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SAMANTHA CRISTOFORETTI

Photo credit: NASA

Anno 8 - Giugno 2018 • Periodico di Cultura e Società

«Il mio sogno si è avverato»

LA SQUADRA DEL GUSTO

Una bella iniziativa per le Scuole

MODA MARE 2018

Bikini o costume intero?


STORIE, MITI E LEGGENDE

LA ‘BELVA DI VIA SAN GREGORIO’ A cura di PAOLO MINOTTI

muri di via San Gregorio 40 custodiscono i segreti di uno dei più terribili delitti del secolo scorso. Il 30 novembre 1946 una ventata di orrore allo stato puro attraversò l’Italia intera, con la notizia della scoperta di un orrendo massacro a Milano. Una donna e i suoi tre figli, Giovannino di 9 anni, Giuseppina di 5 e Antoniuccio di 10 mesi, erano stati trovati morti, martoriati a colpi di spranga nella cucina di un appartamento di via San Gregorio, nella zona di Porta Venezia. Dall’appartamento, messo a soqquadro e tutto cosparso di sangue, mancava solo qualche gioiello: il movente non poteva quindi essere stato la rapina. E allora perché commettere un tale massacro? Perché finire a sprangate un piccolino sul seggiolone, ancora incapace di parlare? “Una specie di demonio si aggira dunque per la città invisibile, e sta forse preparandosi a nuovo sangue” scriveva Dino Buzzati nella cronaca, dopo la scoperta del delitto. In po-

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che ore il caso fu risolto. La “belva di via San Gregorio” - come la definirono i giornali - era Caterina Fort, detta Rina, una donna friulana di 31 anni, minuta, bruna, non bellissima ma, si diceva, molto sensuale. Nella tarda serata del 29 novembre Rina lasciò la pasticceria di via Settala 43, dove lavorava come commessa, e percorse le poche centinaia di metri che la separavano da via San Gre-

gorio 40, una traversa di via Vittor Pisani, dove si scatenò la sua furia omicida. Si era vendicata del proprio amante ed ex datore di lavoro, Giuseppe Ricciardi, detto Pippo, un po’ magliaro e un po’ bottegaio di tessuti, che l’aveva liquidata con un po’ di denaro. A pagarne le spese furono però sua moglie - Franca Pappalardo - e i suoi 3 figli. Interrogata per 18 ore la donna confessò. Poi ritrattò

parzialmente le sue ammissioni. Confermava di aver ucciso la moglie di Ricciardi, ma negò di aver infierito sui bambini, fornendo versioni diverse e cercando di chiamare in causa un complice. Disse che in quella casa non era entrata da sola, ma con un certo Carmelo, amico del Ricciardi. Dal momento che gli affari andavano male, lei e Pippo avevano deciso di inscenare una rapina, tanto per tacitare i creditori. Era stato proprio Carmelo a drogarla con una sigaretta forse oppiata: lei aveva perso la testa e con una spranga - che sempre Carmelo le aveva infilato in mano - aveva ucciso la Pappalardo. Ma i bambini no: lei non li aveva uccisi. Per questa accusa Carmelo Zappulla, un cinquantenne catanese, si fece da innocente 20 mesi di prigione e ne morì di crepacuore. Per anni, nonostante la condanna all’ergastolo in tre gradi di giudizio, Rina Fort sosterrà la sua versione. Scarcerata nel 1975 con la grazia presidenziale, fin sul letto di morte, avvenuta nel 1988, ha negato di aver massacrato quelle innocenti creature. 24oreNews

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BUONENOTIZIE La buona notizia di questo mese l’abbiamo trovata sul supplemento del Corriere della Sera, proprio con il titolo che abbiamo dato anche alla nostra pagina. La giornalista Paola D’Amico ha raccontato molto bene ai lettori il programma di Fondazione Bracco che dal 2011 ha premiato oltre 300 giovani impegnati in diversi campi, dalla ricerca scientifica all’arte, sottolineando che oggi oltre il 70% di loro fa il lavoro che desiderava. Noi vi riassumiamo 2 storie particolarmente interessanti, ricordandovi prima quanto affermato da Diana Bracco, Presidente della Fondazione, che ha voluto fortemente l’istituzione di questo Premio «…che rafforza i legami tra formazione e mondo del lavoro, per accompagnare i giovani di talento nel loro percorso professionale. “Diventerò” si è via via declinato in diversi filoni, ma sempre cruciale resta il capitolo della ricerca che è alla base dello sviluppo di un’azienda e del progresso umano».

“DIVENTERÒ”… QUELLO CHE SOGNO! AGNESE BELLATO

(Scenografa alla Scala) Il suo sogno si è avverato! Agnese, 32 anni, una ragazza determinata, sapeva cosa “non voleva fare”, per esempio l’architetto (come alcuni volevano). Oggi passa dal “ritocco” per Fidelio alle scene per il Piccolo Elisir realizzato per i bambini, alle basi per l’Ernani, e può affermare sorridendo «…non c’è noia in teatro». Questo risultato è frutto di un lungo percorso di studi prima a Venezia e poi a Milano presso l’Accademia di Brera e poi della Scala.

GIORGIO PARIANI

(Musica e scienza, ecco il cocktail di un ricercatore) Classe 1982, lombardo, Giorgio Pariani ha sempre avvolto la sua vita nella musica. «Ho sempre amato la musica e le scienze. Alla fine delle scuole medie molti professori consigliavano di iscriversi al conservatorio, ma non era la mia ricetta di vita. Volevo indirizzarmi verso la ricerca, cercare di capire ciò che precede il presente. Oggi grazie al premio “Diventerò” lavoro a Boston nella diagnostica della ricerca, amo sempre la musica e non voglio essere considerato un cervello in fuga, ma un ingranaggio utile per il mio Paese quando ritornerò». 24oreNews

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24 orenews.it

Milano Periodico di Cultura e Società

Anno 8 - N. 6 - Giugno 2018

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PERSONAGGIO Samantha Cristoforetti: «Il mio sogno si è avverato»

ARTE E CULTURA Teatro alla Scala: Fierrabras; Fidelio Milano a teatro Milano in mostra

FASHION Moda mare 2018

BEAUTY I consigli di Marina Mazzolari Mangiare bene per vivere meglio

MILANO SI RACCONTA La squadra del Gusto” di Pellegrini Spa Gran Galà ASM “Nascere per rinascere” Effemeridi: non ci si abitua alla vita senza l’arte

DESIGN Correva l’anno 1968... creatività al potere!

RUOTE & MOTORI Traslochiamo? Rolls Royce Cullinan: il Suv che mancava!

CONCERTI

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Milano in concerto

FINANZA & FUTURO Trust: strumento duttile e straordinario

GIROMILANO Milano da scoprire

VIAGGI Kamnik: un gioiello nel cuore delle alpi

HI-WEB I professionisti della comunicazione nel terzo millennio

HI-TECH & DESIGN Le ultime novità più interessanti

COME STAI? Acido folico: perché è importante in gravidanza?

IL SESSUOLOGO L’esperto risponde

ERBARIO MAGICO Griffonia simplicifolia: guarisce i “cuori infranti”

24oreNews

River Island

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LOVE In copertina: Samantha Cristoforetti

Giugno Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Hanno collaborato Roberto Bernorio Patrizia Colombo Valerio Consonni Carlo Kauffmann Antonello Martinez Marina Mazzolari Luca Medici Paolo Minotti Luciano Riella Luca Toffoloni Media Partner

Pubblicità, Promozione & PR Le Roy Advertising - Milano Dante Colombo Carlo Kauffmann Anna Nannini Edizioni Le Roy srl - Milano, viale Brianza, 24 telefono: 3774695715 e-mail: redazione@le-roy.it redazione@24orenews.it online: www.24orenews.it Stampa La Serigrafica Arti Grafiche Via Toscanelli, 26 - Buccinasco MI Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 321 del 10/06/11 N° iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “24orenews.it Milano” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99 Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

Si sono appena spenti i riflettori su due grandi manifestazioni che hanno fatto vivere giornate di eccezionale interesse. Prima i suoni di Milano Piano City, una splendida iniziativa che ha portato la musica “magica” e dolce e vibrante di decine e decine di pianoforti in una moltitudine di luoghi della nostra città. Oltre 100mila persone si sono lasciate affascinare dalla maestria dei pianisti nazionali e internazionali intervenuti a questa edizione 2018. È stata poi la volta di Milano Arch Week, che ha chiuso il suo programma proprio qualche giorno fa. L’evento, guidato sapientemente da Stefano Boeri si è svolto in tre punti simbolo di Milano - Politecnico, Triennale e Fondazione Feltrinelli, che sono stati animati da dibattiti, incontri, mostre, con architetti di fama mondiale. Non sono mancate le visite guidate ad altre sedi milanesi, iniziative curiose e divertenti al tempo stesso. Che dire, un altro grande successo per la nostra città. Come vi avevo preannunciato, dal prossimo numero inizieremo a parlarvi di “periferie”: i personaggi nati, vissuti o comunque “esplosi” frequentando i luoghi storici delle periferie: bar, osterie, posti dove si faceva musica, cabaret, teatro. Pensate a Enzo Jannacci, a Giorgio Gaber, a Diego Abatantuono, a Walter Valdi, a Nanni svampa, a Giovanni Testori, a Carlo Emilio Gadda, ad Alda Merini e a tanti altri. Sarà un lungo racconto di ricordi e di attualità per capire, apprezzare, visitare conoscere quelle che chiamiamo “periferie” ma che nascondono storie e luoghi da frequentare non solo per non dimenticare ma per imparare a vivere tutte le zone di questa nostra grande Milano. Carlo Kauffmann 24oreNews

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PERSONAGGIO

SAMANTHA CRISTOFORETTI «IL MIO SOGNO SI È AVVERATO»

Intervista a cura di ALESSANDRO TRANI 8

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uando hai deciso di diventare astronauta? Devo risalire al periodo della scuola elementare. Gli insegnanti elementari hanno un ruolo fondamentale perché aprono il mondo ai bambini e sono quelli che devono riuscire a capire se c’è una passione o qualcosa che si può favorire, che si può alimentare. Nel mio caso mi ricordo le bellissime lezioni di geografia astronomica in 5a elementare. Poi da lì è tutto in discesa, perché se un bambino finisce la scuola elementare con un sogno dentro, una passione, un qualcosa che vuole fare nella vita… Non importa se il sogno poi non si avvera. Il punto è che quel sogno ti motiva ogni giorno ad “accettare la fatica”, perché se vuoi realizzare cose importanti o anche meno importanti un po’ di fatica ci vuole, no? Alla fine il sogno che hai coltivato ti aiuta a vivere meglio, con più forza, con molta più esperienza, con maggior consapevolezza, ad avere comunque una vita più appagante.

Tutte le immagini sono di proprietà della NASA

Prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea, Samantha Cristoforetti, milanese, classe ‘77, è ingegnere, aviatrice e astronauta. Ha stabilito il record di permanenza consecutiva nello spazio per una donna grazie alla missione Futura, progettata e organizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con l’Agenzia spaziale europea (ESA). È rientrata sulla Terra, in Kazakistan, l’11 giugno 2015, dopo 199 giorni


Quali sensazioni si provano in assenza di peso? È facile spostare le cose e io ho provato una sensazione meravigliosa, fantastica con questo senso di leggerezza. Per contro ci sono delle difficoltà di ordine pratico, devi abituarti a fissare tutto con del vetro e dei ganci con delle corde elastiche. Se apri una busta piena di cose devi stare attento perché la metà se ne vola via… e passi metà del tempo a cercare le cose che ti sei persa. Si narra di decine di migliaia di oggetti che si sono persi nella stazione spaziale, questo in 15 anni di attività. Poi ancora lavarsi, non c’è la doccia, bisogna lavarsi con delle salviettine “appiccicate”. Questi sono i principali “disagi”. Ha anche tutti i vantaggi di una vita semplice: non devi pensare di andare in macchina al lavoro, al traffico, a fare la spesa. Io mi ricordo, quando sono tornata dalla missione, di un piccolo stress che mi creava, al mattino, il dover pensare a tutte le cose da mettere nello zaino che mi sarebbero servite durante la giornata prima di uscire di casa. Cosa ti è mancato della Terra, nello Spazio? La doccia, il potersi lavare con l’acqua. Ci parli di come si mangia nello Spazio? Non certo quello che, ahimè, è rimasto nell’immaginario collettivo, le pastiglie, i tubicini… Devo dire anzi che il menù sulla Stazione spaziale è molto vario e c’è anche la possibilità di arricchirlo con alcune preferenze personali. Io avevo portato degli ottimi piatti fatti in Italia, molto nutrienti, molto gustosi ma anche molto ben bilanciati dal punto di vista nutritivo: i classici piatti unici con le verdure, proteine, carboidrati, tutti insieme, molto buoni. Cosa accade appena rientrate sulla Terra, dopo la missione? C’è una fase di riadattamento alla gravità terrestre.

In poche ore noi astronauti veniamo trasportati dall’ambiente senza peso alla normale gravità dove, a differenza di quanto avviene nello spazio, in cui tutto galleggia nell’aria, ogni movimento che si compie è un vero e proprio sforzo. Il fatto che al rientro gli astronauti lascino cadere le cose è una leggenda. Quando tornerai nello Spazio? Beh, piacerebbe anche a me saperlo… Sicuramente ci vorrà almeno qualche anno, perché è appena tornato il collega Paolo Nespoli e l’anno prossimo toccherà a Luca Parmitano… Non sappiamo ancora esattamente quando ci sarà una prossima opportunità per un’astronauta italiana. A cosa stai lavorando ora? Adesso mi sto occupando di varie cose. In ESA abbiamo delle iniziative di cooperazione con la Cina. Io sono una delle persone che se ne occupano e passo parecchio del mio tempo a imparare il cinese, cosa che richiede un certo impegno. E poi faccio più management di progetti tecnologici, legati non tanto alla Stazione spaziale ma a quello che verrà dopo, quindi con uno sguardo un po’ più lungo, alle emissioni in orbita lunare e successivamente sulla superficie della Luna. In un futuro lontano dovremo cercare altri pianeti per sopravvivere? Intanto direi occupiamoci di questo pianeta per assicurare un futuro sulla Terra alle tante generazioni che verranno. Parallelamente assicuriamoci, perché no, di trovare un altro pianeta dove poter andare se mai dovesse accadere una catastrofe di impatto come quella che ha fatto estinguere i dinosauri. Un consiglio per chi sogna di diventare astronauta. Per diventare astronauti diciamo che i due percorsi classici sono quello tecnico scientifico, per cui bisogna studiare fisica, chimica, biologia, ingegneria e anche medicina, e il percorso del pilotaggio, tipicamente si inizia da piloti militari per poi diventare piloti collaudatori. Io personalmente ho una storia un po’ mista nel senso che ho studiato ingegneria e poi sono diventata un pilota… Anche questa è una possibilità. Poi, devo dire, c’è anche molto fermento nel mondo spaziale e nei prossimi decenni ci sarà sicuramente una sorta di “democratizzazione” dell’accesso allo Spazio, e quindi magari ci saranno anche delle figure diverse. Magari inviteremo persino i giornalisti nello Spazio. 24oreNews

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ARTE E CULTURA

FIDELIO LUDWIG VAN BEETHOVEN

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Dal 18 Giugno al 7 Luglio 2018

Direttore Myung-Whun Chung Regia Deborah Warner Durata spettacolo: 2 ore e 50 minuti incluso intervallo

FIERRABRAS FRANZ SCHUBERT

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Dal 5 al 30 Giugno 2018

Direttore Daniel Harding Regia Peter Stein Durata spettacolo: 2 ore e 53 minuti incluso intervallo lungo negletta, la produzione operistica di Franz Schubert ha trovato negli scorsi anni alcuni ferventi sostenitori italiani, primo fra tutti Claudio Abbado. L’opera “eroico-romantica”, ambientata al tempo della spedizione di Carlo Magno in Spagna per riconquistare le reliquie sottratte dai Mori, affonda le sue radici nel poema in lingua d’oc “La chanson de Fierrabras” e nella leggenda germanica Eginhard und Emma. Il M° Daniel Harding (oggi Direttore Musicale dell’Orchestre de Paris) dirige questo titolo di struggente bellezza guidando un cast d’eccellenza in cui spiccano Dorothea Röschmann, Anett Fritsch, Markus Werba e Bernard Richter, già applauditissimo Don Ottavio nel Don Giovanni scaligero del 2017. Le atmosfere fiabesche e romantiche della vicenda sono affidate alla regia di Peter Stein.

orna nello stesso allestimento maestoso ed essenziale il capolavoro di Beethoven, inno all’amore e alla libertà, che segnò nel 2014 l’ultimo 7 dicembre di Daniel Barenboim come direttore musicale e l’inizio ufficiale dei lavori di Alexander Pereira quale direttore artistico e sovrintendente. Dirige Myung-Whun Chung, che affronta per la prima volta l’opera in versione scenica dopo aver recentemente confermato le sue credenziali beethoveniane con smaglianti letture sinfoniche alla Scala, e che per tutta la vita ha fatto della connessione tra la musica e i valori dell’umanesimo una cifra personale. Leonore è Simone Schneider, che dopo i primi passi come soprano lirico si sta affermando nei principali ruoli straussiani, Florestan è il tenore australiano Stuart Skelton, mentre la parte del malvagio Don Pizarro è affidata a Luca Pisaroni.

