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À RR VE CH E

AUGURI DALLO SPAZIO Samantha Cristoforetti

con Marco Klinger

Anno 4 -Dicembre 2014 • Periodico di Cultura e Società

TEMPO DI REGALI

in casa Meritalia GALÀ ESCLUSIVO

al Principe di Savoia

ALL’INTERNO

Photo ANSA

NATALE IN BELLEZZA


LEGGENDE

MILANO DA FIABA ATTENZIONE A NON CALPESTARE… GLI GNOMI! A cura di PAOLO MINOTTI

ella zona nord di Milano sorge un tranquillo quartiere residenziale, probabilmente sconosciuto a tanti milanesi anche se il nome può risultare familiare: la Maggiolina. Di sicuro è totalmente sconosciuto ai turisti, poiché si trova in periferia, lontano dal centro ove si concentrano i principali punti di interesse dei visitatori stranieri e non. Per chi non lo conoscesse val la pena di farci un salto: non aspettatevi chiese o monumenti storici, ma sarete piacevolmente sorpresi (per non dire catturati) da interessanti esempi di architettura moderna. La Maggiolina è chiamato anche il Quartiere dei Giornalisti in quanto ci vivevano molti giornalisti, editori e scrittori, tra cui lo storico fondatore e primo direttore del Corriere dei piccoli: Silvio Spaventa Filippi. Forse vi starete chiedendo perché vi ho portati fin qui. Negli ultimi “viaggi” nella nostra Milano insolita vi ho condotti in luoghi indubbiamente un po’ spettrali, ma con l’avvicinarsi del Natale ho deciso di portarvi in un’atmosfera che invece sa un po’ …di fiaba: quella della Maggiolina, appunto. Siamo in via Lepanto, una sorta di “Puffolandia”. I milanesi la chiamano ancora “via degli gnomi” perché si ha davvero l’impressione di aver scoperto le ultime case superstiti (erano dodici, ne sono rimaste otto) di un villaggio fantastico. Qui negli anni ‘40 tale Arch. Mario Cavallé si sbizzarrì nella progettazione di case a forma

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Sopra: la casa a fungo di Via Lepanto; a sinistra: un igloo degli anni ’50

di fungo. Avete presente le case dei puffi, costruite all’interno dell’Amanita Muscaria, quel piccolo fungo tanto simpatico quanto velenoso, con la testa rossa a pois bianchi? Persino la pittura era identica, e riprendeva i colori del fungo. Purtroppo quelle case fiabesche furono demolite dopo la seconda guerra mondiale e al loro posto sono sorte altre costruzioni dal tetto rotondeggiante ricoperto di piccole tegole rosse: da qui il nome “case zucca” o anche “igloo”! La pianta circolare e la struttura tondeggiante sono rimaste, e la via non ha perso la sua originalità. Queste case sono abitate, strutturate al loro interno in uno o più vani, e tutte con un secondo livello che funge da cantina. Sono circondate da alcuni suggestivi angoli verdeggianti che danno davvero l’impressione della dimora di una creatura "da fiaba". 24oreNews

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24 orenews.it

Milano Periodico di Cultura e Società

Anno 4 - No. 10 Dicembre 2014

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22 IL PERSONAGGIO

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Marco Klinger, Natale in bellezza

ARTE E CULTURA

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Dicembre alla Scala: Fidelio, Lo schiaccianoci Dicembre: i teatri Le dame dei Pollaiolo insieme a Milano Dicembre: le mostre

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Forma e desideri: il calendario Pirelli Zagara, un angolo di Sicilia a Milano!

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Nuova Mazda6 berlina

IDEE SOTTO L’ALBERO

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Le novità digitali

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Scelti per voi Dicembre: i concerti

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L’albero… a luci rosse

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Prepariamoci, si torna a sciare; Nutrigenetica I rimedi dell’omeopatia L’ipnosi nella terapia del dolore

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Cardamomo, la “regina delle spezie”

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(NON) Regalate un cane a Natale

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Natale con MSC Crociere

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MILANO SI RACCONTA

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AUTOMOTIVE HI TECH NEWS

Moda per Lui e per Lei

NATALE & DESIGN

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I regali firmati Meritalia

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I consigli di Marina Mazzolari

FASHION

[ INSERTO

]

MILANO SI RACCONTA

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Riflessioni sul futuro: saremo più sani e più belli? Neri Christmas Party Tiziana Rocca: «La tua vita è un evento» Solidarietà per gli “Angeli”

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Pranza con me…

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Progetto Ambassador

MILANO INCONTRA EXPO CHE VERRÀ…

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24oreNews

LIBRI/CONCERTI

IL SESSUOLOGO COME STAI?

L’ERBARIO MAGICO AMICI A 4 ZAMPE VIAGGI NEL MONDO


In copertina: Samantha Cristoforetti, Credits: NASA

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LETTERINA DI NATALE DALLO SPAZIO Questo Natale 2014 lo ricorderemo per una straordinaria “letterina” arrivata a tutti noi dallo spazio. Una video-lettera che ha viaggiato per milioni di km dimostrandoci che viviamo già nel futuro che fino a ieri credevamo pura fantascienza. Mi piace credere che il contenuto di quella lettera sia tutto racchiuso nel sorriso e nella determinazione del capitano dell’Aeronautica Militare Italiana Samantha Cristoforetti, prima astronauta donna italiana partita e arrivata nella stazione spaziale che la ospiterà per sei mesi. Molti di voi cari lettori avranno seguito, nei video che la televisione ha trasmesso, la scrupolosa e impegnativa preparazione di Samantha per questa importante missione che la vedrà impegnata in prima persona in tanti esperimenti scientifici che al suo ritorno metterà a disposizione dei ricercatori italiani. Samantha ci ha anche ricordato che molte parti della stazione spaziale sono frutto dell’ingegno e della professionalità di uomini e donne di importanti aziende nazionali che lavorano per l’Ente Spaziale Italiano. La determinazione e il sorriso del “nostro” capitano astronauta ci invitano, nella sua video-lettera natalizia, a ritrovare quello spirito e quell’orgoglio nazionale che troppo spesso ci abbandona. Grazie Samantha, accogli da tutti noi di Milano 24orenews i più cari auguri di Buon Natale: al rientro troverai sulla tua scrivania il nostro nuovo mensile che (non a caso) abbiamo chiamato “Italia da Gustare”. Come vedi noi - proprio come te - ci crediamo: la nostra Italia è proprio “da gustare”. Buon Natale a tutti! Carlo Kauffmann 24oreNews

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arco Klinger, milanese, classe 1955, è uno dei più noti chirurghi plastici italiani. Si è laureato (con lode) nel 1980 in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano, dove ha poi conseguito due specializzazioni: in Chirurgia Plastica nel 1985 e in Microchirurgia e Chirurgia Sperimentale nel 1988. È Professore ordinario di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso lo

CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA Intervista a cura di ALESSANDRO TRANI 24oreNews

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stesso ateneo e responsabile della II Unità Operativa di Chirurgia Plastica presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Grazie alla sua notevole esperienza nel settore della rinoplastica è oggi considerato uno dei massimi esperti di questo tipo di operazione in Italia. Lo abbiamo intervistato per voi, nel suo studio in via Durini. Prof. Klinger, negli interventi più richiesti, le donne seguono “le mode”, imitano note bellezze hollywoodiane oppure chiedono di essere “uniche” ed inimitabili? Entrambe le cose, direi (a parte l'ovvia considerazione che generalizzare è sempre difficile e che ogni paziente è a sé). Trovo che sia innegabile la presenza di un fattore "moda" e per rendersene conto basta pensare alle donne dai fianchi stretti e dal seno florido degli ultimi anni. Niente a che vedere con l’ideale di bellezza di Tintoretto, o di Giorgione. Accanto alla moda, c'è però sicuramente (ovviamente parliamo di pazienti equilibrate e consapevoli) il desiderio di interventi che non stravolgano le proprie caratteristiche, soprattutto per quanto riguarda il viso, ma rendano l'insieme più armonico e, nel caso degli interventi di ringiovanimento, abbiano l'effetto di togliere quella patina di stanchezza e tristezza che spesso offusca i lineamenti e l'espressione. Per rispondere alla domanda, quindi, direi che la paziente "saggia" e il chirurgo esperto e capace tendono a un risultato unico, anche se probabilmente condizionato dal gusto imperante in questi anni. Come sono cambiate le richieste della donna rispetto a qualche anno fa? Oggi ci troviamo ad affrontare ri8

24oreNews

chieste sicuramente più mature e più equilibrate. La chirurgia plastica che piace di più, giustamente, è quella che non si vede. È quella che scolpisce alla perfezione un corpo, ma lo lascia completamente naturale. È quella che realizza un bel risultato senza fare in alcun modo sospettare l'intervento. Per intenderci, un bel seno, non un seno rifatto; un naso proporzionato e regolare, non un nasino troppo corto, stretto e all'insù e magari per niente in armonia con il resto del viso. Gli interventi al seno sono sempre i più gettonati? Qual è oggi la hit parade? In Italia non ci sono dati statistici attendibili (la SICPRE, la principale Società di Chirurgia Plastica in Italia, ha appena iniziato a raccoglierli), ma ci si può fare un’idea del mercato attingendo agli studi realizzati da società internazionali. L’ultimo è quello dell’ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery, associazione che

riunisce 2.700 chirurghi plastici certificati in 95 Paesi, tra cui l’Italia. In base a questi dati, l’intervento più richiesto nel nostro Paese è il lipofilling, autotrapianto di grasso utilizzato sia a scopi estetici (aumentare il volume di zigomi e mento, colmare i solchi lasciati dal tempo) che a scopi ricostruttivi (il grasso è ricco di cellule staminali adulte e ha dimostrato di avere poteri quasi miracolosi nel miglioramento delle cicatrici e nella cura di malattie altrimenti incurabili, dalla sindrome dolorosa cronica che colpisce molte donne dopo la mastectomia, alla sclerodermia, malattia che provoca il progressivo indurimento della pelle). Al secondo posto c’è poi la blefaroplastica, l’intervento alle palpebre, e quindi la mastoplastica additiva (terza posizione), la lipoaspirazione (quarta) e la rinoplastica (quinta). Questi dati rispecchiano la sua attività? Dal mio punto di vista e per quanto


IL PERSONAGGIO riguarda la mia attività, però, gli interventi più richiesti sono sicuramente quelli al seno (oltre alla mastoplastica additiva crescono le mastopessi, ovvero gli interventi di rimodellamento) e al naso. Seguono, praticamente a pari merito, palpebre e minilifting, un intervento che appunto nella sua versione “mini” piace moltissimo perché dà risultati notevoli a fronte di fastidi e convalescenza molto contenuti. Le pazienti arrivano da Lei con le idee chiare sul tipo di intervento da fare e in tal caso quante poi cambiano idea? Nella maggioranza dei casi, le pazienti hanno le idee chiare, anche se... a volte le cambiano. Attenzione, però: questo non accade però perché siano vittime di un plagio, né perché si cerchi di convincerle. Semplicemente, hanno modo di conoscere e considerare altri aspetti. Un esempio è quello di profili poco armoniosi a causa - di solito si pensa così - di nasi troppo pronunciati. In realtà, alcune volte è "colpa" del mento, che quando è sfuggente fa risaltare in modo eccessivo il naso. A un paziente con queste caratteristiche farei queste osservazioni, magari con il

risultato di far cambiare la richiesta da una rinoplastica a un lipofilling al mento. Ha più pazienti single o “felicemente” in coppia? Tutte le "categorie" sono rappresentate: persone che hanno da poco trovato l'amore e persone che l'anno appena perso, persone da sempre con lo stesso partner o tendenzialmente single. Cosa chiedono le pazienti più giovani? Tra i giovani, gli interventi più richiesti sono relativi al seno (aumento o diminuzione) e al naso. Chi pensa alla chirurgia plastica nei primi anni della sua vita lo fa per affrontarla meglio, sentendosi a posto con se stesso e con gli altri. Le pazienti coinvolgono i partner? Quante si sottopongono a interventi solo per piacere a qualcuno? Sicuramente il partner viene sentito, ma i desideri e la volontà devono essere individuali. Personalmente tendo a dire "no" agli interventi fatti per piacere a qualcuno, perché li ritengo destinati a un sicuro insuccesso. Si vuole piacere a qualcuno per far sì che ci ami, che resti con noi, ma non sono ri-

sultati che si possono ottenere con una lipoaspirazione, né con un minilifting e per questo un intervento affrontato con questi obiettivi può lasciare molto insoddisfatti. Nella sua attività, effettua più interventi di chirurgia estetica o ricostruttiva? Nel reparto che dirigo in Humanitas gli interventi ricostruttivi (tumori, mammella, ustioni, traumi, etc) rappresentano circa il 70%. L'altro 30% sono interventi di chirurgia estetica. Sono in aumento le richieste di interventi maschili… L’orgoglio maschile è vinto? Anche grazie all'outing di personaggi famosi, il ritocco per “lui” non fa più scandalo, né notizia. Il ricorso alla chirurgia plastica è sempre più sdoganato e considerato lecito. Aggiungo che, nel rapporto con il chirurgo plastico, gli uomini tendono ad essere molto ragionevoli, disciplinati e anche fedeli. TV: ci racconta la sua esperienza? Molto positiva. Affrontare un nuovo mezzo di comunicazione è stato per me una bella sfida e una bellissima esperienza, condivisa in ogni momento con il mio team. In termini di ritorno di immagine, poi, l'esperienza televisiva ha dato risultati straordinari. Anche nell'era di internet, trovo incredibile il potere della tv. “La Chirurgia plastica in 600 risposte”: un libro per tutti? Sì, è scritto in un linguaggio semplice e accessibile a chiunque. Il libro, una nuova versione rispetto a quello lanciato un anno fa, affronta insieme l’ambito estetico e quello ricostruttivo della Chirurgia plastica, in una sorta di summa delle domande a cui ho risposto nel corso della mia vita professionale. 24oreNews

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Prodotto e distribuito da Simona Milano Sas

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www.barbajada.it


ARTE E CULTURA

FIDELIO

Ludwig van Beethoven Direttore Daniel Barenboim Dal 7 al 23 Dicembre 2014 Durata spettacolo: 2 ore incluso intervallo

FIDELIO: APPUNTAMENTI 2014

3 Dicembre: 7 - ore 18:00; 10, 13, 16, 20, 23 - ore 20:00

È

l'unico lavoro teatrale realizzato dal maestro di Bonn, composto dall'autore al culmine della propria esperienza e maturità artistica e rivela nella sua originalità tutto lo stile tipico del genio creativo beethoveniano. Fidelio è un titolo etico, legato agli ideali di libertà dell’illuminismo francese: nobili e plebei vi sono uniti nella comune sete di giustizia contro le angherie del potere. La prima rappresentazione dell’opera fu data il 20 novembre 1805 al Theater an der Wien (Vienna) diretta da Ignaz von Seyfried. Non incontrò il favore del pubblico tanto che Beethoven fu costretto a ritirare l'opera. In Italia la prima è stata il 15 maggio 1883 al Teatro dal Verme di Milano diretta da Anton Seidl e il 4 febbraio 1886 avviene la prima nel Teatro Apollo di Roma, diretta da Edoardo Mascheroni. Grande attesa per un cast di nomi importantissimi della lirica internazionale, per le scelte della raffinatissima regista inglese Deborah Warner, per le toccanti sensazioni che ci riserverà il maestro Daniel Barenboim.

LO SCHIACCIANOCI ˇ Musica Pëtr Il’icˇ Cajkovskij Coreografia Nacho Duato Dal 18 Dicembre 2014 al 18 gennaio 2015 Durata spettacolo: 2 ore e 10 minuti incluso intervallo

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l più natalizio tra i classici del repertorio, Lo schiaccianoci illuminerà le feste inaugurando con il fascino di una favola sognante la nuova stagione di Balletti alla Scala con l’armoniosa grazia ˇ della partitura di Cajkovskij, sfaccettata, poliedrica e ricca di colori, l’incanto dei fiocchi di neve, un mondo poetico di delicata nostalgia dell’infanzia che si trasforma nelle inquietudini dell’adolescenza. Sul podio un grande interprete del repertorio russo, Vladimir Fedoseyev, secondo la politica del Teatro di affidare anche i balletti a musicisti di esperienza e prestigio; sul palcoscenico Roberto Bolle e Maria Eichwald.

LO SCHIACCIANOCI: APPUNTAMENTI

3 Dicembre: 18,19, 28, 30 - ore 20:00; 31 - ore 19:00 3 Gennaio: 4, 10, 16, 18 - ore 20:00

ALTRI APPUNTAMENTI DI DICEMBRE 3 3, 12, 15, 22 ore 20:00 Concerto | ‘Ciclo Franz Schubert’ - Daniel Barenboim 3 4 ore 18:00 ‘Anteprima giovani’ | Fidelio 3 6 ore 17:00, 28 ore 16:00 ‘La Cenerentola per i bambini’ | Gioachino Rossini 3 17 ore 18:00 ‘Prima delle prime’, ore 20:00 ‘Anteprima giovani’ | Lo Schiaccianoci 3 21 ore 20:00 | Orchestra e Coro del Teatro alla Scala 24oreNews

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CARTELLONE TEATRI

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GLI INNAMORATI Autore: Carlo Goldoni Regia: Andrée Ruth Shammah Goldoni partì da una coppia di giovani innamorati che fanno di tutto per guastarsi la storia d’amore con continue ingiustificate gelosie e dispettose ripicche. Si tratta di una commedia goldoniana atipica, scritta in un periodo in cui il commediografo veneziano cercava di arricchire di sfaccettature i suoi celeberrimi caratteri. L’ambientazione milanese, la riflessione sulla società, lo sguardo quasi scientifico su certe dinamiche psicologiche ne fanno un capolavoro maturo di sottile attualità, con una seducente vitalità attizzata dalla sua precedente esperienza della commedia dell’arte. 01/12/2014 - 07/12/2014: Franco Parenti/Sala Grande di Milano 10/12/2014 - 11/12/2014: Toniolo di Mestre (VE) 20/12/2014 - 21/12/2014: Crystal di Lovere (BG)

DIRTY DANCING. THE CLASSIC STORY ON STAGE Autore: Eleonor Bergstein Regia e supervisione artistica: Federico Bellone È la fedele trasposizione teatrale dell’omonimo successo cinematografico con Patrick Swayze e Jennifer Grey, e racconta la storia d’amore tra la giovane Baby e l’affascinante maestro di ballo Johnny in un resort per vacanze; una passione raccontata attraverso balli sensuali e indimenticabili coreografie, come nella scena finale sulle note di “(I’ve Had) The Time Of My Life” rimasta indelebile nella memoria di tutti. La canzone in questione, vincitrice di un Premio Oscar e di un Golden Globe, è solo uno dei celebri successi che compongono la colonna sonora dello spettacolo, tutti suonati dal vivo da un’orchestra di 8 elementi. 01/12/2014 - 28/12/2014: Barclays Teatro Nazionale di Milano

LE VOCI DI DENTRO Autore: Eduardo De Filippo Regia: Toni Servillo Questo affresco corrosivo della nostra società, in cui l’odio e l’invidia sono i convitati di una cena che si consuma ogni giorno tra ipocrisia e corruzione morale, ha conquistato il pubblico e la critica di oltre 30 città italiane e del mondo, tra le quali Chicago, San Pietroburgo, Parigi, Londra, Madrid. Da vedere: per ritrovare uno dei più grandi autori del teatro del ‘900, Eduardo De Filippo, forse ultimo rappresentante di una drammaturgia contemporanea popolare; per la straordinaria interpretazione di Toni Servillo. 01/12/2014 - 07/12/2014: Piccolo Teatro - Teatro Strehler di Milano 02/01/2015 - 18/01/2015: Bellini di Napoli 20/01/2015 - 15/02/2015: Argentina di Roma

RISATE SOTTO LE BOMBE Autore: Giorgio Bozzo, Gianni Fantoni Cast: Le Sorelle Marinetti con Gianni Fantoni È il 1943, le compagnie d'arte varia s'arrangiano come possono, girano l'Italia fra mille difficoltà, mezzi di trasporto improvvisati, teatri fatiscenti, stomaco vuoto. Pochi ingaggi, impresari senza una lira, qualcuno scappa con l'incasso benché magro. Un clima raccontato da tanto cinema che le Sorelle Marinetti fanno rivivere a teatro con questa brillante commedia musicale. Un’occasione per ascoltare le canzoni di un’epoca con le musiche dal vivo dirette dal maestro Christian Schmitz. La regia è di Simone Nardini. 02/12/2014 - 07/12/2014: Nuovo di Milano 12/12/2014 - 17/12/2014: Orazio Bobbio di Trieste 19/12/2014 - 21/12/2014: Giuditta Pasta di Saronno (VA)

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LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE Autore: da Fëdor Dostoevskij Cast: Umberto Orsini Partendo dalla sua famosa interpretazione del giovane Ivan nel romanzo sceneggiato degli anni ‘70 diretto da Sandro Bolchi, in questa nuova rilettura di uno dei capitoli più celebri de I Fratelli Karamazov, Umberto Orsini, straordinario protagonista del capolavoro di Dostoevskij, si cimenta in un doppio ruolo, assumendo le vesti del narratore e dell’inquisitore, entrambi interpretati fra memoria e finzione, nostalgia e sofferenza. 02/12/2014 - 07/12/2014: Elfo Puccini - sala Shakespeare di Milano 10/12/2014 - 10/12/2014: Ermanno Fabbri di Vignola (MO) 16/12/2014 - 16/12/2014: Fraschini di Pavia (PV)

IL CAPPOTTO Autore: Vittorio Franceschi da Gogol' Regia: Alessandro d'Alatri È uno dei racconti più famosi di tutta la letteratura mondiale, scritto da Gogol’ nel 1842 e già al centro di un adattamento cinematografico firmato nel 1952 da Alberto Lattuada con Renato Rascel protagonista. Nella propria versione teatrale che lo vede anche protagonista Vittorio Franceschi disegna un ritratto impietoso della piccola borghesia della Russia ottocentesca nella cui crudeltà, meschinità e indolenza tutti possiamo specchiarci e riconoscerci. 05/12/2014 - 05/12/2014: Politeama Clarici di Foligno (PG) 09/12/2014 - 10/12/2014: Municipale di Piacenza (PC) 10/12/2014 - 21/12/2014: Carcano di Milano

SERVO PER DUE Autore: liberamente tratto da Carlo Goldoni Regia: Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli Negli anni ‘30 a Rimini, Pippo, il nostro moderno Arlecchino ha appena perso il lavoro e si ritrova depresso, senza soldi e senza la possibilità di poter mangiare. Essendo ossessionato dal cibo è disperato, comincia a cercare un nuovo mestiere... Una riflessione diversa su un classico del teatro, “Il servitore di due padroni” di Carlo Goldoni: riadattato nella versione italiana, si presenta come una commedia comica, con attori che cadono dalle scale, che sbattono le porte, che fanno battute a doppio senso e interagiscono con il pubblico. 02/12/2014 - 04/12/2014: Nuovo Giovanni da Udine di Udine 05/12/2014 - 07/12/2014: Verdi di Pordenone 09/12/2014 - 31/12/2014: Manzoni di Milano

SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI Autore: Lawrence Kasha, David Landay, Gene De Paul, Johnny Mercer Regia: Massimo Romeo Piparo Nel 1954 la MGM produce il film “Sette spose…” diretto da Stanley Donen; la magica fusione tra la sceneggiatura, le musiche e le straordinarie coreografie di Michael Kidd ne fecero uno dei musical più divertenti e longevi del grande schermo, un cult riproposto anche dalla Tv ancora oggi con grandi ascolti. Nel 60° anniversario dell’uscita del film, la Peep Arrow Entertainment porta in scena in Italia una nuova scintillante edizione del musical con Flavio Montrucchio, Roberta Lanfranchi e un cast di 20 ballerini-cantanti-acrobati. 03/12/2014 - 04/12/2014: Splendor di Aosta 06/12/2014 - 07/12/2014: Auditorio di Cassano Magnago (VA) 12/12/2014 - 06/01/2015: Nuovo di Milano


ARTE E CULTURA

LE DAME DEI POLLAIOLO INSIEME A MILANO

Da sinistra: Apollo e Dafne, 1470-1475 circa olio (e tempera?) su tavola, cm 29,2 x 20 © Londra, National Gallery; le dame dei pollaiolo; sotto: Antonio del Pollaiolo e Betto di Francesco Croce, 1457-1459 argento inciso, sbalzato e fuso, smalti traslucidi, cm 193 x 98 x 64 ©Firenze, Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore

A cura di MOMI SYMON

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i potrà ammirare fino al 16 febbraio 2015, presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano, la straordinaria mostra ‘Le dame dei Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento’, ideata intorno al simbolo della Casa Museo di via Manzoni: il prezioso ‘Ritratto di Dama’ di Piero del Pollaiolo, fra i maggiori capolavori della ritrattistica della seconda metà del ‘400. Antonio e Piero di Jacopo Benci, detti del Pollaiolo a causa dell’attività svolta dal padre, venditore di polli nel mercato vecchio di Firenze, furono tra i maggiori protagonisti del Rinascimento fiorentino del XV secolo. La preziosa esposizione, organizzata con il sostegno di Fondazione Bracco, riunisce una selezione di opere di grande qualità provenienti dalle botteghe di due tra i più famosi artisti dell’epoca, nell’intento di far conoscere al pubblico il grande talento e i molteplici interessi che hanno animato l’attività dei fratelli. Antonio, il maggiore

d’età, fu innanzitutto orafo, ma la sua versatilità tecnica e la sua capacità nel disegno gli permisero di realizzare anche incisioni, oltre a dipinti e sculture. Piero fu invece esclusivamente pittore: realizzò numerosi dipinti per committenze pubbliche e private, forse avvalendosi dei disegni di Antonio. Insieme a loro collaborava un terzo fratello, Silvestro, scomparso prematuramente. Accanto alla dama cittadina vengono riuniti per la prima volta nella loro storia gli altri tre ritratti attribuiti nel tempo ai fratelli Pollaiolo, provenienti da importanti istituzioni nazionali e internazionali: la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Gemäldegalerie di Berlino e il Metropolitan Museum of Art di New York. I dipinti delle quattro dame, probabilmente appartenenti al genere del “ritratto nuziale”, sono anche un mezzo privilegiato per la rappresentazione della società di fine Medioevo: vi sono raffigurati vesti, tessuti, gioielli capaci di raccon-

tare la vita della società dell’epoca. Oltre ai ritratti delle quattro dame, vengono esposti anche splendidi dipinti di medio e piccolo formato capaci di evidenziare le differenze tra la cultura pittorica di Antonio, caratterizzata da un disegno vigoroso e carico di energia, e quella di Piero, più preziosa e materica, attenta alla sfumature e alle trasparenze. Una mostra insolita cui sono previste diverse iniziative collaterali: oltre a dibattiti, conferenze e concerti, saranno allestiti in alcuni dei luoghi simbolo di Milano shooting fotografici che vedranno impegnati alcuni famosi professionisti, tra cui Giovanni Gastel, Maria Mulas e Massimo Zingardi, accanto a giovani promettenti fotografi. 24oreNews

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CARTELLONE MOSTRE

ROMA Museo di Palazzo Barberini Via delle Quattro Fontane, 13 Orari: mar-dom 8:30-19:00 Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo Una mostra che intende mettere in luce lo straordinario lavoro realizzato da Sir Denis Mahon a favore dell'arte pittorica barocca italiana. Attraverso un cospicuo nucleo di dipinti provenienti dalla sua collezione privata attraverso la fondazione creata da Mahon stesso, a cui si aggiungono i capolavori appartenenti alla collezione del Museo Barberini di Roma, si crea in mostra un percorso con alcune tra le tele più rappresentative del movimento Barocco firmate da pittori che ormai hanno assunto un ruolo primario nell'arte del periodo. Fino all’8 febbraio 2015 SET, Spazio Eventi Tirso Via Tirso, 14 Orari: lun-gio 10:00-20:00; ven-sab 10:00-23:00; dom 10:00-21:00 Body Worlds. Il vero mondo del corpo umano Torna dopo due anni a Roma la mostra dei record: 40 milioni di visitatori in più di ottanta città del Mondo hanno potuto approfondire la loro conoscenza del corpo umano grazie alla tecnica della plastinazione eseguita su veri corpi umani che si sono spontaneamente donati al progetto. Circa 13.000 persone attualmente registrate come donatori di corpo all'Istituto di Plastinazione di Heidelberg. Sono solo alcuni dei numeri di questa interessante mostra. Il Dr. Gunther von Hagens illustra il corpo umano come non è mai stato fatto, rendendo accessibile al grande pubblico una serie di informazioni relative alla medicina e all’anatomia che altrimenti resterebbe relegata al solo ambito scientifico. Un modo diretto di divulgare ed educare sui temi della salute, del benessere, della corretta alimentazione. Fino al 15 febbraio 2015

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DICEMBRE

MILANO Pinacoteca di Brera Via Brera, 28 Orari: mar-dom 08:30-19:15; venerdì fino alle 21:15 Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499 A 500 anni dalla morte di Donato Bramante (1443/44 - 1514), la Pinacoteca di Brera celebra l’artista dalla poliedrica personalità “cosmografo, poeta volgare, et pittore valente… et gran prospettivo “ - con una mostra che ricostruisce il suo lungo soggiorno in Lombardia e a Milano (almeno dal 1477 fino al 1499), e l’impatto che la sua opera ha avuto sugli artisti lombardi. Dal 3 dicembre al 22 marzo 2015 Palazzo Reale Piazza del Duomo, 12 Orari: lun 14:30-19:30; mar, mer, ven e dom 09:30-19:30; gio-sab 09:30-22:30 Van Gogh. L’uomo e la terra A 62 anni dall'ultima grande mostra che stupì Milano torna a Palazzo Reale Vincent Van Gogh, uno dei più grandi artisti internazionali della storia dell'Arte di tutti i tempi. Cinquanta opere (di cui alcune mai esposte fino ad oggi) guideranno il visitatore attraverso lo sguardo geniale di Vincent, tra l’essere umano e la natura che lo circonda. Una lettura del tutto inedita dell’opera dell’artista, focalizzandosi sul legame con le tematiche di Expo 2015: la terra e i suoi frutti, l’uomo al centro del mondo reale, la vita rurale e agreste strettamente legata al ciclo delle stagioni. Fino all’8 marzo 2015 Museo Poldi Pezzoli Via Manzoni, 12 Orari: lun-dom 10:00-18:00; chiuso martedì Le dame dei Pollaiolo Una bottega fiorentina del Rinascimento Una preziosa esposizione che ha l’obiettivo di riunire una selezione di opere di grande qualità provenienti dalle botteghe di due dei più famosi artisti del XV secolo - Antonio e Piero del Pollaiolo - e che vuole essere l’occasione per far conoscere al pubblico il grande talento e i molteplici interessi che hanno animato l’attività dei fratelli. La mostra è ideata

intorno al simbolo della casa museo di Via Manzoni: il prezioso Ritratto di Dama di Piero del Pollaiolo, fra i maggiori capolavori della ritrattistica della seconda metà del Quattrocento, affiancato dagli altri 3 preziosi dipinti di donna attribuiti ai fratelli, provenienti da importanti istituzioni internazionali, tra cui la Galleria degli Uffizi di Firenze. Fino all’1 febbraio 2015 WOW Spazio Fumetto Viale Campania, 12 Orari: mar-ven 15:00-19:00; sab-dom 15:00-20:00 La Leggenda di Tex Una grande mostra per uno dei personaggi più amati e longevi del fumetto italiano, Tex Willer, celebrato attraverso l'arte dei suoi due creatori: Gianluigi Bonelli (sceneggiatore) e Aurelio Galleppini, in arte Galep (disegnatore). Per la prima volta verranno esposte in mostra, tutte assieme, oltre 200 tavole originali di Galep create per illustrare altrettante copertine e documenti preziosi che testimoniano il lavoro di Gianluigi Bonelli come sceneggiatore e creatore di storie. Fino al 18 gennaio 2015 Museo Civico Di Storia Naturale Corso Venezia, 55 Orari: mar-dom 9:30-17:30 FOOD | la scienza dai semi al piatto In sinergia con le tematiche dell’Expo 2015, uno dei principali eventi sociali e culturali a livello globale del nuovo Millennio, la mostra racconta lo stato dell’arte della ricerca scientifica sugli alimenti e sulla nutrizione. L’esposizione affronta e descrive il tema usando un linguaggio accessibile a tutti e coinvolgendo il visitatore in una narrazione multisensoriale. Il percorso interattivo e giocoso, strutturato in sei moduli, unisce il rigore della scienza ai piaceri del piatto. Fino al 31 luglio 2015 GAM Manzoni Via Manzoni, 45 Orari: mar-dom 10:00-13:00 / 15:00-19:00 Boldini. Parisien d’Italie La mostra rende omaggio ad uno dei maggiori protagonisti della pittura della Belle Epoque parigina, uno dei periodi più fervidi e stravaganti della cultura artistica europea. Al pittore ferrarese e al suo lungo soggiorno

nella capitale francese la galleria Gam Manzoni dedica un'esclusiva mostra di 40 opere (provenienti da collezioni private italiane) in gran parte eseguite a Parigi tra il 1871 e il 1920 circa, il periodo della piena maturità creativa e stilistica di Giovanni Boldini. Fino al 18 gennaio 2015 Museo del Novecento Via Marconi,1 Orari: lun 14:30-19:30; mar, mer, ven 9:30-19:30; gio, sab 9:30-22:30 Lucio Fontana e Yves Klein Dipinti e sculture indagano - nella piena autonomia dei percorsi individuali - l’intreccio della vicenda creativa di due protagonisti assoluti del XX secolo. Nel gennaio 1957 Yves Klein tiene la prima personale alla Galleria Apollinaire di Milano e Lucio Fontana è tra i primi acquirenti di un monocromo dell’artista francese. Nei cinque anni successivi (fino alla morte di Klein) il percorso dei due si incrocia più volte. Tra gli episodi più significativi dei loro rapporti si possono ricordare i contatti di Klein con galleristi e amici di Fontana, un progetto di collaborazione tra i due per la XII Triennale di Milano, nel 1960 e i numerosi viaggi in Italia di Klein e i soggiorni parigini di Fontana. Fino al 15 marzo 2015 Villa Reale di Monza Viale Brianza, 1 - Monza Orari: mar, ven 10:00-18:00; sab, dom e festivi 10:00-19:00 Steve McCurry. Oltre lo sguardo La mostra si sviluppa a partire dai lavori più recenti di Steve McCurry e da una serie di scatti che sono legati a questa sorprendente ricerca messi a confronto con alcune delle sue immagini più conosciute, a partire dal Ritratto di Sharbat Gula, che è diventata una delle icone assolute della fotografia mondiale. Come dice lo stesso fotografo: “Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te”. Alla nuova mostra corrisponde un allestimento del tutto nuovo ed originale, progettato appositamente per accompagnare il visitatore e stabilire un dialogo con gli ambienti monumentali della Villa Reale appena restaurata. Fino al 6 Aprile 2015 24oreNews

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MILANO SI RACCONTA

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FORMA E DESIDERIO 50 anni tra sogno e realtà

In alto da sinistra: Philippe Daverio; Walter Guadagnini e Amedeo Turello curatori della mostra; sopra: Peter Beard, Jack’s Camp, Botswana, 2009; a destra: Monica Bellucci fotografata da Richard Avedon, New York, 1997

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A cura di MONICA ROTA

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naugurata il 21 novembre a Palazzo Reale di Milano, ove rimarrà fino al 22 febbraio 2015, la mostra “Forma e Desiderio. The Cal - Collezione Pirelli” è una straordinaria selezione di oltre 200 fotografie tratte dai Calendari Pirelli dalla nascita a oggi. Cinquant’anni di grandi fotografi (da Peter Beard a Steve McCurry, da Bruce Weber a Herb Ritts, da Peter Lindbergh a Steven Meisel), immagini esotiche, donne bellissime: un suggestivo viaggio lungo mezzo secolo di costume, idee, sogni e fantasie di un'intera società. Presentato per la prima volta nel 1964, il Calendario Pirelli giunge alla sua 42a edizione con l’anno 2015, realizzato da Steven Meisel. Fino a ora, la più importante mostra retrospettiva, allestita dall’architetto Gae Aulenti, si era tenuta nel 1997 a Milano (Palazzo Reale), a Venezia (Palazzo Grassi), per poi partire per un tour mondiale che ha toccato alcune della principali capitali mondiali come Parigi, Berlino, Mosca, Buenos Aires e Tokyo. Fin dal 1964 nudi artistici e scatti di pregio hanno fatto del Calendario Pirelli un oggetto di culto, un omaggio a tiratura limitata riservato a una clientela d’élite e, per questo, anche uno status symbol. Il calendario uscì regolarmente ogni anno fino al 1974, quando le pubblicazioni furono interrotte a causa della crisi petrolifera. Ripresero dieci anni dopo, difilato sino ad oggi. L’esposizione, curata da Walter Guadagnini e Amedeo M. Turello, promossa dal Comune di Milano Cultura con il patrocinio di Expo e organizzata e prodotta da Palazzo Reale e GAmm Giunti, nasce grazie al fondamentale contributo di Pirelli che ha messo a disposizione il suo archivio.


UN ANGOLO DI SICILIA FINALMENTE A MILANO!

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el cuore di Milano un raffinato negozio che raccoglie le eccellenze dei prodotti siciliani, tutti rigorosamente artigianali e realizzati seguendo i metodi di un tempo: dal food biologico alle stoffe filate tessute e dipinte a mano con cui le mani sapienti dell’artista Eugenio Vazzano creano sciarpe, plaid, giacche, cappelli, tovaglie da tavola con macramè, dalle ceramiche di Caltagirone con decori originali del ‘200 e ‘300 con le Teste di Re e Regina tipiche alle ceramiche moderne di Santo Stefano di Camastra (prodotte ad hoc per Zagara dalla Ditta Fratelli Fratantoni), ai bijoux che riprendono i temi dei carretti siciliani creati a mano. Per non dimenticare i complementi di arredo in pelle, interamente realizzati con tecnica francese fine

'800 (Sansone), le specialità gastronomiche da autentici gourmet o i prodotti naturali della SPA Signum di Salina di alto livello ai frutti mediterranei per la cura del corpo. Ogni articolo è un pezzo di “Art à Porter”... un angolo di Sicilia finalmente a Milano! Dalla terra del sole Originaria di Messina, Stefania Quagliata Vender arriva a Milano alcuni anni fa. Nel suo cuore c’è sempre la sua amata terra, la Sicilia, con cui mantiene un forte legame che l’ha spinta verso una nuova avventura: aprire un negozio specializzato in artigianato siciliano, in centro a Milano. Affacciato su via San Nicolao, tra il Castello Sforzesco e Cadorna, lo showroom vi accoglie tra pareti giallo ocra, in un ambiente elegante, raffinato e molto accogliente.

BOTTEGA SICULA via San Nicolao 2 20123 Milano 335 6288782

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IDEE SOTTO L’ALBERO di CAMILA RODRIGUES

MODA DA LOUIS VUITTON BORSA VIAGGIO KEEPALL 45 CON TRACOLLA L’icona Keepall 45 con tracolla è la borsa da viaggio per eccellenza, spaziosa e di classe. Realizzata nella classica pelle di vitello Epi martellata Louis Vuitton, è più elegante che mai, mentre la tracolla regolabile amovibile consente di portala in diversi modi

Per lui: dai piccoli prezzi al lusso, l’universo maschile da mettere sotto l’albero

TIFFANY & Co. GEMELLI Raffinati. Moderni. Giovani. Gemelli, in argento, con fibra di carbonio. Modelli originali di Paloma Picasso® coperti da copyright

ARMANI COLLEZIONI GIACCA SLIM FIT 100% velluto di cotone, collo con revers, polsini con bottoni, due tasche, interno semi-foderato

LOUIS VUITTON SCIARPA MOSAIC V Incredibilmente morbida grazie alla raffinata tessitura, questa calda sciarpa di lana si distingue per l'elegante motivo colorato dallo stile intramontabile

ADIDAS RAF SIMONS BLUE METALLIC Multicolor e futuristica ecco la nuova collezione Adidas by Raf Simons per la primavera estate 2015


GUCCI BORSA SOHO

TIFFANY & Co. ANELLO CON TORMALINA VERDE Anello in platino con tormalina verde Tiffany Legacy™ e diamanti tondi taglio brillante

Borsa a spalla in pelle, finiture in oro chiaro fino, doppia G in rilievo, nappa in pelle staccabile, doppia tracolla a catena con passaspalla in pelle, chiusura interna con moschettone

SAINT LAURENT PORTAFOGLI MONOGRAM Nero in pelle matelassé classic con zip, logo YSL intrecciato in metallo e cuciture matelassé

ROGER VIVIER STILETTO SPHERE RHANYA Pelle specchiata rosa, cinturino e dettagli di raso, tacco sinuoso e sottile, con sfera dorata

Per lei: gioielli e accessori senza limiti di budget

CHANEL BRACCIALE Bracciale di perle in pasta di vetro impreziosito con emblema CC in strass

HERMÉS CINTURA Cintura da donna snodabile in pelle nera, fibbia in inox spazzolato (altezza 37 mm)

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NATALE & DESIGN www.

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A cura di LUCA MEDICI

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regali di Natale mettono sempre in difficoltà, ma non se si esce dall’ordinario per sconfinare nella fantasia... come? Guardando le collezioni proposte da Meritalia! Un oggetto per la casa va sempre bene, soprattutto se è di design, ecco allora qualche idea per un Natale a colori. Un pezzo che trovo assolutamente simpatico è la specchiera a forma di occhiale “EyeEye” presentata da Lapo Elkann nel 2014, un prodotto giovane, colorato e simpatico, che ben si adatta a molti ambienti... sempre di Lapo Elkann il sofà "Panorama", ispirato al mondo automobilistico, rispolvera i fasti della mitica Fiat 500. Complemento di arredo che può essere inserito in qualsiasi contesto, magari per sdrammatizzare un ambiente classico o per rendere simpatico un angolo della casa. Trovo molto belli i vasi realizzati da Gaetano Pesce, si tratta di una linea di oggetti della collezione “Edizioni del Pesce” coloratissimi in resina fluida (anche in tinta unita), dalle forme inedite, che sono ideali per arredare in modo originale l’ambiente domestico. Voglia di ordine? Bene, allora puntate sulla libreria “Cross" disegnata da Carlo Contin, due semplici elementi che si incrociano e contemporaneamente sostengono i ripiani, con leggerezza e semplicità. Materiali semplici come il frassino e due colori basic, la finitura sbiancata e il color antracite, fanno di questa libreria un elemento essenziale per riporre libri e oggetti… ordine, ma con stile! Tante altre idee le potete trovate sul sito www.meritalia.it, dunque, non mi resta che augurare a tutti voi un felice Natale!

IDEE SOTTO L’ALBERO 22

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Libreria CROSS design Carlo Contin

Le “Edizioni del Pesce”: ogni pezzo prodotto è unico sia per forma, sia per la combinazioni dei colori. Design Gaetano Pesce

La collezione “Fiat 500 Design Collection” è composta da un sofà, un tavolo e una consolle. Tutti i mobili prendono ispirazione dalla FIAT 500 anni ‘70 e tutti riportano la targa “Lapo e Meritalia rendono omaggio alla Fiat 500” *luca@my-home.biz 24oreNews

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Nell’aria il calore delle Festività Natalizie, tutto è pronto per le feste più attese dell’anno. Le idee per favolosi regali, lo charme delle strenne regalo più raffinate, da giorni lavoriamo per proporre le cose più trendy e originali per un regalo non banale. Un piccolo particolare, magari quel tocco glamour per contraddistinguerlo, farà la differenza. Intanto eccomi qui per suggerirvi alcune speciali fragranze per lui, per lei e …per la casa.

www.mazzolari.info

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ASCOLTA MARINA…

MAZZOLARI “HARTLEY” Eau de toilette Una composizione per lui e per lei. Nota di Testa: bergamotto, limone. Nota di Cuore: gelsomino, rosmarino. Nota di Coda: sandalo, patchouli, cedro. Una fragranza unica che dà a chi lo indossa la sensazione di essere in armonia con la natura.

GUERLAIN Eau de Cologne Impériale Il profumo fu creato nel 1853 da Pierre-FrançoisPascal Guerlain. Realizzata appositamente per l'imperatrice Eugenia, consorte di Napoleone III, valse al suo creatore il titolo di "Perfumer di Sua Maestà". L'etichetta reca il simbolo dell'impero, con il blasone scelto da Napoleone: l'aquila, la corona imperiale e lo scettro. Il flacone è costellato da 69 api, simbolo dell'impero ed emblema della famiglia delle "Eaux" di Guerlain.

ACQUA DI PARMA Blue Mediterraneo Ginepro di Sardegna Eau de toilette Il profumo del vento, la forza di una pianta spontanea, la sua energia racchiusa in una nuova fragranza. Un nuovo viaggio in uno dei luoghi più emblematici del Mediterraneo Italiano. Nota di Testa: pepe, bergamotto. Nota di Cuore: ginepro, cipresso. Nota di Coda: cedro di Virginia.

