ma soprattutto conveniente. Una sera, a tavola 34

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con amici, come spesso accade a chi fa questa professione, stavano dando consigli su come arredare e si sono detti, perché non utilizziamo internet per rispondere a tutte queste domande? Come? Semplice, la loro idea è stata quella di creare un sito di facile consultazione dove l’immediatezza delle informazioni fosse alla base del progetto. Per rendere tutto semplice i due ideatori hanno pensato al mondo dell’abbigliamento proponendo ai loro clienti dei progetti suddivisi per taglie. Proprio così, taglie... Small, Medium, Large ed Extra Large. Ad ogni taglia corrisponde un servizio ad un prezzo prestabilito, il cliente deve solo verificare nella tabella quale sia la consulenza online che più gradisce, inviare una mail di richiesta con foto, piantina e i propri dati anagrafici... dopo qualche


HOME DESIGN Abbiamo studiato un metodo di lavoro estremamente chiaro e semplice perché ci piace sapere che quando i nostri clienti si rivolgono a noi, lo fanno con la serenità di conoscere già qual è il tipo di consulenza di cui hanno bisogno e a quale tipo di spesa corrisponde, senza aumenti e senza sorprese per loro

giorno il cliente riceverà la scheda tecnica, i disegni di progetto e la relativa fattura. Il bello di questo progetto? Le consulenze online partono da 100,00 euro e vengono evase in pochi giorni, ma, per i clienti più esigenti c’è anche la consulenza “extra”, che comprende appuntamento nello studio di Milano (zona Solari), rendering 3D, progetto di ristrutturazione, pratiche comunali, direzione lavori e tanti altri servizi. Insomma, si deve solo decidere quale budget spendere fra le innumerevoli proposte e inviare una mail, al resto ci pensano loro! Sul sito www.dclm.it troverete tutte le informazioni necessarie e parte dei lavori già eseguiti. Il servizio è attivo da circa due mesi, ma le richieste sono già arrivate numerose. I clienti sono soddisfatti e il passaparola è stato veloce... in pochi mesi il sito ha già avuto 9.000 visitatori. E voi, cosa aspettate? Basta un click! 24oreNews

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edart nasce come laboratorio di restauro, ma un laboratorio non comune! Da subito abbiamo seguito la nostra inclinazione di creatori, trasformando gli oggetti per far vivere loro una seconda vita. Un’altra nostra caratteristica è quella di dare nuovo colore a spazi, negozi, case o arredi, creando un nuovo volto pur mantenendo il contatto con la realtà che ci circonda. Per noi il colore è fondamentale, ma anche la luce ha un suo valore, infatti utilizzando una luce in modo corretto riusciamo a valorizzare un colore spento, portandolo in sintonia con l’ambiente circostante ed evidenziandone la sua carica energetica. La sintonia fra realtà e passato è per noi un filo conduttore diretto e costante, gli oggetti restaurati richiamano spesso suggestioni perdute che noi amiamo evidenziare. Una crepa nel muro, un’abrasione dell’intonaco, un legno invecchiato, un vecchio mobile o un oggetto vissuto sono per noi fonte di inestimabile valore, sono una costante ispirazione che ci aiuta a creare nuove visioni di vecchi oggetti che ben si adattano all’ambiente circostante, risultando essi stessi moderni e perfettamente integrati. Riposizionare un oggetto che apparentemente non ha più

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una sua funzione fa parte del nostro dna, tutto si ricicla, tutto può prendere una nuova forma o un nuovo utilizzo, è la nostra passione e fantasia la vera unica limitazione, tutto il resto è una sfida che crea nuovi oggetti e nuove idee da proporre al pubblico. Passione, esperienza e professionalità rendono la nostra attività una vera e propria arte di restauro audacemente innovativa: i nostri interventi su mobili, complementi e ambienti combinano accuratezza e precisione con la creatività e l’innovazione necessarie per creare spazi personali e suggestivi. In essi ogni elemento sarà unico e non replicabile, impreziosito da una lavorazione di alto ar-

tigianato, come ed esempio l’intarsio su scagliola, un’arte antica già nota ai Romani. Questa è l’idea di arredo di Medart, tutto parte da una suggestione che ci comunica il posto o la committenza, suggestione che prende corpo muovendosi e formandosi nelle nostre fantasie per essere restituita sotto forma di colori e manufatti. E gli ambienti che prendono forma, misurati sulle esigenze di chi li vive, mescolano con armonia i sapori del passato ai gusti più contemporanei. In questo senso l’uso del colore diventa elemento di unione tra vecchio e nuovo, recuperando l’eredità della tradizione e lasciandone vivide le tracce e la memoria.

A cura di JOHN REDDY

TRA IL FASCINO DEL PASSATO E IL COMFORT DEL PRESENTE 36

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Arrediamo negozi e case, con mobili restaurati artigianalmente, ed un tocco di originalitĂ 

www.medartdesignsrl.com


APRE EATALY SMERALDO Dedicato alla “Musica” A cura di CARLO KAUFFMANN


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a aperto ufficialmente al pubblico a Milano Eataly Smeraldo, il nuovo store della gastronomia italiana di qualità di Oscar Farinetti. A tagliare il nastro insieme a lui il sindaco di Milano Pisapia e il patron di Slow Food, Carlo Petrini. Il patron del megastore del cibo made in Italy era giustamente raggiante mentre brindava con le bollicine Ferrari della famiglia Lunelli, da pochi giorni socia di Eataly. “Questa è l’Italia che risorge e che punta sul futuro - ha detto con enfasi Farinetti - per questo abbiamo aperto il 18 marzo, primo giorno delle Cinque giornate di Milano: anche noi facciamo il Risorgimento”. Era il 1942 quando il Teatro Smeraldo apriva i battenti nella nostra città. Di proprietà della famiglia Longoni, era il teatro con la sala più

In alto a sinistra: Oscar Farinetti, Ada Lucia De Cesaris, Giuliano Pisapia e Carlo Petrini durante il taglio del nastro; a destra: Matteo Lunelli con il cugino Marcello; a fianco: Roberto Maroni

grande e diventò subito il “teatro della musica”. Qui ha debuttato una giovanissima Mina, il primo Celentano. Da questo palcoscenico sono passati la mitica Josephine Baker, la leggenda della danza Rudolf Nureyev e uno stuolo di artisti famosi italiani e stranieri da Ray Charles a Bruce Springsting, da Paolo Conte a Francesco De Gregori, artisti milanesi come Gino Bramieri, Giorgio Gaber, Ornella Vanoni. Alle loro immagini è dedicato l’ingresso di Eataly Smeraldo. Sono state restaurate le storiche quattro colonne verdi del vecchio Smeraldo e poi via agli effetti speciali. Un viaggio lungo “3 piani” Prima di addentrarci in questo grande “mercato” (come ama chiamarlo Farinetti), diamo qualche numero: 3 piani, un totale di 5000 metri quadrati, 15 ristoranti aperti tutti i giorni, 352 giovani che hanno trovato lavoro qui e hanno imparato mestieri "perdu-

ti" come fare sfoglia, piadine, pane..., 3 milioni di visitatori e 40 milioni di fatturato previsti. Al piano terra c’è la paninoteca di “Ino” dove non c’è una lista di panini, tutto è creato al momento per gustare un “pan-ino” davvero speciale. Poi si incontra il bar Lavazza, la piadineria, la gelateria alpina LAIT, una vera cascata di cioccolata Venchi, la pasticceria “Golosi di salute”, la panetteria, il ristorantino della pizza e quello della pasta. Salendo al primo piano il ristorantino dei salumi e formaggi, quello delle verdure e quello del fritto. La rosticceria, la pasta fresca e la mozzarella fresca del “Miracolo a Milano”. Al secondo piano, il ristorantino del pesce e quello della carne, il caffè Vergnano, lo spazio Happy Hour di “Vino Libero”, le due aule contrapposte per i corsi di educazione alimentare e la sorpresa del ristorante gourmet “Alice” con la sua impeccabile cucina a vista e la vetrata che affaccia direttamente su P.zza XXV Aprile. L’ultimo effetto speciale al terzo piano dove troviamo un vero e proprio Centro Congressi dotato di tutte le attrezzature necessarie per convegni, conferenze, dibattiti, con una disponibilità di 150 posti. Complessivamente nel “mercato” saranno in vendita oltre 10 mila prodotti per il 30% lombardi a conferma dell’eccellenza agricola della nostra regione, che forse non tutti conoscono. Nel suo insieme qui come negli altri 25 Eataly presenti in Italia e nel mondo si sono create le condizioni per passare un pò di tempo in armonia e capire che… “in genere chi cerca l’armonia mangia bene”. 24oreNews