FIDELIO: APPUNTAMENTI

3 Giugno: 18|21|25|27|28 h20:00 3 Luglio: 2|5*|7 h20:00

FIERRABRAS: APPUNTAMENTI

3 Giugno: 5|9|12|15|19|27|30* h20:00

ALTRI APPUNTAMENTI DI GIUGNO + Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala - 8|10 h20:00 Balletti

- 3* h20:00 + Aida Fidelio delle Prime - 7 h18:00 + Il Pirata/Prima /Prima Prime - 18 h18:00 + Il Pirata /Prima delle 29 h20:00 +

Opere

Voci alla Scala/ Renata Scotto - 16 h16:00 + Grandi Anna Caterina (soprano) - 17 h20:00 + Filarmonica dellaAntonacci Scala, M° Herbert Blomstedt/ Gustav Mahler - 23|24|25 h20:00 +

Concerti

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ScalAperta: biglietto sconto 50%


MILANO A TEATRO IL BORGHESE GENTILUOMO Dal 14 al 24 giugno: Menotti La consueta, finissima crudeltà satirica della penna di Molière attraversa anche questa sua tarda comédie-ballet, e si manifesta apertamente fin dal titolo: una dichiarazione d’intenti comica, un ossimoro che non lascia spazio ad equivoci. Il signor Jourdain, un borghese che sogna di diventare gentiluomo, è il modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco, dell’arrampicatore sociale, dell’ambizioso che pretende di comprare col denaro quei meriti e quei titoli che non avrà mai.

FOTOFINISH Dal 4 all’8 giugno: Elfo Puccini | Sala Bausch È la storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo. Apre così uno studio dove si immortala fingendosi ora cliente ora fotografo esperto. E grazie alla moltiplicazione della sua immagine arriva a credersi un politico che parla alla folla. Una folla che non c’è. Antonio Rezza, esponente teatrale unico nel suo genere, artista romano di una vitalità e bravura tecnica strabilianti rappresenta il suo manifesto teatrale più frenetico e coinvolgente. COSÌ TANTA BELLEZZA Dal 6 all’8 giugno: Elfo Puccini | Sala Shakepeare Un invito a non lasciarci sfuggire le occasioni di bellezza che quotidianamente accadono intorno a noi, un’esortazione a vivere il “qui e ora”, liberandosi dalle strutture. La bellezza di dire ciò che potrebbe essere meglio per sé e per gli altri, di essere se stessi, la bellezza di guardare alla nostra esistenza con ironia e leggerezza.

CRAZY HORSE - FOREVER CRAZY Dal 20 al 24 giugno: Nuovo Uno spettacolo unico, tra arte e divertimento, bellezza e passione... Torna in esclusiva italiana l’autentico cabaret con le ballerine più sensuali del mondo: una selezione dei numeri più famosi del cabaret più glamour di Parigi, dal leggendario “God Save Our Bareskin”, numero coreografato da un tenente dell’esercito britannico, che apre dal 1989 tutte le serate del locale parigino, fino alle recenti creazioni firmate dal coreografo Philippe Decouflé e dalla regina della lingerie chic Chantal Thomass. IL MASCHIO INUTILE Dal 27 al 28 giugno: Elfo Puccini | Sala Shakepeare I 4 uomini della Banda Osiris decidono di costituire un gruppo di auto-aiuto e, con il contributo di un narratore di storie e di uno scienziato dell’evoluzione, attraversano i gironi infernali della mascolinità. Scoprono così che i loro cromosomi stanno invecchiando, che il corpo maschile è pieno di parti inutili, e che in natura c’è veramente di tutto: eterosessualità, omosessualità, bisessualità, transessualità. Insomma, un’esplosione di diversità in cui il maschio tradizionale si sente piccolo e periferico.

ONDANCE - ACCENDIAMO LA DANZA Roberto Bolle and Friends Dal 13 al 17 giugno: Arcimboldi In occasione di “OnDance - Accendiamo la danza”, la grande festa della danza che la stella scaligera ha voluto e pensato per la sua città di adozione e che accenderà letteralmente la città di Milano dall’11 al 17 giugno, per rispondere ad una richiesta che sembra non esaurirsi mai, l’Étoile dei due Mondi ha pensato a ben 5 spettacoli con un cast e un programma inediti. TEATRO MENOTTI Via Ciro Menotti 11 Orari: mar,gio,ven h20:30; mer,sab h19:30; dom h16:30 TEATRO ELFO PUCCINI Corso Buenos Aires 33 Orari Bausch: lun-ven h19:30 Orari Shakespeare: lun-sab h20:30; dom h16:30 TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI Viale dell’Innovazione 20 Orari: mer-sab h20:30; dom h15:00 TEATRO NUOVO Corso Matteotti 20 Orari: mer-dom h20:45; ven,sab anche h23:15

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MILANO IN MOSTRA GIUGNO LA GRANDE GUERRA. I RACCONTI PITTORICI DI ITALICO BRASS GAM Manzoni / Via A. Manzoni 45 Orari: mar-dom 10.00-13.00; 15.00-19.00 Sino al 1 luglio 2018 Un importante omaggio al pittore goriziano Italico Brass attraverso una ricca selezione dei dipinti realizzati presso la linea del fronte, nella zona compresa tra Sdraussina, il monte San Michele e San Martino del Carso, tra 1915 e1916. Allo scoppio della Grande Guerra Brass diede vita a quelli che lo scrittore Mario Rigoni Stern definì “i racconti pittorici sulla Grande Guerra”: immagini di bersaglieri ciclisti, di ingressi di pattuglie di cavalleria ad Aquileia e Palmanova; scene di truppe in azione, nel fango delle trincee o lungo i passi alpini, oppure semplici brani di vita quotidiana al campo. L’interpretazione degli eventi bellici di Italico Brass è messa a confronto le immagini di soldati fornite negli stessi anni da un grande esponente del Simbolismo italiano, Giulio Aristide Sartorio, e dal noto illustratore della “Domenica del Corriere”, Achille Beltrame.

NOVECENTO DI CARTA CASTELLO SFORZESCO / Piazza Castello Orari: mar-dom 9-17.30 Sino al 1° luglio 2018 La mostra è un’occasione imperdibile per ammirare una selezione di lavori provenienti da un patrimonio straordinario, unico per qualità e varietà e normalmente non visibile per ragioni conservative. Un patrimonio da cui sono derivate le collezioni conservate negli archivi civici e biblioteche del Comune di Milano e nelle collezioni di Intesa Sanpaolo. In esposizione oltre duecento opere dei più celebri maestri italiani del secolo scorso, pittori, scultori e incisori: da Alberto Martini a Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Luigi Bartolini, Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Marino Marini, Fausto Melotti, Renato Guttuso, Alberto Burri, Enrico Baj, Federica Galli, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti.

OUTFIT ‘900 Palazzo Morando / Via Sant’Andrea 6 Orari: mar-dom 9.00-13.00; 14.00-17.30 Sino al 4 novembre 2018 Una preziosa occasione per ammirare una serie di abiti, la maggior parte inediti, accomunati dal fatto di essere stati indossati durante momenti speciali nel secolo scorso. La mostra “Outfit ‘900: abiti per le grandi occasioni nella moda di Palazzo Morando” si divide in 2 sezioni, il giorno e la sera, per gli inevitabili cambi di registro nella scelta dell’abito. Nella sezione giorno trovano spazio abiti da sposa, da cerimonia e per speciali eventi diurni. La sezione sera comincia con un abito da gran pranzo del 1900 per poi proseguire verso il ballo e la serata di gala. L’esposizione ha un ospite d’onore: l’abito di Giorgio Armani indossato da Glenn Close per la cerimonia degli Oscar nel 1994.

L’ITALIA DI MAGNUM. DA CARTIER-BRESSON A PAOLO PELLEGRIN Museo Diocesano / Piazza Sant’Eustorgio 3 Orari: mar-dom 10-18.00 Sino al 22 luglio 2018 Centotrenta immagini di 20 tra i più importanti maestri della fotografia del XX secolo in una mostra, curata da Walter Guadagnini, che celebra i settant’anni dalla fondazione di Magnum Photos, grazie a un racconto visivo che attraversa la cronaca, la storia e il costume del nostro Paese dal dopoguerra a oggi. Dall’Italia degli anni ‘30 testimoniata da Henri Cartier-Bresson alle immagini di Robert Capa sull’Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dalla Sicilia di Ferdinando Scianna al turismo di massa di Martin Parr si giunge sino ai giorni nostri con la vita nelle discoteche romagnole di Alex Majoli e con lo sguardo di Paolo Pellegrin sulla folla in piazza San Pietro durante la veglia per la morte di Papa Giovanni Paolo II. 24oreNews

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FASHION

Aquazzura

Chanel

Marni

nis ze e T

Moschino

Siku ly

Calzed onia

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Voglia d’estate e di scegliere i nuovi costumi da bagno estate 2018. Che sia intero o bikini, fino ai modelli a culotte, quest’estate si può puntare su diversi stili, da quello sport couture fino allo stile boho. Ogni anno c’è sempre il tema bikini o costume intero? Entrambi chiaramente, e se la scorsa estate c’era una via di mezzo con i costumi da bagno culotte, per l’estate 2018, bisogna fare una scelta. La tendenza è verso costumi che rappresentino davvero un beachwear di classe, da portare non solo in spiaggia ma anche come abbigliamento per l’aperitivo o qualche serata speciale. Gli stili sono tanti ma una tendenza su tutte: i costumi da bagno estate 2018 sono coloratissimi.

Dolce & Gabbana

Hav aian as

A cura di PATRIZIA COLOMBO

Fenty Puma by Rihanna

MODA MARE

are Missoni M

Kim nia e g Eu

ci Guc

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BEAUTY

Scopriamo insieme quali sono i prodotti beauty che non dovrebbero assolutamente mancare nella trousse di ognuna di noi in vista dell’estate. Dai profumi alle creme viso. Via libera, quindi, con l’arrivo della stagione calda, a prodotti di make up declinati in irresistibili tonalità vitaminiche e a fragranze e prodotti per il corpo impalpabili e fondenti sulla pelle come un fresco abbraccio. Tra novità e conferme, non c’è che l’imbarazzo della scelta per un beauty look impeccabile.

CREMA VISO ANTI-AGE XB Una crema ricca di acido linolenico e gla, grasso semi essenziale, prodotto dal nostro organismo la cui attività diminuisce con l’invecchiamento. Combatte la secchezza cutanea e associato ad altri principi attivi, tra cui la calendula e il collagene marino, garantisce un’azione rassodante ad alto potere idratante, levigante, nutriente, elasticizzante. Contribuisce a mantenere a livelli ottimali gli equilibri della pelle.

SIERO VISO STAMINALI E ACIDO JALURONICO XB Questo siero contiene resveratrolo, staminali vegetali, proteine della seta. Un complesso portentoso che aiuterà la vostra pelle a diventare più soda prolungando l’idratazione cutanea. Con il costante utilizzo permetterà alle rughe di riempirsi dall’interno ridefinendo i contorni del viso. Contribuirà a rendere la vostra pelle più elastica a livello del tessuto cutaneo e migliorerà la compattezza del derma.

NARCISO RODRIGUEZ Narciso Rodriguez È una fragranza del gruppo Floreale Legnoso Muschiato da donna. Narciso Rouge è stato lanciato sul mercato nel 2018. Le note di testa sono Iris e Rosa Bulgara; la nota di cuore è Muschio Animale; le note di base sono Vetiver, Estratto di Cedro Bianco, Cedro e Fava Tonka.

MIRACLE BROTH La Mer Circa cinquan’anni fa, il fisico aerospaziale Dr Max Huber, subì delle ustioni provocate da un devastante incidente di laboratorio. Nè la mediciana, nè la scienza, offrirono i benefici che lui cercava e così, iniziò una ricerca personale per trasformare l’aspetto della sua pelle. Dopo 12 anni e 6000 esperimenti, perfezionè il Miracle Broth, ricco di nutrienti, fonte dei profondi poteri di trasformazione di La Mer. Convinto che il mare fosse una risorsa miracolosam raccoglieva a mano e fermentava le alghe delicatamente con gli ingredienti più semplici e più puri, infusi di luce e suono, fino a trasformarli nella miracolosa crema che e’ entrata nella storia dei prodotti di bellezza grazie alla linea di trattamento di La Mer. 24oreNews

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BEAUTY & BELL’ESSERE

MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO

• Una consulenza nutrizionale di 45 minuti • 1 piano alimentare altamente personalizzato e dal basso indice glicemico • 3 cofanetti di integratore per 3 mesi - 12kg Il servizio Web App

PERDERE UN CHILO A SETTIMANA SENZA RISCHI… SI PUÒ? La risposta è sì, naturalmente, ma non si possono fare “miracoli” e bisogna fare molta attenzione quando ci viene promesso di perdere molti chili a settimana. Non è impossibile, intendiamoci, ma i rischi per la salute sono elevati soprattutto se non ci si affida a nutrizionisti o specialisti qualificati. Per eliminare 1 kg di massa grassa a settimana è necessario innalzare l’attività metabolica. Come? Attraverso l’attività fisica, ad esempio, oppure riducendo l’introito calorico giornaliero di circa 1000 kcal/die. Con Smart&Easy By IPC Method®, attraverso efficace un lavoro di squadra (fondamentale per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo), accompagniamo i nostri clienti ad un calo ponderale controllato che prevede una riduzione costante del peso pari a 1 kg a settimana. Ciò attraverso una “educazione” a una alimentazione sana e consapevole e un supporto costante di affiancamento. Bisogna mangiare meno ma, soprattutto mangiare meglio! Perdere un chilo a settimana è un traguardo raggiungibile che indirizziamo soprattutto a soggetti in sovrappeso (anche grave) perché consente di tenere alta la motivazione, aspetto fondamentale per poter ottenere i risultati attesi, in tempi ragionevolmente brevi. Vari studi dimostrano che fornire supporti di coaching nutrizionale e motivazionale come parte di un programma di gestione del peso è una pratica vincente per aumentare il coinvolgimento dei partecipanti e il successo della perdita di peso.