ACQUA DI PARMA Home fragrances Il profumo di casa propria è il primo biglietto da visita. Il segno immediato di uno stile ricercato e distintivo. Oggetti d’atmosfera per un raffinato interior design, queste candele sono realizzate interamente a mano con una sofisticata decorazione in cui gli elementi naturali sono incastonati come gemme nella cera. Hanno una delicata profumazione e bruciano solo all’interno - in modo da lasciare intatte le decorazioni esterne.


PIÙ SAPORE PIÙ SALUTE

LE VIE DEL CIOCCOLATO Expo che verrà Salotto in cucina

SHARING ECONOMY SRAREXPO

GLI AUGURI dI ANTONELLA CLERICI

[SUCCESS STORIES]

ECCELLENzE ITALIANE

CEdACRI: IL FUTURO È GIÀ OGGI


dicembre 2014

indice [ EXPO CHE vERRÀ ] 6 7

Sharing Economy Sharexpo

[ EXPLORANdO ]

9 Cacao, basta la parola 12 Cioccolato: impossibile resistere

[ GOURMET ] 15 16 17 18 19 20 22 23

Nel regno di Filippo Chiappini Dattilo Boeri: cioccolato “a regola d’arte” Santero, i grandi vini italiani Appuntamenti prenatalizi Galameo, l’ABC del mangiar sano Menabrea Christmas Beer Natale con gusto… e meno calorie Nuove frontiere per il food Made in Italy

[ STILE NATURALE ] 34 36 37 38

Il “sogno” della casa bio Anche la bellezza… “fa il filo” al cioccolato Riflessologia Plantare Integrata Più sani e in forma: conosciamo gli alimenti

[ PILLOLE dI BON TON ]

40 Una “Mise en Place” per Natale

[ SALOTTO IN CUCINA ]

[ IdEE SOTTO L’ALBERO]

[ NATALE & dESIGN]

[ ITALIA IN PIAzzA]

[ SUCCESS STORIES]

[ EXPO CHE vERRÀ ]

24 Intervista ad Antonella Clerici 28 Sotto l’albero di Meritalia 30 Cedacri: il futuro è già oggi

42 Libri scelti per voi

44 Eventi di dicembre 46 News

Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Evelina Flachi ViceDirettore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Progetto grafico/Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Hanno collaborato Giacomo Biraghi Massimo Caramani Simonetta Guindani Carlo Kauffmann Riccardo Lagorio Paola Maina dicembre 2014

Dario Martucci Alessandra Matteucci Sandro Nobili Patrizia Paladini Monica Rota Momi Symon Media Partner Pubblicità, Promozione & PR Le Roy Advertising - Milano Edizioni Le Roy srl redazione@le-roy.it www.italiadagustare.com Stampa Bieffe Industria Grafica (Recanati – MC)

Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 287 del 02/07/12 N°iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “Italia da Gustare” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99. Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

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[ editor iale ]

Care lettrici e cari lettori

personaggio "goloso per

di “Italia da Gustare”, il

eccellenza" potevamo avere

Natale è alle porte ed in questo

ospite nel nostro ‘Salotto in

periodo si comincia a

cucina’? La simpatica

festeggiarlo con colleghi ed

Antonella Clerici che ci regala

amici mentre in casa

con la sua intervista anche i

pensiamo di organizzare al

suoi affettuosi Auguri!

meglio il pranzo di Natale in

Troverete su questo numero

famiglia. Stiamo vivendo

anche pillole di Expo 2015,

tempi non facili e purtroppo

idee per un arredo elegante e

c’è chi non può permettersi di

funzionale, un’azienda di

fare regali o un tradizionale

grande successo (tutta

cenone ricco di prelibatezze,

italiana), qualche ricetta light

ma noi nel nostro piccolo

da alternare (senza però

abbiamo pensato di fornire

perdere gusto) ai tradizionali

con la lettura delle nostre

ipercalorici pranzi natalizi,

pagine un po' di "Buonumore”!

consigli per chi non sa cosa

Proprio per questo leggerete

regalare “o regalarsi” a

molto sul cioccolato che

Natale. Leggerete molto altro

imparerete a conoscere sia dal

ancora e ci ritroveremo il

punto di vista culturale che

prossimo anno sempre più

nutrizionale. È il re della

proiettati verso i temi

golosità per chi deve "tirarsi

dell'Expo, grande occasione

su" e per chi lo apprezza in

per un’Italia

tutte le sue varietà, fondente o

...tutta da gustare!

al latte! E inoltre "per essere in

Buone Feste e Buon 2015!

tema" quale famoso

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Evelina Flachi

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[ EX PO che verrà ] a qualche mese è uno degli argomenti del quale si parla molto, ma che cos’è esattamente la sharing economy, quali vantaggi può portare e che cosa è stato fatto a Milano? Un nuovo modello fondato sulla condivisione di risorse materiali ed immateriali, di tutto ciò che non è utilizzato dal proprietario (beni, servizi, dati e abilità, tutto ciò che può produrre benefits) con un fine monetario o non monetario. Un sistema socioeconomico che presuppone ottimizzazione delle risorse, una relazione P2P e la presenza di una piattaforma tecnologica a supporto delle relazioni digitali. Un grande potenziale e numerosi vantaggi per i singoli, per le imprese, per le amministrazioni, per le nostre città: risorse più produttive perché sfruttate al massimo nel loro potenziale; impatto sul sistema e sul territorio (come la

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*Digital PR Expo 2015 S.p.A.

riduzione del traffico grazie all’utilizzo di servizi di car sharing o ride sharing, meno automobili quindi meno inquinamento); opportunità per il cittadino che può divenire imprenditore offrendo prodotti o servizi con conseguenti guadagni oppure risparmiare nell’approvvigionamento degli stessi ed aver accesso ad un’offerta maggiore, immediata e personalizzata; opportunità per chi vuole fare business (nuove startup ed imprese

esistenti). Expo 2015 catalizzerà 20 milioni di visitatori in sei mesi, 184 giorni di picco di domanda. Mobilità, accoglienza e ricettività sono i settori che saranno maggiormente colpiti dall’afflusso di turisti. Le strutture esistenti si stanno preparando all’avvento, ma i servizi collaborativi potrebbero rappresentare una modalità complementare in grado di rispondere efficacemente alla grande varietà di bisogni e necessità. La città di Milano rappresenta quindi, nel 2015, il contesto ideale per introdurre una sharing economy condivisa da istituzioni e cittadini: un’opportunità per i milanesi per essere parte attiva dell’offerta di Expo 2015, ma non solo, per i visitatori che potranno godere di servizi personalizzati, per l’amministrazione cittadina che potrà sperimentare questo nuovo modello in un contesto di effettivo bisogno e picco di domanda.

SHARING ECONOMY A cura di Giacomo Biraghi*

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[ EX PO

Con queste premesse Collaboriamo!, Fondazione Uni Enrico Mattei, Università Cattolica del Sacro Cuore e Secolo Urbano hanno lanciato un’iniziativa SharExpo. L’obiettivo? Progettare un documento per proporre linee guida al Comune di Milano e alle altre istituzioni per fare di Expo 2015 un banco di prova per la sharing economy in città, sei mesi nei quali testare innovazioni tecnologiche, politiche, culturali ed economiche così da divenire motore del cambiamento per le città italiane. Il Documento di Indirizzo SharExpo ha voluto individuare le criticità da affrontare per Expo 2015 e le potenzialità da cogliere in cinque settori (mobilità, ospitalità, ristorazione, tempo libero e lavoro), individuare il ruolo della sharing economy e declinarlo nei settori individuati, valutare i vincoli normativi, culturali ed organizzativi da superare, elaborare una strategia di intervento ed effettuare uno studio di fattibilità. Proposto alle istituzioni, ha l’obiettivo di permettere a chi offre e a chi usufruisce di questi servizi di operare in un quadro normativo, fiscale ed autorizzativo chiaro e a tutti di beneficiare dei vantaggi della sharing economy. Il Comune di Milano, spinto anche dall’iniziativa SharExpo, ha mosso passi in avanti per accogliere, regolamentare e sfruttare l’opportunità offerta dall’economia collaborativa: il mese scorso ha individuato delle linee guida per i servizi collaborativi e sviluppato un’iniziativa per raccogliere idee e proposte dai cittadini così da rendere la città una shareable city.

che ver r à ]

SHAREXPO

A destra: Pierfrancesco Maran

Al seguente link è possibile individuare le linee guida del Comune: www.milanosmartcity.org/joomla/sharing-economy Questo il link al Documento di Indirizzo Sharexpo www.sharexpo.it Per visualizzare tutte le piattaforme di Sharing economy italiane è possibile visitare la piattaforma www.collaboriamo.org Collaboriamo!

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[ explora ndo ] A cura di Riccardo Lagorio

CACAO BASTA LA PAROLA?

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Per comprendere quanto sia importante il cacao per l’economia internazionale è sufficiente ricordare che, tra le materie prime, negli scambi mondiali il cacao occupa il terzo posto dopo lo zucchero ed il caffè. La produzione maggiore di cacao si concentra nell’Africa occidentale e rappresenta il 70% di quella su scala mondiale. Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria e Camerun sono i Paesi che più contribuiscono alla formazione del patrimonio mondiale di cacao, seguiti da Indonesia, Brasile, Ecuador, Repubblica Dominicana e Malesia. Tradizionalmente il cacao è venduto per l’esportazione sotto forma di fave mentre la trasformazione del cacao per la fabbricazione di prodotti finiti o semilavorati (burro di cacao, cacao in polvere, cioccolato ed altro ancora) avviene nei Paesi importatori. Si stima che il consumo mondiale sia di quasi 4 milioni di tonnellate dei quali circa 1,2 milioni in Europa (con ai primi posti Paesi Bassi, Germania e Regno Unito) e 0,4 milioni negli Stati Uniti. L’altezza della pianta, che viene coltivata all’ombra di altre varietà arboricole, varia tra i 6 e i 9 metri d’altezza: ha bisogno di luce ma non di sole diretto. I fiori, molto abbondanti, crescono direttamente sul tronco e sui rami principali e solo pochissimi si trasformano in frutti. Quando maturi hanno forma allungata, di lunghezza tra 10 e 35 cm, con scanalature verticali e prendono il nome di ‘cabosse’. Il colore sarà giallo chiaro, ocra, o rosso in ragione della varietà. All’interno i semi, circa 50, sono avvolti da una so-

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[ explor a ndo ] stanza biancastra, gelatinosa ed altamente zuccherina. Le varietà di cacao sono sostanzialmente tre, capaci di interpretare però il territorio di origine: Criollo, Trinitario e Forestiero. Il cacao Criollo, cioè creolo, è originario del Messico ed è considerato il migliore in assoluto perché è molto aromatico, delicato, poco amaro, ed il meno abbondante. Il cacao Forestiero è originario dell’America del Sud; non è considerato un cacao di grande qualità, dal gusto acido e accentuato. Copre circa l’80% della produzione mondiale. Il cacao Trinitario è un ibrido delle due varietà precedenti e, come tale, possiede le caratteristiche di entrambe le varietà. Il cacao Nacional coltivato in Ecuador è assai aromatico, da alcuni considerato derivante dal Forestiero. Per ottenere il cioccolato che conosciamo, i semi di cacao subiscono un processo di fermentazione e di essiccazione, seguiti dalla tostatura che conferisce il caratte-

ristico aroma le specifiche caratteristiche organolettiche. Seguono il processo di macinazione ed il riscaldamento con apposita miscelazione che rendono la materia prima più o meno setosa a seconda del risultato che si vuole ottenere. ANCHE L’ITALIA HA LE SUE CAPITALI Nel 1528 il primo carico di cacao arriva in Europa al seguito dei conquistatori spagnoli e in meno di un secolo invade il palato delle corti. Anche quella del Regno d’Italia. A Torino infatti nel Settecento gli artigiani del cioccolato appartengono già alla classe economicamente benestante, tollerati suo malgrado dall’aristocrazia cittadini che non li giudica culturalmente adeguati (da qui il termine poco simpatico tuttora utilizzato di ‘cioccolataio’). Tra il Settecento e l’Ottocento nascono le prime industrie di trasformazione, tanto che la capitale del Regno diventa uno dei maggiori centri di riferimento nella lavorazione del cacao e si consolida l’utilizzo di una signorile bevanda ancora oggi ben nota, il ‘bicerin’, a base di caffè, cioccolato e latte. Anche i maestri svizzeri si precipitano a To-

rino per apprendere l’arte della lavorazione del cacao. Nel febbraio 1865, per ovviare la mancanza di cacao dovuta alle guerre napoleoniche, l’estro italico, impersonato da Michele Prochet, inventa il gianduiotto, che utilizza le nocciole delle Langhe assieme alla pasta di cacao. In questo clima di fermento nacque nel 1946 anche la crema al cioccolato più diffusa al mondo, la Nutella. Solo il caso volle che Pietro Ferrero, proprietario di un grande negozio di pasticceria a Torino, spostasse la propria attività in quel di Alba, dando vita di fatto ad un’altra capitale del gusto italiano. L’attrazione fatale di Torino per il cioccolato continua in molte piccole botteghe artigiane come la Domori di None o la Pasticceria Morandin di Saint Vincent. Grazie agli influssi dati nel Seicento dalla corte dei Medici, anche i dintorni di Firenze possiedono una certificata storia nell’arte cioccolatiera. Nelle province di Prato, Pisa e Pistoia si sono infatti sviluppate realtà di grande pregio nella lavorazione della materia prima: tavolette, praline, uova di Pasqua e creme spalmabili realizzano una vera e propria ‘via toscana del cacao’. Non mancano

A sinistra: il selezionamento della nocciola Tonda Gentile delle Langhe; sotto: il frutto del cacao e la sua polvere.

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[ explor a ndo ]

IL CIOCCOLATO PER CATEGORIE Cioccolato fondente Profumo intenso e persistente di cacao, aspetto lucido e brillante, quando si scioglie in bocca lasciando una venatura piacevolmente amara. Al tatto si presenta liscio, setoso, vellutato, mai granuloso. Possiede almeno il 35% di cacao; il fondente extra almeno il 43%.

Cioccolato al latte Viene preparato con cacao (almeno il 25%), zucchero e latte o prodotti derivati dal latte. Può essere definito Cioccolato al latte finissimo se la percentuale di cacao e di latte sono superiori. Possiede un aspetto lucido ed il profumo deve essere intenso e persistente.

Cioccolato bianco Possiede sapore dolce e piacevole, ma non pasta di cacao! È infatti ottenuto da burro di cacao, zucchero, latte o prodotti derivati dal latte.

Cioccolato Gianduia Si tratta di un cioccolato a cui si aggiungono nocciole finemente macinate, in proporzione variabile tra 20 e 40 grammi ogni 100 di cioccolato. Può essere anche al Latte, per soddisfare i palati che ricercano note più dolci.

Sopra: Claudio Pistocchi durante una fase della preparazione della miscela per la TortaPistocchi classica

però vere e proprie tentatrici innovazioni. Come la Torta Pistocchi, realizzata dall’omonima pasticceria del capoluogo solo con cioccolato e cacao amaro in polvere senza utilizzare uova, burro o farine, ma neppure grassi vegetali o conservanti. Questo distretto è anche noto per l’originalità di alcuni suoi maestri, come Catinari, di Agliana nel Pistoiese, dalla lunga e folta barba bianca; o di Cecilia Tessieri, maestra cioccolatiera in Pontedera. Ci sono poi alcuni prodotti a base di cioccolato creati in Italia che simboleggiano la creatività ed il buon gusto tricolore. Probabilmente il più conosciuto al mondo è il Bacio Perugina, il cioccolatino tondeggiante farcito da gianduia e granella di nocciole che regala al suo interno i cartigli con frasi celebri. La sua storia è ben rappresentata nel Museo storico della fabbrica di Perugia attraverso immagini, curiosità, confezioni e filmati. Fu la celebre stilista Luisa Spagnoli a impastare per la prima volta il Bacio, che ricorda l’immagine della nocca di un pugno chiuso e da allora non esiste festa dicembre 2014

degli innamorati (ritratti magicamente da Francisco Hayez) dove il Bacio non svolga il ruolo del protagonista. Esiste un’altra grande capitale del cioccolato, anche questa sviluppatasi grazie agli stretti rapporti esistenti con il Regno di Spagna, quella che era la Contea di Modica. Il cioccolato di Modica viene creato con pasta di cacao e zucchero assemblati a basse temperature tanto che gli ingredienti sono ben percepibili separatamente. La tavoletta è traslucida per i cristalli

di zucchero, che si sgranocchiano con la pasta di cacao e, grazie al particolare processo produttivo, non si liquefa alle alte temperature estive. Talvolta al cioccolato di Modica vengono aggiunte spezie per caratterizzare ulteriormente il prodotto finale: vaniglia, caffè, cannella, ma anche sicilianissime materie prime come il sale di Trapani, le mandorle d’Avola o le carote di Ispica. Nuove frontiere dell’arte cioccolatiera italiana che ha alle spalle 400 anni di storia.

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[ explor a ndo ]

CIOCCOLATO:

IMPOSSIBILE RESISTERE

MA FA BENE O FA MALE? A cura di Evelina Flachi

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Basta provare ad assaggiarlo per capire perché il cioccolato viene definito ‘Il Cibo degli Dei’. È difficile credere che questa squisita miscela cacao, di burro di cacao e zucchero, che si scioglie in bocca e stimola tante piacevoli sensazioni possa anche fare bene al nostro

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organismo. Nuove ricerche hanno dimostrato che, contrariamente alla convinzione comune che tutto ciò che è buono debba in qualche modo fare male, il cioccolato extra fondente (in seguito cioccolato) è un vero cocktail di sostanze potenzialmente protettive. Gli studi han-

no evidenziato come un utilizzo saltuario o anche quotidiano di dosi limitate di cioccolato influisca sulle infiammazioni croniche, con una ridotta incidenza di malattie quali per esempio aterosclerosi, tumori, malattie degenerative e infiammazione dell'endotelio con conseguendicembre 2014


[ explor a ndo ] te ipertensione. Il cioccolato sembra infine proteggere dalla steatosi epatica (o fegato grasso), una patologia spesso causata da un'alimentazione scorretta, diabete e abuso di alcol e pare che possa migliorare l'insulino-resistenza in soggetti sovrappeso. Infine, un recentissimo studio spagnolo ha dimostrato come assumere una piccola dose di cioccolato (extra fondente) due volte al giorno per due mesi produca una riduzione della pressione arteriosa e del danno ossidativo in chi abbia il colesterolo elevato. Gli effetti sorprendenti del cioccolato sulla composizione del sangue non si limitano ai grassi e al colesterolo. Il cioccolato, spesso visto come un alimento che fornisce all’organismo zucchero immediatamente disponibile, presenta di fatto un indice glicemico relativamente basso. Ciò significa che, dopo averlo ingerito, lo zucchero nel sangue si innalza in modo regolare, meno velocemente che dopo il consumo di alcune bevande e alimenti a base di zucchero o di amido facilmente digeribile. CREDENZE E MITI DA SFATARE L’opinione comune secondo la quale consumare cioccolato porterebbe ad una serie di innalzamenti ed abbassamenti dei livelli di zuccheri non si basa su fatti concreti, anzi il consumo di cioccolato può essere goduto, sebbene occasionalmente, anche da persone affette da diabete. I malintesi sugli effetti del cioccolato non si limitano ai suoi effetti sullo zucchero nel sangue. La ricerca clinica ha dimostrato che il cioccolato non causa acne o problemi alla pelle come alcuni ritenevano. dicembre 2014

Non vi sono neppure prove che il cioccolato provochi emicrania o che sia una delle cause principali del danneggiamento dei denti, anzi gli scienziati hanno scoperto come i tannini presenti nel cioccolato aiutino a prevenire la carie, probabilmente riducendo la crescita della placca. Inoltre, sembra che le proteine presenti nel cioccolato al latte proteggano dalle carie, mentre si ritiene che l’acido ossalico che si trova nel cioccolato extra fondente eserciti un effetto simile abbassando la produzione di acidi. La maggior parte della gente tuttavia concorda su un fatto: una volta che si assaggia il cioccolato è difficile smettere di mangiarlo. Vi sono teorie in base alle quali questo desiderio sarebbe dovuto a sostanze fisiologicamente attive che si trovano nel cioccolato extra fondente. Si pensa, ad esempio, che la feniletilamina imiti l’ormone che viene rilasciato quando si è innamorati, mentre le anadamidi si legano agli stessi recettori del cervello a cui si lega la marijuana. Il cioccolato stimola inoltre il rilascio delle endorfine, i tranquillanti naturali dell’organismo. Di fatto, però, nessuna di queste sostanze sembra essere presente in quantità sufficiente a produrre effetti reali. Il desiderio di consumare questo alimento paradisiaco è dovuto semplicemente alle tante sensazioni che provoca ed alla facilità con la quale si può trarne soddisfazione. Quando consumato con moderazione, il cioccolato extra fondente non solo fornisce nutrienti e piacere ma può anche essere considerato come parte di una alimentazione sana ed equilibrata.

CIOCCOLATO FONDENTE Il cioccolato fondente con contenuto minimo del 70% è tra i cibi protettivi contro i tumori (American Institute for Cancer Research). CONTIENE Antiossidanti soprattutto i polifenoli (flavonoidi, catechine, epicatechine e procianidine). Un solo quadratino di cioccolato extra fondente nero ne contiene 2 volte più di un bicchiere di vino rosso e altrettanto di una tazza di tè (Univ. La Sapienza di Roma). Ha funzione preventiva: 1) effetto protettivo sul sistema cardiovascolare (<LDL); 2) favorisce il giusto metabolismo corporeo; 3) può proteggere dal diabete (studio di N.Y. su Clinical Nutrition); 4) effetto antidepressivo ed eccitante sul sistema nervoso centrale; 5) potenziamento difese immunitarie; 6) può migliorare la circolazione delle gambe. Un'alimentazione ricca di polifenoli forniti dal cioccolato extra fondente, pesce, aglio, frutta secca, frutta, verdura e uso moderato del vino sarebbe in grado di allungare la durata della vita di sei anni (ricerca olandese) ATTENZIONE: Evitare di assumere insieme al cioccolato fondente latticini e di eccedere in zuccheri semplici per non ridurne i benefici.