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The Show A cura di GAETANO RAGONA

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LA VOCE DEL SILENZIO

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n viaggio indietro nel tempo, per essere catapultati nella Chicago dei favolosi anni ‘60, nel quartiere residenziale “The Groves” dove, apparentemente, la vita scorre tranquilla tra le mura domestiche dei dieci personaggi de “La Voce del Silenzio”, con la regia di Anna Rita Larghi e la colonna sonora di Paolo Limiti. Un intreccio di amori, passioni, tradimenti, raccontato in un atto unico di danza dove traspaiono le reazioni di ciascun “danz’attoreattore”, come la regista e coreografa li ha definiti. Uno spettacolo sperimentale in una nuova forma di linguaggio artistico che unisce

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la danza alla gestualità, la mimica facciale all’espressività del corpo, coinvolgendo attivamente ed emotivamente lo spettatore dentro le vite dei danz’attori. La scena, realisticamente retrò, è viva e dinamica in una commistione di colori dei costumi vintage che cambiano al mutare delle sensazioni provate dai protagonisti. Lo spettacolo, della durata di 70 minuti, scorre veloce ed incalzante, le immagini si susseguono come un film dalla splendida colonna sonora scritta da Paolo Limiti, con brani che hanno fatto la storia della musica italiana quali: “La voce del silenzio”, “Bugiardo e in-

cosciente”, “Buonasera dottore”. I performers e la coreografa hanno al proprio attivo carriere ed esperienze professionali variegate e tutte di altissimo livello: dalla danza moderna al musical, dai film TV ad importanti trasmissioni televisive sulle reti nazionali, vissuto che li ha resi estremamente versatili e pronti per dare vita ad uno spettacolo distante dai luoghi comuni in un coinvolgimento del pubblico ed un crescendo di emozioni. Domenica 6 Aprile ore 15:30 ed ore 21 The Alternative Location, Via Boncompagni 57, Milano

Per Informazioni: lavocedelsilenzio.theshow@gmail.com


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Franco Iseppi

IN VIAGGIO CON L’ITALIA www.

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l Touring Club compie quest’anno 120 anni. 1984: tutto nasce, pochi lo sanno, dall’intraprendenza di un gruppo di “velocipedi” - oggi “ciclisti” - che in quell’anno di fondazione partirono in sella per un avventuroso giro d’Italia e si misero in testa di conoscere e far conoscere il nostro Paese, unito sulla carta dallo stellone tricolore, ma ancora diviso da solide barriere culturali, dialettali, tradizionali e culinarie che col tempo ne avrebbero fatto un tesoro di “geodiversità”. Il Touring Club ha scelto Milano per celebrare la speciale ricorrenza con la mostra narrante ‘In viaggio con l’Italia’. Inaugurata il 13 marzo a Palazzo della Ragione e visitabile fino al 25 maggio la mostra - attraverso mappe, fotografie, filmati e altro materiale tratto dal-

1894-2014 IL TOURING CLUB COMPIE 120 ANNI A cura di NICK ZONNA

l’archivio del Touring - illustra come sia cambiato il modo di viaggiare dall’800 ad oggi e testimonia, allo stesso tempo, come il senso del viaggio sia invariato negli anni: la conoscenza, la ricerca e la scoperta del nuovo. La mostra si apre all’insegna della bicicletta, simbolo del progresso nel 1894 che ancora oggi rappresenta un corretto stile di vita e di movimento. I mezzi di trasporto sono visti nella loro evoluzione: dalla bicicletta al treno, alle navi, agli autobus fino alle moderne autovetture e agli aerei. Un suggestivo percorso fatto di allestimenti multimediali ed esperienze multisensoriali guida il turista, mentre un video permette di proiettare la strada sotto i suoi piedi. Un viaggio che ognuno può costruirsi e preparare a piacere grazie alle storiche “Guide Rosse del Touring”, riunite in un totem rosso centrale, consultabili, attorno al quale una serie di schermi mostra cartoline in bianco e nero trasformate in filmati moderni. Nella seconda parte della mostra, si entra nella dinamica antropica del territorio italiano: le botteghe artigiane, le cucine, i locali che sono simbolo del made in Italy nel mondo. 24oreNews

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MODAESTETICA LA BELLEZZA OLTRE L’APPARENZA www.

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A cura di GLORIA LANGE

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Sopra: Valeria Marini, Paolo Urciuoli e Massimo Costa; a fianco: Marta Cantatore, Nadia Murabet

Sotto: Marta Cantatore, Paolo Urciuoli, Nadia Murabet, Massimo Costa, Umberto Borellini e Giuseppe Polipo

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n ponte tra i tessuti della moda e i tessuti del corpo per una visione globale della bellezza e del benessere”, così il Segretario Generale di Assomoda, Massimo Costa, ha definito il nuovo progetto culturale Modaestetica, nato dall’incontro tra mondo scientifico, operatori dell’estetica e della moda, che diventerà un ente a sé stante in grado di sviluppare le crescenti sinergie tra le due realtà. La moda si allea quindi con l’estetica, e l’unione tra i due mondi nasce anche dalla volontà di trasmettere un messaggio di bellezza non solo identificata con l’apparenza ma con il concetto di salute, benessere e cura di sé, libera dagli stereotipi della società e strettamente legata alla psiche umana. Un corpo estetico non può fare a meno di una mente anch’essa orientata al bello, equilibrata e in armonia per evitare che il culto dell’apparenza diventi ossessione e fonte di squilibrio. Il primo incontro, tenutosi il 17 marzo a Palazzo Castiglioni - sede di Confcommercio Milano - è stato presentato dal Comitato Promotore del progetto composto da Marta Cantatore - Direttore Generale di Eva Group e Presidente di Modaestetica, Umberto Borellini - Cosmetologo di fama internazionale, Giuseppe Polipo - medico e noto esperto di psicologia estetica e Paolo Urciuoli - a capo di MP Events, a cui è affidata la promozione commerciale dell’iniziativa. A presentare il progetto Massimo Costa: «se alla fine dell’anno in corso ci saranno numeri adeguati - ha affermato il Segretario di Assomoda - nel 2015 potrebbe nascere un nuovo soggetto associativo, punto di riferimento da un lato di Spa e centri termali e dall’altro di realtà operanti nell’ambito del cosmetotessile e, più in generale, di aziende che fanno dell’eticaestetica le parole d’ordine della loro attività». Borellini ha sottolineato l’importanza di porre grande attenzione ai prodotti della cosmesi presenti in commercio e ai loro componenti. Nel breve periodo, ha concluso Costa, il Comitato si muoverà anche in direzione Expo 2015 per verificare la fattibilità di un’iniziativa legata al tema dell’alimentazione e del benessere". Presente tra i relatori anche Nadia Murabet, esperta di relazioni internazionali e ideatrice del progetto World of Luxury-Italian Excellence. Madrina del progetto una splendida Valeria Marini, che ha risposto alle domande del pubblico e della stampa.