TUTTO QUESTO AL PREZZO PROMOZIONALE DI

Mangiare bene non è solo una questione di “buongusto” ma deve innanzitutto diventare una questione di salute e, quindi, di benessere!!!

aper mangiare, saper scegliere correttamente i cibi da introdurre nella nostra alimentazione quotidiana, alimentarsi in modo consapevole, sono gli obiettivi condivisi da molte persone. Noi di IPC Method® ci impegniamo quotidianamente per accompagnare i nostri clienti verso il raggiungimento di questi obiettivi ponendoci come “educatori di una corretta alimentazione”. È scientificamente dimostrato che regimi nutrizionali eccessivamente restrittivi, piani alimentari iperproteici, diete fai da te ecc… oltre a non garantire i risultati sperati, possono creare danno alla salute, talvolta irreversibile. Al contrario la “dieta mediterranea” è sinonimo, in tutto il mondo, di alimentazione salubre, perché è capace di mantenere l’organismo in salute, prevenendo molte patologie e disturbi legati al sovrappeso e all’obesità e regalando una lunga aspettativa di vita sana. Per questo Smart&Easy By IPC Method® ha scelto il modello dietetico mediterraneo (MedDiet) come elemento centrale della propria metodologia di dimagrimento, nonché di uno stile di vita sano.

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“LA SQUADRA DEL GUSTO”

IL PROGRAMMA PELLEGRINI DI EDUCAZIONE ALIMENTARE PER LE SCUOLE A cura di DARIO BORDET

er promuovere la corretta nutrizione, nell’ambito di stili di vita, le Direzioni generali della prevenzione, ricerca e innovazione in sanità stanno conducendo, a partire dagli impegni assunti dal Ministero della salute con la firma ad Expo 2015 della Carta di Milano, numerosi progetti e studi che prevedono specifiche azioni in materia di Educazione Alimentare. Ciò coinvolge diverse istituzioni con strategie intersettoriali di tipo educativo, for-

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mativo e di comunicazione efficace. Uno dei principali obiettivi è quello di sensibilizzare le nuove generazioni a stili di vita salutari ed indagare le motivazioni di atteggiamenti disfunzionali che possono concorrere all’insorgenza di disturbi alimentari, problematica emergente di salute pubblica. Una importante iniziativa in questa direzione è stata sviluppata da un soggetto privato, la Pellegrini Spa, impresa che opera da 53 anni nei servizi della ristorazione servendo ogni

PELLEGRINI SPA Pellegrini S.p.A è un’azienda fondata nel 1965 da Ernesto Pellegrini, oggi leader nei settori di Ristorazione Collettiva e Commerciale (40 milioni di pasti l’anno), Gestione del Welfare Aziendale e Buoni Pasto (35 milioni di buoni l’anno), Global Service, Vending, Forniture Alimentari e Carni Fresche. Con sede a Milano, il Gruppo può contare su 8.500 collaboratori in Italia e nel mondo e ricavi per oltre 550 milioni di euro.


Nell’altra pagina: il Cav. Ernesto Pellegrini; sopra da sinistra: l’Assessore Giulio Gallera, Beppe Bergomi; Ernesto Pellegrini, Valentina e Alessandro Ermolli; Nicoletta Carbone, Beppe Bergomi

giorno duecentomila pasti. La consapevolezza del proprio ruolo sociale ha spinto l’azienda a promuovere nella Scuola e nelle famiglie l’educazione ad una alimentazione sana e sostenibile con il programma “La squadra del gusto”. A garanzia del corretto sviluppo del programma, la Pellegrini ha chiesto e ottenuto il monitoraggio da parte del Comitato Tecnico Scientifico del MIUR per l’Educazione Alimentare. Il programma è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare. “La squadra del gusto” è stato presentato alla Stampa e alle Scuole italiane durante l’incontrodibattito che si è tenuto il 21 maggio presso la sede centrale di Pellegrini Spa di Milano, via Lorenteggio 255. Ha dato il via all’incontro il “padrone di casa”, il Cav. Ernesto Pellegrini, presidente del noto Gruppo, accogliendo gli ospiti

con un caloroso saluto di benvenuto. Ha poi ottenuto la parola la brava giornalista di Radio 24 Nicoletta Carbone, esperta di salute, che ha condotto brillantemente l’incontro. Per cominciare ha presentato il prestigioso parterre di relatori, pro-

tagonisti della “squadra”: la Dr.ssa Valentina Pellegrini - Vice Presidente di Pellegrini Spa; l’On. Riccardo Garosci - Presidente del Comitato Scientifico del MIUR per l’Educazione Alimentare; la Prof.ssa Evelina Flachi - Nutrizionista, Presidente della Fondazione

Italiana per l’Educazione Alimentare. Due gli ospiti d’eccezione: l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia - Avv. Giulio Gallera e Beppe Bergomi - Campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982 e opinionista sportivo, testimonianza dell’importanza di giocare in squadra e uno stile di vita sano e consapevole. “La squadra del gusto”, che fa parte dei progetti dell’Accademia Pellegrini, si pone quali principali obiettivi la conoscenza e la divulgazione della sana alimentazione in chiave moderna, perché le nuove generazioni possano fare delle scelte alimentari sempre più consapevoli e sane per poi promuoverle anche in famiglia. Il programma, accessibile attraverso un dinamico sito web (www.lasquadradelgusto.it), si sviluppa in percorsi educativi suddivisi per livello scolastico e si compone di oltre 120 strumenti didattici tra sche-

Sopra: Valentina Pellegrini, Evelina Flachi, Riccardo Garosci; il tavolo dei relatori 24oreNews

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In alto: Riccardo Garosci, Maurizio Risari, Cristiano Sandels Navarro; sopra: la sala del convegno e il buffet servito dal catering “Da Vittorio”

de, e-book, manifesti, giochi, cartoni animati e filmati. La Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare pone da anni l’attenzione sull’importanza di fare prevenzione a tavola nei ragazzi per promuovere la Cultura dell’Alimentazione. Educando fin dall’infanzia i bambini a seguire un’alimentazione sana e sostenibile, varia nelle scelte, moderata nelle porzioni assieme a una quotidiana attività motoria, potremo fare prevenzione delle più importanti patologie. Inoltre i bambini, informati in modo gioioso e giocoso dalla scuola, possono a loro volta portare in famiglia attenzione sull’argomento e a cascata questo messaggio può promuovere salute e benessere sociale anche tra gli adulti. «Sono tanti gli attori che possono incidere positivamente su una alimentazione sana e sostenibile spiega Evelina Flachi -. Tra questi ci sono sicuramente la Scuola, e lo dimostra nelle sue attività attraverso la promozione delle linee guida, 22

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e la ristorazione scolastica, come ha dimostrato oggi Pellegrini con il programma “La squadra del gusto” che di fatto è il programma educativo per le scuole e per le famiglie più completo oggi disponibile su internet per affrontare i temi di una alimentazione sana e sostenibile». «Sono molto soddisfatto - ha affermato Riccardo Garosci perché abbiamo potuto constatare che questo programma segue i principi esposti nelle linee guida del MIUR, emanate con il contributo significativo del Comitato per l’Educazione Alimentare di cui la Fondazione Italiana di Educazione Alimentare è componente». Con parole di ringraziamento e di gratitudine l’Assessore Gallera ha voluto evidenziare l’importanza di iniziative come quella lanciata da Pellegrini: «… il fatto che una società di ristorazione collettiva, che ha come obiettivo quello di fare business, lanci un programma come quello presentato oggi e di cui

FONDAZIONE ITALIANA PER L’EDUCAZIONE ALIMENTARE La Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare è nata nel luglio 2011. Riconosciuta a livello nazionale, è uno strumento nuovo e partecipativo al servizio di Scuola, Famiglia e Territorio (persone, istituzioni, imprese) a livello nazionale e internazionale. La missione primaria della Fondazione è valorizzare le potenzialità e i contributi dei diversi soggetti impegnati sul tema comune dell’educazione alimentare, sostenendo il protagonismo della Scuola e l’applicazione delle “Linee Guida per l’Educazione Alimentare” emanate dal MIUR nel 2015. Per informazioni: www.foodedu.it abbiamo davvero molto bisogno, è una cosa originale ed encomiabile, che ha un valore sociale straordinario. Quello che la Pellegrini sta facendo aiuta noi istituzioni ad affrontare quella che è la vera sfida dei prossimi anni: imparare ad adottare stili di vita sani, per invecchiare bene ed ammalarci il più tardi possibile. Ciò consente di gestire in maniera più adeguata e meno costosa per tutti le malattie che insorgono». «Tra i valori che la mia famiglia mi ha insegnato ha detto Valentina Pellegrini a conclusione dell’incontro - ci sono sicuramente quelli della serietà professionale e della responsabilità sociale. Da qui nasce la volontà di dare un contributo concreto alle scuole e alle famiglie attraverso la costruzione e la fruizione di un programma di educazione alimentare accreditato, completo e adeguato ai tempi. Un grazie sincero ai tanti che hanno collaborato con noi».


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In senso orario: la torta del Galà 2018; Marinella Di Capua; Cesare Mozzi con la moglie Laura e la figlia Beatrice; Elio Catania e Lucio Stanca

“NASCERE PER RINASCERE” ASM sostiene le future mamme delle zone terremotate A cura di MONICA ROTA

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l ritorno del Gran Galà della Fondazione ASM per la Salute dell’Infanzia, uno dei tradizionali eventi charity, attesissimo dai milanesi e non solo: ancora una volta Milano si dimostra sensibile e generosa verso chi ha davvero bisogno di aiuto. In più di trecento infatti hanno risposto, venerdì 18 maggio, all’appello di solidarietà di Marinella Di Capua, presidente di Fondazione ASM. I proventi della serata quest’anno saranno interamente devoluti a favore dei Reparti Maternità degli ospedali situati nelle regioni interessate dai violenti terremoti del 2016 nell’Italia Centrale. Ciò a sostegno della campagna “Nascere per rinascere”, che ha come obiettivo il ripristino di alcuni Punti Nascita in Umbria, nel Lazio e nelle Marche. Coinvolto nel progetto l’Ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto, un riferimento sanitario per le gravidanze a rischio. Grazie ai fondi raccolti con questa edizione del Galà saranno acquistati gli apparecchi che ancora mancano

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per completare le dotazioni del Reparto di Ostetricia di Spoleto, per dare alle future mamme la possibilità di essere assistite al più alto livello medico negli stessi luoghi in cui vivevano prima della catastrofe. Il progetto vuole sviluppare un aiuto ai Punti Nascita selezionati che eviti ostacoli ed intermediazioni burocratiche: è prevista infatti la donazione diretta dei beni alle direzioni degli ospedali. Inoltre, con questo evento, la Fondazione ASM ha aiutato il progetto della Fondazione Day Surgery di donare un ecografo all’Ospedale di Padre Mario a Zinviè, nel Benin. Day Surgery, fondata e presieduta dal Professor Giampiero Campanelli, fornisce assistenza medica e terapeutica alle popolazioni più povere del pianeta, attraverso missioni chirurgiche umanitarie nei Paesi più disagiati. Come è nella tradizione dei Galà della Fondazione ASM, la serata ha alternato l’attenzione alla solidarietà offrendo agli ospiti golose specialità culinarie e momenti di divertimento, glamour e ottima musica.


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EFFEMERIDI

NON CI SI ABITUA ALLA VITA SENZA L’ARTE A cura di VALERIO CONSONNI

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ffemeridi”, questo è il titolo della mostra fotografica di Alessandro Vasapolli, che si è svolta a Palazzo Crivelli dal 10 al 17 maggio, in occasione delle ultime aste di gioielli della Casa D’Aste Il Ponte. Undici grandi fotografie occupano l’intero elegante salone a piano terra dell’edificio. Ecco allora subito pararsi davanti a noi “Serpentina”, la danzatrice musa di Toulouse-Lautrec: il vestito blu sfumato di chiaro, un’onda marina con tanti cerchi di moto che crescono all’infinito e abbracciano lo spazio

che sembra espandersi fuori dalla elegante cornice. Il vestito come un tutto cosmico. Poi 4 immagini di donne fragili, i capelli lievi, seminude, come se uscissero da un sogno, anzi quasi fossero stati d’animo ricoperti di umane sembianze, sembrano domandarci qualcosa, manifestazioni di un linguaggio interiore. Più che del bello Vasapolli è interessato a ritrarre la psiche, dona anima alle sue modelle. Le fotografa di profilo, di tre quarti da davanti, con la testa chinata o in posa frontale. Fotografa il mondo con viva commozione.

Alessandro Vasapolli, 29 anni, torinese, si laurea in Economia a Londra. La passione per la fotografia lo conduce nell’affascinante mondo della moda, a Londra e poi a Parigi. Inventa un algoritmo che permette una gestione del colore unica e come pittore dipinge gli sfondi davanti ai quali ritrae le sue modelle. Le sue foto sono prive di postproduzione. Quest’anno ha esposto al MIA; poi in Aprile ad Art Paris, al Grand Palais di Parigi; a maggio A. Galerie, a Parigi, espone A. Vasapolli, con fotografi quali P. Demarchelier, A. Leibovitz, A. Watson; nel mese di Settembre 2018, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, a Torino, inaugurerà la sua prima personale intitolata “Dévoilées”.

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DESIGN

CORREVA L’ANNO 1968...

CREATIVITÀ AL POTERE! A cura di LUCA MEDICI

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urante la 57a edizione del Salone del Mobile il magazine INTERNI ha distribuito ‘uno speciale’ per i lettori di Panorama. Un numero dedicato alla creatività che è stato intitolato così: “68, creatività al potere”. Un anno importante e significativo che, nonostante le turbolenze, ha portato molti cambiamenti, anche nel design. Molte le cose da raccontare, ma voglio ‘isolare’ tre icone per lasciare spazio a successivi articoli, il materiale è tanto, tantissimo, dunque comincio con tre evergreen che ancora oggi sono oggetti di culto.


Artemide Nel 1967 propone al pubblico ECLISSE, design by Vico Magistretti, “una lampada da tavolo spiazzante, sorprendente e imprevedibile. Eclisse è figlia del suo tempo libertario e anticonvenzionale. Un gioco di semisfere e calotta rotante in acciaio e tecnopolimero. In un’epoca dove la lampada da tavolo era ancora concepita con il paralume in tessuto Vico magistretti stravolge il pensiero attraverso un’idea che innesca un rinnovamento rivoluzionario”.

Kartell È stata fondata a Milano nel 1949 da Giulio Castelli e da quasi 70 anni è una delle aziende simbolo della progettualità made in Italy”. Nel 1967 lancia un rivoluzionario progetto chiamato COMPONIBILI, nato dalla mano di Anna Castelli Ferrieri. I mobili di questa serie hanno rappresentato una svolta, creando una tipologia di arredi che in realtà sono stati i primi complementi modulari e assemblabili realizzati in ABS. Questo materiale innovativo è stato successivamente molto utilizzato per altri importanti progetti, non solo in casa Kartell. Gli arredi modulabili sono diventati un classico senza tempo, all’avanguardia per l’epoca e ancora oggi molto richiesti poiché pratici, leggeri e facili da collocare in qualsiasi ambiente.

