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NICCOLÒ BRANCA

«Novare serbando»

MANIFATTURA MILANO

Anno 7 - Settembre 2017 • Periodico di Cultura e Società

La Milano 4.0

ITALIA DA GUSTARE

Cannavacciuolo, il “gigante buono” ERBARIO MAGICO

Glucomannano, un alleato della linea


STORIE, MITI E LEGGENDE

LA VIGNA DI LEONARDO A cura di PAOLO MINOTTI

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utti lo conoscono per il suo genio e le incredibili invenzioni, ma di sicuro in pochi sanno che Leonardo da Vinci, provenendo da una famiglia di vignaioli, aveva una passione per la produzione del vino. Egli possedeva infatti una piccola vigna tutta sua, a cui era molto legato, ricevuta in dono nel 1498 da Ludovico Maria Sforza detto il Moro come compenso per il Cenacolo. Ma facciamo un passo indietro. Leonardo di ser Piero da Vinci arriva a Milano nel 1482 chiamato dal duca Ludovico il Moro, desideroso di circondarsi di “begli ingegni” per rendere la “sua città” una capitale del Rinascimento. Uno degli ultimi incarichi ricevuti dal duca, che sognava di trasformare la Basilica di Santa Maria delle Grazie nel sepolcro del proprio casato, fu (nel 1495) quello di dipingere un’Ultima Cena nel refettorio della Basilica. In segno di riconoscimento il duca gli donò la cosiddetta ‘Vigna di Leonardo’. Dopo la caduta degli Sforza, nell’inver-

no del 1500 Leonardo lasciò Milano, affittando la vigna al padre del suo allievo prediletto Gian Giacomo Caprotti, detto il Salai. Nel 1502 l’autorità francese gli confiscò la vigna che però gli venne restituita pochi anni dopo, quando nel 1507 il luogotenente del re di Francia in Italia gli chiese di tornare a Milano per concludere alcune opere. Egli aveva infatti posto come condizione l’annullamento di quella confisca. La vigna, che copriva un’area di circa 8320 metri quadrati, è esistita fino al 1943, quando fu distrutta a causa di un incendio scaturito da un bombardamento. Fortunosamente sopravvissero alcune radici e grazie a un lungo studio filologico, in occasione di Expo 2015, la storica vigna è stata ripiantata nel luogo esatto dove si trovava durante la vita del Maestro. Ma di che tipo di uva si tratta? L’esame del dna delle radici recuperate, a confronto con 277 varietà, ha consentito di colloca il vitigno originale di Leonardo vicino alle Malvasie e nel gruppo delle Malvasie, e con buona probabilità si identifica con la Malvasia di Candia aromatica. La Vigna di Leo-

nardo si trova di fronte al Cenacolo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, nel giardino della Casa degli Atellani (cortigiani fedelissimi di Ludovico il Moro). In questo splendido palazzo del ‘400, riaperto al pubblico nel 2015, suggestioni antiche di scuola del Luini si mescolano con i restauri di Piero Portaluppi, massimo protagonista dell’architettura milanese. La Casa è visitabile tutti i giorni... con le sue sale interne, gli affreschi, i soffitti istoriati, la pregiata mobilia e i tappeti persiani, mentre le porte si aprono al giardino di un verde sorprendente, sul fondo del quale si estende il vitigno appartenuto al genio toscano. 24oreNews

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24 orenews.it

Milano Periodico di Cultura e Società

Anno 7 - N. 9 - Settembre 2017

18 30 CULTURA & SOLIDARIETÀ

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9° Intenational Social Commitment Award

MILANO SI RACCONTA

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Eleganza e “buon gusto” in una calda serata “rotariana” Manifattura Milano: la Milano 4.0

MILANO NEWS PERSONAGGIO

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Niccolò Branca «Per fare un manager ci vuole un fiore»

ARTE E CULTURA

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Teatro alla Scala: Hänsel und Gretel; Onegin; Tamerlano

SPETTACOLI

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Settembre: le mostre Fang Zhaolin: “Signora del celeste impero” Settembre: i concerti

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GIROMILANO

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Eleonora Frigerio: «La musica non inquina: portiamo la cultura nel parco»

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18 19

VIAGGI

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Rio De Janeiro capitale del rock

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Ti conosciamo bene, ti consigliamo meglio 24oreNews

Novità dalla rete

IL SESSUOLOGO Il piacere al femminile

COME STAI?

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FINANZA & FUTURO

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Nuovo regolamento europeo UE 2016/679: non c’è tempo da perdere

HI TECH

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BMW Serie 5 Touring

Il tuo sito è fatto bene o male? Te lo dice la pagespeed

AZIENDE & PRIVACY

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Moda Autunno/Inverno 2017/2018 I consigli di Marina Mazzolari Rallentiamo i segni del tempo!

RUOTE & MOTORI

Compie 89 anni la più famosa chaise longue al mondo!

HI WEB

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BEAUTY & BELL’ESSERE

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MILANO da scoprire

HOME DESIGN

MILANO & DINTORNI

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Fashion week: nasce Milano XL

Curare il dolore con la cannabis I rimedi dell’omeopatia

ERBARIO MAGICO

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Glucomannano, un alleato della linea


LOVE

In copertina: lo Chef Antonino Cannavacciuolo

Settembre Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Hanno collaborato Roberto Bernorio Patrizia Colombo Carlo Kauffmann Paolo Mariconti Marina Mazzolari Luca Medici Paolo Minotti Angela Minutillo Bertanza Andrea Monepi Luca Toffoloni Media Partner

Pubblicità, Promozione & PR Le Roy Advertising - Milano Dante Colombo Carlo Kauffmann Anna Nannini Edizioni Le Roy srl - Milano, viale Brianza, 24 telefono: 3774695715 e-mail: redazione@le-roy.it redazione@24orenews.it online: www.24orenews.it Stampa Bieffe Industria Grafica (Recanati - MC) Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 321 del 10/06/11 N° iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “24orenews.it Milano” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99 Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

La nuova dimensione di Milano città turistica e da visitare durante le vacanze ha convinto definitivamente anche i più scettici, coloro che al bar o in metropolitana non sono mai contenti di ciò che la loro città offre. Sono probabilmente gli stessi che dicevano che Expo non si sarebbe mai fatta, che sorridevano sull’attesa di 20 milioni di visitatori e che ovviamente vedevano mezzi pubblici al collasso e tante altre sciagure. Sappiamo tutti come è andata a finire, la nostra città ha guadagnato estimatori in tutto il mondo per la sua offerta culturale, per la sua cucina, per le sue attrattive architettoniche. È ormai lontana la Milano deserta degli anni passati (ricordate le foto di quelli che giocavano a palla in corso Buenos Aires?). Bar, ristoranti, negozi da cercare come oasi nel deserto sono diventati oggi attività quasi a ritmo normale. Alberghi occupati non da turisti di passaggio ma da turisti presenti per più giorni per poter visitare la città nel modo migliore. Anche se non siete appassionati di calcio, è difficile ricordare a San Siro una partita nei giorni di ferragosto con 60mila spettatori. Allora adesso aspettiamo Natale per continuare a sognare? A Milano non c’è tempo per aspettare... Tornano due grandi appuntamenti: dal 3 al 20 settembre torna con l’XI edizione il Festival Internazionale della Musica MITO SettembreMusica mentre dal 22 parte una super settimana della Moda, con tante novità che creeranno una atmosfera super fashion tutta da vivere, con molte occasioni di spettacolo per tutti. Dopo la breve pausa estiva, ritornano in città anche le presentazioni editoriali che rappresentano un vero “termometro” per le Case Editrici e per gli autori. Infine, in attesa delle nuove stagioni teatrali, vi segnaliamo, come sempre, alcune mostre e i concerti del mese. Carlo Kauffmann 24oreNews

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IL PERSONAGGIO

NICCOLÒ BRANCA «PER FARE UN MANAGER CI VUOLE UN FIORE»

Intervista cura di DARIO BORDET

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pirito pionieristico, vocazione internazionale, sensibilità comunicativa. Classe 1957, dal 1999 a capo dell’Azienda di famiglia, Niccolò Branca rappresenta la quinta generazione al timone dell’impero economico attivo nel settore degli spirits. Sguardo da una parte ancorato agli insegnamenti del passato, dall’altra rivolto alle novità del futuro, con intervento diretto sul presente. La sua è una visione della leadership molto personale, che punta a superare le dicotomie e le dualità dettate da rigidi schemi convenzionali, per approdare a un’idea olistica di azienda come organismo vivente che funziona bene quando ogni sua parte è in salute e in stretta relazione con il tutto.

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Lei è al vertice dell’Azienda dal 2000. L’innovazione oggi conta più della tradizione? «Novare serbando» era il motto scelto da Bernardino Branca, come emblema del suo modo d’intendere l’imprenditorialità e di portarla avanti. Oggi - come a metà dell’Ottocento - ciò che conta è, da un lato, l’importanza di essere ancorati al presente, alla città di Milano, che ci ha visto nascere, e dall’altro la volontà di avere uno sguardo proteso verso il mondo, secondo una visione internazionale. Bisogna cavalcare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie sia in campo produttivo sia in quello del marketing e della comunicazione, con un costante interesse per il nuovo. Spesso sottolinea la distinzione tra un buon imprenditore e un buon manager. Cosa intende? Un manager è differente per formazione, ruolo e obiettivi: deve coordinare e dirigere un team a seconda della sua area di competenza. L’imprenditore deve guidare i manager, deve prendersi responsabilità nelle scelte e nelle decisioni avvalendosi di manager capaci e motivati. È un rapporto che deve saldarsi nel modo migliore, per lo sviluppo e il successo delle persone e quindi dell’azienda nella quale operano. Nel suo libro “Per fare un manager ci vuole un fiore” parla spesso dell’economia della consapevolezza, cosa intende? Da quando sono alla guida dell’azienda, ho voluto introdurre quella visione olistica che nel frattempo avevo sviluppato altrove e testarne i principi, applicandoli a un modello di business. La mia teoria è che le imprese debbano certamente cercare di ottenere un ritorno economico dalle loro attività, ma questo non deve essere fine a se stesso. Io credo profondamente in una economia in cui il conseguimento degli utili è finalizzato a una prosperità collettiva e non può prescindere dal rispetto delle persone e dell’ambiente. Lei si è profondamente “innamorato” della cultura della meditazione, come ci è arrivato? Ho iniziato circa 30 anni fa, quando misi me stesso in discussione e mi iscrissi a un Master in Psicosintesi, una branca della Psicologia che vede l’uomo in una maniera olistica, corpo, mente e spirito. All’interno di quel corso una parte importante era la meditazione, che da allora fa parte della mia vita e convive con me.

Ma queste sue idee come si conciliano con la guida dell’Azienda? Io credo che il percorso fatto nel corso della mia vita mi abbia insegnato che siamo noi a dividere l’arte dalla scienza o l’economia dalla spiritualità, senza neppure porci l’idea che tutto questo può convivere e arricchire il nostro essere umano. Ritiene che ciò influenzi in modo positivo anche i risultati della Branca? Sicuramente sì. Vede anche i Samurai prima di saper maneggiare la spada dovevano saper danzare, saper suonare qualche strumento… dovevano essere molto preparati e avere una cultura completa. Credo che mai come in questo nostro tempo sia importante avere una visione della vita a 360 gradi, perché il mondo ci manda continuamente segnali per nuove sfide. Crede di aver trasmesso ai suoi due figli la sua visione della vita, la sua “cultura della meditazione”? Certo, credo di avere trasmesso non solo a loro questo modo di essere e di agire, ma anche alle persone che mi circondano. La meditazione e i valori che ci ispira sono la sfida ad applicarli ogni giorno, insomma è una vera palestra di vita. Naturalmente senza forzare nessuno a voler mettere in pratica questi insegnamenti, perché ognuno ha i propri tempi e la sua volontà per poter iniziare un percorso. Parliamo della Torre Branca, una vera opera d’arte, 15 anni fa restaurata e resa nuovamente accessibile dalla Fratelli Branca La Torre disegnata da Gio Ponti, eretta nel ‘33 nel Parco Sempione, era “fuori servizio” dal ‘72 poiché divenuta inagibile. Nel ridare la Torre Branca alla cittadinanza di Milano, ma non solo, abbiamo dimostrato come un’azienda nel fare può incidere anche a livello sociale dando vita ad operazioni culturali importanti. Per la nostra azienda vedere che oggi la “sua Torre” è sempre più un polo d’attrazione italiano ed europeo è motivo di grande orgoglio. Grazie a nome dei nostri lettori che dalle sue parole potranno apprezzare i valori umani del massimo rappresentante di una eccellenza italiana. Grazie a Voi e spero che veniate presto a visitare il Museo Branca e …naturalmente anche la Torre. 24oreNews

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ARTE E CULTURA

HÄNSEL UND GRETEL TAMERLANO

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Direttore Marc Albrecht Regia Sven-Eric Bechtolf Durata spettacolo: 1 ora e 30 minuti Dal 2 al 24 settembre 2017

Direttore Diego Fasolis Regia Davide Livermore Georg Friedrich Händel Durata spettacolo: 3 ore e 40 minuti inclusi intervalli Dal 12 Settembre al 4 Ottobre 2017

ratta dalla fiaba omonima dei fratelli Grimm, quest’opera romantica di Humperdinck fu rappresentata per la prima volta a Weimar il 23 dicembre 1893, diretta con successo da Richard Strauss: Hänsel era il soprano Pauline de Ahna che divenne la moglie di Strauss nel settembre 1894. Una nuova produzione diretta da Marc Albrecht con la regia dell’attore Sven-Eric Bechtolf, dal 2014 direttore della programmazione artistica del festival di Salisburgo.

critta per la Royal Academy of Music nel 1724, fu eseguita lo stesso anno al King’s Theatre. L’opera porta in scena l’amore del re dei Tartari (Bejun Mehta, al debutto scaligero) per Asteria (Maria Grazia Schiavo), figlia del prigioniero imperatore ottomano Bajazet (Plácido Domingo). Al debutto scaligero anche il regista Davide Livermore, manager e direttore artistico del Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia.

TAMERLANO: APPUNTAMENTI

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3 Settembre: 12, 19, 22, 25, 27, 30 - ore 20:00 3 Settembre: 2, 4, 6, 8, 16, 20, 21 - ore 20:00; 24 - ore 14:00 3 Ottobre: 4 - ore 20:00 HÄNSEL UND GRETEL: APPUNTAMENTI

ONEGIN Direttore Felix Korobov Coreografia John Cranko ˇ Musica Pëtr Ilicˇ Cajkovskij Dal 23 Settembre al 18 Ottobre 2017

ONEGIN: APPUNTAMENTI

3 Settembre: 23, 26, 28, 29 - ore 20:00 3 Ottobre: 12, 18 - ore 20:00

na grande storia d’amore infelice narrata con passi a due di straordinaria potenza espressiva, personaggi scolpiti con precisione e una splendida galleria di danze d’insieme. L’opera, che torna alla Scala dopo 5 anni, è tratta dall’omonimo romanzo in ˇ versi di Aleksandr Sergeevic Puškin, che Cranko riscrisse con maestria e sensibilità. La partitura del balletto si basa interamente su musiche di ˇ Cajkovskij, senza però nemmeno una nota tratta dalla sua opera Evgenij Onegin.