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Ph credits Fabrizio Smisci

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Libri scelti per voi

Ennio Doris C’È ANCHE DOMANI (Sperling & Kupfer) L’ottimismo. L’imprenditorialità. La capacità di innovare anche nei momenti difficili. La lealtà verso i propri clienti. Il senso profondo della famiglia e delle relazioni umane. Ricco di aneddoti e retroscena il libro, autobiografico, è un messaggio di ottimismo e di incoraggiamento a chiunque, anche nell’attuale periodo di crisi, abbia coraggio, idee e voglia di cambiare, di fare impresa, di innovare.

Cristina Comencini VOI NON LA CONOSCETE Danielle Steel I PECCATI DI UNA MADRE (Sperling & Kupfer) Un ritorno atteso soprattutto dal pubblico femminile, quello di Danielle Steel che con questo nuovo romanzo rispecchia tutti i suoi sentimenti più profondi. Riuscirà Olivia Granson, brillante donna di successo con un infallibile fiuto per gli affari, proprietaria di un impero commerciale che vanta negozi in tutto il mondo, a farsi perdonare le colpe di una vita con una crociera?

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(Feltrinelli) Nel suo nuovo romanzo "Voi non la conoscete" l’autrice mette i lettori di fronte alla realtà di un reato al “femminile”. Nadia è in carcere. Ha commesso una rapina, perché? Forse rabbia, disperazione, solitudine? O forse l’ansia, lo smarrimento in cui i ruoli di madre, moglie e figlia l’hanno gettata? Ora, pur in un rapporto ostile con il mondo intorno, deve provare a ritrovarsi attraverso il racconto di se stessa.

Giovanni Floris IL CONFINE DI BONETTI (Feltrinelli) Giovanni Floris descrive con grande intensità come abbiamo perso di vista i sogni di quando eravamo giovani. Ci ricorda quale è il confine tra giovinezza e maturità, tra possibilità e rimpianto, tra successo e sconfitta, tra amore e tradimento. Ci ricorda soprattutto quando è troppo tardi per capire tutte queste emozioni dell’anima. Un bel libro da leggere per non vivere inutili rimpianti.

Ivano Fossati TRENTACINQUE (Einaudi) È il primo romanzo di Ivano Fossati e racconta una storia legata in qualche modo al suo mondo. La storia di un chitarrista, Vittorio Vincenti, che inevitabilmente invecchia e non riesce mai a capire quanto e se è cresciuto. È un artista senza tempo che non è mai dove dovrebbe essere, il libro non è una autobiografia ma un racconto di addii, di paure non delle distanze, ma degli uomini.


LIBRI

“SI DICE Paolo Pivetti

o NON SI DICE?” D al prossimo numero la nostra pagina dei libri si arricchisce di una nuova interessante rubrica: “Si dice o non si dice?” firmata da Paolo Pivetti, regista televisivo e teatrale, da sempre grande studioso della lingua italiana. Pivetti, che già da qualche anno collabora con Milano 24orenews, ha curato per Hoepli l’edizione totalmente rivisitata e aggiornata del libro “Si dice o non si dice?”, di Aldo Gabrielli, noto per il suo “Grande Dizionario” e per molte altre opere. Alessandro Trani lo ha intervistato. Com’è nato “Si dice o non si dice?” È nato da un’idea di Aldo Gabrielli, autorevole linguista del Novecento, che oltre a scrivere il Grande Dizionario e molte altre opere, fu per anni il linguista di Grazia e di Epoca: rispondeva alle domande dei lettori. Di qui gli venne l’idea di pubblicare un libro fatto di risposte a tante domande.

Ma oggi le domande sono molto diverse. Per questo Hoepli pubblica questa edizione completamente nuova che io ho curato. Ci sono i nuovi linguaggi, il gergo giovanile, quello tecnologico; ci sono i termini inglesi, gli errori più comuni e tante altre cose. L’italiano oggi è in pericolo? La lingua italiana è un monumento. In tutti i suoi dialetti è parlata da più di un millennio. È scritta da ottocento anni. Ma oggi è costretta a passare attraverso il tritatutto degli sms, a mescolarsi nel quotidiano con molti gerghi e con altre lingue, in particolare con l’inglese, che è la lingua dominante. Però è un organismo vivo, che sa adeguarsi alle nuove esigenze. Tra queste nuove esigenze c’è anche l’eliminazione del congiuntivo? È un errore enorme, che parte da un pregiudizio. Si pensa che l’ita-

liano, in tutta la sua bellezza, sia inadeguato a raccontare la vita d’oggi. E allora si semplifica, imitando l’inglese che il congiuntivo non ce l’ha. Ma a parte il congiuntivo, per uno che voglia sbrogliarsi nei problemi di tutti i giorni, “Si dice o non si dice”... cosa dice? Prendiamo tutte quelle domande, quei dubbi nei quali possiamo inciampare in ogni momento. Per esempio, si può dire “a me mi piace?” Dobbiamo dire reboante o roboante? Soldata o soldatessa? Succubo o succube? Possiamo scrivere “Che c’azzecca”, o è un errore madornale? Qual è il plurale di altopiano: altopiani o altipiani? E quello di pomodoro? Potrei continuare con gli esempi: nel libro ci sono cinquemila risposte. Sembra di capire che la lingua non sia oggi un panorama tranquillo. Quel tale direbbe: “È la globalizzazione, bellezza”. 24oreNews

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CHE VERRÀ È NATA FOODY La nuova mascotte di Expo 2015 è stata ufficialmente presentata alla stampa italiana e internazionale; il nome è stato scelto dai bambini che hanno partecipato all’invito rivolto loro dalla Direzione di Expo 2015. La mascotte rappresenta in un unico insieme grafico molto colorato e divertente dieci prodotti della terra, perfettamente in linea con i dettami che caratterizzeranno questa edizione italiana di Expo. I “prodotti di Foody” saranno attori di storie, disegnate o animate, e di una serie di prodotti di merchandising che faranno la felicità non solo dei ragazzi, ma anche dei loro genitori.

EXPO NEWS

NUOVE ADESIONI L’Expo Milanese ha tagliato il traguardo delle 144 adesioni, un vero e proprio record nella storia delle Esposizioni Internazionali. Ai Paesi già presenti si sono aggiunte partecipazioni molto significative, prima fra tutte quella ufficiale della Santa Sede, poi la Bulgaria, l’isola caraibica di Grenada e il Sudan, che sarà presente nel cluster dedicato all’agricoltura.

EXPO GATE Il 10 maggio sarà ufficialmente inaugurato Expo Gate. L’originale costruzione, progettata dallo Studio Scandurra, sorge davanti al Castello Sforzesco e non sarà soltanto un ‘info e ticket point’, ma un vero e proprio luogo di ospitalità, intrattenimento e naturalmente di informazione per Expo 2015. A partire dal prossimo mese di maggio Expo Gate si avvarrà di un palinsesto multimediale creato per raccontare tutto quanto caratterizzerà la grande Esposizione Universale di Milano.

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CONFARTIGIANATO PARTNER DEL PADIGLIONE ITALIA La principale organizzazione italiana dell’artigianato e delle piccole imprese sarà protagonista nel Padiglione Italia con un’area permanente di rappresentanza. Ci sarà anche uno spazio espositivo di due settimane dedicato alle eccellenze dell’artigianato e un evento sarà organizzato all’Auditorium di Palazzo Italia. Diana Bracco, Presidente del Padiglione Italia, si è detta felice di poter mostrare al mondo lo straordinario “saper fare” che da generazioni gli artigiani italiani si trasmettono di padre in figlio per continuare a tener vivo quel patrimonio di tradizioni che sono alla base del successo in tutto il mondo, il Made in Italy. Confartigianato porterà certamente all’interno del Padiglione Italia il valore della nostra manifattura, la creatività, la tradizione e la capacità innovativa dell’artigianato italiano.