B&B Italia L’azienda fondata nel 1966 dall’intuito di Piero Busnelli, ha da sempre avuto una vocazione per ricerca e l’innovazione, nel 1969 presenta la SERIE UP, design by Gaetano Pesce, una serie di ben sette modelli dove l’essenza del “design made in Italy” si concentra nella poltrona con pouf UP5_6. Ironica, colorata e moderna... una poltrona come mai si era vista. Strizza l’occhio con ironia alle forme “morbide e sensuali” di una donna, ma è anche comoda ed estremamente ergonomica. Un’icona del design che ancora oggi è apprezzata in tutto il mondo.

Lo speciale N. 85 di INTERNI mi ha regalato molti spunti, mi ha fatto vivere un’epoca in cui non ero ancora nato, ma che ha saputo creare oggetti di design che ancora oggi sono icone del made in Italy... a presto, per un altro tuffo nel passato!


Alessandra Urso Presidente North Group

TRASLOCHIAMO? Potrà anche sembrare un dato curioso, ma il trasloco è una tra le maggiori cause di stress psicologico dopo il lutto e la separazione. Lo confermano diverse indagini statistiche. In effetti parliamo di un fenomeno che poi non è così distante da una separazione da chi si ama. Si lascia la propria casa, i vicini, il quartiere se non addirittura la propria città… persino dei ricordi. A ciò si aggiunge la fatica fisica di dover organizzare il trasferimento, sia da un punto di vista materiale che logistico. Cambiare fa sempre paura, tuttavia non è detto che le novità portino solo disagi. Ad esempio è una bella occasione per rinnovarsi, per disfarsi di ciò che non serve e che non abbiamo mai avuto il coraggio di eliminare. Non è certo nostra intenzione aggiungerne un ennesimo “vademecum del trasloco”… Ci limitiamo ad affermare che per vivere al meglio ciò che un trasloco comporta, e ridurre al minimo lo stress psico-fisiologico, è ideale affidarsi a dei validi professionisti e vivere i momentanei disagi come una specie di vacanza. 28

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Easytrasloco “il tuo trasloco in mani sicure” Immaginate di avere a disposizione qualcuno che vi risparmi la fatica di dover organizzare materialmente il trasferimento con il trasporto dei mobili e l’organizzazione logistica dell’evento. Qualcuno che organizzi tutto per voi, persino molto meglio di come lo potreste fare voi. Immaginate che questo qualcuno sia magari anche un’ar-

Easytrasloco e North International fanno parte di North Group, di cui compongono rispettivamente le divisioni nazionale e internazionale. Traslochi Nazionali, Traslochi Internazionali, Traslochi aziende, Relocation Service, Deposito e logistica, Care & Clean, Facility Management, Archivi aziendali sono i principali servizi offerti dal Gruppo. www.easytrasloco.it www.northinternational.it Numero verde 800.94.74.84

redatrice d’interni, abituata a lavorare e rispettare gusti e oggetti, a maneggiare tessuti, colori e spazi. Ora pensate che al posto di questa persona ad assistervi e a familiarizzare con voi ci sia un’intera squadra di professionisti qualificati ed esperti. Ecco, il gioco è fatto. Nel team di Easytrasloco potrete trovare l’assistenza di ingegneri, architetti e geometri che abitualmente si occupano di progettazione di nuove sedi, pianificazione di ambienti e spazi di lavoro. Nulla è lasciato al caso. L’azienda offre un servizio completo che parte dall’imballaggio di ogni ambiente della casa (ricordi inclusi) singolarmente trattato con la massima cura e attenzione, fino al “rimontaggio” nella nuova destinazione. Sempre con la massima attenzione e impegno per la tutela dell’ambiente. Immaginate di chiudere la porta vecchia di casa, consegnarle le chiavi e di riaprine un’altra pochi giorni dopo, su un ambiente familiare e nello stesso tempo completamente rinnovato, casa vostra ma vestita di nuovo!


RUOTE & MOTORI

ROLLS ROYCE CULLINAN IL SUV CHE MANCAVA!

A cura di LUCA MEDICI

uando pensi ad una Rolls Royce immagini subito le berline regali che portano a spasso la Regina Elisabetta, magari durante le parate ufficiali. Automobili enormi, lussuose, rivestite di pelle Connolly e di radica a perdita d’occhio. La nuova Cullinan è un modello di rottura, che fa dimenticare le linee eleganti e sinuose della storiche Silver Cloud (1955) e Phantom (1959), ma invece evoca un’immagine più attuale e modaiola, quella più simile ad un elegante mezzo da sbarco. Grossa, alta, muscolosa, una specie di Hummer che è passata dal Chirurgo estetico a farsi bella. Un suv in piena regola, ma Rolls Royce fino al midollo. Il frontale è squadrato, imponente, a tratti simile ad un truck americano più che ad un’automobile con la doppia R e con la caratteristica statuetta alata “Spirit of Ecstasy”. Il posteriore non è da meno, imponente e per certi versi simile a quello della Land Rover per eccellenza, la nuova Range Rover. Gli interni

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curati come sempre fin nei minimi dettagli. Pare che il primo esemplare di questo suv extra lusso sia stato prodotto per uno sceicco che ha pagato circa 530.000 euro! Il prezzo di listino per mettere in garage questo diamante - Cullinan è infatti il diamante più grosso al mondo scoperto nel 1868 da cui prende il nome questa nuova RR - parte da 274.000 euro, costosi optional esclusi. La nuova Cullinan viene proposta in due versioni, a 5 e a 4 posti (con 2 sedili singoli posteriori per esaltare il comfort tipico di questo marchio). Sotto il cofano è montato un motore V12 biturbo di ben 6.750 litri che produce 571 CV abbinato alla trasmissione automatica ZF a 8 marce e al sistema di trazione integrale. Sicurezza e hi-tech sempre al top, fra cui le sospensioni pneumatiche autolivellanti e il sistema di sterzata integrale. Ogni casa automobilistica che si rispetti deve avere oggi un suv a listino, a tutti i costi! Ecco la risposta Rolls Royce… stiamo però parlando del suv più esclusivo al mondo!

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GIUGNO ORE 21.00 SHAKIRA

J-AX E FEDEZ - LA FINALE Venerdì 1 - Stadio San Siro Un evento unico nel quale si festeggeranno i due anni di sodalizio artistico con i brani più significativi, tratti dal proprio repertorio solista e dall’ultimo successo discografico scritto a 4 mani, “Comunisti col Rolex”.

MARILYN MANSON

ABBASHOW (20:45) Lunedì 4 - Teatro Nuovo L’amata tribute band propone il best of dei mitici Abba: dal folk di Fernando alla dance di Gimme Gimme, dal rock’n’roll di Waterloo alla disco di Dancing Queen, al pop di Mamma Mia.

NEGRAMARO

DEAD CROSS (20:00) Mercoledì 6 - Alcatraz Dead Cross è il nome del progetto in cui militano due grandi nomi della scena heavy: Mike Patton (Faith No More su tutti) e Dave Lombardo (storico ed ex batterista degli Slayer). ELVIS IN CONCERT Giovedì 14 - Mediolanum Forum Arriva per la prima volta in Italia lo show ufficiale prodotto a Graceland per poter celebrare il 40° anniversario della morte di Elvis, con la speciale partecipazione di Priscilla Presley.

CESARE CREMONINI

MILANO IN CONCERTO

MARILYN MANSON (19:45) Martedì 19 - Ippodromo Snai San Siro Torna in Italia Marilyn Manson proseguendo il tour del suo ultimo album “Heaven Upside Down”, accolto positivamente dai suoi migliaia di seguaci che sono stati in prima fila a cantare tutti i pezzi. NICKELBACK Martedì 19 - Mediolanum Forum Il tour che vedrà le icone del rock dopo l’uscita del nono (ed omonimo) album in studio. “The Feed Machine tour” rappresenta il trionfante ritorno in Europa della formazione canadese. SHAKIRA Giovedì 21 - Mediolanum Forum Nel corso della sua carriera, la cantante e autrice colombiana e vincitrice di Grammy® Awards ha venduto più di 60 milioni di dischi e ha vinto numerosi premi. “El Dorado” è il suo 11° album in studio. SONS OF APOLLO Domenica 24 - Mediolanum Forum L’album di debutto del progetto “Psychotic Symphony”, è un incrocio fra prog, hard rock e musica degli anni ‘70. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del prog-metal e del rock. BAUSTELLE E LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA Martedì 26 - Teatro Dal Verme Due esibizioni speciali per la serata inaugurale de la Milanesiana. I Baustelle nascono a Montepulciano, nella seconda metà degli anni ‘90. Vasco Brondi, ferrarese, è un cantautore e scrittore: “Chakra” è stata votata dal sito rockit.it la 2a canzone italiana più bella del 2017. 30

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CESARE CREMONINI (20:45) Martedì 26 - Stadio San Siro Con il nuovo tour “Stadi 2018” il cantautore ripercorre 18 anni di carriera con tutte le sue hit più importanti e le canzoni indimenticabili che sono ormai entrate nel cuore e nella memoria di tutti. NEGRAMARO (20:45) Mercoledì 27 - Stadio San Siro “Amore che Torni Tour Stadi 2018” segue il grande successo di “La Rivoluzione Sta Arrivando Tour” che ha visto la band infiammare i principali palchi italiani con oltre 300mila presenze. SANTANA Giovedì 28 - Ippodromo Snai San Siro Il leggendario Carlos Santana, si è sempre contraddistinto per la sua identità artistica in grado di trascendere i generi musicali e le generazioni, superando ogni barriera culturale e geografica. MARTIN GARRIX Venerdì 29 - Ippodromo Snai San Siro È uno dei dj più importanti e influenti del mondo. A soli 20 anni ha già venduto oltre 10 milioni di dischi: la sua musica è un mix esplosivo di progressive house, big room house, electro house and future bass.


FINANZA & FUTURO

TRUST

STRUMENTO DUTTILE E STRAORDINARIO

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er anni avevo erroneamente guardato il trust con estrema diffidenza, per varie ragioni, ma forse anche per una mia scarsa conoscenza. In realtà sbagliavo… Infatti, studiandolo e conoscendolo più da vicino oggi posso dire che il trust è un istituto davvero duttile e straordinariamente efficace e conveniente. È lo strumento ordinario più usato in tutto il mondo per la conservazione e gestione di un patrimonio, così come le società sono lo strumento tipico per l’esercizio di un’attività commerciale. Con la legge n. 364 del 16 ottobre 1989, che ha ratificato la Convenzione de L’Aja del 1° luglio 1985, relativa alla legge applicabile ai trusts e al loro riconoscimento, l’Italia, a partire dal 1° gennaio 1992, ha introdotto nel proprio ordinamento giuridico l’istituto del trust equiparandolo agli altri strumenti di diritto privato di derivazione civilistica. Ai sensi dell’art. 2 della Convenzione, un trust è un atto di disposizione privata per mezzo del quale uno o più soggetti, detti Istituenti o Disponenti, pongono dei beni o dei diritti (proprietà immobiliari, partecipazioni societarie, titoli o contanti) sotto il controllo di un altro soggetto (una persona o un ristretto gruppo di individui ovvero una trust company) chiamato Trustee, che assume il compito di custodire, amministrare, gestire e impiegare tali beni nell’esclusivo interesse di altri soggetti (ovvero di un gruppo) detti Beneficiari o per la realizzazione di uno specifico scopo pubblico. In Italia, perché ciò avvenga, viene trasferita al trustee la titolarità dei beni stessi. Tuttavia, ciò che caratterizza il trust e che lo rende utile in una molteplicità di situazioni, è la separazione della titolarità dei beni del fondo in trust dal patrimonio personale dei trustees

che ne sono i legittimi titolari, il che rende questa massa patrimoniale autonoma e insensibile alle vicende personali e patrimoniali dei trustees medesimi. Questi, in ogni tempo, dovranno perseguire esclusivamente l’interesse dei beneficiari o lo scopo affidatogli, non il proprio e, al termine del trust, dovrà a sua volta trasferire la proprietà dei beni residui ai beneficiari finali, secondo le indicazioni contenute nell’atto istitutivo. Anche per questo motivo, persino i disponenti possono rivestire la funzione di trustee. Un equivoco ricorrente è ritenere che i beni siano di proprietà del trust. Infatti un trust, diversamente che una società, non può possedere beni; non è un soggetto bensì è un Fondo di cui i titolari sono i trustees, senza però che ciò comporti l’accrescimento del loro patrimonio personale e quindi senza che si produca un effetto di arricchimento. Non esiste una “tipica utilizzazione” del trust, così come non esiste “un” trust, ma piuttosto molteplici trusts, come molteplici sono i campi di utilizzazione. Ogni applicazione dovrà e potrà essere studiata caso per caso secondo le esigenze del Disponente e lo scopo da raggiungere come una sorta di abito di alta sartoria cucito su misura.

Prof. Avv. Antonello Martinez Studio Legale Associato Martinez & Novebaci Milano - Via Archimede n° 56 www.martinez-novebaci.it 24oreNews

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GIROMILANO Passeggiare per la nostra città è sempre sorprendente. Si incontra gente di tante etnie, si ascoltano voci di tante lingue, ti sfilano davanti agli occhi cento vetrine che ti propongono merce di ogni tipo dai gioielli alle essenze profumate, dai libri all’hi-tech, dall’abbigliamento ad ogni genere alimentare

LOCANDA PERBELLINI Volete provare un nuovo bistrò? Passate in via Moscova 25 e troverete una bella sorpresa! Si chiama Locanda Perbellini, atmosfera piacevole, interno gradevole fatto da una combinazione di rame, ardesia e legno. 38 posti e menù di sole 15 voci ma difficile scegliere il migliore fra antipasti, primi, secondi e dolci. Provate il risotto che il pluristellato chef Giancarlo Perbellini definisce il suo “piatto del cuore” e l’originale “Caldo freddo”, veneto come lo Chef. Una vera delizia! ➭ www.locandaperbellini.it

A cura di CARLO KAUFFMANN

IL BRUTTO ANATROCCOLO Spesso in una città come la nostra la parola trattoria ha perso di significato e nasconde finti allestimenti e volontà di credersi alla moda dando all’ambiente una falsa atmosfera. L’ambiente al Brutto Anatroccolo è rustico per davvero: ci si siede a robusti tavoli con tovaglia a quadri e si scrive la propria ordinazione su un foglio, che si dà al cameriere. Piatti ottimi tutti a prezzi da vera trattoria (5/6 euro per i primi e 8,5 euro per i secondi). Attenti agli orari particolari: aperto a pranzo e a cena in settimana (sì, ma dalle 21), durante il weekend apre solo sabato a cena, sempre dalle 21. Via Evangelista Torricelli 3. TUT A POST È piccola ma di grande atmosfera l’enoteca di via Giovanni Briosi 2. La Gabri e la Titti, fantastiche interpreti di questo ambiente molto accogliente, spesso prendono la chitarra e allietano gli ospiti sempre numerosi e amanti di questa vineria che presenta una selezione di oltre un centinaio di vini. Ovviamente si possono gustare speciali bruschette “innovative” e taglieri di prosciutti e formaggi, tutti di ottima qualità. Provatela è una bella osteria di quartiere. 32

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PASTICCERIA MARTESANA Questa pasticceria milanese ha raggiunto in questi ultimi anni livelli davvero prestigiosi. Il suo laboratorio guidato da Vincenzo Santoro con la collaborazione dello Chef Alessandro Comaschi, sforna quotidianamente divine bontà dove è francamente difficile stilare una graduatoria. Secondo il nostro parere è imbattibile la produzione della pasticceria mignon dai cannoncini ai bignè, dalle sfogliatelle ai babà, ai cannoli. Che dire dei dolci al cucchiaio, delle torte una vera sinfonia di sapori delicati e ammalianti. Oggi alla storica sede di via Cagliero 14 si sono aggiunti il negozio di via Paolo Sarpi e di Piazza Sant’Agostino 7… più dolcezza per i milanesi. ➭ www.martesanamilano.com