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ANTICA OSTERIA DEL TEATRO Nel regno di Filippo Chiappini Dattilo

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Piacenza ha un piede in Emilia e l’altro in Lombardia. Da Milano, poco più di una passeggiata. E dire Piacenza, nel mondo della ristorazione, vuol dire Antica Osteria del Teatro, un palazzo rinascimentale che si apre nell’elegante centro storico. È questo il regno di Filippo Chiappini Dattilo, che della cucina ha subìto il richiamo irresistibile, come fu il canto delle sirene per i marinai di Ulisse. Dopo il liceo scientifico e il triennio di Ingegneria al Politecnico di Milano la scelta di abbandonare numeri e formule per far posto a pentole e mestoli è stata naturale. Maniche arrotolate, tanta passione e una profonda dedizione sono state il motore della sua formazione. Una formazione fatta sul campo, con disciplina, tra pasta dicembre 2014

tirata a mano e piatti che diventavano opere d’arte. Tre anni nella terra di Luigi XIV a imparare dai maestri, quelli con la “M” maiuscola: Georges Blanc, dell’omonimo ristorante di Vonnas, erede del leggendario La Mère Blanc; Émile Jung del ristorante Au Crocodile di Strasburgo; Paul Haeberlin del ristorante L’Auberge de l’ill a Illhausern. Senza dimenticare il lavoro a L’Auberge des Templiers, a Les Bezards-Boismorand e a L’Hotellerie du Bas Breau a Barbizon. Infine lui, l’indimenticabile Georges Cogny, padre dell’Antica Osteria del Teatro, che ora Chiappini Dattilo porta avanti con quell’amore per il suo territorio e quella profonda passione per la cucina che sono gli ingredienti segreti di ogni suo piatto.

NOCCIOLATA AL CIOCCOLATO E CAFFÈ CON CREMA INGLESE Ingredienti per 4 persone 200 gr di nocciole spellate e tostate 5 cucchiai di zucchero 70 gr di burro Per il composto 3 uova 2 cucchiai di rhum ¼ di panna fresca montata 250 gr di cioccolato fondente 1 tazzina di caffè ristretto Per la crema inglese ½ l di latte 100 gr di zucchero 4 tuorli di uova grandi ½ bastoncino di vaniglia Trita le nocciole grossolanamente con il mixer. Con una frusta elettrica monta il burro con lo zucchero e incorpora le nocciole tritate. Stendi il preparato in uno stampo rotondo di venti centimetri di diametro rivestito di carta stagnola, tenendo i bordi alti circa un centimetro. Ponilo quindi a riposare in frigorifero. Taglia le scaglie il cioccolato, poi scioglilo a bagnomaria. Sbatti in una bastardella le tre uova intere, aggiungi il caffè, il cioccolato tiepido, la panna e il rhum. Metti questo composto nello stampo con il preparato di nocciole e riponi il tutto in frigorifero per due ore fin da quando si rapprende. Servi accompagnandolo a crema inglese e decorando con violette candite e grani di caffè al cioccolato. Per ottenere la crema inglese, che si utilizzerà fredda, fai bollire in una casseruola mezzo litro di latte con 50 gr di zucchero e mezzo bastoncino di vaniglia. A parte lavora 4 grossi tuorli d’uova fresche con lo zucchero rimanente, aggiungi lentamente a filo il latte ancora caldo. Rimetti il composto nella casseruola e fai addensare a fuoco lento mescolando senza interruzione.


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BOERI

Il cioccolato “a regola d’arte”

CIOCCOLATO:

UNA TENTAZIONE IRRESISTIBILE A cura di Simonetta Guindani Al latte, alle nocciole, fondente ed extra-fondente, bianco, al riso soffiato: liscio o ripieno, lo si trova combinato in mille modi. Ma quale cioccolato scegliere? In genere si privilegia il gusto personale, ma

troppo spesso acquistiamo prodotti impropriamente chiamati “cioccolato”. Ad essere davvero salutare è solo il cacao e non tutto ciò che viene utilizzato nella produzione di gran parte dei prodotti in commercio. La trasformazione del cacao in cioccolato è un processo lungo e laborioso che parte dalle fave di cacao, i semi dei frutti dell’albero di cacao, le cabosse. Dalle pri-

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me fasi di lavorazione si ottiene il semi-lavorato che è alla base di tutte le preparazioni successive: la massa di cacao. Questa si distingue dal cioccolato tradizionale perché è esclusivamente costituita dalle fave macinate mentre il cioccolato contiene ingredienti quali zucchero, burro di cacao aggiunto, aromi e lecitina. I veri protagonisti delle ultime fasi di lavorazione

sono i mastri cioccolatieri che, a partire dalla giusta scelta degli ingredienti e da un saggio dosaggio, frutto di esperienza e mestiere, creano quel delizioso prodotto a cui è impossibile resistere.

Per scoprire qualità e tradizione nella produzione del cioccolato ci siamo recati nel laboratorio di una delle più note cioccolaterie artigianali di Milano, la Boeri. Grazie ad una tradizionale e sofisticata lavorazione di ogni tipo di cioccolato, l’azienda è in grado oggi di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta: dal piccolo cioccolatino a marchio ai soggetti tridimensionali sviluppati a tema. Boeri non è una classica cioccolateria ma una fucina di idee atte a soddisfare il mondo della gadgettistica con creazioni artistiche ed esclusive di cioccolato. Viene utilizzato cacao di differenti origini per attribuire a ogni prodotto caratteristiche organolettiche esclusive, privilegiando nei cioccolati extra-fondenti delle miscele di Ecuador che donano al prodotto tutta la forza e l'aroma persistente racchiusi nel frutto del cacao. La storia di Boeri iniziata con gli omonimi (a tutt’oggi “familiari”) cioccolatini, si è poi trasformata in un laboratorio di produzioni mirate sempre più a soddisfare le esigenti richieste di lavorazione ad arte per l’immagine dei clienti. Spazio alla fantasia, il gadget natalizio si trasforma in cioccolato. Tra i banchi dello spaccio milanese della Boeri si possono ammirare e soprattutto gustare le speciali “opere di cioccolato” realizzate per festività natalizie con la grande maestria degli artigiani di un tempo. Un’occasione da non perdere!

via Bartolomeo Sestini - Milano tel. 02 66220174 www.boeri.it dicembre 2014


SANTERO

I GRANDI VINI ITALIANI NEL MONDO A cura di Dario Bordet

Tra le rigogliose colline del Monferrato sorge un’antica località piemontese, Santo Stefano Belbo, nota principalmente per la produzione vinicola e per aver dato i natali al noto scrittore Cesare Pavese, che dedicò vari scritti a questi luoghi di origine. La zona ha una dotazione ricca di storiche cantine scavate nel tufo, tra antiche cascine baluardo di eleganti architetture. Un dispiego di borghi medievali impreziositi di chiese e castelli a testimonianza di una cultura secolare fondata sulla produzione del vino. Proprio qui, tra le splendide colline del Monferrato, nel bel mezzo di una delle regioni vinicole più nobili e produttive, sorge l’azienda Santero, espressione della cultura del terri-

958 SANTERO Ottenuto da vitigni a bacca bianca, la cui dolcezza è controbilanciata da una spiccata aromaticità, di carattere prevalentemente floreale. È perfetto per accompagnare aperitivi eleganti e delicati, ma anche in abbinamento a primi piatti leggeri, antipasti o frutti di mare. Da servire fresco (6°/8°) dicembre 2014

torio piemontese, che sa ben coniugare una consolidata sapienza tradizionale ad uno slancio innovativo grazie a cui ha conquistato una posizione di rilievo nel panorama internazionale degli spumanti e vini classici italiani. L’azienda nasce agli albori del 1958 e oggi è guidata dai fratelli Leopoldo, Renzo, Aldo e Adelio Santero che proseguono la tradizione di famiglia iniziata dal padre, consolidando il loro spirito imprenditoriale. Tutto nasce quando viene acquistata un'avviata cantina di vinificazione a Santo Stefano Belbo, che viene attrezzata per la produzione degli spumanti e dei vini classici piemontesi. Si migliorano le strutture, si allarga la clientela, si aprono nuovi mercati, si varcano

DIAMA’ Asti d.o.c.g. Millesimato Il profumo tipicamente aromatico e fruttato si unisce con un sapore fresco dalla dolcezza naturale. Ottimo come aperitivo, miscelato nei cocktails e con tutti i tipi di dessert. Da servire fresco (6°/8°)

i confini nazionali sempre con la massima attenzione alle esigenze di mercato. Nel 1977 entra in funzione un modernissimo stabilimento, attuale sede della Società, situato nelle vicinanze della casa natale di Cesare Pavese. Nello stabilimento vengono vinificate le uve delle 5 aziende agricole di proprietà Santero, ma anche uve acquistate da oltre 300 viticoltori locali. La maestosa cantina di vinificazione, occupa un'area di 18mila mq con una capacità di stoccaggio di 120mila ettolitri complessivi dei quali 70mila termo-condizionati. La capacità produttiva della cantina, che supera i 20 milioni di bottiglie annue, colloca la Santero tra i leader del mercato vinicolo.

DIAMA’ Prosecco d.o.c. Millesimato Dal colore giallo paglierino brillante e dal perlage fine e persistente, il bouquet evidenzia note floreali e sentori di frutta fresca. Grandioso come aperitivo, da provare a tutto pasto. Da servire fresco (6°/8°)


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Appuntamenti prenatalizi 42 ANNI DI PASSIONE

LA SACHER TORTE DI PIETRO

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A Rodano, un piccolo paese dell'hinterland milanese, si trova la pasticceria di Pietro Vallonearanci e di suo fratello Marco. I due giovani hanno da poco dato vita, sotto i portici di Via delle Querce, ad una pasticceria-caffetteria già passata agli onori delle cronache dei buongustai. Pietro è l’artefice (così dicono di lui) di una delle poche, realmente gustose ed innovative “sacher torte”. La particolarità che caratterizza questo intramontabile dolce è dovuta ad anni di esperimenti e cure che denotano oggi un vero e unico piacere per i sensi. Accanto alla pasticceria ci sarà presto una gelateria che servirà gelati fatti solo con frutta di stagione, gelati dietetici e soprattutto per diabetici. La parte caffetteria propone (prodotte ovviamente ogni mattina da Pietro e Marco) più di quindici tipi di brioche, un vero piacere per il palato e per iniziare la giornata nel migliore dei modi. Questo spirito d'iniziativa e per molti inaspettato successo, sono stati premiati non solo dagli appassionati della buona pasticceria, ma anche da un riconoscimento ufficiale del Presidente della Confcommercio di Melzo, Carlo Sangalli, “al giovane imprenditore” Pietro Vallone.

Questo è il Bar “Il Doria”, storico locale della “Milano da bere”, dove intere generazioni hanno potuto degustare cocktail’s di ogni tipo preparati con grande professionalità dai barman del locale. Da circa 20 anni Nereo Bruno Bulbarella, noto a tutti come “il Cavaliere”, ha creato l’ormai famosissimo cocktail-drink "Bomba fragola" con il suo ingrediente Top Secret ...“Nettare del Cavaliere”! In un ambiente familiare che aumenta sempre i suoi “fedelissimi” nelle magiche serate milanesi, oggi potete trovare dietro il bancone bar anche Maurizio, figlio del proprietario, che si diletta a dare un tocco “personale” ai drink per far sì che questa attività possa continuare ad esistere, superando con tanta passione ogni difficoltà. Il Doria via aspetta tutti i giorni e se volete fare un salto con gli amici per gli Auguri di Natale, è aperto tutti giorni compreso la sera della Vigilia e il 25 a mezzogiorno.

Pasticceria Vallonearanci Rodano (Mi) - Via delle Querce, 1

Bar “Il Doria” Milano - Via Plinio, 50 - Tel.02.29400871


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GALAMEO L’ABC del mangiar sano, proprio come una volta! produzione per garantire prodotti artigianali “sani” e di ottima qualità, mirando anche a valorizzare e promuovere piccole realtà d’eccellenza del territorio. Andando a scoprire le “bontà” Galameo, ecco la golosa linea di frollini in tre diversi gusti, al latte, al cacao e al latte-cacao, rigorosamente fatti come li facevano le nostre nonne: senza conservanti o additivi né aromi artificiali, ma soprattutto senza olio di palma e con pochissima la percentuale di burro, proprio come oggi richiedono i pediatri. Secondo Galameo, giocando si può imparare ad amare il buon cibo e per questo ogni confe- È l’ultima irresistibile novità della Cazione di biscotti è abbi- sa! Un perfetto mix di nocciole e canata ad un gioco che ci cao, uniti dalla piacevolezza dell'olio riporta alla nostra infan- extravergine d'oliva. Una preparazione zia: “Tris” “Nomi, cose golosa e morbida: ne basta poca per e città” “Dama”. Inoltre guarnire un dessert, un velo su del il packaging scelto è un buon pane per una squisita merenda e secchiello, perché pro- un solo cucchiaino per "saziare" un integge il prodotto senza controllabile peccato di gola. nessun sacchetto aggiunto, garantendo freschezza e fragranza, Per informazioni: ma soprattutto è stato per tutti i bambini il www.galameo.it “primo gioco da spiaggia”. Una volta finiti i info@galameo.it biscotti, il secchiello rivive e può ritornare dario@galameo.it utile in mille usi.

GALAMELLA

La “buona educazione” (anche quella alimentare) s’impara durante la tenera età: per questo Galameo ha ben pensato di proporre ai bambini il bon ton a tavola, insegnare loro a mangiare bene sin da piccoli, riscoprendo i sapori di una volta. L’azienda nasce da un’idea di Dario Meo, che vanta un’esperienza decennale nel settore gastronomico e racconta: «Sono nato e cresciuto circondato da persone che hanno sempre avuto un rapporto positivo e ottimistico con il cibo. Ho imparato a vivere il cibo in maniera armonica ed è quello che poi da adulto cerco di trasmettere ai miei figli ogni giorno. Il cibo inteso come piacere che non inizia e termina con l'assaggio ed il gusto, ma che parte dalla conoscenza di come è stato prodotto, di chi lo ha prodotto e di come è arrivato fino a me, a noi». L’azienda sceglie con estrema cura i produttori, le materie prime e le tecniche di

DAI BISCOTTI… AL “SUGO” Nessuna stranezza, semplicemente un’altra “creazione” per i cibi più amati dai bambini (ma non solo), la pasta e la pizza! “IL SUGO” è una passata di pomodoro dolce, delicata, fresca, profumata, con un filo d’olio extravergine d’oliva e qualche fogliolina di basilico.

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MENABREA CHRISTMAS BEER

Nuovo packaging con 2 calici serigrafati a colori per l’edizione 2014 della “rossa” di Natale

SI VESTE DI NUOVO

Innovazione nel segno della tradizione. Per festeggiare l’appuntamento natalizio, Birra Menabrea propone la celebre ‘Menabrea Christmas Beer’ in un nuovo più accattivante packaging, rivisitato sotto il profilo grafico e stilistico. Identica invece la referenza, la rossa speciale di Natale, ideale per accompagnare le numerose occasioni di convivialità. La Birra di Natale nel nuovo astuccio, con maniglia interna in cartone, contenente 4 bottiglie da 66 cl e 2 calici serigrafati a colori, è disponibile da fine ottobre. Una proposta elegante e di qualità per festeggiare il Natale nel segno della migliore tradizione.

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BIRRA DI NATALE un’antica tradizione

Prodotte nel nord Europa da più di duecento anni, le birre di Natale sono ormai diventate una tradizione diffusa anche in Italia e in America. Si tratta di birre speciali, quasi sempre a elevata gradazione, adatte alle rigide temperature invernali e alle tradizionali “abbuffate” che tanto ci seducono durante le magiche festività natalizie! Queste birre sono abitualmente caratterizzate da una spiccata aromatizzazione ottenuta con l’impiego dei migliori malti e l’aggiunta di speciali spezie che arricchiscono il gusto con note di frutta ed evidenti sentori dolci. Comunque sia, queste birre rientrano nella vasta categoria delle etichette stagionali, a tiratura limitata e sono da considerarsi birre d’annata a tutti gli effetti, dal momento che difficilmente si ripresentano al consumatore perfettamente uguali a quelle dell’anno precedente. dicembre 2014


[ gourmet ]

…e qualche caloria in meno Si avvicinano le festività natalizie e con loro i tanti golosi banchetti con parenti e amici alle quali non ci si può sottrarre. Giorni piacevoli ma davvero critici per la nostra linea, oltre che per la quantità, anche per la qualità degli alimenti spesso molto elaborati e calorici. È bene ricordare che un pranzo di Natale, dall’antipasto al dolce, facilmente raggiunge (o supera) le 3.500 calorie. Senza dover rinunciare al gusto, ma risparmiando su qualche caloria, ecco due ricette che vi suggerisco per le vostre feste in casa, con gli amici.

CREMA AL CIOCCOLATO ALL’ACQUA LIGHT PER 4 PERSONE Ingredienti: 2 uova intere, 60 gr = 3 cucchiai di amido di riso, 20 gr = 1 cucchiaio di cacao amaro, 100 gr di cioccolato fondente >70%, 400 ml di acqua, metà bacca di vaniglia Preparazione: lavorare per qualche minuto le uova intere e l’amido, aggiungere pian piano il cacao l’acqua sempre lavorando con il frullatore, versare in una pentola e portare al bollore. Quando inizierà a bollire aggiungere la mezza bacca di vaniglia e il cioccolato a pezzi che si scioglierà in un attimo. Continuare a mescolare e far bollire per una decina di minuti in modo da farla addensare: non sarà completamente densa ma finirà di addensarsi una volta che si sarà raffreddata in frigo. Questa crema può essere guarnita con mandorle e noci tritate e può guarnire un piattino di frutta cotta come una o due pere cotte senza zucchero e con cannella. Valori nutrizionali: 200kcal

PER 10 PERSONE Ingredienti: un tacchino intero da 3 kg, 1/2 chilo di castagne, 5 etti di pane raffermo, un 50 ml di olio evo, una cipolla, un gambo di sedano, un limone, 1 bicchiere di vino bianco secco, brodo vegetale q.b., rosmarino, prezzemolo, maggiorana, timo, olio, sale e pepe. Strumenti: teglia da forno, spago da cucina. Preparazione: lessare le castagne per circa 40 minuti. Usare la polpa che andrà spezzettata. Strofinate la carne del tacchino pulito ed intero con il succo limone tagliato a metà. Scaldare e non soffriggere l’olio con la cipolla e il sedano tritati aggiungete il vino e fate evaporare. Aggiungete ora il pane raffermo sbriciolato, le castagne spezzettate, un po’ di brodo vegetale, il sale e gli aromi tritati. Fate insaporire il tutto qualche minuto, poi lasciatelo da parte. Riprendete il tacchino e riempitelo con il ripieno ottenuto e un rametto di rosmarino. Quando avete finito cucite l’apertura con lo spago da cucina. A questo punto trattate il tacchino come il pollo arrosto senza grassi dopo averlo bucato con uno stuzzicadenti nella parte del collo per fare uscire il grasso senza rompere la pelle. Salatelo e infornatelo per circa 3-4 ore, spennellandolo col sugo di cottura e limone diluito con un po’ di brodo. Fate cuocere bene e controllate se è pronto con uno stecco (deve uscire asciutto). Prima di portarlo a tavola, lasciatelo raffreddare qualche minuto. Da presentare con un contorno di insalata verde o verdura grigliata. A parte mettere una ciotolina di marmellata di mirtilli senza zucchero.

Dalla rubrica “Missione impossibile” di Evelina Flachi a “La prova del cuoco” (del 18 novembre ’14)

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Dalla rubrica “La salute vien mangiando” di Evelina Flachi a “La prova del cuoco” (del dicembre ‘13)

NATALE CON GUSTO

TACCHINO DEL RINGRAZIAMENTO ALLEGGERITO


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NUOVE FRONTIERE PER IL FOOD MADE IN ITALY

Sopra: Fabio Cannavaro allenatore del Guangzhou calcio, ospite d’onore alla cena di gala della fiera

A cura di Alessia Placchi

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Si è svolta a Guangzhou, Cina, la terza edizione del “Food Hospitality World”, organizzata da Fiera Milano e Worldex Exhibition Guangzhou, con l’idea di creare un ponte diretto tra la Cina e l’ormai prossimo Expo 2015 di Milano. L’esposizione coinvolge ogni anno milioni di produttori e distributori provenienti da diversi angoli del mondo e attrae folle di buyers cinesi sempre più interessati ai mercati d’Occidente. Quest’anno, insieme al Food si è svolta contestualmente e negli stessi spazi fieristici la XIII edizione di “Interwine”, fiera dedicata al vino. Con un crescente aumento della domanda interna, la Cina rappresenta senz’altro un mercato ‘allettante’, ma non sempre facile. Il prodotto italiano in Cina mira ad un target medio-alto di consumatore, la qualità e il costo dei prodotti nostrani spesso non risultano alla portata del consumatore cinese medio, costringendo quindi il Made in Italy dicembre 2014

ad un mercato di nicchia, prospero perché fa leva sui nuovi ricchi (e ricchissimi) businessmen cinesi, ma pur sempre di nicchia. Questa è anche la maggiore preoccupazione dei produttori italiani presenti alla fiera: «Siamo forti su Shanghai e Hong Kong e, nel settore

della ristorazione, l’obiettivo ora è conquistare il mercato della grande distribuzione», afferma Marco Nodari, export manager dell’acetificio Mengazzoli di Mantova. Da qui l’importanza di partecipare al Food Hospitality di Guangzhou, fiera secondaria, ma che offre la possibilità di rapportarsi con il mercato della provincia cinese del Canton (Guangdong in mandarino).

Guangzhou, fiorente centro di commercio fin dal III sec. a.C., è oggi una città in forte espansione; sempre ‘taggata’ con un certo disprezzo dalle ricche province di Shanghai e Hong Kong come la “campagna cinese”, conta ad oggi un numero crescente di milionari, amanti del lusso e dei grandi brand europei, anche nel settore F&B. Per alcuni degli espositori italiani presenti alla fiera era la prima volta in territorio cinese per commercializzare i propri prodotti e questo proprio grazie alle opportunità che può offrire questa regione, senza dover passare per la concorrenza spietata di Shanghai, Hong Kong e Pechino, dove le grandi catene fanno da padroni e lo spazio per i piccoli e medi produttori italiani risulta essere alquanto ristretto. La fiera si è conclusa con la partecipazione di oltre 5.000 visitatori e una cinquantina di espositori italiani tra Food e Wine presenti.

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Nel nostro salotto in cucina si accomoda questo mese un personaggio caro a tutte le famiglie italiane, Antonella Clerici. Solare, espansiva, comunicativa tutti i giorni dal lunedì al sabato rinnova l’appuntamento con la fortunatissima trasmissione “La Prova del Cuoco”. Nelle nostre case arriva quotidianamente all’ora di pranzo e da quest’anno anche alle 14 con il programma “Dolci dopo il Tiggì”, un mix di idee e di immagini per imparare a preparare semplicemente anche i dolci complicati per molti di noi, adatti a completare un buon pranzetto. Antonella Clerici guida il programma come una semplice donna di casa aggirandosi tra cucine, chef e sfidanti con il suo tipico atteggiamento rassicurante e gioioso, cercando di mettere tutti a proprio agio e di strappare un sorriso ai suoi affezionati telespettatori. Ma non è solo la cucina il mondo di Antonella. La ricordiamo alla difficile guida di un Festival di San Remo che ha condotto da sola raggiungendo grandi ascolti ed affettuosi consensi da un vasto pubblico. E che dire di un altro impegnativo programma, “Ti lascio una canzone”, che l’ha vista impareggiabile conduttrice di uno show allora nuovo e non facile per la partecipazione di bambini e ragazzi. Ricordate le esibizioni di quei tre ragazzi tenori? Bene oggi sono diventati “Il Volo”, un trio canoro che raccoglie successi in ogni angolo del mondo …e loro dicono sempre: «Grazie Antonella!». La nostra direttrice, Evelina Flachi, l’ha intervistata per noi.