Sopra: Giorgio Merletti, Diana Bracco e Cesare Vaciago


HI TECH NEWS di ALBERTO ZONNA

L’inseparabile “personal trainer” Con la primavera ricomincia la battaglia per ritrovare la forma fisica. Arriva da Garmin il nuovo braccialetto per il fitness che ci aiuta a vincere la pigrizia e ad acquisire uno stile di vita sano e sportivo. Si chiama vívofit™: memorizzando il livello di attività, offre un obiettivo giornaliero personalizzato, tenendo traccia dei miglioramenti e avvisandoci quando è ora di fare del movimento. Infatti, una volta raggiunti i risultati prefissati, il nostro piccolo trainer stabilisce l’obiettivo per il giorno seguente, conducendoci gradualmente verso uno stile di vita sempre migliore. Caratterizzato da un display dalla forma ricurva, resta in funzione giorno e notte 24 ore su 24 e, oltre che funzionare da orologio, ci mostra durante il giorno dati quali calorie bruciate, numero di passi, chilometri percorsi mentre durante la notte è in grado di monitorare i periodi di sonno. La batteria di lunga durata ha un’autonomia di circa un anno. È inoltre resistente all’acqua così da potere essere indossato anche sotto la doccia o resistere ad intemperie e ad un improvviso acquazzone.

UNO SCALDABAGNO “WI-FI” Altamente innovativo, ecologico e affidabile: si chiama “Heatworks Model 1”, è uno scaldabagno elettrico Wifi senza serbatoio che rivoluziona il modo in cui l’acqua viene riscaldata. Produce istantaneamente acqua calda, fornendo fino al 40 % di risparmio energetico e 10 % di risparmio di acqua. Non dispone di un serbatoio ma utilizza elettrodi di grafite che “sfruttano la resistenza dell’acqua per scaldarla” e misura la temperatura dell’acqua 60 volte al secondo, scegliendo tra 500 diversi livelli di energia per regolare istantaneamente la temperatura consumando così il minimo possibile. La connettività Wi-fi consente di avere sotto controllo la temperatura, la durata e i livelli di potenza.

POCKET KEY, UN PC NEL TASCHINO Desktop e mobile convergono su un unico dispositivo dalle dimensioni contenute. È una news sulla possibilità di trasformare qualsiasi monitor o tv in una postazione di lavoro con cui accedere alla propria vita digitale (social networks, apps, internet, email, ecc...) oltre ad accedere al tradizionale mondo dei virtual desktop (vmware, Citrix e RDP). Dotata di connettività wi-fi, bluetooth e telecomando con tastiera, consente di utilizzare questa tecnologia in hotel, in viaggio e all’aperto, in modo sicuro, come se si fosse nel proprio ufficio. È anche possibile utilizzare un tradizionale mouse o tastiera. Disponibile in versione Enterprise per aziende e Consumer. Tecnologia senza barriere dunque, per una vita più facile e connessa! 24oreNews

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GIOVANNI ALLEVI

CARTELLONE CONCERTI

FRANZ FERDINAND TWIN FORKS

EMIS KILLA SAMUELE BERSANI

ALESSANDRA AMOROSO

BOY GEORGE

PIERO PELÚ

Ph Stefanino Benni

NOEMI Dove: Teatro degli Arcimboldi Viale dell’Innovazione, 20 Quando: 17 aprile “Bagnati dal sole” e “Un uomo è un albero” sono i due singoli cui Noemi si presenta a Sanremo 2014 e che fanno parte del suo nuovo album, “Made in London”, in cui compare come se fosse la protagonista di un francobollo, vintage, intrigante, rossa come sempre.


APRILE ARISA

Inizio concerti ore 21.00

ALESSANDRA AMOROSO Dove: Mediolanum Forum, Assago - Via Giuseppe Di Vittorio, 6 Quando: 1 aprile Dopo i successi dell’album "Amore Puro", certificato Disco d’Oro in sole due settimane dalla sua uscita, e successivamente Disco di Platino, il nuovo progetto di Alessandra Amoroso conferma la sua forza anche nella parte live con "Amore Puro Tour". FRANZ FERDINAND Dove: Mediolanum Forum, Assago - Via Giuseppe Di Vittorio, 6 Quando: 3 aprile Il quartetto scozzese a fine agosto, dopo quattro anni, ha pubblicato il quarto album "Right Thoughts, Right Words, Right Actions” da cui

sono stati estratti i singoli "Right Action", "Love Illumination" ed "Evil Eye". GIOVANNI ALLEVI Dove: Teatro Galleria Legnano- Piazza San Magno Quando: 5 aprile A fine ottobre è uscito il suo settimo album "SUNRISE", un nuovo progetto sinfonico nel quale ritorna alle composizioni per orchestra eseguite assieme all’Orchestra sinfonica del teatro Carlo Felice di Genova. ORNELLA VANONI Dove: Teatro Dal Verme Milano Via San Giovanni sul Muro, 2 Quando: 7 aprile Una carriera ultracinquantennale che l’ha portata a cimentarsi nei più svariati generi musicali: dalle canzoni della malavita milanese degli inizi, al jazz, alla bossa nova, alle canzoni d’autore. Una parte del suo repertorio è ben rappresentata da quella che è attualmente la sua più recente uscita discografica, "Live al Blue Note" di Milano, doppio album dal vivo dell’ottobre 2010. EMIS KILLA Dove: Alcatraz Via Valtellina, 25 Quando: 10 aprile Nel nuovo lavoro “Mercurio” ci sono featuring d’eccezione con: J-Ax, Max Pezzali, Salmo e Skin e il featuring con G.Soave e Duellz, membri della Blocco Recordz, la storica crew di Killa. Il disco contiene anche la canzone dedicata a Mario Balotelli, presentata in anteprima a San Siro a ottobre in occasione di Milan–Udinese.

SAMUELE BERSANI Dove: Teatro Nazionale Piazza Piemonte, 12 Quando: 10 aprile “Nuvola Numero Nove” è l’ottavo album di Samuele Bersani, quello che contiene il fortunato singolo “En e Xanax”, che da pochi giorni ha lasciato nelle radio il posto a “Ultima Chance”. Samuele Bersani, uno dei più curiosi e interessanti cantautori del nostro panorama. TWIN FORKS Dove: Circolo Magnolia Segrate-via Circonvallazione Idroscalo, 41 Quando: 10 aprile Chris Carrabb era il leader del gruppo statunitense Dashboard Confessional. Torna adesso sulle scene con il suo nuovo gruppo, i Twin Forks. Miscele di classic folk, country and roots music, venature sonore che rimandano ad artisti come Bob Dylan, Cat Stevens, John Denver e Gordon Lightfoot. “Back to you” è il loro primo singolo. BOY GEORGE Dove: Magazzini Generali Via Pietrasanta, 16 Quando: 12 aprile Autentica icona degli anni 80 quando coi Culture Club e col 1° singolo di enorme successo "Do you really want to hurt me?” si fece conoscere in tutto il mondo, forte soprattutto del suo straordinario "look". Seguì una carriera da solista, l’esperienza coi Jesus Loves You, e una rinascita come DJ di fama mondiale, tra i più originali ed alternativi della scena dance.