VIAGGI

KAMNIK UN GIOIELLO NEL CUORE DELLE ALPI A cura di LUCIANO RIELLA

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orgo dalla storia antica, Kamnik gravita sulla capitale della Slovenia per impiego e servizi, ma mantiene una vita propria, che si avverte soprattutto nel fine settimana, quando riacquista una certa vivacità. Sorto lungo la strada romana che collegava il mare Adriatico alla valle del Danubio, è oggi uno dei centri urbani più antichi e meglio conservati del Paese, il più pittoresco e interessante dopo Lubiana. Vanta una bellezza naturale unica, sulla sponda destra del fiume Bistrica, ai piedi delle Alpi di Carinzia, circondato da una natura rigogliosa, con luoghi come il magnifico parco dell’Arboretum di Volčji Potok o il bucolico altipiano di Velika Planina, che invitano anche a molte attività sportive. Capitale di un vasto feudo, il suo centro storico si sviluppa intorno alla lunga piazza principale, Glavni trg, da cui si dipartono stretti vicoli, con le abitazioni dei molti nobili e dei ricchi mercanti, alcune dei secoli XV e XVI, di bella fattura e dai ricchi portali, balconi e arcate. Tra le numerose testimonianze del suo passato, oltre alle rovine di due castelli, il complesso del monastero francescano con il suo tesoro più prezioso, e la biblioteca fondata nel XVII secolo, che custodisce più di 10mila opere tra cui una rarissima copia della Bibbia terminata nel 1584. Il monumento icona della città è il magnifico Stari grad, il Castello grande, che attualmente ospita il museo di Kamnik, in cui è conservata un’interessante collezione del mobile curvato, dall’evoluzione del legno ricurvo, fino alla produzione industriale del mobile Thonet, curvato a vapore. Uno degli eventi più interessanti che si svolgono ogni anno è il festival dei costumi tradizionali e del folklore che si svolge a inizio settembre. Durante il mese di agosto si svolge invece il Kamfest, con una lunga serie di eventi, tutti gratuiti, tra cui concerti, incontri culturali e artistici. Nel territorio circostante la città, nella piccola località di Lazev Tuhinju, si trovano le Terme di Snovik, famose per essere lo stabilimento termale a più alta quota di tutta la Slovenia. È un’ottima destinazione per combinare il piacere del benessere dell’acqua calda ad una giornata di escursioni in alta montagna. Un altro richiamo è il cosiddetto Boschetto della Salute di Tunjice, località turistica con una serie di attrazioni legate ai concetti della medicina naturale e dell’autoguarigione. Una curiosità: Kamnik ha ospitato i Campionati del mondo di corsa in montagna nel 2010. 24oreNews

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HI-WEB Luca Toffoloni General Manager Blue Ocarina® S.r.l. Milano, Via F.lli Bronzetti 11 www.blueocarina.com www.lucatoffoloni.it

I PROFESSIONISTI DELLA COMUNICAZIONE

NEL TERZO MILLENNIO

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ontinuiamo insieme nell’analisi dei grandi cambiamenti che hanno investito il mondo della comunicazione nel Terzo Millennio. Vi abbiamo già parlato delle figure “che ci dovrebbero essere”. Soffermiamoci ora sulle figure che già ci sono, quali sono e come possono migliorare la nostra comunicazione. Il Content Manager è una “nuova” figura professionale che si occupa di gestire i contenuti del nostro sito. Il suo compito è di creare nuovi contenuti (fondamentali per mantenere vivo il sito agli occhi dei motori di ricerca), pubblicare e promuovere questi nuovi contenuti ma soprattutto monitorarne l’efficacia. A differenza del “vecchio mondo”, Internet dispone di stru-

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24oreNews

menti specifici per monitorare l’efficacia delle nostre azioni. Sulla carta stampata eravamo certo felici e orgogliosi nel veder pubblicato un nostro articolo, ma non avevamo nessun dato certo che ci testimoniasse da quanti lettori era stato visto. Grazie alle statistiche, oggi non solo possiamo sapere quante volte è stato visto ma possiamo anche sapere per quanto tempo l’utente è rimasto a leggere il nostro articolo. Il Content Manager dovrebbe costruire i contenuti del nostro sito basandosi sullo studio di mercato di un’altra nuova figura digitale, il SEO manager. SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization (ottimizzazione dei motori di ricerca), consiste nel trovare quali sono le parole che gli utenti cercano di più ed utilizzarle, ad arte, con l’aiuto del Content Manager, per costruire articoli che utilizzano queste parole in modo che il motore di ricerca le identifichi e le “premi”. Il SEO manager ha un ruolo strategico nel definire la strategia di utilizzo delle parole, migliore e più approfondita è la strategia e maggiore sarà la visibilità che il nostro articolo potrà

conquistare. Scrivere un contenuto senza considerare le parole chiave non porta nessun vantaggio alla nostra comunicazione ma solo una spesa inutile a carico di chi si vuole comunicare. A tutt’oggi non esistono vere e proprie scuole di formazione che siano in grado di insegnare queste competenze perché, come quasi tutto nel mondo digitale, l’innovazione si muove troppo in fretta; l’unico modo per imparare queste professioni è leggere le guide online e poi fare esperienza diretta sul campo oppure trovare qualcuno che sia già esperto e farsi aiutare. La posta in palio è molto alta, chiunque sia in grado di comporre contenuti efficaci oggi è in grado di conquistarsi una visibilità che renderà difficile, per ogni possibile concorrente futuro, qualsiasi tentativo di superare i risultati raggiunti. L’altro aspetto molto interessante è che gli articoli ben indicizzati sul web possono essere letti per anni perché, fino a quando il sito resterà attivo, i contenuti saranno raggiungibili da chiunque, offrendo quindi un migliore ritorno all’investimento fatto per creare la comunicazione.


Un lungo passato‌ vissuto nel Futuro

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LG G7 THINQ È il nuovo smartphone Android top di gamma del costruttore coreano. Due gli aspetti su cui punta distinguendosi dalla massa: l’intelligenza artificiale e sul multimedia. Il display è di dimensioni generose, senza pregiudicare la malagevolezza del dispositivo. Di primissimo livello la scheda tecnica. Il sistema audio 3D è al top della categoria mentre il potente comparto fotografico è dotato di un sofisticato sistema di intelligenza artificiale in grado di decidere autonomamente tra 19 modalità di scatto differenti. LG G7 ThinQ dispone anche di un tasto dedicato per richiamare “Google Assistant” che è l’assistente vocale dedicato di questo dispositivo. È disponibile dall’inizio di giugno a 849 euro.

Arriva nel salotto delle case delle persone attraverso i nuovi TV QLED di Samsung. È una piattaforma incentrata sulle notizie che i clienti della casa coreana già conoscono in quanto è inclusa in molti smartphone della società come gli ultimi Galaxy S9 e Galaxy S9+. Tutte le notizie, sinteticamente descritte e corredate da immagini in alta definizione, sono curate da un team di giornalisti e sono aggiornate H24 ogni minuto. Se stai camminando leggi le news sullo smartphone, sulla smart TV se ti stai rilassando sul divano. Due sezioni: “My News”, con le notizie selezionate da un algoritmo in base agli interessi dei lettori, e “Top News” con le notizie curate da un team di giornalisti.

HP ELITEBOOK 705 SERIES Si tratta di computer ad alte prestazioni pensati principalmente per la produttività, adatti i moderni professionisti che vogliono prestazioni e sicurezza. Il baricentro è sicuramente Windows 10 Pro, la piattaforma di Microsoft che offre potenti strumenti di produttività oltre ad un elevato grado di sicurezza. Inoltre questi laptop possono essere utilizzati tutta la giornata senza doversi mai ricaricare grazie a consumi ridotti che esaltano l’autonomia complessiva. Oltre alle prestazioni e all’autonomia, laptop pensati per la mobilità devono disporre anche di pesi ed ingombri contenuti. Da sottolineare anche la presenza di un microfono frontale con cancellazione del rumore, ideale per le videoconferenze in ambienti rumorosi. Prezzo a partire da 799 euro. 36

AMAZON “CONSEGNA OGGI” Amazon ha annunciato il nuovo servizio “Consegna oggi” che permetterà ai clienti dell’area di Milano di ricevere a casa tra le 18.30 e le 21.30 i prodotti compatibili (poco più di un milione) acquistati entro le ore 13. Se l’ordine sarà effettuato nel pomeriggio, i clienti riceveranno quanto acquistato il giorno dopo. Il servizio è pensato come un valore aggiunto per gli iscritti a Prime, gratuito per gli ordini sopra i 29 euro. Al di sotto di questo valore costerà 6,99 euro per ordine effettuato. Al servizio potranno accedere tutti i clienti del colosso dell’e-commerce, anche ai non iscritti a Prime: in questo caso l’extra da corrispondere salirà a ben 8,99 euro.


COME STAI?

ACIDO FOLICO PERCHÉ È IMPORTANTE IN GRAVIDANZA? A cura di SORGENTE GENETICA

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e c’è un periodo magico nella vita di una donna, sono proprio i nove mesi della gravidanza. Per proteggere questa magia, la futura mamma deve prendere qualche piccolo accorgimento. Uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta, controlli di routine e test di diagnosi prenatale sono tutti ingredienti fondamentali per una gestazione tranquilla. L’alimentazione, in particolare, ha un forte impatto sul benessere futuro del nascituro. Tra le sostanze più importanti per il corretto sviluppo del feto, ci sono acido folico e folati (o vitamine B9). Il nome deriva dal latino “folium”, dalla foglie di spinaci che l’americano Mitchell usò per sintetizzare la sostanza negli anni ‘40 e usate contro l’anemia. Mentre i folati sono naturalmente presenti in alcuni alimenti, l’acido folico è la molecola di sintesi presente in integratori e alimenti arricchiti. I medici consigliano di iniziare ad assumere l’acido folico prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza. La normale alimentazione pregestazione potrebbe non bastare a coprire i fabbisogni di acido folico. Con la gestazione la futura mamma deve assumere 200-300 kcal e 9 grammi di proteine in più al giorno. Allo stesso modo, deve aumentare anche l’apporto di calcio, ferro, vitamine, omega-3 e acido folico. Una alimentazione equilibrata è l’ingrediente principale per il benessere di mamma e bambino. La carenza di acido folico in gravidanza è infatti collegata al rischio di malformazioni come la spina bifida ed è anche una delle cause principali di difetti del tubo neurale, come anencefalia e encefalocele. Il deficit di B9 è inoltre collegato a difetti congeniti cardiovascolari, malformazioni del palato e delle labbra, difetti del tratto urinario, arti troppo corti.

Il sistema di sorveglianza europeo delle anomalie congenite EUROCAT riporta un tasso di 20 malformazioni congenite ogni 1.000 nuovi nati. Secondo gli esperti, per ridurre l’incidenza di queste malformazioni a volte basterebbe che la futura mamma cambi dieta. Nel caso in cui frutta, verdura e legumi non dovessero bastare a coprire il fabbisogno di folati, basterebbe introdurre appositi integratori di acido folico. Tanto basta per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale del 70%. I medici consigliano di assumere frutta e verdura fresca e cruda, essendo ancora ricca di folati. Cibi particolarmente ricchi di queste sostanze sono ortaggi a foglia verde, carciofi, rape, legumi, kiwi, fragole, cereali, lievito di birra. Oltre che una dieta equilibrata, è importante che la futura mamma esegua appositi test prenatali per accertarsi della salute del piccolo. Al giorno d’oggi sono disponibili sia test prenatali non invasivi, come il test del DNA fetale, sia test prenatali invasivi, come la classica amniocentesi. Il medico saprà consigliare quelli più adatti a lei.

www.testprenataleaurora.it 24oreNews

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SESSUOLOGO Dr. Roberto Bernorio Specialista in ginecologia Psicoterapeuta Sessuologo clinico www.robertobernorio.it

Il sesso orale è l’atto sessuale più amato dagli uomini, e questo lo sapevamo, ma a quanto pare altrettanto apprezzato dalle donne: pare infatti che sia praticato da 7 donne su 10 e da 8 uomini su 10. Piace a chi lo riceve e a chi lo fa: il contatto della lingua con il pene e la vulva, così pieni di terminazioni nervose, provoca un piacere estatico, che si unisce allo stimolo, tutto psicologico, di avere il partner completamente dedicato alla soddisfazione del proprio piacere, in un atto estremamente intimo. Pur essendo stato per anni circondato da assurdi tabù, si tratta di una pratica che dovrebbe esser messa in atto in tutte le coppie, quale indubbia fonte di piacere

Presidente: Prof. Willy Pasini Milano, Via Marostica 35 Info: www.aispa.it 38

24oreNews

L’ESPERTO RISPONDE Caro Dottore, sono un ragazzo di 26 anni e da alcuni mesi condivido una stupenda relazione amorosa con una ragazza di 20 anni. Il problema è che io vorrei poter fare con lei del sesso orale reciproco (non so come si chiami scientificamente) ma lei rifiuta ogni mio tentativo di stimolarla in quel modo. Insomma... quello che per me è espressione di vero amore ed intimità, per lei è una cosa contro natura. Può aiutarmi a capirci qualcosa? [Luca] Il sesso orale per lungo tempo è stato respinto e spesso anche ritenuto illegale da molte istituzioni. Alla base delle censure legali e della disapprovazione della società vi sono quelle proibizioni religiose che, pur vecchie di secoli, continuano ad essere ancora molto potenti. Da un lato le ricerche sessuologiche ci dimostrano come i rapporti orali siano appaganti per la coppia e possano essere considerati una valida forma di espressione sessuale. Dall’altro l’atmosfera di disapprovazione o proibizione in cui molta gente è cresciuta induce a vivere una sessualità basata più sul principio della colpa

che non del piacere. Ma tornando al tuo problema, i dati statistici indicano che molte donne, pur desiderandolo, sono reticenti a farsi stimolare oralmente durante l’interazione sessuale. Questi scrupoli spesso derivano da difficoltà di accettazione dei propri genitali. In genere le donne crescono con la convinzione che le loro zone genitali non siano né belle né pulite. Di conseguenza, talune, durante il cunnilingus provano sensazioni miste: di eccitazione, stimolo e piacere da un lato, ma anche preoccupazione e vergogna dall’altro perché temono che le loro zone genitali non siano abbastanza adeguate e attraenti per il loro partner. Considerando la giovane età della tua partner, ti consiglierei pazienza, dialogo e rispetto per quelle che magari, anziché inibizioni, sono solo lecite espressioni di preferenze soggettive.