ALTRI APPUNTAMENTI DI SETTEMBRE 3 1, 4, 6, - ore 20:00 | Opera: “Falstaff” 3 3 - ore 20:00 | Gustav Mahler Jungendorchester: Concerto di inaugurazione “MITO Settembre Musica” 3 7 - ore 18:00 | Prima delle Prime: Tamerlano “I dubbi d’amore del feroce tartaro” 3 7, 9 - ore 20:00 | Teatro Statale dell’Opera e del Balletto di Astana - Sinfonia N.9 in Re minore - Beethoven 3 10 - ore 11:00 | Grandi Opere sul grande schermo: Europa riconosciuta | Direttore: Riccardo Muti 3 10, 11, 15, 17 - ore 20:00 | Concerto 3 22 - ore 18:00 | Prima delle Prime: Onegin “La profezia del teatro nelle coreografie di John Cranko” 8

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SETTEMBRE

CARTELLONE MOSTRE DENTRO CARAVAGGIO Palazzo Reale / Piazza Duomo, 12 Orari: lun 14.30-19.30; mar-mer-ven-dom 09.30-19.30; gio-sab 09.30-22.30 La mostra “Dentro Caravaggio”, curata da Rossella Vodret, si presenta come un’occasione unica per ammirare 20 capolavori di straordinaria bellezza di Caravaggio, pittore geniale e dannato dalla vita breve e turbolenta, e rimanere ancora una volta incantati dalla sua capacità di dipingere la realtà scegliendo tra popolani e prostitute i suoi modelli per rappresentare le figure sacre, scontrandosi inevitabilmente con le consuetudini dell’iconografia ufficiale imposta ai tempi. L’arte di Caravaggio è caratterizzata dalla piena realizzazione delle ricerche sulla luce, sul movimento e sui cosiddetti “moti dell’anima”, ovvero esperimenti di rappresentazione di espressioni estreme ispirati dagli studi su Leonardo Da Vinci e Giorgione. Dal 29 settembre 2017 al 28 gennaio 2018 ALEJANDRO G. IÑÁRRITU: CARNE Y ARENA Fondazione Prada / Largo Isarco 2 Orari: lun-mer-gio 10.00-20.00; ven-sab-dom 10.00-21.00 Basato sul racconto di fatti realmente accaduti, il progetto “Carne y Arena” installazione di realtà virtuale prodotta da Legendary Entertainment e Fondazione Prada su progetto di Alejandro G. Iñárritu - confonde e rafforza le sottili linee di confine tra soggetto e spettatore, permettendo ai visitatori di camminare in un vasto spazio e rivivere parte del viaggio di un gruppo di rifugiati. “Carne y Arena” utilizza le più innovative tecnologie di realtà virtuale per creare un grande spazio multi-narrativo che include personaggi reali. Come ha sottolineato lo stesso Iñárritu, l’intenzione era di esplorare la condizione umana e superare la dittatura dell’inquadratura, attraverso la quale le cose possono essere solo osservate, e reclamare lo spazio necessario al visitatore per vivere un’esperienza diretta nei panni degli immigrati, sotto la loro pelle e dentro i loro cuori. Sino al 15 gennaio 2018 KLIMT EXPERIENCE Mudec, Museo delle Culture / Via Tortona 56, Milano Orari: lun 14.30-19.30; mar-mer-ven-dom 9.30-19.30; gio-sab 9.30-22.30 La vita, le figure e i paesaggi di Gustav Klimt, ma anche la pittura e l’architettura, le arti applicate, il design e moda della Vienna secessionista di fine ‘800 inizi ‘900: ecco “Klimt Experience”, una rappresentazione multimediale totalmente immersiva dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese curata da Crossmedia Group. Il progetto, realizzato con la consulenza scientifica di Sergio Risaliti, intende anticipare le celebrazioni per il centenario della morte dell’artista. Klimt Experience si propone come un vero e proprio excursus multisensoriale che racconta attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni l’universo pittorico, culturale e sociale in cui visse e operò Klimt e in cui il pittore austriaco fu assoluto protagonista. Sino al 7 gennaio 2018 EGITTO Mudec, Museo delle Culture / Via Tortona 56, Milano Orari: lun 14.30-19.30; mar-mer-ven-dom 9.30-19.30; gio-sab 9.30-22.30 Una straordinaria raccolta di reperti utili a comprendere a fondo la complessa e affascinante civiltà egizia: un viaggio nell’Egitto di quasi 3500 anni fa per andare alla scoperta di una delle più grandiose civiltà del mondo antico. Sviluppata attorno alla importantissima figura del faraone Amenofi II (1427 - 1401 a.C.), la mostra “Egitto”, curata da Patrizia Piacentini e Christian Orsenigo, ripercorre le principali caratteristiche della vita di questo popolo, illustrandone la vita quotidiana, la religiosità, l’edilizia, le conquiste militari, la moda e l’arte, per comprendere la sorprendente modernità della società dell’antico Egitto. Un’intera sezione è dedicata al complesso culto dei morti dell’antico Egitto e della sua concezione nell’aldilà, per introdurre il visitatore all’esperienza centrale della mostra, costituita dalla tomba del faraone Amenofi II. Dal 13 settembre 2017 al 7 gennaio 2018 10

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MOSTRE

FANG ZHAOLIN “SIGNORA DEL

MUSEO DELLA PERMANENTE Via Turati 34 Ingresso Libero

CELESTE IMPERO” A cura di STEFANO DE ANGELIS

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volte i ponti cadono, altre volte invece no. È il caso di Fang Zhaolin, artista cinese vissuta a cavallo tra Novecento e nuovo Millennio, fra le più felici espressioni dell’arte cinese del XX secolo, che girò il mondo con la sua arte delicata e infrangibile, riuscendo a fare incontrare tradizione e modernità, Oriente e Occidente. A lei e alla sua pittura è dedicata la prima retrospettiva italiana in svolgimento al Museo della permanente di Milano sino al 10 settembre (www.lapermanente.it), curata da Daniel Sluse in collaborazione con Jeannie Toschi Marazzani Visconti, e organizzata in collaborazione con il Museo Xuyuan di Pechino. Esposte a Milano 66 opere su carta di riso dai colori intensi e delicati, che rappresentano le montagne e i paesaggi della Cina, fra villaggi, fiumi, figure geometriche e superfici piatte. Fortemente legata alla tradizione, eccelsa non soltanto nell’uso della grafia corsiva corrente ma anche nell’uso pittorico degli stili calligrafici regolare e cancelleresco, Fang Zhaolin è riuscita a cogliere le declinazioni dell’arte occidentale e metterle al servizio di un suo personalissimo modo di dipingere, facendo incontrare colori e calligrafia. Ed è proprio la straordinaria capacità di fondere la millenaria tradizione calligrafica cinese con la pittura il vero segreto di Fang Zhaolin: «Ho viaggiato dall’oriente all’occidente, visitando montagne e grandi fiumi in Europa e in Asia. Mi limito a esprimere con il pennello le mie sensazioni verso le cose del mondo. Quanto alle tecniche, non sono che strumenti. Durante il processo creativo, un artista non pensa alla tecnica. È come un maestro di arti marziali, che ha

imparato a padroneggiare tutte le mosse ed è quindi in grado di usarle in modo naturale». La calligrafia costituisce il nucleo e la radice della sua arte. Per questo, esplorare il suo studio e il suo sviluppo della calligrafia e l’applicazione di essa nella pittura aiuta a comprendere la sua soggettività nella pittura, nonché la sua importanza nel dialogo tra l’arte cinese e quella occidentale. L’esposizione milanese, che offre la possibilità di partecipare tutti i martedì, giovedì e venerdì alle ore 17.30 a una visita guidata con l’artista Filippo Cristini (prenotazione obbligatoria al 329-3969846. Costo a persona € 5), nella giornata di giovedì 7 settembre prevede alle 16.30 e alle 17.30 due “Cerimonie del thè cinese” con degustazione tenute dal prof. Marco Bertona, grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Thè (prenotazione obbligatoria al 345-7190941. Costo € 2 a persona). 24oreNews

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CARTELLONE CONCERTI

SETTEMBRE ORE 21.00

FABRIZIO MORO Mercoledì 6 - Sesto San Giovanni, Via Granelli 1 In 21 anni di carriera l’artista romano ha pubblicato 11 album, di cui 9 di album di inediti, 1 album dal vivo, 1 album raccolta e 22 singoli, conquistando 6 dischi di platino e 3 d’oro. Ha partecipato a 5 Festival di Sanremo come cantautore (a febbraio 2017 il brano “Portami Via” ha ricevuto la “Menzone Premio Lunezia” come miglior testo della categoria Campioni). LIGABUE Venerdì 8, 9 - Assago, Via G. di Vittorio 6 Dopo i numerosi sold out collezionati nei palazzetti di tutta Italia con il loro live in cui presentano il pluripremiato “Comunisti con il Rolex”, i due rapper italiani faranno tappa a Legnano con un’esibizione che si preannuncia entusiasmante e che propone - oltre ai pezzi dell’ultimo disco - nuovi arrangiamenti e rivisitazioni di brani che i due hanno prodotto nelle loro singole carriere. PAUL WELLER Martedì 12 - Alcatraz, Via Valtellina 25/27 Dopo l’esordio discografico come frontman dei Jam, nel 1977 con In The City, il cantante, chitarrista e compositore britannico fondò nel 1982 gli Style Council. Partito da un rock di matrice british, il re del Mod è passato per l’acid jazz fino a sperimentare da solista nuove sonorità che sconfina in sonorità folk, pop e perfino elettroniche e soul. TORI AMOS Domenica 17 - Teatro degli Arcimboldi, Viale dell’Innovazione 6 Unica tappa italiana. Grandissima innovatrice, ha trasformato le sue canzoni in romanzi a fumetti e ha prodotto video rivoluzionari nel corso della sua carriera. I suoi messaggi di affermazione, dolcezza, determinazione e i suoni senza eguali nel panorama contemporaneo 12

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continuano a emozionare fan in tutto il mondo. Nota per i suoi impegni umanitari, ha co-fondato RAINN, la più grande organizzazione anti-stupro negli USA. BUON COMPLEANNO MIMÌ Domenica 24 - Teatro Nuovo, Corso Matteotti 20 È la quinta edizione dello spettacolo organizzato dall’Associazione Culturale Minuetto e Leda Bertè per celebrare l’arte unica e indimenticabile di Mia Martini, raffinata e intensa artista, riconosciuta come una delle voci più belle, importanti e significative della musica italiana. Ad arricchire lo spettacolo racconti, immagini inedite della vita privata e pubblica di Mimì e coreografie eseguite su alcuni suoi brani. PAPA ROACH (ore 20:00) Domenica 24 - Alcatraz, Via Valtellina 25/27 Unica tappa italiana del tour europeo della band americana formatasi nel 1993 dall’incontro tra Coby Dick, Jerry Horton, Dave Buckner e Tobin Esperance. Nel ‘97 il primo disco “Old friends from young years” fu un buon successo a livello locale mentre il successivo “Infest” pubblicato nel 2000 divenne triplo platino grazie al brano “Last resort”. A maggio è uscito il nono album, “Crooked Teeth”. LADY GAGA (ore 19:30) Martedì 26 - Assago, Via G. Di Vittorio 6 Unica tappa italiana del suo “Joanne World Tour”. Vincitrice di Grammy e Golden Globe, nominata agli Academy Award, Lady Gaga è un’artista unica. Ha venduto l’incredibile cifra di 30mln di album in tutto il mondo e 150mln di singoli: il suo quinto lavoro discografico “Joanne” ha debuttato al numero 1 della Billboard Top 200, ed è quindi il suo quarto album consecutivo a conquistare la vetta - prima artista donna a farlo dal 2010.


MILANO & DINTORNI

ELEONORA FRIGERIO «LA MUSICA NON INQUINA: PORTIAMO LA CULTURA NEL PARCO»

A cura di DARIO BORDET

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l Parco Regionale della Valle del Lambro è uno dei più grandi e significativi della Lombardia con un’estensione di 8.200 ettari tra le province di Monza, Como e Lecco. Fa parte del suo territorio anche il Parco di Monza e tra i gioielli ambientali ci sono l’Orrido di Inverigo, l’Oasi di Baggero, il Bosco del Chignolo. Alla guida del Parco, nel ruolo di Presidente, vi è Eleonora Frigerio, avvocato, nativa di Carate Brianza. «Ci battiamo per lo sviluppo, in tutto il Parco Valle Lambro e nel Parco di Monza, di progetti che portino la cultura all’interno dei parchi e dei paesaggi che noi tuteliamo», spiega la Presidente. «Quest’anno, per la quarta volta nel Parco di Monza, c’è stato un grandissimo eco per i grandi concerti e gli artisti che sono arrivati, che ha valorizzato e attirato migliaia di appassionati di musica rock, punk, indie ed electro: i biglietti degli I-Days, realizzati nel mese di giugno, sono stati venduti in 85 Paesi diversi del mondo». Questi eventi straordinari contribuiscono di fatto a dare alla

Brianza un respiro internazionale, facendo incontrare le nostre bellezze naturali anche a persone che abitano all’altro capo del mondo. «Stiamo affrontando un’epoca nuova - continua la Frigerio. Più che mai oggi c’è bisogno di accompagnare la cultura con la tutela della natura e del paesaggio, ma devono essere anche gli Enti a promuovere la cultura». LE TRE “VASCHE” DEL LAMBRO Il Parco è impegnato in un continuo sforzo di risanamento delle acque del Lambro. «Stiamo realizzando, su delega di Regione Lombardia riprende la Presidente - 3 grandi opere che consistono in 3 vasche di laminazione che serviranno a contenere le esondazioni del fiume Lambro, uno dei due fiumi che impattano maggiormente sulla città di Milano (l’altro è il Seveso)». La prima riguarda il Cavo Diotti, sul lago di Pusiano nel comune di Me-

rone, la più antica diga d’Italia ancora funzionante che ha più di 200 anni, insufficiente a contenere tutte le acque che dal triangolo Lariano si riversano nel fiume Lambro. La seconda è la zona di esondazione facilitata di Inverigo, Nibionno, Veduggio dove l’opera idraulica sarà pronta per la fine dell’estate. La terza opera (da 7 milioni di euro), per cui è stato appena firmato l’accordo con Regione Lombardia, è la vasca di laminazione di Brenno, nel comune di Costa Masnaga (LC). Questa vasca è una miniera a cielo aperto, un grandissimo buco in cui verrà dirottata l’acqua della Bevera, il maggior affluente del Lambro, fin tanto che i picchi di piena non saranno passati: poi piano piano l’acqua sarà restituita al fiume. «Attraverso quest’opera - conclude Eleonora Frigerio - andremo a riqualificare tutto l’ambiente, che in questo momento è una cava che ha appena smesso di funzionare».

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Roberto Cavalli

A cura di PATRIZIA COLOMBO

e collezioni della moda autunno inverno 2017/2018 delineano un nuovo concetto di donna: forte e decisa, che assume tratti maschili senza dimenticare la propria femminilità. Così la donna si trasforma in una dandy che fa proprio lo stile maschile, donne in carriera, con i pantaloni e tailleur che vogliono imporsi nella società per dare vita a un nuovo concetto di femminilità e di femminismo. Ed è un grido di ribellione decisamente glam per una donna a tratti androgina che sa quello che vuole e come ottenerlo. La palette di colori parte dalle nuance calde del rosa cipria fino al bordeaux che continua ad essere uno dei colori must-have, da bilanciare al posto del nero o del marrone, passando per i nude che anche tornano a rendere il nostro guardaroba super versatile.

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Rocco Barocco

Fendi

COLLEZIONI A/I 2017-18

Marc Jacobs

FASHION


Se pensate che l’anno nuovo cominci a gennaio vi sbagliate. È a settembre che bisogna rimettersi in riga. E ricominciare a prendersi cura del proprio corpo. Si torna dalle vacanze più felici (si spera) e magari più «hippy»: capello selvaggio ondulato dalla salsedine e pelle reduce da incontri ravvicinati con sole, mare e abbronzatura. Ecco perché settembre è il momento giusto per ricominciare la propria routine beauty.

ROUSSE Serge Lutens È una fragranza del gruppo Orientale Speziato da donna e da uomo. Rousse è stato lanciato sul mercato nel 2007. La fragranza contiene note di Ambra, Mandarino, Chiodi di Garofano, Resina, Cannella e Cedro.

TIME MASTER INTENSIVE PROGRAM Valmont Concentrato rigenerante per tutti i tipi di pelle. Con la sua elevatissima concentrazione di principi attivi all’avanguardia, questo programma di trattamento intensivo e mirato agisce in sinergia su tutti i processi biologici coinvolti nell’invecchiamento cutaneo. Agisce sull’idratazione, sull’energia, sulla luminosità della pelle, sulle rughe e sulla compattezza.