ANTONELLO VENDITTI Dove: Teatro degli Arcimboldi Viale dell’Innovazione, 20 Quando: 15 aprile Antonello Venditti, uno dei cantautori più amati, fa tappa agli Arcimboldi con “70/80 Ritorno al futuro”. Un tripudio di successi dei due decenni che lui ha scelto per ripercorrere la sua musica: “Sotto il segno dei pesci”, “Buona Domenica”, “In questo mondo di ladri” e ancora con grandi classici come “Roma Capoccia”. PIERO PELÚ Dove: Alcatraz Via Valtellina, 25 Quando: 16 aprile Dopo la reunion dei Litfiba, il doppio album live + 2 inediti del giugno 2010 ("Stato Libero di Litfiba") e la tourné con Ghigo, l’artista fiorentino ritorna ai concerti, ma con l’Orchestra Parco della Musica Contemporanea Ensemble e il celebre artista elettronico inglese Philip Jeck che lo accompagneranno in un viaggio nella musica, da Philip Glass a Paul Simon. ARISA Dove: Teatro degli Arcimboldi Viale dell’Innovazione, 20 Quando: 16 aprile Dopo la vittoria a Sanremo è ora del tour 2014 di Arisa con concerti che serviranno a promuovere i brani del nuovo album “Se Vedo Te”, che ovviamente contiene i sanremesi “Lentamente (Il primo che passa)” e soprattutto “Controvento”, la canzone che le ha fatto vincere il 64° Festival della Canzone Italiana. 24oreNews

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GOURMET

“Eccellenza del sistema produttivo ed economico” A cura di DARIO BORDET

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inquant’anni di irresistibili tentazioni: la crema alla nocciola più famosa del mondo, che ha conquistato il cuore di tutte le generazioni, festeggia quest’anno il suo 50° compleanno. Insuperabile e inimitabile, la Nutella non è soltanto un alimento o una golosità, bensì un consolidato fenomeno di costume: nel corso degli anni e al mutare dei tempi e delle mode sia la ricetta che la confezione sono rimaste invariate. Il primo vasetto uscì dalla fabbrica di Alba il 20 aprile del 1964: il prodotto ebbe istantaneo successo e rimane a tutt’oggi estremamente popolare, tanto da essere citato in romanzi, musica e film (chi non ricorda quel barattolone di Nutella alto circa un metro nel film ‘Bianca’ di Nanni Moretti?). Un vero ‘impero dei sensi’: la Ferrero ne produce ogni anno 250mila ton50

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NUTELLA: UNA DOLCEZZA SENZA TEMPO nellate vendute in 75 Paesi e prodotte in 9 fabbriche: 4 in Europa, 2 in Sud America e 1 una in Canada, Australia e Russia. La prima versione della Nutella, nata nelle Langhe e diventata prodotto ‘cult’ in tutto il mondo, risale in realtà al 1946 quando, per far fronte alla scarsità di cacao dopo la seconda guerra mondiale, il pasticcere albese Pietro Ferrero creò il ‘Giandujot’: una pasta dolce fatta con nocciole, aggiunte al cacao e un pò di zucchero, a forma di panetto che poteva essere affettato e spalmato sul pane. Con il passare del tempo Ferrero modificò il prodotto fino a farlo diventare, nel 1951, la ‘SuperCrema con nocciole delle Langhe e cacao’. Bisogna attendere però ancora tredici anni per l’arrivo della vera Nutella: fu infatti nel 1964 che il figlio di Pietro, Michele Ferrero, mise a punto la ricetta segreta e la battezzò unendo la tra-

duzione inglese di nocciola ‘nut’ con il suffisso ‘ella’, di origine latina. In tantissimi, sia in Italia che all’estero, soprattutto negli anni dal ‘75 all’85, hanno tentato di produrre creme concorrenti, ma nessuna ha avuto successo tale da sorpassare in classifica la Nutella. In occasione dell’importante anniversario la casa Ferrero ha dato il via alla fine di febbraio alla nuova campagna tv: ’50 anni di Emozioni insieme’ ed ha pubblicato il sito www.nutellastories.com ove è possibile inviare una foto, un video o un racconto: le storie più belle verranno interpretate da artisti e saranno pubblicate sulla pagina Facebook di Nutella. Anche le Poste Italiane si apprestano a celebrarne il compleanno con uno dei 39 francobolli che saranno emessi quest’anno, nella serie ‘le eccellenze del sistema produttivo ed economico’.


COME STAI?

HOSPITAL SOLUTIONS La Sanità in Europa punta su progetti innovativi A cura di CINZIA BOSCHIERO

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Sono aperti i dibattiti sulla riduzione della spesa sanitaria nazionale eppure a livello europeo il concetto di salute è valutato in termini di qualità e di valori, prima che di costi. Il connubio pubblicoprivato con progetti come “Hospital Solutions” va in questa direzione. «La Sanità è un valore non un costo - dice Rob ten Hoedt, Senior Vicepresidente Medtronic e presidente EMEAC - la sostenibilità della spesa sanitaria va valutata con la necessità di garantire a tutti i cittadini i migliori livelli medico-scientifici e tecnologici. Per questo proponiamo, come primi in Europa, una strategia innovativa denominata Hospital Solutions. Sono soluzioni di ‘continuum care’ con sistemi innovativi come i nostri tecnologici e collegamenti casa-ospedale interattivi». Ridurre i costi della spesa sanitaria senza mortificare i servizi e la qualità di cura ai cittadini è una sfida importante e forse proprio una interazione pubblico-privato potrebbe essere utile se strategica. «La nostra mission - sottolinea Hoedt - è valorizzare gli ospedali che danno lavoro sul territorio e che si differenziano per eccellenza. La politica sia italiana che europea lavorerà sempre più in rete tra Hub specializzati con programmi anche di ricerca come Horizon 2020 di cui condividiamo le priorità di intervento». Hospital Solutions è in pratica un affiancamento tra esperti di due mondi differenti: quello aziendale come Medtronic che fa ricerca e realizza prodotti quali device supertecnologici e quello della pubblica sanità che è composta da enti ospedalieri strutturati e consolidati sul territorio che necessitano soRob ten Hoedt luzioni customizzate per formazione ed aggiornamento del personale; logistica, approvvigionamento di tecnologie avanzate; identificazione dei pazienti per le cure più adatte, attività di screening sul territorio, un servizio diagnostico accurato; una migliore collaborazione tra providers, medici ed associazioni di pazienti. Un progetto pilota, condotto presso la Maastricht University Medical Center, in Olanda, ha permesso un risparmio di 4,5 milioni di euro. Due importanti realtà ospedaliere del Regno Unito, l’University Hospital of South Manchester (UHSM) NHS Trust e l’Imperial College Healthcare NHS Trust di Londra, hanno recentemente aderito al programma Hospital Solutions siglando un accordo per la gestione delle sale di cardiologia interventistica.


COME STAI?