ERBARIO MAGICO

GRIFFONIA SIMPLICIFOLIA

GUARISCE I “CUORI INFRANTI” A cura di MARICA DE BONIS

riginaria delle zone tropicali dell’Africa, la Griffonia è nota con il nome “fagiolo africano” perché produce baccelli di colore marrone simili a quelli dei fagioli. Dai suoi semi si estrae una polvere ricca di virtù curative: la sostanza più importante contenuta nei derivati dei semi è l’idrossitriptofano (5-HTP), il precursore della serotonina. Il 5-HTP può contribuire a regolare la circolazione della serotonina nell’organismo, aiutandoci ad affrontare senza troppi contraccolpi il cambio di stagione e il primo intenso caldo estivo. La serotonina, nota anche come “ormone del buonumore”, è coinvolta in numerose e importanti funzioni biologiche. È fondamentale per il benessere del corpo e della mente: regola i ritmi circadiani, sincronizzando il ciclo sonno-veglia con le fluttuazioni endocrine quotidiane. Alcuni studi hanno anche evidenziato che la Griffonia migliora la qualità del sonno incrementando la “fase REM”, quella in cui si sogna. Inoltre regola la motilità intestinale, contrasta i mal di testa e aiuta a prevenire cefalee ed emicranie dovute ai primi caldi. Si è rivelata utile anche nel contrastare la cosiddetta “fame nervosa”, in-

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tervenendo nel controllo dell’appetito e del comportamento alimentare. Il suo uso determina infatti una precoce comparsa del senso di sazietà, una minore assunzione di carboidrati a favore delle proteine e una riduzione, in genere, della quantità di cibo ingerita. Non a caso molte persone che lamentano un calo dell’umore (ad esempio una depressione premestruale) avvertono un bisogno importante di dolci (ricchi di carboidrati semplici) e cioccolato (ricco di zuccheri semplici, oltre che di sostanze psicoattive). Non a caso alcuni farmaci anoressizzanti utili nel trattamento dell’obesità agiscono aumentando il segnale della serotonina. È importante sottolineare che il 5-HTP fornito dalla Griffonia non ha evidenziato, anche a dosaggi elevati, manifestazioni negative; il suo uti-

lizzo presenta inoltre l’indubbio vantaggio di non indurre assuefazione o dipendenza. Gli estratti di semi di Griffonia si trovano in farmacia, parafarmacia e negozi di prodotti naturali, sotto forma di integratori, in capsule o compresse. Concludo riportandovi i curiosi risultati di uno studio italiano, una sperimentazione legata alla risoluzione delle “sindromi da cuore infranto”. Questa ricerca ha infatti evidenziato che il 5-HTP risulta particolarmente efficace anche nel coadiuvare la risoluzione delle sofferenze del cuore tipiche dei giovani sottoposti a delusioni amorose e pene d’amore dovute a relazioni sentimentali improvvisamente interrotte. Un po’ di Griffonia ed il nostro cuore sarà pronto più velocemente a rituffarsi nel piacevole turbinio di nuove tempeste dell’anima! 24oreNews

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Anno 6 - Giugno 2018

Tremosine - Lago di Garda

Cultura del territorio, Turismo e Benessere

PERSONAGGIO

MARINA SALAMON LA SEMPLICITÀ È TUTTO

SCOPRI L’ITALIA

A CREMONA IL CIELO SENZA BARRIERE

[ STILE ITALIANO]

ASSISI BELLA E SPIRITUALE


Giugno 2018

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indice [ PERSONAGGIO] 6

Marina Salamon: «Le circostanze ostili ci aiutano a cambiare»

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Assisi: un luogo dall’incantevole bellezza spirituale

[ STILE ITALIANO]

[ SCOPRI L’ITALIA]

10 Sulle sponde del Garda

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14 Montagnana, una perla medievale nella campagna veneta 15 Suzhou & Slow Village

16 Samantha Cristoforetti a Cremona per “cielo senza barriere”

[ GOURMET]

18 Roberto Conti, la stella del trussardi alla scala

[ SALUTE E BENESSERE]

19 L’importanza dell’educazione alimentare

[ LIBRI]

20 Luigi Chiariello - Willy Pasini: “Da cuore a cuore” 21 Le nostre recensioni

[ AGENDA ITALIA]

22 Aria di primavera

Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Evelina Flachi ViceDirettore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Progetto grafico/Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Caporedattore Riccardo Lagorio Hanno collaborato Francesca Bastoni Valerio Consonni Francesco Garosci Carlo Kauffmann giugno 2018

Luca Medici Sandro Nobili Milena Passigato Alessia Placchi Gabriella Poli Media Partner Pubblicità, Promozione & PR Le Roy Advertising - Milano Edizioni Le Roy srl redazione@le-roy.it www.italiadagustare.com Stampa La Serigrafica Arti Grafiche Via Toscanelli 26 - Buccinasco

Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 287 del 02/07/12 N°iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita

Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “Italia da Gustare” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99. Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

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LA TUA CASA…

ANZI, MOLTO DI PIÙ!! www.casebio.it


G I U G N O

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L’estate è ormai alle porte e con essa vediamo avvicinarsi le tanto attese vacanze, giorni che finalmente e duramente avremo raggiunto. Sentiamo tutti il bisogno di evadere, di disfarci della routine quotidiana, uscire dalla realtà che ci accompagna ed entrare in una nuova dimensione, quella della magia di un bel viaggio da sempre sognato. C’è chi pensa a riposarsi e sogna una spiaggia con ombrellone e sdraio da cui ammirare il mare, c’è chi non vede l’ora di praticare il suo sport preferito, e c’è chi non sa bene cosa fare e magari vorrebbe fare un po’ questo e un po’ quello… Tutti però, pensando alla vacanza, desideriamo qualcosa in comune: sentirci liberi, rilassarci e rigenerarci! Noi di italiadagustare cerchiamo dare il nostro piccolo contributo proponendovi contenuti sempre piacevoli e rilassanti. Marina Salamon, personaggio di questo mese, è una donna imprenditrice vulcanica che ama vivere con semplicità. I nostri itinerari vi guideranno tra i borghi più belli d’Italia lungo le sponde del Lago di Garda. Non perdetevi “Cielo senza barriere”, una iniziativa ritornata quest’anno a Cremona, con un messaggio molto importante. Cerchiamo sempre di proporvi temi interessanti e luoghi anche un po’ insoliti dove le bellezze naturali si coniugano con quelle artistiche, culturali e, perché no… anche con la buona tavola! Buona lettura!

SCARICALO ORA! Hai il nostro numero precedente? Se non ce l’hai, non preoccuparti, puoi scaricarlo gratuitamente tramite il nostro sito: www.24orenews.it giugno 2018

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[ per s onaggio ]

MARINA SALAMON

«LE CIRCOSTANZE OSTILI CI AIUTANO A CAMBIARE» Da Doxa (ricerche di mercato) ad Altana (abbigliamento di lusso per bambini) passando per Connexia (digital marketing) e la casa madre di tutte, la holding Alchimia: Marina Salamon, nata a Tradate (VA), classe ‘58, è una imprenditrice vulcanica, scrittrice e una mamma. È stata per oltre 10 anni consigliera internazionale del WWF. Per il suo lavoro di imprenditrice e manager, nel 1992 le viene assegnato il premio Marisa Belisario. Per lei c’è un unico modo di vivere: con semplicità A cura di Carlo Kauffmann

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Lei laureata in storia, all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è stata portavoce del Sindaco Cacciari nella sua Giunta, che esperienza è stata?

È stata molto positiva, mi ha insegnato tanto. Tutti noi dovremmo imparare a fare “servizio sociale”, non necessariamente in un partito. In questa Giunta ho ritrovato molti dei miei amati professori, ma ho capito che sul piano della gestione pratica della Pubblica Amministrazione, quale era la nostra Giunta, non avevamo lo stesso sguardo.

Lei è una imprenditrice di successo che vive con assoluta semplicità. Lo ha insegnato anche ai suoi 5 figli. Come ci riesce?

Perché credo che questo sia l’unico modo di vivere. Con semplicità. I miei figli hanno frequentato scuole pubbliche e private, quando lo desiderano andiamo al Mac Donalds, non vedo dove sia il problema. Vede la farò sorridere, io sono figlia di una pediatra che ci ha alimentato sempre in modo perfetto, io ho scelto per i miei giugno 2018


[ per s ona ggio ] figli la libertà e l’allegria, non in polemica con la nonna, ma io sono a favore delle sperimentazioni. Mio marito cucina molto bene e questa è una cosa importante, perché io sono per i prodotti pronti, per i surgelati. Spendere molto per il mangiare non lo capisco, i vini che costano più di 3/4 euro mi scandalizzano… mentre per i libri o per i viaggi spenderei una fortuna.

È vero che a lei venne in mente l’idea di modificare la produzione di abiti per bambini di Altana, mentre assisteva suo figlio Brando in ospedale a Parigi? Sì, è assolutamente vero… ero molto indebitata perché avevo comprato d’istinto, per amore di mio padre, DOXA, che allora non andava bene. Poi ero poco esperta di quel mondo, capivo poco di quella azienda. C’è una mia amica che parla di “Dioincidenze”, credo sia proprio così! Io uscivo dall’ospedale, giravo per i negozi di abbigliamento per bambini, fotografando, disegnando, perché pur non essendo una stilista credo di avere un certo intuito. Noi italiani nel ‘92 vestivamo i bambini in modo raffinato, ma molto noioso, cappottini di lana rosa, azzurri… Ho creduto che si potesse cambiare, e così ho creato abiti e felpe con nuovi colori, diversi, ho creato ricami “dolci” da applicare, di orsi e di altri simpatici animali. Aiutata, in questo, dall’esperienza fatta da consigliera del WWF per 10 anni. Sono nate così le due linee che portano i marchi Amore e Dibea e che sono andate benissimo!

Quindi sarebbero le circostanze ostili che ci aiutano a cambiare? La storia che le ho appena raccontato, se possibile, mi rafforza in quella idea!

Lei sostiene che solo le aziende dove le persone stanno bene hanno futuro. È ancora così?

Sì, se si ragiona con una visione di lungo periodo. Ci

vuole un buon clima per lavorare insieme. Nel breve periodo vige un’altra logica, legata spesso a interessi personali da raggiungere velocemente.

Lei crede fermamente nella responsabilità sociale delle imprese, per questo ama tanto Adriano Olivetti? La scorsa settimana sono andata a trovare i miei genitori, io avevo portato a mio padre un testo di Olivetti e lui mi aveva preparato dei quaderni di suoi scritti. Senza esserci detti nulla ci siamo trovati a scambiarci libri di Adriano Olivetti. Come vede i miei genitori mi hanno insegnato a vivere, insegnandomi certi principi e quelli per i quali si è battuto Adriano Olivetti. Credo siano da conservare per chi decide di fare impresa.

Sempre contraria alle quote rosa?

Le donne hanno fatto molti passi avanti, ma non dobbiamo dimenticare che l’Italia è un Paese mediterraneo conservatore dove gli uomini sono, praticamente da sempre, alla guida di aziende, banche, istituzioni. Non vorrei che le donne con le “quote rosa” finissero come gli indiani nelle riserve.

Cosa c’è nel futuro di Marina Salamon?

Io spero con mio marito di poter fare sempre di più di dedicare tempo al bene di persone in Africa o in altre parti del mondo, magari per alcuni mesi all’anno. Sento l’esigenza di poter offrire a queste comunità ciò che so fare, ma vorrei tanto anche poter lavorare con le mani, sperimentare, non stare sempre e solo dietro le scrivanie.

Grazie è stata bravissima, per l’intervista che ha voluto concederci nonostante in viaggio. Tra cambi di treni, corse per i sottopassaggi, “fiatoni” per il peso di tanti libri sulle spalle, ci ha permesso di far conoscere ai nostri lettori una donna generosa, forte, dolce, tagliente… Marina Salamon.

Nella pagina a fianco e sopra: Marina Salamon; a sinistra: gli uffici di Milano di Doxa

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Follia è fare se m pre la stessa

cosa aspettandosi risultati diversi Albert Einstein

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[ s tile ita lia no ]

ASSISI UN LUOGO DALL’INCANTEVOLE BELLEZZA SPIRITUALE S

Siete mai stati ad Assisi… uno dei luoghi d’Italia dove la storia incontra la quiete dell’anima? Assisi è un piccolo borgo umbro arroccato su una collina che si affaccia sulla valle: un capolavoro di architettura che si erge sull’imponenza monumentale della Cattedrale, tra luoghi misteriosi ed angoli incantevoli. Una zona che testimonia il passaggio di San Francesco e Santa Chiara, come ad esempio l’Eremo delle Carceri e la Porziuncola a S. Maria Degli Angeli. Luoghi di culto impreziositi da affreschi di Giotto, che qui ha dipinto i suoi 28 capolavori dedicati proprio alla vita del santo. Assisi è un luogo di cultura, dove si respira il profumo di una storia antica. Assisi e le sue terre, sono le stesse terre di TUUM: le stesse radici da cui prende vita e corpo il progetto. “Una zona che ha dato, e continua a dare tanto: è una fonte inesauribile d’ispirazione che ogni giorno guida l’Azienda nella ricerca di quell’equilibrio perfetto tra il design ricercato dei propri gioielli giugno 2018

e la forte anima che caratterizza il disegno aziendale. Scegliere Assisi come luogo del primo flagship store è stato quindi del tutto naturale” afferma Mirko Pontrelli, l’uomo TUUM della Lombardia. Mirko ci guida nella visita al monomarca, che si trova proprio su via San Francesco, la strada principale che conduce alla Basilica: “Uno store di ultima generazione in una ‘cornice’ che rispetta ed esalta la storia e la bellezza mozzafiato delle storiche costruzioni in pietra, tipiche del centro Italia. Entrando si intraprende un viaggio, un’esperienza d’acquisto unica, guidata da personale altamente qualificato e competente che regala ad ogni persona un tempo di qualità assoluta: in grado di trasmettere la profondità e la sincera

passione, riescono a far vivere in prima persona ogni piccolo dettaglio del progetto TUUM. Un flagship store che di per sé è un gioiello: finiture uniche, di pregio, il connubio perfetto tra tradizione e innovazione. A partire dal parquet in legno antico, recuperato dalle palafitte di Venezia, gli arredi creati a mano da artigiani locali, i colori scelti, le decorazioni, fino ad arrivare ad un maxischermo che collega il punto-vendita con i laboratori orafi TUUM. Ogni angolo è stato pensato, studiato e progettato dal laboratorio creativo interno all’azienda. Arredamento esaltato dal color nero delle pareti che conferiscono un tono ancora più elegante, e allo stesso tempo accogliente, alla gioielleria. Un luogo incantevole dove trovare gioielli made in Italy creati solo Assisi? con materiali nobili come Il passaggio da un oro e argento. Lo store di Assisi, oltre ad avere tutti i sogno a un altro gioielli in collezione, disposogno, senza che ne di una o più capsule coll’incantesimo lection, dedicate esclusivasvanisca… mente a questa terra magiMirko Pontrelli ca e ai suoi visitatori.

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[ s copr i l’ita lia ]

SULLE SPONDE DEL GARDA TRA “IL VITTORIALE” E ALTRE “STORIE” Il lago di Garda, con il suo clima e la perfetta temperatura delle acque sembra quasi un mare incastonato fra le Alpi e la pianura padana. Il lago è circondato da palme, oleandri, olivi e viti e le sue sponde lambiscono la Lombardia, il Veneto e il Trentino Alto Adige. Tutt’intorno vi sorgono borghi pittoreschi, lidi e porticcioli, grandi centri pieni di vita, parchi e riserve naturali. Tanti sono infatti i richiami alla storia e alla cultura quando si visitano le rive del lago costellate da borghi, castelli, monasteri e antichi paesi ricchi di monumenti e musei. Il lago di Garda è il luogo ideale per ritagliarsi una vacanza su misura: dagli amanti della natura, agli appassionati di sport, a chi vuole scoprire luoghi ricchi di storia e cultura A cura di Sandro Nobili

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Iniziamo questo nostro viaggio a Gardone Riviera (‘Gardù de Riera’ in dialetto bresciano), un piccolo borgo, ricco di architetture liberty, affacciato sullo splendido panorama del lago di Garda. A parte la bellezza del paesaggio, che offre incantevoli e suggestivi panorami sul lago e sulle limonaie, offrendo all’occhio un’alternanza cromatica di verdi e azzurri da quadro, Gardone è famoso soprattutto per aver dato la residenza a Gabriele D’Annunzio. “Il Vittoriale degli Italiani” è sicuramente il luogo di maggior interesse storico-culturale del paese e probabilmente uno dei posti più importanti d’Italia. Si tratta di un vero e proprio piccolo villaggio, composto da vie e piazze, edifici, un teatro e degli splendidi giardini progettato e realizzato da Gabriele D’Annunzio, in collaborazione col celebre Giancarlo Maroni, architetto di eccelsa fama. All’interno del Vittoriale c’è anche la dimora che fu di D’Annunzio e un Museo dove sono congiugno 2018


[ s copr i

l’ita lia ]

UNA FESTA DI SAPORI

Anche a tavola ritroviamo l’intreccio di sapori mediterranei e alpini. Un bel carpione, specie che vive solo nelle acque del Garda, un luccio da assaporare alla maniera dei vecchi pescatori, aole o alborelle fritte, un cavedano alla griglia o i filetti di persico marinati. Dalla selvaggina dei monti ai pregiati tartufi neri, dal celebre olio extra vergine d’oliva del Garda ai vini come Bardolino, Valpolicella, Groppello, Chiaretto. Poi ancora i formaggi quali quelli di Costa e Briano, la “Formagella di Tremosine” a pasta morbida o il saporito “Garda” a pasta semidura e sapore leggermente marcato. Sono solo alcuni dei piatti e prodotti che potrete scoprire.