STARCK PARIS Philippe Starck Per la prima volta, Philippe Starck decide di rivelare se stesso attraverso la creazione di tre fragranze: Peau de Soie, Peau de Pierre e Peau d’Ailleurs. Una collezione che si presenta come un’antologia di poemi olfattivi inaspettati, le cui parole sono profumi e la pelle un palinsesto rivelatore di infinite possibilità.

GABRIELLE Chanel Concepito come un’ode alle donne, la sua composizione vanta nel cuore eleganti accordi di fiori bianchi, come la tuberosa del giardino di Chanel a Grasse, ylang ylang, gelsomino e fiore d’arancio. Questa scia sontuosa viene mixata in testa alla straordinaria freschezza degli agrumi e del ribes nero ed a una base calda e legnosa.

FALL IN BLOOM Dolce & Gabbana L’autunno sboccia sul viso con prodotti trucco dalle tonalità pastello: la linea D&G Fall In Bloom richiama uno stile bucolico, super femminile e romantico. I prodotti sono dedicati al trucco occhi, viso, labbra e unghie e assicurano un make up look luminosissimo nei toni del lilla, azzurro, menta e bordeaux.

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BEAUTY & BELL’ESSERE

RALLENTIAMO I SEGNI DEL TEMPO! A cura di ALESSANDRO TRANI

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l viso è una delle parti che meglio rappresentano la nostra identità. Spesso tradisce le nostre emozioni, ma soprattutto è specchio della salute e importante indicatore del nostro benessere. Le rughe sono diventate le grandi nemiche del nostro tempo, e restare giovani, almeno nell’aspetto, è l’obiettivo verso cui ci porta la modernità. Solitamente compaiono intorno alle labbra, intorno agli occhi, sulla fronte e poi ci sono le rughe d’espressione e le rughe glabellari. Esse altro non sono che cedimenti della pelle dovute ad una carenza di collagene ed elastina, che contribuiscono a mantenere tonica ed elastica la pelle: scandiscono l’inevitabile scorrere del tempo, per cui cerchiamo di combatterle e debellarle con ogni mezzo. Sottoporsi alle mani di un chirurgo per mantenere una pelle levigata non è l’unico mezzo: contro i segni del tempo esistono infatti anche metodi basati su trattamenti non invasivi.

SKINTEST 3D IL “DERMATOLOGO VIRTUALE” Un metodo che merita attenzione è sicuramente IPC Method®, ideato nel 2013 da Daniela Pierotti, nel settore dell’estetica professionale da oltre 15 anni. «É un 16

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sistema integrato, completo e totalmente non invasivo - spiega la Pierotti - capace di offrire la competenza, la tecnologia e il servizio necessari a garantire risultati certi e di piena soddisfazione per la cura e la bellezza del proprio corpo». Un servizio di eccellenza, con la massima costante attenzione al cliente, mette a sua disposizione tecnologie d’avanguardia: queste includono preziosi strumenti diagnostici altamente affidabili per consentire lo sviluppo di un piano di ringiovanimento cutaneo “cucito su misura”, proprio come un abito sartoriale. L’innovativo sistema diagnostico integrato Skintest 3d è un “dermatologo virtuale”, un’apparecchiatura di ultima generazione in grado di effettuare una completa e approfondita analisi della pelle del viso del paziente e ottenere così una idea chiara e visiva della condizione di salute

del suo viso. Si tratta di un sistema di elaborazione delle immagini in 3D (utilizza algoritmi di analisi delle immagini tipici della BioIngegneria) che traccia la “carta di Identità della pelle del viso” attraverso la misura scientifica dei livelli di idratazione, dilatazione dei pori, rughe, sebo, strato corneo e discromie cutanee. In base ai risultati di quest’analisi, IPC Method® individua il percorso adatto al paziente e definisce il suo piano personale di ringiovanimento cutaneo. In poche settimane di trattamento il paziente ottiene una pelle visibilmente più giovane, con risultati evidenti su viso, contorno occhi e collo. L’innovativo sistema Skintest 3d verrà presentato lunedì 18 settembre, alle ore 10.00, a Palazzo di Varignana Resort & SPA, Castel San Pietro Terme (BO). Info su www.ipcmethod.com


VIAGGI

RIO DE JANEIRO CAPITALE DEL ROCK A cura di ELENA FOSSATI

li amanti del rock sanno bene che tra meno di due settimane Rio De Janeiro si trasformerà nella capitale del rock mondiale: infatti ospiterà per la 7a volta, dal 15 al 17 e dal 21 al 24 settembre, Rock in Rio, il più grande festival rock del Sudamerica. La prima edizione fu inaugurata proprio a Rio (dai Queen) l’11 Gennaio 1985, mentre altre edizioni si sono svolte a Lisbona, Madrid e Las Vegas. Al Barra Olympic Park si esibiranno artisti del calibro di Lady Gaga (15), Maroon 5 (16), Justin Timberlake (17), Aerosmith (21), Bon Jovi (22), The

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Who e Guns N’ Roses (23) e Red Hot Chili Peppers (24). Una bella occasione per visitare la “Cidade Maravilhosa”, una delle più belle e spettacolari città del pianeta. Ha un clima ideale, non fa mai troppo caldo e in questo periodo regala splendide giornate da passare in spiaggia. Il Cristo Redentor, il Pan di Zucchero, la Floresta Tijuca (la più grande foresta all’interno di un’area urbana), le spiagge oceaniche e naturalmente il Carnevale di Rio, sono tra le attrazioni turistiche più famose al mondo. Da non perdere al Porto Maravilha sulla baia di Guanabara il Museu do Amanhã, un nuovo museo inaugurato nel dicembre 2015 e progettato dall’archistar Santiago Calatrava, che racconta il futuro della scienza e la tecnologia. Sembra un’astronave galleggiante nel porto, con i suoi 15mila mq, un’estensione orizzontale su due livelli, tetto a sbalzo e facciata con grandi ali mobili. L’appariscente edificio è energeticamente autonomo: pannelli fotovoltaici orientabili per la raccolta di energia solare ed energia idrica per il condizionamento della temperatura interna. Il Cristo

Redentore è una delle massime attrazioni del Brasile intero, visitato ogni anno da milioni di turisti. Il panorama che si gode all’ombra della statua è inimmaginabile. ll Pan di Zucchero è il luogo più romantico di Rio de Janeiro le sue pareti di roccia salgono fino alla cima alta 396 metri slm e riscendono prepotentemente per tuffarsi nel blu del mare di Rio: salire con la funivia del Pan di Zucchero (di fabbricazione italiana) è un’esperienza mozzafiato. Ai piedi della montagna si svolgono numerose attività fisiche come il trekking, l’arrampicata e la pesca, senza contare che a Praia Vermelha (davanti all’accesso alla funivia) si possono fare molti sport da spiaggia. Decine di spiagge soddisfano tutti i gusti: sabbia fina e scogli, spiagge con hotel (Copacabana e Ipanema) e grandi palazzi che affacciano sull’oceano e calette appartate, arenili dalle acque calme e altri dalle onde impetuose, tranquille spiagge per le famiglie e sport come il kitesurf e il surf, spiagge insulari e anche una spiaggia per il naturismo. Davvero un’occasione da non perdere!


RUOTE & MOTORI

BMW SERIE 5 TOURING

Il salotto di casa A cura di LUCA MEDICI

a nuova serie 5 dedicata alle famiglie si rifà il look e fa il pieno di tecnologia. Maestra di stile, funzionale e sportiva, la nuova Touring affascina da subito per il suo design accattivante. Una station wagon che resta fedele a se stessa, ma che, almeno a livello tecnologico, propone molte novità. L’abitacolo è ampio e molto raffinato, le linee sono tese ma appaganti, gli abbinamenti riusciti, e ci si sente coccolati come nel salotto di casa. Il confort resta un cavallo di battaglia di questo modello e garantisce viaggi sempre rilassanti. Il volume del bagagliaio è ampio, dichiarato di 570 lt., ma l’abitacolo è comodo solo per quattro persone, la quinta viaggia scomoda per via del massiccio tunnel

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della trasmissione. Il portellone è ad azionamento elettrico e il vano bagagli è rifinito con cura e comprende ganci di fissaggio e slitte così da organizzare al meglio il carico. Molte le motorizzazioni, fra le più richieste ci sarà la 520d da 190 cavalli che, con l’ottimo cambio automatico (optional), garantisce consumi adeguati alla categoria (22,2 Km/l dichiarati) e fluidità di marcia eccezionale. Retrotreno sterzante, sospensioni a gestione elettronica e versioni a trazione integrale xDrive non mancano, il tutto per garantire un di-

namismo sportivo tipico delle BMW. Nonostante le dimensioni importanti, sfiora i 5 metri di lunghezza, si muove con agilità anche su percorsi tortuosi. Il costo, impegnativo, soprattutto se si attinge alla nutrita lista degli optional, parte da 58.100 euro (per la versione 520d Luxury), ma se volete la versione xDrive con lo stesso allestimento la cifra sale, sempre optional esclusi, a 63.000 euro... soldi comunque ben spesi poiché la qualità non si discute, il design è raffinato e la tecnologia è tanta e molto utile. 24oreNews

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FINANZA & FUTURO

TI CONOSCIAMO BENE, TI CONSIGLIAMO MEGLIO Intervista a cura di SERGIO COLOMBO

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al 1903 esiste una banca sul territorio brianzolo che fa della solidità, dell’attenzione alla relazione e della vicinanza al territorio i suoi principi cardini. Gli anni passano e quella che allora era una piccola cassa rurale è oggi una delle più solide e grandi banche di credito cooperativo: la BCC di Carate Brianza. Il Dott. Fabio Vergani, dopo una carriera iniziale con esperienze nelle principali banche italiane, conduce la parte operativa della banca di Carate come Direttore Generale dal settembre del ‘99.

Perché vi definite banca del territorio? Oggi la nostra banca con 30 sportelli occupa tutto l’asse geografico da Milano a Lecco e fino a Vigevano, dopo la recente acquisizione della banca locale vigevanese. Nasciamo sul territorio tra Carate Brianza, Giussano e Seregno. Ci siamo spinti negli ultimi 20 anni in particolare verso Monza, dove ora abbiamo tre filiali. Ma siamo presenti anche su Milano con ben 4 filiali. Presidiamo infatti con “la banca differente” ben quattro zone del capoluogo lombardo. Siamo in viale Monza, siamo da tempo in Corso Sempione, presidiamo la parte più centrale con Via Napo Torriani e, di recente, abbiamo aperto anche verso la Darsena in Piazza XXIV Maggio. Sono posizioni strategiche che ci permettono di riservare anche ai cittadini milanesi le peculiarità dei nostri servizi e la qualità dei nostri operatori. Bello il vostro slogan. Quali plus caratterizzano la vostra offerta? Beh, intanto possiamo rimarcare che per noi la relazione è prioritaria rispetto al prodotto in sé. Il nostro 20

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mestiere, non va dimenticato, è quello di gestire un servizio delicato che necessita di professionalità e riservatezza. In questo modo pensiamo che, ad esempio, la presenza costante nelle nostre filiali di personale professionalmente preparato, unito ad una rotazione non troppo frequente, permetta, al contrario di quanto avviene in alcune banche, una relazione più consolidata e approfondita con il cliente. Del resto non è un caso se il nostro slogan recita “TI CONOSCIAMO BENE, TI CONSIGLIAMO MEGLIO”. I servizi non


Fabio Vergani, Direttore Generale BCC di Carate Brianza

devono però ovviamente mancare. Sia sul lato clientela privata che per le imprese abbiamo una gamma di conti correnti all’avanguardia che, in particolare in questi ultimi anni, si adatta alle più moderne tecnologie necessarie. Non mancano i servizi specialistici: non tutti sanno ad esempio che forniamo finanziamenti a supporto alle aziende che operano con l’estero con servizi di qualità ed esperienza consolidata da anni. Il vostro “punto di forza”… Siamo una banca leale. Non è scontato, specie ai giorni nostri. Questo vuol dire che non tradiamo il rispetto del cliente in tutte le sue forme; siamo spesso citati, come il mondo delle BCC del resto, per non avere comportamenti “bizzosi” davanti ai chiari di luna altalenanti dell’economia. Crediamo di poter supportare i progetti delle imprese quando esse dimostrano di crederci e quando ovviamente sono concretamente sostenibili. I nostri bilanci riportano da anni alti livelli di solidità, una buona redditività e tendenzialmente la capacità di riversare sul territorio parte degli utili. In questo senso esiste un fondo apposito che ci permette di valutare progetti a favore del sociale (sanità, cultura ma anche sport ed arte). Banche, cattiva gestione, fallimenti… Cosa può dire alla gente ormai stufa e malfidente? Dico solo che vale anche qui la regola del “non generalizzare”. Il sistema bancario nazionale ed in particolare quello delle BCC ha dimostrato nei fatti di saper reggere ai contraccolpi economici, con le dovute eccezioni ovviamente che sono all’occhio di tutti. È per questo che invito, sopratutto chi non ci conosce, a fare una visita presso la nostra banca, in filiale, ma ovviamente anche tramite internet. Siamo sempre orgogliosi di poter far toccare con mano il nostro modo di fare banca e far scoprire perché ci chiamano “banca differente”.

I NUMERI DELLA SOLIDITÀ Dall’ultimo bilancio della banca (31.12.2016): • Raccolta globale per 3,184 miliardi di euro • Impieghi verso la clientela per 1,465 miliardi di euro • Risultato di esercizio (utile netto) di 4,778 milioni di euro • Fondi propri per 252,5 milioni di euro • Indice di solidità CET1 16,5%

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CULTURA&SOLIDARIETÀ GUENDA GORIA Madrina della 9a edizione di International Social Commitment Award 23 Ottobre - Teatro dal Verme Ingresso gratuito su prenotazione Tornano le “Stelle al Merito Sociale”, appuntamento annuale organizzato da Cultura&Solidarietà dedicato agli eroi silenziosi meritevoli per attività svolte in ambito sociale, artistico, istituzionale che quotidianamente contribuiscono alla crescita ed al benessere della società, il tutto calato in un contesto di piacevole spettacolo. La 9a edizione dell’International Social Commitment Award si caratterizza per la nomination di numerose donne selezionate dalla Giuria a dimostrazione che l’impegno costante del genere femminile è sempre più apprezzato e riconosciuto. Inoltre, un’attenzione particolare sarà dedicata al giornalismo d’inchiesta, troppo spesso minacciato perché ritenuto “scomodo”: nel workshop previsto nella mattinata giornalisti di diversa provenienza ed esperienze si incontreranno per presentare un tema così delicato ed importante per la stessa democrazia. 22

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È un’organizzazione senza fini di lucro fondata nel 2007 da Francesco Vivacqua e Nadia Mazzon. La sua missione è quella sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sui temi della conservazione, dello sviluppo e della valorizzazione di qualsiasi espressione della cultura, dell’arte, della storia, dell’archeologia, della musica, del teatro, del cinema e delle arti visive in genere. Inoltre incentiva il turismo culturale e ogni manifestazione artistica, letteraria ed espressiva anche nelle forme più moderne sia di contenuti che di mezzi di diffusione. Con questo spirito Cultura&Solidarietà non fa distinzione di sesso, religione, razza, lingua o condizioni personali esaltando in questo modo il proprio carattere umanitario, apolitico e interconfessionale. Cultura&Solidarietà non-profit Organization Milano, via S. Giovanni sul Muro 3 www.culturasolidarieta.it info@culturasolidarieta.it Cultura&Solidarietà @CultSolidarieta Cultura&Solidarieta Web TV