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tanchezza, apatia, gonfiori, pelle grigiastra possono essere un segnale di accumulo di tossine dato anche da un’alimentazione ricca di cibi elaborati, grassi, salse, dolci e superalcolici e povera di vitamine e sali minerali. Mangiando in tal modo si predispone l’organismo a produrre sostanze tossiche dovute spesso a fenomeni fermentativi e putrefattivi che a loro volta possono favorire mal di testa e stanchezza. Ecco perché il primo passo di un programma depurativo si può compiere a tavola: riportiamo a tale scopo un elenco di cibi “amici” con utili indicazioni delle relative proprietà. Acqua. Un litro e mezzo dovremmo assumerlo dalla bottiglia ed un altro litro dovremmo recuperarlo dai cibi che consumiamo ogni giorno. Non solo è indispensabile per il metabolismo (330ml), ma ci disseta, ci idrata e ci disintossica. Frutta e verdura ne contengono di più, ma è presente anche nella carne, nel pesce e nel pane. Asparagi. Hanno spiccata azione diuretica ed essendo ricchi di ossalati e sali minerali sono indicati nel trattamento dell’osteoporosi, ma non sono adatti ai soggetti con tendenza alla calcolosi renale. Sono ricchi di fibra, vit. B1, B2 e C. Carciofi crudi. Contengono cinarina, alcaloide con azione epatoprotettrice ed ipocolesterolemizzante ed inulina ( 3-10%), zucchero non assimilabile da parte della mucosa intestinale che può favorire la regolarità intestinale. Contiene tannini, flavonoidi, potassio, calcio, magnesio, vit. C, vit. A. Se viene liberato dai petali coriacei, troppo ricchi di lignina e fibre, il carciofo crudo può avere

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DISINTOSSICHIAMOCI DENTRO…

E MODELLIAMOCI FUORI

Arriva la primavera: aiutiamo il metabolismo ad eliminare le scorie accumulate A cura di EVELINA FLACHI


Decotto per eliminare le scorie • • • • • • •

30 g radice di tarassaco 20 g carciofo 10 g radice di rabarbaro 10 g di rosmarino 10 g betulla 10 g semi di finocchio 10 g bardana

www.evelinaflachi.it TREE OF LIFE Milano, Corso Monforte 40 02 76018385 – 02 29512251

In una tazza d’acqua fredda mettere un cucchiaino abbondante di erbe miscelate. Fare bollire per 5 minuti, lasciare poi riposare per 10 minuti, filtrare e bere al mattino o sera.

Dopo la fredda stagione la primavera ci porta nuove energie un’azione lenitiva a livello gastrico ed intestinale, per la presenza di mucillagini, e diuretica e disintossicante per il fegato. Cavolo cappuccio crudo. Ha un’azione diuretica, svolge un effetto lenitivo a carico della mucosa gastrica in virtù del principio attivo gefarnato; contiene iodio, potassio, ferro, fosforo, vit. C, vit. A. Può stimolare la tiroide e quindi favorire un aumento di tutte le funzioni organiche, compreso il transito intestinale e la disintossicazione dell’organismo. Cetriolo. È costituito per il 95% d’acqua, vit. C, fosforo, calcio, potassio, zolfo e manganese. Ha proprietà diuretiche ed una benefica azione depurativa su tutto l’organismo. Cipolla. Come l’aglio, contiene numerose sostanze che svolgono una benefica azione sul livello di cole-

sterolo e glicemia. È un antibatterico e disinfettante naturale, svolge un’azione diuretica che contribuisce ad eliminare gli acidi urici e le scorie organiche tossiche. Contiene vit. A, B1, B2, PP, C, E, fosforo, magnesio e potassio, enzimi digestivi e vari oli essenziali. Crescione. È considerato un eccellente depurativo del sangue perché migliora la digestione, stimola il fegato, il pancreas, l’attività biliare e assicura il corretto funzionamento dell’intestino. È anche un ottimo diuretico perché agisce sui reni e sulla vescica. Finocchio. Contiene potassio, calcio, vit. C, vit. A e molta acqua (93%). Per la presenza di numerosi principi attivi aromatici (anetolo, ecc.) il finocchio ha proprietà digestive, diuretiche, disintossicanti e antifermentative

Insalate amare. Rucola, radicchio e cicoria sono ricche di sostanze depurative e disintossicanti, forniscono una buona percentuale di acqua e fibre utili alla diuresi e alla regolarità intestinale. Ravanello. Contiene sodio, calcio, potassio, fosforo e vit. C. È un ottimo digestivo e agevola il lavoro del fegato e del pancreas non disturbando il rene. Viene aggiunto alle insalate miste per arricchirne il potere nutrizionale e stimolare il metabolismo generale, facilitando la digestione. Yogurt. Può contrastare la produzione di tossine intestinali. Può contenere lattobacilli vivi e probiotici (l. casei, l. acidophylus, bifidus essensis) che favoriscono l’azione rinfrescante e depurativa dell’organismo riducendo anche i problemi di stasi intestinale. 24oreNews

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I RIMEDI DELL’OMEOPATIA 56

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SPECIALISTA IN PEDIATRIA OMEOPATA UNICISTA Tel./Fax 02.2131008 angela.minutillo@fastwebnet.it

A cura della Dott.ssa ANGELA MINUTILLO BERTANZA

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ari affezionati lettori, dopo i numerosi casi che vi ho raccontato dovrebbe ormai esser chiaro che la medicina omeopatica unicista utilizza un farmaco singolo (chiamato rimedio) che tiene conto della totalità dei sintomi e delle caratteristiche del paziente. La prescrizione non avviene solo sulla base dei disturbi che il paziente presenta ma l’obiettivo è trovare il nucleo che li caratterizza.

Oggi vi parlerò di un’amica che un paio di anni fa mi ha chiesto una visita omeopatica perché affetta da una strana patologia articolare, muscolare e fastidiosi disturbi neuro vegetativi. Abita ai piedi delle Dolomiti e svolge una professione sanitaria molto impegnativa, su e giù per le sue belle montagne. Ho conosciuto questa bella donna con l’aspetto di una ragazza durante un viaggio alle Maldive per un seminario residenziale col noto fisico quantistico Fabio Paolo Marchesi, e tra noi è nata subito una grande simpatia. I sintomi fisici da lei presentati riguardavano soprattutto un irrigidimento delle mani, dolenti e formicolanti durante la notte, disturbandole il sonno. Quando riusciva ad addormentarsi sognava ed aveva la sensazione di avere due enormi mani di legno. Durante il giorno era infastidita da dolori articolari alle caviglie e ai gomiti e dolori muscolari agli arti. Quando doveva

intraprendere qualcosa di nuovo veniva colta spesso dall’ansia di star male e le capitava di accusare tremori, fame d’aria, senso di soffocamento: aveva la netta sensazione di essere in pericolo e di essere costretta a chiedere aiuto. Ha avuto questa sintomatologia in circostanze diverse, mentre era in casa, ma più frequentemente quando era in viaggio. Ama molto le grandi città e il loro ritmo veloce e frenetico, ma talvolta questo le creava ansia e paura e una volta è dovuta entrare in una farmacia per chiedere aiuto. Con il suo rimedio ‘Arsenicum Album’ che ha assunto regolarmente nelle modalità che di volta in volta le prescrivevo dal maggio del 2012, è stata subito meglio: le sono passati i dolori, ha ‘ritrovato’ le sue mani e non ha più avuto ‘attacchi di panico’. Non assume il rimedio da più di un mese e continua a stare bene. Posso considerarla una vera guarigione. Così cura l’Omeopatia Unicista questo meraviglioso metodo terapeutico ancora poco noto e spesso erroneamente interpretato. Per chi ne volesse sapere di più rimando al “Piccolo Vademecum di Omeopatia” che è in rete nella sezione “Salute & Benessere” del sito www.24orenews.it che chiaramente e sinteticamente espone i principi di questo poco noto metodo di cura.


COME STAI?