Da sinistra nell’altra pagina in senso orario: una veduta di Riva del Garda; il giardino botanico Andre Heller di Gardone Riviera; pesce persico appena pescato e Gargnano

servati molti oggetti appartenuti al Vate: abiti, biancheria, scarpe, ceramiche e utensili. Da non mancare una visita all’Heller Garden, un giardino unico per bellezza e fascino culturale di proprietà di André Heller, poeta-artista austriaco innamorato del lago di Garda. Nei circa 10mila m2 del giardino, infatti, sono presenti con oltre 2000 varietà di piante di ogni parte del mondo, che si sposano perfettamente con le strutture artificiali, le sculture e gli effetti scenografici creati, dalle bandiere tibetane al Budda dormiente, a Ganesh, allo spirito del bosco, ai mostri mutanti, Adamo, Eva, il Totem, la Piramide. Lasciamo Gardone per raggiungere il borgo di Gargnano. Appena si arriva si notano le limonaie, alti pilastri che puntano il cielo, tutti in fila, racchiusi su tre lati da bianche muraglie di pietra, testimonianza di un’economia un tempo unica e fiorente, oggi reliquie museali tenute in vita dal Parco Alto Garda e da pochi appassionati che giugno 2018

coltivano limoni. Gargnano possiede uno dei più bei centri storici presenti sulle rive del rinomato lago. Cuore del paese sono la piazzetta e il porto, fra i più amati dai velisti, dato che in questa zona dell’Alto Garda spirano sempre venti vigorosi. Per questo si dispu-

Riva del Garda

Tremosine Tignale

Gargnano

Gardone Riviera

ta qui, ogni anno - in settembre la più importante regata in acque interne d’Europa, la Centomiglia. Sul porto si affacciano vari edifici, in alcuni dei quali sono murate palle di cannone a ricordo del bombardamento navale subito nel 1866. Il centro del paese accoglie i turisti con il suo chiostro gotico dell’ex Convento di San Francesco, del XIII secolo. Il chiostro si caratterizza per eleganti archi di gusto veneziano, retti da capitelli scolpiti con teste di frati, leoni, pesci, oltre che cedri e limoni. Gli agrumi scolpiti nei capitelli testimoniano la tradizione secondo la quale furono i frati francescani a portare sul lago di Garda la coltivazione degli agrumi. Lasciato il centro storico, con il suo ex Palazzo comunale del Traffegnini del 1581, si può ammirare Villa Feltrinelli del 1894 (detta anche Villa del Duce in quanto ospitò Mussolini durante i giorni della Repubblica di Salò) che nel 1949 fu donata all’Università degli Studi di Milano.

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[ s copr i

l’ita lia ]

A sinistra: Tignale; sotto: Gargnano, una delle poche limonaie gardesane e Tremosine

Tignale e Tremosine si trovano nell’entroterra del lago, nel cuore di verdi altipiani coltivati ad ulivi e frutta, da cui si gode una delle più belle viste sul Garda. Qui il panorama spazia da un grande entroterra alpino e la parte lacustre, in cui tra ulivi, orti, giardini e antiche limonaie si respira un’atmosfera mediterranea. Dal centro storico di Tignale si snodano piccole viuzze su cui si affacciano antichi portoni di pietra. Su uno spuntone di roccia calcarea a picco sul lago, all’altezza di 700 metri, sorge l’antico Santuario della Madonna di Montecastello, che conserva al suo interno un prezioso altare in legno dorato con affresco del ‘300. Meritano una visita pure le famose serre dei limoni (situate sulla Riviera dei Limoni), le splendide grotte e l’antico frantoio, che racconta la storia antica di questi luoghi e il passato contadino. Tremosine si può tranquillamente paragonare a Taormina o alla Costiera Amalfitana, per i paesaggi che offre. Già percorrere la strada, che corre lungo la profonda forra del torrente Brasa, per raggiungere il cuore del paese è un’avventura fra la bellezza e l’emozione: in occasione dell’inaugurazione nel 1913, il giornalista della Frankfurter Zeitung, la definì “la strada più bella del mondo”. Siagiugno 2018

mo nel cuore del Parco Alto Garda Bresciano, dove le montagne più elevate si confondono con l’azzurro del Garda offrendo scenari che non hanno eguali. La vista dalla “Terrazza del brivido”, sospesa a 350 metri sul lago, toglie letteralmente il fiato. Riva del Garda è l’ultima tappa di questo nostro viaggio. Qui incredibilmente il Mediterraneo e il Nord si incontrano, tra scenari di palme, ulivi e conifere, creando un’armonia unica. Storia, arte, sport e natura, ecco quello che si può trovare qui. Il simbolo di Riva del Garda è l’antico castello-rocca circondato dalle acque del lago, oggi sede del MAG - il Museo Alto Garda, uno dei centri culturali più importanti della zona. Un ottimo posto dove rilassarsi, sulla riva del lago o in una delle tante gelaterie, gustandosi una golosa coppa di gelato e la gradevole brezza del lago di Garda, è la bella Piazza 3 Novembre. Su di essa si affacciano colorati palazzi in stile veneto-lombardo che guardano il lago con i loro portici. Nell’angolo nord-est s’innalza austera la massiccia Torre Apponale del ‘200, sentinella a difesa del porto, alta 34 metri. Tra i monumenti religiosi, degni di nota sono la Chiesa Santa Maria Inviolata, un bell’esempio di barocco trentino, a

pianta ottagonale, con un tripudio di stucchi, arredi, affreschi e dipinti e la Chiesa di Santa Maria Maddalena che conserva le reliquie di sant’Eusebio, uno dei fondatori del monachesimo occidentale. Molti i negozi eleganti a Riva del Garda in cui trovare capi di abbigliamento e accessori di gran gusto, attorno alle piazze principali e sul lungolago. Per quanto riguarda la movida di Riva del Garda, tra centro e porto, si trovano diversi locali dove tirar tardi, davanti a strepitosi cocktail con vista sul lago.

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VIAGGIO NEI BORGHI PIÙ BELLI

Montagnana

Una perla medievale nella campagna veneta

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A cura di Gabriella Poli

È uno dei 1000 “Borghi più belli d’Italia” e dei 17 in Veneto, segnalati come luoghi del turismo lento, dell’autenticità, della qualità della vita. «Montagnana fa parte di quell’Italia dei piccoli paesi, ricchi di testimonianze del passato, custodi della storia, tradizione ed identità del territorio», conferma il sindaco Loredana Borghesan. Tra le città murate del Veneto, Montagnana è quella che meglio conserva la cinta medievale che racchiude per intero il centro storico. Si trova in una posizione considerata strategica fin dall’antichità tra le provincie di Padova, Vicenza e Verona. La Roccaforte medievale fu costruita a partire dal ‘300, al tempo della dominazione dei Carraresi, difesa da un ampio fossato, oggi, trasformato in una splendida distesa verde. Questo gioiello medievale è arricchito da vie e palazzi di epoca rinascimentale, come, per citarne qualcuno, la Villa palladiana Pisani Sacco - che custodisce, tra l’altro una bella collezione di accessori d’epoca per imbandire la tavola, Palazzo Magnavin Foratti - detto il Lombardesco e attribuito all’architetto-scultore Pietro Lombardo (sec. XVI), e Palazzo Zanella, con i suoi bel-

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lissimi camini a fiore e un’interessante loggetta rinascimentale. Degno di menzione anche il Duomo (del sec. XV), che si affaccia sulla piazza Vittorio Emanuele II, custode di opere di grande valore come alcuni affreschi del Giorgione, l’altare maggiore del Sansovino e una pala del Veronese raffigurante la trasfigurazione di Cristo. Una curiosità: l’imponente orologio posto sulla sua facciata ha solo la lancetta delle ore. Lasciandosi alle spalle la piazza si arriva a Castel San Zeno o Porta Padova, il nucleo più antico di Montagnana, che ospita il Centro Studi sui Castelli che possiede una ricca documentazione sui castelli di tutta Europa (opera dal 1954). Negli anni, la città è stata insignita di numerose onorificenze, tra cui la Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Gli amanti della buona tavola possono deliziare il palato gustando prodotti e piatti tipici come prosciutto veneto dop, schissotto, gnocchi dolci alla veneta con uvetta, peperoncini verdi sotto aceto: sono solo alcune delle eccellenze prodotte dalle piccole realtà artigianali locali. Il sindaco Loredana Borghesan con alcuni produttori locali

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A cura di M.B.

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Progetti d’architettura per migliorare la vita di una comunità in modo responsabile e sostenibile, tutela della biodiversità e delle economie locali: questi sono stati i temi al centro del prestigioso Forum “Suzhou & Slow Village”, organizzato da Beijing Design Week, in partnership con la municipalità di Suzhou, in occasione della mostra Across Chinese Cities - The Community, evento collaterale della 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Nella giornata del 25 maggio le sale dello storico palazzo di Ca’ Tron hanno ospitato un ampio confronto su innovative pratiche di sviluppo comunitario basate su emancipazione, inclusività e creatività collettiva, con la partecipazione di: Angela Vettese (Direttore IUAV Visual Arts and Fashion); Yudong Wang (Direttore Beijing Design Week); Haiyan Shi (General Manager di Beijing Design Week); Jianchun Zhu (Vicesindaco del distretto di Gusu, città di Suzhou); Carlo Petrini (Fondatore di Slow Food); Stefano Boeri (Fondatore di S.B. Architetti e Presidente della Fondazione La Triennale di Milano); Silvia Botti (Direttrice di Abitare); l’Onorevole Marina Berlinghieri; Marino Folin (Presidente della Fondazione EMGdotART di Venezia); i curatori Michele Brunello e Beatrice Leanza; Li Zhang (Caporedattore di World Architecture); Gong Dong (Fondatore di Vectur giugno 2018

Architecture); Wenyi Wu (Co-curatore di Across Chinese/The Community); Wei Ke e Anhua Chen (Curatori della sezione Slow Village); Yingpeng Zhang (Professore di architettura dell’Università di Southeast). Un capitolo importante del Forum è stato dedicato alla città di Suzhou, gemellata con Venezia dal 1980, oggetto di un vasto piano di rigenerazione urbana a partire dalla storica strada di Pingjiang. Di grande attualità anche il progetto dello “Slow Village” che, ispirandosi alla filosofia di Slow Food, mira a creare in Cina dei mercati di contadini che prediligono la filiera corta, rispettando le risorse umane e ambientali del territorio. Tra gli esempi discussi: l’Anren Qiyan Slow Village, primo caso pratico di Slow Village cinese e il villaggio di Zhejiang nella contea di Suichang, noto per i giardini del tè e la pratica delle arti marziali.

SUZHOU & SLOW VILLAGE Architettura sostenibile tra Italia e Cina 15


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> SAMANTHA CRISTOFORETTI A CREMONA PER “CIELO SENZA BARRIERE” A cura di Alessandro Trani

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Ph. Marco Tricarico

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Il ritorno a Cremona di “DiVersamente Uguali”, manifestazione dedicata alla disabilità, allo sport e alla cultura, giunta alla sua decima edizione, dal 12 al 20 maggio. L’evento d’inaugurazione, dal titolo “Cielo senza barriere”, si è svolto sabato 12 presso l’aeroporto Migliaro. Organizzato dall’Aeroclub di Cremona con la cooperativa sociale Agropolis, i paracadutisti di SkyTeam Cremona e la pattuglia aerea WeFly! Team (l’unica al mondo in cui due dei tre piloti, Alessandro Paleri e Marco Cherubini sono disabili), ha l’intento di offrire alle persone con disabilità l’emozione di un’esperienza di volo. L’esibizione del WeFly! Team ha dato il via all’evento che ha visto la straordinaria partecipazione dell’astronauta dell’Esa e capitano pilota dell’Aeronautica militare, Samantha Cristoforetti. Circa settecento persone hanno affollato il piccolo aeroporto di Cremona, dove più di cento disabili hanno provato l’emozione di un’esperienza di volo sugli ultraleggeri e gli aerei di aviazione generale messi a disposizione dall’Aeroclub di Cremona e da alcuni soci o lanciandosi in tandem col paracadute grazie agli istruttori di SkyTeam Cremona. Grande successo anche dello stand dell’aeronautica militare con il simulatore dell’Eurofighter, piloti del 6º stormo di Ghedi (Bs) e un elicottero NH500 della Squadriglia di Milano-Linate. Nel pomeriggio hanno parlato di sfide e tecnologia altri ospiti illustri come Walter Villadei, co-


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smonauta dell’Aeronautica Militare, Donatella Ricci, detentrice del record mondiale di quota in autogiro, Carlo Calcagni e Marco Iannuzzi, paratleti del Gruppo sportivo paralimpico Difesa, i piloti del ‘WeFly! Team’ e il maggiore Claudio Carnevale, pilota di Tornado del 6° Stormo di Ghedi (Bs). «Voglio ringraziare Agropolis per questa encomiabile iniziativa - ha detto il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti -. Il messaggio però deve “volare”, anche al di là di questa settimana, per cambiare la testa delle persone, affinché le barriere fisiche, sociali e culturali che incontriamo ogni giorno siano completamente abbattute». «È stata una bellissima edizione - ha commentato il presidente dell’Aeroclub di Cremona, Angelo Castagna - il cui successo oltre ogni aspettativa testimonia l’attenzione e l’impegno crescente del nostro Aeroclub nei confronti del mondo delle persone disabili. Quest’anno è tornata a trovarci il capitano Samantha Cristoforetti, regalandoci una grande emozione nel raccontarci i dettagli della missione Futura dell’Asi per la quale è rimasta 199 giorni nello Spazio. Insomma è stata una grande festa del volo per tutta la famiglia, che speriamo di ripetere ancora in futuro». Per il dott. Luca Ballerio, socio dell’aeroclub di Cremona e uno dei piloti che hanno accompagnato i ragazzi «è stata una giornata unica, che ha visto protagonisti questi meravigliosi ragazzi. Io ero semplicemente uno dei loro ‘autisti’: è stato bellissimo per me poter condividere con loro questa straordinaria esperienza e tante emozioni. Sono rimasto particolarmente colpito dall’entusiasmo e la grande carica positiva che ognuno di loro trasmetteva…». Samantha Cristoforetti portò con sé nello Spazio, durante la missione dell’ASI “Futura”, la bandiera ricevuta a Cremona dai piloti disabili del WeFly! Team. Lo scopo era il messaggio, veicolato dallo spazio, di una “visione inclusiva” delle diversità, a dimostrare che non esistono limiti insormontabili e, anche quando si devono affrontare problemi seri, con determinazione e tenacia, è sempre possibile perseguire gli obiettivi che ci si prefigge. La bandiera ritornata sulla Terra, a Cremona, porterà per sempre con sé quel messaggio che verrà “custodito” nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Alcune foto della manifestazione; qui a sinistra: Marco Cherubini, Alessandro Paleri e Erich Kustatscher

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ROBERTO CONTI LA STELLA DEL TRUSSARDI ALLA SCALA Roberto Conti con il nostro Direttore Dario Bordet

A cura di Dario Bordet

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Vigevanese doc, classe ‘83 (Ariete ascendente Ariete) e interista sfegatato. Roberto Conti muove i primi passi in cucina nella sua Vigevano per poi raggiungere Milano dove arriva la prima esperienza significativa al Joia, accanto a Pietro Leemann, per proseguire al fianco di altri maestri come Carlo Cracco, Andrea Berton e Luigi Taglienti. Nel 2009 Roberto arriva al “Trussardi alla Scala”, che la celebre famiglia bergamasca aveva aperto a Milano pochi anni prima. La proprietà gli dà fiducia e dall’autunno del 2014 lo chef prende in mano le redini del ristorante come Executive Chef, e premia la fiducia riportando al Trussardi la stella con la sua firma. Emblema di lusso discreto, lo spazio gourmet di Palazzo Trussardi, che si affacciata sul Teatro alla Scala, offre un’esperienza del palato che va oltre la degustazione: dall’accuratezza della “mise en table”, affidata alla linea Trussardi Casa, al design degli arredi, dall’armonia delle tonalità alla scelta dei complementi, ogni particolare è espressione dello stile del Levriero: naturalmente elegante, istintivamente italiano, internazionale per vocazione. I piatti della più antica tradizione italiana, rivisitati in chiave contemporanea da Roberto, trovano qui la loro migliore espressione con il massimo rispetto dei sapori. Spaghetti cacio, pepe e ricci di mare è il piatto-icona della maison.