CULTURA & SOLIDARIETÀ

9° INTERNATIONAL SOCIAL COMMITMENT AWARD 23 Ottobre - Teatro dal Verme Ingresso gratuito su prenotazione ore 10.30 - 13.00 WORKSHOP «IL GIORNALISMO D’INCHIESTA» Andrea Agresti - Giornalista e “Iena” Marco Dall’Oglio - Vice Segretario Generale CMS Rajae Bezzaz - Reporter ed inviata Tv e Radio Milena Gabanelli - Giornalista, fondatrice di “Report” (foto) Sara Giudice - Giornalista d’Inchiesta Marco Maisano - Giornalista e “Iena” Gaetano Pecoraro - Giornalista e “Iena” Roberta Rei - Giornalista e “Iena” Nello Trocchia - Giornalista, cronista de “Il Fatto Quotidiano” ore 20.30 - 23.00 «STELLE AL MERITO SOCIALE» Spettacolo, Conferimento Stelle e Buone Storie Riccardo Bertollini - Presidente Fondazione DNArt Rajae Bezzaz - Reporter ed inviata Tv e Radio Federica Cantaluppi - Dirigente Comune di Milano Unità SEA Suor Fulvia Ferrante - Suore di Carità dell’ Assunzione, Coop. Martinengo Antonio Galliano - Governatore LIONS Elisabetta Garzo - Presidente del Tribunale di Napoli Nord Zahi Hawass - Archeologo ed Egittologo (foto) Oscar Magi - Presidente Sezione Corte d’ Appello di Milano Josè Mujica - Ex Presidente della Repubblica dell’ Uruguay (foto) Gianluigi Nuzzi - Giornalista e Scrittore Ercole Pignatelli - Pittore e scultore Sergio Pirozzi - Sindaco di Amatrice (foto) Cinzia Sasso - Giornalista e scrittrice Marina Spadafora - Fashion designer (foto) Ivano Spallanzani - Presidente Banca di Sassari Carlo Tavecchio - Presidente Federazione Italiana Giuoco Calcio (foto) Francesca Vecchioni - Presidente Associazione Diversity (foto) Luigi Zoja - Filosofo

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MILANO SI RACCONTA

ELEGANZA E “BUON GUSTO” IN UNA CALDA SERATA “ROTARIANA” A cura di ALESSANDRO TRANI

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editore). Affiancata da due ospiti d’eccezione, Susanna Messaggio - titolare di un’agenzia di comunicazione ma nota al grande pubblico soprattutto per la sua lunga carriera di personaggio televisivo, ed Elisabetta Carbone - conduttrice della rubrica di Radio24 “Cuore e Denari”, la Flachi ha “regalato” agli ospiti preziose pillole di Educazione alimentare. Prendendo spunto da alcune ricette “di lunga vita” tratte dal libro, si è parlato, con l’attiva partecipazione dei presenti, di sana alimentazione, a scopo di prevenzione e a favore della buona salute e del nostro benessere. Presente, tra gli ospiti d’eccezione anche il Vice Direttore Generale di Cairo Publishing, Marco Garavaglia. Inoltre, ad allietare la serata, tre splendide modelle sfilavano in sala sfoggiando eleganti abiti della collezione PE 2017 della Sartoria Angela Alta Moda.

In senso orario: Mario Carretta con la moglie; le modelle; Elisabetta Carbone, Marco Garavaglia, Evelina Flachi e Susanna Messaggio; Alberto Neri, Silvana Fiolini, Paola Neri, Mario Carretta e Urbano Alessio; sotto: Evelina Flachi con Daniela Javarone

Ph. Canio Romaniello

stata una piacevolissima serata, quella si è svolta il 13 luglio nell’elegante cornice di Palazzo Parigi, nel cuore di Milano. Il dott. Mario Carretta, neo Presidente del Rotary Club Milano Monforte, ha voluto così organizzare una cena di gala per salutare i soci prima della partenza per le agognate vacanze. Dopo i consueti saluti di benvenuto ai soci e altri illustri ospiti, tra cui alcuni rappresentanti di altri Rotary Club milanesi, il Presidente Carretta, accompagnato dall’elegante consorte, ha dato inizio alla serata. Una serata, tra l’altro, istruttiva e all’insegna dell’eleganza e del “buon gusto”: con l’occasione, infatti, la Prof.ssa Evelina Flachi, Presidente della Fondazione Italiana di Educazione Alimentare e nota nutrizionista, nonché socia del Club, ha presentato il suo ultimo libro “La Dieta del 5” (Cairo


MILANO SI RACCONTA

MANIFATTURA MILANO LA MILANO 4.0 A cura di MONICA ROTA

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utto quanto è successo in questi ultimi anni a Milano ci sembrava già la nascita di una città del “futuro”: il bosco verticale, il giardino dei pensieri, la biblioteca degli alberi, la nuova Darsena… ma c’è di più. L’esplosione del bike e del car sharing, l’arrivo in città dei colossi dell’informatica mondiale da Microsoft a Google, da Amazon a Samsung, a Apple che presto inaugurerà la sua sede avveniristica in pieno centro a Piazza Liberty, hanno portato di diritto Milano fra le città europee di maggiore interesse. Oggi Milano si impegna a fare molto di più entrando con forza nel mondo più moderno e avveniristico delle nuove tematiche di sviluppo. La nostra città ha unito tutte le sue forze, così Amministrazione, Istituti di Ricerca, Università, Associazioni, imprese private, singoli cittadini, hanno capito che prima di pensare ad applicare nuovi “modelli” alle grandi imprese bisognava aiutare le oltre 36mila Pmi che sono presenti nel tessuto sociale milanese, producendo qualità più che quantità. La risposta è Manifattura Milano, l’ambizioso progetto del capoluogo lombardo che mira a far tornare la manifattura - digitale e artigiana - in città. Allo scopo Milano ha varato un piano quinquen26

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nale: la riapertura di spazi pubblici dismessi, programmi di formazione nelle scuole (è stato approvato un documento d’intesa con il MIUR) e l’incrocio con il programma nazionale industria 4.0, bandi regionali e fondi europei e un investimento di 10 milioni di euro. Denaro che darà il via anche a nuovi incubatori laboratorio per le Pmi, agevolando questi insediamenti nel progetto di riqualificazione delle periferie. «Eravamo abituati a pensare alla città come al luogo in cui si gestisce e si governa la deindustrializzazione - aveva spiegato l’assessora alle Attività produttive Cristina Tajani lo scorso aprile, durante la presentazione del piano del progetto - mentre oggi vogliamo essere promotori di un processo di riconversione di spazi improduttivi

in luoghi della produzione». La cosiddetta “Manifattura 4.0” è la quarta rivoluzione industriale, dopo quelle dovute a vapore, elettricità ed informatica. Essa rappresenta l’integrazione totale di servizi, rete e tecnologie informatiche nella produzione industriale. Si può affermare che l’Amministrazione ha ascoltato, seguito, e i cittadini hanno trovato risposte al loro nuovo entusiasmo. Milano è tornata un luogo dove si “ascolta” il mondo e ci si muove con un proprio segno distintivo. Così è nato nel tempo il modello Milano, abbracciare il futuro senza rinnegare mai il passato. Anche nella riconosciuta necessità nazionale del “vivere insieme” Milano si pone alla guida indicando la strada a molte altre città italiane.


MILANO NEWS

FASHION WEEK: NASCE MILANO XL A cura di CARLO KAUFFMANN

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arà una super settimana della moda quella che la nostra città si appresta ad ospitare dal 16 al 26 settembre. Una vera celebrazione “del bello e del ben fatto”, una straordinaria iniziativa che prende vita grazie a una collaborazione fra Comune, Ministero dello Sviluppo Economico, Confindustria e Fondazione Altagamma. Anfao con Mido, Cosmetica Italia con Cosmoprof, Federorafi, Milano Unica con Smi-Sistema Moda Italia, Unic con Lineapelle e Fiera Milano con Sì Sposaitalia Collezioni. Saranno le protagoniste, ognuna, di una delle 7 installazioni scenografiche dislocate in luoghi simbolo della città come Galleria Vittorio Emanuele, Piazza San Carlo, Palazzo della Rinascente e via Montenapoleone. Direttore artistico della kermesse

sarà Davide Rampello. «Attraverso questo progetto - spiega Rampello - vogliamo raccontare l’eccellenza e la creatività non solo nei contenuti, ma anche e soprattutto nella forma, grazie alle spettacolari installazioni realizzate da artisti e artigiani di grandissimo prestigio». «L’Italia vanta la tradizione manifatturiera e artigianale più antica, ricca e diversificata», commenta il Presidente di Altagamma, Andrea Illy. «L’installazione in Via Montenapoleone, curata da Altagamma, coinvolgerà cittadini, visitatori e i partecipanti alla settimana della moda in uno straordinario racconto di 9 filmati che svelano le radici di quel saper fare che da sempre nutre la bellezza dell’industria culturale e creativa italiana». Moda&Cinema. Altra grande e festosa novità sarà il Fashion Film Festival che dal 23 al 25 settembre riempirà le sale del nuovo Palazzo del Cinema Anteo. La manifestazione patrocinata da Camera Nazionale della Moda e dal Comune di Milano, porterà sugli schermi oltre 160 pellicole dedicate all’universo moda. Un’altra grande novità sarà rappresentata da una sezione di 5 fashion film gitati da 5 giovani registe internazionali che racconteranno con “occhi femminili” il mondo della moda. Milano si appresta davvero a vivere una settimana “XL” pare che la città non voglia più perdere lo straordinario impegno profuso da tutti per la magica avventura di Expo. 24oreNews

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GIROMILANO

MILANO DA SCOPRIRE Dopo una breve vacanza siamo di nuovo a raccontarvi cosa c’è di nuovo in città e anche qualche “localino” che non abbiamo potuto segnalarvi nel nostro ultimo appuntamento. Milano è una città sempre in divenire e molte volte rincorrere tutte le decine di novità che l’animano è impresa ardua. Ci sono due importanti segnalazioni: un nuovo Palazzo del Cinema e una nuova boutique in via Capelli, ad un passo da Piazza Gae Aulenti e Corso Como. Un consiglio, andate a farci un giro! A cura di CARLO KAUFFMANN

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COCOTTE MILANO Se amate i toni pastello tipici della Provenza, questo piccolo locale potrà soddisfare i vostri desideri. Vi sembrerà di essere ad Avignone anziché a Milano, e questa è la meraviglia della nostra Città. Il locale è la risposta ideale per i vostri brunch con le sue “cocotte colorate” salate e calde, uova al formaggio e asparagi, bufala, farro e poi ancora tutti i “sapori dell’orto”. Via Benvenuto Cellini, 1 ➭ www.cocottemilano.it

PORTINERIA 14 Un bar-portineria, ecco un’altra idea milanese di ispirazione tipicamente parigina. In questo piccolo locale sui Navigli troverete certo ottimi drink e squisiti panini, ma anche tanti curiosi servizi (gratuiti), proprio come in una portineria! Qui potrete lasciare le chiavi che servono ad un vostro amico, potrete ritirare pacchi o addirittura posta per voi, potrete chiedere “informazioni sicure” per un buon idraulico o un elettricista. C’è sempre un’atmosfera


particolare in mezzo a tanti libri da leggere e mobili da vecchia casa della nonna. Via Ettore Troilo, 14 LA RINASCENTE ON DEMAND Giunta a festeggiare il suo 100° compleanno, il grande magazzino milanese ha deciso di operare una vera e propria rivoluzione nel pianeta shopping lanciando il suo innovativo servizio “On Demand”. Basterà infatti un semplice messaggio direttamente da WhatsApp per consentire ai clienti di effettuare il loro ordine scegliendo i prodotti delle migliori marche in ogni settore: moda, beauty, accessori, ma anche il reparto casa e persino le edizioni limitate e le capsule collection in esclusiva. La regola è una sola: la spesa minima deve essere di 60 euro. Dopo aver inviato la richiesta, in automatico arriverà un link per il pagamento, che potrà avvenire tramite carta di credito, PayPal o bonifico bancario. A Milano gli ordini saranno consegnati in giornata. Partono da qui i nuovi 100 anni della “mitica” La Rinascente! ➭ www.rinascente.it PALAZZO DEL CINEMA ANTEO Ricordate il vecchio Cinema Anteo di via Milazzo, all’angolo con Piazza XXV Aprile? Adesso rimarrete stupiti perché il 7 settembre debutta il Palazzo del Cinema Anteo! Un-

dici sale di proiezione, ognuna delle quali porterà il nome di vecchi cinema della città, dotate di sistemi audiovisivi di ultimissima generazione, distribuite su 4 piani, ascensori e scale di vetro, una biblioteca dedicata alla storia del cinema. Sarà aperto dalle 10 all’una di notte: oltre alla già presente “Osteria del Cinema” ci saranno un Sushi Bar, un nuovo caffè e altre sorprese come laboratori di montaggio e fotografia, e persino una sala di soli 25 posti per i film in lingua originale, prenotabile anche per proiezioni private. Fantastico no? CHIARA FERRAGNI STORE Sì, avete letto bene. La blogger più nota al pubblico con oltre 10 milioni di follower su instagram, apre la sua prima boutique a Milano in via Capelli, tra Corso Como e Piazza Gae Aulenti. 120 mq tra i negozi di GDCS e Christian Louboutin. Oltre all’ormai celebre marchio di scarpe già presente in oltre 300 punti di vendita nel mondo e ovviamente sul sito e-commerce, ci dovrebbero essere altri brand di prodotti con i quali Chiara Ferragni ha collaborazioni. L’apertura del nuovo store in via Capelli anziché nel Quadrilatero della moda, è l’ultima sorpresa della blogger che ha scelto questa nuova location puntando a un pubblico più giovane e tecnologico. ➭ www.chiaraferragnicollection.com

TIFFANY (PIAZZA DUOMO) Colazione da Tiffani a Milano? È stato un grande evento l’apertura in luglio di questa terza Tiffany a Milano, perché in Piazza Duomo in un antico palazzo cittadino è stata inaugurata la “Casa Tiffany” più grande d’Europa, 1.000 mq su 2 piani. Girare nei suoi spazi è davvero emozionante, si passa dalle collezioni di un tempo ai gioielli più contemporanei, alle collezioni di orologi. Per un caffè da Tiffany si può usufruire del lounge bar al primo piano di questa calda e accogliente “Tiffany House”. ➭ www.tiffany.it 29

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HOME DESIGN

COMPIE 89 ANNI LA PIÙ FAMOSA CHAISE LONGUE AL MONDO! A cura di LUCA MEDICI

ra il 1928 quando Le Corbusier (insieme a Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand) progettò quella che tutto il mondo riconosce come la chaise longue per eccellenza. Un design unico, irripetibile, semplice e senza tempo, ecco perché è arrivata a noi come se fosse stata ideata ieri. Nel

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1965 Cassina la introdusse nel catalogo “I Maestri” e la mise in produzione con la sigla LC4. Questa chaise longue a inclinazione variabile con culla in acciaio cromato trivalente lucido e piedistallo in acciaio verniciato nero è un’icona del design. Un pezzo di storia che è subito riconducibile all’idea di confort, ma soprattutto è bella da vedere e comoda da utilizzare. Il materassino imbottito può essere rivestito in pelle, in pelle con pelo oppure in tessuto. La forma del relax, nata dalla volontà dei tre progettisti di mettere l’uomo al centro dell’attenzione, grazie alla corrispondenza fra forma e funzione del riposo, in equilibrio perfetto fra purezza geometrica e corporeità. La stabilità della culla (per qualsiasi angolo di inclinazione) è assicurata dall’attrito con tubi di gomma che rivestono i traversi del piedistallo. Insomma, un oggetto facile da collocare in qualsiasi ambiente e capace di dare un tocco di classe nella progettazione di qualsiasi casa. La storia di questo oggetto non è finita, ma ancora per molti anni sarà il protagonista di un design creato pensando all’uomo! www.my-home.biz


HI-WEB Luca Toffoloni General Manager Blue Ocarina® S.r.l. Milano, Via F.lli Bronzetti 11 www.blueocarina.com www.lucatoffoloni.it

IL TUO SITO È FATTO BENE O MALE?