IL MAL DI TESTA

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l mal di testa è conosciuto fin dalla notte dei tempi. Nella preistoria veniva addirittura praticata la trapanazione del cranio per scacciare gli spiriti maligni che erano ritenuti responsabili del dolore, mentre gli antichi Egizi ricorrevano a bendaggi strettissimi intorno alla testa. La scienza ha fatto passi da gigante nella lotta contro il dolore causato da cefalee ed emicranie con la sintesi di nuovi farmaci o mediante la loro combinazione. La diagnosi delle diverse forme è sempre di competenza specialistica. Anche la terapia deve essere effettuata sempre sotto controllo medico. Infatti i pazienti spesso sono indotti dal dolore ad abusare dei farmaci analgesici: si instaura così un circolo vizioso fra mal di testa, farmaco, assuefazione, astinenza e dolore che genera una particolare forma di cefalea cronica. In questo caso i pazienti devono essere sottoposti ad opportuni trattamenti di disintossicazione per ritrovare l’efficacia delle terapie di base e dei trattamenti per il controllo dell’attacco acuto. Esistono differenti tipi di cefalea primaria, cioè non generati da altre patologie che interessano gli organi del distretto cranio-facciale o che siano segnali di disturbo di altri organi. Colpiscono con maggior frequenza l’emicrania, la cefalea a grappolo, la tensiva e quella cervicale. Tutte possono compromettere in modo grave i rapporti fa-

miliari, sociali e professionali. I meccanismi alla base dell’emicrania sono differenti. È comunque chiaro che la dilatazione delle arterie all’interno della scatola cranica in uno spazio che non può dilatarsi stimola i recettori del dolore, provocando il tipico dolore intenso e pulsante accompagnato a spiccata sensibilità a luce e rumore. La cefalea a grappolo è l’unico tipo di mal di testa che colpisce prevalentemente il sesso maschile. Causa improvvisi e vio-

Paolo Mariconti Specialista in Anestesia e Farmacologia Esperto in Medicina del Dolore guarireildolore@gmail.com

lenti dolori in un solo lato del capo, che partono dalla zona oculare e frontale per estendersi fino alla nuca in un palese stato di agitazione. La cefalea di tipo tensivo è da imputare principalmente allo stress e si manifesta con dolore continuo e oppressivo, spesso aggravato da fitte e bruciori sulla superficie del capo. La cefalea tensiva consente di non abbandonare le attività quotidiane, tanto che in alcuni casi l’attività addirittura contribuisce ad alleviare il dolore. Ma anche i problemi della colonna cervicale provocano dolori al capo, localizzati alla nuca e irradiati alla fronte. È un dolore che si presenta soprattutto al mattino quando ci si sveglia, e chi ne soffre accusa spesso anche sensazione di confusione, malessere e nausea. Ai farmaci vengono in questi casi associate terapie locali e consigliati accorgimenti per il riequilibrio generale della postura. 24oreNews

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COME STAI?

RIMODELLIAMO IL NOSTRO CORPO Un profilo da star con il lipofilling Il lipofilling rappresenta una metodica per aumentare i volumi del corpo come seno e glutei, con risultati naturali, immediati, un basso grado di invasività e una stabilità dimostrata a lungo termine. Dopo decenni di utilizzo clinico, una vasta e positiva letteratura scientifica internazionale e migliaia di trattamenti, il tessuto adiposo ha dimostrato di essere un filler sicuro ed affidabile, anche in distretti delicati come la regione mammaria. Il lipofilling consiste nel prelievo di tessuto adiposo da un distretto corporeo mediante delicata aspirazione manuale e successivo innesto dello stesso tessuto, previa centrifugazione e purificazione, in un’altra sede determinando contemporaneamente un rimodellamento corporeo, e un aumento dei volumi desiderati. Modesta dolorabilità, sensazione di leggero bruciore e comparsa talvolta di qualche ecchimosi rappresentano gli unici effetti post-trattamento. Trattandosi di una metodica ambulatoriale non occorre ricovero o degenza. Dott. Sergio Noviello Chirurgo estetico specialista in microchirurgia www.milanoestetica.it

AMICA ACQUA

Sopra: Jaquelin Lendorf Polanco; a sinistra: Sergio Noviello

La ginnastica in acqua rinforza, tonifica e modella il corpo. Tonificare i muscoli in piscina è meno faticoso, perché l’acqua neutralizza la gravità e alleggerisce il peso del corpo, anche se la resistenza offerta impone un maggiore impegno muscolare. Per questo, lo sport in acqua è particolarmente indicato per donne in gravidanza, anziani e persone in riabilitazione. L’acquagym, l’hidrobike (pedalare con la bici dentro l’acqua) l’acquastep (camminare sul gradino posto in fondo alla piscina) sono fra le tante attività che si possono praticare in acqua ricordandosi comunque che prima di qualsiasi esercizio in piscina è preferibile fare una o due vasche di nuoto. Ecco due esercizi per tutti Stando in acqua (fino alla vita o busto) camminate sul posto a ginocchia alte, velocemente per un minuto poi galleggiate per 30 secondi sulla schiena. È importante ripetere l’esercizio per almeno 3 volte. Provate anche con l’acqua che arriva a metà coscia o soltanto a metà polpaccio, Il naturale idromassaggio provocato dallo spostamento dell’acqua aiuta a combattere la cellulite ed il gonfiore sulle gambe. Buon allenamento. Jaquelin Lendorf Polanco Fitness Trainer www.caribesoundfitness.it

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IL SESSUOLOGO

A.I.S.P.A. CONSULENTI AL VOSTRO SERVIZIO Dr. Roberto Bernorio Specialista in ginecologia Psicoterapeuta Sessuologo clinico www.robertobernorio.it

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ono molte le coppie che, come la vostra, vanno in crisi ogni volta che si trovano a litigare. In realtà il litigio non è di per sé espressivo di un malfunzionamento della relazione; al contrario esso rappresenta un bisogno che nasce dall’ambivalenza e dall’aggressività normalmente connessi all’amore. Dal mio punto di vista bisogna distinguere tre modalità di litigio; quello strutturale, quello situazionale e quello ridondante. Il litigio strutturale nasce dal confronto-scontro tra le caratteristiche fondamentali presenti nelle personalità dei due partner; di solito compare abbastanza precocemente nella relazione ed è determinante per il futuro della coppia. Corrisponde alla fase in cui si tenta vicendevolmente di cambiare l’altro con l’illusione che questo sia possibile e realizzabile. L’accettazione dell’altro per quello che è e non per quello che si vorrebbe che fosse allenta solitamente questa modalità conflittuale e consente alla coppia di proiettarsi verso il futuro; viceversa si crea una situazione di stallo o di rottura. Il litigio situazionale viene scatenato da singoli episodi, diversi tra loro, di disaccordo sulle regole che la coppia ha costruito al suo interno; è importantissimo perché consente alla relazione, seppur con grande fatica, di creare nuovi equilibri interni più funzionali all’evolversi dei tem-

Io Michela lui Alessandro. Stiamo insieme da più di un anno, ci amiamo alla follia, eppure continuiamo a litigare per i motivi più svariati. Speravamo che con il tempo le cose sarebbero migliorate, invece stiamo addirittura peggiorando. Siamo preoccupati per il nostro futuro. Pensa che questo possa significare che non siamo fatti l’uno per l’altra? Esiste un modo per non distruggere la nostra storia?

pi. Il litigio ridondante si concretizza come scarica di tensioni accumulate che nulla hanno a che fare con il tema del litigio stesso. È insidioso e pericoloso perché tende ad essere ripetitivo ed uguale a se stesso. La coppia si trova a rappresentare il conflitto con la stessa modalità espressiva, di solito a connotazione fortemente aggressiva, sottoponendosi ad un logorio costante e progressivo che attiva un circuito di malintesi senza fine. Come dico sempre ai miei pazienti, litigare non solo è inevitabile, ma addirittura necessario per il benessere della coppia; l’importante è farlo in modo costruttivo e non distruttivo. Un terapeuta di coppia potrà aiutarvi a raggiungere questo obiettivo.

n FORMAZIONE IN SESSUOLOGIA 17 aprile 2014 - Convegno “Sessualità e nuovi media” 31 maggio, 13 giugno Seminario di aggiornamento Info: www.aispa.it A.I.S.P.A. Via Marostica, 35 – 20146 - Milano