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DA SANREMO A “LA PROVA DEL CUOCO” NEL CUORE, “TI LASCIO UNA CANZONE” Intervista a cura di Evelina FLachi dicembre 2014


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in cucina ]

Mi sentivo la loro seconda mamma: dovevo rassicurarli e credo di essere riuscita a far loro capire che era solo un bel gioco per i più piccoli ed una grande esperienza di vita per i più grandi.

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Antonella, tu non sei solo “La Prova del Cuoco”. Hai dato molto altro alla TV… Sono molto affezionata alla “Prova del Cuoco”, la considero un mia creatura e compagna di anni importanti della mia vita e di momenti unici come quello in cui sono diventata mamma di Maelle, mia grande gioia! Sono approdata in Rai alla fine degli anni Ottanta con programmi sportivi come “Dribbling” e “La Domenica Sprint” e, dopo una breve parentesi in Mediaset, sono ritornata a “casa” con “La Prova del cuoco” che ha suscitato un inaspettato interesse verso la cucina, creando un nuovo filone di programmi e rubriche di successo, e ancora oggi dopo 15 anni piace al nostro affezionato pubblico.

Parliamo di ricordi credo piacevoli, che mi dici di San Remo? Sono stata la quarta donna a condurlo nel 2010 e ho voluto dare una mia impronta personale, spiritosa e spettacolare al varietà che per fortuna è stato molto apprezzato dal pubblico.

La mia curiosità è però rivolta a “Ti lascio una canzone”. Sbaglio oppure o ti ha coinvolto in modo particolare quel programma? Lavorare con i ragazzi e stare con loro è stata un grande esperienza umana oltre che professionale. Mi sentivo la loro seconda mamma: dovevo rassicurarli e credo di essere riuscita a far loro capire che era solo un bel gioco per i più piccoli ed una grande esperienza di vita per i più grandi. Non ci sono dicembre 2014

state rivalità né tensioni ma complicità e felicità per il successo dei compagni d’avventura. Il trio “Il Volo” credo ne sia l’esempio!

Grazie all’esperienza televisiva hai potuto frequentare famosi chef e si intuisce la tua grande curiosità oltre che “golosità”. Ma la cucina riesce davvero a coinvolgerti? Mi piace cimentarmi a casa anche per gli amici. Purtroppo il tempo è sempre poco. Dagli chef e dalle nostre protagoniste in cucina e da Anna Moroni ho imparato davvero molto. Tra i miei piatti preferiti e che spesso propongo ai miei ospiti sono i risotti d'inverno ed il vitello tonnato d'estate.

Anche la nostra rubrica di cibo e salute che dura da 10 anni ti ha insegnato qualche trucco? Certamente, perché anch’io come le nostre telespettatrici ho imparato a coniugare il gusto con la leggerezza per conquistare con piacere, benessere e forma fisica, non dimenticando di fare attività fisica che, come mi insegni, è basilare per permettersi qualche golosità.

Dal tuo ultimo libro “La Cucina di Casa Clerici”, edito da Rizzoli, si vede che cucinare ti piace. Infatti in questo libro ho voluto inserire le ricette che faccio io a casa e per questo sono alla portata di tutti. Può essere utile per imparare nuove ricette facili ma di grande effetto a tavola, come si può vedere dalle belle illustrazioni e foto. Inoltre ho inserito i migliori manicaretti ricevuti dai miei fans ed aneddoti e

curiosità sul cibo che faranno sorridere e stupire chi lo legge.

Posso chiederti da chi hai imparato di più fra tutti coloro che ti hanno accompagnato in tv in questi anni? Da tutti i miei colleghi ho imparato qualcosa nei vari programmi che hanno accompagnato la mia esperienza televisiva, ma anche dagli autori con cui condivido le varie esperienze e dal pubblico che mi scrive e sostiene da anni.

Come vivi questa nuova avventura televisiva “Dolci dopo il Tiggì”? Come tutte le nuove esperienze televisive è molto stimolante e da vera “golosa” non potevo sottrarmi a questa nuova sfida che ha già creato un buon interesse da parte del pubblico che con noi può fare i dolci a casa per la propria famiglia. L’atmosfera è festosa e colorata per dare quel piacere e buonumore che ci porta il dolce quando arriva sulla nostra tavola. “Dolcetto è scherzetto” è la frase con cui Antonella ci saluta e con il suo bel sorriso ci augura buone feste! Cara Antonella, GRAZIE!

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La Michetta

Gaetano Pesce


Augura Buone Feste!


[ na ta le & des ign ]

SOTTO L’ALBERO DI MERITALIA A cura di Luca Medici Meritalia chiude un 2014 veramente ricco di novità, soprattutto per gli eventi presentati al pubblico e per il carisma che da sempre contraddistingue questa azienda lombarda. Dalla “Milano Design Week” di aprile al “Road Show” in Portogallo, dal “500 Happening” di giugno all’happy hour solidale, dal “Drink with design” all’evento di settembre che, insieme a Interni, ha messo in scena due prodotti fantastici, Opera e Freud. Il tavolo Opera, disegnato da Mario Bellini, è un magico intreccio che crea, con leggerezza, un tavolo scultura... valorizzato da un top in cristallo extrachiaro, per non nascondere la sua eccezionale struttura. Freud invece è un divano formale (sempre disegnato da Mario Bellini) che, con un semplice gesto, diventa informale, cambiando aspetto per diventare avvolgente e accogliente, regalando sempre

nuovi spunti di utilizzo! Insomma, queste sono le ultime novità che Meritalia ha creato per arricchire la collezione, ma ci sono evergreen che meritano di essere citati. Uno dei più conosciuti è il divano “La Michetta” di Gaetano Pesce, anno 2005, sempre fresco, colorato ed attuale... poi troviamo la poltrona “Cesare” di Tobia Scarpa, anno 1987, pochi elementi lineari che creano design… questi quattro oggetti, diversi fra loro, hanno però un trait d'union, la semplicità. Linee di immediata percezione, facilità di utilizzo e riconoscibilità sono il loro punto di forza, capaci di instaurare "un rapporto amichevole" con qualsiasi altro oggetto della casa. La lista di articoli che questa azienda propone è veramente lunga e merita d’essere scoperta navigando sul sito www.meritalia.it luca@my-home.biz

CESARE design Tobia Scarpa La struttura portante è realizzata con telai indipendenti per sedile, schienale e bracciolo: essi sono costruiti con tubolari d’acciaio elettrosaldati. Dall’estro di Tobia Scarpa, il prodotto acquista fascino rivestito in pelle o cuoio.

Tobia Scarpa

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[ na ta le

& des ign ]

FREUD design Mario Bellini Divano componibile con due elementi ed infinite combinazioni. Struttura in legno massello e cinghie elastiche, dettagli in metallo cromato, imbottitura in poliuretano flessibile rivestimento completamente sfoderabile disponibile in pelle o in tessuto.

OPERA design Mario Bellini Base in acero naturale o tinto grigio, rovere naturale, teak, multistrato di betulla laccato opaco in diversi colori: multicolor rosso, blu, giallo, verde; bicolor bianco e nero; monocromo nelle finiture bianco o nero. Top in cristallo temperato extrachiaro, filo lucido

LA MICHETTA design Gaetano Pesce Struttura in legno, imbottitura in poliuretano flessibile e fiberfill. Di serie: bottoni neri in pvc. A richiesta: bottoni rivestiti o in cristalli Swarovski. Rivestimento in pelle o in tessuto. Una staffa in acciaio tiene uniti i singoli elementi in continua successione.

Gaetano Pesce

dicembre 2014

Mario Bellini


[ s ucces s s tories ]

TECNOLOGIA IN BANCA:

[

IL FUTURO È GIÀ OGGI

LA TECNOLOGIA Intervista a cura di Alessandro Trani

GUIDA L’EVOLUZIONE DELLE BANCHE, MA IN QUALE DIREZIONE? NE PARLIAMO CON DARIO BONAVITACOLA DI CEDACRI, AZIENDA

CHE OFFRE SERVIZI DI OUTSOURCING

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no dei principali fattori che guida il cambiamento in tutti i settori industriali è da sempre la tecnologia: man mano che si rendono disponibili nuove tecnologie, infatti, cambiano i modi in cui si produce, in cui si servono i consumatori, in cui si conducono le attività lavorative all’interno delle organizzazioni. Un esempio significativo

U

in questo senso ci viene dal settore bancario: chiunque oggi si rapporti con una banca nota in effetti facilmente come stia cambiando l’esperienza della relazione con l’istituto finanziario, proprio grazie alla tecnologia. Abbiamo parlato di banche e tecnologia con Dario Bonavitacola, Responsabile della Direzione Infrastrutture Tecnologiche, Servizi e Sicurezza del Gruppo Cedacri. dicembre 2014


[ s ucces s Dott. Bonavitacola, ci può spiegare in breve i servizi di Cedacri, per un pubblico di utenti non addetti ai lavori? Cedacri è una realtà leader nello sviluppo di soluzioni di outsourcing rivolte a banche, istituzioni finanziarie, compagnie assicurative e aziende industriali. In particolare, il Gruppo Cedacri storicamente è uno dei principali riferimenti in Italia per il settore bancario e finanziario, con un parco clienti di oltre 100 banche soprattutto del segmento degli istituti territoriali. In sostanza, aiutiamo le banche a portare avanti in modo efficiente le proprie attività, gestendo per loro conto – in toto o solo in parte – i sistemi informatici su cui fanno leva per condurre il business o eseguendo in loro vece intere porzioni di attività, quelli che normalmente si chiamano processi organizzativi, con l’ausilio di nostre tecnologie, persone e competenze.

In uno scenario oggi sempre più competitivo, quali sono i punti di forza di Cedacri? In altre parole, perché le banche si affidano a voi? Alle banche assicuriamo maggiore efficienza e innovazione. Grazie alle importanti economie di scala che riusciamo a raggiugere, infatti, forniamo i nostri servizi informatici a costi significativamente più bassi di quelli che gli istituti dovrebbero sostenere se li gestissero in autonomia. Se pensiamo ad esempio alla gestione in outsourcing delle infrastrutture tecnologiche (dai server alle postazioni di lavoro, fino ai dispositivi mobili in dotazione degli addetti bancari), è possibile conseguire risparmi fino al 30%. Quello che garantiamo inoltre, sempre grazie alle economie di scala che ci contraddistinguono, sono costanti ed elevati investimenti in innovazione, che consentono di cogliere tutte le opportunità che le nuove tecnologie dischiudono per il

s tories ]

business: parliamo di 30 milioni di euro solo nel corso del 2014. Questi punti di forza conquistano in realtà non solo le banche, ma anche, come detto, aziende di altri settori: negli ultimi anni, in effetti, è cresciuto in modo significativo il numero di organizzazioni nonbancarie che hanno adottato i nostri servizi. Imprese dei settore Utility, manifatturiero, assicurativo ci scelgono soprattutto – ma non solo - per i servizi di gestione delle infrastrutture tecnologiche e dei processi di business, come i contact center e la gestione documentale.

Cedacri da sempre sviluppa e realizza progetti all'avanguardia. Di fatto è più un partner che un fornitore di servizi, visto il ruolo strategico delle tecnologie informatiche nel business aziendale. Tutto vero. Oggi la tecnologia è un fattore strategico per le banche, da cui non possono prescindere per rimanere competitive. Si va verso una banca in cui le attività si svolgono sempre più in forma digitale, fin dall’inizio dei processi di lavoro, senza che la carta entri mai in circolo. Parallelamente, la banca evolve per mettere a disposizione dei clienti un numero crescente di canali attraverso cui usufruire dei suoi servizi ovunque si trovino, dall’Internet e Mobile Banking agli ATM evoluti. Cedacri offre alle banche tutti i sistemi, le tecnologie abilitanti e le competenze necessarie ad abbracciare questi nuovi modelli operativi e di relazione con la clientela. Non trascurerei però un altro aspetto: come Cedacri, ci impegniamo anche ad aiutare le banche a trasformare le nuove leggi in opportunità. È il caso, ad esempio, della Circolare 263 di Banca d’Italia, i cui rilevanti aggiornamenti sono entrati in vigore nel luglio 2013.

Cosa richiede la Circolare 263 di Banca d’Italia? La Circolare 263 ha messo in evidenza per la prima volta i servizi IT come uno degli elementi su cui le banche devono vigilare per la tutela del rischio operativo.

«Costanti ed elevati investimenti in innovazione, ci consentono di cogliere tutte le opportunità che le nuove tecnologie dischiudono per il business: parliamo di 30 milioni di euro solo nel corso del 2014»

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[ success

stories ]

Come si sta muovendo dunque il settore bancario e come si sta muovendo Cedacri?

Banca d’Italia, cioè, ha riconosciuto come i sistemi informativi abbiano un forte impatto sull’operatività della banca: ciascuna, dunque, è chiamata a porre in essere una serie di azioni volte a garantirne al meglio il funzionamento. Detto in termini tecnici, gli istituti devono insistere sui cosiddetti sistemi di Business Continuity e Disaster Recovery, cioè su quelle infrastrutture tecnologiche che, in caso di guasto più o meno grave ai sistemi informativi principali della banca, consentono di portare comunque avanti le attività o di ripartire in tempi brevi senza perdita di dati. Questi ultimi, in effetti, sono un patrimonio di enorme valore: la banca gestisce in ogni momento informazioni relative ai clienti, alla liquidità che viene governata, agli scambi interbancari, e perdere anche solo i dati generati in qualche minuto di attività può avere un impatto economico enorme sul suo business.

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Andando nello specifico, Banca d’Italia ha chiesto agli istituti di adottare una serie di accorgimenti per rafforzare i loro sistemi di Business Continuity e Disaster Recovery. Tali misure sono meno numerose e meno stringenti per le banche che non creerebbero rilevanti squilibri alla normale operatività del Sistema Paese nel caso di problemi di operatività che dovessero interessarle, mentre sono più consistenti e severe le disposizioni indirizzate alle banche che offrono servizi di carattere sistemico, per via delle loro dimensioni o delle eventuali funzioni istituzionali che ricoprono. Fra il 2013 e il 2014, dunque, le banche italiane hanno condotto significativi sforzi per allinearsi alla nuova legge. Anche Cedacri, come operatore che offre servizi informatici agli istituti finanziari, ha fatto la propria parte: pur servendo banche che non sono di tipo sistemico, abbiamo scelto strategicamente di adeguare i nostri Data Center, cioè i centri da cui eroghiamo i servizi informatici, alle norme imposte alle banche più grandi. In questo modo potremo garantire agli istituti che serviamo e ai loro clienti i più elevati standard di sicurezza dei dati.

Su quali aree di Business punterà il Gruppo nei prossimi anni? Il nostro focus rimarrà sull’erogazione di servizi informatici a favore delle banche italiane. E ugualmente continueranno i nostri investimenti per l’innovazione, che vedo principalmente su tre fronti anche nei prossimi anni: rinnovamento dei sistemi e delle applicazioni che supportano i processi al cuore della banca, digitalizzazione dei processi di business ed evoluzione e dei canali di contatto con la clientela e dei sistemi di pagamento. dicembre 2014


[ s tile na tur ale ]

IL “SOGNO” DELLA CASA BIO CASE BIO

Esistono dei luoghi dove vorremmo vivere, luoghi che esaltano il nostro amore per la vita, luoghi dove trasferire le nostre abitudini di casa e di lavoro. Spesso siamo convinti che tutto questo sia difficilmente realizzabile se non addirittura impossibile. In realtà è la nostra casa che ci rappresenta e all’interno della quale troviamo le nostre sicurezze, godiamo dei nostri momenti di relax, soprattutto godiamo dei nostri affetti più cari. Oggi si va realizzando un altro sogno accarezzato spesso, vivere in una casa che ci faccia “risparmiare” inserendosi perfettamente nell’ambiente. Stiamo parlando di una nuova realtà quella rappresentata dal

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progetto Case Bio. Oggi la bio-edilizia è già una realtà in tutto il nord Europa e per quanto riguarda il nostro Paese in gran parte del Trentino Alto Adige e del nord Friuli. Sono case costruite in modo diverso dal tradizionale, progettate su misura per avere caratteristiche che consentano un basso consumo energetico, risparmio, assoluta sicurezza e massimo rispetto dell’ambiente circostante. Grazie all’uso di materiali naturali (grande presenza del legno) le abitazioni del progetto Case Bio vantano una serie di importanti innovazioni. La parete in legno per esempio, combinata con altri pregiati materiali termoisolanti agisce da vero e proprio regolatore di umidità. Questa tipologia di costruzioni garantisce inoltre un’assoluta resistenza agli eventi sismici e ovviamente un alto risparmio energetico. Una Casa Bio è una casa da vivere nel calore di un ambiente accogliente che ti farà amare ancora di più la vita di tutti giorni.

Svolge attività di progettazione strutturale, infrastrutturale, architettonica, costruttiva, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza e sviluppo di analisi numeriche ad elementi finiti (F.E.M.), in riferimento alla progettazione sismica delle strutture mediante il nuovo approccio del “Performance Based Design” e nel rispetto delle più recenti norme tecniche europee (Eurocodici) e italiane (D.M. 14 gennaio 2008 NTC2008). L'attività si sviluppa nel settore della progettazione, dell'ingegneria e della costruzione. Per info: www.casebio.it

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[ s tile na tur ale ]

In questo numero di Italia d Gustare vi abbiamo parlato del cioccolato “in lungo e in largo”, sperando tra l’altro di esser riusciti ad accendere in voi un po’ di buonumore. Per completare questa nostra ampia trattazione, parleremo ora delle proprietà del cioccolato impiegate nei trattamenti di benessere, volti al miglioramento psicofisico della persona e introdotti con successo negli anni più recenti. Grazie al contenuto di polifenoli, il cacao è infatti un ottimo prodotto antiage: non a caso già nel XVI secolo a.C. gli Aztechi lo utilizzavano per la cura della bellezza. La "cioccolato-terapia" sfrutta le caratteristiche dermocosmetiche del cacao e oggi la crescente richiesta sta spingendo diversi stabilimenti termali, centri benessere e persino hotel ad attrezzarsi con sale massaggi e sale aromadegustazione con trattamenti ad hoc per la cura della pelle. Questi trattamenti vanno dai massaggi ai bagni di cioccolato, fino all'applicazione di oli essenziali ed all'inalazione dell'essenza pura. Grazie alle proprietà idratanti, nutrienti e tonificanti del cioccolato (dovute al suo contenuto di caffeina, antiossidanti e nutrienti), la sempre più diffusa “terapia al cioccolato” aiuta a combattere il

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rilassamento cutaneo ed i radicali liberi, a nutrire ed ammorbidire la pelle, a migliorare e stimolare la circolazione del sangue, oltre a tener lontana la depressione. I numerosi principi attivi contenuti nel cacao sono infatti il migliore alleato delle donne nel combattere solitudine e depressione, ma sono anche particolarmente utili al mantenimento della bellezza esteriore. La principale differenza con altri tipi di massaggi - come ad esempio massaggi shiatsu, massaggi ayurvedici o linfodrenaggi - è che si tratta di massaggi fatti con cioccolata calda ed oli a base di cacao, con cui si fanno anche maschere di bellezza, tutto

accuratamente studiato per addolcire pelle e umore. Il massaggio deve essere fatto in modo molto lento e la pasta di cacao deve essere abbastanza calda da dilatare i pori e permettere ai principi attivi contenuti nel “fango” di cacao di penetrare nei pori della pelle. In alcuni centri il massaggio può essere coadiuvato da ulteriori trattamenti al cacao, oppure accompagnato da saune, peeling, piscine termali e fanghi termali. Una simpatica possibilità è quella di praticare la “cioccolato-terapia di coppia”, un modo unico per scoprire qualcosa di più su se stessi e sull'eventuale partner partecipando a test psicologici tutti da gustare!

ANCHE LA BELLEZZA…

“FA IL FILO” AL CIOCCOLATO! A cura di Monica Rota dicembre 2014


[ s tile

na tur a le ]

RIFLESSOLOGIA PLANTARE INTEGRATA ®

A cura di Patrizia Paladini La riflessologia plantare è una metodica utile al benessere che risale a tempi molto antichi. È una branca della terapia alternativa che sfrutta i riflessi fisiologici per conseguire effetti benefici sull'organismo. Il trattamento si basa sul principio che sui piedi si trovino riflessi tutti gli organi, le ghiandole, e le parti del corpo. Il massaggio riflessogeno plantare può quindi stimolare un effetto o influire sull'organo corrispondente al riflesso stimolato. La Riflessologia Plantare Integrata®, mediante particolari post-tecniche, in aggiunta alla classica stimolazione dei punti situati sui piedi, permette di raggiungere il benessere di mente e corpo in modo dolce ma estremamente efficace. I benefici della riflessologia plantare sono molteplici e possono aiutare a lenire lo stress ed i disturbi della vita quotidiana. È indicata ad esempio per problemi articolari della colonna vertebrale, emicrania, insonnia, ansia e stress, sinusiti, disturbi ormonali e dell’apparato intestinale. Il tempo della seduta è di circa 30/40 minuti per bambini e circa 50/60 minuti per adulti con un massimo di 3 sedute settimanali. Informazioni: Patrizia Paladini - Naturopata Esperto in Riflessologia Plantare Integrata® Cell: 339 8397141 • patrichs2@gmail.com

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MASSAGGIO “TOTAL BODY” "Il total body è riequilibrante e drenante dai piedi alla testa, passando attraverso la porta del cuore". Un trattamento di 60 minuti dove l'operatore utilizza dei tocchi con le mani andando a stimolare ogni punto del corpo, partendo con la stimolazione dei punti riflessi del corpo con la riflessologia plantare, in seguito si passa al drenaggio negli arti inferiori poi allo sbocco fasciale nella parte addominale e craniale con la tecnica craniosacrale. Si lavora sia supino che prono. Ė immediato il rilassamento con effetto benefico sulle gambe come anticellulite, favorisce un buon riposo un riequilibrio energetico, ottimo come decotratturante sulla schiena.