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el corso di oltre 20 anni di attività sul web mi è capitato di incontrare centinaia di clienti e vedere migliaia di siti. Purtroppo la maggior parte dei siti che ho visto non rispondeva ai minimi canoni di serietà e professionalità dovuti e ho potuto constatare che sono davvero in pochi a poter comprendere il valore del servizio per il quale hanno pagato. Nella giungla di prezzi che caratterizzano il mercato del Web e dei siti internet, il primo valore al quale bisogna puntare è che il sito sia in grado di generare contatti, credibilità e profitto. Purtroppo la maggior parte dei clienti non è in grado di capire in modo oggettivo se il loro sito risponde a tali esigenze: possono valutare l’operato del Webdesigner attraverso l’aspetto grafico e ma chiaramente bisognerebbe avere competenze tecniche per poter valutare il risultato nel complesso. Anche per queste ragioni il Web è spesso visto più come una scommessa che una realtà imprescindibile del mondo di oggi, tanto che sono ancora moltissime le Pmi italiane a non essersi dotate di un sito. Ammetto che un neofita è praticamente impossibilitato a valutare la qualità dell’operato di un “esperto” ed è proprio per questo che ho individuato un

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TE LO DICE LA PAGESPEED sistema semplice per permettere a chiunque di sapere se il suo sito è fatto bene o male. La prima cosa da fare è andare a misurare la Pagespeed del sito, è semplice, basta andare su Google, digitare Pagespeed Insights e poi fare analizzare dalla stessa Google il proprio sito. Dopo qualche secondo di analisi riceviamo l’esito della scansione del sito web con l’elenco dei problemi che Google ha riscontrato e che non permettono al nostro sito web di essere veloce. Il risultato è espresso in percentuale più è alta e migliore sarà l’esperienza dell’utente, più è bassa e minori saranno le possibilità che il sito abbia successo. La Pagespeed non solo determina la velocità della pagina stessa ma anche e soprattutto la cura con la quale il vostro “esperto”

ha lavorato, nel rispetto delle regole del Web e dei criteri che permettono ai siti di venire trovati e navigati. La Pagespeed, oltre a misurare l’esperienza dell’utente, misura anche quale impatto avranno le informazioni che sono caricate sul vostro sito nell’infrastruttura dei motori di ricerca, dove informazioni non ottimizzate tendono ad occupare molto più spazio del necessario causando al motore di ricerca stesso inutili costi infrastrutturali. Google periodicamente analizza circa 400 milioni di siti e non è un segreto che tende a premiare a livello di indicizzazione i siti fatti bene a scapito di quelli fatti male. È un test semplice, che esprime un risultato oggettivo, per nulla basato su punti di vista ma su criteri concreti e… non costa nulla!


AZIENDE & PRIVACY

NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO UE 2016/679 NON C’È TEMPO «S DA PERDERE econdo Gartner oltre il 50% delle aziende non sarà pienamente conforme ai requisiti entro maggio 2018» Secondo diverse indagini condotte negli ultimi tempi le aziende ad oggi sono indietro e faticano a mettersi al passo con le nuove regole. Da un sondaggio internazionale condotto dalla società di ricerca Vanson Bourne su un campione di 400 CIO (Chief Information Officer), è emerso, poco prima dell’estate, che il 76% degli intervistati italiani ritiene di essere ben informata sul GDPR e sul suo impatto in relazione alle modalità di gestione dei dati dei clienti. Tuttavia solo il 28% ha in atto un piano completo per garantire la conformità con il Nuovo Regolamento UE, mentre la maggioranza è a rischio di sanzioni per non conformità. Solo il 40% sostiene di poter individuare rapidamente tutti i dati di una persona, come sarà necessario per rispettare il “diritto all’oblio” previsto dal GDPR, mentre il 36% ha ammesso di non poter garantire di riuscire a trovare tutti i dati di un cliente. «Al fine di rispettare il GDPR ed evitare ammende per mancata conformità che possono arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% fatturato, le organizzazioni devono migliorare non poco la capacità di controllo dei dati» Le Aziende, fino ad oggi, se la sono sempre cavata con poche conseguenze nel caso di perdita di dati

di clienti o dipendenti. Il Nuovo Regolamento imporrà multe salate ai trasgressori e gli importi saranno particolarmente gravosi per le aziende più piccole che notoriamente possono contare su risorse più esigue rispetto alle grandi imprese. Saranno proprio le Pmi a correre i rischi maggiori quando il GDPR sarà pienamente applicabile: le autorità europee competenti sembrano infatti propense a punire in modo esemplare le aziende che subiranno perdite di dati a partire dal 25 maggio 2018, come monito per tutte le aziende che non si saranno adeguate alla normativa. «Il 72% di imprese e PA non si sono ancora dotate di un DPO» Il dato emerge da uno studio di Fedeprivacy. Ricordiamo che il Data Protection Officer è la nuova figura attorno alla quale gravita tutta la ge-

stione della cura e della protezione dei dati personali, sia dal punto di vista normativo che tecnico. Essa ha il compito di vigilare sull’effettivo rispetto delle regole, fungendo da punto di contatto sia con gli interessati che con il Garante per la Privacy. MEGLIO ARRIVARE PREPARATI Insomma, non c’è tempo da perdere. È necessario che le aziende rivedano fin da subito i propri processi interni, ponendo la privacy degli utenti come elemento primario a cui garantire priorità e precedenza. È altresì necessario che le aziende potenzino la comunicazione aziendale interna attraverso programmi di formazione specifica affinché chiunque si trovi in una posizione che implica l’accesso ai dati personali degli utenti sappia correttamente entro quali limiti poter svolgere la propria professione.

Andrea Monepi Monepi & Partners srl Milano - Viale Monza, 1 (P.le Loreto) Telefono: +39 366 7292119 info@aziendaprotetta.it www.monepiepartners.it 24oreNews

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HI TECH di MARIE BORDET

SAMSUNG GALAXY SERIE J ASUS: NUOVA GAMMA ZENFONE 4

ASUS ha appena ufficializzato i nuovi smartphone android della gamma ZenFone 4 di cui fanno parte, oltre ai Max e Max Pro già visti nelle scorse settimane, lo ZenFone 4, 4 Pro, 4 Selfie e 4 Selfie Pro. ZenFone 4 e 4Pro (il top di gamma della serie) sono dotati di una doppia fotocamera posteriore; prezzi 341€ e 512€ rispettivamente. ZenFone 4 Selfie e Selfie Pro, con doppia fotocamera anteriore, sono pensati espressamente per gli amanti dell’autoscatto. Selfie Pro (prezzo 324€), versione sofisticata del Selfie (239€), ha un display Amoled da 5,5 pollici con risoluzione FullHD. Il lancio europeo della gamma ZenFone 4 si terrà il 21 Settembre a Roma.

MICROSOFT MODERN KEYBOARD Microsoft ha lanciato una nuova tastiera senza fili (Bluetooth) che grazie alla presenza di un lettore per le impronte digitali, consente di portare l’autenticazione attraverso le impronte su tutti i dispositivi Windows 10 (ma non solo). La nuova tastiera, in alluminio è ora in vendita solo in America a 130$, ma è probabile che arrivi anche in Europa nei prossimi mesi.

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Sono arrivati i nuovi Galaxy Serie J di Samsung - J7, J5 e J3. Disponibili in 3 colorazioni: Black, Gold e il nuovissimo Blue Silver, ogni particolare della famiglia J è stato rivisto non solo a livello estetico ma anche in termini di prestazioni ed usabilità. Galaxy J7 è disponibile esclusivamente nella versione Dual Sim per gestire due numeri in maniera semplice ed intuitiva e per sfruttare nuove funzionalità come il Doppio Account. Galaxy J5 e Galaxy J3 sono pronti a stupirvi per la semplicità e fluidità di utilizzo e per il loro stile incredibilmente unico. Costi: J5 299€/ J7 349€/ J3 229€.

HP Z VR BACKPACK Il PC indossabile più potente al mondo: così HP definisce Z VR Backpack, un vero e proprio zaino che ospita un computer dotato di una potenza di calcolo sufficiente per gestire i più complessi applicativi di realtà virtuale legati all’ambito business. È pensato per progettisti e designer per offrire una potenza elevatissima e può essere utilizzato con ogni sorta di visore, anche quelli per la Mixed Reality di Microsoft. È di fatto una workstation compatta che è possibile utilizzare in spalla collegata ad un visore VR o posizionato su una scrivania come un classico PC desktop. Il costo parte da 3.000€.

WINDOWS 10 EYE TRACKING Microsoft in aiuto dei suoi utenti che soffrono di gravi disabilità motorie e cognitive. Sta infatti progettando di aggiungere il supporto nativo di controllo con gli occhi in Windows 10. Grazie a questo supporto, gli utenti potranno avviare le app con gli occhi e persino arrivare a digitare il testo grazie all’utilizzo di una speciale tastiera a schermo. Questa funzione è attualmente in fase di beta e può essere testata iscrivendosi al programma Windows Insider. Non si conoscono le tempistiche per il rilascio definitivo, ma è possibile che questo avvenga all’inizio della prossima primavera.


IL SESSUOLOGO

IL PIACERE AL FEMMINILE Orgasmo multiplo significa avere diversi orgasmi in un periodo di tempo breve. Ogni donna ne possiede la potenzialità da un punto di vista biologico, ma nella realtà dell’esperienza quotidiana esso può anche essere sperimentato solo occasionalmente. Avere orgasmi multipli non significa essere più soddisfatte della propria vita sessuale

A.I.S.P.A. Presidente Prof. Willy Pasini Milano, Via Marostica, 35 Info: www.aispa.it Convegni - Milano 24 novembre: Sessualità di coppia e fasi di vita - Mestre 27 ottobre: Piacere sessuale e qualità di vita Corso base di Formazione in Consulenza Sessuale 2017/2018 - Milano: inizio 25 novembre 2017 - Mestre: inizio 11 novembre 2017 36

24oreNews

Buongiorno dottore, ho una domanda per me imbarazzante: è possibile che nello stesso rapporto ci siano due orgasmi praticamente simultanei, voglio dire uno dietro l’altro? Se sì, com’è possibile arrivarci? Sono molto incuriosita di questa cosa che mi è stata riferita. La ringrazio anticipatamente e attendo la sua risposta con ansia. [Matilde] A differenza dell’uomo, che dopo l’orgasmo ha un periodo refrattario durante il quale è molto difficile - se non impossibile - innescare un nuovo ciclo di risposta sessuale, la donna può sperimentare più orgasmi in maniera consecutiva. Dobbiamo innanzitutto distinguere l’orgasmo multiplo dall’orgasmo sequenziale. L’orgasmo multiplo, che è molto più raro, è rappresentato da una sequenza di orgasmi che si susseguono a distanza ravvicinata durante la stimolazione sessuale. L’orgasmo sequenziale, accessibile a molte donne, è invece diverso; per sperimentarlo la donna deve aspettare alcuni minuti dopo ciascun orgasmo, fino a sentire la

Dr. Roberto Bernorio Specialista in ginecologia Psicoterapeuta Sessuologo clinico www.robertobernorio.it

sensazione e il desiderio di un ulteriore piacere, prima di riprendere ad intensificare la stimolazione genitale per raggiungerlo. Intensificare la stimolazione subito, prima che si formi tale sensazione, potrebbe disperdere ed attenuare la sensibilità genitale rendendo impossibile un ulteriore orgasmo. La cosa può apparire decisamente complicata ad alcune donne ed essere invece spontanea per altre. Appurata da un punto di vista scientifico la potenzialità biologica pluriorgasmica della donna, non bisogna però commettere l’errore di credere nell’equazione: più orgasmi = più piacere. Ovvero: nel valutare l’appagamento sessuale il parametro della qualità è prioritario rispetto al parametro della quantità (così caro alla nostra cultura). In tal senso gli studi dimostrano ad esempio come molte donne ritengano emotivamente più soddisfacente avere un solo orgasmo godendosi il particolare stato di estasi che ne consegue piuttosto che impegnarsi nella ricerca dei successivi. Da una recente indagine eseguita su un campione di 1264 donne italiane emerge come solamente in un terzo dei casi venga riferita la mancata sperimentazione di orgasmi multipli o consecutivi durante il medesimo rapporto o stimolazione sessuale. Al 25% capita spesso, al 40% talvolta. Se interessata puoi trovare tutte le informazioni sul mio libro: ‘Il piacere al femminile’, edito da Franco Angeli.


COME STAI? Dr. Paolo Mariconti Specialista in Anestesia e Farmacologia Esperto in Medicina del Dolore guarireildolore@gmail.com

CURARE IL DOLORE CON LA CANNABIS

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l messaggio doloroso per arrivare al cervello deve quindi compiere una sorta di staffetta. Lungo questo percorso può incontrare delle sostanze che gli facilitano il passaggio e altre che glielo impediscono. In una situazione di benessere il flusso di informazioni tra la periferia e il cervello è equilibrato ma in alcuni casi di dolore cronico questa armonia viene meno. Negli anni Ottanta venne individuato nel cervello umano un recettore specifico per la Cannabis. Gli scienziati ricercarono quindi una sostanza analoga sintetizzata dal nostro cervello per giustificare la presenza di un recettore dedicato a tale scopo. Fu isolata quindi una prima molecola chiamata anandamide, dal sanscrito “ananda” che significa “gioia suprema”, per gli effetti benefici che aveva sull’organismo. Negli anni successivi furono individuate altre molecole con proprietà simili e questi composti vennero denominati quindi endocannabinoidi. Sono sostanze di grande importanza per il normale funzionamento dell’organismo. Vengono sintetizzate solo quando serve, nei momenti di stress e di dolore. L’anandamide è stata definita un “fattore di ripresa dallo stress”, mediatrice del messaggio: “rilassati, mangia, dormi, dimentica e prenditi cura di te”. I recettori cannabinoidi sono tra i più abbondanti e più ampiamente distribuiti nel cervello. Si trovano principalmente sulle cellule nervose dell’encefalo, del midollo spinale, e del sistema nervoso periferico ma anche in alcuni organi e tessuti. Nonostante la scoperta del sistema endocannabinoide sia un fatto relativamente recente, l’utilizzo della Cannabis come medicinale ha invece origini remote.

Cinesi (2.700 a.C.) e Assiri (800 a.C.) la utilizzavano per la malaria, per i dolori reumatici e contro la costipazione. Gli Indiani (2.000-1.500 a.C.) invece ne esaltavano le proprietà antifebbrili, ipnotiche, euforizzanti, di controllo delle cefalee e stimolanti dell’appetito. Dall’Egitto, dove veniva utilizzata principalmente per i suoi effetti psicotropi, la Cannabis si diffuse in Europa per le sue attività anticonvulsivanti, analgesiche e antiemetiche. L’impiego dei cannabinoidi ha recentemente dimostrato promettenti potenzialità in alcune forme di dolore cronico. 24oreNews

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I RIMEDI DELL’OMEOPATIA 38

24oreNews

Angela Minutillo Bertanza Specialista in Pediatria Omeopata Unicista angela.minutillo@fastwebnet.it

IGNAZIA AMARA ggi vi racconto il caso di una paziente che ho in cura da un paio di anni. Daniela, questo è il suo nome, è una bella donna, scura di carnagione e di capelli. È vicina ai quarant’anni, sposata da otto con un uomo più giovane di lei di qualche anno, gentile e tranquillo, che l’ama moltissimo; non hanno figli. Quando venne in visita da me appariva molto ansiosa: era frettolosa nel parlare e gesticolava molto. È la prima a riconoscersi un temperamento nervoso, le viene una cefalea ogni volta che si innervosisce ed ha la sensazione di avere qualcosa che prema dentro la testa come se volesse uscire. Soffriva sempre, quando era agitata, di altri disturbi come avere reazioni esagerate ad ogni stimolo esterno (luce, rumore, odori). Aveva delle emicranie anche da ragazza, ma col passare degli anni queste erano diventate sempre più frequenti, di intensità e durata maggiore, e si erano aggiunti l’insonnia e gli altri sintomi. Le ho prescritto ‘Ignazia amara’, un rimedio che si ottiene dalla tintura dei semi del frutto della pianta Strychnos Ignatia (o Fava di Sant’Ignazio). Durante i primi 6 mesi, non riscontrando effetti visibili, ho variato il dosaggio aumentandolo due volte. La seconda volta si è subito visto un buon risultato: i disturbi somatici hanno cominciato man mano a dileguarsi… Oggi le emicranie sono meno frequenti, meno dolorose e di durata più breve: non sono scomparse proprio del tutto, ma ora appaiono come normali mal di testa. L’insonnia è un lontano ricordo e l’ansia si è notevolmente ridotta: parla sempre in modo veloce ma con una tonalità diversa, più pacata e gradevole. Ci sentiamo saltuariamente e ogni volta non perde occasione per ringraziarmi: dice che la sua vita è cambiata e di essere finalmente serena.