L’ERBARIO MAGICO

ORTICA Un dono

dalla natura

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iffusa in tutto il mondo e nota soprattutto per il potere irritante dei peli che ne ricoprono le foglie e i fusti, l’ortica (Urtica dioica) è forse la più medicamentosa pianta che la natura ci ha “regalato”, ma solo pochi sono a conoscenza delle sue proprietà benefiche e curative che la rendono un’efficace pianta medicinale, particolarmente utilizzata in erboristeria. Una volta cotte o essiccate, le foglie di ortica perdono il potere irritante. I suoi impieghi curativi e culinari erano già noti in Grecia fin dall’antichità, quando, per tradizione, l’ortica doveva essere raccolta prima del sopraggiungere della primavera. È particolarmente ricca di vitamine A e C, fosforo, calcio, potassio e ferro: la presenza di quest’ultimo la rende utile a chi soffre di anemia o carenza di ferro, in particolare alle donne in età fertile. L’or-

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A cura di MARIKA DE BONIS

tica è una tra le possibili fonti vegetali di calcio ed è considerata come un vero e proprio toccasana per le donne che invece vanno incontro alla menopausa e ai conseguenti problemi di osteoporosi. Studi clinici hanno dimostrato anche un’efficacia nell’ipertrofia prostatica benigna. Ad essa sono attribuite proprietà emostatiche e antidiabetiche ed è anche consigliata in caso di affezioni reumatiche, di artrite, di gotta, di calcoli renali, di renella. L’assunzione di ortica viene consigliata per favorire la regolarità intestinale ed in caso di episodi di dissenteria. Inoltre le sue foglie contengono buone quantità di rame e di zinco, che rendono il suo consumo indicato a coloro che desiderano rinforzare unghie e capelli. Prima del consumo o applicazione per scopi curativi chiedete informazioni al vostro medico, farmacista o erborista.

Altri impieghi Non bisogna inoltre dimenticare che l’ortica può essere utilizzata in cucina nella preparazione di gustosi piatti. Le foglie, sbollentare per pochi minuti, diventano un ottimo ingrediente per la preparazione di risotti, minestroni, zuppe, vellutate e torte salate. Insieme a patate lessate ed erbe aromatiche, le foglie d’ortica tritate possono costituire il ripieno per degli ottimi ravioli caserecci. I suoi impieghi non si limitano però agli usi culinari e per il benessere. In passato dai fusti delle piante di ortica si ricavavano fibre tessili praticamente indistruttibili, simili alla canapa. Questa pratica è ancora diffusa in alcune popolazioni della Siberia occidentale. Inoltre è un ottimo colorante per i tessuti delicati quali la lana: le foglie tingono di verde mentre le radici di giallo.


AMICI A 4 ZAMPE «Non importa di che colore sia il gatto, l’importante è che prenda i topi» Mao Tse Tung

VOLEVO UN GATTO

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i sa, il gatto è più indipendente dal padrone rispetto al cane ed è per questo che il legame tra il felino e il suo proprietario si crea solo con il tempo, attraverso continui contatti e attenzioni, l’uno verso l’altro. Gli atteggiamenti del gatto spesso possono risultare di difficile comprensione all’uomo, ma è importante rispettare le sue particolarità. È un animale molto intelligente, furbo, curioso, con un’ottima memoria ed un forte istinto da cacciatore. Oltre a queste straordinarie attitudini il gatto possiede, a detta di molti, delle capacità extrasensoriali. Ovviamente i nostri gatti non sono dei sensitivi o dei veggenti, ma grazie all’acuto sviluppo dei loro organi di senso riescono a fare delle cose straordinarie, impossibili a noi uomini. Percepiscono odori, suoni, vibrazioni, variazioni atmosferiche, di pressione e di luce; sanno prevedere con largo anticipo un terremoto, un temporale, un’eruzione vulcanica o percepire lo scorrere delle ore osservando l’inclinazione dei raggi solari sulla superficie terreste. Non sono esseri soprannaturali, semplicemente mantengono attive queste doti di contatto con le vibrazioni naturali. Siamo noi uomini a credere che abbiano poteri magici e addirittura molti sono fermamente convinti che i gatti, specialmente

NERO… A cura di GLORIA LANGE

quelli neri, abbiano la capacità di influenzare la nostra fortuna. Quest’assurda credenza, che ha segnato per secoli il destino di molti gatti neri, si rifà al tempo dei pirati, che erano soliti tenere gatti neri sulle navi per cacciare i topi presenti, e quando approdavano per saccheggiare una città, questi scendevano a terra con loro. Vedere un gatto nero per strada divenne perciò presagio di sventura. Ma oggi siamo nel XXI secolo e questo presupposto non può più persistere o, meglio, non dovrebbe. Eppure c’è ancora chi è capace di aspettare finché qualcuno passi prima di lui nel punto in cui il gatto nero gli ha appena “tagliato la strada”, per tentare di scacciare la sfortuna. Così l’AIDAA ha istituito la giornata per la “tutela e la dignità del gatto nero” (il 17 novembre). Un modo per proteggere la vita di queste creature in un giorno che sembra ridere della superstizione che lo stesso numero (17) è costretto a subire… 24oreNews

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VIAGGI NEL MONDO

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DESTINAZIONE MALDIVE

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nche chi non ha avuto la fortuna di visitarle pensa alle Maldive come un paradiso idilliaco fatto di spiagge di sabbia bianca, acque cristalline e caldissime, lagune di un turchese fosforescente, palme frondose e una barriera corallina incontaminata che spesso racchiude una laguna poco profonda. Le 1190 isole coralline che formano un arcipelago di 26 atolli sono le uniche al mondo che cambiano forma per via dei venti, delle correnti e del moto ondoso nei vari periodi dell’anno: nelle isole circondate dalla scogliera corallina è molto frequente infatti constatare che vaste spiagge e lingue di sabbia si trasferiscano dopo alcuni mesi dalla parte opposta dell’isola. Ebbene, nonostante questo incanto sia vero, forse non tutti conoscono la straordinaria ricchezza culturale di questo paradiso terrestre. Molti sono stati i coloni e i visitatori delle regioni circostanti e del resto del mondo che sono passati da queste isole al centro di rotte commerciali importanti, lasciando nei maldiviani un segno nel-

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VIAGGIO NELLE “ISOLE DEL PARADISO” A cura di MILENA POLIDORO

la loro lingua, nelle loro credenze, nella loro arte e nei loro modi di fare. Addirittura l’aspetto fisico può variare da atollo ad atollo per i diversi geni ereditati dagli Asiatici del Sud e Sud-est, dagli Africani e dagli Arabi e, seppur la religione dominante è l’Islam, sono ancora molto presenti sia la superstizione e l’influenza del soprannaturale, sia le tradizioni buddiste dei precedenti invasori, prima della conversione all’Islam nel 1153

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d.C. La ricchezza di varie culture si nota anche nell’arte dove la musica è suonata con il bodu-beru, un grande tamburo che somiglia al rullo di tamburo africano; nei particolari intricati delle travi di legno delle antiche moschee, ereditati dall’architettura dell’Asia del Sud; nei disegni geometrici usati nel tessuto dei tappeti, nei vestiti tradizionali e nei loro ornamenti. Il maldiviano è un popolo ospitale e semplice che accoglie facilmente le ispirazioni che provengono da altri paesi, ma questo non significa che non sia un popolo fiero delle proprie origini che cerca di mantenere la propria identità, anche se variegata, le proprie tradizioni e le credenze popolari.

Conti Tour ha selezionato un viaggio di 9 giorni e 7 notti con quote a partire da 1.800 euro p.p.



Milano 24orenews aprile 2014