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[ inver no a tavola ]

PIÙ SANI E IN FORMA CONOSCIAMO GLI ALIMENTI A cura di Evelina Flachi

Zucca

La zucca è molto ricca di vitamine, soprattutto di betacarotene, una sostanza che favorisce la produzione di vitamina A nell’organismo di chi la consuma e che svolge una spiccata azione antiossidante. Combatte cioè la formazione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento. La zucca è ricca di fibre e quindi favorisce la regolarità intestinale. Sazia molto con poche calorie quindi è adatta a chi segue un regime dimagrante. È adatta anche ai bambini più piccoli, lessa o al vapore, in aggiunta a passati di verdura e risotti.

Che mangiare in modo sano e equilibrato aiuti a vivere bene, è un fatto ormai risaputo. Una dieta equilibrata è data da comportamenti alimentari e da uno stile di vita tali da mantenere un buono stato di salute psicofisica e prevenire malattie. Grazie all’alto contenuto di antiossidanti, alcuni alimenti ci possono aiutare a rallentare il processo di invecchiamento dell’organismo. È importante però che questi alimenti vengano consumati con regolarità e intelligenza, siano scelti in base alla stagionalità e cucinati in modo corretto per non alterare le preziose sostanze che contengono. E non è necessario nemmeno eliminare gli altri alimenti, “buttandosi” esclusivamente su questi: basta non farli mai mancare, nelle giuste quantità, all’interno del menu settimanale. Ecco alcuni alimenti che in questa stagione compaiono spesso sulla nostra tavola, con le loro principali proprietà.

Spinaci

È il vegetale rimineralizzante per eccellenza: contiene calcio, potassio (regolatore dei liquidi corporei), acido folico (utile contro l’anemia) e vitamina C che difende dalle infezioni e aiuta a difendere l’integrità dei vasi sanguigni. Gli spinaci aiutano anche a combattere la stitichezza grazie al contenuto di fibre e clorofilla; contengono ferro, ma in una forma meno biodisponibile rispetto a quello apportato dalla carne. Per facilitarne l’assorbimento, andrebbero consumati crudi con aggiunta di succo di limone o di un altro agrume: la vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro.

Cicoria e verdure amare

Si possono consumare sia cotte che crude e facilitano la funzione del fegato e digestiva. La cicoria, a basso contenuto calorico (10-13 kcal/ 100gr), contiene inulina, fibra prebiotica che contrasta l’aumento dei batteri nocivi e depura il sangue. Le verdure amare facilitano la funzione digestiva e del fegato: sono ortaggi ricchi di minerali, carotenoidi e sostanze antiossidanti (zeaxantina utile al benessere della vista nella rucola) e depurative. Forniscono una buona % di acqua e fibre utili alla diuresi e alla regolarità intestinale.

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[ inver no

in ta vola ]

Salmone

Questo pesce è una vera miniera di sostanze benefiche per la salute. È infatti ricco di acidi grassi polinsaturi, definiti essenziali perché l’organismo non è in grado di produrli ma devono essere introdotti con i cibi che li contengono. Sono detti omega 3 e noti perché mantengono efficiente non solo l’apparato cardiovascolare ma anche il sistema nervoso e quello immuno-difensivo oltre a favorire il benessere dei tessuti e della pelle. Inoltre il salmone è ricco di calcio e di selenio, minerale che svolge una efficace azione antiossidante ed antinvecchiamento perché combatte i radicali liberi. È anche una buona fonte di proteine nobili, sostanze essenziali per il benessere di tutto l’organismo. È buona norma cucinarlo a vapore, al cartoccio o al forno con poco olio e aromi, per non aumentare le calorie e i grassi della ricetta.

Broccoli

Sono ricchi di calcio, in una forma più facile da assimilare rispetto al calcio contenuto nei latticini. Sono infatti gli ortaggi più adatti a mantenere sane e forti le ossa, sia durante gli anni della crescita, sia nella menopausa, quando aumenta il rischio di osteoporosi. Inoltre contengono molto ferro e tanto betacarotene, precursore della vitamina A, che protegge occhi, pelle e mucose. Scelti quando presentano cime compatte e verde scuro, andrebbero essere consumati almeno due o tre volte la settimana, al vapore o lessati in poca acqua per non disperdere le preziose sostanze.

Cibi Giallo-Arancio

Tra i vegetali e frutti di questa stagione troviamo, oltre alla zucca, carote, cachi, limoni, arance, mandarini e pompelmi: sono ricchi di vitamina C oltre che di betacarotene e flavonoidi. Proteggono dai radicali liberi, aiutano la funzionalità dei meccanismi della crescita, della riproduzione e del rinnovamento dei tessuti, sono benefici per il sistema immunitario e per la vista, rinforzano i vasi sanguigni, svolgono attività antivirale e antitumorale.

Noci

Questi frutti sono tra le fonti più ricche di minerali tra i quali potassio, fosforo e magnesio (utili a regolare l’attività muscolare e nervosa), calcio rame, zinco, ferro (indispensabili per l’apparato immunodifensivo). Sono un’ottima fonte vegetale (consigliate ai vegetariani) di acidi grassi omega 3. Recenti studi consigliano 25 grammi di frutta secca per 5 giorni la settimana per prevenire problemi cardiovascolari. Una piccola quantità di noci non dovrebbe mancare nell’alimentazione delle donne in menopausa anche per la ricchezza di calcio e magnesio regolatori dello stress. Possono essere utili due o tre noci a colazione o da aggiungere a macedonie e insalate. Attenzione a non eccedere nella quantità di frutta secca: per 100 grammi arriviamo a circa 600 kcal.

39 dicembre 2014


[ pillole di bon ton ]

UNA MISE EN PLACE PER NATALE

Alessandra Matteucci Wedding Planner Event Creator

www.alessandramatteucci.com info@alessandramatteucci.com

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Benritrovati! Questa volta, in occasione delle prossime festività natalizie, dalle verdi colline umbre mi sono spostata a Milano, città sempre affascinante e ricca di sorprese. Qui ho scoperto un piacevole luogo per ritrovarsi con gli amici e passare una piacevole serata fuori casa in un ambiente caldo e familiare, magari proprio durante le prossime feste. Si tratta di “Presso”, in Via Paolo Sarpi 60, a pochi passi dall'Arco della Pace, una sorta di “temporary home” di circa 350 mq (su due livelli) con tre tipi di ambientazioni moderne e molto accoglienti. La piacevole scoperta milanese è che qui da Presso (www.presso.it) chiunque può prenotare ciascuno di questi ambienti (tre cucine e tre living di lusso) per riunioni di lavoro, pranzi, cene, feste e ricorrenze di ogni tipo: io l'ho trovato così gradevole che ho pensato di ambientarci una “mise en place” romantica e accogliente proprio per la notte di Natale, allestita con quel tocco particolare che dia il giusto calore a una serata così speciale. Per l’occasione ho voluto inserire piume, fiori ed oro, segni di pace e serenità, insomma una tavola ricca di significati per festeggiare con familiari ed amici una serata così speciale come il Natale. Dopo l'inizio di questa mia rubrica lo scorso mese ho ricevuto diverse mail, da parte di lettrici che mi chiedono non solo consigli per ricevimenti speciali ma anche se posso fare con loro eventuali sopralluoghi per decidere con la padrona di casa, come ricevere al meglio i suoi ospiti. Datemi un po’ di tempo e risponderò con piacere a tutte le vostre mail. Al prossimo numero e… Merry Christmas! da Alessandra. dicembre 2014

Tutte le foto del servizio sono dello Studio Cerzosimo

NEL “CUORE” DI MILANO


[ idee s otto l’alber o ] A TAVOLA CON I PIATTI DELLA TRADIZIONE Questo 3° volume delle ricette del sorriso fa sedere a tavola i tanti lettori che sostengono la raccolta fondi per la Fondazione Operation Smile Italia Onlus, per gustare i piatti della tradizione italiana, da Nord a Sud. Gloria Brolatti “usa” il suo food blog “Emoticibo” e Monica Sartoni Cesari la sua grandissima esperienza culinaria. di Gloria Brolatti e Monica Sartoni Cesari Morellini, 2014

ESSENZIALMENTE LA MIA CUCINA Scoprire le ricette di questo libro è una vera sorpresa. Milly è fondamentalmente una farmacista appassionata di alimentazione, spezie, salute. Questo libro è un vero e proprio “manuale di cucina” che consente di scoprire il mondo delle spezie, delle essenze, delle erbe aromatiche e tanto altro ancora per esempio con gli oli essenziali… un libro da regalare e da regalarsi.

di Milly Callegari Ponte alle Grazie, 2014

LA CUCINA DI CASA CLERICI Antonella Clerici è tornata con tante nuove ricette (200) semplicissime, gustose, scritte per tutte quelle “amiche” che come lei non sono certo “chef” ma che ogni giorno devono misurarsi con la cucina, un volume dove trovano posto anche molte ricette ricevute dai fan della “Prova del cuoco”. Un libro di cucina da leggere per scoprire tanti aneddoti e curiosità sul cibo che vi faranno sorridere, stupire e imparare molte cose interessanti. di Antonella Clerici Rizzoli, 2014

L’ARTE DEL GOLF Il noto psicologo e psichiatra Willy Pasini, appassionato praticante e profondo conoscitore del golf, ha dedicato al suo sport preferito questa indagine psicologica. Da dove ci deriva il piacere di praticare uno sport, e il golf in particolare? Come gestire la tensione nei momenti più impegnativi del percorso? Qual è l'atteggiamento mentale dei vincitori? E soprattutto, perché si gioca a golf? Sapere cosa il golf significhi nella vita di ciascuno è fondamentale per migliorare il proprio gioco, a tutti i livelli.

di Willy Pasini Mondadori, 2014

LA CHIRURGIA PLASTICA IN 600 RISPOSTE Plasmare il corpo per realizzare il proprio ideale di bellezza, cancellando le imperfezioni e i segni dell’età: chi non l'ha mai sognato? Chi desidera sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica è spesso incerto e intimidito; molte domande che vorrebbe porre al medico durante il primo appuntamento svaniscono ancor prima di essere formulate. Ed ecco alcune risposte alle tante “domande svanite”… di Marco Klinger e Rodolfo Colarizi Sperling & Kupfer, 2014


[ ita lia in pia z z a ]

LAGO dI COMO, APRE vILLA CARLOTTA Nella prima settimana di dicembre sul Lago di Como si aspetta un pubblico interessato e numeroso. Nei giorni 6-7-8 dicembre per tutti coloro che amano i giardini storici apre a Tremezzo lo straordinario parco di Villa Carlotta, 70.000 mq che ospitano oltre 2.000 essenze botaniche. Inoltre al primo piano del Museo si possono ammirare opere di Canova, Hayez, Appiani, Thorvaldsen, Wicar.

MERCATO dEI PROdUTTORI SLOW FOOd Il 13 Dicembre a Monticello Brianza presso Villa Greppi in via Monte Grappa 21, dalle ore 9.30 alle 13.30 il Consorzio Brianteo arricchisce la sua offerta grazie a una eccezionale collaborazione con Slow Food delle aree di Lecco, Monza e Brianza. Anche per il corrente anno si realizzerà il “mercato” dei produttori locali slow food che presenteranno i loro prodotti direttamente ai consumatori, garantendo loro una straordinaria qualità ottenuta con la più accurata attenzione verso le varie culture alimentari delle comunità locali.

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28 BOLzANO 28.11.2014 - 6.1.2015 Piazza Walther Emozioni a base di luci, suoni, profumi di dolci e spezie. Le Dolomiti fanno da cornice ad un percorso di autentica emozione. Un consiglio: non dimenticatevi di visitare il Museo Archeologico dove si trova perfettamente conservata la mummia di Otzi, l’uomo venuto dal ghiaccio.

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MERANO 28.11.2014 - 06.01.2015 Passeggiata Lungo Passirio, Piazza Terme, Piazza della Rena Natale all'insegna del piacere e del riposo scoprire tra le bancarelle pregiate creazioni artigianali, specialità pasticcere e attrazioni per i bambini.

TORNANO IN TRENTINO ALTO AdIGE I MERCATINI dI NATALE Da anni i “Mercatini di Natale” si identificano con i diversi mercatini natalizi che aprono in Alto Adige dal 28 novembre. In tutti si respira un’aria natalizia assolutamente unica in Italia e si resta avvolti da un’atmosfera totalmente magica.

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BRESSANONE 28.11.2014 - 06.01.2015 Piazza del duomo Natale rivive in una festa di colori, sapori e musica. Da ammirare le tradizionali decorazioni sulle bancarelle di Piazza del Duomo. Imperdibile una visita al Palazzo Vescovile, con il Museo dei Presepi. dicembre 2014


[ ita lia

in pia z z a ]

Monticello Brianza - Villa Carlotta - Milano Trentino Alto Adige - Roma - Napoli - Matera vIPITENO 30.11.2014 - 06.01.20145 Piazza Città La magia del Natale vi aspetta nel centro storico, ricco di tesori culturali del Medioevo, nonché di una lunga tradizione mineraria testimoniata da una speciale mostra. L'imponente Torre delle Dodici, nella piazza principale, fa da sfondo al tradizionale Mercatino natalizio.

21 NON SOLO NATALE! A Roma segnaliamo per domenica 21 dicembre il “Vintage Market” che si tiene dal 2008 presso il Circolo degli Artisti e ancora l’ormai tradizionale mese di feste all’Auditorium. All’esterno il Parco della Musica ospita anche per quest’anno “Sottozero” il “Parco del Ghiaccio”.

30 BRUNICO 28.11.2014 - 06.01.2015 via Bastioni e Parco Tschurtschenthaler La "Perla della Val Pusteria" propone anche per questo Natale di passeggiare tra le incantevoli case medievali della Via Centrale dove il vi aspetta il tradizionale Mercatino di Natale.

27 NATALE ALL’OMBRA dEL vESUvIO Tante emozionanti sorprese a Napoli per il Natale 2014. Segnaliamo per tutti i nostri lettori due imperdibili passeggiate, una in via San Gregorio Armeno, la strada conosciuta in tutto il mondo per le botteghe artigiane dedicate all’arte del presepe. Grandi e famose botteghe aperte tutto l’anno dove si trova tutto ciò che serve alla costruzione del presepe. La strada è nel cuore del centro antico di Napoli congiunge il Decumano Maggiore (via dei Tribunali) con quello inferiore (via San Biagio dei Librai) dove si svolge la “Fiera di San Biagio”, divenuta negli anni la più bella rappresentazione degli artigiani dei presepi.

LA TRAdIzIONE dEL NATALE PORTA A ROMA Nella capitale la tradizione dei mercatini natalizi ha origini lontane e da anni illumina e veste a festa la bellissima e notissima Piazza Navona. In questa straordinaria coreografia anche quest’anno ci sarà una distesa di bancarelle che offriranno le più svariate idee per gli addobbi di Natale in casa per l’albero, per il presepe e ovviamente una gamma di piccoli oggetti regalo e piacevoli sorprese.

FINE ANNO NELLA CITTÀ dEI “SASSI” Questo sarà il primo Natale a Matera dopo la sua proclamazione a Città Europea della Cultura per il 2019. Dal 27 al 30 dicembre prossimi, se vi sarà possibile, non mancate di andare a Matera. Oltre 150 figuranti provenienti dalle proloco di tutta Italia e coordinati dall'UNPLI, daranno vita al Presepe Vivente nei Sassi di Matera (prenotazione obbligatoria presso Matera Convention Bureau ingresso € 3,00 - gratuito per bambini fino a 10 anni di età). Considerato che il numero massimo di visitatori giornalieri è stabilito in 4.000 persone, l'organizzazione ha ritenuto di riservare alcune fasce orarie prioritarie alle persone con disabilità (accesso dalle 16.00 alle 16.30) e ai gruppi organizzati (dalle 16.30 alle 18.30), consentendo nell'ultima fascia oraria, dalle 18.30 alle 20.30, le visite individuali e delle famiglie.

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[ EX PO che verr à ] IL RUOLO DEI VOLONTARI EXPO Migliaia di giovani volontari saranno la spina dorsale dell'accoglienza dei visitatori. La presenza di Viola Zhang, la volontaria cinese che parteciperà ai primi quattordici giorni di Expo 2015, rappresenta il ruolo centrale dei giovani che svolgeranno servizi di volontariato durante l’evento: «La Cina e l’Italia sono entrambi Paesi antichi, ma con culture molto diverse, - ha detto Viola - proprio per questo ho tanta voglia di aiutare i miei connazionali che verranno dalla Cina per l’Esposizione Universale. Credo di riuscire a rappresentare bene l’Italia nei loro confronti».

VENDUTI PIÙ DI 5 MILIONI DI BIGLIETTI

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«È stata superata la soglia dei 5 milioni i biglietti di ingresso a Expo Milano 2015 già venduti ha dichiarato Giuseppe Sala durante un'intervista televisiva. Abbiamo tagliato un traguardo importante. È oltremodo importante che 3 di questi 5 milioni siano stati venduti in Oriente. Siamo ormai vicinissimi al traguardo del milione di biglietti venduti in Cina, obiettivo che ci eravamo posti un anno fa».

EXPO2015 AL QUIRINALE

100 CANDELINE PER COCA COLA NEL 2015 Kim Alexander, General Manager CocaCola per Expo 2015, ha presentato il Padiglione Corporate con cui Coca Cola sarà presente all’Esposizione 2015. L’edificio, un parallelepipedo alto 12 metri con una superficie complessiva di 1.000 mq, sorgerà accanto al Padiglione Italia e sarà interamente realizzato con materiali ecosostenibili: legno, vetro e acqua che daranno vita a uno spazio contemporaneo e all’avanguardia. Le pareti esterne laterali, in vetro e legno, riproducono il celebre logo Coca-Cola e la silhouette di Contour, la storica bottiglia in vetro della Coca Cola, che nel 2015 festeggerà i suoi 100 anni di vita.

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«Credo che l’Expo sarà un Evento speciale, - ha affermato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - l’Italia mostrerà al mondo il meglio di se stessa. L’Italia si farà soggetto proponente di tematiche e soluzioni di interesse mondiale». Expo Milano 2015 ha fatto il suo ingresso al Palazzo del Quirinale. All’incontro con Napolitano hanno partecipato Maurizio Martina - Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Viola Zhang - in rappresentanza dei giovani volontari di Expo Milano 2015, Giuseppe Sala Commissario Unico per Expo Milano 2015, il Professor Salvatore Veca - Presidente Onorario di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Responsabile scientifico di Laboratorio Expo, Albina Assis Africano - Commissario Generale della Repubblica dell’Angola in rappresentanza dei Commissari Generali di Expo Milano 2015, oltre a Leonardo Guidoni, giovane rappresentante degli studenti italiani.


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Sopra: foto di gruppo; a fianco da destra: Lorenzo Tersi; Gloria Brolatti, Evelina Flachi, Sergio Noviello, Miriana Verga, in piedi Augusto Mazzolari; Gianfranco Santero

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RIFLESSIONI SUL FUTURO SAREMO PIÙ SANI E PIÙ BELLI? A cura di ALESSANDRO TRANI

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ellezza, Salute, Alimentazione e Benessere: sono stati questi i temi al centro dell’incontro “La Ricerca: saremo più sani e più belli?” che si è tenuto la sera del 26 novembre nella prestigiosa cornice della Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano. Come di consueto il dibattito del penultimo appuntamento 2014 di “Riflessioni sul futuro - Scienza per una vita migliore”, organizzato da Milano 24orenews con la collaborazione ed il concreto supporto di Bayer e il patrocinio del Comune e della Provincia di Milano, è stato condotto da giovani studenti dell’ultimo an-

no di una scuola superiore. La giovane Chiara Buffoni accompagnata da altri tre allievi del Liceo Sant’Ambrogio di Milano ha catturato l’attenzione del pubblico in sala, dibattendo con grande padronanza sui temi della serata con il prestigioso parterre di relatori intervenuti: Gloria Brolatti - giornalista e food blogger, co-autrice della serie di volumi di cucina “Le ricette del sorriso”; Evelina Flachi - nota nutrizionista, Presidente della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare; Sergio Noviello - medico chirurgo specializzato in Microchirurgia Estetica; Augusto Mazzolari - titolare della omonima e storica profumeria milanese; Lo-

renzo Tersi - direttore Marketing del Consorzio Vino Chianti e Miriana Verga - direttore marketing del Casta Diva Resort SPA. Ospite d’eccezione una delle bellissime ragazze ricche di talento che hanno partecipato quest’anno al concorso di bellezza più famoso al mondo, Miss Italia: la vincitrice del titolo “Miss Lombardia 2014”, Elisa Orlandi. Il ciclo di incontri si concluderà nella Sala Conferenze di Palazzo Reale, giovedì 11 dicembre, con l’incontro dedicato all’avvenimento internazionale più importante del prossimo anno, dal titolo “EXPO 2015: il mondo a tavola”.

Le Roy, a nome della redazione di Milano 24orenews, ringrazia in particolar modo Bayer, i relatori, i ragazzi del Liceo Sant’Ambrogio e tutti coloro che hanno contribuito al successo di questo evento, la Provincia e il Comune di Milano, i media partner Radio Latte Miele, ItalianStyleRadio e LombardiaSat e le aziende che hanno sostenuto l’iniziativa: Consorzio Vino Chianti, Santero, Boeri, Campari, Menabrea, Distillerie Russo, Vivi Natural Care (sponsor ufficiale di Miss Italia 2014) Synlab e Air Ambulance.