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SPAGHETTI CACIO, PEPE E RICCI DI MARE

INGREDIENTI per 4 persone 310gr di Spaghettoro Verrigni 2dl di brodo di pollo ricetta classica 150gr di pecorino toscano semistagionato 150gr di pecorino romano 2dl di salsa di pomodoro 2dl di olio extravergine d’oliva 250gr di latte di pecora 2gr di Pepe bianco di Penja 2gr di Pepe nero di Sarawak 2gr Pepe di Sichuan 2gr Pepe giamaicano 16 ricci di mare 8gr di maizena 1 spicchio d’aglio 4 foglie di basilico Sale qb In una casseruola inserire 200gr di latte di pecora e all’ebollizione legarli con i restanti 50gr nei quali avrete disciolto la maizena. Inserire il pecorino romano grattugiato e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Frullare mediante l’ausilio di un frullatore ad immersione e tenere in caldo. Pulire i ricci di mare e stemperarli lievemente in casseruola con lo spicchio d’aglio, il basilico e la salsa di pomodoro. Spostarli dal fuoco, pellicolare la pentola e lasciar riposare. Nel frattempo portare ad ebollizione l’acqua per la pasta e salarla leggermente. In un’altra casseruola, sul fuoco a fiamma dolce, Inserire il brodo di pollo e il pepe (4 tipi) in infusione. Cuocere la pasta (al dente), scolarla e versarla nella casseruola col brodo (dopo aver filtrato il pepe). Aggiungere la fonduta di pecorino e saltare bene gli spaghetti finché non risultino belli lucidi e glassati. Servire gli spaghetti in ogni piatto chiudendo con un cucchiaio di ricci di mare e una bella grattata di pecorino toscano e pepe nero. giugno 2018


[ s alute & benes s er e ]

L’IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE ALIMENTARE A cura di Evelina Flachi

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La genetica è una delle grandi rivoluzioni dei nostri anni e sta portando con sé una straordinaria accelerazione delle conoscenze. Non si deve però pensare che tutto ciò che siamo sia una pura questione di genetica: siamo fatti di geni ma anche di ambiente. Con le esperienze che accumuliamo giorno per giorno possiamo influenzare, entro certi limiti, il nostro “stampo” genetico. Se nasciamo con la tendenza a diventare obesi, ma avremo un’adeguata educazione alimentare che ci permetterà di fare scelte consapevoli e faremo una costante attività fisica, potremo non ingrassare mai. Così per altri problemi di salute. Infatti opportuni stili di vita rappresentano una delle armi più efficaci per la prevenzione e risultano il fattore prevalente di longevità oltre alla genetica. Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile proporre un’adeguata educazione alimentare ai bambini già in età scolare, perché possano fare scelte alimentari consapevoli da adulti e diventare loro stessi ambasciatori di una sana alimentazione in famiglia. La promozione di una dieta sana e di un aumento dell’attività fisica implica la partecipazione attiva di molti gruppi diversi, tra cui i governi, i professionisti del settore sanitario, l’industria alimentare, i media e i consumatori. Ci deve essere una condivisione di responsabilità per favorire una corretta alimentazione, povera di grassi, ricca di carboidrati complessi (anche integrali) e di frutta e verdura fresca, abbinata a un esercizio fisico regola-

re. In ultima analisi, sono i consumatori che scelgono quali cibi mangiare, anche se le loro scelte sono influenzate da molteplici fattori: qualità, prezzo, gusto, abitudine, disponibilità e praticità. Per questo l’educazione dei consumatori a partire dalle scuole, lo sviluppo e l’applicazione delle linee guida alimentari, l’adozione di etichette che riportano in modo chiaro e fruibile le informazioni nutrizionali, e maggiori opportunità di praticare attività fisica sono tutti fattori che possono contribuire a migliorare il benessere dal punto di vista nutrizionale. Molto in questo senso dipende da chi si occupa di nutrizione in modo professionale. La Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare (foodedu.it), di cui sono presidente, ha per esempio come scopo quello di fare formazione certificata a vari livelli (famiglia, scuola, specialisti della nutrizione, chef…) su alcuni concetti promossi da Expo 2015, per non vanificare il grande lavoro sull’alimentazione fatto da questo evento. Lavoriamo su cultura e conoscenza, perché i giovani abbiano comportamenti quotidiani critici e consapevoli; sulla sostenibilità, per promuovere il rispetto dell’ambiente, la sicurezza degli alimenti, la lotta allo spreco di cibo e acqua; sulla territorialità, per valorizzare le eccellenze delle nostre produzioni, e sulla ricerca.

Tratto dal libro “La dieta del 5” giugno 2018

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LIBRI A cura di Valerio Consonni

DA CUORE A CUORE Luigi Chiariello - Willy Pasini (Sperling & Kupfer)

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DA CUORE A CUORE Intimità, salute, emozioni. Come vivere meglio e più a lungo

Luigi Chiariello, cardiochirurgo, con abilitazione professionale anche negli USA - con 30mila interventi al cuore alle spalle - e Willy Pasini, noto psichiatra, psicologo, sessuologo e saggista, hanno scritto a quattro mani questo prezioso e utile libro sul cuore. Come scrive Raffaele la Capria nella bellissima prefazione: «Abbiamo nel petto un muscolo che pulsa e che pompa emozioni. L’esistenza si affronta col cuore. È questo il prodigio dell’universo, è lì dentro la formula misteriosa che spiega la vita». L’amore è una debolezza o un privilegio? Che rapporto ha con l’amore? Il cuore è sede dell’emozione amorosa o è soltanto un meccanismo che pompa sangue? E ecco che i due autori, cercando di dare riisposte a queste domande, ci propongono un’attenta analisi dei pericoli che incombono sul nostro cuore, focalizzandosi sulle dinamiche cliniche e psicologiche che accompagnano i nostri percorsi di vita. Il volume è suddiviso in 4 parti: la prima tratta i rischi che minacciano la salute del cuore dal punto di vista medico. Sono inevitabili o possiamo prevenirli? Poi si parla da un punto di vista psicologico di intimità smarrita: spirituale, intellettuale, psicologica, corporea, sessuale. Delle conseguenze sulla salute di questo smarrimento. Nella terza

parte, attraverso una breve presentazione delle malattie cardiache più frequenti, si analizzano le possibilità di prevenzione, terapia e riabilitazione. Infine, mentre Pasini racconta che un cuore matto crea dei problemi psicologici nel paziente, nel partner e dunque nei rapporti di coppia, Chiarello descrive il ritorno ad una vita futura di persone che hanno avuto problemi cardiaci e dell’attività sessuale dei cardiopatici. Questo libro nasce dalla consapevolezza della grande importanza che hanno le malattie cardiovascolari nei Paesi sviluppati e in parte dalla coscienza dell’inestinguibile emotività legata ad un organo che non solo pompa sangue in circolo ma alimenta e riflette amori, odi, passioni, paure, sentimenti. Dal momento che si riscontrano comportamenti errati o terapie non seguite correttamente, ecco perché, scrivono i due autori, «ci è sembrato necessario un discorso sereno e franco, semplice ma rigoroso, su un argomento sensibile e delicato e di comune interesse quale la salute psicofisica del paziente cardiopatico». Un libro illuminante che aiuta a comprendere meglio le “ragioni”, i bisogni e i desideri del cuore. Col cuore non si scherza! giugno 2018


[ libri ] SOFFIA FORTE IL VENTO NEL CUORE DI MIO FIGLIO

Non è una scrittrice, né una giornalista, Carolina Bocca, ma semplicemente una mamma di 4 figli. Cao (è il suo diminutivo) si è trovata a combattere una battaglia dura con uno dei suoi figli, Sebastiano chiamato da tutti Seba, rovinato a 16 anni da droga ed alcol. Non è bastato mandarlo a studiare all’estero, Seba si è fatto espellere per le stesse dipendenze. Cao capisce che si può solo portarlo in una comunità di recupero. Sapendo che la sua vita diventerà ancora più difficile… ma Cao vincerà e Seba vincerà. Carolina Bocca (Mondadori )

LA CHIAVE DI TUTTO

Un senzatetto, un etiope, una spogliarellista: una catena di delitti. Sembra che il killer che nel giro di poche ore ha disseminato Rimini di cadaveri abbia in mente di “fare pulizia”. Ma il vice questore Costanza Bonnet, l’investigatrice più bella mai apparsa in una questura (calendari compresi), non è convinta, la pista ideologica secondo lei non è quella giusta. Altrimenti perché Vagano, misterioso barbone quasi felliniano, si sarebbe preso la briga di ingoiare una chiave prima di morire? Quella, secondo Costanza, è la chiave di tutto. Ma cosa aprirà quella chiave? Gino Vignali (Solferino)

L’ANIMALE FEMMINA

Emanuela Canepa ha vinto, con voto unanime della giuria, il Premio Italo Calvino con questo libro che mostra a chi legge le contraddizioni delle donne e le tante fragilità degli uomini. Si potrebbe definire uno scritto di educazione sentimentale che ha il pregio di rivelare quanto ognuno di noi è inerme di fronte a chi amiamo. È Rosita la protagonista di questo romanzo che attraversa le tante difficoltà di una giovane che sa rischiare sempre con lucidità, perché il suo ideale è “vivere la vita”. Emanuela Canepa (Einaudi)

LUCIA

Attraverso illustrazioni magiche e poetiche Roger Olmos racconta la quotidianità di Lucia, una bambina cieca, che come tutti i bambini della sua età ogni mattina si sveglia, si alza, si lava, fa colazione ed esce di casa per andare a scuola. Ma differenza dei suoi compagni e di chiunque lei incontri, colora la sua vita a modo suo secondo le percezioni che riceve dagli odori e dai suoni, sovrapponendo al mondo in suo mondo, per un’esplosione di colori e di emozioni romantiche o grottesche che danno vita a immagini colme di poesia e amore.

Roger Olmos (#Logosedizioni e CBM Italia)

CHIAMAMI SOTTOVOCE

È la storia di un’amicizia interrotta e di un segreto mai svelato. Ma è anche la storia di come la vita, a volte, ci conceda una seconda occasione. “Chiamami sottovoce” è un romanzo potente su un episodio dimenticato del nostro passato recente. Perché c’è chi semina odio, ma anche chi rischia la propria libertà per aiutare gli indifesi. Un libro importante che attraverso le storie di vita di un bambino e di una bambina ci fanno capire quanto la vita possa tingersi di nero e tornare rosa se si ha cuore e anima e ricordi integri. Nicoletta Bortolotti (Harper Collins Italia) giugno 2018

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[ a genda italia ]

ARIA DI PRIMAVERA

Continuano i nostri suggerimenti per vivere weekend piacevoli in luoghi incantevoli talvolta poco conosciuti con i propri familiari, con un gruppo di amici o più semplicemente con il proprio partner. Suggeriamo posti suggestivi dove le bellezze naturali si coniugano con quelle artistiche, culturali e… con la buona tavola. Luoghi dove vivere emozioni forti che rimarranno nel nostro cuore LAGO DI DOBBIACO

LAGO D’ISEO

È un antico specchio d’acqua che nasce sotto le Tre Cime di Lavaredo nei pressi della sorgente del fiume Drava. Ci troviamo nel cuore della Val Pusteria in Alto Adige ai bordi di un lago amato da grandi e piccoli. Qui si può venire in estate per un bagno rinfrescante, per gite in barca o d’inverno per pattinare o per giocare a curling. La natura che sviluppa due parchi Fanes-Senes-Braies e quello delle Tre Cime, è veramente indescrivibile per la sua bellezza. Ritagliatevi il tempo per un weekend lungo e non ve ne pentirete di avere scelto l’area del Lago di Dobbiaco.

Questo è un vero gioiello e chi lo visita stenta a credere che tra le Alpi Orobiche a metà strada fra Bergamo e Brescia, si possa trovare una somma di bellezze naturali, culturali, sportive, enogastronomiche così numerose e tutte concentrate intorno a questo lago lombardo. Il giro del lago si snoda per 67 km. che si possono percorrere sia in auto (circa 2 ore) che in bici (dalle 3 alle 4 ore). Non mancate di visitare le tre riserve naturali nei pressi del lago, la cittadina di Lovere dal 2003 fa parte dei “Borghi più belli d’Italia” insieme a Monte Isola, l’isola lacustre abitata più grande d’Europa. BELMOND VILLA SANT’ANDREA

Situato a soli 5 minuti in auto dal centro di Taormina, Villa Sant’Andrea è una vera perla nella Baia di Mazzarò, nel meraviglioso mare siciliano, dietro la maestosità dell’Etna. Questo è un luogo prestigioso che esiste dal 1830, in una posizione valutata tra le migliori della città. Per rilassarsi c’è solo l’imbarazzo della scelta, a bordo piscina, con acqua riscaldata, o nella spiaggia privata o nella Spa, un luogo davvero incantato dove provare trattamenti a base di prodotti tipici siciliani, tra i rigogliosi giardini e il suono del mare in sottofondo. GROTTA GIUSTI

Una villa ottocentesca riportata al suo pieno splendore con cura e attenzione assoluta a ogni particolare. Al suo interno un tesoro inaspettato, una grotta unica e meravigliosa, una fonte termale, un lago sotterraneo caldo e profondo e sale spettacolari, dalla temperatura regolata come in un organismo. Scoperta per caso nel 1849, Grotta Giusti a Monsummano Terme (PT) è la Grotta termale più grande d’Europa, un vero miracolo della natura. Un luogo in cui rifugiarsi per riscoprire la calma e la tranquillità della natura della campagna toscana.

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