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Il soggetto Ignatia amara è un tipo che si agita, è ansioso, irrisoluto, capriccioso, esibizionista, ha un atteggiamento teatrale, ama la solitudine e generalmente è una donna. Il suo temperamento è nervoso, visto che subito dopo la crisi isterica ritorna calmo e beato, stupendosi di quanto è successo. Le cefalee o le emicranie, che compaiono al minimo nervosismo, sono di tipo battente, pressante. Un altro sintomo chiave sono le vertigini, spesso associate all’ipertensione, che provoca l’incertezza dei movimenti e la sensazione di vacillare. Ma il grande sintomo chiave caratteristico di Ignatia è la paradossalità, la contraddizione degli effetti. È tipica la rapida alternanza di umori, come anche l’emicrania che è alleviata coricandosi sul lato dolente, i conati di vomito a stomaco vuoto che migliorano mangiando, la faringite con dolore migliorato dalla deglutizione, i dolori che compaiono e scompaiono all’improvviso o che cambiano posizione e così via. Come sempre, vi invito a leggere il vademecum di Omeopata Unicista su www.24orenews.it


ERBARIO MAGICO

GLUCOMANNANO UN ALLEATO DELLA LINEA A cura di MARICA DE BONIS

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oto da secoli alla medicina orientale e in particolare a quella giapponese, il glucomannano è una fibra idrosolubile tra le più utilizzate nelle formulazioni di integratori alimentari utili per dimagrire. È popolare soprattutto nei Paesi occidentali, dove è sempre più alta l’esigenza di una dieta adatta per avere un fisico sano ed esteticamente gradevole. Glucomannano è un nome generico attribuito all’estratto del tubero dell’Amorphophallus koniac, ma in realtà è un polisaccaride esistente in quantità variabili anche in altre piante come l’Aloe o la Piantaggine. Esso

ha un potere calorico di 0,25 kcal per grammo; grazie alla sua alta solubilità, a contatto con l’acqua si gonfia aumentando il suo volume fino a formare una massa gelatinosa che può assorbire acqua fino a 100 volte il suo peso secco. L’aumento di volume ha inizio dopo circa un quarto d’ora che il glucomannano entra a contatto con il liquido, raggiungendo il massimo volume dopo circa un’ora. A livello intestinale svolge azione protettiva nei confronti delle mucose. “Intrappola” grassi e carboidrati: creando una barriera intorno alle particelle di cibo, le rende in parte non digeribili e non assorbibili, riducendo anche l’assorbimento

dei grassi e degli zuccheri. Esso stesso viene assorbito in minima parte, degradato dai batteri presenti a livello del colon e poi espulso. Il glucomannano è stato oggetto di recenti studi intensi ed è stato analizzato per il trattamento dell’obesità a causa della sensazione di sazietà che produce. Inoltre riducendo l’assorbimento intestinale di grassi e zuccheri provoca indirettamente la riduzione di colesterolo, trigliceridi e glicemia nel sangue. È utile anche a chi soffre di stipsi, grazie alla sua azione come lassativo osmotico. Il glucomannano si acquista in capsule di estratto secco in farmacia e/o in erboristeria. Sebbene sia un prodotto naturale che spesso viene utilizzato anche in bambini, anziani e donne in stato interessante, può provocare alcuni effetti collaterali (soprattutto se non lo si assume con abbastanza acqua). Può essere controindicato in alcune situazioni particolari, poiché potrebbe provocare danni abbastanza seri o peggiorare la situazione, per cui si raccomanda sempre di utilizzarlo sotto controllo medico. Nell’industria alimentare. Grazie alle sue proprietà di conferire densità, il glucomannano è utilizzato come agente addensante, gelificante, emulsionante, ma anche come fonte di fibra solubile. È un componente di numerosissimi prodotti quali zuppe e minestre pronte, gomme da masticare e caramelle (con il nome di gomma di konjac), prodotti da forno, alimenti surgelati, alimenti impanati, e moltissime altre preparazioni. Come additivo, la sigla con cui viene identificato è E425 konjak. 24oreNews

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Anno 4 - Settembre 2017

Val d’Orcia

Cultura del territorio, Turismo e Benessere

Personaggio

Scopri l’Italia

ANTONINO CANNAVACCIUOLO SU E GIÙ PER LA VAL D’ORCIA LO CHEF DAL CUORE D’ORO NELLA PATRIA DEL BRUNELLO

[ L I B R I ]

STEFANO BENAZZO IL FOTOGRAFO DEI RELITTI


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Settembre 2017

indice

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[ PERSONAGGIO] 6

Antonino Cannavacciuolo «lo chef dal cuore d’oro»

[ SCOPRI L’ITALIA]

10 Lago d’Iseo... piccolo è bello! 14 Su e giù per la Val d’Orcia

[ AGENDA ITALIA]

17 Weekend nei Musei d’Italia

[ SALUTE E BENESSERE]

18 La leggerezza sposa la tradizione

[ LIBRI]

20 Stefano Benazzo: Wrecks / Relitti 22 Le nostre recensioni

Direttore Responsabile Dario Bordet Direttore Editoriale Evelina Flachi ViceDirettore Editoriale Alessandro Trani Art Director Patrizia Colombo Progetto grafico/Impaginazione Milano Graphic Studio S.r.l. Caporedattore Riccardo Lagorio Hanno collaborato Francesca Bastoni Valerio Consonni Francesco Garosci Carlo Kauffmann settembre 2017

14 Luca Medici Clara Mennella Sandro Nobili Milena Passigato Alessia Placchi Media Partner

Pubblicità, Promozione & PR Le Roy Advertising - Milano Edizioni Le Roy srl redazione@le-roy.it www.italiadagustare.com Stampa Bieffe Industria Grafica (Recanati – MC)

Periodico mensile Reg. trib. di Milano n. 287 del 02/07/12 N°iscrizione ROC: 22250 Distribuzione Gratuita

Desideriamo informarLa che i suoi dati personali raccolti direttamente presso di lei o fornitici saranno utilizzati da parte di “Italia da Gustare” nel pieno rispetto dei principi fondamentali dettati dalla direttiva 95/46/CE e dal D.lgs. 171/98 per la tutela della Privacy nelle Telecomunicazioni e dalla direttiva 97/07/CE e dal d.lgs. 185/99. Eventuali detentori di copywriting sulle immagini - ai quali non siamo riusciti a risalire - sono invitati a mettersi in contatto con: Le Roy srl

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[ editor iale ]

Care Lettrici e Cari Lettori,

di uno dei vini più celebri e apprezzati

dopo un’estate calda come non la

d’Italia, il Brunello di Montalcino. Nel

ricordavamo da anni, siamo ormai rientrati

secondo scoprirete la magia e i segreti del

quasi tutti dalle ferie e lentamente

“più piccolo” fra i grandi laghi lombardi, il

cerchiamo di riprendere i “normali ritmi”

Lago d’Iseo. Il personaggio di questo mese è

pre-vacanzieri. Ritornare alle “vecchie

uno dei più grandi (in tutti i sensi) chef del

abitudini” significa andare incontro ad un

momento, Antonino Cannavacciuolo, star

cambiamento rispetto ai ritmi fisiologici e

dei noti programmi TV “Cucine da incubo”

psicologici a cui ci eravamo abituati

e “MasterChef Italia” e da quest’anno

durante le vacanze. Non facciamoci

anche di “O mare mio”. Non perdetevi le

prendere dalla cosiddetta “sindrome da

ricette tratte dal mio libro “La Dieta del 5”,

rientro”! Godiamoci ancora un po’ di

leggere e ideali in questo periodo per chi

tranquillità in questo periodo di passaggio

intende coniugare il gusto alla salute ma

dal dolce far niente alla frenesia

anche per chi non vuol rendere vani i

quotidiana. Come sempre cercheremo di

sacrifici iniziati in primavera per arrivare in

accompagnare i vostri momenti di relax con

spiaggia in splendida forma. Non perdetevi i

letture utili e piacevoli. La bella stagione

libri che abbiamo scelto di segnalarvi,

rimarrà ancora per tre settimane, e per

soprattutto i suggestivi scatti di Stefano

questo vi suggeriamo due itinerari dove

Benazzo, relitti di navi di ogni epoca

poter trascorrere un week-end o la settimana

spiaggiate sulle coste del mondo. Per finire,

di vacanza che avete rinviato a settembre

in “Agenda Italia” vi suggeriamo alcuni

per approfittare del clima gradevole tipico

appuntamenti per trascorrere un piacevole

dell’ultimo periodo estivo. Visto che siamo

weekend, tra cultura e relax, in questa Italia

nel mese delle vendemmie, il primo

davvero da gustare.

itinerario vi porterà in uno dei territori più

Buona lettura!

amati della Toscana, la Val d’Orcia, patria settembre 2017

Evelina Flachi

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[ per s ona ggio ]

ANTONINO CANNAVACCIUOLO

«LO CHEF DAL CUORE D’ORO» Intervista a cura di Alessandro Trani

[

CUCINARE, PER ME, È SENTIRE IL RICHIAMO DEI LUOGHI IN CUI SONO CRESCIUTO: IL PROFUMO DEL MARE, DEI LIMONI, DI CASA

«V

«Vado in profondità perdendomi nei sapori della tradizione, cercando di riportarli alla luce in una nuova forma, nel rispetto del valore di ogni ingrediente». Così l’amatissimo protagonista di “Cucine da incubo”, lo chef Antonino Cannavacciuolo, spiega i principi e i valori che ispirano la sua cucina. Classe 1975, Antonino nasce a Vico Equense in provincia di Napoli. Oltre che per la maestria culinaria, è noto per le sue temutissime “pacche sulle spalle”, le strigliate in TV ma anche per la naturale simpatia e il cuore tenero. Il rispetto delle tradizioni e gli insegnamenti gli sono tramandati dalla famiglia, a cui è legatissimo: suo padre era un cuoco e ha lavorato anche come insegnante di cucina nella stessa scuola alberghiera frequentata dal figlio (I.S.I.S. “F. De Gennaro”). «A 13 anni lavoravo già in cucina, lo chef mi prendeva a mazzate, ma mi sono servite». Anche nonna Fiorentina è stata in cucina una grande maestra. «Ricordo quando preparava la Genovesa (“Genoesa” in napoletano, Salsa alla Genovese in lingua italiana, ma non ha nulla a che vedere con Genova,

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è un piatto cult della cucina napoletana - ndr)». «Mi faceva spezzare le candele con le mani insieme a lei, che soddisfazione mangiare un piatto a cui avevo contribuito!» La nonna raccontava spesso la storia di questo piatto a base di cipolle, inventato dai marinai: «una ricetta nata dal nulla, perché nel porto avevano solo cipolle, alloro, qualche carota e pochissima carne». Il 2003 è un anno importante per Antonino: sposa sua moglie Cinzia, ottiene sia la prima stella Michelin che le Tre Forchette Gambero Rosso. Non tarda ad arrivare la seconda stella. Antonino considera le stelle “un riconoscimento al sacrificio”. «Certo, ci sta anche un po’ di fortuna, ma giusto un pizzico, il resto è tempo sottratto alla vita, nessuna festività e 20 ore di lavoro al giorno!». Chef “scrittore” dal 2013, Cannavacciuolo ha scritto 4 libri di cucina. Con Cinzia, madre dei suoi due figli Elisa e Andrea, gestisce Villa Crespi, dimora storica in stile moresco a Orta San Giulio sul Lago d’Orta, di cui ricopre il ruolo di chef patron, e altre attività a Novara e a Torino. settembre 2017


[ per s ona ggio ]

Con tutti i tuoi impegni, quanto riesci a frequentarla?

Vico Equense per me è casa, e come per tutti noi, casa è sempre casa. Ovviamente non riesco a raggiungere spesso Vico e la mia famiglia d’origine, lavorare in cucina significa questo, e per me è sempre stato così, ma non nascondo che non appena riesco con mia moglie e i miei figli, facciamo un salto in Campania.

Dalla brezza del mare di Napoli all’odore del lago di Villa Crespi. Com’è la vita sul lago?

La mia vita sul lago è una vita a stretto contatto con l’acqua, e per me, non avrebbe potuto essere altrimenti: l’acqua è il mio elemento. Sto bene in Piemonte, la considero la mia terra d’adozione, la terra che mi ha fatto conoscere mia moglie Cinzia, che mi ha dato l’occasione di intraprendere l’avventura della gestione di Villa Crespi e la terra che ho imparato con il tempo a conoscere ed amare.

Da più di un anno è nato a Novara “Cannavacciuolo Café & Bistrot”: come ti dividi tra Novara e il Lago?

Giovanissimo eppure già tante “medaglie”. Quando e come è nata questa passione?

Non credo esista un momento particolare in cui la passione per la cucina sia nata dentro di me. Io sono cresciuto con i sapori della tradizione e le materie prime della mia terra, e questo ha semplicemente contribuito a far crescere dentro di me la volontà di esprimere le mie emozioni attraverso piatti che parlassero di me.

Dalla Penisola sorrentina alla Francia, poi di nuovo in Italia, a Capri… Un bel bagaglio di esperienze

Ogni esperienza lavorativa, soprattutto quelle affrontate in giovane età, regalano l’opportunità di crescere e arricchirsi profondamente. Da giovane sei una spugna, e io dai miei percorsi ho cercato di apprendere il più possibile, di confrontarmi e migliorarmi tenendo conto degli insegnamenti ricevuti. Il segreto sta poi nell’aver la capacità di mettere in pratica le lezioni imparate, arricchendo il più possibile il proprio bagaglio personale.

Cosa ci dici di Vico Equense, dove sei nato… settembre 2017

Mi divido cercando di essere sempre presente anche senza esserci “fisicamente”. Per fare questo, fondamentale è l’aiuto di collaboratori di fiducia, in grado di esprimere e diffondere la mia filosofia di accoglienza non solo agli ospiti, ma anche al resto dello staff.

Per cucinare bene quanta importanza hanno oggi le unità di cottura e l’innovazione rispetto agli allumini e terracotte delle nonne?

Ora come ora, gestire una cucina significa prima di tutto rispettare delle regole e questo in alcuni casi comporta dover rinunciare ad alcune tecniche dettate dalla tradizione. La cucina di casa non è una cucina professionale, qui bisogna attenersi alle disposizioni per la corretta lavorazione delle materie prime e il rispetto degli ospiti. Ciò che conta è non abbandonare gli utensili delle nostre nonne, ma continuare a farne uso, come un bene prezioso.

Tua moglie è vegana… è più semplice o più complicato soddisfare il suo palato? Mia moglie ha un palato fino e raffinato, e renderla felice non è complicato: ama il buon cibo e provare sempre sapori nuovi.

I tuoi figli seguiranno le tue orme?

Non ne ho idea… io vorrei solo che siano felici e che ascoltino il loro istinto. L’importante è che si impegnino a fondo in qualsiasi sia la loro scelta e che facciano il tutto con passione.

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[ personaggio ]

Sopra: Villa Crespi; a destra: la “sala gialla” del ristorante

Il successo in TV ha cambiato Antonino?

Ho capito che per fare bene devo solo essere me stesso, portando davanti allo schermo il mio carattere e la mia cucina. La televisione, mi ha cambiato tantissimo, mi ha dato l’opportunità di entrare in contatto con realtà diverse dalla mia alla quale ero abituato, e mi ha permesso di conoscere e confrontarmi con persone fantastiche. I media inoltre, hanno dato l’opportunità di avvicinare il grande pubblico alla mia filosofia di cucina e questa si è rivelata una bellissima opportunità.

Vediamo sempre “cucine da incubo” ma… quanto è difficile trovare “cucine d’eccellenza”, ovviamente parlando di piccoli esercizi privati?

Non credo sia poi così difficile: l’eccellenza è data da tantissimi fattori. Trovare anche solo il bar sotto casa che offre un buon caffè, pulizia e un sorriso sulle labbra, è nel suo piccolo un’eccellenza ed il nostro Paese, con la grande cultura enogastronomica che vanta, ne è davvero ricco (e per fortuna!)