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l party di Natale più trendy ed esclusivo, come da tempo non si vedeva a Milano: elegante, divertente, sorprendente, esplosivo… In una parola: “indimenticabile”. Stiamo parlando della magica serata che Alberto, Paola, Federica e Marianna Neri hanno voluto regalare ai numerosi ospiti intervenuti (più di 300), allo speciale Gala Dinner che si è tenuto a Milano sabato 29 novembre nei saloni dell’Hotel Principe di Savoia. Presente il gran bel mondo milanese e non solo, uomini in rigoroso abito scuro, e signore a sfoggiare l’abito lungo da sera. Il saluto di benvenuto, con il consueto savoir faire dei “padroni di casa” Alberto e Paola, ha dato il via all’elegante Galà. Entrée cocktail a base di antipasti internazionali, bionde bollicine e gran giro di sushi. Il menù della raffinata cena a lume di candela inizia con un prelibato “Scrigno croccante di pasta fillo con salmone, verdure invernali, radicchio trevisano, melograno e coulis di rucola”, seguito da un risotto “Grumolo delle Abadesse” ai carciofi e arancia candita. Dopo una breve sosta per le Pubbliche Relazioni, si continua con un trancio di branzino, crema di zucca, funghi shiitake, crumble di nocciole e zucchine alla milanese. Tutti i piatti, accompagnati da eccellenti vini rossi e frizzanti bollicine, sono stati preparati “a regola d’arte” dai bravissimi chef del “Principe”. La frizzante serata, la cui direzione artistica è stata egregiamente curata da Federica

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CHRISTMAS PARTY 2014

“A lot of emotional energy!” A cura di ALESSANDRO TRANI


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Tutte le photo del servizio sono di Canio Romaniello / Olycom

In apertura: Paola e Alberto Neri; sotto da sinistra: la location dell’evento; Marianna e Alberto Neri; Dj Pete Dow; Federica Neri con i ballerini del Bamboo di Miami; Federica Marianna e Paola Neri con Juliá n Fontalvo

(un vulcano di energia), viene allietata dall’avvolgente e sensuale musica magistralmente selezionata e mixata da Pete Dow, special guest dj della serata, tra fasci di luce ad effetti speciali laser realizzati con grande maestria da Marianna. L’evento è stato brillantemente animato e condotto dal bravo Fabio Marchica, che ha saputo coinvolgere e catturare l’attenzione di tutti i presenti. Tante le sorprese, come - direttamente d Miami - l’improvvisa comparsa dello spettacolare Ciborg man (sembrava uscito dal set del noto film horror “Predator”) che, illuminato da suggestive luci intermittenti, lanciava al suo passaggio fiamme e fumo tutt’attorno. Ma il momento forse più eccitante e al tempo stesso emozionante è stato quando sul palco è salito un personaggio poco conosciuto in Italia ma (“a dir poco”) davvero straordinario: Julián Fontalvo. Colombiano, noto soprattutto al pubblico spagnolo e ai frequentatori del noto

Cabaret Club Lio di Ibiza, si è esibito in modo simpatico e divertente con un repertorio musicale vastissimo, passando con estrema disinvoltura dalle toccanti note di “No rien de rien” di Edith Piaf a un brano anni ’80 dei Queen fino ad arrivare addirittura a “Nessun dorma”. Un vero fenomeno che ha conquistato l’intera sala guadagnandosi una calorosa standing ovation. Il divertimento ha raggiun24oreNews

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MILANO SI RACCONTA

C-ROOM DA MILANO AL GIAPPONE… PASSANDO DALLA CINA

to il momento clou quando Paola, Federica e Marianna insieme con i ballerini del Bamboo di Miami (dell’agenzia Fist) hanno aperto le danze invitando in pista i loro ospiti, quasi a voler smaltire qualche caloria prima di stupirli con la torta augurale a 4 piani seguita dall’irresistibile buffet di dolci e frutta esotica. Gran parte degli ospiti ha continuato instancabilmente a ballare fino a notte inoltrata. Certamente questa serata rimarrà tra i ricordi più piacevoli dei tanti amici e ospiti che vi hanno partecipato. Un grazie davvero di cuore all’amabile, instancabile e generosa famiglia Neri, per questo indimenticabile regalo di Natale. 28

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Dall’alto in senso orario: Federica con il Cyborg man; Federica con un ospite; Juliá n Fontalvo; Cyborg man durante la serata e le ragazze C-Room; a destra: la sfilata C-Room

Federica Neri, oltre ad occuparsi (con brillanti risultati) dell’azienda di famiglia, IAN, è anche una eccellente “fashion stylist” che realizza, con il marchio C-room, originalissime creazioni adatte ad ogni donna non banale e desiderosa di affermare con grinta la propria personalità e al tempo stesso mostrare anche la propria femminilità e dolcezza. Fin dalla prima collezione, otto anni fa, Croom continua infatti a ottenere apprezzamenti internazionali e a conquistare donne di grande personalità e carattere. Federica ha inaugurato in aprile, durante la Design Week, il nuovo showroom milanese C-room nel cuore della “Città della Moda”, tra Corso Como e Piazza Gae Aulenti, organizzando vari eventi per lanciare il brand alla conquista di nuovi mercati internazionali, a partire dalla Cina. Il percorso da poco iniziato sta già riscuotendo successo ma Federica non ci ha nascosto di star già pensando ad una nuova meta, il Giappone. Una cultura così diversa da quella occidentale e molto attraente per chi, come Federica, instancabile e piena di energia, ama profondamente affrontare nuove sfide.


A sinistra: Daniela Javarone e Mario Furlan con i City Angels; taglio della torta per festeggiare il compleanno di Daniela Javarone con Tiziana Rocca e altri ospiti www.

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«LA TUA VITA È UN EVENTO» vivila al meglio… A cura di GLORIA LANGE

n sabato spumeggiante tra gli “Amici” e gli “Angeli”: gli Amici della Lirica e gli amici della madrina degli “Angeli”, Daniela Javarone, hanno voluto festeggiare insieme il suo compleanno, lo scorso 8 novembre. Per l'occasione è stato presentato 'La Tua Vita è un evento', il nuovo libro di Tiziana Rocca: palcoscenico il Ristorante Giannino, il “ristorante dei VIP” oltre che storico punto di ritrovo di Adriano Galliani e della squadra del Milan. Tiziana Rocca, napoletana di nascita e romana d’adozione, tre figli, Cristiana, Vittorio e Valerio, sposata con l’attore e regista Giulio Base, imprenditrice di grandi eventi, è titolare della TRC Tiziana Rocca Comunicazione, società specializzata nell’ideazione e organizzazione di eventi. Tiziana trasmette la sua forza a tutte le donne che incontra, le aiuta a costruire il successo sin dalle fon-

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Da sinistra: Candida Livatino e Silvana Giacobini; Marco Garavaglia e Tiziana Rocca; Emanuele Fortunati legge alcuni passi del libro di Tiziana Rocca; la copertina del libro

damenta. Nessuno meglio di lei conosce quanti ruoli le donne interpretano ogni giorno e ci insegna a viverli pienamente tutti: madre, imprenditrice, amante, sorella, amica. Da queste pagine, edite da Cairo editore, possiamo imparare che abbiamo il potere di rendere straordinaria la nostra vita, anche se la società spesso cerca di farci credere il contrario. Qui troveremo la fiducia per inseguire qualsiasi ambizione o sogno. A leggere - anzi recitare - alcuni passi del libro, con sorprendente autorevolezza, è stato Emanuele Fortunati, carismatico giovane attore del Piccolo Teatro. Presenti anche personalità e noti personaggi del mondo della tv, dello spettacolo e dell’imprenditoria tra cui Silvana Giacobini, Evelina Flachi, Marco Garavaglia, Rita Gismondo, Candida Livatino, Samuele Gattegno, Andrea Mascaretti, Daria Pesce, Vanna Meroni, Arturo Artom, Cesarina Ferruzzi, per citarne solo alcuni. Il ricavato della vendita del libro e della lotteria a premi che ha animato l’incontro è stato devoluto in beneficenza a favore dell'Associazione dei “City Angels”, fondata da Mario Furlan.


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SOLIDARIETÀ PER GLI “ANGELI” ono passati 20 anni da quando il giovane Mario Furlan debuttò in Stazione Centrale a Milano con i suoi City Angels. Quest’anno, in occasione di questa ricorrenza, si sono svolti a Milano molteplici eventi allo scopo di raccogliere fondi a favore di questa importante organizzazione di volontari, in collaborazione con gli Amici della Lirica che da sempre li sostiene grazie al costante impegno della

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madrina degli “Angeli”, Daniela Javarone. Anche il Presidente Onorario, Michele Ferrario Hercolani, ha voluto dare il proprio personale contributo all’Associazione organizzando lo scorso 11 novembre una esclusiva Cena di Gala presso l’elegante Hotel Chateau Monfort. All’appello di solidarietà del Presidente Onorario hanno risposto ben cento invitati della sempre attiva e generosa “Milano bene”.

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CITY ANGELS Fondati nel 1994 a Milano da Mario Furlan, docente universitario di Motivazione e crescita personale, i City Angels sono oggi presenti in 18 città italiane, da Torino a Venezia, da Firenze Roma, da Cagliari a Messina e a Lugano, in Svizzera. Ogni giorno i volontari dalle giubbe rosse e i caschi blu assistono in Italia tra i 4mila e i 5mila senza fissa dimora con cibo, vestiti, coperte, sacchi a pelo e assistenza psicologica. A Milano gestiscono 4 centri d'accoglienza per senzatetto, che ogni giorno ospitano oltre 300 clochard e profughi, soprattutto eritrei e siriani. I City Angels svolgono inoltre un'attività di prevenzione della microcriminalità e assistono chiunque, sulla strada, si trovi in difficoltà: dall'anziana che ha bisogno di aiuto per la borsa pesante della spesa al turista che chiede informazioni, all'animale ferito, perso o maltrattato. Sotto da sinistra: Silvia Damiani, Barbara Tabatelli, Daniela Javarone e Candida Morvillo

Dall’alto: i volontari dei City Angels con Mario Furlan e Michele Ferrario Hercolani; la location dell’evento, Andrea Tessitore e la compagna Selin; Gilda Gelati, Marinella Vedani e Michele Ferrario Hercolani 24oreNews

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MILANO INCONTRA

PRANZA CON ME …PER NON PRANZARE SOLI A MILANO

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all’esigenza di trasformare la veloce pausa pranzo in un momento da condividere con gli amici o in un’occasione per conoscere nuove persone nasce il sito “Pranza con Me”. L’iscrizione al nuovo social permette di creare un proprio profilo inserendo dati personali e professionali e la zona della città in cui ci si trova. A questo punto il sito propone persone

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che condividano gusti ed interessi con cui trascorrere la pausa pranzo ed indica anche i ristoranti vicini. Sarà anche possibile dare un feedback della persona con cui si è pranzato, o darsi appuntamento per un pranzo successivo. Utilizzando le funzioni del sito è anche possibile organizzare la pausa pranzo con un gruppo di amici. Ci si potrà collegare al sito anche tramite il proprio profilo Facebook, per renderne più rapido l’accesso.

“Pranza con Me” si rivolge principalmente a impiegati, commessi, professionisti, agenti di commercio, imprenditori, studenti, ovvero alle persone che pranzano fuori casa a Milano e che desiderino ampliare la propria rete di contatti, condividendo opinioni, idee, sensazioni e progetti e trasformando la pausa pranzo in un momento realmente “social”.

www.pranzaconme.it


CHE VERRÀ

TANTE VOCI PER EXPO MILANO 2015

I PROGETTO AMBASSADOR Il Progetto Ambassador di Expo Milano 2015 è un’iniziativa che mira alla creazione di una rete internazionale di opinion leader desiderosi di veicolare i valori legati al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Più che semplici supporter, gli Chef Ambassador dell’Esposizione Universale hanno scelto di mettersi in gioco e ai fornelli per interpretare il tema dell'Esposizione Universale. Ripresi nella cucina dei rispettivi ristoranti, ognuno di loro ha raccontato in una video-intervista che cosa si aspetta da Expo 2015 e quale ingrediente può rappresentarla al meglio. Tra estro e tradizione, hanno proposto prodotti semplici e allo stesso tempo speciali e significativi, in grado di dare un tocco originale alla manifestazione che si terrà dal 1° maggio al 31 ottobre del prossimo anno. Gli Ambassador di Expo 2015 sono i portavoce ideali del messaggio dell’evento, un gruppo di personalità eccellenti le cui fila aumentano di giorno in giorno: da aprile ad oggi più di 70 hanno aderito. Uomini e donne, scrittori, sportivi, filosofi, personaggi dello spettacolo, attori, creativi, architetti, designer, chef, musicisti, cantanti, registi, accomunati dalla volontà di mettersi in gioco in prima persona e di lanciare il proprio personale spunto di riflessione sulla manifestazione, sull’opportunità che essa rappresenta per tutto il Paese e sul grande e importante tema scelto per animarla.

l latte è l’ingrediente che Ugo Alciati propone a Expo Milano 2015; Enrico Bartolini aggiunge la melanzana e Cesare Battisti ci mette il riso. Per Ernst Knam all’Esposizione Universale non può mancare il cacao, mentre per Davide Oldani è indispensabile lo zafferano. È con questo menu che alcuni giorni fa, il 19 novembre, cinque Chef Ambassador di Expo Milano 2015 si sono presentati al pubblico nello Spazio Sforza di Expo Gate, nel cuore del ca-

poluogo lombardo. Ad introdurli il Digital PR di Expo 2015 Giacomo Biraghi e Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose (Congresso internazionale di cucina e pasticceria d’autore). Moreno Cedroni, che punta sull’olio extravergine d’oliva, Carlo Cracco che sceglie l’uovo e Pietro Leemann che aggiunge il grano saraceno, completano la lista dei primi otto grandi nomi della cucina italiana e internazionale che hanno deciso di vivere Expo Milano 2015 in maniera attiva.

Sopra da sinistra: Ugo Alciati, Enrico Bertolino, Davide Oldani, Ernst Knam, Paolo Marchi e lo Chef Cesare Battisti

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AUTOMOTIVE

NUOVA MAZDA6 BERLINA UN PIACERE DA GUIDARE A cura di RICCARDO LAGORIO

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a Mazda6 Berlina è l’ammiraglia della casa di Hiroshima. Vitalità e agilità la caratterizzano appieno grazie a una calandra anteriore molto ampia. I passaruota sono sporgenti e il profilo dell’abitacolo va assottigliandosi verso la parte posteriore ricordando la linea di una coupé, combinando alla perfezione il piacere di guida con il fascino di un’estetica ricercata. Gli interni sono infatti spaziosi, curati e accoglienti. I sedili sono rivestiti in pelle bianca e la plancia di comando è sobria e facilmente interpretabile, trovando l’equilibrio perfetto tra le dotazioni di sicurezza più avanzate ed eleganza. In pelle nera il volante. Nel bagagliaio si potrebbe quasi parcheggiare una utilitaria senza sacrificare i volumi per i passeggeri. La versione Diesel 2.2 da 175 CV, che abbiamo provato per percorrere le strade alla ricerca delle Case produttrici di cioccolato, comprende di serie il navigatore satellitare, sensori di

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parcheggio anteriori e posteriori, telecamera per il controllo di velocità del veicolo che ci precede, fari diurni anteriori a Led, specchi retrovisori elettrici (segnalano le autovetture in fase di sorpasso), bluetooth, chiave elettronica con pulsante per avvio e spegnimento dell’autovettura, impianto audio Bose con 7 altoparlanti. Apprezzabile lo spunto del motore, dal rumore sportivo. Comportamento ottimale sia in guida sciolta in autostrada sia su percorsi tortuosi e in città. Il consumo è di 6,5 litri ogni 100 km nel primo caso, di 8,5 sul percorso urbano. Insomma, un’autovettura che sfida le convenzioni realizzando un mezzo di trasporto che rispetta l’ambiente e garantisce ottime prestazioni, senza nulla togliere nulla alla brillantezza della guida e alla raffinatezza delle linee. Disponibile anche nella versione wagon, è l’automobile che molti sognano, con prezzi che variano da 28.300 a 35.000 euro.


HI TECH NEWS di ALBERTO ZONNA

MICROSOFT SURFACE 3

È il nuovo tablet da 12 pollici che Microsoft ha progettato per sostituire definitivamente i notebook: dispone di un design molto ricercato, è più sottile e leggero di un MacBook Air (pesa solo 798 grammi) e offre performance notevoli. Per via della sua natura ibrida è ideale non solo per l’intrattenimento ma anche e soprattutto per la produttività, infatti è in grado di svolgere le medesime funzioni dei due sistemi che oltre il 90% delle persone si porta sempre dietro: tablet e notebook.

GOPRO HERO4 SILVER Potenza, qualità dell'immagine e facilità d’uso contraddistinguono la nuova videocamera GoPro HERO4 Silver Edition, la prima GoPro ad avere un display touch screen, grazie a cui è possibile visualizzare in tempo reale ciò che si sta filmando, rivedere i video e le foto appena creati. Permette di realizzare video in altissima risoluzione fino a 4K per 15fps dai colori naturali e di scattare foto da 12MP ad una impressionante velocità di 30fps, per immortalare e condividere i momenti più belli e coinvolgenti della tua vita.

NETATMO, IL TERMOSTATO “SMART” È un termostato digitale che si può gestire e programmare da smartphone o tablet via WiFi o in remoto da Internet. Dotato di un design semplice ed elegante realizzato dal celebre designer Philippe Starck, questo termostato “intelligente” si adatta alla vita dell’utente osservando le sue abitudini: ad esempio sa a che ora inizia la giornata, quando i figli rientrano a casa e quando è ora di andare a dormire. Insomma, si autoregola per fornire temperature il più confortevoli possibili adeguate alle proprie attività permettendo anche un risparmio energetico.

PHILIPS FRIENDS OF HUE BLOOM Philips offre un nuovo modo per vivere e pensare la luce in casa nel segno della sostenibilità e del risparmio energetico. Che siano i colori luminosi del giorno o le sfumature dorate dell'autunno, lo starter kit Philips Friends of hue Bloom consente di creare l'illuminazione che desideri. Puoi controllare le tue luci in modalità wireless da qualsiasi punto della casa, dalla cucina, dal salotto o dalla camera da letto, semplicemente utilizzando un dispositivo smart.

CUSCINO MEMORY FOAM SPEAKER Rendi la tua notte più dolce e confortevole. Che tu voglia creare la giusta atmosfera per una notte speciale, o se cerchi una semplice soluzione ai tuoi problemi di insonnia, questo comodo e moderno guanciale a saponetta con speaker integrati (da collegare al lettore Mp3 o al cellulare) è un gadget irrinunciabile per coloro che non riescono a separarsi dalla loro musica preferita nemmeno quando dormono. 36

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Libri scelti per voi Massimo Gramellini e Chiara Gamberale AVRÒ CURA DI TE

Andrea Vitali BIGLIETTO, SIGNORINA (Garzanti) Una storia ancora una volta ambientata nella sua ridente Bellano (come per la maggior parte delle storie di Andrea Vitali, classe 1956) nel luglio del 1949, quando la conturbante e affascinante Marta Bisovich arriva sul lago di Como, pronta a mettere in subbuglio i cuori dei suoi abitanti... Marta cerca solo un posto dove ricominciare a vivere negli anni difficili del dopoguerra.

Luciana Littizzetto L’INCREDIBILE HURKA (Mondadori) Incredibile Urka è una supereroina che come tutte le persone normali a un certo punto sbrocca e diventa verde dalla rabbia. Sconfigge i cretini a colpi di ironia, e con i suoi superpoteri trasforma le loro pirlate in perle di umorismo, la nostra incazzatura in una grande, liberatoria, risata. Una nuova divertente lettura che “Lucianina” ci regala per sorridere dei momenti no e degli incontri “infernali” della nostra vita quotidiana.

(Longanesi) Giò ha 36 anni, una storia familiare complicata e un unico grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Disperata, prova a scrivere al suo angelo custode che, incredibilmente, le risponde e le fa una promessa: “avrò cura di te”. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, e una storia. Il finale, sorprendente, sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.

Philippe Daverio IL SECOLO SPEZZATO DELLE AVANGUARDIE (Rizzoli)

L`arte della prima metà Novecento è un vorticoso susseguirsi di movimenti e "ismi". Difficile dunque definirla in un sistema museale chiuso e immutabile: meglio cercare di catturarne lo spirito di molteplicità e di contaminazione continua attraverso un programma di mostre temporanee, tematiche, che tengono conto di connessioni, rimandi e affinità fra artisti anche apparentemente lontani. Daverio diventa curatore di "esposizioni immaginate" e, come di consueto, rovescia le categorie storicizzate e propone di guardare con occhi nuovi al secolo passato.

Bruno Vespa ITALIANI VOLTAGABBANA (Mondadori) Nati come popolo più tardi degli altri, gli italiani sono da sempre volubili e inaffidabili nella vita politica prima che in quella privata. Bruno Vespa lo sostiene in questo ritratto spietato e a tratti divertente di alcune caratteristiche nazionali rimaste invariate negli ultimi cento anni. La nostra attitudine a "correre in soccorso dei vincitori", come disse Flaiano, si manifesta con desolante regolarità da oltre un secolo. Un libro-documento che parte da lontano e arriva all’oggi di Matteo Renzi, snobbato quando perse le primarie con Bersani e inseguito oggi da uno stuolo di insospettabili ammiratori.