Vedi tanti giovani aspiranti chef… Secondo te è più una moda, un ripiego o reale passione?

Senza dubbio, la moda del periodo ha avvicinato più persone a questa professione rispetto al passato. Sicuramente, ciò che non cambia, indipendentemente dalla tendenza del momento, è l’impegno e la fatica che svolgere questo mestiere richiede: solo

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chi possiede una forte determinazione e una costanza dettate dalla passione, può farcela.

Ai giovani aspiranti chef appassionati “carriera” che messaggio di incoraggiamento vorresti lanciare? Il solo incoraggiamento che mi sento di dare è quello di essere decisi e soprattutto di non montarsi la testa. Il percorso da intraprendere è lungo e soprattutto tortuoso: ogni giorno bisogna dedicarsi anima e corpo alla cucina, non dando mai nulla per scontato.

Ci puoi svelare qualche news dei tuoi progetti?

Alla fine di Luglio abbiamo inaugurato il Cannavacciuolo Bistrot Torino, in centro città vicino alla chiesa della Gran Madre di Dio. A Novara invece a breve aprirò la mia prima pasticceria, sempre in centro, non lontano dal Bistrot… Il progetto migliore “adda venì”, ma per ora non posso svelare nulla. Addios! settembre 2017


[ s copr i l’ita lia ]

LAGO D’ISEO... PICCOLO È BELLO! A cura di Luca Medici

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Il lago d’Iseo, comunemente chiamato Sebino, si estende per 65,3 km2 a cavallo fra le province di Bergamo e Brescia. Colore blu-verde intenso, incastonato fra bellissime colline prealpine, lambisce a sud le colline della Franciacorta e presenta un microclima tipico delle zone mediterranee. Una brezza soffia lieve dalla Pianura Padana alla Valcamonica creando movimento di aria e uno scambio termico favorevole in tutte le stagioni. Una delle attrazioni di questo bacino lacustre è senza dubbio Montisola, isola che si erge maestosa al centro del lago. Con i suoi 599 mt. di altezza è anche la più grande isola lacuale europea, con un estensione di circa 4 km2. Adiacenti ci sono anche due splendide isole minori, l’isola di S. Paolo e l’isola di Loreto. La fauna ha un ventaglio di interessanti specie che si possono vedere con facilità guardando il cielo: uno dei rapaci diurni più facili da individuare è la Poiana, ma si incontra spesso anche il gabbiano di lago. Non è difficile avvistare il nibbio bruno e, guardando più in basso, sullo specchio d’acqua, il germano reale, le folaghe e splendidi cigni. Non manca la cornacchia grigia, la rondine montana, gli svassi e bellissimi aironi che si notano fra la vegetazione delle Torbiere, interessante zona a sud del lago che costituisce la Riserva naturale regionale Torbiere del Sebino. Su Montisola non ci sono autoveicoli ed il transito è ammesso solo al servizio pubblico, ai motorini dei residenti e alle biciclette che

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Pisogne

Parzanica Acquaiolo Monte Isola Peschiera Maraglio Sarnico Sulzano

Dall’alto in senso orario: un traghetto che porta al Monte Isola; vista panoramica del lago d’Iseo da Parzanica; la torre di Siviano; le case e le torri medievali di Sarnico; uno scorcio di Peschiera Maraglio e la Rocca di Monte Isola

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si possono anche noleggiare sul posto. L’isola è collegata alla terra ferma da un servizio di battelli di linea. Il punto più comodo è la cittadina di Sulzano (sponda bresciana) da dove si raggiunge Peschiera Maraglio, caratteristico paese di pescatori dove si producono reti per la pesca e per la caccia. Dal borgo antico partono diversi itinerari: per la quattrocentesca Rocca Oldofredi, per i borghi di Menzino, Sanchignano e Siviano, sede del Municipio. Sulla parte più alta dell’isola c’è il Santuario della Madonna della Ceriola (XVII sec.), il panorama da questo punto è unico. Tornando sulla costa, salendo verso nord, si superano i paesi di Sale Marasino e Marone, si gira a destra per Zone e si arriva sull’altopiano di Cislano. Qui troverete le piramidi di erosione, uno degli spettacoli naturali più scenografici della conca Sebina. I francesi le chiamano “fate dei boschi”, in realtà sono dei pinnacoli alti fino a 30 mt. che hanno sulla sommità un masso simile ad un tappo. Le colonne sono invece formate da sassi e argilla che restano protetti dall’erosione proprio da questo “tappo” naturale. Proseguendo fino alla parte alta del lago troviamo Pisogne, che confina con Lovere. Questo borgo, più volte citato fra i più belli d’Italia, merita una visita per la ricca collezione di “tesori”, fra cui l’Accademia Tadini, la Torre Civica del XII sec., la Torre degli Alghisi del XIII sec., la chiesa romanica di San Giorgio e altro ancora. Fate una passeggiata sul lungolago, visitando

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A sinistra: la passerella galleggiante dell’artista Christo installata nel 2016; sotto: la Chiesa di San Colombano a Parzanica

P.zza 13 Martiri, camminando sulla bella passerella aggettante sul lago dedicata alla colta scrittrice inglese Lady Mary Wortley Montague (1689-1762), ospite illustre di questo borgo. Proseguendo sul lato bergamasco, dopo il borgo di Castro, la montagna “cade” direttamente nel lago e crea un percorso molto suggestivo fatto di una strada costiera stretta e tortuosa, ma molto affascinante. L’Orrido di Zorzino è fra le mete più visitate! Fra i comuni di Riva di Solto e Tavernola Bergamasca troviamo Parzanica. È un piccolo comune situato a circa 750 m s.l.m., in una posizione che sovrasta la sponda occidentale del lago. Degno di nota è il borgo storico, che ha conservato la sua anima rurale, con scorci tipici dei secoli passati, ma merita una visita anche la chiesa parrocchiale, dedicata a San Colombano, edificata verso la fine del XVI sec., che custodisce affreschi, paramenti ed arredi religiosi di buon pregio. Il campanile ospita un concerto campanario, composto da 5 bronzi in tonalità Mib3, fuso nel 1953 dalla famosa azienda A. Ottolina in Bergamo. In posizione più elevata rispetto all’abitato si trova la chiesa della Santissima Trinità, edificata in stile romanico con affreschi del XV sec. recentemente restaurati. Molto caratteristico è il borgo della frazione Acquaiolo che, posto più a valle rispetto al centro, conserva ancora abitazioni in pietra, in perfetto stile rustico. La caratteristica principale di questo borgo è la vista mozzafiato sulla parte centrale del lago, proprio di fronte si vede Montisola e tutta la sponda bresciana. Parzanica viene comunemente chiamata “la terrazza del lago d’Iseo”. Dove il fiume Oglio defluisce dal lago sorge Sarnico, ridente cittadina ricca di monumenti come la Torre

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Medioevale del XII sec., il Palazzo Gervasoni, il Museo Civico Bellini, la Torre dell’Orologio del XII sec., la chiesa di S. Paolo del XV sec. con affreschi del ‘400 e del ‘500 e molto altro ancora. Sarnico è famosa in tutto il mondo per un altro motivo: è la sede storica del Cantiere Riva (Yacht di Lusso, dal 1842). Fu un improvviso e devastante fortunale - che causò danni irreparabili alle barche dei pescatori rimasti sconfortati e senza mezzi - a convincere un giovane maestro d’ascia appena arrivato da Laglio a compiere un vero e proprio miracolo, recuperando gran parte delle imbarcazioni e guadagnandosi così la fiducia dei sebini. Inizia così la leggenda di Riva e quella di un uomo, Pietro Riva che, appena arrivato a Sarnico, diviene padrone del suo destino. Qui apre il cantiere dove vengono varate le prime creazioni firmate Riva, che da subito si distinguono per classe e personalità. Gli anni ‘50 sono quelli di Carlo Riva, animato fin dalla più giovane età da una passione sconfinata per le barche e per l’azienda di famiglia. Riva, in tutto il mondo, è ormai sinonimo di eleganza, status e perfezione. Ultima meta, ma non meno importante, è la cittadina che ha dato il nome al lago, Iseo. Sulla sponda sudorientale troviamo il centro principale di questo bacino lacustre che si sviluppa tutta attorno al vecchio borgo medioevale. Da non perdere la visita al castello del XI sec., la Pieve di S. Andrea del XII sec., le mura medioevali e la torre, l’arsenale del XV sec. e la bella passeggiata. Il lago d’Iseo regala anche tante altre meraviglie. Vi consiglio di visitare questo bellissimo specchio d’acqua che, grazie anche alla passerella galleggiante dell’artista Christo installata nel 2016, ha reso famoso questo lago in tutto il mondo. settembre 2017


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Sopra: la vasca di acqua termale di Bagno Vignoni; a destra: l’Abbazia di S. Antimo; una veduta di Montalcino; in basso: San Quirico d’Orcia

SU E GIÙ PER LA VAL D’ORCIA IN FUGA NELLA PATRIA DEL BRUNELLO A cura di Sandro Nobili

Tra storia e leggenda

A pochi km a sud di Montalcino, circondata da alberi d’olivo secolari e bellissimi campi di grano, si erge l’Abbazia di S. Antimo, una tra le più importanti architetture romaniche della Toscana. Le sue origini si perdono nella leggenda: sembra infatti che nel 781 d.C. Carlo Magno, in pellegrinaggio a Roma da Papa Adriano I, ricevette in regalo alcune reliquie dei Santi Sebastiano e Antimo. Durante il viaggio di ritorno scoppiò una violenta epidemia e l’imperatore fece un voto chiedendo la grazia che il flagello cessasse e, terminata la pestilenza senza conseguenze, fondò quell’antico monastero sopra cui venne eretta in seguito l’Abbazia. Essa ospita vari affreschi e, nella cripta, un pregevole Gesù che esce dal sepolcro tra due angeli. Molto bello è infine il Crocifisso ligneo che sovrasta l’altare maggiore.

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Il nostro viaggio comincia a Montalcino, la patria di uno dei vini toscani più rinomati al mondo, il Brunello. Ma Montalcino non è solamente vino: le stradine e i vicoli del centro di questo piccolo borgo sono molto caratteristici e davvero incantevoli. Essi, su cui si affacciano negozi, caffè, ristoranti e wine bar, sono ideali per una bella passeggiata fino al Palazzo dei Priori che, con la sua caratteristica torre lunga e stretta, si affaccia su Piazza del Popolo (il cuore del borgo) dove è possibile ammirare una pregevole Loggia gotica. Il centro storico è dominato dalla Fortezza del 1361, che dai suoi bastioni offre una vista mozzafiato su tutta la Val d’Orcia fino alle colline della Maremma Toscana. Oggi ospita una grande enoteca che è il punto di riferimento per gli appassionati del vino di qualità e per chi desidera conoscere i protagonisti dell’affascinante mondo di Montalcino e del suo Vino Brunello. Nel centro storico di Montalcino si possono ammirare bellissimi esempi di arte trecentesca nelle chiese di S. Egidio e S. Agostino. La Cattedrale di Montalcino,

Montepulciano San Quirico d’Orcia Montalcino

Pienza

Bagno Vignoni Castiglione d’Orcia

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Per degustare ottimi vini

risalente circa all’anno 1000, invece è stata completamente ricostruita nel XIX secolo secondo il gusto neoclassico. Dopo Montalcino ci spostiamo a San Quirico d’Orcia, riconoscibile già da lontano per la sua forma chiusa, fortificata, e per le sue 14 torri che seguono tutta la cinta muraria. Borgo di origini medievali, custodisce eccelsi esempi di arte romanica, come la Chiesa dei Collegiati. Sulla graziosa via principale si affacciano belle chiese, edifici storici, negozietti molto carini, bar e ristorantini. Da non perdere gli Horti Leonini, giardini in stile rinascimentale fatti costruire sul finire del ‘500 da Francesco I de’ Medici e poi donati a Diomede Leoni, da cui prendono il nome. A pochi chilometri da San Quirico, Bagno Vignoni è un piccolo borgo medievale caratterizzato dalla grande vasca di acqua termale che occupa il centro del paese. Tutti gli edifici del borgo, dalle locande alle abitazioni, alla chiesa si sono sviluppati attorno alla vasca che ha assunto la posizione e la funzione che normalmente sono settembre 2017

Colorata, incantevole incantatrice, la Val d’Orcia è uno dei territori più amati della Toscana, ricco di suggestivi borghi nell’incanto di un paesaggio che offre scorci e luoghi splendidi in ogni periodo dell’anno. Il verde intenso della primavera, i gialli forti e assolati dell’estate, i colori caldi dell’autunno o la quiete pacata dell’inverno, ogni sottofondo è quello giusto per una fuga in Val d’Orcia, un concentrato di storia, arte, bellezze paesaggistiche ed eccellenze enogastronomiche

Meritevole di menzione, a soli 5 km dall’Abbazia di Sant’Antimo, l’azienda agricola Poggio Mandorlo (www.poggiomandorlo.it), che sorge ai piedi del vulcano spento Amiata, nel comune di Seggiano, nella zona della doc Montecucco. È di una delle realtà vitivinicole più interessanti della provincia di Grosseto, la cui produzione è un ottimo esempio di espressione di un territorio utilizzando vitigni internazionali. Infatti le vigne sono state impiantate con cloni rari e unici di Merlot e Cabernet Franc di provenienza francese, dalla zona di Saint Emilion (Bordeaux), poi acclimatati in questo territorio unico (intorno ai 400 metri s.l.m.) che si contraddistingue per requisiti di ricchezza e complessità molto utili ai fini della personalità e della espressività del vino. Qui si possono degustare ottimi vini (ma anche un olio extravergine) rappresentativi dell’eccellenza produttiva della regione Toscana.

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[ scopri

l’ita lia ] A destra uno scorcio di Pienza; sotto: Castiglione d’Orcia; in basso il Palio del Cacio Fuso

proprie della piazza principale di un paese. Durante i mesi freddi, il vapore dell’acqua calda che sale dalla vasca crea un’atmosfera magica e fuori dal tempo. Ci spingiamo più a sud fino a Castiglione d’Orcia, un incantevole paesino dalle caratteristiche viuzze e da un’insolita piazzetta in pendenza realizzata con sassi di fiume e dedicata al pittore e scultore della scuola senese Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, che qui nacque. Tornando indietro verso San Quirico, si può poi proseguire per Pienza, arroccata sulla cima ad un colle, che domina tutta la valle dell’Orcia con una vista mozzafiato. È famosa per i suoi formaggi pecorini e per la bella Piazza Pio II, e ancora le sue viuzze dai nomi insoliti: la via dell’amore, del bacio e della fortuna! Questo incantevole borgo è considerato l’incarnazione dell’utopia rinascimentale della città ideale, creazione del grande umanista Enea Silvio Piccolomini, diventato poi Papa Pio II, che volle ripensare il suo umile villaggio natio, Corsignano. Nel 1458 affidò il progetto a Bernardo di Matteo Gambardelli (detto il Rossellino), allievo del grande architetto filosofo scrittore Leon Battista Alberti e in soli 3 anni venne realizzato un complesso di bellissimi ed armoniosi palazzi: la Cattedrale, la Residenza papale o Palazzo Piccolomini, il Comune, e l’incantevole piazza centrale. Piazza Pio II con la sua particolare forma trapezoidale

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e la caratteristica pavimentazione a spina di pesce. Su di un lato della piazza, si può ammirare un bellissimo pozzo, conosciuto come il “pozzo dei cani”. Il Duomo ospita importanti e notevoli dipinti dei più rinomati artisti del tempo, mentre il bel campanile dalla forma ottagonale si erge sopra l’antica cripta puntando dritto al cielo. L’imponente Palazzo Piccolomini alla destra del Duomo ha una fantastica Loggia con un meraviglioso giardino sospeso dal quale si può ammirare un panorama davvero unico su tutta la valle dell’Orcia. Ma Pienza è anche la città del cacio! Il Pecorino di Pienza è un formaggio molto saporito, rinomato e davvero delizioso. Da non perdere, a settembre, la famosa e divertente Fiera del Cacio, una grande festa dedicata al pecorino e ad altri prodotti della tradizione locale. Durante l’evento si svolge anche un divertente gioco folkloristico di antiche origini: è il “Palio del Cacio Fuso”, dove i giocatori di ogni contrada del paese devono spingere e far rotolare intere forme di pecorino intorno ad un piccolo fuso di legno collocato al centro della piazza principale. Il nostro breve viaggio si conclude a pochi chilometri da Pienza su una collina che viene chiamata “la terrazza della Val D’Orcia, a Monticchiello, un incantevole paesino di che conserva i suoi caratteristici tratti medievali, in contrasto con lo stile rinascimentale della città di Pio II. Le mura, il cassero, la chiesa e le casette meritano una visita, ma l’aspetto più suggestivo, sicuramente da cartolina, è la strada costeggiata di cipressi che morbida, dolce e sinuosa sale verso il borgo e resta negli occhi e nel cuore. settembre 2017