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CRISTIANO DE ANDRÉ

CARTELLONE CONCERTI

DICEMBRE

ELISA Anticipato a fine agosto dall'omonima titletrack come singolo di lancio, a metà ottobre in uscita con l'ottavo album "L'anima vola" che vede collaborazioni/duetti con Tiziano Ferro, Ligabue e Giuliano Sangiorgi. 2 Firenze - Obihall (ex Saschall) 5 Bologna - Estragon 9 Milano - Alcatraz 20 Roma - Atlantico Live IL CILE Cantautore aretino (vero nome Lorenzo Cilembrini) che ha collaborato come autore 38

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ELTHON JOHN

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FIORELLA MANNOIA A ottobre è uscito l'album live "Sud il Tour", 22 brani tra cui il singolo "Quelli che benpensano" duettato con Frankie HI-NRG MC. 1 Verona - Teatro Filarmonico 3 Lucca - Teatro del Giglio 5 Milano - Teatro Degli Arcimboldi 11 Ancona - Teatro Delle Muse 13 Cesena (Fc) - Carisport 15 Brescia - Palabanco 16 Bergamo - Creberg Teatro Bergamo 19 Torino - Auditorium Del Lingotto G. Agnelli 27/28 Roma - Auditorium Parco Della Musica - Sala Santa Cecilia

IL CILE

ELTON JOHN Una carriera infinita che dura da quasi cinquantanni e un'imponente discografia che l'han portato a vendere una cifra stratosferica di copie, tra album e singoli. La sola "Candle in the wind" ha venduto oltre 33 milioni di copie in tutto il mondo. 4 Milano - Mediolanum Forum

ELISA

CRISTIANO DE ANDRÉ "Come in cielo così in guerra", una tournee incentrata sulle canzoni del grande padre, documentata dai due CD live " De Andrè canta De Andrè " del 2009 e 2010, dove reinterpreta, riarrangiati, i brani storici dell'immortale poeta/cantautore genovese. 01 Milano - Auditorium 02 Genova - Teatro Politeama


THE GAME FIORELLA MANNOIA

GIORGIA

Inizio concerti ore 21.00

coi Negrita in "Dannato vivere" ("Brucerò per te" e altri 3 brani), oltre ad aver esordito a fine agosto 2012 con "Siamo morti a vent'anni" contenente i singoli "Cemento armato", "Il mio incantesimo", la title-track e "Le parole non servono più", quest'ultima inclusa nella special-edition dell'album uscita a febbraio. 11 Milano - Tunnel 13 Firenze - Viper Theatre 14 Roma - Warehouse THE GAME Jayceon Terrell Taylor, in arte The Game, è considerato uno dei protagonisti della nuova ondata della scena hip hop della West Coast. Cresce a Compton, la problematica città californiana che ha dato i natali al gangsta rap. 5 Roma - Atlantico 12 Milano - Fabrique

ARISA

ARISA Gran finale per il "Se Vedo Te Tour" di Arisa che dopo un'estate piena di concerti in tutta Italia da nord a sud, torna a Roma e Milano per le tappe conclusive della tournée. 9 Roma - Auditorium Parco della Musica Sala Sinopoli 13 Milano - Teatro Del Verme 2 CELLOS Sono un duo di violoncellisti croati, composto da Luka Šulić e Stjepan Hauser. Provenienti entrambi dal panorama musicale classico, nel 2011 formano il duo arrangiando brani di musica contemporanea in chiave moderna, utilizzando solamente i loro due violoncelli per le esecuzioni. 11 Padova- Gran Teatro Geox 12 Roma - Atlantico

13 Bologna - Estragon 14 Milano - Fabrique 15 Udine - Teatro Nuovo Giovanni da Udine STROMAE Il suo show, straordinario nel senso originario della parola. Fuori dall’ordinario. E oltre. Perché il giovane cantautore belga ha mostrato qualcosa che difficilmente anche i più grandi cantanti (quelli già affermati) sono in grado di raggiungere: una completa armonia espressiva tra voce e corpo. Tra sostanza e forma. 15 Milano Assago - Mediolanum Forum 17 Roma - Palalottomatica CLAUDIO BAGLIONI Per la terza edizione dell'evento, Baglioni sarà nuovamente sul palco in mezzo al pubblico. Nessun copione scritto, nessuna scaletta da seguire, nessun rituale da osservare. Solo un artista, un palco come casa, la musica, le parole, gli spettatori. Una voce e "Dieci dita", quelle che scorrono sui tasti del pianoforte e toccano le corde della chitarra e che rappresentano altrettanti modi di raccontare un'avventura fatta di successi straordinari e grande musica. 1 Firenze - Nelson Mandela Forum 7 Ragusa - Pala Minardi 9 Catanzaro - Palagallo 10 Potenza - Palabasento 12 Perugia - Palaevangelisti 13 Pesaro (Pu) - Adriatic Arena 16 Milano Assago Mediolanum Forum GIORGIA Giorgia, è sufficiente solo il nome per indicare una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano, una voce da

pelle d'oca. Da quel “Come Saprei” di un lontano Festival di Sanremo, la cantante ha fatto davvero tanta strada. “Senza paura” è il titolo del suo nuovo album, che nel frattempo sta scalando le classifiche musicali con il singolo “Quando una stella muore”. 14 Napoli -Teatro Palapartenope 15 Roma - Palalottomatica 18 Padova - Gran Teatro Geox 20 Torino - Pala Alpitour (ex Palaolimpico) 21 Milano Assago - Mediolanum Forum AMEDEO MINGHI 46 anni di attività (il 1° singolo risale al 1966), autore per una miriade di artisti, membro dei Pandemonium, sul palco del Sanremo '83 col brano "1950" (tra le sue composizioni migliori), ma l'edizione del '90 che lo consacra con "Vattene amore", duettata con Mietta. L'uscita più recente (2011) il DVD "Un uomo venuto da lontano", e relativo CD, contenente il concerto dedicato a S.S. Giovanni Paolo. 21 Torino al Teatro Colosseo 22 Milano al Teatro Nuovo PINO DANIELE Il suo album più recente è "Tutta n'ata storia-vai mo'- live in Napoli" (2013), documento del concerto a Piazza del Plebiscito nel luglio 2008 che ha celebrato il trentennale di carriera, lavoro che include gran parte dei suoi più grandi successi oltre ai due inediti "Non si torna indietro" e "Another Dimension". 11 Bari - Palaflorio 13 Roma - Palalottomatica 16/17 Napoli - Teatro Palapartenope 22 Milano Assago - Mediolanum Forum 24oreNews

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IL SESSUOLOGO

L’ALBERO… A LUCI ROSSE

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l countdown è iniziato, tra meno di un mese è Natale e come da tradizione comincia la ricerca dei regali da mettere sotto l’albero. Forse il Natale può sembrare la festività meno indicata per regalare un sex toy, ma perché non osare almeno una volta con un regalo che sicuramente sorprenderà il vostro partner? Senza dubbio è una provocazione ma uscire dagli schemi può in alcuni casi essere persino terapeutico. Mi riferisco alle numerose coppie che arrivano in consultazione lamentando una vita sessuale decisamente insoddisfacente, monotona e grigia. Dopo il successo planetario della trilogia 50 Sfumature sappiamo però che anche il grigio può avere delle sfumature in grado di ravvivare anche il rapporto più spento. Gli ingredienti sono voglia di giocare, complicità e certamente anche un pizzico di sana trasgressione. Per chi vuole un regalo diverso ma per certi aspetti “tradizionale” il libro può essere la scelta migliore. A parte i grandi classici della letteratura erotica, sulla scia del successo ottenuto dalla James, negli ultimi anni è stata pubblicata una miriade di romanzi erotici con il risultato che oggi c’è veramente solo l’imbarazzo della scelta. Per chi invece vuole osare un po’ di più, un’idea è quella dei giochi da fare in coppia. Ne esistono di-

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verse varianti, alcune distribuite anche nelle librerie come “Sex Play” con tanto di dadi, tabellone e libro di istruzioni contenente “idee piccanti per la coppia”, come si legge sulla confezione. Si dice che “giocando si impara” ed è verissimo anche in questo caso perché divertendosi è possibile scoprire (o riscoprire) i gusti propri e quelli del partner e riuscire a comunicarseli senza quel disagio che spesso blocca l’espressione dei propri desideri sessuali. Buone notizie anche per chi vive un amore a distanza. Da oggi, grazie ad una geniale applicazione facilmente scaricabile, è possibile trasformare lo Smartphone in un sex toy di ultima generazione: lei collega via bluetooth lo Smartphone con un vibratore e a distanza il partner può dare avvio alla vibrazione controllandone l’intensità. Infine, un’idea divertente dedicata a quelle donne che proprio non possono fare a meno di portare sempre con sé il proprio personale giocattolo erotico: onde evitare che dai bagagli in aeroporto o dalla borsetta in ufficio spunti un vibratore (con tutto l’imbarazzo che ne può derivare…) ecco arrivare sul mercato Teddy Love, un simpatico peluche, dall’aria anche piuttosto innocua, ma con il muso che al bisogno si trasforma in un efficiente vibratore con tanto di lingua vibrante. Come? Strizzandogli le orecchie! Dr.ssa Milena Passigato Psicologa - Sessuologa clinica m.passigato@abcsessuologia.it

Via Marostica, 35 - Milano Info: www.aispa.it


COME STAI?

NUTRIGENETICA Dieta e benessere dal nostro DNA

PREPARIAMOCI, SI TORNA A SCIARE Prima di praticare lo sci è necessaria una preparazione che migliori resistenza, elasticità, coordinazione ed equilibrio. Che si pratichino le più tradizionali specialità dello sci di fondo o dello sci da discesa, o più recenti discipline come lo snowboard, se non si possiedono potenza e destrezza adeguate il rischio è quello di procurarsi infortuni. Si tende infatti a pensare che, essendosi ormai appresa la tecnica base per sciare, basti semplicemente riabituarsi alla pista, ma non è proprio così! Eccovi qualche utile consiglio per tornare in pista in forma. Vi propongo per prima cosa un esercizio di autovalutazione per capire se il vostro cuore e i vostri muscoli sono pronti a sopportare nuovamente tute e scarponi. Per prima cosa verificate i cosiddetti tempi di recupero, ossia se entro 90 secondi i vostri battiti cardiaci tornano sotto i 90 battiti al minuto. Se il controllo sarà positivo basteranno 3 settimane di allenamento per tornare in pista, ma se il controllo risultasse negativo non fatelo prima di un paio di mesi di preparazione. La preparazione pre-sciistica interesserà l'intero organismo ed avrà come obiettivo quello di potenziare la muscolatura degli arti superiori, degli arti inferiori, svolgendo un allenamento mirato a migliorare l’elasticità muscolare, articolare, la maggiore stabilità possibile dell’articolazione del ginocchio. Ricordate: non rovinatevi la gioia di sciare!

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Jaquelin Lendorf Polanco Fitness Trainer www.caribesoundfitness.it www.jackiechannel.tv

Dall’alto: Jaquelin Lendorf Polanco e Sergio Noviello

Oltre 30.000 geni compongono il nostro DNA, una sorta di “istruzioni per l’uso” per il nostro organismo; sebbene il nostro genoma sia immodificabile, l’ambiente circostante e i nutrienti possono, una volta decifrato il codice, influenzarne l’espressione genica intervenendo sulla predisposizione a determinati stati patologici, prevenendone l’espressione, curando o semplicemente mantenendoci in buona salute. Nasce così la Nutrigenetica, scienza di ultima generazione, branca della medicina anti-aging che concentra lo sguardo sul singolo individuo e sulle sue caratteristiche genetiche relazionandole alla sua alimentazione, al proprio metabolismo, alle predisposizioni individuali e all’ambiente in cui vive. Nello specifico si occupa di individuare quelle piccole variazioni genetiche peculiari di ognuno (SNP) che possano tradursi in risposte “errate” dell’organismo in seguito all’introduzione di un determinato alimento. L'obiettivo della nutrigenetica è creare una dieta mirata, basata sulle informazioni ottenute dal profilo genetico individuale.

Dott. Sergio Noviello Chirurgo estetico specialista in microchirurgia www.milanoestetica.it 24oreNews

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I RIMEDI DELL’OMEOPATIA

SPECIALISTA IN PEDIATRIA OMEOPATA UNICISTA Tel./Fax 02.2131008 angela.minutillo@fastwebnet.it

A cura della Dott.ssa ANGELA MINUTILLO BERTANZA

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ari lettori, questo mese vi parlerò di come l’Omeopatia Unicista possa sostituirsi a un atto chirurgico altrimenti indispensabile. Simone è un ragazzo di 22 anni che frequenta l’università (Economia e Commercio) e nel contempo fa l’allenatore di pallacanestro. Ho incontrato sua madre, per motivi non medici ma di altro tipo, e conoscendo già la mia qualifica professionale mi ha chiesto di visitare suo figlio. Simone è un ragazzo molto preciso e ordinato: i vestiti, gli oggetti, i libri, gli appunti, tutto è sempre in perfetto ordine. Mi racconta che è sempre stato un bambino e poi un ragazzo che si stanca molto facilmente, accusa molti malesseri, cefalea ricorrente, difficoltà a digerire, difficoltà a respirare, mal di collo, dolore toracico. Ha avuto un attacco di panico 2 mesi prima ed è stato curato con ‘Lexotan’. La mamma è giustamente molto preoccupata e me lo porta in visita. Simone è un bel ragazzo, arriva con un cospicuo pacco di esami, ecografie addominali, radiografie toraciche, elettrocardiogrammi ed esami del sangue, tutti assolutamente nella norma. L’unica patologia, peraltro evidente, è un idrocele bilaterale. L’idrocele è una manifestazione che si può riscontrare

nei maschietti soprattutto nei primi mesi di vita, può essere monolaterale o bilaterale, visibile come un accumulo di liquido nello scroto che di solito si risolve spontaneamente quando si presenta appunto nei bimbi di pochi mesi. Simone è stato operato al testicolo destro ed è in lista d’attesa per il sinistro. Gli ho prescritto ‘Arsenicum Album’, modulando la quantità e le diluizioni del rimedio in base ai risultati raggiunti e ai contatti telefonici. L’ho rivisto a distanza di 2 mesi trovandolo più tranquillo e meno preoccupato per i suoi malesseri, e non ha più avuto mal di testa. Alla visita successiva, dopo altri 3 mesi l’idrocele sinistro si era notevolmente ridotto al punto che, quando è stato convocato per l’intervento, abbiamo deciso di soprassedere dopo averne parlato con l’ottimo chirurgo che avrebbe dovuto effettuare l’intervento. Ho deciso di raccontarvi questo caso così clamorosamente evidente e insolito per ribadire ancora una volta la potenza terapeutica dell’Omeopatia Unicista, anche se ritengo altrettanto importanti i casi di bambini asmatici che fanno la spola con il pronto soccorso quando sono trattati con farmaci allopatici potenti e quando hanno il loro rimedio costituzionale si curano esclusivamente con quello, e gli altrettanto clamorosi casi di acne o di dermatite atopica guariti con l’omeopatia. Concludo invitando i curiosi e gli appassionati che volessero meglio documentarsi a leggere “Il Piccolo Vademecum di Omeopatia” online nella sezione “Salute e Benessere” del sito www.24orenewws.it.


COME STAI?

L’IPNOSI

NELLA TERAPIA DEL DOLORE

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l rapporto tra dolore ed emozioni è molto complesso. L’elemento sensoriale è l’ingrediente predominante che viene percepito istantaneamente e che innesca i processi che portano all’identificazione dello stimolo doloroso. Ma quando un individuo sente male, solo inizialmente è la componente sensoriale ad affliggerlo: nel tempo la sofferenza diventa globale fino a interferire con la sua condizione esistenziale, con i timori connessi alle prospettive di inabilità, alle conseguenze sociali e professionali che potrebbero derivare dalla malattia, alla possibilità che si possano generare danni fisici evidenti. L’esperienza del dolore si arricchisce dunque anche di interpretazioni legate al contesto familiare, lavorativo, sociale e culturale. L’ipnosi è una tecnica te-

rapeutica efficace nel trattamento del dolore di diversa origine. L’accettazione dell’ipnosi da parte della comunità scientifica è arrivata con molta lentezza, rimanendo ostaggio di timori e sospetti anche fra i pazienti. Le maggiori perplessità derivano dall’errata convinzione che l’ipnosi provochi uno stato di totale incoscienza. In realtà anche negli stati più profondi

Paolo Mariconti Specialista in Anestesia e Farmacologia Esperto in Medicina del Dolore guarireildolore@gmail.com

di trance il paziente resta in contatto con la voce del medico, interagendo con lui costantemente. L’ipnosi è un processo antico e naturale, simile alla sensazione di “distacco dalla realtà” tipica di quando ci si ritrova totalmente concentrati su uno stimolo particolare e preciso. È definita come uno stato modificato di coscienza, caratterizzato da un’attenzione selettiva e polarizzata su quanto l’ipnotista suggerisce al paziente. L’ipnosi moderna permette ad ogni individuo di scoprire e sfruttare al meglio tutte le proprie potenzialità: sono ormai lontani i tempi in cui il medico imponeva ai pazienti istruzioni e comandi con procedure del tipo “a me gli occhi”. Il grado di ipnotizzabilità del soggetto dipende dalla motivazione che lo spinge a sottoporsi al trattamento, e generalmente il dolore è un buon motivo. Durante la seduta il terapeuta crea immagini e metafore, suggerisce situazioni che si sostituiscono gradualmente alla realtà oggettiva, creando una mondo soggettivo interiore che il paziente può ricreare al bisogno. L’alleggerimento dello stato ansioso ed il conseguente coinvolgimento emotivo, la modificazione della percezione dell’immagine corporea, e la graduale riduzione di interesse per l’ambiente distolgono dal dolore. La situazione terapeutica generata dallo stato ipnotico è assolutamente soggettiva. Il medico fornisce carta e penna, ma quello che il paziente scriverà e come lo farà sarà frutto dell’interiorità del soggetto. È importante infatti che i pazienti esercitino l’arte calligrafica del proprio “mondo ipnotico”, per riuscire a raggiungere l’autocontrollo nella gestione del dolore cronico. 24oreNews

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L’ERBARIO MAGICO

CARDAMOMO

LA “REGINA DELLE SPEZIE” A cura di MARIKA DE BONIS

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l cardamomo è una delle spezie più stimate nel mondo e fra le più costose. I frutti della pianta (‘Elettaria Cardamomum’) sono piccoli baccelli ovali di colore verde pallido, utilizzati da sempre nella cucina indiana e asiatica grazie alle tante proprietà salutistiche. Il cardamomo è "la regina delle spezie", in secondo luogo soltanto a pepe nero "il re delle spezie" e lo zafferano: è ingrediente del curry, tipico condimento indiano, insieme alla curcuma e allo zenzero. Della pianta possono essere utilizzati (una volta essiccati) i baccelli oppure i piccoli semi neri che racchiudono il potenziale aromatico più grande di questa spezia. Il cardamomo è una spezia molto amata nei Paesi arabi e in Oriente ma è piuttosto diffuso anche in Europa settentrionale. Il suo odore forte e speziato e il sapore leggermente pic-

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cante e fruttato lo rendono adatto a ravvivare primi piatti e arrosti ma anche ad aromatizzare dolci, creme e torte al cioccolato. Ottimo per aromatizzare caffè e tè nero, il cardamomo è utilizzato per preparare il qahwa, il famoso caffè arabo. Da noi, trova un largo utilizzo soprattutto nell’industria dei liquori, in particolare per la preparazione di quasi tutti gli amari. Questo vegetale contiene molti sali minerali, fra i quali anche magnesio, calcio, fosforo, zinco e ferro. Abbondanti le vitamine del gruppo B e C. In generale le caratteristiche di questa spezia sono stimolanti grazie alla presenza di una sostanza chiamata cineolo, in grado di agire sul sistema nervoso centrale. In Occidente le qualità afrodisiache del cardamomo vennero decantate nell’Ottocento, tanto che alla fine di quel secolo la spezia fu inclusa fra i migliori eccitanti ses-

suali. Secondo la tradizione popolare si credeva che i semi di cardamomo aiutassero a conquistare il cuore della persona desiderata se aggiunti in una pietanza o bevanda a lei destinata. Il cardamomo ha anche molte virtù medicinali e alcuni trattati antichi di medicina fanno risalire l'utilizzo di questa spezia a diversi secoli prima di Cristo. I Romani avrebbero utilizzato la spezia per le sue qualità digestive, calmanti e antisettiche. Nel Medioevo, durante le crociate, il cardamomo arrivò in Europa: aromatizzava i piatti e rinfrescava l'alito. Il cineolo ha proprietà antisettiche, è utile nel mal di gola, nella faringite e nei disturbi respiratori. La medicina ayurvedica considera il cardamomo un'ottima cura per problemi al sistema urinario, per la tosse e le emorroidi, mentre la medicina tradizionale cinese lo usa per il mal di stomaco e la dissenteria.


AMICI A 4 ZAMPE

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«Egli sarà tuo, fedele e sincero fino all’ultimo battito del suo cuore. Ciò che tu gli devi è di meritare tanta devozione» Anonimo

ilioni di italiani sono convinti della sensatezza di rendere un cucciolo un perfetto regalo di Natale, ma in quanti si soffermano a ponderarne le possibili conseguenze? Sono infatti migliaia i cuccioli acquistati ogni anno nel periodo natalizio (cani, soprattutto, e gatti) ma di essi oltre il 40 per cento è destinato ad essere abbandonato nel giro di pochi mesi. Un fenomeno che purtroppo non tende a diminuire. L'animale rischia di essere abbandonato non appena la famiglia si rende conto che non si tratta di un peluche e

che la sua gestione diventa difficile. Per non dimenticare il trauma che gli “regaliamo” adottandoli da giovanissimi (perché un cucciolo è più dolce e accattivante di un orfano adulto preso al canile), e lasciandoli abituare alle comodità di una casa con il calore della famiglia, per poi essere costretti ad andare via, quasi sicuramente verso freddi canili o

(NON) REGALATE

UN CANE A NATALE A cura di GLORIA MAURI

gattili. Un altro aspetto preoccupante, su cui vale la pena soffermarsi, è l'aumento degli acquisti di animali attraverso i siti online che spesso non sono altro che negozi virtuali e non rappresentano allevatori o centri di vendita di questi animali. L'invito a tutti è quello di non comperarli, ma di andare a prendere i nostri amici a quattro zampe nei canili e nei gattili e, se proprio non si può fare a meno di comperare un cucciolo, l'invito è di acquistarlo in un negozio o da un allevatore dopo aver visto l'animale e averlo regolarmente comperato. Sono infatti troppi gli animali acquistati sul web che arrivano malati, la cui certificazione veterinaria è falsificata e che vengono poi restituiti e cambiati come se si trattasse di un comune elettrodomestico. In questo caso vale la pena ricordare che l'animale malato che torna indietro viene soppresso, ma soprattutto che molti di questi cuccioli acquistati online provengono da allevamenti clandestini e sono importati senza alcun controllo. Molto spesso questi cuccioli giungono malati in quanto sono strappati anzitempo alle cure della madre. Non lasciatevi, dunque, persuadere dalla tenerezza e tranquillità in cui dormono nelle teche dei negozi: sono animali, esseri viventi, con necessità e bisogni da essere soddisfatti per il loro benessere e sopravvivenza. Non sono pura merce, o regali che con l’arrivo della stagione successiva, passano di moda.

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VIAGGI NEL MONDO

Ph. Canio Romaniello

Sotto: Pierfrancesco Vago, Carlo Cracco e Gianni Onorato

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NATALE CON MSC CROCIERE

Sotto l’albero i menu di Carlo Cracco Ph. Canio Romaniello

A cura di ELENA FOSSATI

MSC CROCIERE Compagnia leader nel Mediterraneo, in Sud Africa e in Brasile possiede una flotta moderna composta da dodici navi che solcano i mari di tutto il mondo. Le sue unità navigano tutto l’anno nel Mediterraneo e offrono un’ampia gamma di itinerari stagionali nel Nord Europa, nell’Oceano Atlantico, nei Caraibi, nelle Antille Francesi, nel Nord e Sud America, nell’Africa del Sud, in quella Occidentale, nelle Canarie e negli Emirati Arabi Uniti. 46

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nche quest’anno MSC Crociere metterà sotto l’albero di Natale, per i suoi ospiti, un regalo ghiotto e speciale: un esclusivo menu firmato del cuoco più affascinante della TV, Carlo Cracco, il più temuto fra i giudici di MasterChef. Gamberi rossi accompagnati da spinaci, pere caramellate e frutto della passione - per inaugurare il convivio; Risotto ai pomodori verdi, con pinoli tostati, gamberi e polvere di barbabietola e Filetto di manzo alla Rossini, in salsa al Marsala e sedani - per riscoprire i sapori della tradizione mediterranea. Infine, un gustoso Semifreddo di Natale in salsa al pistacchio e mandorle glassate. Sono solo alcuni dei piatti prelibati che, tra Natale e Capo-

danno, potranno apprezzare i fortunati ospiti di cinque delle dodici navi della compagnia: MSC Splendida, MSC Fantasia e MSC Sinfonia in viaggio nel Mediterraneo; MSC Armonia che, tornata in acqua dopo una spettacolare operazione di restyling e allungamento ad opera di Fincantieri, navigherà per tutto l’inverno nelle acque calde delle Canarie, e MSC Orchestra pronta a esplorare gli Emirati Arabi Uniti. Ai 30mila viaggiatori che trascorreranno il Natale e il Capodanno a bordo di queste navi è stata, quindi, riservata un’occasione esclusiva: celebrare le feste di fine anno coniugando il comfort e l’eleganza delle navi di MSC Crociere, la bellezza di itinerari da favola e l’unicità dei piatti di Cracco.


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