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WEEKEND E RELAX

Se avete ancora qualche giorno di vacanza da trascorrere eccovi alcuni appuntamenti in questa Italia davvero da gustare dove tutto fa cultura, piacere e scoperta, come nei piccoli musei che vi segnaliamo

PALERMO SHERBETH FESTIVAL 28/9-1/10 Apre per la nona volta “Sherbeth”, la più grande vetrina al mondo del gelato artigianale. Ci saranno 45 maestri gelatieri italiani provenienti da tutto il mondo: potrete assaggiare un gelato alla lavanda e miele oppure ai fiori di sambuco. Da non perdere, le visite ai laboratori per scoprire i “segreti” dei maestri gelatieri e poi ancora i caffè letterari dedicati ai racconti sul gelato in Piazza Procopio Cutò, l’unica piazza al mondo dedicata ad un ambasciatore del gelato nel mondo. Info: www.sherbethfestival.it settembre 2017

CREMONA STRADIVARI FESTIVAL 23/9 - 8/10 In questa 5a edizione dello Stradivari Festival sarete travolti da concerti straordinari di artisti di fama mondiale come Uto Ughi, che suonerà mettendo a confronto due violini un Amati del 1701 e un Guarneri del Gesù del 1744. E poi ancora la danza con uno spettacolo interpretato da Carla Fracci e la curiosità di un incontro con Gualtiero Marchesi per il quale da sempre “la cucina è uno spartito”. Info: www.stradivarifestival.it

LIVORNO IL SENSO DEL RIDICOLO 22-24/9 Un consiglio, fate un salto a Livorno in questi giorni di fine settembre e partecipate a questo festival davvero unico diretto quest’anno da Stefano Bartezzaghi. Tre giorni di letture, incontri, dibattiti spettacoli nel mondo della comicità, dell’umorismo e dell’ironia, animati da nomi prestigiosi come Enrico Vaime, Stefano Galeotti, Silvio Orlando, Marina Viola di Linus, la scrittrice Valeria Parrella. Due le mostre da vedere “la Stanza dei giochi” e quella dedicata a “le copertine storiche di Linus”. Info: www.ilsensodelridicolo.it

RIVOLI (TO)

MUSEO DELLA PUBBLICITÀ Nato nel 2003 all’interno del Castello di Rivoli con il contributo di realtà che fanno parte da sempre del mondo della pubblicità da protagonisti, come Armando Testa, Fiat, Ferrero, Martini… il museo dopo anni di “letargo” è rinato tre anni fa. Una visita è una buona occasione per fare un tuffo fra storia, racconti, “cartelloni” “film, caroselli, oggetti” che hanno fatto epoca. Info: www.castellodirivoli.org

GIGNESE (VB) MUSEO DELL’OMBRELLO E DEL PARASOLE Qui si conservano oltre 1000 oggetti di rara fattura, dall’ombrello storico della regina Margherita di Savoia, a quello appartenuto a Giuseppe Mazzini. C’è anche una parte storica dedicata alle botteghe e agli attrezzi dei primi “ombrellai” del Vergante che hanno portato nel mondo la cultura dell’ombrello. Credeteci vale una visita anche con i vostri bambini. Info: www.gignese.it/museo

TRIESTE | MUSEO DELLA BORA In questo spazio museale tutto è dedicato alla “storia” del vento più noto al mondo. Per i bambini ci sono percorsi con tanti oggetti che servono a giocare con il vento, dalle famose girandole alle pistole “sparavento” e poi il divertimento è assicurato con le raffiche di vento simulate. Souvenir imperdibile la “Bora in scatola”! Info: www.museobora.org

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LA LEGGEREZZA SPOSA LA TRADIZIONE

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A cura di Evelina Flachi

L’inappetenza causata dal caldo estivo ci ha aiutati finora a mangiare meno e a desiderare cibi semplici, leggeri. Ora che il caldo man mano sta diminuendo, un menù dietetico è quello che ci vuole per non vanificare i sacrifici fatti in primavera, tra palestra e alimentazione ipocalorica, per superare con successo la cosiddetta “prova costume”. Dobbiamo sfatare l’idea che un piatto per essere gustoso abbia bisogno di tanto condimento: cucinare in modo leggero non vuol dire assolutamente rinunciare al sapore. Ecco quindi per voi un menù leggero ma gustoso, basato sui prodotti naturali della nostra cucina mediterranea e adatto a mantenere la linea e la salute senza perdere il gusto e il piacere di stare insieme a tavola.

SPIEDINI IN PINZIMONIO

SPAGHETTI AL PESTO DI MAGGIORANA

86 kcal a porzione

280 kcal a porzione

Ingredienti per 4 persone 12 pomodorini 1 zucchina 2 carote 1 gambo di sedano 1 cetriolo 1 spicchio d’aglio 20 steli di erba cipollina 250 gr di yogurt 1 dl di olio extravergine sale q.b. Preparazione

Spellare e tritare il cetriolo; frullarlo con lo spicchio d’aglio, poco succo di limone, l’olio, l’erba cipollina, lo yogurt e il sale. Quindi suddividere la crema in quattro bicchieri. Su 12 spiedini alternare i pomodorini, la zucchina a dadi, le carote e il gambo di sedano a fette. Distribuire nei bicchieri e servire.

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Le ricette sono tratte dal libro “La dieta del 5”

Ingredienti per 4 persone 320 gr di spaghetti 60 gr di mandorle sgusciate e sbucciate 40 gr di capperi 40 gr di maggiorana 4 pomodorini essiccati 30 ml di olio EVO sale q.b. Preparazione

Pestare in un mortaio le mandorle, i capperi, le foglie di maggiorana pulite. Se non possedete un mortaio potete utilizzare un frullatore. Tagliare a striscioline molto sottili i pomodorini essiccati e aggiungerli alla salsa frullata in una ciotola. Unire l’olio e mescolare. Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata; men-

tre cuociono versare nella ciotola con il pesto 4 cucchiai d’acqua di cottura e mescolare. Scolare la pasta, versarla in una terrina, aggiungere la salsa, mescolare e servire.

Da sapere

La presenza delle mandorle rende il piatto ricco di minerali (calcio, magnesio e potassio), di acidi grassi insaturi (omega-3 e omega-6), di fibre utili e di vitamina E, che ha una potente azione antiossidante. La pasta può favorire il buonumore, perché contiene triptofano, un aminoacido utile all’organismo in quanto favorisce la produzione di serotonina, una sostanza antidepressiva. settembre 2017


INVOLTINI DI CARNE (LIGHT) 130 KCAL A PORZIONE DA 470 KCAL DELLA RICETTA TRADIZIONALE

Ingredienti per 4 persone 50 gr di tagliata (carne magra di vitello o pollo) 80 gr di mortadella di Bologna Igp 120 gr di spinaci 80 gr di senape brodo vegetale aromi sale pepe q.b. Preparazione

In una padella antiaderente cuocere le fettine di tagliata di vitello o di pollo con un rametto di rosmarino o aromi a piacere, e un cucchiaio di brodo vegetale alla fine per tenerla morbida. Aggiungere poco sale e pepe q.b. Fare raffreddare. Cuocere a parte gli spinaci o la cicoria in una pentola coperta con un cucchiaio di brodo vegetale. Fare raffreddare. Prendere le fettine di carne e spalmarle all’interno con la senape, prima di riempirle con gli spinaci e la porzione di mortadella. Fare l’involtino, adornarlo con semi di sesamo e fermarlo con uno stuzzicadenti adornato con un piccolo dadino di mortadella. Presentare il piatto guarnito con insalata mista ben colorata, con rucola, carote, pomodorini eccetera e fettine di limone a lato.

I “Trucchi Flachi”

• Usare una pentola antiaderente senza grassi • Usare solo brodo vegetale per portare a cottura la carne • Nel ripieno usare come grassi solo quelli della mortadella

POMODORI RIPIENI CON GRANO SARACENO 90 KCAL A PORZIONE

Ingredienti per 4 persone 8 pomodori ramati 100 gr di grano saraceno maggiorana tritata olio extravergine q.b. Preparazione

Tagliare la calotta dei pomodori e svuotarli della polpa. Tritare le calotte e lessarle con il grano saraceno in mezzo litro di acqua salata. Scolare e condire con olio e maggiorana tritata. Riempire i pomodori con il grano, aggiungere un filo d’olio e infornare a 250 °C per 10 minuti.

CREMA DI LIMONE 275 KCAL A PORZIONE Ingredienti per 4 persone 2 limoni grossi 120 gr di zucchero 50 gr di burro 3 uova

Preparazione

Mettere il burro in una piccola casseruola e fonderlo a bagnomaria. Lavare i limoni, grattugiare solo la parte gialla e raccoglierla in una ciotola; unire lo zucchero e mescolare. Rompere le uova, metterle in una piccola casseruola, aggiungere lo zucchero con la buccia di limone e lavorare bene gli ingredienti. Incorporare il succo di limone, il burro fuso lasciato intiepidire e mescolare. Fare rapprendere la crema a bagnomaria, senza che l’acqua giunga alla soglia dell’ebollizione, continuando la cottura sino a ottenere un composto denso e cremoso. Servire la crema di limone in tazzine, oppure utilizzarla per farcire le crostate.

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LIBRI S

A cura di Valerio Consonni

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STEFANO BENAZZO

WRECKS/RELITTI

Stefano Benazzo, classe 1949, si laurea in Scienze Politiche ad appena 22 anni, e nel ‘74 ha inizio la sua prestigiosa carriera diplomatica, che lascia nel 2012, dopo aver portato a termine il mandato di Ambasciatore d’Italia in Bulgaria. Coltiva fin da giovane la sua passione per la fotografia, ma la sua poliedrica anima artistica lo spinge ad essere ora scultore, ora modellista (architettonico, navale, automobilistico, motociclistico) ora fotografo… Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive. Wrecks /Relitti (Skira editore) raccoglie alcuni dei suoi più suggestivi scatti di relitti di navi, di ogni epoca, spiaggiate sulle coste del mondo. Con magistrali scatti Benazzo riesce a catturare l’anima delle “sue” navi e le trasforma in magiche creature viventi: a sorpresa esse ci appaiono all’improvviso, con il loro “carico” di storie di naviganti, trasbordando null’altro che sentimenti e intense emozioni. Un volume che sembra uscito dal cesto di un incantatore: le sue immagini ti rapiscono subito per trasportarti in un mondo di acque, sabbie, ruggine, metallo, legno… Navi che sembrano animali preistorici, abbandonate sulle rive o in mezzo al mare,

calamitano gli occhi e come delle architetture gotiche chiedono di essere visitate. «Non intendo creare un’enciclopedia di relitti, ritraggo quelli con anima. Ciascuno è diverso, come le persone. E la mia esperienza di modellista navale mi aiuta a trovare l’inquadratura più suggestiva» spiega Benazzo, un artista romantico che si racconta con la luce marina. I relitti sono una testimonianza emozionante di uomini che sono stati un elemento importante della storia sociale, economica e marittima, ma anche del loro coraggio e delle loro sofferenze. Relitti di navi che portavano i cercatori d’oro in California, o emigranti indiani ver-

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so il Sud Africa, o ancora i nostri emigranti nel continente americano: ogni immagine che ci fa profondamente riflettere. Certo non poteva mancare il riferimento a una delle tragedie del nostro tempo: «I barconi che ho fotografato a Lampedusa ci colpiscono come un pugno: l’assenza di uomini nelle immagini fa risaltare il simbolo di una delle più toccanti tragedie a cui assistiamo giorno dopo giorno, e il ruolo che svolgono gli italiani nel salvataggio dei migranti nel Mediterraneo». Le immagini dell’autore fissano per le generazioni future le sembianze delle imbarcazioni che gli elementi distruggono ogni giorno di più, che la lontananza impedisce di vedere di persona e che sono pressoché impossibili da portare nei musei. E i relitti paiono, nella fantasia dell’autore, miracolosamente ansiosi di ripartire, con perseveranza, per compiere la loro missione: esprimere speranza di salvezza e di vita. Le sue barche sono vive, pulsano come pesci sulle arene assolate e ci riempiono il cuore di stati emotivi. Ammantate come vecchie signore, le ruggini avanzano inesorabilmente sugli scafi e la poesia delle immagini sale. Un grande affresco che ti penetra nell’anima. Straordinario! settembre 2017


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TERRE PROMESSE

Ognuno di noi ha le sue “terre promesse”, ma vale la pena continuare a cercarle? È la domanda di Milena Angus che ci porta ancora una volta nella sua splendida Sardegna, analizzando le storie di vita di una mamma, di una figlia, di un nipote… storie che possono appartenere a tutti noi. Tutte vanno in direzione di una terra promessa che spesso cambia creando illusioni e delusioni. Milena Agus (Nottetempo)

AVANTI Perché l’Italia non si ferma

Questo libro non è solo un diario personale, una riflessione sulla sinistra o il programma del governo che verrà. Più di tutto, è la condivisione di idee, emozioni e speranze che spesso si sono perse nel racconto della comunicazione quotidiana. I risultati ottenuti e gli errori commessi. Il viaggio tra passato e futuro di un’Italia che non si ferma… che vuole andare avanti. Matteo Renzi (Feltrinelli)

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DIECI PICCOLI INFAMI

È una personale blacklist dell’autrice: dal parrucchiere anarchico, poco incline all’ascolto delle clienti, all’ex fidanzato definito Mister Amuchina per la sua paranoica ossessione per l’igiene, alla suora che avrebbe voluto fare di lei la prima “Santa Selvaggia”. Una serie di incontri sciagurati nei quali purtroppo si inciampa nel corso della vita: a volte ne ridiamo, a volte non riusciamo proprio a perdonare. Selvaggia Lucarelli (Rizzoli)

BRITT-MARIE È STATA QUI

Una donna tranquilla, ordinata tradita dal marito per anni. Lo lascia e decide di reinventare la sua vita in un altro sperduto paese. In questo nuovo luogo la sessantenne burbera e maniaca dell’ordine conquista i sentimenti della piccola comunità dimostrando che anche la più “dura” delle persone possa rivelarsi tenera e amorevole. Tutti potranno dire “Britt-Marie è stata qui”. Fredrik Backman (Mondadori)

BELLO, ELEGANTE E CON LA FEDE AL DITO

DITOVitali ci coinvolge in una storia solo in apparenza tranquilla di metà anni ‘60. Lo splendore dei luoghi in cui ambienta i suoi romanzi ci rapisce, ma stavolta l’autore vuole metterci in allerta: può capitare a tutti che, come una giornata uggiosa può tingere il paesaggio di un mesto grigiore, anche gli amori più avvincenti possono d’un tratto mostrare il loro lato più pernicioso. Andrea Vitali (Garzanti)

CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI

Qualche volta le amicizie iniziano per caso, un biscotto condiviso nel cortile della scuola, come è capitato a Caterina e Ludovica, le “eroine” di questo bel libro. Caterina è un vulcano di energie, non conosce la paura. Ludovica non lascia nessuno spazio al rischio. Non potrebbero essere più diverse, ma saranno amiche per la vita e dopo un’esistenza passata a sorprendere l’amica sarà proprio Caterina ad avere bisogno che Ludovica faccia una cosa inattesa e un po’ folle. Federica Bosco (Garzanti)

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Milano 24orenews settembre 2017  

Milano 24orenews settembre 2017 Italia Da Gustare settembre 2017

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